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Documento di Classe Classe 5C Indirizzo Scienze Sociali a.s. 2013-2014 (Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99) Coordinatore di classe: Prof. Giuseppe De Bortoli 1 INDICE ELENCO DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE 3 ELENCO DEI DOCENTI DELLA CLASSE 3 PARTE PRIMA - Descrizione della scuola e del contesto ambientale 4 PARTE SECONDA - Indirizzi scolastici dell’Istituto 5 PARTE TERZA - Strumenti e criteri di valutazione 6 PARTE QUARTA - Storia e profilo della classe 9 PROGRAMMI SVOLTI 15 ITALIANO………………………………………………………………………….…… 15 STORIA……………………………………………………………………………..…… 18 SCIENZE SOCIALI ………………………………………………………………..…… 20 INGLESE ……………………………………………………………………………….. 23 FILOSOFIA……………………………………………………………………………… 24 MATEMATICA…………………………………………………………………….…… 27 DIRITTO………………………………………………………………………………… 28 FRANCESE……………………………………………………………………………… 29 SCIENZE SPERIMENTALI.……………………………………………………………. 31 EDUCAZIONE MOTORIA………………………………………………………..…… 32 RELIGIONE CATTOLICA……………………………………………………………… 33 Appendice A PIANO ORARIO………………………………………………………………………………… 34 Appendice B GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA………………………35 Appendice C GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA…………..……. 36 Appendice D GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA (per prove tipologia B con 5 quesiti)…………………………………………………………….. 37 Appendice E TABELLA DI CONVERSIONE PUNTEGGIO/VOTO TERZA PROVA……………………. 37 Appendice F GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO…………………………………..…… 38 Appendice G TABELLA DI CONVERSIONE TRA VOTI ESPRESSI IN DECIMI E VOTI ESPRESSI IN QUINDICESIMI E TRENTACINQUESIMI……………………………..…… 2 39 ELENCO DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE 5^ C ss N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 COGNOME BARDINI BIANCHINI BOSA COMETTO DE MARCHI GIOTTO GOTTARDELLO LACHGUER MARCHESIN MARCON MENEGHELLO RAVAZZOLO SALA SAVI UBERTI ZANFRANCESCHI ZANONI NOME FIRMA LISA GIOBATTA ANITA JESSICA MARTA ALICE ILENIA WAFA GRETA GIULIA SILVIA LINDA EMANUELA ALICE SARA INGRID MARTA ELENCO DEI DOCENTI DELLA CLASSE 5^ Css N° COGNOME NOME MATERIA D’INSEGNAMENTO 1 BATTAZZI SIMONETTA ITALIANO 2 3 4 5 6 7 8 9 10 BATTAZZI BERTON SPADONI DE BORTOLI MARTON MUSMECI PAPPALARDO GIORDANO BALSAMO SIMONETTA ANNALISA CINZIA GIUSEPPE SILVANO ROSA MARIA PAOLA COSIMINA CLAUDIA STORIA SCIENZE SOCIALI INGLESE FILOSOFIA MATEMATICA DIRITTO FRANCESE SCIENZE SPERIMENTALI EDUCAZIONE MOTORIA 11 SABBADIN SILVANO RELIGIONE 3 FIRMA PARTE PRIMA Descrizione della scuola e del contesto ambientale L'Istituto ha cominciato ad operare a Montebelluna nell'anno scolastico 1966/67 come sezione staccata dell' Istituto magistrale "Duca degli Abruzzi" di Treviso. Nell'anno scolastico successivo (1967/68) ha ottenuto l'autonomia da Treviso; gli organi collegiali hanno quindi scelto la denominazione "Angela Veronese" in omaggio ad una poetessa locale del XVIII secolo. L’Istituto vanta una lunga storia di innovazione e sperimentazione didattica maturata in seguito all’abolizione dell’Istituto Magistrale. Con l’introduzione della legge sull’Autonomia delle Istituzioni scolastiche (1999) l’Istituto ha avviato tre nuovi indirizzi liceali, i cui programmi sono stati progettati dagli insegnanti stessi, tenendo conto delle esperienze di sperimentazione: il Liceo Linguistico Autonomo, il Liceo delle Scienze Sociali e il Liceo delle Scienze Umane. Le esperienze dell’autonomia hanno trovato una valorizzazione e una prosecuzione nei tre Indirizzi della Riforma scolastica del 2010. Sulla base del DPR 89/10, Regolamento di riordino dei Licei recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64 comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito con la legge 6 agosto 2008 n. 133”, per gli studenti iscritti al primo anno dell’a.s. 2010-2011 sono stati attivati i seguenti Licei: Liceo Linguistico Liceo delle Scienze Umane Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale. Apartire dall’a.s. 2013-2014 è attivo anche il seguente indirizzo: Liceo Artistico Architettura e ambiente Sono ancora attivi fino ad esaurimento, gli indirizzi del vecchio ordinamento: Liceo Linguistico Autonomo Liceo delle Scienze Umane Liceo delle scienze Sociali L’Istituto si è impegnato anche nel campo della formazione post-diploma, ed ha già organizzato corsi IFTS (Formazione Tecnico Professionale Superiore Integrata), per la preparazione della figura professionale di Webmaster, per la preparazione della figura professionale di Officer for Immigration, corsi su bando Regionale e FSE per Operatore socio sanitario, Orientamento per adulti. Attualmente l’Istituto ha la certificazione di Qualità ISO 9001:2008 ed è accreditato presso la Regione Veneto sia per la formazione superiore che per l’orientamento. Contesto socio economico La scuola si colloca in un territorio particolarmente ricco sotto il profilo artigianale, industriale e finanziario, caratterizzato da diversi settori soggetti a cambiamenti repentini e riconversioni produttive che richiedono l’acquisizione di competenze di lettura e di analisi della realtà sempre più flessibili e complesse. Il territorio presenta inoltre una variegata proliferazione di attività legate al volontariato e alle associazioni no-profit che costituiscono un punto di riferimento per l’inserimento nel mondo dei servizi sociali e delle attività socialmente utili. L’Istituto Veronese può dunque “intercettare” la domanda presente nel territorio di una scuola di tipo liceale, in grado di fornire la preparazione necessaria. Naturalmente la scuola deve impegnarsi a corrispondere alle aspettative di alti livelli di preparazione e di qualità della formazione impartita insiti nella propria qualificazione liceale. Bacino di utenza Il bacino di utenza è vasto e interessa studenti provenienti dai diversi Comuni della Provincia di Treviso e limitrofi. Nella sua organizzazione e negli orari la scuola tiene conto di questa circostanza. Attività culturali integrative Per valorizzare maggiormente l’offerta educativa e formativa l’Istituto ha attivato le seguenti attività: • Attività di recupero • Viaggi e visite guidate • Scambi culturali con scuole estere (in particolare per l’indirizzo Linguistico) • Spettacoli teatrali in lingua straniera e in lingua italiana • Incontri e attività collegate all’orientamento post-diploma • Giornale di Istituto “Scripta Manent” 4 • • • Tg Veronese Lezioni di strumento musicale Partecipazione a giornate di dibattito e approfondimento Gli edifici della scuola sono aperti nel pomeriggio sino alle ore 18 e per gli studenti è contemplato il libero accesso a tutte le attrezzature che la scuola possiede – computer, Internet, posta elettronica, strumenti audiovisivi, ecc. – perché gli allievi possano attuare lavori di ricerca di informazione, di approfondimento. PARTE SECONDA Indirizzi scolastici dell’istituto Finalità e obiettivi generali (il riferimento è il Piano dell’Offerta Formativa) Il sistema di istruzione e formazione del nostro Istituto, in coerenza con il sistema educativo nazionale, è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. L’Istituto assicura a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le conoscenze, le capacità e le competenze, generali e di settore coerenti con le attitudini e le scelte personali adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro anche con riguardo alla specifica realtà locale. L’Istituto, indipendentemente dall’indirizzo di studi, persegue i seguenti obiettivi generali: Formazione dell’uomo e del cittadino in un orizzonte europeo e multiculturale. Acquisizione di una professionalità di base flessibile e polivalente. Promozione della capacità di interpretare la complessità del mondo attuale al fine di orientarsi in essa e di attuare scelte responsabili; Educare ai valori fondamentali del rispetto della vita, dell’ambiente della persona umana, della convivenza civile; Promuovere la maturazione dell’autonomia come esercizio della libertà e della responsabilità verso se stessi, gli altri, la natura; Sviluppare le conoscenze e le competenze critiche e metodologiche necessarie per affrontare autonomamente situazioni e problemi sempre nuovi e imprevedibili; Promuovere la comprensione dei problemi mondiali per educare la collaborazione fra i popoli, al rispetto della natura e della società, alla pace; Capacità comprendere i procedimenti caratteristici dell’indagine conoscitiva e la complessità dei processi che generano conoscenza; acquisire metodi e contenuti finalizzati ad un’adeguata interpretazione delle conoscenze; leggere in modo unitario ma non univoco fenomeni complessi operando collegamenti tra ambiti diversi del sapere; distinguere nei fenomeni unitari le differenze specifiche; reperire ed analizzare criticamente le informazioni qualunque sia la loro provenienza; comprendere l’importanza culturale e sociale della continua ricerca nei più svariati campi del sapere; capacità logiche, critiche, creative. Competenze competenza linguistica che consenta un’efficace comunicazione scritta e orale in contesti diversificati; competenze comunicative in contesti differenziati; competenze tecniche di lettura delle molteplici forme di osservazione e descrizione degli eventi in un contesto di globalizzazione dell’informazione; competenze tecniche di produzione di materiali inerenti le varie discipline attraverso le molteplici forme di comunicazione anche ipertestuali e multimediali; competenze nell’archiviazione delle conoscenze, sotto forma di mappe concettuali disciplinari ed interdisciplinari; competenze nell’uso di modelli e analogie; competenze nella programmazione e nella pianificazione; competenze di controllo e retroazione (ciò che so e come lo so) e di autovalutazione. Specificità del Liceo delle Scienze Sociali 5 Il Liceo delle Scienze Sociali è il risultato di un lungo percorso di sperimentazione che si concretizza nell’anno scolastico 1998/99, un anno dopo l’entrata in vigore del DM 10.03.1997 che abolisce l’Istituto Magistrale ed affida la preparazione dei futuri maestri all’Università. Questo nuovo corso di studi nasce quindi come risposta all’esigenza di affrontare i problemi creati dalle trasformazioni socio-culturali in atto nella nostra società: i cambiamenti avvenuti in seno alla famiglia, l’invecchiamento della popolazione, i fenomeni migratori, le vecchie e nuove forme di disagio ed emarginazione, lo sviluppo tecnologico, eccetera. In sintonia con i sistemi scolastici europei e tenendo conto dei nuovi standard formativi, questo indirizzo si propone come strumento di lettura ed interpretazione della realtà sociale contemporanea. Le discipline del corso di studi Il curricolo è formato da 30 ore settimanali ed è articolato in un biennio e un triennio. Il biennio mira da un lato al consolidamento e al potenziamento delle abilità di base acquisite nella Scuola Media, dall’altro fornisce una solida preparazione nelle Scienze Sociali (che comprendono Sociologia, Psicologia e Antropologia), Diritto ed Economia, Italiano, Storia, Lingua Inglese più una seconda Lingua Europea (a scelta fra francese e tedesco), Matematica, Informatica e Statistica, Scienze della Terra e Biologia, Religione (o attività alternative) ed Educazione Fisica. Il triennio si arricchisce con l’insegnamento della Filosofia. Il quadro generale del curricolo del Liceo delle Scienze sociali è riportato in appendice A. PARTE TERZA Criteri e strumenti di valutazione Si dà per condivisa, ormai, nella scuola un’esigenza di “sobrietà” dei curricoli, di maggiore flessibilità negli insegnamenti, di un curricolo non più enciclopedico e ripetitivo. Si è consolidata ormai l’idea che il perno del curricolo sia rappresentato dai concetti di “conoscenza, competenza, capacità”. Si è discusso molto all’interno dell’Istituto sul senso di questi termini e alcune attribuzioni di significato sono apparse più condivise di altre. Di seguito sono schematizzate alcune indicazioni di massima sul significato dei termini in oggetto. Si tratta di interpretazioni desunte dalla letteratura che, pur essendo coerenti con le proposte di più autori, possono essere o non essere condivise e sono suscettibili di modificazioni. Forse uno schema di questo tipo può aiutare a costruire la terza prova o il colloquio, facilitando un controllo della “qualità” dei quesiti proposti. Termine Definizione del termine Conoscenze acquisizione di termini, dati, informazioni e conoscenza di argomenti, concetti, tematiche, teorie, principi conoscenza di regole, procedure, metodi, tecniche applicative E' l’insieme delle conoscenze teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari o trasversali e fondamentali per lo sviluppo di competenze Competenze e Capacità comprensione di un testo scritto, orale o grafico, produzione testuale scritta o grafica, esecuzione di una procedura o produzione di un oggetto analisi, astrazione di concetti e temi, utilizzazione, per risolvere un problema, di conoscenze acquisite in contesti diversi tra loro o da quello del problema, sintesi, inferenze applicazione concreta di una o più conoscenze in contesti organizzati integrazione e rielaborazione critica di conoscenze e competenze comprensione dell’errore in un’ottica di apprendimento autonomo incremento autonomo delle conoscenze e competenze invenzione di strategie per risolvere situazioni problematiche Le capacità si rivelano attraverso il controllo intelligente di ciò che si conosce e si sa fare anche in funzione di nuove acquisizioni di conoscenza Nella consapevolezza che conoscenze, competenze e capacità non costituiscono elementi separati, ma che si alimentano a vicenda nel processo di apprendimento e nelle azioni concrete, dando luogo ad un continuo feed-back di correzioni e aggiustamenti e ad ulteriori processi di autoapprendimento, appare chiaro che l’obiettivo perseguito all’interno dell’Istituto è stato quello di garantire negli allievi la maturazione delle conoscenze, della padronanza di linguaggio, delle abilità, atte a fornire “strutture culturali di base, intese come capacità di orientarsi, di comprendere, utilizzare le nuove tecnologie informatiche, criticare argomentazioni e discorsi, dare significato alle proprie esperienze”, assecondando gli stili, gli interessi e le propensioni, il contesto e il percorso culturali e le diverse intelligenze dei singoli alunni. 6 La valutazione è l’insieme di operazioni e procedimenti aventi come scopo l’accertamento dell’efficacia dell’attività didattica, rispetto al grado di raggiungimento degli obiettivi programmati e consente la verifica e il controllo della validità del processo di apprendimento/insegnamento. Per la valutazione del profitto e del comportamento il Consiglio di classe si è attenuto alle griglie approvate dal Collegio dei docenti e contenute nel POF dell’Istituto. GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL PROFITTO La valutazione del profitto non costituisce un momento a sé stante e non verte esclusivamente sui risultati delle singole verifiche effettuate (fase della misurazione), ma fa parte di un processo pedagogico globale, delle cui procedure e criteri attuativi lo studente viene messo costantemente a conoscenza. Nella valutazione quadrimestrale e finale, ben distinte dalla misurazione, si sono utilizzati indicatori per verificare il grado di acquisizione delle seguenti competenze e capacità: 1 2 CAPACITA’ CAPACITA’ DI NELL’ USO DELLA ACQUISIRE LINGUA E DEL CONTENUTI Informazioni, regole e LINGUAGGIO principi SPECIFICO 3 4 5 COMPETENZE COMPETENZE CAPACITA’ DI nella comprensione, nel trasferire i AUTONOMIA DI paradigmi propri delle analisi, sintesi, GIUDIZIO varie discipline in comparazione e originalità, creatività, campi disciplinari correlazione di elaborazione critica diversi concetti nello specifico ambito disciplinare TABELLA DEI VOTI QUADRIMESTRALI E FINALI Votazioni gravemente insufficienti per tutti gli indicatori accompagnate da un sostanziale 3 disinteresse per la disciplina. Votazioni gravemente insufficienti per la maggior parte degli indicatori 4 Votazioni insufficienti per la maggior parte degli indicatori con al massimo una votazione di grave insufficienza in presenza, comunque, di un atteggiamento positivo nei confronti della 5 disciplina. Votazioni sufficienti per quasi tutti gli indicatori. 6 Votazioni pienamente sufficienti per tutti gli indicatori unite a capacità di analisi e sintesi e di correlazione e comparazione, da apprezzabili e appropriate capacità di transfert e tentativi 7 accettabili di autonomia di giudizio. Votazioni buone per la maggior parte degli indicatori accompagnate da apprezzabili e adeguate capacità di analisi, sintesi, comparazione e correlazione, apprezzabili e appropriate capacità di 8 transfert e discreta autonomia di giudizio. Votazioni ottime per quasi tutti gli indicatori accompagnate da una coerente e apprezzabile 9 autonomia di giudizio. Votazioni ottime per tutti gli indicatori accompagnate da spiccate capacità di analisi e di sintesi, di comparazione e correlazione, da buone e pertinenti capacità di transfert e da buona autonomia 10 di giudizio, valorizzata da coerenza logica, appropriate argomentazioni e originalità. La valutazione quadrimestrale o finale, di norma, non è stato inferiore a tre. La VALUTAZIONE, quadrimestrale o finale, nelle singole discipline potrà essere perfezionata dal Consiglio di classe, nella prospettiva di assicurare allo studente una valutazione complessiva che valorizzi la persona. RUBRICA PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Art. 7, L. 30 ottobre 2008, n. 169 INDICATORI DI LIVELLO (da 6 a 10) Frequenta regolarmente le lezioni Rispetto per l'organizzazione Rispetta l’orario delle lezioni e delle attività extrascolastiche scolastica Giustifica tempestivamente le assenze e i ritardi Rispetto per l'attività scolastica Segue con attenzione e partecipa attivamente alle lezioni Svolge con diligenza il lavoro assegnato, segue indicazioni e consegne Si impegna per migliorare il proprio apprendimento, porta il materiale necessario 7 Rispetto per l'altro da sé Collabora con i compagni Utilizza correttamente ambienti, attrezzature scolastiche ed extrascolastiche, materiale altrui; mantiene l'ordine negli spazi che frequenta Rispetta gli altri e loro opinioni Usa un linguaggio corretto e si rivolge educatamente a docenti e non docenti voto proposto LEGENDA SEMPRE SPESSO POCO 10 7-8-9 6 La rubrica è stata utilizzata individualmente dal docente della disciplina che, in sede di scrutinio intermedio e finale, ha formulato la proposta di valutazione del comportamento degli studenti sulla base degli indicatori predefiniti e approvati dal Collegio dei docenti; Il coordinatore di classe, in sede di scrutinio intermedio e finale, ha proposto al Consiglio di classe, una valutazione del comportamento dei singoli studenti, sempre sulla base degli indicatori della rubrica. Quando il Consiglio approvava la proposta, si procedeva alla trascrizione del voto a verbale; Nel caso di disaccordo con la proposta del coordinatore, il Consiglio di classe, procedeva alla valutazione collegiale sempre sulla base degli indicatori della rubrica. Nel caso di un mancato accordo si procedeva alla votazione, a maggioranza, a partire dalla proposta di voto più alta. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal Consiglio di classe secondo quanto stabilito al comma 2 dell’art. 7 del Regolamento sulla valutazione. Valutazione delle simulazioni delle prove d’esame Prima prova Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’esame di Stato è stata utilizzata la griglia di valutazione elaborata dalla prof.ssa di Italiano riportata in appendice B. Seconda prova I criteri di valutazione della seconda prova scritta di Scienze Sociali e la relativa griglia da allegare a ciascuna prova sono riportati in Appendice C. Altre informazioni relative a prima e seconda prova si trovano nella parte specifica redatta per le singole classi. Terza prova A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, orale o pratica (D.M. 390, art. 1, 18 settembre 1998). Tipologia delle prova e qualche indicazione generale per la sua costruzione Le simulazioni di terza prova scritta cui gli allievi sono stati esercitati, riguardano la tipologia B “Quesiti a risposta singola” . Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri: Predefinire le abilità che si intendono verificare assicurandosi della coerenza tra obiettivi e domande; Evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue preferendo le formulazioni costituite da frasi brevi e termini chiari e precisi in modo che la risposte esatta o le risposte esatte alle domande in cui il quesito è articolato siano univocamente determinate; Evitare domande la cui la risposta errata o la non risposta condizioni la validità della risposta al quesito successivo; Ricordare che la scrittura a mano richiede uno spazio variabile e di norma maggiore della scrittura a macchina; Valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere la prova verificando che nessuno dei quesiti proposti ponga questioni così complesse da richiedere uno sviluppo più lungo del consentito; Fornire agli allievi uno spazio vuoto per ogni risposta, identificato dal numero del quesito corrispondente e di dimensione congrua alla lunghezza massima consentita per la risposta richiesta; Nel corso dell’anno scolastico, i quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza e i livelli di competenza raggiunti dal candidato su una o più materie (non più di cinque), articolati in due domande per disciplina, chiaramente esplicitate richiedevano che il candidato formulasse autonomamente una risposta, rispettando i limiti di estensione indicati (espressi come numero massimo di righe consentite). 8 Lingua straniera Nelle simulazioni di terza prova si è riservato, di norma, uno spazio per l’accertamento della conoscenza della lingua o delle lingue straniere studiate. Si è seguita la seguente modalità: Una breve risposta in lingua straniera ad uno o più quesiti formulati in lingua straniera. Criteri di valutazione della terza prova Nella valutazione delle simulazioni di terza prova si sono tenuti presenti i seguenti criteri: Predisporre in anticipo, ove possibile, le risposte criterio o indicare a priori i limiti di adeguatezza delle risposte; Stabilire a priori le tabelle di valutazione stabilendo però anche i limiti di variazione applicabili per prove che diano risultati non attesi sia in positivo che in negativo; Valutare le risposte date ad ogni disciplina con un punteggio in quindicesimi secondo la griglia allegata in appendice D; Per ogni prova sommare le valutazioni delle singole discipline e derivare il voto usando la tabella di conversione riportata in Appendice E; Integrare il voto in considerazione di particolari attributi della prova. Colloquio Non sono state effettuate simulazioni del colloquio d’esame. In ogni caso la griglia di valutazione è riportata in Appendice F. In Appendice G e in Appendice H sono riportate, infine, la tabella di conversione tra valutazioni espresse in decimi, in quindicesimi e in trentacinquesimi e quella relativa alla conversione tra voti di maturità espressi in sessantesimi e in centesimi. PARTE QUARTA Storia e profilo della classe La classe, che in quest’ultimo anno era inizialmente costituita da 17 studenti, 1 maschio e 16 femmine, ha conosciuto nel corso del quinquennio diversi avvicendamenti sia nella componente degli studenti sia in quella degli insegnanti. Avvicendamento degli studenti nel quinquennio. Nella classe prima sono stati non ammessi 6 studenti. Nella classe seconda sono stati non ammessi 2 studenti. Nella classe terza sono stati non ammessi 3 studenti. Nella classe quarta sono non ammessi 1 studente. Nella classe quinta, due studenti si sono ritirati, uno fin dal primo giorno e l’altro il 07.02.2014. Per l’esame verrà inserita, come privatista, la studentessa che si era ritirata. Avvicendamento degli insegnanti nel quinquennio Insegnanti Materie 1°anno 2° anno Scienze Sociali Saro Saro Italiano Battazzi Ceccotti Storia Battazzi Ceccotti Matematica Marton Marton Scienze Martini Vedova Filosofia • • Diritto ed economia Musmeci Musmeci Inglese Menga Tassetto Francese Raccamari Raccamari Ed. Fisica Balsamo Balsamo Religione Sabbadin Sabbadin Franzi Bolzonello Ling. non verb. e multimediali Quadrim. filosofia Pagnon Saro Quadrim. Geografia Tedeschi Leone Martini Quadrim. Sc. Alimentazione Piaser Quadrim. Pubbliche relazioni Quadrim. musica -------------Bassanello 3° anno Saro Battazzi Battazzi Marton Giordano De Bortoli Musmeci Feltracco Raccamari Balsamo Sabbadin 4° anno Berton Battazzi Battazzi Marton Giordano De Bortoli Musmeci Pronol Marcuzzo Balsamo Sabbadin 5° anno Berton Battazzi Battazzi Marton Giordano De Bortoli Musmeci Spadoni Pappalardo Balsamo Sabbadin La presente tabella fa emergere, in particolare, la non continuità degli insegnanti nella materia di Indirizzo e soprattutto nelle discipline linguistiche. La composizione del gruppo classe fin dal primo anno, è stata molto eterogenea, facendo riscontrare disparità nelle potenzialità degli studenti. 9 Nel corso degli anni la classe è stata parecchio ridimensionata. Il gruppo partito con un numero elevato di studenti, una trentina, ha visto una progressiva riduzione degli stessi a causa delle non ammissioni o dei ritiri. Le relazioni interne ne hanno risentito. Infatti nel triennio si sono evidenziati dei disagi che hanno portato l’intera classe ad assumere un atteggiamento di disimpegno e di difficoltà nell’accettazione di alcune proposte didattiche. Per questo motivo, nel corso del terzo anno è stato effettuato un intervento in classe da parte di una psicologa il cui esito è stato poi comunicato al Consiglio di classe. In quarta la classe ha assunto un atteggiamento più responsabile e maturo, i problemi relazionali sono parzialmente rientrati e l’impegno si è fatto più costante. Verso la fine dell’anno scolastico della classe quarta gli studenti sono stati impegnati in attività di stage curricolare per tre settimane, 90 ore, presso Pubbliche Amministrazioni, Enti culturali, Cooperative sociali, ASL e Aziende private. L’esperienza di stage è parte integrante del curricolo e fa di essa un momento fondamentale del processo culturale e formativo. Tale attività è stata organizzata dalla scuola secondo le indicazioni del “Progetto stage per il Liceo delle Scienze Sociali”, è stata seguita dalla stesura di una relazione da parte degli studenti e si è conclusa con una valutazione sia del tutor aziendale che del tutor interno con risultati mediamente buoni per tutti. Il Consiglio di classe ne ha tenuto conto nella valutazione finale. Le esperienze di scuola-lavoro (stages) e in generale le attività integrative e extracurricolari sono state affrontate sempre con senso di responsabilità e hanno fatto emergere in alcuni studenti competenze e capacità relazionali e operative che non si evidenziavano nella normale attività didattica. Alcuni studenti si sono impegnati anche in alcune attività extrascolastiche. Nel quinto anno la classe ridotta a 16 studenti è risultata più compatta, matura responsabile con risultati eterogenei ma che hanno visto un buon impegno complessivo con buon profitto per alcuni e complessivamente sufficiente per gli altri. Naturalmente non sono mancate difficoltà da parte di alcuni studenti nell’acquisizione di certi contenuti e nella soluzione di problemi soprattutto nell’area scientifica, nell’acquisizione di competenze linguistiche nelle lingue straniere (nella lingua inglese, in particolare, in quanto, anche, tra le più caratterizzate dalla mobilità dei docenti), nell’elaborazione concettuale nelle materie umanistiche, in particolare in Filosofia. In ogni caso il clima favorevole ha fatto emergere anche alcuni studenti che si sono distinti per capacità, intelligenza e impegno. L’elenco degli studenti partecipanti e le relative sedi di stage è il seguente: POSTI STAGE STUDENTI DELLA CLASSE 5^ C SS 1 BARDINI LISA SCUOLA DELL’INFANZIA VOLPAGO 2 BIANCHINI GIOBATTA ULSS 8 –CENTRO DIURNO MONTEBELLUNA 3 BOSA ANITA ASILO NIDO VOLPAGO 4 COMETTO JESSICA ASILO NIDO VALDOBBIADENE 5 DE MARCHI MARTA SCUOLA DELL’INFANZIA VENEGAZZU’ 6 GIOTTO ALICE COOPERATIVA “VITA E LAVORO” BIADENE - MONTEBELLUNA 7 GOTTARDELLO ILENIA SCUOLA DELL’INFANZIA VENEGAZZU’ 8 LACHGUER WAFA ULSS 8 –NEUROPSICHIATRIA INFANTILE MONTEBELLUNA 9 MARCHESIN GRETA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO VEDELAGO 10 MARCON GIULIA CASA FAMIGLIA CASTELFRANCO VENETO 11 MENEGHELLO SILVIA ASILO NIDO VALDOBBIADENE 12 RAVAZZOLO LINDA ULSS 8 -FISIOTERAPIA CASTELFRANCO VENETO 13 SALA EMANUELA ULSS 8 –NEUROPSICHIATRIA INFANTILE CASTELFRANCO VENETO 14 SAVI ALICE SCUOLA DELL’INFANZIA MONTEBELLUNA 15 UBERTI SARA SCUOLA DELL’INFANZIA 16 ZANFRANCESCHI INGRID SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO 10 NERVESA DELLA BATTAGLIA NERVESA DELLA BATTAGLIA 17 ZANONI MARTA ASILO NIDO CASACORBA ATTIVITÀ E COORDINAMENTO 1° ANNO Nel corso della classe prima, l’area d’integrazione ha previsto i seguenti insegnamenti quadrimestrali con i rispettivi insegnanti: I° QUADRIMESTRE II° QUADRIMESTRE MATERIA DOCENTE MATERIA DOCENTE Scienze dell’alimentazione Filosofia prof.ssa Pagnon Ines prof.ssa Giordano Cosima Geografia prof.ssa Tedeschi Luisa Pubbliche Relazioni prof. Piaser Federico Nel corso del primo anno, sono state svolte le seguenti attività: • Ed. alla salute: Dietista dell’ULSS • Incontro con esperto di sicurezza stradale Coordinatrice di classe: prof. Saro Alessandro 2° ANNO Nel corso della classe seconda, l’area d’integrazione ha previsto i seguenti insegnamenti quadrimestrali con i rispettivi insegnanti: I° QUADRIMESTRE II° QUADRIMESTRE MATERIA DOCENTE MATERIA DOCENTE Musica Prof. Bassanello Valerio Musica Prof. Bassanello Valerio Geografia Prof.ssa Leone Iole Filosofia Prof. Saro Alessandro Nel corso del secondo anno, sono state svolte le seguenti attività: • Incontro sul tema “Sport e disabilità” • Educazione civica e costituzione: Visione del film “I love radio rock” • Corsa campestre • Visita di studio a Bologna in relazione al “Progetto Xanadu” per tre studentesse • Viaggio di istruzione a Milano nei luoghi manzoniani Coordinatore di classe: prof. Saro Alessandro 3° ANNO Nel corso del terzo anno, sono state svolte le seguenti attività: • “Costituzione tour” a Villa Pisani di Montebelluna • Educazione sessuale • Adesione al progetto Educazione alla salute: Interventi sul tema dell’omosessualità e incontro al consultorio • Teatro in lingua • Partecipazione al torneo di pallavolo Coordinatore di classe: prof. De Bortoli Giuseppe 4° ANNO Nel corso del quarto anno, sono state svolte le seguenti attività: • Visita di studio alla mostra “Homo sapiens” a Trento • Visita di studio alla comunità di recupero di San Patrignano a Pergine (TN) • Spettacolo in lingua francese a Treviso: “Kabaret” • Spettacolo in lingua italiana a Treviso: “La Mandragola” • Giornata della creatività • Stage curricolare di tre settimane • Partecipazione alla corsa campestre di Istituto Coordinatrice di classe: prof. De Bortoli Giuseppe 5° ANNO Nel corso del quinto anno, sono state svolte le seguenti attività: • Viaggio di istruzione a Vienna 11 • • • • • • • Visita di studio alla mostra “El Lissitzky. L'esperienza della totalità” al M.A.R.T. di Rovereto (TN) Conferenza pubblica a Castelfranco: “Violenza contro le donne “ Incontro con i carcerati di Padova Spettacolo teatrale per la giornata della memoria – cinema Eden Montebelluna Teatro in lingua a Treviso: “La révolution du ‘68” Partecipazione al Progetto Educazione alla salute: Donazione di organi Partecipazione al Progetto a cura dell’associazione “telefono rosa”:“Il colore delle emozioni”, sul tema dei rapporti familiari e delle violenze domestiche. • Orientamento in uscita: partecipazione al Job & Orienta di Verona; all’”open day” di Padova hanno partecipato autonomamente alcune studentesse. • Partecipazione alò progetto “Patti Chiari”- Educazione alla cittadinanza economica • Corsa campestre • Giornata della creatività: Visione del film “H. Arendt” di M. Von Trotta Coordinatore di classe: prof. De Bortoli Giuseppe PARTECIPAZIONE AGLI ORGANI COLLEGIALI I rappresentanti degli studenti, si sono avvicendati nel seguente modo: - classe 1^ Tugnolo Alex, Fradeletto Sara classe 2^ Bardini Lisa, Lachguer Wafa; classe 3^ Cometto Jessica, Lachguer Wafa; classe 4^ Giotto Alice, Marcon Giulia; classe 5^ Giotto Alice, Marcon Giulia. APPROFONDIMENTI N° COGNOME NOME 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 BARDINI BOSA COMETTO DE MARCHI GIOTTO GOTTARDELLO LACHGUER MARCHESIN MARCON MENEGHELLO RAVAZZOLO SALA SAVI UBERTI ZANFRANCESCHI ZANONI LISA ANITA JESSICA MARTA ALICE ILENIA WAFA GRETA GIULIA SILVIA LINDA EMANUELA ALICE SARA INGRID MARTA APPROFINDIMENTO L'umorismo Il ricordo e la memoria L’arte della Danza Il crimine La psicologia del terrore Lo sfruttamento minorile “La carità che uccide”. Gli aiuti nel terzo mondo L’incontro con l’altro Il malessere di vivere espresso attraverso l'arte La psicologia della pubblicità L'etologia animale L’onda Il nuoto sincronizzato La famiglia Il carcere L’emancipazione femminile Programmazione del Consiglio di Classe Metodologia Secondo quanto indicato nel POF: “il sistema educativo di istruzione e formazione […] è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. […] mira al raggiungimento di standard elevati di formazione e di comportamento, costruendo relazioni positive e sviluppando il senso di responsabilità e di cittadinanza. […] Si propone, inoltre, di formare menti aperte e critiche, che sappiano padroneggiare i processi decisionali, che siano in grado di leggere e interpretare la realtà, di comprenderne i cambiamenti, di orientarsi in essa secondo ragione, intrecciando saperi e valori che caratterizzano la nostra storia e la nostra democrazia, inseriti in un contesto europeo e mondiale. Alla fine del corso di studi, quindi, lo studente deve possedere, soprattutto nei settori disciplinari caratterizzanti l'indirizzo seguito, conoscenze, competenze e metodologie adeguate per poter: 12 affrontare positivamente percorsi universitari o di specializzazione post-diploma; gestire positivamente i cambiamenti del mondo del lavoro; essere capace di sviluppare, anche in modo autonomo, ulteriori competenze richieste dall'innovazione sociale e tecnologica.” In particolare le conoscenze e le competenze specifiche del curricolo delle Scienze Sociali, prevedono che alla fine del quinquennio lo studente conosca: - lo statuto epistemologico delle discipline previste dal curricolo, colto nella sua dinamicità, e in particolare delle Scienze Sociali, così come sono venute evolvendosi (scuole e teorie); - le interdipendenze dei diversi approcci ai fenomeni sociali; - i linguaggi disciplinari specifici e i contesti comunicativi; - le metodologie, le problematiche e le modellizzazioni della ricerca sociale con particolare riferimento all’asse storicoantropologico; - gli elementi di base della statistica e delle Scienze sperimentali. e che abbia sviluppato competenze quali: - saper riconoscere ed analizzare aspetti della società utilizzando le diverse prospettive disciplinari; - saper ricostruire la dimensione storica dei fenomeni sociali per collocarli nei diversi contesti; - padroneggiare i linguaggi, gli strumenti, le tecniche delle Scienze Sociali , applicando metodologie e modelli interpretativi per la lettura e la decodifica dei problemi con particolare riferimento al territorio; - saper progettare , organizzare, gestire, verificare e valutare interventi nel territorio coerenti con le esperienze maturate; - saper interagire e collaborare con istituzioni, persone, gruppi anche di culture diverse; - saper comunicare in modo efficace e appropriato nei diversi contesti, utilizzando anche le lingue straniere e la multimedialità. Per il perseguimento delle competenze e conoscenze di cui sopra, nel corso del quinquennio , si è fatto ricorso alla lezione frontale, al lavoro di gruppo, all’utilizzo dei laboratori e infine è stata valorizzata l'esperienza di stage sottolineandone la valenza formativa, culturale, orientativa, professionalizzante. Si è ritenuto sottolineare l’importanza di assegnare alle discipline la loro giusta dimensione storica, essenziale alla comprensione della loro specificità e del loro senso, riconoscendo il valore di un sapere aperto al confronto con la realtà contemporanea e con i vissuti degli studenti. Si è ravvisato, inoltre, la necessità di progettare moduli tematici selezionando prospettive di interpretazione e organizzando gli autori e i testi secondo criteri di rilevanza disciplinare e pluridisciplinare. Criteri di valutazione Per quanto riguarda i criteri di valutazione del profitto e della condotta, si rimanda a quanto detto nella parte terza del presente documento. I docenti hanno reso trasparente il processo valutativo esplicitandone i criteri, descrivendo l’andamento della verifica, illustrando gli elementi che concorrono alla formulazione del giudizio finale. Si ribadisce che i giudizi di valutazione intermedia e finale non si sono basati solo sui risultati delle verifiche, ma hanno preso in considerazione anche: la partecipazione alle attività scolastiche, il rispetto dei tempi e delle scadenze, il livello di autonomia. Ogni docente, nella valutazione quadrimestrale, ha utilizzato gli indicatori per cinque diverse competenze e capacità acquisite, secondo le indicazioni contenute nel POF. Attività di preparazione alle prove d’esame Gli studenti hanno effettuato le seguenti simulazioni di prove d’esame: Simulazione di Prima Prova per classi parallele (n.2) Simulazione di Seconda Prova (n.2) Simulazione di Terza Prova (n.2) PRIMA PROVA Tipologia di prima prova Tutte le simulazioni della prova scritta di Italiano effettuate durante l’anno scolastico sono state strutturate in conformità alle tipologie previste per l’Esame di Stato, con particolare riguardo all’analisi del testo, per diverse tipologie testuali e al “saggio breve” o all’articolo di giornale. Criteri di valutazione della prima prova Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’Esame di Stato è stata adottata la griglia di valutazione riportata in appendice B. SECONDA PROVA Tipologia di seconda prova. In Dicembre e Maggio sono state effettuate due simulazioni di seconda prova in conformità alla tipologia prevista per la seconda prova degli Esami di Stato dell’Indirizzo Sperimentale Scienze-Sociali. 13 Criteri di valutazione della seconda prova I criteri di valutazione adottati per la seconda prova scritta di Scienze Sociali sono conformi a quelli utilizzati per la seconda prova dell’indirizzo Scienze-sociali e le relative griglie sono riportate in Appendice C. TERZA PROVA Tipologia di terza prova Le simulazioni di terza prova effettuate sono state due. Entrambe le esperienze hanno seguito la tipologia B: entrambe con cinque discipline e due quesiti a risposta singola. Per l’effettuazione di ogni prova sono state assegnate tre ore e trenta minuti (ore di sessanta minuti). Criteri di valutazione della terza prova I criteri di valutazione adottati per la terza prova scritta e le relative griglie sono riportate in Appendice D. 14 PROGRAMMI SVOLTI ITALIANO Prof.ssa Battazzi Simonetta COMPETENZE E CAPACITA’ EDUCAZIONE LINGUISTICA: -Saper analizzare testi di diverso genere, per coglierne le caratteristiche e le modalità di scrittura. - Utilizzo appropriato della lingua nella produzione scritta e orale, dimostrando correttezza formale, efficacia di sintesi e coerenza nell’argomentazione. - Abitudine consolidata alla lettura come forma di ampliamento delle conoscenze e promozione della propria crescita umana. - Capacità di produrre testi scritti di varie tipologie, rispondenti a diverse funzioni, quali saggi brevi, articoli, relazioni, analisi di poesie e prose, temi storici e di ordine generale, nonché parafrasi, riassunti e commenti di passi tratti da opere letterarie. EDUCAZIONE LETTERARIA - Saper analizzare un testo letterario cogliendone la struttura , gli aspetti stilistici, linguistici e contenutistici. - Saper inserire un autore e un’opera in un contesto storico – culturale, partendo dalle conoscenze della biografia e del pensiero dello stesso. -Saper affrontare gli argomenti trattati in un ‘ottica interdisciplinare CONOSCENZE DANTE ALIGHIERI “ DIVINA COMMEDIA , Paradiso. Lettura e analisi canti I – III – VI – XI –XV – XVII – XXXIII . GIACOMO LEOPARDI Vita, pensiero, opere. Lettera a P. Giordani “Sette anni di studio matto e disperatissimo” ZIBALDONE “La teoria del piacere” “La poetica del vago e dell’indefinito” “La rimembranza” “Parole poetiche” CANTI “l’Infinito” “A Silvia” “Il sabato del villaggio” “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” “Il passero solitario” “La ginestra” OPERETTE MORALI “Dialogo della natura e di un islandese” “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere” ALESSANDRO MANZONI Vita , pensiero, opere. SUL ROMANTICISMO POESIE “L’utile per iscopo, il vero per soggetto “ “Il cinque maggio” IL CONTE DI CARMAGNOLA “S’ode a destra uno squillo di tromba “ ADELCHI “Coro dell’atto terzo” “Coro dell’atto quarto” FERMO E LUCIA e PROMESSI SPOSI : opere a confronto N.B. Gli allievi hanno integralmente letto “I Promessi Sposi” nel corso del secondo anno di studi. ASPETTI DEL SECONDO ROMANTICISMO INNOVAZIONI DEL PENSIERO EUROPEO DEL SECONDO OTTOCENTO CHARLES BAUDELAIRE “L’albatro” “Corrispondenze” “Spleen” GUSTAVE FLAUBERT 15 Consigliata la lettura di “Madame Bovary” LA SCAPIGLIATURA : caratteri generali C.ARRIGHI, E. PRAGA , G.ROVANI “Poetica della scapigliatura” E. PRAGA , da Penombre “Preludio” I.U. TARCHETTI, da Fosca “ Un amore patologico” GIOSUE’ CARDUCCI , vita, pensiero, opere (sintesi) Da RIME NUOVE “Funere mersit acerbo” “Traversando la Maremma Toscana” IL NATURALISMO E IL VERISMO E. e J. DE GONCOURT Da GERMINIE LACERTEUX , “Le lacrime che si piangono in basso” E. ZOLA Da IL ROMANZO SPERIMENTALE , “La letteratura come scienza” L. CAPUANA Da STUDI SULLA LETTRATURA CONTEMPORANEA “ Il verismo e l’impersonalità” GIOVANNI VERGA Vita , pensiero e opere Da VITA DEI CAMPI “Prefazione all’amante di Gramigna” “Rosso Malpelo” Da I MALAVOGLIA “Prefazione” “La vaga bramosia dell’ignoto” N.B. Consigliata la lettura integrale dell’opera Da MASTRO DON GESUALDO “Incendio in casa Trao” Da NOVELLE RUSTICANE “Libertà” L’ETA’ DEL DECADENTISMO LA CRISI DELLE CERTEZZE IL SIMBOLISMO PAUL VERLAINE Da COSE LONTANE “Ars poetica” “Languore” ARTHUR RIMBAUD Ds POESIE “Vocali” “Il battello ebbro” GIOVANNI PASCOLI Vita, pensiero, opere Da IL FANCIULLINO “La poetica del fanciullino” Da MYRICAE “Lavandare” “L’assiuolo” “ Il lampo” “ Il tuono” “ X Agosto” “ Ultimo sogno” Da CANTI DI CASTELVECCHIO “Il gelsomino notturno” GABRIELE D’ANNUNZIO Vita, pensiero, opere 16 Da IL PIACERE “Attendendo Elena” “Eros malsano” Da IL POEMA PARADISIACO “ Consolazione” Da LAUDI – ALCYONE “ La pioggia nel pineto” I CREPUSCOLARI SERGIO CORAZZINI Da PICCOLO LIBRO INUTILE “Desolazione del povero poeta sentimentale” GUIDO GOZZANO Da I COLLOQUI “La signorina Felicita, ovvero la Felicità” L’ETA’ DELLE AVANGUARDIE IL FUTURISMO FILIPPO TOMMASO MARINETTI MANIFESTO DEL FUTURISMO MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA FUTURISTA I GRANDI MODELLI DEL ROMANZO NOVECENTESCO La figura dell’inetto Psicoanalisi Relativismo conoscitivo Flusso di coscienza Il tempo e la memoria Straniamento e dimensione onirica LUIGI PIRANDELLO Vita , pensiero e opere Da EPISTOLARIO “la vita, un’enorme pupazzata” Da IL FU MATTIA PASCAL “Uno strappo nel cielo di carta” “L’illusione della libertà” N.B. Assegnata la lettura integrale dell’opera Da L’UMORISMO “La poetica dell’umorismo” Da UNO ,NESSUNO E CENTOMILA “Allo specchio” Da NOVELLE PER UN ANNO “Il treno ha fischiato” Da SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE “L’ingresso in scena dei personaggi” Da ENRICO IV “La maschera tragica di Enrico IV” ITALO SVEVO Vita, pensiero, opere. Da UNA VITA “Notte d’amore con Annetta” Da SENILITA’ “Gioventù e senilità di Emilio” Da LA COSCIENZA DI ZENO “Il Fumo” “La dichiarazione e il fidanzamento” “La salute di Augusta” “La vita è inquinata alle radici” N.B. Assegnata la lettura integrale dell’opera. LA LIRICA TRA SIMBOLISMO SURREALISMO E TRADIZIONE L’ERMETISMO 17 GIUSEPPE UNGARETTI Vita pensiero , opere Da L’ALLEGRIA “Mattina” “Soldati” “Fratelli” “Veglia” “Sono una creatura” “San Martino del Carso” “I Fiumi” Da IL DOLORE “Non gridate più” UMBERTO SABA Vita pensiero opere (sintesi) Dal CANZONIERE “Amai” “ A mia moglie” “La capra” “Mio padre è stato per me l’assassino” EUGENIO MONTALE Vita, pensiero opere Da OSSI DI SEPPIA “Meriggiare pallido e assorto” “I limoni” “ Non chiederci la parola” “Spesso il male di vivere” “Forse un mattino andando in un’aria di vetro” Da LA BUFERA E ALTRO “la primavera hitleriana” SALVATORE QUASIMODO Da GIORNO DOPO GIORNO “Alle fronde dei salici” Uomo del mio tempo” Testi in adozione Grosser, “Il canone letterario”, ed. Principato Dante, “Divina Commedia” , Paradiso. STORIA Prof.ssa Battazzi Simonetta COMPETENZE E CAPACITA’ - Capacità di inquadrare, comparare, periodizzare i diversi fenomeni storici, di correlare serie di avvenimenti, di individuare e descrivere persistenze e mutamenti. - Capacità di stabilire relazioni tra gli aspetti sociali, politici, economici e culturali, istituendo altresì collegamenti tra gli eventi e i coevi sviluppi letterari , scientifici e filosofici. - Capacità di presentare e discutere un’autonoma rielaborazione degli eventi storici, dimostrando padronanza e corretto uso del linguaggio proprio della disciplina. - Capacità di individuare i legami e le discontinuità tra la nostra epoca e le precedenti. - Competenza nel ricavare informazioni da una fonte. - Competenza nell’adoperare concetti o termini in rapporto ad uno specifico contesto storico- culturale , che si sa collocare nello spazio e nel tempo CONOSCENZE SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E QUESTIONE SOCIALE EUROPA E MONDO NEL SECONDO OTTOCENTO La Francia di Napoleone III L’unificazione tedesca L’Inghilterra vittoriana 18 L’impero austro –ungarico e la Russia La guerra di secessione americana I PROBLEMI DELL’ITALIA UNITA Il completamento dell’unificazione La politica della destra storica La sinistra al governo Il colonialismo italiano DAL COLONIALISMO ALL’IMPERIALISMO L’affermazione del Commonwealth L’imperialismo francese Il caso Giappone Il declino cinese La spartizione dell’Asia e dell’Africa IL PRECARIO EQUILIBRIO EUROPEO Luci e ombre della Belle Epoque La Germania di Guglielmo II SCENARI EXTRA EUROPEI I conflitti tra Cina e Giappone e tra Giappone e Russia La Russia tra modernizzazione e stagnazione L’imperialismo americano e la crescita USA L’ETA’ GIOLITTIANA La legislazione sociale e lo sviluppo industriale dell’Italia La politica interna tra socialisti e cattolici La politica estera e la guerra di Libia. LA PRIMA GUERRA MONDIALE Le cause 1914 : Il fallimento della guerra lampo L’entrata dell’Italia nel conflitto 1915 – 1916 : la guerra di posizione Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra LA RIVOLUZIONE RUSSA La rivoluzione di febbraio La rivoluzione di ottobre Lenin alla guida dello stato sovietico L’EUROPA E IL MONDO DOPO IL CONFLITTO La conferenza di pace e la Società delle Nazioni I trattati di pace Il crollo dell’Impero Turco e la spartizione del Vicino Oriente Le rivendicazioni di indipendenza dei paesi afroasiatici Crollo dell’impero cinese e rivoluzione maoista L’UNIONE SOVIETICA Guerra civile e comunismo di guerra La NEP e la nascita dell’URSS L’ascesa di Stalin e i piani quinquennali Consolidamento dello stato totalitario: regime del terrore, gulag , culto della personalità. IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO Le difficoltà economiche e sociali La crisi del liberalismo e il biennio rosso L’ascesa del fascismo La costruzione del regime Consenso e opposizione Politica interna ed economica I rapporti con la Chiesa 19 La politica estera e le leggi razziali GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL ‘29 IL nuovo ruolo degli USA e la politica isolazionista Gli anni venti: boom economico e cambiamenti sociali La crisi del ‘29 Roosvelt e il New Deal LA CRISI DELLA GERMANIA REPUBBLICANA E IL NAZISMO La nascita della repubblica di Weimar Hitler e il Nazionalsocialismo Il Nazismo al potere Ideologia nazista e antisemitismo L’EUROPA VERSO UNA NUOVA GUERRA Riarmo tedesco e alleanze con Italia e Giappone I fascismi europei La guerra civile spagnola L’escalation nazista: verso la guerra LA SECONDA GUERRA MONDIALE Il successo della guerra lampo (1939 – 1940 ) La svolta del 1941 : la guerra diventa mondiale L’inizio della controffensiva alleata (1942 – 1943 ) La caduta del fascismo e la guerra civile in Italia La vittoria degli alleati La guerra dei civili Lo sterminio degli Ebrei IL BIPOLARISMO USA URSS, LA GUERRA FREDDA E I TENTATIVI DI DISGELO 1945 – 1947 : Usa Urss da alleati ad antagonisti 1948 – 1949 : il sistema di alleanze durante la guerra fredda L’Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica 1945 – 1954 : la guerra fredda in Asia e la corsa agli armamenti 1953 – 1963 : la coesistenza pacifica e le sue crisi L’ITALIA DELLA PRIMA REPUBBLICA La nuova Italia postbellica Gli anni del centrismo e della guerra fredda La ricostruzione economica L’epoca del centro- sinistra e il miracolo economico Glia anni della contestazione: nuovi soggetti politici e sociali Gli anni del terrorismo e della crisi economica La crisi della prima repubblica Testi in adozione: A.Brancati, T. Pagliarani, Dialogo con la storia, Firenze, La Nuova Italia, voll. II e III. SCIENZE SOCIALI Prof.ssa Berton Annalisa Periodo CONOSCENZE PSICOLOGIA Le principali correnti del pensiero psicologico del 900 La nascita della Psicologia come scienza.. settembre LA PSICOLOGIA DELLA GESTALT: La percezione Il carattere unitario e coerente della conoscenza 20 Periodo CONOSCENZE Le leggi dell’organizzazione percettiva Le illusioni percettive. IL COMPORTAMENTISMO Il condizionamento classico (Pavlov), apprendimento per associazione, generalizzazione, discriminazione La legge dell’effetto, apprendimento per prove ed errori (E.Thorndike) Il condizionamento operante, il rinforzo, il modellamento (Skinner) Teoria della personalità: Il condizionamento e l’apprendimento sociale, osservazione ed imitazione Psicologia clinica: teoria comportamentale e psicoterapie, la desensibilizzazione sistematica. LA PSICOANALISI DI FREUD Caratteri generali L’approccio psicoanalitico allo studio della personalità: determinismo psichico, conscioinconscio, struttura della personalità. Es, Io, Super-Io, meccanismi di difesa, sviluppo psicosessuale La psicoanalisi come psicoterapia: colloquio clinico, transfert, conflitti inconsci, resistenze, associazioni libere. L’interpretazione dei sogni: sogno manifesto, sogno latente, lavoro onirico. settembre ottobre ottobre I POST-FREUDIANI E.H.Erikson: gli stadi dello sviluppo psicosociale. LA PSICOLOGIA UMANISTICA C.Rogers, la teoria della personalità, l’attualizzazione A.Maslow: motivazione e scale dei bisogni, l’autorealizzazione. J.PIAGET Lo sviluppo dell’intelligenza e del pensiero. Schemi mentali, assimilazione, accomodamento. I quattro stadi di sviluppo del pensiero del bambino. novembre novembre IL COGNITIVISMO Caratteri generali: la mente come processore delle informazioni I modelli di elaborazione delle informazioni, memoria sensoriale, memoria a breve termine, memoria a lungo termine. Schemi cognitivi e stereotipi. Le teorie socio cognitive della personalità: i costrutti cognitivi, locus di controllo interno ed esterno, il potere del pensiero positivo. ANTROPOLOGIA Alcune correnti del pensiero antropologico Oggetto di studio e metodologia della ricerca. Il lavoro dell’antropologo Etnocentrismo e relativismo culturale Il concetto di cultura, elementi, caratteristiche, cambiamento culturale, subculture, controculture L’ANTROPOLOGIA EVOLUZIONISTA F.B.Tylor (1832-1917) La scienza delle società primitive Il concetto di “cultura” come insieme organizzato e complesso La religione, l’animismo, le sopravvivenze La ricerca e il metodo comparativo. L’etnocentrismo. IL FUNZIONALISMO B.Malinowski (1884-1942) Un antropologo tra mito e realtà L’osservazione partecipante Olismo e funzionalismo Il principio di reciprocità, il cerimoniale Kula L’INDIVIDUO NELLA SOCIETA’ 21 Dicembre/ gennaio Periodo CONOSCENZE M.Mead (1901-1978) Gli effetti della socializzazione L’adolescente nelle isole Samoa Nuove prospettive sul sesso e genere Il relativismo culturale. SOCIOLOGIA Le principali correnti del pensiero sociologico del 900 La nascita della Sociologia come scienza: il Positivismo A. Comte: il principio evolutivo universale, la legge dei tre stadi, metodi di ricerca. IL FUNZIONALISMO Caratteri generali: la visione organicistica della società Struttura ed istituzioni sociali Funzioni delle più importanti istituzioni. Febbraio La teoria sociologica classica: E.Durkheim ( 1858-1917) I fatti sociali, la società come insieme integrato. La ricerca sul suicidio: suicidio altruistico, egoistico, anomico. La religione e la coscienza collettiva Solidarietà meccanica e solidarietà organica Il concetto di anomia e la devianza sociale Il funzionalismo di T.Parsons (1902-1979) Gli imperativi funzionali: adattamento, raggiungimento dei fini, integrazione, mantenimento dei modelli latenti ( modello AGIL) La società come sistema stratificato: sistema culturale, sistema sociale, sistema personale. Il funzionalismo di R.K.Merton (1910-2003) Le alternative funzionali, le disfunzioni, le funzioni latenti. Tipologia degli adattamenti individuali alle richieste della società, la devianza : innovazione, ribellione, rinuncia, ritualismo. LA TEORIA DEL CONFLITTO Caratteri generali e la disuguaglianza sociale Gruppi sociali in conflitto per le risorse sociali ed economiche Potere e controllo sociale La stratificazione sociale Disuguaglianze di classe, razza, genere Gruppo dominante e minoranze. Febbraio/ marzo marzo K.Marx (1818-1883) Concetto di classe: dominante e subalterna Coscienza di classe e falsa coscienza, il ruolo della religione Lavoro e alienazione Cambiamento sociale e rivoluzione Capitalismo e comunismo, proprietà privata e proprietà comune. L’INTERAZIONISMO SIMBOLICO Caratteri generali, la società come prodotto dell’interazione sociale M.Weber (1864-1920) Analisi multidimensionale della società:: dimensione politica, economica e culturale. La stratificazione sociale Tipi di potere: razionale, tradizionale, carismatico Rapporto tra valori, cultura e sistema economico: etica protestante e capitalismo. C.H.Cooley (1864-1929) Scuola di Chicago Rapporto di interdipendenza tra individuo e società, identità ed il sé riflesso La socializzazione e le sue conseguenze Gruppi primari e gruppi secondari. L'influenza sociale , a profezia che si autoadempie, l'obbedienza. W.I.Thomas (1863-1947) Scuola di Chicago 22 aprile Periodo CONOSCENZE La devianza, devianza primaria e devianza secondaria La teoria dell’etichettamento, la carriera del deviante La teoria dell’associazione differenziale. LA GLOBALIZZAZIONE Temi e problemi di attualità Teorie sulla globalizzazione: globalismo, scetticismo, glocalismo. Un mondo diseguale: sviluppo umano e disuguaglianze sociali : PIL, ISU, Indice di sviluppo di genere, Indice di povertà. La globalizzazione economica, Istituzioni economiche internazionali, le imprese multinazionali, la trasformazione del lavoro ( delocalizzazione, flessibilita') L'economia sociale ( banca etica, altro mercato...). La globalizzazione politica: ONU, i diritti umani, la democrazia nel contesto globale, Unione Europea. La globalizzazione culturale: Cultura e identità nel mondo globale. Tesi : omologazione, occidentalizzazione,conflitto sociale, glocalizzazione, ibridazione, multiculturalismo. I flussi migratori. Rapporti tra culture maggioritarie e gruppi di minoranza ( separazione, interazione, integrazione) Aprile maggio Testi in adozione: SOCIOLOGIA: AAVV, Sociologia, Zanichelli; S. Corradini, S. Sissa, Capire la realtà sociale, Zanichelli PSICOLOGIA: AAVV, Elementi di Psicologia, Zanichelli ANTROPOLOGIA: M. Harris, Antropologia culturale, Zanichelli LINGUA E LETTERATURA INGLESE Prof.ssa Spadoni Cinzia 1 – Obiettivi raggiunti a) Conoscenze • Conoscenza della lingua inglese a livello intermedio, consapevolezza delle possibili varianti a livello strutturale e linguistico, discreta proprietà lessicale. • Conoscenza complessiva del contesto socio-culturale , dei contenuti, temi e aspetti stilistici delle opere di alcuni autori rappresentativi della cultura anglosassone del Settecento, dell’Ottocento e del Novecento. b) Competenze e capacità • Competenza linguistico-comunicativa in L2: ad un livello complessivamente sufficiente, gli studenti sanno comprendere testi orali e scritti di vario genere e difficoltà ; in generale, sanno articolare l’esposizione scritta ed orale in modo sufficientemente corretto, organico e completo • Competenza letteraria: la maggior parte degli studenti - sa contestualizzare l’opera di un autore e decodificare un testo letterario nei suoi vari elementi costitutivi ; - sa analizzare in chiave interpretativa ; - sa organizzare i contenuti acquisti procedendo per logica sequenziale; - sa sostenere e motivare un’idea argomentando in modo consapevole; - sa stabilire collegamenti tra diversi autori 2 - Contenuti The Romantic period: historical and social profile The Romantic literature: general features 23 W. Wordsworth and the theme of nature; “ I wandered lonely as a cloud” S.T. Coleridge and the theme of supernatural; The Rime of the ancient mariner, “The killing of the albatross” ; “Farewell, farewell” G.G.Byron and the Romantic rebel: “She walks in beauty”; “ So we’ll go no more a-rowing” The Romantic fiction: general features of the Gothic novel ; The novel of Manners ; M. Shelley and the thirst for knowledge ; Frankenstein, “A sudden light broke upon me” J. Austen and the reason of the heart; Pride and prejudice, “ You are mistaken , Mr Darcy” The Victorian age: literary background and social doctrines; C .Dickens and the theme of education; Hard times, “ The one thing needful” R .L. Stevenson and the theme of good and evil ; The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde, “ Jekyll and Hyde” Decadence and Aestheticism: general features O. Wilde and the theme of pride and corruption; The picture of Dorian Gray, “ It is the face of my soul” The Modern fiction: the spirit of Modernism, general features J. Conrad and the theme of colonialism; Heart of darkness, “The horror! The horror!” V. Woolf , stream of consciousness and interior monologue; To the Lighthouse, “ Why must they grow up?” G. Orwell and the Dystopian novel; Nineteen Eighty-four, “ Big brother is watching you” Testo in adozione: D. Delaney, C.Warrd, C. Fiorina, Voices and visions, Pearson Longman FILOSOFIA Prof. De Bortoli Giuseppe COMPETENZE E CAPACITA' Riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie essenziali della filosofia dell''800 e del '900. Analizzare testi di filosofi rilevanti sapendo: - definire e comprendere termini e concetti - enucleare le idee centrali - ricostruire la strategia argomentativa - riassumere, in forma sia orale che scritta, le tesi fondamentali - saper confrontare due testi di argomento affine individuando analogie e differenze. Confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema. Acquisire una visione prospettica della realtà. Riflettere sulla propria esperienza alla luce del pensiero filosofico. Problematizzare conoscenze, idee e credenze cogliendone la storicità, ampliando le informazioni tramite l’uso di risorse bibliografiche, informatiche e telematiche 24 Periodo CONOSCENZE I. KANT • Risposta alla domanda: che cos'è illuminismo? Lettura e analisi del testo (fotocopie) La Critica della Ragion Pura • La rivoluzione copernicana • Il criticismo • L'estetica trascendentale • Lo spazio e il tempo • L'analitica trascendentale • La deduzione trascendentale • Lo schematismo trascendentale • Fenomeno e noumeno • La dialettica trascendentale Testi: La rivoluzione copernicana nella conoscenza: il criticismo (T 1) I giudizi sintetici a priori (T2) L’isola della conoscenza (T3) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti La Critica della Ragion Pratica • Imperativo categorico ed ipotetico e loro formulazioni • Libertà e felicità • I postulati della ragion pratica Testi: L’imperativo categorico (T 4) L’umanità come fine (T 6) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti La Critica del Giudizio • Giudizio determinante e giudizio riflettente • Estetica e teleologia • Il Bello e il sublime Testo: Il piacere che determina il giudizio di gusto è scevro di ogni interesse (T9) Il testo è stato letto autonomamente dagli studenti Per la pace perpetua (T11) Settembre/ Ottobre Ottobre Ottobre ROMANTICISMO E IDEALISMO La revisione del kantismo – Il problema della cosa in se’ FICHTE • La filosofia dell’Io • La dottrina della scienza • I tre principi dell’Io Parole chiave: Io Assoluto SCHELLING • L’Assoluto come unità di soggetto e oggetto • La filosofia della natura • L’idealismo trascendentale Parole chiave: Assoluto La filosofia dei due autori è stata trattata solo per gli aspetti che consentono di comprendere il passaggio dal kantismo all’idealismo Novembre G. W. F. HEGEL • Il Sistema e la dialettica – Reale e razionale, il vero è l’intero, la sostanza è soggetto • La <<Fenomenologia dello spirito>> • La formazione della coscienza • La coscienza servile e l'alienazione • La filosofia dello spirito oggettivo • Lo Stato • Lo spirito assoluto Testi: L’avventura della coscienza e la formazione filosofica (T1 –T2) Dialettica e alienazione (T3 – T4) L’individuo e lo stato (T5 – T6 – T7) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti Novembre /Dicembre 25 DESTRA E SINISTRA HEGELIANA • La distinzione tra “destra” e “sinistra” hegeliana L. FEUERBACH • Antropologia e religione Testi: L’alienazione religiosa (T1) Il testo è stato letto autonomamente dagli studenti SCHOPENHAUER • Il mondo come volontà e rappresentazione Testi: La visione disincantata dell’esistenza (T1 –T2) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti K. MARX • Il Materialismo storico • Il rovesciamento della filosofia hegeliana • Il lavoro e l’alienazione • Il Capitale Parole chiave: Alienazione;Materialismo storico;Ideologia Testi:Il lavoro come oggettivazione o come alienazione (T3) La filosofia deve partire dagli individui reali(T 4) Il rapporto tra struttura e sovrastruttura (T5) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti Brani tratti dai “Manoscritti economico filosofici” letti e commentati dal docente; Prefazione al Capitale (fotocopie) COMTE E IL POSITIVISMO • "Che cosa significa positivo" • " Lo <<stato>>positivo dello sviluppo intellettuale umano H. BERGSON • Tempo spazializzato e durata reale • Immagine, percezione,memoria • L’evoluzione creatrice Parole chiave:Durata reale; Intelligenza/intuizione Testi: La funzione delle immagini (T 1) Durata e simultaneità (T2) L’io è durata (T3) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti F. NIETZSCHE • La concezione tragica del mondo (apollineo e dionisiaco) • La concezione della storia • Alle origini della morale • Il doppio cervello • Morte di Dio e Superuomo • Volontà di potenza e Eterno ritorno • Il problema del linguaggio Parole chiave:Apollineo/Dionisiaco;Superuomo;Volontà di potenza Testi: la demistificazione di tutti i valori (T1 - T2) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti L’oltreuomo e l’eterno ritorno (T3 – T4) La memoria e l’oblio(T 5) I testi son stati letti e commentati dal docente Dicembre Gennaio Gennaio/ Febbraio Febbraio Febbraio/ Marzo Marzo/Aprile Visita al M.A.R.T. di Rovereto e alla mostra “El Lissitzky. L'esperienza della totalità”. La visita ha avuto lo scopo di introdurre gli studenti nell’affascinante mondo dell’estetica e della percezione visiva illustrandone le caratteristiche e i limiti. Percepire, interpretare comprendere, infatti, non sono attività cognitive neutre, emergono sempre cariche di significati, senso, valori e coinvolgono la prospettiva “in prima persona” del soggetto. La visita ha promosso lo sviluppo della consapevolezza estetica, del gusto e dello stile personali, ovvero ha mostrato come sia fondamentale il ruolo giocato dalla propria personalità nella fruizione dell’opera d’arte e nell’interpretazione della realtà. Le studentesse si sono confrontate dal vero con l’arte contemporanea, tentando di comprenderne i linguaggi a partire da alcuni spunti interpretativi ed esperienziali: segnico (struttura dell’opera) simbolico (significati), emotivo (risonanza personale), metacognitivo, espressivo. HUSSERL e la fenomenologia • Il metodo fenomenologico • L’intenzionalità • L’io e il mondo della vita Parole chiave:Intenzionalità; Epoché Testi: L’epoché fenomenologica (T1) La crisi della scienza come perdita del suo significato per la vita (T 2) I testi son stati letti e commentati dal docente 26 Aprile Aprile/ Maggio Visione del film di M. von Trotta, “Hannah Arendt” Maggio GLI ARGOMENTI CHE SEGUONO POTREBBERO SUBIRE DELLE VARIAZIONI PERCHE’ SONO STATI PROGETTATI IN FUNZIONE DEL DOCUMENTO DI CLASSE DEL 15 MAGGIO. L. WITTGENSTEIN • Il « Tractatus logico-philosophicus » :il linguaggio e il mondo • Le «Ricerche filosofiche»: giochi linguistici e forme di vita Maggio/ Parole chiave:Significato; Gioco linguistico Giugno Testi: Le leggi scientifiche (T1) Verità e certezza (T 3) I testi son stati letti e commentati dal docente Testi in adozione: E. Ruffaldi, P. Carelli, G:P: Terravecchia, U. Nicola, A. Sani, Filosofia:Dialogo e cittadinanza, Loescher, voll. 2 e 3 MATEMATICA Prof. Marton Silvano COMPETENZE E CAPACITA’ Utilizzare consapevolmente procedure e tecniche di calcolo. Organizzare il proprio pensiero secondo ordinate strutture logiche. Riconoscere proprietà, analogie, differenze. Porre problemi e prospettare soluzioni. Esporre con rigore logico e linguistico il proprio pensiero. Utilizzare appropriatamente il linguaggio specifico della disciplina. Comprendere ed usare correttamente il linguaggio simbolico. Acquisire competenze di controllo, retroazione ed autovalutazione. CONOSCENZE Le funzioni e le loro proprietà Generalità sulle funzioni, determinazione del dominio, classificazione delle funzioni, studio del segno. Funzioni pari e dispari. Funzioni crescenti e decrescenti. I limiti. Le funzioni continue e il limite di una funzione Approccio intuitivo al concetto di limite. Definizioni di limite finito e infinito (escluse le verifiche dei limiti a partire dalla definizione). Le forme indeterminate: 0/0, ∞/∞,+∞-∞. Le funzioni continue. I punti di discontinuità (I, II e III specie). Asintoti verticali, orizzontali e obliqui. Il grafico probabile di una funzione. Le derivate La derivata di una funzione e significato geometrico. Punti di non derivabilità: punti angolosi, cuspidi e flessi a tangenti verticali. Le derivate fondamentali (escluse dimostrazioni). Teoremi sul calcolo delle derivate: somma, prodotto, potenza e quoziente (escluse dimostrazioni). Calcolo di derivate di funzioni. Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto. Le funzioni crescenti e decrescenti e la derivata prima. I punti stazionari: massimi relativi, minimi relativi e flessi a tangente orizzontale (*). Lo studio di una funzione Lo studio di funzioni razionali intere e razionali fratte (determinazione del dominio, eventuali simmetrie, intersezioni con gli assi cartesiani, studio del segno della funzione, limiti, eventuali asintoti ed eventuali punti stazionari). N.B. La trattazione delle conoscenze teoriche è stata svolta ai fini della loro applicazione negli esercizi relativi, quindi non è stata particolarmente approfondita dal punto di vista qualitativo e sono state omesse le dimostrazioni dei teoremi. Gli argomenti contrassegnati con un (*) non sono stati completamente sviluppati alla data della stesura del presente documento. Testi in adozione: A. Trifone, M. Bergamini, G. Barozzi, “Corso base verde di matematica - seconda edizione” vol. 4 – Zanichelli 27 DIRITTO Prof.ssa Musmeci Rosa Maria COMPETENZE Lo studente ha approfondito e ampliato l’analisi dei principi costituzionali, dei diritti e dei doveri dei cittadini; conosce i principi relativi all’esercizio dell’elettorato attivo e passivo e ha compreso il ruolo e l’importanza dei partiti politici nei sistemi democratici moderni. L’allievo conosce gli organi costituzionali e il ruolo degli stessi; è in grado altresì di affrontare il mondo del lavoro avendo acquisito i principi fondamentali che lo regolano. L’allievo ha analizzato gli strumenti e gli obiettivi della politica economica, approfondendo le misure con cui lo Stato interviene nel sistema economico; è dunque in grado di comprendere la politica di bilancio e la politica monetaria, nonché il ruolo della spesa pubblica e delle entrate fiscali. CONOSCENZE Il corpo elettorale e l’elettorato attivo. L’elettorato passivo I partiti politici. Il sistema di finanziamento ai partiti politici. La democrazia. Forme di democrazia diretta: l’iniziativa legislativa e la petizione popolare. Il referendum. Il Presidente della Repubblica. La responsabilità presidenziale. Le attribuzioni del Presidente della Repubblica. Promulgazione e veto sospensivo. Il Parlamento. Il bicameralismo perfetto. La funzione legislativa. Procedimenti legislativi. Le commissioni parlamentari. Le altre funzioni del Parlamento. Le immunità parlamentari. Il Governo. La struttura del Governo e la sua formazione. Le vicende del Governo. Responsabilità dei ministri. La Corte Costituzionale. Le attribuzioni della Corte Costituzionale. Le sentenze della Corte Costituzionale a seguito di giudizio di legittimità delle leggi. Il principio lavorista. Caratteri distintivi del rapporto di lavoro subordinato e del rapporto di lavoro autonomo. I caratteri del contratto di lavoro. Elementi essenziali ed elementi accidentali. Il patto di prova. Obblighi del lavoratore. Obbligo di diligenza, di fedeltà, di riservatezza. Artt. 36 e 37 Costituzione Italiana. Lo Statuto dei Lavoratori. Il potere disciplinare del datore di lavoro. Sospensione e cessazione del rapporto di lavoro. Il licenziamento. I contratti collettivi di lavoro. Il diritto di sciopero. La serrata. Politica economica. Politica economica di tipo macroeconomico. La politica di bilancio (o fiscale) e i suoi strumenti. La spesa pubblica nella teoria keynesiana. Il finanziamento della spesa pubblica. La politica monetaria. Gli strumenti della politica monetaria. La politica monetaria dell’Unione europea. Testo in adozione: F. Del Giudice, Fondamenti di diritto ed economia, vol. 3, Redazione Simone per la Scuola. 28 LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE Prof.ssa Pappalardo Paola COMPETENZE E CAPACITA’ Leggere un documento (della comunicazione ordinaria e letteraria : prosa e poesia) e riferire: identificare un documento, le parti che lo compongono, comprendere, descrivere e interpretare un’immagine, formulare ipotesi sui contenuti, reperire informazioni precise, identificare la tipologia testuale, individuare le caratteristiche salienti della descrizione, del racconto,del testo poetico, dividere un testo in sequenze, attribuire un titolo generale ed un titolo ad ogni sequenza (ad ogni strofa in presenza di un testo poetico), riassumere, individuare il tipo di narrazione ed il punto di vista, indicare le funzioni principali di ogni testo, esprimere le proprie opinioni e il proprio punto di vista. Produrre un breve testo: esporre, riferire le informazioni richieste, riassumere brevemente, raccontare, esprimere il proprio punto di vista motivando. CONOSCENZE Argomenti di attualità e testi significativi della produzione letteraria in lingua francese del XIX e XX secolo appartenenti a diversi generi. Représentation théâtrale Révolution ‘68 Vision films: Madame Bovary Eclipse totale Rimbaud et Verlaine Minuit à Paris U.D. - Moduli - Percorso Formativo Ripasso di alcuni argomenti del programma di grammatica svolto nel corso degli anni scolastici precedenti Preparazione e partecipazione alla rappresentazione Révolution ‘68 Regole grammaticali presenti nelle unità 18-19-20-21-22-2324 Les droits de la nature L’alerte écologique- Rechauffement climatique, la catastrophe. Les déchets ménagers- L’élimination des déchets. Où fait-il bon vivre?- La meilleure ville. Settembre- Dicembre Photocopies Le rechauffement climatique Le développement durable L’engagement de la France pour l’environnement Les jeunes et leur avenir Quel métier dans votre avenir? – Choisir la bonne profession. Votre premier emploi- La bonne méthode pour trouver son emploi. Un CV bien rédigé- Les parties du bon CV La lettre de motivation Le monde du travail Novembre Photocopies Le monde du travail L’ apprentissage Les droits de l’homme et de la femme La liberté d’expression- Le premier des droits de l’homme. Photocopies Interrnet, peut-il tuer la presse ? Sans information nous ne sommes rien ? Periodo Settembre -Ottobre Ottobre- Novembre Ottobre- Novembre Marzo- Aprile L’égalité des femmes- Homme et femme: la marche vers l’égalité continue. Photocopies La famille et les problèmes de l’égalité Le congé de paternité 29 Femmes et politique C’est quoi le racisme?- Le racisme expliqué à ma fille Photocopies Au bord du Vintimille-Nice avec les migrants tunisiens Dictateurs de notre temps : La Tunisie Les marginaux Fascination et risques des sciences La vie avec les baleines- Les baleines se collaient à moi. Les risques de la clonation-Clones de l’animal à l’homme? Les biotechnologies, pour ou contre?- Les biotechnologies, un débat à l’echelle mondiale Question de gènes Programma di Letteratura: Le XIXe siècle Bref aperçu littérature préromantique et romantique La poésie romantique Aprile- Maggio Contemporaneamente allo svolgimento del programma di Letteratura Italiana Renseignements sur Victor Hugo et Honoré de Balzac Le réalisme Gustave Flaubert Madame Bovary Comment Emma aurait voulu vivre L’empoisonnement d’Emma Bovary Le mouvement naturaliste Emile Zola- Une masse affamée Les poètes de la modernité Charles Baudelaire Les Fleurs du mal – Au lecteur (lecture) L’albatros Correspondances Spleen Le couple maudit Paul Verlaine Sagesse – Le ciel et par-dessus le toit Arthur Rimbaud Poésies – Voyelles Le XXe siècle Guillaume Apollinaire Alcools – Le pont Mirabeau Albert Camus L’étranger – Le procès Testi in adozione: E. De Gennaro Forum (nouvelle édition) Il Capitello , Torino, 2009; E. De Gennaro Alex et les autres2, Il Capitello , Torino, 2007 Fotocopie per il programma di letteratura. 30 SCIENZE SPERIMENTALI Prof.ssa Giordano Cosimina CONOSCENZE • Conoscere i meccanismi di divisione cellulare • Conoscere i meccanismi alla base dell’ereditarietà dei caratteri • Conoscere il meccanismo di duplicazione del DNA e della sintesi proteica • Conoscere la regolazione genica delle cellule procariote ed eucariote • Conoscere le tecnologie del DNA ricombinante e le applicazioni delle biotecnologie • Conoscere le varie teorie evolutive e le basi genetiche dell’evoluzione COMPETENZE E CAPACITA’ • Comprendere e descrivere i meccanismi della trasmissione dei caratteri ereditari. • Comprendere e descrivere la struttura del DNA e le sue relazioni con le strutture e le funzioni degli organismi viventi. • Comprendere e descrivere, attraverso l’acquisizione di semplici conoscenze, le tecniche di manipolazione del DNA per capire e discutere le implicazioni scientifiche e bioetiche che l’ingegneria genetica può prospettare. • Comprendere e descrivere i principali fenomeni evolutivi alla luce delle conoscenze acquisite di biologia molecolare. • Saper attuare sintesi ordinate su lunghi percorsi. • Trasmettere in forma chiara e appropriata le informazioni biologiche acquisite. CONTENUTI DISCIPLINARI Mitosi e duplicazione cellulare. Divisione cellulare nei procarioti e negli eucarioti. Ciclo cellulare. Fattori che influenzano la divisione cellulare. Mitosi: profase, metafase, anafase, telofase, citodieresi. Meiosi e riproduzione sessuata. Aploide e diploide. Fasi della meiosi: meiosi I e II. Crossing-over. Meiosi e riproduzione sessuata. La meiosi nella specie umana. Errori nel processo meiotico e malattie genetiche umane ( sindrome di Down, di Edwards, di Patau, di Klinefelter ). Mendel e i primi studi di Genetica. Il concetto di gene. Il metodo sperimentale di Mendel. Legge della segregazione e sue conseguenze. Quadrato di Punnett e test cross. Legge dell’assortimento indipendente. Alcune malattie genetiche umane autosomiche. Sviluppi della genetica classica Mutazioni. Dominanza incompleta e codominanza. Alleli multipli (gruppi sanguigni ABO).Interazioni geniche, eredità poligeniche, pleiotropia. Conferma delle teorie di Mendel ed esistenza concreta del gene. Determinazione del sesso, geni portati dai cromosomi sessuali. Malattie genetiche umane legate al sesso ( daltonismo, emofilia, distrofia di Duchenne, sindrome dell’X fragile, favismo ). Basi chimiche dell’ereditarietà. Natura del DNA, esperimenti con i batteriofagi ed ulteriori conferme del ruolo del DNA. Il modello di Watson e Crick. Duplicazione del DNA e frammenti di Okazaki. Codice genetico e sintesi proteica. Geni e proteine. Dal DNA alla proteina: il ruolo dell’RNA. Trascrizione e RNA messaggero. Il codice genetico, decifrazione del codice. Sintesi proteica: RNA ribosomiale, RNA di trasporto e traduzione. Regolazione dell’espressione genica. Il cromosoma procariote. Regolazione dell’espressione genica nei procarioti: l’operone. Il cromosoma eucariote: struttura, condensazione e regolazione dell’espressione genica, classi di DNA, introni ed esoni. Trascrizione ed elaborazione dell’mRNA negli eucarioti. Regolazione della trascrizione mediante proteine di legame, regolazione della maturazione dell’RNA mediante splicing, regolazione a livello di traduzione. Tecnologia del DNA ricombinante: enzimi e vettori. Plasmidi e coniugazione, plasmide F e R. Virus: struttura dei virus, virus come vettori, trasduzione batterica e trasformazione, virus a DNA e RNA, trasposoni. Tecnologia del DNA ricombinante: enzimi di restrizione, copie multiple attraverso la clonazione e le reazioni a catena della polimerasi. Sequenziamento e localizzazione di segmenti di DNA. Progetto Genoma. Darwin e la teoria evolutiva. 31 L’evoluzione prima di Darwin. Le testimonianze fossili. Cuvier e la teoria delle catastrofi. Lamarck e la teoria dell’ereditarietà dei caratteri acquisiti. Lo sviluppo della teoria darwiniana. La teoria di Darwin e prove a favore del processo evolutivo. Teoria sintetica dell’evoluzione. Gli argomenti che seguono saranno sviluppati dopo il 15 maggio Basi genetiche dell’evoluzione. Il concetto di pool genico. Equilibrio di Hardy-Weinberg e il suo significato. Fattori che modificano l’equilibrio: mutazioni, flusso genico, deriva genetica, accoppiamenti non casuali, effetto del fondatore, accoppiamenti non casuali. Mantenimento e incremento della variabilità. Selezione naturale e adattamento. Polimorfismo bilanciato. Tipi di selezione: stabilizzante, divergente, direzionale, bilanciata e sessuale. Il risultato della selezione naturale: adattamento. Testo in adozione: H.Curtis, N.Sue Barnes “ Invito alla Biologia“, Zanichelli EDUCAZIONE MOTORIA Prof.ssa Balsamo Claudia COMPETENZE E CAPACITA’: Potenziamento cardio-circolatorio con particolare riferimento alla corsa di resistenza (corsa lenta e continua, allenamento intervallato), corsa campestre. Andature e esercizi a corpo libero di potenziamento, equilibrio, mobilità e coordinazione, mantenimento e perfezionamento della mobilità articolare e del tono muscolare. Realizzazione di esercizi-giochi con caratteristiche educative psicomotorie finalizzate. Autonomia e rielaborazione delle capacità apprese: gestione completa di partite di pallavolo, o giochi popolari ; esecuzione di coreografie pop liberamente scelte. Sport di squadra: applicazione dei fondamentali individuali e semplici azioni di gioco di calcetto e pallavolo. Schemi motori di base: camminare (tecnica e esercizi di perfezionamento), correre (tecnica, esercizi di perfezionamento,di stretching pre e dopo corsa), lanciare . I giochi della prima infanzia: “sasso o albero”, “palla prigioniera” o “ palla avvelenata” , “uno contro tutti”, o altri giochi popolari. Giochi sportivi con la racchetta. CONOSCENZE: Lo sviluppo psicomotorio: : le capacità senso percettive, lo schema corporeo, le capacità condizionali e coordinative lo sviluppo psicomotorio e la strutturazione dello schema motorio, gli schemi motori di base, l’apprendimento motorio e l'aumento delle capacità condizionali e coordinative. Gli schemi motori di base Le qualità motorie di base condizionali :la resistenza, la velocità, la forza, la mobilità articolare. Le qualità motorie di base coordinative generali e speciali I principali metodi di allenamento della corsa veloce e della resistenza. Il gioco motorio come base per lo sviluppo armonico del bambino ( argomento sviluppato dopo il 15 maggio) Il programma è stato svolto nelle sue linee generali, ma le unità riguardanti gli sport di squadra e le attività di pre-acrobatica sono state ridotte per motivi tecnici e per dare più spazio a lezioni teoriche Testo in adozione: Del Nista, Parker, Tasselli “Praticamente Sport” ed. D’Anna 32 RELIGIONE Prof. Sabbadin Silvano • • • • • • • • • • • • • • • • • • • La tappa degli esami: momento importante nell’esperienza di maturazione della persona. I criteri per fare le nostre scelte fondamentali nella vita. Il vero potere è per la vita e per il bene comune. A cosa aspiriamo nella vita? Chi vogliamo essere? Studiare al meglio delle nostre capacità, per prepararsi a dare il massimo. Che cosa desideriamo? Chi siamo in realtà? Che cosa faremo di “dignitoso” per il nostro essere umani: matrimonio o convivenza? Perché dovrebbero stare insieme un uomo e una donna, se non per amore? La ricerca e l’utilizzo delle cellule staminali. Quelle embrionali o quelle adulte? Interrogativi etici. Con gli altri: in rapporti di competizione o di collaborazione? Dalle insoddisfazioni alla comprensione delle nostre aspirazioni più profonde. I meglio deve ancora venire? Il meglio lo dobbiamo ancora dare ed esprimere? L’amore è l’essenziale della nostra vita. Anche le nostre sofferenze ci permettono di mettere in luce ciò che cerchiamo per essere davvero felici. Che senso ha vivere qui, ora, se poi dobbiamo morire? La morte è davvero solo la fine? Che cosa cerchiamo di essenziale nel più profondo di noi stessi? I bisogni dell’uomo: di materia e di “tenerezza”; di pane e di senso e bellezza. Considerazioni sul viaggio di istruzione a Vienna. Ascoltare se stessi nel profondo: Che cosa, anzi chi cerchiamo? Testo in adozione: S. Bocchini, Religione e religioni, EDB Scuola 33 Appendice A PIANO ORARIO LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI MATERIE Biennio Triennio I° II° I° II° Religione / Attività Alternative 1 1 1 1 Italiano 4 4 4 4 4 Storia 3* 3* 2 2 2 Diritto ed Economia 2* 2* 2 2 2 3 3 3 Filosofia III° 1 Lingua Straniera Inglese 3 3 3 3 3 Lingua straniera 2 3 3 3 3 3 Scienze sociali 5# 5# 5 5 5 Matematica 3 3 3 3 3 Scienze della Terra e biologia 2 2 2 2 2 2 2 30 30 Scienze sperimentali LNVM (Informatica) 2# 2# Educazione Fisica 2 2 Educazione motoria Disciplina dell’area dell’integrazione LNVM 2 2 TOTALE ORE SETTIMANALI PER CLASSE 30 30 * di cui un’ora in compresenza # di cui un’ora in compresenza 34 2 30 Appendice B GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA CANDIDATO________________________________________________________________ CLASSE ____________ Aspetti del testo VALUTAZIONE ANALITICA ASPETTI FORMALI 1. correttezza ortografica, morfosintattica e sintattica; 2. coesione testuale (fra le frasi e le parti più ampie di testo); 3. uso adeguato della puteggiatura; 4. adeguatezza e proprietà lessicale; 5. uso di registro e, dove richiesto, di linguaggi settoriali adeguati alla forma testuale, al destinatario, al contesto e allo scopo. COERENZA E ADEGUATEZZA alla forma testuale e alla consegna 1. capacità di pianificazione e strutturazione del testo in parti; 2. coerente e lineare organizzazione dell’esposizione e delle argomentazioni; 3. complessiva aderenza all’insieme delle consegne date. CONTROLLO DEI CONTENUTI Ampiezza, padronanza, ricchezza, uso adeguato dei contenuti, in funzione anche delle diverse tipologie di prove e dell’impiego dei materiali forniti: Tipologia A: 1. comprensione e interpretazione del testo proposto; 2. individuazione delle strutture stilistiche; 3. coerenza degli elementi di contestualizzazione. Tipologia B: 1. comprensione dei materiali forniti; 2. loro utilizzo coerente ed efficace; 3. padronanza dell’argomento scelto. Tipologia C e D: 1. coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso in rapporto al tema dato; 2. complessiva capacità di collocare il tema dato nei relativi contesti culturali. VALUTAZIONE GLOBALE Efficacia complessiva del testo tenuto conto : del rapporto fra ampiezza e qualità informativa, della originalità dei contenuti, delle scelte espressive, della globale fruibilità del testo, della creatività e delle capacità critiche personali. VALUTAZIONE COMPLESSIVA 35 Basso 1-2 Livello rilevato Medio Alto 3 4 Punti 1-12 1-4 1-2 3 4 1-4 1-2 3 4 1-4 1-2 3 4 1-4 1 2 3 1-3 Max 15 1-15 Appendice C GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA CANDIDATO________________________________________________________________ CLASSE ____________ Indicatori Conoscenze • completezza • correttezza • riferimenti teorici • pertinenza alla traccia Competenze • uso del lessico disciplinare Capacità • forma espositiva: coerenza testuale, sintesi, argomentazione • Elaborazione personale Livelli Conoscenze molto lacunose e/o con gravi errori. Gli elementi di pertinenza alla traccia sono scarsi. Conoscenze parziali e/o approssimative Conoscenze pertinenti, sostanzialmente corrette ma essenziali Conoscenze corrette, opportune e pressoché complete Conoscenze ampie, corrette e approfondite con un rispetto delle consegne rigoroso L’uso del lessico disciplinare non è appropriato. Il lessico disciplinare è adeguato anche se non sempre rigoroso. Il lessico disciplinare è appropriato e ricco Espressione confusa ed elaborazione disorganica. L’elaborato è coerente, con collegamenti semplici L’elaborato è ben strutturato, la sintesi risulta organica e coerente. Assenza di rielaborazione. Modesta capacità di rielaborazione personale. Buone capacità di rielaborazione personale. Giudizio Misurazione Gravemente insufficiente 1-3 Insufficiente 4 Sufficiente 5 Buono Punteggio traccia n° 1 traccia n° 2 ____/ 7 ____/ 7 6 Ottimo 7 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Buono/Ottimo 3 Insufficiente 1 Sufficiente 2 Buono/Ottimo 3 Insufficiente 0 Sufficiente 1 Buono 2 PUNTEGGIO TOTALE 36 Punteggio ___/ 3 ____/ 3 ___/ 3 ___/ 3 ____/ 2 ___/ 2 __________/15 __________/15 _____/ 15 Appendice D GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA CANDIDATO________________________________________________________________ CLASSE ____________ DISCIPLINA …………………………………………………………………………………………………………..…… A. CONOSCENZE (argomenti – concetti – tematiche – regole) - gravemente insufficiente 4-7 - insufficienti 8-9 - sufficienti 10-11 - buono 12-13 - ottimo 14-15 B. COMPETENZE (comprensione ed analisi di un testo –rielaborazione – sintesi - esecuzione di procedure) - gravemente insufficiente 4-7 - insufficienti 8-9 - sufficienti 10-11 - buono 12-13 - ottimo 14-15 C. USO DELLA LINGUA (correttezza formale, ricchezza lessicale, uso dei linguaggi specifici): - gravemente insufficiente 4-7 - insufficienti 8-9 - sufficienti 10-11 - buono 12-13 - ottimo 14-15 ULTERIORI ELEMENTI DI OTTIMIZZAZIONE DEL PUNTEGGIO: originalità, creatività, collegamenti interdisciplinari, citazioni in lingue straniere. PUNTEGGIO FINALE ATTRIBUITO : /15 Appendice E TABELLA DI CONVERSIONE PUNTEGGIO/VOTO TERZA PROVA (PER PROVE CON 5 QUESITI ) Punteggio Voto 3-7 8-12 13-17 18-22 23-27 28-32 33-37 38-42 43-47 48-52 53-57 58-62 63-67 68-72 73-75 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 37 Appendice F GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO CRITERI Capacità di esposizione linguistica e di argomentazione Capacità di utilizzare le conoscenze Capacità di operare collegamenti Originalità e rielaborazione critica GIUDIZIO PUNTEGGIO gravemente insufficiente 1-4 da insufficiente a quasi sufficiente 5-9 da sufficiente a buono 10 - 13 ottimo 14 - 15 gravemente insufficiente 1-4 da insufficiente a quasi sufficiente 5-9 da sufficiente a buono 10 - 13 ottimo 14 - 15 gravemente insufficiente 1-4 da insufficiente a quasi sufficiente 5-9 da sufficiente a buono 10 - 13 ottimo 14 - 15 gravemente insufficiente 1-4 da insufficiente a quasi sufficiente 5-9 da sufficiente a buono 10 - 13 ottimo 14 - 15 TOT 38 ………..………..……. Appendice G TABELLA DI CONVERSIONE TRA VOTI ESPRESSI IN DECIMI E VOTI ESPRESSI IN QUINDICESIMI E TRENTACINQUESIMI. GRAFICO DI CORRISPONDENZA TRA VOTI ESPRESSI IN DECIMI (ASSE X) E VOTI ESPRESSI IN TRENTESIMI (ASSE Y) 30 29 28La somma dei punteggi assegnati è convertita in voto secondo la seguente tabella di conversione: 27 26 25 24 23 Punteggio Voto 22 1-40 <20 21 20 41-42 21 19 43-44 22 18 45-46 23 17 47-48 24 16 49-50 25 15 14 51-52 26 13 53-54 27 12 55-56 28 11 57-58 29 10 59-60 30 9 8 61-62 31 7 63-64 32 6 65-66 33 5 67-68 34 4 60-70 35 3 2 1 0 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 39 5,5 6,0 6,5 7,0 7,5 8,0 8,5 9,0 9,5 10,0