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documento del consiglio di classe
Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
CLASSE
VG
Anno Scolastico 2011/2012
Coordinatore della classe: Prof.ssa
Maria Grazia
Simoncini
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
1
Liceo Scientifico Galileo Galilei
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1. PRESENTAZIONE SINTETICA:
a)
b)
c)
Storia del triennio della classe
Composizione del Consiglio di classe e continuità didattica nel triennio
Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
a) Storia del triennio della classe
Nell’a.s.. 2009/2010 la classe III G era composta da 24 alunni, 11 ragazzi e 13 ragazze e fin da questo
primo anno si è evidenziato un gruppo di alunni ben motivati e impegnati nello studio; nel passaggio dalla terza
alla quarta quattro alunni sono stati respinti, ma se ne è aggiunto un altro proveniente da un’altra sezione, per cui
il numero è divenuto di 21 alunni di cui 3 si sono ritirati durante l’anno. Nel corrente anno scolastico la classe
inizialmente era composta da 19 alunni, ma nel primo quadrimestre 2 alunni calciatori provenienti da altre scuole
si sono ritirati ed un’altra alunna proveniente da Roma è ritornata nella sua ex scuola , per cui del nucleo
originario della III G sono rimasti 16 alunni, di cui 8 ragazze e 8 ragazzi
In ordine alla continuità didattica la classe ha cambiato gli insegnanti di fisica e di inglese dalla terza alla
quarta e insegnante di disegno e storia dell’arte dalla quarta alla quinta La disponibilità dei docenti e degli alunni
ha consentito un soddisfacente recupero delle competenze per la maggior parte degli alunni.
b) Composizione del Consiglio di Classe e continuità didattica nel triennio
DISCIPLINE
CONTINUITA’ NEL TRIENNIO
MATEMATICA E FISICA
SI a matematica e fisica dalla quarta
Simoncini Maria Grazia
STORIA E FILOSOFIA
SI
Selis Patrizia
ITALIANO – LATINO
SI
Failli Laura
INGLESE
SI dalla quarta
ED. FISICA
SI
Saluzzi Rosa
IRC
SI
Poli Giancarlo
Satta Stefania
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Solo dalla classe V
SCIENZE
SI
DOCENTI
Pacini Paola
Santoro Carmela
c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
La classe all’inizio dell’anno corrente risultava nel complesso affiatata, interessata e disponibile ad essere
guidata nel raggiungimento degli obiettivi programmati, dimostrando discrete attitudini ed altrettante potenzialità
che hanno consentito a tutti i docenti di operare in un clima costruttivo che ha permesso loro di svolgere i
programmi curricolari con regolarità. Grazie all’impegno ed allo studio continuo, un buon numero di ragazzi è
riuscito a sviluppare un discreto metodo di lavoro. Quasi tutti gli alunni hanno consolidato uno studio più
autonomo ed in diversi casi anche critico, facendo emergere un quadro complessivamente sul discreto, più che
buono per chi si è impegnato con assiduità.
2. OBIETTIVI GENERALI (educativi e formativi)
Capacità trasversali: relazionali, comportamentali e cognitive.
In relazione al quadro sopra delineato, la classe si è distinta per l’apprezzabile correttezza di rapporti tra
alunni e tra alunni ed insegnanti. Ciò ha permesso l’acquisizione di un buon interscambio relazionale con
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crescita sul piano comportamentale e con ricco reciproco aiuto sul piano cognitivo. Non sempre tutti gli alunni,
però, hanno saputo sfruttare al meglio le proprie capacità intellettive.
Sulla base degli interventi effettuati, la classe, nel suo complesso, ha quindi sviluppato:
 un buon livello di maturazione e di crescita culturale, in maniera motivate consapevole, con un
sistema di conoscenze di buon livello;
 una buona capacità di operare attivamente e in maniera serena all’interno della classe, nel pieno
rispetto delle singole individualità;
 interessi ampi e particolari;
 un più elevato grado di socializzazione e partecipazione,
 una buona conoscenza di sé, intesa come riflessione sulle proprie competenze e aspirazioni, in
modo da poter effettuare scelte consapevoli.
3. CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’
Possiamo dire che la classe globalmente presenti una base culturale ampia ed organica, in cui le conoscenze
conseguite nelle varie discipline risultano discrete ed in alcuni casi più che buone. Relativamente alle
competenze nell’ambito dei linguaggi verbali e non, il livello può essere considerato discreto, anche se in alcuni
resta soltanto sufficiente. La classe, nel suo insieme, ha comunque mostrato apprezzabili capacità di
analisi/sintesi, con relativa coerenza argomentativa ed espositiva; un gruppo, poi, ha saputo esprimere anche
capacità di rielaborazione autonoma dei contenuti proposti e di approfondimento critico. Solo in pochi casi
permangono alcune incertezze, legate a specifici ambiti disciplinari.
Per indicazioni più dettagliate si rimanda, quindi, alle Relazioni dei singoli docenti (All. B).
4. ATTIVITA’ EXTRA, PARA, INTER CURRICOLARI
(Viaggi di istruzione, visite guidate, scambi, stages, tirocini, mostre, conferenze, teatro, cinema, attività sportive,
ecc. a cui la classe ha partecipato nel corso del triennio).
Di seguito si riporta l’elenco delle attività più significative del corrente anno scolastico



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




Visita alla Biennale d’Arte 2011 a Venezia
Conferenza Diagramma H-R: Scienza al femminile nell’ambito del Progetto Pianeta Galileo
Conferenza di Gherardo Colombo sul suo libro Farla franca
Rappresentazione teatrale Uno, nessuno, centomila al Teatro Dei Rinnovati
Rappresentazione teatrale Endgame di Samuel Beckett
Incontro al Centro Siena-Toronto con la scrittrice Mary Lawson
Otto alunni hanno sostenuto la Certificazione PET e tre alunni anche quella del FCE
Otto alunni hanno sostenuto esami dell’ECDL
Partecipazione a Tornei sportivi di calcio e pallavolo
5. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE (punteggi e livelli) E DELLA VALUTAZIONE
(indicatori e descrittori adottati per la formulazione di giudizi e/o per l’attribuzione dei voti) approvati dal
Collegio dei Docenti (GRIGLIA)
Particolare attenzione è stata riservata alla valutazione, intesa come momento costruttivo di verifica
dell’attività didattica, dei livelli di apprendimento e di maturazione degli alunni. La valutazione globale
dell’alunno ha tenuto conto dell’impegno, dell’assiduità della frequenza, del profitto, dei miglioramenti
intervenuti, delle capacità, delle potenzialità, degli obiettivi formativi e dei contenuti minimi raggiunti. La
valutazione prevede, inoltre, come parametro, la realtà specifica della classe anche nella prospettiva di un
corretto orientamento scolastico.
Modalità di verifica
I metodi di rilevazione del livello di preparazione globale raggiunto sono stati:
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 colloqui con domande esplorative, al fine di accertare il livello di preparazione in maniera continua al
fine di stimolare lo studio costante
 colloqui formali alla cattedra, al fine di accertare in maniera più approfondita i livelli di preparazione,
 questionari di varia tipologia per accertare conoscenze essenziali e principî generali;
 elaborazione di testi di varia tipologia per verificare le conoscenze, le competenze e, soprattutto, la
capacità di analisi, di sintesi e di critica;
 simulazioni di terza prova d’Esame facendo ricorso alla Tipologia B, ovvero a quesiti a risposta singola,
alla cui trattazione sono state assegnate non più di dieci righe.
Sono allegate al presente Documento criteri e strumenti di misurazione e valutazione disciplinari del
Consiglio di classe approvate dal Collegio dei docenti (All. C).
6. CURRICULUM DI PREPARAZIONE ALLA TERZA PROVA SCRITTA D’ESAME E AL
COLLOQUIO
Durante l’anno scolastico sono state svolte due Simulazioni Terza Prova su tutte le discipline escludendo quelle
già oggetto delle due prime prove scritte.
E’ stata privilegiata la tipologia B (quesiti a risposta singola/sintetica) che è sembrata la più adatta alla
valutazione delle conoscenze e delle competenze.
Per quanto riguarda la prova di Lingua straniera, gli alunni hanno utilizzato, a scelta, il dizionario monolingue o
bilingue.
Prima Simulazione Terza Prova: Filosofia, Latino, Inglese, Fisica ( 2 quesiti per materia. Tempo 2 ore, max. 10
righe)
Seconda Simulazione Terza Prova: Storia, Scienze, Storia dell’Arte, Inglese( 2 quesiti per Scienze e Storia
dell’Arte, 3 quesiti per Inglese e Storia. Tempo 2 ore e mezza, max. 10 righe)
La valutazione è stata espressa secondo le indicazioni della Direttiva Ministeriale ed è stata determinata sulla
base della Griglia concordata dai docenti in sede di Dipartimento per Materia e di seguito allegata (Allegato E)
Le prove, come risulta dalla tabella, hanno riportato risultati mediamente in linea con le valutazioni assegnate
agli studenti nel corso dell’anno scolastico.
Il Consiglio di Classe, tenuto conto degli interessi, delle attitudini degli studenti e dello svolgimento dei
programmi registra che i risultati migliori sono stati ottenuti nelle seguenti discipline: Inglese, Filosofia, Scienze,
Storia e dell’Arte.
Sono allegati al presente Documento i quesiti di ciascuna delle tre simulazioni di Terza prova d’Esame (All. D)
PROSPETTO RIASSUNTIVO DEGLI ALLEGATI AL PRESENTE DOCUMENTO
-Elenco degli studenti della classe V sez.G (All. A);
-Relazioni finali delle singole discipline e i programmi delle varie materie (All. B).
-Quesiti delle simulazioni della terza prova scritta di esame (All. C)
-Criteri e strumenti di misurazione e valutazione delle prove scritte e del colloquio d’esame (All D)
-A disposizione della Commissione esaminatrice sono stati depositati presso la segreteria:
-le prove di verifica effettuate nelle singole discipline;
-le prove di simulazione della Terza prova scritta d’esame effettuate.
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ELENCO DEGLI STUDENTI DELLA V Sez. D
1. BIANCUCCI MARGHERITA
2. BROGI RICCARDO
3. BUCCI GIULIA
4. CORSINI GIULIA
5. DIANA BETULIA
6. FRANCIONI ANDREA
7. HARRI PEPITA
8. MACHETTI ALESSANDRO
9. MECONCELLI GUIDO
10. MUGNAIOLI SIMONE
11. PAGLIAI LUCA
12. PIFFERI TOMMASO
13. PODDA ROBERTA
14. RUDISI FABRIZIO
15. SANNA CRISTINA
16. SOCCI VITTORIA
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Anno scolastico 2011/12
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA A
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Comprensione
del testo e delle
sue strutture
formali
C) Correttezza e
completezza delle
risposte
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Organicità e
coerenza delle
argomentazioni
F) Capacità di
sviluppo critico e
originale delle
questioni
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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Anno scolastico 2011/12
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA B (articolo)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Aderenza al
registro espressivo
giornalistico
C) Coerenza
nell’individuazione
del destinatario e
dello scopo del
testo
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Logicità e
coerenza di
argomentazione
F) Originalità
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA B (saggio)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Coerenza
nell’individuazione
del destinatario e
dello scopo del
testo
C) Capacità di
utilizzazione delle
fonti
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Coerenza,
consequenzialità,
organicità delle
argomentazioni
F) Capacità di
riflessione critica e
originalità
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA C e D
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Capacità
espressive –
efficacia stlistica
C) Aderenza alle
richieste
D) Coerenza di
argomentazione –
consequenzialità organicità
E) Ricchezza di
conoscenze e di
considerazioni
F) Capacità
critiche e di
rielaborazione
personale e
originale dei
contenuti e delle
conoscenze
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA - MATEMATICA
La misurazione della seconda prova sarà effettuata attribuendo 30 punti all'intera prova, di cui punti 15 alla
risoluzione del problema e punti 15 alla risoluzione dei cinque quesiti richiesti (3 punti per ciascun
quesito).
Le valutazioni saranno determinate sulla base della seguente tabella.
punteggio
p=0
valutazione
1
0<p<1
2
1≤p<3
3
3≤p<5
4
I quindici punti a disposizione per il problema verranno
distribuiti fra le sue parti indipendenti in proporzione alla loro
importanza. Il punteggio di ciascuna parte sarà determinato in
base alla correttezza, alla completezza e al rigore formale del
suo svolgimento, valorizzando Capacità di comprensione,
Conoscenza, Competenza e abilità nella risoluzione.
5≤p<7
5
7≤p<9
6
9≤p<11
Ogni quesito verrà considerato nella sua interezza e, a ciascuno,
verrrà attribuito un massimo di punti 3 sulla base dei
precedenti criteri.
7
11≤p<13
8
13≤p<15
9
15≤p<17
10
Poco influenti ai fni dell'attribuzione del punteggio saranno g1i
errori di calcolo o di distrazione, purché non compromettenti la
risoluzione dell'esercizio.
17≤p<19
11
19≤p<22
12
22≤p<25
13
25≤p<28
14
28≤p≤30
Tutti gli esercizi svolti saranno misurati, ma ai fini della
valutazione saranno conteggiati il problema e i cinque quesiti
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con i punteggi più alti.
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PROGRAMMA DI FILOSOFIA
Classe VG
A.S. 2011-2012
Lo studio è stato integrato soprattutto per la Arendt, Popper, Marcuse e Jung, da materiale presente su alcuni siti
Internet, visto che la trattazione presente sul testo in uso è troppo sintetica e lacunosa; infatti per non gravare
sulle famiglie non ho fatto comprare nessun libro di lettura specifico, solo dei ragazzi hanno acquistato con il
quotidiano La Repubblica la collezione La filosofia raccontata dai filosofi.
Hegel
La Fenomenologia dello spirito, “la via del dubbio e della disperazione”
- Dall’astratto al concreto: le figure
La filosofia dello spirito
- Lo spirito soggettivo. Le origini della libertà
- Lo spirito oggettivo. Il mondo della politica e delle istituzioni
- Lo spirito assoluto. Estetica, fede, ragione
Schopenhauer
Il mondo come rappresentazione
Le forme del conoscere
Le idee e il corpo
Il mondo come volontà
Il sistema
- Filosofia della natura
- Estetica
- Etica
Kierkegaard
Una filosofia senza metafisica
Gli ideali della vita
La verità del singolo
Angoscia e disperazione
Il vero cristianesimo
Marx e il marxismo
L’alienazione
La critica dell’ideologia
La concezione materialistica della storia
La critica dell’economia politica. Il Capitale
La società comunista
Comte e il positivismo
L’evoluzione dello spirito scientifico. La legge dei tre stadi
Scienza, tecnica e industria
L’evoluzionismo
Darwin
- Darwin: la selezione naturale (La lotta per l’esistenza, La selezione naturale)
Nietzsche
La nascita della tragedia. Dalla filologia alla critica della cultura
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Nietzsche critico della cultura
Nietzsche “illuminista”
La critica della morale
- L’indagine scientifica sulla morale
- Genealogia della morale
- Morale dei signori e morale degli schiavi
Il nichilismo
Il superuomo
L’eterno ritorno
La volontà di potenza
Il prospettivismo
Freud e la psicoanalisi
La nascita della psicoanalisi
All’origine della nevrosi
Interpretazione dei sogni
La sessualità
Il complesso di Edipo
L’immagine freudiana della psiche
- Le pulsioni
- Es, Io, Super-io
Civiltà e cultura
Jung
Inconscio collettivo
Gli archetipi
Eccessiva insistenza sulla sessualità?
Bergson e le filosofie della vita
-
Il tempo e lo spazio
Percezione e memoria (Le tre dimensioni temporali: presente, passato e futuro)
L’evoluzione creatrice (Lo slancio vitale; Effetti dello slancio vitale)
Husserl
L’oggetto della fenomenologia: il fenomeno come vissuto intenzionale di coscienza
Il metodo della fenomenologia: epoche e riduzione
La critica della psicologia naturalistica
La percezione della cosa nello spazio e il suo senso trascendente
La coincidenza di apparire ed essere nel dato immanente
Il concetto fenomenologico di mondo
Heidegger
Il primo Heidegger: la fenomenologia dell’esistenza umana
- Problema dell’essere e analitica esistenziale
- Il confronto critico con Husserl
- L’essere nel mondo
- Autenticità e in autenticità
L’esistenzialismo
Le radici storiche e filosofiche dell’esistenzialismo
L’esistenzialismo francese
- Il contesto storico e politico: la liberazione dal nazismo
- L’esistenzialismo d:i
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Sartre (La nausea: l’assurdo e il nulla nel giovane Sartre; L’essere e il nulla e il rapporto con l’altro; L’approdo
alla politica: la conferenza L’esistenzialismo è un umanismo)
Arendt
Le origini del totalitarismo: il ruolo delle masse
Le origini del totalitarismo: il ruolo dei movimenti totalitari
I caratteri dello Stato totalitario
La banalità del male
La filosofia della scienza
Uno sguardo sulla filosofia della scienza nel Novecento (Il neoempirismo, La logica matematica come
strumento)
Karl Popper)
La natura della conoscenza scientifica
- Il significato degli enunciati scientifici
- I criteri di verificabilità e di falsificabilità
La valutazione delle ipotesi
- Scoperta e giustificazione delle ipotesi
- Deduzione e induzione
- La giustificazione induttiva delle ipotesi
- Il falsificazionismo di Popper
La filosofia politica
Wittgenstein
Il Tractatus logicus-philosophicus
- L’essenza della proposizione
- Logica
Critica della società industriale
Marcuse: fra rifiuto totale e utopia
- Lavoro, gioco e arte
- Eros e civiltà
- L’uomo a una dimensione
Libro di testo: Filosofia e cultura – La Vergata, Trabattoni La Nuova Italia, vol. 3a, 3b
Prof.ssa Maria Grazia Simoncini
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PROGRAMMA DI STORIA
Il programma è stato integrato con la lettura dei seguenti brani di critica storica presenti nel libro di testo:
La morte della Patria E. Galli della Loggia
La guerra civile: una definizione controversa C. Pavone
La Shoah: due tesi a confronto D.J.Goldhagen Ch. R. Browning
La violenza sul confine orientale:le Foibe R. Pupo R. Spazzali
I 14 punti di Wilson
L’Europa dopo Versailles Ch. Seton-Watson
I caratteri del Totalitarismo C.J.Friedrich, Brzezinskj
36 – L’ITALIA DAL 1861 AL 1900
Cap. 36.7 Crispi e Giolitti si alternano al potere
Cap. 36.8 Tumulti e reazioni alla fine dell’Ottocento
-
1898: tumulti e repressione
-
Pelloux e la vittoria delle opposizioni
-
Umberto I assassinato
37 – L’EUROPA NEL TARDO OTTOCENTO
Cap. 37.2 Leone XIII e il mondo contemporaneo
Cap. 37.4 La Germania bismarckiana e il “Nuovo Corso”
Cap. 37.5 L’impero austro ungarico e la penisola balcanica.
Cap. 37.6 La Francia della Terza Repubblica
-
Il caso Dreyfus
38 – IL NOVECENTO: PROBLEMI, CARATTERISTICHE, LINEE DI SVILUPPO
Cap. 38.1 La seconda rivoluzione industriale
Cap. 38.6 Integrazione, assimilazione, sionismo
-
Dall’assimilazione al sionismo
-
Dichiarazione di Balfur
39 – IL DECOLLO INDUSTRIALE ITALIANO NELL’ETA’ GIOLITTIANA
Cap. 39.2 Il decollo industriale (1896 – 1913)
Cap. 39.3 La svolta politica dopo il regicidio
Cap. 39.4 Giolitti, i sindacati e le organizzazioni padronali
Cap. 39.5 Giolitti: riforme e suffragio universale maschile
Cap. 39.6 La politica estera: i nazionalisti e la guerra libica
Cap. 39.7 Giudizi sulla politica giolittiana
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40 – VERSO LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Cap. 40.1 La Germania bismarckiana e il Nuovo Corso
Cap. 40.2 Rivalità imperialistiche e dislocazione dei rapporti internazionali
-
Attriti anglo-francesi
-
Da Fascioda all’”Intesa Cordiale”
-
Colonialismo inglese
-
Guerra anglo-boera
-
Tensione anglo-tedesca
Cap. 40.3 Tensioni in Occidente, guerre nei Balcani
-
Prima crisi marocchina
-
Sconvolgimenti nei Balcani
-
Seconda crisi marocchina
-
Guerra turco-balcanica
-
La Bulgaria aggredita
-
Problemi balcanici irrisolti
Cap. 40.4 Impero ottomano o stato nazionale turco?
-
Sfaldamento dell’impero ottomano
Cap. 40.6 Guerra russo-giapponese
-
Trattato anglo-nipponico
-
Aggressione nipponica
-
Pace di Portsmouth
Cap. 40.7 Inizia il “secolo americano”
-
Canale di Panama
-
“Corollario Roosevelt” e “Dollar Diplomacy”
Cap. 40.8 Rivoluzione russa del 1905
41 – LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Cap. 41.1 Origini della prima guerra mondiale
Cap. 41.2 L’attentato di Serajevo e l’inizio della guerra
Cap. 41.3 Propaganda e guerra totale
Cap. 41.4 Il secondo anno di guerra (1915)
Cap. 41.5 Neutralismo e interventismo in Italia
Cap. 41.6 Il terzo anno di guerra (1916)
Cap. 41.7 Il quarto anno di guerra (1917)
Cap. 41.8 Fine della guerra (1918)
Cap. 41.9 Trattati di pace e punizione della Germania
Cap. 41.10 Dall’Impero Ottomano alla Turchia moderna
-
Trattato di Losanna
Cap. 41.11 Conseguenze della guerra
42 – DALLA “RIVOLUZIONE DI FEBBRAIO” ALLA “RIVOLUZIONE DI OTTOBRE”
Cap. 42.1 La Russia tra feudalismo e capitalismo
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Cap. 42.2 Minoranze rivoluzionarie
Cap. 42.3 Rivoluzione di Febbraio: soviet e governo provvisorio
Cap. 42.4 La Rivoluzione di Ottobre
Cap. 42.5 Sovnarkom e Assemblea Costituente
Cap. 42.6 Guerra civile e comunismo di guerra
Cap. 42.7 Nuova Politica Economica (NEP)
43 – NASCITA E AVVENTO DEL FASCISMO
Cap. 43.2 L’Italia politico-sociale nell’immediato dopoguerra
Cap. 43.3 Ex combattenti e fascismo: l’”antipartito”
Cap. 43.4 Il “biennio rosso” 1919-1920
Cap. 43.5 L’avventura fiumana e la “Caporetto liberale”
Cap. 43.6 Ultimo ministero Giolitti
Cap. 43.7 Dall’occupazione delle fabbriche ai “Blocchi Nazionali”
Cap. 43.8 Dal ministero Bonomi alla Marcia su Roma
44 – IL FASCISMO COME REGIME
Cap. 44.1 La “normalizzazione”
Cap. 44.2 Il colpo di stato del 3 gennaio 1925
Cap. 44.3 Educazione e cultura fascista
Cap. 44.4 Totalitarismo, corporativismo, opposizione
Cap. 44.5 Il regime e la Chiesa
-
La conciliazione
-
Concordato
Cap. 44.6 La politica economico–sociale del regime
Cap. 44.7 Autarchia e politica estera
45 – AMERICA LATINA E STATI UNITI
Cap. 45.6 Il “boom” degli anni Venti
Cap. 45.7 La crisi e il crollo della borsa
Cap. 45.8 Diffusione internazionale della crisi
Cap. 45.9 Franklin Delano Roosvelt: il New Deal
46 – FRA LE DUE GUERRE MONDIALI: L’AVVENTO DEL NAZISMO IN GERMANIA
Cap. 46.1 Apogeo e crisi del Commonwealth britannico
-
L’Egitto e la “fratellanza Mussulmana”
Cap. 46.3 Fine dell’Impero Ottomano e riorganizzazione del Medio Oriente
-
I “Giovani Turchi”
-
Tradimento della Dichiarazione di Balfour
Cap. 46.4 La Germania nell’immediato dopoguerra
Cap. 46.5 L’occupazione della Ruhr e il Piano Dawes
Cap. 46.6 L’avvento del nazismo
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Cap. 46.7 Fascismo e nazismo
47 – COMUNISMO, FASCISMO, DEMOCRAZIE: VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Cap. 47.1 Lo stalinismo prima di Stalin
Cap. 47.2 I pianni quinquennali
Cap. 47.3 Lo stalinismo
(Scheda 47.1 Il totalitarismo)
Cap. 47.4 Hitler e Mussolini verso la guerra
Cap. 47.5 La Spagna: la guerra civile
Cap. 47.6 Diffusione europea di regimi parafascisti
-
Caratteristiche comuni dei regimi parafascisti
-
“Parafascismo” Jugoslavo
Cap. 47.7 Patto antikomintern e imperialismo nipponico
Cap. 47.8 Nuove aggressioni nazifasciste
48 – LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Cap. 48.1 Invasione e spartizione della Polonia
Cap. 48.2 Collasso della Francia
Cap. 48.3 Resistenza britannica e Patto Tripartito
Cap. 48.4 Operazioni nei Balcani e in Africa
Cap. 48.5 Unione Sovietica e Stati Uniti nel vortice della guerra
Cap. 48.6 Il “Nuovo Ordine” (Neue Ordnung)
Cap. 48.7 Seconda campagna di Russia e resa dell’Italia
Cap. 48.8 Resa della Germania e del Giappone
49 – ITALIA 1943-45
Cap. 49.1 Dalla caduta del fascismo all’armistizio
Cap. 49.2 La campagna d’Italia (1943 – 1945)
Cap. 49.3 La Resistenza
Cap. 49.5 Le minoranze militanti e il popolo
-
I Fascisti non possono fidarsi degli italiani
Cap. 49.6 Guerra civile e guerra di liberazione
50 – DALLA “GUERRA FREDDA” ALLA “COESISTENZA PACIFICA”
Cap. 50.1 Egemonia USA-URSS
-
Primato economico-militare USA
-
URSS, comunisti, “Stati satelliti”
-
Ripresa dello stalinismo
Cap. 50.2 Nazioni Unite, zone d’influenza, “guerra fredda”
Cap. 50.3 Strategia sovietica e strategia statunitense in Europa
-
URSS e Paesi satelliti
-
Interventi sovietici
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-
Strategia USA e Piano Marshall
Cap. 50.4 Rinascita della Germania
-
Le due Germanie
Cap. 50.5 Guerra di Corea e rinascita del Giappone
-
Occupazione USA del Giappone
-
Guerra di Corea
-
Vantaggi del Giappone
Cap. 50.6 Gli Stati Uniti durante la presidenza Eisenhower (1953 – 1961)
Cap. 50.7 Guerra del Vietnam
Cap. 50.8 Stati Uniti, Cuba, America Latina
-
Rivoluzione castrista e ostilità USA
-
Missili sovietici a Cuba e blocco navale USA
-
Motivi dell’anticastrismo statunitense
Cap. 50.9 Maccartismo, kennedismo, destalinizzazione
Cap. 50.10 Chiesa e mondo contemporaneo
-
Giovanni XXIII
-
Pacem in terris
51 – L’ITALIA REPUBBLICANA
Cap. 51.1 L’Italia sconfitta
-
La lezione dell’8 settembre 1943
-
Komintern e autonomia del PCI
Cap. 51.2 La problematica solidarietà antifascista
Cap. 51.3 La proclamazione della Repubblica
Cap. 51.4 L’egemonia di De Gasperi (1948-1953)
Cap. 51.5 Dal fallimento della Legge maggioritaria al Centro Sinistra
Cap. 51.6 L’Italia in crisi
Cap. 51.7 Dalla “solidarietà nazionale” al “pentapartito”
-
Avanzata del PCI e solidarietà nazionale
-
Brigate Rosse: assassinio di Moro
-
PCI: o al governo o all’opposizione
-
Fine del “compromesso storico”
52 – SVILUPPI ECONOMICI DELL’ITALIA REPUBBLICANA
Cap. 52.1 La ricostruzione e il “miracolo economico”
-
Accordi di Bretton Woods
-
Scambi ineguali
-
Sviluppo accelerato
-
Esportazioni trainanti
-
Iniziative statali
-
“Miracolo economico”
-
Espansione dei consumi
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54 – MEDIO ORIENTE: PETROLIO, RIVOLUZIONI, GUERRE
Cap. 54.1 La Repubblica d’Israele
Cap. 54.2 Il Medio Oriente: nazionalismo arabo e panarabismo
Cap. 54.3 Iniziative di Nasser e seconda guerra arabo-israeliana
-
Conferenza di Bandung e altre provocazioni
-
Nazionalizzazione del Canale e passaggio nel campo sovietico
-
Seconda guerra arabo-israeliana. Guerra totale
-
Intervento URSS e “vittoria” di Nasser
Cap. 54.4 La “Guerra dei sei giorni” e sue conseguenze
Cap. 54.5 La “Guerra del Kippur” e la svolta di Camp David
Cap. 54.6 Rivoluzione khomeinista e guerra Irak-Iran
Cap. 54.7 Dall’invasione israeliana del Libano all’Intifada
-
Fondamentalismo islamico
-
Traduzione politica del fondamentalismo
-
Operazione Pace in Galilea
-
Le stragi di Sabra e Chatila
-
Intervento dell’ONU
-
Intifada
-
L’OLP accetta la risoluzione ONU n.242
Cap. 54.9 Difficoltà della pacificazione israelo-palestinese
-
La sconfitta di Arafat
-
Accordi Oslo
56 – LA CINA: DALLA REPUBBLICA ALLA “REPUBBLICA POPOLARE”
Cap. 56.2 Guerra cino-nipponica e guerra civile cinese (1937 – 1949)
57 – FINE DEL BIPOLARISMO USA-URSS. PROBLEMI E PROSPETTIVE ALLA CONCLUSIONE
DEL XX SECOLO
Cap. 57.3 L’URSS da Kruscev a Gorbaciov
Cap. 57.4 I paesi satelliti: la Polonia
-
Polonia: governo e solidarnosc
Cap. 57.6 Unificazione della Germania
Cap. 57.7 Dissoluzione dell’URSS
Libro di testo: ELEMENTI DI STORIA Camera Fabietti Zanichelli Vol. 2,3
Prof.ssa Maria Grazia Simoncini
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Insegnamento della religione a.s. 2011-2012
Classe V Sez. G
Programma svolto.
Unità didattiche
1. Bioetica, problemi etici e la posizione delle diverse religioni.
2.
La sessualità problemi etici e la posizione delle diverse religioni.
3.
Politica, problemi etici e la posizione delle diverse religioni.
4.
Ambiente, problemi etici e la posizione delle diverse religioni.
5.
Argomenti di attualità.
L’insegnante
Rosa Saluzzi
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LICEO SCIENTIFICO STATALE
“GALILEO G ALILEI”
Via C. Battisti n. 13 - 53100 Siena
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Prof.ssa Laura Failli
Docente di Lingua e Letteratura Inglese
Classe V G
Ore settimanali: 4
ANNO SCOLASTICO 2011/2012
La classe VG si caratterizza per la sua esiguità numerica, sedici alunni/e, fattore che, pur presentando
numerosi aspetti positivi dal punto di vista didattico, tra cui la possibilità di monitorare continuativamente il
profitto della classe, può risultare gravoso per gli alunni più assidui, i quali sono indubbiamente da lodare, sia per
la presenza puntuale alle lezione sia per gli indubbi progressi conseguiti. Infatti, un gruppo consistente di
alunni/e ha raggiunto risultati buoni e più che buoni, ottenendo, oltre alla Certificazione PET, anche il First
Certificate in English (FCE) dell’Università di Cambridge, di livello upper-intermediate (B2 del “Quadro
Comune Europeo”).
Inoltre, grazie all’impegno, quasi tutti hanno progredito notevolmente rispetto al livello iniziale nelle
loro abilità produttive e ricettive, tranne in un caso, che si caratterizza per discontinuità di impegno e numerosità
delle assenze.
Le alunne/i migliori (in maggioranza ragazze) si sono inoltre distinte/i per la partecipazione costante alle lezioni
e l’interesse ad approfondire gli argomenti trattati, con elevata fluency e buona pronuncia.
Notevole è stato anche l’interesse e la partecipazione alle conferenze di letteratura canadese presso il Cetro
Universitario Siena-Toronto.
Il livello raggiunto dalla media della classe è stato pertanto quello del livello B1+ del Quadro Comune
Europeo per le Lingue Moderne del Consiglio d’Europa.
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
a) Grammaticali, lessicali e morfo-sintattiche di Livello B1+, per la maggioranza della classe.
b) Storico-letterarie come da programma (cfr. anche par. 1 infra);
c) Testuali come da programma (cfr. anche par. 1 infra).
COMPETENZE
Comprensione orale:
Riesce a capire discorsi di una certa lunghezza e conferenze e a seguire argomentazioni anche complesse purché
il tema sia relativamente familiare. Riesce a capire la maggior parte dei notiziari che riguardano fatti d’attualità e
la maggior parte dei film in lingua standard.
Comprensione scritta:
Riesce a leggere testi in cui l’autore prende posizione ed esprime un punto di vista determinato. Comprende un
testo narrativo otto-novecentesco e contemporaneo. Comprende componimenti poetici con l’ausilio del
dizionario.
Produzione orale:
Riesce a comunicare con un grado di spontaneità e scioltezza sufficiente per interagire in modo normale con
parlanti nativi. Riesce a partecipare attivamente a una discussione in contesti familiari, esponendo e sostenendo
le proprie opinioni.
Produzione scritta:
Riesce a scrivere testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti di interesse. Scrive saggi e relazioni,
fornendo informazioni e ragioni a favore o contro una determinata opinione. Riesce a scrivere lettere mettendo in
evidenza il significato personalmente attribuito agli avvenimenti e alle esperienze.
Interazione:
Riesce ad esprimersi in modo chiaro e articolato su una vasta gamma di argomenti di interesse. Riesce a
esprimere un’opinione su un argomento di studio, indicando vantaggi e svantaggi delle diverse opzioni. Previa
preparazione, è in grado di conversare sugli argomenti storico-letterari trattati.
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I descrittori ivi utilizzati sono stati tratti dalla “Griglia di Autovalutazione” del Consiglio d’Europa, e
corrispondono al livello B1+ del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue, adattati alla specificità
della classe.
CAPACITA’
A) Capacità di comprensione orale e scritta:
Riesce a capire discorsi di una certa lunghezza e conferenze e a seguire argomentazioni anche complesse purché
il tema mi sia relativamente familiare. Riesce a capire e la maggior parte dei film in lingua standard.
Riesce a leggere articoli e relazioni su questioni d’attualità in cui l’autore prende posizione ed esprime un punto
di vista determinato. Riesce a comprendere un testo narrativo contemporaneo.
B) Capacità produttive orali e scritte
Riesce a comunicare con un grado di spontaneità e scioltezza sufficiente per interagire a livello comprensibile
con parlanti nativi. Partecipa a una discussione in contesti familiari, esponendo le proprie opinioni.
Riesce a esprimersi su argomenti di interesse o precedentemente preparati in classe o mediante studio domestico.
Riesce a esprimere un’opinione sintetica su un argomento dato, indicandone i diversi aspetti.
Scrive testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti di interesse. Riesce a scrivere saggi e relazioni,
fornendo informazioni e ragioni a favore o contro una determinata opinione. Scrivere lettere mettendo in
evidenza il significato che attribuisco personalmente agli avvenimenti e alle esperienze.
C) Capacità interazionali:
Sa usare con sufficiente competenza le strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio e correzione dei
testi (scritti e orali) prodotti.
1) Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione esposti per moduli e percorsi formativi con
approfondimenti.
1) Storia della letteratura e letteratura inglese come da programma.
2) Visione di film in originale tratti dalle opere studiate come da programma.
3) Seminari, conferenze e incontri con gli autori presso il Centro Siena-Toronto dell’Università degli Studi
di Siena e approfondimento di alcuni aspetti della cultura e letteratura canadese durante il triennio.
4) Partecipazione a spettacoli teatrali su temi inerenti alla letteratura inglese.
2) Metodologie
o Spiegazione in classe con o senza supporto del testo e con approfondimenti, presa libera di parola, domande
e reazioni personali;
o lettura e traduzione di testi in classe;
o esemplificazioni di schemi - regole - elementi poetici e narrativi;
o correzione sistematica della pronuncia;
o produzioni scritte tipo simulazione terza prova, traduzioni, riassunti, schemi, presa di appunti;
o interazione orale in discussioni di classe, anche molto approfondite, a partire dai temi trattati, con
espressione di opinioni, sentimenti, approvazione, disapprovazione, curiosità, ed anche ironia;
o visione di film in lingua originale, con approfondimenti e analisi di brani dei romanzi da cui sono stati tratti;
o ascolto materiali audio autentici.
3) Materiali didattici

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Spiazzi M., Tavella M., Only connect New Directions, Zanichelli, Milano, voll. II e III;
Harris, M., Mower, d., Sykorzynska, A., Opportunities Intermediate, Pearson Longman, Harlow, 2006.
Vince, M Inside Grammar, McMillian Education, Oxford 2009.
Fotocopie tratte da altri libri di testo o da opere letterarie;
4) Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Le prove di verifica sono state sia scritte che orali.
A) Orali:
1) Interrogazione su argomenti di interesse presentati dal libro di testo, con conversazione,
esposizione di opinioni, punti di vista, resoconti, argomentazioni;
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2) Interrogazione su argomenti storico-letterari, con domande specifiche sugli elementi principali, espressione di
opinioni, rielaborazione delle informazioni, schematizzazione, capacità di sintesi e di individuazione dei
messaggi fondamentali;
3) Domande random e discussioni di gruppo durante la lezione in modo da coinvolgere il maggior numero di
alunni ogni volta e di potenziare la partecipazione e l’interazione.
B) Scritte:
1) Due simulazioni di terza prova; quesiti tipo terza prova; compiti per testare le conoscenze morfosintattiche e
lessicali.
A disposizione della Commissione sono depositati in segreteria i testi delle simulazioni della terza prova.
Siena, 3 maggio 2012
Prof.ssa Laura Failli
PROGRAMMA LETTERATURA INGLESE 5°G
A) Letteratura canadese
Incontro con l’autrice Mary Lawson presso il Centro Siena-Toronto dell’Università di Siena e lettura, traduzuine
e analisi in classe di numerosi estratti del suo romanzo “Crow Lake” (fotocopie a disposizione
dell’esaminatore).
B) Spettacolo teatrale “Endgame” di Samuel Beckett, con brani dal testo e da pagine di critica (fotocopie a
disposizione dell’esaminatore).
C) Libro di testo: Only Connect…New Directions, Voll II e III, Zanichelli, Milano
Volume II:
The Early Romantic Age:
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Britain and America ( pagine D4, D5 );
Industrial and Agricultural Revolutions ( pagine D6, D7 );
Industrial society ( pagina D8 );
Emotion vs Reason ( pagina D9 );
Liberty and Social Criticism: accenno ( pagina D13 );
New trends in poetry ( pagina D14 );
The Gothic novel ( pagine D15, D16 ):
- Ann Radcliffe, Terror ( pagina D17 );
Fiction 4 : The Gothic setting ( pagine D18, d19 );
Thomas Gray ( pagina D20 );
Elegy Written in a Country Churchyard ( pagina D21 ):
- Elegy Written in a Country Churchyard ( prime nove strofe pagina D23 );
William Blake ( pagine D28, D29, D30 ):
- The Chimney Sweeper ( pagine D31, D32 );
- The Chimney Sweeper ( pagina D33 );
- London ( pagina D34 );
- The Lamb ( pagina D36 );
- The Tyger ( pagina D37 );
- Nurse’s song ( pagina D92 );
Reading Blake: Contraries ( pagina D31 );
Mary Shelley ( pagina D39 );
Frankenstein or the Modern Prometheus ( pagine D40, D41 ):
- Walton and Frankenstein ( pagine D43, D44 );
- The Creation of the Monster ( pagine D45,D46 );
- The Education of the Creature ( pagine D47, D48 );
Kenneth Branagh, Mary Shelley’s Frankenstein ( film ).
The Romantic Age:
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Key points ( pagina D55 );
From the Napoleonic Wars to the Regency ( pagine D56, D57 );
Words and Meaning: Romanticism ( pagina D59 );
Reality and vision ( D60, D61 );
Imagination in the Romantic poets ( pagina D63 );
Percy Bysshe Shelley, A Defence of Poetry ( pagina D65 );
The Novel of Manners ( pagina D66 );
The Historical Novel ( pagina D69 );
Fiction 6 : Flat and round characters ( pagine D72, D73 );
William Wordsworth ( pagine D78, D79 ):
- A certain colouring of imagination ( pagine D81, D82 );
- A slumber did my spirit seal ( pagina D84 );
- Daffodils ( pagina D85 );
- My heart leaps up ( pagine D93 );
- She Dwelt Among The Untrodden Ways;
On Wordsworth and common speech ( pagina D80 );
Jane Austen ( pagine D136, D137 ):
- Born to be a Heroine ( pagina D157 );
Class ( pagina D138 );
Pride and Prejudice ( pagine D147, d148 ):
- The Ball at Netherfield ( pagine D67, D68 );
- Mr and Mrs Bennet ( pagine D149, D150 );
- Darcy’s Proposal ( pagine D151, D152, D153, D154 );
- Elizabeth’s Self-realization ( pagina D155 );
Joe Wright, Pride and Prejudice (film).
The Victorian Age:
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The early Victorian Age ( pagine E4, E5, E6 );
The later years of Queen Victoria’s reign ( pagine E7, E8 );
The Victorian Compromise ( pagine E14, E15, E16 );
The Victorian frame of mind (pagine E17, E18, E19 ):
- Words and meaning : Utilitarianism ( pagina E17 );
The Victorian novel ( pagine E20, E21 );
Types of novels ( pagine E22, E23 );
Dramatic monologue ( pagine E28, E29 );
Aestheticism and Decadence ( pagine E31, E32 );
Lord Alfred Tennyson, Ulysses (fotocopie);
Charles Dickens ( pagine E37, E38 );
Oliver Twist ( pagina E40 ):
- Oliver wants some more ( pagine E41, E42 );
- The enemies of the system ( pagine E43, E44 );
Roman Polanski, Oliver Twist (film).
Oscar Wilde ( pagine E110, E111 );
The Happy Prince and Other Tales:
- The Happy Prince;
- Nighingale and the Rose;
- The selfish Giant;
The Picture of Dorian Gray ( pagina E112 ):
- Preface ( pagina E114 );
- Basil Hallward (pagine E115, E116, E117 );
- Dorian’s hedonism ( pagine E118, E119 );
- Dorian’s death ( pagine E120, E121, E122, E123 );
The Importance of Being Earnest ( pagine E124, e125 ):
- Mother’s worries ( pagine E125, 126, E127 );
Oliver Parker, The Importance of Being Earnest (film).
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Volume III
The modern Age:
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The Edwardian Age ( pagine F4, F5 );
Britain and World War I ( pagine F6, F7 );
The Twenties and the Thirties ( pagina F8 );
Modernism ( pagina F 17 )
The Age of Anxiety ( pagine F 14-15)
The Wars Poets ( pagine F42, F43 escluso Sassoon e Rosenberg ).
Rupert Brooke, The Soldier ( pagina F45 )
Wilfred Owen
- Dulce et Decorum est ( pagina F46 )
- Parable of the Old Man and the Young ( pagina F 50 ed estratto dal capitol 22 della Genesi )
Wystan Hugh Auden (pagine F 70-71)
- The Unknown Citizen (pagina F 75 )
- Musée des Beaux Art (pagina F 80 )
The Present Age:
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Post-War Drama ( pagine G24, G25 );
Samuel Beckett ( pagina G100 );
Waiting for Godot ( pagine G101, G102 ).
PROGRAMMA ANCORA DA COMPLETARE
The Interior monologue ( pagine F 24-25 )
Free Verse (pagina F 21 )
James Joyce ( pagine 138 139 )
Dubliners ( pagine 141 142 )
Eveline (pagine 143 144 145 )
The Dead
She Was Fast Asleep (pagine 147 148)
George Orwell
Animal Farm ( pagine F 189 190 191 )
Old Major’s Speech ( pagine 193 194 )
1984 ( pagineF 199 200 )
Prof.ssa Laura Failli
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RELAZIONE DI FINE ANNO
MATERIA: ITALIANO
La classe ha mostrato complessivamente un discreto interesse per la disciplina, anche se non tutti hanno
partecipato al dialogo educativo-didattico con la stessa intensità. Il lavoro si è svolto con una certa regolarità e,
in generale, gli argomenti delle varie unità didattiche sono stati affrontati secondo la programmazione iniziale.
Per quanto riguarda gli obiettivi prefissati in sede di programmazione, relativi alle conoscenze, competenze e
capacità acquisite dagli alunni nel corso dell’anno, si può rilevare che un gruppo più ristretto di elementi ha
svolto un buon lavoro di rielaborazione personale degli argomenti trattati e dei testi letti conseguendo un profitto
più che discreto e buono; un numero discreto di alunni ha raggiunto un livello più che sufficiente e discreto; un
gruppo, non molto numeroso, ha raggiunto livelli sufficienti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
-
dei principali contenuti del programma svolto;
-
dei metodi e degli strumenti per l’analisi dei testi letterari;
-
della terminologia della disciplina;
-
dei principali generi letterari, degli stili e delle strutture retoriche dei testi studiati;
-
delle varie tipologie testuali.
COMPETENZE:
-
condurre una lettura diretta dei testi letterari e interpretarne il significato immediato;
-
utilizzare metodi e strumenti fondamentali per l’approccio al testo;
-
collocare il testo nel generale contesto storico e culturale;
-
individuare gli elementi che determinano nelle varie epoche il fenomeno letterario;
-
riconoscere nella tradizione letteraria europea la convergenza nel tempo di fenomeni significativi;
-
utilizzare in modo corretto e appropriato la lingua italiana;
CAPACITA’
-
di analisi dei testi, dei fenomeni culturali e delle problematiche connesse;
-
di sintesi e analisi;
-
di collegamento e confronto a livello intra, inter ed extratestuale;
-
di elaborazione di essenziali collegamenti tra ambiti disciplinari diversi;
-
di espressione corretta e coerente sia nella produzione orale che scritta di testi di varia tipologia;
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CONTENUTI DISCIPLINARI:
-
Dante Alighieri, lettura di canti scelti dal Paradiso.
Il Neoclassicismo e Preromanticismo
U. Foscolo: la vita e opere, lettura testi
Caratteri del Romanticismo. Il Romanticismo italiano
Manzoni: vita e opere, lettura di testi.
G. Leopardi: vita e opere, lettura di testi.
Caratteri della letteratura del secondo Ottocento
Il naturalismo francese e il verismo italiano.
G.Verga: vita e opere, lettura di testi.
G.Carducci: vita e opere, lettura di testi.
Il Decadentismo
La Scapigliatura
G. Pascoli: vita e opere, lettura di testi
G. d’Annunzio: vita e opere, lettura di testi
Scrittori e cultura del primo Novecento.
Crepuscolari e Futuristi
L. Pirandello: vita e opere, lettura di testi
F. Tozzi: vita, opere, lettura di testi
Svevo: vita e opere, lettura di testi
La poesia del Novecento.
G. Ungaretti: vita e opere, lettura di testi
U. Saba: vita e opere, lettura di testi
E. Montale: vita e opere, lettura di testi
METODOLOGIE
-
La trattazione degli argomenti di letteratura ha seguito un percorso storiografico, con particolare riferimento
al rapporto degli autori e delle opere con il contesto storico-culturale e con la tradizione letteraria. Il testo ha
costituito il terreno primario di indagine: la lettura diretta ha reso possibile enuclearne i messaggi specifici e
le peculiarità stilistico–strutturali.
-
Le lezioni frontali hanno inteso fornire il quadro generale relativo al contesto storico-culturale del periodo
trattato, presentando complessivamente i singoli autori e le opere. Le lezioni dialogate sono state utili per il
recupero delle conoscenze precedentemente acquisite, per chiarimenti e collegamenti nell’intento di
stimolare una più attenta e autonoma riflessione; in particolar modo si è cercato di coinvolgere gli alunni
evidenziando il valore formativo e culturale della disciplina, che consente di approfondire istanze profonde
comuni all’uomo di tutti i tempi.
-
La correzione degli elaborati è stata svolta individualmente, segnalando errori, limiti, incoerenze nel
contenuto e rilevando le improprietà lessicali e di registro, ma spazio è stato dedicato anche alla correzione
collettiva per guidare gli alunni ad una attenta comprensione delle consegne e alla scelta delle migliori
strategie da applicare. Si è cercato di rendere il più possibile consapevoli gli alunni dei propri errori per una
oggettiva autovalutazione del proprio elaborato.
-
L’esposizione orale è stata curata in occasione di lezioni dialogate, ma soprattutto durante le verifiche
formative e sommative.
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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo:
R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, F. Marchese, La scrittura e l’interpretazione (Edizione rossa), Palumbo
editore.Volumi impiegati:
- volume 2:
Tomo II Le riforme e le rivoluzioni: l’Iluminismo e il Neoclassicismo
Tomo III
- volume 3:
L’età della Restaurazione e delle lotte d’indipendenza: il Romanticismo
Tomo I Dal liberalismo all’imperialismo: Naturalismo e Simbolismo
Tomo II L’età dell’imperialismo: le avanguardie
Tomo III
Dal fascismo ad oggi: Ermetismo, Neorealismo, nuove avanguardie e
Postmoderno
Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso.
Vocabolario della lingua italiana
Testi forniti dal docente in fotocopia.
Videocassette e dvd di approfondimento su temi e autori studiati.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA
Nel corso dell’anno sono state svolte le seguenti tipologie di verifica:
- Verifiche scritte secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato, con più tracce a scelta
- Colloqui orali e prove con brevi domande per la verifica orale
- Per la valutazione delle prove si è fatto riferimento alle griglie approvate dal Collegio dei Docenti
- A disposizione della Commissione d’Esame sono depositate in Segreteria le prove di verifica effettuate durante
l’anno
- Il Programma è allegato alla presente relazione e ne costituisce parte integrante
Siena, 3 Maggio 2012
L’insegnante
Patrizia Selis
Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
Via Cesare Battisti 13
Siena
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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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PROGRAMMA DI ITALIANO
Classe V^ G
a.s. 2011-2012
Libro di testo: R. Luperini, P. Cataldi, L. Marchiani, F. Marchese, La scrittura e l’interpretazione (Edizione
rossa), vol. 2, tomi II, III e vol.3, tomi I, II, III, Ed. Palumbo
Le riforme e le rivoluzioni: Illuminismo e Neoclassicismo
U. Foscolo: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da Ultime lettere di Jacopo Ortis: L’incipit del romanzo; L’amore per Teresa; La lettera da Ventimiglia; dalle
Odi: All’amica risanata; dai Sonetti: Alla sera; A Zacinto; In morte del fratello Giovanni; Autoritratto, sonetto
VII; da Le Grazie: Inno ad Antonio Canova, I, 1-49; Il velo delle Grazie, III, 144-198; Dei sepolcri: lettura
integrale; da Notizia intorno a Didimo Chierico: Il carattere di Didimo Chierico (capp. VIII,XI,XIV)
L’età della Restaurazione e delle lotte d’indipendenza: il Romanticismo:
Definizioni e caratteri. Il quadro politico-economico. Gli intellettuali e l’organizzazione della cultura.
L’immaginario romantico.
La battaglia fra classici e romantici in Italia. I manifesti romantici e il ruolo del Conciliatore:
M.me de Stael, da Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni: Dovrebbero a mio avviso gl’Italiani tradurre
diligentemente assai delle recenti poesie inglesi e tedesche.
Berchet, da Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo: La sola vera poesia è popolare
A. Manzoni: la vita, la personalità, le idee e le opere.
In morte di Carlo Imbonati (vv.168-220); da Inni sacri: La Pentecoste; da Le odi civili: Il cinque maggio; da
Lettre à Mr. C:*** sur l’unité de temps et de lieu dans la tragédie: Il rapporto fra poesia e storia; dalla Lettera a
Cesare d’Azeglio “Sul Romanticismo”: L’utile per iscopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo; da
Fermo e Lucia: La storia di Egidio e di Gertrude (tomo II, cap. V); Il conte del Sagrato (tomo II, cap. VII); da I
promessi sposi: Gertrude e il principe padre (cap.X), Lucia e l’Innominato (cap.XX);
G. Leopardi: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Dall’Epistolario: Al fratello Carlo da Roma (Epistolario, 219); A Pietro Giordani. L’amicizia e la nera
malinconia (Epistolario, 32); dai Canti: Ultimo canto di Saffo; L’infinito; A Silvia; Canto notturno di un pastore
errante dell’Asia; La quiete dopo la tempesta; La ginestra o fiore del deserto; da Operette morali: La scomessa
di Prometeo; Dialogo della Natura e di un Islandese; Dialogo di Tristano e di un amico; da Zibaldone di
pensieri: Ricordi; La natura e la civiltà.
Dal liberismo all’imperialismo: Naturalismo e Simbolismo:
Definizioni e caratteri. Il quadro politico-economico. Gli intellettuali e l’organizzazione della cultura.
L’immaginario e le ideologie.
Il Naturalismo francese.
E. Zola, da L’ammazzatoio, L’inizio dell’Ammazzatoio (cap.I); da La fortuna dei Rougon: La prefazione
I fratelli Goncourt, da Germinie Lacerteux: La prefazione
Il Verismo
G.Verga: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da Lettere sparse: Lettera a Salvatore Paola Verdura sul ciclo della Marea; da Vita dei campi: Lettera prefazione
dell’Amante di Gramigna; Rosso Malpelo; La lupa; Fantasticheria; da Novelle rusticane: La roba; Libertà; da I
Malavoglia: La prefazione; L’inizio (cap.I); Alfio e Mena (cap.V); L’addio di N’Toni (cap.XV)
G. Carducci: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da Rime nuove: San Martino; da Odi barbare: Nella piazza di San Petronio; Nevicata
La Scapigliatura.
A. Boito, da Il libro dei versi: Lezione d’anatomia.
E. Praga, da Penombre: Vendetta postuma.
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Il Decadentismo e il Simbolismo
J. Huysmans, da Controcorrente: Salomè
C. Baudelaire, da I fiori del male: Corrispondenze; L’Albatro; da Lo Spleen di Parigi: Perdita d’aureola
G. Pascoli: la vita, la personalità, le idee e le opere.
da Myricae: Lavandare; X Agosto; L’assiuolo; Novembre; da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno; da I
Poemetti: Digitale purpurea; da Pensieri e Discorsi: Il fanciullino (E’ dentro di noi un fanciullino…)
G. D’ Annunzio: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da Alcyone: La pioggia nel pineto; La sera fiesolana; da Notturno: Visita al corpo di Giuseppe Miraglia;
Sensazioni e allucinazioni; da Il Piacere: Andrea Sperelli (Libro I cap.II); La conclusione del romanzo (Libro IV
cap.III)
L’età dell’imperialismo: le avanguardie.
Definizioni e caratteri. Il quadro politico-economico. Gli intellettuali e l’organizzazione della cultura.
L’immaginario e le ideologie. La letteratura del primo Novecento in Europa e in Italia.
Le Avanguardie
La scuola poetica crepuscolare. G. Gozzano, da I colloqui: La signorina felicita ovvero la felicità (I, II,III);
Invernale;
Futurismo. F.T. Marinetti, Il primo manifesto del Futurismo; Manifesto tecnico della letteratura futurista;
I maestri della modernità novecentesca
F.Kafka, In galleria; da La metamorfosi: Il risveglio di Gregor; L’episodio della mela; La morte di Gregor
L. Pirandello: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da Arte e coscienza d’oggi: La crisi di fine secolo: la relatività di ogni cosa; da L’umorismo: L’arte epica
compone, quella umoristica scompone; La forma e la vita; La differenza fra umorismo e comicità; Il fu Mattia
Pascal (lettura integrale); da Uno, nessuno e centomila: Il furto; Non conclude, ultimo capitolo; da Novelle per
un anno: Il treno ha fischiato; da Sei personaggi in cerca di autore: I sei personaggi irrompono sul palcoscenico.
I.Svevo: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da Senilità: Inettitudine e senilità, l’inizio (cap.I); L’ultimo appuntamento con Angiolina (cap.XII); La pagina
finale: la metamorfosi strana di Angiolina (cap.XIV); da La coscienza di Zeno: Lo schiaffo del padre; La
proposta di matrimonio; L’addio a Carla; Lo scambio di funerale
F.Tozzi: la vita, la personalità, le idee e le opere.
La capanna; Con gli occhi chiusi (lettura integrale)L’età del fascismo, della guerra e della ricostruzione:
Ermetismo, Antinovecentismo.
La letteratura tra le due guerre.
G. Ungaretti: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da L’Allegria: In memoria; Veglia; I fiumi; San Martino del Carso; Natale; Mattina; Soldati.
U. Saba: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da Canzoniere: A mia moglie, Città vecchia..
E. Montale: la vita, la personalità, le idee e le opere.
Da Ossi di seppia: Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere; da Le occasioni: La casa dei doganieri; da
Satura:Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale.
Dante Alighieri, lettura di canti scelti dal Paradiso
I, II (vv.1-45), III, VI, XI, XII, XVII, XXX, XXXI, vv.79-93, XXXIII;
L’insegnante
Patrizia Selis
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RELAZIONE DI FINE ANNO
MATERIA: LATINO
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Sulla panoramica generale della classe si rimanda a quanto espresso nella relazione di Italiano. Per quanto
riguarda gli obiettivi prefissati in sede di programmazione, relativi alle conoscenze, competenze e capacità
acquisite dagli alunni nel corso dell’anno, si può rilevare che un gruppo ha conseguito risultati discreti e talvolta
buoni anche nella competenza della lingua, alcuni alunni hanno raggiunto un livello più che sufficiente, o
complessivamente sufficiente. Le carenze maggiori sono emerse soprattutto per quanto riguarda le competenze
linguistiche e nell’attività di comprensione e traduzione dalla lingua latina ed alcuni alunni hanno conseguito
risultati non sempre sufficienti, anche a causa di lacune pregresse. Per questo motivo, attraverso l’analisi e la
comprensione di testi in lingua degli autori studiati, si è potenziata l’attività di recupero curricolare, che, in
alcuni casi, ha contribuito a migliorare le competenze e le capacità nella lingua latina. Per quanto riguarda lo
studio della letteratura, un gruppo più ristretto di elementi ha svolto un buon lavoro di rielaborazione personale
degli argomenti trattati e dei testi letti, conseguendo un profitto più che discreto e buono; la maggior parte degli
alunni ha raggiunto risultati discreti, più che sufficienti o complessivamente sufficienti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati mediamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
-Conoscenza delle strutture morfologiche e sintattiche della lingua latina.
-Conoscenza dei generi letterari, degli stili, delle principali strutture retoriche dei testi studiati.
-Conoscenza dei caratteri salienti della letteratura latina in programma.
COMPETENZE
-Comprensione e traduzione di testi latini con l’ausilio del vocabolario
-Identificazione dei legami dei testi e degli autori studiati con la cultura coeva
-Identificazione del ruolo storico della lingua e della letteratura latina
CAPACITA’
-Analisi di testi e tematiche relativi al programma
-Sintesi dei contenuti in maniera funzionale
-Confronto tra testi letterari e autori diversi affrontati in programma
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Cicerone
Lucrezio
L’età Giulio-Claudia:
Fedro
Seneca
Persio
Lucano
Petronio
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L’età dai Flavi a Traiano:
Quintiliano
Marziale
Tacito
Giovenale
L’età di Adriano e degli Antonini:
Svetonio
Apuleio
La letteratura cristiana:
S.Agostino
METODOLOGIE:
- La trattazione degli argomenti di letteratura ha seguito un percorso prevalentemente storico, per dare rilievo al
rapporto degli autori e delle opere con il contesto storico-culturale e con la tradizione letteraria e la fortuna di un
autore, di un genere o di un’opera. Inoltre, la lettura e l’analisi dei testi sono stati momenti privilegiati per
suscitare l’interesse degli alunni e invitarli all’attualizzazione di tematiche di rilievo e alla valorizzazione di
opere significative per il bagaglio culturale di ognuno di loro.
- Le lezioni frontali sono servite soprattutto a fornire quadri generali relativi al contesto storico-culturale e
presentazioni complessive degli autori e delle opere. Le lezioni dialogate sono state utili per il recupero delle
conoscenze precedentemente acquisite, per chiarimenti e collegamenti. Con l’intento di stimolare una più attenta
e autonoma riflessione si è cercato, riflettendo su elementi di permanenza o di discontinuità rispetto alla cultura
moderna, di sottolineare il valore formativo e culturale della disciplina, che consente di approfondire istanze
profonde comuni all’uomo di tutti i tempi.
- Momenti centrali dell'attività didattica, per l’incontro con i classici, sono stati la lettura diretta e l'analisi del
testo in lingua originale: l’insegnante ha letto e tradotto i testi in classe e ha fornito le linee guida per la loro
comprensione, interpretazione e analisi
Nel corso dell’anno si sono svolte esercitazioni sulla tipologia della terza prova d’Esame sia nelle simulazioni
organizzate dal Consiglio di classe, che prevedevano la partecipazione di più discipline, sia all’interno della sola
attività disciplinare di latino.
La correzione degli elaborati è stata svolta individualmente per gli aspetti formali e le carenze evidenziate, ma
molto spazio è stato dedicato anche alla correzione collettiva per guidare gli alunni ad una attenta comprensione
delle consegne e alla scelta del metodo migliore nell’approccio al testo latino. Si è cercato di rendere il più
possibile consapevoli gli alunni dei propri errori per una oggettiva autovalutazione del proprio elaborato.
L’esposizione orale è stata curata in occasione di lezioni dialogate, ma soprattutto durante le verifiche formative
e sommative.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo:
- A. Diotti, Littera Litterae, Grammatica latina, Lingua, lessico, civiltà, scrittori (2C/2D), B. Mondadori;
-
M. Bettini, Limina, Letteratura e antropologia di Roma antica, La Nuova Italia (vol.2; vol.4)
-
Cicerone, Pro Archia, a cura di D.Zanacchi, Società editrice Dante Alighieri
-
Lucrezio, De rerum natura, a cura di Citti, Casali, Neri, Ed.Zanichelli
-
Citti, Casali, Neri, Scrittori dell’età imperiale, Seneca, Tacito, Ed.Zanichelli
Vocabolario della Lingua latina
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA
Nel corso dell’anno sono state svolte le seguenti tipologie di verifica:
- Compiti in classe con comprensione e traduzione di testi latini, non analizzati prima, strettamente legati allo
studio della letteratura e all’approfondimento dei classici svolto in classe
- Verifiche di analisi e comprensione di brani d’autore in relazione con il programma di letteratura o classici
-Simulazione della terza prova di esame (tipologia B) con domande di letteratura o testi in latino da analizzare.
- Colloqui orali.
- Per la valutazione delle prove si è fatto riferimento alle griglie approvate dal Collegio dei Docenti
- A disposizione della Commissione d’Esame sono depositate in Segreteria le prove di verifica effettuate durante
l’anno.
- Il Programma è allegato alla presente relazione e ne costituisce parte integrante.
Siena, 3 Maggio 2012
L’insegnante
Patrizia Selis
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia
Docente
MATEMATICA
Pacini Paola
Il gruppo classe risulta affiatato e collaborativo.
Durante le lezioni il comportamento è stato corretto e caratterizzato da ascolto, partecipazione e disponibilità al
dialogo.
L’attività scolastica non è stata seguita con regolarità da tutti gli alunni a causa di assenze o entrate posticipate
distribuite abbastanza uniformemente nel corso dell’anno; pertanto non tutti gli alunni sono riusciti a sfruttare e a
far emergere le proprie capacità ed i risultati, soprattutto nelle verifiche scritte, non sempre sono stati all’altezza
delle aspettative sia degli alunni che dell’insegnante.
Per gli alunni che hanno riportato una valutazione non sufficiente nel primo quadrimestre è stato realizzato un
breve intervento di recupero extracurricolare.
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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Alcuni alunni hanno partecipato alla selezione delle Olimpiadi della Matematica.
Nel precedente anno scolastico la classe ha seguito alcune lezioni, tenute dalla Prof.ssa Masi, sulle geometrie
non euclidee.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: Acquisizione dei concetti fondamentali (funzione, limite, derivata, integrale) e dei metodi
propri dell’analisi matematica. Richiamo dei principali concetti e metodi dell’algebra, della geometria euclidea,
della geometria analitica e della trigonometria. Primi elementi di calcolo combinatorio.
COMPETENZE: Acquisizione e uso generalmente corretto del linguaggio formale. Riconoscimento della
coerenza e uso generalmente appropriato di un ragionamento logico-deduttivo. Applicazione delle singole
conoscenze per la risoluzione di esercizi. Sicurezza nel calcolo algebrico e padronanza delle principali tecniche
di calcolo di limiti, derivate e integrali.
CAPACITA’: Matematizzare semplici problemi geometrici. Individuare il procedimento per risolvere un
problema. Saper valutare l’attendibilità dei risultati. Saper ricavare informazioni dai grafici. Saper esporre con un
linguaggio generalmente appropriato.
La classe ha raggiunto gli obiettivi indicati ad un livello mediamente più che sufficiente con alcuni casi di
profitto buono; per il livello a cui sono stati individualmente raggiunti gli obiettivi indicati si rimanda alle
valutazioni quadrimestrali.
METODOLOGIA
Le varie unità didattiche sono state svolte con lezioni comprendenti:
 presentazione teorica dei singoli argomenti,
 dimostrazioni di alcuni teoremi per una adeguata acquisizione del metodo ipotetico-deduttivo,
 semplici e idonei esempi di applicazione immediata dei concetti e dei teoremi,
 chiarificazioni dei concetti introdotti con ulteriori applicazioni, in relazione anche ai quesiti e agli
interventi degli alunni,
 riflessioni sui contenuti e analisi critica dei metodi risolutivi,
 esame delle caratteristiche algebriche di una funzione e delle sue connotazioni grafiche, evitando calcoli
lunghi e meccanici,
 collegamenti, analogie e differenze tra i temi e i metodi appresi precedentemente,
 sistemazione organica dei problemi svolti per poter costruire le basi di nuovi contenuti disciplinari.
Il linguaggio usato è stato il più possibile semplice ma rigoroso. Per dare maggiore spazio alle applicazioni dei
principali teoremi è stato ridotto il numero delle dimostrazioni.
Collegamenti teorici ed inevitabili richiami negli esercizi ai programmi precedenti hanno consentito una continua
attività di recupero curricolare, per superare le difficoltà evidenziate dai singoli alunni, e di approfondimento dei
temi già studiati.
MATERIALI DIDATTICI
Testo adottato: Lamberti, Mereu, Nanni - NUOVO MATEMATICA TRE - ETAS
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state effettuate verifiche scritte di due ore (i compiti di recupero per assenza sono stati somministrati in
un’ora, per motivi di orario) e verifiche orali individuali.
Le prove comprendono generalmente sia esercizi utili a rilevare la conoscenza, la comprensione degli argomenti
e la loro elementare applicazione, sia problemi simili a quelli svolti in classe per la rilevazione delle capacità di
analisi e sintesi; talvolta sono stati proposti quesiti che richiedono un procedimento risolutivo di
generalizzazione delle conoscenze acquisite, per la verifica delle capacità di rielaborazione personale.
A disposizione della Commissione sono depositate in segreteria le verifiche scritte effettuate nel corso dell’anno.
VALUTAZIONE
Nella correzione delle prove sono valutate positivamente la completezza dello svolgimento degli esercizi o delle
varie parti dei problemi, la correttezza dei procedimenti risolutivi e l’originalità nella risoluzione; minore
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rilevanza è stata data agli errori di calcolo o di distrazione, purché non compromettenti la risoluzione
dell’esercizio.
Per quanto riguarda la scala dei voti e i criteri generali di valutazione, si fa riferimento al POF.
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PROGRAMMA
Materia MATEMATICA
Docente Pacini Paola
LIMITI DI UNA FUNZIONE
Limite finito di una funzione in un punto. Limite infinito di una funzione in un punto. Limite finito di una
funzione all’infinito. Limite infinito di una funzione all’infinito. Limite destro e limite sinistro. Limiti
fondamentali. Teorema dell’unicità. Teorema del confronto. Teorema della permanenza del segno. Teoremi sui
limiti. Forme indeterminate.
FUNZIONI CONTINUE
Definizione di funzione continua. Alcune funzioni continue. Punti di discontinuità. Limiti notevoli. Continuità
delle funzioni inverse. Teorema di Weierstrass. Teorema dei valori intermedi. Teorema di esistenza degli zeri.
Determinazione di limiti particolari. Asintoti.
TEORIA DELLE DERIVATE
Definizione di derivata e suo significato geometrico. Continuità delle funzioni derivabili (dim). Derivata di una
costante (dim). Derivata della funzione identica (dim). Derivate di altre funzioni elementari. Regole di
derivazione. Regola di derivazione della funzione composta. Derivate successive. Differenziale di una funzione e
suo significato geometrico. Applicazioni delle derivate alla fisica (da svolgere).
MASSIMI E MINIMI DI UNA FUNZIONE
Massimi e minimi relativi. Teoremi di Rolle, di Cauchy, di Lagrange e relativi corollari. Regola di De L’Hopital.
Forme indeterminate (    ). Forme indeterminate esponenziali. Punti a tangente orizzontale.
Uso delle derivate successive. Osservazioni sui massimi e minimi locali: punti angolosi e cuspidi. Concavità,
convessità, flessi. Flessi a tangente verticale. Studio del grafico di una funzione. Discussione grafica di
un’equazione parametrica. Massimi e minimi assoluti. Problemi di massimo e minimo assoluto.
L’INTEGRALE INDEFINITO
Funzioni primitive di una funzione data. Integrale indefinito e proprietà. Integrali indefiniti immediati.
Integrazione mediante scomposizione o semplice trasformazione della funzione integranda. Integrazione delle
funzioni razionali fratte. Integrazione per sostituzione. Integrazione per parti.
L’INTEGRALE DEFINITO
Area del trapezoide. Integrale definito. Proprietà dell’integrale definito. Teorema della media. Funzione
integrale. Teorema di Torricelli e relativo corollario. Calcolo di aree di domini piani. Volume dei solidi di
rotazione. Integrali impropri. Applicazioni degli integrali alla fisica (da svolgere).
CALCOLO COMBINATORIO (da svolgere)
Disposizioni semplici. Permutazioni semplici. Combinazioni semplici. Formula del binomio di Newton.
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia
FISICA
Docente Pacini Paola
La classe si distingue per la discontinuità e l’alternanza nella presenza scolastica.
Nel corso dell’anno la classe ha sviluppato le proprie capacità interpretative dei fenomeni e della loro
modellizzazione, acquisendo anche una crescente consapevolezza delle implicazioni e delle applicazioni dei
fenomeni e delle leggi fisiche studiate.
Le lezioni sono state caratterizzate da continui interventi degli alunni che hanno evidenziato in qualche caso
attenzione e interesse soprattutto per gli aspetti più concreti del programma svolto.
Il limitato numero di alunni ha permesso di utilizzare le verifiche orali anche come momento di correzione di
errori di interpretazione dei fenomeni studiati e di effettuare ulteriori verifiche necessarie per dimostrare il
raggiungimento degli obiettivi minimi; tuttavia per uno studio superficiale e/o discontinuo tre alunni hanno
riportato una valutazione insufficiente al termine del primo quadrimestre, poi recuperata con lo studio
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individuale.
Alcune difficoltà soprattutto nell’uso del linguaggio specifico sono emerse nelle verifiche scritte.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE: Acquisizione dei concetti fondamentali e delle principali leggi che regolano i fenomeni
elettromagnetici.
COMPETENZE: Acquisizione ed uso generalmente corretto del linguaggio scientifico specifico e del metodo
induttivo e deduttivo. Saper ricavare informazioni significative da tabelle e/o grafici. Comprensione e
interpretazione sostanzialmente corretta dei fenomeni proposti e di testi scientifici a livello di scuola superiore.
Acquisizione del carattere dinamico dell’evoluzione dell’indagine scientifica.
CAPACITA’: Saper riconoscere e collegare argomenti affini. Consapevolezza che la fisica costruisce modelli
adatti a descrivere la realtà, ma che ogni modello ha dei limiti di applicabilità. Miglioramento delle capacità di
astrazione. Saper riconoscere gli strumenti metematici adeguati ad interpretare i concetti fisici. Saper esporre
generalmente con un linguaggio appropriato.
La preparazione conseguita è mediamente discreta ed in qualche caso buona o ottima; per il livello a cui sono
stati individualmente raggiunti gli obiettivi indicati si rimanda alle valutazioni quadrimestrali.
METODOLOGIA
Le unità didattiche sono state presentate con lezioni comprendenti:
 presentazione teorica o pratica di esperienze che hanno portato alle leggi fisiche,
 presentazione di concetti,
 dimostrazione di leggi,
 interpretazione delle esperienze,
 applicazioni delle leggi,
 riflessioni, collegamenti, analogie e differenze tra i concetti, tra i fenomeni studiati e tra le varie leggi .
Le esperienze di laboratorio sono state svolte dal tecnico o dall’insegnante.
Per dare maggiore spazio all’interpretazione teorica dei fenomeni e all’analisi delle esperienze realizzate in
laboratorio, solo sporadicamente sono stati analizzati esercizi di applicazione delle leggi studiate.
MATERIALI DIDATTICI
Testo adottato: Ugo Amaldi - LA FISICA - vol. 3- ZANICHELLI
Sono state utilizzate le apparecchiature disponibili per la realizzazione delle esperienze di laboratorio e i DVD
elencati nel programma.
TIPOLOGIA DELLE PROVE
Nel corso dell’anno sono state effettuate verifiche orali individuali e due verifiche scritte (una a quadrimestre, di
cui la prima inserita nella simulazione di terza prova) con due domande di tipologia B.
I risultati sono stati migliori nelle prove orali per la quasi totalità degli alunni.
Le prove effettuate sono depositate in segreteria e pertanto a disposizione della Commissione.
VALUTAZIONE
Per quanto riguarda la scala dei voti e i criteri generali di valutazione, si fa riferimento al POF.
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PROGRAMMMA
Materia
FISICA
Docente Pacini Paola
LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB
L’elettrizzazione per strofinio. I conduttori e gli isolanti. L’elettrizzazione per contatto. La carica elettrica. La
legge di conservazione della carica elettrica. La legge di Coulomb. La forza di Coulomb nella materia.
L’induzione elettrostatica. L’elettrizzazione per induzione. La polarizzazione degli isolanti.
IL CAMPO ELETTRICO
Il concetto di campo elettrico. Il vettore campo elettrico. Le linee di campo. Il campo elettrico di una carica
puntiforme. Campo elettrico di due cariche puntiformi. Campo elettrico di una sfera conduttrice carica. Il flusso
del campo elettrico e il teorema di Gauss. Il campo elettrico della lastra piana carica. Il campo elettrico del
condensatore piano.
IL POTENZIALE ELETTRICO
L’energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico. Il potenziale di una carica puntiforme. Le superfici
equipotenziali. La circuitazione del campo elettrostatico.
FENOMENI DI ELETTROSTATICA
La distribuzione delle cariche nei conduttori in equilibrio elettrostatico. Il campo elettrico e il potenziale in un
conduttore in equilibrio elettrostatico. Teorema di Coulomb. La capacità di un conduttore. Il condensatore. I
condensatori in serie e in parallelo. L’energia immagazzinata in un condensatore e l’energia del campo elettrico
(dim).
LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA
L’intensità della corrente elettrica. La corrente elettrica continua. I generatori di tensione. Il circuito elettrico. La
prima legge di Ohm. I conduttori ohmici in serie e in parallelo. Cenno alle leggi di Kirchhoff. La trasformazione
dell’energia elettrica (potenza della corrente). L’effetto Joule. La forza elettromotrice. La resistenza interna di un
generatore di tensione (legge di Ohm generalizzata).
LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI
La seconda legge di Ohm: la resistività di un conduttore. La dipendenza della resistività dalla temperatura. I
superconduttori. L’estrazione degli elettroni da un metallo. L’effetto termoionico. Diodo a vuoto. Triodo.
L’effetto fotoelettrico e le sue leggi. L’effetto Volta. Le leggi dell’effetto Volta.
LA CORRENTE ELETTRICA NEI LIQUIDI E NEI GAS
Le soluzioni elettrolitiche. La dissociazione elettrolitica. L’elettrolisi. Leggi dell’elettrolisi. La conducibilità dei
gas. Le scariche elettriche nei gas a pressione normale. La scarica nei gas rarefatti. I raggi catodici.
FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI
Magneti naturali e artificiali. Il campo magnetico. Le linee del campo magnetico. Cenno al campo magnetico
terrestre (da svolgere). Confronto tra il campo magnetico e il campo elettrico. Forze tra magneti e correnti. Forze
tra correnti. La definizione di ampere. L’intensità del campo magnetico. La forza magnetica su un filo percorso
da corrente. Il campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente (Legge di Biot-Savart). Il campo
magnetico di una spira e quello di un solenoide.
IL CAMPO MAGNETICO
La forza di Lorentz. Il moto di una carica in un campo magnetico uniforme. Esperimento di Thomson (cenno). Il
flusso del campo magnetico. La circuitazione del campo magnetico. Il teorema della circuitazione di Ampère. Il
campo magnetico di un solenoide (dim). Le proprietà magnetiche dei materiali (ipotesi delle correnti
microscopiche). Il ciclo di isteresi magnetica.
L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
Le esperienze di Faraday sulle correnti indotte. Altri casi di correnti indotte. La legge di Faraday- Neumann
(dim). La legge di Lenz. Le correnti di Foucault. L’induttanza di un circuito. L’autoinduzione elettromagnetica.
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Extracorrenti di chiusura e di apertura di un circuito. L’alternatore. La corrente alternata e le proprietà
caratteristiche. La mutua induzione. I trasformatori statici e cenno al trasporto dell’energia elettrica. Energia e
densità di energia del campo magnetico. Cenno all’effetto pelle.
LE EQUAZIONI DI MAXWELL E LE ONDE ELETTROMAGNETICHE (da svolgere)
Il campo elettrico indotto. La circuitazione del campo elettrico indotto. Il paradosso del teorema di Ampère. La
corrente di spostamento. Le equazioni di Maxwell. Le onde elettromagnetiche. La velocità delle onde
elettromagnetiche. Le onde elettromagnetiche piane. Hertz e la rilevazione delle onde elettromagnetiche. Lo
spettro elettromagnetico.
LA FISICA DELLO STATO SOLIDO
I semiconduttori. Diodo a giunzione e transistor. La superconduttività.
Sono stati proiettati i seguenti filmati in DVD:
Legge di Coulomb. I semiconduttori. Onde elettromagnetiche (da vedere).
In laboratorio sono state effettuate le seguenti esperienze e sono stati descritti gli apparecchi sottoindicati:
Esperienze qualitative di elettrostatica. Elettroforo di Volta. Generatore di Van der Graaf. Potere delle punte.
Visualizzazione delle linee del campo elettrico. Condensatore. Verifica delle leggi di Ohm. La corrente nei gas a
pressione ordinaria e nei gas rarefatti. Spettri magnetici. Esperienza di Oersted. Interazione tra magneti e
correnti. Esperienza di Faraday con la bilancia elettrodinamica. Elettrocalamita. Induzione elettromagnetica.
Pendolo di Waltenhofen. Alternatore. Dinamo. Trasformatore. Rocchetto di Ruhmkorff.
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RELAZIONE di GEOGRAFIA
Insegnante : Stefania Satta
Gli studenti di questa classe hanno avuto una regolare continuità didattica nell’insegnamento delle Scienze dalla
classe II fino alla classe V.
La classe, in generale ha risposto in maniera interessata a seconda delle tematiche analizzate.
La frequenza è stata regolare e la partecipazione alle attività proposte , per la quasi totalità della classe , è
risultata mediamente soddisfacente.
Una parte della classe, motivata allo studio e con profitto ottimo, ha mostrato interesse per gli argomenti
affrontati, autonomia di lavoro e di rielaborazione, e chiarezza espositiva.
L’altra parte della classe ,con interesse di tipo prevalentemente scolastico e con profitto dal sufficiente al
discreto, ha manifestato un certo impegno ed è stato in grado di fornire prove adeguate .
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti mediamente i seguenti obiettivi in termini di
conoscenze, competenze e capacità.
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CONOSCENZE : degli argomenti trattati, con riferimenti di tipo interdisciplinare, inerentemente alla
Terra e ai suoi rapporti con gli altri corpi dell’Universo, la sua costituzione e la sua struttura, i fenomeni
fisici che l’hanno interessata nel corso dei tempi, i processi di continua trasformazione ed evoluzione
che ancora la caratterizzano.
COMPETENZE : - acquisizione ed uso del linguaggio scientifico specifico e corretto. comprensione ed interpretazione di testi e letture scientifiche. - competenza nell’organizzazione di
approfondimenti. - acquisizione della dimensione storica della scienza e del carattere dinamico del suo
evolversi. - applicazione dei concetti acquisiti alla realtà del mondo attuale.
CAPACITA’ : - di analizzare e discutere esperienze e concetti a carattere scientifico. - di leggere il
territorio nei suoi aspetti più evidenti e naturali. - di riconoscere i tipi di rocce , di interpretare i
processi fondamentali della dinamica terrestre e le loro connessioni. - di analizzare i fenomeni
geologici attuali per interpretare quelli del passato. - di comprendere le dimensioni e i tempi in
rapporto alla Terra e all’Universo. - di collegare le argomentazioni in modo trasversale.
I contenuti disciplinari sono stati trattati per unità didattiche secondo il seguente schema:
GEODESIA
 Elementi di Geodesia
ASTRONOMIA e ASTROFISICA
 Il moto dei pianeti
 Posizione e distanza dei corpi celesti
 Il moto di rotazione della Terra
 Il moto di rivoluzione della Terra
 Le conseguenze dei moti
 I moti millenari
 La misura del tempo
 La Luna
 I moti della Luna
 Il Sole e le comete
 Le Stelle
 Le galassie e l’Universo
GEOLOGIA
 I materiali della Terra solida
 La classificazione dei minerali
 Il ciclo litogenetico e le rocce magmatiche
 Origine dei magmi e plutoni
 Le rocce sedimentarie
 Le rocce metamorfiche
 L’interno della Terra
 Calore interno e magnetismo
 Le deformazioni delle rocce
 La deriva dei continenti
 L’espansione dei fondi oceanici
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La tettonica delle placche
L’orogenesi
I terremoti
I vulcani
PALEONTOLOGIA
 Processi e ambienti di sedimentazione
 I fossili e la stratigrafia
 Il fanerozoico e la diffusione della vita sulla terra
Il programma previsto è stato svolto regolarmente.
Le ore di lezione fino ad oggi sono state 50 la previsione è di altre 12 entro la fine dell’anno scolastico.
Per la METODOLOGIA si è fatto ricorso alla lezione frontale individuando tecniche didattiche capaci di
coinvolgere gli studenti e stimolare il loro interesse. Ogni lezione frontale è stata supportata da lucidi
opportunamente preparati e selezionati allo scopo di fissare visualmente il concetto esposto con schemi e
disegni.
Le lezioni, quando si è reso necessario, sono state alternate a momenti di chiarificazione, di discussione e di
approfondimento.
E’ inoltre prevista per la metà di maggio una lezione serale sull’osservazione del cielo con un docente
dell’università.
MATERIALI DIDATTICI Il testo adottato è stato: A. Bosellini T. Cavattoni F. Fantini “ Corso di scienze
del cielo e della Terra” Ed. Bovolenta
Modellini cristallografici, plastici e audiovisivi .
TIPOLOGIA delle prove di VERIFICA
Per la verifica sommativa su più unità didattiche, considerando l’esiguo numero di ore settimanali di lezione a
disposizione ( 2h ),in ogni quadrimestre sono state utilizzate due prove scritte a domanda aperta come schema di
simulazione di terza prova e una prova orale. Tuttavia momenti di discussione, chiarimenti o approfondimenti
sono serviti per acquisire ulteriori dati di verifica orale. Partecipazione, interesse e impegno dimostrati hanno
contribuito alla valutazione finale.
Siena, 3 maggio 2012
Il docente
Prof. Stefania Satta
PROGRAMMA DI GEOGRAFIA
Docente STEFANIA SATTA
GEODESIA
ELEMENTI DI GEODESIA
 Poli ed equatore
 Sfericità della Terra
 Dimensioni e forma della Terra (calcoli di Eratostene)
 Il geoide
 Orientamento
 Coordinate geografiche: latitudine e longitudine
 Reticolato geografico
 Paralleli e meridiani
 Coordinate polari: azimut e distanza
ASTRONOMIA E ASTROFISICA
ASTRONOMIA
 Il moto dei pianeti del sistema solare (1°, 2° e 3° legge di Keplero, enunciati – legge di gravitazione
universale, enunciato)
 La sfera celeste e punti di riferimento
 Coordinate equatoriali
 Coordinate orizzontali
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Distanza di un corpo celeste (metodo della parallasse)
Il parsec, anno luce e unità astronomica
MOTI DELLA TERRA
 Moto di rotazione della Terra
 Prove indirette e conseguenze (forza centrifuga, forza di Coriolis, esperienza di Guglielmini, esperienza di
Focault)
 Moto di rivoluzione della Terra
 Prove e conseguenze (aberrazione stellare, effetto Doppler)
 Equinozi, solstizi (condizioni di illuminazione della Terra e inclinazione dei raggi solari)
 Zone astronomiche, costellazioni e zodiaco
 I moti millenari
LA MISURA DEL TEMPO
 Giorno sidereo e giorno solare
 Ora convenzionale e fusi orari
 La linea del cambiamento di data
 L’analemma
 Anno sidereo e anno solare
LA LUNA
 Caratteri generali e composizione (massa, forma, densità, gravità, atmosfera)
 I movimenti (rotazione, rivoluzione, traslazione, regressione della linea dei nodi)
 Fasi lunari ed eclissi
 Caratteri geomorfologici e struttura interna
 Origine ed evoluzione della Luna
LE STELLE E LE GALASSIE
 Caratteristiche
 Classificazione (grandezza, luminosità (magnitudine assoluta e apparente), colore)
 Il diagramma H-R
 Nascita, vita e morte di una stella (protostella, stella, gigante rossa, nana bianca, supernovae, stella a
neutroni, buco nero)
 Le reazioni termonucleari
 Le galassie
 Classificazione in base alla forma
 Legge di Hubble
 Il Big Bang (origine ed evoluzione dell’universo)
IL SISTEMA SOLARE
 Origine del sole
 Struttura interna del sole (nucleo, strato radiativo, strato convettivo)
 La superficie del sole (fotosfera, granulazioni, macchie solari e brillamenti)
 L’atmosfera del sole (cromosfera e protuberanze)
 Concetto di pianeta, satellite, cometa e meteora
CRISTALLOGRAFIA E MINERALOGIA
I MINERALI
 Lo stato cristallino e lo stato amorfo
 Concetto di cristallo e di minerale.
 Proprietà fisiche (scalari e vettoriali ) : peso specifico – punto di fusione – magnetizzazione – dilatazione
termica – durezza –termoelettricità – conducibilità elettrica – piezoelettricità –piroelettricità.
 Proprietà ottiche : fluorescenza – colore dei minerali – grado di trasparenza – termoluminescenza –
triboluminescenza - birifrazione.
 Altre proprietà : :radioattività –sfaldatura e frattura – tenacità – settilità –malleabilità –duttilità – flessibilità
– fragilità.
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Proprietà chimiche : solubilità dei minerali in acqua e negli acidi – alterazione dei minerali – legami
chimici.
Cristallogenesi (evaporazione, solidificazione e sublimazione)
Forme dei cristalli.
Luogo di formazione dei minerali.
Minerali utilizzati nella vita quotidiana.
I giacimenti minerari in Italia.
I giacimenti minerari della Toscana e della provincia di Siena.
Gli elementi di simmetria reali: facce, spigoli, vertici ( formula di Eulero)
Gli elementi di simmetria ideali: assi di simmetria, piano di simmetria e centro.
I gruppi di simmetria e parametri delle facce fondamentali.
I sistemi di simmetria e differenze degli angoli cristallografici.
Principali minerali appartenenti ai vari sistemi di simmetria.
Distribuzione dei principali elementi sulla terra.
Distribuzione dei silicati e non silicati
I minerali nativi, solfuri solfati,carbonati, ossidi ( formule tipiche e principali minerali ).
I silicati: nesosilicati, sorosilicati inosilicati a catena semplice e catena doppia, fillosilicati, tectosilicati,
ciclosilicati (di ciascuno distribuzione spaziale dei tetraedri, determinazione della formula e principali
minerali )
LE ROCCE
 Definizione di roccia.
 Le rocce magmatiche: caratteristiche, localizzazione, intrusive, effusive, ipoabissali ,felsiche,
mafiche,ultamafiche e principali minerali costituenti.
 Origine del magma.
 Caratteristiche del magma sialico e femico
 Pressione litostatica e temperatura del magma.
 Viscosità e composizione del magma.
 Fusione parziale delle rocce.
 Cristallizzazione frazionata dei magmi.
 Plutoni e anatessi.
 Le rocce sedimentarie: genesi, struttura, composizione, rocce clastiche, rocce piroclastiche, rocce di
precipitazione chimica, rocce evaporitiche, rocce organogene.
 Rocce metamorfiche: definizione di metamorfismo, variazione della temperatura, pressione idrostatica e
orientata, genesi, grado metamorfico, metamorfismo di contatto, metamorfismo dinamico o cataclastico,
metamorfismo regionale, struttura scistosa e foliata, esempi di rocce di leggero, medio e profondo
metamorfismo.
 Ciclo litogenetico
 Combustibili fossili ( solidi, liquidi e gassosi ).
GEOLOGIA
LA TERRA
 Caratteristiche fisiche della terra ( gravità, massa, gradiente geotermico e grado geotermico, origine del
calore interno flusso di calore nei continenti e oceani, trasferimento di calore, geotermia, geomagnetismo,
paleomagnetismo e inversioni di polarità. )
 Struttura interna della terra (crosta continentale, oceanica, mantello e nucleo ) caratteristiche di ogni strato e
metodi diagnostici.
 Collocazione della litosfera, astenosfera e mesosfera.
 Teoria dell’isostasia.
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LA TETTONICA
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Deformazione delle rocce ( elastica, plastica e punto di rottura )
Lo strain e lo stress
Influenza fattore tempo e intensità
Giacitura delle rocce
Le pieghe (elementi strutturali )
Pieghe dritte, inclinate rovesciate e coricate.
Le faglie (elementi strutturali )
Faglie dritte inverse, trascorrenti e trasformi.
Horst e Graben.
Teoria sulle origini delle catene montuose: teorie fissiste e teorie mobiliste.
La deriva dei continenti: argomentazioni geologiche, paleontologiche e climatologiche e punti deboli della
teoria.
Concetto di placca o zolla
I margini delle placche.
Placche litosferiche.
Moto delle placche ( convergente, divergente e conservativo )
Margini continentali passivi, attivi e trasformi.
I sistemi arco-fossa (fossa, zona di subduzione, arco vulcanico ).
I punti caldi e le ipotesi di movimento delle placche.
Le dorsali medio- oceaniche.
Le fosse tettoniche ( Rift valley )
Orogenesi da collisione oceano-continente. (formazione delle Ande)
Orogenesi da collisione continente-continente. (formazione dell’Himalaya)
SISMOLOGIA
 Natura e origine dei terremoti
 Teoria del rimbalzo elastico
 Onde sismiche (longitudinali, trasversali, superficiali – Love e Rayleigh)
 Onde sismiche e principi dell’ottica geometrica
 Registrazione delle onde sismiche
 Determinazione della posizione dell’epicentro (dromocrone)
 Forza di un terremoto (scala MCS e scala Richter)
 Differenza tra intensità e magnitudo
 Classificazione dei terremoti
 Cause della sismicità in Italia
 I maremoti
VULCANOLOGIA
 Concetto di vulcano nella storia (Platone, Aristotele, Strabone, Neckam, Werner, Hutton, Lyell, Deville,
Mercalli)
 Caratteristiche del vulcanismo
 Formazione dei magmi (primario e secondario)
 Differenze tra magma sialico e femico
 Le fasi del magma (ortomagmatica, pegmatidica, pneumatolitica, idrotermale)
 Struttura di un vulcano
 Attività effusiva – esempi e tipi di colate laviche
 Attività eiettiva – esempi e tipi di materiali piroclastici
 Attività esalativa – esempi e tipi di gas e vapori
 Vulcani a scudo, stromboliani, vulcaniani, peleeani, plateaux, dorsali medio oceaniche
 Vulcanismo secondario (solfatare, fumarole, soffioni boraciferi e geyser)
 Distribuzione dei vulcani
 Vulcanismo in Italia
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STRATIGRAFIA
 Formazione geologica
 Serie stratigrafiche
 Fluttuazioni eustatiche (regressioni e trasgressioni)
PALEONTOLOGIA
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Cronologia della terra
Concetto di fossile
Processi di fossilizzazione
Fossili e stratigrafia
Fossili guida
Cronologia assoluta
Cronologia relativa (criterio litologico, stratigrafico, paleontologico)
Gli eoni criptozoico e fanerozoico
Origine della vita (esperimento di Miller)
I fossili più antichi del criptozoico
Il fanerozoico: ere e periodi – Paleozoico, Mesozoico, Cenozoico e Neozoico - principali caratteristiche
biologiche, climatologiche e geologiche di ogni periodo)
Testo utilizzato:
A. Bosellini T. Cavattoni F. Fantini
- Corso di scienze del cielo e della Terra –
Ed. Bovolenta
IL DOCENTE
Prof. Stefania Satta
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE - Prof. Poli Giancarlo
RELAZIONE FINALE:
La classe, composta da un ridotto numero di alunni, si è proposta all’inizio del corrente a.s. con un
discreto livello di impegno e partecipazione che è andato via via aumentando.
OCCORRE SEGNALARE CHE LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CORRENTE
A.S. HA DOVUTO RECUPERARE UNA PARTE CONSISTENTE DEGLI ARGOMENTI DI
STORIA DELL’ARTE NON SVOLTI IN PRECEDENZA COSICCHÉ IN POCHI MESI DI
LEZIONI CURRICOLARI È STATO ANALIZZATO, ANCHE SE PER TEMI ESSENZIALI E
PROBLEMATICHE SPECIFICHE, UN VASTO PANORAMA DI AUTORI E CORRENTI
ARTISTICHE.
Allo scopo di far raggiungere agli alunni un sufficiente grado di autonomia nella lettura dell’opera
d’arte il programma didattico è stato impostato con un taglio di approfondimento verso le letture
approfondite di opere specifiche, valorizzando gli aspetti sintetici del disegno.
OBIETTIVI FORMATIVI
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Il corso di disegno e Storia dell’arte si è posto l’obiettivo di dimostrare che l’esperienza artistica, sia di
tipo produttivo che ricettivo, può condurre lo studente ad esprimere meglio se stesso attraverso la
dilatazione della conoscenza oggettiva facendo conoscere la sfera emozionale e soggettiva , può
rafforzare l’abilità di percepire, capire e selezionare gli stimoli sensoriali provenienti anche dalla realtà
tecnologica, e più in generale può contribuire a costruire quell’universo di significati che sta alla base
della concezione del mondo e dei valori storici e culturali cui facciamo continuamente riferimento.
OBIETTIVI DIDATTICI
-saper leggere un’opera d’arte nella sua struttura linguistica e comunicativa nella specificità delle sue
espressioni (architettura, pittura, scultura) e nelle particolarità delle tecniche utilizzate;
-saper riconoscere lo stile di un’opera e la sua appartenenza ad un dato momento storico, ad un
movimento, ad un autore;
-saper collocare un’opera d’arte in un contesto interdisciplinare ( letteratura, storia, filosofia, scienze );
- riconoscere i valori simbolici di un’opera attraverso le caratteristiche iconografiche ed iconologiche;
- riconoscere il meccanismo della committenza e del valore di mercato di un’opera;
CONOSCENZE
La classe ha acquisito un buon livello di conoscenze che hanno permesso, attraverso lo studio degli stili
artistici, di capire l’evolversi dell’espressione figurativa fino al novecento.
Ha acquisito, nel linguaggio verbale e grafico, la terminologia appropriata specifica della disciplina, in
particolare i procedimenti ottico-geometrici generatori di spazialità nelle opere pittoriche;
COMPETENZE:
La classe mediamente ha raggiunto un buon livello nell’applicazione delle conoscenze acquisite.
ATTRAVERSO IL PERCORSO DELL’ARCHITETTURA E DELL’ARTE TRA
SETTECENTO E NOVECENTO GLI ALLIEVI HANNO POTUTO ELABORARE METODI
APPROPRIATI PER LA COMPRENSIONE DEI LINGUAGGI SPECIFICI DELLA
DISCIPLINA SVILUPPANDO AL CONTEMPO ELABORAZIONI INTERPRETATIVE
INDIVIDUALI
FINALIZZATE ALL’ ANALISI PUNTUALE DI OPERE D’ARTE
ATTRAVERSO LA LETTURA DEGLI ELEMENTI COMPOSITIVI. IN PARTICOLARE GLI
STUDENTI SONO STATI PORTATI A SAPER RICONOSCERE IL SOGGETTO, LO STILE,
LA TECNICA, A SAPER INQUADRARE L’AMBIENTAZIONE STORICO-SOCIALE, A
DECIFRARE I CRITERI COMPOSITIVI SPECIFICI DI OGNI AMBITO ARTISTICO
ANCHE ATTRAVERSO IL CONFRONTO CON OPERE SIMILI PER TEMATICA MA
APPARTENENTI A MOMENTI TEMPORALI DIVERSI.
CAPACITA’:
Sono state mediamente raggiunte le capacità derivate dalle competenze maturate nel corso di studi. In
particolare lo studente ha utilizzato le competenze acquisite, dimostrando una apprezzabile capacità nel
far fronte a situazioni complesse in cui, interagendo più fattori e presentandosi varie soluzioni possibili,
era necessario operare delle scelte consapevoli che comportavano l’affermazione di un buon grado di
autonomia.
La classe riesce a leggere e interpretare l’opera d’arte rielaborando giudizi personali motivati sulla base
di analisi oggettive.
CONTENUTI DISCIPLINARI / TEMPI DI REALIZZAZIONE
Cfr. Programma didattico svolto nell’a.s. 2011-2012
METODOLOGIE/ STRUMENTI:
Storia dell’arte:
Illustrazione ed esposizione di tipo teorico con lezioni di tipo frontale, lettura di testi e monografie
specifiche, ricerche e approfondimenti individuali; Elaborazione guidata di tipo individuale di schede di
analisi percettivo - compositiva di opere d’arte.
PER QUANTO ATTIENE ALLA METODOLOGIA L’USO DEL MANUALE È STATO
AFFIANCATO DALL’UTILIZZO DI MATERIALE DIDATTICO DI SUPPORTO (TESTI
SPECIFICI, MATERIALE ILLUSTRATIVO DA MOSTRE E MUSEI, VIDEO).
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. Particolare importanza è stata attribuita agli spazi di approfondimento individuale basati anche sull’uso
di strumenti informatici. Da segnalare infine il costante rapporto interdisciplinare (letteratura italiana,
filosofia, storia, ambito logico-matematico).
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Nella fase iniziale dell’attività didattica sono stati esplicitati alla classe oltre gli obiettivi da raggiungere
anche le modalità di valutazione.
Le prove, sia orali – interrogazione diretta individuale - che scritte – relazioni e simulazioni della Terza
prova - sono state svolte con costanza durante tutto l’anno scolastico (minimo n.2 verifiche per ciascun
alunno a quadrimestre) verificando, a cadenza regolare, le conoscenze, le competenze e le capacità
raggiunte.
Particolare importanza è stata attribuita all’evoluzione del processo di apprendimento (dalla situazione
di partenza alla produzione finale) e al grado di autonomia espressiva raggiunto.
MATERIALI DIDATTICI
Il testo in adozione per il presente a.s. è stato :
Giorgio Cricco, Francesco P. Di Teodoro – “Itinerario nell’arte”: vol. III – tomo primo –
Dall’Illuminismo alle correnti artistiche europee dell’Ottocento; tomo secondo – Il Novecento: dalle
avanguardie storiche ai nostri giorni. Casa editrice Zanichelli
I vari temi artistici sono stati approfonditi con l’ausilio di testi specifici, monografie, cataloghi di mostre
e video.
Giancarlo Poli
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA DELL’ARTE:
Settembre - Ottobre:
L’Illuminismo: caratteri generali
Etienne Boullée: i progetti per la Sala per l’ampliamento della Biblioteca Nazionale e il Cenotafio di
Newton
Giovan Battista Piranesi: “Prima parte di architetture e prospettive” e Santa Maria del Priorato di Malta
a Roma
Novembre:
Il Neoclassicismo: Antonio Canova; Amore e Psiche; Paolina Borghese; Gipsoteca canoviana di
Possagno di Carlo Scarpa; monumento funebre a Maria Cristina d’Austria.
Jacques-Louis David: il Giuramento degli Orazi, la Morte di Marat e Le Sabine
Inquietudini preromantiche:
Francisco Goya: la Maja desnuda e la Maja vestida, Saturno che divora uno dei suoi figli,
3 maggio 1808: fucilazione alla montaña del Principe Pio
Dicembre:
Il Romanticismo: caratteri generali
Théodore Géricault: Cattura di un cavallo selvaggio nella campagna romana, La zattera della Medusa,
ciclo delle Monomanie
Eugène Delacroix: La barca di dante e La libertà che guida il popolo.
Gennaio:
Francesco Hayez: Atleta trionfante, La congiura dei Lampugnani, Pensiero malinconico, il bacio e i
ritratti dei maggiori personaggi del Risorgimento
I Macchiaioli: caratteri generali
Giovanni Fattori: soldati francesi del ‘59, Il muro bianco, Bovi al carro.
Silvestro Lega e Il canto dello stornello.
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Cenni sulle nuove teorie architettoniche sul finire del XIX secolo: Eugene Viollet-le –Duc e
Carcassonne.
Febbraio:
L’Impressionismo: cenni generali
Edouard Manet: Colazione sull’erba, Olympia, Il bar delle Folies-Bergères.
Claude Monet: Impressione, sole nascente, la Cattedrale di Rouen La Grenouillere e le Ninfee.
Marzo:
Edgar Degas: la Lezione di ballo, l’Assenzio.
Pierre Renoir: La Grenouillère, Moulin de la Galette, Bagnante seduta.
Il Postimpressionismo.
Paul Cèzanne: la casa dell’impiccato a Auvers-sur-Oise; i Giocatori di carte; la montagna SainteVictoire vista da Lauves.
Paul Gauguin: il Cristo giallo; Come! Sei gelosa?; Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?
Vincent van Gogh: I mangiatori di patate; Autoritratto con cappello di feltro grigio; il ponte di Langlois;
Ritratto di pére Tanguy; Caffè di notte in Place Lamartine ad Arles; la camera di Vincent ad Arles.
Aprile:
I presupposti dell’Art Nouveau: William Morris e l’Art and Crafts Exhibition Society.
L’Art Nouveau: cenni generali
Victor Horta; l’Hotel Solvay, Bruxelles.
Gustav Klimt: Giuditta; Ritratto di Adele Bloch-Bauer I; Danae.
La Secessione viennese: il Palazzo della Secessione di Joseph Maria Olbrich; la casa senza
“sopracciglia” di Adolf Loos.
I Fauves: Henri Matisse; La stanza rossa. Signora in blu
L’Espressionismo:
Edvard Munch: la fanciulla malata; Sera nel corso Karl Johan; il grido; la pubertà.
Maggio:
Avanguardie storiche
Il Cubismo e Pablo Picasso: Poveri in riva al mare; Famiglia di acrobati con scimmia; Les demoiselles
d’Avignon; Ritratto di Ambroise Vollard; I tre musicisti; Guernica.
Programma didattico da svolgere dopo il 5/5/’12:
Il Futurismo: caratteri generali
Tommaso Marinetti e il Manifesto del Futurismo.
Umberto Boccioni: Forme uniche della continuità nello spazio.
Surrealismo: caratteri generali
Salvador Dalì: Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia
Il Razionalismo e il Bauhaus. Le Corbusier: Villa Savoye a Poissy
Archiettura organica: Frank Lloyd Wright: la casa sulla cascata
Giancarlo Poli
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Via Cesare Battisti, 13 - Siena

PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
ESERCIZI PREATLETICI A CARATTERE GENERALE
Corsa – Corse variate- Andature ginniche – Saltelli e salti – Slanci, spinte, flessioni, estensioni, inclinazioni,
piegamenti, circonduzioni del busto e degli arti, torsioni- Esercizi individuali a coppie e di gruppo.
LA TECNICA DELLO STRETCHING: CONOSCENZE TEORICHE ED UTILIZZO PRATICO
RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI ATTRAVERSO LE TECNICHE DI BASE DELLA
GINNASTICA ARTISTICA
Progressione al corpo libero: capovolta, capovolta divaricata, candela, rullata, verticale di forza a 3 appoggi,
orizzontale prona, verticale con caduta in capovolta, elementi liberi
ESERCIZI DI POTENZIAMENTO MUSCOLARE CON PICCOLI E GRANDI ATTREZZI
Esercizi con i manubri e piccoli pesi– Esercizi alla spalliera –– Esercizi di potenziamento muscolare con l’ausilio
della macchina Multi-power.
CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE, SVILUPPO DELLA SOCIALITA’ E DEL SENSO CIVICO
ATTRAVERSO giochi propedeutici agli sport di squadra.
Conoscenze pratiche delle attività sportive di: pallacanestro, pallavolo, badminton, tennis tavolo, tamburello e
calcetto – Principi fondamentali di giurie ed arbitraggi.
INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SULLA PREVENZIONE
DEGLI INFORTUNI
Primo soccorso – Assistenza.
TERMINOLOGIA DELL’EDUCAZIONE FISICA.
ANALISI DEL MOVIMENTO.

PROGRAMMA TEORICO DI EDUCAZIONE FISICA
ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO:
- Crampo
- Contusione
- Stiramento
- Strappo
- Tendinite
- Distorsione
- Epistassi
- Ferita
- Frattura
- Lussazione
LA PALLAVOLO:
-
Dimensioni del campo
Altezza della rete
Fondamentali individuali
Regole e casistica
LA PALLACANESTRO:
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-
Dimensioni del campo
Altezza dei canestri
Fondamentali individuali
Fondamentali di squadra:
Regole e casistica
SPORT E DOPING
ALIMENTAZIONE I PRINCIPI NUTRITIVI
LA DIETA PER STAR BENE

L’INSEGNANTE
Santoro Carmela
Per il Consiglio di Classe
Siena, 3 maggio 2012-05-12
IL PRESIDE
(Prof. Antonio Vannini)
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA A
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Comprensione
del testo e delle
sue strutture
formali
C) Correttezza e
completezza
delle risposte
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Organicità e
coerenza delle
argomentazioni
F) Capacità di
sviluppo critico e
originale delle
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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questioni
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA B (articolo)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Aderenza al
registro espressivo
giornalistico
C) Coerenza
nell’individuazione
del destinatario e
dello scopo del
testo
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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E) Logicità e
coerenza di
argomentazione
F) Originalità
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA B (saggio)
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Coerenza
nell’individuazione
del destinatario e
dello scopo del
testo
C) Capacità di
utilizzazione delle
fonti
D) Ricchezza di
informazioni e
conoscenze
E) Coerenza,
consequenzialità,
organicità delle
argomentazioni
F) Capacità di
riflessione critica e
originalità
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
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(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA I PROVA - TIPOLOGIA C e D
Indicatori
Ottimo
Buono
Discreto Sufficiente Mediocre
A) Proprietà e
correttezza
linguistica
B) Capacità
espressive –
efficacia stilistica
C) Aderenza alle
richieste
D) Coerenza di
argomentazione –
consequenzialità organicità
E) Ricchezza di
conoscenze e di
considerazioni
F) Capacità
critiche e di
rielaborazione
personale e
originale dei
contenuti e delle
conoscenze
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravemente insufficiente
10/10
9/10 – 8/10
7/10
6/10
5/10
4/10
3-1/10
15/15
14/15
13/15 – 12/15
11/15 – 10/15
9/15 – 8/15
7/15 – 6/15
5-1/15
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
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Insufficiente
Gravemente
insufficiente
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
MATEMATICA
La misurazione della seconda prova sarà effettuata attribuendo 30 punti all'intera prova, di cui punti 15 alla
risoluzione del problema e punti 15 alla risoluzione dei cinque quesiti richiesti (3 punti per ciascun
quesito).
Le valutazioni saranno determinate sulla base della seguente tabella.
punteggio
p=0
valutazione
1
0<p<1
2
I quindici punti a disposizione per il problema verranno
distribuiti fra le sue parti indipendenti in proporzione alla loro
importanza. Il punteggio di ciascuna parte sarà determinato in
base alla correttezza, alla completezza e al rigore formale del
suo svolgimento, valorizzando Capacità di comprensione,
Conoscenza, Competenza e abilità nella risoluzione.
1≤p<3
3
3≤p<5
4
5≤p<7
Ogni quesito verrà considerato nella sua interezza e, a ciascuno,
verrrà attribuito un massimo di punti 3 sulla base dei
precedenti criteri.
5
7≤p<9
6
9≤p<11
7
11≤p<13
Poco influenti ai fni dell'attribuzione del punteggio saranno g1i
errori di calcolo o di distrazione, purché non compromettenti la
risoluzione dell'esercizio.
8
13≤p<15
9
15≤p<17
Tutti gli esercizi svolti saranno misurati, ma ai fini della
valutazione saranno conteggiati il problema e i cinque quesiti
10
17≤p<19
con i punteggi più alti.
11
19≤p<22
12
22≤p<25
13
25≤p<28
14
28≤p≤30
15
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO D’ESAME
Indicatori
Punteggio
massimo
Competenze linguistiche e
disciplinari
7
Abilità di analisi, sintesi e
valutazione
5
Capacità di effettuare
collegamenti
pluridisciplinari
4
Autonomia di indagine e
rielaborazione personale
Punteggio
Scarsa
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreta
Buona/Ottima
Insufficienti
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
Mediocri
Sufficienti
Discrete
Buone/Ottime
Mediocri
Sufficiente
Discreta
Buona/Ottima
10
Conoscenza dei contenuti
Livello valutazione
4
Punteggio
assegnato
1-3
4-5
6-7
8
9
10
1-2
3-4
5
6
7
1-2
3
4
5
1
2
3
4
1
2
3
4
VOTO TOTALE: …………………………………./30
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA III PROVA
Ottimo
15
Buono
13
Discreto
12
Sufficiente
10
Insufficiente
8
Gravemente
insufficiente
4–5-6
4
3,25
3
2,5
2
1 – 1,5
4
3,25
3
2,5
2
1 – 1,5
C) Organicità ed
efficacia linguistica
3,5
3,25
3
2,5
2
1 – 1,5
D) Capacità critica e
sintesi
3,5
3,25
3
2,5
2
1 – 1,5
Indicatori
A) Focalizzazione
dell’argomento,
aderenza e pertinenza
della risposta
B) Ricchezza
dell’informazione
Qualora non venga data alcuna risposta, il punteggio assegnato è di solo 1 punto.
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
56
Liceo Scientifico Galileo Galilei
Via Cesare Battisti, 13 - Siena
Punteggio complessivo______________________
Documento del Consiglio di Classe
(D.P.R. 23 luglio 1998 n° 323 art.5 comma 2)
57