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Progetto 2013 REgioNs of Europe WorkINg toGether for HEALTH in Regione del Veneto Verso nuovi modelli di assistenza Arsenàl.IT Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale 2013 Progetto RENEWING HEALTH in Regione del Veneto Verso nuovi modelli di assistenza 1 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Sommario Progetto realizzato da: Contatti Acronimi e definizioni Premessa del presidente di Arsenàl.IT Premessa del direttore tecnico di Arsenàl.IT 05 06 10 12 Introduzione 14 1 Il progetto europeo RENEWING HEALTH E grazie al contributo di: Il consorzio europeo Le finalità del progetto I servizi e i cluster Il progetto RENEWING HEALTH in Veneto Il ruolo del Consorzio Arsenàl.IT nel progetto La metodologia di valutazione e i risultati attesi 2 Metodologia di valutazione: MAST Prima edizione: febbraio 2013 Copyright 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo, se non nei termini previsti dalla Legge, che tutela i diritti d’Autore. Responsabile scientifico Claudio Saccavini Autori Barbara Battistella, Glauco Brandolino, Giorgia Centis, Andrea Favaro, Valentina Ferrarini, Michela Gabrieli, Silvia Mancin, Giulia Pellizzon, Lara Tramontan 2 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 3 Descrizione delle patologie e caratteristiche dell’applicazione 17 19 20 21 23 25 27 29 Descrizione delle patologie Cluster 2 – Diabete mellito Cluster 5 – BPCO Cluster 7 – Scompenso cardiaco Cluster 8 – Dispositivi impiantabili Cluster 10 – Pluripatologia 35 36 36 42 48 52 60 Descrizione dei servizi Piattaforma Cluster 2, Cluster 5, Cluster 7 e Cluster 10 Piattaforma Cluster 8 61 61 65 3 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Contatti Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 4 Efficacia clinica Protocolli scientifici Cluster 2 – diabete mellito Cluster 5 – BPCO Cluster 7 – scompenso cardiaco Cluster 8 – dispositivi impiantabili Cluster 10 – pluripatologia Caratteristiche demografiche a baseline Caratteristiche cliniche a baseline Consumo di risorse sanitarie nell’anno pre-arruolamento 69 70 70 74 79 84 88 93 100 116 5 Percezione del paziente 123 6 Aspetti economici 129 134 Business model 7 Aspetti organizzativi Fonti e riferimenti bibliografici Elenco immagini 4 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 143 174 177 Contatti Per ulteriori informazioni si prega di contattare: Dr.ssa Michela Gabrieli Comunicazione e Marketing – Consorzio Arsenàl.IT Viale Oberdan, 5 – 31100 Treviso Tel. +39.0422.216122 – Fax +39.0422.216101 [email protected] Ing. Silvia Mancin Project Engineer – Consorzio Arsenàl.IT Viale Oberdan, 5 – 31100 Treviso Tel. +39.0422.216118 – Fax +39.0422.216101 [email protected] 5 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Acronimi e definizioni Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Acronimi e definizioni ADA ADI AMD AO AOUI BLVR BPCO CABG CAT CE CD CHF CIP ICT PSP American Diabetes Association Assistenza Domiciliare Integrata Associazione Medici Diabetologi Azienda Ospedaliera Azienda ospedaliera Universitaria Integrata Riduzione Broncoscopica del Volume Polmonare Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva Coronary Artery Bypass Graft COPD Assessment Test Commissione Europea Centro Diabetologico Congestive Heart Failure Competitiveness Innovation Framework Programme EPF EUnetHTA FA FEV FVC GLP-1 GOLD GSM HADS HbA1c HC HRS HTA European Patient Forum European Network for Health Technology Assessment Fibrillazione Atriale Forced Expiratory Volume Forced Vital Capacity Glucagon-like peptide 1 Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease Global System Mobile Communication Hospital Anxiety and Depression Scale Emoglobina Glicosilata Home Care Heart Rhythm Society Health Technology Assessment ICD ICD-9-CM COPD CRF CRT CRT-P CVD DDF DPP-4 DS EASD ECG EHRS EHTEL Information Communication Technology Policy Support Programme Chronic Obstructive Pulmonary Disease Case Report Form Terapia di Risincronizzazione Cardiaca Stimolatore Biventricolare Chronic Vascular Disease Distribuzione Diretta dei Farmaci Di-Peptidil-Peptidasi 4 Deviazione Standard European Association for the Study of Diabetes Elettrocardiogramma European Heart Rhythm Society European Health Telemetics Association Implantable Cardiac Defibrillator International Classification of Diseases, 9th revision, Clinical Modification International Diabetes Federation Integrating the Healthcare Enterprise Istituto Nazionale di Statistica Information Technology Infrastructure Chirurgia di riduzione del volume polmonare Model for ASsessment of Telemedicine Morte Cardiaca Improvvisa Minimally Important Difference Medico di Medicina Generale Modified Medical Research Council Dyspnea Scale Nottingham Extended Activities of Daily Living Scale 6 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati IDF IHE ISTAT ITI LVRS MAST MCI MID MMG mMRC NEADLS 7 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Acronimi e definizioni Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH NYHA NGSP NT-pro BNP OGTT PC PM PS PSTN QALY RCT RENEWING HEALTH RH SF36 SF-6D SID SIMG SSSR TC TCO TMG TSO TV ULSS UOC UOS VMNI WHO WSD New York Heart Association National Glycohemoglobin Standardization Program N-Terminal prohormone of Brain Natriuretic Peptide Oral Glucose Tolerance Test Personal Computer Pacemaker Pronto Soccorso Public Switched Telephone Network Quality Adjusted Life Years Randomized Controlled Trial REgioNs of Europe WorkINg toGether for HEALTH RENEWING HEALTH Short Form (36) Health Survey Short Form-6 Dimensions Società Italiana di Diabetologia Società Italiana di Medicina Generale Sistema Socio Sanitario Regionale Tomografia Computerizzata Telecontrollo Telemonitoraggio Telesoccorso Tachicardia Ventricolare Unità Locale Socio Sanitaria Unità Operativa Complessa Unità Operativa Semplice Ventilazione Meccanica Non Invasiva World Health Organization Whole System Demonstrator 8 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 9 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Premessa Premessa del Presidente di Arsenàl.IT L’attuale scenario europeo, caratterizzato dall’innalzamento dell’aspettativa di vita e dall’aumento della popolazione anziana, pone una serie di interrogativi ai quali il Sistema Sociosanitario di ciascun Paese dell’Unione Europea necessita di trovare rapide ed adeguate risposte. Risposte che devono essere fornite attraverso soluzioni di provata efficacia, basate quindi su dati scientifici e dai costi sostenibili. In un contesto del genere diventa assolutamente prioritaria la ricerca di partnership e gruppi di interesse in grado di studiare, elaborare e offrire soluzioni testate ed economicamente sostenibili che, nonostante budget sempre più ridotti, affrontino le emergenze sociosanitarie del nostro t e m p o, m a n t e n e n d o p e r q u a n t o possibile invariato il livello dei servizi sanitari offerti ai cittadini europei. In tale ambito, da almeno un decennio le patologie croniche rappresentano un elemento di attenzione che le istituzioni sanitarie stanno affrontando in maniera differente. Sulla base di passate esperienze di successo, come ad esempio quella del progetto HEALTH OPTIMUM, la Regione Veneto, avvalendosi del supporto 10 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati del Consorzio Arsenàl.IT, ha scelto di affrontare una via che passa attraverso la condivisione di un percorso di studio con un’ampia e qualificata partnership composta dalle più evolute realtà europee in campo sociosanitario. RENEWING HEALTH è un progetto complesso ed ambizioso che è stato ideato e costruito per offrire soluzioni ad una emergenza che non si esaurirà con la conclusione delle attività progettuali. La complessità dell’iniziativa è data non solo dalla composizione della partnership, ma soprattutto dal tema affrontato che si concentra sulla qualità di vita delle persone affette dalle più diffuse patologie croniche. Dopo un avvio non semplice, lo studio in fase di realizzazione in Veneto sta producendo i primi risultati, che qui proponiamo, nella consapevolezza che l’importanza degli esiti del progetto sarà evidente solo una volta completato il percorso a fine 2013. U n p r i m o o b i e t t i v o, c o m u n q u e, possiamo dire di averlo già raggiunto grazie al confronto costante con una partnership europea altamente qualificata che ha permesso di condividere e testare su ampia scala un metodo comune di valutazione HTA, il MAST (Model for ASsessment of Telemedicine). Ciò rappresenta un’ottima base di partenza per la raccolta di dati scientifici, indispensabile fondamento di qualsiasi progetto pilota. RENEWING HEALTH, in definitiva, offre l’occasione di rafforzare il p e r c o r s o a v v i a t o d a A r s e n à l . I T, 11 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati consorzio di tutte e ventitré le aziende sanitarie ed ospedaliere del Veneto, che vede nel confronto con gli altri partner europei, ciascuno con un proprio contesto sociosanitario, e nella costituzione di gruppi di interesse mirati delle valide strategie per trovare risposte efficaci e sostenibili alle richieste di salute dei cittadini veneti. Claudio Dario Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Premessa Premessa del Direttore tecnico di Arsenàl.IT Il progetto RENEWING HEALTH rappresenta per Arsenàl.IT un’occasione e una sfida che sta permettendo all’intero team e ai soci coinvolti di acquisire nuove competenze e potenziare quelle già presenti, oltre ad essere per tutto il Consorzio un’esperienza che rafforza la propria mission aziendale di centro studi sulla sanità digitale di livello internazionale. La complessità dell’iniziativa richiede una spiccata capacità di saper organizzare le attività in maniera sinergica e mirata, in un contesto nel quale è necessario un continuo adeguamento sia alle esigenze di clinici e operatori coinvolti che a quelli dei pazienti telemonitorati. D’altro canto RENEWING HEALTH è un progetto di ricerca di Health Technology Assessment (HTA) ad elevato valore aggiunto dal momento che offre l’opportunità di studiare in maniera scientifica e circostanziata i percorsi di cura dei pazienti affetti da patologie croniche. Tutto ciò in un contesto nel quale i soci del Consorzio e l a R e g i o n e Ve n e t o s i p o s s o n o confrontare costantemente con le altre regioni europee che hanno sviluppato i sistemi di cura e assistenza più avanzati. La pubblicazione che vi proponiamo intende descrivere quanto realizzato nei primi due anni di attività, offrendo uno spaccato preliminare dei risultati a circa metà della sperimentazione posta in essere. Si tratta di un primo esito del progetto che dimostra il livello del lavoro svolto e della crescita professionale garantita sia al personale delle aziende socie coinvolte che al team di Arsenàl.IT. Per dare un’idea del lavoro portato a termine basti citare il milione di dati gestiti dal Consorzio a fine 2012, cifra che entro la chiusura del progetto aumenterà fino a raddoppiarsi grazie ai 19.000 questionari raccolti. Questi sono solo alcuni numeri che possono comunque dare un’idea del valore dell’esperienza che siamo certi, una volta concluso il progetto, sarà una valida base di partenza per delineare le future politiche regionali nel campo dell’assistenza e la continuità di cura per i pazienti cronici. Claudio Saccavini 12 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 13 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Introduzione Introduzione RENEWING HEALTH (REgioNs of Europe WorkINg toGether for HEALTH) è un progetto europeo di studio HTA sull’utilizzo dei servizi di telemedicina che ha l’obiettivo di valutare, attraverso una metodologia rigorosa e comune, il MAST, l’impiego di Personal Health System (PHS) e dei servizi di telemedicina integrati nel monitoraggio di pazienti cronici affetti da patologie cardiovascolari, broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) e diabete. Il progetto è stato avviato a febbraio 2010 e si concluderà a dicembre 2013 con la raccolta dei dati relativi al telemonitoraggio di oltre 7.000 pazienti pazienti cronici a livello europeo. Nella presente pubblicazione viene descritta la metodologia di analisi e i primi risultati ottenuti dallo studio in Veneto. L’iniziativa ha un valore progettuale per la Regione Veneto di 3.312.000 euro e coinvolge 10 aziende sociosanitarie ed ospedaliere regionali, socie di Arsenàl.IT. Il Consorzio supporta e coordina le aziende nelle attività progettuali di direzione lavori in ambito tecnico, scientifico e organizzativo oltre ad assistere agli avviamenti. 14 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Centosessanta i referenti delle varie aziende coinvolti fino ad oggi per un totale di oltre centocinquanta incontri di progetto. Lo studio a livello veneto riguarda 3.332 pazienti che sono stati reclutati nel 2012 e che saranno monitorati, nell’arco di un anno solare, secondo una suddivisione in clusters in base alle patologie specifiche. Il team del Consorzio ha inoltre il compito di raccogliere, gestire ed elaborare l’enorme mole di dati necessari all’analisi dei risultati. Per dare un’idea e una dimensione a questo genere di attività basti dire che al 31 dicembre 2012 il team gestiva un totale di oltre 1.000.000 di dati. La pubblicazione offre uno spaccato del progetto attraverso un report HTA preliminare che illustra i risultati conseguiti nei primi due anni di attività. La chiusura infatti è prevista a dicembre 2013 e i dati conclusivi dell’analisi saranno a disposizione da aprile 2014. Nel frattempo tra i primi risultati raggiunti due premi di livello nazionale: Premio PA Aperta 2012 assegnato da Smart City Exhibition e Fondazione ASPHI nella categoria “Smart City Inclusiva” per i servizi che migliorano la qualità di vita dei pazienti ed il Premio eGov 2012 assegnato dalla casa editrice Maggioli nella categoria “Servizi all’utenza più intelligenti”. Due riconoscimenti che dimostrano come l’obiettivo prioritario di RENEWING HEALTH sia quello di produrre uno studio utile in 15 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati particolare alla definizione di nuovi modelli di assistenza, orientati a rispondere alle principali necessità dei pazienti affetti da malattie croniche, mettendo clinici, strutture e aziende sanitarie nelle condizioni di offrire loro soluzioni di sanità digitale concrete, efficienti e sostenibili. Arsenàl.IT Pregetto DOGE Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 1 16 Copyright Copyright © marzo © 2013 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i diritti Tutti sono i dirittiriservati riservati 17 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Il progetto europeo RENEWING HEALTH 1 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 1 Il consorzio europeo Il progetto europeo RENEWING HEALTH Nove diverse Regioni d’Europa hanno deciso di formare un consorzio per rispondere alla terza Call for Proposal del Competitiveness and Innovation Framework Programme Information Communication Technology Policy Support Programme (CIP ICT PSP) presentando un progetto chiamato RENEWING HEALTH, REgioN of Europe WorkINg toGether for HEALTH. Il progetto, partito a febbraio 2010, ha una durata di 47 mesi con un budget complessivo di 14 milioni di euro, di cui il 50% co-finanziato dalla Comunità Europea. I progetti, che rientrano all’interno dei finanziamenti previsti dall’ICT PSP, hanno come obiettivo comune quello di facilitare l’utilizzo di soluzioni e di servizi ICT-based da parte dei cittadini, dei governi e delle aziende e agevolar- ne la diffusione a livello paneuropeo. L’obiettivo specifico di RENEWING HEALTH è valutare, attraverso una metodologia rigorosa e comune a tutto il consorzio, l’impiego di Personal Health System nel monitoraggio di oltre 7.000 pazienti cronici affetti da patologie cardiovascolari, broncopneumopatia cronica ostruttiva e diabete. Il termine PHS identifica l’insieme dei dispositivi “wearable and portable”, tra i quali coagulometri, elettrocardiografi, spirometri, saturimetri utilizzati per la rilevazione di alcuni parametri clinici e dei servizi di telemedicina integrati per gestire tali dati a distanza. La metodologia di valutazione adottata, MAST (Model for ASsessment of Telemedicine)1 descritta nel capitolo seguente, segue i principi dell’Health Technology Assessment. Il consorzio europeo è formato da nove tra le più avanzate Regioni europee nel campo dell’innovazione e dell’implementazione di soluzioni ICT in sanità: Regione Veneto (Italia), Syddanmark Region (Danimarca), Northern Norway Region (Norvegia), South Karelia (Finlandia), Country of Norrbotten (Svezia), Catalonia (Spagna), Central Greece Region (Grecia), Carinthia (Austria) e Land of Berlin (Germania). Il Consorzio europeo coinvolge anche altri importanti attori a livello comunitario: i centri di competenza di ricerca e d’innovazione in campo eHealth di ogni paese. Per questo ruolo la Regione Veneto ha individuato in Arsenàl. IT le competenze delle quali avvalersi al fine di essere supportata negli aspetti tecnici, scientifici e organizzativi per l’intera durata del progetto. Le altre Regioni hanno individuato i seguenti centri di competenza: Medcom International (Danimarca), Lulea TEkniska Universitet – Centre for Distance- spanning Healthca1 18 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Il progetto europeo RENEWING HEALTH re (Svezia), Universitetssykehuset Nord-Norge HF – Norwegian Centre for Integrated Care and Telemedicine (Norvegia), Catalan Agency for Health Technology Assessment and Research (Spagna), VTT Technical Research Centre, e-Trikala SA – Telecare Centre of the Municipality of Trikala (Grecia), TSB Innovationsagentur Berlin Gmbh (Germania); lo User Advisory Board, il comitato formato dai rappresentanti delle varie categorie degli User (pazienti e clinici) dei servizi erogati. Ne fanno parte associazioni come l’European Patient Forum (EPF) e l’European Health Telematics Association (EHTEL); l’Industrial Advisory Board, che riunisce esperti con competenze sulla gestione di dati clinici, sull’uso degli standard, su soluzioni open source, sui business trend nel settore dei Personal Health System e sull’integrazione semantica. Ne fa parte Continua Health Alliance Private Stichting ed è supportato da IHE – Integrating the Healthcare Enterprise. Kristian Kidholm et al. “The MAST Manual, MAST- Model for Assessment of Telemedicine”, February 2010 e Kristian Kidholm et al. “Guideline on analysis and reporting of results from the pilots in RENEWING HEALTH”, second version, August 2012. 19 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Le finalità del progetto Il progetto RENEWING HEALTH intende essere prima di tutto strumento a disposizione dei decisori. Lo studio infatti fornisce dati certi e scientificamente validati, utili agli stakeholders istituzionali per delineare le strategie e le politiche di gestione e cura dei pazienti cronici. I servizi di telemonitoraggio sperimentati in RH hanno come obiettivo esplicito la produzione di vantaggi sia per i pazienti cronici affetti da patologie cardiovascolari, BPCO e diabete che per le organizzazioni sanitarie che li assistono. Gli obiettivi del progetto sono suddivisi in quattro ambiti: clinici: i servizi da realizzare mirano a migliorare la qualità di vita dei pazienti cronici affetti da patologie cardiovascolari, BPCO e diabete attraverso il monitoraggio remoto a domicilio, offrendo l’opportunità al medico curante di intervenire prima di un’eventuale riacutizzazione della patologia; dal punto di vista del paziente/utente: si tratta di fornire servizi di telemonitoraggio che considerino i reali bisogni di pazienti e operatori professionali, le loro capacità, i rischi e i benefici, implementando soluzioni che sostengono l’empowerment dei pazienti e l’aumento della loro soddisfazione; 20 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 1 Il progetto europeo RENEWING HEALTH I servizi e i cluster economici: il progetto implementa un nuovo modello di assistenza dal quale ci si attende una riduzione dei costi di cura dei pazienti cronici attraverso una progressiva diminuzione al ricorso ai servizi di emergenza, degenza ospedaliera e cure specialistiche; organizzativi: attraverso il progetto viene definito e valutato un modello organizzativo di telemedicina che garantisce un percorso di cura sicuro ed efficiente, che ottimizza l’impiego delle risorse e rafforza la collaborazione tra i diversi operatori sanitari. Tutti i servizi di telemonitoraggio valutati all’interno del progetto europeo RENEWING HEALTH sono stati progettati autonomamente dai diversi Paesi e realizzati per offrire ai pazienti un ruolo attivo nella gestione della propria patologia, per supportare l’ottimizzazione della terapia e per permettere una precoce individuazione dei segni di peggioramento delle condizioni del paziente. Tali servizi sono stati organizzati attraverso il concetto di cluster. Uno specifico RENEWING HEALTH mira a raggiungere risultati concreti che vanno dalla realizzazione di servizi di telemonitoraggio alla loro valutazione oggettiva, dalla definizione di una metodologia di assessment rigorosa per la telemedicina alla definizione delle linee guida per portare i servizi dalla forma di pilot alla dimensione real life. Tutto ciò mettendo a confronto l’esperienza di nove regioni europee che costituiscono una rete di scambio in grado di migliorare i servizi dei singoli partner attraverso un confronto costante e costruttivo. 21 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati cluster raggruppa pazienti con la stessa patologia e che beneficiano di servizi con caratteristiche simili. Nella parte iniziale del progetto il lavoro dei diversi referenti europei si è concentrato sulla definizione degli obiettivi dei singoli cluster, dei criteri di eleggibilità dei pazienti da coinvolgere e dei risultati attesi. La seguente tabella riporta tutti i cluster individuati all’interno del progetto e il totale dei pazienti coinvolti. 1 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Cluster 2 Life-long monitoring Cluster 3 X X X X X Cluster 5 Life-long monitoring X X X Cluster 6 Medium-term health coaching and life-long monitoring Cluster 8 Remote monitoring of implantable cardiac devices (ICD & PM) X Cluster 10 Life-long monitoring of frail patients with chronic diseases TOTAL X 620 475 465 2080 X X X X X Cluster 11 Medium-term health coaching and life-long monitoring, with hight blood pressure 826 X X CVD diseases Cluster 7 Remote monitoring of Congestive Heart Failure 925 400 X COPD Cluster 4 Short term follow-up after hospital discharge 450 152 7148 22 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati I cluster coprono le tre aree cliniche principali richieste dalla Commissione Europa: diabete mellito, patologie cardiovascolari e BPCO. Sono state individuate alcune sottoaree che diversificano gli interventi a seconda della durata del follow up, distinguendo tra short-term e long monitoring e se l’intervento prevede il solo scambio di parametri clinici oppure anche una parte di coaching. 755 X Ulcer monitoring Number of patiens involved BERLIN CARINTHIA X THESSALY X SOUTH KARELLA NORTHERN NORWAY SYDDANMARK NORRBOTTEN Cluster 1 Medium-term health coaching and life-long monitoring VENETO Type of service DIABETES PHATOLOGY Pilot site CATALONIA Tabella 1 – Suddivisione in cluster e pazienti arruolati (progetto europeo) Il progetto europeo RENEWING HEALTH Il progetto RENEWING HEALTH in Regione Veneto La Regione del Veneto partecipa al progetto RH aderendo a cinque clusters dei dieci individuati dal progetto. Tutti i pazienti vengono monitorati per un periodo di 12 mesi di follow up. Il Cluster 2 - Life-long monitoring in Diabetes Mellitus, coinvolge pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2; il Cluster 5 - Life-long monitoring in COPD, riguarda pazienti affetti da BPCO con Classe Gold 3 e 4 monitorati secondo due diverse modalità organizzative (Self Monitoring - SM e Nurse Monitoring - NM); il Cluster 7 Remote monitoring of Chronic Heart Failure, coinvolge pazienti affetti da scompenso cardiaco recentemente dimessi da un ricovero ospedaliero; il Cluster 8 - Remote monitoring of implantable cardiac devices, è formato da pazienti portatori di dispositivi impiantabili (pacemakers e 23 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati defibrillatori); infine, il Cluster 10 - Lifelong monitoring of frail patients with chronic diseases, comprende pazienti colpiti da più patologie croniche e complessivamente fragili seguiti nel follow up dal proprio medico di medicina generale (MMG). Il progetto coinvolge dieci aziende sanitarie ed ospedaliere della regione. L’Azienda ULSS 2 Feltre ricopre il ruolo di coordinatore del progetto europeo, occupandosi della gestione finanziaria e amministrativa nei confronti dell’intero consorzio europeo, mentre le altre aziende hanno realizzato i servizi di telemonitoraggio oggetto dello studio. La tabella seguente riporta le aziende sanitarie ed ospedaliere venete coinvolte nello studio ed i pazienti arruolati nel progetto. 1 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Il ruolo del Consorzio Arsenàl.IT nel progetto Tabella 2 – Servizi e pazienti arruolati in regione Veneto distribuiti per azienda sanitaria ed ospedaliera coinvolta ULSS SERVIZI REALIZZATI PAZIENTI ARRUOLATI ULSS 4 Diabete Pluripatologia 297 10 ULSS 7 Scompenso Cardiaco Dispositivi impiantabili Pluripatologia 33 383 28 ULSS 9 Scompenso Cardiaco BPCO Dispositivi impiantabili Pluripatologia 70 114 230 24 ULSS 12 Scompenso Cardiaco BPCO Dispositivi impiantabili Pluripatologia 45 SM 20 - NM 105 349 23 ULSS 13 Scompenso Cardiaco Dispositivi impiantabili Pluripatologia 39 447 24 ULSS 16 Scompenso Cardiaco BPCO Pluripatologia 20 38 27 ULSS 20 Scompenso Cardiaco Dispositivi impiantabili Pluripatologia 27 28 18 AO Padova Scompenso Cardiaco BPCO Dispositivi impiantabili 49 101 404 AOUI Verona Scompenso Cardiaco BPCO Dispositivi impiantabili 56 33 289 TOTALE 3332 In base ad una specifica convenzione tra Regione Veneto e ULSS 2, Arsenàl. IT ha ricevuto l’incarico di coordinare e supportare le aziende sanitarie nello svolgimento delle attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi di progetto per quanto concerne gli aspetti tecnici, scientifici e organizzativi. Il coinvolgimento riguarda le attività di progetto sia a livello regionale che europeo. A livello europeo il team supporta: pazione ai Project Steering Committee e alle Review con la Commissione Europea. Fino ad oggi Arsenàl.IT ha mantenuto una costante collaborazione con tutti i partner europei e ha partecipato attivamente ad ogni incontro di coordinamento; dicontazione di progetto; aziende sanitarie nella stesura e revisione della documentazione prevista da contratto con la Commissione Europea. Arsenàl.IT inoltre contribuisce alle attività di disseminazione, attraverso specifiche azioni di comunicazione e condivisione delle informazioni a livello europeo con la creazione del logo e del sito web dedicato2. A livello regionale l’impegno del Consorzio concerne il supporto alle aziende 2 24 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Il progetto europeo RENEWING HEALTH www.renewinghealth.eu 25 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati sanitarie ed ospedaliere in tutte le attività di progetto, collaborando in particolare con i referenti amministrativi per la gestione amministrativa-finanziaria durante la fase di start up, con i clinici coinvolti nella definizione e stesura dei protocolli scientifici, le attività propedeutiche al reclutamento dei pazienti e al loro follow up. Arsenàl.IT si è inoltre occupato di formare tutti i clinici per le attività di compilazione dei questionari per la raccolta dei dati necessari allo svolgimento dello studio. Il Consorzio fornisce un ulteriore importante contributo relativamente alle attività di disseminazione di progetto quali: la presentazione di RENEWING HEALTH ad eventi regionali, nazionali e internazionali, e la realizzazione di materiali informativi, indirizzati sia ad un pubblico di settore che ai pazienti. Nella prima fase di progetto (da febbraio 2010 a ottobre 2011) Arsenàl.IT ha collaborato con i partner europei nell’analisi e nella comprensione della metodologia MAST. Il Veneto è stata la prima regione nella quale la metodologia è stata testata. L’Azienda ULSS 12, supportata dal team del Consorzio, ha sperimentato per prima la valutazione testandone la fattibilità sul proprio servizio di telemonitoraggio erogato grazie all’assistenza domiciliare. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH In contemporanea tutti i partner europei hanno lavorato nella stesura dei protocolli scientifici e Arsenàl.IT è stato il collegamento operativo tra il gruppo europeo e i clinici referenti per la Regione del Veneto. Attraverso un costante confronto con le aziende coinvolte, sono stati definiti i workflow clinici, i criteri di eleggibilità, gli outcomes di progetto specifici per ogni patologia e comuni a tutte le strutture partecipanti, sia venete che europee. Attraverso un’importante collaborazione con i referenti clinici di progetto, inoltre, ha seguito la redazione della documentazione necessaria all’approvazione degli studi da parte dei sette Comitati Etici delle aziende coinvolte. Per tutti i cluster mediante un costante confronto di idee con i clinici coinvolti, il team ha anche seguito la definizione dei Case Report Form necessari alla raccolta dei dati utili alla valutazione dei servizi. Per la raccolta di tali dati online è stato sviluppato dal Consorzio un strumento ad hoc. La soluzione sviluppata ha permesso a tutte le aziende partecipanti di evitare la raccolta dati cartacea e di compilare i questionari direttamente dal portale www.consorzioarsenal.it, migliorandone la qualità e facilitandone la successiva elaborazione. Sempre in questa fase iniziale Arsenàl. IT ha coordinato la stesura della documentazione sull’analisi delle regole in materia di sicurezza e privacy dei dati scambiati nei servizi di telemonitoraggio erogati dalle regioni europee coinvolte 26 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati nel progetto. La seconda fase (da novembre 2011 a dicembre 2012) ha visto il team impegnato in un costante supporto ai clinici nell’arruolamento e follow up dei pazienti per quanto concerne il corretto utilizzo della documentazione specifica per lo studio clinico (consenso informato, informativa al trattamento dei dati, moduli di attivazione, ecc.), la corretta implementazione dei protocolli operativi e la compilazione dei questionari online per la raccolta dati. Il contenuto dei questionari online è stato condiviso a livello europeo per garantire la raccolta di un minimo dataset di parametri che permettessero un’analisi comune alle diverse regioni coinvolte. I questionari permettono di raccogliere dati specifici sulla patologia di ogni paziente, alcune caratteristiche socio-demografiche, informazioni sulla qualità di vita e sul loro stato di ansia e depressione e sulla percezione che il paziente ha del servizio di telemonitoraggio che lo segue. Arsenàl.IT, grazie a specifici tool realizzati attraverso il proprio portale, ha realizzato un cruscotto per il monitoraggio dell’andamento dei reclutamenti e della raccolta dati. Tutti i clinici e i referenti delle direzioni sanitarie sono stati mensilmente aggiornati via email sullo stato degli arruolamenti della propria azienda. Per la gestione e lo storage dei dati raccolti è stato creato un database alimentato da tre diversi flussi: quello derivante dai questionari compilati online; quello relativo alle dimissioni ospedaliere, agli accessi in 1 Il progetto europeo RENEWING HEALTH Pronto Soccorso e alle visite specialistiche; e, infine, quello dei dati riguardanti gli allarmi relativi a parametri fuori range di normalità scattati per ogni paziente. I dati riportati nel presente report preliminare sono stati ottenuti analizzando alcuni dei dati presenti in tali database. I dati necessari all’analisi organizzativa sono stati raccolti ed elaborati da Arsenàl. IT attraverso incontri specifici con i referenti clinici di ciascuna azienda coinvolta. La terza ed ultima fase progettuale (da gennaio a dicembre 2013) è principalmente dedicata ad ultimare la raccolta dei dati, alla loro elaborazione e analisi. Il report HTA finale con la presentazione dei risultati di progetto sarà a cura del team del Consorzio. La metodologia di valutazione e i risultati attesi Il progetto si avvale della metodologia valutativa denominata MAST che ha lo scopo di fornire risultati oggettivi su utilità, efficacia e contributo effettivo alla qualità di cura dei servizi di monitoraggio che utilizzano soluzioni di telemedicina. L’analisi, svolta a 360 gradi, coinvolge i seguenti sette domini: 1. descrizione della patologia e caratteristiche dell’applicazione; 2. sicurezza; 3. efficacia clinica; 4. percezione del paziente; 5. aspetti economici; 6. aspetti organizzativi; 7. aspetti socio-culturali, etici e legali. Alcuni dei risultati attesi sono quindi di natura economica, in quanto il servizio di telemonitoraggio potrà consentire una riduzione dei livelli di spesa sanitaria con un 27 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati innalzamento della qualità dell’assistenza, di natura tecnologica, con la validazione di un sistema di telemedicina su larga scala, e soprattutto di natura sanitaria con la valutazione dell’efficacia clinica del sistema. I risultati oggettivi e l’individuazione di linee guida condivise in alcuni importanti ambiti, tra i quali quelli concernenti gli standard di integrazione, l’interoperabilità tra soluzioni diverse, gli aspetti legali, di sicurezza ed etici, faciliteranno la promozione e la diffusione dell’adozione dei Personal Health System e dei servizi di telemedicina integrati a livello regionale, nazionale ed europeo. Nel capitolo successivo sarà approfondita la metodologia MAST con la descrizione di ogni dominio e presentati i risultati preliminari ottenuti nei primi due anni di lavoro. Il progetto terminerà nel dicembre del 2013 e i risultati definitivi dello studio saranno disponibili da aprile 2014. Arsenàl.IT Pregetto DOGE Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 2 28 Copyright Copyright © marzo © 2013 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i diritti Tutti sono i dirittiriservati riservati 29 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Metodologia di valutazione: MAST 2 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 2 Metodologia di valutazione: MAST L’HTA (Health Technology Assessment) è un approccio multidimensionale e multidisciplinare che si propone di analizzare le implicazioni medico-cliniche, sociali, organizzative, economiche, etiche e legali di una nuova tecnologia, attraverso la valutazione di diversi fattori quali l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto socialeorganizzativo. Obiettivo della HTA è quello di rendere i processi decisionali, che avvengono a vari livelli del sistema sanitario, più informati, più consapevoli rispetto alle conseguenze potenziali ed effettive che l’adozione di una tecnologia comporta. Le raccomandazioni e la sintesi dei risultati di uno studio metodologico HTA permettono di adottare soluzioni basate su dati scientifici e certi e sulle prove desunte dalla ricerca clinica sperimentale rigorosamente condotta. La crescita progressiva di metodologie di valutazione HTA nel settore sanitario riflette la necessità di rispondere in modo rigoroso alle richieste di policy makers, di medici e di pazienti, che necessitano di informazioni più 30 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati attendibili a supporto di eventuali decisioni riguardanti lo sviluppo di soluzioni tecnologiche, la loro introduzione, il loro utilizzo, nonché il loro costo. Nel settore specifico della sanità digitale una delle principali barriere alla diffusione dei servizi di telemedicina è proprio legata alla mancanza di un alto livello di evidenza qualitativa sull’efficacia di questo tipo di applicazioni. Le linee guida MAST (Model for ASsessment of Telemedicine) sono state sviluppate nel 2010 attraverso uno studio sistematico della letteratura in materia, con l’obiettivo di produrre un modello per la valutazione dell’efficacia e dell’effettivo contributo alla qualità delle cure delle applicazioni di telemedicina, come base per il processo decisionale. In altre parole, l’obiettivo di questa metodologia è quello di porre i decisori nelle condizioni di capire se la realtà del proprio sistema sanitario sia matura per l’implementazione di tali servizi o quali siano le azioni da intraprendere affinché tale introduzione permet- Metodologia di valutazione: MAST ta un miglioramento complessivo del rapporto costo/beneficio. Il MAST, sviluppato nell’ambito del progetto europeo EunetHTA, è definito pertanto come un processo multidisciplinare che riassume e valuta in modo sistematico, imparziale e robusto le informazioni su aspetti medici, sociali, economici ed etici connessi all’uso della telemedicina. La metodologia individua sette domini di valutazione, ognuno dei quali strutturato secondo diversi quesiti legati al particolare ambito di analisi. Gli ambiti di competenza spesso si sovrappongono, a dimostrazione della forte dipendenza tra i vari settori che caratterizza la telemedicina. DOMINI: 1. Descrizione della patologia e caratteristiche dell’applicazione In questo dominio viene descritta la patologia a cui viene rivolto il servizio da valutare, includendo dati epidemiologici, considerazioni sull’impatto della malattia per la società e per il singolo individuo, indicazioni dell’attuale gestione. Questa analisi di background apporta informazioni rilevanti per la costruzione di modelli economici e/o organizzativi quantificando l’impatto dell’introduzione della tecnologia e della promozione per il suo impiego. La seconda parte del dominio si occupa delle caratteristiche dell’applicazione di telemedicina. Vengono raccolte informazioni sui dispositivi uti- 31 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati lizzati, sulla formazione richiesta allo staff clinico e ai pazienti, sul livello di maturità dell’applicazione, sulla divisione di responsabilità tra le organizzazioni coinvolte e sulla situazione del mercato nell’ambito specifico. Infine questo dominio prevede la raccolta di informazioni sulle caratteristiche tecniche dell’applicazione, analizzando le esigenze per la realizzazione di un’adeguata infrastruttura, i requisiti per l’integrazione, la situazione relativa all’utilizzo di standard e quali strumenti adottare per il necessario supporto agli utenti. 2. Sicurezza Il dominio “safety”, definito come l’identificazione e la valutazione dei 2 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH danni o dei pericoli arrecati dall’uso dei servizi considerati, può essere contestualizzato in tre ambiti principali. In quello clinico si analizzano i potenziali rischi per i pazienti e per lo staff medico che utilizza il servizio di telemedicina, basandosi sulla tipologia, sull’incidenza e la gravità del possibile danno. In quello tecnico si considera l’affidabilità dell’applicazione, legata a sistemi di back-up, alla sicurezza dei dati. 3. Efficacia clinica Questo dominio si occupa dello studio dell’efficacia clinica riferita alla performance della tecnologia in una regolare pratica clinica. E’ un’analisi molto specifica che, a seconda delle possibili condizioni dei pazienti, conta svariati metodi e strumenti e ha lo scopo di studiare l’impatto dell’applicazione sullo stato di salute del paziente. I principali temi trattati in questo dominio riguardano l’influenza generata dall’uso della telemedicina su mortalità, ospedalizzazione e qualità di vita del paziente. 4. Percezione del paziente L’introduzione degli innovativi servizi di telemedicina influisce direttamente sulla modalità di erogazione della cura e quindi direttamente sull’interazione tra paziente e staff clinico. La Patient Satisfaction è generalmente definita come la soddisfazione delle aspettati- ve dei pazienti verso il servizio. Nella pratica non è così semplice definire indicatori univoci che esprimano in modo oggettivo la soddisfazione del paziente. Da molti esempi presenti in letteratura, attraverso questionari, interviste e focus group con domande mirate per valutare la soddisfazione del paziente si analizzano i seguenti aspetti: le interazioni paziente-medico, la puntualità e il risparmio di tempo, le sensazioni e le impressioni, la privacy/riservatezza, la scelta tra servizi di telemedicina e tradizionale sistema face-to-face, la competenza del personale sanitario in relazione alla tecnologia e le performance tecnologiche. 5. Aspetti economici I costi legati al settore sanitario sono in costante aumento e risulta sempre più necessario ottimizzare le risorse disponibili. Ciò ha rilevanza sia a livello dell’intero sistema sociale, sia all’interno dei singoli istituti di cura. Gli aspetti economici di un’applicazione di telemedicina possono essere studiati in due modi: attraverso una valutazione economica che confronta la nuova soluzione con altre alternative rilevanti in termini di costi e benefici o attraverso un’analisi puntuale dei costi e dei ricavi per ciascuna azienda sanitaria che introduce l’applicazione. La prima analisi può essere condotta come una valutazione economica del servizio, per esempio attraverso un’a- nalisi costi-efficacia, mentre la seconda può essere strutturata come un business case grazie al quale stimare la redditività della soluzione introdotta per l’istituzione. 6. Aspetti organizzativi Questo dominio riguarda la tipologia delle risorse che devono essere mobilitate e riorganizzate all’introduzione della nuova tecnologia e quali tipi di cambiamenti e conseguenze il suo uso può produrre nell’organizzazione. Nell’ambito della telemedicina, questi aspetti possono essere considerati a tre livelli: a livello di sistema sanitario (nazionale o regionale), a livello inter-organizzativo (tra organizzazioni diverse) e intra-organizzativo (all’interno della stessa organizzazione). La valutazione comprenderà quindi i seguenti argomenti: i cambiamenti organizzativi durante l’implementazione; i cambiamenti del personale (formazione, introduzione di nuove figure professionali, ecc.); la predisposizione all’uso della nuova soluzione da parte dello staff; la cooperazione e la comunicazione; la gestione dello staff. 32 vive ed interagisce mentre utilizza il servizio. Considera inoltre i principi morali, i valori e i modelli comportamentali, su cui si basa la normale vita sociale dei pazienti per valutare l’impatto dell’applicativo di telemedicina sotto l’aspetto etico. Il dominio identifica anche tutti i possibili ostacoli legali nei quali l’utente può incorrere: ad esempio, quelli relativi alla necessità di accreditare gli operatori sanitari per offrire un servizio a distanza, quelle per tutelare lo scambio dei dati sensibili dei pazienti e quelli relative alla regolamentazione delle responsabilità. Infine analizza le modalità di gestione dei dati personali. Il paziente infatti deve essere consapevole e dare il consenso su quali dei suoi dati personali saranno raccolti, come vengono memorizzati e chi ne ha accesso3. 7. Aspetti socio-culturali, etici e legali L’ultimo dominio analizza le implicazioni socio-culturali dovute ai particolari contesti di riferimento (ospedale, studio del medico di base, casa, scuola, posto di lavoro, ecc.) in cui il paziente 3 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Metodologia di valutazione: MAST L’intero capitolo 2 ha come riferimento bibliografico il testo in nota 1. 33 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Pregetto DOGE Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 3 34 Copyright Copyright © marzo © 2013 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i diritti Tutti sono i dirittiriservati riservati 35 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 3 Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio Descrizione della patologia Di seguito vengono descritte le patologie oggetto di studio del progetto. Per ciascuna di esse, oltre ad una descrizione generale viene illustrata la diffusione e la procedura tradizionale secondo la quale viene trattato il paziente. Cluster 2 – Diabete mellito Patologia in esame Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia metabolica caratterizzata da un deficit relativo di secrezione insulinica, che in genere progredisce nel tempo, ma non porta mai a una carenza assoluta di ormone e che si instaura spesso su una condizione, più o meno grave, di insulino-resistenza su base multifattoriale. Pertanto il diabete mellito provoca una persistente instabilità del livello glicemico del sangue, passando da condizioni di 4 World Health Organization, 2012 36 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati iperglicemia, più frequente, a condizioni di ipoglicemia. Il diabete di tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di diabete mentre il restante 10% è dovuto principalmente al diabete mellito tipo 1 e al diabete gestazionale4. I primi sintomi classici del paziente diabetico sono poliuria (minzione frequente), polidipsia (aumento della sete), polifagia (aumento della fame) e perdita di peso. Altri sintomi comunemente presenti al Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio momento della diagnosi sono: vista offuscata, prurito e neuropatia periferica. Molte persone non presentano sintomi durante i primi anni e l’eventuale diagnosi viene fatta con test di routine. Nel caso in cui si raggiungano livelli di glicemia troppo bassi o troppo alti, le persone con diabete mellito tipo 2 possono presentarsi in coma iperosmolare-iperglicemico non chetosico (ad esempio la presenza di zucchero nel sangue molto elevata associata ad una diminuzione del livello di coscienza e ipotensione). La diagnosi clinica di diabete mellito di tipo 2 è mediamente preceduta da una fase asintomatica della durata di circa 7 anni5 durante i quali l’iperglicemia esercita effetti deleteri a livello dei tessuti bersaglio, così che alla diagnosi clinica sono spesso già presenti le complicanze della malattia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce la condizione di diabete (tipo 1 e tipo 2) dopo una rilevazione di elevati valori di glucosio con la presenza di sintomi tipici. Il diabete può essere diagnosticato con una delle seguenti prove: 126 mg/dl (con dosaggio su prelievo eseguito al mattino, alle ore 8 circa, dopo almeno 8 ore di digiuno); 200 mg/dl 2 ore dopo carico orale di glucosio eseguito con 75 g (OGTT)6. Nel 2009 un comitato internazionale di esperti che comprendeva rappresentanti della American Diabetes Association (ADA), dell’International Diabetes Federation (IDF) e dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) ha raccomandato che una soglia di HbA1c 6,5% sia utilizzata per la diagnosi del diabete. Questa raccomandazione è stata adottata dalla ADA nel 2010. Una volta diagnosticata la patologia, il valore più importante per monitorare il decorso del diabete è l’HbA1c. Quanto più è alta la glicemia, tanto più elevati saranno i livelli di emoglobina glicosilata. Poiché l’emoglobina è trasportata nelle cellule rosse del sangue, che hanno una vita media di circa 120 giorni, il valore dell’HbA1c riflette il controllo dei livelli di glucosio nei tre mesi precedenti l’analisi. In genere un valore dell’HbA1c inferiore al 6,1% viene considerato normale. Il valore caratteristico dell’HbA1c nei pazienti diabetici è intorno al 7% o anche al 6,5%7. Il protrarsi per molti anni di una condizione in cui i livelli di glicemia si mantengono moderatamente alti può alla fine causare importanti complicanze: esempio, ipertrigliceridemia e ipertensione; 5 “Standard italiani per la cura del diabete mellito tipo 2” – Società Italiana di Medicina Generale, Associazione Medici Diabetologici – Società Italiana di Diabetologia – 2011 Infomedica, Formazione & Informazione Medica. 6 Idem. 7 De Lorenzi R., Gritti C., “Verso il primo farmaco ricombinante”, European Molecular Biology Laboratory, 2007. 37 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH nel 20-40% dei pazienti diabetici ed è la principale causa di nefropatia allo stadio terminale; relata alla durata del diabete e può considerarsi come la più frequente causa di nuovi casi di cecità tra gli adulti di età compresa tra 20-74 anni; re, i nervi sensoriali distali, alterando la percezione della vibrazione, della temperatura e del dolore nei piedi e nelle mani; del piede. La malattia può quindi portare al deterioramento di altri organi. Il diabete di tipo 2 è pertanto una malattia cronica, associata ad un’aspettativa di vita di dieci anni inferiore rispetto alla media. Un certo numero di fattori correlati allo stile di vita sono noti per essere collegati allo sviluppo del diabete di tipo 2 tra cui l’obesità (definita da un indice di massa corporea superiore o uguale a 25 kg/m2), mancanza di attività fisica, cattiva alimentazione quali l’assunzione di troppi zuccheri e grassi saturi, e fattori di rischio cardiovascolari. Esistono inoltre persone predisposte a sviluppare il diabete di tipo 2, come le persone con una storia familiare di diabete e le donne con precedenti episodi di diabete gestazionale. Vi sono, inoltre, un certo numero di farmaci e problemi di salute che possono predisporre un soggetto al diabete. Alcuni di questi farmaci comprendono: glucocorticoidi, tiazidici, beta bloccanti, antipsicotici atipici e le statine. Impatto della patologia Nel 2010 è stato stimato che nel mondo vi fossero 285 milioni di persone affette da diabete di tipo 2 e che costituissero circa il 90% dei casi di diabete. Ciò equivale a circa il 6% della popolazione adulta mondiale. Tradizionalmente considerata una malattia degli adulti, il diabete di tipo 2 è sempre più spesso diagnosticato nei bambini, in parallelo con l’aumento dei 8 International Diabetes Federation Data 2010. 38 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati tassi di obesità8. In Italia, il numero di persone con diabete di tipo 2 è in rapida crescita: questo aumento è dovuto soprattutto alle modifiche quantitative e qualitative nell’alimentazione (si mangia di più e peggio) ed al minor dispendio energetico (il lavoro è spesso meno faticoso e si trascorrono ore seduti o fermi). Queste modifiche allo Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio stile di vita spesso associate al sovrappeso o all’obesità, fanno probabilmente scattare una tendenza geneticamente ereditata a sviluppare il diabete. Si calcola che nel 2011 in Italia 3 milioni di persone avessero il diabete di tipo 2, che equivalgono circa al 4,9% della popolazione italiana9. Se si considera la popolazione di pazienti ultra 75enni, almeno una persona su cinque è affetta da diabete mellito di tipo 2: su 100 diabetici, 80 hanno più di 65 anni e 40 più di 75. Per quanto riguarda i ricoveri legati al diabete, si passa da 120.804 nel 2000 a 96.787 nel 2010. In particolare, diminuiscono i ricoveri potenzialmente inappropriati. Anche il ricorso al regime ordinario è in calo a favore di trattamenti in day hospital o in regime ambulatoriale10. In Veneto, nel 2009 si registravano 193.000 residenti con esenzione ticket per il diabete mellito (corrispondente al 4% della popolazione rispetto al 3,7% del 2007), con un incremento di circa il 10% in un biennio: la crescita riguarda tutte le aziende ULSS. Le prescrizioni di farmaci antidiabetici, disponibili per quasi tutte le ULSS venete, hanno interessato nel 2008 il 3,1% della popolazione. Il numero di pazienti che nel 2008 hanno iniziato un trattamento con farmaci ipoglicemizzanti è stato di circa il 9 Il Diabete in Italia, ISTAT, dati 2000-2011. 10 Idem 11 Fonte: www.regione.veneto.it. 39 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 5‰ della popolazione regionale11. Le complicanze del diabete possono essere estremamente invalidanti e compromettere la funzionalità di organi essenziali: cuore (infarto del miocardio, cardiopatie), reni (insufficienza renale con necessità di dialisi o trapianto), vasi sanguigni (ipertensione o altre malattie cardiovascolari, ictus, ecc.), occhi (glaucoma, retinopatie, cecità, ecc.). Le conseguenze personali e sociali del diabete sono pertanto una progressiva perdita di autonomia personale, perdita delle capacità lavorative, riduzione dei contatti sociali, necessità di assistenza a domicilio di intensità crescente, frequente ricorso a cure ospedaliere. La patologia impatta economicamente sul Sistema Sanitario Regionale. Il diabete assorbe circa il 10% della spesa sanitaria regionale, con un costo pro-capite pari a circa 2.500 euro per anno. Tuttavia, il costo annuo del diabete è proporzionale al numero di complicanze croniche della malattia e aumenta di circa due volte in presenza di complicanze cardiovascolari e di circa dieci volte in caso di complicanze renali severe con necessità di terapia dialitica. Nella popolazione diabetica la spesa complessiva per visite mediche, prestazioni diagnostiche, prescrizioni farmaceutiche e ricoveri è del 54% più elevata rispetto alla popolazione non diabetica. 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH In Italia, le principali cause di morte tra i diabetici di tipo 2 sono, nell’ordine, le malattie cardiovascolari, i tumori, il diabete e le malattie dell’apparato digerente12. Nel 2009, in Italia il diabete è stato riconosciuto come causa principale di morte in 20.760 casi. Nello stesso anno sono inoltre ben 71.978 i decessi per i quali nella scheda di morte è indicato anche il diabete13. In Veneto, il diabete mellito ha causato 1.092 decessi nel 2007, ovvero il 2,5% del totale (2,26% per gli uomini, 2,8% per le donne)14. Gestione attuale della patologia Le persone affette da diabete mellito di tipo 2 sono generalmente gestite da parte del MMG e del team diabetologico, coordinato da un medico diabetologo, comprendente medici, infermieri, dietisti, podologi e professionisti di salute mentale, in grado di mettere in atto un approccio integrato di gestione della malattia, idoneo al trattamento di una patologia cronica. Una volta diagnosticata la patologia, il paziente è inviato al centro diabetologico per la valutazione complessiva, l’impostazione terapeutica e l’educazione strutturata alla gestione della malattia, che comprende la chiara indicazione degli obiettivi da raggiungere, dei mezzi adeguati allo scopo e delle motivazioni che rendono necessario un follow up per tutta la vita. Infatti, il diabete mellito di tipo 2 è una malattia cronica che non guarisce completamente: è tuttavia una condizione che può essere stabilizzata e trattata, specialmente se diagnosticata prima. Il trattamento riduce i sintomi e migliora la qualità della vita. E’ consigliabile per i pazienti con diabete mellito di tipo 2 cambiare le abitudini, come ad esempio, l’esercizio fisico e un’alimentazione ricca di fibre provenienti da ortaggi, frutta e cereali non raffinati e povera di grassi di origine animale, l’autocontrollo della glicemia e la perdita di peso. Per questa ragione, l’educazione è molto importante. Questo cambiamento può ridurre i casi di ipo e iperglicemia. Inoltre, in alcuni casi è necessario che il trattamento sia accompagnato dalla somministrazione di 12 Muggeo M., Verlato G., Bonora E., et al. “Long Term instability of fasting plasma glucose predicts mortality in elderly NIDDM patient. The Verona Diabetes Study”. Diabetologia 1995;38;672-9 13 Il Diabete in Italia, ISTAT, dati 2000-2011. 14 Fonte: www.regione.veneto.it. farmaci o insulina. Il medico può prescrivere, per esempio, insulina, metformina, pioglitazione, sulfoniluree, repaglinide, inibitori del DPP-4 e analoghi del GLP-1. In questo caso, poiché tali farmaci possono potenzialmente indurre ipoglicemie, l’autocontrollo glicemico, condiviso con il team diabetologico, è una componente indispensabile della gestione della malattia diabetica sia per raggiungere gli obiettivi terapeutici sia per ridurre il rischio di ipoglicemie gravi, insorgenza o peggioramento delle complicanze microvascolari e cardiovascolari. Il paziente viene seguito in modo attivo, secondo una medicina di iniziativa, da parte del proprio MMG, al fine di garantire il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi stabiliti. Il paziente effettua una visita generale almeno ogni sei mesi dal medico di medicina generale. In tale occasione il paziente mostra il trend glicemico attraverso diario cartaceo e il referto dell’HbA1c (raccomandato due volte l’anno o ogni 2-3 mesi, nei 15 40 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio MD-SID-SIMG Italian Guidelines. 41 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati pazienti in cui è stata modificata la terapia ipoglicemizzante oppure l’obiettivo terapeutico non è ancora stato raggiunto o non è stabile nel tempo). Il paziente inoltre effettua una valutazione complessiva presso la struttura diabetologica almeno una volta l’anno, se l’obiettivo terapeutico è raggiunto e stabile e non sono presenti gravi complicanze. Le visite presso la struttura diabetologica sono più frequenti in presenza di diabete neo-diagnosticato, insulino-trattato, non stabile a livello glicemico, o con complicanze acute e croniche in evoluzione (ad esempio ogni 3-6 mesi per pazienti con rischio alto relativamente al piede diabetico). Se necessario, il paziente accede al centro diabetico per visite non programmate e/o urgenti ogni qualvolta, a giudizio del MMG, se ne presenti la motivata necessità. Nei casi di ipoglicemia è importante intervenire tempestivamente. Tale tipo di gestione del paziente diabetico è in linea con le raccomandazioni nazionali15. 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH dopo aver camminato in piano per circa 100 metri o per pochi minuti. 4 - Mi manca il fiato a riposo per uscire di casa o per vestirmi/spogliarmi. Cluster 5 – BPCO Patologia in esame La BPCO è una malattia frequente, prevenibile e trattabile, caratterizzata da riacutizzazioni e dalla presenza di comorbidità, che contribuiscono alla gravità complessiva nei singoli pazienti. Le linee guida sulla BPCO, denominate linee GOLD, forniscono la seguente definizione: “Condizione morbosa caratterizzata da ostruzione del flusso nelle vie aeree non completamente reversibile, in genere progressiva nel tempo ed associata ad un’anomala risposta infiammatoria dei polmoni a gas o sostanze corpuscolate nocive”. I principali fattori di rischio della BPCO sono: tanti polmonari (sigarette, pipa, sigaro e altri tipi di fumo di tabacco, fumo passivo, inquinamento atmosferico, fumi chimici e polvere); genetica); La diagnosi clinica di BPCO dovrebbe essere presa in considerazione in tutti i pazienti che presentano dispnea, tosse cronica o espettorazione e/o una storia 42 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio di esposizione ai fattori di rischio per la malattia. I sintomi sono progressivi e i più comuni sono: con BPCO in base al loro grado di limitazione del flusso aereo (ostruzione) in quattro stadi di gravità, valutati attraverso la spirometria. Le linee GOLD classificano le persone Figura 1 – Sistema di classificazione per la BPCO Linee guida GOLD del fumatore”); In questo contesto clinico per la diagnosi è richiesta la spirometria; la presenza di un rapporto FEV1/FVC<0.70 postbroncodilatatore conferma la presenza di una ostruzione bronchiale persistente e quindi di BPCO. Ci sono diversi modi per classificare la BPCO. Il metodo più semplice è la valutazione della dispnea. La Modified Medical Research Council Dyspnea Scale descrive il grado di dispnea attraverso i seguenti cinque livelli: 0 - Ho dispnea solo per sforzi intensi. 1 - Mi manca il fiato se cammino veloce (o corsa) in piano o in lieve salita. 2 - Su percorsi piani cammino più lentamente dei coetanei, oppure ho necessita di fermarmi per respirare quando cammino a passo normale. 3 - Ho necessita di fermarmi per respirare Rischio Caratteristiche GOLD 1 LIEVE del predetto GOLD 2 MODERATO GOLD 3 GRAVE GOLD 4 MOLTO GRAVE 43 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati FEV1/FVC<70%, FEV1<30% del predetto Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Il questionario CAT (COPD Assessment Test) misura l’impatto della BPCO sul benessere e sull’attività quotidiana, attra- verso otto semplici domande sui sintomi del paziente. Figura 2 – Classificazione GOLD basata sul questionario CAT e sui fattori di rischio (C) (D) (A) (B) 1 0 mMRC 0-1 CAT < 10 mMRC > 2 Sinonimi (mMRC o punteggio CAT) Il questionario individua 4 gruppi di pazienti che possono essere riassunti come segue: Paziente Gruppo A - Basso Rischio, sintomi lievi. Tipicamente GOLD 1 o GOLD 2 (lieve o moderata limitazione del flusso aereo) e/o 0-1 riacutizzazioni per anno e grado mMRC 0-1 oppure punteggio CAT <10. Paziente Gruppo B - Basso rischio, sintomi gravi. Tipicamente GOLD 1 o GOLD 2 (lieve o moderata limitazione del flusso aereo) e/o 0-1 riacutizzazioni per anno e grado mMRC 2 oppure 44 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Gli obiettivi della valutazione di BPCO sono determinare la gravità della malattia, la sua influenza sulla qualità di vita del paziente e il rischio di eventi futuri (come le riacutizzazioni, i ricoveri ospedalieri e la morte) per la scelta di un eventuale trattamento. Per raggiungere questi obiettivi la valutazione di gravità della BPCO deve considerare singolarmente i seguenti aspetti della malattia: Rischio (Anamnesi di riacutizzazione) gravitá della ostruzione bronchiale) Rischio 4 3 Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio punteggio CAT 10. Paziente Gruppo C – Rischio elevato, sintomi lievi. Tipicamente GOLD 3 o GOLD 4 (grave e molto grave limitazione del flusso aereo) e/o 2 riacutizzazioni per anno e grado mMRC 0-1 oppure punteggio CAT <10. Paziente Gruppo D – Rischio elevato, sintomi gravi. Tipicamente GOLD 3 o GOLD 4 (grave e molto grave limitazione del flusso aereo) e/o 2 riacutizzazioni per anno e grado mMRC 2 oppure punteggio CAT 10. Le persone con BPCO dichiarano una qualità di vita inferiore rispetto alla norma di riferimento ed ai coetanei. Il limite più importante posto dalla malattia riguarda l’attività fisica, che incide sulle attività quotidiane di lavoro, relazioni sociali e familiari. A seconda della gravità, la mancanza di respiro può anche interferire con le più semplici azioni quo- 45 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati tidiane, come vestirsi, lavarsi, parlare; inoltre la BPCO può causare disturbi del sonno e indurre un progressivo stato di invalidità. Nelle forme gravi, la malattia può indurre alla somministrazione quasi continua di ossigeno. Per i pazienti affetti da BPCO seguiti in assistenza domiciliare integrata, la descrizione della malattia, delle sue fasi cliniche, dei sintomi e dei fattori di rischio rimane invariata rispetto ai pazienti che partecipano al progetto e arruolati nel Cluster 5. Il telemonitoraggio, per i pazienti seguiti con assistenza domiciliare integrata, è un servizio fornito dall’ULSS 12 Veneziana: per la specificità di Venezia, è necessario che i servizi di assistenza domiciliare siano previsti anche per i pazienti ambulatoriali, che non possono essere trasportati con mezzi ordinari, soprattutto durante la stagione invernale e in presenza di ghiaccio. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Impatto della patologia La BPCO è una delle principali cause di morbidità e mortalità nel mondo e comporta un costo economico e sociale consistente e crescente. La prevalenza, la morbilità e la mortalità della BPCO variano tra i diversi Paesi e tra diversi gruppi di popolazione nell’ambito di una stessa nazione. Ci sono 210 milioni di persone con BPCO in tutto il mondo. In particolare in Italia 4 milioni di persone sono affette da BPCO, tra le quali 65.000 in ossigenoterapia a lungo termine e 25.000 in ventilazione assistita a casa16. Al momento, la BPCO rappresenta la causa del 50-55% di tutte le morti per le malattie polmonari. Il tasso di mortalità per BPCO si trova stabilmente intorno a circa 30 su 100.000 pazienti. In Veneto nel 2009 si sono registrati 6.400 ricoveri con diagnosi di BPCO o asma, di cui l’80% riguarda pazienti ultra sessantacinquenni17. I pazienti arruolati nel progetto, seguiti in assistenza domiciliare integrata e che usufruiscono dei servizi di telemonitoraggio sono 105 e appartengono alla ULSS 12 Veneziana. Gestione attuale della patologia Smettere di fumare è l’intervento di maggiore impatto sul decorso della malattia. Uno studio multicentrico a lungo termine rivela a tale proposito che si possono ottenere tassi di astinenza duraturi del 25% quando tempo e risorse efficaci vengono destinati a smettere di fumare. La terapia farmacologica per la BPCO è volta a ridurre i sintomi, la frequenza e la gravità delle riacutizzazioni, a migliorare lo stato di salute e la tolleranza allo sforzo fisico. Oggi nessuno dei farmaci disponibili per la BPCO si è dimostrato capace di modi16 Fonte: www.goldcopd.it (2009) 17 Fonte: www.ser-veneto.it (2009) 46 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati ficare effettivamente il declino a lungo termine della funzionalità polmonare. I principali obiettivi della riabilitazione respiratoria sono la riduzione dei sintomi, il miglioramento della qualità di vita e l’incremento della partecipazione fisica ed emotiva del paziente alle attività quotidiane. Per realizzare questi obiettivi, la riabilitazione respiratoria cerca di risolvere una serie di problemi non adeguatamente affrontati dalla terapia medica della BPCO, quali ad esempio il decondizionamento all’esercizio fisico, il relativo isolamento sociale, l’alterazione 3 Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio degli stati d’umore (soprattutto la depressione), la perdita di massa muscolare e il calo ponderale. La durata minima di un programma riabilitativo efficace è di 6 settimane, ma risulta che maggiore è la durata, più efficaci sono i risultati. La somministrazione dell’ossigeno a lungo termine ( per più di 15 ore al giorno) in pazienti con insufficienza respiratoria cronica ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza nei casi di grave ipossiemia a riposo. La prescrizione di ossigeno a lungo termine dovrebbe essere basata sui valori di PaO2 (PaO2 uguale o inferiore a 7.3 kPa, PaO2 tra 7.3 kPa e 8.0 kPa) o di saturazione a riposo (saturazione O2 uguale o inferiore a 88%) controllati due volte nel corso di tre settimane nei pazienti stabili. I dati attuali non supportano l’utilizzo dell’ossigeno ambulatoriale in popolazioni di pazienti che non rispettano i criteri sopra riportati. L’impiego della ventilazione meccanica non invasiva (VMNI) è in aumento nei pazienti con BPCO stabile molto grave. Pazienti con BPCO con grave limitazione del flusso aereo, enfisema eterogeneo alle scansioni Tomografia Computerizzata (TC) e iperinsufflazione, la Riduzione Broncoscopica del Volume Polmonare (BLVR) e la Chirurgia di Riduzione del Volume Polmonare (LVRS) hanno mostrato modesti miglioramenti della funzione polmonare, della tolleranza allo sforzo e dei sintomi a costo di più 47 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati frequenti riacutizzazioni di BPCO, polmoniti ed emottisi dopo l’impianto. In pazienti con BPCO molto grave, il trapianto polmonare ha mostrato di migliorare la qualità di vita e la capacità funzionale. In caso di livello lieve di BPCO (classe GOLD 2), il medico di medicina generale è responsabile del monitoraggio della malattia cronica e, ogni sei mesi, visita il paziente in ambulatorio, per controllare il livello di SatO2, in caso di acutizzazione o nei due mesi successivi. Se ci sono forti variazioni delle condizioni cliniche, il MMG invia i pazienti allo specialista. Se il paziente ha una fase di grave di BPCO (classe GOLD 3), il MMG, responsabile del monitoraggio della patologia, visita il paziente in ambulatorio ogni tre mesi e contatta immediatamente lo pneumologo, in caso di riacutizzazioni. Lo pneumologo è responsabile della gestione delle riacutizzazioni, fino al recupero della stabilità. In caso di BPCO molto grave (classe GOLD 4), il MMG è responsabile del monitoraggio della malattia e visita il paziente in ambulatorio, al massimo ogni due mesi, con immediato invio del paziente allo specialista in caso di riacutizzazioni e /o per sintomi molto gravi. Lo pneumologo è responsabile della gestione delle riacutizzazioni fino a quando si stabilizzano e sovrintende le relative comorbidità. 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Cluster 7 – Scompenso cardiaco Patologia in esame La definizione di scompenso cardiaco (ICD-9-CM 428.9, insufficienza cardiaca o scompenso cardiaco non specificato) si riferisce ad un insieme complesso di sintomi e manifestazioni fisiche causate dall’incapacità del cuore di soddisfare le esigenze dell’organismo. Lo scompenso cardiaco può verificarsi a qualsiasi età e può essere provocato da svariate condizioni. Il cuore è, infatti, un muscolo che, per funzionare, ha bisogno di essere ossigenato dal sangue attraverso le arterie coronarie. Quando una o più coronarie risultano ostruite si verifica un attacco cardiaco (o infarto miocardico): una parte del muscolo cardiaco, quindi, non riceve l’adeguato apporto di ossigeno e ne risulta danneggiata. Ciò può causare scompenso cardiaco al momento del blocco, ma anche un progressivo deterioramento e scompenso del cuore a distanza di mesi o anni dall’evento iniziale. La disfunzione cardiaca può essere provocata anche da cause non ischemiche come, per esempio, malattie primitive o secondarie del muscolo cardiaco e malattie valvolari. L’incidenza dello scompenso cardiaco aumenta progressivamente con l’età ed è generalmente una situazione clinica cronica con periodiche acutizzazioni, che richiedono 18 spesso ricoveri ospedalieri ripetuti. Un attacco cardiaco può anche interferire con il funzionamento del sistema elettrico del cuore, determinando una pericolosa accelerazione del ritmo cardiaco e, di conseguenza, la Morte Cardiaca Improvvisa (MCI). Quando cominciano i primi sintomi di scompenso il paziente può avvertire un senso di stanchezza/debolezza o difficoltà di respiro (mancanza di fiato e/o respiro corto) specie dopo uno sforzo fisico o quando è in posizione distesa. Può accusare anche eccessi di tosse, mancanza di fiato durante la notte ed episodi di vertigini associati ad un senso di confusione mentale. Nelle fasi più avanzate della malattia i sintomi peggiorano per frequenza ed intensità: il paziente scompensato può avvertire difficoltà di respirazione anche dopo semplici attività, come vestirsi o muoversi in casa. I sintomi respiratori sono segno di congestione e di accumulo di liquidi nel polmone. Un eccessivo e rapido accumulo di liquidi nel polmone può portare ad una condizione pericolosa per la vita detta “edema polmonare acuto” che richiede un trattamento in emergenza18. Lo scompenso cardiaco viene spesso classi- Scardi S., Humar F., Di Lenarda A. e Mazzone C., Giansante C., Sinagra G. “Continuità assistenziale ospedale-territorio per il paziente con scompenso cardiaco cronico: una rivoluzione e una sfida nella cura ambulatoriale”, G Ital Cardiol 2007; 8 (2): 83-91, ©2007 AIM Publishing Srl. 48 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio ficato in base al grado di limitazione dell’attività fisica. La New York Heart Association classifica lo scompenso cardiaco in quattro classi (Classe I, II, III o IV). I clinici utilizzano questa classificazione per descrivere la gravità dello scompenso cardiaco e l’effetto del trattamento. La classificazione è basata sui sintomi che si manifestano durante l’esercizio dell’attività: Classe I: asintomatico (non presenta sintomi), ovvero l’attività fisica abituale non provoca dispnea, né affaticamento; Classe II: scompenso cardiaco lieve. L’attività fisica moderata (come salire due rampe di scale, giocare nove buche a golf o salire alcuni gradini portando una cesta di biancheria) provoca dispnea o affaticamento; Classe III: scompenso cardiaco da moderato a grave. L’attività fisica minima (come camminare per casa o salire mezza rampa di scale) provoca dispnea o affaticamento; Classe IV: scompenso cardiaco grave. Spossatezza, dispnea o affaticamento, riscontrati anche in condizioni di riposo, seduti o sdraiati a letto19. Se il cuore non riesce a pompare il sangue in modo sufficiente verso gli organi, essi ricevono meno ossigeno e meno nutrimento di quanto sia loro necessario, con conseguenze devastanti per l’organismo, fino al deterioramento di tutte le funzioni metaboliche. I muscoli possono indebolirsi, determinando debolezza ed affaticamento; 19 Fonte: www.loscompensocardiaco.com/classificazione.html 20 Fonte: www.progettoscompenso.org 49 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati i reni possono ricevere meno sangue e con meno pressione, filtrando meno urina; nei polmoni può accumularsi del liquido (ad esempio, versamento pleurico) provocando mancanza di fiato. E’ chiaro che queste modificazioni fisiopatologiche avvengono gradatamente: il soggetto si accorge, quindi, per tempo che il suo cuore è scompensato, cioè che la gittata cardiaca è divenuta insufficiente. La condizione clinica di una persona con scompenso cardiaco può essere molto varia, ma in generale si verificano ripetuti ricoveri, particolarmente nei pazienti con uno scompenso cardiaco grave. Nei pazienti con scompenso cardiaco acuto (o che si riacutizza) il controllo deve essere eseguito il più precocemente possibile, unitamente alla messa in atto di tutte le procedure diagnostiche atte a stabilire la causa dello scompenso. Lo scompenso cardiaco è riconducibile a varie cause, come per esempio malattia delle arterie coronarie, affaticamento del cuore dovuto a ipertensione in atto da tempo, anomalia delle valvole cardiache, alcool o farmaci. Dal momento che la malattia coronarica è la causa più comune di scompenso cardiaco, esso è strettamente associato ai principali fattori di rischio della malattia delle arterie coronarie, che comprendono: iperlipidemia (colesterolo alto), fumo, ipertensione, diabete e obesità20. 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Impatto della patologia Lo scompenso cardiaco è una condizione morbosa estremamente diffusa nella popolazione veneta e, dopo il parto, costituisce la seconda causa di ricovero ospedaliero. Ha pertanto un notevole impatto sullo stato di salute della popolazione e pesa considerevolmente sul sistema sanitario regionale. Nel corso del 2009 i ricoveri ospedalieri riconducibili allo scompenso cardiaco sono stati 22.906, di cui 10.950 negli uomini e 11.956 nelle donne, con un tasso grezzo di ospedalizzazione pari al 4,7‰, pressoché analogo nei due generi, ma con una variabilità piuttosto spiccata tra le diverse aziende sanitarie. La distribuzione per fasce di età evidenzia come lo scompenso cardiaco sia tipico degli anziani, con una tendenza ad un graduale e significativo aumento nel numero di ricoveri ed al contempo con differenze sostanziali nelle diverse fasce di età: il tasso di ospedalizzazione è in netto incremento negli uomini ultra ottantacinquenni, mentre per le donne all’aumento registrato fino al 2005 è seguita una fase relativamente stazionaria. Per il prossimo futuro, il costante incremento della popolazione molto anziana fa prevedere un ulteriore rilevante aumento dei ricoveri21. Lo scompenso cardiaco cronico è un im- 21 portante tema di salute pubblica nei paesi occidentali, in particolare nella popolazione anziana e rappresenta uno dei principali problemi sanitari per l’incidenza e le multiple riospedalizzazioni. Essendo una malattia tipica dell’anziano, lo scompenso cardiaco è causa non solo di mortalità e di morbilità, ma anche di disabilità e perdita/riduzione dell’autosufficienza. La cardiopatia ischemica è una condizione patologica caratterizzata dal restringimento di una o più arterie coronarie ed è la prima causa di morte in Italia, causando il 28% della mortalità: oltre a dare luogo, infatti, ad eventi acuti, come nel caso dell’infarto del miocardio, è soprattutto la causa principale dello scompenso cardiaco cronico. Chi sopravvive ad un attacco cardiaco acuto, diventa così un malato cronico. Lo scompenso cardiaco congestizio colpisce mediamente il 2% della popolazione occidentale. Le persone che ne soffrono nel mondo, soprattutto di sesso maschile, sono circa 22 milioni, tra i quali 5,7 milioni di americani e 15 milioni di europei compresi un milione di italiani. Secondo recenti stime, tra meno di dieci anni il numero dei malati di scompenso cardiaco aumenteranno a 30 milioni. L’incremento della diffusione di questa patologia è dovuto certamen- Fonte: www.serveneto.it/public/File/documents/rapporti/SintesiPerPianoSociosanitario20112013.pdf 50 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio te all’aumento della sopravvivenza alla cardiopatia ischemica e all’infarto miocardico, grazie al successo dei trattamenti, ma anche all’allungamento generale della vita media. La prevalenza dello scompenso cardiaco, infatti, aumenta in modo esponenziale con l’età, ovvero si riscontra un tasso minore all’1% fino a 60 anni, il 2% tra 60 e 70, il 5% tra 70 e 80, e oltre il 10% dopo gli 80 anni. L’età mediana di insorgenza dello scompenso cardiaco è di 77 anni per i maschi e di 83 anni per le donne22. Nel 2006 e 2007 tra i residenti in Veneto si sono verificati oltre 84.000 decessi (circa 41.500 nel 2006 e circa 43.000 nel 2007). Lo scompenso cardiaco è risultato la causa iniziale di morte in 906 casi nel 2006 e 987 casi nel 2007 (pari al 2,2% del totale). La maggioranza dei decessi si verifica di gran lunga in età avanzata: nell’88% dei casi l’età era maggiore o uguale a 75 anni. Per le fasce di età fino agli 80 anni il numero di decessi è maggiore negli uomini, mentre per le classi di età più avanzate prevale il numero di decessi nelle donne in quanto la popolazione femminile nelle età avanzate è molto più numerosa di quella maschile. All’aumentare dell’età cresce non solo il numero di decessi con menzione di scompenso cardiaco, ma anche la proporzione di questi decessi sul totale. Nelle classi di età più elevate, infatti, si trova la presenza di scompenso cardiaco in oltre il 25% dei casi. Le differenze fra i sessi sono di lieve entità23. 22 “VI Report Health Research”, Istituto di ricerca della società italiana di medicina generale, 2009-2010 23 “Lo scompenso cardiaco nel Veneto” SER Sistema Epidemiologico Regione Veneto, Febbraio 2010 51 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Gestione attuale della patologia Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica che non prevede una guarigione totale: è però una condizione che può essere stabilizzata e curata, specie se affrontata per tempo. Il trattamento riduce i sintomi, migliora la qualità della vita e rende possibile il ritorno a svolgere le proprie attività. E’ consigliabile, per pazienti affetti da scompenso cardiaco, modificare alcune abitudini quotidiane, ad esempio smettere di fumare, limitare l’apporto di sodio, perdere peso e/o ridurre il livello di stress. Questi cambiamenti possono contribuire ad alleviare alcuni dei sintomi associati all’insufficienza cardiaca e a ridurre il carico di lavoro per il cuore. Esistono, inoltre, numerosi farmaci per il trattamento dell’insufficienza cardiaca. Il medico può prescrivere, ad esempio, ACE-inibitori, betabloccanti, fluidificanti del sangue (anticoagulanti) e farmaci diuretici, generalmente in combinazione. Alcuni soggetti con insufficienza cardiaca potrebbero essere candidati all’impianto di un dispositivo cardiaco per la terapia di risincronizzazione cardiaca, una possibilità di trattamento clinicamente testata. Un dispositivo cardiaco CRT (terapia di risintonizzazione cardiaca) invia piccoli impulsi elettrici alle camere inferiori del cuore per aiutarle a battere in maniera più coordinata, ossia in sincronia, e migliorare così il pompaggio del sangue. Se l’insufficienza cardiaca è la diretta conseguenza di una disfunzione valvolare o se è aggravata da tale condizione, il medico potrà valutare l’opportunità di un intervento chirurgico per riparare o sostituire la valvola difettosa, o addirittura considerare un trapianto di cuore di fronte a un’insufficienza cardiaca grave e irreversibile. Cluster 8 – Dispositivi impiantabili Il Cluster 8 analizza la gestione del follow up di pazienti che per diverse indicazioni sono portatori di un pacemaker (PM) antibradicardico, di uno stimolatore biventricolare e/o di un defibrillatore impiantabile. I PM sono utilizzati principalmente nel trattamento di pazienti con bradicardia patologica (malattia del nodo seno-atriale o blocco atrio-ventricolare). Il CRT-P (sti52 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati molatore biventricolare) viene impiegato nei pazienti con scompenso cardiaco e dissincronia elettrica ventricolare. Gli ICD (Implantable Cardiac Defibrillator) vengono impiantati in pazienti con aritmie ventricolari maligne documentate e/o con arresto cardiaco (prevenzione secondaria) o come prevenzione dell’arresto cardiaco in Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio particolari classi di pazienti esposti al rischio (prevenzione primaria). Il defibrillatore può essere inglobato in un pacemaker antibradicardico o in uno stimolatore biventricolare. I device impiantati richiedono un controllo periodico delle proprie funzionalità per determinare e prevenire il rischio di malfunzionamenti, che potrebbero ridurre e/o rendere inefficace la terapia prevista per il paziente. Inoltre un’importante percentuale di pazienti portatori di device soffre o va incontro a patologie ad elevato rischio che possono essere rilevate e gestite attraverso parametri e dati raccolti dal dispositivo stesso. In generale nei soggetti con dispositivi elettronici impiantati vengono analizzati periodicamente: sitivo; atriali e in particolare della fibrillazione atriale (note e non note prima dell’impianto); colari maligne (già diagnosticate o insorte post-impianto); librio clinico-emodinamico del paziente. Il follow up del paziente portatore di dispositivo impiantabile per elettrostimolazione e/o defibrillazione è eseguito da personale medico e infermieristico specializzato in elettrostimolazione. Il controllo ambula53 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati toriale verte principalmente sull’interrogazione dei dati contenuti nel device che raccolgono informazioni sullo stato del dispositivo e parametri e/o eventi clinici registrati. L’eventuale verificarsi di particolari condizioni comporta un intervento da parte del medico stesso addetto al controllo del device (cambio terapia, riprogrammazione dispositivo, ecc.) o la prescrizione di esami diagnostici e/o visite ambulatoriali specifiche. Nella maggior parte dei centri il controllo ambulatoriale del dispositivo non comprende la visita cardiologica, perché non sempre necessaria per questa tipologia di pazienti. L’accesso periodico alle informazioni raccolte e registrate nel dispositivo limita la potenzialità diagnostica di questi parametri, posticipando la diagnosi di eventuali difetti del dispositivo o dell’insorgere di particolari eventi clinici. Da alcuni anni l’avvento di tecnologie di telecomunicazioni nel controllo del device ha introdotto un nuovo approccio nella gestione del paziente. Il controllo telemetrico del dispositivo da casa ha affiancato e/o sostituito il controllo ambulatoriale dello stesso, contribuendo a facilitare e rendere più rapido ed efficace il follow up di tali pazienti grazie ad una diagnosi più tempestiva. D’altra parte il controllo telemetrico non sostituisce la visita clinica cardiologica, che deve essere eseguita con cadenze variabili da paziente a paziente in base alla patologia. Di seguito vengono riportate le linee guida sulla frequenza dei controlli am- 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH bulatoriali e/o telemetrici per pacemaker e defibrillatori impiantabili (Linee guida HRS e EHRS)24: torio); bulatorio); latorio o da remoto); bulatorio o da remoto); Figura 3 – Pacemaker impiantati negli anni 2005-2009 in Europa di esaurimento della batteria (in ambulatorio) esaurimento della batteria (in ambulatorio o da remoto). Popolazione portatrice di device La prevalenza di dispositivi elettronici cardiaci impiantabili sta incrementando esponenzialmente come conseguenza dell’invecchiamento della popolazione, dell’aumento delle indicazioni all’impianto e delle nuove possibili terapie offerte da questi dispositivi. Sulla base dei dati EUCOMED nel 2009 sono stati impiantati 395.000 PM e 62.000 ICD nei paesi europei che hanno aderito al censimento (Fig.1 e 2)25. Visto che non tutti i paesi hanno contribuito alla raccolta dati, si stima un tasso medio di impianti di 947 per milione di abitanti per PM, 149 per milione di abitanti per ICD, 26 per milione di abitanti per CRT-D e 85 per milione di abitanti per CRT-D. Può essere determinato quindi un numero di impianti nel 2009 di 471,284 PM e 74,151 ICD nell’Europa a 2726. Essendo il follow up intrinseco e obbligatorio nella cura di pazienti portatori di PM e ICD, è stato stimato che nel 2006 siano stati eseguiti 2,2 milioni di visite di follow up in Europa e 3,7 milioni in USA27. Considerando l’attuale e futuro aumento del tasso di impianti si rende necessario lo studio di nuove soluzioni della gestione dei follow up per diminuire il carico di lavoro dei dipartimenti cardiologici e dell’accesso del paziente alle strutture sanitarie. 24 Wilkoff B.L., Auricchio A., Brugada J. et al. “HRS/EHRA expert consensus on the monitoring of cardiovascular implantable electronic devices (CIEDs). Description of techniques, indications, personnel, frequency and ethical considerations”. Heart Rhythm 2008;5:907-25. 25 Fonte: Eucomedhttp://www.eucomed.org/uploads/_medical_technology/facts_figures/110518 statistics_for_cardiac_ rhythm_management_products_20052010.pdf 26 Dubner S. et al. “ISHNE/EHRA Expert Consensus on Remote Monitoring of Cardiovascular Implantable Electronic”, 2011 27 Vedi nota 24 54 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio 55 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Figura 4 – Defibrillatori impiantati negli anni 2005- 2009 in Europa Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio sitivi impiantabili corregge le disfunzioni delle malattie evolutive di riferimento. Il malfunzionamento del sistema integrato (generatore ed elettrocateteri), infatti, può rendere inefficacia la terapia prevista, elevando il rischio di morte improvvisa tachiaritmica in pazienti con defibrillatore o bradiaritmica in pazienti pacemaker dipendenti. Condizioni di funzionamento inadeguate possono inoltre compromettere lo stato clinico del paziente. Una bassa percentuale di stimolazione ventricolare in pazienti con stimolatore biventricolare riduce l’efficacia del dispositivo stesso. Al contrario un’elevata percentuale di stimolazione ventricolare inappropriata provoca una disfunzione ventricolare fino ad alterazioni strutturali del muscolo cardiaco. Nel caso dei defibrillatori il malfunzionamento può generare shock inappropriati che a loro volta, oltre a compromettere la qualità della vita, a provocare aritmie non spontanee, favorisce l’esaurimento precoce delle batterie e crea la necessità di sostituzione dell’apparecchio. Infine si evidenzia che anche errori nella programmazione del dispositivo o un uso inappropriato e scorretto dei nuovi complessi algoritmi presenti nei device, possono avere esiti negativi sullo stato di salute del paziente. Aspetto tecnico Eventuali malfunzionamenti del sistema device-elettrocateteri possono presentarsi indipendentemente da particolari fattori di rischio. Essi sono legati essenzialmente alla caratteristica di prodotto ad elevato e sofisticato contenuto tecnologico e, quindi, alla performance, all’affidabilità dello stesso e alla procedura di impianto. La maggior parte delle complicanze è legata al funzionamento degli elettrocateteri e si riscontra prevalentemente durante i 56 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati primi tre mesi dall’impianto28. Anche nel lungo periodo, tuttavia, si possono presentare eventi per malfunzionamento tecnico del dispositivo29. Un aumento del rischio di problemi tecnici si riscontra in prodotti per i quali le ditte stesse comunicano “advisory alerts” sulla performance a lungo termine. Controlli ravvicinati del device sono oltretutto necessari durante l’esaurimento della batteria del dispositivo impiantato. Il corretto funzionamento dei diversi dispo- 28 - Mehta D., Nayak H.M., Singson M., Chao S., Pe E., Camunas J.L. et al. “Late complications in patients with pectoral defibrillator implants with transvenous defibrillator lead systems: high incidence of insulation breakdown”, Pacing ClinElectrophysiol 1998; 21:1893-900. - Kron J., Herre J., Renfroe E.G., Rizo-Patron C., Raitt M., Halperin B. et al. “Lead and device-related complications in the antiarrhythmics versus implantable defibrillators trial”. Am Heart J 2001;141:92-8. - Ellenbogen K.A., Wood M.A., Shepard R.K., Clemo H.F., Vaughn T., Holloman K. et al. “Detection and management of an implantable cardioverter defibrillator lead failure: incidence and clinical implications”. J Am CollCardiol 2003;41:7380. - Alter P., Waldhans S., Plachta E., Moosdorf R., Grimm W. “Complications of implantable cardioverter defibrillator therapy in 440 consecutive patients”. Pacing ClinElectrophysiol 2005;28:926-32. 29 - Kron J., Herre J., Renfroe E.G., Rizo-Patron C., Raitt M., Halperin B. et al. “Lead and device-related complications in the antiarrhythmics versus implantable defibrillators trial”. Am Heart J 2001;141:92-8. - Alter P., Waldhans S., Plachta E., Moosdorf R., Grimm W. “Complications of implantable cardioverter defibrillator therapy in 440 consecutive patients”. Pacing ClinElectrophysiol 2005;28:926-32. - Capucci A., Santini M., Padeletti L. et al. “Monitored atrial fibrillation duration predicts arterial embolic events in patients suffering from bradicardia and atrial fibrillation implanted with antitachycardia pacemakers” J Am CollCardiol 2005;46:1913-20 57 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Aspetto clinico Una rilevante percentuale di pazienti portatori di device soffre o va incontro a patologie ad elevato rischio che possono essere rilevate e gestite attraverso parametri e dati raccolti dal dispositivo stesso. Tra queste patologie le più diffuse sono le aritmie sopraventricolari e in particolar modo la fibrillazione atriale. La fibrillazione atriale è associata ad un aumento del rischio di mortalità, di eventi ischemici cerebrovascolari e di scompenso cardiaco30. Precedenti studi hanno dimostrato come l’incidenza di fibrillazione atriale (FA) e tachicardie atriali in pazienti portatori di device siano molto elevate indipendentemente dall’indicazione all’impianto, raggiungendo in alcuni casi il 50% della popolazione presa in esame. E’ dimostrato come la presenza di FA aumenti il rischio di morte di 1,5 volte negli uomini e 1,9 volte nelle donne, indipendentemente dalla presenza di altre eventuali patologie cardiovascolari concomitanti o dalla fascia di età considerata. Il tasso annuale di complicanze tromboemboliche è considerevolmente più elevato nei pazienti con FA (4,5%) rispetto ai soggetti di controllo (0,2-1,4%)31 con un aumento di 5 volte e con un’incidenza di stroke invalidante del 2,5%. Il rischio di stroke nei pazienti con FA aumenta con l’aumentare dell’età e passa da 1,5% nei pazienti con età compresa tra 50 e 59 anni a 23,5% nei pazienti con età compresa tra 80 e 89 anni. I sintomi principali legati alla presenza di fibrillazione atriale sono: le palpitazioni, la dispnea, l’astenia, il dolore toracico e le vertigini. La FA e le tachiaritmie atriali possono, comunque, decorrere in maniera del tutto 30 - Wang T.J., Larson M.G., Levy D. et al. “Temporal relations of atrial fibrillation and congestive heart failure and their joint influence on mortality”, The Framingham Heart Study Circulation 2003,107:2950-5 - Glotzer T.V., Daoud E.G., Wyse D.G. et al. “The relationship between daily atrial tachyarrhytmia burden from implantable device diagnostics and stroke risk: the TRENDS study” CircArrhythElectrophysiol 2009;2:474-80 - Benjamin E.J., Wolf P.A., D’Agostino R.B., Silbershatz H., Kannel W.B., Levy D. “Impact of atrial fibrillation on the risk of death” The Framingham Heart Study Circulation 1998;98:946-952 -“Atrial Fibrillation Investigators: Risk factors for stroke and efficacy of antithrombotic therapy in atrial fibrillation. Analysis of pooled data from five randomized controlled trials” Arch Intern Med 1994;154:1449-1457 31 - Hart R.G., Benavente O., McBride R. et al. “Antithrombotic therapy to prevent stroke in patients with atrial fibrillation: a meta-analysis” Ann Intern Med 1999;131:492-501. - Wolf P.A., Abbott RD, Kannel W.B. “Atrial fibrillation as an independent risk factor for stroke” the Framingham Study. Stroke 1991;22:983-988. 58 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 3 Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio asintomatica (silente), con conseguenze negative per lo stato clinico del paziente e a volte letali se non diagnosticate e trattate per tempo. In particolare, diversi studi hanno dimostrato l’elevata incidenza di fibrillazione atriale asintomatica sia nei portatori di PM che di CRT o CRT-D. Oltre ad aritmie di tipo sopraventricolare, i pazienti dotati di device, in particolare ICD, sono soggetti ad aritmie di tachicardia ventricolare. L’insorgere di aritmie ventricolari continue può provocare tachicardiomiopatie con possibile formazioni trombotiche; queste inoltre possono degenerare in fibrillazione ventricolare con conseguente intervento di shock del defibrillatore impiantato o di arresto cardiaco in pazienti senza defibrillatore. La presenza di battiti prematuri ventricolari o di tachicardie ventricolari non sostenute possono indurre nel tempo l’instaurarsi di aritmie ventricolari con conseguenze indicate in precedenza. La sintomatologia è descritta con: dispnea, vertigine, palpitazione al torace, stordimento, e perdita di coscienza. In alcuni casi tuttavia, si possono verificare aritmie ventricolari senza che vi sia una particolare sintomatologia. 59 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Un’elevata percentuale della popolazione portatrice di device è affetta o può andare incontro inoltre a scompenso cardiaco con conseguenze e sintomatologia descritte nel Cluster 7 (monitoraggio remoto di pazienti affetti da scompenso cardiaco). Alcuni parametri clinici raccolti dal dispositivo sono essenziali nella diagnosi precoce di scompenso cardiaco evitando accessi al pronto soccorso o ospedalizzazioni del paziente. Tra questi i più importanti sono la variabilità della frequenza cardiaca, l’impedenza intratoracica, l’attività del paziente, l’insorgere di fibrillazione atriale. L’efficacia dei parametri clinici raccolti dal dispositivo (riconoscimento di aritmie atriali e/o ventricolari o parametri sullo stato di equilibrio clinico-emodinamico del paziente) dipende direttamente dalla visualizzazione precoce degli stessi. Il controllo periodico e non costante di questi parametri influisce negativamente sulle loro potenzialità, ritardando la diagnosi e l’eventuale intervento clinico. 3 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Cluster 10 – Pluripatologia Recentemente sono stati pubblicati i risultati di un progetto di ricerca su persone che soffrono di scompenso cardiaco che vivono in regione Veneto32. I 155.605 pazienti dei medici coinvolti nel progetto denominato Re.V.A.N. (Regione Veneto Audit Net - 2009) costituiscono il 4% della popolazione veneta, analogamente distribuiti in base al sesso e all’età. 1.905 di questi pazienti sono stati diagnosticati come affetti da scompenso. Di questi il 4,8% ha più di 65 anni e il 7,5% ha più di 75 anni. L’età media è di 76 anni negli uomini e 81 anni nelle donne. La metà dei pazienti è generalmente visitata a domicilio, non è autonoma e necessita di assistenza. Il 14% vive in un difficile contesto sociale e familiare. Circa la metà di tutti i pazienti con Congestive Hearth Failure (CHF) hanno avuto almeno un ricovero per CHF nei precedenti tre anni. Il ricorso a test diagnostici, trattamenti farmacologici e ricovero è fortemente associato a età, sesso, disabilità, contesto di cura e alle relative questioni di assistenza connesse. L’ipertensione (52%), malattia coronarica (45%), fibrillazione atriale (43%), diabete mellito (32%), BPCO (25%) e insufficienza renale (creatini- 32 na _ 1,5 mg / dl) (24%) sono le malattie correlate più frequenti nei pazienti affetti da CHF. Inoltre, la demenza (16%) compromette la compliance al trattamento dei pazienti CHF. Questi dati evidenziano con molta chiarezza i bisogni di assistenza di molte persone caratterizzate da età avanzata, comorbidità, ridotta autonomia nelle attività della vita quotidiana. Esse necessitano di periodici controlli sanitari per monitorare alcuni parametri e registrare dati relativi al loro stato di salute. A causa della loro ridotta autonomia o disabilità queste persone hanno difficoltà nell’accedere periodicamente e con regolarità a controlli sanitari ambulatoriali. Non sempre è possibile garantire un puntuale monitoraggio domiciliare da parte di personale sanitario, a causa dell’elevata prevalenza di pazienti che hanno questa necessità e degli elevati carichi di lavoro cui sono sottoposti medici e infermieri impegnati nella primary care. La non puntuale rilevazione di alcuni parametri non consente una tempestiva evidenza di scostamenti dai range di normalità, precludendo la possibilità di poter intervenire tempestivamente. In questo contesto la Cancian M., Battaggia A., Celebrano M., Del Zotti F., Novelletto B.F., Michieli R. (S.I.M.G. Società Italiana di Medicina Generale, Scuola Veneta di Medicina Generale, Padua, Italy); Saugo M. (Epidemiological Service of the Veneto Region, Padua, Italy), Pellizzari M. e Toffanin R. (Local Health Unit, Thiene, Vicenza, Italy) “The care for chronic heart failure by general practitioners. Results from a clinical audit in Italy”, European Journal of General Practice, 2012 60 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio patologia cronica può progredire causando il ricorso a dipartimenti di emergenza e a ricoveri evitabili, causa di sofferenza e di costi sociali, sanitari ed economici33. Descrizione del servizio Piattaforma Cluster 2, Cluster 5, Cluster 7 e Cluster 10 I servizi di telemonitoraggio realizzati per monitorare da remoto i pazienti affetti da diabete, BPCO e scompenso cardiaco si basano su un’unica piattaforma (figura 5). La piattaforma integra tre importanti servizi: il telesoccorso (TSO), il telecontrollo (TCO) e il telemonitoraggio (TMG). I servizi di TSO, TCO e TMG permettono di rispondere ai bisogni della persona in modo completo e individualizzato: l’obiettivo di queste attività è quello di prevenire situazioni di allarme sociale e/o sanitario e di fornire indicatori utili a misurare e migliorare i risultati in termini di prevenzione. Il servizio di TSO è disegnato per rilevare in tempo reale, 24 ore su 24, tutti i gior- 33 Idem 61 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati ni dell’anno, le situazioni di emergenza di natura sia sociale che sanitaria che si verificano a domicilio del paziente, permettendo la gestione da remoto attraverso l’attivazione tempestiva delle forme più idonee di soccorso e/o di assistenza. Il servizio di TCO consiste in un programmato contatto telefonico con ciascun utente per monitorare la sua quotidianità, i suoi bisogni, nonché la funzionalità dell’apparecchiatura. Il servizio di TMG è un servizio estensivo dei precedenti e prevede il monitoraggio di utenti in situazioni particolarmente critiche registrando in maniera telematica alcuni parametri vitali. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Figura 5 – Piattaforma di integrazione per i servizi di telecontrollo, telesoccorso e telemonitoraggio 3 Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio parametri clinici misurati direttamente a domicilio del paziente. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18. Il servizio, rappresentato in Figura 5, funziona come segue: Il servizio di telesoccorso, rappresentato in Figura 5, funziona come segue: 1. il paziente in caso di necessità può attivare il pulsante di telesoccorso (alarm device); 2. il dispositivo invia istantaneamente il segnale di allarme al gateway; 3. il gateway trasmette l’allarme alla Centrale Operativa regionale; 4. l’operatore della Centrale controlla in tempo reale gli allarmi inviati dal paziente; 5. l’operatore gestisce la situazione di allarme contattando in prima battuta il paziente per verificare l’allarme; 6. in caso di allarme verificato e a seconda 62 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati della gravità della situazione, l’operatore contatta la famiglia del paziente, il 118 e/o i servizi sociali. Non viene riportata una descrizione più dettagliata del telecontrollo perché, come affermato in precedenza, esso consiste nella programmazione di contatti telefonici periodici con il paziente ed è un servizio fornito, come il telesoccorso e il telemonitoraggio, all’interno della piattaforma di monitoraggio. Il telemonitoraggio è il servizio che permette il monitoraggio da remoto di alcuni 1. a domicilio attraverso l’impiego di un dispositivo biomedico da polso facile da usare, il paziente, da solo o eventualmente con l’aiuto di un caregiver, misura i propri parametri clinici di interesse. Tali parametri clinici sono concordati con il referente clinico che ha in carico il paziente e dipendono dalla patologia di cui il paziente soffre. Essi si differenziano in base al cluster di appartenenza: a) Il dataset dei dati raccolti per il Cluster 2 è composto da: glicemia (mg/dl), raccolta attraverso il glucometro; b) Il dataset dei dati raccolti per il Cluster 5, è composto da: nuto), raccolta attraverso il bracciale; (SpO2[%]), raccolta attraverso il bracciale; (COPD Assessment Test), somministrato telefonicamente, che fornisce un indice relativo ai sintomi della patologia. c) Il dataset dei dati raccolti per il Cluster 7, è composto da: nuto), raccolta attraverso il bracciale; 63 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati colta attraverso il bracciale; (SpO2[%]), raccolta attraverso il bracciale; digitale. d) Il dataset dei dati raccolti per il Cluster 10 è composto da: il glucometro; nuto), raccolta attraverso il bracciale; colta attraverso il bracciale; (SpO2[%]), raccolta attraverso il bracciale; digitale; ministrato telefonicamente. In questo caso il set di parametri monitorati dipende dalla patologia o dalla combinazione di patologie di cui soffre il paziente. 2. I dispositivi di telemonitoraggio, utilizzati dal paziente, raccolgono i dati e li inviano via wireless al gateway, situato anch’esso nell’abitazione del paziente. 3. Il gateway, attraverso un protocollo PSTN (Public Switched Telephone Network), trasmette i dati raccolti dal paziente al server della Centrale Operativa regionale, dove un gruppo di operatori si occupa Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH della gestione e del controllo dei dati. 4-5. L’operatore della Centrale controlla i dati inviati dal paziente, accedendo al portale web di telemedicina. In caso di parametri clinici che superano i range di normalità, il software di telemonitoraggio rileva una situazione di allarme che l’operatore deve gestire seguendo un protocollo standard descritto di seguito. In caso di mancato invio, la centrale di monitoraggio contatta il paziente per ricordargli di effettuare la misurazione mancante. In caso di situazione di allarme o di parametri non ricevuti, l’operatore contatta sempre il paziente per verificare l’allarme o la motivazione del mancato invio. Durante il follow up possono verificarsi i seguenti scenari, in base ai valori dei parametri clinici acquisiti: Codice bianco: valore di uno o più parametri all’interno del range di normalità. Il paziente non presenta valori critici e può continuare con il suo protocollo di monitoraggio. Questa situazione comporta che il medico referente acceda almeno una volta ogni due mesi al portale di telemedicina per visionare il trend dei dati del paziente. Il medico referente può comunque accedere liberamente e in ogni momento al portale per visualizzare i dati inviati dal paziente; Codice verde: valore di uno o più parametri nel range delle soglie verdi. L’operatore della centrale richiama il paziente per chiedergli di ripetere la misura e se l’allarme persiste, invia una 64 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati e-mail di notifica al medico referente clinico indicando il superamento delle soglie sulla base della seconda misura effettuata. Il referente clinico accede al profilo del paziente per controllare il dato e il suo trend e gestisce la situazione entro 24 ore dalla ricezione della e-mail; Codice giallo: valore di uno o più parametri nel range delle soglie gialle. L’operatore richiama il paziente per chiedergli di ripetere la misura e se l’allarme persiste, invia una e-mail di notifica al medico referente clinico aggiornandolo dell’evento e, in aggiunta, lo contatta telefonicamente, anche via SMS, indicando il superamento delle soglie sulla base della seconda misura effettuata. Il medico gestisce la situazione di allarme entro 24 ore dalla ricezione della chiamata dell’operatore. Codice rosso: valore di uno o più parametri oltre le soglie di allarme giallo. Questo caso esce dal protocollo di telemonitoraggio e rientra in quello di telesoccorso. Questa situazione richiede un intervento d’emergenza che il paziente stesso può richiedere premendo il pulsante del telesoccorso o attendendo la chiamata dell’operatore che gestisce questi allarmi in tempo reale. L’operatore una volta verificato l’allarme attiverà i soccorsi necessari inviando una notifica al medico referente clinico per allinearlo sulle misure intraprese. 6. Se l’allarme è verificato, a seconda della gravità della situazione, l’operatore contatta il medico referente clinico (specia- 3 Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio lista ospedaliero o MMG) del paziente informandolo dell’allarme o il 118 nei casi di allarme rosso. Se la misura non è stata inviata la centrale chiede al paziente di rifare la misura e gli ricorda di seguire il piano di monitoraggio concordato con il medico. 7. Dopo la notifica da parte dell’operatore della Centrale, il medico referente accede al portale web di telemedicina per controllare i dati dei pazienti e prendere decisioni cliniche appropriate. Piattaforma Cluster 8 Nell’attuale pratica clinica cardiologica, il recente ampliamento delle indicazioni all’impianto di defibrillatori, il trattamento con device di nuove patologie e l’invecchiamento della popolazione, con conseguente aumento del numero di impianti, costituisce un carico di lavoro sempre più pesante per i centri di cardiostimolazione che hanno il compito di controllare tali pazienti una volta dimessi. Inoltre i moderni dispositivi prodotti dalle varie aziende sono in grado di memorizzare una quantità sempre maggiore di informazioni diagnostiche relative al funzionamento del dispositivo, all’incidenza di aritmie, a misure fisiologiche sullo stato del paziente e a indicatori della funzione cardiovascolare. Il controllo periodico e non costante di questi parametri influisce negativamente sulle loro potenzialità, ritardando la diagnosi e l’eventuale intervento clinico. Un nuovo modello di controllo è rappresentato dal monitoraggio remoto, dalla possibilità di controllare a distanza ed in 65 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati tempo “reale” le condizioni del sistema impiantato e lo stato clinico del paziente. Grazie ad un trasmettitore, posto a breve distanza dal paziente, i dati dal dispositivo sono inviati attraverso rete telefonica fissa o GSM a un server protetto ove sono elaborati in forma anonima per poi essere messi a disposizione via web alle strutture sanitarie preposte. Il continuo monitoraggio e l’analisi dei trend dei vari parametri clinici e tecnici ha lo scopo di attivare dei meccanismi di controllo e, quindi, facilitare il management del paziente. I dati trasmessi sono gestiti dai medici, infermieri e tecnici del centro di cardiostimolazione e dalle aziende fornitrici. Secondo i singoli sistemi organizzativi l’infermiere, il tecnico, il medico di elettro-stimolazione, il MMG e il medico specialista hanno l’accesso ai dati attraverso il portale. Allo stesso tempo i fornitori assicurano l’integrità dei dati durante le trasmissioni e la sicurezza dei dati contenuti nel data-centre. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Il modello organizzativo utilizzato nei principali centri di cardio-stimolazione e in particolare nei centri coinvolti nel progetto RENEWING HEALTH prevede la figura di un infermiere/tecnico che operi come filtro tra i dati delle trasmissioni e la valutazione finale da parte del medico. Figura 6 – Servizio di monitoraggio dei dispositivi impiantabili elettronici cardiaci 3 Descrizione della patologia e caratteristiche del servizio Il servizio, illustrato nella Fig. 6, funziona come segue: 1. il device è programmato per inviare i dati periodicamente al trasmettitore di casa (in base alle condizioni e alla tipologia di device del paziente) e quotidianamente in caso di eventi; 2. il trasmettitore automaticamente invia i dati al web-server del fornitore, dove i dati vengono elaborati e inviati secondo le impostazioni definite dal medico per il paziente; 3. l’addetto al controllo dei dati (un infermiere o tecnico di elettrostimolazione) controlla ed esamina periodicamente i dati accedendo ai portali dei singoli fornitori; 4. in caso di un evento di alert l’infermiere/ tecnico riceve una notifica attraverso email, fax o SMS secondo le impostazioni prestabilite; 66 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 67 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 5. l’infermiere/tecnico in caso di un evento rilevante riferisce del caso critico al medico responsabile. Il medico valuta e decide se il paziente ha bisogno di una visita specialistica, di un controllo ambulatoriale del device, una modifica della terapia o altro; 6. secondo le direttive comunicate dal medico, l’infermiere o il tecnico contatta il paziente per informarlo della decisione presa dal medico. In alcuni centri l’accesso ai dati contenuti nel portale vengono visualizzati da più operatori medici per favorire una gestione integrata del paziente.Ad esempio informazioni di tipo tecnico possono essere gestite dal medico di elettrostimolazione e condizioni cliniche dal medico specialista o dal MMG. In questo caso per evitare errori nella gestione del paziente si prevede una figura che agisca da coordinatore del network e la definizione di percorsi clinici standardizzati. Arsenàl.IT Pregetto DOGE Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 4 68 Copyright Copyright © marzo © 2013 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i diritti Tutti sono i dirittiriservati riservati 69 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Efficacia clinica 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 4 Efficacia clinica di telemonitoraggio possa migliorare la qualità della vita dei pazienti diabetici. Pertanto, il principale risultato atteso è Efficacia clinica costituito dai punteggi delle componenti del questionario SF-36v2. Tipologia di studio Lo studio è un “Randomized Controlled unblinded Trial” che coinvolge in Veneto 295 pazienti affetti da diabete mellito, 197 dei quali rientrano nel gruppo d’intervento e 98 in quello di controllo. Negli altri due siti pilota europei sono coin- Protocolli scientifici Di seguito vengono riportati i protocolli scientifici relativi a tutti i clusters analizzati in Regione Veneto. volti: a Berlino (Germania) 300 pazienti nel gruppo di intervento e 150 in quello di controllo e in Tessaglia (Grecia) 100 pazienti nel gruppo d’intervento e 80 in quello di controllo. Reclutamento dei pazienti Cluster 2 – Diabete mellito Obiettivo dello studio Lo scopo dello studio è valutare gli effetti di un sistema di telemonitoraggio per pazienti affetti da diabete mellito rispetto alla tradizionale cura della pa- tologia. L’impatto del servizio sarà valutato sotto diversi punti di vista, primo fra tutti l’efficacia clinica. Al paziente è stata proposta la partecipazione al progetto durante le visite ambulatoriali. I pazienti, per rientrare nel progetto, devono soddisfare i seguenti criteri di arruolamento: ding to NGSP); Ipotesi partecipare; Le patologie croniche considerate dal progetto sono sempre più diffuse e i pazienti che ne sono affetti hanno la necessità di essere seguiti periodicamente, anche a domicilio: per questo è importante promuovere l’impiego dei 70 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Personal Health System e dei servizi di tele monitoraggio che consentano di gestire più efficacemente i pazienti cronici garantendo la continuità di cura di cui hanno bisogno. Si ipotizza che l’utilizzo di un sistema stionari in lingua italiana. 71 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Sono esclusi dal progetto i pazienti con gravi comorbidità prevalenti sul diabete con aspettativa di vita inferiore a 12 mesi. Una volta firmato il modulo per il consenso informato il paziente consenziente, al quale il medico curante ha proposto la partecipazione, entra a far parte del progetto. I pazienti partecipanti possono in qualsiasi momento decidere di uscire dalla sperimentazione, senza alcuna conseguenza sul proprio trattamento clinico. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 4 Efficacia clinica Randomizzazione e misura del campione Gruppo di controllo Il paziente viene assegnato in maniera random o al gruppo d’intervento o a quello di controllo. La suddivisione dei pazienti nel gruppo di intervento o di controllo viene effettuata attraverso il software PASS 2008, assegnando per ogni paziente nel gruppo di controllo, due pazienti al gruppo di intervento (rapporto 2:1). Il primary outcome per lo studio è il QALY (Quality Adjusted Life Year) ottenuto tramite il questionario SF-36v2. I partecipanti al gruppo di controllo ricevono le cure tradizionali. Essi continuano a recarsi presso l’ambulatorio del medico per essere visitati secondo il programma previsto dal medico curante, e a svolgere esami periodici (glicemia, HbAc1, pressione ecc.) prescritti. In Sotto l’ipotesi di un effective size di 0.5 e un rate di drop out del 20%, ci si aspettano le seguenti potenze statistiche e numero di partecipanti: controllo e 300 in quello di intervento. Potenza statistica 0,90; controllo e 100 in quello di intervento. Raccolta e analisi dei dati controllo e 197 in quello di intervento. Interventi Una volta firmato il consenso informato, il paziente entra ufficialmente a far parte del progetto. Il paziente viene quindi randomizzato nel gruppo di intervento o in quello di controllo. Gruppo d’intervento Tutti i pazienti del gruppo di intervento sono seguiti dal proprio medico di riferimento. Questi pazienti sono dotati a domicilio di un glucometro collegato ad un dispositivo gateway, che registra i dati glicemici e li trasmette automaticamente a un database esterno situato nella centrale regionale di telemonitoraggio. Qui un gruppo di operatori qualificati controlla che il paziente invii i dati di telemedicina secondo il protocollo stabilito dal medico, gestisce gli allarmi in caso di invio di parametri fuori soglia e controlla tramite domande concordate 72 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati occasione della visita il paziente mostrerà al medico sia l’andamento della glicemia tramite agenda cartacea per chi ha a disposizione un glucometro, sia gli esami clinici prescritti (glicemia, HbAc1, ecc.). con il medico la motivazione dell’eventuale parametro fuori soglia. Il medico di riferimento, sarà allertato dalla centrale secondo diverse modalità sulla base della gravità dell’allarme (solo via e-mail in caso di allerta non grave, via telefono, e-mail o SMS in caso di allarme più grave). Il medico di riferimento allertato visualizzerà il valore fuori soglia e si attiverà per gestire al meglio il paziente, ad esempio modificandogli la terapia e/o contattandolo per fornirgli consigli o chiedere ulteriori informazioni. Nel momento in cui il paziente accetta di entrare a far parte del progetto, il medico di riferimento compila un apposito modulo digitale (CRF). I dati inseriti riguardano: nica: anno della prima diagnosi di diabete, storia familiare di diabete, co-morbidità, terapia e il valore di HbA1c. identificativo per garantire l’anonimizzazione delle informazioni personali, data di arruolamento nel trial, responsabile clinico del sito pilota; Ai pazienti di entrambi i gruppi vengono somministrati, sia al momento dell’arruolamento che alla fine del trial, tre questionari: il questionario SF36v2 per la qualità di vita, il questionario Hospital Anxiety and Depression Scale (HADS) e il questionario relativo alla storia clinica. Ai pazienti appartenenti al gruppo di intervento a tre mesi dall’arruolamento e alla fine dello studio viene somministrato un ulteriore questionario per valutare la loro percezione nei confronti del servizio di telemedicina erogato. come il gruppo a cui il paziente viene assegnato, la modalità di telemonitoraggio e la diagnosi clinica; sesso, livello d’istruzione, stato civile, ultimo impiego lavorativo, situazione familiare, lontananza dalla struttura ospedaliera; status, consumo di bevande alcoliche, familiarità con il computer, familiarità con il cellulare, peso corporeo, altezza; 73 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Dal datawarehouse regionale sono estratti alcuni dati che permettono di valutare i seguenti outcome secondari: - legate al diabete; diabetologo; plicanze legate al diabete; Cluster 5 – BPCO Efficacia clinica Tipologia di studio Lo studio è un “Randomized Controlled parallel-group unblinded Trial” (RCT) che coinvolge in Veneto in totale 295 pazienti affetti da BPCO, 196 dei quali rientrano nel gruppo d’intervento e 99 in quello di controllo. Negli altri due siti pilota, sono coinvolti: in Carinzia (Austria) 80 pazienti nel gruppo di intervento e 45 in quello di controllo e a Berlino (Germania) 100 pazienti nel gruppo d’intervento e 100 in quello di controllo. Reclutamento dei pazienti Obiettivo dello studio Lo scopo dello studio è di valutare gli effetti di un sistema di telemonitoraggio per pazienti affetti da Bronco Pneumopatie Croniche Ostruttive rispetto alla tradizionale cura della patologia. L’impatto del servizio sarà valutato sotto diversi punti di vista, primo tra tutti quello dell’efficacia clinica. Al paziente viene proposta la partecipazione al progetto durante le visite ambulatoriali di routine o al momento della dimissione ospedaliera. I pazienti devono soddisfare i seguenti criteri di arruolamento: mesi. Ipotesi Si ipotizza che l’utilizzo di un sistema di telemonitoraggio possa migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da BPCO. Pertanto, il primary outcome sarà costituito dai punteggi delle componenti del questionario SF-36v2. Randomizzazione e misura del campione Il paziente viene assegnato in maniera random al gruppo d’intervento o a quello di controllo. La suddivisione dei pazienti nel gruppo di intervento o di controllo viene effettuata attraverso il software PASS 2008, assegnando per ogni paziente nel gruppo di controllo, due pazienti al gruppo di intervento 74 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Sono esclusi dal progetto i pazienti incapaci di utilizzare i dispositivi forniti per il telemonitoraggio né da soli né con l’aiuto di altri. Lo pneumologo curante propone la partecipazione al paziente, che, una volta firmato il modulo per il consenso informato, entra a far parte del progetto. I pazienti partecipanti potranno in qualsiasi momento decidere di uscire dalla sperimentazione, senza alcuna conseguenza sul proprio trattamento clinico. 75 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati (rapporto 2:1). Il primary outcome per lo studio è il QALY (Quality Adjusted Life Year) ottenuto tramite il questionario SF-36v2. Sotto l’ipotesi di un effective size di 0.5 e un rate di drop out del 20%, ci si aspettano le seguenti potenze statistiche e numero di partecipanti: Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH di controllo e 100 in quello di intervento. Potenza statistica 0,93 controllo e 196 in quello di intervento. Interventi viene quindi randomizzato nel gruppo di intervento o in quello di controllo. Gruppo d’intervento I pazienti in questo gruppo possono essere seguiti tramite due modalità di telemonitoraggio: self-monitoring (SM): il paziente, in completa autonomia o aiutato da un caregiver, effettua le misurazioni dei parametri clinici direttamente a casa propria grazie ad un dispositivo biomedicale portatile e le invia alla 76 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Efficacia clinica Self-monitoring controllo e 80 in quello di intervento. Una volta firmato il consenso informato, il paziente entra ufficialmente a far parte del progetto. Il paziente 4 Tutti i pazienti del gruppo di intervento sono seguiti dal proprio medico di riferimento. Questi pazienti sono dotati di un braccialetto il quale è collegato via wireless con un dispositivo gateway che registra i dati monitorati (frequenza cardiaca e saturazione dell’ossigeno) e li trasmette automaticamente ad un database esterno situato nella centrale regionale di telemonitoraggio. Qui un gruppo di operatori qualificati controlla che il paziente invii i dati di telemedicina secondo il protocollo stabilito dal medico, gestisce gli allarmi in caso di invio di parametri fuori soglia e control- la attraverso domande concordate con il medico la motivazione dell’eventuale parametro fuori soglia. Il medico di riferimento sarà allertato dalla centrale regionale di telemonitoraggio secondo diverse modalità sulla base della gravità dell’allarme (solo via e-mail in caso di allerta non grave, via telefono, via e-mail o SMS in caso di allarme più grave). Il medico allertato visualizzerà il valore fuori soglia e si attiverà per gestire al meglio il paziente, ad esempio modificandogli la terapia e/o contattandolo per fornirgli consigli o chiedere ulteriori informazioni. Nurse monitoring centrale regionale di telemonitoraggio; assistenza domiciliare integrata (ADI) o nurse monitoring (NM): il paziente viene assistito a casa propria dal personale infermieristico, che si occupa di rilevare i parametri clinici e di trasmetterli allo pneumologo curante. Per questi pazienti un infermiere specializzato raccoglie i dati clinici del paziente durante una visita domiciliare, con frequenza stabilita dallo pneumologo curante, in base alle condizioni cliniche del paziente. L’infermiere, dopo aver controllato i dati, li invia da casa del paziente ad un repository centrale a cui può accedere lo pneumologo curante: nel caso i valori rilevati superino le soglie di 77 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati sicurezza, l’infermiere può contattare subito telefonicamente lo specialista di riferimento. Quest’ultimo può modificare la terapia o richiedere una visita, potendosi anche consultare con un altro pneumologo in ospedale per un secondo parere. Se le sue condizioni cliniche rimangono stabili, il paziente può proseguire con il piano di telemonitoraggio personalizzato prescrittogli dallo specialista. 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Gruppo di controllo Nel gruppo di controllo i pazienti sono seguiti secondo la prassi usuale, strettamente dipendente dall’organizzazione interna di ogni singola azienda sanitaria ed ospedaliera. In genere, una volta dimessi dall’ospedale, questi pazienti devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza a seconda della gravità della loro patologia. La prima visita ambulatoriale è di solito programmata dopo il primo mese dalla dimissione, mentre le successive dipendono dalla particolare terapia assegnata al paziente. Finché le condizioni di salute del paziente rimangono stabili, le visite ambulatoriali di controllo sono generalmente previste dopo tre, sei e dodici mesi. In questi casi il paziente può autonomamente recarsi in ospedale per la visita, mentre viene richiesto il trasporto in ambulanza nel caso di pazienti con difficoltà di deambulazione e sprovvisti di accompagnatori. Se le condizioni cliniche del paziente sono più critiche diventa necessario un follow up più controllato, anche con frequenza settimanale. Si può verificare la possibilità che lo specialista, accompagnato dall’infermiere, visiti il paziente direttamente a casa, ma senza alcun invio telematico dei parametri rilevati. identificativo per garantire l’anonimizzazione delle informazioni personali, data di arruolamento nel trial, responsabile clinico del sito pilota; come il gruppo a cui il paziente viene assegnato, la modalità di telemonitoraggio e la diagnosi clinica; somministrati sia al momento dell’arruolamento che a fine del trial il questionario SF36v2 per la qualità di vita, il questionario Hospital Anxiety and Depression Scale (HADS) e il questionario relativo alla storia clinica. A tre mesi e a fine studio per il solo gruppo di intervento viene somministrato un ulteriore questionario per valutare la percezione del paziente nei confronti del servizio di telemedicina erogato. 78 Scale (HADS). Cluster 7 – Scompenso cardiaco sesso, livello d’istruzione, stato civile, ultimo impiego lavorativo, situazione familiare, lontananza dalla struttura ospedaliera; king status, consumo di bevande alcoliche, familiarità con il computer, familiarità con il cellulare, peso corporeo, altezza; nica: anno della prima diagnosi di BPCO, storia familiare di BPCO, comorbidità, terapie. Lo scopo dello studio è di valutare gli effetti di un sistema di telemonitoraggio sui pazienti affetti da scompenso cardiaco rispetto alla tradizionale cura della patologia. L’impatto del servizio è valutato sotto diversi punti di vista, primo tra tutti l’efficacia clinica. Essa sarà analizzata principalmente in termini dell’outcome principale combinato: mortalità (per tutte le cause) e numero di ospedalizzazioni causate dallo scompenso cardiaco nei dodici mesi di follow up. Ipotesi L’ipotesi iniziale per il presente studio in Veneto è la riduzione dell’outcome combinato mortalità per tutte le cause Ai pazienti di entrambi i gruppi sono Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Dal datawarehouse regionale sono estratti alcuni dati che permetteranno di valutare i seguenti outcome secondari: Obiettivo dello studio Raccolta e analisi dei dati Quando il paziente accetta di entrare a far parte del progetto, il medico di riferimento compila un apposito modulo digitale (CRF). I dati raccolti riguardano: Efficacia clinica 79 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati e numero di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tipologia di studio Lo studio è un “Randomized Controlled parallel-group unblinded Trial” che coinvolge in Veneto 315 pazienti affetti da scompenso cardiaco, 210 dei quali rientrano in un gruppo d’intervento e 105 in uno di controllo. Nell’altro sito pilota in Tessaglia (Grecia) sono invece coinvolti 100 pazienti nel gruppo d’intervento e 50 in quello di controllo. Al paziente viene proposta la partecipazione al progetto durante le visite ambulatoriali di routine o al momento della dimissione ospedaliera. I pazienti per rientrare nel progetto devono soddisfare i seguenti criteri di arruolamento: episodio acuto di scompenso cardiaco nei precedenti tre mesi; durante l’ospedalizzazione. 80 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Efficacia clinica Randomizzazione e misura del campione Sono invece criteri di esclusione: scompenso con aspettativa di vita inferiore a 12 mesi; la strumentazione per il monitoraggio; miocardico acuto o rivascolarizzazione miocardica percutanea; o sostituzione o correzione valvolare) recente (inferiore a 6 mesi) o programmato; clinico. Il cardiologo curante propone la partecipazione al paziente, che, una volta firmato il modulo per il consenso informato, può entrare a far parte del progetto. I pazienti partecipanti possono in qualsiasi momento decidere di uscire dalla sperimentazione, senza alcuna conseguenza sul proprio trattamento clinico. Il paziente verrà randomizzato nel gruppo d’intervento e in quello di controllo. La suddivisione dei pazienti nel gruppo di intervento o di controllo viene effettuata attraverso il software PASS 2008, assegnando per ogni paziente nel gruppo di controllo, due pazienti al gruppo di intervento (rapporto 2:1). Per stabilire il campione ci si è basati sui risultati di una recente meta-analisi della Cochrane34 che dimostra una riduzione di mortalità del 33% e di ospedalizzazioni del 24% a 6 mesi di follow up per pazienti seguiti con telemonitoraggio rispetto agli altri. I criteri di eleggibilità descritti nel progetto consentono l’arruolamento di pazienti con un profilo di rischio elevato (pazienti arruolati entro tre mesi dalla dimissione ospedaliera ed età maggiore o uguale a 65), in modo che sia il tasso di ospedalizzazione che il tasso di mortalità risultino essere molto alti. La stima dei due eventi, come outcome combinato, risulta essere del 35% dopo 12 mesi di follow up per i pazienti del gruppo di controllo, con una riduzione relativa del 38% dopo 12 mesi di follow up per i pazienti nel gruppo di intervento. Questa è l’ipotesi di partenza da cui è stato calcolato il campione di pazienti nei due gruppi, 284 nel gruppo d’intervento e 142 in quello di controllo con potenza statistica del 80%. Con un ipotetico 10% di drop out i due gruppi di pazienti da reclutare nel complesso in Veneto e in Tessaglia diventano rispettivamente 310 e 155. In Veneto i pazienti sono 210 nel gruppo di intervento e 105 in quello di controllo. L’algoritmo utilizzato per il calcolo del campione viene descritto nello studio di Fleiss et al.35. 34 Inglis et al. “Structured telephone support or telemonitoring programmes for patients with chronic heart failure” Cochrane Database Syst Rev 2010 35 Fleiss et al. “A simple Approximation for Calculating Sample Sizes for Comparing Independent Proportions”, 1980, Biometrics 36: 343-346 81 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Interventi Una volta firmato il consenso informato il paziente entra ufficialmente a far parte del progetto. Il paziente viene quindi randomizzato o nel gruppo di intervento o in quello di controllo. Gruppo d’intervento Tutti i pazienti del gruppo di intervento sono seguiti dal proprio medico di riferimento. Questi pazienti sono dotati di un braccialetto e di una bilancia digitale collegati via wireless con un dispositivo gateway che registra i dati clinici (pressione, frequenza cardiaca, saturazione, ECG e peso) e li trasmette automaticamente a un database esterno situato nella centrale regionale di telemonitoraggio. Qui un gruppo di operatori qualificati controlla che il paziente invii i dati di telemedicina secondo il protocollo stabilito dal medico, gestisce gli allarmi in caso di invio di parametri fuori soglia e controlla tramite domande concordate con il medico la motivazione dell’eventuale parametro fuori soglia. Il medico di riferimento, sarà allertato dalla centrale regionale di telemonitoraggio con diverse modalità sulla base della gravità dell’allarme (solo via e-mail in caso di allerta non grave, via telefono, e-mail o SMS in caso di allarme più grave). Il medico di riferimento allertato visualizzerà il valore fuori soglia e si attiverà per gestire al meglio il paziente, ad esempio modificandogli la terapia e/o contattandolo per fornirgli consigli o chiedere ulteriori informazioni. Gruppo di controllo Nel gruppo di controllo i pazienti sono seguiti secondo la prassi abituale attraverso visite cliniche programmate dal medico di base e/o dal cardiologo curante, in base alle condizioni cliniche del paziente. Lo usual care per i pazienti con scompenso cardiaco dimessi dall’ospedale di solito prevede che il follow up si svolga in un ambulatorio dedicato, 82 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati quando presente, o in un ambulatorio generico negli altri casi. La visita ambulatoriale è prevista almeno dopo il primo mese e consiste nella raccolta dei sintomi, nelle misurazioni della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, del peso corporeo e nell’esecuzione di ECG da parte dell’infermiere, con la supervisione del 4 Efficacia clinica cardiologo responsabile del servizio. Sono comprese anche le verifiche di laboratorio sulla funzionalità renale, sull’emoglobina, gli elettroliti sierici e la funzione epatica. Se le condizioni del paziente rimangono stabili, le visite successive sono programmate a 3 e 6 mesi e dopo un anno. Raccolta e analisi dei dati Quando il paziente accetta di entrare a far parte del progetto, il medico di riferimento compila un apposito modulo digitale (CRF). I dati raccolti riguardano: identificativo per garantire l’anonimizzazione delle informazioni personali, data di arruolamento nel trial, responsabile clinico del sito pilota; come il gruppo a cui il paziente viene assegnato, la modalità di telemonitoraggio e la diagnosi clinica; sesso, livello d’istruzione, stato civile, ultimo impiego lavorativo, situazione familiare, lontananza dalla struttura ospedaliera; Ai pazienti di entrambi i gruppi vengono somministrati, sia al momento dell’arruolamento che a fine trial, il questionario SF36v2 per la qualità di vita (outcome secondario), il questionario Hospital Anxiety and Depression Scale (HADS) (outcome secondario)e il questionario relativo alla storia clinica. A tre mesi e a fine studio per il solo gruppo di intervento è somministrato il questionario per valutare la percezione del paziente nei confronti del servizio di telemedicina erogato. Dal datawarehouse regionale vengono estratti alcuni dati che permetteranno di valutare i seguenti outcome secondari: cardiovascolari; status, consumo di bevande alcoliche, familiarità con il computer, familiarità con il cellulare, peso corporeo, altezza; nica: anno della prima diagnosi di scompenso cardiaco, storia familiare di scompenso cardiaco, comorbidità, terapie. 83 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati le cause e per scompenso cardiaco; Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Cluster 8 - Dispositivi impiantabili Obiettivo dello studio Lo scopo dello studio è di esplorare gli effetti di un sistema di telemonitoraggio in pazienti portatori di pacemaker (PM) o defibrillatori (Implantable Cardiac Defibrillator - ICD). L’analisi principale verte sull’aspetto organizzativo. Presso i centri osservati nel presente studio già da qualche anno sono attivi servizi di telemonitoraggio per pazienti portatori di device, anche se manca un workflow operativo standard che permetta di integrare completamente questi sistemi nella pratica clinica routinaria. L’osservazione delle varie realtà dei centri permetterà di capire quale sia il modello organizzativo più adatto a capitalizzare a pieno le potenzialità di questi innovativi sistemi e contribuire così a ottimizzare la gestione del paziente, a ridurre l’utilizzo di risorse sanitarie e di conseguenza a contenere la spesa conseguente. Oltre che dal punto di vista organizzativo ed economico, l’impatto del servizio viene analizzato anche in termini di efficacia clinica, qualità di vita, sicurezza, percezione del paziente e dei clinici verso il servizio e aspetti etici e legali. Ipotesi Il monitoraggio remoto può rendere più efficace la gestione dei pazienti portatori di dispositivi impiantabili in parti- colare per quanto concerne l’aspetto organizzativo. Tipologia di studio Lo studio è di tipo osservazionale e coinvolge in Veneto 1.850 pazienti telemonitorati da remoto. La dimensione del campione è rappresentativa dell’incidenza sempre più crescente di nuovi impianti di questi innovativi dispositivi, 84 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Efficacia clinica sempre portatori di device impiantato che non hanno però la possibilità di trasmettere i dati da remoto e per questo seguiti attraverso l’usuale prassi ambulatoriale, andando così a costituire un gruppo di controllo. I pazienti telemonitorati e quelli nel gruppo di controllo sono osservati durante lo stesso arco temporale di 12 mesi. In entrambi i casi, nel corso dello studio, ogni paziente prosegue con il proprio trattamento assegnato, senza venire sottoposto ad alcun intervento diverso rispetto a quanto previsto nell’attuale protocollo di follow up clinico. I pazienti del gruppo di controllo sono reclutati nelle strutture sanitarie che implementano il sistema di gestione di qualità e che garantiscono, quindi, la completa standardizzazione dei flussi organizzativi e delle procedure operative in conformità con la norma ISO9001. Tale certificazione assicura un’uniformità dei processi organizzativi in tali aziende e quindi l’erogazione di uno stesso tipo di servizio in rispondenza agli standard di riferimento. Per questo motivo si ritiene che i 230 pazienti provenienti da questi centri e costituenti il gruppo di controllo, siano in numero sufficiente a rappresentare una più vasta popolazione di pazienti portatori di dispositivo impiantato non dotato di sistema di trasmissione remota. Reclutamento dei pazienti Il cardiologo curante propone al paziente la partecipazione al progetto durante le visite ambulatoriali di routine o successivamente all’impianto, consegnando un modulo informativo e uno per il consenso informato. I pazienti per rientrare nel progetto devono essere portatori di un device impiantato (pacemaker o defibrillatore cardiaco impiantabile). quali pacemaker e defibrillatori impiantati, in grado di acquisire e trasmettere da remoto sia i dati clinici/fisiologici del paziente che quelli tecnici relativi al funzionamento del dispositivo stesso. Sono coinvolti in aggiunta 230 pazienti, 85 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Sono esclusi i minori di 18 anni, le donne in gravidanza e i pazienti affetti da altre comorbidità con aspettativa di vita inferiore a 12 mesi. Il paziente, una volta firmato il modulo per il consenso informato, può entrare a far parte del progetto. Può comunque in qualsiasi momento decidere di uscire dallo studio, senza alcuna conseguenza sul proprio trattamento clinico. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 4 Efficacia clinica Gruppo di controllo Interventi Gruppo di intervento I pazienti nel gruppo di sperimentazione sono seguiti da remoto grazie al loro dispositivo impiantato in grado di trasmettere periodicamente e, nella maggior parte dei casi, in via automatica i dati acquisiti sullo stato di salute e sul funzionamento del device stesso. Nel caso invece di un evento di allarme clinico o tecnico, il device impiantato trasmette i dati registrati il giorno stesso. A seconda dell’organizzazione interna della struttura sanitaria, le informazioni inviate da casa del paziente possono essere visionate, con tempistiche diverse, da varie figure di riferimento, che possono essere infermieri, clinici o tecnici formati per questo particolare tipo di attività. Almeno una volta all’anno viene stilato un report per il paziente firmato dal clinico di riferimento. Quando il sistema registra un allarme per un evento clinico o tecnico, l’operatore di riferimento riceve una notifica, e in caso di situazione critica, si preoccupa di allertare immediatamente il cardiologo in ospedale che ha in cura il paziente. A quel punto il cardiologo può richiedere una visita cardiologica, modificare la terapia o le tempistiche di telemonitoraggio o richiedere un controllo ambulatoriale del dispositivo. Per quanto riguarda i dispositivi impiantabili, in ogni caso viene programmata almeno una visita ambulatoriale durante l’anno. Nel dettaglio, i dati monitorati tramite il dispositivo impiantato sono: impedenza del catetere, sensing e soglie, altri allarmi utili per rilevare il malfunzionamento del device; quenza cardiaca, fibrillazione atriale, altri allarmi utili per prevenire gli episodi acuti. I pazienti in questo gruppo vengono seguiti secondo la prassi tradizionale, che si può riassumere come segue. Un paziente portatore di device impiantato viene seguito dalla clinica nella quale ha subito l’intervento chirurgico, o da un’altra che sia in grado di effettuare il follow up del device. Il paziente prenota una visita di follow up in base all’esito di quella precedente. Gli esami normalmente eseguiti sono: la registrazione del ritmo; stato della batteria, condensatori (solo per gli ICD), soglie/sensing, impedenze del catetere, allarmi generati dal device, intervento dell’ICD, episodi memorizzati di aritmie, elettrocardiogramma, diagnostica di scompenso. Raccolta e analisi dei dati Quando il paziente accetta di entrare a far parte del progetto, il medico di riferimento compila un apposito modulo digitale (CRF). I dati inseriti raccolgono informazioni relative a: identificativo per garantire l’anonimizzazione delle informazioni personali, data di arruolamento nel trial, responsabile clinico del sito pilota; 86 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Nella maggior parte dei casi, il primo follow up dopo la dimissione ospedaliera è previsto entro 4-6 settimane o 3 mesi dall’impianto, occasione in cui viene solitamente eseguita una radiografia toracica e il test per controllare l’attività protrombinica. Successivamente le visite di follow up sono previste ogni 6 o 12 mesi per i pacemaker e ogni 4 o 6 mesi per i defibrillatori. A seconda delle informazioni ottenute dall’interrogazione del device, il clinico può decidere di riprogrammarlo, ricoverare il paziente, anticipare la visita di follow up seguente o modificare la terapia. Il monitoraggio è più assiduo nel periodo di fine durata della batteria del device, quando c’è sospetto di malfunzionamento o in presenza di nuove patologie. 87 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati sesso, livello d’istruzione, stato civile, ultimo impiego lavorativo, situazione familiare, lontananza dalla struttura ospedaliera; king status, consumo di bevande alcoliche, familiarità con il computer, familiarità con il cellulare, peso corporeo, altezza; nica: anno dell’impianto, primo im- 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH pianto o sostituzione, motivazione all’impianto. A fine studio, dopo 12 mesi di follow up, per il solo gruppo di intervento viene somministrato il questionario per valutare la percezione del paziente nei confronti del servizio di telemedicina erogato. Dal datawarehouse regionale e attraverso la compilazione da parte dei clinici di questionari specifici vengono estratti alcuni dati che permetteranno di valutare i seguenti outcome secondari: diologiche e non); Efficacia clinica Tipologia di studio Lo studio è un “Randomized Controlled parallel-group unblinded Trial” che coinvolge in Veneto 152 pazienti colpiti da più patologie croniche e globalmente fragili, 76 dei quali rientreranno in acuti e tempo di intervento. Reclutamento dei pazienti I pazienti per rientrare nel progetto devono avere le seguenti caratteristiche: Cluster 10 – Pluripatologia Daily Living Scale Obiettivo dello studio Lo scopo dello studio è di valutare gli effetti di un sistema di telemonitoraggio su pazienti anziani con limitate attività quotidiane e affetti da più malattie croniche, rispetto alla tradizionale gestione fragili. Pertanto, il primary outcome dello studio è il QALY, calcolato sulla base del questionario SF-36v2. 36 88 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 1836 una delle quali almeno tra le seguenti: - insufficienza cardiaca, con diagnosi confermata da ecocardiogramma o da una valutazione specifica; - diabete di tipo 1 e 2, con HbA1c di 7,5% o maggiore nei precedenti 15 mesi; - BPCO, con diagnosi confermata da valutazione spirometrica e con FEV1 uguale o inferiore al 70% del valore normale previsto e con di questa particolare situazione patologica. L’impatto del servizio sarà valutato sotto diversi punti di vista, primo tra tutti l’efficacia clinica. Ipotesi Si ipotizza che l’utilizzo di un sistema di telemonitoraggio possa migliorare la qualità di vita dei pazienti colpiti da più patologie croniche e globalmente un gruppo d’intervento e 76 in uno di controllo. Al paziente viene proposta la partecipazione al progetto durante le visite ambulatoriali di routine. il rapporto FEV1/FVC inferiore allo 0,7 dopo broncodilatatore o da valutazione specialistica. Sono esclusi quanti abbiano una incapacità o impossibilità di utilizzare i dispositivi forniti per il telemonitoraggio sia da soli che con l’aiuto di altri. Il medico curante propone la partecipazione al paziente, che una volta firmato il modulo per il consenso informato, può entrare a far parte del progetto. I pazienti partecipanti possono in qualsiasi momento decidere di uscire dalla sperimentazione, senza alcuna conseguenza sul proprio trattamento clinico. Inglis et al. “Structured telephone support or telemonitoring programmes for patients with chronic heart failure” Cochrane Database Syst Rev 2010 89 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Randomizzazione e misura del campione Il paziente viene randomizzato nel gruppo d’intervento o in quello di controllo. La randomizzazione dei pazienti è effettuata tramite il software PASS 2008, con un rapporto 2:1 rispettivamente per l’intervento e il controllo. Nello studio di Braziera et al.37 con un campione di 2.192 pazienti, il valore medio basale del punteggio SF-6D (± DS) in 230 pazienti con BPCO era 0,572 ± 0,112. Nei gruppi di pazienti veneti affetti da BPCO e/o scompenso cardiaco inclusi nel Cluster 5 e 7, i valori medi del punteggio dell’ SF-6D varia tra 0,52 e 0,61 e le loro deviazioni standard tra 0,10 e 0,13 rispettivamente (dati preliminari Cluster 5 e Cluster 7). In 11 diverse condizioni cliniche considerate da Walters et al.38, l’entità di tali valori varia tra 0,002 e 0,125. Assumendo l’ipotesi alternativa code e conservativamente un valore di 0,13 della deviazione standard dell’SF6D e accettando un livello di errore alfa = 0.05, è richiesto un campione di 69 più 69 pazienti per avere una potenza di 0.80 e una differenza media tra i due bracci di 0,0626. Questa differenza media minima rilevabile corrisponde al 50% della massima MID (quantità minima di effetto clinicamente utile) riportata da Walters et al.39. Ipotizzando un abbandono previsto del 10%, la dimensione del campione deve essere poi aumentata a 76 più 76 pazienti. Efficacia clinica Interventi Gruppo di intervento A seconda delle patologie, il paziente è dotato di un braccialetto che misura la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, la pulsossimetria e l’ECG, di un glucometro che misura la glicemia, di una bilancia che rileva il peso corporeo. Utilizzando il piano di monitoraggio definito dal medico di famiglia, il paziente misura i propri parametri. Tutti i dispositivi inviano i dati misurati a un gateway che li trasmette automaticamente a un database esterno situato nella centrale regionale di telemonitoraggio. Qui un gruppo di operatori qualificati controlla che il paziente invii i dati di telemedicina secondo il protocollo stabilito dal medi- co, gestisce gli allarmi in caso di invio di parametri fuori soglia e controlla tramite domande concordate con il medico la motivazione dell’eventuale parametro fuori soglia. Il medico di riferimento sarà allertato dalla centrale regionale di telemonitoraggio con diverse modalità sulla base della gravità dell’allarme (solo via e-mail in caso di allerta non grave, via telefono, via e-mail o SMS in caso di allarme più grave). Il medico allertato visualizzerà il valore fuori soglia e si attiverà per gestire al meglio il paziente, ad esempio modificandogli la terapia e/o contattandolo per fornirgli consigli o chiedere ulteriori informazioni. Gruppo di controllo I pazienti del gruppo di controllo ricevono cure tradizionali. Per i pazienti con malattie croniche, il MMG è di solito il primo contatto in caso di problemi legati non solo al loro stato di salute, ma anche per la loro condizione psicologica. Questi pazienti normalmente si rivol37 Braziera J. et al. “A comparison of theEQ-5D and SF-6D across seven patient groups” Health Econ. 13: 873–884 (2004), pubblicato online in Wiley InterScience. DOI:10.1002/hec.866, 9 gennaio 2004 38 Walters S.J., Brazier J.E. “Comparison of the minimally important difference for two health state utility measures: EQ-5D and SF-6D” Qual Life Res. 2005 Aug;14(6):1523-32. Review. PubMed PMID: 16110932 39 Idem 90 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 91 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati gono al medico di famiglia ogni volta che percepiscono un peggioramento dei sintomi riguardanti la loro patologia. In alcuni casi, un dialogo telefonico può essere seguito da una visita ambulatoriale. Se il paziente ha problemi fisici, il MMG lo visita a domicilio. 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Caratteristiche demografiche a baseline Raccolta e analisi dei dati Quando il paziente accetta di entrare a far parte del progetto, il medico di riferimento compila un apposito modulo digitale (CRF). I dati raccolti riguardano: identificativo per garantire l’anonimizzazione delle informazioni personali, data di arruolamento nel trial, responsabile clinico del sito pilota; il gruppo a cui il paziente viene assegnato, la modalità di telemonitoraggio e la diagnosi clinica; sesso, livello d’istruzione, stato civile, ultimo impiego lavorativo, situazione familiare, lontananza dalla struttura ospedaliera; status, consumo di bevande alcoliche, familiarità con il computer, familiarità con il cellulare, peso corporeo, altezza; Efficacia clinica Ai pazienti di entrambi i gruppi vengono somministrati, sia al momento dell’arruolamento che a fine trial il questionario SF36v2 per la qualità di vita, il questionario Hospital Anxiety and Depression Scale (outcome secondario) e il questionario relativo alla storia clinica. A tre mesi e a fine studio per il solo gruppo di intervento è inoltre somministrato il questionario per valutare la percezione del paziente nei confronti del servizio di telemedicina erogato. Dal datawarehouse regionale vengono estratti alcuni dati che permettono di valutare i seguenti outcomes secondari: Si riportano di seguito il numero di compilazioni relativo ai questionari sottoposti ai pazienti arruolati nei Cluster 5, 7, 8 all’inizio del progetto, sui quali è stata eseguita l’analisi preliminare. Tabella 3 – Totale pazienti arruolati, attivati e numero questionari analizzati per il Cluster 5 Target Totale pazienti arruolati (% sul target) Totale pazienti attivati (% sul target) 295 334 113% 331 112% Drop out (% sugli arruolati) Totale questionari analizzati (% sul target) 277 (94%) 8,08% Clinico: 334 (113%) HADS: 287 (97%) SF 36v2: 285 (97%) Tabella 4 – Totale pazienti arruolati, attivati e numero questionari analizzati per il Cluster 5 Nurse Monitoring Target Totale pazienti arruolati (% sul target) Drop out (% sugli arruolati) 105 105 (100%) 0% Totale questionari analizzati (% sul target) Clinico: 105 (100%) HADS: 103 (98%) SF 36v2: 103 (98%) Tabella 5 – Totale pazienti arruolati, attivati e numero questionari analizzati per il Cluster 7 Target Totale pazienti arruolati (% sul target) Totale pazienti attivati (% sul target) 335 339 (101%) 232 (69%) Drop out (% sugli arruolati) Totale questionari analizzati (% sul target) 179 (54%) 7,37% Clinico: 339 (101%) HADS: 179 (53%) SF 36v2: 177 (53%) 92 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 93 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 6 – Totale pazienti arruolati, attivati e numero questionari analizzati per il Cluster 8 Target Totale pazienti arruolati (% sul target) Drop out (% sugli arruolati) 2080 2103 (101%) 0% Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi all’analisi dei dati socio- Efficacia clinica Tabella 7 – Risultati preliminari per l’analisi dei dati socio-demografici Cluster 5 (SM) Cluster 5 (ADI) Cluster 7 Cluster 8 Totale questionari analizzati (% sul target) 2103 (101%) demografici rilevati nei Cluster 5, 7, 8 al termine del reclutamento. Tabella 7 – Risultati preliminari per l’analisi dei dati socio-demografici Dati I C I C I C I C Scuola secondaria di primo grado 37 (19%) 16 (20%) 10 (15%) 10 (29%) 13 (11%) 12 (21%) 406 (22%) 41 (18%) Scuola secondaria di secondo grado 24 (12%) 8 (10%) 6 (9%) 1 (3%) 20 (17%) 6 (1%) 334 (18%) 45 (19%) Università 9 (5%) 4 (5%) 1 (1%) 1 (3%) 7 (6%) 0 (0%) 113 (6%) 11 (5%) Formazione post Laurea 1 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 1 (1%) 1 (2%) 17 (1%) 0 (0%) Celibe/nubile 5 (3%) 2 (3%) 1 (2%) 1 (3%) 5 (4%) 1 (2%) 139 (8%) 8 (3%) Stato civile Cluster 5 (SM) Cluster 5 (ADI) Cluster 7 Cluster 8 Dati I C I C I C I C Sposato/a 130 (66%) 56 (70%) 25 (37%) 10 (29%) 84 (69%) 37 (64%) 1284 (69%) 143 (63%) Questionario 197 80 68 35 121 58 1873 230 Separato/a 1 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 1 (2%) 28 (1%) 2 (1%) Divorziato/a 2 (1%) 1 (1%) 0 (0%) 1 (3%) 0 (0%) 0 (0%) 24 (1%) 7 (3%) Etá (DS) 76,02 (6,75) 76,52 (6,26) 79,51 (7,53) 81,47 (7,28) 78,95 (6,86) 78,37 (12,91) 72,86 (13,05) 75,98 (11,95) Vedovo/a 55 (28%) 21 (26%) 37 (54%) 21 (60%) 32 (26%) 19 (33%) 373 (20%) 68 (30%) Sesso M 138 M 55 M 31 M 15 M 79 M 41 M 1295 M 128 Convivente 4 (2%) 0 (0%) 2 (3%) 1 (3%) 0 (0%) 0 (0%) 17(1%) 0 (0%) (%) (70%) (69%) (45%) (43%) (65%) (71%) (69%) (56%) Impiego Dipendente pubblico 4 (2%) 3 (4%) 0 (0%) 0 (0%) 3 (2%) 1 (2%) 46 (2%) 5 (2%) Dipendente privato 10 (5%) 3 (4%) 0 (0%) 0 (0%) 10 (8%) 6 (10%) 117 (6%) 6 (3%) Lavoratore autonomo 8 (4%) 3 (4%) 0 (0%) 0 (0%) 13 (11%) 3 (5%) 96 (5%) 14 (6%) Non pagato 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 2 (0%) 0 (0%) Studente 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 10 (1%) 1 (%) Casalinga 12 (6%) 9 (11%) 1 (1%) 0 (0%) 8 (7%) 3 (5%) 160 (9%) 30(13%) 62 (77%) 67 (99%) 35 (100%) 87 (72%) 44 (76%) 1400 (75%) 172 (75%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 13 (1%) 0(0%) F 59 F 25 F 37 F 20 F 39 F 19 F 576 F 99 (%) (30%) (31%) (54%) (57%) (35%) (29%) (31%) (44%) Altezza in cm (DS) 165,8 (9,15) 166,75 (9,94) 164,67 (7,75) 164,14 (9,03 166,98 (8,45) 168,18 (8,5) 168,98 (11,81) 168,2 (7,86) Peso in Kg (DS) 72,36 (15,82) 74,65 (16,38) 66,77 (15,56) 68,51 (14,1) 72,60 (14,68) 70,55 (13,33) 76,47 (15,81) 76,00 (16,44) Educazione Non scolarizzato 2 (1%) 1 (1%) 1 (2%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 7 (0%) 0 (0%) Minore rispetto alla scuola primaria 17 (9%) 8 (10%) 9 (13%) 4 (11%) 13 (11%) 5 (9%) 173 (9%) 11 (5%) Pensionato/a 163 (83%) Scuola primaria 107 (54%) 43 (54%) 41 (60%) 19 (54%) 67 (55%) 34 (59%) 810 (44%) 122 (53%) Disoccupato (ma idoneo al lavoro) 0 (0%) 94 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 95 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 7 – Risultati preliminari per l’analisi dei dati socio-demografici Cluster 5 (SM) Cluster 5 (ADI) Cluster 7 Efficacia clinica Tabella 7 – Risultati preliminari per l’analisi dei dati socio-demografici Cluster 8 Cluster 5 (SM) Cluster 5 (ADI) Cluster 7 Cluster 8 Dati I C I C I C I C Dati I C I C I C I C Disoccupato (ma non idoneo al lavoro) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 1 (2%) 23 (1%) 1 (0%) Parente 115 (58%) 46 (57%) 35 (51%) 14 (40%) 59 (50%) 22 (38%) 472 (25%) 52 (23%) Badante 14 (7%) 6 (8%) 6 (9%) 1 (3%) 10 (8%) 5 (9%) 59 (3%) 10 (4%) Infermiere privato 1 (1%) 0 (0%) 0 (0%) 3 (9%) 0 (0%) 1 (2%) 0 (0%) 1 (0%) Assistenza domiciliare integrata 0 (0%) 0 (0%) 3 (4%) 10 (29%) 2 (2%) 0 (0%) 2 (0%) 0 (0%) Altro 1 (1%) 2 (2%) 0 (0%) 0 (0%) 3 (3%) 2 (3%) 25 (1%) 7 (3%) 3 (1%) 0 (0%) 1 (1%) 1 (3%) 0 (0%) 0 (0%) 27 (1%) 2 (1%) Abitudini Fumatore - si/ totale (%) 16 (8%) 7 (9%) 5 (7%) 3 (9%) 7 (6%) 3 (5%) 102 (6%) 9 (4%) Non fumatori (%) 181 (92%) 73 (91%) 24 (35%) 14 (40%) 114 (94%) 55 (95%) 1771 (94%) 221 (96%) Ex-fumatore (%) 115 (58%) 43 (54%) 38 (56%) 17 (49%) 37 (30%) 22 (38%) 673 (36%) 68 (30%) Alcohol Ogni giorno 77 (39%) 23 (29%) 11 (16%) 2 (6%) 36 (26%) 15 (26%) 430 (25%) 58 (32%) Non risponde 5-6 giorni a settimana 16 (8%) 2 (2%) 1 (2%) 1 (3%) 6 (4%) 1 (2%) 189 (11%) 34 (19%) Trasporto 3-4 giorni a settimana 5 (3%) 6 (8%) 1 (2%) 0 (0%) 3 (2%) 4 (7%) 172 (10%) 5 (3%) Piedi/ bicicletta 2 (1%) 5 (1%) 0 (0%) 0 (0%) 6 (5%) 2 (3%) 66 (3%) 4 (2%) 1-3 giorni al mese 21 (11%) 9 (11%) 2 (3%) 4 (11%) 21 (15%) 11 (19%) 230 (13%) 17 (9%) Trasporto pubblico 22 (11%) 6 (8%) 5 (7%) 1 (3%) 11 (9%) 3 (5%) 209 (11%) 44 (19%) Meno di una volta al mese 75 (38%) 39 (49%) 15 (22%) 13 (37%) 55 (40%) 26 (45%) 704 (41%) 69 (37%) Trasporto privato 155 (79%) Rifiuto di rispondere 63 (79%) 34 (50%) 21 (60%) 98 (81%) 49 (84%) 1551 (83%) 179 (78%) 0 (0%) 1 (1%) 15 (22%) 3 (9%) 15 (11%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) Ambulanza 0 (0%) 23 (34%) 12 (34%) 0 (0%) 1 (2%) 0 (0%) 0 (0%) 4 (5%) 15 (22%) 7 (20%) 6 (5%) 3 (5%) 29 (2%) 3 (1%) Nessuna risposta 3 (1%) 16 (8%) Non risponde 11 (14%) 5 (7%) 0 (0%) 16 (13%) 5 (9%) 441 (24%) 34 (15%) 2 (1%) 14 (21%) 6 (17%) 0 (0%) 1 (2%) 16 (1%) 0 (0%) Uso il PC 23 (12%) 2 (1%) Uso il telefono cellulare 141 (72%) 52 (65%) 26 (38%) 15 (43%) 81 (33%) 38 (34%) 1249 (67%) 131 (58%) Vive con almeno una persona >18 anni 166 (84%) 70 (87%) 23 (34%) 11 (31%) 105 (13%) 46 (21%) 1649 (88%) 197 (86%) 63 (31%) 26 (33%) 11 (16%) 6 (17%) 45 (38%) 27 (47%) 1288 (70%) 158 (69%) Comorbidità PM ICD PM N=231 N=103 N=70 N=35 N=227 N=112 N=893 N=980 N=38 N=192 Patologie Cardiovascolari 154 (67%) 80 (76%) 42 (60%) 20 (57%) 53 (23%) 22 (20%) * * * * Ictus 6 (3%) 1 (1%) 4 (6%) 3 (9%) 21 (9%) 7 (6%) 58 (6,49%) 63 (6,43%) 3 (7,89%) 12 (6,25%) Demenza 1 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 1 (3%) 8 (4%) 2 (2%) 11 (1,23%) 52 (5,31%) 0 (0%) 8 (4,17%) n° pazienti Assistenza a casa No ICD *per le patologie cardiovascolari del Cluster 8 si rimanda all’analisi del questionario clinico 96 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 97 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 7 – Risultati preliminari per l’analisi dei dati socio-demografici Cluster 5 (SM) Dati I C Cluster 5 (ADI) Cluster 7 I I C Cluster 8 C I C ICD PM ICD PM 22 (20%) 85 (9,52%) 93 (9,49%) 5 (13,16%) 18 (9,38%) 5 (2%) 2 (2%) 29 (3,25%) 31 (3,16%) 0 (0%) 2 (1,04%) 1 (1%) 4 (2%) 3 (3%) 47 (5,26%) 41 (4,18%) 1 (2,63%) 16 (8,33%) 0 (0%) 0 (0%) 6 (3%) 3 (3%) 42 (4,70%) 23 (2,35%) 3 (7,89%) 11 (5,73%) 16 (15%) 17 (24%) 6 (17%) 88 (39%) 30 (27%) 215 (24,1%) 204 (20,8%) 2 (5,26%) 29 (15,1%) 8 (3%) 6 (6%) 2 (3%) 0 (0%) / / / / / / Emiplegia 1 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 1 (0%) 0 (0%) 2 (0,22%) 7 (0,71%) 0 (0%) 1 (0,52%) Malattia renale 7 (3%) 2 (2%) 1 (1%) 0 (0%) 68 (30%) 35 (31%) 80 (8,96%) 76 (7,76%) 4 (10,53%) 13 (6,77%) Tumore diverso dal cancro polmonare 5 (2%) 6 (6%) 4 (6%) 3 (9%) 22 (10%) 14 (13%) 90 (10,1%) 79 (8,06%) 5 (13,16%) 21 (10,9%) Altro 34 (15%) 19 (18%) 11 (16%) 2 (6%) 58 (26%) 23 (21%) 155 (17,4%) 228 (23,3%) 5 (13,2%) 29 (15,1%) Rifiuto di rispondere 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 6 (0,67%) 5 (0,51%) 0 (0%) 1 (0,52%) Nessuna risposta 42 (18%) 13 (12%) 13 (19%) 7 (20%) 27 (12%) 20 (18%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) Patologie respiratorie croniche, inclusa BPCO 10 (4%) 7 (7%) 1 (1%) 0 (0%) 44 (19%) Malattia reumatica o malattia del tessuto connettivo 3 (1%) 0 (0%) 0 (0%) 0 (0%) Ulcera peptidica 8 (3%) 2 (2%) 1 (1%) Malattie del fegato 2 (1%) 0 (0%) Diabete 44 (19%) Sindrome metabolica Il paziente medio arruolato nel Cluster 5 presenta le seguenti caratteristiche: maschio di 76 anni, alto 166 cm per 73 kg di peso con un’educazione terminata alla scuola primaria. Si tratta di un paziente sposato, pensionato, attualmente non fumatore, ma con un passato da fumatore, abituato a bere bevande alcoliche quotidianamente. Risulta non solito all’utilizzo del pc, con una maggiore predisposizione ad usare il cellulare. Vive con una persona maggiorenne ed è assistito da un familiare, di norma si reca alla struttura ospedaliera con mezzo privato. Di solito oltre ad essere affetto da BPCO soffre di altre patologie tra cui quelle cardiovascolari. Il paziente medio arruolato nel Cluster 5 seguito in assistenza domiciliare integrata (ADI) presenta le seguenti caratteristiche: femmina di 80 anni, alta 164 cm per 67 kg di peso con un’educazione terminata alla scuola primaria. Si tratta di una paziente vedova, pensionata, non attualmente fumatrice, ma con un passato da fumatrice e abituata a bere alcool meno di una volta al mese. Risulta non solita all’utilizzo del pc, con una maggiore predisposizione ad usare il cellulare. Vive da sola ma è assistita da un familiare, di norma si reca alla struttura ospedaliera con mezzo privato. Di solito oltre ad *per le patologie cardiovascolari del Cluster 8 si rimanda all’analisi del questionario clinico 98 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Efficacia clinica 99 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati essere affetta da BPCO soffre di altre patologie tra cui quelle cardiovascolari. Il paziente medio arruolato nel Cluster 7 presenta le seguenti caratteristiche: maschio di 78 anni, alto 168 cm per 71 kg di peso con un’educazione terminata alla scuola primaria. Si tratta di un paziente sposato, pensionato, non fumatore sia attualmente che in passato e abituato a bere alcool meno di una volta al mese. Risulta non solito all’utilizzo del pc, ma abituato ad usare il cellulare. E’ assistito da un familiare e si reca alla struttura ospedaliera con mezzo privato. Di solito oltre ad essere affetto da scompenso cardiaco, soffre di altre patologie tra le quali il diabete, patologie renali, altre patologie cardiovascolari o ancora BPCO. Il paziente medio arruolato nel Cluster 8 presenta le seguenti caratteristiche: maschio di 74 anni, alto 168 cm per 76 kg di peso con un’educazione terminata alla scuola primaria. Si tratta di un paziente sposato, pensionato, non fumatore sia attualmente che in passato e abituato a bere alcool meno di una volta al mese. Risulta non solito all’uso del pc, ma abituato ad usare il cellualre. Non vive da solo e non necessita di assistenza. Si reca alla struttura ospedaliera con mezzo privato. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Caratteristiche cliniche a baseline Nella seguenti tabelle sono riportati i risultati preliminari relativi all’analisi dei dati derivanti dal questionario: HADS. Il questionario HADS (Hospital Anxiety and Depression Scale), originariamente sviluppato da Zigmond e Snaith (1983), è comunemente usato dai medici per determinare i livelli di ansia e depressione che un paziente sta vivendo. E’ uno strumento composto di due scale a 7 items, una per la valutazione della depressione e l’altra per l’ansia: al paziente è chiesto di indicare quale tra quattro opzioni descrive meglio il suo stato emotivo. Alla fine del questionario, per le due scale ansia e depressione, viene calcolato un punteggio totale da 0 a 21 in cui valori da 0 a 7 indicano un livello normale, da 8 a10 un livello borderline, da 11 a 21 un livello anormale40. SF36v2. Il questionario SF-36v2 è un questionario standardizzato utilizzato per valutare la qualità di vita del paziente lungo otto dimensioni41. Dal questionario SF-36v2 si ottengono otto punteggi corrispondenti a diversi “Health domains”, e due punteggi corrispondenti alle misure di sintesi riguardante lo stato di salute fisico “physical component summary” (PCS) e “mental component summary” (MCS). I punteggi così ottenuti sono “norm-based”, cioè parametrizzati ai punteggi tipici di una certa popolazione (nel nostro caso la popolazione generale statunitense del 1998), normalizzando i punteggi ad una media di 50 ed una deviazione standard di 10. Ciò significa che i pazienti che totalizzano un punteggio da 45 a 55 sono da considerarsi nella media, quindi in linea con lo stato di salute percepito dalla popolazione generale; i punteggi tra 0 e 45 sono da considerarsi al di sotto della media, e quelli tra 55 e 100 al di sopra42. Fonte: www.gl-assessment.co.uk/products/hospital-anxiety-and-depression-scale-digital 41 Ware J.E., Kosinski M. & Gandek B. “SF-36 Health Survey: manual & interpretation guide. Ed. R. Lincoln, Quality Metric Inc”, 1993 42 Fonte: www.qualitymetric.com 100 Efficacia clinica Di seguito i risultati del questionario HADS per i cluster analizzati e divisi per ansia e depressione: Tabella 8 – Risultati preliminari per l’analisi del questionario HADS Ansia Clinico. I questionari clinici sono diversi da cluster a cluster perchè concordati con gli specialisti/MMG coinvolti nel progetto. L’obiettivo di questi questionari è quello di caratterizzare da un punto di vista clinico la popolazione arruolata. 40 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 101 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 9 – Risultati preliminari per l’analisi del questionario HADS Depressione 4 Efficacia clinica In particolare dai risultati sopra riportati per il Cluster 5 (SM) e per il Cluster 7 si evince che i due gruppi di intervento e controllo hanno valori medi sia di ansia che di depressione molto simili. Per il Cluster 5 circa il 73% dei pazienti risulta non essere ansioso e il 70% di non essere depresso e per il Cluster 7 il 68% risulta non essere ansioso e il 70% di non essere depresso. Di seguito i risultati del questionario SF36v2 per i cluster analizzati: Tabella 10 – Risultati preliminari per l’analisi del questionario SF36v2 102 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 103 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Dai risultati sopra riportati, in particolare per il Cluster 5 (SM) ed il Cluster 7, si evince che i due gruppi di intervento e controllo hanno uno stato di salute sia fisico (PCS) che mentale (MCS) molto simile. Il disagio di tipo fisico risulta più rilevante di quello mentale: nel Cluster 5 circa il 70% dei pazienti presenta un forte disagio fisico, mentre circa il 50% è caratterizzato da un forte disagio psico- logico. Per quello che riguarda il Cluster 7 circa il 78% dei pazienti soffre di un forte disagio fisico, mentre circa il 58% di quello psicologico. Grado 1 Intervento Controllo 231 103 11% Peso 231 10% 26% 165,77 (9,12) 31% 165,98 (9,3) Gradodella 3 prima diagnosi Anno 29% 10,93 (8,01) 23% (9,69) 10,6 Grado 4 23% 28% Questionario clinico per il Cluster 5 Grado 5 11% 8% CAT_SCORE 15,22 (8,2) 14,01 (6,85) Eseguito 74% 78% Non eseguito 26% 22% FEV1 (L) (DS) 1,06 (0,60) 1,10 (0,55) FEV1(%) (DS) 43,89 (28,34) 42,05 (8,36) Eseguito (misura in aria ambiente) 75% 72% Eseguito (misura in ossigeno) 21% 19% Non eseguito 4% 9% SPO2(%) 94,58 (2,24) 94,35 (2,74) Controllo Questionario Clinico(n) Questionario Clinico(n) 231 Peso 73,14 (16,2) 231 72,5 (15,54) 103 Altezza 165,77 (9,12) 165,98 (9,3) Anno della prima diagnosi 10,93 (8,01) 10,6 (9,69) Peso Dati Scala MRC Questionario Clinico(n) Grado 2 Altezza Intervento 231 Tabella 11 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 SM Di seguito si riportano i risultati dei questionari clinici ottenuti divisi per i cluster analizzati. Tabella 11 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 SM Dati Efficacia clinica 103 103 Funzione polmonare Saturazione dell’ossigeno Tipologia del paziente Ambulatoriale 93% 91% Domiciliare 7% 9% Fumo Sì 4% 3% Se fumatore da quanti anni? 52,5 (9,81) 41,66 (6,23) Se fumatore, quante sigarette al giorno circa? 17,5 (10,1) 28,33 (2,35) Eseguito (misura in aria ambiente) 34% 23% Se fumatore, Pack years 45,6 (26,1) 59,33 (11,14) Eseguito (misura in ossigeno) 16% 19% 50% 58% Emogas analisi No 29% 33% Non eseguito no ma ha fumato 66% 63% PH 7,39 (0,28) 7,41 (0,03) PCO2 (mmHg) 44,56 (7,88) 48,93 (9,15) Se hai fumato, per quanti anni? 34,31 (13,5) 36,23 (13,58) Se hai fumato, quante sigarette al giorno circa? 21,1 (12,6) 20,55 (6,66) Se hai fumato, Pack years 42,48 (63,21) 50,1 (89,86) rifiuto di rispondere 0% 1% nessuna risposta 1% 0% 104 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 105 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 103 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 11 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 SM Dati Intervento PO2Questionario (mmHg) Clinico(n) SO2 (%) Efficacia clinica Tabella 11 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 SM Controllo Dati Intervento 65,25 (9,79) 231 64,84 (11,12)103 Gassoso 1% Controllo 5% 92,22 (8,76) 231 93,02 (3,28) 103 Liquido 96% 95% Test del cammino Altezza 165,77 (9,12) 165,98 (9,3) Concentratore 3% 0% Eseguito Anno della prima diagnosi 5% 10,93 (8,01) 9% 10,6 (9,69) Non eseguito 95% 91% Ventilazione meccanica domiciliare Si 11% 13% No 89% 87% Peso Broncodilatatrice Si 97% 99% No 3% 1% Dato non trovato 0% 0% Si 98% 94% No 2% 6% Dato non trovato 0% 0% Beta2-agonista Questionario clinico per il Cluster 5 – Nurse Monitoring Tabella 12 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 NM Anticolinergico Si 87% 86% No 13% 14% Dato non trovato 0% 0% ULSS 12 Dati Intervento Controllo Questionario clinico Questionario Clinico(n) 70 Peso 66,77 (15,56) 231 68,51 (14,1) 103 Altezza 164,67 (9,12) (7,74) 165,77 164,14 (9,3) (9,03) 165,98 Anno della prima diagnosi 10,5 (7) 10,93 (8,01) 9,03 (9,69) (7,1) 10,6 Ambulatoriale 36% 49% Domiciliare 64% 51% Sì 4% 11% Se fumatore da quanti anni? 50 (8,16) 53,75 (19,8) Se fumatore, quante sigarette al giorno circa? 11,66 (2,36) 21,25 (16,72) Peso 231 35 103 Tipologia del paziente Steroidea topica Si 83% 78% No 17% 22% Dato non trovato 0% 0% Steroidea sistemica Si 6% 5% No 93% 93% Dato non trovato 1% 2% Ossigeno-terapia domiciliare Si 42% 39% No 58% 61% Dato non trovato 0% 0% Tipologia assunzione ossigeno 106 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Fumo Se fumatore, Pack years 28,33 (2,36) 58,25 (53,54) No 39% 32% no ma ha fumato 56% 57% Se hai fumato, per quanti anni? 33,26 (13,1) 34,5 (12,34) Se hai fumato, quante sigarette al giorno circa? 18,64 (8,13) 15,15 (7,47) 107 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 12 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 NM Efficacia clinica Tabella 12 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 NM ULSS 12 Dati ULSS 12 Intervento Controllo Dati Intervento Controllo Se hai fumato, Pack years 32,39 (18,26) 27,62 (18,29) PO2 (mmHg) 62,34 (11,39) 62,77 (5,07) rifiuto di rispondere 0% 0% SO2 (%) 90,64 (4,7) 91,23 (2,49) nessuna risposta 1% 0% Test del cammino Eseguito 3% 6% Grado 1 3% 2% Non eseguito 97% 94% Grado 2 11% 14% Broncodilatatrice Grado 3 30% 46% Si 99% 97% Grado 4 34% 29% No 1% 3% Grado 5 22% 9% Dato non trovato 0% 0% CAT_SCORE 22,86 (6,7) 20,86 (7,66) Beta2-agonista Si 75% 91% Scala MRC Funzione polmonare Eseguito 26% 43% No 25% 9% Non eseguito 74% 57% Dato non trovato 0% 0% FEV1 (L) (DS) 1,12 (0,48) 0,83 (0,19) Anticolinergico Si FEV1 (%) (DS) 88% 76% 43,96 (10,03) 42,66 (8,8) No 12% 24% Dato non trovato 0% 0% Saturazione dell’ossigeno Steroidea topica Eseguito (misura in aria ambiente) 60% 83% Si 76% 77% Eseguito (misura in ossigeno) 33% 11% No 24% 23% No eseguito 7% 6% Dato non trovato 0% 0% SPO2(%) 92,83 (4,11) 93,85 (2,9) Steroidea sistemica Si 10% 9% No 90% 91% Dato non trovato 0% 0% Emogas analisi Eseguito (misura in aria ambiente) 20% 31% Eseguito (misura in ossigeno) 20% 6% Ossigeno-terapia domiciliare No eseguito 60% 63% Si 64% 46% PH 7,38 (0,04) 7,41 (0,05) No 36% 54% PCO2 (mmHg) 48,64 (8,28) 48,23 (6,09) Dato non trovato 0% 0% 108 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 109 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 12 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 NM Tabella 13 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 7 ULSS 12 Dati Dati Intervento Controllo 12% Liquido 88% Concentratore 0% Intervento Controllo Storia di scompenso Si 16% 12% 38% No 82% 85% 62% Rifiuto di rispondere 0% 0% 0% Nessuna risposta 2% 3% Tipologia assunzione ossigeno Gassoso Efficacia clinica Storia cardiologica Ventilazione meccanica domiciliare Cardiopatia ischemica 45% 38% Si 7% 0% Cardiopatia valvolare 16% 21% No 93% 100% Miocardiopatia 23% 23% Altre cardiopatie Questionario clinico per il Cluster 7 Tabella 13 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 7 Dati Intervento Controllo 11% 16% No 1% 2% Non noto 3% 1% Si 35% 23% No 65% 77% Non noto 0% 0% Già portatori di PM Questionario clinico (n) 227 112 Peso 72,6 (14,68) 70,55 (13,33) Altezza 166,98 (8,45) 168,18 (8,5) Crt 20% 12% Giorni tra ultima dimissione e arruolamento 31,56 (43,32) 21,19 (32,55) Icd 35% 50% Altri PM 45% 38% Se portatori di PM Anni tra prima diagnosi e arruolamento 9,87 (0,34) 9,93 (0,26) Esami del sangue: BNP 961,69 (859,74) 1353,09 (1451,46) Sì 99% 94% % dato noto 22% 21% No 1% 6% 0% 0% Sì 56% 49% Terapia: diuretico Esami del sangue: NTproBNP 8042,28 (9017,76) 9049,02 (9302,4) Non noto % dato noto 51% 55% Terapia: antagonisti aldosterone Reparto dimissione ultimo ricovero Cardiologia 51% 42% No 44% 50% Geriatria 18% 29% Non noto 0% 1% Medicina 28% 29% Terapia: ace-inibitori (acei) Altro 3% 0% Sì 54% 52% 110 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 111 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 13 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 7 Dati Intervento Tabella 13 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 7 Controllo Dati No 46% 47% Non noto Non noto 0% 1% Terapia: ipolipemizzante Terapia: antagonisti recettore angiotensina ii (arb) Efficacia clinica Intervento Controllo 0% 1% Sì 51% 37% No 49% 62% Non noto 0% 1% Sì 16% 17% No 84% 82% Non noto 0% 1% Asintomatico 12% 14% Sì 69% 62% Dispnea da sforzo 68% 50% No 31% 37% Dispnea a riposo 18% 24% Non noto 0% 1% Astenia 12% 15% Edema periferico 10% 9% Sì 24% 30% Angina 2% 1% No 76% 69% Altro 2% 2% Non noto 0% 1% Esame clinico: classe NYHA Classe I 6% 10% Terapia: beta-bloccanti Terapia: digitale Terapia: nitrati Esame clinico: sintomo principale Sì 30% 25% Classe II 42% 38% No 70% 74% Classe III 47% 46% Non noto 0% 1% Classe IV 5% 5% Sì 14% 19% No 86% 80% Non noto 0% 1% Terapia: calcio antagonisti Terapia: antiaggreganti piastrinici Questionario clinico per il Cluster 8 Tabella 14 – Risultati preliminari per l’analisi del questionario clinico Cluster 8 PM PACEMAKER Sì 49% Gruppo di intervento (n=980) Gruppo di controllo (n=192) 46% Età all’arruolamento 76,66 (11,68) 75,57 (11,32) 75,20 (11,21) 75,34 (12,48) No 51% 53% Età all’impianto Non noto 0% 1% Maschi (%) 589 (60%) 98 (51%) Nuovi impianti (%) 700 (71%) 153 (80%) 60% Sostituzioni (%) 280 (29%) 39 (20%) 39% Modalità di stimolazione Terapia: anticoagulanti Sì 54% No 46% 112 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 113 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Tabella 14 – Risultati preliminari per l’analisi del questionario clinico Cluster 8 PM PACEMAKER Gruppo di intervento (n=980) Efficacia clinica Tabella 15 – Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 8 ICD Gruppo di controllo (n=192) ICD Gruppo di intervento (n=893) Gruppo di controllo (n=38) PM monocamerale 249 (25,5%) 86 (45,49%) Età all’arruolamento 67,45 (13,46) 66,66 (11,24) PM bicamerale 679 (69,28%) 103 (53,25%) Età all’impianto 65,83 (13,28) 64,80 (11,6) PM biventricolare 52 (5,31%) 3 (1,26%) Maschi (%) 706 (79%) 30 (79%) Nuovi impianti (%) 573 (64%) 30 (79%) Blocco Atrioventricolare 494 (50,41%) 79 (41,15%) Sostituzioni (%) 320 (36%) 8 (21%) Malattia del nodo del seno 136 (13,88%) 43 (22,40%) Modalità di stimolazione Sincope 122 (12,45%) 20 (10,42%) ICD monocamerale 342 (38,30%) 15 (39,48%) Scompenso cardiaco 39 (3,98%) 2 (1,04%) ICD bicamerale 193 (21,69%) 7 (18,42%) FA bradicardia 121 (12,35%) 40 (20,83%) ICD biventricolare 358 (40,01%) 16 (42,1%) Altro 13 (1,33%) 6 (3,13%) Principale indicazione all’impianto Dato sconosciuto 55 (5,61%) 2 (1,04%) Prevenzione primaria 667 (74,69%) 25 (65,79%) FE % 55,16 (11,05) 59,97 (9,71) Prevenzione secondaria 223 (24,97%) 13 (34,21%) Dato non trovato 3 (0,34%) 0 (0%) I 637 (58,5%) 126 (70,59%) FE % 35,11 (11,52) 36,94 (11,321) II 258 (30,07%) 55 (22,55%) Classe NYHA III 67 (8,98%) 10 (5,88%) I 247 (27,78%) 16 (43,24%) IV 8 (1,09%) 0 II 431 (48,48%) 16 (43,24%) III 197 (22,16%) 5 (13,52%) 14 (1,58%) 0 (0%) Principale indicazione all’impianto Classe NYHA Patologie cardiovascolari IMA 101 (10,31%) 25 (13,02%) IV Ipertensione 538 (54,9%) 117 (60,94%) Patologie cardiovascolari Scompenso Cardiaco 91 (9,29%) 16 (8,33%) IMA 374 (41,88%) 17 (44,74%) Aritmie ventricolari 13 (1,33%) 1 (0,52%) Ipertensione 379 (42,44%) 6 (15,79%) Aritmie atriali 340 (34,69%) 70 (36,46%) Scompenso cardiaco 350 (39,19%) 14 (36,84%) FA persistente 104 (30,59%) 27 (38,57%) Aritmie ventricolari 295 (33,03%) 10 (26,32%) FA non persistente 198 (58,24%) 35 (50%) Aritmie sopraventricolari 235 (26,32%) 10 (26,32%) Altre aritmie atriali 6 (60%) 38 (11,18%) 8 (11,43%) FA persistente 84 (35,74%) Altre cardiopatie 211 (21,53%) 19 (9,9%) FA non persistente 138 (58,72%) 3 (30%) Nessuna 215 (21,94%) 23 (11,98%) Altre aritmie atriali 13 (5,53%) 1 (10%) Dato non trovato 33 (3,37%) 2 (1,04%) 114 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Altre cardiopatie 366 (40,99%) 2 (9,9%) Nessuna 16 (1,79%) 3 (11,98%) Dato non trovato 12 (1,34%) 0 (0%) 115 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Consumo di risorse sanitarie nell’anno prearruolamento I dati relativi all’accesso e al consumo delle risorse sanitarie (quali ricoveri, accessi al pronto soccorso, visite specialistiche, consumo farmaci) nell’anno precedente l’arruolamento si basano sui flussi di dati che vengono raccolti dalla Regione a partire dalle singole aziende sanitarie. I dati seguenti si riferiscono ai Cluster 5 e Cluster 7 e coprono il periodo compreso tra ottobre 2010 e settembre 2012. I valori di seguito riportati sono i valori medi riportati nell’anno pre-arruolamento nei due gruppi di intervento e controllo. a. Cluster 5: pazienti affetti da BPCO (Self Monitoring) Nella seguente tabella si riporta il numero di pazienti su cui è stata eseguita l’analisi. Efficacia clinica Nella tabella sottostante si riportano i costi analitici calcolati sui due differenti gruppi di studio. Tabella 18 – Costi al prearruolamento nel Cluster 5 SM (fonte: elaborazione Arsenàl.IT su dati della Regione del Veneto, 2010-2012) Voci di costo Costo medio a paziente per i ricoveri Costo medio per paziente degli accessi al PS Costo medio a paziente delle prestazioni specialistiche Costo medio a paziente per consumo farmaci (solo Gruppo Costo medio Intervento € 3.949 Controllo € 2.878 Intervento € 191 Controllo € 181 Intervento € 691 Controllo € 676 Intervento € 506 Controllo € 497 Tabella 16 – Numero pazienti in cui è stata eseguita l’analisi nel Cluster 5 SM Totale pazienti arruolati Target di progetto Intervento Gruppo 223 196 Controllo 100 99 I principali dati relativi a ricoveri, accessi al pronto soccorso, visite specialistiche b. Cluster 5: pazienti affetti da BPCO (Nurse Monitoring) e farmaci vengono riportati di seguito. Principali dati Numero medio ricoveri a paziente Percentuale di pazienti ricoverati Durata media ricoveri a paziente (in giorni) Numero medio di accessi al PS a paziente Numero medio di prestazioni specialistiche a paziente 116 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Tabella 19 – Numero pazienti in cui è stata eseguita l’analisi nel Cluster 5 NM Gruppo Tabella 17 – Stato pre-arruolamento nel Cluster 5 SM Gruppo Valore Intervento 1,05 Controllo 0,99 Intervento 43% Controllo 44% Intervento 14,03 Controllo 11,39 Intervento 1,15 Controllo 1,12 Intervento 41,4 Controllo 40,8 Nella seguente tabella si riporta il numero di pazienti su cui è stata eseguita l’analisi. Totale pazienti arruolati Target di progetto Intervento 70 70 Controllo 35 35 117 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH I principali dati relativi a ricoveri, accessi al pronto soccorso, visite specialistiche e farmaci vengono riportati di seguito. Tabella 20 – Stato prearruolamento nel Cluster 5 SM (fonte Regione del Veneto) Principali dati Numero medio ricoveri a paziente Percentuale di pazienti ricoverati Durata media ricoveri a paziente (in giorni) Numero medio di accessi al PS a paziente Numero medio di prestazioni specialistiche a paziente Gruppo Valore Intervento 0,69 Controllo 1,14 Intervento 43 % Controllo 43 % Intervento 13,19 Efficacia clinica c. Cluster 7: pazienti affetti da scompenso cardiaco Nella seguente tabella si riporta il numero di pazienti su cui è stata eseguita l’analisi. Tabella 22 – Numero pazienti in cui è stata eseguita l’analisi nel Cluster 7 Gruppo Totale pazienti arruolati Target di progetto Intervento 217 210 Controllo 105 105 I principali flussi relativi a ricoveri, accessi al pronto soccorso, visite specialistiche e farmaci vengono riportati di seguito. Controllo 14,6 Intervento 0,91 Controllo 1,57 Gruppo Valore Intervento 36,41 Intervento 2,23 Controllo 41,31 Tabella 23 – Stato prearruolamento nel Cluster 7 (fonte Regione del Veneto) Numero medio ricoveri a paziente Percentuale di pazienti ricoverati Nella tabella sottostante si riportano i costi analitici calcolati sui due differenti gruppi di studio. Durata media ricoveri a paziente Tabella 21 – Costi al prearruolamento nel Cluster 5 NM (fonte: elaborazione Arsenàl.IT su dati della Regione del Veneto, 2010-2012) Costi analitici Costo medio a paziente per i ricoveri Costo medio per paziente degli accessi al PS Costo medio a paziente delle prestazioni specialistiche Costo medio a paziente per consumo farmaci (solo 118 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Gruppo Costo medio Intervento € 2.898 Controllo € 3.601 Intervento € 99 Controllo € 167 Intervento € 477 Controllo € 688 Intervento € 920 Controllo € 313 Numero medio di accessi al PS a paziente Numero medio di prestazioni specialistiche a paziente 119 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Controllo 2,17 Intervento 96 % Controllo 91 % Intervento 12,24 Controllo 11,65 Intervento 2,36 Controllo 2,47 Intervento 54,63 Controllo 56,88 4 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Nella tabella sottostante si riportano i costi analitici calcolati sui due Efficacia clinica differenti gruppi di studio. Tabella 24 – Costi al prearruolamento nel Cluster 7 (fonte: elaborazione Arsenàl.IT su dati della Regione del Veneto, 2010-2012) Costi analitici Costo medio a paziente per i ricoveri Costo medio per paziente degli accessi al PS Costo medio a paziente delle prestazioni specialistiche Costo medio a paziente per consumo farmaci Si ribadisce in questa sede che attualmente il team di Arsenàl.IT sta procedendo alla raccolta dati, pertanto i dati qui proposti sono parziali. Quelli definitivi 120 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Gruppo Costo medio Intervento € 9.936 Controllo € 8.709 Intervento € 423 Controllo € 421 Intervento € 532 Controllo € 703 Intervento € 307 Controllo € 289 saranno elaborati in una fase successiva alla conclusione delle azioni progettuali e resi disponibili alla comunità scientifica, presumibilmente, nella primavera 2014. 121 121 Copyright Copyright Copyright © 2013 © marzo © 2013 Arsenàl.IT 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i Tutti dirittii sono diritti sono Tuttiriservati i dirittiriservati riservati Arsenàl.IT Pregetto DOGE Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 5 122 Copyright Copyright © marzo © 2013 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i diritti Tutti sono i dirittiriservati riservati 123 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Percezione del paziente Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 5 Percezione del paziente telemedicina realizzato a livello mondiale. Nell’ambito del WSD è stato elaborato un questionario di accettabilità del paziente che è stato somministrato a circa 3.300 pazienti43. Il questionario permette di analizzare le seguenti macrovoci: 1. potenziamento della cura; 2. accesso facilitato; 3. privacy e disagio; 4. problemi relativi al personale che segue il paziente; 5. il servizio come soluzione; 6. soddisfazione. Potenziamento della cura Tale scala misura il grado di riconoscimento, da parte del paziente, dell’utilità e del supporto alla cura del servizio di telemedicina. La scala misura quanto i pazienti sentono che il servizio di telemedicina integra e supporta positivamente il trattamento di usual care, fornendo una maggiore continuità della cura. Si indaga se il paziente riconosce i benefici del nuovo servizio tanto da consigliarne l’utilizzo ad altre persone che si trovano nella sua stessa condizione e se il paziente si è sentito maggiormente coinvolto nella gestione della propria patologia. Questa scala misura la rilevazione, da parte del paziente, di un’agevolazione conseguente al servizio di telemedicina rispetto allo usual care per quel che concerne il risparmio di tempo, inteso come minor 124 ricorso diretto al personale sociosanitario, e per quel che riguarda il miglioramento dei contatti con gli operatori e le strutture socio-sanitarie di riferimento. Privacy e disagio Si tratta di una scala che registra le preoccupazioni del paziente inerenti disagi vissuti o potenzialmente provocati dall’utilizzo del servizio di telemedicina. In particolare, si valuta l’interferenza che il servizio può avere sulla sfera privata del paziente: se il servizio di telemoni- toraggio interferisce con la sua routine o se, in qualche modo, è lesivo della sua privacy, soprattutto per la riservatezza di informazioni personali, e se lo mette a disagio da un punto di vista fisico e/o psicologico a causa delle apparecchiature per le misurazioni. Problemi relativi al personale che segue il paziente Questa scala rileva la diffidenza dei pazienti rispetto all’efficacia della cura affidata al nuovo sistema di telemedicina in relazione al fatto che i dati possono essere monitorati da personale diverso dal proprio medico di medicina generale o specialista. Si indaga pertanto se i pazienti intravedano problematiche relative alle competenze degli operatori che monitorano il loro stato di salute o al fatto che tali persone non conoscano la loro storia socio-sanitaria e che questo interferisca in qualche modo con la continuità delle cure che essi stanno ricevendo. Il servizio come soluzione Questa scala misura se i pazienti ritengono che il servizio di telemonitoraggio Fonte: www.newhamwsdtrial.org Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Percezione del paziente Accesso facilitato E’ stata effettuata un’ampia ricerca in letteratura al fine di individuare un valido strumento per la valutazione della percezione del paziente in applicazioni di telemedicina. Tale operazione ha individuato nel programma Whole System Demonstrators (WSD) uno studio con caratteristiche molto simili al progetto RENEWING HEALTH in cui fosse stato testato e validato uno strumento in grado di analizzare la percezione dei pazienti verso questo tipo di sistemi. Lo studio, condotto nel 2009 in Gran Bretagna dal professor Stanton Newman dell’University College of London, risulta essere il più ampio studio randomizzato di teleassistenza e 43 5 125 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati possa sostituire completamente quello elargito in usual care. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 5 Percezione del paziente Soddisfazione La scala della soddisfazione valuta il gradimento del servizio nel suo complesso, soffermandosi su alcuni aspetti particolari che riguardano il funzionamento globale dello stesso e le informazioni ricevute. 126 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Si precisa che il questionario descritto viene utilizzato all’interno del progetto RENEWING HEALTH al fine di valutare la percezione dei pazienti rispetto ai servizi di telemedicina. 127 127 Copyright Copyright Copyright © 2013 © marzo © 2013 Arsenàl.IT 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i Tutti dirittii sono diritti sono Tuttiriservati i dirittiriservati riservati Arsenàl.IT Pregetto DOGE Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 6 128 Copyright Copyright © marzo © 2013 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i diritti Tutti sono i dirittiriservati riservati 129 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Aspetti economici 6 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 6 Tabella 25 – Tipi di valutazione economica Aspetti economici Nel dominio economico del MAST sono prescritte tre valutazioni: 1. una valutazione socio-economica, che mette a confronto l’applicazione di telemedicina con una o più alternative, adottando una prospettiva sociale; 2. un’analisi delle spese e dei ricavi per la struttura sanitaria che impiega l’applicazione di telemedicina; il Business Case risultante deve includere un’analisi di Return On Investments (ROI); 3. un’analisi di sensitività del modello, nella quale il costo medio a paziente Per quanto riguarda il primo punto, la valutazione economica da condurre è di tipo “costi-risultati”; questi si dividono in quattro tipi, contenuti nella tabella seguente. L’analisi socio-economica aderirà ad uno dei seguenti tipi di valutazione economica: Tipo di valutazione economica Appropriata se Valutazione dei costi Valutazione dei risultati Domanda alla quale si deve rispondere Analisi di minimizzazione dei costi (CMA) Le alternative comcacia clinica equivalente, vengono perciò confrontate sulla base del loro costo. Unità monetarie Nessuna Quale intervento è meno costoso? - native confrontate è differente; 130 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati i costi sono rapportati ad un unico effetto, comune ai programmi confrontati ma variabile in termini di livello raggiunto. Unità monetarie Unità naturali (ad es. anni di vita guadagnati, giorni di disabilità evitati, ecc.) Qual è il costo incrementale dell’intervento per unità aggiuntiva di risultato, in confronto alla migliore alternativa? Analisi costo-utilità (CUA) Vengono comparate attività appartenenti a specialità o dipartimenti diversi. Viene data rilevanza alla qualità della vita garantita dalle alternative considerate. Unità monetarie Quality Adjusted Life Years (QALY), Healthy Years Equivalent (HYE) Qual è il costo incrementale dell’intervento per unità aggiuntiva di risultato, in confronto alla migliore alternativa? Analisi costo-bene- I programmi comparati hanno effetti diversi e/o multipli, non confrontabili utilizzando un’unità di misura comune diversa dal denaro. Viene confrontata la quantità delle risorse impiegate in ciascun programma con quella che il programma potrebbe risparmiare o produrre. Unità monetarie Unità monetarie tervento eccedono i costi? viene stimato sotto diverse assunzioni per quanto riguarda i parametri che più incidono sui costi (ad es. costo della tecnologia impiegata, numero di pazienti seguiti). Tabella 25 – Tipi di valutazione economica cia (CEA) Aspetti economici 131 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 6 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Scopo dei vari tipi di valutazione economica è identificare i costi, misurarli in termini monetari e valutare le conseguenze per ciascun programma. La natura delle conseguenze influenza la loro misurazione, valutazione ed il successivo confronto con i costi. L’outcome scelto ha determinato, in ciascun studio clinico, il tipo di analisi costirisultati condotta. Laddove la misura d’efficacia prescelta è una misura dell’utilità del paziente, è stata effettuata un’analisi economica di tipo costi-utilità. Laddove invece l’outcome è misurato in unità di misura naturali (numero di ospedalizzazioni, numero di visite ambulatoriali) l’analisi condotta è di tipo costi-efficacia. Nei diversi studi clinici condotti in Ve- neto sono valutati i seguenti outcomes primari: percepita dal paziente (valore da 0 a 1) derivata dal questionario SF-36v2; te le cause) e numero di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco; trollo del dispositivo cardiaco impiantabile. Attualmente i dati relativi al dominio economico sono in fase di raccolta, sarà possibile fornire un’analisi completa solo al termine dello studio. Si riporta di seguito, a titolo esemplificativo, una tabella riportante le voci di costo rilevanti ai fini dell’analisi economica comuni ai diversi cluster. Tabella 26 – Voci di costo rilevanti Risorse Metodo di raccolta dati Livello di misurazione Tabella 26 – Voci di costo rilevanti Risorse Metodo di raccolta dati Livello di misurazione Connessione Internet Contabilità aziende sanitarie Aggregato Infermieri – tempo per consultazione dati telemonitoraggio Dati empirici Aggregato Specialisti – tempo per consultazione dati telemonitoraggio Dati empirici Aggregato Tempo speso da paziente e caregiver per recarsi presso le strutture sanitarie per fruire di prestazioni ambulatoriali CRF, dati empirici Singolo paziente Tempo speso dal paziente per la formazione Intervista staff Singolo paziente Costo dello staff dedicato allo start-up del servizio Intervista staff Aggregato Addetto alla formazione del paziente Intervista staff Aggregato Formazione infermieri Intervista staff Aggregato Formazione specialisti Intervista staff Aggregato Flussi amministrativi Singolo paziente Risorse umane Costo-opportunità del tempo Costi di start-up Uso dei servizi sanitari Prestazioni ambulatoriali Viaggio Costo di trasporto di paziente e caregiver per la fruizione di prestazioni ambulatoriali CRF, dati empirici Singolo paziente Risorse tecniche Aspetti economici Accessi Pronto Soccorso Flussi amministrativi Singolo paziente Ospedalizzazioni in ospedali per acuti Flussi amministrativi Singolo paziente Case di riposo Flussi amministrativi Singolo paziente Hardware acquistato dalle aziende sanitarie Contabilità aziende sanitarie Aggregato Farmaceutica (erogazione diretta) Flussi amministrativi Singolo paziente Software acquistato dalle aziende sanitarie Contabilità aziende sanitarie Aggregato Farmaceutica (territoriale) Flussi amministrativi Singolo paziente Appalto Regione Veneto Singolo paziente Contabilità aziende sanitarie Aggregato Fornitori Servizio di telemonitoraggio Comunicazione Modem 132 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 133 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 6 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Business model Per quanto riguarda l’analisi economica dei servizi, il team di Arsenàl.IT ha ritenuto opportuno procedere con l’approfondimento di un altro aspetto, rilevante ai fini della sostenibilità dei servizi oggetto di RENEWING HEALTH. Si tratta del business modeling, cioè l’analisi dei modelli di business sottostanti ai servizi implementati nell’ambito del progetto, descritta nei paragrafi seguenti. a. I business model nell’eHealth Identificare un adeguato modello di business è fondamentale nello sviluppo ed implementazione di servizi di eHealth. Esso documenta tutte le attività chiave, la catena del valore e le relazioni toccate dall’introduzione del servizio. Un business model è in linea di principio statico ma può adattarsi in conseguenza di cambiamenti tecnologici o organizzativi. Può anche evolversi se si valuta che modificarlo può comportare migliori performance. Gli step più importanti riguardano: il coinvolgimento del management: oltre a coordinare le fasi operative di implementazione dell’applicazione, deve avere una visione chiara di ciò che si vuole ottenere tramite l’implementazione del servizio; il coinvolgimento dello staff: ogni 134 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati figura professionale toccata dall’introduzione del nuovo servizio deve capire in che modo la propria attività o ruolo saranno modificati, e perché. Il business model deve permettere loro di capire come si modificherà la loro operatività quotidiana. b. Cos’è un business model Una definizione generalmente accettata di business model è “la descrizione degli elementi chiave di un’idea di business”; in ultima analisi, “business model” è il modo nel quale un’organizzazione agisce allo scopo di estrarre valore ed aumentare il proprio valore finanziario. Nell’eHealth l’identificazione di un business model deve assurgere all’importante funzione di orientare e coordinare gli stakeholder all’interno dell’organizzazione nell’implementazione di questo modello di business, allo scopo di sviluppare i necessari strumenti tecnologici, processi e procedure. Mentre la strategia risponde alla domanda “perché si deve implementare un certo servizio”, il business model definisce la struttura operativa del servizio di eHealth. Aspetti economici scala, diversi tipi di servizi di telemonitoraggio destinati a pazienti affetti da differenti patologie croniche: ster 2, 5, 7 e 10) comporta la fornitura di un servizio di telesoccorso e telemonitoraggio per mezzo di device installati a domicilio del paziente, e prevede anche un call center (vale a dire la centrale di telemonitoraggio). Il costo della fornitura del servizio è sostenuto dalla Regione Veneto, con appalto unico a livello regionale; (Cluster 8) prevede l’invio di parametri tecnici e clinici per mezzo dei dispositivi cardiaci impiantabili. Il costo del servizio può essere sostenuto dall’azienda sanitaria al momento dell’acquisto del dispositivo impiantabile o in un secondo momento. In entrambi i casi i dati vengono in ultima fase visionati e gestiti dai professionisti sanitari. I business model assumono il punto di vista dell’azienda sanitaria, in quanto organizzazione erogante il servizio. d. Case study Servizio di tipo 1 c. Mappatura del business model in RH: contesto Nell’ambito del progetto sono stati testati, contestualmente a pilots su larga 135 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati diabetes COPD congestive heart failure Il servizio, gestito dagli specialisti ospedalieri o da medici di medicina generale, è orientato ai pazienti dei cluster sopracitati e consiste nel telemonitoraggio di diversi parametri tramite un apposito device. Il servizio è fornito da un’azienda privata che: paziente; telemonitoraggio (call centre); dai clinici per consultare dati ed allarmi. L’azienda sanitaria deve formare ed organizzare le proprie risorse umane per garantire la presa in carico e la gestione degli allarmi generati dai parametri anomali dei pazienti entro i tempi previsti da uno specifico protocollo. 6 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Aspetti economici Figura 7 – Business model Servizi di tipo 1 Figura 8 – Business model dei Servizi di tipo 2 Servizio di tipo 2 Key partners (cardiac implantable electronic device) Il servizio è gestito dagli specialisti ospedalieri, è orientato a pazienti dotati di dispositivi cardiaci impiantabili di fascia alta e consiste nel telemonitoraggio di una serie di parametri clinici e tecnici 136 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati per mezzo delle funzionalità già incluse nel dispositivo. Il costo della funzionalità di telemonitoraggio (fornitura del device da installare a casa del paziente e della piattaforma web) è sostenuto dalle aziende sanitarie al momento dell’acquisto dei dispositivi impiantabili. L’attivazione e la gestione del servizio sono a carico del fornitore privato. La fornitura del servizio si completa con 137 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati l’apporto di clinici ed infermieri, i quali ricevono le allerte e adeguano di conseguenza la gestione del singolo paziente. 6 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Aspetti economici Channels Key activities Le attività necessarie alla fornitura del servizio sono: gestione da parte della centrale di telemonitoraggio nel caso dei Cluster 2, 5, 7 e 10; - sioni di telemonitoraggio nel caso del Cluster 8; guente adeguamento della gestione del paziente da parte di clinici ed infermieri oppure MMG. telemonitoraggio; Customer segments delle unità operative che erogano il servizio, in grado di supportare adeguatamente tutte le attività previste. Cost Structure La struttura dei costi varia con l’introduzione di investimenti e costi variabili. Gli investimenti riguardano: Value proposition La proposta del valore si caratterizza come segue: - migliore qualità della vita: maggiore controllo da parte dei clinici sulla sua condizione, minori eventi acuti, consapevolezza di essere sempre sotto controllo e compliance con il trattamento. - necessità di un minore controllo del paziente, grazie al sistema di telesoc- corso integrato nel sistema di telemonitoraggio per i Cluster 2, 5, 7 e 10; - maggiore tranquillità, derivante dalla consapevolezza che il paziente è sempre sotto controllo; - risparmi dal minor numero di episodi acuti (es. accessi in PS, ricoveri, ecc.); - minor numero di visite ambulatoriali (specifico per Cluster 8). telemonitoraggio; 138 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati delle unità operative che erogano il servizio, in grado di supportare adeguatamente tutte le attività previste. I costi variabili sono costituiti dalla tariffa dovuta al fornitore del servizio di telemonitoraggio, variabili in base al numero di persone e di giorni di servizio erogati. Revenue streams In ordine di importanza, le entrate sono: episodi acuti (accessi al pronto soccorso e ricoveri); Customer relationship Il rapporto con il paziente varia: si passa da un rapporto discontinuo, proprio del follow up programmato ad intervalli temporali prefissati, ad un supporto continuo dicamente dall’operatore del centro di telemonitoraggio o dall’infermiere. Ad usufruire del servizio sono sia gli operatori (infermieri e clinici) che i pazienti ed i loro caregivers. Key resources Per fornire il servizio servono: Mentre prima il paziente era raggiunto solo dal clinico al momento della visita, con il servizio egli è contattato perio- e sempre disponibile, attivabile anche su richiesta del paziente in un momento di bisogno. 139 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati nologiche e finanziarie eventualmente liberate al fine di fornire agli assistiti maggiori e migliori servizi. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 6 Aspetti economici Criticità I modelli di business dei servizi illustrati sono realizzabili e compatibili con le realtà delle aziende sanitarie in quanto già efficacemente implementati in alcune di queste. Essi tuttavia potranno dirsi sostenibili se, a conclusione del progetto, sarà dimostrata e comunicata efficacemente la loro capacità di creare valore a livello sanitario e socio-economico, per gli utenti (pazienti e operatori sanitari) e il sistema sanitario. Tra le criticità va menzionata la mancanza, 140 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati al momento, di una voce del Nomenclatore Tariffario Regionale che garantisca un rimborso corrispondente all’erogazione di tali servizi. Infatti, nonostante il costo del servizio di telemonitoraggio sia coperto dalla Regione Veneto, le aziende sanitarie devono sostenere costi che potrebbero disincentivarle all’implementazione dei servizi in questione. Tali costi sono: mento (organizzativo e tecnologico); 141 141 Copyright Copyright Copyright © 2013 © marzo © 2013 Arsenàl.IT 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i Tutti dirittii sono diritti sono Tuttiriservati i dirittiriservati riservati Arsenàl.IT Pregetto DOGE Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 7 142 Copyright Copyright © marzo © 2013 2011Arsenàl.IT Arsenàl.IT Tutti i diritti Tutti sono i dirittiriservati riservati 143 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Aspetti organizzativi 7 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH 7 Aspetti organizzativi Il modello MAST definisce un’organizzazione come “un’unità sociale consapevolmente coordinata con chiari confini ed attività continue che mirano a determinati obiettivi”. Nel dominio organizzativo rientrano le considerazioni “su quali tipi di risorse sia necessario mobilitare ed organizzare per attuare la nuova applicazione e su quali modifiche e conseguenze il suo utilizzo abbia ulteriormente prodotto nell’organizzazione”. La valutazione deve essere condotta a tre diversi livelli44: o regionale) entro la medesima organizzazione) Seguendo le linee guida per il reporting dei risultati dei progetti pilota di RH conforme al MAST, si fornisce un’analisi degli aspetti organizzativi e dei cambiamenti prodotti dalla telemedicina su 44 144 ogni parte del pathway del paziente; Il fine dell’analisi organizzativa è quello di mettere in luce le conseguenze dell’introduzione della telemedicina sull’organizzazione delle aziende sanitarie e sul percorso di cura seguito dal paziente. Lo studio mira dunque alla valutazione ed alla quantificazione delle differenze presenti fra il processo di cura in usual care, Vengono identificati i profili professionali coinvolti nelle attività di gestione convenzionale e quantificato il tempo per il quale queste risorse umane sono impiegate. Si potranno poi esaminare, in una prospettiva di valutazione economica, le differenze nell’impiego di queste risorse a seguito dell’introduzione della telemedicina. identificato (ad esempio: al momento del ricovero, della dimissione, della diagnosi, ecc.); avvengono tra lo staff sanitario ed il paziente nel corso del suo follow up (visite ambulatoriali, consulti telematici, ecc.); 1. Processo a. Workflow e patient pathway; b. Risorse umane e tecniche, formazione; c. Interazione e comunicazione. gruppo di controllo, seguito con le cure tradizionali, e di quello arruolato nel gruppo di intervento, durante lo svolgimento dello studio; 2. Struttura a. Diffusione della tecnologia, accentramento o decentramento; b. Aspetti economici. 3. Cultura a. Atteggiamento e cultura. Riportiamo di seguito la descrizione dell’analisi effettuata fino a dicembre 2012 relativamente al “Processo”. Il punto di partenza dell’analisi dei cambiamenti organizzativi causati dall’intro- per i pazienti nel gruppo di controllo, e quello in telemedicina, per i pazienti nel gruppo di intervento. Alla conclusione dello studio saranno interpretate le differenze fra gli scenari ex ante ed ex post per capire come le variazioni osservate si ripercuotono su: gestione del paziente; operatività dei professionisti sanitari; prestazioni erogate; interazioni fra operatori; incarichi ricoperti e conseguenti responsabilità; meccanismi di coordinamento interno ed esterno all’azienda; luoghi di svolgimento delle mansioni lavorative e dell’erogazione delle cure; consumo di tempo e di risorse. Nello studio si analizzano anche le interazioni tra le diverse organizzazioni appartenenti ad una stessa struttura sanitaria. L’obiettivo è infatti indagare nel dettaglio gli aspetti “interazione e comunicazione” che rientrano nel topic “processo”. Nel modello MAST il dominio organizzativo è diviso in tre aree tematiche (topic). Ciascuna di esse si suddivide a sua volta in argomenti più specifici: MethoTelemed Team, “The MAST Toolkit”, Berlino, 5 Maggio 2010 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati duzione della telemedicina (specifica del punto a. del topic “processo”, ma necessaria anche ai punti b. e c.) è la mappatura del flusso di lavoro (workflow) e del flusso seguito dal paziente (patient flow), così come si svolgono nell’organizzazione attuale45. Le informazioni da rilevare includono46: questo piano di valutazione. varie organizzazioni) Aspetti organizzativi 45 Kidholm K. et al. “Guideline on analysis and reporting of results from the pilots in RENEWING HEALTH”, Febbraio 2012 46 Fonte: www.gl-assessment.co.uk/products/hospital-anxiety-and-depression-scale-digital 145 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH A) Pathway 7 Aspetti organizzativi Cluster 2, Cluster 5 e Cluster 7 Il primo passo nell’analisi organizzativa è quello di osservare e mappare il percorso di cura seguito da un paziente che presenti i criteri di arruolamento. Seguendo le indicazioni per il reporting dei risultati contenute nel dominio 6 del modello MAST, per ogni azienda sanitaria analizzata è stato rappresentato in una figura il percorso seguito dal paziente nel processo di cura. Le informazioni incluse nel cosiddetto pathway sono state raccolte tramite interviste semistrutturate a referenti appositamente individuati. Gli elementi che lo compongono sono: ziente nella specifica struttura; erogate dallo staff sanitario. Di seguito si riportano i pathway propri dei pazienti di ciascun cluster; va precisato che, mentre per quanto riguarda i pazienti nel gruppo di controllo questo aspetto è ben noto ai clinici, il pathway dei pazienti nel gruppo di intervento è di fatto un pathway stimato, creato 146 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati aggregando le aspettative dei medici intervistati. I seguenti diagrammi riportano per ciascun cluster il percorso del paziente durante l’anno di follow up, dall’arruolamento alla fine del trattamento. In ciascuna figura il percorso dei pazienti arruolati nel gruppo di intervento è rappresentato a sinistra, quello dei pazienti arruolati nel gruppo di controllo a destra. In questi cluster ai pazienti del gruppo di intervento è erogato un servizio di self-monitoring, mentre i pazienti nel gruppo di controllo ricevono lo usual care. Come si evince dai diagrammi, il Figura 9 – Pathway Cluster 2 Il paziente è individuato con modalità variabili, che includono: salire a pazienti che, potenzialmente, presentano i requisiti necessari all’arruolamento; al momento della dimissione, è indirizzato all’unità operativa che ha il compito di arruolare i pazienti; di controllo già fissata il medico, una volta verificati i criteri di inclusione, arruola il paziente. 147 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati follow up dei pazienti in intervento si traduce principalmente nella gestione degli allarmi, mentre nello usual care è erogato un numero variabile di visite di controllo. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Figura 10 – Pathway Cluster 5 Self Monitoring 148 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 7 Aspetti organizzativi Figura 11 – Pathway Cluster 7 149 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Cluster 5 (assisted monitoring) Nel Cluster 5, nella sola ULSS 12, è previsto un servizio di self monitoring per i pazienti in intervento: l’esecuzione dell’emogas analisi di sangue arterioso avviene in ADI, mentre per quelli in controllo è eseguita presso il presidio ospedaliero. Figura 12 – Pathway Cluster 5 Assisted Monitoring 150 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 7 Aspetti organizzativi Nel Cluster 8 le visite di controllo del dispositivo impiantabile erogate ai pazienti in usual care vengono sostituite da trasmissioni remote di dati, effettuate dal paziente per mezzo di un apposito Figura 13 – Pathway Cluster 8 PM 151 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati concentratore di dati; i tracciati delle trasmissioni sono poi ricevute presso l’ambulatorio di elettrofisiologia, che li esamina. Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Figura 14 – Pathway Cluster 8 ICD 7 Aspetti organizzativi B) Reingegnerizzazione dei processi L’introduzione dei servizi di telemedicina si configura, per quanto attiene l’impatto sulle aziende sanitarie, come una reingegnerizzazione di processo. In particolare, si tratta della revisione dei processi che compongono il percorso di cura delle tipologie di pazienti obiettivo all’interno delle strutture coinvolte nel progetto. Di seguito si delinea la metodologia di Business Process Reengineering (BPR) applicata dal team di Arsenàl.IT allo scopo di realizzare quanto richiesto dal modello MAST per ciò che concerne la descrizione e l’analisi dei processi. La reingegnerizzazione dei processi (o Business Process Reengineering, BPR) è una specifica modalità di cambiamento organizzativo caratterizzata da un ripensamento radicale dei processi esistenti. Il BPR prevede di ridisegnare le modalità di esecuzione dei processi attuali e la definizione di processi completamente nuovi, che dovranno prima coesistere per qualche tempo in parallelo con quelli vecchi e poi, dopo una completa messa a punto, sostituirli. 152 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 153 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati La mappatura dei processi avviene per mezzo di diagrammi UML dei casi d’uso, per quanto riguarda la modellizzazione del patient flow, e per mezzo di diagrammi UML di attività, per la modellizzazione dei workflow. Questi ultimi si concretizzano nell’esecuzione di visite ambulatoriali e/o domiciliari per seguire i pazienti in usual care, e nella consultazione dei dati e degli allarmi per i pazienti in telemonitoraggio. La mappatura è stata svolta puntualmente per ciascun presidio ULSS, azienda ospedaliera o distretto sanitario coinvolto nello studio per il gruppo in usual care e, per alcune strutture, anche per il gruppo in intervento. Per aderenza alle finalità del presente lavoro ci si limiterà, nei paragrafi seguenti, all’esposizione dei soli diagrammi UML dei casi d’uso. L’analisi dell’impatto dei nuovi servizi sugli assetti organizzativi e sui processi delle aziende sanitarie è in corso; di seguito sono riportati i risultati dell’analisi effettuata fino al 31 dicembre 2012. 7 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Aspetti organizzativi Patient flow Cluster 5 – Gestione in usual care Patient flow Di seguito si riporta il patient flow seguito da un paziente cronico corrispondente ai criteri di arruolamento dello studio così come egli viene gestito in modo tradizionale, cioè senza l’ausilio della telemedicina, dalle aziende sanitarie esaminate. La metodologia usata per la raccolta delle informazioni necessarie per l’analisi e la mappatura organizzativa, per entrambi i gruppi, è costituita da interviste semistrutturate a referenti appositamente individuati. Le interviste sono state condotte seguendo due questionari (uno per il gruppo di controllo, uno per il gruppo di intervento) che, nella loro articolazione specifica, ricalcano i topic previsti dal dominio 6 del modello MAST. L’approccio utilizzato ha permesso di indagare i molteplici aspetti inclusi nel dominio organizzativo, nel rispetto delle linee guida per l’analisi dei risultati stabilite uniformemente a livello europeo. Dalla costruzione dei diagrammi UML dei casi d’uso specifici per mappare il patient flow in ciascuna struttura esaminata, è stato costruito un diagramma di sintesi rappresentativo degli aspetti in comune rilevati nelle varie realtà. Esso è stato arricchito con i dettagli che evidenziano le peculiarità che si aggiungono o si discostano dalla situazione generalmente riscontrata. Per una rappresentazione grafica il più possibile chiara di questi risultati, si è adottata la seguente convenzione: quello che può essere considerato il nucleo comune emerso nelle varie realtà è visualizzato in colore nero, mentre gli elementi di variabilità sono raffigurati con un colore diverso a seconda della frequenza con cui sono stati riscontrati, in base a quanto emerso dalle interviste. Il verde è stato usato per gli aspetti emersi non in tutti i casi, ma frequentemente; l’arancione per variazioni saltuarie, ma non eccezionali; il rosso, per situazioni riscontrate solo in una delle realtà esaminate. Per il Cluster 5 sono state esaminate: 154 Fisiopatologia Respiratoria dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, Azienda ULSS 9; dell’Azienda Ospedaliera di Padova; di Pneumologia Ospedale dell’Angelo di Mestre, Azienda ULSS 12; Mestre; dell’Azienda Ospedaliera Universita- sede a Padova; zienda ULSS 20 con sede centrale a Marzana (VR). Figura 15 – Diagramma UML dei casi d’uso per la mappatura della gestione in usual care, Cluster 547 47 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati ria Integrata di Verona; Nota per la lettura: evidenziati in nero gli aspetti emersi uniformemente nell’analisi, con i colori gli elementi di variabilità. 155 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Il diagramma UML dei casi d’uso sopra riportato mostra il patient flow seguito in usual care da un paziente tipo affetto da BPCO e arruolabile nel Cluster 5. Nel rettangolo più esterno viene indicata genericamente come “ospedale” la struttura esaminata, oggetto dell’intervista. Sia essa il presidio di una ULSS oppure un’azienda ospedaliera, come nei due casi di Padova e Verona. Al suo interno, in colore nero, si individua il reparto principalmente coinvolto, cioè la Pneumologia. Si può affermare che la principale prestazione erogata per la cura di questi pazienti è la visita ambulatoriale (caso d’uso “visita ambulatoriale”, al centro della figura). Essa è svolta dagli attori che si trovano nell’ambulatorio della pneumologia (riquadro “ambulatorio”), cioè dallo specialista pneumologo con il supporto dell’infermiere. Vi è anche il coinvolgimento del personale amministrativo, durante la fase preliminare di accettazione dei pazienti ambulatoriali. Il paziente che, in caso di necessità relative ad un peggioramento del suo stato di salute o, ad esempio, alla richiesta di chiarimenti riguardo la terapia, contatta telefonicamente (caso d’uso “telefonata”) l’infermiere o, direttamente o indirettamente, lo specialista stesso. In ULSS 16, unico caso in cui l’assistenza è fornita direttamente dallo pneumologo di distretto, lo pneumologo ha riferito di avere contatti molto frequenti con i pazienti non solo tramite chiamate telefoniche, ma anche via e-mail (caso d’uso in rosso). 156 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati E’ stato riscontrato che il paziente arruolabile può giungere ad essere visitato dallo pneumologo in ambulatorio tramite una delle vie seguenti (caso d’uso “invio all’ambulatorio”): reparto di Pneumologia della medesima struttura ospedaliera, spesso a seguito di una dimissione del paziente da un ricovero (“ricovero/dimissione”). Il ricovero può essere causato da un episodio acuto della patologia, cioè una esacerbazione della BPCO, e può anche richiedere un accesso iniziale in Pronto Soccorso; seguito di una dimissione dalle UOC di Medicina o Geriatria (o, solo nel caso dell’Ospedale di Marzana dell’Azienda ULSS 20, dalla Lungodegenza); lo indirizza all’ambulatorio ospedaliero, prescrivendo l’impegnativa. Dall’analisi emerge l’assenza di un sistema di comunicazione, anche sotto forma di contatto telefonico, e quindi uno scarso livello di interazione collaborativa tra MMG e pneumologi ospedalieri. Una certa collaborazione tra cure specialistiche e primarie sarebbe importante per assicurare la continuità di cura a beneficio del paziente. L’assenza di collaborazione si riscontra anche tra specialisti ospedalieri e medici di Distretto. Inoltre, facendo riferimento a citata seconda modalità di identificazione del paziente ambulatoriale, 7 Aspetti organizzativi si sottolinea che le UOC di Medicina e di Geriatria si limitano ad un semplice invio del paziente all’ambulatorio della Pneumologia: anche in questo caso non esiste una collaborazione tra i suddetti reparti. Si evidenzia che solo all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Padova vi sono due distinte Unità Operative Complesse che eseguono visite ambulatoriali specifiche per i pazienti con BPCO. Oltre all’UOC di Pneumologia, che gestisce i pazienti meno gravi e copre circa il 20% dell’attività ambulatoriale pneumologica dell’azienda, è presente l’UOC di Fisiopatologia Respiratoria, che segue specialmente i pazienti con BPCO più gravi, affetti anche da insufficienza respiratoria, e copre il restante 80% dell’attività ambulatoriale. Tra i due reparti non vi è collaborazione, ma talvolta può verificarsi che pazienti seguiti in ambulatorio dalla Fisiopatologia Respiratoria passino a quello della Pneumologia, dove le liste d’attesa per le visite ambulatoriali sono più brevi. Il diagramma dei casi d’uso mostra come, tra la struttura sanitaria in esame (“ospedale”) e le altre strutture in cui il paziente arruolabile può essere seguito in base a quanto ci è stato riferito nelle interviste (“altro ospedale”), non vi è nessun caso d’uso che le colleghi reciprocamente. Ciò vuol dire che tra tali strutture non è stata rilevata alcuna forma di interazione nella gestione ambulatoriale in usual care di questi pazienti, e neppure un loro trasferimento da una sede all’altra (a meno di scelte particolari e personali). 157 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Quasi sempre, il follow up del paziente con BPCO è gestito dallo pneumologo che di norma si occupa della sua cura tramite le visite ambulatoriali programmate (per questo egli è stato collegato al caso d’uso “follow up management” con un’associazione di colore nero). Tuttavia, una variazione frequentemente riscontata a riguardo (in verde) è l’individuazione del MMG come principale attore incaricato di occuparsi del follow up del paziente. Ovvero, capita spesso che, dimesso da un ricovero, il paziente torni in cura dal suo MMG e non venga preso in carico dallo pneumologo dell’ambulatorio. Come riferito dai medici specialisti intervistati saltuariamente (in arancione), il paziente sceglie invece di affidarsi a specialisti privati che svolgono attività libero-professionale o sono impiegati in strutture private, anche convenzionate con l’ULSS. L’esecuzione degli esami strumentali richiesti per la valutazione dei parametri clinici di interesse per un paziente con BPCO avviene durante la visita ambulatoriale stessa, nel reparto o nell’ambulatorio di Pneumologia. I pazienti seguiti dall’UOS di Fisiopatologia Respiratoria dell’AOUI di Verona e quelli seguiti dall’ambulatorio del Dipartimento Riabilitativo di Marzana (Azienda ULSS 20) devono recarsi, in una giornata separata, ad eseguire una sessione dedicata ai test (use case in arancione). Dallo studio condotto risulta che l’esecuzione delle visite domiciliari viene di solito 7 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH così distribuita: gli specialisti pneumologi afferenti al distretto visitano a domicilio senza l’ausilio dell’infermiere, specialmente i pazienti con BPCO in stadio avanzato e molto avanzato; i MMG hanno in carico i pazienti domiciliari che necessitano di un’assistenza di minore complessità, che si trovano cioè in fasi meno gravi della patologia. Nell’Azienda ULSS 16 è emersa una costante collaborazione tra MMG e pneumologo per la gestione dei pazienti domiciliari; i contatti telefonici di consulenza tra i due medici necessitano, in media, circa 40 minuti al giorno. Infine, è evidenziato in rosso l’unico caso in cui specialisti pneumologi impiegati in un presidio ospedaliero, in particolare l’Ospedale Cà Foncello di Treviso, erogano, oltre alla tradizionale attività ambulatoriale in reparto, visite domiciliari (circa 130 all’anno) ai pazienti non deambulanti. Questi pazienti vengono trasportati in ambulatorio solo in caso di visite urgenti. Il servizio di visite domiciliari eseguito dagli pneumologi ospedalieri non è fornito con la collaborazione diretta del Distretto della Azienda ULSS 9. Lo pneumologo è invece accompagnato all’abitazione del paziente da un assistente sanitario afferente alla ditta convenzionata con l’ULSS per la fornitura dell’ossigenoterapia. Un altro attore coinvolto nell’assistenza domiciliare offerta ai pazienti non deambulanti di competenza della ULSS 9 è uno specialista pneumologo, dipendente della ditta convenzionata, che effettua in media 500 visite domiciliari all’anno. Figura 16 – Diagramma UML dei casi d’uso per la mappatura della gestione in usual care, Cluster 748 La struttura presa in esame è indicata come “ospedale”: si tratta del presidio di una azienda sociosanitaria, in 7 casi su un totale di 10 strutture analizzate, o di un’azienda ospedaliera, in due circostanze. Il principale reparto che si occupa della gestione ambulatoriale del paziente arruolabile, nel Cluster 7, è la Cardiologia. La principale prestazione erogata è la visita ambulatoriale, eseguita dallo specialista di competenza, che nella maggior parte dei casi è il cardiologo. Patient flow Cluster 7 – Gestione in usual care Per il Cluster 7, sono state coinvolte le UOC di Cardiologia delle seguenti strutture: facio (VR), Azienda ULSS 20; Ospedaliera di Padova; Azienda ULSS 9; (TV), Azienda ULSS 7; Venezia, Azienda ULSS 12; Aspetti organizzativi Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona; Fracastoro di San Bonifacio (VR), Azienda ULSS 20; Le altre figure professionali coinvolte nel Azienda ULSS 13; processo della visita ambulatoriale sono gli infermieri, che offrono le loro prestazioni a supporto delle attività del medico, ed il personale amministrativo, che si occupa dell’accettazione dei pazienti ambulatoriali. E’ da notare che, in tutte le Unità Operative di Cardiologia coinvolte nello studio, è presente uno specifico ambulatorio dedicato allo scompenso cardiaco. Inoltre, specie nelle strutture con maggiore disponibilità di risorse umane, il personale che lavora in tale ambulatorio può essere anche impiegato in questa unica attività, dedicandosi a tempo ULSS 20 a Verona. Piove di Sacco (PD), Azienda ULSS 16; 48 158 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Nota per la lettura: in nero gli aspetti emersi uniformemente nell’analisi, con i colori gli elementi di variabilità 159 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH pieno alla cura dei pazienti ambulatoriali scompensati. Si osserva, però, che gli ambulatori dedicati allo scompenso cardiaco non sono le uniche strutture in cui può essere visitato un paziente arruolabile nel Cluster 7. Dalle interviste condotte per questo cluster, infatti, emerge che i reparti di Geriatria e di Medicina, oltre ad inviare i pazienti all’ambulatorio specialistico dedicato, come già osservato nel tipico patient flow per la BPCO, possono in aggiunta ricoprire un ruolo attivo nella gestione dei pazienti con scompenso. Risulta, infatti, che generalmente i medici di questi reparti eseguano direttamente visite ambulatoriali ai pazienti arruolabili negli ambulatori divisionali delle Medicine e delle Geriatrie. In riferimento al diagramma, si nota perciò che gli specialisti di Medicina e di Geriatria non partecipano solo all’associazione con il caso d’uso “invio all’ambulatorio dello SC”, l’esecuzione diretta delle visite ambulatoriali è rappresentata infatti tramite l’associazione in arancione (in quanto saltuaria) di questi specialisti con il caso d’uso “visita ambulatoriale”. In UO di Geriatria dell’Ospedale di San Bonifacio è emerso un possibile rapporto, che tuttavia non rappresenta propriamente una collaborazione, che può intercorrere tra l’UO di Geriatria e l’UO di Cardiologia. Si tratta dell’invio temporaneo del paziente dal primo reparto al secondo, indicata nello use case in rosso. Tale possibilità è dovuta dal bisogno di sottoporre il paziente, in occasione di una visita ambulatoriale, ad 160 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati un esame specialistico cardiologico, come ad esempio un ecocardiogramma, che di solito non rientra nella specifica competenza di un geriatra. Come avviene per i pazienti con BPCO, anche i pazienti con scompenso cardiaco giungono solitamente ad essere curati dall’ambulatorio specialistico dopo una dimissione da una degenza in UO di Cardiologia, di Medicina o di Geriatria, intervenuta a seguito di un episodio acuto della malattia. Solo nel caso della Azienda ULSS 13 sono stati riferiti casi nei quali i pazienti siano stati inviati all’ambulatorio dello scompenso del presidio di Mirano da parte della Cardiologia di un altro presidio della stessa ULSS, sito a Dolo, o anche da presidi non afferenti alla ULSS 13. Si motiva così la presenza del rettangolo in rosso, associato all’invio del paziente all’ambulatorio dello scompenso. Di solito, invece, le diverse sedi coinvolte nella gestione in usual care dei pazienti del Cluster 7 (qui indicate come “Ospedale” ed “altro Ospedale”) erogano le visite ambulatoriali gestendosi in modo indipendente l’una dall’altra, e senza trasferire i pazienti, come per il Cluster 5. Inoltre, ancora più frequentemente rispetto a quanto emerso per il gruppo della BPCO, è il MMG a mandare in visita un suo paziente all’ambulatorio, in questo caso dedicato allo scompenso. E’ il MMG, in genere, a prendersi in carico questo tipo di pazienti e seguire regolarmente il loro percorso di cura, anche effettuando, per i pazienti non deambulanti, visite domiciliari. In caso di eventi urgenti e di episodi di scompenso 7 Aspetti organizzativi acuto, il paziente arriva in Pronto Soccorso, da dove, se necessario, può essere ricoverato nei reparti di Cardiologia, Medicina o Geriatria. Alla dimissione, però, di solito torna in carico al suo MMG. Quando, durante il percorso usuale di assistenza, il MMG ritiene necessario beneficiare di un consulto specialistico, invia il paziente in questione al cardiologo dell’ambulatorio ospedaliero (o del distretto, come emerso in ULSS 20). Lo specialista esegue la visita, consiglia quando effettuare una rivalutazione clinica tramite un successivo controllo in ambulatorio (in media, per gli arruolabili ne sono previsti circa due all’anno), ma di solito riaffida il paziente cronico scompensato alle cure del suo medico curante. Aspetto fondamentale da evidenziare è che, in due sole realtà esaminate, al termine della visita ambulatoriale, il paziente scompensato non viene semplicemente rinviato dallo specialista ospedaliero al suo MMG, ma risulta gestito dai professionisti delle cure primarie e da quelli dell’assistenza specialistica in modo integrato (caso d’uso “collaborazione”). Nell’analisi del processo dello usual care per i pazienti con BPCO non era stato rilevato alcun caso di collaborazione di questo tipo.Va osservato però che la gestione integrata tra medici ospedalieri e MMG per i pazienti con scompenso cardiaco si verifica in un numero comunque molto ristretto di casi (due strutture su dieci esaminate). In UOC di Geriatria dell’Ospedale Fracastoro, presidio della ULSS 20, il paziente con scompenso cronico è seguito usualmente in follow up dal suo MMG, ma 161 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati con il costante supporto del geriatra ospedaliero. Questa collaborazione si espleta sotto forma di circa due telefonate di consulenza giornaliere, della durata di 5-10 minuti ciascuna, che lo specialista ospedaliero riceve abitualmente dai MMG. Il secondo caso in cui si rileva un approccio di gestione integrata tra MMG e ospedale è quello della UTIC Cardiologia dell’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco (ULSS 16). In merito all’integrazione, osserviamo che, come nel Cluster 5, non c’è però alcuna forma di collaborazione tra gli specialisti delle strutture ospedaliere indagate e quelli dei Distretti territoriali di competenza. Una collaborazione invece si rileva tra MMG e Distretti, soprattutto relativamente all’assistenza domiciliare. L’interazione tra i due principali attori delle cure primarie è stata in particolar modo analizzata nell’intervista svolta presso il Distretto 1 della ULSS 20 a Verona. La cooperazione si concretizza nello svolgimento da parte del MMG di visite domiciliari periodiche (da 1 a 4 al mese in base alle necessità cliniche del paziente, in media 1-2), secondo quanto previsto dal programma di ADI C. L’acronimo sta per Assistenza Domiciliare Integrata programmata di tipo C, servizio richiesto dallo specialista ospedaliero o dal MMG stesso ed autorizzato dal Distretto della ULSS 20. Il Distretto fornisce ai pazienti più gravi il servizio di ADI MED (Assistenza Domiciliare Integrata MEDicalizzata): diverse figure professionali, tra cui specialisti (anche cardiologi), ed infermieri domiciliari, oltre ai MMG, si occupano dei pazienti di Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH maggiore complessità. Si sottolinea che i servizi appena citati erogati dal Distretto non sono rivolti in maniera specifica ai soli pazienti con scompenso cardiaco, ma a tutti i pazienti cronici (eventualmente anche con BPCO) in modo indifferenziato, in un’ottica di visione generale del malato come “persona” e non come paziente affetto in modo particolare da una certa patologia. Ancora alla ULSS 20, afferiscono sei sedi nelle quali invece il distretto eroga, grazie al lavoro di specialisti ed infermieri, assistenza ambulatoriale specificatamente cardiologica, anche ai pazienti di tipo arruolabile. Ad esempio, uno di questi sei ambulatori distrettuali è collocato nella struttura che ospita anche l’ambulatorio ospedaliero del presidio di San Bonifacio. 7 Figura 17 – Protocollo operativo per il telemonitoraggio dei pazienti con BPCO arruolati nel gruppo di intervento del Cluster 5 Patient flow Cluster 5 e 7 – Gestione in monitoraggio remoto Il processo attraverso il quale le diverse strutture considerate nello studio gestiscono i pazienti in usual care è variabile da un’organizzazione all’altra, seppur con tratti comuni in molte di queste. L’aspetto di variabilità tipico della gestione dei pazienti in usual care, invece, non riguarda nella stessa misura la gestione dei pazienti in telemonitoraggio. Infatti, i pazienti arruolati nel gruppo di intervento dei Cluster 5 e 7 sono seguiti dalle sedi ed unità operative coinvolte nel servizio di telemedicina secondo quanto previsto da un protocollo operativo uniforme, come decritto nei capitoli precedenti. L’elemento di variazione risiede nel modo in cui l’Unità Operativa coinvolta, all’interno della specifica ULSS o AO, modifica la 162 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Aspetti organizzativi propria organizzazione per mettere in pratica il protocollo comune stabilito dal progetto. Ciò che varia è il modo il cui il nuovo servizio si inserisce nelle organizzazioni esistenti. Tuttavia, per condurre un’analisi attendibile e significativa dei cambiamenti avvenuti nei meccanismi di coordinamento interno ed esterno e nella distribuzione degli incarichi, e per mappare lo svolgimento dei nuovi workflow legati all’erogazione delle nuove prestazioni, occorre che il servizio sia stato adeguatamente assimilato dalle organizzazioni in cui è stato introdotto. Le interviste sulla gestione dei pazienti dei Cluster 5 e 7 in intervento sono state condotte solo nelle sedi dove da più tempo si sta svolgendo il progetto. 163 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 7 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Aspetti organizzativi Le interviste sono state generalmente rivolte a medici o infermieri che svolgono la loro attività lavorativa nell’ambulatorio dedicato al controllo dei PM e degli ICD. Figura 18 – Protocollo operativo per il telemonitoraggio dei pazienti arruolati nel gruppo di intervento, Cluster 7 Nell’analisi emergono le differenti risposte fornite dai professionisti sanitari a seconda che si trattasse della gestione di pazienti portatori di pacemaker oppure di defibrillatore impiantabile. Figura 19 – Diagramma UML dei casi d’uso per la mappatura della gestione in usual care di un paziente con PM, Cluster 849 Patient flow Cluster 8 – Gestione in usual care Le sedi che hanno partecipato allo studio del Cluster 8 sono i Dipartimenti di Cardiologia delle seguenti strutture: Azienda ULSS 9 (solo per i pazienti in usual care); (TV), Azienda ULSS 7; Azienda ULSS 12; ULSS 13; 164 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Integrata di Verona. Le interviste mirate ad indagare il telemonitoraggio dei pazienti con PM e ICD sono state condotte in tutte le strutture: il telemonitoraggio dei device cardiaci impiantabili era infatti già presente nella routine clinica delle Unità Operative esaminate prima del loro coinvolgimento nel progetto RH. 49 Nota per la lettura: in nero gli aspetti emersi uniformemente nell’analisi, con i colori gli elementi di variabilità 165 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 7 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Il precedente diagramma UML dei casi d’uso rappresenta il processo di gestione in usual care di un paziente che, a seguito di un impianto di pacemaker, venga seguito in follow up dal personale dell’ambulatorio dedicato al controllo dei device. L’ambulatorio per il controllo dei PM e degli ICD è la struttura deputata a gestire i pazienti con PM seguiti con il tradizionale follow up in usual care. Nell’erogazione dei controlli ambulatoriali è coinvolto il personale medico (specialisti elettrofisiologi) ed infermieristico impiegato all’interno dell’ambulatorio dedicato. I pazienti provengono da dimissioni a seguito di impianto di pacemaker, eseguito dai cardiologi della stessa struttura ospedaliera che contiene l’ambulatorio in cui verranno poi controllati. Mediamente a un mese di distanza dall’operazione (3 mesi nel presidio di Mirano e 40 giorni in AOUI di Verona) è previsto un primo controllo del PM in ambulatorio per verificare la corretta riuscita dell’impianto e della cicatrizzazione della ferita, e di ottimizzare la programmazione delle soglie di sensing più adeguate per lo specifico paziente. Dopo questo primo controllo, il follow up del paziente con PM gestito in usual care prevede una visita ambulatoriale all’anno in tutte le strutture esaminate. Si rileva che all’Ospedale dell’Angelo di Mestre e all’Ospedale di Treviso i controlli dei PM a partire dal quarto anno successivo all’impianto del dispositivo l’intensità dei controlli si raddoppia. Questo dal momento che dopo quattro anni la batteria che alimenta il dispositivo comincia ad avere problemi di durata. In Figura è presente un riquadro rosso che circonda l’attore “elettrofisiologo”: si tratta del caso dell’Ospedale di Mestre, dove il medico non è mai presente durante i controlli ambulatoriali dei dispositivi. Tutte le fasi della visita al paziente sono gestite dall’infermiere; il cardiologo si occupa solo, a controllo ambulatoriale concluso, di firmarne il referto. L’analisi fa emergere che il personale dell’ambulatorio dedicato al controllo dei dispositivi collabora con i medici dell’ambulatorio dello scompenso cardiaco del citato presidio ospedaliero dell’azienda ULSS Veneziana. In altri casi la collaborazione e la comunicazione si esplicano, ad esempio, nei contatti esistenti tra gli elettrofisiologi e i cardiologi dell’ambulatorio dello scompenso del presidio ospedaliero di Mirano e di Treviso. Figura 20 – Diagramma UML dei casi d’uso per la mappatura della gestione in usual care di un paziente con ICD, Cluster 850 Anche nel caso degli ICD, la struttura di riferimento è l’ambulatorio dedicato al controllo dei dispositivi cardiaci impiantabili. I professionisti coinvolti sono ancora segretarie, infermieri, cardiologi ed elettrofisiologi. L’intervento prevede anche in questo caso un primo controllo ambulatoriale 50 166 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Aspetti organizzativi di accertamento, con la stessa tempistica adottata per i PM. Inoltre, le osservazioni riportate relativamente alla comunicazione tra elettrofisiologi e cardiologi per la gestione dei pazienti impiantati affetti da scompenso cardiaco valgono sia che questi siano portatori di un PM che di un ICD. Nota per la lettura: in nero gli aspetti emersi uniformemente nell’analisi, con i colori gli elementi di variabilità 167 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 7 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Come si può notare nel diagramma precedente, i pazienti con ICD seguono un percorso di cura simile a quello dei pazienti con PM. Elementi di differenza sono: sufficiente un solo controllo ambulatoriale all’anno, i portatori di ICD sono seguiti in follow up con due visite ambulatoriali annuali in tutti gli ospedali esaminati nel progetto. Uno use case 168 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati in rosso nel diagramma segnala che nell’AOUI di Verona sono previsti da due fino a quattro controlli all’anno per questo tipo di pazienti; afferenti alle ditte produttrici sono coinvolti nelle visite ambulatoriali ai pazienti con ICD, ma non con PM. La presenza dell’attore “ingegnere” e la sua associazione con il caso d’uso relativo al controllo ambulatoriale dell’ICD sono stati evidenziati in arancione. Aspetti organizzativi Patient flow Cluster 8 – Gestione in monitoraggio remoto Pazienti con PM Figura 21 – Diagramma UML per la mappatura della gestione di un paziente con PM in monitoraggio remoto, Cluster 8 169 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 7 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH I pazienti in telemonitoraggio, in occasione del primo controllo ambulatoriale del dispositivo, oppure già al momento della dimissione a seguito dell’impianto, ricevono il trasmettitore, cioè il dispositivo che funge da gateway tra il pacemaker e il server centrale dell’azienda produttrice, da collocare a casa del paziente. Il paziente nel gruppo di intervento è gestito in telemedicina grazie a due funzionalità: l’invio di trasmissioni remote programmate, contenenti informazioni analoghe a quelle ricavate durante un’interrogazione ambulatoriale del dispositi- 170 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati vo, e l’invio di allarmi, generati dalla rilevazione di parametri tecnici fuori soglia o condizioni cliniche critiche. L’invio delle trasmissioni remote può essere automatico o richiedere l’intervento del paziente, per i modelli di PM che non sono wireless. Il numero medio di trasmissioni programmate stabilito per seguire in follow up un paziente con PM in telemonitoraggio è di tre all’anno. Le prestazioni erogate dallo staff sanitario dell’ambulatorio PM/ICD ai pazienti con PM in telemonitoraggio sono quindi la visualizzazione dei report delle trasmissioni programmate e la gestione degli allarmi. Aspetti organizzativi Pazienti con ICD Figura 22 – Diagramma UML per la mappatura della gestione di un paziente con ICD in monitoraggio remoto, Cluster 8 171 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati 7 Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH A differenza di quanto avviene per i pazienti con PM, per i portatori di ICD in telemonitoraggio è sempre prevista almeno una visita all’anno in usual care, oltre comunque al primo controllo. Per i pazienti con ICD risulta maggiore anche la frequenza con cui vengono programmati gli invii delle trasmissioni remote. tificare nella visualizzazione degli invii programmati o degli allarmi generati dai dispositivi. Un modello di processo come questo, che lasci agli specialisti solo le attività di loro speciale competenza, ed impieghi altri tipi di figure professionali per gli incarichi di minore complessità, è quello che consente di raggiungere i risultati migliori. I vantaggi ottenuti si riscontrano sia nell’ottimizzazione dei flussi di lavoro, sia in una migliore ripartizione delle risorse economiche51. Inoltre, l’efficienza del servizio si ripercuote anche sul consumo del tempo. Risulta, infatti, che per compiere le attività di visualizzazione e valutazione delle trasmissioni e degli allarmi dei device sono richiesti il più delle volte al massimo cinque minuti, tre per l’infermiere e due per lo specialista. Un altro aspetto positivo è che la comunicazione interna e la cooperazione tra i Considerazioni sugli effetti del telemonitoraggio sulle organizzazioni sanitarie e sui workflow Dall’analisi delle modalità di attuazione del servizio di telemonitoraggio per i pazienti con dispositivi cardiaci, si può affermare che l’intervento ha costituito per le organizzazioni uno stimolo alla ridistribuzione più adeguata degli incarichi, in base alle competenze possedute dai diversi professionisti sanitari. Le attività che lo staff sanitario si trova ad eseguire nella routine clinica per erogare il servizio di telemonitoraggio sono principalmente la visualizzazione e la valutazione delle trasmissioni programmate e degli allarmi, e la gestione delle comunicazioni ai pazienti su questioni riguardanti il servizio o il loro follow up. Dall’esame dei rapporti di coordinamento interno tra le risorse umane che lavorano negli ambulatori di controllo dei dispositivi, si rileva che i compiti che possono essere svolti anche dagli infermieri non vengono generalmente affidati agli specialisti. Si può quindi affermare che, nella pratica, sia avvenuto un task shifting, ovvero un trasferimento di incarichi, dai medici agli infermieri. Questi ultimi, anche se con mo172 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati dalità variabili da una struttura all’altra, sono sempre coinvolti attivamente nella gestione del servizio di telemedicina. Gli infermieri, ad esempio, fungono in generale da punto di contatto per i pazienti. Gestiscono sia le telefonate ricevute, indirizzate ad un numero di riferimento (in genere quello dell’ambulatorio) fornito agli assistiti, sia le comunicazioni telefoniche da dare a questi relativamente alle trasmissioni dei dati, agli allarmi, alle visite o alla terapia. In tal modo, viene risolta una criticità riscontrata nella gestione del telemonitoraggio nei Cluster 5 e 7, dove gli specialisti si trovano a gestire personalmente molte telefonate dai pazienti in telemedicina che hanno problemi clinici o difficoltà relative al servizio. Di interesse è anche il ruolo svolto dagli infermieri degli ambulatori di controllo dei dispositivi in qualità di primo filtro dei dati del telemonitoraggio. Si osserva che il clinico, infatti, viene generalmente coinvolto solo quando l’infermiere non è capace di gestire autonomamente alcune situazioni particolari, che si possono iden- Aspetti organizzativi 51 professionisti sanitari vengono aumentate dai rapporti che si stabiliscono tra medici e infermieri per scambiarsi informazioni relative al telemonitoraggio (in forma verbale, scritta o elettronica). Al contrario, risulta che il servizio erogato ai pazienti con BPCO e CHF del gruppo di intervento viene gestito per ora esclusivamente dagli specialisti di riferimento, senza il coinvolgimento attivo di altre figure professionali e senza la presenza di un primo filtro infermieristico sui dati. Mentre il follow up in telemedicina per i pazienti con dispositivi cardiaci è una modalità di gestione già consolidata ed attuata da più tempo, il telemonitoraggio dei pazienti cronici degli altri due gruppi è un servizio nuovo, implementato da poco grazie al progetto RENEWING HEALTH. - Halimi F. et al., ”Remote monitoring for active cardiovascular implantable electronic devices: a European survey”, Europace, 2010 - Ricci R.P. et al. “Home monitoring remote control of pacemaker and implantable cardioverter defibrillator patients in clinical practice: impact on medical management and health-care resource utilization”, Europace, 2008 173 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Fonti e riferimenti bibliografici Fonti e riferimenti bibliografici Riferimenti Bibliografici - Alter P., Waldhans S., Plachta E., Moosdorf R., Grimm W. “Complications of implantable cardioverter defibrillator therapy in 440 consecutive patients”. 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Tabella 4 - Totale pazienti arruolati, attivati e numero questionari analizzati per il Cluster 5 Nurse Monitoring (pag. 93) - Tabella 5 - Totale pazienti arruolati, attivati e numero questionari analizzati per il Cluster 7 (pag. 93) - Tabella 6 - Totale pazienti arruolati, attivati e numero questionari analizzati per il Cluster 8 (pag. 94) - Tabella 7 - Risultati preliminari per l’analisi dei dati socio-demografici (pp. 94-98) 177 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati - Tabella 8 - Risultati preliminari per l’analisi del questionario HADS Ansia (pag. 101) - Tabella 9 - Risultati preliminari per l’analisi del questionario HADS Depressione (pag. 102) - Tabella 10 - Risultati preliminari per l’analisi del questionario SF36v2 (pag. 103) - Tabella 11 - Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 SM (pp. 104-107) - Tabella 12 - Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 5 NM (pp. 107-110) - Tabella 13 - Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 7 (pp. 110113) - Tabella 14 – Risultati preliminari per l’analisi del questionario clinico Cluster 8 PM (pag. 113) Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH - Tabella 15- Risultati preliminari del questionario clinico Cluster 8 ICD (pp. 113-114) - Tabella 16 - Numero pazienti in cui è stata eseguita l’analisi nel Cluster 5 SM (pag. 115) - Tabella 17 - Stato pre-arruolamento nel Cluster 5 SM (pag. 116) - Tabella 18 - Costi al prearruolamento nel Cluster 5 SM (fonte: elaborazione Arsenàl.IT su dati della Regione del Veneto, 2010-2012) (pag. 116) - Tabella 19 - Numero pazienti in cui è stata eseguita l’analisi nel Cluster 5 NM (pag. 117) - Tabella 20 - Stato prearruolamento nel Cluster 5 SM (fonte Regione del Veneto) (pag. 117) - Tabella 21 - Costi al prearruolamento nel Cluster 5 NM (fonte: elaborazione Arsenàl.IT su dati della Regione del Veneto, 2010-2012) (pag. 118) - Tabella 22 - Numero pazienti in cui è stata eseguita l’analisi nel Cluster 7(pag. 118) - Tabella 23 - Stato prearruolamento nel Cluster 7 (fonte Regione del Veneto) (pag. 119) - Tabella 24 - Costi al prearruolamento nel Cluster 7 (fonte: elaborazione Arsenàl.IT su dati della Regione del Veneto, 20102012) (pag. 120) - Tabella 25 - Tipi di valutazione economica (pp. 130-131) - Tabella 26 - Voci di costo rilevanti (pp. 132-133) Figure - Figura 1- Sistema di classificazione per la BPCO Linee guida GOLD (pag. 43) - Figura 2 - Classificazione GOLD basata sul questionario CAT e sui fattori di rischio(pag. 44) - Figura 3 - Pacemaker impiantati negli anni 2005-2009 in Europa (pag. 55) - Figura 4 - Defibrillatori impiantati negli anni 2005- 2009 in Europa (pag. 56) - Figura 5 - Piattaforma di integrazione per i servizi di telecontrollo, telesoccorso e telemonitoraggio (pag. 62) - Figura 6 - Servizio di monitoraggio dei dispositivi impiantabili elettronici cardiaci (pag. 66) - Figura 7 - Business model Servizi di tipo 1 (pag. 136) - Figura 8 - Business model dei Servizi di tipo 2 (pag. 137) - Figura 9 - Pathway Cluster 2 (pag. 147) - Figura 10 - Pathway Cluster 5 SM (pag. 148) - Figura 11 - Pathway Cluster 5 AM (pag. 149) - Figura 12 - Pathway Cluster 7 (pag. 150) - Figura 13 - Pathway Cluster 8 PM (pag. 151) - Figura 14 - Pathway Cluster 8 ICD (pag. 152) 178 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati Fonti e riferimenti bibliografici - Figura 15 - Diagramma UML dei casi d’uso per la mappatura della gestione in usual care, Cluster 5 (pag. 155) - Figura 16 - Diagramma UML dei casi d’uso per la mappatura della gestione in usual care, Cluster 7 (pag. 159) - Figura 17 - Protocollo operativo per il telemonitoraggio dei pazienti con BPCO arruolati nel gruppo di intervento del Cluster 5 (pag. 163) - Figura 18 - Protocollo operativo per il telemonitoraggio dei pazienti arruolati nel gruppo di intervento Cluster 7 (pag. 164) - Figura 19 - Diagramma UML dei casi d’uso per la mappatura della gestione in usual care di un paziente con PM Cluster 8 (pag. 165) 179 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati - Figura 20 - Diagramma UML dei casi d’uso per la mappatura della gestione in usual care di un paziente con ICD Cluster 8 (pag. 167) - Figura 21 - Diagramma UML per la mappatura della gestione di un paziente con PM in monitoraggio remoto Cluster 8 (pag. 169) - Figura 22 - Diagramma UML per la mappatura della gestione di un paziente con ICD in monitoraggio remoto Cluster 8 (pag.171) Arsenàl.IT Progetto RENEWING HEALTH Concept, progetto grafico e impaginazione Meneghini & Associati www.meneghinieassociati.it Stampa Tipografia Nuova Jolly febbraio 2013 180 Copyright © 2013 Arsenàl.IT Tutti i diritti sono riservati