dolce castagna 6
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dolce castagna 6
dolce castagna Le castagne sono buone: se non tradisce la memoria è il titolo di un film di Pietro Germi, un successo, negli anni ‘70. Ma è soprattutto una grande verità: le castagne sono davvero buone, soprattutto nella loro versio- ne più dolce. Non solo la Liguria ma ogni regione italiana ha molte ricette tradizionali di torte, biscotti e conserve; tante che la scelta non è stata facile. Si è privilegiata la Liguria, com’era logico, con qualche con- Castagnaccio Biscotti di farina di castagne 500 gr di farina di grano tenero; 500 gr di farina di castagne; 600 gr di burro; 350 gr di zucchero; 2 uova intere; 2 tuorli; lievito; 200 gr di nocciole tritate Versare le farine sulla spianatoia e aggiungervi lievito, zucchero, uova e tuorli; impastare il tutto con il burro tagliato a tocchetti. Stendere la pasta (5 mm circa) e tagliarne dei rettangoli.Versare in un piatto le nocciole tritate ed impastare i biscotti uno ad uno. Sistemarli dando la forma dei canestrelli in una teglia imburrata e cuocerli in forno a 180° per 15-20 minuti. 500 gr di farina di castagne; 750 gr di acqua; 150 gr di olio extravergine d’oliva; 80 gr di uvetta sultanina; 60 gr di pinoli; 1 cucchiaio di semi di finocchio; un pizzico di sale Mettere la farina setacciata in una terrina e versarvi l’acqua ed un pizzico di sale, mescolando con cura per evitare che si formino grumi. Ungere una teglia di olio, versarvi l’impasto livellandolo all’altezza di circa un centimetro e cospargerlo con l’uvetta, già ammollata in un po’ di acqua tiepida e asciugata, i pinoli e i semi di finocchio. Irrorare con un filo d’olio e infornare a 250° per 15”. Nel Savonese è tradizione aggiungere pinoli, cedro e scorza di arancia canditi; l’impasto è inoltre addolcito da 100 gr di zucchero. In Romagna è frequente l’aggiunta di gherigli di noci mentre in Toscana rosmarino e noci tritate sostituiscono il finocchio. Vini consigliati Vini rossi giovanissimi, appena spillati dalla botte e ancora dolci. Se tra gli ingredienti si aggiungono i gherigli di noce, Cagnina di Romagna in calici a stelo medio a 15°. Se invece si uniscono all’impasto uvetta e pinoli, Freisa d’Asti amabile e Malvasia di Castelnuovo Don Bosco serviti a 11-12° in coppe a stelo alto. Con il profumo del rosmarino si sposano il Bolgheri Vin Santi Occhio di Pernice e l’Elba Aleatico, serviti a 10-11° in piccoli calici a stelo alto. Foto: Mario Barbagelata Fritto dolce di castagne mezzo litro di latte; 200 gr di semolino; 2 dozzine di castagne; 100 gr di zucchero; 3 tuorli d’uovo; pangrattato; olio extravergine d’oliva Cuocere le castagne in abbondante acqua, scolarle e privarle della buccia e della pellicina. Passarle al setaccio o al mixer. Intanto far scaldare bene il latte; aggiungervi il semolino, la Marroni canditi 1 kg. di marroni; 1 kg. di zucchero; una stecca di vaniglia; acqua Sbucciare i marroni, immergerli in acqua fredda e cuocerli a basso bollore per oltre 90 minuti. Toglierli dal fuoco, farli sgocciolare, raffreddare e liberarli con pazienza e delicatezza della pellicina. Preparare intanto lo sciroppo facendo bollire zucchero e acqua in eguale quantità per 10 minuti in una pentola di rame stagnato che possa contenere i marroni senza che siano sovrapposti. Lasciare intiepidire e immergervi i marroni, coprire e lasciare riposare fino al giorno dopo. Sgocciolare i marroni e riscaldare lo cessione alle regioni più vicine e che maggiormente hanno influito sulla nostra cucina. La stagione è quella giusta: le castagne aspettano nei boschi. Poi, basta un po’ di golosa fantasia... purea di castagne e lo zucchero e cuocere fino ad ottenere una pastella molto densa. Versare quindi il composto su un tavolo di marmo o un largo piatto da portata leggermente inumidito. Livellare ad uno spessore di 2 o 3 cm e lasciar raffreddare.Tagliare quindi a losanghe o rombi. Passare i pezzi ottenuti prima nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato. Friggere in abbondante olio ben caldo e spolverizzare di zucchero prima di servire. Marmellata di castagne sciroppo finché non diventa liquido e ben caldo. Immergervi nuovamente i marroni fino a che la superficie non sia perfettamente glassata. Togliere con una spatolina i marroni dallo sciroppo e disporli ad asciugare su una griglia. Eventualmente ripetere l’operazione fino a raggiungere una perfetta glassatura. I marroni freddi e ben secchi si conservano protetti da pirottini di carta in una scatola di latta e in un luogo fresco e asciutto. Vini consigliati Porto Ruby e lo Sherry Oloroso, serviti a 8-9°C in piccoli calici con stelo alto. 2 kg di castagne; 800 gr di zucchero; un bicchierino di rum; vaniglia; acqua Sbucciare le castagne, versarle in una pentola con abbondante acqua e portarle a metà cottura. Scolarle, togliere la pellicina e passarle al mixer o al tritatutto. Pesarle: le dosi sono per un kg netto di castagne. Mettere sul fuoco una pentola di acciaio o rame con lo zucchero e 200 gr d'acqua; cuocere a basso bollore per circa un’ora, aggiungendo a metà cottura la vaniglia. Si può sostituire la vaniglia con qualche scorzetta d’arancia o limone. Quando il composto raggiunge la densità della marmellata si aggiunge il rum e si lascia raffreddare prima di riempire i vasi a chiusura ermetica. Gelato di castagne Frittelle di castagne 300 gr di purea di castagne; 300 gr di zucchero semolato reso fino; 75 cl di latte; 4-5 tuorli d'uovo; una stecca di vaniglia; 150 gr di panna montata 400 gr di farina di castagne; 100 gr di uvetta; 60 gr di pinoli; latte; olio extravergine d’oliva. Versare il latte con la vaniglia in una pentola, portarlo a bollore, toglierlo dal fuoco e tenerlo al caldo. Sbattere, in una pentola dal fondo concavo, i tuorli con lo zucchero e unirvi mescolando il latte ancora caldo e la vaniglia. Lasciare raffreddare, togliere la stecca di vaniglia e versare la crema nella macchina per gelati. Quando il gelato e quasi montato, aggiungere la purea di castagne e la panna montata. Preparare una pastella piuttosto densa amalgamando la farina al latte, aggiungere l’uvetta e i pinoli e friggere il composto a cucchiaiate in olio abbondante e ben caldo. Servirle molto calde. Una gustosa variante sono i “Peti da-a Nonna” di Andagna: preparare la pastella con 100 gr. di farina di castagne e 100 gr. di farina bianca stemperata in metà vino bianco e metà acqua in modo tale che risulti piuttosto densa. Unire un tuorlo d’uovo, uvetta sultanina (facoltativa una bustina di lievito istantaneo per dolci) e versare il tutto a cucchiaiate in abbondante olio molto caldo. Servire calde e spolverizzate di zucchero. Vini consigliati Il Cesanese dal Piglio dolce e il Malvasia di Casorzo d’Asti a 11-12° in calici a stelo alto. Torta di castagne e prugne Torta di farina di castagne 300 gr di farina di frumento; 20 cl di latte; 120 gr di zucchero; 4 cucchiai di miele; 700 gr di castagne; 700 gr di prugne gialle; olio extravergine d'oliva e sale 600 gr di farina di castagne; 250 gr di zucchero; 120 gr di uvetta (già fatta rinvenire in acqua tiepida e asciugata); 100 gr di pinoli; un quarto di latte; olio extravergine d'oliva; burro e sale Preparare un impasto morbido con farina, latte e poi miele, un pizzico di sale e 4 cucchiai d'olio. Lasciar riposare coperto. Pelare le castagne, dopo averle incise e sbollentate. Farle stufare, a pezzettini, per un’ora con olio, acqua e zucchero. Aggiungere le prugne tritate e cuocere 20 minuti. Stendere metà impasto in una sfoglia spessa e foderare una teglia unta. Versare il composto e coprire con un'altra sfoglia. Chiudere bene l’orlo premendo sui bordi e far cuocere in forno caldo (190°C) per circa 40 minuti. 6 Versare in una terrina il latte e sciogliervi lentamente la farina, avendo cura che non Monte bianco 1 kg castagne; 3/4 latte; 300 gr zucchero; l0 dl panna montata, 1 bustina di vanillina; 1bicchierino di rum bianco; cacao amaro; sale Lessare le castagne, dopo averle incise su un lato , per 20” circa, sbucciarle e togliere la pellicina interna. Passarle al setaccio e rimetterle in una casseruola con latte e vanillina. Cuocere almeno mezz’ora e quindi mettere il composto, nel frattempo addensato, in un altro recipiente con si formino grumi. Aggiungere, amalgamando, lo zucchero, un pizzico di sale, I'uvetta e i pinoli.Versare il composto in una teglia imburrata, irrorare con un filo d'olio e far cuocere in forno (a 180-190°C) per circa un'ora. Vini consigliati Gli stessi indicati per il Castagnaccio toscano. lo zucchero e il rum bianco. Far bollire lentamente finché la purea si stacca dalle pareti della pentola. Lasciare raffreddare. Passare la purea con lo schiacciapatate, formando su un piatto un cono di "vermicelli", coprirne la punta con molta panna montata già zuccherata e spolverizzare con il cacao. Vini consigliati Malaga Lacrima e Banylus, serviti a 10-11° in piccoli calici a stelo alto.