rassegna stampa Protezione civile 29 Luglio

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rassegna stampa Protezione civile 29 Luglio
RASSEGNA STAMPA
del
29/07/2010
Sommario Rassegna Stampa dal 28-07-2010 al 29-07-2010
Il Centro: nuova sede per vigili urbani e protezione civile................................................................................................. 1
Il Centro: tribunale, ispettore del ministro alfano verifica i danni del post terremoto ...................................................... 2
Il Centro: terremoto, il ritorno di berlusconi - enrico nardecchia ..................................................................................... 3
Il Centro: ecco i beni statali trasferiti all'abruzzo - antonio de frenza............................................................................... 4
Il Centro: stadio, la procura indaga sul grande appalto - pietro lambertini ..................................................................... 5
Il Centro: il sindaco: mi devono cacciare non sarò io a lasciare l'incarico ...................................................................... 6
Il Centro: bersani: ora basta aquilani raggirati................................................................................................................. 7
Il Centro: calcio e rugby, gioia e incubo per i tifosi - fabio iuliano ................................................................................... 8
Il Centro: finanza, recuperati 140 milioni di euro .............................................................................................................. 9
Il Centro: rispettiamo - domenico giannantonio e.mail.................................................................................................... 10
Il Centro: l'aquila. e adesso, la situazione è più nera che verde, con la dirigenza ... ...................................................... 12
Il Centro: l'aquila. così vicine e così lontane, l'aquila calcio e l'aquila .......................................................................... 13
Il Centro: l'aquila, via libera per la seconda divisione .................................................................................................... 14
Corriere Fiorentino: Task force. E vigile di zona ............................................................................................................ 15
Corriere Fiorentino: La scommessa dei Comuni: i matrimoni di convenienza ............................................................... 16
Corriere Fiorentino: Serve una task-force E il vigile di quartiere .................................................................................. 17
Corriere Fiorentino: Uniti per sopravvivere I Comuni alla svolta .................................................................................. 18
Corriere Fiorentino: Altri 30 beni nella lista anti-alluvione ........................................................................................... 19
Corriere di Bologna: «Non perderò il lavoro, l'Asinelli non cadrà» ............................................................................... 20
La Gazzetta di Parma: «Maratona» notturna contro la Sla............................................................................................ 21
La Gazzetta di Parma: L'assessore regionale Peri alla guida dell'Agenzia per il Po .................................................... 22
Il Messaggero (Abruzzo): MONTESILVANO - Ancora un incendio a Montesilvano: l'altra sera intorno alle 23,30.... 23
Il Messaggero (Abruzzo): Alla fine, dopo una giornata estenuante, il segretario Pierluigi Bersani,............................. 24
Il Messaggero (Abruzzo): Un nuovo laboratorio mobile "ad alto contenimento biologico", in pratica una strut... ...... 25
Il Messaggero (Abruzzo): Anche i Radicali credono nell'importanza di una legge organica sulla Ricostruzione......... 26
Il Messaggero (Abruzzo): Dai cumuli di macerie delle chiese, sezionati con pazienza certosina attraverso veri e....... 27
Il Messaggero (Abruzzo): L'AQUILA - La giornata dei duecento parlamentari Pd all'Aquila si conclude con il ......... 28
Il Messaggero (Abruzzo): Bersani: legge speciale per L'Aquila ..................................................................................... 29
Il Messaggero (Abruzzo): Poche parole, dopo giorni di sofferto silenzio. Non ho fatto niente, questo è....................... 30
Il Messaggero (Abruzzo): PESCARA - Un piano scritto nella paura e nel disprezzo degli abruzzesi : il segretario..... 31
Il Messaggero (Civitavecchia): Ha rischiato di annegare a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Marina di....... 32
Il Messaggero (Civitavecchia): Continuano i roghi nell'area che dovrà ospitare l'isola ecologica in via Pavi............. 33
Il Messaggero (Civitavecchia): Momenti di paura l'altra sera nella zona di Colfiorito quando poco prima delle 20 ... 34
Il Messaggero (Frosinone): A Monte San Giovanni Campano tutto pronto per rivivere la leggenda dei Dire Strai... .. 35
Il Messaggero (Latina): Disagi nel pomeriggio di ieri sulla Pontina, all'altezza di Borgo Piave, per il denso fumo .... 36
Il Messaggero (Marche): CAMERINO Coltelli detenuti illegalmente, mancato rispetto di varie misure restrittive, ..... 37
Il Messaggero (Marche): Eduardo De Filippo racchiuse il concetto in una immortale frase: Essere superstiziosi ...... 38
Il Messaggero (Metropolitana): Sono iniziate ieri mattina le operazioni di sgombero e bonifica dell'area di via ........ 39
Il Messaggero (Rieti): RIETI Carabinieri 112 Questura-Prefettura 0746/2991 Polizia113 Vigili de............................. 40
Il Messaggero (Rieti): Adotta un metro quadrato del prato di Collemaggio . Questa l'originale iniziativa pr............... 42
Il Messaggero (Rieti): Il distretto sismico Monti Reatini resta "sorvegliato speciale" all'Istituto ... .............................. 43
Il Messaggero (Rieti): All'Università l'abolizione, dal 1° agosto, delle indennità di carica previ... ............................... 44
Il Messaggero (Rieti): Sisma, Amatrice sorvegliata speciale........................................................................................... 45
Il Messaggero (Umbria): Un altro pezzo del centro storico sta per tornare a nuova vita dopo il terremoto del 1997. . 46
Il Messaggero (Umbria): NARNI Il grande pozzo ora porta acqua potabile ai bambini ed alle bambine della............. 47
Il Messaggero (Umbria): Finanziaria - La manovra varata dal Governo e i suoi effetti sul Comune saranno a... ........ 48
La Nazione (Empoli): La Pubblica Assistenza a lezione di ambiente.............................................................................. 49
La Nazione (Empoli): Dopo il terremoto, la solidarietà concreta ................................................................................... 50
La Nazione (Firenze): Misure preventive in caso di alluvione Trenta luoghi storici entrano nell'elenco....................... 51
La Nazione (Firenze): «Il Cie a Campi non si fa rischia d'andare sott'acqua»............................................................... 52
La Nazione (Firenze): L'ex banca di Verdini commissariata da Tremonti ...................................................................... 53
La Nazione (Firenze): «La banca può ripartire Abbiamo 19 milioni per i rischi E altri 55 di patrimonio» .................. 54
La Nazione (Grosseto): Famiglia soccorsa in mare ........................................................................................................ 55
La Nazione (Grosseto): Incendio domato, la fine di un incubo ....................................................................................... 56
La Nazione (Grosseto): Fiamme nei pressi delle abitazioni, non si può escludere il dolo .............................................. 57
La Nazione (Grosseto): Versegge, il fascicolo in Procura............................................................................................... 58
La Nazione (Grosseto): vallemaggiore Rogo vicino alla ferrovia aggredisce ulivi e vigneti.......................................... 59
La Nazione (La Spezia): La «guerra» del serbatoio della Petrolifera ............................................................................ 60
La Nazione (Lucca): E' caccia al maxi-pitone sparito nei boschi di Ruota ..................................................................... 61
La Nazione (Lucca): Argini del torrente Fraga, al via i lavori........................................................................................ 62
La Nazione (Massa - Carrara): RIOMAGNO Vacanza sul fiume, tutti insieme a pulire il Serra................................... 63
La Nazione (Massa - Carrara): Arrivano i soldi per il depuratore Lavori alla terza vasca a primavera ...................... 64
La Nazione (Massa - Carrara): In arrivo le moto d'acqua per pattugliare la costa....................................................... 65
La Nazione (Prato): Fiamme, notte di paura ................................................................................................................... 66
La Nazione (Siena): Un progetto contro i rischi idrogeologici........................................................................................ 67
La Nazione (Siena): Discarica abusiva: due i denunciati ................................................................................................ 68
La Nazione (Umbria): Scintille dal macchinario: incendio in via della Pietrara ........................................................... 69
La Nazione (Umbria): Frasi ingiuriose contro Berlusconi Sacripanti attacca la Lorenzetti .......................................... 70
La Nazione (Viareggio): Tornano le notti del Croda Dopo festa con orario lungo ........................................................ 71
PrimaDaNoi.it: Stadio Adriatico: si gioca una nuova partita… giudiziaria.................................................................... 72
Il Resto del Carlino (Ancona): Zanzara tigre nel mirino ................................................................................................ 74
Il Resto del Carlino (Ancona): SANT'ANGELO IN LIZZOLA (Pu) UN TUFFO nel passato, al 1584,... ...................... 75
Il Resto del Carlino (Ascoli): Amandola riabbraccia L'Aquila Calcio ........................................................................... 76
Il Resto del Carlino (Bologna): GRIZZANA Anziano scompare nel nulla ...................................................................... 77
Il Resto del Carlino (Bologna): «Macché rischio crollo Bus e Civis, nessuna differenza» ............................................ 78
Il Resto del Carlino (Bologna): Paura ieri pomeriggio in via Emilia Ponente 216. Un condominio dove risiedono .... 79
Il Resto del Carlino (Bologna): Una crepa anticipa il crollo del campanile .................................................................. 80
Il Resto del Carlino (Bologna): Abitare in Strada Maggiore? «È................................................................................... 81
Il Resto del Carlino (Bologna): di FEDERICA ANDOLFI SE TI DICONO: «è come una sco... ................................... 82
Il Resto del Carlino (Bologna): Oggi il commissario incontra Boschi: «Le porterò il mio studio» ............................... 83
Il Resto del Carlino (Cesena): Dopo le liti, nuova giunta: la Rocchi diventa assessore................................................. 84
Il Resto del Carlino (Fermo): «Protezione Civile, una risorsa per tutti» ....................................................................... 85
Il Resto del Carlino (Ferrara): Una telecamera ogni mille abitanti Paron: «Ridotti drasticamente gli illeciti»........... 86
Il Resto del Carlino (Modena): LAMA MOCOGNO Lieve scossa di terremoto L'epicentro a dieci chilometri di......... 87
Il Resto del Carlino (Pesaro): Liceo Classico «doma» l'incendio ma le aule sono ancora a rischio ............................. 88
Il Resto del Carlino (Pesaro): Un vertice delle forze dell'ordine nella sede del Commissariato per tenere sotto.......... 89
Il Resto del Carlino (Ravenna): Senza titolo................................................................................................................... 90
Il Resto del Carlino (Rimini): Per combattere gli incendi boschivi esercitazione a Torriana ....................................... 91
Il Resto del Carlino (Rimini): Il Comune mette in palio i parcheggi del Motogp .......................................................... 92
RomagnaOggi.it: Borghi, in fiamme 6mila metri di sterpaglie ........................................................................................ 93
Il Tempo: Danni all'agricoltura, chiesti interventi urgenti .............................................................................................. 94
Il Tirreno: fuoco sull'aurelia sfiorata una villa ................................................................................................................ 95
Il Tirreno: abruzzo, aiuti per 35mila euro - elisa bigazzi................................................................................................. 96
Il Tirreno: misericordia, benedizione dei cani ................................................................................................................. 97
Il Tirreno: torrente fraga in sicurezza .............................................................................................................................. 98
Il Tirreno: fuoco nell'appartamento.................................................................................................................................. 99
Il Tirreno: danno fuoco ad un appartamento - c.v.......................................................................................................... 100
Data:
29-07-2010
Il Centro
Estratto da pagina:
19
nuova sede per vigili urbani e protezione civile
- Pescara
Taglio del nastro sul corso Primo Maggio: nella caserma la centrale di videosorveglianza
SCAFA. Una nuova sede per la Polizia municipale e per il gruppo di Protezione civile della Misericordia è stata
inaugurata in corso Primo Maggio, proprio al centro del paese. L'edificio di proprietà della Regione, ex sede del guardia
fiume e da decenni in stato di abbandono, è stato ristrutturato dai volontari della Misericordia ed è stato concesso al
Comune nel 2009 con la clausola che venisse utilizzato per le attività di polizia e di protezione civile.
«L'inaugurazione», ha detto il sindaco Dino Marangoni durante la cerimonia del taglio del nastro, «è l'ultimo atto di
un'attività politica e di impegno morale verso la cittadinanza iniziata durante gli incendi del 2008, che procurarono seri
danni al paese. La nuova “caserma” comuale è caratterizzata inoltre dalla presenza della centrale di videosorveglianza»,
ha aggiunto il primo cittadino «attualmente collegata 24 ore su 24 con 5 diversi punti del territorio, che ha funzione di
prevenzione, progetto curato dal vice sdindaco Andrea Di Tomasso con il contributo della Provincia. La centrale sarà in
futuro ampliata fino a coprire i punti più sensibili del territorio, anche per ottenere fondi legati al pacchetto sicurezza
Maroni e per cui lo stesso Comune», ha concluso Marangoni, «ha ottenuto l'assenso preventivo dalla Prefettura». Alla
cerimonia sono intervenuti ilparroco don Claudio Di Liberato, i comandati di carabinieri e polizia Farina e Savino.
(w.te.)
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Argomento:
CENTRO
Pag.
1
Data:
29-07-2010
Il Centro
tribunale, ispettore del ministro alfano verifica i danni del post terremoto
Sopralluogo nella parte inagibile, la Provincia presenta il progetto di ristrutturazione
CHIETI. Ispettori al tribunale di Chieti. Il delegato del ministro Angelino Alfano è venuto a Chieti lo scorso 27 luglio
per rendersi conto personalmente dei danni riportati dal palazzo di giustizia in seguito al terremoto del 6 aprile 2009 e
dare il via a un procedimento di cognizione degli interventi necessari per riconsegnare la completa agibilità al tribunale.
La visita dell'ispettore tecnico, un architetto del ministero della giustizia, è seguita al vertice che si è tenuto il 19 luglio in
ministero, quando il sindaco Di Primio, il presidente della della Provincia Di Giuseppantonio il presidente dell'ordine
degli avvocati Pierluigi Tenaglia e il presidente del tribunale Geremia Spiniello sono andati a Roma per sollecitare un
interessamento del ministero al caso Chieti.
Dopo il sopralluogo dell'ispettore che ha potuto verificare come l'ala dichiarata inagibile dopo il sisma effettivamente
presenta importanti criticità, soprattutto dalla parte della vallata, si è riunito il Comitato di manutenzione nel corso del
quale la Provincia, proprietaria dello stabile, ha presentato il progetto preliminare sugli interventi necessari per la
riqualificazione statica e la ristrutturazione della parte danneggiata dal terremoto. «Viene dato seguito al percorso
individuato nella riunione in ministero», commenta il presidente dell'ordine forense teatino Tenaglia, «tuttavia la strada
sarà molto lunga e necessita della massima attenzione da parte dei soggetti interessati e di tutte le forze politiche». Infatti
come avevano già detto i parlamentari del Pd Giovanni Legnini e Lanfranco Tenaglia, fratello del presidente degli
avvocati, per avere i finanziamenti è necessaria una leggina, che avrà percorso breve e concreto solo se troverà l'accordo
di tutte le parti politiche in commissione legislativa. Se malauguratamente così non dovesse essere, si perderebbe molto
troppo tempo se la cosa si dovesse affrontare nelle aule del parlamento. «E' necessaria», continua Pierluigi Tenaglia, «una
matura assunzione di responsabilità che conduca a uno sforzo convergente da parte di tutti i protagonisti che possa
finalmente giungere alla soluzione di un problema di interesse generale che affligge non soltanto l'avvocatura teatina ma
l'intera città». Il consiglio forense, che esprime apprezzamento per l'impegno di tutte le forze politiche, si augura che lo
stesso impegno venga mantenuto per proseguire una strada «ancora molto lunga per giungere al ristabilmento della sede
prestigiosa di tribunale che Chieti ha sempre avuto».
E per questo l'ordine forense promette di continuare nella attività di senbilizzazione affinché l'obiettivo si realizzi. (k.g.)
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CENTRO
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2
Data:
Il Centro
29-07-2010
Estratto da pagina:
5
terremoto, il ritorno di berlusconi - enrico nardecchia
- Altre
Terremoto, il ritorno di Berlusconi
Il premier all'attacco: le istituzioni locali non hanno saputo gestire la fase 2
Vertice con Letta e Tremonti a palazzo Grazioli Spunta anche Bertolaso «Daremo una mano»
ENRICO NARDECCHIA
L'AQUILA. «Ghe pensi mì», oppure, in aquilano, «Ce penzo jì». Berlusconi, dopo sei mesi di assenza dall'Aquila
(ultima visita 29 gennaio 2010) e dopo le avvertenze a «quelli della Protezione civile» di non andarci più, per non
prendere «un colpo in testa», si riprende la ricostruzione.
«NON SAPETE GESTIRE». Il Pd schiera 140 deputati in zona rossa, Chiodi va a palazzo Grazioli per bussare a soldi
per pagare i debiti dell'emergenza e il premier tira fuori il colpo a effetto. «Con il sottosegretario Letta abbiamo preso la
decisione di riprendere nelle nostre mani la fase 2, quella della ricostruzione dopo l'emergenza». Un commissariamento
dei commissari. Alla conferenza degli ambasciatori il premier aggiunge: «Ci sono ancora 13 miliardi di euro da spendere
per la ricostruzione», una fase che «le istituzioni locali non hanno saputo gestire». E ancora: «In meno di dieci mesi
abbiamo costruito abitazioni per 30 mila persone. Il governo ha saputo reagire al terremoto che ha colpito L'Aquila. Si
tratta di abitazioni antisismiche, belle, collegate ad asili, scuole e chiese. Si tratta di un know-how importante che noi,
grazie alla nostra avanzatissima Protezione civile, siamo capaci di portare avanti ovunque nel mondo. Abbiamo stanziato
15 miliardi per il terremoto, ne abbiamo spesi meno di 3, ne abbiamo ancora 12mila. Riprendiamo in mano la
ricostruzione».
BERTOLASO. «Si sta ragionando per capire se la squadra dell'Aquila può essere rinforzata, aiutata a uscire da questi
momenti di difficoltà, convinta o messa nelle condizioni di fare quelle cose concrete che tutti gli aquilani si aspettano».
L'anteprima era arrivata con una dichiarazione al Tgr Abruzzo del capo della Protezione civile Guido Bertolaso. «Credo
che gli aquilani non vogliano polemiche, chiacchiere, ma fatti concreti, interventi, decisioni e assunzioni di
responsabilità». Sabato a Montesilvano Bertolaso disse: «La Protezione civile non tornerà. All'Aquila c'è un'emergenza
sociale, organizzativa, economica che dev'essere risolta dalle autorità locali».
CIALENTE. Questa la prima reazione di Cialente. «Il Dipartimento vuole sapere a che punto siamo. Io gli rispondo
dicendo che stiamo cercando di gestire l'emergenza finanziaria e abitativa che ci hanno lasciato. Stiamo procedendo con
gli avvisi pubblici verso la ricostruzione delle prime 6 aree del centro, ma siamo in ritardo. Ci sono voluti 3 mesi e mezzo
per le linee guida per la ricostruzione. Ancora non sappiamo se per la ricostruzione si potrà contare su un contributo o su
un indennizzo e questo blocca la ricostruzione pesante». Cialente chiede fondi per rifare la rete elettrica, dell'acqua e del
gas in centro storico. «Molte case agibili non possono essere utilizzate perché non hanno i sottoservizi e la gente resta a
spasso».
CHIODI. Nello stesso istante in cui Cialente fa questa rassegna, il commissario per la ricostruzione Chiodi, al tavolo col
premier, il ministro dell'Economia Tremonti, il sottosegretario Letta e il capo della Protezione civile Guido Bertolaso,
chiede al governo di essere affiancato da altri due vicecommissari: «Due figure tecniche per rafforzare la struttura
commissariale». Insomma, da uno (Cialente) a tre vicecommissari. Chiesto anche un «nucleo di lavoro stabile presso il
dipartimento di Protezione civile composto da uno o più rappresentanti di ogni dicastero che rappresenti l'interfaccia tra
gestione commissariale e governo».
I SOLDI. Poi si fa il punto sui debiti dell'emergenza. Si parla dei 350 milioni da dare a imprese, albergatori e cittadini per
l'autonoma sistemazione. E qui altre rassicurazioni. «Presto saranno assegnati all'Abruzzo 220 milioni. Il governo ci è
ancora più vicino e, come dichiarato dallo stesso ministro Tremonti, nonostante la difficile situazione finanziaria del
Paese, L'Aquila starà fuori dall'emergenza con la ricostruzione e il rilancio che costituiranno una priorità per questo
governo».
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CENTRO
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3
Data:
Il Centro
29-07-2010
Estratto da pagina:
15
ecco i beni statali trasferiti all'abruzzo - antonio de frenza
- Regione
Ecco i beni statali trasferiti all'Abruzzo
Pubblicato l'elenco degli immobili che andranno a Comuni, Province e Regione
Il passaggio non sarà automatico Entro settembre gli enti locali possono rinunciare all'acquisizione
ANTONIO DE FRENZA
PESCARA. Terreni agricoli, boschi di vegetazione varia, canali irrigui, sponde di fiumi, qualche area fabbricabile, pochi
capannoni, tanta ferrovia abbandonata, casette per senza tetto del terremoto di Avezzano del 1915, antiche polveriere, aree
di tiro a segno, qualche scuola, vecchie carceri, arenili, una chiesa. C'è l'Abruzzo che fu e l'Abruzzo che mai sarà in questo
elenco dei beni immobili che lo Stato devolve «senza oneri» a Comuni, Province e Regioni in ottemperanza al
Federalismo prossimo venturo. Ma se questo è tutto, forse sarebbe meglio soprassedere: questi sono beni trasferiti
certamente senza oneri, ma difficilmente potranno diventare economicamente produttivi, tranne rare eccezioni.
L'elenco pubblicato dall'Agenzia del demanio comprende tutti i beni censiti finora (l'elenco sarà aggiornato con cadenza
quindicinale) ad eccezione di quelli in uso alle pubbliche amministrazioni, di quelli appartenenti al Demanio storico
artistico, nonchè di quelli situati nelle Regioni a statuto speciale e nel Comune di Roma. Nella scheda pubblicata sul sito
del demanio c'è la foto, il valore inventariale, i dati catastali dell'immobile.
Per l'Abruzzo si tratta di 856 beni, la grande parte dei quali situati nella provincia dell'Aquila (481), meno in quella di
Pescara (214) meno ancora in quelle di Chieti (111) e Teramo (50). In gran parte sono strutture abbandonate o fatiscenti,
aree deserte, luoghi anonimi e dimenticati, opere minori della grande deriva territoriale e urbanistica sulla quale si è
incamminato il Paese.
Ne è un esempio la casa mandamentale di San Valentino in Abruzzo Citeriore che dopo essere stata costruita è stata
abbandonata dal legittimo proprietario, lo Stato, viene oggi trasferito al Comune. Le ragioni? Le ha dette alla Camera il
sottosegretario Caliendo (poche settimane prima di dimettersi) rispondendo a un'interrogazione: è una struttura troppo
costosa da completare perché non a norma rispetto alla legge penitenziaria del 2000. La Regione già nel 2001 voleva
trasformare il carcere mai nato in un luogo di prima accoglienza per visitatori del Parco della Maiella, con annesso museo,
luoghi di aggregazione sociale, ritrovo per appassionati della musica e dell'arte. Ma sono passati quasi dieci anni e un
recente servizio del Centro ha dimostrato quanto quella struttura sia degradata e difficile da recuperare.
Nell'elenco dei beni trasferiti c'è anche la storia delle ferrovie locali abruzzesi progressivamente abbandonate a favore del
trasporto su gomma: pezzi di Sangritana, la bella e spettacolare L'Aquila-Capitignano, e poi stazioni, aree di risulta, case
cantoniere. Un ricordo e un monito per l'attualità aquilana viene dall'elenco non breve delle case per senza tetto costruite
dopo il terremoto del 1915. Le case sono ancora in piedi e molte sono ancora abitate dai discendenti dei primi terremotati
marsicani. E' invece legato a un fatto di costume la presenza tra i beni ceduti di tanti poligoni di tiro. Sport un tempo
molto praticato: quasi ogni comune ne ospitava uno. Oggi lo Stato se ne disfa perché gli appassionati del tiro a piattello
sono drasticamente diminuiti.
Il passaggio dei beni non è automatico. I Comuni, le Province, la Regione possono anche non richiederli o rifiutarli entro
il 23 settembre. Se intendono invece acquisirli devono fare domanda all'Agenzia del Demanio, specificando «finalità e
modalità di utilizzazione del bene, la relativa tempistica ed economicità nonché la destinazione del bene medesimo». Si
attendono proposte.
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CENTRO
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4
Data:
29-07-2010
Il Centro
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4
stadio, la procura indaga sul grande appalto - pietro lambertini
- Pescara
Stadio, la procura indaga sul grande appalto
La squadra mobile preleva gli atti al Comune, nel mirino i lavori da 10 milioni di euro
PIETRO LAMBERTINI
PESCARA. La procura di Pescara ha aperto un'inchiesta sui lavori di ristrutturazione dello stadio Adriatico. Gli
agenti della squadra mobile sono tornati a bussare in Comune per acquisire documenti e capire i dettagli di un
appalto milionario. L'inchiesta ruota intorno a un'ipotesi: lavori frazionati, assegnati aggirando le regole, con una
procedura accelerata. Da grande evento.
L'acquisizione è stata eseguita la settimana scorsa: il fascicolo sul grande appalto di Pescara è stato aperto dalla pm Anna
Rita Mantini che ha delegato per le indagini gli agenti della squadra mobile di Nicola Zupo.
Il primo atto è stato prendere i documenti: un cumulo di delibere che ha dato il via a un appalto assegnato con
l'acceleratore premuto. Anche se la scelta di Pescara come sede dei Giochi del Mediterraneo risale al 3 ottobre 2003,
quattro anni dopo, il Comune si è visto costretto a ricorrere a una procedura d'urgenza per affidare i lavori.
Tra le carte nel mirino degli investigatori, anche una delibera: la 301 del 17 aprile 2007 con la quale la giunta del sindaco
Luciano D'Alfonso ha detto sì all'«accelerazione delle procedure per la realizzazione degli interventi di riqualificazione
dello stadio». Una patente da «grande evento», strada usata dalla Protezione civile anche in caso di calamità naturali,
«vista la ristrettezza dei tempi a disposizione», come è stato scritto sull'atto.
Nella delibera è stato inserito anche un altro passaggio chiave: «Considerato che nel provvedimento di individuazione del
Comune di Pescara quale soggetto attuatore degli interventi, dovrebbe essere prevista la possibilità di derogare alle
normative in materia di appalti». Una frase, con l'uso del verbo al condizionale, utile per uno scopo: «Consentire la
riduzione dei termini». Così, avviare i lavori con «urgenza» perché, dal 2003 al 2007, si è perso tempo.
Sette le imprese che si sono contese l'appalto da dieci milioni di euro ma, secondo l'ipotesi della procura, ritoccato al
rialzo. Tre i colossi abruzzesi: il gruppo edile pescarese Di Vincenzo guidato da Gianni Di Vincenzo e la ditta Paolo Di
Giampaolo (Pescara) costituta in associazione temporanea d'impresa (ati) con la Walter Tosto spa di Chieti. Le altre
imprese partecipanti sono state: ati ditte Claudio Favellato (Isernia) e Costruzioni Camardo (Campobasso); ati
Edilduemila (Isernia) e A.m. contractor (Genova); ati Costruzioni generali e appalti Co.G. e A.p. (Napoli); ati Debeco
(Teramo) e Troiani e Ciarocchi (Ascoli Piceno); Mazzi impresa costruzioni (Verona).
I lavori per la «manutenzione straordinaria, riqualificazione, ampliamento e adeguamento alle norme di sicurezza» sono
stati affidati all'ati Di Giampaolo-Tosto (81,15 il punteggio; 16 punti in più della seconda Di Vincenzo), obbligata a una
corsa contro il tempo: i lavori sono cominciati nel 2008 con il rischio di non finirli per l'inizio dei Giochi del Mediterraneo
2009.
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CENTRO
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5
Data:
29-07-2010
Il Centro
il sindaco: mi devono cacciare non sarò io a lasciare l'incarico
Dura replica alla richiesta di Chiodi di altri due vice alla Sge
Il sindaco: «Mi devono cacciare non sarò io a lasciare l'incarico»
Pezzopane: «Delirio di onnipotenza per il premier»
L'AQUILA. Cialente è infuriato. Le dichiarazioni del premier e dello stesso Chiodi, che ha chiesto altri due vice
alla guida della Struttura per la gestione di emergenza, lo hanno spiazzato. Si sente accerchiato ma non molla. «Mi
dovranno cacciare. Non me ne vado» ha affermato il sindaco del capoluogo di regione.
«L'Aquila non è Kabul», aggiunge il primo cittadino «si adombra una nuova occupazione. Le dichiarazioni del presidente
Berlusconi sul ritorno all'Aquila della Protezione civile per prendere in mano la ricostruzione, costituiscono un fatto
gravissimo, che pone al Paese una questione democratica, morale e di trasparenza. Dopo sette mesi nei quali siamo stati
abbandonati carichi di debiti, senza un centesimo, senza le abitazioni promesse per migliaia di aquilani e senza norme
certe, ora che, dopo aver preso le manganellate, siamo riusciti finalmente ad avere almeno parte dei finanziamenti, si
adombra una vera e propria occupazione». «Ma L Aquila non è Kabul» ripete, la ricostruzione la vogliono e la devono
fare gli aquilani, tutti, che, mai come oggi, si riconoscono nelle istituzioni locali. Per il resto abbiamo già subito a
sufficienza, anche le botte». «Mi appello per l'ultima volta al governo» dice ancora il sindaco Massimo Cialente
«auspicando un recupero della ragionevolezza e, al contempo, faccio appello alle istituzioni democratiche del Paese. Lo
ripeto: L'Aquila non è Kabul e gli aquilani non intendono pagare con un occupazione l'aver portato anche nelle piazze la
battaglia per i propri diritti».
Il sindaco fa anche un'altra riflessione. «Dalle dichiarazioni del premier» ha aggiunto «mi sembra di capire che ora i
milioni a disposizione sono divenuti 13. Insomma i soldi sono ricresciuti».
«Berlusconi non pensi di ripulirsi la faccia per la seconda volta sulla nostra tragedia». Questa la posizione dell'assessore
alla Ricostruzione Pietro Di Stefano. «Si tratta di un chiaro disegno» commenta l'assssore Stefania Pezzopane, «ora che
gli aquilani sono riusciti, a proprie spese, a far conoscere all Italia la verità sul loro terremoto e a ottenere qualche
finanziamento, il governo vuole mettere le mani sulla ricostruzione. L'uscita di Berlusconi è indice di un delirio di
onnipotenza».
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CENTRO
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6
Data:
29-07-2010
Il Centro
bersani: ora basta aquilani raggirati
La replica del Pd. Lolli: una follia
L'AQUILA. La città devastata torna a essere terreno di scontro politico. «È veramente ora di smetterla. Gli aquilani sono
stati presi in giro anche troppo. Il compito di Berlusconi è di ascoltare quel che dicono gli aquilani e lavorare per dare
finalmente norme certe e risorse certe per la fine dell'emergenza e per la ricostruzione, com'è stato fatto per gli altri
terremoti». Così, a 24 ore dalla visita in città con 140 parlamentari del suo partito, Pier Luigi Bersani replica a
Berlusconi. «Si convinca», aggiunge il segretario Pd, «che qui non ci vogliono miracoli, ma fatti veri e quella serietà che,
in circostanze del genere, dovrebbe essere il primo dovere di chi governa». Critico anche Giovanni Lolli. «Dopo la visita
dei colleghi del Pd, che si sono messi a disposizione con spirito unitario e costruttivo, Berlusconi impazzisce e, dopo 7
mesi in cui si è totalmente disinteressato della città, improvvisamente, in spregio di tutto ciò che stabiliscono le leggi e la
Costituzione, vorrebbe imporre l'occupazione da parte della Protezione civile. Quello di cui c'è bisogno è lo stesso che è
stato fatto per altre aree terremotate: norme certe, e finanziamenti certi, in cassa, ovviamente, non solo a chiacchiere.
Tutto ciò si dovrebbe fare insieme, lasciando che popolazioni e rappresentanze istituzionali possano avere ruolo e
protagonismo».
LA GITA. In mezzo, un velenoso botta e risposta tra Chiodi e Michele Ventura vicepresidente vicario dei deputati Pd.
Chiodi: «Non commento le gite scolastiche. Abbiamo bisogno di gente che si rimbocca le maniche e non di chi fa politica
politicante». Risposta: «Il governatore dovrebbe vergognarsi. Lui, il suo partito, Berlusconi che, lui sì, ha fatto tante gite
in Abruzzo e i media compiacenti, ci hanno nascosto la verità sull'Aquila distrutta, vuota e senza cantieri». (e.n.)
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Il Centro
29-07-2010
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calcio e rugby, gioia e incubo per i tifosi - fabio iuliano
- Cronaca
Calcio e rugby, gioia e incubo per i tifosi
I rossoblù tornano tra i professionisti dopo sei anni. Neroverdi verso il baratro
Il dossier presentato dal club è adeguato per il ripescaggio nella serie professionistica
FABIO IULIANO
L'AQUILA. «Dedicato a chi non ha mai mollato, dedicato a chi ha dovuto sopportare un anno senza L'Aquila calcio, a
chi ha dovuto vedere L'Aquila con i colori arancioni, ma soprattutto dedicato a chi nel 2004 ci ha spediti direttamente
all'inferno». Su uno dei forum dei tifosi è comparso questo messaggio insieme a una foto degli ultras dell'Aquila a
Catania, di qualche anno fa e il titolo «2004-2010, ci siamo persi qualcosa». Mancano ormai solo l'ufficialità, ma le
dichiarazioni del presidente Elio Gizzi,in merito al via libera della federazione al ripescaggio rossoblù in seconda
divisione, hanno scatenato la fantasia dei supporter cittadini.
In città, anche se ancora timidamente, bandiere rossoblù iniziano ad affiancare quelle neroverdi, elette a simbolo di una
città che non vuole arrendersi alle difficoltà del post-terremoto.
E' festa a Villa Gioia, sede dell'amministrazione cittadina e il sorriso a 32 denti del vicesindaco, Giampaolo Arduini dice
tutto. «Questo risultato», spiega, «è la sintesi di un lavoro intenso, in cui anche noi abbiamo fatto la nostra parte: serviva
infatti garantire un impianto agibile, adatto al numero di spettatori che la categoria richiede e ci siamo riusciti, dopo anni,
lo stadio Fattori è tornato ad essere utilizzabile al 100% e questa era una condizione indispensabile». Il semaforo verde
all'ammissione della società rossoblù in seconda divisione, la Lega Pro, è arrivato a margine del Consiglio federale di
martedì pomeriggio. «Adesso», ha sottolineato, «sappiamo di avere il via libera a questo salto di qualità, che renderebbe
giustizia dei nostri sacrifici, in questi quindici mesi post-terremoto». Il dossier, accompagnato dalle relative fideiussioni, è
stato giudicato conforme alle richieste federali.
Tanto è bastato al vicepresidente dell'Aquila, Massimiliano Nurzia, per scrivere su Facebook il messaggio lapidario:
«L'Aquila Calcio è in lega pro».
E l'eco dei festeggiamenti è arrivato anche alla squadra in ritiro ad Amandola, con lo staff tecnico ora impegnato ad
allestire una formazione di categoria.
Intanto, è possibile che la società accolga l'ingresso di forze imprenditoriali provenienti dall'Arezzo.
E' il caso di Piero Mancini, imprenditore edile, vicino alla Srl di Gizzi secondo indiscrezioni provenienti da ambienti
vicino alla squadra toscana. L'Aquila calcio mancava dalla serie C dal 2004, quando ci fu la retrocessione e il fallimento.
A capo della società c'era l'imprenditore Eliseo Iannini.
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29-07-2010
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finanza, recuperati 140 milioni di euro
- Teramo
Il bilancio dei primi sei mesi del 2010, a Teramo il generale Ferla
TERAMO. Oltre 140 milioni di euro recuperati a tassazione e oltre 20 in materia di Iva: sono i risultati messi insieme dal
comando provinciale della Finanza nei primi sei mesi dell'anno e presentati al nuovo comandante regionale delle Fiamme
Gialle. Il generale di brigata Nunzio Antonio Ferla, infatti, ieri mattina ha visitato il comando provinciale teramano e
successivamente, accompagnato dal comandante provinciale Roberto Di Mascio, le istituzioni cittadine. «Nella lotta al
sommerso d'azienda», si legge in una nota del comando provinciale, «è stata constatata una maggiore base imponibile per
le imposte dirette di oltre 112 milioni di euro ed evasione all'Iva per oltre 10 milioni. Per quanto riguarda la fiscalità
internazionale, le Fialle gialle teramane hanno fatto due verifiche nei confronti di società italiane facenti parte di un
complesso gruppo transnazionale, accertando una base imponibile sottratta all'imposizione diretta di circa 12.000.000 di
euro e circa 500mila euro di Iva dovuta». Nella lotta al lavoro sommerso sono stati individuati 65 lavoratori in nero e 19
lavoratori irregolari.
Per quanto riguarda la pirateria audiovisiva e la contraffazion di marchi sono stati sequestrati 1711 pezzi tra cd e dvd ed
oltre 2500 articoli contraffatti. Nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti sono stati sequestrati circa 21 chili di hascisc
e marijuana, 35 grammi di cocaina. Nel corso della mattinata il generale Ferla ha incontrato il prefetto Eugenio Soldaà, il
presidente del tribunale Giovanni Spinosa, il vescovo Michele Seccia, il questore Amalia Di Ruocco, il presidente della
Provincia Valter Catarra, il rettore dell'università Rita Tranquilli Leali e il sindaco Maurizio Brucchi. Nel corso
dell'incontro in Provincia Catarra ha donato al generale un piatto della tradizione ceramica castellana, sottolinenando «la
vicinanza delle istituzioni locali alla guardia di finanza».
Catarra, in particolare, si legge in una nota diffusa dalla Provincia «ha sottolineato il significativo ruolo della Finanza, a
fianco delle popolazioni locali, in occasione del terremoto dell'Aquila e ha detto: «E' evidente che i cittadini oggi vi
percepiscono in maniera diversa rispetto al passato e che vi riconoscono la capacità di agire a favore della comunità in
difesa degli interessi degli onesti e dei principi di legalità ed equità».
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29-07-2010
Il Centro
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rispettiamo - domenico giannantonio e.mail
- Pagina Aperta
Rispettiamo
DOMENICO GIANNANTONIO E.MAIL
Rispettiamo
gli animali
Signor direttore, desideravo spendere alcune parole sui vari circhi che visitano le nostre cittadine. E' una cosa che porta
allegria e simpatia vedere artisti pieni di sorrisi e fantasia esibirsi coi loro numeri. Porta invece tanta tristezza vedere
poveri animali strappati dai loro ambienti naturali, chiusi in strette gabbie e piegati a fare cose di ogni genere per
soddisfare l'egoistico piacere di tanti. Penso che finché continuiamo ad accettare e a favorire con la nostra indifferenza
queste manifestazioni di insensibilità verso gli animali, non possiamo stupirci del fatto che poi gli stessi principi di
mancanza di rispetto si trasmettano anche nei rapporti fra esseri umani.
Nel mio piccolo mi auguro che gli sforzi per promuovere la riconversione dei circhi senza animali trovino successo,
convinto che questo renderà anche gli uomini un po' migliori.
Agostino Brandimarte Roseto
L'indifferenza
uccide la bellezza
Questa mia nota vuole essere la voce di chi vede demolire un altro lascito architettonico, un altro baluardo della nostra
memoria comune, per far spazio al «nuovo». Giù la ex Centrale del latte (1932) di Pescara. Su l'indifferenza dei più e
l'attenzione svelta di chi deve realizzare e sa vincere la burocrazia e gli inghippi e va avanti diritto, cieco e sordo, come
una ruspa. Una ruspa appunto che cancella senza rimpianti o rimorsi un altro tassello del nostro mosaico storico. Siamo a
terra tutti oggi, perché gridare non è mai servito a nulla, ma più di tutti sono a terra oggi il buonsenso e la buona fede, che
dovrebbero guidare le forze politiche ed economiche, le quali per il progresso della civitas (e di questa sola) dovrebbero
agire. Un progresso ragionato e rispettoso dell'eredità che la storia lascia ai posteri. Qui non accade invece, in questa città
incuria, negligenza e zelo interessato massacrano il paesaggio e la memoria.
Per questo, da solo, inaugurai un apprezzato progetto di sensibilizzazione della nostra cittadinanza al proprio patrimonio
storico-artistico: era il 2007 e nel museo Villa Urania veniva presentato il primo appuntamento de «La città visibile.
Pescara tra architettura e '900», per far vivere e rivivere ai pescaresi la consapevolezza dei propri beni comuni. In seguito
m'inventai il Premio Pilotti, dedicato al grande architetto Vincenzo Pilotti, imprimitore di molte linee identitarie della
nostra Pescara; poi la costituzione del comitato Premio Pilotti assieme ad altri per tenere alta l'attenzione culturale sulle
necessità e nefandezze collegate alle ricchezze storico-artistiche della nostra città.
Per la ex Centrale del latte noi non abbiamo gridato, già fiduciosi e idealmente associati al grido di Italia Nostra e del
Comitato Abruzzese del Paesaggio; ma gridiamo ora. Non servirà nuovamente a nulla, ma sarà doveroso farlo. Perché i
cittadini si muovano. Perché si difendano. Perché è l'immaginazione del singolo che crea le cose belle ma è la coscienza
collettiva che permette loro di vivere.
Giorgio D'Orazio Presidente del comitato Premio Pilotti Pescara
Sisma, un progetto
per riscostruire
Signor direttore, riguardo alla ricostruzione post terremoto, sono convinto che lasciando le cose come stanno, senza cioè
una organizzazione progettuale che crei un legame unico tra le diverse criticità ancora presenti sul territorio, e spostandosi
inoltre l'interesse dei media dal dramma iniziale alle scaramucce quotidiane tra le varie parti, si arriverà ad un continuo
stillicidio di scontri, insulti e infine indifferenza e fastidio, come di fatto sta già accadendo. Se a monte non esiste un
programma di ricostruzione che tenga conto di tutti gli aspetti, edilizio, infrastrutturale, socio economico e culturale,
difficilmente si uscirà dal pantano delle diatribe.
L'obiettivo della ricostruzione non può essere lasciato agli enti locali per il semplice motivo che questi sono pienamente
coinvolti nei problemi e non possono avere la serenità sufficiente a guardare le cose. Solo un piano strategico nazionale di
ricostruzione governato centralmente ma con diversi cantieri aventi ciascuno un proprio responsabile, potrà aiutare a
superare le criticità attuali e quindi il rinascere dell'Aquila. Se ognuno va per la propria strada, non si arriverà da nessuna
parte. Basti vedere lo stato di degrado del bel parco circostante il Castello cinquecentesco per rendersi conto di come, per
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29-07-2010
Il Centro
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il Comune, sia difficile gestire anche quei piccoli elementi che potrebbero restituire punti di aggregazione che fanno parte
della vita cittadina.
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29-07-2010
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l'aquila. e adesso, la situazione è più nera che verde, con la dirigenza ...
- Cronaca
L'AQUILA. E adesso, la situazione è più nera che verde, con la dirigenza ...
I dirigenti sono alle prese con un debito di un milione che nessuno sa come ripianare
L'AQUILA. E adesso, la situazione è più nera che verde, con la dirigenza dell'Aquila rugby da una settimana alla
finestra ad aspettare la manna dalla politica, e un debito da risanare con delle risorse che stentano ad arrivare. E il nome
dell'Aquila sul calendario del campionato d'Eccellenza Super 10 è tutt'altro che una garanzia. Quasi come se esistesse una
legge che da qualche anno a questa parte impedisce ai tifosi delle due principali realtà sportive di essere felici
contemporaneamente, i neroverdi stanno vivendo uno degli incubi peggiori nella loro storia. Le ore passano, il verdetto
non arriva. Neanche ieri si è riunita l'assemblea dei soci, in quanto il cda ha deciso di dare alla giunta comunale aquilana
quei giorni di tempo necessari per elaborare una via d'uscita. Se i giocatori auspicano un cambio ai vertici societaria,
anche il mondo politico sarebbe pronto ad avallare un taglio netto alla dirigenza attuale, favorendo magari un ritorno al
passato.
E questo passato si chiama Vincenzo De Masi, già consigliere federale e già presidente neroverde. L'architetto sarebbe tra
i papabili per un rientro alla guida della compagine e questo, stando ad indiscrezioni, sarebbe un modo per evitare di far
calare la saracinesca su quasi 75 anni di storia.
La soluzione sarebbe in incubazione tra ambienti vicini a quelli del Partito democratico, ma il resto è tutto da vedere.
L'importante è ottenere quella boccata di ossigeno sufficiente ad avviare la stagione. E' chiaro che avere una squadra di
giovani può rivelarsi una soluzione difficile da sostenere, specie in un campionato fisico come il Super 10, ma non ci sono
altre alternative. Nelle ultime ore, sempre più persone si stanno mobilitando, anche sui social network per avviare una
sottoscrizione popolare, volta a salvare il salvabile.
L'attenzione è alta. «Sportivi, appassionati, addetti ai lavori, politici e imprenditori», scrive Duccio Fumero sul suo blog,
Rugby 1823, «spendono parole e inchiostro per chiedere che un simbolo della pallaovale italiana e il simbolo di una città
distrutta dal terremoto non muoia. Non posso non unirmi a questo coro, ma, ricordando cosa io stesso scrivevo nel 2007
che ha segnato la retrocessione in Serie A, non posso non dire: salviamo L'Aquila, ma non chi l'ha ridotta così. L'Aquila
rugby è a un passo dal baratro», si legge ancora, «e non si parla di Serie A, ma di Serie C. L'Aquila non merita di far parte
delle grandi del rugby. L'Aquila merita di essere guidata da persone serie». (fab.i.)
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29-07-2010
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l'aquila. così vicine e così lontane, l'aquila calcio e l'aquila ...
- Cronaca
L'AQUILA. Così vicine e così lontane, L'Aquila calcio e L'Aquila ...
L'AQUILA. Così vicine e così lontane, L'Aquila calcio e L'Aquila rugby, due facce della stessa medaglia in un
contesto sportivo tutto da riscrivere dopo quella notte del 6 aprile. Due corazzate che hanno fatto i conti con il
terremoto, regalando alla città e agli appassionati di sport delle pagine importanti. Ma adesso, con una stagione
agonistica alle spalle e un'altra che sta iniziando, c'è chi sale e chi scende: i rossoblù sorridono perché sono
praticamente con due piedi in Seconda divisione, quella tanto agognata serie C attesa per oltre 6 anni, dopo la
retrocessione e il fallimento del 2004. Allo stesso tempo, il mondo della palla ovale trema e piange per la sorte dei
neroverdi. Dagli scudetti entusiasmanti conquistati con carovane di tifosi al seguito al futuro incerto.
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29-07-2010
Il Centro
l'aquila, via libera per la seconda divisione
A Vasto si spera ancora, ma non ci sono i soldi per colmare i debiti e non ci sarà proroga per le domande
Niente da fare per il Giulianova: il ritorno in Prima resta un miraggio
Qui rossoblù Manca l'ufficialità ma ormai è fatta
L'AQUILA. Mancano pochi giorni per sancire il ritorno ufficiale dell'Aquila Calcio tra i professionisti. Il semaforo
verde all'ammissione della società in Seconda Divisione è arrivato a margine del consiglio federale. Lo rende noto il
presidente della società rossoblù Elio Gizzi. «Adesso», ha sottolineato, «sappiamo di avere il via libera a questo
salto di qualità, che renderebbe giustizia dei nostri sacrifici in questi quindici mesi post-terremoto». Il dossier,
accompagnato dalle relative fideiussioni, è stato giudicato conforme alle richieste federali. Intanto i rossoblù
preparano la festa, a partire dal vicepresidente Massimiliano Nurzia, il quale ha affidato a Facebook un messaggio
lapidario: «L'Aquila Calcio è in Lega Pro». Ci sarà quindi da aspettare qualche giorno per conoscere la
formazione dei gironi. Resta da valutare la posizione dell'Avellino la cui domanda sarà vagliata oggi. E con
Messina e Casertana che non hanno presentato richiesta di ripescaggio, è molto probabile che si vada verso gironi
da sedici squadre. Intanto, la squadra rossoblù è in ritiro ad Amandola. L'esperto attaccante Giorgio Galli (80), ex
Mezzocorona, e il giovane mediano Carmine Mastroianni (89), dalla Casertana, hanno già iniziato la preparazione.
(fab.i.)
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28-07-2010
Corriere Fiorentino
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Task force. E vigile di zona
28 lug 2010 FirenzeSEGUE DALLA PRIMA Eros Cruccolini
Da Perché se è vero che ci sono spazi del centro talvolta e soprattutto in certe ore poco decorosi, ci sono anche luoghi
belli, piazze ordinate. Vale per la periferia e per il centro.
Il sindaco con gli «Angeli del bello» ha voluto rilanciare l'impegno dei cittadini, il senso civico di appartenenza verso il
bene comune. Ed è il senso di appartenenza che in qualche modo innalza anche il senso di decoro. Ma non basta. Serve
un'organizzazione, ci vogliono più strumenti, più efficaci. La chiamerei task-force: un gruppo di lavoro ad hoc dove
operino in stretto contatto Quadrifoglio, vigili di quartiere, protezione civile, una parte del settore del verde e della
manutenzione stradale. Penso al vigile di quartiere, ma per davvero. Una figura non simbolica, che giri in maniera
organizzata nel rione. Penso a gruppi di persone che dovranno stare a contatto con i soggetti sociali della zona:
commercianti, parroco, case del popolo, scuole. Da loro i vigili di quartiere dovranno ricevere le segnalazioni, anticamera
dei provvedimenti. Il Quartiere è il cardine di questo sistema, perché la circoscrizione è uno dei raccoglitori primari di
fatti, di racconti della gente, di piccole e grandi cose. L'esempio è quello di Siena, quello delle contrade e dei contradaioli,
vere sentinelle della città.
Solamente con un sistema efficiente si può pensare di fare prevenzione che è l'obiettivo primario che si deve porre
un'amministrazione comunale. Se il territorio viene ben suddiviso (e i rioni vanno benissimo, anche perché esistono già) il
controllo diventa capillare e quindi efficace per contrastare degrado e microcriminalità. Il decoro è frutto della
collaborazione di tutti, dell'amore verso la città in cui si abita, ma anche di provvedimenti che se sono ben organizzati
evitano interventi tardivi e qualche volta maldestri.
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Corriere Fiorentino
28-07-2010
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1
La scommessa dei Comuni: i matrimoni di convenienza
28 lug 2010 FirenzeMauro Bonciani RIPRODUZIONE RISERVATA
Risparmi e servizi più efficienti: governo e Regione puntano sulle Unioni Ecco perché Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle
potrebbero fare scuola
Da Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa hanno fatto da battistrada, varando l'unione tra i due Comuni, ma se la
Finanziaria non cambierà tutti i municipi con meno di 5.000 abitanti dovranno imitarli. Niente più Comunità Montane, ma
appunto Unioni dei Comuni, con l'obiettivo dichiarato di tagliare i costi della politica e dei servizi. L'accordo tra le due
cittadine del Chianti è nato in «discesa», facilitato dalla gestione associata di molti servizi già operativa da cinque anni e
da uffici di fatto già unici in molti settori, dalla scuola alla cultura.
Le Unioni, per la cui facilitazione la Regione ha varato una legge nel 2008, dovrebbero assorbire le funzioni delle
Comunità Montane (in Toscana già ridotte nel 2009 da 20 a 14) e accelerare le gestioni associate dei servizi, una realtà
molto più diffusa di quanto si pensi: sui 287 Comuni della nostra regione, 248 hanno servizi associati; 91 di questi sono
Comuni montani o in situazione di disagio, come quelli sulle isole, per un totale di oltre seicento aree di intervento, dai
servizi di amministrazione ai vigili urbani, dall'istruzione agli addetti alla comunicazione, dalla cultura ai servizi sociali,
dall'economia al territorio e alla protezione civile. La Regione ha concesso in sette anni 47 milioni di euro di sostegno alle
gestioni associate ed altri fondi sono previsti per le Unioni, realtà istituzionale cui possono essere delegate anche le
funzioni per l'agricoltura.
Più che il taglio dei costi della politica, la vera scommessa sembra essere quella dell'efficienza e della garanzia dei servizi
ai cittadini anche in tempi di «vacche magre». Maurizio Semplici, sindaco di Barberino Val d'Elsa, spiega: «Risparmi
immediati con il varo dell'Unione? Guardi il vantaggio è un altro, soprattutto nel nostro caso. Le sinergie e l'unificazione
di servizi e uffici tra noi e Tavarnelle è una realtà già da cinque anni, ma adesso tutto sarà più semplice: l'ufficio
scolastico, ad esempio, risponderà ad un solo assessore, quello dell'Unione, non ai due attuali, avrà un solo bilancio, potrà
decidere più rapidamente e in prospettiva anche avere più risorse. Con l'associazione dei servizi siamo riusciti a fare
meglio con gli stessi soldi, ad esempio ora abbiamo tre assistenti sociali invece di due e questo vale per la cultura, come
per tutti gli altri settori».
Ma cosa significa «Unione»? «Nascerà un Consiglio dell'Unione, formato da 12 membri dei due Consigli comunali, e una
giunta di tre assessori più un sindaco, che ovviamente sarà uno tra me e il sindaco di Tavarnelle, il tutto a costo zero,
senza indennità aggiuntive spiega Semplici A settembre giunta e consiglio saranno operativi e così potremo usufruire
anche dei finanziamenti regionali per le aggregazione dei Comuni; gli assessori dell'Unione avranno deleghe diverse da
quelli dei singoli Comuni, così da unificare i processi decisionali». Ma, se non ci sono grandi risparmi, ne vale la pena?
«Certo. In sintesi si semplificano i processi decisionali, si ottiene più peso politico, è possibile accedere a finanziamenti
regionali: per Barberino-Tavarnelle parliamo di una somma tra cento e duecentomila euro l'anno. E in prospettiva il
federalismo fiscale concede più autonomia e più compartecipazione al gettito fiscale proprio alle Unioni di Comuni.
Associarsi per i servizi è indispensabile conclude Semplici e il passo successivo è venuto naturale». Con quella tra
Barberino e Tavarnelle le Unioni in Toscana salgono a sette: Valdera (la seconda più grande in Italiana con i suoi 15
Comuni e 105.000 abitanti), Alta Versilia, Pratomagno, Valdichiana, Arcipelago Toscana, Val di Merse e
Barberino-Tavarnelle. La Regione, come ha detto il presidente Rossi parlando del Dpef 2011 che è andato in discussione
ieri, punta «al rigore, in tutti i settori, e nei prossimi giorni presenterò il piano di riorganizzazione e razionalizzazione
delle agenzie e aziende regionali» e l'assessore al bilancio e ai rapporti con gli enti istituzionali, Riccardo Nencini, vuole
anche snellire gli enti locali, coinvolgendo tutti, Provincie, Comunità montane, aree metropolitani, unioni. «Ci sono troppi
enti che insistono sul territorio, a volte con competenze che si sovrappongono ha sottolineato ieri in Consiglio regionale
Nencini Bisogna razionalizzare per avere servizi più efficienti e certi. Noi siamo pronti e vogliamo una Toscana con la
testa grande e il corpo piccolo, un po' come il personaggio dei fumetti Eta Beta». Barberino e Tavarnelle, insomma,
potrebbe essere soltanto l'inizio di una valanga.
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28-07-2010
Corriere Fiorentino
Serve una task-force E il vigile di quartiere
28 lug 2010 Firenzedi EROS CRUCCOLINI
Caro
direttore, il degrado non è qualcosa di astratto, non è solo un concetto, ma è legato ai luoghi, alle cose e alle persone.
Parlare di città degradata (come ha fatto il Corriere Fiorentino nei giorni scorsi a proposito di piazza Sant'Ambrogio)
vuole dire tutto e niente. È necessario vedere dove, chi e come. Prevenire ancora prima che combattere, selezionare le
aree. Perché se è vero che ci sono spazi del centro talvolta e soprattutto in certe ore poco decorosi, ci sono anche luoghi
belli, piazze ordinate. Vale per la periferia e per il centro.
Il sindaco con gli «Angeli del bello» ha voluto rilanciare l'impegno dei cittadini, il senso civico di appartenenza verso il
bene comune. Ed è il senso di appartenenza che in qualche modo innalza anche il senso di decoro. Ma non basta. Serve
un'organizzazione, ci vogliono più strumenti, più efficaci. La chiamerei task-force: un gruppo di lavoro ad hoc dove
operino in stretto contatto Quadrifoglio, vigili di quartiere, protezione civile, una parte del settore del verde e della
manutenzione stradale. Penso al vigile di quartiere, ma per davvero. Una figura non simbolica, che giri in maniera
organizzata nel rione. Penso a gruppi di persone che dovranno stare a contatto con i soggetti sociali della zona:
commercianti, parroco, case del popolo, scuole. Da loro i vigili di quartiere dovranno ricevere le segnalazioni, anticamera
dei provvedimenti. Il Quartiere è il cardine di questo sistema, perché la circoscrizione è uno dei raccoglitori primari di
fatti, di racconti della gente, di piccole e grandi cose. L'esempio è quello di Siena, quello delle contrade e dei contradaioli,
vere sentinelle della città.
Solamente con un sistema efficiente si può pensare di fare prevenzione che è l'obiettivo primario che si deve porre
un'amministrazione comunale. Se il territorio viene ben suddiviso (e i rioni vanno benissimo, anche perché esistono già) il
controllo diventa capillare e quindi efficace per contrastare degrado e microcriminalità. Il decoro è frutto della
collaborazione di tutti, dell'amore verso la città in cui si abita, ma anche di provvedimenti che se sono ben organizzati
evitano interventi tardivi e qualche volta maldestri.
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28-07-2010
Corriere Fiorentino
Uniti per sopravvivere I Comuni alla svolta
28 lug 2010 FirenzeMauro Bonciani RIPRODUZIONE RISERVATA
Barberino-Tavarnelle, il coraggio che può fare scuola
Unione del Comuni sì, cancellazione no. I piccoli municipi per non sparire puntano sulla nuova forma istituzionale, come
fatto da Barberino e Tavarnelle. Barberino Val d'Elsa e Tavarnelle Val di Pesa hanno fatto da battistrada, varando l'unione
tra i due Comuni, ma se la Finanziaria non cambierà tutti i municipi con meno di 5.000 abitanti dovranno imitarli. Niente
più Comunità Montane, ma appunto Unioni dei Comuni, con l'obiettivo dichiarato di tagliare i costi della politica e dei
servizi. L'accordo tra le due cittadine del Chianti è nato in «discesa», facilitato dalla gestione associata di molti servizi già
operativa da cinque anni e da uffici di fatto già unici in molti settori, dalla scuola alla cultura.
Le Unioni, per la cui facilitazione la Regione ha varato una legge nel 2008, dovrebbero assorbire le funzioni delle
Comunità Montane (in Toscana già ridotte nel 2009 da 20 a 14) e accelerare le gestioni associate dei servizi, una realtà
molto più diffusa di quanto si pensi: sui 287 Comuni della nostra regione, 248 hanno servizi associati; 91 di questi sono
Comuni montani o in situazione di disagio, come quelli sulle isole, per un totale di oltre seicento aree di intervento, dai
servizi di amministrazione ai vigili urbani, dall'istruzione agli addetti alla comunicazione, dalla cultura ai servizi sociali,
dall'economia al territorio e alla protezione civile. La Regione ha concesso in sette anni 47 milioni di euro di sostegno alle
gestioni associate ed altri fondi sono previsti per le Unioni, realtà istituzionale cui possono essere delegate anche le
funzioni per l'agricoltura.
Più che il taglio dei costi della politica, la vera scommessa sembra essere quella dell'efficienza e della garanzia dei servizi
ai cittadini anche in tempi di «vacche magre». Maurizio Semplici, sindaco di Barberino Val d'Elsa, spiega: «Risparmi
immediati con il varo dell'Unione? Guardi il vantaggio è un altro, soprattutto nel nostro caso. Le sinergie e l'unificazione
di servizi e uffici tra noi e Tavarnelle è una realtà già da cinque anni, ma adesso tutto sarà più semplice: l'ufficio
scolastico, ad esempio, risponderà ad un solo assessore, quello dell'Unione, non ai due attuali, avrà un solo bilancio, potrà
decidere più rapidamente e in prospettiva anche avere più risorse. Con l'associazione dei servizi siamo riusciti a fare
meglio con gli stessi soldi, ad esempio ora abbiamo tre assistenti sociali invece di due e questo vale per la cultura, come
per tutti gli altri settori».
Ma cosa significa «Unione»? «Nascerà un Consiglio dell'Unione, formato da 12 membri dei due Consigli comunali, e una
giunta di tre assessori più un sindaco, che ovviamente sarà uno tra me e il sindaco di Tavarnelle, il tutto a costo zero,
senza indennità aggiuntive spiega Semplici A settembre giunta e consiglio saranno operativi e così potremo usufruire
anche dei finanziamenti regionali per le aggregazione dei Comuni; gli assessori dell'Unione avranno deleghe diverse da
quelli dei singoli Comuni, così da unificare i processi decisionali». Ma, se non ci sono grandi risparmi, ne vale la pena?
«Certo. In sintesi si semplificano i processi decisionali, si ottiene più peso politico, è possibile accedere a finanziamenti
regionali: per Barberino-Tavarnelle parliamo di una somma tra cento e duecentomila euro l'anno. E in prospettiva il
federalismo fiscale concede più autonomia e più compartecipazione al gettito fiscale proprio alle Unioni di Comuni.
Associarsi per i servizi è indispensabile conclude Semplici e il passo successivo è venuto naturale». Con quella tra
Barberino e Tavarnelle le Unioni in Toscana salgono a sette: Valdera (la seconda più grande in Italiana con i suoi 15
Comuni e 105.000 abitanti), Alta Versilia, Pratomagno, Valdichiana, Arcipelago Toscana, Val di Merse e
Barberino-Tavarnelle. La Regione, come ha detto il presidente Rossi parlando del Dpef 2011 che è andato in discussione
ieri, punta «al rigore, in tutti i settori, e nei prossimi giorni presenterò il piano di riorganizzazione e razionalizzazione
delle agenzie e aziende regionali» e l'assessore al bilancio e ai rapporti con gli enti istituzionali, Riccardo Nencini, vuole
anche snellire gli enti locali, coinvolgendo tutti, Provincie, Comunità montane, aree metropolitani, unioni. «Ci sono troppi
enti che insistono sul territorio, a volte con competenze che si sovrappongono ha sottolineato ieri in Consiglio regionale
Nencini Bisogna razionalizzare per avere servizi più efficienti e certi. Noi siamo pronti e vogliamo una Toscana con la
testa grande e il corpo piccolo, un po' come il personaggio dei fumetti Eta Beta». Barberino e Tavarnelle, insomma,
potrebbe essere soltanto l'inizio di una valanga.
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18
Data:
28-07-2010
Corriere Fiorentino
Altri 30 beni nella lista anti-alluvione
28 lug 2010 Firenze(M.L.) RIPRODUZIONE RISERVATA
Cresce l'elenco dei beni culturali fiorentini da difendere in caso di alluvione. Dopo quello siglato lo scorso gennaio per i
beni statali, il nuovo protocollo d'intesa firmato ieri in Prefettura ha esteso gli interventi di salvaguardia anche alle opere
appartenenti ad enti privati. Le chiese di S. Lorenzo e S. Croce, il museo Horne e quello di Storia della Scienza, la
Sinagoga, Casa Buonarroti, il Teatro della Pergola, l'Archivio Alinari e quello Bonsanti. Sono solo alcuni dei trenta siti di
interesse culturale e artistico che si aggiungono alla mappa dei beni da proteggere contro un'ipotetica esondazione
dell'Arno. Il protocollo è stato elaborato sulla base di un fenomeno meteorologico intenso come quello del '66.
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Data:
28-07-2010
Corriere di Bologna
«Non perderò il lavoro, l'Asinelli non cadrà»
28 lug 2010 BolognaRenato Benedetto RIPRODUZIONE RISERVATA
La famiglia Zazzaroni gestisce il monumento da tre generazioni: il vecchio tram la faceva tremare
«Ci ho riso su, non ci ho creduto per un attimo». E fortunatamente Roberto Zazzaroni, gestore della torre degli Asinelli,
non è neanche superstizioso. Perché a leggere su tutti i quotidiani del crollo del proprio posto di lavoro, altri avrebbero
reagito almeno con scaramanzia.
Lui no. «Non ci si può svegliare una mattina e dire che le torri crolleranno», commenta mentre sale rapidamente gli
innumerevoli gradini, per la terza volta in un giorno. È allenato. «E la torre sta meglio di me. Io sono di passaggio, lei è
qui da secoli. Sopravviverà a me e a mio figlio».
Zazzaroni, classe 1963, non ha paura che il Civis da un giorno all'altro, lo lasci in mezzo a una strada: «Non perderò
certo il lavoro domani. Anzi, anche mio figlio lavorerà qua. Come mio nonno emio padre prima di me. Mio figlio ha tre
anni e già lo porto su. Anche io alla sua età salivo, anche se soffrivo di vertigini». Un lavoro che rende. Un biglietto costa
tre euro, e in un anno ne staccano circa 35 mila, mentre i visitatori sono 50 mila. «È un lavoro faticoso, ma bellissimo.
Non hai mai ferie, neanche nel fine settimana». L'affitto costa 8 mila e 500 euro.
Mentre sale indica le telecamere ottiche che misurano gli spostamenti e tutti gli altri sistemi per il controllo della stabilità.
«Ha bisogno di cure, come un'anziana signora. Anziana, ma in salute». È come se parlasse di una persona: «La torre è
viva. Si muove. Non sta mica ferma, respira. Quando c'è vento forte, di tramontana, oscilla anche di trenta centimetri».
Ma questo gigante ne ha viste tante. Durante la guerra è stata sfiorata dai bombardamenti, che hanno colpito piazza
Ravegnana e della Mercanzia. «Il 6maggio del 1976, quando ci fu il terremoto del Friuli, ero in cima. Avevo 13 anni.
Tremò tutto, non cadde nulla. E deve abbatterla il Civis?».
Zazzaroni non vede di buon occhio il nuovo mezzo: «Non per i "crolli", ma perché bisognerebbe pedonalizzare la zona.
Non può essere usata come spartitraffico». Ma in passato, racconta, non è che ci fossero molte attenzioni: «Il tram 45
passava raso alla torre. Quello sì che faceva tremare tutto».
Tutti i turisti chiedono: «Crolleranno le torri?». «No» assicura lui. «Sono un uomo con i piedi per terra», dice sulla cima,
dove i tetti di Bologna sembrano minuscoli. Come le preoccupazioni. Che non lo sfiorano neanche.
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Data:
28-07-2010
La Gazzetta di Parma
«Maratona» notturna contro la Sla
PROVINCIA
28-07-2010
INIZIATIVA UNA MARCIA PER SOSTENERE L'IMPRESA DI FRANCESCO CANALI CHE GAREGGERA'
A PALM BEACH
FILATTIERA
Bambini e atleti hanno portato due fiaccole dalla pieve di Sorano a Filattiera
Enrico Gotti
Una maratona notturna contro la Sla ha illuminato domenica scorsa la strada della Cisa. Bambini e atleti hanno
portato a turno due fiaccole per nove chilometri, dalla pieve di Sorano alla piazza centrale di Filattiera, scortati da
trenta biciclette e dai volontari della Protezione civile. La marcia è nata per sostenere limpresa del parmigiano
Francesco Canali, colpito dalla Sclerosi laterale amiotrofica, che gareggerà nella maratona di Palm Beach, in
Florida, spinto in carrozzina da quattro amici. «è stata un'esperienza davvero toccante - dice Gian Luca Manghi,
lamico a cui Francesco Canali ha confidato per primo il sogno di correre la maratona -. La cosa che mi ha colpito
è stata la partecipazione forte della comunità e di tutti i bimbi. Allarrivo, in piazza Castello a Filattiera, ci
attendevano tantissime persone, il sindaco Lino Mori e Giovanni Longinotti, assessore alla Cultura. In mezzo a noi
cera un malato di Sla del posto, che ha acceso il braciere nella piazza. Francesco Canali ha parlato, collegato
telefonicamente, ha ringraziato tutta la comunità e farà in modo di ringraziare di persona il Comune».
«Abbiamo scoperto che anche sul territorio di Filattiera abbiamo due casi di malati di Sla. Uno di loro ha seguito
la marcia dallinizio alla fine, dalla benedizione delle torce fino allaccensione del braciere in piazza - spiega
lassessore e presidente dellassociazione sportiva Giocatletica Filattierese, Giovanni Longinotti -. Abbiamo
organizzato questi appuntamenti per dare un segnale di solidarietà e per raccogliere fondi. Questo è un paese di
2.600 anime ma con una forte tradizione di volontariato ». La maratona, accompagnata dal gruppo «Vertical
mountain bike» di Filattiera, e dal gruppo Alfa Victor della Protezione civile di Filattiera, è stata preceduta,
sabato, dalla cena nel borgo medioevale di Ponticello, alla quale hanno partecipato una ottantina di persone. In
tutto, i volontari hanno raccolto 970 euro, che andranno a finanziare il progetto di Canali per sostenere la ricerca
contro la Sla, aiutare gli ammalati e i loro famigliari.
A sostegno di Francesco Canali Anche Filattiera si è mobilitata con una maratona.
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21
Data:
28-07-2010
La Gazzetta di Parma
L'assessore regionale Peri alla guida dell'Agenzia per il Po
CRONACA
28-07-2010
NOMINE/2 PRESIEDERA' L'AIPO FINO A FINE 2011: «RAFFORZARE LA STRUTTURA TECNICA»
Sarà Alfredo Peri, assessore regionale alla Programmazione territoriale e reti di infrastrutture
dellEmilia-Romagna, il nuovo presidente «a rotazione» dellAipo (l'Agenzia interregionale per il fiume Po ex
magistrato per il Po) sino alla fine del 2011.
Il mandato, che gli era stato affidato in via transitoria fin dal 17 giugno scorso, gli è stato nei giorni confermato
nella sede di via Garibaldi dal comitato di indirizzo, che è formato dai rappresentanti delle quattro regioni di
riferimento dell'Aipo che sono Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Oltre a Peri, hanno partecipato
così alla riunione Daniele Belotti, assessore al Territorio e urbanistica della Lombardia, Maurizio Conte, assessore
allAmbiente, difesa del suolo e ciclo integrato dellacqua del Veneto e Sergio Ravello, assessore allAmbiente,
risorse idriche, difesa del suolo e protezione civile del Piemonte.
«Assumo questo incarico ha commentato Peri al termine della riunione che gli ha affidato il mandato di guidare
l'Aipo per il prossimo anno e mezzo con limpegno a svolgerlo in piena armonia con le Regioni che governano
l'Agenzia. Ho già avuto modo, grazie allesperienza degli ultimi anni, di confrontarmi con le problematiche del
bacino fluviale del Po, che vanno affrontate in modo unitario e quindi avvalendosi pienamente di uno strumento
operativo adeguato qual è lAipo. Si tratta perciò di proseguire e incrementare il percorso di rafforzamento e
qualificazione della struttura tecnica dellAgenzia, proprio perché è proprio all'Aipo che sono state affidate al
momento della sua costituzione funzioni strategiche per la salvaguardia dal rischio idraulico, la gestione del
reticolo fluviale e la navigazione interna».
«Il comitato di indirizzo, nella sua interezza ha concluso Peri - confida che da parte del Governo nazionale vi sia il
dovuto e giusto riconoscimento di queste funzioni, il cui esercizio da parte di Aipo rappresenta unapplicazione di
un vero e proprio modello federalista nella governance del bacino del Po». Nominato Alfredo Peri guiderà
l'Aipo sino a dicembre del 2011.
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28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
MONTESILVANO - Ancora un incendio a Montesilvano: l'altra sera intorno
alle 23,30 in corso Umbe...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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MONTESILVANO - Ancora un incendio a Montesilvano: l'altra sera intorno alle 23,30 in corso Umberto 358 è
andato a fuoco un piccolo forno. Si è sentito un forte boato, come racconterà più tardi un'anziana signora che vive
al piano superiore del panificio, e subito dopo le fiamme hanno fatto esplodere le vetrine dei locali che si affacciano
sulla statale adriatica. Carabinieri e vigili del fuoco, accorsi nel giro di pochi minuti sul luogo dell'incidente, hanno
fatto evacuare l'appartamento, chiudendo al traffico un tratto di corso Umberto. Si temeva un ulteriore scoppio
della panetteria “Ivan, pane dolci e...”, una piccola impresa artigianale che il primo proprietario aveva venduto da
alcuni mesi ad un altro fornaio di Manoppello. Difficile per il momento stabilire le cause dell'incendio: vi stanno
lavorando gli stessi carabinieri di Montesilvano. I locali sono stati posti sotto sequestro.
Molto scossi i residenti, anche perchè in città non si è ancora dissolta la psicosi del piromane che di notte appicca il
fuoco alle attività commerciali. E' fin troppo vivo infatti lo shock per l'incendio che ha distrutto appena due giorni
fa la gelateria “Davide e Katia” sul lungomare nord di Montesilvano.
P.G.O.
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Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Alla fine, dopo una giornata estenuante, il segretario Pierluigi Bersani,
"stretto&#148...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di STEFANO DASCOLI
Alla fine, dopo una giornata estenuante, il segretario Pierluigi Bersani, “stretto” tra la folla accalcata sotto il tendone di
piazza Duomo, sigla il “patto” con gli aquilani, in tre punti: il Pd farà propria la proposta di legge sul terremoto di
iniziativa popolare (ci sono già 22mila firme, altre saranno raccolte dal partito in tutta Italia) e potrebbe presentarla già
nella festa nazionale di Torino a settembre; sosterrà l'idea di una tassa di scopo («Servono fondi certi, almeno 1,5 miliardi
per sei o sette anni»); si impegnerà a rilanciare l'economia e il tessuto sociale, con un'iniziativa speciale sul tema del
lavoro. Tra i primi partiti a raccogliere l'invito del sindaco - che aveva chiesto ai leader nazionali di toccare con mano la
situazione - il Pd è sbarcato ieri in città con duecento deputati. Dopo un giro tra le rovine della zona rossa («Sembra una
città bombardata» ha detto il leader Bersani) il gruppo ha deciso di partecipare all'assemblea dei cittadini a piazza Duomo.
L'accoglienza, in verità, non è stata delle più calorose. «Al voto finale di conversione del decreto legge 39 - ha detto
Ettore Di Cesare -, passato con 35 voti di scarto, c'erano 38 assenti del Pd. Ancora più sconcertante è stata l'assenza di
quei parlamentari eletti nella circoscrizione Abruzzo». Giusi Pitari ha rincarato la dose: «Vi siamo grati di essere qui oggi,
a solo un anno, tre mesi e 21 giorni dal terremoto». Il segretario comunale del Pd, Francesco Iritale, ha replicato: «Non
dovete prendervela con noi, non eravamo al Governo. Ci siamo subiti il progetto Case, avevamo difficoltà a fare le
assemblee nei campi, abbiamo fatto una battaglia serissima sulla questione delle tasse. È vero che forse aspettavamo i
deputati da un po' di tempo, ma la loro visita è un segnale importante, mai nessun partito l'aveva fatto prima d'ora».
L'intervento più acceso è stato quello di Giovanni Lolli: «Il Pd questa battaglia l'ha fatta come andava fatta fin dall'inizio?
No, sinceramente no. Non si è capito che la questione era nazionale, mentre invece Berlusconi ne faceva La questione.
Ora, però, dobbiamo decidere cosa fare e pensare a risolvere i problemi. Siamo venuti qui per ascoltare e soprattutto per
prendere qualche impegno: la battaglia sulle tasse non è finita e servono una legge che dia certezze e fondi sicuri, ogni
anno, attraverso la tassa di scopo». Impegni raccolti da Bersani: «Questo non può essere un terremoto di serie B.
Qualcuno di noi aveva già visto la situazione, altri no. Prendiamo la giornata di oggi per cominciare, da domani, un
impegno sentito, come compito personale per tenere viva questa questione. Non dobbiamo più sentire critiche come
quelle che ci sono state rivolte».
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Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Un nuovo laboratorio mobile "ad alto contenimento biologico", in pratica
una strut...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di VALENTINA PROCOPIO
Un nuovo laboratorio mobile “ad alto contenimento biologico”, in pratica una struttura a prova di virus, anche quelli più
pericolosi. Un piccolo gioiello tecnologico, quello presentato ieri dal direttore dell'Istituto zooprofilattico Vincenzo
Caporale, che permetterà all'Izs di studiare meglio le malattie esotiche degli animali, alcune delle quali trasmissibili
all'uomo. Gli esperimenti e le ricerche verranno condotti su materiale altamente patologico ma senza alcun pericolo
perché il laboratorio è stato progettato in base agli standard di sicurezza internazionali. “Una delle caratteristiche più
importanti di questa struttura, divisa in tre unità, - spiega Caporale - è di essere facilmente trasportabile nelle zone
eventualmente interessate da emergenze”. Gli utilizzi possibili di questo laboratorio fanno venire in mente le trame di film
fantascientifici: si parla, infatti, di guerra biologica e di catastrofi naturali. Ipotesi fortunatamente molto lontane ed
improbabili. Nella prassi quotidiana invece servirà a realizzare le verifiche sui farmaci veterinari, per conto del ministero
della Salute. “Si tratta - aggiunge Caporale - di un'altra applicazione molto importante, perché rientra nel campo della
sicurezza alimentare”. Le analisi avranno anche lo scopo di verificare che i farmaci ingeriti dagli animali non finiscano
poi nell'alimentazione umana. Molto importante, in questo senso, è anche la convenzione siglata dall'Izs con l'ospedale
Spallanzani di Roma, anch'esso punto di riferimento nazionale per le malattie esotiche: la collaborazione servirà a
coordinare le indagini sulle patologie trasmissibili da animale a uomo.
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TORTORETO - Ai funerali di Tonino Vannucci, lavoratore del mare, papà di Matteo deceduto nel terribile terremoto di
due anni fa, parteciperanno, questa mattina alle 10,30, nella Chiesa Madre del Lido, tutti gli operatori volontari della
Protezione civile, in divisa. va ricordato, infatti, che la sezione di Tortoreto è stata intitolata proprio a Matteo Vannucci,
giovane molto amato dalla comunità lidense, e non solo. Il papà, Tonino, non si è mai rassegnato alla perdita di un figlio
poco più che ventenne. Il cuore non ha retto. Aveva soltanto 54 anni.
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Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Anche i Radicali credono nell'importanza di una legge organica sulla
Ricostruzione aquilana. Ie...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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Anche i Radicali credono nell'importanza di una legge organica sulla Ricostruzione aquilana. Ieri il leader Marco Pannella
ha presentato in città la prima bozza di legge sulla Ricostruzione che dovrà essere confrontata con gli altri partiti, ma
anche con una analoga iniziativa popolare di legge intrapresa dai cittadini aquilani. Braccio destro dei Radicali in questo
difficile compito è stato l'Istituto nazionale di Urbanistica che, a sua volta, ha pubblicato un “manifesto” per la
ricostruzione, come spiegato dal segretario dell'Inu, Simone Ombuem . «Sono qui per una battaglia che riguarda tutto il
Paese - ha detto Marco Pannella -. Ciò che è necessario evitare è che si vada avanti all'insegna dell'emergenza». Duro
Pannella contro il sistema messo in piedi dalla Protezione civile. «Può essere che neanche Berlusconi si renda conto», ha
detto. La bozza di legge è stata illustrata dal segretario nazionale dei Radicali, Mario Staderini: «Abbiamo verificato che
nel sistema delle ordinanze ci sono delle lacune. Manca inoltre la copertura finanziaria resta aperto il problema della
governance. «Dopo 15 mesi - ha aggiunto la parlamentare Elisabetta Zamparutti - i problemi sono tutti sul tappeto». La
bozza si compone di 12 articoli: si parla di ambito di applicazione e divisione delle competenze; interventi sui centri
storici e sui beni culturali, misure in favore delle attività produttive. Ancora: interventi su immobili statali, sistema di
trasporto e creazione di una conferenza dei servizi permanente. L'ultimo articolo è dedicato alla copertura finanziaria con
poste di bilancio stabili.
A.Cal.
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Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Dai cumuli di macerie delle chiese, sezionati con pazienza certosina
attraverso veri e propri scavi ...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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Dai cumuli di macerie delle chiese, sezionati con pazienza certosina attraverso veri e propri scavi archeologici, è emerso
un tesoro destinato a riscrivere molti passaggi della storia della città, fondazione compresa. Un “regalo” del terremoto
che, in minima parte - i reperti inediti sono migliaia - sarà messo in mostra nella corte di palazzo Silone, dal prossimo 31
luglio e che in futuro potrà diventare un vero e proprio museo. Ecco quello che le “Macerie rivelano”: capitelli, affreschi
(tra cui uno, incredibile, in cui è riconoscibile la testa di un Santo, proveniente da Santa Maria Paganica), mascheroni,
lastre tombali, elementi decorativi, monumenti funerari che furono utilizzati per ricostruire chiese e palazzi dopo i
terremoti e che ora sono “magicamente” tornati alla luce dopo i crolli che hanno colpito a morte la città. Le valutazioni
critiche le faranno gli storici. Per ora gli archeologi, diretti da Vincenzo Torrieri, si sono limitati a consegnare i reperti alla
storia della città. Pur non sbilanciandosi, però, è già chiaro che molti pezzi ridisegneranno il passato dell'Aquila.
Chiariranno, ad esempio, alcune fasi del periodo della fondazione, o la presenza di una forte antropizzazione nella zona di
Bazzano già in epoca protostorica. Un ulteriore segnale dell'importanza della città già nell'età del Bronzo. Quello che
invece è ora chiaro è il modo in cui molte chiese furono ricostruite nei secoli dopo ogni evento sismico. Informazioni che
saranno decisive nell'operazione di restauro dopo il dramma del 6 aprile. La messa in sicurezza, come ha detto il vice
commissario Luciano Marchetti, è quasi conclusa, almeno per quanto riguarda le situazioni più gravi. Qualche
puntellamento sarà forse riutilizzato nell'intervento definitivo, così come accadde in Umbria. A settembre, invece,
comincerà la rimozione delle macerie dal Duomo. «Prima di avviare le operazioni - ha spiegato Marchetti - bisogna
completare la messa in sicurezza della struttura che, insieme al complesso arcivescovile, ha prodotto un intervento
quantificabile in circa tre milioni di euro». Sul recupero integrale di San Massimo e di Collemaggio Marchetti si è detto
fiducioso, mentre per Santa Maria Paganica, vista la mole dei danni, «sarà necessario un concorso di idee internazionale
che integri il vecchio con il nuovo». Diverso il discorso per alcune chiese del circondario che il sisma ha praticamente
cancellato. «I tempi sono lunghi - ha detto Marchetti - e non è semplice fare previsioni».
S.Das.
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28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
L'AQUILA - La giornata dei duecento parlamentari Pd all'Aquila si
conclude con il segretar...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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L'AQUILA - La giornata dei duecento parlamentari Pd all'Aquila si conclude con il segretario Pierluigi Bersani che sigla
un “patto” con gli aquilani: proposta di legge sul terremoto di iniziativa popolare, tassa di scopo e rilancio dell'economia.
Dascoli alle pagg.32 e 33
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Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Bersani: legge speciale per L'Aquila
Mercoledì 28 Luglio 2010
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Il dopo-terremoto. Inchiesta Casalesi, Cerasoli si difende: «Non ho fatto niente, tutto si risolverà presto»
Il Pd sosterrà anche la proposta di una tassa di scopo. Un piano per l'economia
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Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
Poche parole, dopo giorni di sofferto silenzio. Non ho fatto niente, questo è
sicuro&#187...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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Poche parole, dopo giorni di sofferto silenzio. «Non ho fatto niente, questo è sicuro» dice Antonio Cerasoli poco prima di
chiudere la comunicazione. Il cellulare è rovente, lo cercano tutti, ma la voglia di parlare è pochissima. Lui, indagato dalla
Procura con l'accusa di essere il “riferimento” all'Aquila per i Casalesi che volevano mettere le mani sugli appalti della
ricostruzione, dirotta tutti al suo avvocato, Pietro Gallo. «Sono certo - aggiunge Cerasoli - che in poco tempo si risolverà
tutto». Chi lo ha incontrato in questi giorni lo descrive come fortemente amareggiato, scosso da un'inchiesta in cui si sente
tirato dentro a forza. D'altronde, come conferma il suo legale, Cerasoli è assolutamente convinto di non aver commesso
alcunché di illegale. «Ma quali Casalesi! - dice Gallo con concitazione - Qui si parla di rapporti che il mio assistito ha
avuto solo con Michele Gallo (arrestato nell'ambito dell'inchiesta, ndr) in maniera privatistica, per lavori che nulla hanno
a che fare con appalti pubblici del terremoto. Opere regolarmente pattuite, effettuate, fatturate e pagate». Un rapporto,
quello con Michele Gallo, nato nel 2007 ad Ateleta, nell'ambito di un cantiere per la costruzione di alcune villette. «Allora
come adesso - racconta Pietro Gallo - la società di Gallo aveva regolarmente il certificato antimafia. Cosa altro doveva
fare Cerasoli?». Dunque nessun vincolo con i Casalesi. «Gli assegni di cui si parla - dice Gallo - sono quelli relativi a
lavori privati regolarmente pattuiti e pagati». Anche sulla società Gam costruzioni (che i giudici ritengono potesse
diventare la “testa di ponte” per favorire l'infiltrazione negli appalti) l'avvocato chiarisce: «È vero, volevano spostare la
sede all'Aquila. Che cosa c'è di male in questo? Tutti quelli che spostano sedi sono criminali? E poi i locali individuati
sono tuttora inagibili, dunque lo spostamento, nella pratica, non è mai avvenuto».
Ammonta a oltre 21 milioni di euro la cifra stanziata per la sistemazione dello svincolo di Bazzano, un'opera fortemente
voluta dalla Provincia che nel 2006 decise di destinare i 10 milioni di euro ottenuti dalla Regione - nell'ambito del
programma per la viabilità - a questo intervento definito strategico dall'ex presidente della Provincia, Stefania Pezzopane,
e dall'ex assessore alla Viabilità, Pio Alleva, alla presenza di rappresentanti dell'Anas. Una scelta che aveva poi “spinto”
l'Anas a cofinanziare l'opera tanto che sull'opera c'era stata la firma della convenzione tra Provincia, Regione e Anas. Ora
sui lavori avviati sono stati eseguiti i controlli della Direzione investigativa antimafia (Dia) che presso gli uffici dell'ente
ha acquisito tutta la documentazione inerente il progetto, bando e le ditte incaricate di portare avanti l'opera milionaria.
Lavori che, secondo quella che doveva essere la tabella di marcia indicata dalla Provincia, dovevano essere terminati
nell'estate del 2010. Gli investigatori del pool interforze, in campo per contrastare gli appetiti della mafia, hanno fatto
visita al cantiere per eseguire una serie di controlli durante i lavori di realizzazione dello svincolo. Gli investigatori, su
disposizione della Prefettura dell'Aquila, che coordina l'attività antimafia, hanno controllato uomini e mezzi presenti nel
cantiere. Si è trattato del primo controllo su un appalto voluto e coordinato da due enti pubblici, la Provincia dell'Aquila e
l'Anas appunto, al quale ne seguiranno nei prossimi giorni altri. Un'opera strategica – era stato detto dai due rappresentanti
della Provincia - che servirà a snellire il traffico e a rendere sicuro quel tratto della statale 17 spesso congestionato.
S.Das. e M.I.
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28-07-2010
Il Messaggero (Abruzzo)
PESCARA - Un piano scritto nella paura e nel disprezzo degli abruzzesi : il
segretario de...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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PESCARA - «Un piano scritto nella paura e nel disprezzo degli abruzzesi»: il segretario del Pd Silvio Paolucci invita il
commissario della sanità Gianni Chiodi ad uscire dal suo «isolamento da burocrate», a guardare in faccia la realtà, i tagli, i
territori dimenticati, i servizi sanitari, a ripensare del tutto il piano operativo della sanità. Lo deve fare subito ma prima
deve rimuovere un ostacolo, dice Paolucci: riequilibrare i tagli tra pubblico e privato, perchè non è vero che la sforbiciata
del 18% è uguale per gli ospedali e per le cliniche, i privati non subiranno alcun taglio, «il 18% è già assorbito dalla
chiusura della Sanatrix, causa terremoto». Parità solo sulla carta, quindi: ed è di questo che si parlerà, insieme alla
chiusura-riconversione dei piccoli ospedali, nel corso del consiglio regionale straordinario che diventerà oggi all'Aquila a
partire dalle 17.30 il palcoscenico della protesta da parte dei sindaci abruzzesi che chiedono ascolto. Un ascolto negato dal
presidente Chiodi, rincara Paolucci: «Cittadini e operatori sanitari, persino i sindaci hanno letto sui giornali il futuro dei
loro ospedali», ma il tempo che separa i pazienti dalle strutture ospedaliere non è quello indicato da Chiodi, «che ha
imposto 50 minuti, dimenticando peraltro che un'ambulanza deve prima raggiungere il centro montano e poi trasportare il
malato al pronto soccorso, raddoppiando così i tempi calcolati da Chiodi dietro la sua scrivania». Ma un segnale di
apertura da parte della maggioranza c'è stato, ieri mattina, ed è il segno dell'enorme difficoltà che ha Chiodi e tutto il Pdl
rispetto al mondo della sanità abruzzese. Approvata in commissione Sanità la richiesta del consigliere Pd Claudio Ruffini
di una commissione straordinaria che si terrà giovedì, quindi il giorno dopo il consiglio straordinario, per discutere il
riordino della rete ospedaliera con i sindaci. Una decisione che depotenzia la protesta dei sindaci prevista per oggi davanti
all'Emiciclo ma che rappresenta comunque un segnale di apertura nei confronti dei rappresentanti dei territori. «Tutto
dipenderà dall'esito del consiglio regionale che mi auguro assuma decisioni perentorie nei confronti del commissario
Chiodi - dice il capogruppo Camillo D'Alessandro - affinchè si fermi a riflettere sulla necessità di aprire una nuova fase di
consultazione con i territori. Senza questo pronunciamento da parte del Consiglio, la commissione rischia di rappresentare
una presa in giro».
Un programma sordo e cieco quello di Chiodi, anche per i consiglieri dipietristi Lucrezio Paolini e Paolo Palomba che
hanno chiesto, insieme a Franco Caramanico del Pd, di sospendere il piano operativo. «Il comitato dei sindaci e tutte le
altre realtà hanno il diritto-dovere di essere coinvolti nell'assunzione di scelte vitali per la garanzia dei servizi essenziali
sanitari». E se la maggioranza lancia segnali di pace, anche Chiodi ieri ha sentito la necessità di sottolineare gli aspetti
positivi, dal suo punto di vista, del piano sanità per tentare di smorzare le polemiche in vista del consiglio regionale di
oggi: «La percentuale di riduzione dei posti letto è la stessa sia per il pubblico che per i privati. Nessun trattamento di
favore, inoltre, per la Asl di Teramo ma solo scelte ponderate attraverso un'analisi oculata della rete di assistenza
ospedaliera».
Li.Mand.
Argomento:
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Pag.
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Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Civitavecchia)
Ha rischiato di annegare a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Marina
di San Nicola. ...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di GIANNI PALMIERI
Ha rischiato di annegare a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Marina di San Nicola. E solo la prontezza della
Protezione civile e della Capitaneria di porto ha evitato una tragedia. L'uomo, un romano di 55 anni in vacanza a
Ladispoli con tutta la famiglia, dopo pranzo a bordo del proprio catamarano ha iniziato a solcare le onde approfittando
della bella giornata di sole. Quando si trovava a 500 metri dalla riva è stato sbalzato in acqua da una improvvisa raffica di
vento e non è più riuscito a rialzare il catamarano. Per oltre un'ora è stato in balìa delle onde che lo stavano trascinando
alla deriva, rischiando di affogare per le correnti. A salvarlo sono stati i volontari della Protezione civile Dolphin che lo
hanno avvistato dalla torretta di salvataggio di Marina di San Nicola e insieme alla Guardia costiera lo hanno recuperato
prima che fosse definitivamente inghiottito dai flutti. Il villeggiante è stato visitato prudenzialmente al pronto soccorso di
Ladispoli, le sue condizioni sono buone anche se ha subito un comprensibile choc. Il catamarano è stato recuperato dalla
motovedetta della Guardia costiera.
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28-07-2010
Il Messaggero (Civitavecchia)
Continuano i roghi nell'area che dovrà ospitare l'isola ecologica in via Pavi...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di GIOVANNI SALSANO
Continuano i roghi nell'area che dovrà ospitare l'isola ecologica in via Pavia, nel quartiere di Nuova Florida, ad Ardea.
Come già accaduto molte volte nei mesi passati, anche nello scorso fine settimana i rifiuti che ormai invadono quasi del
tutto la zona antistante l'ingresso dell'isola - ancora non aperta, ma già diventata da tempo una vera e propria discarica a
cielo aperto, coperta di ingombranti, calcinacci, potature e elettrodomestici - sono stati dati alle fiamme, con molta
probabilità in maniera dolosa, con grave rischio sia per la salute dei residenti, sia per l'incolumità degli automobilisti.
Un fenomeno che si ripete con troppa frequenza e che, unito al degrado della zona, sta esasperando gli abitanti del
quartiere. “Diverse volte - spiega Giovanni Fois, responsabile del nucleo di protezione civile “Airone” di Tor San Lorenzo
- siamo intervenuti negli ultimi giorni, insieme ai vigili del fuoco, per spegnere le fiamme. Ormai sta diventando una vera
e propria emergenza e sospettiamo l'origine dolosa degli incendi».
Fondamentale e urgente, a questo punto, diventa l'avvio del servizio, che manca sul territorio di Ardea dall'agosto del
2007. Da allora, per l'apertura della nuova isola, ci sono stati continui ritardi e rinvii, dovuti a diverse cause: dalla scoperta
della mancanza di idoneità del sito a ospitare un'isola ecologica, al sequestro dell'area stessa, proprio per i continui roghi.
«Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) - spiega l'assessore all'Ambiente, Nicola Petricca - abbiamo in programma un
incontro con la società che gestisce l'appalto di igiene urbana, cui chiederemo la disponibilità a intraprendere i lavori di
sistemazione dell'area, in modo da avviare il servizio».
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28-07-2010
Il Messaggero (Civitavecchia)
Momenti di paura l'altra sera nella zona di Colfiorito quando poco prima
delle 20 sono state ev...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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Momenti di paura l'altra sera nella zona di Colfiorito quando poco prima delle 20 sono state evacuate ben tre abitazioni
lambite dalle fiamme. Un vasto incendio, quasi certamente di origine dolosa è divampato in una discarica abusiva creatasi
in via San Fruttuoso. A prendere fuoco sono stati oltre ai cumuli di rifiuti ingombranti anche alcuni cassonetti
dell'immondizia stracolmi. Le fiamme si sono propagate in pochi istanti distruggendo la vegetazione di un ampio
appezzamento di terreno e poi aggredendo il fusto di due pini secolari. I primi ad intervenire con le pompe di inaffiamento
dei loro giardini sono stati gli stessi abitanti della zona che hanno atteso solo pochi minuti l'arrivo sul posto del mezzo
antincendio dei volontari della protezione civile di Santa Marinella ed i vigili del fuoco di Civitavecchia che hanno
impiegato oltre un'ora per domare il vasto rogo.
Mo.Ma.
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28-07-2010
Il Messaggero (Frosinone)
A Monte San Giovanni Campano tutto pronto per rivivere la leggenda dei
Dire Strai...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di MARTINA VELOCCI
A Monte San Giovanni Campano tutto pronto per rivivere la leggenda dei Dire Straits. È infatti partita la macchina
organizzativa per la preparazione dell'evento musicale dell'estate, e il paese si prepara ad ospitare la band che sabato sera
alle 21.30 aprirà la decima edizione di “Musicalmonte folk rock festival”.
«L'organizzazione, di quello che possiamo definire un evento eccezionale, procede a grandi passi - spiega - l'organizzatore
di Musicalmonte Giancarlo Paglia - ieri abbiamo avuto una riunione con il sindaco, la protezione civile, la pro loco ed
altre autorità e tutto procede bene». Per il concerto, che si terrà presso lo stadio San Marco, saranno predisposte delle
navette, che partiranno dai diversi punti di accesso del comune, «saranno organizzati dei punti di ritrovo in ogni zona aggiunge Paglia - e le navette, faranno il percorso di continuo, ed ora si stanno ancora studiando le aree per i parcheggi
che saranno dislocate per tutto il territorio, sarà presente la protezione civile del posto, e tra le altre anche quella di
Ceprano e Frosinone e anche la Croce Rossa provinciale allestirà un centro medico avanzato». Per il concerto sarà
montato un palcoscenico di circa 18 metri per 15, «una struttura imponente - sottolinea Paglia - come è giusto che sia per i
grandi concerti e poi c'è anche tutta la copertura del palco e infatti il palcoscenico si comincerà a montare da giovedì.
Alan Clark, Phil Palmer, Jack Sonni e Mell Collins, faranno rivivere il mito e la leggenda dei Dire Straits, e il concerto
che faranno nel nostro comune fino ad ora è l'unica data in Italia. La prevendita dei biglietti sta andando bene, riceviamo
tantissime chiamate da tutt'Italia e anche dall'estero». Il costo del biglietto per il concerto è di 15 euro e la prevendita
terminerà venerdì. «I cancelli dello stadio saranno aperti a partire dalle 18 - conclude Paglia - abbiamo venduto molti
biglietti e il nostro obiettivo è superare le seimila presenze». Le altre serate di Musicalmente prevedono: il 3 agosto
Alessandro Mannarino, il 4 “I Nomadi di Budapest”, il 5 Giuliano Gabriele e Jacaranda, il 6 “Original Slammer band” e il
7 Tonino Carotone.
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28-07-2010
Il Messaggero (Latina)
Disagi nel pomeriggio di ieri sulla Pontina, all'altezza di Borgo Piave, per il
denso fumo che ...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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Disagi nel pomeriggio di ieri sulla Pontina, all'altezza di Borgo Piave, per il denso fumo che ha ridotto la visibilità. Il
vasto incendio di sterpaglie che si è sviluppato nell'area delle ex fonderie “Genovesi” ed è arrivato fino all'altezza
dell'istituto agrario “San Benedetto”, infatti, ha tenuto impegnati per ore vigili del fuoco e volontari della protezione
civile. Le fiamme, quasi certamente di origine dolosa, sono state alimentate dal vento che soffiava nel pomeriggio. Il
traffico ha subito notevoli rallentamenti sia in entrata per Latina che in uscita. La situazione è tornata alla normalità in
serata.
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28-07-2010
Il Messaggero (Marche)
CAMERINO Coltelli detenuti illegalmente, mancato rispetto di varie misure
restrittive, malt...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di ANGELO UBALDI
CAMERINO Coltelli detenuti illegalmente, mancato rispetto di varie misure restrittive, maltrattamenti in famiglia ed
anche un incendio a Visso nel bilancio dell'attività di Carabinieri della Compagnia di Camerino nello scorso fine
settimana.
Ad illustrare i vari interventi, il capitano Domenico Calore, che ha coordinato i suoi uomini sul territorio. Lo scorso fine
settimana non è sfuggito ai controlli dei militari dell'Arma di Fiuminata un commerciante 46enne di Castelraimondo (A.
G.), che in seguito a una perquisirne della propria auto è stato trovato in possesso di un coltello con lama lunga 18
centimetri, della quale non è riuscito a dare una giustificazione sia sull'uso che sulla provenienza. Per questo è stato
denunciato per detenzione illegale di arma bianca, il coltello è stato sequestrato dai carabinieri. Sempre a Fiuminata,
nell'ambito degli stessi controlli, un uomo del posto (M. P., 55 anni) sottoposto alla restrizione degli arresti domiciliari, è
stato notato mentre circolava liberamente per il paese e denunciato per violazione degli obblighi di legge. L'uomo ha
cercato di giustificare la momentanea uscita e sono in corso accertamenti per verificare l'attendibilità delle sue
dichiarazioni. Stessa sorte è toccata a Castelraimondo a R. T., 46 anni, nullafacente del posto, sorpreso in piena notte in
giro per il paese, quando aveva invece l'obbligo di non allontanarsi da casa nelle ore notturne.
E' incappato nuovamente nel reato di maltrattamenti in famiglia un operaio albanese di 41 anni G.B., residente a
Castelraimondo, denunciato dopo essere ricaduto per l'ennesima volta nello stesso crimine nei confronti di moglie e figli.
La notte scorsa infine a Visso un violento incendio sviluppatosi intorno alle 3, ha distrutto un fienile con tutto ciò che vi
era custodito, compreso un trattore dal quale potrebbero aver avuto origini le fiamme per un corto circuito. L'incendio si è
verificato in località Ponte Chiusita. L'allarme è stato dato dai vicini del coltivatore proprietario del capannone (P. M. del
luogo), che hanno notato le fiamme alzarsi in cielo. Il danno ammonta a oltre 50.000 euro. Il fuoco è stato domanto dai
vigili del fuoco di Visso e Camerino dopo cinque ore di lavoro. Sul posto anche i Carabinieri di Visso.
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28-07-2010
Il Messaggero (Marche)
Eduardo De Filippo racchiuse il concetto in una immortale frase: Essere
superstiziosi ...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di GABRIELE CESARETTI
Eduardo De Filippo racchiuse il concetto in una immortale frase: «Essere superstiziosi è sintomo di grande ignoranza, ma
non esserlo porta male». Il problema si pone quando ci si appresta ad allestire La forza del destino di Verdi, secondo titolo
del Sof 2010, opera splendida ma anche lavoro accompagnato da una fama jellatoria. A Macerata, durante le prove di
quest'anno, non sono mancati gli inconvenienti, a cominciare dall'incidente che sembrava pregiudicare la partecipazione
di Paolo Pecchioli come Melitone per proseguire con i malori di Elisabetta Fiorillo (prevista Preziosilla, ora sostituita da
Anna Maria Chiuri) e terminare con la vera e propria tempesta di vento culminata in un corto circuito con incendio in
buca, che ha costretto a interrompere l'antegenerale di venerdì scorso. Alla generale di ieri la vittima è stato il baritono
Marco Di Felice, impegnato nel ruolo di Don Carlo di Vargas e a Macerata già apprezzato come ottimo Gérard
nell'Andrea Chénier del 2005. Colto da un improvvisa e fastidiosa laringite, causata dall'infelice clima dell'antegenerale
poi interrotta, Di Felice è stato costretto a non cantare alla prova generale, svoltasi appunto lunedì sera. Fin qui nulla di
strano, non fosse che la sua parte è stata assunta dal direttore d'orchestra Daniele Callegari, che ha fatto quindi sfoggio di
doti canori non indifferenti e apprezzate dai presenti, con cui Callegari si è anche scherzosamente scusato dopo la doppia
esibizione (cantante e direttore) dell'aria “Urna fatale”. Di Felice, nel frattempo, mimava in scena la regia. Non si tratta di
un avvenimento così strano (anzi, all'aperto e con gli sbalzi di temperatura degli ultimi giorni, possono capitare
infiammazioni o, come in questo caso, laringiti anche a pochi giorni dal debutto) ma è avvenuto, ovviamente, proprio con
la Forza. Ma come è nata la fama iettatoria che accompagna il capolavoro verdiano? All'origine vi è la tragica morte del
baritono Leonard Warren, colto da trombosi a New York durante una recita della Forza ma il basso buffo Enzo Dara, in
un suo libro autobiografico, racconta che l'opera in questione era programmata a Varsavia nel settembre del 1939 (un dato
tutto da confermare, tuttavia). Crederci o non crederci, allora? Come in tutte le cose è importante non lasciarsi
condizionare, cosa che non ha fatto il pubblico maceratese dato che, al botteghino dello Sferisterio, proprio la Forza è il
titolo più richiesto.
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28-07-2010
Il Messaggero (Metropolitana)
Sono iniziate ieri mattina le operazioni di sgombero e bonifica dell'area di
via della Casilina...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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Sono iniziate ieri mattina le operazioni di sgombero e bonifica dell'area di via della Casilina Vecchia 98, a ridosso della
ferrovia. Sul posto gli agenti dell'IX Gruppo della Polizia Municipale, e del Nucleo Antiabusivismo, la Protezione Civile,
le Ferrovie dello Stato (Rfi) e gli uomini dell'Ufficio Coordinamento Politiche della Sicurezza.
«I due nuclei familiari, nove persone in tutto, occupanti i manufatti, sono stati accolti - spiega il delegato del sindaco per
la sicurezza, Giorgio Ciardi - in assistenza alloggiativa presso due residence convenzionati con il Dipartimento Politiche
Abitative. La presenza dei due manufatti, che saranno abbattuti, destava particolare preoccupazione in quanto sorgevano
su una scarpata a ridosso della linea ferroviaria principale, sulla quale transitano numerosissimi convogli ferroviari».
Subito dopo l'abbattimento, «il Municipio - aggiunge Ciardi - prenderà in carico l'area, nel frattempo cedutagli da parte
delle Ferrovie, per realizzare una serie di opere che ne consentiranno presto la fruibilità da parte dei cittadini del
territorio».
«Questo intervento può davvero risolvere una serie di problemi», si sfogano alcuni cittadini. «La situazione era pericolosa
prima di tutto per quelli che vivevano in queste casette fatiscenti proprio accanto ai binari e per gli altri - aggiungono
alcuni abitanti presenti allo sgombero - Ora speriamo che il municipio possa davvero cambiare le cose e utilizzare questi
spazi per gli abitanti del quartiere».
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28-07-2010
Il Messaggero (Rieti)
RIETI Carabinieri 112 Questura-Prefettura 0746/2991 Polizia113 Vigili de...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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RIETI
Carabinieri 112
Questura-Prefettura 0746/2991
Polizia113
Vigili del Fuoco 0746/201714
Eliambulanza 06/5344478
Soccorso ACI 203339 - 116
Polizia Stradale 0746/203722
Vigili Urbani 0746/287220
Forestale (Emergenze)0746/264841
Ospedale 0746/2781
Pronto Soccorso
118
Guardia medica800199910
Protezione civile 0746/201515
Telefono amico 0746/270666
Info Cotral Rieti 0746/25671
Stazione Cotral 0746/6256750
Sogea acquedotti 0746/204256
Italgas800900999
Prontoenel 800900107
Segnalaz. guasti800901958
Ambulanze Cri0746/200700
Avis0746/200655
APT (Info) 0746/203220
Ferrovie dello Stato 0746/203143
Aero Club 0746/203637
Taxi (piazza Comune) 0746/200721
(Stazione FFSS) 0746/496711
TERMINILLO
Az. prom. tur. (info)0746/261121
Carabinieri 112
Pronto socc.Terminillo0746/261206
CITTADUCALE
Carabinieri 0746/62112
Scuola Forestale 0746/6971
POGGIO MIRTETO
Carabinieri 0765/24003
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28-07-2010
Il Messaggero (Rieti)
RIETI Carabinieri 112 Questura-Prefettura 0746/2991 Polizia113 Vigili de...
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28-07-2010
Il Messaggero (Rieti)
Adotta un metro quadrato del prato di Collemaggio . Questa l'originale
iniziativa pr...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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«Adotta un metro quadrato del prato di Collemaggio». Questa l'originale iniziativa proposta dalla onlus di Pescara
“L'Aquila Vola” che ha a sua volta adottato la “mission” del ripristino dello storico manto erboso antistante la basilica di
Collemaggio. «A seguito dello smantellamento della tendopoli - ha spiegato l'assessore comunale all'Ambiente, Alfredo
Moroni - speravamo che la Protezione civile togliesse almeno lo strato di breccione, invece niente. Il danno che si è
prodotto per necessità è pari a circa 200 mila euro». Provvidenziale dunque l'intervento della Onlus che ha già raccolto 45
mila euro sufficienti per adottare i primi 5 mila metri quadrati di prato su una superficie totale di 8 mila. «Chiediamo un
contributo agli aquilani - ha spiegato la presidente della società, architetto Manuela Corneli -. Ogni metro quadrato costerà
10 euro. Pubblicheremo sul nostro sito tutti i benefattori». I lavori, affidati alla ditta Febo Giardini, cominceranno a
settembre, dopo la Perdonanza. Durante le celebrazioni saranno installate delle postazioni nella zona della basilica per
promuovere le adozioni. «Oltre alla messa a dimora del prato - ha spiegato Enzo Febo - sarà realizzato anche l'impianto di
irrigazione. Speriamo di regalare il prato agli aquilani per Natale». L'assessore Moroni ha spiegato che sarà necessario
recintare l'area almeno finché l'erba non sarà pronta. Circa la futura manutenzione dell'area non ha escluso l'affidamento
all'esterno.
Intanto, sempre sul fronte della solidarietà, i Comuni di Cassina Rizzardi e Bulgarograsso, entrambi in provincia di Como,
hanno donato al Comune dell'Aquila un'autovettura per le attività del servizio Diritto allo studio. Ieri in piazza Duomo, i
sindaci dei due Comuni, Paolo De Cecchis e Giuseppe Clerici, hanno consegnato le chiavi della vettura, acquistata con i
proventi di una raccolta fondi, al sindaco Massimo Cialente e al dirigente del servizio Fioravante Mancini. «Siamo grati
per questa generosa donazione - ha commentato il sindaco Cialente - che andrà a fornire un supporto logistico a uno dei
comparti più importanti nell'ambito dei servizi sociali erogati dal nostro ente».
A.Cal.
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28-07-2010
Il Messaggero (Rieti)
Il distretto sismico Monti Reatini resta "sorvegliato speciale" all'Istituto ...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di FABRIZIO COLARIETI
Il distretto sismico Monti Reatini resta “sorvegliato speciale” all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Negli
ultimi 26 giorni nel triangolo Amatrice, Campotosto, Montereale e intorno ai monti della Laga sono stati registrati ben
203 eventi sismici, sempre di magnitudo inferiore al 3.0. L'ultima scossa c'è stata ieri, alle 7.27 (2.4, profondità 10
chilomeetri). Si tratta in gran parte di micro terremoti localizzabili a basse profondità (8-12 chilometri), spesso percepiti
non solo dagli strumenti ma anche dalla popolazione. Una situazione che continua a destare timori, in particolare nell'alto
amatriciano, dove anche domenica scorsa, tra le 6.20 e le 6.27, sono state ben percepite due scosse di magnitudo 2.5.
«Gli eventi in questione - spiega Fabrizio Galadini, direttore della sezione di Milano dell'Ingv - si localizzano in un raggio
di circa venti chilometri da Amatrice. La situazione ricalca, in un certo senso, lo scenario evolutosi all'indomani del sisma
che il 6 aprile 2009 ha devastato L'Aquila. L'unico elemento di novità si registra nella zona di Montereale dove i nostri
strumenti hanno rilevato un certo numero di eventi che si stanno gradualmente spostando verso ovest. In quelle zone, che
ricadono nei distretti Monti Reatini, Monti della Laga e Velino Sirente, c'è una sismicità evidente che giustifica una nostra
maggiore attenzione, così come è stato con le sequenze che hanno interessarono Monte Giorgio nelle Marche. Sequenze
sismiche che di per sé - prosegue l'esperto dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - non ci dicono nulla e in
particolare sulla prevedibilità degli eventi. Nel caso di Monte Giorgio, se andiamo ad analizzare, l'attività come è
cominciata, in modo tra l'altro molto pesante, si è poi quietata. Sono eventi sismici che ovviamente destano
preoccupazione nella popolazione ma, va anche detto, che nella stragrande maggioranza dei casi, dopo aver rilasciato
energia anche per lunghi periodi, non si sono evoluti in alcun modo. Cominciano e cessano. Non va dimenticato che
siamo a ridosso della zona interessata dal sisma del 6 aprile. Quell'evento - conclude Galadini - ha innescato questa
sismicità e c'è quindi una relazione tra la faglia sismogenetica del distretto aquilano e gli eventi che si continuano a
registrare nel Reatino». Un anno fa nelle zone comprese tra Montereale, Capitignano e Campotosto, in poco più di cinque
mesi, furono registrate oltre 1.500 scosse, un'attività che fu definita dagli stessi esperti poco nota, proprio perché la sua
genesi era correlabile al terremoto de L'Aquila.
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28-07-2010
Il Messaggero (Rieti)
All'Università l'abolizione, dal 1° agosto, delle indennità di carica previ...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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All'Università l'abolizione, dal 1° agosto, delle indennità di carica previste per legge, diventa oggetto di una
“precisazione”. Marco Valenti, responsabile dei professori associati in Senato accademico; Pierluigi Beomonte Zobel,
consigliere di amministrazione in rappresentanza dei professori associati; Sergio Tiberti, consigliere di amministrazione in
rappresentanza dello Stato e Brunello Oliva, responsabile dei professori ordinari in Consiglio di amministrazione, sono i
firmatari di una lettera: «Restiamo sorpresi dall'apprendere dai giornali che la proposta del Rettore di annullare i compensi
e le indennità di carica per docenti dell'Ateneo investiti di cariche accademiche è stata fatta propria dal Senato accademico
e dal Consiglio di amministrazione. È da tempo che segnaliamo l'eccessivo costo delle indennità di carica, oltre 300.000
euro per anno, e ne abbiamo proposto l'abolizione sia in Senato accademico che in Consiglio di amministrazione, vista la
difficile situazione finanziaria del nostro Ateneo e più in generale la situazione di crisi del paese». «Anche pensando a
come questa è stata utilizzata: 27 prorettori nella nostra Università, e buona parte di loro con indennità di funzione.
Purtroppo siamo stati per lungo tempo inascoltati, ma è stato un piacere votare favorevolmente il taglio di queste
indennità e rimanere sorpresi dal leggere che la cosa è stata voluta dal Rettore. Comunque sia il risultato raggiunto ci
rende felici. Concludiamo con un suggerimento: procedere al taglio delle indennità anche per la Fondazione
dell'Università. A questo proposito possiamo dire che le indennità nella Fondazione ammontano complessivamente a oltre
110.000 euro annui e che al presidente del Cda, cioè il Rettore, spettano oltre 25.000 euro annui».
Sisma. Una scossa di terremoto registrata ieri, alle 7.27, e di magnitudo 2.4, è stata avvertita dalla popolazione tra le
province di Rieti e L'Aquila. Le località prossime all'epicentro sono Montereale, Capitignano e Borbona.
Enel. Grazie a un accordo tra la Struttura per la gestione dell'emergenza (Sge) ed Enel, è attiva presso lo Sportello per il
cittadino (Urp) nella scuola della Finanza a Coppito, una postazione della società energetica che fornirà assistenza per la
compilazione delle istanze per l'applicazione delle tariffe agevolate in favore delle popolazioni colpite dal sisma. In via
sperimentale, i consulenti Enel assisteranno il cittadino per tutte le problematiche riguardanti le forniture di energia
elettrica e gas, ogni martedì e giovedì, dalle 9.30 alle 12.30. Le attività di fatturazioni, sospese a seguito del sisma,
riprenderanno nei prossimi mesi e verranno applicate le agevolazioni tariffarie per i soggetti titolari di utenze elettriche e
gas attive alla data del 5 aprile.
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28-07-2010
Il Messaggero (Rieti)
Sisma, Amatrice sorvegliata speciale
Mercoledì 28 Luglio 2010
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L'Istituto nazionale di geofisica ha evidenziato una serie di eventi che si stanno gradualmente spostando verso ovest
Negli ultimi 26 giorni registrate nell'area ben 203 scosse di terremoto
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Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Umbria)
Un altro pezzo del centro storico sta per tornare a nuova vita dopo il
terremoto del 1997. S...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di GIOVANNI CAMIRRI
Un altro pezzo del centro storico sta per tornare a nuova vita dopo il terremoto del 1997. Sarà, infatti, inaugurata a fine
settembre la sede storica della Guardia di Finanza, in piazza XX Settembre, meglio nota come piazza Spada. Le scosse di
terremoto costrinsero le Fiamme Gialle a cercare una nuova sede, trovata alle porte di Sant'Eraclio, che nelle prossime
settimane sarà definitivamente lasciata.
S'è concretizzato quanto annunciato da Il Messaggero nel maggio 2009, raccogliendo un intervento congiunto
dell'assessore regionale Vincenzo Riommi e di quello comunale Joseph Flagiello. Sono giunti a buon fine, quindi, gli
sforzi messi in campo dal Provveditorato per le opere pubbliche e dagli alti vertici della Guardia di Finanza. L'esigenza di
riavere i finanzieri (una quarantina in tutto), in quella particolare fetta di centro storico va ben al di la di ciò che può
essere il rientro di una caserma nel cuore storico cittadino. Quaranta militari e tutto ciò che ruota intorno all'attività
quotidiana della Finanza, possono sicuramente dare quel contributo che manca alla rivitalizzazione di una fetta importante
della città da più parti, compresi comitati civici, indicata come «in fin di vita ed a rischio desertificazione». Palazzo
Jacobilli-Carrara, è stato sottoposto ad un intervento di ristrutturazione statica. Il rientro delle Fiamme Gialle nella loro
storica casa determinerà anche una modifica interna delle strutture che vedranno la nascita, grazie anche ad una possibile
sinergia tra più soggetti, di uno spazio a servizio della città, ma comunque collegato alla mission della Finanza.
L'idea sarebbe quella di una sala meeting o a una struttura da dedicare anche a convegni. Nel palazzo delle Fiamme Gialle
rientrerà, quindi, la Compagnia di Foligno, la Squadra Comando, il Nucleo Tributario con funzioni di sezione operativa e
il Nucleo mobile che svolge attività di polizia giudiziaria ed interventi urbani. L'annuncio ufficiale del rientro è stato dato
ieri dal sindaco Nando Mismetti nel corso del ricevimento in Comune del nuovo comandante della compagnia delle
Fiamme Gialle, il tenente Enrico Fiorenza.
«E' un altro tassello importante – ha detto Mismetti – per la rinascita della città dopo il terremoto del 1997. Si tratta di un
obiettivo raggiunto insieme alle Fiamme Gialle, che restituisce alla città un prezioso edificio e garantisce un maggiore
presidio del centro storico. Alla riqualificazione di piazza Spada contribuirà anche la riapertura di Palazzo Monaldi
Barnabò, ex sede del liceo classico, che ospiterà alcuni uffici pubblici». Nel corso dell'incontro (cui ha preso parte anche
il comandante della municipale Luigi Battisti), il primo cittadino ha avuto modo di conoscere personalmente il tenente
Fiorenza, 27 anni, originario di Sessa Aurunca (Caserta), proveniente dalla tenenza di Tempio Pausania. Mismetti ha fatto
gli auguri di buon lavoro all'ufficiale, da una settimana in servizio a Foligno, invitandolo a «visitare quanto prima Palazzo
Trinci, luogo simbolo della città».
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28-07-2010
Il Messaggero (Umbria)
NARNI Il grande pozzo ora porta acqua potabile ai bambini ed alle bambine
della missione cr...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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di MARCELLO GUERRIERI
NARNI Il grande pozzo ora porta acqua potabile ai bambini ed alle bambine della missione cristiana di Moio, in Uganda,
senza obbligarli a grandi spostamenti: la trivella è scesa nel terreno anche grazie ai tremila euro che il Comune di Narni ha
donato a quella parte di Africa a sostegno dell'opera di una sua concittadina, Anna Mattorre, che in quella missione opera
ormai da quattro anni: «La situazione è davvero molto difficile - spiega Anna, ora in Italia, per un periodo di ricerca fondi
- soprattutto bambine, quasi tutte affette da Aids, frutto di guerra e di violenza. E tutte orfane».
La guerra e la violenza sono gli ostacoli che Anna deve affrontare ogni volta che si reca in missione, perché deve
attraversare territori complicati, lontani dalle città, in mezzo a guerriglieri di ogni fazione. Un pericolo che Anna, però,
affronta senza tanti timori: «No, non ho paura. La mia è una causa giusta, che mi dà la forza».
Ogni volta che torna in Africa si porta dietro un sogno, un qualcosa da realizzare concretamente, insieme ad un
gruzzoletto che spende oculatamente: prima la farmacia, poi il piccolo ambulatorio. Ora, invece la “copertura” della
missione per evitare che bambine e bambini siano esposti alle piogge e poi alle zanzare della malaria: «È inutile che noi ci
sfianchiamo a curarli - racconta - meglio, molto meglio evitare che si ammalino anche di malaria».
Nel suo soggiorno narnese Anna sta allestendo una serie di cene a tema, tutte con l'idea di raccogliere soldi. Ma è così
impegnata che non ha nemmeno tempo di costituire legalmente un'associazione che possa coadiuvarla nella sua ricerca di
fondi: ora le servono venticinquemila euro: «Quelli sufficienti a costruire quattro mura e posizionare delle zanzariere alle
finestre per evitare la zanzara: non dispero davvero di trovarli”. E così conferenze anche nelle scuole dove prega gli
studenti di versare un euro, solo un euro di beneficenza: «Solo un euro. Che ci basta per un mese di profilassi per ogni
bambino. E non è poco».La sua azione, solitaria, sino a questo momento, è partita trent'anni fa, quando si recò volontaria
al terremoto dell'Irpinia: «Da allora non mi sono più fermata, ho visto quanta sofferenza esiste in giro».
Kossovo, Albania, Bosnia sono state le sue tappe, inizialmente da frequentare solo nei periodi di ferie, Anna lavorava
all'ospedale di Narni e faceva l'infermiera pediatrica, poi, una volta avuta la possibilità di andare in pensione, a tempo
pieno: «Mi porto dietro la mia specializzazione insieme all'altra, d'infermiera psichiatrica, che mi sono state utilissime in
questi anni nelle tante parti del mondo che ho visitato. Porto via soldi e simpatia, l'appoggio di tanti a cominciare da
quello del Sindaco Stefano Bigaroni, che nemmeno conoscevo, che si è fatto in quattro per donarci il pozzo».
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CENTRO
Pag.
47
Data:
28-07-2010
Il Messaggero (Umbria)
Finanziaria - La manovra varata dal Governo e i suoi effetti sul Comune
saranno a...
Mercoledì 28 Luglio 2010
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Finanziaria - La manovra varata dal Governo e i suoi effetti sul Comune saranno al centro della prossima giunta
comunale, in programma oggi a Colfiorito. «Abbiamo scelto Colfiorito per questo incontro importante – spiega il sindaco,
Nando Mismetti – perché rappresenta il simbolo della rinascita della nostra comunità, dopo il terremoto del 1997. Da qui
vogliamo ripartire».
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CENTRO
Pag.
48
Data:
28-07-2010
La Nazione (Empoli)
La Pubblica Assistenza a lezione di ambiente
SANTA CROCE / SAN MINIATO pag. 9
SANTA CROCE
SANTA CROCE _ AMBIENTE: uno dei temi portanti dell'attività della Pubblica Assistenza di Santa Croce.
L'associazione di volontariato ha organizzato, insieme al Cesvot, il progetto di formazione «Rispetto ambientale e civiltà
dell'ambiente». Il percorso formativo si è basato sul tema dell'ambiente, affrontato negli aspetti specifici della Protezione
civile, l'antincendio boschivo, la salvaguardia ambientale e l'interazione reciproca tra gli stili di vita e l'ambiente. Oltre
alla formazione in aula, i corsisti hanno preso parte ad un'esercitazione di Protezione civile durata due giorni. La Pubblica
Assistenza di Santa Croce, dichiara il presidente, Luciano Battaglioni, «continuerà ad impegnarsi nella sensibilizzazione
al rispetto ambientale collaborando ad una serie di iniziative di prossimo sviluppo insieme al dipartimento di Educazione
alla salute di Empoli; ringraziamo il Cesvot, i corsisti, i docenti e tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione
di questo piccolo ma importante progetto».
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CENTRO
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49
Data:
28-07-2010
La Nazione (Empoli)
Dopo il terremoto, la solidarietà concreta
CRONACA EMPOLI pag. 4
Raccolti dal Circondario 35mila euro per contribuire alla costruzione di una scuola
DOPO IL TERREMOTO Volontari assistono i primi sfollati nelle tendopoli presso l'Aquila
di ALESSANDRO SANSONI IN TEMA di solidarietà, il Circondario Empolese-Valdelsa non si tira certo indietro. Sono
stati ben 35mila euro i fondi raccolti attraverso l'apertura di un apposito conto corrente, soldi da destinare alle popolazioni
terremotate dell'Abruzzo. In particolar modo, beneficiari di questo importante contributo, saranno gli abitanti di San
Demetrio ne' Vestrini, paese di chiara origine medievale in provincia dell'Aquila. Se proprio vogliamo essere ancora più
precisi, i soldi raccolti verranno destinati per la costruzione di un nuovo plesso scolastico in questo paese gravemente
danneggiato dal sisma. «ABBIAMO seguito un modello d'intervento virtuoso e coordinato spiega Dario Parrini, delegato
alla Protezione Civile del Circondario Lo scorso anno siamo andati a San Demetrio per renderci conto di come i nostri
fondi potevano essere utilizzati: ed abbiamo individuato la realizzazione di un nuovo polo scolastico». «NELL'AMBITO
della somma che siamo riusciti a raccogliere, ovvero 35 mila euro gli fa eco Alfiero Ciampolini, direttore del Circondario
24 mila ed 865 euro saranno destinati all'acquisto degli infissi per la nuova scuola ed i restanti 10 mila e 135 euro sono
stati destinati ad un fondo comune al progetto della Regione Toscana e che ha coinvolto anche altre province: i soldi
saranno comunque riservati al risanamento della realtà di San Demetrio». UNA RACCOLTA quindi molto fruttuosa...
«Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito conclude Dario Parrini ed in particolare le associazioni di
volontariato della nostra zona e il corpo della polizia municipale». Il contributo in denaro del Circondario resterà in
perenne memoria grazie ad una targa che il comune di San Demetrio ne' Vestrini apporrà all'ingresso di quello che sarà il
nuovo polo scolastico. Image: 20100728/foto/2782.jpg
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CENTRO
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50
Data:
28-07-2010
La Nazione (Firenze)
Misure preventive in caso di alluvione Trenta luoghi storici entrano
nell'elenco
CRONACA FIRENZE pag. 14
PROVINCIA
di LEONARDO BARTOLETTI CI SONO anche il complesso di Santa Croce e l'Opera di Santa Maria del Fiore tra i
trenta siti storici e artistici di Firenze ai quali sono state estese le misure di prevenzione in caso di alluvione. In tutto si
tratta di ulteriori trenta luoghi di natura privata' che si aggiungono si aggiungono all'elenco, già redatto, dei beni culturali
fiorentini (di proprietà statale) a rischio di esondazione dell'Arno. Nel protocollo sono, in sostanza, stabilite le modalità
per l'attivazione dei piani di emergenza, dalle procedure con le quali la Provincia di Firenze dirama gli avvisi di piena fino
all'attivazione dei responsabili dei siti vulnerabili, ai quali spetta il compito di dare il via ai piani di emergenza interna. La
prima fase, quella del preavviso', scatta quando l'Arno raggiunge (all'idrometro degli Uffizi) i tre metri. Poi c'è la fase di
allerta', ai cinque metri e mezzo del fiume, ovvero a sei ore dal probabile straripamento. L'elenco completo dei luoghi è
stato illustrato dal prefetto di Firenze Andrea De Martino e include anche la chiesa di San Lorenzo, la Sinagoga, il Museo
Galileo, il Museo Horne, il Cenacolo del Fuligno, il Museo del Bigallo, l'Accademia La Colombaria', Casa Buonarroti, il
Teatro della Pergola, il Gabinetto Vieusseux, l'Archivio Bonsanti, quello Alinari, la Fondazione scienza e tecnica, il
Museo di storia naturale, il Giardino dei Semplici e tredici biblioteche che fanno riferimento all'Università di Firenze.
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51
Data:
La Nazione (Firenze)
28-07-2010
«Il Cie a Campi non si fa rischia d'andare sott'acqua»
CRONACHE pag. 19
Il terreno è sull'area di una cassa di espansione
L'ex aeroporto per dirigibili su cui doveva sorgere il Centro
FIRENZE SCEGLI SCEGLI, si è finito per trovare una localizzazione che mette tutti a mollo. La querelle sul Cie Centro
di identificazione ed espulsione degli immigrati irregolari è approdata infatti in una sorta di "stagno" che probabilmente
costringerà il ministro dell'Interno Roberto Maroni a indivuare un'area diversa da quella a Campi Bisenzio nella zona di
Sant'Angelo a Lecore. Ne è convinto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, dopo l'incontro col sindaco campigiano
Adriano Chini: «Mi risulta che ci sia un problema di destinazione del terreno individuato che forse taglia la testa al toro ha
spiegato Rossi . Si tratta infatti di un'area demaniale posta in una cassa di esondazione con un battente a un metro e
mezzo: non mi sembra quindi il luogo adatto per costruire il Cie. Ne parleremo con il ministro Maroni e ci
aggiorneremo». Intanto scende in pista anche il comitato di cittadini contrario al Cie nella zona di Sant'Angelo a Lecore
«e in qualsiasi altra zona di Campi». Tra i motivi c'è proprio il fatto che quei 30 ettari necessari al Centro sono destinati a
cassa di espansione per la sicurezza idraulica del territorio. Olga Mugnaini Image: 20100728/foto/823.jpg
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52
Data:
28-07-2010
La Nazione (Firenze)
L'ex banca di Verdini commissariata da Tremonti
PRIMO PIANO pag. 8
FIRENZE IL TESORO ACCOGLIE LA RICHIESTA DI VIA NAZIONALE: «GRAVI IRREGOLARITA'»
di GIGI PAOLI FIRENZE IL PRIMO GIORNO del dopo-Denis Verdini lascia scivolare sul Credito cooperativo
fiorentino un'emblematica coperta di nuvole nere. Ieri il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha firmato il decreto di
commissariamento della banca. La proposta era arrivata da Bankitalia il 21 luglio scorso «per gravi irregolarità
nell'amministrazione e gravi violazionini normative». Ed è un brutto colpo sia per i 1012 soci dell'istituto che per
dipendenti e clienti. «Denis è la banca e la banca è Denis», si sente dire al bar davanti alla sede dell'istituto di credito, da
cui tutti si allontanano in fretta e furia senza alcuna voglia di parlare. L'aria è pesante. Il Credito cooperativo fiorentino
sconta il suo legame a doppio filo con una figura trasformatasi all'improvviso da deus ex machina a ingombrante
inquisito. I guai di Verdini rimbalzano inevitabilmente sulla sua banca. Via lui, se n'è andato tutto il consiglio
d'amministrazione e ora c'è una sola parola che fa paura: commissariamento. «La pratica specifica ancora il Tesoro è stata
immediatamente istruita dagli uffici, siglata dal direttore generale e lunedì trasmessa al Gabinetto del ministro per la
firma». Firma che Tremonti ha apposto ieri. SU VERDINI, intanto, continuano a piovere inchieste da Roma a Firenze
passando per L'Aquila. I «Grandi eventi», la P3, il post-terremoto in Abruzzo e, ora, anche la banca. I pm fiorentini, già
acquisita la relazione di Bankitalia dopo l'ispezione, stanno scavando nelle carte dell'istituto che nel 2009 ha già visto
crollare («colpa della crisi», si difendono) a 242mila euro un utile che nel 2008 era di 4 milioni e nel 2007 di sei. Per gli
ispettori di Bankitalia, le irregolarità rilevate sarebbero «gravi», ma al Credito si è sperato fino a ieri che l'azzeramento
della governance bastasse per impedire il commissariamento: nulla da fare. E per Verdini arriva la nuova accusa di
mendacio bancario che gli contesta la procura di Firenze per i rapporti economico finanziari tra il Credito cooperativo e la
Btp dell'amico Riccardo Fusi, dimessosi mesi fa dalla presidenza del suo gruppo dopo l'esplosione dell'inchiesta per
corruzione sulla Scuola dei marescialli di Firenze. Al centro degli accertamenti, i finanziamenti ottenuti da Btp che,
secondo gli inquirenti, avrebbe presentato documenti non veritieri. Per questo capitolo, la procura aveva già indagato una
decina di persone fra le quali il direttore generale della banca Pietro Italo Biagini per appropriazione indebita insieme a
Fusi. MA I GUAI di Verdini non possono trascinarsi dietro anche la banca. E allora scatta la difesa a oltranza. Il collegio
sindacale dell'istituto ha ribadito ieri «la bontà e la sicurezza della situazione patrimoniale», mentre la Federazione
toscana banche di credito cooperativo sottolinea che «gli assetti patrimoniali dell'istituto siano tali da tranquillizzare soci e
clienti».
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CENTRO
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53
Data:
29-07-2010
La Nazione (Firenze)
«La banca può ripartire Abbiamo 19 milioni per i rischi E altri 55 di
patrimonio»
PRIMO PIANO FIRENZE pag. 5
BCC IL VICE DIRETTORE RASSICURA CLIENTI E SOCI
NEL TERZO giorno di passione' al Credito cooperativo fiorentino, ora si aspetta l'arrivo dei commissari. Dopo la nomina
a tempo di record di Bankitalia potrebbero presentarsi già dai prossimi giorni, per prendere visione delle carte, conoscere
il management, e iniziare il loro lavoro che potrà durare un anno o meno, a seconda delle decisioni di via Nazionale
sull'andamento dell'istituto di credito. Fino al loro arrivo, ma anche dopo, nella sede centrale dell'istituto e nelle filiali, si
continuerà a lavorare per uscire dalla bufera. «Lo faremo ha detto il vicedirettore generale del Credito, Maurizio Morandi
con la consapevolezza che la banca può ripartire: ha una struttura patrimoniale importante, solo di fondi a tutela dei rischi
abbiamo 19 milioni di euro. A questo va aggiunto il nostro patrimonio, altri 55 milioni». L'emorragia di correntisti non c'è
stata: «Qualcuno è venuto aggiunge il vicedirettore è normale in una situazione di questo genere. Ma i nostri soci e i nostri
clienti hanno fiducia». Ma dopo il terremoto dei giorni scorsi, sale l'attenzione per il destino dei bancari dell'Istituto di
credito campigiano. In una nota Fisac Cgil sottolinea di essere «al fianco dei lavoratori di quell'azienda per garantire la
tutela dei loro diritti e la tranquillità della loro vita professionale. Il sindacato si attiverà per garantire i lavoratori da
eventuali conseguenze negative di questa vicenda. Nessuna ricaduta aggiunge la Cgil sulle condizioni dei lavoratori del
Credito Cooperativo Fiorentino e sui livelli occupazionali sarà tollerata». Intanto sulla vicenda è intervenuto anche il
presidente di Federcasse, l'organismo nazionale federativo delle Bcc, Alessandro Azzi: «Il commissariamento del Credito
cooperativo fiorentino non crea nessuna preoccupazione. La famiglia delle Bcc è composta da 400 banche e può capitare
che ci siano problemi. In ogni caso, abbiamo un sistema di garanzie che qualora ci fossero difficoltà può intervenire».
Fabrizio Morviducci
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CENTRO
Pag.
54
Data:
28-07-2010
La Nazione (Grosseto)
Famiglia soccorsa in mare
FOLLONICA pag. 7
Gommone bloccato a Cala Martina con il motore in panne
GUARDIA COSTIERA GIORNI DI INTENSO LAVORO PER GARANTIRE LA SICUREZZA
PRESIDIO Raffica di interventi per gli uomini della Guardia costiera in collaborazione con il personale della Protezione
civile
GIORNI movimentati per le forze della protezione civile nelle acque del Golfo, tra surfisti in difficoltà e imbarcazioni in
avaria. Gli uomini dell'associazione Amici di Nettuno, sezione locale del gruppo nazionale di protezione civile Alfa
Victor di Carrara, in servizio sulla costa con un gommone di ausilio alla Guardia costiera per il soccorso in mare, sono
intervenuti al largo del litorale di Pratoranieri per trarre in salvo due surfisti follonichesi: si trovavano a mezzo miglio
dalla costa, in corrispondenza del circolo nautico Lni, quando è calato il vento e sono rimasti bloccati in mare, senza
modo di tornare a riva. A dare l'allarme è stato il bagnino in servizio in quel tratto di costa, allertando la Capitaneria di
porto. Gli uomini del Locamare hanno inviato sul posto il gommone della protezione civile, così gli «Amici di Nettuno»
hanno recuperato i surfisti in difficoltà portandoli sani e salvi a riva. Ma sono stati giorni difficili anche per i diportisti. A
Cala Martina, un gommone di 6 metri con a bordo una famiglia di Valpiana si è bloccato al largo per un'avaria al motore
durante una traversata in direzione di Punta Ala: impossibile ripararlo, a trainarlo al porto del Puntone di Scarlino ci
hanno pensato ancora una volta gli uomini della protezione civile. Gli stessi che, nel pomeriggio, sono intervenuti in aiuto
di un turista con quattro figli a bordo del suo gommone, rimasto fermo in mezzo al mare: nessun guasto, aveva finito la
benzina. In questo caso, per rimediare alla sbadataggine del diportista è stata provvidenziale una tanica di carburante
gentilmente offerta dalla protezione civile. Image: 20100728/foto/3300.jpg
Argomento:
CENTRO
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55
Data:
28-07-2010
La Nazione (Grosseto)
Incendio domato, la fine di un incubo
ARGENTARIO pag. 11
Intanto è rientrata nella propria abitazione anche la famiglia evacuata
IL ROGO STOP ALLE FIAMME IN LOCALITA' «LE GIARE». LE TESTIMONIANZE
di ERALDO NIETO L'INCENDIO in località Appetito Alto, tra i residence «Le Giare» e «Le Rampe», dopo una notte di
bonifica da parte degli uomini della Regione Toscana arrivati anche da Firenze e due ore ieri mattina con l'elicottero di
Grosseto, è domato. Ricordiamo che le operazioni di spegnimento e di coordinamento sono state monitorate dal tecnico
della Provincia di Grosseto giunto immediatamente sul posto nella giornata di lunedì. «Un incendio che potrebbe essere
doloso commentavano alcuni marittimi che avevano visto dal porto le fiamme partire dalla strada che porta al residence
Le Giare e che ha rischiato di arrivare vicino alle abitazioni se non fosse intervenuto in tempo il Canadair con getti di
ritardante a bassa quota. Comunque saranno gli investigatori a indagare». «Uno spavento indescrivibile racconta
l'assessore ai lavori pubblici, Fabrizio Arienti anche perché sentivamo ogni tanto degli scoppi (erano bombole di gas
lasciate in mezzo al bosco) ma che pensavamo provenissero dalle abitazioni. Le fiamme erano così alte che impedivano il
personale antincendio ad arrivare alle abitazioni. Un grazie veramente al pilota del Canadair per il lavoro svolto da esperto
professionista e naturalmente i ringraziamenti da parte dell'amministrazione comunale vanno a tutto il personale
impegnato a questa prova del fuoco». IERI MATTINA, dopo una notte di sorveglianza alla zona per evitare la ripresa del
fuoco, alle 7 è giunto l'elicottero da Grosseto per gli ultimi getti d'acqua salata, che prendeva all'inizio del porto e versava
a bassissima quota sui cespugli dell'area interessata all'incendio, mentre gli uomini delle varie associazioni, ormai stremati
per il lavoro svolto, disposti lungo il perimetro della zona (circa quattro ettari di macchia mediterranea e ulivi) facevano la
bonifica. Anche la famiglia, ospitata al Centro sociale per anziani Villa Varoli, è rientrata nella propria abitazione. Image:
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CENTRO
Pag.
56
Data:
29-07-2010
La Nazione (Grosseto)
Fiamme nei pressi delle abitazioni, non si può escludere il dolo
CRONACA GROSSETO pag. 8
ARGENTARIO QUATTROMILA METRI QUADRATI PERSI. IL SINDACO: «INDIFESI CONTRO CERTI
EVENTI»
A TRE GIORNI dal pauroso incendio che ha bruciato una fetta di quattro ettari di verde del promontorio dell'Argentario
che ha addirittura sfiorato le case, tra cui il residence «Le Rampe», ancora non è possibile escludere il dolo. Da più parti,
infatti, si continua a parlare di un piccolo focolaio apparso inizialmente vicino alle Giare. C'è un'indagine in corso e gli
investigatori valutano tutti i casi. Se l'incendio del 1981è stato di proporzioni molto più grandi, quello di questa settima si
può definire «un incendio in paese» tra ville, residence e case. Gianni Galatolo, consigliere comunale delegato alla
Protezione civile, ricorda che è riuscito ha far stipulare un contratto con l'associazione di volontariato «La Rocchetta» per
la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi nel Promontorio, «e proprio quest'ultimo rogo dice Galatolo ha confermato
la propria disponibilità e abilità del suo personale dando un valido contributo, e così lo ha fatto tutto il personale
antincendio». Il sindaco Arturo Cerulli ha anticipato che sarà emessa un'ordinanza rivolta ai proprietari dei terreni
affinché le aree siano tenute sempre pulite (soprattutto quelle nei pressi del margine della strada) e creando fasce di
rispetto. Dell'incendio adesso rimaste una vasta macchia nera. Una ferita sul monte che fa riflettere su certe situazioni.
«Purtroppo dice il sindaco al nostro Comune manca un mezzo antincendio che può far fronte in momenti d'emergenza, le
casse del Comune non lo permettono, ma che sarebbe molto utile. Ci affidiamo al buon cuore della Regione». Eraldo
Nieto
Argomento:
CENTRO
Pag.
57
Data:
29-07-2010
La Nazione (Grosseto)
Versegge, il fascicolo in Procura
CRONACA GROSSETO pag. 8
Distrutti 33 ettari, ascoltate cinque persone. Individuato il punto iniziale
TERMINATI I RILIEVI DOPO IL ROGO SCOPPIATO SABATO POMERIGGIO
IMPEGNO I Canadair hanno fatto rifornimento di acqua lambendo le onde di fronte alla spiaggia di Marina di Grosseto
per due giorni
di LUCA MANTIGLIONI GLI ETTARI bruciati sono stati più di trentatrè, una ventina di pineta e gli altri di macchia
mediterranea, le persone ascoltate sono state cinque e sarebbe stato anche individuato il punto di partenza dell'incendio
che dal primo pomeriggio di sabato alla mattina di lunedì ha tenuto impegnate le squadre di soccorso in località «Poggio
Valdidonna», nel territorio comunale di Roccastrada. Gli accertamenti di polizia giudiziaria sono stati effettuati dal
personale del Corpo forestale dello Stato che ha calcolato l'esatta estensione dell'area danneggiata grazie ai rilievi
effettuati con il Gps e poi, con un altro sistema di rilevazione, ha ricostruito il percorso del fuoco. Si chiama «Metodo di
evidenze fisiche» (Mef) ed è un tipo di accertamento che dal 2002 consente alla Forestale di partire dal punto in cui le
fiamme sono state fermate e risalire, facendo il percorso a ritroso, al punto di partenza. E l'incendio sarebbe nato in una
zona interessata da lavori di taglio di alberi che la legge consente di effettuare anche durante il periodo estivo. Nel caso
specifico si trattava di taglio alla radice di alberi aggrediti da un parassita e di opere di diradamento. Due le ditte
impegnate nelle operazioni e cinque, appunto, le persone ascoltate per cercare di individuare le cause del rogo. E'
probabile che la natura sia colposa, ma una risposta potrà arrivare soltanto dopo l'analisi definitiva degli elementi che
finiranno all'interno del fascicolo che sarà consegnato in Procura. UN INCENDIO di dimensioni notevoli, con lingue di
fuoco visibili anche a chilometri di distanza e colonne di fumo avvistate in uno spazio compreso tra la provincia di Siena e
l'isola d'Elba. Nella giornata di sabato il vento di maestrale ha spinto le fiamme a monte, salvo poi un cambiamento di
vento che ha ridotto anche il rischio che il rogo potesse avvicinarsi troppo al deposito di munizioni dell'Esercito che si
trova a Versegge. Il bilancio della prima giornata è stato di 13 ettari andati distrutti. La presenza di piante contenenti
resine, il sottobosco arido e la ripresa del vento (questa volta un grecale), ha fatto riprendere le fiamme in maniera ancora
più violenta nella giornata di domenica quando sono bruciati gli altri venti ettari di vegetazione. Tre elicotteri della
Regione, due Canadair della Protezione civile nazionale e anche un elicottero «Ch47» dell'Esercito hanno lavorato per ore
(un Canadair è rimasto a lanciare acqua anche lunedì mattina), insieme alla Forestale, ai vigili del fuoco e alle squadre dei
volontari, prima di riuscire a domare definitivamente il rogo e consentire l'opera di bonifica Image:
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Pag.
58
Data:
29-07-2010
La Nazione (Grosseto)
vallemaggiore Rogo vicino alla ferrovia aggredisce ulivi e vigneti
CRONACA GROSSETO pag. 8
UN INCENDIO scoppiato poco prima delle 14 di ieri nei pressi di Vallemaggiore ha distrutto circa un ettaro tra
sterpaglie, ulivi e filari di vigna. Il rogo ha lambito anche un piccolo annesso agricolo, senza però danneggiarlo. Per
spegnere le fiamme è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco e stando ai primi accertamenti l'incendio sarebbe partito
dalle sterpaglie che si trovano a ridosso della linea ferroviaria. Se così fosse, la causa potrebbe essere stata una frenata di
un treno che ha generato scintille in grado di far incendiare la secca vegetazione. La squadra dei pompieri è rimasta
impegnata fino quasi alle diciassette. Image: 20100729/foto/3450.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
59
Data:
29-07-2010
La Nazione (La Spezia)
La «guerra» del serbatoio della Petrolifera
VEZZANO / ARCOLA / VAL DI VARA pag. 7
ARCOLA
SERBATOIO di Arcola petrolifera nel Parco fluviale: addio? Dopo mesi e mesi di silenzio assordante si inizia a far
chiarezza sul serbatoio (con una capacità di oltre 25 milioni di litri di idrocarburi) posizionato in pieno Parco fluviale.
Dopo i «no» da parte del Parco e Autorità di Bacino arriva il «no» della Provincia al rinnovo della concessione demaniale
per quanto riguarda l'area interessata. Un' area fortemente soggetta ad esondazione e a rischio inquinamento della falda
acquifera in caso di incidente. «Contro tale decisione - spiega il capogruppo provinciale di Rc Salvatore Romeo - Arcola
Petrolifera ha pensato bene di ricorrere al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. Avverso tale decisione di Arcola
Petrolifera, la Provincia ha incaricato il proprio legale affinché in sede di giudizio siano difese le proprie ragioni
nell'interesse della comunità arcolana tutta. Sappia una cosa Arcola petrolifera: non è detto che debba vincere sempre il
potere, a volte possono vincere anche i diritti; e gli arcolani hanno il diritto di vivere tranquilli e sicuri. Per rispettare
l'impegno sottoscritto per quanto concerne l'asfaltatura del viale industriale forse si aspetta un grave incidente?». E.S.
Argomento:
CENTRO
Pag.
60
Data:
La Nazione (Lucca)
28-07-2010
E' caccia al maxi-pitone sparito nei boschi di Ruota
CAPANNORI PIANA pag. 13
Il serpente è lungo sette metri. «Non è velenoso ma serve cautela»
ANIMALI ESOTICI Nella foto grande l'iguana ritrovata a Badia Pozzeveri. Nella foto piccola, d'archivio, un pitone
moluro in tutta la sua incredibile imponenza
di SAVERIO BARGAGNA «AAA cercasi serpente di metri sette nei boschi vicino a Ruota». Nessun errore, nessuno
scherzo: un «biscione» di centoventi chilogrammi sta liberamente circolando per le colline del compitese. E' lungo più o
meno come un tir, un'imbarcazione o magari più della vostra stessa cucina. I volontari dell'Anpana hanno trovato la sua
muta' qualche giorno fa nel bosco e adesso sono sulle sue tracce. «Si tratta di un morulo spiega l'erpetologo dell'Anpana
Cristiano Pacini . Un esemplare proveniente probabilmente dall'Amazzonia. Non è velenoso, non attacca l'uomo anche se
è bene essere cauti visto la sua forza e la sua dimensione». Un incontro che potrebbe non essere particolarmente gradito a
chi vuol godersi una serena passeggiata in collina. «Probabilmente continua Pacini è stato abbandonato dal proprietario.
Non è facile gestire un serpente così grande e quindi qualcuna ha pensato di sperderlo». Il morulo in questione si nutre di
ratti ma anche di conigli e polli che può inghiottire' facilmente. «Il clima torrido di questi giorni continua Pacini ne facilita
la sopravvivenza ma se non sarà catturato entro settembre morirà. Quando le temperatura abbasseranno non può
sopravvivere». SE IL morulo vi pare eccessivo per dimensioni, potete accontentarvi con il pitone disperso nei dintorni di
Colle di Compito. Appena un metro e sessanta. «Non è velenoso neppure questo tranquillizza Pacini . E' probabile che si
sia arrampicato su un albero perché là trova il suo rifugio. Anche in questo caso abbiamo trovato la sua muta qualche
giorno fa e contiamo di ritrovarlo presto». Una caccia vera e propria come è avvenuto per l'iguana rinvenuta sabato a
Badia Pozzeveri. «Sono stati necessarie quattro ore per prenderla continua Pacini e solo grazie ad un'operazione della
Protezione Civile del nucleo ecozoofilo e un'autoscala dei pompieri di Lucca siamo riuscita a catturarla facendola cadere
in trappola». Adesso l'animale di un metro e mezzo circa si trova in custodia proprio dall'erpetologo Pacini insieme al
pitone ritrovato nel piazzale antistante il Pronto Soccorso. Image: 20100728/foto/4389.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
61
Data:
29-07-2010
La Nazione (Lucca)
Argini del torrente Fraga, al via i lavori
CAPANNORI PIANA pag. 11
SICUREZZA STANZIATI DALLA PROVINCIA 250MILA EURO
ALL'OPERA I lavori
TORRENTE Fraga, al via i lavori. La Provincia, infatti, ha deliberato un intervento per mettere in sicurezza gli argini nel
tratto che va dalla SS 12 del Brennero alla confluenza con il fiume Serchio. I lavori che partiranno entro la fine d'agosto e
finiranno a primavera 2011 sono inseriti nell'ordinanza di protezione civile emanata a seguito degli eventi alluvionali del
dicembre 2009 e anche in questo caso si tratta opere urgenti di messa in sicurezza e di difesa del suolo. I lavori sul Fraga
saranno interamente realizzati dalla Provincia con uno stanziamento di circa 250mila euro. L'intervento prevede
l'adeguamento della sezione del torrente e il ripristino del rivestimento dell'argine destro. Image: 20100729/foto/4660.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
62
Data:
28-07-2010
La Nazione (Massa - Carrara)
RIOMAGNO Vacanza sul fiume, tutti insieme a pulire il Serra
FORTE DEI MARMI / SERAVEZZA / STAZZEMA pag. 24
RIOMAGNO Una veduta del fiume che attraversa la frazione
ARMATEVI di buona volontà e di voglia di riqualificare il territorio. Tutti (cittadini e associazioni di volontariato) sono
invitati a partecipare a «La via dei marmi», l'iniziativa di ripulitura degli argini del fiume Serra nel tratto
Malbacco-Desiata. L'appuntamento è per domenica con ritrovo alle 8 al circolo 1° Maggio di Riomagno. A promuoverlo
un vero e proprio dispiegamento di forze': in primis gli abitanti di Riomagno in collaborazione con Misericordia, Pro loco,
centro commerciale naturale e protezione civile Versilia e il patrocinio del comune di Seravezza, Parco delle Alpi
Apuane, Unione dei Comuni, Ersu S.p.A. e Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli. Al termine della giornata verrà
offerto a tutti i partecipanti un rinfresco per concludere in allegria un'avventura aggregativa e di valorizzazione delle
proprie risorse territoriali. Image: 20100728/foto/5637.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
63
Data:
28-07-2010
La Nazione (Massa - Carrara)
Arrivano i soldi per il depuratore Lavori alla terza vasca a primavera
FORTE DEI MARMI / SERAVEZZA / STAZZEMA pag. 24
SERAVEZZA RISULTATO DEFINITO «STORICO» DAI SINDACI NERI E BURATTI
IL DEPURATORE Entro fine primavera saranno avviati i lavori per la terza vasca
CE L'HANNO fatta ad assicurarsi quasi 2 milioni di euro dalla Regione. E' quasi incredulo Ettore Neri per essere riuscito
a ottenere i finanziamenti (si tratta di un milione e 847mila a cui il Comune dovrà aggiungerne 53mila) che potranno
finalmente sisteare il depuratore consortile di Querceta. LA MACCHINA dei miasmi sarà quindi fermata. Dalla prossima
primavera saranno messi in cantiere i lavori che prevedono la terza vasca, la cappatura delle camere di decantazione coi
fanghi dei liquami e, cosa non da poco, l'eliminazione definitiva dei rischi di esondazione dei liquami che annualmente
invadono i terreni intorno al depuratore. Un problema sociale prima che politico. E che quasi sembrava non fosse più
possibile risolvere. «Il progetto che andremo ad approvare in via preliminare entro il primo febbraio 2011 spiega il
sindaco di Seravezza Ettore Neri era pronto dal 2003, gli abitanti aspettavano i lavori al depuratore da anni e eanni».
Eppure è stato grazie alla determinazione di Neri e del collega di Forte Umberto Buratti che alla fine sono riusciti a
strappare alla Regione i finanziamenti che consentiranno di avviare il primo lotto di lavori, fissato come data ultima entro
il primo agosto 2011 e dunque cantierabile a dette di Neri già a fine primavera. I due sindaci con i progetti alla mano e il
problema dei cattivi odori e dei deflussi dei liquami soprattutto durante il periodo estivo in un'area come quella di
Seravezza-Forte e in parte Pietrasanta così importante per il turismo regionale, sono riusciti a farsi finanziare il progetto
coi fondi Pir, e cioè coi residui, soldi non spesi delle depurazioni e i trattamenti delle acque. Ieri mattina la firma in sede
di Ato 1 a Lucca. «Devo dire che se non c'erano i nostri tecnici non ce l'avremmo fatta nemmeno stavolta». Del resto i
soldi sono pochi e tutti i comuni ci puntano. «Dare il via alla terza vasca ha aggiunto il sindaco di Forte Umberto Buratti è
stato per noi raggiungere un obiettivo importante e che non era affatto scontato, visti i problemi di gaia e di Ato. Con i
lavori di rifacimento dell'impianto di depurazione possiamo dare maggiorei garanzie alla popolazione». Ma per Forte sarà
anche un valore aggiunto. «Infatti conferma Buratti dopo aver risolto il problema del depuratore consortile avvieremo il
rifacimento del nostro su via XX settembre». r.batt. Image: 20100728/foto/5643.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
64
Data:
29-07-2010
La Nazione (Massa - Carrara)
In arrivo le moto d'acqua per pattugliare la costa
MARINA / AVENZA pag. 11
MARINA
MARINA VIGILI del fuoco a bordo di moto d'acqua pattuglieranno il litorale il sabato e la domenica per garantire una
maggiore sicurezza sulle spiagge di Marina. Il servizio è frutto di un protocollo d'intesa sigliato dal Comune, con il
patrocinio della Prefettura, con il comando provinciale dei vigili del fuoco. La squadra dei pompieri opererà il sabato e la
domenica e sarà di stanza al porto di Ponente sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto. Il servizio va ad
aggiungersi a quello attivato nei giorni scorsi dalla polizia che per il primo anno ha esteso anche al litorale di Marina di
Carrara la possibilità di effettuare interventi in mare con moto d'acqua nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e domenica.
«In vista dell'aumento dell'affluenza di bagnanti sulle spiagge ha spiegato l'assessore alla Protezione Civile Roberto
dell'Amico abbiamo giudicato opportuno rinnovare questa convenzione per garantire una maggiore sicurezza nelle nostre
acque».
Argomento:
CENTRO
Pag.
65
Data:
28-07-2010
La Nazione (Prato)
Fiamme, notte di paura
CRONACA PRATO pag. 5
L'incendio ha distrutto il tetto di una palazzina a tre piani
VIA TEVERE EVACUATA LA PROPRIETARIA DELL'APPARTAMENTO
FUOCO Le masserizie incenerite ammassate all'esterno dell'edificio e il tetto rimasto sventrato foto Nedo Coppini
LE FIAMME sono divampate all'improvviso, senza che nessuno potesse fare nulla. Tanta è stata la paura tra i residenti di
vai Tevere, zona Chiesanuova, lunedì sera alle undici quando, in una palazzina di tre piani, è scoppiato un furioso
incendio che ha distrutto parte del tetto e la stanza da letto della proprietaria. Ieri mattina le macerie della notte erano
ammassate in strada, segno evidente della nottata difficile passata dai residenti della strada. Un odore di bruciato ancora si
sentiva, dopo ore che il fuoco era stato ormai definitivamente spento. La famiglia residente nell'appartamento, per fortuna,
è riuscita subito a mettersi in salvo, anche se adesso si trova fuori casa perché l'appartamento è stato dichiarato inagibile
dai vigili del fuoco. I POMPIERI hanno lavorato per oltre quattro ore con due squadre per domare il furioso incendio. Per
precauzione, inoltre, il 118 ha inviato alcune ambulanze con medico a bordo anche se, per fortuna, non è stato necessario
il loro intervento. Infatti, nessuno è rimasto intossicato o ferito. I danni, invece, sono ingenti soprattutto all'ultimo piano.
Sul posto, poi, è arrivata anche una pattuglia dalla Questura che ha aiutato gli abitanti a lasciare le case. Sembra che il
fuoco si sia propagato da una stanza adibita a ripostiglio e che, in breve tempo, un fitto fumo nero si sia propagato in tutto
l'appartamento rendendo l'aria irrespirabile. In pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco che hanno fatto evacuare tutti e
tre i piani della palazzina. Sono state diverse le famiglie che per circa quattro ore sono rimaste fuori di casa a guardare i
pompieri intenti nelle operazioni di spengimento delle fiamme e a sperare che il fuoco non arrivasse ai loro appartamenti.
AL TERMINE delle operazioni di spegnimento i pompieri hanno dovuto dichiarare l'appartamento inagibile perché il
tetto è crollato a causa della furia delle fiamme. Mentre gli altri abitanti del palazzo sono potuti tornare nelle loro case.
Adesso bisogna capire quale sia stata la causa che ha fatto scoppiare l'incendio nel ripostiglio della casa all'ultimo piano.
Image: 20100728/foto/7740.jpg
Argomento:
CENTRO
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66
Data:
28-07-2010
La Nazione (Siena)
Un progetto contro i rischi idrogeologici
POGGIBONSI pag. 11
SICUREZZA
IL PROGETTO rischio idrogeologico Valdelsa', realizzato dalla Misericordia di Poggibonsi con il contributo del Cesvot,
è entrato nella fase operativa. E', infatti, attiva al cento per cento la centralina installata sul ponte che congiunge Salceto
con largo Campidoglio. Alimentata a pannelli solari, la centralina monitora costantemente il livello del torrente Staggia e
grazie alla tecnologia gsm è in grado di avvisare dell'innalzamento delle acque in tempo reale, attivando il piano di
emergenza per riportare la situazione alla normalità.
Argomento:
CENTRO
Pag.
67
Data:
28-07-2010
La Nazione (Siena)
Discarica abusiva: due i denunciati
CRONACA SIENA pag. 5
L'area, che si trova a ridosso della città, aveva nel tempo cambiato fisionomia
NUOVA discarica «abusiva» nelle immediate vicinanze della nostra città. Due le persone che sono state denunciate. Ieri
mattina gli uomini della Forestale di Siena hanno provveduto a sequestrare un terreno agricolo sul quale, in più riprese,
erano stati abbandonati rifiuti speciali non pericolosi provenienti da demolizioni e ricostruzioni edili. Il provvedimento di
sequestro preventivo è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del nostro tribunale ed è stato adottato a
seguito dell'attività investigativa e agli accertamenti tecnici condotti degli uomini della Forestale. Da una prima
ricostruzione dei fatti è emerso che nell'area in questione sono stati abbandonati nel tempo centinaia di metri cubi di rifiuti
senza le previste autorizzazioni. I rifiuti stessi, inoltre, sono stati ricoperti con terreno agricolo al fine di occultarli alla
vista, determinando così una sostanziale modifica del profilo del versante. LE INDAGINI che hanno visto gli uomini in
divisa avvalersi anche di foto aeree relative agli anni precedenti hanno evidenziato che la zona interessata alla discarica si
era ampliata nel corso tempo. E' stato accertato, inoltre, che la zona in questione veniva utilizzata come area di deposito di
materiali e attrezzature edili, con violazione come hanno appurato gli stessi investigatori delle norme urbanistico-edilizie
vigenti in materia. Al fine di circostanziare in modo più approfondito la consistenza e la tipologia dei rifiuti interrati, il
personale del comando stazione Forestale di Siena ha provveduto a disporre alcuni sondaggi del terreno eseguiti con
l'ausilio di un escavatore. Due sono le persone denunciate all'autorità giudiziaria. Sono stati iscritti nel registro degli
indagati e i reati ipotizzati a loro carico si non relativo allo «smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi» e
«violazioni urbanistico-edilizie in area soggetta a vincolo paesaggistico» Gli uomini della Forestale della nostra sebbene
in questo periodo orientino prevalentemente la propria attività nella prevenzione e repressione del reato di incendio
boschivo, mantengono, comunque alta, la vigilanza negli altri settori istituzionali di intervento, come quello relativo alla
corretta gestione del ciclo dei rifiuti. NON E' LA prima volta che proprio a ridosso di Siena vengano scoperte queste
discariche dove vengono accumulati gli scarti della lavorazione edilizia. La normativa in materia è assai rigida e lo
diventa ancor di più nel momento in cui l'area interessata è sottoposta a vincoli come nell'ultimo caso scoperto dalla
Forestale. Oggi, come è accaduto nel passato, i materiali vengono interrati sperando di farla franca, ma gli strumenti in
mano agli investigatori sono sempre più sofisticati ed è difficile che «la trasformazione» di un terreno passi inosservata.
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Pag.
68
Data:
La Nazione (Umbria)
28-07-2010
Scintille dal macchinario: incendio in via della Pietrara
CRONACA TERNI pag. 20
LAVORO Grande impegno in questi giorni per i vigili
TERNI PAURA ieri nella tareda mattinata in via della Pietrara dove si è sviluppato un incendio che ha tenuto impegnati i
vigili del fuoco per un paio d'ore. A dare avvio alle fiamme sarebbe stata una serie di scintille provenienti da un
macchinario utilizzato per la pulizia di un fosso. Gli operai hanno immediatamnete avvisato gli uomini della caserma di
vocabolo Fiori che, vista anche la vicinanza, hanno messo pochi minuti ad arrivare in via della Pietrara. Nei dintorni si
trovano anche numerose case (la zona è quella di Piedimonte) che, comunque, non hanno corso pericoli. I vigili, infatti,
hanno messo subito sotto controllo le fiamme e hanno provveduto a bonificare l'area che era sgombra da stoppie ed
erbacce (cosa che ha evitato danni peggiori). Image: 20100728/foto/10553.jpg
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Pag.
69
Data:
29-07-2010
La Nazione (Umbria)
Frasi ingiuriose contro Berlusconi Sacripanti attacca la Lorenzetti
ORVIETO pag. 20
LA POLEMICA
ORVIETO «INGIURIOSE e calunniose le affermazioni scagliate dalla Lorenzetti contro il premier Berlusconi». Lo
afferma il consigliere provinciale del Pdl Andrea Sacripanti. «Nel suo intervento alla festa democratica di Orvieto, in
occasione della presentazione di un libro sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo, riferendosi espressamente al
Presidente del Consiglio con epiteti ingiuriosi pesanti, ha dato l'ennesima dimostrazione di come personaggi di spicco del
centrosinistra, vuoti di contenuti e progetti, non sappiano fare altro che demonizzare ed insultare fino all'inverosimile
l'avversario con il rischio, sicuramente calcolato, di fomentare nel Paese lo scontro sociale e politico attacca Sacripanti .
La signora Lorenzetti, per anni baluardo regionale del partito che si chiama e si definisce democratico, dovrebbe sempre
tenere a mente che Berlusconi è stato votato dalla maggioranza degli Italiani e che insulti di questo genere, che nulla
hanno a che vedere con il dibattito ed il confronto politico, offendono non solo il diretto interessato, ma anche tutti i
cittadini che lo hanno sostenuto e che ancora oggi lo sostengono. In venti anni di militanza politica, vissuti a stretto
contatto con vari esponenti politici, sia nazionali che locali, prima nel Msi poi in An e infine nel Pdl, non ho mai, dico
mai, sentito qualcuno del mio partito rivolgersi in questi termini nei confronti di alcuno degli avversari».
Argomento:
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Pag.
70
Data:
La Nazione (Viareggio)
29-07-2010
Tornano le notti del Croda Dopo festa con orario lungo
CRONACA VIAREGGIO pag. 4
I locali della Darsena aperti fino alle 4 domani e sabato
FESTA IN SPIAGGIA Domani e sabato torna il Croda alla spiaggia libera del vialone. Chiusura alle 2, ma i locali
resteranno aperti fino alle 4
TORNA la lunga notte del Croda. Domani e sabato appuntamento alla prima spiaggia libera del viale Europa in Darsena
per migliaia di giovani pronti ad animare una delle feste sul mare più attese dell'estate viareggina. E' attesa la solita grande
invasione di ragazzi e per questo motivo organizzatori e amministrazione comunale stanno prendendo tutte le misure
necessarie per fare sì che la festa resti tale e che non degeneri in alcun modo per abuso di alcol e droghe. SUL FRONTE
dell'ordine pubblico polizia e carabinieri saranno impegnati con servizi mirati soprattutto per individuare eventuali sacche
di spaccio. Sotto controllo sarà tenuta anche la vendita delle bevande alcoliche. Dentro la festa non si potranno portare, ad
esempio bottiglie di vetro. I volontari saranno impegnati in un servizio specifico invitando i giovani a gettare il vetro in
appositi recipienti fuori dalla zona da ballo. PARTICOLARE attenzione viene studiata per il dopo Croda. la festa finirà
alle 2 del mattino, ma l'amministrazione comunale vuole evitare che da quell'ora parte un pericoloso pellegrinaggio di
giovani, magari stanchi e un po' alticci, verso Torre del lago e altre zone della Versilia. E' stato così studiato, insieme alla
protezione civile, una sorta di percorso orario «che ha l'obiettivo ha detto il sindaco Luca Lunardini di diluire il più
possibile il rientro a casa». LA FESTA, come si diceva, cesserà alle 2. Però per domani e sabato viene concessa una
deroga ai locali del viale Europa di fare musica all'esterno fino alle 3 del mattino. Gli stessi locali potranno restare aperti
fino alle 4 del mattino, mantenendo però la musica all'interno. «Se l'esperimento darà risultati soddisfacenti ha detto
ancora il sindaco Lunardini valuteremo l'opportunità di estendere questo orario splamato per i locali della Darsena anche
in agosto». L'obiettivo è quello di arrivare alla chiusura dei locali alle 5 del mattino, autorizzandoli a servire caffé,
cappuccini e prime colazioni. In modo che i giovani siano un po' più svegli, che non vadano a cercare altri locali a giro per
la Versilia e soprattutto abbiano smaltito un po' di sbornia. Image: 20100729/foto/11637.jpg
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Pag.
71
Data:
PrimaDaNoi.it
28-07-2010
Stadio Adriatico: si gioca una nuova partita… giudiziaria
CRONACA - Pescara
PESCARA. Una nuova inchiesta giudiziaria, partita da poco, potrebbe fare chiarezza su alcune scelte ed eventi della
passata amministrazione a Pescara. Ma non solo, magari gettare un po' di luce su sponsor e internazionalizzazione.
Alcuni giorni fa gli uomini della Squadra mobile di Pescara si sono presentati in Comune con un decreto di esibizione di
atti firmato dal pubblico ministero Anna Rita Mantini.
Gli agenti erano interessati a tutti i documenti relativi alla gara di ristrutturazione dello Stadio Adriatico, gara tenutasi a
novembre del 2007.
Certo ne è passato di tempo e la procura interviene con notevole ritardo su un appalto chiacchierato prima ancora che si
svolgesse.
Ma quello dello stadio sembra essere solo un particolare di una foto che la procura sta cercando di ricostruire e che per il
momento non si sa dove potrebbe portare e chi potrebbe coinvolgere.
Una inchiesta talmente giovane che al momento contiene davvero pochi segreti.
Il periodo è quello caldo della vigilia dei famosi Giochi del Mediterraneo (che alla fine sono filati via lisci…), bisognava
fare in fretta perché lo stadio non era a norma ed era il fulcro della manifestazione sportiva.
Un grande evento per decreto con procedure d'urgenza, come da prassi della Protezione civile, e quindi una montagna di
soldi piovuti sull'opera.
Il 22 novembre 2007 l'ufficio gare e appalti dell'Ente completò la valutazione delle offerte per l'aggiudicazione del bando
relativo all'intervento di riqualificazione.
I lavori vennero aggiudicati alla “ATI Di Giampaolo – Walter Tosto”, che totalizzò un punteggio di 81,15, classificandosi
davanti ad altre tre imprese.
Seconda fu la “Dino Di Vincenzo” (punteggio 64,925); terza “Ati Favellato Claudio e Costruzioni Camardo” (punteggio
62,55); infine “Ati Edil2000 S.r.l. – General Contactor S.p.a.” (punteggio 58,415).
L'ATI Di Giampaolo – Walter Tosto presentò un'offerta pari a 8.853.000 euro, per un ribasso d'asta del 20%.
Prima di quella gara moltissime voci davano quasi per scontata la vittoria della impresa di Dino Di Vincenzo e come
spesso accade si trattava –alla luce dei fatti- di voci infondate.
Pochi giorni dopo, tuttavia, era il 28 novembre 2007, PrimaDaNoi.it pubblicò un articolo che fece infuriare il sindaco
Luciano D'Alfonso, nonostante le informazioni fornite fossero perfette.
Le voci della vigilia, infatti, si erano rinforzate ed i malumori provenienti da altre ditte che avevano partecipato facevano
preludere a fastidiosi ricorsi che avrebbero rallentato la corsa già tardiva della ristrutturazione.
Secondo alcuni tecnici con il ribasso del 20% non ci sarebbe stato sufficiente guadagno da parte dell'Ati vincitrice anche
perchè si sarebbe dovuta impegnare nella manutenzione per 10 anni. E pare che proprio su questo fronte nelle ultime
settimane si sia aperto un fastidioso contenzioso con il Comune circa l'ufficiale accezione del termine “manutenzione” e
cosa questa implichi realmente per la ditta. Nel nostro articolo poi si parlava anche di altre circostanziate stranezze che
avevano circondato l'appalto e pubblicammo anche la tabella definitiva con tutti i punteggi totalizzati dalle ditte
partecipanti.
Sempre su quell'appalto era stata aperta una inchiesta avviata da alcuni esposti dell'ordine degli Architetti e Ingegneri di
Pescara perché anche in quel caso l'assegnazione degli incarichi di progettazione, direzione lavori ed altro, era stata fatta
direttamente e senza le procedure di evidenza previste dalla legge.
L'inchiesta non ha portato a nulla ma l' amministrazione comunale di allora decise poi, all'improvviso, che era giunto il
momento di avviare le procedure di evidenza pubblica.
Bei soldi affidati direttamente a tecnici preparati ma scelti anche in base alla “simpatia”.
I veleni però si dissolsero in fretta e nessun ricorso venne presentato da alcuna ditta e non vi furono intoppi.
L'inaugurazione avvenne in pompa magna, in periodo elettorale e senza nemmeno l'autorizzazione di agibilità. Nessuno
Argomento:
CENTRO
Pag.
72
Data:
PrimaDaNoi.it
28-07-2010
Stadio Adriatico: si gioca una nuova partita… giudiziaria
intervenne. In prima fila l'allora vicesindaco Camillo D'Angelo perché nel frattempo l'ex sindaco D'Alfonso era stato
arrestato.
Una sorpresa, però, arrivò a maggio 2009 quando si scoprì, del tutto casualmente, che l'appalto originario da poco più di 8
milioni era stato aumentato di 3 milioni con una variante.
Una variante che secondo gli stessi tecnici del Comune sarebbe in realtà un secondo appalto pare sempre aggiudicato alla
stessa Ati.
Con i lavori dello Stadio, proprio la variante sembrò confermare quei dubbi, avanzati da PrimaDaNoi.it in tempi non
sospetti, sull'eccessivo ribasso e l'esiguità dei guadagni.
Il nuovo appalto o la variante serviva all'adeguamento sismico perché il terremoto aveva riportato di getto l'attenzione su
queste tematiche. Anche su questo versante avanzammo molte domande e ottenemmo poche risposte. Una su tutte: nel
2006 Abruzzo Engineering stimò che per l'adeguamento sismico occorrevano 11 milioni di euro, nel 2009 però per rifare
il look allo stadio e adeguarlo bastarono 13 milioni.
Inutile ribadire che i documenti non saltarono fuori con buona pace della trasparenza.
Ora ci penserà la procura a capire cosa sia realmente successo.
Come si diceva, però, si indaga a largo raggio partendo dalle due ditte vincitrici: Di Giampaolo, ditta molto nota che
lavora moltissimo con le amministrazioni pubbliche e la Walter Tosto di Chieti che negli ultimi anni ha avuto un vero e
proprio boom con commesse milionarie in tutto il mondo.
28/07/2010 10.12
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Argomento:
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73
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Ancona)
Zanzara tigre nel mirino
JESI pag. 11
50 POSTAZIONI DI RILEVAMENTO
COMPARSA con qualche settimana di ritardo a causa delle condizioni climatiche dei mesi scorsi, la temibile zanzara
tigre sta recuperando il tempo perso. In questi giorni il servizio di protezione civile del Comune, con la collaborazione
dell'Asur 5 e la fattiva collaborazione delle Associazioni dei Carabinieri in congedo e Cb radioamatori stanno effettuando
un monitoraggio per accertare la portata del fenomeno; su tutto il territorio comunale sono state sistemate 50 postazioni di
rilevamento dotate di «ovi-trappole» che consentono di registrare la quantità di uova deposte e attivare le iniziative
necessarie per stroncare sul nascere eventuali focolai. Jesi Servizi invita i cittadini ad adottare tutti gli opportuni
accorgimenti utili sarà distribuito gratuitamente un prodotto larvicida.
Argomento:
CENTRO
Pag.
74
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Ancona)
SANT'ANGELO IN LIZZOLA (Pu) UN TUFFO nel passato, al 1584,...
PRIMO PIANO VACANZE pag. 20
SANT'ANGELO IN LIZZOLA (Pu) UN TUFFO nel passato, al 1584, quando gli abitanti dell'allora S. Agnolo
organizzarono grandi festeggiamenti per ringraziare l'ultimo duca di Urbino, Francesco Maria II Della Rovere,
dell'investitura concessa al conte Giulio Cesare Mamiani. E' quanto riproporrà, per la 14ª edizione, la rievocazione storica
Alla corte dei Mamiani che si aprirà venerdì sera con un'anteprima della festa a Sant'Angelo in Lizzola, per dare vita ad
un week end festoso in costume e in stile rinascimentali. Dopo una cena a base di piatti tipici locali, in una delle quattro
taverne, la serata proseguirà dalle 21.15 all'Antica Fonte dei poeti con un'anteprima dell'Orlando Furioso in versione
ridotta, spettacolo della rassegna di musica e poesia Di versi.. Di note.... Quindi i festeggiamenti entreranno nel vivo sotto
la direzione artistica di Piergiorgio Pietrelli sabato alle 18 con l'esibizione del falconiere e il battesimo della sella con i
cavalli di Zorigo, la "cerimonia di consegna" e la benedizione del palio, giullari e giocolieri, teatro di burattini e la sfilata
del Gruppo storico tamburini e danzatrici della Corte dei Mamiani che conta 50 aderenti tra adulti e ragazzi, ma il clou
della serata è uno degli spettacoli più apprezzati: l'esibizione notturna del falconiere a cavallo. Domenica alle 18
prenderanno il via le gare del Palio dell'orso tra i quattro rioni e a seguire alle 19 la cerimonia di investitura e il corteo
storico per poi cenare insieme nel banchetto rinascimentale in piazza. Tra le attrazioni più curiose ci sono anche quelle
offerte dai "soldati" di due accampamenti militari che si sfidano nel "combattimento a cinque". Da vistare ci saranno il
mercato cinquecentesco e botteghe artigiane con le lavorazioni degli artigiani "in diretta" mentre tra le attrazioni più
suggestive di domenica sera, ci saranno La leggenda di Prometeo proposto da Atmo con trampolieri, macchine
pirotecniche e giochi di fuoco e il gran finale con lo spettacolare incendio della fortezza. Il week-end di rievocazioni
storiche coinvolge gli adulti e i più giovani; la manifestazione è promossa dal circolo culturale «G. Branca» e dal Comune
e coinvolge anche l'Istituto comprensivo. Sabato e domenica è previsto un servizio bus navetta gratuito da Pesaro e
ritorno. Venerdì ingresso gratuito; sabato e domenica, ingresso a 5 euro (dai 13 anni in su) . Info:
www.cortedeimamiani.com Benedetta Andreoli
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CENTRO
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75
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Ascoli)
Amandola riabbraccia L'Aquila Calcio
ASCOLI PROVINCIA pag. 8
OSPITALITA' GLI ABRUZZESI TORNANO IN RITIRO TRA I SIBILLINI: «GRAZIE PER L'AIUTO CHE CI
AVETE DATO»
AMANDOLA UN ANNO DOPO, L'Aquila Calcio torna ad Amandola. Per ringraziare e per dare avvio ad una nuova
stagione sportiva. Lo scorso anno la squadra aquilana, orfana del proprio campo e della propria città dopo la devastazione
del terremoto, venne ospitata da Amandola per la preparazione estiva. Un'ospitalità che viene rinnovata anche quest'anno
dalla comunità amandolese, con la società abruzzese che lunedì sera è stata accolta dal sindaco Giulio Saccuti,
dall'assessore comunale allo sport Rolando Ippoliti e, in rappresentanza della Comunità Montana dei Sibillini, da Fiorella
Lancioni. «L'anno scorso il comune di Amandola ci ha offerto una occasione irripetibile quando l'Aquila Calcio era senza
campo e senza prospettive ed era sommersa dalle mille problematiche post terremoto ha affermato il direttore generale
Fabio Aureli , per questo vogliamo innanzitutto ringraziare l'amministrazione per la straordinaria ospitalità che ci è stata
offerta». «Tornare ad Amandola significa ritrovare quell'ambiente genuino che la scorsa stagione ci ha portato bene»,
aggiunge il vice presidente degli aquilani Peppe Taffo, ricordando i play off raggiunti. «La situazione in Abruzzo ha
affermato ancora Aureli non è migliorata molto: il dopo terremoto ha lasciato ancora in alto mare l'aspetto sportivo e c'è
molta precarietà. La squadra è alla ricerca di una sistemazione stabile, con la speranza di avere presto disponibile una
struttura idonea. Intanto si spera nell'accordo per utilizzare il campo della Guardia di Finanza a Coppito così da regalare ai
26 giocatori e allo staff una fissa dimora dove poter giocare». La conferenza di lunedì è stata anche l'occasione per
presentare la squadra, con il nuovo allenatore Leonardo Bitetto convinto «di fare molto bene e di poter lavorare
seriamente, con un gruppo aitante e iniziando il cammino in una cittadina, Amandola, bella e genuina». Ma la nuova
stagione potrebbe iniziare ancor meglio: L'Aquila Calcio, infatti, è in lizza per essere ripescata in Lega Pro, in sostituzione
di una delle squadre non ammesse per problemi finanziari. Amandola, quindi, potrebbe portare ancora bene. Tommaso
Annibali Image: 20100728/foto/818.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
76
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Bologna)
GRIZZANA Anziano scompare nel nulla
BREVI DALLA PROVINCIA pag. 21
Un anziano di 83 anni è scomparso ieri mattina dalla sua abitazione di Grizzana. L'uomo, originario di Casalecchio, si era
trasferito in paese da circa un anno e soffre di Alzheimer. A dare l'allarme sono stati familiari e alle ricerche stanno
partecipando carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e volontari.
Argomento:
CENTRO
Pag.
77
Data:
Il Resto del Carlino (Bologna)
28-07-2010
«Macché rischio crollo Bus e Civis, nessuna differenza»
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 5
PIER PAOLO DIOTALLEVI, PRESIDE DI INGEGNERIA
di LUCA ORSI È ABITUATO, da ingegnere, a «ragionare sui dati». Perché «solo sui dati si possono fondare le
valutazioni tecniche». Anche per questo, Pier Paolo Diotallevi preside di Ingegneria, ordinario di Tecnica delle
costruzioni allarga le braccia di fronte allo scenario apocalittico («il Civis può essere una concausa del crollo delle Due
Torri») delineato da Enzo Boschi, presidente dell Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Un allarme che ha
conquistato i titoli sulle prime pagine di tutti i giornali. Ingegner Diotallevi, lei è meno pessimista? «Ho il massimo
rispetto per la disciplina del professor Boschi e per la sua esperienza. Ma affermazioni sulla stabilità delle costruzioni
dovrebbe farle un ingegnere, non un geofisico». E lei, da ingegnere, cosa ne pensa? «Prima di tutto mi chiedo su che base
vengono fatte certe affermazioni. È abitudine di noi ingegneri fondare un parere tecnico sulla base di dati». Per esempio?
«Abbiamo l'entità delle accelerazioni? O la velocità delle onde trasmesse dai bus? La frequenza delle vibrazioni? Sono
state valutate, misurate? Sono tutti elementi necessari per potere esprimere un parere». Il Civis pesa più degli attuali bus.
Produrrà più vibrazioni... «Le vibrazioni non fanno bene a nessuno, ma non vedo differenze tra il passaggio dei bus e
quello del Civis. Il Civis pesa circa il 7% in più dei filobus da 18 metri, un dato che non fa certo la differenza». Il Civis
avrà però una frequenza maggiore. «È vero, ma mi dicono che il fondo stradale su cui passerà sia strutturato per attenuare
le vibrazioni». Boschi dice: se sommiamo subsidenza, terremoti e Civis, le Due Torri potrebbero crollare. «Sono fatti
slegati fra loro. Che, certo, possono interagire. Ma da qui a dire che le Due Torri crolleranno... Ragionando così possiamo
anche dire che fra mille anni Bologna sarà molto diversa». Conosciamo gli effetti della subsidenza sul centro? «La nostra
facoltà ha sempre fatto il rilievo del movimento della base delle Due Torri. Mi risulta anche che il Comune, sotto la guida
dell'ingegner Andreon, abbia avviato il monitoraggio della Garisenda. Darà indicazioni anche sul passaggio dei bus. E già
a metà anni 90 si stabilì che era preferibile tenere gli autobus il più lontano possibile dalla Garisenda. Ma senza
allarmismi». E i terremoti? «Di norma, a Bologna sono sempre di modesta entità. In ogni caso, le Due Torri hanno
superato indenni anche scosse importanti: a fine '700, nel 1929. Le Due Torri sono delicate, e delle precauzioni dovranno
essere prese. Ma non ci sono situazioni che facciano temere un loro collasso». Lei ci passa sotto serenamente? Pare che
Boschi le eviti. «Io ci passo senza timori. Lo ripeto: le valutazioni tecniche si fanno se ci sono dati su cui fondarle. Se no,
siamo in presenza di semplici opinioni». Image: 20100728/foto/1414.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
78
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Bologna)
Paura ieri pomeriggio in via Emilia Ponente 216. Un condominio dove
risiedono 60 famiglie è sta...
IN BREVE pag. 13
Paura ieri pomeriggio in via Emilia Ponente 216. Un condominio dove risiedono 60 famiglie è stato infatti evacuato per
un incendio che si è scatenato in un appartamento del secondo piano. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno
domato le fiamme. Si pensa a un cortocircuito.
Argomento:
CENTRO
Pag.
79
Data:
29-07-2010
Il Resto del Carlino (Bologna)
Una crepa anticipa il crollo del campanile
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 4
1902 - VENEZIA
ANNO 1902. Alle 9,47 del 14 luglio crolla il campanile di San Marco a Venezia. Fortunatamente non ci sono vittime, ma
un segnale premonitore sì. Da qualche giorno, infatti, si è aperta una crepa lungo la parete nord che si è allargata
pericolosamente fino al crollo. La sera stessa il sindaco di Venezia, Filippo Grimani, riunisce il consiglio comunale e
delibera la ricostruzione del campanile con la somma di 500mila lire «dov'era e com'era». I lavori durano dieci anni e uno
dei simboli di Venezia conosciuto in tutto il mondo viene inaugurato il 25 aprile 1912 in occasione della festa di San
Marco, patrono della Serenissima. Il campanile, con i suoi 98,6 metri, in origine era una torre di avvistamento e un faro
costruito nel IX secolo, più volte ristrutturato a causa di fulmini e terremoti. Nel 1489 una saetta distrugge la cuspide in
legno sopra la cella campanaria e nel 1511 una forte scossa tellurica provoca danni che richiedono opere di
consolidamento. Più letale il terremoto del 1745 che provoca uno squarcio nella struttura muraria provocando alcuni morti
per la caduta di detriti. Finalmente nel 1776 il campanile viene dotato di un parafulmine, ma i colpi assestati dalla natura
nel corso dei secoli sono troppi anche per El paròn de casa', come lo chiamano con affetto i veneziani. m. t.
Argomento:
CENTRO
Pag.
80
Data:
29-07-2010
Il Resto del Carlino (Bologna)
Abitare in Strada Maggiore? «È
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 4
I mezzi pubblici passano 1.500 volte al giorno. Dentro Casa Rossini
di FEDERICA ANDOLFI SE TI DICONO: «è come una scossa; ad ogni bus che passa cadono i quadri e senti tremare i
vetri», stenti a crederci. E pensi: sarà la solita esagerazione. Ma davanti all'evidenza c'è poco da inventarsi. La realtà
supera l'immaginazione. Abbiamo scelto un palazzo a caso in una delle vie del centro dove i mezzi pubblici passano 1500
volte al giorno: Strada Maggiore. È un edificio che racconta la storia dal 1842. Uno stabile costretto a convivere con i
segni del tempo. Una costruzione antica che cerca di sopravvivere alle vibrazioni causate dai bus. SI TRATTA di Casa
Rossini'. Civico 26. Fu costruita su disegno di Francesco Santini, voluta dal compositore Giocchino Rossini e realizzata in
tre anni. L'esterno è decorato con emblemi musicali e versi latini. Le scale interne, con i loro dipinti, sono una vera opera
d'arte. Una bellezza, putroppo, scalfita. Le crepe si ripetono ad ogni passo. Occhi al cielo: la cupola ha solchi aperti su
ogni lato. L'intonaco ha ceduto. «TUTTA colpa delle vibrazioni dei bus. Questo non è niente: venite con me». Giorgio
Drusiani ci porta nel suo appartamento e intanto anticipa: «Qui ci sono appartamenti sfitti proprio a causa del fastidio e
dei danni che causa il passaggio dei mezzi pubblici. Ci vorrebbe un centro storico chiuso, come a Ferrara. Allora Bologna
sarebbe la città più bella del mondo». L'uomo vive all'ultimo piano da 25 anni. «Ho danni dappertutto spiega dal
pavimento alle pareti. Qui è tutto una crepa». Entrando troviamo solo conferme. All'ingresso il pavimento è sconnesso.
Una fessura lunga tre metri. «È il risultato delle scosse che costantemente causano i mezzi pubblici», commenta. Poi
ricopre il dislivello con il tappeto rosso. Procediamo. La casa è immensa e le crepe anche. Sono dappertutto. In corridoio,
in sala, nelle camere. Proprio nella stanza da letto ci troviamo di fronte a uno squarcio surreale. La parete è aperta. Come
un varco che lascia intravvedere oltre. Come una ferita che fa male. «È come un bombardamento continuo dice
amareggiato . Un giorno o l'altro mi sveglierò con il soffitto in testa. Così è impossibile vivere». ALTRO che vetri, alla
parola Civis' tremano tutti gli abitanti della Casa'. Drusiani ai appella subito alla Cancellieri: «Speriamo che il
commissario ci aiuti». Più drastica la vicina di casa, Franca Melega: «Se va in porto il Civis poi chiederemo i danni. La
soluzione?Dovrebbero sostituire anche questi bus con pulmini piccoli, elettrici e leggeri». Ci spiega perché tanta foga:
«Quando passano due, tre mezzi pubblici uno dietro l'altro le vibrazioni cusano un effetto-terremoto. I danni sono visibili.
Ma a parte quelli a lungo periodo, anche nel breve il problema è tangibile. Proprio due giorni fa è caduto l'ennesimo
quadro dal muro. Di solito uso i chiodi a espansione. Eppure è caduto. Ci ho rinunciato: il dipinto è rimasto lì, appoggiato
sul pavimento». Ma non è il solo. Nel corridoio ce ne sono almeno altri due per terra. «Non li riattacco più, ormai basta».
Eppure la signora dell'ultimo piano ce l'aveva messa tutta: «Ho rinforzato ogni cosa si trovasse sospesa: dalla specchiera
ai lampadari. Ma non è servito a nulla». SUL portone del palazzo incontriamo Clelia Mingozzi. Lei abita al primo piano.
Ma la situazione non è molto diversa. «I vetri tremano al passaggio dei bus spiega . Addirittura accogliere un mezzo come
il Civis... non ha senso. Servono veicoli elettrici. Così eviteremo tutte queste scosse continue che muovono lampadari e
mobili, come un vero e proprio terremoto. Vivo qui da 27 anni: non ci si abitua mai. Le vibrazioni del Civis sarebbero
insostenibili. Al civico 24 il portiere mi ha detto che molti residenti sono già pronti con le denunce». Uniti per evitare i
danni: con il Civis la casa crepa...
Argomento:
CENTRO
Pag.
81
Data:
29-07-2010
Il Resto del Carlino (Bologna)
di FEDERICA ANDOLFI SE TI DICONO: «è come una sco...
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 5
di FEDERICA ANDOLFI SE TI DICONO: «è come una scossa; ad ogni bus che passa cadono i quadri e senti tremare i
vetri», stenti a crederci. E pensi: sarà la solita esagerazione. Ma davanti all'evidenza c'è poco da inventarsi. La realtà
supera l'immaginazione. Abbiamo scelto un palazzo a caso in una delle vie del centro dove i mezzi pubblici passano 1500
volte al giorno: Strada Maggiore. È un edificio che racconta la storia dal 1842. Uno stabile costretto a convivere con i
segni del tempo. Una costruzione antica che cerca di sopravvivere alle vibrazioni causate dai bus. SI TRATTA di Casa
Rossini'. Civico 26. Fu costruita su disegno di Francesco Santini, voluta dal compositore Giocchino Rossini e realizzata in
tre anni. L'esterno è decorato con emblemi musicali e versi latini. Le scale interne, con i loro dipinti, sono una vera opera
d'arte. Una bellezza, putroppo, scalfita. Le crepe si ripetono ad ogni passo. Occhi al cielo: la cupola ha solchi aperti su
ogni lato. L'intonaco ha ceduto. «TUTTA colpa delle vibrazioni dei bus. Questo non è niente: venite con me». Giorgio
Drusiani ci porta nel suo appartamento e intanto anticipa: «Qui ci sono appartamenti sfitti proprio a causa del fastidio e
dei danni che causa il passaggio dei mezzi pubblici. Ci vorrebbe un centro storico chiuso, come a Ferrara. Allora Bologna
sarebbe la città più bella del mondo». L'uomo vive all'ultimo piano da 25 anni. «Ho danni dappertutto spiega dal
pavimento alle pareti. Qui è tutto una crepa». Entrando troviamo solo conferme. All'ingresso il pavimento è sconnesso.
Una fessura lunga tre metri. «È il risultato delle scosse che costantemente causano i mezzi pubblici», commenta. Poi
ricopre il dislivello con il tappeto rosso. Procediamo. La casa è immensa e le crepe anche. Sono dappertutto. In corridoio,
in sala, nelle camere. Proprio nella stanza da letto ci troviamo di fronte a uno squarcio surreale. La parete è aperta. Come
un varco che lascia intravvedere oltre. Come una ferita che fa male. «È come un bombardamento continuo dice
amareggiato . Un giorno o l'altro mi sveglierò con il soffitto in testa. Così è impossibile vivere». ALTRO che vetri, alla
parola Civis' tremano tutti gli abitanti della Casa'. Drusiani ai appella subito alla Cancellieri: «Speriamo che il
commissario ci aiuti». Più drastica la vicina di casa, Franca Melega: «Se va in porto il Civis poi chiederemo i danni. La
soluzione?Dovrebbero sostituire anche questi bus con pulmini piccoli, elettrici e leggeri». Ci spiega perché tanta foga:
«Quando passano due, tre mezzi pubblici uno dietro l'altro le vibrazioni cusano un effetto-terremoto. I danni sono visibili.
Ma a parte quelli a lungo periodo, anche nel breve il problema è tangibile. Proprio due giorni fa è caduto l'ennesimo
quadro dal muro. Di solito uso i chiodi a espansione. Eppure è caduto. Ci ho rinunciato: il dipinto è rimasto lì, appoggiato
sul pavimento». Ma non è il solo. Nel corridoio ce ne sono almeno altri due per terra. «Non li riattacco più, ormai basta».
Eppure la signora dell'ultimo piano ce l'aveva messa tutta: «Ho rinforzato ogni cosa si trovasse sospesa: dalla specchiera
ai lampadari. Ma non è servito a nulla». SUL portone del palazzo incontriamo Clelia Mingozzi. Lei abita al primo piano.
Ma la situazione non è molto diversa. «I vetri tremano al passaggio dei bus spiega . Addirittura accogliere un mezzo come
il Civis... non ha senso. Servono veicoli elettrici. Così eviteremo tutte queste scosse continue che muovono lampadari e
mobili, come un vero e proprio terremoto. Vivo qui da 27 anni: non ci si abitua mai. Le vibrazioni del Civis sarebbero
insostenibili. Al civico 24 il portiere mi ha detto che molti residenti sono già pronti con le denunce». Uniti per evitare i
danni: con il Civis la casa crepa...
Argomento:
CENTRO
Pag.
82
Data:
29-07-2010
Il Resto del Carlino (Bologna)
Oggi il commissario incontra Boschi: «Le porterò il mio studio»
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 4
ALLE 11, stamattina, incontra il commissario Anna Maria Cancellieri. «Le porto uno studio di 600 pagine sugli effetti
della subsidenza e dell'attività sismica nel centro storico», afferma Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di
Geofisica e Vulcanologia. Ma si parlerà, va da sé, anche degli «effetti dannosi» del passaggio degli autobus e del Civis
sotto le Due Torri e nel cuore della città medievale. «Ma chi farebbe passare il Civis sotto la Torre di Pisa? Quale folle lo
farebbe passare in piazza Santo Stefano?», chiede Boschi. «Allora, perché sotto un monumento fragile come le Due Torri
sì? Le Torri hanno 900 anni. E non è che passando il tempo migliorano». La ricetta proposta da Boschi è drastica: «Per
prevenire il rischio di futuri crolli bisogna pedonalizzare piazza di porta Ravegnana, fino alla Mercanzia e a Santo
Stefano». E bisogna farlo, ripete il vulcanologo, «come atto di prevenzione. In questo settore bisogna muoversi con
decenni di anticipo». E «non ha senso dire le Due Torri hanno resistito alla guerra e ai terremoti'. Perché cadono una volta
sola. Non fanno prove». l. o.
Argomento:
CENTRO
Pag.
83
Data:
Il Resto del Carlino (Cesena)
28-07-2010
Dopo le liti, nuova giunta: la Rocchi diventa assessore
VALLE DEL RUBICONE pag. 9
Si occuperà di sicurezza. Rimescolate' molte deleghe
SAVIGNANO TRE MESI DOPO LE DIMISSIONI DI DOMENICO GALLO
UNA NUOVA GIUNTA comunale per Savignano con la nomina del consigliere comunale, avvocato Cristiana Rocchi
(foto), ad assessore che ha preso il posto di Domenico Gallo che si era dimesso il 14 aprile scorso per contrasti con il
sindaco Elena Battistini. Con la nomina del nuovo assessore il sindaco ha anche fatto una ridistribuzione delle deleghe
agli assessori. Si conclude un iter di trattative e anche litigi e contrasti in seno alla giunta compresa la rinuncia alla delega
all'edilizia privata da parte dell'assessore Piero Garattoni un mese fa. Poi la lunga e paziente mediazione del sindaco Elena
Battistini che per tre mesi si è ritrovata nelle mani un caso difficile da risolvere con il rischio anche di nuove elezioni. Ora
la soluzione che ha riportato il sereno nel governo della città che dovrebbe arrivare al termine della legislatura. Oggi la
giunta comunale di Savignano è composta da: Elena Battistini sindaco con deleghe a bilancio, tributi, comunicazione,
comune unico, sanità, rapporti istituzionali con l'Unione dei Comuni del Rubicone con particolare riferimento al Piano
strutturale comunale, servizi sociali e pubblica istruzione; Matteo Tosi vice sindaco, lavori pubblici, ambiente e politiche
energetiche, decoro urbano e viabilità; Luciano Gobbi pianificazione, urbanistica, edilizia privata e patrimonio; Piero
Garattoni sport, innovazione e semplificazione amministrativa, organizzazione, centro storico e società partecipata Seven;
Nazzareno Mainardi sviluppo economico, protezione civile, quartieri; Antonio Sarpieri cultura, politiche giovanili,
turismo, rapporti con le associazioni, Pace; Cristiana Rocchi: sicurezza, immigrazione, pari opportunità, famiglia,
mobilità, politiche per la casa. HA DETTO il sindaco Elena Battistini: «Dopo un anno della nuova giunta è stato
necessario rivedere l'assetto delle deleghe a seguito anche delle dimissioni dell'assessore Domenico Gallo. L'entrata in
giunta di Cristiana Rocchi è dovuta sia alla decisione che avevo preso di trovare comunque il nuovo assessore fra i
consiglieri comunali e non un esterno. In giunta arriva un'altra donna potenziando le quote rosa, in quanto ero sola. Inoltre
Cristiana Rocchi ha una esperienza pregressa, è già stata assessore nella giunta precedente. Le deleghe che le ho affidato,
invece riguardano in parte il lavoro che svolge giornalmente e quindi esperta nel settore e quello di presidente della
commissione comunale di sicurezza». Ermanno Pasolini Image: 20100728/foto/2282.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
84
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Fermo)
«Protezione Civile, una risorsa per tutti»
FERMANO pag. 8
MONSAMPIETRO MORICO SI È COSTITUITO IL PRIMO GRUPPO COMUNALE
SI È COSTITUITO il primo gruppo comunale di Protezione Civile di Monsampietro Morico. La cerimonia si è svolta
domenica scorso alla presenza del presidente della Provincia Fabrizio Cesetti, il capo dipartimentale della Protezione
Civile Guido Bertolaso. Per l'occasione sono arrivate le lettere di Carlo Giovanardi e del sottosegretario alla presidenza
del Consiglio Gianni Letta per tributare il valore capillare della Protezione Civile. Sono intervenute anche numerose
associazioni e corpi di volontariato: i Vigili del Fuoco, la Misericordia di Montegiorgio e numerosi altri gruppi comunali
fra cui un'unità cinofila che ha simulato la ricerca di un disperso. Successivamente c'è stata l'inaugurazione della sede
operativa del neo nato gruppo comunale nei locali concessi dal comune nella frazione di Sant'Elpidio Morico. Al termine
dell'esercitazione tutti gli intervenuti hanno partecipato ad una allegra conviviale per salutare il gruppo di Monsampietro
composto da 40 elementi (con età media 27 anni) guidati dal coordinatore Andrea Santoni. «E' stata una giornata
emozionante commenta il sindaco Romina Gualtieri in primo luogo perché ricevere l'attenzione di grandi autorità
nazionali e provinciali in un piccolo centro come il nostro è sempre un segnale di attenzione. Secondariamente perché la
nascita del gruppo di Protezione Civile rappresenta per tutta la comunità una grande risorsa». a.c. Image:
20100728/foto/4255.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
85
Data:
29-07-2010
Il Resto del Carlino (Ferrara)
Una telecamera ogni mille abitanti Paron: «Ridotti drasticamente gli illeciti»
BONDENO pag. 12
VIGARANO MAINARDA SONO SETTE GLI OCCHI ELETTRONICI' IN FUNZIONE
Nella foto, un agente controlla un sistema di videosorveglianza
di CLAUDIA FORTINI UN PAESE sicuro. Sui centri abitati e negli angoli più a rischio di Vigarano Mainarda, vigilano
ben sette telecamere. In pratica una ogni mille abitanti, visto che il comune guidato da Daniele Palombo conta circa 7.200
abitanti. E presto ne sarà installata un'ottava. La rete della sicurezza del territorio vede la protezione civile e le
associazione di volontariato impegnate al fianco della Polizia Municipale e delle Forze dell'ordine. «Un paese illuminato
la sera, che vive di iniziative e di momenti per stare insieme poi, è un deterrente», sottolinea l'assessore con delega alla
Polizia Urbana, Barbara Paron (nella foto). «Le sette videocamere già presenti sul territorio aggiunge l'assessore hanno
ridotto drasticamente gli atti illeciti nelle zone sotto controllo e questo dimostra l'importanza delle scelta fatta e che è stata
possibile con l'installazione di un impianto Vista red sulla strada provinciale 66 in prossimità delle nostre scuole il cui
introito derivante dai verbali è stato interamente girato a favore dell'istallazione e della manutenzione delle
videotelecamere. Sono collocate nelle zone sensibili del territorio, ossia in prossimità di scuole, palestre, cimiteri,
parrocchie, strade ad alta densità di circolazione e segnalate come sensibili dalla Prefettura». L'impegno per una legalità a
tutto campo' sempre e ovunque sono gli obiettivi dell'amministrazione centrale o territoriale «ma sono anche prerequisiti
per quella sicurezza dello sviluppo' aggiunge Barbara Paron che è un fattore chiave per la crescita del paese e per la
qualità della vita dei cittadini. Abbiamo fatto molto in questo senso e continueremo a lavorare». Image:
20100729/foto/3780.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
86
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Modena)
LAMA MOCOGNO Lieve scossa di terremoto L'epicentro a dieci chilometri
di profondità
APPENNINO pag. 17
LAMA MOCOGNO UNA SCOSSA di terremoto si è verificata nella notte tra lunedì e martedì. Il sisma è stato registrato
intorno alle ore 2.12 dell'altra notte ed è stato immediatamente captato dall'Istituto di Geofisica e Vulcanologia che ne ha
dato notizia sul suo sito web. Il terremoto è stato piuttosto debole e caratterizzato da una lieve scossa di magnitudo 2.3. Il
territorio che è stato interessato dall'evento sismico è quello compreso tra i comuni di Polinago e Lama Mocogno.
L'epicentro è stato localizzato a dieci chilometri di profondità e non ha causato danni a persone e cose.
Argomento:
CENTRO
Pag.
87
Data:
29-07-2010
Il Resto del Carlino (Pesaro)
Liceo Classico «doma» l'incendio ma le aule sono ancora a rischio
URBINO pag. 21
Sono partiti gli interventi per la messa in sicurezza dal fuoco
LAVORI in corso al Liceo Classico «Raffaello». Alla fine di giugno sono partite le operazioni per la messa in sicurezza
dell'edificio dal punto di vista delle norme anti-incendio, mentre si dovrà attendere per gli interventi strutturali collegati
alla sicurezza anti-sismica. Nel corso dell'ultimo anno genitori, studenti e tutto il consiglio d'istituto hanno mostrato le
loro preoccupazioni su alcune criticità della struttura, ossia le aule sospese nel lato a valle e le due terrazze scoperte nelle
ali laterali. Si tratta di punti particolarmente a rischio, soprattutto in caso di terremoto, per i quali i tecnici della Provincia
hanno stilato un progetto di messa in sicurezza. Il progetto consiste nel realizzare dei rinforzi di sostegno sotto le aule
sporgenti e chiudere con delle pareti le terrazze laterali, unendo i pilastri che le circondano e ricavando anche degli spazi
in più per la didattica. L'obiettivo è dare maggiore compattezza alla struttura, rendendola anche più resistente ad eventuali
moti del terreno. I lavori dovevano partire in estate per essere finiti all'inizio del nuovo anno scolastico, ma ancora nulla si
muove. Al proposito interviene Massimo Galuzzi, assessore provinciale ai Lavori pubblici: «Siamo in fase di gara
d'appalto. Bisogna pazientare ancora qualche giorno, i lavori partiranno appena sarà individuata la ditta vincitrice. Sono
operazioni piuttosto semplici, che potranno andare avanti anche durante le lezioni senza interferire troppo con il loro
regolare andamento». Attualmente la struttura è a rischio? «Non ci sono rischi elevati, sono interventi precauzionali per
dare garanzie di sicurezza in più». Nel frattempo sono in pieno corso le operazioni per l'adeguamento alle norme
anti-incendio, che doteranno l'edificio di uno specifico impianto idrico per un costo di 233mila euro. Nel cortile interno si
sta realizzando un deposito idrico sempre pronto in caso di emergenza. L'acqua in deposito sarà collegata ai vari piani
dell'edificio attraverso delle pompe elettriche e diesel, alle quali si ricorrerà in mancanza della corrente elettrica. In tutti i
piani si stanno realizzando delle bocchette connesse a degli idranti che verranno utilizzati per bloccare il possibile
divampare delle fiamme, in attesa dell'arrivo dei soccorsi. Inoltre delle porte taglia-fuoco di materiale ignifugo verranno
posizionate nella biblioteca e nell'archivio. Si prevede che tra settembre e ottobre questa tranche di lavori sarà completata.
Il prossimo anno scolastico, quindi, inizia con una maggiore tranquillità, come afferma il preside, Bruno Papi: «Con
queste operazioni aumentiamo la sicurezza dei nostri studenti e del personale scolastico. I lavori andavano fatti da tempo,
ma abbiamo pazientato fino all'estate per non compromettere la didattica. Ora siamo in attesa che la situazione si sblocchi
anche per la seconda parte di interventi, visto che il progetto di messa in sicurezza è pronto già da tempo». Valentina
Bicchiarelli
Argomento:
CENTRO
Pag.
88
Data:
29-07-2010
Il Resto del Carlino (Pesaro)
Un vertice delle forze dell'ordine nella sede del Commissariato per tenere
sotto contro tutta la città Appello a non vendere alcolici dopo le 2
FANO pag. 19
NOTTE BIANCA PREVENZIONE
DIVERTIMENTO e sicurezza. E' il binomio della Notte Bianca che sabato trasformerà la città in un unico palcoscenico.
Le forze dell'ordine, inseiemeai volontari della protezione civile, all'Amministrazione e all'organizzazione dell'evento, si
sono incontrati, nella sede del commissariato, per pianificare l'intervento di uomini e mezzi durante la serata. «Sono stati
valutati tutti gli aspetti relativi alla sicurezza e all'ordine pubblico ha sottolineato Marco Paolini, assessore al Turismo e
agli Eventi . Grande attenzione sarà data al rispetto della normativa nazionale sul divieto di vendita di alcolici dopo le 2 di
notte. Ringraziando tutte le forze dell'ordine e i militari che pattuglieranno Fano durante questa importante
manifestazione, vorrei lanciare un appello personale ai commercianti a cui chiedo di rispettare, oltre alla legge nazionale,
con particolare attenzione già a partire dalla mezzanotte, anche le ordinanze che vietano la vendita in bicchieri di vetro di
bevande e la somministrazione di alcolici ai minorenni. Un altro appello va invece ai visitatori della Notte Bianca, a loro
la richiesta di divertirsi senza pericolosi eccessi». Come nella scorsa edizione, anche sabato notte chi vorrà potrà
sottoporsi a test preventivi per verificare il tasso alcolemico con «Un soffio per la vita», campagna per la sicurezza
stradale. Image: 20100729/foto/8955.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
89
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Ravenna)
Senza titolo
PRIMO PIANO pag. 6
ROMA LA MANOVRA da 25 miliardi approda oggi alla Camera per la fiducia mentre domani è previsto il voto finale.
E, con perfetto tempismo arriva, un nuovo avvertimento da Bruxelles sulla proroga del pagamento delle quote latte, tanto
cara alla Lega quanto avversa al ministro dell'Agricoltura Giancarlo Galan: «Ogni modifica avverte la Commissione
europea in una lettera all'Italia alle regole fissate nel 2003 sulla rateizzazione del pagamento delle multe per le quote latte,
potrebbe violare le norme Ue sugli aiuti di Stato». E di manovra parla anche il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, che con
un drappello di big democratici è stato ieri tra i terremotati dell'Aquila per raccogliere le loro proteste (foto Ansa). Bersani
bolla il decreto correttivo dei conti che il Governo si appresta ad approvare come «un'occasione sprecata» di risolvere i
problemi degli aquilani. «Il governo dice che non ci sono i soldi? Allora si faccia una tassa di scopo, si faccia ricorso ad
una solidarietà nazionale dove chi ha di più dà di più e chi ha di meno dà di meno», attacca il segretario dei democratici e
propone l'istituzione di «una legge ad hoc per il terremoto».
Argomento:
CENTRO
Pag.
90
Data:
28-07-2010
Il Resto del Carlino (Rimini)
Per combattere gli incendi boschivi esercitazione a Torriana
RIMINI CRONACA pag. 10
LA MINACCIA DELL'ESTATE
AIUTO, aiuto: c'è un incendio... Niente paura: lo spiegamento di elicotteri e mezzi che si vedrà sabato mattina a Torriana
non sarà per un incendio vero, ma per l'esercitazione che ha in serbo la Protezione civile provinciale di Rimini. L'area
individuata per l'esercitazione è quella della rupe su cui si erge il santuario della Madonna di Saiano. Verrà simulato un
incendio che dai boschi del fiume Marecchia risale velocemente le pendici del monte. All'esercitazione prenderanno parte
la guardia forestale, i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile. Image: 20100728/foto/10651.jpg
Argomento:
CENTRO
Pag.
91
Data:
29-07-2010
Il Resto del Carlino (Rimini)
Il Comune mette in palio i parcheggi del Motogp
RICCIONE E MISANO pag. 19
MISANO GIA' PARTITA LA MACCHINA ORGANIZZATIVA PER LA TAPPA DI SANTAMONICA
SI STA muovendo la complessa macchina organizzativa per ospitare la tappa del Motomondiale al circuito di Misano. Il
Comune per la prima volta ricorre a un bando pubblico per assegnare a privati la gestione di «parcheggi straordinari e
provvisori su aree comunali» nella settimana della competizione. «Ci siamo visti in questi giorni tra Prefettura e Comuni rivela il vice sindaco Fabrizio Piccioni - per confrontarci sul piano della viabilità, che ricalca quello degli altri anni, preso
atto che ha dato buoni risultati. Durante il Motogp daranno il loro contributo tutte le Polizie municipali dei Comuni
costieri, oltre ai vigili di San Giovanni in Marignano, alla Polizia provinciale e alla Protezione civile». Sul fronte dei
parcheggi, insieme ai consueti spazi degli anni passati, ci saranno anche due terreni comunali: «Uno di circa 2500 mq in
via Leoncavallo e uno di 2100 mq tra le vie del Carro e Molino Raticone. L'ente locale affiderà queste aree sosta tramite
bando. La concessione verrà aggiudicata con il criterio dell'offerta al massimo rialzo sulla base d'asta (750 euro ad area).
Al concessionario andranno tutte le entrate derivanti dalla gestione dei parcheggi. La tariffa massima giornaliera da
applicare non dovrà superare i 10 euro per ogni auto o moto. I soggetti interessati dovranno inviare le offerte entro le ore
13 del 13 agosto 2010». Il bando è disponibile presso la sede municipale. c.t.
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CENTRO
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92
Data:
28-07-2010
RomagnaOggi.it
Borghi, in fiamme 6mila metri di sterpaglie
28 luglio 2010 - 19.29 (Ultima Modifica: 28 luglio 2010)
BORGHI - Circa 6mila metri di sterpaglie in fumo tra Santarcangelo e Borghi. L'incendio si è verificato nel primo
pomeriggio di mercoledì nella zona di via Cornacchiara. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco della squadra
boschiva di Forlì ed i colleghi del comando di Rimini, che hanno lavorato per circa tre ore per aver la meglio sul rogo.
Fortunatamente le lingue di fuoco, alimentata anche dal vento, non hanno interessato le vicine abitazioni.
Ancora non chiare le cause all'origine dell'incendio. Talvolta basta anche un semplice mozzicone di sigaretta per
innescare un rogo. Si raccomanda quindi sempre la massima attenzione.
Argomento:
CENTRO
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93
Data:
28-07-2010
Il Tempo
Danni all'agricoltura, chiesti interventi urgenti
CAMPOBASSO Colture distrutte alcune incapaci di dare frutti per almeno un paio di anni.
Home Molise prec succ
Contenuti correlati Non avevamo fatto in tempo a tirare il fiato, a commuoverci dell'immensa grazia che subito fummo
sfiorati da un altro incubo: il cuore fermo per un'ora e mezza significa un coma senza speranza o danni immensi,
devastanti...Probabilmente irrecuperabili. Asilo a fuoco nella notte, ingenti i danni L'assessore all'agricoltura chiederà al
Governo lo stato di calamità Medici in sciopero per 24 oreSospesi 40mila interventi Batteriosi kiwi, fondi regionali per
i danni Morte sospetta, chiesti i danni all'Ares 118
Uliveti frutteti e vigneti soprattutto. Un'ondata di distruzione grandine e pioggia violentissima che hanno devastato una
fascia territoriale di 5 paesi (Tavenna Palata Mafalda Larino Rotello) mettendo ancora di più in ginocchio un'agricoltura
che già ha problemi abbastanza seri di ordine strutturale e finanziario. Restando ai danni alle colture «va precisato che
nell'area colpita - afferma il direttore regionale della Coldiretti, Angelo Milo - sono andate distrutte intere piantagioni di
ortaggi, girasoli, mais ma anche pomodori, legumi e barbabietole. Per quanto riguarda le barbabietole va fatto un
ragionamento a parte visto che questa coltura va di pari passo con la produzione dello zucchero e quindi con l'attività
dello Zuccherificio di Termoli» Su questo problema il presidente di Coldiretti Amodio De Angelis aggiunge «Chiediamo
all'azienda termolese di venire incontro ai produttori della zona danneggiata accettando prima le loro barbabietole che, se
non venissero raccolte subito, andrebbero perse. Chiediamo che lo stato di calamità venga accordato subito, di verificare
ed eventualmente adoperarsi per l'accesso ad altre forme di aiuto. Quindi - conclude De Angelis - in queste ore il nostro
appello va alla Regione e all'assessore all'agricoltura affinché vengano accertati e quantificati i danni colturali e strutturali
in tempi rapidissimi». La Confederazione italiana agricoltori chiede la delimitazione delle zone colpite, l'attivazione della
procedura di verifica e di stima dei danni mediante l'individuazione delle aree interessate da parte dei tecnici
dell'assessorato all'agricoltura della Regione Molise al fine di riconoscere lo stato di calamità naturale e l'attivazione di
provvedimenti di emergenza necessari al ripristino di strutture di allevamento di bestiame, stoccaggio di alimenti e di
dimora degli agricoltori. La solidarietà al mondo agricolo arriva anche dalla sfera politica «Occorre uno sforzo collettivo,
di tutte le istituzioni, per fronteggiare l'ennesima emergenza naturale a cui il Molise è stato chiamato - sostiene il
consigliere regionale Francesco Di Falco - Non possiamo che condividere la richiesta di calamità naturale deliberata
dall'esecutivo, verso cui è stato unanimemente dato assenso anche nell'ordine del giorno approvato in Consiglio regionale.
Alla struttura tecnica il compito di tracciare la strada, alla volontà politica, invece, il compito di recuperare le risorse e
intessere un ragionamento concertativo, che porti a una gestione complessiva del territorio che si metta in sicurezza non
solo nel solco idro-geologico, ma anche con una copertura rischi adeguata, assistere a quanto verificato con i miei occhi
nei vari sopralluoghi mi ha lasciato sgomento, non possiamo abbandonare i sindaci, le amministrazioni e le località al loro
destino, sia in questa vicenda, che nel prosieguo». I consiglieri di opposizione Massimo Romano e Michele Petraroia e
altri anche del centrodestra hanno presentato un ordine del giorno (approvato) che fa voti al Consiglio dei ministri per
l'approvazione della richiesta di dichiarazione dello "stato di calamità naturale" e impegnano la Giunta regionale, per il
caso in cui il Governo non deliberi prontamente lo stato di calamità, a predisporre ogni iniziativa necessaria allo
stanziamento dei fondi necessari all'emergenza che ha colpito i comuni negli eventi calamitosi del 24 luglio 2010».
Al.Cia.
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28/07/2010
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Pag.
94
Data:
29-07-2010
Il Tirreno
fuoco sull'aurelia sfiorata una villa
Incendio partito dalle sterpaglie
GROSSETO. Le fiamme hanno sfiorato una casa e un paio di annessi agricoli tra Grosseto e Rispescia a poche decine di
metri dall'Aurelia. Molto probabilmente in uno dei terreni in cui si sono sviluppate le fiamme, i proprietari stavano
bruciando alcune sterpaglie quando forse a causa del vento, hanno perso il controllo dell'incendio. Il primo allarme
arrivato alla centrale dei vigili del fuoco intorno alle 14, parlava di «fiamme a un hotel ristorante della zona». Per fortuna
quando i pompieri e le auto della provincia sono arrivate sul posto si sono accorti che a bruciare non erano camere e
cucine ma un paio di terreni coltivati ad olivi. Il problema è stato che l'incendio ha praticamente circondato un annesso
agricolo e le fiamme sono arrivate a poche centinai di metri da una villetta dove vive una famiglia. Spento l'incendio è
cominciata la bonifica e la conta dei danni che per il momento parlano di qualche albero andato in fumo e il fumo che ha
invaso la casa e gli annessi agricoli.
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CENTRO
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95
Data:
29-07-2010
Il Tirreno
Estratto da pagina:
1
abruzzo, aiuti per 35mila euro - elisa bigazzi
- Empoli
Abruzzo, aiuti per 35mila euro
Questa la somma raccolta attraverso il Circondario e destinata alla cittadella scolastica di San Demetrio
ELISA BIGAZZI
EMPOLI. Ammonta a 35 mila euro il totale dei fondi raccolti dal Circondario in collaborazione con le associazioni
presenti sul territorio, da destinare alla ricostruzione della cittadella scolastica di San Demetrio Ne' Vestini, in provincia
dell'Aquila. «Di questi - spiega Alfiero Ciampalini, direttore del Circondario - circa 25 mila sono stati impiegati in
particolare nella realizzazione degli infissi per gli edifici scolastici. I rimanenti diecimila euro, invece, sono stati impiegati
in altre attività di risanamento della città». Si tratta di un progetto di solidarietà, portato avanti a fianco della Provincia di
Firenze e della Regione. Il risultato, raggiunto grazie alla collaborazione fra enti pubblici e privati, ha permesso la
costruzione delle scuole materna, elementare e media. E' un complesso scolastico antisismico ad impatto ambientale zero,
che serve anche i comuni limitrofi, oltre a San Demetrio. Sono stati realizzati due edifici in cemento armato, l'uno
destinato ai bambini delle scuole elementari e medie, l'altro ai bimbi della materna. «Ciò che ha permesso la raccolta dei
fondi - continua Dario Parrini, sindaco di Vinci e delegato del Circondario alla protezione civile, è stata la risposta
positiva da parte, sia delle istituzioni, sia dei cittadini. Vorrei ringraziare le associazioni del nostro territorio e la polizia
municipale, che in diverse occasioni si sono recati in Abruzzo a portare il loro aiuto concretamente. Saranno inviate delle
lettere di ringraziamento a tutti gli enti pubblici e privati che hanno contribuito a questo grande progetto di solidarietà».
Fra poche settimane presso il complesso scolastico di San Demetrio, sarà posizionata anche una targa di ringraziamento al
Circondario per i fondi investiti.
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CENTRO
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96
Data:
29-07-2010
Il Tirreno
Estratto da pagina:
6
misericordia, benedizione dei cani
- Livorno
Misericordia, benedizione dei cani
LIVORNO. Dopo la solenne processione a Quercianella, in onore della patrona S. Anna, il vescovo ha benedetto i cani in
dotazione al servizio di protezione civile della Misericordia di Antignano. Nell'occasione, Simone Giusti ha ricordato la
morte di Afef, il cane della Misericordia di Antignano che è stato ucciso con una polpetta avvelenata. Tra i cani a cui è
stata impartita la benedizione c'era anche Shoriy (al centro nella foto), che avrà appunto il compito di sostituire Afef.
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CENTRO
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97
Data:
29-07-2010
Il Tirreno
Estratto da pagina:
2
torrente fraga in sicurezza
- Lucca
LUCCA. Al via entro agosto i lavori anche sul torrente Fraga. Dopo aver annunciato il programma delle opere sul fiume
Serchio, sul Contesora e alle cateratte di Nozzano, la Provincia ha deliberato un intervento anche per il torrente Fraga, per
mettere in sicurezza gli argini nel tratto che va dalla strada statale 12 del Brennero fino alla confluenza con il fiume
Serchio.
I lavori sono inseriti nell'ordinanza di protezione civile emanata a seguito degli eventi alluvionali del dicembre 2009 e
anche in questo caso si tratta opere urgenti di messa in sicurezza e di difesa del suolo. I lavori sul Fraga saranno
interamente realizzati dalla Provincia con uno stanziamento di circa 250 mila euro.
L'intervento prevede l'adeguamento della sezione del torrente e il ripristino del rivestimento dell'argine destro e partirà
alla fine di agosto per concludersi nella primavera 2011.
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CENTRO
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98
Data:
29-07-2010
Il Tirreno
fuoco nell'appartamento
Pisa. Forse l'incendio è stato appiccato dopo una lite, trovate tracce di sangue
Paura in un condominio, evacuate numerose famiglie
PISA. La Procura indaga su un incendio avvenuto ieri all'alba a Cisanello, in via Paolo VI. Qualcuno ha dato fuoco ad un
appartamento del primo piano alle 5 del mattino: alle 4 i condomini avevano udito una lite furibonda. La polizia ha
trovato lungo le scale degli scantinati tracce di sangue. L'alloggio è stato sequestrato. Le fiamme sono state spente dai
pompieri. Evacuate numerose famiglie.
VIRGONE IN PISA II
SEGUE A PAGINA 2
Argomento:
CENTRO
Pag.
99
Data:
29-07-2010
Il Tirreno
danno fuoco ad un appartamento - c.v.
Paura all'alba in un palazzo di Cisanello: prima una lite furibonda e tracce di sangue sulle scale, poi le fiamme
Danno fuoco ad un appartamento
Evacuate decine di famiglie dai pompieri nello stabile invaso dal fumo
C.V.
PISA. Una lite furibonda con urla e perfino il ferimento di una persona. Poi il fuoco, appiccato ad un appartamento di via
Paolo VI, al numero civico 7. Un episodio tutto da chiarire quello avvenuto ieri mattina poco prima dell'alba in una zona
popolare di Cisanello. A causa del fumo e del pericolo, un intero palazzo di sette piani, composto da 56 appartamenti, è
stato evacuato dai vigili del fuoco, arrivati subito a spegnere le fiamme per evitare il peggio. Fortunatamente non c'è stato
alcun danno per le persone, solo l'appartamento ovviamente è stato danneggiato dalle fiamme e dal fumo. Danni anche
alla facciata, rimasta annerita.
Sull'episodio, che presenta molti aspetti ancora da chiarire, indaga la procura che ha messo l'alloggio sotto sequestro.
Verso le 4 del mattino alcuni condomini avrebbero sentito gridare, delle persone litigavano, probabilmente per le scale,
ma anche in un appartamento del primo piano. Poi sarebbero divampate le fiamme. Al momento dell'incendio però
l'appartamento era vuoto. Alcuni testimoni dicono di aver visto qualcuno che, avvicinatosi alla porta, avrebbe sparso a
terra del liquido infiammabile. I vigili del fuoco stanno cercando di chiarire appunto cosa sia realmente accaduto.
L'appartamento, appartenente ad una famiglia pisana, è stato affittato ad un palermitano di 41 anni. Durante un
sopralluogo lungo le scale e in cantina, la polizia avrebbe trovato anche delle tracce di sangue, come se qualcuno fosse
stato ferito con del vetro o a coltellate.
Esasperati molti inquilini del palazzo. «Abbiano comprato questa casa da anni - confida una signora - ma di fatto
conosciamo poche persone, perché questi alloggi, molti dei quali veri e propri mini, vengono affittati a chiunque: vediamo
facce sempre nuove e non proprio tranquillizzanti. Pensi che si tratta di 56 appartamenti, 8 per ogni piano. Noi siamo
persone normali, che vorrebbero vivere decorosamente. Purtroppo in questa zona non è così, c'è un po' di tutto ed
ovviamente succede di tutto. Ci siamo svegliati alle 5 per il fumo: io ho due bambini piccoli, siamo dovuti scappare e
portarli fuori, spaventati. Una situazione invivibile». I vigili sono dovuti intervenire dall'esterno per non intralciare le
scale, che stavano servendo di esodo alle varie famiglie. Una cinquantina le persone finite in strada all'alba, spaventate
dall'accaduto.
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