Documento del 15 maggio - Liceo scientifico G. Asproni

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Documento del 15 maggio - Liceo scientifico G. Asproni
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “G.ASPRONI”
LICEO SCIENTIFICO
Loc. “Su Pardu”
- IGLESIAS - CAIS01300V - C.F. 81003350923
Tel. 078123692 - Fax 0781255079 - Email:[email protected]
Documento del 15 maggio
Anno scolastico: 2015/16
DPR 323/98, con specifico riferimento agli art. 5, c.7 – 9, c. 3
Classe 5^ B
Coordinatore prof. Massimo Lumini
INDICE
1. Componenti del Consiglio di Classe
2. Composizione della Classe
3. Breve storia dell’Istituto dall’origine ad oggi
4 . Contesto socio-economico, culturale e formativo della scuola
5. Finalità dell’indirizzo di studi
6. Finalità formative
7. Piano di studi curricolare
8. Valutazione
9. Tabella di corrispondenza voti – giudizi
10. Strumenti di valutazione/Metodi e mezzi utilizzati
11. Presentazione della classe
12. Informazioni utili
13. Attività extracurricolari e varie
14. Programmazione e collegamenti pluridisciplinari
15. Finalità educative comuni del C. d. C.
16. Obiettivi didattici comuni
17. Obiettivi disciplinari
18. Allegati e firme del C.d.C
Allegato “A”: Relazioni disciplinari della classe, libri di testo
Allegato “B” Programmi didattici
Allegato “C” Simulazioni terza prova
Pag.
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12
16
1. COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINE
DOCENTE
Italiano
Latino
Lingua e Letteratura inglese
Storia e Filosofia
Matematica e Fisica
Scienze Naturali
Disegno e Storia dell’Arte
Scienze motorie
Religione Cattolica
2.
CONTINUITA’
Zurru Giuliana
Barra Sara Aurora
Floris Nicoletta
Marcìa Paola
Locci Giovanni
Vittori Ernesto
Lumini Massimo
Diana Mario
Vacca Pinuccia
Terza
Quarta
Si
Si
No
Si
No
Si
Si
Si
Si
No
Si
No
Si
No
Si
Si
Si
Si
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
numero totale
maschi
femmine
pendolari
ripetenti
provenienti da altra sezione
provenienti da altro Istituto
18
10
8
10
1
1
1
1
2
3
4
5
6
7
8
9
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12
13
14
15
16
17
18
Bernardini Elisa
Cadoni Dafne
Cossu Francesco
Guidotti Gabriele
Koreman Kevin
Littera Matteo
Mancosu Nicola
Murroni Antonello
Nieddu Alessandra Rita
Pintus Alessandro
Piras Nicola
Riccaboni Alberto
Serrenti Michele
Sollai Giada
Tinti Giulia
Usai Albachiara
Vacca Tiziana
Zucca Marco
2
Estratto dal POF dell’Istituto:
3. BREVE STORIA DELL’ISTITUTO DALL’ORIGINE AD OGGI
Il Liceo “ Giorgio Asproni” nasce nel 1924 come Istituto privato per rispondere ai
bisogni formativi di livello superiore dei ceti piccolo-medio borghesi nella zona
mineraria. Il successo dell’iniziativa fu immediato e il Liceo, divenuto in breve scuola
pubblica, formò per decenni la classe dirigente locale.
Il ruolo positivo svolto era sostenuto dalla vivace attività culturale che la florida
industria mineraria e il livello di reddito elevato garantiva (la città disponeva, al
tempo, di due teatri, una biblioteca pubblica, quattro sale cinematografiche, una
scuola d’arte).
Il declino dell’attività estrattiva porta i primi segni di crisi di identità nella città di
Iglesias e nel territorio circostante, a partire dagli anni settanta.
Contestualmente l’avvento della scuola di massa, che consente l’accesso a
questo istituto scolastico di ceti sociali fino ad allora esclusi per ragioni economiche,
e la rivoluzione culturale comportano una modifica del ruolo e della collocazione di
questo Liceo nel contesto socio-economico del territorio.
Le vicende di quegli anni per un verso impegnano la scuola in un dibattito tra
vecchio e nuovo, specchio dei più ampi movimenti d’opinione nazionali; per altro
verso registrano la difficoltà di trovare nuove connessioni con la società che si
rinnova e si proietta verso un futuro tecnologicamente avanzato.
4.
CONTESTO SOCIO – ECONOMICO, STORICO, CULTURALE E FORMATIVO
DELLA SCUOLA
Oggi la scuola offre opportunità di realizzazione culturale e personale a tutti i
giovani che abbiano interesse a costruire il loro futuro su basi solide e consapevoli,
nessun altro pre-requisito è indispensabile per l’accesso. Il curriculum che
comprende discipline sia umanistiche che scientifiche, apre un vasto ventaglio di
opportunità nella scelta della facoltà universitaria più idonea a corrispondere agli
interessi e inclinazioni personali, di cui gli allievi/e prendono coscienza lungo il
percorso di studi. Allo scopo di potenziare le possibilità d’inserimento degli studenti
nel tessuto produttivo locale, sono state anche attivate nel tempo delle iniziative di
alternanza scuola-lavoro Da alcuni anni il Liceo ha avviato un rapporto di
collaborazione con le associazioni di solidarietà operanti sul territorio, facilitando così
l’impegno nel sociale dei ragazzi/e ed una più profonda conoscenza dei bisogni
locali.
5. FINALITA’ DELL’INDIRIZZO DI STUDI
Il Liceo Scientifico “G. ASPRONI” ripropone il legame tra scienza e tradizione
umanistica del sapere, dove metodo e procedura scientifica vengono assunti in
sostanziale continuità con la funzione della lingua come mediatrice nella descrizione
del reale.
Nell’indirizzo scientifico la matematica e le scienze sperimentali assumono un
ruolo fondamentale sul piano culturale e formativo, mentre l’area delle discipline
umanistiche ha lo scopo di assicurare l’acquisizione di basi e strumenti essenziali per
raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali
della società. Pertanto l’insegnamento di tutte le discipline previste nel piano di studi
3
risulta finalizzato all’acquisizione degli aspetti più squisitamente culturali del sapere e
del saper fare.
Questa finalità viene perseguita mediante lo specifico quadro orario del
regolare piano di studi, un adeguato approfondimento dei contenuti disciplinari
curricolari e tutte le attività aggiuntive previste nel piano dell’offerta formativa che di
anno in anno si modifica, si arricchisce per meglio rispondere alle esigenze dei propri
studenti/esse.
Questo nostro indirizzo, che non esclude la possibilità di accedere, direttamente
o attraverso corsi di specializzazione, all’attività produttiva, è più direttamente
finalizzato al proseguimento degli studi in ambito universitario.
Tali elementi rappresentano ancora gli assi culturali dell’identità dell’Istituto.
6. FINALITA’ FORMATIVE
L’attività formativa deve partire da due presupposti:
a) centralità dell’alunno e dei suoi bisogni culturali;
b) professionalità del corpo docente e continuità didattica.
Gli elementi da tenere in considerazione per la definizione degli obiettivi educativi, in
risposta alla domanda delle famiglie e del territorio, riguardano:
• il contesto socio-economico;
• la specificità culturale locale e sarda, con le sue peculiarità positive e negative;
• il rischio di isolamento rispetto alle realtà extra-scolastiche, sia economiche che
culturali;
• la necessità di adeguare la propria attività alle novità tecniche nel campo della
didattica, della comunicazione e dell’informazione;
• la necessità di pubblicizzare l’attività della scuola e i suoi indirizzi;
• il potenziamento delle attività di programmazione e il lavoro in équipe.
7. PIANO DI STUDI CURRICULARE
DURATA: 5 anni
FORMAZIONE CONSEGUITA:
una solida preparazione culturale, in vista dell’accesso all’Università, con particolare
riferimento alle facoltà ad indirizzo scientifico.
MATERIE
Scienze Motorie
Religione
Italiano
Latino
Lingua straniera
Storia
Filosofia
Storia - Geografia
QUADRO ORARIO
CLASSE
I
II
2
2
1
1
4
4
3
3
3
3
/
/
/
/
3
3
III
2
1
4
3
3
2
3
/
IV
2
1
4
3
3
2
3
/
V
2
1
4
3
3
2
3
/
4
Scienze naturali, Chimica,
Geografia Astronomica
Matematica
Fisica
Disegno e Storia dell’Arte
Totale ore
2
2
3
3
3
5
2
2
27
5
2
2
27
4
3
2
30
4
3
2
30
4
3
2
30
8. VALUTAZIONE
Modalità e strumenti della valutazione
Il Consiglio di Classe ritiene che la valutazione sia l’insieme delle operazioni che
mirano ad accertare l’efficacia dell’attività didattica e il raggiungimento degli obiettivi
cognitivi programmati, cioè delle conoscenze e competenze, l’insieme di ciò che lo
studente “sa, sa fare, sa come fare”
La valutazione non è un momento a sé stante riferibile ai risultati delle singole verifiche,
ma è parte di un processo pedagogico globale, che comprende
‫ ٭‬verifiche formative: effettuate “in itinere”, cioè durante lo svolgimento di
un argomento del programma, hanno lo scopo di fornire allo studente e
all’insegnante indicazioni utili per tempestivi interventi didattici,
di
controllare il processo di crescita e di valutare segmenti significativi del
processo di apprendimento. Utilizzano i seguenti strumenti: interrogazioni
brevi, controllo dei lavori eseguiti dagli alunni individualmente a casa o
nelle attività di gruppo, ecc.
‫ ٭‬verifiche sommative: misurano il livello di apprendimento raggiunto al
termine di un percorso e accertano il possesso dei requisiti necessari per
affrontare la successiva fase di lavoro;
‫ ٭‬frequenza regolare delle lezioni;
‫ ٭‬interesse;
‫ ٭‬partecipazione al dialogo educativo e alle attività integrative programmate
dalla scuola;
‫ ٭‬progressione rispetto i livelli di conoscenze e competenze iniziali.
.
Sulla base di questi elementi il Consiglio di Classe (C. di C.) definisce la valutazione
finale e si attribuiscono agli allievi crediti e debiti scolastici dove previsti.
•
•
•
•
Le verifiche sul lavoro svolto sono state effettuate alla fine di ogni unità didattica per
singole discipline e sono state realizzate sia con gli strumenti classici, quali
interrogazioni orali e compiti scritti in numero non inferiore a 2 per quadrimestre, l’uso di
questionari, brevi relazioni, composizioni e schematizzazioni, sia attraverso domande,
discussioni ed esercitazioni informali.
Tutti i docenti, pur nella specificità delle diverse discipline e delle metodologie
utilizzate, hanno realizzato le valutazioni sulla rilevazione dei seguenti indicatori e criteri
di verifica:
livello di conoscenza degli argomenti trattati
partecipazione al dialogo educativo
impegno mostrato in tutto l’arco dell’anno
metodo di studio acquisito
5
•
•
•
progressi nell’apprendimento e superamento delle difficoltà
capacità di analisi e sintesi e rielaborazione argomentativa
uso pertinente della lingua e dei linguaggi specifici disciplinari.
Sulla base di tali criteri è stata individuata la tabella di corrispondenza voti - giudizi per
le valutazioni di tutte le discipline, in termini di conoscenze, competenze e capacità, che si
riporta qui di seguito.
9. TABELLA DI CORRISPONDENZA VOTI - GIUDIZI
Ottimo/eccellente
Conoscenze
Complete,
approfondite,
coordinate,
ampliate,
personalizzate
Competenze
Esegue compiti complessi,
applica le conoscenze e le
procedure in nuovi contesti e
non commette errori
Capacità
Coglie gli elementi di un insieme,
stabilisce
relazioni,
organizza
autonomamente e completamente le
conoscenze e le procedure acquisite.
Effettua
valutazioni
autonome,
complete, approfondite e personali.
Voto
9 – 10
Competenze
Esegue compiti complessi e
sa applicare i contenuti e le
procedure, ma commette
qualche imprecisione
Capacità
Effettua analisi e sintesi complete ed
approfondite. Valuta autonomamente
anche se con qualche incertezza
Voto
8
Competenze
Esegue compiti complessi e
sa applicare i contenuti e le
procedure, ma commette
qualche errore non grave
Capacità
Effettua analisi e sintesi complete ed
approfondite con qualche incertezza
se
aiutato.
Effettua
valutazioni
autonome parziali e non approfondite
Voto
7
Competenze
Applica
le
conoscenze
acquisite ed esegue compiti
semplici senza fare errori
Capacità
Effettua analisi e sintesi complete, ma
non approfondite. Guidato e sollecitato
riesce ad effettuare valutazioni anche
approfondite
Voto
6
Competenze
Commette qualche errore
non grave nell’esecuzione di
compiti piuttosto semplici
Capacità
Effettua analisi e sintesi ma non
complete ed approfondite. Guidato e
sollecitato sintetizza le conoscenze
acquisite e sulla loro base effettua
semplici valutazioni
Voto
5
Competenze
Riesce ad applicare le
conoscenze
in
compiti
semplici,
ma
commette
errori
anche
gravi
nell’esecuzione
Capacità
Effettua analisi e sintesi solo parziali
ed imprecise. Sollecitato e guidato
effettua valutazioni non approfondite
Voto
4
Competenze
Non riesce ad applicare le
sue
conoscenze
e
commette gravi errori
Capacità
Non è capace di effettuare alcuna
analisi ed a sintetizzare le conoscenze
acquisite. Non è capace di autonomia
di giudizio e di valutazione
Voto
1–2-3
Buono
Conoscenze
Complete,
coordinate
approfondite
e
Discreto
Conoscenze
Complete ed approfondite
Sufficiente
Conoscenze
Complete
approfondite
ma
non
Mediocre
Conoscenze
Superficiali e non del tutto
complete
Insufficiente
Conoscenze
Frammentarie
superficiali
e
piuttosto
Molto negativo
Conoscenze
Nessuna conoscenza o
poche/pochissime
conoscenze
6
10. STRUMENTI DI VALUTAZIONE/ METODI/ MEZZI UTILIZZATI
Strumenti di valutazione
MATERIE
Rel
Verifica orale generale
Verifica orale per arg.
Intervento in classe
X
Componimento/Problema
Relazione di gruppo
Relazione individuale
Test a risposte chiuse
Test a risposte aperte
Test a modalità mista
Analisi del testo
Esercizio in classe
Esercizio a casa
Esercizi in pales./lab.
Saggio breve
Ita Lat
X
X
X
X
X
Ing
Sto
Fil
Mat
Fis
Sci
X
X
X
X
X
X
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Sc.Mo
X
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X
X
X
X
St.Art
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Rel
Ita
Lat
Ing
Sto
Fil
Mat
X
X
X
X
X
X
X
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X
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X
X
X
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X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Metodi e mezzi utilizzati
MATERIE:
METODI
Lezione frontale
Lezione maieutica
Ricerca guidata
Analisi del testo
Lavoro di gruppo
Ricerca individuale
Discussione guidata
MEZZI
Laboratori-palestra
Sussidi audiovisivi
Multimediale internet
Conferenze
Manuali, dispense
Biblioteca
Monografie
Riviste/quotidiani
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Fis Sci
X
X
St. Art
X
X
X
X
Sc. Mo
X
X
X
X
7
11. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Situazione attuale della Classe
A.S. 2015/2016
Cognome
Bernardini
Cadoni
Cossu
Guidotti
Koreman
Littera
Mancosu
Murroni
Nieddu
Pintus
Piras
Riccaboni
Serrenti
Sollai
Tinti
Usai
Vacca
Zucca
Nome
Elisa
Dafne
Francesco
Gabriele
Kevin
Matteo
Nicola
Antonello
Alessandra Rita
Alessandro
Nicola
Alberto
Michele
Giada
Giulia
Albachiara
Tiziana
Marco
Crediti del terzo
e quarto anno
6+6
6+6
5+6
4+5
5+6
5+5
4+5
4+5
6+6
4+6
8+8
4+5
5+5
7+7
7+6
5+5
6+6
7+7
Alunni con curricolo regolare: 16/18
Alunni ripetenti: 1
Alunno privatista associato a questo C.d.C.: 0
Breve giudizio sulla classe
La classe è composta da 18 alunni, 10 dei quali pendolari, provenienti da paesi anche
molto distanti dalla scuola (Fluminimaggiore, Portoscuso). Nonostante ciò, la frequenza è
stata regolare per la quasi totalità degli/le alunni/e e l’impegno nello studio, per alcuni di
loro, non ne ha risentito, evidenziandone la motivazione.
Il gruppo classe ha subito modifiche lungo il quinquennio, arricchendosi in terza di alcuni
alunni provenienti da un altro corso. In quinta si sono aggiunti due alunni, Elisa Bernardini,
già studentessa della classe in terza, che è ritornata presso questo Istituto dopo aver
frequentato la quarta a Castelsardo, per motivi agonistico-sportivi; l’’altro allievo, Kevin
Koreman, proviene da un trasferimento interno per motivi personali. Entrambi, nel giro di
poco tempo, si sono integrati, come del resto è successo per l'alunna Albachiara Usai,
proveniente dalla precedente VB.
La classe è composta da due gruppi eterogenei: una parte degli alunni presenta un
comportamento corretto e rispettoso delle regole con un ’impegno nello studio sempre
8
costante che ha comunque sortito differenti risultati da alunno ad alunno. L’altra parte degli
allievi, non sempre si è mostrata rispettosa delle regole di comunicazione e di
comportamento, impegnandosi solo distrattamente nell’ascolto delle lezioni. Queste
ragioni hanno contribuito a rallentare il ritmo di svolgimento dei programmi, già dall’a.s.
passato.
Il gruppo di studenti motivati ed interessati non sempre è stato attivo nella partecipazione,
o per riserbo caratteriale o per non contrapporsi ai compagni. Questo atteggiamento non
ha permesso loro, di divenire elemento di traino per la classe, seppur alcuni dei
componenti sarebbero stati in grado, per conoscenze e competenze, di essere un valore
aggiunto per la lezione.
Permane in molti alunni, al momento della stesura del Documento, una certa difficoltà nel
possedere la visione generale degli argomenti trattati e del senso profondo degli stessi.
Non sempre infatti si è riusciti ad ottenere una rielaborazione autonoma e critica dei
contenuti appresi, soprattutto all’orale, mentre invece lo scritto ha permesso una maggiore
autonomia di giudizio.
Ultima notazione utile riguarda i programmi svolti: si registra un ritardo nello svolgimento
ed anche nell’approfondimento di alcuni argomenti in Storia dell’Arte, Storia e Filosofia a
causa dell’assenza dei Docenti durante la prima parte dell’a. s. in corso. Discorso a parte
è richiesto per la Matematica e la Fisica in quanto la classe non ha usufruito di continuità
didattica in nessuno dei cinque anni di corso. Solo nel presente anno scolastico si sono
avvicendati ben quattro insegnanti.
Il Consiglio di Classe, con i necessari distinguo disciplinari, per i quali si rimanda alle
relazioni dei singoli docenti, individua quattro tipi di atteggiamento gnoseologico e di
partecipazione che confluiscono in quattro fasce di livello:
• Un primo ristretto gruppo, costituito da alunni assiduamente impegnati nello studio,
ha consolidato ed arricchito in modo significativo il proprio bagaglio culturale.
Possiede competenze analitico-sintetiche fra il buono e l’ottimo ed è riuscito a
raggiungere gli obiettivi previsti dalla programmazione; la padronanza del lessico
specifico è presente, anche se scarseggia, in quasi tutti gli alunni, il senso critico e
la rielaborazione personale dei contenuti di apprendimento.
• Il gruppo più numeroso è formato da ragazzi/e che, nonostante qualche difficoltà, si
è dimostrato interessato alle problematiche presentate e si è progressivamente
impegnato, conseguendo risultati complessivamente discreti, pur non riuscendo
comunque, a diventare protagonisti nell’attività in classe.
• Un piccolo gruppo ha raggiunto conoscenze e competenze essenziali in maniera
sufficiente, anche se non è riuscito pienamente ad emanciparsi da uno studio
puramente “scolastico”.
• L’ultimo gruppo infine, condizionato da precedenti lacune e/o insuccessi scolastici,
presenta un metodo di studio a volte inadeguato, ha mostrato disagio e difficoltà in
alcune discipline, faticando a raggiungere risultati vicini alla sufficienza. L’impegno
è stato discontinuo e non supportato da sufficienti competenze analitico-sintetiche
ed espressivo-linguistiche.
Le attività di recupero e sostegno programmate nel corso del corrente anno scolastico
sono state le seguenti:
Disciplina
Tipologia
Matematica
Corso
potenziamento
di
Docente
Periodo
Frequenza
Interno
2°
parziale
9
12. INFORMAZIONI UTILI
Sono state effettuate due simulazioni di terza prova d’esame, i cui testi si forniscono in
allegato:
‫ ٭‬la prima relativa alla tipologia “B” che ha riguardato le seguenti discipline:
Fisica - Inglese - Scienze - Storia
‫ ٭‬la seconda di tipologia “A” che ha riguardato le seguenti discipline:
Filosofia - Inglese - Latino - Storia dell’Arte
Il Consiglio di Classe ritiene di poter affermare che i risultati migliori siano stati ottenuti
somministrando prove con la tipologia “A”.
E’ stata altresì effettuata una simulazione della prima prova d’esame, il cui testo si fornisce
in allegato.
Compatibilmente con il tempo disponibile, il Consiglio di Classe ipotizza di effettuare, alla
fine dell’anno scolastico, una simulazione di colloquio.
13.
ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI E VARIE
Attività extra-parascolastiche effettuate da una parte o da tutta la classe durante
l’anno scolastico 2015/16:
• Nell’ambito delle attività di orientamento in uscita è stato proposto un insieme
di incontri con alcuni Docenti Universitari e Ricercatori, impegnati anche
all’estero, con il fine di incuriosire gli studenti ed interessarli alle nuove
scommesse intellettuali ed operative legate allo studio universitario. Questo
progetto ha preso il nome di “RicercAsproni”:
Ottobre: Fisica - relatore Andrea Falqui;
Novembre: Scienze Statistiche ed Economiche - relatore Giovanni Sulis;
Dicembre: Neuroscienze e Scienze biomediche -relatore Claudia Sagheddu;
Gennaio: Ingegneria, Matematica e Informatica - relatore Stefano Montaldo;
Gennaio: Letteratura Comparata - relatore Marina Guglielmini;
Febbraio: Filosofia Estetica - relatore Luca Vargiu.
Sono stati organizzati inoltre altri incontri per offrire un quadro aggiornato
delle competenze richieste ai fini occupazionali:
o Visita alla Cittadella degli Studi Universitari di Monserrato
•
•
•
•
•
Campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue
Conferenza sulla Donazione degli organi
Conferenza sulle patologie tumorali giovanili
Progetto Natale e solidarietà
Presentazione del Progetto “Aria”- CNR
• Una studentessa ha partecipato alla Seconda Master Class sulla Meccanica
Quantistica, presso l’Istituto di Fisica dell’Università agli Studi di Cagliari
10
14. PROGRAMMAZIONE E COLLEGAMENTI PLURIDISCIPLINARI
Una effettiva programmazione interdisciplinare o anche solo pluridisciplinare
richiede per avere piena efficacia, un’attività didattica collegiale triennale di un corpo
docente stabile che abbia la possibilità e la volontà di fornire a tale scopo un impegno
suppletivo di programmazione collegiale e di attività didattica, rispetto alla ordinaria attività
disciplinare. Il corpo docente, parzialmente cambiato nel corso del triennio, ha ritenuto di
poter programmare e realizzare solo un essenziale coordinamento e raccordo dei
programmi.
Un quadro dettagliato dei contenuti trattati, dei programmi effettivamente svolti e
degli obiettivi didattici raggiunti e dei libri di testo ed eventuali sussidi didattici viene fornito
nelle relazioni individuali dei docenti, allegate al presente documento.
15. FINALITA’ EDUCATIVE COMUNI DEL C.D.C.
Nell’ambito dei programmi didattici disciplinari sono state perseguite e raggiunte le
seguenti finalità educative generali comuni:
•
Acquisizione di un quadro di orientamento sulle metodologie, i campi di indagine ed
i criteri di ricerca delle diverse scienze e sistemi di conoscenze.
•
Sviluppo delle attitudini all’osservazione critica e all’argomentazione logicovalutativa.
•
Competenza nel problematizzare, contestualizzare e storicizzare i temi e le realtà
indagate.
•
Capacità di operare analisi e sintesi e di individuare collegamenti e percorsi di
interpretazione e di ricerca.
16. OBIETTIVI DIDATTICI COMUNI
Sono stati programmati e parzialmente raggiunti i seguenti obiettivi didattici comuni a
tutte le discipline:
•
Padronanza della lingua italiana
•
Capacità autonoma di utilizzare le conoscenze acquisite
•
Capacità di utilizzare le conoscenze in modo trasversale
•
Capacità di discutere e approfondire sotto diversi profili gli argomenti e di
individuare e valutare alternative criticamente possibili.
•
Comprensione e analisi di testi, concetti e opere, relativi alle diverse aree
disciplinari e tradizioni culturali.
•
Acquisizione e padronanza dei linguaggi specifici e
capacità di utilizzarli
nell’esposizione, scritta e orale.
11
17. OBIETTIVI DISCIPLINARI
Disciplina: Lingua e Letteratura Italiana
Prof.ssa Giuliana Zurru
Elenco obiettivi
Conoscenza degli argomenti svolti.
Rilevare i temi e stilemi portanti di un testo in relazione alla poetica dell’autore
Individuare i legami che intercorrono tra contesto storico, socio-economico, politico e
culturale e produzione letteraria di un autore
Collocare un testo all'interno del genere letterario di riferimento e in relazione alla
poetica dell’autore
Svolgere l’analisi e la comprensione di un testo, individuando in esso le strutture
narrative e/o le figure metriche e retoriche
Proporre le proprie opinioni sul testo letterario in forma critica.
Organizzare il discorso orale in funzione della situazione comunicativa
Comporre testi espositivi e argomentativi basati su documenti e citazioni testuali
(articolo e saggio breve)
Disciplina: Lingua e Letteratura Latina
Prof.ssa Sara Aurora Barra
Elenco obiettivi
Conoscere gli Autori più rappresentativi della Letteratura Latina
Saper cogliere i legami che intercorrono tra il contesto storico, socio-economico,
politico e culturale e la produzione letteraria
Saper collocare un testo all’interno del genere letterario di riferimento
Saper interpretare e tradurre testi latini riconoscendo le strutture sintattiche,
morfologiche e lessicali-semantiche
Saper riconoscere i rapporti del mondo latino con la cultura moderna
Disciplina: Storia
Prof.ssa Paola Marcìa
Elenco obiettivi
Utilizzare conoscenze e competenze
Servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro storico
Adoperare concetti e termini storici
Individuare le interazioni tra soggetti vari (singoli-collettivi)
Possesso degli elementi fondamentali dell’epoca storica
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Disciplina: Filosofia
Prof.ssa Paola Marcìa
Elenco obiettivi
Conoscenza degli argomenti svolti
Padronanza del lessico specifico
Capacità di analisi e di sintesi delle conoscenze acquisite
Capacità di lettura diretta, analisi ed interpretazione del suo significato
Saper confrontare un testo con la totalità delle tematiche affrontate dall’ Autore
Organizzare la propria opinione e proporla in una discussione con senso critico
Disciplina: Scienze
Prof. Ernesto Vittori
Elenco obiettivi
Conoscenza degli argomenti svolti
Utilizzare in modo appropriato e significativo un lessico scientifico specifico
fondamentale, commisurato al livello di una divulgazione generica
Utilizzare le conoscenze acquisite su Universo, Sistema Solare e Litosfera per
impostare su basi razionali i termini dei problemi ambientali
Accogliere dati (mediante consultazione di manuali e testi) e porli in un contesto
coerente di conoscenze ed in un quadro plausibile di interpretazione
Riconoscere nella realtà quanto raffigurato da illustrazioni e carte e viceversa
Inquadrare le attività sismiche, vulcaniche e tettoniche in un contesto più ampio di
dinamica terrestre
Saper esporre e rappresentare tramite schemi, quadri di sintesi e l’uso di modelli
Saper effettuare una riflessione critica sull’attendibilità dell’informazione diffusa dai
mezzi di comunicazione di massa nell’ambito delle Scienze, con particolare
discriminazione tra fatti, ipotesi e teorie scientifiche
13
Disciplina: Matematica
Prof. Giovanni Locci
Elenco obiettivi
Conoscenza dei contenuti relativi agli argomenti del programma svolto
Saper impostare e risolvere correttamente i problemi relativi agli argomenti trattati
Saper svolgere un ragionamento logicamente corretto
Essere in grado di tradurre in forma matematica relazioni fra grandezze variabili
Essere in grado di interpretare correttamente il significato di una relazione
matematica, di un grafico, di una tabella di dati
Essere in grado di analizzare un problema (geometrico, fisico o di altra natura) e
costruire un
semplice modello matematico di esso che sia di aiuto per la risoluzione
Conoscere e saper applicare le tecniche matematiche che consentano di risolvere i
problemi così impostati
Disciplina: Fisica
Prof. Giovanni Locci
Elenco obiettivi
Conoscere i contenuti relativi agli argomenti del programma svolto
Saper impostare correttamente e risolvere problemi relativi agli argomenti trattati
Conoscere le caratteristiche fondamentali del metodo scientifico
Conoscere criteri che permettano di discriminare fra affermazioni dotate o meno di
carattere
scientifico
Saper interpretare fenomeni noti utilizzando gli strumenti forniti dalla fisica
Disciplina: Storia dell’Arte
Prof. Massimo Lumini
Elenco obiettivi
Conoscere il quadro di riferimento storico, politico e culturale delle epoche studiate
Conoscere e riconoscere gli elementi stilistici, iconografici ed iconologici specifici di
ogni epoca studiata
Conoscere e riconoscere gli elementi stilistici, tecnici, iconografici ed iconologici dei
vari autori studiati e contestualizzarli nell'ambito dei riferimenti culturali e storici
generali
Conoscere in maniera organica e coerente lo sviluppo delle varie vicende culturali in
oggetto
Saper contestualizzare un artista e un'opera d'arte nel quadro storico-critico
Saper analizzare un’ opera d'arte utilizzando un linguaggio tecnico, specifico e
disciplinare
Saper offrire una valutazione critica integrata al quadro disciplinare complessivo delle
ragioni dell' arte e degli artisti analizzati
Capacità di espressione e di comunicazione, che superino gli stereotipi di studio
14
mnemonico e passivo
Capacità di elaborare un pensiero personale e motivante, che offra dell'artista e
dell'opera analizzata un quadro organico, vivo e non libresco
Essere capace di collegare e confrontare opere realizzate in tempi e contesti
differenti, in modo da offrire la rielaborazione di un profilo storico-critico estetico
organico e teso a comprendere in modo totale i singoli episodi stilistici legati a mode,
ideologie e stilemi culturali e sociali peculiari per ogni singolo contesto analizzato
Disciplina: Religione Cattolica
Prof.ssa Pinuccia Vacca
Elenco obiettivi
Capacità di partecipazione attiva, personale e costruttiva al dialogo didatticoeducativo
Conoscenza delle problematiche inerenti la metodologia della ricerca
Comprensione dei concetti fondamentali relativi alla disciplina
Capacità di applicare le conoscenze teoriche proposte
Saper leggere la propria realtà storico-culturale con sistemi specifici
Riconoscere quei principi e quei valori del cattolicesimo che incidono sulla cultura e
sulla vita dell’uomo
Disciplina Scienze Motorie
Prof. Mario Diana
Elenco obiettivi
Conoscenza della terminologia ginnastica e degli esercizi di riscaldamento
Consolidamento degli schemi motori di base
Spazio-temporali coordinative
Affinamento della sensibilità propriocettiva
Miglioramento delle capacità psicomotorie (resistenza, forza, velocità, mobilità
articolare)
Conoscenza dei principali giochi di squadra
Sviluppo della socializzazione
Conoscenza dei principali apparati e sistemi del corpo umano
Rispetto delle regole e autocontrollo
Rispetto ed ascolto degli altri
Interazione e collaborazione con l’insegnante e con i compagni
Osservanza delle modalità necessarie allo svolgimento della disciplina (utilizzo di
abbigliamento adatto)
Avviamento alla pratica sportiva(conoscenza dei regolamenti, terminologia specifica,
saper arbitrare almeno uno sport di squadra)
Organizzazione di eventi sportivi
15
18. ALLEGATI
A Relazioni disciplinari della classe e libri di testo
B Programmi didattici
C Simulazioni di terza prova
D Simulazione di prima prova
Iglesias 13/05/2016
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Allegato A
• Relazioni disciplinari della classe e libri di testo
MATERIA: STORIA DELL’ARTE
DOCENTE: PROF. LUMINI MASSIMO
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
• Sviluppo del senso critico ed estetico, giudizio competente ed osservazione empatica;
• Comprensione dei criteri di contestualizzazione arte-artista-comunicazione-società;
• Sviluppo della metodologia iconografica e iconologica nella lettura di un’opera d’arte;
• Trasversalizzazione dei contenuti e delle conoscenze con altri ambiti disciplinari (filosofia,
italiano, letteratura inglese ecc.);
• Autonomia di analisi e di scomposizione degli elementi iconici, compositivi e tecnicoespressivi soprattutto in ambito pittorico.
CONTENUTI (macro argomenti):
• Analisi del rapporto ARTE/economia dal ‘700 al contemporaneo;
• Il ruolo dell’artista nel contesto culturale, sociale e politico del suo tempo;
• Ricerca Iconografica e analisi Iconologica di un’opera d’arte;
• Le Tecniche Artistiche e la Teoria del Colore;
• Stili e correnti artistiche;
• Arte, fotografia, cinema e linguaggi mediali;
• La critica e la storiografia (Wolfflin; Panowsky; Gestalt ecc.)
• Mostre e musei.
CONOSCENZE:
• PERIODIZZAZIONE E STILI DAL ‘700 AL FUTURISMO;
• BIOGRAFIE E SCRITTI DEI PRINCIPALI ARTISTI STUDIATI;
• RELAZIONI E CONTESTUALIZZAZIONI ARTE/ECONOMIA/CULTURA/RELIGIONE
ECC.;
• CLASSICISMI E AVANGUARDIE:
• CONOSCERE LE APPLICAZIONI ALLA LETTURA DI UN’OPERA D’ARTE DI
METODOLOGIE ICONOGRAFICHE E ICONOLOGICHE.
LIVELLO DELLE CONOSCENZE: MEDIAMENTE BUONO
COMPETENZE:
• AUTONOMIA DI ANALISI;
• AUTONOMIA NELLA RICERCA STORIOGRAFICA E CRITICA;
• COLLEGAMENTI DISCIPLINARI E TRANSDISCIPLINARI;
• TRASVERSALIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE E DELLE METODICHE DI ANALISI E
DI CRITICA;
• ORGANIZZAZIONE MUSEALE, DI EVENTI ARTISTICI;
• UTILIZZO DI LINGUAGGIO SPECIALISTICO;
LIVELLO DELLE COMPETENZE: MEDIAMENTE BUONO
CAPACITÀ:
• SAPER OSSERVARE ED ESPRIMERE GIUDIZI COMPETENTI DI UN’ OPERA;
• SAPER RICONOSCERE E CONTESTUALIZZARE GLI ELELEMTI STILISTICI E
ICONOGRAFICI;
• SAPER COLLEGARE GLI ARGOMENTI IN MANIERA INTERDISCIPLINARE;
• SAPER UTILIZZARE UN LESSICO SPECIALISTICO;
LIVELLO DELLE CAPACITÀ: DISCRETO
METODI:
• LEZIONE FRONTALE;
• SCHEDE DI ANALISI;
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO:
• WEB-LIM
• LIBRO DI TESTO-E-BOOK;
• RICERCA INDIVIDUALE;
SPAZI:
• AULA
STRUMENTI DI VERIFICA:
• TEST
• VERIFICA IN ITINERE
• PRESENTAZIONI ASSISTITE (POWERPOINT)
LIBRO DI TESTO:
• CRICCO DI TEODORO VOL; “ITINERARIO NELL’ARTE”, VOL. 4- VOL. 5 ZANICHELLI
ED.
MATERIA: RELIGIONE
DOCENTE: PINUCCIA VACCA
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
• Saper leggere la propria realtà storico-culturale con sistemi specifici.
• Riconoscere quei principi e quei valori del cattolicesimo che incidono nella cultura e nella
vita dell’uomo.
• Saper valutare con spirito critico i diversi problemi esistenziali, valutarne la scelta valoriale.
CONTENUTI:
• Il problema etico: i tratti peculiari della morale cristiana in relazione alle problematiche
emergenti. La Bioetica: origine, contenuti , finalità.
• L’Eutanasia: attiva e passiva. Il Testamento biologico.
• La trasmissione della vita: aspetto biologico-fisiologico.
• La fecondazione in vitro: Fivet omologa-eterologa
• La clonazione – la pecora Dolly: le cellule staminali embrionali e adulte
• Contestualizzazione del problema etico: visione del film “L’Isola”.
• Etica della politica: Indagine sociale-economica –politica e di costume – Il delitto MatteottiIl caso Moro- La realtà politica contemporanea- Il bene comune.
• Il trapianto degli organi: contestualizzazione del tema , “Trapianto degli organi” –video “ Ti
Voglio Donare”.
• La shoah: Antisemitismo – Partecipazione al progetto: Il Giorno della Memoria.
• Progetto Natale: Solidarietà e condivisione-raccolta fondi-raccolta viveri.
• Manifestazione musicale.
• Etica dell’ambiente: il riscaldamento del pianeta- visione del documentario Una scomoda
Verità.- L’alba del giorno dopo.
• Eutanasia e testamento biologico.
Orientamento in uscita: Visita Cittadella-Monserrato(area scientifica-umanistica)
Incontro in aula magna –liceo scientifico- Università di Oristano – Accademia Marina MilitareFacoltà d’ingegneria di Cagliari.
METODI
• Lezione frontale.
• Dialogo guidato.
Conoscenze e Competenze:
• Gli alunni sono in grado di definire il rapporto esistente tra coscienza, libertà e legge,
nell’antropologia cattolica, confrontandola con i modelli proposti dalla cultura
contemporanea.
• Gli alunni sono in grado di affrontare una tematica etica, sapendo sviscerarne gli aspetti
positivi e negativi, con spirito critico e razionalità.
LIVELLO DELLE conoscenze:
Buono
LIVELLO DELLE competenze:
BUONO
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
• Diversi testi – fotografie.
• Computer.
• Video
• Giornali.
• Relatori per approfondire alcuni contenuti
• LIM
SPAZI:
• Aula della classe.
•
•
•
Aula audiovisivi.
Aula magna
L.I.M.
STRUMENTI DI VERIFICA:
• Questionari strutturati.
• Elaborati.
• Saggi brevi.
• Prodotti multimediali
LIBRO DI TESTO:
NUOVI CONFRONTI-edizioni ELLEDICI
MATERIA: ITALIANO
DOCENTE: ZURRU GIULIANA
OBIETTIVI RAGGIUNTI in termini di conoscenze e competenze
Gli obiettivi indicati sono stati solo parzialmente raggiunti. La classe, ritrovata in questo
anno scolastico dopo un anno di non continuità, si è mostrata nettamente suddivisa in
due gruppi:
• Il primo, più vivace ( alcuni di questi studenti spesso sono stati richiamati per gli
atteggiamenti infantili o perché troppo distratti durante le attività didattiche), ha
svolto uno studio prettamente nozionistico e talvolta frammentario e discontinuo.
• L’altro, decisamente più studioso, con discrete capacità ma schivo, riservato e
talvolta arrendevole alla esuberanza di alcuni compagni, ha pienamente raggiunto
gli obiettivi indicati. Tra questi allievi, alcuni si sono distinti per gli ottimi risultati.
Permangono in alcuni studenti oggettive difficoltà espressive, verificabili sia
nell’esposizione orale che scritta, che talvolta condizionano la capacità di sistemazione
organica degli argomenti.
CONTENUTI:
- Cultura, Poetica ed autori dell’800: Il neoclassicismo, Foscolo; il Romanticismo
italiano ed europeo; Leopardi; Manzoni;
- Cultura, Poetica ed autori della seconda metà dell’800 in Europa e in Italia:
Positivismo e Naturalismo; Verismo e Verga;
- Cultura, Poetica ed autori tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 in Italia ed in
Europa: Decadentismo, Estetismo, Simbolismo, Pascoli;
- La prosa della prima metà del ‘900: Pirandello.
- Divina Commedia, Il Paradiso: struttura e canti scelti.
METODI
- Lezioni frontali e, a volte, partecipate.
- La presentazione di un autore è stata impostata a partire dal contesto storico e culturale
di riferimento evidenziando i legami e i richiami ad altri pensatori, contemporanei o
antecedenti. Parallelamente alla presentazione storico-letteraria è stata svolta l’analisi dei
testi, mirante a focalizzare le strutture metriche e narrative dell’opera e gli elementi più
salienti del pensiero e della poetica dell’autore.
STRUMENTI DI VERIFICA:
Le valutazioni periodiche e sommative hanno tenuto conto dei seguenti indicatori:
• Frequenza regolare, impegno, interesse, capacità di collaborazione
didattica
• Conoscenza e capacità critica nella rielaborazione dei contenuti svolti
• Capacità di espressione orale e scritta.
LIBRO DI TESTO:
Baldi G – Giusso S. – Razetti M. – Zaccaria G., La letteratura (voll. 4, 5, 6, ), Paravia
Dante Alighieri, La Divina Commedia, Il Paradiso
MATERIA: LATINO
DOCENTE: SARA BARRA
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Collocare i testi e gli autori nello sviluppo della storia letteraria.
Interpretare i testi latini riconoscendo le strutture sintattiche morfologiche,lessicali,la tipologia dei
testi e le figure retoriche.
CONTENUTI (macro argomenti):
L'età augustea: quadro storico e contesto culturale.
Virgilio
Orazio
Ovidio
L'età Giulio -Claudia. contesto storico e culturale.
Fedro
Seneca
Petronio
Quintiliano
Tacito
Dall'età degli Antonini ai regni romano-barbarici .
Conoscenze
Conoscenza del percorso storico della letteratura latina
conoscenza degli autori e delle opere più rappresentative della letteratura latina
conoscenza delle diverse tipologie testuali
conoscenza delle strutture morfologiche, sintattiche e del lessico di base della lingua latina.
Livello delle conoscenze:
Un gruppo si attesta su un livello discreto: possiede conoscenze adeguate.
Un secondo gruppo di studenti è sufficiente nonostante le conoscenze lacunose.
Un terzo gruppo è insufficiente: possiede conoscenze gravemente lacunose.
COMPETETENZE
saper riconoscere le diverse tipologie testuali della produzione letteraria latina
saper analizzare e tradurre testi latini poetici e in prosa .
Saper inserire gli autori e le opere studiate nei contesti storico-letterari di appartenenza.
Livello delle competenze
Un primo gruppo di studenti si attesta su un livello discreto: utilizza le sue conoscenze e le sue
capacità per operare in discreta autonomia, analisi, sintesi e rielaborazione personale degli
argomenti studiati.
Il secondo gruppo è sufficiente.
Il terzo gruppo è gravemente insufficiente.
Capacità
Saper esporre in modo chiaro e con lessico specifico i contenuti studiati.
Saper attuare confronti tra testi studiati.
Saper stabilire collegamenti tra testi, temi e autori di epoche diverse.
LIVELLO DELLE capacità:
Un piccolo gruppo di studenti si attesta su un livello discreto. sa esporre i contenuti studiati in
modo corretto, coerente, con un lessico appropriato facendo dei collegamenti tra gli argomenti.
Un altro gruppo è sufficiente sia relativamente alle capacità espressive, sia alle capacità di analisi
testuale.
Un terzo gruppo di studenti è gravemente insufficiente: non è grado di riconoscere i principali
costrutti ed espone in modo confuso.
Metodi:
Lezione frontale per le indispensabili operazioni di inquadramento storico-letterario e per la
traduzione, l'analisi e il commento dei testi.
Discussione in classe.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO: Libro di testo, materiale in fotocopia
spazi:
aula scolastica.
STRUMENTI dI VERIFICA:
Prova scritta su autori, problemi e fenomeni letterari con quesiti a trattazione sintetica;
Prova scritta di analisi e commento di brani d'autore precedentemente studiati.
Traduzione di versioni.
Verifica orale su fenomeni letterari, autori, opere.
LIBRO DI TESTO:
G.Garbarino-L.Pasquariello:Colores,Vol.2 e 3
MATERIA: LINGUA E LETTERATURA INGLESE
DOCENTE: FLORIS NICOLETTA
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
L’alternanza dei docenti di Inglese che ha caratterizzato il quinquennio della VB ha certamente
rallentato il lavoro e il ritmo di acquisizione delle competenze degli studenti che, al mio arrivo
all’inizio della classe 4^, hanno dovuto modificare il proprio metodo di studio per poter conseguire
gli obiettivi prefissati e quindi abbandonare lo studio mnemonico a favore di una rielaborazione
personale degli argomenti.
Nonostante ciò, la classe, nella sua quasi totalità, ha affrontato con interesse ed attenzione il
lavoro scolastico, cercando di superare con impegno le difficoltà incontrate. Grazie a questo
atteggiamento si è instaurato tra me ed i ragazzi un rapporto di fiducia che ha reso possibile il
raggiungimento di risultati pienamente soddisfacenti. Pertanto, una parte degli alunni ha
conseguito un livello di preparazione tra il buono e l’ottimo. Di un secondo gruppo fanno parte
quegli studenti nella cui preparazione permangono delle incertezze, ma che hanno comunque
conseguito apprezzabili progressi rispetto alla situazione di partenza. Qualche studente, infine,
non ha riservato al lavoro scolastico un impegno tale da poter colmare le lacune pregresse, far
propri i contenuti della disciplina e conseguire risultati completamente sufficienti.
CONTENUTI (macro argomenti):
1) Early Romanticism: T. Gray, M. Shelley, W. Blake.
2) The Romantic Literary Movement: W. Wordsworth, S. Coleridge,
J. Keats, E. A. Poe.
3) The Victorian Age: R. Kipling, C. Dickens, O. Wilde, R. L. Stevenson.
4) The Twentieth Century in Literature: J. Conrad, G. Orwell, W. Golding.
CONOSCENZE:
• Conoscere i principali autori e movimenti della letteratura e della storia inglese dalla fine
del XVIII al XX Secolo.
• Conoscere le principali strutture morfo-sintattiche e lessicali.
LIVELLO DELLE CONOSCENZE: MEDIAMENTE PIÙ CHE SUFFICIENTE
COMPETENZE:
• Comunicare e produrre in lingua inglese in forma semplice, ma autonoma e
sufficientemente corretta.
• Usare il linguaggio proprio della letteratura in modo consapevole.
• Comprendere ed analizzare testi letterari, individuandone l’organizzazione, le parole
chiave e l’intenzione comunicativa dell’autore.
• Collocare i testi nel contesto storico-culturale in cui sono stati scritti.
LIVELLO DELLE COMPETENZE: MEDIAMENTE PIÙ CHE SUFFICIENTE
CAPACITÀ:
Saper esprimere giudizi e opinioni su argomenti di varia natura.
Saper riferire in forma sintetica e analitica.
Saper collegare e contestualizzare avvenimenti, periodi, autori e testi.
Utilizzare capacità linguistico - espressive per esprimersi in maniera chiara e logica.
LIVELLO DELLE CAPACITÀ: MEDIAMENTE PIÙ CHE SUFFICIENTE
METODI:
Le lezioni sono state tenute, per quanto possibile, attraverso la L2, pur tenendo in considerazione
eventuali difficoltà di comprensione da parte di alcuni allievi. Ho inoltre incoraggiato i ragazzi a
discutere sui vari temi proposti perché confrontandosi, esprimendo le proprie opinioni e cercando
di evitare la ripetizione mnemonica degli argomenti potessero, non solo manifestare l’acquisizione
delle conoscenze strettamente legate alla disciplina, ma anche rivelare le proprie competenze
comunicative e una certa autonomia di giudizio. Alle lezioni tradizionali sono state affiancate
proiezioni di film in lingua originale.
Per quanto riguarda il programma svolto, la biografia degli autori non è stata presa in
considerazione se non relativamente a qualche riferimento strettamente necessario alla
comprensione dei testi o della poetica dell’autore stesso. I testi in programma sono stati
contestualizzati ed esaminati nei loro aspetti principali perché gli studenti potessero comprendere
l’obiettivo dell’autore e ritrovare concetti, similitudini o differenze con altri testi o autori studiati
anche nelle altre discipline.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO:
Libro di testo
Materiale in fotocopia
Dvd in lingua originale
SPAZI:
Il percorso formativo si è svolto prevalentemente in aula dove si è potuto usufruire dell’uso del
computer e della LIM.
STRUMENTI DI VERIFICA:
Le conoscenze degli alunni sono state verificate attraverso continue sollecitazioni per poter
valutare il processo di apprendimento di ognuno di loro e contemporaneamente determinare la
validità del metodo d’insegnamento adottato in relazione alle necessità specifiche della classe.
Verifiche periodiche orali e scritte hanno dato, inoltre, precise indicazioni sui livelli cognitivi
raggiunti dai ragazzi. Le verifiche orali sono state effettuate in forma tradizionale e quindi
attraverso domande specifiche relative ai vari temi presentati, ma allo stesso tempo si è avuto
cura di evitare il nozionismo stimolando lo studente alla discussione con l’insegnante e con i
compagni, per poter ragionare sui vari momenti storici e fenomeni letterari. Per quanto riguarda le
verifiche scritte, sono state proposte le tipologie A e B previste per lo svolgimento della terza
prova dell’Esame di Stato.
LIBRO DI TESTO:
“Only Connect... New Directions” (Modules D, E, F) Spiazzi – Tavella, Zanichelli
MATERIE: STORIA E FILOSOFIA
DOCENTE: MARCIA PAOLA
OBIETTIVI RAGGIUNTI in termini di conoscenze e competenze
Gli obiettivi indicati sono stati in gran parte raggiunti: gli alunni, anche quelli un po’ turbolenti, sono
stati corretti durante le ore di lezione. La maggior parte ha conseguito almeno una preparazione
sufficiente, con alcune eccezioni per pochi alunni con una buona/ottima preparazione, ed alcuni
che non hanno colmato le lacune, né ha sviluppato le competenze sufficienti per poter conseguire
gli obiettivi minimi delle discipline.
Si è constatato nel corso del tempo una diversità di approccio allo studio, in alcuni ancora
scolastico, mnemonico e discontinuo, in altri costante, accurato e sempre più approfondito nel
corso del triennio. Quanto evidenziato non ha permesso ai primi di emanciparsi da oggettive
difficoltà espressive, verificabili sia nell’esposizione orale sia in quella scritta, compromettendo
anche la possibilità di esporre con organicità.
Il secondo gruppo, invece, si può dividere in due sottogruppi: uno ristretto che ha accresciuto
conoscenze e competenze, ampliando, anche autonomamente, gli orizzonti del proprio studio,
seguendo e sviluppando particolari interessi personali e raggiungendo in tal modo, risultati buoni,
soprattutto nelle prove scritte; il secondo che ha conseguito una padronanza di espressione
maggiore e una formulazione concettuale decisamente più organica rispetto ai livelli d’inizio
triennio.
CONTENUTI : vedi di seguito i Programmi
METODI
- Lezioni frontali , dibattito guidato.. – vedi scheda documento
- In Filosofia la presentazione di un Autore è stata impostata spesso a partire dall’analisi di un
testo. Altre volte attraverso la presentazione di un argomento su cui più Autori si sono confrontati.
Altre volte ancora dal contesto storico e culturale di riferimento evidenziando i legami e i richiami
ad altri filosofi, contemporanei o antecedenti.
- In Storia si è seguito un percorso cronologico, con approfondimenti su alcune tematiche che
evidenziassero il difficile cammino del riconoscimento dei diritti inalienabili dell’uomo da parte
degli Stati e del diritto positivo, mediante spiegazioni, letture, proiezioni di film, film-documento,
presentazioni in ppt, analisi del testo, dibattiti guidati (anche se la classe, per sua fisionomia, si è
spesso sottratta a questo metodo)…
STRUMENTI DI VERIFICA:
Le valutazioni sommative hanno tenuto conto dei seguenti indicatori:
• Frequenza regolare, impegno, interesse, capacità di collaborazione didattica
• Conoscenza e capacità critica nella rielaborazione dei contenuti svolti
• Capacità di espressione orale e scritta.
LIBRI DI TESTO:
N. Abbagnano - G. Fornero la filosofia Voll. 2B/3A Paravia Edizioni
Germano Maifreda Tempi moderni Voll. 2/3 Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori Pearson
Digital System
MATERIE: MATEMATICA E FISICA
DOCENTE: LOCCI GIOVANNI
OBIETTIVI RAGGIUNTI in termini di conoscenze e competenze
Gli obiettivi indicati sono stati in gran parte raggiunti. La maggior parte ha conseguito almeno una
preparazione sufficiente, con alcune eccezioni con una buona/ottima preparazione, ed alcuni che
non hanno colmato le lacune, né ha sviluppato le competenze sufficienti per poter conseguire gli
obiettivi minimi delle discipline.
E’ necessario precisare che la classe ha sofferto il doppio cambio di docente, avvenuto nel corso
del primo tre mesi di scuola, che ha comportato un inevitabile ritardo nello sviluppo del
programma.
Fatta eccezione per circa un terzo della classe, l’approccio allo studio degli studenti è stato
scostante e finalizzato alla verifica piuttosto che continuo, metodico e orientato ad un
apprendimento permanente.
CONTENUTI : vedi Programmi allegati.
METODI
- Lezioni frontali; discussione guidata.
STRUMENTI DI VERIFICA:
•
•
•
•
Verifica scritta
Verifica orale per argomenti
Intervento in classe
Esercizi in classe
LIBRI DI TESTO:
Caforio, Ferilli - Fisica! Le regole del gioco vol 2, 3.
Bergamini Trifone Barozzi
-
Matematica.blu 2.0 LDM
Le Monnier scuola
-
Zanichelli
MATERIA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
DOCENTE: DIANA MARIO
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
-Saper ricercare e sviluppare l’autocontrollo nei rapporti con i compagni ed insegnanti
-Capacità di collaborare nelle attività didattiche con senso di responsabilità personale e di gruppo
-Capacità di compiere attività di resistenza, forza, velocità, mobilità articolare, coordinamento di
azioni efficaci in situazioni anche complesse
-Conoscere i regolamenti e i fondamentali di attacco e difesa dei giochi di squadra più comuni e
saperli praticare
-Capacità di utilizzare le qualità fisiche e neuro-muscolari in modo adeguato alle diverse
esperienze e ai vari contenuti tecnici
-Capacità di mettere in pratica le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni.
CONTENUTI (macro argomenti):
-Il movimento: le capacità e abilità motorie, l’apprendimento e il controllo motorio
-Gli sport di squadra più diffusi: regole e fondamentali di gioco
-Il corpo umano: i distretti muscolari maggiori, posizione, azioni principali, esercizi per tonificarli
-Lo step: passi base, coreografie su base musicale
CONOSCENZE:
-Conoscere le funzioni e le potenzialità fisiologiche del proprio corpo.
-Conoscere l’importanza degli analizzatori nel produrre risposte motorie coordinate ed efficaci.
-Conoscere gli elementi che caratterizzano l’attività ludica
-Conoscere alcuni principi di: prevenzione sicurezza dei vari ambienti; primo soccorso; corretta
alimentazione.
LIVELLO DELLE CONOSCENZE:
Il livello delle conoscenze raggiunte è da ritenersi buono.
COMPETENZE:
-Praticare attività motorie sapendo riconoscere le proprie potenzialità e i propri limiti
-Produrre risposte motorie efficaci in base alle afferenze esterocettive o propriocettive, anche in
contesti impegnativi
-Cooperare con i compagni di squadra, promuovere il rispetto delle regole e del fair play
Comprendere il valore della sicurezza e tutela in tutti i suoi aspetti
LIVELLO DELLE COMPETENZE:
Il livello delle competenze è da ritenersi buono.
CAPACITA’:
-Elaborare risposte motorie personali sempre efficaci
-Saper assumere posture adeguate in presenza di carichi
-Aver consapevolezza delle proprie capacità e saperle utilizzare per produrre gesti efficaci
-Praticare alcuni sport adottando gesti tecnici fondamentali e strategie di gioco
-Assumere comportamenti conformi ai principi di sicurezza e tutela della salute.
LIVELLO DELLE CAPACITA’
Il livello delle capacità risulta essere molto buono.
METODI:
I metodi utilizzati sono sia quelli di tipo deduttivo che induttivo; tra i due è prevalente il secondo
che valorizza l’alunno e la sua autonomia di scelta e risoluzione dei problemi.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO:
Grandi attrezzi: spalliera, pertiche, panche, canestri
Piccoli attrezzi: palloni, palle mediche, manubri, dischi, funicelle, bacchette
SPAZI:
Palestra scolastica, campi esterni di basket e calcio
STRUMENTI DI VERIFICA:
-Test standardizzati, (per conoscere le reali capacità e abilità dei ragazzi e valutarle in maniera
oggettiva);
-Osservazioni sistematiche, (comportamento, partecipazione alle attività proposte, capacità
generale mostrata nell’esecuzione degli esercizi).
LIBRO DI TESTO:
“CORPO LIBERO” –FIORINI, CORETTI, BOCCHIMARIETTI, EDIZIONE AGGIORNATA.
Relazione Finale Classe VB
Disciplina; Scienze della Terra
Prof. E. Vittori
Elenco obiettivi
Conoscenza degli argomenti svolti
Utilizzare in modo appropriato e significativo un lessico scientifico specifico
fondamentale, commisurato al livello di una divulgazione generica
Utilizzare le conoscenze acquisite su Universo, Sistema Solare e Litosfera per
impostare su basi razionali i termini dei problemi ambientali
Accogliere dati (mediante consultazione di manuali e testi) e porli in un contesto
coerente di conoscenze ed in un quadro plausibile di interpretazione
Riconoscere nella realtà quanto raffigurato da illustrazioni e carte e viceversa
Inquadrare le attività sismiche, vulcaniche e tettoniche in un contesto più ampio di
dinamica terrestre
Saper esporre e rappresentare tramite schemi, quadri di sintesi e l’uso di modelli
Saper effettuare una riflessione critica sull’attendibilità dell’informazione diffusa dai
mezzi di comunicazione di massa nell’ambito delle Scienze, con particolare
discriminazione tra fatti, ipotesi e teorie scientifiche
Conoscenze
•
•
•
•
un uso corretto della terminologia e conoscenza delle diverse forme del
linguaggio scientifico, al fine di ottenere un’espressione chiara e rigorosa
il conseguimento della consapevolezza e della padronanza della successione
degli eventi scientifici
la conoscenza del significato dei termini e dei simboli
la conoscenza del linguaggio scientifico specifico
LIVELLO DELLE CONOSCENZE: DISCRETO
Competenze
•
•
•
•
•
il saper riferire in forma sintetica
la comprensione delle relazioni che intercorrono tra le discipline scientifiche e
le altre, anche in riferimento alle attività umane
un atteggiamento di riflessione critica sull’attendibilità dell’informazione diffusa
dai mezzi di comunicazione di massa nell’ambito delle Scienze, con particolare
discriminazione tra fatti, ipotesi e teorie scientifiche.
osservare e descrivere un fenomeno attraverso la raccolta e l'interpretazione
dei dati e saper mettere in relazione le grandezze che lo caratterizzano
il saper esporre e rappresentare tramite schemi, quadri di sintesi e l'uso di
modelli
LIVELLO DELLE CONOSCENZE: PIU’ CHE SUFFICIENTE
Capacità
Al termine del corso di studi gli studenti, in rapporto alle loro capacità, all’impegno
profuso, al livello di partenza ed all’interesse manifestato, sono in grado di:
•
•
•
•
utilizzare in modo appropriato e significativo un lessico scientifico specifico
fondamentale, commisurato al livello di una divulgazione generica
raccogliere dati (mediante consultazione di manuali e testi) e porli in un
contesto coerente di conoscenze ed in un quadro plausibile di interpretazione
riconoscere nella realtà quanto raffigurato da illustrazioni e carte e viceversa
inquadrare le attività stratigrafiche e tettoniche in un contesto più ampio di
dinamica terrestre
LIVELLO DELLE CONOSCENZE: ACCETTABILE
Allegato B
• Programmi didattici
Programma di Filosofia
Classe V B
Anno Scolastico 2015/2016
Insegnante: Paola Marcìa
Kant: contesto politico-culturale in cui nasce e si forma l’Autore; rapporti scienza e
metafisica. La Dissertazione del 1770.
La Critica della Ragion Pura: il problema generale della “Critica”: un problema di
“fondamento”.
Il “risveglio dal sonno dogmatico”; il “criticismo” come filosofia del “limite”; i giudizi sintetici
a priori e la Rivoluzione Copernicana; l’ “Estetica Trascendentale”: spazio e tempo,
intuizioni pure della sensibilità.
Fondazione Kantiana della matematica; analisi del testo: brano tratto dall’ Estetica sulla
teoria S/T; la differenza fra la logica Aristotelica e quella Kantiana; l’ “Analitica
Trascendentale”: differenza tra concetti empirici e i concetti puri dell’ Intelletto: le categorie
con particolar riferimento a quello di causalità; che cos’è un giudizio; tavole dei giudizi e
delle categorie; la deduzione trascendentale: un problema di legittimità; l’ “Io penso”:
unificatore, legislatore, ordinatore, mai produttore di conoscenza. Erronea interpretazione
idealista dell’Io penso; la “Dialettica Trascendentale”: la genesi della metafisica e delle sue
tre idee; critica alla Psicologia razionale (i paralogismi), alla Cosmologia razionale (le
antinomie), alla Teologia razionale (confutazione delle tre idee di Dio); la funzione
regolativa delle idee. Il nuovo concetto di “metafisica” in Kant.
Questione: “Hume vs Kant – Il bene consiste nell’utile o nel dovere?” (AbbagnanoFornero Vol 2B pag.217)
La Critica della ragion pratica: la ragion pura pratica e i compiti della nuova Critica.
Realtà e assolutezza della legge morale; la “categoricità” dell’imperativo morale; la
“formalità” della legge e il dovere; l’”autonomia” della legge; la teoria dei “postulati” pratici e
la fede morale; differenze fra la morale e il diritto; le differenze fra la morale kantiana e
quella cristiana; il “primato” della ragion pratica.
Lettura e analisi testuale de Le tre formule dell’Imperativo categorico tratte dalla
Fondazione della metafisica dei costumi; (fotocopia dalla pag. 775 alla pag. 779 dell’
Abbagnano-Fornero, Vol. B2 Edizione Protagonisti e Testi della Filosofia).
Legalità e moralità in Kant. Il diritto e lo Stato. La teoria dello Stato e la filosofia della
Storia.
Caratteri generali dell’ opera Critica del Giudizio: il problema e la struttura dell’opera.
Meccanicismo e finalismo in Kant. Il giudizio estetico: i caratteri del bello e differenze con il
sublime.
Lettura e analisi testuale de Il giudizio estetico: il carattere del bello tratto dalla Critica del
giudizio (pagg.275/276 dell’ Abbagnano-Fornero, Vol.2B la filosofia Paravia edizioni).
Riallaccio alla Storia dell’Arte romantica con analisi dell’opera pittorica Il viandante sul
mare di nebbia di Friedrich.
Caratteri generali del Romanticismo tedesco ed europeo, con particolare riferimento
alla concezione della Natura e della Storia. Confronto su questi temi fra l'Illuminismo e il
Romanticismo attraverso alcuni stralci dell'opera di Novalis ed Hölderlin (rintracciabili nel
Manuale ed anche in alcune schede), con brevi riferimenti a Goethe e Schiller (“poesia
ingenua”..),
al Leopardi e al Manzoni. Analisi delle categorie interpretative del
Romanticismo: sentimento, infinito, streben, sehnsucht, ironia, titanismo.. Bifrontismo
politico e analisi del concetto di Nazione e di Nazionalismo.
Lettura e analisi testuale de La lingua e l’originarietà della nazione tedesca tratto da
Discorso alla nazione tedesca di J.G. Fichte (pagg.F229/230 del DeBernardi-Guarracino, II
Vol. fotocopia).
Caratteri generali dell’Irrazionalismo ontologico: Schopenhauer: la vita "senza
senso".
Confutazione delle filosofie escatologiche (Cristianesimo, Hegelismo, Marxismo..).
Vita e scritti dell’Autore; radici culturali e filosofiche del suo pensiero; differenti accezione
dei termini " noumeno" e "fenomeno " in Kant e in Schopenhauer: il mondo della
rappresentazione, come velo di Maya; la scoperta della via d’accesso alla cosa in sé;
caratteri e manifestazioni della “Volontà”.
Lettura e analisi testuale de La vita umana è una specie di aberrazione tratto da Parerga e
paralipomena di Schopenhauer (pagg. 244/245 di Itinerari di filosofia… AbbagnanoFornero Paravia edizioni)
Lettura e analisi testuale de La vita umana tra dolore e noia tratto da Il mondo come
volontà e rappresentazione (pag. 38 dell’Abbagnano-Fornero Vol. 3A la filosofia Paravia
edizioni)
Il pessimismo: a) dolore, piacere e noia; b) sofferenza universale; c) illusione dell’amore
come “eros”; la “sublimazione” – rimandi alla concezione di Freud
Caratteri generali delle confutazioni dell'Ottimismo cosmico, Ottimismo sociale e
Ottimismo storico*.
Le tre vie di liberazione dal dolore: l’arte; b) l’etica della pietà; c) l’ascesi.
Questione: “ Schopenhauer vs Comte – il progresso è illusione o realtà? (AbbagnanoFornero Vol 3A pag.226)
Analisi testuale di due opere pittoriche: "La zattera della Medusa" di Gericault e "La libertà
che guida il popolo" di Delacroix. Confronto fra due prospettive differenti sulla Vita:
Schopenhauer e l' inesorabilità della Natura e Comte e l’inesorabile progresso dei popoli.
La concezione della Storia di Schopenhauer*.
E’ stata evidenziata la posizione dell’Autore nel giudicare la “vita senza senso”, mettendola
a confronto con le trattazioni dei “Maestri del sospetto” Freud e Nietzsche.
Caratteristiche principali del Positivismo (studiate però all’interno dello svolgimento del
programma di Storia), evidenziando la fiducia nel progresso e nel metodo sperimentale
alla base delle rivoluzioni industriali.
Presentazione e commento di una mappa concettuale con riferimenti anche al Naturalismo
francese, al Verismo italiano e al Realismo nella Storia dell'Arte. Teoria di Darwin e leggi
da lui formulate in campo biologico e traslate da altri Autori in campo sociale – vedi
programma di Storia e in particolar modo il “Darwinismo sociale e la “questione
meridionale” e il “Darwinismo sociale e ”Età dell’Imperialismo”.
Caratteri generali dell’ Idealismo.
Lettura e analisi del testo: Il vero è l’intero tratto dalla Prefazione alla Fenomenologia dello
Spirito di G.W.F. Hegel (fotocopia)
Hegel: vita e scritti; contesto storico-culturale dei paesi tedeschi alla fine del Settecento e
il nesso religione-politica caro al giovane Hegel, che lo evidenzia nel concetto della
"rivoluzione dei cuori". Scritti giovanili: differenze fra l’Ebraismo e il Cristianesimo, le
Religioni positive e il Kantismo come “legalismo”.
I capisaldi del sistema: la risoluzione del finito nell’infinito; identità fra ragione e realtà; la
funzione giustificatrice della filosofia.
La partizione del sistema hegeliano: logica (esclusivamente definizione e ruolo), filosofia
della natura (definizione e ruolo) e filosofia dello Spirito; la Dialettica triadica come legge
logico-ontologica; la Dialettica con particolare riferimento al “travaglio del negativo”; la
critica mossa da Hegel a Kant e ai Romantici.
La Fenomenologia dello Spirito, con particolare riferimento al momento dialettico negativorelazionale dell’Autocoscienza, in particolar modo alle figure del servo-padrone (con
riferimenti anche all’interpretazione marxista) e della coscienza infelice.
La Filosofia dello Spirito con particolare attenzione ad ogni sezione della ripartizione dello
Spirito oggettivo: il diritto astratto, la moralità e le distanze dalla morale formale Kantiana,
l’eticità.
L’Eticità: la famiglia come prima istituzione concretamente morale.
La società civile come terreno di incontro e scontro atomistico degli individui.
Lo Stato come sostanza etica consapevole di sé. L’importanza della legge fondante: la
costituzione come concretizzazione del Volkgeist.
Confronto fra la concezione organicista di Hegel e il modello Giusnaturalistico di Locke e
Rousseau.
Critiche hegeliane al Liberalismo e al liberismo Smithiano (fotocopie su Hegel e la politica).
La Filosofia della Storia con particolare riferimento all’”astuzia della ragione” e al suo
servirsi delle passioni degli “eroi cosmici”.
Lo Spirito Assoluto e le sue ripartizioni: l’arte e l’intuizione; la religione e la
rappresentazione, la filosofia e il concetto.
Contro il panlogismo di Hegel: il "rifiuto" di Schopenhauer, la "rottura" di Kierkegaard, il
"capovolgimento" di Feuerbach, la "demistificazione" di Marx.
Introduzione a P. Ricoeur: il “sospetto” sulla coscienza – tavola rotonda (da pag. 495 a
pag. 499 - Abbagnano-Fornero Vol. 3A la filosofia Paravia edizioni).
Dalla distinzione fra la destra e sinistra hegeliana a Feuerbach (caratteri generali): il
rovesciamento dei rapporti di predicazione; la critica alla religione; dio come proiezione
dell’uomo; l’alienazione e l’ateismo; la critica ad Hegel; Umanismo e Filantropismo; la
“teoria degli alimenti”;
Questione: “Feuerbach vs Kierkegaard - La religione è incontro con se stessi o fuga da
se stessi?” (da pag.165/170 dell’Abbagnano-Fornero, Vol.3A la filosofia Paravia edizioni).
Kierkegaard (caratteri generali): il vissuto dell’Autore, le opere, l’ex sistenza come
possibilità e fede. Confronto fra la possibilità che no dell’Autore danese e la possibilità che
sì di Kant. Analisi di concetti chiave come “il punto zero”, la disperazione e l’angoscia dell’
aut-aut del Singolo in opposizione e “rifiuto” al/del panlogismo ottimistico hegeliano.
Gli stadi della vita estetica, etica e in particolar modo la vita religiosa.
La fede come antidoto all’angoscia e lo scandalo del Cristianesimo.
Lettura e analisi de Speculazione e Cristianesimo, ovvero Filosofia e Fede tratto da
Postilla conclusiva non scientifica (pagg.67/68 dell’Abbagnano-Fornero, Vol.3A la filosofia
Paravia edizioni) sull’ “indicibilità” del Cristianesimo.
Lettura e analisi de Lo scandalo del Cristianesimo tratto da Diario (pagg.71/72/73
dell’Abbagnano-Fornero, Vol.3A la filosofia Paravia edizioni).
Il paradosso della richiesta di Dio ad Abramo: riflessione sulle assonanze concettuali fra
Kant della "ragion pratica" e
la vita etica di Kierkegaard e lo stacco concettuale fra i due Autori sulla vita religiosa.
La concezione della Storia come “subitanea inserzione della verità di Dio nella vita
dell’uomo” (Abbagnano) nell’ attimo.
Marx: vita e opere; caratteristiche del pensiero marxiani e le differenze dal marxismo
come “ideologia”; critica al misticismo logico di Hegel attraverso il metodo trasformativo;
critica alla civiltà moderna e al liberalismo: emancipazione politica e umana; critica
all’economia borghese; la problematica dell’ alienazione e il distacco da Feuerbach e dalla
“ideologia” tedesca; l’interpretazione della religione in chiave “economico-sociale”; la
concezione materialistica della Storia; il Manifesto; il Capitale; la rivoluzione e la dittatura
del proletariato; le fasi della futura società comunista. Le differenze fra il “comunismo
rozzo” e quello “autentico”; confronto fra la teoria di Marx e il comunismo reale.
Nietzsche: vita e scritti; le edizioni delle opere; filosofia e malattia; nazificazione e
denazificazione; caratteristiche del pensiero e della scrittura dell’Autore; fasi o periodi del
filosofare nietzschiano; il periodo giovanile; il periodo “illuministico” o “genealogico” (del”
mattino”); gli scritti “del meriggio” o di Zarathustra; l’ultimo Nietzsche e i suoi scritti del
“tramonto”. In particolare si sono evidenziati alcuni concetti: apollineo e dionisiaco;
confronto fra l’umano troppo umano e l’oltre-uomo; il metodo storico-genealogico, metodo
del “sospetto”; morte di Dio; le varie forme di nichilismo e il prospettivismo. La critica
serrata del soggetto razionale come protagonista della storia dell’Occidente.
La concezione della Storia, l’attimo, l’eterno ritorno, la volontà di potenza e l’uomo
dell’avvenire come costruttore d’interpretazione.
Lettura ed analisi testuale de Apollineo e Dionisiaco tratto da La nascita della tragedia
(pagg.417/418 dell’Abbagnano-Fornero, Vol.3A la filosofia Paravia edizioni).
Lettura ed analisi testuale de Il Grande annuncio tratto da La gaia scienza di Nietzsche
(pagg. 410/411 dell’ Abbagnano-Fornero, Vol. 3 A Paravia edizioni).
Lettura ed analisi testuale de Il superuomo e la fedeltà alla terra tratto da Cos’ parlò
Zarathustra (pagg.442/443 dell’Abbagnano-Fornero, Vol.3A la filosofia Paravia edizioni).
Lettura ed analisi testuale de L’Eterno ritorno tratto da Così parlò Zarathustra di Nietzsche;
(fotocopia pagg. 48/49 dell’ Abbagnano-Fornero, Vol. D tomo 1 Edizione Protagonisti e
Testi della Filosofia).
Freud: dagli studi sull’isteria alla psicanalisi; la realtà dell’inconscio e le vie per accedervi;
la scomposizione psicoanalitica della personalità; i sogni, gli atti mancati e i sintomi
nevrotici; i meccanismi di difesa; caratteri generali della teoria della sessualità in
riferimento all’età evolutiva; la catarsi da metodo terapeutico a sublimazione estetica;
caratteri generali delle tematiche affrontate dall’ Autore ne Il disagio della civiltà e in
Psicologia delle masse e analisi dell’Io, in riferimento alle motivazioni psico-sociali
dell’ascesa dei totalitarismi (Lettura e analisi testuale di alcune fotocopie).
Tavola rotonda P. Ricoeur: il “sospetto” sulla coscienza (da pag. 495 a pag. 499 Abbagnano-Fornero Vol. 3A la filosofia Paravia edizioni)
Libro di testo: N.Abbagnano - G.Fornero la filosofia Voll. 2B/3A Paravia Edizioni
Programma di Storia
Classe V B
Liceo Scientifico “G. Asproni” Iglesias
Anno Scolastico 2015/2016
Insegnante: Paola Marcìa
La nozione di nazionalismo negli intellettuali Italiani e Tedeschi con particolare
riferimento al tema della lingua trattato da Fichte nei “Discorsi alla nazione tedesca” e al
problema della lingua in Manzoni: analisi della prima parte di una intervista rilasciata, su
questi temi, da Stuart Woolf.
La Restaurazione (caratteri generali).
L’Europa e il mondo nella prima metà dell’Ottocento (caratteri generali, con particolare
riferimento alla funzione delle società segrete e dei moti europei, alla evoluzione di questi
ultimi nella presa di coscienza degli intellettuali, e in seguito delle “genti”, dell’esigenza di
autodeterminazione dei popoli).
La formazione dell’Europa industriale.
Le due rivoluzioni industriali a confronto: differenze economico-finanziarie, differenze
scientifico-tecnologiche, differenti fonti energetiche, differente divisione internazionale del
lavoro.
Liberismo e protezionismo a confronto.
La questione sociale e la sua lenta e complessa “risoluzione”: dal luddismo al cartismo,
dalle società del mutuo soccorso al processo di sindacalizzazione; i vari tipi di socialismo
(Owen, Fourier, Saint Simon, Proudhon, Marx ed Engels).
Il Quarantotto in Europa, con particolare riferimento alla situazione Italiana (prima
guerra d’indipendenza, con particolare riferimento alla concessione dello Statuto Albertino
e alle caratteristiche giuridico-istituzionali dello stesso).
Risorgimento italiano e la formazione dello Stato Tedesco.
La Destra storica e i problemi dell’Italia postunitaria: l’accentramento del potere
(“piemontesizzazione”?); il problema del bilancio; la difficile questione meridionale; la
questione romana dal 1870 al non expedit sino al 1929, passando dal patto Gentiloni e
dalla abrogazione del non expedit ad opera di Benedetto XV. Approfondimento sulla
Questione meridionale, attraverso lo studio del darwinismo biologico e l’applicazione delle
sue leggi al “tessuto” sociale. La fisiognomica e i caratteri dell’atavismo.
Stati e nazioni fra il 1848 e il 1870: l’Inghilterra Vittoriana, il bipolarismo di Gladstone e
Disraeli e la I Esposizione Universale; la Francia di Napoleone III con particolare
riferimento all'utilizzo del plebiscito e della politica populista; la formazione dall’alto (da
parte di Otto Von Bismarck) dello Stato nazionale tedesco (II Reich), con particolare
attenzione agli eventi economici (zollverein, banche d’affari..), politici e bellici che hanno
contraddistinto la contrapposizione Germania-Danimarca, Germania-Austria, GermaniaFrancia e, dal punto di vista economico-finanziario, Germania-Inghilterra.
La multietnicità dell'Impero Austro-Ungarico nella seconda parte dell'Ottocento.
La Questione orientale e il “Grande malato”.
"Questione agraria" e populismo nella Russia autarchica e panslavista.
La I Internazionale: i diversi protagonisti e i dibattiti interni, con particolare riferimento allo
scontro fra le concezioni di Marx e Bakunin.
La II Internazionale: i diversi protagonisti e i dibattiti interni, con particolare riferimento
alla posizione di Bernstein (minimalista, riformista, revisionista) e Kautsky (massimalista,
rivoluzionario, ortodosso).
La Grande depressione (1873-1896) e le cause strutturali e congiunturali: il boom
speculativo del 1871-’73, dal liberismo al protezionismo (tranne che per la Gran Bretagna).
Congresso e Conferenza di Berlino.
Particolare attenzione è stata prestata all’Età dell’Imperialismo: sono stati illustrati
dalla Docente e dal collega Prof. Agus i caratteri peculiari dell’Imperialismo e delle
differenti prospettive nei romanzi di Kipling (“Kim”) e di Conrad (“Cuore di tenebre),
quest’ultimo ripreso in Inglese dalla Docente della disciplina.
I differenti modelli del colonialismo europeo; l’ideologia della conquista e il darwinismo
sociale; differenze fra nazionalismo romantico e nazionalismo sciovinista; la politica
coloniale statunitense (politica delle porte aperte) e quella nipponica. L’imperialismo in Sud
Africa (guerre boere), in Cina (guerre dell’oppio) ed in India.
Letture critiche: L’imperialismo come manifestazione della crisi finale del capitalismo tratto
da V.I. Lenin, L’imperialismo fase suprema del capitalismo, Editori Riuniti, Roma 1974
(fotocopia)
L’imperialismo come “atavismo” residuale tratto da J.A.Schumpeter, Sociologia dell’
imperialismo, Laterza, Roma-Bari 1972 (fotocopia)
La guerra russo-nipponica del 1904 e la conseguente rivoluzione del 1905 in Russia.
Cadetti, Socialisti rivoluzionari, Menscevichi e Bolscevichi e la nascita dei Soviet.
La Sinistra storica di Depretis e l’Italia del trasformismo, del clientelismo e dei notabili.
Italia Crispina: l’autoritarismo, il colonialismo; la questione morale.
I risvolti sociali del protezionismo in Italia: l’emigrazione, soprattutto nel Meridione.
Taylorismo e Fordismo.
Un nuovo protagonista della Storia: la società di massa. I grandi magazzini e
l'industria del tempo libero. La fotografia e la settima arte. La richiesta di nuovi modelli di
elezione: il modello maggioritario e quello proporzionale.
L’importanza per i governi di veicolare il consenso dell’opinione pubblica, attraverso anche
il controllo dei nuovi sistemi di informazione: l’analisi di Gustave Le Bon.
Ancora uno sguardo agli Stati europei fra fine secolo e inizi del Novecento: la Belle
Epoque e la III repubblica in Francia, fra autoritarismi e socialismo; l’antisemitismo e
l’affaire Dreyfus; la Gran Bretagna e l’età edoardiana; la Germania dalla politica del
concerto bismarckiano (Congresso e Conferenza di Berlino) al pangermanesimo
guglielmino.
La crisi di fine secolo in Italia e ripercussioni sociali.
Il cattolicesimo sociale di Leone XIII e l’associazionismo cattolico.
Europa fra democrazia e autoritarismo.
L'età Giolittiana: il grande balzo industriale e la nuova politica economica, le riforme
sociali. Distinzione fra minimalisti e massimalisti del P.S.I. e il "compromesso" con il Partito
socialista di Turati. La politica del "compromesso" con i cattolici e il Patto Gentiloni. Giolitti:
il ministro del malaffare secondo la definizione di Gaetano Salvemini. Il fenomeno del
flusso emigratorio, soprattutto dal meridione d’Italia; l’impresa di Libia; il cambiamento dei
rapporti internazionali dell’Italia; le importanti elezioni del 1913.
Alla vigilia del conflitto mondiale: rivalità fra le grandi potenze: Gran Bretagna, Francia,
Germania, Impero asburgico, Impero russo ed Impero ottomano. Le similitudini interne fra i
vecchi imperi ormai in declino.
Crisi degli equilibri europei e fine della Questione orientale: formazione di opposte
alleanze in Europa (la triplice alleanza e la Triplice Intesa, l’avvio delle guerre balcaniche,
crisi marocchine.
La rivoluzione modernista e nazionalista dei Giovani Turchi.
Il primo genocidio del XX Secolo: gli armeni. Il Negazionismo.
La Grande guerra: dalla guerra di movimento (“lampo”) alla guerra di logoramento.
Significato di guerra totale, con riferimento anche ai nuovi movimenti di massa come il
femminismo.
Dinamica ed esiti del conflitto, con particolare attenzione all’ evoluzione del fronte interno.
Approfondimento sullo shock dei sopravvissuti (fotocopie “la guerra dei nervi”): letture ed
analisi di stralci dei testi dei war poets, di Junger, di Remarque..
Visione del dvd Rai “La Grande guerra: Nazionalismo e Violenza e la Sindrome post
traumatica”
La guerra sottomarina. La grande inflazione tedesca. L’ Internazionale socialista in
Svizzera.
Interventismo e neutralismo in Italia dal 1914 al 24 maggio del 1915. Il segreto Patto di
Londra: il parlamento e “la piazza”: confronto parola e azione. Il ruolo degli intellettuali
(D’Annunzio, Marinetti) nel coinvolgimento della “folla”.
L’importanza dei massa media nella ricerca/costruzione del Consenso dell’opinione
pubblica.
Il "terribile" 1917: il superamento dell'Isolazionismo e l'entrata in guerra degli U.S.A.;
l'uscita dal conflitto della Russia; il preoccupante fronte interno; la sconfitta di Caporetto.
Analisi dell'opera di Freud "Psicologia delle masse e analisi dell'Io" in corrispondenza
all’istinto di morte e ai traumi di guerra.
Dalla fine dell’inutile strage alla Pace di Parigi: i diversi trattati con particolare
riferimento a quello di Versailles, di Saint Germain e di Sèvres; i 14 punti di Wilson con
particolare riferimento alla formazione della Società delle nazioni e alla
autodeterminazione dei popoli; il “diktat” della linea Clemenceau, frutto del revanchismo
francese ai danni della Germania e il sorgere del mito italiano della “Vittoria mutilata”;
l’impresa di Fiume. I Nazionalisti e D’Annunzio.
I differenti trattati per un nuovo assetto geopolitico mondiale, con particolare riferimento a
quello di Versailles. La linea Clemenceau, vince su quella del presidente Wilson.
La rivoluzione russa del 1917: dalla rivoluzione del 1905 al 1°governo provvisorio di
L’vov (febbraio), al parallelo “potere” dei soviet. Fasi e protagonisti del ’17, con particolare
riferimento a Lenin e alle “Tesi di Aprile”, Trockji, Stalin, Kerenskij; il “colpo di Stato” dei
bolscevichi a danno dell’Assemblea generale; la pace separata di Brest Litovsk “senza
indennità né annessioni”; la guerra fra bianchi e rossi; gli aiuti occidentali ai bianchi; il
“cordone sanitario; il succedersi di diversi tipi di economia. La costruzione dell’U.R.S.S.
Punti di contatto e di diversità fra il pensiero marxiano e quello marxista-leninista.
La successione a Lenin. Stalin e Trockij due teorie a confronto: il socialismo in un
solo paese e la rivoluzione permanente.
I nuovi assetti geopolitici mondiali e le forze economico-finanziarie in gioco. Gli Stati
Uniti: la "politica del
dollaro" e il gold standard; l'isolazionismo degli U.S.A. e la "Vecchia Europa".
Il dopoguerra: uno scenario mondiale di riconversione industriale e di difficoltà
economico-sociali e istituzionali.
Rivoluzione e controrivoluzione: il biennio rosso, con particolare riferimento alla
situazione italiana e tedesca, e alla crescita del risentimento tedesco nei confronti della
Francia. Il “biennio nero” secondo la definizione di Pietro Nenni.
Il caso italiano: dalla crisi dello stato liberale al fascismo; la nascita del Movimento dei
Fasci di combattimento (programma di San Sepolcro) del 1919 e la nascita del P.N.F. del
1921: comparazione fra i due programmi; la nascita del Partito Popolare di don Sturzo
(1919) e del Partito Comunista (1921).
L’ascesa del fascismo. La marcia su Roma (1922) e le responsabilità di Vittorio
Emanuele III; la responsabilità dei partiti di sinistra – il giudizio di Gaetano Salvemini; le
responsabilità di Giolitti e del suo fallito nuovo e ultimo “compromesso”; le cause
dell’adesione della piccola e media borghesia al fascismo; il fascismo agrario e il sostegno
dell’industrialismo; la legge Acerbo, l’assassinio di Matteotti, la secessione dell’Aventino e
la debolezza delle opposizioni (1924).
Il sorgere della dittatura fascista il 3 gennaio 1925; lettura dei due Manifesti degli
Intellettuali Italiani Fascisti e Antifascisti, rispettivamente a cura di Giovanni Gentile e di
Benedetto Croce.
Le “leggi fascistissime” (‘26/’27). Il “fuoriuscitismo” e le diverse misure di persecuzione dei
dissidenti.
Le istituzioni dello Stato fascista: dalla riforma Gentile (1923) all’inquadramento della
gioventù; il controllo dei mass media; i patti lateranensi e l’uomo della Provvidenza;
l’ordine “corporativo”: Carta del lavoro, Camera dei fasci e delle corporazioni; dalla politica
liberista al dirigismo statale, all’autarchia. La politica demografica del fascismo e la politica
estera attraverso tre fasi: anni ’20, anni ’30; Mussolini come mediatore fra i fascismi
europei e le democrazie; dalla conquista dell’Etiopia, le sanzioni, l’asse Roma-Berlino fino
al Patto d’Acciaio, passando per la guerra civile spagnola (caratteri generali*), prova
generale della seconda guerra mondiale.
L’Età dei Totalitarismi: gestione dell’opinione pubblica, educazione delle giovani
generazioni, propaganda, consenso, mass media, violenza, culto della personalità del
capo… interpretazione freudiana del leader come Super Io.
Caratteri che accomunano e differenziano i diversi totalitarismi (due totalitarismi
perfetti e uno imperfetto), secondo la visione di Hanna Arendt nell’opera Le origini del
totalitarismo (1951) Edizioni di Comunità, Milano 1999 pag.216/218.
Lo Stalinismo e i suoi caratteri: dal conflitto con Trockij, alla politica economica dei piani
quinquennali, alla persecuzione dei kulaki, all'utilizzo del sistema concentrazionario, alle
purghe, al grande terrore.
Caratteri generali delle trasformazioni del capitalismo: il consolidarsi del “dirigismo”;
crisi del ’29, “effetto domino” dovuto al crollo di Wall Street in un’economia ormai globale;
il superamento della crisi ad opera del New Deal di F.D.Roosevelt (linea economica di
Keynes).
La Germania: dalla fragile repubblica di Weimar al III Reich. Le riparazioni di guerra e
l’occupazione della Ruhr; il crollo del marco tedesco e il putsch di Monaco ad opera di von
Ludendorff e di Hitler. Il piano Dawes del 1924: dalla stabilizzazione economica alla crisi
del ’29.
Ideologia e struttura del partito nazista, sulle linee-guida del Mein Kampf. L’avvento
al potere del nazismo nel gennaio del 1933. La formazione dello “Stato totale”, con
particolare riferimento alla soppressione sistematica dei dissidenti e di tutte le voci
“discordanti” dalla linea eugenetica; la polizia segreta (Gestapo); i campi di
concentramento; la gioventù hitleriana; la cultura al rogo; l’antisemitismo: dalla “notte dei
cristalli” alle “leggi di Norimberga” (1935), alle quali si collegano le “leggi razziali” in Italia
(1938).
La "deumanizzazione" dell'esperienza concentrazionaria e la psicologia dell’
inclusione ed esclusione ad opera dei sistemi totalitari.
Caratteri generali dei fronti popolari in Francia ed in Spagna, con particolare
riferimento a quello spagnolo e le connessioni con i due Congressi (VII ed VIII) del
Comintern; la chiusura nei confronti dell’U.R.S.S. e la politica dell’ appeasement.
Caratteri generali della guerra civile spagnola*: governo legittimo contro i falangisti e i
carlisti; guerra ideologica; le brigate internazionali contro il nazifascismo. Il ruolo
dell’U.R.S.S. e le sue responsabilità dei conflitti all’interno del fronte antifascista. L’andata
al potere del caudillo Francisco Franco.
L’Europa va verso il conflitto: il patto d’acciaio e il patto Molov-Ribbentrop di non
intervento nazi-sovietico.
Quesiti sulla seconda guerra mondiale: perché la strategia delle democrazie fallì? Quali
furono i caratteri del dominio nazista in Europa? Quale nuovo ordine geopolitico si delineò
tra il 1943 e il 1945? Il ruolo della resistenza, con riferimento al caso italiano.
Manuale:. Germano Maifreda Tempi moderni Voll. 2/3 Edizioni Scolastiche Bruno
Mondadori Pearson Digital System
Sono state fornite dalla docente fotocopie da cui trarre brani storiografici e fonti su alcuni
eventi e/o processi storici particolarmente rilevanti. Alcuni dei documenti sono stati citati
lungo la stesura del programma, degli altri se ne ricordano alcuni:
L’importanza del plebiscito in Italia al momento dell’Unificazione
Taylorismo e Stakanovismo
Il movimento operaio tratto dalla voce omonima dell’Enciclopedia Treccani
I due documenti di Gentile e di Croce.
Sono state utilizzate numerose presentazioni in ppt, alcune tratte dal manuale, altre scelte
fra i diversi siti della rete, alcune effettuate dalla docente, ed anche diversi DVD sui
Totalitarismi.
E’ stata proposta agli alunni anche la visione di alcuni film (es: Il Signore delle mosche,
Michail Collins, Il Leone del Deserto…) che aveva il fine di implementare l’analisi dei
contenuti di apprendimento attraverso il linguaggio iconico-emotivo.
Tutte le lezioni sono state condotte con l’intento di indagare e far comprendere le ragioni
dell’altro, mettendo in evidenza che la Storia fra Otto e Novecento è stata una continua
ricerca di estensione dei diritti inalienabili anche agli “ultimi”: sub-nazionalismi, le donne,
gli abitanti dei territori colonizzati, le classi subalterne, il meridione di Italia…
Si è visto ed analizzato il dvd tratto dalla Enciclopedia multimediale sulla Shoah a cura
dell’UTET: Il processo Eichmann, mediante il quale si sono approfondite le tematiche
affrontate in classe sul concetto di banalità del male della filosofa Hanna Arendt.
I ragazzi durante l’estate e lungo l’a.s. hanno letto alcuni romanzi consigliati loro, per
arricchire il loro bagaglio culturale e immaginifico.
I.I.S. “G.Asproni” Liceo Scientifico
Iglesias
ESAME DI STATO
A.s 2015 / 2016
Classe V B
Programma didattico di Storia dell’Arte
Prof. Lumini Massimo
Libro di testo in adozione:
Il Cricco di Teodoro. Itinerario nell'arte. Ediz. arancione. Zanichelli Voll. 4-5 2010
Schede didattiche a cura del docente (abbreviazione SD).
Nota relativa alle opere citate: le opere inserite in solo grassetto sono state trattate in maniera generale,
senza analisi iconologiche o iconografiche approfondite; quelle sottolineate e con la dicitura “(Analisi
dell’opera AO)” sono invece state oggetto di descrizione più approfondita in termini di composizione,
colore, ecc.
ARGOMENTI E TEMATICHE AFFRONTATE
CRITICA E STORIOGRAFIA
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•
•
Strumenti e metodi della storiografia stilistica e della critica della storia dell’ arte
(SD):
1900 la nascita della moderna critica d'arte: il “concetto di stile” in Heinrich
Wőlfflin – I principi della storia dell'arte;
la psicologia della Gestalt;
Iconografia e Iconologia in Erwin Panofsky; esempi pratici di applicazione
metodologica all'analisi di opere pittoriche.
Un esempio di tema iconografico: il braccio del Marat morente di J.L. David
attraverso le citazioni da:
•
Michelangelo “Pietà (Vaticana)” 1497-1499
Raffaello “Il trasporto di Cristo al sepolcro (pala Baglioni”) 1507
Caravaggio “Sepoltura di Cristo” 1602-1604
Rococò – Neoclassicismo – Romanticismo - Realismo
•
Il ‘700, caratteri generali del secolo: la cultura illuminista, il mito del progresso e
la scienza, liberismo e rivoluzioni e le influenze sulle strutture economiche, sociali e
culturali Europee. Il ruolo dell'arte e dell'artista nella nascente prospettiva della
società borghese.
•
Il classicismo in Inghilterra Inigo Jones, Lord Burlington, Architettura Georgiana
(SD).
Paesaggio e classicismo - Arcadia (SD).
Rococò (SD).
Archeologismo e gusto per le rovine; J. Winckelmann (SD).
Pittoresco (SD); Giardini all'Italiana e Giardini inglesi.
G.B. Piranesi (SD).
A. Canova: “Plasmar col fuoco e levigar con la flemma” (SD).
T.Gainsborough, J. Constable, W. Turner, tre grandi pittori di paesaggio inglesi
(SD).
La sensibilità spaziale romantica: corrispondenze tra le immagini poetiche e le
sensazioni dell’”Infinito” di Leopardi e le suggestioni della pittura di C.D.Friedrich
“Viandante sul mare di nebbia”, 1818 (AO).
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T. Gèricault: “La zattera della Medusa” ,1819 (AO), “Ritratti di alienati” 18201824 (AO).
E. Delacroix: “Il massacro di Scio” ,1824 (AO).
Il Realismo: G. Courbet: “Funerale ad Ornans” ,1849 (AO), “Signorine sulla
riva della Senna”, 1857; “L'Atelier”, 1853.
Dal TESTO
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23.2 - I caratteri del Settecento.
23.7 - Il vedutismo tra arte e tecnica.
24.2.2 - G.B. Piranesi: “Tornerò io a perseguire qué miserabili avanzi dell'antica
Grecia?”, Carceri d'invenzione.
24.3.1 - A. Canova : “La bellezza ideale”, “Amore e Psiche che si abbracciano ”
1788-1793, (AO).
24.3.2 - J-L. David “Il giuramento degli Orazi” 1784, e “La morte di Marat” 1793
(AO) pagg. 804-808.
24.3.4 - F.Goya: “Il sonno della ragione genera mostri”, 1797 , i “Disastri della
Guerra”, 1808-1820.
•
25.2 - Il Romanticismo: Genio e sregolatezza.
•
25.3 - Neoclassicismo e Romanticismo: I due volti dell'Europa borghese tra
Settecento e Ottocento.
•
25.3.1 - J. Constable: “Il cielo come principale organo del sentimento”.
•
25.3.2 - J. M. W. Turner: “La luce che abbaglia”.
•
25.3.3 - T. Gèricault: “Se gli ostacoli e le difficoltà scoraggiano un uomo mediocre,
al contrario al genio sono necessarie”.
Un pittore “noir”, attratto dagli aspetti più crudi e raccapriccianti della società e
dell’umanità: T. Géricault: “La zattera della Medusa” ,1819” (AO); “Ritratti di
alienati” ,1820 -1824 (AO); “Frammenti anatomici” 1817-1819.
•
Quadri come documenti visivi di un’epoca:
William Hogarth “ Il contratto (dal ciclo Matrimonio alla moda)” ,1744 (Analisi
dell’opera).
•
Caratteri generali della cultura Romantica in Europa: l’affermazione della classe
e della cultura borghese, le rivoluzioni tecno-scientifiche ed economiche mondiali, le
radicali trasformazioni della visione del mondo attraverso le immagini, le emozioni e
le riflessioni interiori degli artisti europei e le “gerarchie” estetiche del Romanticismo
alla ricerca dell’assoluto spirituale nell’arte: il primato spirituale della musica e della
poesia.
•
Il senso della natura nell’arte occidentale: il paesaggio. Dal dettaglio delle montagne nella
“Vergine delle rocce “ (solo riferimento senza analisi dell’opera) di Leonardo da Vinci al
paesaggismo e al pittoresco delle nuvole di J.Constable, T. Gainsborough , ai paesaggi
atmosferici di W.Turner e alla pittura en plein air dell'école de Barbizon e C. Corot.
ARTE E SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
•
Caratteri generali del periodo della seconda metà dell'800 in relazione alle profonde
modificazioni tecno-scientifiche, produttive, economiche, geopolitiche e culturali
dell'Europa e del Mondo; la nascita e l'affermarsi della cultura borghese e
ripercussioni sullo sviluppo di nuove e rivoluzionarie concezioni artistiche.
•
La confraternita dei Preraffaelliti (1848), W.Morris e il movimento Arts&Crafts e la
nascita del design industriale(lezione con supporto web).
•
•
Impressionismo (SD):
La Pittura en plein air / Il soggetto pittorico / Il soggetto pittorico nel realismo
fotografico / La luce 1 Ricerche preliminari / La luce 2 / La luce 3 / La luce 4 /
La luce 5.
•
26.1 – L'Impressionismo: “la rivoluzione dell'attimo sfuggente”.
•
26.2 – La fotografia: l 'invenzione del secolo.
•
26.3 – E. Manet: Lo scandalo della verità, “Le dejuner sur l'herbe”, 1863 (AO);
“Olympia” 1863, (AO);
•
•
Manet / Magritte “Perspective : le balcon” , 1950 (AO).
26.4 – C. Monet: la pittura delle impressioni; “La serie della cattedrale di
Rouen”, 1894 (AO).
•
26.5 – E.Degas: il ritorno al disegno “L'assenzio”, 1875-1876 , (AO).
•
Post-Impressionismo (SD):
•
La critica all'impressionismo / Il Giapponismo 1 / Il Giapponosmo 2 / Il
Giapponismo 3 / Il Giapponismo 4.
•
E. Degas-assenzio, Degas e la fotografia, Degas e la fotografia in movimento.
•
Mary Cassat , una pittrice americana e anticonformista a Parigi: “La lettura del
Figaro”, 1878 (AO).
•
G. Seurat e il Pointillisme.
•
L’espressione esistenziale e i paesaggi dell'anima: V.V. Gogh (tutte le schede)
, “Notte stellata”, 1898 (AO).
•
Dall’impressione alla ricostruzione strutturale dell’immagine: P. Cezanne
(tutte le schede) e confronto serie Montagna S. Victoire 1904-1906 /Rouen
Monet.
•
27.1 Tendenze postimpressioniste.
•
27.2 P. Cezanne: “trattare la natura secondo il cilindro, la sfera e il cono”.
•
27.4 P. Gauguin: via dalla pazza folla.
•
27.5 V.Van Gogh: “se un quadro di contadini sa di pancetta, fumo, vapori...va
bene, non è malsano”.
27.6 H. de Toulouse-Lautrec: “arte e umanità dai cabaret ai postriboli di Parigi”.
•
'900 E AVANGUARDIE
•
28.1 Itinerario nella storia: dalla Belle époque alla Prima guerra mondiale.
•
28.2 I presupposti dell'Art Nouveau (in riferimento alla lezione citata).
•
28.4 G.Klimt: oro, linea, colore; Giuditta I e Giuditta II (1901-1909) (AO).
•
28.6 I Fauves ed H. Matisse: il coore sbattuto in faccia.
•
Espressionismo in generale - 28.7.4 E. Schiele:L'incombere della morte.
•
29.1 Il Novecento delle Avanguardie storiche: “un secolo di grandi speranze e di
straordinarie delusioni”.
•
29.1.1 Il Cubismo e 29.2 P.Picasso (in generale) – “Demoiselles”, 1907 (AO).
•
30.1 Itinerario nella storia: gli anni feroci delle due guerre mondiali.
•
Il Futurismo (SD), il Manifesto di Marinetti, U. Boccioni, “Forme uniche della
continuità nello spazio” ,1913 (AO).
•
Astrattismo: W. Kandinskij e P.Klee (SD).
Il Prof. Massimo Lumini
Per la classe ____ ………………............ ……………………… …………………………
Iglesias il 12 maggio 2016
Liceo Scientifico G. Asproni
Anno scolastico 2015-16
Docente: Sara Barra
classe: VB
Programma dettagliato di Lingua e Letteratura Latina
L'età di Augusto: dalla Repubblica al Principato
Virgilio: dati biografici; le Bucoliche; le Georgiche; l'Eneide.
• Bucoliche, I vv 1-18: analisi e traduzione
• Eneide, I vv 1-11: analisi e traduzione
• Eneide, IV vv 296-396: lettura in traduzione
• Eneide, IV vv 648-666: lettura in traduzione
Orazio: dati biografici; le Odi; le Satire; le Epistole; gli Epodi
• Sermones, I,1 Est modus in rebus: lettura in traduzione
• Sermones, I,9 Un incontro sgradevole: lettura in traduzione
• Carmina, I,1 Carpe diem: analisi e traduzione
Ovidio: dati biografici; Amores; Heroides; Ars amatoria; Fasti; Metamorfosi
• Metamorfosi I vv. 425-567 Apollo e Dafne: lettura in traduzione
• Amores II, 4 Il collezionista di donne: lettura in traduzione
• Ars amatoria I vv. 611-614; 631-646 L'arte di ingannare: lettura in traduzione
L'età Giulio-Claudia: contesto storico e culturale.
Fedro: dati biografici; il genere “favola”
• Lettura di due favole a scelta.
Seneca: dati biografici; i Dialogi; i Trattati; le Tragedie; l'Apokolokyntosis; le Epistulae ad
Lucilium
• il suicidio di Seneca raccontato da Tacito (Annales)
• De tranquillitate animi 2, 6-15 L'angoscia esistenziale: lettura in traduzione
• De brevitate vitae 1, 1 La vita è davvero breve?: analisi e traduzione
• Epistulae ad Lucilium 1 Riappropriarsi di sé e del proprio tempo: lettura in
traduzione
• Epistulae ad Lucilium 95, 51-53 Il dovere sella solidarietà: lettura in traduzione
Petronio: dati biografici; il Satyricon
• Satyricon, 32-33 Trimalchione entra in scena: lettura in traduzione
• La matrona di Efeso: lettura in traduzione
• Il testamento di Trimalchione: lettura e traduzione
• La presentazione dei padroni di casa: analisi e traduzione
Quintiliano: dati biografici; Institutio oratoria
• Institutio oratoria II, 2, 4-8 Il maestro ideale: lettura in traduzione
• Institutio oratoria X, 1, 125-131 Severo giudizio su Seneca: lettura in traduzione
Tacito: dati biografici; l'Agricola; la Germania; le Historiae; gli Annales
•
•
Annales XV, 38-39 Nerone e l'incendio di Roma: lettura in traduzione
Agricola 30-31, 3 Il discorso di Calgaco: lettura in traduzione
Dall'eta degli Antonini ai regni romano-barbarici: contesto storico e culturale.
Apuleio: dati biografici; le Metamorfosi.
• Metamorfosi, I, 1-3 Il proemio e l'inizio della narrazione: lettura in traduzione
• Metamorfosi III, 24-25 Lucio diventa asino: lettura in traduzione
• Metamorfosi, IV, 28-31 Psiche, fanciulla bellissima e fiabesca: lettura in traduzione.
Testo in adozione: G. Garbarino – L. Pasquariello: Colores – Vol. 2 e 3
Iglesias 09/05/ 2016
La docente
Sara Barra
Ed. Paravia
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016 LICEO SCIENTIFICO “G.ASPRONI” IGLESIAS
MATERIA Lingua e Letteratura Inglese
Prof.ssa Nicoletta Floris
Classe V B Scientifico
Libro di testo utilizzato: Only Connect… New Directions (Modules D, E, F) M. Spiazzi
– M. Tavella – Zanichelli
MODULE D: The Early Romantic Age
Edmund Burke: the concepts of Sublime and Astonishment
The Literary Context:
• The Gothic Novel: Mary Shelley
FILM: Mary Shelley’s Frankenstein
Analysis of “The creation of the Monster” from
Frankenstein, or the Modern Prometheus (p.D45)
How early experiments with electricity inspired Mary Shelley's reanimated monster
(Photocopy)
• Thomas Gray: Graveyard poetry
Analysis of Elegy Written in a Country Churchyard (Stanzas 1/9) (p.D23)
• William Blake: the concept of “complementary opposites”, the importance of
Imagination,
symbolism, social criticism
Analysis of : “The Lamb” ( p.D36) from Songs of Innocence
“The Tyger” (p.D37) and “London” (p.D34) from Songs of Experience
MODULE D: The Romantic Age
General Features: the importance of nature and imagination, the task of the poet,
importance of memory
The literary Context:
• William Wordsworth: Analysis of:
- “A certain colouring of Imagination” from Preface to Lyrical Ballads (pp.D81/D82
lines 1/6, 10/21, 36/42, 56/65)
- “Daffodils” (p.D85)
- “My heart leaps up” (p. D93)
• Samuel Taylor Coleridge:
- Primary and Secondary Imagination
- Pantisocracy
- Extract from Biographia Literaria (photocopy): concept of “willing suspension of
disbelief”
- The Rime of the Ancient Mariner (Part I, lines 1 - 82) (pp.D98/D99/D100)
The symbolic meaning of :
• The killing of the Albatross
• “Death and life-in-death”
• John Keats: “the characterless poet” and the forerunner of the Aesthetic
Movement
The concept of Negative Capability (from J. Keats’ letter to G. and T. Keats)
(Photocopy) as opposed to Wordsworth’s “egotistical sublime”
- Ode on a Grecian Urn: (pp. D129/D130)
• Edgar Allan Poe: The Oval Portrait (photocopy)
• Jane Austen: The novel of manners
Love, Money, Marriage - The use of Irony
Analysis of “Mr and Mrs Bennet” from Pride and Prejudice (pp. D149/D150)
MODULE E: The Victorian Age
The Victorian Compromise: Victorianism and the idea of respectability – Puritanism and
prudery – The British Empire: patriotism, racial superiority and social Darwinism: the
concept of “white man’s burden”
• Rudyard Kipling:
- Take up the White Man’s Burden (Photocopy)
- If (Photocopy)
• Charles Dickens: the social novel
Analysis of “Oliver wants more” from Oliver Twist (pp. E41/E42)
• Robert Louis Stevenson: the psychological novel and the double nature of
Victorian society
Analysis of “Jekyll’s experiment” from The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde
(pp.E102/E103/E104)
• Oscar Wilde: Aestheticism and the dandy: the concepts of “Art for Art’s Sake” and
“Life lived as a work of art”
Analysis of “ Preface” of The Picture of Dorian Gray (p. E 114)
MODULE F: The Twentieth Century in Literature
The Context: The Age of Anxiety
The end of Victorian values and crisis of confidence: quick references to Freud,
Einstein, Bergson
• Joseph Conrad
Analysis of “The horror” from Heart of Darkness (pp. F92/F93/F94)
Symbolism and metaphorical meaning
Anti-Utopian Novels: the critique of totalitarianism and the violation of individual
freedom
• George Orwell:
FILMS: Nineteen Eighty-Four
Animal Farm
Reading of :
“Old Major’s speech” from Animal Farm (pp. F193/F194)
“London and Winston Smith” from Nineteen Eighty-Four (Part 1 Ch.1 –
Photocopy)
“Winston being brainwashed” from Nineteen Eighty-Four (Part 3 Ch.2 –
Photocopy)
• William Golding:
FILM: Lord of the Flies
- Symbols
- References to Locke’s and Rousseau’s philosophy
Analysis of :
- “This is a good island” from Lord of the Flies (Photocopy)
• Human Rights during the centuries:
Thomas More: Utopia (1516) (Photocopy)
The American Revolution : The Declaration of Independence (1776) (Photocopy)
The Declaration of Human Rights (1948) (Photocopy)
Martin Luther King’s speech: I Have a Dream (1963) (Photocopy)
Barack Obama’s inaugural speech: A New Generation (2009) (Photocopy)
Gli studenti
L’insegnante
Liceo Scientifico “G.Asproni” Iglesias
Anno scolastico 2015/2016
MATERIA
Prof.
MATEMATICA
Giovanni Locci (dal 23/ 11/ 2015 al termine delle lezioni)
classe e indirizzo
V^ B Scientifico
Libro di testo: M.Bergamini A.Trifone G.Barozzi,
Matematica.blu 2.0 (LDM),
Zanichelli.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Esponenziali e Logaritmi. Definizioni e proprietà; funzione esponenziale e logaritmo; equazioni e
disequazioni.
Premesse all’analisi infinitesimale. Insiemi: definizioni e loro proprietà; intervalli, intorni; punto di
accumulazione. Funzioni pari e dispari; crescenti e decrescenti.
Limiti e continuità delle funzioni. Concetto di limite; definizioni delle varie tipologie di limite; limite destro e
sinistro; asintoti verticali e orizzontali; teorema di unicità del limite, della permanenza del segno, del
confronto. Operazioni sui limiti.
Algebra dei limiti e delle funzioni continue. Limiti di funzioni fondamentali; limite notevole per x->0
x
sen(x)/x; limiti di funzioni razionali fratte e forme indeterminate 0/0 e ∞/∞;limiti notevoli per x->∞ di (1+1/x) e
1/x
per x->0 di (1+x) ; funzioni continue; continuità delle funzioni elementari, razionali intere; forme
x
2
indeterminate; limiti notevoli loga(1+x)/x, (a -1)/x, (1-cos(x)/x ).
Funzioni continue. Discontinuità di 1^, 2^ e 3^ specie; teorema di esistenza degli zeri; teoremi di
Weierstrass e Darboux.
Derivata di una funzione. Definizione e significato geometrico; derivata delle funzioni elementari (come
limite del rapporto incrementale); punti stazionari, flessi, cuspidi e punti angolosi, retta tangente ad una
curva; derivata della somma e del prodotto di più funzioni; derivata del quoziente di due funzioni; derivata di
funzione di funzione; derivata logaritmica; derivata delle funzioni inverse; derivate di ordine superiore;
differenziale e suo significato geometrico;
Teoremi sulle funzioni derivabili. Teoremi di Rolle, Lagrange, Cauchy, De L’Hopital.
Massimi minimi e flessi. Punti estremanti; definizione di punto di massimo e minimo relativo, definizione di
punto di flesso; concavità di una curva e ricerca dei punti di flesso; massimi minimi e flessi col metodo delle
derivate successive; Problemi di massimo e minimo.
Studio di funzioni. Asintoti orizzontali, verticali e obliqui. Schema generale per lo studio di una funzione.
Studio di funzioni razionali intere, fratte, irrazionali, goniometriche, esponenziali, logaritmiche, con valori
assoluti.
Integrali indefiniti. Primitiva di una funzione. L’integrale indefinito. Operatori lineari e linearità dell’operatore
integrale indefinito. Integrazioni immediate. Integrazione delle funzioni razionali; Integrazione per
sostituzione, per parti.
Integrali definiti. Significato geometrico; proprietà degli integrali definiti; teorema della media; la funzione
integrale; teorema fondamentale del calcolo integrale; area di una porzione di piano delimitato dal grafico di
due funzioni; Applicazioni degli integrali definiti: volumi di rotazione.
Per la classe VB:
Il docente
Locci Giovanni
Liceo Scientifico “G.Asproni” Iglesias
Anno scolastico 2015/2016
MATERIA
Prof.
FISICA
Giovanni Locci (dal 23/ 11/ 2015 al termine delle lezioni)
classe e indirizzo
V^ B Scientifico
Libro di testo: A. Caforio A. Ferilli,
FISICA! Le regole del gioco,
Le Monnier Scuola.
CONTENUTI DISCIPLINARI
La carica elettrica e la legge di Coulomb. Fenomeni di elettrostatica; descrizione e uso dell’elettroscopio;
la legge di Coulomb; costante dielettrica assoluta e relativa; principio di sovrapposizione: forza su una carica
elettrica dovuta a due o più cariche.
Il campo elettrico. Concetto di campo elettrico, linee di campo, campo di una carica puntiforme, dipolo
elettrico; principio di sovrapposizione.
Teorema di Gauss. Flusso del campo elettrico e teorema di Gauss; campo elettrico di una distribuzione
piana di cariche elettriche, di una distribuzione lineare, sferica e di un condensatore; distribuzione delle
cariche elettriche sulla superficie di un conduttore; potere dispersivo delle punte.
Energia potenziale elettrica. Lavoro del campo elettrico, conservatività del campo elettrico; energia
potenziale elettrica; circuitazione del campo elettrico; conservazione dell’energia nel campo elettrico.
Il potenziale elettrico. Concetto di potenziale, potenziale di una carica puntiforme
e superfici
equipotenziali; potenziale di una sfera in equilibrio elettrostatico; relazione tra campo elettrico e potenziale
elettrico; campo e potenziale di un conduttore in equilibrio elettrostatico. Equilibrio elettrostatico fra due
conduttori; densità di carica e potere dispersivo delle punte.
Condensatori. Definizione di capacità, capacità di un conduttore sferico. Condensatore e capacità di un
condensatore a facce piane parallele; effetto di un dielettrico sulla capacità; condensatori in serie e parallelo;
Energia immagazzinata in un condensatore carico.
La corrente elettrica. Definizione di corrente elettrica; I^ legge di Ohm, resistenza e conduttori ohmici; II^
legge di Ohm e resistività; resistori in serie e parallelo; circuito elettrico, nodo, ramo e maglia; I^ e II^ legge di
Kirchhoff; risoluzione di semplici circuiti elettrici; potenza elettrica ed effetto joule; generatori ideali e reali,
forza elettromotrice e ddp ai capi di un generatore di forza elettromotrice.
Fenomeni magnetici fondamentali. Generalità sul magnetismo, magneti naturali e artificiali, le linee del
campo magnetico; confronto tra campo magnetico e elettrico; Forze tra magneti e correnti, esperimenti di
Oersted, Faraday e Ampere; campo magnetico generato da un filo percorso da corrente, forza tra due fili
percorsi da corrente e definizione dell’ampere; Intensità del campo magnetico; forma vettoriale della forza
cui è soggetto un filo percorso da corrente immerso in un campo magnetico; legge di Biot-savart, campo
magnetico generato da una spira e da un solenoide percorsi da corrente, Il motore elettrico.
Il campo magnetico. La forza di Lorentz; forza elettrica e magnetica; moto di una carica elettrica in un
campo magnetico uniforme; selettore di velocità, spettrometro di massa, effetto Hall, flusso del campo
Induzione elettromagnetica. Correnti indotte; legge di Lenz e di Faraday-Neumann; correnti di Foucault.
Per la classe VB:
Il docente
Locci Giovanni
Allegato C
•
Simulazioni di terza prova
Prima Simulazione della Terza prova dell’Esame di Stato
Liceo Scientifico “Giorgio Asproni”
A.S. 2015-16
5^ B
Griglia di Valutazione
Terza Prova Tipologia B
Candidato: _____________________________________________
Disciplina: ____________________________
Indicatore
Punteggi Livello
Punt.
Voto da attribuire
o
Corrisp
massimo
.
Storia
1 2
Nullo
Scarso
Conoscenze e
Insufficiente
competenze
Mediocre
riferite agli
6 punti
Sufficiente
argomenti
Discreto
richiesti
Buono
Ottimo
Nullo
Scarso
Padronanza
Insufficiente
del codice
Mediocre
4,5 punti
linguistico
Sufficiente
specifico
Discreto
Buono
Ottimo
Capacità di
Nullo
sintesi e/o
Scarso
collegamento
Insufficiente
ed
Mediocre
4,5 punti
integrazione
Sufficiente
delle
Discreto
conoscenze e
Buono
competenze
Ottimo
Punteggio complessivo per ogni quesito
Iglesias lì__26/02/2016___
3
Fisica
1
2
3
Inglese
1
2
3
Scienze
1 2
3
1
2
2,5
3,5
4
4,5
5
6
1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
Voto complessivo ____/15
Liceo Scientifico “Giorgio Asproni”
A.S. 2015-2016
Griglia di Valutazione Multidisciplinare
Candidato: _____________________________________________
DISCIPLINA
STORIA
QUESITO
1
2
3
FISICA
1
2
3
LINGUA STRANIERA 1
2
3
SCIENZE
1
2
3
VOTO COMPLESSIVO
Iglesias__26/02/2016___
PUNTI
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
/15
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORGIO ASPRONI”
Anno Scolastico 2015/16 26/02/2016
Simulazione di terza prova - Tipologia B
Salvo diversa indicazione max 8 righe - Tempo: 2,0 ore
Materia:
Alunno/a
Storia
Classe…………5^B………….
1)
Con quali modalità avvenne la spartizione del Continente Africano da parte delle potenze
europee? Quando ciò avvenne? Quali furono i principali protagonisti?
2)
Quali differenti modelli furono adottati dagli Stati nazionali europei per l’amministrazione
delle loro colonie durante l’imperialismo?
3)
Quali caratteristiche, durante l’imperialismo, ebbe la politica promossa dagli U.S.A in Asia,
detta delle “porte aperte”?
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORGIO ASPRONI”
Anno Scolastico 2015/16 26/02/2016
Simulazione di terza prova - Tipologia B
Salvo diversa indicazione max 8 righe - Tempo: 2,0 ore
Materia:
Alunno/a
Fisica
Classe…………5^B………….
1)
Discuti la relazione che intercorre tra campo elettrico, potenziale elettrico e il moto delle
cariche.
2)
Cosa si intende per superficie equipotenziale e quali sono le sue caratteristiche.
3)
Definisci la capacità elettrica, evidenzia caratteristiche e significato fisico e determina la
capacità di un condensatore a facce piane parallele.
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORGIO ASPRONI”
Anno Scolastico 2015/16 26/02/2016
Simulazione di terza prova - Tipologia B
Salvo diversa indicazione max 8 righe - Tempo: 2,0 ore
Materia:
Inglese
Alunno/a
Classe…………5^B………….
1)
Referring to the writers you have studied, explain what the general mood of English
literature was at the end of the 18th century. (Max 7 lines)
2)
What attitude to his society did William Blake express in his poems? (Max 7 lines)
3)
The novel “Frankenstein or the Modern Prometheus” clearly reflects Mary Shelley’s opinion
about progress and science. Explain it referring to important elements of the story.(Max 7 lines)
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORGIO ASPRONI”
Anno Scolastico 2015/16 26/02/2016
Simulazione di terza prova - Tipologia B
Salvo diversa indicazione max 8 righe - Tempo: 2,0 ore
Materia:
Alunno/a
Scienze
Classe…………5^B………….
1)
I ponti continentali erano considerati, secondo le teorie fissiste, una prova della
distribuzione fossile osservata su continenti separati. Perché ciò non è possibile secondo Wegener?
2)
Cosa si intende per “profondità di compensazione dei carbonati” e che importanza riveste
nel contesto della teoria della Tettonica a zolle?
3)
Spiega la differenza tra magnetizzazione “termorimanente” e magnetizzazione “detritica
residua”.
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Seconda Simulazione della Terza Prova d’Esame di Stato
I.I.S “Giorgio Asproni”
A.S. 2015/2016
II Simulazione terza prova - Tipologia A
Esami di Stato
Classe VB
Discipline interessate:
Filosofia, Inglese, Latino e Storia dell’Arte
I.I.S “Giorgio Asproni”
A.S. 2015/2016
Esami di Stato
Simulazione terza prova
Docente: Paola Marcìa – Disciplina: Filosofia - Classe VB
Alunno/a…………………………….
Rispondi alla seguente domanda a trattazione sintetica in non più di 20 righe
Richiamando l’articolazione triadica e circolare dell’Assoluto (ovvero i tre passaggi dello
sviluppo dell’idea), illustrane il collegamento con lo schema dialettico e spiega in che senso si
può parlare di un generale “ottimismo” della prospettiva hegeliana.
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Punti ___/___
Iglesias, venerdì 29 Aprile, 2016
I.I.S “Giorgio Asproni”
A.S. 2015/2016
Esami di Stato
Simulazione terza prova
Docente: Nicoletta Floris – Disciplina: English - Classe VB
Alunno/a…………………………….
Rispondi alla seguente domanda a trattazione sintetica in non più di 20 righe
Wordsworth and Coleridge are known as “LAKE POETS”. Explain why and underline
differences and similarities between them giving examples from the poems you have studied.
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Iglesias, venerdì 29 Aprile, 2016
I.I.S “Giorgio Asproni”
A.S. 2015/2016
Esami di Stato
Simulazione terza prova
Docente: Sara Barra – Disciplina: Latino - Classe VB
Alunno/a……………………………
Rispondi alla seguente domanda a trattazione sintetica in non più di 20 righe
Illustra i temi della riflessione senecana nelle opere filosofiche morali. Esponi inoltre le
caratteristiche precipue dello stile di Seneca
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Iglesias, venerdì 29 Aprile, 2016
I.I.S “Giorgio Asproni”
A.S. 2015/2016
Esami di Stato
Simulazione terza prova
Docente: Massimo Lumini – Disciplina: Storia dell’Arte - Classe VB
Alunno/a…………………………….
Rispondi alla seguente domanda a trattazione sintetica in non più di 20 righe
Il candidato descriva e analizzi le due opere presentate dal punto di vista artistico e
iconografico, confrontandole tra loro e contestualizzandole nel clima culturale del tempo;
inoltre il candidato presenti i caratteri salienti dell'estetica dell'autore e la sua importanza
nell'ambito dello sviluppo degli stilemi dell'Art Nouveau europea della prima decade del '900.
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Punti ___/___
Iglesias, venerdì 29 Aprile, 2016
Griglia di valutazione Trattazione Sintetica (Tipologia A)
Candidato
Punteggio Livelli di
massimo valutazione
Nullo
Scarso
Conoscenze e
Insufficiente
competenze
Mediocre
riferite agli
6
Sufficiente
argomenti
Discreto
richiesti
Buono
Ottimo
Nullo
Scarso
Insufficiente
Padronanza dei
Mediocre
codici linguistici 4,5
Sufficiente
specifici
Discreto
Buono
Ottimo
Nullo
Scarso
Capacità di
Insufficiente
analisi, sintesi e
Mediocre
di rielaborazione
4,5
delle conoscenze
Sufficiente
e delle
Discreto
competenze
Buono
Ottimo
Totale punti:
Indicatori
Classe
Punteggio
Filosofia Inglese
corrispondente
0
2
2,5
3,5
4
4,5
5
6
0
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
0
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
/ 15
/ 15
Latino
Storia
dell’Arte
/ 15
/ 15
Voto complessivo attribuito alla prova: ___ / 15
Sessione ordinaria 2012
Pag. 1/6
Prima prova scritta
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORGIO ASPRONI”
IGLESIAS LOC. “SU PARDU” – TEL. 078123692 - FAX 0781255079
EMAIL: [email protected]
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
1^PROVA SCRITTA DI ITALIANO: tipologia A
CANDIDATO___________________________
INDICATORI
PUNTEGGIO
MASSIMO
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
2
Parziale, scorretta, molto limitata
Accettabile
Esauriente, coerente e precisa
1
1,5
2
Analisi del testo 5
Parziale,generica,limitata e inesatta
Superficiale
Incompleta ma corretta
Accettabile
Esauriente, coerente e precisa
1
2
3
4
5
Approfondimenti 5
Abbozzati, generici e inesatti
Superficiali
Accettabili
Documentati e coerenti
Esaurienti, documentati, originali
1
2
3
4
5
Esposizione/
Espressione
Non coesa, con molte improprietà
Non sempre coesa. Errori e improprietà
Sufficientemente corretta
Adeguatamente corretta e curata
Scorrevole e corretta; efficace e varia
1
1,5
2
2,5
3
Comprensione
complessiva
3
Iglesias lì
Il Presidente
.
PUNTEGGIO TOTALE
I Commissari
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORGIO ASPRONI”
IGLESIAS LOC. “SU PARDU” – TEL. 078123692 - FAX 0781255079
EMAIL: [email protected]
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
1^PROVA SCRITTA DI ITALIANO:tipologia B (saggio breve o articolo di giornale)
Indicatori
Punteggio massimo
Livelli di valutazione Punteggio
1) Correttezza e
proprietà di linguaggio. 3
Linearità espositiva
° scarso/insuff
° mediocre
° sufficiente
° discreto
° Buono/Ottimo
° scarso
° insufficiente
° mediocre
° sufficiente
° discreto
° Buono/ Ottimo
° scarso
° insufficiente
° mediocre
° sufficiente
° discreto
° Buono
° Ottimo
°scarso/insufficiente
° mediocre
° sufficiente
° discreto
° Buono/ Ottimo
2) Conoscenza specifica
degli argomenti trattati 4
3) Capacità di
organizzare un testo e di
argomentare; aderenza 5
alla traccia e uso
adeguato dei documenti .
4) rispetto dei vincoli
comunicativi legati alla 3
tipologia testuale scelta.
1
1,5
2
2,5
3
° 1,5
°2
° 2,5
°3
° 3,5
°4
° 1,5
°2
° 2,5
°3
°4
° 4,5
°5
1
1,5
2
2,5
3
CANDIDATO____________________________
Iglesias, lì
Il Presidente
PUNTEGGIO TOTALE
I Commissari
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORGIO ASPRONI”
IGLESIAS LOC. “SU PARDU” – TEL. 078123692 - FAX 0781255079
EMAIL: [email protected]
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
1^PROVA SCRITTA DI ITALIANO:tipologia C/D
CANDIDATO____________________________
INDICATORI
Aderenza alla
traccia e
conoscenza
dell’argomento
PUNTEGGIO LIVELLI DI
MASSIMO
VALUTAZIONE
5
Rielaborazione
critica
5
Esposizione/
Espressione
5
Incongruente
Parziale, con evidenti errori di contenuto
Non del tutto adeguata
Aderente e adeguata nei contenuti
Pieno possesso delle competenze disciplinari
1
2
3
4
5
Scarsa
Nel complesso mediocre
Parziale
Adeguata
Originale, approfondita con apporti personali
1
2
3
4
5
Non coesa, con molte improprietà
Non sempre coesa. Errori e improprietà
Curata ma con lessico disciplinare povero
Adeguatamente corretta e curata
Scorrevole e corretta; pieno possesso del lessico
disciplinare
1
2
3
4
5
Iglesias lì
Il Presidente
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO TOTALE
I Commissari
Tipologia A –Analisi del testo
Alla luna
1. O graziosa 1 luna, io mi rammento
2. che, or volge l’anno 2, sovra questo colle 3
3. io venia 4 pien d’angoscia a rimirarti:
4. e tu pendevi allor su quella selva
5. siccome or fai, che tutta la rischiari.
6. Ma nebuloso e tremulo dal pianto
7. che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
8. il tuo volto apparia, che t0ravagliosa
9. era mia vita: ed è, né cangia stile,
10. mia diletta luna. E pur mi giova
11. la ricordanza, e il noverar l’etate 5
12. del mio dolore. Oh come grato occorre
13. nel tempo giovanil, quando ancor lungo
14. la speme e breve ha la memoria il corso 6,
15. il rimembrar delle passate cose,
16. ancor che triste, e che l’affanno duri!
Comprensione del testo
1. Dopo un’attenta lettura, svolgi una sintesi della poesia
Analisi del testo
1. Il lessico della poesia è quotidiano e/o aulico? La sintassi è semplice e/o complessa?C’è l’uso di un ricco
apparato retorico? Gli enjambements, isolando certi termini all’inizio dei versi, danno loro un particolare
valore?
2. Quali sono le caratteristiche dell’io lirico?
3. Il tema principale è quello della ricordanza. Perché questo è un tema costante della produzione leopardiana?
In quali altri testi di Leopardi è presente questo tema? Stabilisci opportuni confronti
4. L’Infinito è impostato sul tema dell’immaginazione, Alla Luna su quello della memoria. Per il poeta le due
attività presentano dei legami?
5. C’è una descrizione del paesaggio? Da quali elementi esso è evocato? Stabilisci, per questo aspetto, un
confronto con L’Infinito e con A Silvia
Approfondimento
La luna è una presenza costante nella produzione leopardiana. In quali altri testi conosciuti?. Perché la luce lunare è
tanto cara al poeta? Rifletti sulla teoria della visione elaborata nello Zibaldone.
[SENSAZIONI VISIVE] [pp. 1744-1747, 20 settembre 1821] Da quella parte della mia teoria del piacere dove si mostra
come degli oggetti veduti per metà, o con certi impedimenti ec. ci destino idee indefinite, si spiega perchè piaccia la
luce del sole o della luna, veduta in luogo dov’essi non si vedano e non si scopra la sorgente della luce; un luogo
solamente in parte illuminato da essa luce; (….) tutti quegli oggetti in somma che per diverse [1745] materiali e
menome circostanze giungono alla nostra vista, udito ec. in modo incerto, mal distinto, imperfetto, incompleto, o fuor
dell’ordinario ec. Per lo contrario la vista del sole o della luna in una campagna vasta ed aprica, e in un cielo aperto ec.
è piacevole per la vastità della sensazione. (…) È piacevolissima e sentimentalissima la stessa luce veduta nelle città,
dov’ella è frastagliata dalle ombre, dove lo scuro contrasta in molti luoghi col chiaro, dove la luce in molte parti
degrada appoco appoco, come sui tetti, dove alcuni luoghi riposti nascondono la vista dell’astro luminoso ec. Ec
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Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in
parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il labirinto.
DOCUMENTI
P. PICASSO, Minotauromachia, 1935
J. POLLOCK, Pasiphaë, 1943
M.C. ESCHER, Relatività, 1953
«[…] Correndo, usciro in un gran prato, e quello / avea nel mezzo un grande e ricco ostello. // Di vari marmi con suttil
lavoro / edificato era il palazzo altiero. / Corse dentro alla porta messa d’oro / con la donzella in braccio il cavalliero. /
Dopo non molto giunse Brigliadoro, / che porta Orlando disdegnoso e fiero. / Orlando, come è dentro, gli occhi gira; / né
più il guerrier, né la donzella mira. // Subito smonta, e fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s’alloggia: / corre di
qua, corre di là, né lassa / che non vegga ogni camera, ogni loggia. / Poi che i segreti d’ogni stanza bassa / ha cerco invan,
su per le scale poggia; / e non men perde anco a cercar di sopra, / che perdessi di sotto, il tempo e l’opra. // D’oro e di seta
i letti ornati vede: / nulla de muri appar né de pareti; / che quelle, e il suolo ove si mette il piede, / son da cortine ascose e
da tapeti. / Di su di giù va il conte Orlando e riede, / né per questo può far gli occhi mai lieti / che riveggiano Angelica, o
quel ladro / che n’ha portato il bel viso leggiadro. // E mentre or quinci or quindi invano il passo / movea, pien di
travaglio e di pensieri, / Ferraù, Brandimarte e il re Gradasso, / re Sacripante ed altri cavallieri / vi ritrovò ch’andavano
alto e basso, / né men facean di lui vani sentieri; / e si ramaricavan del malvagio / invisibil signor di quel palagio. // Tutti
cercando il van, tutti gli dànno / colpa di furto alcun che lor fatt’abbia: / del destrier che gli ha tolto, altri è in
affanno; / ch’abbia perduta altri la donna, arrabbia; / altri d’altro l’accusa: e così stanno, / che non si san partir di
quella gabbia; / e vi son molti, a questo inganno presi, / stati le settimane intiere e i mesi.»
Ludovico ARIOSTO, Orlando furioso, ed. 1532, Canto dodicesimo, Ottave 7-12
«Avevo percorso un labirinto, ma la nitida Città degl’Immortali m’impaurì e ripugnò. Un labirinto è un edificio
costruito per confondere gli uomini; la sua architettura, ricca di simmetrie, è subordinata a tale fine. Nel palazzo
che imperfettamente esplorai, l’architettura mancava di ogni fine. Abbondavano il corridoio senza sbocco, l’alta
finestra irraggiungibile, la vistosa porta che s’apriva su una cella o su un pozzo, le incredibili scale rovesciate, coi
gradini e la balaustra all’ingiù. Altre aereamente aderenti al fianco d’un muro monumentale, morivano senza
giungere ad alcun luogo, dopo due o tre giri, nelle tenebre superiori delle cupole. Ignoro se tutti gli esempi che ho
enumerati siano letterali; so che per molti anni infestarono i miei incubi; non posso sapere ormai se un certo
particolare è una trascrizione della realtà o delle forme che turbarono le mie notti.»
Jorge Luis BORGES, L’immortale, in “L’Aleph”, Feltrinelli, Milano 1959 (ed. orig. “El Aleph”, 1949)
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Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
«La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire: “Qui”,
oppure: “Più in là”, o: “Tutt’in giro”, o ancora: “Dalla parte opposta”.
– La città, – insisti a chiedere.
– Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine, – ti rispondono alcuni, e altri: – Noi torniamo qui a dormire.
– Ma la città dove si vive? – chiedi.
– Dev’essere, – dicono, – per lí, - e alcuni levano il braccio obliquamente verso una concrezione di poliedri opachi,
all’orizzonte, mentre altri indicano alle tue spalle lo spettro d’altre cuspidi.
– Allora l’ho oltrepassata senza accorgermene?
– No, prova a andare ancora avanti.
Così prosegui, passando da una periferia all’altra, e viene l’ora di partire da Pentesilea. Chiedi la strada per uscire dalla
città; ripercorri la sfilza dei sobborghi sparpagliati come un pigmento lattiginoso; viene notte; s’illuminano le finestre ora
più rade ora più dense.
Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi
c’è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La
domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto
ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all’altro e non arrivi a uscirne?»
Italo CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino 1972
«“Ragioniamo,” disse Guglielmo, “Cinque stanze quadrangolari o vagamente trapezoidali, con una finestra ciascuna,
che girano intorno a una stanza eptagonale senza finestre a cui sale la scala. Mi pare elementare. Siamo nel torrione
orientale, ogni torrione dall’esterno presenta cinque finestre e cinque lati. Il conto torna. La stanza vuota è proprio
quella che guarda a oriente, nella stessa direzione del coro della chiesa, la luce del sole all’alba illumina l’altare, il che
mi sembra giusto e pio. L’unica idea astuta mi pare quella delle lastre di alabastro. Di giorno filtrano una bella luce, di
notte non lasciano trasparire neppure i raggi lunari. Non è poi un gran labirinto. Ora vediamo dove portano le altre due
porte della stanza eptagonale. Credo che ci orienteremo facilmente.” Il mio maestro si sbagliava e i costruttori della
biblioteca erano stati più abili di quanto credessimo. Non so bene spiegare cosa avvenne, ma come abbandonammo il
torrione, l’ordine delle stanze si fece più confuso. Alcune avevano due, altre tre porte. Tutte avevano una finestra,
anche quelle che imboccavamo partendo da una stanza con finestra e pensando di andare verso l’interno dell’Edificio.
Ciascuna aveva sempre lo stesso tipo di armadi e di tavoli, i volumi in bell’ordine ammassati sembravano tutti uguali
e non ci aiutavano certo a riconoscere il luogo con un colpo d’occhio.»
Umberto ECO, Il nome della rosa, Prima ed. riveduta e corretta, Bompiani, Milano 2012 (Prima ed. 1980)
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: I giovani e la crisi.
DOCUMENTI
«La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di età
compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e
finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti,
l’occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila unità, il che significa che senza il crollo dell’occupazione
giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro. Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell’Istat
sull’occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7 milioni e 110 mila a 6
milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha riguardato sia gli uomini
che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini, meno 432 mila tra
le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.»
Mario SENSINI, Crolla l’occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012
«Giovani al centro della crisi. In Italia l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra 25 e 29
anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al 3,4% e all’8,5%.
Di contro, da noi risulta decisamente più bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media
Ue è del 34,1%) e il 58,8% tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni
sta progressivamente perdendo appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella dell’imprenditore.
Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni dichiara di voler mettere su un’attività in proprio, meno che in Spagna
(56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e Germania (35,2%).
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Sessione ordinaria 2012
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui grava di più il
costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato una condizione di
inoccupazione, 38 hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è
trattato di persone con 45 anni o più. L’Italia presenta un tasso di anzianità aziendale ben superiore a quello dei
principali Paesi europei. Lavora nella stessa azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei
tedeschi, il 43,3% dei francesi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani
risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all’estero per trovare lavoro.»
45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011
«Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso formativo intrapreso.
La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve misura, più elevata tra i laureati in
corsi lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano
di svolgere un lavoro per il quale era richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale
percentuale scende al 65,8%. D’altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all’attività
lavorativa svolta è circa il 69% dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali. Una completa coerenza tra titolo
posseduto e lavoro svolto – la laurea, cioè, come requisito di accesso ed effettiva utilizzazione delle competenze acquisite
per lo svolgimento dell’attività lavorativa – è dichiarata solo dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei
laureati triennali. All’opposto, affermano di essere inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né
formale, né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi e il 21,4% di quelli triennali.»
ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica - http://www.istat.it/it/files/2011/03/seconda_parte.pdf
«Che storia, e che vita incredibile, quella di Steve Jobs. […] Mollò gli studi pagati dai genitori adottivi al college di
Portland, in Oregon, dopo pochissimi mesi di frequenza. Se ne partì per un viaggio in India, tornò, e si mise a
frequentare soltanto le lezioni che gli interessavano. Ovvero, pensate un po’, i corsi di calligrafia. […] Era fuori dagli
standard in ogni dettaglio, dalla scelta di presentare personalmente i suoi prodotti da palchi teatrali, al look ultra
minimal, con i suoi jeans e i suoi girocollo neri alla Jean Paul Sartre. “Il vostro tempo è limitato - disse l’inventore
dell’iPod, l’iPhone e l’iPad agli studenti di Stanford nel 2005 -. Non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non
lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pensieri degli altri. E non lasciate che il
rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la
vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario”. »
Giovanna FAVRO, Steve Jobs, un folle geniale, “La Stampa” - 6/10/2011
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune.
DOCUMENTI
«Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in rapporto
all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore, imponendo ai sudditi dei pesi in
ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza. Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto
ciò che ciascuno possiede appartiene alla società: così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui
anche la natura sacrifica la parte per salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente
sono giuste, obbligano in coscienza e sono leggi legittime.»
S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 1996
«Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità pubblica: ma non ne
consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine. Si vuol sempre il proprio bene, ma non
sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò
che è male. V’è spesso gran differenza fra la volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse
comune, l’altra guarda all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean
fazioni, associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa generale
rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono più tanti votanti quanti
uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno numerose, danno un risultato meno generale. […]
Importa dunque, per aver veramente l’espressione della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato,
e che ogni cittadino non pensi che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo
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corpo, non hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale. Allora tutte
le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose; non vi sono interessi
imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con evidenza, e non richiede che buon senso per
essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche delle sottigliezze politiche.»
Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere, Sansoni, Firenze 1972
«Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi d’avvenire
alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli uomini, i quali concepiscono la
vita come godimento individuale, vi sono altri uomini, fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi,
hanno l’istinto della costruzione. [...] Il padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri
nell’avvenire la vita della famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta
consumare quel che il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità,
costruisce perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.»
Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949
«La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola “profitto”, in pratica citata solo nella
prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua importanza (tecnica, morale,
religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il coraggio con cui si affronta la necessità di
definire con semplicità il contenuto del termine “bene comune”. Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza
attribuita ai “benefici immateriali che danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia,
l’amicizia e la pace”. Ciò rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene
comune sia le più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale.
E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla “centralità dell’uomo come cuore pulsante del bene comune”,
una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che noi non dobbiamo sentirci
soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma dobbiamo sentirci “motore primario nella
organizzazione e valorizzazione del bene comune, così come Nostro Signore è il motore del creato”.»
Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana
sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un
punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non
innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è
diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e
difficile: ma accetterai di studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia
un credente, che tu sia o no un “patriota”, se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse materiale e
intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso l’itinerario dei tuoi
compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza neutrale: sei abbastanza dotto da saper
valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione)
del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue
affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana,
aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La
ragione della nostra cecità non è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale,
se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose
provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
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«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono mattoni
indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla
conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un
valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello che ci può tornare immediatamente ed economicamente
utile. […] Ma, se vogliamo costruire un futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il
riconoscimento del valore della conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente
vertenza tra le grandi multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in
grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi
mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello
sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l’Unità”, 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che
essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli
religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri
viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve
accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le applicazioni della scienza devono portare progresso e non
regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si
può subito rendere conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
TIPOLOGIA C - TEMA DI ORDINE STORICO
«Il sottosegretario Josef Bühler, l’uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all’idea
che si evacuassero ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebrei
in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che “la soluzione finale iniziasse dal
Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto.” I funzionari del ministero degli esteri
presentarono un memoriale, preparato con ogni cura, in cui erano espressi “i desideri e le idee” del loro dicastero
in merito alla “soluzione totale della questione ebraica in Europa,” ma nessuno dette gran peso a quel documento.
La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti dei vari servizi civili non si
limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte concrete. La seduta non durò più di un’ora, un’ora e
mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a cena – “una festicciola in famiglia” per favorire i necessari
contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato in mezzo a tanti “grandi personaggi,” fu un
avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore, sia come grado che come posizione sociale, a tutti i
presenti. Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche (piene di incredibili errori) per il discorso
introduttivo di Heydrich – bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco – e fu lui a stilare i
verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di
sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo Müller e di Heydrich, “e fu la prima volta che vidi
Heydrich fumare e bere.” Non parlarono di “affari”, ma si godettero “un po’ di riposo” dopo tanto lavoro,
soddisfattissimi e – soprattutto Heydrich – molto su di tono» (Hannah ARENDT, La banalità del male. Eichmann a
Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato).
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e
realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul Nizan, Aden
Arabia, 1931).
Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni.
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Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.