Delibera aliquote TASI 2015

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Delibera aliquote TASI 2015
COMUNE DI ROCCASTRADA
(Provincia di Grosseto)
COPIA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N. 34 DEL 30/07/2015
OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO
20015-
L’anno duemilaquindici, il giorno trenta del mese di Luglio alle ore 09:20 nel Palazzo Comunale, previa
convocazione, si è riunito il Consiglio Comunale.
Dei seguenti Consiglieri in carica sono presenti N° 11 e assenti, sebbene invitati, N° 2 :
SENSERINI ANTONIO
MORI CHIARA
PACCIANI STEFANIA
IANNUZZI FRANCO
MARTINI IRENE
VALACCHI SILIO
CATONI GIORGIO
MENGHINI ELENA
BACCETTI SIMONETTA
DINI CARLO
PIERI FABIO
PAPINI CANZIO
LIMATOLA FRANCESCO
Consigliere
Vice Sindaco
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Sindaco
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Assente
Presente
Presente
Sono presenti MEDDA BRUNO, PERICCI SARA, RABAZZI EMILIANO
Assessori non Consiglieri Comunali, nominati ai sensi dell’art.13, comma 3, dello Statuto.
Essendo legale l’adunanza, assume la Presidenza il Sig. LIMATOLA FRANCESCO nella sua qualità di SINDACO.
Partecipa e assiste il Segretario Generale Dott. LA PORTA GIOVANNI, incaricato della redazione del processo
verbale.
Pubblicata all’Albo Pretorio in copia integrale il 02/10/2015
per 15 giorni consecutivi
Lì _____________________
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to LA PORTA GIOVANNI
Si dichiara che il presente atto è stato pubblicato all’Albo Pretorio dal 02/10/2015
al
17/10/2015, per 15 giorni.
IL SEGRETARIO GENERALE
Lì _____________________
F.to LA PORTA GIOVANNI
La presente deliberazione è divenuta esecutiva il 12/10/2015
ai sensi dell'art.134 - 3° comma - D.lgs. 18.08.2000, n.267
Lì _____________________
IL SEGRETARIO GENERALE
LA PORTA GIOVANNI
Presenti: 11
Assenti: Dini; Pieri.
Assessori esterni presenti: Pericci; Rabazzi; Medda.
Il Sindaco propone la discussione congiunta dei punti da 3 a 10 e la successiva votazione separata
per ciascuna proposta esaminata.
Non ci sono obiezioni.
Il Sindaco si sofferma sugli adempimenti richiesti dalla nuova contabilità armonizzata.
Evidenzia poi che il bilancio si chiude in pareggio nonostante gli ingenti tagli erariali di
quest’anno e che si è passati da una situazione in cui lo Stato trasferiva risorse al Comune ad una
radicalmente opposta che ha visto l’Ente perdere circa 3 milioni di euro in 6 anni.
Aggiunge che sulla parte investimenti sono disponibili somme accantonate con l’avanzo di
amministrazione.
Cede poi la parola all’assessore Pericci che precisa che i punti iscritti ai nn. 8, 9 e 10 vanno
logicamente posti prima di quello iscritto al n. 7 in quanto ad esso propedeutici. Dà poi lettura di
un testo scritto (allegato con il n. 1 al presente verbale).
Si apre la discussione.
IL CONSIGLIERE BACCETTI: chiede se si possa oggi valutare il bilancio di previsione senza
aver prima letto il parere del revisore dei conti consegnato solo questa mattina e quindi fuori
termine. Rileva che non è la prima volta che viene chiesto di votare dei provvedimenti senza tutta
la documentazione necessaria a corredo.
Chiede perché si sia aspettato ben due sedute consiliari prima di informare i consiglieri circa i
contenuti della delibera della Corte dei Conti.
IL SINDACO: risponde che si è scelto di aspettare al fine di disporre di tutta la documentazione
(delibera della Corte e risposta del Comune). Ad ogni modo, i tempi e le modalità di invio li
decide il Sindaco ed i termini di consegna sono stati rispettati.
IL CONSIGLIERE BACCETTI: chiede se ci sia stato un errore visto che nella relazione
revisionale e programmatica sono previsti trasferimenti in conto capitale dallo Stato alla Regione
per euro 143.000 per la realizzazione della caserma mentre il costo è di euro 250.000.
IL RESPONSABILE DEI SERVIZI FINANZIARI, dott.ssa MONTICINI: risponde che a pagina
7 del bilancio sono previsti effettivamente euro 250.000. La discordanza è forse da ascriversi al
fatto che la relazione revisionale e programmatica è stata redatta secondo le nuove regole
contabili per cui può essere saltata la specifica.
IL CONSIGLIERE BACCETTI: dà lettura di un testo scritto (allegato con il n. 2 al presente
verbale).
Invita poi il sindaco e tutti i consiglieri a leggere la delibera della Corte dei Conti e chiedersi
perché bisognerebbe fidarsi a votare un bilancio come quello presentato oggi.
Ricorda che è da tanto tempo che, con spirito propositivo, viene detto che tante cose si potevano
fare in modo diverso o non fare (come, ad esempio, il secondo stralcio dell’area PIP del
Madonnino).
Afferma che i cittadini sono stanchi di pagare per i danni fatti dalle amministrazioni ed invita
quella attuale a mettersi in riga e fare le cose per bene.
IL CONSIGLIERE PAPINI: dà lettura di un testo scritto (allegato con il n. 3 al presente verbale).
Anticipa poi un giudizio critico anche perché ritiene dovere della minoranza stimolare
l’amministrazione.
IL CONSIGLIERE IANNUZZI: fa presente che i lavori nella frazione di Roccatederighi sono già
stati affidati ed inizieranno nel mese di agosto.
IL CONSIGLIERE VALACCHI: condivide e ritiene vadano prese in considerazione alcune
valutazioni fatte dal consigliere Papini, come, ad esempio, quelle su SEI Toscana e sulla qualità
dei servizi erogati, e quelle relative alla non corresponsione di alcun contributo comunale per i
morosi.
IL SINDACO: per ragioni di correttezza, fa presente che la questione relativa a SEI Toscana è
stata sollevata dal consigliere Baccetti.
IL CONSIGLIERE SENSERINI: afferma che oggi si approva un bilancio difficile che risente di
una situazione economica pesante dovuta anche al calo drastico di risorse erariali iniziato nel
2010. Nonostante i ridotti spazi di manovra, si riesce ancora a dare alcuni servizi alle famiglie
che altri comuni non danno (l’azzeramento della TASI per i residenti nel centro storico).
Evidenzia poi le seguenti azioni poste in essere dall’attuale amministrazione:
-
mantenimento della riduzione della TARI per tutti i cittadini ed in tutte le frazioni;
-
il progetto “CITTADINANZA ATTIVA” sta funzionando e ci vuole coraggio a metterlo
in discussione, come è stato fatto nel corso dell’odierna seduta;
-
riduzione della quota mensa;
-
riduzione di un punto percentuale dell’aliquota IMU e riduzione della TARI applicate alle
imprese. E’ un segnale importante per la categoria;
-
importanti interventi di manutenzione e primo stralcio della progettazione per la scuola di
Ribolla;
-
la videosorveglianza, unitamente ai nuovi turni di servizio dei Vigili urbani, potrà
garantire un ottimo livello di sicurezza;
-
le CASE DELL’ACQUA richiederanno una sensibilizzazione culturale nei confronti del
cittadino anche per quanto riguarda la riduzione del consumo della plastica;
Al consigliere Baccetti ribatte che non ci vuole affatto coraggio ad approvare il bilancio in esame.
Conclude esprimendo giudizio positivo in merito alla rinegoziazione dei mutui.
IL SINDACO: ringrazia l’ufficio ragioneria e l’assessore Pericci per il buon lavoro svolto
nonostante tutti i nuovi adempimenti previsti dalla legge.
Condivide il giudizio del consigliere Baccetti riguardo a SEI Toscana tant’è che si è promosso un
comitato di controllo sull’operato di tale società.
Aggiunge che la materia dei rifiuti è complicata, per cui bisogna essere preparati per dare le
giuste risposte, e che una razionalizzazione dell’impiantistica dedicata ai rifiuti potrebbe portare
risparmi in bolletta per i cittadini. In tal senso, l’amministrazione sta seguendo, in sede ATO, i
lavori di Sei Toscana e sta anche facendo proposte concrete negli interessi dei cittadini.
Sempre in tema rifiuti:
- si sta lavorando sulla raccolta porta a porta e a settembre inizierà una campagna di divulgazione
per arrivare ad attivare il servizio all’inizio del 2016;
- alcuni progetti, come le ecosagre e le compostiere, hanno avuto buoni risultati.
Riguardo al bilancio:
- evidenzia che i comuni fanno ormai parte di un sistema che deve contribuire a consolidare i
conti pubblici;
- il bilancio è in pareggio;
- non viene aumentato il carico fiscale;
- aumentano le agevolazioni;
- ricorda le manovre agevolative fatte con i passati bilanci;
- evidenzia che la TASI viene pagata solo dai proprietari mentre si è escluso il pagamento a
carico degli inquilini;
- al fine di evitare lo spopolamento dei centri storici, detto tributo è stato azzerato, per i prossimi
due anni, per i residenti i tali zone;
- è stato istituito il fondo per i crediti di dubbia esigibilità;
- si sta lavorando per il recupero dell’evasione tributaria;
- fa presente che il bilancio non è solo numeri ma anche visione di dove si vuole portare il
territorio.
Riguardo alla struttura organizzativa:
- occorre tempo per verificare la bontà delle scelte relative alla riorganizzazione degli uffici;
- è stato attivato lo sportello polifunzionale quale porta di accesso a tutti i servizi del comune;
- ammette che il corpo dei Vigili urbani è sotto organico ma non è possibile fare nuove
assunzioni.
Riguardo al piano degli investimenti:
- annuncia che già da domani si potranno spendere 400.000 euro di avanzo di amministrazione;
- si sofferma su opere finanziate, realizzate ed in progetto;
- fa presente che le opere più importanti sono finanziate con l’avanzo di amministrazione e non
con proventi da alienazioni.
Riguardo al sociale evidenzia che:
- il comune investe 46 euro pro capite;
- l’amministrazione sostiene le politiche sociali allargate.
Fa poi presente che:
- l’ufficio stampa è strumento di marketing e non di mera comunicazione politica;
- il piano strutturale è in fase di adeguamento alla nuova normativa regionale e verrà portato in
approvazione insieme al piano operativo;
- insieme all’assessore Pericci si sta lavorando sulla possibilità di consentire ai contribuenti
morosi la compensazione di debiti e crediti con il comune.
Riguardo alla questione dell’indennità degli amministratori sollevata dal consigliere Papini,
risponde che nel periodo in cui questi è stato vicesindaco, non si rinviene un solo atto di rinuncia
alla propria indennità. L’attuale amministrazione è quella che costa di meno in assoluto rispetto a
quelle precedenti. Afferma che il consigliere Papini fa una finta demagogia sfiorando il senso del
ridicolo, oltre che offendere la sua storia politica: chi ha fatto il vicesindaco dovrebbe sapere
come funziona il bilancio e che le indennità degli amministratori non possono essere destinate
agli investimenti bensì alla parte corrente del bilancio. Ad ogni modo, anche a volerle destinare
per il finanziamento della caserma, occorrerebbero molti anni prima di raggiungere la somma
necessaria.
Dichiarazioni di voto.
IL CONSIGLIERE BACCETTI: annuncia voto contrario in quanto non soddisfatta delle risposte
date dal Sindaco che giudica anche non attinenti rispetto alle domanda fatte.
Al consigliere Senserini ribatte che non spetta a lui stabilire chi è corretto e chi no: il voto è
contrario perché non vuole avallare scelte scellerate dell’amministrazione.
Precisa poi che lo statuto prevede la possibilità di replica da parte del consigliere che venga
chiamato in causa.
IL CONSIGLIERE PAPINI: annuncia voto contrario e si dichiara altresì amareggiato per le
risposte date dal Sindaco a semplici critiche che non hanno nulla di personale.
Aggiunge che non avrebbe mai applicato la TASI e chiede perché le agevolazioni siano state
previste solo per i residenti nei centri storici e non anche per gli imprenditori e gli agricoltori.
Riguardo alla rinegoziazione dei mutui, ritiene che l’operazione abbia ingessato l’azione delle
future amministrazioni.
Riguardo al piano delle alienazioni, rileva che è sostanzialmente quello dell’anno scorso e che il
50% degli investimenti per i prossimi tre anni è finanziato con proventi da alienazioni
dichiarandosi per altro preoccupato perché non si vede niente.
Rinvia infine al mittente le valutazioni fatte dal Sindaco.
Non ci sono altri interventi, per cui si procede alla votazione. Il Sindaco ed i consiglieri
concordano di procedere ad una unica votazione che sarà poi riportata per ogni singolo
argomento iscritto all’o.d.g. in sede di redazione dei relativi verbali.
La votazione unica dà il seguente esito:
PRESENTI: 11
VOTANTI: 11
FAVOREVOLI: 9
CONTRARI: 2 (PAPINI; BACCETTI)
ASTENUTI: 0
Si procede poi alla votazione per la immediata eseguibilità che dà il seguente esito:
PRESENTI: 11
VOTANTI: 11
FAVOREVOLI: 9
CONTRARI: 2 (PAPINI; BACCETTI)
ASTENUTI: 0
Alle ore 11,10 la seduta viene sospesa.
Alle ore 11,25 la seduta riprende. Tutti presenti come da appello iniziale.
Per effetto di quanto sopra:
Relativamente al punto iscritto con il n. 10 all’o.d.g.: APPROVAZIONE ALIQUOTE
TASSA SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) ANNO 2015
PRESENTI: 11
VOTANTI: 11
FAVOREVOLI: 9
CONTRARI: 2 (PAPINI; BACCETTI)
ASTENUTI: 0
Votazione per la immediata eseguibilità:
PRESENTI: 11
VOTANTI: 11
FAVOREVOLI: 9
CONTRARI: 2 (PAPINI; BACCETTI)
ASTENUTI: 0
OGGETTO : APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO
20015-
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO che l'art. 1, comma 639, della legge n. 147 del 27/12/2013, istituisce a decorrere
dal 1° gennaio 2014 l’imposta unica comunale (IUC), che si compone dell’imposta municipale
propria (IMU), del tributo sui servizi indivisibili (TASI) e della tassa sui rifiuti (TARI);
VISTE le disposizioni dei commi 669-703 del citato art. 1 della L.147/2013 che disciplinano il
tributo per i servizi indivisibili ( TASI) e gli articoli 1 e 2 del D.L. 16/2014 convertito in
L..68/2014 di modifiche ed integrazioni alla disciplina della IUC e della TASI;
RICHIAMATO l’art. 1, comma 679 della L. 190/2014 ( legge di stabilità) che estende all’anno
2015 le disposizioni relative alle aliquote TASI previste per l’anno 2014;
CONSIDERATO che l’art. 1 comma 683 della L. 147/2013 prevede che il “Il consiglio
comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del
bilancio di previsione,… le aliquote della TASI, in conformità con i servizi ed i costi individuati
ai sensi della lettera b) del comma 682 e possono essere differenziate in ragione del settore di
attività nonché della tipologia e della destinazione degli immobili”;
RICHIAMATO inoltre l’art. 1, comma 169, della Legge 27/12/2006, n. 296 dove si prevede che
gli Enti Locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data
fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche
se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato,
hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento;
VISTO il Decreto Ministero dell’Interno 13/05/2015, pubblicato nella G.U. n. 115 del 20 maggio
2015, che ha ulteriormente differito il termine per la deliberazione del bilancio di previsione da
parte degli enti locali al 30/07/2015;
VISTO il Regolamento Comunale per la disciplina della TASI, approvato con propria
deliberazione n. 37 del 05.09.2014 ed in particolare l’art. 2, che individua i servizi indivisibili
alla cui copertura è destinato il gettito della TASI;
VISTO il prospetto allegato sotto la lettera “A”, a parte integrante e sostanziale del presente
atto, relativo all’individuazione dei costi dei servizi indivisibili alla cui copertura concorre la
TASI a norma dell’art. 1, comma 682, della L. 147/2013, determinati con riferimento allo
schema di bilancio di previsione 2015 approvato dalla Giunta comunale e da sottoporre
all’approvazione consiliare;
CONSIDERATO che la legge n. 147/ 2013 ha previsto l’esclusione dall’IMU degli immobili
adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione delle abitazioni classificate
nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ed ha previsto altresì, relativamente al tributo sui servizi
indivisibili (TASI):
OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO
20015-
all’art. 1, comma 676, che l'aliquota di base della TASI è pari all'1 per mille. Il comune,
con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto
legislativo n. 446 del 1997, può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento;
all’art. 1, comma 677, che il comune, con la medesima deliberazione di cui al comma
676, può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la
somma delle aliquote della TASI e dell'IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia
superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'IMU al 31 dicembre
2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie
di immobile e che per gli anni 2014 e 2015, l'aliquota massima non può eccedere il 2,5
per mille;
all’art. 1, comma 678, che per i fabbricati rurali ad uso strumentale, così come definiti
dall’art. 9, comma 3 –bis, del D.L. n. 557 del 1993, l'aliquota massima della TASI non
può comunque eccedere il limite dell’1 per mille;
CONSIDERATO che il comune può, anche per l’anno 2015, superare i limiti di cui sopra per un
ammontare complessivo non superiore allo 0,8 per mille purché siano finanziate, relativamente
alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate, detrazioni d’imposta o altre
misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con
riferimento all’IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di
quanto previsto dall'art. 13 del Decreto Legge n. 201/2011 convertito con L. 214/2011;
DATO ATTO che in base alla propria precedente deliberazione approvata in data odierna le
aliquote dell’imposta municipale propria – IMU- stabilite per l’anno 2015 sono le seguenti:
Descrizione aliquota
Aliquota base
Aliquota abitazione principale e pertinenze (A/1-A/8A/9)
Aliquota abitazioni locate ad un soggetto che vi abbia
posto la propria residenza
Aliquota abitazioni concesse in uso gratuito a parenti in
linea retta e collaterale entro il 2° grado( fratelli e
sorelle)
Aliquota per immobili destinati ad attività sportive,
artigianali, commerciali, industriali classificati nelle
categorie catastali C/1, C/3, D, con esclusione di quelle
comprese in A/10 e D/5
Aliquota
10,6 per mille
6,0 per mille
8,6 per mille
8,6 per mille
8,6 per mille
RICHIAMATA la propria deliberazione n° 38 del 5/09/2014 relativa all’approvazione delle
aliquote del tributo per servizi indivisibili ( TASI) anno 2014 e ritenuto di dover confermare
anche per il 2015 le aliquote in vigore per l’anno precedente, fatto salvo l’azzeramento
dell’aliquota sugli immobili ubicati negli “Ambiti edificati di interesse storico ambientale da
sottoporre ad attività di conservazione e recupero” di cui all’art. 12 delle Norme Tecniche di
OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO
20015-
Attuazione del vigente Regolamento Urbanistico, per 2 anni dalla data dell’acquisto, allo scopo
di valorizzare il patrimonio esistente nei centri storici;
CONSIDERATO che la progressiva contrazione di risorse a disposizione del Comune non
consente di applicare l’aliquota base della TASI per gli immobili destinati ad abitazione
principale senza compromettere il livello dei servizi comunali e gli equilibri di bilancio e ritenuto
pertanto opportuno e necessario anche per il 2015:
applicare l'aliquota del 2,5 per mille alle abitazioni principali ed assimilate, non soggette
ad IMU, in modo da garantire la partecipazione di tutti i contribuenti al pagamento dei
servizi del Comune ed ottenere un gettito di imposta adeguato alle difficili condizioni
finanziarie dell’Ente;
applicare l’aliquota massima dell’1 per mille ai fabbricati rurali strumentali;
non applicare la TASI alle altre fattispecie di imposta diverse da quelle sopra elencate, al
fine di semplificare gli adempimenti tributari ed in considerazione che gli immobili
diversi dalle abitazioni principali e dai fabbricati rurali strumentali sono già soggetti ad
IMU, con aliquote prossime al limite massimo;
RITENUTO conseguentemente di procedere alla determinazione delle aliquote TASI per l’anno
2015, sulla base delle sopra indicate valutazioni e facoltà stabilite dalla normativa e dai
regolamenti TASI ed IMU e specificatamente :
2,5 per mille per le abitazioni principali, diverse da quelle di lusso di cui alle
categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze, ivi comprese le unità
immobiliari ad esse equiparate dall’articolo 13, comma 2 lettere a) b) c) e d) del
decreto legge n. 201 del 2011, escluse dal pagamento dell’IMU e cioè :
a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa,
adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal
decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
c) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di
separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del
matrimonio;
d) ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come
unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in
servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad
ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento
civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal
OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO
20015-
personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le
condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
e) ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto
che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati ( art. 2, commi 1 e
2, D.L. 102/2013 convertito in L. 124/2013);
f) l’unità immobiliare, e le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di
usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero
o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non
risulti locata;
g) l’unità immobiliare, e le relative pertinenze, posseduta da cittadini italiani non
residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti
all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di
proprietà o di usufrutto, a condizione che la stessa non risulti locata o data in
comodato d’uso. Su tale fattispecie l’imposta è applicata in misura ridotta di 2/3;
0,00 per mille sugli immobili destinati ad abitazione principale ubicati negli “Ambiti
edificati di interesse storico ambientale da sottoporre ad attività di conservazione e
recupero” di cui all’art. 12 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente
Regolamento Urbanistico, per un periodo 2 anni di imposta dalla data dell’acquisto;
1,0 per mille ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 1, comma 678, L.
147/2013;
0,00 per mille per tutte le altre fattispecie imponibili diverse da quelle di cui ai punti
precedenti in quanto già soggette ad IMU, per la maggior parte ad aliquote prossime
al limite massimo;
ACQUISITI i pareri di cui all’art. 49 comma 1 del D. Lgs. n° 267/2000 e successive
modificazioni;
VISTO l'art. 42 del D.Lgs 267/2000 ;
CON VOTI n. 9 favorevoli e n. 2 contrari (Papini; Baccetti), espressi nelle forme di legge dai n.
11 consiglieri presenti e votanti;
DELIBERA
1) DI APPROVARE, per l'anno 2015, per i motivi espressi in premessa, le seguenti aliquote
per il tributo sui servizi indivisibili (TASI):
OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO
20015-
2,5 per mille per le abitazioni principali, diverse da quelle di lusso di cui alle categorie
catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze - C2, C6 e C7, nella misura massima di una
unità pertinenziale per ciascuna categoria- ivi comprese le unità immobiliari ad esse
equiparate dall’articolo 13, comma 2 lettere a) b) c) e d) del D.L. n. 201/2011, convertito
in L.214/2011, escluse dal pagamento dell’IMU e cioè:
a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa,
adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal
decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
c) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione
legale,annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
d) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica
unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio
permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento
militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché
dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente
alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora
abituale e della residenza anagrafica;
e) ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che
permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
f) l’unità immobiliare, e le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di
usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o
sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti
locata. Su tale fattispecie l’imposta è applicata in misura ridotta di 2/3.
g) l’unità immobiliare, e le relative pertinenze, posseduta da cittadini italiani non
residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti
all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà
o di usufrutto, a condizione che la stessa non risulti locata o data in comodato d’uso;
0,0 per mille sugli immobili destinati ad abitazione principale ubicati negli “Ambiti
edificati di interesse storico ambientale da sottoporre ad attività di conservazione e
recupero” di cui all’art. 12 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Regolamento
Urbanistico, per un periodo 2 anni di imposta dalla data dell’acquisto;
1,0 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 1, comma 678 della
L. 147/2013;
0,0 per mille per tutte le altre fattispecie imponibili diverse da quelle di cui ai punti
precedenti;
OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO
20015-
2) DI NON STABILIRE detrazioni per l’abitazione principale e relative pertinenze;
3) DI INDIVIDUARE i costi dei servizi indivisibili alla cui copertura concorre il gettito del
tributo per l’anno 2015 nei valori indicati nell’allegato “A”, a parte integrante e sostanziale
del presente atto;
4) DI TRASMETTERE la presente deliberazione, in via telematica mediante inserimento sul
portale del Federalismo Fiscale, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro trenta
giorni dalla data in cui sarà esecutiva e comunque entro il termine di 30 giorni dalla
scadenza prevista per l’approvazione del bilancio di previsione, a norma dell’art. 13, comma
15, del D.L. 201/2011, conv. in L.214/2011 ed articolo 52, comma 2, del D.Lgs. n. 446/97;
5) DI DICHIARARE la presente deliberazione ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs
267/2000, ricorrendo i presupposti di urgenza, immediatamente eseguibile con separata
votazione riportante il seguente esito: n. 9 voti favorevoli, n. 2 voti contrari (Papini;
Baccetti), espressi nelle forme di legge dai n. 11 consiglieri presenti e votanti.
OGGETTO : APPROVAZIONE ALIQUOTE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI -ANNO
20015D. Lgs. 18.08.2000 n.267 art. 49
PARERI ISTRUTTORI SULLA SEGUENTE PROPOSTA
U.O. 2 - Programmazione e Gestione Risorse Finanziarie
Parere Favorevole sotto il profilo Tecnico.
Lì 23/07/2015
IL FUNZIONARIO
F.to MONTICINI ANGELA
U.O. 2 - Programmazione e Gestione Risorse Finanziarie
Parere Favorevole sotto il profilo Contabile.
Lì 23/07/2015
IL FUNZIONARIO
F.to MONTICINI ANGELA
Letto, confermato e sottoscritto :
IL PRESIDENTE
F.to LIMATOLA FRANCESCO
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to LA PORTA GIOVANNI
Per copia conforme all’originale, per uso amministrativo.
Lì
IL SEGRETARIO GENERALE
LA PORTA GIOVANNI