Documento iniziale di classe 2L
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Documento iniziale di classe 2L
LICEO CLASSICO “EUGENIO MONTALE” Programma dell'Insegnamento della Religione cattolica. Prof. Alessandra Plos Anno Scolastico 2016-2017 Obiettivi minimi 1. 2. 3. 4. Saper descrivere la dimensione religiosa contenuta nelle domande di senso Conoscere le teorie religiose circa l’aldilà Comprendere Il valore della vita umana. Conoscere le principali tappe della vita di Gesù e della prima comunità cristiana Conoscenze 1. Riconoscere gli interrogativi universali dell’uomo: origine e futuro, bene e male, senso della vita e della morte, speranze e paure dell’umanità; le risposte che dà il Cristianesimo, anche a confronto con le altre religioni 2. Consocere le caratteristiche della morale cristiana: libertà di coscienza e responsabilità nell’ambito della sessualità umana e della società multietnica 3. Approfondire la conoscenza della persona e del messaggio di salvezza di Gesù: il suo stile di vita, la sua relazione con Dio e con le persone, le sue scelte, così come documentato dai vangeli e da altri documenti 4. Ripercorrere gli eventi principali della vita della Chiesa nel primo millennio Abilità 1. Comprendere che la dimensione spirituale è la più profonda dell’essere umana 2. Confrontare le risposte alle domande di senso date dalle varie religioni, soprattutto in relazione a: Dio, senso della vita, Morte e aldilà 3. Analizzare le caratteristiche della morale cattolica nell’ambito della sessualità e della società multietnica 4. Individuare le tappe salienti della vita di Gesù e della prima comunità cristiana Competenze 1. Saper leggere alcuni atteggiamenti giovanili come bisogno di senso 2. Individuare le differenze fra le diverse religioni rispetto alle risposte alle domande esistenziali 3. Esplicitare le caratteristiche della Morale cristiana ed in particolar la visione cattolica della sessualità e della fraternità 4. Riconoscere le tappe salienti della vita di Gesù e della Chiesa primitiva Strumenti Libro di testo, video e film, canzoni, fotocopie fornite dall’insegnante, mezzi digitali, internet. Metodi lezione frontale, cineforum, disco forum, lettura e commento di testi vari, braistorming, problem solving, giochi di ruolo. Valutazione All’inizio e alla fine di ogni lezione: brevi domande dal posto. Alla fine di ogni periodo questionario o lavoro scritto. Liceo Ginnasio Eugenio Montale a.s. 2016/2017, classe II L - Linguistico piano di lavoro di LINGUA E LETTERATURA ITALIANA docente: Prof.ssa Laura Turconi FINALITA’ Potenziamento delle espressive OBIETTIVI competenze linguistico- Sviluppo delle abilità di base considerate nella loro interdipendenza Acquisizione dei mezzi e dei metodi necessari a Lettura analisi e comprensione dei testi in prosa leggere ed interpretare la realtà culturale e poesia Abitudine alla composizione-scomposizione del Conseguimento della padronanza dei mezzi testo espressivi per una comunicazione orale e scritta corretta ed appropriata Formazione della personalità dell’allievo Produzione di testi espositivi e argomentativi attraverso l’educazione ai valori morali e sociali Riflessione consapevole su tematiche di interesse letterario, sociale e umanistico. CONOSCENZE Conoscenza delle norme morfosintattiche per l’analisi della lingua e la produzione corretta e consapevole di messaggi scritti ed orali ABILITA’, PRESTAZIONI Capacità di esporre e argomentare in modo corretto, coerente sia nell’eloquio scritto che in quello orale Conoscenza di testi letterari e non di varia tipologia Obiettivi minimi (come da programmazione d’area) COMPETENZE Saper leggere, interpretare, comunicare i dati elaborati collegandoli alle proprie conoscenze Saper utilizzare le abilità logico-conoscitive acquisite in modo trasversale Grammatica - Adeguata competenza ortografica. Conoscenza semplice ma corretta della morfosintassi, in particolare, per l’analisi del periodo: proposizione principale, coordinata e subordinata oggettiva, soggettiva, dichiarativa, finale, temporale, causale, concessiva, relativa. Lettura e comprensione del testo – Elementi di analisi di un testo poetico. Nozioni di retorica e di stilistica. Sapersi orientare nella lettura integrale di un testo proposto (es I Promessi Sposi), secondo le categorie narratologiche apprese nel corso del I anno di liceo. Conoscenza delle poesie proposte. Produzione scritta – Capacità di prendere appunti. Testi riassuntivi, narrativi, descrittivi/espositivi, argomentativi. Parafrasi. Produzione orale – Coerenza logica nell’esposizione. Utilizzo pertinente del lessico specifico. Metodologia didattica Intervento per il potenziamento del metodo di studio. Guida all’ acquisizione delle tecniche della comunicazione scritta mediante esercitazioni con uso di schemi, griglie, scalette, repertori di citazioni approntati dagli alunni. Centralità della lettura ed interpretazione dei testi: nell'analisi testuale, guidata dall'insegnante, verrà sollecitata anche l'attiva partecipazione degli allievi. Lezione frontale. Costruzione di mappe concettuali e di un lessico retorico-stilistico con repertori di esempi tratti dalle opere lette. Pause di riepilogo, recupero e approfondimento. Per dare rilievo ai valori ritmici e fonici del testo poetico e consentire l'approfondimento interiore del suo significato, verrà richiesto, a volte, il suo apprendimento a memoria. Criteri di valutazione Nella prova scritta saranno valutati: (1) l’aderenza alla tipologia testuale richiesta (saggio, articolo, analisi testuale) e l’aderenza alla traccia proposta; (2) l'uso della lingua (correttezza ortografica, lessicale e morfosintattica); (3) le conoscenze (dell'argomento, del contesto di riferimento, delle caratteristiche formali del testo); (4) le capacità logico-critiche ed espressive (di analisi testuale, di sintesi; originalità e creatività; organicità e coerenza; pertinenza e fondatezza dei giudizi personali). Per il colloquio orale lo studente sarà valutato sulla base (1) delle conoscenze generali e specifiche; (2) della capacità di utilizzare e collegare le conoscenze; (3) della padronanza della lingua italiana e del lessico specifico della disciplina. Criteri di sufficienza (standard minimi) Considerazione del progresso nell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza. Sufficiente acquisizione delle abilità di lettura e di scrittura. Sufficiente chiarezza espositiva. Sufficiente conoscenza dei contenuti proposti. Impegno, interesse, partecipazione. Gestione appropriata del materiale di lavoro ed atteggiamento collaborativo in classe. Parametri di valutazione Insufficiente (da 0 a 4,5) Per lo scritto: quando l’elaborato non viene svolto o è del tutto fuori tema, disorganico nei contenuti e scorretto nella forma. Per l’orale: se l’alunno è impreparato oppure, anche aiutato, risponde in modo non pertinente o frammentario. Mediocre (da 4,5 a 5,5) Per lo scritto: quando l’elaborato è in parte fuori tema, poco organico nei contenuti e scorretto nella forma. Per l’orale: seppur guidato, l’alunno incontra difficoltà a riferire in modo pertinente e chiaro. Sufficiente (da 5,5 a 6.5) Per lo scritto: quando l’elaborato aderisce quasi sempre alla traccia, è condotto in modo sostanzialmente corretto e con una certa consapevolezza e ordine. Per l’orale: quando l’alunno, opportunamente guidato, riferisce le nozioni apprese con sostanziale chiarezza e pertinenza, anche se in modo meccanico. Discreto (da 6.5 a 7) Per lo scritto: se l’elaborato è pienamente aderente alla traccia, espresso con ordine logico ed in linguaggio semplice, ma corretto. Per l’orale: quando l’alunno, guidato solo in parte, riferisce con chiarezza, pertinenza e ordine, dimostrando di aver acquisito la terminologia di base. Buono (da 7 a 8) Per lo scritto: se l’elaborato risulta organico, con qualche originalità ed espresso in un linguaggio adeguato e quasi del tutto corretto. Per l’orale: se l’alunno dimostra una certa autonomia ed originalità nell’esposizione ed usa il linguaggio appropriato. Ottimo (da 8 a 9,5) Per lo scritto: se l’elaborato è originale nell’impostazione, possiede un certo grado di complessità logico-sintattica ed utilizza correttamente anche un linguaggio specifico. Per l’orale: se l’alunno rielabora autonomamente i contenuti appresi esponendoli con disinvoltura. Eccellente (da 9,5 a 10) Per lo scritto: se l’elaborato mostra un notevole grado di originalità, è ricco di argomentazioni ed è espresso in un linguaggio sintatticamente complesso, coerente e del tutto corretto. Per l’orale: se l’alunno dimostra di aver interiorizzato i contenuti approfondendoli in modo critico ed esponendoli con grande scioltezza ed efficacia comunicativa. Libri di testo: G. Bárberi Squarotti, G. Grego, V. Milesi, Antologia letteraria - Poesia e Teatro, ed. Atlas M. Sensini, Le forme della lingua – Parole, regole e testi. 1. La grammatica e la scrittura; 2. Il lessico. Ed A. Mondadori scuola A. Manzoni, I Promessi Sposi (ed. integrale), a cura di Sbrilli, ed. Loescher Contenuti del programma di Lingua e Letteratura italiana POESIA Si propone la lettura di alcune poesie, tratte soprattutto, ma non esclusivamente, dalla produzione di Pascoli, Ungaretti, Montale, Saba. A seconda delle varie poesie analizzate verrà contestualmente affrontato lo studio dei principali metri e delle principali forme strofiche della poesia italiana, nonché delle principali figure foniche, sintattiche e di significato. Leopardi, La sera del dì di festa. Come fare una versione in prosa: ristabilimento dell’ordine prosastico, ricerca dei sinonimi, scioglimento delle metafore. Scansione metrica dell’endecasillabo. Sinalefe e dialefe; dieresi e sineresi. Accento tonico e accento ritmico. Funzione dell’accento di prima in un verso. Le figure dell’ordine o sintattiche: enjembement, polisindeto, anastrofe, iperbato. G. Pascoli. La visione della vita e del mondo: la tematica del “nido” familiare. La raccolta Myricae. La poetica del “fanciullino” (dispense fornite dall’insegnante). Analisi testuale delle seguenti poesie di G. Pascoli: L’assiuolo Novembre Temporale Il lampo Il tuono Dalla spiaggia Lavandare Arano Concetti di connotazione e denotazione delle parole. Le figure retoriche del suono: allitterazione, assonanza, consonanza, onomatopea, fonosimbolismo, paronomasia. Figure retoriche di significato: metafora, allegoria, simbolo, analogia, climax, ossimoro. Introduzione allo studio di Ungaretti: cosmopolita, italiano, nomade. La vita. Alessandria d’Egitto nella nota introduttiva a Vita di un uomo. La raccolta Allegria e la poetica del primo Ungaretti: il recupero della parola assoluta, la lettura sillabata e gli spazi bianchi, il verso libero e l’assenza di punteggiatura, la tecnica dell’analogia e la derivazione post-simbolista, il valore universale del messaggio poetico. Analisi delle seguenti poesie: I fiumi Italia In memoria Commiato Porto sepolto Allegria di naufragi Veglia San Martino del Carso Sono una creatura Fratelli La notte bella Pellegrinaggio Monotonia Eugenio Montale, Meriggiare pallido e assorto, Forse un mattino andando, I limoni Messa a punto di una griglia di analisi testuale di un testo poetico TEATRO Evoluzione e generi del teatro Luigi Pirandello, L’uomo dal fiore in bocca; Il berretto a sonagli (letture integrali) Visione di spettacoli teatrali MORFOSINTASSI La sintassi del periodo UNITÀ 1 La frase complessa o periodo 1.1 La struttura del periodo: proposizioni principali, proposizioni coordinate e subordinate UNITÀ 2 La proposizione principale UNITÀ 3 La coordinazione UNITÀ 4 La subordinazione 1.1 La forma delle proposizioni subordinate: subordinate esplicite e implicite 1.2 I diversi tipi di subordinazione 2. Le subordinate completive 2.1 Soggettiva 2.2 Oggettiva 2.3 Dichiarativa 2.4 Interrogativa indiretta 3. Le subordinate relative 3.1 Relativa propria 3.2 Relativa impropria o circostanziale 4. Le subordinate circostanziali 4.1 Finale 4.2 Causale 4.3 Consecutiva 4.4 Temporale 4.5 Locativa 4.6 Modale 4.7 Strumentale 4.8 Concessiva 4.9 Condizionale e il periodo ipotetico 4.14 Comparativa UNITÀ 5 Il discorso diretto e indiretto I testi che bisogna saper scrivere 1. 2. 3. 4. 5. Il riassunto La parafrasi di un testo poetico L’analisi testuale Il saggio breve L’articolo di giornale I PROMESSI SPOSI Contenuti e modalità delle verifiche Recupero e consolidamento delle competenze di analisi narratologica acquisite nel corso del primo liceo linguistico: : il narratore e il punto di vista; la divisione in sequenze e la tipologia delle sequenze; i tempi e il ritmo del racconto; lo scenario ricorrente; l’area semantica; il sistema dei personaggi; livelli di caratterizzazione di un personaggio. Alessandro Manzoni: la vita, le opere, la poetica, la concezione della storia e la religiosità (approfondimento sul Giansenismo). I Promessi Sposi: dal Renzo e Lucia alla “Quarantana”. Il problema linguistico. Interpretazioni critiche dei P.S.: Luigi Russo, Italo Calvino, Umberto Eco. La divisione in macrosequenze e la struttura del romanzo. Il sistema dei personaggi. Lettura ed analisi del Romanzo, il più possibile integrale, in classe e a casa da parte degli studenti. Ascolto delle puntate di www.adaltavoce.it. Analisi dell’Introduzione dei P.S.: la finzione narrratologica del narratore secentesco; il problema della lingua; Manzoni storico nell’interpretazione di I.Calvino. Capitoli analizzati: I, II, III. Approfondimento sulla ironia manzoniana. Recupero di alcune categorie narratologiche relative alla caratterizzazione di un personaggio e loro applicazione ai personaggi di don Abbondio, Renzo e Lucia. Predisposizione di una griglia di schedatura delle informazioni e delle citazioni relative ai personaggi in base alle voci “profilo esteriore” (aspetto fisico, gestualità), “profilo interiore” (carattere, intelligenza, sentimenti, ideali), “cornice storica e socio-economica”. Illustrazione della struttura e delle caratteristiche di un saggio come forma di scrittura documentata. Test lessicale sui primi capitoli del Romanzo. Prova scritta di italiano: saggio di ambito letterario su uno dei personaggi suddetti. Illustrazione della griglia contenente i criteri di valutazione degli elaborati scritti di italiano. Analisi del cap. IV: elementi di continuità e di rottura tra Ludovico e fra Cristoforo; elementi antitetici compresenti nell’ ”uomo nuovo”. Interrogazione orale. Lettura e commento dei capp. V e VI (passim) e riassunto del cap. VII Analisi del cap VIII: la notte degli imbrogli e de’ sotterfugi; l’addio ai monti e la conclusione della sezione borghigiana del romanzo. Interrogazione orale. Analisi dei capp. IX e X: il personaggio di Gertrude. Necessità di un taglio selettivo delle informazioni nell’ideazione di una traccia per un saggio scritto. Sintesi dell’XI cap. ed analisi della sequenza finale: l’arrivo di Renzo a Milano. Analisi dei capp. XII e XIII: la digressione sulla carestia, l’assalto al forno delle grucce, l’assalto alla casa del vicario di provvisione, Ferrer e Renzo, l’irrazionalità della folla. Interrogazione orale. Cap. XIV: l’arringa di Renzo alla folla. Renzo ubriaco. Cap. XV: la figura del notaio criminale Cap. XVI: analisi del discorso del mercante di Milano all’osteria di Gorgonzola. Cap. XVII: la notte di Renzo in fuga verso l’Adda come momento di massima Spannung Verifica scritta ancora sotto forma di saggio su personaggi di fra Cristoforo, Gertrude e il percorso di formazione di Renzo. Cap. XVIII: cenni Cap. XIX (fine), cap. XX, cap. XXXI: Il personaggio dell’Innominato e la sua notte a confronto con quella di Lucia Laboratorio testuale sui P.S.: riassunto dei capp.XXII-XXVI ed analisi a scelta, da parte degli alunni, delle sequenze ritenute più significative. Correzione degli elaborati scritti da parte dell’insegnante. Interrogazione orale sull’incontro tra l’Innominato e il cardinal Federigo Borromeo. Capp. XXVII-XXXII: riassunto dei capitoli ed analisi di alcune sequenze: Renzo riceve da Agnese la lettera con la notizia del voto fatto da Lucia; Donna Prassede lo calunnia e Lucia lo difende. I mendicanti di Milano sono forzati ad essere ricoverati nel Lazzaretto. La carestia, la calata dei Lanzichenecchi, il diffondersi del contagio della peste e la psicosi collettiva degli untori. Cap. XXXIII: l’incubo di don Rodrigo e il tradimento del Griso; il ritorno di Renzo al paese. Analisi del cap. XXXIV, XXXV e delle ultime due sequenze del cap. XXXVI : desolazione di Milano appestata e percorsa dai carri dei monatti; la madre di Cecilia; Renzo scambiato per un untore e salvato dai monatti; l’incontro con fra Cristoforo e il perdono di don Rodrigo; il ricongiungimento di Renzo con Lucia e lo scioglimento del voto; le ultime parole di fra Cristoforo. Sul cap. XXXVI Laboratorio con stesse modalità proposte per i cap. XXII-XXVI. Interrogazione orale su tutti i capitoli della peste. Cap. XXXVII: lettura della pagina iniziale e finale e sintesi del resto del cap. Analisi del cap. XXXVIII: la parlantina di don Abbondio; il romanzo senza idillio (dissapori di Renzo con i nuovi compaesani); il “sugo di tutta la storia”. Latino a.s. 2016-2017 Classe : II L LINGUISTICO Docente: Prof. ssa Maria Assunta Galosi PROGRAMMAZIONE INIZIALE Finalità e obiettivi Potenziamento delle capacità logiche e di analisi attraverso l’oggettivazione e la formalizzazione delle strutture linguistiche. Comprensione di testi in lingua latina di difficoltà crescente individuandone gli elementi sintattici, morfologici, lessicali e semantici di base. Conoscenze, abilità e competenze Delle norme di base, di fonetica, morfologia, semantica della lingua Delle strutture sintattiche di base: principale, coordinata, subordinata. Capacità di individuare gli elementi morfologici sintattici e lessicali utili per la comprensione di testi di difficoltà crescente. Capacità di rendere il testo latino in italiano corretto. Obiettivi minimi Conoscenza del sistema nominale e verbale. Conoscenza delle principali strutture: finale, consecutiva, causale, temporale, infinitiva. Conoscenze lessicali con raffronti con le lingue romanze. Criteri di valutazione Livello di conoscenze morfo-sintattiche dimostrato. Capacità di analisi e traduzione di frasi di difficoltà adeguata. Progressi conseguiti rispetto al livello iniziale. Considerazione dell’interesse e dell’impegno dimostrati. Regolarità nella frequenza e disponibilità al dialogo educativo e didattico. Criteri di sufficienza Conoscenze morfosintattiche di base. Traduzione in maniera globalmente corretta Considerazione dell’interesse, dell’impegno, delle potenzialità. Progressi conseguiti rispetto al livello di partenza. Sufficiente monte ore di frequenza in relazione alle ore di insegnamento della disciplina effettivamente svolte. Metodologia didattica Lezione frontale. Esercitazioni collettive e individuali, in classe e a casa, mirate a lettura, comprensione, analisi e traduzione dei testi. Individuazione di parole chiave e memorizzazione del lessico. Potenziamento del metodo di studio. Recupero/potenziamento delle conoscenze e delle abilità in orario curricolare. Al bisogno sportello didattico e/o corso di recupero per studenti con particolare difficoltà. Libro di testo S. Fiorini, F. Puccetti, Viva verba, D’Anna Tipologia delle prove di verifica Esercizi scritti e orali di varia tipologia: analisi morfologica e logica dall’italiano e dal latino; completamento frasi con verbi/ nomi / pronomi/ aggettivi tradotti dal o in latino. Coniugazione di verbi. Declinazione scritta e orale di nomi e sintagmi nome / aggettivo. Analisi e traduzioni di frasi o brevi testi. Individuazione di famiglie lessicali in relazione all'italiano e alle altre lingue studiate. Interrogazioni orali dal posto o alla lavagna. Latino II L indirizzo linguistico a. s. 2016-17 prof. ssa Maria Assunta Galosi Testi di riferimento S. Fiorini, F. Puccetti, Viva verba, D’Anna Ore previste (2 ore settimanali per 33 settimane ) = 66 ore Contenuti dei moduli con l’indicazione delle ore previste per lo svolgimento di ciascuno di essi e delle relative verifiche. Mod. 1: Riepilogo del programma del I anno. (2 ore) ________________________________________________________________________________ Mod. 2: La terza declinazione: i sostantivi del III gruppo; le particolarità. Approfondimento: La religione (3 ore) Mod. 3: I complementi di argomento, qualità, materia. (1 ora) Mod. 4. L’indicativo perfetto attivo di sum e delle quattro coniugazioni. L’indicativo piuccheperfetto e futuro anteriore attivo di sum e delle quattro coniugazioni. (4 ore) Mod. 5: I composti di sum e il verbo possum. (2 ore) Mod. 6: Gli aggettivi della seconda classe. Approfondimento: Il mos maiorum. (2 ore) Mod. 7: Il participio presente I pronomi personali e i pronomi riflessivi. (3 ore). ________________________________________________________________________________ Mod. 8: La quarta e la quinta declinazione. Le particolarità. Complementi di interesse, fine o scopo, doppio dativo, limitazione. (4 ore). ________________________________________________________________________________ Mod. 9: Il supino e il participio perfetto dei verbi attivi. Approfondimento: Gli spettacoli e i giochi del circo. (4 ore). _________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________ Recupero/potenziamento. Nell'orario curricolare in classe coinvolgendo tutti gli studenti con la modalità della condivisione delle difficoltà e delle competenze. (5 ore) Mod. 10: L’indicativo perfetto, piuccheperfetto e futuro anteriore passivo. (4 ore) Mod. 11: I pronomi-aggettivi dimostrativi. I pronomi-aggettivi determinativi (3 ore) Mod. 12: Il participio futuro e la coniugazione perifrastica attiva. (3 ore) Mod. 13: L’ablativo assoluto. Approfondimento: La politica. (3 ore) Mod. 14: Il pronome relativo e la proposizione relativa propria. (3 ore) Mod. 15: I gradi dell’aggettivo. (3 ore) Mod. 16: L’infinito e la proposizione infinitiva. (3 ore) Mod. 17: Il congiuntivo presente e imperfetto. La proposizione finale. (3 ore) Mod. 18: Il congiuntivo perfetto e piuccheperfetto. La proposizione consecutiva. (3 ore) Mod. 19: Le proposizioni completive al congiuntivo. (4 ore) Mod. 20: Il costrutto del cum e congiuntivo. Approfondimento: La tavola. (4 ore) Liceo di Stato “E.Montale” Roma PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI LINGUA E CIVILTA’ INGLESE A.S. 2016/2017 Prof.ssa Maria Grazia De Ascentiis CLASSE II L LICEO LINGUISTICO OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA Raggiungimento nel biennio di un livello di padronanza riconducibile al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue attraverso l’integrazione delle varie abilità: ascolto, lettura, produzione orale, produzione scritta, interazione orale e interazione scritta. Lo studente dovrà riconoscere gradualmente, rielaborare ed interiorizzare modalità di comunicazione e regole della lingua che applicherà in modo sempre più autonomo e consapevole. Per gli obiettivi minimi della disciplina si fa riferimento a quanto deliberato dal Dipartimento di Lingue Straniere dell’Istituto. CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Interagire con una certa spontaneità in Utilizzare la lingua straniera per brevi conversazioni su argomenti interagire in maniera adeguata sia familiari inerenti la sfera personale e lo agli interlocutori che al contesto. studio. Parlare di attività abituali e in corso di Distinguere ed utilizzare le principali svolgimento tipologie testuali. Strutture morfosintattiche, ritmo intonazione della frase adeguati contesto comunicativo. e al Parlare di quantità e fare paragoni. Comprendere in modo globale e selettivo idee principali e specifici Esprimere opinioni e confrontarsi con dettagli di testi relativamente complessi, gli altri. Strategie per la comprensione globale e inerenti la sfera personale, l’attualità, o Descrivere persone, oggetti e luoghi. selettiva di testi scritti inerenti alla sfera il settore d’indirizzo. personale e sociale. Parlare della famiglia, della casa, interessi,scuola,Internet, ambiente, usi e costumi. Caratteristiche delle principali tipologie Produrre testi lineari e coesi per testuali,fattori di coerenza e di coesione del esprimere in modo chiaro e semplice Parlare di esperienze. discorso. opinioni, intenzioni, riferire fatti e descrivere situazioni ed esperienze Parlare di programmi,intenzioni future, promesse., personali. Lessico e fraseologia relativi agli argomenti di studio, varietà espressive e di registro. Tecniche d’uso dei dizionari, bilingue, monolingue, anche multimediali. Parlare di doti e qualità Riflettere sul sistema e sugli usi Esprimere accordo e disaccordo. linguistici anche in un’ ottica Dare dei suggerimenti comparativa con la lingua italiana. Esprimere desideri e gusti. Comprendere gli aspetti relativi alla Formulare ipotesi..Trarre conclusioni. cultura dei paesi di cui si studia la Aspetti socio-culturali della lingua inglese e lingua cogliendone le specificità formali Esprimere rincrescimento. dei Paesi anglofoni e culturali. Riconoscere similarità e diversità tra fenomeni culturali di paesi di lingua diversa. Riflettere sulle strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di sviluppare autonomia nello studio. Utilizzare in autonomia i dizionari, per una scelta lessicale adeguata al contesto. METODOLOGIE Il metodo di insegnamento adottato si baserà su un approccio comunicativo mirato allo sviluppo delle quattro abilità ricettive e produttive in modo adeguato al contesto. Esso favorirà il raggiungimento delle competenze trasversali e di ambito. Le lezioni saranno strutturate in unità di apprendimento. Durante le lezioni si insisterà sull’aspetto fonologico,utilizzando materiale audio con esercitazioni di comprensione all’ascolto. Riguardo all’analisi e allo studio delle strutture e delle funzioni morfologico-sintattiche, così come del lessico, si procederà con l’evidenziazione delle nuove regole / vocaboli presenti nel testo oggetto di analisi, la riflessione sulle nuove regole e il riutilizzo delle nuove strutture / lessico attraverso esercizi scritti e orali. Si utilizzeranno strategie per guidare gli studenti alla produzione autonoma e personale di semplici testi. Verrà svolto un lavoro in plenum al momento della presentazione degli argomenti e del controllo del lavoro svolto dagli alunni. Si effettueranno attività guidate a coppie e di gruppo. In itinere saranno poste in atto strategie didattiche volte sia al recupero di eventuali carenze linguistico- grammaticali degli alunni che al consolidamento che potenziamento delle conoscenze, abilità e competenze. MODALITA’ DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE Si verificherà e valuterà l’adeguatezza della programmazione alla situazione classe per la correzione di eventuali errori di impostazione. Gli indicatori che si prenderanno in considerazione sono: le competenze attraverso conoscenze e contenuti adeguati nel loro graduale sviluppo. Da queste informazioni si potranno trarre indicazioni oggettive sulle competenze da promuovere successivamente. La valutazione sarà trasparente e condivisa, tesa a far sì che lo studente abbia piena consapevolezza dei traguardi da raggiungere e di quelli raggiunti. Essa sarà la somma dei vari momenti di crescita e apprendimento reale dei singoli alunni e si avvarrà di prove scritte ed orali basate su tecniche note agli alunni. Le verifiche si articoleranno sull’osservazione continua e il controllo sistematico dei compiti svolti a casa, nonché delle conoscenze e competenze sia orali che scritte tramite domande in situazione di comunicazione reale in classe tra insegnante /alunno, brevi redazioni di testi descrittivi, controllo delle strutture grammaticali e lessicali( esercizi di completamento, trasformazione, ecc.) . STRUMENTI DI LAVORO Libri di testo : J. Shelley “ My Life” Zanichelli Gallagher: “ Activating Grammar” Pearson Testi didattici integrativi; sussidi audio visivi. Roma, 12/10/2016 LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE“ Piano di lavoro a.s. 2016-17 FRANCESE Classe II L Docente: Laura Lambertini LIVELLI DI PARTENZA Il piano è elaborato per gli alunni di una seconda che globalmente possiedono prerequisiti linguistici e comunicativi adeguati. Le prime settimane di scuola sono servite alla revisione di strutture e funzioni che non tutti ancora riuscivano a padroneggiare. Gli accertamenti iniziali di comprensione ed esposizione sia orale che scritta hanno evidenziato capacità e livelli di apprendimento differenziati, ma soddisfacenti, che non escludono interventi di recupero se necessari. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA Ampliamento della competenza comunicativo - relazionale che metta sempre di più gli studenti in grado di: • esprimersi su argomenti di carattere generale in modo efficace, e quanto più possibile corretto dal punto di vista formale; • comprendere nella loro globalità messaggi provenienti dal docente, dai compagni, dal materiale registrato e di riproporli il più correttamente possibile, sviluppando una competenza comunicativa adeguata alla situazione in cui si svolge e sempre in relazione alle funzioni del linguaggio appreso; • leggere e comprendere testi per usi diversi (descrittivi, narrativi, informativi, ecc.), cogliendone il senso e lo scopo, deducendo dal contesto il significato di elementi non ancora conosciuti; • • incrementare la conoscenza della civiltà francese; creare situazioni nuove servendosi di quanto appreso, riutilizzando vocaboli, strutture, modi di dire in contesti simili o diversi da quelli presentati dal libro di testo o da altro materiale; • produrre semplici testi scritti di tipo funzionale e di carattere personale, partendo da una traccia. Un ruolo prioritario verrà assegnato alla lingua orale e all’esercizio delle caratteristiche fonetiche e ortografiche del francese. Inoltre sarà stimolata la memorizzare di un patrimonio lessicale e strutturale, sia come parte attiva (riutilizzo), che come parte passiva (riconoscimento). OBIETTIVI MINIMI • • • Livello minimo della competenza linguistica (A2). Consolidamento delle strutture del I° anno e apprendimento di nuove strutture sintattiche e grammaticali. Ampliamento della competenza comunicativa, attraverso l’utilizzo di testi orali e scritti che presentino varietà di situazioni, atteggiamenti psicologici, ruoli sociali e relativi registri. • Sviluppo della capacità di produzione orale, attraverso contenuti più complessi dal punto di vista linguistico e situazionale, e delle capacità di rielaborazione e di espressione sia scritta che orale. • • • Presentazione di un’azione o un’intenzione, futura o passata. Domandare la causa di un fatto e giustificare / consigliare. Paragonare e formulare ipotesi. Situare nel tempo e nello spazio. Esprimere frequenza e durata. Conoscenza delle linee generali del programma. Percorso complessivo compiuto dallo studente in base alla propria situazione di partenza, all’impegno e ai miglioramenti ottenuti. Secondo quanto stabilito nella riunione per area disciplinare del mese di settembre 2016 nello specifico i contenuti degli obiettivi minimi saranno i seguenti: Raggiungimento livello A2 Grammatica : Pronomi personali-possessivi-dimostrativi-tonici-cod e coi- interrogativi; Avverbi semplici e composti; Comparativi e superlativi; Uso di “ C’est / Il est “ ( approfondimento); Tempi verbali: Passé composé e accordo del participio passato; futuro semplice; imperfetto; Verbi impersonali. Civiltà : Cenni di cultura generale relativi al Paese di cui si studia la lingua ( geografia, storia, arte, gastronomia). Funzioni comunicative : Raccontare eventi del passato; chiedere e dare informazioni; domandare il prezzo; proporre; accettare; rifiutare; comprare; prenotare un biglietto; chiedere informazioni sul tempo e rispondere; esprimere la frequenza di un’azione; descrivere la propria casa. METODO E MEZZI L’approccio metodologico sarà di tipo comunicativo-funzionale: tutto il processo di apprendimento sarà impostato a partire da contesti e situazioni precisi che permettano l’utilizzo immediato di funzioni linguistiche nella loro globalità. Si farà uso della LIM ove possibile, ma sarà anche la voce delle insegnanti ad introdurre dialoghi nuovi ed a coinvolgere gli alunni nei lavori a due o nei jeux de rôle. Gli studenti saranno sempre e comunque parte attiva di ogni momento della lezione, sia dialogando con l’insegnante, sia simulando contesti o situazioni in cui singoli o gruppi di alunni devono comunicare tra loro. Si darà spazio agli esercizi di espansione, in cui la lingua viene usata in modo libero, anche se controllato dal punto di vista strutturale e lessicale, per fini realmente comunicativi. Tutte le fasi di lavoro che implicano la comunicazione saranno condotte in lingua, mentre l’analisi delle strutture morfo-sintattiche e del lessico verrà fatta anche in italiano, dando rilievo ai termini e alle espressioni che presentano interferenze con la lingua materna. Attraverso la lettura e gli esercizi scritti si passerà alla fase della riflessione sulle strutture fondamentali della lingua francese e sulle novità lessicali e ortografiche. MODALITA’ E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Riguardo alla valutazione delle prove scritte e orali, si fa riferimento alle griglie concordate nella riunione dipartimentale di inizio anno (settembre 2016) e pubblicate sul sito della scuola. Le verifiche saranno sistematiche e serviranno a controllare se gli obiettivi fissati in una determinata fase dell’unità didattica sono stati raggiunti e a evidenziarne i progressi o i ritardi. In quest’ultimo caso, saranno predisposti interventi di revisione per favorire l’acquisizione da parte di tutti di quanto progettato. La valutazione costituirà un elemento formativo del processo di apprendimento e servirà anche a controllare l’adeguatezza del metodo agli obiettivi fissati, tenendo conto del livello generale della classe. Le verifiche si baseranno: • sulla comprensione e produzione orale (questions, dialogues) • sulla comprensione scritta ( documenti vari) • sulla produzione scritta (esercizi di completamento, à trous, à grilles, di trasformazione, per verificare il corretto apprendimento delle strutture linguistiche; lettere, riassunti, brevi relazioni, per valutare la creatività e il riutilizzo personale da parte di tutti gli alunni). Verranno valutati: • comprensione di un messaggio orale e scritto • corretta strutturazione della frase • ricchezza lessicale, fluidità di espressione, pronuncia. CONTENUTI Funzioni comunicative, lessico, grammatica, civiltà relative alle unità a completamento del volume 1 e quelle relative al volume 2 del libro di testo in adozione. LIBRI DI TESTO Régine Boutégège Eiffel en ligne 1- 2 G. Vietri Fiches de grammaire (3e éd.) Roma, 12 ottobre 2016. Cideb Edisco Prof.ssa Laura Lambertini Programma di lingua spagnola – classe 2L anno scolastico 2016/2017 "Eugenio Montale", Roma Prof.ssa Speranza Crisci Obiettivi Livello di partenza: A2.1. Livello finale: A2.2. L’alunno consoliderà le competenze acquisite nel livello A1 e, inoltre, sarà in grado di: comprendere frasi, anche articolate, su diversi argomenti; comunicare in maniera semplice ma efficace sugli stessi; raccontare e descrivere il proprio vissuto ed il proprio ambiente; riassumere o preparare un testo semplice. La docente si propone, inoltre, i seguenti obiettivi educativi: - formazione umana, sociale e culturale mediante il contatto con altre realtà, in una educazione interculturale che porti a ridefinire i propri atteggiamenti nei confronti del diverso da sé; - educazione al cambiamento derivante dalle diverse modalità con cui ogni lingua recepisce e riflette le modificazioni culturali della comunità che la usa; - potenziamento della flessibilità delle strutture cognitive, attraverso il confronto con i diversi modi di organizzare la realtà propri di altri sistemi linguistici; - educazione al rispetto delle regole nella consapevolezza dell’appartenenza alla comunità civile; - educazione alla collaborazione e alla solidarietà. Strumenti Per raggiungere gli obiettivi fissati, oltre che del libro di testo, ci si servirà della LIM e di documenti originali (tipo articoli di giornale) forniti alla classe dalla docente. Inoltre gli alunni saranno sollecitati allo studio attraverso la visione di film in lingua originale. Metodologia Per il raggiungimento delle competenze prefissate si farà costante riferimento ad un approccio comunicativo di tipo funzionale-situazionale. Gli alunni saranno continuamente coinvolti in attività singole, di gruppo e a coppie; le lezioni si svolgeranno prevalentemente in lingua straniera. L’articolazione di ogni unità di apprendimento metterà in atto strategie volte allo sviluppo equilibrato delle quattro abilità, attraverso pre˗ascolto; ascolto; lettura; comprensione; osservazione ed analisi; rielaborazione; consultazione di libri di testo; organizzazione e-o sviluppo di schemi logici; analisi, sintesi e rielaborazione personale guidata; acquisizione di contenuti; produzione orale e scritta (dialoghi, conversazioni). Verifiche Sarà effettuate una verifica scritta e una orale per il trimestre; tre scritte e tre orali per il pentamestre. Per le prove scritte, saranno proposte differenti tipologie, in coerenza con quanto svolto ed esercitato nelle varie fasi del lavoro dell'anno. Le prove di lingua straniera, sia scritte che orali, consistono in esercizi diversificati mirati alla misurazione di: • Uso corretto ed articolato del codice linguistico (competenza lessicale, correttezza ortografica, conoscenza strutture grammaticali, conoscenza sintassi). • Competenza comunicativa. • Organizzazione dei contenuti. • Fluidità linguistica. • Conoscenza dei contenuti. Contenuti: strutture grammaticali • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Ripasso programma primo anno; estar + gerundio; Perifrasi verbali: ir + a + infinito; pensar + infinito; acabar de + infinito; hay que + infinito; tener que + infinito; soler + infinito; Pretérito indefinido; Futuro, imperativo, condizionale; congiuntivo presente: verbi regolari e verbi irregolari Se impersonale; Contrasto pedir / preguntar, traer / llevar; Contrasto ser / estar; Hay / había / hubo; Contrasto por/para; Altre preposizioni: a, con, de, en, desde... hasta, de... a; Ya, todavía no, aún; Connettori di testo; Avverbi e preposizioni di frequenza; Avverbi di tempo; Aggettivi e pronomi indefiniti; Struttura di paragrafi brevi Struttura della lettera Contenuti lessicali: Escuela; Asignaturas; Ropa; Comida; Vacaciones; Partes del cuerpo; la Casa; el Deporte; las Tiendas; las Profesiones; Rutina diaria; la Moda; la Tecnologia; Tareas domesticas; Tiempo libre. Roma 11/09/2016 Liceo Ginnasio Eugenio Montale a.s. 2016/2017, classe II L - Linguistico STORIA e GEOGRAFIA docente Prof.ssa Laura Turconi Finalità della STORIA - Lo studio della storia promuove: 1. la capacità di recuperare la memoria delle proprie radici e di rafforzare la propria identità culturale; 2. la capacità di orientarsi nel presente; 3. la capacità di relazionarsi col “diverso” con rispetto e comprensione; 4. la consapevolezza della necessità di vagliare criticamente le testimonianze delle fonti storiche. Obiettivi della STORIA - Alla fine dell’anno scolastico, lo studente dovrà dimostrare di sapere: 1. esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi relativi agli eventi e alle tematiche studiati; 2. impiegare con proprietà termini e concetti di base del linguaggio storiografico; 3. operare collegamenti tra periodi storici diversi, individuandone gli elementi di continuità e di rottura; 4. interpretare criticamente le fonti storiche e confrontare diverse interpretazioni storiografiche di un medesimo evento, personaggio, problema. Tali obiettivi si ripartiscono in: conoscenze abilità, prestazioni competenze conoscere e ricordare gli eventi, cogliere i nessi di causa ed interpretare collocandoli correttamente nel effetto tra gli avvenimenti fonti tempo e nello spazio conoscere e utilizzare terminologia storiografica base correttamente le la costruire mappe concettuali per accostarsi alle vestigia di ogni argomento trattato monumentali ed artistiche del passato e comprenderle conoscere la tipologia delle sapere interpretare fonti storiche tabelle e grafici cartine, utilizzare i dati provenienti da fonti di natura diversa in un lavoro di ricerca e di sintesi comprendere i fondamenti delle istituzioni e il loro evolvere Obiettivi minimi Per la promozione alla classe successiva lo studente deve: - conoscere a grandi linee gli eventi e le questioni affrontate nel corso dello svolgimento del programma, collocandoli correttamente nel tempo e nello spazio; - cogliere i nessi di causa ed effetto tra gli avvenimenti; - conoscere e utilizzare la terminologia storiografica di base; - sapere realizzare ed utilizzare le mappe concettuali; - sapere utilizzare le cartine storiche. Finalità della GEOGRAFIA – Lo studio della geografia promuove: 1. la comprensione della realtà contemporanea attraverso la conoscenza delle forme di organizzazione territoriale; 2. la comprensione del ruolo delle società umane nell’organizzazione dell’ambiente; 3. la consapevolezza dell’interdipendenza delle situazioni locali; 4. la padronanza del linguaggio geocartografico. Obiettivi della GEOGRAFIA – Lo studente deve: 1. sapere osservare e descrivere l’ambiente fisico e antropico; 2. comprendere le dinamiche uomo-ambiente e civiltà-contesti territoriali; 3. comprendere ed usare i linguaggi specifici della disciplina. Tali obietti si suddividono in: conoscenze abilità, prestazioni competenze conoscere gli Stati, le regioni analizzare ed utilizzare i dati produrre grafici e tabelle geografiche e le tematiche provenienti da cartine, grafici, oggetto di studio durante l’anno tabelle, ecc. conoscere il geocartografico linguaggio riconoscere le interconnessioni individuare e studiare problemi tra l’organizzazione specifici nel rapporto uomodell’ambiente e i fattori ambiente antropici comprendere la dimensione planetaria dei problemi del “villaggio globale” Obiettivi minimi Per la promozione alla classe successiva lo studente deve: - conoscere gli Stati, le regioni geografiche e le tematiche oggetto di studio durante l’anno; conoscere ed utilizzare correttamente il linguaggio geocartografico e i dati provenienti da tabelle e grafici. Criteri di valutazione adottati Acquisizione e rielaborazione critica dei contenuti proposti. Capacità di sintesi, di analisi e di raccordi interdisciplinari. Uso della terminologia specifica. Considerazione dell'interesse, dell'impegno e delle potenzialità. Criteri di sufficienza applicati Considerazione del progresso nell'apprendimento rispetto ai livelli di partenza. Acquisizione dei contenuti proposti nelle linee essenziali. Adeguato uso della terminologia specifica. Considerazione dell'interesse, dell'impegno, delle potenzialità. Gestione corretta del materiale di lavoro ed atteggiamento collaborativo in classe. Metodologia didattica Lezione frontale - analisi di fonti storiche scritte e iconografiche - lettura delle cartine, grafici e tabelle presenti sul libro di testo - utilizzo dell’atlante - visite guidate di siti archeologici elaborazione di mappe concettuali e schemi riassuntivi – ricerche guidate di approfondimento. Tipologia delle verifiche Congruo numero di verifiche formative e sommative scritte e orali: questionari a risposta singola o multipla; costruzione di mappe concettuali; trattazioni sintetiche di argomento; esposizione orale; svolgimento di ricerche di approfondimento e relativa valutazione CONTENUTI DEL PROGRAMMA DI STORIA Il sistema delle magistrature romane (consolato, questura, pretura, censura, dittatura). Patrizi e plebei. Le conquiste della plebe e le nuove istituzioni (i tribuni della plebe, i concilia plebis e i plebisciti, gli edili). La legge delle XII tavole. L’Italia nelle mani di Roma. L’organizzazione dell’esercito romano. Le guerre sannitiche. La guerra tarantina. L’organizzazione del territorio romano Lo scontro con Cartagine. La prima guerra punica; le guerre contro Illiri e Galli; la guerra annibalica. Le guerre di conquista dell’Oriente e la terza guerra punica. Le province romane intorno al 133 a.C. e il loro (mal)governo. La trasformazione dell’ambiente nella Pianura Padana e la centuriazione. Trasformazioni sociali e culturali dovute all’influenza della cultura ellenistica. La questione agraria (mappa concettuale fornita dall’insegnante). I tentativi di riforma dei Gracchi. Nobilitas ed ottimati. Gaio Mario homo novus. La guerra giugurtina; le battaglie contro i Cimbri e i Teutoni, la riforma dell’esercito. Inizia l’epoca dei “signori della guerra” La guerra civile tra Mario e Silla. La guerra mitridatica. La guerra sociale. Le riforme sillane. Lo smantellamento della costituzione sillana. Pompeo e la guerra contro Sertorio e i pirati. Crasso e la guerra servile. Approfondimento sui gladiatori e Spartaco (fotocopia). Le imprese di Pompeo in Oriente. Cicerone e la congiura di Catilina. Importanza culturale di Cicerone oratore e filosofo. Il primo triumvirato. Cesare conquista la Gallia. La guerra civile tra Cesare e Pompeo. La dittatura di Cesare e le idi di marzo. Lo scontro tra Marco Antonio e Ottaviano. Il principato augusteo: i titoli di Augusto; la riforma amministrativa, finanziaria e militare; la politica estera; cultura, religione e società nell’età augustea La dinastia giulio-claudia: Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone. La testimonianza di Tacito sull’incendio di Roma del 64 d.C. e la prima persecuzione dei cristiani. Il cristianesimo primitivo. Approfondimento sulle fonti: Mt 5, 1-12, le beatitudini; Atti 17, 16-34, il discorso di Paolo all’Areopago di Atene; 1 Cor 13, l’inno alla carità. Ragioni del successo del proselitismo cristiano e ragioni delle persecuzioni (fotocopie). Il culto e l’organizzazione ecclesiastica (fotocopie). L’anno dei quattro imperatori e l’avvento al potere di Vespasiano (schema di sintesi fornito dall’insegnante). La dinastia flavia. Tito e Domiziano. Nerva e l’adozione dell’ optimus princeps Traiano. L’epistola di Plinio sui cristiani di Bitinia e il rescritto di Traiano. Aspetti della cultura del I-II sec. D.C.: Giuseppe Flavio; Tacito; lo stoicismo nuovo. Il principato adottivo e gli Antonini: Adriano; Antonino Pio; Marco Aurelio e Lucio Vero; Commodo. Il sincretismo religioso. Il mitraismo. Economia e società nel II d.C. L’Europa al di là del limes La dinastia dei Severi e la monarchia militare. La rappresentazione del nemico vinto e gli stereotipi del barbaro. L’anarchia militare del III sec. D.C. Diocleziano Colonato e bagaudi. Il piombismo e la denatalità. Cristianesimo e schiavitù. Elementi dell’iconografia cristiana. La svolta di Costantino (mappa concettuale predisposta dall’insegnante) Giuliano l’Apostata. I Goti e la battaglia di Adrianopoli. Cristianesimo e impero: ripasso trasversale degli anni 33-378 d.C. Teodosio. La figura di Ambrogio (fotocopie) I barbari: invasori o immigrati? Incontro e scontro di popoli e culture: dalle migrazioni ai regni romano barbarici (V – VIII sec d.C.) I cristiani e la cultura classica. Le basiliche. Gli esordi e sviluppi del monachesimo. Giustiniano Maometto e l’Islam Carlo Magno CONTENUTI DEL PROGRAMMA DI GEOGRAFIA Il Mediterraneo e l’Italia I Paesi extraeuropei Assegnazione della lettura del romanzo di K. Blixen La mia Africa Attività para/extracurriculari Visita guidata di Ostia Antica o del Foro Romano, di San Clemente. Sono previste otto ore di storia dell’arte (potenziamento) Libri di testo Amerini – Zanette – Tincati – Dell’acqua, Nel tempo e nello spazio, vol 1 e 2, ed. scolatiche Bruno Mondatori Prof. Enrico Pietropoli Matematica La presente programmazione si basa su: • • • • • • • Raccomandazioni di Lisbona Regolamento dei Licei Indicazioni Nazionali Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione Quadri di riferimento delle indagini nazionali e internazionali Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) - decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, allegato A). Riunione di dipartimento dei docenti di matematica e fisica del liceo del 9/09/2016 Contenuti Competenze Abilità Approfondimenti di algebra 1: Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica Raccogliere a fattore comune 3: Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Determinare le condizioni di esistenza di una frazione algebrica Scomporre in fattori particolari trinomi di secondo grado Utilizzare i prodotti notevoli per scomporre in fattori un polinomio Semplificare frazioni algebriche Eseguire operazioni e potenze con le frazioni algebriche Semplificare espressioni con le frazioni algebriche Risolvere equazioni numeriche fratte Disequazioni lineari 1: Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica Applicare i principi di equivalenza delle disequazioni Risolvere disequazioni lineari numeriche e rappresentarne le soluzioni Risolvere sistemi di disequazioni Utilizzare le disequazioni per risolvere problemi Risolvere equazioni e disequazioni con valori assoluti Risolvere disequazioni fratte Sistemi lineari 1: Utilizzare le tecniche e le procedure del Riconoscere sistemi determinati, impossibili, calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica 3: Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi indeterminati Risolvere un sistema con il metodo di sostituzione Risolvere un sistema con il metodo del confronto Risolvere un sistema con il metodo di riduzione Risolvere un sistema con il metodo di Cramer Risolvere sistemi numerici fratti Risolvere sistemi di tre equazioni in tre incognite Risolvere problemi mediante i sistemi Radicali in R 1: Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica Rappresentare e confrontare tra loro numeri reali, anche con l’uso di approssimazioni Applicare la definizione di radice ennesima Determinare le condizioni di esistenza di un radicale Semplificare, ridurre allo stesso indice e confrontare tra loro radicali numerici e letterali Eseguire operazioni con i radicali Trasportare un fattore fuori o dentro il segno di radice Semplificare espressioni con i radicali Razionalizzare il denominatore di una frazione Risolvere equazioni, disequazioni e sistemi di equazioni a coefficienti irrazionali Eseguire calcoli con potenze a esponente razionale Piano cartesiano e retta 1: Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica 4: Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni Passare dalla rappresentazione di un punto nel piano cartesiano alle sue coordinate e viceversa Calcolare la distanza tra due punti Determinare il punto medio di un segmento Passare dal grafico di una retta alla sua equazione e viceversa Determinare il coefficiente angolare di una retta Scrivere l’equazione di una grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico retta dati alcuni elementi Stabilire se due rette sono incidenti, parallele o perpendicolari Operare con i fasci di rette propri e impropri Calcolare la distanza di un punto da una retta Risolvere problemi su rette e segmenti Rappresentare l’andamento di un fenomeno in un grafico cartesiano con rette e segmenti Probabilità 3: Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi 4: Analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico Riconoscere se un evento è aleatorio, certo o impossibile Determinare la probabilità di un evento secondo la definizione classica Determinare la probabilità di un evento aleatorio, secondo la definizione statistica Determinare la probabilità di un evento aleatorio, secondo la definizione soggettiva Calcolare la probabilità della somma logica di eventi Calcolare la probabilità del prodotto logico di eventi dipendenti e indipendenti Calcolare la probabilità condizionata Descrivere esperimenti aleatori mediante variabili aleatorie, tabelle di frequenza e diagrammi Superfici equivalenti e aree 2: Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni 3: Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Applicare le proprietà dell’equivalenza tra superfici Riconoscere superfici equivalenti Applicare i teoremi sull’equivalenza fra parallelogrammi, fra triangolo e parallelogramma, fra trapezio e triangolo, fra poligono circoscritto e triangolo Calcolare le aree di poligoni notevoli: rettangolo, quadrato, parallelogramma, triangolo, trapezio, poligono con diagonali perpendicolari, poligono circoscritto Costruire poligoni equivalenti Risolvere problemi di algebra applicata alla geometria Teoremi di Euclide e di Pitagora 2: Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni 3: Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Applicare il primo teorema di Euclide Applicare il teorema di Pitagora Applicare il secondo teorema di Euclide Utilizzare le relazioni sui triangoli rettangoli con angoli di 30°, 45°, 60° Risolvere problemi mediante i teoremi di Euclide e di Pitagora Proporzionalità e similitudine 2: Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni 3: Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Determinare la misura di una grandezza Riconoscere grandezze direttamente proporzionali Eseguire dimostrazioni applicando il teorema di Talete e il teorema della bisettrice Applicare i tre criteri di similitudine dei triangoli Applicare le relazioni di proporzionalità che esprimono i teoremi di Euclide Riconoscere poligoni simili e applicarne le proprietà Applicare le proprietà della misura e delle proporzioni tra grandezze per risolvere problemi geometrici Risolvere problemi relativi a figure simili Trasformazioni geometriche 2: Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni Applicare trasformazioni geometriche a punti e figure Riconoscere i punti uniti e le figure unite in una trasformazione Comporre trasformazioni Riconoscere le isometrie: traslazione, rotazione, simmetria assiale e simmetria centrale Riconoscere le simmetrie delle figure Comporre isometrie Applicare le proprietà dell’omotetia Riconoscere le equazioni di particolari isometrie nel piano cartesiano Riconoscere le equazioni di un’omotetia nel piano cartesiano Nel piano cartesiano, applicare isometrie e omotetie a punti e rette, determinando coordinate ed equazioni degli elementi trasformati Determinare le equazioni di trasformazioni composte OBIETTIVI MINIMI Saper risolvere semplici equazioni numeriche fratte, semplici disequazioni numeriche, semplici sistemi di equazioni e di disequazioni numeriche. Saper risolvere facili problemi, sia algebrici, sia geometrici. Saper risolvere semplici espressioni con radicali. Saper rappresentare sul piano cartesiano rette e punti; saper risolvere semplici problemi. Saper calcolare la probabilità di eventi semplici Saper applicare i principali teoremi di geometria. Conoscere le trasformazioni geometriche. METODOLOGIA DIDATTICA L’insegnamento potrà vedere differenti modalità attuative: lezione frontale, problem solving e posing, lavori di gruppo, flipped classroom, esercitazioni guidate in classe. Ci si servirà del libro di testo, della LIM e del computer. CRITERI E METODI DI VALUTAZIONE La valutazione verrà effettuata prevalentemente mediante prove scritte di varia natura. Sarà richiesto di risolvere esercizi, ma anche di dimostrare teoremi, rispondere a quesiti strutturati a risposta chiusa o aperta. I colloqui saranno prevalentemente non valutati o di recupero relativamente a prove scritte non sufficienti. Tutte le prove scritte riporteranno esplicitamente, per ogni richiesta, il punteggio relativo in decimi. Indicatori di valutazione globale GIUDIZIO VOTO/10 Conoscenze Competenze Capacità 0–2 Non manifesta alcuna conoscenza dei contenuti proposti. 3–4 Manifesta una conoscenza frammentaria e non sempre corretta dei contenuti che non riesce ad applicare a contesti diversi da quelli appresi distingue i dati, senza saperli classificare né sintetizzare in maniera precisa Linguaggio specifico della disciplina inappropriato o erroneo. 5 Ha appreso i contenuti in maniera distingue e collega i dati tra loro in modo superficiale frammentario perdendosi, se non guidato, nella loro applicazione. Linguaggio specifico della disciplina inappropriato o erroneo. 6 Conosce e comprende i contenuti li sa distinguere e raggruppare in modo essenziali e riesce a compiere semplici elementare, ma corretto. applicazioni degli stessi. Linguaggio specifico della disciplina complessivamente adeguato. 7 Ha una conoscenza completa, ma non li sa analizzare e sintetizzare, sempre approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi contesti con parziale autonomia Linguaggio specifico della disciplina generalmente appropriato. 8 Ha una conoscenza completa ed li sa ordinare, classificare e sintetizzare, approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi contesti. Linguaggio specifico della disciplina pertinente. 9 – 10 Ha conseguito una piena conoscenza compie analisi critiche personali e sintesi dei contenuti che riconosce e collega corrette e originali. in opposizione e in analogia (classificazione) con altre conoscenze, applicandoli, autonomamente e correttamente, a contesti diversi. Linguaggio specifico della disciplina esatto e consapevole. Testi: A. Trifone, M. Bergamini, G. Barozzi, Metematica multimediale.azzurro con tutor Voll. 1,2, Zanichelli ANNO SCOLASTICO: 2016-2017 INSEGNANTE Prof. Gerardo Rampino CLASSE: II SEZIONE: L MATERIA SCIENZE INDIRIZZO: LINGUISTICO FINALITA’: sviluppo della capacità logiche, astrattive, deduttive e di una maturità scientifica, al fine del raggiungimento di una autonomia di giudizio e di collegamento fra sapere scientifico e sapere umanistico. OBIETTIVI: al termine del corso lo studente deve essere in grado di: 1) utilizzare il linguaggio specifico fondamentale; 2) conoscere e correlare le conoscenze biologiche e chimiche; 3) descrivere i principali processi naturali; 4) raccogliere i dati e porli in un contesto di conoscenze e in un quadro plausibile di interpretazione. OBIETTIVI MINIMI: si fa assoluto riferimento a quanto stabilito e indicato nel verbale della riunione di area tenutasi ai primi di settembre CONOSCENZE: conoscenza, comprensione e applicazione dei principali nuclei della chimica e della biologia. Correttezza e specificità linguistica. Conoscenza delle interazioni tra realtà naturale e attività umane. ABILITA’, PRESTAZIONI: abilità analitica e sintetica; utilizzo, in modo autonomo, delle strategie più appropriate nell’ambito delle capacità logico-interpretative; abilità nell’avvalersi di modelli scientifici e nell’affrontare situazioni problematiche. COMPETENZE: discrete competenze linguistiche, capacità di ascolto, di dialogo e di accoglienza degli altri; capacità di inserirsi nella dinamica della classe in modo propositivo; capacità di comunicazione e di estrinsecazione di un sapere operativo. METODOLOGIA DIDATTICA: metodo induttivo-deduttivo attraverso lezione frontale, interattiva, individualizzata con eventuali esperienze di laboratorio. Uso di videocassette e filmati, visite guidate a musei, eventuali uscite naturalistiche. TEMPI: secondo le possibilità della classe accertate nel corso dell’anno. SPAZI: quelli messi a disposizione dall’edificio scolastico. MEZZI: quelli messi a disposizione dall’istituto. CRITERI DI VALUTAZIONE: conoscenza dei contenuti, linguaggio e capacità espositive ed espressive, pertinenza e logica argomentative; capacità di sintesi. Indicatori: interesse, partecipazione, impegno e frequenza. STANDARD MINIMI: comprensione degli argomenti, conoscenza dei contenuti minimi, sufficiente competenza linguistica, sufficiente capacità di analisi e di sintesi. STRUMENTI DI VERIFICA: colloqui orali, questionari, domande aperte, eventuali esercitazioni di laboratorio, lavori di gruppo e ricerche interdisciplinari. LIBRI DI TESTO: Valitutti, Tifi, Gentile, La chimica della Natura, ZANICHELLI Curtis, Barnes, Invito alla biologia. Blu. Dagli organismi alle cellule, ZANICHELLI MODULO A: CHIMICA Unità didattica n. 1: Il metodo scientifico. Il metodo scientifico. Il concetto di livello di organizzazione strutturale. (DURATA: 3 ORE). Unità didattica n. 2: La teoria atomica (DURATA: 1 ORA). Unità didattica n. 3: La tavola periodica. (DURATA: 1 ORA) Unità didattica n. 4: Legami chimici. Regola dell’ottetto, legame ionico, legame covalente omopolare ed eteropolare. Altri tipi di legami. (DURATA: 5 ORE) Unità didattica n. 5: I composti chimici Concetto di mole e di valenza. Legge di Lavoisier e di Proust, bilanciamento di una reazione, metodi di preparazione. (DURATA: 4 ORE). Unità didattica n. 6: La chimica dell’acqua. (DURATA: 2 ORE). Unità didattica n. 8: Il mondo del carbonio e la chimica della vita I composti del carbonio. Zuccheri, proteine, grassi, acidi nucleici. (DURATA: 6 ORE). MODULO B: BIOLOGIA Unità didattica 1: L’origine della vita sulla Terra (DURATA: 3 ORE). Unità didattica 2: I viventi e la biodiversità (DURATA: 3 ORE). Unità didattica 3: Gli organismi e l’ambiente (DURATA: 4 ORE). Unità didattica 4: Le molecole della vita (DURATA: 4 ORE). Unità didattica 5: Le cellule: struttura e funzioni (DURATA: 4 ORE). Unità didattica 6: La divisione delle cellule: mitosi e meiosi (DURATA: 4 ORE). Verifiche scritte e orali: 22 ore LICEO G. “E.MONTALE” ANNO SCOLASTICO 2016-2017 PROGRAMMAZIONE DOCENTE motorie CLASSE Prof. Gramegna Franca II SEZIONE L INDIRIZZO MATERIA Scienze Linguistico OBIETTIVI Acquisire una cultura delle attività motorie e sportive mirata al benessere psico fisico. Accedere ad un vissuto positivo con il proprio corpo e la propria motricità . CONOSCENZE Tecnica e tattica delle attività motorie e sportive praticate Saper correlare una corretta e sana attività di movimento con il proprio benessere psicofisico Saper eseguire le condotte motorie coordinative di base ginniche,, atletiche, sportive e presportive Raggiungere livelli minimi di prestazioni fisico - sportive Avere un comportamento di partecipazione attiva e costruttiva nel rispetto di sé, degli altri, delle cose. Saper comunicare e decodificare messaggi verbali e gestuali specifici CAPACITA’ METODOLOGIA DIDATTICA Basata su una didattica direttiva, non autoritaria, attraverso il confronto e il dialogo, avrà inizialmente carattere globale, poi analitico, adottando in successione attività libera, esercitazione guidata, ricerca di soluzioni personali. Il percorso mira alla formazione di schemi motori elastici e di una motricità e gestualità personali, anche attraverso l’autoconoscenza e la consapevolezza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, all’interno della formazione di una personalità autonoma e critica.. MEZZI Spiegazioni e/o dimostrazioni. Riproduttore audio Visione video o dvd di approfondimento delle attività pratiche Uso di grandi e piccoli attrezzi in dotazione Utilizzo di attrezzi non codificati Ginnastica generale di base, ginnastica di prevenzione posturale Esercizi di coordinazione generale e settoriale a corpo libero e con piccoli attrezzi Potenziamento generale a carico naturale Corsa circolare, corsa di resistenza, corsa veloce Saltelli, salti, balzi, andature preatletiche Stretching Elementi di preacrobatica Esercitazioni con piccoli e grandi attrezzi disponibili Atletica leggera (andature propedeutiche, corsa di resistenza, velocità, staffetta, vortex) CONTENUTI Giochi propedeutici ai giochi sportivi Tecnica di base di pallavolo, pallamano, pallacanestro Regolamento tecnico degli sport praticati e relative prove di arbitraggio Esercitazioni di rilassamento e di autopercezione corporea Educazione respiratoria Introduzione allo Yoga Spiegazioni teoriche collegate con ciascuna attività svolta SPAZI Palestra Campo polivalente esterno Aula CRITERI DI VALUTAZIONE Qualità della partecipazione Impegno Incremento della prestazione rapportata ai livelli di partenza Capacità di applicazione di principi e conoscenze teoriche STRUMENTI Test di valutazione teorica Prove pratiche riferite ad esercitazioni svolte Osservazione sistematica durante lo svolgimento delle attività L’insegnante Gramegna Franca