Villa Carlotta - Comune di Menaggio

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Villa Carlotta - Comune di Menaggio
Ville 2010 ita giusto_Layout 1 26/03/10 06:43 Pagina 2
- Varenna -
Situato sul golfo di Venere
con piscina, sauna,
solarium, ristorante
A Griante Cadenabbia
COLICO
Le ville e i giardini
del centra lago di Como
Elegante appartamento per max. 5 pers.
Due camere con aria condizionata
TV SAT - Free Internet Desktop - Lettore DVD
Vista Lago
Libreria in inglese
Accessibile ai disabili
Parcheggio privato
Villa Monastero si trova a Varenna sulla strada verso Fiumelatte. La villa si è sviluppata
sull’antico monastero cistercense femminile di S.Maria, fondato probabilmente prima del
1200 dopo che l’Isola Comacina fu distrutta dai Comaschi. Col decreto del Papa Pius V,
datato 13 febbraio 1567, il convento fu soppresso; i fabbricati e i suoi terreni furono acquistati nel 1569 dalla nobile famiglia Mornico da Cortenova in Valsassina. Nel 1645 Lelio
Mornico trasformò completamente il vecchio convento in una villa di grande pregio e signorilità. Nel 1800 ebbe diversi proprietari e nella seconda metà dell’Ottocento la villa
subì grandiosi restauri. Alla fine dell’Ottocento subentrò il tedesco W.E.J. Kees; egli contribuì ad arricchire il giardino con elementi architettonici decorativi e con numerose essenze
esotiche, soprattutto dell’Estremo Oriente, secondo il gusto dell’epoca. Confiscata nel 1918,
fu acquistata nel 1925 dal dr. Marco De Marchi che la donò allo Stato; nel 1977 passò definitivamente al C.N.R. (Consiglio Nazionale di Ricerche). Dal 1953 è un Centro Convegni
a livello internazionale, gestito dal 1996 dalla Provincia di Lecco tramite l’Istituzione “Villa
Monastero”. Nel 2003 la villa è divenuta sede museale e presenta un percorso espositivo
interamente visitabile costituito da quattordici sale completamente arredate con i mobili e
gli oggetti originari. Il parco che costeggia il lago è lungo più di un chilometro: fioritissime
aiuole disposte lungo i vialetti che degradano verso il lago, gli alti cipressi, le fiorenti palme
e le altre piante esotiche, danno vita ad uno spettacolare paesaggio che vede la villa al
centro di un leggiadro giardino, incastonato nell’incantevole scenario del Centro Lario.
Apertura: del giardino e della Casa Museo dal 13 Marzo al 10 Ottobre 2010
dal 13 marzo al 30 aprile:
giardino: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Casa Museo e giardino: sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore
14.00 alle ore 17.00
Dal 1 maggio al 30 settembre:
giardino: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Casa Museo e giardino: venerdì dalle ore 14.00 alle ore 19.00
sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Dal 1 ottobre al 10 ottobre:
giardino: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Casa Museo e giardino: sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore
14.00 alle ore 18.00.
Possibilità di visite guidate su prenotazione
Accesso: a ca. 800 m dall’imbarcadero di Varenna
Per informazioni: tel. 0341 295450 - fax 0341 295441
e-mail: [email protected]
www.villamonastero.eu
Villa Milyus Vigoni
Menaggio
Villa Carlotta
Tremezzo
Villa Balbianello
Lenno
Villa Monastero
Varenna
Villa Melzi
Villa Serbelloni
Bellagio
e
Appartamento con superba vista lago
In primavera-estate per 3/5 persone
Nei soggiorni invernali per 3 persone
TV SAT (on Sky TV) - Lettore DVD
Free Internet Desktop
Libreria in inglese
Parcheggio privato
Per prenotare scrivere a: [email protected]
Presentano una Nuova Guida Viaggi
“Lake Como & Villa del Balbianello”
scritto da Mark Dermull
ed acquistabile su www.lulu.com o scrivendo
direttamente all’autore:
[email protected]
LECCO
COMO
Villa Melzi
Villa Carlotta
Villa Serbelloni
Villa Monastero
Villa Balbianello
Villa Mylius Vigoni
2010
Villa Monastero
Le sponde del Lago di Como sono ancor oggi un ininterrotto susseguirsi di piccoli paesi
dai campanili in pietra e di ville dalle scenografiche discese al lago con balaustre, giardini,
scalinate ornate da statue, e fontane.
Le ville furono costruite come residenze estive della nobiltà, soprattutto del Milanese e più
tardi anche degli industriali della seta comaschi; esse sono di stili diversi e i loro giardini
hanno grandi alberi ombrosi, spesso originari di paesi lontani: la Cina il Giappone e le
Americhe.
È consigliabile utilizzare la via d’acqua per arrivare ai vari paesi dove sono ubicate le ville,
per meglio cogliere l’insieme scenografico degli edifici e dei giardini.
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Informazione e Accoglienza Turistica di Menaggio
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Villa Mylus Vigoni
Villa Carlotta
Villa Balbianello
Villa Melzi
Villa Serbelloni
Nel 1829 Mylius acquista sulle alture di Menaggio una villa che amplia e abbellisce
nel corso degli anni per ospitare le sue ricche collezioni di dipinti, statue e preziosi
arredi. Si viene a formare così una casa museo che grazie alla cura dei discendenti,
i Vigoni, si è conservata intatta fino ai giorni nostri. Contribuiscono a creare una
suggestiva atmosfera non solo i grandi ritratti di famiglia e il raffinato mobilio ma
anche tutta una serie di oggetti d'uso, dagli orologi alle posate, dalla biancheria ai
giochi per bambini. Tutto ricorda l'Ottocento.Un vasto parco all'inglese progettato
e realizzato da Giuseppe Balzaretto, circonda la villa, offrendo una cornice naturalistica e ambientale di rara bellezza: orchidee, alberi secolari, punti panoramici, essenze esotiche costituiscono un patrimonio unico. Animano i sentieri gruppi di
statue; un tempietto neoclassico con opere di Thorvaldsen e Marchesi sorge su una
collinetta a ricordo di Giulio, unico figlio di Enrico Mylius.
Villa Mylius-Vigoni e Villa Garovaglia-Ricci, sono di proprietà della Repubblica
Federale di Germania, e ora sedi di un'associazione culturale che organizza convegni ad alto livello.
Villa Carlotta venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici
in una conca naturale tra lago e montagne: sorse così un edificio imponente, ma
sobrio, circondato da un giardino all'italiana con statue, scale e fontane. Ma fu con
Gian Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo
dello splendore; egli infatti volle che parte del giardino fosse trasformato in un
parco romantico e che la dimora venisse impreziosita con quei capolavori di artisti
quali Canova, Thorvaldsen, Hayez che fanno ancora oggi della villa uno dei templi
dell'arte ottocentesca. Alla metà del XIX secolo la proprietà venne donata dalla
principessa Marianna di Nassau alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze
con Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen; quest'ultimo, appassionato botanico,
si prodigò per lo sviluppo e l'arricchimento del vasto giardino paesaggistico, oggi
di grande pregio storico e ambientale. Il parco di villa Carlotta è celebre per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà,
ma ogni periodo dell'anno è adatto per una visita: in un itinerario tra antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si susseguono infatti sorprendenti incontri: il giardino roccioso, la valle delle felci, il
bosco dei rododendri, il giardino dei bambù, il museo degli attrezzi agricoli e straordinari panorami.
La villa è situata a Lenno sulla punta della penisola Lavedo tutta ricoperta di boschi,
protesa nel centro del Lago di Como. L’invidiabile posizione sul lago conferisce
alla villa una vista unica.
Il Cardinale Durini, fu il principale fondatore di Villa Balbianello ricavata da un
preesistente convento francescano a cui aggiunse la celebre loggia con vista sui
due golfi, di “Venere” e di “Diana”. Il giardino è caratterizzato da terrazze e balaustre e la sua struttura segue fedelmente l’andamento del terreno: in alcuni punti è
scosceso con ripide rocce che creano vari piani di dislivello sui quali si alternano
prati siepi, cipressi e querce.
Il complesso passò poi ai Porro Lambertenghi e quindi agli Arconati-Visconti. Quest’ultimo proprietario arricchì e valorizzò il giardino e la loggia.
Al termine della prima guerra mondiale, dopo un periodo di incuria, la villa venne
acquistata dal generale statunitense Butler Ames . Egli restaurò tutto il complesso.
I suoi eredi la cedettero all’esploratore conte Guido Monzino che collocò nella villa
le sue collezioni d’arte e i ricordi dei suoi viaggi e esplorazioni. Infine destinata,
per lascito testamentario, la villa è passata al Fondo Ambiente Italiano.
Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi e vicepresidente della Prima Repubblica Italiana al tempo di Napoleone, decise ai primi dell’Ottocento di realizzare una residenza estiva a Bellagio. Il progetto fu affidato all’architetto Giocondo Albertolli e
i lavori vennero eseguiti dal 1808 al 1810. Eretta in forme neoclassiche, esternamente la villa è quasi priva di elementi architettonici decorativi; sono solo le finestre
che, con regolare successione, creano semplici motivi decorativi.
Il parco venne affidato a Luigi Canonica e all’agronomo Luigi Villoresi, realizzatori
del Parco di Monza. Il terreno venne sapientemente adattato con terrazzamenti e
piccoli dossi. Gli alberi, apparentamente spontanei, sono frutto di sapienti scelte;
alle essenze tradizionali si aggiungono quelle esotiche, tipiche del gusto dell’epoca;
l’ornamento è completato da una serie di sculture distribuite in tutto il parco, come
la statua egizia in basalto di Sekhnetz, dea della guerra e un gruppo scultoreo che
raffigura l’incontro tra Dante e Beatrice.
Di particolare fascino è il laghetto giapponese con piante acquatiche tra cui ninfee
e tutt’intorno, aceri e cedri giapponesi. Fioriture di azalee e rododendri, nei mesi
di aprile e maggio, danno vita a variopinti prati e pendii. Molto pittoresca è la piccola cappella sul bordo del lago.
La Villa Serbelloni si trova a Bellagio, sul promontorio che divide il Lario nei due
rami di Como e di Lecco.
La villa venne fatta costruire nel 1605 dai proprietari del promontorio, gli Sfondrati,
e nel 1788 venne acquistata da Alessandro Serbelloni che contribuì ad arricchire
sia la costruzione al suo interno, che l’ampio giardino: creò infatti, un parco con
alcuni elementi decorativi, tra cui terrazzamenti e grotte, inserendo inoltre numerose
nuove specie arboree e floreali. Si possono osservare principalmente cipressi e ulivi
che si spingono verso il lago, siepi che modellano i terrazzamenti e le tipiche aiuole,
geometricamente disegnate, con fiori per lo più scarlatti.
Nel 1930 una principessa americana acquistò la villa e nel 1959 la donò alla Fondazione Rockefeller di New York, che la utilizza come centro studi e conferenze.
- Menaggio (fraz. Loveno) -
Visite:
Giovedì pomeriggio, solo con visite guidate e a pagamento, previa prenotazione.
Le visite vengono effettuate per un minimo di 8 fino ad un massimo di 20 persone.
È possibile concordare la visita guidata anche per gruppi più numerosi, con preavviso di una settimana.
Accesso da Menaggio
a piedi ca. 20 min: da Piazza Garibaldi seguire, Via Calvi, Via Caronti la Via C. da
Castello, Via Sauro, Via XIV Maggio, Via Garovaglio per arrivare a Villa Vigoni.
in auto: seguire la strada Da Menaggio in direzione Lugano. Dopo tre tornanti
prendere a destra per Loveno. Poi dopo 200 m a sinistra per Villa Vigoni. Parcheggio presso la chiesa.
- Tremezzo -
Apertura:
Dal 13 marzo al 14 novembre, tutti i giorni
Da aprile a ottobre: dalle 9.00 alle 18.00
Marzo e novembre, dalle 10.00 alle 16.00
Accesso:
Scalo Villa Carlotta, scalo Tremezzo: dall’imbarcadero dirigersi verso nord sul lungolago per ca. 600 m - scalo Cadenabbia, dall’imbarcadero dirigersi verso sud sul
lungo lago per ca. 500 m.
Con l’autobus: linea C13 per Plesio fino Loveno.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0344 361232
www.villavigoni.it
- Lenno -
Apertura:
Dal 14 marzo al 15 novembre dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì e mercoledì chiuso.
Accessi:
Accesso pedonale:
soltanto il martedì, sabato e domenica e giorni festivi è consentito l’accesso pedonale (dall’imbarcadero di Lenno circa 2 km).
Accesso via lago:
di fronte al Lido di Lenno è istituito un servizio regolare di motoscafi per accedere
alla villa.
- Bellagio -
Apertura:
Dal 28 Marzo al 30 ottobre tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30
Accesso:
la villa si trova all’incirca a 600 m a sud dall’imbarcadero dei traghetti di Bellagio
Per informazioni: tel. 0344 56110; fax 0344 55575
www.fondoambiente.it
Apertura:
Il parco è aperto dal 1 aprile agli inizi di novembre tutti i giorni, lunedì chiuso.
Il parco è visitabile solo se accompagnati da una guida (incluso nel prezzo d’entrata).
Le visite guidate si effettuano due volte al giorno alle 11.00 ed alle 15.30 per un
minimo di 6 persone ad un massimo di 30 persone per visita.
In caso di brutto tempo le visite vengono cancellate.
Per effettuare la visita guidata (la visita è limitata ai giardini) è necessario presentarsi ca 15 min. prima della orario della visita, presso l’Ufficio della Promobellagio
situato nella torre medioevale nella Piazza della Chiesa, 14, nella parte alta di Bellagio.
Per i gruppi è obbligatoria la prenotazione via fax al 031 950204 con largo anticipo.
Accesso:
a ca. 600 m. dall’imbarcadero dei battelli di Bellagio.
NB. gli interni della villa sono visitabili solo con visita guidata.
Per informazioni: tel. 0344 41011 oppure 0344 40405
www.villacarlotta.it
- Bellagio -
Per informazioni: 339 4573838
www.giardinidivillamelzi.it
Per informazioni: tel./fax +39 031 951555
[email protected]
[email protected]
Ville 2010 ita giusto_Layout 1 26/03/10 06:42 Pagina 1
Villa Mylus Vigoni
Villa Carlotta
Villa Balbianello
Villa Melzi
Villa Serbelloni
Nel 1829 Mylius acquista sulle alture di Menaggio una villa che amplia e abbellisce
nel corso degli anni per ospitare le sue ricche collezioni di dipinti, statue e preziosi
arredi. Si viene a formare così una casa museo che grazie alla cura dei discendenti,
i Vigoni, si è conservata intatta fino ai giorni nostri. Contribuiscono a creare una
suggestiva atmosfera non solo i grandi ritratti di famiglia e il raffinato mobilio ma
anche tutta una serie di oggetti d'uso, dagli orologi alle posate, dalla biancheria ai
giochi per bambini. Tutto ricorda l'Ottocento.Un vasto parco all'inglese progettato
e realizzato da Giuseppe Balzaretto, circonda la villa, offrendo una cornice naturalistica e ambientale di rara bellezza: orchidee, alberi secolari, punti panoramici, essenze esotiche costituiscono un patrimonio unico. Animano i sentieri gruppi di
statue; un tempietto neoclassico con opere di Thorvaldsen e Marchesi sorge su una
collinetta a ricordo di Giulio, unico figlio di Enrico Mylius.
Villa Mylius-Vigoni e Villa Garovaglia-Ricci, sono di proprietà della Repubblica
Federale di Germania, e ora sedi di un'associazione culturale che organizza convegni ad alto livello.
Villa Carlotta venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici
in una conca naturale tra lago e montagne: sorse così un edificio imponente, ma
sobrio, circondato da un giardino all'italiana con statue, scale e fontane. Ma fu con
Gian Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo
dello splendore; egli infatti volle che parte del giardino fosse trasformato in un
parco romantico e che la dimora venisse impreziosita con quei capolavori di artisti
quali Canova, Thorvaldsen, Hayez che fanno ancora oggi della villa uno dei templi
dell'arte ottocentesca. Alla metà del XIX secolo la proprietà venne donata dalla
principessa Marianna di Nassau alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze
con Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen; quest'ultimo, appassionato botanico,
si prodigò per lo sviluppo e l'arricchimento del vasto giardino paesaggistico, oggi
di grande pregio storico e ambientale. Il parco di villa Carlotta è celebre per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà,
ma ogni periodo dell'anno è adatto per una visita: in un itinerario tra antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si susseguono infatti sorprendenti incontri: il giardino roccioso, la valle delle felci, il
bosco dei rododendri, il giardino dei bambù, il museo degli attrezzi agricoli e straordinari panorami.
La villa è situata a Lenno sulla punta della penisola Lavedo tutta ricoperta di boschi,
protesa nel centro del Lago di Como. L’invidiabile posizione sul lago conferisce
alla villa una vista unica.
Il Cardinale Durini, fu il principale fondatore di Villa Balbianello ricavata da un
preesistente convento francescano a cui aggiunse la celebre loggia con vista sui
due golfi, di “Venere” e di “Diana”. Il giardino è caratterizzato da terrazze e balaustre e la sua struttura segue fedelmente l’andamento del terreno: in alcuni punti è
scosceso con ripide rocce che creano vari piani di dislivello sui quali si alternano
prati siepi, cipressi e querce.
Il complesso passò poi ai Porro Lambertenghi e quindi agli Arconati-Visconti. Quest’ultimo proprietario arricchì e valorizzò il giardino e la loggia.
Al termine della prima guerra mondiale, dopo un periodo di incuria, la villa venne
acquistata dal generale statunitense Butler Ames . Egli restaurò tutto il complesso.
I suoi eredi la cedettero all’esploratore conte Guido Monzino che collocò nella villa
le sue collezioni d’arte e i ricordi dei suoi viaggi e esplorazioni. Infine destinata,
per lascito testamentario, la villa è passata al Fondo Ambiente Italiano.
Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi e vicepresidente della Prima Repubblica Italiana al tempo di Napoleone, decise ai primi dell’Ottocento di realizzare una residenza estiva a Bellagio. Il progetto fu affidato all’architetto Giocondo Albertolli e
i lavori vennero eseguiti dal 1808 al 1810. Eretta in forme neoclassiche, esternamente la villa è quasi priva di elementi architettonici decorativi; sono solo le finestre
che, con regolare successione, creano semplici motivi decorativi.
Il parco venne affidato a Luigi Canonica e all’agronomo Luigi Villoresi, realizzatori
del Parco di Monza. Il terreno venne sapientemente adattato con terrazzamenti e
piccoli dossi. Gli alberi, apparentamente spontanei, sono frutto di sapienti scelte;
alle essenze tradizionali si aggiungono quelle esotiche, tipiche del gusto dell’epoca;
l’ornamento è completato da una serie di sculture distribuite in tutto il parco, come
la statua egizia in basalto di Sekhnetz, dea della guerra e un gruppo scultoreo che
raffigura l’incontro tra Dante e Beatrice.
Di particolare fascino è il laghetto giapponese con piante acquatiche tra cui ninfee
e tutt’intorno, aceri e cedri giapponesi. Fioriture di azalee e rododendri, nei mesi
di aprile e maggio, danno vita a variopinti prati e pendii. Molto pittoresca è la piccola cappella sul bordo del lago.
La Villa Serbelloni si trova a Bellagio, sul promontorio che divide il Lario nei due
rami di Como e di Lecco.
La villa venne fatta costruire nel 1605 dai proprietari del promontorio, gli Sfondrati,
e nel 1788 venne acquistata da Alessandro Serbelloni che contribuì ad arricchire
sia la costruzione al suo interno, che l’ampio giardino: creò infatti, un parco con
alcuni elementi decorativi, tra cui terrazzamenti e grotte, inserendo inoltre numerose
nuove specie arboree e floreali. Si possono osservare principalmente cipressi e ulivi
che si spingono verso il lago, siepi che modellano i terrazzamenti e le tipiche aiuole,
geometricamente disegnate, con fiori per lo più scarlatti.
Nel 1930 una principessa americana acquistò la villa e nel 1959 la donò alla Fondazione Rockefeller di New York, che la utilizza come centro studi e conferenze.
- Menaggio (fraz. Loveno) -
Visite:
Giovedì pomeriggio, solo con visite guidate e a pagamento, previa prenotazione.
Le visite vengono effettuate per un minimo di 8 fino ad un massimo di 20 persone.
È possibile concordare la visita guidata anche per gruppi più numerosi, con preavviso di una settimana.
Accesso da Menaggio
a piedi ca. 20 min: da Piazza Garibaldi seguire, Via Calvi, Via Caronti la Via C. da
Castello, Via Sauro, Via XIV Maggio, Via Garovaglio per arrivare a Villa Vigoni.
in auto: seguire la strada Da Menaggio in direzione Lugano. Dopo tre tornanti
prendere a destra per Loveno. Poi dopo 200 m a sinistra per Villa Vigoni. Parcheggio presso la chiesa.
- Tremezzo -
Apertura:
Dal 13 marzo al 14 novembre, tutti i giorni
Da aprile a ottobre: dalle 9.00 alle 18.00
Marzo e novembre, dalle 10.00 alle 16.00
Accesso:
Scalo Villa Carlotta, scalo Tremezzo: dall’imbarcadero dirigersi verso nord sul lungolago per ca. 600 m - scalo Cadenabbia, dall’imbarcadero dirigersi verso sud sul
lungo lago per ca. 500 m.
Con l’autobus: linea C13 per Plesio fino Loveno.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0344 361232
www.villavigoni.it
- Lenno -
Apertura:
Dal 14 marzo al 15 novembre dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì e mercoledì chiuso.
Accessi:
Accesso pedonale:
soltanto il martedì, sabato e domenica e giorni festivi è consentito l’accesso pedonale (dall’imbarcadero di Lenno circa 2 km).
Accesso via lago:
di fronte al Lido di Lenno è istituito un servizio regolare di motoscafi per accedere
alla villa.
- Bellagio -
Apertura:
Dal 28 Marzo al 30 ottobre tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30
Accesso:
la villa si trova all’incirca a 600 m a sud dall’imbarcadero dei traghetti di Bellagio
Per informazioni: tel. 0344 56110; fax 0344 55575
www.fondoambiente.it
Apertura:
Il parco è aperto dal 1 aprile agli inizi di novembre tutti i giorni, lunedì chiuso.
Il parco è visitabile solo se accompagnati da una guida (incluso nel prezzo d’entrata).
Le visite guidate si effettuano due volte al giorno alle 11.00 ed alle 15.30 per un
minimo di 6 persone ad un massimo di 30 persone per visita.
In caso di brutto tempo le visite vengono cancellate.
Per effettuare la visita guidata (la visita è limitata ai giardini) è necessario presentarsi ca 15 min. prima della orario della visita, presso l’Ufficio della Promobellagio
situato nella torre medioevale nella Piazza della Chiesa, 14, nella parte alta di Bellagio.
Per i gruppi è obbligatoria la prenotazione via fax al 031 950204 con largo anticipo.
Accesso:
a ca. 600 m. dall’imbarcadero dei battelli di Bellagio.
NB. gli interni della villa sono visitabili solo con visita guidata.
Per informazioni: tel. 0344 41011 oppure 0344 40405
www.villacarlotta.it
- Bellagio -
Per informazioni: 339 4573838
www.giardinidivillamelzi.it
Per informazioni: tel./fax +39 031 951555
[email protected]
[email protected]
Ville 2010 ita giusto_Layout 1 26/03/10 06:42 Pagina 1
Villa Mylus Vigoni
Villa Carlotta
Villa Balbianello
Villa Melzi
Villa Serbelloni
Nel 1829 Mylius acquista sulle alture di Menaggio una villa che amplia e abbellisce
nel corso degli anni per ospitare le sue ricche collezioni di dipinti, statue e preziosi
arredi. Si viene a formare così una casa museo che grazie alla cura dei discendenti,
i Vigoni, si è conservata intatta fino ai giorni nostri. Contribuiscono a creare una
suggestiva atmosfera non solo i grandi ritratti di famiglia e il raffinato mobilio ma
anche tutta una serie di oggetti d'uso, dagli orologi alle posate, dalla biancheria ai
giochi per bambini. Tutto ricorda l'Ottocento.Un vasto parco all'inglese progettato
e realizzato da Giuseppe Balzaretto, circonda la villa, offrendo una cornice naturalistica e ambientale di rara bellezza: orchidee, alberi secolari, punti panoramici, essenze esotiche costituiscono un patrimonio unico. Animano i sentieri gruppi di
statue; un tempietto neoclassico con opere di Thorvaldsen e Marchesi sorge su una
collinetta a ricordo di Giulio, unico figlio di Enrico Mylius.
Villa Mylius-Vigoni e Villa Garovaglia-Ricci, sono di proprietà della Repubblica
Federale di Germania, e ora sedi di un'associazione culturale che organizza convegni ad alto livello.
Villa Carlotta venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici
in una conca naturale tra lago e montagne: sorse così un edificio imponente, ma
sobrio, circondato da un giardino all'italiana con statue, scale e fontane. Ma fu con
Gian Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo
dello splendore; egli infatti volle che parte del giardino fosse trasformato in un
parco romantico e che la dimora venisse impreziosita con quei capolavori di artisti
quali Canova, Thorvaldsen, Hayez che fanno ancora oggi della villa uno dei templi
dell'arte ottocentesca. Alla metà del XIX secolo la proprietà venne donata dalla
principessa Marianna di Nassau alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze
con Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen; quest'ultimo, appassionato botanico,
si prodigò per lo sviluppo e l'arricchimento del vasto giardino paesaggistico, oggi
di grande pregio storico e ambientale. Il parco di villa Carlotta è celebre per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà,
ma ogni periodo dell'anno è adatto per una visita: in un itinerario tra antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si susseguono infatti sorprendenti incontri: il giardino roccioso, la valle delle felci, il
bosco dei rododendri, il giardino dei bambù, il museo degli attrezzi agricoli e straordinari panorami.
La villa è situata a Lenno sulla punta della penisola Lavedo tutta ricoperta di boschi,
protesa nel centro del Lago di Como. L’invidiabile posizione sul lago conferisce
alla villa una vista unica.
Il Cardinale Durini, fu il principale fondatore di Villa Balbianello ricavata da un
preesistente convento francescano a cui aggiunse la celebre loggia con vista sui
due golfi, di “Venere” e di “Diana”. Il giardino è caratterizzato da terrazze e balaustre e la sua struttura segue fedelmente l’andamento del terreno: in alcuni punti è
scosceso con ripide rocce che creano vari piani di dislivello sui quali si alternano
prati siepi, cipressi e querce.
Il complesso passò poi ai Porro Lambertenghi e quindi agli Arconati-Visconti. Quest’ultimo proprietario arricchì e valorizzò il giardino e la loggia.
Al termine della prima guerra mondiale, dopo un periodo di incuria, la villa venne
acquistata dal generale statunitense Butler Ames . Egli restaurò tutto il complesso.
I suoi eredi la cedettero all’esploratore conte Guido Monzino che collocò nella villa
le sue collezioni d’arte e i ricordi dei suoi viaggi e esplorazioni. Infine destinata,
per lascito testamentario, la villa è passata al Fondo Ambiente Italiano.
Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi e vicepresidente della Prima Repubblica Italiana al tempo di Napoleone, decise ai primi dell’Ottocento di realizzare una residenza estiva a Bellagio. Il progetto fu affidato all’architetto Giocondo Albertolli e
i lavori vennero eseguiti dal 1808 al 1810. Eretta in forme neoclassiche, esternamente la villa è quasi priva di elementi architettonici decorativi; sono solo le finestre
che, con regolare successione, creano semplici motivi decorativi.
Il parco venne affidato a Luigi Canonica e all’agronomo Luigi Villoresi, realizzatori
del Parco di Monza. Il terreno venne sapientemente adattato con terrazzamenti e
piccoli dossi. Gli alberi, apparentamente spontanei, sono frutto di sapienti scelte;
alle essenze tradizionali si aggiungono quelle esotiche, tipiche del gusto dell’epoca;
l’ornamento è completato da una serie di sculture distribuite in tutto il parco, come
la statua egizia in basalto di Sekhnetz, dea della guerra e un gruppo scultoreo che
raffigura l’incontro tra Dante e Beatrice.
Di particolare fascino è il laghetto giapponese con piante acquatiche tra cui ninfee
e tutt’intorno, aceri e cedri giapponesi. Fioriture di azalee e rododendri, nei mesi
di aprile e maggio, danno vita a variopinti prati e pendii. Molto pittoresca è la piccola cappella sul bordo del lago.
La Villa Serbelloni si trova a Bellagio, sul promontorio che divide il Lario nei due
rami di Como e di Lecco.
La villa venne fatta costruire nel 1605 dai proprietari del promontorio, gli Sfondrati,
e nel 1788 venne acquistata da Alessandro Serbelloni che contribuì ad arricchire
sia la costruzione al suo interno, che l’ampio giardino: creò infatti, un parco con
alcuni elementi decorativi, tra cui terrazzamenti e grotte, inserendo inoltre numerose
nuove specie arboree e floreali. Si possono osservare principalmente cipressi e ulivi
che si spingono verso il lago, siepi che modellano i terrazzamenti e le tipiche aiuole,
geometricamente disegnate, con fiori per lo più scarlatti.
Nel 1930 una principessa americana acquistò la villa e nel 1959 la donò alla Fondazione Rockefeller di New York, che la utilizza come centro studi e conferenze.
- Menaggio (fraz. Loveno) -
Visite:
Giovedì pomeriggio, solo con visite guidate e a pagamento, previa prenotazione.
Le visite vengono effettuate per un minimo di 8 fino ad un massimo di 20 persone.
È possibile concordare la visita guidata anche per gruppi più numerosi, con preavviso di una settimana.
Accesso da Menaggio
a piedi ca. 20 min: da Piazza Garibaldi seguire, Via Calvi, Via Caronti la Via C. da
Castello, Via Sauro, Via XIV Maggio, Via Garovaglio per arrivare a Villa Vigoni.
in auto: seguire la strada Da Menaggio in direzione Lugano. Dopo tre tornanti
prendere a destra per Loveno. Poi dopo 200 m a sinistra per Villa Vigoni. Parcheggio presso la chiesa.
- Tremezzo -
Apertura:
Dal 13 marzo al 14 novembre, tutti i giorni
Da aprile a ottobre: dalle 9.00 alle 18.00
Marzo e novembre, dalle 10.00 alle 16.00
Accesso:
Scalo Villa Carlotta, scalo Tremezzo: dall’imbarcadero dirigersi verso nord sul lungolago per ca. 600 m - scalo Cadenabbia, dall’imbarcadero dirigersi verso sud sul
lungo lago per ca. 500 m.
Con l’autobus: linea C13 per Plesio fino Loveno.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0344 361232
www.villavigoni.it
- Lenno -
Apertura:
Dal 14 marzo al 15 novembre dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì e mercoledì chiuso.
Accessi:
Accesso pedonale:
soltanto il martedì, sabato e domenica e giorni festivi è consentito l’accesso pedonale (dall’imbarcadero di Lenno circa 2 km).
Accesso via lago:
di fronte al Lido di Lenno è istituito un servizio regolare di motoscafi per accedere
alla villa.
- Bellagio -
Apertura:
Dal 28 Marzo al 30 ottobre tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30
Accesso:
la villa si trova all’incirca a 600 m a sud dall’imbarcadero dei traghetti di Bellagio
Per informazioni: tel. 0344 56110; fax 0344 55575
www.fondoambiente.it
Apertura:
Il parco è aperto dal 1 aprile agli inizi di novembre tutti i giorni, lunedì chiuso.
Il parco è visitabile solo se accompagnati da una guida (incluso nel prezzo d’entrata).
Le visite guidate si effettuano due volte al giorno alle 11.00 ed alle 15.30 per un
minimo di 6 persone ad un massimo di 30 persone per visita.
In caso di brutto tempo le visite vengono cancellate.
Per effettuare la visita guidata (la visita è limitata ai giardini) è necessario presentarsi ca 15 min. prima della orario della visita, presso l’Ufficio della Promobellagio
situato nella torre medioevale nella Piazza della Chiesa, 14, nella parte alta di Bellagio.
Per i gruppi è obbligatoria la prenotazione via fax al 031 950204 con largo anticipo.
Accesso:
a ca. 600 m. dall’imbarcadero dei battelli di Bellagio.
NB. gli interni della villa sono visitabili solo con visita guidata.
Per informazioni: tel. 0344 41011 oppure 0344 40405
www.villacarlotta.it
- Bellagio -
Per informazioni: 339 4573838
www.giardinidivillamelzi.it
Per informazioni: tel./fax +39 031 951555
[email protected]
[email protected]
Ville 2010 ita giusto_Layout 1 26/03/10 06:42 Pagina 1
Villa Mylus Vigoni
Villa Carlotta
Villa Balbianello
Villa Melzi
Villa Serbelloni
Nel 1829 Mylius acquista sulle alture di Menaggio una villa che amplia e abbellisce
nel corso degli anni per ospitare le sue ricche collezioni di dipinti, statue e preziosi
arredi. Si viene a formare così una casa museo che grazie alla cura dei discendenti,
i Vigoni, si è conservata intatta fino ai giorni nostri. Contribuiscono a creare una
suggestiva atmosfera non solo i grandi ritratti di famiglia e il raffinato mobilio ma
anche tutta una serie di oggetti d'uso, dagli orologi alle posate, dalla biancheria ai
giochi per bambini. Tutto ricorda l'Ottocento.Un vasto parco all'inglese progettato
e realizzato da Giuseppe Balzaretto, circonda la villa, offrendo una cornice naturalistica e ambientale di rara bellezza: orchidee, alberi secolari, punti panoramici, essenze esotiche costituiscono un patrimonio unico. Animano i sentieri gruppi di
statue; un tempietto neoclassico con opere di Thorvaldsen e Marchesi sorge su una
collinetta a ricordo di Giulio, unico figlio di Enrico Mylius.
Villa Mylius-Vigoni e Villa Garovaglia-Ricci, sono di proprietà della Repubblica
Federale di Germania, e ora sedi di un'associazione culturale che organizza convegni ad alto livello.
Villa Carlotta venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici
in una conca naturale tra lago e montagne: sorse così un edificio imponente, ma
sobrio, circondato da un giardino all'italiana con statue, scale e fontane. Ma fu con
Gian Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo
dello splendore; egli infatti volle che parte del giardino fosse trasformato in un
parco romantico e che la dimora venisse impreziosita con quei capolavori di artisti
quali Canova, Thorvaldsen, Hayez che fanno ancora oggi della villa uno dei templi
dell'arte ottocentesca. Alla metà del XIX secolo la proprietà venne donata dalla
principessa Marianna di Nassau alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze
con Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen; quest'ultimo, appassionato botanico,
si prodigò per lo sviluppo e l'arricchimento del vasto giardino paesaggistico, oggi
di grande pregio storico e ambientale. Il parco di villa Carlotta è celebre per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà,
ma ogni periodo dell'anno è adatto per una visita: in un itinerario tra antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si susseguono infatti sorprendenti incontri: il giardino roccioso, la valle delle felci, il
bosco dei rododendri, il giardino dei bambù, il museo degli attrezzi agricoli e straordinari panorami.
La villa è situata a Lenno sulla punta della penisola Lavedo tutta ricoperta di boschi,
protesa nel centro del Lago di Como. L’invidiabile posizione sul lago conferisce
alla villa una vista unica.
Il Cardinale Durini, fu il principale fondatore di Villa Balbianello ricavata da un
preesistente convento francescano a cui aggiunse la celebre loggia con vista sui
due golfi, di “Venere” e di “Diana”. Il giardino è caratterizzato da terrazze e balaustre e la sua struttura segue fedelmente l’andamento del terreno: in alcuni punti è
scosceso con ripide rocce che creano vari piani di dislivello sui quali si alternano
prati siepi, cipressi e querce.
Il complesso passò poi ai Porro Lambertenghi e quindi agli Arconati-Visconti. Quest’ultimo proprietario arricchì e valorizzò il giardino e la loggia.
Al termine della prima guerra mondiale, dopo un periodo di incuria, la villa venne
acquistata dal generale statunitense Butler Ames . Egli restaurò tutto il complesso.
I suoi eredi la cedettero all’esploratore conte Guido Monzino che collocò nella villa
le sue collezioni d’arte e i ricordi dei suoi viaggi e esplorazioni. Infine destinata,
per lascito testamentario, la villa è passata al Fondo Ambiente Italiano.
Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi e vicepresidente della Prima Repubblica Italiana al tempo di Napoleone, decise ai primi dell’Ottocento di realizzare una residenza estiva a Bellagio. Il progetto fu affidato all’architetto Giocondo Albertolli e
i lavori vennero eseguiti dal 1808 al 1810. Eretta in forme neoclassiche, esternamente la villa è quasi priva di elementi architettonici decorativi; sono solo le finestre
che, con regolare successione, creano semplici motivi decorativi.
Il parco venne affidato a Luigi Canonica e all’agronomo Luigi Villoresi, realizzatori
del Parco di Monza. Il terreno venne sapientemente adattato con terrazzamenti e
piccoli dossi. Gli alberi, apparentamente spontanei, sono frutto di sapienti scelte;
alle essenze tradizionali si aggiungono quelle esotiche, tipiche del gusto dell’epoca;
l’ornamento è completato da una serie di sculture distribuite in tutto il parco, come
la statua egizia in basalto di Sekhnetz, dea della guerra e un gruppo scultoreo che
raffigura l’incontro tra Dante e Beatrice.
Di particolare fascino è il laghetto giapponese con piante acquatiche tra cui ninfee
e tutt’intorno, aceri e cedri giapponesi. Fioriture di azalee e rododendri, nei mesi
di aprile e maggio, danno vita a variopinti prati e pendii. Molto pittoresca è la piccola cappella sul bordo del lago.
La Villa Serbelloni si trova a Bellagio, sul promontorio che divide il Lario nei due
rami di Como e di Lecco.
La villa venne fatta costruire nel 1605 dai proprietari del promontorio, gli Sfondrati,
e nel 1788 venne acquistata da Alessandro Serbelloni che contribuì ad arricchire
sia la costruzione al suo interno, che l’ampio giardino: creò infatti, un parco con
alcuni elementi decorativi, tra cui terrazzamenti e grotte, inserendo inoltre numerose
nuove specie arboree e floreali. Si possono osservare principalmente cipressi e ulivi
che si spingono verso il lago, siepi che modellano i terrazzamenti e le tipiche aiuole,
geometricamente disegnate, con fiori per lo più scarlatti.
Nel 1930 una principessa americana acquistò la villa e nel 1959 la donò alla Fondazione Rockefeller di New York, che la utilizza come centro studi e conferenze.
- Menaggio (fraz. Loveno) -
Visite:
Giovedì pomeriggio, solo con visite guidate e a pagamento, previa prenotazione.
Le visite vengono effettuate per un minimo di 8 fino ad un massimo di 20 persone.
È possibile concordare la visita guidata anche per gruppi più numerosi, con preavviso di una settimana.
Accesso da Menaggio
a piedi ca. 20 min: da Piazza Garibaldi seguire, Via Calvi, Via Caronti la Via C. da
Castello, Via Sauro, Via XIV Maggio, Via Garovaglio per arrivare a Villa Vigoni.
in auto: seguire la strada Da Menaggio in direzione Lugano. Dopo tre tornanti
prendere a destra per Loveno. Poi dopo 200 m a sinistra per Villa Vigoni. Parcheggio presso la chiesa.
- Tremezzo -
Apertura:
Dal 13 marzo al 14 novembre, tutti i giorni
Da aprile a ottobre: dalle 9.00 alle 18.00
Marzo e novembre, dalle 10.00 alle 16.00
Accesso:
Scalo Villa Carlotta, scalo Tremezzo: dall’imbarcadero dirigersi verso nord sul lungolago per ca. 600 m - scalo Cadenabbia, dall’imbarcadero dirigersi verso sud sul
lungo lago per ca. 500 m.
Con l’autobus: linea C13 per Plesio fino Loveno.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0344 361232
www.villavigoni.it
- Lenno -
Apertura:
Dal 14 marzo al 15 novembre dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì e mercoledì chiuso.
Accessi:
Accesso pedonale:
soltanto il martedì, sabato e domenica e giorni festivi è consentito l’accesso pedonale (dall’imbarcadero di Lenno circa 2 km).
Accesso via lago:
di fronte al Lido di Lenno è istituito un servizio regolare di motoscafi per accedere
alla villa.
- Bellagio -
Apertura:
Dal 28 Marzo al 30 ottobre tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30
Accesso:
la villa si trova all’incirca a 600 m a sud dall’imbarcadero dei traghetti di Bellagio
Per informazioni: tel. 0344 56110; fax 0344 55575
www.fondoambiente.it
Apertura:
Il parco è aperto dal 1 aprile agli inizi di novembre tutti i giorni, lunedì chiuso.
Il parco è visitabile solo se accompagnati da una guida (incluso nel prezzo d’entrata).
Le visite guidate si effettuano due volte al giorno alle 11.00 ed alle 15.30 per un
minimo di 6 persone ad un massimo di 30 persone per visita.
In caso di brutto tempo le visite vengono cancellate.
Per effettuare la visita guidata (la visita è limitata ai giardini) è necessario presentarsi ca 15 min. prima della orario della visita, presso l’Ufficio della Promobellagio
situato nella torre medioevale nella Piazza della Chiesa, 14, nella parte alta di Bellagio.
Per i gruppi è obbligatoria la prenotazione via fax al 031 950204 con largo anticipo.
Accesso:
a ca. 600 m. dall’imbarcadero dei battelli di Bellagio.
NB. gli interni della villa sono visitabili solo con visita guidata.
Per informazioni: tel. 0344 41011 oppure 0344 40405
www.villacarlotta.it
- Bellagio -
Per informazioni: 339 4573838
www.giardinidivillamelzi.it
Per informazioni: tel./fax +39 031 951555
[email protected]
[email protected]
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Villa Mylus Vigoni
Villa Carlotta
Villa Balbianello
Villa Melzi
Villa Serbelloni
Nel 1829 Mylius acquista sulle alture di Menaggio una villa che amplia e abbellisce
nel corso degli anni per ospitare le sue ricche collezioni di dipinti, statue e preziosi
arredi. Si viene a formare così una casa museo che grazie alla cura dei discendenti,
i Vigoni, si è conservata intatta fino ai giorni nostri. Contribuiscono a creare una
suggestiva atmosfera non solo i grandi ritratti di famiglia e il raffinato mobilio ma
anche tutta una serie di oggetti d'uso, dagli orologi alle posate, dalla biancheria ai
giochi per bambini. Tutto ricorda l'Ottocento.Un vasto parco all'inglese progettato
e realizzato da Giuseppe Balzaretto, circonda la villa, offrendo una cornice naturalistica e ambientale di rara bellezza: orchidee, alberi secolari, punti panoramici, essenze esotiche costituiscono un patrimonio unico. Animano i sentieri gruppi di
statue; un tempietto neoclassico con opere di Thorvaldsen e Marchesi sorge su una
collinetta a ricordo di Giulio, unico figlio di Enrico Mylius.
Villa Mylius-Vigoni e Villa Garovaglia-Ricci, sono di proprietà della Repubblica
Federale di Germania, e ora sedi di un'associazione culturale che organizza convegni ad alto livello.
Villa Carlotta venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici
in una conca naturale tra lago e montagne: sorse così un edificio imponente, ma
sobrio, circondato da un giardino all'italiana con statue, scale e fontane. Ma fu con
Gian Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo
dello splendore; egli infatti volle che parte del giardino fosse trasformato in un
parco romantico e che la dimora venisse impreziosita con quei capolavori di artisti
quali Canova, Thorvaldsen, Hayez che fanno ancora oggi della villa uno dei templi
dell'arte ottocentesca. Alla metà del XIX secolo la proprietà venne donata dalla
principessa Marianna di Nassau alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze
con Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen; quest'ultimo, appassionato botanico,
si prodigò per lo sviluppo e l'arricchimento del vasto giardino paesaggistico, oggi
di grande pregio storico e ambientale. Il parco di villa Carlotta è celebre per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà,
ma ogni periodo dell'anno è adatto per una visita: in un itinerario tra antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si susseguono infatti sorprendenti incontri: il giardino roccioso, la valle delle felci, il
bosco dei rododendri, il giardino dei bambù, il museo degli attrezzi agricoli e straordinari panorami.
La villa è situata a Lenno sulla punta della penisola Lavedo tutta ricoperta di boschi,
protesa nel centro del Lago di Como. L’invidiabile posizione sul lago conferisce
alla villa una vista unica.
Il Cardinale Durini, fu il principale fondatore di Villa Balbianello ricavata da un
preesistente convento francescano a cui aggiunse la celebre loggia con vista sui
due golfi, di “Venere” e di “Diana”. Il giardino è caratterizzato da terrazze e balaustre e la sua struttura segue fedelmente l’andamento del terreno: in alcuni punti è
scosceso con ripide rocce che creano vari piani di dislivello sui quali si alternano
prati siepi, cipressi e querce.
Il complesso passò poi ai Porro Lambertenghi e quindi agli Arconati-Visconti. Quest’ultimo proprietario arricchì e valorizzò il giardino e la loggia.
Al termine della prima guerra mondiale, dopo un periodo di incuria, la villa venne
acquistata dal generale statunitense Butler Ames . Egli restaurò tutto il complesso.
I suoi eredi la cedettero all’esploratore conte Guido Monzino che collocò nella villa
le sue collezioni d’arte e i ricordi dei suoi viaggi e esplorazioni. Infine destinata,
per lascito testamentario, la villa è passata al Fondo Ambiente Italiano.
Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi e vicepresidente della Prima Repubblica Italiana al tempo di Napoleone, decise ai primi dell’Ottocento di realizzare una residenza estiva a Bellagio. Il progetto fu affidato all’architetto Giocondo Albertolli e
i lavori vennero eseguiti dal 1808 al 1810. Eretta in forme neoclassiche, esternamente la villa è quasi priva di elementi architettonici decorativi; sono solo le finestre
che, con regolare successione, creano semplici motivi decorativi.
Il parco venne affidato a Luigi Canonica e all’agronomo Luigi Villoresi, realizzatori
del Parco di Monza. Il terreno venne sapientemente adattato con terrazzamenti e
piccoli dossi. Gli alberi, apparentamente spontanei, sono frutto di sapienti scelte;
alle essenze tradizionali si aggiungono quelle esotiche, tipiche del gusto dell’epoca;
l’ornamento è completato da una serie di sculture distribuite in tutto il parco, come
la statua egizia in basalto di Sekhnetz, dea della guerra e un gruppo scultoreo che
raffigura l’incontro tra Dante e Beatrice.
Di particolare fascino è il laghetto giapponese con piante acquatiche tra cui ninfee
e tutt’intorno, aceri e cedri giapponesi. Fioriture di azalee e rododendri, nei mesi
di aprile e maggio, danno vita a variopinti prati e pendii. Molto pittoresca è la piccola cappella sul bordo del lago.
La Villa Serbelloni si trova a Bellagio, sul promontorio che divide il Lario nei due
rami di Como e di Lecco.
La villa venne fatta costruire nel 1605 dai proprietari del promontorio, gli Sfondrati,
e nel 1788 venne acquistata da Alessandro Serbelloni che contribuì ad arricchire
sia la costruzione al suo interno, che l’ampio giardino: creò infatti, un parco con
alcuni elementi decorativi, tra cui terrazzamenti e grotte, inserendo inoltre numerose
nuove specie arboree e floreali. Si possono osservare principalmente cipressi e ulivi
che si spingono verso il lago, siepi che modellano i terrazzamenti e le tipiche aiuole,
geometricamente disegnate, con fiori per lo più scarlatti.
Nel 1930 una principessa americana acquistò la villa e nel 1959 la donò alla Fondazione Rockefeller di New York, che la utilizza come centro studi e conferenze.
- Menaggio (fraz. Loveno) -
Visite:
Giovedì pomeriggio, solo con visite guidate e a pagamento, previa prenotazione.
Le visite vengono effettuate per un minimo di 8 fino ad un massimo di 20 persone.
È possibile concordare la visita guidata anche per gruppi più numerosi, con preavviso di una settimana.
Accesso da Menaggio
a piedi ca. 20 min: da Piazza Garibaldi seguire, Via Calvi, Via Caronti la Via C. da
Castello, Via Sauro, Via XIV Maggio, Via Garovaglio per arrivare a Villa Vigoni.
in auto: seguire la strada Da Menaggio in direzione Lugano. Dopo tre tornanti
prendere a destra per Loveno. Poi dopo 200 m a sinistra per Villa Vigoni. Parcheggio presso la chiesa.
- Tremezzo -
Apertura:
Dal 13 marzo al 14 novembre, tutti i giorni
Da aprile a ottobre: dalle 9.00 alle 18.00
Marzo e novembre, dalle 10.00 alle 16.00
Accesso:
Scalo Villa Carlotta, scalo Tremezzo: dall’imbarcadero dirigersi verso nord sul lungolago per ca. 600 m - scalo Cadenabbia, dall’imbarcadero dirigersi verso sud sul
lungo lago per ca. 500 m.
Con l’autobus: linea C13 per Plesio fino Loveno.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0344 361232
www.villavigoni.it
- Lenno -
Apertura:
Dal 14 marzo al 15 novembre dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì e mercoledì chiuso.
Accessi:
Accesso pedonale:
soltanto il martedì, sabato e domenica e giorni festivi è consentito l’accesso pedonale (dall’imbarcadero di Lenno circa 2 km).
Accesso via lago:
di fronte al Lido di Lenno è istituito un servizio regolare di motoscafi per accedere
alla villa.
- Bellagio -
Apertura:
Dal 28 Marzo al 30 ottobre tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30
Accesso:
la villa si trova all’incirca a 600 m a sud dall’imbarcadero dei traghetti di Bellagio
Per informazioni: tel. 0344 56110; fax 0344 55575
www.fondoambiente.it
Apertura:
Il parco è aperto dal 1 aprile agli inizi di novembre tutti i giorni, lunedì chiuso.
Il parco è visitabile solo se accompagnati da una guida (incluso nel prezzo d’entrata).
Le visite guidate si effettuano due volte al giorno alle 11.00 ed alle 15.30 per un
minimo di 6 persone ad un massimo di 30 persone per visita.
In caso di brutto tempo le visite vengono cancellate.
Per effettuare la visita guidata (la visita è limitata ai giardini) è necessario presentarsi ca 15 min. prima della orario della visita, presso l’Ufficio della Promobellagio
situato nella torre medioevale nella Piazza della Chiesa, 14, nella parte alta di Bellagio.
Per i gruppi è obbligatoria la prenotazione via fax al 031 950204 con largo anticipo.
Accesso:
a ca. 600 m. dall’imbarcadero dei battelli di Bellagio.
NB. gli interni della villa sono visitabili solo con visita guidata.
Per informazioni: tel. 0344 41011 oppure 0344 40405
www.villacarlotta.it
- Bellagio -
Per informazioni: 339 4573838
www.giardinidivillamelzi.it
Per informazioni: tel./fax +39 031 951555
[email protected]
[email protected]
Ville 2010 ita giusto_Layout 1 26/03/10 06:43 Pagina 2
- Varenna -
Situato sul golfo di Venere
con piscina, sauna,
solarium, ristorante
A Griante Cadenabbia
COLICO
Le ville e i giardini
del centra lago di Como
Elegante appartamento per max. 5 pers.
Due camere con aria condizionata
TV SAT - Free Internet Desktop - Lettore DVD
Vista Lago
Libreria in inglese
Accessibile ai disabili
Parcheggio privato
Villa Monastero si trova a Varenna sulla strada verso Fiumelatte. La villa si è sviluppata
sull’antico monastero cistercense femminile di S.Maria, fondato probabilmente prima del
1200 dopo che l’Isola Comacina fu distrutta dai Comaschi. Col decreto del Papa Pius V,
datato 13 febbraio 1567, il convento fu soppresso; i fabbricati e i suoi terreni furono acquistati nel 1569 dalla nobile famiglia Mornico da Cortenova in Valsassina. Nel 1645 Lelio
Mornico trasformò completamente il vecchio convento in una villa di grande pregio e signorilità. Nel 1800 ebbe diversi proprietari e nella seconda metà dell’Ottocento la villa
subì grandiosi restauri. Alla fine dell’Ottocento subentrò il tedesco W.E.J. Kees; egli contribuì ad arricchire il giardino con elementi architettonici decorativi e con numerose essenze
esotiche, soprattutto dell’Estremo Oriente, secondo il gusto dell’epoca. Confiscata nel 1918,
fu acquistata nel 1925 dal dr. Marco De Marchi che la donò allo Stato; nel 1977 passò definitivamente al C.N.R. (Consiglio Nazionale di Ricerche). Dal 1953 è un Centro Convegni
a livello internazionale, gestito dal 1996 dalla Provincia di Lecco tramite l’Istituzione “Villa
Monastero”. Nel 2003 la villa è divenuta sede museale e presenta un percorso espositivo
interamente visitabile costituito da quattordici sale completamente arredate con i mobili e
gli oggetti originari. Il parco che costeggia il lago è lungo più di un chilometro: fioritissime
aiuole disposte lungo i vialetti che degradano verso il lago, gli alti cipressi, le fiorenti palme
e le altre piante esotiche, danno vita ad uno spettacolare paesaggio che vede la villa al
centro di un leggiadro giardino, incastonato nell’incantevole scenario del Centro Lario.
Apertura: del giardino e della Casa Museo dal 13 Marzo al 10 Ottobre 2010
dal 13 marzo al 30 aprile:
giardino: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Casa Museo e giardino: sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore
14.00 alle ore 17.00
Dal 1 maggio al 30 settembre:
giardino: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Casa Museo e giardino: venerdì dalle ore 14.00 alle ore 19.00
sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Dal 1 ottobre al 10 ottobre:
giardino: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Casa Museo e giardino: sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore
14.00 alle ore 18.00.
Possibilità di visite guidate su prenotazione
Accesso: a ca. 800 m dall’imbarcadero di Varenna
Per informazioni: tel. 0341 295450 - fax 0341 295441
e-mail: [email protected]
www.villamonastero.eu
Villa Milyus Vigoni
Menaggio
Villa Carlotta
Tremezzo
Villa Balbianello
Lenno
Villa Monastero
Varenna
Villa Melzi
Villa Serbelloni
Bellagio
e
Appartamento con superba vista lago
In primavera-estate per 3/5 persone
Nei soggiorni invernali per 3 persone
TV SAT (on Sky TV) - Lettore DVD
Free Internet Desktop
Libreria in inglese
Parcheggio privato
Per prenotare scrivere a: [email protected]
Presentano una Nuova Guida Viaggi
“Lake Como & Villa del Balbianello”
scritto da Mark Dermull
ed acquistabile su www.lulu.com o scrivendo
direttamente all’autore:
[email protected]
LECCO
COMO
Villa Melzi
Villa Carlotta
Villa Serbelloni
Villa Monastero
Villa Balbianello
Villa Mylius Vigoni
2010
Villa Monastero
Le sponde del Lago di Como sono ancor oggi un ininterrotto susseguirsi di piccoli paesi
dai campanili in pietra e di ville dalle scenografiche discese al lago con balaustre, giardini,
scalinate ornate da statue, e fontane.
Le ville furono costruite come residenze estive della nobiltà, soprattutto del Milanese e più
tardi anche degli industriali della seta comaschi; esse sono di stili diversi e i loro giardini
hanno grandi alberi ombrosi, spesso originari di paesi lontani: la Cina il Giappone e le
Americhe.
È consigliabile utilizzare la via d’acqua per arrivare ai vari paesi dove sono ubicate le ville,
per meglio cogliere l’insieme scenografico degli edifici e dei giardini.
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Informazione e Accoglienza Turistica di Menaggio