documento 15 -05 casa circondariale
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Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità “FRANCESCO DATINI” via di Reggiana,26 - 59100 Prato tel. 0574 630511 fax 0574630411 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso, ai sensi dell’art. 6 dell’O.M. n. 38 dell’11.2.1999) CLASSE QUINTA SEZ. CASA CIRCONDIALE A.S. 2014 - 15 SOMMARIO PRIMA PARTE : L’ISTITUTO 1.1. Presentazione dell’Istituto Pag. A 3 A SECONDA PARTE: LA CLASSE 2.1. Profilo professionale 2.2. Quadro orario 2.3 Area di professionalizzazione ( Alternanza Scuola-Lavoro) 2.4..Criteri di valutazione stabiliti dal Collegio docenti e determinazione del credito scolastico Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 5 5 5 6 8 TERZA PARTE: PERCORSO FORMATIVO 3.1. Presentazione della classe 3.2..Attività integrative (partecipazione a progetti, attività sportive, ecc.) 3.3. Attività di preparazione all’esame 3.4. Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo A Pag. 9 Pag. 9 Pag. 10 Pag. 10 ALLEGATI Pag. 11 PRIMA PARTE : L’ISTITUTO Presentazione dell’Istituto L'Istituto Professionale Francesco Datini ha mantenuto negli ultimi anni il livello complessivo delle iscrizioni, in un contesto provinciale di riorganizzazione dell’offerta formativa, con una buona corrispondenza tra i percorsi offerti e il fabbisogno del contesto socio-economico . La sperimentazione dell'autonomia scolastica e la flessibilità dei percorsi interni agli indirizzi sono strumenti consolidati di risposta alle esigenze degli alunni e delle famiglie. In particolare, l'inserimento degli alunni con disabilità e la crescente presenza di alunni provenienti da realtà culturali diverse, a partire dalle classi prime, rappresenta da anni un motivo ulteriore di risposta alle aspettative del territorio.…… Il contesto di riferimento dell'Istituto "Datini", a livello socio produttivo, è quello delle piccole e medie imprese del distretto industriale di Prato, il cui dinamismo ha costituito risorsa per superare i numerosi periodi di crisi attraversati dall'industria tessile. E proprio rispondendo alle necessità delle imprese pratesi, e alla loro fisionomia, in cui è forte l'esigenza di competenze tecniche molto aggiornate, e dove non sono sempre disponibili gli strumenti per l'investimento formativo nelle singole aziende, si è reso necessario diversificare l'offerta formativa in relazione alle mutate esigenze produttive del Distretto, puntando molto sul settore dell’ospitalità e dell’enogastronomia. Le finalità che nel contesto territoriale l'Istituto si propone sono : • consolidare la funzione della scuola come sede privilegiata della formazione dei cittadini; • offrire percorsi di formazione specifica sempre più funzionali a un positivo inserimento dei diplomati e diplomate nel mondo del lavoro. accres indirizzi per tenere il passo con l'evoluzione del mercato del lavoro e della realtà socio-economica della Toscana.……………………………. La struttura attuale dell'Istituto si articola su cinque indirizzi (aziendale, turistico, grafico, servizi sociali, alberghiero) in cui si sono state realizzate le nuove indicazioni ministeriali sul settore Servizi dell’Istruzione Professionale. Come documentato nel DPR 87 del 2010 concernente il riordino degli Istituti Professionali l'istituto si articola, dal punto di vista del curricolo, in due bienni e un quinto anno con un monte orario settimanale di 32 ore per tutti gli Indirizzi. Da molti anni ormai, l'Istituto è inserito nella realtà della Casa Circondariale di Prato, dove opera con l'indirizzo aziendale, in tre reparti diversi: media sicurezza, collaboratori di giustizia e sezione settima. Trattandosi di istruzione per adulti, in questa sezione la scuola è articolata in periodi didattici così come stabilito nella C.M. 36 del 10 aprile 2014, le cui norme sono entrate in vigore in questo anno scolastico e hanno variato il quadro orario portandolo al 70% rispetto a quello del professionale. Nel reparto media sicurezza in questo anno scolastico l'istituto ha avuto per la prima volta, tutti i periodi didattici: Primo periodo (ex classe prima e seconda), Secondo periodo (ex classe terza e quarta), Terzo periodo (classe quinta). SECONDA PARTE: LA CLASSE • Profilo professionale • Quadro orario • Criteri di valutazione stabiliti dal Collegio docenti e determinazione del credito scolastico PROFILO PROFESSIONALE Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo Servizi Commerciali ha competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell’attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari. Si orienta nell’ambito socio-economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali. A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali. Interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali. Svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore. Contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa vigente. Interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità. Interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction. Partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari. Realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi. Applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati. Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici. ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO Percorsi Tecnico - Pratici Considerata la situazione di “restrizione” della Casa Circondariale, nel contesto dell'istruzione professionale agli adulti non è stato possibile attuare il percorso di alternanza scuola-lavoro. QUADRO ORARIO Indirizzo “Servizi Commerciali” cl. 3^ cl. 4^ • Italiano 3 3 3 • Storia 2 2 2 • Lingua straniera (inglese) 3 3 2 • Matematica ed Informatica 3 3 3 5 di cui 2(*) 3 5 di cui 2(*) 2 3 3 3 2 2 2 DISCIPLINE cl. 5^ Area comune Se con do Bie nnio e Ulti mo An no Area di indirizzo Tecniche professionali dei servizi commerciali Seconda lingua straniera Diritto/Economia Tecniche di comunicazione 6 di cui 2(*) 3 25 24 2 2 22 * L’attività didattica di laboratorio caratterizza l’area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite solo alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. Criteri di valutazione Il collegio docenti ha assunto il concetto di VALUTAZIONE come espressione di un "giudizio" globale nel quale si faccia riferimento non solo alle competenze acquisite nelle diverse aree di apprendimento e nelle singole discipline, ma anche al punto di arrivo (momentaneo) dello sviluppo dell'alunno, tenendo conto dei vari aspetti della persona: situazione di partenza e prerequisiti, capacità di apprendimento, modalità di lavoro e di studio, interesse, impegno, partecipazione alle attività, autonomia personale, disponibilità a relazionarsi con gli altri nel rispetto delle norme della comunità scolastica. La valutazione scaturisce dalle verifiche (formative e sommative) riferite agli obiettivi disciplinari indicati nelle programmazioni di dipartimento e individuali e nella programmazione dei Consigli di Classe per gli obiettivi di tipo trasversale e/o interdisciplinari. Nel processo di verifica degli esiti la misurazione viene effettuata utilizzando una gamma di voti dall’1 al 10 sulla base di criteri comuni coerenti con la programmazione d’Istituto. Nel corso del quinto anno di corso si utilizzano nella verifica delle prove scritte (nelle simulazioni) le misurazioni in 15/mi per abituare gli studenti alle misurazioni che saranno utilizzate nelle prove d’esame. . TABELLA A (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323,così modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Media dei voti Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Il punto di oscillazione per ogni livello viene assegnato agli studenti dal Consiglio di Classe tenendo conto delle seguenti voci deliberate in sede di Collegio dei Docenti: - impegno e partecipazione continuità interesse nello studio risultato del 1° Quadrimestre TERZA PARTE: PERCORSO FORMATIVO • • • • Presentazione della classe Attività integrative (partecipazione a progetti, attività sportive, ecc.) Attività di preparazione all’esame Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo ( a cura del coordinatore) Relazione coordinatore La classe V dell'Istituto Francesco Datini, sezione Casa circondariale di Prato, era composta all'inizio dell'anno da nove alunni di cui quattro di madrelingua non italiana. Nel corso dell'anno tre di loro sono stati trasferiti. Altri due iscritti sono stati impossibilitati a seguire regolarmente le lezioni a causa di trasferimenti temporanei dovuti a malattia e avvicinamento famigliare. Alla classe è stato abbinato un privatista di un altra sezione che a fine maggio farà gli esami preliminari all'esame di stato. Questa quinta nell'anno scolastico precedente faceva parte di una pluriclasse (terza e quarta). Il gruppo classe originario ha subito durante i cinque anni notevoli cambiamenti e riduzioni dovuti a scarcerazioni, trasferimenti e spostamenti. Anche il corpo docenti ha subito negli anni continue variazioni tranne per le docenti Berti Chiara e Ammannati letizia (Tecniche dei servizi commerciali e laboratorio), che hanno ogni anno informato e guidato il nuovo gruppo dei docenti della Casa Circondariale affinché ci fosse il clima giusto per operare al meglio. Il clima positivo fra i docenti e l'esiguo numero degli alunni ha permesso una impostazione didattica efficace che ha consentito a tutti gli insegnanti di svolgere un lavoro modulare individualizzando le concrete esigenze degli studenti. Anche le verifiche, costanti e diversificate, con la metodica della correzione collettiva, hanno prodotto esiti finali positivi e soddisfacenti, ovviamente adeguate alle diverse capacità e personalità degli alunni e alla difficoltà dell'ambiente in cui vivono. Infatti bisogna sottolineare che lo studio individuale degli studenti, al di fuori delle ore di lezione, in un ambiente difficile quale il carcere, risulta molto problematico a causa di spazi ridotti ed esigenze differenti degli altri detenuti che vanno dalla semplice conversazione al rumore dei carrelli, radio, televisione, urla ecc. Inoltre l’alunno detenuto è spesso impegnato in compiti di vario genere: lavoro temporaneo, colloqui con il proprio legale e con i familiari, attività culturali e di socializzazione che limitano ulteriormente la disponibilità di tempo per lo studio. Nonostante le difficoltà oggettive sopra indicate, la classe ha conseguito un profitto soddisfacente in tutte le discipline. Il Consiglio di Classe ritiene opportuno evidenziare il percorso positivo e di crescita personale compiuto dagli studenti durante tutto il loro iter scolastico. Gli studenti infatti motivati allo studio, si sono aiutati fra loro e hanno sempre mostrato disponibilità e apertura al dialogo educativo. Non si sono mai verificati problemi disciplinari e il clima in classe è sempre stato sereno e produttivo. La classe ha svolto, tra aprile e maggio, una simulazione della terza prova scritta mentre è stata dedicata un’intera giornata di lezione alle simulazioni della prima e della seconda prova scritta. Si fa presente che, al momento, sono ancora in corso verifiche formative in tutte le discipline, che determineranno il quadro del profitto in sede di scrutinio finale. Si ritiene infine opportuno stendere una breve nota informativa relativa alla Casa circondariale. Gli studenti della classe V Datini, sono inseriti nel reparto M.S.(Media Sicurezza) e sono sottoposti a vigilanza continua. All’interno dell’area pedagogica operano figure professionali complementari come il direttore, il comandante, l’assistente sociale, lo psicologo, l’educatrice, l’ispettore, gli agenti con cui la scuola cerca di collaborare per il raggiungimento comune della rieducazione del detenuto. Infatti all’inizio di ogni anno scolastico il Direttore convoca una riunione per presentare ai nuovi docenti la realtà penitenziaria, ricordando, sia agli operatori del settore, sia agli insegnanti, che l’obiettivo comune deve essere il progressivo reinserimento del detenuto all’interno della comunità democraticamente strutturata. • Attività integrative La classe nel corso dell'anno scolastico ha partecipato a un Progetto della Regione Toscana in collaborazione con l'Oxfam, sul Diritto alla Pace per un pianeta ecosostenibile e ha incontrato due quinte esterne dell'Istituto Datini per il laboratorio comune previsto dal progetto che è stato guidato dalla referente Cecilia Cappelli. Inoltre nel mese di Aprile la classe ha partecipato attivamente al Saggio scolastico Giulietta e Romeo che prevedeva un percorso interdisciplinare sul tema della Faida e che si è concluso con una rappresentazione scenica davanti a un pubblico esterno. • Attività di preparazione all'esame I docenti della classe in previsione dell'esame di maturità hanno svolto una attività formativa calibrata ed adattata alle diverse esigenze formative per favorire l'acquisizione di conoscenze in modo attivo. Per tale motivo le verifiche sono state costanti e diversificate, con la metodica della correzione collettiva. Sono state svolte una simulazione della prima e seconda prova e due simulazioni della terza prova di cui la prima con tipologia mista: quattro domande a risposta multipla e due a risposta aperta (matematica, diritto, inglese e tecnica della comunicazione). La seconda: dieci domante a risposta multipla per ogni disciplina (matematica, diritto, inglese e tecnica della comunicazione). Il consiglio, in considerazione degli esiti delle due tipologie di terza prova, propone di sottoporre all'esame di stato la seconda tipologia per la terza prova. • Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo Il metodo adottato dai docenti si è basato su una continua riproposizione degli argomenti svolti, al fine di favorire l'apprendimento in aula in quanto lo studio individuale da svolgere in sezione è reso impossibile a causa di spazi ristretti e rumori continui. QUARTA PARTE: ALLEGATI ALLEGATI: Si allegano: • percorsi formativi di ogni disciplina • copie simulazione della prima e seconda prova dell'esame di Stato • copia terza prova con relativi correttori • griglie di valutazione ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA' "FRANCESCO DATINI" Via di Reggiana, 26 - PRATO Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11 e-mail:[email protected];[email protected] PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE INSEGNANTE LUCIA CANNONE MATERIA ITALIANO - STORIA CLASSE 5 M.S. DATINI CARCERE Anno Scolastico 2014/2015 SITUAZIONE IN INGRESSO Nella classe V Datini, sezione casa circondariale si sono avvicendati più docenti di Lettere, tranne per il quarto e quinto anno in cui sono stati seguiti da sottoscritta. L'attività formativa in classe, calibrata ed adattata alle diverse esigenze formative, ha privilegiato il continuo coinvolgimento degli studenti, per favorire un'alta partecipazione e l'acquisizione di conoscenze in modo attivo e non meramente trasmissivo. Gli argomenti trattati hanno sempre indotto gli studenti a fornire i loro spunti di analisi e riflessione, sollecitando in loro il desiderio di ampliare ed approfondire quegli elementi che dallo studio di testi, fenomeni, processi, consentono di interrogarsi e confrontarsi con tematiche che dal passato si intrecciano con la contemporaneità. L'attività didattica si è basata sulla continua riproposizione degli argomenti svolti, al fine di favorire l'apprendimento in aula e prescindendo dallo studio individuale da svolgere in sezione, reso impossibile a causa di spazi ristretti e rumori continui dovuti a esigenze differenti (televisori, radio, urla, carrelli, chiamate..).Gli studenti fortemente motivati hanno conseguito positivamente il raggiungimento degli obiettivi prefissati per la disciplina storico-letteraria. Tutto questo è stato possibile grazie al clima sereno e collaborativo che ha portato gli studenti a relazionarsi positivamente nei confronti del processo di insegnamento-apprendimento, che è il presupposto fondamentale per realizzare una positiva inclusione sociale, con una qualificazione professionale e uno sviluppo personale verso una cittadinanza attiva. La valutazione ha tenuto conto della partecipazione attiva e positiva che ogni elemento della classe ha dimostrato all'interno del progetto teatrale su Giulietta e Romeo che si è concluso con una rappresentazione in aprile di fronte ad un pubblico esterno. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA OBIETTIVI DISCIPLINARI Obiettivi minimi: Nel triennio di una scuola superiore ad indirizzo professionale l'insegnamento dell'Italiano avrà come principali finalità generali i seguenti punti: promuovere la consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario, come espressione della civiltà e come forma di conoscenza del reale; conseguire una conoscenza diretta dei testi più rappresentativi della letteratura; acquisire il dominio del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione orali e scritte; prendere coscienza dello spessore storico e culturale della lingua italiana e cercare di mantenere vivo e vitale il rapporto tra le generazioni e il patrimonio letterario. L’insegnamento della Storia avrà come principali finalità i seguenti punti: ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di connessioni e di rapporti tra soggetti e contesti; consolidare l’abitudine a problematizzare, a formulare domande; scoprire la dimensione storica del presente; acquisire la consapevolezza che la fiducia di intervento nel presente è connessa alla capacità di problematizzare il passato. Obiettivi di apprendimento ITALIANO CONOSCENZE: Conoscere le correnti, gli autori e i testi più rappresentativi della letteratura italiana del periodo che va dalla metà circa dell’Ottocento alla metà circa del Novecento. Conoscere le principali strutture costitutive dei testi poetici e in prosa. Conoscere le forme linguistiche corrette sia del discorso orale sia del discorso scritto. COMPETENZE: Sapere affrontare testi poetici e in prosa, utilizzando semplici tecniche di analisi. Riuscire ad eseguire il discorso orale in forma chiara e organica. Saper produrre testi scritti di alcuni tipi, utilizzando opportune tecniche organizzative nonché un’espressione linguistica chiara e scorrevole. CAPACITA’: Saper cogliere le linee fondamentali di sviluppo della letteratura italiana dalla metà circa dell’Ottocento alla metà circa del Novecento. Saper stabilire nessi tra il testo e il contesto storico-culturale in cui esso si situa, tra testi dello stesso autore o di alcuni autori coevi. Riuscire a rielaborare in maniera personale i concetti appresi. STORIA CONOSCENZE: Conoscere i caratteri peculiari del periodo storico che va dalla metà circa dell’Ottocento alla metà circa del Novecento. COMPETENZE: Saper strutturare una esposizione degli argomenti studiati con un linguaggio il più possibile chiaro e coerente. CAPACITA’: Saper cogliere i processi fondamentali del periodo preso in considerazione. Saper mettere in relazione le conoscenze apprese. PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05) ITALIANO MOD. 1 L'ETA' DEL POSITIVISMO: NATURALISMO FRANCESE E • • • • • VERISMO ITALIANO. Emile Zola, L’Assomoir : L’incipit, I segni dell’alcol. GIOVANNI VERGA, VITA , OPERE, POETICA LA ROBA, ROSSOMALPELO, I MALAVOGLIA (CONTENUTO) MOD. 2 IL DECADENTISMO • • • • • • Giovanni Pascoli, vita,opere, poetica. La poetica del fanciullino. Da Myricae: X Agosto; Temporale, Il lampo, Il tuono. dai Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno. Gabriele D’Annunzio, vita, opere, poetica. Andrea Sperelli MOD. 3 LA LIRICA DEL PRIMO NOVECENTO. • F. T. Marinetti, e il Manifesto del Futurismo. • Giuseppe Ungaretti, vita, opere, poetica. • Da L'Allegria: In memoria, San Martino del Carso, Mattina, Soldati; • Da Sentimento del tempo: La madre. • • • Salvatore Quasimodo, vita,opere, poetica. Da E’ subito sera, E’ subito sera. da Giorno dopo giorno, Uomo del mio tempo. • • • Umberto Saba, vita,opere, poetica. Da Scorciatoie e raccontini, Il poeta, il fanciullo e l’uomo. Da Canzoniere, La capra. • MOD. 4 IL ROMANZO DEL NOVECENTO: LUIGI PIRANDELLO E ITALO SVEVO • • • • • Pirandello, vita,opere, poetica. da L’umorismo, Comicità e umorismo. da Novelle per un anno, La patente, La carriola, da Così è se vi pare, La doppia verità della signora Ponza Enrico IV, la finzione della pazzia, Analisi di alcuni passi dei romanzi Il fu Mattia Pascal, Uno, nessuno e centomila. • Italo Svevo, vita, opere, poetica. • Il caso Svevo: le ragioni di un tardivo successo letterario; • La trilogia: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno. • DA LA COSCIENZA DI ZENO, la figura dell'inetto, il dottor S. e il suo paziente, conclusione del romanzo • Leonardo Sciascia • Il lungo viaggio MOD. 5 POTENZIAMENTO DELLE ABILITÀ LINGUISTICHE E PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO. • SPIEGAZIONE ED ANALISI DELLE VARIE TIPOLOGIE DELLA PRIMA PROVA DELL’ESAME DI STATO E DELLE RELATIVE TECNICHE DI SCRITTURA, ESERCITAZIONI, LABORATORIO DI SCRITTURA. STORIA MOD. 1 L’ETÀ GIOLITTIANA • IL DECOLLO INDUSTRIALE E LE CONTRADDIZIONI SOCIO- ECONOMCHE. • L'IMPRESA COLONIALE IN LIBIA MOD. 2 LA PRIMA GUERRA MONDIALE: LA GENESI DEL CONFLITTO, LE ALLEANZE, IL CASO ITALIANO, DALLA GUERRA LAMPO ALLA GUERRA DI TRINCEA, LA DISFATTA TEDESCA E LA RATIFICA DEI TRATTATI DI PACE. • L PRIMO CONFLITTO MONDIALE E IL NUOVO ASSETTO GEO-POLITICO DELL’EUROPA. MOD 3 L’EUROPA DOPO LA PRIMA GUERRA ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO. MONDIALE: LA CRISI SOCIO- ECONOMICA. L DOPOGUERRA IN VISIONE DI DOCUMENTARI SUL FASCISMO. • • • LA CONFERENZA DI PACE; LA SOCIETÀ DELLE NAZIONI E I QUATTORDICI PUNTI DI WILSON. L MITO DELLA VITTORIA MUTILATA E L’IMPRESA FIUMANA. DALLO SQUADRISMO ALLA MARCIA SU ROMA. MOD. 4 GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL 1929. IL NAZIONALSOCIALISMO IN GERMANIA • • • IL CROLLO DELLA BORSA DI WALL STREET; IL NEW DEAL ROOSVELTIANO. LA CRISI DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR E L’ASCESA DEL NAZIONALSOCIALISMO. MOD. 5 IL CONSOLIDAMENTO DEL REGIME FASCISTA. • • E LEGGI FASCISTISSIME E LA FASCISTIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ; LA POLITICA ESTERA L’AVVENTURA COLONIALE. MOD. 6 L’EUROPA VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE • • L’IMPERIALISMO TEDESCO E IL FALLIMENTO DELLA SDN. LA SECONDA GUERRA MONDIALE: LA GENESI, LE FASI GUERRA. ARGOMENTO DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO DEL CONFLITTO, LA FINE DELLA Criteri metodologici Lezioni frontali, lezioni partecipate, supportate da numerose esercitazioni guidate che mettessero in evidenza i singoli passi della spiegazione. Lavagna, libro e materiale personale del docente. Strumenti e materiali didattici impiegati Appunti, fotocopie e riferimenti tratti dai seguenti testi scolastici: Giorgio Barberi Squarotti – Giordano Gengini – Annalisa Pradini, Invito alla letteratura. Vol. 3, Edizioni Atlas; Antonio Brancati – Trebi Pagliarani, Il nuovo dialogo con la storia. Vol. 3, La Nuova Italia. Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione Le verifiche sono state sia di tipo orale che scritto, alternando diverse tipologie, in conformità a quanto indicato nel piano di lavoro del consiglio di classe a inizio anno. La classe è stata esercitata, compatibilmente con le ore a disposizione, alle tipologie di scritto dell’esame di stato, con un’attenzione particolare all’analisi di testi letterari, al saggio breve e all’articolo di giornale. Per quanto riguarda le valutazioni delle verifiche, si sono adottate le schede di valutazione comuni al Dipartimento disciplinare delle materie storico- letterarie PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05) NOTE AGGIUNTIVE TOTALE DELLE ORE SVOLTE ITALIANO N° 72 / 99 TOTALE DELLE ORE SVOLTE STORIA N° 56 / 66 L’INSEGNANTE Lucia Cannone NOTE FINALI -segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./….. ALLA DATA DEL …………. L’INSEGNANTE Lucia Cannone ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA' "FRANCESCO DATINI" Via di Reggiana, 26 - PRATO Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11 e-mail:[email protected];[email protected] PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE INSEGNANTE TERLIZZI MARILENA MATERIA DIRITTO ED ECONOMIA CLASSE 5^ MS DATINI CARCERE Anno Scolastico 2014/2015 SITUAZIONE IN INGRESSO Ho conosciuto gli alunni in quest’ultimo anno scolastico e sin dall’inizio mi sono trovata ad operare con un gruppo che per livello di partenza, condizioni personali, conoscenze e competenze acquisite è apparso assai differenziato. Ho dovuto selezionare gli argomenti da trattare in relazione al livello di conoscenza della disciplina che è risultato essere molto basso. Ho dovuto riprendere dall’inizio la spiegazione del contratto in generale perché nel precedente anno scolastico avevano trattato soltanto gli aspetti relativi alla conclusione senza approfondire il discorso della invalidità, della rescissione e della risoluzione del contratto. Le spiegazioni sono state accompagnate da esempi concreti tratti, ove possibile, dalla comune esperienza degli alunni. Sono state svolte numerose esercitazioni attraverso l’uso di schede che contenevano soprattutto esercizi di completamento per il rafforzamento delle conoscenze via via acquisite. Numerose sono state le assenze in quanto, tutti gli alunni, dall’inizio dell’anno scolastico, di mattina, sono stati coinvolti periodicamente in progetti lavorativi organizzati all’interno delle carceri, spesso sono stati assenti anche per presenziare ai processi che li riguardavano e per la partecipazione ad eventi connessi all’attività scolastica. Il percorso di studio non è stato lineare, più volte abbiamo ripetuto degli argomenti già trattati per dare la possibilità a chi era stato assente di mettersi al pari degli altri. Tuttavia tutti hanno mostrato interesse e hanno partecipato attivamente alla lezione svolgendo le varie esercitazioni proposte dall’insegnante. Il programma è stato trattato nelle parti essenziali, sono stati effettuati degli approfondimenti soprattutto per quanto riguarda il contratto di lavoro tenendo conto di ciò che accadeva da un punto di vista giuridico-economico durante il corso dell’anno scolastico. La classe non ha studiato su un libro di testo ma su appunti e fotocopie fornite dall’insegnante. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA OBIETTIVI DISCIPLINARI Obiettivi minimi: L’ultimo anno dell’insegnamento del diritto e dell’economia si pone in continuità con quello del secondo biennio di cui rappresenta la naturale prosecuzione. Gli obiettivi generali da raggiungere alla fine dell’anno scolastico sono i seguenti: • Riconoscere la fattispecie contrattuale nei suoi elementi essenziali ed accidentali; • Riconoscere e saper distinguere le cause dell’invalidità del contratto, della rescissione e della risoluzione; • Conoscere la normativa sul contratto di lavoro; • Comprendere il ruolo della BCE nella politica monetaria; • Comprendere il fenomeno dell’inflazione, le cause e gli effetti; • Conoscere il Bilancio dello Stato nelle sue componenti essenziali; • Comprendere l’importanza del PIL nella nostra economia. Competenze Lo studente deve essere in grado di: • esprimersi utilizzando un linguaggio giuridico ed economico; • saper riconoscere l’importanza di indicatori economici; • leggere, analizzare in modo critico e sintetizzare articoli di giornale che trattano notizie politiche ed economiche; • saper individuare in un contratto gli aspetti essenziali • saper riconoscere le cause e gli effetti dell’inflazione • saper riconoscere le conseguenze dell’indebitamento pubblico Conoscenze Lo studente deve conoscere: • definizione del contratto e sue caratteristiche essenziali; • normativa sul contratto di lavoro; • terminologia scientifica e lessico specifico; • struttura del bilancio statale; • caratteristiche dell’inflazione Capacità Lo studente deve essere capace di : • individuare gli aspetti patologici di un contratto • analizzare criticamente e sintetizzare gli articoli di tipo giuridico-economico • collegare i contenuti disciplinari ad altre discipline. PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05/2015) MODULO 1 - IL CONTRATTO U.D.1 - Elementi essenziali ed accidentali U.D.2 - La rappresentanza volontaria e legale U.D.3 - Invalidità del contratto U.D.4 - Rescissione e Risoluzione MODULO 2 - IL CONTRATTO DI LAVORO U.D.1 - Contrattazione collettiva ed individuale U.D.2 - Diritti e doveri dei lavoratori U.D.3 - Obblighi del datore di lavoro U.D.4 - Jobs Act: innovazioni e modifiche allo Statuto dei lavoratori U.D.5 - Estinzione del rapporto di lavoro MODULO 3 - CENNI DI LEGISLAZIONE SOCIALE U.D.1 - Assistenza sociale e previdenza sociale U.D.2 - Pensioni: metodo contributivo e metodo retributivo U.D.3 - Ammortizzatori sociali U.D.4 - INAIL e INPS MODULO 4 - POLITICA MONETARIA U.D.1 - Funzioni e tipi di moneta U.D.2 - Inflazione: cause ed effetti U.D.3 - Deflazione U.D.4 - Ruolo della BCE nella politica monetaria U.D.5 - I parametri di Maastricht MODULO 5 - LA CONTABILITÀ NAZIONALE U.D.1 - Il PIL e il RNL U.D.2 - Bilancio dello Stato nelle sue componenti essenziali U.D.3 - Differenza tra imposte, tasse e contributi U.D.4 - Debito pubblico e sua rilevanza Criteri metodologici Lezioni frontali, lezioni partecipate, supportate da numerose esercitazioni guidate Lavagna, libro, articoli di giornale e materiale personale del docente. Strumenti e materiali didattici impiegati Lavagna, appunti e fotocopie e schede preparate dall’insegnante. Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione Esercitazioni scritte, interrogazioni orali. La simulazione della terza prova d’esame è stata di tipo semi-strutturato PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05/2015) Il programma previsto all’inizio dell’anno scolastico è stato svolto prima del 15 maggio. Dopo questa data si svolgeranno delle esercitazioni di ripasso. NOTE AGGIUNTIVE TOTALE DELLE ORE SVOLTE AL 15 MAGGIO N° 77 / 99 NOTE FINALI TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONE SVOLTE N° …. /99 ALLA DATA DEL …………. L’INSEGNANTE Marilena Terlizzi ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA' "FRANCESCO DATINI" Via di Reggiana, 26 - PRATO Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11 e-mail:[email protected];[email protected] PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE INSEGNANTE BUSÀ SANTA MATERIA MATEMATICA CLASSE 5 COMM CASA CIRCONDARIALE PRATO Anno Scolastico 2014/2015 SITUAZIONE IN INGRESSO La classe V M.S. della Casa Circondariale di Prato non ha avuto la fortuna di usufruire della necessaria continuità didattica e quindi non è stato possibile sviluppare con costanza, e con un percorso didattico adeguato al gruppo classe, programmi e metodologie che avrebbero permesso di seguire con una certa coerenza le finalità proprie del corso di studi dell’Istituto Professionale Servizi Commerciali. La sottoscritta ha potuto conoscere solo dall’inizio di quest’anno scolastico gli alunni, le loro competenze ed abilità nella disciplina. E’ stato necessario, durante l’intero anno scolastico, richiamare ed attenzionare argomenti che avrebbero dovuto già far parte del loro bagaglio culturale .E’ stato trattato, ex-novo, l’argomento delle equazioni e disequazioni di secondo grado. L’esame di stato impone che competenze e contenuti siano tutti indirizzati al potere affrontare con una certa serenità la prova, che per quanto riguarda la matematica, è stata sempre vista come uno scoglio quasi insuperabile o nella migliore delle ipotesi come una dolorosa e necessaria esperienza (considerati i testi degli esami degli ultimi anni e gli esiti). La matematica è stata sviluppata seguendo l’itinerario che parte dalla definizione di funzione reale, al concetto di limite, sino al concetto di derivata. Sono stati svolti 3 compiti in classe ma prima della fine dell’anno arriveremo a trattarne un altro con l’aggiunta di due verifiche orali. Gli argomenti della disciplina sono stati spiegati con lezioni frontali tenute dalla sottoscritta e che solo per gli esercizi ha fatto riferimento al libro di testo sotto menzionato .Per il dettaglio si rimanda al programma analitico. Per quanto riguarda i risultati bisogna dire che tutti gli studenti appaiono in grado di poter affrontare il tema dell'esame di stato con sufficiente serenità. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA OBIETTIVI DISCIPLINARI Obiettivi minimi: L’insegnamento della matematica nella scuola secondaria superiore amplia e prosegue quel processo di preparazione culturale dei giovani che è iniziato nella scuola media; in armonia con gli insegnamenti delle altre discipline, esso contribuisce alla loro crescita intellettuale ed alla loro formazione critica. Lo studio della matematica infatti, in questa fase della vita scolastica dei giovani, promuove in essi: • Il consolidamento del possesso delle più significative costruzioni concettuali; • L’esercizio ad interpretare, descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato; • L’abitudine a studiare ogni questione attraverso l’esame analitico dei suoi fattori; • L’attitudine a riesaminare criticamente ed a sistemare logicamente quanto viene via via conosciuto e appreso; • La capacità di riconoscere concetti, regole, generalizzazioni e procedimenti; • La capacità di osservare, analizzare, formulare ipotesi e strategie concettuali di verifica su situazioni problematiche in ambiti diversi; • La capacità di spiegare, di sintetizzare un contenuto, il testo di un problema, di tradurre nel linguaggio matematico una situazione espressa a parole, di individuare eventuali campi di applicazione; • La capacità di esprimere con un linguaggio appropriato e sempre più rigoroso il proprio pensiero; • La capacità di utilizzare quanto appreso per risolvere situazioni problematiche e sapersi orientare in scelte consapevoli; • L’acquisizione di un organico e preciso metodo di lavoro. Competenze Lo studente deve essere in grado di: • esprimersi con appropriata terminologia ; • applicare definizioni per la risoluzione di semplici esercizi; • leggere, analizzare e interpretare i testi e i problemi proposti; • adoperare gli strumenti propri della matematica per ordinare i concetti deduttivamente. Conoscenze Lo studente deve conoscere: • definizioni dell’analisi; • terminologia scientifica e lessico specifico; • applicazioni immediate del calcolo differenziale Capacità Lo studen nte deve esssere capa ace di : • sce egliere auto onomamen nte il meto odo più idon neo alla rissoluzione d dei problem mi pro oposti; • ana alizzare criticamente, sintetizza are e sa gu uardarsi da a facili e false deduzioni; • collegare i co ontenuti dissciplinari ad altre disc cipline. PROGRA AMMA EFF FETTIVAMENTE SVO OLTO (ALLA DATA DEL 15/05 5) MOD. 1 - RIPASSO O- FUNZION NI E LORO O PROPRIIETA’ UD1.1 UD1.2 UD1.3 UD1.4 UD1.5 UD1.6 UD1.7 UD1.8 Richiami su equa azioni e dissequazionii di second do grado Richiami sulle funzioni realli di variabiile reale Campo o di esisten nza di funzzioni polino omiali e fra atte Studio del segno o Classifficazione delle d funzio oni Funzio oni: iniettive e, suriettive, biiettive Funzio oni pari e dispari d Funzio oni crescen nti, decresccenti e monotòne MOD. 2- LIMITI L E FUNZIONI F UD2.1 UD2.2 UD2.3 UD2.4 UD2.5 UD2.6 UD2.7 UD2.8 Conce etto intuitivo o di limite di d una funz zione Limite finito di un na funzione e per x che e tende a un u valore fiinito Limite destro e limite sinistro u funzione per x che tende a un valore e finito Limite infinito di una na funzione e per x che e tende all’infinito Limite finito di un Limite infinito di una u funzione per x che tende all’infinito a Funzio oni continue Operazzioni sui lim miti MOD. 3 - FUNZIONI CONTINUE E CAL LCOLO DE EL LIMITE UD3.1 nzione con ntinua in un n punto ed in un interrvallo Definizzione di fun UD3.2 UD3.3 UD3.4 Calcolo di limiti di d forme ind determinatte: Asintotti verticali Asintotti orizzonta ali A DI UNA FUNZIONE E MOD. 4 - DERIVATA UD4.1 Rappo orto increm mentale Deriva ata di una funzione f e suo signifiicato geom metrico UD4.2 Criteri me etodologic ci Lezion ni frontali, lezioni parrtecipate, supportate s e da numerose eserccitazioni gu uidate che e mettessero in evidenza i singoli passi della spiegazione. Lavagna, libro e materiale personale del docente. Strumenti e materiali didattici impiegati Appunti e fotocopie tratte dal libro: M.Bergamini, A. Trifone G.Barozzi. “Corso base blu di matematica” 5. “ Casa Editrice Zanichelli Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione Compiti in classe, verifiche di tipo sommativo essenzialmente di tipo non strutturato, interrogazioni orali alla lavagna e verifiche scritte estemporanee. La simulazione della terza prova d’esame è stata ripetuta due volte: una di tipologia mista (4 domande a risposta multipla e 2 a risposta aperta); l'altra 10 domande a risposta multipla. PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05) NOTE AGGIUNTIVE TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 72 / 99 L’INSEGNANTE Busà Santa NOTE FINALI -segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./….. ALLA DATA DEL …………. L’INSEGNANTE Busà Santa ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA' "FRANCESCO DATINI" Via di Reggiana, 26 - PRATO Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11 e-mail:[email protected];[email protected] PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE INSEGNANTE MONICA LEMMI MATERIA TEDESCO CLASSE V MS Datini Carcere Anno Scolastico 2014/2015 SITUAZIONE IN INGRESSO La classe, inizialmente composta da 9 alunni, si è ridotta nel corso dell’a.s per motivi legati alla situazione detentiva. Quasi tutti gli alunni provengono dalla 4 MS dello scorso a.s. ed hanno cambiato insegnante di tedesco sia al quarto sia al quinto anno . Gli alunni si sono dimostrati corretti nel comportamento e disponibili al dialogo educativo. Il lavoro in un piccolo gruppo ha permesso loro un apprendimento costante in un clima collaborativo. Essi presentano in generale una preparazione orale sufficiente sia nella comprensione sia nella produzione degli argomenti svolti e possiedono un vocabolario di base nell’ambito della lingua settoriale, si orientano nella comprensione di testi scritti relativi al settore di indirizzo, ma la produzione scritta si avvale prevalentemente di un uso della lingua ancora elementare con semplici costruzioni sintattiche e di una limitata rielaborazione personale. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA OBIETTIVI DISCIPLINARI Obiettivi minimi: Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative a vari ambiti come: informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, indicazioni stradali. Sa raccontare avvenimenti al passato. E’ in grado di affrontare conversazioni settoriali, produrre e comprendere testi con lessico specifico . Competenze 1 Svolgere mansioni d’ufficio presso ogni tipo di azienda ed assumere ruoli specifici nella gestione dei processi amministrativi e commerciali. 2 Comunicare in lingua straniera anche in occasione di fiere e mostre e curare la corrispondenza commerciale. Conoscenze 1 Lessico di base e della microlingua 2 Le strutture grammaticali e sintattiche di rilievo inerenti al settore di indirizzo 3 Elementi di cultura e civiltà di carattere generale e di tipo settoriale Capacità 1 Sa comprendere i punti principali di testi orali di carattere generale e settoriale 2 Sa iniziare, sostenere e portare a termine semplici conversazioni di carattere generale e settoriale 3 Sa comprendere una gamma di testi scritti di carattere generale e settoriale 4 Sa produrre semplici testi scritti di tipo settoriale 5 Sa utilizzare le strutture grammaticali PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05) MOD 1 – LA RICERCA DEL POSTO DI LAVORO UDA 1.1 L’ offerta di un posto di lavoro (comprendere inserzioni) UDA 1.2 Il colloquio di lavoro (comprendere e sostenere un colloquio) UDA 1.3 Lebenslauf und Bewerbung ( scrivere una lettera di candidatura e il proprio curriculum) MOD 2 – CIVILTA’ UDA 2.1 Geografia fisica e politica della Germania (Bundesländer, Städte, Flüsse und Kanäle, geographische Zonen) UDA 2.2 München und Bayern ( l’Oktoberfest, presentare la città e le sue attrazioni; presentare la regione sotto l’aspetto economico e turistico: città, industrie, Deutsche Alpenstraße, Romantische Straße) UDA 2.3 Berlin (le principali tappe della storia della città dal 1945 alla riunificazione; in occasione del 25° anniversario della caduta del Muro di Berlino testi e trasmissioni audio e video didattizzate; canzone “Mädchen aus Ostberlin” di Udo Lindenberg) ) UDA 2.4 Film “Maria, ihm schmeckt’s nicht !” dall’omonimo libro di Jan Weiler MOD 3 – CORRISPONDENZA UDA 3.1 L’impostazione della lettera commerciale MOD 4 – ORIENTARSI UDA 4.1 Abitare (descrivere la casa e le sue stanze) Strutture grammaticali: le principali preposizioni con il dativo e di stato e moto, verbi modali, Perfekt, frasi secondarie causali Criteri metodologici Per lo svolgimento dei moduli e delle UDA sono state utilizzate varie metodologie, a seconda delle caratteristiche di ognuno/a: 1) ascolto di documenti audio e video 2) lettura e analisi di testi 3) dialoghi su traccia 4) redazione di lettere commerciali 5) lezioni frontali, lavori a coppie Strumenti e materiali didattici impiegati Fotocopie, CD audio e video Tipologie delle verifiche e criteri di valutazioni Tipologie delle verifiche: 1. comprensione di testi scritti con quesiti a scelta multipla o a risposta aperta 2. test a scelta multipla sui contenuti delle U.D.A. 3. redazione di lettere su traccia 4. nell’orale: situazioni comunicative in ambito quotidiano e settoriale. Criteri di valutazione Per lo scritto: rispondenza alla traccia, uso corretto del lessico, correttezza ortografica e sintattico-grammaticale Per l’orale: rispondenza alla traccia, coerenza delle risposte a domande poste dall’insegnante, efficacia della comunicazione, varietà lessicale, correttezza fonologica e sintattico-grammaticale. PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05) MOD 3 – CORRISPONDENZA UDA 3.2 La lettera di richiesta MOD 4 – ORIENTARSI UDA 4.2 Dare e chiedere informazioni in città TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 54 / 99 L’INSEGNANTE Monica Lemmi NOTE FINALI -segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./….. ALLA DATA DEL …………. L’INSEGNANTE ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI, SOCIALI E DELLA PUBBLICITA' "FRANCESCO DATINI" Via di Reggiana, 26 - PRATO Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11 e-mail:[email protected];[email protected] PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE INSEGNANTE: Norma Di Mauro MATERIA: Tecniche di comunicazione CLASSE: 5 COMM (Casa Circondariale Prato) Anno Scolastico 2014-2015 SITUAZIONE IN INGRESSO Prerequisiti: conoscere i principali elementi che caratterizzano la comunicazione conoscere le motivazioni personali e sociali, consce e inconsce del potenziale destinatario di un messaggio Conosco gli allievi da tre anni: si tratta di persone molto interessate e motivate. Hanno seguito con grande passione la disciplina, ma, ciascuno, con un diverso livello di capacità. Sono presenti due ragazzi di nazionalità albanese che hanno dovuto confrontarsi con argomenti complessi in una lingua non completamente gestita. L’impegno comunque è stato notevole per tutti e il livello raggiunto soddisfacente, compatibilmente con le condizioni che, non sempre, hanno consentito uno studio tranquillo e produttivo. OBIETTIVI (ripresi dalla programmazione disciplinare) Competenze: Saper analizzare gli effetti delle varie forme comunicative sul comportamento umano Saper rilevare gli effetti della comunicazione mediatica sulla massa Saper riconoscere alcuni linguaggi aziendali Conoscenze Conoscere il processo comunicativo e i suoi linguaggi 1. Conoscere i principali elementi che caratterizzano il marketing Capacità 1. Saper individuare gli effetti delle varie tipologie comunicative - saper individuare i vantaggi e le modalità della comunicazione interpersonale - riconoscere le strategie di induzione all’acquisto nel processo di marketing Elencazione dei moduli e delle unità didattiche previste Programma svolto alla data del 15/05/2015 Mod.1 LA COMPONENTE RELAZIONALE NELLA COMUNICAZIONE 6) La differenza fra realtà oggettiva e realtà soggettiva • conferma, rifiuto, disconferma dell’immagine di sé nella comunicazione • i componenti fallimentari della comunicazione • proporre un’immagine positiva di sé e interpretare correttamente le risposte dell’altro • siamo noi gli artefici dei nostri successi o insuccessi comunicativi Mod.2 LA PERCEZIONE DELLA REALTA’ • • • • • • • le illusioni ottiche la disattenzione come causa di distorsione della realtà le illusioni affettive le illusioni mentali il concetto di stereotipo la finestra Johari l’incontro con l’altro Mod.3 COMUNICARE SE STESSO AGLI ALTRI • • • • • • Che cos’è l’autostima Sé reale, sé percepito, sé ideale Gli ambiti dove si forma ed agisce l’autostima L’autoefficacia Applicazione dell’autoefficacia Il locus of control Programma da svolgere dopo il 15/05/2015 Mod.4 IL MARKETING E LA COMUNICAZIONE AZIENDALE • • • • • • Che cosa si intende per marketing Il marketing management Lo studio dell’ambiente e del mercato Strategie di marketing Dalla mission al marketing mix Posizionamento e target Strumenti e materiali didattici impiegati • • Dispense Letture Tipologie delle verifiche e criteri di valutazioni • • • COLLOQUI TEST A RISPOSTA MULTIPLA QUESTIONARI A DOMANDE APERTE TOTALE DELLE ORE DI LEZIONE SVOLTE N° 36/SU 66 L'INSEGNANTE Norma Di Mauro ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA' "FRANCESCO DATINI" Via di Reggiana, 26 - PRATO Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11 e-mail:[email protected];[email protected] PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE INSEGNANTE FANTACCHIOTTI CATERINA MATERIA INGLESE CLASSE 5 COMM Casa Circondariale Prato) Anno Scolastico 2014/2015 SITUAZIONE D’INGRESSO La classe V M.S. della Casa Circondariale di Prato non ha usufruito di una continuità didattica necessaria per lo sviluppo di un percorso didattico adeguato. Ho conosciuto la classe quest'anno e dopo un test d'ingresso ho constatato che Il livello di preparazione in lingua inglese, risultava piuttosto diversificato e che la maggior parte degli studenti presentava delle difficoltà nell’uso delle strutture linguistiche di base e di conseguenza nell’acquisizione dei contenuti proposti. Per favorire l’apprendimento è stato necessario effettuare il recupero di un vocabolario di base e delle fondamentali strutture grammaticali per poi poter sviluppare il programma didattico previsto per una classe quinta di un istituto professionale. Gli alunni si sono dimostrati, nel corso dell’anno scolastico, curiosi e fortemente motivati all’apprendimento della lingua inglese. Il rapporto instaurato con il gruppo classe è stato positivo e aperto al dialogo. Il comportamento è stato sempre corretto e rispettoso, e questo ha consentito il raggiungimento degli obiettivi minimi fissati per la disciplina. Pertanto, tenendo conto dei livelli di partenza, al termine dell’anno scolastico posso affermare che i risultati raggiunti sono, nel complesso, soddisfacenti. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA OBIETTIVI DISCIPLINARI Gli obiettivi da perseguire all’interno della disciplina sono: • • • • • Acquisizione di una maggiore flessibilità nell’uso della lingua straniera a scopo comunicativo Sviluppo della capacità di comprensione orale e scritta. Sviluppo della competenza di lettura in lingua inglese Sviluppo della capacità di produzione scritta e orale Acquisizione dei linguaggi settoriali. Competenze Lo studente deve essere in grado di: esprimersi con chiarezza logica e con sufficiente precisione lessicale leggere e comprendere testi di tipo tecnico-settoriale analizzandoli allo scopo di individuare parole e concetti chiave produrre brevi testi scritti con particolare attenzione al vocabolario specifico dell’indirizzo di studi. Conoscenze Lo studente deve conoscere: • • • argomenti di teoria e corrispondenza commerciale argomenti di civiltà inglese terminologia e lessico specifico Capacità Lo studente deve essere capace di : 1. effettuare analisi e sintesi 2. effettuare collegamenti interdisciplinari. PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05) MOD. 1 - COMMERCIAL THEORY • Commerce and trade • Home trade vs foreign trade • The people involved in trade • The business transaction • Stages for a business transaction • Types of business: Sole trader, partnerships, limited companies MOD. 2 - BUSINESS CORRESPONDENCE • Planning and presenting a letter of Jobs application • Curriculum vitae • Enquiry MOD. 3 - CIVILIZATION • • • • • BRITISH INSTITUTIONS: THE MONARCHY THE PARLIAMENT THE GOVERNMENT THE USA INSTITUTIONS: PRESIDENT OBAMA LIBRO DI TESTO ADOTTATO CUMINO MARGHERITA / BOWEN PHILIPPA “STEP INTO BUSINESS” PETRINI EDITORE ALTRO MATERIALE FORNITO CON FOTOCOPIE (testi di riferimento “Cultural links” Bowen-Cumino/Petrini; Bentini/Ridley “Commercial interest” Longman; “Business BentiniI/Delmont “online for business” Longman). ; Criteri metodologici Il metodo utilizzato si è avvalso dell’approccio comunicativo, di tipo nozionale funzionale Integrato da lezioni frontali, colloquio, dialogo, lettura e comprensione di testi, strategie di intervento individualizzate Lavagna, libro e materiale personale del docente. Strumenti e materiali didattici impiegati Sono stati utilizzati i seguenti strumenti didattici quali: fotocopie (tratte dal libro di testo e non),dispense(da manuali vari),schede di lavoro e eserciziari,dizionario bilingue. Inoltre si evidenzia che alcuni contenuti sono stati visualizzati per una corretta memorizzazione mediante la costruzione di schemi di sintesi, mappe concettuali e modelli. Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione Sono stati adottati le seguenti strategie di verifica: questionari a risposta breve o multipla(su argomenti di teoria commerciale e di civiltà), esercizi vero- falso, esercizi di completamento collegamento di frasi o parti di lettera commerciale scomposte, lavori di sintesi del testo, Si sono utilizzati come criteri di valutazione i colloqui orali ed esercitazioni scritte tenendo conto dell’acquisizione dei contenuti disciplinari ,del livello di partecipazione alle attività didattiche, della capacità di relazionarsi, dell’impegno e del senso di responsabilità mostrati, della progressione rispetto ai livelli di partenza. La simulazione della terza prova è stata effettuata due volte: la prima a tipologia mista con 4 domande a risposta multipla e 2 a risposta aperta; la seconda con 10 domande a risposta multipla. PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05) NOTE AGGIUNTIVE TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° L’INSEGNANTE Fantacchiotti Caterina NOTE FINALI -segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./….. ALLA DATA DEL …………. L’INSEGNANTE Fantacchiotti Caterina ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA' "FRANCESCO DATINI" Via di Reggiana, 26 - PRATO Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11 e-mail:[email protected];[email protected] PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE INSEGNANTI : Berti Chiara Ammannati Letizia MATERIA : Tecnica dei Servizi Commerciali Aziendali e Laboratorio CLASSE : V Com Anno Scolastico: 2014/15 SITUAZIONE IN INGRESSO Conosciamo la classe da cinque anni anche se nel corso del tempo è in parte cambiata a causa di scarcerazioni e trasferimenti in e da altre strutture carcerarie. Gli alunni hanno sempre dimostrato impegno e partecipazione alle lezioni; il loro livello culturale è cresciuto nel tempo raggiungendo obiettivi nel complesso più che soddisfacenti ed in alcuni casi anche buoni considerando che l’applicazione allo studio è limitata soltanto alle ore di lezione. Nelle celle infatti è impossibile studiare sia per il numero di detenuti che per i rumori dovuti alle televisioni quasi sempre accese e ad altre distrazioni intuibili. Anche dal punto di vista umano gli allievi hanno acquisito una maggiore consapevolezza delle loro capacità, ritrovando pian piano, fiducia in se stessi e la voglia di utilizzare strumenti che gli consentano di costruirsi una vita diversa. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA OBIETTIVI DISCIPLINARI L’insegnamento della materia si pone come traguardo formativo non solo quello di far acquisire conoscenze non superficiali dei processi caratterizzanti l’azienda e il suo sistema informativo ma anche competenze e abilità (correttezza, linguaggio, tecniche contabili corrette), così da sviluppare capacità orientate alla risoluzione di problemi ed alla gestione delle informazioni aziendali (analisi, collegamenti, rielaborazione). La programmazione è stata svolta con regolarità tenendo conto tuttavia delle difficoltà oggettive della realtà della scuola in carcere: in particolare le esercitazioni di laboratorio sono state fortemente condizionate da strumentazioni obsolete e dall'impossibilità di lavorare su modelli precodificati in quanto, per motivi di sicurezza, è impossibile lavorare con memorie di massa esterne che renderebbero indispensabile il caricamento di files. Sussistono anche difficoltà dal punto di vista della stampa. Gli obiettivi principali perseguiti sono stati: Acquisizione di una certa capacità di analisi e sintesi sugli argomenti trattati Acquisizione di un linguaggio chiaro e sufficientemente appropriato Acquisizione delle procedure di calcolo Competenze Saper riconoscere gli aspetti che caratterizzano la gestione delle diverse aziende ed applicarvi le tecniche amministrative contabili Sapere analizzare ed elaborare piani e programmi, redigere bilanci, anche con l'ausilio dei software informatici. Calcolare indici in riferimento principalmente alle aziende industriali Sapere effettuare analisi aziendali e previsioni (budget) Conoscenze Il bilancio d’esercizio come strumento di conoscenza e di comunicazione Le funzioni e gli obiettivi dell’analisi per indici Il concetto di reddito d’impresa ai fini fiscali Le imposte che colpiscono il reddito d’impresa Il processo di pianificazione strategica La programmazione e il controllo di gestione Il marketing tipologia e funzioni Capacità Redigere il bilancio d’esercizio secondo gli schemi del codice civile Calcolare i principali indici di carattere finanziario patrimoniale ed economico Individuare le imposte che colpiscono il reddito d’impresa Rappresentare graficamente i costi fissi e variabili ed applicare il break-even analysis a semplici problemi aziendali Individuare semplici strategie di marketing PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05) MOD. 1 - Ripasso programma classi precedenti UD 1.1 Operazioni e aspetti caratteristici delle SPA UD 2.2 Principali aspetti relativi alla pianificazione e amministrazione del personale Esercitazioni di laboratorio con il software GAMMA EVOLUTION per le operazioni in partita doppia della SPA MOD 2 - Il Bilancio d’esercizio UD 2.1 Funzioni del bilancio d’esercizio UD 2.2 Prospetti contabili del bilancio con elaborazione del bilancio in forma abbreviata UD 2.3 Criteri di valutazione UD 2.4 La Nota Integrativa e le informazioni supplementari MOD. 3 - Le analisi di bilancio per indici UD 3.1 Interpretazione della gestione mediante gli indici di bilancio UD 3.2 Riclassificazione finanziaria dello Stato Patrimoniale e rielaborazione del conto economico UD 3.3 L’analisi della situazione finanziaria e economica UD 3.4 Il coordinamento degli indici di bilancio MOD. 4 - Il reddito d’impresa e il calcolo delle imposte UD 4.1 Il sistema tributario italiano: caratteristiche, principi generali e principali imposte UD 4.2 Dal reddito civilistico al reddito fiscale. UD 4.3 La valutazione fiscale delle rimanenze e l’ammortamento delle immobilizzazioni materiali UD 4.4 Le variazione fiscali in aumento e in diminuzione MOD 5 - Strategie, pianificazione strategica e programmazione aziendale UD 5.1 La gestione strategica d’impresa, formazione e realizzazione del piano strategico UD 5.2 Il business plan: il piano economico-finanziario UD 5.3 La contabilità analitica ed il controllo dei costi: classificazione e configurazione dei costi, contabilità analitica a costi pieni e a costi variabili UD 5.4 IL break-even analysis: il procedimento grafico UD 5.5 Il budget e la sua articolazione Criteri metodologici Lezione frontale e partecipata con l’uso delle fotocopie Esercitazioni guidate ed applicazioni pratiche con esempi Lavoro individuale e di gruppo Lavoro in laboratorio mediante l’uso del programma gestionale Gamma e Microsoft Excel e Word Strumenti e materiali didattici impiegati Fotocopie tratte dal libro: P. Ghigini C. Robecchi “Pronti …via” Tecniche professionali dei servizi commerciali Casa editrice Scuola ed Azienda Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione Verifiche scritte tramite esercizi e relazioni Verifiche orali a posto ed alla lavagna Esercitazioni PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO IL 15/05 MOD. 6 - Il marketing: obiettvi, strategie e strumenti UD 6.1 Il marketing e le fasi del suo sviluppo UD 6.2 Elementi e strategie di marketing, la segmentazione del mercato e i marketing mix UD 6.3 Il prodotto ed il suo ciclo di vita UD 6.4 La comunicazione della marca, la pubblicita’ ed il prezzo NOTE AGGIUNTIVE TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° .160/185 Le insegnanti BERTI CHIARA AMMANNATI LETIZIA NOTE FINALI -segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° ..../..... ALLA DATA DEL ...................................................................................................... ................................................................................................................................... Le insegnanti BERTI CHIARA - AMMANNATI LETIZIA Istituto professionale Francesco Datini – Prato – Anno scolastico 2014-2015 SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA DELL’ESAME DI STATO CLASSE V COMM Alunno/a __________________________________ Data: 5 Comm Febbraio 2015 TIPOLOGIA A. ANALISI DEL TESTO. CONSEGNE: SVILUPPA GLI ARGOMENTI PROPOSTI CON UN TESTO ORGANICO Giovanni PASCOLI, L’assiuolo Dov’era la luna? ché il cielo notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù... 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del mare, sentivo un fru fru tra le fratte; sentivo nel cuore un sussulto, com’eco d’un grido che fu. Sonava lontano il singulto: chiù... 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. Su tutte le lucide vette tremava un sospiro di vento: squassavano le cavallette finissimi sistri d’argento (tintinni a invisibili porte che forse non s’aprono più?...); e c’era quel pianto di morte... chiù... G. Pascoli (1855 - 1912), nato in un piccolo paese della Romagna, iniziò gli studi a Urbino nel collegio dei padri Scolopi. Docente nei licei, passò quindi all’Università. Questa lirica, pubblicata per la prima volta nel 1897 sulla rivista “Il Marzocco”, entrò a far parte della quarta edizione di Myricae, sezione “In campagna”. L’assiuolo è un uccello rapace, simile al gufo, che compare frequentemente nella poesia pascoliana come simbolo di tristezza e di morte. 1. Comprensione complessiva Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe. 2. Analisi e interpretazione del testo 2.1 Ogni strofa della poesia inizia con una impressione di chiarore. Individua le parole che esprimono una idea di luminosità. 2.2 Attraverso quali immagini il poeta riesce a comunicare una sensazione di mistero e in quali punti della poesia essa si accentua? 2.3 Il verso dell’assiuolo (chiù...) è dapprima “voce dei campi” (v. 7), poi “singulto (v. 15), infine “pianto di morte” (v. 23). Spiega questa varietà di espressioni. 2.4 Spiega le ragioni per cui Pascoli ricorre spesso alle onomatopee. 2.5 Prova a spiegare il significato della domanda racchiusa tra parentesi ai vv. 21 - 22. 2.6 Esprimi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza. 3. Approfondimenti Confronta questa lirica con altre da te analizzate in classe dello stesso autore, rilevandone la presenza di tematiche, elementi immagini simili, tipiche della sua produzione poetica TIPOLOGIA B. SAGGIO BREVE E ARTICOLO DI GIORNALE CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Da’ al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell’“articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’. Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO. ARGOMENTO: Gli addii. DOCUMENTI 3. Ore 11 della sera Lo seppi: Teresa è maritata. Tu taci per non darmi la vera ferita - ma l'inferno geme quando la morte il combatte, non quando lo ha vinto. Meglio così, da che tutto è deciso: ed ora anch'io sono tranquillo, incredibilmente tranquillo. - Addio. Roma mi sta sempre sul cuore. Dal frammento seguente che ha la data della sera stessa, apparisce che Jacopo decretò in quel dì di morire. Parecchi altri frammenti, raccolti come questo dalle sue carte, paiono gli ultimi pensieri che lo raffermarono nel suo proponimento; e però li andrò frammentendo secondo le loro date. «Veggo la meta: ho già tutto fermo da gran tempo nel cuore - il modo, il luogo - né il giorno è lontano. Cos'è la vita per me? il tempo mi divorò i momenti felici: io non la conosco se non nel sentimento del dolore: ed or anche l'illusione mi abbandona - medito sul passato; m'affiso su i dì che verranno; e non veggo che nulla. Questi anni che appena giungono a segnare la mia giovinezza, come passarono lenti fra i timori, le speranze, i desideri, gl'inganni, la noja! e s'io cerco la eredità che mi hanno lasciato, non mi trovo che la rimembranza di pochi piaceri che non sono più, e un mare di sciagure che atterrano il mio coraggio, perché me ne fanno paventar di peggiori. Che se nella vita è il dolore, in che più sperare? nel nulla; o in un'altra vita diversa sempre da questa. - Ho dunque deliberato; non odio disperatamente me stesso; non odio i viventi. Cerco da molto tempo la pace; e la ragione mi addita sempre la tomba. Quante volte sommerso nella meditazione delle mie sventure io cominciava a disperare di me! L'idea della morte dileguava la mia tristezza, ed io sorrideva per la speranza di non vivere più. - Sono tranquillo, tranquillo imperturbabilmente. Le illusioni sono svanite; i desiderj son morti: le speranze e i timori mi hanno lasciato libero l'intelletto. Non più mille fantasmi ora giocondi ora tristi confondono e traviano la mia immaginazione: non più vani argomenti adulano la mia ragione; tutto è calma. - Pentimenti sul passato, noja del presente, e timor del futuro; ecco la vita. La sola morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace.» Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis 2Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell'ampiezza uniforme; l'aria gli par gravosa e morta; s'inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese, alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a' suoi monti. Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell'avvenire, e n'è sbalzato lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle più care speranze, lascia que' monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l'immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov'era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. Di tal genere, se non tali appunto, erano i pensieri di Lucia, e poco diversi i pensieri degli altri due pellegrini, mentre la barca gli andava avvicinando alla riva destra dell'Adda. cap. VIII 3. Alessandro Manzoni, I promessi sposi, Ugo Boccioni, Gli addii1 4. Quando scompare qualcuno che ci è caro, paghiamo con mille cocenti rimpianti la colpa di sopravvivere. La morte ce ne svela la singolarità unica. Eccolo diventare vasto come il mondo: la sua assenza lo annulla per lui, e la sua presenza lo faceva sussistere intero; ci sembra che avremmo dovuto dargli più posto nella nostra vita: direi quasi, tutto il posto. Simone de Beauvoir, Una dolcissima morte, 1964 5. SI RIPIEGANO I BIANCHI ABITI ESTIVI Si ripiegano i bianchi abiti estivi e tu discendi sulla meridiana, dolce Ottobre, e sui nidi. Trema l’ultimo canto nelle altane dove sole era l’ombra ed ombra il sole, tra gli affanni sopiti. E mentre indugia tiepida la rosa l’amara bacca già stilla il sapore dei sorridenti addii. Cristina Campo, Passo d’addio, 1956, in La Tigre Assenza, Adelphi, Milano, 1991 6. Le scarpe da tennis bianche e blu seni pesanti e labbra rosse e la giacca a vento. Oh, Marta io ti ricordo così il tuo sorriso e i tuoi capelli fermi come il lago. Lugano addio, cantavi mentre la mano mi tenevi 1 Gli addii è un'opera d'arte di Umberto Boccioni del 1911 ed è il primo quadro della seconda serie degli stati d'animo, ciclo fondamentale che illustra il raggiunto traguardo di Boccioni verso una poetica futurista matura, in cui si trovano concretizzati sul piano pittorico gli spunti teorici del "manifesto tecnico della pittura futurista" del '10. canta con me tu mi dicevi ed io cantavo di un posto che non avevo visto mai. Tu, tu mi parlavi di frontiere di finanzieri e contrabbando mi scaldavo ai tuoi racconti e, mio padre sì, tu mi dicevi quassù in montagna ha combattuto poi del mio mi domandavi. Ivan Graziani, Lugano addio AMBITO SOCIO –ECONOMICO ARGOMENTO: L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socio-economiche DOCUMENTI "Tra i fenomeni particolari che presenta l’Italia del Mezzogiorno nessuno forse è più significativo della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre più vaste ed in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente migratoria, un vero esodo verso i più lontani paesi. A spingere verso l’ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttività del suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall’ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi, ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di usi e abusi feudali. L’emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gi elementi di cui si compone, per la funzione che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in aspetto diverso dall’emigrazione dei paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di agricoltori, essa ha tutt’al più la sua analogia nell’emigrazione di paesi aventi regioni arretrate, come ne ha l’Austria, l’Ungheria o addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati sfavorevoli!" E. Ciccotti, L’emigrazione, in "La Voce", n.11, 1911 "Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi uomini senza Stato potessero averne una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non importa in che strada lo si debba tirare; come paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non si può toccare, si può soltanto contemplarla, di là dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo vent’anni, sono identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole di inglese sono dimenticate, le poche superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui sia passata per molto tempo l’acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi minuti poi riasciuga. In America, essi vivono a parte, far di loro: non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i parenti: ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comprare, e trovano una ragazza che conoscevano bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il loro permesso di ritorno laggiù, e devono rimanere in patria. La terra comperata è carissima, hanno dovuto pagarla con tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non è che argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale e spese, e nascono i figli, e la moglie è malata, e in pochissimo tempo è tornata la miseria, la stessa eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano partiti. C. Levi, Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945 "Il fenomeno dell’immigrazione è cominciato ad affacciarsi nella realtà italiana negli anni ’60 e ’70, ma solo nella prima metà degli anni ’80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e socialmente rilevante. Le cause specifiche che hanno portato all’esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così individuate. L’Italia negli anni ’80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree economicamente sviluppate, essenzialmente nel Nord del paese. La disoccupazione persistente era un fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro domestico, agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente connesso con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l’ingresso e successivamente la permanenza illegale nel paese degli immigrati." M. Napoli, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino 1996 AMBITO STORICO –POLITICO ARGOMENTO: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro. DOCUMENTI “Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. E’ così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato… L’uomo chiese una volta all’animale: Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità? L’animale voleva rispondere e dice: Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. E’ un prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente rivola indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice ‘mi ricordo’.” F. Nietzsche Considerazioni inattuali – Sull’utilità e il danno della storia per la vita 1884 “La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli altri dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più che semplici cronisti e compilatori di memorie, sebbene anche questa sia la loro necessaria funzione". E. J. Hobsbawm, Il secolo breve, Milano 1997 “Mai si è parlato tanto di memoria storica da quando è caduto il muro di Berlino nell’autunno ’89, e tuttavia questo discorrere concitato restava ingabbiato nel nominalismo: i fatti riesumati non erano che flatus vocis, il cui significato sembrava essere destinato a sperdersi (…) La storia recente dell’uomo europeo si riassume in questa incapacità di cadere nel tempo e di conoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla per estendere i confini e costruire su di essa (…) Quel che ci salva, che ci dà il senso del tempo, è il nostro “esser naniche camminano sulle spalle dei giganti”. I giganti sono le nostre storie, i successivi e contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto personale e collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo vedere un certo numero di cose in più, e un po’ più lontano. Pur avendola vista assai debole possiamo, col loro aiuto, andare al di là della memoria e dell’oblio”. B. Spinelli, Il sonno della memoria, Milano, 2001 “La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di capire quel che è accaduto”. E. Loewenthal, “La Stampa”, 25.1.2002 AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Conoscenza, lavoro e commercio nell'era di INTERNET (Esame di Stato 2008) DOCUMENTI "Cento anni fa, il 12 dicembre 1901, i tre punti del codice Morse che stanno per la lettera "s" passarono per la prima volta da una sponda all'altra dell'Atlantico, attraversarono l'etere. Non lungo un cavo sottomarino ma nell'aria, da una stazione trasmittente in Cornovaglia ad una piccola costruzione distante tremila chilometri con sopra, appeso a un aquilone, un filo oscillante nel vento rabbioso del Canada. Nasceva la radiotelegrafia a grande distanza. Il suo inventore, Guglielmo Marconi, diventa di colpo famoso nel mondo. Da allora quel nome significa progresso, cosmopolitismo, modernità". G. M. Pace, "La Repubblica", 12 dicembre 2001 "Con lo sviluppo delle tecnologie per il trattamento delle informazioni e della telematica, la questione (quella del rapporto tra istanze economiche e istanze dello Stato) rischia di divenire ancora più spinosa. Ammettiamo per esempio che un'impresa come la IBM (International Business Machines) sia autorizzata ad occupare un corridoio orbitale attorno alla terra per piazzarvi dei satelliti di comunicazione e/o delle banche di dati. Chi vi avrà accesso? Chi deciderà quali siano i canali e i dati riservati? Lo Stato? Oppure esso sarà un utente come tutti gli altri? Nascono in tal modo nuovi problemi giuridici e attraverso di essi si pone la domanda: chi saprà? La trasformazione della natura del sapere può dunque generare un effetto di retroazione nei confronti dei poteri pubblici stabiliti tale da costringerli a riconsiderare i loro rapporti di diritto e di fatto con le grandi imprese e più in generale con la società civile". J. F. Lyotard, La condizione postmoderna, Milano 1989 "Dal lavoro interinale a quello su Internet. Non più solo annunci sui quotidiani o sulle bacheche delle agenzie. Per chi è alla ricerca di un impiego o desidera cambiare lavoro le proposte non mancano. Grazie anche alle immancabili "partnership", parola che indica le collaborazioni tra le agenzie di reclutamento web con siti e portali, sia italiani sia esteri. (...) Pensati per ci cerca un impiego o vuole cambiarlo, gli indirizzi di ricerca del personale sono uno strumento rapido per fare incontrare la domanda con l'offerta. Nati cinque anni fa negli Stati uniti e soltanto da tre, con base in Scandinavia, sviluppatisi in Europa i primi siti di ricerca del personale via Internet sono arrivati in Italia. Dove, a tutt'oggi, ne esistono una ventina". Supplemento a "Panorama", 15 novembre 2001 segue... (tra poco gli altri ambiti...) "Il commercio elettronico consiste nello svolgimento di attività di business in via elettronica. Esso è basato sulla elaborazione e trasmissione di dati, inclusi testi, suoni e immagini. Ricomprende una molteplicità di attività, inclusive di attività commerciali di beni e servizi, consegne online di contenuti digitali, trasferimenti elettronici di fondi, scambi commerciali elettronici, fatturazione elettronica, aste di vendita, progettazione e sviluppo collaborativo tra partner, approvvigionamenti, marketing diretto rivolto al consumatore e servizi postvendita. Esso comprende sia prodotti (ad esempio, beni di consumo o attrezzature specializzate), sia servizi (ad esempio servizi informativi, finanziari e legali); attività tradizionali (ad esempio, cure mediche, formazione) e nuove (ad esempio centri commerciali virtuali) (European Commision 1997)" 6 A. GRANDO - Commercio elettronico e progettazione logistica. Una relazione sottovalutata, Milano, 2001 "Allo stesso modo io penso che siano stati rivoluzionari miglioramenti tecnici, nei trasporti e nelle comunicazioni, realizzati dalla fine della seconda guerra mondiale, ad aver consentito all'economia di raggiungere gli attuali livelli di globalizzazione. (...) Sappiamo che questi processi informatici trasformano il mercato finanziario internazionale creando un totale squilibrio tra l'economia reale del mondo, la produzione di beni e servizi reali, e il fiume di derivati, diritti, scommesse, insomma di tutte le transazioni finanziarie che scorrono sui computer degli operatori. L'ammontare di questo flusso finanziario è molte volte più grande del prodotto totale reale del globo. Questo è dovuto alla tecnologia dell'informazione che rende tutto ciò straordinariamente facile. E rende addirittura possibile per gente comune (...) di entrare nel mercato realizzando profitti, comprando e vendendo nell'arco della giornata con promesse di pagamento senza trasferimenti reali di denaro." E.J. Hobsbawm, Intervista sul nuovo secolo, Bari, 2000 TIPOLOGIA C. TEMA STORICO. Luci ed ombre della belle époque: sviluppa l’argomento soffermandoti sui principali avvenimenti che caratterizzarono, in Europa e in particolar modo in Italia, questo periodo storico così ricco di aspetti innovativi ma anche di tragiche contraddizioni. TIPOLOGIA D. TEMA DI ORDINE GENERALE. «Ogni individuo porta con sé, dalla nascita, un diritto uguale ed intangibile a vivere indipendentemente dai suoi simili in tutto ciò che lo riguarda personalmente ed a regolare da sé il proprio destino» (A. de Tocqueville). Questo principio è accolto dallo statuto delle Nazioni Unite e dalla nostra Costituzione, che pone a fondamento della convivenza civile il riconoscimento e la garanzia dei diritti inviolabili dell'uomo e l'adempimento di doveri inderogabili di solidarietà. Tali valori però risultano oggi drammaticamente violati dall'insorgere, in più parti, di comportamenti individuali e collettivi mossi da intolleranza. Rifletta il candidato sugli odierni e gravi fenomeni di violazione dei diritti umani, anche alla luce dei conflitti esplosi di recente in paesi lacerati da guerre civili e atrocità inflitte a donne, vecchi e bambini. Simulazione 2° prova scritta Tecnica dei servizi commerciali, aziendali e laboratorio Il controllo dei costi rappresenta un momento fondamentale del controllo di gestione. La contabilità analitica consente di determinare i costi dei prodotti e dei processi produttivi e di misurare l’efficienza aziendale. Dopo aver analizzato la classificazione dei costi evidenzia le differenze fra la contabilità analitica a full costing e quella a direct costing. Attraverso un esempio rappresenta graficamente il punto di equilibrio ( break even point) spiegandone il significato. ALUNNO __________________________CLASSE ______SEZ._________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA 7) Rispetto della consegna ed elaborazione dei contenuti Il testo (Tipologie B-C-D) Rispetta la consegna data e presenta un’organizzazione dei contenuti pregevole 5 (eccellente lo sviluppo del discorso, sempre scorrevole l’argomentare, ottima l’articolazione delle parti, decisamente apprezzabile l’uso del dossier, corretto l’uso dei connettivi) Rispetta la consegna data e presenta una buona organizzazione dei contenuti 4,5 (lineare lo sviluppo del discorso, scorrevole l’argomentare, ben riuscita l’articolazione delle parti, coerente l’utilizzo del dossier corretto l’uso dei connettivi) Rispetta la consegna data e presenta un’organizzazione dei contenuti discreta ( 4 quasi sempre lineare lo sviluppo del discorso, quasi sempre scorrevole l’argomentare e globalmente adeguato l’utilizzo del dossier, adeguato l’uso dei connettivi) Rispetta la consegna data e presenta un’organizzazione dei contenuti accettabile 3 (sufficientemente lineare lo sviluppo del discorso, sufficientemente scorrevole l’argomentare, accettabili l’utilizzo del dossier e l’uso dei connettivi) Propone dei contenuti che si attengono solo in parte alla consegna data / lo sviluppo 2 del discorso non procede in modo lineare, non sempre scorrevole risulta l’argomentare, inadeguato o non coerente l’uso del dossier, inadeguato l’uso dei connettivi. Propone dei contenuti che non si attengono alla consegna data e non utilizza il 1 dossier Con riferimento alla tipologia A L’elaborato risponde alle domande prescelte in maniera estremamente approfondita e 5 mette in luce eccellenti capacità di lettura ed interpretazione del testo L’elaborato risponde alle domande proposte in maniera adeguata e mette in luce 4,5 buone capacità di lettura ed interpretazione del testo L’elaborato risponde alle domande proposte in maniera più che sufficiente e mette in 4 luce discrete capacità di lettura ed interpretazione del testo L’elaborato risponde alle domande proposte in maniera accettabile 3 L’elaborato risponde solo in parte alle domande proposte/ evidenzia scarse capacità 2 di lettura del testo L’elaborato non presenta risposte adeguate 1 2) Correttezza ortografica e morfosintattica Il testo Non presenta errori significativi Contiene qualche errore di ortografia o di grammatica Presenta diversi errori di ortografia o di grammatica Contiene errori gravi e frequenti 3) Adeguatezza del lessico Il testo Mette in luce una eccellente competenza lessicale Mette in luce una adeguata competenza lessicale Rivela una competenza lessicale accettabile Appare caratterizzato da scelte lessicali inappropriate e/o generiche 4) Completezza ed originalità del contenuto 4 3 2 1 3 2,5 2 1 Il testo Sviluppa l’argomento prescelto in maniera originale e compiuta Sviluppa l’argomento prescelto in maniera adeguata Sviluppa l’argomento prescelto in maniera accettabile Sviluppa l’argomento prescelto in maniera parziale, superficiale e/o generica 3 2,5 2 1 Totale in 15°_____________________________ Totale in 10°_____________________________ Corrispondenza quindicesimi/decimi: <6=1-2; 6=3; 7=4; 8=5; 9=5,5; 10=6; 11=6,5; 12=7; 13=8 ;14=9; 15=10. Tecnica dei servizi commerciali aziendali e di laboratorio La scala di valutazione si esprime da 1 a 10 decimi con sufficienza 6/10 VOTO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ Non analizza, non sintetizza non mette in atto procedure commette gravi errori Da 1 a 4 Preparazione nulla Gravemente insufficiente Nulle o gravemente lacunose Voto da 4 a5 Preparazione insufficiente Frammentarie lacunose e superficiali Voto 6 Preparazione sufficiente Essenziali anche se semplici e non approfondite Voto 7 Preparazione discreta Complete non sempre precise e con approfondimenti guidati Complete con alcuni errori e qualche incertezza Voto 8 Preparazione buona Complete con qualche approfondimento autonomo Esaurienti . Livello intermedio di competenza raggiunto Compie analisi complete con collegamenti appropriati Voto da 9 a 10 Preparazione ottima Complete, approfondite, coordinate Curate, dettagliate Sa rielaborare correttamente e approfondire in modo autonomo completo e critico Esiti confusi. Non applica le conoscenze e procedure. Livello minimo di competenza non raggiunto Applica le conoscenze minime con gravi errori. Livello minimo di competenza non raggiunto Applica le conoscenze minime. Livello base di competenza raggiunto. Effettua analisi parziali e lacunose, Applica le procedure in modo errato Effettua analisi e sintesi essenziali. Applica le procedure minime in modo meccanico e ripetitivo Ha acquisito autonomia nelle analisi e sintesi con qualche incertezza Libri di testo A causa dei diffusi disagi economici degli alunni della scuola in carcere, non ci sono state adozioni di libri di testo. Questa è comunque prassi delle istituzioni scolastiche carcerarie. I docenti hanno comunque provveduto autonomamente a fornire gli studenti di fotocopie, dispense, e manuali diversificati raccolti da più parti.