disciplinare - Provincia di Lodi
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DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Riso Emissione 01 – 14/06/2006 Copia n° 01 Assegnata a: Settore agricoltura e ambiente rurale provincia Lodi Firma Dirigente …………………………………. ( ……………) DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PROVINCIA DI LODI - RISO - INDICE 1. Premessa.................................................................................................................................................................3 2. Introduzione............................................................................................................................................................3 2.1. Soggetti coinvolti............................................................................................................................................3 2.2. Adesione al Marchio.......................................................................................................................................3 3. Definizioni..............................................................................................................................................................3 4. Descrizione del prodotto finito ...............................................................................................................................4 5. Descrizione del processo di produzione .................................................................................................................6 6. Griglia dei requisiti.................................................................................................................................................7 7. Attività di controllo e gestione .............................................................................................................................10 7.1. Informazione e formazione...........................................................................................................................10 7.2. Piano dei controlli e delle prove ...................................................................................................................10 7.3. Gestione verifiche ispettive interne ..............................................................................................................10 7.4. Gestione delle non conformità e dei reclami ................................................................................................10 7.5. Strutture ed attrezzature................................................................................................................................10 8. Rintracciabilità .....................................................................................................................................................11 9. Principali documenti di riferimento......................................................................................................................13 10. Allegati e modelli .................................................................................................................................................14 Pagina 2 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 PROVINCIA DI LODI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - RISO - 1. Premessa La Provincia di Lodi, nell’ambito della sua Politica Territoriale finalizzata alla valorizzazione delle attività, processi, lavorazioni e prodotti del territorio della Provincia, ha istituito il Marchio collettivo denominato “Lodigiano Terra Buona” (d’ora in poi, semplicemente, Marchio). Questo Disciplinare di produzione ed il Regolamento del marchio collettivo “Lodigiano Terra Buona” – RG-01 costituiscono, nell’insieme, il sistema di requisiti alla base del Marchio. In particolare, sono oggetto del regolamento le modalità di richiesta d’uso, di concessione, di mantenimento e d’impiego del Marchio, mentre sono esplicitati nel presente disciplinare l’elenco dei requisiti più prettamente tecnico-organizzativi. Le prescrizioni in essi contenute devono essere soddisfatte tutte e contemporaneamente, affinché l’organizzazione interessata possa accedere e mantenere il Marchio. 2. Introduzione 2.1. Soggetti coinvolti Di seguito si riportano le caratteristiche che devono possedere gli operatori coinvolti nella filiera del riso a marchio “Lodigiano Terra Buona”. Produttore: azienda agricola che opera sul territorio lodigiano e che produce e vende risone. Riseria: azienda che opera sul territorio lodigiano e svolge direttamente tutte le fasi di lavorazione del riso. E’ in possesso dell’autorizzazione sanitaria prevista dalla legge vigente. Confezionatore: azienda che opera sul territorio lodigiano e svolge direttamente tutte le fasi di confezionamento del riso. E’ in possesso dell’autorizzazione sanitaria prevista dalla legge vigente. 2.2. Adesione al Marchio Gli operatori che intendono produrre riso a marchio “Lodigiano Terra Buona” dovranno compilare una richiesta (“Domanda di adesione al marchio Lodigiano Terra Buona” (MD-01)) da consegnare alla Provincia di Lodi Ufficio Marchio (d’ora in poi Ufficio Marchio). Per ulteriori dettagli si rimanda al “Regolamento del Marchio collettivo Lodigiano Terra Buona” – RG-01. 3. Definizioni Appezzamento: Superficie aziendale coltivata ove le operazioni colturali svolte sono omogenee e condotte nello stesso periodo. Codice Marchio: Codice univoco di identificazione rilasciato al Produttore richiedente dall’Ufficio Marchio a seguito dei controlli di conformità. Dati climatici rilevati L’Ufficio Marchio mette a disposizione dei produttori concessionari del marchio i dati da ERSAF: climatici rilevati da ERSAF in provincia di Lodi per le operazioni colturali. Pagina 3 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PROVINCIA DI LODI - RISO Lotto Unità minima, avente caratteristiche omogenee, che è stata prodotta e/o lavorata e/o imballata in condizioni identiche o comunque equivalenti ai fini di specie. Lotto Risone Quantità di risone di un produttore che presenta le seguenti caratteristiche: stoccata in uno o più magazzini. relativa ad una sola annata agraria. relativa ad una sola varietà tra quelle previste dal presente disciplinare. identificata al momento della vendita e non più modificabile. Non Conformità: Non soddisfacimento dei requisiti stabiliti nel presente Disciplinare di Produzione e nella documentazione ad esso collegata. Operatori Produttore, Trasformatore e Confezionatore cosi come descritto al § 2.1 Richiedente: operatore che richiede all’Ufficio Marchio l’uso del marchio “Lodigiano Terra Buona”. Sistema di rintracciabilità: Insieme di attività organizzate che, nel rispetto di un obiettivo di rintracciabilità fissato, consente la rintracciabilità dei lotti di prodotto finito, della materia prima e delle informazioni di processo relative. Unità Minima Rintracciabile Quantità minima omogenea, espressa in peso o volume, per la quale esiste la necessità di recuperare informazioni predefinite e che può essere prezzata, ordinata o fatturata ed è oggetto della verifica della conformità all’interno del sistema di rintracciabilità. 4. Descrizione del prodotto finito Il Riso a marchio “Lodigiano Terra Buona” deve presentare, alla vendita, le seguenti caratteristiche: Caratteristiche fisiche/morfologiche della granella pronta alla vendita: PARAMETRI FISICI-MORFOLOGICI VARIETÀ DI RISONE Carnaroli Arborio Baldo Selenio spuntati (%) ≤3 ≤3 ≤3 ≤3 gessati (%) ≤2 ≤3 ≤2 ≤3 vaiolati (%) ≤ 0.5 ≤ 0.5 ≤ 0.5 ≤1 striati rossi (%) ≤3 ≤3 ≤3 ≤3 impurità varietali e grani difformi (%) ≤5 ≤5 ≤5 ≤5 ≤ 0.05 ≤ 0.05 ≤ 0.05 ≤ 0.05 ≤2 ≤2 ≤2 ≤2 danneggiati da calore (%) rotture (%) Caratteristiche chimiche Cadmio: ≤ 0,2 mg/kg di peso fresco Piombo: ≤ 0,2 mg/kg di peso fresco Formati ammessi Il prodotto è immesso al consumo solo se confezionato. Peso contenitore (Kg): 0.5, 1, 2, 5, 25. Pagina 4 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 PROVINCIA DI LODI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - RISO Etichettatura In occasione della vendita le confezioni di riso devono riportare i seguenti dati: lotto di produzione codice marchio assegnato dall’Ufficio Marchio e Marchio data di scadenza nome della varietà riportato per esteso informazioni previste dalla normativa vigente Le etichette devono essere preventivamente approvate dall’Ufficio Marchio Pagina 5 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PROVINCIA DI LODI - RISO - 5. Descrizione del processo di produzione Le fasi di produzione del riso sono schematicamente rappresentate nel diagramma di flusso riportato nella Figura 01 Individuazione del terreno per la coltivazione No Caratterist. pedologiche e di rotazione Ok Si Preparazione del terreno S celta varietale e semina Esecuzione operazioni colturali Difesa fitosanitaria Fertilizzazione Irrigazione Cure culturali Raccolta del risone Stoccaggio del risone in magazzino Trasporto e consegna alla trasformazione Ricevimento, scarico e stoccaggio del risone P repulitura polveri S toccaggio risone P ulitura Lavorazione impurità semi paglia pietre terra lolla grana verde pula risina rotture S toccaggio riso bianco Trasporto e consegna al confezionamento Confezionamento S toccaggio prodotto finito Carico su automezzo e trasporto Fig. 01- Diagramma di flusso del processo di produzione Pagina 6 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 PROVINCIA DI LODI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - RISO - 6. Griglia dei requisiti Di seguito sono riportati i requisiti che nelle varie fasi di processo gli operatori devono rispettare. FASE OGGETTO REQUISITO DESCRIZIONE Vocazionalità L’ambiente pedologico Deve essere effettuata ogni cinque anni un’analisi chimico/fisica del terreno secondo quanto previsto dalla Misura F Azione n. 1 del PSR della Lombardia Rotazione Principi di rotazione La risaia non può insistere sullo stesso terreno per più di 3 anni, dopodiché dovrà entrare in rotazione per almeno due anni prima che vi sia riseminato il riso. In alternativa alla rotazione è permessa la monosuccessione ove si proceda annualmente con la copertura invernale da seminare entro il 31/10 di ogni anno. La copertura invernale deve essere successivamente sovesciata. Superfici investite a riso Identificazione delle superfici e delle varietà Il produttore deve, attraverso mappa aziendale e riferimenti catastali, identificare le superfici destinate alla produzione di risone in conformità al presente disciplinare. Copia della mappa aziendale, con i riferimenti catastali e le relative varietà di risone scelte, deve essere consegnata all’Ufficio marchio entro il 31 maggio di ogni anno. Esclusività Esclusivamente nell’ambito della/e varietà di risone scelta/e e da destinare alla produzione di riso a marchio Lodigiano Terra Buona, il produttore deve conformare tutta la produzione aziendale al presente disciplinare. Selezione delle varietà da utilizzare Potranno essere impiegate dal produttore una o più delle seguenti varietà di risone: CARNAROLI, BALDO, ARBORIO, SELENIO. Le varietà di risone scelte devono essere comunicate annualmente all’Ufficio Marchio. Caratteristica della semente e semina La semente deve presentare un certificato ENSE. Copia dei cartellini devono essere conservati per almeno un anno; successivamente possono essere eliminati ma comunque non prima di aver venduto la propria produzione. Fertilizzazione Concimazione Le concimazioni debbono prevedere un impiego massimo di 80 unità di azoto minerale/ha. Difesa fitosanitaria Criteri di intervento Potranno essere utilizzati solo i prodotti fitosanitari previsti nella Misura F Azione n. 1 del PSR della Regione Lombardia per il riso. Controllo delle macchine irroratrici Per i trattamenti fitosanitari dovranno essere impiegate irroratrici risultate idonee alla verifica funzionale, eseguita secondo i dettami del D.G.R. n. 7/3423 del 16.02.2001, da uno dei centri accreditati in Regione Lombardia. Tale controllo funzionale, in caso di esito positivo, avrà validità quinquennale. La documentazione comprovante il risultato di idoneità alla verifica funzionale delle irroratrici deve essere conservata e resa disponibile ai controlli. Scelta varietale Pagina 7 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 PROVINCIA DI LODI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - RISO FASE Raccolta ed essiccazione OGGETTO REQUISITO DESCRIZIONE Pulizia della mietitrebbiatrice Il Produttore deve verificare la completa pulizia della mietitrebbiatrice prima dell’inizio della raccolta. Il risultato, riscontrabile con una esplorazione visiva, potrà essere ottenuto anche imponendo il funzionamento “a vuoto” del dispositivo di scarico della macchina per circa due minuti. Mezzi di trasporto I mezzi utilizzati per il trasporto del risone devono essere dotati di superfici di facile pulizia ed integre. Modalità di essiccazione L’essiccazione deve essere effettuata in essiccatoi che non lascino sulle glumelle residui di combustione od odori estranei. Sono ammessi essiccatoi a fuoco indiretto o diretto. Se alimentati a gasolio sono ammessi solo essiccatoi a fuoco indiretto. L’umidità del risone essiccato non deve essere superiore al 13%. Conservazione del risone E’ obbligatoria la redazione di specifica istruzione scritta relativa ad una corretta gestione dei magazzini di stoccaggio, i cui contenuti minimi dovranno prevedere: I magazzini di stoccaggio utilizzati per la conservazione del risone devono essere: l’utilizzo di magazzini integri, tali da poter essere completamente isolati dall’esterno e privi di vie di accesso per animali infestanti; la pulizia ed il completo svuotamento dei magazzini prima del loro utilizzo per lo stoccaggio del prodotto della nuova annata agraria (è vietata la mescolanza del prodotto relativo ad annate diverse); l’impiego di magazzini dotati di superfici facili da pulire; divieto di utilizzo di prodotti tossici e molto tossici per i trattamenti (insetticidi, fumiganti, antiparassitari ) del risone in magazzino; Per il trattamento del prodotto in magazzino è comunque consentito (e consigliato) l’impiego della tecnologia del freddo per la conservazione del risone, o di atmosfera modificata (impiego di CO2). Lavorazione Resa minima ammessa Il risone per poter essere destinato alla lavorazione a marchio Lodigiano Terra Buona deve presentare alla vendita le seguenti rese: Carnaroli ≥ 55 Arborio ≥ 55 Baldo ≥ 53 Selenio ≥ 55 Modalità Il risone deve essere trasformato in riso bianco con le sole operazioni di sbramatura e sbiancatura con mezzi meccanici fino ad asportare completamente la gemma. Divieti Non è ammesso alcun trattamento o agente di rivestimento o altro trattamento al riso, durante e dopo la lavorazione. Pagina 8 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 PROVINCIA DI LODI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - RISO FASE Confezionamento Vendita Registrazioni Rintracciabilità OGGETTO REQUISITO DESCRIZIONE Modalità Prima della commercializzazione il riso è confezionato nei formati previsti al § 4. del presente disciplinare. Il riso deve essere confezionato entro 10 giorni dalla data di lavorazione. Conservazione Le confezioni di riso sono conservate in luoghi chiusi, non esposti al sole e idonei a garantire temperature ≤ 35 °C. Shelf life La shelf life del riso è pari a 12 mesi dalla data di confezionamento. In caso di confezionamento sottovuoto è ammessa una shelf life pari a 24 mesi. Tempi di vendita L’immissione nel circuito distributivo del riso a marchio Lodigiano Terra Buona non dovrà superare i tre mesi dalla data di lavorazione. Apposizione del Marchio e vendita Le confezioni di riso sono commercializzate con il Marchio qualora all’atto della vendita presentino le caratteristiche definite nel § 4. del presente disciplinare. Conservazione dei campioni per lotto di produzione Per ogni lotto di produzione il Confezionatore conserva come campione una o più confezioni (fino ad arrivare ad un peso di almeno 500g) di prodotto finito. Il campione è conservato per tutta la shelf life del prodotto. Produttore Le attività di coltivazione, raccolta e stoccaggio sono registrate sulla “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02. Trasformatore Per ogni lotto di produzione registrare le operazioni di produzione nella Scheda “Scheda Lavorazione riso a marchio” (MD-03) Confezionatore Per ogni lotto di produzione registrare le operazioni di confezionamento nella Scheda “Scheda confezionamento riso a marchio” (MD-06). Modalità operative A garanzia della rintracciabilità gli operatori operano secondo quanto previsto al § 8. Pagina 9 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 PROVINCIA DI LODI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - RISO 7. Attività di controllo e gestione 7.1. Informazione e formazione Gli Operatori, in occasione delle visite ispettive o di incontri opportunamente programmati, provvedono a sensibilizzare il proprio personale e le parti coinvolte nel processo produttivo sulla corretta applicazione dei requisiti del presente disciplinare. L’effettuazione di tali incontri è registrata sulla Scheda MD-04 o su altra documentazione a tal proposito predisposta. 7.2. Piano dei controlli e delle prove A garanzia della qualità del prodotto oggetto del presente disciplinare (ad integrazione di quanto già stabilito nei piani di autocontrollo igienico-sanitario aziendali) sono pianificati dei controlli lungo le diverse fasi di processo produttivo. In particolare l’operatore dovrà effettuare delle verifiche e/o delle prove analitiche che conducano, sulla base di criteri oggettivi e verificabili, alla valutazione della conformità del prodotto ai requisiti di qualità, sicurezza e salubrità previsti nel presente disciplinare. Nell’ALLEGATO 01 è riportato il “Piano dei controlli e delle prove” che l’operatore deve svolgere. 7.3. Gestione verifiche ispettive interne L’Operatore, per la parte di filiera di competenza, ha il compito di svolgere almeno una volta l’anno specifica verifica ispettiva utilizzando la “Lista di riscontro” (MD-04). I risultati delle verifiche ispettive devono essere registrati nell’apposito spazio presente nella lista di riscontro stessa. L’Ufficio Marchio si riserva di chiedere copia del MD-04 per gli eventuali controlli. 7.4. Gestione delle non conformità e dei reclami Qualora fossero rilevate non conformità o ricevuti dei reclami rispetto ai requisiti stabiliti nel presente Disciplinare, è cura dell’operatore interessato procedere alla loro valutazione e successiva gestione. In funzione della gravità e della tipologia di non conformità/reclamo, verranno individuate le azioni da intraprendere (onde evitare che il prodotto non conforme sia immesso sul mercato e/o che la non conformità si ripeta). Le azioni, il responsabile dell’attuazione e la tempistica vengono registrate sulla scheda “Rapporto non conformità” (MD-05). Il Produttore ha il compito di verificare l’attuazione e l’efficacia dell’azione correttiva eventualmente intrapresa. Nel caso di segnalazioni di non conformità su prodotto finito già immesso sul mercato, deve essere valutata la necessità di attivare la procedura di richiamo del prodotto dal mercato (nel rispetto delle disposizione previste dal proprio piano di autocontrollo igienico sanitario). 7.5. Strutture ed attrezzature L’Operatore verifica che le strutture ed attrezzature utilizzate siano identificate ed adeguatamente sottoposte a manutenzione per consentire l’efficace effettuazione di tutte le attività previste al presente disciplinare. Pagina 10 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PROVINCIA DI LODI - RISO - 8. Rintracciabilità Obiettivo di rintracciabilità: tracciare per ogni unità minima rintracciabile le seguenti informazioni: la data di lavorazione del prodotto finito, il “Lotto Risone”, l’origine del risone e i parametri di processo lungo tutta la filiera. Unità minima rintracciabile: quantità di riso confezionato in un giorno e proveniente da un “Lotto Risone” fornito da un produttore. Nella tabella sottostante sono riepilogati gli elementi di tracciabilità (identificazione e registrazione) da adottare in ogni fase del ciclo di lavorazione. FASE PRODOT Essiccazione Raccolta Coltivaz ione Preparazione e semina del terreno Superfici - e coltivate Varietà impiegate Identificativo della particella/appezzamento destinato Operazio ni colturali svolte Risone Risone NOTE - DOCUMENTI/REGISTRAZIONI - alla coltivazione del riso (numeri foglio e particella) - Superficie espressa in ettari Nome delle coltivazioni precedenti Nome del produttore Nome della varietà e quantità di seme utilizzata Lotto, data di fornitura e Fornitore delle sementi - - N° certificato ENSE Identificazione e dimensione delle superfici destinate alla coltivazione Risone Stoccaggio PRODUTTORE ELEMENTI PER LA TRACCIABILITÀ TO Data di semina Tipo e quantità di fertilizzante/fitofarmaco impiegato Data impiego e identificativo superficie trattata Data di raccolta - Superficie e varietà raccolta Quantità Nome contoterzista (eventuale) Data di essiccazione - Superficie di origine (particella o altro cod. univoco) Varietà Quantità Identificativo Essiccatore utilizzato Nome contoterzista (eventuale) Identificativo del Magazzino di stoccaggio - Superficie di origine (particella o altro cod. univoco) Varietà Quantità - Copia della mappa aziendale, con i riferimenti catastali e le relative varietà di risone scelte, deve essere consegnata all’Ufficio marchio entro il 31 maggio di ogni anno. Mappa aziendale con indicate le superfici destinate alla coltivazione del riso “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02 Il produttore si accerta che il seme acquistato sia Certificato ENSE. I produttore deve conservare le etichette delle confezioni di seme ove riportato il riferimento al lotto e al certificato ENSE. In alternativa deve registrare sul MD-02 i dati di rintracciabilità. Etichette delle confezioni di seme – Certificato ENSE Documentazione fiscale: DDT – fattura “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02 Il produttore registra sull’apposita documentazione tutte le operazioni riepilogando il tipo, la superficie e la data di esecuzione. “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02 Il produttore registra sull’apposita documentazione tutte le operazioni svolte. E’ sua cura mantenere lungo tutte le operazioni svolte la tracciabilità del prodotto alla superficie di coltivazione di origine. Documentazione fiscale: DDT – fattura “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02 Il produttore registra sull’apposita documentazione tutte le operazioni svolte. E’ sua cura mantenere lungo tutte le operazioni svolte la tracciabilità del prodotto alla superficie di coltivazione di origine. I quantitativi di risone essiccato sono stimati dal produttore. Documentazione fiscale: DDT – fattura “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02 Ogni magazzino deve essere identificato univocamente. Il produttore deve mantenere lungo tutte le operazioni svolte la tracciabilità del prodotto alla superficie di coltivazione di origine. “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02 Tipo del trattamento effettuato sul Risone Quantità e data trattamento Pagina 11 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PROVINCIA DI LODI - RISO - Movimentaz ione PRODOT TO Risone Risone Vendita PRODUTTORE FASE Stoccaggio Risone RISERIA Movimentazione (eventuale) Risone ELEMENTI PER LA TRACCIABILITÀ - Lavorazione Riso - Data movimentazione (eventuale) Quantità movimentata NOTE - DOCUMENTI/REGISTRAZIONI - Identificativo dei Magazzini di origine e destinazione - “Lotto Risone” assegnato dal produttore - Varietà Identificativo del Magazzino di stoccaggio Data Quantità Nome Cliente N° buono di trasferimento Risone ENTE RISI Identificativo del silos di stoccaggio “Lotto Risone” N° buono di trasferimento Risone ENTE RISI del produttore Varietà Quantità Data movimentazione (eventuale) Quantità movimentata Varietà Identificativo dei silos di origine Identificativo silos di destinazione o Nome cliente di destinazione N° buono di trasferimento Risone ENTE RISI (in caso di vendita) “Lotto Risone” Data lavorazione “Lotto Risone” Quantità di risone lavorato - Identificativo del silos di stoccaggio/polmone da cui è stato prelevato il risone - Identificativo della linea utilizzata per la lavorazione (in tutti i suoi passaggi) - Quantità di riso prodotto “Lotto Riso lavorato” Stoccag gio Riso - Identificativo del silos di stoccaggio “Lotto Riso lavorato” Varietà Quantità - Il produttore può effettuare delle operazioni di movimentazione del risone tra magazzini fino all’assegnazione del Lotto Risone. Ogni magazzino deve essere identificato univocamente. Il produttore deve mantenere lungo tutte le operazioni svolte la tracciabilità del prodotto alla superficie di coltivazione di origine. “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02 Prima della vendita il produttore assegna al risone stoccato in uno o più magazzini un “Lotto Risone”. Tale lotto non può subire successive modifiche/movimentazioni del risone. Sul buono di trasferimento deve essere riportato il “Lotto risone” e la dicitura “Riso a marchio Lodigiano Terra Buona” “Scheda Produzione risone a marchio” MD-02 Buono di trasferimento Risone ENTE RISI del produttore Ogni silos deve essere identificato univocamente. La riseria deve mantenere lungo tutte le operazioni svolte la tracciabilità del prodotto al Lotto Risone. “Scheda Lavorazione riso a marchio” MD-03 Buono di trasferimento Risone ENTE RISI del produttore La riseria può effettuare delle operazioni di movimentazione del risone tra silos e/o procedere alla vendita dello stesso ad altra riseria. Ogni silos deve essere identificato univocamente. La Riseria deve mantenere lungo tutte le operazioni svolte la tracciabilità del prodotto al Lotto Risone. “Scheda Lavorazione riso a marchio” MD-03 Buono di trasferimento Risone ENTE RISI della Riseria La riseria assegna ad ogni macchinario/linea utilizzato durante il processo di produzione un numero/codice di identificazione Il riso, nelle diverse fasi di produzione, deve essere sempre riconducibile al Lotto Risone di origine. La riseria deve iniziare e portare a termine le operazioni di lavorazione, lotto per lotto, senza interruzioni sulla linea prescelta con altro prodotto; Sulla stessa macchina/fase di lavorazione non possono essere presenti contemporaneamente più Lotti Risone. Le fasi di lavorazione possono essere per semplicità cosi riassunte: 1° fase “Pulitura con sbramatura”, 2° fase “Separazione con paddi”, 3° fase “Separazione grana verde”, 4° fase “Sbiancatura”, 5° fase “Separazione delle rotture e risetti”. Non è possibile iniziare una fase lungo il processo di lavorazione con un nuovo lotto fintanto che la fase successiva non risulti terminata. La produzione deve essere identificata da un “Lotto Riso lavorato” univoco assegnato dalla riseria. “Scheda Lavorazione riso a marchio” MD-03 Ogni silos deve essere identificato univocamente. La riseria deve mantenere lungo tutte le operazioni svolte la tracciabilità del prodotto al “Lotto risone”. “Scheda Lavorazione riso a marchio” MD-03 Pagina 12 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PROVINCIA DI LODI - RISO - Vendita (eventuale) RISERIA FASE PRODOT TO Riso Confezionamento - Riso Vendita CONFEZIONATORE Riso ELEMENTI PER LA TRACCIABILITÀ - “Lotto Riso lavorato” assegnato dalla riseria Identificativo del silos di stoccaggio Data di lavorazione Data di vendita Quantità Tipo e dimensione della confezione NOTE - DOCUMENTI/REGISTRAZIONI - Il riso prodotto può essere venduto dalla riseria ad un confezionatore. Il lotto riso lavorato deve seguire il prodotto lungo tutte le fasi. Il lotto riso lavorato e la data di lavorazione devono essere riportati nella documentazione fiscale. “Scheda Lavorazione riso a marchio” MD-03 Documentazione fiscale: DDT – fattura Nome Cliente N° ddt Data di confezionamento “Lotto Riso lavorato” Tipo e peso confezione - Identificativo del silos di stoccaggio/polmone da cui è stato prelevato il riso - Identificativo della linea utilizzata per il confezionamento (in tutti i suoi passaggi) - Quantità di riso confezionato - “Lotto Riso confezionato” “Lotto Riso confezionato” Data Quantità Tipo e dimensione del contenitore - Il Confezionatore assegna ad ogni macchinario/linea utilizzato durante il processo di confezionamento un numero/codice di identificazione Il riso, nelle diverse fasi di confezionamento, deve essere sempre riconducibile al Lotto riso di lavorazione. Il confezionatore deve iniziare e portare a termine le operazioni di confezionamento, lotto per lotto, senza interruzioni sulla linea prescelta con altro prodotto; Sulla stessa macchina di confezionamento non possono essere presenti contemporaneamente più Lotti. La produzione giornaliera deve essere identificata da un “Lotto riso confezionato” univoco assegnato dal confezionatore. “Scheda confezionamento riso a marchio” MD-06 Il lotto riso confezionato deve essere riportato nella documentazione fiscale. “Scheda confezionamento riso a marchio” MD-06 Documentazione fiscale: DDT – fattura Nome Cliente N° ddt 9. Principali documenti di riferimento Regolamento del Marchio collettivo “Lodigiano Terra Buona” – RG-01 Regolamento (CE) N. 466/2001 della commissione dell’8 marzo 2001 che definisce i tenori massimi di taluni contaminanti presenti nelle derrate alimentari Direttiva 2001/22/CE della Commissione dell'8 marzo 2001 relativa ai metodi per il prelievo di campioni e ai metodi d'analisi per il controllo ufficiale dei tenori massimi di piombo, cadmio, mercurio e 3-MCPD nei prodotti alimentari Approvazione degli allegati tecnici per l’attivazione della misura F (2.6) del Piano di Sviluppo Rurale 2000/2006 in attuazione della DGR n.VII/4450 del 04/05/2001 “Disposizioni attuative del Piano di Sviluppo Rurale 2000 – 2006 relative alla misura F (2.6) “Misure agroambientali””. Regolamento CE n.178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 Gazzetta ufficiale n. L 031 del 01/02/2002 pag. 0001 – 0024 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare Regolamento (ce) n. 852/2004 del parlamento europeo e del consiglio del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari Pagina 13 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 PROVINCIA DI LODI DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - RISO - 10. Allegati e modelli Al presente Disciplinare sono collegati i seguenti documenti: ALLEGATI Allegato nr. 01 Piano dei controlli e delle prove analitiche MODELLI MD-01 Domanda di adesione MD-02 Scheda Produzione risone a marchio MD-03 Scheda Lavorazione riso a marchio MD-04 Lista di riscontro MD-05 Rapporto di non conformità MD-06 Scheda confezionamento riso a marchio MD-07 Rapporto di controllo caratteristiche fisiche-morfologiche del riso a marchio MD-08 Registro delle temperature I modelli sopra elencati sono documenti suggeriti e non obbligatori: a tal proposito ogni Produttore può utilizzare altri modelli con l’obbligo di verificare che il loro contenuto sia conforme a quanto previsto nei modelli suggeriti. I documenti suddetti devono essere conservati almeno per tre anni. Pagina 14 di 14 DT-”Riso” - Emissione - 01 del 14/06/2006 Provincia di Lodi Fase processo/ prodotto Criticità Superfici investite a riso Caratteristic he podologiche non adeguate Difesa fitosanitaria Irroratrici non idonee per effettuare i trattamenti Allegato 01 PIANO DEI CONTROLLI E DELLE PROVE ANALITICHE Tipo di controllo Analisi chimico fisica del terreno secondo quanto previsto dalla misura F azione 1 del PSR della Lombardia verifica funzionale irroratrici secondo i dettami del D.G.R. n. 7/3423 del 16.02.2001 Matrice campionamento Frequenza Riferimenti Trattamento accettabilità Non Conformità Terreno investito Almeno ogni a riso cinque anni - Irroratrici impiegate per la coltivazione del riso irroratrice con esito positivo Mantenere l’irroratrice della verifica di e ripetere la verifica funzionalità Almeno ogni cinque anni - Responsabilità Registrazione (ed esecutore) Produttore attraverso Laboratorio di analisi Certificato di analisi Centri accreditati in Regione Lombardia Rapporto di controllo Produttore con la collaborazione MD-02 del responsabile della mietitrebbia Raccolta del risone Mietitrebbia non pulita esplorazione visiva della mietitrebbia Mietitrebbia impiegata per la raccolta del riso Prima dell’inizio della raccolta pulita Risone stoccato Magazzini non puliti ed integri verifica corretta pulizia ed integrità dei magazzini Ogni magazzino utilizzato per lo stoccaggio del risone Ad ogni annata agraria e comunque prima di ogni utilizzo Procedere alla pulizia e manutenzione dei magazzini puliti magazzini come Produttore ed integri previsto dall’istruzione interna del produttore Risone stoccato Non rispetto dei limiti di legge per i metalli pesanti Riso Annualmente per ogni varietà. Pagina 1 di 2 cadmio piombo ≤ 0,2 mg/kg di peso fresco ≤ 0,2 mg/kg di peso fresco Ripetere le operazioni di pulizia DT-RISO Em. 01 del 14.06.2006 Produttore Prodotto declassato e attraverso non destinato a Laboratorio di Lodigiano Terra Buona analisi MD-02 Certificato di analisi Provincia di Lodi Fase processo/ prodotto Conferimento del risone alla riseria Criticità Resa fuori standard Umidità fuori standard Allegato 01 PIANO DEI CONTROLLI E DELLE PROVE ANALITICHE Tipo di controllo % resa % umidità Matrice campionamento Frequenza Tre campioni in Risone al quale è contraddittorio stato assegnato per ogni un “Lotto camion all’atto Risone” della vendita Tre campioni in Risone al quale è contraddittorio stato assegnato per ogni un “Lotto camion all’atto Risone” della vendita Caratteristic he fisicheAl termine del morfologich processo di e della lavorazione granella del riso fuori standard Parametri fisicimorfologici Lotto di riso previsti dal lavorato disciplinare Conservazione Condizioni riso non idonee confezionato Una volta al giorno nei Magazzini di Temperature di periodi di stoccaggio del conservazione riso confezionato possibile criticità Pagina 2 di 2 Per ogni lotto di riso lavorato Riferimenti Trattamento accettabilità Non Conformità DT-RISO Em. 01 del 14.06.2006 Responsabilità Registrazione (ed esecutore) Produttore in contraddittorio Prodotto declassato e con la Riseria non destinato a attraverso Lodigiano Terra Buona Laboratorio ENTE RISI Certificato di analisi ≤ 13 % Produttore in contraddittorio Prodotto declassato e con la Riseria non destinato a attraverso Lodigiano Terra Buona Laboratorio ENTE RISI Certificato di analisi Limiti stabiliti per varietà nel disciplinare di produzione DTRiso § 4. Rilavorazione del riso ed eventuale declassato del prodotto Riseria MD-07 ≤ 35 °C Ripristinare le condizioni di temperatura previste Confezionatore MD-08 Carnaroli ≥ 55 Arborio ≥ 55 Baldo ≥ 53 Selenio ≥ 55