documento 15 -05 casa circondariale

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documento 15 -05 casa circondariale
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso,
ai sensi dell’art. 6 dell’O.M. n. 38 dell’11.2.1999)
CLASSE QUINTA SEZ. CASA CIRCONDIALE
A.S. 2014 - 15
SOMMARIO
PRIMA PARTE : L’ISTITUTO
1.1. Presentazione dell’Istituto
Pag.
A
3
A
SECONDA PARTE: LA CLASSE
2.1. Profilo professionale
2.2. Quadro orario
2.3 Area di professionalizzazione ( Alternanza Scuola-Lavoro)
2.4..Criteri di valutazione stabiliti dal Collegio docenti e
determinazione del credito scolastico
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
Pag.
5
5
5
6
8
TERZA PARTE: PERCORSO FORMATIVO
3.1. Presentazione della classe
3.2..Attività integrative (partecipazione a progetti, attività
sportive, ecc.)
3.3. Attività di preparazione all’esame
3.4. Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo
A
Pag. 9
Pag. 9
Pag. 10
Pag. 10
ALLEGATI
Pag. 11
PRIMA PARTE : L’ISTITUTO
Presentazione dell’Istituto
L'Istituto Professionale Francesco Datini ha mantenuto negli ultimi anni il livello
complessivo delle iscrizioni, in un contesto provinciale di riorganizzazione dell’offerta
formativa, con una buona corrispondenza tra i percorsi offerti e il fabbisogno del contesto
socio-economico
.
La sperimentazione dell'autonomia scolastica e la flessibilità dei percorsi interni agli
indirizzi sono strumenti consolidati di risposta alle esigenze degli alunni e delle famiglie. In
particolare, l'inserimento degli alunni con disabilità e la crescente presenza di alunni
provenienti da realtà culturali diverse, a partire dalle classi prime, rappresenta da anni un
motivo ulteriore di risposta alle aspettative del territorio.……
Il contesto di riferimento dell'Istituto "Datini", a livello socio produttivo, è quello delle piccole
e medie imprese del distretto industriale di Prato, il cui dinamismo ha costituito risorsa per
superare
i
numerosi
periodi
di
crisi
attraversati
dall'industria
tessile.
E proprio rispondendo alle necessità delle imprese pratesi, e alla loro fisionomia, in cui è
forte l'esigenza di competenze tecniche molto aggiornate, e dove non sono sempre
disponibili gli strumenti per l'investimento formativo nelle singole aziende, si è reso
necessario diversificare l'offerta formativa in relazione alle mutate esigenze produttive del
Distretto, puntando molto sul settore dell’ospitalità e dell’enogastronomia.
Le finalità che nel contesto territoriale l'Istituto si propone sono :
• consolidare la funzione della scuola come sede privilegiata della formazione dei
cittadini;
• offrire percorsi di formazione specifica sempre più funzionali a un positivo
inserimento dei diplomati e diplomate nel mondo del lavoro.
accres indirizzi per tenere il passo con l'evoluzione del mercato del lavoro e della realtà
socio-economica
della
Toscana.…………………………….
La struttura attuale dell'Istituto si articola su cinque indirizzi (aziendale, turistico,
grafico, servizi sociali, alberghiero) in cui si sono state realizzate le nuove indicazioni
ministeriali sul settore Servizi dell’Istruzione Professionale.
Come documentato nel DPR 87 del 2010 concernente il riordino degli Istituti
Professionali l'istituto si articola, dal punto di vista del curricolo, in due bienni e un quinto
anno con un monte orario settimanale di 32 ore per tutti gli Indirizzi.
Da molti anni ormai, l'Istituto è inserito nella realtà della Casa Circondariale di
Prato, dove opera con l'indirizzo aziendale, in tre reparti diversi: media sicurezza,
collaboratori di giustizia e sezione settima. Trattandosi di istruzione per adulti, in questa
sezione la scuola è articolata in periodi didattici così come stabilito nella C.M. 36 del 10
aprile 2014, le cui norme sono entrate in vigore in questo anno scolastico e hanno variato
il quadro orario portandolo al 70% rispetto a quello del professionale.
Nel reparto media sicurezza in questo anno scolastico l'istituto ha avuto per la
prima volta, tutti i periodi didattici: Primo periodo (ex classe prima e seconda), Secondo
periodo
(ex
classe
terza
e
quarta),
Terzo
periodo
(classe
quinta).
SECONDA PARTE: LA CLASSE
•
Profilo professionale
•
Quadro orario
•
Criteri di valutazione stabiliti dal Collegio docenti e determinazione del credito
scolastico
PROFILO PROFESSIONALE
Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo Servizi Commerciali ha
competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del
settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell’attività di
promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la
promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse tipologie di strumenti
di comunicazione, compresi quelli pubblicitari.
Si orienta nell’ambito socio-economico del proprio territorio e nella rete di
interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti
nazionali ed internazionali.
A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato consegue i risultati di
apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali.
Interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture
organizzative aziendali.
Svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo
di strumenti tecnologici e software applicativi di settore.
Contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane con
riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi
adempimenti previsti dalla normativa vigente.
Interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare
attenzione alla relativa contabilità.
Interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato
e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction.
Partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti
pubblicitari.
Realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di
servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi.
Applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i
risultati.
Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti
informatici e telematici.
ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO
Percorsi Tecnico - Pratici
Considerata la situazione di “restrizione” della Casa Circondariale, nel contesto
dell'istruzione professionale agli adulti non è stato possibile attuare il percorso di
alternanza scuola-lavoro.
QUADRO ORARIO
Indirizzo “Servizi Commerciali”
cl. 3^
cl. 4^
• Italiano
3
3
3
• Storia
2
2
2
• Lingua straniera (inglese)
3
3
2
• Matematica ed Informatica
3
3
3
5 di cui
2(*)
3
5 di cui
2(*)
2
3
3
3
2
2
2
DISCIPLINE
cl. 5^
Area comune
Se
con
do
Bie
nnio
e
Ulti
mo
An
no
Area di indirizzo
Tecniche professionali dei servizi commerciali
Seconda lingua straniera
Diritto/Economia
Tecniche di comunicazione
6 di cui 2(*)
3
25
24
2
2
22
* L’attività didattica di laboratorio caratterizza l’area di indirizzo dei percorsi degli istituti
professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite solo alle attività di laboratorio che
prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche,
nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di
compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del
relativo monte-ore.
Criteri di valutazione
Il collegio docenti ha assunto il concetto di VALUTAZIONE come espressione di un
"giudizio" globale nel quale si faccia riferimento non solo alle competenze acquisite nelle
diverse aree di apprendimento e nelle singole discipline, ma anche al punto di arrivo
(momentaneo) dello sviluppo dell'alunno, tenendo conto dei vari aspetti della persona:
situazione di partenza e prerequisiti, capacità di apprendimento, modalità di lavoro e di
studio, interesse, impegno, partecipazione alle attività, autonomia personale, disponibilità
a relazionarsi con gli altri nel rispetto delle norme della comunità scolastica.
La valutazione scaturisce dalle verifiche (formative e sommative) riferite agli obiettivi
disciplinari indicati nelle programmazioni di dipartimento e individuali e nella
programmazione dei Consigli di Classe per gli obiettivi di tipo trasversale e/o
interdisciplinari.
Nel processo di verifica degli esiti la misurazione viene effettuata utilizzando una gamma
di voti dall’1 al 10 sulla base di criteri comuni coerenti con la programmazione d’Istituto.
Nel corso del quinto anno di corso si utilizzano nella verifica delle prove scritte (nelle
simulazioni) le misurazioni in 15/mi per abituare gli studenti alle misurazioni che saranno
utilizzate nelle prove d’esame.
.
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n.
323,così modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun
anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame
conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto
secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e
dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di
comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre,
nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con
l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della
media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito
scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei
voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella
partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed
eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun
modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M
dei voti.
Il punto di oscillazione per ogni livello viene assegnato agli studenti dal Consiglio di
Classe tenendo conto delle seguenti voci deliberate in sede di Collegio dei Docenti:
-
impegno e partecipazione
continuità interesse nello studio
risultato del 1° Quadrimestre
TERZA PARTE: PERCORSO FORMATIVO
•
•
•
•
Presentazione della classe
Attività integrative (partecipazione a progetti, attività sportive, ecc.)
Attività di preparazione all’esame
Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo
( a cura del coordinatore)
Relazione coordinatore
La classe V dell'Istituto Francesco Datini, sezione Casa circondariale di Prato, era
composta all'inizio dell'anno da nove alunni di cui quattro di madrelingua non italiana. Nel
corso dell'anno tre di loro sono stati trasferiti. Altri due iscritti sono stati impossibilitati a
seguire regolarmente le lezioni a causa di trasferimenti temporanei dovuti a malattia e
avvicinamento famigliare.
Alla classe è stato abbinato un privatista di un altra sezione che a fine maggio farà gli
esami preliminari all'esame di stato.
Questa quinta nell'anno scolastico precedente faceva parte di una pluriclasse (terza e
quarta).
Il gruppo classe originario ha subito durante i cinque anni notevoli cambiamenti e riduzioni
dovuti a scarcerazioni, trasferimenti e spostamenti. Anche il corpo docenti ha subito negli
anni continue variazioni tranne per le docenti Berti Chiara e Ammannati letizia (Tecniche
dei servizi commerciali e laboratorio), che hanno ogni anno informato e guidato il nuovo
gruppo dei docenti della Casa Circondariale affinché ci fosse il clima giusto per operare al
meglio.
Il clima positivo fra i docenti e l'esiguo numero degli alunni ha permesso una impostazione
didattica efficace che ha consentito a tutti gli insegnanti di svolgere un lavoro modulare
individualizzando le concrete esigenze degli studenti.
Anche le verifiche, costanti e diversificate, con la metodica della correzione collettiva,
hanno prodotto esiti finali positivi e soddisfacenti, ovviamente adeguate alle diverse
capacità e personalità degli alunni e alla difficoltà dell'ambiente in cui vivono. Infatti
bisogna sottolineare che lo studio individuale degli studenti, al di fuori delle ore di lezione,
in un ambiente difficile quale il carcere, risulta molto problematico a causa di spazi ridotti
ed esigenze differenti degli altri detenuti che vanno dalla semplice conversazione al
rumore dei carrelli, radio, televisione, urla ecc.
Inoltre l’alunno detenuto è spesso impegnato in compiti di vario genere: lavoro
temporaneo, colloqui con il proprio legale e con i familiari, attività culturali e di
socializzazione che limitano ulteriormente la disponibilità di tempo per lo studio.
Nonostante le difficoltà oggettive sopra indicate, la classe ha conseguito un profitto
soddisfacente in tutte le discipline.
Il Consiglio di Classe ritiene opportuno evidenziare il percorso positivo e di crescita
personale compiuto dagli studenti durante tutto il loro iter scolastico. Gli studenti infatti
motivati allo studio, si sono aiutati fra loro e hanno sempre mostrato disponibilità e
apertura al dialogo educativo. Non si sono mai verificati problemi disciplinari e il clima in
classe è sempre stato sereno e produttivo.
La classe ha svolto, tra aprile e maggio, una simulazione della terza prova scritta mentre è
stata dedicata un’intera giornata di lezione alle simulazioni della prima e della seconda
prova scritta.
Si fa presente che, al momento, sono ancora in corso verifiche formative in tutte le
discipline, che determineranno il quadro del profitto in sede di scrutinio finale.
Si ritiene infine opportuno stendere una breve nota informativa relativa alla Casa
circondariale.
Gli studenti della classe V Datini, sono inseriti nel reparto M.S.(Media Sicurezza) e sono
sottoposti a vigilanza continua.
All’interno dell’area pedagogica operano figure professionali complementari come il
direttore, il comandante, l’assistente sociale, lo psicologo, l’educatrice, l’ispettore, gli
agenti con cui la scuola cerca di collaborare per il raggiungimento comune della
rieducazione del detenuto. Infatti all’inizio di ogni anno scolastico il Direttore convoca una
riunione per presentare ai nuovi docenti la realtà penitenziaria, ricordando, sia agli
operatori del settore, sia agli insegnanti, che l’obiettivo comune deve essere il progressivo
reinserimento del detenuto all’interno della comunità democraticamente strutturata.
•
Attività integrative
La classe nel corso dell'anno scolastico ha partecipato a un Progetto della Regione
Toscana in collaborazione con l'Oxfam, sul Diritto alla Pace per un pianeta ecosostenibile
e ha incontrato due quinte esterne dell'Istituto Datini per il laboratorio comune previsto
dal progetto che è stato guidato dalla referente Cecilia Cappelli.
Inoltre nel mese di Aprile la classe ha partecipato attivamente al Saggio scolastico
Giulietta e Romeo che prevedeva un percorso interdisciplinare sul tema della Faida e che
si è concluso con una rappresentazione scenica davanti a un pubblico esterno.
•
Attività di preparazione all'esame
I docenti della classe in previsione dell'esame di maturità hanno svolto una attività
formativa calibrata ed adattata alle diverse esigenze formative per favorire l'acquisizione
di conoscenze in modo attivo. Per tale motivo le verifiche sono state costanti e
diversificate, con la metodica della correzione collettiva.
Sono state svolte una simulazione della prima e seconda prova e due simulazioni della
terza prova di cui la prima con tipologia mista: quattro domande a risposta multipla e due a
risposta aperta (matematica, diritto, inglese e tecnica della comunicazione). La seconda:
dieci domante a risposta multipla per ogni disciplina (matematica, diritto, inglese e tecnica
della comunicazione). Il consiglio, in considerazione degli esiti delle due tipologie di terza
prova, propone di sottoporre all'esame di stato la seconda tipologia per la terza prova.
•
Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo
Il metodo adottato dai docenti si è basato su una continua riproposizione degli argomenti
svolti, al fine di favorire l'apprendimento in aula in quanto lo studio individuale da svolgere
in sezione è reso impossibile a causa di spazi ristretti e rumori continui.
QUARTA PARTE: ALLEGATI
ALLEGATI:
Si allegano:
• percorsi formativi di ogni disciplina
• copie simulazione della prima e seconda prova dell'esame di Stato
• copia terza prova con relativi correttori
• griglie di valutazione
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
LUCIA CANNONE
MATERIA
ITALIANO - STORIA
CLASSE
5 M.S. DATINI CARCERE
Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
Nella classe V Datini, sezione casa circondariale si sono avvicendati più docenti di
Lettere, tranne per il quarto e quinto anno in cui sono stati seguiti da sottoscritta.
L'attività formativa in classe, calibrata ed adattata alle diverse esigenze formative, ha
privilegiato il continuo coinvolgimento degli studenti, per favorire un'alta partecipazione e
l'acquisizione di conoscenze in modo attivo e non meramente trasmissivo. Gli argomenti
trattati hanno sempre indotto gli studenti a fornire i loro spunti di analisi e riflessione,
sollecitando in loro il desiderio di ampliare ed approfondire quegli elementi che dallo
studio di testi, fenomeni, processi, consentono di interrogarsi e confrontarsi con
tematiche che dal passato si intrecciano con la contemporaneità. L'attività didattica si è
basata sulla continua riproposizione degli argomenti svolti, al fine di favorire
l'apprendimento in aula e prescindendo dallo studio individuale da svolgere in sezione,
reso impossibile a causa di spazi ristretti e rumori continui dovuti a esigenze differenti
(televisori, radio, urla, carrelli, chiamate..).Gli studenti fortemente motivati hanno
conseguito positivamente il raggiungimento degli obiettivi prefissati per la disciplina
storico-letteraria. Tutto questo è stato possibile grazie al clima sereno e collaborativo che
ha portato gli studenti a relazionarsi positivamente nei confronti del processo di
insegnamento-apprendimento, che è il presupposto fondamentale per realizzare una
positiva inclusione sociale, con una qualificazione professionale e uno sviluppo
personale verso una cittadinanza attiva.
La valutazione ha tenuto conto della partecipazione attiva e positiva che ogni elemento
della classe ha dimostrato all'interno del progetto teatrale su Giulietta e Romeo che si è
concluso con una rappresentazione in aprile di fronte ad un pubblico esterno.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Obiettivi minimi:
Nel triennio di una scuola superiore ad indirizzo professionale l'insegnamento dell'Italiano
avrà come principali finalità generali i seguenti punti: promuovere la consapevolezza della
specificità e complessità del fenomeno letterario, come espressione della civiltà e come
forma di conoscenza del reale; conseguire una conoscenza diretta dei testi più
rappresentativi della letteratura; acquisire il dominio del mezzo linguistico nella ricezione e
nella produzione orali e scritte; prendere coscienza dello spessore storico e culturale della
lingua italiana e cercare di mantenere vivo e vitale il rapporto tra le generazioni e il
patrimonio letterario. L’insegnamento della Storia avrà come principali finalità i seguenti
punti: ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l’individuazione di connessioni e
di rapporti tra soggetti e contesti; consolidare l’abitudine a problematizzare, a formulare
domande; scoprire la dimensione storica del presente; acquisire la consapevolezza che la
fiducia di intervento nel presente è connessa alla capacità di problematizzare il passato.
Obiettivi di apprendimento
ITALIANO
CONOSCENZE:
Conoscere le correnti, gli autori e i testi più rappresentativi della letteratura italiana del
periodo che va dalla metà circa dell’Ottocento alla metà circa del Novecento. Conoscere le
principali strutture costitutive dei testi poetici e in prosa. Conoscere le forme linguistiche
corrette sia del discorso orale sia del discorso scritto.
COMPETENZE:
Sapere affrontare testi poetici e in prosa, utilizzando semplici tecniche di analisi. Riuscire
ad eseguire il discorso orale in forma chiara e organica. Saper produrre testi scritti di
alcuni tipi, utilizzando opportune tecniche organizzative nonché un’espressione linguistica
chiara e scorrevole.
CAPACITA’:
Saper cogliere le linee fondamentali di sviluppo della letteratura italiana dalla metà circa
dell’Ottocento alla metà circa del Novecento. Saper stabilire nessi tra il testo e il contesto
storico-culturale in cui esso si situa, tra testi dello stesso autore o di alcuni autori coevi.
Riuscire a rielaborare in maniera personale i concetti appresi.
STORIA
CONOSCENZE:
Conoscere i caratteri peculiari del periodo storico che va dalla metà circa dell’Ottocento
alla metà circa del Novecento.
COMPETENZE:
Saper strutturare una esposizione degli argomenti studiati con un linguaggio il più
possibile chiaro e coerente.
CAPACITA’:
Saper cogliere i processi fondamentali del periodo preso in considerazione. Saper mettere
in relazione le conoscenze apprese.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
ITALIANO
MOD. 1
L'ETA' DEL POSITIVISMO: NATURALISMO FRANCESE E
•
•
•
•
•
VERISMO ITALIANO.
Emile Zola, L’Assomoir : L’incipit, I segni dell’alcol.
GIOVANNI VERGA, VITA , OPERE, POETICA
LA ROBA,
ROSSOMALPELO,
I MALAVOGLIA (CONTENUTO)
MOD. 2
IL DECADENTISMO
•
•
•
•
•
•
Giovanni Pascoli, vita,opere, poetica.
La poetica del fanciullino.
Da Myricae: X Agosto; Temporale, Il lampo, Il tuono.
dai Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno.
Gabriele D’Annunzio, vita, opere, poetica.
Andrea Sperelli
MOD. 3
LA LIRICA DEL PRIMO NOVECENTO.
• F. T. Marinetti, e il Manifesto del Futurismo.
• Giuseppe Ungaretti, vita, opere, poetica.
• Da L'Allegria: In memoria, San Martino del Carso, Mattina, Soldati;
• Da Sentimento del tempo: La madre.
•
•
•
Salvatore Quasimodo, vita,opere, poetica.
Da E’ subito sera, E’ subito sera.
da Giorno dopo giorno, Uomo del mio tempo.
•
•
•
Umberto Saba, vita,opere, poetica.
Da Scorciatoie e raccontini, Il poeta, il fanciullo e l’uomo.
Da Canzoniere, La capra.
•
MOD. 4
IL ROMANZO DEL NOVECENTO: LUIGI PIRANDELLO E ITALO SVEVO
•
•
•
•
•
Pirandello, vita,opere, poetica.
da L’umorismo, Comicità e umorismo.
da Novelle per un anno, La patente, La carriola,
da Così è se vi pare, La doppia verità della signora Ponza
Enrico IV, la finzione della pazzia,
Analisi di alcuni passi dei romanzi Il fu Mattia Pascal, Uno, nessuno e centomila.
• Italo Svevo, vita, opere, poetica.
• Il caso Svevo: le ragioni di un tardivo successo letterario;
• La trilogia: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno.
• DA LA COSCIENZA DI ZENO, la figura dell'inetto, il dottor S. e il suo paziente,
conclusione del romanzo
• Leonardo Sciascia
• Il lungo viaggio
MOD. 5
POTENZIAMENTO DELLE ABILITÀ LINGUISTICHE E PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO.
• SPIEGAZIONE ED ANALISI DELLE VARIE TIPOLOGIE DELLA PRIMA PROVA DELL’ESAME DI STATO
E DELLE RELATIVE TECNICHE DI SCRITTURA, ESERCITAZIONI, LABORATORIO DI SCRITTURA.
STORIA
MOD. 1
L’ETÀ GIOLITTIANA
• IL DECOLLO INDUSTRIALE E LE CONTRADDIZIONI SOCIO- ECONOMCHE.
• L'IMPRESA COLONIALE IN LIBIA
MOD. 2
LA PRIMA GUERRA MONDIALE:
LA GENESI DEL CONFLITTO, LE ALLEANZE, IL CASO ITALIANO, DALLA
GUERRA LAMPO ALLA GUERRA DI TRINCEA, LA DISFATTA TEDESCA E LA RATIFICA DEI TRATTATI DI
PACE.
•
L PRIMO CONFLITTO MONDIALE E IL NUOVO ASSETTO GEO-POLITICO DELL’EUROPA.
MOD 3
L’EUROPA DOPO LA PRIMA GUERRA
ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO.
MONDIALE: LA CRISI SOCIO- ECONOMICA. L DOPOGUERRA IN
VISIONE DI DOCUMENTARI SUL FASCISMO.
•
•
•
LA CONFERENZA DI PACE; LA SOCIETÀ DELLE NAZIONI E I QUATTORDICI PUNTI DI WILSON.
L MITO DELLA VITTORIA MUTILATA E L’IMPRESA FIUMANA.
DALLO SQUADRISMO ALLA MARCIA SU ROMA.
MOD. 4
GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL 1929. IL NAZIONALSOCIALISMO IN GERMANIA
•
•
•
IL
CROLLO DELLA BORSA DI WALL STREET;
IL NEW DEAL ROOSVELTIANO.
LA CRISI DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR E L’ASCESA DEL NAZIONALSOCIALISMO.
MOD. 5
IL CONSOLIDAMENTO DEL REGIME FASCISTA.
•
•
E LEGGI FASCISTISSIME E LA FASCISTIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ;
LA POLITICA ESTERA L’AVVENTURA COLONIALE.
MOD. 6
L’EUROPA VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
•
•
L’IMPERIALISMO TEDESCO E IL FALLIMENTO DELLA SDN.
LA SECONDA GUERRA MONDIALE: LA GENESI, LE FASI
GUERRA.
ARGOMENTO DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
DEL CONFLITTO, LA FINE DELLA
Criteri metodologici
Lezioni frontali, lezioni partecipate, supportate da numerose esercitazioni guidate che
mettessero in evidenza i singoli passi della spiegazione.
Lavagna, libro e materiale personale del docente.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Appunti, fotocopie e riferimenti tratti dai seguenti testi scolastici:
Giorgio Barberi Squarotti – Giordano Gengini – Annalisa Pradini, Invito alla letteratura. Vol.
3, Edizioni Atlas; Antonio Brancati – Trebi Pagliarani, Il nuovo dialogo con la storia. Vol. 3,
La Nuova Italia.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Le verifiche sono state sia di tipo orale che scritto, alternando diverse tipologie, in
conformità a quanto indicato nel piano di lavoro del consiglio di classe a inizio anno. La
classe è stata esercitata, compatibilmente con le ore a disposizione, alle tipologie di scritto
dell’esame di stato, con un’attenzione particolare all’analisi di testi letterari, al saggio breve
e all’articolo di giornale. Per quanto riguarda le valutazioni delle verifiche, si sono adottate
le schede di valutazione comuni al Dipartimento disciplinare delle materie storico- letterarie
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
NOTE AGGIUNTIVE
TOTALE DELLE ORE SVOLTE ITALIANO N° 72 / 99
TOTALE DELLE ORE SVOLTE STORIA N° 56 / 66
L’INSEGNANTE
Lucia Cannone
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
Lucia Cannone
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
TERLIZZI MARILENA
MATERIA
DIRITTO ED ECONOMIA
CLASSE
5^ MS DATINI CARCERE
Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
Ho conosciuto gli alunni in quest’ultimo anno scolastico e sin dall’inizio mi sono trovata ad
operare con un gruppo che per livello di partenza, condizioni personali, conoscenze e
competenze acquisite è apparso assai differenziato. Ho dovuto selezionare gli argomenti
da trattare in relazione al livello di conoscenza della disciplina che è risultato essere molto
basso. Ho dovuto riprendere dall’inizio la spiegazione del contratto in generale perché nel
precedente anno scolastico avevano trattato soltanto gli aspetti relativi alla conclusione
senza approfondire il discorso della invalidità, della rescissione e della risoluzione del
contratto.
Le spiegazioni sono state accompagnate da esempi concreti tratti, ove possibile, dalla
comune esperienza degli alunni.
Sono state svolte numerose esercitazioni attraverso l’uso di schede che contenevano
soprattutto esercizi di completamento per il rafforzamento delle conoscenze via via
acquisite.
Numerose sono state le assenze in quanto, tutti gli alunni, dall’inizio dell’anno scolastico,
di mattina, sono stati coinvolti periodicamente in progetti lavorativi organizzati all’interno
delle carceri, spesso sono stati assenti anche per presenziare ai processi che li
riguardavano e per la partecipazione ad eventi connessi all’attività scolastica. Il percorso di
studio non è stato lineare, più volte abbiamo ripetuto degli argomenti già trattati per dare
la possibilità a chi era stato assente di mettersi al pari degli altri. Tuttavia tutti hanno
mostrato interesse e hanno partecipato attivamente alla lezione svolgendo le varie
esercitazioni proposte dall’insegnante.
Il programma è stato trattato nelle parti essenziali, sono stati effettuati degli
approfondimenti soprattutto per quanto riguarda il contratto di lavoro tenendo conto di ciò
che accadeva da un punto di vista giuridico-economico durante il corso dell’anno
scolastico.
La classe non ha studiato su un libro di testo ma su appunti e fotocopie fornite
dall’insegnante.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Obiettivi minimi:
L’ultimo anno dell’insegnamento del diritto e dell’economia si pone in continuità con quello
del secondo biennio di cui rappresenta la naturale prosecuzione.
Gli obiettivi generali da raggiungere alla fine dell’anno scolastico sono i seguenti:
• Riconoscere la fattispecie contrattuale nei suoi elementi essenziali ed accidentali;
• Riconoscere e saper distinguere le cause dell’invalidità del contratto, della
rescissione e della risoluzione;
• Conoscere la normativa sul contratto di lavoro;
• Comprendere il ruolo della BCE nella politica monetaria;
• Comprendere il fenomeno dell’inflazione, le cause e gli effetti;
• Conoscere il Bilancio dello Stato nelle sue componenti essenziali;
• Comprendere l’importanza del PIL nella nostra economia.
Competenze
Lo studente deve essere in grado di:
•
esprimersi utilizzando un linguaggio giuridico ed economico;
•
saper riconoscere l’importanza di indicatori economici;
•
leggere, analizzare in modo critico e sintetizzare articoli di giornale che trattano
notizie politiche ed economiche;
•
saper individuare in un contratto gli aspetti essenziali
•
saper riconoscere le cause e gli effetti dell’inflazione
•
saper riconoscere le conseguenze dell’indebitamento pubblico
Conoscenze
Lo studente deve conoscere:
•
definizione del contratto e sue caratteristiche essenziali;
•
normativa sul contratto di lavoro;
•
terminologia scientifica e lessico specifico;
•
struttura del bilancio statale;
•
caratteristiche dell’inflazione
Capacità
Lo studente deve essere capace di :
•
individuare gli aspetti patologici di un contratto
•
analizzare criticamente e sintetizzare gli articoli di tipo giuridico-economico
•
collegare i contenuti disciplinari ad altre discipline.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05/2015)
MODULO 1 - IL CONTRATTO
U.D.1 - Elementi essenziali ed accidentali
U.D.2 - La rappresentanza volontaria e legale
U.D.3 - Invalidità del contratto
U.D.4 - Rescissione e Risoluzione
MODULO 2 - IL CONTRATTO DI LAVORO
U.D.1 - Contrattazione collettiva ed individuale
U.D.2 - Diritti e doveri dei lavoratori
U.D.3 - Obblighi del datore di lavoro
U.D.4 - Jobs Act: innovazioni e modifiche allo Statuto dei lavoratori
U.D.5 - Estinzione del rapporto di lavoro
MODULO 3 - CENNI DI LEGISLAZIONE SOCIALE
U.D.1 - Assistenza sociale e previdenza sociale
U.D.2 - Pensioni: metodo contributivo e metodo retributivo
U.D.3 - Ammortizzatori sociali
U.D.4 - INAIL e INPS
MODULO 4 - POLITICA MONETARIA
U.D.1 - Funzioni e tipi di moneta
U.D.2 - Inflazione: cause ed effetti
U.D.3 - Deflazione
U.D.4 - Ruolo della BCE nella politica monetaria
U.D.5 - I parametri di Maastricht
MODULO 5 - LA CONTABILITÀ NAZIONALE
U.D.1 - Il PIL e il RNL
U.D.2 - Bilancio dello Stato nelle sue componenti essenziali
U.D.3 - Differenza tra imposte, tasse e contributi
U.D.4 - Debito pubblico e sua rilevanza
Criteri metodologici
Lezioni frontali, lezioni partecipate, supportate da numerose esercitazioni guidate
Lavagna, libro, articoli di giornale e materiale personale del docente.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Lavagna, appunti e fotocopie e schede preparate dall’insegnante.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Esercitazioni scritte, interrogazioni orali. La simulazione della terza prova d’esame è stata
di tipo semi-strutturato
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05/2015)
Il programma previsto all’inizio dell’anno scolastico è stato svolto prima del 15 maggio.
Dopo questa data si svolgeranno delle esercitazioni di ripasso.
NOTE AGGIUNTIVE
TOTALE DELLE ORE SVOLTE AL 15 MAGGIO N° 77 / 99
NOTE FINALI
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONE SVOLTE N° …. /99
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
Marilena Terlizzi
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
BUSÀ SANTA
MATERIA
MATEMATICA
CLASSE
5 COMM CASA CIRCONDARIALE PRATO
Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe V M.S. della Casa Circondariale di Prato non ha avuto la fortuna di usufruire
della necessaria continuità didattica e quindi non è stato possibile sviluppare con
costanza, e con un percorso didattico adeguato al gruppo classe, programmi e
metodologie che avrebbero permesso di seguire con una certa coerenza le finalità proprie
del corso di studi dell’Istituto Professionale Servizi Commerciali. La sottoscritta ha potuto
conoscere solo dall’inizio di quest’anno scolastico gli alunni, le loro competenze ed abilità
nella disciplina. E’ stato necessario, durante l’intero anno scolastico, richiamare ed
attenzionare argomenti che avrebbero dovuto già far parte del loro bagaglio culturale .E’
stato trattato, ex-novo, l’argomento delle equazioni e disequazioni di secondo grado.
L’esame di stato impone che competenze e contenuti siano tutti indirizzati al potere
affrontare con una certa serenità la prova, che per quanto riguarda la matematica, è stata
sempre vista come uno scoglio quasi insuperabile o nella migliore delle ipotesi come una
dolorosa e necessaria esperienza (considerati i testi degli esami degli ultimi anni e gli
esiti). La matematica è stata sviluppata seguendo l’itinerario che parte dalla definizione di
funzione reale, al concetto di limite, sino al concetto di derivata. Sono stati svolti 3 compiti
in classe ma prima della fine dell’anno arriveremo a trattarne un altro con l’aggiunta di due
verifiche orali. Gli argomenti della disciplina sono stati spiegati con lezioni frontali tenute
dalla sottoscritta e che solo per gli esercizi ha fatto riferimento al libro di testo sotto
menzionato .Per il dettaglio si rimanda al programma analitico. Per quanto riguarda i
risultati bisogna dire che tutti gli studenti appaiono in grado di poter affrontare il tema
dell'esame di stato con sufficiente serenità.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Obiettivi minimi:
L’insegnamento della matematica nella scuola secondaria superiore amplia e prosegue
quel processo di preparazione culturale dei giovani che è iniziato nella scuola media; in
armonia con gli insegnamenti delle altre discipline, esso contribuisce alla loro crescita
intellettuale ed alla loro formazione critica.
Lo studio della matematica infatti, in questa fase della vita scolastica dei giovani,
promuove in essi:
•
Il consolidamento del possesso delle più significative costruzioni concettuali;
•
L’esercizio ad interpretare, descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato;
•
L’abitudine a studiare ogni questione attraverso l’esame analitico dei suoi fattori;
•
L’attitudine a riesaminare criticamente ed a sistemare logicamente quanto viene via
via conosciuto e appreso;
•
La capacità di riconoscere concetti, regole, generalizzazioni e procedimenti;
•
La capacità di osservare, analizzare, formulare ipotesi e strategie concettuali di
verifica su situazioni problematiche in ambiti diversi;
•
La capacità di spiegare, di sintetizzare un contenuto, il testo di un problema, di
tradurre nel linguaggio matematico una situazione espressa a parole, di individuare
eventuali campi di applicazione;
•
La capacità di esprimere con un linguaggio appropriato e sempre più rigoroso il
proprio pensiero;
•
La capacità di utilizzare quanto appreso per risolvere situazioni problematiche e
sapersi orientare in scelte consapevoli;
•
L’acquisizione di un organico e preciso metodo di lavoro.
Competenze
Lo studente deve essere in grado di:
•
esprimersi con appropriata terminologia ;
•
applicare definizioni per la risoluzione di semplici esercizi;
•
leggere, analizzare e interpretare i testi e i problemi proposti;
•
adoperare gli strumenti propri della matematica per ordinare i concetti
deduttivamente.
Conoscenze
Lo studente deve conoscere:
•
definizioni dell’analisi;
•
terminologia scientifica e lessico specifico;
•
applicazioni immediate del calcolo differenziale
Capacità
Lo studen
nte deve esssere capa
ace di :
•
sce
egliere auto
onomamen
nte il meto
odo più idon
neo alla rissoluzione d
dei problem
mi
pro
oposti;
•
ana
alizzare criticamente, sintetizza
are e sa gu
uardarsi da
a facili e false deduzioni;
•
collegare i co
ontenuti dissciplinari ad altre disc
cipline.
PROGRA
AMMA EFF
FETTIVAMENTE SVO
OLTO (ALLA DATA DEL 15/05
5)
MOD. 1 - RIPASSO
O- FUNZION
NI E LORO
O PROPRIIETA’
UD1.1
UD1.2
UD1.3
UD1.4
UD1.5
UD1.6
UD1.7
UD1.8
Richiami su equa
azioni e dissequazionii di second
do grado
Richiami sulle funzioni realli di variabiile reale
Campo
o di esisten
nza di funzzioni polino
omiali e fra
atte
Studio del segno
o
Classifficazione delle
d
funzio
oni
Funzio
oni: iniettive
e, suriettive, biiettive
Funzio
oni pari e dispari
d
Funzio
oni crescen
nti, decresccenti e monotòne
MOD. 2- LIMITI
L
E FUNZIONI
F
UD2.1
UD2.2
UD2.3
UD2.4
UD2.5
UD2.6
UD2.7
UD2.8
Conce
etto intuitivo
o di limite di
d una funz
zione
Limite finito di un
na funzione
e per x che
e tende a un
u valore fiinito
Limite destro e limite sinistro
u funzione per x che tende a un valore
e finito
Limite infinito di una
na funzione
e per x che
e tende all’infinito
Limite finito di un
Limite infinito di una
u funzione per x che tende all’infinito
a
Funzio
oni continue
Operazzioni sui lim
miti
MOD. 3 - FUNZIONI CONTINUE E CAL
LCOLO DE
EL LIMITE
UD3.1
nzione con
ntinua in un
n punto ed in un interrvallo
Definizzione di fun
UD3.2
UD3.3
UD3.4
Calcolo di limiti di
d forme ind
determinatte:
Asintotti verticali
Asintotti orizzonta
ali
A DI UNA FUNZIONE
E
MOD. 4 - DERIVATA
UD4.1
Rappo
orto increm
mentale
Deriva
ata di una funzione
f
e suo signifiicato geom
metrico
UD4.2
Criteri me
etodologic
ci
Lezion
ni frontali, lezioni parrtecipate, supportate
s
e da numerose eserccitazioni gu
uidate che
e
mettessero in evidenza i singoli passi della spiegazione.
Lavagna, libro e materiale personale del docente.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Appunti e fotocopie tratte dal libro:
M.Bergamini, A. Trifone G.Barozzi. “Corso base blu di matematica” 5. “ Casa Editrice
Zanichelli
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Compiti in classe, verifiche di tipo sommativo essenzialmente di tipo non strutturato,
interrogazioni orali alla lavagna e verifiche scritte estemporanee. La simulazione della
terza prova d’esame è stata ripetuta due volte: una di tipologia mista (4 domande a
risposta multipla e 2 a risposta aperta); l'altra 10 domande a risposta multipla.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
NOTE AGGIUNTIVE
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 72 / 99
L’INSEGNANTE
Busà Santa
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
Busà Santa
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
MONICA LEMMI
MATERIA
TEDESCO
CLASSE
V MS Datini Carcere
Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe, inizialmente composta da 9 alunni, si è ridotta nel corso dell’a.s per motivi
legati alla situazione detentiva. Quasi tutti gli alunni provengono dalla 4 MS dello scorso
a.s. ed hanno cambiato insegnante di tedesco sia al quarto sia al quinto anno .
Gli alunni si sono dimostrati corretti nel comportamento e disponibili al dialogo educativo. Il
lavoro in un piccolo gruppo ha permesso loro un apprendimento costante in un clima
collaborativo.
Essi presentano in generale una preparazione orale sufficiente sia nella comprensione sia
nella produzione degli argomenti svolti e possiedono un vocabolario di base nell’ambito
della lingua settoriale, si orientano nella comprensione di testi scritti relativi al settore di
indirizzo, ma la produzione scritta si avvale prevalentemente di un uso della lingua ancora
elementare con semplici costruzioni sintattiche e di una limitata rielaborazione personale.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Obiettivi minimi:
Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative a vari ambiti come:
informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, indicazioni stradali. Sa raccontare
avvenimenti al passato. E’ in grado di affrontare conversazioni settoriali, produrre e
comprendere testi con lessico specifico .
Competenze
1 Svolgere mansioni d’ufficio presso ogni tipo di azienda ed assumere ruoli specifici nella
gestione dei processi amministrativi e commerciali.
2 Comunicare in lingua straniera anche in occasione di fiere e mostre e curare la
corrispondenza commerciale.
Conoscenze
1 Lessico di base e della microlingua
2 Le strutture grammaticali e sintattiche di rilievo inerenti al settore di indirizzo
3 Elementi di cultura e civiltà di carattere generale e di tipo settoriale
Capacità
1 Sa comprendere i punti principali di testi orali di carattere generale e settoriale
2 Sa iniziare, sostenere e portare a termine semplici conversazioni di carattere
generale e settoriale
3 Sa comprendere una gamma di testi scritti di carattere generale e settoriale
4 Sa produrre semplici testi scritti di tipo settoriale
5 Sa utilizzare le strutture grammaticali
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 – LA RICERCA DEL POSTO DI LAVORO
UDA 1.1 L’ offerta di un posto di lavoro (comprendere inserzioni)
UDA 1.2 Il colloquio di lavoro (comprendere e sostenere un colloquio)
UDA 1.3 Lebenslauf und Bewerbung ( scrivere una lettera di candidatura e il proprio
curriculum)
MOD 2 – CIVILTA’
UDA 2.1 Geografia fisica e politica della Germania (Bundesländer, Städte, Flüsse
und Kanäle, geographische Zonen)
UDA 2.2 München und Bayern ( l’Oktoberfest, presentare la città e le sue attrazioni;
presentare la regione sotto l’aspetto economico e turistico: città, industrie,
Deutsche Alpenstraße, Romantische Straße)
UDA 2.3 Berlin (le principali tappe della storia della città dal 1945 alla riunificazione;
in occasione del 25° anniversario della caduta del Muro di Berlino testi e
trasmissioni audio e video didattizzate; canzone “Mädchen aus Ostberlin”
di Udo Lindenberg) )
UDA 2.4 Film “Maria, ihm schmeckt’s nicht !” dall’omonimo libro di Jan Weiler
MOD 3 – CORRISPONDENZA
UDA 3.1 L’impostazione della lettera commerciale
MOD 4 – ORIENTARSI
UDA 4.1 Abitare (descrivere la casa e le sue stanze)
Strutture grammaticali: le principali preposizioni con il dativo e di stato e moto, verbi modali,
Perfekt, frasi secondarie causali
Criteri metodologici
Per lo svolgimento dei moduli e delle UDA sono state utilizzate varie metodologie, a
seconda delle caratteristiche di ognuno/a:
1) ascolto di documenti audio e video
2) lettura e analisi di testi
3) dialoghi su traccia
4) redazione di lettere commerciali
5) lezioni frontali, lavori a coppie
Strumenti e materiali didattici impiegati
Fotocopie, CD audio e video
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazioni
Tipologie delle verifiche:
1. comprensione di testi scritti con quesiti a scelta multipla o a risposta aperta
2. test a scelta multipla sui contenuti delle U.D.A.
3. redazione di lettere su traccia
4. nell’orale: situazioni comunicative in ambito quotidiano e settoriale.
Criteri di valutazione
Per lo scritto: rispondenza alla traccia, uso corretto del lessico, correttezza ortografica e
sintattico-grammaticale
Per l’orale: rispondenza alla traccia, coerenza delle risposte a domande poste
dall’insegnante, efficacia della comunicazione, varietà lessicale, correttezza fonologica e
sintattico-grammaticale.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
MOD 3 – CORRISPONDENZA
UDA 3.2 La lettera di richiesta
MOD 4 – ORIENTARSI
UDA 4.2 Dare e chiedere informazioni in città
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 54 / 99
L’INSEGNANTE
Monica Lemmi
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI, SOCIALI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE:
Norma Di Mauro
MATERIA:
Tecniche di comunicazione
CLASSE:
5 COMM (Casa Circondariale Prato)
Anno Scolastico 2014-2015
SITUAZIONE IN INGRESSO
Prerequisiti:
conoscere i principali elementi che caratterizzano la comunicazione
conoscere le motivazioni personali e sociali, consce e inconsce del potenziale destinatario
di un messaggio
Conosco gli allievi da tre anni: si tratta di persone molto interessate e motivate. Hanno
seguito con grande passione la disciplina, ma, ciascuno, con un diverso livello di capacità.
Sono presenti due ragazzi di nazionalità albanese che hanno dovuto confrontarsi con
argomenti complessi in una lingua non completamente gestita. L’impegno comunque è
stato notevole per tutti e il livello raggiunto soddisfacente, compatibilmente con le
condizioni che, non sempre, hanno consentito uno studio tranquillo e produttivo.
OBIETTIVI (ripresi dalla programmazione disciplinare)
Competenze:
Saper analizzare gli effetti delle varie forme comunicative sul comportamento
umano
Saper rilevare gli effetti della comunicazione mediatica sulla massa
Saper riconoscere alcuni linguaggi aziendali
Conoscenze
Conoscere il processo comunicativo e i suoi linguaggi
1. Conoscere i principali elementi che caratterizzano il marketing
Capacità
1. Saper individuare gli effetti delle varie tipologie comunicative
- saper individuare i vantaggi e le modalità della comunicazione
interpersonale
- riconoscere le strategie di induzione all’acquisto nel processo di
marketing
Elencazione dei moduli e delle unità didattiche previste
Programma svolto alla data del 15/05/2015
Mod.1 LA COMPONENTE RELAZIONALE NELLA COMUNICAZIONE
6) La differenza fra realtà oggettiva e realtà soggettiva
• conferma, rifiuto, disconferma dell’immagine di sé nella comunicazione
• i componenti fallimentari della comunicazione
• proporre un’immagine positiva di sé e interpretare correttamente le risposte
dell’altro
• siamo noi gli artefici dei nostri successi o insuccessi comunicativi
Mod.2 LA PERCEZIONE DELLA REALTA’
•
•
•
•
•
•
•
le illusioni ottiche
la disattenzione come causa di distorsione della realtà
le illusioni affettive
le illusioni mentali
il concetto di stereotipo
la finestra Johari
l’incontro con l’altro
Mod.3 COMUNICARE SE STESSO AGLI ALTRI
•
•
•
•
•
•
Che cos’è l’autostima
Sé reale, sé percepito, sé ideale
Gli ambiti dove si forma ed agisce l’autostima
L’autoefficacia
Applicazione dell’autoefficacia
Il locus of control
Programma da svolgere dopo il 15/05/2015
Mod.4 IL MARKETING E LA COMUNICAZIONE AZIENDALE
•
•
•
•
•
•
Che cosa si intende per marketing
Il marketing management
Lo studio dell’ambiente e del mercato
Strategie di marketing
Dalla mission al marketing mix
Posizionamento e target
Strumenti e materiali didattici impiegati
•
•
Dispense
Letture
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazioni
•
•
•
COLLOQUI
TEST A RISPOSTA MULTIPLA
QUESTIONARI A DOMANDE APERTE
TOTALE DELLE ORE DI LEZIONE SVOLTE N° 36/SU 66
L'INSEGNANTE
Norma Di Mauro
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
FANTACCHIOTTI CATERINA
MATERIA
INGLESE
CLASSE
5 COMM Casa Circondariale Prato)
Anno Scolastico 2014/2015
SITUAZIONE D’INGRESSO
La classe V M.S. della Casa Circondariale di Prato non ha usufruito di una continuità
didattica necessaria per lo sviluppo di un percorso didattico adeguato.
Ho conosciuto la classe quest'anno e dopo un test d'ingresso ho constatato che Il livello di
preparazione in lingua inglese, risultava piuttosto diversificato e che la maggior parte degli
studenti presentava delle difficoltà nell’uso delle strutture linguistiche di base e di
conseguenza nell’acquisizione dei contenuti proposti. Per favorire l’apprendimento è stato
necessario effettuare il recupero di un vocabolario di base e delle fondamentali strutture
grammaticali per poi poter sviluppare il programma didattico previsto per una classe quinta
di un istituto professionale.
Gli alunni si sono dimostrati, nel corso dell’anno scolastico, curiosi e fortemente motivati
all’apprendimento della lingua inglese. Il rapporto instaurato con il gruppo classe è stato
positivo e aperto al dialogo. Il comportamento è stato sempre corretto e rispettoso, e
questo ha consentito il raggiungimento degli obiettivi minimi fissati per la disciplina.
Pertanto, tenendo conto dei livelli di partenza, al termine dell’anno scolastico posso
affermare che i risultati raggiunti sono, nel complesso, soddisfacenti.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Gli obiettivi da perseguire all’interno della disciplina sono:
•
•
•
•
•
Acquisizione di una maggiore flessibilità nell’uso della lingua straniera a scopo
comunicativo
Sviluppo della capacità di comprensione orale e scritta.
Sviluppo della competenza di lettura in lingua inglese
Sviluppo della capacità di produzione scritta e orale
Acquisizione dei linguaggi settoriali.
Competenze
Lo studente deve essere in grado di:
esprimersi con chiarezza logica e con sufficiente precisione lessicale
leggere e comprendere testi di tipo tecnico-settoriale analizzandoli allo
scopo di
individuare parole e concetti chiave
produrre brevi testi scritti con particolare attenzione al vocabolario specifico dell’indirizzo
di studi.
Conoscenze
Lo studente deve conoscere:
•
•
•
argomenti di teoria e corrispondenza commerciale
argomenti di civiltà inglese
terminologia e lessico specifico
Capacità
Lo studente deve essere capace di :
1. effettuare analisi e sintesi
2. effettuare collegamenti interdisciplinari.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD. 1 - COMMERCIAL THEORY
• Commerce and trade
• Home trade vs foreign trade
• The people involved in trade
• The business transaction
• Stages for a business transaction
• Types of business: Sole trader, partnerships, limited companies
MOD. 2 - BUSINESS CORRESPONDENCE
• Planning and presenting a letter of Jobs application
• Curriculum vitae
• Enquiry
MOD. 3 - CIVILIZATION
•
•
•
•
•
BRITISH INSTITUTIONS:
THE MONARCHY
THE PARLIAMENT
THE GOVERNMENT
THE USA INSTITUTIONS: PRESIDENT OBAMA
LIBRO DI TESTO ADOTTATO
CUMINO MARGHERITA / BOWEN PHILIPPA “STEP INTO BUSINESS”
PETRINI EDITORE
ALTRO MATERIALE FORNITO CON FOTOCOPIE
(testi di riferimento “Cultural links” Bowen-Cumino/Petrini; Bentini/Ridley “Commercial
interest” Longman; “Business BentiniI/Delmont “online for business” Longman).
;
Criteri metodologici
Il metodo utilizzato si è avvalso dell’approccio comunicativo, di tipo nozionale funzionale
Integrato da lezioni frontali, colloquio, dialogo, lettura e comprensione di testi, strategie di
intervento individualizzate
Lavagna, libro e materiale personale del docente.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Sono stati utilizzati i seguenti strumenti didattici quali: fotocopie (tratte dal libro di testo e
non),dispense(da manuali vari),schede di lavoro e eserciziari,dizionario bilingue. Inoltre si
evidenzia che alcuni contenuti sono stati visualizzati per una corretta memorizzazione
mediante la costruzione di schemi di sintesi, mappe concettuali e modelli.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Sono stati adottati le seguenti strategie di verifica: questionari a risposta breve o
multipla(su argomenti di teoria commerciale e di civiltà), esercizi vero- falso, esercizi di
completamento collegamento di frasi o parti di lettera commerciale scomposte, lavori di
sintesi del testo,
Si sono utilizzati come criteri di valutazione i colloqui orali ed esercitazioni scritte tenendo
conto dell’acquisizione dei contenuti disciplinari ,del livello di partecipazione alle attività
didattiche, della capacità di relazionarsi, dell’impegno e del senso di responsabilità
mostrati, della progressione rispetto ai livelli di partenza. La simulazione della terza prova
è stata effettuata due volte: la prima a tipologia mista con 4 domande a risposta multipla e
2 a risposta aperta; la seconda con 10 domande a risposta multipla.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
NOTE AGGIUNTIVE
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N°
L’INSEGNANTE
Fantacchiotti Caterina
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
Fantacchiotti Caterina
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTI :
Berti Chiara Ammannati Letizia
MATERIA :
Tecnica dei Servizi Commerciali Aziendali e Laboratorio
CLASSE :
V Com
Anno Scolastico: 2014/15
SITUAZIONE IN INGRESSO
Conosciamo la classe da cinque anni anche se nel corso del tempo è in parte cambiata a
causa di scarcerazioni e trasferimenti in e da altre strutture carcerarie.
Gli alunni hanno sempre dimostrato impegno e partecipazione alle lezioni; il loro livello
culturale è cresciuto nel tempo raggiungendo obiettivi nel complesso più che
soddisfacenti ed in alcuni casi anche buoni considerando che l’applicazione allo studio è
limitata soltanto alle ore di lezione.
Nelle celle infatti è impossibile studiare sia per il numero di detenuti che per i rumori
dovuti alle televisioni quasi sempre accese e ad altre distrazioni intuibili.
Anche dal punto di vista umano gli allievi hanno acquisito una maggiore consapevolezza
delle loro capacità, ritrovando pian piano, fiducia in se stessi e la voglia di utilizzare
strumenti che gli consentano di costruirsi una vita diversa.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
L’insegnamento della materia si pone come traguardo formativo non solo quello di far
acquisire conoscenze non superficiali dei processi caratterizzanti
l’azienda e il suo
sistema informativo ma anche competenze e abilità (correttezza, linguaggio, tecniche
contabili corrette), così da sviluppare capacità orientate alla risoluzione di problemi ed alla
gestione delle informazioni aziendali (analisi, collegamenti, rielaborazione).
La programmazione è stata svolta con regolarità tenendo conto tuttavia delle difficoltà
oggettive della realtà della scuola in carcere: in particolare le esercitazioni di laboratorio
sono state fortemente condizionate da strumentazioni obsolete e dall'impossibilità di
lavorare su modelli precodificati in quanto, per motivi di sicurezza, è impossibile lavorare
con memorie di massa esterne che renderebbero indispensabile il caricamento di files.
Sussistono anche difficoltà dal punto di vista della stampa.
Gli obiettivi principali perseguiti sono stati:
Acquisizione di una certa capacità di analisi e sintesi sugli argomenti trattati
Acquisizione di un linguaggio chiaro e sufficientemente appropriato
Acquisizione delle procedure di calcolo
Competenze
Saper riconoscere gli aspetti che caratterizzano la gestione delle diverse aziende ed
applicarvi le tecniche amministrative contabili
Sapere analizzare ed elaborare piani e programmi, redigere bilanci, anche con l'ausilio
dei software informatici.
Calcolare indici in riferimento principalmente alle aziende industriali
Sapere effettuare analisi aziendali e previsioni (budget)
Conoscenze
Il bilancio d’esercizio come strumento di conoscenza e di comunicazione
Le funzioni e gli obiettivi dell’analisi per indici
Il concetto di reddito d’impresa ai fini fiscali
Le imposte che colpiscono il reddito d’impresa
Il processo di pianificazione strategica
La programmazione e il controllo di gestione
Il marketing tipologia e funzioni
Capacità
Redigere il bilancio d’esercizio secondo gli schemi del codice civile
Calcolare i principali indici di carattere finanziario patrimoniale ed economico
Individuare le imposte che colpiscono il reddito d’impresa
Rappresentare graficamente i costi fissi e variabili ed applicare il break-even analysis a
semplici problemi aziendali
Individuare semplici strategie di marketing
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD. 1 - Ripasso programma classi precedenti
UD 1.1
Operazioni e aspetti caratteristici delle SPA
UD 2.2
Principali aspetti relativi alla pianificazione e amministrazione del personale
Esercitazioni di laboratorio con il software GAMMA EVOLUTION per le operazioni in
partita doppia della SPA
MOD 2 - Il Bilancio d’esercizio
UD 2.1
Funzioni del bilancio d’esercizio
UD 2.2
Prospetti contabili del bilancio con elaborazione del bilancio in forma
abbreviata
UD 2.3
Criteri di valutazione
UD 2.4
La Nota Integrativa e le informazioni supplementari
MOD. 3 - Le analisi di bilancio per indici
UD 3.1
Interpretazione della gestione mediante gli indici di bilancio
UD 3.2
Riclassificazione finanziaria dello Stato Patrimoniale e rielaborazione
del conto economico
UD 3.3
L’analisi della situazione finanziaria e economica
UD 3.4
Il coordinamento degli indici di bilancio
MOD. 4 - Il reddito d’impresa e il calcolo delle imposte
UD 4.1
Il sistema tributario italiano: caratteristiche, principi generali e principali
imposte
UD 4.2
Dal reddito civilistico al reddito fiscale.
UD 4.3
La valutazione fiscale delle rimanenze e l’ammortamento delle
immobilizzazioni materiali
UD 4.4
Le variazione fiscali in aumento e in diminuzione
MOD 5 - Strategie, pianificazione strategica e programmazione aziendale
UD 5.1
La gestione strategica d’impresa, formazione e realizzazione del piano
strategico
UD 5.2
Il business plan: il piano economico-finanziario
UD 5.3
La contabilità analitica ed il controllo dei costi: classificazione e
configurazione dei costi, contabilità analitica a costi pieni e a costi
variabili
UD 5.4
IL break-even analysis: il procedimento grafico
UD 5.5
Il budget e la sua articolazione
Criteri metodologici
Lezione frontale e partecipata con l’uso delle fotocopie
Esercitazioni guidate ed applicazioni pratiche con esempi
Lavoro individuale e di gruppo
Lavoro in laboratorio mediante l’uso del programma gestionale Gamma e Microsoft Excel
e Word
Strumenti e materiali didattici impiegati
Fotocopie tratte dal libro:
P. Ghigini C. Robecchi “Pronti …via” Tecniche professionali dei servizi commerciali
Casa editrice Scuola ed Azienda
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Verifiche scritte tramite esercizi e relazioni
Verifiche orali a posto ed alla lavagna
Esercitazioni
PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO IL 15/05
MOD. 6 - Il marketing: obiettvi, strategie e strumenti
UD 6.1
Il marketing e le fasi del suo sviluppo
UD 6.2
Elementi e strategie di marketing, la segmentazione del mercato e i
marketing mix
UD 6.3
Il prodotto ed il suo ciclo di vita
UD 6.4
La comunicazione della marca, la pubblicita’ ed il prezzo
NOTE AGGIUNTIVE
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° .160/185
Le insegnanti
BERTI CHIARA
AMMANNATI LETIZIA
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° ..../.....
ALLA DATA DEL ......................................................................................................
...................................................................................................................................
Le insegnanti
BERTI CHIARA - AMMANNATI LETIZIA
Istituto professionale Francesco Datini – Prato – Anno scolastico 2014-2015
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA
DELL’ESAME DI STATO
CLASSE V COMM
Alunno/a __________________________________
Data: 5 Comm
Febbraio 2015
TIPOLOGIA A. ANALISI DEL TESTO.
CONSEGNE: SVILUPPA GLI ARGOMENTI PROPOSTI CON UN TESTO ORGANICO
Giovanni PASCOLI,
L’assiuolo
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù...
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
Le stelle lucevano rare
tra mezzo alla nebbia di latte:
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù...
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
Su tutte le lucide vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?...);
e c’era quel pianto di morte...
chiù...
G. Pascoli (1855 - 1912), nato in un piccolo paese della Romagna, iniziò gli studi a Urbino
nel collegio dei padri Scolopi. Docente nei licei, passò quindi all’Università.
Questa lirica, pubblicata per la prima volta nel 1897 sulla rivista “Il Marzocco”, entrò a far
parte della quarta edizione di Myricae, sezione “In campagna”.
L’assiuolo è un uccello rapace, simile al gufo, che compare frequentemente nella poesia
pascoliana come simbolo di tristezza e di morte.
1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe.
2.
Analisi e interpretazione del testo
2.1
Ogni strofa della poesia inizia con una impressione di chiarore. Individua le parole
che esprimono una idea di luminosità.
2.2 Attraverso quali immagini il poeta riesce a comunicare una sensazione di mistero e in
quali punti della poesia essa si accentua?
2.3
Il verso dell’assiuolo (chiù...) è dapprima “voce dei campi” (v. 7), poi “singulto (v. 15),
infine “pianto di morte” (v. 23). Spiega questa varietà di espressioni.
2.4 Spiega le ragioni per cui Pascoli ricorre spesso alle onomatopee.
2.5 Prova a spiegare il significato della domanda racchiusa tra parentesi ai vv. 21 - 22.
2.6 Esprimi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Approfondimenti
Confronta questa lirica con altre da te analizzate in classe dello stesso autore, rilevandone
la presenza di tematiche, elementi immagini simili, tipiche della sua produzione poetica
TIPOLOGIA B. SAGGIO BREVE E ARTICOLO DI GIORNALE
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”,
utilizzando i documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli la forma del “saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati
forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Da’ al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista
specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento
culturale, altro).
Se scegli la forma dell’“articolo di giornale”, individua nei documenti e nei dati
forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo ‘pezzo’.
Da’ all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la
pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare
l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o
eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di
metà di foglio protocollo
AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO.
ARGOMENTO: Gli addii.
DOCUMENTI
3. Ore 11 della sera
Lo seppi: Teresa è maritata. Tu taci per non darmi la vera ferita - ma l'inferno geme
quando la morte il combatte, non quando lo ha vinto. Meglio così, da che tutto è
deciso: ed ora anch'io sono tranquillo, incredibilmente tranquillo. - Addio. Roma mi
sta sempre sul cuore.
Dal frammento seguente che ha la data della sera stessa, apparisce che Jacopo decretò
in quel dì di morire. Parecchi altri frammenti, raccolti come questo dalle sue carte, paiono
gli ultimi pensieri che lo raffermarono nel suo proponimento; e però li andrò frammentendo
secondo le loro date.
«Veggo la meta: ho già tutto fermo da gran tempo nel cuore - il modo, il luogo - né il giorno
è
lontano.
Cos'è la vita per me? il tempo mi divorò i momenti felici: io non la conosco se non nel
sentimento del dolore: ed or anche l'illusione mi abbandona - medito sul passato; m'affiso
su i dì che verranno; e non veggo che nulla. Questi anni che appena giungono a segnare
la mia giovinezza, come passarono lenti fra i timori, le speranze, i desideri, gl'inganni, la
noja! e s'io cerco la eredità che mi hanno lasciato, non mi trovo che la rimembranza di
pochi piaceri che non sono più, e un mare di sciagure che atterrano il mio coraggio,
perché me ne fanno paventar di peggiori. Che se nella vita è il dolore, in che più sperare?
nel nulla; o in un'altra vita diversa sempre da questa. - Ho dunque deliberato; non odio
disperatamente me stesso; non odio i viventi. Cerco da molto tempo la pace; e la ragione
mi addita sempre la tomba. Quante volte sommerso nella meditazione delle mie sventure
io cominciava a disperare di me! L'idea della morte dileguava la mia tristezza, ed io
sorrideva per la speranza di non vivere più. - Sono tranquillo, tranquillo
imperturbabilmente. Le illusioni sono svanite; i desiderj son morti: le speranze e i timori mi
hanno lasciato libero l'intelletto. Non più mille fantasmi ora giocondi ora tristi confondono e
traviano la mia immaginazione: non più vani argomenti adulano la mia ragione; tutto è
calma. - Pentimenti sul passato, noja del presente, e timor del futuro; ecco la vita. La sola
morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace.» Ugo Foscolo,
Ultime lettere di Jacopo Ortis
2Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto
tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari;
torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e
biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo
di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte
volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel
momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere, e tornerebbe
allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza
nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell'ampiezza uniforme; l'aria gli
par gravosa e morta; s'inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a
case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli
edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese,
alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà,
tornando ricco a' suoi monti. Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un
desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell'avvenire, e n'è sbalzato
lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e
disturbato nelle più care speranze, lascia que' monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti
che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l'immaginazione arrivare a un
momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto,
s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un
misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita,
passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e
perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi
del Signore; dov'era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva
essere solennemente benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi
dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per
prepararne loro una più certa e più grande. Di tal genere, se non tali appunto, erano i
pensieri di Lucia, e poco diversi i pensieri degli altri due pellegrini, mentre la barca gli
andava avvicinando alla riva destra dell'Adda.
cap. VIII
3.
Alessandro Manzoni, I promessi sposi,
Ugo Boccioni, Gli addii1
4. Quando scompare qualcuno che ci è caro, paghiamo con mille cocenti rimpianti la colpa
di sopravvivere. La morte ce ne svela la singolarità unica. Eccolo diventare vasto come il
mondo: la sua assenza lo annulla per lui, e la sua presenza lo faceva sussistere intero; ci
sembra che avremmo dovuto dargli più posto nella nostra vita: direi quasi, tutto il posto.
Simone de Beauvoir, Una dolcissima morte, 1964
5. SI RIPIEGANO I BIANCHI ABITI ESTIVI
Si ripiegano i bianchi abiti estivi
e tu discendi sulla meridiana,
dolce Ottobre, e sui nidi.
Trema l’ultimo canto nelle altane
dove sole era l’ombra ed ombra il sole,
tra gli affanni sopiti.
E mentre indugia tiepida la rosa
l’amara bacca già stilla il sapore
dei sorridenti addii.
Cristina Campo, Passo d’addio, 1956, in La Tigre Assenza, Adelphi, Milano, 1991
6.
Le scarpe da tennis bianche e blu
seni pesanti e labbra rosse
e la giacca a vento.
Oh, Marta io ti ricordo così
il tuo sorriso e i tuoi capelli
fermi come il lago.
Lugano addio, cantavi
mentre la mano mi tenevi
1
Gli addii è un'opera d'arte di Umberto Boccioni del 1911 ed è il primo quadro della seconda serie degli stati
d'animo, ciclo fondamentale che illustra il raggiunto traguardo di Boccioni verso una poetica futurista matura, in cui si
trovano concretizzati sul piano pittorico gli spunti teorici del "manifesto tecnico della pittura futurista" del '10.
canta con me tu mi dicevi ed io cantavo
di un posto che non avevo visto mai.
Tu, tu mi parlavi di frontiere
di finanzieri e contrabbando
mi scaldavo ai tuoi racconti
e, mio padre sì, tu mi dicevi
quassù in montagna ha combattuto
poi del mio mi domandavi.
Ivan Graziani, Lugano addio
AMBITO SOCIO –ECONOMICO
ARGOMENTO:
L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socio-economiche
DOCUMENTI
"Tra i fenomeni particolari che presenta l’Italia del Mezzogiorno nessuno forse è più
significativo della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in
proporzioni sempre più vaste ed in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed
affermata una corrente migratoria, un vero esodo verso i più lontani paesi. A spingere
verso l’ignoto avevano concorso, insieme, la scarsa produttività del suolo rincrudita da
sistemi arretrati di coltura, dall’ignoranza e dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari,
gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli intollerabili sistemi amministrativi,
ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati di usi e abusi feudali.
L’emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gi elementi di cui si compone, per la
funzione che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si presenta in
aspetto diverso dall’emigrazione dei paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di
agricoltori, essa ha tutt’al più la sua analogia nell’emigrazione di paesi aventi regioni
arretrate, come ne ha l’Austria, l’Ungheria o addirittura poco progrediti come la Russia ed i
paesi balcanici. Il danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma
in compenso quanti altri lati sfavorevoli!" E. Ciccotti, L’emigrazione, in "La Voce", n.11,
1911
"Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se
mai questi uomini senza Stato potessero averne una. E lo è, nel solo modo possibile per
loro, in un modo mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è
indifferente: ci si vive come si vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non
importa in che strada lo si debba tirare; come paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora,
quella non si può toccare, si può soltanto contemplarla, di là dal mare, senza mescolarvisi.
I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono: molti vi si fermano, e i loro figli
diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo vent’anni, sono identici a
quando erano partiti. In tre mesi le poche parole di inglese sono dimenticate, le poche
superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una pietra su cui
sia passata per molto tempo l’acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi
minuti poi riasciuga. In America, essi vivono a parte, far di loro: non partecipano alla vita
americana, continuano per anni a mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i
pochi dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un
giorno in Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i parenti:
ma ecco, qualcuno offre loro una piccola terra da comprare, e trovano una ragazza che
conoscevano bambina e la sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il loro
permesso di ritorno laggiù, e devono rimanere in patria. La terra comperata è carissima,
hanno dovuto pagarla con tutti i risparmi di tanti anni di lavoro americano, e non è che
argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale e spese, e nascono i figli, e
la moglie è malata, e in pochissimo
tempo è tornata la miseria, la stessa eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano
partiti. C. Levi, Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945
"Il fenomeno dell’immigrazione è cominciato ad affacciarsi nella realtà italiana negli anni
’60 e ’70, ma solo nella prima metà degli anni ’80 ha assunto una dimensione sociale
pienamente visibile e socialmente rilevante. Le cause specifiche che hanno portato
all’esplosione del fenomeno immigrazione possono essere così individuate. L’Italia negli
anni ’80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle aree economicamente
sviluppate, essenzialmente nel Nord del paese. La disoccupazione persistente era un
fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò
ha comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro
domestico, agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato).
Sostanzialmente connesso con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica.
Accanto alle ragioni strutturali, va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per
ragioni turistiche che ha sostanzialmente favorito l’ingresso e successivamente la
permanenza illegale nel paese degli immigrati." M. Napoli, Questioni di diritto del lavoro,
Giappichelli, Torino 1996
AMBITO STORICO –POLITICO
ARGOMENTO: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro.
DOCUMENTI
“Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi:
salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. E’ così dal mattino alla sera e giorno dopo
giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo
dell’attimo e perciò né triste né annoiato… L’uomo chiese una volta all’animale: Perché mi
guardi soltanto senza parlarmi della felicità? L’animale voleva rispondere e dice: Ciò
avviene perché dimentico subito quello che volevo dire – ma dimenticò subito anche
questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se
stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per
quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. E’ un
prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un
niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo.
Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente
rivola indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice ‘mi ricordo’.” F. Nietzsche
Considerazioni inattuali – Sull’utilità e il danno della storia per la vita 1884
“La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono
l’esperienza dei contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni
più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani
alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni
rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Questo fenomeno fa
sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli altri
dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo
siano state nei secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più
che semplici cronisti e compilatori di memorie, sebbene anche questa sia la loro
necessaria funzione". E. J. Hobsbawm, Il secolo breve, Milano 1997
“Mai si è parlato tanto di memoria storica da quando è caduto il muro di Berlino
nell’autunno ’89, e tuttavia questo discorrere concitato restava ingabbiato nel nominalismo:
i fatti riesumati non erano che flatus vocis, il cui significato sembrava essere destinato a
sperdersi (…) La storia recente dell’uomo europeo si riassume in questa incapacità di
cadere nel tempo e di conoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla
per estendere i confini e costruire su di essa (…) Quel che ci salva, che ci dà il senso del
tempo, è il nostro “esser naniche camminano sulle spalle dei giganti”. I giganti sono le
nostre storie, i successivi e
contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto
personale e collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo
vedere un certo numero di
cose in più, e un po’ più lontano. Pur avendola vista assai debole possiamo, col loro aiuto,
andare al di là della memoria e dell’oblio”. B. Spinelli, Il sonno della memoria, Milano, 2001
“La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di
capire quel che è accaduto”. E. Loewenthal, “La Stampa”, 25.1.2002
AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Conoscenza, lavoro e commercio nell'era di INTERNET (Esame di Stato
2008)
DOCUMENTI
"Cento anni fa, il 12 dicembre 1901, i tre punti del codice Morse che stanno per la lettera
"s" passarono per la prima volta da una sponda all'altra dell'Atlantico, attraversarono
l'etere. Non lungo un cavo sottomarino ma nell'aria, da una stazione trasmittente in
Cornovaglia ad una piccola costruzione distante tremila chilometri con sopra, appeso a un
aquilone, un filo oscillante nel vento rabbioso del Canada. Nasceva la radiotelegrafia a
grande distanza. Il suo inventore, Guglielmo Marconi, diventa di colpo famoso nel mondo.
Da allora quel nome significa progresso, cosmopolitismo, modernità". G. M. Pace, "La
Repubblica", 12 dicembre 2001
"Con lo sviluppo delle tecnologie per il trattamento delle informazioni e della telematica, la
questione (quella del rapporto tra istanze economiche e istanze dello Stato) rischia di
divenire ancora più spinosa. Ammettiamo per esempio che un'impresa come la IBM
(International Business Machines) sia autorizzata ad occupare un corridoio orbitale attorno
alla terra per piazzarvi dei satelliti di comunicazione e/o delle banche di dati. Chi vi avrà
accesso? Chi deciderà quali siano i canali e i dati riservati? Lo Stato? Oppure esso sarà
un utente come tutti gli altri? Nascono in tal modo nuovi problemi giuridici e attraverso di
essi si pone la domanda: chi saprà? La trasformazione della natura del sapere può
dunque generare un effetto di retroazione nei confronti dei poteri pubblici stabiliti tale da
costringerli a riconsiderare i loro rapporti di diritto e di fatto con le grandi imprese e più in
generale con la società civile". J. F. Lyotard, La condizione postmoderna, Milano 1989
"Dal lavoro interinale a quello su Internet. Non più solo annunci sui quotidiani o sulle
bacheche delle agenzie. Per chi è alla ricerca di un impiego o desidera cambiare lavoro le
proposte non mancano. Grazie anche alle immancabili "partnership", parola che indica le
collaborazioni tra le agenzie di reclutamento web con siti e portali, sia italiani sia esteri. (...)
Pensati per ci cerca un impiego o vuole cambiarlo, gli indirizzi di ricerca del personale
sono uno strumento rapido per fare incontrare la domanda con l'offerta. Nati cinque anni fa
negli Stati uniti e soltanto da tre, con base in Scandinavia, sviluppatisi in Europa i primi siti
di ricerca del personale via Internet sono arrivati in Italia. Dove, a tutt'oggi, ne esistono una
ventina". Supplemento a "Panorama", 15 novembre 2001 segue... (tra poco gli altri
ambiti...)
"Il commercio elettronico consiste nello svolgimento di attività di business in via elettronica.
Esso è basato sulla elaborazione e trasmissione di dati, inclusi testi, suoni e immagini.
Ricomprende una molteplicità di attività, inclusive di attività commerciali di beni e servizi,
consegne online di contenuti digitali, trasferimenti
elettronici di fondi, scambi commerciali elettronici, fatturazione elettronica, aste di vendita,
progettazione e sviluppo collaborativo tra partner, approvvigionamenti, marketing diretto
rivolto al consumatore e servizi postvendita. Esso comprende sia prodotti (ad esempio,
beni di consumo o attrezzature specializzate), sia servizi (ad esempio servizi informativi,
finanziari e legali); attività tradizionali (ad esempio, cure mediche, formazione) e nuove (ad
esempio centri commerciali virtuali) (European Commision 1997)"
6
A. GRANDO - Commercio elettronico e progettazione logistica. Una relazione
sottovalutata, Milano, 2001
"Allo stesso modo io penso che siano stati rivoluzionari miglioramenti tecnici, nei trasporti
e nelle comunicazioni, realizzati dalla fine della seconda guerra mondiale, ad aver
consentito all'economia di raggiungere gli attuali livelli di globalizzazione. (...) Sappiamo
che questi processi informatici trasformano il mercato finanziario internazionale creando
un totale squilibrio tra l'economia reale del mondo, la produzione di beni e servizi reali, e il
fiume di derivati, diritti, scommesse, insomma di tutte le transazioni finanziarie che
scorrono sui computer degli operatori. L'ammontare di questo flusso finanziario è molte
volte più grande del prodotto totale reale del globo. Questo è dovuto alla tecnologia
dell'informazione che rende tutto ciò straordinariamente facile. E rende addirittura possibile
per gente comune (...) di entrare nel mercato realizzando profitti, comprando e vendendo
nell'arco della giornata con promesse di pagamento senza trasferimenti reali di denaro."
E.J. Hobsbawm, Intervista sul nuovo secolo, Bari, 2000
TIPOLOGIA C. TEMA STORICO.
Luci ed ombre della belle époque: sviluppa l’argomento soffermandoti sui principali
avvenimenti che caratterizzarono, in Europa e in particolar modo in Italia, questo periodo
storico così ricco di aspetti innovativi ma anche di tragiche contraddizioni.
TIPOLOGIA D. TEMA DI ORDINE GENERALE.
«Ogni individuo porta con sé, dalla nascita, un diritto uguale ed intangibile a vivere
indipendentemente dai suoi simili in tutto ciò che lo riguarda personalmente ed a regolare
da sé il proprio destino» (A. de Tocqueville). Questo principio è accolto dallo statuto delle
Nazioni Unite e dalla nostra Costituzione, che pone a fondamento della convivenza civile il
riconoscimento e la garanzia dei diritti inviolabili dell'uomo e l'adempimento di doveri
inderogabili di solidarietà. Tali valori però risultano oggi drammaticamente violati
dall'insorgere, in più parti, di comportamenti individuali e collettivi mossi da intolleranza.
Rifletta il candidato sugli odierni e gravi fenomeni di violazione dei diritti umani, anche alla
luce dei conflitti esplosi di recente in paesi lacerati da guerre civili e atrocità inflitte a
donne, vecchi e bambini.
Simulazione 2° prova scritta
Tecnica dei servizi commerciali, aziendali e laboratorio
Il controllo dei costi rappresenta un momento fondamentale del controllo di gestione.
La contabilità analitica consente di determinare i costi dei prodotti e dei processi produttivi
e di misurare l’efficienza aziendale.
Dopo aver analizzato la classificazione dei costi evidenzia le differenze fra la contabilità
analitica a full costing e quella a direct costing.
Attraverso un esempio rappresenta graficamente il punto di equilibrio ( break even point)
spiegandone il significato.
ALUNNO __________________________CLASSE ______SEZ._________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
7) Rispetto della consegna ed elaborazione dei contenuti
Il testo (Tipologie B-C-D)
Rispetta la consegna data e presenta un’organizzazione dei contenuti pregevole 5
(eccellente lo sviluppo del discorso, sempre scorrevole l’argomentare, ottima
l’articolazione delle parti, decisamente apprezzabile l’uso del dossier, corretto l’uso
dei connettivi)
Rispetta la consegna data e presenta una buona organizzazione dei contenuti 4,5
(lineare lo sviluppo del discorso, scorrevole l’argomentare, ben riuscita l’articolazione
delle parti, coerente l’utilizzo del dossier corretto l’uso dei connettivi)
Rispetta la consegna data e presenta un’organizzazione dei contenuti discreta ( 4
quasi sempre lineare lo sviluppo del discorso, quasi sempre scorrevole l’argomentare
e globalmente adeguato l’utilizzo del dossier, adeguato l’uso dei connettivi)
Rispetta la consegna data e presenta un’organizzazione dei contenuti accettabile 3
(sufficientemente lineare lo sviluppo del discorso, sufficientemente scorrevole
l’argomentare, accettabili l’utilizzo del dossier e l’uso dei connettivi)
Propone dei contenuti che si attengono solo in parte alla consegna data / lo sviluppo 2
del discorso non procede in modo lineare, non sempre scorrevole risulta
l’argomentare, inadeguato o non coerente l’uso del dossier, inadeguato l’uso dei
connettivi.
Propone dei contenuti che non si attengono alla consegna data e non utilizza il 1
dossier
Con riferimento alla tipologia A
L’elaborato risponde alle domande prescelte in maniera estremamente approfondita e 5
mette in luce eccellenti capacità di lettura ed interpretazione del testo
L’elaborato risponde alle domande proposte in maniera adeguata e mette in luce 4,5
buone capacità di lettura ed interpretazione del testo
L’elaborato risponde alle domande proposte in maniera più che sufficiente e mette in 4
luce discrete capacità di lettura ed interpretazione del testo
L’elaborato risponde alle domande proposte in maniera accettabile
3
L’elaborato risponde solo in parte alle domande proposte/ evidenzia scarse capacità 2
di lettura del testo
L’elaborato non presenta risposte adeguate
1
2) Correttezza ortografica e morfosintattica
Il testo
Non presenta errori significativi
Contiene qualche errore di ortografia o di grammatica
Presenta diversi errori di ortografia o di grammatica
Contiene errori gravi e frequenti
3) Adeguatezza del lessico
Il testo
Mette in luce una eccellente competenza lessicale
Mette in luce una adeguata competenza lessicale
Rivela una competenza lessicale accettabile
Appare caratterizzato da scelte lessicali inappropriate e/o generiche
4) Completezza ed originalità del contenuto
4
3
2
1
3
2,5
2
1
Il testo
Sviluppa l’argomento prescelto in maniera originale e compiuta
Sviluppa l’argomento prescelto in maniera adeguata
Sviluppa l’argomento prescelto in maniera accettabile
Sviluppa l’argomento prescelto in maniera parziale, superficiale e/o generica
3
2,5
2
1
Totale in 15°_____________________________
Totale in 10°_____________________________
Corrispondenza quindicesimi/decimi: <6=1-2; 6=3; 7=4; 8=5; 9=5,5; 10=6; 11=6,5;
12=7; 13=8 ;14=9; 15=10.
Tecnica dei servizi commerciali aziendali e di laboratorio
La scala di valutazione si esprime da 1 a 10 decimi con sufficienza 6/10
VOTO
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
Non analizza, non
sintetizza non mette
in atto procedure
commette gravi errori
Da 1 a 4
Preparazione nulla
Gravemente
insufficiente
Nulle o gravemente
lacunose
Voto da 4 a5
Preparazione
insufficiente
Frammentarie
lacunose e
superficiali
Voto 6
Preparazione
sufficiente
Essenziali anche se
semplici e non
approfondite
Voto 7
Preparazione
discreta
Complete non
sempre precise e
con approfondimenti
guidati
Complete con alcuni
errori e qualche
incertezza
Voto 8
Preparazione buona
Complete con
qualche
approfondimento
autonomo
Esaurienti . Livello
intermedio di
competenza
raggiunto
Compie analisi
complete con
collegamenti
appropriati
Voto da 9 a 10
Preparazione ottima
Complete,
approfondite,
coordinate
Curate, dettagliate
Sa rielaborare
correttamente e
approfondire
in modo autonomo
completo e critico
Esiti confusi. Non
applica le
conoscenze e
procedure. Livello
minimo di
competenza non
raggiunto
Applica le
conoscenze minime
con gravi errori.
Livello minimo di
competenza non
raggiunto
Applica le
conoscenze minime.
Livello base di
competenza
raggiunto.
Effettua analisi
parziali e lacunose,
Applica le procedure
in modo errato
Effettua analisi e
sintesi essenziali.
Applica le procedure
minime in modo
meccanico e
ripetitivo
Ha acquisito
autonomia nelle
analisi e sintesi con
qualche incertezza
Libri di testo
A causa dei diffusi disagi economici degli alunni della scuola in carcere, non ci sono state
adozioni di libri di testo. Questa è comunque prassi delle istituzioni scolastiche carcerarie.
I docenti hanno comunque provveduto autonomamente a fornire gli studenti di fotocopie,
dispense, e manuali diversificati raccolti da più parti.