Povertà, disuguaglianze e politiche di inclusione sociale

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Povertà, disuguaglianze e politiche di inclusione sociale
Ufficio Biblioteca - Servizio Sistemi informativi, logistica e affari generali
Numero 3
Ottobre 2016
Povertà, disuguaglianze
e politiche di inclusione sociale
Indice
In evidenza
Monografie
Articoli Riviste
Documentazione
Isfol
Lombardia
pag. 2
pag. 4
pag. 7
pag. 14
pag. 19
pag. 20
Le altre Regioni
pag. 21
A livello nazionale
pag. 22
cura della Biblioteca del Consiglio regionale della Lombardia
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Numero 3/2016
IN EVIDENZA
Cittadinanza generativa: la lotta alla povertà: rapporto 2015/ Fondazione
Emanuela Zancan. - Bologna: Il mulino, 2015. - 181 p.; 24 cm.
Collocazione: Per 209/2015
Cliccando sul link che segue si accede alla scheda OPAC della monografia, che consente di consultare l’indice
dell’opera e prenotarla.
http://sbnlo2.cilea.it/bw5net/opac.aspx?WEB=LO2B&IDS=47190
Il Rapporto, curato dalla Fondazione Emanuela Zancan, raccoglie una serie di contributi sul
tema della lotta alla povertà, affrontato prefigurando un nuovo modello di welfare, definito
“generativo”, che propone un mutamento di paradigma per superare le tradizionali forme di
assistenzialismo dissipatore di risorse ed inefficace negli effetti.
Muovendo dall’idea che la povertà si configuri come un inaccettabile spreco di energie, intelligenze e creatività e, al
contempo, come opportunità di rigenerazione sociale, il “welfare generativo” propone di considerare le misure di contrasto
alla povertà come un investimento comunitario.
Secondo tale approccio, infatti, i beneficiari, mettendo a disposizione le proprie capacità quale corrispettivo sociale,
diventano, a loro volta, attori di un circuito virtuoso che favorisce un mutuo aiuto solidale e a vantaggio dell’intera
comunità, coerentemente ai dettami costituzionali in tema di solidarietà sociale e di dovere civico di concorrere al
progresso materiale e spirituale della società.
Il volume contiene l’articolato della proposta di legge “Welfare generativo e azioni a corrispettivo sociale”,
formulato dalla Fondazione stessa.
La grande frattura: la disuguaglianza e i modi per sconfiggerla/ Joseph
E. Stiglitz; traduzione di Daria Cavallini e Maria Lorenza Chiesara. - Torino: Einaudi, 2016.
- XXVII, 435 p.; 21 cm.
Collocazione: 339.220973 STI
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A partire dagli articoli pubblicati su giornali non accademici, come il New York Times e
Vanity Fair, l’autore affronta il tema della disuguaglianza economica come una “grande
frattura” che divide la società americana e la popolazione mondiale: da una parte
un’esigua minoranza di super ricchi, pari all’1%, che possiede più della metà della
ricchezza, dall’altra il 99% della popolazione che, a causa della crisi e della recessione, vede diminuire sempre più le
restanti risorse e, con esse, la possibilità di accedervi. Scartata l’idea che concentrazione di risorse ed iniquità
distributiva sia il risultato di leggi economiche inesorabili, la tesi sostenuta nel volume è che, in America e nel pianeta,
la disuguaglianza economica sia una questione primariamente politica e morale e, in quanto tale, riconducibile a scelte
ed indirizzi di governo modificabili, a partire dalla ricerca di un rinnovato sentimento di coesione sociale e dall’adozione
di politiche pubbliche orientate a coniugare crescita e giustizia.
Il volume è suddiviso in otto parti, ciascuna delle quali raccoglie i principali contributi di riflessione scritti negli anni
dall’autore; un percorso che fornisce al lettore una panoramica sui temi-chiave per conoscere e comprendere il fenomeno
storico e sociale della disuguaglianza, le dimensioni del problema, le principali cause e conseguenze, le differenti
strategie e politiche pubbliche messe in atto in altri Paesi per contrastarla, nonché uno specifico approfondimento sul
mercato del lavoro americano, la cui debolezza costituisce, secondo l’autore, la causa fondamentale delle disuguaglianze
negli Stati Uniti.
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Numero 3/2016
IN EVIDENZA
EU-SILC - European Union Statistics on Income and
Living Conditions (in italiano "Statistiche comunitarie
sul reddito e le condizioni di vita")
Trattasi di una rilevazione che raccoglie annualmente informazioni sulle
condizioni di vita dei cittadini dell'Unione Europea.
Disciplinato dal Regolamento (CE) n. 1177/2003 del 16 giugno
2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle
statistiche comunitarie sul reddito e sulle condizioni di vita (EU-SILC), si configura quale principale fonte di
dati per i rapporti periodici dell'Unione Europea sulla situazione sociale e sulla diffusione della povertà nei Paesi membri.
Gli indicatori previsti dal Regolamento sono incentrati sul reddito e sull'esclusione sociale, in un approccio multidimensionale al
problema della povertà, e con una particolare attenzione agli aspetti di deprivazione materiale. Il nostro Paese partecipa a tale
progetto attraverso l'Istat, con indagini sul reddito e sulle condizioni di vita delle famiglie - che l'Istituto conduce ogni anno a
partire dal 2004 - fornendo statistiche sia a livello trasversale, sia longitudinale. Sebbene il Regolamento EU-SILC richieda
solamente la produzione di indicatori a livello nazionale, l'Istat ha concepito l'indagine per assicurare stime affidabili anche a
livello regionale. A partire dal 2007 l’indagine, oltre ai redditi netti, fornisce anche la stima dei redditi lordi, consentendo di
calcolare i principali indicatori economico-sociali (povertà relativa, persistenza nello stato di povertà, dispersione intorno alla
linea di povertà, disuguaglianza dei redditi) prima e dopo l’imposizione fiscale e i trasferimenti sociali.
BES – BENESSERE EQUO SOSTENIBILE
Il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile, frutto di una
iniziativa congiunta di Istat e Cnel, si inserisce nel dibattito nazionale sul
“superamento del Pil” e nasce dalla consapevolezza che i parametri sui
quali valutare il progresso di una società non debbano esclusivamente
essere di carattere economico ma riguardino anche la dimensione sociale
ed ambientale del benessere e siano improntati a misure di uguaglianza e sostenibilità.
Nella sezione del progetto BES dedicata al Benessere economico sono contenuti i concetti di base, le due dimensioni
considerate (reddito disponibile e ricchezza; spesa per consumi e condizioni materiali di vita) e gli indicatori prescelti con le
relative tabelle.
Arricchisce la sezione il documento “Benessere economico” redatto dalla “Commissione scientifica per la misura
del benessere”.
FOOD POLICY MILANO
Nel luglio 2014, il Comune di Milano e la Fondazione Cariplo hanno siglato
un protocollo di intesa per la definizione e l’adozione della Food Policy. Il
progetto comprende quattro tappe: 1) analisi dei punti di forza e di
debolezza del sistema alimentare milanese; 2) elaborazione degli obiettivi
della Food Policy attraverso una consultazione pubblica; 3) adozione della
Food Policy da parte delle istituzioni cittadine; 4) elaborazione di progettipilota.
I risultati dell’analisi del sistema alimentare della città sono stati sintetizzati nelle “10 questioni della Food Policy” e
nei “Numeri del sistema alimentare”.
Il progetto ha previsto le consultazioni con la Giunta (sintesi della consultazione), con le associazioni del terzo
settore, con i cittadini nelle zone, e con le start up.
L'esito delle consultazioni ha prodotto il documento “100 idee dei milanesi sulla food policy”.
Altro materiale documentale, fra cui le Linee di indirizzo della Food Policy di Milano 2015 - 2020 e il “Milan
Urban Food Policy Pact”, è disponibile nell’apposita sezione del sito Food Policy Milano.
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Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie
Il reddito d'inclusione sociale (REIS): la proposta dell'Alleanza contro
la povertà in Italia/ Cristiano Gori ... [et. al.]. - Bologna: Il mulino, 2016. - 555 p.; 22
cm.
Collocazione 339.220945 GOR
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Povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare/ Franca
Maino, Chiara Lodi Rizzini, Lorenzo Bandera. - Bologna: Il mulino, 2016. - 174 p.; 22 cm.
Collocazione 363.80945 MAI
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Reddito di cittadinanza: o reddito minimo?/ Stefano Toso. - Bologna: il Mulino,
2016. - 147 p.; 20 cm.
Collocazione: 365.582 TOS
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Disuguaglianze: quante sono, come combatterle/ Maurizio Franzini, Mario
Pianta. - Roma; Bari: GLF editori Laterza, 2016. - 199 p.; 18 cm.
Collocazione: 305.5 FRA
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È l'economia che cambia il mondo: quando la disuguaglianza mette a
rischio il nostro futuro/ Yanis Varoufakis. - Milano: Rizzoli, 2015. - 187 p.; 22 cm.
Collocazione: 330 VAR
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Numero 3/2016
Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie
La grande fuga: salute, ricchezza e origini della disuguaglianza / Angus
Deaton ; traduzione di Paola Palminiello. - Bologna : Il mulino, 2015. - 381 p. ; 22 cm.
Collocazione: 339.2 DEA
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Io non mi arrendo: bambini e famiglie in lotta contro la povertà/
Fondazione Emanuela Zancan, Fondazione L'albero della vita. - Bologna: Il mulino, 2015. - 169
p.; 24 cm.
Collocazione 305.23 FON
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Il lavoro non basta: la povertà in Europa negli anni della crisi/ Chiara
Saraceno. - Milano: Feltrinelli, 2015. - 135 p.; 22 cm.
Collocazione 362.5094 SAR
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Povertà e politiche di inclusione sociale: differenze e confronti
territoriali/ a cura di Vito Peragine. - Roma: Carocci, 2014. - 182 p.; 22 cm.
Collocazione: 362.50945 POV
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Welfare e diritto al reddito: le politiche di reddito minimo nell'Europa a
27/ Gianluca Busilacchi. - Milano: Angeli, 2013. - 184 p.; 23 cm.
Collocazione: 362.582 BUS
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Numero 3/2016
Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie
Sociologia della povertà/ Enrica Morlicchio. - Bologna : il Mulino, 2012. - 237 p. ;
22 cm.
Collocazione: 362.5 MOR
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Denaro con fiducia: ripensare agli interventi economici per il contrasto
della povertà/ Anna Zenarolla. - Milano: Francoangeli, 2012. - 172 p.; 23 cm.
Collocazione: 332.7 ZEN
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Disuguaglianze diverse/ a cura di Daniele Checchi. - Bologna: il Mulino, 2012. - 424
p.; 22 cm
Collocazione: 305.0945 DIS
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In ricchezza e in povertà: il benessere degli italiani dall'Unità a oggi/
Giovanni Vecchi. - Bologna : il Mulino, 2011. - 495 p. : ill. ; 25 cm.
Collocazione: 330.945 VEC
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Reddito di autonomia: contrastare la povertà in una prospettiva di
sussidiarietà attivante/ Rosangela Lodigiani e Egidio Riva. - Trento: Erickson, 2011. 199 p.; 21 cm.
Collocazione: 362.58209452 LOD
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Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie-Monografie
Ricchi e poveri: l'Italia e le disuguaglianze (in)accettabili/ Maurizio
Franzini. - Milano: Egea Universita Bocconi, 2010. - XV, 199 p.; 20 cm.
Collocazione: 339.220945 FRA
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Dentro la crisi: povertà e processi di impoverimento in tre aree
metropolitane/ a cura di Giovanni B. Sgritta. - Franco Angeli, Milano, 2010. - 270 pag.;
25 cm.
Collocazione: 339.460945 SGR
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Comprendere la povertà: modelli di analisi e schemi di intervento nelle
esperienze di Caritas e Isfol/ a cura di Francesco Marsico e Antonello Scialdone. Santarcangelo di Romagna: Maggioli, [2009]. - 225 p.; 24 cm. Collocazione: 362.50945 MAR
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Dimensioni della disuguaglianza in Italia: poverta, salute, abitazione/
a cura di Andrea Brandolini, Chiara Saraceno e Antonio Schizzerotto. - Bologna: Il mulino,
2009. - 429 p.; 22 cm.
Collocazione: 305.512 BRA
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Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste
Schemi regionali di reddito minimo tra sviluppi di policy e
dinamiche di politics. I casi di Friuli Venezia Giulia e Lazio, di Natili
M., in Rivista italiana di politiche pubbliche, n. 1, 2016, pp. 87-114
Pagina 8
Numero 3/2016
Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste
Un reddito minimo e ancora improponibile?, di Baldini M., in il Mulino, n. 3,
2016, pp. 493-502
Dalla Carta acquisti sperimentale al SIA. Tra correttivi e
apprendimenti mancati, di Busso S., Meo A., in Prospettive Sociali e Sanitarie, n.
3.3 (supplemento al n. 3, estate 2016), Settembre 2016
Reddito di inclusione, primo passo contro la povertà, di Cerrato A., Felici
M., Filippucci F., Mariotti C., Sartori M., Viotti F., in lavoce.info, Luglio 2016
Reddito di Autonomia: nuova formula ma criticità antiche?, di Natili
M., in LombardiaSociale.it, Giugno 2016
Così la povertà ostacola l'integrazione degli stranieri, di Di Pasquale E.,
Stuppini A., Tronchin C., in lavoce.info, Aprile 2016
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Numero 3/2016
Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste
La povertà alimentare, di Bandera L., Lodi Rizzini C., Maino F., in il Mulino, n. 2,
2016, pp. 259-267
Mind the gap. Dalla proposta Caritas alla legge lombarda sul
Reddito di autonomia, di Lodigiani R., in 2W Percorsi di secondo welfare, Aprile
2016
Audizione preliminare sulla delega recante norme relative al
contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema
degli interventi e dei servizi sociali (collegato alla legge di stabilità
2016), testimonianza del Capo del Servizio Struttura economica della Banca d’Italia, Paolo
Sestito, Commissioni riunite: XI “Lavoro pubblico e privato” e XII “Affari sociali” della
Camera dei Deputati, 4 aprile 2016
Il reddito di Autonomia lombardo a confronto con altre regioni, di
Natili M., in LombardiaSociale.it, Aprile 2016
Reddito di base, le radici di un'idea, in Aggiornamenti Sociali, n. 4/67, Aprile
2016, pp. 306-315
Pagina 10
Numero 3/2016
Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste
Nella lotta alla povertà un ruolo per le fondazioni bancarie, di
Vecchiato T., in lavoce.info, Marzo 2016
Contro la povertà si recita ancora a soggetto, di Saraceno C., in lavoce.info,
Febbraio 2016
Le determinanti dell'offerta di welfare e infrastrutture sociali in
Italia e i cambiamenti nei rapporti pubblico-privato, relazione del prof.
Emmanuele Pavolini presentata al seminario di Astrid organizzato nell'ambito del gruppo di
studio su welfare, servizi alle persone, investimenti e finanza per le infrastrutture sociali, 20
gennaio 2016 (disponibile in Biblioteca in formato .pdf)
Il Reddito di Autonomia della Regione Lombardia non è quello della
Caritas, di Gualzetti L., Riva E., in LombardiaSociale.it, Ottobre 2015
Povertà, mobilità sociale e regole del gioco, di De Benedetto M., in Diritto e
Società, n. 3, 2015, pp. 551-564
Pagina 11
Numero 3/2016
Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste
Perché puntare sul reddito di inclusione sociale, di Baldini M., Trivellato
U., in Prospettive Sociali e Sanitarie, volume 45, fascicolo 4, 2015, pp. 30-31
Povertà alimentare: il welfare si aggiorna, di Albanese D., in Welfare Oggi,
volume 20, fascicolo 3, 2015, pp. 46-50
Assistenza, volontariato, contrasto alla povertà nella legislazione
regionale in tempo di crisi, di Innocenti E., Vivaldi E., in issirfa.cnr.it - Istituto di
Studi sui Sistemi Regionali Federali e sulle Autonomie, Aprile 2015
Contrasto alla povertà: cinque anni di progetti e sperimentazioni, in
Aggiornamenti Sociali, n. 3/66, Marzo 2015, pp. 208-217
Che fine ha fatto il reddito minimo garantito?, di Bronzini G., in Rivista
giuridica del Lavoro e della Previdenza sociale, n. 2, 2014, pp. 335-344
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Numero 3/2016
Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste
Reddito di base e cittadinanza attiva nei nuovi scenari del
"welfare”, di Bozzao P., in Rivista giuridica del lavoro e della previdenza sociale , n. 2,
2014, pp. 325-334
Le misure di sostegno al reddito in Italia e all'estero, di Arlotti M.,
Sabatinelli S., in Welfare Oggi, n. 1, 2014, pp. 28-32
Il reddito di cittadinanza, tra aspetti definitori ed esperienze
applicative, di Bronzini G., in Rivista di diritto della sicurezza sociale, n. 1, 2014, pp. 132 (relazione al convegno “Reddito di cittadinanza e salario minimo. I rischi e le opportunità
di una sfida”, Bologna, 26 giugno 2013)
Il reddito minimo garantito nel sistema di sicurezza sociale. Le
proposte per l’Italia in prospettive europea, di Giubboni S., in Rivista di
diritto della sicurezza sociale, n. 2, 2014, pp. 149-168
Reddito di cittadinanza, salario minimo legale e diritto sindacale, di
Bavaro V., in Rivista di diritto della sicurezza sociale, n. 2, 2014, pp. 169-188
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Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste-Articoli Riviste
Il reddito di cittadinanza nel discorso giuslavoristico: le interferenze
con la disciplina del rapporto di lavoro, di Martelloni F., in Rivista di diritto
della sicurezza sociale, n. 2, 2014, pp. 189-204
Quale reddito minimo?, di Ranci Ortigosa E., in Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 4,
2013
Reddito minimo garantito: chiarimenti e riflessioni sul grande
assente del welfare italiano, di Ronchi S., in 2W Percorsi di secondo welfare,
Maggio 2013
Reddito di cittadinanza e reddito minimo garantito, di Boeri T., Perotti R.,
in lavoce.info, Marzo 2013
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Numero 3/2016
Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione
Non fermiamo la riforma. Rapporto 2016 sulle politiche contro la
povertà in Italia, Caritas Italiana, Ottobre 2016
Mentre è in corso l’esame, presso la 11° Commissione permanente “Lavoro, previdenza
sociale” del Senato della Repubblica, del disegno di legge n. 2494/Senato “Delega recante
norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al
sistema degli interventi e dei servizi sociali” (già approvato in data 14 luglio dalla
Camera dei Deputati con atto n. 3594), Caritas Italiana ha ritenuto opportuno presentare lo
scorso 6 ottobre, a Roma, un'anticipazione della terza edizione del consueto Rapporto annuale
sulla Povertà.
Il documento, del quale è disponibile anche una sintesi, dopo aver esaminato i risultati
dell'esperienza maturata nel corso della sperimentazione delle due principali misure sociali, la
Nuova Social Card (istituita con legge n. 133/2008, di conversione del decreto-legge n.
112/2008) ed il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA), illustra i contenuti della
riforma in discussione al Parlamento e l'introduzione del Reddito di inclusione
sociale (Reis), quale nuova misura universale di contrasto alla povertà.
Conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, reddito e
risparmio delle famiglie e profitti delle società. II trimestre 2016,
Istat, Ottobre 2016
La Statistica Flash illustra la propensione al risparmio (rapporto tra risparmio lordo e reddito
lordo disponibile) delle famiglie consumatrici, che nel secondo trimestre 2016 è stata pari al
9,6% (con un aumento dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% nei confronti
dello stesso periodo del 2015).
Questo aumento congiunturale della propensione al risparmio rispetto al trimestre precedente
nasce da una crescita del reddito disponibile delle famiglie consumatrici.
In termini tendenziali, il reddito disponibile di tali famiglie è aumentato del 2,8% mentre il
deflatore implicito dei loro consumi ha subito una flessione dello 0,1%, determinando una
crescita del potere di acquisto del 2,9%.
Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici, definito come rapporto tra investimenti
fissi lordi delle famiglie consumatrici (acquisti di abitazioni) e reddito disponibile lordo, nel
secondo trimestre 2016 è stato pari al 5,9%, invariato rispetto al trimestre precedente e in
aumento di 0,1% in confronto al corrispondente trimestre del 2015.
Le sfide della politica economica, Confindustria, Scenari Economici, n. 27,
Settembre 2016
In un contesto internazionale caratterizzato da diffuse tensioni geopolitiche, sentimenti
nazionalistici e populistici alimentati dagli effetti delle massicce ondate migratorie e dalla minaccia
terroristica, per l'andamento dell’economia appare sempre più difficile intravvedere, nel breve
periodo, una effettiva ripresa della crescita mondiale di produzioni e commerci.
Per fronteggiare i riflessi sui mercati e sui consumi derivanti da questa situazione di turbolenza
globale, la “ricetta” di Confindustria per ridurre il crescente il divario tra l’economia italiana e
quella degli altri Paesi europei e per favorire la ripresa, è quella di proseguire il processo
riformatore avviato in questi anni dal Governo nei settori del lavoro, degli sgravi fiscali alle
imprese, della semplificazione e dell’ammodernamento della Pubblica Amministrazione e, non ultimo,
delle riforme istituzionali, che possono contribuire a migliorare la governabilità del Paese e
l’efficacia dei processi decisionali relativi alle politiche pubbliche.
Di fondamentale importanza, tuttavia, per contenere la tendenza recessiva indotta dalla crisi
economica, è l’adozione di misure di contrasto alla povertà, che consentano di restituire alle
famiglie italiane la necessaria fiducia e capacità di spesa. A tale proposito, nello studio è dedicato
uno specifico approfondimento al tema delle misure contro la povertà.
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Numero 3/2016
Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione
L’applicazione del fondo europeo per l’indennità di disoccupazione
(EUBS): una simulazione per gli anni 1999-2015, Ministero dell’Economia e
delle Finanze, Settembre 2016
Il Governo italiano, con l’obiettivo d’ incentivare l’adozione di riforme strutturali del mercato
del lavoro e di evitare gli effetti di una congiuntura particolarmente negativa
sull’occupazione, ha formulato la proposta di istituire un fondo europeo per l’erogazione di un
sussidio di disoccupazione, denominato EUBS (European Unemployment Benefit
Scheme), con il vincolo per i Paesi beneficiari utilizzare le risorse esclusivamente per
conferire ai disoccupati l’assegno di disoccupazione.
Il documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze fornisce una simulazione
esemplificativa sul funzionamento del fondo.
Un fondo europeo per l’indennità di disoccupazione (EUBS): nove
chiarimenti, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Settembre 2016
Il documento del Ministero contiene le risposte esplicative ai seguenti nove quesiti su finalità,
contenuti, condizioni e modalità di trasferimento delle risorse del fondo ai Paesi membri:
1. Come funziona l’indennità di disoccupazione europea?
2. EUBS si pone l’obiettivo di riformare le politiche nazionali che regolano il mercato del
lavoro?
3. Esiste il rischio di comportamenti opportunistici da parte degli Stati membri
beneficiari?
4. Come si attiva e come viene calcolato il trasferimento di risorse dal fondo allo Stato
membro?
5. Quale sarà la dimensione del fondo a regime?
6. Come si finanzia il fondo?
7. Cosa succede nella fase transitoria?
8. In che modo le risorse del fondo, una volta attivati i trasferimenti, verranno
reintegrate?
9. La costituzione del fondo richiede la modifica dei trattati?
Spese per consumi delle famiglie. Anno 2015, Istat, Luglio 2016
Il Report statistico di Istat evidenzia che, nel 2015, la spesa media mensile familiare in valori
correnti è stata pari a 2.499,37 euro (+0,4% rispetto al 2014 e +1,1% nei confronti del 2013),
mostrando piccoli segnali di ripresa in un quadro macroeconomico caratterizzato dal lieve
aumento, per il terzo anno consecutivo, del reddito disponibile delle famiglie, dalla stabilità
della loro propensione al risparmio e dal primo anno di ripresa del Pil dopo tre anni di
recessione.
Sono rimaste immutate le differenze strutturali sul territorio, connesse ai livelli di reddito, ai
prezzi ed ai comportamenti di spesa, con i valori del Nord-Italia più alti rispetto a quelli del
Centro e, in particolare, di Sud ed Isole.
La Lombardia ed il Trentino-Alto Adige sono state le regioni con la spesa media più elevata
(rispettivamente 3.030,64 e 3.022,16 euro), mentre la Calabria la regione con la spesa minore,
(1.729,20 euro mensili, inferiore del 42,9% rispetto ai valori più alti).
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Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione
La povertà in Italia. Anno 2015, Istat, Giugno 2016
Il Report statistico di Istat, riferito al 2015, analizza il fenomeno della povertà con riguardo a
due misure: la povertà assoluta, calcolata sulla spesa mensile minima per beni e servizi
considerati necessari ad uno standard statistico di vita accettabile; la povertà relativa, la
cui soglia nel 2015 è stata quantificata per una famiglia di due componenti in una spesa
media mensile di 1050,95 euro.
I risultati della rilevazione dell’incidenza delle due misure, con riferimento alla composizione
delle famiglie, ai diversi parametri socio-demografici ed all’area geografica di riferimento,
mostrano un quadro conoscitivo esaustivo delle tendenze del fenomeno “povertà” in Italia.
Si stima che, nel 2015, le famiglie italiane in condizioni di povertà assoluta siano state
pari a 1 milione e 582mila e gli individui a 4 milioni e 598mila, che si configurano quali
numeri più alti dal 2005 ad oggi.
Circa la povertà relativa, nel 2015 questa è risultata stabile in termini di famiglie (2 milioni
e 678mila), mentre aumentata in termini di persone (8 milioni e 307mila).
Equità per i bambini. Una classifica della disuguaglianza nel
benessere dei bambini nei paesi ricchi, Unicef, Aprile 2016
Il Report dell'Unicef mette sotto la lente di ingrandimento le disuguaglianze esistenti nel
benessere dei bambini nei 41 Paesi dell'Unione Europea e dell'Organizzazione per la
Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).
In particolare, la rilevazione ha riguardato la valutazione del divario esistente tra condizioni
di vita fra i bambini appartenenti alle fasce più svantaggiate rispetto al “bambino medio”,
relativamente a quattro dimensioni: reddito, risultati scolastici, salute e
soddisfazione nei confronti della vita.
Ne scaturiscono una serie di classifiche che, sulla base dei diversi indicatori, propongono un
confronto fra i diversi Paesi, esplorando le tendenze del fenomeno della disuguaglianza, il suo
impatto sul benessere dei bambini e la correlazione con le condizioni socio-economiche.
Le politiche di inclusione sociale attiva nella Strategia Europa 2020, il
piano nazionale di contrasto alla povertà e il ruolo delle regioni, Conferenza
delle Regioni e delle Province autonome, Gennaio 2016
Nella riunione del 20 gennaio 2016, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato
un documento sul ruolo delle Regioni nelle politiche di inclusione sociale attiva nell’ambito della
Strategia Europa 2020 e del Piano nazionale di contrasto alla povertà.
Il documento è stato oggetto di specifici approfondimenti da parte di tre Commissioni della Conferenza
delle Regioni: la Commissione Istruzione e Lavoro (coordinata dalla Regione Toscana), la Commissione
Politiche sociali (coordinata dalla Regione Molise) e la Commissione Affari comunitari e internazionali
(coordinata dalla Regione Umbria). Attraverso questa iniziativa le Regioni chiedono al Governo di
rafforzare la lotta contro la povertà attraverso interventi finalizzati a promuovere e coordinare l’azione
degli attori delle politiche sociali ed occupazionali, al fine di aumentare l’efficacia dell’offerta di
inserimento sociale e lavorativo delle persone in condizioni di estrema povertà.
Tre i filoni di lavoro indicati: * sostegno economico all’inclusione sociale; * organizzazione sinergica di
servizi efficaci, con particolare attenzione alla presa in carico da parte dei servizi sociali; * attuazione
di politiche finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro attraverso tirocini di inclusione sociale,
lavori di pubblica utilità, borse o voucher lavoro.
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Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione
I bilanci delle famiglie italiane nell'anno 2014, Banca d'Italia,
Supplementi al Bollettino Statistico, n. 64, Dicembre 2015
L'indagine sui bilanci delle famiglie italiane, avviata sin dal 1977 e consolidatasi nelle
modalità di rilevazione a partire dal 1995, fornisce un quadro conoscitivo di dettaglio e
prospettico delle dinamiche riguardanti il reddito, la vulnerabilità finanziaria, la ricchezza
detenuta, la capacità d'acquisto delle famiglie italiane.
Il documento si sofferma anche sugli effetti delle politiche pubbliche redistributive, come nel
caso del provvedimento con cui nel 2014 è stato introdotto il bonus fiscale per i lavoratori
dipendenti con reddito compreso tra 8mila e 24mila euro.
Tale rilevazione – che è parte dell'Householde Finance and Consumption Survey (HFCS) - è
un'indagine armonizzata a livello europeo, alla quale partecipano tutti i Paesi dell'eurozona.
Le persone senza dimora. Anno 2014, Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali, Istat, Caritas Italiana, fio.PSD – Federazione Italiana Organismi per le
Persone Senza Dimora, Dicembre 2015
Presentata nel dicembre 2015 e riferita a dati rilevati nel 2014, la seconda edizione
dell'indagine “Le persone senza dimora”, fornisce un quadro completo ed esaustivo della
diffusione nel nostro Paese della homelessness, la condizione di senza dimora ed esclusione
abitativa, che riguarda un ampio numero di persone.
In Italia, si stimano in 50.724 le persone senza fissa dimora che, nel periodo della rilevazione
(novembre e dicembre 2015), hanno fruito di un servizio-mensa o di accoglienza notturna nei
158 comuni nei quali è stata condotta l'indagine.
Questo fenomeno ha registrato, dal 2011, un significativo incremento, soprattutto tra le donne
e nei grandi centri del Nord, nei quali è concentrata la maggior parte dei servizi a favore
delle persone senza dimora.
Donare per curare. Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci. Rapporto
2015, Osservatorio Donazione Farmaci, Novembre 2015
La condizione di povertà assoluta, che in Italia, nel 2014, riguardava 1 milione e 574mila
famiglie, costringe chi la vive non solo a rinunciare alle cure sanitarie ed ai farmaci, ma
anche ad essere spesso esclusi dall'accesso alle informazioni in materia di prevenzione e
promozione della salute.
Il Rapporto fornisce, nella prima parte, una stima aggiornata del fenomeno “povertà” nel
nostro Paese, delle sue dinamiche e dell'incidenza della spesa sanitaria nei bilanci delle
famiglie italiane povere e non.
La seconda parte illustra i risultati dell'indagine campionaria effettuata sui farmaci dispensati
dagli enti caritativi convenzionati con il Banco Farmaceutico.
La terza parte descrive la filiera della donazione dei farmaci, costituita da aziende, farmacie,
organizzazioni non profit e da migliaia di privati coinvolti in occasione dell'annuale Giornata
di raccolta dei farmaci, alla quale il volume dedica, in conclusione, uno specifico studio-pilota
sulla partecipazione nel capoluogo lombardo.
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Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione
Reddito e condizioni di vita. Anno 2014, Istat, Novembre 2015
In Italia, oltre ¼ della popolazione è a rischio di povertà e di esclusione sociale, secondo la
definizione adottata nell’ambito della Strategia Europa 2020.
L’indicatore corrisponde alla quota di popolazione che vive almeno una delle seguenti
condizioni: rischio di povertà (calcolato sui redditi 2013), grande deprivazione materiale e
bassa intensità di lavoro (calcolata sul numero totale di mesi lavorati dai componenti la
famiglia nel corso dell’anno 2013).
Il Report Statistico di Istat, riferito a dati rilevati nel 2014, attraverso l’analisi della
situazione reddituale e delle condizioni lavorative e di vita delle famiglie, fornisce una serie
di indicatori utili a conoscere la realtà sociale e le tendenze in atto nel nostro Paese.
Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta
in Italia, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Novembre 2015
Approvate nel novembre 2015, in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni, le linee-guida
sono scaturite da un processo di elaborazione bottom-up realizzato da un gruppo di lavoro
coordinato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e partecipato dalla segreteria
della Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (FIO-PSD), accanto ai
rappresentanti dei diversi livelli di governo (Città Metropolitana, Regioni, ANCI e Terzo
Settore).
L'importanza di tali linee-guida è legata al fatto che si tratta del primo documento ufficiale
di programmazione nel settore delle gravi marginalità, nel quale sono stati definiti standard
validi a livello nazionale per identificare i casi, fornire servizi mirati sul territorio e
contrastare la condizione di senza dimora ed esclusione abitativa. Trattasi di “livelli minimi
essenziali”, che costituiscono il punto di riferimento per orientare le politiche pubbliche rivolte
al fenomeno della povertà e per organizzare il ciclo dei servizi sociali professionali necessari
a garantire un'efficace presa in carico delle persone.
Povertà plurali. Rapporto 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale, Caritas
Italiana, Ottobre 2015
In occasione della Giornata internazionale contro la povertà, che ricorre ogni anno il 17
ottobre, è stato presentato a Milano, presso il Conference Centre Expo Milano, nell’ambito del
Convegno “Diritto al cibo. Interventi di prossimità e azioni di advocacy”, il
Rapporto Caritas 2015 sulla povertà e l'esclusione sociale, dal titolo “Povertà
plurali”, incentrato sul tema della povertà alimentare a Milano, in Italia e in Europa.
L’evento ha permesso di approfondire il tema del diritto al cibo in contesti europei,
oltre che di illustrare le azioni poste in essere da Caritas per contrastare il fenomeno della povertà
alimentare (mense e centri di distribuzione di pacchi viveri, empori o market solidali, progetti di
agricoltura sociale, gruppi di acquisto solidale) e di riflettere sulle politiche necessarie a garantire
tutele adeguate affinché ciascuno possa provvedere autonomamente a sé ed alla propria famiglia.
Sono disponibili: Dépliant di sintesi del Rapporto (.pdf) - Intervento di presentazione
del Rapporto (.ppt) - Comunicato del 17 ottobre 2015 (.pdf)
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Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione-Documentazione
Reddito di inclusione sociale (REIS), Alleanza contro la povertà in Italia, Marzo
2015
Dal 2007 al 2013 la percentuale di residenti che versano in condizione di povertà assoluta, ovvero
che non raggiungono uno standard di vita minimamente accettabile calcolato dall’Istat e legato ad
un’alimentazione adeguata, ad una situazione abitativa decente e ad altre spese basilari come
quelle per la salute, i vestiti e i trasporti, è più che raddoppiata, passando dal 4,1% al 9,9%.
Per contribuire alla costruzione di adeguate politiche pubbliche contro la povertà assoluta nel
nostro Paese, da un’idea del prof. Cristiano Gori, dell’Università Cattolica di Milano, all'inizio del
2014 è stata costituita l’Alleanza contro la povertà in Italia, un cartello di soggetti della
società civile, del sindacato e delle istituzioni, la cui missione è contribuire a dare risposte urgenti
ed adeguate al problema della povertà economica.
Il documento, nel presentare i promotori di questa iniziativa, illustra la proposta organica
formulata dall'Alleanza, che prevede il varo di un Piano nazionale contro la povertà
assoluta, che contenga l'introduzione del Reddito di inclusione sociale (Reis), una nuova
misura che assicuri a chiunque sia caduto in povertà un insieme di risorse adeguate a raggiungere
una condizione materiale decente ed a progettare percorsi d’inserimento sociale o lavorativo.
La povertà energetica in Italia, Banca d'Italia, Occasional Papers, n. 240,
Ottobre 2014
La povertà energetica costituisce un ulteriore declinazione del fenomeno “povertà”.
Correlata alla crescente difficoltà economica in cui versano le famiglie italiane e dall’aumento
dei costi dell’energia, questa forma di povertà non risulta ancora adeguatamente considerata e
statisticamente misurata, nonostante da cinque anni siano in vigore strumenti di contrasto
alla vulnerabilità energetica, come nel caso dei bonus elettricità e gas.
Il volume si propone di analizzare con quali tipi di strumenti statistici valutare la questione
di un accesso socialmente equo alle fonti energetiche, con particolare riferimento agli usi di
energia non comprimibili, come quelli domestici legati al riscaldamento ed alla energia
elettrica, la cui incidenza sul bilancio familiare complessivo è stimato in oltre il 4%.
Lo scorso 20 settembre si è tenuta, a Roma, una iniziativa organizzata dall'ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della
Formazione professionale dei Lavoratori) e dedicata a “Lotta alla povertà: una svolta per l'Italia?
Seminario a partire dal volume 'Il reddito di inclusione sociale', il Mulino 2016”.
Presso la Biblioteca consiliare sono disponibili i seguenti interventi effettuati nel corso del seminario:
•
“Inserimento lavorativo. Esperienze internazionali e lezioni per l'Italia”, di Stefano Sacchi
•
“Verso il Reddito di inclusione: il Piano povertà 2016”, di Raffaele Tangorra
•
“Il Reddito di Inclusione Sociale: l'impianto della proposta”, di Cristiano Gori
•
“L'analisi multidimensionale della deprivazione: un contributo dell'ISFOL”, di Matteo
D'Emilione
•
“Il ruolo dei servizi sociali nel ReIS”, di Franco Pesaresi
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Lombardia-Lombardia-Lombardia-Lombardia-Lombardia-Lombardia-Lombardia
Depliant “Le nuove misure del reddito lombardo di autonomia”
DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE IN ORDINE CRONOLOGICO DECRESCENTE
Deliberazione della Giunta regionale n. X/5096 del 29 aprile 2016 “Determinazioni conseguenti all’adozione
della Dgr X/5060/2016: approvazione della misura ‘Nidi gratis’ e dello schema di convenzione tra
Regione Lombardia e Anci Lombardia”
Deliberazione della Giunta regionale n. X/5095 del 29 aprile 2016 “Determinazioni conseguenti all’adozione
della Dgr X/5060/2016: approvazione della misura ‘Bonus Famiglia’”
Deliberazione della Giunta regionale n. X/5060 del 18 aprile 2016 “Reddito di autonomia anno 2016: evoluzione
del programma e misure innovative”
Deliberazione della Giunta regionale n. X/4551 del 10 dicembre 2015 “Proroga del termine di presentazione delle
domande e integrazione alla dgr 4154 del 8.10.2015 ‘Reddito di autonomia. Determinazioni in
merito alle politiche abitative’”
Deliberazione della Giunta regionale n. X/4154 dell’8 ottobre 2015 “Reddito di Autonomia: determinazioni in
merito alle politiche abitative”
SEZIONI DEL SITO DI REGIONE LOMBARDIA DEDICATI A:
Reddito di Autonomia 2016
Bonus Famiglia Reddito di Autonomia 2016
Nidi gratis Reddito di Autonomia 2016
Contributi per le famiglie fragili
SEZIONI DI LOMBARDIASOCIALE.IT DEDICATA AL SOSTEGNO PER L’INCLUSIONE ATTIVA (SIA)
SIA: istruzioni per l’uso (aggiornato al 30 settembre 2016)
NORMATIVA
L.r. 6 novembre 2015, n. 34 “Legge di riconoscimento, tutela e promozione del diritto al cibo”
(BURL n. 46, suppl. del 10 Novembre 2015)
L.r. 11 dicembre 2006, n. 25 “Politiche regionali di intervento contro la povertà attraverso la promozione
dell'attività di recupero e distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale”
(BURL n. 50, 2° suppl. ord. del 13 Dicembre 2006)
INIZIATIVE DI LEGGE CONSILIARI IN ORDINE CRONOLOGICO DECRESCENTE
Progetto di legge n. 294 “Misure di sostegno al reddito al fine di favorire l’autonomia dal bisogno”,
presentato il 12 aprile 2016, di iniziativa dei consiglieri regionali Cattaneo, Pedrazzini, Capelli, M. Romeo, Galli, De Corato,
Fatuzzo, Baldini, Cecchetti, Del Gobbo, D. Maroni , Piazza, Saggese, Santisi Saita
Progetto di legge n. 255 “Reddito di cittadinanza lombardo”, presentato il 25 maggio 2015, di iniziativa dei
consiglieri regionali Buffagni, Violi, Carcano, Casalino, Corbetta, Fiasconaro, Maccabiani, Macchi, Nanni
Progetto di legge n. 151 “Reddito minimo lombardo”, presentato il 20 marzo 2014, di iniziativa dei consiglieri
regionali Buffagni, Carcano, Casalino, Corbetta, Fiasconaro, Maccabiani, Macchi, Nanni, Violi
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Le altre Regioni-Le altre Regioni-Le altre Regioni-Le altre Regioni
NORMATIVA DELLE REGIONI
Regione Basilicata
L.r. 19 gennaio 2005, n. 3 “Promozione della cittadinanza solidale”
Regione Campania
L.r. 19 febbraio 2004, n. 2 “Istituzione in via sperimentale del reddito di cittadinanza” (ABROGATA)
Regione Friuli-Venezia Giulia
L.r. 10 luglio 2015, n. 15 “Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito”
Regione Lazio
L.r. 20 Marzo 2009, n. 4 “Istituzione del reddito minimo garantito. Sostegno al reddito in favore dei
disoccupati, inoccupati o precariamente occupati”
Regione Molise
L.r. 26 gennaio 2012, n. 2 “Legge finanziaria regionale 2012” - Art. 49 (Reddito minimo di cittadinanza)
Regione Puglia
L.r. 14 marzo 2016, n. 3 “Reddito di dignità regionale e politiche per l’inclusione sociale attiva”
Regione Sardegna
L.r. 2 agosto 2016, n. 18 “Reddito di inclusione sociale. Fondo regionale per il reddito di inclusione
sociale – ‘Agiudu torrau’”
Regione Toscana
L.r. 24 febbraio 2005, n. 41 “Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di
cittadinanza sociale”
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Le altre Regioni-Le altre Regioni-Le altre Regioni-Le altre Regioni
Regione Valle d’Aosta
L.r. 20 gennaio 2015, n. 3 “Interventi e iniziative regionali per l'accesso al credito sociale e per il
contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. Abrogazione della legge regionale 23 dicembre 2009,
n. 52 (Interventi regionali per l'accesso al credito sociale)”
Regione Veneto
L.r. 19 febbraio 2007, n. 2 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2007” - Art. 33 - Costituzione
dell’Osservatorio sul reddito di cittadinanza e sul salario minimo garantito
A livello Nazionale-A livello Nazionale-A livello Nazionale-A livello Nazionale
COSA SUCCEDE A LIVELLO NAZIONALE
Disegno di legge del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 28 gennaio 2016
“Delega al Governo recante norme relative al contrasto alla povertà, al riordino delle prestazioni e
al sistema degli interventi e dei servizi sociali (collegato alla legge di stabilità 2016)”
Relazione illustrativa
Atto Camera n. 3594: presentato l’8 febbraio 2016 ed approvato il 14 luglio 2016
Atto Senato n. 2494: trasmesso dal Presidente della Camera dei Deputati alla Presidenza
del Senato il 15 luglio 2016; attualmente, in corso di esame presso la 11ª Commissione permanente “Lavoro, previdenza
sociale”
Scheda di lettura n. 362/Agosto 2016 ,del Servizio Studi del Senato - Ufficio Ricerche sulle questioni del lavoro e
della salute), su Atto Senato n. 2494
Nota di lettura n. 150/Ottobre 2016 ,del Servizio Bilancio del Senato, su Atto Senato n. 2494
Legge 19 agosto 2016, n. 166 “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti
alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”
Avviso n. 3, 3 agosto 2016 “Avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul
Fondo Sociale Europeo, programmazione 2014-2020, Programma Operativo Nazionale (PON)
'Inclusione', proposte di intervento per l'attuazione del Sostegno per l'inclusione attiva”, Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali - Allegati
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