Diari di bordo - Università degli Studi di Udine

Transcript

Diari di bordo - Università degli Studi di Udine
UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI
DI UDINE
AREA SERVIZI
AGLI STUDENTI
UFFICIO MOBILITÀ
E RELAZIONI
INTERNAZIONALI
PROGRAMMA
ERASMUS LLP STUDIO:
DIARI DI BORDO.
PROGRAMMA
ERASMUS LLP STUDIO:
DIARI DI BORDO.
Indice
Austria
............................................................................................................................................................
pg. 3
Belgio
..............................................................................................................................................................
pg. 4
Danimarca
Finlandia
Francia
pg. 8
.......................................................................................................................................................
pg. 22
...........................................................................................................................................................
pg. 23
Germania
Malta
..................................................................................................................................................
.....................................................................................................................................................
pg. 28
................................................................................................................................................................
pg. 31
Norvegia
.......................................................................................................................................................
pg. 32
Olanda
............................................................................................................................................................
pg. 34
Polonia
...........................................................................................................................................................
pg. 35
Portogallo ..................................................................................................................................................... pg. 35
Regno Unito: Galles
........................................................................................................................
Regno Unito: Inghilterra
.............................................................................................................
pg. 40
pg. 42
Repubblica Ceca ................................................................................................................................ pg. 43
..................................................................................................................
pg. 45
.............................................................................................................................................................
pg. 46
Repubblica di Croazia
Irlanda
Spagna
..........................................................................................................................................................
pg. 46
Turchia
............................................................................................................................................................
pg. 61
PROGRAMMA
ERASMUS LLP STUDIO:
DIARI DI BORDO.
Un ringraziamento a tutte le nostre Studentesse e
a tutti i nostri Studenti che, grazie al loro contributo, hanno permesso la pubblicazione di questa
raccolta di esperienze, di questi piccoli “diari di
bordo”, utili prima di tutto a comprendere l’impronta indelebile determinata da un periodo di
studio trascorso all’estero.
Suggeriamo al lettore di non limitarsi alla consultazione delle esperienze vissute nelle nazioni di
potenziale interesse, aprendosi a tutte le impressioni contenute e ai tanti modi diversi di affrontare
una così importante opportunità, sul piano organizzativo e sul piano umano.
“La mobilità studentesca internazionale rappresenta un programma quadro in grado di favorire
l’interscambio giovanile, accademico e sociale,
alla ricerca della costruzione di una nuova cittadinanza europea. Il Programma Erasmus dalla propria nascita ad oggi, ha giocato un ruolo
fondamentale nella vita di tanti giovani. Nonostante le dimensioni numeriche consolidate e l’ampiezza della rete di scambi attivati, Erasmus non si
propone come una matrice replicabile, come un
vissuto uniforme. Erasmus vive nell’unicità delle
persone che, ogni anno, decidono di seguire le
orme dei tanti che li hanno preceduti”.
DOMENICO LEONARDUZZI
IDEATORE DEL PROGRAMMA ERASMUS - 2007, BOLOGNA (VENTI DI ERASMUS)
La raccolta è stata curata dall’Ufficio Mobilità
e relazioni internazionali dell’Area Servizi
agli Studenti dell’Università degli Studi di Udine.
La realizzazione grafica è stata curata
dall’Ufficio promozione d’Ateneo
dell’Area Relazioni Esterne
dell’Università degli Studi di Udine.
NDR:
i testi non sono stati sottoposti ad alcuna
modifica editoriale, nel rispetto della genuinità
e dell’autenticità dei contributi ricevuti.
2
AUSTRIA
Paola Dall’Anese
[email protected]
Marco Liotta
[email protected]
Salisburgo
Anno Accademico: 2011/2012
Klagenfurt
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Sono stato in Erasmus a Klagenfurt da ottobre a
metà marzo, per seguire dei corsi obbligatori tenuti in
inglese (7) del Double degree in “Pervasive Computing e Media Engineering” in collaborazione con
l’Università di Udine (“Comunicazione Multimediale e
Tecnologie dell’Informazione”). Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Avendo sottoscritto il contratto in anticipo con il
servizio dell’International Office, non ho dovuto
cercare informazioni per quanto riguarda la scelta
dell’alloggio. Ciononostante altri studenti provenienti da altri paesi optavano per cercare un appartamento da dividere in 3 o 4 persone
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
Nel Master Degree in Information Technology (piano
double degree) tutti i corsi e gli esami sostenuti sono
stati tenuti in Inglese. L’International Office organizza
dei corsi di Inglese e Tedesco prima dell’inizio del
semestre, ed i posti vanno letteralmente a ruba nonostante si paghi una quota forfettaria. Per quanto
riguarda l’inglese non ho avuto problemi avendo una
buona conoscenza della lingua (C1) mentre sono
riuscito a far coincidere le ore di lezione con un minicorso di tedesco organizzato dall’università per studenti Erasmus, che alla fine di un esame orale
conferiva un attestato (A1). Mi ritengo decisamente
soddisfatto di questo corso, gratuito e in funzione
delle esigenze degli studenti che non devono necessariamente imparare la lingua della nazione ospitante, ma che sono motivati a studiarla.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Per gli studenti in mobilità Erasmus, l’Università
mette a disposizione come regalo di benvenuto un
abbonamento semestrale gratuito per gli spostamenti in autobus, comprese tutte le linee. Senza
questo sconto, un abbonamento a seconda delle
linee può costare sui 40€ al mese.
Informazioni su come raggiungere Klagenfurt dall’Italia.
Da Udine è molto facile arrivare a Klagenfurt. E’
possibile utilizzare la propria macchina, e pagare
la vignetta al confine (8€ per 10 giorni la tariffa più
bassa) per poter utilizzare le autostrade. Altrimenti
da Udine, nel piazzale di fronte alla stazione partono degli autobus di collegamento.
Informazioni e consigli per cercare
un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Guardare sul sito www.housing.ocad.at la città in
cui si desidera stare e cercare fra i possibili alloggi.
Informazioni sulle scuole di lingua
e propria esperienza
(costo/soddisfazione del corso…).
La sede di Lingue straniere, chiamata Unipark,
offre molti corsi di lingue sia a pagamento che
non. Per quelli non a pagamento c’è un numero
massimo di partecipanti ammesso quindi è bene
iscriversi al corso il prima possibile. Inoltre l’Università mette a disposizione agli studenti stranieri
dei corsi di lingua tedesca prima dell’inizio del semestre, in modo da agevolarli.
Inizialmente bisogna fare un test di piazzamento
per essere poi inseriti nella classe di lingua del
proprio livello, ma anche per questi corsi bisogna
iscriversi anticipatamente poiché sono a numero
limitato.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
I modi più facili per spostarsi a Salisburgo sono la
bicicletta e l’autobus. La città è fornita di molte
piste ciclabili, per cui parecchi ragazzi comprano
o noleggiano una bicicletta per il semestre e si
spostano con quella. Ogni studente sotto i 27 anni
ha diritto ad avere l’abbonamento dell’autobus valido per l’intero semestre ridotto. L’abbonamento
mensile costa intorno ai 43 euro, mentre quello
settimanale sui 12. Il costo del biglietto semplice
varia in base a se lo si compra direttamente sull’autobus (costa di più), dalle macchinette automatiche o in tabacchino (qui ha il costo minore).
Informazioni su come raggiungere
Salisburgo dall’Italia.
Salisburgo è molto facile da raggiungere in treno
o con l’autobus, ma anche con l’aereo. Da Udine
si può prendere l’autobus che porta alla stazione
ferroviaria di Villach e da lì prendere il treno diretto
per Salisburgo.
Altro.
Fortunatamente la maggior parte degli Austriaci
sa parlare bene l’inglese, cosa molto utile se non
si conosce bene il tedesco. Durante la settimana
i negozi chiudono presto, intorno alle 18-18:30.
3
Serena Pignat
[email protected]
Klagenfurt
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
http://www.uni-klu.ac.at/portalcampus/inhalt/277.htm
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
http://dia.uni-klu.ac.at/ I costi del corso si aggirano sui 100 euro per un corso generale, poi ci
sono vari altri corsi di grammatica, fonetica o conversazione che costano un po’ meno. Tutto sommato sono soddisfatta del corso anche se molto
dipende dalla classe in cui ci si trova, oltre che dal
professore, ma è assolutamente da fare!
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Tutto dipende da dove si prende alloggio ma Klagenfurt si gira benissimo con gli autobus ed è ben
collegata alle altre città con treni e autobus. Per
quanto riguarda il costo, non ne sono a conoscenza, perché all’arrivo li, a tutti gli studenti erasmus che ne fanno richiesta viene dato un
pacchetto di benvenuto con un abbonamento per
il bus di 4 mesi e altre cose, bisogna fare richiesta
all’OH.
Informazioni su come raggiungere Klagenfurt dall’Italia.
Udine è collegata con degli autobus di linea e con
il treno direttamente a Klagenfurt senza cambi. C’è
anche un aeroporto ma non l’ho usato.
BELGIO
Elisa Pelizzo
[email protected]
Mons
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
La mia esperienza all’estero non è stata assolutamente soddisfacente.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Soggiorno presso la casa dello studente.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Corsi di lingua organizzati dall’università ospitante.
Professori molto disponibili e con ottimo metodo
di insegnamento.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Bus navetta gratuiti dalle 7 alle 21 dal lunedì al sabato per trasporti nel centro città. Per viaggiare in
treno conviene biglietto GOPASS (50euro per 10
corse singole valido su tutto il territorio nazionale
indipendentemente dalla destinazione, valido per
studenti fino ai 26 anni).
Informazioni su come raggiungere Mons
dall’Italia.
Arrivo presso l’aeroporto di Charleroi, bus navetta
fino alla stazione treni Charleroi Sud Station (costo
corsa singola tre euro), treno diretto fino alla stazione treni di Mons (situata a 5min a piedi dalla
piazza principale della città, prezzo corsa singola
6,20 euro).
Altro.
Pranzo conveniente presso le mense dell’ateneo e
di qualità soddisfacente considerato il prezzo.
Lucia Maria Gallo
[email protected]
Leuven
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
A differenza di come siamo abituati noi qui in Italia,
a Leuven gli studenti alloggiano principalmente in
4
residence, delle strutture in cui ognuno ha la sua
camera e si condivide poi bagno e cucina con altri
studenti. E’ la soluzione più economica ma i posti
sono limitati. Ce ne sono alcuni gestiti dalla stessa
università e altri invece privati. Per fare richiesta bisogna andare sul sito dell’università nella pagina
dedicata all’ “accomodation” (http://www.kuleuven.be/studentenvoorzieningen/accommodation/).
A questo indirizzo si trovano anche i dettagli del
servizio fornito dall’università che aiuta a trovare alloggio una volta arrivati a Leuven (l’ufficio si trova in
Naamsestraat 80). Un’altra soluzione sono gli studium, dei mini-appartamenti, con bagno e cucina
propri; sono però molto più costosi della camera
nel residence. Ci sono poi anche alcuni appartamenti (costosi), soprattutto di ragazzi che stanno
facendo il dottorato. Il mio consiglio è quello di trovare alloggio quando si è in Italia, cominciando la ricerca anche parecchi mesi prima della partenza. I
primi giorni nella nuova città saranno impegnativi
già di per sé, ed avere la tranquillità dell’alloggio assicurato, dove poter sistemare tutti i bagagli, è una
gran cosa! Io sono partita che avevo già trovato la
camera in un residence.
Molti amici conosciuti poi a Leuven sono arrivati
senza avere ancora la sistemazione ed in effetti
hanno trovato poi tutti alloggio; si sono appoggiati
al servizio “housingservice” che menzionavo sopra.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
io ho seguito un corso di inglese al CLT. Sono
stata molto soddisfatta, l’insegnante era molto
brava e anche l’organizzazione del corso è stata
efficace. Questo centro linguistico offre corsi di
moltissime lingue. Il costo non lo ricordo bene,
direi sui 100 euro all’anno, perché la facoltà di Pedagogia di Leuven offre gratuitamente un corso di
inglese in questo centro linguistico. Il mio consiglio
è di approfittarne!
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Leuven è molto piccola ed il mezzo ideale è la bicicletta, ci sono bici ovunque nella città! C’è un
servizio, Velo, che affitta biciclette ed è la soluzione migliore. Si può affittare la bici per 1 mese,
3 mesi, 6 mesi o tutto l’anno; si versa una caparra
e poi si paga in base ai mesi, è comunque molto
economico. L’università poi offre agli Erasmus un
abbonamento gratuito per tutti gli autobus urbani,
a noi è stato consegnato al momento della registrazione. Per quanto riguarda il treno, i biglietti
sono abbastanza costosi ma ci sono tante offerte
molto vantaggiose: nel week-end ad esempio
ovunque si vada il biglietto costa la metà; c’è poi
la possibilità di comprare un biglietto con 10 viaggi
che costa 50 euro e ogni viaggio può essere per
qualsiasi meta; conviene quasi sempre comprare
questo (tranne se si va Bruxelles).
Informazioni su come raggiungere Leuven
dall’Italia.
Direi che il modo più conveniente di arrivare a Leuven è con l’aereo. Ci sono due aeroporti possibili:
quello di Bruxelles, dove arrivano le compagnie di
linea, Alitalia e Bruxelles airlines e quello di Charleroi, più lontano dove arrivano le compagnie low
cost, come la Ryanir. Dagli aeroporti a Leuven:
quello di Bruxelles central è comodissimo, c’è un
treno che arriva dentro l’aeroporto, da Leuven il
viaggio è di una ventina di minuti (forse anche
meno) e questo treno c’è spessissimo. Dall’aeroporto di Charleroi il viaggio è più lungo e complicato. Da poco c’è un servizio di navetta molto
comodo (http://en.airportbus.eu/page/about-airportbus), il bus parte da fuori l’aeroporto e arriva
a Leuven; il biglietto si può comparare direttamente dal sito fino al giorno prima e ci si assicura
di prenotarsi il posto. Altrimenti per arrivare a Leuven bisogna prendere il treno: per arrivare alla stazione di Charleroi si deve prendere una bus (il
viaggio dura una decina di minuti); poi dalla stazione di Charleroi fino alla stazione di Bruxelles e
infine un altro treno dalla stazione di Bruxelles a
quella di Leuven.
Altro.
Il giorno della registrazione all’università viene fornita anche la sport card che da diritto ad accedere
a tutte le strutture sportive dell’università gratuitamente. Ci sono campi da calcio, da pallavolo, tennis, la piscina. Vengono organizzati anche corsi
vari. Il servizio è ottimo!
Maria Elena Fontanini
[email protected]
Leuven
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Prima di partire: cose da fare, documenti da inviare, contatti da prendere, Learning Agreement,
tempistica.
Cose da fare: partecipare alla riunione informativa per gli studenti assegnatari della borsa di
studio Erasmus (che solitamente si tiene nel
mese di marzo).
- Documenti da inviare (entro la data di scadenza !):
Application for International Students and Scholars per l’iscrizione all’Università di Leuven.
Contatti da prendere (mettersi in contatto con):
Il referente amministrativo Erasmus Studio per la
Mobilità in uscita dell’Università di Udine, dott.ssa
Claudia Schileo;
Il Docente Coordinatore udinese, Coordinatore
dello scambio;
5
Ex studenti Erasmus (se disponibili);
Il Docente estero, Coordinatore dello scambio.
Learning Agreement:
Compilare l’Erasmus Studio Learning Agreement;
Consegnarlo al docente coordinatore che lo presenterà al Consiglio di Corso di Laurea, in modo
che possa essere approvato.
Tutto ciò deve essere fatto entro l’ultima (preferibilmente penultima) riunione del Consiglio di
Corso di Laurea prima della partenza. Ritirare il Learning Agreement approvato che bisogna portare
con sé a Leuven, in modo che possa essere firmato anche dall’insegnante estero coordinatore
dello scambio.NB: per eventuali modifiche al Learning Agreement approvato, c’è tempo fino a due
settimane circa dall’inizio dei corsi.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti
web/agenzie/giornali).
Consultare il sito: e i documenti PDF:
- http://www.kuleuven.be/admissions/pdf/living.pdf (capitolo 4);
- http://www.kuleuven.be/admissions/pdf/travelling.pdf (vedi “Arriving in Belgium and Accomodations”).
Il mio consiglio è scegliere un “subsidized university residence hall”: così facendo, è più facile conoscere altri studenti (sia belgi, sia di altre
nazionalità) e si ha la sicurezza di avere sempre
qualcuno su cui contare o a cui chiedere consigli
e aiuti. In questo caso, bisogna presentare (il
prima possibile ed entro la data di scadenza !)
l’Application Form che si trova sul sito
https://admin.kuleuven.be/sab/ex/en/accommodation/index#apply.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Per i corsi di lingua consultare i siti:
- CLT
(Language
Centre
of
http://www.clt.be/CLTSite/index.php;
Leuven):
- ILT (Leuven Language Institute): http://ilt.kuleuven.be/english/.
Io ho scelto di seguire un corso d’inglese al CLT,
in primo luogo per migliorare la mia conoscenza
della lingua (tenendo conto del fatto che avrei dovuto seguire lezioni all’Università e sostenere
esami in inglese); in secondo luogo perché così
facendo, avrei potuto acquisire 6 ECTS che poi mi
sarebbero stati riconosciuti. All’inizio del semestre
ho dovuto sostenere un test di collocamento; in
base al risultato sono stata assegnata al livello 4
(di 7) e poi mi è stata data la possibilità di scegliere
l’orario delle lezioni tra cinque possibilità (io ho
scelto di frequentare la lezione del martedì sera,
6
dalle 17:00 alle 20:30 e quando non potevo essere
presente, recuperavo la lezione persa il sabato
mattina seguente).
Non ho dovuto pagare nulla perché il corso era
rimborsato dall’Università di Leuven, mentre per
quanto riguarda i libri, la professoressa ha gentilmente provveduto a fornirmene una copia gratuitamente.
Il corso è stato più che soddisfacente: la professoressa era molto competente, spesso proponeva
attività di gruppo (il che mi ha permesso di conoscere persone belghe e di altre nazionalità, di tutte
le età) e, anche facendoci navigare in internet, riusciva a rendere le lezioni molto coinvolgenti. Insomma, si trattava di 3 ore e ½ a settimana che
trascorrevo piacevolmente.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Gli studenti Erasmus hanno la possibilità di utilizzare l’autobus gratuitamente: è sufficiente recarsi
nell’ufficio dell’azienda De Lijn che si trova nei
pressi della stazione dei treni e farne richiesta, presentando carta d’identità e tessera universitaria.
A Leuven la metro non c’è.
Informazioni su come raggiungere Leuven
dall’Italia.
Mezzo più conveniente per raggiungere la destinazione: aereo. Diverse soluzioni disponibili,
prezzi, siti delle compagnie aeree, kg per i bagagli, ferrovie statali.
Diverse soluzioni disponibili:
− Aereo della Ryanair da Venezia-Treviso a Bruxelles Charleroi [prezzo variabile] + bus dall’aeroporto di Charleroi alla stazione dei treni di
Charleroi [circa 3 €] + treno da Charleroi a Leuven
[circa 9 €];
− Aereo della Brussels Airlines da Venezia a Bruxelles [“b.light economy” per le tariffe migliori,
prezzo variabile] + treno da Brussel-NatLuchthaven (aeroporto di Bruxelles) a Leuven
[circa 8 €].
Siti delle compagnie aeree:
− Ryanair: ;
− Brussels Airlines: .
− Sito delle ferrovie statali: .
Kg per i bagagli:
− Ryanair: bagaglio a mano - 55 × 40 × 20 cm,
max 10 kg + bagaglio d’imbarco - max 20 kg;
− Brussels Airlines: bagaglio a mano - max 6 kg
(“b.light economy”) + bagaglio d’imbarco - max
23 kg.
Altro.
Primi giorni.
Ostelli da considerare per il soggiorno dei primi
giorni se l’Università non provvede a un alloggio
temporaneo: De Blauwput: http://www.youthhostels.be/leuvenE.htm. NB: l’Università non provvede a un alloggio temporaneo.
Piano di studio.
Siti da visitare per trovare/scaricare i programmi
delle varie facoltà, crediti ECTS e altro per lo studio (biblioteche e supporti on-line):
http://www.kuleuven.be/english
http://toledo.kuleuven.be/english/ (solo dal momento in cui verranno forniti “Intranet userid” e
“Password”).
Struttura e organizzazione dei corsi, modalità d’esame, didattica:
La struttura e l’organizzazione dei corsi sono
molto simili a quelle dell’Università di Udine, con
2/3 ore di lezione a settimana per ogni corso. Tra
la fine dei corsi e l’inizio della sessione d’esami vi
sono due settimane di tempo per la preparazione
agli esami. Le modalità d’esame sono molto varie:
stesura di un paper (in alcuni casi da discutere
oralmente in sede d’esame, se richiesto mettendo
in luce i link con i contenuti del corso), open book
(ovvero esame scritto con domande aperte e
chiuse, con possibilità di consultare gli appunti
delle lezioni e i testi d’esame). Per ulteriori informazioni su sistema educativo e didattica dell’Università di Leuven consultare il documento PDF:
http://www.kuleuven.be/admissions/pdf/living.pdf
(paragrafo 9.1).
Assistenza medica.
Link, scadenze, documenti, costi.
Consultare i documenti PDF:
− (capitolo 5);
− (vedi “Health insurance and other types of insurance”).
Informazioni utili: la Città e l’Università.
Orientation Week organizzata dall’Università (estremamente utile !).
Consultare il sito: http://www.kuleuven.be/orientationdays/.
Soluzioni finanziarie (ad es. necessità di
aprire un conto bancario all’estero, conto
bancoposta on-line e carte prepagate).
Poiché difficilmente vengono accettati pagamenti
con carta bancomat o prepagata straniera, ho
quasi sempre prelevato i soldi dal mio conto corrente e pagato in contanti.
Telefonia.
Principali compagnie di telefonia mobile:
BASE: http://www.base.be/en/home;
Proximus: http://www.belgacom.be/onetelco/be-
en/imagecategory/ic_res_mobile_telephony.page?.
Io ho scelto BASE e un piano tariffario che mi consentisse d’inviare gratis sms verso tutti i numeri di
cellulare belgi.
Sicurezza.
Consultare il documento PDF: http://www.kuleuven.be/admissions/pdf/living.pdf (capitolo 10).
Cibo (supermercati) e mense.
A Leuven è possibile trovare tutto ciò che si desidera, eccezion fatta per pochi cibi. I prodotti alimentari italiani non mancano, anche se
ovviamente i loro prezzi sono un po’ più alti rispetto a quelli in Italia. Durante il mio soggiorno
sono riuscita a mantenere un’alimentazione molto
simile a quella di casa. Ho quasi sempre fatto la
spesa al Colruyt (http://www.colruyt.be/colruyt/
static/1024/index.html?ts=1345108022335&email
=) per l’ottimo rapporto qualità-prezzo; mentre
sono andata a mensa (http://www.alma.be/eng/)
solo quando volevo assaggiare qualche tipico
piatto belga perché, nonostante lo sconto per gli
studenti, i prezzi erano comunque un po’ troppo
alti rispetto a quanto intendevo spendere.
Risorse per studenti Erasmus durante il
soggiorno offerte dall’Università (internet,
aule computer e orari).
A Leuven è possibile utilizzare computer e accedere a internet presso qualsiasi biblioteca (per gli
orari di apertura consultare il sito: http://bib.kuleuven.be/english/ub/).
Copisterie, palestre, attività culturali e servizi vari in campus e/o fuori (sport e tempo
libero).
Essendo Leuven una città universitaria, è possibile trovare copisterie ovunque. Consiglio d’informarsi il prima possibile sui prezzi delle copisterie
più vicine a casa o alla propria sede universitaria,
in modo da individuare fin da subito quella più
economica. Per le attività sportive c’è un centro in
cui è possibile praticare diversi sport
(http://www.kuleuven.be/sport/english/), nonché
palestre e piscine in diversi punti della città. Per le
attività culturali consultare il sito: http://www.kuleuven.be/english/culture. Un bel posto dove trascorrere il proprio tempo libero è Pangaea,
l’international meeting centre dell’Università di
Leuven.
Vita universitaria (feste, accoglienza studenti Erasmus, iniziative).
La vita universitaria a Leuven è molto movimentata: si organizzano cene internazionali e feste
quasi ogni sera (in particolare giovedì, venerdì e
sabato). Un modo pratico e veloce per essere aggiornati su tutti gli eventi della città è entrare a far
parte di alcuni gruppi di Facebook come l’“iExchange Leuven: Events and Activities for Erasmus,
7
Exchange, Master & PhD”. Tra le iniziative più interessanti per gli studenti Erasmus vi sono le gite
fuori porta nei week-end organizzate da I’Exchange Leuven (consiglio d’iscriversi anche a questo gruppo di Facebook).
DANIMARCA
Clima e vestiario.
The Belgian, maritime climate is characterized by
abundant precipitation throughout the year. The
temperature is fairly variable and moderate (average temperature in January: 3,3°C, in July:
18,4°C). Average temperature 11,2°C. Extreme
temperatures can occur in summer and winter
time. Durante il mio soggiorno ha piovuto spessissimo, il più delle volte anche solo per paio di
ore al giorno (ma i miei amici belgi mi hanno detto
che si è trattato di un semestre particolarmente
sfortunato dal punto di vista del clima, poiché solitamente piove di meno).
Copenhagen
Anno Accademico: 2011/2012
Per quanto riguarda la temperatura, ci si deve
aspettare di tutto: quando sono arrivata a Leuven
(all’inizio di febbraio), oscillava tra i – 15°C e i –
10°C. Con l’arrivo della primavera ha cominciato a
fare meno freddo e ci sono state punte anche di
30°C. Infine tra giugno e luglio ci sono stati parecchi sbalzi: da un giorno all’altro capitava di passare dai 15°C ai 30°C. Per quanto riguarda il
vestiario, il consiglio è di portarsi via un po’ di
tutto, da maglioni di lana a t-shirt leggere, in modo
da potersi vestire sempre “a cipolla” (il tempo e la
temperatura possono cambiare molto anche nell’arco di una giornata). Indispensabile è un impermeabile o k-way: a Leuven ci si sposta in bici
anche quando piove e solitamente non si usa
l’ombrello.
Costumi, abitudini e atteggiamenti, cultura
Consultare il documento PDF: http://www.kuleuven.be/admissions/pdf/living.pdf (paragrafi 2.1 e
6.12).
Cristina Del Gallo
[email protected]
Premessa.
Sono stata vincitrice del bando “posti liberi senza
contributo finanziario”, in quanto i fondi a disposizione non erano stati garantiti: sono stata quindi
chiamata in un momento successivo rispetto ai
termini del normale bando annuale. Ho partecipato ad un incontro con tutti i vincitori di questo
secondo bando presso l’ufficio mobilità internazionale dell’Università di Udine in cui la responsabile del Centro Rapporti Internazionali, ci ha
illustrato la documentazione da preparare, le relative scadenze e le varie procedure da seguire. I
documenti che vengono consegnati in questo incontro e che devono essere compilati sono:
− Contratto finanziario Erasmus: contratto che impegna lo studente nel programma Erasmus e che
mette a conoscenza di eventuali norme in merito; Il learning agreement, ovvero il piano di studi di riferimento per il periodo all’estero;
− L’application form: documento con i dati personali e i dati dell’Università di Udine che l’università
estera chiede di compilare;
− L’attestato di frequenza Erasmus: questo deve
essere compilato dal coordinatore estero al termine del periodo di studio e va consegnato all’Ufficio Mobilità Internazionale di Udine una volta
rientrati in Italia, è il documento fondamentale per
provare la frequenza all’università estera.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Per quanto riguarda l’alloggio, a Copenhagen per
il breve periodo di permanenza (3-4 mesi), non
hanno messo a disposizione degli studenti Erasmus campus o case dello studente, così l’Università di Copenaghen si impegna a trovare una
sistemazione in appartamento con una famiglia
del posto. Solitamente di tratta di una signora o
signore che vivono da soli e mettono a disposizione una stanza privata, con bagno e cucina in
comune. Consiglio di controllare l’ubicazione dell’alloggio e della sede universitaria per verificarne
le distanze, in quanto ci sono stati dei casi in cui
l’università ha assegnato alloggi piuttosto lontani
e difficili da raggiungere in tutte le fasce orarie
della giornata.
8
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Per quanto riguarda i corsi da seguire nell’Università ospitante, nel mio caso vi era un programma
a disposizione sul sito dell’università ospitante,
per qualsiasi altra informazione in merito ai corsi e
ai programmi ho potuto contattare il coordinatore
estero via mail, che si è sempre dimostrato molto
disponibile. Successivamente, vi è un incontro
con il coordinatore di facoltà, che fornisce un aiuto
per la compilazione del learning agreement in cui
si cerca di far corrispondere ciascun esame straniero con i rispettivi crediti, con quelli italiani.
Eventuali modifiche del learning agreement durante la permanenza all’estero possono essere effettuate senza problemi, dopo aver in ogni caso
contattato il coordinatore di facoltà.
Informazioni su come raggiungere Copenhagen dall’Italia.
Il mezzo più comodo per raggiungere la Danimarca è sicuramente l’aereo. Non è però semplice
trovare un volo diretto, dipende molto dal periodo
in cui si parte, inoltre le compagnie “low cost” non
prevedono questa tratta da Venezia (aeroporto da
cui sono partita). Io ho trovato per l’andata un volo
con scalo a Monaco con la compagnia Lufthansa,
per il ritorno invece ho preso un volo diretto con la
compagnia nordica SAS.
I biglietti purtroppo non sono molto economici
considerando la media dei costi delle compagnie
“low cost” per altre destinazioni Erasmus. In genere le varie compagnie non “low cost” consentono 23 kg di bagaglio in stiva e 10 kg di bagaglio
a mano, per i bagagli è però necessario verificare
le condizioni di ciascuna compagnia aerea per
non dover pagare una sovratassa per i kg in eccesso.
Altro.
Assistenza medica.
Prima di partire mi sono informata sui documenti
necessari in caso di necessità mediche e alla mia
ASL mi hanno riferito che è sufficiente avere con
sé la tessera sanitaria italiana, valida anche nei
paesi europei.
Informazioni utili - la Città e l’università.
Per quanto riguarda la soluzione finanziaria ho utilizzato la carta bancomat. Nel mio caso ad ogni
prelievo in contanti c’è una commissione da aggiungere ed un limite di prelievo giornaliero pari a
250 euro, di conseguenza al bisogno è preferibile
prelevare la somma maggiore di denaro disponibile. In Danimarca è molto diffusa l’abitudine per la
gente di pagare tramite carta in qualsiasi esercizio
pubblico, negozi, supermercati, bar, mensa,... Io
per la maggior parte usavo questa soluzione, in
quanto pagando tramite carta non vengono addebitate le spese di commissioni. Ho acquistato
una sim danese da utilizzare a Copenaghen, in accordo con il gruppo Erasmus abbiamo scelto un
gestore comune (Lebara mobile) in quanto conviene molto per le chiamate e gli sms avere lo
stesso gestore. La vita in Danimarca è molto costosa. Come supermercati consiglio il Netto, che
è il più economico, ma un po’ disordinato. Altrimenti ci sono Aldi, Rema 1000 e Lidl che sono
piuttosto convenienti. Sconsiglio Irma e Superbrugsen che sono molto più costosi. Il negozio
Tiger è piuttosto economico e si può trovare qualsiasi cosa a livello di oggettistica e materiali vari.
Per quanto riguarda il cibo, in Danimarca hanno
usanze particolari, tipo mangiare verdura cruda e
tanta frutta come spuntino, smorrebrod per
pranzo (pane nero farcito a modi tartina) e cena
“normale”. Non hanno la nostra stessa concezione di pranzo e cena, mangiano poco e spesso
durante il giorno. Usano meno cibi elaborati, parecchie salse e insalate fredde, ma si trovano
anche pietanze come le nostre (polpette, pesce,
bistecche). Nei supermercati hanno parecchi prodotti italiani. Consiglio i dolci danesi che sono deliziosi! Copenaghen è una città piuttosto sicura,
sia durante il giorno sia nella notte. Le metro viaggiano anche di notte e vi sono diversi bus notturni,
soprattutto durante il weekend. Non ho mai avuto
problemi a rincasare da sola a qualsiasi ora, nonostante abitassi in una zona tranquilla al nord
della città. Può risultare comodo ed economico
muoversi in bicicletta, i danesi la usano davvero
molto e con qualsiasi tipo di clima, anche se nel
primo periodo (gennaio-febbraio) fa davvero molto
freddo. Il clima a Copenhagen è davvero molto instabile, c’è spesso molto vento freddo e il tempo
può variare più volte anche nel corso di una giornata. I danesi non usano mai l’ombrello, anche
perché quando piove solitamente c’è anche vento
quindi consiglio un giubbotto impermeabile e dotato di cappuccio. A Gennaio e Febbraio faceva
piuttosto freddo, arrivava a meno 15 gradi e nevicava spesso, ma all’interno i locali sono sempre
molto caldi e il freddo offre degli spettacoli naturali davvero unici (il mare ghiacciato ad esempio).
Per quanto riguarda la lingua, ho seguito un corso
di danese che faceva parte del piano di studi e ho
notato che è davvero molto complicata. In tre mesi
di corso è davvero difficile imparare la lingua soprattutto per italiani e spagnoli, in quanto i suoni
sono molto diversi. In Danimarca però qualsiasi
persona di qualsiasi età parla perfettamente inglese, di conseguenza non c’è da preoccuparsi
per la comunicazione.
9
Cristina De Marco
[email protected]
Copenhagen
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Grazie all’Università degli Studi di Udine ho potuto sostenere un semestre all’estero, in particolare a Copenhagen (Danimarca) in una delle più
prestigiose università d’Europa. Al momento della
presa conoscenza della fantastica opportunità che
mi si prospettava davanti, non avevo ancora ben
chiaro cosa mi avrebbe atteso, sia da un punto di
vista emotivo che pratico-organizzativo. Indispensabile nelle fasi iniziali è stato l’aiuto offertomi da
alcuni studenti che avevano già vissuto sulla propria pelle tale esperienza e che mi sono stati pertanto fondamentali come fonti di utili consigli e
raccomandazioni su come approcciarmi di fronte
alle difficoltà che inevitabilmente vennero a crearsi e come, bisogna aggiungere, sostegno morale nei momenti più neri. Scopo di questa
relazione è di trasmettere la mia esperienza personale così da aiutare gli studenti che un domani
decideranno di scegliere Copenhagen come meta
di soggiorno all’estero.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Prima della partenza - lato Uniud.
La prima regola da tenere a mente quando si decide di intraprendere il Programma Erasmus è di
non farsi prendere dal panico. Purtroppo si incontreranno parecchi muri burocratici e umani, l’importante è non demordere: è necessario affrontare
questa fase curando i dettagli, in quanto se vi è
una buona preparazione iniziale, il soggiorno risulterà più confortevole.
Riunione informativa
Fondamentale risulta la partecipazione alla riunione informativa, alla quale è meglio giungere
preparati in modo da poter farsi chiarire sin da subito i principali dubbi.
Learning Agreement
Un secondo elemento di fondamentale importanza è la preparazione del Learning Agreement.
Per la relativa compilazione è necessario un arduo
lavoro di ricerca presso il sito dell’università ospitante. Da questo punto di vista, la CBS risulta decisamente efficiente: i corsi sono facilmente
individuabili nel sito e sono primariamente divisi
tra “undergraduate” (laurea triennale) e “graduate”
(laurea specialistica), importante è individuare fin
da subito la propria area di competenza, in quanto
la CBS è piuttosto severa nel tenere separate le
due categorie. Ogni corso offre un’ampia spiegazione dei contenuti offerti, del tipo di esame che
10
prevedono (che può variare da orale, a esame
scritto o progetto da svolgere singolarmente o in
gruppo o un mix di questi) e dei crediti formativi
previsti. In genere i corsi coprono 7.5 ETCS ed è
pertanto necessario seguire quattro corsi per
completare il carico di lavoro richiesto dalla CBS,
pari a 30 ETCS per semestre. Una volta individuati
i corsi che si intendono seguire è necessario richiedere un colloquio con i docenti dell’Università
di Udine per discutere con loro un’eventuale approvazione del corso trovato con il corso da loro
impartito. Il mio consiglio è di ricercare il maggior
numero di corsi compatibili possibili e di offrire al
professore diverse scelte di corsi, ciò per due ragioni fondamentali: da un lato per avere maggiori
possibilità di individuare un corso il più compatibile possibile con quello dell’Università di Udine,
dall’altro per problemi legati all’overscheduling,
ovvero la possibilità che più corsi siano tenuti nello
stesso arco temporale, rendendo impossibile la
frequentazione simultanea: in presenza di più corsi
compatibili con uno domestico, sarà più facile ottenere un maggiore grado di flessibilità. A tal proposito, al momento dell’iscrizione la CBS richiede
l’inserimento di quattro corsi scelti e quattro eventuali riserve. Una volta aver terminato di discutere
con i professori, è necessario contattare il docente
coordinatore con il quale definire il piano di studio
e infine consegnare la documentazione completa
alla segreteria di presidenza e attendere l’approvazione del consiglio di facoltà.
Prova di lingua inglese.
Infine è necessario superare l’accertamento linguistico. A tal proposito la CBS richiede una provata conoscenza della lingua inglese di livello C1,
con alcune eccezioni espresse esplicitamente nel
sito. Non è necessario provare tale conoscenza al
momento dell’iscrizione: essa è richiesta comunque entro l’inizio dei corsi. Per fornire tale prova
possono essere seguite due strade. Una prima via
è quella di sostenere un esame ufficiale, come può
essere il TOEFL o il CAE o altre certificazioni di
pari livello, che rappresentano comunque un
costo. Una seconda strada è di sostenere tale
prova gratuitamente attraverso il CLAV, metodo
che prevede una prova scritta e una successiva
prova orale.
Prima della partenza - lato CBS.
Da un punto di vista burocratico, la CBS prevede
due grandi momenti: l’iscrizione e la scelta dell’alloggio. Una volta aver accettato l’erasmus, la CBS
invia al CRIN una cartella contente tutte le informazioni relative e username e password per accedere ai due portali online che permettono
iscrizione e alloggio.
Iscrizione ai corsi.
La CBS prevede una settimana particolare nella
quale è possibile effettuare la registrazione. I do-
cumenti e le informazioni necessarie sono specificate nella pagina del sito dedicata. In particolare
verranno richiesti dati personali, fotocopie di documenti di identità, la prova della conoscenza linguistica e la scelta dei corsi che si intende
sostenere con le relative riserve. La CBS non richiede l’inoltro nel Learning Agreement, tuttavia è
meglio averlo già compilato e approvato. Se uno
o più corsi hanno un importanza particolare, è
possibile inserire una lettera del proprio coordinatore recante tale volontà.
Non è detto che i corsi a cui ci si iscrive siano
quelli che si finirà per seguire: questa è solo una
fase preliminare, sarà possibile modificare la propria scelta durante la settimana introduttiva e successivamente durante la prima settimana di corsi,
tuttavia è meglio effettuare fin da subito una scelta
motivata, in quanto vi è il rischio che un corso risulti pieno e che quindi non sia più possibile iscriversi a tale nelle successive tornate.
Danish Crash Course.
La CBS offre la possibilità di seguire un corso
base di lingua danese durante la prima settimana.
Ritengo che tale corso sia piuttosto utile secondo
diversi punti di vista. Esso permette un primo approccio verso la cultura danese, sia in termini linguistici che di stile di vita. Durante il corso viene
quindi impartita una conoscenza di base per
quanto riguarda la sopravvivenza in un Paese parlante una lingua sconosciuta (presentarsi, chiedere informazioni, capire i cartelli e le segnalazioni)
e vengono inoltre affrontati gli argomenti inerenti lo
stile di vita danese, piuttosto diverso da quello italiano (in termini di orari, educazione, ecc.). Esso
dà inoltre la possibilità di venire a conoscenza del
funzionamento di CPH come città, in quanto vengono impartiti consigli utili su come vivere e spostarsi in modo funzionale e economico. Aspetto
infine importante è indubbiamente la socializzazione che viene a crearsi con i propri compagni di
corso: esso dà la possibilità di conoscere altri exchange students e quindi di allargare la propria
cerchia di conoscenze, che in una città nuova e
sconosciuta risultano indispensabili. Personalmente ho ritenuto tale corso davvero utile sia in
termini di venuta conoscenza di CPH come città
che come aiuto nella creazione di un gruppi di
amici con cui sono rimasta in contatto per tutto il
semestre. Purtroppo tale corso rappresenta un
costo notevole, quindi è necessario valutare attentamente se parteciparvi o meno. Se infine si è
interessati a approfondire la propria conoscenza
del danese, la CBS offre dei corsi gratuiti che si
svolgono durante il semestre.
Copenhagen Business School.
La CBS è costituta da quattro sedi situate a pochi
minuti l’una dall’altra nel comune di Frederiksberg.
Gli edifici sono decisamente moderni e dotati di
mense economiche e biblioteche ampie e comode
e dotate di supporti informatici.
L’università risulta nel suo complesso ampiamente
funzionale e ben organizzata. Tramite diversi portali online è possibile accedere a diverse utili applicazioni: dal calendario personale, al materiale
didattico, alla prenotazione di posti studio in biblioteca o sale per lavori di gruppo, ecc.
L’università organizza inoltre numerose attività ricreative, come dibattiti, eventi e conferenze, utili
sia per allargare la propria cultura personale che
per incontrare personalmente rappresentanti delle
più importanti aziende, pronti a dare agli studenti
l’opportunità di intraprendere stage o di cercare
un impiego lavorativo. All’interno della sede centrale è presente il bar Nexus, il quale organizza
ogni giovedì sera eventi e feste e nel quale spesso
vengono offerti incontri per exchange students,
come ad esempio il Language Caffee, nel quale è
possibile imparare nuove lingue straniere.
Corsi e esami.
La CBS offre un vasto elenco di corsi facilmente
consultabili all’interno del sito. Essi sono divisi tra
undergraduate e postgraduate e risulta importante
rispettare tale differenza. Vi sono tre momenti principali per poter scegliere il proprio piano di studi:
al momento dell’iscrizione, durante la settimana
introduttiva e durante la prima settimana di corso.
Durante la settimana introduttiva, viene reso pubblico l’orario dei corsi in un apposita applicazione
che fornisce direttamente il personale calendario
settimanale dinamico, il quale viene continuamente aggiornato in base all’orario delle lezioni e
alla loro locazione all’interno delle quattro sedi. È
importante verificare il prima possibile la presenza
o meno di overscheduling, così da modificare la
propria scelta di corsi (che avverrà questa volta
secondo il principio first arrived first served). In generale, i corsi si possono dividere in due categorie: quelli con durata semestrale e quelli con
durata semi-semestrale. I corsi con durata semestrale si svolgono durante l’arco di tutto il semestre e presentano una lezione alla settimana con
durata media di 3 ore; i corsi con durata semi-semestrale si svolgono solo nella prima o nella seconda parte del semestre e hanno frequenza più
intensiva, in quanto vengono impartiti due volte
alla settimana con durata media sempre di 3 ore a
lezione. All’interno i corsi presentano differenze di
insegnamento in base a quanto trattato nella materia: possono essere costituiti da classi ampie
con più di 100 persone o piccole con 20-30 persone, possono essere costituiti da sole lezioni teoriche o includere anche workshop. Un aspetto
caratterizzate, è tuttavia l’importanza della partecipazione in classe: le lezioni sono imperniate sul
coinvolgimento degli studenti, tramite diretta richiesta di opinioni in classe, presentazioni e lavori
11
di gruppo. Anche gli esami possono essere individuati secondo diverse tipologie, le quali vengono
descritte nel programma del corso. Gli esami orali
durano in genere 20 minuti e possono essere con
preparazione o senza preparazione: gli esami con
preparazione prevedono l’assegnazione dell’argomento alcuni giorni prima della prova o nella mezzora precedente. Gli esami scritti durano in genere
4 ore e possono essere closed-book o openbook, questi ultimi permettono allo studente di
presentarsi all’esame munito di libri e appunti (ma
non connessione internet) consultabili durante lo
svolgimento della prova. Gli esami a progetto prevedono invece l’assegnazione di un argomento e
il relativo sviluppo del progetto, il quale deve essere poi consegnato entro scadenza; tali esami
possono essere individuali o di gruppo, possono
avere durata che va dall’intero semestre, a una
settimana, a 48 ore a 24 ore. Infine, l’esame può
essere costituito da un mix di questi. È importante
sottolineare che non vi è una categoria di esame
più semplice: sebbene possa sembrare per esempio che un open-book sia più facile, è bene sottolineare che durante la prova viene richiesta allo
studente una rielaborazione delle informazioni acquisite, non una semplice copia (importante è
anche il sistema di anti-plagio). Durante il mio soggiorno ho seguito quattro corsi presso la CBS. Financial Management è risultato un corso davvero
stimolante, sia per l’argomento trattato che per la
bravura del professore; tale corso ha avuto durata
semestrale e ha richiesto come prova l’elaborazione di un progetto di acquisizione svolto in coppia con relativa prova orale finale: sebbene il corso
fosse molto chiaro, devo ammettere che l’elaborazione del progetto non è stata facile, in quanto
venivano richieste numerose conoscenze che
esulavano da quanto introdotto in classe e rimandavano a un vasto lavoro di ricerca privata.
Organizational Behaviour è stato un corso interessante e abile nell’aprire la mente; esso aveva
durata semi-semestrale ed era costituito da un
corso principale e numerose lezioni di workshop,
nel quale venivano enfatizzate le tematiche impartite nel corso e venivano svolti dei lavori di
gruppo che sfociavano in presentazioni in classe;
il relativo esame è stato un progetto 48 ore: ciò significa che dopo aver ricevuto l’argomento dell’esame, ho avuto 48 ore di tempo per svolgere
tale prova e consegnare il lavoro terminato. Oral
Skills Communication in English è stato un corso
con difficoltà media che ho davvero apprezzato,
in quanto offriva delle tecniche necessarie per effettuare una brillante presentazione e dava la possibilità di raffinare il proprio inglese; il corso aveva
durata semestrale ed era svolto in un’aula piccola
costituita da 20 persone: il clima confidenziale
creatosi garantiva efficacia nel miglioramento nelle
proprie capacità comunicative in quanto incoraggiava la partecipazione in classe; il relativo esame
12
è stato un orale di 20 minuti con preparazione:
l’argomento ci è stato assegnato una settimana
prima, dandoci la possibilità di fare ricerche e prepararci al meglio per il sostenimento della prova.
Infine Language of Negotiations è stato un corso
davvero utile per quanto riguarda sia il miglioramento nel padroneggiare la lingua sia nello sviluppo delle abilità comunicative nell’ambito del
cosiddetto win-win language; il corso si è svolto
nell’arco del semestre in un’aula da circa 60 persone e il relativo esame è stato un progetto da
svolgere nell’arco di una settimana in base a un
argomento dato.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Vi sono due tipi di alloggio: i residences e le case
private. I residences sono poco meno di una decina e variano come dimensione e locazione e ovviamente come prezzo: alcuni danno la possibilità
di essere in camera doppia, ma la maggior parte
prevede camere singole. Ampia descrizione dei residence è comunque offerta nella relativa sezione
del sito internet. Come esperienza personale
posso consigliare tra i migliori Porcelænshaven e
Kathrine Kollegiet, in quanto medio-grandi, con
prezzi affondabili e a distanza breve dall’università. La seconda opzione è rappresentata dalla
casa privata; in questo caso si può contattare
l’università per ottenere un supporto nella ricerca
o semplicemente cercare autonomamente. Seppure le case private siano notevolmente più economiche, il mio consiglio è di ottenere un posto in
un residence, specialmente se, come me, si parte
da soli (tema affrontato nel corso della trattazione).
Per la scelta dell’alloggio, la CBS prevede una
procedura online da effettuarsi in un giorno specifico e in particolare l’allocazione delle stanze nei
residence è dettata dal principio first arrived, first
served; purtroppo il sistema informatico usato
tende a essere disfunzionale con relativo aumento
di stress: anche qui il mio consiglio è di non farsi
prendere dal panico. Dato il forte numero di richieste di alloggio nei residence, nel giorno di
apertura delle iscrizioni vi è un forte rush, pertanto
il mio consiglio è di controllare frequentemente sul
proprio indirizzo e-mail l’arrivo del link necessario
a avviare il processo, cosi da assicurarsi una postazione del residence desiderato. Se si opta invece per le case private, è utile consigliare di
cercare una sistemazione non troppo lontana dalla
fermata della metro e di effettuare tale ricerca il
prima possibile: purtroppo CPH non ha un grande
mercato di appartamenti per studenti e ricordo
molti exchange student costretti a vivere le prime
settimane in ostelli o ospitati da amici durante la ricerca di una sistemazione privata.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Copenhangen è una città piuttosto moderna e allo
stesso tempo a misura d’uomo. È dotata di una funzionale rete metropolitana che tocca i punti strategici della città e di una rete di sopraelevate che si
estendono fino a 30km dal centro toccando tutta la
zona suburbana. I collegamenti sono strategici e
ben forniti, le linee metropolitane hanno tempi di attesa tra i 2 e i 10 minuti massimi in base alla fascia
oraria e viaggiano 24 ore al giorno, mentre la le linee
di sopraelevate hanno tempi tra i 10 e i 30 minuti
massimi e viaggiano dalle 5am all’1am. In particolare l’aeroporto è collegato direttamente alla metropolitana e bastano 15 minuti per giungere in centro
città. Vi è inoltre un’importante rete ferroviaria che
collega CPH a tutte le principali città della Danimarca e della Svezia (per citare, Stoccolma, Goteborg e Malmo). È presente anche una fitta rete di
autobus urbani, alcuni dei quali viaggiano per tutta
la notte. Il biglietto è in genere valido per un’ora e
vale per autobus, metro e s-train (quindi a esclusione della rete ferroviaria); è possibile acquistare biglietti da dieci corse o abbonamenti mensili. Il
prezzo varia a seconda delle zone, anche se per girare in città è sufficiente la zona più economica.
È consigliabile timbrare sempre il biglietto in
quanto i controlli sono piuttosto frequenti e la
multa si aggira intorno ai 100€. Una particolarità
è che la prima domenica di ogni mese è sufficiente
un biglietto della zona più economica per viaggiare tutto il giorno in qualsiasi zona all’interno
della Danimarca: è per tanto possibile con il semplice costo di 14DKK effettuare una gita giornaliera ad esempio a Helsingør, invece che pagare
140DKK. Il principale mezzo di trasporto è tuttavia
la bicicletta. CPH è una città imperniata sull’impronta verde e favorisce pertanto l’uso di mezzi di
trasporto non inquinanti. Tutte le principali strade
della città presentano ampie piste ciclabili da
ambo i lati che assicurano un viaggio sicuro a tutti
coloro che preferiscono tale mezzo. Giunti a CPH
è pertanto fondamentale dotarsi di una bicicletta,
meglio di seconda mano per via del prezzo. A tal
proposito è possibile acquistarne una presso altri
studenti che postano annunci sul gruppo di Facebook, presso la stessa CBS in particolari giornate,
presso le aste della polizia o, come ho fatto io,
presso un rivenditore di biciclette usate nel quartiere di Nørrebro. Per esperienza personale, consiglio a chiunque di cercare una bicicletta il prima
possibile, cosi da ottenere un buon mezzo e un
buon prezzo (un buon prezzo è intorno alle 600 –
800 DKK); se l’acquisto avviene presso un rivenditore, consiglio di testare subito la bicicletta,
quindi freni e catena, in quanto se qualcosa non
funziona è possibile ottenere una riparazione gratuita, piuttosto che incorrere in spese successive.
Secondo la legge danese, durante le ore di buio è
necessario avere le luci di posizione, altrimenti si
può incorrere in una multa di circa 100€. Luci, lucchetto e campanello possono essere acquistati in
modo economico da Tiger, quindi se un rivendi-
tore vi offre il pacchetto completo per 100DKK rifiutate e recatevi da Tiger.
Altro.
Arrivo a Copenhagen.
Appena giunti all’aeroporto, è facile assaporare fin
da subito la diversità di questo Paese rispetto all’Italia: la lingua, lo moneta e la cultura sono profondamente diversi ed è facile sentirsi “persi”,
tuttavia ci si può presto accorgere che buona
parte della popolazione parla un inglese perfetto,
il cambio DKK –EUR è piuttosto facile e non si è
mai lasciati soli allo sbaraglio.
Buddy Program.
Il buddy è uno studente danese che volontariamente decide di partecipare a questo programma
diventando la tua guida ufficiale nelle prime settimane. Egli ti verrà a prendere all’aeroporto, ti accompagnerà nel tuo alloggio e sarà a tua
disposizione fino a quando riuscirai a essere autosufficiente. Essendo un volontario, tuttavia, può
darsi che non sia sempre disponibile o che addirittura non svolga il suo compito: in questo caso è
sufficiente rivolgersi alla Buddy Crews che sopperirà a tale compito. Sempre la Buddy Crews
crea ogni semestre un gruppo su Facebook pensato proprio per gli exchange students, attraverso
il quale gli studenti possono chiedere pareri e consigli e essere aiutati da altri studenti. Personalmente ho avuto la fortuna di incontrare una
ragazza danese molto disponibile che mi ha aiutato per quanto riguarda tutte le pratiche burocratiche e in generale mi è stata vicina in tutte le
questioni pratiche sia prima della partenza (ad
esempio su come riempire la valigia) sia una volta
arrivata (spiegandomi come muovermi agilmente
in città e indicandomi i luoghi in cui recarmi).
Tempo e temperatura.
Essendo una città nordica, la temperatura è ovviamente più bassa rispetto a quella italiana. Personalmente sono stata parecchio fortunata nel
mio soggiorno, in quanto l’inverno 2011 è stato
piuttosto mite e non ho mai assistito a nevicate
(che tuttavia si sono verificate durante gennaiofebbraio 2012). In particolare posso affermare che
la temperatura è stata piuttosto gentile fino a ottobre inoltrato, dopo il quale l’autunno in senso
stretto si è fatto sentire, per poi scendere a sotto
zero in dicembre. Non ho mai avuto la necessità
tuttavia di vestiti particolarmente pesanti, in
quanto i locali in generale sono decisamente riscaldati e quindi un abbigliamento a strati è risultato la scelta ottimale. Il clima poi è caratterizzato
nei mesi estivi e autunnali da forti piogge improvvise e di breve durata, quindi un ombrello e una
giacca impermeabile sono quasi d’obbligo. In seguito nei mesi autunnali e invernali, il cielo risulta
frequentemente cupo con venti a volte forti, ma
senza precipitazioni.
13
Luoghi turistici.
Copenhagen è una città piuttosto piccola se comparata con le altre capitali europee, tuttavia essa
presenta un vasto patrimonio culturale che la
rende speciale e unica al mondo. La sirenetta rappresenta il simbolo della città; essa è una piccola
statua di metallo arenata su uno scoglio nella zona
nord-est della città e, sebbene sia piuttosto minuta, mostra grande fascino. Poco lontano si può
ammirare il Kastellett, una fortezza di grande fascino attorniata da un vasto parco. Proseguendo
è possibile ammirare numerosi palazzi storici,
come amalienborg con il cambio della guardia, il
parlamento, la borsa e numerose chiese.Degna di
nota è la famosa Nyhavn (letteralmente porto
nuovo), una via rustica riversata su un canale e caratterizzata dalla presenza di case allegramente
colorate. Importante risulta la indimenticabile Strøget, la via centrale pedonale lunga circa 1km, nella
quale si svolge la vita cittadina. Sempre caratteristico di CPH è il famoso parco divertimenti Tivoli,
il quale oltre a intrattenere il pubblico con giostre,
offre un design caratteristico e numerosi ristoranti
e opere teatrali. Caratteristica di CPH è la Carlsberg, la quale oltre a produrre un’ottima birra,
offre numerosi eventi culturali e la possibilità di visitare la fabbrica. Infine non vanno dimenticati i
numerosi e suggestivi parchi presenti in quasi ogni
angolo della città.
Diego Valusso
[email protected]
Horsens
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Al tempo in cui ho fatto la domanda ERASMUS
stavo ultimando la tesi triennale in Ingegneria per
l’Ambiente e per il Territorio. Laureato nel marzo
2011 sarei partito il 1° semestre del 1° anno della
Magistrale. Destinazioni consigliate per la mia facoltà: Santander (Spagna) e Horsens (Danimarca).
Ho ricevuto feedback positivi da compagni di
studi ritornati a Udine dopo l’esperienza Erasmus
a Santander, ma la volontà di approfondire la conoscenza della lingua Inglese mi ha portato a scegliere Horsens come destinazione (corsi ed esami
sono tenuti in lingua anglosassone). Vinta la borsa
di studio, ho cercato e contattato degli studenti
dell’Università di Udine che avevano già fatto la
stessa esperienza, i quali mi hanno dato informazioni e consigli sulla realtà danese, così come, sinteticamente, faccio io con voi qui di seguito.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Horsens è fondamentalmente una città universi-
14
taria: ha circa 65000 abitanti e il VIA University
College ospita circa 5000 studenti di cui poco
meno della metà provenienti da stati esteri e la restante parte da tutte le regioni della Danimarca.
L’università dispone di due diverse strutture gestite da un ente esterno adibite ad alloggi studenteschi: Student Village e Kamtjakta. Dai
un’occhiata
al
sito
http://www.drosselbo.com/index.asp?mode=for!f
orside!gb, dove troverai informazioni sulle due
strutture (posizione rispetto all’università, costo,
servizi offerti...), oltre al link necessario qualora volessi prenotare la tua camera in una di esse. Un’altra possibilità per trovare un alloggio è anche la
ricerca sul posto di un appartamento per singolo
oppure condiviso. Ci sono molte possibilità in
questo senso, corrispondenti naturalmente a diverse fasce d’affitto, anche in base alla posizione
all’interno dell’area urbana. Personalmente ho alloggiato allo Student Village, scelta positiva sotto
ogni punto di vista.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Il VIA University College non richiede alcuna certificazione linguistica come requisito di ammissione (al contrario di ciò che era indicato
sull’elenco delle università ospitanti allegato al
bando Erasmus, dove si richiedeva un livello C1).
E’ indiscutibilmente importante avere una conoscenza di base dell’inglese per poter interagire
con professori e tutor nelle prime settimane.
Nei primi giorni la tua conoscenza della lingua
viene valutata con un test non selettivo, ma di posizionamento, necessario per il tuo inserimento al
livello più adatto, al corso di Inglese obbligatorio
per gli studenti Erasmus (il quale verrà svolto durante tutto il periodo di studio). Per esperienza una
“fresca” conoscenza dell’inglese a “livello di
scuola superiore” è inizialmente sufficiente per capire e farsi capire; il miglioramento è poi naturale
e progressivo quanto più si è disposti ad interagire e condividere il proprio tempo con persone di
cultura e madrelingua diversa dalla propria. Il VIA
University College promuove inoltre corsi di lingua
danese per stranieri.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Il trasporto pubblico cittadino a Horsens è l’autobus; la città è ben coperta con una cadenza sufficientemente regolare. I costi sono elevati, circa 3€
per una singola corsa (non ho informazioni sugli
abbonamenti). La causa/conseguenza di un
prezzo così elevato sta nel fatto che il mezzo di
trasporto nazionale più diffuso è la bicicletta; in
città le piste ciclabili affiancano quasi ogni strada
e la tradizione vuole che con il sole, la pioggia, il
vento o il gelo la gente si muova costantemente
su “due ruote”! Per cui la prima grande necessità
per chi arriva ad Horsens è trovare un bicicletta:
l’acquisto di un modello nuovo può essere anche
molto costoso e per questo motivo tra gli studenti
è molto facile trovare mezzi usati a prezzi accessibili. Per quanto riguarda i trasporti extra-urbani,
la città di Horsens è ben collegata al resto della
Danimarca via treno: in 3 ore di viaggio o meno si
può raggiungere Copenhagen così come qualsiasi
altra città. I costi sono paragonabili a quelli in Italia, ma il servizio... beh è decisamente migliore!
Inoltre esiste la possibilità di attivare una “carta
giovani” (Wildcard) che permette di usufruire di
notevoli agevolazioni: costa circa 25€ e ha validità annuale! Se volete visitare la Danimarca nel
tempo libero è un’ottima opportunità! Dai un’occhiata
al
sito
delle
ferrovie
danesi
(http://www.dsb.dk/om-dsb/in-english/).
Informazioni su come raggiungere Horsens
dall’Italia.
Possibilità di collegamenti aerei Treviso-Billund o
Bergamo-Billund con Rynair oppure MalpensaCopenhagen con Easyjet. Alternativa interessante
per chi ama l’avventura è affrontare il viaggio in
treno da Villach a Horsens attraversando Austria e
Germania: rinunciare a un po’ di comodità per vedere paesaggi diversi dal solito con possibili fermate nelle grandi città lungo la strada (sfruttando
la puntualità del servizio ferroviario tedesco). Possibilità ulteriore è affrontare 1400 km circa in automobile: la spesa del viaggio aumenta
notevolmente, ma col vantaggio di avere poi un
mezzo proprio per visitare i più belli luoghi danesi
con maggiore comodità. Dal mio punto di vista è
un’alternativa valida con la partecipazione di almeno un altro compagno di viaggio.
Altro.
Per qualunque informazione sul VIA University
College (elenco dei corsi tenuti in Inglese, requisiti
di ammissione, moduli necessari, servizi e attività
svolte...) visita il sito http://www.viauc.com/horsens/Pages/VIACampusHorsens.aspx. Sul sito è
possibile trovare anche gli indirizzi e-mail dei docenti responsabili alla mobilità internazionale con
cui potrai parlare direttamente: risponderanno cordialmente e puntualmente alle tue domande. Inoltre, per avere qualsiasi informazione dal punto di
vista di uno studente che ha vissuto o sta vivendo
un’esperienza di studio al VIA University College
aggiungiti al gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/134911096574959/. Con la
speranza che queste informazioni ti siano d’aiuto,
un in bocca al lupo per la tua prossima esperienza
Erasmus. Per qualsiasi ulteriore domanda sei libero di contattarmi via e-mail!
Elisa Casagrande
[email protected]
Odense
Anno Accademico: 2011/2012
Il mio racconto Erasmus è stato già pubblicato nel
sito della mia facoltà:
http://www.uniud.it/didattica/facolta/formazione/mobilita-internazionale/erasmus-studioscienze-della-formazione/raccontare-erasmus/
Lorenzo D’Ambrosio
[email protected]
Odense
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Ho studiato alla University of Southern Denmark
presso la Facoltà di Ingegneria dal settembre 2011
al febbraio 2012. Ho dedicato il semestre alla
scrittura della tesi di laurea specialistica.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
L’alloggio viene fornito dall’università a patto che
il modulo per richiedere l’alloggio venga spedito
entro le tempistiche previste. L’affitto mensile è
mediamente sui 300€ e varia a seconda dei m2
della stanza. Gli alloggi sono di due tipi: residenza
privata oppure dormitorio. Io ero stato assegnato
in un’abitazione privata e convivevo con altri 8 studenti stranieri. I dormitori sono molto simili a dei
mini appartamenti dove ognuno ha la propria
stanza e fa riferimento ad una cucina e servizi che
sono condivisi con altri studenti. Consiglio di accettare l’alloggio che viene proposto dall’università perché altrimenti è molto difficile trovarne uno
in maniera indipendente e in tempi brevi ed inoltre
il costo è decisamente più elevato.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
E’ possibile iscriversi gratuitamente ad un corso
di lingua danese. Questa possibilità viene illustrata
durante le giornate introduttive e viene indicata
una data nella quale la scuola di lingua sarà presente all’univeristà per raccogliere le adesioni. Al
termine del corso è possibile sostenere un esame
per ottenere la certificazione di livello A1. Ho partecipato al corso di lingua per alcune lezioni ma
non ho potuto completarlo a causa della sovrapposizione con importanti scadenze legate al mio
progetto di tesi. Riguardo l’utilità o meno del corso
di lingua posso dire che ai fini del vivere quoti-
15
diano è pressoché inutile in quanto praticamente
tutti i danesi parlano in inglese ad un ottimo livello.
D’altro canto è interessante apprendere qualcosa
del paese in cui si vivrà per almeno sei mesi e nel
caso si voglia restare in Danimarca per cercare un
lavoro è necessario conoscere il danese o almeno
aver dimostrato l’intenzione di volerlo imparare.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
C’è una sola soluzione per spostarsi a Odense ed
è la bicicletta. In effetti la prima cosa da fare dopo
aver lasciato le valigie in camera è quella di trovare una bicicletta. La città è un continuo di piste
ciclabili in entrambi i lati delle carreggiate e anche
tra i danesi è il mezzo più diffuso. Il mercato delle
bici usate è molto attivo all’inizio dei semestri e i
prezzi possono variare tra i 40 e 70€ in base alle
condizioni della bici e se vengono vendute insieme
a catene e luci (sono obbligatorie altrimenti ci sono
multe salate). Il prezzo di una corsa singola dell’autobus costo poco meno di 3€ e nel pacchetto
di benvenuto che viene consegnato ad ogni studente al suo arrivo è compreso un buono per ottenre un mese di abbonamento dell’autobus a
prezzo scontato.
Informazioni su come raggiungere Odense
dall’Italia.
Sfortunatamente Odense non è raggiungibile direttamente in aereo. I due aeroporti più vicini sono
quelli di Copenhagen e di Billund. Dall’aeroporto
di Copenhagen è possibile prendere il treno che
porta alla stazione di Odense, costo circa 35€.
Per raggiungere Copenhagen viaggiando da Milano la compagnia più economica è la Easyjet ed
il volo è diretto, partendo da Venezia di solito AirBerlin ha prezzi contenuti ma fa sempre scalo, si
possono trovare delle buone occasioni con Lufthansa o SAS (unica compagnia con volo diretto
da Venezia) ma prenotando in anticipo. Si può raggiungere Billund partendo da Treviso, viaggiando
con RyanAir che ha ultimamente aperto questa
rotta. Il prezzo è buono e il volo è diretto. Una volta
giunti a Billund bisogna prendere l’autobus fino a
Vejle e da lì il treno fino a Odense. Prezzi e tempistiche sono simili a quelle tra CopenhagenOdense. A questo indirizzo è possibile consultare
orari, tempi e costi dei trasporti: http://www.rejseplanen.dk/.
Sito
delle
ferrovie
danesi
(http://www.dsb.dk/), in caso si conosca con anticipo il treno che si vuole prendere è possibile acquistare il biglietto sul sito internet ad una tariffa
scontata, detta tariffa Orange.
Altro.
La città non è molto più grande di Udine e in bici
è possibile raggiungere qualsiasi destinazione in
breve tempo, è anche molto facile conoscere i locali dove i ragazzi vanno a divertirsi quindi non voglio rovinare il piacere della scoperta. Consiglio
16
di iscriversi all’ESN (Erasmus Student Network,
http://www.esnodense.dk/) che è un’associazione
che organizza gite ed eventi per studenti erasmus
e nel prezzo di iscrizione è compresa anche una
sim telefonica.
Margherita Capitanio
[email protected]
Copenhagen
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Copenhagen è una città di cui innamorarsi. È una
capitale vivace, “stilosa”, avanzata ed al tempo
stesso rilassata, sicura, a misura d’uomo. La Copenhagen Business School ha un’offerta didattica
molto interessante, nonché un ambiente internazionale, moderno e molto stimolante. Un Erasmus
in Danimarca significa incontrare studenti da tutto
il mondo (e relativamente pochi italiani), e dunque
avere la possibilità di perfezionare l’inglese. Lo
consiglio vivamente.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
anticipo, perché trovare un alloggio a un buon rapporto qualità/prezzo a Copenhagen può richiedere
del tempo. Consiglio di cercare attraverso il
gruppo Facebook degli Exchange Students della
Copenhagen Business School, attraverso l’apposita sezione dell’E-campus(al quale si accede dal
sito Internet dell’Università) o infine attraverso l’ufficio preposto all’ “accomodation”. La CBS mette
a disposizione numerose stanze in dormitori,ma
bisogna assicurarsi di inviare l’apposita richiesta
non appena aprono le domande on- line,perché vi
è un’enorme richiesta e i posti finiscono quasi immediatamente. Non scoraggiarsi, mettersi in contatto con altri exchange students alla ricerca di
alloggio e qualcosa salta sempre fuori !
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Consiglio di partecipare al Danish Crash Course
organizzato dall’Università nella settimana precedente all’inizio dei corsi,per farsi un’idea della lingua (l’Università offre un pacchetto del costo di
circa 200€ che comprende il corso di lingua ed
altre attività soprattutto serali con la finalità di far
conoscere i numerosi exchange students da tutto
il mondo). E’ poi possibile proseguire l’apprendimento iscrivendosi regolarmente al corso di Danese presente nell’offerta didattica della
CBS,oppure alla stessa scuola di lingua che organizza il Danish Crash Course. E’ una buona idea
avere un’infarinatura della lingua,anche se è molto
probabile che i contatti in tutte le circostanze avvengano in inglese,che è molto ben padroneggiato da tutti i danesi.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Conviene farsi un abbonamento mensile per autobus/metro/treno a ca.40€ (per 2 zone, per più
zone il prezzo naturalmente sale). I trasporti in generale sono estremamente efficienti, ma molto
cari. Consiglio di procurarsi una bicicletta, almeno
per la bella stagione !
Informazioni su come raggiungere Copenhagen dall’Italia.
In aereo (diretto da Milano, mentre i voli in partenza dagli altri aeroporti in genere prevedono uno
scalo). Dall’Italia,l’unica compagnia “low cost” che
effettua voli diretti per Copenhagen (con partenza
da Milano) è EasyJet.
Mauro Frezza
[email protected]
Odense
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Ho soggiornato a Odense da fine agosto 2011 a
metà gennaio 2012. Ho frequentato i corsi alla facoltà di matematica e informatica in quanto studente della laurea magistrale in Informatica. La
mia borsa di studio durava 6 mesi ma ho usufruito
solo di 5 perché il secondo trimestre finiva a fine
gennaio e nel mese rimanente non avrei potuto
fare altri esami. O restavo lì fino ad inizio aprile o
tornavo a casa. Sono ritornato e ho potuto sfruttare la sessione di esami di febbraio per fare ulteriori esami.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
L’alloggio non è un problema perchè nel 99% dei
casi ve lo trova l’università. Basta fare domanda
seguendo quanto scritto sul sito dell’università
(http://www.sdu.dk). Potrete essere alloggiati in
uno dei tanti convitti sparsi per la città tipo:
− Rasmus Rask, è come una sorta di piccolo campus. E’ a 15 minuti in bici dal centro e a mezz’ora
o qualcosa di più dall’università. Ci sono appartamentini da 2 a 4 persone. Alcuni appartamenti
sono un po’ bruttini ma ci si fa l’abitudine;
− HCO, è vicino all’università e ci sono principalmente studenti danesi da quello che ricordo;
− Dalum, a 10 minuti di bici dall’università. Ci sono
stanze singole o da 2 persone. Ho sentito parecchi lamentarsi che le camere sono sporche e che
gli orari della mensa per la cena non permettono
di seguire la lezione in ultima fascia. Se si segue la
lezione bisogna poi arrangiarsi a mangiare fuori o
farsi qualcosa in camera ma non ci sono i fornelli;
− ne esistono poi altri di piccolini in cui la maggioranza di studenti è danese ma alcuni studenti Erasmus vengono sistemati anche lì.
Per chi vive in convitto l’affitto è di circa 230 euro,
comprensivo di bollette ed escluso il cibo. Alcuni
sono dotati di mensa mentre altri hanno delle cucine in comune. Un’altra soluzione, come nel mio
caso, è alloggiare in appartamenti di famiglie private sempre trovati tramite l’università. Nel mio
caso era una grande casa in cui al piano terra e
piano interrato viveva una famiglia danese (padre,
madre e i 2 figli), io e altri 3 studenti al secondo e
terzo piano in camere singole e una cucina in comune. Per nostra fortuna la casa e i mobili erano
tutti nuovi e molto belli ma questo, ripeto, è solo
un caso. L’affitto è mediamente più alto, dai 260 ai
360 euro comprese bollette. Io posso solo parlare
del mio alloggio e devo dire che mi sono trovato
abbastanza bene, uniche note dolenti sono il fatto
che non ci fosse la lavatrice (ho dovuto arrangiarmi lavando a mano quello che potevo e andando a fare le lavatrici da altri) e non ci fosse lo
spazio per un tavolo dove mangiare tutti insieme.
Sia in convitto che in appartamento, alla sottoscrizione del contratto viene chiesta una caparra
di 2-3 mesi. Bisognerà poi avvisare 3 mesi prima
quando si intende lasciare l’appartamento. Questo
tempo di preavviso può essere problematico se
non avete le idee chiare su quanto volete stare
perciò chiaritevi subito le idee in merito per non
trovarvi a pagare oltre al periodo in cui effettivamente soggiornate.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
L’università offre corsi di danese che però cominciano ad inizio agosto. Sono corsi base a quanto
ho sentito ma permettono di avere un minimo di
conoscenza. Personalmente non ho seguito tali
corsi e me la sono cavata tranquillamente parlando sempre inglese. Il livello di conoscenza inglese lì è talmente elevato che si riesce a vivere
tranquillamente senza parlare danese.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Ad Odense sono presenti autobus che coprono
abbastanza bene la città. Il costo di un biglietto è
di circa 2 euro (si acquista quando salite), ma se
avete in mente di spostarvi spesso potrete fare un
abbonamento a prezzo ridotto grazie ad un “coupon” che vi danno nel pacchetto di benvenuto
17
quando arrivate. Io ho preso l’autobus solo 5-6
volte in 5 mesi e solo perché la mia bici era rotta.
Se vi procurate una bici e del vestiario antipioggia
(fondamentale anche se non andate in bici) potete
tranquillamente dimenticarvi l’autobus. La bicicletta è infatti il mezzo di trasporto principale a
Odense (pensate che è la città con più km di piste
ciclabili in Europa a quanto dicono). Il mercato
delle bici usate, soprattutto fra studenti, è molto
vivace. Quindi potete procurarvi delle buone bici
per meno di 100 € e potete poi rivenderla rimettendoci poco. Per acquistarne una potete rivolgervi ad altri studenti contattandoli magari tramite
la bacheca Facebook dell’università oppure
quando arrivate lì se vi trovate in convitto. Altrimenti potete chiedere in qualche negozio di bici
ma generalmente hanno poca roba e molto costosa. Un’altra soluzione è l’asta della polizia che
si svolge in un magazzino nella parte nord della
città. Rivolgetevi ad un ufficio di polizia e loro vi
daranno l’indirizzo e i giorni. L’asta è in danese ma
i numeri sono abbastanza simili all’inglese quindi
non avrete grossi problemi. Prima di iniziare vi lasciano 30 minuti ad osservare le bici all’asta; segnatevi i numeri delle bici che vi interessano e poi
attendete che l’asta inizi. Vi consiglio di controllare bene le bici, in modo che non abbiate sorprese una volta che siete in strada (io avevo
scoperto che il cambio era rotto e ho dovuto
spendere altri 50 euro su una bici pagata 50 ma
alla fine avevo un gran bel mezzo). Attenzione che
seppure la criminalità lì sia quasi inesistente, i furti
di bici sono una cosa all’ordine del giorno; quindi
prendete un buon lucchetto e ricordate di metterlo
sempre! Sono poi obbligatorie le luci di notte:
bianca davanti e rossa dietro. Con 10 euro ne trovate in negozio oppure prendetele su Internet.
Usatele sempre di notte perché la polizia lì non
transige su queste cose. Se volete muovervi in
altre città potete prendere il treno. Di norma viaggiare in treno è molto costoso anche se la qualità
delle carrozze è pari a quella dei Frecciabianca o
Frecciarossa italiani. Vi consiglio di farvi la wildcard, una tessera che vi da diritto ad uno sconto
dal 25 al 50% e che costa 20 euro. Se avete intenzione di prendere almeno una volta il treno vi
ammortizzate la spesa. Per farla è sufficiente rivolgersi alla biglietteria della stazione; un addetto
vi aiuterà a compilare un modulo su uno dei computer presenti . Per farla però dovrete aspettare di
avere il CPR-number, un numero identificativo per
chi vive in Danimarca. Lo otterrete dopo circa un
mese.
Informazioni su come raggiungere Odense
dall’Italia.
Io sono partito da Venezia destinazione Copenaghen con un volo SAS e ho pagato 130 € compreso zaino e 2 valigie con peso massimo 25 kg.
Da Copenaghen (aeroporto) ho preso un treno per
Copenaghen città e poi un altro per Odense spen-
18
dendo circa 35-40 euro. Ora da Treviso ci sono
voli “low cost” e se avete fortuna magari ve la cavate con meno di 100 euro se partite però solo
con un bagaglio. I voli però arrivano solo a Billund,
da lì dovrete prendere uno (o più) autobus per arrivare a Odense. Non saprei dirvi con precisione.
Quando arriverete a Odense dovrete incontrarvi
con un “comitato di benvenuto”. In realtà sono
solo 2 studenti che vi daranno il pacco con tutto i
depliant e documenti che vi serviranno, le chiavi e
l’indirizzo dell’appartamento. Dopo dovrete arrangiarvi voi a raggiungere il vostro alloggio. Ricordate che potete usare il biglietto del treno, lo
stesso giorno, anche come biglietto dell’autobus.
Quindi appena arrivati non serve acquistare il biglietto dell’autobus.
Altro.
La Città.
Odense è una cittadina grande come Udine, ed è
situata nell’Isola di Fyn. Si trova sul mare anche
se per raggiungerlo ci si mette una ventina di minuti in bici. La qualità della vita è veramente molto
alta: poco traffico, tante piste ciclabili, tanti parchi
e alcuni quartieri molto suggestivi da visitare. Questa città è famosa principalmente per essere la
città nata di Hans Christian Andersen, il famoso
scrittore di fiabe per bambini. E’ ancora possibile
vedere la sua casa natale, una piccola casetta in
tipico stile danese. Si trova nella parte nord, nella
parte storica della città. Non è nulla di emozionante ma vale la pena vederla.
Il clima.
Piove. Spesso. Questo è tutto in sostanza. Vi dovrete abituare ad un clima umido e a nuvole che
corrono veloci nel cielo coprendolo di improvviso
e scaricando qua e la pioggia. All’inizio può essere traumatico, soprattutto per noi italiani. Come
mi chiese una volta una ragazza danese: “Perché
cavolo hai lasciato l’Italia per venire in Danimarca?
Piove sempre!”. Una domanda che mi spiazzò.
Ora saprei cosa rispondere ma questa è un’altra
storia. Procuratevi dunque impermeabili (giacca e
pantaloni), zaini resistenti all’acqua e scarpe
adatte. Scordatevi gli ombrelli visto che con il
vento che soffia costantemente, diventano inutilizzabili. D’inverno viene buio presto anche se non
tantissimo prima che da noi. Almeno io non ho notato tanta differenza. Nel periodo in cui ho vissuto
lì non ha mai nevicato ma a fine gennaio e febbraio ha nevicato abbastanza. Non penso vi dobbiate preoccupare più di tanto. In primavera
dicono si stia bene, anche se chiaramente è sempre piovoso ma almeno ogni tanto potete passare
qualche ora al sole.
I danesi.
“Danes are weird!”. Questo amano dire di loro i
danesi. Non hanno tutti i torti anche se lo ero pure
io ai loro occhi. In generale sono freddi al primo
impatto e bisogna saperli prendere. Non che siano
maleducati, anzi. Ho sempre incontrato gente disponibile e onesta. Devo dire che non ho mai visto
così tanta gente sorridente per strada. All’inizio mi
chiedevo cosa avessero da sorridere visto il
tempo orribile che si ritrovano. Poi ho saputo che
lo fanno solo per educazione. E’ una loro peculiarità che fa piacere, soprattutto quando a sorriderti
è una bella ragazza alta e bionda. Sicuramente
dovremmo imparare da loro. Da timidi e riservati
durante il giorno, si trasformano in grandi chiacchieroni e festaioli la sera dopo che l’alcool ha iniziato a scorrere nelle vene. Socializzare nei locali
è in generale più semplice che da noi, per entrambi i sessi. Vi capiterà di dover contenere gli
slanci di amicizia di ubriachi, maschi e femmine.
La quantità di ubriachi che vedrete ogni sera è decisamente superiore che da noi, ma la quasi totalità ha solo voglia di far festa e non di far rissa. In
ogni caso tutti i locali sono dotati di vari buttafuori,
molto zelanti.
Burocrazia.
Per quanto riguarda le pratiche prima della partenza non sono nulla di impossibile. Il sito dell’università è abbastanza chiaro, solo bisogna
stare attenti a quando si scelgono gli esami perché magari vengono spostati da un trimestre ad
un altro e i piani di studio non vengono aggiornati
immediatamente. In ogni caso se scegliete un
corso che non viene tenuto nel periodo in cui sarete a Odense, quando invierete la domanda per
via telematica verrete contattati e invitati a cambiare le scelte fatte. Gli impiegati dei vari uffici che
avrete occasione di contattare via mail sono molto
gentili e in generale rispondono prontamente. Vi
consiglio di non aspettare l’ultimo giorno per inviare la domanda perché possono sempre sorgere
problemi, tipo corsi sbagliati o il sistema informatico non funzionante (come è capitato a me). Le
pratiche burocratiche da svolgere al vostro arrivo
sono invece poche e si sbrigano nelle prime settimane. L’università penserà a tutto e organizzerà
un giorno in cui ci sarà l’ufficio anagrafe del comune in una stanza del campus e potrete svolgere
le pratiche per ottenere il permesso di soggiorno
e quindi in seguito ricevere il CPR number.
Quando partite per ritornare a casa definitivamente, ricordatevi di andare al comune e dichiarare che state partendo; vi faranno riempire un
modulo e tutto sarà sistemato.
Università.
L’università di Odense è una delle sedi della University of Southern Denmark. Ha due strutture principali: il campus principale e la sede della facoltà di
ingegneria. Si trovano entrambi nella parte sud
della città e distano circa 10 minuti in bici l’una dall’altra. Il campus principale è molto grande ed è
dotato di biblioteca, mensa, piscina (a cui potete
accedere gratis con un coupon incluso nel pac-
chetto di benvenuto) e varie zone studio disseminate qua e là. Le strutture sono tutte nuove e ben
tenute. La mensa offre ogni giorno una discreta varietà di piatti; è una sorta di buffet dove si paga in
base al peso. Le lezioni vengono tenute in inglese
se è presente uno studente Erasmus e il livello di
conoscenza dell’inglese dei professori è buono.
Se si ha un minimo di dimestichezza con la lingua
si riesce a seguire piuttosto agevolmente. Senza
accorgervene la vostra capacità di ascolto migliorerà in poche settimane. Gli insegnanti sono molto
gentili e disponibili (più della maggior parte di
quelli italiani). Gli studenti li chiamano per nome
(cosa che all’inizio mi lasciava un po’ spaesato
devo dire). Molti esami sono incentrati su lavori
pratici, spesso a gruppo, che vengono sviluppati
a volte durante il trimestre. Si deve lavorare costantemente ed eventualmente ci può essere una
prova orale che può anche semplicemente consistere nell’esposizione davanti alla classe di quanto
fatto.Non spaventatevi i primi giorni perché all’inizio noi italiani partiamo svantaggiati visto che
siamo poco abituati ad esami pratici; basta un minimo di volontà si può fare tutto. Vi potreste anche
accorgere di quanto nella teoria siano spesso carenti i danesi. Alla fine ci compensiamo a vicenda.
ESN (Erasmus Student Network)
Per chi non lo sapesse l’ESN è un organizzazione
che unisce tutte gli studenti universitari nelle varie
città d’Europa. Vi verrà chiesto di iscrivervi (è facoltativo) e allo stesso tempo vi offriranno una tessera telefonica di una compagnia danese a soli 7
euro circa. Vi consiglio di prenderla a meno che
non troviate un’altra compagnia più vantaggiosa.
La tessera ESN vi darà la possibilità di partecipare
a tutti gli eventi organizzati dall’ESN: feste, gite,
cene, ecc. Spesso organizzano serate in alcuni locali della città e l’ingresso è gratuito e comprende
alcune consumazioni gratuite per chi possiede
questa tessera. Vi consiglio di tenere sempre sotto
controllo il sito dell’ESN per vedere i nuovi eventi
organizzati man mano. I posti per alcune gite si
esauriscono subito quindi siate rapidi e vigili.
Denaro.
Li ci sono le corone danesi. 1 euro = 7,4 corone
circa. I danesi pagano quasi tutto con la carta di
credito (tipo gli americani) anche se in alcuni negozi ci sono delle tasse (2-3%) quando la usate.
Alla fine a me conveniva prelevare con il bancomat 200-300 euro ogni volta (in modo da ammortizzare le commissioni) e pagavo tutto in contanti.
Se fate grossi acquisti, sopra i 100 euro, ad esempio, allora vi può convenire pagare direttamente
con carta di credito o bancomat. Al mese spendevo circa 300 euro più 360 di affitto uscendo 23 sere a settimana. Per il cibo spendevo circa 50
euro a settimana anche se la mia dieta non era
proprio molto varia.
19
Divertimento.
Veniamo alla parte importante: come divertirsi a
Odense? Le occasioni non vi mancheranno indipendentemente da cosa vi fa divertire. Se siete
amanti della vita mondana la città offre diversi locali, molto attenti alla loro clientela di studenti. I
principali in cui vi ritroverete saranno:
− Australian bar (o A-bar). Pub di stile australiano,
punto di ritrovo degli studenti Erasmus. Ogni giovedì dalle 23.00 alle 0.00 pagando solo il guardaroba di 20 corone (se avete il cappotto o una
borsa) vi daranno un bicchiere di plastica da
mezzo litro e potrete bere tutta la birra che volete!
Sembra una cosa incredibile ma è così. Alla faccia
della cirrosi epatica!!!. A onor del vero la birra non
è eccelsa e dopo un po’ ve ne accorgerete della
differenza con le altre birre ma è comunque accettabile visto che è gratis. In ogni caso fino all’una di notte (credo ogni sera) applicano dei forti
sconti e in genere si può comprare birra in bottiglia
(Carlsberg, Tuborg o Odense) per 15 corone ovvero circa 2 euro. E’ possibile anche acquistare 12
shots per 100 corone (circa 12-13 euro). Nel pub
c’è anche una pista da ballo dove i danesi si scatenano in preda a deliri alcoolici. Insomma potete
passare tutta una serata in questo locale.
− L.A. Bar. Piccolo pub simile al A-bar nel quale il
venerdi dalle 23.00 alle 0.00 danno birra gratis con
la stessa modalità dell’A-bar. Il guardaroba costa
sempre 20 corone. E’ presente anche qui una piccola pista da ballo.
− Retro bar. E’ una discoteca nel quale spesso
l’ESN organizza proprie serate e in cui entro certi
orari è possibile entrare gratis con la tessera ESN
(ad esempio ogni sabato prima delle 23). Nelle
feste organizzate dall’ESN ci sono sempre 2-3
consumazioni incluse mentre normalmente non ci
sono.
In generale uscire la sera costa meno che in Italia
se si sfruttano le varie offerte messe a disposizione per gli studenti. In caso contrario vi troverete a pagare una birra anche 7 euro. Quindi
informatevi bene quando ordinate. Come avrete
capito la birra è la bevanda più consumata sia dai
danesi che dai studenti Erasmus. Chiaramente
troverete anche altre bevande solo che magari
spenderete qualcosa in più. In tutti i locali notturni
(compresi quelli sopra citati) bisogna avere 18 anni
per entrare e quindi vi controlleranno sempre i documenti prima di entrare. E’ un po’ una scocciatura ma almeno sapete che non vi trovate
teenagers alcoolizzati in mezzo alle scatole. Un
altro appuntamento importante è il “Friday bar”
che come dice il nome si svolge ogni venerdì nel
bar dell’università, sia nel campus principale che
nella facoltà di ingegneria. Verso le 2 del pomeriggio gli studenti si ritrovano per bere qualche
birra e chiacchierare tranquillamente. L’atmosfera
20
è molto rilassata e si riesce a conoscere un sacco
di gente. Anche qui la birra costa 15 corone. Oltre
che i locali, vi troverete a frequentare anche i dormitori o appartamenti di altri studenti per feste più
o meno grandi. In genere in queste feste alcuni
studenti fanno una colletta e comprano da bere
ma alcune volte finisce subito perciò portatevi
qualcosa da casa (anche per non arrivare lì a mani
vuote). In generale vi troverete spesso a cena o
semplicemente a bere qualcosa prima di uscire
con altri studenti stranieri. Questi sono alcuni dei
momenti in cui avrete la possibilità di conoscere le
culture di altri paesi e fare nuove amicizie. Cercate
di essere aperti e sforzatevi di dialogare anche se
avete paura di fare brutte figure con l’inglese. Tutti
ne fanno e a nessuno importa realmente.
Ci sono due eventi importanti per gli studenti:
− la festa all’Università, che si svolge ad inizio dell’anno accademico. Dentro l’università viene organizzata una grande festa dove si entra pagando
(poca roba comunque). Ci sono moltissimi studenti e vi sembrerà strano bere e ballare dove di
solito studiate!
− L’inizio della vendita della birra di Natale. Il primo
fine settimana di novembre ogni ditta danese che
produce birra inizia a vendere la birra di Natale,
una particolare birra più gustosa di quella normale.
Questa giornata viene festeggiata come la festa
di San Patrizio dagli Irlandesi. Tanta birra a poco
prezzo sin dal primo pomeriggio di venerdì. In teoria questo evento viene ripetuto anche prima di
Pasqua con la birra che in quel caso viene chiamata birra di Pasqua. Io ho partecipato solo a
quella di novembre che è la più importante.
Se amate la vita all’aria aperta e fare attività fisica
avrete diverse possibilità. Sono presenti diversi
parchi nella città dove correre e fare esercizi
usando degli attrezzi presenti nei parchi. Se vi
piace nuotare potete andare nella piscina dell’università grazie al coupon che vi hanno dato. Controllate però bene gli orari in cui potete andare
perché sono piuttosto variabili. Chi ama il calcio
troverà dei campi attrezzati nei vari dormitori. Cercate di contattare qualche studente del dormitorio
e potrete organizzare delle partite. Spesso nascono su Facebook delle pagine dove la gente
cerca persone per organizzare incontri. Questo
vale anche per altri sport come pallavolo, basket,
ecc.
Per contattarmi.
Spero di esser stato abbastanza esaustivo. E’
chiaro che un periodo così intenso non può essere riassunto in qualche pagina. Se avete qualche dubbio contattatemi via mail o cercatemi su
Facebook. Sarò molto contento di condividere la
mia esperienza con voi. Vi posso solo augurare di
partire, che sia in direzione Odense o in qualsiasi
altra città, perché un’esperienza così merita ogni
sacrificio. Sarà dura. Prima, durante e dopo l’Era-
smus ma vi accorgerete di quanto vi ha regalato
solo quando tornerete e con occhi sognanti la vostra mente tornerà laggiù, anche solo per qualche
istante.
Link utili.
http://www.sdu.dk - Sito dell’università.
http://www.dsb.dk - Azienda dei treni danese.
http://www.esnodense.dk/ - ESN di Odense. Da
tenere sotto controllo per viaggi o eventi particolari.
http://odense.abar.dk/ - Sito del Australian bar
(punto di ritrovo degli studenti Erasmus il fine settimana).
http://odense.latequilabar.dk/ - Altro bar frequentato spesso da studenti Erasmus.
http://studenterguiden.dk/ClubRetroOdense/Ode
nse/Natklubber/byguidested/508 - una discoteca
di Odense che fa spesso sconti e offerte particolari per studenti.
Negozi e attività ricreative.
In generale i negozi a CPH sono aperti dalla mattina fino alle 5pm e chiusi la domenica (a eccezione dei centri commerciali che chiudono alle
7pm via per settimana). È presente un centro commerciale esattamente di fronte alla sede centrale
della CBS. I supermercati sono presenti in ogni
angolo della città e vanno dai più economici (come
Lidl, Fakta o Netto) ai più cari (Irma); alcuni di essi
sono aperti anche la domenica a orario ridotto.
Purtroppo il costo della vita è piuttosto caro, ma
sono presenti alcuni esercizi a prezzi affondabili. In
particolare, ogni exchange student non può vivere
senza essere stato da Tiger, uno store piuttosto
economico in cui è possibile trovare qualsiasi cosa
si cerchi, da materiale per la casa alla cancelleria,
al fai da te, al materiale per feste, ecc. se tuttavia
si cerca qualcosa di più specifico, è possibile raggiungere IKEA attraverso la s-train in direzione Roskilde. I ristoranti sono piuttosto cari se comparati
alla media di quelli italiani, tuttavia è possibile imbattersi in ottime promozioni che garantiscono
prezzi affondabili; in generale, questo genere di
conoscenze viene trasmesso con il passaparola e
su questo il gruppo su Facebook offre un grande
aiuto. Sono presenti numerosi cinema in città; i
film vengono proiettati in lingua originale con sottotitoli in danese, pertanto è possibile seguire tranquillamente un film in inglese; tuttavia il prezzo
nelle sale è decisamente superiore a quello italiano. Per quanto riguarda la vita notturna, CPH è
una città che non dorma mai. Sono presenti numerosi pub e club in tutta la città e soprattutto nel
centro, lungo la Strøget. Alcuni in particolare offrono promozioni e prezzi ragionevoli in determinate fasce orarie (in genere tra le 11pm e l’1am); in
particolare segnalo il Kulørbar, l’Australian Bar, il
Sukkerbageren, il LA Tequila Bar e il Meatpacking
District come disco pub oppure Simon, Karel van
der Mander o Nasa come discoteche. In quasi tutti
i locali è richiesto un documento di identità per
l’accesso e a seconda delle giornate l’età minima
è tra i 18 e i 22 anni per poter accedere.
Vita sociale.
Ciò che non è mai mancato durante il soggiorno in
Danimarca è stata proprio la vita sociale. Durante
il semestre da me frequentato, erano presenti
circa 700 exchange students, senza contare gli international students e i danesi. Purtroppo vi è una
sorta di separazione culturale, probabilmente a
causa dello stile di vita, ma in pochi si sono davvero integrati con i danesi. Dal lato opposto, si è
creata una vera e propria cultural jam, per la quale
non importava da quale parte del mondo si venisse o quale lingua si parlasse. Nonostante vi
fosse una sostanziosa presenza italiana, ho provato a non frequentare i connazionali, allargandomi verso altre nazionalità: grazie a questa scelta
ora posso affermare di aver seriamente ampliato e
migliorato il mio inglese e di aver inoltre iniziato a
imparare lo spagnolo base. Per favorire l’iniziale
socializzazione, la CBS organizza nelle prime due
settimane introduttive alcune attività serali a pagamento. Il mio consiglio è decisamente di intraprendere tali attività, in quanto oltre a essere
seriamente divertenti e ben organizzate, permettono di allargare la propria rete sociale e costruire
il proprio gruppo di amici con il quale si sperimenterà l’intero semestre. Grazie a questa organizzazione è praticamente impossibile sentirsi e
rimanere soli a CPH.
Rientro in Italia.
Una volta rientrati in Italia è importante finire il processo burocratico in tempi brevi. In particolare vi
sono due categorie di procedure da eseguire.
Per quanto riguarda i rapporti con l’Ufficio Mobilità Internazionale è importante consegnare per
tempo l’attestato di frequenza e il questionario di
rientro compilato e firmato. Per quanto riguarda i
rapporti con la propria facoltà, è necessario sostenere gli eventuali esami integrativi, compilare il
modulo riguardante la conversione degli esami sostenuti all’estero con la collaborazione del docente
coordinatore e infine consegnare tale documentazione e il transcript (ritirato presso il CRIN) alla
segreteria di presidenza in attesa dell’approvazione del consiglio di facoltà che provvederà successivamente alla registrazione degli esami
sostenuti.
Conclusione.
Il Programma Erasmus garantisce un’esperienza
che chiunque dovrebbe vivere almeno una volta
nella vita. Sebbene può capitare spesso di sentirsi
21
soli in un mondo troppo grande e complicato (in
particolare nella fase iniziale), posso assicurare
che tale sforzo viene in seguito ripagato pienamente. Prima della partenza non mi sarei mai
aspettata ciò che ho poi trovato in questa bellissima città. All’inizio ero spaventata, credevo di essermi ritrovata in una situazione più grande di me;
in seguito però ho avuto modo di stabilizzarmi e
ne ho riguadagnato pienamente. Grazie a questa
esperienza mi sono decisamente aperta la mente,
ho cominciato a guardare fuori da quei confini che
inevitabilmente vengono a crearsi quando si è abituati a vivere in un contesto ormai famigliare. Ho
imparato a mettermi in gioco e a non aver paura di
quali potrebbero essere le conseguenze nel tentare a puntare più in alto. Ho imparato a non giudicare le persone in base alle prime impressioni o
alla cultura di provenienza. Ho imparato a catturare e rispettare le differenze culturali che rendono
il mondo tanto vario e mai banale. Suggerirei
l’esperienza erasmus a chiunque, in particolare a
Copenhagen, una città a misura d’uomo, caratterizzata dall’apertura mentale verso la multietnicità
e capace di far sentire le persone a casa anche
quando la propria casa si trova dall’altro lato dell’Europa.
FINLANDIA
Lorenzo Polentes
[email protected]
Vaasa
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Credo sia una delle migliori mete possibili offerte
dall’università degli studi di Udine. Eccellentemente organizzata l’università di accoglienza permette un’esperienza unica.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
http://www.voas.fi/
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
Non ho frequentato scuole di lingua.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Non ho utilizzato trasporti pubblici
Informazioni su come raggiungere Vaasa
dall’Italia.
Raggiungere Milano in treno e poi prendere da lì
l’aereo con le compagnie SAS o AirBaltic.
Susanna Bognolo
[email protected]
Vaasa
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
VOAS () fornisce appartamenti in affitto a studenti
e non: occorre compilare una application form per
poi essere contattati in seguito. La maggior parte
degli studenti Erasmus vivono nei loro appartamenti (è possibile vedere la lista delle possibilità
sul sito per poi scegliere). È bene inviare la domanda il prima possibile poiché i posti disponibili
si esauriscono in fretta, soprattutto negli appartamenti più vicini al centro e all’università. A mio avviso i migliori sono quelli in Olympia. Bisogna
tenere conto che la maggior parte degli appartamenti Voas non è arredata, quindi la scelta si restringe! Inoltre, in quelli provvisti di mobili (il
minimo indispensabile: letto, scrivania, tavolo da
pranzo) non vi è altro: stoviglie, utensili per la pu-
22
lizia, biancheria eccetera mancano. Alcune di queste cose (completo letto, un paio di asciugamani,
alcuni piatti e posate..) si possono trovare nel Survival Kit: occorre ritirarlo nell’ufficio studenti all’università il prima possibile (non sono infiniti!)
pagando un tot che verrà poi restituito. Sempre
all’ufficio studenti volendo si può acquistare in comodato anche altri oggetti utili (forni microonde,
ferri da stiro etc.). Nel caso Voas non riesca a fornire un appartamento consiglio di rivolgersi al
Tutor che vi verrà assegnato: forse riuscirà a trovare una soluzione (è grazie alla mia tutor se ho
trovato un appartamento all’ultimo momento).
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
Non saprei dare informazioni su questo punto. A
proposito dei corsi di lingua però, se ne possono
seguire di gratuiti all’università (corsi di lingua finlandese e anche svedese).
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Vaasa non è una città molto grande e la maggior
parte delle persone si muovono in bici. Chi abita
più lontano (ad esempio, sempre a proposito di
Voas, negli appartamenti in Kalliola che si trova in
periferia) può usufruire degli autobus ma non saprei dare maggiori informazioni. È possibile noleggiare una bici: chi arriva in tempo lo può fare
all’università, altrimenti vi sono alcuni negozi che
oltre a vendere bici usate, ne noleggiano (Meles
Bike nel quartiere di Palosaari, poco lontano dall’università, o Viertola in Kauppapuistikko, vicino
al centro. Io mi sono rivolta a quest’ultimo, ho pagato 200 euro per una bici nuova e ne ho riavuti
100 quando l’ho restituita). Alcuni studenti preferiscono comprarne una usata (se ne trovano a
meno di cento euro) e rivenderla alla partenza agli
studenti appena arrivati. Se si pensa di prendere
il treno (la città di Tampere dista poco più di un’ora
da Vaasa e vale la pena visitarla) consiglio di fare
la tessera per gli studenti, con cui si ha uno sconto
di quasi il 50 per cento. È gratuito, basta chiedere
in università da Juuli il modulo da portare in stazione con una fototessera!
Informazioni su come raggiungere Vaasa
dall’Italia.
Air Baltic è forse la compagnia più economica. Fa
scalo solamente a Riga. In alternativa si può dare
un’occhiata ai voli per Tampere, da lì si può prendere il treno per Vaasa.
Altro.
Per ogni problema o domanda basta rivolgersi a
Juuli Savola, la responsabile degli studenti Erasmus, o al proprio tutor: sono sempre disponibili.
FRANCIA
Alice Vidussi
[email protected]
Tolosa
Anno Accademico: 2009/2010
Premessa.
Ho svolto l’Erasmus a Tolosa, in Francia, dal mese
di ottobre 2009 al mese di gennaio 2010. Potete
lasciare la mia email agli studenti che andranno in
Erasmus a Tolosa, sarò felice di aiutarli se posso!
Esperienza Erasmus a Tolosa.
La città in cui ho svolto la mia esperienza Erasmus è
Toulouse, che si trova nel sud della Francia, nella regione definita Midi-Pirenée; la facoltà presso la quale
ho studiato si chiama Toulouse II-Le Mirail. La borsa
Erasmus destinata agli studenti dell’università di
Udine che vogliono studiare a Tolosa è di 6 mesi, ma
per motivi legati alla consegna della tesi, ho svolto
solo 4 mesi di studio in Francia. La città di Toulouse
ha poco più di 400’000 abitanti, il clima è mite ed è
un luogo stupendo, sia dal punto di vista storico e
architettonico, per la presenza di chiese e cattedrali
gotiche, sia dal punto di vista paesaggistico, perché
è attraversata dal fiume Garonne, che rende le campagne circostanti la città e i parchi, verdissimi in primavera e estate. Inoltre, Toulouse è la seconda città
universitaria di Francia, dopo Paris; di conseguenza,
è popolata principalmente da giovani e offre ogni tipo
di attività, dallo sport, ai giochi da tavola, dalla musica, al cinema e al teatro. L’università ospitante di
Toulouse II-Le Mirail si situa in una zona un po’ distante dal centro, ci si impiega circa una mezz’ora in
metropolitana, infatti la città e ben servita dalle reti
del Metrò che sono attive dalle cinque di mattina,
fino a mezzanotte, tutti i giorni; ovviamente, per chi
lo desiderasse, è possibile raggiungere l’università
dal centro o dalle periferie anche con la bicicletta,
che si può affittare o comprare in città a buon prezzo.
I corsi offerti dall’università tolosana sono molti, tenuti in lingua francese e stimolanti; ovviamente, all’inizio, risulta piuttosto faticoso integrarsi con gli
studenti francesi ed è più facile socializzare con gli
altri Erasmus, ma una volta superato l’imbarazzo iniziale di parlare francese con un madrelingua, si stringono delle belle amicizie e si possono imparare molti
nuovi vocaboli ed espressioni dialettali in francese. I
professori, a Le Mirail, sono davvero disponibili, qualche volta è difficile contattarli via email, quindi è meglio recarsi di persona a ricevimento, comunque di
norma sono comprensivi nei confronti degli studenti
Erasmus e molto socievoli. Essendomi recata a Toulouse per svolgere ricerche in biblioteca, relative alla
mia tesi di Laurea Specialistica, non ho esperienza
23
diretta dei corsi offerti da Le Mirail, ma riferisco quello
che mi è stato raccontato dagli altri studenti Erasmus
italiani che hanno seguito i corsi in questa università
e quanto ho potuto constatare personalmente, studiando nelle aule studio della facoltà di Lingue di
Toulouse. L’impatto con la lingua francese è stato per
me abbastanza shockante al mio arrivo, perché, nonostante avessi studiato questa lingua per tre anni,
nel corso della Laurea Triennale, non avevo mai
avuto modo di fare esperienza diretta del francese in
Francia; ma dal momento che in Erasmus si è da soli,
lontano da casa, bisogna farsi forza e arrangiarsi,
quindi alla fine dopo pochi giorni, risulta spontaneo
parlare la lingua straniera e stando in mezzo a studenti francesi o stranieri, che parlavano esclusivamente francese, ho dovuto adattarmi. L’università
Tolouse II-Le Mirail, che raggruppa in sé tutte le facoltà umanistiche (Lettere, Lingue, Scienze della formazione, DAMS, Storia e filosofia e anche Arte
circense) offre dei corsi gratuiti di francese per gli studenti Erasmus, che vengono raggruppati in varie categorie, a seconda del loro livello di francese, stabilito
in base a un test che viene effettuato durante le giornate di orientamento offerte dall’università: queste
vengono organizzate a ottobre per chi svolge l’Erasmus il primo semestre o tutto l’anno, a febbraio, per
chi arriva nel secondo semestre; i corsi di approfondimento della lingua francese sono molto buoni e i
professori sono scrupolosi, soprattutto per quanto
riguarda l’ambito della grammatica.
Per quanto riguarda l’alloggio, devo ammettere che
al mio arrivo a Toulouse ho avuto dei seri problemi:
tramite il sito dell’università di Tolosa, avevo riservata
una camera presso la casa dello studente di Chapou, che si trova a circa 10 minuti dal centro in autobus, ma che è molto lontana dall’università Le
Mirail: circa tre quarti d’ora di metropolitana. Giunta
a Chapou, alla réception mi hanno informata che le
stanze erano tutte occupate, nonostante io, mesi
prima, ne avessi riservata una e che dovevo recarmi
alla casa dello studente dell’Arsenal, che io non sapevo nemmeno dove fosse. Mi hanno poi spiegato
che a Chapou, le camere costano molto poco, per
questo non si trovava una stanza libera, nemmeno
con la prenotazione. Ma alla fine sono stata davvero
fortunata, perché dopo aver trovato l’Arsenal, ho
scoperto che non solo è la casa dello studente migliore di Toulouse, perché si trova a cinque minuti
da Capitole, che è la piazza del municipio, ma anche
perché le stanze sono tutte singole e offrono la cucina in camera, sebbene il bagno sia in comune con
altri studenti e si trovi all’esterno delle stanze, in corridoio. Il prezzo di una stanza all’Arsenal è di circa
centocinquanta euro, come a Chapou, dove però,
come mi è stato spiegato dagli studenti che vivono
lì, manca la cucina nelle camere e le stanze sono
vecchie e mal tenute. Inoltre, in Francia, viene offerto
agli studenti l’aiuto prezioso del CAF, un ente pubblico che offre aiuti economici per quanto riguarda
le spese dell’affitto: ossia, lo stato francese restitui-
24
sce ogni mese allo studente, dopo che questi ha
compilato l’apposito modulo CAF, una parte dei soldi
che ha versato per l’affitto. Raggiungere la città di
Toulouse non è molto semplice in treno, né tanto
meno in bus, perché si trova in una zona abbastanza
isolata, in mezzo ai Pirenei; la soluzione migliore, sia
dal punto di vista economico che quello riguardante
la comodità, è l’aereo. La compagnia low cost Ryan
Air ha un aeroporto a Carcassonne, una cittadina
francese che dista quaranta minuti da Tolosa: l’ideale
sarebbe quindi raggiungere Carcassonne in aereo
e da lì recarsi a Tolosa in treno. Si può sfruttare anche
l’aeroporto Ryan Air di Girona, in Spagna, ma non è
molto vicino a Tolosa: ci si mette circa cinque ore di
treno e il viaggio è piuttosto scomodo, perché bisogna cambiare coincidenza più volte. L’assistenza offerta dall’università francese Toulouse II-Le Mirail è
ottima: l’associazione per gli studenti Erasmus EIMA
organizza moltissime attività e incontri, che possono
favorire l’inserimento degli studenti stranieri all’interno delle iniziative sportive, culturali e sociali, nell’ambiente giovanile di Tolosa; gli insegnati
coordinatori dei corsi per gli studenti Erasmus sono
di solito disponibili e di norma non ci sono problemi
se si vuole modificare il piano di studi. Consiglio vivamente l’Erasmus a Tolosa a tutti gli studenti che
vogliono migliorare il loro francese e fare un’esperienza di vita indimenticabile: la città di Tolosa è ricchissima di stimoli e attività culturali, per cui non
mancano le possibilità di imparare tante cose nuove
e anche di divertirsi. Inoltre, ci sono moltissimi ragazzi stranieri, dai russi, agli uzbechi, dai turchi ai tedeschi, con i quali è facile stringere amicizia, anzi: si
possono creare dei legami bellissimi, che durano
anche dopo che l’esperienza Erasmus si è conclusa.
A me è capitato di fare amicizia con delle persone
fantastiche, che sento e vedo ancora adesso, dopo
sei mesi dal mio rientro in Italia.
Daniel Picogna
[email protected]
Parigi
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Rivolgersi alla signora Franke Julia dell’università
Pierre Marie Curie attraverso il seguente indirizzo
mail
Rivolgersi al Residence Lila di Parigi, molto bello
ed economico. Consiglio!!!
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Non ho frequentato corsi.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Informazioni reperibili facilmente su internet.
Informazioni su come raggiungere Parigi
dall’Italia.
Aereo Rayn Air: partenza Treviso arrivo a Beauvais
(1ora di viaggio) + bus (1,5 ore) + metro (1ora) =
viaggio impegnativo.
Altro.
Parigi durante il giorno è relativamente economico. La sera e prezzi schizzano.
Elena Cudini
[email protected]
Parigi
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Parigi è una città molto costosa, ma vale assolutamente la pena andarci in Erasmus…
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Cercare un alloggio a Parigi non è cosa facile, esistono siti web a cui ci si può iscrivere e lasciare il
proprio annuncio, ma alcuni sono a pagamento e
si possono trovare anche delle truffe. La cosa migliore è iscriversi ai gruppi erasmus su facebook o
chiedere alla propria università se ci sono posti in
case studenti (tipo la Cité Universitaire) o se ci
sono degli annunci di appartamenti. Potrebbe essere utile anche andare di persona, come ho fatto
io, per vedere gli annunci all’università e visitare
direttamente gli appartamenti. Sicuramente conviene cercare appartamento con la cartina della
metro in mano, anche se l’appartamento non è vicino l’università si può cercare appartamento
lungo la linea metro o facendo in modo che il percorso in metro non preveda molti cambi. (Si consideri che tra una stazione e l’altra la metro ci
impiega 1 minuto e mezzo circa).
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
I corsi di lingua sono organizzati dalla stessa università, quindi non sono a pagamento. Per praticare la lingua, si può partecipare agli eventi
organizzati appositamente per i ragazzi erasmus
dal gruppo EIAP di Parigi (c’è anche su facebook),
dove si può partecipare anche a laboratori di lingua, cinema ecc.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Muoversi a Parigi è molto semplice, ci sono: mteropolitana, RER, autobus, tram, treni e l’abbonamento vale per tutti i mezzi. L’importante, per
spendere meno, è compilare la domanda per la
carta dei trasporti (per studenti) che si trova in ogni
stazione, solo dopo aver aperto un conto bancario francese e avere l’indirizzo del proprio appartamento. Il prezzo dipende da quante zone
comprende la carta trasporti. Ci sono in tutto 5
zone: Zona 1=solo Parigi, Zona 2= vicina periferia
di Parigi, ecc. Per qualsiasi informazione c’è il sito.
Informazioni su come raggiungere Parigi
dall’Italia.
A Parigi ci si può arrivare sia in aereo che in treno,
in aereo è molto più comodo però, e forse anche
meno costoso. Si può prendere la Ryanair che arriva all’aeroporto di Beauvais, a più di un’ora da
Parigi, e considerato che il biglietto del bus dall’aeroporto a Parigi costa 15 euro, spesso conviene prendere Easyjet che arriva agli aeroporti
Charles De Gaulle e Orly. Da Charles de Gaulle si
arriva a Parigi con la linea B della RER (une specie di treno-metropolitana) oppure il RoissyBus,
da Orly si può prendere l’Orlybus o gli autobus
normali.
Altro.
Non tutti sanno che in Francia è possibile ottenere
un aiuto finanziario per l’alloggio: www.caf.it.
Quando si sceglie l’appartamento occorre chiedere al proprietario se c’è la possibilità di richiedere l’aiuto Caf, detto anche APL.
Per ottenere questo contributo, infatti, l’appartamento deve essere a norma e dev’esserci un contratto regolare. Per ottenere il contributo dalla Caf,
per pagare l’abbonamento dei trasporti e, volendo, per fare un abbonamento telefonico, serve
il conto bancario francese, quindi, dopo aver trovato l’appartamento tocca fare il giro delle banche
per vedere dove costa meno aprire il conto. Importante: dire che si è studenti e che si vuole tenere aperto il conto per minimo un anno, anche se
si rimane in Erasmus solo qualche mese!!! (Consiglio le banche BNL Parisbas e LCL).
Federico Maschio
[email protected]
Parigi
Anno Accademico: 2009/2010
Premessa.
La vostra meta.
Parigi (non credo ci sia bisogno di grandi presentazioni per quella che è una delle più belle città del
mondo)
25
Università ospitante.
ParisXII è l’università della città di Creteil che si
trova alla periferia sud di Parigi, ultima fermata
della linea 8 della metro (a Parigi ci si sposta in
metropolitana e ogni luogo fa riferimento alla fermata che gli è più vicina). I corsi sono in lingua
francese e l’università organizza dei corsi di lingua
facoltativi per gli Erasmus
Lingua del paese ospitante.
Naturalmente francese. Io l’avevo un pò studiato alle
medie ma penso che anche se non avessi alcuna
conoscenza non sarebbe cambiato molto, se non
per le prime settimane. Premesso che il francese
è molto simile all’italiano e quindi di facile comprensione per noi latini, il modo migliore per imparare la
lingua è vincere l’iniziale timidezza e cercare di comunicare con gli altri (che non siano italiani); in questo senso il cosmopolitismo di Parigi rende questa
iniziale difficoltà un mezzo molto appagante per conoscere realtà e culture diverse dalla nostra.
Alloggio.
Io ho avuto la fortuna di alloggiare alla Citè Universitaire; ho trovato questa sistemazione grazie
all’università ospitante che aveva riservato delle
camere per dei ragazzi che hanno rifiutato all’ultimo momento, altrimenti la domanda per questo
alloggio deve avere un anticipo di un anno viste le
richieste; si tratta di una piccola città all’interno
della “Ville de Paris” costituita da una quarantina
di palazzi corrispondenti ognuno a una fondazione
di uno stato (c’è quindi la Maison d’Italie, la Maison d’Espagne...) disposti in un’area verde con al
centro la Maison Internationale con i servizi di ristorazione, teatro, piscina e soprattutto una bellissima biblioteca dove si reca a studiare tutta
Parigi. All’interno di queste “case” vige la regola
che non più del 50% degli ospiti appartiene
al Paese fondatore: io alloggiavo alla maison du
Portugal e ogni sera attorno alla tavola c’erano
persone di una decina di nazionalità diverse.
Il viaggio.
Parigi è facilmente raggiungibile da Venezia grazie alle compagnie aeree low-cost oppure in treno
(cuccetta). La mobilità a Parigi, come dicevo, è eccezionale grazie a una fitta rete metropolitana che
ti porta dappertutto (sempre che non ci sia sciopero dei trasporti).
Altre informazioni utili.
Agli studenti Erasmus Parigi offre molto sia dal
punto di vista della formazione che della vita
extra-universitaria in campo culturale ed anche del
puro divertimento (vi sono diverse serate “Erasmus”). Naturalmente le possibilità che questa
esperienza può dare dal punto di vista istruttivo
non arrivano da sole e quindi bisogna darsi un pò
da fare per essere ben accettati dai nostri cugini
26
francesi che comunque subiscono in fascino della
nostra lingua e della nostra mentalità.
La tua esperienza.
Questa esperienza è stata molto importante dal
punto di vista dello studio ed anche personale perchè mi ha permesso di confrontare me e la mia realtà con molte altre che ho incrociato. Consiglio a
tutti coloro che ne abbiano l’opportunità di approfittare dell’Erasmus. Forse un pò in ritardo ma mi
sembrava doveroso rispondere a questa e-mail per
un’esperienza che a me ha dato davvero tanto!
Grazia Fontana
[email protected]
Parigi
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Siti: canopa, parisattitude, pap.fr... e annunci sui
gruppi erasmus a Parigi di facebook
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
per studenti: IMAGINE R 30euro al mese, annuale,
con 3 mesi regalati ( se si rientra prima della fine
dell’abbonamento in Italia, facendo disdetta, imagine r restituisce i soldi del periodo in cui non si è
usato l’abbonamento).
Informazioni su come raggiungere Parigi
dall’Italia.
Ryanair per Parigi Beauvais la più economica, da
Beauvais bus a disposizione accanto il terminal 1
per raggiungere Parigi centro (15 euro a tratta per
un’ora e un quarto di strada).
Maria Lorenzon
[email protected]
[email protected]
Parigi
Anno Accademico: 2009/2010
Ciao! Io faccio matematica e sono stata in ERASMUS a Parigi, il primo semestre.
Non credo che serva dire molto sulla città, perchè
penso che tutti sappiano che è una città meravigliosa! In realtà io, prima di partire, temevo un po’
le grandi dimensioni (avendo sempre vissuto a
Udine). Ho scoperto che la città è bellissima ed è
anche molto vivibile ed accogliente! L’università in
cui sono stata è Paris VI, Pierre et Marie Curie. è
molto grande e dentro ci sono molte facoltà tutte
di ambito scientifico. Si tratta di un’università prestigiosa soprattutto per l’ambito medico, ma
anche l’insegnamento della matematica mi è
parso di molto alto livello.
Purtroppo ci sono da molti anni lavori negli edifici
dell’università (per togliere l’amianto) e questo
rende la struttura non proprio attraente e spesso
crea dei disagi, perchè parecchi corsi vengono tenuti in prefabbricati provvisori. Penso che i lavori
dureranno ancora parecchio! Essendo in Francia,
tutti i corsi sono tenuti rigorosamente in francese
e in tutti gli uffici il personale parla esclusivamente
in francese (anche se spesso capisce benissimo
anche l’inglese). Io sono partita senza sapere nulla
della lingua, senza aver fatto nessun tipo di corso
e in realtà me la sono sempre cavata comunque,
anche se all’inizio è stata abbastanza dura (se tornassi indietro almeno un mini corso credo che lo
farei!)! Non è una lingua particolarmente difficile,
però i francesi fanno di tutto per metterti a disagio
se non lo parli perfettamente. All’università di Paris
VI offrono gratuitamente dei corsi di lingua, che
per me sono stati molto utili, anche se più utile dei
corsi è stata la necessità di arrangiarsi e il fatto di
vivere con una ragazza francese. In effetti alla fine,
sinceramente, me la cavavo bene e non ho avuto
problemi di lingua nell’affrontare gli esami! Quello
dell’alloggio è stato il problema più grosso. Infatti
l’Università non dà nessun tipo di aiuto concreto
(fornisce una lista di collegi dove si può provare a
fare domanda, ma parte di questi non esistono
più, moltissimi accettano studenti solo per tutto
l’anno e non per un solo semestre e spesso sono
già tutti prenotati dall’anno precedente). Io ho trovato un alloggio tramite un’amica che viveva a Parigi e che mi ha consigliato di rivolgermi a una
ragazza con la quale aveva soggiornato per un periodo...
Sono stata molto fortunata! C’è la possibilità di
accedere alla Cité Universitaire, ma bisogna fare
domanda molto presto. Secondo me, comunque,
se si cerca una sistemazione in appartamento dall’Italia conviene prendere una soluzione provvisoria per un mese e poi cercare in loco. Questo
anche perchè il costo è piuttosto alto e prendere
una decisione “a scatola chiusa” può essere rischioso. Quando si paga un affitto a Parigi (se c’è
il contratto) si può fare domanda di una borsa di
studio del ministero dell’istruzione francese... Non
è tantissimo, ma qualcosa torna in tasca!
Quindi val la pena informarsi! Io mi sono mossa
sia all’andata che al ritorno in treno, facendo la
notte in cuccetta, per non avere limiti sul peso dei
bagagli. Se si acquista il biglietto con circa un
mese e mezzo d’anticipo il viaggio è davvero economico (mi pare che costi 35 euro da venezia a
parigi...). Per Natale sono tornata in aereo, perchè
anche i voli spesso sono in offerta. Per muoversi
a Parigi, io ho fatto gli abbonamenti mensili (l’abbonamento annuale conviene se si sta là almeno
9 mesi), che permettono di prendere metro e bus.
La metro arriva ovunque e passa piuttosto
spesso... quindi secondo me non ci sono problemi
di movimento in città!
I francesi non sono molto accoglienti verso gli stranieri. Nemmeno nell’ufficio erasmus fanno di tutto
per metterti a tuo agio. Io sinceramente non ho
partecipato molto agli incontri con gli altri erasmus,
perchè ho conosciuto là tanta gente e preferivo
passare il tempo con gli amici che con gli estranei!
Però so che ci sono alcune iniziative organizzate
per gli studenti erasmus, fra cui in particolare un
po’ di feste...
Per me l’esperienza è stata molto ricca sotto moltissimi punti di vista. Innanzitutto è stato davvero
affascinante vedere il modo di affrontare la matematica nell’ambiente accademico francese: è un
approccio molto diverso dal nostro, molto concreto (tantissimi esercizi e molta meno teoria) e
molto stimolante.
D’altra parte è stato molto bello trovarsi immersi,
costretti a vivere in un ambiente totalmente estraneo, con lingua, tradizioni, cultura diverse dalle
nostre. è stato divertente, anche se a volte anche
faticoso. Poi è stata l’occasione per conoscere
persone da tutte le parti del mondo... un’esperienza affascinante! Credo che se tornassi indietro
sono poche le cose che cambierei, ma sicuramente farei di tutto per restare là un anno intero!
In bocca al lupo!
Micaela Unfer
[email protected]
Toulon
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Esperienza unica e stimolante sotto tutti i punti
di vista, perfetta per la lingua e per l’ambito universitario.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Casa dello studente messa a disposizione dall’Università. La richiesta è inserita nello stesso modulo di iscrizione. E’ la scelta migliore se si vuole
legare con gli altri studenti ed è un ambiente protetto trovandosi all’interno del campus.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Corso per gli stranieri organizzato dall’Università.
Non molto utile per la grammatica ma molto valido
per la lingua parlata e la comprensione, a costo
zero.
27
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Trasporti ottimi ed efficienti. Abbonamento mensile a un costo irrisorio (21 euro mensili per corse
illimitate) e linee direttamente collegate con la Facoltà di Giurisprudenza che si trova a Toulon, a un
quarto d’ora dal campus.
GERMANIA
Informazioni su come raggiungere Toulon
dall’Italia.
In aereo con volo Venezia-Marsiglia volando con
Air France oppure Venezia-Nizza volando con Easyjet. Per entrambi ci sono treni TGV che transitano proprio per Toulon.
Erfurt
Anno Accademico: 2011/2012
Daniel Chiarello
[email protected]
Premessa.
Contattatemi per email per qualsiasi tipo di informazione.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Gli alloggi vengono direttamente trovati dall’università che possiede un sacco di studentati , è
praticamente impossibile non trovare posto. Esistono anche un sacco di annunci sul web.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Esiste un corso preparatorio di 3 settimane molto
intensivo prima dell’inizio dell’università, dopodichè esistono un sacco di corsi per ogni livello di
lingua
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
L’abbonamento ai trasporti è completamente
GRATUITO CON TUTTI I BUS, METRO, TRAM E
TRENI REGIONALI IN TUTTA LA REGIONE. L’abbonamento è Già incluso nell’immatricolazione all’università.
Informazioni su come raggiungere Erfurt
dall’Italia.
Stazione di Erfurt. Aeroporti di Leipzig, Erfurt e
Francoforte.
Francesco Leggio
[email protected]
Muenster
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Facoltà di medicina e chirurgia
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
www.nadann.de; il mezzo più utilizzato dagli studenti della città è anche il settimanale cartaceo
“Nadann”.
28
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Corso di lingua intensivo, gratuito, offerto dall’università ospitante. Ottima qualità.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Abbonamento obbligatorio valido per 6 mesi al
costo di 210 euro valido per tutti i mezzi pubblici
(bus/pullman/treni regionali) dell’intera ragione.
Estenderei l’idea in FVG e in tutta l’Italia.
Informazioni su come raggiungere Muenster dall’Italia.
Volo con la Ryanair dall’aeroporto Canova di Venezia-Treviso -> Dusseldorf-Weeze (2 ore e 40 minuti da Muenster). Costo del biglietto aereo medio
di 15 euro!
Luca Beltrame
[email protected]
Wiesbaden
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
http://www .wfs-wiesbaden.de/index.html
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Ho seguito dei corsi gratuiti organizzati dalla facoltà di economia. Molto soddisfacenti.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
L’abbonamento per i trasporti pubblici (autobus e
treno) è incluso nella tassa semestrale che si paga
all’università.
Informazioni su come raggiungere Wiesbaden dall’Italia.
Con volo Ryanair da Treviso a Frankfurt Hahn.
Martina Gallizia
[email protected]
Bochum
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Sicuramente è meglio rivolgersi direttamente all’International Office per avere un alloggio in una
delle numerose case studenti; consiglio di recarsi
personalmente a visitare l’alloggio prima di confermare il contratto. Un’altra possibilità è quella
dell’alloggio da privati; non è facile da trovare
senza il ricorso ad un’agenzia immobiliare. I costi
sono simili a quelli italiani.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
I corsi di lingua proposti dall’università sono stati
soddisfacenti. Non iscrivetevi dall’Italia per ulteriori corsi esterni a pagamento perché non ha
alcun senso.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Con il pagamento di una tassa sociale per ogni
semestre (circa 200 euro) lo studente è in diritto di
viaggiare gratuitamente con metro, bus e treni regionali all’interno dell’intera regione (molto conveniente, considerando che i costi dei trasporti in
Germania sono alti!).
Informazioni su come raggiungere Bochum
dall’Italia.
Sconsiglio il treno (costa troppo ed è lunga). In
aereo con Ryanair da Trieste a Weeze (poi bus o
taxi fino alla stazione di Weeze, dove si prende il
treno per Bochum); oppure con Airberlin da Treviso o Venezia a Dusseldorf o Colonia; da questi
aeroporti c’è sempre il treno diretto che poi porta
a Bochum.
Altro.
Per dettagli non esitate a contattarmi.
Martina Tonizzo
[email protected]
Germersheim
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
L’università di Germersheim-Mainz ha la migliore
facoltà di traduzione e interpretariato in Germania.
Nonostante il paese sia molto piccolo, i corsi proposti sono ottimi e il livello di conoscenza della lingua può solo che migliorare.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Per cercare alloggio da casa consiglio di rivolgersi
all’ente AStA (dal sito dell’università: Service &
Einrichtungen> AStA> Wohnungsmarkt) dove si
possono trovare vari annunci di appartamenti. Si
può anche compilare un modulo (Studium> Anträge und Formulare> Fragebogen zur Unterbrin-
29
gung) e spedirlo per chiedere aiuto nella ricerca di
un appartamento singolo, condiviso o se si vuole
entrare nel Wohnheim (casa dello studente). L’ente
contatta comunque gli studenti in scambio verso
settembre per chiedere se hanno già trovato un
alloggio. Un’ altra alternativa se si cerca un appartamento condiviso è quella di digitare su google “wg germersheim” e leggere gli annunci dei siti
apparsi. A chi starà in Erasmus un solo semestre
e cerca un appartamento consiglio di cercarlo per
tempo perché il più delle volte gli appartamenti
vengono affittati per un anno intero.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
I corsi offerti sono ottimi. Prima dell’inizio delle lezioni gli studenti Erasmus dovranno fare un test
per verificare il livello di conoscenza del tedesco:
in base al risultato si farà parte di un gruppo che
seguirà lezioni di lingua specifiche (grammatica,
ascolto, comprensione del testo…) per potenziare
il livello della lingua. Oltre a queste lezioni che occuperanno molte ore alla settimana si possono
scegliere altri corsi sotto JOGU-StINe. Il corso di
lingua è obbligatorio quindi se si vogliono seguire
altre lezioni bisognerà cercare quelle il cui orario
non si sovrappone al corso di lingua. Dato che gli
orari del corso di lingua si sanno solo all’inizio
delle lezioni, consiglio di compilare in Italia un learning agreement provvisorio che verrà modificato
all’inizio delle lezioni inserendo il corso di lingua e
le eventuali altre lezioni che si sono scelte.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Germersheim è un paese molto piccolo dove tutto
si può raggiungere facilmente a piedi o in bicicletta. Se si ha intenzione di visitare altre città nei
dintorni è conveniente fare l’abbonamento del
treno Semester-Ticket valido per un semestre con
il quale si possono prendere treni e autobus altrimenti ci sono altre promozioni come il Schönes
Wochenende-Ticket, il Rheinland-Pflalz-Ticket
ecc. L’ideale è valutare le varie opzioni in stazione
a Germersheim prima di partire.
Informazioni su come raggiungere
Germersheim dall’Italia.
Per arrivare a Germersheim in aereo il tragitto è
piuttosto lungo ma non impossibile. Con la Ryanair il tragitto è Treviso-Frankfurt Hahn. Vicino all’aeroporto partono delle navette che fermano in
stazioni più vicine a Germersheim come Mannheim
e Ludwigshafen. Da qui si prende il treno fino a
Germersheim. Consiglio di guardare gli orari delle
navette sul sito dell’aeroporto di Frankfurt Hahn.
Altro.
Prima dell’inizio delle lezioni viene organizzata la
Ersti-Woche, una settimana di accoglienza per
30
tutti gli studenti Erasmus durante la quale viene
spiegato più in dettaglio come avviene l’iscrizione
alle lezioni, i corsi di lingua ecc.Prima della partenza si verrà contattati dall’università per chiedere se si vuole avere un Buddy, uno “studente
guida” volontario che aiuta lo studente Erasmus
nell’immatricolazione, nella burocrazia o semplicemente dà consigli sulla vita a Germersheim.
Peter Moessner
[email protected]
Wiesbaden
Anno Accademico: 2012/2013
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
www.wg-gesucht.de. Direttamente sulla bacheca
dell’università. Segreteria degli studenti
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Non ho nessuna esperienza perché sono di madrelingua tedesca
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Incluso nelle tasse universitarie di ca. 250,- € per
il semestre.
Informazioni su come raggiungere Wiesbaden dall’Italia.
Aerei da Venezia o da Trieste a Frankfurt Hahn con
Ranair + pullman a Mainz. Treni internazionali su
www.db.de, conviene farsi la Bahncard 25.
Rossella Tesser
[email protected]
Wiesbaden
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
http://www.studentenwerkfrankfurt.de/index.php?
id=205
Lo studentato Friedrich Naumann è molto bello,
vicino al centro e all’università e ci sono altri studenti erasmus, anche se la maggioranza va
nell’altro studentato, Camp Pieri (WfS - Wohnen
für Studis), molto scomodo come posizione e
molto meno confortevole, però più economico.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
Non dimenticate che se anche avete lezioni in inglese. In Germania si parla tedesco! Da solo il
corso intensivo di tedesco iniziale non serve gran
che, è più che altro un modo per conoscere il
gruppo.. l’ideale sarebbe aver già studiato tedesco prima di partire e se non lo sapete proprio
forse è il caso di considerare altre mete, perché
magari potreste approfondire la conoscenza di
qualche altra lingua che già sapete..
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
I 200 euro versati come contributo iniziale all’univerità che vi ospita coprono anche l’abbonamento
ai mezzi (treni e autobus) della regione, che sono
molto buoni. Per spostarvi fuori regione un modo
simpatico ed economico di viaggiare è il car sharing http://www.mitfahrgelegenheit.de/ , si può noleggiare una macchina o potete valutare le offerte
del
sito
delle
deutsche
bahn
http://www.bahn.de/p/view/index.shtml. L’università organizza comunque delle uscite in giornata o
week-end in altre città (Berlino, Amsterdam, Strasboìurgo, Lussemburgo) che sono un’ottima occasione!
Informazioni su come raggiungere Wiesbaden dall’Italia.
Voli Ryanair Treviso-Frankfurt Hahn molto economici, a cui dovete però aggiungere un’ora di bus
fino a Mainz. Tenendo conto che i voli purtroppo
arrivano generalmente la sera e mi è capitato di
dover passare la notte nel B&B dell’aeroporto per
problemi di trasporto.
Altro.
Enjoy it! ;)
MALTA
Silvia Tesolin
[email protected]
Lija
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Se non si hanno troppe pretese e si vuole vivere in
contatto con tutti gli altri studenti Erasmus da tutto
il mondo ideale è l’ University Residence (), nonostante sia un po’ caro rispetto a quello che offre è
una valida alternativa per fare conoscenze e stare
in mezzo a ragazzi di qualsiasi nazione.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Non ho frequentato scuole di lingue poiché non
era richiesto nessun livello particolare di inglese;
tuttavia l’università organizza corsi di lingue straniere a pagamento a cui gli interessati devono
iscriversi nei primi giorni del semestre.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Il ticket valido un giorno costa 2,60 €, si fa a bordo
e con questo si può girare quanto si vuole durante
quel giorno; se si deve fare una sola corsa è meglio comprare quello valido due ore (costo: 2,20
€). Tuttavia a inizio soggiorno si può fare gratuitamente una carta d’identità maltese per i residenti
valida per i trasporti che sconta i biglietti rispettivamente a 1,50 e 1,30 €. Il servizio autobus non è
il massimo come puntualità ma con pochi o nessun cambio si può raggiungere tutta Malta.
Informazioni su come raggiungere Lija
dall’Italia.
Ovviamente in aereo, i biglietti Ryanair sono molto
economici. L’aeroporto a Malta è uno solo, al centro dell’isola, e i collegamenti per tutte le località
maltesi sono forniti da autobus che si possono
prendere nel piazzale appena fuori l’aeroporto.
Altro.
In generale non ho avuto problemi con la burocrazia riguardante l’Erasmus, i segretari all’International Office sono sempre molto disponibili. Per
quanto riguarda la scelta dei corsi invece bisogna
fare attenzione e differenziare i corsi offerti solo
per un semestre e quelli offerti per tutto l’Anno Accademico; gli studenti Erasmus che partono solo
per un semestre possono frequentare solo i primi.
31
NORVEGIA
Paola Dall’Anese
[email protected]
[email protected]
Trondheim
Anno Accademico: 2009/2010
RELAZIONE: ERASMUS IN NORVEGIA
(Trondheim)
La meta.
Trondheim (Norvegia) è la citta` presso la quale ho
svolto il mio periodo di studi all’estero usufruendo
della borsa di studio Erasmus. Si tratta della terza
città in ordine di grandezza della Norvegia. È situata sulla riva del fiordo Trondheimsfjord.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
L’università presso la quale ho svolto il periodo di
studi all’estero si chiama “Norges teknisk-naturvitenskapelige universitet i Trondheim”, in breve e
meglio
conosciuta
come
NTNU
(http://www.ntnu.no/). In ordine di grandezza `e la
seconda universita` norvegese ma a livello qualitativo è sicuramente la pri-ma, tant’`e vero che nel
2009 venne giudicata come sesta migliore università europea. I corsi che offre la NTNU appartengono prevalentemente all’area scientificoteconologica. In qualita` di studente d’Informatica
ho personalmente seguito solamente corsi appartenenti alla “Faculty of Information Technology,
Ma- thematics and Electrical Engineering”. La
maggior parte dei corsi sono tenuti in norvegese
anche se l’università offre un abbondante 20% dei
corsi in inglese. Inoltre, in alcuni casi, nonostante
i corsi siano tenuti in norvegese, i docenti danno
la possibilità agli studenti internazionali di sostenere l’esame in inglese, mettendo a disposizione
grandi quantità di materiale didattico in inglese dal
quale studiare. All’inizio di ogni semestre, dal sito
ufficiale dell’università è possibile vedere quali
sono i requisiti necessari per seguire un corso e in
quale lingua verrà tenuto. L’organizzazione didattica differisce sotto alcuni aspetti rispetto alla nostra. Solitamente il superamento di un corso
comporta l’acquisizione di 7,5 CFU. Ogni singolo
corso prevede un esame scritto da sostenete ed
un pro- getto da realizzare. Inoltre alcuni corsi prevedono l’assegnazione di esercizi settimanali obbligatori che influenzano il voto finale dell’esame.
All’inizio di ogni corso i docenti comunicano in che
percentuali l’esame scritto, il progetto e gli even-
32
tuali esercizi influenzano il voto finale. La lingua ufficiale della Norvegia è ovviamente il norvegese. Il
problema principale con questa lingua è che all’interno della Norvegia si parlano quattro se non
cinque diversi norvegesi che differiscono in base
alle varie zone, senza contare i vari dialetti. Prima
di arrivare in Norvegia non avevo mai seguito dei
corsi di lingua norvegese. L’università mette a disposizione dei nuovi studenti internazionali dei
corsi gratuiti di norvegese (quello ufficiale, che
purtroppo non è quello parlato a Trondheim). All’inizio della mia permanenza mi cimentai in uno
di corsi messi a disposizione, ma dopo poche lezioni decisi di non seguirlo più in quanto trovai notevoli difficoltà nel memorizzare i termini e le varie
regole grammaticali. Notai che per gli studenti tedeschi, danesi e svedesi, l’apprendimento del norvegese è molto più rapido ed indolore. Scoprii in
seguito che praticamente tutti gli studenti parlanti
una lingua di origine latina lasciarono il corso. Nonostante ciò, il fatto di non essere riuscito ad apprendere una singola frase norvegese non ha
rappresentato alcun limite per la mia permanenza.
I motivi sono essenzialmente due: in primo luogo
ho vissuto in un ambito costituito da soli studenti
internazionali, e di conseguenza il migliore modo
per comunicare fu quello di sfruttare la lingua inglese. Secondariamente, la lingua inglese viene insegnata ed utilizzata dai norvegesi fin dalla tenera
età e viene praticamente utilizzata quotidianamente in quanto la maggior parte dei film che possiedono non sono doppiati e le televisioni
pubbliche trasmettono circa la metà delle trasmissioni in inglese. Inoltre, alcuni dei corsi che
sono tenuti in inglese sono obbligatori per gli studenti norvegesi che, di conseguenza, si ritrovano
anch’essi a dover sostenere in inglese.
Durante l’intera permanenza a Trondheim non ho
conosciuto una persona norvegese che non fosse
in grado di affrontare una conversazione in inglese, dai bambini, agli studenti universitari, agli
anziani.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
L’alloggio presso il quale ho soggiornato mi `e
stato assegnato automaticamente dall’università
ospitante. Prima della mia partenza, ho dovuto
semplice- mente compilare un modulo elettronico
nel quale venivano raccolte le mie generalità. Dopodichè mi è stata assegnata una stanza presso
un complesso di condomini che da noi possono
essere definiti come “Casa dello studente”
(http://www.sit.no/). La zona in cui ho abitato si
chiama “Moholt”e si trova all’incirca ad una ventina di minuti a piedi dal campus universitario
“Gloshaugen”, sede delle facoltà scientifiche offerte dalla NTNU. Moholt è un quartiere di condomini affittati a soli studenti o dipendenti che
appartengono all’università. Ogni appartamento è
composto da 6 stanze: 4 camere singole, una cucina e un bagno. Ogni camera è completa di letto,
scrivania con lampada, guardaroba e comodino.
Le coperte, le lenzuola e i cuscini non sono inclusi,
di conseguenza ogni studente deve portarsele da
casa oppure comprarle direttamente a Trondheim.
Inoltre ogni camera possiede un collegamento Internet, al quale `e possibile accedere tramite un
cavo Ethernet. Le quattro camere si affacciano
sulla cucina che va condivisa con gli altri tre studenti con i quali si condivide l’appartamento. Per
quanto riguarda le stoviglie, quali pentole, padelle,
posate, ecc., la questione è un po’ più complicata.
Anche in questo caso il contratto d’affitto non
comprende tutto l’occorrente per la cucina, ma
solitamente si trovano stoviglie lasciate da studenti che hanno abitato precedentemente. Ma
non sempre si è così fortunati. Infatti, come nel
mio caso, non ho trovato nulla in “eredità”e, in più,
ho avuto alcuni coinquilini che per motivi personali preferivano non condividere le lo- ro stoviglie.
Nonostante ciò, degli amici che contrariamente a
me trovarono la cucina abbondantemente fornita,
mi regalarono delle stoviglie, pentole e posate.
Inoltre,
l’associazione
studentesca
ISU
(http://org.ntnu.no/isu/) organizzò una serata dedicata ai nuovi studenti Erasmus nella quale venivano regalati oggetti lasciati dagli studenti
Erasmus del turno precedente. I seminterrati di alcuni condomini sono adibiti a lavanderie, nelle
quali vi sono le lavatrici e le asciugatrici.Il prezzo
di un singolo lavaggio, che comprende anche
l’asciugatura, è di 18 Nok. Il quartiere Moholt è diviso in due grandi parti: una con i condomini di
piu` recente generazione, e una con condomini un
leggermente piu` vecchi. La differenza sostanziale
fra i due è che i condomini nuovi sono forniti di lavastoviglie e hanno i bagni più ampi, a discapito
del prezzo dell’affitto che è leggermente più alto.
A me venne assegnato uno di questi appartamenti
più recenti e il prezzo di affitto era di 2860 Nok al
mese, più gli utilizzi vari della lavatrice.
Informazioni su come raggiungere Trondheim dall’Italia.
Le opzioni per raggiungere Trondheim sono varie.
Principalmente ci sono due metodi: il primo `e
quello di raggiungere Trondheim direttamente tramite voli aerei, mentre il secondo `e quello di raggiungere Oslo in volo e da qui, raggiungere
Trondheim in treno. I voli che ho trovato più convenienti sono: • Venezia Copenaghen Trondheim • Bergamo Oslo Trondheim. Chiaramente
il prezzo del biglietto dipende molto dal periodo e
dalle offerte delle compagnie aeree. Se si ha intenzione di raggiungere Trondheim in treno, la soluzione migliore è quella di raggiungere Oslo in
aereo e poi prendere un treno diretto per Trondheim. Il prezzo del biglietto `e solitamente di 299
Nok e la durata dl viaggio va da un minimo di 6
ore e mezza ad un massimo di 9 ore, a seconda
del tipo di treno. In città la migliore maniera per
muoversi è senza dubbio la bicicletta. Tutte le
strade sono fornite di ottime piste ciclabili e gli automobilisti norvegesi sono molto rispettosi nei
confronti dei pedoni e dei ciclisti. Inoltre il prezzo
di un singolo viaggio su un autobus `e di 30 Nok
fino a mezzanotte e di 50 Nok dopo la mezzanotte. Il prezzo di un abbonamento mensile equivale all’acquisto di una bicicletta di seconda mano
che può essere facilmente rivenduta ad altri studenti al termine della propria permanenza. Prima
dell’acquisto di una bicicletta va considerato però
che durante il pe- riodo invernale fa parecchio
freddo e durante il periodo primaverile piove
molto.
Altro.
Sotto il punto di vista organizzativo, la NTNU, ma
in generale il sistema norvegese, è a dir poco strabiliante. Durante la prima settimana di permanenza, ovvero una settimana prima dell’inizio delle
lezioni, l’università organizzò una serie di giornate
di orientamento nelle quale ci vennero presentate
le varie personalità appartenenti alla NTNU, la
struttura dell’università in generale, ci vennero offerti dei tour gratuiti presso i alcuni dei musei di
Trondheim, e fu persino organizzata una giornata
all’insegna del divertimento con ingresso gratuito
in piscina e cena offerta in pizzeria.
La mia esperienza
La Norvegia sotto il profilo naturalistico è stupenda. Ci sono moltissimi posti da visitare, dalle
attrazioni maggiormente turistiche a luoghi pressoché desertici. La maggior parte del territorio è ricoperto da foreste e i fiordi, che caratterizzano
questo Paese, sono una delle bellezze naturali che
un amante della natura non deve lasciarsi perdere.
I norvegesi sono un popolo particolarmente attivo
sotto il profilo delle attività fisiche. All’interno della
stessa Trondheim vi sono numerose strutture nelle
quali è possibile praticare ogni tipo di sport. Alcuni esempi di sport non tradizionali che si possono praticare sono lo squash, kayak in piscina
con onde artificiali, arrampicata sportiva, le più
svariate arti marziali, golf, baseball e molti altri
(http://www.ntnui.no/). Le più grosse difficoltà che
ho incontrato durante la mia permanenza sono
state il clima e l’alimentazione. Durante il periodo
invernale le temperature sono considerevolmente
basse. C’è stato un periodo durante Gennaio e
Febbraio in cui la temperatura oscillava fra i -25 e
i -10 . Inoltre le ore di luce durante il periodo invernale sono pochissime comparate alle nostre:
solitamente il sole sorge alle 10.30 e tramonta alle
15.30. Viceversa, durante il periodo primaverile/estivo il buio praticamente non cala mai, in
quanto durante le ore più buie della notte, ovvero
33
fra la 01.00 e le 03.00, sono comunque illuminate
da un fioco albore. Durante il periodo primaverile
le giornate sono prevalentemente piovose e nuvolose (l’ultima nevicata durante il 2010 si verificò
il 10 Maggio). Un altro elemento che caratterizza la
Norvegia sono i prezzi notevolmente alti. Questo
fattore ha compromesso parzialmente la dieta che
ho sostenuto (per esempio un singolo cespo di insalata costa 15 Nok). Oltre al cibo anche i servizi
sono costosi: gli autobus, i treni, i servizi pubblici
nel centro citta`, i libri, insomma, direi tutto. Di conseguenza, alle persone che come me non dispongono di un capitale illimitato, consiglio di
stare attenti al proprio stato finanziario. Diciamo
che un po’ il clima, il perenne buio invernale e la
perenne luce estiva che sconquassa le ore di
sonno, la non molto varia alimentazione, in alcuni
periodi della mia permanenza hanno fatto s`ı che
fossi perennemente stanco e svogliato. Quindi se
siete amanti dei climi tropicali e della vita mondana, vi consiglio di considerare qualche altro
Paese europeo prima della Norvegia. Comunque
sia, fruire della borsa di studio Erasmus `e stata
senza dubbio una esperienza formativa. Ho avuto
l’occasione di conoscere in maniera profonda un
nuovo Paese fino ad allora a me sconosciuto.
Oltre ad aver apprezzato alcune delle più belle
meraviglie naturali che il nostro continente ci offre,
ho potuto conoscere e paragonare la cultura e il
sistema organizzativo norvegese al nostro. Una
delle cose che più mi ha colpito `e il senso civico
che gli abitanti di questo Paese hanno. Una volta
vidi dei ragazzi gettare delle lattine vuote sul prato
di un parco. Pochi minuti dopo un passante si
chinò a raccoglierle per gettarle nel bidone delle
immondizie e nel mentre, un altro passante si
fermo` a dargli una mano. Mi ha affascinato molto
anche il sistema di raccolta differenziata che adottano: in ogni negozio vi `e un macchinario nel
quale, dopo aver introdotto le lattine e le bottiglie
vuote, restituisce uno scontrino col quale `e possibile acquistare altri prodotti o avere il corrispettivo in contanti. Infine, parlando con alcuni
studenti norvegesi, mi sono imbattuto nel concetto di “raccomandazione”, termine pressoché a
loro sconosciuto. I cittadini norvegesi possono affrontare gli studi universitari gratuitamente. Così
facendo la Norvegia garantisce il diritto di istruzione a chiunque. In conclusione consiglio questa
esperienza a tutti coloro che vogliono conoscere
un Paese strutturato in maniera profondamente diversa dal nostro, un luogo in cui la ricchezza del
Paese viene distribuito nella migliore maniera possibile e nel quale il cittadino possiede un profondo
senso civico e ci tiene al bene della comunità.
Sconsiglio l’Erasmus in Norvegia alle persone che
non vogliono spendere molto e che cercano una
meta all’insegna del divertimento fine a se stesso.
Se avete dubbi o domande più specifiche non esitate a contattarmi.
34
OLANDA
Eros Pecile
[email protected]
Eindhoven
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
ISN mailing list, Agenzie locali.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Non ho seguito corsi. L’inglese è diffuso e ben conosciuto.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Gli autobus sono abbastanza costosi. Il mezzo di
trasporto usato da tutti è la bicicletta.
Informazioni su come raggiungere
Eindhoven dall’Italia.
Volo diretto da Bergamo “low cost”. Volo Venezia
– Amsterdam e poi in treno fino ad Eindhoven. Da
Trieste c’è un volo “low cost” ma fa scalo a Weeze
(Germania) e ad orari poco comodi. Va bene per
rientrare in Italia: treno da Eindhoven a Venlo (NL),
da Venlo ci sono bus navetta che portano diretti
all‘aeroporto di Weeze, dove si prende il volo diretto per Trieste.
POLONIA
PORTOGALLO
Alex Cargnel
[email protected]
Nicola Nonino
[email protected]
Varsavia
Anno Accademico: 2011/2012
Coimbra
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Il sito più utilizzato in Polonia per trovare appartamenti è Gumtree (cercare su Google). L’unico problema è che il sito è completamente e unicamente
in lingua polacca, vi servirà quindi qualcuno del
luogo per assistervi nel leggere scrivere mail e accompagnarvi agli appuntamenti. Un secondo modo
per trovare appartamenti è recarsi ai numerosi ostelli
e chiedere alla reception se fra gli ospiti c’è qualcuno in cerca di flat mates e appartamenti. In tal
modo si potrà trovare casa e coinquilini allo stesso
tempo. Non ci sono problemi se l’appartamento si
trova fuori dal centro ma vicino a una stazione del
tram/metro: la città ha dei servizi pubblici estremamente efficienti e in funzione 24/7 (e le case fuori dal
centro sono molto più nuove e meglio arredate).
Premessa.
In questa descrizione troverete tutti i dettagli utili
descritti in maniera molto semplice e diretta per
arrivare a Coimbra dall’Italia, come orientarsi per
trovare un’alloggio in città, come funzionano i trasporti pubblici nazionali e locali e quanto concerne
la partecipazione ai corsi di lingua portoghese in
loco.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
L’unica scuola di lingua polacca che ho frequentato è stato un corso dell’università ospitante, gratuito, utile per imparare le basi poco più. Consiglio
a chiunque voglia imparare la lingua polacca di impararne le basi prima della partenza e poi di frequentare qualche corso intensivo a Varsavia (i
prezzi non sono eccessivi ed è un’occasione unica
da non perdere).
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
I mezzi pubblici di Varsavia hanno un costo estremamente basso! Una volta ottenuta la student card
dalla vostra università sarà sufficiente recarsi in una
delle numerose biglietterie (normalmente situate nei
pressi delle metro, una è alla stazione metro Centrum) e richiedere 3 o 6 mesi di abbonamento. Il
prezzo in valuta locale non lo ricordo, ma per 3 mesi
equivale a meno di 30 euro se non erro. L’abbonamento è valido per tutti i mezzi: metro, tram, bus,
night bus. Da preferire assolutamente ai biglietti
corsa singola, giornaliero e tre giorni.
Informazioni su come raggiungere Varsavia
dall’Italia.
Assolutamente aereo, da Venezia.
Altro.
Consiglio di approfittare della vicinanza e visitare
Cracovia, Auschwitz, Gdansk, Vilnius e Riga. Non
ve ne pentirete (il tutto con bus simple express, cercare su google, prezzi ridicoli per comodità di lusso).
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Muovetevi prima che potete! Gli alloggi vanno a
ruba e prima arrivate meglio sarà per voi. Se arrivate nel secondo semestre posso suggerirvi di arrivare già alla terza settimana di Gennaio per poter
prendere visione e valutare tutti gli appartamenti e
gli alloggi.La zona più ricercata è quella di Praça
della Republica poiché vicina all’Università di
Coimbra e a diversi locali oltre a tutte le facoltà e
dipartimenti dell’Universidade ma voi non ne avete
tutta questa necessità poiché dovete sempre ricordarvi che siete del Politecnico di Coimbra ergo
cercate qualcosa di funzionale alle vostre esigenze
e vedrete che troverete dei buoni compromessi.
Vicino al Politecnico può essere che troviate qualcosa che vi soddisfi, per far la spesa avreste il
Centro Commerciale DOLCE VITA che è ben fornito ma scordatevi i mezzi pubblici e l’accedere al
cuore della città durante la notte, per quanto i taxi
possano essere economici, specie se divisi con
più persone. Da notare la morfologia della città
che si espande su almeno 3 grandi colline il che
comporta notevoli sali-e-scendi se vi muovete a
piedi: vi ci farete l’abitudine dopo non molto e
avrete modo di mantenervi ben allenati.Vi sconsiglio caldamente di rivolgervi all’Associação Academica de Coimbra per prendere alloggio, poiché
non ci sono stati di gran aiuto. Posso suggerire
d’alloggiare presso le residenze beCoimbra di proprietà di Miguel Matias e Pedro Sousa: per sistemazioni temporanee di voi o vostri conoscenti le
diarie sono di 6,5€ per la tripla, 7,5 € per la doppia e almeno 8,5 € la singola mentre per le stesse,
le somme mensili sono pari a 150, 170 e 250€
comprensivi di biancheria per letto, un asciugamano piccolo e uno grande che potete cambiare
settimanalmente, diverse reti wi-fi per residenza,
cucine servite di tutto l’occorrente, lavatrici, asciugatrici e stendino, sala comune con divani, sedie,
tavoli e tv. La mia residenza era l’Hostal Rivoli be
Coimbra sito in Praça do Comércio 27/1 comodo
35
per raggiungere ben due differenti fermate dell’autobus utili per raggiungere il Politecnico di
Coimbra e altre zone della città. Da lì inoltre si raggiunge a piedi in circa 10 minuti (in salita!) Praça
de Sé Velha (piazza cattedrale vecchia) la quale è
sita sotto l’Università (storica) di Coimbra e dove
potrete cimentarvi in parte della movida notturna
Coimbrense. Eccovi dei link utili per le residenze
beCoimbra:
· http://becoimbra.pt/
· https://www.facebook.com/becoimbra/info
·
https://www.facebook.com/miguel.matias.52438
· https://www.facebook.com/pedro.sousa.5851
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
All’ Instituto Politecnico di Coimbra non sono presenti corsi di lingua per studenti stranieri in entrata
ma sono presenti delle convenzioni con l’Università di Coimbra che vi consentono di seguire un
corso di lingua, non è chiaro se siano a pagamento o meno. Nonostante non l’abbia frequentato posso suggerirvi di seguirlo come posso
suggerirvi di fare domanda prima di partire per il
corso EILC finanziato anch’esso dalla comunità
Europea, di modo tale da poter prendere confidenza con la lingua almeno tre settimane, se non
un mese prima che comincino i vostri corsi.
Per quanto mi riguarda non ho avuto bisogno di
tutto ciò poiché sono molto portato per le lingue e
conoscendo molto bene l’inglese e discretamente
lo spagnolo non ho avuto grosse difficoltà ad apprendere il portoghese: certo all’inizio è ostico, ma
poi ci si abitua, qui l’aiuto dello spagnolo mi è
stato basilare ma mano a mano che imparavo il
portoghese l’ho dimenticato per poi riprenderlo
mesi più tardi. La cosa più importante a mio avviso
è parlarlo in casa, con la gente fuori e coi compagni all’università: essendo la città piena di intercambisti provenienti dal Brasile attenzione perché
questi due tipi di portoghese son ben diversi: il
brasileiro è di più facile assimilazione per gli italiani poiché ha la sua “cantata” un po’ come l’italiano e utilizza bene le vocali aperte mentre il
portoghese europero è molto rapido e chi lo parla
tiene la bocca molto stretta utilizzando dei suoni
che inizialmente possono parervi dei “sch” continui. La mia fortuna è stato avere almeno una ventina di brasiliani miei coinquilini coi quali ho potuto
allenarmi sin da subito e ho imparato bene la loro
lingua nel giro di un mese, un mese e mezzo circa.
Non preoccupatevi se avrete anche voi questa occasione alternativa rispetto al portoghese classico
poiché vi capiranno benissimo e avrete solamente
un bel “sotaque brasileiro” (=accento brasiliano).
36
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
L’azienda di trasporto locale è la SMTUC ed è ben
economica ma non molto affidabile con le tempistiche, alle fermate del bus vi sono dei pannelli che
segnalano quanti minuti mancano all’arrivo del
bus di una determinata linea, i quali sono tendenzialmente veritieri ma nel dubbio meglio se chiedete se il vostro bus è già passato o ancora meglio
arrivate con un’ulteriore lieve anticipo per stare sicuri di prenderlo. Vi è la possibilità di fare il biglietto a bordo vettura, cosa che però sconsiglio
poiché costa 1,60€, come vi dissuado vivamente
dal fare l’abbonamento mensile del costo di ben
22€: ok è comodo ma effettivamente non andrete
così tanto in università o altrove, ergo non vi servirà: meglio farsi una tesserina ricaricabile di colore giallo presso dei baracchini appositi della
SMTUC e mano a mano che vi serve ve la ricaricate: il costo di 11 viaggi è di soli 6,40€ il che è
molto comodo e di ottima fruizione. I vostri titoli
di viaggio varranno pure per le due linee di filobus
(gli unici rimasti in tutto il Portogallo e differenti dai
metro di Lisbona). Inoltre i taxi in tutto il Portogallo,
specie a Coimbra sono ben economici in confronto all’Italia e qualora li dividiate con dei vostri
amici pagheresti veramente poco per dei brevi tragitti in città. Qualora vogliate spostarvi fuori città
suggerisco le corriere della Citi Rede Expressos
veloci ed economiche che vi porteranno a Porto
con 10€ e Lisbona a 12,50€ per la sola andata
chiedendo il biglietto studente. La stazione delle
corriere si chiama Rodoviaria ed è a metà strada
tra le stazioni dei treni di Coimbra B e Coimbra A.
Se utilizzerete la rete ferroviaria vi sembrerà il paradiso in confronto a Trenitalia: troverete treni ottimi
per
il
rapporto
qualità
del
servizio-prezzo-velocità, in confronto all’italia son
sempre economici ma per il Portogallo concedersi
di viaggiare in treno si può ritenere un lusso, specie se usufruite di Eurostar, Intercity e l’Alfapendolare (Treni ad Alta Percorrenza). Da notare che
se arrivate per la prima volta a Coimbra in treno
da Porto o da Lisbona vi ritroverete a scendere alla
stazione di Coimbra B e dovete prendere un’altro
treno per quella di Coimbra A, il biglietto costa appena intorno a 1 euro e fidatevi che ne vale la pena
specie se siete con valigie o carichi ingombranti
appresso a voi. Qualora abbiate intenzione di noleggiare un’auto posso suggerire la compagnia Interrent che troverete nella stazione di Coimbra B e
che vi permetterà di noleggiare un’auto a prezzi
vantaggiosi: attenzione al kilometraggio giornaliero prestabilito dalla società e al fatto che se userete l’autostrada, oltre a pagare ai vari caselli,
chiamati Portagem, una volta tornati a Coimbra
dal vostro viaggio, la compgnia vi darà una cedola
da pagare presso le poste “Correios” dove vi sarà
addebitato l’ammontare di circa 8centesimi per
ogni passaggio del vostro autoveicolo sotto que-
ste porte disseminate all’interno delle autostrade:
tranquilli non fanno le multe, ma è un’ulteriore
forma di pedaggio solo che si paga posticipata, di
aleno due giorni, in posta.
Eccovi alcuni link utili:
- http://www.smtuc.pt/index.php
- www.transpor.pt/default.asp?HSPagina=OperadorDetalhe&IdOperador=161&Operadores=Ro
doviarios
- www.rede-expressos.pt/
www.cp.pt/cp/displayPage.do?vgnextoid=87cb
d5abe2a74010VgnVCM1000007b01a8c0RCRD&
lang=en
www.cp.pt/cp/displayPage.do?vgnextoid=87cb
d5abe2a74010VgnVCM1000007b01a8c0RCRD
Informazioni su come raggiungere Coimbra
dall’Italia.
Coimbra è situata a 100 km a sud di Porto e 200
km a nord di Lisbona ed è il capoluogo della regione del Centro, conosciuta anche come BeiraLitoral il che la rende raggiungibile tramite più
mezzi di trasporto quali un collegamento aereo e
uno in corriera o treno. Personalmente vi consiglio
di raggiungere Porto tramite collegamento Ryanair o da Bergamo-Orio al Serio, o da Bologna o
prendendo un Trieste (Ronchi dei Legionari) – Barcelona (El Prat) e successivamente un Barcelona
(El Prat) – Porto: se vi muovete con largo anticipo
e lo prendete durante un collegamento settimanale ve la cavate con ben pochi soldi nell’ordine di
10-30€! Non ho mai avuto occasione di viaggiare
da e per l’aereoporto Portela di Lisbona ma so’
che vi è presente un collegamento col Marco Polo
di Venezia tramite la compagnia di bandiera portoghese, la TAP, ma ve la sconsiglio a priori per la
sua rinomata non economicità. All’arrivo all’aereoporto Francisco Sà Caneiro di Porto fermatevi
nell’atrio dove vi imbatterete in un cubo nero che
è l’infopoint dove potete raccogliere le prime
mappe e informazioni sulla città di Porto e il Portogallo, dopodiché scendete al piano interrato,
comprate un biglietto della metro presso le macchinette automatiche, le quali son sempre servite
da degli addetti che vi aiuteranno a selezionare il
biglietto a seconda della fermata della città ove
vorrete scendere: se avete prenotato un’ostello
dove volete soggiornare per poi proseguire successivamente per Coimbra: ve ne sono molti ben
curati e molto economici dai 7€ a salire. Porto è
una città che vale la pena che visitiate approfonditamente in almeno 2/3 giorni per capire e apprezzare quello che è uno dei simboli del
Portogallo classico. Qualora vogliate andare dritti
per Coimbra prendete un biglietto della metro fino
alla stazione di Bolhao poi scendete per tutta Rua
de Santa Catarina, attraversate Praça Batalha
mantenendovi sulla sinistra dove poi girerete in
Rua Alexandre Herculano e sul lato sinistro troverete una sorta di Garage con sbarra e quella è la
Stazione delle Corriere ovvero la Rodoviaria ove
potrete prendere un biglietto con la Citi Rede Expressos, con la quale spendereste 10€ per un biglietto studente di sola andata per Coimbra.
Qualora invece vogliate andare a Coimbra in treno
dovrete proseguire fino alla Stazione di Porto
Campanha dove potrete prendere un biglietto mostrando la tessera studenti per circa 13/16,5€ a
seconda del tipo di treno che prenderete. Eccovi
alcuni link utili:
- www.porto-opo.airports-guides.com/
- www.ryanair.com/it
- www.transpor.pt/default.asp?HSPagina=OperadorDetalhe&IdOperador=161&Operadores=Rodoviarios
- www.rede-expressos.pt
www.cp.pt/cp/displayPage.do?vgnextoid=87cbd
5abe2a74010VgnVCM1000007b01a8c0RCRD&la
ng=en
www.cp.pt/cp/displayPage.do?vgnextoid=87cbd
5abe2a74010VgnVCM1000007b01a8c0RCRD
Altro.
Fate sempre ben attenzione a tutto ciò che vi circonda, non siate troppo leggeri di pensiero e non
date nulla per scontato, qualsiasi dubbio vi sorga
nelle difficoltà quotidiane non abbiate paura e non
siate timidi di chiedere ciò che volete sapere, difficilmente troverete persone non disposte ad aiutarvi, i Portoghesi sono abbastanza disponibili per
quanto all’apparenza siano chiusi: starà a voi stimolarli e scoprirli e penso che difficilmente ne rimarrete delusi. Per quanto concerne gli acquisti
chiedete sempre se ci sono sconti o agevolazioni
per studenti e studenti Erasmus, mezzi pubblici
compresi, e qualora vi sia questa possibilità portatevi dietro con voi la vostra smartcard dell’Università degli Studi di Udine.
Il Politecnico non vi rilascerà una sua Smartcard
ma solamente un foglio comprovativo che voi
siete studenti lì da data X a data Y, la quale vi sarà
utile solamente presso la Vodafone per cambiare
piano tariffario a Yorn Extravaganza Estaudante
Erasmus (che potrete caricare fra i 5 e i 15€ al
mese), presso la SMTUC per fare l’abbonamento
mensile (cosa che sconsiglio di fare), presso la
Loja do Cidadão (ufficio comunale ove dovrete re-
37
carvi ad iscrivervi entro 90 giorni dal vostro arrivo
in Portogallo per fare il permesso di soggiorno da
cittadino europeo della validità di sei mesi una
volta che avrete un domicilio stabile ove essi eventualmente potranno contattarvi tramite posta e
verso i quali dovrete pagare solamente 15€ per
questo documento. Documento importante per il
centro relazioni internazionali del Politecnico),
presso alcune biblioteche civiche per fare la tessera e prendere dei libri in prestito, presso l’Assosiaçao Academica de Coimbra (associazione
parauniversitaria di studenti dell’università e del
politecnico ove si svolgono attività per lo più ricreative e sportive), per fare il biglietto generale
della Queima das Fitas (qualora ne siate interessati sempre presso la AAC) e altre tessere vedi
quella dell’ESN di Coimbra non saranno valide.
Capitolo a parte per quest’ultima entità da me citata, ovvero l’Erasmus Student Network, premesso che il Politecnico, senza che voi lo
sappiate, vi fornirà un buddy (amico) che dovrebbe darvi una mano e delle dritte per il primo
ambientamento e sciogliere il ghiaccio coi giovani
locali e la città, qualora vi mettiate in contatto con
lei/lui ben venga, io non ne ho avuto l’occasione di
conoscerla perché non ero al corrente di questa
figura e infatti non capivo bene chi fosse ad
avermi contattato, ma non sono morto nelle mie
prime due settimane di permanenza; questo ente
è molto utile a reperire informazioni necessarie nel
primo periodo del vostro ambientamento in città,
a ricevere una sim card Vodafone gratuitamente
previa registrazione, oltre a fare una tessera la
quale vi permetterà di partecipare ai loro eventi
quali cene e gite organizzate a prezzi agevolati,
più la possibilità di usufruire di un paio di sconti
vedi un parrucchiere o aprire un conto in banca
presso il BANCO BPI. Il meteo a Coimbra è abbastanza simile a quello di Udine o quello del Triveneto in generale ma non v’è tutta quella umidità
che c’è da noi, questo è un bene specie per le malattie che raramente vi prenderete, un male perché quando fa’ freddo lo si sente in maniera
differente per quanto le temperature siano più alte
delle nostre, ed inoltre come se non bastasse
Coimbra è situata in mezzo a una valle dove soffia un venticello costante il quale non è piacevole
specie in inverno. A proposito di inverno ebbene
sì, è vero, in Portogallo il riscaldamento centralizzato, la coibentazione e i serramenti sigillatio delle
finestre sono un miraggio e starete meglio imbacuccati fuori al freddo che in casa o in stanza di
notte dove dovrete coprirvi bene perché la temperatura sarà abbastanza simile a quella esterna
quindi sui 15° circa: oltre alle coperte per porvi rimedio a tutto ciò vedrete in giro per la città nei supermercati e nei negozi di elettrodomestici in
vendita delle stufette elettriche alogene entro i
50€ ve ne porterete in stanza una (se non avete un
padrone di casa magnanimo che ve le offre di
38
serie incorporate con la vostra stanza). Quasi tutti
gli Erasmus prima o poi hanno qualche malessere
fisico: ora non allarmatevi, se riuscite andate in
una farmacia e cercate di spiegare i vostri problemi, qualora siano lievi tentate di risolverli in
questa maniera, sennò c’è un medico poco conosciuto alla base delle scali monumentali “Escadas
Monuméntais” dedicato apposta agli studenti Erasmus e che da quanto mi è stato detto pare sia
gratuito (grazie a dio a parte un mal di pancia e
delle irritazioni della pelle sono stato sano come
un pesce), attenzione però che dovrebbe essere
aperto solo al pomeriggio, in alternativa, chiedete
aiuto al vostro padrone di casa o a mici e conoscenti a chi riferirvi sennò c’è sempre il pronto
soccorso dove dovrete aspettare un sacco di
tempo poiché avrete una priorità bassa e dovrete
pagare come minimo 20€ per volta. Oltre a suggerivi di visitare il Portogallo per quanto più vi sia
possibile, poiché è un paese dalla natura ancora
abbastanza incontaminata e selvaggia che da noi
è poco conosciuto e molto sottovalutato; Coimbra offre tutto ciò che possiate desiderare, palestre e piscine per fare sport oltre a campi e
campetti e parchi dove poter allenarsi, vi sono
delle biblioteche civiche e universitarie molto ben
fornite, un giardino botanico, due cattedrali, un
convento, molte chiese normali, un parco a tema
per bambini, un posto sul quale v’è sopra una leggenda, un posto della “nostalgia” e diversi ristoranti e bar, almeno tre centri commerciali, due
cinema, una sala da bowling, un circolo di canottaggio e chi più ne ha più ne metta! Ma la vera
magia della città di Coimbra risiede tutta nella sua
antica e prestigiossisima Università (non il Politecnico), con le sue tradizioni, le sue bande musicali di facoltà , i suoi studenti vestiti con delle
divise da Hogwarts, i loro canti, le loro tradizioni, i
convivi, le cene di facoltà, le feste universitarie e
via dicendo. Vedrete, non ne rimarrete delusi e
quando ve ne andrete forse avrete lasciato lì un
pezzo di cuore e probabilmente piangerete per
quello che sarà stato il periodo più bello della vostra vita!
Buon Viaggio!
Walter Miani
[email protected]
Coimbra
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Coimbra è la città perfetta fare l’Erasmus. È la città
universitaria, se ce n’è una. Tutto collegato con
l’università e ciò che a essa gira in torno. Un
esempio è l’associazione studentesca, posta in
centro città dove si possono trovare gli uffici di
qualsiasi attività e sport per giovani, nonché punto
di ritrovo degli studenti portoghesi. Fare l’Erasmus
qua è inoltre un’esperienza unica per il fatto che la
vita accademica è molto forte, e i portoghesi sono
veramente “malati” nel rispettare le tradizioni studentesche e a vivere fino in fondo ciò che i 5 (o
più) anni di studio possono offrire. Un esempio, ho
visto gente piangere a una delle manifestazioni di
fine anno (vedere Queima das Fitas su internet per
farsi un’idea) per il “dolore” di dover abbandonare
Coimbra da lì a poche settimane. L’università è
comunque una delle migliori del paese ed è la seconda più antica d’Europa. I corsi sono seri e la
preparazione media è abbastanza alta, anche se
rispetto all’Italia, almeno per quanto riguarda ingegneria, ci sono molte più attività pratiche, quasi
in stile compiti per casa del liceo, che incidono
molto sul voto finale d’esame.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Nell’associazione studentesca di cui sopra (Associação Académica de Coimbra) si trovano dei
giornaletti con moltissimi numeri di case da chiamare. Cercare inoltre i numeri attaccati ai vari pali
e cabine telefoniche della città. Una soluzione può
anche essere camminare a caso per le vie della
città e vedere se ci sono appesi avvisi fuori dalle
porte o alle finestre. Non è facile parlare al telefono in portoghese all’inizio se non si sa la lingua,
ma fa sempre parte dell’avventura. L’università infine mette a disposizione delle camere a prezzi ragionevoli. La richiesta viene fatta al momento
dell’iscrizione sul sito dell’università di Coimbra.
Non sono suite di lusso ma non fanno neanche
schifo. Ideali per viverci una settimana o due in attesa di trovare casa e utili per fare le prime conoscenze. Attenzione con i documenti da compilare
e con i soldi della cauzione da farsi restituire. Preparatevi a un po di noiosa burocrazia e chiedete
bene di cosa hanno bisogno nei vari uffici. Una
volta trovata casa è necessario poi fare un permesso di residenza per il periodo che state li.
Costa 15 euro e va fatto alla Loja da Cidadão cartina alla mano è símplice da raggiungere)., solo
dopo aver ricevuto la dichiarazione che state studiando a Coimbra dal DRI (relazioni internazionali).
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Consiglio spassionato: studiare un mesetto di portoghese da autodidatti prima di partire. Io l’ho fatto
ed è stato utilissimo. A parte il fatto che prendersi
i complimenti per il sorprendente buon livello di
portoghese nonostante si sia appena arrivati, fa
sempre piacere... ma in ogni caso, ti semplifica la
vita per molte cose, vedi sopra, nel cercare case.
Per passare a un livello successivo è consigliatissimo seguire un corso di lingua. Due opzioni:
corso intensivo o corso normale dell’università di
Coimbra. Il primo costa molto ed è forse stressante, perché per un mese si hanno molte ore al
giorno di lingua, e credo rubi molto tempo ad altre
attività più interessanti. Io ho scelto la seconda via,
facendo il corso per Erasmus. Li si possono scegliere tra 4 livelli e alla fine si ha la possibilità di
fare l’esame che ti da una certificazione in lingua
Portoghese (il più difficile è di livello b2). Con un
po’ di impegno e costanza, e cercando dei coinquilini che siano brasiliani o portoghesi, in un
mese o due già si può raggiungere un livello ottimo della lingua, potendo affrontare quasiasi tipo
di argomento di discussione, e per non farsi fregare in nessun modo, e da nessuno… siamo Erasmus, mica degli sprovveduti. Devo dire che il
corso mi è servito molto, anche per il fatto che il
professore che lo teneva era davvero competente
e disponibile. Credo che sapendo la grammatica
bene poi la padronanza della lingua migliora, e
trovo comunque molto interessante poter fare un
confronto ragionato con l’Italiano, che è per certi
versi simile al portoghese, ma per altri assolutamente no.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Coimbra non è molto grande, anche se è tutta
fatta di sali e scendi, e quindi a volte è necessario
prendere un autobus. L’organizzazione della rete
di trasporti potrebbe essere migliore, ma in ogni
caso si raggiungono tutte le parti principali della
città senza problemi.
Il biglietto dell’autobus costa 1.60 euro a farlo a
bordo, oppure si può fare una carta ricaricabile
che fa scendere il prezzo del biglietto fino a 50
centesimi se si ricaricano molte corse. È possibile
fare anche una carta mensile, ma è necessario
portare foto-tessere e cose simili. È conveniente
solo se si usano molto i trasporti, perché costa piu
di 20 euro. I treni e gli autubous extraurbani invece
sono efficientissimi, ideali per visitare un po’ di
altre città del Portogallo.
Informazioni su come raggiungere Coimbra
dall’Italia.
Niente aeroporto a Coimbra, quindi o si vola su
Porto o si vola su Lisbona. Da Porto poi c’è da
39
prendere una metro che porta in centro e dal centro prendere un treno o un autobus che porta a
Coimbra. 40 minuti di metro e un ora di treno/bus.
Da Lisbona è piu semplice ma più lungo: taxi/bus
fino alla stazione e due ore e venti di treno per
Coimbra. In entrambi i casi vanno un 20 euro in
tutto, caffè e merenda compresi. Ho conosciuto
qualche pazzo che ha raggiunto Coimbra in auto;
certo è una sfacchinata allucinante, ma una volta
arrivati, avere l’auto a Coimbra potrebbe cambiarti
la vita. Se siete appassionati di grandi viaggi on
the road, fatelo pure.
Altro.
Coimbra è in centro al Portogallo , quasi a metà tra
Lisbona e Porto. Questo vi da la possibilità di
poter visitare molto del portogallo. Vengono
spesso organizzate visite per Erasmus nelle parti
più importanti del paese, ma è bello anche organizzare qualche week-end lontano da Coimbra
con le persone che si conoscono li. Nel weekend
purtroppo Coimbra pare un po’ più deserta rispetto ai giorni infrasettimanali: i Portoghesi tornano a casa e gli Erasmus fanno una piccola
pausa dalle varie feste dei giorni prima. Ottima occasione per fare qualcosa di culturale e visitare
qualche città. La parte sud che si chiama Algarve
è ricca di spiagge e di posti turistici. Tenetela
buona come ultimo viaggio se fate il secondo semestre. Noleggiate un auto e vedetevi più spiagge
possibili. Fatevi venire a trovare se avete degli
amici stretti, vorranno rimanere lì per sempre. Se
avete degli amici stretti e pazzi, fateli venire durante la settimana della Queima, a metà maggio…
non vedranno niente della città , ma faranno una
festa incredibile. Lo stesso vale per il primo semestre: tra ottobre e novembre c’è la festa studentesca della Latada, altra occasione per fare
festa in grande stile. Per qualsiasi cosa, scrivetemi
pure un email e sarò lieto di dare dei consigli su
Coimbra.
Buon viaggio!
REGNO UNITO:
GALLES
Ambra Stocco
[email protected]
Bangor
Anno Accademico: 2009/2010
La meta.
Da settembre 2009 a gennaio 2010 sono stata in
Erasmus a Bangor, che una piccola cittadina nel
nord ovest del Galles. Ci vivono tantissimi studenti
ed è facilmente raggiungibile in treno da Londra o
da aeroporti più vicini come Liverpool e Manchester. Come si può immaginare, il clima non è caldo
e soleggiato come quello italiano, ma ad ogni
modo non piove sempre come si pensa!! E’ vicino
al mare e ha un bel molo da cui si può vedere
l’isola di Anglesey a cui è collegata con vari ponti.
E’ una zona verde e il centro di Bangor si trova più
in pianura rispetto alle varie case degli studenti o
edifici universitari che sono sparsi sulla collina vicina. Non essendo una città non ci sono le stesse
attrattive, ma ci sono comunque vari locali ed essendo frequentata soprattutto da studenti, la vita
non manca!
L’Università ospitante.
L’università è divisa in vari dipartimenti sparsi a
Bangor. Offre svariati corsi che sono elencati
anche nel sito in base all’argomento di studio. Io
ho frequentato corsi che erano simili ad alcuni che
avrei dovuto sostenere qui in Italia. Visto che il gallese è una lingua ufficiale, i corsi vengono anche
tenuti in gallese oltre che in inglese. Uno dei corsi
che ho frequentato aveva più di cento iscritti
quindi per esempio le modalità d’esame erano diverse da quelli con una decina o una ventina di
iscritti. In generale non sono diverse da quelle italiane, ma nel mio caso, l’organizzazione è nettamente migliore.
La lingua del paese ospitante.
La lingua parlata a Bangor è ovviamente l’inglese,
ma si parla anche il gallese (e ci tengono molto a
questo). Non ho frequentato corsi di gallese, che
comunque ci sono, ma ho imparato qualche parola sia dai ragazzi con cui vivevo che visitando il
Galles. Non essendo mai stata in Gran Bretagna
prima, all’inizio è stato un po’ difficile abituarsi a
parlare solo inglese e a capire gli altri, ma poi è diventata una cosa normalissima e mi dispiace
anche di aver dovuto tornare a casa dopo solo
cinque mesi! Comunque il gallese è abbastanza
difficile, praticamente ci sono solo consonanti.
40
Però può essere utile imparare almeno i saluti o i
ringraziamenti, magari per utilizzarli con le persone
del posto che sicuramente ne sarebbero felici.
L’inglese che parlano si capisce, non ci sono
grossi problemi, ma può capitare che alcune persone, magari più adulte o anziane, marchino bene
la “r” e da questo si capisce subito che sono gallesi.
L’ alloggio.
A differenza di altre università, prima di partire in
Erasmus, sono stata contattata dall’ international
officer di Bangor e dall’ufficio per le case degli studenti che mi ha trovato subito una camera in uno
dei nuovi edifici. Non c’è assolutamente alcun tipo
di problema. La prima email dell’international officer aveva in allegato un documento con tutte le
istruzioni da seguire. Chi preferiva, poteva richiedere un alloggio in un appartamento, ma avrebbe
dovuto contattare personalmente il proprietario.
Essendo in uno dei nuovi edifici, avevo una camera con bagno interno e condividevo la cucina
con altri sette ragazzi/e, tutti britannici. Negli edifici più vecchi spesso si condivide il bagno. Ogni
mese pagavo la retta direttamente nell’ufficio, ed
era circa di 330 sterline e prima di partire ho dato
una caparra e ho chiesto di avere le lenzuola, il cuscino e il piumino (che altrimenti si dovrebbero
portare da casa o comprare là). In cucina c’erano
vari elettrodomestici (microonde, tostapane, bollitore, frigorifero, freezer) ma non le stoviglie che si
comprano anche in supermercato.
Il viaggio.
Io sono partita da Venezia con la British Airways e
sono arrivata a Manchester. Da li poi ho preso alcuni treni per raggiungere Bangor. Quando sono
ritornata dalle vacanze di Natale, invece, sono
partita sempre da Venezia ma mi sono fermata a
Londra e da li ho preso un treno diretto per Bangor. Forse questa è la soluzione migliore. Oppure
scegliere un volo Ryanair da Treviso e arrivare a
Liverpool e poi prendere un treno. L’università comunque offre dei bus navetta per chi arriva a Manchester in date specifiche. Chi invece, come me,
arriva qualche giorno prima ha comunque a disposizione qualche furgoncino per andare dalla
stazione ferroviaria ai vari alloggi. Per chi rimane
molto tempo, magari un anno, ci sono delle tessere per avere degli sconti sui viaggi in treno. Io
ho viaggiato molto in treno e anche qua non ci
sono stati problemi. Il biglietto non si oblitera, ci
sono più controlli ma non ho visto nessun controllore multare i passeggeri che non avevano il biglietto, semplicemente glielo ha fatto in treno (non
come qua!!).
che dovevamo fare e i documenti che ci servivano,
quindi non ci sono stati problemi. Questa università non richiede il piano di studi italiano, ma durante la prima settimana organizza un
incontro nella sede centrale in cui ognuno sceglie
i corsi che decide di frequentare, si mette in coda
per farseli registrare nel dipartimento esatto e riporta il documento con l’elenco dei corsi all’international officer. Un altro giorno della stessa
settimana, in ordine alfabetico, ci si presenta in
un’altra aula dell’università per la registrazione effettiva. Viene consegnato un foglio con tutti i dati
personali, lo si firma e lo si riconsegna. Viene fatta
una fotocopia da poter tenere e viene consegnata
la tessera universitaria. Per gli studenti Erasmus
c’è sempre un incontro iniziale in cui vengono
consegnati dei documenti fra cui ci sono anche i
vari orari e giorni per la registrazione all’università.
Per qualsiasi problema comunque si può semplicemente rivolgersi all’international officer. Se si sostengono degli esami, si può chiedere un
documento che attesta i voti ricevuti subito dopo
la fine dell’Erasmus perchè il documento ufficiale
viene inviato a casa qualche mese dopo.
La mia esperienza.
Per me è stata una bellissima esperienza e “bellissima” forse è poco. All’inizio ci saranno numerosissimi problemi, pile di documenti ovunque da
consegnare entro determinate date, ma alla fine
ne vale davvero la pena. Ovviamente frequentando le lezioni si conoscono studenti, non solo
britannici (mi raccomando britannici, non inglesi!), ma da tutto il mondo, però io ho stretto più
amicizia con i ragazzi con cui vivevo. Comunque
come ho già detto cinque mesi sono pochissimi,
ci vuole almeno un anno. Alcune settimane all’inizio servono per adattarsi alla nuova vita, fare conoscenza e imparare a stare attenti a cosa dicono
per capire quello che dicono! Alla fine alcune settimane servono per rendersi conto che tutto sta
per finire, che si ritorna alla vita normale e che
nulla sarà come prima. Quindi una delle varie modifiche da fare sarebbe proprio prolungare la durata del soggiorno. Credo anche che le
informazioni date prima della partenza dalla propria università dovrebbero essere più chiare o magari date in anticipo. Andare in Erasmus significa
anche imparare a gestirsi la propria vita da soli
ed essere più liberi. Non ho avuto grandi difficoltà
e consiglio a tutti di fare un’esperienza di questo
tipo!
Altre informazioni utili.
L’assistenza verso gli studenti Erasmus è stata impeccabile. L’international officer è stato sempre
molto disponibile, ci ha sempre informato su ciò
41
REGNO UNITO:
INGHILTERRA
Massimiliano Spessot
[email protected]
Durham
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Esperienza molto positiva.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Innumerevoli sono i siti internet, anche messi a disposizione dal portale universitario o più generici
come Flatmates.ac.uk. Molte sono anche le agenzie che sfruttano facebook per pubblicizzare le
loro offerte. Ad ogni modo consiglio di andare in
agosto in città, così da capire anche come arrivare
in città, vedere di persona le stanze e incontrare i
landlords precedentemente contattati. Maggiore
è l’offerta di stanze che la richiesta, quindi niente
paura, ma naturalmente restano a disposizione
solo i posti peggiori. Average monthly rent:
300/400 £.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
I corsi di inglese sono molto costosi se effettuati in
loco, consiglio di seguirli in precedenza in Italia.
Vengono svolti innumerevoli corsi gratuiti riguardo
la letteratura e utili a redigere prove scritte ed
essay, i cosiddetti: ENGLISH INSESSION LANGUAGE COURSE. Molto utili.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Pochissimi usano l’autobus, tutti camminano.
Linea x1 gratis per studenti. Abbonamento autobus mensile circa 50/60£. Corsa singola. 1.5£
Informazioni su come raggiungere Durham
dall’Italia.
Da treviso-venezia: Ryanair fino a LEEDS bradfort
airport. Corriera della linea 575 fino alla Leeds railstation. Dalla stazione prendere il treno (prenotato
almeno un mese prima su crosscountry web site),
fino alla città di durham. Prendere taxi fino a propria abitazione la prima volta.
Altro.
I corsi richiedono molto impegno. Gli esami sono
tutti a fine maggio e si concentrano in 2 settimane.
Un solo appello disponibile. La città è in collina,
quindi bisogna camminare molto. Clima rigido, ma
ci si abitua presto.
42
Sara Battiston
[email protected]
Durham
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Ricerca su siti web. Andare di persona all’accommodation office situato all’interno del DSU
(Durham Students’ Union: Dunelm House, New
Elvet, ). Il centro di Durham è la bailey dove si trovano molti dei college. L’offerta di alloggio dicono
sia molto maggiore della domanda quindi non dovrebbe essere un problema trovarne uno. Purtroppo a Durham non ci sono ostelli per poter
andare lì e cercare casa. Ma ce ne sono a Newcastle Upon Tyne che si trova a soli 15 minuti di
treno da Durham. Nel mio caso ero andata all’Albatross Backpackers In!, un ottimo ostello molto
vicino alla stazione dei treni.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
L’università di Durham organizza dei corsi gratuiti
di 3-4 lezioni per aiutare gli studenti a capire come
scrivere buone tesine e saggi in inglese e cosa i
professori vogliono vedere scritto.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Non c’è metro. C’è un autobus dell’azienda Arriva
X1 che è gratuito per gli studenti e collega la stazione degli autobus di Durham con la sede distaccata a Stockton dell’università. Tale autobus
passa anche davanti al science site (dove vengono svolte alcune lezioni).
http://www.arrivabus.co.uk/serviceInformation.as
px?id=3613
Informazioni su come raggiungere Durham
dall’Italia.
Ryanair da Venezia-Treviso a Leeds, poi autobus
da Leeds aeroporto a Leeds stazione dei treni:
www.wymetro.com/NR/rdonlyres/6ED2EDDECB92-435E-8BF2 D4E696E36FE2/0/757bustimetable.pdf)
e poi treno fino a Durham. Consiglio di fare la student railcard annuale per il treno (), costa £28 ma
già con un paio di viaggi in treno inizia a convenire.
Altro.
Altre informazioni:
REPUBBLICA
CECA
Martina Della Longa
[email protected]
Praga
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali)
L’università solitamente fornisce degli alloggi davvero convenienti per circa 130 euro al mese comprensivi di connessione internet e lenzuola. Le
strutture di solito sono organizzate con camere
doppie e bagno in camera o in corridoio. Gli edifici sono piuttosto datati ed essenziali e generalmente localizzati in periferia (40-50 minuti dal
centro). Ci vuole un po’ di spirito di adattamento.
È difficile trovare delle bacheche con annunci per
cui è meglio cercare on-line. Ci sono molteplici siti.
Quelli in lingua ceca sono molto forniti ed economici mentre quelli in inglese sono più scarni. Alcuni propongono l’affitto dell’intero appartamento,
altri la sola camera. Oppure ci sono dei siti di annunci di camere libere in appartamenti già affittati.
Se il tramite è l’agenzia c’è sempre una tariffa aggiuntiva e un deposito mentre se si tratta direttamente con privati normalmente c’è solo il
deposito.
Siti di appartamenti:
· www.expats.cz: vai in alto sul pulsante classifieds, poi scorri scendi e trovi “property” e lì clicchi su “flatshare” e trovi una serie di annunci.
· praguetv.com
· Su Facebbok ci sono vari gruppi in cui vengono
condivise diverse informazioni su Praga:
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
I trasporti sono molto ben organizzati sia di giorno
che di notte. Il mezzo più utilizzato è il tram ma ci
sono anche metropolitana e autobus nelle aree più
periferiche. Tutti i trasporti notturni sono contraddistinti dal numero 5 all’inizio della cifra. La metropolitana chiude a mezzanotte tutti i giorni e
riapre alle cinque. Gli spostamenti notturni dal e
verso l’aeroporto sono un po’ lunghi perché vi è
un unico bus (510).Il costo dell’abbonamento x
studenti è davvero conveniente: per un mese (240
corone circa 10 euro) o per tre mesi (720 corone
circa 30 euro). È necessaria l’ISIC card dell’Università per lo sconto. I biglietti sono a corsa (24 o
32 corone) oppure per uno (110corone)o per tre
giorni (320corone).
Informazioni su come raggiungere Praga
dall’Italia.
Aereo: da Venezia AirOne; da Treviso WizzAir. La
durata è 1h e 20minuti. Io ho sempre volato con la
seconda e mi sono trovata molto bene. Gli unici
problemi sono stati causati dalle condizioni atmosferiche a Treviso. Il biglietto ha costi variabili. Se
ti iscrivi su FB al gruppo WizzAir, circa una volta al
mese scontano tutti i biglietti del 20% così magari
puoi risparmiare ulteriormente. C’è anche la possibilità di effettuare una Carta al costo di 30 euro
per avere ad ogni viaggio degli sconti per te e per
chi viaggia con te.
Treno: Ci sono diversi cambi da effettuare e il viaggio dura dalle 8 alle 10 ore. Il costo si aggira attorno ai 130 euro per tratta.
Bus: da Udine a Praga (stazione Florence) c’è un
bus diretto che fa tappa a Vienna (Eurolines) del
costo di 45-50 euro per tratta. Ha il vantaggio che
puoi caricare più bagagli senza costi aggiuntivi ma
non ti assicurano il posto ed Udine è l’ultima tappa
di tutta l’Italia. La durata è 12 ore.
Altro.
Per qualsiasi altra informazione contattatemi!
· www.facebook.com/flatshareprague
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
L’università di Praga organizza dei corsi di lingua
gratuiti organizzati a seconda del livello di partenza. Io non ho partecipato ma alcuni miei amici
sono rimasti soddisfatti.
Valentina Iuri
[email protected]
Praga
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali)
Uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere Praga
come meta del mio ERASMUS, è stato il fatto che
l’ateneo, a meno di rinuncia da parte dello studente in questione, riserva automaticamente agli
43
erasmus un posto letto in uno dei tanti dormitori
dell’università. Il che è a mio parere utilissimo, sia
perché all’inizio di un’esperienza all’estero questo
ti dà il modo di conoscere subito tanta gente
nuova, sia perché a quel punto, con un tetto sicuro sulla testa, è più agevole, eventualmente,
cercare con tranquillità un appartamento in città.
Io ho trascorso tutti e nove i mesi dell’ERASMUS
in dormitorio, per cui non ho esperienza nella ricerca di un appartamento. So che un sito molto
utile per studenti in cerca di casa a Praga è questo: http://www.praguenet.com/ e in ogni caso
anche Facebook dà una mano, perché sugli innumerevoli gruppi di studenti Erasmus che si formano su questo social network ogni anno, sono
molte le offerte che vengono pubblicate da altri
studenti alla ricerca di un coinquilino. Ricorrendo
a un’agenzia, la ricerca di casa si fa più semplice
e rapida, ma indubbiamente lo svantaggio principale è il dover pagare un’intera mensilità all’agenzia, qualora riesca effettivamente a concludere
l’affare.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Alla Charles University di Praga esistono due c.d.l.
paralleli e identici: il curriculum in ceco e quello in
inglese, che è quello al quale afferiscono gli studenti erasmus (a meno che non studino ceco
come corso di laurea!). Di conseguenza tutte le lezioni e gli esami si svolgono in lingua inglese, il
che è stata una delle principali motivazioni che mi
hanno fatto scegliere Praga come meta erasmus.
Per me che studio medicina l’unico punto a sfavore è che durante i tirocini, capitava molto di rado
di trovare dei pazienti che sapessero l’inglese e
che fossero disposti a parlarlo, per cui lo strutturato che seguivamo durante il tirocinio aveva
anche il compito di tradurre dal ceco all’inglese e
di riassumere l’anamnesi e tutti i dati raccolti dal
paziente in modo che noi studenti potessimo capire. Questo purtroppo rende indubbiamente il
tutto più macchinoso e le spiegazioni più stringate
ed è stato per me l’unico aspetto negativo dello
studiare medicina a Praga. In ogni caso è possibile per chi lo desidera seguire dei corsi di ceco
(base e avanzato) sia durante il primo che durante
il secondo semestre in modo completamente gratuito. O per lo meno questo vale di sicuro per gli
studenti della Third Faculty of Medicine (come lo
sono stata io). Sono dei corsi molto validi e viene
messo a disposizione degli studenti anche un
libro, anch’esso gratuitamente. Conoscere la lingua ceca in ogni caso non è fondamentale per vivere a Praga e in ogni caso le esperienze
quotidiane permettono a chiunque di imparare
l’indispensabile della lingua in relativamente poco
tempo, soprattutto perché la popolazione praghese è piuttosto restia a imparare l’inglese.
44
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Praga è una delle città meglio servite d’Europa,
questo è un dato di fatto. Ci sono autobus, tram,
tre linee della metropolitana e treni che uniscono
la città con la periferia. E il bello è che per gli studenti è sufficiente un unico abbonamento per usufruire di TUTTE le linee di autobus, metro, tram e
treni (purchè circolino all’interno della città) e il
tutto all’incredibile costo di soli circa dieci euro al
mese!
Sembra incredibile, ma è così! Con i mezzi pubblici a Praga è possibile spostarsi in maniera straordinariamente agevole a tutte le ore del giorno e
della notte e non c’è un solo posto dentro e fuori
la città che non sia raggiungibile con i mezzi pubblici.
Informazioni su come raggiungere Praga
dall’Italia.
Sicuramente la via più rapida è l’aereo: con la Wizzair i prezzi sono piuttosto contenuti, specie nei
periodi meno trafficati dell’anno. L’aeroporto cui
afferisce questa linea è quello di Treviso e in
un’oretta di volo circa, si raggiunge l’aeroporto di
Praga.
Esistono anche corriere notturne che uniscono
l’Italia (facendo scalo anche a Udine!) con Praga e
sicuramente il fatto di viaggiare di notte costituisce
un punto a favore per questa opzione. Infine un’altra possibilità, che è quella che ho adottato io per
raggiungere Praga per la prima volta a settembre
e per lasciarla definitivamente a giugno, che è il
treno: Udine-Villach e Villach-Praga: il pregio di
questa alternativa è sicuramente il fatto che viaggiando in treno è possibile portare con sé quanti
bagagli si vuole, senza alcun limite di peso!
Altro.
Consiglio vivamente a chiunque di approfittare del
progetto ERASMUS nel corso del proprio piano di
studi. Non si ha idea di tutti i benefici in ogni ambito della vita privata e accademica, nonchè professionale futura, che questa esperienza apporta
indiscutibilmente a chi l’abbraccia. Il primo periodo è sicuramente molto difficile, perché ovviamente si capita in una realtà completamente
nuova e non si ha l’appoggio dei propri genitori,
insegnanti o migliori amici. Ma una volta superati
i primi ostacoli, non c’è nulla che ti possa fermare!
REPUBBLICA
DI CROAZIA
Giuditta Micoli
[email protected]
[email protected]
Zagabria
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Durata dell’ERASMUS: 4mesi, lezioni frequentate
al dipartimento di Croatistica della Filozofski Fakultet (Zg)
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
La soluzione più efficace ed economica è alloggiare in una delle 2 case dello studente (Stjepan
Radic più nuova, Cvjetno Naselje meno recente
ma comunque valida). In alternativa si può optare
per un ostello per i primi giorni e cercare in loco un
appartamento condiviso. Infine, ci si può affidare
ad un gruppo di studenti (segnalato dalla stessa
università prima della partenza)che si offre di mettere in contatto studenti Erasmus con cui condividere un appartamento. Le ultime 2 opzioni però
sono più costose (sui 250E/mese).
Informazioni su come raggiungere Zagabria
dall’Italia.
Ci sono diversi modi per raggiungere Zagabria. Se
non si può in auto (soluzione più comoda dato che
sono 3 ore di guida), la città ha un aeroporto ma
questa opzione per ovvi motivi, da Udine, è sconsigliabile. Si può arrivare in treno ma da Udine si
dovrà prendere un autobus per Villach e da lì un
treno diretto per Zagabria. La soluzione migliore
qualità/prezzo è arrivare in treno fino a Trieste e da
lì prendere una corriera che parte ogni giorno
(tranne domenica e lunedì) alle 17 e arriva direttamente a Zagabria alle 21 circa. La stessa corriera
fa ogni giorno anche il tragitto inverso ma parte
alle 5.30 di mattina. Con i mezzi pubblici notturni
ciò è fattibile. Io sceglievo quest’ultima opzione.
Altro.
All’arrivo si verrà dotati di una carta studenti, Xica, che permette numerosi vantaggi tra cui l’uso
della mensa di tutte le case dello studente, in cui
il prezzo del cibo è davvero contenuto. Consiglio
di visitare quanto più possibile la città e di cercare
il contatto con la gente che a volte può non essere così immediato. Da tutti gli Zagabresi sono
riconosciuti come gente abbastanza fredda soprattutto all’inizio. Consiglio inoltre di iscriversi al
gruppo ESN che organizza occasioni per stare insieme ad altri studenti Erasmus ma non solo, lezioni di civiltà e cultura e visite a musei.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Qualora si frequentino solamente le lezioni dell’università ospitante (esami del learning agreement) il livello di partenza della lingua dev’essere
già molto buono per poter seguire. Le lezioni infatti
sono per madrelingua e le materie sono trattate
molto nello specifico. L’ideale sarebbe affiancare
le lezioni universitarie al corso Croaticum, croato
per stranieri. Questo però ha un costo non indifferente....quindi non è secondo me facilmente accessibile.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
I trasporti locali, trovandoci nella capitale, sono
molto efficenti. Tram e bus circolano in continuo e
c’è una linea notturna. Tramite l’università si può
fare uno speciale abbonamento studenti che certamente conviene rispetto a comprare i biglietti.
Si può tuttavia vivere anche senza di esso, io ad
esempio mi spostavo soprattutto a piedi senza
problemi dato che le facoltà sono tutte vicine al
centro e il cuore della città non è distante dai luoghi di alloggio.
45
IRLANDA
SPAGNA
Eva Bernardis
[email protected]
Barbara De Monte
[email protected]
Cork
Anno Accademico: 2012/2013
Las Palmas de Gran Canaria
Anno Accademico: 2012/2013
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Personalmente consiglio di utilizzare il sito . Ho
prenotato i primi 3 giorni in un B&B per poi avere
il tempo di andare a vedere le case da me selezionate. In 3/4 giorni si riesce a trovare senza problemi una casa che soddisfi alle proprie esigenze.
Consiglio comunque di prendere qualche appuntamenti già dall’Italia magari qualche giorno prima
di partire.
Informazioni e consigli per cercare
un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
VARI GRUPPI ERASMUS SU FACEBOOK
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
L’UCC offre gratuitamente agli studenti Erasmus la
possibilità di seguire diversi corsi di lingua inglese
a seguito di test di piazzamento. Personalmente
non sono rimasta molto soddisfatta del corso che
ho seguito in quanto era completamente focalizzato al FCE che non mi interessava sostenere.
Probabilmente se il mio livello iniziale fosse stato
più elevato i corsi sarebbero stati più utili e interessanti. Non posso di certo dire che il mio inglese
abbia beneficiato di quel corso.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Informazioni sui trasporti locali (costo di un abbonamento mensile dell’autobus/metro): non sono
necessari mezzi di trasporto per muoversi a Cork
in quanto è tutto facilmente raggiungibile a piedi.
Informazioni su come raggiungere Cork
dall’Italia.
La cosa più semplice ed economica è volare con
la Rynair. A seconda dei periodi dell’anno si può
scegliere tra:
· un unico volo diretto Cork-Milano Bergamo;
· oppure volare per Dublino da Milano Bergamo,
Venezia Treviso o Verona;
· oppure infine partire da Trieste (o altri aeroporti),
fare scalo a Londra Stansted e poi prendere un
volo per Cork.
SCONSIGLIO RESIDENZA UNIVERSITARIA per la
lontananza dal centro della città anche se molto vicina all’università. All’incirca il costo mensile comprensivo di acqua, luce, gas e internet è di 270€.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
CORSO CON AULA DE IDIOMAS all’interno dell’università il costo varia in base alla durata del
corso stesso comunque si può trovare tutte le informazioni sul sito: http://www.webs.ulpgc.es/aulaidiomas/sp/index.html
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
METRO inesistente ma BUONA COPERTURA
DEGLI AUTOBUS SU TUTTA L’ISOLA, costo per
10 viaggi 7.50€, costo una corsa 1.30€ abbonamento mensile attorno ai 25€.
Informazioni su come raggiungere Las Palmas de Gran Canaria dall’Italia.
AEREO RYANAIR DA BERGAMO O DA PISA da
prenotare con un mese e mezzo di anticipo per
avere il massimo sconto si può arrivare a spendere un minimo di 25€ a tratta.
Altro.
ESPERIENZA SENZ’ALTRO UNICA
CONSIGLIO: ASSOLUTAMENTE DA FARE
Cristina Bianco
[email protected]
[email protected]
Murcia
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio
(siti web/agenzie/giornali).
Ho vissuto in appartamento con dei ragazzi spagnoli che studiavano nella mia università. Credo
46
sia la scelta migliore che uno studente Erasmus
possa fare, sia per la lingua, sia perché uno del
posto ti può sempre aiutare. Sono andata alla ricerca di alloggio durante l’estate, perché una mia
amica viveva nella mia città di destinazione, ma
“per sentito dire” so che si riesce a trovare alloggio abbastanza tranquillamente anche a settembre.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Non ho frequentato nessun corso di lingua, avevo
studiato spagnolo al liceo!
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
A Murcia c’è una linea di trasporti urbani
ben fornita, il biglietto singolo costa 1,35€
e l’abbonamento per studenti sui 20€. C’è
anche il tram, che ha gli stessi costi ma
offre un servizio più limitato.
Informazioni su come raggiungere Murcia
dall’Italia.
L’aereoporto più vicino è quello di Alicante, sono
circa 50 km e c’è una linea di autobus (biglietto
sui
5-6
€).
In alternativa c’è lo scalo a Valencia, ma è più costoso raggiungere la città e molto spesso ho dovuto usare il taxi per non perdere le coincidenze
(tra taxi e autobus per Murcia spendevo 40€). Se
non si hanno problemi di orari, l’aereoporto di Valencia si raggiunge comodamente in metropolitana dalla stazione degli autobus in circa 30
minuti!
da autobus e metro, viva dal punto di vista commerciale, non troppo rumorosa, ideale per studiare). Dopo aver individuato alcuni appartamenti
che possono essere interessanti, è opportuno
contattare via e-mail la persona che mette l’annuncio su internet, in modo da farsi dare un recapito telefonico e, una volta arrivati a Madrid,
andare a visitare la casa. Attenzione alle truffe:
Spesso vengono messi annunci per stanze economiche che poi si rivelano essere sgabuzzini
senza finestre!!! Fatevi sempre fare un contratto
d’affitto, oppure effettuate i pagamenti in banca,
qualsiasi cosa succeda avrete la prova di aver pagato l’affitto. Personalmente sono arrivata a Madrid con una decina di contatti, però le prime due
notti ho dormito in un ostello, perché volevo visitare gli appartamenti. Cercate di scegliere una
casa che vi trasmetta buone vibrazioni e soprattutto, al cui interno vivano persone che parlano
spagnolo o almeno una lingua in cui riusciate a comunicare facilmente: la convivenza a volte può essere difficile ed è meglio che i malintesi si
chiariscano non appena sorgono.
Madrid
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
A Madrid ho frequentato un corso di lingua proposto dalla Carlos III (l’Università presso la quale
ho studiato durante il periodo dell’erasmus). Il
corso era di 40 ore distribuite in due mesi e mezzo
di lezione. È stato molto valido oltre ad essere
un’ottima integrazione ai corsi universitari, inoltre,
mi ha aiutato ad affrontare l’esame di lingua spagnola una volta rientrata in Italia. Il prezzo del
corso è stato davvero economico (circa 130 euro,
con la possibilità di avere una tessera “Madrid
Cultura & Arte” che dava l’opportunità di seguire
corsi a prezzi molto vantaggiosi di cucina, degustazione dei vini, arte e molto altro, in più, era possibile –esibendo la tessera- ottenere molti sconti in
negozi, studi dentistici, palestre convenzionati). In
definitiva, consiglio caldamente a tutti coloro che
decidessero di andare in erasmus di frequentare
un corso di lingua nel paese ospitante.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Per trovare un alloggio a Madrid ho iniziato la mia
ricerca dall’Italia sui siti www.easypiso.com,
www.pisocompartido.com , e www.idealista.com
. Innanzi tutto suggerisco di scegliere in anticipo la
zona in cui si vuole vivere in base alle proprie esigenze (vicinanza al centro o all’università, presenza di servizi). Per me i parametri erano:
vicinanza al centro, zona servita dai mezzi pubblici e alloggio con spese incluse, non troppo dispendioso (la zona in cui ho vissuto è quella di
Embajadores, abbastanza centrale, servitissima
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Il costo dei trasporti a Madrid non è né economico, né caro. Una corsa semplice in metro o autobus costa 1.50 euro, tuttavia c’è la possibilità di
ottenere un abbonamento. È importane che per
non perdere giorni utili vi rechiate in un tabacchino
il primo o il secondo giorno in cui siete arrivati a
Madrid. Se avete meno di 23 anni, avete diritto a
un abbonamento ridotto. Dovete, però, presentare
una foto formato tessera e una fotocopia del vostro documento di identità. Ci vogliono circa 10
giorni per ottenere il tesserino, però, per esperienza personale, facendolo in periferia (in un ta-
Cristina Marasco
[email protected]
[email protected]
47
bacchino di Getafe) ho aspettato solo il tempo che
l’addetto lo compilasse a mano. Se avete fretta,
vi consiglio di andare a chiedere l’abbonamento
in periferia. In ogni caso, passato il tempo dovuto,
dovrete andare a ritirare l’abbonamento nello
stesso tabacchino in cui l’avete chiesto. In nessuna stazione di metro o autobus vi faranno l’abbonamento. L’unico abbonamento che potete
ottenere alla stazione della metro è quello turistico
che, se non ricordo male, vale 10 corse. Un abbonamento che copre zona A e B1, senza sconto,
fino a gennaio 2012 costava circa 44 euro, per i
minori di 23 anni più o meno la metà. I minori di 23
anni non hanno nessuno sconto sui biglietti di
corsa semplice. L’abbonamento può essere usato
per autobus, metropolitana e Renfe (servizio di
treno leggero). Se dovete visitare un paese nei
pressi di Madrid potete esibire il vostro abbonamento e chiedere che il biglietto sia dalla fine della
zona coperta dall’abbonamento fino al paese interessato (es: un biglietto da B1 ad Alcala de Henares). I trasporti a Madrid sono molto efficienti.
Informazioni su come raggiungere Madrid
dall’Italia.
Il modo più veloce per arrivare a Madrid dall’Italia
è sicuramente prendendo l’aereo. Per la tratta Venezia-Madrid, la compagnia più economica è la
easyjet. Per la tratta Verona-Madrid c’è la RyanAir.
Con Ryan risparmiate moltissimo sul volo (un biglietto mediamente costa attorno ai 23 euro) però
dovete mettere in conto la strada fino a Verona.
Se qualcuno vi può accompagnare in macchina, è
abbastanza conveniente dal punto di vista della
tempistica (rapporto tempo di viaggio per arrivare
all’aeroporto e tempo di viaggio Verona-Madrid),
però se dovete raggiungere l’aeroporto di Verona
con i mezzi, innanzi tutto il viaggio inizia a essere
lungo (parlo per esperienza personale: LatisanaMestre, Mestre-Verona 11 euro circa, Verona Porta
Nuova-Aeroporto 6 euro, totale 17 euro e più di
due ore e mezza di viaggio con almeno due
cambi). Sempre partendo da Latisana, l’ATVO fornisce un servizio navetta da Latisana alle porte del
Marco Polo (VE) senza cambi, al coso di meno di
5 euro e della durata di un ora e 40 minuti circa. Il
biglietto easyjet lo si trova anche a 39 euro, personalmente preferisco volare con easyjet che con
Ryan, ma è una questione di gusti. In ogni caso
ogni volta che vi spostate, considerate che le ore
di viaggio non sono poche e che potreste essere
da soli con una valigia ingombrante e un bagaglio
a mano non proprio leggerissimo. Spesso la scelta
più economica non si rivela la migliore, ma ognuno
si organizza come meglio crede.
Altro.
Madrid è una capitale, c’è sempre qualcosa da
fare, qualcuno da incontrare, qualche posto da vi-
48
sitare. Non chiudetevi nella vostra stanza, non
passate il tempo su face book o su skype. Uscite,
respirate, assaggiate e cercate di trarre il più possibile da un’esperienza unica.
Daniele Zucchiatti
[email protected]
Girona
Anno Accademico: 2012/2013
Premessa.
Girona è una città di circa 90 mila abitanti. Le sue
dimensioni ricordano un po’ quelle di Udine: la parte
antica, nel centro, e la parte nuova, nell’immediata
periferia. Si trova in una posizione strategica: a 30
minuti troviamo la montagna che offre passeggiate
ed impianti sciistici ed ad altrettanta distanza le
splendide spiagge della Costa Brava. Il clima è
molto simile al nostro se non per qualche grado in
più. La città conta molti studenti e ricercatori.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Trovare una camera o, a seconda delle esigenze,
un intero appartamento è piuttosto semplice. Non
ritengo quindi indispensabile rivolgersi ad agenzie.
Per i primi giorni posso consigliare la pensione Viladomat (Carrer dels Ciutadans), prenotabile online. Si tratta di un ostello con camera propria e
bagno in comune nel centro della città ad un
prezzo ragionevole.
Nel seguente link troverete diverse offerte di appartamenti completi o compartiti.
http://www.udg.edu/tabid/535/t/tabid/9075/language/ca-ES/Default.aspx
Il mio consiglio personale è di trovare un appartamento nel centro. Tutti i locali , ristoranti e discoteche si trovano in quella zona. Da scartare la
residenza universitaria: prezzi decisamente esagerati per posizione, servizi e privacy offerti.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Avendo frequentato corsi di Ingegneria meccanica
la mia opinione può interessare solo questa facoltà.
Il livello è medio alto; richiede impegno ma lezioni
e laboratori sono molto completi ed interessanti.
La lingua dei corsi è il catalano. Per facoltà scientifiche non è molto difficile capire in quanto i termini tecnici sono frequenti e simili all’italiano.
Qualche problema è dato dall’assenza di libri. I
docenti utilizzano slide scaricabili online dal sito
dell’università e notevole importanza hanno gli appunti presi in classe.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Le facoltà umanistiche si trovano nel centro città
quindi raggiungibili a piedi. Le facoltà scientifiche,
invece, si trovano ad un paio di chilometri di distanza: gli autobus passano ogni 15 minuti ed il
costo di ogni singola corsa è di 1,30 €. C è la possibilità di fare diversi tipi di abbonamento: più
corse si acquistano, maggiore è il risparmio. I taxi
sono sempre presenti nelle principali piazze ma
poco economici. Per ogni destinazione (aeroporto,
Barcellona, mare…) consiglio il treno o corriera.
Informazioni su come raggiungere Girona
dall’Italia.
Lo scalo Ryanair è una vera fortuna. Acquistando
i biglietti per tempo si spende davvero poco. All’arrivo all’aeroporto ci sono gli autobus che vi portano in città in una mezzora (1,90 € la corsa).
Altrimenti il classico taxi (20-25 €). Il problema
reale non è come tornare in Italia ma se tornarci…
Elena Vattolo
[email protected]
Las Palmas de Gran Canaria
Anno Accademico: 2009/2010
La mia esperienza Erasmus si è svolta nello splendido arcipelago delle isole Canarie, precisamente
a Las Palmas de Gran Canaria. Una città unica,
calda, accogliente, sempre soleggiata e piena di
vita. La città è in sostanza divisa in due zone principali: il mare da un lato, con le sue due splendide
spiagge e il Paseo de Las Canteras, in assoluto il
punto di incontro più famoso della città, e dall’altro la città storica, con i due quartieri eleganti di
Vegueta e Triana. Annoiarsi è impossibile !! Partita
dall’Italia il 21 agosto, facendo scalo a Madrid (per
raggiungere Gran Canaria la cosa migliore è prendere i voli che fanno scalo a Madrid o Barcellona:
i voli diretti sono davvero pochi (con partenze da
Milano o Pisa) e comunque sono davvero costosi!!), al mio arrivo sono stata subito ben accolta
dal personale della residenza universitaria, che
ospita i suoi studenti per le tre settimane precedenti l’inizio delle lezioni. Consiglio di partire in anticipo, sia perché in questo modo si ha la
possibilità di ambientarsi con un po’ di più tranquillità e calma, sia perché si partecipa alle attività
che l’università mette a disposizione degli studenti
appena arrivati, sia soprattutto perché è in questo
ambiente e in questo modo che si creano le prime
amicizie e relazioni davvero utili per i mesi futuri. In
particolare sono due le attività interessanti offerte.
La prima è un corso intensivo di lingua spagnola,
della durata di 2 settimane (tutti i livelli) che ritengo
molto utile anche per chi, come me, parte già sapendo la lingua. Lo consiglio perché, per chi arriva
nell’arcipelago, la difficoltà più grande iniziale in realtà è legata al fatto che in queste isole si parla il
canario, un “dialetto” che è davvero diverso dallo
spagnolo tradizionale (sia per la pronuncia che per
le parole stesse): devo perciò dire che l’impatto più
forte in questo senso ce l’hanno molto di più le persone che già hanno studiato lo spagnolo piuttosto
che gli studenti che partono da zero. Durante questo corso intensivo i professori si focalizzano parecchio sulle differenze tra lo spagnolo e il canario,
cosa davvero utilissima per quando si parla con la
gente comune, al di fuori dell’ambito universitario.
Viene poi organizzata la così detta “settimana di
benvenuto - semana de bienvenida”, durante la
quale tutti gli studenti erasmus e seneca (ossia studenti spagnoli ai quali viene offerta la possibilità di
studiare per un anno in un’altra università della nazione) vengono invitati a prendere parte a diverse
attività ludiche (che cambiano di anno in anno –
consiglio sempre e comunque la festa in barca-) e
accademiche (tra le quali l’accoglienza del rettore,
e la spiegazione molto dettagliata di tutte le informazioni circa i corsi, le strutture ecc. da parte del
coordinatore della facoltà a cui si è iscritti). Viene
inoltre spiegata la distribuzione dei campus universitari: a Las Palmas sono due (campus di Tafira,
che ospita la gran parte delle facoltà, e il campus
dell’Obelisco, dove si trovano le facoltà letterarie)
più alcune sedi staccate (tra cui la più grande , che
si trova in un’altra città dell’isola, è quella della facoltà di veterinaria). Il campus di Tafira si trova fuori
città, ma è facilmente raggiungibile grazie alle diverse linee degli autobus messe a disposizione, sia
dalla compagnia global (autobus azzurri che percorrono le linee interurbane), sia dalle guaguas
amarillas (autobus gialli, linee urbane).
Per quanto riguarda la mia esperienza universitaria,
io ho frequentato la facoltà di economia, corso di
laurea in amministrazione delle imprese : i corsi offerti sono davvero tantissimi ed è praticamente impossibile non trovare materie compatibili con il
proprio corso di studi. Il piano di studi l’ho iniziato
a compilare subito dopo aver saputo di aver vinto
la borsa di studio, attraverso una nuova e accurata
ricerca sul sito dell’università. Una volta trovate le
materie che più sembravano compatibili con gli
esami ancora da sostenere, mi sono rivolta ai singoli professori della facoltà di Udine per sapere se
la compatibilità effettivamente c’era e soprattutto
se era completa o meno (in questo secondo caso
mi sono accordata per una prova integrativa o al
momento del mio rientro oppure attraverso lo svolgimento di un esame aggiuntivo presso l’università
ospitante). Le lezioni si svolgono in lingua spagnola
49
(ci sono, ma sono ancora pochissimi, quelli in lingua inglese), ma i professori sono assolutamente
sempre disponibili ad aiutare gli studenti stranieri
(solo rari sono stati i casi di discriminazione nei
confronti degli studenti non spagnoli, soprattutto
italiani) e anzi, la cosa che più mi ha sorpresa e colpita è che ogni corso presenta una parte teorica
(lezioni frontali) a cui si aggiunge sempre una parte
pratica, che consiste in uno o più lavori di gruppo.
Questo modo di lavorare mi ha permesso non solo
di avere un valido aiuto per una maggiore comprensione della materia, ma soprattutto è stato utilissimo per conoscere e interagire con studenti
spagnoli, che devo dire, mi hanno supportato tantissimo durante tutto il mio periodo erasmus e con
i quali ho mantenuto stretti contatti anche dopo il
mio rientro in Italia. I periodi didattici sono due:
primo (settembre- gennaio) e secondo quadrimestre (marzo- giugno), con gli esami nei mesi di febbraio e in quelli estivi. Questi ovviamente sono in
lingua spagnola, ma non serve preoccuparsi eccessivamente: i professori capiscono perfettamente che è impossibile sapere alla perfezione la
lingua, e perciò l’importante è far capire i concetti
che si sono appresi. Al di là dei corsi, soffermandoci più sul lato “pratico”, devo dire che l’università
di Las Palmas offre davvero un servizio molto efficiente per quanto riguarda la ricerca dell’alloggio.
Al termine della settimana di benvenuto a tutti gli
studenti erasmus viene consegnata una lista di appartamenti disponibili per l’affitto nelle diverse zone
della città. Inoltre, per qualsiasi problema (dalla lingua, alla mancanza di informazioni, ecc..) l’università mette a disposizione i così detti “mentori”,
ossia studenti locali che aiutano gli stranieri nella ricerca degli appartamenti (ad esempio, chi non conosce la lingua spagnola, può rivolgersi ai mentori
affinché chiamino il proprietario dell’appartamento
desiderato al posto loro). I prezzi degli appartamenti variano in base alla zona prescelta: solitamente la zona de Las Canteras e quella di Triana/
Vegueta sono le più costose, con prezzi che vanno
dai 230 ai 300 euro al mese. E’ possibile comunque trovare appartamenti con prezzi inferiori,
anche se queste tre sono in assoluto le zone che
consiglio per la ricerca dell’alloggio (sono raggiungibili facilmente, sono molto ben collegate con tutti
i campus e offrono qualsiasi tipo di svago). Secondo me come alloggio l’appartamento è la soluzione migliore per diversi motivi: le residenze sono
all’interno dei campus e raggiungerle la sera è praticamente impossibile se non con il servizio di taxi;
inoltre in generale sono molto costose (anche se i
servizi compresi sono tanti e diversi).
Concludendo, consiglio assolutamente l’erasmus:
è un arricchimento su tutti i piani (personale, culturale,…) ed è una vera e propria esperienza di vita!
Partire per l’erasmus significa saper convivere con
altre persone (italiane ma soprattutto straniere), conoscere diversi stili di vita, abitudini, modi di fare;
50
significa studiare in una università straniera con
tutte le sue peculiarità; significa condividere esperienze e amicizie, significa crescere, maturare e diventare autonomi in tutti gli aspetti della vita
quotidiana.
Francesca Modolo
[email protected]
Madrid
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Studio Medicina e Chirurgia
Informazioni e consigli per cercare
un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Sito web: IDEALISTA . io ho cercato qui, ho contattato inizialmente via mail i proprietari e poi, una
volta in Spagna li ho chiamati telefonicamente.
(Anche per questo consiglio di fare come prima
cosa, una volta arrivati, una scheda tel di un operatore spagnolo…io ho fatto con l’operatore
“Yoigo” e mi sono trovata molto bene…e molti ragazzi Erasmus hanno quest’operatore per cui poi
è facile comunicare…le chiamate tra i telefoni
Yoigo costano pochissimo!) Spesso a mettere gli
annunci su IDEALISTA sono ragazzi, anche italiani,
che cercano coinquilini…alcuni sono molto gentili e magari rispondono anche se hanno già trovato per consigliarti..o ti danno altri numeri o
indirizzi mail da contattare! Io ho trovato così alla
fine, chiamando un numero datomi da un ragazzo
italiano che mi ha risposto sul sito. Un altro sito è
PISOCOMPARTIDO
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
L’università organizza corsi di lingua a vari livelli,
GRATUITI. Consultare il sito dell’università nella
sezione per la mobilità internazionale per sapere le
date dei test di piazzamento, che servono a essere situati al proprio livello di lingua. Una volta
fatto il test ti dicono loro quando presentarti per
l’iscrizione. L’unica cosa è che I CORSI SONO A
NUMERO CHIUSO: tutti possono accedere al
test, semplicemente presentandosi li nella data
stabilita, ma poi il giorno dell’iscrizione “chi primo
arriva meglio alloggia”…quindi andate il più presto possibile!!!! Tutte le info su dove resìcarsi ecc
sono molto chiare e dettagliate nel sito. I corsi
sono a mio parere molto buoni. Alcuni livelli sono
anche finalizzati a preparare la certificazione di lingua spagnola (DELE), per chi fosse interessato.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
I trasporti a Madrid sono eccellenti. L’abbona-
mento mensile per tutti i mezzi, che io consiglio,
per la zona A (quella piu ristretta che cmq comprende abbondantemente tutto il centro MA NON
LA ZONA DOVE è SITUATA L’UNIVERSITA, CHE
è B1…io facendo medicina studiavo al mio ospedale che era incluso nella zona A ma per le altre facoltà serve il B1) costa sui 50 euro circa, per chi ha
più di 21 anni..per gli altri costa sui 35-40 euro.
Ovviamente il B1 costa più dell’A! Forse i prezzi
saranno aumentati un po’ quest’autunno però
grossomodo si rimane su queste cifre. Io consiglio di fare quest’abbonamento perché altrimenti i
viaggi singoli costano abbastanza…circa 1.5 a
corsa, ma dipende da dove devi recarti..anche per
la metro più fermate fai più ti fanno pagare…mentre con l’abbonamento giri come ti pare!
Informazioni su come raggiungere Madrid
dall’Italia.
Molto buona Easyjet da Venezia…c’è anche RyanAir da Verona, ma generalmente costa di più ed
è molto scomoda sia per l aereoporto di partenza
più lontano, sia per le condizioni, i bagagli
ecc…un consiglio: controllate sempre la compagnia nazionale Iberia!!! Generalmente costa molto,
ma a volte ci sono offerte molto buone, anche
economicamente più vantaggiose rispetto alle
compagnie lowcost…e nel prezzo del volo c’è
sempre incluso un bagaglio da stiva da 23 chili!!!!!
Fabio Dal Magro
[email protected]
Malaga
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Malaga è una città votata alla multiculturalità. Grazie alla sua forte vocazione al turismo e alla politica internazionale adottata dall’università la città
attira moltissimi studenti di tutto il mondo (in particolare oltre al programma Erasmus c’è un programma di scambio molto attivo con i Sud ed il
centro America). Questo la rende una meta ideale
per vivere il proprio Erasmus. L’organizzazione e
l’assistenza dati dall’ufficio internazionale sono ottimi, la disponibilità e la gentilezza non mancano
mai. Se avete problemi non esitate a farvi aiutare.
Ad ogni modo la maggior parte dei dubbi sono facilmente risolvibili leggendo la guida che vi verrà
inviata via mail all’inizio del vostro soggiorno.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Per la prima settimana consiglio di alloggiare in un
ostello. L’università di Malaga fornisce già alcuni
link per gli ostelli convenzionati, io sono stato in
uno di questi (albergue juvenil). L’ostello è ben te-
nuto ed è dotato di connessione internet sia da
postazione fissa che wireless. L’unico difetto è il
fatto di essere distante dal centro (40 minuti camminando) quindi può risultare un po’ scomodo. In
ogni caso c’è una fermata dell’autobus a pochi
metri dall’ostello. Io consiglio di fare comunque
una ricerca in internet perché esistono molti ostelli
validi ed economici in centro città. La settimana in
ostello vi darà modo di cercare alloggio (principalmente appartamenti condivisi) con tranquillità.
Gli annunci sono esposti in tutte le facoltà dell’università ed anche in alcuni locali come il bar Picasso in Plaza de la Merced. Inoltre su internet
troverete altrettanti annunci, soprattutto di studenti Erasmus che cercano altri compagni con cui
condividere l’appartamento. Gli affitti sono molto
variabili, da 165 a 300 euro, dipendendo dalla
zona della città. La zona de El Ejido è abitata da
molti studenti, è vicino al centro ed offre molti appartamenti a prezzi economici. Anche la zona nelle
vicinanze del “Corte Ingles” offre buone occasioni.
In questo caso si ha il vantaggio di essere vicini
alla fermata dell’autobus 20 che và direttamente al
campus de Teatinos.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Il corso intensivo di spagnolo offerto dall’università di Malaga si svolge a El Palo, zona facilmente
raggiungibile con l’autobus 11 dall’Alameda principal. La scuola è situata a 50 metri dal mare e sul
lungomare si possono trovare ristoranti che offrono pranzi ottimi a prezzi economici. Il costo del
corso è di 50 euro da pagare anticipatamente. Io
consiglio vivamente di farlo sia per la qualità del
corso, sia perché vi troverete nella miglior situazione per fare nuove amicizie e praticare lo spagnolo.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Il costo dell’abbonamento mensile dell’autobus è
di circa 27 euro. Il centro città è ben collegato con
il campus de Teatinos con la linea 20, la quale garantisce una partenza ogni 10-15 min. In circa 20
minuti sarete arrivati. Purtroppo se studiate ingegneria le cose si complicano un poco in quanto la
facoltà di ingegneria è situata all’Ampliacion de
Teatinos. Per arrivarci è necessario prendere un’ulteriore autobus (linea 5) oltre il 20. Questo fa si che
il viaggio si allunghi di altri 15-20 min, dipendendo
dalle coincidenze tra la linea 20 ed la 5. Il clima favorevole di Malaga e la sua buona rete di piste ciclabili permettono comunque di raggiungere sia il
campus di Teatinos che l’ampliación de Teatinos
agevolmente (30 min circa) con la bici.
Informazioni su come raggiungere Malaga
dall’Italia.
Se partite nel periodo di settembre/ottobre il modo
51
più facile ed economico (per i residenti nel Triveneto) è prendere l’aereo da Treviso con Ryanair. In
alternativa esistono altri voli lowcost (Easyjet, Volotea) che partono da Venezia. L’aeroporto di Malaga è perfettamente collegato al centro da una
linea ferroviaria (Cercanias) che garantisce un
treno ogni 20 min circa. Questo è sicuramente il
metodo più veloce ed economico per arrivare in
centro (1.60 euro) . Comunque esiste anche una
linea di autobus dedicare ed ovviamente i taxi.
montagne. E’ divisa in varie zone: la zona “storica”, varie zone residenziali e la zona turistica (la
playa). L’università così come gli appartamenti
dove si sistemano gli studenti sono situati nella
playa, e come in tutte le località turistiche l’architettura è dominata da palazzoni orribili, con il
pregio di essere dotati praticamente tutti di piscina. Ci sono parecchie iniziative culturali nella
zona storica ma bisogna un po’ cercarsi le informazioni in loco.
Altro.
Malaga si trova in una posizione ideale per visitare
l’intera Andalucia, infatti si trova esattamente a
metà strada tra le principali città (Sevilla, Granada,
Cadiz, Cordoba…). Questo vi permetterà di visitare
agevolmente l’intera regione, che è a dir poco fantastica. Si passa dalle vette innevate del Sierra Nevada alle spiagge bianche sull’oceano a Tarifa. Il
metodo migliore per viaggiare, se le mete non sono
troppo distanti, è la macchina a noleggio. Proprio
all’aeroporto di Malaga c’è una compagnia di noleggio auto low cost (recorgo.es) che in periodo di
bassa stagione vi permetterà di noleggiare una
macchina per meno di 10 euro al giorno. Fate però
attenzione che con questa compagnia non si può
viaggiare al di fuori della Spagna. Mentre per visitare posti più distanti (Barcellona, Bilbao, Victoria…)
l’aereo risulta ancora il mezzo più economico, infatti Malaga è ben collegata con tutto il resto della
Spagna con voli low cost (Ryanair, Vueling). Anche
a Malaga è presente ESN (Erasmus students network), gruppo formato da ex studenti Erasmus che
organizzano viaggi, feste ed altri eventi interessanti.
Unitevi al gruppo e vi assicuro che non ve ne pentirete. Una piccola curiosità che può interessare agli
studenti di ingegneria è il progetto di Smart City che
sta sviluppando la città di Malaga in collaborazione
con altre università ed importanti aziende energetiche (Enel, Endesa…). Nella zona di Huelin, sono
state installate microturbine eoliche e pannelli fotovoltaici, connessi tra loro tramite una rete intelligente. Consiglio di farci una visita.
Università ospitante.
Sede staccata dell’Università Politécnica de Valencia, l’Escuela Politécnica Superior de Gandía è
molto improntata sulla pratica. Gli esami si compongono quasi sempre di una valutazione delle
“practicas”, che possono essere progetti, lavori di
gruppo, relazioni ecc, delle numerose presentazioni in classe che bisogna preparare e del risultato degli scritti. Gli esami non sono mai orali. Io
ho trovato grande disponibilità da parte dei professori nei confronti degli Erasmus, se non si capisce qualcosa rispiegano sempre. Inoltre
essendo un’università molto piccola si crea un bel
rapporto insegnanti-studenti. Per noi italiani è
sconvolgente vedere degli studenti che danno del
tu ai professori, e questo senza pregiudicare il rapporto professore-studente durante le lezioni, anzi
crea un maggior interesse nei confronti della materia. La maggior parte della burocrazia universitaria (comunicazioni, iscrizioni agli esami, ecc.) si
svolge nell’intranet e nella mail a cui ogni studente
ha accesso dal sito www.epsg.upv.es (bisogna un
po’ abituarsi perchè non è proprio immediato da
usare), ma c’è sempre un buon motivo ( errori,
dubbi, cambiamenti di orari dell’ultimo minuto, ritirare le agende che fornisce l’università ecc) per
frequentare la segreteria dell’università. L’università è inoltre molto attiva, offre una vasta serie di
corsi sportivi quasi sempre gratuiti ( dalla palestra
all’arrampicata passando per yoga e calcio), concorsi e convegni su temi di ogni genere, scambi
culturali, feste…consiglio vivamente di approfittarne!
Francesco Patat
[email protected]
[email protected]
Gandia
Anno Accademico: 2009/2010
ERASMUS STUDIO a GANDIA (VLC)
La meta
Gandia è una città di 70000 abitanti, piccola e
turistica, situata circa a metà strada tra Valencia
e Alicante, famosa per la lunghissima spiaggia e
l’invasione di madrilegni durante i mesi caldi.
Guarda il mare e subito alle sue spalle ci sono le
52
Lingua del paese ospitante.
Nella Generalità Valenciana si parla Valenciano e
Castigliano, quindi diversi corsi sono forniti in entrambe le lingue, mentre altri esclusivamente in
valenciano. Io sono partito con alle spalle il piccolo corso di spagnolo da 40 ore presente nel mio
curriculum, quindi una competenza minima della
lingua scritta e quasi nulla del parlato. Prima dell’inizio delle lezioni di ogni semestre l’università
offre un corso di castellano a pagamento, con alloggio compreso durante i quindici giorni di corso.
È un’ottima occasione per conoscere gli studenti
stranieri, ma io personalmente non lo consiglio,
visto che la stessa università in ambito curricolare
offre corsi di castellano per stranieri che possono
pure valere come esami, la grammatica è la stessa
e la vita di lì offre moltissime occasioni per conoscere i locals. Consiglio comunque di arrivare in
Spagna avendo delle conoscenze base della lingua, la vita è molto più semplice. Consiglio su internet esercizi e corsi ( http://cvc.cervantes.es),
dizionari
(http://clave.librosvivos.net
e
www.rae.es), Soprattutto i primi periodi si parla
comunque molto inglese, anche perché inizialmente si gira nel gruppo degli Erasmus.
Alloggio.
E’ stato molto utile conoscere persone che erano
già state in Erasmus lì, perché mi hanno fornito i
contatti dell’associazione ESN ( [email protected])
che offre alloggio in appartamenti a un prezzo più
che accettabile ( attorno ai € 150,00 al mese
spese incluse), combinando vari studenti di intercambio. gli appartamenti, che siano ottenuti con
mezzi propri o tramite l’associazione, sono tutti
molto vicini sia all’università ( quando sono lontani
ci si mette dieci-quindici minuti a piedi) e alla
spiaggia. Gandia è una località prettamente turistica, che per evitare di lasciare troppi appartamenti sfitti d’inverno offre prezzi molto convenienti
agli studenti.
Il viaggio.
Io ho sempre volato da Bologna con Ryanair
(www.ryanair.com) fino a Valencia, dall’aeroporto
c‘è la metropolitana che ti lascia in stazione del
Nord, da cui si prende un treno regionale Renfe
(http://www.renfe.com/viajeros/cercanias/valencia/index.html), e dopo mezz’ora circa si arriva a
Gandia, dove si prende il bus amarillo (giallo) della
Marina Gandiense per raggiungere la playa (i biglietti si fanno a bordo.) Per raggiungere Gandia
si può pure arrivare ad Alicante (con Vueling), da
dove prendere una corriera che arriva in tre o
quattro ore a destinazione.
Altre informazioni utili.
Può essere di grande aiuto trovare qualche studente di Gandia in Erasmus a Udine per farsi consigliare sui corsi, che hanno nomi simili a quelli
italiani ma contenuti spesso sensibilmente diversi.
Ci sono inoltre dei problemi di tipo organizzativo:
il sistema universitario è in fase di riforma, e quindi
coesistono due piani di studi i cui corsi non sempre sono attivati, e risulta un po’ complicato capire come scegliere gli esami prima di arrivare là.
Arrivati in Spagna molti ragazzi hanno dovuto
cambiare i piani di studio, e a volte c’è l’impressione che nessuno nelle varie segreterie, international office ecc abbia un’idea chiara delle regole.
I piani di studi si trovano sul sito dell’università,
nelle sezioni interne di “areas de estudio”.
La mia esperienza:
Il mondo Erasmus ruota principalmente attorno
ad alcuni bar in cui si riuniscono tutti e in alcune
discoteche. Per chi non ama molto questo genere di divertimento c’è sempre il cinema, numerosi generi di conferenze e festival sia interni che
esterni all’università, nonché cene, pranzi e feste
multiculturali negli appartamenti. Ad ogni ricambio semestrale di “interchange students” l’ESN
organizza feste di arrivederci e feste di benvenuto. Periodicamente la stessa associazione
offre la possibilità di fare delle gite in varie zone
più o meno turistiche di Spagna e Portogallo,
occasioni che consiglio di prendere se vi piacciono i viaggi organizzati ma assolutamente da
evitare se volete viaggiare liberi da vincoli. E’ difficile spiegare... le tavolate con persone di ogni
luogo del pianeta, la fiesta fino alle otto di mattina, i corsi all’università così diversi dai nostri, la
facilità di stringere amicizie e di provare nuove
esperienze vivendo un periodo all’estero... Si ritorna a casa cresciuti e arricchiti, si aprono gli
orizzonti e sembra che chi è rimasto sia sempre
fermo lì. Tutti quanti dovrebbero andare in Erasmus!
Gianfranco Druidi
[email protected]
Santander
Anno Accademico: 2012/2013
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Unican.es; rivolgersi all’universitá al centro rapporti internazionali.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Corso intensivo di 60 ore indetto dall’università,
molto utile anche per le relazioni interclasse.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Trasporti efficienti. Consiglio di informarsi subito
per il servizio di bicicletta cittadina, costo irrisorio.
Muoversi in regione con trasporto pubblico è fattibile in qualunque direzione grazie agli autotrasporti ALSA o alla rete ferroviaria delle cercanias
(vicinanze), una rete è gestita da FEVE e un’altra
da RENFE.
Il sito di riferimento per tutti i trasporti in Cantabria e anche fuori regione è questo:
http://www.transportedecantabria.es/web/guest/h
ome?p_p_id=Busquedas_WAR_DGTCBusquedaR_INSTANCE_qLkQ&p_p_lifecycle=1&p_p_stat
53
e=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column10&p_p_col_count=1&_Busquedas_WAR_DGTC
BusquedaR_INSTANCE_qLkQ_com.sun.faces.por
tlet.VIEW_ID=%2Findex.xhtml&_Busquedas_WA
R_DGTCBusquedaR_INSTANCE_qLkQ_com.sun.
faces.portlet.NAME_SPACE=_Busquedas_WAR_
DGTCBusquedaR_INSTANCE_qLkQ_
Informazioni su come raggiungere Santander dall’Italia.
Aereo ryanair da Bergamo. Ryanair da Verona per
Madrid e poi da Madrid bus diretto a Santander.
Altro.
Per qualsiasi informazione non esitate a contattarmi [email protected].
Irene Dal Bo
[email protected]
[email protected]
Cordoba
Anno Accademico: 2009/2010
La mia meta: Córdoba
Córdoba è un gioiellino; non è una città che colpisce al primo impatto, ma si lascia scoprire col
tempo e con un po’ di intraprendenza, e nasconde
posti di una bellezza incredibile (la Mezquita, l’Alcazar, Plaza de la Corredera sono solo i più famosi). Inoltre è molto vicina ad altre città come
Granada e Siviglia che sono splendide sia dal
punto di vista turistico che da quello del divertimento.Ha 300.000 abitanti circa: una dimensione
perfetta che permette di conoscere tanti posti e
persone senza sentirsi persi in qualcosa di troppo
grande.
Università ospitante.
Universidad de Córdoba: è piena di persone molto
gentili e disponibili ad aiutare, ma è un po’ disorganizzata. I professori a volte non si presentano a
lezione o a ricevimento senza avvisare, e per fare
qualsiasi documento ci vuole pazienza. Bisogna
sapersi adattare e comprendere la mentalità e le
abitudini del luogo, e se si ha bisogno di qualcosa…giocare d’anticipo.
Lingua del paese ospitante.
Lo spagnolo. Quando sono partita già parlavo un
po’ di spagnolo, avevo fatto due esami all’università e qualche vacanza in cui avevo potuto praticare un po’ la lingua. Comprendersi tra spagnoli e
italiani è relativamente semplice anche nel caso in
cui non si parli bene l’altra lingua, per saper parlare e scrivere spagnolo invece bisogna studiare.
All’inizio di ogni semestre l’università offre un
corso base impartito da insegnanti di un centro
54
linguistico, il quale offre successivamente altri
corsi di spagnolo di livello avanzato.
Alloggio.
Ho prenotato 4 giorni in un ostello, appena arrivata mi sono messa alla ricerca di annunci su internet e in bacheca all’università. Chi si ferma solo
5-6 mesi ha qualche difficoltà in più perché i proprietari preferiscono affittare per l’intero anno ma
opportunità ce ne sono comunque. La facoltà di
lettere e filosofia mette a disposizione due ragazze
spagnole che aiutano gli erasmus a trovare appartamento, telefonano ai proprietari e fissano appuntamenti per visitare le case.
Il viaggio.
Sia all’andata che al ritorno ho volato con Vueling.
È più cara di Ryanair (andata Madrid-Venezia circa
70 euro) ma permette 23 kg di bagaglio in stiva
per 10 euro (anziché 15 kg per 15 euro), bagaglio
a mano, borsa personale e computer. Fino a ottobre e da fine marzo è attiva la tratta Venezia – Siviglia, sempre con la Vueling, tra ottobre e marzo
invece bisogna partire da Madrid. Per arrivare a
Madrid occorrono 5 ore in bus (14 euro) o 2 ore in
treno (20 euro prenotando con molto anticipo, altrimenti 50 euro).
Altre informazioni utili:
- comprare il prima possibile un telefono spagnolo, permette di chiamare per gli appartamenti
e di stabilire i primi contatti senza spendere un capitale.
- Fare attenzione alla posizione e all’esposizione
dell’appartamento che si sceglie. Le case a Córdoba, soprattutto in centro, sono senza riscaldamento e se hanno molti muri esterni d’inverno si
gela (letteralmente). Le stufette elettriche costano
solo 20 euro ma consumano moltissimo e bisogna tenerle costantemente accese.
Córdoba non è una città particolarmente pericolosa: con le normali attenzioni, necessarie in qualsiasi luogo, si può girare ed esplorare
tranquillamente sia di giorno che di notte. È molto
facile conoscere spagnoli e uscire con loro in
compagnia, e questo è sempre il modo migliore
per conoscere i posti giusti e per avere delle persone a cui poter chiedere consigli.
- Prenotare bus e treni (soprattutto treni) con anticipo quando si vuole viaggiare, hanno posti limitati.
La mia esperienza…bellissima. Ho avuto la fortuna
di conoscere le persone giuste dall’inizio, sia studenti erasmus che ragazzi spagnoli. Mi sono divertita molto, mi sono lasciata andare
all’entusiasmo e alla voglia di conoscere persone
e posti, di stare insieme e di vivere tutte le esperienze che potevo.
Leonardo Silverio
[email protected]
Las Palmas de Gran Canaria
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Cercare sul luogo è la cosa migliore. Consiglio di
vivere nei pressi della spiaggia de Las Canteras,
probabilmente la zona migliore.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
Per gli italiani l’apprendimento della lingua è relativamente semplice. Importante è buttarsi, fare
nuove conoscenza ed evitare di vivere o frequentare troppo i connazionali.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
I trasporti pubblici sono piuttosto economici. Ci
sono 2 compagnie di bus, Guagua Municipal (bus
gialli urbani), e Global (bus blu extraurbani). Anche
i taxi sono molto economici. Per visitare le isole è
conveniente noleggiare un auto.
Informazioni su come raggiungere Las Palmas de Gran Canaria dall’Italia.
Volo diretto Ryanair da Bergamo, altrimenti voli
con scalo nei principali aeroporti spagnoli.
Altro.
Il costo della vita è piuttosto basso, la città non è eccezionale, ma il clima è ottimo tutto l’anno, e la spiaggia cittadina è molto bella. Da visitare anche il più
possibile le altre isole, La Palma e Lanzarote su tutte.
conda della propensione o meno all’avventura, si
può prenotare qualche appuntamento per vedere
gli appartamenti pochi giorni prima della partenza
(perché all’ultimo possono venir fuori offerte molto
convenienti, soprattutto se si parte per il secondo
semestre dato che c’è il cambio degli Erasmus) o
cercare direttamente una volta arrivati pernottando
temporaneamente in qualche ostello. In massimo
una settimana si riesce a trovare la propria sistemazione tranquillamente. Indicativamente, il prezzo
per un alloggio decente e in una posizione non
troppo distante dal centro, parte dai 300 euro.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
Ho svolto un esame di lingua presso l’Università
ospitante del costo di 300 euro. Lo consiglio nel caso
non si abbia una buona padronanza della lingua.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Per muoversi consiglio la metro, ha una rete ampia
che copre bene la città. Il costo mensile si aggira
sui 55 se sopra i 23 anni, 37 se sotto. Con l’abbonamento della metro si può circolare anche sugli
autobus. In ogni caso sul sito www.metromadrid.es ci sono tutti i costi e la cartina della metro.
Informazioni su come raggiungere Madrid
dall’Italia.
Aereo
Altro.
I costi, in generale, sono simili all’Italia.
Martina Sivieri
[email protected]
Playa de Gandia (Valencia)
Anno Accademico: 2011/2012
Martina Zaninotti
[email protected]
Premessa.
Ho svolto l’Erasmus all’Universidad Complutense
de Madrid, che è in una posizione centrale rispetto
alla città. Tutte le facoltà, tranne economia,
scienze politiche e sociologia, si trovano alla fermata della metro Ciudad Universitaria, mentre le
altre al Campus di Somosaguas, più fuori alla città,
ma comunque raggiungibile con l’autobus A.
Premessa.
Era nel settembre 2005 quando conobbi tre ragazze italiane a Valencia. Tra una chiacchiera e l’altra mi dissero che stavano trascorrendo la loro
esperienza erasmus in quella meravigliosa città e
mi raccontarono alcuni aneddoti della loro vita erasmus. Ne rimasi affascinata e fu in quel momento
che decisi che a mia volta un giorno mi sarei immersa in quell’esperienza che dal modo in cui me
ne parlavano sembrava avere qualcosa di eccezionale. Sei anni più tardi fu il mio momento e dopo
aver compilato il bando erasmus mi ritrovai con una
borsa di studio della durata di sei mesi tra le mani.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Consiglio di guardare prima il sito www.idealista.es,
per farsi un’idea sui prezzi e sulle zone, poi, a se-
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Parto dal presupposto che trovare un piso a Gandia è abbastanza facile e gli affitti sono davvero
Madrid
Anno Accademico: 2011/2012
55
economici. Vi sconsiglio di prenotare un posto
nella residenza universitaria, a parte il fatto che è
di nuova costruzione e ciò potrebbe trarvi in inganno, vi anticipo che i prezzi sono allucinanti.
Una camera può venirvi a costae 300 euro al
mese e da quanto mi hanno raccontato degli studenti che ci vivevano non possedevano internet e
le abitazioni erano alquanto essenziali. Bensì vi
consiglio di condividere un appartamento con un
altro studente erasmus o spagnolo, altri due o perché no altri tre. Convivere con gente di culture diverse all’inizio potrà sembrarvi difficile ma vi
assicurò che non ve ne pentirete. E’ facile trovare
annunci nella bacheca dell’università, nel sito internet, addirittura per strada. Ma per esperienza
personale vi consiglio di cercare in questo sito :
http://accommodationgandia.es/. Si tratta di
un’agenzia che collabora con ESN UPV Gandia
(Erasmus Student Network), un’associazione che
assieme all’università si occupa di assistere gli
studenti erasmus, organizzare eventi di benvenuto, feste a tema, escursioni, viaggi, attività, ecc.
Insomma sarà un po’ la vostra famiglia nel momento in cui arriverete a Gandia. Inoltre con l’ESN
card, (costo di dieci euro) potrete avere sconti su
tutto ciò che organizza l’associazione e anche
pubs, negozi, ristoranti, ecc. L’affitto va da 130 a
170 euro al mese, spese escluse. La maggior
parte degli appartamenti offre una camera privata
per ogni studente con due letti, cucina, bagno,
soggiorno, piscina, terrazza, campo da tennis,
parco e alcuni godono di una bellissima vista
fronte mare. Normalmente gli appartamenti distano a piedi 5-10 minuti dall’università e dai supermercati, 2-5 minuti dalla spiaggia e 20 minuti
dalla pub zone, centro della vita notturna.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria
esperienza (costo/soddisfazione del corso…).
Non ho frequentato nessuna scuola di lingua del
posto però dei miei compagni di erasmus hanno
frequentato dei corsi offerti gratuitamente dall’università. E’ possibile frequentare corsi di vari livelli, a partire da quello elementare fino ad arrivare
ad un intermedio. Inoltre l’università in collaborazione con ESN (Erasmus Student Network) organizza due settimane di corso intensivo di spagnolo
a pagamento, prima dell’inizio di ogni semestre.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Ho trovato un po’ cari gli autobus, 1, 50 euro per
una corsa. Fortunatamente a Gandia ci si sposta
ovunque a piedi, diventeranno il vostro mezzo di
trasporto preferito per i vostri sei mesi. L’altra possibilità è di spostarsi in bicicletta con la tessera labici, il comune mette a disposizione un servizio di
biciclette al costo di 30 euro annui. Un biglietto di
andata e ritorno in treno per Valencia viene sugli 8
euro nei giorni feriali e sui 10 nei giorni festivi.
56
Informazioni su come raggiungere Playa de
Gandia dall’Italia.
Gandia è facilmente raggiungibile. Vi consiglio di
prenotare un volo low cost per Valencia. Ryanair
offre molti voli a prezzi stracciati. Arrivati all’aereoporto di Valencia prendete la metropolitana fino
alla fermata Xativa. Uscite dalla stazione e vi troverete nel centro di Valencia a Plaza de Toros. Attraversate la strada ed entrate nella stazione dei
treni (Valencia Norte). Da lì prendete il treno con
destinazione finale Gandia. Arriverete alla stazione
dei treni di Gandia in circa un’ora. Uscite e dalla
parte opposta della strada troverete la fermata
dell’autobus che vi porterà a Gandia Playa in circa
cinque minuti.
Perché consiglio di fare questa esperienza
Per voi che state lì seduti sul vostro comodo sofà
non è facile capire che cosa è davvero l’erasmus…allora non aspettate, non perdete tempo.
Vincete la vostra borsa di studio e partite. Partite
per sedervi a tavola con venti persone di venti nazionalità diverse, per intrattenere una conversazione
in tre lingue contemporaneamente, per provare un
guacamole preparato da una ragazza messicana,
per insegnare a cucinare una pizza a degli amici turchi, per ballare la salsa con un ragazzo tedesco, per
scoprire quanto importante sia la sauna per un finlandese, per discutere animatamente con un catalano sull’importanza della sua lingua, per scoprire
i luoghi più segreti della Spagna in un viaggio on
the road, per prendere parte ad un pre-party e ritrovarvi in sessanta persone in un appartamento,
per essere davvero voi stessi, per aprire mille porte
sul mondo, per questo…e per molto altro.
Massimo Fabbro
[email protected]
Santander
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Santander è una città molto bella, con i suoi
190.000 abitanti si colloca a metà tra una città
grande e una città piccola, cogliendo i pregi di entrambi gli stili di vita. L’Università è molto valida,
soprattutto nell’ambito di Ingegneria Civile nei
quali spiccano le specializzazioni di trasporti e di
idraulica.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
La tipologia di alloggio migliore è sicuramente
l’appartamento e si consiglia di usare l’apposito
servizio offerto dall’Università per trovarlo, in
quanto, in questo modo, si potrà condividere l’abitazione con altri studenti erasmus.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Si consiglia di eseguire il corso di spagnolo offerto
dall’Università poiché, nonostante lo spagnolo sia
una lingua facile da imparare per un italiano, fornisce le basi grammaticali necessarie al fine di ottenere una buona padronanza del linguaggio.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
La città è totalmente vivibile a piedi, ma si consiglia di abbonarsi al servizio pubblico di bici se si
vogliono accelerare gli spostamenti. Se proprio
non si vuole rinunciare alla comodità dell’autobus,
il servizio disponibile è valido e permette di raggiungere tutti i luoghi più importanti della città.
Informazioni su come raggiungere
Santander dall’Italia.
A Santander è presente un aeroporto raggiungibile anche da voli low-cost. Ryanair ad oggi effettua il volo soltanto dall’aeroporto di
Milano-Bergamo considerando tutti gli aeroporti
del nord-est d’Italia.
Monica Nocent
[email protected]
Cordoba
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Esperienza meravigliosa sotto ogni aspetto, sia
accademico sia personale. Città assolutamente a
misura d’uomo e non particolarmente costosa.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Se si vuole cercare una stanza da condividere con
altri studenti, consiglio vivamente il gruppo face
book “ALUMNADO FORANEO”, dove studenti di
tutti il mondo confrontano tra loro le proprie richieste ed esigenze, cercando una soluzione per
tutti e sempre sotto la supervisione dei tutor dell’università. Se si cerca un appartamento completo da condividere, consiglio di rivolgersi ad
agenzie immobiliari da contattare previamente e
con cui prendere un appuntamento di persona
una volta arrivati sul posto. A tal riguardo, segnalo
il nome dell’agenzia “BARIN”, il cui personale si è
dimostrato molto disponibile e professionale.
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
L’università offre la possibilità di seguire un corso
di lingua spagnola, sia al primo sia al secondo se-
mestre, diviso a livelli. Io, personalmente, non l’ho
seguito perché non ne avevo bisogno. In ogni
caso ci si accorgerà ben presto che il modo migliore per imparare la lingua è in città, all’università, parlando con amici e conoscendo nuove
persone!
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Ho trascorso a Cordoba non ho mai dovuto prendere un autobus! Nonostante la città abbia oltre
350.000 abitanti, il centro storico è molto circoscritto e per lo più pedonale. Comunque, per gli
spostamenti da una parte all’altra della città, consiglio il taxi, che non è così costoso. Per quanto riguarda gli spostamenti verso altre città, Cordoba
è ben fornita sia di autobus extraurbani sia di treni
alta velocità per raggiungere altre importanti città
come Siviglia, Granada, Jaen, Malaga…
Informazioni su come raggiungere Cordoba
dall’Italia.
Dal Friuli-Venezia-Giulia è necessario prendere
l’aereo a Venezia-Treviso, che fa la tratta ogni 2
giorni. Da Venezia si arriva a Siviglia, in quanto
Cordoba non possiede un aeroporto con voli internazionali. Dall’aeroporto c’è un bus-navetta che
passa regolarmente che porta alla stazione dei
treni; se siete in più persone, consiglio di dividersi
il taxi perché, con tutte le valigie con cui si arriva,
è sicuramente più comodo! E infine, da Siviglia si
arriva a Cordoba dopo circa 1 ora e 20 di treno.
Per il ritorno la procedura è, chiaramente, la
stessa. L’unico problema è che, se si vuole arrivare a Venezia, l’unico aereo che fa la tratta è alle
6 di mattina. Questo vuol dire che bisogna passare la notte prima del viaggio a Siviglia, perché
non ci sono treni o autobus che da Cordoba partono verso le 2, 3 del mattino.
Altro.
Consiglio di cercare appartamenti o stanze nella
zona del centro storico, vicino alla Plaza de la Corredera o nella Juderìa, piuttosto che in Ciudad Jardin.
Omar Piani
[email protected]
Albacete
Anno Accademico: 2012/2013
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
http://www.easypiso.com
Si trovano annunci anche nelle bacheche dell’università, ma dovete cercare in Spagnolo, l’inglese
non lo sanno in molti
57
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Si può. Come ho fatto io, vivere senza
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Autobus costa 1,40€, normalmente è abbastanza
inutile, corse lente e perché si fa tutta la città in 30
minuti. Da non sottovalutare i taxi che con 4€ di
giorno vi portano in giro, se sei in 3 conviene
anche.
Una bici usata e un posto dove tenerla sarebbe
un grande acquisto.
Informazioni su come raggiungere Albacete
dall’Italia.
Ronchi o Treviso – Valencia con Ryanair, treno da
Valencia ad Albacete
Con 100-120€ si combina A/R se in anticipo.
Conviene prendere a Valencia l’abbonamento da
12€ 10 corse, altrimenti 3€ di metro a viaggio. Facendo la carta di credito ryanair (Cash Passport)si
paga 12€ in meno a pagamento, da quello che ho
capito.
Altro.
Città totalmente priva di turismo, ma per questo
molto economica. Nelle vicinanze belle invece
Cincilla de Aragon (15km) e Alcala del Jucar
(60km).
Piero De Candido
[email protected]
Barcelona
Anno Accademico: 2011/2012
Premessa.
Come Madrid ha un costo della vita più alto rispetto al resto della Spagna. Gli affitti vanno dai
300 euro in su e la spesa mensile, senza dover vivere nell’indigenza ma rinunciando comunque a
qualche vizio, è sui 400-500 euro circa.
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Il miglior modo per cercare alloggio è usare Internet: rispetto alla mia esperienza, consiglio di iscriversi ai gruppi Erasmus su Facebook, su tutti (che
viene creato ogni anno) o . In essi sono presenti
molti annunci, soprattutto di studenti Erasmus.
Altre fonti possono essere i siti idealista.com o
loquo.com.
Nel mio caso ho usato gli ultimi due siti, però
usando Facebook la cosa è molto più facile: sui
58
primi due quasi tutte gli annunci sono messi da
persone spagnole, molte delle quali non sanno
l’inglese e quindi, a meno di non sapere già un pò
di lingua, può risultare difficile parlarci al telefono
per prendere appuntamento. I gruppi Facebook
indicati invece sono essenzialmente studenti,
molti Erasmus, quindi fissare un incontro è più immediato e si è sicuri comunque di finire in appartamento con gente che non lavora o con famiglie:
il primo passo per un buon Erasmus sono i conquilini (so che è banale, ma direi stile “Appartamento Spagnolo”).
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
In Catalunya viene incoraggiato l’apprendimento
del catalano attraverso corsi gratuiti presso università o circoli culturali. I corsi di spagnolo sono
invece tutti a pagamento: per un corso della durante di due mesi i prezzi vanno dai 200 ai 400
euro.
Il catalano è necessario per seguire i corsi universitari (quasi tutte le lezioni e il materiale didattico
sono in tale lingua) ma poco o niente nella vita
quotidiana, dove viene sostituito dallo spagnolo,
parlato da praticamente tutti a Barcellona (qui vivono moltissimi spagnoli, nonchè i famosi pakistani dei negozi di alimentari ed i cinesi dei bari e
nessuno di essi parla catalano).
Nella mia esperienza non ho dovuto frequentare
corsi tenuti in catalano, ho comunque seguito un
corso di base per avere le nozioni linguistiche essenziali. Tutti i miei compagni conosciuti in tale
corso mi hanno riferito che esso comunque è un
buon punto di partenza per poter frequentare poi
i corsi della propria facoltà.
Per quanto riguarda lo spagnolo fortunamente non
è molto differente dall’italiano come struttura linguistica. Un livello basilare/discreto si può apprendere da autodidatti senza grossi problemi. Il
resto lo fa la continua pratica, per cui è bene lasciare l’inglese come ultima risorsa per farsi capire.
Imparare il catalano può essere una bella esperienza, ma anche solo conoscere lo spagnolo non
sminuisce di certo la qualità del soggiorno.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Barcellona si distingue per il servizio di trasporto
pubblico. Il trasporto urbano è costituito da tram
(zona sud-est), autobus (funzionanti sia di giorno
che di notte, con linee differenti però), metropolitana e servizio di noleggio bici da stazioni dislocate in tutta la città: il Bycing.
Il trasporto extraurbano (usato ad esempio da chi
va alla UAB, Universitat Autonoma de Barcelona)
è costituito dai ferrocarril (i treni).
La regione intorno a Barcellona è divisa in più
zone: la città e l’immediata periferia è la prima e ve
ne sono altre tre o quattro per le destinazioni via
via più lontane (la UAB è ad esempio in zona 2).
Prezzi: tram-autobus-metropolitana usano lo
stesso biglietto o comunque tariffe simili (corsa
singola: 2 euro, abbonamento T10 da 10 corse:
10 euro circa, sono possibile anche abbonamenti
mensili, trimestrali, etc..). Il ferrocarril prevede gli
stessi tipi di biglietti del trasporto urbano ma il
prezzo dipende dalla zona (il T10 per la UAB costa
20 euro circa). Il Bycing infine ha abbonamento
annuale da 50 euro circa, in cui è compresa la
prima mezz’ora d’uso per ogni volta che viene noleggiata una bicicletta. Necessita del NIE, documento d’identificazione dei cittadini stranieri in
Spagna, che si fa al commissariato di polizia. E’
un servizio comodo e in moltissimi casi il più rapido, nei mesi primaverili-estivi diventa il miglior
mezzo per girare in città.
Informazioni su come raggiungere Barcellona dall’Italia.
Barcellona è servita da due aeroporti: El Prat (a 20
minuti circa da Barcellona e collegato con treni e
servizi autobus dedicati) e Girona (a 100km e circa
1 ora e un quarto da Barcellona, ma anch’esso
ben collegato).
Entrambi sono serviti da RyanAir e quindi si possono trovare voli molto convenienti. Un volo che
arriva al El Prat in genere costa circa 20 euro di
più di uno per Girona. Andare a Barcellona dal
primo costa dai 3 (treno) ai 5 (autobus) euro; dal
secondo, (autobus) l’andata e ritorno 25 euro
circa.
Altro.
Barcellona ha la fama di essere un città un poco
pericolosa e con molta micro-criminalità. Personalmente non mi è mai accaduto nulla di spiacevole ma qualcuno dei miei amici è stato derubato
in centro (specie sulle Ramblas), in spiaggia alla
Barceloneta o in discoteca. La cattiva immagine
di questa città è data quindi secondo me soprattutto dalla leggerezza con cui molti turisti la visitano.
Io ho seguito tali regole, dettate principalmente dal
buon senso:
- appena arrivati, non perdere di vista i bagagli
mentre si chiedono informazioni;
1.
nei locali pubblici non lasciare portafogli e
cellulare fuori ma tenerli in borsa, tenendo questa
sott’occhio;
2.
in metropolitana,specie se affollata, borsa
preferibilmente sempre sul davanti e portafogli mai
nelle tasche dietro;
3.
la sera uscire con lo stretto indispensabile:
cellulare, soldi minimi per la serata, abbonamento
della metro, chiavi di casa e documento d’identità.
Per il resto Barcellona è una città super colorata,
piena di svariate culture e in cui soprattutto prevale la percezione che tutti siano liberi di vivere la
vita come meglio credono, nel bene o nel male,
ma pur sempre secondo le proprie scelte.
Rossana Zandonella Callegher
[email protected]
Alcalà de Henares
Anno Accademico: 2011/2012
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Molto utili siti come: Globaliza, Homelidays.it,
Enalquiler. Ovviamente una volta scelto l’appartamento è consigliato chiamare di persona per assicurarsi di dati e costi
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Il costo della vita ad Alcalà de Henares è molto
basso rispetto a quello nel nord italia da tutti i
punti di vista (cibo, shopping, feste, mezzi di trasporto).
L’università è antica e molto bella e i professori
sono stati generalmente molto disponibili. I corsi
sono facilmente seguibili anche se non si conosce benissimo lo spagnolo e nel giro di una settimana diventa facile anche prendere appunti in
lingua.
A differenza di Uniud, però, i corsi sono interattivi,
ovvero nell’arco del corso lo studente deve presentare un tot. di lavori (presentazioni powerpoint,
critiche o saggi) e alcuni vanno esposti in classe
(almeno per quanto riguarda i corsi che ho seguito
io).
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
La città è ampiamente servita da autobus e da
“cercanìas” (una via di mezzo tra treno e autobus)
che la collegano velocemente a Madrid (mezz’ora
circa) e all’aeroporto. I costi dei biglietti sono abbastanza bassi. Un biglietto Alcalà-Madrid con il
treno costa 2.80€, un biglietto della metro della
durata di un’ora 1,50€ e un biglietto giornaliero
per la metro 5/6€.
Informazioni su come raggiungere Alcalà
de Henares dall’Italia.
La scelta migliore è decisamente l’aereo.
59
Sara Vattovani
[email protected]
Stefano Correcig
[email protected]
Barcelona
Anno Accademico: 2011/2012
Cordoba
Anno Accademico: 2012/2013
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
http://www.loquo.com/es_es
Informazioni e consigli per cercare un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
I due strumenti più semplici e rapidi per trovare un
alloggio sono il gruppo di studenti erasmus di cordoba su facebook (ERASMUS & PRESHCO ESN
CORDOBA 2011-2012), oppure chiedere l’aiuto
dell’Università di Cordoba che, attraverso l’Ufficio
di Mobilità fa da tramite per gli studenti per la ricerca di un alloggio.
http://www.facebook.com/pages/Alquilo-habitaci%C3%B3n-Busco-piso-Pisos-compartidosen-Barcelona/119844095428
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
http://www.upf.edu/pei/
Corsi di spagnolo
o catalano forniti dall’Università Pompeu Fabra. I
corsi di catalano sono gratuiti, i corsi di spagnolo
hanno vari livelli con costi variabili. Dal livello B1 in
su il costo è abbastanza elevato per un numero di
ore non troppo consistente, però sono corsi tenuti
molto bene da insegnati competenti e motivati.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Trasporti locali eccellenti che collegano in maniera
efficiente tutte le zone della città in tutte le ore del
giorno. La metro funziona tutti i giorni fino a mezzanotte il venerdì fino alle 2 di notte e il sabato la
notte intera. Altrimenti ci sono gli autobus notturni
che sostituiscono la metro. Per quanto riguarda
gli abbonamenti c’e un abbonamento trimestrale
che si chiama T-joven ( solo per studenti con età
inferiore di 25 anni) e costa 100 euro ed è conveniente perchè è valido per autobus, tram e metro.
Informazioni su come raggiungere Barcellona dall’Italia.
Raggiungibile facilmente in aereo all’aeroporto El
Prat. Dall’aeroporto c’é un treno che porta direttamente in centro e parte ogni 30 minuti, per il
treno sono validi gli stessi biglietti della metro.
Altro.
E’ vietato bere alcolici per strada o comprare alcolici dai venditori ambulanti. Bisogna stare estremamente attenti agli scippatori, non portare il
portafoglio nella tasca anteriore dei jeans, stare
attenti e sapere sempre dove si lasciano gli oggetti di valore in qualsiasi momento ( spiaggia, università, metro)lasciare i documenti originali a casa
e portare con sé la fotocopia dei documenti.
60
Informazioni sulle scuole di lingua e propria esperienza (costo/soddisfazione del
corso…).
Il mio livello di soddisfazione è alto, poichè i corsi
che ho scelto si sono rivelati interessanti, alla mia
portata, e i professori mi hanno aiutato molto per
ottenere una buona valutazione finale. Il costo
della vita di Cordoba è molto basso se confrontato con quello ad esempio di Udine.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Personalmente non ho fatto molto uso di mezzi
pubblici, ma in generale il costo è basso, e per gli
spostamenti verso altre città l’autobus è quasi
sempre il più economico (confrontato per esempio
al treno).
Informazioni su come raggiungere Cordoba dall’Italia.
Non potendo arrivare direttamente a Cordoba, le
due località più vicine per l’arrivo dall’Italia sono
Siviglia e Malaga e da entrambe è facile e comodo
arrivare poi a Cordoba.
TURCHIA
Marco Vendrame
[email protected]
Kayseri
Anno Accademico: 2012/2013
Premessa.
Le informazioni nel sito Uniud sono errate. Lo studente non necessita di nessun tipo di documento
o permesso di soggiorno prima di partire, in
quanto è possibile fare tutti i documenti necessari
una volta li. I tutor che vi seguiranno conoscono la
procedura.
Informazioni e consigli per cercare
un alloggio (siti web/agenzie/giornali).
Sono disponibili molti alloggi universitari economici
all’interno del campus, assolutamente adeguati.
Informazioni sulle scuole di lingua
e propria esperienza (costo/soddisfazione
del corso…).
Costo della vita basso, professori ottimamente
preparati e possibilità di sostenere alcuni esami in
inglese.
Informazioni sui trasporti locali (costo di un
abbonamento mensile dell’autobus/metro).
Assolutamente funzionali e molto economici con
agevolazioni per studenti universitari.
Informazioni su come raggiungere Kayseri
dall’Italia.
Assolutamente aereo, scalo ad Istanbul obbligatorio in qualsiasi compagnia e seconda tratta da
Istanbul a Kayseri relativamente economica e servita da Turkish Airlines (la miglior compagnia Europea senza ombra di dubbio).
Altro.
Finanziamento Erasmus totalmente inadeguato,
lingua difficile, possibilità di interagire in Inglese
scarsa, anche all’interno del campus, suggerisco
di informarsi sulle usanze locali per evitare spiacevoli situazioni, non c’è una comunità Cristiana
ne tantomeno l’opportunità di poter andare in
Chiesa, il gruppo Erasmus è molto ristretto: la
media è di otto persone a semestre, le possibilità
ludiche e la vita notturna che la città offre è pressoché nulla. Cordialità e the sono garantiti, sempre e comunque.
61