Documento iniziale di classe 2L

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Documento iniziale di classe 2L
LICEO CLASSICO
“EUGENIO MONTALE”
Programma dell'Insegnamento della Religione cattolica. Prof. Alessandra Plos
Anno Scolastico 2016-2017
Obiettivi minimi
1.
2.
3.
4.
Saper descrivere la dimensione religiosa contenuta nelle domande di senso
Conoscere le teorie religiose circa l’aldilà
Comprendere Il valore della vita umana.
Conoscere le principali tappe della vita di Gesù e della prima comunità cristiana
Conoscenze
1. Riconoscere gli interrogativi universali dell’uomo: origine e futuro, bene e male, senso
della vita e della morte, speranze e paure dell’umanità; le risposte che dà il Cristianesimo,
anche a confronto con le altre religioni
2. Consocere le caratteristiche della morale cristiana: libertà di coscienza e responsabilità
nell’ambito della sessualità umana e della società multietnica
3. Approfondire la conoscenza della persona e del messaggio di salvezza di Gesù: il suo stile
di vita, la sua relazione con Dio e con le persone, le sue scelte, così come documentato
dai vangeli e da altri documenti
4. Ripercorrere gli eventi principali della vita della Chiesa nel primo millennio
Abilità
1. Comprendere che la dimensione spirituale è la più profonda dell’essere umana
2. Confrontare le risposte alle domande di senso date dalle varie religioni, soprattutto in
relazione a: Dio, senso della vita, Morte e aldilà
3. Analizzare le caratteristiche della morale cattolica nell’ambito della sessualità e della
società multietnica
4. Individuare le tappe salienti della vita di Gesù e della prima comunità cristiana
Competenze
1. Saper leggere alcuni atteggiamenti giovanili come bisogno di senso
2. Individuare le differenze fra le diverse religioni rispetto alle risposte alle domande
esistenziali
3. Esplicitare le caratteristiche della Morale cristiana ed in particolar la visione cattolica della
sessualità e della fraternità
4. Riconoscere le tappe salienti della vita di Gesù e della Chiesa primitiva
Strumenti
Libro di testo, video e film, canzoni, fotocopie fornite dall’insegnante, mezzi digitali, internet.
Metodi
lezione frontale, cineforum, disco forum, lettura e commento di testi vari, braistorming, problem
solving, giochi di ruolo.
Valutazione
All’inizio e alla fine di ogni lezione: brevi domande dal posto.
Alla fine di ogni periodo questionario o lavoro scritto.
Liceo Ginnasio Eugenio Montale
a.s. 2016/2017, classe II L - Linguistico
piano di lavoro di LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
docente: Prof.ssa Laura Turconi
FINALITA’
Potenziamento delle
espressive
OBIETTIVI
competenze linguistico- Sviluppo delle abilità di base considerate nella
loro interdipendenza
Acquisizione dei mezzi e dei metodi necessari a Lettura analisi e comprensione dei testi in prosa
leggere ed interpretare la realtà culturale
e poesia
Abitudine alla composizione-scomposizione del Conseguimento della padronanza dei mezzi
testo
espressivi per una comunicazione orale e scritta
corretta ed appropriata
Formazione della personalità dell’allievo Produzione di testi espositivi e argomentativi
attraverso l’educazione ai valori morali e sociali
Riflessione consapevole su tematiche di interesse
letterario, sociale e umanistico.
CONOSCENZE
Conoscenza delle norme morfosintattiche per l’analisi della
lingua e la produzione corretta e
consapevole di messaggi scritti
ed orali
ABILITA’, PRESTAZIONI
Capacità di esporre e argomentare
in modo corretto, coerente sia
nell’eloquio scritto che in quello
orale
Conoscenza di testi letterari e
non di varia tipologia
Obiettivi minimi (come da programmazione d’area)
COMPETENZE
Saper leggere, interpretare,
comunicare i dati elaborati
collegandoli alle proprie
conoscenze
Saper utilizzare le abilità
logico-conoscitive acquisite
in modo trasversale
Grammatica - Adeguata competenza ortografica. Conoscenza semplice ma corretta della
morfosintassi, in particolare, per l’analisi del periodo: proposizione principale, coordinata e
subordinata oggettiva, soggettiva, dichiarativa, finale, temporale, causale, concessiva, relativa.
Lettura e comprensione del testo – Elementi di analisi di un testo poetico. Nozioni di retorica e di
stilistica. Sapersi orientare nella lettura integrale di un testo proposto (es I Promessi Sposi), secondo
le categorie narratologiche apprese nel corso del I anno di liceo. Conoscenza delle poesie proposte.
Produzione scritta – Capacità di prendere appunti. Testi riassuntivi, narrativi, descrittivi/espositivi,
argomentativi. Parafrasi.
Produzione orale – Coerenza logica nell’esposizione. Utilizzo pertinente del lessico specifico.
Metodologia didattica
Intervento per il potenziamento del metodo di studio. Guida all’ acquisizione delle tecniche della
comunicazione scritta mediante esercitazioni con uso di schemi, griglie, scalette, repertori di
citazioni approntati dagli alunni. Centralità della lettura ed interpretazione dei testi: nell'analisi
testuale, guidata dall'insegnante, verrà sollecitata anche l'attiva partecipazione degli allievi. Lezione
frontale. Costruzione di mappe concettuali e di un lessico retorico-stilistico con repertori di esempi
tratti dalle opere lette. Pause di riepilogo, recupero e approfondimento. Per dare rilievo ai valori
ritmici e fonici del testo poetico e consentire l'approfondimento interiore del suo significato, verrà
richiesto, a volte, il suo apprendimento a memoria.
Criteri di valutazione
Nella prova scritta saranno valutati: (1) l’aderenza alla tipologia testuale richiesta (saggio, articolo,
analisi testuale) e l’aderenza alla traccia proposta; (2) l'uso della lingua (correttezza ortografica,
lessicale e morfosintattica); (3) le conoscenze (dell'argomento, del contesto di riferimento, delle
caratteristiche formali del testo); (4) le capacità logico-critiche ed espressive (di analisi testuale, di
sintesi; originalità e creatività; organicità e coerenza; pertinenza e fondatezza dei giudizi personali).
Per il colloquio orale lo studente sarà valutato sulla base (1) delle conoscenze generali e specifiche;
(2) della capacità di utilizzare e collegare le conoscenze; (3) della padronanza della lingua italiana e
del lessico specifico della disciplina.
Criteri di sufficienza (standard minimi)
Considerazione del progresso nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza.
Sufficiente acquisizione delle abilità di lettura e di scrittura.
Sufficiente chiarezza espositiva.
Sufficiente conoscenza dei contenuti proposti.
Impegno, interesse, partecipazione.
Gestione appropriata del materiale di lavoro ed atteggiamento collaborativo in classe.
Parametri di valutazione
Insufficiente (da 0 a 4,5)
Per lo scritto:
quando l’elaborato non viene svolto o è del tutto fuori tema, disorganico nei contenuti e scorretto
nella forma.
Per l’orale:
se l’alunno è impreparato oppure, anche aiutato, risponde in modo non pertinente o frammentario.
Mediocre (da 4,5 a 5,5)
Per lo scritto:
quando l’elaborato è in parte fuori tema, poco organico nei contenuti e scorretto nella forma.
Per l’orale:
seppur guidato, l’alunno incontra difficoltà a riferire in modo pertinente e chiaro.
Sufficiente (da 5,5 a 6.5)
Per lo scritto:
quando l’elaborato aderisce quasi sempre alla traccia, è condotto in modo sostanzialmente corretto e
con una certa consapevolezza e ordine.
Per l’orale:
quando l’alunno, opportunamente guidato, riferisce le nozioni apprese con sostanziale chiarezza e
pertinenza, anche se in modo meccanico.
Discreto (da 6.5 a 7)
Per lo scritto:
se l’elaborato è pienamente aderente alla traccia, espresso con ordine logico ed in linguaggio
semplice, ma corretto.
Per l’orale:
quando l’alunno, guidato solo in parte, riferisce con chiarezza, pertinenza e ordine, dimostrando di
aver acquisito la terminologia di base.
Buono (da 7 a 8)
Per lo scritto:
se l’elaborato risulta organico, con qualche originalità ed espresso in un linguaggio adeguato e quasi
del tutto corretto.
Per l’orale:
se l’alunno dimostra una certa autonomia ed originalità nell’esposizione ed usa il linguaggio
appropriato.
Ottimo (da 8 a 9,5)
Per lo scritto:
se l’elaborato è originale nell’impostazione, possiede un certo grado di complessità logico-sintattica
ed utilizza correttamente anche un linguaggio specifico.
Per l’orale:
se l’alunno rielabora autonomamente i contenuti appresi esponendoli con disinvoltura.
Eccellente (da 9,5 a 10)
Per lo scritto:
se l’elaborato mostra un notevole grado di originalità, è ricco di argomentazioni ed è espresso in un
linguaggio sintatticamente complesso, coerente e del tutto corretto.
Per l’orale:
se l’alunno dimostra di aver interiorizzato i contenuti approfondendoli in modo critico ed
esponendoli con grande scioltezza ed efficacia comunicativa.
Libri di testo:
G. Bárberi Squarotti, G. Grego, V. Milesi, Antologia letteraria - Poesia e Teatro, ed. Atlas
M. Sensini, Le forme della lingua – Parole, regole e testi. 1. La grammatica e la scrittura; 2. Il
lessico. Ed A. Mondadori scuola
A. Manzoni, I Promessi Sposi (ed. integrale), a cura di Sbrilli, ed. Loescher
Contenuti del programma di Lingua e Letteratura italiana
POESIA
Si propone la lettura di alcune poesie, tratte soprattutto, ma non esclusivamente, dalla produzione di
Pascoli, Ungaretti, Montale, Saba. A seconda delle varie poesie analizzate verrà contestualmente
affrontato lo studio dei principali metri e delle principali forme strofiche della poesia italiana,
nonché delle principali figure foniche, sintattiche e di significato.
Leopardi, La sera del dì di festa. Come fare una versione in prosa: ristabilimento dell’ordine
prosastico, ricerca dei sinonimi, scioglimento delle metafore. Scansione metrica dell’endecasillabo.
Sinalefe e dialefe; dieresi e sineresi. Accento tonico e accento ritmico. Funzione dell’accento di
prima in un verso. Le figure dell’ordine o sintattiche: enjembement, polisindeto, anastrofe, iperbato.
G. Pascoli. La visione della vita e del mondo: la tematica del “nido” familiare. La raccolta Myricae.
La poetica del “fanciullino” (dispense fornite dall’insegnante). Analisi testuale delle seguenti poesie
di G. Pascoli:
L’assiuolo
Novembre
Temporale
Il lampo
Il tuono
Dalla spiaggia
Lavandare
Arano
Concetti di connotazione e denotazione delle parole.
Le figure retoriche del suono: allitterazione, assonanza, consonanza, onomatopea, fonosimbolismo,
paronomasia.
Figure retoriche di significato: metafora, allegoria, simbolo, analogia, climax, ossimoro.
Introduzione allo studio di Ungaretti: cosmopolita, italiano, nomade. La vita. Alessandria d’Egitto
nella nota introduttiva a Vita di un uomo. La raccolta Allegria e la poetica del primo Ungaretti: il
recupero della parola assoluta, la lettura sillabata e gli spazi bianchi, il verso libero e l’assenza di
punteggiatura, la tecnica dell’analogia e la derivazione post-simbolista, il valore universale del
messaggio poetico. Analisi delle seguenti poesie:
I fiumi
Italia
In memoria
Commiato
Porto sepolto
Allegria di naufragi
Veglia
San Martino del Carso
Sono una creatura
Fratelli
La notte bella
Pellegrinaggio
Monotonia
Eugenio Montale, Meriggiare pallido e assorto, Forse un mattino andando, I limoni
Messa a punto di una griglia di analisi testuale di un testo poetico
TEATRO
Evoluzione e generi del teatro
Luigi Pirandello, L’uomo dal fiore in bocca; Il berretto a sonagli (letture integrali)
Visione di spettacoli teatrali
MORFOSINTASSI
La sintassi del periodo
UNITÀ 1 La frase complessa o periodo
1.1 La struttura del periodo: proposizioni principali, proposizioni coordinate e subordinate
UNITÀ 2 La proposizione principale
UNITÀ 3 La coordinazione
UNITÀ 4 La subordinazione
1.1 La forma delle proposizioni subordinate: subordinate esplicite e implicite
1.2 I diversi tipi di subordinazione
2. Le subordinate completive
2.1 Soggettiva
2.2 Oggettiva
2.3 Dichiarativa
2.4 Interrogativa indiretta
3. Le subordinate relative
3.1 Relativa propria
3.2 Relativa impropria o circostanziale
4. Le subordinate circostanziali
4.1 Finale
4.2 Causale
4.3 Consecutiva
4.4 Temporale
4.5 Locativa
4.6 Modale
4.7 Strumentale
4.8 Concessiva
4.9 Condizionale e il periodo ipotetico
4.14 Comparativa
UNITÀ 5 Il discorso diretto e indiretto
I testi che bisogna saper scrivere
1.
2.
3.
4.
5.
Il riassunto
La parafrasi di un testo poetico
L’analisi testuale
Il saggio breve
L’articolo di giornale
I PROMESSI SPOSI
Contenuti e modalità delle verifiche
Recupero e consolidamento delle competenze di analisi narratologica acquisite nel corso del primo
liceo linguistico: : il narratore e il punto di vista; la divisione in sequenze e la tipologia delle
sequenze; i tempi e il ritmo del racconto; lo scenario ricorrente; l’area semantica; il sistema dei
personaggi; livelli di caratterizzazione di un personaggio.
Alessandro Manzoni: la vita, le opere, la poetica, la concezione della storia e la religiosità
(approfondimento sul Giansenismo). I Promessi Sposi: dal Renzo e Lucia alla “Quarantana”. Il
problema linguistico. Interpretazioni critiche dei P.S.: Luigi Russo, Italo Calvino, Umberto Eco. La
divisione in macrosequenze e la struttura del romanzo. Il sistema dei personaggi. Lettura ed analisi
del Romanzo, il più possibile integrale, in classe e a casa da parte degli studenti. Ascolto delle
puntate di www.adaltavoce.it.
Analisi dell’Introduzione dei P.S.: la finzione narrratologica del narratore secentesco; il problema
della lingua; Manzoni storico nell’interpretazione di I.Calvino.
Capitoli analizzati: I, II, III. Approfondimento sulla ironia manzoniana. Recupero di alcune
categorie narratologiche relative alla caratterizzazione di un personaggio e loro applicazione ai
personaggi di don Abbondio, Renzo e Lucia. Predisposizione di una griglia di schedatura delle
informazioni e delle citazioni relative ai personaggi in base alle voci “profilo esteriore” (aspetto
fisico, gestualità), “profilo interiore” (carattere, intelligenza, sentimenti, ideali), “cornice storica e
socio-economica”. Illustrazione della struttura e delle caratteristiche di un saggio come forma di
scrittura documentata. Test lessicale sui primi capitoli del Romanzo. Prova scritta di italiano: saggio
di ambito letterario su uno dei personaggi suddetti. Illustrazione della griglia contenente i criteri di
valutazione degli elaborati scritti di italiano.
Analisi del cap. IV: elementi di continuità e di rottura tra Ludovico e fra Cristoforo; elementi
antitetici compresenti nell’ ”uomo nuovo”. Interrogazione orale.
Lettura e commento dei capp. V e VI (passim) e riassunto del cap. VII
Analisi del cap VIII: la notte degli imbrogli e de’ sotterfugi; l’addio ai monti e la conclusione della
sezione borghigiana del romanzo. Interrogazione orale.
Analisi dei capp. IX e X: il personaggio di Gertrude. Necessità di un taglio selettivo delle
informazioni nell’ideazione di una traccia per un saggio scritto.
Sintesi dell’XI cap. ed analisi della sequenza finale: l’arrivo di Renzo a Milano.
Analisi dei capp. XII e XIII: la digressione sulla carestia, l’assalto al forno delle grucce, l’assalto
alla casa del vicario di provvisione, Ferrer e Renzo, l’irrazionalità della folla. Interrogazione orale.
Cap. XIV: l’arringa di Renzo alla folla. Renzo ubriaco.
Cap. XV: la figura del notaio criminale
Cap. XVI: analisi del discorso del mercante di Milano all’osteria di Gorgonzola.
Cap. XVII: la notte di Renzo in fuga verso l’Adda come momento di massima Spannung
Verifica scritta ancora sotto forma di saggio su personaggi di fra Cristoforo, Gertrude e il percorso
di formazione di Renzo.
Cap. XVIII: cenni
Cap. XIX (fine), cap. XX, cap. XXXI: Il personaggio dell’Innominato e la sua notte a confronto
con quella di Lucia
Laboratorio testuale sui P.S.: riassunto dei capp.XXII-XXVI ed analisi a scelta, da parte degli
alunni, delle sequenze ritenute più significative. Correzione degli elaborati scritti da parte
dell’insegnante. Interrogazione orale sull’incontro tra l’Innominato e il cardinal Federigo Borromeo.
Capp. XXVII-XXXII: riassunto dei capitoli ed analisi di alcune sequenze: Renzo riceve da Agnese
la lettera con la notizia del voto fatto da Lucia; Donna Prassede lo calunnia e Lucia lo difende. I
mendicanti di Milano sono forzati ad essere ricoverati nel Lazzaretto. La carestia, la calata dei
Lanzichenecchi, il diffondersi del contagio della peste e la psicosi collettiva degli untori.
Cap. XXXIII: l’incubo di don Rodrigo e il tradimento del Griso; il ritorno di Renzo al paese.
Analisi del cap. XXXIV, XXXV e delle ultime due sequenze del cap. XXXVI : desolazione di
Milano appestata e percorsa dai carri dei monatti; la madre di Cecilia; Renzo scambiato per un
untore e salvato dai monatti; l’incontro con fra Cristoforo e il perdono di don Rodrigo; il
ricongiungimento di Renzo con Lucia e lo scioglimento del voto; le ultime parole di fra Cristoforo.
Sul cap. XXXVI Laboratorio con stesse modalità proposte per i cap. XXII-XXVI. Interrogazione
orale su tutti i capitoli della peste.
Cap. XXXVII: lettura della pagina iniziale e finale e sintesi del resto del cap.
Analisi del cap. XXXVIII: la parlantina di don Abbondio; il romanzo senza idillio (dissapori di
Renzo con i nuovi compaesani); il “sugo di tutta la storia”.
Latino a.s. 2016-2017
Classe : II L LINGUISTICO Docente: Prof. ssa Maria Assunta Galosi
PROGRAMMAZIONE INIZIALE
Finalità e obiettivi
Potenziamento delle capacità logiche e di analisi attraverso l’oggettivazione e la formalizzazione
delle strutture linguistiche.
Comprensione di testi in lingua latina di difficoltà crescente individuandone gli elementi sintattici,
morfologici, lessicali e semantici di base.
Conoscenze, abilità e competenze
Delle norme di base, di fonetica, morfologia, semantica della lingua
Delle strutture sintattiche di base: principale, coordinata, subordinata.
Capacità di individuare gli elementi morfologici sintattici e lessicali utili per la comprensione di
testi di difficoltà crescente.
Capacità di rendere il testo latino in italiano corretto.
Obiettivi minimi
Conoscenza del sistema nominale e verbale.
Conoscenza delle principali strutture: finale, consecutiva, causale, temporale, infinitiva.
Conoscenze lessicali con raffronti con le lingue romanze.
Criteri di valutazione
Livello di conoscenze morfo-sintattiche dimostrato.
Capacità di analisi e traduzione di frasi di difficoltà adeguata.
Progressi conseguiti rispetto al livello iniziale.
Considerazione dell’interesse e dell’impegno dimostrati.
Regolarità nella frequenza e disponibilità al dialogo educativo e didattico.
Criteri di sufficienza
Conoscenze morfosintattiche di base.
Traduzione in maniera globalmente corretta
Considerazione dell’interesse, dell’impegno, delle potenzialità.
Progressi conseguiti rispetto al livello di partenza.
Sufficiente monte ore di frequenza in relazione alle ore di insegnamento della disciplina
effettivamente svolte.
Metodologia didattica
Lezione frontale. Esercitazioni collettive e individuali, in classe e a casa, mirate a lettura,
comprensione, analisi e traduzione dei testi.
Individuazione di parole chiave e memorizzazione del lessico.
Potenziamento del metodo di studio. Recupero/potenziamento delle conoscenze e delle abilità in
orario curricolare. Al bisogno sportello didattico e/o corso di recupero per studenti con particolare
difficoltà.
Libro di testo
S. Fiorini, F. Puccetti, Viva verba, D’Anna
Tipologia delle prove di verifica
Esercizi scritti e orali di varia tipologia: analisi morfologica e logica dall’italiano e dal latino;
completamento frasi con verbi/ nomi / pronomi/ aggettivi tradotti dal o in latino. Coniugazione di
verbi. Declinazione scritta e orale di nomi e sintagmi nome / aggettivo. Analisi e traduzioni di frasi
o brevi testi. Individuazione di famiglie lessicali in relazione all'italiano e alle altre lingue studiate.
Interrogazioni orali dal posto o alla lavagna.
Latino II L indirizzo linguistico a. s. 2016-17 prof. ssa Maria Assunta Galosi
Testi di riferimento
S. Fiorini, F. Puccetti, Viva verba, D’Anna
Ore previste (2 ore settimanali per 33 settimane ) = 66 ore
Contenuti dei moduli con l’indicazione delle ore previste per lo svolgimento di ciascuno di essi e
delle relative verifiche.
Mod. 1: Riepilogo del programma del I anno. (2 ore)
________________________________________________________________________________
Mod. 2: La terza declinazione: i sostantivi del III gruppo; le particolarità.
Approfondimento: La religione (3 ore)
Mod. 3: I complementi di argomento, qualità, materia. (1 ora)
Mod. 4. L’indicativo perfetto attivo di sum e delle quattro coniugazioni.
L’indicativo piuccheperfetto e futuro anteriore attivo di sum e delle quattro coniugazioni.
(4 ore)
Mod. 5: I composti di sum e il verbo possum. (2 ore)
Mod. 6: Gli aggettivi della seconda classe.
Approfondimento: Il mos maiorum. (2 ore)
Mod. 7: Il participio presente
I pronomi personali e i pronomi riflessivi. (3 ore).
________________________________________________________________________________
Mod. 8: La quarta e la quinta declinazione. Le particolarità.
Complementi di interesse, fine o scopo, doppio dativo, limitazione. (4 ore).
________________________________________________________________________________
Mod. 9: Il supino e il participio perfetto dei verbi attivi.
Approfondimento: Gli spettacoli e i giochi del circo. (4 ore).
_________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________
Recupero/potenziamento. Nell'orario curricolare in classe coinvolgendo tutti gli studenti con la
modalità della condivisione delle difficoltà e delle competenze. (5 ore)
Mod. 10: L’indicativo perfetto, piuccheperfetto e futuro anteriore passivo. (4 ore)
Mod. 11: I pronomi-aggettivi dimostrativi.
I pronomi-aggettivi determinativi (3 ore)
Mod. 12: Il participio futuro e la coniugazione perifrastica attiva. (3 ore)
Mod. 13: L’ablativo assoluto.
Approfondimento: La politica. (3 ore)
Mod. 14: Il pronome relativo e la proposizione relativa propria. (3 ore)
Mod. 15: I gradi dell’aggettivo. (3 ore)
Mod. 16: L’infinito e la proposizione infinitiva. (3 ore)
Mod. 17: Il congiuntivo presente e imperfetto.
La proposizione finale. (3 ore)
Mod. 18: Il congiuntivo perfetto e piuccheperfetto.
La proposizione consecutiva. (3 ore)
Mod. 19: Le proposizioni completive al congiuntivo. (4 ore)
Mod. 20: Il costrutto del cum e congiuntivo.
Approfondimento: La tavola. (4 ore)
Liceo di Stato “E.Montale”
Roma
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
A.S. 2016/2017
Prof.ssa Maria Grazia De Ascentiis
CLASSE II L LICEO LINGUISTICO
OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Raggiungimento nel biennio di un livello di padronanza riconducibile al livello B1 del Quadro Comune Europeo di
Riferimento per le lingue attraverso l’integrazione delle varie abilità: ascolto, lettura, produzione orale, produzione
scritta, interazione orale e interazione scritta.
Lo studente dovrà riconoscere gradualmente, rielaborare ed interiorizzare modalità di comunicazione e regole della
lingua che applicherà in modo sempre più autonomo e consapevole.
Per gli obiettivi minimi della disciplina si fa riferimento a quanto deliberato dal Dipartimento di Lingue Straniere
dell’Istituto.
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
Aspetti comunicativi, socio-linguistici e
paralinguistici della interazione e della
produzione orale in relazione al contesto e
agli interlocutori.
Interagire con una certa spontaneità in Utilizzare la lingua
straniera per
brevi conversazioni su argomenti interagire in maniera adeguata sia
familiari inerenti la sfera personale e lo agli interlocutori che al contesto.
studio.
Parlare di attività abituali e in corso di
Distinguere ed utilizzare le principali svolgimento
tipologie testuali.
Strutture
morfosintattiche,
ritmo
intonazione della frase adeguati
contesto comunicativo.
e
al
Parlare di quantità e fare paragoni.
Comprendere in modo globale e
selettivo idee principali e specifici Esprimere opinioni e confrontarsi con
dettagli di testi relativamente complessi, gli altri.
Strategie per la comprensione globale e inerenti la sfera personale, l’attualità, o
Descrivere persone, oggetti e luoghi.
selettiva di testi scritti inerenti alla sfera il settore d’indirizzo.
personale e sociale.
Parlare della famiglia, della casa,
interessi,scuola,Internet, ambiente, usi
e costumi.
Caratteristiche delle principali tipologie Produrre testi
lineari e coesi per
testuali,fattori di coerenza e di coesione del esprimere in modo chiaro e semplice Parlare di esperienze.
discorso.
opinioni, intenzioni, riferire fatti e
descrivere situazioni ed esperienze Parlare di programmi,intenzioni future,
promesse.,
personali.
Lessico e fraseologia relativi agli argomenti
di studio, varietà espressive e di registro.
Tecniche d’uso dei dizionari, bilingue,
monolingue, anche multimediali.
Parlare di doti e qualità
Riflettere sul sistema e sugli usi Esprimere accordo e disaccordo.
linguistici
anche
in
un’
ottica
Dare dei suggerimenti
comparativa con la lingua italiana.
Esprimere desideri e gusti.
Comprendere gli aspetti relativi alla Formulare ipotesi..Trarre conclusioni.
cultura dei paesi di cui si studia la
Aspetti socio-culturali della lingua inglese e lingua cogliendone le specificità formali Esprimere rincrescimento.
dei Paesi anglofoni
e culturali.
Riconoscere similarità e diversità tra
fenomeni culturali di paesi di lingua
diversa.
Riflettere
sulle
strategie
di
apprendimento della lingua straniera al
fine di sviluppare autonomia nello
studio.
Utilizzare in autonomia i dizionari, per
una scelta lessicale adeguata al
contesto.
METODOLOGIE
Il metodo di insegnamento adottato si baserà su un approccio comunicativo mirato allo sviluppo delle quattro abilità
ricettive e produttive in modo adeguato al contesto. Esso favorirà il raggiungimento delle competenze trasversali e
di ambito. Le lezioni saranno strutturate in unità di apprendimento. Durante le lezioni si insisterà sull’aspetto
fonologico,utilizzando materiale audio con esercitazioni di comprensione all’ascolto. Riguardo all’analisi e allo studio
delle strutture e delle funzioni morfologico-sintattiche, così come del lessico, si procederà con l’evidenziazione delle
nuove regole / vocaboli presenti nel testo oggetto di analisi, la riflessione sulle nuove regole e il riutilizzo delle nuove
strutture / lessico attraverso esercizi scritti e orali.
Si utilizzeranno strategie per guidare gli studenti alla produzione autonoma e personale di semplici testi. Verrà svolto
un lavoro in plenum al momento della presentazione degli argomenti e del controllo del lavoro svolto dagli alunni. Si
effettueranno attività guidate a coppie e di gruppo. In itinere saranno poste in atto strategie didattiche volte sia al
recupero di eventuali carenze linguistico- grammaticali degli alunni che al consolidamento che potenziamento delle
conoscenze, abilità e competenze.
MODALITA’ DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE
Si verificherà e valuterà l’adeguatezza della programmazione alla situazione classe per la correzione di eventuali errori
di impostazione. Gli indicatori che si prenderanno in considerazione sono: le competenze attraverso conoscenze e
contenuti adeguati nel loro graduale sviluppo. Da queste informazioni si potranno trarre indicazioni oggettive sulle
competenze da promuovere successivamente.
La valutazione sarà trasparente e condivisa, tesa a far sì che lo studente abbia piena consapevolezza dei traguardi da
raggiungere e di quelli raggiunti. Essa sarà la somma dei vari momenti di crescita e apprendimento reale dei singoli
alunni e si avvarrà di prove scritte ed orali basate su tecniche note agli alunni.
Le verifiche si articoleranno sull’osservazione continua e il controllo sistematico dei compiti svolti a casa, nonché delle
conoscenze e competenze sia orali che scritte tramite domande in situazione di comunicazione reale in classe tra
insegnante /alunno, brevi redazioni di testi descrittivi, controllo delle strutture grammaticali e lessicali( esercizi di
completamento, trasformazione, ecc.)
.
STRUMENTI DI LAVORO
Libri di testo : J. Shelley “ My Life” Zanichelli
Gallagher: “ Activating Grammar” Pearson
Testi didattici integrativi; sussidi audio visivi.
Roma, 12/10/2016
LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE“
Piano di lavoro a.s. 2016-17
FRANCESE
Classe II L
Docente: Laura Lambertini
LIVELLI DI PARTENZA
Il piano è elaborato per gli alunni di una seconda che globalmente possiedono prerequisiti linguistici
e comunicativi adeguati. Le prime settimane di scuola sono servite alla revisione di strutture e funzioni che
non tutti ancora riuscivano a padroneggiare. Gli accertamenti iniziali di comprensione ed esposizione sia
orale che scritta hanno evidenziato capacità e livelli di apprendimento differenziati, ma soddisfacenti, che
non escludono interventi di recupero se necessari.
OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Ampliamento della competenza comunicativo - relazionale che metta sempre di più gli
studenti in grado di:
• esprimersi su argomenti di carattere generale in modo efficace, e quanto più possibile
corretto dal punto di vista formale;
• comprendere nella loro globalità messaggi provenienti dal docente, dai compagni, dal
materiale registrato e di riproporli il più correttamente possibile, sviluppando una
competenza comunicativa adeguata alla situazione in cui si svolge e sempre in relazione
alle funzioni del linguaggio appreso;
• leggere e comprendere testi per usi diversi (descrittivi, narrativi, informativi, ecc.),
cogliendone il senso e lo scopo, deducendo dal contesto il significato di elementi non
ancora conosciuti;
•
•
incrementare la conoscenza della civiltà francese;
creare situazioni nuove servendosi di quanto appreso, riutilizzando vocaboli, strutture,
modi di dire in contesti simili o diversi da quelli presentati dal libro di testo o da altro
materiale;
• produrre semplici testi scritti di tipo funzionale e di carattere personale, partendo da
una traccia.
Un ruolo prioritario verrà assegnato alla lingua orale e all’esercizio delle caratteristiche fonetiche e
ortografiche del francese. Inoltre sarà stimolata la memorizzare di un patrimonio lessicale e strutturale, sia
come parte attiva (riutilizzo), che come parte passiva (riconoscimento).
OBIETTIVI MINIMI
•
•
•
Livello minimo della competenza linguistica (A2).
Consolidamento delle strutture del I° anno e apprendimento di nuove strutture sintattiche e grammaticali.
Ampliamento della competenza comunicativa, attraverso l’utilizzo di testi orali e scritti che presentino varietà
di situazioni, atteggiamenti psicologici, ruoli sociali e relativi registri.
•
Sviluppo della capacità di produzione orale, attraverso contenuti più complessi dal
punto di vista linguistico e situazionale, e delle capacità di rielaborazione e di
espressione sia scritta che orale.
•
•
•
Presentazione di un’azione o un’intenzione, futura o passata. Domandare la causa di un fatto e giustificare /
consigliare. Paragonare e formulare ipotesi. Situare nel tempo e nello spazio. Esprimere frequenza e durata.
Conoscenza delle linee generali del programma.
Percorso complessivo compiuto dallo studente in base alla propria situazione di partenza, all’impegno
e ai miglioramenti ottenuti.
Secondo quanto stabilito nella riunione per area disciplinare del mese di settembre 2016 nello specifico i
contenuti degli obiettivi minimi saranno i seguenti:
Raggiungimento livello A2
Grammatica :
Pronomi personali-possessivi-dimostrativi-tonici-cod e coi- interrogativi;
Avverbi semplici e composti; Comparativi e superlativi; Uso di “ C’est / Il est “ ( approfondimento);
Tempi verbali: Passé composé e accordo del participio passato; futuro semplice;
imperfetto;
Verbi impersonali.
Civiltà : Cenni di cultura generale relativi al Paese di cui si studia la lingua ( geografia, storia, arte,
gastronomia).
Funzioni comunicative : Raccontare eventi del passato; chiedere e dare informazioni; domandare il prezzo;
proporre; accettare; rifiutare; comprare; prenotare un biglietto; chiedere informazioni sul tempo e
rispondere; esprimere la frequenza di un’azione; descrivere la propria casa.
METODO E MEZZI
L’approccio metodologico sarà di tipo comunicativo-funzionale: tutto il processo di
apprendimento sarà impostato a partire da contesti e situazioni precisi che permettano l’utilizzo
immediato di funzioni linguistiche nella loro globalità.
Si farà uso della LIM ove possibile, ma sarà anche la voce delle insegnanti ad introdurre
dialoghi nuovi ed a coinvolgere gli alunni nei lavori a due o nei jeux de rôle.
Gli studenti saranno sempre e comunque parte attiva di ogni momento della lezione, sia
dialogando con l’insegnante, sia simulando contesti o situazioni in cui singoli o gruppi di alunni
devono comunicare tra loro.
Si darà spazio agli esercizi di espansione, in cui la lingua viene usata in modo libero, anche
se controllato dal punto di vista strutturale e lessicale, per fini realmente comunicativi.
Tutte le fasi di lavoro che implicano la comunicazione saranno condotte in lingua, mentre
l’analisi delle strutture morfo-sintattiche e del lessico verrà fatta anche in italiano, dando rilievo ai
termini e alle espressioni che presentano interferenze con la lingua materna.
Attraverso la lettura e gli esercizi scritti si passerà alla fase della riflessione sulle strutture
fondamentali della lingua francese e sulle novità lessicali e ortografiche.
MODALITA’ E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Riguardo alla valutazione delle prove scritte e orali, si fa riferimento alle griglie concordate nella
riunione dipartimentale di inizio anno (settembre 2016) e pubblicate sul sito della scuola.
Le verifiche saranno sistematiche e serviranno a controllare se gli obiettivi fissati in una determinata fase
dell’unità didattica sono stati raggiunti e a evidenziarne i progressi o i ritardi. In quest’ultimo caso, saranno
predisposti interventi di revisione per favorire l’acquisizione da parte di tutti di quanto progettato.
La valutazione costituirà un elemento formativo del processo di apprendimento e servirà
anche a controllare l’adeguatezza del metodo agli obiettivi fissati, tenendo conto del livello generale
della classe.
Le verifiche si baseranno:
• sulla comprensione e produzione orale (questions, dialogues)
• sulla comprensione scritta ( documenti vari)
• sulla produzione scritta (esercizi di completamento, à trous, à grilles, di trasformazione, per
verificare il corretto apprendimento delle strutture linguistiche; lettere, riassunti, brevi
relazioni, per valutare la creatività e il riutilizzo personale da parte di tutti gli alunni).
Verranno valutati:
• comprensione di un messaggio orale e scritto
• corretta strutturazione della frase
• ricchezza lessicale, fluidità di espressione, pronuncia.
CONTENUTI
Funzioni comunicative, lessico, grammatica, civiltà relative alle unità a completamento del
volume 1 e quelle relative al volume 2 del libro di testo in adozione.
LIBRI DI TESTO
Régine Boutégège
Eiffel en ligne 1- 2
G. Vietri
Fiches de grammaire (3e éd.)
Roma, 12 ottobre 2016.
Cideb
Edisco
Prof.ssa Laura Lambertini
Programma di lingua spagnola – classe 2L
anno scolastico 2016/2017
"Eugenio Montale", Roma
Prof.ssa Speranza Crisci
Obiettivi
Livello di partenza: A2.1.
Livello finale: A2.2.
L’alunno consoliderà le competenze acquisite nel livello A1 e, inoltre, sarà in grado di:
comprendere frasi, anche articolate, su diversi argomenti; comunicare in maniera semplice ma
efficace sugli stessi; raccontare e descrivere il proprio vissuto ed il proprio ambiente; riassumere o
preparare un testo semplice.
La docente si propone, inoltre, i seguenti obiettivi educativi:
- formazione umana, sociale e culturale mediante il contatto con altre realtà, in una educazione
interculturale che porti a ridefinire i propri atteggiamenti nei confronti del diverso da sé;
- educazione al cambiamento derivante dalle diverse modalità con cui ogni lingua recepisce e
riflette le modificazioni culturali della comunità che la usa;
- potenziamento della flessibilità delle strutture cognitive, attraverso il confronto con i diversi
modi di organizzare la realtà propri di altri sistemi linguistici;
- educazione al rispetto delle regole nella consapevolezza dell’appartenenza alla comunità civile;
- educazione alla collaborazione e alla solidarietà.
Strumenti
Per raggiungere gli obiettivi fissati, oltre che del libro di testo, ci si servirà della LIM e di
documenti originali (tipo articoli di giornale) forniti alla classe dalla docente. Inoltre gli alunni
saranno sollecitati allo studio attraverso la visione di film in lingua originale.
Metodologia
Per il raggiungimento delle competenze prefissate si farà costante riferimento ad un approccio
comunicativo di tipo funzionale-situazionale.
Gli alunni saranno continuamente coinvolti in attività singole, di gruppo e a coppie; le lezioni si
svolgeranno prevalentemente in lingua straniera.
L’articolazione di ogni unità di apprendimento metterà in atto strategie volte allo sviluppo
equilibrato delle quattro abilità, attraverso pre˗ascolto; ascolto; lettura; comprensione; osservazione
ed analisi; rielaborazione; consultazione di libri di testo; organizzazione e-o sviluppo di schemi
logici; analisi, sintesi e rielaborazione personale guidata; acquisizione di contenuti; produzione
orale e scritta (dialoghi, conversazioni).
Verifiche
Sarà effettuate una verifica scritta e una orale per il trimestre; tre scritte e tre orali per il
pentamestre. Per le prove scritte, saranno proposte differenti tipologie, in coerenza con quanto
svolto ed esercitato nelle varie fasi del lavoro dell'anno. Le prove di lingua straniera, sia scritte che
orali, consistono in esercizi diversificati mirati alla misurazione di:
• Uso corretto ed articolato del codice linguistico (competenza lessicale, correttezza ortografica,
conoscenza strutture grammaticali, conoscenza sintassi).
• Competenza comunicativa.
• Organizzazione dei contenuti.
• Fluidità linguistica.
• Conoscenza dei contenuti.
Contenuti: strutture grammaticali
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
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•
•
•
•
•
•
•
•
Ripasso programma primo anno;
estar + gerundio;
Perifrasi verbali: ir + a + infinito; pensar + infinito; acabar de + infinito; hay que +
infinito; tener que + infinito; soler + infinito;
Pretérito indefinido;
Futuro,
imperativo,
condizionale;
congiuntivo presente: verbi regolari e verbi irregolari
Se impersonale;
Contrasto pedir / preguntar, traer / llevar;
Contrasto ser / estar; Hay / había / hubo;
Contrasto por/para;
Altre preposizioni: a, con, de, en, desde... hasta, de... a; Ya, todavía no, aún;
Connettori di testo;
Avverbi e preposizioni di frequenza;
Avverbi di tempo;
Aggettivi e pronomi indefiniti;
Struttura di paragrafi brevi
Struttura della lettera
Contenuti lessicali:
Escuela; Asignaturas; Ropa; Comida; Vacaciones; Partes del cuerpo; la Casa; el Deporte; las
Tiendas; las Profesiones; Rutina diaria; la Moda; la Tecnologia; Tareas domesticas; Tiempo libre.
Roma 11/09/2016
Liceo Ginnasio Eugenio Montale
a.s. 2016/2017, classe II L - Linguistico
STORIA e GEOGRAFIA
docente Prof.ssa Laura Turconi
Finalità della STORIA - Lo studio della storia promuove:
1. la capacità di recuperare la memoria delle proprie radici e di rafforzare la propria identità
culturale;
2. la capacità di orientarsi nel presente;
3. la capacità di relazionarsi col “diverso” con rispetto e comprensione;
4. la consapevolezza della necessità di vagliare criticamente le testimonianze delle fonti storiche.
Obiettivi della STORIA - Alla fine dell’anno scolastico, lo studente dovrà dimostrare di sapere:
1. esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi relativi agli eventi e alle tematiche studiati;
2. impiegare con proprietà termini e concetti di base del linguaggio storiografico;
3. operare collegamenti tra periodi storici diversi, individuandone gli elementi di continuità e di
rottura;
4. interpretare criticamente le fonti storiche e confrontare diverse interpretazioni storiografiche di
un medesimo evento, personaggio, problema.
Tali obiettivi si ripartiscono in:
conoscenze
abilità, prestazioni
competenze
conoscere e ricordare gli eventi, cogliere i nessi di causa ed interpretare
collocandoli correttamente nel effetto tra gli avvenimenti
fonti
tempo e nello spazio
conoscere e utilizzare
terminologia storiografica
base
correttamente
le
la costruire mappe concettuali per accostarsi
alle
vestigia
di ogni argomento trattato
monumentali ed artistiche del
passato e comprenderle
conoscere la tipologia delle sapere interpretare
fonti storiche
tabelle e grafici
cartine, utilizzare i dati provenienti da
fonti di natura diversa in un
lavoro di ricerca e di sintesi
comprendere i fondamenti delle
istituzioni e il loro evolvere
Obiettivi minimi
Per la promozione alla classe successiva lo studente deve:
- conoscere a grandi linee gli eventi e le questioni affrontate nel corso dello svolgimento del
programma, collocandoli correttamente nel tempo e nello spazio;
- cogliere i nessi di causa ed effetto tra gli avvenimenti;
- conoscere e utilizzare la terminologia storiografica di base;
- sapere realizzare ed utilizzare le mappe concettuali;
- sapere utilizzare le cartine storiche.
Finalità della GEOGRAFIA – Lo studio della geografia promuove:
1. la comprensione della realtà contemporanea attraverso la conoscenza delle forme di
organizzazione territoriale;
2. la comprensione del ruolo delle società umane nell’organizzazione dell’ambiente;
3. la consapevolezza dell’interdipendenza delle situazioni locali;
4. la padronanza del linguaggio geocartografico.
Obiettivi della GEOGRAFIA – Lo studente deve:
1. sapere osservare e descrivere l’ambiente fisico e antropico;
2. comprendere le dinamiche uomo-ambiente e civiltà-contesti territoriali;
3. comprendere ed usare i linguaggi specifici della disciplina.
Tali obietti si suddividono in:
conoscenze
abilità, prestazioni
competenze
conoscere gli Stati, le regioni analizzare ed utilizzare i dati produrre grafici e tabelle
geografiche e le tematiche provenienti da cartine, grafici,
oggetto di studio durante l’anno tabelle, ecc.
conoscere
il
geocartografico
linguaggio riconoscere le interconnessioni individuare e studiare problemi
tra
l’organizzazione specifici nel rapporto uomodell’ambiente e i fattori ambiente
antropici
comprendere la dimensione
planetaria dei problemi del
“villaggio globale”
Obiettivi minimi
Per la promozione alla classe successiva lo studente deve:
-
conoscere gli Stati, le regioni geografiche e le tematiche oggetto di studio durante l’anno;
conoscere ed utilizzare correttamente il linguaggio geocartografico e i dati provenienti da
tabelle e grafici.
Criteri di valutazione adottati
Acquisizione e rielaborazione critica dei contenuti proposti.
Capacità di sintesi, di analisi e di raccordi interdisciplinari.
Uso della terminologia specifica.
Considerazione dell'interesse, dell'impegno e delle potenzialità.
Criteri di sufficienza applicati
Considerazione del progresso nell'apprendimento rispetto ai livelli di partenza.
Acquisizione dei contenuti proposti nelle linee essenziali.
Adeguato uso della terminologia specifica.
Considerazione dell'interesse, dell'impegno, delle potenzialità.
Gestione corretta del materiale di lavoro ed atteggiamento collaborativo in classe.
Metodologia didattica
Lezione frontale - analisi di fonti storiche scritte e iconografiche - lettura delle cartine, grafici e
tabelle presenti sul libro di testo - utilizzo dell’atlante - visite guidate di siti archeologici elaborazione di mappe concettuali e schemi riassuntivi – ricerche guidate di approfondimento.
Tipologia delle verifiche
Congruo numero di verifiche formative e sommative scritte e orali: questionari a risposta singola o
multipla; costruzione di mappe concettuali; trattazioni sintetiche di argomento; esposizione orale;
svolgimento di ricerche di approfondimento e relativa valutazione
CONTENUTI DEL PROGRAMMA DI STORIA
Il sistema delle magistrature romane (consolato, questura, pretura, censura, dittatura).
Patrizi e plebei. Le conquiste della plebe e le nuove istituzioni (i tribuni della plebe, i concilia plebis
e i plebisciti, gli edili). La legge delle XII tavole.
L’Italia nelle mani di Roma. L’organizzazione dell’esercito romano. Le guerre sannitiche. La guerra
tarantina. L’organizzazione del territorio romano
Lo scontro con Cartagine. La prima guerra punica; le guerre contro Illiri e Galli; la guerra
annibalica. Le guerre di conquista dell’Oriente e la terza guerra punica.
Le province romane intorno al 133 a.C. e il loro (mal)governo. La trasformazione dell’ambiente
nella Pianura Padana e la centuriazione. Trasformazioni sociali e culturali dovute all’influenza della
cultura ellenistica.
La questione agraria (mappa concettuale fornita dall’insegnante). I tentativi di riforma dei Gracchi.
Nobilitas ed ottimati.
Gaio Mario homo novus. La guerra giugurtina; le battaglie contro i Cimbri e i Teutoni, la riforma
dell’esercito. Inizia l’epoca dei “signori della guerra”
La guerra civile tra Mario e Silla. La guerra mitridatica. La guerra sociale. Le riforme sillane.
Lo smantellamento della costituzione sillana. Pompeo e la guerra contro Sertorio e i pirati. Crasso e
la guerra servile. Approfondimento sui gladiatori e Spartaco (fotocopia).
Le imprese di Pompeo in Oriente. Cicerone e la congiura di Catilina. Importanza culturale di
Cicerone oratore e filosofo.
Il primo triumvirato. Cesare conquista la Gallia. La guerra civile tra Cesare e Pompeo. La dittatura
di Cesare e le idi di marzo.
Lo scontro tra Marco Antonio e Ottaviano.
Il principato augusteo: i titoli di Augusto; la riforma amministrativa, finanziaria e militare; la
politica estera; cultura, religione e società nell’età augustea
La dinastia giulio-claudia: Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone. La testimonianza di Tacito
sull’incendio di Roma del 64 d.C. e la prima persecuzione dei cristiani.
Il cristianesimo primitivo. Approfondimento sulle fonti: Mt 5, 1-12, le beatitudini; Atti 17, 16-34, il
discorso di Paolo all’Areopago di Atene; 1 Cor 13, l’inno alla carità. Ragioni del successo del
proselitismo cristiano e ragioni delle persecuzioni (fotocopie). Il culto e l’organizzazione
ecclesiastica (fotocopie).
L’anno dei quattro imperatori e l’avvento al potere di Vespasiano (schema di sintesi fornito
dall’insegnante). La dinastia flavia. Tito e Domiziano.
Nerva e l’adozione dell’ optimus princeps Traiano. L’epistola di Plinio sui cristiani di Bitinia e il
rescritto di Traiano. Aspetti della cultura del I-II sec. D.C.: Giuseppe Flavio; Tacito; lo stoicismo
nuovo.
Il principato adottivo e gli Antonini: Adriano; Antonino Pio; Marco Aurelio e Lucio Vero;
Commodo.
Il sincretismo religioso. Il mitraismo. Economia e società nel II d.C. L’Europa al di là del limes
La dinastia dei Severi e la monarchia militare. La rappresentazione del nemico vinto e gli stereotipi
del barbaro.
L’anarchia militare del III sec. D.C.
Diocleziano
Colonato e bagaudi. Il piombismo e la denatalità. Cristianesimo e schiavitù. Elementi
dell’iconografia cristiana.
La svolta di Costantino (mappa concettuale predisposta dall’insegnante)
Giuliano l’Apostata. I Goti e la battaglia di Adrianopoli.
Cristianesimo e impero: ripasso trasversale degli anni 33-378 d.C.
Teodosio. La figura di Ambrogio (fotocopie)
I barbari: invasori o immigrati? Incontro e scontro di popoli e culture: dalle migrazioni ai regni
romano barbarici (V – VIII sec d.C.)
I cristiani e la cultura classica. Le basiliche. Gli esordi e sviluppi del monachesimo.
Giustiniano
Maometto e l’Islam
Carlo Magno
CONTENUTI DEL PROGRAMMA DI GEOGRAFIA
Il Mediterraneo e l’Italia
I Paesi extraeuropei
Assegnazione della lettura del romanzo di K. Blixen La mia Africa
Attività para/extracurriculari
Visita guidata di Ostia Antica o del Foro Romano, di San Clemente.
Sono previste otto ore di storia dell’arte (potenziamento)
Libri di testo
Amerini – Zanette – Tincati – Dell’acqua, Nel tempo e nello spazio, vol 1 e 2, ed. scolatiche Bruno
Mondatori
Prof. Enrico Pietropoli
Matematica
La presente programmazione si basa su:
•
•
•
•
•
•
•
Raccomandazioni di Lisbona
Regolamento dei Licei
Indicazioni Nazionali
Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione
Quadri di riferimento delle indagini nazionali e internazionali
Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) - decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226,
allegato A).
Riunione di dipartimento dei docenti di matematica e fisica del liceo del 9/09/2016
Contenuti
Competenze
Abilità
Approfondimenti di
algebra
1: Utilizzare le tecniche
e le procedure del
calcolo aritmetico ed
algebrico
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
Raccogliere a fattore comune
3: Individuare le
strategie appropriate
per la soluzione di
problemi
Determinare le condizioni di
esistenza di una frazione
algebrica
Scomporre in fattori particolari
trinomi di secondo grado
Utilizzare i prodotti notevoli per
scomporre in fattori un
polinomio
Semplificare frazioni algebriche
Eseguire operazioni e potenze
con le frazioni algebriche
Semplificare espressioni con le
frazioni algebriche
Risolvere equazioni numeriche
fratte
Disequazioni
lineari
1: Utilizzare le tecniche
e le procedure del
calcolo aritmetico ed
algebrico
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
Applicare i principi di
equivalenza delle disequazioni
Risolvere disequazioni lineari
numeriche e rappresentarne le
soluzioni
Risolvere sistemi di
disequazioni
Utilizzare le disequazioni per
risolvere problemi
Risolvere equazioni e
disequazioni con valori assoluti
Risolvere disequazioni fratte
Sistemi lineari
1: Utilizzare le tecniche
e le procedure del
Riconoscere sistemi
determinati, impossibili,
calcolo aritmetico ed
algebrico
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
3: Individuare le
strategie appropriate
per la soluzione di
problemi
indeterminati
Risolvere un sistema con il
metodo di sostituzione
Risolvere un sistema con il
metodo del confronto
Risolvere un sistema con il
metodo di riduzione
Risolvere un sistema con il
metodo di Cramer
Risolvere sistemi numerici fratti
Risolvere sistemi di tre
equazioni in tre incognite
Risolvere problemi mediante i
sistemi
Radicali in R
1: Utilizzare le tecniche
e le procedure del
calcolo aritmetico ed
algebrico
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
Rappresentare e confrontare
tra loro numeri reali, anche con
l’uso di approssimazioni
Applicare la definizione di
radice ennesima
Determinare le condizioni di
esistenza di un radicale
Semplificare, ridurre allo stesso
indice e confrontare tra loro
radicali numerici e letterali
Eseguire operazioni con i
radicali
Trasportare un fattore fuori o
dentro il segno di radice
Semplificare espressioni con i
radicali
Razionalizzare il denominatore
di una frazione
Risolvere equazioni,
disequazioni e sistemi di
equazioni a coefficienti
irrazionali
Eseguire calcoli con potenze a
esponente razionale
Piano
cartesiano e
retta
1: Utilizzare le tecniche
e le procedure del
calcolo aritmetico ed
algebrico
rappresentandole
anche sotto forma
grafica
4: Analizzare dati ed
interpretarli
sviluppando
deduzioni e
ragionamenti sugli
stessi anche con
l’ausilio di
rappresentazioni
Passare dalla rappresentazione
di un punto nel piano
cartesiano alle sue coordinate e
viceversa
Calcolare la distanza tra due
punti
Determinare il punto medio di
un segmento
Passare dal grafico di una retta
alla sua equazione e viceversa
Determinare il coefficiente
angolare di una retta
Scrivere l’equazione di una
grafiche, usando
consapevolmente gli
strumenti di calcolo
e le potenzialità
offerte da
applicazioni
specifiche di tipo
informatico
retta dati alcuni elementi
Stabilire se due rette sono
incidenti, parallele o
perpendicolari
Operare con i fasci di rette
propri e impropri
Calcolare la distanza di un
punto da una retta
Risolvere problemi su rette e
segmenti
Rappresentare l’andamento di
un fenomeno in un grafico
cartesiano con rette e segmenti
Probabilità
3: Individuare le
strategie appropriate
per la soluzione di
problemi
4: Analizzare dati ed
interpretarli
sviluppando
deduzioni e
ragionamenti sugli
stessi anche con
l’ausilio di
rappresentazioni
grafiche, usando
consapevolmente gli
strumenti di calcolo
e le potenzialità
offerte da
applicazioni
specifiche di tipo
informatico
Riconoscere se un evento è
aleatorio, certo o impossibile
Determinare la probabilità di un
evento secondo la definizione
classica
Determinare la probabilità di un
evento aleatorio, secondo la
definizione statistica
Determinare la probabilità di un
evento aleatorio, secondo la
definizione soggettiva
Calcolare la probabilità della
somma logica di eventi
Calcolare la probabilità del
prodotto logico di eventi
dipendenti e indipendenti
Calcolare la probabilità
condizionata
Descrivere esperimenti aleatori
mediante variabili aleatorie,
tabelle di frequenza e
diagrammi
Superfici
equivalenti e
aree
2: Confrontare e
analizzare figure
geometriche,
individuando
invarianti e relazioni
3: Individuare le
strategie appropriate
per la soluzione di
problemi
Applicare le proprietà
dell’equivalenza tra superfici
Riconoscere superfici
equivalenti
Applicare i teoremi
sull’equivalenza fra
parallelogrammi, fra triangolo e
parallelogramma, fra trapezio e
triangolo, fra poligono
circoscritto e triangolo
Calcolare le aree di poligoni
notevoli: rettangolo, quadrato,
parallelogramma, triangolo,
trapezio, poligono con diagonali
perpendicolari, poligono
circoscritto
Costruire poligoni equivalenti
Risolvere problemi di algebra
applicata alla geometria
Teoremi di
Euclide e di
Pitagora
2: Confrontare e
analizzare figure
geometriche,
individuando
invarianti e relazioni
3: Individuare le
strategie appropriate
per la soluzione di
problemi
Applicare il primo teorema di
Euclide
Applicare il teorema di Pitagora
Applicare il secondo teorema di
Euclide
Utilizzare le relazioni sui
triangoli rettangoli con angoli di
30°, 45°, 60°
Risolvere problemi mediante i
teoremi di Euclide e di Pitagora
Proporzionalità
e similitudine
2: Confrontare e
analizzare figure
geometriche,
individuando
invarianti e relazioni
3: Individuare le
strategie appropriate
per la soluzione di
problemi
Determinare la misura di una
grandezza
Riconoscere grandezze
direttamente proporzionali
Eseguire dimostrazioni
applicando il teorema di Talete
e il teorema della bisettrice
Applicare i tre criteri di
similitudine dei triangoli
Applicare le relazioni di
proporzionalità che esprimono i
teoremi di Euclide
Riconoscere poligoni simili e
applicarne le proprietà
Applicare le proprietà della
misura e delle proporzioni tra
grandezze per risolvere
problemi geometrici
Risolvere problemi relativi a
figure simili
Trasformazioni
geometriche
2: Confrontare e
analizzare figure
geometriche,
individuando
invarianti e
relazioni
Applicare trasformazioni
geometriche a punti e figure
Riconoscere i punti uniti e le
figure unite in una
trasformazione
Comporre trasformazioni
Riconoscere le isometrie:
traslazione, rotazione,
simmetria assiale e simmetria
centrale
Riconoscere le simmetrie delle
figure
Comporre isometrie
Applicare le proprietà
dell’omotetia
Riconoscere le equazioni di
particolari isometrie nel piano
cartesiano
Riconoscere le equazioni di
un’omotetia nel piano
cartesiano
Nel piano cartesiano, applicare
isometrie e omotetie a punti e
rette, determinando coordinate
ed equazioni degli elementi
trasformati
Determinare le equazioni di
trasformazioni composte
OBIETTIVI MINIMI
Saper risolvere semplici equazioni numeriche fratte, semplici disequazioni numeriche, semplici sistemi di
equazioni e di disequazioni numeriche.
Saper risolvere facili problemi, sia algebrici, sia geometrici.
Saper risolvere semplici espressioni con radicali.
Saper rappresentare sul piano cartesiano rette e punti; saper risolvere semplici problemi.
Saper calcolare la probabilità di eventi semplici
Saper applicare i principali teoremi di geometria.
Conoscere le trasformazioni geometriche.
METODOLOGIA DIDATTICA
L’insegnamento potrà vedere differenti modalità attuative: lezione frontale, problem solving e posing,
lavori di gruppo, flipped classroom, esercitazioni guidate in classe. Ci si servirà del libro di testo, della LIM e
del computer.
CRITERI E METODI DI VALUTAZIONE
La valutazione verrà effettuata prevalentemente mediante prove scritte di varia natura. Sarà richiesto di
risolvere esercizi, ma anche di dimostrare teoremi, rispondere a quesiti strutturati a risposta chiusa o
aperta. I colloqui saranno prevalentemente non valutati o di recupero relativamente a prove scritte non
sufficienti.
Tutte le prove scritte riporteranno esplicitamente, per ogni richiesta, il punteggio relativo in decimi.

Indicatori di valutazione globale
GIUDIZIO
VOTO/10
Conoscenze
Competenze
Capacità
0–2
Non manifesta alcuna conoscenza dei contenuti proposti.
3–4
Manifesta una conoscenza
frammentaria e non sempre corretta
dei contenuti che non riesce ad
applicare a contesti diversi da quelli
appresi
distingue i dati, senza saperli classificare né
sintetizzare in maniera precisa
Linguaggio specifico della disciplina inappropriato o erroneo.
5
Ha appreso i contenuti in maniera distingue e collega i dati tra loro in modo
superficiale
frammentario perdendosi, se non guidato,
nella loro applicazione.
Linguaggio specifico della disciplina inappropriato o erroneo.
6
Conosce e comprende i contenuti li sa distinguere e raggruppare in modo
essenziali e riesce a compiere semplici elementare, ma corretto.
applicazioni degli stessi.
Linguaggio specifico della disciplina complessivamente adeguato.
7
Ha una conoscenza completa, ma non li sa analizzare e sintetizzare,
sempre approfondita dei contenuti che
collega tra loro e applica a diversi
contesti con parziale autonomia
Linguaggio specifico della disciplina generalmente appropriato.
8
Ha una conoscenza completa ed li sa ordinare, classificare e sintetizzare,
approfondita dei contenuti che collega
tra loro e applica a diversi contesti.
Linguaggio specifico della disciplina pertinente.
9 – 10
Ha conseguito una piena conoscenza compie analisi critiche personali e sintesi
dei contenuti che riconosce e collega corrette e originali.
in opposizione e in analogia
(classificazione) con altre conoscenze,
applicandoli,
autonomamente
e
correttamente, a contesti diversi.
Linguaggio specifico della disciplina esatto e consapevole.
Testi:
A. Trifone, M. Bergamini, G. Barozzi, Metematica multimediale.azzurro con tutor Voll. 1,2, Zanichelli
ANNO SCOLASTICO: 2016-2017
INSEGNANTE Prof. Gerardo Rampino
CLASSE: II
SEZIONE: L
MATERIA SCIENZE
INDIRIZZO: LINGUISTICO
FINALITA’: sviluppo della capacità logiche, astrattive, deduttive e di una maturità scientifica, al fine del
raggiungimento di una autonomia di giudizio e di collegamento fra sapere scientifico e sapere umanistico.
OBIETTIVI: al termine del corso lo studente deve essere in grado di: 1) utilizzare il linguaggio specifico
fondamentale; 2) conoscere e correlare le conoscenze biologiche e chimiche; 3) descrivere i principali
processi naturali; 4) raccogliere i dati e porli in un contesto di conoscenze e in un quadro plausibile di
interpretazione.
OBIETTIVI MINIMI: si fa assoluto riferimento a quanto stabilito e indicato nel verbale della riunione di area
tenutasi ai primi di settembre
CONOSCENZE: conoscenza, comprensione e applicazione dei principali nuclei della chimica e della biologia.
Correttezza e specificità linguistica. Conoscenza delle interazioni tra realtà naturale e attività umane.
ABILITA’, PRESTAZIONI: abilità analitica e sintetica; utilizzo, in modo autonomo, delle strategie più
appropriate nell’ambito delle capacità logico-interpretative; abilità nell’avvalersi di modelli scientifici e
nell’affrontare situazioni problematiche.
COMPETENZE: discrete competenze linguistiche, capacità di ascolto, di dialogo e di accoglienza degli altri;
capacità di inserirsi nella dinamica della classe in modo propositivo; capacità di comunicazione e di
estrinsecazione di un sapere operativo.
METODOLOGIA DIDATTICA: metodo induttivo-deduttivo attraverso lezione frontale, interattiva,
individualizzata con eventuali esperienze di laboratorio. Uso di videocassette e filmati, visite guidate a
musei, eventuali uscite naturalistiche.
TEMPI: secondo le possibilità della classe accertate nel corso dell’anno.
SPAZI: quelli messi a disposizione dall’edificio scolastico.
MEZZI: quelli messi a disposizione dall’istituto.
CRITERI DI VALUTAZIONE: conoscenza dei contenuti, linguaggio e capacità espositive ed espressive,
pertinenza e logica argomentative; capacità di sintesi. Indicatori: interesse, partecipazione, impegno e
frequenza.
STANDARD MINIMI: comprensione degli argomenti, conoscenza dei contenuti minimi, sufficiente
competenza linguistica, sufficiente capacità di analisi e di sintesi.
STRUMENTI DI VERIFICA: colloqui orali, questionari, domande aperte, eventuali esercitazioni di
laboratorio, lavori di gruppo e ricerche interdisciplinari.
LIBRI DI TESTO:
Valitutti, Tifi, Gentile, La chimica della Natura, ZANICHELLI
Curtis, Barnes, Invito alla biologia. Blu. Dagli organismi alle cellule, ZANICHELLI
MODULO A: CHIMICA
Unità didattica n. 1: Il metodo scientifico.
Il metodo scientifico. Il concetto di livello di organizzazione strutturale.
(DURATA: 3 ORE).
Unità didattica n. 2: La teoria atomica
(DURATA: 1 ORA).
Unità didattica n. 3: La tavola periodica.
(DURATA: 1 ORA)
Unità didattica n. 4: Legami chimici.
Regola dell’ottetto, legame ionico, legame covalente omopolare ed eteropolare.
Altri tipi di legami.
(DURATA: 5 ORE)
Unità didattica n. 5: I composti chimici
Concetto di mole e di valenza. Legge di Lavoisier e di Proust, bilanciamento di
una reazione, metodi di preparazione.
(DURATA: 4 ORE).
Unità didattica n. 6: La chimica dell’acqua.
(DURATA: 2 ORE).
Unità didattica n. 8: Il mondo del carbonio e la chimica della vita
I composti del carbonio. Zuccheri, proteine, grassi, acidi nucleici.
(DURATA: 6 ORE).
MODULO B: BIOLOGIA
Unità didattica 1: L’origine della vita sulla Terra
(DURATA: 3 ORE).
Unità didattica 2: I viventi e la biodiversità
(DURATA: 3 ORE).
Unità didattica 3: Gli organismi e l’ambiente
(DURATA: 4 ORE).
Unità didattica 4: Le molecole della vita
(DURATA: 4 ORE).
Unità didattica 5: Le cellule: struttura e funzioni
(DURATA: 4 ORE).
Unità didattica 6: La divisione delle cellule: mitosi e meiosi
(DURATA: 4 ORE).
Verifiche scritte e orali: 22 ore
LICEO G. “E.MONTALE”
ANNO SCOLASTICO 2016-2017
PROGRAMMAZIONE
DOCENTE
motorie
CLASSE
Prof. Gramegna Franca
II
SEZIONE L
INDIRIZZO
MATERIA
Scienze
Linguistico
OBIETTIVI

Acquisire una cultura delle attività motorie e sportive mirata al benessere psico fisico.

Accedere ad un vissuto positivo con il proprio corpo e la propria motricità .
CONOSCENZE

Tecnica e tattica delle attività motorie e sportive praticate

Saper correlare una corretta e sana attività di movimento con il proprio benessere psicofisico

Saper eseguire le condotte motorie coordinative di base ginniche,, atletiche, sportive e presportive

Raggiungere livelli minimi di prestazioni fisico - sportive

Avere un comportamento di partecipazione attiva e costruttiva nel rispetto di sé, degli
altri, delle cose.

Saper comunicare e decodificare messaggi verbali e gestuali specifici
CAPACITA’
METODOLOGIA DIDATTICA
Basata su una didattica direttiva, non autoritaria, attraverso il confronto e il dialogo, avrà
inizialmente carattere globale, poi analitico, adottando in successione attività libera,
esercitazione guidata, ricerca di soluzioni personali. Il percorso mira alla formazione di schemi
motori elastici e di una motricità e gestualità personali, anche attraverso l’autoconoscenza e la
consapevolezza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, all’interno della formazione di
una personalità autonoma e critica..
MEZZI

Spiegazioni e/o dimostrazioni.

Riproduttore audio

Visione video o dvd di approfondimento delle attività pratiche

Uso di grandi e piccoli attrezzi in dotazione

Utilizzo di attrezzi non codificati

Ginnastica generale di base, ginnastica di prevenzione posturale

Esercizi di coordinazione generale e settoriale a corpo libero e con piccoli attrezzi

Potenziamento generale a carico naturale

Corsa circolare, corsa di resistenza, corsa veloce

Saltelli, salti, balzi, andature preatletiche

Stretching

Elementi di preacrobatica

Esercitazioni con piccoli e grandi attrezzi disponibili

Atletica leggera (andature propedeutiche, corsa di resistenza, velocità, staffetta, vortex)
CONTENUTI

Giochi propedeutici ai giochi sportivi

Tecnica di base di pallavolo, pallamano, pallacanestro

Regolamento tecnico degli sport praticati e relative prove di arbitraggio

Esercitazioni di rilassamento e di autopercezione corporea

Educazione respiratoria

Introduzione allo Yoga

Spiegazioni teoriche collegate con ciascuna attività svolta
SPAZI

Palestra

Campo polivalente esterno

Aula
CRITERI DI VALUTAZIONE
 Qualità della partecipazione
 Impegno
 Incremento della prestazione rapportata ai livelli di partenza
 Capacità di applicazione di principi e conoscenze teoriche
STRUMENTI

Test di valutazione teorica

Prove pratiche riferite ad esercitazioni svolte

Osservazione sistematica durante lo svolgimento delle attività
L’insegnante
Gramegna Franca