Documento di Classe

Transcript

Documento di Classe
Documento
di
Classe
Classe 5C
Indirizzo Scienze Sociali
a.s. 2013-2014
(Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99)
Coordinatore di classe: Prof. Giuseppe De Bortoli
1
INDICE
ELENCO DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE
3
ELENCO DEI DOCENTI DELLA CLASSE
3
PARTE PRIMA
- Descrizione della scuola e del contesto ambientale
4
PARTE SECONDA
- Indirizzi scolastici dell’Istituto
5
PARTE TERZA
- Strumenti e criteri di valutazione
6
PARTE QUARTA
- Storia e profilo della classe
9
PROGRAMMI SVOLTI
15
ITALIANO………………………………………………………………………….……
15
STORIA……………………………………………………………………………..……
18
SCIENZE SOCIALI ………………………………………………………………..……
20
INGLESE ………………………………………………………………………………..
23
FILOSOFIA………………………………………………………………………………
24
MATEMATICA…………………………………………………………………….……
27
DIRITTO…………………………………………………………………………………
28
FRANCESE………………………………………………………………………………
29
SCIENZE SPERIMENTALI.…………………………………………………………….
31
EDUCAZIONE MOTORIA………………………………………………………..……
32
RELIGIONE CATTOLICA……………………………………………………………… 33
Appendice A
PIANO ORARIO………………………………………………………………………………… 34
Appendice B
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA………………………35
Appendice C
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA…………..……. 36
Appendice D
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
(per prove tipologia B con 5 quesiti)…………………………………………………………….. 37
Appendice E
TABELLA DI CONVERSIONE PUNTEGGIO/VOTO TERZA PROVA…………………….
37
Appendice F
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO…………………………………..…… 38
Appendice G
TABELLA DI CONVERSIONE TRA VOTI ESPRESSI IN DECIMI E VOTI
ESPRESSI IN QUINDICESIMI E TRENTACINQUESIMI……………………………..……
2
39
ELENCO DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE 5^ C ss
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
COGNOME
BARDINI
BIANCHINI
BOSA
COMETTO
DE MARCHI
GIOTTO
GOTTARDELLO
LACHGUER
MARCHESIN
MARCON
MENEGHELLO
RAVAZZOLO
SALA
SAVI
UBERTI
ZANFRANCESCHI
ZANONI
NOME
FIRMA
LISA
GIOBATTA
ANITA
JESSICA
MARTA
ALICE
ILENIA
WAFA
GRETA
GIULIA
SILVIA
LINDA
EMANUELA
ALICE
SARA
INGRID
MARTA
ELENCO DEI DOCENTI DELLA CLASSE 5^ Css
N°
COGNOME
NOME
MATERIA D’INSEGNAMENTO
1
BATTAZZI
SIMONETTA
ITALIANO
2
3
4
5
6
7
8
9
10
BATTAZZI
BERTON
SPADONI
DE BORTOLI
MARTON
MUSMECI
PAPPALARDO
GIORDANO
BALSAMO
SIMONETTA
ANNALISA
CINZIA
GIUSEPPE
SILVANO
ROSA MARIA
PAOLA
COSIMINA
CLAUDIA
STORIA
SCIENZE SOCIALI
INGLESE
FILOSOFIA
MATEMATICA
DIRITTO
FRANCESE
SCIENZE SPERIMENTALI
EDUCAZIONE MOTORIA
11
SABBADIN
SILVANO
RELIGIONE
3
FIRMA
PARTE PRIMA
Descrizione della scuola e del contesto ambientale
L'Istituto ha cominciato ad operare a Montebelluna nell'anno scolastico 1966/67 come sezione staccata dell' Istituto
magistrale "Duca degli Abruzzi" di Treviso. Nell'anno scolastico successivo (1967/68) ha ottenuto l'autonomia da Treviso;
gli organi collegiali hanno quindi scelto la denominazione "Angela Veronese" in omaggio ad una poetessa locale del XVIII
secolo.
L’Istituto vanta una lunga storia di innovazione e sperimentazione didattica maturata in seguito all’abolizione dell’Istituto
Magistrale.
Con l’introduzione della legge sull’Autonomia delle Istituzioni scolastiche (1999) l’Istituto ha avviato tre nuovi indirizzi
liceali, i cui programmi sono stati progettati dagli insegnanti stessi, tenendo conto delle esperienze di sperimentazione: il
Liceo Linguistico Autonomo, il Liceo delle Scienze Sociali e il Liceo delle Scienze Umane. Le esperienze dell’autonomia
hanno trovato una valorizzazione e una prosecuzione nei tre Indirizzi della Riforma scolastica del 2010.
Sulla base del DPR 89/10, Regolamento di riordino dei Licei recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64 comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito con la legge 6
agosto 2008 n. 133”, per gli studenti iscritti al primo anno dell’a.s. 2010-2011 sono stati attivati i seguenti Licei:
Liceo Linguistico
Liceo delle Scienze Umane
Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale.
Apartire dall’a.s. 2013-2014 è attivo anche il seguente indirizzo:
Liceo Artistico Architettura e ambiente
Sono ancora attivi fino ad esaurimento, gli indirizzi del vecchio ordinamento:
Liceo Linguistico Autonomo
Liceo delle Scienze Umane
Liceo delle scienze Sociali
L’Istituto si è impegnato anche nel campo della formazione post-diploma, ed ha già organizzato corsi IFTS (Formazione
Tecnico Professionale Superiore Integrata), per la preparazione della figura professionale di Webmaster, per la preparazione
della figura professionale di Officer for Immigration, corsi su bando Regionale e FSE per Operatore socio sanitario,
Orientamento per adulti.
Attualmente l’Istituto ha la certificazione di Qualità ISO 9001:2008 ed è accreditato presso la Regione Veneto sia per la
formazione superiore che per l’orientamento.
Contesto socio economico
La scuola si colloca in un territorio particolarmente ricco sotto il profilo artigianale, industriale e finanziario, caratterizzato
da diversi settori soggetti a cambiamenti repentini e riconversioni produttive che richiedono l’acquisizione di competenze di
lettura e di analisi della realtà sempre più flessibili e complesse.
Il territorio presenta inoltre una variegata proliferazione di attività legate al volontariato e alle associazioni no-profit che
costituiscono un punto di riferimento per l’inserimento nel mondo dei servizi sociali e delle attività socialmente utili.
L’Istituto Veronese può dunque “intercettare” la domanda presente nel territorio di una scuola di tipo liceale, in grado di
fornire la preparazione necessaria.
Naturalmente la scuola deve impegnarsi a corrispondere alle aspettative di alti livelli di preparazione e di qualità della
formazione impartita insiti nella propria qualificazione liceale.
Bacino di utenza
Il bacino di utenza è vasto e interessa studenti provenienti dai diversi Comuni della Provincia di Treviso e limitrofi. Nella
sua organizzazione e negli orari la scuola tiene conto di questa circostanza.
Attività culturali integrative
Per valorizzare maggiormente l’offerta educativa e formativa l’Istituto ha attivato le seguenti attività:
• Attività di recupero
• Viaggi e visite guidate
• Scambi culturali con scuole estere (in particolare per l’indirizzo Linguistico)
• Spettacoli teatrali in lingua straniera e in lingua italiana
• Incontri e attività collegate all’orientamento post-diploma
• Giornale di Istituto “Scripta Manent”
4
•
•
•
Tg Veronese
Lezioni di strumento musicale
Partecipazione a giornate di dibattito e approfondimento
Gli edifici della scuola sono aperti nel pomeriggio sino alle ore 18 e per gli studenti è contemplato il libero accesso a tutte le
attrezzature che la scuola possiede – computer, Internet, posta elettronica, strumenti audiovisivi, ecc. – perché gli allievi
possano attuare lavori di ricerca di informazione, di approfondimento.
PARTE SECONDA
Indirizzi scolastici dell’istituto
Finalità e obiettivi generali (il riferimento è il Piano dell’Offerta Formativa)
Il sistema di istruzione e formazione del nostro Istituto, in coerenza con il sistema educativo nazionale, è finalizzato alla
crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di
ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e
secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
L’Istituto assicura a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le conoscenze, le capacità e le
competenze, generali e di settore coerenti con le attitudini e le scelte personali adeguate all’inserimento nella vita sociale e
nel mondo del lavoro anche con riguardo alla specifica realtà locale.
L’Istituto, indipendentemente dall’indirizzo di studi, persegue i seguenti obiettivi generali:







Formazione dell’uomo e del cittadino in un orizzonte europeo e multiculturale.
Acquisizione di una professionalità di base flessibile e polivalente.
Promozione della capacità di interpretare la complessità del mondo attuale al fine di orientarsi in essa e di attuare scelte
responsabili;
Educare ai valori fondamentali del rispetto della vita, dell’ambiente della persona umana, della convivenza civile;
Promuovere la maturazione dell’autonomia come esercizio della libertà e della responsabilità verso se stessi, gli altri, la
natura;
Sviluppare le conoscenze e le competenze critiche e metodologiche necessarie per affrontare autonomamente situazioni
e problemi sempre nuovi e imprevedibili;
Promuovere la comprensione dei problemi mondiali per educare la collaborazione fra i popoli, al rispetto della natura e
della società, alla pace;
Capacità







comprendere i procedimenti caratteristici dell’indagine conoscitiva e la complessità dei processi che generano
conoscenza;
acquisire metodi e contenuti finalizzati ad un’adeguata interpretazione delle conoscenze;
leggere in modo unitario ma non univoco fenomeni complessi operando collegamenti tra ambiti diversi del sapere;
distinguere nei fenomeni unitari le differenze specifiche;
reperire ed analizzare criticamente le informazioni qualunque sia la loro provenienza;
comprendere l’importanza culturale e sociale della continua ricerca nei più svariati campi del sapere;
capacità logiche, critiche, creative.
Competenze








competenza linguistica che consenta un’efficace comunicazione scritta e orale in contesti diversificati;
competenze comunicative in contesti differenziati;
competenze tecniche di lettura delle molteplici forme di osservazione e descrizione degli eventi in un contesto di
globalizzazione dell’informazione;
competenze tecniche di produzione di materiali inerenti le varie discipline attraverso le molteplici forme di
comunicazione anche ipertestuali e multimediali;
competenze nell’archiviazione delle conoscenze, sotto forma di mappe concettuali disciplinari ed interdisciplinari;
competenze nell’uso di modelli e analogie;
competenze nella programmazione e nella pianificazione;
competenze di controllo e retroazione (ciò che so e come lo so) e di autovalutazione.
Specificità del Liceo delle Scienze Sociali
5
Il Liceo delle Scienze Sociali è il risultato di un lungo percorso di sperimentazione che si concretizza nell’anno scolastico
1998/99, un anno dopo l’entrata in vigore del DM 10.03.1997 che abolisce l’Istituto Magistrale ed affida la preparazione dei
futuri maestri all’Università.
Questo nuovo corso di studi nasce quindi come risposta all’esigenza di affrontare i problemi creati dalle trasformazioni
socio-culturali in atto nella nostra società: i cambiamenti avvenuti in seno alla famiglia, l’invecchiamento della popolazione,
i fenomeni migratori, le vecchie e nuove forme di disagio ed emarginazione, lo sviluppo tecnologico, eccetera.
In sintonia con i sistemi scolastici europei e tenendo conto dei nuovi standard formativi, questo indirizzo si propone come
strumento di lettura ed interpretazione della realtà sociale contemporanea.
Le discipline del corso di studi
Il curricolo è formato da 30 ore settimanali ed è articolato in un biennio e un triennio.
Il biennio mira da un lato al consolidamento e al potenziamento delle abilità di base acquisite nella Scuola Media, dall’altro
fornisce una solida preparazione nelle Scienze Sociali (che comprendono Sociologia, Psicologia e Antropologia), Diritto ed
Economia, Italiano, Storia, Lingua Inglese più una seconda Lingua Europea (a scelta fra francese e tedesco), Matematica,
Informatica e Statistica, Scienze della Terra e Biologia, Religione (o attività alternative) ed Educazione Fisica.
Il triennio si arricchisce con l’insegnamento della Filosofia.
Il quadro generale del curricolo del Liceo delle Scienze sociali è riportato in appendice A.
PARTE TERZA
Criteri e strumenti di valutazione
Si dà per condivisa, ormai, nella scuola un’esigenza di “sobrietà” dei curricoli, di maggiore flessibilità negli insegnamenti, di
un curricolo non più enciclopedico e ripetitivo. Si è consolidata ormai l’idea che il perno del curricolo sia rappresentato dai
concetti di “conoscenza, competenza, capacità”.
Si è discusso molto all’interno dell’Istituto sul senso di questi termini e alcune attribuzioni di significato sono apparse più
condivise di altre.
Di seguito sono schematizzate alcune indicazioni di massima sul significato dei termini in oggetto. Si tratta di interpretazioni
desunte dalla letteratura che, pur essendo coerenti con le proposte di più autori, possono essere o non essere condivise e sono
suscettibili di modificazioni. Forse uno schema di questo tipo può aiutare a costruire la terza prova o il colloquio, facilitando
un controllo della “qualità” dei quesiti proposti.
Termine
Definizione del termine

Conoscenze

acquisizione di termini, dati, informazioni e conoscenza di argomenti, concetti, tematiche,
teorie, principi
conoscenza di regole, procedure, metodi, tecniche applicative
E' l’insieme delle conoscenze teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari o trasversali e
fondamentali per lo sviluppo di competenze


Competenze
e
Capacità





comprensione di un testo scritto, orale o grafico, produzione testuale scritta o grafica,
esecuzione di una procedura o produzione di un oggetto
analisi, astrazione di concetti e temi, utilizzazione, per risolvere un problema, di conoscenze
acquisite in contesti diversi tra loro o da quello del problema, sintesi, inferenze
applicazione concreta di una o più conoscenze in contesti organizzati
integrazione e rielaborazione critica di conoscenze e competenze
comprensione dell’errore in un’ottica di apprendimento autonomo
incremento autonomo delle conoscenze e competenze
invenzione di strategie per risolvere situazioni problematiche
Le capacità si rivelano attraverso il controllo intelligente di ciò che si conosce e si sa fare anche in
funzione di nuove acquisizioni di conoscenza
Nella consapevolezza che conoscenze, competenze e capacità non costituiscono elementi separati, ma che si alimentano a
vicenda nel processo di apprendimento e nelle azioni concrete, dando luogo ad un continuo feed-back di correzioni e
aggiustamenti e ad ulteriori processi di autoapprendimento, appare chiaro che l’obiettivo perseguito all’interno dell’Istituto è
stato quello di garantire negli allievi la maturazione delle conoscenze, della padronanza di linguaggio, delle abilità, atte a
fornire “strutture culturali di base, intese come capacità di orientarsi, di comprendere, utilizzare le nuove tecnologie
informatiche, criticare argomentazioni e discorsi, dare significato alle proprie esperienze”, assecondando gli stili, gli interessi
e le propensioni, il contesto e il percorso culturali e le diverse intelligenze dei singoli alunni.
6
La valutazione è l’insieme di operazioni e procedimenti aventi come scopo l’accertamento dell’efficacia dell’attività
didattica, rispetto al grado di raggiungimento degli obiettivi programmati e consente la verifica e il controllo della validità
del processo di apprendimento/insegnamento.
Per la valutazione del profitto e del comportamento il Consiglio di classe si è attenuto alle griglie approvate dal Collegio dei
docenti e contenute nel POF dell’Istituto.
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL PROFITTO
La valutazione del profitto non costituisce un momento a sé stante e non verte esclusivamente sui risultati delle singole
verifiche effettuate (fase della misurazione), ma fa parte di un processo pedagogico globale, delle cui procedure e criteri
attuativi lo studente viene messo costantemente a conoscenza.
Nella valutazione quadrimestrale e finale, ben distinte dalla misurazione, si sono utilizzati indicatori per verificare il
grado di acquisizione delle seguenti competenze e capacità:
1
2
CAPACITA’
CAPACITA’ DI
NELL’ USO DELLA
ACQUISIRE
LINGUA E DEL
CONTENUTI
Informazioni, regole e
LINGUAGGIO
principi
SPECIFICO
3
4
5
COMPETENZE
COMPETENZE
CAPACITA’ DI
nella comprensione,
nel trasferire i
AUTONOMIA DI
paradigmi propri delle
analisi, sintesi,
GIUDIZIO
varie discipline in
comparazione e
originalità, creatività,
campi disciplinari
correlazione di
elaborazione critica
diversi
concetti nello
specifico ambito
disciplinare
TABELLA DEI VOTI QUADRIMESTRALI E FINALI
Votazioni gravemente insufficienti per tutti gli indicatori accompagnate da un sostanziale
3
disinteresse per la disciplina.
Votazioni gravemente insufficienti per la maggior parte degli indicatori
4
Votazioni insufficienti per la maggior parte degli indicatori con al massimo una votazione di
grave insufficienza in presenza, comunque, di un atteggiamento positivo nei confronti della
5
disciplina.
Votazioni sufficienti per quasi tutti gli indicatori.
6
Votazioni pienamente sufficienti per tutti gli indicatori unite a capacità di analisi e sintesi e di
correlazione e comparazione, da apprezzabili e appropriate capacità di transfert e tentativi
7
accettabili di autonomia di giudizio.
Votazioni buone per la maggior parte degli indicatori accompagnate da apprezzabili e adeguate
capacità di analisi, sintesi, comparazione e correlazione, apprezzabili e appropriate capacità di
8
transfert e discreta autonomia di giudizio.
Votazioni ottime per quasi tutti gli indicatori accompagnate da una coerente e apprezzabile
9
autonomia di giudizio.
Votazioni ottime per tutti gli indicatori accompagnate da spiccate capacità di analisi e di sintesi,
di comparazione e correlazione, da buone e pertinenti capacità di transfert e da buona autonomia
10
di giudizio, valorizzata da coerenza logica, appropriate argomentazioni e originalità.
La valutazione quadrimestrale o finale, di norma, non è stato inferiore a tre.
La VALUTAZIONE, quadrimestrale o finale, nelle singole discipline potrà essere perfezionata dal Consiglio di classe, nella
prospettiva di assicurare allo studente una valutazione complessiva che valorizzi la persona.
RUBRICA PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Art. 7, L. 30 ottobre 2008, n. 169
INDICATORI
DI LIVELLO
(da 6 a 10)
Frequenta regolarmente le lezioni
Rispetto per
l'organizzazione Rispetta l’orario delle lezioni e delle attività extrascolastiche
scolastica
Giustifica tempestivamente le assenze e i ritardi
Rispetto per
l'attività
scolastica
Segue con attenzione e partecipa attivamente alle lezioni
Svolge con diligenza il lavoro assegnato, segue indicazioni e consegne
Si impegna per migliorare il proprio apprendimento, porta il materiale
necessario
7
Rispetto per
l'altro da sé
Collabora con i compagni
Utilizza correttamente ambienti, attrezzature scolastiche ed extrascolastiche,
materiale altrui; mantiene l'ordine negli spazi che frequenta
Rispetta gli altri e loro opinioni
Usa un linguaggio corretto e si rivolge educatamente a docenti e non docenti
voto proposto
LEGENDA
SEMPRE
SPESSO
POCO
10
7-8-9
6
La rubrica è stata utilizzata individualmente dal docente della disciplina che, in sede di scrutinio intermedio e finale, ha
formulato la proposta di valutazione del comportamento degli studenti sulla base degli indicatori predefiniti e approvati dal
Collegio dei docenti;
Il coordinatore di classe, in sede di scrutinio intermedio e finale, ha proposto al Consiglio di classe, una valutazione del
comportamento dei singoli studenti, sempre sulla base degli indicatori della rubrica. Quando il Consiglio approvava la
proposta, si procedeva alla trascrizione del voto a verbale;
Nel caso di disaccordo con la proposta del coordinatore, il Consiglio di classe, procedeva alla valutazione collegiale sempre
sulla base degli indicatori della rubrica. Nel caso di un mancato accordo si procedeva alla votazione, a maggioranza, a partire
dalla proposta di voto più alta.
La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal
Consiglio di classe secondo quanto stabilito al comma 2 dell’art. 7 del Regolamento sulla valutazione.
Valutazione delle simulazioni delle prove d’esame
Prima prova
Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’esame di Stato è stata utilizzata la griglia di valutazione
elaborata dalla prof.ssa di Italiano riportata in appendice B.
Seconda prova
I criteri di valutazione della seconda prova scritta di Scienze Sociali e la relativa griglia da allegare a ciascuna prova sono
riportati in Appendice C.
Altre informazioni relative a prima e seconda prova si trovano nella parte specifica redatta per le singole classi.
Terza prova
A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le competenze e le
capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie
dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, orale o pratica (D.M. 390, art. 1, 18 settembre 1998).
Tipologia delle prova e qualche indicazione generale per la sua costruzione
Le simulazioni di terza prova scritta cui gli allievi sono stati esercitati, riguardano la tipologia B “Quesiti a risposta singola” .
Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:






Predefinire le abilità che si intendono verificare assicurandosi della coerenza tra obiettivi e domande;
Evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue preferendo le formulazioni costituite da frasi brevi e termini
chiari e precisi in modo che la risposte esatta o le risposte esatte alle domande in cui il quesito è articolato siano
univocamente determinate;
Evitare domande la cui la risposta errata o la non risposta condizioni la validità della risposta al quesito successivo;
Ricordare che la scrittura a mano richiede uno spazio variabile e di norma maggiore della scrittura a macchina;
Valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere la prova verificando che nessuno
dei quesiti proposti ponga questioni così complesse da richiedere uno sviluppo più lungo del consentito;
Fornire agli allievi uno spazio vuoto per ogni risposta, identificato dal numero del quesito corrispondente e di
dimensione congrua alla lunghezza massima consentita per la risposta richiesta;
Nel corso dell’anno scolastico, i quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza e i livelli di competenza
raggiunti dal candidato su una o più materie (non più di cinque), articolati in due domande per disciplina, chiaramente
esplicitate richiedevano che il candidato formulasse autonomamente una risposta, rispettando i limiti di estensione indicati
(espressi come numero massimo di righe consentite).
8
Lingua straniera
Nelle simulazioni di terza prova si è riservato, di norma, uno spazio per l’accertamento della conoscenza della lingua o delle
lingue straniere studiate. Si è seguita la seguente modalità:
 Una breve risposta in lingua straniera ad uno o più quesiti formulati in lingua straniera.
Criteri di valutazione della terza prova
Nella valutazione delle simulazioni di terza prova si sono tenuti presenti i seguenti criteri:
 Predisporre in anticipo, ove possibile, le risposte criterio o indicare a priori i limiti di adeguatezza delle risposte;
 Stabilire a priori le tabelle di valutazione stabilendo però anche i limiti di variazione applicabili per prove che diano
risultati non attesi sia in positivo che in negativo;
 Valutare le risposte date ad ogni disciplina con un punteggio in quindicesimi secondo la griglia allegata in appendice D;
 Per ogni prova sommare le valutazioni delle singole discipline e derivare il voto usando la tabella di conversione
riportata in Appendice E;
 Integrare il voto in considerazione di particolari attributi della prova.
Colloquio
Non sono state effettuate simulazioni del colloquio d’esame.
In ogni caso la griglia di valutazione è riportata in Appendice F.
In Appendice G e in Appendice H sono riportate, infine, la tabella di conversione tra valutazioni espresse in decimi, in
quindicesimi e in trentacinquesimi e quella relativa alla conversione tra voti di maturità espressi in sessantesimi e in
centesimi.
PARTE QUARTA
Storia e profilo della classe
La classe, che in quest’ultimo anno era inizialmente costituita da 17 studenti, 1 maschio e 16 femmine, ha conosciuto nel
corso del quinquennio diversi avvicendamenti sia nella componente degli studenti sia in quella degli insegnanti.
Avvicendamento degli studenti nel quinquennio.
Nella classe prima sono stati non ammessi 6 studenti.
Nella classe seconda sono stati non ammessi 2 studenti.
Nella classe terza sono stati non ammessi 3 studenti.
Nella classe quarta sono non ammessi 1 studente.
Nella classe quinta, due studenti si sono ritirati, uno fin dal primo giorno e l’altro il 07.02.2014. Per l’esame verrà inserita,
come privatista, la studentessa che si era ritirata.
Avvicendamento degli insegnanti nel quinquennio
Insegnanti
Materie
1°anno
2° anno
Scienze Sociali
Saro
Saro
Italiano
Battazzi
Ceccotti
Storia
Battazzi
Ceccotti
Matematica
Marton
Marton
Scienze
Martini
Vedova
Filosofia
•
•
Diritto ed economia
Musmeci
Musmeci
Inglese
Menga
Tassetto
Francese
Raccamari
Raccamari
Ed. Fisica
Balsamo
Balsamo
Religione
Sabbadin
Sabbadin
Franzi
Bolzonello
Ling. non verb. e multimediali
Quadrim. filosofia
Pagnon
Saro
Quadrim. Geografia
Tedeschi
Leone
Martini
Quadrim. Sc. Alimentazione
Piaser
Quadrim. Pubbliche relazioni
Quadrim. musica
-------------Bassanello
3° anno
Saro
Battazzi
Battazzi
Marton
Giordano
De Bortoli
Musmeci
Feltracco
Raccamari
Balsamo
Sabbadin
4° anno
Berton
Battazzi
Battazzi
Marton
Giordano
De Bortoli
Musmeci
Pronol
Marcuzzo
Balsamo
Sabbadin
5° anno
Berton
Battazzi
Battazzi
Marton
Giordano
De Bortoli
Musmeci
Spadoni
Pappalardo
Balsamo
Sabbadin
La presente tabella fa emergere, in particolare, la non continuità degli insegnanti nella materia di Indirizzo e soprattutto nelle
discipline linguistiche.
La composizione del gruppo classe fin dal primo anno, è stata molto eterogenea, facendo riscontrare disparità nelle
potenzialità degli studenti.
9
Nel corso degli anni la classe è stata parecchio ridimensionata. Il gruppo partito con un numero elevato di studenti, una
trentina, ha visto una progressiva riduzione degli stessi a causa delle non ammissioni o dei ritiri. Le relazioni interne ne
hanno risentito. Infatti nel triennio si sono evidenziati dei disagi che hanno portato l’intera classe ad assumere un
atteggiamento di disimpegno e di difficoltà nell’accettazione di alcune proposte didattiche. Per questo motivo, nel corso del
terzo anno è stato effettuato un intervento in classe da parte di una psicologa il cui esito è stato poi comunicato al Consiglio
di classe.
In quarta la classe ha assunto un atteggiamento più responsabile e maturo, i problemi relazionali sono parzialmente rientrati e
l’impegno si è fatto più costante. Verso la fine dell’anno scolastico della classe quarta gli studenti sono stati impegnati in
attività di stage curricolare per tre settimane, 90 ore, presso Pubbliche Amministrazioni, Enti culturali, Cooperative sociali,
ASL e Aziende private. L’esperienza di stage è parte integrante del curricolo e fa di essa un momento fondamentale del
processo culturale e formativo.
Tale attività è stata organizzata dalla scuola secondo le indicazioni del “Progetto stage per il Liceo delle Scienze Sociali”, è
stata seguita dalla stesura di una relazione da parte degli studenti e si è conclusa con una valutazione sia del tutor aziendale
che del tutor interno con risultati mediamente buoni per tutti. Il Consiglio di classe ne ha tenuto conto nella valutazione
finale.
Le esperienze di scuola-lavoro (stages) e in generale le attività integrative e extracurricolari sono state affrontate sempre con
senso di responsabilità e hanno fatto emergere in alcuni studenti competenze e capacità relazionali e operative che non si
evidenziavano nella normale attività didattica. Alcuni studenti si sono impegnati anche in alcune attività extrascolastiche.
Nel quinto anno la classe ridotta a 16 studenti è risultata più compatta, matura responsabile con risultati eterogenei ma che
hanno visto un buon impegno complessivo con buon profitto per alcuni e complessivamente sufficiente per gli altri.
Naturalmente non sono mancate difficoltà da parte di alcuni studenti nell’acquisizione di certi contenuti e nella soluzione di
problemi soprattutto nell’area scientifica, nell’acquisizione di competenze linguistiche nelle lingue straniere (nella lingua
inglese, in particolare, in quanto, anche, tra le più caratterizzate dalla mobilità dei docenti), nell’elaborazione concettuale
nelle materie umanistiche, in particolare in Filosofia. In ogni caso il clima favorevole ha fatto emergere anche alcuni studenti
che si sono distinti per capacità, intelligenza e impegno.
L’elenco degli studenti partecipanti e le relative sedi di stage è il seguente:
POSTI STAGE STUDENTI DELLA CLASSE 5^ C SS
1
BARDINI LISA
SCUOLA DELL’INFANZIA
VOLPAGO
2
BIANCHINI GIOBATTA
ULSS 8 –CENTRO DIURNO
MONTEBELLUNA
3
BOSA ANITA
ASILO NIDO
VOLPAGO
4
COMETTO JESSICA
ASILO NIDO
VALDOBBIADENE
5
DE MARCHI MARTA
SCUOLA DELL’INFANZIA
VENEGAZZU’
6
GIOTTO ALICE
COOPERATIVA “VITA E LAVORO”
BIADENE - MONTEBELLUNA
7
GOTTARDELLO ILENIA
SCUOLA DELL’INFANZIA
VENEGAZZU’
8
LACHGUER WAFA
ULSS 8 –NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
MONTEBELLUNA
9
MARCHESIN GRETA
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
VEDELAGO
10 MARCON GIULIA
CASA FAMIGLIA
CASTELFRANCO VENETO
11 MENEGHELLO SILVIA
ASILO NIDO
VALDOBBIADENE
12 RAVAZZOLO LINDA
ULSS 8 -FISIOTERAPIA
CASTELFRANCO VENETO
13 SALA EMANUELA
ULSS 8 –NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
CASTELFRANCO VENETO
14 SAVI ALICE
SCUOLA DELL’INFANZIA
MONTEBELLUNA
15 UBERTI SARA
SCUOLA DELL’INFANZIA
16
ZANFRANCESCHI
INGRID
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
10
NERVESA DELLA
BATTAGLIA
NERVESA DELLA
BATTAGLIA
17 ZANONI MARTA
ASILO NIDO
CASACORBA
ATTIVITÀ E COORDINAMENTO
1° ANNO
Nel corso della classe prima, l’area d’integrazione ha previsto i seguenti insegnamenti quadrimestrali con i rispettivi
insegnanti:
I° QUADRIMESTRE
II° QUADRIMESTRE
MATERIA
DOCENTE
MATERIA
DOCENTE
Scienze dell’alimentazione
Filosofia
prof.ssa Pagnon Ines
prof.ssa Giordano Cosima
Geografia
prof.ssa Tedeschi Luisa
Pubbliche Relazioni
prof. Piaser Federico
Nel corso del primo anno, sono state svolte le seguenti attività:
• Ed. alla salute: Dietista dell’ULSS
• Incontro con esperto di sicurezza stradale
Coordinatrice di classe: prof. Saro Alessandro
2° ANNO
Nel corso della classe seconda, l’area d’integrazione ha previsto i seguenti insegnamenti quadrimestrali con i rispettivi
insegnanti:
I° QUADRIMESTRE
II° QUADRIMESTRE
MATERIA
DOCENTE
MATERIA
DOCENTE
Musica
Prof. Bassanello Valerio
Musica
Prof. Bassanello Valerio
Geografia
Prof.ssa Leone Iole
Filosofia
Prof. Saro Alessandro
Nel corso del secondo anno, sono state svolte le seguenti attività:
• Incontro sul tema “Sport e disabilità”
• Educazione civica e costituzione: Visione del film “I love radio rock”
• Corsa campestre
• Visita di studio a Bologna in relazione al “Progetto Xanadu” per tre studentesse
• Viaggio di istruzione a Milano nei luoghi manzoniani
Coordinatore di classe: prof. Saro Alessandro
3° ANNO
Nel corso del terzo anno, sono state svolte le seguenti attività:
• “Costituzione tour” a Villa Pisani di Montebelluna
• Educazione sessuale
• Adesione al progetto Educazione alla salute: Interventi sul tema dell’omosessualità e incontro al consultorio
• Teatro in lingua
• Partecipazione al torneo di pallavolo
Coordinatore di classe: prof. De Bortoli Giuseppe
4° ANNO
Nel corso del quarto anno, sono state svolte le seguenti attività:
• Visita di studio alla mostra “Homo sapiens” a Trento
• Visita di studio alla comunità di recupero di San Patrignano a Pergine (TN)
• Spettacolo in lingua francese a Treviso: “Kabaret”
• Spettacolo in lingua italiana a Treviso: “La Mandragola”
• Giornata della creatività
• Stage curricolare di tre settimane
• Partecipazione alla corsa campestre di Istituto
Coordinatrice di classe: prof. De Bortoli Giuseppe
5° ANNO
Nel corso del quinto anno, sono state svolte le seguenti attività:
• Viaggio di istruzione a Vienna
11
•
•
•
•
•
•
•
Visita di studio alla mostra “El Lissitzky. L'esperienza della totalità” al M.A.R.T. di Rovereto (TN)
Conferenza pubblica a Castelfranco: “Violenza contro le donne “
Incontro con i carcerati di Padova
Spettacolo teatrale per la giornata della memoria – cinema Eden Montebelluna
Teatro in lingua a Treviso: “La révolution du ‘68”
Partecipazione al Progetto Educazione alla salute: Donazione di organi
Partecipazione al Progetto a cura dell’associazione “telefono rosa”:“Il colore delle emozioni”, sul tema dei rapporti
familiari e delle violenze domestiche.
• Orientamento in uscita: partecipazione al Job & Orienta di Verona; all’”open day” di Padova hanno partecipato
autonomamente alcune studentesse.
• Partecipazione alò progetto “Patti Chiari”- Educazione alla cittadinanza economica
• Corsa campestre
• Giornata della creatività: Visione del film “H. Arendt” di M. Von Trotta
Coordinatore di classe: prof. De Bortoli Giuseppe
PARTECIPAZIONE AGLI ORGANI COLLEGIALI
I rappresentanti degli studenti, si sono avvicendati nel seguente modo:
-
classe 1^ Tugnolo Alex, Fradeletto Sara
classe 2^ Bardini Lisa, Lachguer Wafa;
classe 3^ Cometto Jessica, Lachguer Wafa;
classe 4^ Giotto Alice, Marcon Giulia;
classe 5^ Giotto Alice, Marcon Giulia.
APPROFONDIMENTI
N°
COGNOME
NOME
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
BARDINI
BOSA
COMETTO
DE MARCHI
GIOTTO
GOTTARDELLO
LACHGUER
MARCHESIN
MARCON
MENEGHELLO
RAVAZZOLO
SALA
SAVI
UBERTI
ZANFRANCESCHI
ZANONI
LISA
ANITA
JESSICA
MARTA
ALICE
ILENIA
WAFA
GRETA
GIULIA
SILVIA
LINDA
EMANUELA
ALICE
SARA
INGRID
MARTA
APPROFINDIMENTO
L'umorismo
Il ricordo e la memoria
L’arte della Danza
Il crimine
La psicologia del terrore
Lo sfruttamento minorile
“La carità che uccide”. Gli aiuti nel terzo mondo
L’incontro con l’altro
Il malessere di vivere espresso attraverso l'arte
La psicologia della pubblicità
L'etologia animale
L’onda
Il nuoto sincronizzato
La famiglia
Il carcere
L’emancipazione femminile
Programmazione del Consiglio di Classe
Metodologia
Secondo quanto indicato nel POF: “il sistema educativo di istruzione e formazione […] è finalizzato alla crescita e alla
valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nel
quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e secondo i principi
sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. […] mira al raggiungimento di standard
elevati di formazione e di comportamento, costruendo relazioni positive e sviluppando il senso di responsabilità e di
cittadinanza. […] Si propone, inoltre, di formare menti aperte e critiche, che sappiano padroneggiare i processi decisionali,
che siano in grado di leggere e interpretare la realtà, di comprenderne i cambiamenti, di orientarsi in essa secondo
ragione, intrecciando saperi e valori che caratterizzano la nostra storia e la nostra democrazia, inseriti in un contesto europeo
e mondiale. Alla fine del corso di studi, quindi, lo studente deve possedere, soprattutto nei settori disciplinari caratterizzanti
l'indirizzo seguito, conoscenze, competenze e metodologie adeguate per poter:
12



affrontare positivamente percorsi universitari o di specializzazione post-diploma;
gestire positivamente i cambiamenti del mondo del lavoro;
essere capace di sviluppare, anche in modo autonomo, ulteriori competenze richieste dall'innovazione sociale e
tecnologica.”
In particolare le conoscenze e le competenze specifiche del curricolo delle Scienze Sociali, prevedono che alla fine del
quinquennio lo studente conosca:
- lo statuto epistemologico delle discipline previste dal curricolo, colto nella sua dinamicità, e in particolare delle Scienze
Sociali, così come sono venute evolvendosi (scuole e teorie);
- le interdipendenze dei diversi approcci ai fenomeni sociali;
- i linguaggi disciplinari specifici e i contesti comunicativi;
- le metodologie, le problematiche e le modellizzazioni della ricerca sociale con particolare riferimento all’asse storicoantropologico;
- gli elementi di base della statistica e delle Scienze sperimentali.
e che abbia sviluppato competenze quali:
- saper riconoscere ed analizzare aspetti della società utilizzando le diverse prospettive disciplinari;
- saper ricostruire la dimensione storica dei fenomeni sociali per collocarli nei diversi contesti;
- padroneggiare i linguaggi, gli strumenti, le tecniche delle Scienze Sociali , applicando metodologie e modelli
interpretativi per la lettura e la decodifica dei problemi con particolare riferimento al territorio;
- saper progettare , organizzare, gestire, verificare e valutare interventi nel territorio coerenti con le esperienze maturate;
- saper interagire e collaborare con istituzioni, persone, gruppi anche di culture diverse;
- saper comunicare in modo efficace e appropriato nei diversi contesti, utilizzando anche le lingue straniere e la
multimedialità.
Per il perseguimento delle competenze e conoscenze di cui sopra, nel corso del quinquennio , si è fatto ricorso alla lezione
frontale, al lavoro di gruppo, all’utilizzo dei laboratori e infine è stata valorizzata l'esperienza di stage sottolineandone la
valenza formativa, culturale, orientativa, professionalizzante.
Si è ritenuto sottolineare l’importanza di assegnare alle discipline la loro giusta dimensione storica, essenziale alla
comprensione della loro specificità e del loro senso, riconoscendo il valore di un sapere aperto al confronto con la realtà
contemporanea e con i vissuti degli studenti.
Si è ravvisato, inoltre, la necessità di progettare moduli tematici selezionando prospettive di interpretazione e organizzando
gli autori e i testi secondo criteri di rilevanza disciplinare e pluridisciplinare.
Criteri di valutazione
Per quanto riguarda i criteri di valutazione del profitto e della condotta, si rimanda a quanto detto nella parte terza del
presente documento.
I docenti hanno reso trasparente il processo valutativo esplicitandone i criteri, descrivendo l’andamento della verifica,
illustrando gli elementi che concorrono alla formulazione del giudizio finale.
Si ribadisce che i giudizi di valutazione intermedia e finale non si sono basati solo sui risultati delle verifiche, ma hanno
preso in considerazione anche: la partecipazione alle attività scolastiche, il rispetto dei tempi e delle scadenze, il livello di
autonomia.
Ogni docente, nella valutazione quadrimestrale, ha utilizzato gli indicatori per cinque diverse competenze e capacità
acquisite, secondo le indicazioni contenute nel POF.
Attività di preparazione alle prove d’esame
Gli studenti hanno effettuato le seguenti simulazioni di prove d’esame:
Simulazione di Prima Prova per classi parallele (n.2)
Simulazione di Seconda Prova (n.2)
Simulazione di Terza Prova (n.2)
PRIMA PROVA
Tipologia di prima prova
Tutte le simulazioni della prova scritta di Italiano effettuate durante l’anno scolastico sono state strutturate in conformità alle
tipologie previste per l’Esame di Stato, con particolare riguardo all’analisi del testo, per diverse tipologie testuali e al
“saggio breve” o all’articolo di giornale.
Criteri di valutazione della prima prova
Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell’Esame di Stato è stata adottata la griglia di valutazione
riportata in appendice B.
SECONDA PROVA
Tipologia di seconda prova.
In Dicembre e Maggio sono state effettuate due simulazioni di seconda prova in conformità alla tipologia prevista per la
seconda prova degli Esami di Stato dell’Indirizzo Sperimentale Scienze-Sociali.
13
Criteri di valutazione della seconda prova
I criteri di valutazione adottati per la seconda prova scritta di Scienze Sociali sono conformi a quelli utilizzati per la seconda
prova dell’indirizzo Scienze-sociali e le relative griglie sono riportate in Appendice C.
TERZA PROVA
Tipologia di terza prova
Le simulazioni di terza prova effettuate sono state due. Entrambe le esperienze hanno seguito la tipologia B: entrambe con
cinque discipline e due quesiti a risposta singola.
Per l’effettuazione di ogni prova sono state assegnate tre ore e trenta minuti (ore di sessanta minuti).
Criteri di valutazione della terza prova
I criteri di valutazione adottati per la terza prova scritta e le relative griglie sono riportate in Appendice D.
14
PROGRAMMI SVOLTI
ITALIANO
Prof.ssa Battazzi Simonetta
COMPETENZE E CAPACITA’
EDUCAZIONE LINGUISTICA:
-Saper analizzare testi di diverso genere, per coglierne le caratteristiche e le modalità di scrittura.
- Utilizzo appropriato della lingua nella produzione scritta e orale, dimostrando correttezza formale, efficacia di sintesi e
coerenza nell’argomentazione.
- Abitudine consolidata alla lettura come forma di ampliamento delle conoscenze e promozione della propria crescita umana.
- Capacità di produrre testi scritti di varie tipologie, rispondenti a diverse funzioni, quali saggi brevi, articoli, relazioni,
analisi di poesie e prose, temi storici e di ordine generale, nonché parafrasi, riassunti e commenti di passi tratti da opere
letterarie.
EDUCAZIONE LETTERARIA
- Saper analizzare un testo letterario cogliendone la struttura , gli aspetti stilistici, linguistici e contenutistici.
- Saper inserire un autore e un’opera in un contesto storico – culturale, partendo dalle conoscenze della biografia e del
pensiero dello stesso.
-Saper affrontare gli argomenti trattati in un ‘ottica interdisciplinare
CONOSCENZE
DANTE ALIGHIERI “ DIVINA COMMEDIA , Paradiso.
Lettura e analisi canti I – III – VI – XI –XV – XVII – XXXIII .
GIACOMO LEOPARDI
Vita, pensiero, opere.
Lettera a P. Giordani “Sette anni di studio matto e disperatissimo”
ZIBALDONE “La teoria del piacere”
“La poetica del vago e dell’indefinito”
“La rimembranza”
“Parole poetiche”
CANTI
“l’Infinito”
“A Silvia”
“Il sabato del villaggio”
“Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”
“Il passero solitario”
“La ginestra”
OPERETTE MORALI “Dialogo della natura e di un islandese”
“Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”
ALESSANDRO MANZONI
Vita , pensiero, opere.
SUL ROMANTICISMO
POESIE
“L’utile per iscopo, il vero per soggetto “
“Il cinque maggio”
IL CONTE DI CARMAGNOLA “S’ode a destra uno squillo di tromba “
ADELCHI “Coro dell’atto terzo”
“Coro dell’atto quarto”
FERMO E LUCIA e PROMESSI SPOSI : opere a confronto
N.B. Gli allievi hanno integralmente letto “I Promessi Sposi” nel corso del secondo anno di studi.
ASPETTI DEL SECONDO ROMANTICISMO
INNOVAZIONI DEL PENSIERO EUROPEO DEL SECONDO OTTOCENTO
CHARLES BAUDELAIRE
“L’albatro” “Corrispondenze” “Spleen”
GUSTAVE FLAUBERT
15
Consigliata la lettura di “Madame Bovary”
LA SCAPIGLIATURA : caratteri generali
C.ARRIGHI, E. PRAGA , G.ROVANI “Poetica della scapigliatura”
E. PRAGA , da Penombre “Preludio”
I.U. TARCHETTI, da Fosca “ Un amore patologico”
GIOSUE’ CARDUCCI , vita, pensiero, opere (sintesi)
Da RIME NUOVE “Funere mersit acerbo”
“Traversando la Maremma Toscana”
IL NATURALISMO E IL VERISMO
E. e J. DE GONCOURT
Da GERMINIE LACERTEUX , “Le lacrime che si piangono in basso”
E. ZOLA
Da IL ROMANZO SPERIMENTALE , “La letteratura come scienza”
L. CAPUANA
Da STUDI SULLA LETTRATURA CONTEMPORANEA “ Il verismo e l’impersonalità”
GIOVANNI VERGA
Vita , pensiero e opere
Da VITA DEI CAMPI “Prefazione all’amante di Gramigna”
“Rosso Malpelo”
Da I MALAVOGLIA “Prefazione”
“La vaga bramosia dell’ignoto”
N.B. Consigliata la lettura integrale dell’opera
Da MASTRO DON GESUALDO “Incendio in casa Trao”
Da NOVELLE RUSTICANE “Libertà”
L’ETA’ DEL DECADENTISMO
LA CRISI DELLE CERTEZZE
IL SIMBOLISMO
PAUL VERLAINE
Da COSE LONTANE “Ars poetica”
“Languore”
ARTHUR RIMBAUD
Ds POESIE “Vocali”
“Il battello ebbro”
GIOVANNI PASCOLI
Vita, pensiero, opere
Da IL FANCIULLINO “La poetica del fanciullino”
Da MYRICAE “Lavandare”
“L’assiuolo”
“ Il lampo”
“ Il tuono”
“ X Agosto”
“ Ultimo sogno”
Da CANTI DI CASTELVECCHIO “Il gelsomino notturno”
GABRIELE D’ANNUNZIO
Vita, pensiero, opere
16
Da IL PIACERE “Attendendo Elena”
“Eros malsano”
Da IL POEMA PARADISIACO “ Consolazione”
Da LAUDI – ALCYONE “ La pioggia nel pineto”
I CREPUSCOLARI
SERGIO CORAZZINI
Da PICCOLO LIBRO INUTILE “Desolazione del povero poeta sentimentale”
GUIDO GOZZANO
Da I COLLOQUI “La signorina Felicita, ovvero la Felicità”
L’ETA’ DELLE AVANGUARDIE
IL FUTURISMO
FILIPPO TOMMASO MARINETTI
MANIFESTO DEL FUTURISMO
MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA FUTURISTA
I GRANDI MODELLI DEL ROMANZO NOVECENTESCO
La figura dell’inetto
Psicoanalisi
Relativismo conoscitivo
Flusso di coscienza
Il tempo e la memoria
Straniamento e dimensione onirica
LUIGI PIRANDELLO
Vita , pensiero e opere
Da EPISTOLARIO “la vita, un’enorme pupazzata”
Da IL FU MATTIA PASCAL “Uno strappo nel cielo di carta”
“L’illusione della libertà”
N.B. Assegnata la lettura integrale dell’opera
Da L’UMORISMO
“La poetica dell’umorismo”
Da UNO ,NESSUNO E CENTOMILA “Allo specchio”
Da NOVELLE PER UN ANNO “Il treno ha fischiato”
Da SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE “L’ingresso in scena dei personaggi”
Da ENRICO IV
“La maschera tragica di Enrico IV”
ITALO SVEVO
Vita, pensiero, opere.
Da UNA VITA “Notte d’amore con Annetta”
Da SENILITA’ “Gioventù e senilità di Emilio”
Da LA COSCIENZA DI ZENO “Il Fumo”
“La dichiarazione e il fidanzamento”
“La salute di Augusta”
“La vita è inquinata alle radici”
N.B. Assegnata la lettura integrale dell’opera.
LA LIRICA TRA SIMBOLISMO SURREALISMO E TRADIZIONE
L’ERMETISMO
17
GIUSEPPE UNGARETTI
Vita pensiero , opere
Da L’ALLEGRIA
“Mattina”
“Soldati”
“Fratelli”
“Veglia”
“Sono una creatura”
“San Martino del Carso”
“I Fiumi”
Da IL DOLORE
“Non gridate più”
UMBERTO SABA
Vita pensiero opere (sintesi)
Dal CANZONIERE “Amai”
“ A mia moglie”
“La capra”
“Mio padre è stato per me l’assassino”
EUGENIO MONTALE
Vita, pensiero opere
Da OSSI DI SEPPIA “Meriggiare pallido e assorto”
“I limoni”
“ Non chiederci la parola”
“Spesso il male di vivere”
“Forse un mattino andando in un’aria di vetro”
Da LA BUFERA E ALTRO “la primavera hitleriana”
SALVATORE QUASIMODO
Da GIORNO DOPO GIORNO “Alle fronde dei salici”
Uomo del mio tempo”
Testi in adozione
Grosser, “Il canone letterario”, ed. Principato
Dante, “Divina Commedia” , Paradiso.



STORIA
Prof.ssa Battazzi Simonetta
COMPETENZE E CAPACITA’
- Capacità di inquadrare, comparare, periodizzare i diversi fenomeni storici, di correlare serie di avvenimenti, di individuare
e descrivere persistenze e mutamenti.
- Capacità di stabilire relazioni tra gli aspetti sociali, politici, economici e culturali, istituendo altresì collegamenti tra gli
eventi e i coevi sviluppi letterari , scientifici e filosofici.
- Capacità di presentare e discutere un’autonoma rielaborazione degli eventi storici, dimostrando padronanza e corretto uso
del linguaggio proprio della disciplina.
- Capacità di individuare i legami e le discontinuità tra la nostra epoca e le precedenti.
- Competenza nel ricavare informazioni da una fonte.
- Competenza nell’adoperare concetti o termini in rapporto ad uno specifico contesto storico- culturale , che si sa collocare
nello spazio e nel tempo
CONOSCENZE
SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E QUESTIONE SOCIALE
EUROPA E MONDO NEL SECONDO OTTOCENTO
La Francia di Napoleone III
L’unificazione tedesca
L’Inghilterra vittoriana
18
L’impero austro –ungarico e la Russia
La guerra di secessione americana
I PROBLEMI DELL’ITALIA UNITA
Il completamento dell’unificazione
La politica della destra storica
La sinistra al governo
Il colonialismo italiano
DAL COLONIALISMO ALL’IMPERIALISMO
L’affermazione del Commonwealth
L’imperialismo francese
Il caso Giappone
Il declino cinese
La spartizione dell’Asia e dell’Africa
IL PRECARIO EQUILIBRIO EUROPEO
Luci e ombre della Belle Epoque
La Germania di Guglielmo II
SCENARI EXTRA EUROPEI
I conflitti tra Cina e Giappone e tra Giappone e Russia
La Russia tra modernizzazione e stagnazione
L’imperialismo americano e la crescita USA
L’ETA’ GIOLITTIANA
La legislazione sociale e lo sviluppo industriale dell’Italia
La politica interna tra socialisti e cattolici
La politica estera e la guerra di Libia.
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Le cause
1914 : Il fallimento della guerra lampo
L’entrata dell’Italia nel conflitto
1915 – 1916 : la guerra di posizione
Dalla caduta del fronte russo alla fine della guerra
LA RIVOLUZIONE RUSSA
La rivoluzione di febbraio
La rivoluzione di ottobre
Lenin alla guida dello stato sovietico
L’EUROPA E IL MONDO DOPO IL CONFLITTO
La conferenza di pace e la Società delle Nazioni
I trattati di pace
Il crollo dell’Impero Turco e la spartizione del Vicino Oriente
Le rivendicazioni di indipendenza dei paesi afroasiatici
Crollo dell’impero cinese e rivoluzione maoista
L’UNIONE SOVIETICA
Guerra civile e comunismo di guerra
La NEP e la nascita dell’URSS
L’ascesa di Stalin e i piani quinquennali
Consolidamento dello stato totalitario: regime del terrore, gulag , culto della personalità.
IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO
Le difficoltà economiche e sociali
La crisi del liberalismo e il biennio rosso
L’ascesa del fascismo
La costruzione del regime
Consenso e opposizione
Politica interna ed economica
I rapporti con la Chiesa
19
La politica estera e le leggi razziali
GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL ‘29
IL nuovo ruolo degli USA e la politica isolazionista
Gli anni venti: boom economico e cambiamenti sociali
La crisi del ‘29
Roosvelt e il New Deal
LA CRISI DELLA GERMANIA REPUBBLICANA E IL NAZISMO
La nascita della repubblica di Weimar
Hitler e il Nazionalsocialismo
Il Nazismo al potere
Ideologia nazista e antisemitismo
L’EUROPA VERSO UNA NUOVA GUERRA
Riarmo tedesco e alleanze con Italia e Giappone
I fascismi europei
La guerra civile spagnola
L’escalation nazista: verso la guerra
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Il successo della guerra lampo (1939 – 1940 )
La svolta del 1941 : la guerra diventa mondiale
L’inizio della controffensiva alleata (1942 – 1943 )
La caduta del fascismo e la guerra civile in Italia
La vittoria degli alleati
La guerra dei civili
Lo sterminio degli Ebrei
IL BIPOLARISMO USA URSS, LA GUERRA FREDDA E I TENTATIVI DI DISGELO
1945 – 1947 : Usa Urss da alleati ad antagonisti
1948 – 1949 : il sistema di alleanze durante la guerra fredda
L’Europa del dopoguerra e la ricostruzione economica
1945 – 1954 : la guerra fredda in Asia e la corsa agli armamenti
1953 – 1963 : la coesistenza pacifica e le sue crisi
L’ITALIA DELLA PRIMA REPUBBLICA
La nuova Italia postbellica
Gli anni del centrismo e della guerra fredda
La ricostruzione economica
L’epoca del centro- sinistra e il miracolo economico
Glia anni della contestazione: nuovi soggetti politici e sociali
Gli anni del terrorismo e della crisi economica
La crisi della prima repubblica
Testi in adozione:
A.Brancati, T. Pagliarani, Dialogo con la storia, Firenze, La Nuova Italia, voll. II e III.



SCIENZE SOCIALI
Prof.ssa Berton Annalisa
Periodo
CONOSCENZE
PSICOLOGIA
Le principali correnti del pensiero psicologico del 900
La nascita della Psicologia come scienza..
settembre
LA PSICOLOGIA DELLA GESTALT:
La percezione
Il carattere unitario e coerente della conoscenza
20
Periodo
CONOSCENZE
Le leggi dell’organizzazione percettiva
Le illusioni percettive.
IL COMPORTAMENTISMO
Il condizionamento classico (Pavlov), apprendimento per associazione, generalizzazione,
discriminazione
La legge dell’effetto, apprendimento per prove ed errori (E.Thorndike)
Il condizionamento operante, il rinforzo, il modellamento (Skinner)
Teoria della personalità: Il condizionamento e l’apprendimento sociale, osservazione ed
imitazione
Psicologia clinica: teoria comportamentale e psicoterapie, la desensibilizzazione
sistematica.
LA PSICOANALISI DI FREUD
Caratteri generali
L’approccio psicoanalitico allo studio della personalità: determinismo psichico, conscioinconscio, struttura della personalità. Es, Io, Super-Io, meccanismi di difesa, sviluppo
psicosessuale
La psicoanalisi come psicoterapia: colloquio clinico, transfert, conflitti inconsci,
resistenze, associazioni libere.
L’interpretazione dei sogni: sogno manifesto, sogno latente, lavoro onirico.
settembre
ottobre
ottobre
I POST-FREUDIANI
E.H.Erikson: gli stadi dello sviluppo psicosociale.
LA PSICOLOGIA UMANISTICA
C.Rogers, la teoria della personalità, l’attualizzazione
A.Maslow: motivazione e scale dei bisogni, l’autorealizzazione.
J.PIAGET
Lo sviluppo dell’intelligenza e del pensiero.
Schemi mentali, assimilazione, accomodamento.
I quattro stadi di sviluppo del pensiero del bambino.
novembre
novembre
IL COGNITIVISMO
Caratteri generali: la mente come processore delle informazioni
I modelli di elaborazione delle informazioni, memoria sensoriale, memoria a breve
termine, memoria a lungo termine.
Schemi cognitivi e stereotipi.
Le teorie socio cognitive della personalità: i costrutti cognitivi, locus di controllo interno
ed esterno, il potere del pensiero positivo.
ANTROPOLOGIA
Alcune correnti del pensiero antropologico
Oggetto di studio e metodologia della ricerca.
Il lavoro dell’antropologo
Etnocentrismo e relativismo culturale
Il concetto di cultura, elementi, caratteristiche, cambiamento culturale, subculture,
controculture
L’ANTROPOLOGIA EVOLUZIONISTA
F.B.Tylor (1832-1917)
La scienza delle società primitive
Il concetto di “cultura” come insieme organizzato e complesso
La religione, l’animismo, le sopravvivenze
La ricerca e il metodo comparativo. L’etnocentrismo.
IL FUNZIONALISMO
B.Malinowski (1884-1942)
Un antropologo tra mito e realtà
L’osservazione partecipante
Olismo e funzionalismo
Il principio di reciprocità, il cerimoniale Kula
L’INDIVIDUO NELLA SOCIETA’
21
Dicembre/
gennaio
Periodo
CONOSCENZE
M.Mead (1901-1978)
Gli effetti della socializzazione
L’adolescente nelle isole Samoa
Nuove prospettive sul sesso e genere
Il relativismo culturale.
SOCIOLOGIA
Le principali correnti del pensiero sociologico del 900
La nascita della Sociologia come scienza: il Positivismo
A. Comte: il principio evolutivo universale, la legge dei tre stadi, metodi di ricerca.
IL FUNZIONALISMO
Caratteri generali: la visione organicistica della società
Struttura ed istituzioni sociali
Funzioni delle più importanti istituzioni.
Febbraio
La teoria sociologica classica: E.Durkheim ( 1858-1917)
I fatti sociali, la società come insieme integrato.
La ricerca sul suicidio: suicidio altruistico, egoistico, anomico.
La religione e la coscienza collettiva
Solidarietà meccanica e solidarietà organica
Il concetto di anomia e la devianza sociale
Il funzionalismo di T.Parsons (1902-1979)
Gli imperativi funzionali: adattamento, raggiungimento dei fini, integrazione,
mantenimento dei modelli latenti ( modello AGIL)
La società come sistema stratificato: sistema culturale, sistema sociale, sistema personale.
Il funzionalismo di R.K.Merton (1910-2003)
Le alternative funzionali, le disfunzioni, le funzioni latenti.
Tipologia degli adattamenti individuali alle richieste della società, la devianza :
innovazione, ribellione, rinuncia, ritualismo.
LA TEORIA DEL CONFLITTO
Caratteri generali e la disuguaglianza sociale
Gruppi sociali in conflitto per le risorse sociali ed economiche
Potere e controllo sociale
La stratificazione sociale
Disuguaglianze di classe, razza, genere
Gruppo dominante e minoranze.
Febbraio/
marzo
marzo
K.Marx (1818-1883)
Concetto di classe: dominante e subalterna
Coscienza di classe e falsa coscienza, il ruolo della religione
Lavoro e alienazione
Cambiamento sociale e rivoluzione
Capitalismo e comunismo, proprietà privata e proprietà comune.
L’INTERAZIONISMO SIMBOLICO
Caratteri generali, la società come prodotto dell’interazione sociale
M.Weber (1864-1920)
Analisi multidimensionale della società:: dimensione politica, economica e culturale.
La stratificazione sociale
Tipi di potere: razionale, tradizionale, carismatico
Rapporto tra valori, cultura e sistema economico: etica protestante e capitalismo.
C.H.Cooley (1864-1929) Scuola di Chicago
Rapporto di interdipendenza tra individuo e società, identità ed il sé riflesso
La socializzazione e le sue conseguenze
Gruppi primari e gruppi secondari.
L'influenza sociale , a profezia che si autoadempie, l'obbedienza.
W.I.Thomas (1863-1947) Scuola di Chicago
22
aprile
Periodo
CONOSCENZE
La devianza, devianza primaria e devianza secondaria
La teoria dell’etichettamento, la carriera del deviante
La teoria dell’associazione differenziale.
LA GLOBALIZZAZIONE
Temi e problemi di attualità
Teorie sulla globalizzazione: globalismo, scetticismo, glocalismo.
Un mondo diseguale: sviluppo umano e disuguaglianze sociali : PIL, ISU, Indice di
sviluppo di genere, Indice di povertà.
La globalizzazione economica, Istituzioni economiche internazionali, le imprese
multinazionali, la trasformazione del lavoro ( delocalizzazione, flessibilita')
L'economia sociale ( banca etica, altro mercato...).
La globalizzazione politica: ONU, i diritti umani, la democrazia nel contesto globale,
Unione Europea.
La globalizzazione culturale: Cultura e identità nel mondo globale.
Tesi : omologazione, occidentalizzazione,conflitto sociale, glocalizzazione, ibridazione,
multiculturalismo.
I flussi migratori.
Rapporti tra culture maggioritarie e gruppi di minoranza ( separazione, interazione,
integrazione)
Aprile
maggio
Testi in adozione:
SOCIOLOGIA: AAVV, Sociologia, Zanichelli;
S. Corradini, S. Sissa, Capire la realtà sociale, Zanichelli
PSICOLOGIA: AAVV, Elementi di Psicologia, Zanichelli
ANTROPOLOGIA: M. Harris, Antropologia culturale, Zanichelli



LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Prof.ssa Spadoni Cinzia
1 – Obiettivi raggiunti
a) Conoscenze
• Conoscenza della lingua inglese a livello intermedio, consapevolezza delle possibili varianti a livello
strutturale e linguistico, discreta proprietà lessicale.
• Conoscenza complessiva del contesto socio-culturale , dei contenuti, temi e aspetti stilistici delle opere
di alcuni autori rappresentativi della cultura anglosassone del Settecento, dell’Ottocento e del
Novecento.
b) Competenze e capacità
• Competenza linguistico-comunicativa in L2: ad un livello complessivamente sufficiente, gli studenti
sanno comprendere testi orali e scritti di vario genere e difficoltà ; in generale, sanno articolare
l’esposizione scritta ed orale in modo sufficientemente corretto, organico e completo
• Competenza letteraria: la maggior parte degli studenti
- sa contestualizzare l’opera di un autore e decodificare un testo letterario nei suoi
vari elementi costitutivi ;
- sa analizzare in chiave interpretativa ;
- sa organizzare i contenuti acquisti procedendo per logica sequenziale;
- sa sostenere e motivare un’idea argomentando in modo consapevole;
- sa stabilire collegamenti tra diversi autori
2 - Contenuti
The Romantic period: historical and social profile
The Romantic literature: general features
23
W. Wordsworth and the theme of nature;
“ I wandered lonely as a cloud”
S.T. Coleridge and the theme of supernatural;
The Rime of the ancient mariner, “The killing of the albatross” ; “Farewell,
farewell”
G.G.Byron and the Romantic rebel:
“She walks in beauty”;
“ So we’ll go no more a-rowing”
The Romantic fiction: general features of the Gothic novel ;
The novel of Manners ;
M. Shelley and the thirst for knowledge ;
Frankenstein, “A sudden light broke upon me”
J. Austen and the reason of the heart;
Pride and prejudice, “ You are mistaken , Mr Darcy”
The Victorian age: literary background and social doctrines;
C .Dickens and the theme of education;
Hard times, “ The one thing needful”
R .L. Stevenson and the theme of good and evil ;
The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde, “ Jekyll and Hyde”
Decadence and Aestheticism: general features
O. Wilde and the theme of pride and corruption;
The picture of Dorian Gray, “ It is the face of my soul”
The Modern fiction: the spirit of Modernism, general features
J. Conrad and the theme of colonialism;
Heart of darkness, “The horror! The horror!”
V. Woolf , stream of consciousness and interior monologue;
To the Lighthouse, “ Why must they grow up?”
G. Orwell and the Dystopian novel;
Nineteen Eighty-four, “ Big brother is watching you”
Testo in adozione:
D. Delaney, C.Warrd, C. Fiorina, Voices and visions, Pearson Longman



FILOSOFIA
Prof. De Bortoli Giuseppe
COMPETENZE E CAPACITA'
 Riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie essenziali della filosofia dell''800 e del '900.
 Analizzare testi di filosofi rilevanti sapendo:
- definire e comprendere termini e concetti
- enucleare le idee centrali
- ricostruire la strategia argomentativa
- riassumere, in forma sia orale che scritta, le tesi fondamentali
- saper confrontare due testi di argomento affine individuando analogie e differenze.
 Confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema.
 Acquisire una visione prospettica della realtà.
 Riflettere sulla propria esperienza alla luce del pensiero filosofico.
 Problematizzare conoscenze, idee e credenze cogliendone la storicità, ampliando le informazioni tramite
l’uso di risorse bibliografiche, informatiche e telematiche
24
Periodo
CONOSCENZE
I. KANT
• Risposta alla domanda: che cos'è illuminismo?
Lettura e analisi del testo (fotocopie)
La Critica della Ragion Pura
• La rivoluzione copernicana
• Il criticismo
• L'estetica trascendentale
• Lo spazio e il tempo
• L'analitica trascendentale
• La deduzione trascendentale
• Lo schematismo trascendentale
• Fenomeno e noumeno
• La dialettica trascendentale
Testi: La rivoluzione copernicana nella conoscenza: il criticismo (T 1)
I giudizi sintetici a priori (T2)
L’isola della conoscenza (T3)
I testi son stati letti autonomamente dagli studenti
La Critica della Ragion Pratica
• Imperativo categorico ed ipotetico e loro formulazioni
• Libertà e felicità
• I postulati della ragion pratica
Testi: L’imperativo categorico (T 4)
L’umanità come fine (T 6)
I testi son stati letti autonomamente dagli studenti
La Critica del Giudizio
• Giudizio determinante e giudizio riflettente
• Estetica e teleologia
• Il Bello e il sublime
Testo: Il piacere che determina il giudizio di gusto è scevro di ogni interesse (T9)
Il testo è stato letto autonomamente dagli studenti
Per la pace perpetua (T11)
Settembre/
Ottobre
Ottobre
Ottobre
ROMANTICISMO E IDEALISMO
La revisione del kantismo – Il problema della cosa in se’
FICHTE
•
La filosofia dell’Io
•
La dottrina della scienza
•
I tre principi dell’Io
Parole chiave: Io Assoluto
SCHELLING
•
L’Assoluto come unità di soggetto e oggetto
•
La filosofia della natura
•
L’idealismo trascendentale
Parole chiave: Assoluto
La filosofia dei due autori è stata trattata solo per gli aspetti che consentono di comprendere il
passaggio dal kantismo all’idealismo
Novembre
G. W. F. HEGEL
• Il Sistema e la dialettica – Reale e razionale, il vero è l’intero, la sostanza è soggetto
• La <<Fenomenologia dello spirito>>
• La formazione della coscienza
• La coscienza servile e l'alienazione
• La filosofia dello spirito oggettivo
• Lo Stato
• Lo spirito assoluto
Testi: L’avventura della coscienza e la formazione filosofica (T1 –T2)
Dialettica e alienazione (T3 – T4)
L’individuo e lo stato (T5 – T6 – T7)
I testi son stati letti autonomamente dagli studenti
Novembre
/Dicembre
25
DESTRA E SINISTRA HEGELIANA
• La distinzione tra “destra” e “sinistra” hegeliana
L. FEUERBACH
• Antropologia e religione
Testi: L’alienazione religiosa (T1) Il testo è stato letto autonomamente dagli studenti
SCHOPENHAUER
• Il mondo come volontà e rappresentazione
Testi: La visione disincantata dell’esistenza (T1 –T2) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti
K. MARX
• Il Materialismo storico
• Il rovesciamento della filosofia hegeliana
• Il lavoro e l’alienazione
• Il Capitale
Parole chiave: Alienazione;Materialismo storico;Ideologia
Testi:Il lavoro come oggettivazione o come alienazione (T3)
La filosofia deve partire dagli individui reali(T 4)
Il rapporto tra struttura e sovrastruttura (T5)
I testi son stati letti autonomamente dagli studenti
Brani tratti dai “Manoscritti economico filosofici” letti e commentati dal docente; Prefazione al
Capitale (fotocopie)
COMTE E IL POSITIVISMO
• "Che cosa significa positivo"
• " Lo <<stato>>positivo dello sviluppo intellettuale umano
H. BERGSON
• Tempo spazializzato e durata reale
• Immagine, percezione,memoria
• L’evoluzione creatrice
Parole chiave:Durata reale; Intelligenza/intuizione
Testi: La funzione delle immagini (T 1)
Durata e simultaneità (T2)
L’io è durata (T3) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti
F. NIETZSCHE
• La concezione tragica del mondo (apollineo e dionisiaco)
• La concezione della storia
• Alle origini della morale
• Il doppio cervello
• Morte di Dio e Superuomo
• Volontà di potenza e Eterno ritorno
• Il problema del linguaggio
Parole chiave:Apollineo/Dionisiaco;Superuomo;Volontà di potenza
Testi: la demistificazione di tutti i valori (T1 - T2) I testi son stati letti autonomamente dagli studenti
L’oltreuomo e l’eterno ritorno (T3 – T4)
La memoria e l’oblio(T 5) I testi son stati letti e commentati dal docente
Dicembre
Gennaio
Gennaio/
Febbraio
Febbraio
Febbraio/
Marzo
Marzo/Aprile
Visita al M.A.R.T. di Rovereto e alla mostra “El Lissitzky. L'esperienza della totalità”. La visita
ha avuto lo scopo di introdurre gli studenti nell’affascinante mondo dell’estetica e della percezione visiva
illustrandone le caratteristiche e i limiti. Percepire, interpretare comprendere, infatti, non sono attività cognitive
neutre, emergono sempre cariche di significati, senso, valori e coinvolgono la prospettiva “in prima persona” del
soggetto. La visita ha promosso lo sviluppo della consapevolezza estetica, del gusto e dello stile personali,
ovvero ha mostrato come sia fondamentale il ruolo giocato dalla propria personalità nella fruizione dell’opera
d’arte e nell’interpretazione della realtà. Le studentesse si sono confrontate dal vero con l’arte contemporanea,
tentando di comprenderne i linguaggi a partire da alcuni spunti interpretativi ed esperienziali: segnico (struttura
dell’opera) simbolico (significati), emotivo (risonanza personale), metacognitivo, espressivo.
HUSSERL e la fenomenologia
• Il metodo fenomenologico
• L’intenzionalità
• L’io e il mondo della vita
Parole chiave:Intenzionalità; Epoché
Testi: L’epoché fenomenologica (T1)
La crisi della scienza come perdita del suo significato per la vita (T 2)
I testi son stati letti e commentati dal docente
26
Aprile
Aprile/
Maggio
Visione del film di M. von Trotta, “Hannah Arendt”
Maggio
GLI ARGOMENTI CHE SEGUONO POTREBBERO SUBIRE DELLE VARIAZIONI PERCHE’ SONO
STATI PROGETTATI IN FUNZIONE DEL DOCUMENTO DI CLASSE DEL 15 MAGGIO.
L. WITTGENSTEIN
• Il « Tractatus logico-philosophicus » :il linguaggio e il mondo
• Le «Ricerche filosofiche»: giochi linguistici e forme di vita
Maggio/
Parole chiave:Significato; Gioco linguistico
Giugno
Testi: Le leggi scientifiche (T1)
Verità e certezza (T 3)
I testi son stati letti e commentati dal docente
Testi in adozione:
E. Ruffaldi, P. Carelli, G:P: Terravecchia, U. Nicola, A. Sani, Filosofia:Dialogo e cittadinanza, Loescher, voll. 2 e 3



MATEMATICA
Prof. Marton Silvano
COMPETENZE E CAPACITA’
Utilizzare consapevolmente procedure e tecniche di calcolo.
Organizzare il proprio pensiero secondo ordinate strutture logiche.
Riconoscere proprietà, analogie, differenze.
Porre problemi e prospettare soluzioni.
Esporre con rigore logico e linguistico il proprio pensiero.
Utilizzare appropriatamente il linguaggio specifico della disciplina.
Comprendere ed usare correttamente il linguaggio simbolico.
Acquisire competenze di controllo, retroazione ed autovalutazione.
CONOSCENZE
Le funzioni e le loro proprietà
Generalità sulle funzioni, determinazione del dominio, classificazione delle funzioni, studio del segno.
Funzioni pari e dispari. Funzioni crescenti e decrescenti.
I limiti. Le funzioni continue e il limite di una funzione
Approccio intuitivo al concetto di limite.
Definizioni di limite finito e infinito (escluse le verifiche dei limiti a partire dalla definizione).
Le forme indeterminate: 0/0, ∞/∞,+∞-∞.
Le funzioni continue. I punti di discontinuità (I, II e III specie).
Asintoti verticali, orizzontali e obliqui.
Il grafico probabile di una funzione.
Le derivate
La derivata di una funzione e significato geometrico.
Punti di non derivabilità: punti angolosi, cuspidi e flessi a tangenti verticali.
Le derivate fondamentali (escluse dimostrazioni).
Teoremi sul calcolo delle derivate: somma, prodotto, potenza e quoziente (escluse dimostrazioni).
Calcolo di derivate di funzioni.
Equazione della retta tangente ad una curva in un suo punto.
Le funzioni crescenti e decrescenti e la derivata prima.
I punti stazionari: massimi relativi, minimi relativi e flessi a tangente orizzontale (*).
Lo studio di una funzione
Lo studio di funzioni razionali intere e razionali fratte (determinazione del dominio, eventuali simmetrie, intersezioni con gli
assi cartesiani, studio del segno della funzione, limiti, eventuali asintoti ed eventuali punti stazionari).
N.B.
La trattazione delle conoscenze teoriche è stata svolta ai fini della loro applicazione negli esercizi relativi, quindi non è stata
particolarmente approfondita dal punto di vista qualitativo e sono state omesse le dimostrazioni dei teoremi.
Gli argomenti contrassegnati con un (*) non sono stati completamente sviluppati alla data della stesura del presente documento.
Testi in adozione:
A. Trifone, M. Bergamini, G. Barozzi, “Corso base verde di matematica - seconda edizione” vol. 4 – Zanichelli
27



DIRITTO
Prof.ssa Musmeci Rosa Maria
COMPETENZE
Lo studente ha approfondito e ampliato l’analisi dei principi costituzionali, dei diritti e dei doveri dei cittadini; conosce i
principi relativi all’esercizio dell’elettorato attivo e passivo e ha compreso il ruolo e l’importanza dei partiti politici nei
sistemi democratici moderni. L’allievo conosce gli organi costituzionali e il ruolo degli stessi; è in grado altresì di affrontare
il mondo del lavoro avendo acquisito i principi fondamentali che lo regolano.
L’allievo ha analizzato gli strumenti e gli obiettivi della politica economica, approfondendo le misure con cui lo Stato
interviene nel sistema economico; è dunque in grado di comprendere la politica di bilancio e la politica monetaria, nonché il
ruolo della spesa pubblica e delle entrate fiscali.
CONOSCENZE
Il corpo elettorale e l’elettorato attivo.
L’elettorato passivo
I partiti politici. Il sistema di finanziamento ai partiti politici.
La democrazia.
Forme di democrazia diretta: l’iniziativa legislativa e la petizione popolare.
Il referendum.
Il Presidente della Repubblica.
La responsabilità presidenziale.
Le attribuzioni del Presidente della Repubblica. Promulgazione e veto sospensivo.
Il Parlamento. Il bicameralismo perfetto.
La funzione legislativa. Procedimenti legislativi.
Le commissioni parlamentari.
Le altre funzioni del Parlamento.
Le immunità parlamentari.
Il Governo.
La struttura del Governo e la sua formazione.
Le vicende del Governo.
Responsabilità dei ministri.
La Corte Costituzionale.
Le attribuzioni della Corte Costituzionale.
Le sentenze della Corte Costituzionale a seguito di giudizio di legittimità delle leggi.
Il principio lavorista.
Caratteri distintivi del rapporto di lavoro subordinato e del rapporto di lavoro autonomo.
I caratteri del contratto di lavoro. Elementi essenziali ed elementi accidentali.
Il patto di prova.
Obblighi del lavoratore. Obbligo di diligenza, di fedeltà, di riservatezza.
Artt. 36 e 37 Costituzione Italiana.
Lo Statuto dei Lavoratori.
Il potere disciplinare del datore di lavoro.
Sospensione e cessazione del rapporto di lavoro.
Il licenziamento.
I contratti collettivi di lavoro.
Il diritto di sciopero.
La serrata.
Politica economica.
Politica economica di tipo macroeconomico.
La politica di bilancio (o fiscale) e i suoi strumenti.
La spesa pubblica nella teoria keynesiana.
Il finanziamento della spesa pubblica.
La politica monetaria.
Gli strumenti della politica monetaria.
La politica monetaria dell’Unione europea.
Testo in adozione:
F. Del Giudice, Fondamenti di diritto ed economia, vol. 3, Redazione Simone per la Scuola.
28



LINGUA E CIVILTÀ FRANCESE
Prof.ssa Pappalardo Paola
COMPETENZE E CAPACITA’
Leggere un documento (della comunicazione ordinaria e letteraria : prosa e poesia) e riferire: identificare un documento,
le parti che lo compongono, comprendere, descrivere e interpretare un’immagine, formulare ipotesi sui contenuti, reperire
informazioni precise, identificare la tipologia testuale, individuare le caratteristiche salienti della descrizione, del
racconto,del testo poetico, dividere un testo in sequenze, attribuire un titolo generale ed un titolo ad ogni sequenza (ad
ogni strofa in presenza di un testo poetico), riassumere, individuare il tipo di narrazione ed il punto di vista, indicare le
funzioni principali di ogni testo, esprimere le proprie opinioni e il proprio punto di vista.
Produrre un breve testo: esporre, riferire le informazioni richieste, riassumere brevemente, raccontare, esprimere il
proprio punto di vista motivando.
CONOSCENZE
Argomenti di attualità e testi significativi della produzione letteraria in lingua francese del XIX e XX secolo appartenenti a
diversi generi.
Représentation théâtrale Révolution ‘68
Vision films: Madame Bovary
Eclipse totale Rimbaud et Verlaine
Minuit à Paris
U.D. - Moduli - Percorso Formativo
Ripasso di alcuni argomenti del programma di grammatica
svolto nel corso degli anni scolastici precedenti
Preparazione e partecipazione alla rappresentazione Révolution
‘68
Regole grammaticali presenti nelle unità 18-19-20-21-22-2324
Les droits de la nature
L’alerte écologique- Rechauffement climatique, la catastrophe.
Les déchets ménagers- L’élimination des déchets.
Où fait-il bon vivre?- La meilleure ville.
Settembre- Dicembre
Photocopies
Le rechauffement climatique
Le développement durable
L’engagement de la France pour l’environnement
Les jeunes et leur avenir
Quel métier dans votre avenir? – Choisir la bonne profession.
Votre premier emploi- La bonne méthode pour trouver son
emploi.
Un CV bien rédigé- Les parties du bon CV
La lettre de motivation
Le monde du travail
Novembre
Photocopies
Le monde du travail
L’ apprentissage
Les droits de l’homme et de la femme
La liberté d’expression- Le premier des droits de l’homme.
Photocopies
Interrnet, peut-il tuer la presse ?
Sans information nous ne sommes rien ?
Periodo
Settembre -Ottobre
Ottobre- Novembre
Ottobre- Novembre
Marzo- Aprile
L’égalité des femmes- Homme et femme: la marche vers
l’égalité continue.
Photocopies
La famille et les problèmes de l’égalité
Le congé de paternité
29
Femmes et politique
C’est quoi le racisme?- Le racisme expliqué à ma fille
Photocopies
Au bord du Vintimille-Nice avec les migrants tunisiens
Dictateurs de notre temps : La Tunisie
Les marginaux
Fascination et risques des sciences
La vie avec les baleines- Les baleines se collaient à moi.
Les risques de la clonation-Clones de l’animal à l’homme?
Les biotechnologies, pour ou contre?- Les biotechnologies, un
débat à l’echelle mondiale
Question de gènes
Programma di Letteratura:
Le XIXe siècle
Bref aperçu littérature préromantique et romantique
La poésie romantique
Aprile- Maggio
Contemporaneamente allo
svolgimento del programma di
Letteratura Italiana
Renseignements sur Victor Hugo et Honoré de Balzac
Le réalisme
Gustave Flaubert
Madame Bovary
Comment Emma aurait voulu vivre
L’empoisonnement d’Emma Bovary
Le mouvement naturaliste
Emile Zola- Une masse affamée
Les poètes de la modernité
Charles Baudelaire
Les Fleurs du mal – Au lecteur (lecture)
L’albatros
Correspondances
Spleen
Le couple maudit
Paul Verlaine
Sagesse – Le ciel et par-dessus le toit
Arthur Rimbaud
Poésies – Voyelles
Le XXe siècle
Guillaume Apollinaire
Alcools – Le pont Mirabeau
Albert Camus
L’étranger – Le procès
Testi in adozione:
E. De Gennaro Forum (nouvelle édition) Il Capitello , Torino, 2009;
E. De Gennaro Alex et les autres2, Il Capitello , Torino, 2007
Fotocopie per il programma di letteratura.


30

SCIENZE SPERIMENTALI
Prof.ssa Giordano Cosimina
CONOSCENZE
• Conoscere i meccanismi di divisione cellulare
• Conoscere i meccanismi alla base dell’ereditarietà dei caratteri
• Conoscere il meccanismo di duplicazione del DNA e della sintesi proteica
• Conoscere la regolazione genica delle cellule procariote ed eucariote
• Conoscere le tecnologie del DNA ricombinante e le applicazioni delle biotecnologie
• Conoscere le varie teorie evolutive e le basi genetiche dell’evoluzione
COMPETENZE E CAPACITA’
• Comprendere e descrivere i meccanismi della trasmissione dei caratteri ereditari.
• Comprendere e descrivere la struttura del DNA e le sue relazioni con le strutture e le funzioni degli organismi
viventi.
• Comprendere e descrivere, attraverso l’acquisizione di semplici conoscenze, le tecniche di manipolazione del DNA
per capire e discutere le implicazioni scientifiche e bioetiche che l’ingegneria genetica può prospettare.
• Comprendere e descrivere i principali fenomeni evolutivi alla luce delle conoscenze acquisite di biologia
molecolare.
• Saper attuare sintesi ordinate su lunghi percorsi.
• Trasmettere in forma chiara e appropriata le informazioni biologiche acquisite.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Mitosi e duplicazione cellulare.
Divisione cellulare nei procarioti e negli eucarioti. Ciclo cellulare. Fattori che influenzano la divisione cellulare. Mitosi:
profase, metafase, anafase, telofase, citodieresi.
Meiosi e riproduzione sessuata.
Aploide e diploide. Fasi della meiosi: meiosi I e II. Crossing-over. Meiosi e riproduzione sessuata. La meiosi nella specie
umana. Errori nel processo meiotico e malattie genetiche umane ( sindrome di Down, di Edwards, di Patau, di Klinefelter ).
Mendel e i primi studi di Genetica.
Il concetto di gene. Il metodo sperimentale di Mendel. Legge della segregazione e sue conseguenze. Quadrato di Punnett e
test cross. Legge dell’assortimento indipendente. Alcune malattie genetiche umane autosomiche.
Sviluppi della genetica classica
Mutazioni. Dominanza incompleta e codominanza. Alleli multipli (gruppi sanguigni ABO).Interazioni geniche, eredità
poligeniche, pleiotropia. Conferma delle teorie di Mendel ed esistenza concreta del gene. Determinazione del sesso, geni
portati dai cromosomi sessuali. Malattie genetiche umane legate al sesso ( daltonismo, emofilia, distrofia di Duchenne,
sindrome dell’X fragile, favismo ).
Basi chimiche dell’ereditarietà.
Natura del DNA, esperimenti con i batteriofagi ed ulteriori conferme del ruolo del DNA. Il modello di Watson e Crick.
Duplicazione del DNA e frammenti di Okazaki.
Codice genetico e sintesi proteica.
Geni e proteine. Dal DNA alla proteina: il ruolo dell’RNA. Trascrizione e RNA messaggero. Il codice genetico, decifrazione
del codice. Sintesi proteica: RNA ribosomiale, RNA di trasporto e traduzione.
Regolazione dell’espressione genica.
Il cromosoma procariote. Regolazione dell’espressione genica nei procarioti: l’operone.
Il cromosoma eucariote: struttura, condensazione e regolazione dell’espressione genica, classi di DNA, introni ed esoni.
Trascrizione ed elaborazione dell’mRNA negli eucarioti. Regolazione della trascrizione mediante proteine di legame,
regolazione della maturazione dell’RNA mediante splicing, regolazione a livello di traduzione.
Tecnologia del DNA ricombinante: enzimi e vettori.
Plasmidi e coniugazione, plasmide F e R. Virus: struttura dei virus, virus come vettori, trasduzione batterica e
trasformazione, virus a DNA e RNA, trasposoni. Tecnologia del DNA ricombinante: enzimi di restrizione, copie multiple
attraverso la clonazione e le reazioni a catena della polimerasi. Sequenziamento e localizzazione di segmenti di DNA.
Progetto Genoma.
Darwin e la teoria evolutiva.
31
L’evoluzione prima di Darwin. Le testimonianze fossili. Cuvier e la teoria delle catastrofi. Lamarck e la teoria
dell’ereditarietà dei caratteri acquisiti. Lo sviluppo della teoria darwiniana. La teoria di Darwin e prove a favore del processo
evolutivo. Teoria sintetica dell’evoluzione.
Gli argomenti che seguono saranno sviluppati dopo il 15 maggio
Basi genetiche dell’evoluzione.
Il concetto di pool genico. Equilibrio di Hardy-Weinberg e il suo significato. Fattori che modificano l’equilibrio: mutazioni,
flusso genico, deriva genetica, accoppiamenti non casuali, effetto del fondatore, accoppiamenti non casuali. Mantenimento e
incremento della variabilità.
Selezione naturale e adattamento.
Polimorfismo bilanciato. Tipi di selezione: stabilizzante, divergente, direzionale, bilanciata e sessuale. Il risultato della
selezione naturale: adattamento.
Testo in adozione:
H.Curtis, N.Sue Barnes “ Invito alla Biologia“, Zanichelli



EDUCAZIONE MOTORIA
Prof.ssa Balsamo Claudia
COMPETENZE E CAPACITA’:
Potenziamento cardio-circolatorio con particolare riferimento alla corsa di resistenza (corsa lenta e continua, allenamento
intervallato), corsa campestre.
Andature e esercizi a corpo libero di potenziamento, equilibrio, mobilità e coordinazione, mantenimento e perfezionamento
della mobilità articolare e del tono muscolare.
Realizzazione di esercizi-giochi con caratteristiche educative psicomotorie finalizzate.
Autonomia e rielaborazione delle capacità apprese: gestione completa di partite di pallavolo, o giochi popolari ; esecuzione
di coreografie pop liberamente scelte.
Sport di squadra: applicazione dei fondamentali individuali e semplici azioni di gioco di calcetto e pallavolo.
Schemi motori di base: camminare (tecnica e esercizi di perfezionamento), correre (tecnica, esercizi di perfezionamento,di
stretching pre e dopo corsa), lanciare .
I giochi della prima infanzia: “sasso o albero”, “palla prigioniera” o “ palla avvelenata” , “uno contro tutti”, o altri giochi
popolari.
Giochi sportivi con la racchetta.
CONOSCENZE:
Lo sviluppo psicomotorio: : le capacità senso percettive, lo schema corporeo, le capacità condizionali e coordinative lo
sviluppo psicomotorio e la strutturazione dello schema motorio, gli schemi motori di base, l’apprendimento motorio e
l'aumento delle capacità condizionali e coordinative.
Gli schemi motori di base
Le qualità motorie di base condizionali :la resistenza, la velocità, la forza, la mobilità articolare.
Le qualità motorie di base coordinative generali e speciali
I principali metodi di allenamento della corsa veloce e della resistenza.
Il gioco motorio come base per lo sviluppo armonico del bambino ( argomento sviluppato dopo il 15 maggio)
Il programma è stato svolto nelle sue linee generali, ma le unità riguardanti gli sport di squadra e le attività di pre-acrobatica
sono state ridotte per motivi tecnici e per dare più spazio a lezioni teoriche
Testo in adozione: Del Nista, Parker, Tasselli “Praticamente Sport” ed. D’Anna


32

RELIGIONE
Prof. Sabbadin Silvano
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
La tappa degli esami: momento importante nell’esperienza di maturazione della persona.
I criteri per fare le nostre scelte fondamentali nella vita.
Il vero potere è per la vita e per il bene comune.
A cosa aspiriamo nella vita? Chi vogliamo essere?
Studiare al meglio delle nostre capacità, per prepararsi a dare il massimo.
Che cosa desideriamo? Chi siamo in realtà?
Che cosa faremo di “dignitoso” per il nostro essere umani: matrimonio o convivenza?
Perché dovrebbero stare insieme un uomo e una donna, se non per amore?
La ricerca e l’utilizzo delle cellule staminali. Quelle embrionali o quelle adulte? Interrogativi etici.
Con gli altri: in rapporti di competizione o di collaborazione?
Dalle insoddisfazioni alla comprensione delle nostre aspirazioni più profonde.
I meglio deve ancora venire? Il meglio lo dobbiamo ancora dare ed esprimere?
L’amore è l’essenziale della nostra vita.
Anche le nostre sofferenze ci permettono di mettere in luce ciò che cerchiamo per essere davvero felici.
Che senso ha vivere qui, ora, se poi dobbiamo morire? La morte è davvero solo la fine?
Che cosa cerchiamo di essenziale nel più profondo di noi stessi?
I bisogni dell’uomo: di materia e di “tenerezza”; di pane e di senso e bellezza.
Considerazioni sul viaggio di istruzione a Vienna.
Ascoltare se stessi nel profondo: Che cosa, anzi chi cerchiamo?
Testo in adozione: S. Bocchini, Religione e religioni, EDB Scuola
33
Appendice A
PIANO ORARIO
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
MATERIE
Biennio
Triennio
I°
II°
I°
II°
Religione / Attività Alternative
1
1
1
1
Italiano
4
4
4
4
4
Storia
3*
3*
2
2
2
Diritto ed Economia
2*
2*
2
2
2
3
3
3
Filosofia
III°
1
Lingua Straniera Inglese
3
3
3
3
3
Lingua straniera 2
3
3
3
3
3
Scienze sociali
5#
5#
5
5
5
Matematica
3
3
3
3
3
Scienze della Terra e biologia
2
2
2
2
2
2
2
30
30
Scienze sperimentali
LNVM (Informatica)
2#
2#
Educazione Fisica
2
2
Educazione motoria
Disciplina dell’area dell’integrazione LNVM
2
2
TOTALE ORE SETTIMANALI PER CLASSE
30
30
* di cui un’ora in compresenza
# di cui un’ora in compresenza
34
2
30
Appendice B
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
CANDIDATO________________________________________________________________ CLASSE ____________
Aspetti del testo
VALUTAZIONE ANALITICA
ASPETTI FORMALI
1. correttezza ortografica, morfosintattica e sintattica;
2. coesione testuale (fra le frasi e le parti più ampie di testo);
3. uso adeguato della puteggiatura;
4. adeguatezza e proprietà lessicale;
5. uso di registro e, dove richiesto, di linguaggi settoriali adeguati alla
forma testuale, al destinatario, al contesto e allo scopo.
COERENZA E ADEGUATEZZA alla forma testuale e alla consegna
1. capacità di pianificazione e strutturazione del testo in parti;
2. coerente e lineare organizzazione dell’esposizione e delle
argomentazioni;
3. complessiva aderenza all’insieme delle consegne date.
CONTROLLO DEI CONTENUTI
Ampiezza, padronanza, ricchezza, uso adeguato dei contenuti, in
funzione anche delle diverse tipologie di prove e dell’impiego dei
materiali forniti:
Tipologia A:
1. comprensione e interpretazione del testo proposto;
2. individuazione delle strutture stilistiche;
3. coerenza degli elementi di contestualizzazione.
Tipologia B:
1. comprensione dei materiali forniti;
2. loro utilizzo coerente ed efficace;
3. padronanza dell’argomento scelto.
Tipologia C e D:
1. coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso in
rapporto al tema dato;
2. complessiva capacità di collocare il tema dato nei relativi contesti
culturali.
VALUTAZIONE GLOBALE
Efficacia complessiva del testo tenuto conto :
 del rapporto fra ampiezza e qualità informativa,
 della originalità dei contenuti,
 delle scelte espressive,
 della globale fruibilità del testo,
 della creatività e delle capacità critiche personali.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
35
Basso
1-2
Livello rilevato
Medio
Alto
3
4
Punti
1-12
1-4
1-2
3
4
1-4
1-2
3
4
1-4
1-2
3
4
1-4
1
2
3
1-3
Max 15
1-15
Appendice C
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
CANDIDATO________________________________________________________________ CLASSE ____________
Indicatori
Conoscenze
• completezza
• correttezza
• riferimenti teorici
• pertinenza alla
traccia
Competenze
• uso del lessico
disciplinare
Capacità
• forma
espositiva:
coerenza testuale,
sintesi,
argomentazione
• Elaborazione
personale
Livelli
Conoscenze molto
lacunose e/o con gravi
errori. Gli elementi di
pertinenza alla traccia sono
scarsi.
Conoscenze parziali e/o
approssimative
Conoscenze pertinenti,
sostanzialmente corrette
ma essenziali
Conoscenze corrette,
opportune e pressoché
complete
Conoscenze ampie,
corrette e approfondite con
un rispetto delle consegne
rigoroso
L’uso del lessico
disciplinare non è
appropriato.
Il lessico disciplinare è
adeguato anche se non
sempre rigoroso.
Il lessico disciplinare è
appropriato e ricco
Espressione confusa ed
elaborazione disorganica.
L’elaborato è coerente, con
collegamenti semplici
L’elaborato è ben
strutturato, la sintesi risulta
organica e coerente.
Assenza di rielaborazione.
Modesta capacità di
rielaborazione personale.
Buone capacità di
rielaborazione personale.
Giudizio
Misurazione
Gravemente
insufficiente
1-3
Insufficiente
4
Sufficiente
5
Buono
Punteggio
traccia n° 1
traccia n° 2
____/ 7
____/ 7
6
Ottimo
7
Insufficiente
1
Sufficiente
2
Buono/Ottimo
3
Insufficiente
1
Sufficiente
2
Buono/Ottimo
3
Insufficiente
0
Sufficiente
1
Buono
2
PUNTEGGIO TOTALE
36
Punteggio
___/ 3
____/ 3
___/ 3
___/ 3
____/ 2
___/ 2
__________/15
__________/15
_____/ 15
Appendice D
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
CANDIDATO________________________________________________________________ CLASSE ____________
DISCIPLINA …………………………………………………………………………………………………………..……
A. CONOSCENZE (argomenti – concetti – tematiche – regole)
- gravemente insufficiente
4-7
- insufficienti
8-9
- sufficienti
10-11
- buono
12-13
- ottimo
14-15
B. COMPETENZE (comprensione ed analisi di un testo –rielaborazione – sintesi - esecuzione di procedure)
- gravemente insufficiente
4-7
- insufficienti
8-9
- sufficienti
10-11
- buono
12-13
- ottimo
14-15
C. USO DELLA LINGUA (correttezza formale, ricchezza lessicale, uso dei linguaggi specifici):
- gravemente insufficiente
4-7
- insufficienti
8-9
- sufficienti
10-11
- buono
12-13
- ottimo
14-15
ULTERIORI ELEMENTI DI OTTIMIZZAZIONE DEL PUNTEGGIO: originalità, creatività, collegamenti
interdisciplinari, citazioni in lingue straniere.
PUNTEGGIO FINALE ATTRIBUITO :
/15
Appendice E
TABELLA DI CONVERSIONE PUNTEGGIO/VOTO TERZA PROVA
(PER PROVE CON 5 QUESITI )
Punteggio
Voto
3-7
8-12
13-17
18-22
23-27
28-32
33-37
38-42
43-47
48-52
53-57
58-62
63-67
68-72
73-75
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
37
Appendice F
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
CRITERI
Capacità di esposizione
linguistica e
di argomentazione
Capacità di utilizzare le
conoscenze
Capacità di operare
collegamenti
Originalità e rielaborazione
critica
GIUDIZIO
PUNTEGGIO
gravemente insufficiente
1-4
da insufficiente a quasi sufficiente
5-9
da sufficiente a buono
10 - 13
ottimo
14 - 15
gravemente insufficiente
1-4
da insufficiente a quasi sufficiente
5-9
da sufficiente a buono
10 - 13
ottimo
14 - 15
gravemente insufficiente
1-4
da insufficiente a quasi sufficiente
5-9
da sufficiente a buono
10 - 13
ottimo
14 - 15
gravemente insufficiente
1-4
da insufficiente a quasi sufficiente
5-9
da sufficiente a buono
10 - 13
ottimo
14 - 15
TOT
38
………..………..…….
Appendice G
TABELLA DI CONVERSIONE TRA VOTI ESPRESSI IN DECIMI E VOTI ESPRESSI IN QUINDICESIMI E
TRENTACINQUESIMI.
GRAFICO DI CORRISPONDENZA TRA VOTI ESPRESSI IN DECIMI (ASSE X) E VOTI
ESPRESSI IN TRENTESIMI (ASSE Y)
30
29
28La somma dei punteggi assegnati è convertita in voto secondo la seguente tabella di conversione:
27
26
25
24
23
Punteggio
Voto
22
1-40
<20
21
20
41-42
21
19
43-44
22
18
45-46
23
17
47-48
24
16
49-50
25
15
14
51-52
26
13
53-54
27
12
55-56
28
11
57-58
29
10
59-60
30
9
8
61-62
31
7
63-64
32
6
65-66
33
5
67-68
34
4
60-70
35
3
2
1
0
0,0
0,5 1,0
1,5 2,0
2,5 3,0
3,5 4,0
4,5 5,0
39
5,5 6,0
6,5 7,0
7,5 8,0
8,5 9,0
9,5 10,0