V T - Itis Galileo Galilei Roma

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V T - Itis Galileo Galilei Roma
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
GALILEO GALILEI
ROMA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
DELLA CLASSE 5T
Anno Scolastico 2015 - 2016
1
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5T
INDIRIZZO Liceo scientifico
ARTICOLAZIONE opzione Scienze Applicate
CONTIENE: Documento dei Consiglio di Classe:






Composizione del Consiglio di classe
Presentazione dell’Istituto
Offerta formativa
Profilo educativo, culturale e professionale dello studente
Presentazione della Classe
Programmazione Collegiale
 Modalità di lavoro del Consiglio di classe
 Metodologie, strumenti di valutazione, tipologia di verifiche
 Criteri di valutazione



Programmazione del Consiglio di classe per le prove di esame
Piani di lavoro individuali
Allegati
 Proposta di valutazione Prima Prova Scritta nelle diverse tipologie
 Proposta di valutazione Seconda Prova Scritta
 Proposta di valutazione Terza Prova Scritta per le diverse discipline
 Proposta di valutazione del Colloquio
 Griglia di valutazione con uso di indicatori e descrittori
 Prove di simulazione
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Il presente documento è condiviso e sottoscritto dai docenti in tutte le sue parti, esclusi i piani
individuali di lavoro che sono sottoscritti dai singoli docenti, ciascuno per la parte di propria
competenza.
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
DOCENTE
Lingua e Letteratura italiana
Prof. C. Magi
Storia
Prof. C. Magi
Lingua e cultura straniera
(inglese)
Prof.ssa P. di Sarra
Filosofia
Prof.ssa L. Tartaglione
Matematica
Prof.ssa A. Murgia
Informatica
Prof. B. Malagisi
Scienze Naturali
Prof.ssa A. L. Marra
Fisica
Prof. G. K. Giardino
Disegno e Storia dell’arte
Prof.ssa G. Cesari
Educazione Fisica
Prof.ssa E. Perfetti
Religione
Prof. G. Palocci
FIRMA
COORDINATORE
Prof.ssa Patrizia di Sarra
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. ssa Ester Rizzi
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PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
DESCRIZIONE DELLA SCUOLA
Il “Galileo Galilei” è situato nel IX Distretto, in posizione centrale, vicino alla stazione della
Metropolitana “Manzoni” e poco distante dalla Stazione Termini.
Il “Galileo Galilei” è dunque collocato in una posizione strategica, facilmente raggiungibile
utilizzando non solo mezzi di trasporto pubblico urbano ma anche linee ferroviarie. L'utenza risulta
pertanto abbastanza composita.
La maggior parte degli studenti proviene dalle scuole medie dei distretti:
□ XVIII (Cinecittà),
□ XIV (Prenestino-Pigneto),
□ XVII (Appio-Tuscolano),
□ I (Roma Centro).
Una parte degli iscritti proviene da scuole situate in Comuni della provincia (in particolare
Ciampino, Frascati, Cerveteri, Zagarolo, Anzio) e, in qualche caso, situate fuori Provincia
(soprattutto nel viterbese e nel reatino).
STORIA
La prima istituzione di una scuola professionale a Roma, intitolata Istituto nazionale artistico di San
Michele, risale a una legge, mai attuata, del 1907. Nel 1912, un'altra legge, revocando parzialmente
le disposizioni della precedente, istituiva l'Istituto Nazionale d'istruzione professionale in Roma.
Solo nel 1918, però, fu emanato il Decreto istitutivo, previsto dalla legge del 1912, a seguito di una
delibera del Comune di Roma che cedeva l'area del Mercato delle erbe all'Istituto da creare.
L'istituto era ordinato in tre sezioni, organizzate come scuole professionali di terzo grado (medie
superiori): per industrie elettromeccaniche; per industrie artistiche; per industrie edili. A partire dal
1919 l'Istituto cominciò a funzionare, sebbene in locali provvisori, dopo che fu chiamato ad
organizzarlo e a procedere alla costruzione degli edifici, sull'area concessa dal Comune, l'ing. Luigi
Andreoni. Nel 1922 cominciò l'effettiva costruzione dell'edificio, a partire dai laboratori.
Nel 1924, oltre alle sezioni già menzionate, funzionavano nell'istituto anche laboratori-scuola per
aggiustatori, tornitori, fucinatori modellisti, fonditori meccanici, edili, tipografi, ceramisti, fabbri
artistici, falegnami, vetrai, stagnai. Nel 1927 vennero istituiti corsi serali premilitari per motoristi e
montatori d'aviazione e, successivamente, anche per radiotelegrafisti e corsi serali per maestranze
qualificate e specializzate, corrispondenti ai vari rami delle attività industriali (aggiustatori,
fresatori, tornitori, attrezzisti, saldatori autogenisti). Nel 1930 fu istituita la sezione per radiotecnici.
Nel 1931 la sezione meccanici elettricisti fu scissa in due distinte sezioni. Nel 1933 l'Istituto,
finalmente completato e arredato, fu inaugurato e trasformato in Regio Istituto Tecnico Industriale.
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Nel 1940 fu istituita la sezione per la specializzazione in Costruzioni aeronautiche, soppressa nel
1944 dagli alleati e ripristinata nel 1946.
Nel 1961, con il riordino degli istituti tecnici industriali, le sezioni hanno preso il nome di
specializzazioni e elettricisti e radiotecnici sono state rinominate elettrotecnica e telecomunicazioni.
Dal 1994, con l'entrata in vigore dei nuovi programmi, gli indirizzi presenti in istituto
corrispondono alle sezioni storiche: meccanica, elettrotecnica e automazione (già elettrotecnica),
costruzioni aeronautiche, elettronica e telecomunicazioni (già telecomunicazioni). Sempre dal 1994
è stata attivata anche la sperimentazione dell'indirizzo di liceo scientifico-tecnologico.
ATTREZZATURE
L'istituto dispone di numerosi laboratori: aule di disegno; laboratori di fisica; di chimica; di scienze;
di informatica; di lingue; cantiere edile; tecnologia edile; costruzioni aeronautiche; galleria del
vento; tecnologia meccanica; macchine utensili a controllo numerico (freseria e torneria); macchine
a fluido; sistemi ed automazione industriale; tecnologie elettriche, disegno e progettazione, con
particolare riguardo alle nuove tecnologie della Domotica e della Robotica; impianti elettrici;
misure elettriche; sistemi elettronici automatici; misure elettroniche; tecnologie elettroniche,
disegno e progettazione. E' dotato anche di aule speciali: multimediale; CAD; ricerche; nonché di
palestre e campetto di pallavolo. Possiede una fornita biblioteca.
L’OFFERTA FORMATIVA
La scuola ospita due indirizzi:
□ l'Istituto Tecnologico
□ il Liceo delle Scienze Applicate.
L'Istituto Tecnologico prevede un biennio comune e quattro specializzazioni, con cinque
articolazioni:
□ Informatica e Telecomunicazioni (articolazione Telecomunicazioni),
□ Elettronica ed Elettrotecnica (articolazione Elettrotecnica ed articolazione Automazione),
□ Meccanica e Meccatronica (articolazione Meccanica e Meccatronica),
□ Logistica e Trasporti (articolazione Costruzione del Mezzo).
Liceo scientifico opzione Scienze applicate
“Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della
matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare
le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della
ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere,
5
assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche
attraverso la pratica laboratoriale” (art. 8, comma 1).
Risultati di apprendimento del Liceo scientifico
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:

aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico - storico
filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in
una dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle
scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;

saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;

comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare
nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;

saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
risoluzione di problemi;

aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali
(chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’utilizzo sistematico del
laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze
sperimentali;

essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel
tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione
critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare
quelle più recenti;

saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
Opzione Scienze applicate
L’opzione “Scienze applicate” fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli
studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze
matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applicazioni.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovranno:

aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio;
6

elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta
scientifica;analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca
scientifica;

individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici,
matematici, logici, formali, artificiali);

comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;

saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla
modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica
nello sviluppo scientifico;

saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti.
QUADRO ORARIO
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Composizione della classe:
□ Numero totale studenti 17
□ Provenienti da questa scuola 16
□ Promossi dalla classe precedente 16
□ Abbandoni e ritiri durante l’anno 1
CREDITO SCOLASTICO CLASSI 3° E 4°
ALUNNO
CREDITO CLASSE
3°
CREDITO CLASSE
4°
TOTALE
CREDITO
Arcano Silvia
5
5
10
Blaconà Davide
4
4
8
Bonini Arianna
4
4
8
Bracamonte Ybanez Valerio
Eduardo
Bramucci Edoardo
6
5
11
5
4
9
Cicinelli Federico
4
4
8
Di Domenico Emanuele
6
7
13
Lattanzi lorenzo
4
4
8
Pirro Luigi
6
5
11
4
6
10
Pulvirenti Andrea
8
8
16
Rizzo Davide
4
4
8
Saliola Jacopo
4
6
10
Suman Daniel
4
5
9
Tano Federico
4
4
8
Tempesta Valero Ricardo
5
5
10
Wisniewski Filip
4
4
8
Piwowar Giovanni Battista
Il percorso della classe
8
La composizione della classe è notevolmente cambiata nel corso dei cinque anni. Numerosi sono
stati gli alunni non ammessi alla classe successiva nel quinquennio e altrettanto numerosi sono stati
gli inserimenti dallo stesso Istituto e da altri.
Si tratta di una classe sempre corretta e responsabile da un punto di vista comportamentale, ma
estremamente disomogenea per livelli di preparazione e risultati raggiunti. Accanto a studenti
fortemente motivati che si sono applicati con impegno e serietà, raggiungendo livelli di preparazione
apprezzabili in tutte le discipline, ce ne sono altri che presentano ancora difficoltà evidenti dovute a
e impegno non adeguato.
In classe è presente un alunno diversamente abile, che è stato seguito da un insegnante specializzato
in tutti i cinque anni di corso. Il ragazzo si è applicato con costanza ed interesse mostrndo un netto
miglioramento in tutte le discipline.
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CONTINUITA' DIDATTICA DEI DOCENTI
CLASSE QUINTA LICEO SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICTE
DISCIPLINE DEL PIANO DI STUDIO
Lingua e Letteratura italiana
Storia
Lingua e cultura straniera (inglese)
Matematica
Filosofia
Disegno e Storia dell’arte
Fisica
Scienze Naturali
Informatica
Scienze Motorie e sportive
Religione (o attività alternative)
SI
NO











ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI DI ISTITUTO
- Presidio medico
- Laboratorio progettazione domotica
- Energie alternative e rinnovabili: fotovoltaico e solare termico
- Introduzione alla robotica
- Campionati ROBOCUP (robot calciatori)
- Orientamento Post Diploma-piano lauree scientifiche
- CISCO Local Accademy
- Progetto DESIGN, BUILD e FLY competition
- Progetto iniziative culturali e viaggi d’istruzione
- Seminari Mathesis
- Corso di greco moderno
- Corso di lingua cinese
- Roma Rock e Roma Pop
- Laboratorio di arti sceniche "Studio Fersen"
- Progetto Gare di Matematica (Olimpiadi-Matematiche senza frontiere)
- Laboratorio linguistico Lingua Italiana L2 (Per studenti stranieri)
- Progetto gruppi sportivi
- Progetto Biblioteca
- Corso di preparazione agli esami di certificazione linguistica di Cambridge
- Almadiploma e Almaorientati
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PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE
MODALITA’ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE:
All’inizio dell’anno scolastico, il Consiglio di classe ha definito le metodologie didattiche che
vengono qui riportate.
METODOLOGIE, STRUMENTI DI VALUTAZIONE , TIPOLGIA DI VERIFICHE
Il Consiglio di classe ha adottato metodologie di insegnamento diversificate a seconda dei
contenuti e delle abilità da attivare nel percorso didattico. Ai classici interventi di tipo frontale
integrati da sollecitazioni al dialogo, al dibattito e alla decodificazione tramite attività critica, si
affiancano le metodologie specifiche delle discipline d’indirizzo.
METODOLOGIE
Disciplina
Lingua e
Letteratura
italiana
Storia
Lingua e cultura
straniera (inglese)
Matematica
Cooperative
Didattica
Lezione
frontale
learning
metacognitiva
x
X
X
X
X
x
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
X
X
X
x
X
X
X
X
X
x
Verifiche
formative
Didattica
laboratoriale
Altro
(specificare)
Pair/group work
Problem solving
Filosofia
x
Disegno e Storia
dell’arte
Fisica
x
X
Problem solving
Scienze Naturali
Informatica
X
Scienze Motorie e
sportive
Religione (o
attività alternative)
X
X
X
X
X
X
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STRUMENTI
Disciplina
Libri
di testo
Laboratori E-book Piattaforme
e-learning
Palestra
Internet
LIM
Lingua e
Letteratura
italiana
x
x
X
x
x
Storia
x
x
X
x
x
Lingua e cultura
straniera
(inglese)
x
Matematica
x
x
supporti
audio
x
x
x
x
Filosofia
x
Disegno e Storia
dell’arte
x
Fisica
x
x
X
x
Scienze Naturali
x
x
X
x
Informatica
x
x
X
Scienze Motorie
e sportive
X
Altro
(specificare)
Software
didattico
(geogebra)
x
x
Religione (o
attività
alternative)
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TIPOLOGIA DI VERIFICHE
Disciplina
Lingua e
Letteratura
italiana
Formative
Semi Produzione Comprensione Analisi
Altro
(F) o
Orali Strutturate
strutturate testi scritti
testi scritti
testi (specificare) Sommative
(S)
x
X
X
X
x
x
F/S
x
F/S
Storia
x
X
X
X
x
X
X
X
x
x
F/S
Lingua e
cultura
straniera
(inglese)
F/S
Matematica
x
X
x
X
F/S
Filosofia
X
F/S
X
F/S
Disegno e
Storia
dell’arte
x
Fisica
x
X
x
X
X
X
x
F/S
Scienze
Naturali
X
F/S
Informatica
x
Scienze
Motorie e
sportive
Prove
pratiche
F/S
x
Religione
(o attività
alternative)
Criteri di valutazione (tabella 2 in allegato)
Per quanto riguarda la VALUTAZIONE ORALE si sono presi in considerazione i seguenti
parametri:
□ grado di acquisizione dei contenuti e loro applicazione
□ formalizzazione delle conoscenze
□ capacità espressive e uso pertinente dei linguaggi specifici
□ capacità di collegamento in riferimento alla stessa disciplina e ad ambiti disciplinari diversi
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In merito alla valutazione degli ELABORATI SCRITTI si aggiungono a quelli sopra esposti i
seguenti parametri:
□ capacità di comprensione del testo, di analisi, produrre testi organici, coerenti e rispondenti alle
tracce assegnate (in particolare per le discipline umanistiche)
□ capacità di eseguire attività di laboratorio (in particolare per le discipline tecniche)
PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER LE PROVE D’ESAME
DELIBERE DEL CONSIGLIO DI CLASSE SULLA TERZA PROVA
In base all’art. 2 del D.M. 429 del 20 novembre 2000 e alle successive indicazioni legislative, si è
ritenuto opportuno l’utilizzo della tipologia “B” (Quesiti a risposta singola) nella cui forma è stata
effettuata la simulazione (allegata al presente Documento).
Il Consiglio di classe, tenuto conto del lavoro svolto durante l’anno, ha previsto quanto segue:
-
selezione delle quattro discipline più adatte, tenuto conto delle discipline oggetto della prima e
della seconda prova ( inglese, disegno e storia dell’arte, scienze naturali, informatica).
scelta dei tempi e dei modi delle prove di simulazione, sia effettuate dai docenti per la propria
disciplina, sia effettuate collegialmente sulle cinque discipline individuate.
SIMULAZIONE DELLE PROVE SCRITTE
Come da delibere di Istituto e di Consiglio di Classe, sono state effettuate simulazioni di prima,
seconda e terza prova.
Simulazioni Prima prova, effettuata il 22/04/2016 tempo della prova 6 ore
Simulazioni Seconda prova (matematica) 29/04/2016( tempo della prova 6 ore), proposte dal
Ministero
Simulazione Terza prova 06/05/2016, tempo della prova 2 ore. Il Consiglio di Classe prevede alla
fine di maggio una seconda simulazione della terza prova.
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
GALILEO GALILEI
ROMA
PIANI DI LAVORO INDIVIDUALI
Classe 5 T
15
PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
Classe V sezione T
Anno scolastico 2015/2016
La continuità nell’insegnamento dell’Italiano è stata assicurata in questa classe sin dal primo anno,
mentre la composizione della classe è sensibilmente mutata nel corso del Triennio. La preparazione
di base è apparsa marcatamente disomogenea e alcuni studenti presentavano problemi specifici
nelle abilità linguistiche. Le condizioni in cui si è svolto il dialogo educativo sono state
caratterizzate da una parte da un comportamento sempre corretto, dall’altra da una certa apatia e da
una pressoché generale disaffezione allo studio. La maggior parte degli alunni ha comunque
ottenuto notevoli progressi nelle proprie competenze linguistiche, anche se permangono difficoltà
evidenti per coloro che non si sono impegnati in maniera adeguata.
MODULI
TESTI E CONTENUTI
I modulo (storico -culturale).
Definizione del concetto di Positivismo.
L’età dell’Imperialismo
Positivismo.
e
del Da Balzac a Flaubert: realismo e impersonalità.
Il naturalismo e Zola.
Il verismo in Italia.
II modulo (autore).
La vita, la formazione, la svolta verista e i tratti caratterizzanti la sua
poetica.
Giovanni Verga.
Lettura e analisi della lettera a Farina (prefazione all’Amante di
Gramigna, da “Vita dei campi”).
Le novelle: La lupa (da “Vita dei camp”).
I Malavoglia: la vicenda, l’ideologia, l’artificio di regressione, le novità
stilistiche.
Lettura e analisi della prefazione, dell’incipit e della conclusione del
romanzo.
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III modulo (genere)
Il concetto di Decadentismo.
L’evoluzione della lirica in Europa I caratteri fondamentali della poesia simbolista.
e in Italia.
C. Baudelaire Corrispondenze:
A. Rimbaud La lettera del veggente.
A. Rimbaud Vocali
G. Pascoli tra regressione e sperimentazione.
La poetica: Il fanciullino che è in noi da “Il fanciullino”.
X Agosto; Lavandare (da “Myricae”).
Il gelsomino notturno (da “Canti di Castelvecchio”).
IV modulo (genere).
L’estetismo in Europa.
Il romanzo dal Decadentismo all’ O. Wilde: Il ritratto di Dorian Gray.
“opera aperta”.
G. D’Annunzio: Il piacere. La trama e la figura di Andrea Sperelli.
Il romanzo psicologico e F. Dostoevskij. Delitto e castigo.
Il romanzo europeo della crisi: la psicoanalisi e le scoperte della fisica
moderna.
M. Proust e il concetto di memoria involontaria. Un caso di memoria
involontaria da “Alla ricerca del tempo perduto".
J. Joyce e i concetti di epifania e di flusso di coscienza. Mr. Bloom a un
funerale da “Ulisse”
V modulo (opera).
Italo Svevo: lo sfondo socio-culturale.
La coscienza di Zeno
La coscienza di Zeno: il rapporto con la psicoanalisi, l’inetto, il
concetto di opera aperta, le tecniche narrative.
Lettura e analisi della Prefazione e di tre brani (Il fumo, Il funerale
mancato, Psico-analisi).
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VI modulo (autore).
L. Pirandello: la formazione culturale e le diverse fasi della sua attività
artistica.
Luigi Pirandello.
La poetica; Esempi di umorismo (da “L’umorismo”).
.
Il treno ha fischiato (da “Novelle per un anno”).
“Il fu Mattia Pascal”: la vicenda; il rapporto con la poetica
dell’umorismo. Analisi del testo: Io sono il fu Mattia Pascal.
Il teatro di Pirandello: caratteristiche generali; il metateatro, il
relativismo conoscitivo.
“Così è (se vi pare)”: la trama e i personaggi. Analisi del testo: Come
parla la verità (atto III, scene 5,7,8, 9).
VII modulo (genere).
G. Ungaretti: la vita, la formazione, la poetica, la novità stilistica.
Lo sviluppo della lirica italiana del
Novecento nell’opera di Ungaretti,
Saba, Montale.
Il porto sepolto, I fiumi, In memoria, Veglia (da “L’allegria”).
E. Montale: la vita, la cultura e le diverse fasi della produzione poetica.
Non chiederci la parola, I limoni, Spesso il male di vivere ho incontrato
(da “Ossi di seppia”).
U. Saba: la formazione e la poetica della poesia “onesta”; composizione
e struttura del Canzoniere.
Città vecchia,Teatro degli Artigianelli.
VIII modulo (genere).
La narrativa della Resistenza e il Neorealismo.
La narrativa italiana del
dopoguerra.
P. P. Pasolini Il furto fallito e l’arresto del Riccetto da “Ragazzi di
vita”.
P. Levi Il pensiero e la poetica. l’importanza della sua opera. Sul fondo
da “Se questo è un uomo”.
Roma, 15 Maggio 2016.
Prof. Claudio Magi
18
PROGRAMMA DI STORIA
Classe V sezione T
Anno scolastico 2015/2016
L’insegnamento della Storia si è svolto nella continuità per quanto riguarda il docente, mentre la
composizione della classe è mutata nel corso del Triennio. La preparazione di base è apparsa
marcatamente disomogenea e alcuni studenti presentavano problemi specifici nelle abilità
linguistiche di base. L’atmosfera in cui si è svolto il dialogo educativo è stata positiva, sempre
caratterizzata da comportamenti rispettosi delle regole di convivenza scolastica. Va rilevato che
l’interesse per la materia è cresciuto nettamente nel corso dell’ultimo anno, stimolando la
partecipazione attiva della maggior parte degli alunni, anche se permangono difficoltà evidenti per
coloro che non si sono impegnati in maniera adeguata nello studio.
MODULI
CONTENUTI
I modulo
Economia, comunicazione e società di massa nel primo Novecento.
Dalle speranze del secolo nuovo al Scienza, tecnologia e nuova società di massa. Diritto di voto, partiti,
cataclisma della Grande guerra. ideologie. II movimento socialista all'inizio del nuovo secolo. La
Chiesa cattolica all'inizio del nuovo secolo.
L’alba del Novecento.
Le potenze europee e la crisi dell’equilibrio. La Russia all’inizio del
Novecento. L'Italia di Giolitti.
1914 -1918: Stati in guerra, uomini in guerra
Le origini e lo scoppio della guerra. Dalla guerra di movimento allo
stallo delle trincee. Interventismo e neutralismo: l’Italia va in guerra.
Una guerra diversa da tutte le precedenti. Il rifiuto della guerra e il suo
dilagare nel mondo. Il 1917: l’anno della svolta. L'ultimo anno di
guerra. II bilancio della guerra.
Versailles o la pace difficile.
1918: trionfo dello Stato nazione? La Conferenza di Parigi e i trattati di
pace. Confini, migrazioni coatte, plebisciti. La Società delle nazioni. Il
risveglio delle colonie.
19
II modulo.
Il comunismo in Russia da Lenin a Stalin.
I totalitarismi e la crisi della
democrazia in
La guerra civile in Russia. La Nep e la nascita dell’Unione
Sovietica.L’economia sovietica. il potere totalitario di Stalin.
Europa.
Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo.
Crisi economica, sociale e politica. I Fasci italiani di combattimento. La
marcia su Roma, l’assassinio di Matteotti e le “leggi fasciatissime”.
Il fascismo al potere.
Il concordato. La politica economica. Capo, Stato totalitario e partito
nel fascismo. Imperialismo e “impresa d’Etiopia”. Le leggi razziali.
Hitler e il regime nazionalsocialista.
La repubblica di Weimar. Problemi internazionali crisi economica.
L’ascesa di Hitler. Il controllo nazista della società. La persecuzione
antiebraica.
La febbre delle dittature in Europa.
III modulo.
Dalla crisi economica al crollo del “sistema di Versailles”
Le relazioni internazionali: verso
la guerra.
Gli Stati Uniti negli anni Venti. Il crollo della borsa e la depressione
degli anni Trenta. La politica estera del nazismo al potere. La guerra
civile in Spagna. La questione di Danzica.
La seconda guerra mondiale.
La prima fase della guerra. L’apogeo dell’Asse. L’intervento
americano. Il crollo dell’Italia, Il contributo della Resistenza in Europa
e in Italia. La resa della Germania e del Giappone.
I molteplici aspetti della guerra contro i civili.
La guerra ai civili. La Shoah. Il processo di Norimberga.
IV modulo.
Est e Ovest nemici (1945 -1956).
La guerra fredda.
Dalla nascita dell’ONU alla “dottrina Truman”. Stati Uniti ed Europa
occidentale. Unione Sovietica ed Europa orientale. La guerra di Corea.
Kruscev e la rivolta d’Ungheria.
La decolonizzazione e le sue conseguenze.
Gli effetti della guerra mondiale sulla decolonizzazione.
L’indipendenza dell’India e la vittoria di Mao in Cina. La
decolonizzazione dell’Indocina. Il Medio Oriente e la nascita di Israele.
20
V modulo.
La Repubblica e la ricostruzione.
L’Italia repubblicana.
L’unità antifascista dopo l’8 settembre 1943. I gravi problemi
dell’immediato dopoguerra. Il referendum istituzionale. La Costituzione
della Repubblica italiana. Le elezioni politiche del 1948.Gli anni del
“centrismo”.
Gli anni del centro-sinistra e il boom economico.
Roma, 15 Maggio 2016.
Prof. Claudio Magi
21
PROGRAMMA DI INGLESE
Prof.ssa Patrizia di Sarra
La classe 5°T Scientifico è costituita da 17 alunni, con vari nuovi inserimenti nel corso degli anni:
due alunne, di cui una che ha frequentato le lezioni solo nel primissimo periodo dell’anno
scolastico, si sono inserite in questo ultimo anno, quattro alunni nel quarto anno.
Le buone capacità di base e l’impegno hanno consentito ad un gruppo il conseguimento di un buon
livello, alcuni hanno conseguito nel corso del secondo anno la Certificazione Cambridge a livello
B1 e, in questo anno scolastico, la certificazione a livello B2. Discreta la preparazione del resto
della classe tranne alcuni alunni che riscontrano ancora difficoltà nella esposizione scritta e orale
vincolate ad un studio ancora esclusivamente mnemonico.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze
La classe conosce:
- le caratteristiche fondamentali dei vari generi letterari
- i principali avvenimenti storici e letterari dei periodi trattati nei contenuti di studio
- i principali autori legati ai vari movimenti letterari inglesi
Competenze
La classe sa:
- analizzare un testo letterario nelle sue componenti di base attraverso le diverse abilità
linguistiche utilizzando un registro formale e letterario
- collocare un autore nel proprio contesto storico, sociale e letterario
- tracciare le caratteristiche di un’ epoca nel contesto storico-culturale
Capacità
La classe è in grado di:
- esprimersi attraverso un linguaggio semplice e corretto
- rielaborare i contenuti letterari in maniera critica e personale, utilizzando le competenze di analisi
e sintesi
- utilizzare la produzione scritta in qualità di trattazione breve o risposta a quesiti inerenti gli
argomenti trattati
22
CONTENUTI
The Romantic Age
John Keats
- Ode on a Grecian Urn
The Gothic Novel
Mary Shelley
-
Frankenstein
The Novel of Manners
Jane Austen
-
Pride and Prejudice
The Victorian Age
The Victorian Compromise
The Age of Expansion and Reform
The Victorian Novel
Charles Dickens
-
Text 1 from Oliver Twist
A man of realities from Hard Times
Emily Bronte
-
I am Heathcliff from Wuthering Heights
Charlotte Bronte
- Text 1 from Jane Eyre
Thomas Hardy
-
Alec and Tess from Tess D’Urbervilles
Aestheticism and Decadence
23
Oscar Wilde
-
The Picture of Dorian Gray
Basil’s Study from the Picture of Dorian Gray
The Vital Importance of Being Earnest from the Importance of Being Earnest
The Twentieth Century
Anxiety and rebellion
Two World Wars and after
D.H.Lawrence
- Text 1 from Sons and Lovers
-
Text 2 from Sons and Lovers
James Joyce
-
Dubliners
Eveline from Dubliners
The Dead from Dubliners
Molly’s Soliloquy from Ulysses
T.S. Eliot
-
The Love Song of J. Alfred Prufrock
-
The Fire Sermon from The Waste Land
George Orwell
-
Animal Farm
1984
Text 1 from 1984
Text 2 from 1984
METODOLOGIA E STRUMENTI
Lo studio della letteratura è stato affrontato attraverso la comprensione di brani in lingua dei vari
generi letterari tenendo conto il contesto sociale e letterario. I testi letterari sono stati codificati ed
analizzati facendo uso di esercizi di reading comprehension e di analisi testuale privilegiando lo
sviluppo delle abilità di comprensione e di produzione sia scritta che orali contestualizzando con
autori italiani o europei.
Durante l’attività didattica, si è fatto uso del libro di testo in adozione per; ma trattazione più
approfondita degli argomenti di studio, si è utilizzato materiale fotocopiato e la lavagna interattiva.
24
PROGRAMMA DI FILOSOFIA
A.S. 2015/2016
Kant:
Critica della ragion pura :
la filosofia della critica – la “rivoluzione copernicana” della sua filosofia – i giudizi sintetici a
priori: lo spazio, il tempo e le dodici categorie – l’io penso – fenomeno e noumeno – la metafisica e
la critica delle prove dell’esistenza di Dio
Critica della ragion pratica:
ragione pura pratica e ragione empirica pratica – l’imperativo categorico come legge morale
universale – il sommo bene
Critica del giudizio:
giudizi determinati e riflettenti – giudizi estetici e teologici – piacevole e piacere estetico – il
sublime
Fichte:
l’ Io Assoluto: la legge d’identità e l’auto-creazione – l’Io pone il non-io – la struttura dialettica
dell’Io – la conoscenza – la morale – la storia
Schelling:
la Natura come totalità spirituale – l’idea di una fisica a priori – finalità immanente della Natura –
l’Autocoscienza – l’Io e le sue epoche – la filosofia pratica – passaggio tra infinito e finito – la
realtà dialettica di Dio
Hegel:
Fenomenologia dello spririto:
la funzione della filosofia – la dialettica – coscienza e autocoscienza: signoria e servitù – la
coscienza infelice – la logica e le sezioni della logica: essere, essenza e concetto – la filosofia della
natura – la filosofia dello Spirito: spirito soggettivo e spirito oggettivo (morale, famiglia, società
civile, Stato) – la filosofia della storia – lo spirito assoluto (arte e religione)
Marx:
la critica al “misticismo logico” di Hegel e il capovolgimento idealistici tra soggetto e predicato – la
scissione fra Stato moderno e società civile – aspetti fondamentali dell’alienazione dell’uomo
moderno – la religione come “oppio dei popoli” – forze produttive e rapporti di produzione –
strutture e sovrastrutture – una dialettica posta sui piedi anziché sulla testa
Manifesto del partito comunista:
l’analisi del ruolo storico della borghesia – la storia come lotta di classi –
Il Capitale:
valore d’uso e valore di scambio – feticismo della merce – plus valore – saggio del plus-valore e del
profitto – la crisi da sovrapproduzione – crollo del capitalismo – dittatura del proletariato come
passaggio dal capitalismo comunismo
25
Nietzsche:
La nascita della tragedia: apollineo e dionisiaco come i due impulsi dello spirito greco- la tragedia
come teatro del rapporto tra apollineo e dionisiaco- il prevalere dell’apollineo con l’avvento della
filosofia di Socrate.
I tre rapporti con la storia: storia, monumentale, antiquaria e critica – la figura di Dio per gli uomini
come “menzogna” consolatrice – la morte di Dio come atto di nascita del super-uomo –
Così parlò Zarathustra:
la figura di Zarathustra – il super- uomo inteso come oltre l’uomo – l’eterno ritorno
la morale – la volontà di potenza – il nichilismo pe Nietzsche e il suo superamento
Freud:
le associazioni libere come mezzo per superare l’isteria – il conscio, il preconsio e il rimosso – l’Es,
il Super-io e l’Io
Interpretazione dei sogni:
il contenuto manifesto e quello latente dei sogni – sogni “censurati”
sessualità infantile – la libido – i tre stadi della sessualità infantile: orale, anale e genitale – il
complesso di Edipo
Roma 15 maggio 2016
Prof.ssa LAVINIA LETIZIA TARTAGLIONE
26
PROGRAMMA DI MATEMATICA
A.S. 2015-2016
Insegnante: Prof.ssa Alessandra Murgia
Ore settimanali di lezione: quattro.
Libro di testo: Lamberti, Mereu, Nanni, Lezioni di matematica con applicazioni informatiche, vol E
Casa editrice Etas.
Situazione iniziale
La programmazione del quinto anno riparte dal calcolo di limiti e conseguente loro applicazione,
per continuare con lo studio di funzioni reali di una variabile reale, calcolo di aree e volumi;
risoluzione di problemi.
Obiettivi finali:
Comprendere il rapporto tra scienza e tecnologia ed il valore delle più importanti applicazioni
tecnologiche.
Conoscenze:
Funzioni reali di una variabile reale, derivate, studio di funzioni e loro andamento grafico;
risoluzione di problemi; concetto di integrale indefinito di una funzione. Calcolo di integrali
immediati, per sostituzione, per parti; integrali di funzioni razionali. Integrali definiti calcolo di
aree e volumi. Equazioni differenziali.
Competenze:
Sapere scegliere il metodo più adeguato per la risoluzione di ogni singolo problema.
Obiettivi intermedi
Operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di
formule.
Obiettivi raggiunti
Pochi alunni hanno conseguito una buona padronanza in ambito matematico
Prof. ssa Alessandra Murgia
Programma
·
·
·
·
·
·
·
·
Funzioni continue, discontinuità
Limiti notevoli
Derivate: definizione, teoremi di derivazione, derivata di una funzione composta e inversa
Teorema di Rolle, teorema di Lagrange, teorema di Cauchy e teorema di de l'Hôpital
Definizione di integrale come operatore inverso della derivata; definizione di primitiva di
una funzione
Concavità, massimi minimi e flessi a tangente orizzontale
Studio di funzione
Problemi di massimo e minimo
27
·
·
·
·
·
·
·
·
Integrali indefiniti immediati
Integrazione per scomposizione
Integrazione per sostituzione
Integrazione per parti
Integrazione funzioni razionali fratte
Integrali definiti.
Calcolo di aree e volumi
Cenni sulle equazioni differenziali
METODOLOGIA: lezione frontale, lavoro di gruppo, esercitazioni individuali e di gruppo.
VALUTAZIONE: Interrogazioni tradizionali, prove strutturate, compiti a casa.
Argomenti
Obiettivi
Contenuti
Studio di una Studiare l'andamento e Dominio di una funzione.
funzione reale a disegnare il grafico di Intersezione con gli assi
variabile reale una funzione algebrica cartesiani. Zeri di una
razionale intera ,
funzione: metodo di
razionale fratta,
bisezione.
irrazionale.
Studio del segno di una
funzione.
Asintoti orizzontali, verticali
e obliqui.
Derivata prima di una
funzione e significato
geometrico.
Studio del segno della
derivata prima - crescenza e
decrescenza di una funzione.
Massimi, minimi e punti di
flesso a tangente orizzontale.
Derivata seconda di una
funzione. Studio del segno
della derivata seconda.
Significato fisico della
derivata prima e della
derivata seconda
Concavità e convessità.
Grafico di una funzione.
Metodi e
mezzi
Lezioni
frontali e
dialogate.
Esercitazioni
in classe e a
casa.
Verifiche
Interrogazioni
brevi.
Prove scritte
svolte in
classe.
Compiti svolti
a casa.
Domande dal
posto.
28
Integrali
indefiniti
Definire la primitiva di Primitiva di una funzione
Lezioni
una funzione continua. continua.
frontali e
Enunciare ed applicare Definizione di integrale
dialogate.
le proprietà immediate indefinito.
Esercitazioni
di un integrale
Integrali indefiniti immediati. in classe e a
indefinito.
Metodi di integrazione: per casa.
Conoscere ed
scomposizione, per
applicare i metodi di sostituzione.
integrazione
Integrazione di funzioni
indefinita.
razionali fratte.
Interrogazioni
brevi.
Prove scritte
svolte in
classe.
Compiti svolti
a casa.
Domande dal
posto.
Integrali
definiti
Comprendere il
Definizione di integrale
significato geometrico definito e significato
dell'integrale definito. geometrico. Teorema della
media.
Teorema di Torricelli Barrow
Enunciati delle proprietà
dell'integrale definito.
Applicazione alle aree e ai
volumi.
Lezioni
frontali e
dialogate.
Esercitazioni
in classe e a
casa.
Interrogazioni
brevi. Prove
scritte svolte
in classe.
Compiti svolti
a casa..
Equazioni
differenziali
Problemi lineari del
primo ordine
Calcolo di semplici equazioni Lezioni
lineari del primo ordine.
frontali e
dialogate.
Esercitazioni
in classe e a
casa
Interrogazioni
brevi. Prove
scritte svolte
in classe.
Compiti svolti
a casa.
Roma, 15 maggio 2016
Prof.ssa Alessandra Murgia
29
PROGRAMMA DI INFORMATICA
a. s. : 2015 – 2016
Docente :
Prof. Biagio Malagisi
LIBRO DI TESTO
ADOTTATO:
INFORMATICA: TEORIA E
PROGRAMMAZIONE IN C e C++
Casa editrice: ATLAS
Modulo 0
Schema a blocchi di un sistema di elaborazione: Memoria – CPU - dispositivi di
interfacciamento verso periferiche di I/O;
Compilazione del codice sorgente in codice oggetto ed esecuzione di un
Cenni di programma;
hardware,
Elementi di base di un linguaggio;
generalità
sul
Operandi e operatori aritmetici e logici in C/C++;
linguaggio Istruzioni di assegnazione e istruzioni di confronto; Istruzioni aritmetiche;
ed
esempi
Analisi del problema, individuazione dei dati e scelta dell’algoritmo risolutore.
Sequenza di istruzioni con esercizi riepilogativi:
applicativi Scambio di contenuto tra due variabili;
Conversioni di scala: centigradi-kelvin-fahrenheit; km-miglio; Kg-pesoN;
Valore restituito da un polinomio di grado n;
Conversione da coordinate polari a coordinate rettangolari.
Modulo 1
Costrutti fondamentali utilizzati per l’implementazione di algoritmi necessari a
risolvere problemi di varia natura: scelta semplice, scelta multipla, cicli.
Definizione, dichiarazione e inizializzazione di array:
Programmazione Assegnazione degli elementi di un array;
strutturata
Alterazione della sequenza di istruzioni:
in C / C++;
30
Scelta del massimo valore tra più dati numerici assegnati con array;
Analisi dei coefficienti e determinazione delle radici di una equazione di 2°;
Determinazione dei fattori di un intero assegnato;
Produzione e stampa della tabella dei numeri primi;
Modulo e fase di un numero complesso.
Calcolo del MCD tra due interi;
Conversione di base: da base dieci a base qualunque.
Modulo 2
Le funzioni in C++: parametri e tipo restituito.
Esempio di funzione (void) che non restituisce valori [mostra menu];
Esempio di funzione( con param.) e non restituisce valori [stampa dati];
Le funzioni Chiamata di funzione e passaggio di parametri per valore;
Sovraccarico di funzioni e template di funzioni.
Esempi di funzioni: somma di interi / float;
Esempi sul sovraccarico di funzioni: esercizio su somma;
Fattoriale di intero con utilizzazione per mezzo di un ciclo;
Le funzioni ricorsive: succ(x), pred(x), somma(x,y);
calcolo del fattoriale di un intero utilizzando la ricorsione.
Calcolo dei coefficienti binomiali;
Esempio di funzioni template: esercizio su scambio, somma.
Modulo 3
Spazio occupato dai dati di tipo nativo e significato di indirizzo di memoria;
Dati creati dall’utente: array e occupazione della memoria;
Definizione e dichiarazione di una variabile puntatore;
Puntatori e Leggi / modifica la componente di un array attraverso l’uso di una variabile
array
puntatore;
31
Effetto prodotto dalle diverse modalità di passaggio dei parametri;
Esempi: scambio contenuto tra due variabili;
Ordinamento crescente / decrescente di un array;
Array bidimensionali: assegna componenti e stampa array;
Somma e differenza di array[2x2];
Stampa del prodotto calcolato tra due array[2x2];
Determinante di un array di rango 2 e 3;
Cenni sull’array inverso di un array assegnato.
Modulo 4
Definizione e dichiarazione di struct.
Le struct
Nidificazione di struct;
Operatori per accedere ad un campo di una struct;
Array di struct: implementazione di un’ agenda telefonica;
Modulo 5
Concetto di “Modello matematico”
Esempio di calcolo di integrale definito;
La carica del Definizione del modello matematico di un sistema concreto: fase di carica del
condensatore condensatore e metodo di risoluzione della equazione ottenuta;
Il metodo delle differenze finite e scelta del passo di integrazione;
Instabilità di calcolo legate alla cattiva scelta del passo di integrazione;
Stampa dei valori su output standard;
Stampa su file;
Possibilità di rappresentare l’uscita prodotta con grafico.
32
PROGRAMMA DI SCIENZE NATURALI
Classe 5T – A.s. 2015-2016
Docente: Prof.ssa Anna Lia Marra
Ore settimanali di lezione: cinque
Libri di testo:
1) di Valitutti, Sadava, Hillis “Dal carbonio agli OGM Plus; Chimica Organica, Biochimica, e
Biotecnologie”. Ed. Zanichelli
2) di Palmieri, Parlotto “ Il globo terrestre e la sua evoluzione” ediz. Blu. Ed. Zanichelli
PROFILO DELLA CLASSE
La classe, formata da 17 alunni, è stata seguita dalla scrivente nel biennio e , nel triennio, dal
quarto anno del corso di studi.
Gli studenti, mediamente, hanno mostrato interesse e disponibilità ad apprendere i contenuti
curriculari, anche se alcuni hanno manifestato, talvolta, difficoltà nell’organizzazione dello studio,
a causa di un metodo di lavoro discontinuo, raggiungendo livelli appena sufficienti.
Un altro gruppo di studenti ha potenziato, nel corso dell’anno scolastico, le proprie capacità
applicative consolidando così un adeguato metodo di lavoro che ha permesso loro di conseguire
un profitto più che sufficiente.
Pochi studenti, grazie ad una continua applicazione, coinvolgimento personale nelle varie attività
svolte e partecipazione attiva al dialogo didattico, presentano una preparazione approfondita e di
buon livello.
Nel corso degli anni, alcuni degli obiettivi specifici di apprendimento sono stati quelli di:

Inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse, riconoscendo analogie e
differenze, proprietà varianti e invarianti

Applicare in contesti diversi e nella realtà quotidiana le conoscenze acquisite

Riconoscere l'ambito di validità delle leggi scientifiche

Formulare ipotesi di interpretazione dei fenomeni osservati, dedurre conseguenze e proporre
verifiche

Esaminare dati e ricavare informazioni significative da tabelle, grafici e altra
documentazione

Migliorare le competenze linguistiche specifiche della disciplina
33
Situazione iniziale: All’inizio dell’anno è stato necessario rivedere diversi contenuti propedeutici
al programma da svolgere per conseguire un profitto almeno sufficiente al termine del trimestre.
Metodologie di insegnamento: lezione frontale con uso prevalente della LIM, esercitazioni
filmate di laboratorio, esercizi e test da svolgere a casa e in classe e preparazione alle prove di
verifica.
Valutazione: interrogazioni tradizionali, risoluzione di esercizi, test strutturati a tipologia mista e
quesiti a risposta aperta, ricerche di approfondimento
Contenuti disciplinari: I criteri utilizzati inizialmente per la selezione dei contenuti sono stati i
seguenti:
1) Riferimento al percorso formativo delineato per la disciplina e per l’indirizzo dalla normativa
vigente.
2) Conoscenze scientifiche di base e specifiche possedute inizialmente dalla classe.
3) Difficoltà nell’utilizzo del laboratorio
La tempificazione del lavoro svolto e la definizione dei contenuti durante il corso dell’anno
scolastico si sono articolati nel seguente modo:
1) Recupero/ripasso delle parti di programma degli anni precedenti funzionali ai contenuti
preventivati
2) Necessità di integrazione delle conoscenze di base all’interno del gruppo classe.
3) Tempi di apprendimento evidenziati dalla classe.
Per quanto riguarda lo sviluppo del programma si è fatto riferimento ai seguenti blocchi tematici
espressi in termini di conoscenze e abilità specifiche. Inoltre la sottoscritta si riserva di integrare al
presente documento, in data successiva al 15 maggio, gli argomenti conclusivi del programma di
Scienze Naturali riguardanti alcune tematiche sulle “Biotecnologie” che intende effettuare nelle
ultime tre settimane del mese di Maggio.
CLASSE 5T
Unità 01
Blocchi Tematici
Ambito disciplinare
Chimica A.S. 2015/16
Nel libro:
Capitolo 1
Dal carbonio agli idrocarburi
34
Tempi: ore 18
Periodo: settembreOttobre
Abilità specifiche
- Sa fornire una definizione di chimica
organica
Conoscenze specifiche
Alcani e cicloalcani, concetto di
saturazione
- Sa motivare le ragioni della grande varietà
di composti organici
La nomenclatura Iupac
- Sa assegnare il nome a semplici molecole
organiche
- Sa scrivere la formula di semplici composti
di cui gli sia fornito il nome IUPAC
Saper effettuare
connessioni logiche e
stabilire relazioni.
- Sa rappresentare la formula di struttura
delle molecole organiche con la formula
condensata e semplificata
Formule e conformazioni
Rappresentazione per orbitali,
formula prospettiva,
roiezione di Fischer, modelli ball
& stick
Orbitali ibridi sp3, sp2, sp.
- Sa interpretare e utilizzare i diversi modi
studiati di rappresentare la tridimensionalità
delle molecole
- Sa mettere correttamente in relazione il tipo
di ibridazione di un dato atomo e i legami
che esso può fare
- Descrive correttamente le reazioni degli
alcani
Legame covalente, energia di
legame, orbitali sigma e pi-greco
Combustione e sostituzione
(alogenazione)
Stadi della sostituzione
- È in grado di prevedere i prodotti di una
35
reazione analoga a quelle studiate e di
scriverne l’equazione chimica
Isomeria strutturale.
Stereoisomeria,
- Sa distinguere i diversi casi di isomeria
studiati
Isomeria ottica ed enantiomeri,
attività ottica e
- È in grado di riconoscere due o più isomeri
dalle loro formule
attività biologica degli
stereoisomeri
- Sa scrivere i diversi isomeri di un composto
dato
Concetto di insaturazione
- Prevede le differenze chimiche e fisiche tra
diversi isomeri
Isomeria cis-trans
- Sa chiarire le caratteristiche particolari e
l’importanza biologica dell’isomeria ottica
- Sa fornire la definizione di idrocarburo
insaturo
- È in grado di utilizzare le conoscenze sui
legami σ e π per giustificare la reattività dei
legami multipli
Meccanismo dell’addizione
elettrofila (AE) al legame
multiplo
- Conosce le particolarità della nomenclatura
IUPAC relativa a alcheni e alchini
- Sa riconoscere due alcheni come isomeri
geometrici
- Sa scrivere gli isomeri geometrici di un
alchene
36
Regola di Markovnikov
- Sa descrivere la reattività di alcheni e
alchini
- Sa applicare le conoscenze sull’AE a
semplici casi dati
- Sa descrivere la la sostituzione elettrofila
(SE) aromatica
Classificare,
formulare trarre
conclusioni
- Sa chiarire gli utilizzi delle diverse frazioni
del petrolio
- Sa correlare la struttura di una molecola con
i suoi effetti biologici
Meccanismo della SE
(sostituzione elettrofila)
- Conosce e sa descrivere la pericolosità di
molti composti aromatici per la salute umana
Distillazione frazionata del
petrolio
Attività bio-farmacologica e
conformazione
Effetti sulla salute dei composti
aromatici e loro possibili fonti
Saper applicare
conoscenze acquisite
alla vita reale
37
Unità 02
Ambito disciplinare
Nel libro:
Chimica
Dai gruppi funzionali ai polimeri
Capitolo 2
Tempi: ore: 19
Periodo: fine OttobreNovembre
Competenze:
effettuare connessioni
logiche e stabilire
relazioni
Abilità specifiche
Conoscenze specifiche
- Comprendere il concetto di gruppo
funzionale
Gruppo funzionale
Conoscere la nomenclatura degli
alogenoderivati
Descrivere e utilizzare le proprietà degli
alogenoderivati.
Conoscere la nomenclatura di alcoli, fenoli
ed eteri
Alogenoderivati. Nomenclatura
degli alogenoderivati
Sostituzione nucleofila (SN) ed
eliminazione (E)
Nomenclatura di alcoli, fenoli ed
eteri
Alcoli primari, secondari e terziari
Descrivere e utilizzare le proprietà chimiche
e fisiche di alcoli, fenoli ed eteri
Ossidazione parziale e totale di
alcoli e fenoli
Conoscere la nomenclatura di aldeidi e
chetoni
Nomenclatura di aldeidi e chetoni
Saper applicare
conoscenze acquisite
alla vita reale
Descrivere e utilizzare le proprietà chimiche
e fisiche di aldeidi e chetoni
Addizione nucleofila e
formazione di emiacetali
Conoscere la nomenclatura degli acidi
38
carbossilici
Ossidazione di aldeidi e chetoni
Acidi carbossilici: nomenclatura,
formule di struttura
Descrivere e utilizzare le proprietà chimiche
e fisiche degli acidi carbossilici
dei primi quattro termini;
proprietà fisiche, chimiche
solubilità.
Conoscere la nomenclatura degli esteri
Descrivere e utilizzare le proprietà chimiche
e fisiche degli esteri
Derivati degli acidi carbossilici
(alogenuri acilici,
, esteri e ammidi)
Conoscere la nomenclatura delle ammine
Reazioni di esterificazione e di
idrolisi
Descrivere e utilizzare le proprietà chimiche
e fisiche delle ammine
Conoscere l’importanza economica di alcuni
alcoli o fenoli
Conoscere l’importanza economica di aldeidi
e chetoni
(saponificazione)
Ammine primarie, secondarie e
terziarie:
nomenclatura, formule di
struttura
dei primi quattro termini;
proprietà fisiche, chimiche
Riconoscere l’importanza biochimica di
aldeidi e chetoni
Conoscere il ruolo biologico di alcuni acidi
carbossilici
solubilità.
Ammidi nomenclatura: formule di
struttura
dei primi quattro termini;
proprietà fisiche,
Motivare l’azione detergente dei saponi
chimiche
solubilità.
Conoscere l’importanza dei composti
eterociclici
Composti eterociclici: generalità
in biologia
39
Composti eterociclici contenenti
azoto o ossigeno
Polimeri sintetici:
di addizione e di condensazione
Sintesi del PE
Conoscere l’importanza e l’utilizzo dei
polimeri sintetici
Unità 03
Sintesi del PET
Sintesi del nylon 6,6
Ambito disciplinare Scienze della Terra
Nel libro:
Capitolo 5
La tettonica delle Placche
Tempi: dieci ore
Abilità specifiche
Conoscenze specifiche
Periodo: Dicembre
Saper descrivere gli involucri che
costituiscono la terra
Competenze:
formulare ipotesi,
trarre conclusioni
Acquisire ed interpretare le
informazioni
La dinamica interna della
Terra

Saper descrivere la struttura dei due tipi
di crostra
La struttura interna della
terra: crosta,
mantello, nucleo
Saper descrivere la tipologia dei margini

tra le placche della litosfera
Individuare
collegamenti e
relazioni

Saper correlare i fenomeni vulcanici e
sismici con il modello della tettonica
Energia interna della
Terra: flusso termico e
gradiente geotermico

Il
campo
magnetico terrestre.

Paleomagnetismo ( cenni)
40
delle placche

Saper mettere in relazione la subduzione
con la presenza di litosfera oceanica.
Classificare,
formulare ipotesi,
trarre conclusioni

Ipotizzare la successione di eventi che ha
determinato la formazione di un arco
vulcanico
Acquisire ed interpretare le
informazioni

La struttura della crosta:
terrestre, oceanica.
Isostasia e movimenti
isostatici
L’espansione dei fondi
oceanici;
dorsali oceaniche, fosse
abissali,
espansione e subduzione
Spiegare il legame tra i movimenti delle
placche e i moti convettivi all’interno del
mantello

Placche
litosferiche.
Orogenesi
Ciclo di Wilson

La verifica del modello:
distribuzione
geografica dei vulcani e
terremoti con
il mosaico delle placche
 Il motore delle placche:
moti convettivi e punti caldi
Unità 04
Nel libro:
Ambito disciplinare
Biologia
Le basi della biochimica
Capitolo 3
Tempi: ore 17
Periodo: Gennaio
41
Abilità specifiche
Conoscenze specifiche
- Conosce e sa utilizzare i diversi criteri di
distinzione dei monosaccaridi
Le Biomolecole
I carboidrati
Saper effettuare
connessioni logiche e
stabilire relazioni.
- Sa riconoscere la formula dei principali
disaccaridi
- Sa riconoscere la formula del monomero
dei polisaccaridi studiati
- Motiva le differenze di proprietà biologiche
tra i polisaccaridi studiati sulla base dei loro
legami
- Sa fornire una definizione di lipide
Monosaccaridi, formule di Fischer
e ciclizzate del glucosio e del
fruttosio; ,anomeri alfa e beta.
Disaccaridi : maltosio, saccarosio.
Polisaccaridi : amido, glicogeno
cellulosa: struttura chimica e
funzione organica
Lipidi: Proprietà fisiche, chimiche
e ruoli nelle cellule.
Lipidi saponificabili e
insaponificabili
- Distingue tra lipidi semplici e complessi
(non saponificabili e saponificabili)
Struttura generale di un
trigliceride e di un fosfogliceride
Definizione di oli e grassi.
- Sa riconoscere e scrivere la formula
condensata e la formula semplificata di un
acido grasso e di un trigliceride
Individuare
collegamenti e
relazioni
Acidi grassi saturi e insaturi.
Reazione di idrogenazione per la
sintesi delle margarine
- Sa riconoscere l’anello base degli steroidi
Caratteristica strutturale degli
steroidi. Funzione del colesterolo.
Amminoacidi, peptidi e proteine.
Le Proteine: legame peptidico.
- Sa fornire la definizione di amminoacido
-Sa scrivere la formula generale di un
amminoacido
Struttura acido-base di un
amminoacido; natura del gruppo
“R”.
42
- Sa individuare il gruppo R di un
amminoacido e prevederne i caratteri
chimici
Sa scrivere la reazione di sintesi di un
dipeptide
Struttura delle proteine e loro
attività biologica : primaria,
secondaria,terziaria, quaternaria.
Proteine fibrose e globulari
- Sa giustificare il modo in cui la struttura
secondaria influisce sulle proprietà
macroscopiche di una proteina
Funzioni delle proteine
- Sa evidenziare le differenze tra struttura
secondaria e terziaria
- Sa evidenziare le differenze tra struttura
terziaria e quaternaria
Sa indicare le fonti di zuccheri e polisaccaridi
Le biomolecole
nell’alimentazione: fonti
alimentari , apporto calorico
giornaliero e processi digestivi di
carboidrati, lipidi, proteine
- Conosce le differenze tra lipidi animali e
vegetali
- Sa motivare le peculiarità dei grassi di
origine ittica
- Sa indicare la differente importanza
alimentare dei diversi amminoacidi e delle
diverse fonti proteiche
- Conosce le classi enzimatiche .
- Sa rappresentare con un modello grafico
l’azione catalitica di un enzima dato
Gli Enzimi. Meccanismo di
azione. Classi enzimatiche.
Regolazione enzimatica: fattori di
temperatura, concentrazione, pH;
inibitori competitivi e non
competitivi
Nucleotidi e acidi nucleici.
ATP: principale molecola
energetica
- Descrive e riconosce la struttura tipica
di un nucleotide
- Sa riconoscere i diversi nucleotidi
- Sa spiegare le differenze tra diversi
nucleotidi
- Sa spiegare a livello molecolare le regole di
appaiamento
I quattro nucleotidi presenti nel
DNA. Basi puriniche e
pirimidiniche. Doppia elica del
DNA.
RNA: struttura e confronto con il
DNA.
I tipi di RNA: messaggero,
43
- Sa descrivere la direzionalità dei
polinucleotidi
ribosomiale e transfer.
Duplicazione del DNA
- Nomina i diversi tipi di RNA studiati
Complesso di duplicazione
- Nomina gli enzimi che prendono parte al
processo di duplicazione
Duplicazione semiconservativa
- Descrive a parole la duplicazione
Codice genetico e sintesi proteica
Geni, Codoni, anticodoni.
Meccanismo generale della
trascrizione, splicing del trascritto
primario
Conosce la struttura del codice genetico
Traduzione nel mRNA
Saper applicare
conoscenze acquisite
alla vita reale
Inizio – allungamento –
terminazione
- Sa descrivere a parole e graficamente la
sintesi proteica.
-
Unità 05
Ambito disciplinare
Scienze della Terra
Nel libro:
La Storia Della Terra
Capitolo 6
Tempi: ore15
Abilità specifiche
Conoscenze specifiche
Periodo: Febbraio
Competenze:
- Descrivere il pianeta terra come un insieme di
componenti che reagiscono tra loro pur
1. La storia di un sistema
integrato
44
Formulare ipotesi,
trarre conclusioni
rimanendo in equilibrio dinamico.
2. Ricostruire la storia
della terra: la datazione
- Comprendere e spiegare la differenza tra
la Geocronolgia e geocronometria
- Descrivere la curva della velocità di
decadimento di un isotopo radioattivo per la
datazione delle rocce.
- Essere in grado di riferire le condizioni
necessarie per creare un fossile
- saper descrivere in termini essenziali gli
eventi di trasformazione della terra che
condizioneranno la sua evoluzione.
Acquisire ed
interpretare le
informazioni
- Descrivere gli eventi caratterizzanti del
Precambriano: processi di differenziazione,
formazione e caratteristiche dell’atmosfera
primordiale; le rocce più antiche della terra,
l’origine delle prime forme di vita, le
stromatoliti. Incremento dello spessore della
crostra terrestre, atmosfera ossidante,
giacimento di ferro a bande, formazione dello
strato di ozono e comparsa dei primi organismi
aerobi e pluricellulari
- Descrivere gli eventi caratterizzanti dell’eone
Fanerozoico:
l’esplosione della vita, nascita del
supercontinente Pangea, nascita delle
gimnosperme;
3. Geocronolgia e
geocronometria
4. Isotopi radioattivi e
tempi di dimezzamento
5. Fossili e processo di
fossilizzazione
6. Le ere della storia della terra
7. Il Precambriano: Eoni
adeano, archeano,
proterozoico.
8. Eone fanerozoico:
Ere : Paleozoica,, Mesozoica,
Cenozoica.
frammentazione di Pangea, comparsa dei rettili
e loro improvvisa estinzione di massa;
fenomeni orogenetici; nascita dei mammiferi e
le glaciazioni.
Individuare
collegamenti e
Essere a conoscenza degli eventi più importanti
e delle dinamiche ancora attive sul territorio (
9. Storia geologica del
territorio italiano
45
relazioni
orogenesi appenninica, apertura del tirreno)
Unità 06
Ambito disciplinare
Nel libro:
Scienze della Terra
Modellamento del rilievo terrestre
Capitolo 7
Tempi: ore 15.
Abilità specifiche
Periodo: Marzo
Competenze
Modellamento della superficie
Differenziare le forze endogene ed
esogene che modificano il paesaggio.
Acquisire ed
interpretare le
informazioni
terrestre: forze geodinamiche endogene
ed esogene e il loro diverso ruolo nella
dinamica evolutiva della superficie
terrestre.
Degradazione fisica, termoclastismo,
crioclastismo.
Conoscere i principali processi di
degradazione delle rocce ed i prodotti
della degradazione meteorica
Saper descrivere i principali fenomeni
franosi.
Individuare
collegamenti e
relazioni
Conoscenze specifiche
Conoscere i fattori naturali che
determinano il rischio di frane ed
alluvioni e gli interventi che possono
aggravarli
Saper descrivere l’azione esercitata dal
vento sulle rocce
Saper descrivere l’azione di erosione
Degradazione chimica delle rocce:
processi di ossidazione,
idratazione,idrolisi, dissoluzione e
azioni biochimiche.
Prodotti della degradazione meteorica.
Fenomeni franosi, tipi di frane, cause
ed effetti.
Modellamento del rilievo terrestre:
azione morfologica del vento, erosione,
trasporto e deposito, aree di azione
intensiva,forme di deposito e loess.
Azione morfologica delle acque
superficiali, acque dilavanti, acque
46
prodotta dalle acque continentali sulle
rocce della superficie.
Saper applicare
conoscenze acquisite
alla vita reale
incanalate,erosione lineare,erosione
areale, azione di erosione deposito dei
corsi d’acqua.
Forme di deposito ed erosione (meandri
e terrazzi fluviali), foci a delta e foci ad
estuario.
L’azione solvente delle acque, il ruolo
della CO2,pressione, solubilità delle
rocce calcaree e non. Il fenomeno del
carsismo: forme superficiali (karren
doline, valli cieche,inghiottitoi).
Carsismo ipogeo.
Genesi delle forme concezionali ed
evoluzione carsica..
Conoscere le cause e gli effetti del
fenomeno del carsismo.
Azione morfologica dei ghiacciai:
genesi di un ghiacciaio,processi di
estrazione ed esarazione.
Forme di erosione glaciale : circhi, valli
e superfici di spianamento: differenza
tra il profilo longitudinale di un fiume e
quello di un ghiacciaio.
Forme di deposito glaciali:morene e
anfiteatri morenici.
Descrivere le forme di erosione
glaciale
Descrivere le principali caratteristiche
di una valle glaciale e le forme di
deposito
47
Unità 07
Ambito disciplinare
Biologia
Nel libro:
Il Metabolismo
Capitolo 4
Tempi: ore18
Abilità specifiche
Conoscenze specifiche
-Descrive le caratteristiche e le logiche
del metabolismo cellulare
Le trasformazioni chimiche all’interno
di una cellula
-Sa fornire la definizione di
metabolismo
-Anabolismo e catabolismo.
Periodo: Aprile
Competenze
-Giustifica le condizioni fondamentali
del metabolismo
-Distingue le due fasi del metabolismo
in termini di ATP/ADP
-Reazioni endoergoniche ed
esoergoniche .
-Significato della funzione di stato “
energia libera”
-Energia in forma di ATP, NADH,
NADPH e FADH2
-Spiega il concetto di via metabolica
-Riconosce dallo schema il tipo di via
metabolica
- -Collega struttura e funzione dell’ATP
-Convergenza e divergenza delle vie
metaboliche
--Reazione di idrolisi dell’ATP e
accoppiamento con reazioni
endoergoniche
Individuare
collegamenti e
relazioni
-Nomina i dovessi modi di regolare
l’attività enzimatica e ne discute le
differenze.
-Regolazione dei processi metabolici:
- feed negativo, compartimentazione
-Scrive la reazione complessiva della
glicolisi.
-Metabolismo dei carboidrati:
-Comprende e chiarisce la funzione
delle fermentazioni.
generalità sulle implicazioni
metaboliche del glucosio.
-Compara la glicolisi e la
gluconeogenesi.
Catabolismo del glucosio: glicolisi :
ubicazione, rendimento
-Giustifica la relazione tra la struttura
del glicogeno e le sue funzioni
biologiche.
energetico.
Fermentazioni: lattica e alcolica
L’importanza del glicogeno e della
gluconeogenesi
Discute il carattere convergente del
48
metabolismo terminale
-Sa descrivere nelle linee essenziali le
tre vie del metabolismo terminale.
Respirazione cellulare: tappe essenziali
e rendimento energetico
-Distingue tra respirazione polmonare e
respirazione cellulare
.
1^ fase: ossidazione del piruvato
-Descrive la catena respiratoria
-Descrive la struttura e il funzionamento
2^fase: ciclo di Krebs
dell’ATPsintasi.
-Sa descrivere a grandi linee il processo
della fotosintesi
3^fase: catena respiratoria e
fosforilazione ossidativa
Fotosintesi: caratteristiche delle
reazioni “ alla luce” e al buio”
Sa confrontare il metabolismo glucidico
di diversi tessuti
Il metabolismo differenziato delle
cellule dell’organismo:
globuli rossi, neuroni, cellule
muscolari, adipose, del fegato
Discute l’importanza pratica delle
fermentazioni degli zuccheri citando
alcuni esempi.
Spiegare le conseguenze di uno sforzo
eccessivo sui muscoli scheletrici
Conoscere il significato dell’eccesso o
difetto di certe biomolecole nel sangue
Saper applicare
conoscenze acquisite
alla vita reale
Roma, 15 maggio 2016
Produzione di pane lievitato, birra,
yogurt
Produzione e smaltimento del lattato
nei muscoli
Ipoglicemia, iperglicemia
Insulina, glucagone
Prof.ssa Anna Lia Marra
49
PROGRAMMA DI FISICA
Classe
VT
a.s. 2015/2016
Prof. Giuseppe Kevin Giardino
-
I magneti permanenti e campo magnetico generato da un filo percorso d
a corrente
Legge di Ampere
Campo magnetico all’interno di un solenoide
Il motore elettrico
Forza di Lorentz
Effetto Hall
Moto circolare di una carica immersa in un campo magnetico
Spettrometro di massa e Flusso del campo magnetico
Circuito capacitivo in corrente alternata
Ciclo di isteresi magnetica. Materiali ferromagnetici, diamagnetici, paramagnetici
Circuitazione campo magnetico
Induzione magnetica (Legge di Faraday-Neumann)
Legge di Lenz
Induttanza e circuiti RL
Alternatore
Circuiti in c.a - Circuiti RLC
Circuiti RLC. Sfasamento tensione corrente
Circuito LC e bilancio energetico con analogia con il sistema massa-molla-Trasformatore
elettrico
Resistenze in serie e in parallelo. Risoluzione circuiti (c.c.)
Circuiti elettrici. Metodo di Kirchhoff
Maxwell e il campo elettrico indotto- Correnti di spostamento
Le onde elettromagnetiche
Riflessione , diffusione, Rifrazione e diffrazione della luce. Legge di Snell
Riflessione totale
Le onde elettromagnetiche-Configurazioni- Polarizzazione
Einstein e la relatività (storia). I Postulati. L'orologio a luce, il fattore Lorentziano.
GPS
Cenni di meccanica quantistica.
50
PROGRAMMA DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Docente Gisella Cesari
a.s. 2015-2016 classe VT
PROGRAMMA - STORIA DELL’ARTE
TESTO ADOTTATO: Il Cricco Di Teodoro – Itinerario nell’arte, vol.4° e vol.5° (versione
arancione multimediale) – Zanichelli
MODULO 1) Il Romanticismo
1. Pittoresco e sublime. J. Constable (Studio di nuvole a cirro. La cattedrale di
Salisbury
vista dai giardini del vescovo).
W.Turner (Ombra e tenebre. La sera del Diluvio).
2. Il Romanticismo italiano. F. Hayez (Il bacio. Ritratto di Alessandro Manzoni).
MODULO 2)
1.
2.
3.
4.
5.
Dal Realismo alla rivoluzione impressionista
Realismo e denuncia sociale. G. Courbet (Gli spaccapietre).
Il movimento dei Macchiaioli. G. Fattori (La rotonda di Palmieri. In vedetta).
La rivoluzione impressionista.
La fotografia.
E. Manet (Colazione sull’erba).
C. Monet (Impressione, sole nascente; La cattedrale di Rouen).
E. Degas (La lezione di danza; L’assenzio). P.A. Renoir (Moulin de la Galette).
6. Il Neoimpressionismo o Pointillisme. G. Seurat (Un dimanche après-midi à l'Île
de la Grande Jatte).
7. Il superamento dell’Impressionismo. P.Cezanne (La casa dell’impiccato a
Auvers-sur-Oise;
I giocatori di carte).
H. de Toulouse-Lautrec (Al moulin Rouge).
8. Il Postimpressionismo. P. Gauguin (Il Cristo giallo; Aha oe feii ?).
V. van Gogh (I mangiatori di patate; Notte stellata).
MODULO 3) Secessioni e Art Nouveau
1. Le Secessioni. G. Klimt (Giuditta). E.Munch (La fanciulla malata; Il grido).
2. L’architettura degli ingegneri (Le Esposizioni Universali; Il Palazzo di Cristallo;
La Torre Eiffel). Il movimento delle Arts and Crafts (W. Morris). Architettura e
arti applicate (La ringhiera dell’Hotel Solvay; Palazzo della Secessione).
3. L’Art Nouveau e le sue declinazioni europee.
51
MODULO 4)
La nascita delle Avanguardie
1. La forza del colore. I Fauves. H. Matisse (Donna con cappello; La stanza rossa;
La danza).
2. L’espressionismo della Brücke. E. L. Kirchner (Due donne per strada). E.Heckel
(Giornata limpida).
MODULO 5) Cubismo e Futurismo
1. La nascita del Cubismo.
P. Picasso (Les Demoiselles d’Avignon; Ritratto di Ambroise Vollard; Natura
morta con sedia impagliata; Quernica).
2. La nascita del Futurismo.
U. Boccioni (La città che sale; Stati d’animo: Gli addii; Forme uniche della
continuità nello spazio).
G. Balla (Dinamismo di un cane al guinzaglio).
MODULO 6)
Oltre la forma. L’Astrattismo
1. Der Blaue Reiter. W.Kandinsky (Il cavaliere azzurro; Alcuni cerchi).
2. L’arte come ritmo. P. Mondrian e De Stijl (Il tema dell’albero; Composizione 10;
Composizione11).
MODULO 7) Arte tra provocazione e sogno
1. Il Dadaismo. M. Duchamp (Fontana; L.H.O.O.Q.: La gioconda con i baffi).
2. Il Surrealismo. R. Magritte (L’uso della parola I).
S. Dalì (Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile).
3. La Metafisica. G. De Chirico (L’enigma dell’ora; Le Muse inquietanti).
MODULO 8) L’Architettura moderna
1. International Style.
2. W. Gropius e l’esperienza del Bauhaus (La sede di Dessau).
3. Il. Razionalismo. Le Corbusier (I cinque punti dell’architettura; Villa Savoye;
L’Unità di abitazione; il Modulor).
4. L’architettura organica. F. L. Wright (Casa sulla cascata; Museo Guggenheim).
5. L’architettura italiana fra tradizione e razionalismo. L’urbanistica fascista.
G. Terragni (Ex casa del fascio); M. Piacentini (Palazzo di Giustizia a Milano).
52
PROGRAMMA - DISEGNO
TESTO ADOTTATO: S. Sammarone - Disegno e rappresentazione multimediale - Zanichelli
MODULO 1)
Prospettiva
1. Tipi di prospettiva, elementi di riferimento, metodo generale, proprietà generali,
criteri d’impostazione.
2. Metodi esecutivi ( del taglio, delle fughe, dei punti misuratori, determinazione
delle altezze).
MODULO 2)
Rappresentazione tecnica
1. Metodi di rappresentazione grafica (viste, assonometria, prospettiva).
2. Simbologia del disegno tecnico. Quotatura (cenni su: elementi, regole generali,
sistemi di quotatura).
MODULO 3)
1.
Progetto
Processo, metodologia ed elementi della progettazione (cenni).
Roma, 15 maggio 2016
prof.ssa Gisella Cesari
53
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
Anno scolastico 2015-2016
Classe V T
Insegnante Prof.ssa Eva Perfetti
Metodo: la scelta del metodo è stata prettamente analitica, per favorire l’acquisizione di
automatismi sempre più avanzati. Lezione frontale, lavoro di gruppo.
Mezzi: Palestra (ogni attività proposta è stata svolta anche mediante l’ausilio della musica quale
mezzo imprescindibile per il miglioramento del senso ritmico)
difficoltà
crescente in relazione al grado di allenamento;
Verifiche: la valutazione dei soggetti componenti la classe si è svolta tramite test tradizionali e
soggettivamente strutturati. Gli alunni si sono cimentati, in tornei di pallavolo e calcio a cinque
confrontandosi con altri allievi dell’Istituto.
Tempi: l’esatta definizione degli spazi, in termini temporali, dedicati nel corso dell’anno scolastico
allo svolgimento delle diverse fasi del programma di Educazione Fisica è stato piuttosto
approssimativa; ciò in quanto la relativa articolazione su “moduli” ha richiesto via via opportuni
richiami e aggiustamenti,in base all’evoluzione delle potenzialità psico - motorie dei soggetti e alla
risposta alle attività proposte.
In questa materia, infatti, diversamente dalle altre, non è utile stabilire a priori una scala temporale o
comunque sequenziale per proporre i vari segmenti di programma, in quanto tutte le diverse attività
motorie contribuiscono globalmente, con richiami continui e periodici, al miglioramento delle
qualità motorie dell’alunno.
54
Blocco
Contenuto
Tematico
Potenziamento
fisiologico
respiratoria;
rafforzamento della potenza
muscolare;
Obiettivo
Grado
conoscenza
– Miglioramento delle capacità
condizionali
Buono
scioltezza
articolare;
Rielaborazione
coscienza e aggiustamento
degli schemi
dello
motori
schema corporeo, corpo e spazio;
Miglioramento delle capacità
coordinative
Buono
dinamiche.
Attività motoria
come linguaggio
sentimenti,
immagini, idee.
Avviamento alla
pratica sportiva sport;
problematiche;
condotte
motorie (giochi di squadra: pallavolo,
pallacanestro e calcio a cinque);
Roma, 15 maggio 2016
Una più consapevole coscienza di sé
intesa
come padronanza del proprio io e
capacità di
rielaborazione personale del lavoro
svolto
Miglioramento del gesto sportivo;
Buono
valorizzazione
dello spirito di squadra;
il meglio di
sé nel confronto con gli altri;
coscienza
critica;
Buono
La prof.ssa
Eva Perfetti
55
Il presente documento è condiviso e sottoscritto in tutte le sue parti dai docenti del Consiglio di
classe
DISCIPLINA
DOCENTE
Lingua e Letteratura italiana
Prof. C. Magi
Storia
Prof. C.Magi
Lingua e cultura straniera
(inglese)
Prof. ssa P.di Sarra
Filosofia
Prof. ssa L. Tartaglione
Matematica
Prof.ssa A. Murgia
Informatica
Prof. B. Malagisi
Scienze Naturali
Prof.ssa A.L. Marra
Fisica
Prof. G. Giardino
Disegno e Storia dell’arte
Prof.ssa G. Cesari
Educazione Fisica
Prof.ssa E. Perfetti
Religione
Prof. G. Palocci
FIRMA
DATA
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
________________________________
56
ALLEGATI
57
58
59
60
61
I.T.I.S. G. Galilei - Roma
LICEO SCIENTIFICO opzione Scienze Applicate
V° T
Terza Prova
SIMULAZIONE:
Tipologia B
Maggio 2016
Discipline : inglese, storia dell’arte, informatica, scienze
Candidato:
Cognome ______________________________
Nome

______________________________
Il candidato risponda alle domande utilizzando solo lo spazio costituito dalle linee
tratteggiate
62
Inglese
Answer these questions:
1. What points to the definition of “naturalistic” for Hardy’s novels?
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
2. Wilde is considered the epitome of Aestheticism. What justifies this opinion?
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
3. Can you point out a link between the story of Dorian Gray and the myth of Faust?
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
63
Storia dell’arte
Candidato………………………………………………………………………………………………………………….
1. Che
cosa si intende con l’espressione en plein air?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
Nella figura 1 (v. allegato) è rappresentata l’opera di E. Munch “La fanciulla malata”.
Descrivi sinteticamente il soggetto, la composizione, la modalità di rappresentazione dello
spazio e la tecnica.
2-
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
64
3- Illustra gli aspetti innovativi del linguaggio pittorico dell’opera di Picasso: Ritratto di
Ambroise Vollard
(v. allegato fig.2).
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
65
ALLEGATO
Storia dell’arte
FIG. 1
FIG. 2
66
Informatica
1)- Definire cosa si intende per “passaggio di variabili” ad una funzione chiamata da main() e
quante modalità diverse conosci. Dare un breve commento su ciascuna modalità.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
________________________________________________________
base al seguente
frammento di programma,
descrivere la funzione svolta da ________________________________________________________
ciascuna riga di codice:
2)In
…………
________________________________________________________
a) char *p,
v[10]={‘a’,’b’,’c’,’d’,’e’,’f’,’g’};
________________________________________________________
b) p=&v[2];
________________________________________________________
c) cout<<”\n”<<*p;
________________________________________________________
d) cout<<”\n”<<p;
…………..
________________________________________________________
________________________________________________________
________________________________________________________
67
3)- Scrivere una funzione ricorsiva in C/C++ che calcoli il fattoriale di un intero. Completare
con la scrittura in C/C++ del main che richiami la suddetta funzione e visualizzi il risultato
prodotto.
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
68
Scienze naturali
Nome
1. Il candidato rappresenti graficamente, descrivendoli, i gruppi funzionali delle
principali classi di composti organici.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. Il candidato descriva la tecnica della “ datazione radiometrica “, il cui utilizzo ha
permesso notevoli progressi nelle conoscenze geologiche.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3. Il candidato classifichi i Lipidi in saponificabili e non saponificabili; spiegandone le
caratteristiche funzionali a livello biochimico.
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69