Delibera aliquote TASI 2015
Transcript
Delibera aliquote TASI 2015
COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) COPIA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 34 DEL 30/07/2015 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO 20015- L’anno duemilaquindici, il giorno trenta del mese di Luglio alle ore 09:20 nel Palazzo Comunale, previa convocazione, si è riunito il Consiglio Comunale. Dei seguenti Consiglieri in carica sono presenti N° 11 e assenti, sebbene invitati, N° 2 : SENSERINI ANTONIO MORI CHIARA PACCIANI STEFANIA IANNUZZI FRANCO MARTINI IRENE VALACCHI SILIO CATONI GIORGIO MENGHINI ELENA BACCETTI SIMONETTA DINI CARLO PIERI FABIO PAPINI CANZIO LIMATOLA FRANCESCO Consigliere Vice Sindaco Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Sindaco Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Assente Assente Presente Presente Sono presenti MEDDA BRUNO, PERICCI SARA, RABAZZI EMILIANO Assessori non Consiglieri Comunali, nominati ai sensi dell’art.13, comma 3, dello Statuto. Essendo legale l’adunanza, assume la Presidenza il Sig. LIMATOLA FRANCESCO nella sua qualità di SINDACO. Partecipa e assiste il Segretario Generale Dott. LA PORTA GIOVANNI, incaricato della redazione del processo verbale. Pubblicata all’Albo Pretorio in copia integrale il 02/10/2015 per 15 giorni consecutivi Lì _____________________ IL SEGRETARIO GENERALE F.to LA PORTA GIOVANNI Si dichiara che il presente atto è stato pubblicato all’Albo Pretorio dal 02/10/2015 al 17/10/2015, per 15 giorni. IL SEGRETARIO GENERALE Lì _____________________ F.to LA PORTA GIOVANNI La presente deliberazione è divenuta esecutiva il 12/10/2015 ai sensi dell'art.134 - 3° comma - D.lgs. 18.08.2000, n.267 Lì _____________________ IL SEGRETARIO GENERALE LA PORTA GIOVANNI Presenti: 11 Assenti: Dini; Pieri. Assessori esterni presenti: Pericci; Rabazzi; Medda. Il Sindaco propone la discussione congiunta dei punti da 3 a 10 e la successiva votazione separata per ciascuna proposta esaminata. Non ci sono obiezioni. Il Sindaco si sofferma sugli adempimenti richiesti dalla nuova contabilità armonizzata. Evidenzia poi che il bilancio si chiude in pareggio nonostante gli ingenti tagli erariali di quest’anno e che si è passati da una situazione in cui lo Stato trasferiva risorse al Comune ad una radicalmente opposta che ha visto l’Ente perdere circa 3 milioni di euro in 6 anni. Aggiunge che sulla parte investimenti sono disponibili somme accantonate con l’avanzo di amministrazione. Cede poi la parola all’assessore Pericci che precisa che i punti iscritti ai nn. 8, 9 e 10 vanno logicamente posti prima di quello iscritto al n. 7 in quanto ad esso propedeutici. Dà poi lettura di un testo scritto (allegato con il n. 1 al presente verbale). Si apre la discussione. IL CONSIGLIERE BACCETTI: chiede se si possa oggi valutare il bilancio di previsione senza aver prima letto il parere del revisore dei conti consegnato solo questa mattina e quindi fuori termine. Rileva che non è la prima volta che viene chiesto di votare dei provvedimenti senza tutta la documentazione necessaria a corredo. Chiede perché si sia aspettato ben due sedute consiliari prima di informare i consiglieri circa i contenuti della delibera della Corte dei Conti. IL SINDACO: risponde che si è scelto di aspettare al fine di disporre di tutta la documentazione (delibera della Corte e risposta del Comune). Ad ogni modo, i tempi e le modalità di invio li decide il Sindaco ed i termini di consegna sono stati rispettati. IL CONSIGLIERE BACCETTI: chiede se ci sia stato un errore visto che nella relazione revisionale e programmatica sono previsti trasferimenti in conto capitale dallo Stato alla Regione per euro 143.000 per la realizzazione della caserma mentre il costo è di euro 250.000. IL RESPONSABILE DEI SERVIZI FINANZIARI, dott.ssa MONTICINI: risponde che a pagina 7 del bilancio sono previsti effettivamente euro 250.000. La discordanza è forse da ascriversi al fatto che la relazione revisionale e programmatica è stata redatta secondo le nuove regole contabili per cui può essere saltata la specifica. IL CONSIGLIERE BACCETTI: dà lettura di un testo scritto (allegato con il n. 2 al presente verbale). Invita poi il sindaco e tutti i consiglieri a leggere la delibera della Corte dei Conti e chiedersi perché bisognerebbe fidarsi a votare un bilancio come quello presentato oggi. Ricorda che è da tanto tempo che, con spirito propositivo, viene detto che tante cose si potevano fare in modo diverso o non fare (come, ad esempio, il secondo stralcio dell’area PIP del Madonnino). Afferma che i cittadini sono stanchi di pagare per i danni fatti dalle amministrazioni ed invita quella attuale a mettersi in riga e fare le cose per bene. IL CONSIGLIERE PAPINI: dà lettura di un testo scritto (allegato con il n. 3 al presente verbale). Anticipa poi un giudizio critico anche perché ritiene dovere della minoranza stimolare l’amministrazione. IL CONSIGLIERE IANNUZZI: fa presente che i lavori nella frazione di Roccatederighi sono già stati affidati ed inizieranno nel mese di agosto. IL CONSIGLIERE VALACCHI: condivide e ritiene vadano prese in considerazione alcune valutazioni fatte dal consigliere Papini, come, ad esempio, quelle su SEI Toscana e sulla qualità dei servizi erogati, e quelle relative alla non corresponsione di alcun contributo comunale per i morosi. IL SINDACO: per ragioni di correttezza, fa presente che la questione relativa a SEI Toscana è stata sollevata dal consigliere Baccetti. IL CONSIGLIERE SENSERINI: afferma che oggi si approva un bilancio difficile che risente di una situazione economica pesante dovuta anche al calo drastico di risorse erariali iniziato nel 2010. Nonostante i ridotti spazi di manovra, si riesce ancora a dare alcuni servizi alle famiglie che altri comuni non danno (l’azzeramento della TASI per i residenti nel centro storico). Evidenzia poi le seguenti azioni poste in essere dall’attuale amministrazione: - mantenimento della riduzione della TARI per tutti i cittadini ed in tutte le frazioni; - il progetto “CITTADINANZA ATTIVA” sta funzionando e ci vuole coraggio a metterlo in discussione, come è stato fatto nel corso dell’odierna seduta; - riduzione della quota mensa; - riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IMU e riduzione della TARI applicate alle imprese. E’ un segnale importante per la categoria; - importanti interventi di manutenzione e primo stralcio della progettazione per la scuola di Ribolla; - la videosorveglianza, unitamente ai nuovi turni di servizio dei Vigili urbani, potrà garantire un ottimo livello di sicurezza; - le CASE DELL’ACQUA richiederanno una sensibilizzazione culturale nei confronti del cittadino anche per quanto riguarda la riduzione del consumo della plastica; Al consigliere Baccetti ribatte che non ci vuole affatto coraggio ad approvare il bilancio in esame. Conclude esprimendo giudizio positivo in merito alla rinegoziazione dei mutui. IL SINDACO: ringrazia l’ufficio ragioneria e l’assessore Pericci per il buon lavoro svolto nonostante tutti i nuovi adempimenti previsti dalla legge. Condivide il giudizio del consigliere Baccetti riguardo a SEI Toscana tant’è che si è promosso un comitato di controllo sull’operato di tale società. Aggiunge che la materia dei rifiuti è complicata, per cui bisogna essere preparati per dare le giuste risposte, e che una razionalizzazione dell’impiantistica dedicata ai rifiuti potrebbe portare risparmi in bolletta per i cittadini. In tal senso, l’amministrazione sta seguendo, in sede ATO, i lavori di Sei Toscana e sta anche facendo proposte concrete negli interessi dei cittadini. Sempre in tema rifiuti: - si sta lavorando sulla raccolta porta a porta e a settembre inizierà una campagna di divulgazione per arrivare ad attivare il servizio all’inizio del 2016; - alcuni progetti, come le ecosagre e le compostiere, hanno avuto buoni risultati. Riguardo al bilancio: - evidenzia che i comuni fanno ormai parte di un sistema che deve contribuire a consolidare i conti pubblici; - il bilancio è in pareggio; - non viene aumentato il carico fiscale; - aumentano le agevolazioni; - ricorda le manovre agevolative fatte con i passati bilanci; - evidenzia che la TASI viene pagata solo dai proprietari mentre si è escluso il pagamento a carico degli inquilini; - al fine di evitare lo spopolamento dei centri storici, detto tributo è stato azzerato, per i prossimi due anni, per i residenti i tali zone; - è stato istituito il fondo per i crediti di dubbia esigibilità; - si sta lavorando per il recupero dell’evasione tributaria; - fa presente che il bilancio non è solo numeri ma anche visione di dove si vuole portare il territorio. Riguardo alla struttura organizzativa: - occorre tempo per verificare la bontà delle scelte relative alla riorganizzazione degli uffici; - è stato attivato lo sportello polifunzionale quale porta di accesso a tutti i servizi del comune; - ammette che il corpo dei Vigili urbani è sotto organico ma non è possibile fare nuove assunzioni. Riguardo al piano degli investimenti: - annuncia che già da domani si potranno spendere 400.000 euro di avanzo di amministrazione; - si sofferma su opere finanziate, realizzate ed in progetto; - fa presente che le opere più importanti sono finanziate con l’avanzo di amministrazione e non con proventi da alienazioni. Riguardo al sociale evidenzia che: - il comune investe 46 euro pro capite; - l’amministrazione sostiene le politiche sociali allargate. Fa poi presente che: - l’ufficio stampa è strumento di marketing e non di mera comunicazione politica; - il piano strutturale è in fase di adeguamento alla nuova normativa regionale e verrà portato in approvazione insieme al piano operativo; - insieme all’assessore Pericci si sta lavorando sulla possibilità di consentire ai contribuenti morosi la compensazione di debiti e crediti con il comune. Riguardo alla questione dell’indennità degli amministratori sollevata dal consigliere Papini, risponde che nel periodo in cui questi è stato vicesindaco, non si rinviene un solo atto di rinuncia alla propria indennità. L’attuale amministrazione è quella che costa di meno in assoluto rispetto a quelle precedenti. Afferma che il consigliere Papini fa una finta demagogia sfiorando il senso del ridicolo, oltre che offendere la sua storia politica: chi ha fatto il vicesindaco dovrebbe sapere come funziona il bilancio e che le indennità degli amministratori non possono essere destinate agli investimenti bensì alla parte corrente del bilancio. Ad ogni modo, anche a volerle destinare per il finanziamento della caserma, occorrerebbero molti anni prima di raggiungere la somma necessaria. Dichiarazioni di voto. IL CONSIGLIERE BACCETTI: annuncia voto contrario in quanto non soddisfatta delle risposte date dal Sindaco che giudica anche non attinenti rispetto alle domanda fatte. Al consigliere Senserini ribatte che non spetta a lui stabilire chi è corretto e chi no: il voto è contrario perché non vuole avallare scelte scellerate dell’amministrazione. Precisa poi che lo statuto prevede la possibilità di replica da parte del consigliere che venga chiamato in causa. IL CONSIGLIERE PAPINI: annuncia voto contrario e si dichiara altresì amareggiato per le risposte date dal Sindaco a semplici critiche che non hanno nulla di personale. Aggiunge che non avrebbe mai applicato la TASI e chiede perché le agevolazioni siano state previste solo per i residenti nei centri storici e non anche per gli imprenditori e gli agricoltori. Riguardo alla rinegoziazione dei mutui, ritiene che l’operazione abbia ingessato l’azione delle future amministrazioni. Riguardo al piano delle alienazioni, rileva che è sostanzialmente quello dell’anno scorso e che il 50% degli investimenti per i prossimi tre anni è finanziato con proventi da alienazioni dichiarandosi per altro preoccupato perché non si vede niente. Rinvia infine al mittente le valutazioni fatte dal Sindaco. Non ci sono altri interventi, per cui si procede alla votazione. Il Sindaco ed i consiglieri concordano di procedere ad una unica votazione che sarà poi riportata per ogni singolo argomento iscritto all’o.d.g. in sede di redazione dei relativi verbali. La votazione unica dà il seguente esito: PRESENTI: 11 VOTANTI: 11 FAVOREVOLI: 9 CONTRARI: 2 (PAPINI; BACCETTI) ASTENUTI: 0 Si procede poi alla votazione per la immediata eseguibilità che dà il seguente esito: PRESENTI: 11 VOTANTI: 11 FAVOREVOLI: 9 CONTRARI: 2 (PAPINI; BACCETTI) ASTENUTI: 0 Alle ore 11,10 la seduta viene sospesa. Alle ore 11,25 la seduta riprende. Tutti presenti come da appello iniziale. Per effetto di quanto sopra: Relativamente al punto iscritto con il n. 10 all’o.d.g.: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASSA SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) ANNO 2015 PRESENTI: 11 VOTANTI: 11 FAVOREVOLI: 9 CONTRARI: 2 (PAPINI; BACCETTI) ASTENUTI: 0 Votazione per la immediata eseguibilità: PRESENTI: 11 VOTANTI: 11 FAVOREVOLI: 9 CONTRARI: 2 (PAPINI; BACCETTI) ASTENUTI: 0 OGGETTO : APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO 20015- IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che l'art. 1, comma 639, della legge n. 147 del 27/12/2013, istituisce a decorrere dal 1° gennaio 2014 l’imposta unica comunale (IUC), che si compone dell’imposta municipale propria (IMU), del tributo sui servizi indivisibili (TASI) e della tassa sui rifiuti (TARI); VISTE le disposizioni dei commi 669-703 del citato art. 1 della L.147/2013 che disciplinano il tributo per i servizi indivisibili ( TASI) e gli articoli 1 e 2 del D.L. 16/2014 convertito in L..68/2014 di modifiche ed integrazioni alla disciplina della IUC e della TASI; RICHIAMATO l’art. 1, comma 679 della L. 190/2014 ( legge di stabilità) che estende all’anno 2015 le disposizioni relative alle aliquote TASI previste per l’anno 2014; CONSIDERATO che l’art. 1 comma 683 della L. 147/2013 prevede che il “Il consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione,… le aliquote della TASI, in conformità con i servizi ed i costi individuati ai sensi della lettera b) del comma 682 e possono essere differenziate in ragione del settore di attività nonché della tipologia e della destinazione degli immobili”; RICHIAMATO inoltre l’art. 1, comma 169, della Legge 27/12/2006, n. 296 dove si prevede che gli Enti Locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento; VISTO il Decreto Ministero dell’Interno 13/05/2015, pubblicato nella G.U. n. 115 del 20 maggio 2015, che ha ulteriormente differito il termine per la deliberazione del bilancio di previsione da parte degli enti locali al 30/07/2015; VISTO il Regolamento Comunale per la disciplina della TASI, approvato con propria deliberazione n. 37 del 05.09.2014 ed in particolare l’art. 2, che individua i servizi indivisibili alla cui copertura è destinato il gettito della TASI; VISTO il prospetto allegato sotto la lettera “A”, a parte integrante e sostanziale del presente atto, relativo all’individuazione dei costi dei servizi indivisibili alla cui copertura concorre la TASI a norma dell’art. 1, comma 682, della L. 147/2013, determinati con riferimento allo schema di bilancio di previsione 2015 approvato dalla Giunta comunale e da sottoporre all’approvazione consiliare; CONSIDERATO che la legge n. 147/ 2013 ha previsto l’esclusione dall’IMU degli immobili adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione delle abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ed ha previsto altresì, relativamente al tributo sui servizi indivisibili (TASI): OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO 20015- all’art. 1, comma 676, che l'aliquota di base della TASI è pari all'1 per mille. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento; all’art. 1, comma 677, che il comune, con la medesima deliberazione di cui al comma 676, può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile e che per gli anni 2014 e 2015, l'aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille; all’art. 1, comma 678, che per i fabbricati rurali ad uso strumentale, così come definiti dall’art. 9, comma 3 –bis, del D.L. n. 557 del 1993, l'aliquota massima della TASI non può comunque eccedere il limite dell’1 per mille; CONSIDERATO che il comune può, anche per l’anno 2015, superare i limiti di cui sopra per un ammontare complessivo non superiore allo 0,8 per mille purché siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate, detrazioni d’imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all’IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall'art. 13 del Decreto Legge n. 201/2011 convertito con L. 214/2011; DATO ATTO che in base alla propria precedente deliberazione approvata in data odierna le aliquote dell’imposta municipale propria – IMU- stabilite per l’anno 2015 sono le seguenti: Descrizione aliquota Aliquota base Aliquota abitazione principale e pertinenze (A/1-A/8A/9) Aliquota abitazioni locate ad un soggetto che vi abbia posto la propria residenza Aliquota abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in linea retta e collaterale entro il 2° grado( fratelli e sorelle) Aliquota per immobili destinati ad attività sportive, artigianali, commerciali, industriali classificati nelle categorie catastali C/1, C/3, D, con esclusione di quelle comprese in A/10 e D/5 Aliquota 10,6 per mille 6,0 per mille 8,6 per mille 8,6 per mille 8,6 per mille RICHIAMATA la propria deliberazione n° 38 del 5/09/2014 relativa all’approvazione delle aliquote del tributo per servizi indivisibili ( TASI) anno 2014 e ritenuto di dover confermare anche per il 2015 le aliquote in vigore per l’anno precedente, fatto salvo l’azzeramento dell’aliquota sugli immobili ubicati negli “Ambiti edificati di interesse storico ambientale da sottoporre ad attività di conservazione e recupero” di cui all’art. 12 delle Norme Tecniche di OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO 20015- Attuazione del vigente Regolamento Urbanistico, per 2 anni dalla data dell’acquisto, allo scopo di valorizzare il patrimonio esistente nei centri storici; CONSIDERATO che la progressiva contrazione di risorse a disposizione del Comune non consente di applicare l’aliquota base della TASI per gli immobili destinati ad abitazione principale senza compromettere il livello dei servizi comunali e gli equilibri di bilancio e ritenuto pertanto opportuno e necessario anche per il 2015: applicare l'aliquota del 2,5 per mille alle abitazioni principali ed assimilate, non soggette ad IMU, in modo da garantire la partecipazione di tutti i contribuenti al pagamento dei servizi del Comune ed ottenere un gettito di imposta adeguato alle difficili condizioni finanziarie dell’Ente; applicare l’aliquota massima dell’1 per mille ai fabbricati rurali strumentali; non applicare la TASI alle altre fattispecie di imposta diverse da quelle sopra elencate, al fine di semplificare gli adempimenti tributari ed in considerazione che gli immobili diversi dalle abitazioni principali e dai fabbricati rurali strumentali sono già soggetti ad IMU, con aliquote prossime al limite massimo; RITENUTO conseguentemente di procedere alla determinazione delle aliquote TASI per l’anno 2015, sulla base delle sopra indicate valutazioni e facoltà stabilite dalla normativa e dai regolamenti TASI ed IMU e specificatamente : 2,5 per mille per le abitazioni principali, diverse da quelle di lusso di cui alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze, ivi comprese le unità immobiliari ad esse equiparate dall’articolo 13, comma 2 lettere a) b) c) e d) del decreto legge n. 201 del 2011, escluse dal pagamento dell’IMU e cioè : a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008; c) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; d) ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO 20015- personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; e) ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati ( art. 2, commi 1 e 2, D.L. 102/2013 convertito in L. 124/2013); f) l’unità immobiliare, e le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata; g) l’unità immobiliare, e le relative pertinenze, posseduta da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto, a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d’uso. Su tale fattispecie l’imposta è applicata in misura ridotta di 2/3; 0,00 per mille sugli immobili destinati ad abitazione principale ubicati negli “Ambiti edificati di interesse storico ambientale da sottoporre ad attività di conservazione e recupero” di cui all’art. 12 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Regolamento Urbanistico, per un periodo 2 anni di imposta dalla data dell’acquisto; 1,0 per mille ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 1, comma 678, L. 147/2013; 0,00 per mille per tutte le altre fattispecie imponibili diverse da quelle di cui ai punti precedenti in quanto già soggette ad IMU, per la maggior parte ad aliquote prossime al limite massimo; ACQUISITI i pareri di cui all’art. 49 comma 1 del D. Lgs. n° 267/2000 e successive modificazioni; VISTO l'art. 42 del D.Lgs 267/2000 ; CON VOTI n. 9 favorevoli e n. 2 contrari (Papini; Baccetti), espressi nelle forme di legge dai n. 11 consiglieri presenti e votanti; DELIBERA 1) DI APPROVARE, per l'anno 2015, per i motivi espressi in premessa, le seguenti aliquote per il tributo sui servizi indivisibili (TASI): OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO 20015- 2,5 per mille per le abitazioni principali, diverse da quelle di lusso di cui alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze - C2, C6 e C7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria- ivi comprese le unità immobiliari ad esse equiparate dall’articolo 13, comma 2 lettere a) b) c) e d) del D.L. n. 201/2011, convertito in L.214/2011, escluse dal pagamento dell’IMU e cioè: a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008; c) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale,annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; d) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; e) ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. f) l’unità immobiliare, e le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata. Su tale fattispecie l’imposta è applicata in misura ridotta di 2/3. g) l’unità immobiliare, e le relative pertinenze, posseduta da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto, a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d’uso; 0,0 per mille sugli immobili destinati ad abitazione principale ubicati negli “Ambiti edificati di interesse storico ambientale da sottoporre ad attività di conservazione e recupero” di cui all’art. 12 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Regolamento Urbanistico, per un periodo 2 anni di imposta dalla data dell’acquisto; 1,0 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 1, comma 678 della L. 147/2013; 0,0 per mille per tutte le altre fattispecie imponibili diverse da quelle di cui ai punti precedenti; OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO 20015- 2) DI NON STABILIRE detrazioni per l’abitazione principale e relative pertinenze; 3) DI INDIVIDUARE i costi dei servizi indivisibili alla cui copertura concorre il gettito del tributo per l’anno 2015 nei valori indicati nell’allegato “A”, a parte integrante e sostanziale del presente atto; 4) DI TRASMETTERE la presente deliberazione, in via telematica mediante inserimento sul portale del Federalismo Fiscale, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro trenta giorni dalla data in cui sarà esecutiva e comunque entro il termine di 30 giorni dalla scadenza prevista per l’approvazione del bilancio di previsione, a norma dell’art. 13, comma 15, del D.L. 201/2011, conv. in L.214/2011 ed articolo 52, comma 2, del D.Lgs. n. 446/97; 5) DI DICHIARARE la presente deliberazione ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs 267/2000, ricorrendo i presupposti di urgenza, immediatamente eseguibile con separata votazione riportante il seguente esito: n. 9 voti favorevoli, n. 2 voti contrari (Papini; Baccetti), espressi nelle forme di legge dai n. 11 consiglieri presenti e votanti. OGGETTO : APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO 20015D. Lgs. 18.08.2000 n.267 art. 49 PARERI ISTRUTTORI SULLA SEGUENTE PROPOSTA U.O. 2 - Programmazione e Gestione Risorse Finanziarie Parere Favorevole sotto il profilo Tecnico. Lì 23/07/2015 IL FUNZIONARIO F.to MONTICINI ANGELA U.O. 2 - Programmazione e Gestione Risorse Finanziarie Parere Favorevole sotto il profilo Contabile. Lì 23/07/2015 IL FUNZIONARIO F.to MONTICINI ANGELA Letto, confermato e sottoscritto : IL PRESIDENTE F.to LIMATOLA FRANCESCO IL SEGRETARIO GENERALE F.to LA PORTA GIOVANNI Per copia conforme all’originale, per uso amministrativo. Lì IL SEGRETARIO GENERALE LA PORTA GIOVANNI