testi interrogazioni presentate - Consiglio Regionale della Campania

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testi interrogazioni presentate - Consiglio Regionale della Campania
IX Legislatura
Consiglio Regionale della Campania
Settore Segreteria Generale
Servizio Resoconti
SEDUTA CONSILIARE
21 Luglio 2011
Allegato B
TESTI INTERROGAZIONI PRESENTATE
TESTI RISPOSTE INTERROGAZIONI PERVENUTE
ORDINI DEL GIORNO PRESENTATI
<<<<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>>>>
registro
gen.le
162/1
63/1
1 64/1
165/1
166/I
167/1
168/i
data di
p”esentazione
08.07.2011
0.07.20 Il
1 L07.2011
13.07.2011
18.07.2011
I 807201 I
I 3.07.2011
Cons. Eva Longo ed altri
Cons.ri Giuseppe Russo e Antonio
A ai ato
Cons. Nicola Marrazzo
Cons. Rosa D’Amelio
Cons, Paola Raia
Cons. Donato Pica
Cons. Anita Sala
Propon ente
.
—
‘1
Cattiva gestione della cosa pubblica
Trasporti pubblici in provincia di Avellino
Valutazione di impatto ambientale (VIA)
Piano Attuativo ASL di Salerno
Procedura elezioni consortili Consorzio di Bonifica delle Paludi di
Napoli e Volla Consorzio Generale di Bonifìca del Bacino
1nftriore dcl Volturno Consorzio di Bonifica Comprensorio Samo
Forum delle culture e Teatro Festival
ARPAC
Oggetto
IX LEGISLATURA
COMUNICAZIONI AL CONSIGLIO SEDUTA DEL 21 LUGLIO 2011
INTERROGAZIONI PRESENTATE
SETTORE SEGRETERIA GENERALE
SERVIZT() ORGANI CONSJH AR!
144/1
149/1
150/1
153/i
registro
Cons.
Cons.
Cons.
Cons.
Antonio Amato
Nicola Caputo
Nicola Caputo
Cons. Luciano Schifone
Proporìeflte
Petr
—
Confisca cx cementiticio nel Comune di Quarto
Relazione sullo stato della meteorologia nella Regione Campania
Problematica Cinipide (Thlligeno Comune di Teano
Mobi1iti L.R, 11/91 art.14
Oggetto
IX LEGISLATURA
COMUNICAZIONI AL CONSIGLIO SEDUTA DEL 21 LUGLIO 201 1
PERVENUTE RISPOSTE ALLE INTERROGAZIONI
SETTORE SEGRETERIA GENERALE
SERVIZIO ORGANI CONSILIARI
n’lA
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mt. Gepi, ltOO177fljA
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A .;IRLJC
All’Assessore Regionale alla Cultura
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA
I sottoscritti consiglieri regionali
Interrogano per sapere
Se corrisponde al vero che il Forum della Culture e il Teatro
Festival ha proceduto ad assunzioni a tempo determinato alla
.
la di consulenze o ad affidamenti diretti, a contratti di
stipu
•.
collaborazione e o ad assegnazione di incarichi.
3-Se corrisponde al vero quali siano stati i meccanismi di evidenza
pubblica per individuare i presceiti
e siano nel dettaglio i compensi
‘. Se corrisponde al vero qual
•
assegnati e quali siano i nominativi dei contrattualizzati o
incaricati.
‘Se corrisponde al vero che il Teatro Festival si è dotato di un
uffìcio legale e quanti quali siano gli avvocati incaricati.
•Se corrisponde al vero se Ella non ritenga doveroso relazionare in
modo compiuto al Consiglio Regionale su quanto sino ad ora si è
gli incarichi
speso per qi
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ConSiq0 Ro onaie iea CamPanta
Prot. Gea. 2O1tOO1hhl
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(d»isqiio Reqionalc (tulle Campania
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I
Al Presidente della Giunta Regionale delle
Campania
Ori. Stefano Caldoro
All’Assessore aWArnbiente della Giunta Regi
onale della Campania
Ori. Giovanni Romano
lORO SEDI
()getto INTERR(ZIONF
RISPOSTA SCRiTTA : ARPAC, incarico di
Direttore dcl
l)ipartimento Provinvi le di Avellino
I SOitusc dni
iusenpc Russo ( apoeruppo del Pi) e Antonio \imit
o Consigliere PI)
Premesso che
con Delibera del I)irettore (icrerale dell’ ARPAC
p.t. n. 11)8 del 10/3/2009 stata indetto ima
seletiouic per incarico (li struttura complessa. ra
[altro, per le strutture complesse denominate
l)ipartmento tecnico e Servizio lerritoriale di
A ci lino:
/ al la suddetta selezione, com
e al le altre per incarico di struttura compless
a di cui alla su
menzionata delibera. il doti. Antonio De Sio non
ha partecipato o sUito asscnte
la selezione di cui al la su menzionata I )ehhera n. I
08 del I 0/3/2009 pre edeva una ppcedura
speciI’icaeroenistrutturacomnIcssae per ocni flfov
mcla:
/ il dott. De So al[epoca non O\ eva
alcun incarico tormalizzato dall’ ARPAC: solo ad
inizio 2010
gli stato conferito tormaimente un incarico di strut
tura semplice. Si ra presente che ai sensi dcl
CCN I. comparto Sanita —area della driee
nza
cli incarichi dirigenziali sono in ordine
decrescente di rilevanta
struttura complessa che include anche cuel lo di
Di rettore di I)ipartimcnto).
struttura semplice.
prolessionale di alta specializzazione.
professionale (per i dirigenti neoassunti ):
con Decreto n.222 del I 7/12 ‘2010 1 Presidente della
Giunta Regionale ha provveduto a nominare
Direttore Generale dell’A.R.P.:\C.. a decorrere dal
20/1 2/2010 e sino al 31 marzo 2011, I’Avv.
Antonio Lpiscopo:
/
con la deliberazione n.3t) del I —i- ehbraio 2011
il Direttore Generale dell ‘ARPAC nt. ha
conflrito l’incarico di I )ii’cttore del Dipartimento
Pro ‘anca1e di Avellino al dott :\ntoniu De
Si o:
/ alla selezione di cui alla pin
olte citata I )el i bura n. I OX del 1 0/3/2009 sono
risultati idonei pci’
ricoprire l incarico del e strutture compless
e del Dipartimento Pro\ inciale di
chino n.23
dirigenti di ruolo deil’;\Rl’AC e tra questi non
cera l dntt. De Sio.
‘
—
—
—
—
—
.
(. ‘o;is,qlio I?cqioualc della Ca inpa u
io
tanto premesso. si interroga la (i unta Regi male
per conoscere:
se e vero che il I )i rettore ( iener:ile p.L.:\\ v Anto
nio I piscopo. ha contèrito I’ iflCif1CO di
Direttore del Dipartimento Provinciale di A\ el lino
non ndcendo una selezione per struttura
complcssa ne I mtomeno ti I i, iando I i oa IL
li
i
(n 23 tutti inkrni iii \RP \C quindi
in linea con le misure di razionalizzazione della
spesa pubblica pre iste. da ultimo, dalla Legg
e
i 2220 IO) alla selezione per ‘nuanco di strut
tura complessa proprio nell’ambito del
Dipartimento Provi ncirmie di A ceilino, espletata nel
200Q:
2) se vero che il Direttore Generale p.t ..Av
\ntonio [piscopo. ha utilizzato una procedura
dilYorme da quella utilizzata per la nomina
del Direttore Provinciale di Salerno (delibera
del
Direttore Generale p.t. n.57 del 24/08/201 0):
3) se tutto ciò risulta vero e. se \cro. quali iniyi
atie si intendono assumere alla luce di quan
to
sopra evidenziato, anche in relazione ad un ellet
tivo danno ingiusto. economico e di chan
ce
curricuiare. pato dai dirigenti risultati idon
ei alle selezioni per incarico delle strutture
complesse del Dipartimen’o Pro inciale di Asci
lino. che
non si sono visti riconosci ma I ‘idoneità al la selez
ione per incarico di struttura complessa:
edono sottrarsi una chance curricuiare:
3) se ritiene che la procedura di alìidamcn
to dell’jncarico di Direttore del Dipartimento
Provinciale di Avcll mo. da parte dei Di retto
re Generale p.L.Avv. Antonio I piscopo.
che
conierisce uno tra gli incarichi più important
i de1FARP:\( quello di Direttore di Dipartim
ento
Provinciale
a circa due mesi dalla sua nomina ( tino dicembre
2010) e a circa un mese dalla scadenza 1
(3
mario) del SUO mandato.
in dilTormitò ad una procedura che dove a “ede
re I’ ndizione di una selezione per struttura
omplLssa o quantom.no I iii liiio della iosi
dcj idonei (n 2 dii Igenti tutti interni
all’ ARPA( ‘) alla selezione per incarico
di struttura complessa proprio nell’ambito
del
Dipartimento Provinciale di Avellino, espletata
nel 2009:
possa essere ascritta ad cseinpio di buona gesti
one da seguire e se é con simili comporta
menti
che si intende gestire la “questione mora
le” e il rilancio deIl’ARPAQ come Ente
in
grad
o di
garantire la terzieIi in un settore ad alto
impatto sociale quale la protezione dell’amb
iente e
della salute dei cittadini
/
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4
.
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(i iuseppc Russo
Antonio Amato
Consiglio Regionale della Campania
()n.le Prc>idente della (iiunta Regionale
del la Campania
()nle \ssssore Reionale al le \tti\ ita
della Campania
ep.c.
Produttive
()nle Presidente del Consiglio Regionale
del la Canì pania
IN lERROGA/lONE A RISP() FA SCRITTA f
I a sottoscritta consigliera regionale
l’remesso che
La politica dei trasporti in Regione Campania è senza progettualitì ma latta solo di tagli
in modo lineare
•
•
I a Provincia di Avellino è pri a di alternative alla gomma e non vi sono altri mezzi (li
col legamenk se non il bus:
Operando i tagli del
e non essendoci servizi alternativi su ferro in Provincia si avrt
una riduzione di pù
3 .000,OO(Kmanno. lasciando senza trasporto i paesi dell alta
irpinia e che sono a I
-•••
Consigo Regionale della Campana
Prot. Gen. 201100183471A
L•a
KM dal capoluogo. attesa la astidì dell rnarea
i’
Consiglio Regionale della Campania
Considerato che:
.
I .a Provincia di Avellino è ulteriormente danneggiata rispetto al contesto regionale.
non solo per la intrinseca condizione geografica ma anche per il grave deficit
• infrastruuurale che contribuisce ad aggravare ulteriormente le condizioni di
marginalità. oltre, come detto. la totale mancanza di ferro:
• La prevista riduzione dei servizi costituiti essenzialmente da collegamento
scolastici finalizzati a garantire il diritto allo studio oltre che da collegamenti
ordinari atti ad assicurare la mobilità di operai. lavoratori, e pendolari
aggraverebbe le condizioni socio economiche già precarie delle famiglie irpine e
rappresenterebbe una forte battuta d’arresto sulla strada della costruzione di un
sistema di mobilità sostenibile integrato su scala regionale.
• I .a Regione Campania si accingerà a perdere tutti i giudizi sui costi di senizio che
non sono adcszuati nemmeno agli indici istat.
•
.
.
INTERR( )GA
Il Presidente della Giunta Regionale e l’.ssessore alle Atti’ ità Produttie per sapere quali
azioni e iniziative intendono intraprendere, per procedere ad un programma di esercizio
regionale. tagliando gli sprechi dovuti a sovrapposizioni tra Gomma- Gomma e Gomma- ferro,
privilegiando quelle aree prive di ferrovie. E se ritengano opportuno costituire una autorità per
la mobilitu, formata dalle associazioni dei consumatori, dalle organizzazioni sindacali più
rappresentative, da organi regionali e dalle associazioni datoriali per stabilire le politiche
tariffarie.
La Consiglicra
Rosa D’Amclio
PreL Ge.s. 2O1tOO18347IA
Dt 131C7’2011 111959
Da•P tiE;::c
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IH)f1IU
Al Presidente del Consiglio Regionale della Campania
On. Paolo Romano
Consiglio Regionale della Campania
• Al Presidente della Giunta Regionale
Prot. Gen. 2011 00191221A
11
On Stefano Caldoro
3
E
All’Assessore alla Tutela dell’Ambiente
On. Giovanni Romano
Loro sedi
Via fax al numero oSi 7783621
oSi 796 232()
-
081 7962388
AY[O DI INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITFA EX ART. 78
DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO REGIONALE
11 sottoscritto Consigliere Regionale Paola Raia del gruppo PDL;
premesso che:
-
per quanto è dato conoscere, si registrano notevoli ritardi e difficoltà
nell’adempimento dei compiti e le attività demandati all’AGC 05, in
particolare per quanto attiene le funzioni di competenza Servizio 03
Settore o, Valutazioni Impatto Ambientale e Valutazioni di Incidenza;
-
-
nello specifico, dirigenti e funzionari in forza al summenzionato Servizio
lamentano difficoltà ad evadere
celermente ed efficacemente le
procedure VIA, Vi e VAS a causa di rnalpractice, derivanti da una
inefficiente organizzazione di lavoro, oltre che a carenze strutturali e di
personale qualificato;
allo stato. per quanto è dato sapere, l’Ufficio (le quo sta esaminando
progetti presentati nel marzo dell’anno 20 lo;
considerato che:
la valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura
amministrativa d supporto per Fautorità decisionale finalizzata ad
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rea on.e
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3133 Vuvoli
Y( 38’ 7’A 3701 v81 78 3Th7
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Far V’1 778 i3Oo
ConsijIio Peqioni Jela Campan
ProtGen 2011.00191 221A
individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti
dell’attuazione di un determinato progetto;
-
il buon funzionamento del Servizio de quo, per la connotazione
strategica
dei compiti di cui è investito, è assolutamente necessario al
fine del corretto espletamento di rilevanti funzioni dell’amministrazione
regionale;
-
la correttezza e speditezza dell’iter delle procedure VIA, VI e VAS, per
quanto iadispensabile per una corretta ed efficace politica (li tutela
ambientale, è vieppiù necessaria per lo sviluppo economico della
Regione Campania maxirne in un momento, come quello attuale, di
profonda crisi economica;
-
è impensabile
che in un settore così delicato possano registrarsi
carenze di organico e/o casi di malpractice;
-
le carenze organizzative e/o di organico dell’Amministrazione non
devono
pregiudicare
le aspettative economiche degli operatori
campa ni
Tanto premesso e considerato la scrivente
INTERROGA
il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore al ramo al fine di conoscere
quali provvedimenti intendono adottare, anche in via d’urgenza, per
assicurare l’efficiente, corretto e celere espletamento delle procedure VIA, VI e
VAS, attività di competenza dell’AGC 05, Settore 02, Servizio 03
Tutela
—
dell’ambiente.
Il Consigliere Regionale
Pola Raia,
I, presente fLr consta di numero 2 paqine. In caso di errata e/o incompleta trasmissione si prega
conlatlare i ;iuincr
081 78..j4O1 081
Threzwri.a[e fi
1:o& Ff3 014i .Vwo& 7( 081. 778.3401- 081.778.3757
-
-
Fax 081.778.3306
HH1Uit (.1!i’(1 (.tiili/.ÌUÌ.ia
ìiulio luionale
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a risposta scritta
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Preseni-ila dii (‘silire l)onaio PIca il 15 itnuIio 2011
\1 I esidpic della ( liliniL tc&ionaIe. Stclino taIdoro
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OiflflhisSjra)
Sanitj.
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wet1o: Piano .\liuati
rvlario Morlacco
ConsIgoRegionalede Campania
Salcrnt
Prot. Gen. 2
O11.0019131/A
ll soltoscrilio C’ msiliere ReeionaIe Donato Pica:
I re messo.
•
Che
I
mmi ssario ‘Laordinario dell ASi.
(
Maunzu
I; ttolehì.
:ittuativo aienda1c
iuta 30 giugno
i
così
decreto tuccawlli n. 4°
•
ws.
di
Salerno.
Doit.
ha presentato il piano
come previsto dal Piano di Rientro di cui al
2010:
(The da una prima so umana
del
lettura
citato
documento appare
e idente e inc. nel Vasse1nazione di ruoli e lunzioni ai diversi
presìdi -pcda I ieri ver auno introdotte alcune sostanziali modi liche
allo
stesso
Piano di Rientro da detìnirsi per sua stessa natura
giurd ica \ i ìeolante e r oì derogabile:
•
Clic,
Nc;ìsi dell’ ai-I
ai
7 della recente mano ra !inanziuria del
(u erno Na/ionatc.
ionu al ‘eanìe del
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Npeudcidu nelle more qualsiasi pro \ cdincjìto
riicuo
e
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ioreanitzazione (Iceli opedali:
Consiglio Regionale della Campo ;z io
Che in uni
cdso
rimane rrisolto o senza
risposta
laspetto relativo
al Li copertura finanziaria, necessaria per consentire gli investimenti
ininiohi liari nonche la
(lotaziofle
di attrezzature e risorse umane e
quindi per rendere etÌicacc detto pianol
lutto ciÒ premesso;
Si chiede di conoscere quali determinazioni si intendono assumere o siano in
itinere, ai fini dei successivi adempimenti conseguenti al Piano
Piano di Rientro
i fl
Prot. Gen. 2011.00191311A
Dei 18/0772011 1031 17
A S000C
Da CR
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Il C’ons
Consigko Regionale della Campania
attuativo
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gionale
o;’slqllo Ru;wnak d ha (anipa im
Consiglio Regionale della CamQanIa
Prot. Gen.201t0019133,A
Prot, n
1i
2
Napoli lì
Interrogazione a risposta scritta
ai scusi dell’
arI.
i /) (
3i
75 del Regolamento
Al Presidente della Giunta
Regionale della Campania
On. Dott. Stefano Caldoro
All’Assessore Ecologia Futela
dell’ambiente e disinquinamento
Programmazione e gestione dei rifiuti
Ciclo Integrato delle Acque
dott. Giovanni Romano
-
Premesso che
con Deliberazione n. 500 del 4 giugno 2010 L.R. 25.02.2003 n.4 Consorzio di Bonifica delle
Paludi di Napoli e Volla Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno
Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno
Procedura elezioni consortili, la giunta regionale
concedeva ai suddetti tre Consorzi una proroga alle elezioni dei nuovi Consigli dei Delegati per
riformuiare gli elenchi degli aventi diritto al voto firmo restando che le elezioni debbono tenersi
entro e non oltre il giorno 5 (cinque) del mese di dicembre 2010:
-
—
-
-
Rilevato altresì che
-
con D.P.G.R. n. 764 del 13.11 .03 emesso in attuazione dell’ex art.34. legge regionale
,
25.02.03 n. 4 tra l’altro
stato delimitato il nuovo comprensorio di Bonilica Integrale del Sarno
includendo il territorio di nuovi Comuni:
.
.
per i Consorzi il cui perimetro risulta ampliato per gli effetti del predetto decreto I’art .36 L,R.
4/03, assegna esclusivamente agli organi consortili ordinari la competenza a provvedere in merito
all’adeguamento del piano di classifica per il riparto della contribuenza:
-
,
.
.
tale ituazionc di tatto precluderebbe la possibiliti di partecipare alla elezione ai consur/iati
anpartenenti ai nuovi territori:
i
Co;isiqlio Roqii1aIL’ (/0/la Campuna
Rilevato che
rart .22 comma 12. LR. n. 3/03. in riferimento alle modalita di elezione del Consiglio dei
l)elegati prevede che nel caso dei flUOVI consorzi o di quelli che non hanno ancora emesso i ruoli
di contribuenza su tutta o parte delFarea consortile in via transitoria e per una sola volta ai tini
dell’elezione dei delegati, le fasce di contribuenza sono sostituite da t’asce di superficie ;
.
-
.
,
Vista la deliberazione del Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio del Sarno n. 351 del
29/09/2010 con la quale sono state indette le elezioni del Consiglio dei Delegati per il giorno
27/02/2011, sulla scorta dell’elenco dei contribuenti con diritto al voto in base alle fasce di
contribuenza 2009 e quindi della vecchia perimetraz.ione del Consorzio.
*
Considerato che
con dclihcra della (ì.R.C. n. 50() del 04/06/2010 la Regione Campania concedeva al
Consorzio di I3onilica Integrale dcl Sarno una proroga alle elezioni dei nuovi Consigli l)elegati per
riformulare gli elenchi degli aventi diritto al voto come previsto dall’art. 22 della L.R. n. 4/03.
trmo restando che le elezioni dovevano tenersi entro e non oltre il 05 dicembre 2010:
.
-
Vista la legge regionale del 25 febbraio 2003 n. 4
Visto il [).Lgs. 267/2000
Nel prendere atto della Deliberazione del Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno
n.351 del 29/09/2010, con la quale sono state indette le elezioni del Consiglio dei [)elegati per il
giorno 27/02/2011. sulla scorta dell’elenco dei contribuenti con diritto al voto in base alle fasce di
contribuenza 2009 e quindi della vecchia perimetrazione del Consorzio:
Constatato altresì che la suddetta deliberazione n. 351/2010 è in palese contrasto con il
comma 12. art.22 della legge Regionale n. 4/2003 e la deliberazione di G.R.C. n. 500 del
04/06/2010 con la quale il Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno è stato autorizzato a
formulare il diritto al voto in base alle thsce di superticie ed indire le elezioni del Consiglio
dei
Delegati entro e non oltre il 05.12.20 10:
,
Considerato, inoltre che in data 22/02/2011 con prot. n. 41/11, è stata presentata, in Consiglio Regionale
della Campania, una mozione sull’argomento a firma dei Consiglieri del Gruppo Politico “Di Pietro Italia dei
Valori”;
2
(
)JlS1Q1IO
i?C(jìi1fl1u’ /111(1
CiJ11/Et1lI(
Tutto ciò premesso e considerato,
INTERROGA, k SS.LL. in idirizzo per sapere:
Se nterì ano, ritenere nulle le elezioni per le cariche istituzionali di detto Consorzio. solte di
recente:
2.
Se inendano indire nuove elezioni alla luce (Iella nuova perimetrazione. per cucito del i).P.G.R. n.
764 del 13/ I ‘2003. emesso in attuazione della L.R. n. 4/03 cx art. 34.
-
Il Consigliere
-
3
Sala Rosaria Anita Lina Fusa
-
)amaa
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LL1a.±L
Il Presidente
/j
Al Presidente del Consiglio Regionale
dr. Paolo Romano
SEDE
Consglio Regionale della Campania
Prot. Gen. 2O1tOO1764OIA
Del. 07/07/201 10 135
.A 7Rfl
Da. CR
Oggetto: Interrogazione a risposta scritta dei Consiglieri Regionali Nicola Caputo e Anna Petrone
concernente : “Gravissima situaziorìe igienico sanitaria, strutturale ed organizzativa de/I Ospedale
Psichiatrico Giudiziario di Aversa” -Reg. Gen n. 54/1 e successiva
recante “Impressionante
sequenza di morti a causa di malattie e suicidi, Gravissima situazione igienico sanitaria, strutturale
ed organizzativa de/I Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa-RegGenl36Il
A riscontro delle interrogazioni in oggetto si comunica che, a seguito di ripetuti solleciti e di
una fitta corrispondenza intercorsa tra il Settore Assistenza Sanitana e l’ASL di Caserta, è
pervenuto il riscontro del Commissario Straordinario di cui si da qui di seguito ampio stralcio.
La nota commissariale è stata opportunamente integrata con le informazioni in possesso
del Settore Assistenza Sanitaria.
In ordine al primo punto: (intervenire immediatamente al/a rimozione di tutte le situazioni igienico
sanitarie a rischio della salute sia degli internati che degli operatori presenti a/lnterno della
struttura) il Commissario comunica che relativamente alla situazione igienico sanitaria della
struttura è stato avviato il percorso per l’adeguamento dei locali destinati alle attività sanitarie in
attuazione delle Linee Guida Regionali approvate con DGRC 96/2011”. Ciò ha determinato una
rilevazione da parte della UOC Prevenzione e Protezione dell’ASL sugli interventi di adeguamento
e messa a norma dei locali a destinazione sanitaria, inoltrata all’Amministrazione Penitenziaria
che dovrà curare la realizzazione dei lavori di adeguamento e dovrà produrre un cronoprogramma
per tali attività.
Nel contempo, con Delibera Commissariale n° 537 del 23.03.2011, si è provveduto ad istituire la
Commissione Aziendale di vigilanza ex art. 11 Legge 354/1975 per la rilevazione dei requisiti
igienico sanitari di tutti gli ambienti destinati ad accogliere persone in stato di detenzione per tutti
gli istituti di competenza dell’ASL, nonché l’accertamento dei requisiti di igienicità degli alimenti e
dello stato delle strutture edilizie in rapporto alla tipologie ed agli standard abitativì previsti dal DPR
230/2000 e dalla normative regionali vigenti in materia. La commissione ha programmato di
iniziare la rilevazione dal 16giugno2011 con l’O.P.G. diAversa.
Si ricorda, altresì, che il documento di monitoraggio di applicazione dell’Accordo sancito dalla
Conferenza Unificata il 26/11/2009, concernente la definizione di specifiche aree di collaborazione
e gli indirizzi di carattere prioritario sugli interventi negli OPG e nelle CCC di cui all’Allegato C del
D.P.C.M. 1.4.2008
Regione Campania individua le Regioni ed il DAP quali soggetti attuatori
dell’obiettivo 4 con la finalità di attuare il superamento degli OPG attraverso l’individuazione di
strutture alternative agli stessi. Questa ASL, con Delibera Commissariale n” 754 del 22.4,2011, ha
definito un programma di superamento dell’attuale O,P.G. comprensivo dì strutturazione alternativa
—
6
.
I Presidente
da realizzarsi in struttura aziendale a totale gestione sanitaria’
In ordine al secondo punto: (qua/i interventi la Regione Campania sta approntando per
ottemperare al DPCM 1.42008 alI. C) si comunica che questi sono riassumibili nei seguenti due
percorsi: il nercorso di dimissioni attive degli ii iternati di competenza dei Dip artimenti di Salute
Mentale della Regione Campania ed il coordinamento del bacino OPG campano.
i
Il percorso di dimissioni attive degli internati di competenza dei Dipartimenti di
Salute Mentale della Regione Campania.
Per quanto relativo al percorso di dimissioni attive degli internati di competenza dei
Dipartimenti di Salute Mentale della Regione Campania. si evidenzia che, cpr l’Azione 3
Prog,tto Regionale Linea di mterverto n i la garanzia dei LEA ex D GRC n 858 defl 8 maggio
2009gja stato reso disponibe un complessivo progetto di presa in carico di tuTh gli tejpti di
proppoppetenza,jjnanztatocon€2916.OO0,OO nell’ambito delle progettualità per l’utilizzo
delle risorse vincolate per la realizzazione degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale per lanno
2006. (Obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale a norma dell’arti, comma 34 e 34 bis,
della legge 662/96. Allegato 1),
La specifica azione sull’OPG presente nel progetto regionale “lmplementazione di modelli
organizzativi e programmazìone. rinnovo e sostituzione delle Tecnologie sanitarie per il
miglioramento della qualità dell’assistenza negli istituti penitenzìari della Campania: attivazione di
progetti terapeutico-riabilitativi individuali a favore di internati con misura di sicurezza non ancora
scaduta o già prorogata”, con l’attivazione delle risorse e le operatività necessarie a realizzare la
dimissione dei propri internati non più socialmente pericolosi, risponde pienamente a quanto
richiesto nella fase due del processo di superamento degli OPG.
Più in dettaglio, le previste azioni progettuali (160 progetti individuali, di cui il 50% di
dimissione) rientrano nelle seguenti due tipologie:
miglioramento delle attività terapeutico-riabilitative intramurarie (da realizzarsi con progetti
terapeutico-riabilitativi individuali a favore di internati con misura di sicurezza non ancora scaduta o
prorogata per motivi diversi dall’indisponibilità di progetti alternativi all’OPG, di esperienze
analoghe a quelle già consolidate nelle tossicodipendenze di “custodia attenuata”. (...) della durata
prevista di 12 mesi, per ciascuno dei quali le ASL sede di OPG usufruiranno, attraverso i propri
DSM, di uno specifico finanziamento di € 6000 (seimila>,
dimissione dall’OPG degli internati dimissibili (attivando, per gli internati con misura di sicurezza
già prorogata in ragione dell’indisponibilità di alternative all’OPG (“misura di sicurezza
condizionata”), di progetti terapeutico-riabilitativi individuali di dìmissione che prevedano la presa in
carico da parte dei Dipartimenti di Salute Mentale della Campania con programmi territoriali o
territoriali-residenziali.
(...) della durata prevista di 12 mesi. per ciascuno dei quali le ASL
competenti territorialmente per il singolo internato (cioè quelle di residenza alla data del ricovero,
ex art. 6, comma 4, Legge 328/2000) usufruiranno, attraverso i propri DSM, di uno specifico
finanziamento di € 30000 (trentamila)
Le specifiche attività progettuali sono monitorate da due gruppi tecnici interistituzionali,
attivati in seno all’Osservatorio Permanente per la Sanità Penitenzìaria della Regione Campania
con un lavoro sia di costante accompagnamento dei singoli percorsi progettuali che di
semplificazione delle procedure in capo alle diverse amministrazioni che hanno complessivamente
prodotto, aI 31
maggio us., 79 progetti individuali di dimissione, con 63 persone già
dimesse, di cui 35 con licenza finale di esperimento.
-
“.
2.
11 coordinamento del bacino OPG campano.
Nel mese di marzo 2010 è stato attivato il Gruppo di Coordinamento del bacino OPG campano,
con la nomina dei referenti degli Assessorati alla Sanità de!le Regioni Abruzzo. Lazio e Molise.
Attualmente è stato definito un rafforzamento delle attvita nterregional di coord!namento
--
attraverso uno specifico Accordo di Programnal regioni del bacino campano è stato acquisito
I parere favorevole dell’Avvocatura regionale e
d cumento è in procinto di essere trasmesso
u Presidenti delle Reqioni del bacino per la f rrnaie ottoscrizione
,
Per quanto relativo agli altri impegni
il citato Accordo della Conferenza Unificata
del 16,11.2009, linvio degli internati nel rispetto dei bacini macroregionali di afferenza è stato
specificamente rinforzato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria a maggio 2010, e
significativamente reso operativo dall’ottobre 2010
Considerando l’importante ricaduta di questa azione sul lavoro delle Regioni ed sul raggiungimento
dell’obiettivo della riduzione, su scala nazionale. della dimensione degli OPG a 6800 persone,
tappa intermedia fondamentale del complessivo percorso di superamento dellOPG, si evidenzia
nella seguente tabella l’andamento delle presenze negli OPG campani nel corso degli ultimi 12
mesi, con specificazioni relative al bacino macroregionale di afferenza:
Ta bea
20111.
OPG NAPOLI
fe r bacino
li OPG cani
enzet
31 05 2010
:30 09.2010
31 11 2010
31 122010
02102,2011
3103/2011
01/0412011
1005 2011
PRESENZETOT
98
115
114
115
111
116
117
PRESENZE
BACINO
114
79
96
94
97
92
95
101
A
9
4
4
9
—
.
—
-
OPG AVERSA
,_____
[31 052019
30,09 2010
31 112010
31.12.2910
02.02 2011
01.03 2011
01/04/2011
16.05.2011
295
286
271
292
283
283
274
233
BACINO
208
,
OPGCAMPANIA
131 05.2010
PRESENZE TOT
393
PRESENZE
NO
E
3009.201013111 2010
401
3””l
i
385
3’17
J
I
31.12.2010
02.02 2011
407
394
01.03.2011 [01/04/2011 [1605 2011
99
“27
I
86,84
99
PRESENZE TOT
PRESENZE
,
3 BAcINc)
391
347
3’O
315
% BACiNO
92,70
‘‘..
BACINO
90.78
Dall’analisi dei dati si può evidenziare che le attività realizzate, dal DAP e dalle Regioni, peraltro di
una significativa efficacia solo negli ultimi mesi, stanno tendenzialmente producendo sia una
riduzione delle presenze negli OPG che la prevista configurazione operativa per macrobacini.
n questo generale contesto, è possibile valutare, con esclusivo riferimento agli adempimenti
richiesti alla Regione Campania per e persone di propria competenza, che, sebbene non ancora
formalmente verificate, e progettualità e le attività risultano, come anche riconosciuto in sede di
Comitato paritetico interistituzionale dal Ministero della Sanità e dal DAP, adeguate e rispondenti
agli impegni derivanti dall’Accordo del 26 novembre 2009.
n prospettiva, la riduzione numerica delle persone nternate in OPG di competenza della Regtone
Campania potrà essere ulteriormente incrementata in esito alta prosecuzione del progetto
J
• Giunta Regionale della Campania
—
—
—.
—
Il Presidente
regionale di dimissione e all’avviata attivazione in tulle le AA.SS.LL. delle articolazioni dei DSM
destinate ad accogliere le persone ancora presenti in OPG per osservazione psichiatrica e per
infermità sopravvenuta in corso di detenzione.
Inoltre, ulteriori interventi che la Regione Campania ha realizzato per ottemperare al
DPCM 1.4.2008 all. C) e che hanno avuto una diretta ricaduta sulle attività deir ASL di Caserta:
I. con la Deliberazione del C.S.n. 1540 del 31.12.2010, attuativa del Decreto 33/2010 del
Commissario ad acta per il Piano di Rientro, è stata effettuata una prima rilevazione
quali/quantitativa della consistenza del personale in tuffi gli Istituti penitenziari insistenti sul
territorio della ASL CE, e nei limiti imposti dalle risorse economiche disponibili, si è
proceduto alla riconferma dell’incarico individuale con contratto di lavoro autonomo per n° 3
unità di Personale O.S.A., uniche presenti nell’Istituto O.P.G di Aversa, e sono stati
sottoscritti tutti i contratti individuali di lavoro per il personale di Comparto. persona/e non di
ruolo transitato (DGRC 1551/08) dal Ministero della Giustizia al SSR. Successivamente ed
in attuazione della citata rilevazione di fabbisogno, con deliberazione n. 736 del
20.04.2011, è stato indetto awiso pubblico per “conferimento incarico individuale con
contratto di lavoro autonomo” per CR5. Infermieri (n. 59.740 ore/anno), 0.5.5. (n.25.020
ore/anno), Assistenti Sociali ( n. 1480 ore/anno) e Tecnici della riabilitazione ( Educatori
professionali e/o tecnici della Riabilitazione Psichiatrica) (1480 ore/anno). L’awiso è in
corso di espletamento;
2. in ottemperanza alle linee guida Regionali (DGRC 96/2011) e PSR 2011-2013. il “Gruppo
di lavoro per la Tutela della Salute in carcere” istituito con deliberazione commissariale n’
128/2011, ha dato avvio alle procedure per la definizione con le Direzioni Penitenziarie
degli Istituti, dei Protocolli locali e Convenzioni destinate a trovare l’intesa per lo sviluppo
del servizio sanitario all’interno di tutti gli istituti penitenziari, nonché per la rimozione, per
quanto possibile, dellle situazioni igienico-sanitarie a rischio della salute sia degli intemati in
OPG che degli operatori interni alla struttura. Tali atti consentiranno di migliorare
notevolmente la qualità del servizio sanitario attraverso l’individuazione dei percorsi
assistenziali per ogni singolo internato, delle esatte competenze (pulizia degli ambienti,
idoneità locali, apparecchiature... etc...) relative alle funzioni di custodia e quelle di
assistenza sanitaria e per tutto ciò che riguarda l’osservanza delle disposizione legislative
(L.626/94 ecc.) per la Mela della salute dei lavoratori;
3. con la Deliberazione del Commissario Straordinario n.1083 del 29.12.2009 sono state
approvate, come richiesto dalla DGRC n.858/09. le tre azioni progettuali previste:
a) Implementazione modello Organizzativo;
b) Rinnovo tecnologie sanitarie;
c) PTRI a favore di internati in OPG, di dimissione e miglioramento delle attività
intramurarie, attività questa che ha prodotto a tutt’oggi la riduzione complessiva di 72
unità del numero di intemati presenti nell’Istituto OPG Di Aversa (si è passati da n°325
presenti al 31 .05.2010 a n°223 presenti aIl’08.06.2011) con relativo trasferimento degli
internati verso i bacini di aflerenza macroregionali per gli O.RG., contribuendo così al
miglioramento della capacità ricettiva della struttura. In tal modo si è dato avvio alla
fase 2 e 3 del percorso di superamento dell’OPG. così come previsto all’Allegato C al
DPCM 01.04.08: dopo la definizione dei Bacini di afferenza macroregionali (per gli
OPG di Napoli e Aversa: Abruzzo, Campania, Lazio e Molise) è stato individuato il DSM
competente per ogni singolo Internato per produrre i relativi percorsi di dimissione attiva
di competenza di tali DD.SS.MM.
4. successivamente, il Gruppo di Lavoro Aziendale “Tutela della Salute in Carcere’ ha
determinato un primo fabbisogno quali-quantitativo di ore di Specialistica Ambulatoriale per
l’anno 2011 per le articolazioni distrettuali e dipartimentali del Servizio Aziendale per la
Tutela della Salute in Carcere indicando: le carenze assolute. le carenze massime relative
-
-
-
ia
i(
-—
-—-—
--——-
Il Presidente
01042008 e
(corrispondenti alle ore attualmente assicurate dal personale trasferito ex DPCM
dei relativi
ersione
riconv
di
so
riducibili proporzionalmente in funzione dellefficacia del percor
e totali
massim
e
carenz
rapporti di lavoro all’ACN della Specialistica Ambulatoriale) e le
alla
scorsi
giorni
nei
(corrispondenti alla somma delle precedenti). Tale rilevazione è stata proposta
ali.
valutazione del Commissario per la procedura di autorizzazione agli organi region
del/a struttura
rno
a/l’inte
zati
inutiliz
locali
i
quali
i
per
In ordine al terzo punto: (conoscere i motivi
l’ASL riferisce
ti)
agli
interna
nza
assiste
ta
non verrebbero messi a disposizione per utia più adegua
si faccia
che
e
presum
si
zione,
che non essendo specificamente individuati nell’interroga
strazione
mmini
dall’A
riferimento a quelli localizzati nel padiglione di recente ristrutturato
e un
allestir
duto ad
penitenziaria Questi sono stati messi a disposizione del DSM che provve
dalla
perìmetralmente
reparto con trentadue posti letto a gestione diretta dell’ASL, controllato solo
turno. Gli arredi per
per
ieri
inferm
due
di
za
Polizia penitenziaria, nel quale viene garantita la presen
28 internati in
ospita
ente
attualm
la struttura sono stati messi a disposizione dall’ASL. Il reparto
sservatorio
dell’O
guida
regime di custodia attenuata in linea con quanto già dettato nelle linee
regionale sulla sanità penitenziaria.”
ioni di pericolosità
In ordine al quarto punto: (conoscere se sono state effettuate apposite valutaz
ione protetta) PAS L
sociale degli interna/i ed ali ‘organizzazione di arie qua ti proto co//i di dimiss
dal personale
rìferisce che le valutazioni vengono realizzate ordinariamente e puntualmente
diffusamente
è
si
cui
di
09.
sanitario anche in attuazione del progetto di cui alla DGRC 858/20
concerne
che
quel
per
io
parlato al punto 1 Analoga valutazione viene svolta dal personale sanitar
vi con i
ti
operati
gli internati di altre regioni del bacino anche attraverso la costruzione di rappor
al punto 2.
DSM delle ASL competenti per le dimissioni protette di cui si è diffusamente parlato
anche cittadini che
In ordine al quinto punto: (conoscere il motivo per il qua/e la strutttira ospita
to al punto 2
descrit
già
quanto
ce
ribadis
si
esulano da/l’ambito interregionale di competenza)
za è stato
afferen
di
li
egiona
macror
ovvero che l’invio degli internati nel rispetto dei bacini
o 2010, e
maggi
a
nziaria
specificamente rafforzato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penite
Tabella 1,
dalla
evince
significativamente reso operativo dall’ottobre 2010” precisando che, come si
bacini
altri
ti di
sono state realizzate azioni attuative del percorso di dimissione degli interna
ti
presen
unità
regionali che hanno significativamente diminuito le presenze di questi ultimi dalle 87
di monitoraggio
aI 31/5/2010 alle 17 presenti alla data dell’8/6/2011. Si rappresenta che questi dati
ti dalle quattro
interna
di
tuale
percen
rapportati alle complessive presenze in OPG determinano una
regioni del nostro bacino pari al 92,38%.
regime del personale
In ordine al sesto punto: (conoscere i motivi ostat/vi al/a messa a
io Sanitario è stato
necessario) il Commissario comunica che “nell’Istituto OPG di Aversa, I Serviz
diato superamento
affidato alla Direzione del DSM. dell’ASL per gli interventi dovuti ai fine l’imme
ereditate dal servizio sanitario penitenziario realizzato
di quelle deficienze storiche
esterna da parte di
prevalentemente attraverso un regime di consulenza medica psichiatrica
Consapevoli della
0.
L740/7
.
personale medico non di ruolo e da medici SIAS incaricati-etc. ex
n. 1540 del
inario
carenza cronica di personale con la Deliberazione del Commissario Straord
acta per il Piano di
31122010, cosi come richiesto dal Decreto 33/2010 del Commissario ad
consistenza del
Rientro, è stata effettuata una prima rilevazione quali/quantitativa della
e nei limiti imposti
personale in tutti gli Istituti penitenziari insistenti sul territorio della ASL CE,
in precedenza alla
dalle risorse economiche disponibili si è proceduto, così come indicato
rizione di tutti i
sottosc
alla
ed
riconferma del personale incaricato con contratto di lavoro autonomo
gitistizia al
de/la
ero
contratti individuali di lavoro per il personale di comparto transitato dal minist
mediante
rto
compa
SSR. Successivamente si è dato avvio al reperimento di altro personale di
po è stato assegnato
l’avviso pubblico di cui alla deliberazione n. 736 del 20042011. Nel contem
state implementate le
all’istituto OPG di Aversa ni infermiere dipendente a tempo pieno e sono
programmazione di
di
attività
delle
to
ore di attività per n. 2 infermieri già convenzionati. A suppor
di Aversa di n. 2
OPG
uto
PTRI in favore degli utenti internati si è disposta l’assegnazione ali’istt
sabile
Respon
unità di personale Tecnico amministrativo con funzioni di sostegno amm vo al
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Consg!o Regionale della Campania
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AREA 05- SETTORE 03
N
Napoli, lì
Giunta Regionale della Jainpania
A rea Genera le di Coordinainen to
Ecoloia, litiela dell ‘Ambiente, Disinquinamento e Protezione Cicile
Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile sul territorio
Al
Consigliere Regionale
Nicola Caputo
REGIONE CAMPANIA
Prot. 2011. 0537623
1Lt+en+e
Cen*ro ftsnx.per
RSSESSORR1O
C1eeeic*
li,
08/07/2011
prv1sione me4eorologea e
il
Presidenza del Consiglio Regionale
p.c.
ec,ni4,me+e
P?ESZDENZ DEL CDNSDGLXO E6IDNLE CONSIGLIERE REGIONR
REGIONELE RLLRrIBIENTE: RSSESSORE OPERE E LEVORI PaRELICI
91.20, F.,eeee1o
O do 2010
Assessore Regionale ai Lavori
Pubblici e alla Protezione Civile
I lIJI I I 1I 1 IIlIIIIII1IIIIIIIlII
Assessore Regionale all’Ambiente
Consiglìo Regionale della Campania
Coorclinatore dell’A.G.C.
Gabinetto del Presidente della Giunta
Regionale
Prot. Gen. 2011.00185781A
De 14/07/2011 103641
A SEROC
Da CR
Oggetto:
Interrogazione a risposta a firma del Consigliere Regionale Nicola Caputo concernente:
“Relazione sullo stato della meteorologia nella Regione Campania”. Reg. n. 149.
Si fa riferimento all’interrogazione in oggetto, prot. gen. 201 10012888/A del 23/05/2011, acquisita, in data
24 giugno 2011, dall’Assessorato ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile, per il tramite della nota del
Coordinatore dell’A,G.C. Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale prot. n. 2011.0459566 del 13/06/2011 e
pervenuta allo scrivente Settore in data 29giugno2011.
Al riguardo, in uno alla presente, si trasmette la relazione, all’uopo predisposta dal Centro Funzionale
Decentrato della Campania
Servizio 04 di questo Settore, rinviando alla stessa e alla documentazione ivi
—
richiamata e parimenti allegata, per ogni elemento informatìvo e/o di chiarimento rispetto alle questioni poste dal
Consigliere interrogante.
Si resta a disposizione per ogni eventuale e ulteriore necessità.
‘
i
Centro Dire.zionaie, Is. C3
Il Dirigente del Settore
Arch. Gabriella De Micco
31)14 3 Nap li I ci. 1)31 1969509
Fax 03 -7969510
e maii:preivtreeion e.campan)a.it
Assessorato aHe Politiche Ambientah,
Ciclo Integrato delle Acque, Difesa dei Suolo,
Parchi e Riserve Naturali, Protezione Civile
Settore Programmazione
Interventi di Protezione Civile sul territorio
•
\
7)
CEntro funzionale per la previsione
tue teo rologica e il monitoraggio
‘IeteoPluvioIDrometric() e delle frane
RELAZIONE SULLO STATO DELLA
METEOROLOGIA IN CAMPANIA
(luglio 2011)
-.
4
ilrìterrogazione Reg. e. 149
-
Consigliere Regionale Nicola Caputo)
Premessa
nia, predisposta dal
La presente costituisce la relazione sullo stato della meteorologia in Campa
Servizio 04 del Settore Regionale
Centro Funzionale Decentrato della Campania
rrogazione a risposta
Programmazione Interventi di Protezione Civile sul territorio, in esito all’inte
a agli atti del Consiglio
scritta (Reg. 149) a firma del Consigliere Regionale Nicola Caputo, assunt
Regionale della Campania con prot. gen, 201 1 .0012888/A.
il Consigliere
Con la riferita interrogazione, acquisita dallo scrivente in data 29 giugno 2011,
intendano adottare per
chiede di conoscere quali azioni siano state poste in essere e quali si
o in Campania.
meglio definire i futuri aspetti gestionali ed operativi del settore meteorologic
Regionale,
L’interrogazione, rivolta all’Assessore all’Ambiente e al Presidente della Giunta
“Bassanini 2”, con
assume a presupposto giuridico sostanziale l’art. 111 del D. Lgs. 112/1998, c.d.
operativi nel campo della
il quale, per lo svolgimento di compiti conoscitivi tecnicoscientifici ed
legge 15marzo 1997, n.
meteorologia, fu istituito. ai sensi dell’articolo 3. comma 1. lettera c), della
statali competenti in
59, il Servizio meteorologico nazionale distribuito, costituito dagli organi
rinviando, ai decreti
materia e dalle regioni ovvero da organìsmi regionali da esse designati,
marzo 1997, n. 59, la
legislativi attuativi, da emanarsi ai sensi dell’articolo 11 della legge 15
articolato per ogni
definizione e la disciplina, fra l’altro, dell’organizzazione del servizio, comunque
centrale.
regione da un servizio meteorologico operativo coadiuvato da un ente tecnico
001, con la
Il Consigliere fa iniziale riferimento alla Delibera di Giunta Regionale n. 6940/2
Protezione Civile sul
quale, nell’ambito del Settore Regionale Programmazione Interventi di
meteoroiogica e il
territorio, è stato istituito il Servizio 04 Centro Funzionale per a previsione
fra l’altro, inerenti alle
monitoraggio meteopluvioidrometrico e delle frane”, con competenze,
previsioni meteorologiche e agli avvisi meteo a fini di protezione civile.
ione Civile n.
Viene citato, successivamente, il Decreto dell’Assessore delegato alla Protez
Funzionale del
1 59 del 2710212002. con il quale furono definite le modalità operative del Centro
C) deilARPAC le
Settore di Protezione Cìvile e affidate al Centro Meteorologico Campano (CEME
uito, stabilendo la
funzioni di Polo Regionale in Campania del Servizio Meteorologico Distrib
Regionale Unificata
collocazione di tale Centro in stretta contiguità fisica con la Sala Operativa
I’ARPAC ancora
(SORU) del Settore Protezìone Cìvile e precisato che, dopo un anno, non avendo
provvedere comunque,
attivato il CEMEC presso il Settore Protezione Civile, quest’ultimo iniziò a
onale meteo regionale in
avvalendosi di un proprio esperto, alla divulgazione di un bollettino previsi
accordo con quello del Dipartimento Nazionale dì Protezione Civile.
003 fu stabilito di
Si rappresenta, inoltre, che con Delibera di Giunta Regionale n. 1262/2
one meteorologica
incaricare il predetto Servizio 04 di assicurare, direttamente, le attività di previsi
di bando di gara
ed avvisi meteo necessari alla Protezione Civile e che l’ARPAC, a seguito
o di € 1 800,000,00 con
esperito per la realizzazione del Progetto Meteorologia”, per un ìmport
DATAMAT S.pA. e
finanziamento del POR Campania 2000-2006 e aggiudicato alle società
—
Settore Programmazione fntervent d Protezcne CS’ile sul terrtoro
Centro Funzionale [)ecentrato deila Cemaroa
Pag. 3 d
5
(lnterrogazone Reg. n. 149
Consigliere Regionale Nicola Caputo)
rico e delle frane ha niziato te
a prevIsione meteoroloqica e 1 monitoraggio meteopluvioicirornet
Regione Campania dellUfficio
sue attività nell’ottobre 2002, all’atto del trasferimento alla
Nazionale (S.f.M.N,) della
Cornoartimentale di Napoli del Servizio Idrografico e Mareografico
Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali, avvenuto ai
Presidenza del Consiglio dei Ministri
2002.
sensi del DLgs n. 112/98 e del relativo D.P.C.M. attuativo deI 24 luglio
alla riorganizzazione
Con la Deliberazione n. 6940/2001, la Giunta Regionale ha provveduto
ione Civìle, ridefinendone le
e allunificazione delle strutture regionali centrali e periferiche di Protez
mmazione Interventi di
competenze e le funzioni, mediante l’articolazione del Settore Progra
strutture poste alle dirette
Protezione Civile sul territorio in n. 4 servizi, n. 3 unità periferiche e ‘iarie
ale Unificata. Al Servizio
dipendenze del Dirigente del Settore, fra le quali la Sala Operativa Region
e
04 Centro Funzionale sono state assegnate le competenze relativ a:
—
—
-
-
-
-
Monitoraggio idropluviometrico e delle frane;
Modelli e soglie pluviometriche e idrometriche;
Attività cx S.lM.N.:
Programmazione, progettazione, manutenzione e gestione reti;
Previsioni meteorologiche e avvisi meteo ai fini di protezione civile.
2002), il Centro
Sin dalla data di effettiva attivazione presso la Giunta Regionale (01 ottobre
ate, avvalendosi del
Funzionale ha provveduto all’espletamento delle attività ad esso assegn
, che, nell’ambito del
personale trasferito dalI’ex Ufficio Compartimentale SIMN di Napoli
ti, di cui al Decreto del
Dipartimento dei Servizi Tecnici Nazionali, assicurava le funzìoni e i compi
e archivìazione dei dati e
Presidente della Repubblica r. 85/91. relativi al rilevamento, validazione
mi, in rapporto alle necessità
delle informazioni relative ai fenomeni climatici, idrologici e maritti
.
della difesa del suolo ed alle proposte di utilizzazione delle risorse idriche
di Napoli alla
Prima ancora, pertanto, del trasferimento dell’ex Ufficio Statale del SIMN
ivo del D. Lgs. 112/98),
Regione Campania, avvenuto in forza del D.P.C.M. 24 luglio 2002 (attuat
6940/2001, tale Ufficio nel
la Giunta Regionale aveva provveduto a incardinare, con a D.G.R. n.
inerenti alle previsioni
Settore Protezione Civile, assegnando ad esso anche le competenze
condizioni avverse per
meteorologiche a tini di protezione civile, compresa l’emissione di avvisi di
I territorio regionale.
so di decentramento
Diversamente per quanto accaduto in altre Regioni, per le quali il proces
nei contenuti e nelle
amministrativo, avviato a seguito del D. Lgs. 112/98 e confermato
aveva portato all’attuazione,
determinazioni politiche dalla riforma del Titolo V della Costituzione,
Servizio Meteorologico
fra l’altro, dell’art. 111 dello stesso D. Lgs.. relativo all’istituzione del
regionali aventi il ruolo di
Nazionale distribuito, attraverso la costituzione di appositi organismi
delle ARPA. v’è da rilevare
Servizio Meteorologico Regionale. indiv:duati, quasi sempre. all’interno
ione di tale struttura
che in Campania, alla fine del 2002, non si era provveduto all’individuaz
ale, erano assicurate
egionaie e IC funzioni cii previsione meteorologica. sul territorio region
attraverso I COAU Veglia
direttamente dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare che,
degli avvisi cii condizioni
Mereo dei Dpartmento della Protezone Cvtle. provveceva ail’emissone
Pianificazione nterprovincale di
meteo avverse, assunti come riferimento, nell’ambito della
-
Settore Programmazione interventi di Protezione Civile sul territorio
Santo Fnzionne Decentato dccc C3nuanra
Pag 5 d 14
(Interrogazione Reg. n. 149 -Consigliere Regionale Ntcola Caputo>
Funzionale con
Sul fronte delle risorse umane, al fine di potenziare l’organico del Centro
elaborazione e validazione
apposite figure professionali in grado di svolgere le attività di gestione,
n. 3576 del 05/12/2003
dei dati acquisiti. si è provveduto, con Deliberazione di Giunta Regionale
, previo espletamento di
(alI. 3), fra l’altro, ad autorizzare il Dirigente del Settore alla stipula
nata e continuativa per il
procedure ad evidenza pubblica. di n. 3 contratti di collaborazione coordi
dell’atrnosf era esperto ri
profilo di operatore previsore meteorologico e o. 2 per il profilo di fisico
modelli e previsioni meteorologiche.
ti solo n. 2 contratti
In esito alla conclusione della gara esperita. tuttavia, sono stati stipula
servizio, presso il Centro
co.co.co, relativi ad operatori previsori meteorologici, che hanno preso
Funzìonale, in data 01 giugno 2004.
o, unitamente all’esperto
Le o. 2 unità dì personale operatore previsore meteorologic
eccezionali, di ulteriore
meteorologo di cui alla DGR. n. 5643/2002 e con il supporto. in casi
o, dal giugno 2004 le
personale in servizio presso il Centro Funzionale, hanno assicurato, pertant
iana, per 365 giorni
attivita presupposte. connesse e consequenziali all’elaborazione quotid
emissione degli avvisi
all’anno, del bollettino meteorologico previsionale regionale e all’eventuale
ale Unificata.
meteo di condizioni avverse, diffusi all’esterno dalla Sala Operativa Region
e dell’assetto delle
A seguito del ridisegno complessivo dello scenario istituzionale
sistema di allertamento
competenze in materia di gestione organizzativa e funzionale del
per il rischio idrogeologico ed idraulico ai tini di protezione civile,
nazionale e regionale
febbraio 2004, pubblicata
ntervenuto con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27
così come modificata e
nel Supplemento ordinario o. 39 della G.U.R.I. ri. 59 dell’i i marzo 2004,
deI 08 marzo 2005, la
integrata dalla Direttiva 25 febbraio 2005, pubblicata nella G.U.R.l. o. 55
(alI. 4), ha disposto il
Giunta Regionale, con Deliberazione n. 1697 del 10 settembre 2004
va, individuando, fra l’altro, i
recepimento e l’adozione in ambito ragionale della predetta Diretti
zione delle procedure di
ruoli e compiti delle strutture regionali di Protezione Civile, per l’attua
e dì emergenza vigente
allerta per il rischio idrogeologico e idraulico, previste dalla pianificazion
one meteorologica a tini
per il territorio regionale e confermando, in relazione alle attività di previsi
nale.
di protezione civile, la competenza, in merito, del Servizio 04 Centro Funzio
n. 299 (aU. 5).
Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 30 giugno 2005,
adottato il sistema di
pubblicato sul numero speciale deI 01 agosto 2005 del B.U.R.C.. è stato
one civile, mediante:
allertamento regionale per il rischio drogeologico e idraulico ai finì di protezi
va, del Centro
la dichiarazione di attività e operatività, ai sensi e per gli effetti della Diretti
“Centro
io 04
Funzionale Decentrato della Regione Campania, individuato nel Serviz
viometrico e delle
funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidroplu
io;
frane” del Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile sul territor
co e idrogeologico ai
l’adozione delle procedure di previsione e prevenzione del rischio idrauli
ruoli e compiti delle
tini di protezione civile, messe a punto dal Settore in relazione aì
(attenzione,
strutture regionali di protezione civile durante l’attivazione degli stati di allerta
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preallarme e allarme).
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(interrogazione Reg. n. 149
Consigliere Regionale Nicola Caputo)
scala globale (ECMWF
I principali dati analizzati sono: output dei modelli numerici a
ini satellitari (nei canali
immag
),
deterministico e probabilistico) ed alla mesoscala (COSMO LAMI
prodotti derivati (NEFODINA,
dell’infrarosso termìco, del visibile e del vapor acqueo) e
della Protezione Civile, che ne
NEFOMEDI, LAMPINET,etc); i dati sono forniti dal Dipartimento
il Servizio Meteorologico
assicura la disponibilità, in base ad apposita convenzione con
Centri Funzionali, Ulteriori dati
dell’Aeronautica Militare, curandone la trasmissione alla rete dei
io, forniti dal CESISlRF) sono
(rilevamenti in tempo reale delle scariche elettriche sul territor
acquisiti e gestiti direttamente dal Centro Funzìonale.
Elaborazione giornaliera del bollettino meteorologico regionale
quotidianamente, per tutti
Secondo quanto stabilito dall’allegato A del D.P.GR. o. 299/2005,
un bollettino meteorologico a 3
i giorni dell’anno, il Centro Funzionale provvede all’elaborazione di
secondo quanto stabilito nel
giorni, in 2 formati, uno esclusivamente testuale e un altro grafico,
Decreto Presidenziale n. 299/2005.
ta all’esame sinottico dei
Il bollettino (aH. 7) si compone di due sezioni: la prima, dedica
la previsione a 72 ore, della
fenomeni in atto in Italia e la seconda, specifica per la Campania, con
io regionale, ai sensi e
situazione attesa su ciascuna delle 8 zone di allerta individuate sul territor
R.C. n. 299/2005.
per gli effetti della Direttiva P.CM.2 7/02/2004 e s.m.i. e assunte nel D.PG.
Unificata per la sua
Il bollettino emesso viene trasmesso alla Sala Operativa Regionale
. componentì del sistema
diffusione a tutte le istituzioni, statali e locali, pubbliche e private
regionale integrato di protezione civile.
b.
RAI3-Regione
Servizio di previsioni meteorologiche regionali per la testata giornalistica
a direttamente a
Dall’anno 2008, il personale dell’area meteo del Centro Funzionale assicur
ssione televisiva del
diffusione delle previsioni meteorologiche regionali, nell’ambito della trasmi
lunedì al venerdì e da metà
servizio pubblico ‘Buongiorno Regione”, in onda, alle ore 7:30, dal
Campania).
ottobre a fine giugno di ogni anno, sulla testata regionale della RAI (RAI3
nel caso di situazioni
Il servizio è reso anche mediante jnterventi in diretta nei telegiornali,
o.
particolarmente critiche e/o su richiesta della RAI.
criticità
Analisi dei possibili fenomeni significativi e/o avversi e delle connesse
emergano fenomeni
Nel caso in cui dal quadro previsionale del bollettino meteorologico
Funzionale provvede alla
significativi o avversi, il personale dell’area meteo del Centro
8) e fornisce, attraverso la
predisposizione dell’Avviso Regionale di Avverse Condizioni Meteo (alI.
ogni supporto utile ai finì
validazione del quantitativo di precipitazione stimato dai modelli,
ed Idraulica (alL 9). la cui
dell’eventuale emissione dell’Avviso Regionale di Criticità Idrogeologica
ina l’attivazione del sistema
adozione. da parte del Settore Regionale di Protezione Civile, determ
RC. n. 299/2005.
di allertamento regionale. nei termini e con le modalità stabilite nel D.P.G.
d.
e. Rischio Ondate di calore
Settore Programmazione Interventi di Protezione Civie sul territorio
Centro Funzenale Decentrato della Campania
Pag. 9 di 14
Reaziù e s uo ta(o deHa me eore eg ia n Gmoane
nterrogdzione Req. n. 149 Consigliere Regonate Nicola Caputo)
-
3. Progetti realizzati
Ai fini dell’incremento delle capacità previsionali e interpretative dei fenomeni rneteorologici
occorrenti sul territorio regionale, il Centro Funzionale ha provveduto alla programmazione,
progettazione, realizzazione e messa in esercizio di una serie di interventi finalizzati al
potenziamento dei sistemi di previsione e inonitoraggio in tempo reale funzionali alla valutazione
degli eventi attesi e/o in atto e al supporto alle decisioni di protezione civile in situazioni di pre
emergenza ed emergenza.
Le fasi di programmazione, progettazione, direzione dei lavori e collaudo, sono state
assicurate direttamente dal Centro Funzionale, con il proprio personale tecnico, mentre quella di
realizzazione è stata affidata a soggetti esterni all’Amministrazione, selezionati mediante
procedure di evidenza pubblica (gare d’appalto in ambito comunitario), I progetti sono stati
finanziati con e risorse comunitarie appostate sulla misura 1.6 del PO.R. F.E.S.R. Campania
2000-2006.
Fra i progetti realizzati, di particolare rilevanza in ambito meteorologico. si segnalano quello
relativo alla Rete Meteorologica Regionale (alI. 13), ultimato nel giugno 201 1 e quello della Rete
Ondametrica Regionale (alI. 14), in corso di ultimazione (data prevista per l’entrata in esercizio: 30
luglio 2011).
Con il primo progetto, sono state realizzate e attivate 16 stazioni meteorologiche complete,
conformi agli standard WMO (World meteorological Organisation) e predisposte per l’emissione
automatica di messaggi SYNOP (surface synoptic observation) sul circuito GTS (Global
Telecommunication System).
Dotate di centraline elettroniche di controllo, alimentate ad energia fotovoltaica (pannelli
solari e batterie in tampone). moduli di memoria di massa e apparati radio per la teletrasmissione
in digitale dei dati rilevati dai sensori, le stazioni sono strumentate con 8 coppie di sensori, che
rilevano, con campionamento a cadenza temporale variabile, i valori delle grandezze
rneteorologiche: precipitazione (ogni minuto), temperatura dell’aria (ogni 5 minuti), umidità relativa
(ogni 10 minuti), pressione atmosferica (ogni 10 minuti), radiazione solare globale (ogni 6 minuti),
direzione e velocità del vento (ogni 10 minuti) e temperatura del suolo (ogni 5 minuti); 3 delle 16
stazioni sono dotate anche di sensore per la misura del manto nevoso.
Con il secondo progetto, attualmente in fase di ultimazione, sono state realizzate e attivate
n. 5 stazioni meteo-ondametriche, per il rilievo delle grandezze caratteristiche del clima ondoso e
meteomarino. Le 5 stazioni, tre delle quali posizionate sottocosta e installate su piattaforma
marina e pali infissi a mare e due costituite da boe meteo-oceanogratiche posizionate ai largo. con
fondale di circa 100 rn, sono anch’esse dotate di pannelli solari e batterie in tampone e apparati
radio per la teletrasmissione, in digitale. dei dati rilevati dai sensori.
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(Interrogazione Reg. o. 149 Consigliere Regionale Ncola Caputo)
-
devono essere programmate e
derivanti dalle attività di manutenzione e dì calibrazione, che
parte e/o componente.
attuate con il massimo livello di etficacìa ed efficienza, in ogni
Centro Funzionale. si
e
Infine, contestualizzando la valutazione all’attuale configurazion del
necessarie alla gestione del
ritiene necessario richiamare l’indisponibilità delle risorse umane
del Centro Funzionale (n. 3 unità
flusso dei dati rilevati, atteso che il personale dell’area meteo
fronte a tutte le attività già riportate,
con contratto di collaborazione coordinata e continuativa) fa
ario.
con continuità, in tutti i giorni dell’anno e con modalità H24, se necess
5. Il Radar meteorologico trasportabile
Regione Campania
In relazione al radar meteorologico trasportabile, acquisito dalla
della Protezione Civile che ha
nell’ambito di una Convenzione quadro stipulata con il Dipartimento
nia di un radar meteorologico
previsto l’acquisizione, installazione e gestione della Regione Campa
sulla scorta delle analisi e
mobile, integrativo di quello fisso della rete radar nazionale,
ilità, d’intesa con il Dipartimento
considerazioni riportate in precedenza. si sta valutando la possib
to terzo, in grado di assicurare,
della Protezione Civile, di attivare una convenzione con un sogget
gestione del radar, nonché la
con la forma del comodato d’uso, la messa in esercizio e la
Regionale.
diffusione dei dati anche verso il Dipartimento e il Centro Funzionale
6. Il Wind Profiler e il Progetto CEMEC dell’ARPAC
il GIRA di Capua e gestito
Per quanto concerne il Wind Protiler, attualmente installato presso
ritta per l’interscambio di
dall’ARPAC, il Centro Funzionale, nell’ambito di una Convenzione sottosc
ambientale della Campania, ha
dati, prodotti ed elaborazioni di climatologia e meteorologia
ti e solo a tini di conoscenza.
ricevuto i dati rilevati, fino alla data di funzionamento degli appara
dosi di apparati di proprietà
non avendo ulteriori o diverse finalità e/o competenze in merito, trattan
esclusiva dell’ARPAC.
sono forniti all’ARPAC
Si evidenzia che, nell’ambito della predetta convenzione,
rometrico in tempo reale.
quotidianamente tutti i dati rilevati dalle reti di monitoraggio meteopluvioid
ti sono utilizzati dail’ARPAC ai
nonché il bollettino meteorologico regionale e che tali dati e prodot
tini dell’assolvimento delle proprie competenze istituzionali.
7. Conclusioni
relativi allo stato della
Nella presente relazione sono stati riportati gli elementi intormativi
è in possesso il Centro
meteorologia n Campania, con riferimento alle conoscenze di cui
ate a tini di protezione
Funzionale Decentrato della Campania, in forza delle competenze assegn
istrativa, adottati dallo Stato e
civile dall’insieme dei provvedimenti, di natura legislativa e ammin
dalla Regione Campania, a seguito del D. Lgs. 112/98.
art, 111 del predetto D. Lgs.
Lattuale indisponibilità del Servizio Meteorologico Regionale cx
edotta dotazione di
112:98 e l’mpossihilita da parte del Contro Funzionale. a causa della
Pro ezorie Civ!e sui terrtoro
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Centro Funzonaie Decentrato della Campania
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n.
In riferimento allinterrogazione in oggetto indicata, si trasmette la nota di risposta
1.2 19/SP del 24.06.2011 inviata dall’ Assessore all Agricoltura della Regione Campania.
Consigho Regionale della Campania
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153 a risposta scritta a itt iruci iiiniqllcrc Kcgionai
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1,.l191’.
A nscontro dell’interrogazione in oggetto rdrcata .icqu
isita .on rota prot. 466211 leI
22,06,2311 deil’A.O.C 01 si rappresenta quanto seg
ue
Com’è noto, rìit. 19 della Legge Regionale 1i2007 (leg
ge Finanziaria regionale 2007) ne
previsto al comma 2. n applicazione del decreto legis
tat:vo 20 settembre 1999, n. 354. articolo
3,
comma 3. per il personale assunto ai sensi delle legg
i regionali 6 febbraio 1990, n 4, 24 Febb
raio
1990. ‘. a e 15 gennaio 1991 vi. 1. il riconoscim
ento ai ioll finì giuridici del periodo di sen
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2restato presso gli enti ii provenienza ante
cedentemente alla immissione nei ruoli spec
regionali con esplicito divieto, sancito al com
iali
ma 7, di accesso al ruolo unico dinqenziale
Taie riconoscimento on trova applicazion
e
personale che, nello stesso periodo,
svolto contemporaneamente attività libero professional
abbia
ali valide ai tini contributivi
Al comma 5, l’art. 19 prevede altresi che gli
oneri contributivi derivanti dalla rich
‘,alorizzazione iel periodo indicato dal comma
esta di
2 ai tini dei trattamenti di quiescenza e
orevidenza
sono ad esclusivo carico dei diretti interessati
-
Con dehbera n. 1363 del 288 2008 la Giunta
Regionale ha disposto l’applicazione dell’
19 comma 2 della L.R. n.112007. provve
an
dendo al riconoscimento, al soli fin giuridici,
del periodo di
servizio prestato presso gli enti di proven
ienza
regionali, al personale assunto ai sensi delle leggantecedentemente all’immissione nei ruoli speciali
i regionali 6.2.1990 n 4. 24.2 1990
n. 8 e 15.1 91
n. 1, nei limiti delle prescrizioni di cui al med
esimo articolo
La citata delibera ha previsto, tra l’altro, la
di: “stabil!re i criteri generali che devono Infor costituzione di una Commissione con l’incarico
mare l’applicaz
ione della normativa, valutando
definendo le specifiche concrete fattispecie.
e
procedere alla verifica dei requisiti
degli istanti di
accesso al beneficio in parola esaminare le
posizioni giuridiche di ciascun ista
nte
‘elativi periodi di servizio suscettibili della
valorizzazione in esame accogl:ere individuando i
dipendenti aventi diritto procedendo al
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nconoscirnento ai soli ‘mi giuridici
del pe’iodo di sorv!zio
prestato presso gli enti di proven
ienza. antecederitemente all’immiss
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infti ai sensi del citato avl
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Con Cecreto 4ssessorile n. 200 del
2609 2008 i stata riom:n9ta ‘.a om
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mct c zor’i al cerscnaie rciercssaio 011, re i cDnserci a formo aLioce di cicentua’
c’iser’ìozOni a leduzioni Sopportate dalla cecessorta documentazone
PI cquaroo carne capra airclenziato, a deliberri o 1862i2009 dernundava al ben
cansenttr’ la coerenza del crocedimento e ‘ornorceneta delle ‘letermìnazoni uVa Cornmsp,jne
di
C’ji alla clihera n
,ui3008 le vakta,cni in orJne uli’eentuale re9O’artzZaiGfle mie
ntanze
non accolte o accolte in parte qua
Lttavia a seguito deilmndspuntilità d tutti i componenti
ad assumere 100v ncar’chL
ruporesentata con nota prot 270665 ‘1Cl 26/03/2010 dat Presidente della
Comrnissrone nominata
con Lecreto asse550rie ‘i 200/2008 e stata nomnata con decreto o
221 del i ‘12;20 G
integrato da successivo Decreto Assessorle o 50/2011 una nuova Comm
issione con l’incarico di
esamrare a jocurrrenta,:,Ofle presentata a s •pooits delle
csser’iazlcni e jeduziort prodotte dagli
starti a Sequmtc del citato procedimert partecmpallvo
ordine ulldozione degi ulter,orI atti anche rahvamerre all’inq
uadramento li
interessato dalla normatrva, preme sottolineare che con la citata
delibera o 1862 a
Oinnta regionale 03 riteruo ne ezsOno p
vud’e ci
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ri argomento agli ;startt uccuitm, dit7erendo ad iiia fase succes
siva / eventuale
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quelli ‘tua accolti o accolti in perle ‘ma’ ttuendo, altresì che solo ri
esito al’adOzone deqii atti
rordetti
occorre prccedere 3/I ,ssa1vnr,errt der ,succes
s;v, adernnrrnerìri. In nttel-ìiperonz3 ;“e
presrrrzioni li cui 3/ citato arti/oIo 1
2, n conforrnita alle deterrrrinazron, de/la
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issui’zone nei rinli regionali i)efintti ‘i ambii .‘uridici pei rnncro aree ‘ji ir;tenierto, pertanto
tenuto conto del sensibile numero di istanti. pari a circa 900 unitè. nelle more della corclusione del
procedimento Ui •:ui ail’incaiicn della Commissiorrn. si è ran’sata. :omunque. l’opportunità
di
avviare ia complessiva attivita relativa .igli adempimenti connessi al riconoscimento di cui ai citati
Decreti indiv’duali ‘al “re di pervenire in ernpi ragionevoli alla definizione concus:va delle
procedure in attc
••
:3i è ritenuto in’atti, che tale opzione non !nfic!asse i’operativtà
della Comn”ssione né
incidesse sull’adozione dei successivi atti concernenti le istanze in corso di esame, da parte
della
stessa Commissione, del restante personale interessato dalrapp!’caz;one della L R 112007
Allo stato. certanto sono in corso le jrocedure di adozione dci provvedimenti li iui
alla
citata de!bera n ! a62109 per tutti i dipendenti :nteressati.
Per quanto atVene agli ineri coi itributivi, come reiteratamente raopresentato dal
settore
competente agli istanti, la LR n 1:2007 non pone a carico della Region
e alcuna obbligazione
tont;ibutiva prevedendo c”ie I servizio pregresso è ncorcsciuto ai soli
lini jiuridici e che gl, )fl’tfl
zontnhut,v,. ai tini dei trattamenti di quiescenza e previdenza sono ad esclusi
vo cairo dei diretti
interessati’
Non si versa, pertanto, in ma a di contribuzione obbligatoria dovuta aIrINP
UAP a fronte
di .tmolumentj retributivi o di altra natura corrisposti in ragione del servizio
prestato alle dipendenze
della Giunta Regionale .Ie:ia Campania. bensi si tratta di surazi pregre
ssi prestati alle dipendenze
di altri Enti, riconosciuti esclusivamente Si soli tini giuridIci, ed eventu
almente valorizzabili ai fini
contributivi
,.
In tal senso, nfatt. la Giunta Regionale, nel
prendere atto della suddetta norma, con la
Delibera vi. 1363/2008 ha precisato che “gli oneri contnb
utivi derivanti dalla richiesta di
mJorizzaz:r,ne di tale sern:,o a, (in; del trattamento di quiesconza e previd
enza sono 3d esclusivo
carico dei diretti interessati”
Giova, inoltre, precisare che il sistema S.l.G.A.R U. rappre
senta uno strumento ‘nformatico
di gestiore del personale esclusivamente per attività
interne di ifficio Infatti come è noto.
i:ntrodueione dei dati non si configura come obbligo
ai tini dell’efficacia o della pubblicità degli atti
adottati bensi quale sintesi della posizione dei dipendenti.
suscettibile sempre. tra l’altro d
inteqraz;oni e/o correzioni
Si evidenzia che detto sistema è accessibile solo agli
operatori dell’Area del personale e,
quindi :n relazione alle finalità predette sindacabile aai
responsabiii precosti
Le osservazioni formulate al riguardo, quindi, sono prive
di pregio attesa, tra l’altro,
l’ininfluenza giuridica di un adempinento interno
Non assumono. infine. ilcun ril:evo, le censure
mosse alle politiche oei personale e a
presunti comoortamentl omissivi né, ancor più quelle
rifente a oresunte scelte de:lo scr.vente
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Ordine del Giorno
Premesso che l’Azienda MaVib di lnzago (Ml) è ricorsa già nei mesi scorsi alla
cassa integrazione dei lavoratori interessando esclusivamente dipendenti di sesso
femminile e che ha annunciato di voler effettuare licenziamenti lasciando intendere
che il provvedimento debba riguardare, anche in questo caso, solo donne;
Tenuto conto che sono state attribuite ai vertici della Ma-Vib (successivamente
smentite) frasi incresciose in relazione alle motivazione dei provvedimenti in
questione;
Ritenuto che a decisione assunta dai vertici della MA-VIB di lnzago di licenziare 13
lavoratrici con una evidente modalità di carattere discriminatorio è gravissima;
li Consiglio Regionale della Campania
Nell’esprimere la piena solidarietà alle lavoratrici vittime di discriminazione, fa voti
al Consiglio Regionale della Lombardia e alla Giunta Regionale affinchè vi sia un
intervento decìso per scongiurare un simile atto che ederebbe nel profondo il
diritto al lavoro delle donne lavoratrici.
Consiglio Regionale della Campania
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Prot. Gen. 2011 00176261A
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ORDINE DEL GIORNo DEL 06/07/2011
OSPEDALE “AGOSTINO IARESCA” DI TORRE DEL GRECO (NA)
CcnsgIio Regionae delia Campana
Prot. Gen. 2O1tOO176281A
Premesso che:
+1
Il piano Ospedaliero della Regione Campania, approvato con Decreto del
Commissario ad Acta, On. Steldno Caldoro, o. 49 deI 27/09/2010 recita testualmente,
a pag. 1 5. quanto segue: “Il Presidio Ospedaliero Maresca di Torre del Greco è
riconvertito in struttura ospedaliera di tipo riabìlitativo e potrà ospitare la struttura
politunzjonale per la salute (SPS) la cui funzione è descritta al punto E) dcl seguente
documento”, di Ciao il declassamento dell’Ospedale, con la relativa chiusura di
reparti e soprattutto del Pronto soccorso;
Lo stesso ospedale ha un bacino di utenza di circa 300.000 persone, provenienti
anche dai Comuni limitroti (Ercolano, Portici, S. Giorgio a Cremano, Boscotrecase,
Boscoreale. ecc,);
I cittadini Forresi, e anche quelli dei Comuni limitrofi e i comitati civici, unitamente
alle Amministrazioni locali, hanno più volte manifestato per fa sì che il Viaresca non
enisse rconvertito:
Da più giorni alcuni cittadini sia di Torre dcl Greco sia dei Comini limitrofi, per
attirare l’attenzione della classe Politica e Dirigente Regionale, sta praticando lo
sciopero della Cime;
In data 04/07!20 I ulle ore 19.30. si è tenuta presso la sede Consiliare del Comune
di Torre del Greco il Consiglio Comunale ai quale sono intervenuti: ll Consigliere
Regionale Anita Sala, il Sindaco diTorre del Greco, il Sindaco di Ercolano. li Vice
Sindaco di Portici in rappresentanza del Sindaco e il Sindaco di San Giorgio a
Cremano. nella suddetta seduta si è deciso quanto segue:
—
‘\
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Consiplio Reqionale della Campania
Da mandato
a) Al sindaco di organizzare una manifestazione generale cittadi
na onde sensibilizzare,
sia la Regione Campania che I’ASL NA3 SUD, a tenere in
debita considerazione le
istanze della comunità di Tone del Greco e delle predette comun
ità locali tese non
solo a mantenere gli attuali servizi sanitari prestati dalla struttu
ra Ospedaliera A.
Maresca”, ma ad alimentarli tino a far rientrare la struttura nella
rete di urgenza ed
emergenza;
b) Fa voti, altresì, affinché siano sospesi immediatamente
“ad horas” tutti gli atti. i
provvedimenti e le attività volte alla chiusura ero al depote
nziamento dei reparti
tutt’ora in funzione dell’Ospedale “A. Maresc&’:
e) Inoltre fa voti atìinchè sia consentita e garantita la presenza
permanente del Comitato
“Pro-Maresca” presso la struttura ospedaliera e venga richies
to, con urgenza un
incontro con il Presidente della Giunta Regionale della
Campania, on. Stefano
( aldoro.
Tutto ciò
premesso,
Si chiede ai Presidente del Consiglio Regionale della Campa
nia e al Presidente della V
Commissione Consiliare Permanente di farsi carico aftìnchè il
Presidente della Giunta Regionale
della Campania. On. Stefano Caldoro, e Commissario ad Acta
per la Sanità in Campania, rivedano
ed eventualmente rimodulano il Piano Ospedaliero per la parte
riguardante il nosocomio Torrese.
già approvato il 27/09/2010, per evitare la dequalilicazione e,
di fatto, la chiusura del suddetto
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della gra\e situazione creatasi nello stablmento klNll 5 (Eat-l\eco) di Valle I dia t. con
inopi nata decisione del la proprieLì di enderlo ad un i nprenditore non del settore, con esperienze
in campo commerciale e non produtti\o,
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iCflUtO cOnto
che lo stabilimento nacque nel la
age ol ation i siatal i,
mett degli anni settanta, grazie a cospicui linanziamenti e
econtla
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ridotta
consistentI ingi i e rjstrutturatufli
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lIm.loto.
che di recente i aperto un nuo o periodo di caNsa inrertrazione. interessante
ed una percentuale minore, ma sempre prossima al 5(i%, degli impiegati.
che torti e Idndale sono le
in conseguenza
preoccupazioni
per
i 5(;° degli
perai
il mantenimento dei livelli occupazional i
tenLllo conto
tltrcsi clic le dilhcolta aziendali non sono tulle Hctmducibili al diiliciie mercato 1alano (la socieLi
in dcc so di sopprimere la produzione dell ‘autohus
New l)omino, modello i i autobus gradito
mche agli acquirenti pri ad. per I Impiego nel .gran lurismo, pur a endo caratteristiche di consumo
e di jual iLi che lo hanno visto Imporsi sul nercato. per puntare in ecc ad un mezzo simi lare
prodotto n 1:raneia. ucosti non ntcnori, per I cui lancio commerciale ha cia i mpccnato note’ oli
iniziati e ed eId.atuato notevoli spese: da notare che ‘attuale managemen[ aziendale lraiìcese,
chiede
di eonocarsi Idi iseri\ere alLudg della seduta lei. la duestione !RlSR[S per atYrontare in un
pubblico dibatto il tema degli nler\clì:i Li aapmtpraii assumib;ii iii sede recionale. anche al inc di
dar maggior idrta al I reidciìie dem la R iuIìe cl chiedere che il caso 1k 15 Bl 5 sia
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