Documento di classe 5ETE
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Documento di classe 5ETE
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “S. BOSCARDIN” Sede: via Baden Powell, 35 - 36100 Vicenza - 0444-928688/928488 c.f. 80015110242 - c.m. VIIS019008 - e-mail: [email protected] pec: [email protected] succursale strada Mora – ex Scuola Media Rodolfi - 36100 VICENZA ESAMI DI STATO Anno scolastico 2015/16 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art.5; O. M. art.6) Classe 5^ Istituto tecnico settore Tecnologico-Indirizzo: Chimica, materiali e biotecnologie articolazione biotecnologie sanitarie Coordinatore Prof. Rodolfina Rasotto Indice 1. Presentazione sintetica della classe. 1.1. Elenco alunni 1.2. Comportamento della classe e capacità relazionali maturate nel triennio. 1.3. Composizione del Consiglio di Classe nel triennio. 1.4. Flussi degli studenti nel triennio. 1.5. Crediti formativi e scolastici. 1.6. Argomenti di approfondimento in vista del colloquio d’esame. 2. Programmazione collegiale. 2.1. Composizione del Consiglio di Classe. 2.2. Documenti a disposizione della Commissione. 2.3. Presentazione dell’indirizzo. 2.4. Obiettivi del corso di studi. 2.5. Metodologie. 2.6. Strategie. 2.7. Valutazione. 3. Obiettivi raggiunti 3.1. Relativamente alle conoscenze. 3.2. Relativamente alle competenze. 3.3. Relativamente alle capacità. 4. Attività scolastiche e integrative, progetti e concorsi. 4.1. Viaggi d’istruzione. 4.2. Uscite didattiche. 4.3. Attività extrascolastiche, concorsi e manifestazioni. 4.4. Stage. 4.5. Orientamento universitario. 5. Esempi di terza prova scritta e di prove pluridisciplinari. 5.1. Prima prova. 5.2. Seconda prova. 5.3. Terza prova. 6. Programmi svolti. 7. Relazioni finali dei docenti. 1 1.1 Elenco alunni 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 ANZOLIN SILVIA CAZZOLA TANIA COLOMBO GRAZIA COSTANTINI MICHELLE COSTANZO SALVATORE DAFIR BILLH IKRAM FACCO BIANCA FALTRACCO ANNA GALVANETTO GIULIA JANKOVIC MICHELA JEREMIC MILICA KELLER ELENA LAYACHI KARIM MAISTRELLO CHIARA MARZARI GIULIA MENEGHINI CARLOTTA MERLO VALENTINA PAMATO ANDREA PENDIN LUCA POLO ETTORE RAGONE SERGIO RIGHETTO GIADA RIZZO GRETA SERBANOIOU ROBERT VALENTIN TIBALDO MARTA ZAMBERLAN STEFANIA ZARANTONELLO ELENA 1. ANZOLIN SILVIA 2. CAZZOLA TANIA 3. COLOMBO GRAZIA 4. COSTANTINI MICHELLE 5. COSTANZO SALVATORE 6. DAFIR BILLIAH IKRAM 7. FACCO BIANCA 1.2 Comportamento della classe e capacità relazionali maturateANNA nel triennio. 8. FALTRACCO 9. GALVANETTO GIULIA La classe è composta da 20 femmine e 7 maschi: gli studenti hanno iniziato il percorso di studi 10. JANKOVIC in ambito sanitario a partire dal terzo anno, unendo alunni provenienti da MICHELA corsi diversi. 1 1 . JEREMIC Vanno considerati quali elementi caratterizzanti: l’interesse per le attivitàMILICA proposte, la costante 12.generale KELLER ELENA partecipazione al dialogo educativo e il rispetto delle regole. In si può dire che la classe si è impegnata in modo proficuo nell’attività scolastica,13mostrandosi interessata e . LAYACHI KARIM motivata sia nelle discipline d’indirizzo che nelle materie culturali. 14. MAISTRELLO CHIARA Gli alunni che presentavano difficoltà, anche in varie discipline, sono impegnati 15.siMARZARI GIULIA nel corso del triennio per colmare le lacune. Per quanto riguarda le attività extra-scolastiche proposte quali 16. MENEGHINI CARLOTTA mostre, uscite e visite didattiche, tutti gli alunni vi hanno partecipato con interesse e in 17. MERLO VALENTINA maniera attiva. 18. PAMATO ANDREA Il comportamento è stato generalmente corretto sia nei confronti dei docenti, che del 9. PENDIN personale della scuola e dei compagni di classe; la frequenza1della gran LUCA parte degli studenti risulta regolare. 20. POLO ETTORE 21. RAGONE SERGIO 22. RIGHETTO GIADA 23. RIZZO GRETA 24. 25. S 26. 27. 28. 2 29. 30. 1.3 Composizione del Consiglio di Classe nel triennio. Docenti Discipline Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Matematica Chimica analitica Chimica Organica Biochimica Laboratorio analitica strumentale Laboratorio biologia, microbiologia Laboratorio igiene, anatomia Laboratorio chimica organica e biochimica Igiene, anatomia, fisiologia, patologia Biologia, Microbiologia, Tecnologie Scienze motorie Religione Legislazione sanitaria III anno Rasotto Scida Rasotto Stoppa Milan Milan Digrazia IV anno Rasotto Scida Rasotto Stoppa Milan Milan Digrazia V anno Rasotto Piazza Carlo Rasotto Stoppa Lavarda Parlongo Parlongo Zancan Digrazia Milan Parlongo Digrazia Milan Parlongo Digrazia Milan Soldà Galetta Galetta Critelli Critelli Vittorelli Mazzaretto Martinello Zorzan Martinello Zorzan Martinello Iannazzone Milan 1.4. Flussi degli studenti nel triennio Anno di corso Alunni iscritti III IV V 30 28 27 Inserimenti Promossi a giugno 17 18 Con giudizio sospeso* 12 10 Respinti 1 0 1.5. Crediti formativi e scolastici. Alunno III° anno IV° anno ANZOLIN SILVIA CAZZOLA TANIA COLOMBO GRAZIA COSTANTINI MICHELLE COSTANZO SALVATORE DAFIR BILLH IKRAM FACCO BIANCA FALTRACCO ANNA GALVANETTO GIULIA JANKOVIC MICHELA JEREMIC MILICA 8 6 7 6 5 4 6 8 5 6 5 7 6 7 5 4 5 6 7 4 6 6 3 KELLER ELENA LAYACHI KARIM MAISTRELLO CHIARA MARZARI GIULIA MENEGHINI CARLOTTA MERLO VALENTINA PAMATO ANDREA PENDIN LUCA POLO ETTORE RAGONE SERGIO RIGHETTO GIADA RIZZO GRETA SERBANOIOU ROBERT V. TIBALDO MARTA ZAMBERLAN STEFANIA ZARANTONELLO ELENA 6 4 6 7 5 4 4 5 5 6 5 5 4 6 6 6 5 4 6 6 5 4 5 5 4 6 6 5 4 6 7 6 1.6. Argomenti di approfondimento in vista del colloquio d’esame. I vari argomenti sono stati scelti nell’ambito dei programmi e delle materie d’indirizzo dai singoli alunni, i quali hanno sempre potuto contare sui consigli e suggerimenti degli insegnanti in base alle loro rispettive competenze. Gli argomenti sono qui di seguito elencati: Alunno 1. Anzolin 2. Cazzola Argomento I gemelli Cromoterapia 3. Colombo La donna nel Novecento 4. Costantini Alcool 5. Costanzo 6. Dafir Sport Staminali 7. Facco Il limite 8. Faltracco Sorriso e risata 9. Galvanetto 10. Jankovic 11. Jeremic La fotografia Il silenzio Il sogno 12. Keller 13. Layachi Funambolo ed equilibrio Effetto Lucifero 14. Maistrello L’ansia 15. Marzari 16. Meneghini Pet therapy Le sostanze stupefacenti Materie coinvolte Italiano, storia, anatomia Italiano, anatomia, microbiologia Italiano, storia, anatomia, microbiologia Italiano, storia, anatomia, microbiologia Anatomia, storia Anatomia, microbiologia, inglese, biologia Italiano, matematica, anatomia Italiano, biochimica, anatomia Italiano, storia, anatomia Italiano, storia, anatomia Inglese, italiano, anatomia,biochimica, microbiologia Anatomia, italiano Storia, anatomia, biochimica Anatomia, inglese, italiano Anatomia, italiano Italiano, anatomia, inglese 17. Merlo 4 18. Pamato 19. Pendin Unità 731 Il vino 20. Polo Chimica degli odori 21. Ragone 22. Righetto 23. Rizzo 24. Serbanoiou 25. Tibaldo Sistema limbico e emotività Il viaggio Sport e nutrizione La guerra Musicoterapia 26. Zamberlan Genetica della dislessia 27. Zarantonello Area di Brodmann Storia, anatomia, inglese Biochimica, microbiologia, anatomia, inglese Anatomia, biochimica, microbiologia Anatomia, biochimica, italiano Italiano, anatomia, storia Biochimica, storia, inglese Storia, anatomia Biochimica, anatomia, storia Anatomia, biochimica, microbiologia Anatomia, biochimica, inglese 5 2.1. Composizione del Consiglio di Classe DISCIPLINE DOCENTI Lingua e letteratura italiana Rasotto Rodolfina Storia Rasotto Rodolfina Matematica Stoppa Margherita Lingua inglese Piazza Carlo Legislazione sanitaria Iannazzone Gerardina Igiene, anatomia, fisiologia e patologia Galetta Maria Giuseppa Laboratorio Igiene, anatomia, fisiologia e patologia Parlongo Giuseppe Laboratorio biologia, microbiologia e tecnologie di controllo sanitario Parlongo Giuseppe Biologia, Microbiologia e tecnologie di controllo sanitario Vittorelli Jacopo Chimica organica e biochimica Milan Cristina Laboratorio Chimica Organica e biochimica Digrazia Giuseppe Scienze motorie e sportive Zorzan Gianpietro Religione cattolica o attività alternative Martinello Elena FIRMA Galetta Maria Giuseppa Vittorelli Jacopo Milan Cristina 6 2.2. Documenti a disposizione della Commissione. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Documento di classe P.O.F. Carta dei Servizi della Scuola Verbale dei consigli di classe Pagelle degli studenti Registri degli insegnanti Compiti, elaborati e test di ciascun alunno Piano di lavoro annuale dei docenti Elenco dei libri di testo 2.3. Presentazione dell’indirizzo tecnologico L’indirizzo presenta un piano di studi rispondente ai bisogni di una società sempre più attenta alla qualità della vita, alla salute e agli equilibri ambientali. Fino ad oggi il nostro Istituto ha consolidato per quasi un trentennio una sperimentazione tecnica di tipo chimico-biologicosanitario-ambientale. Le numerose e diverse attività di laboratorio forniscono un'adeguata preparazione tecnicoscientifica pratica, supportata da una solida preparazione scientifica teorica. Il corso di studi è rivolto a studenti interessati alle Scienze e alle tecnologie ad esse applicate. L’indirizzo si suddivide in un primo biennio comune che fornisce una preparazione culturale generale e in un secondo biennio e quinto anno dove la preparazione diviene più specifica. “Biotecnologie sanitarie” • competenze e conoscenze nel campo delle analisi chimico-biologiche relative al controllo igienico-sanitario; • competenze e conoscenze nel settore della prevenzione e della gestione di situazioni a rischio sanitario; • competenze e conoscenze di chimica, biologia, microbiologia, anatomia e fisiologia, di impianti di processi chimici e biotecnologici che gli permettono di intervenire nelle innovazioni dei processi, nella conduzione e nella gestione degli impianti. Il titolo di studio rilasciato in seguito al superamento dell’Esame di Stato al termine del quinto anno sarà un Diploma di istruzione tecnica. 2.4. Obiettivi del corso di studi. a) Obiettivi comportamentali Sviluppare l'autonomia e il senso di responsabilità della classe, sviluppare le capacità valutative e decisionali; abituare al rispetto degli orari, alla puntualità nelle consegne, alla limitazione dei ritardi e delle assenze; promuovere la capacità di partecipare a colloqui e dibattiti, ascoltando ed intervenendo; promuovere la partecipazione attiva alla vita scolastica in tutte le sue forme e organismi, nel rispetto delle idee altrui e delle regole sociali, educare alla comprensione reciproca, alla solidarietà e alla tolleranza. b) Obiettivi cognitivi Si è inteso potenziare le seguenti abilità trasversali: capacità di comprensione dei testi nei vari ambiti disciplinari e anche con linguaggi specifici; capacità di osservazione, analisi e riflessione, di estrapolazione, di astrazione, logiche e di sintesi; consolidamento del metodo di studio e capacità di organizzare il tempo di studio individuale; capacità critiche e di collegamento tra argomenti affini, acquisizione di un linguaggio adatto ai contenuti delle 7 varie discipline; capacità di utilizzare le metodologie acquisite in situazioni nuove, organizzare un lavoro e collaborare alla fase di esecuzione. c) Obiettivi specifici di disciplina I contenuti, previsti per ogni singola disciplina ed elencati nel piano di lavoro individuale, sono scanditi in unità didattiche, suddivise per quadrimestri. 2.5. Metodologie. Per realizzare gli obiettivi sopra elencati sono state approvate le seguenti indicazioni metodologiche generali: a) trattare la materia fornendo non solo le conoscenze essenziali e i chiarimenti, ma anche la chiave d’interpretazione delle diverse problematiche e dei principi basilari che le regolano; b) sollecitare i collegamenti interdisciplinari e tra temi della stessa disciplina; c) invitare gli alunni ad approfondire in modo autonomo particolari tematiche; d) offrire griglie e schemi per l'osservazione e l'analisi. Gli insegnanti hanno utilizzato sia la lezione frontale sia il colloquio, privilegiando il lavoro individuale ma ricorrendo anche a momenti di lavoro collettivo o di gruppo anche in relazione alle specificità delle singole discipline. Si è cercato sempre di motivare il proprio intervento didattico, in modo da ottenere il massimo coinvolgimento degli studenti. 2.6. Strategie. a) Programmare un carico di lavoro domestico equilibrato e adeguato alle attività svolte in classe e conseguente verifica. b) Responsabilizzazione degli alunni nella gestione dello studio domestico attraverso l’uso autonomo delle fonti: dizionari, atlanti, riviste specifiche, documenti, videocassette, CDRom, Internet, banche dati, biblioteche. c) Fornire tecniche per la rielaborazione personale e critica dei contenuti disciplinari. Ogni singola disciplina si è avvalsa dei laboratori e degli strumenti di lavoro idonei al conseguimento degli obiettivi tra i quali: libri di testo, appunti, fotocopie, sussidi audiovisivi e multimediali, conferenze, visite culturali e uscite didattiche, biblioteche di laboratorio, secondo quanto indicato nel piano di lavoro individuale. 2.7. Valutazione e verifiche La valutazione è stata svolta attraverso verifiche di tipo formativo, ogni qualvolta l'insegnante l’ha ritenuto utile, e verifiche di tipo sommativo al termine di ogni Unità Didattica, tenendo presenti i tempi diversificati di apprendimento. È stata valutata anche la quantità di lavoro prodotto e l'impegno profuso. Oltre che lo studio e l'assimilazione dei concetti è stata valutata anche la capacità espositiva e la precisione di linguaggio. Per ciascuna disciplina sono state inoltre individuate ed illustrate alla classe le abilità specifiche che s’intendevano valutare. Sono state previste diverse tipologie di verifica per far esercitare gli allievi con differenti modalità, mettendo alla prova tutte le loro abilità: prove scritto-grafiche, pratiche, scritte, orali, test oggettivi, questionari, relazioni scritte, prove strutturate. Sono stati valutati anche compiti svolti a casa, interventi in classe ed ogni altro elemento utile a definire completamente il livello di preparazione degli alunni. 8 TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZI E VOTI OTTIMO 9 – 10/10 BUONO 8/10 DISCRETO 7/10 SUFFICIENTE 6/10 INSUFFICIENTE 5/10 GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 3 – 4/10 3. Obiettivi raggiunti. 3.1. Relativamente alle conoscenze. Gli obiettivi sono stati raggiunti dalla classe ottenendo livelli discreti di preparazione. L’acquisizione dei contenuti, la loro esposizione anche con terminologia specifica è da considerarsi buona per un gruppo ristretto di studenti; discreta per la gran parte della classe e sulla sufficienza per una parte ristretta del gruppo. Le conoscenze teoriche, relative alle aree disciplinari, sono usate per la produzione di testi orali e scritti e per la rielaborazione personale maturata in modo non omogeneo, ma globalmente positivo. 3.2. Relativamente alle competenze. Gli alunni sanno utilizzare le conoscenze acquisite per l’esecuzione delle consegne, per elaborazioni pluridisciplinari, per la produzione di elaborati e in applicazione concreta in contesti organizzati in modo generalmente autonomo. 3.3. Relativamente alle capacità. Gli alunni hanno mediamente raggiunto capacità trasversali quali: la capacità di ascolto, l’acquisizione di un metodo di lavoro in progressione rispetto alla situazione di partenza, la capacità di organizzare l’autoapprendimento, la capacità di porre e porsi domande, la capacità di comprensione dei messaggi scritti, orali e visivi, l’acquisizione di una terminologia e di un linguaggio adatto ai contenuti delle varie discipline. 4. Attività scolastiche integrative, progetti e concorsi Anno 2013-2014 2014-2015 2015-2016 Anno di corso III III III IV IV IV V V V V V V V Attività svolta Prevenzione andrologia (maschi) Viaggio d’istruzione a Firenze Basilica Palladiana: mostra Primo soccorso Educazione stradale Viaggio d’istruzione: Mauthausen, Praga, Salisburgo Teatro in lingua: Pride and Prejudice; Lettorato 8+8 ore Expo – Milano Fondazione Baschirotto; Reparto ematologia ULS 6 Donazioni e prevenzione salute Teatro: Rideremo tra 20 anni Questionario sulla parità; Film: Le suffragette Viaggio d’istruzione: Norimberga, Berlino, Ratisbona 9 4.5. Orientamento universitario Gli studenti hanno seguito percorsi di orientamento per lo più individuali, mentre la classe ha partecipato al Job orienta a Verona. 5. Esempi di prove pluridisciplinari e prove scritte. Simulazione di terza prova Classe 5E^ Tecnico Biologico a.s. 2015/16 Tipologia Materie coinvolte Data prova: 10.12.15 B 4 Tempo Righe 3 ore Tipologia Materie coinvolte Data prova: 17.02.16 A 4 Tempo Righe 3 ore Tipologia Materie coinvolte Data prova: 21.04.16 B 4 Tempo Righe 3 ore Le tabelle di valutazione delle simulazioni, con le rispettive medie, sono state inserite a verbale. Vicenza, 13 maggio 2016 10 I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2015-2016 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe:5E Indirizzo: sanitario Materia:Italiano Docente: Rasotto Rodolfina Premessa riguardante la situazione generale della classe: La 5Es si compone, alla fine dell’anno scolastico, di 27 studenti, di cui 7 maschi e il resto femmine. Il percorso triennale si è svolto in modo positivo: alcuni alunni hanno dimostrato sin dai primi mesi un interesse attivo per la materia e la capacità di mantenere un impegno costante rispetto alle richieste crescenti. La collaborazione con le famiglie è stata un’altra componente che ha posto le basi per uno scambio proficuo di interventi, utili per il recupero e il potenziamento di situazioni specifiche per singoli alunni con particolari difficoltà. Le attività proposte nella disciplina sono state acquisite con modalità diverse a seconda degli individuali percorsi di studio effettuati nel corso del triennio. La valutazione della classe utilizza la seguente tabella di corrispondenza: Vedi griglia del POF Boscardin allegata. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: 1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze Gli studenti della 5E sanitario hanno lavorato in modo non sempre omogeneo. Un gruppo di alunni, alla fine dell'anno scolastico, ha acquisito i contenuti e le conoscenze teoriche afferenti ai diversi moduli trattati. Un secondo gruppo, con qualche difficoltà pregressa, si è impegnato costantemente al fine di raggiungere una preparazione complessivamente discreta nella materia, un numero limitato presenta ancora qualche difficoltà, specie nell’esposizione scritta. Nella valutazione si è tenuto conto dei progressi effettivamente registrati nel corso del triennio finale di studi. 11 1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze Gli alunni sono generalmente in grado di: 10. utilizzare correttamente i diversi registri della lingua italiana; 11. utilizzare abbastanza correttamente i rapporti di coesione sintattica e semantica; 12. esporre, in genere, gli argomenti appresi con chiarezza e sequenzialità; 13. sostenere e argomentare adeguatamente il proprio punto di vista; 14. saper distinguere le principali figure retoriche. 15. Dato un testo letterario gli alunni sono globalmente in grado di: 16. compiere una corretta analisi testuale; 17. cogliere le caratteristiche linguistiche e formali in relazione all’evoluzione storica dei generi principali 18. Inoltre: 19. utilizzare con competenza le capacità comunicative, di ascolto e di esposizione orale, di lettura e di produzione scritta; 20. applicare con sufficiente padronanza procedimenti di storicizzazione dei testi letterari; 21. alcuni di loro sanno individuare e/o approfondire le connessioni extratestuali delle opere lette, per una collocazione più ampia ed organica possibile nel contesto culturale relativo; 22. redigere un testo informativo e argomentativo, rispettando le varie fasi procedurali, dalla raccolta delle idee e delle informazioni alla revisione finale; 23. svolgere una relazione con padronanza delle tecniche testuali (la “tesina” come sintesi di conoscenze acquisite da esperienze o fonti molteplici). 1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità La maggior parte degli alunni sa: 1. produrre con correttezza formale e padronanza linguistica testi e discorsi che descrivano un’opera d’arte, un prodotto finito, un progetto o un percorso di lavoro. 2. collegare autori e argomenti storico-letterari con gli aspetti e i temi delle varie discipline che possono presentare connessioni, relazioni e approcci similari o anche differenti agli stessi temi o problemi. 3. produrre elaborati e realizzare progetti, utilizzando anche le competenze fornite dall’educazione linguistica e letteraria. 4. Effettuare, a diversi livelli, riflessioni critiche nell’ambito di una personale rielaborazione dei contenuti appresi e delle eventuali letture personali compiute. 2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 12 PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO Classe: V E Indirizzo: Sanitario Materia: Italiano Docente: Rodolfina Rasotto Modulo 1 (settembre-ottobre) L'età del realismo Il naturalismo francese Il verismo Giovanni Verga Le novelle: Fantasticheria La vita e il percorso letterario La roba Il Ciclo dei Vinti I Malavoglia: Introduzione Il mondo arcaico e l’irruzione della storia Mastro Don Gesualdo: La morte di Mastro Don Gesualdo Modulo 2 (ottobre) Il Decadentismo I poeti simbolisti francesi C. Baudelaire L’albatros Rimbaud Vocali Modulo 3 (novembre) Giovanni Pascoli: La poetica del fanciullino La vita e la poetica X agosto L'assiuolo Novembre Il tuono Temporale Il lampo Gelsomino notturno Modulo 4 (dicembre) Il piacere 13 Gabriele D'Annunzio: Andrea Sperelli La vita e la poetica La pioggia nel pineto La sera fiesolana Il Notturno: frammenti Modulo 5 (dicembre) Inferno: Ulisse Dante Purgatorio: Marco Lombardo Paradiso: S. Francesco Modulo 6 (gennaio) Le avanguardie Il Crepuscolarismo (cenni) Dino Campana: L’invetriata Dadaismo e Surrealismo (cenni) Il Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti Il manifesto futurista Aldo Palazzeschi: E lasciatemi divertire Modulo 7 (gennaio-febbraio) La crisi dell'uomo del Novecento: Il ritratto dell’inetto Italo Svevo La vita e la poetica La coscienza di Zeno: La premessa del dottor S. L’ultima sigaretta La morte del padre La salute di Augusta Apocalisse cosmica Luigi Pirandello: La coscienza della crisi dell'Io: la vita e la poetica Il treno ha fischiato L'Umorismo Il fu Mattia Pascal: A. Meis e il problema dell’identità La lanterninosofia Uno, nessuno e centomila: Vitangelo Moscarda: una crisi d’identità Il teatro (cenni) Enrico IV Modulo 8 (febbraio) 14 Il percorso letterario europeo (cenni) Mann, Kafka, Proust, Woolf, Joyce, Musil e Hemingway Modulo 9 (marzo) L’ermetismo Ed è subito sera Salvatore Quasimodo Alle fronde dei salici Giuseppe Ungaretti: Il porto sepolto la vita e le opere In memoria di Mohamed Sheab I fiumi Veglia S. Martino del Carso Sono una creatura Soldati Non gridate più Mattina Modulo 10 (aprile) Umberto Saba: la vita e le opere A mia moglie Trieste Città vecchia La capra Ulisse Mio padre è stato per me l’assassino Modulo 11 (aprile-maggio) Eugenio Montale: la vita e le opere I limoni Non chiederci la parola Spesso il male di vivere Non recidere forbice quel volto La casa dei doganieri Xenia1 Ho sceso dandoti il braccio Modulo 12 Il neorealismo (cenni) Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale:110 3. METODOLOGIE 15 Lezione frontale Esercitazione in classe: analisi del testo, saggio breve e articolo di giornale (cenni). Il tema storico: argomenti svolti in classe. Richiesta di interventi dal posto Assegnazione di lavori individuali Studio guidato 4. MATERIALI DIDATTICI Libri di testo: A.A.V.V., Mondi letterari, Paravia Fotocopie 5. ATTIVITA’ DI VERIFICA compiti tradizionali: tema storico e di ordine generale Analisi di testi poetici o in prosa Saggi brevi interrogazioni questionari ed esercitazioni 6. ATTIVITA’ DI RECUPERO Recupero in itinere, mediante esercitazioni, analisi di testi poetici, in prosa, lettura e commento di articoli tratti da quotidiani. 7. CRITERI DI VALUTAZIONE Nel valutare si è tenuto conto : dell’impegno dimostrato della correttezza espositiva dei progressi effettivamente riscontrati rispetto alla situazione di partenza della capacità di analisi, sintesi e rielaborazione dei contenuti della capacità di operare collegamenti all’interno della stessa disciplina e di discipline diverse. Vicenza, 15 maggio 2016 Firma del docente 16 I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2015-2016 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe:5E Indirizzo: sanitario Docente: Rasotto Rodolfina Materia:Storia Premessa riguardante la situazione generale della classe: La 5Es si compone, alla fine dell’anno scolastico, di 27 studenti. In questi tre anni il lavoro con la classe si è svolto in modo regolare e un gruppo di studenti che ha iniziato il percorso con lacune pregresse o un metodo di studio non ancora consolidato, ha dimostrato un impegno costante e un interesse in alcuni casi crescente per la materia. Qualche difficoltà è emersa durante le verifiche orali, in quanto il numero di studenti, in rapporto alle ore settimanali di storia, era tale da non consentire un congruo numero di interrogazioni, specie in una classe a indirizzo tecnico in cui le materie umanistiche trovano uno spazio limitato. 1. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE La valutazione della classe utilizza la seguente tabella di corrispondenza Vedi griglia del POF In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: 1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze La classe ha raggiunto una conoscenza generalmente più che sufficiente dei principali avvenimenti italiani ed europei, in particolare della prima metà del Novecento; un gruppo ristretto ha raggiunto una buona preparazione, mentre una parte della classe non ha ancora sviluppato abilità espressive e sicurezza nell’esposizione dei contenuti più complessi. 1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze La maggior parte della classe, alla fine del quinto anno, è in grado di: - Riconoscere gli elementi socio - culturali caratterizzanti il periodo storico preso in esame - Mettere a confronto istituzioni, situazioni, fenomeni storici diversi, sapendo cogliere differenze e analogie - Esprimersi utilizzando, sia pur a livelli diversificati, il linguaggio specifico della materia - Effettuare la lettura critica di un documento storico 1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità La gran parte della classe è in grado di: - Collegare con sufficiente autonomia i principali problemi contemporanei ai momenti più significativi dei periodi storici analizzati, cogliendo origini, differenze e analogie. - Utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite con lo studio della disciplina, per fornire il necessario sfondo storico agli argomenti delle altre materie ed ai lavori di ricerca personale. 17 Argomenti svolti Periodo mese/i Settembre OTTOCENTO L’età dell’imperialismo: ripasso degli argomenti svolti nell’ultimo mese del quarto anno scolastico Incontro con Emilio Franzina: le migrazioni NOVECENTO Le tensioni internazionali di inizi Novecento L’Europa verso il Primo conflitto mondiale L’Italia divisa tra neutralisti e interventisti La Guerra totale Il 1917: l’anno dei grandi eventi L’Italia da Caporetto a Vittorio Veneto I trattati di pace: le conseguenze in Europa e nel mondo La Russia del primo dopoguerra: la rivoluzione bolscevica (cenni) Ottobre Novembre I problemi del primo dopoguerra Il biennio rosso e la nascita del fascismo La Repubblica di Weimar Dicembre Economia e società negli anni Venti La crisi del 1929: la grande depressione Le conseguenze della crisi sul piano nazionale e internazionale Il New Deal I Totalitarismi Dalla “marcia su Roma” alle leggi fascistissime Lo Stato corporativo La Germania: dal piano Dawes all’avvento al potere di Hitler La Spagna franchista Gennaio La situazione internazionale (cenni) L’espansionismo giapponese La conquista italiana dell’Etiopia Le tensioni internazionali e l’avvento della guerra I successi tedeschi in Polonia e in Francia L’invasione dell’URSS La guerra globale La sconfitta della Germania e del Giappone L’Italia in guerra Dalla non belligeranza alla guerra parallela La guerra in Africa e in Russia Lo sbarco degli alleati e la caduta del fascismo L’occupazione tedesca e la guerra di liberazione Lo sterminio degli ebrei L’invasione della Polonia e la diffusione dei centri di sterminio Le deportazioni La Shoah nell’Europa dell’Est I processi contro i criminali nazisti Febbraio Marzo Aprile 18 La fine della guerra e la nascita dei blocchi(cenni) La guerra fredda: il Vietnam Economia e società negli anni Cinquanta (cenni) Il Sessantotto (cenni) Ore totali 60 Maggio Vicenza, 15 maggio 2016 L’insegnante 2.METODOLOGIE Lezione frontale Esercitazioni e letture in classe Richiesta di interventi dal posto Assegnazione di lavori individuali 3. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo: AA.VV., Storia Magazine per la riforma, Ed La Scuola 4. ATTIVITA’ DI VERIFICA compiti semistrutturati interrogazioni questionari tipologia B Tema storico: I totalitarismi in Europa 5. ATTIVITA’ DI RECUPERO Le attività di recupero si sono svolte in classe attraverso esercizi e letture di approfondimento degli argomenti più complessi. 6. CRITERI DI VALUTAZIONE Nel valutare si è tenuto conto : dell’impegno dimostrato della correttezza espositiva e dell’acquisizione del linguaggio specifico dei progressi effettivamente riscontrati rispetto alla situazione di partenza della capacità di analisi, sintesi e rielaborazione dei contenuti della capacità di operare collegamenti all’interno della stessa disciplina e di discipline diverse Vicenza, 15 maggio 2016 Firma del docente 19 I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2015-2016 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe: 5^ETE Piazza Carlo Indirizzo: Sanitario Materia: Inglese Docente: Premessa riguardante la situazione generale della classe: 2. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi 1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze e alle competenze In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti, procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare nel complesso discreta. Circa metà della classe ha raggiunto un buon livello di competenza linguistica e può comunicare e lavorare in modo adeguatamente autonomo nella lingua straniera: questi studenti sanno utilizzare in modo adeguato le strutture morfosintattche; sanno interagire con relativa spontaneità in brevi conversazioni su argomenti relativi al programma svolto; sanno cogliere le informazione rilevanti, riproponendole con discreta efficacia comunicativa, di testi riguardanti l’ambito di studio sanitario e biologico, possono operare collegamenti con quanto appreso nelle materie di indirizzo e riescono a correggere gli errori di lingua che vengono segnalati. La conoscenza dei contenuti è per questi studenti generalmente buona. Un altro gruppo di studenti incontra maggiori difficoltà nell’uso della lingua straniera e si esprime in modo meno corretto, anche con errori di pronuncia che si è cercato il più possibile di correggere. Solo pochi di loro dimostrano ancora una incerta conoscenza delle strutture grammaticali e sintattiche della lingua e difficoltà ad usarle in modo autonomo ed efficace. Nell’interazione possono a volte avere bisogno che qualcosa venga ripetuto. Per quello che riguarda il contenuto, alcuni di questi studenti privilegiano uno studio di tipo fortemente mnemonico ed espongono in modo acritico quanto studiato, per questo le loro risposte non risultano sempre esaurienti. Per un ristretto numero di studenti si è riscontrato uno studio a volte superficiale e l’esito delle loro prove scritte e orali è risultato incostante; il Iivello di autonomia conseguito risulta non del tutto adeguato. 20 1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe ha raggiunto un livello nel complesso soddisfacente, anche se una parte degli studenti lavora non sempre con un metodo efficace. 3. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE TESTI IN ADOZIONE : MICROLINGUA ( INGLESE SCIENTIFICO) : Grasso - Melchiori, Into Science, Clitt Zanichelli, 2012 Argomenti svolti Periodo mese/i Grammar revision : Primo e secondo Modal verbs (ripasso in classe, studio personale con riferimento al quadrimestre testo di lingua utilizzato nelle classi precedenti e esercizi su fotocopie) The Passive Form: present simple , past simple , present perfect, will future (fotocopie) The use of the definite article (fotocopie) Modulo di letteratura: George Orwell: Animal Farm, 1984, Homage to Catalonia Secondo quadrimestre (fotocopie) Moduli del testo di microlingua Into Science Primo e secondo Safety panel, in the Lab: pp 12, 14-16 quadrimestre Symbols and their pronunciation: pp 127-128 The scientific method: p.121-122 Biotechnology: pp 212-219, 222-231 Moduli di microlingua studiati su materiale fotocopiato Primo e secondo The nervous system, synapses, neuro-transmitters quadrimestre Human anatomy Enzymes Proteins, protein synthesis, structure and functions Nucleic acids Dna replication Alzheimer’s and Parkinson’s diseases Ore effettivamente s’olte dal docente durante l’anno, alla data attuale: 75 21 3. METODOLOGIE Una premessa importante da fare riguarda il fatto che l’insegnante di inglese della classe ha lavorato con questa classe solo a partire da quest’anno. Il testo in adozione fin dalla classe quarta non è adeguato per il tipo di programma che le classi del nuovo ordinamento si trovano ad affrontare. L’uso di materiale fotocopiato da altri testi si è rivelato a volte dispersivo anche per la mancanza di adeguate attività di ripasso e rinforzo. Si è pertanto preferito non svolgere una grande quanttità di argomenti, bensì si è previlegiata l’assimilaziome più completa possibile dei contenuti svolti. Il principale obbiettivo che lo studio della lingua straniera si propone di raggiungere è lo sviluppo delle 4 abilità : saper leggere, saper comprendere, saper parlare, saper scrivere. In particolare, nel corso degli ultimi due anni, gli alunni si sono esercitati a cogliere le informazioni principali di testi in lingua straniera centrati su tematiche di tipo scientifico. Agli alunni veniva poi richiesto di esporre le loro conoscenze nella lingua straniera oltre che collaborare in classe durante l’analisi dei testi e dei documenti proposti. La lezione di lingua straniera è comunque sempre stata centrata sull’alunno e sulla sua partecipazione alle diverse attività. Si è per questo fatto uso di materiale multimediale (video, film, animazioni) nella classe quarta, mentre quest’anno è stato adottato un approccio più centrato sull’effetiva comprensione dei testi proposti (anche con un lavoro di vocabolario) e sul ripasso di strutture grammaticali e sintattiche così da rendere l’esposizione (sia orale che scritta) il più possibile corretta. La presenza, sia l’anno scorso che quest’anno, di un lettore madelingua, durante 8 lezioni (16 ore totali nel biennio), ha senz’altro favorito il rinforzo delle abilità orali. Si è data importanza alla lingua straniera in quanto strumento di comunicazione, per questo gli alunni sono stati incoraggiati ad esprimersi nella lingua straniera, e comunque con le espressioni e i termini specifici della microlingua. I documenti utilizzati, oltre a quelli del libro di testo, sono stati scelti in base agli argomenti trattati nelle materie di indirizzo. Per ogni testo sono state proposte attività che portassero l’alunno ad operare direttamente sul documento in lingua straniera. 4. MATERIALI DIDATTICI I materiali didattici utilizzati sono stati: libri di testo , fotocopie, CD audio. 5. ATTIVITA’ DI VERIFICA Nel corso dell’anno sono state svolte un totale di n.7 verifiche scritte. In particolare sono state proposte n. 3 verifiche centrate sui tre moduli di grammatica studiati durante l’anno. Gli alunni 22 hanno sostenuto la prova di inglese in tutte e tre le simulazioni della Terza Prova dell’Esame di Stato. Ci sono poi state interrogazioni orali sia nel corso del primo che del secondo quadrimestre. 6. ATTIVITA’ DI RECUPERO All’inizio dell’anno, anche per il cambio di insegnante, sono state svolte attività di ripasso di strutture grammaticali e funzioni comunicative. Nel corso dell’anno non sono state effettuate specifiche attività di recupero in quanto non esistevano situazioni di alunni con gravi insufficienze. 7. CRITERI DI VALUTAZIONE E’ stata valutata la pertinenza del messaggio, la correttezza formale e la ricchezza del lessico, la pronuncia e la capacità di rielaborare i contenuti proposti. Si è inoltre tenuto conto delle capacità individuali, dell’impegno dimostrato, dei progressi fatti e dei risultati ottenuti, nonché del livello generale della classe. Firma del docente Vicenza, 3 maggio 2016 23 RELAZIONE FINALE MATEMATICA Classe:5^E tecnologico Indirizzo: sanitario Materia: matematica Docenti: Stoppa Margherita N° ore settimanali: 3 Docente: Stoppa Margherita 4. SITUAZIONE DELLA CLASSE, OBIETTIVI RAGGIUNTI Conosco la classe 5^E da tre anni : gli alunni, nella maggior parte dei casi, dimostrano interesse e partecipazione attiva alle lezioni e, per la maggior parte della classe, un adeguato impegno nello studio e nell’ esecuzione di compiti assegnati per il consolidamento degli argomenti. In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: in riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi dei concetti, termini, argomenti, procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare mediamente più che sufficiente. Alcuni alunni si sono distinti per interesse, attenzione e responsabilità nello studio: circa 40% della classe ha raggiunto un livello buono o più che buono, circa un 25% della classe è nella fascia di sufficienza piena, i rimanenti risultano sufficienti o quasi sufficiente a causa di un impegno a volte non adeguato. relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi, nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso, la classe ha raggiunto mediamente un livello più che sufficiente. Come già detto la classe non è omogenea nella preparazione per cui alcuni applicano le conoscenze in modo corretto e completo, altri commettono errori di concetto o di calcolo più o meno gravi . relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite e alla capacità di organizzare l’apprendimento, la classe ha raggiunto un livello sufficiente. Solo alcuni riescono a sfruttare le conoscenze apprese nel corso di studi con applicazione appropriata in ogni contesto. 5. METODOLOGIE Il lavoro in classe ha utilizzato per lo più lezioni frontali, spiegazioni, esercitazioni collettive e individuali. All’inizio di ogni lezione sono stati richiamati i concetti precedenti per verificare i pre-requisiti. Le spiegazioni sono state improntate ad un approccio di tipo intuitivo e grafico, successivamente sono state formalizzate mediante un linguaggio specifico. Dei teoremi visti è stato assegnato l’enunciato e solo alcuni sono stati dimostrati. Per quanto riguarda gli esercizi, sono stati evitati gli studi di funzione contenenti le funzioni goniometriche Gli esercizi assegnati per casa sono stati regolarmente corretti e commentati. 24 6. MATERIALI DIDATTICI testo adottato, calcolatrice scientifica. 7. ATTIVITA’ DI VERIFICA prove di verifica formativa (correzione dei compiti svolti a casa, interrogazione dialogica, discussione guidata, rappresentazione di grafici); prove di verifica sommativa (interrogazioni, prove strutturate, compiti scritti anche per l’orale). 8. ATTIVITA’ DI RECUPERO L'attività di recupero è stata effettuata stabilmente in itinere, mediante continui richiami dei prerequisiti necessari all'inizio di ogni modulo; collegamenti e ripassi durante lo svolgimento del modulo stesso; analisi delle correzioni alla consegna delle verifiche scritte. L’insegnante si è resa inoltre disponibile per attività di “sportello” 9. CRITERI DI VALUTAZIONE Per la valutazione si è tenuto conto della partecipazione alle lezioni, dell’attenzione posta in classe, dell’impegno nello studio personale e nello svolgimento del lavoro individuale pomeridiano, delle capacità di apprendimento dei contenuti e della loro rielaborazione, delle capacità di comprensione e di risoluzione dei problemi proposti. Nelle prove scritte, per garantire l’oggettività nella valutazione, viene assegnato un punteggio ad ogni esercizio in funzione del grado di complessità, lunghezza e contenuto. Il punteggio complessivo, che sarà poi riportato in voto dall’uno al dieci, dà luogo alla valutazione della prova. Oltre che lo studio e l’assimilazione dei concetti, viene valutata anche la capacità espositiva e la precisione rigorosa del linguaggio. Quesiti di matematica sono stati posti anche nelle simulazioni di terza prova di TIPOLOGIA B svolte il 10/12/2015, 21/04/2016 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 1- Macroargomenti svolti nell’anno Studio di funzione razionale intera e fratta ( semplici funzioni irrazionali, esponenziali e logaritmiche) tempi di svolgimento settembre Punti di massimo di minimo relativo e assoluto, di flesso e di non derivabilità Punti di continuità e di non derivabilità, punti di flesso, tangente nei punti di flesso. ottobre Studio della concavità di funzioni razionali intere e fratte , irrazionali esponenziali e logaritmiche Teoremi del calcolo differenziale: teorema di Rolle e di Lagrange regola di De L’Hòpital e calcolo di limiti novembre 25 Calcolo combinatorio: dicembre, disposizioni semplici e con ripetizione, permutazioni, combinazioni di n oggetti di classe k Ripasso calcolo combinatorio, spazio campionario, definizione di probabilità soggettiva e classica. gennaio Teorema delle probabilità totali, somma logica di eventi compatibili e non compatibili, probabilità condizionata febbraio Integrali indefiniti immediati, integrali immediati di funzioni composte, integrali per decomposizione. marzo Primitive di una funzione e studio del grafico di una primitiva ( funzione polinomiale di terzo grado) con particolare attenzione all’insieme delle infinite funzioni che differiscono per una costante. aprile Metodo dei coefficienti indeterminati per l’integrazione di alcune funzioni razionali fratte,metodo di integrazione per parti. Area del trapezoide, integrale definito come limite di una somma di aree di plurirettangoli inscritti e circoscritti. Teorema della media e la funzione integrale, maggio teorema fondamentale del calcolo integrale, calcolo di aree sottese da curve Ore svolte fino al 10 maggio 82 Il periodo dal 15 maggio in poi sarà utilizzato per il ripasso, l’approfondimento e il recupero. Firma Vicenza, 15 maggio 2016 26 Programma svolto e competenze acquisite, condivise dagli alunni Insegnamento di Microbiologia Professor Jacopo Vittorelli INDIRIZZO TECNOLOGICO ARTICOLAZIONE SANITARIA PROGRAMMA DI BIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CONTENUTI PER LA CLASSE QUINTA TEORIA METABOLISMO ED ENERGIA Le fermentazioni BIOLOGIE MICROBICHE Biotecnologie tradizionali ed innovative. Tecnica del DNA ricombinante. Clonazione del DNA e PCR. Le sonde. Biocatalizzatori cellulari: i microrganismi. Le tecniche di selezione dei ceppi microbici. Strategie di screening. I PROCESSI BIOTECNOLOGICI Substrati e prodotti. I terreni di coltura per la microbiologia industriale. I prodotti. Fasi produttive: preparazione dell'inoculo. Le scale-up. I fermentatori o bioreattori. Sterilizzazione. Processi batch, continui, fed-batch. Immobilizzazione dei biocatalizzatori. I sistemi di controllo. Il recupero dei prodotti (downstream). PRODOTTI OTTENUTI DA PROCESSI BIOTECNOLOGICI Biomasse microbiche. Etanolo. Enzimi. Vitamine. PROTEINE UMANE RICOMBINANTE, ORMONI E ANTIBIOTICI Produzione biotecnologica di proteine umane. Produzione di vaccini. Produzione di anticorpi monoclonale. Produzione di interferoni. Produzione di ormoni. Bioconversioni. Produzione di antibiotici. Classi strutturali e meccanismo d'azione degli antibiotici. 27 PRODUZIONI BIOTECNOLOGICHE ALIMENTARI Il vino. L'aceto. La birra. Il pane. Lo yogurt. BIOTECNOLOGIE IN CAMPO AGRARIO, ZOOTECNICO E SANITARIO Piante transgeniche. Aspetti legislativi. Biotecnologie nel settore veterinario e zootecnico. Applicazione delle biotecnologie in campo biomedico e farmacologico. La terapia genica. CONTAMINAZIONI MICROBIOLOGICHE E CHIMICHE DEGLI ALIMENTI Qualità e igiene degli alimenti. Contaminazione microbica degli alimenti. Processi di degradazione microbica. I microrganismi indicatori. I fattori che condizionano la microbiologia degli alimenti. Contaminazione chimica degli alimenti. LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI La conservazione degli alimenti. Conservazione con mezzi fisici. Conservazione con mezzi chimici. Impiego di additivi e conservanti. NORMATIVE E CONTROLLI PER LA SICUREZZA E LA QUALITA' ALIMENTARE Sicurezza degli alimenti: normative e certificazioni. Il “pacchetto igiene”. Il sistema HACCP nell'industria alimentare. La shelf-life degli alimenti. CONTROLLO MICROBIOLOGICO DEGLI ALIMENTI Tecniche analitiche tradizionali e innovative. Criteri microbiologici. I piani di campionamento. Microrganismi indicatori. Le frodi alimentari. Le carni. Latte e derivati. Yogurt e latti fermentati. I gelati. Paste alimentari. SPERIMENTAZIONE DI NUOVI FARMACI, COMPOSTIGUIDA E FARMACOVIGILANZA Alcune definizioni. Come nasce un farmaco. La fase di ricerca preclinica (fase 0). La sperimentazione clinica (clinical trials). Le tre fasi dei clinical trials. La registrazione del farmaco e l'immissione in commercio. Farmacovigilanza. LE CELLULE STAMINALI Le prime fasi di sviluppo dell'embrione: il differenziamento cellulare. Le cellule staminali. Cellule staminali emopoietiche. Cellule staminali emopoietiche dal sangue del cordone ombelicale. Trapianti di cellule staminali emopoietiche (TCSE). BIODEGRADAZIONE DEI COMPOSTI ORGANICI NATURALI E DI SINTESI Biodegradazione aerobica degli idrocarburi. Biodegradazione anaerobica degli idrocarburi. 28 LABORATORIO 1. CONTROLLO MICROBIOLOGICO DELLE MATRICI AMBIENTALI 2. ANALISI MICROBIOLOGICA DI ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO (D. Lgs n° 31 del 2/2/2001): CMT a 22°C ed a 36°C (UNI EN ISO 6222:2001) per inclusione e diluizioni successive, coliformi totali, Escherichia coli, Enterococchi fecali e spore di Clostridi solfito riduttori: attraverso tecniche MPN e MF. Altre tecniche (D. Lgs n° 31 del 2/2/2001) ricerca stafilococchi , clostridi , non normate. 3. LE ACQUE MINERALI (D. Lgs del 25 / 1 / 1992) 4. L’IDENTIFICAZIONE BATTERICA. identificazione, prelievo dei campioni, preparazione, tecniche di arricchimento, impiego dei terreni, test biochimici, test miniaturizzati. Identificazione di stafilococchi, streptococchi, enterococchi, salmonella, pseudomonas, clostridi 5. NORME ISO E NORME UNI 6. CONTROLLO MICROBIOLOGICO DEGLI ALIMENTI le frodi alimentari il sistema HACCP criteri microbiologici (tipi di criteri) i piani di campionamento (piano di campionamento a due classi, a tre classi) microrganismi marker prelievo omogeneizzazione e allestimento delle diluizioni Analisi microbiologiche degli alimenti: ricerche qualitative, ricerche quantitative, carica batterica totale aerobia a 30°C ( ISO 4833 ) Enterobacteriaceae - Conteggio delle colonie ( ISO 21528 ) conteggio su piastra di E. coli glucuronidasi positivi ( metodo ISO 16649 ) salmonella - Ricerca qualitativa di Salmonella spp. ( metodo ISO 6579 ) stafilococchi coagulasi - positivi . conteggio di S. aureus e altre specie ( metodo ISO 6888 ) 7. ANALISI ALIMENTARE: IL LATTE CMT attraverso conta diretta, CMT mediante prova rapida con resazurina, coliformi e termodurici. 8. USO DELLO STOMACHER. 9. TECNICHE NON CONVENZIONALI DI IDENTIFICAZIONE Al termine di ogni modulo proposto, è stata eseguita la discussione dei dati, la loro elaborazione e le opportune valutazione del lavoro svolto dagli studenti N.B.: alcuni argomenti potrebbero essere svolti solo teoricamente e non praticamente a causa di questioni di tempo. Obiettivi minimi: conoscere i principali processi metabolici dei batteri; conoscere la tecnologia del DNA ricombinante e le sue applicazioni in campo medico, agrario e zootecnico; conoscere le tecniche microbiologiche per la qualità, l'igiene e la conservabilità degli alimenti; conoscere il percorso della nascita di un farmaco ed il ruolo della farmacovigilanza; conoscere i meccanismi di differenziamento cellulare e il ruolo delle cellule staminali; conoscere i principali inquinanti ambientali. 29 METODOLOGIA L'attività di insegnamento-apprendimento è articolata in: - spiegazione dell'insegnante - discussione in aula - interventi, quando possibile, di esperti - lavoro in gruppo in laboratorio MEZZI - Libro di testo - fotocopie di approfondimenti redatti dall'insegnante - laboratorio di microbiologia VALUTAZIONE La valutazione dell'alunno sarà basata sull'analisi dell'interesse per la disciplina, della partecipazione, dell'impegno, dell'approfondimento, della capacità di saper utilizzare un linguaggio scientifico corretto e della capacità di analisi, di sinesi e di correlazione delle conoscenze acquisite. Per verificare il raggiungimento degli obiettivi si useranno interrogazioni orali e verifiche scritte. INTERVENTI ATTI A SANARE LE CARENZE DEGLI ALUNNI Alla consegna delle verifiche scritte verrà effettuata un'attenta correzione e verranno rilevati e discussi con gli studenti i comportamenti errati causa di insuccesso; verranno, quindi, indicate strategie di recupero adatte alle diverse situazioni e indicazioni sul metodo di lavoro a casa ed in classe. Per gli alunni che dimostrino di incontrare difficoltà o presentino incertezze o lacune, saranno realizzati interventi di ripasso e recupero durante le ore curricolari ed extracurricolari Metabolismo ed energiai principali processi metabolici dei batteri - descrivere i principali processi fermentativi e metabolici - saper riconoscere l'universalità dei processi che stanno alla base degli scambi energetici che avvengono nelle cellule Vicenza, 15 maggio 2016 Prof. Jacopo Vittorelli 30 I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2015-2016 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe: 5 E Indirizzo: Tecnologico Materia: Chimica Organica – Biochimica Docente: Prof.ssa Cristina Milan 1. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: 1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti, procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare nel complesso buono anche se alcuni presentano un livello ottimo-eccellente ed altri risultano non aver raggiunto obiettivi minimi in quanto permangono difficoltà di elaborazione, di organizzazione delle conoscenze dovute a un metodo di studio poco efficace e in qualche caso limitata volontà che determinano un profitto attualmente insufficiente. Rimane aperta, fino alla data del termine delle lezioni, la possibilità di recuperare le lacune evidenziate durante le valutazioni. La partecipazione alle lezioni teoriche è stata per parte della classe costante nell’attenzione e nell’impegno, mentre per alcuni allievi si è dimostrata superficiale e passiva. Nell’attività di laboratorio la partecipazione è risultata adeguata. 1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi, nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso la classe ha raggiunto un livello buono. 1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe ha raggiunto un livello nel complesso discreto. Durante tutto l’anno scolastico gli alunni sono stati stimolati a rielaborare in autonomia le conoscenze assimilate al fine di collegare le stesse alle conoscenze apprese nelle altre discipline di indirizzo. 31 2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Argomenti svolti CARBOIDRATI Periodo Definizione e classificazione dei carboidrati. Proiezioni di Settembre Fischer dei principali monosaccaridi. Epimeri. La formazione delle strutture emiacetaliche e la proiezione di Haworth dei principali monosaccaridi. Anomeria e mutarotazione. Disaccaridi: la natura del legame acetalico; struttura e proprietà dei principali disaccaridi. Zuccheri riducenti e non. Polisaccaridi: struttura e proprietà caratteristiche di amido, glicogeno e cellulosa. LIPIDI Classificazione dei lipidi: in base alla funzione e in base Ottobre alla reazione di saponificazione. Acidi grassi naturali saturi e insaturi. Proprietà fisiche in relazione con la struttura. Lipidi saponificabili. Sapere quali legami rendono un lipide saponificabile. Gliceridi. Proprietà fisiche. Oli e grassi. Reazione di saponificazione. Saponi e micelle. Fosfolipidi; funzione biologica e struttura. Lipidi di membrana. Struttura di tipo isoprenico. Terpeni. Steroidi. Cenni vitamine liposolubili. AMMINOACIDI E PROTEINE Struttura degli L e D amminoacidi. Classificazione degli Ottobre amminoacidi in base alla struttura dei radicali. Proprietà acido-base degli amminoacidi ed equilibri in soluzione. Il punto isoelettrico. Struttura e proprietà delle proteine Struttura del legame peptidico. Spiegare la rigidità del legame peptidico. Classificazione delle proteine. Principali funzioni delle proteine. Proteine fibrose e globulari. Struttura primaria e sua importanza. Struttura secondaria: α-elica, β foglietto. Struttura terziaria e forze intramolecolari. Struttura quaternaria delle proteine. L'emoglobina e il trasporto di ossigeno. Confronto con la mioglobina. Proteine semplici e coniugate: il gruppo prostetico. Denaturazione delle proteine, tipi di denaturazione e principali agenti chimici e fisici. NUCLEOTIDI E ACIDI NUCLEICI Generalità sulle funzioni degli acidi nucleici. Nucleosidi. Novembre Le molecole di base dei nucleosidi: D-ribosio e 2desossi-D-ribosio, basi puriniche e basi pirimidiniche. Nucleotidi: nucleosidi monofosfato, difosfato e trifosfato. Nomenclatura e sigle dei nucleotidi. Struttura del DNA. Polarità dei due filamenti. Fattori di stabilizzazione della doppia elica. Denaturazione e rinaturazione del DNA. 32 Gli RNA: classificazione, struttura e ruolo funzionale di mRNA, tRNA e rRNA nei procarioti ed eucarioti. Altre funzioni dei nucleotidi: trasporto di energia (ATP), cofattori (NAD, NADP, FAD, FMN). GLI ENZIMI Struttura chimica, classificazione, nomenclatura IUB, Gennaio modalità d'azione, la catalisi enzimatica, il sito attivo, specificità, modello a chiave –serratura e ad adattamento indotto. Energia di attivazione. Cinetica enzimatica. Fattori che modificano l'attività enzimatica: effetto della concentrazione del substrato (equazione di Michaelis – Menten, significato della Km), effetto della concentrazione dell’enzima, attività specifica, effetto della temperatura e del pH. Inibizione enzimatica competitiva, non competitiva e incompetitiva. Regolazione dell’attività enzimatica. Meccanismi di controllo dell’attività enzimatica: per retroazione, mediante modificazioni post-traduzionali, per attivazione proteolitica, strategia di compartimentazione. Regolazione allosterica. LA MEMBRANA CELLULARE Composizione e struttura della membrana: proteine Gennaio – integrali e periferiche, principali componenti lipidiche, Febbraio asimmetria della membrana, modello a mosaico fluido. Il passaggio di sostanze dall’ambiente extracellulare: diffusione semplice, diffusione facilitata, osmosi, trasporto attivo primario e secondario, endocitosi esocitosi. BIOENERGETICA E METABOLISMO Termodinamica dei sistemi biologici: concetto di sistema Febbraio termodinamico, calore e lavoro, energia interna, Entalpia ed Entropia, secondo principio della termodinamica, Energia libera di Gibbs e spontaneità di una reazione chimica. Relazione tra ΔG°’ e Keq. Le molecole ad alto contenuto energetico: molecole fosforilate (ATP, fosfoenolpiruvato, 1,3-difosfoglicerato, fosfocreatina) e non fosforilate (acil-CoA). L’ATP come trasportatore universale di energia. Additività del ΔG di reazioni consecutive. Reazioni accoppiate: interpretazione termodinamica. Individuare e spiegare le correlazioni energetiche tra catabolismo e anabolismo Reazioni redox biologiche. Il potenziale di riduzione standard. Relazione tra ΔG e ΔE. L’ossidazione della sostanza biologica. Le ossido reduttasi e i loro coenzimi: NAD, NADP, FAD, FMN. Metabolismo, catabolismo e anabolismo. Convergenza 33 delle vie cataboliche. Divergenza delle vie anaboliche. Metabolismo energetico. METABOLISMO GLUCIDICO La glicolisi e regolazione enzimatica della glicolisi. Marzo - Aprile Regolazione ormonale della glicolisi. La fermentazione lattica nel muscolo. Glicogenosintesi e glicogenolisi. Regolazione ormonale della glicogenosintesi e glicogenolisi. Gluconeogenesi e bilancio energetico (solo reazione complessiva). Decarbossilazione ossidativa del piruvato. Il ciclo di Krebs, regolazione ed importanza come processo anfibolico. Resa energetica del catabolismo glucidico. I MITOCONDRI E LA FOSFORILAZION E OSSIDATIVA Struttura del mitocondrio. Principali processi biochimici Maggio dei mitocondri. Principali componenti della catena respiratoria e loro funzioni nel trasporto di elettroni e protoni; la formazione del gradiente elettrochimico; il complesso dell’ATP-sintasi e l’utilizzo del gradiente protonico. Bilancio energetico finale del catabolismo aerobico dei carboidrati. Le traslocasi della membrana mitocondriale. Regolazione della fosforilazione ossidativa. Argomenti che saranno trattati dopo il 15 maggio METABOLISMO DEGLI ACIDI GRASSI E DEGLI AMMINOACIDI Digestione e assorbimento dei lipidi. Utilizzazione dei trigliceridi. La beta ossidazione. La resa energetica della beta ossidazione. Cenni sulla digestione e assorbimento delle proteine. L’impiego degli amminoacidi. La transamminazione e la deamminazione ossidativa degli amminoacidi. Il ciclo dell’urea. La degradazione degli amminoacidi. La biosintesi degli amminoacidi. La biosintesi degli acidi grassi. Il trasporto dell’acetilCoA dalla matrice mitocondriale al citosol. Biosintesi dei triacilgliceroli. Cenni alla biosintesi del colesterolo. Trasporto dei lipidi nel sangue. SINTESI PROTEICA Come ripasso. Dogma della biologia molecolare. Il codice genetico. La struttura dei ribosomi di procarioti ed eucarioti. Attivazione degli AA e formazione di AA-tRNA. Gli stadi centrali della sintesi proteica: formazione del complesso d’inizio, allungamento della catena peptidica, termine della sintesi. Modifiche post-traduzionali. Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale: (di cui 39 ore di laboratorio) 94 34 3. METODOLOGIE Oltre alle consuete lezioni frontali sono state proposte presentazioni multimediali e proiezione di video. Si è proceduto con periodici ripassi di concetti e relazioni funzionali proponendo schemi logici e riassunti appositamente preparati che hanno facilitato il raggiungimento degli obiettivi previsti. Per il laboratorio si è scelto di utilizzare il lavoro di gruppo come metodologia didattica sia in ragione dell’attrezzatura e spazi disponibili sia per affiancare alunni con capacità ottimoeccellenti con alunni più deboli. Sono state ridotte all’essenziale le parti da studiare a memoria stimolando i processi critici e di confronto tra le nozioni acquisite incoraggiando una adeguata interpretazione del ruolo fondamentale della Biochimica e delle sue applicazioni nel quotidiano. È stata incentivata la ricerca delle conoscenze interdisciplinari e l’applicazione delle esperienze già attuate negli anni precedenti. 4. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo, filmati, slide, fotocopie, schemi a blocchi, riassunti dei concetti chiave e interconnessione con le altre discipline di indirizzo. Libro di testo: Tinti Bruno “Biochimica e biologia molecolare” Ed. Piccin 5. ATTIVITA’ DI VERIFICA Considerando il numero elevato di alunni presenti nella classe, le interrogazioni orali sono state sostituite da prove scritte che si sono evolute in fax simile di terza prova prevista per l’esame di stato in modo da allenare gli alunni a tali tipologie di verifiche. Le interrogazioni orali sono state utilizzate come strumento di recupero delle insufficienze e, solo all’ultimo periodo dell’anno scolastico, come valutazione finale complessiva degli argomenti trattati. 6. ATTIVITA’ DI RECUPERO L’attività di recupero è stata attuata in itinere. Durante la consegna delle verifiche scritte corrette sono sempre state analizzate individualmente, le correzioni degli errori-imprecisioni-mancanze presenti negli elaborati. 7. CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione degli allievi fa riferimento alla griglia di corrispondenza in decimi, riportata nel P.O.F. 2015/2016 dell'I.I.S.S “Boscardin”. Nella valutazione di fine anno si terranno inoltre in considerazione l’attenzione e l'interesse in classe, il progressivo miglioramento delle situazioni di partenza, le abilità operative e la capacità di interpretare i risultati dimostrati durante le attività di laboratorio. Vicenza, 30 aprile 2016 prof.ssa Cristina Milan 35 I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2015-2016 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe: 5^ E Indirizzo: Tecnico Sanitario Materia: Diritto e legislazione sanitaria Docente: Iannazzone Gerardina Premessa riguardante la situazione generale della classe: La classe ha partecipato in modo costruttivo al dialogo educativo dimostrando interesse per le tematiche trattate. L' impegno nello studio individuale è risultato, nel complesso, adeguato ed Il livello di approfondimento dei contenuti proposti può ritenersi soddisfacente. Il programma è stato articolato in coerenza con i bisogni formativi rilevati in itinere. Una particolare attenzione è stata dedicata all'analisi degli argomenti di diritto costituzionale, in considerazione della rilevanza che essi assumono nella trattazione delle successive tematiche oggetto di studio. Obiettivi limiti temporali non hanno consentito la trattazione di tutte le unità di apprendimento previste nella programmazione iniziale. 2. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi 1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti, procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare discreta. 1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi, nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso la classe ha raggiunto un livello più che sufficiente.. 1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e personale utilizzo ed in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe ha raggiunto un livello più che sufficiente. 2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 36 Argomenti svolti Periodo mese/i Principi generali del diritto Settembre 2015 - Norme sociali e norme giuridiche Ottobre 2015 - Diritto oggettivo e diritto soggettivo - Lo Stato - L' organizzazione costituzionale dello Stato - Fonti di produzione e fonti di cognizione La Costituzione della Repubblica Italiana Ottobre 2015 - Caratteristiche e struttura Novembre2015 - I principi fondamentali - I diritti e doveri dei cittadini - Il procedimento di revisione costituzionale - La verifica di legittimità costituzionale Le fonti del diritto Novembre 2015 - La gerarchia degli atti normativi statali Gennaio 2016 - Il procedimento di formazione della legge ordinaria - La ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni - Gli atti normativi dell'Unione Europea - L' efficacia delle norme nel tempo - L' interpretazione delle norme giuridiche Lineamenti di ordinamento sanitario Gennaio 2016 - La tutela della salute nella Costituzione Febbraio 2016 - Evoluzione normativa - Principi del Servizio Sanitario Nazionale - Gli strumenti di Programmazione sanitaria - Gli organi dell'Unità Sanitaria Locale - Le strutture operative dell'azienda USL - Le aziende ospedaliere - I livelli essenziali di assistenza sanitaria Le professioni sanitarie, socio sanitarie e parasanitarie Febbraio 2016 - I professionisti del servizio socio-sanitario Marzo 2016 - Contratto individuale e Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - Il medico chirurgo - Il farmacista - L' infermiere - L' educatore professionale La tutela della salute Marzo 2016 - La tutela della salute nell'Unione europea Maggio 2016 - Gli obiettivi del Servizio Sanitario Nazionale - La tutela della salute mentale - Il consenso informato - Il diritto alla privacy 37 Argomenti che saranno trattati dopo il 15 maggio La Qualità e l' accreditamento Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale: 61 3. METODOLOGIE La metodologia prescelta mira ad una comunicazione circolare tra docente ed allievi al fine di valorizzare i momenti problematici e lo spirito critico. Le tematiche giuridiche sono state trattate con costanti riferimenti alla realtà al fine di stimolare l' interesse degli allievi e la partecipazione al dialogo educativo. 4. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo: " Il diritto per le biotecnologie sanitarie " - Redazione giuridica Simone per la Scuola ; Fonti di cognizione; Quotidiani; Internet; Presentazioni power- point. 5. ATTIVITA’ DI VERIFICA - Prove orali - Prove scritte semi-strutturate 6. ATTIVITA’ DI RECUPERO Recupero in itinere 7. CRITERI DI VALUTAZIONE Nell' attribuzione del voto di profitto si tiene conto: dell’impegno dimostrato del rigore terminologico dei progressi effettivamente riscontrati rispetto alla situazione di partenza della capacità di analisi, sintesi e rielaborazione dei contenuti della capacità di operare collegamenti del grado di autonomia conseguito. Vicenza, 2 maggio 2016 Firma del docente 38 I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2015-2016 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia:Igiene,Anatomia, Fisiologia e Patologia Docenti: Galetta Maria - Parlongo Giuseppe Premessa riguardante la situazione generale della classe: In generale la classe è stata disponibile all’apprendimento, prendendo progressivamente coscienza dell’impegno richiesto per affrontare la complessità degli argomenti disciplinari. L’attenzione in classe e l’interesse verso i contenuti proposti non sono mancati, pur con livelli diversificati. L’impegno è stato, nel complesso, costante pur con livelli diversificati di approfondimento.Un gruppo limitato di alunni, poco motivato, ha mantenuto un impegno molto modesto e discontinuo anche in occasione di verifiche programmate e, in alcuni casi, mirato solo allo studio di alcuni argomenti. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti, procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare mediamente più che discreta. Un gruppo di alunni si è distinto per interesse, attenzione e impegno costantemente elevati raggiungendo risultati buoni o più che buoni, un gruppo ha risultati dalla sufficienza piena al discreto. Un gruppo di alunni ha manifestato una propensione verso uno studio mnemonico dei contenuti proposti, per questo le risposte non sono state sempre esaurienti e la terminologia è risultata talvolta imprecisa, ma ha comunque raggiunto una sufficiente conoscenza degli argomenti trattati. Gli alunni poco impegnati hanno una preparazione lacunosa e superficiale. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi, nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso la classe ha raggiunto un livello mediamente discreto.Una parte della classe applica le conoscenze in modo meccanico. Nell’attività di laboratorio gli alunni sono abbastanza autonomi nello svolgere l’attività pratica, anche se non tutti sono stati collaborativi e attivamente partecipi. Nell’organizzazione delle attività proposte è stato necessario sollecitare una parte della classe sia per l’esecuzione dell’attività che per rispettare i tempi a disposizione. 39 Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe ha raggiunto un livello mediamente sufficiente. Un gruppo di alunni dimostra autonomia nell’analisi e rielaborazione dei contenuti ed è in grado di collegare le conoscenze acquisite. Gli alunni che hanno utilizzato uno studio mnemonico hanno rivelato difficoltà nei collegamenti e nella rielaborazione personale dei contenuti. TEORIA: CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Argomenti svolti Periodo mese/i Il sistema nervoso. Organizzazione del sistema nervoso. Classificazione strutturale e funzionale del sistema nervoso. Struttura e funzione del tessuto nervoso: cellule di sostegno e neuroni. Classificazione funzionale e strutturale dei neuroni. Genesi e trasmissione dell'impulso nervoso. La sinapsi. Sinapsi elettriche e chimiche. Modalità di comunicazione a livello di sinapsi chimica. Sinapsi eccitatorie ed inibitorie. Classificazione dei neurotrasmettitori . L’arco riflesso. Il sistema nervoso centrale: sviluppo embrionale e struttura. Emisferi cerebrali, diencefalo, tronco encefalico, cervelletto: anatomia e Settembre funzioni. Ottobre Aree strutturali e funzionali della corteccia cerebrale. Lateralizzazione delle Novembre facoltà. Le strutture di protezione del SNC: meningi, liquido cefalorachidiano e barriera emato-encefalica. Il midollo spinale: struttura e funzione. Il sistema nervoso periferico: nervi cranici e spinali. La struttura dei nervi. Sistema nervoso autonomo: anatomia e fisiologia del simpatico e parasimpatico. Patologie associate al SN: spina bifida, idrocefalo, malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson, paralisi flaccida e spastica, sclerosi multipla. Aspetti dello sviluppo del sistema nervoso. Gli organi di senso : La sensibilità generale e i recettori sensitivi. Anatomia e fisiologia dell'occhio: strutture esterne ed accessorie; strutture interne: bulbo oculare (tonaca fibrosa, tonaca vascolare e tonaca sensoriale, cristallino, interno del globo oculare). I pigmenti visivi. Percorso della luce nell'occhio; l'accomodazione. Il campo visivo e le vie ottiche. I riflessi oculari. Disturbi della messa a fuoco oculare e cenni su patologie dell'occhio (cecità Novembre notturna,daltonismo, cataratta, presbiopia e glaucoma) Dicembre Anatomia e fisiologia dell'orecchio; il meccanismo dell'udito; i meccanismi dell'equilibrio statico e dinamico. Cenni sui disturbi dell'udito (sordità di conduzione e neurosensoriale) e dell'equilibrio (sindrome di Menière) I recettori olfattivi e il senso dell'olfatto. I calici gustativi e il senso del gusto. 40 Broncopneumopatia cronica ostruttiva e asma bronchiale: classificazione, eziopatogenesi, prevenzione e terapia. Dicembre Sistema endocrino. Natura chimica degli ormoni; meccanismi d'azione degli ormoni ;meccanismo di feedback negativo e positivo; stimolazione delle ghiandole endocrine. Localizzazione, struttura e ormoni prodotti con relative funzioni di : ipofisi e asse ipotalamo-ipofisario, tiroide, paratiroidi, ghiandole surrenali, pancreas endocrino, epifisi, timo, gonadi, placenta. Le ghiandole surrenali e la gestione dello stress .La gametogenesi maschile e femminile. Le interazioni ormonali nel ciclo riproduttivo della donna. La fecondazione e cenni sullo sviluppo Dicembre Gennaio embrionale e fetale. Sviluppo dell'apparato endocrino. Principali caratteristiche di patologie associate al sistema endocrino: nanismo ipofisario, acromegalia, gigantismo ,diabete insipido, ipotiroidismo congenito, gozzo, mixedema, iperparatiroidismo, morbo di Graves, morbo di Addison e sindrome di Cushing. Genetica umana: Cromosomi umani e cariotipo. Mutazioni: mutazioni puntiformi;mutazioni cromosomiche; mutazioni genomiche; mutazioni per espansione delle ripetizioni di triplette. Modalità di trasmissione delle malattie genetiche: eredità autosomica dominante e recessiva, eredità recessiva legata al cromosoma X, eredità mitocondriale. Le malattie genetiche monofattoriali: Autosomiche recessive: Anemia falciforme,Talassemie, Fibrosi cistica, PKU, malattia di Tay-Sachs. Autosomiche dominanti: Acondroplasia, Corea di Huntington. Recessive legate al cromosoma X: Emofilia, Distrofia muscolare di Duchenne, Daltonismo. Febbraio Marzo Le malattie cromosomiche: anomalie numeriche autosomiche: Trisomie 13, 18, 21. Anomalie numeriche dei cromosomi sessuali: Sindrome di Klinefelter; Sindrome di Turner. Anomalie cromosomiche strutturali: Sindrome Cri du chat. Malattie genetiche mitocondriali: caratteristiche generali. Malattie genetiche multifattoriali: caratteristiche generali. Studio delle malattie genetiche attraverso l'analisi del fenotipo e del genotipo.Diagnosi delle malattie genetiche: diagnosi prenatale (amniocentesi e villocentesi) , screening neonatali e test genetici postnatali. Diabete mellito: definizione e classificazione. - Regolazione del glucosio ematico. - Patogenesi e cenni clinici del diabete di tipo 1 e di tipo 2. Sintomatologia e complicanze. - Epidemiologia e prevenzione. - Diagnosi e terapia. Marzo Malattie cardiovascolari:definizione, epidemiologia e prevenzione. - Arteriosclerosi e aterosclerosi: eziopatogenesi. - Cardiopatia ischemica e malattie vascolari cerebrali: patogenesi e cenni Aprile clinici. - Ipertensione arteriosa: patogenesi e cenni clinici. 41 Tumori: definizione e classificazione. - Patogenesi e cenni clinici: fasi della cancerogenesi. Alterazioni delle cellule: iperplasia,metaplasia, displasia. Formazione delle metastasi. - Basi biologiche della malattia: Alterazione del ciclo cellulare e dei meccanismi di controllo della crescita cellulare. - Genetica dei tumori. - Tumori benigni e maligni. - Epidemiologia e prevenzione. Diagnosi e terapia del tumore. Gli scree- Aprile Maggio ning oncologici. Le sostanze d'abuso: classificazione farmacologica delle principali sostanze psicotrope in base alla loro attività sul SNC, meccanismo d'azione ed effetti sull’organismo umano (alcol etilico, nicotina, cannabinoidi, cocaina, oppiacei, anfetamine). Maggio Concetti di base: abuso, dipendenza, assuefazione, crisi d’astinenza, overdose. Epidemiologia e prevenzione delle dipendenze. Le malattie non infettive: eziologia e analisi dei determinanti individuali, comportamentali, metabolici e ambientali delle malattie cronico- Marzo degenerative. Maggio Argomenti che saranno trattati dopo il 15 maggio Analisi di campagne di educazione sanitaria LABORATORIO: CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Argomenti svolti Periodo mese/i La colorazione di Papanicolaou. Mitosi di apici radicali di cipolla. Osservazione del corpo di Bar. Ottobre Estrazione del DNA della banana , Estrazione di DNA dalla cipolla. Osservazione di tessuto cerebrale al microscopio. Monitoraggio dell'inquinamento di origine biologico dell'aria in ambienti indoor. Novembre Dicembre Monitoraggio microbiologico delle superfici. Gennaio La fotorecezione Febbraio Determinazione del cariotipo L'antibiogramma. Concentrazione minima inibente , Concentrazione minima battericida. PAR TEST. Marzo Elettroforesi delle proteine. 42 Determinazione quantitativa del glucosio. Aprile Determinazione quantitativa di GOT. Determinazione quantitativa di GPT. Maggio Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale: 168 METODOLOGIE Lezione frontale, incoraggiando la ricerca di relazioni e collegamenti tra i concetti studiati e aperta a interventi da parte degli alunni Richiami di conoscenze pregresse Esercitazioni sotto forma di risposte a domande aperte Attività di laboratorio MATERIALI DIDATTICI Libri di testo: A. Amendola et al. “ Igiene e patologia” ed. Zanichelli - E.N. Marieb “ Il corpo umano” ed. Zanichelli Appunti e fotocopie di integrazione e approfondimento forniti dall’insegnante Schede sulle attività di laboratorio Strumentazione di laboratorio ATTIVITA’ DI VERIFICA Verifiche orali ampie e articolate Verifiche scritte sotto forma di quesiti a domande aperte Simulazione di terza prova (tipologia A e B) Verifiche scritte sulle attività di laboratorio ATTIVITA’ DI RECUPERO Recupero in itinere attraverso richiami e ripetizione dei contenuti svolti Correzione puntuale e scrupolosa delle verifiche scritte effettuate Chiarimenti sui contenuti studiati attraverso le domande sollevate dagli studenti CRITERI DI VALUTAZIONE Conoscenza dei contenuti Esposizione dei contenuti in modo pertinente Correttezza espositiva con l’uso del linguaggio specifico Capacità di analisi, sintesi, comprensione e rielaborazione dei contenuti Impegno ed interesse dimostrati Nel corso dell'anno, coerentemente con il consiglio di classe e in accordo con il dipartimento di Igiene, per la valutazione delle prove orali si è fatto riferimento alla griglia del POF. Per la valutazione delle simulazioni di terza prova ho fatto riferimento alla griglia di valutazione allegata al Documento. Vicenza, 15 maggio 2016 Firma 43 I.S. “S. B. BOSCARDIN”- Vicenza ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSE VE RELAZIONE FINALE SCIENZE MOTORIE Il programma nel suo insieme si può considerare completato secondo i tempi e le modalità prestabilite. Le varie proposte che si sono articolate nel corso dell’arco dell’anno scolastico hanno contribuito a porre l’accento su alcuni aspetti fondamentali della materia, cercando di stimolare l’allievo ad approfondire la conoscenza di se stesso, incentivando la relazione con l’altro, attraverso dinamiche che favoriscono una crescita educativa. Scienze motorie come esperienza con se stessi e con gli altri, proposte operative che, partendo comunque da moduli che implicano la motricità quale colonna portante, vogliono arrivare attraverso un corpo “unico” e “vissuto” ad obiettivi di più ampio respiro quali: il confronto con l’altro, l’accettazione di regole, l’incremento delle capacità organizzative, la conoscenza delle intrinseche potenzialità comunicative del non verbale. La valutazione in tale contesto vede l’articolarsi di più elementi nella sua definizione, alcuni oggettivi, altri soggettivi, la cui individuazione richiede continue verifiche in itinere e comparazioni di risultati nel tempo. L’allievo deve essere presente come soggetto che vive delle esperienze e non come macchina biologica che compie delle azioni; persona articolata che esprime con il “corpo” (nel suo originario significato etimologico) dei vissuti, delle critiche, dei disagi e delle aspettative. Valutazioni, dunque, come analisi di un processo che saprà cogliere la crescita personale, i miglioramenti, che esprima comunque l’unicità dell’allievo senza volerlo catalogare, che riesca a porre l’interlocutore di fronte alle proprie capacità, che sappia esprimere l’impegno, la partecipazione, le motivazioni. Nel corso dell’anno ho potuto verificare la validità di tali metodologie e devo riscontrare nella maggior parte dei casi dei miglioramenti sia sul piano relazionale sia su quello organizzativo. La ricerca di motivazioni che desse un senso alle azioni è andata via via consolidandosi, così come l’approfondimento di taluni aspetti, troppo spesso vissuti solo in un contesto meccanicistico. Accettabili i livelli di collaborazione raggiunti e il senso di responsabilità in un contesto di autonomia. Il progetto “Salute e benessere”, che si è svolto all’interno della programmazione curricolare, nella maggior parte dei casi è riuscito a coinvolgere i ragazzi e a sensibilizzarli alle problematiche legate alla prevenzione della salute, portandoli ad acquisire un livello sufficiente di conoscenze teoriche e di semplici tecniche pratiche. Vicenza, 15 maggio 2016 L’insegnante Giampietro Zorzan 44 PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE a.s 2015-2016 CLASSE V E I programmi di Scienze motorie, tenendo presente le ultime indicazioni ministeriali, si propongono in sintesi, tramite una svariata serie di proposte operative supportate da informazioni teoriche, di contribuire alla formazione psico-fisica dell’alunno, ampliandone la sfera cognitiva nell’ambito delle problematiche che partono o conducono al “corpo”, al suo rapporto con gli altri e con l’ambiente esterno nelle sue molteplici variabili. ATTIVITA’ AEROBICA: Importanza delle funzioni cardio-respiratorie; corsa aerobica e benessere; indice pulsazioni cardiache; distretti anatomici di repere delle pulsazioni cardiache; ritmo respiratorio in funzione al movimento; cenni su metodi di allenamento ed il principio della supercompensazione; ciclo di Krebs ed acido lattico (cenni); intervento acidi grassi nel ciclo energetico durante la corsa aerobica (cenni). GINNASTICA RESPIRATORIA: Respirazione toracica; respirazione addominale; respirazione completa. GIOCHI SPORTIVI: Pallacanestro - valore educativo-formativo; - regole del gioco (passi, doppio, 3 secondi, 24 secondi, 8 secondi, regola del cilindro, falli personali attacco/difesa …) - fondamentali con e senza palla (palleggio, tiro diretto e indiretto, passaggio …); - schemi di gioco: 1 contro 1 (terzo tempo, piede perno, mezzo giro dorsale, arresto e tiro, tiro in sospensione …); 2 contro 2 (dai e vai, dai e segui, palla dentro, taglio, taglia fuori, rimbalzo, difesa ad uomo …); 3 contro 3 (circolazione palla, il blocco, cambio di marcatura, sovrapposizione, raddoppio di marcatura …). Pallavolo: - valore educativo-formativo; - regole del gioco (invasione, tetto, doppio, accompagnata, trattenuta …); - fondamentali con e senza palla (palleggio, bagher, battuta, ricezione, schiacciata, la veloce, muro …); - semplici schemi di gioco con alzatore centrale e laterale. “SALUTE E BENESSERE A SCUOLA” - PROGETTO DI EDUCAZIONE FISICA PER IL TRIENNIO BIOLOGICO La ricerca del benessere del corpo tramite un approccio osteopatico e lo Shiatsu Tra gli obiettivi di Scienze motorie riveste particolare importanza la conoscenza di sé e del proprio corpo, inteso come corpo “vissuto” attraverso i suoi molteplici aspetti relazionali ed emozionali e proteso dunque alla ricerca del benessere e della salute. In questa ottica più ampia della disciplina si vuole dunque integrare l’offerta formativa proponendo, all’interno della programmazione curriculare di circa 60 ore, un percorso modulare di approfondimento di circa 30 ore rivolto alle classi del triennio a indirizzo biologico. - Modulo 1 (12 ore) Anatomia esperienzale: i propriocettori muscolari (fusi neuromuscolari, corpuscoli del Golgi) con particolare riferimento a tematiche riguardanti il tono, lo stretching e le tecniche mio-tensive; conoscenza ed individuazione di alcuni distretti muscolari mediante l’applicazione di semplici tecniche mio-tensive. - Modulo 2 (6 ore) Tecniche di rilassamento muscolare mediante l’apprendimento di semplici tecniche Shiatsu e di esercizi di Hata-Yoga. - Modulo 3 (12 ore) Cenni di analisi posturale e di riequilibrio corporeo di alcuni distretti mio-articolari mediante l’acquisizione di semplici tecniche manipolatorie osteopatiche. 45 I.I.S.S “BOSCARDIN” - VICENZA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2015-2016 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Classe:5^E Indirizzo:tecnologico Materia:IRC (Religione) Docente:Martinello Elena Premessa riguardante la situazione generale della classe: nel corso dell’anno scolastico, tutti gli alunni hanno mantenuto costante attenzione e interesse per la materia, anche se la partecipazione si è manifestata in modi diversi: circa un terzo ha contribuito attivamente al dibattito, attraverso l'analisi critica dei temi svolti; il gruppo classe in generale ha mantenuto un ascolto attivo costante e, intervenendo nei momenti di sintesi, ha mostrato di aver maturato una buona capacità di dialogo e di confronto, sia con l'insegnante che tra compagni. Nel complesso il livello degli obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, capacità e competenze è più che buono, livello che, nella valutazione secondo i criteri della materia, corrisponde a “molto/moltissimo”. 10. OBIETTIVI RAGGIUNTI DALLA CLASSE Premessa: per quanto riguarda la programmazione, ci sono stati nel corso dell'anno degli eventi, a livello locale e globale, che hanno suscitato negli alunni interrogativi esistenziali profondi; a livelllo di dipartimento, si è pertanto valutato di dare la priorità a tali domande, e di proporre la trattazione e l'approfondimento di temi che potessero aprire delle prospettive di senso e di risposta. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi 1.1. Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti, procedure, regole e metodi, la conoscenza della classe appare complessivamente buona, secondo i criteri della materia. Gli alunni comprendono il ruolo della religione nella società contemporanea e riconoscono la complessità del suo manifestarsi in aspetti quali il pluralismo, i nuovi movimenti religiosi e i fondamentalismi; riconoscono la specificità del cristianesimo a partire dagli eventi storici fondanti. In merito ad aspetti peculiari della realtà sociale (migrazioni), economica (globalizzazione), tecnologica (mass media), sanno orientarsi in un discorso articolato secondo valori umani e cristiani espressi dal Magistero e dalla tradizione biblica: la solidarietà, la giustizia, la pace, il discernimento, la libertà. Gli alunni riconoscono l'emergere di domande di senso nelle "situazioni limite", nelle scelte di vita, e sanno articolare alcune risposte a partire dal pensiero umano e dalla religione. 46 1.2. Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite, nella risoluzione di problemi, nell'effettuazione di compiti affidati e in generale nell'applicazione concreta di quanto appreso la classe ha raggiunto un livello buono ("molto", secondo i criteri della materia). La maggior parte degli alunni ha maturato senso critico, riflettendo sulla propria identità e accogliendo il confronto con visioni della realtà e sistemi di valori diversi dal proprio, quali quello religioso. Nell'analisi della società contemporanea, gli alunni riconoscono la presenza e l'incidenza del cristianesimo nella cultura, attraverso le manifestazioni concrete dei suoi valori di base; nei fatti che avvengono a livello locale e globale, essi riescono a leggere i segni, il significato e la responsabilità nell' appartenenza ad una religione. 1.3. Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento la classe ha raggiunto un livello buono ("molto", secondo i criteri della materia). Gli alunni, nel confronto con "l'altro", sanno motivare le proprie posizioni, confrontandole con i valori della tradizione cristiana; nel porsi di fronte a "situazioni limite", conoscono la visione cristiana della vita e il suo fine ultimo come possibile risposta; si relazionano a partire dalla consapevolezza della propria e altrui identità, anche religiosa, nell'ottica di un confronto libero e responsabile. 2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Argomenti svolti Periodo mese/i Globalizzazione: la sfida della povertà. Uno sguardo sul mondo: i fatti dell'estate 2015. "Se il mondo fosse...": statistiche e confronto con la realtà. Settembre L'accesso ai beni e alle risorse: povertà e responsabilità sociale. "La storia delle cose": economia solidale, modelli di sviluppo. Società complessa e globalizzata: luci e ombre. Morale sociale. Mass media e tecnologia: "The Truman Show". Ottobre Nuove schiavitù, nuove libertà. Lo statuto della religione nella società complessa. Il pluralismo e il dialogo tra religioni. Novembre Testi di riflessione sui fatti di Parigi. Il fondamentalismo. Il Natale cristiano: significato e interpretazione oggi. Dicembre I Nuovi Movimenti Religiosi. Gennaio Pluralismo e sincretismo. Le visioni "distorte" sul dio cristiano. Incontro "all'altro" "Gran Torino": le domande di senso di fronte alle situazioni Febbraio limite. Il dono di Sé e la morte come "testimonianza". "Lo straniero": la difficoltà dell'incontro, l'esperienza narrata nella Bibbia. "Lo straniero": quando "l'Altro" è Dio. 47 Il significato della Pasqua ebraica e della Pasqua cristiana. Marzo Il tema del "limite" Il limite umano nelle sue forme, trasgressione e superamento. Aprile Il limite della morte: la visione delle religioni e dei "maestri del sospetto". I sogni e "il sogno": dal limite al pro-gettarsi. Maggio Argomenti che saranno trattati dopo il 15 maggio "Il sogno e i sogni". Maggio Pensare il futuro sulla base di valori e scelte: il lavoro e le relazioni. Ore effettivamente svolte dal docente durante l’anno, alla data attuale: 26 3. METODOLOGIE Lezioni frontali, utilizzo guidato di documenti, dibattito guidato. 4. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo, Bibbia, documenti magisteriali, testi integrativi, schede di approfondimento, materiale audiovisivo, presentazioni in Power Point. Sono stati inoltre utilizzati alcuni filmati: “La storia delle cose”, di Annie Leonard, 2007 (documentario); “The Truman Show" (film); "Gran Torino" (film). 5. ATTIVITA’ DI VERIFICA In ottemperanza alla normativa vigente in materia, il giudizio di valutazione degli alunni viene formulato in base all’interesse espresso durante le lezioni, nonché ai risultati formativi conseguiti e verificati attraverso il confronto diretto con l’insegnante, il dibattito in classe, la presentazione di materiale inerente gli argomenti proposti e attività di verifica scritta su testi inerenti il programma (articoli, documenti, testi biblici). 6. ATTIVITA’ DI RECUPERO Il recupero non è previsto se non nei termini della ripetizione di alcuni temi in itinere. 7. CRITERI DI VALUTAZIONE Se la finalità globale della scuola è quella di contribuire a favorire la maturazione della persona, la verifica dell’apprendimento dei contenuti deve comprendere anche il livello di crescita e il consolidamento delle abilità dello studente. La verifica degli obiettivi finali del lavoro si baserà su alcuni indicatori di valutazione: attenzione in classe; interesse; partecipazione e cooperazione alle attività didattiche; conoscenza dei contenuti; comprensione e uso del linguaggio specifico; capacità espositive e di rielaborazione dei contenuti proposti; capacità di riferimento alle fonti e ai documenti. La valutazione finale verrà espressa tramite giudizi che fanno riferimento alla griglia valutativa adottata dagli insegnanti dell’istituto: scarso, insufficiente, sufficiente, discreto, molto (buono), moltissimo (ottimo). Vicenza, 15/05/2016 Firma del docente 48