Traduzione di bilanci redatti in valute extra-UEM
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Traduzione di bilanci redatti in valute extra-UEM
TRADUZIONE DI BILANCI EXTRA-UEM Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre 249 CAPITOLO IX Traduzione di bilanci redatti in valute extra-UEM SOMMARIO SEZIONE Aspetti generali 2702 Metodo del cambio corrente 2715 I. Principi generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2715 II. Casi particolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A. Variazione del patrimonio netto della società straniera . . . . . . . . . . . . B. Possesso di partecipazioni consolidate da parte di una società straniera C. Differenza di consolidamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . D. Operazioni infragruppo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E. Vari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2723 2726 2733 2741 2765 2755 I SEZIONE II SEZIONE III Metodo temporale I. Principi generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2801 II. Casi particolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A. Variazione del patrimonio netto della società straniera . . . . . . . . . . . . B. Possesso di partecipazioni consolidate da parte della società straniera C. Differenza di consolidamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . D. Operazioni infragruppo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E. Vari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2811 2817 2829 2837 2850 Casi pratici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2860 III. SEZIONE IV Metodi specifici per società con sede in paesi con forte inflazione I. Principi generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2875 II. Metodo della «rettifica del bilancio» e successiva traduzione . . . . . . . . . . A. Correzione degli effetti dell’inflazione nei singoli bilanci . . . . . . . . . . . B. Traduzione dei singoli bilanci rettificati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2879 2882 2896 Traduzione dei bilanci delle società straniere valutate col metodo del patrimonio netto 2930 Informazioni da inserire nella nota integrativa 2950 SEZIONE V SEZIONE VI 250 TRADUZIONE DI BILANCI EXTRA-UEM Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre 2700 La traduzione di un bilancio da una valuta ad un’altra è una delle fasi più delicate della preparazione di un bilancio consolidato. Il codice civile non contiene disposizioni su questo argomento e si limita a richiedere l’indicazione nella nota integrativa dei: «criteri e tassi applicati nella traduzione dei bilanci espressi in moneta non avente corso legale nello Stato» (art. 38 DLgs 127/91). Ad integrazione del codice civile il principio contabile CNDC-CNR n. 17 contiene disposizioni dettagliate che riguardano i procedimenti di traduzione in moneta di conto dei bilanci espressi in moneta estera. Verranno analizzati in questo capitolo: — le norme generali che regolano l’argomento; — i diversi metodi applicabili: — il metodo del tasso di cambio di chiusura (detto anche metodo dell’investimento netto) — il metodo temporale — il metodo particolare per i paesi con un alto tasso di inflazione — il problema della traduzione nel caso specifico delle valutazioni col metodo del patrimonio netto; — l’informazione che deve essere fornita in nota integrativa sulle conversioni dei bilanci delle controllate da una valuta ad un’altra. SEZIONE I Aspetti generali 2702 Scopo della traduzione La traduzione del bilancio redatto in una moneta diversa da quella del consolidato è l’operazione con la quale si converte il bilancio di una società estera che ha presentato dei dati nella propria moneta «funzionale» al fine di rendere tali dati adatti alla loro inclusione nel bilancio consolidato. Questa operazione è dettata dalla necessità di utilizzare in sede di consolidamento un’unica valuta, detta «valuta di presentazione». Precisazione: Lo IAS 21 definisce la «moneta funzionale» quella dell’ambiente economico principale in cui opera l’entità, vale a dire, in condizioni normali, quello in cui l’entità genera e utilizza i suoi mezzi finanziari. Sono espressi in questa moneta la maggior parte dei costi e dei ricavi dell’entità ed essa è utilizzata per fissare i prezzi o ne influenza la fissazione. La moneta di presentazione è la moneta in cui sono presentati i bilanci. Se la moneta funzionale del bilancio di una società del gruppo è diversa dalla moneta di presentazione con cui è redatto il consolidato si rende necessario procedere ad un adeguato processo di conversione. Un’entità può presentare il proprio bilancio utilizzando qualunque moneta. Se la moneta di presentazione differisce da quella funzionale, l’entità deve tradurre il proprio bilancio dalla moneta funzionale alla moneta di presentazione. Ciò accade anche nel caso in cui l’entità in parola sia parte di un gruppo e debba presentare il proprio bilancio alla capogruppo, redatto nella moneta di presentazione utilizzata per la predisposizione dei conti consolidati. Precisazione: Generalmente, la moneta di presentazione coincide con la moneta del paese in cui ha sede l’impresa che redige il bilancio. Lo IAS 21 ammette che la moneta funzionale di un’impresa sia diversa da quella del paese in cui essa ha sede. L’obiettivo della traduzione del bilancio è quello di ottenere dei valori il più possibile simili a quelli che si sarebbero ottenuti se si fosse usato il tasso di cambio applicabile al momento dello svolgimento dell’operazione stessa. 2703 Natura della traduzione La traduzione è solo una tecnica contabile che permette di passare da un’unità di misura (valuta estera) ad un’altra unità (valuta di presentazione). Per tale ragione, non dovrebbe portare a nessuna modifica dei principi contabili usati per la valutazione delle poste in bilancio tra cui in particolare: — il principio del nominalismo che fa sı̀ che ogni operazione venga registrata al suo costo (costo storico o della società o del gruppo); il problema in questo caso è solo quello di scegliere un tasso di cambio adeguato; Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre TRADUZIONE DI BILANCI EXTRA-UEM 251 — il principio di continuità dell’attività aziendale, che ipotizza che l’attività della società continui oltre la fine dell’esercizio; — il principio della continuità di applicazione dei principi contabili, molto importante nel caso dei conti consolidati visto la molteplicità dei metodi possibili: un cambiamento del metodo può essere giustificato solo se permette di migliorare la rappresentazione veritiera e corretta della situazione del gruppo consolidato; — il principio dell’importanza relativa in base al quale anche una voce insignificante a livello di singola società può assumere una notevole importanza a livello di gruppo consolidato; — il principio della non compensazione in base al quale le differenze positive e negative non possono compensarsi (salvo copertura dei cambi). Metodi di traduzione Sono attualmente previsti tre metodi principali, ognuno dei quali si applica a seconda del tipo di società da consolidare e dell’ambiente nel quale questa opera, previsti dalla dottrina a livello internazionale e codificati nei principi contabili italiani (CNDC-CNR n. 17 § 7), internazionali (IAS 21) e americani (FAS 52). I metodi riconosciuti per tradurre i bilanci espressi in valuta sono i seguenti: — metodo del cambio corrente (vedi n. 2715 e ss.); — metodo temporale (vedi n. 2801 e ss.); — metodo specifico (vedi n. 2875 e ss.). In pratica, secondo quanto raccomandato dal principio contabile n. 17 CNDC-CNR e dal principio internazionale n. 21 dello IASC, la scelta del metodo di traduzione va effettuata considerando i rapporti di carattere finanziario ed operativo che intercorrono tra il gruppo e la partecipata estera. In particolare il metodo del cambio di chiusura è da utilizzarsi quando le partecipate sono indipendenti, nel senso che la loro attività è sostanzialmente autonoma rispetto alla capogruppo; il metodo temporale è da adottarsi per quelle partecipate la cui attività è integrata a quella della capogruppo. Nei casi di partecipate che svolgano l’attività in paesi con forte inflazione (vedi n. 2707) è possibile applicare il metodo specifico. La seguente tabella riassume le diverse possibilità di adozione dei metodi di traduzione dei bilanci in valuta estera: Tipo di società straniera da consolidare 2704 Metodo di traduzione Caso generale Società indipendenti Società non indipendenti Cambio corrente Metodo temporale Caso particolare Società con sede in paesi a forte inflazione Metodo specifico Precisazione: Nella traduzione dei bilanci in valuta funzionale differente da quella di presentazione è necessario porre particolare attenzione alla individuazione degli strumenti finanziari derivati. Lo IAS 21 non si applica alle operazioni trattate dallo IAS 39 e, in particolare, alle operazioni aventi oggetto contratti derivati in valuta estera. I contratti derivati in valuta estera che non sono inclusi nell’ambito di applicazione dello IAS 39, come ad esempio alcuni contratti derivati incorporati in altri contratti, rientrano nell’ambito di applicazione dello IAS 21. Si fa riferimento a quest’ultimo principio, inoltre, qualora si tratti di tradurre valori relativi a contratti derivati dalla moneta funzionale dell’entità alla sua moneta di presentazione. Parimenti, rientrano nell’ambito di applicazione dello IAS 39 le operzioni di hedge accounting, anche ove riferite a valori originariamente misurati in moneta estera, ivi incluso l’hedging applicato all’investimento netto in un’entità estera. Definizione di società localizzata in un paese con forte inflazio- 2707 ne Si tratta di paesi nei quali l’inflazione è non solo alta ma anche cronica. In un’economia iperinflazionata la rappresentazione dei risultati operativi e della situazione patrimoniale-finanziaria nella moneta locale, senza rideterminazione dei valori, non è utile. La moneta perde potere di acquisto con una tale rapidità che il confronto fra valori relativi a operazioni e altri fatti avvenuti in tempi differenti, anche nello stesso periodo amministrativo, è fuorviante. Secondo lo IAS 29 e il FAS 52, un «paese con forte inflazione» è una nozione riferibile a paesi nei quali il tasso di inflazione è stato approssimativamente pari o superiore al 100% in 3 anni. 252 TRADUZIONE DI BILANCI EXTRA-UEM Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre Il termine «approssimativamente» lascia un certo margine per valutazioni discrezionali. Esempio: Anni Tasso di inflazione annuale Indice calcolato 1 2 3 4 38,7% 52,7% 82,8% 100 (anno base) 138,7 211,8 387,2 Il tasso di inflazione per il periodo 2/3/4 è pari a 387; 2 ÿ 100 ¼ 287% 100 Nei principi internazionali (IAS 29), l’individuazione del momento in cui si rende necessario rettificare il bilancio è oggetto di giudizio soggettivo basato su alcuni indicatori delle caratteristiche dell’ambiente economico, tra le quali vi sono le seguenti: a) la popolazione in generale preferisce conservare la ricchezza in attività non monetarie o in una moneta estera relativamente stabile. Gli ammontari in moneta locale sono investiti immediatamente per non perdere potere di acquisto; b) la popolazione in generale valuta gli ammontari monetari non in moneta locale, ma in termini di una moneta estera relativamente stabile. I prezzi possono essere fissati in tale moneta estera; c) vendite e acquisti a credito hanno luogo a prezzi che tengono conto dell’attesa perdita di potere di acquisto, anche se si tratta di periodi brevi; d) i tassi di interesse, i salari ed i prezzi sono legati ad un indice dei prezi, e) il tasso cumulativo di inflazione su tre anni approssima o supera il 100%. SEZIONE II Metodo del cambio corrente I. Principi generali 2715 La tabella riassume le diverse posizioni assunte dai principi contabili italiani, internazionali e americani in merito al metodo del cambio corrente. CNDC-CNR n. 17 IAS n. 21 FAS n. 52 tasso storico tasso storico tasso storico Traduzione: — patrimonio netto — risultato (e conto economico) — attività e passività tasso corrente al mo- tasso corrente al momento dell’operazione mento dell’operazione o tasso medio o tasso medio tasso medio tasso di chiusura tasso di chiusura tasso di chiusura — differenza nella situazione netta di apertura patrimonio netto patrimonio netto patrimonio netto — differenza nel risultato (fra stato patrimoniale e conto economico) patrimonio netto patrimonio netto patrimonio netto Trattamento delle differenze di consolidamento: TRADUZIONE DI BILANCI EXTRA-UEM Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre 253 Secondo i principi internazionali è vietato tradurre il conto economico al tasso di chiusura imputando al conto economico le differenze di traduzione a causa degli eccessivi inconvenienti rivenienti da: — la traduzione del conto economico al tasso medio e poi l’iscrizione nel conto economico della differenza di cambio - rispetto al risultato ottenuto nello stato patrimoniale usando il tasso di chiusura - equivale a tradurre il conto economico al tasso di chiusura, cioè il contrario del metodo scelto inizialmente; — le differenze di cambio a livello di conto economico non sono veramente significative in quanto le operazioni che vi sono contabilizzate non sono normalmente destinate ad essere convertite nella valuta del paese della capogruppo. Descrizione del metodo Il conto economico e lo stato patrimoniale di un’impresa la cui moneta funzionale non è quella di un’economia fortemente inflazionata devono essere convertiti nella moneta di presentazione in base alle seguenti procedure: a) le attività e le passività, per ciascun bilancio presentato (vale a dire, per i dati dell’esercizio in chiusura e per quelli comparativi) devono essere convertite al tasso di chiusura di ciascun bilancio; b) i ricavi e i costi di ciascun conto economico (vale a dire, per i dati dell’esercizio in chiusura e per quelli comparativi) devono essere convertiti ai tassi di cambio vigenti alla data di effettuazione delle relative operazioni; c) tutte le risultanti differenze di cambio si contabilizzano in una voce specifica del patrimonio netto. Le differenze di cambio risultanti dalla conversione del bilancio sono contabilizzate nel patrimonio netto e non nel conto economico, in quanto le fluttuazioni dei cambi non hanno effetto diretto rilevante sui flussi di cassa presenti e futuri derivanti dalla gestione. Esse derivano da: a) conversione di ricavi e costi al tasso vigente alla data delle relative operazioni e conversione di attività e passività al tasso di chiusura. Questo tipo di differenze si genera sia su ricavi e costi riconosciuti contabilmente a conto economico, sia su elemeti di reddito registrati direttamente a patrimonio netto; b) conversione delle attività nette di apertura tramite un tasso di cambio differente da quello della precedente chiusura; c) il patrimonio netto è tradotto al tasso storico dell’anno di formazione; ciò significa che la conversione del patrimonio netto deve essere mantenuta per anno e tasso di cambio di formazione. Precisazione: Il capitale e le riserve formatesi in anni precedenti al 1.1.99 restano cristallizzati sui valori storici e quindi convertiti in base agli originari cambi. L’utile dell’esercizio incluso nel patrimonio netto è tradotto al cambio medio dell’anno di formazione. Di seguito è fornito un esempio che spiega come devono essere mantenuti i cambi storici sulle poste di patrimonio netto che si sono originate in anni precedenti all’1/1/99, considerando, che la conversione per gli esercizi precedenti era effettuate nei confronti della lira e non dell’euro. Esempio: Si supponga di possedere il 100% del capitale della società americana X Inc. costituita il 18 febbraio 1997 che invia il fascicolo di cosolidamento in dollari. I tassi di cambio storici sono i seguenti: Cambio del giorno 18-2-1997 Cambio medio 1997 1998 Cambio al 31/12 1684,27 1725,40 (**) 1999 dollaro-euro 1719,46 (*) 1759,19 1736,84 1653,10 01,0660 01,0046 (*)** cambio medio lira/dollaro dalla data di costituzione a fine esercizio 31/12/1997 (**)* cambio della data di aumento del capitale La formazione del patrimonio netto è la seguente: Capitale Anno 97 Anno 98 $ 100.000 $ 10.000 Riserve Utile dell’esercizio $ 005.000 Anno 99 Totale 31.12.99 $ 110.000 $ 05.000 $ 05.000 $ 010.000 $ 05.000 $ 20.000 $ 020.000 2717 254 2717 TRADUZIONE DI BILANCI EXTRA-UEM Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre Tabella di riepilogo della formazione delle poste di patrimonio (segue) Anno 97 Lire Capitale Anno 98 Euro (*) 168.427.000 Lire Anno 99 Euro (*) Lire Lire 17.254.000 8.910,95 8.597.300 95.896,23 8.684.200 17.281.500 4.440,13 Utile 86.985,29 Euro (*) 185.681.000 86.985,29 Riserve 168.427.000 Totale Euro (*) 25.851.300 13.351,08 8.684.200 4.485,02 8.925,15 18.761,73 18.761,73 23.246,74 202.962.500 123.583,11 (*) importo originario in lire convertito al cambio fisso lira/euro di 1936,27 I valori devono essere convertiti in base al cambio originario dollaro/lira e successivamente convertiti in base al tasso fisso di conversione lira/euro in vigore al 1/1/1999, pari a 1936,27. Sulla base di queste considerazioni i valori originari in dollari con cui si sono formate le riserve sono stati converti in base ai cambi storici, secondo i dati riportati nelle tabelle esposte. I valori ante 1/1/1999 sono stati convertiti in lire in base al cambio fisso di conversione di 1936,27. Capitale $ 100.000 1684,27 = lire 168.427.000 (pari a euro 86.985,29) $ 10.000 1725,40 = lire 17.254.000 (pari a euro 8.910,95) Riserve (convertite ai cambi dell’anno di formazione) $ 5.000 1719,46 = lire 8.597.300 (pari a euro 4.440,13) $ 5.000 1736,84 = lire 8.684.200 (pari a euro 4485,02) Precisazione: L’utile riportato nel patrimonio netto è convertito in base al cambio medio dell’esercizio, come riportato nel conto economico. Utile dell’esercizio 99 (in vigore tassi euro/dollaro) $ 20.000 : 1,066 = euro 18.761,73 La riserva di traduzione dunque deve essere mantenuta in base a queste differenze: Importo in valuta Cambio di conversione (medio o puntuale) Cambio di chiusura Differenziale tassi Anno 97 Controvalore in lire in euro 100.000 1.684,27 1.759,19 74,92 7.492.000 5.000 1.719,46 1.759,19 39,73 198.650 3.869,30 102,59 7.690.650 3.971,89 Anno 98 105.000 1.759,19 1.653,10 (*) (106,09) (11.139.450) (5.753,05) 10.000 1.725,40 1.653,10 (*) (72,30) (723.000) (373,40) 5.000 1.736,84 1.653,10 (*) (83,74) (418.700) (216,24) (12.281.150) (6.342,68) Anno 99 110.000 1,1713 (*) 1,0046 (**) 10.000 1,1713 (*) 1,0046 (**) 15.583,57 1.416,69 20.000 1,066 1,0046 (**) 1.146,70 18.146,95 Totale riserva di traduzione: 15.776,16 (*) 1936, 27 : 1653,10 = 1,1713 (conversione in euro del cambio di chiusura al 31.12 1998 (**) Con il cambio euro/dollaro non è pratico effettuare il calcolo sul differenziale dei tassi. È preferibile conteggiare le differenze in euro: $ 110.000 : 1,1713 = euro 93.912,75 $ 110.000 : 1,0046 = euro 109.496,32 differenza euro 15.583,57