doc 15 maggio 5B 2016 CAITI da pubblicare
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO ENRICO FERMI MODENA Anno Scolastico 2015/2016 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ( art. 5, DPR 323/98 ) 5a B (Elettronica elettrotecnica, elettrotecnica, articolazione di Automazione ) 1 VIA Luosi, n° 23 - MODENA Tel. 059 211092 - Fax. 059 226478 www.fermi.mo.it email: [email protected] 2 INDICE Pag. 5 Presentazione della classe Finalità Obiettivi e Metodologie Contenuti disciplinari di: 7 13 19 23 25 30 34 38 40 Lingua e Lettere italiane Storia Lingua straniera - Inglese Matematica Elettronica Sistemi elettronici automatici Tecnologia e Progetto di Sistemi Elettrici ed Elettronici Educazione Fisica Religione cattolica 42 Area di progetto Attività didattica svolta in stages aziendali o universitari Visite e viaggi di Istruzione Indicazioni generali relative alle strutture scolastiche 44 46 47 Simulazioni di Prima e Seconda prova Simulazioni di Terza prova (interdisciplinare) 3 Pagina bianca Esame di stato 2015/16 4 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe che deve affrontare l’esame di stato è composta da 19 studenti. All’inizio del terzo anno gli allievi erano 20 ; 2 ( due ) non sono stati promossi alla IV classe; dei 19 alunni della IV, uno si è ritirato in febbraio stati scrutinati, mentre sono stati ammessi in quinta 2 allievi ripetenti provenienti dal corso interno parallelo; uno di questi uno si è ritirato a inizio maggio 2016. La terza classe allo scrutinio finale è stata considerata mediamente discreta, con alcuni studenti che si sono messi in evidenza. Alcuni hanno presentato difficoltà dovute a lacune pregresse e ad impegno ed attenzione discontinui. Dal punto di vista del comportamento la classe è stata sufficientemente attenta e disciplinata ma tendenzialmente passiva . In quarta classe, il giudizio dello scrutinio finale, vedeva gli insegnanti concordi nel giudicare la classe caratterizzata da un atteggiamento che, non sempre adeguato nel primo quadrimestre, era migliorato nel corso dell’anno. Relativamente al profitto la classe era molto eterogenea con alcuni elementi che, impegnandosi con responsabilità, avevano ottenuto risultati brillanti, altri, meno motivati, avevano incontrato maggiori difficoltà con risultati non del tutto sufficienti. Alcuni, infine, non sono riusciti a colmare le lacune e uno in particolare si è di fatto ritirato dalle lezioni nel corso del secondo quadrimestre. Veramente notevole risulta la circostanza che solo 2 insegnanti hanno seguito la classe per il triennio mentre rispettivamente 4 e addirittura 5 sono subentrati rispettivamente in quarta e quinta in sostituzione di colleghi pensionati. In quinta, infine, la classe risulta partecipare all’attività scolastica, mostrando interesse per le alcune discipline. Gli studenti sono apparentemente poco attivi ma, sollecitati , recuperano l’atteggiamento positivo in particolare nella preparazione del lavoro-tesina o progetto sperimentale . Il profitto non è complessivamente adeguato alle potenzialità degli allievi in virtù di un impegno di studio che pare ravvivarsi per le verifiche (a parte alcuni casi) e carente di quella continuità che dovrebbe caratterizzarlo. Le assenze sono nella norma. La classe ha avuto l’opportunità di seguire un corso di orientamento al lavoro organizzato dalla scuola ed in particolare ogni studente ha partecipato, per 80 ore, allo stage aziendale, che si è svolto a fine maggio 2015 in aziende che producono apparecchiature elettroniche e di automazione o all’Università (dipartimento di ingegneria) . FINALITÀ, OBIETTIVI E METODOLOGIE FINALITÀ Le finalità generali condivise da tutto il Consiglio di classe, come si evince dal documento di Programmazione didattica, sono state: 1. SUL PIANO DEL COMPORTAMENTO: • far crescere nell’allievo il senso della propria identità e autonomia personale; • fare acquisire la capacità di assunzione di responsabilità dirette; • promuovere la disponibilità al confronto e al dialogo nel rispetto delle opinioni e dei modelli diversi; • stimolare un atteggiamento costruttivo e collaborativo con gli altri; • acquisizione della capacità di ascoltare e valutare gli interventi dei compagni. • far acquisire consapevolezza critica in rapporto alla realtà nella quale si vive e si opera. 2. SUL PIANO DELLA FORMAZIONE CULTURALE: • fare acquisire agli allievi le conoscenze, competenze e abilità specifiche delle discipline del corso di studi • migliorare le capacità di analisi e di sintesi; • sollecitare le capacità di rielaborazione critica e progettuale; • fare acquisire una visione critica del presente sulla base della memoria storica; • essere consapevoli dei propri livelli di apprendimento; 5 • saper vivere con equilibrio la valutazione del proprio operato. OBIETTIVI L’obiettivo primario è stato quello di formare un cittadino responsabile, con un bagaglio culturale e professionale sufficiente per l'inserimento attivo nel mondo del lavoro con conoscenze, competenze e abilità tali da consentirne l'adeguamento alla rapida evoluzione tecnologica del settore. GLI OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI ALLE VARIE DISCIPLINE SONO STATI: • acquisizione di una sicura padronanza della lingua per comunicare, interagire e produrre testi orali e scritti; • acquisizione di una sufficiente padronanza della lingua inglese in funzione della comunicazione orale e dell’utilizzo di manuali o di materiali specifici relativi all’indirizzo di studi; • individuazione degli elementi di continuità e di diversità del presente rispetto al passato; • acquisizione di sufficiente conoscenza e capacità di utilizzo degli strumenti di calcolo e di laboratorio, specifici dell’indirizzo di studio; • acquisizione di capacità analitica di circuiti integrati elementari; • acquisizione della capacità di progettare un apparato completo e sua utilizzazione; • acquisizione della capacità di consultare ed utilizzare la documentazione e le note applicative di componenti elettronici; • acquisizione della capacità di lavorare in gruppo alla progettazione di un impianto. • capacità di fare collegamenti e stabilire relazioni tra le varie discipline tecniche. • conoscenza e capacità di utilizzo degli strumenti di calcolo ed elaborazione dati. METODOLOGIE Pur nella specificità degli insegnamenti (discipline solo orali, discipline che prevedono orale scritto, orale, scritto e grafico o pratico) i docenti hanno condiviso le seguenti metodologie didattiche: • hanno sollecitato gli allievi ad un atteggiamento di partecipazione attiva in classe nei laboratori e in palestra; • hanno presentato i contenuti delle diverse discipline attraverso lezioni frontali; • hanno coinvolto gli allievi in lezioni interattive; • hanno favorito lo svolgimento di attività di laboratorio per gruppi; • hanno proposto prove scritte secondo diverse tipologie. Per la valutazione delle prove sia scritte che orali che grafiche è stata utilizzata tutta la scala numerica dall’uno al dieci. Nell’ambito delle singole materie, ogni insegnante ha utilizzato proprie griglie di valutazione, i cui parametri sono stati comunque sempre ricondotti alla scala numerica decimale, in relazione alla valutazioni quadrimestrali. Per abituare gli studenti alla valutazione delle prove d’esame sono state utilizzate anche griglie di valutazione in quindicesimi. 6 LINGUA E LETTERE ITALIANE Docente: Maria Manuela Bertazzoni FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI -consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario come espressione della civiltà e come forma di conoscenza del reale, in relazione anche alle altre manifestazioni artistiche; -conoscenza diretta di testi rappresentativi del patrimonio letterario italiano; -padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione sia orale che scritta; -consapevolezza dello spessore storico e culturale della letteratura italiana. CONOSCENZE Lo studio della materia deve comportare l’assimilazione di conoscenze essenziali, prevalentemente in ambito letterario, indispensabili per fare acquisire allo studente la consapevolezza della tradizione culturale italiana ed europea a cui appartiene. ABILITA’ Lo studente deve consolidare e perfezionare le abilità linguistiche fondamentali (ascoltare, parlare, leggere e scrivere), finalizzate alla comprensione e produzione di testi d’uso, via via più complessi, sia scritti che orali, e all’interpretazione di testi letterari. Relativamente alle conoscenze indicate lo studente deve essere in grado di: -leggere e comprendere in modo autonomo, nei suoi contenuti essenziali, un testo scritto in prosa e in poesia; -ricavare dalla lettura i temi fondamentali, il messaggio dell’autore e gli aspetti formali caratterizzanti quel testo; -contestualizzare il testo nel momento storico-culturale in cui è stato prodotto, metterlo in relazione con altri dello stesso autore o di autori coevi; -arrivare sulla base dei punti precedenti alla formulazione di un motivato giudizio critico; -esporre i contenuti appresi in modo chiaro, corretto, lessicalmente appropriato e con efficacia argomentativa; -produrre testi scritti diversi, secondo le tipologie previste dall’Esame di stato, coerenti e corretti grammaticalmente, fluidi nell’espressione e chiari nell’esposizione. COMPETENZE Lo studente deve essere in grado di: -padroneggiare il mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione sia orale che scritta; -essere consapevole della specificità e complessità del fenomeno letterario come espressione della civiltà e come forma di conoscenza del reale, in relazione anche alle altre manifestazioni artistiche; -rapportarsi in modo responsabile con la realtà odierna. Ad un livello più elevato si considera come eccellenza il saper: -rielaborare in modo critico e personale i saperi acquisiti; -sviluppare un proprio metodo di lavoro autonomo e consapevole da trasferire anche in contesti extrascolastici. OBIETTIVI DIDATTICI Gli argomenti trattati e i testi letti rispondono sostanzialmente alle indicazioni contenute nei programmi ministeriali. I testi più significativi della letteratura italiana sono stati presentati all’interno del contesto storico e delle problematiche culturali in cui essi sono nati e a cui essi tentavano di dare una risposta, nel dialogo continuo con la cultura europea contemporanea. I brani proposti sono stati letti e analizzati in classe per metterne in luce i nuclei semantici forti ed educare dei giovani lettori a cogliere i significati di un testo nella complessità degli elementi formali che lo costituiscono. Gli obiettivi prefissati relativi alla conoscenza delle opere più significative della tradizione letteraria italiana, al rafforzamento della competenza testuale e linguistica, alla formazione di un lettore consapevole della complessità del testo letterario sono stati raggiunti solo da alcuni ragazzi della classe 7 (dotati di buone capacità di apprendimento, costanza nello studio, buone capacità espressive) che si sono mostrati, durante l’anno, attenti e interessati agli argomenti proposti. Il resto della classe ha, comunque raggiunto risultati più che sufficienti nell’esposizione orale. Un esiguo gruppo di studenti presenta carenze nella produzione dei testi scritti, compensate con i risultati delle verifiche orali e con ulteriori prove individuali, volte a migliorare l’organizzazione interna dei testi e a correggere errori formali ed ortografici ricorrenti. METODOLOGIA -Lezioni frontali di presentazione dei movimenti letterari, artistici e degli autori e delle loro poetiche; lettura dei testi poetici e narrativi in classe, seguita da spiegazione e analisi; -Dialogo educativo – lezione partecipata; VERIFICA E VALUTAZIONE -Verifiche orali del livello di comprensione di un testo poetico o narrativo; -Verifiche orali relative alla capacità di presentazione di un movimento letterario o di un autore in relazione al suo tempo o posto a confronto con movimenti o autori precedenti; -Discussione collettiva su quesiti specifici posti dall’insegnante tesi a verificare le capacità espressiva, espositiva e argomentativa di ogni allievo. -Verifica della produzione scritta, attraverso la predisposizione di schemi, riassunti, abilità a prendere appunti, analisi testuali, esercizi di comprensione di un testo; -Produzione del tradizionale “tema” argomentativo, di articoli/ saggi e analisi del testo, in relazione alle tipologie della prova scritta d’Italiano richieste dall’Esame di Stato; Le verifiche scritte sono state tre per ogni quadrimestre, mentre due sono state quelle orali in cui si è cercato di verificare la capacità di rielaborazione e presentazione dei contenuti di studio e la correttezza nell’esposizione linguistica. Nella valutazione si è anche tenuto conto del comportamento in classe e della partecipazione che lo studente ha dimostrato durante le lezioni. Nel secondo quadrimestre e’ stata svolta una simulazioni di prima prova; le griglie di valutazione per ciascuna delle tipologie testuali seguono in calce al presente documento. Criteri di valutazione per l’orale 1. conoscenza dei contenuti; 2. capacità di collocare il testo, l’autore, il movimento nel suo tempo, all’interno dello sviluppo della letteratura italiana; 3. esposizione logicamente coerente e lessicalmente pertinente; 4. capacità di stabilire relazione con il coevo contesto europeo; 5. capacità di riflessione critica in relazione alla propria esperienza personale e alla propria sensibilità. I punti 1 – 2 – 3 sono stati ritenuti indispensabili per conseguire la sufficienza. La valutazione di discreto (voto 7) si è ritenuta conseguita qualora alla correttezza dei contenuti si sia affiancata anche la fluidità d’espressione. La valutazione di buono (voto 8) si è ritenuta conseguita quando l’esposizione sia risultata arricchita di altre informazioni frutto di un approfondimento personale. La valutazione di ottimo (voto 9-10) si è ritenuta conseguita allorchè siano emerse anche riflessioni critiche e originalità espositiva. L’isufficienza (voto 5) è stata determinata dalla non completa padronanza di quanto previsto al punto 1. L’insufficienza grave (voto 4) è stata determinata dalla mancata padronanza di quanto previsto al punto 1. Criteri di valutazione per lo scritto 1. capacità di controllo delle forme linguistiche (competenza lessicale e ortografica, competenza 8 sintattica, competenza testuale e logica); 2. conoscenza dei contenuti richiesti e/o capacità di cogliere elementi essenziali di un testo e/o dati o informazioni da tabelle e grafici; 3. capacità di elaborare un testo e di esporre in modo ordinato il proprio pensiero; 4. capacità di argomentazione ampia e critica; 5. originalità del percorso interpretativo. I punti 1 – 2 – 3 sono stati ritenuti indispensabili per raggiungere la sufficienza. La valutazione di discreto (voto 7) si è ritenuta conseguita allorchè alla correttezza delle forme linguistiche si sia affiancata anche la fluidità d’espressione. La valutazione di buono (voto 8) è stata assegnata quando il testo, coerente e scorrevole, sia risultato arricchito da una struttura argomentativa convincente e da un lessico efficace. Infine, la valutazione di ottimo (voto 9-10) si è ritenuta conseguita allorchè siano emerse anche approfondite riflessioni critiche e originalità espositiva. La non sufficienza (voto 5) è stata determinata dalla non completa padronanza di quanto previsto ai punti 1 e/o 3. L’insufficienza grave (voto 3-4) è stata determinata dall’assenza dei criteri 1 – 2 – 3. L’insufficienza gravissima (voto 2) è stata assegnata in seguito a rifiuto immotivato a svolgere la prova o ad assenza ingiustificata. CONTENUTI DISCIPLINARI CLASSE V B A.S.2015\2016 ins.M.Manuela Bertazzoni L’attività didattica è stata organizzata per unita didattiche. Per ciascuna di esse si esplicitano i contenuti, gli obiettivi, i tempi e i metodi di realizzazione nonché eventuali osservazioni. Ogni studenti ha letto integralmente i romanzi elencati in calce. I:U.D L’ETA’ DEL REALISMO : inquadramento storico-sociale, la nuova mentalità positiva la risposta dei letterati, conformismo e ribellione. Il Positivismo : caratteri generali. Il Naturalismo francese : il romanzo sperimentale di Emile Zola. Il ciclo di Marquant-Rangon. Lettura e analisi di:E.Zola :”Il romanziere come osservatore e sperimentatore impersonale”. Dal Naturalismo al Verismo. GIOVANNI VERGA : vita e opere. Lettura, analisi e commento” di: “Lettera a S.P.Verdura” ; Dedicatoria S.Farina” da “Vita dei campi Lettura, analisi di: “Rosso Malpelo”. Lettura, analisi di: “Fantasticheria” Il ciclo dei vinti. “I Malavoglia” : la struttura del romanzo, la lotta per i bisogni, l’ideale dell’ostrica. Il mito della famiglia di Padron ‘Ntoni e l’odissea fallimentare del giovane ‘Ntoni. Lo stile : il narratore corale, il discorso indiretto libero, l’uso dei proverbi, fusione di elementi parlati e dialettali. Lettura e analisi di :Prefazione ai Malavogia”; 9 “Mastro Don Gesualdo”: la storia del romanzo, la trama, le tecniche narrative e l’impianto ideologico. Il tema della roba. OBIETTIVI OBIETTIVI TEMPI RAGGIUNTI Conoscenza delle tematiche Più che sufficienti I quadrimestre letterarie e filosofiche del paradigma. Competenza: saper analizzare testi in prosa Capacità: saper operare confronti tra diversi testi MODI Lezioni frontali, lezioni interattive, lettura in classe dei testi e loro analisi II U.D. IL DECADENTISMO : inquadramento storico-culturale, crisi del Positivismo, rifiuto della mitologia del progresso e dei modelli borghesi. Freud, Einstein e Nietzsche: la crisi dell’evidenza del soggetto. La scoperta dell’inconscio e la nascita della psicoanalisi. La teoria della relatività. Il mito del super-uomo. Le influenze straniere : C .Baudelaire, Verlaine e Mallarmè. C .Baudelaire: lettura, analisi di: “Corrispondenze” ;. “L’albatro” Estetismo e decadentismo L’estetismo : “ A rebour” di J.K.Huysmans. Il tipo di eroe decadente : Il dandysmo : “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde. Lettura integrale dell’opera. Il Decadentismo italiano : aspetti, temi, autori. GABRIELE D’ANNUNZIO :vita e opere. L’estetismo e il sensualismo ; il tipo del raffinato eroe decadente nel romanzo“Il piacere”: analisi dell’opera. Il super uomo e il super uomo tribuno. Confronto con il pensiero di F.Nietzche. Da “ Alcyone” lettura, analisi di: “La sera fiesolana” e “La pioggia nel pineto”. GIOVANNI PASCOLI:vita, opere e poetica. Poesia delle piccoli e umili cose ; il mito dell’infanzia e della casa come nido. Poesia come rottura della struttura logica tradizionale. Da “Myricae” lettura, analisi di : “Novembre”; “Lavandare”; “X agosto”; “Lampo”; “Tuono”, L’assiuolo”. Da “ I Canti di Castelvecchio”: “Il gelsomino notturno”; “ La mia sera” La poetica del fanciullino: lettura, analisi di “Il fanciullino” (pag.251) OBIETTIVI OBIETTIVI TEMPI RAGGIUNTI Conoscenza delle tematiche Più che sufficienti I quadrimestre letterarie e filosofiche del paradigma. Competenza: saper analizzare testi in prosa Capacità: saper operare confronti tra diversi testi MODI Lezioni frontali, lezioni interattive, lettura in classe dei testi e loro analisi III U.D. IL NOVECENTO : inquadramento storico-sociale, la civiltà di massa e il rifiuto dei miti ottocenteschi. Il disagio dell’uomo moderno. ITALO SVEVO: vita e opere. Il rapporto e l’influenza di J.Joyce. 10 “La coscienza di Zeno” : il poema della nostra pazzia contemporanea ; distruzione delle strutture narrative tradizionali ; la tecnica dell’introspezione e il monologo interiore. Lettura, analisi di: “La vita alle radici è inquinata “. LUIGI PIRANDELLO : vita e opere. Il conflitto tra la vita mutevole e l’arte che la fissa immutabile. Analisi dei romanzi: “L’esclusa”e “ Il fu Mattia Pascal” Il teatro nel teatro: analisi di: “Sei personaggi in cerca d’autore” LE AVANGUARDIE POETICHE I Futuristi e i Crepuscolari: la polemica antidannunziana. Lettura, analisi Lettura, analisi Lettura, analisi Lettura, analisi Lettura, analisi di: “Desolazione di un povero poeta sentimentale” di S.Corazzini di: “La Signorina Felicita” I, III di G.Gozzano di: “ A Cesena” di Marino Moretti di: “ Il manifesto tecnico della letteratura futurista”.di F.Tomaso Marinetti di: “ Il manifesto tecnico del futurismo”.di F.Tomaso Marinetti GIUSEPPE UNGARETTI: vita, opere e poetica. Da “L’Allegria” lettura, analisi di : i”“ Soldati”; “Veglia”; “Fratelli”; “San Martino del Carso”.” I Fiumi” UMBERTO SABA: vita, opere e poetica. Il Canzoniere: struttura dell’opera. Il ruolo di Trieste nella letteratura italiana. Dal “Canzoniere”: lettura, analisi di : “Trieste”; “ A mia moglie”; “La capra”; “Teatro degli Artigianelli”. EUGENIO MONTALE: vita, opere e poetica. Il correlativo oggettivo. Da “Ossi di seppia” lettura, analisi di: “Spesso il male di vivere”: “Meriggiare pallido e assorto”; “Non chiederci la parola”; “ I limoni”. Da “Satura” lettura, analisi di : “Ho sceso, dandoti il braccio…” OBIETTIVI OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenza delle tematiche discreti letterarie e filosofiche del paradigma. Competenza: saper analizzare testi in prosa Capacità: saper operare confronti tra diversi testi TEMPI MODI II quadrimestre Lezioni frontali, lezioni interattive, lettura in classe dei testi e loro analisi IV U.D. La narrativa italiana del ‘900. Lettura integrale dei seguenti romanzi: Il romanzo degli anni ‘30-’40 Gli indifferenti di A.Moravia E.Vittorini: Converazione in Sicilia Il Neorealismo : una nuova cultura tra impegno e memoria Metello di V.Pratolini Cronache di di poveri amanti di V.Pratolini Don Giovanni in Sicilia di E.Vittorini La letteratura della Resistenza C.Pavese: Il compagno; La luna e il falò; La casa in collina; analisi della poesia: “Lavorare stanca” 11 B.Fenoglio: Il partigiano Johnny I.Calvino: I sentieri dei nidi di ragno C.Cassola: La ragazza di Bube Viganò: L’Agnese va a morire B.Fenoglio:I 23 giorni della città di Alba C.Levi: Cristo si è fermato ad Eboli Dal 1950 ad oggi Il visconte dimezzato e il Barone rampante di I.Calvino Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa Il giovane Holden J.D.Salinger Otel Bruni di V.M.Manfredi Canale Mussolini A. di Pennacchi Altilia Andrea: “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Otel Bruni” di V.M.Manfredi; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “ La luna e il falò” di Cesare Pavese Andreotti Alessio: “Cuore di tenebra” di J.Conrad; I.Calvino: “I sentieri dei nidi di ragno”; “Canale Mussolini” di A. Pennacchi; La coscienza di Zeno ; Uomini e no; Bianconi Luca: “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “Canale Mussolini” di Pennacchi; C.Pavese: “La casa in collina”. Compagni Andrea: “Otel Bruni” di V.M.Manfredi; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “Il visconte dimezzato” e “Il Barone rampante” di I.Calvino. Del Villano Fabio: “Otel Bruni” di V.M.Manfredi; “Gli indifferenti” di A.Moravia; “Metello” di V.Pratolini. Diana Ruben: I.Calvino: “I sentieri dei nidi di ragno”; “Canale Mussolini” di A.Pennacchi; “Don Giovanni in Sicilia” di E.Vittorini ;” La coscienza di Zeno”; “Cuore di tenebra”. Faggioli Lorenzo: “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde;” Don Giovanni in Sicilia;“ ; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; Giovani Luca: “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “Canale Mussolini” di A.Pennacchi;”Conversazione in Sicilia” Lorenzi Riccardo Lotti Giovanni: “Otel Bruni” di V.M.Manfredi; “ La ladra di libri” di Zusak Markus; “Cronache di di poveri amanti” di V.Pratolini Marchesini Luca : “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “Canale Mussolini” di A.Pennacchi; “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa Michelini Fabio: B.Fenoglio: “Il partigiano Johnny”; “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Canale Mussolini” di A.Pennacchi; Ognibene Mattia: “Otel Bruni” di V.M.Manfredi; C.Cassola: “La ragazza di Bube” I. Svevo: “La coscienza di Zeno” Orsini Lorenzo: “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “Canale Mussolini” di A.Pennacchi; C.Pavese:” La luna e il falò”. Pavesi Mattia: “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “Canale Mussolini” di A.Pennacchi; J.D.Salinger: Il giovane Holden; R.Viganò: L’Agnese va a morire Rebecchi Gabriele: “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; ““Otel Bruni” di V.M.Manfredi; I.Calvino: “I sentieri dei nidi di ragno”. Serafini Matteo: “Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; ““Otel Bruni” di V.M.Manfredi; “Il gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa Toni Andrea: ; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “Otel Bruni” di V.M.Manfredi; “Metello” di V.Pratolini C.Pavese: “Il compagno”. Toni Federico B.Fenoglio: “I 23 giorni della città di Alba“; “Cuore di tenebra” di J.Conrad; “ Il ritratto di Dorian Gray” di O.Wilde; “Canale Mussolini” di A.Pennacchi. TosiAlex“Cuore di tenebra” di J.Conrad; “Otel Bruni” di V.M.Manfredi; C.Levi: “Cristo si è fermato ad Eboli”. 12 OBIETTIVI OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenza delle tematiche Più che discreti letterarie e filosofiche del paradigma. Competenza: saper analizzare testi in prosa Capacità: saper operare confronti tra diversi testi TEMPI MODI II quadrimestre Lezioni frontali, lezioni interattive, lettura in classe dei testi e loro analisi DIDATTICA DELLA SCRITTURA Relativamente alla materia scritta si sono perseguiti i seguenti OBIETTIVI: 1- essere in grado di produrre un testo argomentativo sia in ambito storico-letterario che rispetto all’attualità. 2- essere in grado di produrre un saggio breve. 3- essere in grado di produrre un’analisi testuale sufficientemente completa. 4- esprimere capacità lingustico-espressive adeguate alle richieste. 5- possedere una corretta espressione morfologico-sintattica MODIFICHE ai programmi ministeriali Non si è svolto il Paradiso dantesco, con approvazione del Collegio dei Docenti, per la fisionomia dell’Istituto. TESTO ADOTTATO Aa.Vv , Il nuovo manuale di letteratura. Palumbo editore 13 PROGRAMMA DI STORIA Ins.M.Manuela Bertazzoni CONTENUTI per UU.DD TEMPI OBIETTIVI OBIETTIVI RAGGIUNTI I. L’età dell’imperialismo. I Conoscenza dei Più che suff. Le diverse forme dell’imperialismo. Quadrimestre contenuti . fondamentali relativi ai concetti di Il pensiero di Comte e Darwin. imperialismo, F.Nietzsche: la morte di Dio e il industrializzazione, superuomo. razzismo, Lettura e analisi di :“Cuore di antisemitismo, tenebra” di J.Conrad; positivismo Capacità: analisi dei fenomeni razzisti e dei mutamenti culturali e scientifici; analisi del processo di industrializzazione. Competenze: analisi comparativa e diacronica dei fenomeni . II. La prima guerra mondiale: il sistema delle alleanze; stati coinvolti e motivi di tensione; la Triplice alleanza; la dinamica del conflitto: interventisti e neutralisti in Italia; la nuova tecnologia i militare e il “fronte interno”; la mobilitazione; l’opposizione socialista e la svolta del ’17; il disastro di Caporetto; i trattati di pace e la conclusione del conflitto. La rivoluzione russa I Conoscenza delle Quadrimestre fasi fondamentali del conflitto. Competenze: analisi delle cause e delle conseguenze dello scontro. Capacità: confronto delle motivazioni dell’intervento e della neutralità III. Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo. I Conoscenza del L’Italia fascista: fascismo e antifascismo. L’Europa Quadrimestre concetto di negli anni ’30: totalitarismi e democrazie. ideologia inteso Il Nazismo in Germania e lo stalinismo in Russia. come fenomeno caratteristico della storia del ‘900 Competenze: analisi dei diversi regimi e dei loro programmi politici. Capacità: confronto tra le diverse ideologie. discreti Più che discreti IV.La seconda guerra mondiale e il dopoguerra II La dinamica della guerra (in sintesi). L’aggressione Quadrimestre tedesca alla Polonia; l’intervento sovietico; la guerra lampo e l’occupazione dell’Occidente europeo nel 1940; la battaglia di Inghilterra; l’attacco tedesco all’URSS; il progressivo allargamento del conflitto nel 1941: l’entrata in guerra del Giappone; la battaglia di Stalingrado; lo sbarco in Normandia nel 1944 e l’offensiva sovietica. La fine della guerra in Europa; la fine della guerra in Asia: gli orrori di Hiroshima e di Nagasaki. L’Italia nella seconda guerra mondiale. La non belligeranza; l’intervento nel giugno del 1940; l’impreparazione militare dell’Italia; la guerra parallela; le sconfitte del 1942-1943; la campagna di Russia; il fronte interno; lo sbarco in Sicilia degli Alleati; la caduta del fascismo. L’armistizio dell’8 settembre 1943. La svolta di Salerno. Repubblica sociale italiana. La Resistenza in Italia; la Resistenza nel Nord Italia. La fine della guerra in Italia. V.Lo stermino degli ebrei. Il processo di distruzione degli ebrei: definizione, concentrazione, annientamento Unicità e peculiarità dello sterminio nazista ;campi di lavoro e di sterminio; la morte in serie nelle camere a gas Programma svolto entro il 15 maggio 2016 VI. Il dopoguerra La spartizione del mondo tra USA e URSS; la nascita della Repubblica Italiana; L’URSS negli anni di Kruscev e gli USA di Kennedy. L’Italia degli anni di piombo Conoscenza delle fasi fondamentali del conflitto. Più che discreti Conoscenza dei contenuti fondamentali relativi ai concetti di :guerra totale; sterminio di massa; tecnologia bellica. Capacità: confronto delle motivazioni che hanno portato alla definizione degli schieramenti; analisi dei fenomeni resistenziali. Competenze: analisi delle cause e delle conseguenze dello scontro; analisi comparativa e diacronica dei fenomeni . II Conoscenza delle quadrimestre fasi della guerra fredda; conoscenza delle cause della strategia della tensione. Capacità: confronto tra le ideologie dei due blocchi; confronto tra le ideologie politiche italiane. Competenze: analisi delle cause e delle conseguenze delle diverse strategie politiche. Testo adottato: Andrea Giardina, Giovanni Sabbatucci, Vittorio Vidotto Guida alla Storia vol.3 ed. Laterza Nuovi programmi OBIETTIVI contribuire a formare la coscienza civile educando ai valori costituzionali della democrazia, del multiculturalismo, del pluralismo e del rispetto delle differenze. ABILITA’ Relativamente alle conoscenze indicate lo studente deve essere in grado di: analizzare fatti e processi storici fondamentali nelle loro componenti politiche, economiche, Sociali e culturali; collocare fatti ed eventi storici lungo l’asse temporale; cogliere relazioni tra gli eventi (costanti, differenze, analogie); utilizzare alcuni strumenti fondamentali del lavoro storico quali fonti, documenti e atlanti storici e geografici; distinguere i fatti dalle interpretazioni; acquisire la terminologia e il linguaggio storiografico. COMPETENZE lo studente deve essere in grado di: contestualizzare eventi e fenomeni storici; cogliere i rapporti di causalità e di interazione tra i diversi eventi e fenomeni storici; rapportarsi in modo consapevole e responsabile con la realtà odierna. Ad un livello più elevato si considera come eccellenza il saper: operare confronti tra fonti, documenti storici e teorie storiografiche, utilizzandoli in modo critico e autonomo; mettere in luce i rapporti tra passato, presente e futuro, così da individuare persistenze e mutamenti; compiere collegamenti interdisciplinari. OBIETTIVI DIDATTICI Gli argomenti trattati in classe nel corso dell’anno scolastico corrispondono alla scansione temporale prevista dai programmi ministeriali, incentrati sullo studio del XX secolo. Nella prima parte dell’anno sono stati trattati gli argomenti che non erano stati ultimati lo scorso anno scolastico. In particola modo è stato privilegiato lo studio del primo conflitto mondiale, studiato nella sua peculiarità di evento cruciale che ha segnato una netta frattura con l’epoca precedente. Ampio spazio è stato poi dato alla trattazione dei regimi totalitari che hanno caratterizzato la storia europea tra le due guerre, analizzati nelle loro componenti ideologiche, politiche e sociali. Per quanto riguarda il secondo conflitto mondiale si è dato particolare rilievo allo sterminio degli ebrei e alla sua specificità. Gli studenti Lotti Giovanni e Compagni Andrea hanno partecipato all’attività didattica sul fenomeno dell’antisemitismo e die campi di concentramento, organizzata dalla Fondazione Campo Fossoli di Carpi, in preparazione alla visita d’istruzione al campo di Auschwitz in occasione della Giornata della Memoria ed si sono recati a Cracovia. Lo studente Pavesi Mattia ha partecipato alla iniziativa sulla documentazione delle vicende legate alle foibe sul finire della seconda guerra mondiale al confine est italiano. VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche, previste per ogni quadrimestre, sono state due (interrogazioni/questionari a domande aperte); nella valutazione si è tenuto conto anche del comportamento in classe e della partecipazione attiva che lo studente ha dimostrato nel corso delle lezioni. Criteri di valutazione 1. conoscenza dei contenuti; 2. esposizione corretta; 3. capacità di fare collegamenti e stabilire relazioni tra gli avvenimenti storici; 4. riflessione critica e personale, 5. uso critico delle fonti e interpretazione di documenti storiografici. I punti 1 – 2 – 3 sono stati ritenuti indispensabili per conseguire la sufficienza. La padronanza del punto 3 consente di arrivare alla valutazione di discreto (voto 7) o di buono (voto 8). Se ad esso si sono aggiunti un approccio critico e un uso critico delle fonti o dei documenti, la valutazione ha potuto raggiungere anche il massimo della valutazione (voto 9-10). L’insufficienza (voto 5) è stata assegnata per la non completa padronanza di quanto previsto al punto 1. L’insufficienza grave (voto 4) è stata assegnata per la mancata padronanza di quanto previsto al punto 1. GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA "Italiano" Candidato: _____________________________________ Classe V Sezione: _________ Prova di Tipologia A – Analisi del testo INDICATORI DESCRITTORI PUNTEGGIO/15 Correttezza ortografica a) buona Padronanza e uso della lingua 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 1 / 0,5 Correttezza morfosintattica ed uso punteggiatura a) buona 2 b) sufficiente (errori non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti) 1/ 0,5 Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 2 c) improprietà di linguaggio e lessico approssimativo 1/ 0,5 Comprensione del testo a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive b) sufficiente comprensione del brano Comprensione ed analisi c) comprende superficialmente il significato del testo d) non comprende il significato del testo 2,5 2 1,5 1 / 0,5 Analisi delle caratteristiche formali del testo a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi retorico-formali del testo c) descrive sufficientemente gli elementi retorico-formali del testo d) dimostra una conoscenza lacunosa degli elementi retoricoformali del testo a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali Approfondimenti 2,5 2 1,5 1/ 0,5 3 b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 2,5 c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1,5 d) insufficiente rielaborazione critica Punteggio attribuito _________________ 1 / 0,5 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA "Italiano" Candidato: _____________________________________ Classe V Sezione: _________ Prova di Tipologia B – Saggio breve e Articolo INDICATORI DESCRITTORI PUNTEGGIO/15 Correttezza ortografica a) buona Padronanza e uso della lingua 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 1 / 0,5 Correttezza morfosintattica ed uso punteggiatura a) buona 2 b) sufficiente (errori non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti) 1 / 0,5 Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 2 / 1.5 c) improprietà di linguaggio e lessico approssimativo 1 / 0,5 Coerenza dell'argomentazione Pertinenza e organizzazione (coerenza) del testo / struttura logica a) testo che imposta l'argomentazione in modo sicuro, articolato e coerente b) testo pertinente e organizzato in modo chiaro e coerente c) testo pertinente, organizzato in modo schematico o parziale d) testo non pertinente o che presenta uno sviluppo incoerente 2,5 2 1,5 1 / 0,5 Uso e analisi dei dati a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un'analisi sensata b) dispone i dati in modo sufficientemente organico Capacità logico-critiche espressive c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l'analisi d) mancato utilizzo dei dati forniti 2,5 2 1,5 1 / 0,5 Capacità di riflessione e sintesi a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati; originalità b) offre buoni elementi critici che sintetizza in modo efficace c) offre sufficienti elementi di riflessione e approfondimento critico d) offre scarsi elementi di riflessione e approfondimento critico e) assenza di spunti critici Punteggio attribuito _________________ GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA "Italiano" 3 2,5 2 1,5 1 / 0,5 Candidato: _____________________________________ Classe V Sezione: _________ Prova di Tipologia C e D – Tema di storia e di attualità INDICATORI DESCRITTORI PUNTEGGIO/15 Correttezza ortografica a) buona Padronanza e uso della lingua 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 1 / 0,5 Correttezza morfosintattica ed uso punteggiatura a) buona 2 b) sufficiente (errori non gravi) 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti) 1 / 0,5 Correttezza lessicale a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 2 c) improprietà di linguaggio e lessico approssimativo 1 / 0,5 Sviluppo delle richieste della traccia Conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento a) sviluppa esaurientemente tutti i punti 2,5 b) sviluppa tutti i punti in modo discreto 2 c) sviluppa sufficientemente i punti d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 1,5 1 / 0,5 Organizzazione della struttura del tema a) il tema è organicamente strutturato 2,5 b) il tema è discretamente strutturato 2 c) il tema è sufficientemente strutturato Capacità logico-critiche espressive d) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti) 1,5 1 / 0,5 Capacità di approfondimento e riflessione a) presenta diversi elementi di approfondimento critico personale e riflessione b) dimostra una discreta capacità di riflessione/critica 3 2,5 c) dimostra una sufficiente capacità di riflessione/critica 2 d) non dimostra sufficienti capacità di riflessione/critica 1 / 0,5 Punteggio attribuito _________________ LINGUA INGLESE Docente: Morena SANTANDREA PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è composta da allievi con differenziate capacità e predisposizione alla materia. Alcuni allievi presentano buona attitudine verso la lingua inglese e buone conoscenze di livello adeguato al livello di scolarità. L’atteggiamento e l’impegno non sono sempre stati adeguati, non sono mancate le richieste di posticipare le interrogazioni, di temporeggiare, e le uscite in anticipo o le assenze da parte di alcuni studenti. Un certo numero di studenti presenta tuttora difficoltà espressive. Alcuni hanno competenze linguistiche di buon livello, hanno però lavorato al di sotto delle loro possibilità, il che ha determinato il conseguimento di risultati appena sufficienti, ma non completamente soddisfacenti. Un ristretto numero studenti si sono distinti per diligenza, puntualità e costanza dell’impegno, conseguendo risultati più che apprezzabili, anche in relazione ad un percorso di crescita individuale. Durante la seconda parte dell’anno scolastico il lavoro è stato mirato alla preparazione alla Terza Prova di Esame di Stato. La classe non aveva svolto attività scritte durante l’anno scolastico precedente – coerentemente con i programmi ministeriali dell’Istituto Tecnico - e, in generale, ha faticato a riappropriarsi dell’abilità di scrittura, in particolare nella stesura di testi di argomento tecnico, di media lunghezza e difficoltà quali quelli richiesti per l’Esame di Stato. Sono state quindi effettuate attività di schematizzazione, risposte a domande, riassunto, rielaborazione, confronto e riscrittura, effettuate sia individualmente sia in gruppo. Le prove scritte della seconda parte dell’anno sono state di tipologia simile a quella d’esame, sono stati assegnati anche compiti domestici che ripercorressero le modalità di lavoro e elaborazione della Terza Prova, che poi sono stati corretti dalla docente o collegialmente durante le attività di confronto di cui sopra. Le lezioni sono state per quanto possibile interattive, ma non sono mancate lezioni frontali e attività di gruppo. Il rapporto educativo è stato buono e senza problematiche particolari. CONTENUTI DISCIPLINARI Testi primari: • Real Life – Intermediate – Sarah Cunningham, Peter Moor, Pearson Longman, 2010 • Gateway to Electricity, Electronics and Telecommunications, Kiaran O’Malley, LANG, 2006 Testi Secondari: 3. I, Robot, Isaac Asimov, Macmillan, Graded Reader level A2 Altro: 4. Fotocopie fornite dalla docente. Inglese generale Il testo è stato svolto selezionando gli argomenti e le strutture formali ritenuti di interesse principale. Unit n. 2: Grammar: Vocabulary: Reading: Listening: Unit n. 3: Grammar: Into Sport Defining Relative Clauses Present Perfect and Past Simple Sporting Activities Likes and Dislikes How the English Invented Sports Tom Daley Reading: Family Matters Comparisons Asking for descriptions Physical Description Describing People How Birth Order Affects Your Personality Unit n. 4: Grammar: Working Life Defining Relative Clauses Vocabulary: Vocabulary: Reading: Listening: Unit n. 5: Grammar: Vocabulary: Reading: Unit n. 6: Grammar: Vocabulary: Reading: Present Perfect and Past Simple Sporting Activities Likes and Dislikes How the English Invented Sports Tom Daley: Olympic Gold Metal Hopeful Getting There Future tenses Time Clauses First Conditional Environment Transport Holidays Getting Around My City Eco-Tourism Meeting Up Present Perfect with for and since Present Perfect Continuous Relationships Feelings shareyourproblems.com Unit n. 7: Grammar: Fast Food Passive Causative have Vocabulary: Sporting Activities Diet and Health Unit n. 8: Grammar: Living Space First and Second Conditional Wish + past simple Living Together Living in front of the Cameras Essay: Reality TV Vocabulary: Reading: Writing: Unit n. 12: Grammar: Reading: What Next? Third Conditional Will Robots Take Over the World? (SB p.96) Human Robots? (WB p.104) Robots in Film (WB p.106) Inglese tecnico L’argomento principale dell’anno scolastico (Automation) è stato introdotto dalla lettura del Graded Reader di I, Robot, di Isaac Asimov, e dalla ultima Unit del libro di inglese generale, quale introduzione al concetto di intelligenza artificiale e alla riflessione sul processo di automazione della società. Sono stati affrontati argomenti ritenuti di interesse primario, o su indicazione dei docenti di materie tecniche. Non si è seguito pedissequamente il libro di testo. Qui di seguito si presenteranno gli argomenti così come trattati cronologicamente nel corso dell’anno. Si rimanda inoltre al programma definitivo, in quanto alcuni degli argomenti elencati non sono ancora stati trattati. Ad inizio anno scolastico si era iniziato un percorso per la stesura del proprio CV in inglese, e la comprensione di Job Ads( p. 224 e segg., fotocopie sulle professional skills) poi abbandonato a causa della mia assenza prolungata. Al rientro ho preferito riprendere le fila da argomenti di “utilità” più immediata. Unit 12 AUTOMATION - (p. 150 e segg.) The Advantages of Automation How Automation Works Artificial Intelligence Two Automated Systems (NB: solo Heating System) Robots in Manufacturing How a Robot Works (fotocopia) Varieties and Uses of Robots (lezione frontale) The Development of Automation (fotocopia) Unit 11 - COMPUTERS Alan Turing: the Father of the Computer (p. 146) Unit 8 - TRANSISTORS - (p. 94 e segg.) Transistors and Diodes William Shockley: the Man Who Fathered the Transistor CONOSCENZE Gli alunni hanno acquisito, anche se non tutti a pari livello, le principali conoscenze lessicali, grammaticali e sintattiche e le funzioni della lingua, nonché la conoscenza dei temi tecnici che sanno trattare con un uso discretamente corretto dei termini specifici del linguaggio tecnico. Discreta anche l'acquisizione degli strumenti per la comprensione di testi di carattere generale e tecnico. COMPETENZE • Saper leggere e comprendere i testi di carattere generale, letterario, e di microlingua per migliorare il proprio bagaglio di conoscenze specifiche, arricchire il vocabolario della terminologia specifica della lingua stessa, riconoscere e rispondere a domande specifiche riguardanti argomenti trattati nelle letture medesime; • saper condurre conversazioni di livello medio su argomenti di carattere generale o specifico; • saper comprendere conversazioni ed interventi negli ambiti presentati nei diversi moduli didattici di inglese generale e tecnico; CAPACITA’ Globalmente gli studenti hanno dimostrato una sufficiente capacità espositiva, producendo testi orali e scritti con lessico, chiarezza, coerenza, coesione e correttezza nel complesso sufficienti o buone. OBIETTIVI • Lo svolgimento delle diverse attività di lettura, scrittura, ascolto e produzione orale, proposte dal libro di testo, è stato attuato in modo integrato ed è stato finalizzato ad un miglioramento complessivo della competenza comunicativa degli studenti, i quali hanno sviluppato ed ampliato in modo differenziato gli spunti tematici offerti dal libro di testo, con particolare riferimento all’esperienza e realtà personali. • Le conoscenze grammaticali e lessicali acquisite durante l’anno precedente sono state approfondite ed ampliate. Una parte della classe è stata capace di utilizzare con una certa disinvoltura tali strumenti in contesti comunicativi, attuali, autentici e di reale interesse per gli studenti. • Si è mirato al miglioramento dell’abilità di lettura e comprensione relativa sia a testi di carattere generale, che a testi di carattere specificatamente tecnico. • Si sono ampliate le competenze lessicali, soprattutto in riferimento a testi tecnici. • Si è teso allo sviluppo delle capacità di esposizione di contenuti relativi ad argomenti tecnici discorsivi La seconda parte dell’anno scolastico è stata completamente dedicata alla preparazione dell’Esame di Stato, e tutte le prove, orali e scritte, hanno interessato argomenti di tipo tecnico, ad eccezione degli argomenti relativi alla automazione e alla robotica, quindi l’ultima unit del testo Real Life, il graded reader I, Robot, considerato parte integrante del programma di esame. Si ribadisce che la classe non aveva svolto attività di scrittura nell’anno scolastico precedente. METODOLOGIA • Brainstorming per recupero delle conoscenze pregresse • Lezione Frontale • Lavoro a coppie o di Gruppo VERIFICHE La prima parte dell’anno scolastico (segnata anche da una mia lunga assenza per motivi di salute) ha previsto verifiche di inglese generale con attività grammaticali e comunicative. Il secondo quadrimestre è stato dedicato alla preparazione dell’Esame di Stato. Sono state effettuate due simulazioni di Terza Prova Scritta, una verifica formale orale, oltre a situazioni informali di verifica con interventi spontanei o sollecitati da parte dei ragazzi durante le lezioni. Morena Santandrea MATEMATICA (Docente: Prof.ssa Elisabetta Ettori) Obiettivi dell’insegnamento e obiettivi raggiunti • Uso di un linguaggio specifico, chiaro e possibilmente rigoroso. • Capacità di analisi dei concetti e di sintesi delle conoscenze acquisite. • Conoscenza di alcuni strumenti matematici usati anche in altre discipline. • Adeguata padronanza delle tecniche di calcolo. A questo punto dell'anno scolastico ritengo che solo alcuni degli studenti abbiano raggiunto questi obiettivi in modo complessivamente soddisfacente, mentre altri li hanno raggiunti in modo non completo o addirittura non sufficiente. Strumenti didattici Ho messo a disposizione degli studenti sul server della scuola materiale sia per esercitazioni che per l’argomento Trasformata di Laplace che non è trattato nella edizione in uso. 1. Il testo: A. Trifone - M.Bergamini, Corso base verde di Matematica, vol. 5, Ed. Zanichelli Metodologie Lezioni frontali ed esercizi alla lavagna o al posto. Modalità di verifica 2. Compiti scritti costituiti da esercizi, interrogazioni frontali (tempo permettendo); sono state svolte due simulazioni di terza prova. Criteri di valutazione Utilizzazione della scala di valutazione in decimi: dal 2 al 8 per le verifiche scritte e dal 2 al 8 per le verifiche orali Criteri di valutazione per lo scritto e per l'orale Ho assegnato un punteggio ad ogni domanda la cui somma, addizionata al voto base 2, ha dato luogo al voto finale, tenendo conto anche dell’uso di un linguaggio appropriato, sia parlato che simbolico. Contenuti disciplinari Integrazione indefinita Definizione di primitiva. Dimostrazione del fatto che, data una primitiva F, ogni altra primitiva G è solo del tipo G = F + c, con c costante. Definizione d’integrale indefinito. Proprietà di linearità dell'integrale indefinito. Calcolo di integrali indefiniti immediati o riconducibili ad essi. Integrazione per parti (esclusa l’integrazione per ricorsione). Integrazione per sostituzione (esclusa l’integrazione di particolari funzioni irrazionali). Altre tecniche di integrazione: frazioni algebriche semplici, frazioni algebriche il cui denominatore è un polinomio di secondo grado con discriminante positivo o nullo; nel caso in cui il discriminante sia negativo solo se il numeratore della frazione è riconducibile alla derivata del denominatore oppure è del tipo x + 1 ; frazioni algebriche il cui denominatore è un polinomio di grado superiore al secondo ma scomponibile nel prodotto di polinomi di primo e di secondo grado del suddetto tipo. Non è stata affrontata l’integrazione di funzioni razionali del tipo y = f ( sen x ; cos x ) dove sia 2 necessario esprimere sen x e cos x in funzione di tg ( x 2) . Integrale definito Cenni al trapezoide per definire l’ integrale definito come limite comune delle somma superiore ed inferiore. Proprietà dell'integrale definito. Il teorema della media. Definizione di funzione integrale. Teorema fondamentale del calcolo integrale (con dimostrazione) e conseguente derivazione della formula di Torricelli-Barrow. Applicazioni al calcolo dell'area di una regione piana racchiusa da due curve ed al valor medio di una funzione. Integrale improprio Problemi che portano al concetto di integrale improprio: caso particolare di funzioni illimitate in corrispondenza di uno degli estremi di integrazione; funzioni limitate in un intervallo di integrazione illimitato superiormente o inferiormente o, più in generale, illimitato. Equazioni differenziali Generalità sulle equazioni differenziali: definizione; ordine di un'equazione differenziale; classificazione in equazioni omogenee o non omogenee, lineari o non lineari, a coefficienti costanti o variabili. Integrale generale, integrale particolare. Risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili oppure lineari. Equazioni differenziali del secondo ordine: esempi di equazioni a variabili separabili, esempi di equazioni riconducibili ad una equazione differenziale lineare del primo ordine, equazioni lineari omogenee e non omogenee a coefficienti costanti: equazione caratteristica; integrale particolare nel caso in cui la funzione forzante sia un polinomio oppure una funzione esponenziale.. Trasformata di Laplace Cenni alla Trasformata di Laplace di una funzione reale con variabile b complessa. Definizione, proprietà della L trasformata di una funzione. Formula per la L trasformata delle funzioni y = k , y = x y = x , y = sen x , y = e ottenute applicando la definizione; trasformata della derivata di una funzione applicata per ricavare la trasformata della funzione y = cos x ; concetto di antitrasformata. Esempi di applicazione della Trasformata di Laplace alle equazioni differenziali del primo o secondo ordine lineari a coefficienti costanti. 2 x ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA Docente: Federico Giuliani --- ITP: Salvatore D'Ambrosio OBIETTIVI DIDATTICI L’offerta formativa presentata condivide gli obiettivi generali che accompagnano i programmi ministeriali. Obiettivi più specifici del corso sono stati invece: • La formazione di una conoscenza il più possibile interdisciplinare. • La proposta di applicazioni tecniche approfondite in tutti gli aspetti esecutivi e in condizioni operative prossime a quelle riscontrabili nel mondo del lavoro. • L’abitudine a coordinare, nelle attività di gruppo, il proprio lavoro con quello dei compagni. • La conoscenza del significato di termini e simboli. • Regole, proprietà e concetti fondamentali. • Descrivere i procedimenti. • Raccogliere, registrare e classificare dati. • Eseguire calcoli ed usare strumenti. • Applicare regole e proprietà. • Applicare le conoscenze-procedure in contesti diversi. • Individuare i dati di un problema. • Individuare ed applicare le procedure risolutive. • Leggere ed utilizzare i dati tecnici associati ai componenti. • Approfondire autonomamente le conoscenze scientifiche. Con l’obiettivo di dare agli studenti la capacità di svolgere un’attività complessa qual è quella della progettazione, affrontando le problematiche e utilizzando i metodi e gli strumenti tipici del mondo del lavoro si è deciso di portare avanti, durante l'anno scolastico, un progetto interdisciplinare che coinvolgesse al massimo le materie di indirizzo. METODOLOGIA Le principali metodologie seguite durante le attività didattiche sono state: • Lezione frontale alla lavagna. • Lezione partecipata. • Discussioni guidate dal docente. • Attività di laboratorio. La materia, per sua natura, è prettamente pratica; per tale motivo metà delle ore previste sono svolte in laboratorio. L'attività di laboratorio è sempre stata incentrata su argomenti strettamente correlati con quelli affrontati durante le ore didattiche di teoria. Si è cercato di fare in modo che l'attività pratica seguisse, non solo nei contenuti ma anche nei tempi, quella svolta in classe. In questo modo l'esperienza di laboratorio è servita per rafforzare, nei discenti, la conoscenza teorica appena appresa permettendo loro di comprendere meglio tutti gli aspetti trattati. Di contro la stessa prassi ha potuto beneficiare del fatto che, nelle menti degli alunni, fosse ancora fresco l'apprendimento della teoria relativa alle esperienze portate avanti. VERIFICHE, VALUTAZIONI Nel corso di ogni quadrimestre si sono date valutazioni su: • almeno due prove tra scritto e orale sul programma di tecnologia; • realizzazioni pratiche in laboratorio; • relazione tecnica e tavole di progetto, relativamente ai lavori interdisciplinare adottati per Area di Progetto. Nelle valutazioni finali si è tenuto conto anche dell’impegno, della capacità di partecipare al dialogo educativo e della capacità di operare in gruppo. STRUMENTI DI VERIFICA Sono stati utilizzati i seguenti strumenti di verifica: TIPO DI PROVE NUMERO DI PROVE Prove scritte tradizionali (testi di esami di stato, casi pratici e/o 2 professionali) Prove strutturate (test a risposta aperta e chiusa) 2 Relazioni di laboratorio 4 Simulazione d’esame 2 Per valutare le prove svolte è stata usata la seguente griglia di valutazione: Indicatori Ignoranza completa degli argomenti. Preparazione inesistente Giudizio sintetico Prova nulla. Gravemente insufficiente Carenze gravi Insufficiente Carenze diffuse, ma lievi Quasi sufficiente Possesso delle conoscenze essenziali della maggior parte dei contenuti, Sufficiente espresso in modo semplice, ma corretto Possesso delle conoscenze essenziali di tutti i contenuti, espresso in Discreto modo appropriato Preparazione abbastanza ampia e articolata Buono Preparazione approfondita e linguaggio preciso Ottimo Preparazione molto approfondita, linguaggio ricco e preciso Eccellente Voto in decimi 1 23 4 5 6 7 8 9 10 LIBRI DI TESTO Ambrosini, Maini, Perlasca, Spadaro: “Elettrotecnica ed Elettronica” Vol. 3, Ed. Tramontana RCS. CONTENUTI DISCIPLINARI E DETTAGLIO DEGLI ARGOMENTI SVOLTI Programma svolto Modulo nº 01: Conversioni A/D e D/A e condizionamento della dinamica del segnale. Ripasso delle strutture lineari ad OP-Amp utilizzate per condizionare la dinamica di un segnale elettrico. Amplificatore invertente e non invertente. Sommatore invertente e non invertente. Convertitore I/V. Integratore e sottrattore. Trigger di Schmitt. Convertitore A/D: struttura e funzionamento. Tipologie di ADC: Flash. A gradinata. Tracking. Ad approssimazioni successive. Ad integrazione a doppia rampa. Sigma-Delta (cenni). Convertitori integrati. Convertitori D/A: struttura e funzionamento. Tipologie di DAC: A resistori pesati. Con rete R/2R. Con rete R/2R invertita. Il campionamento. Circuito Sample&Hold e suoi impieghi. Teorema di Shannon: Filtro anti-aliasing a monte dell’ADC. Filtro interpolatore passa-basso a valle del DAC. Attività di laboratorio: 1. Realizzazione di un ADC Flash a 3 bit con tecnica wire wrapping. 2. Progetto di un sistema di condizionamento per la conversione AD dell’uscita di un sensore di pressione per mezzo di un convertitore AD integrato. Modulo nº 02: Oscillatori Oscillatori sinusoidali ad OP-AMP Condizione di Barkhausen. Oscillatore a ponte di Wien. Oscillatore a sfasamento. Oscillatori sinusoidali ad alta frequenza Oscillatori al quarzo (cenni). Oscillatori sinusoidali a tre punti: Oscillatore Colpitts. Oscillatore Hartley. Generatori di forme d’onda non sinusoidali ad OP-AMP Astabile con amplificatore operazionale. Generatore d’onda triangolare con amplificatore operazionale. Configurazione astabile con Duty Cycle fisso e con Duty Cycle vriabile, realizzato con il temporizzatore integrato 555. Configurazione monostabile con il temporizzatore integrato 555. Attività di laboratorio: • Realizzazione su breadboard e misura delle caratteristiche di un oscillatore sinusoidale ad OP-AMP. • Realizzazione di varie tipologie di astabili e monostabili con 555 su breadboard. Modulo nº 03: I filtri attivi Cenni sullo spettro dei segnali Richiami sui diagrammi di Bode. Filtri attivi del primo ordine: Filtro passa-basso. Filtro passa-alto. Filtri attivi del secondo ordine Filtri attivi VCVS: Principio di funzionamento. Filtro passa-basso VCVS. Filtro passa-alto VCVS. Filtro Butterworth. Filtro Bessel. Filtro Chebyshev. Filtri attivi a reazione multipla: Principio di funzionamento. Filtro passa-banda. Filtro elimina-banda. Attività di laboratorio: • Realizzazione su breadboard e misura delle caratteristiche di un filtro del secondo ordine. Modulo nº 04: Gli amplificatori di potenza Amplificatore a BJT in configurazione ad emettitore comune Circutio statico per la polarizzazione. Circuito dinamico per l'amplificazione del segnale alternato. Circuito totale. Modello a paremetri ibridi. Criteri per l'analisi e per la sintesi di amplificatori ad emettitore comune Classi di funzionamento, distorsione e rendimento Amplificatori in classe A. Amplificatori in classe B: Push-pull in classe B con alimentazione duale. Amplificatori in classe AB: Soluzione al problema della distorsione di cross-over degli amplificatori in classe B. Amplificatori in classe C e D (brevi cenni). Attività di laboratorio: • Applicazione di quanto appreso per il sistema di pilotaggio di motori elettrici. Modulo nº 05: Macchine elettriche Servomotori Schema a blocchi. Caratteristiche peculiari. Cenni sul controllo PID in retroazione. Criteri di pilotaggio: tecnica PWM. Attività di laboratorio: 1. Breve esperienza sulla realizzazione di un sistema di controllo di un servo-motore realizzato da una parte della classe SISTEMI AUTOMATICI Docente: Paolo Santinelli --- ITP:Domenico Schipani OBIETTIVI DIDATTICI Sistemi elettronici automatici è una disciplina tecnico scientifica principalmente mirata al conseguimento di: 1. acquisizione di un metodo di indagine interpretativo di diversi processi fisici e tecnologici; 2. acquisizione di un apparato concettuale sistemico; 3. acquisizione di conoscenze e competenze del settore degli automatismi. Al termine dell'anno scolastico l'allievo è in grado di: 1. analizzare processi prevalentemente di tipo fisico e dispositivi tecnici, con l’uso di concetti e di strumenti di rappresentazione di tipo sistematico; 2. analizzare e progettare piccoli sistemi automatici o parti di essi, mediante l' uso delle tecnologie elettroniche. STRUMENTI DI VERIFICA Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati: interrogazioni, prove scritte, realizzazioni pratiche in laboratorio. La valutazione si è basata su vari elementi, come indicato nelle successive griglie: Per la prova scritta: Correttezza e originalità nello svolgimento del problema (1-6) Analisi dei problemi (1-5) Competenze (1-4) 1. 2. 3. 4. 5. 6. gravemente insufficiente insufficiente sufficiente; discreto, buono; ottimo. 1. 2. 3. 4. 5. gravemente insufficiente insufficiente sufficiente; discreto; buono, ottimo. 1. 2. 3. 4. gravemente insufficiente insufficienti sufficiente; discreto / buono. Per le interrogazioni: Giudizio Classificazione Lo studente non dimostra alcuna conoscenza degli argomenti Del tutto negativo trattati; l’esposizione e totalmente priva di coerenza; il linguaggio è totalmente inadeguato. Lo studente dimostra una conoscenza estremamente Gravemente frammentaria e lacunosa degli argomenti trattati e non è in insufficiente grado di individuarne gli aspetti significativi; L’esposizione è scarsamente coerente; il linguaggio quasi sempre inadeguato. Lo studente dimostra una conoscenza superficiale ed incompleta Insufficiente degli argomenti trattati, non è in grado di individuarne gli aspetti significativi se non con l’aiuto dell’insegnante; l’esposizione è spesso incoerente; il linguaggio è spesso inadeguato. Lo studente dimostra di conoscere gli argomenti trattati in modo Lievemente superficiale ed incompleto dei quali tuttavia riesce ad insufficiente individuare qualche aspetto significativo; nell’esposizione vi sono frequenti incoerenze; il linguaggio è spesso inadeguato. Lo studente, pur con qualche incertezza ed incoerenza, dimostra Sufficiente di conoscere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati cogliendone qualche aspetto significativo, dimostra minime capacità di rielaborazione dei concetti e ragionamento autonomo; l’esposizione ed il linguaggio sono essenziali. Lo studente dimostra di conoscere le caratteristiche principali Più che sufficiente degli argomenti trattati e ne coglie gli aspetti significativi dimostrando elementari capacità di elaborazione e ragionamento autonomo; l’esposizione è chiara e discretamente coerente. Lo studente conosce le caratteristiche principali degli argomenti Discreto trattati, ne coglie gli aspetti significativi e i principali concetti chiave realizzando semplici collegamenti interdisciplinari, effettua autonomamente rielaborazione dei concetti e ragionamento. Lo studente possiede buone conoscenze degli argomenti trattati; il linguaggio è coerente ed appropriato e l’espressione chiara. Buono Lo studente possiede una conoscenza approfondita degli argomenti trattati, è in grado di analizzare problemi nuovi Ottimo/ Eccellente cogliendone i concetti chiave, formula autonomamente ipotesi e giudizi logicamente coerenti e pertinenti; il linguaggio è coerente ed appropriato e l’espressione sicura e chiara. Punteggio 1-2 3 4 5 6 7 8 9 10 CONTENUTI DISCIPLINARI 1) Il microcontrollore MSP430G2553. • Richiami sul concetto di microcontrollore, in confronto al microcprocessore. • Richiami sull’architettura della CPU msp430: dimensione dei bus, numero dei registri e loro dimensione. • Gestione dei periferici con interrupt e con polling. Tabella dei vettori di interruzione. • Gestione delle interruzioni con il linguaggio C dell'ambiente IAR EW430. • Memorie RAM e ROM del microcontrollore. I perfiferci principali del G2553: Timer, Porte, ADC, UART. • Le porte di input/output: funzioni possibili delle porte e loro programmazione. • Timer: programmazione del timer e relativi registri, selezione del segnale di clock, modi di funzionamento. Funzione dei moduli cattura e compara. Vettori di interruzione. • Gestione con polling e interruzioni. • ADC: Sample and hold, segnale di clock, avvio della conversione, gestione in polling. • USART: la struttura di un pacchetto, tipi di errore di ricezione, funzioni principali dell'USART in lettura e scrittura. Frequenza del clock e baud rate. Registri del periferico. Gestione in polling della trasmissione. Eventi che possono generare l'interruzione. • Gestione della comunicazione seriale in interrupt con buffer circolari in ricezione ed in trasmissione. 2) Sistemi di controllo • Introduzione ai sistemi di controllo. • Definizione e classificazione dei sistemi di controllo: Sistemi di controllo a catena aperta, a catena chiusa. • Caratteristiche e requisiti di un sistema di controllo: Sistemi di controllo di tipo Regolatori, Servosistemi, A valore programmato; sistemi lineari, non lineari; sistemi varianti ed invarianti; sistemi continui e discreti. • Esempi di equazioni differenziali di vario ordine come modello per i sistemi di controllo analogici. • Determinazione del modello matematico per sistemi analogici di tipo R-C, R-L, R-L-C. • Cenni alla tecnica di controllo PID. • Cenni ai principali metodi trasformazionali per l'analisi e la sintesi dei sistemi di controllo: Metodo simbolico, Trasformata di Laplace, Trasformata di Fourier. • Analisi di sistemi e segnali nel dominio del tempo e nel dominio delle trasformate. Concetto di stabilita'. 3) Tecniche DSP • La trasformazione del segnale analogico: segnali continui e segnali discreti nel dominio del tempo; rappresentazione con fasori di un segnale reale; spettro bilatero di un segnale reale; campionamento periodico; teorema del campionamento; spettro di un segnale campionato; aliasing. • Serie di Fourier. Trasformata di Fourier. Trasformata Discreta di Fourier. • Operazioni sul segnale numerico: Trasformata Discreta di Fuorier (DFT); risposta impulsiva di un sistema lineare tempo invariante (LTI); convoluzione di segnale, proprietà della convoluzione nel dominio del tempo ed in quello della frequenza, relazioni fondamentali tra dominio del tempo e dominio della frequenza 4)Laboratorio • • • • • • • • • • • Uso della scheda LaunchPad con MSP430G2553 Lettura e scrittura di dati sulle porte. Gestione con interrupt, con configurazione delle resistenze interne. Creazione di un ritardo mediante ciclo e mediante interrupt e timer hardware. Pilotaggio multiplexato di 4 display a 7 segmenti. Generazione di un segnale PWM con il modo compara per il controllo della luninosità dei suddetti display. Uso delle unità di cattura del timer per la determinazione della frequenza di un segnale esterno al microcontrollore e relativa visualizzazione (in base 10) mediante i suddetti display. Programmazione della porta seriale del PC con Kitty. Trasmissione seriale con l'UART del valore di frequenza determinato al punto precedente. La comunicazione è stata implementata in interrupt e gestite mediante buffer circolari. Richiami di programmazine ad oggetti, Classi, costruttori, ereditarietà. Esempio di greazione di classi in ambiente PROCESSING. Utilizzo della libreria grafica G4P e del relativo strumento per la realizzazione di interfacce ghrefiche in ambiente processing “G4P Builder”. Argomenti svolti in modalità CLIL (12h): • Il Bus I2C, caratteristiche generali, campi di applicazione, dettagli di funzionamento. • Il sensore di temperatura TC74, Tiny Serial Digital Thermal Sensor (I2C), • Interfacciamento tra sensore e microcontrollore mediante bus I2C, programmazione ed uso della periferica I2C del microcontrollore. Video e manuali tecnici in lingua Inglese: • I2C/TWI (Two Wire Interface) Tutorial - Part 1: https://www.youtube.com/watch?v=MFrQWTVfX3k • What is the I2C Bus? An Introduction from NXP: https://www.youtube.com/watch?v=BcWixZcZ6JY • Easy I2C: Introduction to I2C: https://www.youtube.com/watch?v=qeJN_80CiMU • I2C communication tutorial: https://www.youtube.com/watch?v=aUwFFVsazpo • Data Sheet sensore TC74, Microchip:http://ww1.microchip.com/downloads/en/DeviceDoc/21462D.pdf TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Docente: Caiti Claudio --- ITP: D’Ambrosio Salvatore OBIETTIVI DIDATTICI L’offerta formativa presentata condivide gli obiettivi generali che accompagnano i programmi ministeriali. Obiettivi più specifici del corso sono stati invece: la formazione di una conoscenza il più possibile interdisciplinare; • la proposta di applicazioni tecniche approfondite in tutti gli aspetti esecutivi e in condizioni operative prossime a quelle riscontrabili nel mondo del lavoro; • l’abitudine a coordinare, nelle attività di gruppo, il proprio lavoro con quello dei compagni. Con l’obiettivo di dare agli studenti la capacità di svolgere un’attività complessa qual è quella della progettazione, affrontando le problematiche e utilizzando i metodi e gli strumenti tipici del mondo del lavoro. METODOLOGIA I contenuti sono stati presentati sia con lezioni frontali in aula sia con l’assistenza più personalizzata nel corso delle esercitazioni di laboratorio sulle realizzazioni pratiche. Nelle ore di laboratorio, la presenza dell’insegnante tecnico pratico (I.T.P.) ha offerto opportunità fondamentali al processo di apprendimento, tra le quali le più evidenti sono: la possibilità di ribadire di fronte ad applicazioni e difficoltà pratiche concrete i concetti esposti nelle lezioni teoriche, offrendo agli studenti esempi non virtuali di come far discendere applicazioni dalle conoscenze e di come fronteggiare situazioni impreviste interagendo in modo critico e dinamico con le conoscenze medesime; la possibilità di specializzare le due figure docenti su due aspetti paralleli interagenti più approfonditi e quindi più efficaci nel risultato finale dell’attività di equipe. Così, mentre l’insegnante di teoria si è occupato prevalentemente della ricerca metodologica e teorica delle soluzioni, l’I.T.P. ha curato maggiormente gli aspetti pratici indispensabili per concludere ed avere funzionanti le nuove realizzazioni. VERIFICHE, VALUTAZIONI Nel corso di ogni quadrimestre si sono date valutazioni su: tre prove scritto-grafiche e almeno due orali sul programma di tecnologia; realizzazioni pratiche in laboratorio; relazione tecnica e tavole di progetto, relativamente ai lavori interdisciplinare adottati per Area di Progetto. Nelle valutazioni finali si è tenuto conto anche dell’impegno, della capacità di partecipare al dialogo educativo e della capacità di operare in gruppo. STRUMENTI DI VERIFICA Gli strumenti di verifica utilizzati sono stati: interrogazioni, prove scritte,prove con uso di computer e simulatori realizzazioni pratiche in laboratorio. Le prove scritte sono state strutturate con una combinazione di domande aperte e di esercizi, valutando per le domande la completezza di ciascuna risposta nonché la correttezza formale del linguaggio usato e per gli esercizi, oltre alla corretta esecuzione, anche la presenza di adeguate spiegazioni e delle unità di misura. A ciascun quesito è stato attribuito un punteggio e il totale è stato poi riportato su una scala da 1 a 10 con una semplice proporzione. Le valutazioni numeriche finali, basate come detto su vari elementi, corrispondono alle caratteristiche evidenziate nella griglia seguente: Giudizio Classificazione Punteggio Lo studente non dimostra alcuna conoscenza degli argomenti trattati; l’esposizione e totalmente priva di coerenza; il linguaggio è totalmente inadeguato. Del tutto negativo 1–2 Lo studente dimostra una conoscenza estremamente frammentaria e lacunosa degli argomenti trattati e non è in grado di individuarne gli aspetti significativi; L’esposizione è scarsamente coerente; il linguaggio quasi sempre inadeguato. Gravemente insufficiente 3 Insufficiente 4 Lievemente insufficiente 5 Sufficiente 6 Più che sufficiente 7 Discreto 8 Buono 9 Ottimo/ Eccellente 10 Lo studente dimostra una conoscenza superficiale ed incompleta degli argomenti trattati, non è in grado di individuarne gli aspetti significativi se non con l’aiuto dell’insegnante; l’esposizione è spesso incoerente; il linguaggio è spesso inadeguato. Lo studente dimostra di conoscere gli argomenti trattati in modo superficiale ed incompleto dei quali tuttavia riesce ad individuare qualche aspetto significativo; nell’esposizione vi sono frequenti incoerenze; il linguaggio è spesso inadeguato. Lo studente, pur con qualche incertezza ed incoerenza, dimostra di conoscere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati cogliendone qualche aspetto significativo, dimostra minime capacità di rielaborazione dei concetti e ragionamento autonomo; l’esposizione ed il linguaggio sono essenziali. Lo studente dimostra di conoscere le caratteristiche principali degli argomenti trattati e ne coglie gli aspetti significativi dimostrando elementari capacità di elaborazione e ragionamento autonomo; l’esposizione è chiara e discretamente coerente. Lo studente conosce le caratteristiche principali degli argomenti trattati, ne coglie gli aspetti significativi e i principali concetti chiave realizzando semplici collegamenti interdisciplinari, effettua autonomamente rielaborazione dei concetti e ragionamento. Lo studente possiede buone conoscenze degli argomenti trattati; il linguaggio è coerente ed appropriato e l’espressione chiara. Lo studente possiede una conoscenza approfondita degli argomenti trattati, è in grado di analizzare problemi nuovi cogliendone i concetti chiave, formula autonomamente ipotesi e giudizi logicamente coerenti e pertinenti; il linguaggio è coerente ed appropriato e l’espressione sicura e chiara. LIBRI DI TESTO Il testo adottato è il Portaluri Bove – Tecnologie e disegno per la progettazione elettronica – Vol. II° e III° edizioni Tramontana. Alcuni argomenti sono stati approfonditi tramite l'utilizzo di appunti personali del docente. Altra documentazione illustrativa e fogli di dati tecnici sono stati scaricati tramite INTERNET dai siti ufficiali delle case costruttrici. CONTENUTI DISCIPLINARI E DETTAGLIO DEGLI ARGOMENTI SVOLTI Area di progetto In questo ambito è stato proposto alla classe, suddivisa in gruppi, lo sviluppo di un “Sistema automatico di movimentazione e di pesatura automatica di pezzi su due tratti di nastro trasportatore, in catena di produzione” (progetto, realizzazione e documentazione del sistema di controllo analogico in catena chiusa della velocità di un motore DC e dinamo tachimetrica/encoder ottico, con Lm3524). Sono state prodotte da ogni gruppo tavole esecutive di progetto (schemi a blocchi, schemi elettrici, schemi logici, circuiti stampati, schemi di cablaggio) per l’apparecchiatura completa, mentre ciascuno studente ha poi realizzato in laboratorio una delle schede richieste. Tecnologia Regolatore PWM: definizione del segnale PWM, sua generazione ed impiego nella regolazione di potenza. Schema a blocchi dell'integrato LM3524 - L292. MOS a canale n ad arricchimento e a svuotamento: descrizione, caratteristiche elettriche. Ponte ad H con 4 MOSFET a canale N, con 4 BJT. Trasduttori: parametri fondamentali Trasduttori di temperatura: termocoppie; termoresistenze PT100; trasduttori integrati ; termistori NTC e PTC. Sensori di prossimità optoelettronici, fotoaccoppiatori. Trasduttori di posizione: encoder incrementali . Trasduttori di piccoli spostamenti a trasformatore differenziale . Trasduttori di forza : estensimetri e celle di carico, sensori di pressione . Trasduttore di velocità: dinamo tachimetrica. Reti di calcolatori: architetture di rete, il modello OSI, il modello TCP/IP, apparati. Macchine elettriche: Trasformatori elettrici, modelli equivalenti, considerazioni energetiche . Macchine rotanti: motore in corrente continua, diagrammi descrittivi, regolazione di velocità, dinamo tachimetrica e generatore di corrente continua. Motori passopasso ; a magnete permanente e a riluttanza variabile , modalità di comando con Bjt e con ponte ad H integrato. Motori brushless: a comando trapezioidale e sinusoidale; regolazione di velocità. Motori in alternata : sincrono e asincrono , generatore di tensione trifase alternata ,motori sincroni e asincroni, scorrimento, diagramma circolare, confronto delle caratteristiche operative. Cenni sui servomotori e sugli inverter per la gestione dei cicli operativi imposti da specifiche meccaniche. Automazione: Utilizzo di un optoaccoppiatore per acquisizione di un dato digitale Comando di motore in continua con PWM con scheda analogica ; integrato LM3524 , driver a Mosfet di potenza, controllo a catena aperta e a catena chiusa. Linearizzazione di NTC con resistore in serie. Applicazione di cella di carico industriale. Comando di motore passo passo. Cenni sulla gestione di sistemi a PLC in confronto col Microcontrollore Vari progetti proposti dagli studenti a partire da febbraio 2016. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Docente: Ettore Govoni Livello di partenza: il livello delle prestazioni motorie degli studenti in relazione alla coordinazione, destrezza, resistenza, velocità e mobilità articolare, nonché delle conoscenze relative alla terminologia tecnica e dell'anatomia del corpo si è rilevato nella norma. Strumenti utilizzati per rilevarli: esercizi a corpo libero, dialogo, conoscenza del gruppo classe nel passato anno scolastico. CONOSCENZE-ABILITA’-COMPETENZE (da acquisire nel corso del triennio) Conoscenze (sapere): - Cosa è un riscaldamento, a cosa serve e come si struttura - Significato di “coordinazione”, “destrezza”, “equilibrio”, “forza, velocità e resistenza” - Utilità dell’attività motoria e dell'igiene personale per il proprio benessere - Saper distinguere i principali gruppi muscolari - Saper distinguere i principali apparati (cardio-circolatorio e respiratorio)e le loro funzioni - Conoscere le regole dei principali giochi di squadra (pallavolo, pallacanestro, calcetto) - Conoscere le metodiche di allenamento in relazione alla resistenza - Conoscere le metodiche relative ai percorsi misti ed i circuiti a stazione - Conoscere e sapere effettuare esercizi di allungamento sia come riscaldamento che come defaticamento Abilità (saper fare): - Sapere eseguire un riscaldamento organico completo - Sapere eseguire almeno in maniera grezza i principali gesti tecnici degli sport di squadra e individuali affrontati. - Saper affrontare esercizi di destrezza e coordinazione in modo autonomo e accurato - Saper affrontare esercitazioni di resistenza, velocità e forza. - Saper eseguire elementari esercizi a corpo libero necessari all’attività di tonificazione dei principali gruppi muscolari, in modo corretto dal punto di vista sia biomeccanico che posturale. Competenze (saper essere): - Saper impostare un riscaldamento propedeutico all’azione sportiva da affrontare - Saper utilizzare i fondamentali tecnici appresi per risolvere le situazioni tattiche degli sport in questione, sapendo giocare una partita con un livello di competenza dei gesti e del regolamento almeno sufficiente. - Saper scegliere l’esercizio più adatto alla tonificazione o all’allungamento dei principali gruppi muscolari ed eseguirlo. LIVELLI MINIMI RICHIESTI: - Partecipare all’attività pratica in modo regolare, dimostrando impegno e partecipazione nelle diverse proposte motorie. - Acquisire un approccio culturale allo sport agonistico e non agonistico, affrontare in modo consapevole e cosciente le diverse situazione sportiva. - Acquisire un livello minimo di conoscenza delle nozioni teoriche riguardanti le diverse tipologie di esercizio fisico. - Arrivare ad un livello di competenza tecnico-tattica sufficiente a giocare una partita (di almeno uno dei diversi sport visti e affrontati durante l’anno), in modo efficace, o quantomeno imparare a muoversi in uno spazio di gioco con consapevolezza. - Saper affrontare un esercizio di resistenza a bassa intensità dall’inizio alla fine senza interromperlo. - Saper arrivare ad eseguire almeno un esercizio di coordinazione generale o speciale a livello di coordinazione fine. - Saper eseguire un allenamento di tonificazione muscolare generale eseguendone correttamente i movimenti. CONTENUTI: Capacità coordinative: Percorsi misti di destrezza generale, circuiti a stazione, esecuzione dei gesti tecnici degli sport trattati, utilizzo di piccoli e grandi attrezzi ( ostacoli, clavette, speed ladder...) Capacità condizionali: Resistenza: Corsa aerobica di resistenza, esercizi a media intensità e giochi sportivi eseguiti ad alta intensità organica, corsa con variazioni di ritmo (interval training).Velocità: Andature varie, Esercizi pre-atletici di base. Forza: Allenamento di tonificazione muscolare a stazioni ed esercizi a carico naturale a corpo libero. Sport di squadra: prevalentemente pallavolo, calcetto. Sport individuali: atletica leggera (velocità, corsa di resistenza, andature), tennis. METODOLOGIE Lezione frontale in palestra. Per ogni attività proposta è stata data spiegazione, dimostrazione (anche da uno studente particolarmente dotato) ed assistenza. Durante tutte le attività, si è cercato di rendere il più possibile partecipe l’allievo del processo insegnamento-apprendimento che lo vede coinvolto, cercando di responsabilizzarlo e di renderlo consapevole dei gesti sportivi che si trova a svolgere. LIBRI DI TESTO Non sono stati adottati libri di testo, ma solo consigliati. Le lezioni teoriche si sono svolte in classe o durante le lezioni pratiche. Per gli studenti esonerati, si è provveduto a far svolgere loro relazioni su argomenti relativi alla programmazione svolta e sono stati coinvolti come supporto tecnico alle lezioni. STRUMENTI E MATERIALI Strumenti: il proprio corpo con esercizi individuali o a gruppi (sia omogenei che eterogenei) sia a corpo libero che con piccoli attrezzi. Materiali: tutti i piccoli e i grandi attrezzi presenti in palestra e ritenuti utili a raggiungere gli obiettivi della programmazione. Ambiente di lavoro: - palestra esterna impianto sportivo Polisportiva Saliceta San Giuliano - ambiente naturale, VERIFICHE Prove pratiche (due per quadrimestre) riguardanti le unità didattiche proposte Prove teoriche interrogazioni orali o verifiche scritte con domande aperte, ricerche individuali e di gruppo CRITERI DI VALUTAZIONE • Verifiche oggettive ottenute dalle varie prove pratiche e scritte/orali affrontate durante il corso dell’intero anno scolastico • Valutazione soggettiva in relazione alla presenza, partecipazione impegno durante le lezioni RELIGIONE CATTOLICA Docente: Annalisa Gandini Finalità del programma svolto L’insegnamento della religione cattolica è stato svolto al fine di favorire la crescita dello studente nella dimensione della sua sensibilità e cultura religiosa, attraverso la riflessione sui contenuti della religione cattolica e sul più ampio fenomeno dell’esperienza, delle scelte sociali e personali. Obiettivi didattici - Acquisizione di una conoscenza, nell’arco del quinquennio, oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del cattolicesimo, dalle origini e nel suo sviluppo storico relativamente ai temi trattati. - Sviluppo della capacità di operare confronti tra il cattolicesimo, le altre religioni e i vari sistemi di significato della cultura contemporanea. - Formazione dell’ uomo e del cittadino attraverso la conoscenza della cultura religiosa. - Confronto e lettura del fenomeno religioso ed etico nella storia e quindi nell’attualità. Metodologie e Strumenti didattici Per favorire la partecipazione e l’apprendimento sono state attivate molteplici metodologie quali conversazione guidata, lavori di gruppo, diverse tecniche di animazione, lezione frontale, lettura di articoli e testi tratti da varie fonti. Il gruppo classe, sufficientemente affiatato e maturo, è stato educato al “confronto” nella discussione rispettosa dell’altro e delle sue idee. Strumenti di verifica e Criteri di valutazione Le verifiche sono state fatte valutando gli interventi spontanei degli alunni e quelli specificamente richiesti dall’insegnante, secondo un criterio di valutazione che ha tenuto conto dei seguenti fattori: - qualità dell’interesse, dell’attenzione, della partecipazione e della collaborazione al lavoro scolastico personale e di gruppo; - capacità di rispetto e di ascolto; - capacità di riconoscere i valori umani e religiosi proposti e di saperli approfondire e rielaborare in modo critico. Contenuti disciplinari L’etica e i valori fondamentali del cristianesimo OBIETTIVI Definire la scelta etica e i valori fondamentali del cristianesimo nel mondo contemporaneo. CONTENUTI Importanza del saper fare delle scelte già a partire dal mondo giovanile. Le scelte di oggi che condizionano il proprio futuro. Etica: confronto sulle etiche contemporanee: relativismo etico. Etica sessuale cristiana. La dottrina sociale della Chiesa e il suo sviluppo nel XX secolo fino ai giorni nostri OBIETTIVI Individuare le ragioni storiche, culturali e teologiche che hanno condotto la Chiesa ad elaborare la dottrina sociale: le tematiche fondamentali del lavoro, della giustizia e dell’economia solidale. CONTENUTI Principi della dottrina sociale: bene comune, destinazione universale dei beni, partecipazione, solidarietà e sussidiarietà. Valori della dottrina sociale: giustizia, verità, libertà e amore. Giustizia sociale: Significato dato alla promozione della pace e della giustizia a vari livelli nel mondo dall’ambito politico, al mondo del lavoro, al piano ecologico. Gli integralismi religiosi alla luce dei fatti accaduti nei mesi appena trascorsi. Dopo visita all’Expo lettura e libera sottoscrizione della Carta diMilano. L’uomo di fronte alla politica: posizione della Chiesa. Approfondimenti sul rapporto tra politica e giovani,la posizione delle donne, i diritti umani, la mafia, il costo degli armamenti in Italia, la famiglia, i rapporti con i paesi esteri, la corruzione e il valore della libertà, gli immigrati. Video su intervento di Pepe Muija al G20-2012. Partecipazione al processo “Black Monkey” a Bologna a fianco di Libera come esempio di cittadinanza attiva e partecipata. Famiglia: cellula vitale della società. Il sacramento del matrimonio: lettura di documenti conciliari. I diversi modelli di famiglia oggi proposti: matrimonio, convivenze. Il Servizio Civile Volontario In collaborazione con il Copresc di Modena, incontro con volontari per spiegare opportunità, conoscere i termini del bando e approfondire i concetti chiave di questo tipo di opportunità. Il Servizio volontario europeo In collaborazione con “Going to Europe” di Modena, materiale informativo per conoscere il Servizio Volontario Europeo, opportunità data a tutti i giovani europei di lavoro e volontariato in un paese della community. AREA di PROGETTO Alla classe è stato proposto lo sviluppo di un “Sistema automatico di movimentazione e di pesatura automatica di pezzi su due tratti di nastro trasportatore, in catena di produzione”. Obiettivi Saper progettare un impianto completo, attraverso: - ricerca della documentazione e delle note applicative di componenti da utilizzare - utilizzazione di diverse tecniche costruttive di un prototipo. - utilizzo di circuiti elementari da integrare nell’apparato - impiego della lingua italiana e della lingua inglese per acquisire le specifiche dell’impianto. Discipline coinvolte Il progetto ha coinvolto le seguenti discipline: - Elettrotecnica elettronica, Elettronica, Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici per l’esecuzione dell’apparecchiatura. - Sistemi automatici per la realizzazione del software da inserire nel microprocessore. - Lingua Inglese per la comprensione della documentazione dei componenti utilizzati nel progetto. - Lingua Italiana e Lingua inglese per la stesura della documentazione tecnica. Controllo di una sezione in una linea di pesatura La sezione della linea di pesatura è composta da due nastri ognuno dei quali ha un proprio sistema di movimentazione, in particolare i nastri vengono identificati: • Nastro di avvicinamento • Nastro di pesatura Il nastro di avvicinamento ha il compito di movimentare i pezzi in modo che uno solo sia presente sul nastro di pesatura. Il nastro di avvicinamento è posizionato a sinistra del nastro di pesatura e i pezzi si muovono da sinistra a destra. Il nastro di pesatura ha il compito di pesare gli oggetti che vi transitano, un solo oggetto deve essere sul nastro. Specifiche: Il nastro di avvicinamento ha i seguenti dispositivi installati: - Un motore in corrente continua che serve per azionare il nastro. - Una dinamo tachimetrica (DT) installata sull’albero del motore - Un riduttore con rapporto 1:15 per azionare il rullo di trascinamento del nastro. - Un encoder (Enc) collegato al rullo di trascinamento del nastro - Quattro barriere ottiche (Fc) (fotocellula a riflessione con relativo specchio) una all’inizio del nastro, una al centro e due vicine alla fine. - Nel telaio del nastro vi è un rack che contiene gli alimentatori e le schede per il controllo del nastro stesso. Il nastro di pesatura ha i seguenti dispositivi installati: - Un motore in corrente continua che serve per azionare il nastro. - Una dinamo tachimetrica (DT) installata sull’albero del motore. - Un riduttore con rapporto 1:157 per azionare il rullo di trascinamento del nastro. - Un encoder (Enc) collegato al rullo di trascinamento del nastro. - Una cella di carico (CC) posizionate al centro del nastro rileva il peso del nastro (tara) e dell’oggetto che trasporta. - Quattro barriere ottiche (Fc) (fotocellula a riflessione con relativo specchio) una all’inizio del nastro, una al centro dove si trova la cella di carico, e due vicine alla fine. Nel telaio del nastro vi è un rack che contiene gli alimentatori e le schede per il controllo del nastro stesso. Ogni gruppo deve realizzare i seguenti moduli: • scheda di controllo della velocità del motore in c.c. con tecnica PWM realizzata con un circuito analogico retroazionato dalla tensione proveniente da una dinamo tachimetrica; • scheda di acquisizione da parte del microprocessore dei segnali provenienti dalle varie fotocellule e controllo della movimentazione dei nastri; • scheda di acquisizione ed elaborazione del peso della cella di carico per l’invio al convertitore A/D presente nella scheda del microprocessore. VIAGGI E VISITE DI ISTRUZIONE Viaggio di istruzione a Barcellona , città di Gaudì e di quella originale esperienza scientifico-culturale concomitante vista nell’ambito del primo novecento europeo. INDICAZIONE GENERALI RELATIVE ALLE STRUTTURE SCOLASTICHE (AULE, LABORATORI, PALESTRE …) La classe ha svolto le lezioni aula sia presso la sede dell’istituto che presso la succursale, ha usufruito di laboratori moderni e ben attrezzati e ha utilizzato le nuove tecnologie multimediali e di comunicazione sia nelle ore curricoli che nelle attività di recupero, approfondimento e sostegno. Nel corso dell’anno scolastico le attività di educazione fisica sono state svolte presso una palestra esterna. Non essendo presente nella scuola una biblioteca generale, gli studenti hanno utilizzato le strutture presenti nel territorio. I testi adottati sono stati indicati da ogni insegnante nella presentazione dei contenuti disciplinari. Simulazioni di PRIMA PROVA E’ stata svolta una simulazione di prima prova all’inizio di maggio 2016. Per la correzione sono state utilizzate le griglie di valutazione riportate nella programmazione di LINGUA E LETTERE ITALIANE . Simulazione di SECONDA PROVA Il docente ha discusso e svolto nel mese di maggio in aula una “seconda prova d’esame” somministrata dal ministero in anni precedenti , valutata secondo la griglia allegata alla materia Sistemi. Simulazioni di TERZA PROVA Il consiglio di classe ha optato per somministrare prove articolate in domande a risposta aperta e problemi a soluzione rapida. Sono state svolte due simulazioni, in data 08/04/2016 e 13/05/2015. Si allegano i testi delle due simulazioni . Prima Simulazione di TERZA PROVA Materia: Elettrotecnica elettronica 1) Si vuole condizionare un segnale di tensione, fornito in output da un sensore di umidità, in modo che possa essere acquisito da un microcontrollore TI MSP430. Tale segnale ha un range dinamico che va da −22 mV a 44 mV . Trovare il guadagno e l'offset che devono essere forniti dal sistema di condizionamento del segnale. Nota Bene: non è richiesta la progettazione del circuito ed il relativo dimensionamento dei componenti!! 2) Un segnale analogico TTL deve essere convertito in digitale. Tale segnale ha una frequenza massima di 10 kHz ed è necessario che l'errore di quantizzazione non superi i 20 mV . Fare tutte le considerazioni necessarie per capire quali devono essere le caratteristiche limite del sistema di conversione che deve essere usato per effettuare l'operazione richiesta. 3) Disegnare la configurazione circuitale di un derivatore invertente e descrivere l'espressione che lega la tensione di uscita al segnale di ingresso. Descrivere, infine, cosa succede se l'ingresso è una “rampa”. Materia: Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici 1-Descrivere alcuni fenomeni fisici noti sfruttati per rivelare la temperatura di un ambiente generico ma di interesse industriale. Il numero e la varietà dei fenomeni sono entrambi motivo di valutazione 2-Confrontare un convertitore cc/cc classico(Vi eVo costanti) e un convertitore MPPT rispetto agli obiettivi preposti e alla logica di comportamento . Suggerire i casi tecnici in cui sia da preferire l’uno o l’ altro 3-Specificare quali caratteristiche rendono il PLC il controllore più adatto per gestire impianti produttivi che presto prevediamo di modificare ed espandere. Materia: Matematica 1 Cosa si intende per primitiva di una funzione? Enuncia la definizione, fornisci qualche esempio e spiega perchè una funzione ha più di una primitiva. y= x+2 x+3 2) Calcola il valor medio della funzione (x+2)/(x+3)^0.5 nell’intervallo [-2 ;+1] 3) Classifica e risolvi l’equazione differenziale y''- 6y +9y=0 sapendo che le condizioni iniziali sono y(0)=0 e y'(0)= 1 . Materia: Lingua Inglese 1) Explain what the assembly line is and why it is an advantage to use robots on it. 2) Describe the steps that allow a machine to self-regulate its performance. The diagram below may help you 3) Describe the five main varieties of robots and their fields of application. Seconda Simulazione di TERZA PROVA Materia: Elettrotecnica elettronica 1) Dato il seguente filtro se ne discuta la natura, si individui la sua funzione di trasferimento e si grafichi il relativo diagramma di Bode delle ampiezze 2) Enunciare il criterio di Barkhausen. 3) Descrivere brevemente il funzionamento di un DAC con rete R/2R invertita a 3 bit, disegnandone il relativo schema. Materia: Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici 1-Analizzare modi operativi, obiettivi e utilità delle prove a vuoto e in cortocircuito rivolte a un trasformatore e a un motore asincrono trifase 2-Quali dispositivi si possono usare per misurare e quindi controllare la velocità angolare di un asse rotante. 3-Quali sono le modalità (o linguaggi) più adottate per programmare un PLC? Materia: Matematica 1. Classifica e risolvi l’equazione differenziale applicato. 2 y ' '+ 3 y '+ y = 2 x + 3 commentando il procedimento 2. Applica la definizione di Trasformata di Laplace e ricava la trasformata della funzione spiega brevemente i passaggi fatti. y = xe −x e Materia: Lingua Inglese 1) Describe the similarities between the structure of human beings and robots, and write – briefly - who were the first scientists who noticed the similarities. 2) Describe the goals of the research on Artificial Intelligence, what scientists have already achieved and what they are still far from achieving. 3) All the robots in Asimov stories have human characteristics. Choose at least two of them and comment on the previous statement ________________________________________________________ Documento del consiglio di classe 5° B - A.S. 2015-2016 Pag. 47 Il Consiglio di Classe della 5B Manuela Bertazzoni Morena Santandrea Elisabetta Ettori Federico Giuliani Paolo Santinelli Claudio Caiti Giovanni Govoni Salvatore D’Ambrosio Domenico Schipani Annalisa Gandini Italiano e Storia Lingua straniera : Inglese Matematica Elettronica e Elettrotecnica Sistemi automatici TPSEE Educazione fisica Elettron. Lab. e TPSEE Lab. Sistemi Laboratorio Religione Firma: ……………………………… ……………………………… ………………………………. ……………………………… ……………………………… ……………………………… ……………………………… ……………………………… ……………………………… ……………………………… I rappresentanti di Classe per presa visione e accettazione dei programmi nelle varie discipline: Firme rappresentanti …………………………………………… …………………………………………… ________________________________________________________ Documento del consiglio di classe 5° B - A.S. 2015-2016 Pag. 48