Documento 15 Maggio 2013 - Istituto Paritario Bianchi dei Padri

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Documento 15 Maggio 2013 - Istituto Paritario Bianchi dei Padri
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
L’origine del Collegio “Bianchi” in Napoli può dirsi che risalga all’anno 1821, perché in quell’anno fu fondato il
R. Collegio di Caravaggio, del quale il Bianchi è la continuazione. Dopo i moti del 1820, dovendosi aprire nei locali
del Collegio di Caravaggio un Ospizio per militari, adunatosi il Consiglio Reale, Ferdinando IV decretò che quel
Collegio fosse dato ai Barnabiti con l’obbligo di mantenervi un Convitto ed un pubblico Ginnasio, che il 10 agosto del
1821 veniva aperto solennemente.
Nell’anno 1867, per lo stato di cose pubbliche radicalmente mutato, pur di non veder menomata la loro dignità
(dovevano infatti accettare, sotto pena di espulsione, per Rettore, un estraneo), i Barnabiti rinunciarono a mantenere
quel Collegio che era stato il loro campo di azione per 46 anni.
Finalmente il 12 ottobre 1870 poterono acquistare il Palazzo Falcon (aedes falconiae, come è detto nelle memorie
del tempo) attiguo alla Chiesa di Montesanto e vi si trasferirono con i loro alunni, aprendo il Collegio e dedicandolo al
Barnabita P. Francesco Saverio M. Bianchi, Apostolo di Napoli. I nuovi locali del Collegio Bianchi, restaurati ed
arredati per cura del P. Eugenio Arone, furono aperti il 16 novembre 1870.
La cura con cui i Barnabiti attesero, fin dall’inizio, alla formazione intellettuale, morale e religiosa della gioventù
napoletana ci viene attestata da un brano del “Contemporaneo” di Napoli del 10 dicembre 1874: “…L’Istituto Bianchi,
riformatosi sono appena quattro anni, già più non basta a contenere coloro che vi cercano una solida istruzione,
congiunta ai più nobili sentimenti di morale e di religione.”
Da allora generazioni di allievi e maestri sono passate per le mura di questo istituto, realizzando le finalità del
progetto educativo offerto e affermandosi nel mondo del lavoro e delle professioni.
L’istituto non vive, però, sulle glorie del passato, anzi i risultati conseguiti rappresentano, per gli educatori
barnabiti e quelli laici, uno stimolo a fare di più e meglio nella riproposizione di contenuti formativi, umani e cristiani.
Al centro del progetto educativo dell’istituto, retto dal Prof. Padre Pasquale Riillo, è la formazione integrale della
persona, soggetto di relazioni significative e aperto alla comunità; l’ispirazione cristiana dà, poi, al progetto una
caratterizzazione sua propria, che si riflette nei valori proposti e negli atti educativi specifici. Inoltre la presenza del
ciclo continuo di studi, dalla scuola elementare alla scuola media e alle scuole superiori di II grado (liceo classico e
scientifico), consente all’istituto di portare avanti un programma culturale completo, riletto nell’ottica contemporanea
delle scienze dell’educazione.
L’attività formativa si struttura su tre piani, che si integrano a vicenda: il processo di apprendimento, il dialogo con
le famiglie e lo star bene a scuola. L’apprendimento, condotto in stretto collegamento con le famiglie, fa riferimento
alla programmazione didattica e a percorsi d’apprendimento personalizzati.
L’istituto, per lo svolgimento delle attività educativo-didattiche curricolari ed extra-curricolari, dispone di:
- laboratori di scienze e di informatica;
- aula di tecnica, disegno e storia dell’arte;
- aula multimediale;
- biblioteca e sala di lettura;
- palestra, auditorium e infermeria;
- campo polifunzionale e sale per le attività ludico-sportive pomeridiane.
2
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il V Liceo Scientifico è composto da 18 alunni (9 ragazze e 9 ragazzi), in gran parte provenienti dal nostro Istituto;
una studentessa si è inserita nel gruppo classe in questo anno scolastico.
Da subito i discenti hanno instaurato relazioni positive sia all’interno del loro gruppo, che con il corpo docente,
crescendo in responsabilità e maturando un’autonoma capacità di giudizio. Disponibili alla collaborazione e partecipi
alla vita scolastica dell’Istituto, non hanno mai dato luogo ad alcun problema di natura disciplinare.
Sul piano strettamente didattico, il livello generale degli allievi risulta eterogeneo per capacità, per metodo di lavoro,
per ritmo di apprendimento, per i risultati conseguiti nelle varie discipline. Alcuni studenti, in modo particolare, si
sono distinti per assiduità nello studio, per applicazione, capacità argomentativa e critica, senso del dovere e curiosità
intellettuale, raggiungendo punte di eccellenza. Va detto che nel corso dei tre anni, al fine di potenziare proprie quelle
competenze basilari necessarie per affrontare proficuamente e con serenità gli argomenti relativi agli stadi più avanzati
delle singole discipline, il corpo docente ha approntato una serie di interventi di recupero nelle ore curriculari e
extracurriculari. Durante tale percorso, la maggioranza dei discenti che presentavano difficoltà in alcune materie ha
profuso un apprezzabile impegno rispondendo con sollecitudine arrivando a livelli di conoscenza complessivamente
accettabili. Solo per alcuni studenti - gravati da una modesta preparazione di base, dalla difficoltà di acquisire una
metodologia di apprendimento efficace, oltre che da uno studio personale non sempre costante - il rendimento si è
invece limitato al raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati per ciascuna disciplina in sede di programmazione
didattica.
Nel complesso, le finalità didattiche sono state conseguite da buona parte degli alunni con un profitto discreto/ buono,
in qualche caso ottimo.
Il consiglio di classe
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ELENCO DEGLI STUDENTI
1) ANGELONE Fabrizio
10) FLORIO Vincenzo
2) BRUNO Paola
11) GERVASIO Giovanni
3) CAIAZZA Valeria
12) HU Diana
4) D'ISANTO Gennaro
13) MALFITANO Salvatore
5) DI MARE Concetta
14) MATARESE Marianna
6) DI MARE Michele
15) PALUMBO Marielvira
7) DI SAURO Fabiola
16) RANZO Riccardo
8) ESPOSITO Ludovica
17) ROTA Margherita
9) FLORE Gabriele
18) SAVA Davide
______________________________________________________________________________________________
ELENCO DEI DOCENTI
Cognome e nome
Materia di insegnamento
P. MORGILLO Michele
RELIGIONE
FERRARA Pia
ITALIANO E LATINO
ROMAGNOLI Gabriella
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
SCHIATTARELLA Carlo
STORIA E FILOSOFIA
SIMEOLI Massimo
MATEMATICA E FISICA
DE CARO Roberta
SCIENZE
DI MURO Matilde
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
COPPOLA Antonio
EDUCAZIONE FISICA
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FINALITÀ E OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO DI STUDIO
Il Consiglio di Classe, onde favorire nei giovani una più approfondita formazione critica che li aiuti a divenire
umanamente maturi, consapevoli e responsabili, capaci di scelte libere per la crescita dell’individuo e dell’intera
comunità, ha operato in coerenza con le indicazioni pedagogiche contenute nel P.O.F. dell’Istituto, individuando i
seguenti obiettivi educativi e comportamentali:
 frequentare regolarmente i corsi ed assolvere gli impegni di studio;
 rispettare gli altri e se stessi;
 assumere un comportamento corretto sia nella scuola che al di fuori di essa;
 rispettare il patrimonio ambientale e collaborare a proteggerlo;
 dialogare rispettando le idee altrui;
 acquisire la coscienza e l’esercizio della giustizia e della solidarietà, dimostrandole a chi ne ha bisogno.
Tutta l’attività didattica, in coerenza con le finalità del liceo scientifico, ha avuto come obiettivo di proporre il
legame tra la tradizione umanistica e la cultura moderna, in una visione articolata e organica del sapere, tale da
consentire fra l’altro l’inserimento in diverse aree della formazione universitaria.
In particolare, l’area delle discipline umanistiche, unita a quella delle discipline scientifiche, ha perseguito lo
scopo di assicurare l’acquisizione di basi e di strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà
storiche e delle espressioni culturali delle società umane.
OBIETTIVI SPECIFICI TRASVERSALI
Conoscenze
1. consistente cultura generale, accompagnata da capacità linguistico-espressive e logico-interpretative
2. conoscenze organiche della struttura evolutiva del pensiero umanistico e scientifico
3. conoscenza di base delle radici della cultura occidentale attraverso lo studio dei classici del pensiero
umanistico, scientifico e religioso
Competenze
1. saper utilizzare metodi, strumenti e tecniche per l’interpretazione e la produzione di testi
2. saper analizzare testi letterari e filosofici, documentazione storica e proposizioni scientifiche
3. sapere contestualizzare le multiformi espressioni artistiche, elaborandone un giudizio personale
4. saper organizzare sinteticamente i diversi contenuti disciplinari nelle loro linee portanti
Capacità - essere in grado di:
1. documentare adeguatamente il proprio pensiero
2. saper esporre con chiarezza e correttezza le conoscenze acquisite
3. dominare sotto il profilo cognitivo e organizzativo i vari ambiti disciplinari
4. attuare dinamiche di lavoro individuale e/o di gruppo
5. analizzare dati e modelli culturali, rapportandoli all’attualità
6. valutare e interpretare nelle loro linee essenziali problemi di tipo ambientale e scientifico
7. affrontare criticamente i cambiamenti culturali e sociali aggiornando le proprie conoscenze
OBIETTIVI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
ITALIANO
L'insegnamento dell'italiano nel triennio, oltre che a consolidare le abilità linguistiche e di analisi testuale, già oggetto
dell'insegnamento nel biennio, è dedicato in particolare alla storia e ai fenomeni della letteratura. Le finalità della
disciplina sono l'acquisizione della padronanza della lingua italiana, sia nella ricezione che nella produzione orale e
scritta, nonché della capacità di operare collegamenti tra argomenti della stessa disciplina e di discipline diverse.
Pertanto, gli obiettivi specifici che l'insegnante si è proposta di perseguire nel corso del presente a. s. si riferiscono
a tre settori.
1. Conoscenze e competenze linguistiche

Esporre oralmente in maniera grammaticalmente corretta.

Produrre testi di vario tipo negli adeguati registri linguistici secondo le indicazioni ministeriali relative alla prima
prova dell'Esame conclusivo.
2. Analisi e contestualizzazione dei testi

Comprendere e interpretare i testi letterari, riconoscendone, attraverso un puntuale lavoro di analisi, gli elementi
caratterizzanti le singole esperienze, i temi fondamentali, le poetiche, le modalità espressive dei diversi autori,
collocandoli nel contesto storico di riferimento.

Riconoscere la fondamentale polisemia del testo letterario, che lo rende oggetto di molteplici ipotesi interpretative
e di continue riproposte nel tempo.
3. Riflessione sulla letteratura e sulla prospettiva storica

Individuare le linee generali di evoluzione della letteratura italiana della fine del '700 , dell’ '800 dell’inizio del
'900.
5


Collegare, per grandi linee, le esperienze letterarie che caratterizzano l'Italia con quelle di altri paesi europei.
Cogliere nello svolgimento della storia letteraria la persistenza o l'innovazione di generi, forme e motivi.
LATINO
L'insegnante, conoscendo il tipo di approccio che gli alunni, nel corso del triennio, hanno mostrato di avere con la
disciplina, ha mirato non tanto al consolidamento delle competenze sintattico-grammaticali e traduttive, quanto alla
conoscenza dei contenuti culturali della civiltà romana e allo sviluppo delle competenze di analisi e interpretazione
esercitate nella lettura critica dei testi, affiancate dalla capacità di sintetizzare e rielaborare con proprietà di linguaggio
gli argomenti affrontati nel corso dell'anno scolastico.
In relazione a quanto sopra esposto, l'insegnante ha pertanto individuato i seguenti obiettivi specifici per il presente
anno scolastico
1. Saper riconoscere e descrivere le principali caratteristiche sintattico-stilistiche di un testo.
2. Comprendere il messaggio degli autori studiati.
3. Conoscere la produzione e i fenomeni culturali della civiltà letteraria di Roma antica, con particolare riferimento
all'età imperiale.
4. Saper inquadrare le esperienze letterarie in esame nel contesto storico-culturale che le ha espresse.
INGLESE
Finalità della disciplina
Le finalità della lingua straniera sono molteplici e di notevole importanza. Si può affermare che essa:
1. contribuisce, in armonia con le altre discipline, allo sviluppo delle capacità di comprendere, esprimere e
comunicare degli alunni;
2. favorisce l’acquisizione degli strumenti necessari per un confronto diretto e continuo tra la propria e altre culture,
sviluppando nel giovane la comprensione dell’altro nella consapevolezza della propria identità culturale;
3. educa al cambiamento poiché ogni lingua recepisce e riflette le modificazioni culturali della comunità che la usa.
Obiettivi didattici
Il livello comunicativo “intermediate/upper-intermediate” raggiunto dagli studenti consente il raggiungimento
dell’obiettivo per cui si è lavorato negli anni precedenti: rendere l’alunno responsabile del proprio apprendimento. Egli
dovrà dimostrare la padronanza delle forme linguistiche e la conoscenza di “quando”, “come” e “a chi” è appropriato
rivolgerle con il corretto stile e registro.
Si tratta, quindi, di evidenziare l’aver fatto propri quegli “study-skills” che consentono l’autonomo studio della
lingua sia nella ricezione che nella produzione.
Un secondo obiettivo è strettamente connesso all’Esame di Stato: lo scopo è quello di prepararli ad un discorso
interdisciplinare, nell’ambito storico-letterario, in modo da evidenziare e sfruttare tutti i collegamenti e i riferimenti
con discipline affini quali italiano, storia, filosofia e storia dell’arte.
STORIA
Pur non trascurando l’analisi dei dati , si è voluto, attraverso lo studio dei “fatti” storici, sviluppare in ogni alunno un
personale senso critico.
La classe ha dimostrato di essere capace di comprendere aspetti e processi della società contemporanea in relazione
allo studio di epoche precedenti.
FILOSOFIA
Si è curato il collegamento con le altre discipline, al fine di inserire in un programma culturale, il più vasto possibile,
le tematiche filosofiche dell’Ottocento e del primo Novecento.
La classe ha dimostrato di essere capace di esporre in forma chiara e coerente il pensiero degli autori studiati,
riuscendo a comprendere il senso delle problematiche filosofiche.
STORIA DELL’ARTE
L’obiettivo del disegno architettonico ed ornamentale è di fornire all’allievo la possibilità di rappresentare, per via
analitica, tutti gli elementi architettonici e decorativi, dall’arte greca fino all’’800, sia piani che tridimensionali, perché
attraverso la rappresentazione grafica se ne comprenda meglio la struttura e la funzione.
Lo studio della storia dell’arte ha lo scopo di approfondire le conoscenze storico-culturali, inquadrandole in un
ambito più vasto, che abbracci tutto il campo del sapere al fine di una completa formazione sociale dell’individuo.
MATEMATICA
1. sviluppo dello spirito critico
2. acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di formalizzazione
3. attitudine a riesaminare criticamente ed a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite
4 riconoscere le regole sintattiche di trasformazione di formule
5. procedere alla risoluzione di un esercizio
FISICA
1. comprendere che le leggi fisiche tentano di fornire una visione scientifica organica della realtà fisica
2. acquisire l’abitudine all’approfondimento, alla riflessione individuale e all’organizzazione del lavoro personale
3. applicare in contesti diversi le conoscenze acquisite
4 distinguere la realtà fisica dai modelli costruiti per la sua interpretazione
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SCIENZE
1. riconoscere la Terra come un sistema complesso, reso stabile grazie all’equilibrio tra fattori di natura biologica e
abiologica; riconoscere l’enorme e spesso devastante influenza dell’uomo su tale equilibrio
2. comprendere l’importanza della conoscenza delle forze della natura, unico strumento atto a prevenire i danni
generati dall’interazione di tali forze con una gestione inappropriata del territorio
3. riuscire a stabilire relazioni di causa-effetto tra i vari fenomeni naturali
4. riconoscere il ruolo fondamentale delle Scienze della Terra nello sviluppo della società
5. riconoscere l’interdipendenza di tutte le discipline scientifiche e il contributo apportato da ciascuna di esse allo
sviluppo di tutte le altre
EDUCAZIONE FISICA
1.
potenziamento fisiologico e miglioramento delle capacità condizionali e coordinative
2. rielaborazione e consolidamento degli schemi motori di base
3. avviamento alla pratica sportiva e conoscenza delle regole nella pratica ludica
4. lezioni teoriche su vari argomenti che evidenziano l’importanza dell’Educazione Fisica
METODOLOGIA
In ordine agli strumenti metodologici adottati nel corso dell’anno scolastico si precisa che:
l’approccio ai contenuti didattici è stato posto in chiave problematica secondo il seguente itinerario:
1) proposta in forma globale; 2) analisi dell’argomento proposto secondo il metodo induttivo, deduttivo, della ricerca;
3) sintesi finale.
MEZZI O STRUMENTI
Nello svolgimento dell’attività didattica sono stati adottati diversi sussidi didattici oltre all’uso degli specifici
libri di testo: testi integrativi e di approfondimento, dvd, video, libri da consultazione.
CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI
CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE (LIVELLI E PUNTEGGI)
Ogni docente del Consiglio di classe, recependo l’indicazione del Collegio dei docenti si è attenuto, nel corso
dell’anno scolastico, ai seguenti livelli e punteggi:
Conoscenze
Molto
negativo
Competenze
Non riesce ad applicare le sue cono-
Non è capace di effettuare alcuna ana-lisi e di sintetizzare le
Poche/pochissime
scenze e commette gravi errori
conoscenze acquisite. Non è capace di autonomia di giudizio
e di valutazione
(2-3)
Insufficiente Frammentarie e piuttosto
(4)
Capacità
Nessuna
superficiali
Riesce ad applicare le conoscenze in
Effettua analisi e sintesi solo parziali e imprecise. Sollecitato
compiti semplici, ma commette errori
e guidato effettua valutazioni non approfondite
anche gravi nell’esecuzione
Mediocre
(5)
Sufficiente
(6)
Discreto
Superficiali e non del tutto
Commette qualche errore non grave
Effettua analisi e sintesi ma non com-plete e approfondite.
complete
nell’esecuzione di compiti piuttosto
Guidato e solleci-tato sintetizza le conoscenze acquisite e
semplici
sulla loro base effettua semplici valuta-zioni
Complete ma non
Applica le conoscenze acquisite ed
Effettua analisi e sintesi complete, ma non approfondite.
approfondite
ese-gue compiti semplici senza fare
Guidato e sollecitato riesce a effettuare valutazioni anche
errori
approfondite
Esegue compiti complessi e sa
Effettua analisi e sintesi complete e ap-profondite. Valuta
applica-re i contenuti e le procedure,
autonomamente anche se con qualche incertezza
Complete e approfondite
(7)
ma com-mette qualche errore non
grave
Buono
(8)
Complete, approfondite e
Esegue compiti complessi e sa
Effettua analisi e sintesi complete e ap-profondite. Valuta
coordinate
applica-re i contenuti e le procedure,
autonomamente anche se con qualche incertezza
ma com-mette qualche imprecisione
Ottimo/
Eccellente
(9-10)
Complete, approfondite,
Esegue compiti complessi, applica le
Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce relazioni,
coordinate, ampliate,
conoscenze e le procedure in nuovi
organizza autono-mamente e completamente le conoscen-ze
personalizzate
con-testi e non commette errori
e le procedure acquisite. Effettua valutazioni autonome,
complete, appro-fondite e personali
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CONTENUTI/METODI/STRUMENTI NELLE SINGOLE DISCIPLINE
ITALIANO
1. Il programma
Oggetto dello studio letterario è stata la letteratura italiana della fine del '700, dell’ '800 e dell’inizio del '900 sia
attraverso la conoscenza di autori ed opere, sia attraverso più generali conoscenze relative al fenomeno letterario nel
suo costituirsi storico. A tal fine è stata promossa, quale elemento indispensabile alla comprensione del processo
letterario, la lettura diretta dei testi, seguita dall'analisi e dalla contestualizzazione storico-sociale del testo stesso.
La lettura della III cantica della Divina Commedia ha privilegiato itinerari selettivi che hanno consentito di
comprendere la portata letteraria, oltre che storica e morale dell'opera.
2. Il metodo
Sono state messe in atto procedure operative diverse a seconda della peculiarità dell'argomento oggetto di studio e in
funzione delle diverse fasi del lavoro: la lezione frontale; il metodo induttivo (particolarmente privilegiato in virtù del
criterio della centralità del testo e dell'alunno, volto a far emergere i concetti generali e a mettere continuamente in
relazione le conoscenze pregresse con l'argomento proposto); il dibattito guidato.
3. Tempi e spazi
Il programma è stato scandito con una certa regolarità. Gli spazi prescelti sono stati l'aula e l'aula multimediale.
4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
Le verifiche del livello di conoscenza e delle abilità raggiunte sono avvenute attraverso interrogazioni e verifiche
scritte. Le questioni e gli esercizi proposti sono stati alcune volte semplici e alla portata di tutti, altre volte più
complessi ed impegnativi al fine di stimolare la classe.
In conformità con le indicazioni concordate nel Collegio dei docenti , con quelle provenienti dal MIUR e
coerentemente alla personale esperienza e sensibilità didattica, i criteri di valutazione sono stati volti ad accertare il
grado di conoscenza degli argomenti, l'aderenza alla questione posta, la correttezza espositiva, la specificità
linguistica, le connessioni logiche, la rielaborazione personale. Per la quantificazione sono stati seguiti i criteri comuni
per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e di abilità. Criterio primario, tuttavia, è stata la conoscenza della
personalità dell'alunno e la sua fisionomia scolastica.
La valutazione è stata sempre caratterizzata da giudizi chiari e motivati e ispirata, quindi, al principio della
trasparenza, in modo da stimolare sempre le capacità di autocritica e autovalutazione.
5. Obiettivi raggiunti
Riguardo agli obiettivi raggiunti di natura didattica, si specifica che la classe risulta aver raggiunto le conoscenze, le
abilità e le competenze in modo eterogeneo.
Un gruppo mostra di aver acquisito buone conoscenze e di saper elaborare testi orali e scritti in modo corretto,
organico e coerente.
Una buona parte evidenzia di aver raggiunto discrete conoscenze, di aver migliorato le capacità riflessive ed
espositive, pur presentando ancora qualche incertezza nella correttezza, coerenza e coesione dei testi scritti.
Un terzo gruppo ha raggiunto risultati sufficienti, dimostrando un possesso accettabile delle abilità di analisi, sintesi ed
esposizione delle conoscenze.
6. Contenuti disciplinari
Testo: G. Baldi, S. Giusto, M. Razetti, G. Zaccaria, Il libro della Letteratura, volume 2
- Il cinque maggio, vv. 85-108.
- Le tragedie.
- Adelchi, coro dell’atto IV, vv. 97-120.
- I promessi sposi: il problema del romanzo, il
quadro polemico del Seicento, la formazione di Renzo
e Lucia, la Provvidenza, il problema della lingua.
- I promessi sposi, cap. XXXVIII.
- Storia della colonna infame.
- Giacomo Leopardi: vita, opere e poetica.
- La poetica del <<vago e indefinito>>: l’infinito
nell’immaginazione, il bello poetico.
- Il classicismo romantico di Leopardi.
- Le Canzoni: Ultimo canto di Saffo.
- Gli Idilli: Infinito.
- I ‘Grandi Idilli’: A Silvia.
- Le Operette morali.
- Lettura de Dialogo della Natura e di un islandese.
- Il “ciclo di Aspasia”.
- La ginestra: riassunto dei contenuti e dei significati
(in fotocopia) con relativi riferimenti al testo.
1. L’ETA’ DEL ROMANTICISMO. Storia, società,
cultura e idee.
- La concezione dell’arte e della letteratura nel
Romanticismo europeo.
- Il movimento romantico in Italia:
- Madame de Stael, Sulla maniera e sull’utilità delle
traduzioni;
- Giovanni Berchet, Lettera semiseria di Grisostomo
al suo figliolo.
- La poesia romantica in Italia: cenni su Giovanni
Berchet, Giuseppe Giusti, Niccolò Tommaseo, Carlo
Porta, Gioacchino Belli:
- Gioacchino Belli, La bbona famija (in fotocopia) e
Giuseppe Giusti, La ninetta del Verzee (in fotocopia).
- Il romanzo in Europa nell’età romantica.
- Il romanzo in Italia nell’età romantica.
- Alessandro Manzoni: vita, opere e poetica.
- <<Il vero>> e <<il romanzesco>>; <<l’utile, il
vero, l’interessante>>.
- Gli Inni Sacri.
- La lirica patriottica e civile.
8
Testo: G. Baldi, S. Giusto, M. Razetti, G. Zaccaria, Il
libro della Letteratura, volume 3/1
3. L’ETA’ POSTUNITARIA. Storia, società, cultura
e idee.
- La contestazione ideologica e stilistica della
Scapigliatura.
- Emilio Praga, Preludio (in fotocopia).
- Il Naturalismo francese: i fondamenti teorici, i
precursori, la poetica di Zola:
- Edmond e Jules de Gouncourt, da Germinie
Lacerteux, Prefazione.
- Il romanzo realista in Europa: cenni su Charles
Dickens, Fiodor Dostoievskij, Lev Tolstoj.
- La condizione femminile nell’età borghese: cenni su
Madame Bovary di Flaubert, Una casa di bambola di
Ibsen, Una donna di Sibilla Aleramo.
- Giosuè Carducci: vita, opere e poetica.
- Prima fase della produzione carducciana: Juvenilia,
Levia gravia, Giambi ed Epodi.
- Rime nuove: lettura de San Martino.
- Odi barbare.
- Il Verismo italiano: caratteri generali.
- Luigi Capuana: recensione ai Malavoglia di Verga.
- Federico De Roberto: i Vicerè.
- Giovanni Verga: vita, opere e poetica (pag. 190192).
- I romanzi preveristi (pag. 193).
- Poetica e tecnica narrativa del Verga verista: il
canone dell’impersonalità.
- Raccolta Vita dei campi: riassunto de
Fantasticheria, riassunto dei contenuti e dei significati
de Rosso Malpelo con relativi riferimenti al testo.
- Il ciclo dei Vinti: lettura de I Malavoglia,
Prefazione.
- I Malavoglia: l’intreccio, l’irruzione della storia, la
costruzione bipolare del romanzo: lettura del cap. XV.
- Lettura della novella La roba.
- Mastro-don Gesualdo: l’intreccio, l’impianto
narrativo, <<religione della roba>>; lettura del cap. V,
parte IV (in fotocopia).
4. IL DECADENTISMO. Cultura e idee.
- Charles Baudelaire: lettura de Corrispondenze.
- La poesia simbolista:
- lettura de 15 maggio 1871, Lettera al veggente (in
fotocopia) di Arthur Rimbaud; lettura del sonetto
Languore di Paul Verlaine.
- Il romanzo decadente in Europa: cenni su Joris-Karl
Huysmans, Controcorrente e su Oscar Wilde, Il
ritratto di Dorian Gray .
- La narrativa decadente in Italia: cenni su Antonio
Fogazzaro, Malombra e su Grazia Deledda, Elias
Portolu.
- Gabriele D’Annunzio: vita, opere e poetica.
- Fase dell’estetismo: Il piacere.
- Fase del superomismo: D’Annunzio e Nietzsche, i
quattro romanzi.
- Lettura del libro I de Le vergini delle rocce.
- Le opere drammatiche: La figlia di Iorio.
- Le Laudi.
- Giovanni Pascoli: vita, opere e poetica.
- La poetica de Il fanciullino.
- L’ideologia politica: dal socialismo alla fede
umanitaria, la mitizzazione del piccolo proprietario
rurale, il nazionalismo, i miti.
- Le soluzioni formali: la sintassi, il lessico, gli
aspetti fonici, le figure retoriche.
- Raccolta Myricae: lettura de X Agosto.
- Raccolta Canti di Castelvecchio: lettura de Il
gelsomino notturno.
5. IL PRIMO NOVECENTO. Storia, società, cultura
e idee.
- Il Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto
del Futurismo, Manifesto tecnico della letteratura
futurista.
- Italo Svevo: vita, opere e poetica.
- Una vita: lettura del cap. VIII;
- Senilità: lettura dei capp. I, XII.
- La coscienza di Zeno: lettura dei capp. VI, VIII.
- Luigi Pirandello: vita, opere e poetica.
- L’<<umorismo>>.
- Raccolta Novelle per un anno.
- I romanzi: L’esclusa, Il fu Mattia Pascal, I Vecchi e
i giovani, I quaderni di Serafino Gubbio operatore,
Uno, nessuno e centomila.
- Lettura dal Fu Mattia Pascal, capp. VII, IX, XII,
XIII.
- Lettura dal Uno, nessuno e centomila, <<Nessun
nome>>.
- Il teatro del <<grottesco>>: Così è, se vi pare.
- Il <<teatro nel teatro>>: Enrico IV, Sei personaggi
in cerca d’autore.
Testo: G. Baldi, S. Giusto, M. Razetti, G. Zaccaria, La
Letteratura, volume 3/2
6. TRA LE DUE GUERRE. Storia, società, cultura e
idee.
- L’ermetismo: caratteri generali, il nuovo linguaggio
poetico (in fotocopia):
- Salvatore Quasimodo: cenni biografici e poetica.
- Lettura de Ed è subito sera e de Alle fronde dei
salici.
- Giuseppe Ungaretti: cenni biografici e poetica.
- Lettura de San Martino del Carso e di Mattina.
- Eugenio Montale: cenni biografici e poetica.
- Lettura de Non chiederci la parola e di Spesso il
male di vivere ho incontrato.
- Umberto Saba: cenni biografici e poetica.
- Il Canzoniere: lettura de La capra e Città vecchia.
Testo: U, Bosco, G. Reggio, Divina Commedia,
Paradiso, Le Monnier scuola.
7. Dante, Divina Commedia, Paradiso
- struttura del Paradiso; lettura, analisi e commento
dei seguenti canti: I; III; VI, XVII; XXXI, vv. 52-93;
XXXIII.
8. Lettura durante le vacanze estive dei seguenti libri:
I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno; L. Pirandello,
L’esclusa; Leonardo Sciascia, Una storia semplice.
LATINO
1. Il programma
Lo studio del latino è stato articolato nei seguenti momenti:
1) Studio della storia letteraria dall'età giulio-claudia fino alla crisi dell'Impero Romano
2) Lettura di brani antologici di alcuni degli autori studiati.
9
2. Il metodo
La docente ha mirato in particolar modo alla conoscenza dei contenuti della storia letteraria latina e allo sviluppo delle
competenze di interpretazione e contestualizzazione dei testi proposti. Intento della docente è stato quello di
potenziare le abilità di rielaborazione critica dei discenti, incentivando l’approfondimento del pensiero e della cultura
latina.
3. Spazi e tempi
Il programma è stato scandito con una certa regolarità. Lo spazio prescelto è stato l'aula.
4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
Le verifiche del livello di conoscenza e delle abilità raggiunte sono avvenute attraverso interrogazioni e verifiche
scritte. In conformità con le indicazioni concordate nel Collegio dei docenti , con quelle provenienti dal MIUR e
coerentemente alla personale esperienza e sensibilità didattica, i criteri di valutazione sono stati volti ad accertare il
grado di conoscenza degli argomenti, l'aderenza alla questione posta, la correttezza espositiva, la specificità
linguistica, le connessioni logiche, la rielaborazione personale. Per la quantificazione sono stati seguiti i criteri comuni
per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e di abilità. Criterio primario, tuttavia, è stata la conoscenza della
personalità dell'alunno e la sua fisionomia scolastica.
5. Obiettivi raggiunti
L'insegnamento del latino nel triennio è volto a promuovere in modo precipuo il contatto con il mondo latino nei suoi
aspetti più vari e la consapevolezza del ruolo storico della lingua latina.
Per quanto riguarda gli obiettivi di natura didattica raggiunti, si specifica che la classe risulta aver raggiunto le
conoscenze, le abilità e le competenze in modo eterogeneo.
Un gruppo mostra di aver acquisito buone conoscenze ,di aver acquisito una visione unitaria e problematica dei saperi,
di saper elaborare testi orali e scritti in modo corretto, organico e coerente.
Una buona parte evidenzia di aver raggiunto discrete conoscenze,di aver migliorato le capacità riflessive e di saper
esporre i concetti in modo ordinato e lineare, pur presentando ancora qualche incertezza nella esposizione orale.
Un terzo gruppo fa rilevare un’acquisizione sufficiente dei saperi ,un possesso accettabile delle abilità di analisi,
sintesi ed esposizione delle conoscenze, facendo rilevare delle difficoltà nella esposizione orale.
6. Contenuti disciplinari
STORIA LETTERARIA.
- Lettura antologica de Agricola, 1, 30, 1-31,3;
Testo: Giovanna Garbarino, Nova opera, tomo 3,
Historiae, I, 1-I, 16; Annales, I, 1;
Paravia.
- Svetonio: vita, opere e figura.
1. L’ETA’ GIULIO-CLAUDIA. Il contesto storico4. L’ETA’ DI ADRIANO E DEGLI ANTONINI. Il
culturale.
contesto storico-culturale.
- Fedro: vita, opere e figura.
- Apuleio: vita; opere e figura.
- Seneca: vita, opere e figura.
- Lettura antologica de Metamorfosi I,1; XI, 15.
- Persio: vita, opere e figura.
5. LA CRISI DEL III SECOLO (193-284 d. C.)
- Lucano: vita, opere e figura (pag. 197-200).
- Il quadro storico, il contesto culturale, la diffusione
- Lettura antologica (in fotocopia) de Pharsalia I 1del Cristianesimo.
12 e Eneide I, 1-7.
6. LA TARDA ANTICHITA’ (284-476 d. C.)
- Petronio: vita, opere e figura:
- Il contesto storico-culturale; la patristica.
- Lettura antologica de Satyricon 32-34; 37,1-38,5;
- Agostino: vita; opere e figura.
110,6-112,8.
- Lettura antologica de Confessiones 1,1, 1.
2. L’ETA’ DEI FLAVI. Il contesto storico-culturale.
STUDIO DEI CLASSICI
- Marziale: vita, opere e figura.
Testo: Giovanna Garbarino, Nova opera, tomo 3,
- Lettura antologica de Epigrammata I, 10; IX, 81;
Paravia.
X, 8; X, 43; XII, 18.
- Fedro
- Quintiliano: vita, opere e figura.
- Fabulae, I, 1.
- Plinio il Vecchio: vita, opere e figura.
- Seneca
3. L’ETA’ DI TRAIANO. Il contesto storico- Ad Lucilium epistulae morales, 47, 1-5, 10-11.
culturale.
- De brevitate vitae, 1.
- Plinio il Giovane: vita, opere e figura.
- Marziale
- Lettura antologica de Epistola X, 96, 97 (pag. 72- Epigrammata V, 34.
74, 76).
- Quintiliano
- Giovenale: vita, opere e figura.
- Institutio oratoria II, 2, 4-8.
- Svetonio: vita, opere e figura.
- Tacito:
- Lettura antologica de De vita Caesarum, IV, 30-32;
- Germania 18.
VI, 26-28.
- Germania 19.
- Tacito: vita, opere e figura.
STUDIO DELLA SINTASSI.
Testo: Marco Conti, Perlegere, Le Monnier scuola.
Ripetizione dei principali costrutti della sintassi dei casi: costruzione di videor, verbi assolutamente e relativamente
impersonali, costruzione di peto e quaero, costruzione dei verba rogandi, verbi che reggono il doppio ablativo.
Ripetizione dei principali costrutti della sintassi del periodo: proposizione finale, proposizione consecutiva, ablativo
assoluto, valori di cum e di ut, perifrastica attiva, perifrastica passiva, congiuntivo indipendente, proposizioni
interrogative.
10
INGLESE
1. Il programma
Seguendo la programmazione didattico-educativa, i contenuti selezionati per l’anno in corso hanno tenuto conto
dell’area linguistica e di quella storico-letteraria:
- per quanto riguarda l’area linguistica, si è cercato di ampliare il repertorio comunicativo degli allievi,
approfondendo le loro conoscenze in campo lessicale e potenziando la capacità di scrivere su un argomento dato
con l’uso di diversi registri;
- in quanto alla seconda area, l’escursus storico-letterario ha analizzato in Gran Bretagna e negli USA i secoli XIX
e XX, identificando i vari generi letterari, riconoscendo l’appartenenza di un testo letterario ad un genere e
risalendo dal testo al contesto socio-culturale in cui questo è stato prodotto. Il senso di concretezza a questo
studio è stato dato con la lettura critica di brani in prosa e poesia che ha stimolato l’interesse
letterario dei discenti e con un lavoro critico sul testo di G. Orwell “O’ for Orwell”. Questo ultimo anno di studio
della lingua traniera, seguire un percorso eclettico per integrare gli apporti più significativi del metodo
situazionale, funzionale e strutturale che, partendo da un approccio comunicativo, ha assegnato l’importanza
dell’acquisizione del lessico. Contemporaneamente, si è curato il codice scritto esercitando tutte le abilità di base
e in modo particolare, la struttura della III prova scritta..
2. Spazi e tempi
La maggior parte delle ore curricolari sono state impiegate per l’attento studio del periodo storico-letterario su
citato e per la lettura e analisi testuale dei brani e autori proposti nel programma di inizio anno.
3. Modalità di verifica e criteri di valutazione
In accordo con le indicazioni fornite dal Consiglio di classe, la verifica si è avvalsa di prove oggettive per la
verifica delle abilità ricettive, mentre per testare la competenza comunicativa si sono impiegate prove soggettive:
prove scritte autonome nella forma di composizioni, relazioni, analisi testuali, riassunti; osservazioni sistematiche nel
dialogo di classe integrate da momenti di verifica formale. I criteri seguiti sono stati di tipo diagnostico e formativo,
volti al raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti.
4. Strumenti
I testi adottati sono stati la fonte primaria del processo di apprendimento, offrendo la continuità dell’azione
didattica e la familiarità della lingua alla quale sono stati esposti gli studenti. Ad essi sono stati affiancati materiali
autentici quali: nastri registrati da madre lingua, documenti tratti da riviste o quotidiani inglesi.
5. Obiettivi raggiunti
Si può senz’altro affermare che il livello medio raggiunto dalla classe è buono, in quanto gran parte dei discenti è
in grado di esprimersi in lingua con un certo grado di “fluency”, scivolando sull’errore, e redigere elaborati con
sufficiente “accuracy”. Pochi i casi di alunni che non hanno conseguito risultati apprezzabili date l’incostanza nello
studio e partecipazione.
6. Contenuti disciplinari
Testo: “LITERARY HYPERLINKS” VOL. 2-3 (Ed.BLACK CAT)
Gli argomenti svolti alla data della stesura del presente sono i seguenti:
THE ROMANTIC AGE (poetry)
(Literary and historical revision)
W. Wordsworth, life and works
“I Wondered Lonely as a Cloud” (text analysis)
S. T. Coleridge, life and works
“Kubla Khan” (text analysis)
J. Keats,life and works
“Ode on a Grecian Urn”(text analysis)
“I would give my soul for that”( from “the Picture
of Dorian Gray” Text analysis)
W.Whitman,life and works
“Songs of myself” (text analysis)
THE AGE OF MODERNISM (Psychological novel)
Historical and literary background
V. Woolf, life and works
“She would not say” (from “Mrs Dalloway”,t.a)
THE VICTORIAN AGE (social novel)
Historical and literary background
Authors and texts:
C.Dickens,life and works
O. Wilde,life and works
CONTEMPORARY TIMES (absurd drama)
Literary and historical background
Authors and texts:
S. Beckett, life and works
“All the dead voices” (from “Waiting for Godot”).
STORIA
1. Il programma
Il programma di storia relativo all’ultimo anno comprende i secoli XIX e XX.
Sono stati poi dibattuti argomenti relativi agli avvenimenti socio-politici contemporanei ed elementi di diritto
costituzionale e di economia politica.
2. Il metodo e gli strumenti
Cronache, tavole sinottiche, documenti, ricerche monografiche, lezione frontale, lezione dialogata.
3. Spazi e tempi
Classe, Aula multimediale.
4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
11
I criteri di valutazione sono stati quelli suggeriti sia dalla personale esperienza didattica, sia dalle indicazioni del
Collegio dei Docenti e dello stesso Ministero della Pubblica Istruzione: il grado di conoscenza, l’aderenza
all’argomento, il linguaggio, le connessioni logiche, la rielaborazione personale. Per la quantificazione sono stati
seguiti i criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e di abilità. Criterio primario, tuttavia, è
stata la conoscenza della personalità dell’alunno e la sua fisionomia scolastica.
5. Obiettivi raggiunti
La classe nella quasi totalità ha raggiunto un buon grado di preparazione ed una buona conoscenza degli argomenti
trattati.
6. Contenuti disciplinari
Testo: A. Giardina, G. Sabbatucci, V. Vidotto, PROFILI STORICI, Laterza.
STATO E SOCIETA’ NELL’ITALIA UNITA
1) Le condizioni di vita degli italiani
2) La classe dirigente: Destra e Sinistra storiche
3) Lo Stato accentrato, Mezzogiorno e
brigantaggio
4) L’unificazione economica
5) Politica economica
6) Politica estera
7) Movimento operaio e organizzazioni cattoliche
8) Francesco Crispi e la democrazia autoritaria
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Da febbraio a ottobre
La Rivoluzione d’Ottobre
Dittatura e guerra civile
La Terza Internazionale
Dal comunismo di guerra alla Nep
La nascita dell’URSS: costituzione e società
Da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese
L’EREDITA’ DELLA GRANDE GUERRA
1) Mutamenti sociali e nuove attese
2) Il ruolo della donna
3) Le conseguenze economiche
4) Il biennio rosso in Europa
5) Rivoluzione e reazione in Germania
6) La stabilizzazione moderata in Francia e in Gran
Bretagna
7) La Repubblica di Weimar fra crisi e
stabilizzazione
VERSO LA SOCIETA’ DI MASSA
1) Masse, individui e relazioni sociali
2) Suffragio universale, partiti di massa e sindacati
3) La questione femminile
4) Riforme e legislazione sociale
5) I partiti socialisti e la seconda Internazionale
6) Cattolici e Rerum Novarum
7) Il nuovo nazionalismo
IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL
FASCISMO
1) I problemi del dopoguerra
2) Il biennio rosso in Italia
3) Un nuovo protagonista, il fascismo
4) La conquista del potere
5) Verso lo stato autoritario
L’EUROPA DELLA BELLE EPOQUE
1) Un quadro contraddittorio
2) Nuove alleanze
3) La Francia tra democrazia e reazione
4) Imperialismo e riforme in Gran Bretagna
5) La Germania guglielmina
6) I conflitti di nazionalità in Austria-Ungheria
7) La Russia e la Rivoluzione del 1905
8) Verso la guerra
LA GRANDE CRISI: ECONOMIA E SOCIETA’
NEGLI ANNI TRENTA
1) Crsi e trasformazione
2) Gli Stati Uniti e il crollo del 1929
3) La crisi in Europa
4) Roosevelt e il New Deal
5) Il nuovo ruolo dello Stato
6) I nuovi consumi
7) La comunicazione di massa
8) La scienza e la guerra
9) La cultura della crisi
L’ITALIA GIOLITTIANA
1) La crisi di fine secolo
2) La svolta liberale
3) Decollo industriale e progresso civile
4) La questione meridionale
5) I governi Giolitti e le riforme
6) Il giolittismo e i suoi critici
7) La politica estera e il nazionalismo, la guerra di
Libia
8) Socialisti e cattolici
9) Crisi del sistema giolittiano
TOTALITARISMI E DEMOCRAZIE
1) L’eclissi della democrazia
2) L’avvento del nazismo
3) Il Terzo Reich
4) Il contagio autoritario
5) L’Unione Sovietica e l’industrializzazione
forzata
6) Lo stalinismo
7) La crisi della sicurezza collettiva e i Fronti
popolari
8) La guerra di Spagna
9) L’Europa verso la catastrofe
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
1) Dall’attentato di Sarajevo alla guerra europea
2) 1914-15: dalla guerra di movimento alla guerra
di usura
3) L’intervento dell’Italia
4) 1915-16: la grande strage
5) La guerra nelle trincee
6) La nuova tecnologia militare
7) La mobilitazione totale e il fronte interno
8) 1917: la svolta del conflitto
9) L’Italia e il disastro di Caporetto
10) 1917-18: l’ultimo anno di guerra
11) I trattati di pace e la nuova carta d’Europa
L’ITALIA FASCISTA
1) Il totalitarismo imperfetto
2) Il regime e il paese
3) Cultura e comunicazioni di massa
4) La politica economica
LA RIVOLUZIONE RUSSA
12
5) La politica estera e l’Impero
6) L’Italia antifascista
7) Apogeo e declino del regime
GUERRA FREDDA E RICOSTRUZIONE
1) Le conseguenze della Seconda guerra mondiale
2) Le Nazioni Unite e il nuovo ordine economico
3) La fine della grande alleanza
4) La divisione dell’Europa
5) L’Unione sovietica e le democrazie popolari
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
1) Le origini
2) La distruzione della Polonia e l’offensiva al
nord
L’ITALIA REPUBBLICANA
3) La caduta della Francia
1) Un paese sconfitto
4) L’Italia in guerra
2) Le forze in campo
5) La battaglia d’Inghilterra e il fallimento della
3) Dalla liberazione alla Repubblica
guerra italiana
4) La crisi dell’unità antifascista
6) L’attacco all’Unione Sovietica e l’intervento
5) La costituzione repubblicana
degli Stati Uniti
6) Elezioni del ’48 e la sconfitta delle sinistre
7) Il nuovo ordine: resistenza e collaborazionismo
7) La ricostruzione economica
8) 1942-43: la svolta della guerra
8) Il trattato di pace e scelte internazionali
9) L’Italia: la caduta del fascismo e l’armistizio
9) Gli anni del centrismo
10) L’Italia: la guerra civile, resistenza, liberazione
10) Alla ricerca di nuovi equilibri
11) La sconfitta della Germania
12) La sconfitta del Giappone e la bomba atomica
*Documenti: Documentari, Istituto Luce.
*Visita guidata al museo di Storia Contemporanea di Piana delle Orme.
FILOSOFIA
1. Il programma
Il programma di filosofia relativo all’ultimo anno è dedicato allo studio delle problematiche e degli autori del
XVIII e del XX secolo.
2. Il metodo e gli strumenti
La presentazione del pensiero degli autori selezionati si è articolata lungo tre direttrici metodologiche: da una parte
lezioni frontali e discussioni in aula, dall’altra analisi e interpretazione dei testi, coadiuvate dalla visione di
documentari filosofici come “Il caffé filosofico”.
3. Spazi e tempi
Gli spazi prescelti sono stati la classe, l’aula multimediale per la visione dei documentari, e l’Istituto Italiano per
gli Studi Filosofici per le conferenze.
4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
I criteri di valutazione sono stati quelli suggeriti sia dalla personale esperienza didattica, sia dalle indicazioni del
Collegio dei Docenti e dello stesso Ministero della Pubblica Istruzione: il grado di conoscenza, l’aderenza
all’argomento, il linguaggio, le connessioni logiche, la rielaborazione personale. Per la quantificazione sono stati
seguiti i criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e di abilità. Criterio primario, tuttavia è
stata la conoscenza della personalità dell’alunno e la sua fisionomia scolastica.
5. Obiettivi raggiunti
Il grado di preparazione raggiunto dalla quasi totalità della classe è da considerarsi nel complesso soddisfacente.
6. Contenuti disciplinari
Testo:Abbagnano, Fornero, La filosofia, Paravia.
Lo studio della filosofia è stato incentrato sulla storia del pensiero filosofico dei seguenti autori:
KANT
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19) Il giudizio riflettente
20) Bello e sublime
21) Per la pace perpetua
22) La religione nei limiti della pura ragione
IL ROMANTICISMO: Caratteri generali e rapporti
con l’Illuminismo e l’eredità filosofica kantiana.
L’IDEALISMO CLASSICO TEDESCO
HEGEL
1) Vita e opere
2) La storia e la filosofia
3) Gli “strumenti” della filosofia hegeliana
4) Una concezione dinamica della filosofia
5) La critica alla filosofia di Fichte e di
Schelling
6) La dialettica
7) Idea, Natura, Spirito
8) Logica e metafisica
9) La struttura della Fenomenologia dello
spirito
Vita e opere
La riflessione sulla metafisica
Fenomeno e Noumeno
Critica della ragion pura
La rivoluzione copernicana
Razionalismo ed empirismo
Importanza della metafisica
L’estetica trascendentale
La logica trascendentale
L’analitica trascendentale
La deduzione trascendentale
La dialettica trascendentale
Critica della ragion pratica
I postulati della Ragion pratica
Il dovere
Imperativo categorico e ipotetico
Le massime fondamentali
Critica del giudizio
13
10) La filosofia che comprende tutto
11) Le forme triadiche fondamentali
12) Spirito soggettivo e Spirito oggettivo
13) Lo Stato
14) Lo Spirito assoluto
SCHOPENHAUER
1) Vita e opere
2) Le fonti del pensiero schopenhaueriano
3) Il mondo come volontà e rappresentazione
4) Il problema della conoscenza
5) L’individuo e la volontà
6) Il trifarmaco
L’esistenzialismo: Caratteri generali
KIERKEGAARD
1) Vita e opere
2) Contro la filosofia accademica
3) Le tre “possibilità d’esistenza”
4) Lo stadio estetico
5) Lo stadio etico
6) Lo stadio religioso
7) L’angoscia
8) La verità
FEUERBACH
1) Vita e opere
2) La critica alla filosofia hegeliana
3) La critica alla religione
4) L’essenza della religione
MARX
1) Le matrici del pensiero di Marx
2) Il superamento dei modelli
3) Il materialismo storico
4) Le colpe dell’ideologia
5) Il materialismo dialettico
6) Il cammino dell’umanità
7) Il passaggio al comunismo
8) Merce e lavoro
9) Rivoluzione e dissoluzione del capitalismo
10) Il marxismo dopo Marx
IL POSITIVISMO: Caratteri generali
NIETZSCHE
1) La vita e le opere
2) Dalla filologia alla filosofia
3) L’apollineo e il dionisiaco
4) Dal saggio all’aforisma
5) Razionalità come debolezza
6) La critica alla religione e alla morale
7) La morte di Dio
8) Così parlò Zarathustra
9) La concezione del tempo
10) La filosofia del martello
11) Coraggio e risentimento
12) L’Anticristo
FREUD
1) Vita e opere
2) Lo sviluppo della teoria psicanalitica – il caso
di Anna O.
3) Il transfert e i sogni
4) Il complesso di Edipo
5) La teoria della “libido”
6) La vita sessuale ed affettiva dell’adulto
7) La metapsicologia: le due topiche
8) La meta psicologia: dinamica ed economica
9) La psicanalisi oltre la psiche
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
1. Il programma
Gli argomenti trattati sono stati inquadrati nel periodo storico tra l’800 e il ‘900.
2. Il metodo e gli strumenti
Il metodo di insegnamento è stato di tipo tradizionale. Per quanto riguarda il disegno, si è operato lo studio dei
particolari architettonici decorativi ed ornamentali analizzati come semplici figure geometriche prima e arricchiti poi
da chiaroscuro a matita o a carboncino.
3. Spazi e tempi
L’impiego delle varie tecniche grafiche ed espositive ha richiesto varie lezioni con risultati soddisfacenti.
4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
I criteri di valutazione applicati sono stati indicati dal collegio dei docenti e dallo stesso Ministero della Pubblica
Istruzione: grado di conoscenza, linguaggio, connessioni logiche e rielaborazione personale. Per la quantificazione
sono stati seguiti i criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di abilità e conoscenza.
5. Obiettivi raggiunti
La classe ha dimostrato, attraverso le prove eseguite sia a casa che in classe, di:
- essere in grado di rappresentare graficamente elementi architettonici e decorativi sia piani che tridimensionali
- aver preso giusta conoscenza delle terminologie tecniche delle diverse rappresentazioni
- essere in grado di approfondire le proprie conoscenze, storico-culturali, ben inquadrandole in ambiti più vasti.
La classe, nella quasi totalità, ha dimostrato di aver raggiunto un grado di preparazione soddisfacente.
6. Contenuti disciplinari
Testi:
- F. Brancaccio: ELEMENTI ARCITETTONICI E DECORATIVI (Vol. I, II, III) – Loffredo Editore
- Dorfles, Buganza, Stoppa: ARTI VISIVE, dal ‘400 all’Impressionismo – Atlas Editore
- Dorfles, Vettese: ARTI VISIVE, il Novecento – Atlas Editore
DISEGNO
Gli studenti hanno eseguito delle riproduzioni grafiche con la tecnica del chiaroscuro mediante l’uso di matita, o
matita sanguigna.
- Riproduzione di un Capitello Dorico
- Tav.XIV – Centauromachia- Metopa del
Vol. I – Tav. III - Il Moscoforo (arte greca)
Partenone (arte greca)
14
-
Tav.XVI – Doccione (arte greca)
- Tav. XXVI – Maschera demoniaca di Orvieto
Tav. XX – Eretteo particolari decorativi (arte
(sec. IV a. C.)
greca)
Vol. II Vol. II - Tav. XIX – Leone stiloforo (arte romanica)
- Tav.XXI – Particolare di un capitello corinzio
STORIA DELL’ARTE
L’Ottocento
– Romanticismo – Origini del movimento e caratteristiche
Architettura: Neogotico in Inghilterra – Charles Barry, “Palazzo del Parlamento a Londra”
Neogotico in Francia – Viollet-le-Duc, “Città di Carcassonne”
Neogotico in Italia – Giuseppe Jappelli, “il Pedrocchino” a Padova
Pittura: Germania – Friedrich, “Viandante sul mare di nebbia”
Inghilterra – William Turner, “Luce e colore, Il mattino dopo il Diluvio”,
“Ombra e oscurità”, “Pioggia, vapore e velocità”
Francia – Théodore Géricault, “La fornace di gesso”, “La zattera della Medusa”, “ Gli alienati”
- Eugène Delacroix, “La libertà che guida il popolo”
Italia – Francesco Hayez, “Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri”, “Bacio”
– Realismo – Origini del movimento e caratteristiche
Pittura: Francia – Corot e i Barbozonnier, “veduta di Castel Sant’Angelo”
– François Millet, “Le spigolatrici”, “L’Angelus”
- Honoré Daumir, “Vagone di terza classe”
- Gustave Courbet, “Un funerale a Ornans”, “Lo studio dell’Artista”
Italia – I Macchiaioli:- Giovanni Fattori, “La Rotonda dei bagni Palmieri”
- Silvestro Lega, “Il canto dello stornello”
– Impressionismo – Origini del movimento e caratteristiche
Pittura: – Edouard Manet, “Colazione sull’erba”, “Il Bar delle Folies Bergères”
- Claude Monet, “Impressione, sole nascente”, “Ninfee blu”
- Pierre Auguste Renoir, “Ballo al Moulin de la Galette”, “Le bagnanti”.
Scultura: - Degas, “Piccola danzatrice di quattordici anni”
- Architettura e urbanistica alla metà dell’Ottocento
- Inghilterra: Joseph Paxton, “Palazzo di cristallo a Londra”
- Francia: Gustave Eiffel, “Tour Eiffel a Parigi”
Haussmann, “Progetto per la riorganizzazione di Parigi”
- Italia: Giuseppe Mengoni, “Galleria Vittorio Emanuele II a Milano”,
Emanuele Rocco, “Galleria Umbero I a Napoli”
Alessandro Antonelli, “Mole Antonelliana a Torino”
Napoli: opere pubbliche e piano urbanistico.
– Postimpressionismo – Origini del movimento e caratteristiche
– George Seurat e il Puntinismo: “Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte”
- Paul Cézanne: “serie di dipinti della Montagna Saint-Victoire”, “Due giocatori di carte”
- Paul Gauguin: “Visione dopo il sermone”,
“Da dove veniamo?, chi siamo?, dove andiamo?”
- Vincent Van Gogh: “La camera dell’artista ad Arles”, “Tre autoritratti”,“La chiesa Notre-Dame
ad Auvers”
- Toulouse-Lautrec, “Au Moulin Rouge”
– Divisionismo – Simbolismo, origini del movimento e caratteristiche
- Giovanni Segantini, “Le due madri”
- Giuseppe Pellizza da Volpedo, “Il quarto stato”
Il Novecento
- Secessione Viennese - Gustave Klimt, “Il bacio”, “Le tre della donna”.
- Espressionismo: - Norvegia: Edvard Munch , “Il grido”
- Francia e i Fauves: Henri Matisse, “La danza” e “La musica”, “La tavola imbandita”
- Germania e il “Die Brucke”: Kirchner, “Marcella”, “Cinque donne nella strada”
- Austria: Kokoschka, “La sposa del vento”
Schiele, “L’abbraccio”, “La famiglia”
- Cubismo – Caratteristiche, origini e fasi del movimento.
- Pablo Picasso, fasi artistiche, “Les Demoiselles D’Avignon”, “Guernica”
- Braque, “Suonatore di fisarmonica”
- Futurismo – Origini e caratteristiche del movimento.
- Umberto Boccioni, “La strada che entra nella casa”, “Gli addii”,
“Forme uniche di continuità nello spazio”
- Carlo Carra, “Manifesto interventista”
- Giacomo Balla, “Dinamismo di un cane al guinzaglio”, “Le mani del violinista”
- Astrattismo – Origini e caratteristiche del movimento.
- Vassilij Kandinskij, “Primo acquerello astratto”
- Piet Mondrian e il Neoplasticismo, “Composizione con rosso, giallo e blu”, “Evoluzione”
15
-
Dadaismo – Origini e caratteristiche del movimento.
- Marcel Duchamp, “Nudo che scende le scale”, “Fontana”, “L.H.O.O.Q.”, “Scatola in
valigia”
- Surrealismo – Origini e caratteristiche del movimento.
- Max Ernest, “La vergine che sculaccia il Bambino Gesù davanti a tre testimoni”
- Juan Mirò, “Il Cacciatore”
- Salvador Dalì, “Persistenza della memoria”
- Renè Magritte, “L’Impero delle luci”
- Metafisica – Giorgio De Chirico, “Ettore e Andromaca”, “Le Muse inquietanti”,”L’enigma dell’ora”
ARTE TRA LE DUE GUERRE
- Ritorno all’ordine: l’arte durante i regimi totalitari
- Italia: Sironi, “Lallieva”, “Periferia”.
- Germania: arte degenerata.
ARTE DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
- L’arte informale: Action Painting, Il Color Field, Informale materico,
- Pop Art – Origini e caratteristiche del movimento.
- Richard Hamilton, “Just what is it that makes today’s homes so different, so appealing?”
- Andy Warhol, “Orange Marilyn”
-
Architettura: - Art Nouveau - William Morris, Victor Horta, Van de Velde, Guimard,
Antoni Gaudì: “Casa Battlò”, “Casa Milà”, “Sagrada Famiglia”
- La scuola di Chicago: William Le Baron Jenney
- Futurismo: Antonio Sant’Elia
- Il Bauhaus: Walter Gropius, Meyer, Mies Van Der Rohe
- Architettura razionalista: Le Corbusier.
- Architettura organica: Frank Lloyd Wright
- Gruppo 7: Giuseppe Terragni e Giovanni Michelucci
MATEMATICA
1. Il programma
Il programma di matematica relativo all’ultimo anno ha come tema fondamentale lo studio dell’analisi infinitesimale
attraverso alcuni temi principali, quali risultano: lo “Studio di funzione”, la “teoria della misura e dell’integrazione”.
Avendo lo svolgimento del programma tra gli obiettivi primari quello di affrontare la seconda prova scritta dell’Esame
di Stato con un più che soddisfacente livello di preparazione, è stato necessario, durante tutto l’anno scolastico,
affrontare sia argomenti del V anno sia argomenti già trattati negli anni scolastici precedenti.
Il programma è stato regolarmente terminato. È stata svolta un’adeguata attività di esercitazione, relativamente ad
argomenti vari. Inoltre, sono stati affrontati problemi e quesiti assegnati in precedenti Esami di Stato e di tipo analogo.
Si è svolta una simulazione della seconda prova scritta.
2. Il metodo
L’impostazione metodologica è stata di tipo attivo, si è cercato cioè di coinvolgere i discenti attivamente e di rendere
le lezioni il più possibile dinamiche. In alcune fasi dell’insegnamento c’è stato un lavoro di ripasso di argomenti
propedeutici alle tematiche del corrente anno scolastico nei tempi che erano ammissibili per una ripetizione. Sin
dall’inizio, gli alunni sono stati educati al rispetto della correttezza logica, terminologica e simbolica.
3. Spazi e tempi
Per alcuni argomenti quali: la determinazione del dominio, dei punti di intersezione, delle eventuali simmetrie, del
segno di una funzione e la derivazione si è potuto procedere senza incontrare ostacoli e quindi con una certa celerità.
Per altri argomenti, ad esempio per il concetto e il calcolo di limiti, essendo un argomento del tutto nuovo, che non
poteva sfruttare eventuali buone conoscenze di precedenti argomenti trattati, sono state necessarie diverse lezioni
affinché gli studenti arrivassero a una buon livello di apprendimento.
4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
Le verifiche del livello di conoscenza e delle abilità raggiunte sono avvenute attraverso interrogazioni, conversazioni,
verifiche scritte. Le questioni e gli esercizi proposti ai ragazzi sono stati alcuni semplici, alla portata di tutti, altri più
impegnativi per stimolare la classe.
I criteri di valutazione sono stati quelli suggeriti sia dalla personale esperienza didattica, sia dalle indicazioni del
Collegio dei Docenti e dello stesso Ministero della Pubblica Istruzione: il grado di conoscenza, l’aderenza
all’argomento, il linguaggio, le connessioni logiche, la rielaborazione personale. Per la quantificazione sono stati
seguiti i criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e di abilità. Criterio primario, tuttavia è
stata la conoscenza della personalità dell’alunno e la sua fisionomia scolastica.
5. Obiettivi raggiunti
Pur considerando che fra gli alunni della classe dall’inizio sono evidenti differenze di conoscenze, competenze,
capacità ed impegno profuso negli anni precedenti, quasi tutti gli alunni hanno cercato, con modalità diverse, di
impegnarsi per recuperare le difficoltà pregresse e per prepararsi per l’esame di Stato, alcuni realizzando notevoli
miglioramenti ed arrivando ad una preparazione adeguata. Per altri l’impegno in alcuni periodi non è stato così
notevole come la situazione avrebbe richiesto e la preparazione non è stata soddisfacente, seppure sia comunque in
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miglioramento rispetto alla situazione di partenza e nell’ultimo periodo dell’anno si spera che continui a progredire. Si
segnalano inoltre alcune eccellenze in quantità e qualità superiori alla media.
6. Contenuti disciplinari
Testo: Fico/Cariani/Mattina – “IL PAESAGGIO MATEMATICO” – LOESCHER editore
Cenni di calcolo combinatorio
Permutazioni semplici – La funzione fattoriale– Disposizioni semplici– Combinazioni semplici – Coefficienti
binomiali.
Funzioni reali di una variabile reale
Richiami sulle funzioni - Concetto di funzione reale di una variabile reale - Rappresentazione analitica di una funzione
- Esempi di determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione - Grafico di una funzione - Funzioni monotóne,
periodiche, pari e dispari - Prime operazioni per lo studio del grafico di una funzione del tipo y = f(x).
Limiti delle funzioni di una variabile
Definizione di limite di una funzione - Limite sinistro e destro di una funzione - Teoremi fondamentali sui limiti
Teorema dell’unicità del limite (con dimostrazione) - Teoremi relativi alle operazioni sui limiti (senza dimostrazione)
– Teorema della permanenza del segno (con dimostrazione) - Teorema del confronto (con dimostrazione).
Il calcolo con i limiti infiniti e le forme indeterminate - Limiti notevoli - Asintoti: orizzontali, verticali, obliqui.
Funzioni continue
Continuità in un punto - La continuità delle funzioni elementari - Continuità delle funzioni in un intervallo - Punti di
discontinuità per una funzione - Continuità delle funzioni composte
Teoremi fondamentali sulle funzioni continue:
Teorema di Weierstrass (senza dimostrazione) - Teorema dei valori intermedi (senza dimostrazione) - Teorema di
esistenza degli zeri (senza dimostrazione)
Derivate delle funzioni di una variabile
Concetto di derivata - Significato geometrico della derivata - Continuità e derivabilità – Continuità delle funzioni
derivabili (con dimostrazione) – Derivate fondamentali - Teoremi sul calcolo delle derivate - Derivata di una funzione
composta - Derivate di ordine superiore.
Applicazioni delle derivate
Retta tangente in un punto al grafico di una funzione
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale
Teorema di Rolle (con dimostrazione) – Teorema di Lagrange (con dimostrazione) - Conseguenze del teorema di
Lagrange (con dimostrazione) - Teorema di Cauchy (con dimostrazione) - Teorema di de L’Hôpital (senza
dimostrazione).
Massimi e minimi relativi
Massimi e minimi assoluti e relativi - Massimi e minimi delle funzioni derivabili - Criterio per l’esistenza di estremi
relativi - Estremi di una funzione non derivabile in un punto - Studio del massimo e del minimo delle funzioni a
mezzo delle derivate successive - Ricerca dei massimi e minimi assoluti – Problemi di massimo e minimo - Concavità,
convessità e flessi delle curve piane - Studio del grafico di una funzione.
Integrali indefiniti
Primitiva – Integrale indefinito – Integrali indefiniti immediati – Integrazione per parti – Integrali di funzioni
composte – Integrazione di funzioni razionali fratte – Integrazione per sostituzione.
Integrali definiti
Area del trapezoide – Definizione di integrale definito – Proprietà degli integrali definiti – Teorema della media (con
dimostrazione) –Relazione fra l’integrale indefinito e l’integrale definito di una funzione.
Teorema fondamentale del calcolo integrale (con dimostrazione) – Calcolo di aree e volumi di solidi di rotazione.
FISICA
1. Il programma
Il programma di Fisica risulta suddiviso in varie parti, in ognuna delle quali si sono affrontati, oltre agli argomenti
teorici, anche le ricadute storiche che talune scoperte scientifiche hanno provocato. Alcuni argomenti, come ad
esempio la corrente elettrica nei liquidi e nei gas, si è preferito non trattarli in considerazione del fatto che essi erano
stati affrontati già nel programma di Chimica in anni passati. Altri argomenti, quali ad esempio la relatività ristretta,
sono stati unicamente accennati in quanto avrebbero richiesto, anche dal punto di vista matematico, un maggiore
approfondimento che il tempo a disposizione non ha consentito di realizzare. Si sono effettuate simulazioni di terza
prova durante l’anno scolastico.
2. Il metodo
L’impostazione metodologica è stata di tipo attivo, si è cercato cioè di coinvolgere i discenti attivamente e di rendere
le lezioni il più possibile dinamiche. Sin dall’inizio, gli alunni sono stati educati al rispetto della correttezza logica,
terminologica e simbolica.
3. Spazi e tempi
La parte iniziale del programma ha richiesto tempi di apprendimento mediamente più lunghi, in quanto è stato
necessario chiarire in maniera esauriente alcuni concetti di difficile comprensione, come il concetto di “campo
vettoriale”. Altri argomenti che hanno richiesto tempi più lunghi per essere assimilati sono stati quelli legati ai circuiti
elettrici.
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4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
Le verifiche del livello di conoscenza e delle abilità raggiunte sono avvenute soprattutto attraverso interrogazioni e
conversazioni, ma anche tramite verifiche scritte. Le questioni poste agli alunni sono sempre state pensate in maniera
da prepararli al meglio sia per l’eventuale questionario della terza prova, sia per il colloquio orale. In questa ottica
hanno particolarmente influito nella valutazione dell’allievo anche le modalità di espressione dei concetti studiati e il
lessico utilizzato nell’esposizione.
I criteri di valutazione sono stati quelli suggeriti sia dalla personale esperienza didattica, sia dalle indicazioni del
Collegio dei Docenti e dello stesso Ministero della Pubblica Istruzione: il grado di conoscenza, l’aderenza
all’argomento, il linguaggio, le connessioni logiche, la rielaborazione personale. Per la quantificazione sono stati
seguiti i criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e di abilità. Criterio primario, tuttavia è
stata la conoscenza della personalità dell’alunno e la sua fisionomia scolastica.
5. Obiettivi raggiunti
I risultati raggiunti sono stati piuttosto soddisfacenti, fatta eccezione per pochi studenti, i quali hanno compiuto
comunque un grande sforzo per superare alcuni problemi dovuti soprattutto ad alcune lacune di base. Comunque,
come per la matematica, sono evidenti i differenti livelli di preparazione dei vari alunni.
6. Contenuti disciplinari
Testo: Caforio/Ferilli – IL SENSO DELLA FISICA – Ed. Le Monnier
ELETTROSTATICA
Carica elettrica – Legge di Coulomb
La carica elettrica e le interazioni fra corpi elettrizzati - Conduttori e isolanti - La legge di Coulomb .
Il campo elettrico – Il potenziale
Concetto di campo elettrico – Il campo elettrico di una carica puntiforme - Il flusso del campo elettrico – Teorema di
Gauss (con dimostrazione) - Energia potenziale elettrica - Potenziale elettrico e la differenza di potenziale– Le
superfici equipotenziali ed il potenziale elettrico dei conduttori - I condensatori e la capacità – Sistemi di condensatori
LA CORRENTE ELETTRICA
La corrente elettrica nei metalli
La corrente elettrica e la forza elettromotrice - La resistenza elettrica – La I legge di Ohm - La II legge di Ohm –
Teorema della maglia – Teorema dei nodi - Circuiti elettrici a corrente continua. Resistenze in serie e in parallelo- Gli
strumenti di misura delle grandezze elettriche - Riscaldamento prodotto dalla corrente elettrica: l’effetto Joule –
Effetto fotoelettrico ed effetto termoionico - Effetto Volta - Effetto Seebeck.
ELETTROMAGNETISMO
Fenomeni magnetici fondamentali
Campi Magnetici generati da magneti e da correnti – Confronto tra il campo magnetico e il campo elettrico – Campo
magnetico terrestre – Interazioni magnetiche fra correnti elettriche: la legge di Ampere – L’induzione magnetica – Il
campo magnetico di un filo retilineo percorso da corrente – Legge di Biot-Savart –Teorema di Gauss per il
magnetismo – Forze magnetiche sulle correnti e sulle cariche elettriche – La forza di Lorentz.
L’induzione elettromagnetica
Corrente indotta in un circuito – Legge di Faraday-Neumann – Legge di Lenz
CENNI SULLA RELATIVITA’
Cenni sul confronto tra la relatività galileiana e relatività di Einstein e sulle problematiche relative allo stravolgimento
delle conoscenze scientifiche ed in tutti i campi del sapere conseguenti alla relatività di Einstein.
SCIENZE
1. Il programma
Il programma di Scienze di V Liceo Scientifico (Geografia Generale e Astronomica) comprende due parti:
Astronomia e Scienze della Terra
La parte di Astronomia è stata in parte sviluppata. Per quanto riguarda la parte relativa alle Scienze della Terra, per
questioni di tempo non è stato possibile lo studio di alcuni argomenti (Geomorfologia, Paleontologia, studio delle
Acque continentali e oceaniche).
2. Il metodo e gli strumenti
Si è cercato di venire incontro alle diverse esigenze e ai differenti stili di apprendimento degli studenti: per tale
ragione, alle lezioni frontali tradizionali sono state affiancate lezioni frontali interattive, lezioni con l’ausilio di
strumenti informatici e lavagna luminosa, lezioni di approfondimento su tematiche di particolare importanza o di
particolare interesse, visione di documentari.
Si è cercato di proporre le verifiche come momenti utili, più che all’insegnante, agli studenti stessi: le prove a cui
gli studenti sono stati sottoposti miravano, oltre che a riconoscere il possesso delle conoscenze, anche a far sviluppare
un metodo di studio che tenesse conto delle interrelazioni tra le varie parti del programma, delle relazioni con tutte le
scienze sperimentali e dei legami con tutte le altre discipline.
3. Spazi e tempi
Per quanto riguarda l’Astronomia (sviluppata nel I trimestre), ci si è concentrati maggiormente sullo studio del
Sistema Solare; per quanto riguarda, invece, la parte relativa alle Scienze della Terra (sviluppata nel II e III trim),
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dopo aver approfondito la conoscenza dell’interno terrestre tutti gli argomenti sono sempre stati inseriti nel quadro
della tettonica globale.
4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
Per quanto riguarda i criteri di valutazione si è fatto riferimento alla griglia contenuta nel P.O.F., tenendo conto
delle inclinazioni, del carattere e delle potenzialità di ciascun alunno. Proprio per tener conto dei diversi profili di
studente ci si è basati su verifiche di vario tipo: oltre all’interrogazione orale, di fondamentale importanza, sono state
proposte verifiche scritte di vario tipo (test a risposta singola, a risposta chiusa). La lezione interattiva favorisce la
circolazione dei saperi: per questo motivo le stesse lezioni hanno fornito, nel corso dell’anno scolastico, l’occasione
per monitorare in continuo il processo di acquisizione dei contenuti e la conquista, da parte degli studenti, delle
competenze e abilità fondamentali.
5. Obiettivi raggiunti
Si ritiene che gli obiettivi minimi siano stati raggiunti da quasi tutti gli studenti, in termini di conoscenze,
competenze e abilità. Un gruppo di 4-5 alunni ha raggiunto un eccellente livello di preparazione; 4-5 alunni presentano
grosse lacune, imputabili ad uno studio estremamente discontinuo e a una partecipazione alle attività didattiche in
senso lato molto limitata. La maggior parte della classe sfrutta in modo adeguato le proprie potenzialità: in generale lo
studio ha consentito il raggiungimento di un discreto livello di preparazione.
6. Contenuti disciplinari
Testo: “PIANETA TRE”- I.Neviani-C.Pignocchino Feyles. Ed. SEI
Genesi dei minerali
Le rocce
Ciclo delle rocce
Le rocce ignee o magmatiche
Principali tipi di rocce ignee
Rocce sedimentarie
La classificazione delle rocce sedimentarie
Rocce metamorfiche
Principali tipi di rocce metamorfiche
I FENOMENI ENDOGENI
I fenomeni sismici
Cos’è un terremoto
Le onde sismiche
La registrazione delle onde sismiche
Intensità e magnitudo dei terremoti
La distribuzione dei terremoti sulla superficie terrestre
L'interno della Terra
Superfici di discontinuità.
Calore geotermico.
I fenomeni vulcanici
Cos’è un vulcano
Le eruzioni effusive
Le eruzioni esplosive
La classificazione dei vulcani
Prodotti dell’attività vulcanica
La geografia dei vulcani
Il Vulcanesimo secondario
La dinamica della Litosfera
La teoria della deriva dei continenti
La teoria dell'espansione dei fondali oceanici
La teoria della tettonica delle placche.
I margini delle zolle.
Deformazioni e rotture delle rocce: diaclasi,faglie e
pieghe.
La sfera celeste
Gli elementi di riferimento sulla sfera celeste
Imovimenti degli astri sulla sfera celeste
Le galassie e l’Universo
Il red shift delle galassie e la scoperta dell’espansione
dell’Universo
Teoria del Big bang
La Terra nel sistema solare
L’interpretazione dei moti planetari:Teoria Tolemaica
e Teoria Copernicana,Tycho
Brahe,Galileo,Keplero.
Il moto di rotazione e conseguenze.
Il moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole
Le conseguenze del moto di rivoluzione della Terra
I moti millenari della Terra (cenni) . .
Le Stelle.
Caratteri generali.
Ciclo vitale delle stelle
Il diagramma H-R.
La Luna
La superficie lunare
I moti lunari
Le fasi lunari
Le eclissi
Il sistema solare
I pianeti interni
I pianeti esterni
I corpi “minori” del sistema solare
I MATERIALI DELLA TERRA SOLIDA
I minerali
La struttura cristallina
La classificazione dei minerali
I minerali non silicati
I silicati
EDUCAZIONE FISICA
1. Il programma
Nello svolgimento del programma non ho incontrato particolari problemi. Il buon livello di maturazione psicomotoria unito ad una buona educazione riscontrati in quasi tutti gli alunni, mi hanno permesso di instaurare con loro
un adeguato rapporto di collaborazione grazie al quale ho potuto lavorare senza grosse difficoltà, riuscendo a
raggiungere delle soddisfacenti finalità formative e didattiche.
Nel corso dell’anno, ho curato principalmente l’educazione integrale della personalità degli allievi tenendo conto
delle condizioni ambientali, delle attrezzature, dell’orario e del grado di preparazione.
Sono stati svolti esercizi di mobilitazione delle articolazioni del cingolo scapolo-omerale e pelvico e di
potenziamento delle funzionalità degli apparati cardio-circolatorio e respiratorio con un adeguato potenziamento
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muscolare della regione addominale e toracica. Si è praticata la preatletica generale e specifica per avvicinare
rapidamente gli alunni allo sport che costituisce per essi la migliore attrattiva di tutta l’educazione fisica.
Per completare il loro processo di maturazione, alcune ore di lezione sono state dedicate allo studio di alcuni
argomenti di anatomia e fisiologia umana evidenziando l’importanza della conoscenza del proprio corpo per lo
sviluppo armonico di esso. Nello studio teorico ampio spazio è stato dato alla storia dell’Educazione Fisica, in
principale luogo alla pallavolo, al basket ed alla pallamano
1. Il metodo
Nello svolgimento dell’attività didattica, per quanto riguarda la parte pratica si è fatto uso dell’attrezzatura sportiva
in dotazione con l’utilizzo dei piccoli e grandi attrezzi; nell’ambito delle lezioni teoriche si è utilizzato il libro di testo
integrando lo studio con l’ausilio di appunti tratti da riviste specializzate.
Per soddisfare l’innato bisogno dei ragazzi di unirsi in gruppo di lavoro sono stati svolti giochi a carattere
ricreativo e sportivo e tutte quelle attività in cui il rispetto delle regole e delle modalità esecutive diviene fattore
predominante dello sviluppo della personalità. Gli esercizi di sviluppo e di formazione generale sono stati iniziati con
un ritmo crescente di intensità e sono terminati con movimenti di rilassamento e di respirazione onde favorire il ritorno
alla normalità delle funzioni fisiologiche essenziali.
3. Spazi e tempi
Le esercitazioni sono state svolte con una certa gradualità sia nel tempo sia nella intensità onde evitare
l’affaticamento e il disinteresse della scolaresca.
4. Modalità di verifica e criteri di valutazione
Le verifiche, che sono state svolte periodicamente, sono state basate sulle conoscenze teoriche degli argomenti
proposti e sull’esecuzione di test pratici di valutazione riferiti ai test iniziali d’ingresso che hanno permesso di
constatare le condizioni motorie di partenza degli allievi. Al termine del quadrimestre è stato verificato che cosa gli
alunni hanno appreso per avere un quadro riassuntivo dei risultati ottenuti (valutazione sommativa). Nel valutare gli
allievi si è tenuto presente non solo dei miglioramenti psico-motori evidenziati rispetto ai livelli di partenza, ma anche
e soprattutto dell’impegno, del comportamento e dell’interesse profusi per la disciplina nel corso dell’anno.
5. Obiettivi raggiunti
Dalle verifiche fatte posso senz’altro affermare che, grazie all’impegno ed all’interesse mostrati dagli alunni sia
nella esecuzione degli esercizi ginnici sia nello studio della teoria, nella quasi totalità degli allievi si è raggiunto un
soddisfacente livello di maturazione psico-motoria contribuendo in maniera determinante allo sviluppo della propria
personalità riuscendo a:
- rielaborare e consolidare gli schemi motori di base;
- potenziare le capacità condizionali e coordinative;
- migliorare la pratica sportiva della pallavolo, della pallacanestro, della pallamano e del calcio;
- mostrare un adeguato impegno ed interesse per lo studio di quasi tutti gli argomenti teorici proposti
raggiungendo una soddisfacente preparazione globale
6. Contenuti disciplinari
Testo: Personal trainer: A: Il corpo e il movimento. B: Lo sport.
PRATICA
- Esercizi elementari a corpo libero di sviluppo generale.
- Serie di esercizi di preatletica generale in piedi e in decubito.
- Esercizi respiratori.
- Preatletici e studio della corsa individuale e collettiva.
- Tecnica della partenza a terra e corsa veloce sino a 30 m.
- Esercizi semplici combinati con gli esercizi del busto e degli arti inferiori.
- Esercizi vari in decubito supino e prono.
- Pallavolo: palleggio frontale, laterale e dorsale; palleggio in bagher; vari tipi di alzata; meccanismi
fondamentali di schiacciata; andata a muro; schemi fondamentali di gioco. Disputa di vari incontri.
- Pallacanestro: esercizi di sensibilizzazione con la palla; palleggio basso ed alto; vari tipi di passaggio della
palla; terzo tempo; arresto ad uno e a due tempi; alcuni schemi fondamentali di gioco.
- Pallamano: esercizi di sensibilizzazione con la palla; tiro da fermo e in fase aerea; schemi fondamentali di
gioco.
TEORIA
I giochi olimpici nell’antichità: Cap. 7.1 pag. 186-198.
Le olimpiadi moderne: Cap. 7.2 pag. 199-201.
I giochi olimpici dell’era moderna: Cap. 7.3 pag. 202-211.
Il sistema nervoso: Cap. 1.1 pag. 4-7.
Apparato respiratorio: Cap. 1.2 pag. 8-9.
Apparato circolatorio: Cap. 1.3 pag. 10-11.
Apparato locomotore: Cap. 1.4 pag. 12-24.
Assi e Piani: Cap. 4.2 pag. 93.
Pallavolo: Cap. 8.3 pag. 261-270.
Auxologia (Turgor – Proceritas): appunti
Cinesiologia – I paramorfismi – I dismorfismi degli arti inferiori e della colonna vertebrale Cap. 1.4 pag. 22-24 e
appunti
N. B.: Alle verifiche finali tutti gli alunni, chi più, chi meno, hanno:
Rielaborato e consolidato gli schemi motori di base. Potenziato le capacità condizionali e coordinative. Migliorato la
pratica sportiva della pallavolo, della pallacanestro, della pallamano e del calcio. Mostrato impegno ed interesse per lo
studio di quasi tutti gli argomenti teorici proposti evidenziando una buona preparazione globale.
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TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
Il Consiglio di Classe ha individuato, sulla base degli argomenti che maggiormente hanno interessato la classe,
percorsi trasversali per dare la possibilità ai discenti di realizzare un percorso culturale pluridisciplinare e creare
collegamenti tra i diversi contenuti appresi nel corso dell’anno scolastico.
I)
IL DIRITTO AL LAVORO
Italiano:
Gli umili manzoniani: I Promessi Sposi. Le novelle e i romanzi di Verga, il Futurismo.
Latino:
I clientes di Marziale e Giovenale
Inglese:
The chartist movement – The fabian society
Storia:
Le riforme sociali del Fascismo
Storia dell’Arte: Divisionismo – Il Quarto Stato – Giuseppe Pellizza da Volpedo
Scienze:
I magnetometri e l’espansione dei fondali oceanici
Filosofia:
Il valore del lavoro in Marx
II)
VIAGGIARE DETERMINA UNO SPOSTAMENTO FISICO O UNA MATURAZIONE INTERIORE.
LA VITA STESSA È UN VIAGGIO
Italiano:
Pirandello: viaggio alla ricerca di un’identità.
Dante: viaggio nell’eternità: il Paradiso.
Latino:
Le Metamorfosi di Apuleio: viaggio come formazione interiore
Inglese:
“Ulysses” by J. Joyce
Storia:
La Resistenza: viaggio verso la libertà
Storia dell’Arte: Futurismo: celebrazione del movimento. “Gli addii” e “Stati d’animo” Boccioni
Scienze:
Viaggio al centro della terra
Filosofia:
Freud: viaggio nella mente dell’uomo
Ed. fisica:
Il movimento
III) ESISTENZIALISMO ANTICO E MODERNO: IL SENTIMENTO DELLA NOIA E IL MALE DI
VIVERE
Italiano:
Leopardi – Decadentismo- Crepuscolarismo
Latino:
Seneca
Inglese:
Il modernismo: l’età dell’ansia: J. Joyce
Storia:
Cause ed effetti della II guerra mondiale
Filosofia:
Schopenhauer- Kierkegaard
Storia dell’Arte: Ricasso- Modernismo- Espressionismo
IV) L’ARTE COME VITA E LA VITA COME OPERA D’ARTE
Italiano:
Estetismo (D’Annunzio)
Latino:
Petronio
Inglese:
Wilde
Storia:
Marxismo e Decadentismo
Filosofia:
Il superomismo- L’esteta di Kierkegaard
Storia dell’Arte: Liberty- Estetismo- Impressionismo
V) L’INTELLETTUALE E IL POTERE TRA IMPEGNO E DISIMPEGNO
Italiano:
Foscolo- D’Annunzio- Futurismo
Latino:
Età giulio-claudia: Seneca; Storiografia tiberiana; Età di Traiano: Tacito
Inglese:
Orwell
Storia:
Totalitarismo e propaganda
Filosofia:
L’idea dello stato in Hegel e Marx
Storia dell’Arte: Futurismo e Cubismo
VI) LA MEMORIA COME COSCIENZA
Italiano:
Svevo
Latino:
Tacito
Inglese:
V: Woolf
Storia:
La memoria dell’olocausto degli ebrei
Storia dell’Arte: Il Surrealismo: Dalì, Mirò
ATTIVITÀ INTEGRATIVE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Attività sportive interne.
Orientamento universitario.
Olimpiadi di Matematica con un alunno tra i premiati della gara provinciale.
Cineforum con filmati dell’Istituto Luce su alcuni aspetti del Fascismo.
Visita didattica: la Solfatara, tempio di Serapide.
Visita didattica al museo di Mineralogia dell’Università “Federico II” di Napoli
Progetto Minipellicole da Oscar (sceneggiatura e regia).
21
SIMULAZIONE TERZE PROVE
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate delle esercitazioni sulla III prova scritta, utilizzando le tipologie
A e B. Sono state coinvolte sempre quattro discipline e, per quanto riguarda il numero di quesiti, si è operato nel modo
seguente:
- tipologia A: è stata richiesta la trattazione sintetica di un argomento per ciascuna disciplina;
- tipologia B: sono stati formulati tre quesiti per ciascuna disciplina.
Relativamente ai quesiti a risposta multipla, sono state formulate sempre quattro alternative fra cui scegliere la
risposta esatta, che era sempre una sola.
La tipologia di prova che dal Consiglio di classe è ritenuta più adatta, considerando le simulazioni effettuate è la B.
CALENDARIO E MATERIE DELLE TERZE PROVE EFFETTUATE
DATA
TIPOLOGIA
MATERIE
DURATA
30 novembre
4 febbraio
20 aprile
B
A
B
Fisica – Filosofia – Latino – Inglese
Inglese – Storia – Latino – Scienze
Storia – Scienze – Fisica – Storia dell’Arte
2h
2h
2h
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
SCIENZE
Livello
Correttezza formale
Conoscenza dell’argomento
Capacità di sintesi e di rielaborazione
1
1
1
basso
2
2
2
medio
3
3
4
3
4
5
alto
1
1
1
basso
2
2
2
medio
3
3
4
3
4
5
1
1
1
basso
2
2
2
medio
3
3
4
3
4
5
1
1
1
basso
2
2
2
medio
3
3
4
3
4
5
5
6
4
LATINO
Livello
Correttezza formale
Conoscenza dell’argomento
Capacità di sintesi e di rielaborazione
alto
5
6
4
FILOSOFIA
Livello
Correttezza formale
Conoscenza dell’argomento
Capacità di sintesi e di rielaborazione
alto
5
6
4
FISICA
Livello
Correttezza formale
Conoscenza dell’argomento
Capacità di sintesi e di rielaborazione
alto
5
6
4
Punteggio riportato nella prova (Totale /4 con arrotondamento al numero intero più vicino):
N.B. Le valutazioni in grassetto sono in relazione ai descrittori di sufficienza.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI UNA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
Tipologia A: analisi di un testo letterario di prosa o di poesia
Obiettivo
Valutazione
COMPRENSIONE:
comprensione del testo, pertinenza e completezza d’informazione
0,5 – 1 – 1,5 – 2
ANALISI:
completezza nell’analisi delle strutture formali e tematiche
0,5 – 1 – 1,5 – 2
INTERPRETAZIONE COMPLESSIVA E APPROFONDIMENTO:
capacità di contestualizzazione e rielaborazione personale
0,5 – 1 – 1,5 – 2
ESPOSIZIONE:
espressione organica e consequenziale
PADRONANZA DELLA LINGUA:
ortografia, lessico, sintassi e punteggiatura
0,5 – 1 – 1,5 – 2
0,5 – 1 – 1,5 – 2
COGNOME E NOME
TOTALE
22
Voto
Tipologia B: saggio breve o articolo di giornale
Obiettivo
Valutazione
TRATTAMENTO DEI DOCUMENTI:
pertinenza, capacità di avvalersi del materiale proposto e coerenza rispetto alla tipologia scelta
ORGANIZZAZIONE DEL TESTO:
correttezza dell’informazione e livello di approfondimento/originalità
ARGOMENTAZIONE:
espressione organica e coerenza espositiva argomentativa
PADRONANZA DELLA LINGUA:
ortografia, lessico, sintassi e punteggiatura
COGNOME E NOME
Voto
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
TOTALE
Tipologia C: tema di argomento storico
Obiettivo
Valutazione
CONTENUTI:
conoscenza esatta in senso diacronico e sincronico
ARGOMENTAZIONE:
esposizione ordinata e organica degli eventi storici considerati
RIFLESSIONE CRITICA:
analisi della complessità dell’evento storico nei vari aspetti e sua valutazione critica
PADRONANZA DELLA LINGUA:
ortografia, lessico, sintassi e punteggiatura
COGNOME E NOME
Voto
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
TOTALE
Tipologia D: tema di carattere generale
Obiettivo
Valutazione
CONTENUTI:
pertinenza e conoscenza dell’argomento
ARGOMENTAZIONE:
correttezza dell’informazione e livello di approfondimento/originalità
RIFLESSIONE CRITICA:
espressione organica e coerenza espositiva - argomentativa
PADRONANZA DELLA LINGUA:
ortografia, lessico, sintassi e punteggiatura
COGNOME E NOME
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
0,5 – 1 – 1,5 – 2 – 2,5
TOTALE
23
Voto
ESAME DI STATO - GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
CIITERI PER LA VALUTAZIONE
Problemi
(Valore
massimo
attribuibile
75/150 per
ognuno)
1
2
Quesiti
(Valore massimo attribuibile 75/150 = 15x5)
Q1
Q2
Q3
Q4
Q5
Q6
Q7
Q8
Q9
P
.
T
.
Q10
CONOSCENZE
Conoscenza di principi, teorie,
concetti, termini, regole, procedure,
metodi e tecniche
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
CAPACITA’ LOGICHE ED
ARGOMENTATIVE
Organizzazione e utilizzazione di
conoscenze e abilità per analizzare,
scomporre, elaborare. Proprietà di
linguaggio, comunicazione e commento
della soluzione puntuali e logicamente
rigorosi. Scelta di procedure ottimali e
non standard.
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
CORRETTEZZA E CHIAREZZA
DEGLI SVOLGIMENTI
Correttezza nei calcoli,
nell’applicazione di tecniche e
procedure. Correttezza e precisione
nell’esecuzione delle rappresentazioni
geometriche e dei grafici.
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
COMPLETEZZA
Problema risolto in tutte le sue parti e
risposte complete ai quesiti affrontati.
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
≤
Totali
TABELLA DI CONVERSIONE DAL PUNTEGGIO GREZZO AL VOTO IN QUINDICESIMI
Punteggio
0-3
4-10
11-18
19-26
27-34
35-43
44-53
Voto
1
2
3
4
5
6
7
54-63
64-74
75-85
86-97
98-109
110-123
124-137
138-150
8
9
10
11
12
13
14
15
24
INDICE
- PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
pag. 2
- PRESENTAZIONE DELLA CLASSE V LICEO SCIENTIFICO
3
- ELENCO DEGLI STUDENTI
4
- ELENCO DEI DOCENTI
4
- FINALITÀ E OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO DI STUDI
5
- OBIETTIVI SPECIFICI TRASVERSALI
5
- OBIETTIVI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
5
- METODOLOGIA
7
- MEZZI O STRUMENTI
7
- CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI
7
- CONTENUTI/METODI/STRUMENTI NELLE SINGOLE DISCIPLINE
8
Italiano
8
Latino
9
Inglese
11
Storia
11
Filosofia
13
Disegno storia dell’arte
14
Matematica
16
Fisica
17
Scienze
18
Educazione fisica
19
- TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
21
- ATTIVITÀ INTEGRATIVE
21
- SIMULAZIONE TERZE PROVE
22
- GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI UNA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
22
- GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA
24
25