dettaglio - ipc Brunico

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dettaglio - ipc Brunico
Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige
Istituto pluricomprensivo in lingua italiana
Autonome Provinz Bozen - Südtirol
Italienischsprachiger Schulsprengel
Scuola Elementare
Grundschule
“G. Galilei”
“G. Galilei”
Brunico/Val Pusteria
Presidenza - Direktion
Bruneck/Pustertal
39031 Brunico/Bruneck,Via J. Ferrari – Str. 16 0474-555864 0474-554441
www.ipcbrunico.it
[email protected]
Cod. Fisc./Steuer-Nr.: 81007360217
“Impariamo in due lingue: Matematica/Mathematik;
Storia, geografia, scienze/Geschichte, Geographie, Naturkunde”
-
classi coinvolte nel progetto
scuola elementare (tutte le 11 classi)
scuola media (classi IA-IB, IIA-IIB, classi III da a.s. 2010-11)
-
n° alunni coinvolti nel progetto
scuola elementare
scuola media
-
n° docenti coinvolti nel progetto
37
-
discipline coinvolte
italiano, tedesco, matematica, storia, geografia, scienze
-
docente referente del progetto
Dr. Giusy Santo
-
Dirigente Scolastico
Dott.ssa Maria Concetta Capilupi
-
data di inizio del progetto
settembre 2003
-
data prevista di conclusione
Il progetto è entrato a far parte del curricolo della scuola
/G. Santo
178
71
1 - Breve descrizione
della scuola e del
contesto territoriale
L’istituto comprende quattro ordini di scuola: scuola dell’infanzia, primaria,
secondaria di primo e di secondo grado. La scuola si trova in una zona
periferica della provincia, caratterizzata dal bilinguismo e dalla convivenza di
diversi gruppi etnici (italiano, tedesco, ladino), con forte prevalenza della
lingua e della cultura tedesca (83% tedeschi, 14% italiani, più la popolazione
ladina e straniera). I bambini crescono considerando naturale la presenza
paritaria di due lingue, ma spesso a questo non si accompagna un’adeguata
conoscenza e capacità di esprimersi correttamente in entrambe. D’altra
parte, una buona padronanza delle due lingue diffuse nel territorio è ritenuta
una condizione indispensabile per un sereno confronto interculturale, per la
reale partecipazione sociale e per il futuro professionale.
La decisione di avviare un progetto di potenziamento della lingua tedesca
viene presa nell’anno scolastico 2002-03, sulla base di alcune
considerazioni:
La realtà plurilingue e la convivenza interetnica. La realtà altoatesina
2.1 Analisi dei bisogni,
si caratterizza per la presenza di tre gruppi linguistici la cui integrazione
individuazione del problema
reciproca è la conclusione di un processo al quale la scuola è chiamata a
contribuire sia per favorire l’apprendimento linguistico che per
promuovere positive relazioni sociali. Emergeva quindi una duplice
esigenza: garantire a tutti il raggiungimento di un buon livello di
competenza nella L1 e nella L2 e fornire gli strumenti culturali e cognitivi
necessari ad un positivo confronto interculturale. Una soluzione in tal
senso è stata vista nella metodologia CLIL.
La popolazione scolastica. La provenienza socio-culturale e linguistica
degli alunni è varia. Nel territorio di Brunico vi è un’unica scuola in lingua
italiana e all’istituto si rivolgono quindi quasi tutte le famiglie italiane del
comune e dei dintorni, nonché numerose famiglie di origine straniera.
Attualmente l’utenza è cosituita da famiglie di lingua italiana e di lingua
tedesca, famiglie bilingui e famiglie di origine straniera
La richiesta dell’utenza. Nonostante nella scuola primaria gli alunni
svolgano fin dalla prima classe sei ore settimanali di tedesco L2, le
famiglie hanno manifestato l’esigenza di potenziare ulteriormente la
lingua tedesca fin dai primi anni di scolarizzazione. Si è ritenuto utile
arricchire il curricolo della scuola elementare, prevedendo
l’insegnamento veicolare della L2 ed inserendolo in un contesto didattico
più naturale e motivante.
L’identità e la realtà dell’Istituto. Il potenziamento linguistico ha sempre
rappresentato una delle priorità della scuola e coinvolto trasversalmente
tutti e quattro i gradi di istruzione. Ciononostante, nella scuola primaria si
era riscontrato un calo delle iscrizioni, dovuto al fatto che le famiglie
(soprattutto bilingui) preferivano iscrivere i figli nelle scuole in lingua
tedesca, per garantire loro una buona conoscenza di tale lingua. Era
pertanto necessario dare un nuovo slancio alla scuola, caratterizzandola
per l’attuazione di un progetto innovativo nel settore linguistico.
La didattica della L2. I metodi tradizionali di insegnamento della
seconda lingua non sembravano sufficienti a garantire l’acquisizione
delle conoscenze e delle competenze richieste dalle situazioni di vita
concreta. Risultava inoltre difficoltoso mantenere negli anni un alto grado
di motivazione all’apprendimento. È nata quindi l’esigenza di progettare
percorsi innovativi di insegnamento della L2, paralleli e complementari
rispetto a quelli già in atto.
Sulla base di tali riflessioni e utilizzando la quota di flessibilità del 15%
prevista dall’art. 22 comma 1 della L.P. n.12/2000, è stata attuata la
seguente ripartizione oraria settimanale tra le discipline:
2 - Descrizione
dell’idea progettuale:
/G. Santo
Scuola elementare
Scuola media
in lingua italiana 18 ore:
6h Italiano
3h Matematica
3h Antropologia, Scienze
2h Religione
3h Educazioni
1h ripartita tra gli ambiti
in lingua italiana 23 ore:
5h Italiano
6h Matematica - Scienze
3h Storia - Geografia
1h Religione
2h Educazione tecnica
2h Educazione artistica
2h Educazione musicale
2h Educazione fisica
in lingua tedesca 9 ore:
5h Deutsch
2h Mathematik
2h GGN
(Geschichte,
Naturkunde)
in lingua inglese:
1 ora in classe I
2 ore in classe II – III – IV – V
in lingua tedesca 8 ore:
5h Deutsch
2h Geschichte, Geographie
Geographie,
1h area di progetto (moduli di scienze, musica,
tecnologia, informatica, arte, teatro)
in lingua inglese 3 ore
2.2 Soggetti (ideatori e
responsabili)
L’idea di attuare un percorso di insegnamento CLIL che potenzi la
conoscenza della lingua tedesca nasce da una proposta del Dirigente
scolastico, sulla base anche delle sollecitazioni e richieste avanzate dalle
famiglie. Parallelamente nel resto della provincia altre scuole prevedono
l’insegnamento veicolare di alcune discipline in L2 e/o in L3 (inglese),
all’interno di una iniziativa intrapresa dall’Intendenza scolastica con il
progetto “Scuola trilingue”.
Il Collegio dei docenti approva il progetto e nel corso dell’anno scolastico
2002-2003, si intraprendono diversi passi preparatori:
incontri preliminari di verifica della fattibilitá e consulenza con l'ispettore
di L2 dr. Walter Cristofoletti
individuazione degli insegnanti di matematica e di L2 a cui affidare l’avvio
del progetto e di un docente referente,
incontri con insegnanti delle scuole in lingua tedesca e delle scuole
delle valli ladine dove l’insegnamento è trilingue,
avvio di un percorso di collaborazione e consulenza scientifica con due
docenti universitari esperti in didattica della matematica, il prof. Bruno
D’Amore (Università di Bologna) e il prof. Hermann Maier (Università di
Regensburg),
partecipazione di alcuni docenti ad un corso in lingua tedesca sulla
didattica della matematica.
2.3 Destinatari
Nell’anno scolastico 2003-2004 vengono coinvolte nel progetto le due prime
classi della scuola primaria. Negli anni scolastici successivi il progetto viene
esteso progressivamente a tutte le prime classi e proseguito in quelle in cui è
già stato avviato, fino a riguardare, entro settembre 2007, tutte le classi della
scuola.
Dall’anno scolastico 2008-09 il progetto viene proseguito nella scuola media,
con la proposta di otto ore settimanali in lingua tedesca (5h Deutsch, 2h
Geschichte-Geografie, 1h area di progetto).
/G. Santo
2.4 Finalità e obiettivi in
termini di risultati attesi
Le finalità cui mira il progetto riguardano la:
- dimensione culturale: potenziare e sviluppare negli alunni la capacità di
confronto e scambio interculturale.
- dimensione linguistica: migliorare la competenza degli alunni nella
seconda lingua, sviluppando principalmente le abilità di produzione e la
spontaneità nell’uso della L2 in contesti quotidiani.
- dimensione disciplinare: arricchire e migliorare l’apprendimento di ambiti
disciplinari (matematica e educazione scientifico – ambientale) attraverso
la didattica bilingue (approfondimento dei concetti, riflessione sui
contenuti, avvicinarsi allo studio disciplinare da prospettive diverse).
- dimensione cognitiva: favorire una maggiore flessibilità mentale e
stimolare i confronti tra le due lingue; promuovere l’utilizzo di strategie di
apprendimento originali e diverse da quelle abituali; accrescere il grado
di motivazione all’apprendimento degli alunni.
3. Obiettivi linguistico Obiettivi ed abilità linguistiche (livelli A2, B1 e B2):
- culturali del progetto - sviluppare ed ampliare il lessico proprio della quotidianità
- acquisire ed utilizzare il lessico specifico delle discipline
- aumentare le abilità di comprensione (orale e scritta) e di produzione (orale
e via via anche scritta)
- incrementare il grado di familiarità e la sicurezza nel confronto con la L2
- promuovere le abilità comunicative
- stimolare la riflessione metalinguistica attraverso il confronto tra le due
lingue
Obiettivi culturali:
- sviluppare la flessibilità cognitiva e la capacità di adattamento
- sapersi confrontare con persone, situazioni, contesti, lingue differenti
- conoscere direttamente aspetti di culture diverse dalla propria
4 - Articolazione e
descrizione delle
attività
Matematica – Mathematik
▪ Nell’insegnamento della matematica si affrontano nelle due lingue i
contenuti della normale programmazione.
▪ Le attività didattiche vengono programmate sulla base di unità di
apprendimento. I docenti stabiliscono quali contenuti svolgere in L1, quali
in L2, quali in entrambe le lingue, scelgono insieme la metodologia e i
materiali da usare ed elaborano le prove di verifica intermedie e finali.
▪ L’orario settimanale è strutturato in modo da permettere un’alternanza
funzionale delle due insegnanti e garantire la continuità e coerenza del
percorso.
▪ La programmazione delle attività è dettagliata e lo scambio di
informazioni tra i docenti costante.
▪ I momenti di compresenza, ove previsti, sono gestiti favorendo l’uso di
una sola lingua.
Storia, geografia, scienze – Geschichte, Geographie, Naturkunde
▪ I contenuti sono introdotti nelle due lingue ed affrontati per moduli
tematici
▪ A seconda delle caratteristiche delle classi e della disponibilità di ore, gli
insegnanti lavorano separatamente o in compresenza, programmando
insieme le unità didattiche.
▪ Si cerca di valorizzare il più possibile le risorse del territorio: gemellaggi e
scambio di docenti/classi con le scuole di lingua tedesca; realizzazione di
progetti di educazione ambientale e stradale con le scuole in lingua
tedesca; coinvolgimento di esperti ed associazioni di entrambi i gruppi
linguistici, che si rivolgono ai bambini nella propria lingua (Croce Bianca,
/G. Santo
Festival delle mongolfiere, esperti di educazione ambientale e stradale,
istruttori di nuoto, guide dei musei, Apfelaktion, Milchaktion, incontri con
gli ospiti della casa di riposo, ecc).
Ambito linguistico (Italiano – Deutsch - English)
▪ La maggiore esposizione alla L2 per i bambini di madrelingua italiana e la
presenza nelle classi di alunni bilingui o di madrelingua tedesca hanno
implicato una ridefinizione degli obiettivi e delle metodologie di
insegnamento del tedesco. Nelle classi prime elementari si è pertanto
optato per un insegnamento parallelo della lettura e della scrittura nelle
due lingue. Le insegnanti di L1 e L2 hanno così realizzato alfabetieri e
giochi bilingui, con cui i bambini si sono avvicinati alla lettura e alla
scrittura prendendo in considerazione parole in entrambe le lingue.
▪ È stata inoltre avviata l’esperienza del “bilibro”, che prevede la
rielaborazione e invenzione di racconti in due/tre lingue.
▪ I gemellaggi con le classi delle scuole in lingua tedesca locale sono una
tradizione della scuola.
- Scuola elementare: sono stati delineati, in collaborazione con la
direzione della scuola primaria “Bachlechner” in lingua tedesca di
Brunico, i criteri e le attivitá previste per lo svolgimento dei
gemellaggi, che verranno fissati in una convenzione tra le due scuole.
- Scuola media: i gemellaggi si realizzano attraverso lo scambio di
docenti e/o classi per lo svolgimento di UD con insegnamento
veicolare di scienze e/o storia.
5 - Modalità di
realizzazione
Nell’anno scolastico 2009-2010 il progetto coinvolge:
11 classi scuola elementare e 4 scuola media, per un totale di 249
alunni
37 docenti italiani
2 docenti universitari come consulenti scientifici
i genitori degli alunni, promotori di un’attività di sponsorizzazione con le
ditte locali per il finanziamento dei libri di testo
6 - Metodi previsti dal “Una persona, una lingua”
▪ L’alternanza tra L1 e L2 è costante ed il modello di riferimento è quello di
progetto per lo
“una persona, una lingua”, anche se esso non viene applicato in modo
sviluppo della
rigido.
competenza
▪ L’apprendimento delle discipline coinvolte procede parallelamente in L1 e
comunicativa
▪
L2. E’ quindi impossibile prevedere un insegnamento indipendente: i due
docenti devono confrontarsi di continuo, programmare insieme obiettivi,
contenuti, metodologia di insegnamento e prove di verifica, scambiarsi
idee, osservazioni e informazioni utili a garantire un processo di
apprendimento unitario e coerente.
La compresenza è evitata il più possibile per favorire l’uso da parte degli
alunni della lingua madre dell’insegnante presente.
Lo sviluppo delle competenze linguistiche
▪ Nei primi anni di scuola ci si concentra in particolare sullo sviluppo della
comprensione e produzione orale, per passare poi progressivamente a
curare anche la lettura e la scrittura.
▪ Per favorire lo sviluppo delle abilità linguistiche e comunicative si
privilegiano attività che prevedono il lavoro in piccoli gruppi o a coppie, la
discussione tra pari e con i docenti. In fase di rinforzo dei contenuti e per
gli esercizi di consolidamento si elaborano anche attività da svolgere
individualmente. L’insegnamento frontale è ridotto al minimo, dal
momento che tale metodologia è poco adatta a promuovere la
/G. Santo
▪
▪
comunicazione.
Ogni volta che è possibile si sottolineano i riferimenti e richiami all’altra
lingua, in modo da stimolare gli alunni a riflettere sulle somiglianze e
differenze che intercorrono.
La presenza di bambini di lingua italiana e di lingua tedesca favorisce la
possibilità che anche durante i momenti di gioco vi sia un uso
contemporaneo e spontaneo delle due lingue.
Matematica – Mathematik
▪ L’attenzione alla riflessione linguistica e al rapporto tra lingua,
matematica e linguaggio specifico ha comportato un rinnovamento della
didattica, con la ricerca di nuovi strumenti di insegnamento, il confronto
con i fondamenti teorici, i programmi e le metodologie utilizzate in area
tedesca. Particolarmente importante è stata la riflessione sulle
caratteristiche dei testi e dei concetti matematici.
▪ La tematica relativa alla comprensione assume infatti un ruolo cruciale: i
messaggi matematici spesso non possono essere semplificati ed
adattati, ma vanno presentati nella loro autenticità, usando un lessico via
via sempre più specifico. La comprensione di un testo matematico (scritto
e/o orale) dipende quindi soprattutto dalla capacità dell’alunno di
leggerlo, ascoltarlo e di comprenderne il contenuto.
▪ Anche la produzione linguistica orale e scritta, rappresenta un fattore di
estrema importanza. In matematica è opportuno curare anche questo
aspetto, stimolando gli alunni a non limitarsi alla semplice lettura di un
algoritmo o alla ripetizione mnemonica di una definizione, ma creando
situazioni di apprendimento in cui possano riflettere e spiegare con il
proprio linguaggio quanto hanno appreso.
▪ Le unità didattiche sono state organizzate in modo da permettere ai
bambini di esprimere ed acquisire consapevolezza delle proprie
“concezioni” matematiche:
- le attività e i giochi proposti prevedono la discussione, la
drammatizzazione, la descrizione di quanto si sta facendo, nell’una e
nell’altra lingua;
- i diversi argomenti sono affrontati a partire dalla proposta di
situazioni problematiche, reali o fantastiche, che stimolano i bambini
a confrontarsi sulle diverse strategie risolutive;
- attraverso percorsi mirati si stimolano i bambini a riflettere sulle
differenze ed analogie tra linguaggio quotidiano e linguaggio
matematico, tra espressioni in lingua italiana e in lingua tedesca.
La strutturazione dell’ambiente
▪ Nel corso di questi tre anni si è fatta sempre più forte l’esigenza di dare
pari dignità e spazio alle due lingue non solo nella didattica, ma anche
nell’ambiente.
▪ Sono state quindi attuate scelte in questa direzione: manifesti, cartelloni
e scritte bilingui, possibilità di traduzioni simultanee per i genitori,
coinvolgimento di persone esterne di entrambi i gruppi linguistici.
▪ Molti aspetti vanno ulteriormente sviluppati: le comunicazioni casafamiglia, il POF, le riunioni.
/G. Santo
7 - Materiali, sussidi
didattici, laboratori
utilizzati per il
progetto
I libri di testo
▪ Un elemento che riveste grande importanza è la scelta dei libri di testo.
Le modalità organizzative del progetto hanno richiesto, soprattutto in
matematica, la disponibilità di testi in lingua italiana e tedesca.
▪ Si sono riscontrate maggiori difficoltà nel reperire testi e guide per
l’educazione scientifica ed ambientale. In questo caso, i materiali
presentati ai bambini sono stati spesso adattati e creati ad hoc.
▪ L’apprendimento simultaneo della lettura e della scrittura nelle due lingue
ha condotto infine ad un’analisi critica dei libri pubblicati per tedesco L2,
che vannop integrati con i testi utilizzati nella scuola tedesca per
l’insegnamento della L1.
Le nuove tecnologie, la multimedialità, gli altri sussidi
▪ Le nuove tecnologie sono utilizzate con frequenza per la realizzazione
dei percorsi interdisciplinari sopra descritti (bilibro, unità didattiche di
scienze, laboratori, ecc.).
▪ Nell’insegnamento della L2 i docenti utilizzano inoltre materiale
audiovisivo mirato, anche se, quando possibile, si privilegiano le
esperienze di ascolto e dialogo diretto con persone di lingua diversa.
8 -Connessione con
altri progetti o
programmi
Il progetto nasce come sviluppo e prosecuzione dell’iniziativa di
potenziamento della lingua tedesca avviata nella scuola dell’infanzia, dove
dal 2001 i bambini degli ultimi due anni svolgono due unità didattiche
settimanali di insegnamento della L2.
Nella scuola primaria, inoltre, negli anni scolastici precedenti sono stati svolti
progetti di linguistica integrata (italiano, tedesco e inglese in IV e V) e di
immersione linguistica.
Nella fase di avvio l’iniziativa si è inserita all’interno del progetto “Scuola
trilingue” avviato nell’anno scolastico 2003-2004 dall’Intendenza Scolastica
Italiana della provincia di Bolzano.
9 - Attività di contatto Da settembre 2008 la scuola partecipa al progetto “Primalingua – Wir
con altri paesi europei sprechen europäisch” patrocinato dal Consiglio di Europa e che prevede la
realizzazione di una piattaforma di incontro e scambio tra gli alunni/e delle
scuole di dversi paesi europei (http://www.primalingua.info).
Per il resto, data l’età degli alunni coinvolti e la disponibilità sul territorio di
avviare contatti autentici e duraturi con persone di madrelingua tedesca, la
collaborazione con altri paesi europei si è per ora limitata alla consulenza
scientifica del prof. Hermann Maier, docente emerito di matematica presso
l’Università di Regensburg. Questa collaborazione consente una consulenza
didattica e il controllo costante degli apprendimenti in matematica rispetto ai
livelli nazionali ed anche ai risultati attesi all’estero (in Baviera nello
specifico).
Nall’ottica di continuità verticale vanno qui considerati i progetti di soggiorno
linguistico (Dresden) e di alternanza scuola-lavoro (München) destinati agli
alunni della scuola superiore.
/G. Santo
L’insegnamento veicolare della storia e della geografia permette di affrontare
10 - Contenuti europei le tematiche da prospettive culturali, storiche, sociali diverse. Ciò avviene in
relazione all’età degli alunni.
Il punto di partenza nei primi anni di scuola è la realtà personale del
bambino e il territorio in cui vive: la presenza nelle classi di alunni di
lingua e cultura differenti, così come le peculiarità dell’Alto Adige
favoriscono l’avvio di percorsi di sensibilizzazione verso le altre culture
(le festività, i cibi, le tradizioni culturali e religiose, l’abbigliamento, il
clima, ecc.), che verranno poi proseguiti negli ultimi anni della scuola
primaria in una prospettiva di studio più ampia.
La realizzazione del laboratorio di cucina permette agli alunni di
conoscere e realizzare ricette proprie di culture differenti (piatti tipici
sudtirolesi, mediterranei, inglesi, …)
Grazie ai gemellaggi con le scuole in lingua tedesca sono favoriti anche
percorsi di riflessione su aspetti legati alla storia del territorio, alla
toponomastica, alle usanze differenti.
Nella scuola media, con l’ausilio di libri di testo in lingua tedesca tale
prospettiva viene ampliata fino a coinvolgere una dimensione
internazionale.
Con il progetto “Primalingua – Wir sprechen europäisch” gli alunni hanno
inoltre la possibilità di avvicinarsi alle tradizioni culturali di altri Paesi, di
esercitare le lingue di studio (tedesco e inglese) e di avere un primo
incontro con lingue diverse da quelle studiate a scuola.
11 - Caratteristiche
innovative o
qualificanti del
progetto rispetto a
metodi e strumenti,
contenuti……
▪
▪
▪
▪
▪
▪
/G. Santo
Innovazione nella didattica della L2:
- adattamento al contesto della metodologia CLIL;
- insegnamento parallelo della lettura e scrittura;
- estensione di unità didattiche di insegnamento veicolare anche alle
classi non coinvolte dal progetto (classe V)
Innovazione nella didattica della matematica:
- attenzione agli aspetti linguistici della disciplina;
- ricerca e utilizzo di metodologie di insegnamento diverse;
- elaborazione e creazione di materiali bilingui
Controllo e valutazione sistematica del progetto, condotti da esperti
esterni
Predisposizione di un piano di formazione per i docenti (l’insegnamento
linguistico, la disciplina, la didattica)
Coinvolgimento sempre maggiore delle risorse del territorio
Presenza di parlanti nativi
La valutazione del progetto avviene sulla base dei seguenti indicatori:
▪ valutazione delle competenze linguistiche: si svolge attraverso il
confronto tra competenze iniziali e finali degli alunni, nonché sulla base
del confronto indiretto con le “classi di controllo”, in cui negli anni
precedenti non è stato avviato il potenziamento della L2. Gli alunni di
classe V sostengono inoltre la prova di certificazione linguistica “Fit in
Deutsch 2”, proposta dal Goethe Institut e riconosciuta a livello
internazionale. Dal 2011 verrà proposta agli alunni di III media la
certificazione “ZD für Jugendliche”.
▪ valutazione degli apprendimenti in matematica: il prof. H. Maier ha
elaborato delle prove oggettive bilingui, che mirano a verificare anche la
comprensione della lingua (una scritta per gli alunni di classe prima, una
orale da somministrare agli alunni di seconda, una scritta e orale per la
classe quarta). Il prof. Maier ha inoltre partecipato periodicamente alle
lezioni nelle classi, assistendo alle attività proposte dalle insegnanti e
proponendone lui stesso alcune agli alunni.
▪ ricerca su bilinguismo e abilità numeriche, realizzata da un gruppo di
ricerca del Centro Interdipartimentale Mente Cervello – Facoltà di
Scienze cognitive dell’Università di Trento
▪ valutazione degli apprendimenti da parte degli insegnanti: deriva dalle
verifiche attuate da entrambi i docenti, in cui si distingue tra obiettivi
disciplinari e obiettivi linguistici.
▪ grado di soddisfazione e la risposta dell’utenza: si rileva il progressivo e
costante incremento delle iscrizioni nel corso degli anni con l’istituzione di
due sezioni, come anche il nuovo ruolo e la maggiore visibilità che la
scuola sta acquistando all’esterno
12- Strumenti di
valutazione delle
attività
Scuola elementare - Brunico
200
178
180
166
160
147
140
130
120
115
105
100
75
80
60
67
62
75
75
65
68
71
70
76
85
67
68
66
40
20
19
90
/9
1
19
91
/9
2
19
92
/9
3
19
93
/9
4
19
94
/9
5
19
95
/9
6
19
96
/9
7
19
97
/9
8
19
98
/9
9
19
99
/0
0
20
00
/0
1
20
01
/0
2
20
02
/0
3
20
03
/0
4
20
04
/0
5
20
05
/0
6
20
06
/0
7
20
07
/0
8
20
08
/0
9
20
09
/1
0
0
/G. Santo
Scuola media - Brunico
120
98
100
80
72
60
52
57
50
44
41
40
34
33
47
48
51
48
55
58
53
45
55
52
45
20
19
90
/9
1
19
91
/9
2
19
92
/9
3
19
93
/9
4
19
94
/9
5
19
95
/9
6
19
96
/9
7
19
97
/9
8
19
98
/9
9
19
99
/0
0
20
00
/0
1
20
01
/0
2
20
02
/0
3
20
03
/0
4
20
04
/0
5
20
05
/0
6
20
06
/0
7
20
07
/0
8
20
08
/0
9
20
09
/1
0
0
13 –Attestati e
certificazioni per i
partecipanti
14 - Prodotti realizzati
Libri, video/audio-cassette, siti
web, spettacoli teatrali,….
-
Certificazione linguistica “Fit in Deutsch 2” – Goethe Institut per gli
alunni/e di classe V.
Bilibri: Mariluga, La quercia e il pino dispettoso, Il Natale di Max, Gigio e i
Mäuschen Golosoni, Gocciolina, Il brutto anatroccolo, Das goldene Herz
des Königs, Pesce e Gatto, Il piccolo bruco Maisazio
“Il bosco magico – Der Zauberwald”. Racconti matematici.
Unità didattica “Sulle ali di Leonardo” www.scuola3d.it/lavorileonardo/concorso.htm
Pubblicazione congiunta sull’esperienza:
-
D’Amore, Maier (2004), Matematica, Italiano, Tedesco per giocare ad
imparare lingue e matematica insieme. In Rassegna, Anno XII, pp. 104-109
Pubblicazione su insegnamento CLIL e cooperativo
-
Santo G. (2007), L´altezza dei suoni – Unitá didattica CLIL di scienzeNaturkunde. In SeLM 4-5, XLV, 22-25
Pubblicazioni in preparazione
-
/G. Santo
Maier H. (in preparazione la pubblicazione sulla rivista Journal für
Mathematik-Didaktik), Projekt zweisprachiger Mathematikunterricht in Südtirol
Guagnano D., Rusconi E., Job R., Cubelli R. (in preparazione), Bilinguismo e
sviluppo cognitivo: uno studio sull’acquisizione delle abilità numeriche, Centro
Interdipartimentale Mente Cervello – Facoltà di Scienze Cognitive Università
degli Studi di Trento
15 - Attività di
diffusione e sviluppi
previsti
Attività di diffusione
▪ Partecipazione a convegni e workshop organizzati dall’Intendenza
scolastica Pubblicazione dei materiali elaborati sul sito dell’Istituto
pedagogico di Bolzano (www.ipbz.it) e della scuola (www.ipcbrunico.it)
▪ Organizzazione della “Giornata delle porte aperte” per i genitori
▪ Attività di sponsorizzazione della scuola da parte di ditte locali
▪ Comunicazione alla stampa locale delle iniziative legate al progetto
Sviluppi previsti
▪ Estensione progressiva del progetto a tutte le classi della scuola media
▪ Riflessione sulle possibili modalità di potenziamento e insegnamento
CLIL nella scuola superiore
▪ Miglioramento e ridefinizione di alcune problematiche legate alla
programmazione
▪ Prosecuzione delle attività di valutazione. Predisposizione di altri
strumenti di valutazione per le classi terza, quarta e quinta
Trasferibilitá dell´esperienza
a. Nelle altre scuole primarie della provincia
Le caratteristiche linguistiche e culturali del territorio altoatesino permettono
di realizzare un´esperienza di questo tipo in tutte le scuole in lingua italiana
della provincia (come in parte giá avviene), per rispondere all´esigenza
sempre piú forte di bilinguismo precoce. Lo stesso puó dirsi per altre realtá
plurilingui del territorio italiano ed europeo.
Vanno tuttavia verificati preliminarmente alcuni aspetti:
- le soluzioni organizzative previste e permesse dalla normativa
- la presenza dell´organico necessario
- la disponibilitá di insegnanti di L2 madrelingua
- il coinvolgimento ed il consenso delle famiglie
- la disponibilitá dei docenti coinvolti ad aggiornarsi sulle metodologie di
insegnamento veicolare e a rinnovare la propria didattica.
b. Nelle scuole secondarie della provincia
L´inserimento nel curricolo dell´insegnamento di una o parte di una disciplina
in L2 richiederebbe, nella scuola secondaria, la disponibilitá di un docente
che sia, al tempo stesso, insegnante di lingua e disciplinarista. Non è peró
facile reperire figure professionali di questo tipo. Per integrare quanto svolto
con le risorse interne, da alcuni anni si sta sperimentando anche lo scambio
di docenti di disciplina (storia/geografia e scienze) tra la scuola media in
lingua italiana e quella in lingua tedesca per 1-2 ore settimanali. Lo stesso
vale per la scuola superiore. In questo caso, oltre agli accorgimenti giá
esposti sopra, sará necessario concordare:
- l´organizzazione del gruppo classe
- le modalitá di coordinamento dei curricoli (confronto dei programmi di
della scuola media in lingua italiana e tedesca)
- le modalitá di valutazione degli alunni
- il coinvolgimento dei docenti di L2, che devono supportare il collega di
disciplina nella preparazione delle unitá didattiche e dei materiali
- i tempi di programmazione tra i docenti
c. Nel resto del territorio italiano ed europeo
Il progetto qui presentato si caratterizza per il riferimento al CLIL (Content
and Language Integrated Learning): acquisizione della lingua integrata
nell’apprendimento di una o parte di una disciplina. Tale metodologia
prevede diversi gradi di coinvolgimento del curricolo nell´insegnamento
veicolare. In zone dove si ha una minore disponibilitá di docenti di lingua
straniera (LS), puó essere utile prevedere la realizzazione di moduli
disciplinari in LS giá a partire dalla scuola primaria.
/G. Santo
16 - Parte
▪
eventualmente ancora ▪
da realizzare
Prosecuzione del progetto di potenziamento nella scuola secondaria
Approfondimento e sviluppo delle conoscenze dei docenti relative al
modello CLIL
17 - Parte
eventualmente già
realizzata nei
precedenti anni
scolastici
Realizzazione di un curricolo bilingue di matematica, storia, geografia,
scienze
Adeguamento dell’insegnamento dell’ambito linguistico (L1 e L2)
Valutazione degli apprendimenti e del progetto
Consulenza scientifica da parte di esperti
Attività di formazione dei docenti
Iniziative di gemellaggi e progetti comuni con le scuole in lingua tedesca
Partecipazione a progetti europei
/G. Santo