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1 di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE sponsor: Studio Artese 2 NUR GALLERY Corso Italia, 9 MILANO di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez 3 Un progetto quotidiano di normale cultura 4 ..we are not wholly bad or good who live our lives under Milk Wood... Under Milk Wood is no ordinary personal art project: it was born as an interdisciplinary project, involving literature, art and music. When I founded arsprima, the Association for the Promotion of Contemporary Art, as my first goal I intended to bring the contemporary art closer to the public and to present the work of the artists in a simple, everyday manner, without sidelining depth or comparison with other matters. I think one problem is that of an elitist contemporary art scene, which in time grows above and beyond the public. di Florencia Martinez ...non s’è del tutto buoni o cattivi, noi che viviamo qui sotto il bosco... Sotto il bosco di latte non è un’ordinaria personale di pittura: nasce come un progetto a dimensione interdisciplinare che coinvolge le lettere, l’arte, la musica. Quando ho fondato arsprima, Associazione per la promozione delle Arti contemporanee, mi sono riproposta come primo obbiettivo di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea e presentare il lavoro degli artisti in maniera quotidiana e semplice, ma senza prescindere dall’approfondimento e dal confronto con altre materie. Credo sia un problema da molti disquisito quello di un’arte contemporanea elitaria e che nel OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE An everyday design of normal culture 5 internet ed i data base del web come fonte di ricerca, ma il metodo e l’approccio non possono prescindere da un confronto critico, dialettico e volto all’approfondimento individuale e personale. Educare la mente e lo spirito a questa metodologia comporta anche promuovere la creatività e proporre argomenti e materia di discussione, indagine e confronto. A questo progetto, dedicato al grande poeta Dylan Thomas ed al suo testo Sotto il bosco di latte, hanno partecipato Florencia Martinez, artista argentina da anni stabilitasi a Milano e Marco Monfardini, musicista compositore di musica elettronica, nonché artista multi media. Insieme a Franz Krauspenhaar, scrittore ed opinionista, si sono poi pensati i readings da tenersi nel corso della mostra-evento. research, but this approach must be accompanied by a critical, dialectical style which looks towards individual and personal growth. Developing mind and spirit, this methodology acts also to promote creativity and pose arguments and points of discussion, investigation and comparison. This project, dedicated to the great poet Dylan Thomas and his play Under Milk Wood, involves the participation of Florencia Martinez, Argentine artist based in Milan and Marco Monfardini, electronic music composer and multimedia artist. Together with Franz Krauspenhaar, writer and columnist, they have designed readings to be held over the duration of the exhibition-event. di Florencia Martinez My own opinion, however, is that the real danger lies in creating a distant from the pleasure of art and literature in favour of the domination of an internet generation, often predisposed to a use-once-and-destroy mentality. I do not see this to be the current situation, but it is a potential and dangerously superficial way of living our lives. The abuse of communication based exclusively on images (usually digital – changeable depending on use and consumption) and sound bytes (marketing child of the eighties) generates confusion, false ideologies, sinister exploitation of an evermore passively receptive public, or worse, a public insensitive to any kind of intellectual stimulus. We can use tools such as the internet and online search engines as a font of OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE 6 tempo allontani in qualche modo sotteso il pubblico. Tuttavia, la mia personale opinione è che il vero rischio sia l’allontanarsi dal piacere delle arti e delle lettere e della conoscenza e l’imperare di una cultura web fast, talvolta pressappochista ed usa e getta. Non credo che questo sia essere contemporanei, ma sia potenzialmente e pericolosamente un modo superficiale di vivere il nostro tempo. L’abuso di una comunicazione esclusivamente per immagini (per altro digitali e modificabili a proprio uso e consumo) e la sintesi verbale figlia del marketing anni 80 generano confusione, falsi ideologici, bieche strumentalizzazioni su un’opinione pubblica sempre più passivamente ricettiva o peggio insensibile a qualsiasi stimolo intellettuale. Si possono utilizzare strumenti quali 7 Cristina Gilda Artese Cristina Gilda Artese PRESIDENTE ARSPRIMA PRESIDENTE ARSPRIMA 8 Dylan Thomas wrote the play Under Milk Wood over a period of ten years. In 1953, only a few months after his death, it was broadcast on the BBC, almost miraculously so as one month before his passing the play had still remained unfinished. The text is not structured as a poem with a definite plot; it is the story of a little Welsh town, inhabited by fishermen. The characters are not the townspeople themselves, but their dreams and their desires, intertwining and overlapping into an infinity of verbal invention. They are the dreams of the old sea dog, Captain Cat, where he witnesses the return of his deceased sea fellows and the love of his life, Rosie. They are the dreams of Mr. Waldo, who relives his di Florencia Martinez di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Under Milk Wood Cyclical time in life and feeling by Cristina Gilda Artese Dylan Thomas scrisse il testo di Sotto il bosco di latte nell’arco di 10 anni e nel 1953 venne messo in ascolto per la BBC pochi mesi dopo la sua morte quasi miracolosamente, visto che ad un mese dalla sua scomparsa, l’opera risultava ancora incompiuta. Il testo non è strutturato come un poema con una trama definita; e’ la storia di un piccolo borgo gallese, abitato da pescatori. I protagonisti non sono i borghigiani, ma i loro sogni e i loro desideri, che si accavallano e si intrecciano in una infinità di invenzioni verbali. Sono i sogni del vecchio lupo di mare Capitan Gatto, nei quali ritornano i vecchi compagni annegati e il grande amore della sua vita, Rosie. Sono i sogni del signor Waldo, che rivive la gioventu’, e della signora Ogmore Pritchard, che rivede i suoi due mariti OTTO IL BOSCO DI LATTE Sotto il bosco di latte Il tempo circolare del vivere e del sentire di Cristina Gilda Artese 9 radiofonico BBC. Infatti, a Thomas il genere del radiogramma pareva una forma espressiva ideale e che gli avrebbe consentito di passare dalla narrazione alla poesia e dall’ironico al drammatico con facilità e mantenendo un ritmo sostenuto. L’opera è ambientata in primavera ed ha un tempo circolare che parte dalla notte per terminare all’alba. I personaggi che per alcuni versi riprendono lo schema di una precedente opera dal titolo Molto presto di mattina, sono un alternarsi di figure banali nella propria monotonia ed ordinarietà e folli individui, assolutamente irreali dai tratti ironicotitanici. Florencia Martinez, artista che da sempre inserisce nel proprio lavoro dei riferimenti poetici letterari, non a commission had been given by BBC radio. In fact, Thomas found the radio genre an ideal form of expression that easily allowed him to pass from narrative to poetry and from the ironic to the dramatic whilst maintaining a steady rhythm. The play is set in spring and has cyclical time which begins at night and ends at dawn. The characters, some of whose qualities take from a previous work entitled Quite Early One Morning, are a collection of banal figures in their own monotony, ordinariness and individual follies, though absolutely unearthly. It was not by chance that Florencia Martinez, who has forever inserted poetic and literary references into her work, decided to dedicate this series of di Florencia Martinez youth, and those of Mrs. OgmorePritchard who sees her two dead husbands. This is the last masterpiece of one of the most innovative and ingenious poets of the generation following Eliot, a poet who had immediately become a myth, particularly among the young. He was a poète maudit, with a self-destructive and uncontrollable alcoholism, but also a fascination which he emanated as an actor and speaker. A visionary poet, as seen in his writing of certain cryptic verses, Thomas gave life to his compositions with wild-eyed visions narrated at an urgent pace. Thomas worked on Under Milk Wood, with a dedication and a passion, nothing like a purely mercenary business deal seeing as the OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE 10 defunti. E’ questo l’ultimo capolavoro di uno tra i piu’ innovativi e geniali poeti della generazione seguente a quella di Eliot, un poeta che era subito diventato un mito soprattutto fra i giovani. Un poeta maudit, con il suo alcolismo autodistruttivo ed incontenibile, ma anche con il fascino che emanava nelle vesti di attore e conferenziere. Poeta visionario, dalla scrittura per certi versi criptica, Thomas anima le proprie composizioni di visioni allucinate narrate con un ritmo incalzante. Thomas lavoro’ a Sotto il bosco di latte, con un impegno e una passione che nulla aveva a che vedere con un’operazione occasionale o a sfondo puramente venale, visto che la committenza era stata data dal canale 11 ha di inserire elementi della propria esistenza, di un ordinario vissuto nella propria produzione artistica. Artista argentina di origine e da anni stabilitasi in Italia, la Martinez porta con sé un bagaglio di culture differenti, di migrazioni, di fughe, di aspirazioni ed individuali aspettative. Un passato in un paese in perenne stato di instabilità socio-politico ed economica, ma ciò non di meno ricco intellettualmente a causa dello stratificarsi di poliedriche culture, ed un presente in una città fredda e certo non accogliente, forse un po’ ostile, quale è Milano. Tutto ciò viene trasferito dalla Martinez sulle tele con un continuo sovrapporsi di emozioni presenti e passate,recenti ed ancora sanguinanti o abbaglianti, piuttosto che her artistic production. An artist of Argentine origin who has lived in Italy for years, Martinez carries her baggage of different cultures, of migration, of escapes, of aspirations and of her own individual expectations. Her past lays in a perennially sociopolitical and economic unstable country, but nonetheless intellectually rich due to a stratified, multifaceted culture, and a present in a city: the cold, unwelcoming, maybe even hostile Milan. All of which Martinez has transferred onto canvas with a continuous overlapping of emotions (past and present, recent, still bloody or blinding), rather than fossilised in the slow process of healing pain and suffering losses. The mixed media used by the artist di Florencia Martinez works of varying dimensions, all with the pre-title “Milk Wood”, to Thomas’ play. The result goes beyond a mere illustration of the play. The works are much more than a representation of the characters described by Thomas and chosen by Martinez. Even though textual references are evident - such as the sky darkening as the hours pass, just as Thomas measures the passing of time, or the little rooms within the village, or the depiction of the characters of Lily Smalls, Polly Garter and Captain Cat. Just as numerous are the references to the private world of Martinez. And it would be worth looking at the particular way in which Martinez has inserted elements of her own existence, an ordinary experience in OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE 12 caso ha deciso di dedicare questa serie di tele di varie dimensioni,che portano tutte il pretitolo di “Il bosco di latte”, al testo di Thomas. Il risultato va oltre la mera illustrazione del testo e le opere sono ben altro di una rappresentazione di alcuni dei personaggi descritti da Thomas e selezionati dalla Martinez, anche se sono evidenti i riferimenti testuali, come i cieli dell’esterno che si schiaricono con il passare delle ore, così come è scandito il trascorrere del tempo in Thomas, o i salottini degli interni del villaggio,o la raffigurazione dei personaggi di Lilly piccolina, Polly Bellagamba e Capitan Gatto. Altrettanti sono i riferimenti al mondo privato della Martinez. E varrebbe la pena partire da questo particolare modo che la Martinez 13 quartiere Palermo di Buenos Aires; i palazzi del quartiere di Milano che si ergono come barriere a fronteggiare l’orizzonte. Il racconto pittorico della Martinez assume la dimensione sognante di un presente che si fonde con il passato ed un futuro che non arriva mai così come si vorrebbe. Da qui la scelta di affiancare la propria ricerca ad un testo come quello di Thomas, dove i personaggi sono in continuo rapporto dialettico. Morti annegati che raccontano la propria storia mentre trascorre il tempo dei viventi. Capitani ciechi e seduttrici malo odoranti,coppie di innamorati il cui romanticismo viene annunciato da uno scampanio di registratori di cassa e femme fatal che nella speranza di incontrare il principe azzurro, horizon. The pictorial story of Martinez assumes a dreamlike dimension of a present that fuses with the past and the future that never arrives and what it would like to be. From here she chose to accompany her work with the play of Thomas, where the characters are in a continuous dialectical relationship - the drowned dead who tell their stories whilst the time of the living passes. Blind captains and badly-smelling seductresses, couples in love whose romance is marked by the ringing of cash-registers, and the femme fatale who in the hope of finding her Prince Charming, end up meeting him in every man. This closed world of Thomas’ picturesque little village, is reflected in di Florencia Martinez is also meaningful, starting from her own photo shots, taken in an everyday environment, overlap painting and needlework on various types of fabric: a layering of elements that start from the real and migrates into an emotional and psychic world. In the photographic-pictorial iconography of Martinez, the figure of babies (which represent the artist’s own past) are mixed with girls, projecting the present as a mother; women who fend for themselves and for the events now as they were then; Prince Charmings, waiting, always waiting; the park close to home, distant in memory from the neighbourhood parks of Palermo in Buenos Aires; the buildings of the districts of Milan that stand as a barrier facing the OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE 14 fossilizzato in un lento processo di cicatrizzazione dei dolori e delle perdite patite. Significativa è anche la tecnica mista utilizzata dall’artista, che partendo da propri scatti fotografici, realizzati nel proprio ambiente quotidiano, sovrappone pittura e ricamo su tessuti di vario genere: una stratificazione di elementi che partendo dal reale trasmigra le immagini in un mondo emotivo e psichico. Nell’iconografia fotografico-pittorica della Martinez si confondono figure di bambini che potrebbero essere parte del proprio passato con fanciulli proiezione del proprio presente di madre; donne in balia di se stesse e degli eventi ora come allora; principi azzurri inattesi e sempre attesi;il parco di vicino casa, ben lontano dal ricordo dei parchi del 15 mescolano in un movimento circolare, dove inizio e fine continuano a ripartire incessantemente come un coro di annegati trasmesso in loop, che parte e ricomincia, parte e ricomincia, o l’eco di un conclave di bambini, riunitisi al parco per decidere le sorti del mondo. the echo of a conclave of children, meeting in the park to decide the fate of the world. di Florencia Martinez the way Martinez perceives the events of her own life. A world where irony and drama intertwine, such is the ordinariness of real life. The work of Martinez is fed by a slow consumption of emotions and life events. A grinding down of everyday, dramatic, comic, poetic, banal and predictable events, sometimes repetitive, other times singular and unique, unrepeatable. And in this narration, time loses the characteristic of being a chronological sequence, instead past, present and near future are mixed in a circular movement, where beginning and end continue to divide incessantly like a choir of the drowned set in a loop, which starts and restarts, starts and restarts, or OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE 16 finiscono per incontrarlo in ogni uomo. Questo il mondo ristretto della piccola cittadina fotografata da Thomas, tale e quale la modalità di percepire gli eventi della propria vita da parte della Martinez. Un mondo dove ironia e dramma si mescolano perché tale è il quotidiano della vita vera. Il lavoro della Martinez si nutre di una lenta consumazione dei sentimenti e degli eventi della vita. Una triturazione di accadimenti quotidiani, drammatici, comici,poetici, banali e scontati, talvolta ripetitivi, altre volte singolari ed unici, irripetibili. Ed in questa narrazione, il tempo perde la caratteristica di una cronologia sequenziale, ma piuttosto passato, presente e futuro prossimo si 17 18 It is spring, moonless night in the small town, starless and bible black. Le case sono cieche come talpe o chieche come Capitan Gatto laggiù, al centro felpato della città presso la pompa e la torre dell’orologio, le botteghe a lutto e l’Istituto di Beneficenza in gramaglie vedovili. E tutti gli abitanti della città silenziosa e cullata dal mare, dormono ora. The houses are blind as moles, though moles see fine tonight in the snouting, velvet dingles, or blind as Captain Cat there in the muffled middle by the pump and the town clock, the shops in mourning, the Welfare Hall in widow’s weeds. And all the people of the lulled and dumbfound town are sleeping now. di Florencia Martinez E’ primavera, notte senza luna nella cittadina senza stelle e nera come la Bibbia. OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Capitan gatto, tecnica mista su tessuto, 140x70 cm., 2010 Captain Cat, mixed media on canvas, 140x70 cm., 2010 19 20 di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE E prima di fare entrare il sole, badate che si pulisca le scarpe, tecnica mista su tessuto, 140x70 cm., 2010 And before you let the sun in, mind it wipes its shoes, mixed media on canvas, 140x70 cm., 2010 E prima di fare entrare il sole, badate che si pulisca le scarpe. And before you let the sun in, mind it wipes its shoes. 21 22 Only you can hear the houses sleeping in the streets in the slow deep salt and silent black, bandaged night. Only you can see, in the blinded bedrooms, the combs and petticoats over the chairs, the jugs and basins, the glasses-of-teeth, Thou Shalt Not on the wall, and the yellowing dickybird watching pictures of the dead. Only you can see and hear, behind the eyes of the sleepers, the movements and countries and mazes and colours and dismays and rainbows and tunes and wishes and flight and fall and despairs and big seas of their dreams. di Florencia Martinez Voi soltanto potete udire le case che dormono sulle strade nella notte bendata, nera, silenziosa e salina, pigra, profonda. Voi soltanto potete vedere, nelle camere cieche, i pettini e le sottane sulle sedie, le brocche e i catini, i bicchieri con le dentiere dentro, il Comandamento alla parete, e i ritratti dei morti che vanno ingiallendo e vegliano come uccellini. Voi soltanto potete udire e vedere, dietro gli occhi dei dormienti, i moti e i paesi e i labirinti e i colori e gli sgomenti e gli arcobaleni e le melodie e i desideri e il volo e la caduta e la disperazione e i mari in tempesta dei loro sogni. OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Voi soltanto potete vedere 2, tecnica mista su tessuto, 40x70 cm., 2010 You can only see 2, mixed media on canvas, 40x70 cm., 2010 Campione di stoffa Swatch 23 Voi soltanto potete vedere 1, tecnica mista su tessuto, 40x70 cm., 2010 You can only see 1, mixed media on canvas, 40x70 cm., 2010 24 di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Voi soltanto potete vedere 3, tecnica mista su tessuto, 40x70 cm., 2010 You can only see 3, mixed media on canvas, 40x70 cm., 2010 Dal luogo dove siete potete udire i loro sogni. From where you are, you can hear their dreams. 25 26 A choir of children’s voices suddenly cries out on one, high, glad, long, sighing note. Si soffiano i nasi, si spidocchiano le teste, si pettinano i capelli, si lavano le mani, si somministrano ceffoni, e a forza d’urli i bambini vengono spediti a scuola. Noses are wiped, heads picked, hair combed, paws scrubbed, ears boxed, and the children shrilled off to school. di Florencia Martinez Un coro di voci infantili scoppia improvviso su una nota alta, lieta, forte, piena di desiderio. OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Canto di bambini 4, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010 Children’s Song 4, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010 27 Canto di bambini 2, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010 Children’s Song 2, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010 28 di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Canto di bambini 3, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010 Children’s Song 3, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010 Le piante fanno all’amore più alto dei tenori. Vegetables make love above the tenors. 29 30 Johnny Crack and Flossie Snail Ket their baby in a milking pail Flossie Snail and Johnny Crack One would pull it out and one would put it back. O it’s my turn now said Flossie Snail To take the baby from the milking pail And it’s my turn now said Johnny Crack To smack it on the head and put it back. Johnny Crack and Flossie Snail Kept their baby in a milking pail One would put it back and one would pull it out And all it had to drink was ale and stout For Johnny Crack and Flossie Snail Always used to say that stout and ale Was good for a baby in a milking pail. di Florencia Martinez Gianni Belcentro e Flora Legatte Tengono il bimbo nel secchio del latte, Flora Legatte e Gianni Belcentro Lei lo ritira e lui mette dentro. Tocca a me ora, fa Flora Legatte, Tirarlo fuori dal secchio del latte, E ora a me, fa Gianni Belcentro, Picchiarlo in testa e rimetterlo dentro. Gianni Belcentro e Flora Legatte Tengono il bimbo nel secchio del latte, Lui lo rimette e lei tira fuori, E gli fan bere vino e liquori, Perchè per Gianni e Flora Legatte Non sono al mondo bevande più adatte Per un bambino nel secchio del latte. OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Canto di bambini 1, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010 Children’s Song 1, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010 31 32 Where you get that smile, Lily? Never you mind, girl. Nobody loves you. That’s what you think. Chi ti vuol bene? Non lo dirò. Via, Lily, da brava! Me la dici la verità? Sì, te la dico. Who is it loves you? Shan’t tell. Come on, Lily. Cross your heart then? Cross my heart. di Florencia Martinez Di dove quel sorriso, oh Lily? Non ci pensare, ragazza. Nessuno ti vuol bene. Questo lo dici tu. OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Non ci pensare, ragazza, tecnica mista su tessuto, 140x70 cm., 2010 Never you mind, girl, mixed media on canvas, 140x70 cm., 2010 33 34 di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Canto di bambini 5, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010 Children’s Song 5, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010 ...e i cani abbaiano fino a diventare blu in faccia. ...and dogs bark blue in the face. 35 36 Me, Polly Garter, under the washing line, giving the breast in the garden to my bonny new baby. Nothing grows in our garden, only washing. And babies. And where’s their fathers live, my love? Over the hills and far away. You’re looking up at me now. I know what you’re thinking, you poor little milky creature. You’re thinking, you’re no better than you should be, Polly, and that’s good enough for me. Oh, isn’t life a terrible thing, thank God? Furono amori che non ti dico. And I’ll never have such loving again. di Florencia Martinez Me, Polly Bellagamba, sotto il cordino del bucato, che do il latte in giardino al ultimo bebè roseo e tondo. Nel nostro giardino non cresce altro che bucato. E bambini. Oh, dove stanno i loo padri, piccolo? Oltre i monti e via lontano. Ora alzi gli occhi e mi guardi. So bene a che pens, povera creaturina di latte. Pensi: non sei uno stinco di santa, Polly, ma per me vai bene così. Oh, non è forse una cosa terribile la vita, grazie a Dio? OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Furono amori che non ti dico, tecnica mista su tessuto, 140x70 cm., 2010 They were lovers I don’t tell you about, mixed media on canvas, 140x70 cm., 2010 37 38 di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE Canto di bambini 6, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010 Children’s Song 6, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010 ...e corre goffamente verso la spiaggia per vedere se il mare è ancora lì. ...and lumbering down towards the strand to see that the sea is still there. 39 - What’ll you have? - Toooooooooooooooo much! Marco Monfardini, musicista ed artista multi media, vive e lavora a Firenze. Marco Monfardini, musician and multimedia artist, lives and works in Florence. Return Uno studio per il suono Return A study for sound di Florencia Martinez Marco Monfardini’s participation in this project, dedicated to Under Milk Wood by Dylan Thomas, is a 45-minute tailor-made electronic composition. Monfardini begins from the consideration that in Thomas’ play (much like the work of Martinez) the dialogues between the characters and the sounds are continuously overlapping giving the reader and viewer a sense of dreamlike “returns” of voices and images, as if they were choirs of the dead and alive, of past and present in a continuous mix driving towards the point of “return”. Monfardini has particularly developed the terminal part of the sounds, as if in this final track he wanted to show what a sound thrown into space would be like in our lifetime. OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE 40 - Che cosa volete? - Tropp Marco Monfardini partecipa a questo progetto dedicato a Sotto il bosco di latte di D.T. Con una composizione di musica elettronica della durata di 45 minuti made specific. Monfardini parte dalla considerazione che nel testo di D.T. cosi’ come nel lavoro della Martinez, i dialoghi tra i personaggi ed i suoni circostanti vengono narrati con un sovrapporsi continuo lasciando nel lettore e nello spettatore la sensazione di “ritorni” onirici di voci ed immagini,come fossero cori di morti e vivi, di presente e passato in un mescolarsi continuo e con un meccanismo per l’appunto di “ritorno”. Monfardini ha sviluppato in particolare la parte terminale dei suoni, come se si volesse dare evidenza di quella traccia finale che un suono scagliato nello spazio lasci nel nostro tempo. 41 di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE OTTO IL BOSCO DI LATTE di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE 42 RETURN written by Marco Monfardini recorded and mixed at BergHost Studio produced by Sync 2010 43 44 di Florencia Martinez OTTO IL BOSCO DI LATTE