DOCUMENTO - Istituto Aldini Valeriani
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DOCUMENTO - Istituto Aldini Valeriani
ISTITUTODIISTRUZIONESUPERIORE «ALDINIVALERIANI-SIRANI» PROTOCOLLON° DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5°A Servizi socio-sanitari (Corso serale) Bologna, 15 maggio 2016 CONTIENE: 1. Scheda del Consiglio di Classe 2. Presentazione del corso di studi 3. Presentazione della classe 4. Schede e programmi delle materie 5. Criteri delle simulazioni di prima e seconda prova 6. Testi e criteri di valutazione delle simulazioni terza prova ALLEGATI a disposizione della Commissione ALLEGATO A Testi delle simulazioni di prima e seconda prova somministrate nell’anno scolastico ALLEGATO B Allegato riservato al Documento del 15 maggio Studenti con Bisogni Educativi Speciali 2 1. SCHEDA DEL CONSIGLIO DI CLASSE Cognome e Nome Disciplina Classe di Concors o Ore Sett. Firma AREA COMUNE ANTONIO D’AMELIO Italiano A 50 3 ANTONIO D’AMELIO Storia A 50 2 MARIA VINCENZA PISTILLO Matematica A 47 3 MONICA VITALE Inglese A 346 3 GLORIA RAIOLO Francese A 246 3 ENRICO VALENTI Religione 1 AREA DI SETTORE FRANCESCO CALZONE Psicologia generale e applicata A 36 5 GABRIEL GUFFI Diritto e Legislazione Socio-Sanitaria A 19 3 A 17 2 A 40 4 GIANLUCA PORCELLI SILVIA MONTALBANO Tecnica amministrativa Cultura medico sanitaria 3 2. PRESENTAZIONE DEL CORSO DI STUDI Presentazione degli Istituti I corsi serali degli Istituti Aldini Valeriani-Sirani trovano le loro radici nelle Scuole Tecniche Bolognesi, istituite nel 1844 dal Comune di Bologna a seguito dei lasciti testamentari di Giovanni Aldini e Luigi Valeriani; dal 1863 sono documentati corsi serali in particolare di fisico-meccanica e disegnatore meccanico anche per allievi già impiegati nelle botteghe artigiane. Nella forma attuale, il corso serale dell'Istituto Tecnico Industriale “Aldini-Valeriani” venne costituito nel 1959, quello dell’Istituto Tecnico Commerciale Serale “Sirani” nel 1965, mentre quello dell’Istituto Professionale per i Servizi Sociali nel 1996. Finalità generali degli Istituti Serali Gli Istituti Serali hanno una specifica finalità strettamente connessa al tipo di utenza, rispondendo al bisogno di cultura e di educazione permanente da parte degli adulti. Consentono il rientro nel percorso formativo a tutti coloro che vogliono riprendere gli studi abbandonati o interrotti per diversi motivi oppure a chi vuole o ha bisogno di migliorare la propria condizione sociale e professionale. La scuola serale favorisce inoltre l’integrazione degli adulti stranieri, spesso portatori di una scolarità medio-alta nei propri paesi d’origine, ma i cui titoli di studio non sono riconosciuti dal nostro ordinamento scolastico, permettendo loro di acquisire specifiche competenze tecniche, spendibili anche nel nostro Paese e fornendo quegli strumenti per una migliore integrazione culturale, sociale nonché linguistica. Utenza del Serale L’utenza dei corsi serali è sempre più spesso portatrice di istanze complesse e diversificate a causa delle disuguali condizioni di vita e di lavoro, delle carriere scolastiche irregolari, di un ampio ventaglio di età anagrafica e della sempre più importante presenza di stranieri. L’adulto che rientra in formazione si impegna, agisce e reagisce se viene altamente motivato in un rapporto di reciproco rispetto; vuole conseguire il titolo di studio, che gli consentirà il passaggio di qualifica al lavoro o di trovare una nuova occupazione, esprime un forte desiderio di promozione sociale, di socializzazione e di comunicazione; porta con sé un bagaglio di conoscenze culturali generali e professionali da consolidare e sviluppare. Sono adulti italiani già diplomati e/o laureati in cerca di riconversione del titolo di studio, giovani adulti che hanno interrotto il loro percorso formativo e vogliono rientrare nella scuola oppure adulti in cassa integrazione e/o precari che vogliono riconvertire le loro qualifiche o ancora stranieri con titoli di studio non equiparati dall’Italia. Possono iscriversi all’ Istituto Serale: • tutti i lavoratori stabilmente o temporaneamente occupati; • coloro che sono in attesa di lavoro; • i disoccupati; • coloro che hanno raggiunto il 23° anno di età senza aver conseguito il diploma di licenza media inferiore; • gli stranieri che vogliono riconvertire il loro titolo di studio o che ne vogliono acquisire uno. Accoglienza e accreditamento degli studenti Allo scopo di fornire le necessarie informazioni sul percorso scolastico più adeguato alle esigenze dell’adulto, viene svolto un servizio di accoglienza in orario serale, che prevede un colloquio per esaminare la situazione scolastica e professionale di chi è interessato all’iscrizione. 4 Sulla base del curriculum scolastico, del percorso lavorativo e della documentazione fornita viene formulata un’ipotesi di inserimento in un determinato livello con crediti e/o integrazioni, che viene poi sottoposta al Consiglio di Classe. Gli Istituti Serali sono anche sportello informativo e di orientamento per la Commissione di Valutazione dei Crediti (di cui sono parte integrante fin dalla istituzione) attraverso cui tutti i cittadini adulti, italiani o stranieri, che vogliano rientrare nel sistema dell'istruzione e conseguire un titolo di studio superiore (qualifica e/o diploma) possono fare richiesta di valutazione e riconoscimento di crediti formali (derivanti da precedenti esperienze di studio svolte in Italia o all’estero nel sistema di istruzione o della formazione professionale); di crediti informali (competenze acquisite con il lavoro); di crediti non formali (corsi frequentati presso associazioni culturali o agenzie formative che non rientrano nel sistema dell’istruzione e della formazione). Un tutor accompagnerà il candidato nella preparazione di un dossier contenente la documentazione utile ai fini della valutazione delle competenze, delle conoscenze e delle abilità possedute, che la Commissione utilizzerà per l'attribuzione dei crediti, sulla base di criteri precedentemente adottati in relazione agli obiettivi educativi e formativi del corso che l’interessato desidera frequentare. I compiti della Commissione, individuati da un protocollo sottoscritto dai Dirigenti Scolastici degli Istituti che ne fanno parte, sono: • valutare le competenze e le abilità degli interessati; • riconoscere e attestare i relativi crediti; • individuare la classe a cui possono accedere gli interessati; • ammettere gli interessati agli esami di qualifica professionale. Le certificazioni rilasciate dalla Commissione hanno validità nazionale presso tutte le altre istituzioni scolastiche dello stesso indirizzo. Organizzazione didattica Allo scopo di rispondere in modo corretto alla richiesta dell’utenza di percorsi formativi brevi e della possibilità di rientri e di passaggi fra i vari segmenti del sistema formativo IdA (Istruzione-FormazioneLavoro), in accordo con gli altri Istituti serali della Provincia di Bologna ed il CPIA (Centro Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) Metropolitano, gli Istituti Serali hanno attivato strategie, interventi didattici e modalità organizzative diversi rispetto a quelli tradizionali che sono scanditi da programmi e da anni scolastici. Il piano di studi è organizzato per periodi didattici in modo da permettere allo studente un percorso scolastico personalizzato mediante il riconoscimento di crediti formativi, come previsto dal DPR 263/2012 (norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo e didattico dei CPIA, ivi compresi i corsi serali).. Strutturazione del corso 1° periodo: finalizzato all'acquisizione della certificazione necessaria per l'ammissione al secondo periodo (tale periodo si riferisce alle conoscenze, abilità e competenze previste per il primo biennio dei corrispondenti ordinamenti degli istituti professionali) 2° periodo: finalizzato all'acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al terzo periodo (tale periodo si riferisce alle conoscenze, abilità e competenze previste per il secondo biennio dei corrispondenti ordinamenti degli istituti professionali) 3° periodo: finalizzato all'acquisizione della certificazione necessaria per l’acquisizione del diploma di istruzione tecnica (tale periodo si riferisce alle conoscenze, abilità e competenze previste per l'ultimo anno dei corrispondenti ordinamenti degli istituti professionali). La classe ha seguito il 1° periodo (primo e secondo anno) nel 2013/2014; il 2° periodo (terzo e quarto anno) nel 2014/2015; il 3° periodo (quinto anno) nel 2015/2016. 5 All’inizio dell’anno scolastico i docenti redigono la programmazione annuale secondo la didattica di tipo modulare, comprensiva dei contenuti, degli obiettivi, dei criteri di valutazione per il superamento del modulo stesso. La didattica modulare ha il vantaggio di: • controllare e razionalizzare i contenuti e i tempi di svolgimento, • superare la rigida suddivisione della didattica in singole discipline, • permettere percorsi formativi personalizzati, • rendere trasparenti e documentabili le scelte formative effettuate, • certificare le competenze acquisite, • facilitare il passaggio e l’integrazione tra sistemi formativi differenti, agevolando in tal modo le uscite e i rientri tra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro, • permettere agli studenti stranieri di approfondire la comprensione della lingua italiana mediante dei moduli prodotti ad hoc. L’organizzazione del lavoro didattico si basa quindi: • sulla valorizzazione dell’esperienza personale e lavorativa, favorendo da una parte l’inserimento dello studente, per evitare un ulteriore abbandono causato da un reinserimento difficoltoso; • sulla conoscenza in tempi rapidi dei programmi preventivi e degli obiettivi minimi delle singole discipline; • sull’informazione chiara e trasparente agli studenti sui tempi e sulle modalità delle verifiche da effettuare, sui i criteri di valutazione, rendendo noti tempestivamente i risultati in modo che gli studenti possano essere consapevoli del proprio livello di preparazione, sul metodo di studio, cercando di favorire l’apprendimento quanto più possibile in classe; • sullo stimolo all’autonomia del lavoro sia nell’impostazione che nell’esecuzione; • sull’espressione dei valori di etica professionale, convinti che solo attraverso un corretto rapporto di reciprocità (docente-studente) si possano raggiungere gli obiettivi comportamentali prefissati. IL CORSO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI SERALE Competenze Il corso orienta lo studente nell’acquisizione delle competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità. Al termine del corso, lo studente dovrebbe essere in grado di: · partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso l’interazione con soggetti istituzionali e professionali; · rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l’utenza verso idonee strutture; · intervenire nella gestione dell’impresa sociosanitaria e nella promozione di reti di servizio per attività di assistenza e di animazione sociale; · applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria; · organizzare interventi a sostegno dell’inclusione sociale di persone, comunità e fasce deboli; · interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento; · individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari della vita quotidiana; · utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato. 6 QUADRI ORARI 1° PERIODO (2 A SERVIZI SOCIO-SANITARI) Discipline del piano di studi Lingua e letteratura italiana Storia Lingua Inglese Diritto ed Economia Matematica Scienze della Terra e Biologia Scienze Umane e sociali Metodologie Operative Fisica Chimica Elementi di Storia dell’arte ed espressioni grafiche Educazione musicale Seconda lingua Francese TOTALE Religione Orario 1° Quadrimestre 3 2 3 2 3 2 4 2 2 Orario 2° Quadrimestre 3 2 3 2 3 2 4 2 2 2 2 27 1* 2 2 27 1* *fuori dall’orario di lezione 2° PERIODO (4 A SERVIZI SOCIO-SANITARI) Discipline del piano di studi Lingua e letteratura italiana Storia Lingua Inglese Matematica Metodologie Operative Seconda lingua comunitaria (Francese) Igiene e Cultura medico sanitaria Psicologia e Scienza dell’educazione Diritto e Legislazione Socio Sanitaria Tecnica amministrativa TOTALE Religione Orario 1° Quadrimestre 3 2 3 3 2 3 4 5 3 27 1* Orario 2° Quadrimestre 3 2 3 3 3 4 5 3 2 27 1* *fuori dall’orario di lezione 3° PERIODO (5 A SERVIZI SOCIO-SANITARI) Discipline del piano di studi Orario Settimanale Italiano 3 Storia 2 Lingua Inglese 3 Lingua Francese 2 Matematica 3 Psicologia generale e applicata 5 Diritto e Legislazione socio-sanitaria 3 Cultura medico-sanitaria 4 Tecnica amministrativa 2 TOTALE 29 7 3. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE COGNOME E NOME Provenienza 1 AMBROSINO DAVIDE 4A SS 2 BARBAGALLO SEBASTIANO 4A SS 3 BERMUDEZ LINARES BRENDA DANISCA 4 BIKOYESI LITINDI STELLA 4A SS 5 BOGHETTA MICHELE 4A SS 6 BORSARI LUDOVICA ALTRO ISTITUTO 7 CAMMARATA VALERIA 4A SS 8 CELIS FLORABEL 4A SS 9 CHUQUICALLATA MAMANI IVONNE MILARY 4A SS 10 COCCIOLI MARCELLO 4A SS 11 COMMISSARI LUCA 12 COZZA ISVHARA NILA 13 DASOVIC ROMAN 14 DEMARIA ERMANNO 4A SS 15 D’ORAZIO MARCO DOMENICO 4A SS 16 GALLO DOMITILLA 17 GUIDI ERIO 18 LEPA JULIA ANNA IV DIURNO 19 LONGHI SAMUELE 4A SS 20 LONGO ALESSANDRO 4A SS 21 MAZZACURATI MARTINA 4A SS 22 MELAPING TCHASSEM ROSTAND BARRY 4A SS 23 PAGANO GIORGIO 24 PAHURUTOTA VITHANAGE DILINI BUDDHIKA 25 RIGHINI ELISA 26 SARTA SUSANNA 27 ZUBCO ELENA ALTRO ISTITUTO ALTRO ISTITUTO 4A SS ALTRO ISTITUTO ALTRO ISTITUTO 4A SS ALTRO ISTITUTO 4A SS ALTRO ISTITUTO 4A SS ALTRO ISTITUTO 8 1. Composizione della classe e del consiglio di classe Alla classe inizialmente si erano iscritti 33 studenti, ma frequentano solo 27 studenti. Il livello medio di frequenza alle lezioni è di circa il 70%. Sei alunni non hanno mai frequentato o hanno frequentato le lezioni in modo occasionale. Diciotto studenti hanno frequentato la classe quarta presso l’Istituto nel corso del precedente anno scolastico; Nove studenti si sono inseriti nel presente anno scolastico. Il consiglio di classe è mutato, rispetto all’A.s. 2014/2015, nelle seguenti discipline: Italiano e Storia, Diritto e Legislazione Socio-Sanitaria, Tecnica Amministrativa, Matematica, Cultura Medico-Sanitaria e Inglese. 2. Osservazioni e note sull’andamento dell’attività didattica Per quanto riguarda i risultati di profitto si possono individuare tre fasce di livello. Una buona parte degli studenti ha raggiunto una preparazione globale completa e approfondita, sostenuta dalle loro capacità di comprensione e anche dalla dedizione allo studio. Un secondo gruppo di alunni ha raggiunto risultati discreti, in alcuni casi a causa di un impegno discontinuo pur avendo mostrato in varie situazioni buone capacità analitiche e sintetiche. Il gruppo restante ha evidenziato difficoltà anche a causa di una frequenza discontinua, che ha reso più difficile il recupero delle materie risultate insufficienti durante l’anno. 3. Obiettivi, metodi, verifiche Obiettivi interdisciplinari: • saper utilizzare il lessico di base relativo alle diverse discipline, sia nell’espressione scritta sia nell’espressione orale • saper rielaborare i contenuti concettuali in sequenze logiche • saper individuare i collegamenti all’interno delle singole discipline e con quelle affini • essere in grado di rielaborare in modo analitico le proprie esperienze lavorative • saper organizzare in modo autonomo il lavoro scolastico per la ricerca • saper utilizzare le conoscenze acquisite per analizzare il proprio ambiente di lavoro e facilitare la comunicazione. Per gli obiettivi disciplinari e i contenuti, si rimanda ai programmi e alle schede individuali Gli insegnanti hanno privilegiato, all’interno delle ore di lezione, la lezione frontale e lo studio assistito, per facilitare la conciliazione studio/lavoro. Le verifiche sono state effettuate in forme strutturate, semi-strutturate e non strutturate (risposte aperte, tema, saggio breve). Per un esame più dettagliato di metodi, mezzi e strumenti di verifica si rimanda alle schede relative alle singole discipline. 9 4. Simulazioni di prove di esame PROVE ITALIANO PRIMA SIMULAZIONE ITALIANO SECONDA SIMULAZIONE CULTURA MEDICO SANITARIA PRIMA SIMULAZIONE CULTURA MEDICO SANITARIA SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA SECONDA SIMULAZIONE DATA GIOVEDì 10/03/2016 GIOVEDì 14/04/2016 LUNEDì 21/03/2016 LUNEDì 02/05/ 2016 MERCOLEDì 06/04/2016 MARTEDì 10/05/2016 I criteri di valutazione delle simulazioni sono consultabili nelle ultime pagine del presente documento. I testi delle simulazioni della prima e seconda prova sono allegati al documento. 5. Terza prova Nella seconda parte dell’anno scolastico, il Consiglio di Classe ha scelto la tipologia della terza prova, individuandola nella Tipologia B (art. 3, del DM 20 novembre 2000): dodici quesiti a risposta singola distribuiti fra quattro discipline. Criteri di valutazione e testi delle due simulazioni assegnati durante l’anno scolastico sono consultabili in calce al presente documento documento. 6. Ricerca individuale d’introduzione al colloquio Durante l’anno scolastico, in preparazione al colloquio, i candidati hanno individuato ed approfondito un argomento relativo all’area di indirizzo o all’area comune. Gli insegnanti delle discipline coinvolte hanno seguito questo lavoro di ricerca discutendo con gli studenti le problematiche da essi individuate. 7. Definizione del credito scolastico Il credito scolastico è stato calcolato partendo dalla media aritmetica dei voti e attribuendo, in presenza di debito formativo non colmato, il punteggio minimo della banda di oscillazione. In caso di debito colmato, si è proceduto ad attribuire un punteggio in base all’impegno, interesse e assiduità dimostrati. 10 4. SCHEDE E PROGRAMMI DELLE MATERIE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA FRANCESE PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA CULTURA MEDICO SANITARIA DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA TECNICA AMMINISTRATIVA RELIGIONE 11 ITALIANO Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 Relazione finale del docente Disciplina: Lingua e Letteratura italiane Insegnante: prof.re Antonio D’Amelio Classe: V Ass – corso serale dell'Istituto Aldini-Valeriani-Sirani di Bologna Anno scolastico: 2015-2016 Formulazione degli obiettivi didattici in termini di conoscenze competenze e capacità Conoscenze Consolidare le conoscenze acquisite nell’anno precedente. Conoscere Dante Alighieri e il suo essere modello di stile per alcuni autori moderni. Conoscere i principali movimenti letterari europei e alcuni fondamentali autori della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento. Conoscere i principali elementi ideologici, storici e artistici che entrano in relazione a determinare il fenomeno letterario. Conoscere gli strumenti essenziali per l’interpretazione di un testo letterario. Competenze Storicizzare un testo letterario inquadrando l’opera nel suo contesto storico-culturale. Inquadrare cronologicamente i movimenti letterari e gli autori studiati. Compiere interpretazioni corrette del testo letterario mediante la lettura diretta. Riconoscere nel testo i caratteri distintivi di un autore o di un movimento letterario. Formulare un motivato giudizio critico sul testo letterario basato sulla propria esperienza e sulla propria sensibilità. Capacità Saper produrre un discorso orale e scritto efficace e grammaticalmente corretto. Saper comprendere e analizzare un testo letterario. Saper produrre un tema di ordine generale o di argomento storico rispondente alle richieste. Obiettivi didattici minimi Possesso di un generale orientamento storico-letterario. Conoscenza in modo essenziale di quegli autori e movimenti letterari trattati in maniera più ampia. Saper contestualizzare, almeno sommariamente, i testi e gli autori proposti in relazione all’ambito culturale di riferimento. Saper individuare le tematiche fondamentali nelle opere affrontate. Saper sintetizzare e rielaborare in modo sufficientemente corretto, in forma orale e scritta. Presentazione della classe La classe, estremamente eterogenea, è formata perlopiù da studenti lavoratori impiegati in diversi settori, industriale e dei servizi, pertanto con comprensibili difficoltà a seguire le lezioni in modo continuativo e ad impegnarsi in attività integrative di studio e approfondimento. Nonostante tali problematiche, tipiche di qualunque corso di studi serale 12 rivolto agli adulti, gli studenti hanno dimostrato serietà, buona volontà, interesse per la discipline oggetto di studio e spirito di collaborazione. I piani di lavoro di Lingua e Letteratura italiane e di Storia sono stati strutturati in modo tale da coniugare le esigenze specifiche del corso e della classe con quelle imposte dalla necessità di seguire, quanto più possibile, le vigenti direttive ministeriali. Pertanto, il docente ha provveduto a trattare gli argomenti delle discipline di competenza in forma essenziale, mettendone in rilievo le caratteristiche generali, i concetti fondamentali e le competenze di base. Si tiene a precisare, infine, che la primissima parte dell'anno scolastico è stata impiegata per concludere alcuni argomenti relativi alla classe IV di un corso di studi secondari superiori di secondo grado. Metodologia L’indagine letteraria si è sviluppata su di un progetto metodologico volto soprattutto a stimolare la capacità di giudizio degli allievi. Più che porre la propria attenzione sulle nozioni e sull’esercizio di memoria, l’insegnante ha proposto una serie di argomentazioni aggiuntive ai testi di base, in modo da far sentire viva e continua una vicenda letteraria altrimenti ossificata nei suoi contenuti e nei suoi tempi, destinata, sembrerebbe, a non riproporsi mai più, a non significare più nulla. Man mano, gli alunni hanno potuto sperimentare e scoprire come tante cose si annodino e ricevano un senso proprio dalle loro premesse, anche le più lontane; e come tutto, così, contribuisca ad affinare la capacità di analisi e di giudizio. L’educazione letteraria si è avvalsa anche di alcune lezioni di storia dell’arte, essenziali, a mio avviso, per comprendere i concetti di base propriamente letterari. Mediante il percorso didattico, che ha compreso argomenti relativi al biennio conclusivo del corso di studi secondari superiori, si è cercato di costituire la traccia con cui gli studenti potranno interpellare la rete delle conoscenze per saperne di più. Si auspica che con questo metodo gli allievi siano stati stimolati a cercare, come meglio potranno e come più piacerà, i fili spesso sconosciuti e invisibili che legano la letteratura all’essenza stessa della società contemporanea. Per quanto concerne l’educazione linguistica, nel corso dell’intero anno scolastico alcune lezioni sono state dedicate all’utilizzo degli strumenti linguistici in modo corretto specie sotto il profilo morfo-logico-sinttattico, al fine di formulare ed organizzare il discorso in maniera efficace e comunicativa. In tale prospettiva si è cercato di stimolare la capacità di adeguare il registro e il livello linguistico alle varie situazioni comunicative e ai diversificati contesti. Pertanto, gli obiettivi perseguiti sono stati quelli dell’abilità linguistica, della proprietà lessicale e terminologica, nonché della riflessione sul fenomeno linguistico in generale. Materiali didattici Libro di testo: Moduli di educazione letteraria attraverso i tempi e le culture, Beatrice Panebianco, Zanichelli. Testo di supporto: un’edizione a scelta della Divina Commedia di Dante Alighieri. Dispense e mappe concettuali preparate e fornite dall’insegnante. 13 Tipologie delle prove di verifica e criteri di valutazione Le prove scritte svolte nell’arco dell’intero anno scolastico, secondo le Tipologie A, B, C e D previste dalla prima prova dell’Esame di Stato, sono state ricavate dalle proposte degli esami dal 1999 al 2015; le verifiche di simulazione tenutesi sono state due. Circa il contenuto della prova scritta, si richiede risposta e coerenza alle consegne, organizzazione logica dei concetti esposti, strutturazione rigorosa ed equilibrata dell’intero elaborato. Come di consueto, le prove scritte sono state affiancate da quelle orali. La valutazione si è avvalsa soprattutto dell’accertamento delle competenze di base e dei miglioramenti che gli alunni hanno mostrato nel corso dell'intero anno scolastico; inoltre si è tenuto conto anche del numero di verifiche scritte e orali sostenute da ciascun allievo, dell’impegno, dell’interesse per le discipline oggetto di studio e, se pur in minor misura, della frequenza alle lezioni. Contenuti generali della disciplina Dante Alighieri: poeta politico Lectura Dantis, dalla Commedia Inferno Canto VI Purgatorio Canto VI Paradiso Canto VI Da De monarchia [I due fini della vita umana] Giacomo Leopardi: la poetica del vago e dell'indefinito Da Canti L'infinito Il sabato del villaggio Alla luna La Ginestra o il fiore del deserto Da Operette morali Dialogo di un Venditore d'almanacchi e di un Passeggere Da Zibaldone [La poetica del vago e dell'indefinito] [Idee vaghe e indefinite] [La doppia visione] [Il tema della rimembranza] Approfondimento: [Ripide rocce strapiombanti] da Critica del giudizio di Immanuel Kant Approfondimento, elementi di storia dell'arte: Il bacio di Francesco Hayez L'Età del Realismo La cultura filosofica e scientifica in Europa Peculiarità e divergenze tra Naturalismo e Verismo 14 In sintesi. Due protagonisti della letteratura in Italia: Luigi Capuana e Matilde Serao Approfondimento, elementi di storia dell'arte: il Realismo nelle arti figurative Giovanni Verga: la vita, la poetica e l’opera Da Vita dei campi Rosso Malpelo La Lupa Da Novelle rusticane La roba Da I Malavoglia [L'incipit del romanzo: la famiglia Toscano] [L'epilogo: 'Ntoni tradisce l'ideale dell'ostrica] Da Dedicatoria a Salvatore Farina [L'opera d'arte sembrerà essersi fatta da sé] Il Decadentismo Origine e significato moderno del termine Decadentismo Genesi e antecedenti del Decadentismo: Estetismo, Simbolismo e Scapigliatura Genesi filosofica e culturale del Decadentismo: Schopenhauer, Nietzsche, Bergson, Freud Approfondimento, Gli eroi decadenti: l'artista maledetto, l'esteta, l'inetto, la donna fatale Il romanzo estetizzante e il dandy Il romanzo della crisi Approfondimento, elementi di storia dell'arte: Le anime deluse di Fernand Hodler Il Simbolismo La poetica e la sensibilità simboliste I poeti maledetti Approfondimento, elementi di storia dell'arte: Cézanne, Gauguin, Van Gogh Charles Baudelaire: cenni biografici e poetica Da Les fleurs du mal Corrispondance Spleen L'albatros Le Avanguardie del primo Novecento Il concetto di avanguardia Presentazione generale delle Avanguardie europee Approfondimento, elementi di storia dell'arte: Il grido di Munch quale manifesto del Novecento Approfondimento, elementi di storia dell'arte: Espressionismo, Cubismo e Futurismo Il Futurismo Generalità e protagonisti Il Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti 15 Gabriele D’Annunzio: una vita concepita come un'opera d'arte Da Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi: Alcyone La pioggia nel pineto I pastori Da Il piacere [La filosofia del dandy] [Il verso è tutto] Luigi Pirandello: la vita quale fatale premessa alla poetica Da Novelle per un anno Ciaula scopre la luna La patente La carriola La signora Frola e il signor Ponza suo genero Da Il fu Mattia Pascal [Cambio treno] [La lanterninosofia] [Io sono il fu Mattia Pascal] Da Uno nessuno e centomila [Tutta colpa del naso] Da L’umorismo [La vecchia imbellettata] [Il don Abbondio manzoniano] Da [Lettera autobiografica] [Un'autodichiarazione di poetica] Approfondimento: Figlio del Caos Approfondimento: Pirandello e il fascismo La guerra nella voce di Ungaretti, Quasimodo e Saba Da L'Allegria Veglia Sono una creatura San Martino del Carso Da Giorno dopo giorno Alle fronde dei salici Milano, agosto 1943 Da Ed è subito sera Ed è subito sera Da Il Canzoniere Il Teatro degli Artigianelli La capra Approfondimento: Saba e i provvedimenti per la difesa della razza 16 Eugenio Montale: la personalità umana e la poetica dell’oggetto Da Ossi di seppia I limoni Non chiederci la parola Meriggiare pallido e assorto Spesso il male di vivere ho incontrato Da Satura Caro piccolo insetto Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale Da Diario del '71 e del '72 Sulla spiaggia Educazione linguistica e letteraria Correzione degli errori di ortografia e di sintassi più frequenti Esercitazioni scritte secondo le Tipologie A, B, C e D previste dalla prima prova dell’Esame di Stato Alcune nozioni di metrica italiana Le figure retoriche più frequenti Bologna, 15 maggio 2016 Il Docente __________________________ 17 STORIA Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 Disciplina: Storia Insegnante: prof.re Antonio D’Amelio Classe: V Ass – corso serale dell'Istituto Aldini-Valeriani-Sirani di Bologna Anno scolastico: 2015-2016 Formulazione degli obiettivi didattici in termini di conoscenze competenze e capacità Conoscenze Consolidare le conoscenze acquisite nell’anno precedente. Conoscere i principali eventi della storia contemporanea. Conoscere il significato dei principali concetti storiografici. Competenze Inquadrare cronologicamente i fatti storici studiati e costruirne la loro relativa periodizzazione. Distinguere tra cause ed effetti di un fenomeno storico. Compiere interpretazioni corrette delle fonti storiche. Utilizzare il linguaggio specifico e tecnico proprio della disciplina. Capacità Saper produrre un discorso orale e scritto efficace e grammaticalmente corretto. Saper individuare le dinamiche storiche anche mediante l’interpretazione delle fonti (carte, documenti, testi storiografici). Obiettivi didattici minimi Saper riconoscere la natura di un fatto o di un fenomeno storico (sociale, economico, politico, culturale ) almeno in maniera generale. Saper collocare un fatto storico in una prospettiva sincronica e diacronica. Servirsi delle carte, quali documenti di base. Metodologia Lo spirito fondamentale di tale metodologia, per principi concettuali e concezioni di base, resta il medesimo di quella di Italiano, pur con le dovute differenze e distanze. In particolare, si è voluto avviare alla capacità di analisi e sintesi storica dei vari fenomeni studiati, nonché al loro intrinseco collegamento. L’indagine storica, ovviamente, non deve limitarsi ad un arido nozionismo, bensì cogliere nessi e relazioni che vanno al di là del mero svolgersi cronologico. Si è curato, infine, anche l’aspetto espressivo-linguistico, teso ad una espressione efficace, chiara e rigorosa, anche nell’uso di una esatta e settoriale terminologia e di una certa proprietà lessicale. Materiali didattici Dispense, fotocopie e mappe concettuali preparate e fornite dall’insegnante, documentari visivi. 18 Tipologie delle prove di verifica e criteri di valutazione Alle prove orali, sono state affiancate quelle scritte e una simulazioni secondo la Tipologia B della terza prova dell’Esame di Stato. La valutazione si è avvalsa soprattutto dell’accertamento delle competenze di base e dei miglioramenti che gli alunni hanno mostrato nel corso dell'anno scolastico; inoltre si è tenuto conto anche del numero di verifiche scritte e orali sostenute da ciascun allievo, dell’impegno, dell’interesse per le discipline oggetto di studio e, se pur in minor misura, della frequenza alle lezioni. Contenuti generali della disciplina La Belle époque La Seconda rivoluzione industriale e le nuove fonti di energia Il Taylorismo Scoperte e invenzioni La nascita del tempo libero Arte e cultura La questione femminile e le organizzazioni dei lavoratori In sintesi: il Risorgimento e l'Italia postunitaria Dalle guerre d'indipendenza alla proclamazione del Regno d'Italia Fatta l'Italia bisogna fare gli Italiani La piemontizzazione del Regno d'Italia L'Italia verso l'industrializzazione La pesante emigrazione La piaga dell'analfabetismo Il brigantaggio e la questione meridionale I governi di Agostino Depretis e di Francesco Crispi. L’Età giolittiana Le riforme sociali di Giolitti Il suffragio quasi universale al maschile e il Patto Gentiloni Sostenitori e oppositori Dalla guerra di Libia alla fine dell’Età giolittiana Giolitti: ministro della malavita La Prima guerra mondiale Prima della guerra, le cause del conflitto : la minaccia tedesca e la polveriera dei Balcani Il pretesto per la guerra: l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando Lo scoppio della guerra: scattano le alleanze Il Piano von Schlieffen Una lunga guerra di posizione Il dibattito tra interventisti e neutralisti in Italia Il Patto di Londra e le gloriose giornate di maggio L’Italia entra in guerra Una guerra infinita con un improvviso epilogo: 1917, l'anno cruciale 19 I trattati di pace di Versailles e i nuovi confini d'Europa La vittoria mutilata dell'Italia La Rivoluzione russa e lo Stalinismo Il potere zarista La fine di un impero L’ascesa al potere di Lenin La nascita della Repubblica Socialista Federativa Sovietica La dittatura di Stalin La Grande depressione del 1929 La crescita economica degli Stati Uniti e le contraddizioni dello stile di vita americano Il crollo di Wall Street: il giovedì nero Una catastrofe mondiale L'Italia alle prese con la crisi Il New Deal e la lenta ripresa Flashback: la nascita della Società delle Nazioni L’Italia verso il fascismo Il dopoguerra in Italia La crisi economica La Questione fiumana La nascita del Partito popolare e del Partito comunista italiano La fondazione dei Fasci di combattimento Il Biennio rosso Il fascismo I fatti di Palazzo d’Accursio L’impunità delle squadracce I fascisti in Parlamento La marcia su Roma Il delitto Matteotti La Secessione dell’Aventino La costruzione dello Stato fascista: le leggi fascistissime La riforma elettorale e il plebiscito del 1929 Lo Stato corporativo I Patti lateranensi Le opere pubbliche e l’autarchia Statalismo e protezionismo Torna l’Impero sui colli fatali L’efficace propaganda e il consenso La riforma della scuola e il controllo totale della società italiana Gli antifascisti e il caso di Benedetto Croce Le leggi razziali del 1938 Il fascismo: una dittatura imperfetta 20 La Germania all'indomani della Prima guerra mondiale La nascita della Repubblica di Weimar Dal collasso alla stabilità economica e politica Il crollo definitivo della Repubblica e l'ascesa al potere di Adolf Hitler Approfondimento: Arte e cultura nella Repubblica di Weimar Il nazismo Hitler cancelliere del III Reich Le leggi eccezionali e la nazificazione della Germania Un popolo, un Reich, un führer Gli anni della politica moderata di Hitler Le Leggi di Norimberga Dall'Olocausto dei proiettili alla Soluzione finale La teoria dello spazio vitale La Conferenza di Monaco del 1938 e l'intervento di Mussolini Il Patto Molotov – Von Ribbentrop Approfondimento, film documentario: La Shoah dei bambini, la dura realtà di Aldo C. Zappalà In sintesi: la Guerra di Spagna La Spagna: un teatro di prove belliche L'ascesa di Francisco Franco La Seconda guerra mondiale Una guerra mondiale e totale L'inizio della guerra: invasione e spartizione della Polonia Una guerra lampo: la strategia nazista sul campo di battaglia Il crollo della Francia La Battaglia d'Inghilterra L’invasione della Russia e l'Operazione Barbarossa L’attacco a Pearl Harbor e l'entrata in guerra degli Stati Uniti 1943: l’anno della svolta e l'inizio del declino tedesco Lo sbarco in Normandia e l'avanzata dei Sovietici La Germania stretta in una morsa La resa tedesca e la fine della guerra in Europa La bomba atomica e la resa incondizionata del Giappone L’Italia entra in guerra Il giorno della follia Le sconfitte italiane Falsa propaganda e dura realtà Lo Sbarco in Sicilia e la destituzione di Mussolini L’armistizio dell'8 settembre 1943 L'Italia divisa: il Regno del Sud e la Repubblica di Salò 21 La Resistenza e il CLN, GAP e brigate partigiane La Resistenza intellettuale Le donne partigiane Gli orrori del nazifascismo La Svolta di Salerno e il Secondo governo Badoglio Le linee del fronte e la guerra civile Il 25 aprile 1945 In sintesi: il massacro delle foibe di Tito In Sintesi: il secondo dopoguerra e il tramonto dell'Europa La nascita dell’ONU I Processi di Norimberga e di Tokyo Un difficile rapporto tra USA e URSS La Guerra fredda e i due Blocchi I nuovi confini d'Europa La Nato e il Patto di Varsavia Il mondo tra distensione e nuovi conflitti, due protagonisti: Nikita Krusciov e John F. Kennedy Le crisi internazionali di Corea, Vietnam e Cuba La decolonizzazione Approfondimento: Io sono un berlinese, John F. Kennedy Approfondimento: A tutti gli uomini di buona volontà, Giovanni XXIII L’Italia repubblicana Gli obiettivi dell’Italia I segni della guerra I nuovi partiti politici Il 2 giugno 1946 La Costituzione della Repubblica italiana L’Italia della ricostruzione Uniti per rifondare lo Stato La guerra fredda italiana Le elezioni del 1948 Inizia la stagione del centrismo e delle forti tensioni Un Paese da ricostruire Il Piano Marshall e il decollo dell'economia italiana Il miracolo economico Luci e ombre del miracolo economico Approfondimento: Il cinema nell'Italia del dopoguerra Approfondimento: Arriva la televisione... Bologna, 15 maggio 2016 Il Docente __________________________ 22 INGLESE Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 Ore settimanali: 3 moduli orari (45’ ciascuno) Docente: Monica Vitale Libro di testo: Bellomarì Donatella, Valgiusti Loretta, "Caring for People" – English for Social Services, Ed. Zanichelli Per la trattazione di alcuni argomenti il docente ha integrato con dispense. Obiettivi didattici: ü Comprendere in modo globale e analitico semplici testi (orali e scritti) inerenti ad argomenti e settori operativi specifici dell’area di specializzazione. Comprendere quanto richiesto nella comunicazione con un interlocutore che parli lentamente o ripeta quanto già detto. ü Produrre brevi testi orali e scritti, di tipo espositivo e descrittivo, su argomenti propri del settore professionale, in modo sostanzialmente corretto, con sufficiente chiarezza logica e precisione lessicale. Interagire nella comunicazione, nonostante qualche esitazione o qualche imperfezione nella pronuncia. ü Acquisire termini tecnici e un linguaggio adeguato al contesto. ü Potenziare la conoscenza delle strutture grammaticali e le capacità logico-argomentative ü Sviluppare la capacità di rielaborazione del sapere e consolidare le competenze descrittive e comunicative. Obiettivi minimi: ü Saper comprendere i punti principali di testi scritti relativi all’area di specializzazione. ü Saper comprendere i punti principali di testi orali che si riferiscono all’area di specializzazione. ü Saper comunicare in maniera comprensibile, anche se non completamente corretta, in contesti che richiedano uno scambio diretto di informazioni relative all’area di specializzazione. Saper rielaborare le informazioni apprese. ü Saper scrivere brevi testi riguardanti argomenti di carattere professionale con un livello di correttezza tale da consentire la comprensione da parte del ricevente. ü Saper riconoscere le strutture grammaticali di base e applicarle in maniera il più possibile adeguata al contesto. ü Saper utilizzare termini tecnici in modo adeguato. Metodologie di lavoro Lezione frontale e/o dialogata; lezione o ripasso tra pari; esercitazioni individuali o a coppie. Approccio interdisciplinare. Uso di L2 per buona parte delle attività, uso di L1 per le riflessioni sul funzionamento della lingua. È stato seguito un programma incentrato su letture d’argomento tecnico ed esercitazioni finalizzate all’ampliamento del lessico tecnico specifico del settore in questione. Nella scelta degli argomenti ci si è attenuti ad un approccio interdisciplinare, attraverso la scelta di contenuti il più possibile attinenti a quelli affrontati dalle discipline dell’area di settore (in particolare Psicologia generale e applicata e Cultura medico sanitaria). Criteri di valutazione: comprensione e produzione (scritta e orale), capacità di sintesi, autonomia nella rielaborazione personale dei contenuti, livello di conoscenza e approfondimento dei contenuti, uso del lessico tecnico appreso, uso della lingua corretto sul piano morfo-sintattico ed ortografico. Per la valutazione delle prove scritte si è tenuto conto in particolare della correttezza formale e della capacità di rielaborazione personale dei contenuti, per la valutazione delle prove orali si è dato un particolare peso all’efficacia della comunicazione. Per gli studenti stranieri si è tenuto conto delle maggiori difficoltà 23 derivanti dall’interferenza con l’italiano (per loro lingua straniera veicolare nello studio delle diverse discipline). La valutazione complessiva ha tenuto conto anche dei progressi rispetto al livello di partenza, dell’assiduità nello studio, dell’impegno dimostrato, della partecipazione e della pertinenza degli interventi in classe. Argomenti svolti To be;Have got; Present Simple; Avverbi di Frequenza; Verbi di preferenza; Present Perfect; Present continuous; Past simple; Future tenses; First second and third conditional. Child care facilities and services Childhood and health;baby ailments,childhood desease,healthy eating Special needs Mental health problems Stages of psychosexual development DSM,ADHS,Bipolar disorder Care for the elderly;the description of a nursing home Teen issues What is binge drinking? The impact of social networks Bologna, 15 maggio 2016 La Docente __________________________ 24 MATEMATICA Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 Disciplina: MATEMATICA Insegnante: Pistillo Maria Vincenza Testi adottati: “Moduli di matematica 3ED.B/Insiemi logica e relazioni” Bergamini-Trifone edit Zanichelli “Matematica modelli e competenze-Linea Bianca/Vol.3” Bergamini-Trifone edit Zanichelli Ore settimanali: 3 Introduzione alla programmazione La classe presentava pochi e confusi concetti riguardo allo studio del segno di una disequazione; da qui la necessità di rifare in modo approfondito tutto lo studio sulle disequazioni in modo da poter arrivare pronti per lo studio del grafico probabile di una funzione. All’inizio la classe si è mostrata molto collaborativa; infatti alla fine del primo quadrimestre la maggior parte dei ragazzi è riuscita ad ottenere un buon risultato sia dal punto di vista formativo che valutativo. I casi di insufficienze non sono stati tutti recuperati, per la mancanza di impegno da parte degli studenti coinvolti. Dopo un’iniziale diminuzione d’interesse nella seconda parte dell’anno, i ragazzi sono riusciti quasi tutti a recuperare il gap utile per comprendere il concetto di simmetria di una funzione e del suo probabile grafico, sapendo trovare gli eventuali asintoti della funzione, arrivando al concetto geometrico della derivata di una funzione, utile quando ci s’imbatte in forme indeterminate. DISEQUAZIONI Modulo 1 Conoscenze Competenze Contenuti Approccio metodologico e attività Verifiche Periodo dell'anno PREREQUISITI Conoscere le proprietà delle disuguaglianze in R. Saper risolvere equazioni di 1° e di 2° grado. L’alunno/a conosce: •disequazioni di primo e secondo grado sia lineari che fratte. •sistemi di disequazioni di primo grado e secondo grado lineari. L’alunno/a: •Risolve e rappresenta graficamente le soluzioni. • Disequazioni di II grado lineari • Disequazioni di II grado fratte • Sistemi di disequazioni lineari Lezioni frontali, in piccoli gruppi ed esercitazioni. • Verifica delle conoscenze in itinere. • Prova di verifica sommativa scritta di teoria e pratica. Ottobre-Novembre-Dicembre LE FUNZIONI E LE LORO PROPRIETÀ Modulo 2 Conoscenze PREREQUISITI Saper risolvere equazioni di 2° grado. Saper risolvere disequazioni di 2° grado. L’alunno/a conosce: • il dominio di una funzione • riconosce il segno di una funzione • riconosce una funzione algebrica ed il suo grado. • determina il segno della funzione. • Trovare i punti d’intersezione della funzione sul piano cartesiano 25 Competenze Contenuti Approccio metodologico e attività Periodo dell'anno • Individuare la parabola associata alla funzione data L’alunno/a: • individuare il dominio ed il segno della funzione. • conosce gli elementi caratteristici della funzione al fine di tracciarne il grafico. • Saper tracciare il grafico della parabola • Sa individuare gli asintoti verticali ed orizzontali della funzione • Le funzioni reali di variabile reale. • Le proprietà delle funzioni. • Verifica delle conoscenze in itinere. • Prova di verifica sommativa scritta di teoria e pratica. Gennaio-Febbraio-Marzo LA DERIVATA DI UNA FUNZIONE E I TEOREMI FONDAMENTALI PREREQUISITI Modulo 3 Conoscere le basilari nozioni di geometria analitica L’alunno/a conosce: • il concetto di derivata e la sua interpretazione geometrica L’alunno/a: • Padroneggia il concetto di rapporto incrementale • Conosce la derivata delle potenze di x Conoscenze • Conosce i principali teoremi per le derivate di funzioni razionali con l’utilizzo delle regole di derivazione: D[kf(x)] Competenze D[f(x)+ g(x)] D[f(x)*g(x)] D[f(x)]a D[1/f(x)] D[f(x)/g(x)] D[f-1(x)] Contenuti Approccio metodologico e attività Verifiche Periodo Bologna, 15 maggio 2016 • • La derivata di una funzione. La retta tangente al grafico di una funzione. Lezioni frontali • Verifica delle conoscenze in itinere con soli esercizi alla lavagna Aprile-Maggio La Docente __________________________ 26 FRANCESE Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 MATERIA LINGUA FRANCESE DOCENTE Raiolo Gloria LIBRI DI TESTO Enfants, Ados, Adultes – Revellino,Schinardi, Tellier Ed Clitt Pour bien faire – Laura Potì – Ed. Hoepli Esercitazione di lettura e di reimpiego della lingua con attività proposte dal testo. Lezioni dialogate e lavori di gruppo al fine di favorire la produzione spontanea in lingua sia orale che scritta. Costruzione e uso di mappe concettuali per favorire il chiaro e lineare reperimento delle informazioni. METODI Libro di testo, materiale on-line, materiale fornito dall’insegnante RISORSE Saper comunicare e interagire in contesti e situazioni di vita quotidiana e in ambito di studio e di lavoro con linguaggio adeguato. FINALITA’ Si fa riferimento alle capacità trasversali del Profilo Formativo in uscita definito dal Gruppo di Progetto e da quelle decise nei singoli Consigli di Classe CAPACITA’ NR ORE SETTIMANALI 2 PROGRAMMA SVOLTO ALLA DATA DEL 15/05 MODULO 1 Les métiers dans le domaine de l’assistance ARGOMENTI: L’assistant de service social, Le technicien de l’intervention sociale, Le chef en établissement social, Le médiateur familial, Le conseiller conjugal et familial: compétences, qualités, usagers et lieux de travail MODULO 2 ARGOMENTI: L’aide médico- psychologique, Le moniteur éducateur, L’éducateur spécialisé: compétences, qualités, usagers et Nr. ore:7 Tipo di verifica finale: Domande aperte e interrogazione orale Les métiers lieux de travail dans le Tipo di verifica finale: Domande aperte e interrogazione domaine de Nr. ore: 7 orale l’éducation et de l’animation MODULO 3 L’adolescence Et le rôle de la famille ARGOMENTI: Les relations avec les adultes, les relations avec les pairs, conduites à risque. Les différentes types de famille, la transformation de la famille, Le rang dans la fratrie, Nr. ore: 7 Tipo di verifica finale: Semi-strutturata: comprensione del testo con domande a stimolto chiuso e aperto, domande aperte sul modulo MODULO 4 ARGOMENTI: Anorexie et Boulimie: qu’est.ce que c’est, ce que je Les désordres ressens, que faire en cas de ce problème, comment vivre avec, quels alimentaires sont les traitements Nr. ore: 7 Tipo di verifica finale: Semi-strutturata: comprensione del testo con domande a stimolto chiuso e aperto, domande aperte sul modulo MODULO 5 Les grands défis ARGOMENTI: Les différent types de Handicap, Le projet de vie, Les établissement en faveur des personnes handicapées, Les Clis. Autisme, Syndrome de Down, épilepsies: qu’est.ce que c’est, la prise en charge, Le diagnostic, Les méthodes éducatives et les thérapies comportamentales, Vivre avec. Nr. ore: 7 MODULO 6 Vieillir Tipo di verifica finale: Verifica scritta a domande aperte.Interrogazione orale ARGOMENTI: Les trois catégories de viellissement, Le Parkinson, Le Alzheimer Nr. ore: 7 Tipo di verifica finale: Interrogazione orale CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE ED EVENTUALE RECUPERO Si prevedono almeno due verifiche scritte sommative (prove strutturate e semistrutturate) per quadrimestre e almeno due verifiche orali sommative (lettura, conversazione, brevi relazioni orali, correzione delle lezioni assegnate come lavoro a casa). Oltre ai risultati conseguiti nelle singole prove (scritte e orali), si terrà conto dei progressi svolti, della precisione nell’espletare le consegne durante le lezioni, dell’atteggiamento e dell’impegno generale dimostrato, dell’interazione didattica nonché del contributo 28 personale. Per la griglia di valutazione si rimanda a quella usata nelle simulazioni di terza prova. Per gli alunni che evidenziano lacune diffuse e non colmate si prevedono delle attività di recupero in itinere durante le lezioni e/ pause didattiche con impiego di strategie mirate.Si potrebbero prevedere corsi di recupero secondo i tempi e le modalità decise dal collegio dei docenti. La progettazione rende possibile l’integrazione di tutte le competenze trasversali previste dal DM 139/2007 1. Imparare ad imparare; 2. Progettare; 3. Comunicare; 4. Collaborare e partecipare; 5. Agire in modo autonomo e responsabile; 6. Risolvere problemi; 7. Individuare collegamenti e relazioni; 8. Acquisire e interpretare l’informazione Bologna, 15 maggio 2016 La Docente __________________________ 29 PSICOLOGIA GENERALE E APPLICATA Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 Ore settimanali: 5 Docente: prof. Francesco Calzone Strumenti: libro di testo: Psicologia generale ed applicata, Paravia, 2013 Dispense fornite dal docente, riviste specialistiche, film tematici 1) FINALITA’ specifiche della disciplina e trasversali. Si opererà al fine di: • Contribuire alla consapevolezza dell’importanza che hanno i metodi teorici della psicologia nella comprensione della complessa realtà che ci circonda; • Promuovere lo sviluppo delle capacità di apprendimento; • Far sì che gli allievi imparino ad esprimersi in modo chiaro e corretto; • Inoltre, alfine di contribuire allo sviluppo del processo di maturazione dell’individuo e favorire lo sviluppo civile e personale di ogni studente, si perseguiranno le seguenti finalità educative: a) Promuovere il senso di responsabilità; b) Promuovere la motivazione alla conoscenza e all’apprendimento; c) Promuovere la capacità di condividere le regole all’interno del gruppo e della classe. Ci si propone inoltre, di far emergere le seguenti capacità trasversali: • Saper utilizzare gli elementi del linguaggio specifico di ogni disciplina; • Saper analizzare i dati di una situazione problematica per giungere ad una situazione; • Saper individuare le variabili di una situazione e saperne prevedere i possibili sviluppi; • Saper adattare le abilità e le conoscenze acquisite a realtà ambientali e a problematiche diverse. 2) OBIETTIVI educativi generali - Essere abitualmente attenti e partecipi nel momento didattico; - Saper rispettare i tempi e le modalità di esecuzione delle attività; - Saper dare il proprio contributo all’interno del gruppo – classe; - Saper esporre il proprio pensiero in modo chiaro e coerente; - Acquisire motivazioni e interesse a nuove conoscenze. 30 3) OBIETTIVI cognitivi generali Gli allievi dovranno: • acquisire conoscenze sul piano teorico – concettuale come logica di prosecuzione, necessario approfondimento e circostanziata riflessione a quanto appreso negli anni precedenti; • Imparare ad operare il passaggio e gli opportuni rinvii dalla teoria alla pratica e viceversa; • Utilizzare le conoscenze possedute per meglio comprendere le situazioni concrete; • Saper interpretare i dati della realtà alla luce delle varie teorie, scegliendo la più opportuna; • Essere critici nei confronti dei contenuti teorici appresi; • Raggiungere autonomia e sicurezza operativa nelle varie situazioni concrete e nella ricerca – individuazione di quegli strumenti teorici che appaiono utili e validi, necessari, in rapporto al contesto e al caso concreto che si deve analizzare. Programma svolto MODULO I LE PRINCIPALI TEORIE CONTEMPORANEE Le teorie psicanalitiche della personalità: Freud le tre istanze della psiche I meccanismi di difesa Adler: la psicologia individuale Jung: l’inconscio collettivo L’analisi transazionale: il modello GAB La psicologia clinica: aspetti e problemi La psicoanalisi nell’approccio terapeutico Trattamenti del disagio psichico La terapia psicoanalitica La psicoanalisi infantile: Melaine Klein La terapia sistemico-relazionale MODULO II I MINORI Prima infanzia: caratteri generali, i bisogni prevalenti Seconda infanzia: caratteri generali, i bisogni prevalenti Terza infanzia: caratteri generali, i bisogni prevalenti Adolescenza: caratteri generali, i bisogni prevalenti Adolescenza: fattori protettivi e di rischio 31 Resilience (resilienza) e coping Higgins: Sé reale, ideale e normativo Il ruolo del gruppo dei pari Disagio, disadattamento e devianza I minori stranieri MODULO III LA SOFFERENZA PSICHICA La Carta di Ottawa e il concetto di salute (OMS) Promozione della salute (Health promotion) La Salute per Tutti (Health for All) Educazione alla salute (Health education) Sanità Pubblica (Public health) La malattia mentale Normalità e patologia: criterio statistico; criterio socio-culturale; criterio sintomatico-descrittivo La malattia mentale: l’approccio comportamentista; il modello umanista; l’antipsichiatria (la Legge 180 e Franco Basaglia); l’etichettamento (Labelling theory le cause della malattia mentale Fattori biologici Fattori psicologici Fattori socio-culturali La classificazione della malattia mentale La differenza fra nevrosi e psicosi Le classificazioni moderne: ICD-10 e DSM5 I disturbi psichici I disturbi d’ansia Il disturbo d’ansia generalizzata L’attacco di panico Il disturbo fobico Il disturbo ossessivo-compulsivo I disturbi dell’umore Depressione maggiore La schizofrenia L’autismo Il trattamento sanitario obbligatorio (TSO) Il dipartimento di salute mentale (Dsm) Centro di Salute Mentale (CSM) Centro Diurno (CD) Strutture Residenziali (SR) Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) Day Hospital (DH) 32 MODULO IV I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI I concetti di abilità e disabilità Menomazione, disabilità ed Handicap Classificazione Internazionale del Funzionamento (ICF) Le cause della disabilità: genetiche, prenatali, perinatali e postnatali I diversi tipi di danno Inserimento ed integrazione Disabilità e società Disabilità e scuola: Legge 517/77 Il ritardo mentale nel DSM5: disabilità intellettiva I gradi di gravità della disabilità intellettiva La sindrome di Down La disabilità sensoriale: disabilità visiva e disabilità uditiva La disabilità motoria La paralisi cerebrale infantile (PCI) Lo sviluppo psicologico dei bambini con PCI L’epilessia Le distrofie muscolari Le disabilità più frequenti I comportamenti problema Quali sono i comportamenti problema Analizzare e intervenire nei comportamenti problema Gli interventi. Interventi per l’integrazione scolastica (Legge 104/92) Interventi per l’integrazione lavorativa Servizi semiresidenziali e residenziali MODULO V L’ETÀ ANZIANA Le trasformazioni sociali e i processi di invecchiamento Aspetto demografico della vecchiaia Cambiamenti: Apparato sensoriale Apparato cardiovascolare Sistema muscolo scheletrico Sistema nervoso Cambiamenti cognitivi Pensiero e intelligenza Affettività e personalità 33 Malattie e disabilità nell’anziano: Demenze primarie e secondarie Il morbo di Alzheimer Il morbo di Parkinson I bisogni psicologici Le attività quotidiane connesse all’autosufficienza (BADL, IADL, AADL) Possibili interventi assistenziali Aspetti sociali della non-autosufficienza Il ruolo dei servizi e le problematiche di istituzionalizzazione degli anziani L’assistenza domiciliare; i centri diurni e le residenze per anziani. MODULO VI LA FAMIGLIA MULTIPROBLEMATICA Famiglie e tipologie familiari La struttura dei nuclei familiari La famiglia di fatto La famiglia con un solo genitore La famiglia divorziata La famiglia ricostituita La famiglia con figlio unico La famiglia adottiva Il ciclo vitale della famiglia Le fasi del ciclo vitale della famiglia Gli stili educativi familiari: autorevole, autoritario, permissivo, trascuratoindifferente La famiglia multiproblematica La complessità del rapporto famiglia-servizi I servizi per la famiglia La famiglia e i servizi sociali I servizi educativi: asilo nido, ludoteche, centri di aggregazione per adolescenti I servizi socio-assistenziali: consultorio familiare, il centro diurno, la casa di accoglienza per l’infanzia, la comunità educativa Alcuni studenti della classe hanno partecipato alle seguenti attività extrascolastiche: • Corso di PRONTO SOCCORSO durata 2h (12/01/2016) tenuto dal Dott. FACCIOLI del Pronto Soccorso Ospedale Maggiore; • Corso IL RISCHIO BIOLOGICO durata 2h (21/01/2016) tenuto dal Dott. FACCIOLI Pronto Soccorso Ospedale Maggiore; 34 • Programmazione locale partecipata secondo il metodo Community Lab. Linee guida per la sperimentazione delle pratiche partecipative nell’ambito dei Piani di zona per la salute e il benessere sociale. Opificio Golinelli, 18/12/2015; • Convegno-presentazione libro La famiglia adolescente, del Prof. Massimo Ammaniti, professore onorario della Sapienza Università di Roma e psicoanalista dell’International Psychoanalytical Association; • Ciclo di Corsi di Formazione su Problemi di comportamento e di apprendimento in età evolutiva, c/o Dipartimento di Psicologia dell’Università degli studi di Bologna. Bologna, 15 maggio 2016 Il Docente __________________________ 35 CULTURA MEDICO-SANITARIA Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 Ore sett.:4 Docente: prof.ssa Silvia Montalbano OBIETTIVI DELL'APPRENDIMENTO RAGGIUNTI Sviluppo di capacità: - relazionali e comunicative; - riguardanti la sensibilità di percezione delle situazioni di bisogno dell’altro; - di integrazione e di collaborazione in un lavoro di equipe; Aver acquisito: - la capacità di operare collegamenti intra-disciplinari tra gli elementi di causa ed effetto tra la fisiologia del corpo umano e lo sviluppo di malattie ad esso collegato; - le conoscenze sui problemi sanitari legati all’ambiente ed al contesto socioculturale in cui si opera; Conoscenza delle linee guida essenziali nell’ambito della prevenzione e dell’assistenza; Individuazione di un eventuale problema traendone conclusioni logiche, personali e scarsamente influenzate dall’aspetto emozionale; Corretto utilizzo di termini medico-scientifici. ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI L'asse cronologico degli argomenti trattati riguardano i seguenti percorsi tematici: Anatomia e fisiologia dell’apparato escretore, del sistema nervoso e degli apparati riproduttori; Puericultura: gravidanza, parto, età neonatale, infanzia e pubertà; Come intervenire e con quali strumenti: Progetti di intervento in particolare nella disabilità infantile e nella senescenza; L’organizzazione della rete dei servizi socio-sanitari: Servizio Sanitario Nazionale, bisogno socio-sanitario, figure professionali socio-sanitari; Educare alla salute: relazione di aiuto, comunicazione e metodologia del lavoro sanitario INDICAZIONI METODOLOGICHE La programmazione è stata sviluppata al fine di comprendere come è possibile organizzare l’intera macchina sanitaria, soffermandoci sulle figure che vi cooperano e 36 sulle relazioni che si instaurano, per permetterne il buon funzionamento generale. Si è cercato di sviluppare elementi di fisiologia, patologia e dietetica, al fine di approfondire le conoscenze dell’organismo umano in relazione alla sua evoluzione durante i diversi cicli di vita. Inoltre durante l’anno sono stati trattati elementi di pediatria e di puericultura in modo da fornire una formazione più ampia possibile, favorendo l’acquisizione dei principi fondamentali utili ad operare in vari settori di salvaguardia della salute. Durante l’anno ci siamo soffermati su alcune tematiche per LE QUALI gli studenti hanno mostrato maggiore interesse e partecipazione, con momenti di analisi e confronto, di scambio interculturale e di interdisciplinarietà. MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione degli obiettivi è stata applicata attraverso diverse metodologie: verifiche scritte a risposta aperta, interrogazioni alla lavagna e discussione sui diversi progetti di intervento. Confronto e dibattiti durante le ore di lezioni, mediante la partecipazione attiva degli studenti, su tematiche di educazione alla salute, individuazione di problematiche di carattere socio-sanitario e di tipo assistenziale e sviluppo di temi in ambito igienico-sanitario. Il fine è stato quello di mettere in risalto la capacità di ogni studente, di saper trovare soluzioni a problemi immediati o potenziali, con l’obiettivo di predisporre lo stesso, ad una visione integrata, in relazione alla capacità di ciascuno, di saper collaborare e di sapersi confrontare con le diverse figure professionali, in un contesto non più didattico ma di tipo professionale. DESCRIZIONE ANALITICA DEI MODULI I MODULO: Apparato escretore 1. Organi escretori 2. Attività renale: filtrazione, riassorbimento e secrezione 3. Patologie renali: incontinenza, ipertrofia prostatica, tumore alla prostata, nefrolitiasi e dialisi II MODULO: Sistema nervoso 1. Struttura del SNC e SNP, neuroni e fibre nervose, impulso nervoso, sinapsi. 2. Patologie: Ritardo mentale, PCI, Epilessie. 3. Come nasce un progetto di intervento, in particolare sulla Paralisi Cerebrale Infantile III MODULO: Apparato riproduttore 1. Apparato genitale maschile e femminile 37 2. Ciclo uterino e ciclo ovarico 3. Fecondazione. Fecondazione medicalmente assistita e interruzione volontaria di gravidanza IV MODULO: Gravidanza e parto 1. Lo sviluppo embrionale e fetale. 2. Esami ematici e microbiologici TORCH 3. La gravidanza e il parto. 4. Fattori di rischio in gravidanza. 5. Controlli e tecniche di diagnosi prenatale 6. Malattie da aberrazione cromosomica: sindrome di Down, Edward, Pateau, Turner, Klinefelter 7. Malattie monogenetiche: Fenilchetonuria, Galattosemia, Talassemia, Daltonismo, Emofilia V MODULO: Età neonatale, I, II, III infanzia 1. Periodo neonatale e indagini neonatali; assistenza neonatale e patologie più frequenti 2. Allattamento naturale e artificiale 3. Divezzamento 4. Alimentazione da 1-3 anni, in età scolare e nell’adolescenza 5. Celiachia 6. Le vaccinazioni 7. Malattie esantematiche: morbillo, rosolia, varicella, parotite e pertosse VI MODULO: La disabilità 1. Definizione di diversamente abile 2. Sindrome di Down 3. Distrofia muscolare 4. Spina bifida 5. Le strutture e l’assistenza alle persone disabili 6. Progetto di intervento, strumenti, obiettivi, figure professionali socio-sanitarie, interventi abilitativi e riabilitativi VII MODULO: La senescenza 1. Le principali modificazioni anatomo-funzionali dell’organismo 2. L’anziano fragile, progetti di intervento e servizi di assistenza a favore degli anziani 3. Le sindromi neuro-degenerative: Alzheimer e Parkinson 4. Infezioni delle vie aeree, BPCO e enfisema polmonare. Tumore polmonare 5. Sindrome ipocinetica e pieghe da decubito 6. Malattie cardiovascolari e cardiopatie ischemiche 7. Malattie cerebrovascolari 38 Durante l’anno scolastico la classe ha lavorato sul programma di igiene e cultura medico-sanitaria mostrando attenzione e particolare interesse per le tematiche di carattere educativo-sociale, in particolar modo per i temi maggiormente legati alle problematiche della disabilità e della senescenza. In alcuni casi, gli studenti hanno mostrato maggiore interesse e desiderio di approfondimento su patologie di tipo infantile e sulle problematiche legate allo sviluppo. In generale la classe ha seguito con curiosità e partecipazione le lezioni svolte in aula. Per alcuni alunni si segnalano difficoltà ad esporre nella lingua italiana i contenuti del programma. Bologna, 15 maggio 2016 La Docente __________________________ 39 DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 MATERIA DIRITTO e LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA CLASSE 5 ASS INDIRIZZO: SERVIZI SOCIO–SANITARI DOCENTE GUFFI GABRIEL NR ORE 2 ( DUE ) SETTIMANALI LIBRO DI TESTO Dispensa e schemi esemplificativi forniti dal docente stesso FINALITÀ’ / OBIETTIVI Conoscere l’imprenditore (art. 2082 codice civile), l’imprenditore commerciale (art. 2195 codice civile), i collaboratori dell’imprenditore commerciale, l’azienda (art. 2555 codice civile); e distinguere i segni distintivi dell’azienda: ditta, insegna, marchio. 1) Individuare i principi generali relativi alla definizione di società (art. 2247 codice civile), alla società semplice ( ss ), alla società in nome collettivo ( snc ), ed alla società per azioni ( SpA ). 2) Conoscere i principi generali delle onlus, delle associazioni, delle società cooperative, e delle cooperative sociali di tipo A e di tipo B. 3) Individuare e conoscere le residenze socio–sanitarie e le loro caratteristiche, i servizi erogati dalla residenza sanitaria assistenziale, la giornata tipo ed il regolamento interno, la partecipazione della famiglia al processo di cura, le strutture intermedie, l’attività dell’operatore socio–sanitario, ed il codice deontologico. Obiettivi minimi: Gli studenti della classe realizzano gli obiettivi minimi quando hanno conoscenze complessivamente accettabili, non approfondite; per quanto riguarda le loro capacità: dimostrano di comunicare in modo semplice ma non del tutto adeguato, e riescono a cogliere gli aspetti fondamentali della disciplina oggetto di studio. 40 PROGRAMMA SVOLTO ALLA DATA DEL 15/5 MODULO 1 ARGOMENTI L’IMPRENDITORE - L’IMPRENDITORE (art. 2082 codice civile) E L’AZIENDA - L’IMPRENDITORE COMMERCIALE (art. 2195 codice civile) - I COLLABORATORI DELL’IMPRENDITORE COMMERCIALE - L’AZIENDA (art. 2555 codice civile) - I SEGNI DISTINTIVI DELL’AZIENDA: DITTA, INSEGNA, MARCHIO Nr. ore: 4 (quattro) MODULO 2 LE SOCIETÀ LUCRATIVE ARGOMENTI - DEFINIZIONE DI SOCIETÀ (art. 2247 codice civile): PRINCIPI GENERALI - LA SOCIETÀ SEMPLICE ( ss ) : PRINCIPI GENERALI - LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO ( snc ) : PRINCIPI GENERALI - LA SOCIETÀ PER AZIONI ( SpA ) : PRINCIPI GENERALI Nr. ore: 4 (quattro) MODULO 3 Tipo di verifica finale: prove orali Tipo di verifica finale: prove orali ARGOMENTI LE SOCIETÀ - LE ONLUS : PRINCIPI GENERALI MUTUALISTICHE - LE ASSOCIAZIONI : PRINCIPI GENERALI - LE SOCIETÀ COOPERATIVE : PRINCIPI GENERALI - LE COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO A E DI 41 TIPO B : PRINCIPI GENERALI Nr. ore: 4 (quattro) MODULO 4 ARGOMENTI LE STRUTTURE PRIVATE CHE OPERANO NEL SOCIALE - LE RESIDENZE SOCIO–SANITARIE: CARATTERISTICHE - I SERVIZI EROGATI DALLA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE - LA GIORNATA TIPO ED IL REGOLAMENTO INTERNO - LA PARTECIPAZIONE DELLA FAMIGLIA NEL PROCESSO DI CURA - LE STRUTTURE INTERMEDIE - LE ATTIVITÀ DELL’OPERATORE SOCIO– SANITARIO - IL CODICE DEONTOLOGICO Nr. ore: 6 ( sei ) CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE Tipo di verifica finale: prove orali Tipo di verifica finale: prove orali Si è tenuto conto della situazione di partenza di ogni studente e dei risultati che è riuscito a raggiungere dopo il percorso modulare. La valutazione ha seguito la tradizionale scala dei decimi. In ogni prova orale, da parte del docente sono stati elencati gli obiettivi minimi specifici e gli obiettivi di eccellenza, allo scopo di ottenere il maggior grado possibile di oggettività nella valutazione. Bologna, 15 maggio 2016 Il Docente __________________________ 42 TECNICA AMMINISTRATIVA Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 MATERIA: TECNICA AMMINISTRATIVA ED ECONOMIA SOCIALE PERIODO: 3° (V ANNO) - CLASSE: 5^ASS DOCENTE: Porcelli Gianluca N° ORE SETTIMANALI: 2 LIBRI DI TESTO: Astolfi &Venini, Nuovo Tecnica amministrativa & economia sociale 2, Tramontana (Rcs) Obiettivi in termini di conoscenze/ abilità/competen ze. 1. Conoscenze: ü L’universo dell’economia sociale. ü Il sistema economico e lo Stato sociale. ü Redditività e solidarietà nell’economia sociale. ü Imprese dell’economia sociale. ü Sistema previdenziale e assistenziale. ü Rapporto di lavoro dipendente. ü Amministrazione del personale ü L’organizzazione nel settore socio-sanitario. ü Il sistema di valutazione della qualità nel settore sociosanitario. 2. Abilità: ü Cogliere l’importanza dell’economia sociale e delle iniziative manageriali ispirate ai suoi valori. ü Realizzare sinergie tra l’utenza e gli attori dell’economia sociale. ü Distinguere caratteristiche, funzionalità e finalità delle diverse tipologie di enti previdenziali e assistenziali. ü Confrontare diverse tipologie di rapporti di lavoro e analizzare i documenti relativi all’amministrazione del personale. ü Agire nel contesto di riferimento per risolvere i problemi concreti del cittadino, garantendo la qualità del servizio offerto. 3. Competenze: ü Comprendere e saper applicare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi. 43 ü Collaborare nella gestione di progetti e attività dell’impresa sociale/socio-sanitaria e utilizzare strumenti idonei per promuovere reti di servizio per attività di assistenza e animazione sociale. ü Utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare bisogni socio-sanitari del territorio e concorre a predisporre e attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità. ü Utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato in un’ottica di continuo miglioramento. Modulo 1 - L’economia sociale: principi, teorie e soggetti. U. d. 1 – Il sistema economico e i suoi settori U. d. 2 – Le organizzazioni del “settore non profit” U. d. 3 – Il collegamento tra efficienza economica e dovere sociale Conoscenze Abilità Competenze • Concetto e principali teorie di economia sociale. • Redditività e solidarietà nell’economia sociale. • Imprese dell’economia sociale. • Documenti europei sull’economia sociale. • Cogliere l’importanza dell’economia sociale e delle iniziative imprenditoriali fondate sui suoi valori. • Realizzare sinergie tra l’utenza e gli attori dell’economia sociale. • Distinguere caratteristiche e funzioni di cooperative, mutue, associazioni e fondazioni. • Comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi. • Collaborare nella gestione di progetti e attività dell’impresa sociale e utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali e informali. • Utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare e rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre e attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità. 44 Modulo 2 - Il sistema previdenziale e assistenziale. U. d. 1 – Il sistema di sicurezza sociale U. d. 2 – Le assicurazioni sociali obbligatorie U. d. 3 – I tre pilastri del sistema previdenziale Conoscenze Abilità Competenze • Sistema previdenziale e assistenziale. • Valutare le tipologie di enti previdenziali e assistenziali e le loro finalità. • Comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi. Modulo 3 – La gestione delle risorse umane. U. d. 1 – Il rapporto di lavoro dipendente U. d. 2 – L’amministrazione del personale Conoscenze Abilità Competenze • Rapporto di lavoro dipendente. • Amministrazione del personale. • Raffrontare tipologie diverse dei rapporti di lavoro. • Analizzare i documenti relativi all’amministrazione del personale. • Saper leggere un foglio paga. • Comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi. • Individuare e accedere alla normativa in materia di lavoro. Modulo 4 – Le aziende del settore socio-sanitario. U. d. 1 – Le strutture organizzative delle aziende del settore socio-sanitario U. d. 2 – La qualità della gestione delle aziende del settore socio-sanitario Conoscenze Abilità Competenze • Strutture dinamiche dei sistemi organizzativi. • Strumenti per il monitoraggio e la • Agire nel contesto di riferimento per risolvere i problemi concreti del cittadino, • Rapportarsi ai competenti enti pubblici e privati anche per promuovere le competenze dei cittadini 45 valutazione della qualità. Metodi e strategie didattiche Strumenti e Risorse utilizzate garantendo la qualità del servizio. • Utilizzare e trattare i dati relativi alle proprie attività professionali con la dovuta riservatezza ed eticità. nella fruizione dei servizi. • Intervenire nella gestione dell’impresa sociosanitaria e nella promozione di reti di servizio per attività di assistenza e di animazione sociale. • Utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato, nell’ottica dell’orientamento dei servizi al cittadino e del suo continuo miglioramento. Per far acquisire conoscenze e competenze relative agli argomenti oggetto di studio è stato adottato, il più possibile, un approccio per problemi (problem solving) per un apprendimento non meccanico dei contenuti trattati. Si è favorita in aula la discussione di situazioni di economia sociale e si sono svolte esercitazioni, anche in piccoli gruppi, per abituare gli studenti all’analisi e al confronto. Nello svolgimento dei moduli sono state, in particolare, utilizzate le seguenti modalità di lavoro: ü lezione partecipata ü discussione ü lezione frontale ü lavori di gruppo ü problem solving ü ü ü ü ü ü libro di testo mappe concettuali Codice Civile internet fotocopie appunti 46 ü prove scritte strutturate e semi strutturate ü interrogazioni Tipologia di Verifiche Criteri di valutazione Le verifiche sono state volte all’accertamento della corretta acquisizione dei contenuti sia in termini di conoscenze che di abilità e competenze facendo emergere l’applicazione dei contenuti acquisiti. Il punteggio delle prove è stato distribuito tra i vari punti da svolgere in base al livello di difficoltà della verifica somministrata per testare quanto suddetto. Per quanto concerne le prove orali è stata valutata la capacità espositiva di sintesi, il linguaggio tecnico e l’applicazione delle conoscenze acquisite. Bologna, 15 maggio 2016 Il Docente __________________________ 47 RELIGIONE Piano di lavoro dell’A.S. 2015/2016 La ricerca di Dio L'uomo è un essere unico o un essere sempre più omologato Le religioni Abramitiche I patriarchi d'Israele: Abramo, Isacco, Giacobbe e Giuseppe Mose: dalla schiavitù alla liberazione del popolo d'Israele Dai giudici ai re d'Israele Dalla prima distruzione del tempio fino alla diaspora odierna I testi sacri del' ebraismo La preghiera e le feste religiose nell'ebraismo La religione Mesopotamica La religione egiziana: Il libro dei morti La religione greca La religione romana La Bibbia: il libro rivelato Visione del film : il gladiatore Gesù Cristo: fonti storiche Il contesto storico di Gesù Gesù, la sua infanzia vista dai Vangeli e dai testi apocrifi Gesù , maestro itinerante Gesù predica con parabole Gesù e i miracoli Gesù e la misericordia del Padre L'ultima cena: l'istituzione dell' Eucaristica Dal monte degli ulivi al Golgota: passione di Gesù Dalla Pasqua di resurrezione all'Ascensione di Gesù, fino alla Pentecoste I discepoli di Emmaus e l'ascensione di Gesù Pentecoste: Nascita della Chiesa Il martiri: il protomartire Santo Stefano San Paolo l'apostolo delle genti, il corpus Paolino ( le lettere) Le persecuzioni : da Nerone a Deocleziano Da Costantino a Teodosio e i loro editti: Milano e Tessalonica I primi Concili: Nicea, Costantinopoli, Efeso e Calcedonia Bologna, 15 maggio 2016 Il Docente __________________________ 48 Criteri di valutazione delle simulazioni di prima e seconda prova Insuffic. Mediocre Sufficiente Più che suffic. Discreto Buono Più che buono Ottimo 8 9 10 11 12 13 14 15 Scarso 1-3 4-5 6-7 Prova nulla INDICATORI Grav. Insuff. I prova (ITALIANO) 1) Competenza linguistico-espressive: a. Correttezza ortografica e morfologica b. Lessico c. Punteggiatura d. Uso del registro 2) Competenza relative all’organizzazione del testo a. Correttezza ortografica e morfologica b. Lessico 3) Competenze specifiche relative alle diverse tipologie A. Analisi del testo a. Comprensione globale b. Comprensione analitica c. Interpretazione d. Eventuale contestualizzazione B. Scrittura documentata a. Rispetto delle consegne in relazione ai vincoli comunicativi b. Capacità di utilizzare l’apparato documentario (comprensione, selezione, interpretazione delle fonti) c. Eventuale integrazione dei dati con informazioni congruenti C. D. Tema a. Pertinenza rispetto alla traccia b. Efficacia dell’argomentazione attorno all’idea centrale c. Espressione di giudizi e scelte personali criticamente motivati PUNTEGGIO ATTRIBUITO ALL’INDICATORE PUNTEGGIO ATTRIBUITO ALLA PROVA (Risultante dalla media dei punteggi assegnati ai singoli indicatori) ……/15 49 II prova (CULTURA MEDICO-SANITARIA) 50 6. Testi e criteri di valutazione delle simulazioni di terza prova Nella seconda parte dell’anno scolastico, sono state effettuate due simulazioni di terza prova: PROVA PRIMA SIMULAZIONE: PSICOLOGIA, STORIA, MATEMATICA, FRANCESE SECONDA SIMULAZIONE: PSICOLOGIA, INGLESE, TECN. AMM., DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA MERCOLEDì 06/04/2016 MARTEDì 10/05/2016 TIPOLOGIA E STRUTTURA DELLA PROVA: La tipologia di terza prova adottata dal Consiglio di Classe è quella contrassegnata dalla lettera B nel DM 20/11/2000 (quesiti a risposta singola). Il numero dei quesiti a risposta singola è tre per ciascuna delle quattro discipline, per un totale di dodici quesiti. TEMPO DELLA PROVA: 4 ore CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA (Utilizzata per Inglese, Francese, Tecnica Amministrativa e Diritto e Legislazione Sanitaria) Indicatori Punteggio massimo valutazione Punteggio corrispondente alla valutazione Nulla 0 Gravemente insuff. 0,5 Insufficiente 1,5 Comprensione complessiva 3 punti Sufficiente 2 Buono 2,5 Ottimo 3 Nulla 0 Gravemente insuff. 1 Pertinenza delle risposte, Insufficiente 2 completezza delle 4 punti Sufficiente 3 informazioni Buono 3,5 Ottimo 4 Nulla 0 Capacità logicoGravemente insuff. 1 argomentative, Insufficiente 2 rielaborazione, 4 punti Sufficiente 2,5 approfondimento e Buono 3 originalità dei contenuti Ottimo 4 Nulla 0 Gravemente insuff. 1 Competenza linguistica, Insufficiente 2 ricchezza lessicale e 4 punti Sufficiente 2,5 correttezza formale Buono 3 Ottimo 4 N.B. Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori in presenza di numeri decimali viene approssimato in eccesso all’unità superiore. La sufficienza corrisponde al voto di 10/15. 51 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA SCRITTA (Utilizzata per Storia e Psicologia Generale e Applicata) Cognome …………………….. Nome …………………..… Classe ….. Data …. INDICATORI DESCRITTORI LIVELLI Complete e rigorose 7 4 Complete 6 3,5 Quasi Complete 5 2,5 CONOSCENZE Parziali 4 2 Carenti 3 1,5 Insufficienti 2 1 Gravemente insufficienti 1 0,5 Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti in modo coerente ed esaustivo Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti in COMPETENZE modo adeguato Si limita ad elencare correttamente le conoscenze assimilate Elencare in modo inadeguato le conoscenze assimilate 4 3,5 3 3 2 2 1 1 Si esprime in modo chiaro e corretto, usando la terminologia specifica Si esprime in modo chiaro e sufficientemente corretto, pur con alcune imperfezioni Si esprime in modo chiaro ma con diffuse imperfezioni Non si esprime in modo chiaro 4 2,5 3 1,5 2 1 1 0,5 CAPACITÀ TOTALE ……./15 ……./10 52 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA SCRITTA (UTILIZZATA PER MATEMATICA) Completa, consapevole, organizzata Completa Superficiale Frammentaria Assente 4 3 2 1 0 B. COMPLETEZZA DELLA RISOLUZIONE Rispetto ai quesiti proposti 0-3 Totale Quasi totale Parziale Assente 3 2 1 0 C. RIELABORAZIONE DELLE CONOSCENZE Correttezza e coerenza delle procedure, formalizzazione e sintesi, deduzione logica 0-4 Accurata Lievi imprecisioni Superficiale Confusa/con errori gravi Assente 4 3 2 1 0 Dettagliata Adeguata Apprezzabile Imprecisa Assente 4 3 2 1 0 A. CONOSCENZA Contenuti, regole, metodi e procedure, principi e teoremi, regole e tecniche 0-4 D. COMPETENZA NELL’APPLICAZIONE DI CONCETTI E PROCEDURE Organizzazione delle conoscenze, chiarezza delle argomentazioni, dei riferimenti critici, delle procedure scelte, del commento delle soluzioni 0-4 53 PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA (6 APRILE 2016) DISCIPLINE OGGETTO DI PROVA: PSICOLOGIA, STORIA, MATEMATICA, FRANCESE PROVA DI PSICOLOGIA 1. Spiega in che cosa consiste il Morbo di Parkinson e quali sono i sintomi caratteristici. Argomenta quali potrebbero essere i bisogni psicologici di un paziente affetto da Parkinson. 2. Che cosa sono i comportamenti problema? Quali possono essere le difficoltà nel trattare con soggetti che manifestano tali comportamenti? 3. Esponi le caratteristiche della psicologia clinica di orientamento sistemicorelazionale. PROVA DI STORIA 1) Spiega brevemente perché la Guerra civile spagnola del 1936 può essere considerata il teatro di prova della II guerra mondiale. 2) Quali furono le cause principali dello scoppio della Prima guerra mondiale? 3) Quali elementi della politica interna ed estera di Hitler rendono evidente il suo progetto di conquista militare che fu alla base dello scoppio della Seconda guerra mondiale? PROVA DI MATEMATICA 1. Risolvere la seguente disequazione di II grado, indicando se la funzione è pari, dispari e le relative intersezione sul piano cartesiano. f(x)= -4x2+3x+1>0 2. Risolvere la seguente disequazione fratta, disegnando il grafico dello studio del segno. 3. Data la funzione f(x), dimostrare l’esistenza o meno degli eventuali asintoti verticali ed orizzontali. 54 PROVA DI FRANCESE 1. Quelles sont les différents types de famille que vous connaissez? 2. Comment la loi du 11 février 2005 définit-elle le Handicap et combien de types de handicap exite-t-il? 3. En mettant en evidence les compétences de chacun d’eux, expliquez les différences entre un conseiller conjugal et familial et un médiateur familial. 55 SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA (10 MAGGIO 2016) DISCIPLINE OGGETTO DI PROVA: PSICOLOGIA, INGLESE, TECN. AMM., DIRITTO E LIGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA PROVA DI PSICOLOGIA 1) Spiega cosa indicano i termini: menomazione, disabilità e handicap? 2) L’adolescenza può essere un’età critica perché occorrono una molteplicità di cambiamenti relativi al corpo, alle relazioni e affettive. Argomenta qual è il ruolo del gruppo dei pari. 3) Quali sono le cause della disabilità? PROVA DI TECNICA AMMINISTRATIVA 1. Cosa si intende per impresa sociale e in quali settori essa può operare? 2. Qual è la differenza tra cooperative sociali e associazioni di volontariato? 3. Cosa si intende per ONLUS e quali sono le agevolazioni di cui beneficiano? PROVA DI DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA 1. Il candidato spieghi in sintesi le principali caratteristiche delle residenze sanitarie assistenziali (rsa); 2. Il candidato esponga sinteticamente le attività dell’operatore socio–sanitario (oss); 3. Il candidato definisca che cosa s’intende per deontologia professionale e spieghi in modo sintetico le qualità che deve possedere l’operatore sociale. PROVA DI INGLESE 1. Why might the number of mental health issues be higher? 2. What are the results of anxiety disorders? 3. What may anxiety disorders be caused by? 56 57