Untitled - Festival d`Europa 2013

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Untitled - Festival d`Europa 2013
FONDAZIONE FABBRICA EUROPA PER LE ARTI CONTEMPORANEE
CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE
presidente Luca Dini vice presidenti Marina Bistolfi, Andrés Morte Terés consiglieri Tuccio Francesco Guicciardini,
Daniela Pampaloni, Francesco Piccione revisore unico Roberto Giacinti
direzione teatro Roberto Bacci progetto arti visive Sergio Risaliti
direzione danza, multimedia e progetti internazionali Maurizia Settembri
capo ufficio stampa Simona Nordera ufficio stampa teatro Micle Contorno comunicazione Maurizio Busìa
redazione e web content Vittoria Colotti comunicazione istituzionale Bruna Dini
immagine Walter Sardonini - Social Design grafica Nicoletta Baconi - nb studio
web design Open Lab social network Matteo Brighenti
direzione di produzione Isabella Valoriani produzione danza Luisa Zuffo responsabile produzione teatro Angela Colucci
produzione teatro Eleonora Fiori accoglienza Ilaria Baldo, Simonetta Schiano, Gabriella Taddei, Daria Castellacci
assistenti progetti danza Marcella Buccino, Angeliki Lampiri amministrazione Simona Allegranti, Lisa Landi, Stefania Paolini,
Paola Tattini consulenza amministrativa Roberto Mansi
formazione e progetti europei Marina Bistolfi progetto formazione Cesare Torricelli formazione e residenze Elisa Godani, Giulia Moretti
direzione tecnica e responsabile sicurezza Saverio Cona direzione tecnica teatro Sergio Zagaglia
illuminotecnica Alessandro Ruggiero staff tecnico Orso Caprini, Stefano Franzoni, Ammar Jaziri, Marco Santambrogio
progetto tecnico Carlo Carbone
Borgo Albizi, 15 - 50122 Firenze - tel +39 055 2638480 / 2480515 - [email protected] - www.fabbricaeuropa.net
XX
Non invano hanno soffiato i venti
Sergej Aleksandrovič Esenin
Non invano sono passati venti anni.
Come un dono. Dedicati a raccogliere ciò che di più forte e originale respirava sulla scena internazionale e condividerlo.
Costruendo a Firenze un luogo “altro”, dove i linguaggi e i segni di quella creatura viva che è la contemporaneità fossero di casa.
Dopo venti anni molto è cambiato. Se non nella volontà di lavorare in tale direzione, sicuramente nella realtà e nell’immaginario circostanti.
Un mutamento che impone anche spostamenti di significato e di rotta. Oltre il luogo deputato - la Stazione Leopolda, che
da sempre ha caratterizzato l’identità di Fabbrica Europa - per aprire a un festival diffuso: dalla città alla regione, dall’Italia
all’Europa. Un’Europa ancora da costruire, da “fabbricare”.
Fabbrica Europa mostra per questo la necessità di proseguire su più direzioni, verso nuovi incroci dell’arte e del pensiero.
E se da un lato rimane chiara la volontà di puntare sulle linee maestre del teatro e delle arti performative internazionali,
dall’altro la tensione è verso quelle nuove generazioni creative che a livello mondiale stanno prendendo la parola in prima
persona, per dar vita a nuove formule e visioni che possano detonare gli ingranaggi di una società dello spettacolo al suo
ultimo atto.
Da questa prospettiva i venti anni di Fabbrica Europa hanno tutt’altro che il sapore di un approdo o dell’autocelebrazione.
Rappresentano invece la determinata esigenza di riconoscere culturalmente e politicamente, nell’oceano di segni, quelli
necessari per trovare una via d’uscita e per rigenerare lo sguardo prima di ripartire. In attesa di nuovi venti.
GIARDINO CHIUSO / VERSILIADANZA
Il gigante
08 MAG // TEATRO CANTIERE FLORIDA
PANAIBRA GABRIEL CANDA
Time and Spaces: The Marrabenta Solos
21 | 22 MAG // CANGO CANTIERI GOLDONETTA
BOUCHRA OUIZGUEN
Ha!
24 | 25 MAG // CANGO CANTIERI GOLDONETTA
SIONED HUWS
Aomori Project
12 | 13 GIU // CANGO CANTIERI GOLDONETTA
VIRGILIO SIENI
Sonate Bach - di fronte al dolore degli altri
12 MAG // TEATRO DELLA PERGOLA
ALESSANDRO SCIARRONI
Folk-s, will you still love me tomorrow
17 MAG // TEATRO CANTIERE FLORIDA
COMPANY BLU
ChAnGE
18 | 19 GIU // CANGO CANTIERI GOLDONETTA
PETER BROOK
Un flauto magico
16 | 17 APR // TEATRO ERA PONTEDERA
ESZTER SALAMON
Mélodrama
05 | 06 MAG // ISTITUTO FRANCESE
LUCA RONCONI
In cerca d’autore. Studio sui “Sei Personaggi”
03 | 04 | 05 MAG // STAZIONE LEOPOLDA
EGBERT MITTELSTÄDT
Timeslices
08 | 09 | 10 MAG // STAZIONE LEOPOLDA
ALVIS HERMANIS
Sonja
10 | 11 | 12 MAG // TEATRO CANTIERE FLORIDA
OLIVIER DE SAGAZAN
Transfiguration
16 | 17 MAG // TEATRO STUDIO SCANDICCI
ANATOLIJ VASILIEV
Residenza creativa “L’innesto”
08 MAG > 01 GIU // TEATRO ERA PONTEDERA
ARTI VISIVE // MAURIZIO NANNUCCI >
N O M O R E E X C U S E S 03 > 11 MAG STAZIONE LEOPOLDA
ARCHITETTURA // MASSIMILIANO FUKSAS >
ONE DAY, ONE PROJECT 09 MAG STAZIONE LEOPOLDA
NEW VISION
FABRIZIO FAVALE
Isolario - poema d’un frastaglio, spiumato....
07 MAG // TEATRO CANTIERE FLORIDA
BENOÎT LACHAMBRE
Snakeskins
10 | 11 MAG // STAZIONE LEOPOLDA
TEATRO INTERNAZIONALE
ENZO COSIMI
Calore
04 MAG // TEATRO CANTIERE FLORIDA
DANZA INTERNAZIONALE
DANZA ITALIANA
FABRIZIO MONTEVERDE
La boule de neige
30 APR | 02 MAG // TEATRO CANTIERE FLORIDA
MUM&GYPSY
Dots, lines and the cube
07 > 11 MAG // STAZIONE LEOPOLDA ALCATRAZ
CHIHARU SHINODA
The PARTY party
11 MAG // STAZIONE LEOPOLDA - ALCATRAZ
EMERGENZE!
Nuovi DanzAutori
16 > 19 MAG // TEATRO CANTIERE FLORIDA
CRISTINA RIZZO
La sagra della Primavera Paura e delirio a Las Vegas
14 | 15 GIU // CANGO CANTIERI GOLDONETTA
MARINA GIOVANNINI
Meditation on Beauty n°1 & Meditation on Beauty n°2
18 | 19 GIU // CANGO CANTIERI GOLDONETTA
N
O
M
MAURIZIO NANNUCCI
NOMOREEXCUSES
light installation Maurizio Nannucci
installazione sonora di Maurizio Nannucci & Simone Conforti
un progetto a cura di Sergio Risaliti
In occasione della XX edizione di Fabbrica Europa,
Maurizio Nannucci presenta una grande installazione
di luce e suono all’interno della Stazione Leopolda dal 3
al 11 maggio. Una delle grandi navate dell’edificio sarà
occupata da un testo luminoso.
N O M O R E E X C U S E S in formato monumentale sarà
proiettato dall’alto in modo da essere leggibile sul pavimento per tutta la lunghezza dell’ambiente (circa 70
metri). N O M O R E E X C U S E S è composto da decine
di particelle luminose: piccole sfere di luce colorata che
sommate una all’altra definiranno le singole lettere.
N O M O R E E X C U S E S vale come imperativo
categorico in un momento storico in cui ognuno di
noi è chiamato ad assumersi la responsabilità delle
O
R
E
proprie azioni, dei propri gesti e comportamenti. Una
dichiarazione quella di Nannucci per Fabbrica Europa
che risuona di luce e colore nel vuoto dello spazio della
Leopolda, per rimbalzare fuori dai confini di Firenze.
N O M O R E E X C U S E S è una nuova iconografia concettuale il cui significato è fin troppo evidente e il cui
contesto d’uso è praticamente illimitato. Se il mittente è
l’artista, i destinatari sono tutti i lettori del testo-immagine. Siamo interpellati senza ridondanza semantica. Si
tratta di selezionare i principi etici basilari, quel genere
d’imperativi che non sopportano ulteriori giustificazioni. Di fronte alla corruzione e allo spreco di denaro, alla
distruzione del patrimonio artistico e dell’ambiente, alla
“fuga dei cervelli” e alle promesse elettorali disattese:
N O M O R E E X C U S E S. Non ci sono scuse di fronte
alla violenza e allo sterminio, alla disuguaglianza e
all’ingiustizia, all’intolleranza e al razzismo. Non ci sono
possibilità di fuga di fronte alla fame nel mondo e allo
scioglimento dei ghiacciai.
N O M O R E E X C U S E S è un invito all’azione respon-
E
X
C
U
sabile, alla presa di coscienza, disegnato senza retorica
e sentimentalismo, senza ipocrisia e abbellimenti. Un
imperativo categorico che illumina lo spazio della Leopolda e risuona nell’intimo della coscienza individuale.
L’installazione sonora è realizzata in collaborazione con
Simone Conforti, compositore e sound designer che ha
già collaborato con Maurizio Nannucci in altri contesti
urbani e museali. Un progetto di grande significato
sociale e di grande impatto ambientale realizzato in
occasione del ventennale di Fabbrica Europa.
Il progetto è ideato e curato da Sergio Risaliti, storico
dell’arte, ideatore di grandi eventi, giornalista e scrittore
che con Fabbrica Europa ha già collaborato organizzando allestimenti con Stalker, Nigel Coates e la mostra
Le Forme del Suono.
03 > 11 / maggio
dalle 19.00 STAZIONE LEOPOLDA
S
E
S
Maurizio Nannucci (1939, Firenze) vive e lavora a Firenze e in Germania. Sin dalla metà degli anni Sessanta
è tra i protagonisti delle sperimentazioni artistiche
internazionali nell’ambito della poesia concreta, fluxus
e concettuale, elaborando un suo proprio personale
linguaggio legato alle strutture verbali e multimediali.
Sono del 1967 le prime opere in neon. Il lavoro di
Nannucci è impostato sulla ricerca artistica della luce,
del colore, del linguaggio, e sull’impiego di media
diversi: suono, foto, video, computer, libri d’artista. Una
pratica interdisciplinare che negli anni ha dato vita a un
corpo di opere ricco e multiforme. Negli anni Novanta
nascono le collaborazioni e i progetti con gli architetti
Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Mario Botta, Stephan
Braunfels e Nicholas Grimshaw, che esaltano la componente spaziale e la forza espressiva del suo lavoro basato
sulla luce, sul colore, sulla forma e sul linguaggio.
ARTI VISIVE
N
MASSIMILIANO FUKSAS
ONE DAY, ONE PROJECT - Conferenza
introducono Marco Casamonti e Sergio Risaliti
in collaborazione con AREA rivista di architettura e arte del progetto Gruppo Sole 24 Ore Business Media
Di origini lituane, Massimiliano Fuksas nasce a Roma nel 1944. Consegue la laurea in Architettura presso l’Università “La Sapienza”
di Roma nel 1969. Fuksas crea il suo studio di Roma nel 1967, cui fa seguito quello di Parigi nel 1989. Dal 2008 ha uno studio
a Shenzhen, in Cina. E’ tra i principali protagonisti della scena architettonica contemporanea sin dagli anni ‘80. E’ stato Visiting
Professor presso numerose università, tra le quali: l’École Spéciale d’Architecture di Parigi, l’Akademie der Bildenden Kunste di
Vienna, la Staadtliche Akademie der Bildenden Kunste di Stoccarda e la Columbia University di New York. Dal 1998 al 2000 è stato
Direttore della “VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia”: “Less Aesthetics, More Ethics”. Dal 2000 è autore della rubrica
di architettura, fondata da Bruno Zevi, del settimanale italiano “L’Espresso”.
Tra i premi e i riconoscimenti: 2012 conferimento “Medaglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, Italia; 2010 conferimento
della “Légion d’ Honneur” dal Presidente della Repubblica Francese e nel 2000 insignito dell’onorificenza di “Commandeur de
l’Ordre des Arts et des Lettres de la République Française”; 1999 “ Grand Prix National d’Architecture Française“, Parigi, Francia;
1998 premio alla carriera “Vitruvio International a la Trayectoria”, Buenos Aires, Argentina. Tra i principali progetti: Archivi Nazionali
di Francia à Pierrefitte sur Seine-Saint Denis, Parigi, Francia, 2013; Shenzhen Bao’an International Airport, Terminal 3, Shenzhen,
Cina, 2008 - 2013; Moscow Polytechnic Museum, Mosca, Russia, concorso vinto 2013; Nuovo Centro Congressi e Hotel, Roma,
Italia, 1998 - 2014; Torre per Nuovo Centro Direzionale Regione Piemonte, Torino, Italia, 2001 - 2014; Chengdu Tianfu Cultural and
Performance Centre, Chengdu, Cina, 2012 - on going; Tbilisi Public Service Hall, Tbilisi, Georgia, 2012; Liceo Alberghiero GeorgesFrêche, Montpellier, Francia, 2012; Peres Peace House, Jaffa, Tel Aviv, Israele, 2009; Chiesa San Paolo, Foligno, Italia, 2009; MyZeil
shopping mall, Francoforte, Germania, 2009; Armani Fifth Avenue, NYC, USA, 2009; Zenith Music Hall, Strasburgo, Francia, 2008;
Nuovo Polo Fiera Milano Rho-Pero, Milano, Italia, 2005; Ferrari Centro Direzionale e Ricerche, Maranello, Modena, Italia, 2004.
giovedì
09 / maggio
h 18.30 STAZIONE LEOPOLDA
ARCHITETTURA
foto Renata Velasco
opera da Wolfgang Amadeus Mozart
liberamente adattato da Peter Brook,
Franck Krawczyk e Marie-Hélène Estienne
regia Peter Brook
luci Philippe Vialatte al pianoforte Vincent
Planès con Malia Bendimerad, Anne-Emmanuelle Davy, Antonio Figueroa, Virgile Frannais,
Betsabée Haas, Alex Mansoori, Vincent Pavesi
attore Abdou Ouologuem
produzione C.I.C.T. / Théâtre des Bouffes du Nord, Parigi con il sostegno del Centre International de
Création Théâtrale in coproduzione con Festival
d’Automne a Paris; Attiki Cultural Society, Atene; Musikfest Bremen; Théâtre de Caen; MC2,
Grenoble; Barbican, Londra; Les Théâtres de la
Ville de Luxembourg; Piccolo Teatro di Milano –
Teatro d’Europa; Lincoln Center Festival,
New York - spettacolo con sopratitoli in italiano con il sostegno del Centre International
de RECHERCHE théâtrale
Nell’ambito di “Una stagione per la Toscana
2013” - Fondazione Pontedera Teatro e Fabbrica
Europa 2013.
C.I.C.T. / Théâtre des Bouffes du Nord
BIGLIETTI > Intero 35 € | Ridotto 30 € | Studenti 20 €
DURATA > 1h40m
h 21.00 TEATRO ERA PONTEDERA
PETER BROOK
UN FLAUTO MAGICO
Parola e musica si intrecciano nell’afflato magico e giocoso della regia lirica firmata da un grande nome del teatro contemporaneo,
Peter Brook, che porta sulla scena Un flauto magico, ovvero la rilettura ludica, intima e leggera, del Singspiel mozartiano.
Una rappresentazione “distillata” e ridotta all’essenzialità della forma e del contenuto per raggiungere il senso profondo che
nell’opera di Mozart affiora con ineffabile ricchezza tra la gioia di vivere e il mistero della morte.
Interprete geniale di un teatro musicale spogliato dei suoi effetti, dei suoi orpelli, privato dell’orchestra, con il solo accompagnamento del pianoforte, Brook mira dritto al cuore del capolavoro del compositore austriaco per restituire al pubblico un viaggio avvincente e incantato che ripercorre i grandi sentimenti dell’animo umano, l’amore, il potere, la giovinezza, la vita e infine la morte.
Un flauto magico che è prima di tutto una fiaba, la storia di un amore da conquistare e di un uomo che mette alla prova se stesso,
il principe Tamino che, con l’aiuto di un flauto magico e del buffo Papageno, affronterà una serie di vicissitudini per liberare la sua
amata dalla prigionia del mago Sarastro, e dalle angherie della Regina della Notte e del perfido Monostatos.
Sul palcoscenico, tutta la tenerezza e l’incanto della musica mozartiana per ascoltare e scoprire la fragilità della vita.
Martedì 16 aprile, dopo lo spettacolo, seguirà l’incontro tra i protagonisti e il pubblico.
m artedì
16 mercoledì 17 / aprile
TEATRO INTERNAZIONALE
foto Alessandro Botticelli
regia e coreografia di Fabrizio Monteverde
musiche scritte e dirette da Pierluigi Castellano,
testi di Francesco Antinucci costumi Gianni
Serra creazione luci Carlo Cerri / Andrea Narese
interpreti Mirko De Campi/Nicola Simonetti,
Claudia Manto/Debora Di Biagi, Luca Cesa/
Valerio Di Giovanni, Alessandra Berti/Marta
Papaccio produzione 1985: Spaziozero/Compagnia Baltica produzione del riallestimento
2013: Balletto di Toscana Junior
in collaborazione con Amat – Associazione
Marchigiana Attività Teatrali & Città di Urbino - Assessorato alla Cultura / Arteven Circuito Teatrale
Regionale Veneto / Teatro Pubblico Pugliese
in coproduzione con Fondazione del Teatro
Grande di Brescia / Fondazione Fabbrica
Europa per le arti contemporanee / Fondazione
Milano Teatro Scuola Paolo Grassi / Fondazione
Ravenna Manifestazioni / Fondazione Teatro
Comunale di Ferrara / Torinodanza
Progetto RIC.CI - Reconstruction Italian Contemporary Choreography. Anni ‘80-’90.
ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini
assistente alla direzione Myriam Dolce
Balletto di Toscana Junior
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 60m
h 21.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
FABRIZIO MONTEVERDE
LA BOULE DE NEIGE
Espunta da un testo letterario di Jean Cocteau, Les enfants terribles (1929), davvero sconcertante per la sua temibile attualità, per
come tratta con tragico rigore e impalpabile leggiadria un’età atrocemente felice e tortuosa come l’adolescenza, La boule de neige,
di Fabrizio Monteverde, dipanava, già nel 1985, un filone della danza contemporanea italiana dedicato al rapporto con la letteratura. All’epoca il rispecchiamento tra i quattro protagonisti maledetti di Cocteau e gli interpreti era quasi totale. Oggi il coreografo
affida ai giovanissimi del Balletto di Toscana Junior una coreografia simile a un concerto a quattro voci: della livida chambre, ove
si svolge la tragica vicenda, non restano che le luci. Identica la ricerca di emozioni dirette che colpiscano lo spettatore al cuore,
come la boule, la palla di neve vera e metaforica, che viene subito scagliata.
Marinella Guatterini
Come in un concerto da camera, dove il più piccolo suono o rumore ha l’importanza di un evento, qui l’apatia, il disordine, la
malattia, il sonnambulismo, ma anche l’ilarità gratuita, il gioco, la complicità e, soprattutto, la neve e/o “la droga innata”,
si spiegano lungo lo spartito della storia in ordine sparso, apparentemente casuale, collocati in un’atmosfera “viziata” dove tutto
può succedere. Anzi, dove tutto deve succedere.
Fabrizio Monteverde
martedì
30 / aprile - giovedì 02 / maggio
DANZA ITALIANA
foto Luigi Laselva
di Luigi Pirandello
diretto da Luca Ronconi
assistente alla regia Luca Bargagna
con gli attori diplomati all’Accademia Nazionale
d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”: Rita De
Donato, Fabrizio Falco, Davide Gagliardini,
Lucrezia Guidone, Chiara Mancuso, Luca Mascolo, Paolo Minnielli, Elisabetta Misasi, Massimo
Odierna, Alice Pagotto, Sara Putignano, Andrea
Sorrentino, Remo Stella, Andrea Volpetti,
Elias Zoccoli
coproduzione Centro Teatrale Santacristina e
Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con Accademia Nazionale
d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”
Progetto 2010-2012 del Centro Teatrale Santacristina diretto da Luca Ronconi e Roberta Carlotto.
Lo spettacolo ha debuttato al 55° Festival dei
Due Mondi di Spoleto nel luglio 2012 ed è
andato in scena al Piccolo Teatro di Milano
nell’ottobre 2012 e al Teatro India di Roma
nel marzo 2013.
IN CERCA D’AUTORE. STUDIO SUI “SEI PERSONAGGI” di Luigi Pirandello
BIGLIETTI > Intero 20 € | Ridotto 15 €
DURATA > 1h30m
h 21.30 STAZIONE LEOPOLDA
diretto da
LUCA RONCONI
È la prima volta che Ronconi affronta la messa in scena di Sei personaggi e la lettura che ne offre è, come sempre, inedita e stupefacente.
Interessato a liberare il testo dalle incrostazioni sedimentate nel corso di più di ottant’anni e determinate dal susseguirsi di
analisi critiche e allestimenti, il regista, in una conversazione con Anna Bandettini, dice: «Ho l’impressione che, mentre negli anni
Cinquanta e Sessanta, poteva essere naturale che il contesto di riferimento del testo fosse un certo tipo di teatro, quello del capocomico, del suggeritore, delle preoccupazioni della verosimiglianza, oggi quello sfondo non c’è più. Questo libera la commedia
da ingombri e manierismi diventati insopportabili: penso a quel gioco del teatro nel teatro che è vecchio come il cucco, ma anche
a tutto quel ron ron tipicamente pirandelliano. Non sto dicendo che il testo è vecchio. Anzi, mi chiedo come possa una commedia
che ha sulle spalle quasi cent’anni, funzionare ancora. Ma evidentemente l’interesse è un’altra cosa dalla metafora del teatro nel
teatro: da quando la realtà virtuale fa parte delle nostre vite, la contrapposizione tra quello che è reale e quello che è immaginario
non esiste più, ha perso significato.
La concezione dello spazio scenico, che non prevede palcoscenico, sottolinea come «quei personaggi vivano nella mente di chi li
ha creati, sono figure immaginate da un autore e quindi non possono avere nessun tipo di concretezza».
venerdì
03 sabato 04 domenica 05 / maggio
TEATRO INTERNAZIONALE
regia, coreografia, scena, costumi Enzo Cosimi
disegno luci Stefano Pirandello
datore luci Gianni Staropoli
abito Gianni Serra - gioiello Cristian Dorigatti
interpreti Francesco Marilungo, Riccardo Olivier,
Francesca Penzo, Alice Raffaelli
produzione 1982: Compagnia Occhèsc
produzione del riallestimento 2012:
Compagnia Enzo Cosimi
in collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali / Arteven Circuito Teatrale
Regionale Veneto / Teatro Pubblico Pugliese
in coproduzione con Fondazione del Teatro
Grande di Brescia / Fondazione Fabbrica Europa
per le arti contemporanee / Fondazione Milano
Teatro Scuola Paolo Grassi / Fondazione Ravenna
Manifestazioni / Fondazione Teatro Comunale di
Ferrara / Torinodanza
Progetto RIC.CI - Reconstruction Italian Contemporary Choreography. Anni ‘80-’90.
ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini
assistente alla direzione Myriam Dolce
ENZO COSIMI
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 60m
h 21.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
CALORE
Calore, titolo del primo lavoro coreografico di Enzo Cosimi, debutta a Roma nel settembre del 1982 all’Anfiteatro del Parco dei Daini di Villa Borghese con il Gruppo Occhèsc. Il pezzo, impostato su un’energia vigorosa e ritmi serratissimi, era nato per interpreti
non danzatori pur riconoscendosi in pieno in una scrittura di danza. Nel primo breve scritto sullo spettacolo Cosimi affermava:
“La realtà è devastata da gelide atmosfere, pensiamo di voler “annusare” una nuova aria, un nuovo vento in cui l’energia nel suo
ritornare al nulla senza illusione, abbia come qualità un senso di profonda serenità, di caldo, di calma relativa”.
Opera aurorale, infanzia di una danza contemporanea italiana che si metteva in moto proprio in quel lontano 1982, Calore, di
Enzo Cosimi, sbalordiva gli spettatori di trent’anni orsono. Era l’autentica rivelazione di un gusto mediterraneo, di un’energia solare screziata di ombre, di un’originale ricerca che si manifestava in picchi di danza (pura) e insieme nella negazione di ogni codice.
Ora, grazie alla sua ricostruzione, Calore si qualifica profetico battistrada di successivi gruppi di teatro, e di danza internazionale.
La sua temperatura bollente è affidata a un quartetto di giovani: l’ondivaga regressione all’infanzia e l’avanzamento verso l’adolescenza, in una coreografia ben strutturata, coincide con un viaggio interiore alla ricerca della soggettività. Calore: un freschissimo,
sbalorditivo ritorno, una conquista ancora generazionale.
Marinella Guatterini
sabato
04 / maggio
DANZA ITALIANA
foto Marcus Lieberenz
PRIMA NAZIONALE
concept, interviste e interpretazione: Eszter
Salamon testo Krimerné Dr. Eszter Salamon
editing Lindy Annis & Eszter Salamon - assistente di scena Lindy Annis musica: Terre Thaemlitz
suono Sabine Ercklentz & Eszter Salamon montaggio e mix del suono: Sabine Ercklentz grafica
Angela Anderson traduzione Péter Komlósi
direzione tecnica Andreas Harder
organizzazione e produzione
Alexandra Wellensiek/Botschaft
ringraziamenti Sasa Asentic, Bojana Cvejic,
Sylvie Garot, Xavier Le Roy, Erzsébet Salamon,
Ferenc Salamon, Minze Tummescheit, Haus der
Kulturen der Welt e Hebbel am Ufer, Berlin
con il supporto di: Hauptstadtkulturfonds
coproduzione: Berlin Documentary Forum 2
(Berlin), far°-festival des arts vivants (Nyon),
Next Festival (Valenciennes)
con il sostegno di Le Kwatt e l’ONDA, Office
national de diffusion artistique.
Spettacolo in lingua francese senza sottotitoli
ESZTER SALAMON
MÉLODRAMA
Mélodrama è una “documentary performance” nella quale Eszter Salamon ricostruisce le interviste da lei stessa realizzate a una
donna che vive in un piccolo paese del Sud dell’Ungheria e che porta il suo stesso nome. Ri-enunciando le parole della sua
omonima, Salamon incarna la storia di questa donna di 62 anni e attraverso la sua memoria rivisita sulla scena gesti e intonazioni,
offrendo agli spettatori la possibilità di sperimentare il corso di un’intera vita nella durata della rappresentazione.
Il risultato è una riflessione non solo sulla possibilità di vestire i panni di un’altra persona, ma anche un’indagine su fino a che
punto speranze e desideri possano superare le differenze di classe, di età, di geografia e di religione.
Eszter Salamon, danzatrice e coreografa ungherese, nel ‘92 si trasferisce in Francia collaborando con diversi coreografi. Dal 2001
realizza proprie creazioni: What a Body You Have, Honey (2001), Giszelle in collaborazione con Xavier Le Roy, Reproduction (2004),
Magyar Tàncok (2005), Nvsbl (2006) e il film-coreografia And Then (2007). Nel 2008 crea il duo Dance #1 / Driftworks con Christine
De Smedt e partecipa al progetto di ricerca coreografica 6Month1Location, incentrato sull’auto-organizzazione e l’auto-apprendimento al Centre Chorégraphique National de Montpellier.
Mélodrama è stato creato in occasione del Documentary Forum 2 di Berlino a fine giugno 2012 ed è stato presentato per la prima
volta nella sua versione francese a Valenciennes nell’ambito del NEXT festival.
domenica
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 2h30m
05 lunedì 06 / maggio
h. 21.00 ISTITUTO FRANCESE
NEW VISION
ideazione e coreografia
Fabrizio Favale
colonna sonora originale
Teho Teardo
danzatori
Jari Boldrini, Marta Capaccioli, Martina Danieli,
Andrea Del Bianco, Fabrizio Favale,
Giulio Petrucci, Stefano Roveda
collaborazioni tecniche
Alberto Trebbi
assistenza alla fase creativa Andrea del Bianco
con il contributo di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna
ringraziamenti
CanGo Cantieri Goldonetta Firenze, Raum
Bologna, Fienile Fluò Bologna, Spazio
Danza Bologna
FABRIZIO FAVALE / COMPAGNIA LE SUPPLICI
ISOLARIO - POEMA D’UN FRASTAGLIO, SPIUMATO, MINUTO E SENZA FINE
“Gli eventi mitici sono anche mutamenti del paesaggio”. Roberto Calasso
Isolario è composto da 14 brevi brani coreografici. Solo in parte distinti, per lo più confluiscono o sono inclusi uno dentro l’altro.
In un articolatissimo intreccio di dinamiche i sette danzatori vanno a delineare regioni dell’immaginario fitte d’intrichi di forme
e qualità del movimento, che rinviano con potenza a quei grovigli dinamici che ritroviamo solo in luoghi densi di specie d’uccelli
acquatici. Là, nel folto, fatto di un’estraneità che sembra lasciarci fuori, o assorbire per sempre, in quell’incredibile tramestio fatto
dell’apparizione e del subitaneo dileguarsi di forme e suoni, scorgiamo, in trasparenza, anche il paesaggio, che è lo sfondo che
lascia che in sé si profili il tracciato d’un gigantesco ricamo. E infine, nello stesso luogo, o forse subito prima, scorgiamo anche
qualcos’altro: noi stessi. Ma più che un noi al presente, un noi remoto, arcaico, magico.
L’andamento del lavoro si snoda dunque su un doppio registro: nell’esitazione tra figurazione e scrittura, in un’alternanza dove
ora incontriamo i danzatori in complesse sezioni coreografiche, ora li sorprendiamo, come nell’improvvisa apparizione d’una tribù
sconosciuta, nelle loro strane e alquanto incomprensibili attività.
Le Supplici
martedì
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 60m
07 / maggio
h 21.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
DANZA ITALIANA
NUOVA CREAZIONE
testo e regia Takahiro Fujita
interpreti Aya Ogiwara, Shintaro Onoshima,
Ayumi Narita, Satoshi Hasatani
Jitsuko Mesuda, Satoko Yoshida
collaborazione musicale Yoshio Otani
disegno luci Kaori Minami
suono Rie Tsunoda
direzione di scena Susumu Kumaki
tour manager Yuko Uematsu
traduzioni Miwa Monden
organizzazione Kana Hayashi
produzione Mum&Gypsy
con il sostegno di
The Saison Foundation
si ringrazia
Yokohama Arts Platform Steep Slope Studio
MUM&GYPSY
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 2h
h 21.00 // 10 - 11 maggio h 19.00 STAZIONE LEOPOLDA / ALCATRAZ
Dots, lines and the cube. A world and the others in the cube that shines.
Mum & Gypsy è una compagnia teatrale fondata nel 2007 da Takahiro Fujita, uno dei più giovani esponenti della “zero generation” giapponese, una nuova generazione di registi e drammaturghi venuta alla ribalta dopo il 2000, influenzata dalle ricerche
del maestro Oriza Hirata. Hirata, regista, drammaturgo ma anche saggista e insegnante, ha teorizzato e praticato fin dagli anni ’90
una nuova forma di teatro che attraverso l’uso di un lessico comune, colloquiale, restituisse in scena la lingua reale, ma anche la
vita quotidiana dei giapponesi, superando gli stereotipi di linguaggio importati dall’Occidente.
Partendo dalle teorie del maestro, Takahiro Fujita, che di Hirata è stato allievo e giovanissimo assistente, ha maturato un suo
personale stile drammaturgico basato su linee narrative che si sviluppano in parallelo attraverso un complesso intreccio di scene,
ripetute come una sorta di refrain e presentate dalle prospettive dei diversi personaggi. Uno stile che ricorda quello di un certo
cinema fatto di un rapido susseguirsi di scene che si stanno svolgendo contemporaneamente.
Con questo suo metodo Fujita riesce a utilizzare in modo creativo anche le “trasformazioni fisiche” che si determinano negli attori
in questi cambi di prospettiva.
Nei suoi ultimi lavori il giovane regista ha posto al centro della sua ricerca il tema della memoria personale come espressione del
mondo interiore, ma anche della realtà quotidiana dei giovani giapponesi.
mar
07 mer 08 gio 09 ven 10 sab 11 / maggio
NEW VISION
coreografia
Patrizia de Bari
drammaturgia
Tuccio Guicciardini
interpreti
Leonardo Diana, Melissa Cosseta
elementi scenici
Andrea Montagnani
luci
Claudia Tabbì
coproduzione
Giardino Chiuso - Versiliadanza 2011 con il sostegno di Regione Toscana/Patto per il Riassetto
del Sistema Teatrale della Toscana, Ministero
per i Beni e le Attività Culturali
ispirato ai racconti
Il Gigante e Lettere a Luisa di Paola Capriolo
GIARDINO CHIUSO / VERSILIADANZA
IL GIGANTE
Il Gigante è la storia di un prigioniero recluso da molti anni in una prigione costruita appositamente per lui vicino a una brughiera
lontana, al centro di un quadrato di terra battuta. Non si rivela mai quale crimine abbia commesso. Nell’edificio arriva il nuovo
capitano Eugenio che conduce la moglie Adele e il figlioletto Ottaviano a vivere in quella dimora isolata e fisicamente speculare
alla contigua prigione. Il recluso è invisibile a tutti, anche al capitano. Adele, giovane donna di estrazione borghese, ama suonare
il pianoforte. Un giorno dalla cella del prigioniero si ode una melodia di violino: è lui a suonare con insospettata sensibilità.
Ben presto in Adele qualcosa cambia in modo repentino e irreversibile e, catturata da quella musica, risponde con il suo pianoforte
alla melodia del violino.
Lo spettacolo ripercorre i temi della dualità e delle precise simmetrie della vicenda. L’incontro tra i due protagonisti avviene
esclusivamente attraverso la musica, l’elevazione ad uno stato “oltre” l’esistenza quotidiana si manifesta, fino al raggiungimento
di quella dimensione armonicamente perfetta di un unisono “separato”. Lo scandagliamento interiore realizzato attraverso
simmetrie e opposizioni, accompagnate dalle metamorfosi dei caratteri, conduce alla completa decostruzione dei personaggi:
uomini e donne senza volto che agiscono nella vacuità del tempo e dello spazio. Tutto si confonde, tutto si vive, tutto si chiude con
la chiusura della finestra.
Giardino Chiuso
mercoledì
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 60m
08 / maggio
h 21.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
DANZA ITALIANA
live performance di
Egbert Mittelstädt
coreografia
Yoshie Shibahara
musica / suono
Achim Mohné
EGBERT MITTELSTÄDT
TIMESLICES
Timeslices nasce dalla collaborazione fra tre artisti che provengono da ambiti disciplinari diversi.
All’interno di un’installazione con una tripla proiezione video la performer Yoshi Shibahara, il musicista Achim Mohné e il media
artist Egbert Mittelstädt agiscono connessi l’uno all’altro.
Le immagini di Mittelstädt, fotografie dello spazio in cui si svolge la performance, vengono proiettate secondo una sequenza
controllata in cui, in tempo reale, vengono modificati anche colore, luminosità e proporzioni.
Come in uno scenario virtuale Yoshie Shibahara si muove tra queste immagini, mentre una videocamera riprende i suoi gesti e li
rimanda all’interno della proiezione.
I suoni di Achim Mohné influenzano i movimenti della performer e al contempo intervengono nella composizione visiva condizionando la velocità e il ritmo della sequenza. Questo processo genera un’immagine fotografica in continua evoluzione che si fonde
con la performance e il suono, creando un’unità: una composizione audiovisiva in tempo reale.
mercoledì
BIGLIETTI >8 €
DURATA > 45m
08 giovedì 09 venerdì 10 / maggio
h 23.00 STAZIONE LEOPOLDA
NEW VISION
PRIMA NAZIONALE
concept, coreografia e interpretazione
Benoît Lachambre
con la partecipazione di Daniele Albanese musica
composta ed eseguita dal vivo da di Hahn Rowe
assistenti artistici Daniele Albanese, Hanna
Hedman fotografia Christine Rose Divito - luci
Yves Godin direzione tecnica Johannes Sundrop
direttore di palco Erwan Masseron produzione
Par B.L.eux/Montréal coproduzione Kunstenfestivaldesarts/Brussels, PACT Zollverein, Atelier
de Paris-Carolyn Carlson et CDC Paris Réseau/
centre de développement chorégraphique, SNDO/
Amsterdam, La Bâtie-Festival de Genève, Musée
de La Danse/Centre Chorégraphique National de
Rennes et de Bretagne
con il supporto di Théâtre de la Bastille/Paris,
Ville de Paris-programme de résidence à la Cité
internationale des Arts. Partecipazione di Compagnia Stalk/Parma. Par B.L.eux riceve il sostegno
di Canada Council for the Arts, Conseil des arts et
des lettres du Québec, Canadian Department of
Foreign Affairs e Conseil des arts de Montréal
BENOÎT LACHAMBRE / PAR B.L.EUX
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 60m
h 21.00 STAZIONE LEOPOLDA
SNAKESKINS
Dieci anni fa Benoît Lachambre presentava il suo primo ‘falso’ solo. Ecco ora il nuovo spettacolo, una pièce multimediale e
multisensoriale incentrata sulla metafora del rettile. Snakeskins parla di come il serpente cambia pelle, sottolineando ciò che ne
resta e che nel tempo si decompone. Questo solo - o piuttosto, ancora una volta, questo ‘falso’ solo, dal momento che Lachambre è
affiancato in scena dal danzatore Daniele Albanese e dal compositore polistrumentista Hahn Rowe - offre al coreografo l’opportunità di affinare le linee di forza che attraversano la sua ricerca e di riposizionare la sua azione artistica nel presente. Per mettere
in evidenza questo processo, profondamente interiore e organico, il coreografo ha immaginato una struttura prospettica che
crea nello spazio un punto di fuga verso il fondo e alla quale appendersi per lavorare sul bilanciamento del peso. Il corpo oscilla,
si abbandona, si trasforma attraverso cambiamenti minimi di peso, simmetria ed equilibrio, così da creare una molteplicità di
movimenti e di variazioni. Con Snakeskins Lachambre si abbandona completamente, facendo della propria pelle una superficie di
resistenza alla rigidità delle idee.
Audace e innovatore, Lachambre, uno dei più grandi coreografi della sua generazione, è attivo sulla scena internazionale dal
1978. Si dedica all’esplorazione del movimento e delle sue fonti per ritrovarne l’autenticità. Nel 1996 fonda la compagnia
Par B.L.eux e da allora ha creato 16 lavori e ha partecipato a oltre 20 altre produzioni.
venerdi
10 sabato 11 / maggio
DANZA INTERNAZIONALE
regia Alvis Hermanis
con Gundars Āboliņš e Jevgeņijs Isajevs
costumi Kristīne Jurjāne- suoni Andris Jarāns
luci Arturs Skujiņš-Meijiņš
direttore di scena Linda Zaharova
produzione The New Riga Theatre
premi Gundars Āboliņš miglior attore, Small Scene
Theatre Festival, Croazia, 2007;
Miglior regista, Miglior performance e Premio
della stampa, International festival “Kontakt”,
Polonia 2007;
Gundars Āboliņš miglior attore, International
festival “Kontakt”, Polonia, 2007;
Audience Affinity Prize, International festival
“Baltic House” 2008.
Lo spettacolo è basato su un racconto breve
di Tatiana Tolstaya.
foto Gints Mālderis
Spettacolo in lingua russa con sopratitoli in
italiano.
ALVIS HERMANIS / NUOVO TEATRO DI RIGA
SONJA
Sonja è una miniatura impressionista che ritrae una donna sola, a cui il destino ha giocato un brutto scherzo che in realtà si trasforma nel momento più felice della sua vita.
Sonja è un po’ ottusa, bruttina e solitaria. Ma ha anche qualche dote: è un’ottima cuoca e una sarta eccellente ed è bravissima a
far saltare i nervi alle persone. Poi un giorno riceve una lettera d’amore, seria e appassionata e il suo cuore si infiamma. Ma non sa
che quella lettera è stata scritta dalla sua perfida amica Ada.
“Il personaggio creato da Tatiana Tolstaya è una combinazione di forti contrasti: un aspetto sgradevole e un mondo interiore molto
delicato, una vita dura e un’anima sensibile. Ho affidato a un attore uomo (il pluripremiato Gundars Āboliņš) il compito di rivelare
questi poli opposti. Non volevo una trasformazione fine a se stessa, si trattava piuttosto di comprendere una donna. Non si sta
recitando la parte di una donna, si sta cercando di creare un’immagine femminile, un personaggio, e raccontare la sua anima.
Dubito che un’anima possa avere un genere.”
Alvis Hermanis
Figura poliedrica del panorama teatrale internazionale, Alvis Hermanis è nato in Lettonia nel 1965 e ha iniziato la propria carriera
come attore per poi dedicarsi principalmente alla regia. La sua cifra stilistica si svela nella creazione di simboli e immagini attraverso la scena teatrale: colma di oggetti, essa si carica di ricordi e memoria, divenendo luogo del passato più che del presente.
venerdi
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 1h40
10 sabato 11 domenica 12 / maggio
h 21.00 // 12 maggio h 19.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
TEATRO INTERNAZIONALE
concept e regia
Chiharu Shinoda
dance performer Rino Daidoji
guest performance, live, dj Ghiaccioli e Branzini
ft Alberto Becucci, Marco Barotti-Pneumatic Drums
supervisione Marco Dalmasso
BIGLIETTI > 10 €
CHIHARU SHINODA
The PARTY party
Chiharu Shinoda e Rino Daidoji sanno raccontare la società contemporanea con sarcasmo, sensibilità e umorismo.
Provengono dal collettivo di Tokyo, FaiFai, noto per le performance vivaci ed esuberanti, caratterizzate da grande energia fisica,
da un’estetica pop e da sperimentazioni che scardinano i codici del teatro di narrazione.
Nello spazio Alcatraz della Stazione Leopolda, l’11 maggio avrà luogo The Party Party, l’ultima produzione della serie “Unnamable” iniziata nel 2013 da Chiharu Shinoda:
“All’inizio invitiamo le persone al party, poi costruiamo una storia basata sugli eventi che accadono durante questa festa. L’evento
performativo ricrea poi il party in un altro contesto spazio-temporale ”.
L’evolversi della festa, il susseguirsi delle azioni performative e il divertimento degli ospiti presenti che verranno intervistati,
fotografati e filmati, costituiranno traccia e materiale di una storia che verrà poi restituita al pubblico in forma di performance il
19 maggio, in un luogo tenuto segreto.
Cosa succede quando una festa finisce? Dove va a finire tutto ciò che accade in una situazione reale in cui le persone si incontrano, si confrontano e si divertono? L’intento è quello di trasformare questi sentimenti, situazioni, accadimenti e sensazioni in una
performance.
sabato
11 / maggio
h 23.00 STAZIONE LEOPOLDA - ALCATRAZ
NEW VISION
COMPAGNIA VIRGILIO SIENI
SONATE BACH _ di fronte al dolore degli altri
Sono 11 coreografie che deflagrano nel gesto del dolore e della pittura e ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti
nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha, Kabul.
foto Piero Tauro
Foto Piero Tauro
coreografia e regia Virgilio Sieni
interpreti Giulia Mureddu, Sara Sguotti,
Jari Boldrini, Nicola Cisternino
musiche di J. S. Bach eseguite dal vivo da
Mariodavide Leonardi (viola) e Alessia Zanghì
(pianoforte) della Scuola di Musica di Fiesole
immagini video tratte da “I cani e i bambini di
Sarajevo” (1994) di Adriano Sofri
costumi Giulia Pecorari
produzione
Comune di Siena - Assessorato alla Cultura
Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura
Compagnia Virgilio Sieni
in collaborazione con Fondazione Scuola di
Musica di Fiesole O.N.L.U.S.
Festival Chiassodanza, RED Festival Reggio
Emilia Danza
CANGO - Cantieri Goldonetta Firenze
La Compagnia è sostenuta da
MIBAC - Dipartimento dello spettacolo dal vivo,
Regione Toscana
Undici date emblematiche raccolte intorno agli 11 brani che compongono le 3 Sonate di J.S. Bach. Fotografie di corpi che si
diluiscono attraversando la dinamica e la figura, cercando un approccio irrisolvibile all’orrore. La danza qui afferma lo sforzo di
evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale, da cesellare con lo strumento etico e politico per
eccellenza: il gesto. L’attenzione torna quindi alla questione del corpo, al suo significato, alla sua complessità e attualità. La sola
risposta che si offre è ancora quella rivolta allo sguardo del pittore del ‘300: la sublimazione della tragedia nella trasfigurazione
artistica senza commento, che coinvolge insieme l’umano e il sacro, il singolare e l’universale.
Le 11 danze che si succedono hanno l’aspetto di ballate; allo stesso tempo sono una continua dedica in memoria, riferita agli
eventi che segnano iconograficamente il tessuto coreografico.
Virgilio Sieni
domenica
BIGLIETTI > Intero 20 € | Ridotto 15 €
DURATA > 65m
12 / maggio
h 21.30 TEATRO DELLA PERGOLA
DANZA ITALIANA
performance plastica di Olivier de Sagazan
OLIVIER DE SAGAZAN
TRANSFIGURATION
WORKSHOP
lunedì 13 > giovedì 16 / maggio
SPAZIO NU/PONTEDERA
Spalmarsi di terra è un atto iniziatico
che si ritrova in tutti i popoli primitivi.
Questo gesto a priori innocente è in
realtà un elemento scatenante, liberatorio e creativo. Un corpo ricoperto di terra
passa stranamente in un retromondo
per diventare una sorta di corpo trasfigurato, tra la scultura e il fantasma.
Il viso umano non sempre è riuscito a trovare il suo volto ed è compito del pittore darglielo. Antonin Artaud
Olivier de Sagazan mostra, attraverso questa performance inedita vicina al rito, la trasformazione in movimento di un viso che a
poco a poco perde i suoi tratti d’uomo.
L’allestimento epurato concentra l’attenzione dello spettatore sull’artista, da solo sul palcoscenico con l’argilla, come unico materiale. Un nuovo viso viene modellato sotto i nostri occhi, un’identità che si forma e si deforma. Si tratta già qui di una mutazione, di
una metamorfosi che simpatizza con il mostruoso per tentare di svelare la parte di stranezza nascosta in lui.
L’artista plastico ribalta in modo spettacolare l’esistenza del personaggio che incarna, un impiegato d’ufficio senza storia alla
ricerca spasmodica della sua vera identità.
Una vera e propria catarsi che viene sperimentata lontano dai sentieri già percorsi e ricostruisce dal vivo il volto di un mondo
incredibilmente ibrido e tumultuoso!
Info: 0587.57034
[email protected]
www.pontederateatro.it
Olivier de Sagazan dopo aver studiato biologia si dedica completamente all’arte nelle sue varie forme. Per oltre 20 anni ha sviluppato
una pratica ibrida che integra pittura, fotografia, scultura e performance. Si è esibito in gallerie d’arte, musei e festival cinematografici in
Francia ed Europa, Canada, Corea. Il suo stile espressivo inimitabile è stato oggetto di una produzione letteraria e critica importante.
BIGLIETTI > 8 €
DURATA > 40m
h 21.00 TEATRO STUDIO SCANDICCI
giovedì
16 venerdì 17 / maggio
TEATRO INTERNAZIONALE
EMERGENZE !
creazione e produzione della danza
contemporanea in Italia
VETRINA DI GIOVANI DANZAUTORI
incontro
sabato 18 / maggio
h 10.00-18.00 / TEATRO RONDÒ DI BACCO
h 21.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
h 21.00 WHITE BOX OMA
Martina Francone Aria di vetro
Claudia Catarzi Qui, ora
Jari Boldrini e Martina Platania Cap, pas cap…?
Francesca Foscarini Cantando sulle ossa
In studio:
Sharon Estacio More on The Avoidance Dance
Samuele Cardini, Monica Baroni, Pietro Pireddu
RE-CORDIS / E poi, lentamente, dimentichi
Tan Tamel, Monica Baroni
When I turn back I saw you were falling... /
Quando mi sono girato ti ho visto cadere...
Tan Tamel Silent Rhythms
Foto Paolo Porto
Riprendere le fila di un’analisi storica sulla
danza in Italia, e di quella contemporanea
in particolare, sia dal punto di vista artistico che di politica culturale, per individuare
azioni e pratiche che possano riattivare
dinamiche di formazione e produzione
della danza e fornire strumenti e spazi
adeguati per la sostenibilità della creazione contemporanea.
L’incontro si profila come un momento
di confronto fra operatori, artisti e critici
e prosegue idealmente il dibattito che si
è svolto in Italia a partire e intorno alla
NID plataform, la nuova piattaforma della
danza italiana.
giovedì
venerdì
16 / maggio
17 / maggio
h 21.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
Leonardo Diana zona interattiva#1
Daniele Ninarello
Rock Rose WoW – PRIMO STUDIO Open sharing
sabato
18 / maggio
domenica
19 / maggio
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
h 21.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
Claudio Malangone Brainstorming studio n°2
David& the Dreamers MULTI.IMPLICATIONS
Silvia Mai Raku
Eleonora Chiocchini Fragilefrana - estratti
NEW VISION
invenzione e drammaturgia
Alessandro Sciarroni
interpreti Marco D’Agostin, Pablo Esbert Lilienfeld, Francesca Foscarini, Matteo Ramponi,
Alessandro Sciarroni, Francesco Vecchi
musiche originali Pablo Esbert Lilienfeld
video e immagini Matteo Maffesanti
disegno luci Rocco Giansante
costumi Ettore Lombardi
faith coaching Rosemary Butcher
consulenza drammaturgica, casting Antonio
Rinaldi consulenza coreografica Tearna Schiuichplattla direttore di produzione Marta Morico
cura del progetto, promozione Lisa Giardino
produzione Teatro Stabile delle Marche
in collaborazione con Corpoceleste_C.C.00#,
Inteatro, Amat-Civitanova Danza per “Civitanova
Casa della Danza”, Centrale Fies, ChoreoRoam
Europe: CSC Comune di Bassano del Grappa,
The Place/London, Dansateliers/Rotterdam,
Dance Week Festival/Zagreb, Paso a 2/Certamen Coreográfico de Madrid
ALESSANDRO SCIARRONI
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 90m
h 21.00 TEATRO CANTIERE FLORIDA
FOLK-S_will you still love me tomorrow?
Lo Schuhplattler è un ballo tipico bavarese e tirolese, significa “battitore di scarpe” e consiste letteralmente nel battere le mani
sulle proprie gambe e calzature. In Folk-s questa danza viene eseguita e concepita come indicazione di una forma preesistente e
primitiva di pensiero. Il ballo come regola, dittatura, flusso di immagini che seguono il ritmo e la forma, non il contenuto.
“La forma è ritmo, è energia che viene percepita attraverso le orecchie, non gli occhi, eyeless”. Così, per i performer di Folk-s non
v’è altro tempo che il presente, che è non-passato e non-futuro. È l’insistenza infinita della marea contro la spiaggia, il ritorno
della stessa onda sulla stessa riva. È suono. Nella ripetizione decontestualizzata geograficamente e culturalmente, la materia folk
trova la sua più chiara rivelazione. In questo loop di gesti percussivi, l’introduzione di anomalie e variazioni sembra rimandare a
un complesso sistema di segni che evocano festa e martirio, alla presenza elegante e crudele di un nuovo Angelo Sterminatore.
Così il folk e il popolare, astratti dalla matrice sonora originaria, paiono battersi e fondersi con la condizione contemporanea, in
continua lotta per la sopravvivenza.
Alessandro Sciarroni
venerdì
17 / maggio
DANZA ITALIANA
PRIMA NAZIONALE
coreografia e danza Panaibra Gabriel Canda
musica Jorge Domingos
testi Panaibra Gabriel Canda
disegno luci Myers Godwin
light operator Aude Dierkens
costumi Mama Africa & Lucia Pinto
oggetti di scena Panaibra Gabriel Canda con il
supporto di Gonçalo Mabunda
produzione CulturArte, Maputo
coproduzione Sylt Quelle Cultural Award
for Southern Africa 2009 – Goethe Institut
Johannesburg.
con il sostegno di Kunstenfestivaldesarts,
Bates Festival, Panorama Festival, VSArtsNM
ringraziamenti Jesse Manno, Dan Minzer,
Leah Wilks, Cynthia Oliver, Elsa Mulungo,
Timoteo Canda
PANAIBRA GABRIEL CANDA
TIME AND SPACES: THE MARRABENTA SOLOS
Fondatore della prima compagnia di danza contemporanea del Mozambico, Panaibra Gabriel Canda è uno degli artisti che stanno
operando per lo sviluppo di una creazione coreografica autonoma in Africa.
Con Time and Spaces: the marrabenta solos presenta una spettacolo che decostruisce le rappresentazioni culturali di un corpo
africano “puro”. Dall’indipendenza strappata al Portogallo nel 1975 il Mozambico è stato teatro di contrasti politici e sociali che
hanno visto un modello comunista inflessibile cedere progressivamente il posto a una fragile democrazia.
La marrabenta, forma musicale nata negli anni ’50 da una mescolanza di influenze locali ed europee, incarna questa complessa storia.
Accompagnato in scena da un chitarrista, Panaibra Gabriel Canda danza e racconta il corpo africano di oggi.
Un corpo post-coloniale, plurale, che ha assorbito gli ideali del nazionalismo, della modernità, del socialismo e della libertà di
espressione. Il suo corpo...
WORKSHOP venerdì 17 > domenica 19 / maggio Recycle movements
Masterclass per 15 danzatori
Info: [email protected]
martedì
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 60m
21 mercoledì 22 / maggio
h 21.00 CANGO CANTIERI GOLDONETTA
DANZA INTERNAZIONALE
PRIMA NAZIONALE
coreografia
Bouchra Ouizguen
canto e danza
Bouchra Ouizguen, Kabboura Aït Ben Hmad,
Fatima El Hanna, Naïma Sahmoud
disegno luci Jean Gabriel Valot
ricerca documentaria Otman El Mernissi
produzione Cie O (Marrakech)
coproduzione Festival Montpellier Danse 2012,
Les Spectacles Vivants-Centre Pompidou,
Kunstenfestivaldesarts, Fabbrica Europa,
Institut français/Ministère des affaires
étrangères et européennes
residenze Institut français de Marrakech,
Ecole Supérieure des Arts Visuels de Marrakech,
Institut français de Tétouan
con il sostegno di Programme Afrique et
Caraïbes en création de l’Institut Français
BOUCHRA OUIZGUEN / COMPAGNIE O
HA!
Con Ha! Bouchra Ouizguen prosegue il lavoro coreografico avviato con Fatima El Hanna, Fatima Aït Ben Hmad e Naïma Sahmoud,
già interpreti della sua creazione Madame Plaza, coprodotta e presentata da Fabbrica Europa nel 2009. Questa volta però non si
tratta di dar vita e voce al mondo delle donne Aïta ma di scavare nel rapporto che ognuna di esse intrattiene, corpo e anima, con le
proprie ossessioni. Il velo che diventa travestimento, il movimento incontrollato, la trance che porta alla spersonalizzazione sono
i tre poli attorno ai quali ruotano, fino all’immobilità, i corpi delle danzatrici. Tre poli in cui si incontrano il saggio sufi e il folle;
tre nomi che in arabo esprimono sia l’estasi mistica che lo stato di pazzia. Uno stato, o piuttosto le sue diverse modalità, perché
il corpo del folle è attraversato, composto, da mille stati che corrispondono ad altrettante modificazioni, ad altrettante alterazioni
della sua essenza.
Nata in Marocco nel 1989, Bouchra Ouizguen ha studiato in Francia e tra il 1995 e il 2000 è solista di danza orientale. Decisiva per
il suo percorso artistico la formazione con Bernardo Montet, Mathilde Monnier e Boris Charmatz. Nel 2002, con Taoufiq Izeddiou e
Saïd Aït El Moumen, fonda la compagnia Anania. È stata tra i fondatori dei Rencontres Chorégraphiques de Marrakech. Ha!, che ha
debuttato al festival Montpellier Danse 2012, nasce come creazione della sua nuova formazione Compagnie O.
venerdì
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 55m
24 sabato 25 / maggio
h 21.00 CANGO CANTIERI GOLDONETTA
DANZA INTERNAZIONALE
concept e coreografia Sioned Huws
co-coreografato e interpretato con
Reina Kimura (danza), Yoshiya Ishikawa (danza
e coreografia Tsugaru–teodori), Yuji Hasegawa
(Tsugaru–shamisen), Yushin Hasegawa (Tsugaru–shamisen), Yuso Hasegawa (Tsugaru–shamisen), Kiyoko Goto (canto Tsugaru–minyo)
e i performer del workshop a CanGo
disegno luci Mike Brookes
con il sostegno di The Saison Foundation +
EU Japan Fest Japan Committee, Wales Arts
International, Arts Council of Wales, The National Lottery Wales, Welsh Assembly, The Daiwa
Anglo Japanese Foundation, Japan Foundation,
Chapter, ARTizan, Aomori Contemporary Arts
Centre, Greenwich Dance, Morishita Studios
Tokyo, Jerwood Space
SIONED HUWS
AOMORI PROJECT: OF LANDSCAPES REMEMBERED
Aomori è una prefettura del Giappone nella regione di Tsugaru all’estremità settentrionale dell’Isola di Honshu, con estati brevi e
inverni rigidissimi. In autunno le verdi foreste, le dolci montagne, il mare blu accendono i sensi con i loro colori.
Nel lungo inverno artico il lento, silenzioso e ripetitivo cadere della neve trasforma il paesaggio. Il battito del cuore rallenta, il
corpo è sopraffatto dal desiderio di riposare, adagiandosi su questo manto bianco. Situazioni estreme che richiedono uno sforzo
di adattamento all’ambiente, a una natura poco indulgente che gli abitanti di Tsugaru hanno impersonato nei loro balli, nei loro
canti e nella loro musica.
Alla complessità di questo ambiente la danza di Sioned Huws risponde con la sua capacità di trovare, attraverso la ripetizione del
gesto, un equilibrio sottile tra orientamento e disorientamento, diventando una forma di contenimento emotivo, sempre in bilico
tra ordine e caos.
WORKSHOP domenica 09 > giovedì 13 / giugno Aomori Project: Of Landscapes Remembered
Aperto a 10 partecipanti che prenderanno parte alla performance finale. Nessuna esperienza di danza richiesta.
Info: [email protected]
A Firenze Aomori Project è realizzato in
collaborazione con CanGo Cantieri Goldonetta
mercoledì
BIGLIETTI > Intero 15 € | Ridotto 12 €
DURATA > 60m
12 giovedì 13 / giugno
h 21.00 CANGO CANTIERI GOLDONETTA
DANZA INTERNAZIONALE
musica Igor Fedorovic Stravinskij
registrazione eseguita da The Cleveland
orchestra diretta da Pierre Boulez (1992)
concept coreografia elaborazione sonora
Cristina Rizzo
danza Cristina Rizzo
disegno luci Carlo Cerri
produzione CAB 008
Residenza Creativa Summer Residencies
Bruxelles, Teatro Era Pontedera, Imacelli
Certaldo, Fondazione nazionale della danza
Aterballetto, PimOFF
collaborazione tecnica TerniFestival
CRISTINA RIZZO
LA SAGRA DELLA PRIMAVERA PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS
Solo studio version per Fabbrica Europa.
...Quando il movimento diventa delirio del corpo, ha sulla realtà lo stesso effetto distorsivo, la rende un immaginario malleabile,
un territorio costruito per tentativi... Niente profondità ma solo superfici... The time of dance is now...
Mettiamo che nell’immagine che stiamo guardando improvvisamente, per un millesimo di secondo, l’inquadratura si sposti
rovesciandosi o allungandosi facendoci intravedere altri dettagli di una stanza che altrimenti non avremmo mai visto e che forse
comunque non vedremo mai. Oppure, ci troviamo ad ascoltare soli della musica e immaginiamo chi la sta suonando o dove la si
sta suonando: un’orchestra intera o un esercito di mosche, un’isola deserta e noi allungati sulla spiaggia o il silenzio dopo che è
caduta la neve o i tuoni di un temporale in un paese asiatico in mezzo a una jungla di bambù, oppure niente, una bolla di vuoto
dentro cui galleggiamo, o dei tamburi brasiliani che suonano la Samba o una folla di persone che balla o.... La domanda è cosa
vedo quando ascolto, cosa ascolto quando vedo?
Cristina Rizzo
venerdì
BIGLIETTI > 8 €
DURATA > 35m
14 sabato 15 / giugno
h 21.00 CANGO CANTIERI GOLDONETTA
NEW VISION
coreografia
Marina Giovannini
interpretazione
Marta Capaccioli
Veronica Cornacchini,
Marina Giovannini
Lucrezia Palandri
musica
Nina Simone
produzione
CAB 008
MARINA GIOVANNINI
MEDITATION ON BEAUTY N°1 / MEDITATION ON BEAUTY N°2
Che senso ha l’esistenza della bellezza? Come si declina l’idea della grazia?
In un luogo senza cornice, nel cadenzarsi di movimento ed equilibrio dentro forme che richiamano la perfezione geometrica,
le danzatrici si muovono in uno spazio di parallelepipedi.
Meditation on Beauty nasce dalla traduzione in gesto di ciò che si coglie nel mondo circostante, dalla condizione nella quale
viviamo che implora la necessità della bellezza.
Un lavoro diviso in più parti, dove ogni capitolo continua la riflessione e segna un punto nello spazio. Ogni passaggio del lavoro
risponde all’estetica di un atto coreografico che si pone al di fuori dell’idea di spettacolarizzazione, diventando un segno di esistenza, un’azione di riappropriazione dello spazio del corpo. Il danzatore e lo spazio interagiscono in un percorso preciso nel quale
il corpo danzante si riprende lo spazio del bello, senza cercare artifici, partendo da ciò che esiste nel luogo del reale.
Nina Simone, Bruce McLean, Maya Deren sono solo alcune delle molte suggestioni visive e sonore che convergono verso i punti
nevralgici del lavoro coreografico: il femminile, fragile e potente insieme, la relazione con ciò che è bello, la necessità della grazia,
la ricerca dell’equilibrio.
martedì
BIGLIETTI > Marina Giovannini / Company Blu
biglietto unico Intero 15 € | Ridotto 12 €
18 mercoledì 19 / giugno
h 19.00 CANGO CANTIERI GOLDONETTA
NEW VISION
ideato da
Charlotte Zerbey
danza
Massimiliano Barachini, Claudia Catarzi,
Alessandro Certini, Elena Giannotti,
Charlotte Zerbey
strutture musicali di Steve Noble
produzione realizzata con il contributo di
MIBAC e Regione Toscana
su commissione dell’Ass. Cult. Dello Scompiglio
Prima assoluta 10 novembre 2012 nell’ambito
del progetto “John Cage: 4’33” Lezione sui
funghi”
COMPANY BLU
ChAnGE
“Comprendere l’oracolo è possibile semplicemente e soltanto nell’abbandono alle scelte, superando i desideri e le ragioni personali con un salto nella fiducia, nelle mani della natura. Probabilmente è ciò che anche John Cage ha ritrovato negli scritti di Henry
David Thoreau, o immergendosi nella natura, per la sua nota passione per i funghi.
Il nostro interesse artistico è nella configurazione dell’evento all’interno del momento creativo stesso, attraverso una performance
che favorisca la sincronicità al di là delle ipotetiche (e poetiche) ragioni che sottendono le coincidenze.
Lo spettacolo intende accrescere la percezione estetica dell’accadimento “a-sintattico”, “a-causale” e “a-temporale” come elemento
del reale.
In questo modo l’arte può affermare ancora il suo rapporto originario e contraddittorio con il mondo naturale”.
Charlotte Zerbey
martedì
BIGLIETTI > Marina Giovannini / Company Blu
biglietto unico Intero 15 € | Ridotto 12 €
18 mercoledì 19 / giugno
h 21.00 CANGO CANTIERI GOLDONETTA
DANZA ITALIANA
partecipanti
Giovanna Bozzolo
Sara Fenoglio
Lionel Gonzalez
Giovanni Longhin
Debora Mattiello
Ilaria Salonna
Boaz Trinker
Giacomo Veronesi
maestro
Anatolij Vasiliev
ANATOLIJ VASILIEV
RESIDENZA CREATIVA
L’INNESTO di Luigi Pirandello
Noi non lavoriamo sui testi di Luigi Pirandello. Noi lavoriamo sulle tecniche delle “strutture miste” e il materiale del nostro studio
è l’autore Pirandello.
È lavoro con l’azione – né illustrativo, né imitativo.
È lavoro di costruzione compositiva del testo verbale e dell’azione, in parallelo con la fonte che arriva dall’autore.
È lavoro su strutture precise per mezzo dell’improvvisazione.
Pratica degli etjud.
Questo è quello che facciamo nella nostra ricerca, ma soprattutto nella nostra formazione, che è fase essenziale di ogni ricerca.
Il laboratorio è scaturito dal corso di Pedagogia per Pedagoghi tenutosi a Venezia ed ha sviluppato la sua attività in diverse tappe
in residenza all’Istituto Grotowski di Wroclaw.
Anatolij Vasiliev
Nell’arco del periodo di attività, sono previste due sessioni di lavoro aperte al pubblico.
Solo su prenotazione, posti limitati.
mercoledì
08 / maggio > sabato 01 / giugno
TEATRO ERA PONTEDERA
TEATRO INTERNAZIONALE
LUIGI LOMBARDI VALLAURI
Resurrezione della carne e globalizzazione
La “religione civile” planetaria dei diritti umani rende politicamente scorretto prevedere un Paradiso tutto di credenti.
Siamo preparati a una vita eterna insieme a corpi gloriosi prevalentemente cinesi?
Luigi Lombardi Vallauri ha insegnato Filosofia del diritto nell’Università di Firenze e nell’Università Cattolica di Milano, dalla quale
è stato allontanato nel 1998 per eterodossia. È stato direttore dell’Istituto per la documentazione giuridica del CNR e presidente
della Società Italiana di Filosofia Giuridica e Politica.
I suoi lavori più antichi appartengono alla storia giuridica, alla teoria generale del diritto e alla filosofia del diritto in senso stretto.
Le sue ricerche più recenti coprono molti altri campi tematici: filosofia politica; bioetica e biodiritto; criteri della tutela giuridica;
filosofia della mente e riduzionismo; filosofia della religione; filosofia e spiritualità orientali; filosofie del diritto asiatiche; diritti
degli animali; filosofia della laicità.
Ha fondato, e da ventinove anni conduce, “gruppi di meditazione” che applicano tecniche meditative orientali ai contenuti
contemplabili dischiusi dalla scienza occidentale e più generalmente ricercano una “mistica laica” all’intersezione tra oriente e
occidente.
Per Radio Tre RAI ha condotto dal 2004 al 2007, i cicli di trasmissioni “Meditare in Occidente”, anch’esse orientate al concetto di
mistica laica.
sabato 11 / maggio
h 17.00 ISTITUTO FRANCESE
U-CARE Urban Culture Against Racism in Europe
L’Europa è da sempre un continente di migrazione e diversità culturale, da cui ha tratto un costante nutrimento culturale ed
economico. Il recente periodo di crisi ha suscitato in molti paesi d’Europa un’ondata di populismi di estrema destra e anti-europei,
che stanno peggiorando notevolmente la condizione di immigrati e minoranze in termini di razzismo e discriminazione. Antiche e
mai sopite manifestazioni di intolleranza riacquistano vigore e nuove forme di razzismo accompagnano la crescente emarginazione economica, sociale e politica, amplificando l’esclusione di questi gruppi dalla partecipazione attiva alla vita sociale.
Nel progetto U-CARE, 11 organizzazioni di 8 città (Firenze per l’Italia, Colonia per la Germania, Larissa per la Grecia, Budapest per
l’Ungheria, Bucarest per la Romania, Liverpool per il Regno Unito, Lille per la Francia, Utrecht per l’Olanda) mettono in comune le
competenze per porre le istanze antirazziste e antidiscriminatorie alla base di un percorso biennale di peer education nella cultura
urbana e nei media, rivolto in ciascun paese a 12 giovani talenti di varie espressioni artistiche (musica, danza, media, visuals, comics).
Il 7 e 8 maggio, manager e trainer di tutte le organizzazioni partecipanti si incontrano presso il Caffè Letterario delle Murate per il
terzo seminario internazionale del progetto U-CARE.
Partenariato: capofila jfc Medienzentrum / Germania partner per l’Italia Associazione Fabbrica Europa e COSPE altri partner: ROOTS & ROUTES International, Stichting ROOTS & ROUTES, Mira Media / Paesi Bassi, SMouTh / Grecia, Subjective Values Foundation / Ungheria, EuroEst Romania, RIF Francia,
Brouhaha / Regno Unito. Il progetto è finanziato dal programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza della Commissione Europea.
Info: www.u-care.org
INCONTRI
NOSTOI – HISTOIRES DE RETOURS ET D’EXODES
Cantieri di residenza artistica in Italia e Tunisia
Nostoi – Histoires de retours et d’exodes, è un progetto finanziato dall’Unione Europea nel quadro del Programma di cooperazione
transfrontaliera «Bassin Maritime Méditerranée». Il progetto è volto a incentivare il dialogo e lo scambio tra i popoli del Mediterraneo,
rivisitando con lo sguardo contemporaneo della creazione artistica le numerose storie di esodi e di ritorni (NOSTOI) attraverso il Mare
Nostrum documentate storicamente da un considerevole patrimonio di reperti e siti archeologici. Il bacino del Mediterraneo è caratterizzato da una grande ricchezza creativa e dalla presenza di molti artisti giovani che spesso non riescono a beneficiare di una mobilità
transnazionale utile a scambiare esperienze e valorizzare il loro talento. NOSTOI si propone di facilitarne le relazioni, l’interscambio e la
comprensione reciproca, operando per la promozione di una cultura basata sia sulle radici comuni che sulle differenze di identità.
Le tradizioni rappresentate dal patrimonio storico e archeologico potranno interagire con le espressioni della creatività contemporanea
attraverso un’indagine sui linguaggi artistici performativi e una ricerca su modalità innovative di promozione, comunicazione e valorizzazione dei siti archeologici cosiddetti minori. Il percorso scelto è quello di una sperimentazione artistica che possa creare, attraverso azioni
sceniche, dei modelli narrativi in grado di costituire un nuovo legame tra i luoghi del passato e i loro fruitori del presente.
Nel mese di giugno 2013 si svolgeranno due cantieri di residenza artistica in Italia (Firenze) e in Tunisia (Tunisi).
È aperto il bando per la selezione di giovani artisti di età compresa tra 18 e 35 anni, con esperienze in almeno una delle seguenti
discipline: teatro, danza, musica, performance, arti visive/audiovisive.
Ogni cantiere prevede la partecipazione di 30 giovani artisti.
Il cantiere di Firenze sarà diretto dal regista greco Michael Marmarinos, il cantiere di Tunisi dall’attore e regista Ghazi Zaghbani, affiancati
da esperti del settore artistico e del settore del patrimonio archeologico.
Partenariato
Il progetto è realizzato da Cooperativa Archeologia (Italia), da partner della riva sud e della riva nord del Mediterraneo: Théâtre National
de Tunis (Tunisia), Centre National de la Recherche Scientifique di Marsiglia (Francia), Fondazione Fabbrica Europa di Firenze (Italia),
Agence de mise en valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle (Tunisia) e dagli associati: Soprintendenza per i Beni Archeologici
della Toscana, Firenze; Dipartimento di Scienze dell’Antichità «Giorgio Pasquali» Università di Firenze; Laboratorio Nove - Centro di formazione e produzione teatrale, Firenze; Theseum Ensemble, Atene; Hellenic Centre of the International Theatre Institute, Atene.
Info:
Italia /Fabbrica Europa 055 2638365
Tunisia /Théâtre National de Tunis 0021 671576100
[email protected] - www.nostoi.eu/it
PROGETTI
MA_MOVING ARTS
> SAN GIMIGNANO / ORIZZONTI VERTICALI
> PRESA VISIONE
MA_moving arts è un progetto
per la formazione, creazione e diffusione delle diverse espressioni
artistiche contemporanee, con un
focus specifico sulla danza contemporanea italiana e internazionale.
Motore del progetto è un nucleo
toscano di operatori, produttori e
artisti di lunga esperienza insieme
a nuove e giovani realtà di cui
fanno parte tra gli altri Fabbrica
Europa, Attodue, Vivaio del
Malcantone
In occasione di Orizzonti Verticali – Generazioni a confronto (3/7 luglio 2013),
MA_moving arts cura un percorso coreografico ideato appositamente per degli
spazi insoliti dentro la città delle torri, in cui vengono presentate il 4 luglio short
performances di tre giovani coreografi: Francesca Foscarini, Daniele Albanese;
Annalì Rainoldi. Attraverso creazioni site specific, evidenti solo nel momento del
loro compimento, chiunque potrà farsi catturare inaspettatamente e diventare
improvviso spettatore. Con le nuove tecnologie oggi i nostri occhi vedono,
ascoltano, pensano, sembrano posarsi anche dove non vogliono, proprio
perché tutto sembra sempre a portata di sguardo. Il senso del mistero e della
sua sorpresa non sembrano più abitare la nostra vita, sottoposta spesso a un
bombardamento informativo, che non lascia spazio all’ignoto o al mistero di
una scoperta che sorprende chi incontra. Allo spettatore sembrano non bastare
più una poltrona e un biglietto, ciò che sembra invece desiderare è la sorpresa
di un luogo sconosciuto, di un incontro inedito con la poesia dell’ignoto che
scuote e permette un’esperienza nuova.
Progetto ideato dal Vivaio del Malcantone per Fabbrica Europa con l’intento di avvicinare agli spettacoli e alle altre opportunità
che caratterizzeranno il percorso del festival ragazzi dai 16 in su.
“Il cuore della nostra idea consiste nell’accompagnare un gruppo selezionato e motivato di persone dietro le quinte del festival a
osservare i movimenti e le dinamiche che precedono la messa in scena. La possibilità di osservare i modi, i tempi, gli strumenti, di
incontrare i protagonisti, lo staff di professionisti, i tecnici: sono questi i passaggi necessari per creare una trasmissione che nasca
per contagio, per innamoramento, per affinità. Entrare nelle stanze segrete dell’arte e quindi nella dimensione privata dell’atto
performativo sarà il primo passo, seguito poi da momenti di riflessione e discussione”.
Info: www.giardinochiuso.com
Info: 339.3043656 / 348.0007363
[email protected]
www.ilvivaiodelmalcantone.com
MA
moving arts
Il Vivaio del Malcantone
Centro di ricerca e pratica culturale, Il Vivaio del Malcantone è un’associazione che ha l’obiettivo di diffondere la cultura contemporanea, intervenendo principalmente all’interno di tre ambiti concepiti come strumenti utili al miglioramento della qualità
della vita: arte, ecologia e cura di sé. Si occupa di promozione, formazione e produzione della cultura artistica contemporanea e
propone attività legate alla riflessione, alla pratica e alla didattica intorno alle arti con un interesse specifico per le arti visive e per
le derive teatrali e performative. Si propone di sostenere giovani artisti, di avvicinare alla cultura artistica un pubblico sempre più
vasto e di sviluppare sinergie attraverso la creazione di reti tra soggetti sociali differenti.
WORKSHOP
FABBRICA EUROPA / BIGLIETTI
Con il contributo di:
RIDUZIONI
over 60, soci Arci, soci Coop, Controradio Club
Carta Istituto Francese di Firenze, MaggioCard,
Carta Più Feltrinelli, Touring Club
RIDUZIONI PETER BROOK
under 18 / over 60, soci Arci, Carta Più Feltrinelli
e associazioni convenzionate
BIGLIETTI SPECIALI
€ 10
Under 18, studenti universitari
studenti Polimoda, Accademia Belle Arti, IED
* escluso Peter Brook
FABBRICARD
€ 50 > 10 spettacoli
* escluso Peter Brook, Luca Ronconi
Alvis Hermanis, Olivier de Sagazan, Anatolij Vasiliev.
I possessori di FabbriCard possono acquistare
il biglietto per Luca Ronconi a 12 euro.
PREVENDITE
Circuito Box Office Toscana - www.boxol.it
Box Office Firenze - Via delle Vecchie Carceri, 1
(complesso Le Murate) Firenze
Tel 055.210804
Circuito Vivaticket - www.vivaticket.it
Call Center Vivaticket - 889.666.805
Per gli spettacoli di Peter Brook, Luca Ronconi, Alvis Hermanis
e Olivier de Sagazan
In collaborazione con:
Si ringrazia per il sostegno alle compagnie
Partner tecnici:
Si ringrazia:
INFO
Fabbrica Europa
Borgo Albizi, 15 Firenze
Tel 055.2638480 / 055.2480515
www.fabbricaeuropa.net
Dettagli dei prezzi sulle schede degli spettacoli.
Si consiglia la prevendita.
HOTEL LEOPOLDA
Media Partner:
GLsistemi
s
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I LUOGHI DEL FESTIVAL
/// STAZIONE LEOPOLDA > v.le Fratelli Rosselli 5, Porta al Prato, Firenze
/// TEATRO ERA > Parco Jerzy Grotowski, via Indipendenza, Pontedera
/// TEATRO CANTIERE FLORIDA > via Pisana 111r, Firenze
/// TEATRO DELLA PERGOLA > via della Pergola 12/32, Firenze
/// CANGO CANTIERI GOLDONETTA > via Santa Maria 25, Firenze
/// ISTITUTO FRANCESE > p.zza Ognissanti 2, Firenze
/// TEATRO STUDIO > via Gaetano Donizetti 58, Scandicci
/// TEATRO RONDÓ DI BACCO > p.zza Pitti 1, Firenze
/// IL VIVAIO DEL MALCANTONE > via del Malcantone 15, Firenze
/// WHITE BOX OMA > v.le dei Mille 90, Firenze
FABBRICA EUROPA
Borgo Albizi 15 – 50122 Firenze /// Tel. +39 0552638480 / 0552480515
[email protected] /// www.fabbricaeuropa.net