turismo leva efficace per il necessario cambiamento
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turismo leva efficace per il necessario cambiamento
Sommar io Tema del Mese Il futuro del Turismo in Trentino pag. 2 Turismo leva efficace per il necessario cambiamento Vita Associativa Alle radici del turismo trentino Franco Mizzaro - Romolo Franco Gabrieli Sergio Chiesa - Sergio Arnoldo Stagione turistica chiaroscuro In calo la vacanza bianca Occupazione? Nel turismo Prodotti agricoli in albergo Internet nelle piazze trentine Mi rifugio in Trentino Federalberghi apre a 400 rifugi pag. 6 pag. 10 pag. 11 pag. 12 pag. 16 pag. 18 pag. 20 pag. 21 pag. 22 pag. 23 Intanto un saluto a Riva del Garda che ospita l’Assemblea annuale della nostra Associazione, quindi al lago di Garda che assieme alle Dolomiti costituiscono i due più rilevanti marchi che danno notorietà e forza al Trentino turistico sul mercato internazionale ed interno. Due realtà consolidate e nello stesso tempo due punti di forza per pensare e progettare il futuro nel solco di una tradizione vincente e insieme opportunità di crescita. Giovani Giovani Gat protagonisti a Sorrento pag. 24 Speciale Laghi Valsugana elettrica pag. 25 Appunti sulle Dolomiti Sagron Mis dal buio alla ribalta Fondazione Dolomiti Unesco Corsi Aggiornamento Formativo pag. 26 pag. 28 Formazione pag. 30 Trentino Marketing In vacanza con Deutsche Bahn pag.34 Marketing Sciatori internazionali pag. 36 Normative Dubbi pag. 38 Cercasi, Affittasi, Vendesi Le proposte del mese pag. 39 Chiusura Editoriale 4/05/2013 n.05 Anno XXXXI Maggio 2013 In Copertina: Barca a vela sul Garda f. Fototeca Ingarda trentino - Ph Ornella Marconi Registrazione Tribunale di Trento n° 163 R.S. del 17/11/1971 Direzione, Redazione, Amministrazione: Via Degasperi, 38123 TRENTO - Tel. 0461.923666 - [email protected] Direttore Responsabile: Roberto Pallanch Comitato di Redazione: Coordinatore Alberto Frioli Collaborano: Christian Armani, Monica Basile, Donatella Bommassar, Claudia Bottamedi, Davide Cardella, Pierantonio Cordella, Franco Delli Guanti, Carlo Giovanazzi, Laura Licati, Mariarosa Lucchi, Clara Pedrelli, Elisa Ressegotti, Michele Viola Foto: Le immagini dell’Assemblea di Vezzano sono state scattate da Roberta Pisoni; le foto della sezione Giovani sono di Nonsoloweb.info; altre foto da Archivio Trentino Spa, Apt Pinzolo Madonna di Campiglio, Apt Valle di Fassa, Apt Valle di Fiemme, Apt Valsugana, Ingarda Abbonamento annuo: € 40,00 Editore: Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento Realizzazione: OGP srl - Agenzia di Pubblicità - TRENTO Stampa: Tipografia Esperia - LAVIS Pubblicità: OGP Media - Via Caneppele 34/1 Tel. 0461 1823300 - Fax 0461 1823301 Info: [email protected] - www.ogp.it Roberto Pallanch L’Assemblea cade in un momento particolare, dove a livello nazionale ci si pone l’obiettivo di rilanciare l’economia del Paese, e a livello locale certamente in un contesto diverso, c’è comunque il problema di reagire ai forti segni di crisi. Una crisi che si combina con una restrizione di risorse tradizionalmente a disposizione del bilancio provinciale e largamente usate a sostegno dell’economia e del sistema sociale e di welfare e la necessità di individuare percorsi nuovi. Percorsi che chiamano in causa la responsabilità delle parti sociali ed economiche di arrivare ad una comune visione della necessità di un cambiamento, ma soprattutto alle responsabilità della politica a fare una sintesi che vada oltre la tentazione di gestire la crisi tamponandola, salvaguardando semplicemente i crediti di relazione con alcune parti della Comunità Trentina e una ritualità diffusa nei rapporti sociali, scambiata per coesione. Già in occasione delle recenti elezioni politiche Federalberghi a livello nazionale e Asat a livello locale hanno evidenziato alcune priorità progettuali e programmatiche, presentandole alle forze politiche e ai candidati. Questa Assemblea annuale arriva anche in prossimità delle prossime elezioni provinciali, che non possono essere ignorate, e in questo contesto e su quanto abbiamo detto sopra, va ribadita con forza la nostra convinzione che il settore del turismo è un settore su cui puntare, avendo la certezza di risultati in termini di sviluppo del reddito e dell’occupazione. Condividono questa strada molti interlocutori autorevoli, da Confindustria al World Economic Forum, dall’Unione Europea, a molti centri di ricerca economica e sociale. I report sul settore mostrano per il turismo trend positivi, dove sia il nostro Paese che il Trentino si possono inserire vantaggiosamente. In Trentino a volte si assiste invece ad una dissociazione tra dichiarazioni che fanno del turismo un settore strategico per l’economia provinciale e comportamenti non coerenti con tali dichiarazioni. Ai partiti e agli amministratori chiediamo dunque di acquisire la consapevolezza dell’opportunità che il turismo offre e quindi di porre in essere azioni legislative e politiche di bilancio utili al raggiungimento di questo obiettivo, se condiviso. Da parte nostra abbiamo le idee chiare, e l’Assemblea costituisce il palcoscenico adatto per parlarne. Il direttore Roberto Pallanch Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 Paganella un simbolo del turismo trentino TEMA DEL MESE IL FUTURO DEL TURISMO IN TRENTINO Indagine CCIAA sulle prospettive con linea di orizzonte 2020 La ricerca “Il futuro del turismo in Trentino” commissionata dall’Accademia d’impresa della Camera di Commercio di Trento al Centro di ricerca S3.Studium di Roma diretto dal prof. Domenico De Masi, ha incontrato interesse misto a qualche delusione tra gli operatori del settore. Positivo è che la Camera di Commercio, voglia comprendere il turismo nel proprio campo di osservazione, dopo averlo finora relegato nelle sue analisi economiche a subcategoria del commercio al minuto. Il turismo, e da queste colonne lo ripetiamo da tempo, lo merita quantomeno alla pari dei classici Domenico De Masi 2 comparti camerali (agricoltura, industria, artigianato e commercio). Concorre alla formazione del Pil provinciale per il 22%, pari a 3,5 miliardi, rimane il comparto economico produttivo centrale nel nostro sistema e per lo sviluppo del Trentino. Ben vengano quindi ulteriori analisti sul presente e ancor più sulle tendenze e i futuri scenari dove anche il turismo dovrà ricollocarsi rispetto alle risorse pubbliche “perché niente sarà più come prima”. Quindi benvenuti gli accompagnatori “scientifici” impegnati a scortarlo nella traversata di quello “choc culturale” che non riguarda i soli albergatori (come “gridava” qualche titolo giornalistico) ma l’intera economia provinciale lungo vie inesplorate ma inevitabili di innovazione e cambiamento sociale. All’albergatore trentino viene indicata la necessità di superare quattro limiti ”psicologici”. Il primo è la rigidità di fronte ad un turista diventato più esigente, flessibile e “liquido”, tendenzialmente “nomade”, continuamente a caccia di nuovi aeroporti. Poi farsi trovare pronti a una domanda che può essere cinese oggi e turca domani. Inoltre di non ritrovarsi più nonnetto disorientato davanti al computer mentre tutto il mondo gli passa caoticamente davanti agli occhi. Infine di impegnarsi nella relazione sociale con l’ospite per trasmettergli un’esperienza culturale ed emozionale più che una vacanza-prodotto. TEMA DEL MESE SCI E PICCOLE IMPRESE I PUNTI DI FORZA L’intervento del presidente Luca Libardi al convegno Nel suo intervento il presidente di Asat Luca Libardi non ha mancato di sottolineare come ogni studio previsionale abbia limiti intrinseci. Discutibile è anche la metodologia utilizzata per l’indagine (metodo Delfi), domande a studiosi nessuno dei quali con esperienza di imprenditoria turistica. Entrando nel merito dell’analisi, Libardi ha rivendicato con forza il ruolo delle piccole imprese alberghiere nel successo del turismo trentino: “L’anello debole non sono gli imprenditori. Né lo è la dimensione ridotta delle aziende alberghiere che rappresentano anzi un punto di forza nella ricettività trentina. Sanno offrire, infatti, un’accoglienza all’insegna della cordialità più genuina e non robotizzata e, aspetto tutt’altro che secondario, operano da ammortizzatore sociale in caso di crisi, come del resto la stessa indagine sottolinea”. Sul rapporto tra cultura e turismo Libardi s’ è detto perplesso su una diversificazione troppo netta tra l’offerta museale tipo MART e Muse e una più popolare. Ha messo anche in guardia da un eccesso di enfasi con la quale si punta più su valori complementari dell’offerta complessiva (certo non per questo meno importanti), citando l’enogastronomia tipica trentina. “Nell’apprezzarla non si può dimenticare che il turista straniero di alto livello ama scoprire gli ‘strangolapreti’ ma si aspetta anche cucina italiana e internazionale. Insomma i numeri del nostro turismo non passano attraverso l’enogastronomia, la prima motivazione resta lo sci”. Infine sulla formazione il presidente di Asat ha ribadito la necessità che la Provincia Autonoma investa su un sistema comprensivo di tutta la filiera del settore e ponendo attenzione anche oltre le aule scolastiche e le aziende turistiche perché, ha concluso, “nella popolazione trentina si nota, in misura crescente, un atteggiamento di antiturismo”. TURISMO e OSPITALITÀ nel Questo dagli altri co-relatori che avevano arricchito il gruppo di lavoro: Paolo Massobrio, Massimiliano Vavassori, Mariangela Franch, Giovanni Kezich e Stefano Zamagni. “Offerta flessibile, turismo emotivo e culturale, attenzione per i paesi emergenti sono da tempo al centro della nostra attenzione”, ha rilevato l’assessore Tiziano Mellarini nella sua breve apparizione all’incontro in Sala Calepini. “Le agenzie operative del turismo trentino, Trentino Marketing e le maggiori Apt, hanno già fatto proprie queste tendenze come attualità, elaborando strategie conseguenti”, è stato il commento un po’ piccato di Paolo Manfrini e Maurizio Rossini della Divisione Turismo e Promozione di Trentino Sviluppo. Gli operatori, (tra l’altro e purtroppo per nulla coinvolti nella ricerca) non ne sono del tutto convinti. Aperti all’impegno personale, si attenderebbero dall’ente pubblico risposte di sistema perché non restino input scoordinati l’enogastronomia, la stessa informatica sempre più intelligente e aggiornata, gli investimenti innovativi nel green che pur non mancano e la stessa cultura con la C maiuscola evocati dai relatori. L’offerta turistica trentina, pur in salute, ha punti deboli che se non affrontati in tempo, finiranno con l’indebolirla ulteriormente. Ad esempio, vendere sempre più chilometri di piste, inseguire una clientela dove i “nuovi benestanti” rimangono una rarità rispetto a flussi con capacità di spesa frenata e in diminuzione sia sul mercato nazionale che in molte aree di quello estero, la vischiosità nel trasferire il primato dall’offerta alla domanda, oppure la frammentazione 3 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 DIVORZIO TRA IL TURISMO E I TRENTINI? Per evitarlo servono parole schiette Le parole con le quali Luca Libardi ha concluso il suo intervento al convegno non sono sfuggite a un osservatore analitico della società trentina come Franco de Battaglia. Due giorni dopo sul quotidiano l’Adige scriveva: “Nell’incontro si sono finalmente sentite parole schiette da parte dei ricercatori e degli operatori economici che devono far quadrare i bilanci ogni anno. In questo senso l’intervento, anche passionale, di Luca Libardi alla Camera di Commercio è stato uno dei più lucidi, quando ha ammonito sul vero pericolo del futuro, che è l’ ”antiturismo”. Inevitabile, dice de Battaglia “se non crede più nel proprio territorio chi ci vive, perché se ne deve vergognare e difendersi da invadenze e dai saccheggi al paesaggio. è su questi temi che occorre fermarsi, è questo divorzio che occorre impedire. Il discorso di Libardi - prosegue de Battaglia - va però oltre queste esigenze. L’antiturismo cresce perché i trentini non sono più orgogliosi del loro turismo.” “Oggi ognuno va per proprio conto, si affastellano iniziative sempre più costose. Allora la riflessione di Libardi sulla necessità di un nuovo patto fra il Trentino e il suo turismo è la condizione prima, necessaria anche se non sufficiente, per affrontare il futuro. La Camera di Commercio ha aperto all’analisi e alla discussione uno spazio nuovo dove si sono sentite finalmente parole schiette, non il politically correct che spinge al solito «turistichese» o ai tabù: guai dire che le Apt così non vanno, guai dire che è assurdo, in una provincia nella quale il turismo assicura il 22 per cento del Pil, che il termine “turismo” sia scomparso dai riferimenti provinciali, pubblici e ufficiali, affogato prima in un non meglio definito Trentino Marketing e conglobato poi in un generico Trentino Sviluppo”. Franco de Battaglia 4 Luca Libardi delle aziende alberghiere unita alla “scarsa la propensione a fare rete” (Bruno Felicetti dell’Apt di Fiemme), la destagionalizzazione non decolla anche per la necessità di “ristagionalizzare” i tradizionali picchi di presenza. Eccessivo pessimismo, racconto vagamente apocalittico? Non è mancata la difesa delle piccole aziende familiari, garanzia di accoglienza cordiale difficilmente riscontrabile in una ricettività industriale (Luca Libardi), oppure il richiamo al realismo per quanto riguarda le pur auspicate complementarietà allo sci e al suo fatturato di 1miliardo e 300 milioni di euro, 45% del totale turistico (Francesco Bosco di Campiglio). Ma la sensazione è la necessità di affrontare un riposizionamento generale e di sistema, con molteplici aspetti che è difficile coordinare e rispetto al quale si avverte ritardo. Un esempio per tutti l’accessibilità internazionale del Trentino, se è vero che i voli invernali dall’Est cominciano a preferire l’intasamento di Innsbruck-Kranebitten agli spazi rimasti vuoti al Catullo. “Di tutte queste criticità discutiamo da tempo e chiaramente tutt’altra cosa è trovare le soluzioni”, ha precisato Libardi. Richiederebbero, ma ancora non la si avverte, la capacità di precisare quanto spetti alla dimensione pubblica e quanto a quella privata, di mettere ordine a idee, intuizioni molte già dette e ridette ma sempre in ordine sparso. Si sente la necessità di una sintesi anche per aree ma connessa all’azione che guardi oltre le vetrinette celebrative del casolet e del 2.0. Oltre a chiedersi cosa succede di quel 22% del Pil e relativi 3,5 miliardi nei tempi richiesti dal riposizionamento. VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel 5 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 ALLE RADICI DEL TURISMO TRENTINO Sul lago record il 28 maggio la 67a Assemblea di Asat I lavori al PalaCongressi, il pranzo all’Hotel Liberty Redditività e competitività dell’impresa turistica sarà il tema portante della 67A Assemblea provinciale Asat che si svolgerà a fine maggio a Riva del Garda. Dove il turismo è più antico in Trentino, nell’ambito Apt che oggi aggrega Riva, Torbole, Arco con il suo entroterra e la valle di Ledro, Asat esprime la dirigenza territoriale più giovane con la presidente Elisa Ressegotti e con lei numerosi altri trentenni. Forse non è un caso. Anche il lago è la mèta trentina più famosa fin da quando il turismo era inteso esclusivamente come viaggio culturale e formativo, una tradizione che rifiorisce a ogni cambio di generazione soprattutto in area tedesca anche in un turismo moderno diventato prevalentemente viaggio di vacanza. Nel 2012 sul Garda trentino le presenze turistiche, per quasi due terzi dalla Germania, hanno superato i tre milioni segnando il loro record storico. Del resto il Garda va a comporre, assieme alle Dolomiti, il brand più famoso e ancor oggi di più efficace richiamo del nostro turismo sul mercato internazionale e all’Expo mondiale di Milano 2015 gli sarà affidata la rappresentanza del Trentino. Anche Asat, nei suoi quasi 70 anni di vita associativa, ha avuto molto dall’Alto Garda, ad esempio tre presidenti provinciali, Angelo Visconti nei primi anni ’60 e, nel decennio successivo, Tarcisio Boschin, origini veneziane ma per anni gestore del Lido Palace Hotel, oggi primo albergo a 5 Stelle in provincia. Rivano, anzi “torbolano” d’adozione è diventato anche Sergio Chiesa, con il suo hotel Piccolo Mondo in riva al lago già durante gli anni del contemporaneo impegno al non meno famoso ristorante di Via San Marco a Trento. Infine gardesano a metà, di sponda lombarda, è anche Franco Mizzaro in alternanza tra il suo Grand Hotel Gardone e il campigliano Savoia Palace 6 Questo succede in poche altre realtà del Trentino, ad esempio a Campiglio e a Moena. Sicuramente è stata da stimolo la creatività gardesana nel valorizzare le straordinarie potenzialità ambientali e climatiche dell’area. Ne è prova la leadership nella “destagionalizzazione” che nell’Alto Garda ha costruito grandi e piccole complementarietà al turismo, dall’attività fieristico - congressuale esportata con successo anche all’estero, fino ai più popolari Mercatini di Natale. Il riconoscimento dell’importanza che il turismo si è saputo conquistare arriva anche da un altro fatto. A Riva, quarto Comune del Trentino per numero di abitanti, il vi- f. Pisoni A Riva Notte di Fiaba... Assemblea da sogno Hotel. Difficile spiegare tanta presenza ai vertici di Asat, quattro presidenti su otto succedutisi in quasi settant’anni. Indubbiamente hanno contato la capacità imprenditoriale e il prestigio personale, un territorio di turismo internazionale affiancato da altri comparti economici anch’essi di forte valenza, agricoltura, industria, artigianato, commercio che obbligano imprenditori e istituzioni pubbliche a cercare sintesi di ampio orizzonte. Ma nel mondo turistico del Garda trentino convive, accanto all’attenzione a volte perfino individualistica per la propria azienda, anche la consapevolezza di dove agire insieme, ragionare al di là delle differenti adesioni associative e di presentarsi così, con la forza di tutti gli operatori, al confronto con la pubblica amministrazione, le organizzazioni sindacali e la pubblica opinione. Alberto Bertolini VITA ASSOCIATIVA f. Panato Il Direttivo della sezione PRESIDENTE: Elisa Ressegotti (Hotel Villa Magnolia, Torbole) CONSIGLIERI: Alberto Bertolini (Feeling Hotel Luise, Riva), Luca Betta (Hotel Rudy, Riva), Giulio Boniotti (Hotel Bellariva, Riva – rappr- GTS), Adriano Canali (Camping Azzurro, Molina di Ledro), Carlo Giovanazzi (Hotel Elisabetta, Nago-Torbole), Carlo Modena (Hotel Brione, Riva), Monica Moretti (Albergo Villa Moretti, Riva), Claudio Nodari (Hotel Benaco, Nago-Torbole), Anna Pedrotti Perugini (Appartamenti Perugini, Torbole), Sara Romani (Albergo Casa Romani, Nago Torbole). REVISORI DEI CONTI: Alessandro Calzà (Hotel Gardesana, Riva), Alida Groff (Hotel Passo San Giovanni), Petra Mayr (Hotel La Gioiosa, Riva). Rappresentante Giovani Albergatori: Thomas Tretter (Garda Sporting Club, Riva) Alberto Bertolini e Anna Pedrotti Perugini sono componenti della Giunta provinciale di Asat. TURISMO e OSPITALITÀ nel Elisa Ressegotti Anna Pedrotti Perugini cesindaco è un albergatore, Alberto Bertolini, componente della giunta provinciale di Asat. Da qui potrebbe derivare un interrogativo al turismo trentino. Va ancora visto come comparto economico chiuso prioritariamente in se stesso e non è invece atteso a tradurre “politicamente” la rilevanza conquistata nella formazione del Pil provinciale, quindi assumere ruoli di responsabilità decisionale nell’organizzazione complessiva della vita sociale, economica e culturale del Trentino? Da sempre la maggior influenza eco- 7 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 utilizzo dei trasporti ecc. A questo “pacchetto dinamico”, non ancora del tutto definito per le immancabili aggiustature conclusive sul prezzo, dovrebbero poter accedere sia gli ospiti sia i residenti. Indubbiamente si tratta di una novità che potrebbe prendere piede anche altrove. Interessante anche il progetto “Vacanze con gusto”. Grazie al clima, l’area alto gardesana è più di altre ricca di specialità agricole locali, dall’olio, alla susina, al broccolo. Né ci si limita a servirle in tavola, ma è proposta anche la visita alle aziende agricole produttrici. Nel turismo è ora di cambiar musica nomica s’è tradotta in maggior influenza politica. Finora gli operatori turistici hanno cercato, riuscendoci parzialmente, di orientare in senso positivo al turismo decisioni prese da altri. Non mancano tra di loro persone in grado di assumersi una responsabilità più diretta e socialmente più ampia. Oggi le strutture turistiche dell’Alto Garda associate ad Asat superano il centinaio. Partecipa attivamente una minoranza per altro piuttosto numerosa (una trentina i presenti all’ultima assemblea di zona) affiancata da una maggioranza attenta ma meno impegnata. In molti casi tra gestire l’azienda soprattutto in tempi difficili e non trascurare la famiglia di tempo a disposizione ne rimanga poco. Più frequentata è Geseal, la società di servizi specializzata sulle complesse problematiche della gestione alberghiera (normative, aggiornamenti, tenuta contabile ecc.). Recentemente Geseal è confluita in Asat Servizi, la società provinciale operante nel medesimo settore. Ha mantenuto il nome originario, scelto quasi 30 anni fa (1985) da Nello Santorum, Rosanna Tonelli e Umberto Prosser, perché più familiare. Non si dice del tutto soddisfatta la giovane presidente Elisa Ressegotti: “Mi piacerebbe che in tanti vivessero più da vicino quello spirito sindacale per cui è nata l’Associazione. Non sono mancate le nuove adesioni, ma rimane sempre molto da fare”, dice, esprimendo un cruccio comune a tanti altri presidenti, anche di più lungo corso, delle organizzazioni territoriali di Asat e di tutto l’associazionismo imprenditoriale. Molto impegnata è la collaborazione con Ingarda, l’Apt di ambito. Tra i nuovi progetti la “Piattaforma dinamica” permetterà all’ospite di prenotare l’albergo e acquistare tanti servizi legati al soggiorno come un pasto al ristorante, corsi di surf o di vela, escursioni, 8 Naturalmente i problemi non mancano. Per cominciare quello ormai tristemente classico dopo decenni di progetti sfumati, della viabilità che continua a creare disservizi e disagio alle aziende e ai residenti e non soltanto in brevi periodi estivi. Per finire con un altro dei tanti crucci, anch’essi storici, del turismo in questa fase: “Dovremmo riuscire a impegnarci di più nella competitività tra destinazioni e meno in quella tra aziende del medesimo settore. Il territorio si presta a tante tipologie di vacanza ma, come strutture alberghiere non siamo in grado di specializzarci. Così rimaniamo vincolati alla massa, al generico seppur di qualità, perché da lì qualche numero si ricava. Ma senza distintività si finisce con il comprimere il prezzo, i margini si riducono, il credito diventa più difficile e si riducono gli spazi d’intervento”, è lo spinoso operating di Elisa Ressegotti, la giovane presidente con dietro alle spalle tanta impegnativa storia associativa e davanti a sé tanta responsabilità. L’avvio stagionale SUL GARDA Rallentato da crisi economica e meteo Pasqua a fine marzo con contemporanea appetibile offerta sciistica in montagna, aprile senza eventi e meteo a colpire puntualmente nei weekend e buona parte del ponte fino al I Maggio: bloccati quindi i pochi italiani già frenati dalla crisi e partenze meno del solito dei tedeschi insicuri. Nessuna meraviglia che qualche albergo abbia chiuso almeno fin quasi a fine aprile e influito negativamente sul classico risveglio turistico di primavera sia per chi partiva dal nord alla riscoperta del sole sia per chi poteva programmare qualche giornata all’insegna del relax e della vacanza attiva a prevalente carattere familiare. Pare non ne abbiano risentito, per evidente differenza nella tipologia della clientela, le strutture a maggior numero di Stelle. Le regate giovanili a Torbole e qualche evento a Riva hanno parzialmente rimediato. è bastato il primo fine settimana di sole, ma già a metà aprile, per riportare il solito traffico estivo nella “Busa” per la passione verso il Garda e non solo per le gare mondiali di motocross a Pietramurata. Poi se ne è riparlato più tardi. Il record del 2012 forse è ancora in gioco. VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel 9 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 Franco Mizzaro 2013 SAVOIA PALACE HOTEL, CAMPIGLIO “Associazione come qualcosa di indispensabile nella mia vita lavorativa”: molti albergatori Asat lo potrebberodire,ecertamenteildott.FrancoMizzaro. “Ritengo che una organizzazione di imprenditori debba assolutamente esistere e, per quel poco che Dott. Franco Mizzaro può, influenzare le istituzioni, una associazione forte in grado di colloquiare e presentare proposte che vengano considerate”, è la sua convinzione. Albergatore di terza generazione prima a San Martino di Castrozza e a Gardone con il Grand Hotel Gardone Riviera, azienda di famiglia da oltre un secolo (1884), a cui avrebbe aggiunto nel 1962 Savoia Palace Hotel Madonna di Campiglio. Laureato in giurisprudenza all’Università di Padova, la sua volontà, passione e impegno si sono orientati sempre all’ospitalità alberghiera e al turismo, anche nei periodi giovanili trascorsi all’estero per consolidare l’internazionalità della sua formazione professionale. Nell’ “indispensabile” Asat ha ricoperto tutte le cariche di responsabilità, dalla sezione e Apt di Campiglio al consiglio e alla giunta provinciale di Asat, di cui è stato presidente per dieci anni, e infine nella giunta di Federalberghi. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, particolarmente significativo il Premio Excellent, del 2007, l’Oscar per chi fa turismo. Il dott. Franco Mizzaro si è sempre diviso tra Gardone e Campiglio, con preferenza tuttavia per il Savoia Palace Hotel gestito assieme alla moglie Graziella. Oggi continua a stare al fianco, seppur meno direttivamente, ai figli Federico e Orietta. ROMOLO FRANCO GABRIELI 2013 Romolo Franco Gabrieli, classe 1942, lasciava 45 anni fa l’impiego alla Famiglia Cooperativa di Pozza di Fassa per lanciarsi, a 25 anni, nel mondo del turismo assieme al fratello Renato, prima cuoco in Francia. La modesta pensioncina di terza categoria, meno di 20 camere, si chiamò “Albergo Renè”, dal nome del fratello. Oggi le camere sono 40 e le Stelle quattro. I primi anni furono fatiche enormi, soddisfazioni e ulteriori investimenti, ad esempio i servizi in ogni stanza. Nel 1980 i due fratelli proseguirono separatamente l’attività, Renato allo Sport Hotel Majaré di Pozza e Franco, sempre con il decisivo aiuto della moglie Lucia Michelotto , sorella del ciclista Claudio Michelotto secondo al Giro d’Italia del 1969 e sposata nel 1973 (nozze d’oro quest’anno!), proseguiva al René dove già davano una mano i figli Monica e Manuel. Il lavoro proseguì scandito da migliorie: sala da pranzo, garage al chiuso, zona wellness con piscina coperta, nel 2010 la facciata e le camere che divennero Suite, Junior Suite. Franco Gabrieli ha assunto incarichi importanti nel turismo ladino: la presidenza della società Buffaure, del CAF, il consorzio degli albergatori fassani e dell’Azienda di Soggiorno. Oggi il peso maggiore della conduzione è passate ai figli Monica e Manuel, entrambi sposati e con due figli 10 f. Basso HOTEL RENè, POZZA DI FASSA Franco Romolo Gabrieli piccoli, rispettivamente Maria Vittoria di 8 anni e Gianluca di 6 e Arianna di 6 anni e Thomas di 3. Il passaggio generazionale è invidiabilmente riuscito. Nonno Franco e nonna Lucia si coccolano i nipotini ma restano sempre presenti in albergo. VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel SERGIO CHIESA 2013 HOTEL PICCOLO MONDO, TORBOLE Sergio Chiesa è l’ideatore del riconoscimento “Stella dell’Albergatore”, oggi assegnato per la trentaduesima volta e, più che meritatamente, anche a lui. Ha ereditato la passione per l’albergo e per l’associazionismo alberghiero da nonno Zeffirino, titolare dell’albergo Chiesa di Lavarone, poi dal padre Alber- Sergio Chiesa to all’albergo San Marco a Trento, e dalla mamma Maria Righi che conduceva assieme alle figlie Paola e Carla il Villa Maria di Lavarone. Nel 1966 s’è sposato con Isabella e con lei ha aperto nel 1971 l’Hotel Piccolo Mondo di Torbole e lanciato nel 1974 il Ristorante Chiesa nel settecentesco Palazzo Wolkenstein a Trento, diventato il simbolo della ristorazione trentina. Per anni è stato cuoco ufficiale della nazionale italiana di ciclismo. A 20 anni era iscritto ad Asat, portatore appassionato e intelligente di un forte contributo di idee, progetti e iniziative, prima nella giunta e poi nei due mandati da presidente dal 1976 al 1982 e dal 1990 al 1994. Tra le sue iniziative più importanti, anche portate avanti da solo, la costituzione del Gruppo Giovani Albergatori, di Trentino Holidays, dell’Ente Bilaterale del turismo, del nuovo statuto basato sulla attuale rete di sezioni territoriali. Il sogno che non riuscì a realizzare è stato quello della riunificazione della categoria dopo la scissione a metà degli anni ’80. Eletto nel 1994 deputato nelle file dell’allora Forza Italia, esercitò il mandato parlamentare fino al 1996, unitamente a numerosi incarichi negli organismi nazionali di fede alberghi. Oggi Sergio Chiesa conduce a Torbole l’Hotel Piccolo Mondo assieme alla moglie Isabella e al figlio Alberto, mentre l’altro figlio, Alessandro gestisce il ristorante “L’Indovino” all’Hotel NeroCubo di Rovereto. SERGIO ARNOLDO 2013 HOTEL FLORIDA, LEVICO Scorrendo la storia di Sergio Arnoldo classe 1934, sembra che il primo amore della sua vita sia stato l’albergo. Già a 15 anni è riuscito, attraverso la Gigas Hotel, a lavorare in estate al De Beni di Venezia, a Sanremo d’inverno (Hotel Savoy) per sei anni trasferendosi poi in Inghilterra, sempre però con nostalgia per la sua luminosa Levico, dove avere un albergo era il sogno della sua vita. E poiché al figlio di contadini, non era facile trovarne uno pronto, se lo è costruito da solo con l’aiuto di un muratore e la mula del nonno. Nel 1962 il Florida accendeva le prime luci a due passi dal lago. E poiché il giovane Arnoldo s’era nel frattempo costruito, assieme all’albergo, anche un solido e più importante amore, l’inaugurazione dell’albergo, subito 30 camere, coincise con il pranzo delle nozze con la signora Annamaria Luca. E sono state doppiamente d’oro anche le nozze ricelebrate l’anno scorso per il 50 anniversario di matrimonio con... l’albergo. Oggi l’albergo ha 62 stanze, piscina e campi da tennis. La gestione è affidata in prevalenza ai figli Gabriella, Susanna e Rodolfo, nati nei primi tre anni di matrimonio. “Ma l’albergo rimane una passione di papà, - dice il figlio Rodolfo - sempre pronto ad aiutarci e a dare consigli, e la mamma è in piedi già alle 5 di mattina, perché con le mani in mano non riesce proprio a stare”. Di lavoro in un albergo ce ne è sempre. Anche per i tre nipoti, già grandi o grandicelli, Evelyn, Mattia e Manuel. La famiglia Arnoldo 11 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 stagione turistica in chiaroscuro INVERNO 2012/13 NEL SENTIMENT DEGLI OPERATORI La stagione invernale si è chiusa con risultati contrastanti. Tra gli albergatori interpellati da Monitur risultano prevalere le note negative su quelle positive. In particolare poco felici sembrano essere stati il mese di gennaio dopo le Festività, marzo nonostante l’ottimo innevamento e la Pasqua. La crisi economica ha pesato più negli ambiti a prevalente clientela italiana. Le prospettive appaiono meno favorevoli che non negli scorsi anni. Il numero di prenotazioni finora acquisito risulta più contenuto, con positiva eccezione per la Val di Fiemme, probabilmente per effetto dei Mondiali di sci nordico. Avvio molto a rilento anche per la clientela, in maggior parte straniera, sul Garda. Prevale il disagio sulla soddisfazione Soddisfatti per il 51% insoddisfatti per il 49% si dichiarano gli operatori turistici trentini interpellati da Monitur al termine della stagione invernale 2012/13. Circa un terzo sono delusi parzialmente, il 9% nettamente. Nel pieno di un lungo periodo di crisi nazionale e internazionale, dove proposte come quelle turistiche graditissime ma non strettamente indispensabili e quindi a rischio di sofferenza e di taglio delle spese, la valutazione sembrerebbe discretamente positiva. Così almeno nel dato medio provinciale. Con la solita diversificazione territoriale. Solo la Val di Fiemme ha avuto i Mondiali e solo qui la quasi totalità degli operatori interpellati esprimono un giudizio buono o ottimo. Discreta, migliore della media provinciale, è la valutazione che arriva da Valle di Fassa, Val di Sole, Paganella e Rendena e gli Altipiani cimbri. Tra le situazioni più problematiche quella del Primiero dove meno del 20% degli operatori interpellati si dichiara moderatamente soddisfatto, nessuno dà una valutazione ottima. Quale dei seguenti periodi della stagione invernale 2012-13 è stato caratterizzato da un andamento maggiormene positivo? 15,2% 6,8% 8,9% 36,7% 23,0% 5,4% Apertura stagione, fino a Natale Festività natalizie, fino all’Epifania Mese di gennaio, dopo l’Epifania Mese di febbraio Mese di marzo Non sa, non risponde Dentro la stagione, però… Sia in termini relativi sia assoluti il periodo migliore è stato quello da Natale all’Epifania (come due anni fa). Ha deluso invece marzo, buono nel 2010/2011. Anche il mese di febbraio ha lasciato qualche buona impressione, rispetto alle attese, in non pochi, mentre le “sorprese positive” sono meno frequenti per l’avvio di stagione, per il gennaio post-Epifania e per marzo, ricco di neve ma anche di giornate senza sole. A parte la Val di Fiemme “mondiale”, in tutti gli altri ambiti ravvisa sostanziale omogeneità di giudizio su questa periodizzazione positivo/negativo. Ma ad esempio in Val di Fassa e Val di Sole non pochi operatori indicano nei mesi di gennaio e marzo i due periodi maggiormente positivi (tenuto ovviamente conto delle aspettative iniziali). Nel Primiero, invece, quasi tutte le valutazioni positive si concentrano esclusivamente sulle festività natalizie, fino all’Epifania. Di marzo deludente si parla anche in Val Rendena. ** Analisi condotta dal 4 al 7 aprile, hanno risposto all’indagine 191 operatori, di cui 157 strutture ricettive alberghiere. Le informazioni qui presentate nascono dalla percezione e dal vissuto degli operatori del comparto dell’ospitalità. Elaborazione da Gianfranco Betta e Marco Franceschini. 12 VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel Quale dei seguenti periodi della stagione invernale 2012-13 è stato caratterizzato da un andamento maggiormene negativo? 11,0% Come valuta il rapporto tra la presenza di ospiti e l’effettivo riscontro economico-finanziario nella località o nelle strutture? 13,1% 6,8% 15,2% 4,7% 23,0% 29,3% 18,9% 1,1% Apertura stagione, fino a Natale Festività natalizie, fino all’Epifania Mese di gennaio, dopo l’Epifania Mese di febbraio Mese di marzo Non sa, non risponde 27,8% Il rapporto è positivo Il rapporto è sostanzialmente invariato Il rapporto è tendenzialmente negativo Il rapporto è decisamente negativo Non sa, non risponde 49,2% Presenze e riscontro economico Il rapporto tra presenza di ospiti ed effettivo riscontro economico nelle località vede molti partecipanti, la gran parte, giudicarlo negativamente. Uno su quattro invece dichiara che non sarebbe sostanzialmente cambiato rispetto alle precedenti stagioni di raffronto. Due anni or sono la situazione aveva visto manifestare alla stessa domanda una minore insoddisfazione, e questo non può che confermare il perdurante stato di crisi ed una percezione ancor più pesante della situazione anche sotto questo aspetto. Sul riscontro economico finanziario, che si accompagna al dato delle presenze degli ospiti ma non lo esaurisce, in nessun ambito si rilevano testimonianze significative di un incremento di spesa da parte degli ospiti rispetto agli anni precedenti (tra tutti gli intervistati si registrano in proposito due uniche eccezioni: una in Val di Fiemme e un’altra in Val di Fassa). La sostanziale tenuta della spesa media pro capite finirebbe con il dover essere considerata positiva. Ma solo in Val di Fiemme, Paganella e sugli Altopiani trentini circa la metà degli operatori registrano un livello di spesa sostanzialmente invariato. Rapporti negativi tra presenze e capacità di spesa sono evidenziati invece soprattutto in Val di Fassa e in Val Rendena dove circa sette operatori su dieci registrano un sostanziale peggioramento, in non pochi casi decisamente negativo. Anche questo inverno è stato caratterizzato da abbondante innevamento. Quale altro fattore ha contribuito al risultato positivo? 18,8% 30,4% 11,5% 30,4% 1,6% 7,3% La politica di contenimento dei prezzi La qualità dell’impiantistica delle piste La promozione tempestiva ed efficace Il mercato nazionale I mercati stranieri Non sa, non risponde recenti e la valenza, tra l’altro leggermente rafforzata, dei mercati stranieri, in particolare dell’Est Europa (Valle di Fiemme e Valle di Fassa, ma con inizi anche per Paganella e degli Altopiani Trentini, che si sono affacciati sui mercati internazionali in tempi relativamente recenti). La maggioranza relativa degli operatori della Val Rendena indicano invece come fattore più importante la qualità degli impianti e delle piste. La Pasqua Non solo la neve, ma anche… Nel periodo pasquale arrivi e presenze sono stati valutati poco o per nulla soddisfacenti da oltre la metà dei rispondenti, buono per il 27,2% e ottimo per il 6,8%. Quali altri fattori, oltre l’abbondante innevamento, hanno dato un eventuale apporto positivo? Le risposte si sono concentrate in modo “bipolare” tra la politica di contenimento dei prezzi (Paganella, Val di Sole, Primiero), sempre più importante negli anni La Pasqua, quindi, ha sostanzialmente lasciato delusi i due terzi degli operatori turistici interpellati. Soddisfazione leggermente superiore alla media in Val di Fiemme, Val di Sole e Altipiani. Maggiore delusione è invece presente in Paganella, come pure in Val Rendena. 13 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 Prenotazioni per l’estate Risposte aperte La media dei partecipanti all’indagine afferma di aver raccolto già un certo numero di prenotazioni per circa il 10% del totale posti letto, misura poco tranquillizzante, ma in non pochi casi le prenotazioni coprono tra il 30% e il 50% della capienza. Sono pochi gli operatori che non dichiarano una copertura per l’estate almeno pari al 10% dei posti letto. Come sempre Monitur lascia spazio a chi vuole aggiungere qualche considerazione alla serie di risposte “chiuse”. Numerose anche questa volta le indicazioni. Al primo posto (una decina) si pone attenzione in primis alla crisi, pesante e prolungata che genera giudizi negativi sulle dinamiche turistiche sia in modi e termini diretti sulle aziende sia sul vasto indotto orbitante attorno al sistema dell’ospitalità. Per altri in una situazione ottima di neve mancano gli ospiti, soprattutto quelli italiani, perché mancano i soldi. Segnali positivi arrivano soltanto dagli stranieri e qualcuno si chiede se possono essere per così dire tramutati in ospiti anche estivi a sostegno della situazione non facile che si prospetta per la prossima stagione. Rispetto alle due precedenti stagioni la quota di prenotazioni per l’estate acquisite subito dopo Pasqua appare nel 2013 più limitata e solo in parte questo dato può essere spiegato con la data “bassa” della festività o alla tendenza verso il last minute. L’andamento è più fiacco che negli anni precedenti. Il tasso di occupazione dei posti letto per l’estate vede in Val di Fiemme circa un quarto di operatori dichiarare fin d’ora una copertura della capacità d’alloggio tra il 30% e il 50% del totale. Nessun operatore della Val di Sole presenta questa situazione e sotto il 10% restano comunque Val di Fassa e Val Rendena. Le difficoltà continuano dal 2008 La crisi che ha avuto inizio, almeno in termini “ufficiali”, nell’autunno del 2008 condiziona ancora duramente il mercato. Le aspettative per la prossima estate tendono al negativo . Gli operatori si dividono circa a metà tra attese non brillanti (54,5%) e aspettative alquanto soddisfacenti. L’andamento economico complessivo lascia pochi margini all’ottimismo, fatta eccezione per Val di Fiemme e Paganella dove solo un terzo circa degli operatori esprime una valutazione negativa rispetto al 50% di orientamento opposto in tutti gli altri ambiti montani significativi: Nessun operatore trentino si azzarda a prevedere un’inversione di tendenza rispetto ai segnali di crisi evidenziati negli ultimi anni. La crisi dall’autunno 2008 condizionaacora duramente l’Italia e buona parte dell’Europa. Quali sono le sue aspettative in merito all’estate 2013? 1,1% 2,1% 22,0% 20,4% 14 54,5% Penso che le prospettive per l’estate prossima siano negative Penso che la preoccupazione per l’estate non dovrebbe essere eccessiva è probabile che l’estate 2013 si mantenga su livelli soddisfacenti Penso che l’estate 2013 possa registrare risultati migliori degli anni precedenti Non sa non risponde Un secondo gruppo (altra decina di testimonianze) pone il problema della sfera attinente le competenze e gli obblighi della politica, quella provinciale e nazionale. Chiedono un suo maggiore impegno nell’individuare le migliori scelte, indirizzi e supporti al settore e imputano a quella italiana la “storica” sottovalutazione dell’importanza del turismo nel Paese. Non mancano accenni alla politica fiscale, penalizzante nel suo insieme e particolarmente dannosa per limite stabilito dei pagamenti in contanti. Variante sul tema, ma per qualcuno strategica è la capacità delle istituzione di “fare rete” e di coordinare le iniziative. Corposo un terzo blocco di osservazioni. Riguarda le politiche di prezzo, che vedono in primis gli skipass accusati di costi su livelli difficilmente sostenibili dai vacanzieri ospiti sciatori. Ma non soltanto il prezzo dello skipass necessiterebbe di interventi. Servirebbe anche maggiore elasticità con orari di utilizzo variabili. Ultimi, ma non meno importanti, i suggerimenti riguardanti una miglior competitività complessiva dei pacchetti commerciali. Segue un tema ben noto, quello dei prezzi troppo bassi applicati soprattutto dalle strutture a 4 stelle. Oltre ad essere un’operazione pericolosa in termini d’immagine e di fatturato, mette in crisi la categoria inferiore, quella di 3 stelle che non può competere ribassando ulteriormente. Va tenuto conto inoltre che più di un operatore evidenzia come i costi di gestione, in generale, siano troppo alti. Non mancano i timori che “la vacanza sugli sci vada in disuso,” con i relativi rischi connessi se si punta tutto su questo prodotto rinunciando a “cercare di dare anche altre emozioni in un ambiente naturale”. VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel PROGRAMMA ore 09.30 Parte privata Approvazione bilancio consuntivo 2012 e preventivo 2013 ore 10.30 Parte pubblica 67 Assemblea Annuale “Per un turismo trentino più competitivo” Introduzione ai lavori del Direttore Roberto Pallanch Saluto delle Autorità locali Intervento dell’Assessore Tiziano Mellarini Assegnazione delle “Stelle dell’albergatore” 2013 Assegnazione della borsa di studio “Franco Maturi” Relazione del Presidente Luca Libardi Spettacolo del trio comico trentino “I Toni Marci” ore 13.30 Pranzo presso Grand Hotel Liberty 15 Tanta neve ma sci in salita VITA ASSOCIATIVA IN CALO LA VACANZA BIANCA Giù la settimana e i weekend, lieve aumento della spesa “I numeri delle settimane bianche ci consegnano un ennesimo risultato negativo che spaventa nell’immediato e preoccupa in prospettiva”, questo il commento del senatore Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi all’ultima stagione turistica invernale. In effetti è stata difficoltosa e inferiore alle attese tutta la vacanza bianca. Il calo ha riguardato l’intero ‘popolo’ degli italiani appassionati di sport invernali, frenati non solo nel scegliere la settimana sulla neve, fenomeno già largamente evidente in passato, ma attentissimi anche nel valutare se concedersi o meno uno o due week end sugli sci. La situazione economica fa capolino anche in nuclei familiari finora protetti, ridimensiona i consumi turistici di una più larga fascia sociale, obbliga gli albergatori a una “attentissima politica dei prezzi”, eufemismo per ribassi sulle tariffe e iniziative promozionali fuori programma che purtroppo, alla luce dei risultati, non sono riuscite ad invertire una tendenza negativa. A parziale consolazione: leggermente positivi sono risultati una volta di più i numeri del mercato turistico estero. “è chiaro - conclude Bocca - che per le aziende turistiche delle zone montane il momento è di grande difficoltà, le imprese non riescono a mantenere la posizione e a presidiare il mercato”. 16 f. Apt Val di Sole Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 L’inverno in sintesi Ma ecco in sintesi i numeri salienti dell’indagine effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions dal 12 al 18 marzo intervistando con il sistema C.A.T.I. (intervista telefonica assistita dal computer) su un campione rappresentativo di circa 50 milioni di connazionali maggiorenni. Quasi 7,86 milioni di italiani, tra maggiorenni e minorenni 2012, sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’Italia e dell’estero: il calo è dell’8,5%. Di questi, 3,78 milioni hanno trascorso una settimana bianca: rispetto ai 4,3 milioni del 2012 il calo è del 12.1%. 4,08 milioni hanno effettuato solo dei week end sulla neve (in media 1,52 week end a persona contro l’1,84 nel 2012. Rispetto ai 4,25 milioni del 2012 il calo è del 4%. Il giro d’affari delle settimane bianche (+ qualche week end) è stato di 2,66 miliardi di Euro, - 9% sul 2012. Il giro d’affari dei soli week end sulla neve è stato di circa 1,99 miliardi di Euro (rispetto ai 2,42 miliardi di Euro del 2012) con un calo del 17,5%. La flessione complessiva del giro d’affari, prodotto da tutti coloro che hanno fatto vacanze sulla neve, per un importo pari a 4,66 miliardi di Euro, ha fatto registrare un calo del 12,9% rispetto ai 5,35 miliardi di Euro del 2012, una stagione invernale, ricordiamolo, alle prese con notevoli problemi di innevamento. VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel Le settimane bianche Week end con settimana bianca Relativamente alle settimane bianche degli italiani (formula di vacanza in via di estinzione?) nei primi tre mesi del 2013, il 6,4% della popolazione, composta dal 4,6% di maggiorenni e l’1,8% di minorenni (rispetto al 7,2% complessivo del 2012) ha effettuato, fra gennaio e marzo, una vacanza superiore ai 5 giorni in località sciistiche. In lievissima crescita la spesa media pro-capite comprensiva di tutte le voci (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): 628 Euro, rispetto ai 613 Euro del 2012, +2,5% in linea col tasso d’inflazione. Tra chi ha trascorso una settimana bianca nei primi tre mesi di quest’anno è stata inoltre verificata l’effettuazione di almeno un week-end sulla neve (per una media a persona di 1,88 week end, rispetto agli 1,63 week end del 2012). f. Montibeller Le mete scelte sono in Italia per l’89,4% (93,5% nel 2012) e l’estero per il 10,6% e quindi in sensibile aumento. Il Trentino-Alto Adige resta la regione leader con il 25% della domanda, comunque in calo rispetto al 29% del 2012. Seguono Piemonte in aumento con il 14,1% (9% del 2012), Valle d’Aosta con il 9,2% (10,4% ), Lombardia con l’8,5% (12,2%), Friuli Venezia Giulia con il 7,7% (7,4%) nel 2012) e Veneto con il 4,1% (4,3% nel 2012). Per la struttura prescelta l’albergo scende dal 42% al 40%, aumentano la casa di parenti o amici (18,3% dal 17% 2012), l’appartamento in affitto (10,6% dall’8,7%) e il residence (5,6% dal 4,8% del 2012). La casa di proprietà scende al 10,6% dall’11,4 del 2012. Un brindisi agli ospiti stranieri La disamina dei dati mostra una stabilità rispetto allo scorso anno: circa 421 mila persone dichiarano infatti di essersi recate in località invernali per trascorrervi anche dei week-end. Il 35% (rispetto al 37% del 2012) ha optato per l’albergo, mentre il 24% (rispetto al 19% del 2012) si è recato in casa di proprietà ed un 18% (rispetto all’11% del 2012) ha scelto la casa di parenti o amici. In crescita, sulla rilevazione dello scorso anno, la spesa media pro-capite: 375 Euro rispetto ai 323 Euro del 2012. …E senza Anche questa componente “mordi e fuggi” mostra un lieve calo dal 7,1% del 2012 al 6,9% del 2013, pari a 4,08 milioni di persone maggiorenni (rispetto ai 4,25 milioni di persone del 2012) per una flessione del 4% rispetto all’anno scorso. Diminuisce anche la frequenza di week end effettuati, dall’1,84 del 2012 all’1,52. Come struttura ricettiva prescelta calano l’albergo al 39% delle segnalazioni, rispetto al 43% del 2012, e la casa di proprietà (16,2% rispetto al 19,8% del 2012). Invece sale la casa di parenti o amici (13,3% rispetto all’8,4% del 2012). In leggero aumento, infine, l’indicatore sintetico di spesa complessiva pro-capite: nel weekend bianco si sono spesi in media 320 Euro per persona rispetto ai 308 Euro del 2012. 17 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 OCCUPAZIONE? NEL TURISMO Cuochi e camerieri le figure più richieste Eppure c’è chi vorrebbe tagliargli i fondi. Le strutture ricettive costituiscono la principale “industria” del Trentino. Chiedono collaboratori per cucinare, preparare pizze, servire i clienti, lavare i piatti, ma anche vigilare all’ingresso come portieri notturni, fare le pulizie o intrattenere i bambini degli ospiti nei miniclub organizzati dalle strutture singole o associate. Il fenomeno interessa, in misura minore, anche la Valle dell’Adige, dove non mancano richieste di personale con esperienza nel settore e, preferibilmente, una buona conoscenza delle lingue straniere, sempre più importanti anche per barman e camerieri di sala considerando la crescente presenza di ospiti provenienti dall’Est Europa e dai Paesi del Nord. Naturalmente la domanda non è limitata solo al turismo, che tuttavia è il settore dal quale arriva maggiore richiesta e conferma, pur tra le sue difficoltà, anche sul versante occupazionale una sua funzione anticiclica particolarmente importante. Per singolare coincidenza, negli stessi giorni arrivava la “sparata” di Walter Allotti segretario confederale della Uil del Trentino, che forse a difesa settoriale del pubblico impiego, tornava a chiedere alla Provincia di tagliare i fondi ad agricoltura, ricerca e innovazione, ma soprattut- Cuoco al lavoro 18 f.giornale Trenitino Quali settori economici offrono più opportunità occupazionali sul mercato del lavoro trentino? Ancora una volta primeggia il turismo con la richiesta di figure professionali stagionali e non. to al turismo che, a suo dire, ne avrebbe “beneficiato fin troppo e non è riuscito nemmeno a introdurre la tassa di soggiorno”. Non è mancata la risposta del presidente di Asat Luca Libardi che considera preoccupanti le affermazioni di Allotti, “a maggior ragione perché provengono da un sindacalista, ruolo che per natura imporrebbe la difesa di tutti i lavoratori, senza distinzioni tra settori di serie A e di serie B. Mi aspetterei - prosegue Libardi - che una persona con la responsabilità di tutti gli iscritti a un sindacato avesse un approccio orientato all’analisi economica. Il turismo vale il 30 per cento del Pil trentino, è l’unico settore che in questo tempo di forte crisi ha mantenuto il livello occupazionale. Un Trentino che tagliasse le risorse a turismo e agricoltura potrebbe domani non sapere cosa fare e lo stesso discorso vale per la ricerca. Forse Alotti pensa che l’impiego nel turismo sia poco dignitoso rispetto ad altri comparti, ritenuti più nobili? Invece, io penso che tutti abbiano pari dignità. Se questo non lo capisce un sindacalista c’è da preoccuparsi”. Una conferma è arrivata negli stessi giorni dall’assessore Tiziano Mellarini. “Per tante vaste aree del Trentino il turismo è sempre più fonte di reddito indispensabile, sempre più strategico e nella crisi dimostra di tenere e anzi incrementare i propri numeri, con effetti positivi a cascata su commercio e artigianato. Ma per sua stessa definizione è un comparto dinamico e in perenne mutamento, richiede quindi investimenti continui nell’aggiornamento del prodotto e della promozione. Il calo generale delle risorse ci richiede di razionalizzare la spesa, ma questo non significa disinvestire bensì investire in modo oculato le risorse disponibili, concentrandosi sui settori ritenuti strategici, quali appunto il turismo”. Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 PRODOTTI AGRICOLI IN ALBERGO Il progetto partito da Trento diventa nazionale f. Montibeller Lo hanno fatto conoscere a tutto il mondo alberghiero italiano e ora ha convinto anche i vertici di Federalberghi che ne assume la regia e lo estende in campo nazionale. Il progetto lanciato dai Giovani Albergatori trentini, sulla base di precedenti esperienze di Asat, diventa un piano sistematico inteso a intessere una rete di sinergie con l’agricoltura. Alcuni passi un po’ simbolici e un po’ concreti come la “Casetta dei sapori” degli anni ’90, l’accordo tra l’Associazione albergatori e aziende come Melinda per le mele, i caseifici per il formaggio, Astro per i prodotti ittici avevano evidenziato sostanzialmente due nodi strategici: la piattaforma distributiva e il costo dei prodotti. Sono tornati alla carica i Giovani Albergatori con i pari età di Coldiretti e qualche passo avanti è stato realizzato. Lo ha riconosciuto anche Federalberghi, da qui un tavolo di lavoro dove la discussione parte dai primi risultati trentini e cerca modalità efficaci per estenderlo a tutto il turismo nazionale. Il Gruppo di lavoro è composto da dirigenti delle associazioni territoriali di Trento, Firenze, Perugia, Roma, Varese e del Comitato Nazionale Giovani Albergatori. Le associazioni interessate a partecipare all’organizzazione delle attività formative sono invitate a designare un proprio rappresentante inviando una comunicazione scritta alla Federazione (fax 0642034690). Dal primo incontro sono uscite alcune proposte. Semplificazione amministrativa Semplificare le procedure amministrative sulla somministrazione di alimenti e bevande ai clienti non alloggiati. Relazioni con i produttori di prodotti tipici Sulla scorta di esperienze positive già maturate, ad esempio in Trentino, (testuale nel documento di Federalberghi, ndr.), promuovere l’utilizzo dei prodotti enogastronomici tipici nelle strutture alberghiere tramite protocolli con le associazioni dei produttori. Promozione delle strutture ricettive che utilizzano prodotti tipici Definire un disciplinare e un marchio. Il portale italyhotels prevederà una sezione specializzata. Formazione continua Queste attività rientreranno in un piano formativo destinato ai lavoratori di cucina e sala, nei settori gestionali e manageriali della programmazione e delle strategie di marketing e di costo. Sono iniziative rivolte a lavoratori occupati, la durata dell’intervento sarà contenuta (tra 8 e 24 ore). Il piano formativo sarà organizzato dal consorzio Format, con la collaborazione dell’Università dei sapori. Un corso sarà attivo raggiunta la partecipazione di minimo 15 allievi (lavoratori dipendenti da aziende aderenti al fondo For.Te.). L’adesione chiede alle associazioni territoriali il coinvolgimento attivo nella gestione di alcune attività (ad es. coordinamento, tutoraggio, fornitura di spazi ed attrezzature, ecc.) e il rimborso dei costi sostenuti per il loro svolgimento. Per ulteriori informazioni contattare la dott. Sara Ricci o la dott. Elisa Lanzi, presso l’Università dei Sapori (075 7828616) [email protected] Ulteriori filoni di attività Sempre più ricercati i prodotti tipici locali 20 Ulteriori filoni di attività, riguardano i rapporti con le Università e gli Istituti tecnici e professionali, la realizzazione di accordi di co-marketing con aziende della distribuzione, piattaforme distributive su base locale. VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel INTERNET NELLE PIAZZE TRENTINE Connessione gratuita per tutti, cittadini e turisTi Per navigare sulla rete FreeLuna è sufficiente collegarsi alla rete ed effettuare la registrazione on-line, ricevendo a stretto giro le credenziali per accedere a tutti i punti di accesso, inclusi quelli della rete WiNet. Da qui è possibile comunicare con il resto del mondo in tempi rapidi, avere a disposizione tutte le informazioni immaginabili e nel frattempo godersi il sole, l’aria fresca di montagna e i fantastici panorami delle Alpi. La rete si chiama WiNet, ed è una delle reti più estese d’Europa, dotata di ben 767 impianti, 1.188 apparati radio e 1.530 antenne. WiNet viene gestita direttamente dalla società di sistema Trentino Network che dal 2009 ne affitta l’utilizzo, a condizioni non discriminatorie, agli operatori privati di mercato che a loro volta erogano i servizi agli utenti residenziali e aziendali. Questa rete offre anche un accesso a internet in WiFi su ben 520 punti di accesso, che consentono a cittadini e turisti di connettersi in mobilità all’aperto. A seguito di un accordo di roaming (rintracciabilità sul territorio) stipulato nel 2010 tra Trentino Network e FUTUR3, l’accesso alla rete WiNet via WiFi in ambiente aperto viene fornito tramite la rete FreeLuna, gestita da FUTUR3. FUTUR3 ha infatti da tempo realizzato una rete wireless territoriale, denominata FreeLuna, di ampie dimensioni, destinata principalmente ai centri metropolitani di Trento, Rovereto e Riva del Garda, ma che, attraverso l’accordo con Trentino Network, ha consentito la diffusione dello stesso servizio a tutte le aree comunali del Trentino. Non sarà, infatti, solo possibile connettersi dalle piazze, ma anche da tutti quei luoghi che rappresentano punti cardinali delle attività quotidiane della collettività. Un’intera rete tecnologica messa a disposizione dei cittadini e dei turisti che si muovono sul nostro territorio, mossi dall’idea che internet è un diritto per tutti.“È fondamentale - ha affermato l’Amministratore Delegato di Trentino Network, Alessandro Zorer - fare rete e siamo felici dell’entusiasmo e della volontà che i comuni trentini hanno dimostrato per promuovere attivamente questo progetto di connessione”. f. faremilanowordpresso.com In tutte le piazze dei comuni trentini è ormai possibile navigare gratuitamente grazie alla rete provinciale che da qualche anno garantisce attraverso un sistema di antenne la connessione nelle zone che precedentemente non erano raggiunte da un servizio di collegamento veloce. Da qualche mese, inoltre, è iniziata anche la fase di comunicazione: presso tutte le aree WiFi, le cosiddette agorà pubbliche, si stanno posizionando dei cartelloni informativi che segnalano la possibilità di connettersi gratuitamente. Dopo l’attivazione del servizio e della conseguente fruibilità dell’accesso da parte degli utenti della rete FreeLuna sulla rete WiNet, la Provincia ha rilevato una crescita dell’utilizzo dei servizi di accesso a internet WiFi in ambiente aperto: un servizio particolarmente apprezzato dalla cittadinanza e dai turisti. 21 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 MI RIFUGIO IN TRENTINO Dal “social-progetto” nuovi numeri ed emozioni “Pensando ai rifugi del Trentino, viene spontaneo affermare che questo sentiero l’Associazione lo dovesse imboccare. La conferma arriva dai risultati ottenuti dopo nemmeno sei mesi di presenza nel mondo social. E lo ribadiscono le relazioni e interlocuzioni evidenziando come i rifugi siano quanto mai un soggetto social”. Iniziano così le riflessioni, che qui proponiamo per esteso, di Virna Pierobon, la giornalista che cura il “percorso social” intrapreso da quasi un anno dall’Associazione dei rifugisti trentini. “Il mondo del turismo virtuale - prosegue la Pierobon - è in costante evoluzione, che poi è una rivoluzione delle modalità, degli equilibri tra online e offline. Social media, una comunicazione che però deve basarsi sulle radici più intime, emotive e caratteristiche di un luogo e di un contesto per raccontarsi. L’emozione è stata l’elemento essenziale di questo percorso assieme al coinvolgimento, la presenza costante, il mondo dei rifugi che si racconta dal suo interno a 360°, quello del cibo e Il cammino sociale dei rifugi Il messaggio quotidiano a mezzo social dei rifugi del Trentino si è propagato in questi mesi con un inaspettato effetto virale. Facebook è il post più letto con oltre 15.000 contatti e punte di pubblico coinvolto per settimana di oltre 42.000 contatti. Così i “Mi piace” sono passati da un centinaio a oltre 600.000 di cui molti dagli Stati Uniti e dal Sud America. Anche Twitter s’è mantenuto in grande evidenza soprattutto nelle relazioni e interazioni quotidiane tra i vari interlocutori del turismo mentre in Instagram sono state le immagini a farla da padrone. L’Associazione Rifugi ha raggiunto in poche settimane di presenza gli obiettivi sui social media che si era data. A dimostrazione che il sentiero imboccato era quello giusto. A stagione invernale conclusa e con un numero di aperture quantificabile in un terzo del regime estivo, si possono fare bilanci e altrettante previsioni. Sarà certamente un’estate social, lungo i sentieri del Trentino. 22 L’homepage dell’associazione rifugi quello della cima, quello dell’anima, dell’ambiente e del silenzio, da quello più conosciuto a quello più remoto che si è rivelato una scoperta. Ognuno a modo suo, da sempre il cuore pulsante della montagna trentina a tutte le altezze. In poco meno di sei mesi i rifugi sono entrati a pieno titolo nel mondo dei social media, alimentando nel contempo anche sui media tradizionali un interesse e una visibilità che non hanno precedenti. Il sentiero intrapreso dall’Associazione Rifugi del Trentino ha preteso, secondo i dettami della comunicazione social, un lavoro costante, di ricerca, di monitoraggio, di condivisione, per riuscire a creare quel luogo d’incontro e confronto che è il mondo che ruota intorno ai rifugi. Un gioco essenziale e ricercato d’immagini che si abbinano al luogo e alle parole, quelle minime che ti servono per catturare dal mattino alla sera l’attenzione di un pubblico che non conosci, ma che ogni giorno ad ogni post ti segue, non si limita a rispondere “Mi piace” ma inizia anche ad interagire, a raccontarsi. Un post del mattino con il meteo e un saluto è totalmente diverso dalla foto, ma indica un sentiero da scegliere ogni giorno per capire, monitorare, soprattutto ascoltare. Oggi chi ti frequenta parla attraverso i social, prima, durante e dopo una visita, un soggiorno. Questa è la dinamica che si innesta una volta trovato il giusto mix di elementi, le parole precise, il tempo dell’ascolto, della lettura e delle leve emozionali capaci di coinvolgere un pubblico che è tutto meno che virtuale. E se ne ricava la conferma di avere confezionato un prodotto giusto. Virna Pierobon f. Cavulli VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel Rifugio Larcher VITA ASSOCIATIVA FEDERALBERGHI APRE A 400 RIFUGI Sono le strutture del Coordinamento nazionale ASAT ha svolto un ruolo decisivo per l’adesione Per avere maggiore voce in capitolo nella soluzione dei loro numerosi problemi e contare di più in campo nazionale, i 400 gestori di rifugi aderenti al Coordinamento nazionale rifugi sono entrati in Federalberghi che ha istituito una commissione con il compito di esaminare le necessità specifiche della categoria. La scelta è nel contempo un’esplicita presa d’atto di una situazione mutata nel turismo in alta quota. L’alpinista doc, quello che partiva alle prime luci dell’alba dal rifugio per arrivare sulle cime più alte, è quasi estinto e parla sempre più una lingua straniera. Sulle montagne italiane ci sono sciatori, turisti e trekkers, molti dei quali di sesso femminile e alcuni accompagnati dalla famiglia, che vengono sì ad alloggiare al rifugio, ma solo per fare brevi escursioni, insomma non vogliono stancarsi troppo. Davide Cardella, segretario del Coordinamento nazionale rifugi e vicedirettore di Asat che rappresenta in provincia la Federalberghi nazionale, spiega ulteriormente il cambiamento: “Con la crisi è aumentato il turismo delle famiglie nei rifugi e anche la clientela femminile: oltre il 50% del pubblico delle nostre pagine facebook è don- na. Questi nuovi turisti, però, hanno poca voglia di camminare, chiedono stanze con bagno e il parcheggio vicino alla struttura, prendono il rifugio come punto d’arrivo, mentre l’alpinista storico lo considerava un punto di partenza. Ormai gli alpinisti doc sono sempre più in via di estinzione e sono comunque tedeschi”. Cardella entra poi nel merito di altri aspetti, architettonico, ambientalistico, di queste strutture in quota: “ Anche sulla struttura dei rifugi è in corso un vasto e vivace dibattito. C’è chi pensa che baite, malghe e rifugi debbano rimanere in legno e pietra, con tutte le tradizionali “scomodità” e il fascino di sempre, e chi pensa invece che andrebbero ristrutturati e adattati alle nuove esigenze della clientela”. Basti al proposito ricordare il forte confronto tra “tradizionalisti e “modernisti” sviluppatosi nel recente convegno organizzato a Trento dall’Accademia della Montagna: “In Valle d’Aosta - spiega Cardella - sono state attuate ristrutturazioni architettoniche bellissime con soluzioni avveniristiche che si adattano alle più moderne realtà costruttive. Sembrano vere e proprie opere d’arte”. Se i gusti possono essere liberi, meno lo sono i bisogni, anche quelli della conduzione aziendale. Quali sono oggi le problematiche specifiche? “Di quelle riguardanti la struttura e l’inserimento in ambienti e paesaggi che tutti vogliamo tutelare molto s’è già detto. Altre sono più direttamente gestionali, ad esempio la normativa antincendi, la notifica degli alloggiati, lo smaltimento rifiuti ecc.”, spiega Ezio Alimonta, presidente dell’Associazione dei rifugisti trentini già “federata” con Asat. In Italia i rifugi catalogati dall’Istat sono 1.041 ma, secondo gli esperti del settore, risulterebbero molti di più. Le strutture catalogate Istat sono distribuite: 261 Piemonte, 54 Valle D’Aosta, 30 Liguria, 168 Lombardia, 135 Trentino, 95 Alto Adige, 142 Veneto, 33 Friuli Venezia Giulia, 28 Emilia Romagna, 38 Toscana, 11 Umbria, 13 Marche, 3 Lazio, 9 Abruzzo, 1 Molise, 4 Campania, 6 Calabria, 10 Sicilia. 23 Giovani ambasciatori di enogastronomia locale GIOVANI GIOVANI GAT PROTAGONISTI A SORRENTO NEI LAVORI DEL COMITATO NAZIONALE TANTI INPUT LOCALI Per fortuna la penisola sorrentina è terra di babà e limoncello, che all’occorrenza sanno addolcire e rallegrare. Non che solitamente tra i Giovani Albergatori ve ne sia necessità, ma dinnanzi al pessimistico vernissage che hanno offerto i Senior meglio farne incetta. L’evento di cui si parla è la 63a Assemblea generale di Federalberghi, tenutasi a Sorrento dal 19 a 21 aprile scorsi. I lavori si sono aperti, come di consueto, con le riunioni dei Comitati Nazionali e in particolare del CNGA. Il Direttivo dei Giovani è stato molto partecipato, nonostante la destinazione tanto amena quanto ostica da raggiungere, e in controtendenza rispetto ai pronostici di scarse adesioni dovute anche al costo elevato del pacchetto. Tra i momenti più significativi, la consegna del Premio intitolato ad Alvise Maschietto per il Giovane Albergatore dell’Anno, conferito a Giovanni Fregonese, jesolano come il vincitore dell’anno precedente Matteo Rizzante. Fregonese era in lizza con Andrea Romanelli di Pisa e Pietro Monti di Sorrento. Per il premio come Miglior Comitato dell’Anno 2012, i pluripremiati GAT saggiamente hanno deciso, dato che il fine di tali riconoscimenti è quello di favorire il coinvolgimento e l’aggregazione, di non candidarsi e di lasciar spazio agli altri che in effetti sembrano ora aver ingranato la marcia. Particolarmente attivi i veneti nuovamente in corsa con il Progetto “Gaja 2012: Jesolo Spiaggia Etica (Jesolo Sand Ability)”in 24 concorso con l’unico altro candidato, vale a dire l’Umbria, con l’iniziativa “Suitcase. Souvenir di Viaggio”. Durante il prossimo Direttivo verrà annunciato il Comitato vincitore. Presentata anche la novità del Progetto Formazione per il 2013, coordinato dalla vicepresidenza nazionale. L’idea s’è ormai tradotta in un work in progress, come Training Camp di due giorni che prevede una serie di laboratori ad alta interazione (focus group, brain storming, team building) dedicati esclusivamente ai Giovani Albergatori, con un filo conduttore innovativo con interventi tenuti dagli esponenti più illustri dell’industria dell’ospitalità, nazionale e internazionale. L’obiettivo è far sì che ognuno, all’interno del Training Camp, selezioni i temi di suo interesse così da portarsi a casa qualcosa di utile, concreto e attuabile da subito nel proprio hotel, ottimizzando tempi e risorse di spostamento. Il CNGA Training Camp verrà abbinato al TTG di Rimini (la Fiera internazionale del turismo), previsto dal 17 al 19 ottobre; una data pensata anche tenendo conto delle esigenze della maggior parte dei GAT. Infine il Comitato nazionale Giovani Albergatori, sempre su sollecitazione della vicepresidente Maffei, sta sviluppando una partnership con Coldiretti Giovane Impresa, sulla falsariga di quanto fatto a Trento dal GAT in seno al Piano d’Ambito Economico (altra presidenza GAT con Elisa Ressegotti, ndr.). Il progetto, ancora allo stato embrionale, è stato fatto proprio anche dalla organizzazione senior di Federalberghi e mira a favorire la conoscenza, il dialogo e il confronto tra diverse realtà associative giovanili per la valorizzazione del prodotto tipico in albergo, affinché poi ogni territorio possa declinarne le azioni più opportune da intraprendere in base al contesto di appartenenza. Con l’esperienza trentina come uno dei modelli di riferimento. Infine una considerazione di età e di genere. Sia nel convegno aperto dei Senior sul tema “Turismo 2013: quali sinergie per la crescita del settore?” sia nell’Assemblea riservata ai Delegati male non avrebbe fatto vedere, ogni tanto, spuntare tra i relatori una donna. E magari un giovane. Francesca Maffei f. studio yes Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 Appunti nel blu dei laghi VALSUGANA ELETTRICA La bici in ciclabile, barca (sempre elettrica) sui laghi dolce e sostenibile - commenta Luca D’Angelo, direttore dell’Apt Valsugana - possa rappresentare un punto di forza per la nostra destinazione”. E ricorda la partnership con Movelo, leader europeo nella vacanza sulla bici elettrica” (vedi T&O,n. 4 aprile 2013, p.20). La barca GS4 Electric Rent è prodotta nel Polo Tecnologico di Rovereto, comincia così a solcare i laghi trentini e inserisce Levico nel GardaSolarTour, circuito nazionale del turismo nautico ecosostenibile. f. elettrimoto news.com A Levico, primi in Italia, hanno lanciato l’e-bike turistica, la bicicletta che garantisce la “pedalata assistita” (da un motorino) Può aiutare chi è in grado di faticare meno sulle due ruote. Lungo le ciclabili della Valsugana, ma anche lungo i sentieri del Lagorai, si stanno allestendo centri di servizio dove è possibile ritirare o consegnare (oltre che tirare il fiato) questi modernissimi ibridi tecnologici. Ma Valsugana è anche lago ed ecco fare il suo esordio all’Hotel Du Lac a Levico l’e-boot, una barca ecologica a trazione elettrica, ovviamente realizzata in materiale completamente riciclabile che naviga in assoluto silenzio, alla velocità circa 6 km/h, facile da guidare e con autonomia di un’intera giornata. Franco Pedrotti, ex presidente dei Giovani Albergatori di Asat recentemente ha visto il suo Hotel Du Lac premiato alla BIT di Berlino. Ha acquistato la barca (costo sui 10 mila euro) da GardaSolar l’azienda che opera nel Polo Tecnologico di Rovereto, l’ha parcheggiata in acqua nello specchio dove da sempre noleggia barche e pedalò. Giustamente aspetta clienti e intanto li invoglia: “Si muove con il sole, è molto spaziosa, bellissima come linea, ha un’autonomia di 8 ore. Vicino alla riva abbiamo realizzato una piccola torretta per la ricarica. Mettiamo a disposizione anche city bike e mountain bike elettriche, e di torrette ce ne vorranno forse due con più posti anche per le auto elettriche dei nostri ospiti.” L’Apt Valsugana aggiunge un ulteriore tassello al progetto di vacanze ad emissioni zero. “Crediamo che una proposta turistica legata ai temi della mobilità Esordi a Levico della barca solare TORNA LA PASSIONE DELLA PESCA Una nicchia turistica che merita attenzione Un piccolo risparmio sulle tasse e un ritocco semplificativo della burocrazia sono stati sufficienti a ripopolare di pescatori le rive dell’alto Sarca e del torrente Arnò, in passato una tra le più pescose del Trentino. “Strutture ricettive come il “Dolomiti” di Saone o il “Sarca” di Pelugo sono nate addirittura in funzione della pesca”, ricordano i più anziani dirigenti dell’odierna Associazione pescatori delle Giudicarie (645 iscritti, dall’Adamello al Limarò). Hanno capito che quattro euro di sconto sul permesso per chi pernotta in albergo non è una cifra che ti cambia la vita, ma dimostra attenzione, come anche tariffe meno penalizzanti, apertura ai mister fish da fuori regione per i permessi annuali. Il presidente Emilio Fedrizzi è convinto di aver colto nel segno. “All’apertura della stagione della pesca, nonostante il tempo poco clemente, le rive del Sarca erano affollate. Contenti i pescatori che hanno ritrovato corsi d’acqua ideali: carattere torrentizio, grossi massi, buche e lunghe correntine a portata non troppo alta, acqua leggermente velata che permette di avvicinarsi senza spaventare i pesci. Contenti gli albergatori, ad esempio Ivan Marchiori, titolare dell’albergo Al Sole di Saone: “Noi abbiamo registrato il tutto esaurito, in un periodo in cui di solito le camere sono vuote”, dice. Ma il discorso potrebbe essere esteso ad altri torrenti e laghi del Trentino che attorno alla passione della pesca ha creato un vero e proprio prodotto turistico con alberghi “specializzati”, ad esempio sui laghi della Valsugana. 25 Appunti sulle Dolomiti patrimonio dell’umanità SAGRON-MIS DAL BUIO ALLA RIBALTA Dove i valori Unesco sono di casa Verde isolotto alpino introvabile nel mare roccioso del turismo dolomitico, il Comune di Sagron Mis ha ottenuto con il suo portale che lo collega con il mondo, l’investitura di coerente interprete dei valori Dolomiti Unesco. Indubbiamente una bella soddisfazione per un nucleo abitativo di 189 persone, il più lontano da Trento, oltre il Passo Cereda, in una sorta di corridoio tra il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino e il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Difficile trovare un centro abitato tanto solitario e di altrettanto fascino ambientale. Oggi Sagron-Mis si vuole riscattare dal suo isolamento secolare, dalle scomode strade verso il Primiero e l’ancor più lontano, anche se più affine, Agordino. Negli ultimi 50 anni, quelli del turismo di massa, a Sagron-Mis la popolazione s’è dimezzata, la magra economia silvo-pastorale s’è sostenuta sulle rimesse di chi se ne andava, molti minatori altri “caregheti” depositari dell’antica arte di impagliatori di sedie. Oggi l’obbligata “selvaggità” dei luoghi si riconverte in laboratorio esemplificativo dei valori Unesco, qualcosa che più moderno non si può, grazie alle intuizioni, le idee, i progetti realizzati dal giovane sindaco Luca Gadenz. Qualche investimento su alcune strutture permanenti ci vuole, qualche iniziativa didattica in estate e in inverno è di prammatica, un portale anche in versione smartphone non si nega a nessuno. Tra le prime un albergo, chiamato ovviamente “La Baita”, rigorosamente in legno, dodici camere per cominciare, circondato da un giardino “zen” con piscina biologica. Ha aperto l’ultima estate, la gestione è affidata, dopo lineare gara, a un giovane di Padova, appassionato di montagna oltre che devoto di S. Antonio. Si dice soddisfatto del bilancio della prima stagione, e non solo francescanamente. Si dice sicuro di vince26 re anche in prospettiva la scommessa della sostenibilità economica che lascia invece dubbiosi molti suoi colleghi del fondovalle primierotto e di San Martino. In realtà a fargli concorrenza potrebbero essere solo le “case sugli alberi” che a Sagron Mis hanno trovato una delle prime applicazioni sperimentali in Trentino di questa nuova tipologia ricettiva. Più nuova e coraggiosa, quasi scandalosa, è l’idea di erigere una torre di una trentina di metri. Gli ampi panorami non mancano a Sagron Mis, la torre è un libro aperto anche ai portatori di disabilità motorie, illuminata da visori notturni all’infrarosso come un faro per indicare un porto da ritrovare. All’interno srotola verso l’alto, come una antica pergamena, scritte multilingui, fotografie, dipinti, schermi illuminati a illustrare le finalità Unesco. Oltre alla torre, posa della prima pietra il 18 maggio, ci saranno un parco giochi con totem tridimensionali esplicativi. La sentieristica dell’area è dedicata agli “Intrecci del tempo”. Parte dalla nuova struttura ricettiva, la “Baita Sagron Mis – Dolomiti” e passa tra faggi e abeti su comodi sentieri percorribili d’estate a piedi e in inverno con sci o ciaspole, la “Via dell’oro e del mercurio”, la storia di antiche miniere di oro, si dice, più di mercurio e di zolfo probabilmente, piazze carbonili, “calchere” dismesse, strati rocciosi come vere pagine di storia, tracce di secolari avventure alpinistiche sulle pareti sovrastanti ma anche, appena finisce il bosco, alberi dove maturano frutti, una varietà locale di pere, dal gusto e sapore dimenticati. “Tutta Sagron Mis dovrà parlare di Dolomiti nel suo vivere quotidiano, e nel paesaggio, con uno stile di vita coerente, con azioni orientate alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione di ciò che è ecologicamente sostenibile”, spiega il sindaco Luca Gadenz. I primierotti del fondovalle chiamavano “gnocchi” quelli di Sagron e “miseri” quelli di Mis. Non sono sinonimi di intelligenza o ricchezza, ma nascondevano forse l’invidia per lo “scabelament”, uno specifico idioma parlato solo al passo Cereda. Ma quel che si può realizzare a Sagron-Mis è replicabile anche nelle aree turisticamente iperstrutturate del Primiero, di San Martino, Il sindaco Luca Gadenz in una delle sue inaugurazioni f. Comune Sagron Misi foto baita Appunti sulle Dolomiti patrimonio dell’umanità di Fiemme e Fassa o Campiglio, anche qui Dolomiti ma dove sembrano prevalere temi come apertura o chiusura, gratuità o pedaggio lungo i passi, impianti di risalita transvallivi o piste che arrivino sulla porta degli alberghi? “Noi proponiamo una nostra interpretazione del nostro territorio che si è conservato al massimo anche suo malgrado, un’area che poteva anche venir considerata depressa e che ancor oggi è a forte rischio di spopolamento. Non abbiamo la presunzione di indicare modelli. Al massimo potremmo essere da stimolo perché ogni ambiente trovi la chiave interpretativa che gli è propria, rifletta su come posizionarsi nell’evolversi del turismo – quasi si schermisce il sindaco Gadenz – partendo da ciò che la natura essenzialmente gli offre e sapendo guardare anche fuori dagli schemi tradizionali”. A Sagron qualcuno (e chiamatelo “gnocco”!) ha avuto l’intuizione giusta per valorizzare la materia prima a sua disposizione. Altrove ci si dovrebbe fermare, forse smontare la macchina con la quale produce “il pane”. Il nuovo albergo “La Baita” ”Indubbiamente serve una buona dose di coraggio per la riconversione del prodotto, né è facile costruire un progetto che sia coerente con il pieno rispetto del territorio e abbia nello stesso tempo buone possibilità di successo economico. I processi di riconversione sono tremendi. Si abbandona una strada fatta molto più di certezze che di interrogativi per intraprenderne una nuova senza essere sicuri dove vada. Noi avevamo condizioni forse più facili. Ci crediamo, ci ha creduto l’Unesco che oggi ci elegge primo portale riconosciuto dalla Fondazione.” conclude il sindaco. 27 Appunti sulle Dolomiti patrimonio dell’umanità FONDAZIONE DOLOMITI UNESCO Quattro anni di un’attività a rilento è uno degli interrogativi dai quali prende spunto un’agile ricerca elaborata da Elena Ravanelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. I risultati convergono nella richiesta di fare qualcosa di più per la valorizzazione di un “patrimonio” che non sembra aver dispiegato tutte le sue potenzialità di attrazione culturale e anche turistica. La ricerca, per la quale sono stati interpellati 586 cittadini e 66 enti o istituti delle tre regioni, più che suggerire proposte tende a fissare i risultati fin qui. Ad esempio che il 96% dei rispondenti (tra cittadini e istituzioni) sa in quali regioni italiane si trovino le Dolomiti. Solo il 3,6% le colloca in altre regioni dell’arco alpino (Lombardia, Piemonte o Valle D’Aosta). Il 51% è anche a conoscenza che la Fondazione ha ideato un suo logo apposito, considerato in generale poco convincente. Perplessità anche sull’efficacia del marketing sviluppato a valorizzazione del brand Dolomiti. Il 37.4% dice che il Trentino-Alto Adige opera bene, ma la percentuale scende al 9,8% per il Veneto e all’8,5% per il Friuli. Per l’11,8% si dovrebbe invece fare molto di più. Il 32,3% risponde con il classico “non so”. f.Apt Madonna di Campiglio Un’altra sezione riguarda l’utilizzo del logo da parte di enti o istituzioni. Solo il 6.2% lo utilizza sempre, il 23,1% talvolta, il 20% raramente, la maggioranza (50,8%) mai, e ogni commento appare superfluo. f.tafter.it È attiva da quattro anni, con responsabilità assegnate alle tre regioni (e cinque province) di Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli e Venezia Giulia titolari della presidenza a turnazione biennale. Non sarebbe opportuno superare questa separatezza con una gestione fissa e autonoma? Paesaggio Dolomitico da far conoscere di più Il 56,2% dice non essere al corrente delle azioni intraprese da enti e istituzioni operanti nel territorio dolomitico, solo il 15,7% si considera informato, un 28,1% si tiene neutrale, nessuno parla di “buona informazione”. Tornando alla prospettiva della gestione unica, l’87% della popolazione la condivide ma solo il 44% ha fiducia che venga realizzata. Tra gli enti e le istituzioni il 73% la ritiene attuabile e il 60% necessaria. Altri dati significativi per richiedere una gestione unitaria e di maggior dinamismo della Fondazione: • 87% (della popolazione) sa che le Dolomiti sono Patrimonio Unesco • 100% ritiene necessarie più sinergie nel territorio e più marketing • 43% è laureato • 93% ritiene che il logo potrebbe essere migliorato • 15% si ritiene soddisfatto del logo • 51% degli enti e istituzioni avvertono che manca una strategia unica • 57% di enti/istituzioni collabora con altri enti della regione di appartenenza Le Dolomiti del Brenta viste dalla Val Rendena 28 • 11% con enti di altre regioni CORSI AGGIORNAMENTO FORMATIVO Maggio e Giugno 2013 Essendo arrivati a conclusione della stagione primaverile riguardante la formazione in materia di sicurezza, D.O.C. Service propone la chiusura dei corsi nelle sedi di: Trento, Pera di Fassa, Andalo, Folgaria, Levico e Predazzo. Si ricorda che la sessione autunnale sarà attiva a partire dalla fine di settembre su tutto il territorio. CORSO DI H.A.C.C.P. IGIENE E SICUREZZA DEGLI ALIMENTI CORSO BASE H.A.C.C.P.: (12 - 8 - 4 ore) DATA ORARIO SEDE 20/05/2013 21/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 09.00-13.00 TRENTO CORSO AGGIORNAMENTO H.A.C.C.P.: (4 ore) DATA ORARIO SEDE 10/05/2013 09.00-13.00 ANDALO 13/05/2013 09.00-13.00 TRENTO 23/05/2013 09.00-13.00 PERA DI FASSA CORSO DI RESP. SERVIZIO PROTEZIONE E PREVENZIONE: R.S.P.P. SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO CORSO BASE PER RESP. SERV. DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (16 ore) DATA ORARIO SEDE 21/05/2013 22/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 PREDAZZO 04/06/2013 05/06/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 PERA DI FASSA 11/06/2013 12/06/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 TRENTO SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO CORSO AGGIORNAMENTO PER RESP. SERV. DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (6 ore) DATA ORARIO SEDE 13/06/2013 09.00-13.00/14.00-16.00 TRENTO CORSO ANTINCENDIO CORSO ANTINCENDIO - CORSO BASE PER AZIENDE CON RISCHIO DI INCENDIO BASSO E MEDIO (4-8 ORE) DATA ORARIO SEDE 24/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 PREDAZZO 30/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 TRENTO CORSO DIRIGENTI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER DIRIGENTI (6 ore) 30 DATA ORARIO SEDE 27/05/2013 09.00-13.00/14.00-16.00 TRENTO CORSO DI PRIMO SOCCORSO CORSO BASE PER ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO (12 ORE) DATA ORARIO SEDE 16/05/2013 17/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 09.00-13.00 ANDALO 27/05/2013 28/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 09.00-13.00 PERA DI FASSA 03/06/2013 04/06/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 09.00-13.00 TRENTO AGGIORNAMENTO PER ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO (4 ORE) DATA ORARIO SEDE 16/05/2013 14.00-18.00 ANDALO 27/05/2013 14.00-18.00 PERA DI FASSA 03/06/2013 14.00-18.00 TRENTO CORSO PER LAVORATORI/LAVORATRICI CORSO DI FORMAZIONE AI DIPENDENTI CORSO GENERICO (4 ORE) + CORSO SPECIFICO (4 ORE) DATA ORARIO SEDE 15/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 TRENTO 17/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 PREDAZZO 28-29/05/2013 14.00-18.00 LEVICO 30/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 PERA DI FASSA 21/06/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 TRENTO 17/07/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 TRENTO CORSO PER PREPOSTI FORMAZIONE PER PREPOSTI GENERALE + SPECIFICA + PARTICOLARE (16 ore) DATA ORARIO SEDE 22/05/2013 23/05/2013 09.00-13.00/14.00-18.00 TRENTO CORSO DI AGGIORNAMENTO PER PREPOSTI (6 ore) MODULI DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO SICUREZZA (facoltativi) DATA ORARIO SEDE 29/05/2013 09.00-13.00/14.00-16.00 TRENTO LA COMUNICAZIONE IN AZIENDA (8 ORE) DESTINATARI: Tutti i profili interessati alla sicurezza in azienda, in particolare RSPP, ASPP, Coordinatori sicurezza, per i quali il corso ha valore di aggiornamento. OBIETTIVI: acquisire la metodologia per trasferire correttamente le informazioni, gestire efficacemente i conflitti favorendo così un buon clima aziendale DATA 17/05/2013 ORARIO 09.00-13.00/14.00-18.00 SEDE TRENTO 31 COGENERAZIONE “CHIAVI IN MANO” Con DOC Service per rinnovare ora, risparmiando a lungo Con l’aiuto di DOC Service la riqualificazione energetica della struttura turistica diventa una vera e propria occasione di risparmio a medio e lungo termine. Il sistema di cogenerazione proposto da DOC Service produce energia elettrica contemporaneamente a calore sotto forma di acqua calda, automaticamente, in base ai fabbisogni della struttura stessa. DOC Service offre un supporto completo, con il vantaggio di un referente unico dalla valutazione di fattibilità all’installazione dell’impianto. Il servizio è personalizzato in quanto per ogni struttura ricettiva viene effettuata un’accurata analisi di fattibilità in base agli effettivi consumi elettrici e termici. La soluzione innovativa di micro-cogenerazione proposta permette di: • poter risparmiare fino al 30% dei costi energetici • utilizzare combustibili come metano o GPL, defiscalizzato • funzionare in autoregolazione in base ai livelli di potenza richiesti con rendimenti prossimi al 90% • garantire gli impianti in caso di black-out poiché viene installato anche un ups ed un gruppo elettrogeno automatico • accedere ai contributi per efficienza energetica (certificati bianchi) • accedere al contributo pubblico ex L.P. 6/99 o Bando FESR (fino a 55%, a fondo perduto, in un’unica soluzione). Nel breve termine il saldo economico è attivo grazie al consistente contributo pubblico. Nel lungo termine la rata del mutuo è bilanciata dal flusso dei ricavi. Maggiori informazioni sul nostro sito www.docservice.com oppure contattando i nostri seguenti recapiti: tel. 0461 390137 - [email protected] - Referente: dott.ssa Agnese Biasiolli. FOTOVOLTAICO “CHIAVI IN MANO” Dall’attenzione all’ambiente nasce la nuova proposta di DOC Service S.r.l. DOC Service S.r.l. offre un’occasione a quanti vogliano investire nel rinnovamento energetico della propria struttura. Un pacchetto chiavi in mano con un unico soggetto a gestire le fasi di: • valutazione della fattibilità tecnica • assistenza alle pratiche amministrative • redazione e consulenza per l’ottenimento di contributi agevolati provinciali (pari al 30%) • supporto nella finanziabilità dell’operazione, che potrà sfruttare una convenzione stipulata da D.O.C.Service con il Credito Valtellinese che garantisce condizioni particolarmente favorevoli. I pacchetti proposti sono tre e si differenziano per capacità di produzione di energia solare del sistema e tempo di rientro dall’investimento, che può variare dai 4 ai 6 anni a seconda dell’impianto. Nel breve termine il saldo economico è in attivo grazie al consistente contributo pubblico ex L.P. 6/99 (30%, a fondo perduto, in un’unica soluzione). 32 La rata del mutuo è bilanciata dal flusso dei ricavi derivanti dalla produzione di energia elettrica immessa nella rete. Maggiori informazioni nel nostro sito www.docservice.com oppure contattando i seguenti recapiti: tel. 0461 390137, info@docservice. com, Referente Agnese Biasiolli Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 Presentazione dell’accordo con Deutsche Bahn TRENTINO MARKETING IN VACANZ A CON DEUTSCHE BAHN “Ponte” con la Germania all’insegna del turismo eco sostenibile È stato presentato a inizio aprile il nuovo progetto voluto dalla Divisione Turismo e Promozione di Trentino Sviluppo e realizzato in sinergia con Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, e con ÖBB, le ferrovie austriache. Un’opportunità in più offerta al turismo d’oltralpe, all’insegna dell’ecosostenibilità, per trascorrere una vacanza senz’auto e per godere delle bellezze offerte dal Trentino in assoluta libertà. La sostenibilità è tra i capisaldi di questa proposta, un progetto di sistema che mette in rete le ferrovie tedesche e austriache, le Apt di ambito, gli albergatori, una sessantina presenti su tutto il territorio. All’iniziativa partecipa anche il Servizio Trasporti della Provincia autonoma di Trento. «Si tratta di una proposta che aiuterà il prodotto turistico trentino a crescere – ha detto Tiziano Mellarini, assessore provinciale all’agricoltura, foreste, turismo e promozione - e che andrà a rinforzare ulteriormente il nostro legame con il mercato tedesco, che ha fatto registrare un importante incremento di presenze anche nella stagione invernale. La Deutsche Bahn diventerà così il quarto testimonial tedesco del Trentino, assieme a Bayern Monaco, Adac e SportScheck». I turisti che arriveranno in Trentino dalla Germania con i treni DB e ÖBB e prenoteranno un soggiorno in una struttura alberghiera o in un B&B impegnati nell’iniziativa, potranno beneficiare di condizioni particolari. Alle stazioni di Trento e Rovereto avranno a disposizione una serie di servizi personalizzati, messi a disposizione dalle stesse strutture ricettive. Agli ospiti sarà garantito un servizio di transfer personalizzato e gratuito, dalla stazione dei treni di arrivo più vicina all’hotel e viceversa. Inoltre, per facilitare gli spostamenti nel periodo di vacanza, verranno omaggiati con una mobilcard, la «Trentino Card Bahn Spezial», per muoversi in assoluta libertà con i mezzi di trasporto pubblico provinciali e per accedere ai musei. Sarà poi compito delle strutture ricettive mettere a disposizione, gratuitamente, le biciclette, per poter apprezzare le numerose piste ciclabili e gli itinerari presenti sul nostro territorio. Da Monaco di Baviera in poco più di quattro ore i turisti potranno quindi raggiungere comodamente la nostra provincia, grazie ai cinque collegamenti giornalieri garantiti da Deutsche Bahn e Öbb. Il soggiorno potrà essere facilmente prenotato online sul portale www.visittrentino.it/bahnspezial. 34 “Invasioni digitali” in Trentino Per valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso una piattaforma web Dal 20 al 28 aprile anche il Trentino ha conosciuto le “invasioni digitali”. L’iniziativa, aperta a tutti, intende promuovere la cultura del territorio attraverso le opportunità multimediali offerte dai social network. Lanciate da un sito web creato ad hoc, le #invasionidigitali (non è un caso che il nome sia preceduto dal simbolo che lo trasforma in un hashtag per Twitter) sono una rete di eventi nazionali pensati per diffondere e valorizzare il nostro patrimonio artistico - culturale via Internet e i social media, raggiungendo così un pubblico vasto e composto da molti giovani. L’iniziativa, pubblicata sul sito internet www.invasionidigitali.it e poi seguita su Facebook, Twitter, Youtube, Pinterest (e altri eventuali social network), era aperta a chiunque avesse un’idea per un‘avvenimento o un appuntamento legato alla cultura nazionale. Il semplice cittadino ma anche l’ente museale o l’ associazione sceglie di farsi “invadere” pacificamente dai visitatori interessati. Sette gli eventi realizzati in Trentino, uno è stato progettato dal Mart, uno da Palazzo Roccabruna e cinque da privati cittadini e circa duecento quelli lanciati sull’intero territorio nazionale. Per quanto riguarda la nostra provincia, Trentino Sviluppo – Turismo e Promozione valorizza l’iniziativa attraverso la pagina web dedicata, www.social.visittrentino.it. TRENTINO MARKETING TURISMO e OSPITALITÀ nel «Siamo felici di aver stretto questa collaborazione con il Trentino - ha detto nel corso della presentazione Kerstin Schönbohm, responsabile marketing e relazioni esterne di DB - che ci permetterà di offrire ai nostri clienti un pacchetto vacanza completo, portandoli da casa fino all’albergo senza dover utilizzare i propri mezzi di trasporto. I turisti tedeschi sono soliti utilizzare il treno per le vacanze (800.000 clienti registrati sulla tratta Monaco - Verona nel 2012 con un ulteriore incremento del 30% nei primi mesi del 2013 e 15.000 biciclette trasportate in un anno nelle apposite carrozze) e, per chi desidera raggiungere l’Italia, sono state riservate condizioni particolari, con sconti per i gruppi e possibilità per i bambini di viaggiare gratuitamente». Deutsche Bahn fornirà inoltre tramite i propri canali istituzionali (sito internet, con 15.000 clic al giorno sulla pagina dedicata all’Italia e brochure, con una sezione riservata alla vacanza in Trentino) grande visibilità alle proposte di soggiorno della nostra provincia, una meta sempre molto apprezzata e ricercata dai turisti provenienti dalla Germania. «TRENTINO IN BICICLETTA» Una regia unica per il cicloturismo un’ottantina). La nuova realtà che toccherà tutte le aree della provincia e consentirà ai turisti di beneficiare di numerose prestazioni che andranno al di là del semplice noleggio del mezzo, per poter sfruttare appieno i percorsi e le piste ciclabili. Uno dei punti più interessanti riguarderà il servizio di bike sharing territoriale, ovvero la possibilità di noleggiare la bicicletta in un punto della rete e di riconsegnarla in un altro. Costruire e realizzare la propria vacanza in bicicletta diventerà dunque ancor più semplice e stimolante, grazie ai percorsi interattivi presenti sulla rete, ai centri di noleggio ed assistenza, ai pacchetti vacanza costruiti ad hoc e all’interconnessione delle ciclabili con i sistemi di trasporto pubblico locale. Il Trentino ha iniziato fin dagli anni Ottanta a realizzare una rete di percorsi ciclopedonali che copre l’intero territorio provinciale. Nel 2013 ha superato i 400 chilometri, cifra che sta aumentando con i lavori di ampliamento in alcune zone del Trentino. f. Mosna Garantire una sistematica progettualità focalizzata sul cicloturismo attraverso un lavoro continuo, capace di coinvolgere tutti i protagonisti del settore, per valorizzare e collegare tra loro una serie di servizi dedicati ai turisti delle due ruote. È questa la finalità del progetto «Trentino in bicicletta», un’iniziativa proposta dalla Divisione Turismo e Promozione di Trentino Sviluppo, che vede convinte protagoniste le Apt del territorio, gli operatori del settore e i diversi servizi della Provincia per formare un gruppo stabile di lavoro. L’obiettivo condiviso è un Trentino protagonista per soddisfare nel migliore dei modi la domanda di un settore turistico in continua crescita in tutta Europa. Saranno messe in sinergia tutte le potenzialità già presenti sul territorio, quali possibilità di noleggio biciclette, trasporti locali, guide, hotel e ristoranti, eventi ed iniziative. «Trentino in bicicletta» stimolerà le proposte organizzate e fruibili per tutti, dalle escursioni giornaliere a vacanze su due ruote di più giorni, dalla ciclovacanza con partenza e rientro dalla stessa destinazione a quella con meta lontana. Tutto ciò per affermare una piattaforma di settore che sia rappresentativa di tutta la nostra provincia e che coordini le varie tipologie di turismo sulle due ruote, cicloturismo vero e proprio, mountain bike e bici da corsa. Ne saranno protagoniste anche le e-bike, le innovative biciclette elettriche (a pedalata assistita) per le persone meno allenate o gruppi con differenti capacità e livelli di allenamento. Per rendere concreta e completa l’offerta è in fase di costituzione un’apposita associazione tra i professionisti del settore che in Trentino operano nel noleggio delle biciclette (ad oggi sono Si pensa a un coordinamento unico di bici e bike 35 Anno XXXXI - n.5 Maggio 2013 SCIATORI INTERNAZIONALI Nell’arco alpino solo il 5% sceglie l’Italia foto orlerimages.com Qualche tempo fa un noto giornalista, Antonio Stella, chiedeva dalle colonne del Corriere della Sera: “Possibile che solo il 5% di chi va a sciare sulle Alpi lo faccia in Italia? Pur essendo in territorio italiano il 27% della catena alpina (contro il 29 dell’Austria, il 21 della Francia, il 13 della Svizzera...) e pur essendo nostre le Dolomiti. L’ultimo Piano strategico preparato dall’Enit e da Boston Consulting Group dice che il turismo dello sci nelle Alpi genera un mercato da circa 16 miliardi di euro, di cui l’Italia cattura solo il 5%”. Vivaci ma meno frequentate le piste italiane Tramite il suo Ufficio Marketing Asat ha ricalcolato la stima del BCG per verificare la correttezza della cifra riportata. è quindi risalita al Report originario realizzato da un ricercatore svizzero indipendente, e attraverso di lui è stato possibile risalire alla stima del fatturato generato dagli sciatori internazionali nelle nazioni più interessate. Giornate di sci Il fatturato Per stimare l’indotto in termini di fatturato generato dal turista internazionale sul territorio delle Alpi, il ricercatore svizzero sostiene che, per la letteratura accademica in materia, il prezzo medio degli skipass giornaliero vada moltiplicato per 5 volte in una stima prudenziale e per 8 volte in una stima ottimistica. Il numero di giornate di skipass totali acquistate da sciatori nazionali (domestici) e internazionali in questi quattro Paesi sono stati nel 2010 161.391.362, di cui il 41% da sciatori internazionali che effettuano 67.104.001 giornate di sci al di fuori del proprio paese. Sul totale l’Austria conquista il 51%, seguita dalla Francia con il 23% e dalla Svizzera con il 20%, fanalino di coda l’Italia con il 6%. Stima dell’indotto massimo generato dal turismo internazionale nelle Alpi 24% 6% 21% % di giornate di sci di turisti internazionali in Austria, Francia, Italia, Svizzera 49% Italia Francia Austria Svizzera Ufficio Marketing Asat 20% 6% 23% 36 51% Italia Francia Austria Svizzera Ufficio Marketing Asat Secondo questa metodologia, Asat ha individuato, per singola nazione, il fatturato massimo generato dagli sciatori internazionali, per l’Italia il 6%. Sono dati eloquenti per il percorso che l’Italia e le due Province autonome devono compiere per raggiungere i livelli dei competitors dell’arco alpino nonostante gli investimenti e le azioni di marketing e vendita effettuate. MARKETING F. archivio ApT Valsugana TURISMO e OSPITALITÀ nel Prove di internazionalità al Passo Brocon Dal viaggio di studio dei Giovani Albergatori del Trentino nelle località a Chamonix e Megeve, emerge, ad esempio, che queste destinazioni sono state in grado di costruirsi in decenni di investimenti verso i paesi dell’Asia e in India, un bacino di turisti “big affluent”, ossia con alta capacità di spesa, che si recano nelle Alpi francesi per celebrare le proprie nozze, e per circuiti tematici sulle Alpi della durata di 6 giorni (2 giorni in ogni località) nelle esclusive destinazioni che rientrano nell’Associazione “Best of the Alps”, in cui l’unica destinazione Italiana inclusa è Cortina. Naturalmente non mancano le ragioni storiche a spiegare le differenze tra stazioni turistiche dell’Italia alpina e quelle svizzere, tedesche, austriache e francesi. Dove sono Davos, St. Moritz, Bad Gastein, Berchtesgaden, per citarne alcune? Erano “Kurorte” di montagna, con annessa offerta termale, frequentati dall’alta nobiltà e dall’alta finanza di tutta Europa già nella seconda metà dell’800. In pochi decenni hanno costruito un brand fortissimo, culturale oltre che turistico. Levico, Arco e la stessa Merano, “Kurorte” del versante “italiano” delle Alpi, quando la Belle Epoque era al tramonto, e la I Guerra Mondiale ha lasciato poco tempo al loro consolidamento. Né mancano motivi storici, economici, sociali, dovendoci giocare il già magro 5 o 6%, a spiegare lo scatto in avanti del turismo invernale altoatesino. In Trentino il turismo montano è più tardivo, inizialmente arroccato alle stazioni in quota di Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza. Solo in seguito conoscerà quella diffusione territoriale, sempre tuttavia incalzato da urgenze immediate di socialità, prevalenti su quelle di imprenditorialità. Attorno all’inimitabile coppia Garda-Dolomiti è proliferata una ricettività diffusa, assai poco regolamentata, rivolta più a incasellare numeri che a progettare qualità. Fase forse inevitabile, ad ogni modo meglio affrontata di quanto non siano riuscite Lombardia, Friuli e lo stesso Veneto, Cortina a parte. E mentre i numeri arrivavano senza doverli troppo cercare, s’è indebolita una visione di prospettiva. Per il Trentino la Cina turistica è ancora un mistero. L’ Alto Adige promuove da anni a Pechino il proprio sistema turistico invernale anche nell’impiantistica. Da noi arriva qualche sporadica delegazione istituzionale ma non tour operator con gli occhi a mandorla e in “portafoglio” una clientela “big affluent” come si diceva, certamente molto curiosa dell’Italia, Roma e Venezia va bene, ma perché no anche le Dolomiti? Se si desidera attrarre questa tipologia di clientela, e questo vale anche per il Trentino, servirà impegnarsi sulla riprogettazione del prodotto turistico, aprirsi alle aspettative degli ospiti, modificare le strategie di promozione adattandole ai paesi con alti livelli di spesa pro-turista. Sarà un lavoro duro difficile. Ma solo nell’Italia “locandiera”, vale a dire delle “locande”, si poteva restare fermi sulla porta aspettando che passasse il viaggiatore. Un’Italia alberghiera l’ospite deve andare a cercarselo mettendo in campo tutte le sue potenzialità, a differenza di quanto è successo con la costosa campagna promozionale di due estati fa quando dell’Italia si presentò solo mare e città d’arte, senza che della montagna ci fosse traccia alcuna. 37 I dubbi quotidiani Maggio 2013 1 Quale informativa devo fornire agli utenti del sito web del mio albergo che verificano la disponibilità di soggiorno? • autorizzo / non autorizzo l’albergo ad inviare al mio domicilio propri messaggi promozionali e aggiornamenti sulle tariffe e sulle offerte praticate. Di seguito riportiamo un fac-simile a titolo esemplificativo da modificare o integrare a seconda delle specifiche esigenze: Data e firma Informativa sulla Privacy. La informiamo che i dati da Lei inseriti saranno trattati al solo fine di fornirLe le informazioni richieste, ed eventualmente, in caso di Sua conferma, per definire la prenotazione alberghiera. I Suoi dati saranno trattati con mezzi informatici nel rispetto dei principi stabiliti dal Codice della Privacy (D. Legisl. 196/2003). Per ulteriori informazioni sulle modalità del trattamento, e per esercitare gli altri diritti a Lei riconosciuti dall’articolo 7 del Codice della Privacy, potrà rivolgersi al Titolare Sig. o al Responsabile Sig. . Se è interessato a ricevere in futuro, all’indirizzo da Lei indicato, periodiche informative sulle nostre tariffe e offerte speciali, dovrà fornirci apposito consenso. Potrà comunque successivamente, in ogni momento, chiedere la cancellazione dei Suoi dati, rivolgendosi al Titolare o al Responsabile del trattamento. prendo atto dell’informativa sopra riportata autorizzo / non autorizzo l’invio di periodiche informative su tariffe e offerte speciali dell’albergo presso l’indirizzo da me indicato 2. Per quanto riguarda l’obbligo di acquisire il consenso del cliente per il ricevimento di messaggi e telefonate e il consenso per le attività di marketing, come deve essere articolata l’informativa di acquisizione del consenso? 3. Nella mia struttura, per fini di sicurezza, alcune aree sono video sorvegliate. Devono essere informate le persone che accedono in tali ambienti? Si, devono essere sempre informate che stanno per accedere ad una zona video sorvegliata. A tal fine può essere utilizzato un cartello da collocare con l’apposito simbolo di videosorveglianza, riportante la finalità perseguita e il titolare del trattamento. Di seguito riportiamo il facsimile. “Ai sensi dell’articolo 13 del Codice della Privacy (D. Lgs. 196/2003), si informa che la rilevazione è effettuata per fini di sicurezza dell’edificio. Le immagini rilevate sono conservate per non più di 24 ore. Per ulteriori informazioni, e per far valere i diritti di cui all’art. 7 del Codice della Privacy, è possibile rivolgersi al Titolare del trattamento Sig. , o al Responsabile del trattamento Sig. . Di seguito riportiamo il fac-simile di acquisizione di consenso, da modificare o integrare a seconda delle specifiche esigenze, inserendo anche il nome dell’albergo: “Io sottoscritto ai sensi del Codice sulla privacy (D. Legisl. 196/2003), ricevuta l’informativa sul trattamento dei miei dati personali: • autorizzo / non autorizzo l’albergo alla comunicazione esterna di dati relativi al mio soggiorno al fine esclusivo di consentire la funzione di ricevimento di messaggi e telefonate a me indirizzati; • autorizzo / non autorizzo l’albergo alla conservazione delle mie generalità al fine di accelerare le procedure di registrazione in caso di miei successivi soggiorni; 38 Videosorveglianza CERCASI, AFFITTASI, VENDESI Maggio 2013 VENDESI 1. Vendesi albergo tre stelle di 64 stanze ad Andalo, vicino impianti di risalita, con 7.000 mq. di terreno complessivo in gran parte edificabile. Prezzo interessante. Per info 338.7870389 - 3357042894. 2. Vendo - affitto bar ristorante in centro storico a Trento completo di arredo e suppellettili varie - ottima posizione. Per info 360.243422. 3. Vendesi in Val di Fassa Rifugio Alpino con attività di ristorazione e pernottamento. Per info tel. 347.7620595. 4. In località Passo Rolle, a 1974 mt s.l.m., in splendida posizione, a pochi metri dalle piste da sci, vendesi terreno edificabile con annesso progetto ad uso turistico-alberghiero. Scavo già eseguito visualizzabile su Google Earth alle seguenti coordinate: 46° 17’ 47,09” Nord, 11° 47’ 06,02” Est. In loco è anche possibile visualizzare il rendering. Per informazioni 348.2227505. 5. In zona termale vendesi hotel, ristorante, bar, 3 stelle, 33 camere con servizi, phon, telefono, cassaforte, tv, servite da ascensore. Ampia sala ristorante, saletta tv, due terrazzi solarium, giardino con pergolato, parcheggio e garage. Prezzo interessante. Per info 329.6037645. 6. Vendesi a Palù del Fersina storico rifugio alpino “Erdemolo” situato presso il lago Erdemolo con attività di ristorazione e pernottamento. Distante pochi chilometri da Trento, è meta frequentata sia da escursionisti trentini, sia da turisti fuori provincia e stranieri. È raggiungibile a piedi partendo da Palù dopo un’ora e trenta di cammino. Immerso nella catena del Lagorai è punto di arrivo e di partenza delle varie tappe del Sentiero Europeo E5. È tappa significativa della traversata “Translagorai” (Panarotta – Passo Rolle). Esamina proposte solo se veramente interessati. Per info 340.8295644. 7. Vendesi per motivi familiari Hotel 3 stelle sito in Folgarida (Val di Sole) con possibilità di stagione sia estiva che invernale. Hotel situato in posizione particolarmente panoramica e a soli 30 metri dalle piste di sci e dall’impianto di risalita che collega il carosello di Folgarida, Marilleva, Madonna di Campiglio e Pinzolo. Struttura tipica montana con grandi sale in legno. Camere con servizi privati e terrazzo. Bar e ristorante con licenza al pubblico. Disco pub con licenza al pubblico. Parcheggio esterno e garage coperto. Telefonare 335.296390 (pomeriggio.) 8. Vendiamo fabbricato in costruzione con licenza di garnì a Pejo Terme (piazzale Telecabina), con garage e posti auto esterni. Per Info 348.3217028. 9. Vendesi al Passo del Tonale, per motivi familiari, albergo a 3 stelle dotato di 26 stanze con servizi, phon, telefono, tv e cassaforte, servite da ascensore. Bar con stufa a olle, ristorante, appartamento per il gestore e mansarda per le stanze del personale, deposito sci, magazzino e piccolo garage. Esamina proposte solo se veramente interessati. Per info 0364.903946. 39 CERCASI, AFFITTASI, VENDESI 10. Vendo (con trattativa riservata) a Pinzolo, sull’incrocio con la strada di accesso al nuovo collegamento Pinzolo-Campiglio, immobile in ottimo stato e licenza di ristorazione, causa l’approssimarsi della pensione per i titolari. Il ristorante denominato “Rododendro” è composto da ampia sala di 160 mq, 100 posti a sedere, cucina di 55 mq, magazzino di 50 mq, e servizi, termoautonomo. Accesso direttamente dal piano strada con posteggio esterno, vetrine fronte strada, ampia visibilità e posizione ottimale anche in previsione della futura tangenziale di Pinzolo. Telefonare 0465.503235. 11. Vendo hotel tre stelle sito in Levico Terme adiacente allo stabilimento termale. Telefono 333.3938556. 12. Vendesi in Val di Fassa bellissimo albergo oltre 100 posti letto, primaria località, recentemente ampliato e ristrutturato. 40 camere di cui 8 junior suites, appartamento privato, sei stanze personale. Bellissima Spa con piscina idromassaggio, bagno turco, sauna, docce emozionali, aree relax, cabine massaggio, area esterna. Elegantissima grande sala ristorante 120 posti, cucina ampia attrezzata, hall ampia elegante - bar - sala tv - lettura - cantinetta sala giochi - impianti nuovissimi, completamente a norma, grande capiente parcheggio, nove mesi di apertura consolidati. Per info 335.8758439. 13. Vendesi per motivi familiari albergo 3 stelle, 33 camere con bagno, telefono, phon, cassaforte, TVC, ascensore, riscaldamento, licenza bar e ristorante al pubblico, giardino e parcheggio. Albergo vicino al centro, al parco e alla zona termale. Prezzo molto interessante. Per Info 339.3985947. 14. Vendo attività di ristorante pizzeria affittacamere molto ben avviata per motivi familiari. Ristorante pizzeria posti interni 160 e 100 esterni – affittacamere 9 camere - Trattativa privata. Tel. 347.5577508 Gianni. 15. Cedesi avviata e redditizia attività di ristorazione con immobile o solo cessione licenza, 150 posti interni e esterni, zona laghi. Impegno economico significativo. Rivolgersi agli uffici dell’Associazione. 16. Vendesi a Vattaro (TN) il noto rifugio escursionistico “LA MADONNINA”, con attività di ristorazione e pernottamento esistente da oltre 50 anni. L’immobile, in discreto stato, è composto da ristorante, camere e servizi su una superficie complessiva di circa 800 mq commerciali. Facilmente raggiungibile in auto, è immerso nell’incantevole natura dell’altopiano della Vigolana a quota 1.050 metri. Trattative riservate. Tel. 345 5417512. AFFITTASI 1. AFFITTASI a Romeno (val di Non) ampi locali (ca. 250mq) ad uso ristorante/ bar, di antica tradizione con il nome Caval Bianco, recentemente ristrutturati, parzialmente arredati e con diverse sale indipendenti con soffitti a “volto” originali, caminetto funzionante, ampio parcheggio, magazzino ed eventualmente giardino estivo. Ideale per gestione familiare. Possibilità di appartamento, anche arredato, al piano superiore. Per contatti chiamare al 320.1819012 o scrivere a [email protected]. 2. Affittasi in locazione d’azienda ristorante bar pizzeria 110 posti disponibile da subito e situato in Val di Fassa. Per info 346.6124770. 3. In zona Pergine affittasi bar-ristorante-pizzeria totalmente e finemente ristrutturato, cucina nuova. Ampia sala ideale anche per cerimonie, pranzi/ cene di lavoro. Bella ed ampia terrazza esterna sul lago. Parcheggio. Telefonare ore serali 349.2892597 - 328.6381800. 40 2. CERCASI struttura alberghiera di circa 10-15 camere da adibire a Bed & Breakfast in zona Val di Fassa. Do la mia disponibilità immediata nel visionare l’immobile, per eventuali informazioni inviare mail a: [email protected] o telefono cellulare Andrea 389.1120064. 3. Cercasi in gestione struttura alberghiera o B&B (max 30/35 camere). Inviare mail a [email protected] o 335467895. 4. Cercasi garnì o piccolo hotel a gestione familiare in Val di Fassa. Sergio 333 1089576 oppure [email protected]. 5. Cerco una struttura a gestione familiare in vendita o in gestione di max 15 camere da adibire a garnì in zona alta Val di Fassa (Canazei o Campitello) Contatto: [email protected] - tel. 3479713128 Marcello. 6. Cercasi albergo a gestione familiare in zona Monte Bondone - Val di Fiemme - Val di Fassa. Info [email protected]. 7. Albergatore privato valuta albergo in gestione o in vendita di minimo 25 massimo 55 camere possibilmente solo B&B in zone Rovereto/Trento centro o periferia, o in località turistiche con doppia stagionalità estate/inverno. Valuto anche immobili da ristrutturare. Per informazioni contattare telefonicamente o messaggi al numero 335/342218 oppure all’ indirizzo mail [email protected]. VARIE 1. 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