Scarica il catalogo di “Sotto il bosco di latte”

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Scarica il catalogo di “Sotto il bosco di latte”
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di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
sponsor: Studio Artese
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NUR GALLERY
Corso Italia, 9
MILANO
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
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Un progetto quotidiano di normale cultura
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..we are not wholly bad or good
who live our lives under Milk Wood...
Under Milk Wood is no ordinary
personal art project: it was born as
an interdisciplinary project, involving
literature, art and music.
When I founded arsprima, the
Association for the Promotion of
Contemporary Art, as my first goal I
intended to bring the contemporary
art closer to the public and to present
the work of the artists in a simple,
everyday manner, without sidelining
depth or comparison with other
matters.
I think one problem is that of an elitist
contemporary art scene, which in time
grows above and beyond the public.
di Florencia Martinez
...non s’è del tutto buoni o cattivi,
noi che viviamo qui sotto il bosco...
Sotto il bosco di latte non è un’ordinaria
personale di pittura: nasce come un
progetto a dimensione interdisciplinare
che coinvolge le lettere, l’arte, la musica.
Quando ho fondato arsprima,
Associazione per la promozione delle
Arti contemporanee, mi sono riproposta
come primo obbiettivo di avvicinare
il pubblico all’arte contemporanea
e presentare il lavoro degli artisti in
maniera quotidiana e semplice, ma senza
prescindere dall’approfondimento e dal
confronto con altre materie.
Credo sia un problema da molti
disquisito quello di un’arte
contemporanea elitaria e che nel
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
An everyday design of normal culture
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internet ed i data base del web come
fonte di ricerca, ma il metodo e
l’approccio non possono prescindere
da un confronto critico, dialettico e
volto all’approfondimento individuale
e personale.
Educare la mente e lo spirito a
questa metodologia comporta anche
promuovere la creatività e proporre
argomenti e materia di discussione,
indagine e confronto.
A questo progetto, dedicato al grande
poeta Dylan Thomas ed al suo testo
Sotto il bosco di latte, hanno partecipato
Florencia Martinez, artista argentina da
anni stabilitasi a Milano e Marco Monfardini,
musicista compositore di musica
elettronica, nonché artista multi media.
Insieme a Franz Krauspenhaar,
scrittore ed opinionista, si sono poi
pensati i readings da tenersi nel corso
della mostra-evento.
research, but this approach must be
accompanied by a critical, dialectical
style which looks towards individual
and personal growth.
Developing mind and spirit, this
methodology acts also to promote
creativity and pose arguments and
points of discussion, investigation and
comparison.
This project, dedicated to the great
poet Dylan Thomas and his play Under
Milk Wood, involves the participation
of Florencia Martinez, Argentine artist
based in Milan and Marco Monfardini,
electronic music composer and
multimedia artist.
Together with Franz Krauspenhaar,
writer and columnist, they have
designed readings to be held over the
duration of the exhibition-event.
di Florencia Martinez
My own opinion, however, is that the
real danger lies in creating a distant
from the pleasure of art and literature
in favour of the domination of an
internet generation, often predisposed
to a use-once-and-destroy mentality.
I do not see this to be the current
situation, but it is a potential and
dangerously superficial way of living
our lives.
The abuse of communication based
exclusively on images (usually digital
– changeable depending on use
and consumption) and sound bytes
(marketing child of the eighties)
generates confusion, false ideologies,
sinister exploitation of an evermore
passively receptive public, or worse,
a public insensitive to any kind of
intellectual stimulus.
We can use tools such as the internet
and online search engines as a font of
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
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tempo allontani in qualche modo
sotteso il pubblico.
Tuttavia, la mia personale opinione è che
il vero rischio sia l’allontanarsi dal piacere
delle arti e delle lettere e della conoscenza
e l’imperare di una cultura web fast,
talvolta pressappochista ed usa e getta.
Non credo che questo sia essere
contemporanei, ma sia potenzialmente
e pericolosamente un modo
superficiale di vivere il nostro tempo.
L’abuso di una comunicazione
esclusivamente per immagini (per
altro digitali e modificabili a proprio
uso e consumo) e la sintesi verbale
figlia del marketing anni 80 generano
confusione, falsi ideologici, bieche
strumentalizzazioni su un’opinione
pubblica sempre più passivamente
ricettiva o peggio insensibile a qualsiasi
stimolo intellettuale.
Si possono utilizzare strumenti quali
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Cristina Gilda Artese
Cristina Gilda Artese
PRESIDENTE ARSPRIMA
PRESIDENTE ARSPRIMA
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Dylan Thomas wrote the play Under
Milk Wood over a period of ten
years.
In 1953, only a few months after his
death, it was broadcast on the BBC,
almost miraculously so as one month
before his passing the play had still
remained unfinished.
The text is not structured as a poem
with a definite plot; it is the story
of a little Welsh town, inhabited by
fishermen.
The characters are not the
townspeople themselves, but their
dreams and their desires, intertwining
and overlapping into an infinity
of verbal invention. They are the
dreams of the old sea dog, Captain
Cat, where he witnesses the return
of his deceased sea fellows and the
love of his life, Rosie. They are the
dreams of Mr. Waldo, who relives his
di Florencia Martinez
di Florencia Martinez
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DI LATTE
Under Milk Wood
Cyclical time in life and feeling
by Cristina Gilda Artese
Dylan Thomas scrisse il testo di Sotto
il bosco di latte nell’arco di 10 anni e
nel 1953 venne messo in ascolto per
la BBC pochi mesi dopo la sua morte
quasi miracolosamente, visto che ad
un mese dalla sua scomparsa, l’opera
risultava ancora incompiuta.
Il testo non è strutturato come un
poema con una trama definita; e’ la
storia di un piccolo borgo gallese,
abitato da pescatori.
I protagonisti non sono i borghigiani,
ma i loro sogni e i loro desideri, che
si accavallano e si intrecciano in una
infinità di invenzioni verbali. Sono
i sogni del vecchio lupo di mare
Capitan Gatto, nei quali ritornano i
vecchi compagni annegati e il grande
amore della sua vita, Rosie. Sono i
sogni del signor Waldo, che rivive la
gioventu’, e della signora Ogmore Pritchard, che rivede i suoi due mariti
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Sotto il bosco di latte
Il tempo circolare del vivere e del sentire
di Cristina Gilda Artese
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radiofonico BBC.
Infatti, a Thomas il genere del
radiogramma pareva una forma
espressiva ideale e che gli avrebbe
consentito di passare dalla narrazione
alla poesia e dall’ironico al drammatico
con facilità e mantenendo un ritmo
sostenuto.
L’opera è ambientata in primavera ed
ha un tempo circolare che parte dalla
notte per terminare all’alba.
I personaggi che per alcuni versi
riprendono lo schema di una
precedente opera dal titolo Molto
presto di mattina, sono un alternarsi di
figure banali nella propria monotonia
ed ordinarietà e folli individui,
assolutamente irreali dai tratti ironicotitanici.
Florencia Martinez, artista che da
sempre inserisce nel proprio lavoro
dei riferimenti poetici letterari, non a
commission had been given by BBC
radio.
In fact, Thomas found the radio genre
an ideal form of expression that easily
allowed him to pass from narrative
to poetry and from the ironic to the
dramatic whilst maintaining a steady
rhythm.
The play is set in spring and has
cyclical time which begins at night and
ends at dawn.
The characters, some of whose
qualities take from a previous work
entitled Quite Early One Morning, are
a collection of banal figures in their
own monotony, ordinariness and
individual follies, though absolutely
unearthly.
It was not by chance that Florencia
Martinez, who has forever inserted
poetic and literary references into her
work, decided to dedicate this series of
di Florencia Martinez
youth, and those of Mrs. OgmorePritchard who sees her two dead
husbands.
This is the last masterpiece of one
of the most innovative and ingenious
poets of the generation following
Eliot, a poet who had immediately
become a myth, particularly among the
young. He was a poète maudit, with
a self-destructive and uncontrollable
alcoholism, but also a fascination
which he emanated as an actor and
speaker.
A visionary poet, as seen in his
writing of certain cryptic verses,
Thomas gave life to his compositions
with wild-eyed visions narrated at an
urgent pace.
Thomas worked on Under Milk
Wood, with a dedication and a
passion, nothing like a purely
mercenary business deal seeing as the
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
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defunti.
E’ questo l’ultimo capolavoro di
uno tra i piu’ innovativi e geniali
poeti della generazione seguente
a quella di Eliot, un poeta che era
subito diventato un mito soprattutto
fra i giovani. Un poeta maudit, con
il suo alcolismo autodistruttivo ed
incontenibile, ma anche con il fascino
che emanava nelle vesti di attore e
conferenziere.
Poeta visionario, dalla scrittura per
certi versi criptica, Thomas anima
le proprie composizioni di visioni
allucinate narrate con un ritmo
incalzante.
Thomas lavoro’ a Sotto il bosco di
latte, con un impegno e una passione
che nulla aveva a che vedere con
un’operazione occasionale o a sfondo
puramente venale, visto che la
committenza era stata data dal canale
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ha di inserire elementi della propria
esistenza, di un ordinario vissuto nella
propria produzione artistica.
Artista argentina di origine e da
anni stabilitasi in Italia, la Martinez
porta con sé un bagaglio di culture
differenti, di migrazioni, di fughe,
di aspirazioni ed individuali
aspettative.
Un passato in un paese in perenne
stato di instabilità socio-politico ed
economica, ma ciò non di meno
ricco intellettualmente a causa dello
stratificarsi di poliedriche culture, ed
un presente in una città fredda e certo
non accogliente, forse un po’ ostile,
quale è Milano.
Tutto ciò viene trasferito dalla
Martinez sulle tele con un continuo
sovrapporsi di emozioni presenti e
passate,recenti ed ancora sanguinanti
o abbaglianti, piuttosto che
her artistic production.
An artist of Argentine origin who
has lived in Italy for years, Martinez
carries her baggage of different
cultures, of migration, of escapes, of
aspirations and of her own individual
expectations.
Her past lays in a perennially sociopolitical and economic unstable
country, but nonetheless intellectually
rich due to a stratified, multifaceted
culture, and a present in a city: the
cold, unwelcoming, maybe even hostile
Milan.
All of which Martinez has transferred
onto canvas with a continuous
overlapping of emotions (past
and present, recent, still bloody or
blinding), rather than fossilised in
the slow process of healing pain and
suffering losses.
The mixed media used by the artist
di Florencia Martinez
works of varying dimensions, all with
the pre-title “Milk Wood”, to Thomas’
play.
The result goes beyond a mere
illustration of the play. The works
are much more than a representation
of the characters described by
Thomas and chosen by Martinez.
Even though textual references are
evident - such as the sky darkening
as the hours pass, just as Thomas
measures the passing of time, or the
little rooms within the village, or the
depiction of the characters of Lily
Smalls, Polly Garter and Captain
Cat.
Just as numerous are the references to
the private world of Martinez.
And it would be worth looking at
the particular way in which Martinez
has inserted elements of her own
existence, an ordinary experience in
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
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caso ha deciso di dedicare questa serie
di tele di varie dimensioni,che portano
tutte il pretitolo di “Il bosco di latte”,
al testo di Thomas.
Il risultato va oltre la mera
illustrazione del testo e le opere sono
ben altro di una rappresentazione
di alcuni dei personaggi descritti da
Thomas e selezionati dalla Martinez,
anche se sono evidenti i riferimenti
testuali, come i cieli dell’esterno
che si schiaricono con il passare
delle ore, così come è scandito il
trascorrere del tempo in Thomas, o
i salottini degli interni del villaggio,o
la raffigurazione dei personaggi di
Lilly piccolina, Polly Bellagamba e
Capitan Gatto.
Altrettanti sono i riferimenti al mondo
privato della Martinez.
E varrebbe la pena partire da questo
particolare modo che la Martinez
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quartiere Palermo di Buenos Aires; i
palazzi del quartiere di Milano che si
ergono come barriere a fronteggiare
l’orizzonte.
Il racconto pittorico della Martinez
assume la dimensione sognante di un
presente che si fonde con il passato
ed un futuro che non arriva mai così
come si vorrebbe.
Da qui la scelta di affiancare la propria
ricerca ad un testo come quello di
Thomas, dove i personaggi sono in
continuo rapporto dialettico. Morti
annegati che raccontano la propria
storia mentre trascorre il tempo dei
viventi.
Capitani ciechi e seduttrici malo
odoranti,coppie di innamorati il cui
romanticismo viene annunciato da
uno scampanio di registratori di cassa
e femme fatal che nella speranza
di incontrare il principe azzurro,
horizon.
The pictorial story of Martinez
assumes a dreamlike dimension of a
present that fuses with the past and the
future that never arrives and what it
would like to be.
From here she chose to accompany
her work with the play of Thomas,
where the characters are in a
continuous dialectical relationship
- the drowned dead who tell their
stories whilst the time of the living
passes.
Blind captains and badly-smelling
seductresses, couples in love whose
romance is marked by the ringing of
cash-registers, and the femme fatale
who in the hope of finding her Prince
Charming, end up meeting him in
every man.
This closed world of Thomas’
picturesque little village, is reflected in
di Florencia Martinez
is also meaningful, starting from
her own photo shots, taken in an
everyday environment, overlap
painting and needlework on various
types of fabric: a layering of
elements that start from the real
and migrates into an emotional and
psychic world.
In the photographic-pictorial
iconography of Martinez, the
figure of babies (which represent
the artist’s own past) are mixed
with girls, projecting the present
as a mother; women who fend for
themselves and for the events now
as they were then; Prince Charmings,
waiting, always waiting; the park
close to home, distant in memory
from the neighbourhood parks
of Palermo in Buenos Aires; the
buildings of the districts of Milan
that stand as a barrier facing the
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DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
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fossilizzato in un lento processo
di cicatrizzazione dei dolori e delle
perdite patite.
Significativa è anche la tecnica mista
utilizzata dall’artista, che partendo
da propri scatti fotografici, realizzati
nel proprio ambiente quotidiano,
sovrappone pittura e ricamo su tessuti
di vario genere: una stratificazione
di elementi che partendo dal reale
trasmigra le immagini in un mondo
emotivo e psichico.
Nell’iconografia fotografico-pittorica
della Martinez si confondono
figure di bambini che potrebbero
essere parte del proprio passato
con fanciulli proiezione del proprio
presente di madre; donne in balia
di se stesse e degli eventi ora come
allora; principi azzurri inattesi e
sempre attesi;il parco di vicino casa,
ben lontano dal ricordo dei parchi del
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mescolano in un movimento circolare,
dove inizio e fine continuano a
ripartire incessantemente come un
coro di annegati trasmesso in loop, che
parte e ricomincia, parte e ricomincia,
o l’eco di un conclave di bambini,
riunitisi al parco per decidere le sorti
del mondo.
the echo of a conclave of children,
meeting in the park to decide the fate
of the world.
di Florencia Martinez
the way Martinez perceives the events
of her own life.
A world where irony and drama
intertwine, such is the ordinariness of
real life.
The work of Martinez is fed by a slow
consumption of emotions and life
events.
A grinding down of everyday,
dramatic, comic, poetic, banal and
predictable events, sometimes
repetitive, other times singular and
unique, unrepeatable.
And in this narration, time loses
the characteristic of being a
chronological sequence, instead
past, present and near future are
mixed in a circular movement, where
beginning and end continue to
divide incessantly like a choir of the
drowned set in a loop, which starts
and restarts, starts and restarts, or
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DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
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finiscono per incontrarlo in ogni
uomo.
Questo il mondo ristretto della piccola
cittadina fotografata da Thomas, tale
e quale la modalità di percepire gli
eventi della propria vita da parte della
Martinez.
Un mondo dove ironia e dramma si
mescolano perché tale è il quotidiano
della vita vera.
Il lavoro della Martinez si nutre di una
lenta consumazione dei sentimenti e
degli eventi della vita.
Una triturazione di accadimenti
quotidiani, drammatici, comici,poetici,
banali e scontati, talvolta ripetitivi,
altre volte singolari ed unici,
irripetibili.
Ed in questa narrazione, il tempo
perde la caratteristica di una cronologia
sequenziale, ma piuttosto passato,
presente e futuro prossimo si
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It is spring, moonless night in the small
town, starless and bible black.
Le case sono cieche come talpe
o chieche come Capitan Gatto laggiù, al
centro felpato della città presso la pompa
e la torre dell’orologio, le botteghe a lutto
e l’Istituto di Beneficenza in gramaglie
vedovili.
E tutti gli abitanti della città silenziosa e
cullata dal mare, dormono ora.
The houses are blind as moles, though
moles see fine tonight in the snouting,
velvet dingles, or blind as Captain Cat
there in the muffled middle by the
pump and the town clock, the shops in
mourning, the Welfare Hall in widow’s
weeds. And all the people of the lulled and
dumbfound town are sleeping now.
di Florencia Martinez
E’ primavera, notte senza luna nella
cittadina senza stelle e nera come la Bibbia.
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Capitan gatto, tecnica mista su tessuto, 140x70 cm., 2010
Captain Cat, mixed media on canvas, 140x70 cm., 2010
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di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
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E prima di fare entrare il sole, badate che si pulisca le scarpe, tecnica mista su tessuto, 140x70 cm., 2010
And before you let the sun in, mind it wipes its shoes, mixed media on canvas, 140x70 cm., 2010
E prima di fare entrare il sole, badate che si pulisca le scarpe.
And before you let the sun in, mind it wipes its shoes.
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Only you can hear the houses sleeping in
the streets in the slow deep salt and silent
black, bandaged night. Only you
can see, in the blinded bedrooms, the
combs and petticoats over the chairs, the
jugs and basins, the glasses-of-teeth, Thou
Shalt Not on the wall, and the yellowing
dickybird watching pictures of the dead.
Only you can see and hear, behind the
eyes of the sleepers, the movements and
countries and mazes and colours and
dismays and rainbows and tunes and
wishes and flight and fall and despairs
and big seas of their dreams.
di Florencia Martinez
Voi soltanto potete udire le case che
dormono sulle strade nella notte bendata,
nera, silenziosa e salina, pigra, profonda.
Voi soltanto potete vedere, nelle camere
cieche, i pettini e le sottane sulle sedie,
le brocche e i catini, i bicchieri con le
dentiere dentro, il Comandamento alla
parete, e i ritratti dei morti che vanno
ingiallendo e vegliano come uccellini.
Voi soltanto potete udire e vedere, dietro
gli occhi dei dormienti, i moti e i paesi
e i labirinti e i colori e gli sgomenti e gli
arcobaleni e le melodie e i desideri e il volo
e la caduta e la disperazione e i mari in
tempesta dei loro sogni.
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Voi soltanto potete vedere 2, tecnica mista su tessuto, 40x70 cm., 2010
You can only see 2, mixed media on canvas, 40x70 cm., 2010
Campione di stoffa
Swatch
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Voi soltanto potete vedere 1, tecnica mista su tessuto, 40x70 cm., 2010
You can only see 1, mixed media on canvas, 40x70 cm., 2010
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di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Voi soltanto potete vedere 3, tecnica mista su tessuto, 40x70 cm., 2010
You can only see 3, mixed media on canvas, 40x70 cm., 2010
Dal luogo dove siete potete udire i loro sogni.
From where you are, you can hear their dreams.
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A choir of children’s voices suddenly
cries out on one, high, glad, long, sighing
note.
Si soffiano i nasi, si spidocchiano le teste,
si pettinano i capelli, si lavano le mani, si
somministrano ceffoni, e a forza d’urli i
bambini vengono spediti a scuola.
Noses are wiped, heads picked, hair
combed, paws scrubbed, ears boxed, and
the children shrilled off to school.
di Florencia Martinez
Un coro di voci infantili scoppia
improvviso su una nota alta, lieta, forte,
piena di desiderio.
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Canto di bambini 4, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010
Children’s Song 4, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010
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Canto di bambini 2, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010
Children’s Song 2, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010
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di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Canto di bambini 3, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010
Children’s Song 3, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010
Le piante fanno all’amore più alto dei tenori.
Vegetables make love above the tenors.
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Johnny Crack and Flossie Snail
Ket their baby in a milking pail
Flossie Snail and Johnny Crack
One would pull it out and one would put
it back.
O it’s my turn now said Flossie Snail
To take the baby from the milking pail
And it’s my turn now said Johnny Crack
To smack it on the head and put it back.
Johnny Crack and Flossie Snail
Kept their baby in a milking pail
One would put it back and one would pull
it out
And all it had to drink was ale and stout
For Johnny Crack and Flossie Snail
Always used to say that stout and ale
Was good for a baby in a milking pail.
di Florencia Martinez
Gianni Belcentro e Flora Legatte Tengono
il bimbo nel secchio del latte, Flora Legatte
e Gianni Belcentro
Lei lo ritira e lui mette dentro.
Tocca a me ora, fa Flora Legatte, Tirarlo
fuori dal secchio del latte,
E ora a me, fa Gianni Belcentro, Picchiarlo
in testa e rimetterlo dentro.
Gianni Belcentro e Flora Legatte Tengono
il bimbo nel secchio del latte, Lui lo
rimette e lei tira fuori,
E gli fan bere vino e liquori,
Perchè per Gianni e Flora Legatte
Non sono al mondo bevande più adatte
Per un bambino nel secchio del latte.
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Canto di bambini 1, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010
Children’s Song 1, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010
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Where you get that smile, Lily?
Never you mind, girl.
Nobody loves you.
That’s what you think.
Chi ti vuol bene?
Non lo dirò.
Via, Lily, da brava!
Me la dici la verità?
Sì, te la dico.
Who is it loves you?
Shan’t tell.
Come on, Lily.
Cross your heart then?
Cross my heart.
di Florencia Martinez
Di dove quel sorriso, oh Lily?
Non ci pensare, ragazza.
Nessuno ti vuol bene.
Questo lo dici tu.
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Non ci pensare, ragazza, tecnica mista su tessuto, 140x70 cm., 2010
Never you mind, girl, mixed media on canvas, 140x70 cm., 2010
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di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Canto di bambini 5, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010
Children’s Song 5, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010
...e i cani abbaiano fino a diventare blu in faccia.
...and dogs bark blue in the face.
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Me, Polly Garter, under the washing line,
giving the breast in the garden to my
bonny new baby. Nothing grows in our
garden, only washing. And babies. And
where’s their fathers live, my love? Over
the hills and far away. You’re looking up at
me now. I know what
you’re thinking, you poor little milky
creature. You’re thinking, you’re no better
than you should be, Polly,
and that’s good enough for me. Oh, isn’t
life a terrible thing, thank God?
Furono amori che non ti dico.
And I’ll never have such loving again.
di Florencia Martinez
Me, Polly Bellagamba, sotto il cordino
del bucato, che do il latte in giardino al
ultimo bebè roseo e tondo. Nel nostro
giardino non cresce altro che bucato. E
bambini. Oh, dove stanno i loo padri,
piccolo? Oltre i monti e via lontano.
Ora alzi gli occhi e mi guardi. So bene
a che pens, povera creaturina di latte.
Pensi: non sei uno stinco di santa, Polly,
ma per me vai bene così. Oh, non è
forse una cosa terribile la vita, grazie a
Dio?
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Furono amori che non ti dico, tecnica mista su tessuto, 140x70 cm., 2010
They were lovers I don’t tell you about, mixed media on canvas, 140x70 cm., 2010
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di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
Canto di bambini 6, tecnica mista su tessuto, 30x30 cm., 2010
Children’s Song 6, mixed media on canvas, 30x30 cm., 2010
...e corre goffamente verso la spiaggia per vedere se il mare è ancora lì.
...and lumbering down towards the strand to see that the sea is still there.
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- What’ll you have?
- Toooooooooooooooo much!
Marco Monfardini, musicista ed artista
multi media, vive e lavora a Firenze.
Marco Monfardini, musician and multimedia
artist, lives and works in Florence.
Return
Uno studio
per il suono
Return
A study for sound
di Florencia Martinez
Marco Monfardini’s participation in this
project, dedicated to Under Milk Wood
by Dylan Thomas, is a 45-minute
tailor-made electronic composition.
Monfardini begins from the consideration
that in Thomas’ play (much like the
work of Martinez) the dialogues
between the characters and the sounds
are continuously overlapping giving the
reader and viewer a sense of dreamlike
“returns” of voices and images, as if they
were choirs of the dead and alive, of past
and present in a continuous mix driving
towards the point of “return”.
Monfardini has particularly developed
the terminal part of the sounds, as if in
this final track he wanted to show what
a sound thrown into space would be like
in our lifetime.
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
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- Che cosa volete?
- Tropp
Marco Monfardini partecipa a questo
progetto dedicato a Sotto il bosco di latte di D.T.
Con una composizione di musica elettronica
della durata di 45 minuti made specific.
Monfardini parte dalla considerazione
che nel testo di D.T. cosi’ come nel lavoro
della Martinez, i dialoghi tra i personaggi
ed i suoni circostanti vengono narrati con
un sovrapporsi continuo lasciando nel
lettore e nello spettatore la sensazione di
“ritorni” onirici di voci ed immagini,come
fossero cori di morti e vivi, di presente e
passato in un mescolarsi continuo e con
un meccanismo per l’appunto di “ritorno”.
Monfardini ha sviluppato in particolare
la parte terminale dei suoni, come se si
volesse dare evidenza di quella traccia
finale che un suono scagliato nello
spazio lasci nel nostro tempo.
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di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE
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RETURN
written by Marco Monfardini
recorded and mixed
at BergHost Studio
produced by Sync
2010
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di Florencia Martinez
OTTO IL BOSCO
DI LATTE