Documento di classe 5ETE

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Documento di classe 5ETE
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “S. BOSCARDIN”
Sede: via Baden Powell, 35 - 36100 Vicenza -  0444-928688/928488
c.f. 80015110242 - c.m. VIIS019008 - e-mail: [email protected] pec: [email protected]
succursale strada Mora – ex Scuola Media Rodolfi - 36100 VICENZA
ESAMI DI STATO
Anno scolastico 2015/16
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art.5; O. M. art.6)
Classe 5^
Istituto tecnico settore Tecnologico-Indirizzo: Chimica, materiali e biotecnologie
articolazione biotecnologie sanitarie
Coordinatore Prof. Rodolfina Rasotto
Indice
1. Presentazione sintetica della classe.
1.1. Elenco alunni
1.2. Comportamento della classe e capacità relazionali maturate nel triennio.
1.3. Composizione del Consiglio di Classe nel triennio.
1.4. Flussi degli studenti nel triennio.
1.5. Crediti formativi e scolastici.
1.6. Argomenti di approfondimento in vista del colloquio d’esame.
2. Programmazione collegiale.
2.1. Composizione del Consiglio di Classe.
2.2. Documenti a disposizione della Commissione.
2.3. Presentazione dell’indirizzo.
2.4. Obiettivi del corso di studi.
2.5. Metodologie.
2.6. Strategie.
2.7. Valutazione.
3. Obiettivi raggiunti
3.1. Relativamente alle conoscenze.
3.2. Relativamente alle competenze.
3.3. Relativamente alle capacità.
4. Attività scolastiche e integrative, progetti e concorsi.
4.1. Viaggi d’istruzione.
4.2. Uscite didattiche.
4.3. Attività extrascolastiche, concorsi e manifestazioni.
4.4. Stage.
4.5. Orientamento universitario.
5. Esempi di terza prova scritta e di prove pluridisciplinari.
5.1. Prima prova.
5.2. Seconda prova.
5.3. Terza prova.
6. Programmi svolti.
7. Relazioni finali dei docenti.
1
1.1 Elenco alunni
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
ANZOLIN SILVIA
CAZZOLA TANIA
COLOMBO GRAZIA
COSTANTINI MICHELLE
COSTANZO SALVATORE
DAFIR BILLH IKRAM
FACCO BIANCA
FALTRACCO ANNA
GALVANETTO GIULIA
JANKOVIC MICHELA
JEREMIC MILICA
KELLER ELENA
LAYACHI KARIM
MAISTRELLO CHIARA
MARZARI GIULIA
MENEGHINI CARLOTTA
MERLO VALENTINA
PAMATO ANDREA
PENDIN LUCA
POLO ETTORE
RAGONE SERGIO
RIGHETTO GIADA
RIZZO GRETA
SERBANOIOU ROBERT VALENTIN
TIBALDO MARTA
ZAMBERLAN STEFANIA
ZARANTONELLO ELENA
1. ANZOLIN SILVIA
2. CAZZOLA TANIA
3. COLOMBO GRAZIA
4. COSTANTINI MICHELLE
5. COSTANZO SALVATORE
6. DAFIR BILLIAH IKRAM
7. FACCO BIANCA
1.2 Comportamento della classe e capacità relazionali
maturateANNA
nel triennio.
8. FALTRACCO
9. GALVANETTO GIULIA
La classe è composta da 20 femmine e 7 maschi: gli studenti hanno iniziato il percorso di studi
10. JANKOVIC
in ambito sanitario a partire dal terzo anno, unendo alunni provenienti
da MICHELA
corsi diversi.
1
1
.
JEREMIC
Vanno considerati quali elementi caratterizzanti: l’interesse per le attivitàMILICA
proposte, la costante
12.generale
KELLER ELENA
partecipazione al dialogo educativo e il rispetto delle regole. In
si può dire che la
classe si è impegnata in modo proficuo nell’attività scolastica,13mostrandosi
interessata e
. LAYACHI KARIM
motivata sia nelle discipline d’indirizzo che nelle materie culturali.
14. MAISTRELLO CHIARA
Gli alunni che presentavano difficoltà, anche in varie discipline,
sono impegnati
15.siMARZARI
GIULIA nel corso del
triennio per colmare le lacune. Per quanto riguarda le attività extra-scolastiche proposte quali
16. MENEGHINI CARLOTTA
mostre, uscite e visite didattiche, tutti gli alunni vi hanno partecipato con interesse e in
17. MERLO VALENTINA
maniera attiva.
18. PAMATO
ANDREA
Il comportamento è stato generalmente corretto sia nei confronti
dei docenti,
che del
9. PENDIN
personale della scuola e dei compagni di classe; la frequenza1della
gran LUCA
parte degli studenti
risulta regolare.
20. POLO ETTORE
21. RAGONE SERGIO
22. RIGHETTO GIADA
23. RIZZO GRETA
24.
25. S
26.
27.
28.
2
29.
30.
1.3 Composizione del Consiglio di Classe nel triennio.
Docenti
Discipline
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia
Matematica
Chimica analitica
Chimica Organica Biochimica
Laboratorio analitica
strumentale
Laboratorio biologia,
microbiologia
Laboratorio igiene, anatomia
Laboratorio chimica organica e
biochimica
Igiene, anatomia, fisiologia,
patologia
Biologia, Microbiologia,
Tecnologie
Scienze motorie
Religione
Legislazione sanitaria
III anno
Rasotto
Scida
Rasotto
Stoppa
Milan
Milan
Digrazia
IV anno
Rasotto
Scida
Rasotto
Stoppa
Milan
Milan
Digrazia
V anno
Rasotto
Piazza Carlo
Rasotto
Stoppa
Lavarda
Parlongo
Parlongo
Zancan
Digrazia Milan
Parlongo
Digrazia Milan
Parlongo
Digrazia Milan
Soldà
Galetta
Galetta
Critelli
Critelli
Vittorelli
Mazzaretto
Martinello
Zorzan
Martinello
Zorzan
Martinello
Iannazzone
Milan
1.4. Flussi degli studenti nel triennio
Anno di corso
Alunni iscritti
III
IV
V
30
28
27
Inserimenti
Promossi a
giugno
17
18
Con giudizio
sospeso*
12
10
Respinti
1
0
1.5. Crediti formativi e scolastici.
Alunno
III° anno
IV° anno
ANZOLIN SILVIA
CAZZOLA TANIA
COLOMBO GRAZIA
COSTANTINI MICHELLE
COSTANZO SALVATORE
DAFIR BILLH IKRAM
FACCO BIANCA
FALTRACCO ANNA
GALVANETTO GIULIA
JANKOVIC MICHELA
JEREMIC MILICA
8
6
7
6
5
4
6
8
5
6
5
7
6
7
5
4
5
6
7
4
6
6
3
KELLER ELENA
LAYACHI KARIM
MAISTRELLO CHIARA
MARZARI GIULIA
MENEGHINI CARLOTTA
MERLO VALENTINA
PAMATO ANDREA
PENDIN LUCA
POLO ETTORE
RAGONE SERGIO
RIGHETTO GIADA
RIZZO GRETA
SERBANOIOU ROBERT V.
TIBALDO MARTA
ZAMBERLAN STEFANIA
ZARANTONELLO ELENA
6
4
6
7
5
4
4
5
5
6
5
5
4
6
6
6
5
4
6
6
5
4
5
5
4
6
6
5
4
6
7
6
1.6. Argomenti di approfondimento in vista del colloquio d’esame.
I vari argomenti sono stati scelti nell’ambito dei programmi e delle materie d’indirizzo dai
singoli alunni, i quali hanno sempre potuto contare sui consigli e suggerimenti degli insegnanti
in base alle loro rispettive competenze.
Gli argomenti sono qui di seguito elencati:
Alunno
1. Anzolin
2. Cazzola
Argomento
I gemelli
Cromoterapia
3. Colombo
La donna nel Novecento
4. Costantini
Alcool
5. Costanzo
6. Dafir
Sport
Staminali
7. Facco
Il limite
8. Faltracco
Sorriso e risata
9. Galvanetto
10. Jankovic
11. Jeremic
La fotografia
Il silenzio
Il sogno
12. Keller
13. Layachi
Funambolo ed equilibrio
Effetto Lucifero
14. Maistrello
L’ansia
15. Marzari
16. Meneghini
Pet therapy
Le sostanze stupefacenti
Materie coinvolte
Italiano, storia, anatomia
Italiano, anatomia,
microbiologia
Italiano, storia, anatomia,
microbiologia
Italiano, storia, anatomia,
microbiologia
Anatomia, storia
Anatomia, microbiologia,
inglese, biologia
Italiano, matematica,
anatomia
Italiano, biochimica,
anatomia
Italiano, storia, anatomia
Italiano, storia, anatomia
Inglese, italiano,
anatomia,biochimica,
microbiologia
Anatomia, italiano
Storia, anatomia,
biochimica
Anatomia, inglese,
italiano
Anatomia, italiano
Italiano, anatomia,
inglese
17. Merlo
4
18. Pamato
19. Pendin
Unità 731
Il vino
20. Polo
Chimica degli odori
21. Ragone
22. Righetto
23. Rizzo
24. Serbanoiou
25. Tibaldo
Sistema limbico e
emotività
Il viaggio
Sport e nutrizione
La guerra
Musicoterapia
26. Zamberlan
Genetica della dislessia
27. Zarantonello
Area di Brodmann
Storia, anatomia, inglese
Biochimica, microbiologia,
anatomia, inglese
Anatomia, biochimica,
microbiologia
Anatomia, biochimica,
italiano
Italiano, anatomia, storia
Biochimica, storia, inglese
Storia, anatomia
Biochimica, anatomia,
storia
Anatomia, biochimica,
microbiologia
Anatomia, biochimica,
inglese
5
2.1. Composizione del Consiglio di Classe
DISCIPLINE
DOCENTI
Lingua e letteratura italiana
Rasotto Rodolfina
Storia
Rasotto Rodolfina
Matematica
Stoppa Margherita
Lingua inglese
Piazza Carlo
Legislazione sanitaria
Iannazzone Gerardina
Igiene, anatomia, fisiologia e
patologia
Galetta Maria Giuseppa
Laboratorio Igiene, anatomia,
fisiologia e patologia
Parlongo Giuseppe
Laboratorio biologia,
microbiologia e tecnologie di
controllo sanitario
Parlongo Giuseppe
Biologia, Microbiologia e
tecnologie di controllo sanitario
Vittorelli Jacopo
Chimica organica e biochimica
Milan Cristina
Laboratorio Chimica Organica e
biochimica
Digrazia Giuseppe
Scienze motorie e sportive
Zorzan Gianpietro
Religione cattolica o attività
alternative
Martinello Elena
FIRMA
Galetta Maria Giuseppa
Vittorelli Jacopo
Milan Cristina
6
2.2. Documenti a disposizione della Commissione.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Documento di classe
P.O.F.
Carta dei Servizi della Scuola
Verbale dei consigli di classe
Pagelle degli studenti
Registri degli insegnanti
Compiti, elaborati e test di ciascun alunno
Piano di lavoro annuale dei docenti
Elenco dei libri di testo
2.3. Presentazione dell’indirizzo tecnologico
L’indirizzo presenta un piano di studi rispondente ai bisogni di una società sempre più attenta
alla qualità della vita, alla salute e agli equilibri ambientali. Fino ad oggi il nostro Istituto ha
consolidato per quasi un trentennio una sperimentazione tecnica di tipo chimico-biologicosanitario-ambientale.
Le numerose e diverse attività di laboratorio forniscono un'adeguata preparazione tecnicoscientifica pratica, supportata da una solida preparazione scientifica teorica.
Il corso di studi è rivolto a studenti interessati alle Scienze e alle tecnologie ad esse applicate.
L’indirizzo si suddivide in un primo biennio comune che fornisce una preparazione culturale generale e in un secondo biennio e quinto anno dove la preparazione diviene più specifica.
“Biotecnologie sanitarie”
• competenze e conoscenze nel campo delle analisi chimico-biologiche relative al controllo
igienico-sanitario;
• competenze e conoscenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio
sanitario;
• competenze e conoscenze di chimica, biologia, microbiologia, anatomia e fisiologia, di impianti di processi chimici e biotecnologici che gli permettono di intervenire nelle innovazioni dei
processi, nella conduzione e nella gestione degli impianti.
Il titolo di studio rilasciato in seguito al superamento dell’Esame di Stato al termine del quinto
anno sarà un Diploma di istruzione tecnica.
2.4. Obiettivi del corso di studi.
a) Obiettivi comportamentali
Sviluppare l'autonomia e il senso di responsabilità della classe, sviluppare le capacità
valutative e decisionali; abituare al rispetto degli orari, alla puntualità nelle consegne, alla
limitazione dei ritardi e delle assenze; promuovere la capacità di partecipare a colloqui e
dibattiti, ascoltando ed intervenendo; promuovere la partecipazione attiva alla vita
scolastica in tutte le sue forme e organismi, nel rispetto delle idee altrui e delle regole
sociali, educare alla comprensione reciproca, alla solidarietà e alla tolleranza.
b) Obiettivi cognitivi
Si è inteso potenziare le seguenti abilità trasversali: capacità di comprensione dei testi nei
vari ambiti disciplinari e anche con linguaggi specifici; capacità di osservazione, analisi e
riflessione, di estrapolazione, di astrazione, logiche e di sintesi; consolidamento del metodo
di studio e capacità di organizzare il tempo di studio individuale; capacità critiche e di
collegamento tra argomenti affini, acquisizione di un linguaggio adatto ai contenuti delle
7
varie discipline; capacità di utilizzare le metodologie acquisite in situazioni nuove,
organizzare un lavoro e collaborare alla fase di esecuzione.
c) Obiettivi specifici di disciplina
I contenuti, previsti per ogni singola disciplina ed elencati nel piano di lavoro individuale,
sono scanditi in unità didattiche, suddivise per quadrimestri.
2.5. Metodologie.
Per realizzare gli obiettivi sopra elencati sono state approvate le seguenti indicazioni
metodologiche generali:
a) trattare la materia fornendo non solo le conoscenze essenziali e i chiarimenti, ma anche
la chiave d’interpretazione delle diverse problematiche e dei principi basilari che le
regolano;
b) sollecitare i collegamenti interdisciplinari e tra temi della stessa disciplina;
c) invitare gli alunni ad approfondire in modo autonomo particolari tematiche;
d) offrire griglie e schemi per l'osservazione e l'analisi.
Gli insegnanti hanno utilizzato sia la lezione frontale sia il colloquio, privilegiando il lavoro
individuale ma ricorrendo anche a momenti di lavoro collettivo o di gruppo anche in relazione
alle specificità delle singole discipline. Si è cercato sempre di motivare il proprio intervento
didattico, in modo da ottenere il massimo coinvolgimento degli studenti.
2.6. Strategie.
a) Programmare un carico di lavoro domestico equilibrato e adeguato alle attività svolte in
classe e conseguente verifica.
b) Responsabilizzazione degli alunni nella gestione dello studio domestico attraverso l’uso
autonomo delle fonti: dizionari, atlanti, riviste specifiche, documenti, videocassette, CDRom, Internet, banche dati, biblioteche.
c) Fornire tecniche per la rielaborazione personale e critica dei contenuti disciplinari.
Ogni singola disciplina si è avvalsa dei laboratori e degli strumenti di lavoro idonei al
conseguimento degli obiettivi tra i quali: libri di testo, appunti, fotocopie, sussidi audiovisivi e
multimediali, conferenze, visite culturali e uscite didattiche, biblioteche di laboratorio, secondo
quanto indicato nel piano di lavoro individuale.
2.7. Valutazione e verifiche
La valutazione è stata svolta attraverso verifiche di tipo formativo, ogni qualvolta l'insegnante
l’ha ritenuto utile, e verifiche di tipo sommativo al termine di ogni Unità Didattica, tenendo
presenti i tempi diversificati di apprendimento. È stata valutata anche la quantità di lavoro
prodotto e l'impegno profuso. Oltre che lo studio e l'assimilazione dei concetti è stata valutata
anche la capacità espositiva e la precisione di linguaggio. Per ciascuna disciplina sono state
inoltre individuate ed illustrate alla classe le abilità specifiche che s’intendevano valutare. Sono
state previste diverse tipologie di verifica per far esercitare gli allievi con differenti modalità,
mettendo alla prova tutte le loro abilità: prove scritto-grafiche, pratiche, scritte, orali, test
oggettivi, questionari, relazioni scritte, prove strutturate. Sono stati valutati anche compiti
svolti a casa, interventi in classe ed ogni altro elemento utile a definire completamente il livello
di preparazione degli alunni.
8
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZI E VOTI
OTTIMO
9 – 10/10
BUONO
8/10
DISCRETO
7/10
SUFFICIENTE
6/10
INSUFFICIENTE
5/10
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
3 – 4/10
3. Obiettivi raggiunti.
3.1. Relativamente alle conoscenze.
Gli obiettivi sono stati raggiunti dalla classe ottenendo livelli discreti di preparazione.
L’acquisizione dei contenuti, la loro esposizione anche con terminologia specifica è da
considerarsi buona per un gruppo ristretto di studenti; discreta per la gran parte della classe e
sulla sufficienza per una parte ristretta del gruppo. Le conoscenze teoriche, relative alle aree
disciplinari, sono usate per la produzione di testi orali e scritti e per la rielaborazione personale
maturata in modo non omogeneo, ma globalmente positivo.
3.2. Relativamente alle competenze.
Gli alunni sanno utilizzare le conoscenze acquisite per l’esecuzione delle consegne, per
elaborazioni pluridisciplinari, per la produzione di elaborati e in applicazione concreta in
contesti organizzati in modo generalmente autonomo.
3.3. Relativamente alle capacità.
Gli alunni hanno mediamente raggiunto capacità trasversali quali: la capacità di ascolto,
l’acquisizione di un metodo di lavoro in progressione rispetto alla situazione di partenza, la
capacità di organizzare l’autoapprendimento, la capacità di porre e porsi domande, la capacità
di comprensione dei messaggi scritti, orali e visivi, l’acquisizione di una terminologia e di un
linguaggio adatto ai contenuti delle varie discipline.
4. Attività scolastiche integrative, progetti e concorsi
Anno
2013-2014
2014-2015
2015-2016
Anno di corso
III
III
III
IV
IV
IV
V
V
V
V
V
V
V
Attività svolta
Prevenzione andrologia (maschi)
Viaggio d’istruzione a Firenze
Basilica Palladiana: mostra
Primo soccorso
Educazione stradale
Viaggio d’istruzione: Mauthausen, Praga, Salisburgo
Teatro in lingua: Pride and Prejudice; Lettorato 8+8 ore
Expo – Milano
Fondazione Baschirotto; Reparto ematologia ULS 6
Donazioni e prevenzione salute
Teatro: Rideremo tra 20 anni
Questionario sulla parità; Film: Le suffragette
Viaggio d’istruzione: Norimberga, Berlino, Ratisbona
9
4.5. Orientamento universitario
Gli studenti hanno seguito percorsi di orientamento per lo più individuali, mentre la classe ha
partecipato al Job orienta a Verona.
5. Esempi di prove pluridisciplinari e prove scritte.
Simulazione di terza prova
Classe 5E^ Tecnico Biologico a.s. 2015/16
Tipologia
Materie coinvolte
Data prova: 10.12.15
B
4
Tempo
Righe
3 ore
Tipologia
Materie coinvolte
Data prova: 17.02.16
A
4
Tempo
Righe
3 ore
Tipologia
Materie coinvolte
Data prova: 21.04.16
B
4
Tempo
Righe
3 ore
Le tabelle di valutazione delle simulazioni, con le rispettive medie, sono state inserite a
verbale.
Vicenza, 13 maggio 2016
10
I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico
2015-2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe:5E
Indirizzo: sanitario
Materia:Italiano
Docente: Rasotto Rodolfina
Premessa riguardante la situazione generale della classe:
La 5Es si compone, alla fine dell’anno scolastico, di 27 studenti, di cui 7 maschi e il resto
femmine. Il percorso triennale si è svolto in modo positivo: alcuni alunni hanno dimostrato sin
dai primi mesi un interesse attivo per la materia e la capacità di mantenere un impegno
costante rispetto alle richieste crescenti. La collaborazione con le famiglie è stata un’altra
componente che ha posto le basi per uno scambio proficuo di interventi, utili per il recupero e il
potenziamento di situazioni specifiche per singoli alunni con particolari difficoltà. Le attività
proposte nella disciplina sono state acquisite con modalità diverse a seconda degli individuali
percorsi di studio effettuati nel corso del triennio.
La valutazione della classe utilizza la seguente tabella di corrispondenza: Vedi griglia del POF
Boscardin allegata.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze
Gli studenti della 5E sanitario hanno lavorato in modo non sempre omogeneo. Un gruppo di
alunni, alla fine dell'anno scolastico, ha acquisito i contenuti e le conoscenze teoriche afferenti
ai diversi moduli trattati. Un secondo gruppo, con qualche difficoltà pregressa, si è impegnato
costantemente al fine di raggiungere una preparazione complessivamente discreta nella
materia, un numero limitato presenta ancora qualche difficoltà, specie nell’esposizione scritta.
Nella valutazione si è tenuto conto dei progressi effettivamente registrati nel corso del triennio
finale di studi.
11
1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze
Gli alunni sono generalmente in grado di:
10. utilizzare correttamente i diversi registri della lingua italiana;
11. utilizzare abbastanza correttamente i rapporti di coesione sintattica e semantica;
12. esporre, in genere, gli argomenti appresi con chiarezza e sequenzialità;
13. sostenere e argomentare adeguatamente il proprio punto di vista;
14. saper distinguere le principali figure retoriche.
15. Dato un testo letterario gli alunni sono globalmente in grado di:
16. compiere una corretta analisi testuale;
17. cogliere le caratteristiche linguistiche e formali in relazione all’evoluzione storica dei generi
principali
18. Inoltre:
19. utilizzare con competenza le capacità comunicative, di ascolto e di esposizione orale, di lettura e di produzione scritta;
20. applicare con sufficiente padronanza procedimenti di storicizzazione dei testi letterari;
21. alcuni di loro sanno individuare e/o approfondire le connessioni extratestuali delle opere
lette, per una collocazione più ampia ed organica possibile nel contesto culturale relativo;
22. redigere un testo informativo e argomentativo, rispettando le varie fasi procedurali, dalla
raccolta delle idee e delle informazioni alla revisione finale;
23. svolgere una relazione con padronanza delle tecniche testuali (la “tesina” come sintesi di
conoscenze acquisite da esperienze o fonti molteplici).
1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
La maggior parte degli alunni sa:
1. produrre con correttezza formale e padronanza linguistica testi e discorsi che descrivano
un’opera d’arte, un prodotto finito, un progetto o un percorso di lavoro.
2. collegare autori e argomenti storico-letterari con gli aspetti e i temi delle varie discipline
che possono presentare connessioni, relazioni e approcci similari o anche differenti agli
stessi temi o problemi.
3. produrre
elaborati
e
realizzare
progetti,
utilizzando
anche
le
competenze
fornite
dall’educazione linguistica e letteraria.
4. Effettuare, a diversi livelli, riflessioni critiche nell’ambito di una personale rielaborazione dei
contenuti appresi e delle eventuali letture personali compiute.
2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
12
PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
Classe: V E Indirizzo: Sanitario
Materia: Italiano
Docente: Rodolfina Rasotto
Modulo 1
(settembre-ottobre)
L'età del realismo
Il naturalismo francese
Il verismo
Giovanni Verga
Le novelle: Fantasticheria
La vita e il percorso letterario
La roba
Il Ciclo dei Vinti
I Malavoglia:
Introduzione
Il mondo arcaico e l’irruzione della storia
Mastro Don Gesualdo:
La morte di Mastro Don Gesualdo
Modulo 2
(ottobre)
Il Decadentismo
I poeti simbolisti francesi
C. Baudelaire
L’albatros
Rimbaud
Vocali
Modulo 3
(novembre)
Giovanni Pascoli:
La poetica del fanciullino
La vita e la poetica
X agosto
L'assiuolo
Novembre
Il tuono
Temporale
Il lampo
Gelsomino notturno
Modulo 4 (dicembre)
Il piacere
13
Gabriele D'Annunzio:
Andrea Sperelli
La vita e la poetica
La pioggia nel pineto
La sera fiesolana
Il Notturno: frammenti
Modulo 5 (dicembre)
Inferno: Ulisse
Dante
Purgatorio: Marco Lombardo
Paradiso: S. Francesco
Modulo 6
(gennaio)
Le avanguardie
Il Crepuscolarismo (cenni)
Dino Campana:
L’invetriata
Dadaismo e Surrealismo (cenni)
Il Futurismo:
Filippo Tommaso Marinetti
Il manifesto futurista
Aldo Palazzeschi:
E lasciatemi divertire
Modulo 7
(gennaio-febbraio)
La crisi dell'uomo del Novecento:
Il ritratto dell’inetto
Italo Svevo
La vita e la poetica
La coscienza di Zeno:
La premessa del dottor S.
L’ultima sigaretta
La morte del padre
La salute di Augusta
Apocalisse cosmica
Luigi Pirandello:
La coscienza della crisi dell'Io:
la vita e la poetica
Il treno ha fischiato
L'Umorismo
Il fu Mattia Pascal:
A. Meis e il problema dell’identità
La lanterninosofia
Uno, nessuno e centomila:
Vitangelo Moscarda: una crisi d’identità
Il teatro (cenni)
Enrico IV
Modulo 8 (febbraio)
14
Il percorso letterario europeo (cenni)
Mann, Kafka, Proust, Woolf, Joyce, Musil e
Hemingway
Modulo 9 (marzo)
L’ermetismo
Ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
Alle fronde dei salici
Giuseppe Ungaretti:
Il porto sepolto
la vita e le opere
In memoria di Mohamed Sheab
I fiumi
Veglia
S. Martino del Carso
Sono una creatura
Soldati
Non gridate più
Mattina
Modulo 10 (aprile)
Umberto Saba: la vita e le opere
A mia moglie
Trieste
Città vecchia
La capra
Ulisse
Mio padre è stato per me l’assassino
Modulo 11 (aprile-maggio)
Eugenio Montale: la vita e le opere
I limoni
Non chiederci la parola
Spesso il male di vivere
Non recidere forbice quel volto
La casa dei doganieri
Xenia1
Ho sceso dandoti il braccio
Modulo 12
Il neorealismo (cenni)
Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale:110
3.
METODOLOGIE
15
Lezione frontale
Esercitazione in classe: analisi del testo, saggio breve e articolo di giornale (cenni).
Il tema storico: argomenti svolti in classe.
Richiesta di interventi dal posto
Assegnazione di lavori individuali
Studio guidato
4.
MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo: A.A.V.V., Mondi letterari, Paravia
Fotocopie
5.
ATTIVITA’ DI VERIFICA
compiti tradizionali: tema storico e di ordine generale
Analisi di testi poetici o in prosa
Saggi brevi
interrogazioni
questionari ed esercitazioni
6.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Recupero in itinere, mediante esercitazioni, analisi di testi poetici, in prosa, lettura e
commento di articoli tratti da quotidiani.
7.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nel valutare si è tenuto conto :
dell’impegno dimostrato
della correttezza espositiva
dei progressi effettivamente riscontrati rispetto alla situazione di partenza
della capacità di analisi, sintesi e rielaborazione dei contenuti
della capacità di operare collegamenti all’interno della stessa disciplina e di discipline diverse.
Vicenza, 15 maggio 2016
Firma del docente
16
I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico
2015-2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe:5E
Indirizzo: sanitario
Docente: Rasotto Rodolfina
Materia:Storia
Premessa riguardante la situazione generale della classe:
La 5Es si compone, alla fine dell’anno scolastico, di 27 studenti. In questi tre anni il lavoro con
la classe si è svolto in modo regolare e un gruppo di studenti che ha iniziato il percorso con
lacune pregresse o un metodo di studio non ancora consolidato, ha dimostrato un impegno
costante e un interesse in alcuni casi crescente per la materia. Qualche difficoltà è emersa
durante le verifiche orali, in quanto il numero di studenti, in rapporto alle ore settimanali di
storia, era tale da non consentire un congruo numero di interrogazioni, specie in una classe a
indirizzo tecnico in cui le materie umanistiche trovano uno spazio limitato.
1. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
La valutazione della classe utilizza la seguente tabella di corrispondenza
Vedi griglia del POF
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze
La classe ha raggiunto una conoscenza generalmente più che sufficiente dei principali
avvenimenti italiani ed europei, in particolare della prima metà del Novecento; un gruppo
ristretto ha raggiunto una buona preparazione, mentre una parte della classe non ha ancora
sviluppato abilità espressive e sicurezza nell’esposizione dei contenuti più complessi.
1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze
La maggior parte della classe, alla fine del quinto anno, è in grado di:
- Riconoscere gli elementi socio - culturali caratterizzanti il periodo storico preso in esame
- Mettere a confronto istituzioni, situazioni, fenomeni storici diversi, sapendo cogliere
differenze e analogie
- Esprimersi utilizzando, sia pur a livelli diversificati, il linguaggio specifico della materia
- Effettuare la lettura critica di un documento storico
1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
La gran parte della classe è in grado di:
- Collegare con sufficiente autonomia i principali problemi contemporanei ai momenti più
significativi dei periodi storici analizzati, cogliendo origini, differenze e analogie.
- Utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite con lo studio della disciplina, per fornire il
necessario sfondo storico agli argomenti delle altre materie ed ai lavori di ricerca personale.
17
Argomenti svolti
Periodo mese/i
Settembre
OTTOCENTO
L’età dell’imperialismo:
ripasso degli argomenti svolti nell’ultimo mese
del quarto anno scolastico
Incontro con Emilio Franzina: le migrazioni
NOVECENTO
Le tensioni internazionali di inizi Novecento
L’Europa verso il Primo conflitto mondiale
L’Italia divisa tra neutralisti e interventisti
La Guerra totale
Il 1917: l’anno dei grandi eventi
L’Italia da Caporetto a Vittorio Veneto
I trattati di pace: le conseguenze in Europa e nel mondo
La Russia del primo dopoguerra: la rivoluzione bolscevica (cenni)
Ottobre
Novembre
I problemi del primo dopoguerra
Il biennio rosso e la nascita del fascismo
La Repubblica di Weimar
Dicembre
Economia e società negli anni Venti
La crisi del 1929: la grande depressione
Le conseguenze della crisi sul piano nazionale e internazionale
Il New Deal
I Totalitarismi
Dalla “marcia su Roma” alle leggi fascistissime
Lo Stato corporativo
La Germania: dal piano Dawes all’avvento al potere di Hitler
La Spagna franchista
Gennaio
La situazione internazionale (cenni)
L’espansionismo giapponese
La conquista italiana dell’Etiopia
Le tensioni internazionali e l’avvento della guerra
I successi tedeschi in Polonia e in Francia
L’invasione dell’URSS
La guerra globale
La sconfitta della Germania e del Giappone
L’Italia in guerra
Dalla non belligeranza alla guerra parallela
La guerra in Africa e in Russia
Lo sbarco degli alleati e la caduta del fascismo
L’occupazione tedesca e la guerra di liberazione
Lo sterminio degli ebrei
L’invasione della Polonia e la diffusione dei centri di sterminio
Le deportazioni
La Shoah nell’Europa dell’Est
I processi contro i criminali nazisti
Febbraio
Marzo
Aprile
18
La fine della guerra e la nascita dei blocchi(cenni)
La guerra fredda: il Vietnam
Economia e società negli anni Cinquanta (cenni)
Il Sessantotto (cenni)
Ore totali 60
Maggio
Vicenza, 15 maggio 2016
L’insegnante
2.METODOLOGIE
Lezione frontale
Esercitazioni e letture in classe
Richiesta di interventi dal posto
Assegnazione di lavori individuali
3.
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo: AA.VV., Storia Magazine per la riforma, Ed La Scuola
4. ATTIVITA’ DI VERIFICA
compiti semistrutturati
interrogazioni
questionari tipologia B
Tema storico: I totalitarismi in Europa
5.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Le attività di recupero si sono svolte in classe attraverso esercizi e letture di
approfondimento degli argomenti più complessi.
6. CRITERI DI VALUTAZIONE
Nel valutare si è tenuto conto :
dell’impegno dimostrato
della correttezza espositiva e dell’acquisizione del linguaggio specifico
dei progressi effettivamente riscontrati rispetto alla situazione di partenza
della capacità di analisi, sintesi e rielaborazione dei contenuti
della capacità di operare collegamenti all’interno della stessa disciplina e di discipline diverse
Vicenza, 15 maggio 2016
Firma del docente
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I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico 2015-2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe: 5^ETE
Piazza Carlo
Indirizzo: Sanitario
Materia: Inglese
Docente:
Premessa riguardante la situazione generale della classe:
2. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi
1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze e alle competenze
In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti,
procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare nel complesso discreta. Circa
metà della classe ha raggiunto un buon livello di competenza linguistica e può comunicare e
lavorare in modo adeguatamente autonomo nella lingua straniera: questi studenti sanno
utilizzare in modo adeguato le strutture morfosintattche; sanno interagire con relativa
spontaneità in brevi conversazioni su argomenti relativi al programma svolto; sanno cogliere le
informazione rilevanti, riproponendole con discreta efficacia comunicativa, di testi riguardanti
l’ambito di studio sanitario e biologico, possono operare collegamenti con quanto appreso nelle
materie di indirizzo e riescono a correggere gli errori di lingua che vengono segnalati. La
conoscenza dei contenuti è per questi studenti generalmente buona.
Un altro gruppo di studenti
incontra maggiori difficoltà nell’uso della lingua straniera e si
esprime in modo meno corretto, anche con errori di pronuncia che si è cercato il più possibile
di correggere. Solo pochi di loro dimostrano ancora una incerta conoscenza delle strutture
grammaticali e sintattiche della lingua e difficoltà ad usarle in modo autonomo ed efficace.
Nell’interazione possono a volte avere bisogno che qualcosa venga ripetuto. Per quello che
riguarda il contenuto, alcuni di questi studenti privilegiano uno studio di tipo fortemente
mnemonico ed espongono in modo acritico quanto studiato, per questo le loro risposte non
risultano sempre esaurienti. Per un ristretto numero di studenti si è riscontrato uno studio a
volte superficiale e l’esito delle loro prove scritte e orali è risultato incostante; il Iivello di
autonomia conseguito risulta non del tutto adeguato.
20
1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e
personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe
ha raggiunto un livello nel complesso soddisfacente, anche se una parte degli studenti lavora
non sempre con un metodo efficace.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
TESTI IN ADOZIONE :
MICROLINGUA ( INGLESE SCIENTIFICO) : Grasso - Melchiori, Into Science, Clitt
Zanichelli, 2012
Argomenti svolti
Periodo mese/i
Grammar revision :
Primo e secondo
Modal verbs (ripasso in classe, studio personale con riferimento al
quadrimestre
testo di lingua utilizzato nelle classi precedenti e esercizi su
fotocopie)
The Passive Form: present simple , past simple , present perfect,
will future (fotocopie)
The use of the definite article (fotocopie)
Modulo di letteratura:
George Orwell: Animal Farm, 1984, Homage to Catalonia
Secondo
quadrimestre
(fotocopie)
Moduli del testo di microlingua Into Science
Primo e secondo
Safety panel, in the Lab: pp 12, 14-16
quadrimestre
Symbols and their pronunciation: pp 127-128
The scientific method: p.121-122
Biotechnology: pp 212-219, 222-231
Moduli di microlingua studiati su materiale fotocopiato
Primo e secondo
The nervous system, synapses, neuro-transmitters
quadrimestre
Human anatomy
Enzymes
Proteins, protein synthesis, structure and functions
Nucleic acids
Dna replication
Alzheimer’s and Parkinson’s diseases
Ore effettivamente s’olte dal docente durante l’anno, alla data attuale:
75
21
3.
METODOLOGIE
Una premessa importante da fare riguarda il fatto che l’insegnante di inglese della classe ha
lavorato con questa classe solo a partire da quest’anno. Il testo in adozione fin dalla classe
quarta non è adeguato per il tipo di programma che le classi del nuovo ordinamento si trovano
ad affrontare. L’uso di materiale fotocopiato da altri testi si è rivelato a volte dispersivo anche
per la mancanza di adeguate attività di ripasso e rinforzo. Si è pertanto preferito non svolgere
una grande quanttità di argomenti, bensì si è previlegiata l’assimilaziome più completa
possibile dei contenuti svolti. Il principale obbiettivo che lo studio della lingua straniera si
propone di raggiungere è lo sviluppo delle 4 abilità : saper leggere, saper comprendere, saper
parlare, saper scrivere.
In particolare, nel corso degli ultimi due anni, gli alunni si sono esercitati a cogliere le
informazioni principali di testi in lingua straniera centrati su tematiche di tipo scientifico.
Agli alunni veniva poi richiesto di esporre le loro conoscenze nella lingua straniera oltre che
collaborare in classe durante l’analisi dei testi e dei documenti proposti.
La lezione di lingua straniera è comunque sempre stata centrata sull’alunno e sulla sua
partecipazione alle diverse attività.
Si è per questo fatto uso di materiale multimediale (video, film, animazioni) nella classe
quarta,
mentre
quest’anno
è
stato
adottato
un
approccio
più
centrato
sull’effetiva
comprensione dei testi proposti (anche con un lavoro di vocabolario) e sul ripasso di strutture
grammaticali e sintattiche così da rendere l’esposizione (sia orale che scritta) il più possibile
corretta. La presenza, sia l’anno scorso che quest’anno, di un lettore madelingua, durante 8
lezioni (16 ore totali nel biennio), ha senz’altro favorito il rinforzo delle abilità orali.
Si è data importanza alla lingua straniera in quanto strumento di comunicazione, per questo gli
alunni sono stati incoraggiati ad esprimersi nella lingua straniera, e comunque con le
espressioni e i termini specifici della microlingua.
I documenti utilizzati, oltre a quelli del libro di testo, sono stati scelti in base agli argomenti
trattati nelle materie di indirizzo.
Per ogni testo sono state proposte attività che portassero l’alunno ad operare direttamente sul
documento in lingua straniera.
4.
MATERIALI DIDATTICI
I materiali didattici utilizzati sono stati: libri di testo , fotocopie, CD audio.
5.
ATTIVITA’ DI VERIFICA
Nel corso dell’anno sono state svolte un totale di n.7 verifiche scritte. In particolare sono state
proposte n. 3 verifiche centrate sui tre moduli di grammatica studiati durante l’anno. Gli alunni
22
hanno sostenuto la prova di inglese in tutte e tre le simulazioni della Terza Prova dell’Esame di
Stato.
Ci sono poi state interrogazioni orali sia nel corso del primo che del secondo quadrimestre.
6.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
All’inizio dell’anno, anche per il cambio di insegnante, sono state svolte attività di ripasso di
strutture grammaticali e funzioni comunicative. Nel corso dell’anno non sono state effettuate
specifiche attività di recupero in quanto non esistevano situazioni di alunni con gravi
insufficienze.
7.
CRITERI DI VALUTAZIONE
E’ stata valutata la pertinenza del messaggio, la correttezza formale e la ricchezza del lessico,
la pronuncia e la capacità di rielaborare i contenuti proposti. Si è inoltre tenuto conto delle
capacità individuali, dell’impegno dimostrato, dei progressi fatti e dei risultati ottenuti, nonché
del livello generale della classe.
Firma del docente
Vicenza, 3 maggio 2016
23
RELAZIONE FINALE
MATEMATICA
Classe:5^E tecnologico
Indirizzo: sanitario
Materia: matematica
Docenti: Stoppa Margherita
N° ore settimanali: 3
Docente: Stoppa Margherita
4. SITUAZIONE DELLA CLASSE, OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conosco la classe 5^E da tre anni : gli alunni, nella maggior parte dei casi, dimostrano
interesse e partecipazione attiva alle lezioni e, per la maggior parte della classe, un adeguato
impegno nello studio e nell’ esecuzione di compiti assegnati per il consolidamento degli
argomenti. In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi:

in riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi dei concetti, termini, argomenti,
procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare mediamente più che sufficiente. Alcuni alunni si sono distinti per interesse, attenzione e responsabilità nello
studio: circa 40% della classe ha raggiunto un livello buono o più che buono, circa un
25% della classe è nella fascia di sufficienza piena, i rimanenti risultano sufficienti o
quasi sufficiente a causa di un impegno a volte non adeguato.

relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi,
nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto
appreso, la classe ha raggiunto mediamente un livello più che sufficiente. Come già
detto la classe non è omogenea nella preparazione per cui alcuni applicano le conoscenze in modo corretto e completo, altri commettono errori di concetto o di calcolo più o
meno gravi .

relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite e alla capacità di organizzare l’apprendimento, la classe ha raggiunto un livello sufficiente. Solo alcuni riescono a sfruttare le conoscenze apprese nel corso di studi con applicazione appropriata
in ogni contesto.
5.
METODOLOGIE
Il lavoro in classe ha utilizzato per lo più lezioni frontali, spiegazioni, esercitazioni collettive e
individuali.
All’inizio di ogni lezione sono stati richiamati i concetti precedenti per verificare i pre-requisiti.
Le spiegazioni sono state improntate ad un approccio di tipo intuitivo e grafico,
successivamente sono state formalizzate mediante un linguaggio specifico.
Dei teoremi visti è stato assegnato l’enunciato e solo alcuni sono stati dimostrati.
Per quanto riguarda gli esercizi, sono stati evitati gli studi di funzione contenenti le funzioni
goniometriche
Gli esercizi assegnati per casa sono stati regolarmente corretti e commentati.
24
6.
MATERIALI DIDATTICI
testo adottato, calcolatrice scientifica.
7.
ATTIVITA’ DI VERIFICA
 prove di verifica formativa (correzione dei compiti svolti a casa, interrogazione dialogica,
discussione guidata, rappresentazione di grafici);
 prove di verifica sommativa (interrogazioni, prove strutturate, compiti scritti anche per
l’orale).
8.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
L'attività di recupero è stata effettuata stabilmente in itinere, mediante

continui richiami dei prerequisiti necessari all'inizio di ogni modulo;

collegamenti e ripassi durante lo svolgimento del modulo stesso;

analisi delle correzioni alla consegna delle verifiche scritte.
L’insegnante si è resa inoltre disponibile per attività di “sportello”
9.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione si è tenuto conto della partecipazione alle lezioni, dell’attenzione posta in
classe, dell’impegno nello studio personale e nello svolgimento del lavoro individuale
pomeridiano, delle capacità di apprendimento dei contenuti e della loro rielaborazione, delle
capacità di comprensione e di risoluzione dei problemi proposti.
Nelle prove scritte, per garantire l’oggettività nella valutazione, viene assegnato un
punteggio ad ogni esercizio in funzione del grado di complessità, lunghezza e contenuto. Il
punteggio complessivo, che sarà poi riportato in voto dall’uno al dieci, dà luogo alla
valutazione della prova.
Oltre che lo studio e l’assimilazione dei concetti, viene valutata anche la capacità espositiva
e la precisione rigorosa del linguaggio.
Quesiti di matematica sono stati posti anche nelle simulazioni di terza prova di TIPOLOGIA
B svolte il 10/12/2015, 21/04/2016
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
1- Macroargomenti svolti nell’anno
Studio di funzione razionale intera e fratta ( semplici
funzioni irrazionali, esponenziali e logaritmiche)
tempi di svolgimento
settembre
Punti di massimo di minimo relativo e assoluto, di
flesso e di non derivabilità
Punti di continuità e di non derivabilità, punti di
flesso, tangente nei punti di flesso.
ottobre
Studio della concavità di funzioni razionali intere e
fratte , irrazionali esponenziali e logaritmiche
Teoremi del calcolo differenziale: teorema di Rolle e
di Lagrange regola di De L’Hòpital e calcolo di limiti
novembre
25
Calcolo combinatorio:
dicembre,
disposizioni semplici e con ripetizione, permutazioni,
combinazioni di n oggetti di classe k
Ripasso calcolo combinatorio, spazio campionario,
definizione di probabilità soggettiva e classica.
gennaio
Teorema delle probabilità totali, somma logica di
eventi compatibili e non compatibili, probabilità
condizionata
febbraio
Integrali indefiniti immediati, integrali immediati di
funzioni composte, integrali per decomposizione.
marzo
Primitive di una funzione e studio del grafico di una
primitiva ( funzione polinomiale di terzo grado) con
particolare attenzione all’insieme delle infinite
funzioni che differiscono per una costante.
aprile
Metodo dei coefficienti indeterminati per
l’integrazione di alcune funzioni razionali
fratte,metodo di integrazione per parti.
Area del trapezoide, integrale definito come limite di
una somma di aree di plurirettangoli inscritti e
circoscritti.
Teorema della media e la funzione integrale,
maggio
teorema fondamentale del calcolo integrale,
calcolo di aree sottese da curve
Ore svolte fino al 10 maggio
82
Il periodo dal 15 maggio in poi sarà utilizzato per il ripasso, l’approfondimento e il recupero.
Firma
Vicenza, 15 maggio 2016
26
Programma svolto e competenze acquisite, condivise dagli alunni
Insegnamento di Microbiologia
Professor Jacopo Vittorelli
INDIRIZZO TECNOLOGICO ARTICOLAZIONE SANITARIA
PROGRAMMA DI BIOLOGIA E MICROBIOLOGIA
CONTENUTI PER LA CLASSE QUINTA
TEORIA
METABOLISMO ED ENERGIA
Le fermentazioni
BIOLOGIE MICROBICHE
Biotecnologie tradizionali ed innovative.
Tecnica del DNA ricombinante.
Clonazione del DNA e PCR.
Le sonde.
Biocatalizzatori cellulari: i microrganismi.
Le tecniche di selezione dei ceppi microbici.
Strategie di screening.
I PROCESSI BIOTECNOLOGICI
Substrati e prodotti.
I terreni di coltura per la microbiologia industriale.
I prodotti.
Fasi produttive: preparazione dell'inoculo.
Le scale-up.
I fermentatori o bioreattori.
Sterilizzazione.
Processi batch, continui, fed-batch.
Immobilizzazione dei biocatalizzatori.
I sistemi di controllo.
Il recupero dei prodotti (downstream).
PRODOTTI OTTENUTI DA PROCESSI BIOTECNOLOGICI
Biomasse microbiche.
Etanolo.
Enzimi.
Vitamine.
PROTEINE UMANE RICOMBINANTE, ORMONI E ANTIBIOTICI
Produzione biotecnologica di proteine umane.
Produzione di vaccini.
Produzione di anticorpi monoclonale.
Produzione di interferoni.
Produzione di ormoni.
Bioconversioni.
Produzione di antibiotici.
Classi strutturali e meccanismo d'azione degli antibiotici.
27
PRODUZIONI BIOTECNOLOGICHE ALIMENTARI
Il vino.
L'aceto.
La birra.
Il pane.
Lo yogurt.
BIOTECNOLOGIE IN CAMPO AGRARIO, ZOOTECNICO E SANITARIO
Piante transgeniche.
Aspetti legislativi.
Biotecnologie nel settore veterinario e zootecnico.
Applicazione delle biotecnologie in campo biomedico e farmacologico.
La terapia genica.
CONTAMINAZIONI MICROBIOLOGICHE E CHIMICHE DEGLI ALIMENTI
Qualità e igiene degli alimenti.
Contaminazione microbica degli alimenti.
Processi di degradazione microbica.
I microrganismi indicatori.
I fattori che condizionano la microbiologia degli alimenti.
Contaminazione chimica degli alimenti.
LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
La conservazione degli alimenti.
Conservazione con mezzi fisici.
Conservazione con mezzi chimici.
Impiego di additivi e conservanti.
NORMATIVE E CONTROLLI PER LA SICUREZZA E LA QUALITA' ALIMENTARE
Sicurezza degli alimenti: normative e certificazioni.
Il “pacchetto igiene”.
Il sistema HACCP nell'industria alimentare.
La shelf-life degli alimenti.
CONTROLLO MICROBIOLOGICO DEGLI ALIMENTI
Tecniche analitiche tradizionali e innovative.
Criteri microbiologici.
I piani di campionamento.
Microrganismi indicatori.
Le frodi alimentari.
Le carni.
Latte e derivati.
Yogurt e latti fermentati.
I gelati.
Paste alimentari.
SPERIMENTAZIONE DI NUOVI FARMACI, COMPOSTIGUIDA E FARMACOVIGILANZA
Alcune definizioni.
Come nasce un farmaco.
La fase di ricerca preclinica (fase 0).
La sperimentazione clinica (clinical trials).
Le tre fasi dei clinical trials.
La registrazione del farmaco e l'immissione in commercio.
Farmacovigilanza.
LE CELLULE STAMINALI
Le prime fasi di sviluppo dell'embrione: il differenziamento cellulare.
Le cellule staminali.
Cellule staminali emopoietiche.
Cellule staminali emopoietiche dal sangue del cordone ombelicale.
Trapianti di cellule staminali emopoietiche (TCSE).
BIODEGRADAZIONE DEI COMPOSTI ORGANICI NATURALI E DI SINTESI
Biodegradazione aerobica degli idrocarburi.
Biodegradazione anaerobica degli idrocarburi.
28
LABORATORIO
1. CONTROLLO MICROBIOLOGICO DELLE MATRICI AMBIENTALI
2. ANALISI MICROBIOLOGICA DI ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO (D. Lgs n° 31 del
2/2/2001):
CMT a 22°C ed a 36°C (UNI EN ISO 6222:2001) per inclusione e diluizioni successive, coliformi
totali, Escherichia coli, Enterococchi fecali e spore di Clostridi solfito riduttori: attraverso tecniche MPN e MF.
Altre tecniche (D. Lgs n° 31 del 2/2/2001) ricerca stafilococchi , clostridi , non normate.
3. LE ACQUE MINERALI (D. Lgs del 25 / 1 / 1992)
4. L’IDENTIFICAZIONE BATTERICA.
identificazione, prelievo dei campioni, preparazione, tecniche di arricchimento, impiego dei terreni, test biochimici, test miniaturizzati.
Identificazione di stafilococchi, streptococchi, enterococchi, salmonella, pseudomonas, clostridi
5. NORME ISO E NORME UNI
6. CONTROLLO MICROBIOLOGICO DEGLI ALIMENTI
le frodi alimentari
il sistema HACCP
criteri microbiologici (tipi di criteri)
i piani di campionamento (piano di campionamento a due classi, a tre classi)
microrganismi marker
prelievo omogeneizzazione e allestimento delle diluizioni
Analisi microbiologiche degli alimenti: ricerche qualitative, ricerche quantitative, carica batterica totale aerobia a 30°C ( ISO 4833 )
Enterobacteriaceae - Conteggio delle colonie ( ISO 21528 )
conteggio su piastra di E. coli glucuronidasi positivi ( metodo ISO 16649 )
salmonella - Ricerca qualitativa di Salmonella spp. ( metodo ISO 6579 )
stafilococchi coagulasi - positivi . conteggio di S. aureus e altre specie ( metodo ISO 6888 )
7. ANALISI ALIMENTARE: IL LATTE
CMT attraverso conta diretta, CMT mediante prova rapida con resazurina, coliformi e termodurici.
8. USO DELLO STOMACHER.
9. TECNICHE NON CONVENZIONALI DI IDENTIFICAZIONE
Al termine di ogni modulo proposto, è stata eseguita la discussione dei dati, la loro elaborazione e le opportune valutazione del lavoro svolto dagli studenti
N.B.: alcuni argomenti potrebbero essere svolti solo teoricamente e non praticamente a causa
di questioni di tempo.
Obiettivi minimi:
conoscere i principali processi metabolici dei batteri;
conoscere la tecnologia del DNA ricombinante e le sue applicazioni in campo medico, agrario
e zootecnico;
conoscere le tecniche microbiologiche per la qualità, l'igiene e la conservabilità degli alimenti;
conoscere il percorso della nascita di un farmaco ed il ruolo della farmacovigilanza;
conoscere i meccanismi di differenziamento cellulare e il ruolo delle cellule staminali;
conoscere i principali inquinanti ambientali.
29
METODOLOGIA
L'attività di insegnamento-apprendimento è articolata in:
- spiegazione dell'insegnante
- discussione in aula
- interventi, quando possibile, di esperti
- lavoro in gruppo in laboratorio
MEZZI
- Libro di testo
- fotocopie di approfondimenti redatti dall'insegnante
- laboratorio di microbiologia
VALUTAZIONE
La valutazione dell'alunno sarà basata sull'analisi dell'interesse per la disciplina, della partecipazione, dell'impegno, dell'approfondimento, della capacità di saper utilizzare un linguaggio
scientifico corretto e della capacità di analisi, di sinesi e di correlazione delle conoscenze acquisite. Per verificare il raggiungimento degli obiettivi si useranno interrogazioni orali e verifiche
scritte.
INTERVENTI ATTI A SANARE LE CARENZE DEGLI ALUNNI
Alla consegna delle verifiche scritte verrà effettuata un'attenta correzione e verranno rilevati e
discussi con gli studenti i comportamenti errati causa di insuccesso; verranno, quindi, indicate
strategie di recupero adatte alle diverse situazioni e indicazioni sul metodo di lavoro a casa ed
in classe. Per gli alunni che dimostrino di incontrare difficoltà o presentino incertezze o lacune,
saranno realizzati interventi di ripasso e recupero durante le ore curricolari ed extracurricolari
Metabolismo ed energiai principali processi metabolici dei batteri
- descrivere i principali processi fermentativi e metabolici
- saper riconoscere l'universalità dei processi che stanno alla base degli scambi energetici che
avvengono nelle cellule
Vicenza, 15 maggio 2016
Prof. Jacopo Vittorelli
30
I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico
2015-2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe: 5 E
Indirizzo: Tecnologico
Materia: Chimica Organica – Biochimica
Docente: Prof.ssa Cristina Milan
1. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi:
1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze
In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti,
procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare nel complesso buono anche se
alcuni presentano un livello ottimo-eccellente ed altri risultano non aver raggiunto obiettivi
minimi in quanto permangono difficoltà di elaborazione, di organizzazione delle conoscenze
dovute a un metodo di studio poco efficace e in qualche caso limitata volontà che determinano
un profitto attualmente insufficiente. Rimane aperta, fino alla data del termine delle lezioni, la
possibilità di recuperare le lacune evidenziate durante le valutazioni.
La partecipazione alle lezioni teoriche è stata per parte della classe costante nell’attenzione e
nell’impegno, mentre per alcuni allievi si è dimostrata superficiale e passiva.
Nell’attività di laboratorio la partecipazione è risultata adeguata.
1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze
Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi,
nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso
la classe ha raggiunto un livello buono.
1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e
personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe
ha raggiunto un livello nel complesso discreto.
Durante tutto l’anno scolastico gli alunni sono stati stimolati a rielaborare in autonomia le
conoscenze assimilate al fine di collegare le stesse alle conoscenze apprese nelle altre
discipline di indirizzo.
31
2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Argomenti svolti
CARBOIDRATI
Periodo
Definizione e classificazione dei carboidrati. Proiezioni di
Settembre
Fischer dei principali monosaccaridi. Epimeri.
La formazione delle strutture emiacetaliche e la
proiezione di Haworth dei principali monosaccaridi.
Anomeria e mutarotazione.
Disaccaridi: la natura del legame acetalico; struttura e
proprietà dei principali disaccaridi. Zuccheri riducenti e
non. Polisaccaridi: struttura e proprietà caratteristiche
di amido, glicogeno e cellulosa.
LIPIDI
Classificazione dei lipidi: in base alla funzione e in base
Ottobre
alla reazione di saponificazione.
Acidi grassi naturali saturi e insaturi. Proprietà fisiche in
relazione con la struttura.
Lipidi saponificabili. Sapere quali legami rendono un
lipide saponificabile.
Gliceridi. Proprietà fisiche. Oli e grassi. Reazione di
saponificazione. Saponi e micelle. Fosfolipidi; funzione
biologica e struttura. Lipidi di membrana.
Struttura di tipo isoprenico. Terpeni. Steroidi. Cenni
vitamine liposolubili.
AMMINOACIDI E
PROTEINE
Struttura degli L e D amminoacidi. Classificazione degli
Ottobre
amminoacidi in base alla struttura dei radicali. Proprietà
acido-base degli amminoacidi ed equilibri in soluzione. Il
punto isoelettrico.
Struttura e proprietà delle proteine
Struttura del legame peptidico. Spiegare la rigidità del
legame peptidico. Classificazione delle proteine.
Principali funzioni delle proteine. Proteine fibrose e
globulari. Struttura primaria e sua importanza.
Struttura secondaria: α-elica, β foglietto. Struttura
terziaria e forze intramolecolari. Struttura quaternaria
delle proteine. L'emoglobina e il trasporto di ossigeno.
Confronto con la mioglobina. Proteine semplici e
coniugate: il gruppo prostetico. Denaturazione delle
proteine, tipi di denaturazione e principali agenti chimici
e fisici.
NUCLEOTIDI E
ACIDI NUCLEICI
Generalità sulle funzioni degli acidi nucleici. Nucleosidi.
Novembre
Le molecole di base dei nucleosidi: D-ribosio e 2desossi-D-ribosio, basi puriniche e basi pirimidiniche.
Nucleotidi: nucleosidi monofosfato, difosfato e
trifosfato. Nomenclatura e sigle dei nucleotidi.
Struttura del DNA. Polarità dei due filamenti. Fattori di
stabilizzazione della doppia elica.
Denaturazione e rinaturazione del DNA.
32
Gli RNA: classificazione, struttura e ruolo funzionale di
mRNA, tRNA e rRNA nei procarioti ed eucarioti.
Altre funzioni dei nucleotidi: trasporto di energia (ATP),
cofattori (NAD, NADP, FAD, FMN).
GLI ENZIMI
Struttura chimica, classificazione, nomenclatura IUB,
Gennaio
modalità d'azione, la catalisi enzimatica, il sito attivo,
specificità, modello a chiave –serratura e ad
adattamento indotto. Energia di attivazione.
Cinetica enzimatica.
Fattori che modificano l'attività enzimatica: effetto della
concentrazione del substrato (equazione di Michaelis –
Menten, significato della Km), effetto della
concentrazione dell’enzima, attività specifica, effetto
della temperatura e del pH. Inibizione enzimatica
competitiva, non competitiva e incompetitiva.
Regolazione dell’attività enzimatica. Meccanismi di
controllo dell’attività enzimatica: per retroazione,
mediante modificazioni post-traduzionali, per
attivazione proteolitica, strategia di
compartimentazione. Regolazione allosterica.
LA MEMBRANA
CELLULARE
Composizione e struttura della membrana: proteine
Gennaio –
integrali e periferiche, principali componenti lipidiche,
Febbraio
asimmetria della membrana, modello a mosaico fluido.
Il passaggio di sostanze dall’ambiente extracellulare:
diffusione semplice, diffusione facilitata, osmosi,
trasporto attivo primario e secondario, endocitosi
esocitosi.
BIOENERGETICA
E METABOLISMO
Termodinamica dei sistemi biologici: concetto di sistema
Febbraio
termodinamico, calore e lavoro, energia interna,
Entalpia ed Entropia, secondo principio della
termodinamica, Energia libera di Gibbs e spontaneità di
una reazione chimica. Relazione tra ΔG°’ e Keq.
Le molecole ad alto contenuto energetico: molecole
fosforilate (ATP, fosfoenolpiruvato, 1,3-difosfoglicerato,
fosfocreatina) e non fosforilate (acil-CoA).
L’ATP come trasportatore universale di energia.
Additività del ΔG di reazioni consecutive.
Reazioni accoppiate: interpretazione termodinamica.
Individuare e spiegare le correlazioni energetiche tra
catabolismo e anabolismo
Reazioni redox biologiche. Il potenziale di riduzione
standard.
Relazione tra ΔG e ΔE. L’ossidazione della sostanza
biologica. Le ossido reduttasi e i loro coenzimi: NAD,
NADP, FAD, FMN.
Metabolismo, catabolismo e anabolismo. Convergenza
33
delle vie cataboliche. Divergenza delle vie anaboliche.
Metabolismo energetico.
METABOLISMO
GLUCIDICO
La glicolisi e regolazione enzimatica della glicolisi.
Marzo - Aprile
Regolazione ormonale della glicolisi. La fermentazione
lattica nel muscolo. Glicogenosintesi e glicogenolisi.
Regolazione ormonale della glicogenosintesi e
glicogenolisi. Gluconeogenesi e bilancio energetico (solo
reazione complessiva).
Decarbossilazione ossidativa del piruvato.
Il ciclo di Krebs, regolazione ed importanza come
processo anfibolico.
Resa energetica del catabolismo glucidico.
I MITOCONDRI E
LA
FOSFORILAZION
E OSSIDATIVA
Struttura del mitocondrio. Principali processi biochimici
Maggio
dei mitocondri. Principali componenti della catena
respiratoria e loro funzioni nel trasporto di elettroni e
protoni; la formazione del gradiente elettrochimico; il
complesso dell’ATP-sintasi e l’utilizzo del gradiente
protonico.
Bilancio energetico finale del catabolismo aerobico dei
carboidrati. Le traslocasi della membrana mitocondriale.
Regolazione della fosforilazione ossidativa.
Argomenti che saranno trattati dopo il 15 maggio
METABOLISMO
DEGLI ACIDI
GRASSI E DEGLI
AMMINOACIDI
Digestione e assorbimento dei lipidi. Utilizzazione dei
trigliceridi. La beta ossidazione. La resa energetica della
beta ossidazione. Cenni sulla digestione e assorbimento
delle proteine. L’impiego degli amminoacidi. La
transamminazione e la deamminazione ossidativa degli
amminoacidi. Il ciclo dell’urea. La degradazione degli
amminoacidi.
La biosintesi degli amminoacidi. La biosintesi degli acidi
grassi. Il trasporto dell’acetilCoA dalla matrice
mitocondriale al citosol. Biosintesi dei triacilgliceroli.
Cenni alla biosintesi del colesterolo. Trasporto dei lipidi
nel sangue.
SINTESI
PROTEICA
Come ripasso.
Dogma della biologia molecolare. Il codice genetico.
La struttura dei ribosomi di procarioti ed eucarioti.
Attivazione degli AA e formazione di AA-tRNA. Gli stadi
centrali della sintesi proteica: formazione del complesso
d’inizio, allungamento della catena peptidica, termine
della sintesi.
Modifiche post-traduzionali.
Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale:
(di cui 39 ore di laboratorio)
94
34
3. METODOLOGIE
Oltre alle consuete lezioni frontali sono state proposte presentazioni multimediali e proiezione
di video. Si è proceduto con periodici ripassi di concetti e relazioni funzionali proponendo
schemi logici e riassunti appositamente preparati che hanno facilitato il raggiungimento degli
obiettivi previsti.
Per il laboratorio si è scelto di utilizzare il lavoro di gruppo come metodologia didattica sia in
ragione dell’attrezzatura e spazi disponibili sia per affiancare alunni con capacità ottimoeccellenti con alunni più deboli.
Sono state ridotte all’essenziale le parti da studiare a memoria stimolando i processi critici e di
confronto tra le nozioni acquisite incoraggiando una adeguata interpretazione del ruolo
fondamentale della Biochimica e delle sue applicazioni nel quotidiano.
È stata incentivata la ricerca delle conoscenze interdisciplinari e l’applicazione delle esperienze
già attuate negli anni precedenti.
4. MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo, filmati, slide, fotocopie, schemi a blocchi, riassunti dei concetti chiave e
interconnessione con le altre discipline di indirizzo.
Libro di testo:
Tinti Bruno “Biochimica e biologia molecolare” Ed. Piccin
5. ATTIVITA’ DI VERIFICA
Considerando il numero elevato di alunni presenti nella classe, le interrogazioni orali sono state
sostituite da prove scritte che si sono evolute in fax simile di terza prova prevista per l’esame
di stato in modo da allenare gli alunni a tali tipologie di verifiche.
Le interrogazioni orali sono state utilizzate come strumento di recupero delle insufficienze e,
solo all’ultimo periodo dell’anno scolastico, come valutazione finale complessiva degli
argomenti trattati.
6. ATTIVITA’ DI RECUPERO
L’attività di recupero è stata attuata in itinere.
Durante la consegna delle verifiche scritte corrette sono sempre state analizzate
individualmente, le correzioni degli errori-imprecisioni-mancanze presenti negli elaborati.
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione degli allievi fa riferimento alla griglia di corrispondenza in decimi, riportata nel
P.O.F. 2015/2016 dell'I.I.S.S “Boscardin”.
Nella valutazione di fine anno si terranno inoltre in considerazione l’attenzione e l'interesse in
classe, il progressivo miglioramento delle situazioni di partenza, le abilità operative e la
capacità di interpretare i risultati dimostrati durante le attività di laboratorio.
Vicenza, 30 aprile 2016
prof.ssa Cristina Milan
35
I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico
2015-2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe: 5^ E
Indirizzo: Tecnico Sanitario
Materia: Diritto e legislazione sanitaria
Docente: Iannazzone Gerardina
Premessa riguardante la situazione generale della classe:
La classe ha partecipato in modo costruttivo al dialogo educativo dimostrando interesse per le
tematiche trattate. L' impegno nello studio individuale è risultato, nel complesso, adeguato ed
Il livello di approfondimento dei contenuti proposti può ritenersi soddisfacente. Il programma è
stato articolato in coerenza con i bisogni formativi rilevati in itinere. Una particolare attenzione
è stata dedicata all'analisi degli argomenti di diritto costituzionale, in considerazione della
rilevanza che essi assumono nella trattazione delle successive tematiche oggetto di studio.
Obiettivi limiti temporali non hanno consentito la trattazione di tutte le unità di apprendimento
previste nella programmazione iniziale.
2. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi
1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze
In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti,
procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare discreta.
1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze
Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi,
nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso
la classe ha raggiunto un livello più che sufficiente..
1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e
personale utilizzo ed in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe
ha raggiunto un livello più che sufficiente.
2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
36
Argomenti svolti
Periodo mese/i
Principi generali del diritto
Settembre 2015
- Norme sociali e norme giuridiche
Ottobre 2015
- Diritto oggettivo e diritto soggettivo
- Lo Stato
- L' organizzazione costituzionale dello Stato
- Fonti di produzione e fonti di cognizione
La Costituzione della Repubblica Italiana
Ottobre 2015
- Caratteristiche e struttura
Novembre2015
- I principi fondamentali
- I diritti e doveri dei cittadini
- Il procedimento di revisione costituzionale
- La verifica di legittimità costituzionale
Le fonti del diritto
Novembre 2015
- La gerarchia degli atti normativi statali
Gennaio 2016
- Il procedimento di formazione della legge ordinaria
- La ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni
- Gli atti normativi dell'Unione Europea
- L' efficacia delle norme nel tempo
- L' interpretazione delle norme giuridiche
Lineamenti di ordinamento sanitario
Gennaio 2016
- La tutela della salute nella Costituzione
Febbraio 2016
- Evoluzione normativa
- Principi del Servizio Sanitario Nazionale
- Gli strumenti di Programmazione sanitaria
- Gli organi dell'Unità Sanitaria Locale
- Le strutture operative dell'azienda USL
- Le aziende ospedaliere
- I livelli essenziali di assistenza sanitaria
Le professioni sanitarie, socio sanitarie e parasanitarie
Febbraio 2016
- I professionisti del servizio socio-sanitario
Marzo 2016
- Contratto individuale e Contratto Collettivo Nazionale di
Lavoro
- Il medico chirurgo
- Il farmacista
- L' infermiere
- L' educatore professionale
La tutela della salute
Marzo 2016
- La tutela della salute nell'Unione europea
Maggio 2016
- Gli obiettivi del Servizio Sanitario Nazionale
- La tutela della salute mentale
- Il consenso informato
- Il diritto alla privacy
37
Argomenti che saranno trattati dopo il 15 maggio
La Qualità e l' accreditamento
Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale: 61
3. METODOLOGIE
La metodologia prescelta mira ad una comunicazione circolare tra docente ed allievi al fine
di valorizzare i momenti problematici e lo spirito critico. Le tematiche giuridiche sono state
trattate con costanti riferimenti alla realtà al fine di stimolare l' interesse degli allievi e la
partecipazione al dialogo educativo.
4. MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo: " Il diritto per le biotecnologie sanitarie " - Redazione giuridica Simone per la
Scuola ;
Fonti di cognizione;
Quotidiani;
Internet;
Presentazioni power- point.
5. ATTIVITA’ DI VERIFICA
- Prove orali
- Prove scritte semi-strutturate
6. ATTIVITA’ DI RECUPERO
Recupero in itinere
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Nell' attribuzione del voto di profitto si tiene conto:
dell’impegno dimostrato
del rigore terminologico
dei progressi effettivamente riscontrati rispetto alla situazione di partenza
della capacità di analisi, sintesi e rielaborazione dei contenuti
della capacità di operare collegamenti
del grado di autonomia conseguito.
Vicenza, 2 maggio 2016
Firma del docente
38
I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico
2015-2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia:Igiene,Anatomia, Fisiologia e Patologia
Docenti: Galetta Maria - Parlongo Giuseppe
Premessa riguardante la situazione generale della classe:
In generale la classe è stata disponibile all’apprendimento, prendendo progressivamente
coscienza dell’impegno richiesto per affrontare la complessità degli argomenti disciplinari.
L’attenzione in classe e l’interesse verso i contenuti proposti non sono mancati, pur con livelli
diversificati. L’impegno è stato, nel complesso, costante pur con livelli diversificati di
approfondimento.Un gruppo limitato di alunni, poco motivato, ha mantenuto un impegno molto
modesto e discontinuo anche in occasione di verifiche programmate e, in alcuni casi, mirato
solo allo studio di alcuni argomenti.
OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze
In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti,
procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare mediamente più che discreta.
Un gruppo di alunni si è distinto per interesse, attenzione e impegno costantemente elevati
raggiungendo risultati buoni o più che buoni, un gruppo ha risultati dalla sufficienza piena al
discreto. Un gruppo di alunni ha manifestato una propensione verso uno studio mnemonico dei
contenuti proposti, per questo le risposte non sono state sempre esaurienti e la terminologia è
risultata talvolta imprecisa, ma ha comunque raggiunto una sufficiente conoscenza degli
argomenti trattati. Gli alunni poco impegnati hanno una preparazione lacunosa e superficiale.
Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze
Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi,
nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso
la classe ha raggiunto un livello mediamente discreto.Una parte della classe applica le
conoscenze in modo meccanico. Nell’attività di laboratorio gli alunni sono abbastanza autonomi
nello svolgere l’attività pratica, anche se non tutti sono stati collaborativi e attivamente
partecipi. Nell’organizzazione delle attività proposte è stato necessario sollecitare una parte
della classe sia per l’esecuzione dell’attività che per rispettare i tempi a disposizione.
39
Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e
personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe
ha raggiunto un livello mediamente sufficiente. Un gruppo di alunni dimostra autonomia
nell’analisi e rielaborazione dei contenuti ed è in grado di collegare le conoscenze acquisite. Gli
alunni che hanno utilizzato uno studio mnemonico hanno rivelato difficoltà nei collegamenti e
nella rielaborazione personale dei contenuti.
TEORIA: CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Argomenti svolti
Periodo
mese/i
Il sistema nervoso. Organizzazione del sistema nervoso.
Classificazione strutturale e funzionale del sistema nervoso.
Struttura e funzione del tessuto nervoso: cellule di sostegno e neuroni.
Classificazione funzionale e strutturale dei neuroni. Genesi e trasmissione
dell'impulso nervoso. La sinapsi. Sinapsi elettriche e chimiche. Modalità di
comunicazione a livello di sinapsi chimica. Sinapsi eccitatorie ed inibitorie.
Classificazione dei neurotrasmettitori .
L’arco riflesso. Il sistema nervoso centrale: sviluppo embrionale e struttura.
Emisferi cerebrali, diencefalo, tronco encefalico, cervelletto: anatomia e
Settembre
funzioni.
Ottobre
Aree strutturali e funzionali della corteccia cerebrale. Lateralizzazione delle
Novembre
facoltà.
Le strutture di protezione del SNC: meningi, liquido cefalorachidiano e barriera
emato-encefalica. Il midollo spinale: struttura e funzione. Il sistema nervoso
periferico: nervi cranici e spinali. La struttura dei nervi. Sistema nervoso
autonomo: anatomia e fisiologia del simpatico e parasimpatico. Patologie
associate al SN: spina bifida, idrocefalo, malattia di Alzheimer, malattia di
Parkinson, paralisi flaccida e spastica, sclerosi multipla. Aspetti dello sviluppo
del sistema nervoso.
Gli organi di senso : La sensibilità generale e i recettori sensitivi.
Anatomia e fisiologia dell'occhio: strutture esterne ed accessorie; strutture
interne: bulbo oculare (tonaca fibrosa, tonaca vascolare e tonaca sensoriale,
cristallino, interno del globo oculare). I pigmenti visivi. Percorso della luce
nell'occhio; l'accomodazione. Il campo visivo e le vie ottiche. I riflessi oculari.
Disturbi della messa a fuoco oculare e cenni su patologie dell'occhio (cecità
Novembre
notturna,daltonismo, cataratta, presbiopia e glaucoma)
Dicembre
Anatomia e fisiologia dell'orecchio; il meccanismo dell'udito; i meccanismi
dell'equilibrio statico e dinamico.
Cenni sui disturbi dell'udito (sordità di conduzione e neurosensoriale) e
dell'equilibrio (sindrome di Menière)
I recettori olfattivi e il senso dell'olfatto. I calici gustativi e il senso del gusto.
40
Broncopneumopatia cronica ostruttiva e asma bronchiale:
classificazione, eziopatogenesi, prevenzione e terapia.
Dicembre
Sistema endocrino. Natura chimica degli ormoni; meccanismi d'azione degli
ormoni ;meccanismo di feedback negativo e positivo; stimolazione delle
ghiandole endocrine.
Localizzazione, struttura e ormoni prodotti con relative funzioni di : ipofisi e
asse ipotalamo-ipofisario, tiroide, paratiroidi, ghiandole surrenali, pancreas
endocrino, epifisi, timo, gonadi, placenta. Le ghiandole surrenali e la gestione
dello stress .La gametogenesi maschile e femminile. Le interazioni ormonali nel
ciclo riproduttivo della donna. La fecondazione e cenni sullo sviluppo
Dicembre
Gennaio
embrionale e fetale.
Sviluppo dell'apparato endocrino. Principali caratteristiche di patologie associate
al sistema endocrino: nanismo ipofisario, acromegalia, gigantismo ,diabete
insipido, ipotiroidismo congenito, gozzo, mixedema, iperparatiroidismo, morbo
di Graves, morbo di Addison e sindrome di Cushing.
Genetica umana: Cromosomi umani e cariotipo.
Mutazioni: mutazioni puntiformi;mutazioni cromosomiche; mutazioni
genomiche; mutazioni per espansione delle ripetizioni di triplette.
Modalità di trasmissione delle malattie genetiche: eredità autosomica
dominante e recessiva, eredità recessiva legata al cromosoma X, eredità
mitocondriale.
Le malattie genetiche monofattoriali: Autosomiche recessive: Anemia
falciforme,Talassemie, Fibrosi cistica, PKU, malattia di Tay-Sachs. Autosomiche
dominanti: Acondroplasia, Corea di Huntington. Recessive legate al cromosoma
X: Emofilia, Distrofia muscolare di Duchenne, Daltonismo.
Febbraio
Marzo
Le malattie cromosomiche: anomalie numeriche autosomiche: Trisomie 13,
18, 21. Anomalie numeriche dei cromosomi sessuali: Sindrome di Klinefelter;
Sindrome di Turner. Anomalie cromosomiche strutturali: Sindrome Cri du chat.
Malattie genetiche mitocondriali: caratteristiche generali.
Malattie genetiche multifattoriali: caratteristiche generali.
Studio delle malattie genetiche attraverso l'analisi del fenotipo e del
genotipo.Diagnosi delle malattie genetiche: diagnosi prenatale (amniocentesi e
villocentesi) , screening neonatali e test genetici postnatali.
Diabete mellito: definizione e classificazione.
-
Regolazione del glucosio ematico.
-
Patogenesi e cenni clinici del diabete di tipo 1 e di tipo 2. Sintomatologia
e complicanze.
-
Epidemiologia e prevenzione.
-
Diagnosi e terapia.
Marzo
Malattie cardiovascolari:definizione, epidemiologia e prevenzione.
-
Arteriosclerosi e aterosclerosi: eziopatogenesi.
-
Cardiopatia ischemica e malattie vascolari cerebrali: patogenesi e cenni
Aprile
clinici.
-
Ipertensione arteriosa: patogenesi e cenni clinici.
41
Tumori: definizione e classificazione.
-
Patogenesi e cenni clinici: fasi della cancerogenesi. Alterazioni delle cellule: iperplasia,metaplasia, displasia. Formazione delle metastasi.
-
Basi biologiche della malattia: Alterazione del ciclo cellulare e dei meccanismi di controllo della crescita cellulare.
-
Genetica dei tumori.
-
Tumori benigni e maligni.
-
Epidemiologia e prevenzione. Diagnosi e terapia del tumore. Gli scree-
Aprile
Maggio
ning oncologici.
Le sostanze d'abuso: classificazione farmacologica delle principali sostanze
psicotrope in base alla loro attività sul SNC, meccanismo d'azione ed effetti
sull’organismo umano (alcol etilico, nicotina, cannabinoidi, cocaina, oppiacei,
anfetamine).
Maggio
Concetti di base: abuso, dipendenza, assuefazione, crisi d’astinenza,
overdose. Epidemiologia e prevenzione delle dipendenze.
Le malattie non infettive: eziologia e analisi dei determinanti individuali,
comportamentali, metabolici e ambientali delle malattie cronico-
Marzo
degenerative.
Maggio
Argomenti che saranno trattati dopo il 15 maggio
Analisi di campagne di educazione sanitaria
LABORATORIO: CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Argomenti svolti
Periodo
mese/i
La colorazione di Papanicolaou.
Mitosi di apici radicali di cipolla.
Osservazione del corpo di Bar.
Ottobre
Estrazione del DNA della banana , Estrazione di DNA dalla cipolla.
Osservazione di tessuto cerebrale al microscopio.
Monitoraggio dell'inquinamento di origine biologico dell'aria in ambienti indoor.
Novembre
Dicembre
Monitoraggio microbiologico delle superfici.
Gennaio
La fotorecezione
Febbraio
Determinazione del cariotipo L'antibiogramma.
Concentrazione minima inibente , Concentrazione minima battericida.
PAR TEST.
Marzo
Elettroforesi delle proteine.
42
Determinazione quantitativa del glucosio.
Aprile
Determinazione quantitativa di GOT.
Determinazione quantitativa di GPT.
Maggio
Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale:
168
METODOLOGIE
Lezione frontale, incoraggiando la ricerca di relazioni e collegamenti tra i concetti studiati e
aperta a interventi da parte degli alunni
Richiami di conoscenze pregresse
Esercitazioni sotto forma di risposte a domande aperte
Attività di laboratorio
MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo: A. Amendola et al. “ Igiene e patologia” ed. Zanichelli -
E.N. Marieb “ Il
corpo umano” ed. Zanichelli
Appunti e fotocopie di integrazione e approfondimento forniti dall’insegnante
Schede sulle attività di laboratorio
Strumentazione di laboratorio
ATTIVITA’ DI VERIFICA
Verifiche orali ampie e articolate
Verifiche scritte sotto forma di quesiti a domande aperte
Simulazione di terza prova (tipologia A e B)
Verifiche scritte sulle attività di laboratorio
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Recupero in itinere attraverso richiami e ripetizione dei contenuti svolti
Correzione puntuale e scrupolosa delle verifiche scritte effettuate
Chiarimenti sui contenuti studiati attraverso le domande sollevate dagli studenti
CRITERI DI VALUTAZIONE
Conoscenza dei contenuti
Esposizione dei contenuti in modo pertinente
Correttezza espositiva con l’uso del linguaggio specifico
Capacità di analisi, sintesi, comprensione e rielaborazione dei contenuti
Impegno ed interesse dimostrati
Nel corso dell'anno, coerentemente con il consiglio di classe e in accordo con il dipartimento
di Igiene, per la valutazione delle prove orali si è fatto riferimento alla griglia del POF. Per la
valutazione delle simulazioni di terza prova ho fatto riferimento alla griglia di valutazione
allegata al Documento.
Vicenza, 15 maggio 2016
Firma
43
I.S. “S. B. BOSCARDIN”- Vicenza
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
CLASSE VE
RELAZIONE FINALE
SCIENZE MOTORIE
Il programma nel suo insieme si può considerare completato secondo i tempi e le
modalità prestabilite.
Le varie proposte che si sono articolate nel corso dell’arco dell’anno scolastico hanno
contribuito a porre l’accento su alcuni aspetti fondamentali della materia, cercando di
stimolare l’allievo ad approfondire la conoscenza di se stesso, incentivando la relazione
con l’altro, attraverso dinamiche che favoriscono una crescita educativa.
Scienze motorie come esperienza con se stessi e con gli altri, proposte operative
che, partendo comunque da moduli che implicano la motricità quale colonna portante,
vogliono arrivare attraverso un corpo “unico” e “vissuto” ad obiettivi di più ampio
respiro quali: il confronto con l’altro, l’accettazione di regole, l’incremento delle
capacità organizzative, la conoscenza delle intrinseche potenzialità comunicative del
non verbale.
La valutazione in tale contesto vede l’articolarsi di più elementi nella sua
definizione, alcuni oggettivi, altri soggettivi, la cui individuazione richiede continue
verifiche in itinere e comparazioni di risultati nel tempo.
L’allievo deve essere presente come soggetto che vive delle esperienze e non
come macchina biologica che compie delle azioni; persona articolata che esprime con
il “corpo” (nel suo originario significato etimologico) dei vissuti, delle critiche, dei
disagi e delle aspettative. Valutazioni, dunque, come analisi di un processo che saprà
cogliere la crescita personale, i miglioramenti, che esprima comunque l’unicità
dell’allievo senza volerlo catalogare, che riesca a porre l’interlocutore di fronte alle
proprie capacità, che sappia esprimere l’impegno, la partecipazione, le motivazioni.
Nel corso dell’anno ho potuto verificare la validità di tali metodologie e devo
riscontrare nella maggior parte dei casi dei miglioramenti sia sul piano relazionale sia
su quello organizzativo.
La ricerca di motivazioni che desse un senso alle azioni è andata via via
consolidandosi, così come l’approfondimento di taluni aspetti, troppo spesso vissuti
solo in un contesto meccanicistico. Accettabili i livelli di collaborazione raggiunti e il
senso di responsabilità in un contesto di autonomia.
Il
progetto
“Salute
e
benessere”,
che
si
è
svolto
all’interno
della
programmazione curricolare, nella maggior parte dei casi è riuscito a coinvolgere i
ragazzi e a sensibilizzarli alle problematiche legate alla prevenzione della salute,
portandoli ad acquisire un livello sufficiente di conoscenze teoriche e di semplici
tecniche pratiche.
Vicenza, 15 maggio 2016
L’insegnante
Giampietro Zorzan
44
PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE a.s 2015-2016
CLASSE V E
I programmi di Scienze motorie, tenendo presente le ultime indicazioni ministeriali, si
propongono in sintesi, tramite una svariata serie di proposte operative supportate da
informazioni teoriche, di contribuire alla formazione psico-fisica dell’alunno, ampliandone la
sfera cognitiva nell’ambito delle problematiche che partono o conducono al “corpo”, al suo
rapporto con gli altri e con l’ambiente esterno nelle sue molteplici variabili.
ATTIVITA’ AEROBICA:
 Importanza delle funzioni cardio-respiratorie;
 corsa aerobica e benessere;
 indice pulsazioni cardiache;
 distretti anatomici di repere delle pulsazioni cardiache;
 ritmo respiratorio in funzione al movimento;
 cenni su metodi di allenamento ed il principio della supercompensazione;
 ciclo di Krebs ed acido lattico (cenni);
 intervento acidi grassi nel ciclo energetico durante la corsa aerobica (cenni).
GINNASTICA RESPIRATORIA:
 Respirazione toracica;
 respirazione addominale;
 respirazione completa.
GIOCHI SPORTIVI:
 Pallacanestro
- valore educativo-formativo;
- regole del gioco (passi, doppio, 3 secondi, 24 secondi, 8 secondi, regola del cilindro, falli
personali attacco/difesa …)
- fondamentali con e senza palla (palleggio, tiro diretto e indiretto, passaggio …);
- schemi di gioco: 1 contro 1 (terzo tempo, piede perno, mezzo giro dorsale, arresto e tiro, tiro in sospensione …); 2 contro 2 (dai e vai, dai e segui, palla dentro, taglio, taglia
fuori, rimbalzo, difesa ad uomo …); 3 contro 3 (circolazione palla, il blocco, cambio di
marcatura, sovrapposizione, raddoppio di marcatura …).
 Pallavolo:
- valore educativo-formativo;
- regole del gioco (invasione, tetto, doppio, accompagnata, trattenuta …);
- fondamentali con e senza palla (palleggio, bagher, battuta, ricezione, schiacciata, la veloce, muro …);
- semplici schemi di gioco con alzatore centrale e laterale.
“SALUTE E BENESSERE A SCUOLA” - PROGETTO DI EDUCAZIONE FISICA PER IL
TRIENNIO BIOLOGICO
La ricerca del benessere del corpo tramite un approccio osteopatico e lo Shiatsu
Tra gli obiettivi di Scienze motorie riveste particolare importanza la conoscenza di sé e
del proprio corpo, inteso come corpo “vissuto” attraverso i suoi molteplici aspetti relazionali ed
emozionali e proteso dunque alla ricerca del benessere e della salute.
In questa ottica più ampia della disciplina si vuole dunque integrare l’offerta formativa
proponendo, all’interno della programmazione curriculare di circa 60 ore, un percorso
modulare di approfondimento di circa 30 ore rivolto alle classi del triennio a indirizzo biologico.
- Modulo 1 (12 ore) Anatomia esperienzale: i propriocettori muscolari (fusi neuromuscolari, corpuscoli del Golgi) con particolare riferimento a tematiche riguardanti il tono, lo
stretching e le tecniche mio-tensive; conoscenza ed individuazione di alcuni distretti
muscolari mediante l’applicazione di semplici tecniche mio-tensive.
- Modulo 2 (6 ore) Tecniche di rilassamento muscolare mediante l’apprendimento di
semplici tecniche Shiatsu e di esercizi di Hata-Yoga.
- Modulo 3 (12 ore) Cenni di analisi posturale e di riequilibrio corporeo di alcuni distretti
mio-articolari mediante l’acquisizione di semplici tecniche manipolatorie osteopatiche.
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I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico
2015-2016
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Classe:5^E
Indirizzo:tecnologico
Materia:IRC (Religione)
Docente:Martinello Elena
Premessa riguardante la situazione generale della classe:
nel corso dell’anno scolastico, tutti gli alunni hanno mantenuto costante attenzione e interesse
per la materia, anche se la partecipazione si è manifestata in modi diversi: circa un terzo ha
contribuito attivamente al dibattito, attraverso l'analisi critica dei temi svolti; il gruppo classe
in generale ha mantenuto un ascolto attivo costante e, intervenendo nei momenti di sintesi, ha
mostrato di aver maturato una buona capacità di dialogo e di confronto, sia con l'insegnante
che tra compagni.
Nel complesso il livello degli obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, capacità e competenze
è più che buono, livello che, nella valutazione secondo i criteri della materia, corrisponde a
“molto/moltissimo”.
10. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
Premessa: per quanto riguarda la programmazione, ci sono stati nel corso dell'anno degli
eventi, a livello locale e globale, che hanno suscitato negli alunni interrogativi esistenziali
profondi; a livelllo di dipartimento, si è pertanto valutato di dare la priorità a tali domande, e di
proporre la trattazione e l'approfondimento di temi che potessero aprire delle prospettive di
senso e di risposta.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze
In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti,
procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare complessivamente buona,
secondo i criteri della materia.
Gli alunni comprendono il ruolo della religione nella società contemporanea e riconoscono la
complessità del suo manifestarsi in aspetti quali il pluralismo, i nuovi movimenti religiosi e i
fondamentalismi; riconoscono la specificità del cristianesimo a partire dagli eventi storici
fondanti. In merito ad aspetti peculiari della realtà sociale (migrazioni), economica
(globalizzazione), tecnologica (mass media), sanno orientarsi in un discorso articolato secondo
valori umani e cristiani espressi dal Magistero e dalla tradizione biblica: la solidarietà, la
giustizia, la pace, il discernimento, la libertà.
Gli alunni riconoscono l'emergere di domande di senso nelle "situazioni limite", nelle scelte di
vita, e sanno articolare alcune risposte a partire dal pensiero umano e dalla religione.
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1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze
Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi,
nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso
la classe ha raggiunto un livello buono ("molto", secondo i criteri della materia).
La maggior parte degli alunni ha maturato senso critico, riflettendo sulla propria identità e
accogliendo il confronto con visioni della realtà e sistemi di valori diversi dal proprio, quali
quello religioso. Nell'analisi della società contemporanea, gli alunni riconoscono la presenza e
l'incidenza del cristianesimo nella cultura, attraverso le manifestazioni concrete dei suoi valori
di base; nei fatti che avvengono a livello locale e globale, essi riescono a leggere i segni, il
significato e la responsabilità nell' appartenenza ad una religione.
1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e
personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe
ha raggiunto un livello buono ("molto", secondo i criteri della materia).
Gli alunni, nel confronto con "l'altro", sanno motivare le proprie posizioni, confrontandole con i
valori della tradizione cristiana; nel porsi di fronte a "situazioni limite", conoscono la visione
cristiana della vita e il suo fine ultimo come possibile risposta; si relazionano a partire dalla
consapevolezza della propria e altrui identità, anche religiosa, nell'ottica di un confronto libero
e responsabile.
2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Argomenti svolti
Periodo mese/i
Globalizzazione: la sfida della povertà.
Uno sguardo sul mondo: i fatti dell'estate 2015.
"Se il mondo fosse...": statistiche e confronto con la realtà.
Settembre
L'accesso ai beni e alle risorse: povertà e responsabilità sociale.
"La storia delle cose": economia solidale, modelli di sviluppo.
Società complessa e globalizzata: luci e ombre. Morale sociale.
Mass media e tecnologia: "The Truman Show".
Ottobre
Nuove schiavitù, nuove libertà.
Lo statuto della religione nella società complessa.
Il pluralismo e il dialogo tra religioni.
Novembre
Testi di riflessione sui fatti di Parigi. Il fondamentalismo.
Il Natale cristiano: significato e interpretazione oggi.
Dicembre
I Nuovi Movimenti Religiosi.
Gennaio
Pluralismo e sincretismo.
Le visioni "distorte" sul dio cristiano.
Incontro "all'altro"
"Gran Torino": le domande di senso di fronte alle situazioni
Febbraio
limite. Il dono di Sé e la morte come "testimonianza".
"Lo straniero": la difficoltà dell'incontro, l'esperienza narrata nella
Bibbia.
"Lo straniero": quando "l'Altro" è Dio.
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Il significato della Pasqua ebraica e della Pasqua cristiana.
Marzo
Il tema del "limite"
Il limite umano nelle sue forme, trasgressione e superamento.
Aprile
Il limite della morte: la visione delle religioni e dei "maestri del
sospetto".
I sogni e "il sogno": dal limite al pro-gettarsi.
Maggio
Argomenti che saranno trattati dopo il 15 maggio
"Il sogno e i sogni".
Maggio
Pensare il futuro sulla base di valori e scelte: il lavoro e le relazioni.
Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale:
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3. METODOLOGIE
Lezioni frontali, utilizzo guidato di documenti, dibattito guidato.
4. MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo, Bibbia, documenti magisteriali, testi integrativi, schede di approfondimento,
materiale audiovisivo, presentazioni in Power Point.
Sono stati inoltre utilizzati alcuni filmati: “La storia delle cose”, di Annie Leonard, 2007
(documentario); “The Truman Show" (film); "Gran Torino" (film).
5. ATTIVITA’ DI VERIFICA
In ottemperanza alla normativa vigente in materia, il giudizio di valutazione degli alunni
viene formulato in base all’interesse espresso durante le lezioni, nonché ai risultati formativi
conseguiti e verificati attraverso il confronto diretto con l’insegnante, il dibattito in classe, la
presentazione di materiale inerente gli argomenti proposti e attività di verifica scritta su
testi inerenti il programma (articoli, documenti, testi biblici).
6. ATTIVITA’ DI RECUPERO
Il recupero non è previsto se non nei termini della ripetizione di alcuni temi in itinere.
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Se la finalità globale della scuola è quella di contribuire a favorire la maturazione della
persona, la verifica dell’apprendimento dei contenuti deve comprendere anche il livello di
crescita e il consolidamento delle abilità dello studente.
La verifica degli obiettivi finali del lavoro si baserà su alcuni indicatori di valutazione:
attenzione in classe; interesse; partecipazione e cooperazione alle attività didattiche;
conoscenza dei contenuti; comprensione e uso del linguaggio specifico; capacità espositive e
di rielaborazione dei contenuti proposti; capacità di riferimento alle fonti e ai documenti.
La valutazione finale verrà espressa tramite giudizi che fanno riferimento alla griglia
valutativa adottata dagli insegnanti dell’istituto:
scarso, insufficiente, sufficiente, discreto, molto (buono), moltissimo (ottimo).
Vicenza, 15/05/2016
Firma del docente
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