Un Viaggio in un mondo interdimensionale

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Un Viaggio in un mondo interdimensionale
 Un Viaggio in un mondo interdimensionale Tratto da un sogno vero di Pietro F. 1 Riepilogo del sogno prima di questo: Dopo aver ricevuto degli strani poteri abbiamo incominciato a combattere un mostro Pokèmon, che si chiama Lord Pokèmon. Dopo una lunga battaglia lo abbiamo sconfitto (Lord Pokèmon), ma lui è riuscito a fuggire in un mondo misterioso. Capitolo 1 Viaggio in una dimensione misteriosa Dopo mesi di ricerca finalmente io, Ile, Gioele, Giuseppe, Simone, Samir, Michele e Thomas, insieme a Strahinja , trovammo il modo per entrare in una dimensione misteriosa. Bastava solo andare a tutta velocità con le nostre moto. In questo modo aprimmo il portale e ci ritrovammo in un villaggio pieno di Pidove. All’inizio non ci credevo, ma poi arrivò un Pidove che ci disse: “Benvenuti Pokèmon Power Ranger. Io sono Snucles e questo mondo si chiama “Pokèland””. Io gli risposi: “Ciao Snucles, ma come mai ci conosci?”. Lui ci raccontò che Lord Pokèmon si auto‐distrusse, ma prima di fare questo fuse Zekrom e Reshiram per fare una copia di sé e istallò in loro i suoi ricordi; quindi creò Kyurem nelle sue forme complete, vale a dire Kyurem nero e Kyurem bianco, e impose che per prendere un qualcosa bisognava sconfiggere il Pokè‐mostro finale. In quel momento apparve un tornado e anche un mio caro amico: Hugo la talpa. Ci disse che era venuto ad aiutarci e che bisognava ricostruire il Cuore di Pokèmon lucente, l’unica arma in grado di sconfiggere il nostro nemico; per farlo però servivano la sorgente eterna del volante, la sorgente eterna dell’acqua, quella della terra, quella dell’erba, quella dell’acciaio, quella dello spettro, quella del fuoco e quella dell’elettricità, che erano identiche ai nostri poteri. 2 La talpa ci disse che dovevamo salvare la famiglia reale dei Tranquill: così in un lampo arrivammo al palazzo reale evitando i nemici, e salvammo la famiglia. Mentre stavamo andando alle rovine Hugo ci raccontò che Lord Pokèmon aveva distrutto il Cuore per impedire di perdere tutti i suoi poteri. Così da quel giorno iniziammo a cercare di sconfiggere Lord Pokèmon. Capitolo 2 Il ritrovamento di Cali Arrivati alle rovine, Hugo ci disse che in ogni missione ci dovevano essere due Ranger, io e gli altri a turno, a parte Stra, ma ad ogni sorgente il Ranger dello stesso elemento doveva essere presente. Nella nostra prima missione bisognava andare a salvare un’altra mia amica: Cali, la mia allenatrice a Skylands. Io e Ile ripetemmo in coro: “ Pokè Power, Power Up. Kyaa!” e ci trasformammo rispettivamente nel Raichu e nell’Empoleon Ranger. Successivamente arrivò un Pidove chiamato Flott che esclamò: “Tutti a bordo!” e partimmo con una mongolfiera. Arrivati alle “Pianure d’Aria” Flott ci disse che Cali si trovava un po’ più avanti. Io pensai: “Per lui è poco 30 Km?”. Avanzammo di un passo e trovammo un nemico: il Chompy Volante. Stra ci contattò via Morpher e ci disse: “Usate le spade contro di loro.”. Ubbidii subito pronunciando: “Pokè Spada, Pokè‐Potere Tuono,Lama Superpotere!” e così fece Ile, pronunciando Acqua invece che Tuono. Subito due spade ci comparvero innanzi e uccidemmo con facilità i Chompy. Ma subito dopo arrivarono lo Stregotto del Volante e un Pidgeyotto Lanciere, anche loro per fortuna facili da battere. 3 Arrivati da Cali ci aspettava un tremenda sorpresa, sì perché a guardia del cancello si trovava un Unfezant‐Mostro, capace di fare mosse molto forti. Non appena lo vedemmo subito usai la mia Sferzata Elettrica per batterlo, ma lui riuscì a schivarlo. Dopo un’intensa lotta chiamai Stra e gli dissi: “ Stra, Pokè‐Zord”. In un lampo i nostri Zord arrivarono per aiutarci contro Unfezant che era diventato gigante. Con il Megazord riuscimmo a sconfiggere Unfezant e a liberare Cali. Tornati alle rovine trovammo Hugo che scacciava delle pecore dicendo: “Sciò mostri Famelici!” Capitolo 3 La Grande Elica D’Oro Cali disse a Hugo: “Hugo, smettila di fare così, sono solo pecore!”, ma lui rispose: “Mi dispiace cara Cali, ma queste bestie malefiche non sono solo pecore. Quando ti giri diventano esseri spaventosi e ti attaccano alle spalle.”. Io perplesso mi chiesi: “Come fa a saperlo se quando si gira non può vedere dietro?”. Hugo disse: “Ok, sorvoliamo. Pietro, Gioele! dovete recuperare l’elica d’oro per raggiungere il tornado e la sorgente eterna del volante.”. Flott mi chiese se eravamo pronti. Io risposi di sì ma ero un po’ in ansia per quello che poteva fare Lord Pokèmon. Arrivati ai Moli delle Golette Celesti Flott se la svignò, così noi ce la sbrigammo da soli. Ma avevamo un altro problema: uno Swoobat si stava avvicinando così io e Gioele ci trasformammo nel Raichu e nel Gengar Ranger. Swoobat era un osso duro ma dopo un po’ riuscimmo a batterlo. Fu un percorso lungo e tortuoso quando un Fearow ci ostacolò, ma con una 4 sferzata elettrica lo misi al tappeto. Alla fine del percorso, a guardia dell’elica d’oro trovammo uno Staraptor‐mostro molto pericoloso. La lotta fu molto dura ma riuscimmo a spuntarla e a recuperare l’elica. Flott arrivò con la mongolfiera e, impertinente come sempre, disse: “ Visto che impresa che ho compiuto? Non sono forte?”. Io risposi: “Sì certo, come no!” “Secondo me si dà troppe arie.” pensai. Dopodiché tornammo alle rovine, ma mi accorsi che era ormai ora di cena così dissi a Hugo: “Noi torniamo tra poco, dopo cena.”. Entrammo così nel portale, ma Hugo disse: “No, aspettate! Se ve ne andate prima di aver preso la sorgente, Lo...”, però non capimmo il resto della frase perché ormai eravamo a casa. Dopo cena tornammo a Pokèland ma sia Hugo che Cali che Flott erano scomparsi. Pensai subito a quali potessero essere le ultime parole di Hugo: “Se ve ne andate prima di aver preso la sorgente, Lord Pokèmon ci attaccherà!”. “Ho capito! E’ stato Lord Pokèmon a rapire gli altri!”. Proprio in quel momento apparve un tuono infuocato, con del ghiaccio elettrico e ghiaccio infuocato. Capii subito che si trattava del nostro nemico comune con i suoi seguaci: Lord Pokèmon insieme a Kyurem Bianco e Kyurem Nero con i rispettivi Kyurem (normale) Zekrom e Reshiram. 5 Capitolo 4 Lo scontro alle rovine contro Lord Pokèmon “Ah, miei cari Rangers! Da quanto tempo! Avete fatto qualche progresso? AHAHAHAH!” ci disse Lord Pokèmon. “Ne è passato abbastanza direi Lord.” rinfacciai, pronto per lo scontro. “Non farmi ridere. Haxorus, attacca!” disse il malvagio. All’improvviso un Haxorus‐mostro ci attaccò urlando: “Miei cari Rangers, ADDIO!”. Io mi trasformai insieme agli altri e, visto che ero già pronto, chiamai la spada e, con un taglio netto, lo distrussi. Ma le sorprese non erano ancora finite, perché c’era una schiera di Mincini e Cincini pronti ad attaccarci. Lord Pokèmon se ne stava andando e disse: “Buona fortuna contro i vostri amici!”. Su tre Cincini erano situati Hugo Cali e Flott, ma non erano più in sé, perché avevano lo sguardo perso. All’improvviso le file di nemici caricarono e presto ci trovammo circondati. Non sapevamo cosa fare fino a quando ad Ile non venne un’idea. Ce la spiegò, mentre continuavamo a combattere: “Ragazzi, questi nemici sono degli ologrammi creati dai nostri amici, quindi se li facciamo ritornare normali, forse riusciremo a vincere!”. Il suo piano si rivelò giusto, infatti quando i nostri amici ritornarono in loro le orde di nemici scomparvero. “Avevi ragione Ile!” le dissi, mentre respiravo affannosamente. “Certo, avevi dubbi?” mi rispose lei. Hugo ci spiegò che se ce ne fossimo andati da Pokèland prima di aver preso una sorgente, Lord Pokèmon ci avrebbe attaccato. 6 Capitolo 5 La Sorgente Eterna del Volante “Allora, dovete recuperare la prima Sorgente Eterna, quella del Volante.” ci annunciò Hugo. “Bene, allora Pietro e Samir, siete pronti per andare nel tornado? BOOM!” ci chiese Flott. “Sì, lo siamo.”Rispondemmo. “Tutti a bordo!” Esclamò il Pokèmon vanitoso. Arrivati a destinazione Flott esclamò: “Uau, questo sì che è un tornado! Bene, dovete disattivare i pilastri per ricomporre il castello, dopodiché dovete prendere la Sorgente. Buona fortuna!”. Il percorso era pieno di insidie e anche disattivare gli interruttori non era cosa da poco. Infatti bisognava salire su questi interruttori alti tre metri e continuare a girare l’alimentatore in una direzione fino a quando non si sentiva un tonfo. Dopo gli interruttori anche il castello era pieno di insidie, se si tiene conto che il cortile era pieno zeppo di nemici. Arrivati al luogo dove si trovava la Sorgente Eterna non trovammo nessuno. Lì era tutto tranquillo, troppo tranquillo. All’improvviso un Pidgeot‐mostro ci attaccò. La cosa che trovai strana è che era già gigante, così dissi a Stra dal Morpher: “Stra, Pokè‐Zord, presto!”. In un lampo gli Zord arrivarono e altrettanto velocemente il Megazord era assemblato. Per concludere in fretta la lotta, chiamammo subito la spada elementale, che racchiude la potenza di tutte la nostre otto Pokè‐Spade. Dalle rovine gli altri comandavano i loro Zord e, di conseguenza, la spada insieme a me e Samir. Tutti insieme tracciammo il simbolo del nostro attacco finale e, in coro, urlammo: “Colpo Finale: Colpo ELEMENTALE!”. 7 Pidgeot era sconfitto e finalmente avevamo la prima sorgente. Tornammo così alle rovine con la sorgente, e questa si installò nel Cuore di Pokèmon Lucente. Due statue di Tranquill si posizionarono esattamente ai limiti del Cuore e rimasero immobili. Dissi: “Bene, noi torniamo a casa, ci vediamo la prossima volta, dopo la scuola. Ci pensa Stra a chiamarci.”. E così tornammo a casa. Capitolo 6 Un amore incondizionato Il giorno dopo, lunedì 17 dicembre 2012, eravamo a scuola. Durante l’ora di disegno tecnico Thomas si avvicina e mi chiede sottovoce: “Pietro, scusa l’indiscrezione, ma chi è che ti piace?”. “Tommy, anche se lo vuoi sapere io non te lo dico.” gli risposi. “Su dimmelo, non lo dico a nessuno! E’ per caso Ile?” mi continuò a chiedere sottovoce, ma io non risposi e arrossì a sentir pronunciare quel nome. “Allora è lei che ti piace! Certo che lo nascondi bene...” esclamò sottovoce. “Sì, è lei che mi piace, ok?” gli risposi. Ero un po’ seccato perché non volevo che lei lo venisse a sapere così, attraverso un altro che non ero io. “Non lo dirò a nessuno, lo prometto, però posso dirlo a Giuseppe?” “Sì, basta che lo promette anche lui.” “Va bene.”. Durante la pausa mensa stavo parlando con Thomas e Giuseppe arriva Federico, l’ex Rhyperior Ranger, e mi chiede: “Pietro, ti piace l’Ile?”. 8 Mi chiesi come faceva a saperlo e pensai che forse Giuseppe glielo aveva detto, ma Federico lo aveva capito perché gliel’avevo confermato io e per nessun altro motivo. Quando Federico se ne fu andato, Ile venne da me e mi chiese: “ Pietro, ma è vero che ti piace qualcuno?”. Mi dissi: “Meglio dirglielo e risparmiare poi l’ulteriore presa in giro che mi aspetta domani.”, così risposi: “Sì è vero.”. Il giorno seguente, quando arrivò Federico, gli dissi: “Fede, meglio dirglielo, visto che lo sa già.”. “Diglielo, allora.”mi rispose. Durante la seconda ora di supplenza Fede mi chiamò e disse mostrando in aria un foglio: “Ti piace Pietro?”. Sul foglio c’era scritto: Pietro + Ile. Mi venne uno scatto d’ira così forte che mi veniva da picchiarlo, però riuscii a trattenermi. Durante la pausa mensa, mi feci coraggio e non appena Ile passò davanti a me io le dissi: “Ile, quando usciamo da scuola ti devo dire una cosa.”. Si sentì un “OHHH” dalle sue amiche e uscirono dalla classe. Durante la sesta ora dovevamo andare in palestra perché mancava la prof. Battiston e Federico mi disse: “Allora Pietro, ho sentito che vuoi dire qualcosa a Ile.” “Sì, cosa c’è di male?” “Niente.”. Quando uscimmo da scuola io ero accanto ad Ile e arrivati all’angolo le dissi: “Ile, sai quella cosa che dovevo dirti? Beh, ecco, tu ovviamente lo saprai già grazie a quel foglio di stamattina… il punto è questo: io ti amo.”. 9 Lei stava per dirmi qualcosa quando squillò il morpher di entrambi e Stra ci disse: “Dovete andare subito a Pokèland, noi arriveremo tra poco, ci vediamo lì.”. “Uffa, proprio adesso!” pensai mentre stavo attraversando il portale. Capitolo 7 L’ Isola Raffineria dei Dewott Non appena io ed Ile arrivammo a Pokèland, Hugo arrivò trafelato e ci disse di andare di corsa alla spiaggia perché un Dewott aveva un messaggio per noi. “Va bene. Tu resta qui in caso arrivino gli altri. Ile, andiamo.”. Dewott era tutto incatramato e vedendoci disse: “Ranger, aiuto. Un Rampardos ha preso il controllo dell’isola Dewott. Ha costruito un’industria che continua a versare petrolio nel mare. Aiutateci, vi scongiuro!”. “Ok Dewott, ti aiuteremo perché tutti i Pokèmon sono nostri amici. Aspetta solo che...” “Eccoci, Pietro.”gli altri erano arrivati proprio in quel momento. “Bene, allora Giu, andiamo.” Dewott disse:“Fate attenzione perché questa parte non mi piace mai...AHHHHH!”; stavamo cadendo dalle rovine, ma a un certo punto iniziammo a volare. Arrivati all’isola confermai la teoria di Dewott: c’era una gigantesca raffineria e il petrolio usciva a frotte. “Fate attenzione. Alcuni dei miei amici sono stati catturati dai servi di Rampardos.” “Ok, stai tranquillo. Giu, andiamo.”. 10 Il percorso era difficile, ma eludendo i Chompy acciaio, i Bastiodon scimmioni, i Bastiodon Blaster, i Bastiodon granata e lo stregotto dell’acciaio riuscimmo a salvare i Dewott ed arrivare al centro della raffineria. In quel preciso momento Rampardos‐mostro entrò in scena e ci attaccò. Dopo un duro scontro riuscimmo a sconfiggerlo e a mandarlo dentro la fornace, distruggendola. Tornammo così alle rovine insieme a Dewott. Capitolo 8 I magici Getti Gemelli Qui trovammo Hugo che era agitatissimo; ci disse: “Pietro, Giuseppe la prossima tappa è la Baia Torbida, nascondiglio dei pokè‐pirati. Dobbiamo recuperare i Getti Gemelli per far avanzare il Cuore.” “Bene Simo, Dewott, andiamo.” Simone si trasformò nel Meganium Ranger e partimmo. Alla Baia Torbida ci aspettò una brutta sorpresa, perché dei Golduck ci stavano attaccando e con un colpo affondarono la nave. “Oh no! Ora ci toccherà prenderne una delle loro!” esclamò Dewott. Eravamo appena entrati nel sentiero che dei Chompy d’acqua e uno stregotto dell’acqua ci attaccarono. Superati arrivammo dai Golduck che avevano affondato la nostra nave quando all’improvviso ne apparvero altri due. Subito dopo apparve anche un gigantesco Seismitoad, che fu un osso duro da eliminare. 11 Superati questi pericoli arrivammo nella stanza dove si trovavano i Getti e, dopo averli presi, arrivammo alla nave. “Ranger, dovete aprire la porta, ma fate attenzione al Guardiano.” Ci incamminammo a passo spedito ma arrivati al pulsante apparve un Keldeo‐mostro. La lotta fu molto dura ma riuscimmo a spuntarla. Tornammo così alle rovine insieme a Dewott. E i Getti si installarono esattamente al centro del Cuore. Capitolo 9 La Sorgente Eterna dell’Acqua “Ora dobbiamo recuperare la Sorgente Eterna dell’Acqua che si trova nella Laguna degli Alomomola.” disse Hugo. “E’ no. Non voglio finire in pasto ad un Alomomola gigante!” esclamò Dewott. Anche se Dewott non voleva dovevamo andarci, così io ed Ile ci trasformammo e ci incamminammo. Arrivati alla Laguna Dewott disse: “Ok, recuperate le statue per far comparire la sorgente; io intanto resterò qui, non voglio essere cibo per Alomomola.”. Dopo un lungo percorso per recuperare le statue arrivammo ad un tempietto; posizionammo le statue e la sorgente apparve al bordo di un ponticello. Dewott ci raggiunse e insieme andammo a prendere la Sorgente. Stavamo per prendere la Sorgente quando Alomomola balzò fuori dall’acqua e ci mangiò insieme alla sorgente. 12 Si creò un portale nella pancia del Pokèmon e da li spuntò un nostro nemico: Kyurem (normale). “Benvenuti Rangers. Se volete la Sorgente, dovete sconfiggere Feraligart, Blastoise, Swampert, Empoleon e Samurott.” Sconfitti i cinque restava solo un nemico: Kyurem. Il problema era che Kyurem se l’era svignata, lasciando la Sorgente nelle nostre mani. Tornammo così alle Rovine con la Sorgente che si installò nel Cuore. Le due statue furono così bagnate. Il cuore era completo al 25%. Capitolo 10 Un Rischio per il Mondo Quel venerdì eravamo tutti in ansia. Questo perché Lord Pokèmon, visto che era il 21 dicembre, poteva distruggere la Terra e far finta che fosse stata una coincidenza. Se si fossero impossessati della Sorgente Eterna della Terra avrebbe potuto causare la Fine del Mondo! Durante la ricreazione ne approfittammo per andare a Pokèland e recuperare la terza Sorgente Eterna. Arrivati un Drilbur ci disse: “Rangers, ho trovato un oggetto luccicante, ma dei Kabuto me l’hanno rubato. Penso si trattasse dell’Occhio di Cristallo.”. Io e Samir ci trasformammo e partimmo per il “Castello dell’Occhio di Cristallo” dei Kabuto. Arrivati lì ci mettemmo a correre, altrimenti non avremmo potuto tornare a scuola in tempo e fermare Lord Pokèmon. Arrivati in tempo record alla sala dell’Occhio di Cristallo si materializzò un Aerodactyl‐mostro molto tenace e comparvero anche dei Kabuto pronti ad attaccare. 13 Dopo una breve lotta riuscimmo a vincere e ad impossessarci dell’Occhio. Tornammo alle Rovine e installammo l’Occhio con l’iride rivolta verso l’alto sopra i Getti. Capitolo 11 La Sorgente Eterna della Terra Avevamo i minuti contati perciò dissi: “Michi, trasformati. Drilbur, portaci subito a Borgoterra.” Partimmo subito per Borgoroccia e con una velocità immane arrivammo in un canyon dove ci aspettava una brutta sorpresa: Terrakion‐mostro aveva appena assorbito la Sorgente ed era diventato gigante. Si fuse poi, come in un Megazord, con Excadrill, Rhyperior, Golem e Bastiodon in un Golem spaventoso. Chiamai Stra che mandò subito gli Zord assemblati e cercammo di sconfiggere il Golem, ma inutilmente. Il display indicava solo 4 minuti, perciò dovevamo fare il possibile per sconfiggerlo. Avevo installato un apparecchio che serviva ad usare la mossa Ossoraffica, così la usai per battere il nemico roccioso, visto che il tipo lotta è efficace contro il tipo terra, ma lui schivava tutti i colpi. Allora mi venne un’illuminazione: se schivava tutti i colpi allora bisognava attaccarlo di sorpresa nel suo punto debole, bastava trovarlo. Quando attaccò, Samir, dalle Rovine, utilizzò la mossa volo e in aria lo vidi: era sulla schiena. Chiamammo la pokè‐spada elementare e insieme distruggemmo il Golem, impossessandoci della Sorgente. 14 Mancava solo un minuto e, tornati alle rovine installammo la Sorgente Eterna della Roccia. Si alzò il centro del Cuore che mostrò un cerchio d’oro vuoto e in fondo apparve un’enorme pietra. Tornammo a scuola e da quel momento io e gli altri rimanemmo tranquilli. Capitolo 12 I Semi della Vita di Simisage Dopo le vacanze natalizie era il momento di tornare in azione, così dopo la scuola andammo insieme a Pokèland. Arrivati alle Rovine, Hugo ci disse che un Pansage ci aspettava. “Rangers, siete arrivati! Mi presento, sono il Principe Pansage, figlio del Re Simisage. Ho un problema, mio zio Simisage II ha usurpato il trono di mio Padre e lo ha imprigionato.”. “Ok, Thomas ora tocca a te. Trasformati.” dissi. Thomas si trasformò nell’ Aggron Ranger e partimmo. Arrivati alla Terrazza di Simisage, ci aspettò una brutta sorpresa, perché dei Chompy dell’erba e uno stregotto dell’erba ci attaccarono, ma c’era un’ altra brutta sorpresa perché arrivò Simisage II e rapì Pansage dicendo: “Avrai compagnia nipote, c’è la tua Pansage.”. Di tanto in tanto si vedeva +40vita quindi capii che lo stregotto ridava 40 di vita ai suoi compari. Chiamai la spada e con una sferzata li distrussi tutti e cercammo di raggiungere Pansage e suo zio, ma inutilmente. Trovammo una gabbia, nella quale c’era una Pansage e chiesi: “Sei per caso, amica del Principe Pansage?” 15 “Sì” mi rispose piangendo. La liberammo e proseguendo trovammo la sala del trono, sul quale era seduto lo zio di Pansage e, in mezzo alla sala, in una gabbia, c’erano Re Simisage e Pansage. Simisage teneva due pietrafoglia in mano e disse: “Così siete arrivati Rangers. Lord Pokèmon sarà contento di sapere che ho eliminato due suoi nemici. Ah, prima di combattere dovete sapere che se mi uccidete, mio fratello morirà con me.”. “Mio figlio mi sostituirà. Ha ormai l’età giusta per sostituirmi, e vedo che sa già chi sostituirà sua madre.” disse il re. Incominciammo la lotta e con due colpi ben assestati lo mettemmo al tappeto. Morì anche il Re, ma Pansage prese una delle pietre e in tre secondi si era evoluto in Simisage. Prese anche l’altra e, dopo aver liberato la sua amata, gliela diede e assunse in men che non si dica la carica di re. Tornammo così alle rovine. Capitolo 13 La Sorgente Eterna dell’Erba nella Sala del Trono Alle Rovine arrivò Hugo che disse: “Pietro, tu e Simone dovete tornare dal neo re Simisage, perché Lord Pokèmon ha attaccato la sala per rubare la Sorgente Eterna!”. “Bene, trasformati Simo.”. Simone si trasformò e partimmo alla velocità della luce. Arrivati alla Terrazza dei Bastiodon ci attaccarono. La vegetazione era distrutta. Superati i Bastiodon, altri mostri ci attaccarono. 16 Arrivammo finalmente alla sala del trono dove ci attese una brutta sorpresa: un Virizion arrivò e disse: “Bene Rangers. Provate a battere me e le cinque ultime evoluzioni dei cinque Pokèmon iniziali di tipo erba: Serperior, Venusaur, Sceptile, Meganium e Torterra. Ingaggiammo una lotta contro i cinque e, con un po’ di difficoltà, riuscimmo a sconfiggerli. Stava per iniziare la lotta contro Virizion, quando il Pokèmon diventò gigante così chiamai Stra per mandare gli Zord. In un batter d’occhio il Megazord era pronto all’assalto. Andavamo di fretta perciò dissi: “Pronti? COLPO FINALE, COLPO ELEMENTALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”. Con due tagli netti, uno in diagonale e uno in orizzontale, lo avevamo distrutto. Recuperammo la sorgente e la installammo nel Cuore, dal quale spuntarono due fiori. Il Cuore era completo al 50%. Tornammo così a casa. Capitolo 14 Il Klinklang Dorato dei Bastiodon Il giorno seguente tornammo a Pokèland per recuperare la Sorgente Eterna dell'Acciaio. Arrivati alle Rovine un Klang ci venne incontro e ci disse:"Bentornati Rangers; sono il Generale Klang dei Servizi Segreti di Pokèland, nome in codice S.S.P.. Ho notizie per voi: i miei uomini hanno trovato il Klinklang dorato, si trova in un magazzino di proprietà dei Bastiodon. Il problema è che non lo riescono a raggiungere, potreste aiutarci?" 17 "Certo, io ed Ile saremo felici di aiutare i tuoi uomini. Pronta Ile? Pokè Power, Power Up! Kyaa!" esclamai e in un lampo ci trasformammo. Saltammo in un cannone che ci catapultò fino al magazzino dei Bastiodon. Lì uno strano Pidove ci disse di seguirlo. Aveva qualcosa di familiare così gli chiesi:"Per caso noi ci conosciamo?" "Ma come,‐mi rispose il Pidove‐ non mi riconoscete? Sono io, Snucles." Io mi stupii a vedere un Pokèmon, che avevo salvato, aiutarci a salvare Pokèland. Comunque non bisognava indugiare, quindi partimmo. Arrivammo davanti al magazzino 14 e Snucles disse:"Dobbiamo passare attraverso questo campo, la brutta notizia è che questo è un campo minato. Dovete recuperare la mappa per passare, lo so perché i Bastiodon tengono sempre una mappa dei loro campi minati, per non farle esplodere al loro passaggio." Trovammo la mappa ma un gruppo di nemici ci attaccò. Dopo un piccolo scontro riuscimmo ad arrivare da Snucles, che era stato catturato da un Magnezone. Dopo uno scontro duro e sostenuto io ed Ile riuscimmo a sconfiggerlo. Attraversammo così il campo minato e recuperammo il Klinklang dorato. Arrivammo alle rovine e installammo il Klinklang nel Cuore, che si alzò di qualche centimetro per far spazio ad un infinità di ingranaggi. 18 Capitolo 15 La fabbrica di Fango Verde dei Bastiodon Tornati dagli altri, il Generale disse: “Che magnifici ingranaggi! Che lubrificante usa?” “Oh, mio caro generale, non utilizza un lubrificante qualunque, ma uno particolare: il Fango Verde di Primordia.” disse Hugo. “Pietro, tu e Gioele dovete subito partire per le fabbriche di fango, presto!” esclamò Stra. Saltammo nel cannone e partimmo. Arrivati, Snucles ci disse: “Rangers! Allora, da dove comincio? Ah sì: il capitano Klink è andato in avanscoperta insieme ad alcuni Pidove. Il fatto è che sono via da ore. Andreste a controllare, per favore?”. Dopo queste parole io e Gioele ci trasformammo e andammo a cercare il capitano Klink. Lo trovammo e ci disse: “Rangers! Vi ha mandato il Generale, vero? Andiamo al dunque: le fabbriche sono poco più avanti, la sfortuna è che quel muro da battaglia non ci lascia passare! L’unico modo è distruggerlo mentre sta guardandosi in giro.” “Bene. Stra attiva l’invisibilità e potenzia al massimo la velocità, l’attacco e l’attacco speciale.”dissi. In un batter di ciglia io e Gioele diventammo invisibili, velocissimi e potentissimi. Andammo di fronte al muro, materializzammo le spade e utilizzammo la nostra sferzata combinata; il muro era distrutto e noi potevamo accedere alle fabbriche. Visto che eravamo invisibili fu un gioco da ragazzi espugnare le fabbriche, ma all’ultima l’invisibilità cessò e si materializzò davanti ai nostri occhi uno Steelix: era enorme, direi alto all’incirca 9 m. 19 Steelix usò Codacciaio, ma ci mancò. Allora noi usammo la nostra sferzata combinata per distruggerlo, ma lui la respinse. Ad un certo punto io gli balzai in testa e gli impiantai la spada proprio al centro. Lui oscillò e cadde a terra. Lo avevamo sconfitto e ci eravamo impossessati del fango. Tornammo alle Rovine, trionfanti e installammo il fango nel cuore che lubrificò gli ingranaggi. Ora per farli funzionare mancava solo la Sorgente Eterna dell’Acciaio. Capitolo 16 La Sorgente Eterna dell’Acciaio Io e Thomas eravamo pronti per l’assalto al campo di battaglia, quando il Generale Klang disse: “Aspettate! I Bastiodon hanno potenziato le loro armi grazie alla Sorgente Eterna. Vengo con voi, voglio aiutare la mia squadra migliore.” Quando arrivammo al campo ci guardammo intorno, ma il Generale non c’era: ci aveva mentito! Snucles, che era di guardia, esclamò: “Rangers, finalmente siete arrivati! Il capitano è andato in avanscoperta con alcuni Pidove. Mi ha specificatamente detto di stare qui ad aspettarvi. Il problema è che tutti questi attacchi di tipo Roccia sono superefficaci contro di me, quindi basta un colpo e sono K.O.!”. Partimmo addentrandoci nell’intesa battaglia e arrivammo dal capitano. “Rangers,” disse il capitano “abbiamo scoperto dove i Bastiodon tengono la Sorgente Eterna dell’Acciaio: si trova nel loro forte! Il problema è che c’è uno di quei muri da combattimento e non possiamo passare.” 20 “Lasci fare a noi capitano. Stra, invisibilità, velocità, attacco e attacco speciale al massimo.” dissi e in un lampo diventammo invisibili, veloci e potenti. Arrivammo davanti al muro e, materializzando le spade, io e Thomas usammo la sferzata macchina, distruggendo il muro. Entrammo ma ci aspettò una grossa sorpresa: “Adesso che siete entrati,” iniziò il capitano “Oh No! Hanno trasformato la Sorgente in un’arma spaventosa!” “Esatto capitano Klink! Non è bellissima?” un Cobalion aveva appena parlato ed era pronto ad attaccarci, se non fosse per il fatto che aveva mandato un bel po’ di Bastiodon a fermarci. “Basta, SFERZATA ELETTRICA!!!!!” dissi e dalla spada partì una sferzata elettrica che distrusse tutti i nemici e anche la macchina. Ma Cobalion era diventato gigante così chiamai Stra per gli Zord e il Megazord era pronto. Non abbiamo dovuto usare il colpo elementale, è bastato un Tuonopugno e Cobalion era distrutto. La Sorgente era finalmente nelle nostre mani così tornammo alle rovine e installammo la Sorgente nel Cuore, nel quale tutti gli ingranaggi si attivarono. Capitolo 17 Un Gioco che fa male al cuore Un Mercoledì di Gennaio, durante la ricreazione corta, Giuseppe venne da me e, vedendo che mi ero incantato al passaggio di Ile mi chiese: “Pietro? Pietro? Ci sei? Oh, Pietro, ma gliel’hai detto che la ami?” “Di chi parli?” gli chiesi per evitare l’argomento 21 “Ma di Ile,sciocco! Allora, gliel‘hai detto?” “Lo vuoi sapere? Sì gliel’ho detto.” “E lei? Che cosa ha risposto?” “Non lo so, in quel momento Stra ci ha chiamati per andare a Pokèland e non glielo ho più chiesto.” risposi un po’ seccato. “Va bene, però glielo devi dire di nuovo e devo esserci anch’io.” “Perché?” “Perché voglio vedere come glielo dici.” Dopo pranzo, Giuseppe venne da me e mi trascinò fino dietro al furgone della Risto3 (la Risto3 ci fornisce il pranzo) dove c’erano Ile e Silvia, una nostra compagna. Non appena vidi Ile dissi a Giuseppe: “Arrivo subito.” Andai dietro al furgone, feci un bel respiro e tornai dagli altri. “Cosa devi dirmi, Pietro?” mi chiese Ile. “Oh, è una cosa che mi ha promesso di fare, giusto Pietro?” disse Giuseppe con tono ironico. “La promessa era questa: Ile, io ti amo. Ecco Giu contento?” dissi, e poi ognuno andò per i fatti suoi. “Non avrei mai dovuto farlo.” esclamai. “Cosa?” mi chiesero Gioele e Oscar, un altro nostro compagno di classe. “Allora, Giu ed io abbiamo fatto un patto: io dovevo dire ad Ile che la amo, mentre lui stava a guardare.” Per tutto il pomeriggio mi sentii depresso per quello che avevo fatto, tant’è che non mi andava neanche di andare a Pokèland. 22 Però riuscii a superare la depressione e andare a salvare il Mondo. Capitolo 18 La Maschera Spettrale di Gengar Arrivato a Pokèland trovai gli altri che aspettavano e chiesi: “Cosa è successo? Dov’è il Generale?” “Il Generale è a riposare, ma guarda che cosa succede, c’è un Haunter. E’ qui per aiutarci con la Sorgente Eterna dello Spettro.” disse Ile con tono preoccupato. “Perché sei preoccupata?”le chiesi. “Perché Lord Pokèmon diventa sempre più forte. Dobbiamo completare il Cuore in fretta!” mi rispose. “Bene, allora mettiamoci al lavoro.”. “Allora, Pietro,giusto? Bene, Pietro e Giuseppe, volete scendere negli Inferi?” chiese Haunter. “Certo, se serve a recuperare la Maschera Spettrale e completare il Cuore, certo che sì!”esclamai. Arrivammo alle Catacombe Striscianti e Haunter disse: “Bene, eccoci. La Maschera è più avanti. Vengo con voi, basta che non ci siano Misdreavus, mi fanno paura!”. Proprio in quel momento apparve un Misdreavus e Haunter urlò: “AHHHHHH!!! Ok, voi cavatevela da soli, io scappo!”. Eravamo da soli, ma non ci scoraggiammo comunque. Grazie a Giuseppe le zone senza luce erano illuminate, e le zone illuminate lo erano ancora di più, ma non riuscivo a perdonarlo per quello che mi aveva fatto fare. Arrivammo nella stanza precedente alla maschera, quando uno Spiritomb apparve e ci attaccò. 23 Anch’io lo attaccai e, trapassandolo, colpii la roccia e gli inflissi un bel pò di danni. Quindi io e Giu attaccammo la roccia e lo distruggemmo. Prendemmo la maschera e tornammo alle Rovine. “Siamo arrivati, Intimo per la donna, Articoli per la casa, Terra dei Vivi.” disse Haunter con un po’ di sarcasmo. Installammo la Maschera nel Cuore che si posizionò sotto i Getti Gemelli. Capitolo 19 Il Passepartout Spettrale “Un altro pezzo della Grande Macchina è tornato al suo posto.” affermò Hugo. “Adesso ci serve il Passepartout Spettrale per entrare nella Cittadella Spettrale, giusto Haunter?” chiesi e lui rispose: “Si, la Cittadella Spettrale è, uh ... Spettrale. Beh, lo dice il nome. Pietro, Simone volete scendere negli Inferi?”. Stavo per rispondere, ma una voce mi interruppe: “Allora ecco dove sparite sempre! Siete voi i Pokèmon Power Rangers!”. La voce era di Daniel, un altro nostro compagno di classe, che era riuscito ad entrare nel portale prima che si chiudesse. “Come hai fatto ad entrare nel portale?” “Te lo spiego subito Pietro. Ho visto Stra e Gioele andare di nascosto in un vicolo ed entrare in un portale, così li ho seguiti e arrivato qui mi sono nascosto.” rispose Daniel mentre io diedi una bieca occhiata a Gioele e Stra. “Non devi dirlo a nessuno e se lo prometti, diventerai l’aiutante di Stra.” dissi e poi aggiunsi:“Haunter, portaci alla Cripta Cadaverica.”. 24 Arrivati alla Cripta, io e Simone ci trasformammo e il nostro accompagnatore disse: “Stiamo vicini o rischiamo di... perderci di vista. Va bene io vi aspetto qui fuori, buona fortuna.”. La porta si era chiusa e Haunter, anche essendo un fantasma, non riusciva a passare. Eravamo di nuovo da soli e le sorprese non erano finite perché alcuni Chompy Spettrali e uno Stregotto Spettrale e quest’ultimo trasformava i Chompy Spettrali in Chompy Spettrali Spietati. Correndo come pazzi per scappare ad alcuni Cofagrigus che ci volevano mummificare, arrivammo alla sala dove quei Cofagrigus ostinati tenevano il Passepartout Spettrale, il problema era che il Passepartout era sorvegliato da un Dusknoir. Ingaggiammo una lotta all’ultimo colpo e per un soffio riuscimmo a vincere. Ritornammo da Haunter che disse: “Guardate a cosa serve questa chiave oltre che aprire le porte della Cittadella Spettrale!” e si infilò la chiave nella coda. Tornammo alle Rovine mentre ridavamo come pazzi. Capitolo 20 La Sorgente Eterna dello Spettro “Haunter! Che cosa ti è successo?” esclamò Hugo “Ah Talpetta, questa è una mia particolarità.” disse lo spettro. “Allora, Haunter, andiamo?” chiesi. Io e Gioele arrivammo alla Cittadella Spettrale e Haunter ci aprì le porte così noi proseguimmo. Alle porte del Palazzo Spettrale ci aspettava un Banette che si era infilato in una di quelle armature nere con una spada gigantesca. 25 La lotta fu dura ma riuscimmo a spuntarla. Entrammo nel palazzo e arrivammo alla sala da ballo dove bisognava risolvere un enigma legato a dei raggi magici che aprivano la porta per la stanza successiva. Il raggio andava collegato ad un ricevitore posto accanto alla porta. Non era una cosa da nulla perché nelle zone dove c’erano per abbassare le pietre e congiungere il raggio si trovavano due asce che ti tagliavano in due. Arrivammo nella stanza dove si trovava la Sorgente Eterna e a guardia di essa c’era Giratina nella sua Forma Alterata, cioè con sei zampe e alto 4,6 m! Quando ci vide non volle perdere tempo e si trasformò nella sua forma Originale, senza zampe e alto 6,9 m! Diventò gigante, raddoppiando la sua altezza così urlai: “Stra!!” “Ho capito, Pokè‐Zord in arrivo!”. Il Megazord era pronto e in un lampo chiamammo la Pokè Spada Elementale e gridammo in coro: “Colpo Finale, Colpo Elementale!” e Giratina era distrutto. Ci impossessammo della Sorgente e, tornati alle Rovine, la installammo nel Cuore di Pokèmon Lucente. La Sorgente andò nelle viscere del Cuore, risvegliando alcuni spiriti che uscirono e continuarono a girare intorno alla parte superiore della Macchina. Il Cuore ora era completo al 75%. "Uau, Pietro. E' uno spasso stare con voi!" esclamò Daniel "Non scherzare Daniel! Abbiamo nelle nostre mani il destino della Terra e di questa Dimensione!" ruggì Samir 26 Dopodiché tornammo a casa. Capitolo 21 Il Crogiolo delle Ere Il giorno di San Valentino, dopo pranzo, dissi a mia nonna:"Nonna, io vado a farmi il solito giro." e andai a prendere la bici che si trovava nell'officina di mio zio. Ad un certo punto, al riparo da occhi indiscreti, dissi:"Portale Interdimensionale, Pokèland, apertura immediata!" e in un lampo mi ritrovai alle Rovine, insieme ai miei compagni di avventura. Hugo ci chiese di seguirlo e ci portò a dei binari, accanto ai quali c'era Drilbur. Hugo disse:"Ero l'unico a non sapere di questa cosa? No, sul serio, qui c'è un treno!" "Davvero? Dove?" chiese Drilbur "E' proprio dietro di te." "Ah! Grazie. Non vedo più tanto bene dopo aver visto l'Occhio di Cristallo! Vengo dalle Miniere; c'è stato un crollo mentre stavamo cercando il Crogiolo delle Ere. Lo so Hugo, vi serve per completare il Cuore, infatti è per questo che lo cercavamo. Comunque torniamo a noi: ci sono altri Drilbur là sotto. Dovete andare a salvarli." esclamò il Pokèmon. Io e Samir eravamo pronti e partimmo. Arrivati alle Miniere dei Drilbur incontrammo un Excadrill che ci accolse dicendo:"Rangers, finalmente. Dei Drilbur sono stati catturati da alcuni Chompy del Fuoco e da alcuni Stregotti del Fuoco. Salvateli." 27 Dopo un po' di lotta intesa (in questa avventura ci sono molti combattimenti, però, anche se noiosi, aiutano nel potenziarti.) riuscimmo a salvare i Drilbur. Tornammo al treno, ma Drilbur non c'era e neanche Excadrill! Così tornammo indietro e trovammo Drilbur ed Excadrill rinchiusi e, accanto a loro il Crogiolo delle Ere. All'improvviso un Magmortar disse: “Sapete Rangers, i vostri amici sono venuti a trovarmi e dopo averli mangiati, toccherà a voi!" "Non ci contare troppo." esclamò Samir Ingaggiammo una lotta che durò poco, liberammo i due Pokèmon e tornammo alle Rovine. Installammo il Crogiolo nel Cuore di Pokèmon Lucente che andò a posizionarsi tra i due fiori, un po' più sotto. Capitolo 22 La Sorgente Eterna del Fuoco "Hugo ci serve la Sorgente Eterna del Fuoco, giusto?" "Sì, Daniel. E secondo Drilbur la scossa ha aperto delle gallerie che portano ai Laghi di Lava. Pietro e Giuseppe andate subito, o no?" "Sì, subito." risposi e partimmo. Tornammo così alle Miniere dei Drilbur, ma degli scambi ci ostruivano la strada. Così io e Giuseppe scendemmo dal treno e rimettemmo a posto i binari e ripartimmo. Arrivammo ad un cancello e io, correndo per evitare di essere abbrustolito da Ninetales e da Arcanine, sbloccai la porta. 28 Arrivammo così ai Laghi di Lava, e Drilbur disse: “Ok, ora ci dividiamo: io resto qui a mantenere in funzione il treno mentre voi andate a prendere la Sorgente Eterna del Fuoco.” “Uffa, sempre a noi il lavoro duro!” sussurrai a Giuseppe con un fil di voce. Arrivammo nella zona dove era situata la Sorgente e trovammo Reshiram e Kyurem Bianco. Loro, senza perdere tempo, chiamarono subito i cinque Pokèmon iniziali di tipo fuoco: Charizard, Typhlosion, Blaziken, Infernape e Emboar. Il problema era che i due leggendari, ogni volta che sconfiggevamo uno dei cinque Pokèmon di tipo fuoco, ci scagliavano addosso alcuni attacchi Incrofiamma e noi dovevamo evitarli per non finire senza energie. Alla fine i due scapparono e noi recuperammo la Sorgente. Ritornammo alle Rovine e istallammo la Sorgente Eterna del Fuoco, che accese la fiamma nel Crogiolo. Capitolo 23 La Camera dell’Argento Vivo Il lunedì seguente tornammo a Pokèland per completare il Cuore. “Bene, adesso ci manca solo una Sorgente: quella dell’Elettricità. C’è solo un problema: il libro dice che bisogna lubrificare il Cuore con un olio speciale, ma non aggiunge nient’altro al riguardo. Non so dove cercare!” esclamò Hugo. “Hugo, sai quella statua a forma di Pikachu che ci aveva impressionato? beh, sì, si sta muovendo.” esclamò Flott. “Cosa? Rangers, potete andare a controllare?” chiese Hugo. 29 Su un isolotto, non lontano dalla spiaggia, c’era una statua di un Pikachu, che si muoveva! Arrivati lì la statua disse: “Salve Rangers. Io sono Pikachu, dell’antica dinastia degli Eelektross, scomparsa da Pokèland 10000 anni fa. Veniamo al dunque: so che cercate la Sorgente Eterna dell’Elettricità, e io so dove trovarla, ma prima, vi serve l’Argento Vivo, che si trova in una delle nostre antiche Camere. Allora, Ranger con i poteri della mia evoluzione, Pietro giusto? E Ranger con i poteri di Rhyperior, siete pronti?” “Sì.” rispose Michele Non ero preoccupato che o io o Michele perdessimo punti vita, perché le mosse di tipo elettro su Michele non hanno effetto e su di me non fanno altro che aggiungermi vita, quindi partimmo. Arrivammo alla Camera, quando un Galvantula apparve. In quel momento pensai: “Oh no. Adesso Michele è nei guai!” E nello stesso istante Galvantula usò per tre volte la mossa di tipo erba Energipalla, superefficacie sul tipo terra. Io distrussi Galvantula, ma le tre sfere avevano già colpito Michele. “Pietro, adesso farò mandare Thomas, tu continua senza di me. So che ce la farai. Buona fortuna!” disse Michele e poi sparì. Subito dopo apparve Thomas e sboccammo la porta della Camera. Jolteon apparve e, dopo una piccola lotta, ci impossessammo dell’Argento Vivo. Tornammo alle Rovine e lo installammo nel Cuore, che si sparse da tutte le parti. 30 Capitolo 24 La Sorgente Eterna dell’Elettricità “Michele, come va?” chiesi e lui rispose: “Bene Pietro, allo scontro finale ci sarò.”. “Uao, non ci posso credere, sto parlando con un vero discendente degli Eelektross! Pensavo che fosse scomparsi da tempo.” esclamò Hugo “Anche noi lo pensavamo. Comunque, ora vi serve la Sorgente Eterna dell’Elettricità e io so dove si trova: è custodita in una delle nostre Armerie. Siete disposti a partire?” chiese Pikachu. “Allora Pietro, visto che Thomas è andato adesso in missione a sostituire Michele, dobbiamo ricominciare, quindi Ile, tu andrai in missione adesso.” dissero Stra e Daniel in coro e subito dopo partimmo. Arrivati all’Armeria, da un display, spuntò l’immagine di Pikachu che disse: “Bene, per arrivare al tempio dove si trova la Sorgente Eterna bisogna riattivare l’alimentatore, ma facendo questo riattiverete tutte le nostre difese. Ve la sentite di rischiare?”. “Certo, ci serve a tutti i costi quella Sorgente!” esclamammo in coro e tirai su l’interruttore. “Dopo secoli di buio, la Luce!” esclamò l’ologramma e si accesero tutte le luci. C’erano una marea di Macchine da Guerra Eelektross, in tutto simili al Pokèmon. Arrivammo alla fine di un ponte sospeso, e incontrammo dei Chompy dell’Elettricità e uno Stregotto dell’elettricità. Lo Stregotto faceva una magia che azionava delle botole che catapultavano fuori Zebstrika e Electivire. Così ci concentrammo subito sullo Stregotto e poi su tutti gli altri. 31 Dopo aver distrutto tutti i nemici apparve una porta. La attraversammo e subito dopo ci trovammo in una di quelle Macchine da Guerra Eelektross. Dopo un breve periodo su quella Macchina, arrivammo alla porta della Camera. Scendemmo e, dopo aver acceso un altro interruttore, arrivammo nella sala dove era custodita la Sorgente Eterna dell’Elettricità, ma per prenderla bisognava però attivare degli interruttori in tre camere più piccole. Gli attivammo e tornammo alla vera e propria camera dove ci aspettava lo scontro contro Zekrom e Kyurem Nero. Per assicurasi che nessuno ci disturbasse, Zekrom aveva distrutto l’ologramma del Tempio e aveva ridotto a zero tutte le trasmissioni. Arrivati lì mandò ad affrontarci cinque Pokèmon di tipo elettro di diverse regioni che erano: Raichu, Ampharos, Manectric, Luxray e un dei Pokèmon scomparsi da Pokèland: Eelektross. Dopo un’intensa lotta riuscimmo a sconfiggerli. Il problema che incombeva era che avevo accusato tutti i colpi ed ero allo stremo delle forze. Per fortuna avevo apportato una modifica a tutte le tute secondo i loro poteri, quindi, con un filo di voce, dissi: “Potenza del Fulmine.” e un fulmine mi colpì e caddi a terra. Zekrom credeva che fossi K.O., ma io mi rialzai e si sentì una voce dal mio Morpher che diceva: “Energia recuperata al 100%.” e in quel momento Zekrom e Kyurem Nero sparirono e noi ci impossessammo dell’ultima Sorgente Eterna. Tornammo alle Rovine e installammo la Sorgente. La Sorgente andò nella pietra in fondo alla Grande Macchina. Tutto si spense e dopo una manciata di secondi si riaccese tutto con un’intensità notevole e il raggio che proveniva dall’Occhio di Cristallo si intensificò e tutte le nuvole che avvolgevano Pokèland sparirono. 32 Capitolo 25 Un Percorso Insidioso “Finalmente il Cuore di Pokèmon Lucente è completo!” esclamò Flott “Secondo me, non è ancora finita.” disse Cali “Certo, perché non siamo ancora usciti insieme! DOPPIO BOOM!” “No, Flott. Cali ha ragione, non è finita. Il Cuore di Pokèmon Lucente ha salvato Pokèland dalle orde di Pokèmon, ma non dalla furia di Lord Pokèmon.” disse Hugo. “Il nemico si trova fuori dal nostro territorio. Ho qui il rapporto dei Servizi Segreti.” disse il Generale Klang. “Oh, grazie. Ti darei un bacio Generale Klang!” “Riposo...Soldato.” disse il Generale “Oh, giusto. Comunque, Rangers, questa volta ci andrete tutti in missione, nello scontro finale ci vuole la squadra al completo, e se vuole, anche Daniel può venire con voi. Andrete con il Cuore.” disse Hugo. Partimmo grazie al Cuore e arrivammo in uno spazio circolare e ci aspettò una brutta sorpresa, perché tutti i Boss delle Sorgenti Eterne ci stavano aspettando a parte gli sgherri di Lord Pokèmon: Kyurem e le sue forme alternate e Zekrom e Reshiram, con i rispettivi cinque Pokèmon che combattevano al loro posto e i cinque Pokèmon che Virizion ci aveva fatto combattere prima che lo battessimo. Quindi ci toccava affrontare Pidgeot, Terrakion, Virizion, Cobalion e Giratina. Così dissi: “P‐P‐P‐Pronti? Pokè Power, Power Up!”e ci trasformammo nei rispettivi Pokèmon Power Ranger. 33 Chiamammo le Pokè Spade e in un batter d’occhio apparvero tutti i nemici che abbiamo incontrato. Cercammo di sconfiggerli, ma non appena ne battevamo uno, ne apparivano subito altri due. Quindi urlai: “Ragazzi, battiamo i Boss e dopo concentriamoci sugli altri.” “Ok!”esclamarono gli altri in coro. Dopo aver battuto un Boss ci accorgemmo che tutti i nemici dello stesso tipo scomparvero. Così distruggemmo tutti gli altri Boss e tutti gli altri nemici scomparvero. Dopo continuammo ad andare avanti e ad un certo momento la terra sotto di noi tremò e balzando indietro riuscimmo a scampare ad una caduta che ci avrebbe portato alla morte. Saltammo subito il buco e, correndo come matti, riuscimmo ad arrivare al cancello della dimora di Lord Pokèmon. Entrammo e ci attese una brutta accoglienza. Capitolo 26 Ultimo Scontro a Pokèland “Guarda un po’ chi c’è qui! I miei amici Rangers! Da quanto tempo. Siete venuti a farvi distruggere? Che carini, mi avete risparmiato la fatica di cercarvi!” esclamò Lord Pokèmon non appena ci vide. “No. Siamo venuti qui...” incominciai a dire “...Per distruggerti!” esclamarono gli altri in coro. “Bene, ma se volete me, dovrete passare su di loro!” e indicò Kyurem con le sue due forme alternate, Zekrom, Reshiram e tutti i nemici che non avevamo sconfitto prima. 34 In quel preciso istante fummo accerchiati da nemici e, come se non bastasse, Kyurem aveva ghiacciato il terreno, quindi si scivolava facilmente. L’unico che non cadeva era Giuseppe, perché grazie ai suoi poteri sul fuoco, faceva sciogliere il ghiaccio intorno a sé. “Giu! Sciogli tutto questo ghiaccio, così combatteremo meglio!” urlai e la lastra sotto di noi scomparve. “Adesso sì che si ragiona!” esclamammo insieme e iniziammo a combattere. Battemmo senza pietà tutti i nemici e iniziammo a combattere contro i cinque. Li battemmo tutti, ma quando ci girammo per affrontare Lord Pokèmon, lui era sparito. Tornammo alle Rovine e corsi da Hugo dicendo: “Hugo. Lord Pokèmon è scappato. Che cosa facciamo?” “Il nemico è andato a rifugiarsi sulla Terra!”esclamò il Generale Klang. “Mitico. Senti Hugo, non potresti...” e in quel momento abbassai la voce così che solo Hugo sentisse. “Ok Pietro. Puoi contare su di me.”rispose lui. Dopodiché tornammo a casa e passammo tranquilli il resto della serata. Capitolo 27 Lo Scontro Finale Il giorno dopo, durante la ricreazione, si sentirono alcuni alunni urlare dall’altra parte del cortile. Così accorremmo sul luogo, e da lontano intravidi la testa di Lord Pokèmon. “Oh oh.” 35 “Che c’è Pietro?” mi chiesero i miei compagni “L‐L‐L‐Lord P‐P‐P‐Pokèmon!” esclamai senza farmi sentire. Arrivammo davanti al Pokèmon e lui ci chiese: “Chi siete?” “Che t’importa? Se lo vuoi scoprire, combatti!” dissi. Poi bisbigliai ad Ile: “Ile, mi sa che ci dobbiamo trasformare.” “Lo so.” Lui ci attaccò e noi, con un salto, lo schivammo. “L’hai voluto tu Lord Pokèmon! Pronti ragazzi? Pokè Power, Power Up!” e ci trasformammo davanti a tutta la scuola. “E così, siete voi i Pokèmon Power Ranger! Non me lo ricordavo, ma ora mi ricordo tutto! Beh, siete finiti! Vi chiederete perché. Ma perché ora che so chi siete, posso distruggervi in qualsiasi momento e ora torno a Pokèland. Ci vediamo Babbei! Aspetta, perché non riesco a passare?” “Sorpreso eh? Te lo dico io perché: ieri, prima di tornare da Pokèland, ho chiesto a Hugo di impedire il tuo ingresso a Pokèland, così ora tu sei confinato qui!” gli risposi. “Grande Pietro.” mi risposero gli altri nove. “Allora distruggerò tutti voi. AHHHHHH!” e caricò un pugno, ma io mi scansai e lui finì per terra. In quel momento diventò gigante e disse: “Allora, distruggerò voi e subito la Terra!” e, scavalcando la ringhiera, iniziò a distruggere la città di Trento. “Stra!” “Ok! Materializzazione Pokè‐Zord! Via!”. In un attimo gli Zord apparvero, ci saltammo dentro e dissi: “Assemblaggio!”. 36 Gli Zord si unirono nel Pokèmon Megazord e dissi: “Prenditela con uno della tua stazza!” Lui ci attaccò, ma io avevo apportato una modifica dal nostro primo scontro contro Lord Pokèmon così dissi: “Ripetete con me. Protezione!”. Uno scudo uscì dal Morpher e avvolse tutto il Megazord. Subito dopo dissi: “Pokè Spade, unione! Pokè Spada Elementale, Lama Superpoteri!” e in lampo la Pokè Spada Elemantale entrò in scena e urlai: “Pronti? COLPO FINALE, COLPO ELEMENTALE!” e Lord Pokèmon era finalmente sconfitto. Chiamai Hugo e gli dissi che poteva anche togliere il blocco e che Lord Pokèmon era sconfitto. La cosa che mi parve strana era che avevamo ancora i nostri poteri! Così potevamo continuare a salvare il Mondo nell’eventuale caso che Lord Pokèmon ritornasse. Capitolo 28 Capitolo Finale Il giorno seguente andammo a scuola come tutti i giorni, ma quando arrivammo in classe, non trovammo nessuno a parte noi otto, si intende. Daniel non c’era, per qualche motivo che non conoscevo. Ero preoccupato perché poteva essere stato Lord Pokèmon, visto che era così astuto. “Dividiamoci: io ed Ile perlustreremo questo piano; Gioele, Giuseppe voi perlustrate il primo piano; Simone, Samir il piano terra; Michele, Thomas voi perlustrerete uno la palestra e uno il cortile; Stra a te l’atrio.” Non trovammo nessuno e quando tornammo da Stra lui aveva uno strano sorriso. “Stra, ha visto qualcuno?” 37 “Perché, qualcuno dovrebbe essere passato?” “Non so? Dimmelo tu!” “Ehm, chiudete gli occhi...SORPRESA!!!!” esclamò Tutta la scuola aveva organizzato una festa per noi. Ero letteralmente sorpreso! Ad un certo punto Ile mi chiese: “Pietro, posso parlarti in privato?” “Certo.” Andammo in cortile, e lei mi disse: “Pietro, ho una cosa da dirti dalla seconda Sorgente Eterna: vedi, anch’io ti amo.” Ero stupito, non me lo aspettavo. “V‐V‐Visto che mi hai detto questo, vorresti essere la mia fidanzata?” “Certo.” Tornammo dentro e continuammo con la festa. Da quel giorno tutti vissero tranquilli. Fine 38