The green way.
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The green way.
1 Le guide di.... The green way.... 2 green way... 3 4 green way... 5 6 green way... 7 8 green way... 9 Primo Giorno 10 green way... Bene eccoci in Sicilia all’inizio del viaggio!! Se arrivi con aereo su Palermo, organizzati il trasferimento all’albergo che hai scelto per la prima parte del viaggio, l’aereo porto di Palermo è ben servito, ma non sempre gli orari dei pullman o dei treni coincidono con gli orari dell’arrivo del volo quindi ti suggerisco di consultare la 11 tabella dei collegamenti che trovi più avanti nella guida, se non dovesse coincidere ti segnalo anche la possibilità del noleggio di un auto o sei in gruppo di un piccolo pullman privato, (credimi ti sarà utile per il proseguo del viaggio), la zona della Sicilia che percorre l’itinerario Verde, si presta ad essere visitata molto più facilmente in auto o motocicletta. Per raggiungere la zona di Castelvetrano Selinunte ci vorrà un’ora circa, dista circa 89 km, se invece hai deciso di soggiornare nella zona di Sciacca metti in conto circa trenta km in più, quindi 20 minuti. Se arrivi sull’aeroporto di Trapani-Birgi le distanze sono ridotte ma vale sempre più il consiglio di noleggiare un mezzo di trasporto - Obimed ti accompagna con una serie di servizi utili con compagnie di autonoleggio segnalate sia sul sito che sull’App sei hai uno Smartphone. Primo consiglio: rilassati! noterai che i ritmi di vita sono classicamente mediterranei, troverai sempre disponibilità nelle persone e per godere del viaggio ti chiediamo di immergerti nel clima di cordialità che contraddistingue i siciliani. Se pensi alla Sicilia e guardi su un atlante, essendo un isola non puoi prescindere dal pensare al legame col mare, quello che ti sorprenderà è che sì il mare è il bene più importante per bellezza e ricchezza ma la montagna le colline e le campagne sono belle altrettanto e come diceva Goethe è l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra che rende l’esperienza di viaggio verde unica non obbligandoti a scegliere ma a vivere un insieme strabiliante, dove la bellezza del paesaggio è feroce! Supponendo che tu abbia accolto il nostro consiglio sulla struttura dove soggiornerai per le prossime tre notti quello sarà il nostro punto di partenza. Il primo giorno ti guiderò attraverso la bellezza delle 12 green way... terre tra Sciacca, Castelvetrano e Selinunte. Aree di terre coltivate, di cantine, di vigneti e piccole imprese di produzione di prodotti caseari. Sull’app che hai scaricato sul tuo iphone o sui Totem di prenotazione, disponibili sul territorio, trovi alcuni produttori che offrono la possibilità della degustazione e della visita alle proprie produzioni. La prima parte della giornata la puoi trascorrere per prendere conoscenza con i luoghi, consulta l’e-book, per trovare 13 qualcosa che può attrarre maggiormente la tua attenzione La prima tappa che ti suggerisco è la visita al monte Kronio, che per caratteristiche è unico al mondo, la Riserva di origine calcarea (386 mt) è caratterizzata da una vegetazione rupestre ed è nota per la sua complessa architettura. All’interno, nell’intricato complesso delle cavità, si distinguono cinque grotte principali tra le quali le Stufe di San Calogero, nelle quali circolano aria e vapori legati a fenomeni ter- mali, ti vuoi negare una sauna naturale e salutare? Credo di no!! - goditela -. Trascorsa questa prima parte della giornata che ti avrà rilassato dal viaggio, per farti prendere confidenza con i luoghi, a brevissima distanza ci trasferiamo alla Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa. La Riserva, zona protetta, si estende lungo il litorale tra Siculiana ed Eraclea Minoa, in un territorio selvaggio e spettacolare dove falesie di gesso si alternano a marne calcaree talvolta ricoperte da argille. L’ambiente naturale è caratterizzato da un’ampia area umida, la Fossa del Pantano, che ospita specie vegetali e animali tipiche e da una spiaggia lunghissima e molto ben conservata che offre un sistema dunale, ancora in ottimo stato, mista a falesie a picco sul mare. Interessante l’avifauna che vede la presenza di numerose specie di uccelli migratori. I fondali marini d’acqua chiarissima offrono anch’essi una vegetazione e una ittiofauna di riguardo. 14 green way... Come arrivarci: Per chi proviene da Agrigento, dalla SS 115, dopo Siculiana uscire per Siculiana Marina, prendere la SP 75 per Montallegro e percorrerla per circa 2 km sino a raggiungere il Centro Visite della riserva presso l’ingresso “Omomorto”. Per chi proviene da Sciacca, dalla SS 115, dopo Montallegro uscire al secondo bivio per Montallegro, seguire l’indicazione “Riserva Torre Salsa” sino all’ingresso “Omomorto”. Verificare in loco la presenza di guide e/o segnaletica: si percorre un sentiero in terra battuta che conduce alla valle del Ginepro, un anfiteatro naturale di gessi cristallini dove vi sono gli ultimi esemplari di Ginepro Feniceo. Da qui si aprono vasti panorami verso il mare. Durante la visita della Riserva sono indispensabili una riserva d’acqua e un cappellino. I cigli delle falesie sono molto friabili e quindi pericolosi. Curiosità: L’Ente Gestore svolge attività di ricerca scientifica sulla nidificazione della tartaruga marina, censimenti ornitologici, opere di recupero ambientale delle cave dell’entroterra. La torre d’avvistamento, che dà nome alla riserva, faceva parte del sistema di difesa costiero contro gli attacchi dei pirati saraceni. 15 Essa scambiava segnalazioni ottiche con le torri in vista di Capo Bianco, a ponente, e di Torre Felice, a levante. Partendo dal centro visite, si percorre una strada in terra battuta che conduce al giardino delle orchidee realizzato sulla proprietà del WWF dove è possibile osservare alcune delle orchidee censite all’interno della riserva e subito dopo alla valle del ginepro, ove é possibile osservare gli ultimi esemplari di ginepro turbinata, posizionati alla base di un impluvio ad anfiteatro, costituito da un suggestivo strato di cristalli di gesso. Risalendo la valle si arriva in un’area caratterizzata dalla presenza di cave da anni abbandonate. Da questo posto è possibile osservare varie panoramiche verso il mare e alcuni “pinnacoli carsici” portati alla luce dall’attività estrattiva. Si percorre la stradina che porta dritto ai terreni di proprietà del WWF dove inizia il sentiero natura che porta in spiaggia e dove è possibile sostare. Camminando lungo la linea di costa ci si può affacciare verso il mare e osservare splendidi scorci e vegetazioni di tipo rupestre. Lungo questo sentiero é possibile osservare la graduale variazione vegetazionale della macchia a cespugli sino alla vegetazione dunale. Appena arrivati in spiaggia si può apprezzare l’incantevole visione di un mare limpido con fondali rigogliosi di flora e fauna. La visita si può svolgere in mezza giornata. Ti consiglio il binocolo, scarpe da trekking o comode scarpe da ginnastica, cappello, borraccia e il costume da bagno. Ente Gestore: WWF Sicilia www.wwftorresalsa.it Stanchi? Credo di si, ma sono certo anche molto soddisfatti! Rientriamo in albergo per una doccia e un po’ di riposo prima della cena. Ricorda siamo a Sciacca, rinomata al mondo per il pesce e per la pizza che scegliere? Non so sembrano lontani come gusti ma sono invece vicini per qualità, troverai tre zone coperte dal wi fi gratuito, i totem di prenotazione Obimed, l’App android o Os x per il tuo smartphone …usali e scegli tra i ristoranti suggeriti, offrono servizi sicuri e ottima gusto…. buona cena!! 16 green way... 17 Secondo Giorno 18 green way... Inizia il secondo giorno, fatta la colazione ci dirigiamo a Menfi. C’è un territorio selvaggio e incontaminato, di una bellezza rara e sorprendente.. Un luogo ricco di paesaggi agricoli tipici della campagna siciliana: dolci colline lambite da filari di ulivi, piccoli orti e giardini, alberi da frutto, vecchie cascine, bagli, case rurali, contadini operosi intenti a lavorare la terra e greggi che pascolano intorno. La luce è forte e intensa, spesso abbagliante. Tutto intorno è un mosaico, una costellazione di vigne, che insieme formano il più grande vigneto d’Europa. Un susseguirsi di piccoli vigneti curati dall’antica sapienza contadina, la cui cultura qui 19 è rimasta ancora intatta. Una comunità sana, tipicamente agricola, fondata su valori e tradizioni autentiche, che si preservano immutate nel tempo così come la bellezza incontaminata dei luoghi in cui vivono. Un contesto unico, ove componenti africane e siciliane si mescolano dando vita ad un paesaggio inimitabile, un lembo di terra a sud della Sicilia che degrada verso l’Africa, da cui è separata da una sottile striscia di mare. Un territorio estremamente suggestivo e generoso. Un luogo ricco di riserve, oasi, bellezze naturali, giardini incantati e selvaggi, che si mescolano e si confondono con la campagna siciliana più vera: dolci colline fertili costellate di filari di vigneti, uliveti e campi di grano. È qui che incontriamo se vogliamo la possibilità di partecipare ad innumerevoli attività , ci sono percorsi segnalati per trekking o una pista per la mountain bike, con la possibilità di arrivare sino al mare. ll trekking sa far cogliere emozioni che la natura solo qui sa regalare. Ciò che sorprende è che, svoltando l’angolo, il paesaggio si offre alla vista in una combinazione sempre nuova, affascinante ed emozionante. Le escursioni a piedi partono da Pineta Molinari a Giache Bianche e a Belice di Mare. Vista dal mare, la costa appare in tutta la sua bellezza. dalla Pineta Molinari puoi andare alla scoperta delle bellissime spiagge. Addentrandosi nelle calette, con la canoa si può godere del mare di questi luoghi da una prospettiva diversa e veramente emozionante. La mountain bike è il mezzo ecologico ideale per godere in modo libero ed indipendente della bellezza del paesaggio rurale. E’ possibile prendere in affitto una bici - magari facendoti aiutare dal link nel sito alla rete del Progetto Sibit – dedicato al turismo dei cicloamatori - e percorrere in libertà i sentieri che portano, 20 green way... rispettivamente, al lussureggiante Bosco del Magaggiaro e alla splendida distesa di vigne nella valle di Belicello. La pista ciclabile di Menfi Portopalo è stata costruita sulla vecchia linea ferroviaria oggi dismessa. Oltre ad essere una struttura molto apprezzata dai cittadini e visitatori, è anche uno di quei requisiti previsti per l’assegnazione della “bandiera blu”, importante riconoscimento che Menfi ottiene ormai da 16 anni consecutivi. La struttura attraversa territori di particolare interesse e pregio ambientale quali il versante collinare sud-ovest della zona detta “i Fiori” ed il “Serrone Cipollazzo” fino alla 21 Borgata Marinara di Portopalo e permette agli abitanti del centro urbano ed ai turisti di fruire del territorio con un approccio naturalistico e assolutamente eco-compatibile. Infatti ,un passeggiata sulla pista ciclabile, che sia a piedi o in bicicletta, permette di poter godere appieno del meraviglioso paesaggio che lo circonda, nel totale rispetto dell’ambiente. Una passeggiata rilassante raccomandata a chi ama stare all’aria aperta, tra i profumi della campagna. La pista è lunga circa 6,3 km. Il tempo di percorrenza in bici è di poco meno un’ora. Un consiglio: è Settembre il mese in cui il territorio di Menfi pulsa più di vita. Una moltitudine di vigne è fulgida e carica di frutti, una grande comunità di piccoli vignaioli è dedita alla raccolta sin dalle prime luci dell’alba. Tutto intorno un via vai di trattori stracolmi d’uva che brulicano per le vie. L’aria è più fresca e profuma di mosto che inebria e incanta. Un angolo di Sicilia poco conosciuta, lontano dalle città metropolitane e dalle spiagge affollate, una Sicilia agricola che si manifesta nei paesaggi modellati dal lavoro, nella cultura contadina, nei volti della sua gente, nei profumi dei vini. Essere qui a settembre significa vivere e godere di questo spettacolo. Informati sulla ripetizione in questo periodo del Mandrarossa Vineyards – manifestazione che nel 2012 ha regalato emozioni a molti turisti. Chi ha detto che godere della natura non è emozionante o divertente, non è mai stato da queste parti!! Bene la giornata tra le varie attività è volata e non dimenticare, davanti ai tuoi occhi tra passeggiate, mountain bike, deltaplano e aerei leggeri, puoi sempre posare un asciugamano sulla spiaggia, stenderti e prendere il sole in totale abbandono, facendoti cullare dal rumore del mare o facendo due chiacchiere con i residenti. Godrai una dimensione di spiaggia libera sempre più rara. Rientriamo in albergo a Catelvetrano o a Sciacca e riprendiamoci dalle fatiche del giorno con una cena a base di pesce e una passeggiata nel corso, mandando le foto del giorno su facebook o per mail agli amici che resteranno stupiti delle bellezze e dalle avventure vissute che il carattere dei siciliani rende più solite che rare. 22 green way... 23 Terzo Giorno 24 green way... Buongiorno, direzione marsala, altre avventure ci aspettano, il consiglio e la direzione per oggi, è la riserva Naturale del Belice posta al confine tra i comuni di Castelvetrano e Menfi, si estende per 129 ettari, ed è limitata a sud dal mar Mediterraneo, a nord dalla vecchia ferrovia che collegava Castelvetrano ad Agrigento, ad est dalla piana di Serralonga e ad ovest dall’abitato di Marinella di Selinunte. www.focedelbelice.it 25 comprende ambienti diversi: le dune, la foce del fiume con la tipica vegetazione palustre e, nella parte più interna, la macchia mediterranea sempreverde. Ambienti, questi, sopravvissuti solamente in rari quanto preziosi siti, a causa del pesante e sconsiderato intervento dell’uomo e che, al di là della intrinseca importanza scientifica, costituiscono una vera ricchezza anche dal punto di vista paesaggistico. Qui, in par- ticolare, nel tratto di litorale dalle finissime sabbie, siamo in presenza di un insieme naturalistico costituito da un sistema di due costiere, alte sino a sei metri, che si estende per circa 5 km e si spinge, verso l’entroterra, anche per 70/80 metri e, quindi, di una zona focale ricchissima di una vegetazione palustre ormai rara. La riserva del Belice può essere facilmente visitata seguendo una delle diramazioni che si dipartono dalla Castelvetrano-Menfi e che portano al centro stesso della riserva naturale. All’interno della Riserva del Belice, scorre uno dei fiumi più importanti della provincia, Il Fiume Belice (dall’arabo Belich, nome di un castello che sorgeva probabilmente sulla confluenza tra il Belice destro e quello sinistro), oltre ad essere il maggiore dei tre fiumi che bagnano il territorio selinuntino, è uno dei più grandi di tutta la Sicilia. Un tempo il fiume Belice era navigabile per un 26 green way... lungo tratto, ed esso segnò per millenni una delle principali vie di comunicazione tra l’interno e la costa belicina. Tale funzione è evidenziata da una serie d’insediamenti ritrovati lungo il suo percorso, che vanno dalla preistoria sino all’alto Medioevo; inoltre il fiume Belice, un tempo erapescosissimo, tanto che il principe di Castelvetrano concedeva in gabella la “Pescheria del Belice”, chiamata anche la gabella di li alosi, dal nome del pesce più pregiato e abbondante che si pescava nel fiume. Il fiume Belice per la violenza delle sue acque poco si prestava al funzionamento dei mulini; è comunque notevole il Mulino Vecchio che, per la sua struttura e per le opere d’ingegneria idraulica realizzate per farlo funzionare, denota un’origine romana. Il Mulino Vecchio, può essere visitato seguendo una stradella che costeggia il fiume Belice dipartendosi dalla vecchia strada statale, fatti aiutare dai percorsi segnati nell’App Obimed. Il Fiume Belice interessa il territorio di Castelvetrano con la sua parte terminale e con l’estuario. La portata del fiume, diminuita progressivamente nei secoli, per le variate condizioni climatiche, si è ridotta a pochi 27 metri cubi al secondo, dopo la realizzazione degli invasi a nord; tuttavia, il fiume e tutta la Valle del Belice rimangono uno degli scenari naturali più belli e suggestivi della Sicilia. Potrebbe interessarti la visita alle cantine per la degustazione dei vini del territorio di caratura internazionale e presenti nei migliori ristoranti del mondo, esempi come la cantina Settesoli, Planeta e la cantina Donnafugata, visitabili entrambi dietro prenotazione ed ognu- na con le sue particolarità di produzione. Lo stesso vale per i numerosi produttori dell’Oro di Castelvetrano: l’Olio e\o delle Olive da Tavola leccornia castelvetranese. Troverai sul sito la disponibilità alla visita e i programmi di degustazione o i link utili a trovare la Tua strada. Percorrendo la strada in direzione Marsala arriviamo alla riserva riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco Le saline riserva naturale gestita dal wwf sono un importantissimo luogo di sosta per migliaia di uccelli durante la migrazione sia autunnale che primaverile, pertanto la zona risulta essere di particolare interesse ornitologico; infatti sono 208 le specie finora censite, molte svernanti (fenicotteri, spatole, aironi bianchi maggiori, garzette, falchi di palude, limicoli e più di 5.000 anatidi) e altre nidificanti (avocette, cavalieri d’Italia, fraticelli, fratini, calandrella), sono uno spettacolo se non unico raro che ancora una volta arricchisce il territorio siciliano. E’ possibile effettuare le visite guidate all’interno dell’area protetta, prendendo contatto preventivamente con l’Ente Gestore della Riserva al n. di tel. 0923-867700 – 3275621529 - www.wwfsalineditrapani.it Le visite guidate attualmente totalmente gratuite si effettuano, nel periodo invernale, prenotandole con l’apposito modulo di prenotazione. Le escursioni durano in media circa due ore, e mettono in evidenza sia le peculiarità naturalistiche che quelle della salicoltura. Gli itinerari all’interno dell’area protetta variano in base al periodo dell’anno ed alle condizioni meteorologiche. Si consiglia- 28 green way... naturale dell’escursione o anche solo come alternativa … L’isola di Mozia è all’estrema punta nord-occidentale della Sicilia, quasi di fronte a Marsala, dove il mare forma una laguna chiamata Stagnone chiusa ad ovest dall’lsola Lunga e ad est dalla costa siciliana Al centro della laguna si trovano l’isola di san Pantaleo, sede della colonia fenicia di Mozia e le altre due piccole isole di Santa Maria e di Scuola. La città di Mozia, nome forse collegabile con una parola orientale che vuoI dire “acqua stagnante”, presentava i requisiti tipici di molti stanziamenti fenici: era situata su di una piccola isola in prossimità della costa, circondata da bassi fonno come periodi migliori, per dali, quindi in grado di garanl’osservazione della fauna tirsi sia una buona difesa dagli migratoria che sosta presso la attacchi nemici e contemporaRiserva, i mesi da febbraio a neamente di offrire un sicuro maggio oppure da settembre attracco per le navi. Mozia, a novembre, mentre durante i fondata alla fine dell’VIII sec. mesi estivi (poiché per tutelaa.C., per la sua posizione felice re la fauna nidificante alcuni accessi sono chiusi ai visitatori) dovuta anche alla vicinanza con è possibile osservare gli uccelli l’Africa e punto di transito obsolo in alcune aree e a distanza bligato per le rotte commerciali verso la Spagna, la Sardegna di rispetto. Da LUGLIO a SETe l’Italia Centrale, divenne ben TEMBRE si può anche assistere presto una delle più floride coall’attività della raccolta del sale, nelle saline dove è ancora lonie fenicie del Mediterraneo. attiva la “coltivazione” del sale La presenza in Sicilia dei Greci, con cui i Fenici avevano scambi con metodi tradizionali. Da considerare come proseguio commerciali ma anche contatti 29 non sempre amichevoli, causò guerre che con alterne vicende provocarono infine la distruzione di Mozia ad opera di Dionisio di Siracusa nel 397a.C. Da allora i superstiti si trasferirono sulla costa siciliana, fondando la città di Lilibeo l’odierna Marsala. L’isola non rimase però del tutto disabitata come dimostrano numerose evidenze archeologiche riscontrate nel corso degli scavi. I reperti più significativi degli scavi di Mozia sono esposti nel piccolo Museo Archeologico ivi creato da Giuseppe Whitaker, uomo di raffinata cultura, appassionato studioso di scienze naturali, storia e archeologia, che nei primi anni di questo secolo acquistò l’isola e vi condusse i primi scavi sistematici. A questo illustre membro di una ricca famiglia inglese che aveva industrie e commerci in Sicilia, si deve il primo fondamentale impulso per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico di Mozia. Un alternativa? Perché non raggiungere Favignana in poco più di un’ora di traghetto? Credimi non appena la vedrai così vicina la voglia di immergerti nelle acque e di stenderti sulle sue rive ti spingeranno a fare la follia. Si conclude così il terzo il giorno, se hai voglia resta pure a cena nella zona, sei a solo un’ora di strada da casa… 30 green way... 31 Quarto Giorno 32 green way... 33 Andar via attraverso Pozzallo Eccoci giunti all’ultimo giorno, di questa parte di viaggio, oggi, è giorno di partenza, a proposito come raggiungerai Malta? Da Trapani, da Palermo o da Pozzallo? Cercherò di assecondare ogni tua scelta cercando di rendere questo giorno piacevole e non solo come fase di tempo necessaria al trasferimento. Se hai deciso di raggiungere Malta con l’aliscafo, ricordati di usare anche le aree wifi gratuite che hai trovato a Sciacca, per verificare gli orari dei traghetti. La disponibilità maggiore e nei giorni dispari ma è sempre meglio dare un’occhiata al sito della un tesoro dichiarato Patrimonio Unesco: la Valle dei templi. Prima della visita Ti invito a leggere la guida Ti accorgerai da solo che è una sosta imperdibile! Da Agrigento per Pozzallo dovrai percorrere circa 170 km, ci vorranno circa tre ore di guida, quindi valuta bene i tempi e magari parti presto per potere godere delle soste. In alternativa, puoi fare visita all’ultima riserva e per la precisione la riserva Naturale Orientata della Foce del fiume Platani La Riserva fiume Platani, sfocia nel Canale di Sicilia e si trova a fianco di un promontorio roccioso assolutamente peculiare, Capo Bianco, alta e spettacolare falesia di bianca marna calcarea che svetta sul mare antistante e su una spiaggia di sabbia finissima. Sul pianoro del promontorio vi sono i resti della colonia greca di Eraclea Minoa. Chi arriva alla riserva della foce del fiume Platani, non può rinunciare a una visita del sito archeologico che sorge sull’altipiano prospiciente il litorale di Capo Bianco. La collina conserva, come in uno 34 green way... scrigno, le rovine dell’antica Eraclea Minoa, colonia greca di probabile epoca micenea (VI sec.), che nei secoli seguenti alla sua fondazione divenne oggetto di contesa tra Siracusa e Cartagine. 35 La Riserva naturale e il vicino Parco Archeologico permettono al visitatore di seguire uno straordinario percorso naturalistico archeologico. La riserva presenta diversi ambienti naturali contigui: il fiume con la sua tipica vegetazione ripariale, la lunga spiaggia con le basse dune sabbiose, l’entroterra con la macchia mediterranea e i rimboschimenti operati dall’Azienda Foreste. La riserva protegge il tratto terminale del fiume e l’ampia ansa che ne contraddistingue la foce. Le sue rive ospitano canneti che offrono rifugio a numerose specie di uccelli stanziali e migratori. Il sistema dunale creatosi alle spalle della lunga spiaggia sabbiosa ospita una vegetazione con appariscenti fioriture ed un’ampia fascia di fitta macchia mediterranea che danno al visitatore l’idea di come erano, un tempo, le coste meridionali della Sicilia. Come arrivarci: Si segue la SS 189, quindi la SS 115 Agrigento- Sciacca. Al bivio per Borgo Bonsignore si lascia la statale e si prosegue in direzione dell’area archeologica di Eraclea Minoa. Da qui si segue una pista che costeggia la falesia di Capo Bianco e si raggiunge un piccolo sentiero che scende verso la spiaggia e il boschetto di Borgo Bonsignore. Curiosità, dopo un lungo periodo d’assenza, grazie alla creazione dell’area protetta, la Caretta Caretta è tornata a deporre le uova nelle sabbie della spiaggia. La foce ospita una colonia di tartarughe di fiume e la biscia dal collare. Ente Gestore: Azienda Regionale Foreste Demaniali Responsabile in loco:Ufficio Provinciale Azienda via L. Sturzo 14 - Agrigento - Tel. 0922 27088 Distaccamento Forestale di Ribera - C.so Umberto I- Tel 0925 545951 36 green way... ANDAR VIA ATTRAVERSO TRAPANI Se hai deciso di andar via attraverso l’aeroporto di Trapani Birgi, possiamo sfruttare la tappa di trasferimento per visitare alcuni luoghi che abbiamo tralasciato all’arrivo. Il viaggio in auto è breve supera di poco i 100km che si percorrono in poco più di un ora, il volo è sempre intorno le 14.30 quindi abbiamo qualche ora da passare per fare visita a Selinunte e Segesta Una delle meraviglie del mondo, il richiamo di tempi antichi dentro i templi di Selinunte. Viaggia nella nostra storia per capire da dove veniamo, come questa terra che da sempre è stata al centro del mondo si sia trasformata nel tempo, dando tanto ai dominatori e ai signori che si sono succeduti ma dai quali è riuscita a prendere tanto. Nota come uno dei siti archeologici più belli e rappresentativi della civiltà classica (VII-IV sec. a. C.), Selinunte è anche uno dei parchi più estesi del mondo. Distante circa 70 chilometri da Trapani, Selinunte si estende per 270 ettari ed è bagnata dai fiumi Cottone e Selinos (da cui il nome). Stupisce l’urbanistica di questo luogo: uno dei più 37 complessi ed articolati della Sicilia antica datato 580 a. C. L’immagine è quella di una città siceliota, con le rovine monumentali, i grandi templi isolati che dominano dalla collina, l’impianto viario, le case che affollano l’acropoli tagliata dalle due valli. Il luogo che ospita Selinunte è una grande oasi naturale, immersa nella riserva del fiume Belice. Buona visita e non perderti nel tempo hai un volo che ti aspetta. Ricorda se decidi di andare chiedi alla struttura che Ti ospita istruzioni per l’Audioguida. 38 green way... 39 ANDAR VIA ATTRAVERSO PALERMO Se come ultima ipotesi hai deciso di lasciare la Sicilia dall’aeroporto di Palermo, ti suggerisco compatibilmente agli orari dell’aereo, di non lasciare Palermo senza aver visitato il Suo Centro e visto Monreale, facilmente raggiungibile. Ti regalerà un altro cameo da mettere tra i ricordi. Le origini di Monreale, si presume, deriverebbero da un antico villaggio arabo[senza fonte] situato alle pendici del Monte Caputo a 310 m sul livello del mare. L'importanza di Monreale comincia a essere tale, con l'avvento della dinastia normanna verso l'XI secolo. Era in questo luogo in cui i re normanni si ritiravano per riposare dalle fatiche della guerra e del governo della Sicilia. Fu in una notte del 1171 che re Guglielmo II detto il Buono, ebbe in sogno 40 green way... l'apparizione della Madonna che gli svelava il posto dove era nascosto un immenso tesoro (bottino di guerra di suo padre), con il quale Guglielmo avrebbe dovuto erigere un tempio a lei dedicato. Il re 41 diede inizio senza indugi alla costruzione del tempio, del Palazzo Arcivescovile e del chiostro. Dispose che cento monaci della Badia di Cava, con a capo l'abate Teobaldo, si trasferissero a Monreale per officiare nel tempio. Essi "Cattedrale Metropolitana". giunsero a Monreale il 20 marzo Primo arcivescovo della 1176 e l'abate Teobaldo venne diocesi di Monreale è stato insignito del titolo di "Signore fra' Guglielmo del monastero della Città". Il 5 febbraio dei Benedettini. Alla fine del 1182, Lucio III, su richiesta XVII secolo l'Arcivescovo di dello stesso Guglielmo, elevò Monreale possedeva 72 feudi. la chiesa di Monreale a Dalla elevazione a Cattedrale Metropolitana ad oggi, la sede di Monreale ha avuto 54 arcivescovi e, tra questi, 14 cardinali della Chiesa. Già prima che il Duomo fosse finito, il mondo ne parlava con meraviglia: lo stesso Papa modo di incontrare? Questa è la Sicilia che Ti volevamo far scoprire! greci, fenici, arabi, normanni, Cavalieri di Malta… A presto, è ora di salpare verso Malta, Terra vicina e amica…E’ un piacere particolare e anche Alessandro III, in una bolla un onore poter essere noi a inviata al sovrano nel 1174, invitarti a visitarla… esprimeva tutta la sua gioia per Buon Viaggio. la solennità del monumento. Vorrei offrirti una riflessione prima che tu lasci la Sicilia - in pochi giorni, quante esperienze, quante culture hai avuto 42 green way... Sommario: 1.Introduzione 2. Sud / Est Malta Tour 3. Tour Nord / Ovest Malta 4. Tour West Malta & Gozo ECO Vacanze a Malta e Gozo (1) Introduzione MALTA & GOZO L’arcipelago maltese è costituito da quattro isole principali, Malta, Gozo, Comino e una serie di piccole isole conosciute come Isole di San Paolo, Cominotto, Filfla e alcuni altri marine rock foemations. Queste isole hanno una pletora di caratteristiche interessanti con i luoghi, le possibilità e le attività che possono essere svolte in zone rurali o incontaminata incontaminata impostazioni, ognuno con una caratteristica distintiva, un marchio di qualità ecologica vacanza a Malta sarebbe l’ideale per coloro che sono alla ricerca di una breve vacanza in un 43 Marsaxlokk mercato all’aperto. Qui in una calda mattina, diversi allevatori pescatori ed artigiani, portare i loro migliori prodotti per Maltese e visitatore , affascinato con. Dopo una passeggiata da uno stallo dopo un altro pesce fresco che sono generosi come quelli di agricola produzione che include frutta, verdure ed erbe. Si può anche gustare la gioia del locale marinate e condimenti. A pochi passi dalla baia di Marsaxlokk, lungo sentieri ornati da un mix colorato di fiori selvatici, timo serpillo e righe di campi coltivati con il anni carrubo che offre il luogo ideale per riposare la belle scogliere di calcare lungo la costa, verso nord-est del paese queste scogliere offrono una serie di piccole baie e spiagge con pendenza calcare baie dove si trova un labirinto di saline risalente al Fenicio volte. Passeggiate lungo le scogliere calcaree bianco, porta a 3 piccole baie: piscina di San Pietro , Delimara Bay e Xorbb L-Ghagin Bay noto anche come l’isola e si affaccia sulla baia il percorso promuove a St Thomas’ Bay, che offrono angoli 44 green way... 45 marchio di qualità ecologica, o agro impostazione lontano dal trambusto della normale vita di città, durante un soggiorno sulle isole si dovrebbe godere una semplice ma splendida vacanza lontano dall’attuale mondo moderno che ci distrae da tutto ciò che è semplice e piena di trattamenti dei budelli naturali bellezza. Utili informazioni possono essere ottenute attraverso i seguenti siti: Www.visitmalta.com; www. transportmalta.com; www.arriva.com.mt; www.islandofgozo. org; www.gozo.gov.mt; www. vallettawaterfront.com; www. gozochannel.com; www.natura2000malta; www.naturetrustmalta.org; www.birdlifemalta. org; www.ramblersmalta.org; www.heritagemalta.org; Www.maltacyclingfederation. com; www.gozocyclingclub.org; www.eco-gozo.com; South - East Malta Tour North - West Malta Tour West Malta & Gozo Tour 46 green way... 47 TOUR SUD/EST marina, costa più intrinseca saline si trovano sul lungomare con lo stesso nome “Triq è Salini” in Marsescala. PRIMO GIORNO Il porto di Xlokk: è un vento che soffia (MarsaXlokk... letteralmente “porta del sud-est), è un buon punto di partenza per scoprire i mesmerize l’adattarsi al in un villaggio di pescatori che combina manyof i sensi del visitatore, suoni, profumi e display a travolgere gli avversari visitare il sito www.visitmalta. com e chiamata di pescivendoli inducendo i clienti ad acquistare il pesce appena pescato fresco giornaliero colorati misti con verdure fresche, erbe aromatiche e frutta. Le prelibatezze locali come anelli qubbajt, miele, olive locali o i formaggi si trovano anche qui e per coloro che desiderano gustare bevande alcoliche locali, il vino o la bevanda tradizionale carruba, Alla fine della passeggiata / tour GIORNO DUE idilliaci per bagni, snorkeling e immersioni ancora più esperienze all’interno del crystal limpide e pulite acque cristalline, lungo la bellissima costa Est Malta Dopo aver lasciato il vostro luogo di soggiorno, di Zejtun da dove il tour inizia lasciando le zone costiere del Sud-est e quelle vie terrestri, i sentieri per i villaggi circostanti e cioè Zejtun, Zabbar e Birzebugia. In passato questi erano, prevalentemente villaggi agricoli con i loro nomi tutti facendo riferimento ad una tipica attività agricola che tradizionalmente è ancora presente all’interno della comunità agricola trovato qui in questa regione. Il villaggio di Zejtun come implica il nome si riferisce all’olio d’oliva da cui il nome zej (arabo), il che significa olio. Questo stesso paese, a causa di tutti i oliver gli alberi coltivati, ospita una notte di fine estate festival Olio. vigneti sono molto comuni in questa regione prevalentemente thr Marnisi proprieta’ che guarda Marsaxlokk. Durante il mese di agosto e settembre si può visitare e trascorrere una giornata piacevole raccolta uve e termina la giornata di lavoro con la celebrazione dell’azienda attività bere e mangiare pane tradizionale Maltese immerso in olio di oliva e il vino a finire il raccolto dell’anno in grande stile. Fine della passeggiata/tour. GIORNO TRE Costa Meridionale Malta Dopo aver lasciato il vostro luogo di soggiorno, il vostro modo di Birzebugia da dove il tour inizia, guidando lungo la costa meridionale di visitare un luogo unico ancora nella rurale campagna di Birzebugia Ghar Dalam è la grotta di stalattiti e stalagmiti” scavato in una profonda caverna ã nel volto di una valle che porta al mare sono situati. 48 green way... 49 Qui si trova un fossili nano elefante e una volpe da epoca preistorica, a parte le altre specie di flora e fauna , che sono stati rinvenuti all’inizio del secolo scorso e oggi sono alloggiati in un museo accanto alla grotta. Questi resti è prova del fatto che Malta prima dell’era glaciale periodo faceva parte del continente di Europa, come il ghiaccio Età distesa, il mare è salito per la montagna, in un isola. Sopra questa valle e caverne è Borg In-Nadur , un insediamento dell’età del bronzo sopra il piccolo porto, costruita come una fortezza sull’altopiano, ceramici frammenti e resti di questo dell’Età del Bronzo insediamento sono oggi ospitati nel Museo Archeologico di La Valletta. A viaggiare lungo la costa della Baia di St. George un piccolo porto di pesca verso Pretty Bay, la più grande spiaggia di sabbia a sud dell’isola, verso la più alta scogliera di Ghar Hassan dove la bellezza di rupi e grotte pendenti relative leggende di corsari, rapimenti di fanciulle in mare durante il medioevo aggiungere mistero e interesse per questa posizione. La costa lungo la costa meridionale è costituito da un alto scogliere e campi con poco inclinato spiagge frastagliate che danno spazio per i visitatori di accedere a due particolari alloggiamenti cioè Wied Iz-Zurrieq, Ghar Lapsi. appartato e nascosto dalla stessa scogliera, e queste due piccole baie offrono bellissime spiagge rocciose dove tradizionale in battello tipica pesca barche chiamato luzzus porterà il mare blu scuro, lasciando il meraviglioso fiordo come spiagge che portano al mistico grotte e acque azzurre della Grotta Azzurra. Organizza immersioni subacquee anche per quanto riguarda la chiusura di protezione della piccola isola di Filfla, sulla Baia di Gallarate è anche possibile. Qui i subacquei hanno la possibilità di immergersi in un naufragio nelle acque intorno alla Filfla, una zona che è un protetto sia su e intorno le acque dell’isola. I vicini villaggi di queste zone costiere ovvero Siggiewi e Fawwara sono bellissimi villaggi agricoli dove una vasta gamma di ortaggi e frutta coltivati. In 50 green way... Fawwara uno trova un agricoltore sulle alture sopra il mare, lavorazione inclinata campi con centinaia di alberi di olivo e frutteto, cioè Joe Borg che esegue una veramente organica agriturismo coltivare frutta, erbe ortaggi e olio di oliva. Tuttavia prima di lasciare questa zona si devono visitare i templi preistorici di Mnajdra e Hagar Qim . Sovrastante l’alto aumento le scogliere sono giganteschi templi dedicati a una femmina dea della fertilità che data prima di Stonehenge e delle Piramidi in Egitto. IL visitatore del centro sul sito, offre tutte le informazioni su questi grandi edifici che sembrano essere state costruite dai giganti considerando le dimensioni delle pietre e massi con cui sono stati costruiti. Fine della passeggiata/tour. NORD/OVEST CENTRALE / TOUR PRIMO GIORNO Dopo aver lasciato il luogo di soggiorno, di Rabat dove il tour inizia, lasciando il paesaggio incontaminato e andando verso 51 l’ alto in aumento nelle zone costiere, si deve continuare il suo cammino verso nord ovest, verso i villaggi di Rabat e scogliere di Dingli, guidando attraverso la Grigenti Valle dove la vegetazione lussureggiante di questa valle tra Capoterra e Dingli è simile alla bella e ricca delle valli a Gozo, qui immersa nella valle si trova il ufficiale Primo Ministro residenza che era una volta il gli Inquisitori d’Estate Palazzo Per i più avventurosi vi sono maneggio di Grigenti e per chi ama andare in bicicletta durante il loro soggiorno, queste località sono privi di traffico dando spazio al viaggiatore ciclista o escursionista esplorare gli splendidi dintorni. Sul lato destro della valle di Grigenti una grande distesa di foresta , è giustamente dire l’unica area forestale sull’isola conosciuta come Buskett Gardens. UN bel Castello sorge sulle alture chiamato Verdina Castello, oggi l’ edificio ospita il Presidente Palazzo d’Estate. Fine della Passeggiata/tour. 52 green way... 53 GIORNO DUE Centrale Malta Dopo aver lasciato il vostro luogo di soggiorno, di attardato da dove il tour ha inizio. in corso nell’entroterra si trova 3 piccoli villaggi chiamati Attard, Lija e Balzan località dove i cavalieri di San Giovanni era il loro paese case e poderi che è il motivo per cui così tanti bellissimi giardini sono tuttora evidenti, in quanto queste tre frazioni sono importanti per le loro piantagioni di agrumi, che sono una bellezza ecco. Proprio di fronte la strada che da San Anton Palace Gardens è i Presidenti fatte vegetali e giardino delle erbe con un luogo delizioso per i più piccoli dove i bambini possono intrattenersi in un parco giochi sicuro e scopri il vivaio stesso. La bellezza di queste località del Rabat, Dingli, e all’ulteriore basso 3 villaggi ci hanno portato in contatto con pregevoli frutti cioè il tipico Maltese arancione, il miele, le olive e vari vigneti troppo. Ta’Qali è anche la sede del Parco Nazionale di avventura all’aperto spazi per i bambini che ha, inoltre, una fattoria di animali domestici animali per gli amanti degli animali, il famoso villaggio artigianale dove gli artigiani locali hanno le loro botteghe si può facilmente indulgere se stessi all’artigianato del vetro soffiato, filigrana , ceramica, arte e artigianato tipico. Per rinfreschi, con una vista panoramica sulle isole si deve certamente fermata di Mdina Bastioni alla sala da tè e caffè situato sulle antiche mura della città. Fine della passeggiata/tour. GIORNO TRE Nord Malta Dopo aver lasciato il vostro luogo di soggiorno, a St. Paul’s Bay, da dove il tour inizia, una breve guida nord, conduce a verso St. Paul’s Bay, Bumarrad e vicino a un Romano immobiliare oliva dove le antiche presse e tini sono ancora evidenti qui insieme a una piccola chiesa, dedicata a San Publio, si è reputato che Publio il governatore romano nel 60 d.c. ha salutato San Paolo, quando naufragò sulle vicine isole di St Pauls.qui vicino alla casa di campagna Romana è un azienda 54 green way... dove produttori di olio di oliva locale Sammy Cremona cresce raccolti e produce olio d’oliva .una visita a questo immobile d’oliva può anche essere disposto. Più e più entusiasmante per i giovani e meno giovani, è il bellissimo parco degli uccelli a Salina, dove è possibile visitare un santuario degli uccelli dove parte della fascia costiera valley è stato sottoposto a screening per questo bellissimo parco, dove i fenicotteri, struzzi, anatre, avvoltoi, aquile e varie specie di animali e uccelli sono tenuti, nei mesi invernali canoa e kayak è possibile per tutto il tragitto a valle di Salina Bay a valle. Fine della passeggiata/tour. WEST MALTA & GOZO PRIMO GIORNO Dopo aver lasciato il vostro luogo di soggiorno, a sud-ovest dell’isola, uno dei percorsi esterni più a ovest, l’auto si trova ad ovest per un bel tramonto di fine giornata. lussureggianti valli a Pwales conduce a Golden Bay, Ghajn 55 Tuffieha Bay e Gnejna Bay. Nella maggior parte di queste belle spiagge di sabbia dorata, si può nuotare in acque azzurre acque o godere di una varietà di d’acqua attività sportive che sono disponibili, tra cui il parapendio per un incantevole vista del Nord Ovest. Trova qui è il Il Majjistral Parco storico parco, il più grande Parco Naturale dell’isola, dopo una nuotata in queste spiagge idilliache, si può gustare un ottimo pasto o un barbecue che si svolgono ogni sera sulle spiagge di sabbia fine. oppure se uno è più in linea con quelli di un pa- sto tradizionale, una unità per la vicina piazza del villaggio di GIORNO DUE Mgarr, dove sparse per la chiesa sagrato sono numerosi bar e Tragitto verso Nord Malta Gozo ristoranti che sono rinomati per e Comino i tipici piatti coniglio. In stagione, questo borgo agricolo è un paradiso per gli amanti delle fragole, come numerosi gli agricoltori coltivano fragole e in primavera, un festival di questo frutto raccolto attira migliaia di persone al gregge al villaggio per vedere le spettacolari dolci questi agricoltori a prepararsi per il festival. Fine della passeggiata/tour. Dopo aver lasciato il luogo di soggiorno, fare un primo inizio verso Mellieha. Ci sono un certo numero di buone strade che portano a Mellieha. In auto lungo il bellissimo nord costa verso il villaggio di Mellieha, si possono non notare il Palazzo del Selmun Palace situato su una collina, la località di Selmun Palace è il posto per qualsiasi appassionato di passeggiate in campagna 56 green way... per esplorare la campagna e se più avventurosi una visita alla splendida baia di Selmun Palace per la incantevole costa Nord dove più bella saline sono accoccolato se possibile (se c’è tempo) a visitare questa località deve essere incluso nel vostro itinerario ovest. Se uno doveva proseguire per Mellieha village la guida panoramica discesa verso la baia e offre una bellezza oltre tutto l’anno c’è la possibilità di passeggiate e trekking il paesaggio con varie rock cut grotte o esplorare le paludi nella Riserva Naturale dove un santuario degli uccelli è presente. Il villaggio di Mellieha ha numerosi parchi per i bambini più piccoli di godere. Tipicamente di Mellieha Bay come sfondo vicino al Santuario di Nostra Signora, il parco domina la valle Dalla Mellieha, mentre un altro parco si trova nella zona di insediamento vicino al Selmun Palace. Fine della passeggiata/tour. GIORNO TRE Isola di Gozo 57 Dopo aver lasciato il luogo di soggiorno, a Cirkewwa per prendere il traghetto per Gozo, Da dove il tour inizia. quelle per il traghetto di Gozo a Cirkewwa www.gozochannel.com questa gita in barca, circa venti minuti per isola sorella di Malta e trascorrere una giornata indimenticabile, se il tempo non è un problema. Asmallar gita in barca è possibile raggiungere Comino island che è famious la laguna blu e a Santa Marija bay. Comino è disponibile solo in barca e dopo aver raggiunto solo a piedi, dato che le automobili non sono autorizzati a viaggiare sul percorso dell’isola tranne che per alcune jeep. Questo è più di un trekking vacanze, le isole popolazione oltre i visitatori e ai dipendenti, il numero di cinque persone, che godono di una piccola cappella e una stazione di polizia un uomo nella piccola baia di Santa Marija, è composto da una piccola agricola comunità di conduzione di attività tra cui il miele raccolta dal apiari situato al timo selvatico garrage coperto. Se uno ha preso il traghetto per Gozo www.gozo.gov.mt entro una ventina di minuti si arriva al bellissimo porto di Mgarr. Dopo una breve pausa, si inizia ad accusare il ritmo lento della vita in capitale, rispetto a quella dell’isola di Malta, una passeggiata fino all’antica città di la Citadella, ti fa capire e visualizzare l’isola migliore. Wine bar all’interno delle mura della città servono piatti autentici di fresca di capra formaggi e insalate seguita da tipici ravioli fatti in casa in pieno di capra, formaggio o un 58 green way... 59 Baie di Ghasri e sulla baia di Wied Il -Mielah di Gharb. dalla mungitura una capra a rendere il cheeseley, dalla raccolta delle uova fresche da Qui si può anche scoprire la polli ammessi a girovagare per bellezza di un grande rock cut la fattoria e altre esperienze aprire la finestra formato simile uniche che si dovrebbe fare il a quello a Dwejra. tempo per visitare e fare. Prima di guidare fino a questa baia per una nuotata uno dovrebbe visitare la grotta di Calipso che pende sulla faccia della scogliera che si affaccia sulla baia alla periferia di Xaghra, Gozo è conosciuta come l’isola di Calypso e nell’Odissea di Omero Greco mitologia che la ninfa Calipso ha dato rifugio a Ulisse il suo naufragio in mare in questo script Gozo è denominato senza accessi diretti. arrosto di agnello, maiale e coniglio altri piatti da gustare con alcuni potenti Gozo casa vini. Autobus www.arriva.com.mt sono disponibili, viaggiare in autobus offre un esclusivo Gozo witchery. Si possono percorrere in auto, taxi, autobus hop on/ off o un autobus per chi preferisce ciclo ed esplorare più rurale lontano dai sentieri più battuti siti una bella avventura è più avanti dal momento che la campagna è punteggiata di maestose scogliere, valli lussureggianti e bellissime spiagge che sicuramente mesmerize il visitatore, a un ritmo lento, escursioni e trekking sono necessari per rigenerare se stessi. Le più belle e rinomate le macchie sono Dwejra Bay e il mare interno (Inland Sea a Ovest, Baia di Xlendi e Hondoq Rummien ir con Xatt l-Ahmar sul Sud . Più a nord di San Blas, Dahlet Ix-xmajjar , nei Qorrot ,Xwieni Bay Marsalforn e proseguendo poi in direzione nord verso il nord-ovest sono il fiordo come I villaggi di Nadur, Xaghra, Xewkija a Qala e situata tra il nord-est a sud-est dell’isola, nella maggior parte dei casi si affacciano la bella vista della stretto tra Malta e Gozo tanto che sia a Qala e Nadur sono bellissime terrazze che si affacciano sul mare chiamato Belvedere. Questi villaggi offrono pratiche tradizionali come il formaggio , olive , vino e miele che in piccole aziende agricole locali che è anche la possibilità di fare e imparare le tradizioni Il tradizionale pane azzimo chiamato Ftira anche qui tuttavia Gozzo panifici producono il proprio tipo di ftira che è un pasto abbondante in sé poiché è servita con invitanti ingredienti come pomodori, cipolle, erbe aromatiche, salumi locali e le patate sono aggiunti a questi ftiras. La strada che conduce a Marsalforn da Xaghra vi condurrà in un Agro Break tipico di Gozo dove da molti anni nella valle tra Saluzzo e Victoria sulla strada di Marsalforn una famiglia ha lavorato e dissodando la terra e vendere i suoi prodotti per i passanti oggi questo luogo chiamato Ta’ Mena è cresciuta fino a diventare una grande azienda che offrono vigneti e degustazione di vino, olive e spremitura vari prodotti freschi di frutta e verdura ai formaggi, al miele e pasti in casa. Il litorale si estende da Il Qolla è Safra e Xwieni Bay a il Ghar Qawqla facendo riferimento a 60 green way... due splendidi paesaggi marini che ornano le spiagge. Certamente occorre lasciare Marsalforn prendendo la strada ovest, ecco a voi il più bel Saline è possibile impostare gli occhi su , tenuto benissimo con la loro proprietari di produrre la più pura delle sale da purissime acque. Dalla Xwieni Saline si può prendere un drive fino al villaggio di Zebbug. Il panorama da questo silenzioso delle frazioni è una bellezza che curava il verdi vallate che circondano il borgo sono Valle di Ghasri ad Ovest e la valle che Victoria a oriente dove pendii di verde soprattutto nei mesi invernali sono una vera bellezza per gli occhi. Se uno rimane al costo in Xwieni una passeggiata lungo la costa o fare trekking sulla collina nella valle di Ghasri e sorpresa se stesso con la bellezza del Fiordo come la Baia di Ghasri qui il mare bagna fino al fondovalle. Questa valle si trova fianco a fianco di Wied Il Mielah citato in precedenza, questa bellissima parte dell’isola si affaccia la maggior parte nord-occidentale dell’isola e qui si trova la 61 Giordania peering faro sulla costa che agisce come un faro di luoghi di rifugio per quelle in mare di questa remota costa. La costa del villaggio di Gharb www.gharbnet.com è scogliera alta. Questo non scoraggiare lungo linea pesca dalla scogliera alto verso il largo, un appassionato tempo passato per coloro che hanno familiarità con la regione. Per quelli che hanno la possibilità di estendere alcune tome a Gozo il migliore nel settore dell’agro eco sostenibili può essere veramente in queste splendide dimore di campagna, lo stesso paese ospita anche il grazioso villaggio artigianale chiamato Ta’ Dbiegi artigianato locale includono tha di pizzi, ceramica, vetro, d’argento filigrana e tessuto. Questi mestieri può essere acquistato in un just in time mode. Lasciando Gharb e proseguendo verso sud ovest per il bel mare interno e Azure Window dovrebbe essere l’ inizio di un tardo pomeriggio per un bel tramonto dove il cristallo acque del Mare Interno può offrire una paletta o una nuotata un ottimo posto per fermarsi e rilassarsi . Qui si tratta di grandi piscine terra bloccato dare modo esterno sul mare attraverso un tunnel come grotta dove le barche wade verso il mare aperto e sul mare aperto dove il meraviglioso grande roccia finestra apertura della Finestra Azzurra e la roccia del fungo si trovano. Il traghetto per Malta www. gozochannel.com sono partono ogni 45 minuti giorno e notte, così uno non ha fretta se viaggio se il viaggio è in auto o anche in autobus, le isole sono ben collegate via mare e via terra. Dopo una rilassante cena qui si può tornare indietro attraverso le piazze di Victoria la capitale e ammirate le splendide mura del bastione della cittadella che sono illuminate di notte e quindi ridurre al panoramico Porto Imgarr www.gozochannel.com per un viaggio di ritorno sicuro sulla prossima barca lasciano l’isola. Fine della passeggiata/tour. 62 green way... 63