dermatosi parassitarie - Agenzia per la Formazione

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dermatosi parassitarie - Agenzia per la Formazione
DERMATOSI PARASSITARIE
PARASSITI VERI
Non possono completare
il loro
l
ciclo
i l biologico
bi l i
senza l’essere ospitante
SCABBIA
PEDICULOSI
PARASSITI FACOLTATIVI
L’uomo è ospite alternativo
di altri animali
PSEUDOSCABBIE ANIMALI
PARASSITI TEMPORANEI
L’uomo viene aggredito solo
occasionalmente in maniera
temporanea
ZANZARE
SCABBIA
Dermatosi parassitaria contagiosa intensamente
pruriginosa causata dall’acaro
dall acaro umano
umano.
PERIODO DI INCUBAZIONE
2-3 settimane primo contagio
1-3 g
giorni in caso di reinfestazione
EZIOLOGIA
Agente
g
causale:
Sarcoptes Scabiei var.hominis
At
Artropode
d della
d ll classe
l
d
deglili A
Arachnida
h id
Ectoparassita
p
obbligato
g
dell’uomo
Acaro di forma ovoidale,colore
grigiastro traslucente
grigiastro,traslucente
dimensioni 0,4mm x0,3mm la femmina
l’acaro maschio misura la metà
EZIOLOGIA
Il maschio vive sulle anfrattuosità del corneo
corneo,è
è
di difficile reperimento,
muore dopo la copulazione.
Solo la femmina completa l’intero
l intero ciclo vitale
sull’uomo:fecondata scava un cunicolo
nello
ll strato
t t corneo e depone
d
lungo
l
il ttragitto
itt
dalle 10 alle 25 uova;; 7°g
g Larva esapode,
p
, 16°g
g
Ninfa ottopode e al 28°g Acaro adulto
Manifestazioni Cliniche
Lesione patognomonica : il cunicolo
Notevole polimorfismo:
Papule (escoriate)
Eritema perilesionale
Noduli flegmasici
Lesioni eczematose
eczematose,ipercheratosiche
ipercheratosiche e
squamo-crostose
q
Possibile sovrainfezione batterica
SEDI
Spazi interdigitali
Polsi (sup. volari)
Superfici laterali delle dita
E i
Eminenza
ttenar ed
d iipotenar(lato
t
(l t ulnare)
l
)
Gomiti
Le pieghe ascellari(pilastro anteriore)
Glutei
Regione ombelicale ed Addome
SEDI
Pene e Scroto tipiche
ti i h nell maschio
hi e nell b
bambino
bi
(anche nodulari)
Areola mammaria tipica nella femmina soprattutto
In gestazione ed in allattamento
Regioni palmo-plantari tipiche nel neonato e nel lattante
(aspetto nodulare,papulo-vescicoloso
nodulare papulo vescicoloso e bolloso)
Viso e collo generalmente risparmiati
TRASMISSIONE
Diretta p
per contagio
g interumano
MST
Indiretta attraverso
lenzuola,coperte,indumenti,asciugamani..
L’acaro allontanato dalla cute p
può essere
infestante per 96 ore
Il 60% delle polveri in abitazioni di scabbiosi
sono risultate positive alla ricerca dell’acaro
SINTOMATOLOGIA
Scabbia da SCABERE = GRATTARE
Prurito notturno o lettereccio di grande
intensità spesso generalizzato.
intensità,spesso
generalizzato
1 Azione diretta del parassita
1.
2 Reazione immunologica del IV tipo ad
2.
allergeni dell’acaro o delle feci
3. Può perdurare a lungo
Diagnosi
1.
2.
3
3.
4.
Prurito intenso serale
Topografia caratteristica delle lesioni
Contagiosità (anamnesi)
Reperimento dei cunicoli e/o dell’acaro:
•
• Prova dell
dell’inchiostro
inchiostro
Scarificazione delle lesioni e microscopia
•
Dermatoscopia
Microscopia di superficie in un altro tipo di MTS: la SCABBIA
“J t con la
“Jet
l scia”
i ”
ISTOPATOLOGIA
Cunicolo in sede intracornea
Vescicola perlacea intracornea
Spongiosi,degenerazione idropica del
malpighiano.
Nel derma vasodilatazione con infiltrati flogistici
linfo-istiocitari
DIAGNOSI DIFFERENZIALE
•
•
•
•
•
•
•
•
Acariasi
Prurigo
Eczema
Lichen
Dermatite erpetiforme
Dermatite ad IgA
g lineare
Follicoliti
P iti di natura
Pruriti
t
metabolica
t b li
DIAGNOSI DIFFERENZIALE
•
•
•
•
•
Nei bambini in particolare con:
Acropustolosi infantile
Dermatite atopica
Impetigine
Orticaria(talvolta
(t l lt manifestazione
if t i
di esordio)
di )
Nella scabbia nodulare con:
Linfomi o Pseudolinfomi
FORME CLINICHE
•
Scabbia Nodulare reazione immunologica persistente
alla stimolazione allergica
g
p
provocata dall’acaro
Nei bambini in ogni
g parte
p
del corpo
p
Negli adulti prevalentemente alle ascelle ed ai
genitali maschili
FORME CLINICHE
•
Scabbia incognita
In pazienti sottoposti a prolungata terapia
steroidea topica
FORME CLINICHE
Scabbia Norvegese
Colpisce soggetti immunocompromessi
Enorme proliferazione degli acari
Lesioni ipercheratosiche
(mani,piedi,gomiti e cuoio capelluto)
fino ad un quadro eritrodermico
Il prurito
it può
ò essere scarso o assente
t
Alta contagiosità!
g
COMPLICAZIONI-EVOLUZIONE
•
•
Eczematizzazione
Sovrainfezione batterica con
impetiginizzazione follicoliti foruncoli ed
impetiginizzazione,follicoliti,foruncoli
adenopatia satellite
N B piodermiti
N.B:
i d
iti localizzate
l
li
t aii gomiti
iti devono
d
far
f
sospettare la scabbia
•
•
•
•
Prurito post-scabbioso
Noduli post-scabbiosi
Dermatite irritativa da incongrua terapia
Acarofobia
TERAPIA
• Bagno caldo e spazzolatura energica
• Permetrina 5% crema
•
•
(bambini e neonati
neonati,donne
donne incinte o che allattano)
Un unico trattamento può essere sufficiente
• Benzoato
B
t di benzile
b
il all 10-20%
10 20%
•
(2 applicazioni al dì x 3-4gg,da ripetere dopo 7gg)
• Zolfo al 10-20%in paste e creme(puro o
polisolfuro)pomata di Helmerich,di Milian
• Mesulfene(MITIGAL)
• Crotamitone(EURAX)
TERAPIA
•
Bisbutilcarboetilene(PAF)due applicazioni
TERAPIA SISTEMICA
• Imidazolici orali:Tiabendazolo e Flubendazolo
• Antistaminici(sintomatici)
• Antibiotici
A tibi ti i(nelle sovrainfezioni batteriche)
Infiltrazioni intralesionali di steroidi nei noduli
post-scabbiosi
TERAPIA
•
•
•
•
Vanno trattate tutte le aree corporee(tranne
testa e collo)
Disinfestare gli
indumenti,lenzuola,asciugamani.. pantofole
P li i d
Pulizia
deglili
ambienti(materassi,tappeti,pavimento)con
aspirapolvere
Trattare i conviventi anche asintomatici
TERAPIA
•
L’acaro vive 96 ore fuori dall’uomo per cui è
sufficiente chiudere la materasseria e gli
plastica p
per p
piùdi96
indumenti in un sacco di p
ore
• Informare il personale di sorveglianza ed in
particolare “le scorte” che la scabbia si prende
“ANDANDO A LETTO CON IL PAZIENTE”
dove ovviamente
dove,
ovviamente, per “andare
andare a letto”
letto si
intende anche contatti importanti con lenzuola
i f tt
infette.
PREVENZIONE
•
•
•
•
Denuncia obbligatoria
Individuare precocemente le forme iniziali
Terapia adeguata
Disinfestare indumenti ed ambienti (60°o
Tricloroetilene) vedi anche diapositiva precedente
•
•
I pazienti vanno ricontrollati (possibili recidive)
Trattamento va esteso a familiari e/o
conviventi
i
ti
SCABBIE ANIMALI
•Conosciute anche con il termine di rogne.
rogne
• Generalmente si impiega
p g il termine di p
pseudoscabbia q
quando è
l’uomo che funge da ospite occasionale e si contagia da acari di
scabbia animale.
•La cute umana è aggredita a scopo nutritivo.
• Le lesioni sono transitorie e la dermatosi si risolve nel giro di
pochi ggiorni.
p
•Qualora non venga allontanato o curato l’animale infestato,
permane la
l sorgente
t d’infezione
d’i f i
e quindi
i di continuano
ti
le
l
manifestazioni di pseudoscabbia nell’uomo.
-Lesioni eritemato-pomfoidi
p
MANIFESTAZIONI
CLINICHE
AGENTI EZIOLOGICI
( iù comuni)
(più
i)
o papaulose multiple, spesso
centrate dal segno del morso;
-mancanza di cunicoli;
-mancanza della tipica topografia
delle lesioni di scabbia umana
umana,
-prurito senza accentuazione notturna;;
-associazione di lesioni da grattamento;
-mancanza di contagiosità interumana
Sarcoptes scabiei canis
Notoedres cati
S s equi
S.s.
D.gallinae, ecc.
Le pediculosi umane
PEDICULOSI (FTIRIASI)
Sono ectoparassitosi provocate da insetti dell’ordine
Phthiraphtera, specie specifici per l'uomo, privi di
ali ematofagi.
ali,
ematofagi
I parassiti dell’uomo appartengono
g
al subordine
Anoplura e si classificano in due specie:
9 Pediculus humanus altrimenti detto “pidocchio”
((P. humanus capitis
p e P. humanus corporis);
p
);
9 Phtirius pubis altrimenti detto “piattola”.
a) Phtirius pubis
b) Pediculus humanus capitis
c) Pediculus humanus corporis
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
EZIOLOGIA
Il Pediculus humanus capitis
p
è un insetto di
1- 4 mm di lunghezza, senza ali, dotato di 6
zampe fornite di artigli che gli consentono di
avvinghiarsi al fusto del capello.
Nel corso della sua vita (ca. 28-30 giorni), la
f
femmina
i è in
i grado
d di deporre
d
ca. 300 uova
(7-8/die).
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
STORIA
I pidocchi sono citati nella Bibbia e nei papiri
egizi
Lendini sono state trovate nei capelli di
mummie preistoriche,
preistoriche le lendini più antiche
sono state trovate nella caverna di Nahal
Giuda datazione
Herman nel deserto di Giuda-datazione
6900-6300 a.C.
I differenti tipi di pidocchi sono stati identificati
nei secoli 17°e 18°
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
EPIDEMIOLOGIA 2
9 L’infestazione da pidocchio è più
frequente
q
nei bambini dai 3 agli
g 11 anni;;
9 Il sesso femminile è il più colpito;
9 Le aree urbane sono più colpite rispetto a quelle rurali;
9 Circa il 10% dei bambini in età scolare può essere infestato;
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
EPIDEMIOLOGIA
9 La pediculosi del capo è una infestazione
riscontrabile in persone di tutti i gruppi sociosocioeconomici;;
economici
9La razza negra è meno colpita
9 Fattori considerati di rischio, quale la scarsa igiene
personale o la lunghezza dei capelli, sembrano avere
un ruolo marginale o addirittura nullo;
nullo;
9 L’infestazione registra la più elevata incidenza a
fine estate – inizio autunno
autunno..
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
MECCANISMO D’AZIONE 1
¾ I pidocchi sono parassiti ematofagi si ancorano all'epidermide con
i denti, fanno penetrare nel derma gli stiletti, che orientano verso
un vaso sanguigno,
i
l perforano
lo
f
e danno
d
avvio
i alla
ll nutrizione.
ti i
¾ La saliva che ll'insetto
insetto riversa nella ferita è antigenica,
antigenica
conseguentemente il tessuto reagisce con una reazione
infiammatoria, che si esprime con prurito e dermatite (es. papule
eritematose).
eritematose)
pidocchi p
possono sopravvivere
p
fuori dal corpo
p umano solo p
pochi
¾ Ip
giorni; le larve invece resistono a temperatura ambiente sino a 10
giorni.
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
MECCANISMO D’AZIONE 2
¾ La femmina dopo la fecondazione depone ogni giorno una decina di uova o
“lendini”, di colore giallastro;
¾ Le uova sono deposte
p
e cementate al capello,
p
a p
pochi mm dallo sbocco
follicolare, con un materiale chitinoso che la femmina secerne;
¾ Dopo l’incubazione di 8 giorni, dalle uova originano ninfe che raggiungono la
maturità in altri 8-10
8 10 giorni dopo 3 mute;
¾ Un pidocchio adulto non sopravvive senza alimentarsi, quindi fuori dal contatto
del corpo umano, per più di 36
36-55
55 ore;
¾ Solo le lendini a 1,3 cm dall’emergenza del fusto sono vitali (infestazione
recente ed attiva);
¾ Le lendini che sono situate ad oltre 1,2-1,3 cm dell’ostio follicolare (sono state
deposte circa 30gg prima e non si sono schiuse) non possono costituire una
recidiva di infestazione (salvo che siano state deposte in climi caldi).
caldi)
Pediculus humanus capitis
Lendine
Pidocchio maschio e femmina
Pediculus humanus capitis
Lendine
Pidocchio
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
TRASMISSIONE
ƒ Contatto diretto testa-testa (epidemie nelle
scuole)
ƒ Scambio di indumenti, berretti, spazzole,
pettini, cuscini, ecc. (i pidocchi del capo
possono sopravvivere al di fuori del capillizio
fi a 55 ore))
fino
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
CLINICA TOPOGRAFICA
• Il p
pidocchio e le lendini si vedono ad occhio nudo
e si localizzano nelle regioni parietali,
retroauricolare occipitali.
• Raramente il pidocchio infesta la barba,
barba le ciglia
ed altre sedi pilifere
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
CLINICA
•
P it
Prurito
d l cuoio
del
i
capelluto,
ll t
diff
diffuso
o localizzato
l
li
t
i
in
sede
d
retroauricolare o occipitale;
•
Possibile estensione verso nuca e parte alta del dorso (prurito a
mantellina);
•
Lesioni da grattamento escoriate;
•
Impetiginizzazione secondaria;
•
Adenomegalie cervicali posteriori;
•
Il prurito può persistere per breve tempo dopo il trattamento,
trattamento senza
assumere il significato di fallimento terapeutico, in quanto sostenuto
da reazioni di ipersensibilità alla saliva dei pidocchi o essere
riconducibile ad una eziologia psicogena (parassitofobia).
PEDICULOSI DEL PUBE
EZIOLOGIA
Il Phthirius pubis o inguinalis è un insetto di
f
forma
grossolanamente
l
quadrangolare,
d
l
misura 2 x 1,5
mm, ha sei zampe di cui due dotate di uncini con cui il
pidocchio
d h si aggrappa ai pelil del
d l pube
b
Si posiziona in aree non troppo fitte di peli,
prevalentemente
l
umide
umide.
d .
E’ poco mobile e diventa attivo soprattutto di notte.
notte.
Il ciclo
i l è simile
i il a quello
ll del
d l P. capitis.
capitis
ii .
PEDICULOSI DEL PUBE
EPIDEMIOLOGIA
¾ L
La pediculosi
di l i del
d l pube
b sii trasmette
t
tt per stretto
t tt contatto
t tt fisico,
fi i
quasii
esclusivamente per via sessuale tanto da essere considerata una
Malattia Sessualmente Trasmissibile (MST), altamente contagiosa,
¾ Dopo un solo rapporto con un partner infestato, il rischio di contrarre
l’affezione è del 90%. Inoltre, nel 30-50% dei casi è presente un’altra
MST (gonorrea, trichomoniasi, herpes genitalis, sifilide…);
¾ E’ più frequente nell’età giovane – adulta e relativamente più frequente
nei maschi;
¾ Anche questa infestazione è più frequente nella razza bianca;
¾ La pediculosi del pube registra la maggiore incidenza nei mesi invernali.
PEDICULOSI DEL PUBE
MECCANISMO D’AZIONE
9E’ una infestazione delle zone corporee ricoperte da peli,
frequentemente la regione
g
genitale, ma possono essere colpiti anche il
g
perineo, le cosce, l’addome
l’addome;; più raramente il torace, le ascelle e le ciglia
superiori;;
superiori
9L’insetto
L insetto adulto vive fissato alla base del pelo, presso ll’ostio
ostio follicolare,
come una piccola massa grigia o brunastra
brunastra;;
9Le uova sono deposte sui fusti pilari “parassiti e lendini”
lendini”;;
9Ad occhio nudo è di difficile individuazione perché può avere ll’aspetto
aspetto
di una piccola lentiggine e l’infestazione può essere sostenuta da pochi
elementi;;
elementi
9La vita media è di 17 giorni per la femmina e di 22 giorni per il
maschio;;
maschio
9Le uova sono presenti alla base dei peli ed il loro periodo di
i
incubazione
b i
è di 7-8 giorni
giorni.
i i.
Phtirius pubis (piattola)
PEDICULOSI DEL PUBE
TRASMISSIONE
ƒ Contagio diretto per stretto contatto fisico
(rapporti sessuali)
ƒ Contagio indiretto (dormire nello stesso letto,
scambio degli asciugamani, indumenti, ecc.)
PEDICULOSI DEL PUBE
CLINICA TOPOGRAFICA
• “Zone
Zone perigenitali ricoperte da peli
peli”;;
• Peli pubici, ma da qui il pidocchio può migrare in
regione perineale, sui peli della linea alba e su quelli
pretoracici nonché alle ascelle,
pretoracici,
ascelle
• Nei bambini, per mancanza di peli in tali sedi, si
localizza alle ciglia e sopracciglia, raramente anche
al capillizio ed è espressione di un contatto molto
intimo con adulti.
PEDICULOSI DEL PUBE
CLINICA 1
• Il periodo di incubazione è di circa 30 giorni;
• Prurito prevalentemente notturno più o meno intenso con
papule rosa escoriate (crosticine ematiche) in sede di
puntura;
• Macule cerulee sull’addome che si ritengono dovute a
modificazione dei pigmenti del sangue, indotta dalla saliva
d l pidocchio
del
id
hi che
h è dotata
d t t di azione
i
anticoagulante
ti
l t ;
• Non rara un’impetiginizzazione secondaria con follicoliti
stafilococciche;;
• Presenza delle lendini o dei pidocchi o delle feci dei pidocchi
(detriti neri, puntiformi) all’interno degli slip;
• Alle ciglia: congiuntivite e blefarite marginale;
• Infezioni secondarie associate a tumefazione dei linfonodi
regionali.
g
PEDICULOSI DEL PUBE
CLINICA 2
¾ Ad occhio nudo è di difficile individuazione perché
può avere l’aspetto di una piccola lentiggine e
l’infestazione
’ f
può
ò essere sostenuta da pochi
elementi;
¾ La vita media è di 17 giorni per la femmina e di 22
giorni per il maschio;
¾ Le uova sono p
presenti alla base dei p
peli ed il loro
periodo di incubazione è di 7-8 giorni.
PEDICULOSI DEL CORPO
EZIOLOGIA
sostenuta dal Pediculus
humanus var.
var. corporis (simile al captis, ma è
più largo)
p
g ) che si annida e deposita
p
le uova
L’infestazione
è
nei tessuti, soprattutto lungo le cuciture.
Si trasferisce sul corpo
p solo p
per nutrirsi e q
quindi
è
raramente
individuabile
sul
corpo.
corpo.
PEDICULOSI DEL CORPO
EPIDEMIOLOGIA
¾ Relativamente rara,, tipica
p
delle p
popolazioni
p
nomadi e della “street people”, è legata
invariabilmente a scarse condizioni di igiene
g
personale;
¾ Si trasmette attraverso il contatto con vestiti o
biancheria del letto infestati dal parassita.
parassita
PEDICULOSI DEL CORPO
MECCANISMO D’AZIONE
¾Il Pidocchio del corpo veicola il tifo ed è
causa di episodi febbrili ricorrenti;
¾La morsicatura del parassita comporta la
formazione di macule emorragiche o
papule
l associate
i t a prurito
it intenso;
i t
¾Sono frequenti le escoriazioni ed infezioni
secondarie.
PEDICULOSI E
INFEZIONI VEICOLATE
• Pediculus Capitis non trasmette germi
patogeni;
• Pediculus
Corporis
trasmette
il
tifo
esantematico (Rickettsia prowazeki), la febbre
delle trincee (Rochalimaea quintana) e la
febbre ricorrente cosmopolita (Borrelia
Recurrentis);
• Phthirius Inguinalis (Ph. Pubis)?
MEMENTO PER IL PRURITO
• Può variare da persona a persona a parità
di malattia
• Può essere sostenuto da una patologia
diversa da quella in esame
• Può essere riconducibile ad una eziologia
psicogena (parassitofobia)
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
TERAPIA 1
• Il trattamento primario della pediculosi si basa sull’uso di
ovicida p
per uso topico
p
(piretrine naturali,, Malathion,,
(p
Sumitrina), associati alla rimozione meccanica delle
uova (e dei parassiti morti) con pettini a denti fini;
• Il trattamento
t tt
t può
ò includere
i l d
l’
l’uso
concomitante
it t di
antistaminici e antibiotici per il controllo rispettivamente
prurito e delle infezioni secondarie alle lesioni del
del p
grattamento;
• Diverse linee guida internazionali (British Medical
F
Formulary
l
C t
Centre
off Disease
Di
C t l USA Ministero
Control.
Mi i t
Salute) sconsigliano l’uso di shampoo poco efficaci:
– Diluiscono il principio attivo
– Ridotti tempi di contatto.
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO
TERAPIA 2
Rasatura,
R
t
se possibile
ibil ed
d accettata.
tt t
Cicli settimanali:
• Piretrine, pediculocida ed ovocida; i più usati, anche in
gravide e lattanti;
• Malathion, pediculocida ed ovocida, monoapplicazione
per 15’, poi a risciacquo;
• Associazione malathion-permetrina-butossido di
peperonile polvere, a contatto per 10’;
• Clofetano nel DDT, inquinante ambientale;
• Unguento
g
grasso
g
((ossido g
giallo di mercurio 1%
% o la sola
vaselina) soffoca gli insetti.
PEDICULOSI DEL PUBE
TERAPIA
• Depilazione e antiparassitari
)
malathion, lindano …);
topici
(piretrine,
• Se non depilati, ripetere il ciclo dopo 8 giorni;
• Sulle ciglia: ossido giallo di mercurio o anche solo
vaselina con rimozione meccanica delle lendini e
degli insetti adulti;
• Disinfestazione dei vestiti ed effetti letterecci
(insetticida murale in un sacco di plastica per
almeno 12 ore);
• Si consiglia di trattare anche il partner.
PEDICULOSI DEL CORPO
TERAPIA
•Decontaminazione sistematica dei vestiti e della
bi
biancheria;
biancheria
h i ;
•Per alcuni Autori è anche raccomandabile
l’applicazione di piretrine/piretroidi sul corpo del
sospetto
tt infestato
i f t t ;
infestato;
•In questo tipo di pediculosi è fondamentale il
mantenimento di condizioni igieniche adeguate.
adeguate.
I PIRETRI
Insetticidi di origine vegetale, si ricavano dai fiori della
pianta del piretro Chrysanthemum cincerariaefolium.
9 Per
P “Piretro”
“Pi t ” sii intende
i t d l’estratto
l’ t tt crudo
d ottenuto
tt
t dai
d i fiori;
fi i
9 Per “Piretrina” si intende l’estratto raffinato contenente
6 componenti di cui il più attivo dal punto di vista
dell’attività insetticida è la pietrina;
9 Dalle molecole delle piretrine sono stati realizzati derivati
sintetici, denominati Piretroidi, quali la Permetrina e
Sumetria.
Sumetria
PIRETRINE
MECCANISMO D’AZIONE
¾ Le Piretrine (P) ed i piretroidi sono insetticidi per contatto con il
parassita infestante;
¾ La loro azione di tipo “cida”
cida – pediculicida ed ovicida – avviene
attraverso un’azione neurotossica ampiamente studiata;
¾ Le P infatti sono dei bloccanti altamente specifici dei canali del Na+
delle membrane neuronali;
¾ Le P penetrano rapidamente nel sistema nervoso dell’insetto
causando una sintomatologia caratteristica: ad una fase di
g
un disturbo nella coordinazione dei
eccitazione eccezionale segue
movimenti, paralisi ed infine morte;
¾ L’effetto iniziale è talmente rapido che entro alcuni secondi l’insetto
è
incapace
di
muoversi
(effetto
“Knockdown”).
PIRETRINE
ASSOCIAZIONE CON SINERGIZZANTI
Negli insetti le P sono metabolizzate molto lentamente e
questo p
q
processo è ulteriormente rallentato q
quando le P
vengono associate ai cosiddetti “sinergizzanti”, sostanze
che rallentano la degradazione metabolica dei principi
attivi attraverso ll’inibizione
inibizione degli enzimi microsomiali
dell’insetto (serie del citocromo P450), con conseguente
aumento dell’efficacia insetticida, soprattutto in termini di
durata.
Un noto ed ampiamente utilizzato sinergizzante con la
categoria delle P è il Piperonil butossido.
PIRETRINE
SICUREZZA D’USO
Le P sono catalogate come l’insetticida meno tossico, dal
momento che nei mammiferi vengono
g
rapidamente
p
biodegradati per idrolisi e/o idrossilazione. Il tempo di
contatto con la cute umana di 10 min non comporta un
assorbimento significativo dal punto di vista clinico.
clinico
L’unica avvertenza nell’uso delle P è legata alla loro
capacità allergizzante. Sono particolarmente sensibili i
soggetti allergici ai pollini di piante del genere Ambrosia,
che possono manifestare dermatiti da contatto e/o
allergie
all’apparato
all
apparato
respiratorio.
PERMETRINA
La permetrina è il piretroide più largamente studiato ed utilizzato in forma di
crema risciacquabile all’1% (NIX). E’ indicata in tutti i tipi di Pediculosi.
L’attività insetticida ed ovicida della Permetrina è considerata da alcuni
Autori lievemente superiore a quella delle Piretrine sinergizzate, soprattutto
in
termini
di
attività
ovicida
ovicida.
Ciò giustificherebbe la somministrazione unica del trattamento nella
Pediculosi del capo, mentre in quella del pube (dove il parasita è meno
vulnerabile) si consiglia una seconda applicazione dopo 10 giorni.
Il
fenomeno
della
resistenza
In GB ed Israele è segnalata l’insorgenza di resistenza alla permetrina.
Questa situazione è ricondotta all’attività residua della permetrina, di cui
sono invece prive le Piretrine naturali.
naturali Ciò consente di evitare che forme
adulte vengano in contatto con modeste quantità di insetticida, inadeguate
ad esercitare un’azione pediculicida ma sufficienti a creare lo sviluppo di
resistenza
ad
esso.
Tollerabilità
Può indurre bruciore, prurito. E’ considerata meno allergizzante delle
Piretrine.
CONSIGLI UTILI
•
Se si verifica un caso di pediculosi in famiglia è necessario
controllare tutti gli altri familiari;
•
Sarà utile pulire bene pettine e spazzole, lasciandoli a bagno per
un'ora
'
i una bacinella
in
b i ll con acqua calda
ld e lo
l stesso
t
preparato
t
antiparassitario utilizzato per i capelli;
•
gg
cautela lavare le lenzuola,, la federa,, g
gli asciugamani
g
o
Per maggiore
altro che possa essere venuto a contatto con i parassiti o con le loro
uova, in lavatrice utilizzando il ciclo a 60° (temperature superiori ai
55,3 C° uccidono sia i pidocchi che le loro uova);
•
Altri indumenti o le coperte, che non sopportano il lavaggio con
acqua calda, potranno essere lavati a secco;
•
Non è necessario,
necessario anzi può essere nocivo,
nocivo usare preparati
antiparassitari negli ambienti per eliminare i pidocchi; può essere
utile pulire divani e poltrone con l'aspirapolvere.
COME DIFENDERE I BAMBINI DAI PIDOCCHI
•
Quando vengono segnalati casi di pediculosi nella scuola è bene che i
genitori controllino la testa del proprio figlio almeno due volte alla settimana;
•
in caso di infestazione accertata (prurito intenso, presenza di pidocchi o
lendini che si trovano a non più di 5-10 millimetri dalla radice del capello), si
devono rivolgere al proprio medico/pediatra di famiglia o al medico di sanità
pubblica o all'assistente sanitaria del distretto per avere le indicazioni sugli
opportuni trattamenti da effettuare e per le modalità di riammissione;
•
La riammissione scolastica può avvenire il giorno successivo l'inizio di
idoneo trattamento, certificato dal medico o autocertificato dalla famiglia;
•
Si rammenta comunque che:
1) la pediculosi non è un'emergenza sanitaria, in quanto non trasmette
alcuna malattia; l'unico disturbo può essere rappresentato dal prurito.
2) la presenza di lendini, non vitali, distanti dalla radice del capello, non
significa
i ifi
i f
infestazione
i
i atto e quindi
in
i di non richiede
i hi d alcun
l
trattamento.
3) nessuna attività parascolastica deve essere sospesa a causa di
infestazioni segnalate nelle classi (es.: nuoto ecc.…). I bambini trattati con
una p
prima dose di antiparassitario
p
possono riprendere
p
p
la frequenza
q
sia
scolastica che per le attività parascolastiche
Grazie per la
attenzione