dermatosi parassitarie - Agenzia per la Formazione
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DERMATOSI PARASSITARIE PARASSITI VERI Non possono completare il loro l ciclo i l biologico bi l i senza l’essere ospitante SCABBIA PEDICULOSI PARASSITI FACOLTATIVI L’uomo è ospite alternativo di altri animali PSEUDOSCABBIE ANIMALI PARASSITI TEMPORANEI L’uomo viene aggredito solo occasionalmente in maniera temporanea ZANZARE SCABBIA Dermatosi parassitaria contagiosa intensamente pruriginosa causata dall’acaro dall acaro umano umano. PERIODO DI INCUBAZIONE 2-3 settimane primo contagio 1-3 g giorni in caso di reinfestazione EZIOLOGIA Agente g causale: Sarcoptes Scabiei var.hominis At Artropode d della d ll classe l d deglili A Arachnida h id Ectoparassita p obbligato g dell’uomo Acaro di forma ovoidale,colore grigiastro traslucente grigiastro,traslucente dimensioni 0,4mm x0,3mm la femmina l’acaro maschio misura la metà EZIOLOGIA Il maschio vive sulle anfrattuosità del corneo corneo,è è di difficile reperimento, muore dopo la copulazione. Solo la femmina completa l’intero l intero ciclo vitale sull’uomo:fecondata scava un cunicolo nello ll strato t t corneo e depone d lungo l il ttragitto itt dalle 10 alle 25 uova;; 7°g g Larva esapode, p , 16°g g Ninfa ottopode e al 28°g Acaro adulto Manifestazioni Cliniche Lesione patognomonica : il cunicolo Notevole polimorfismo: Papule (escoriate) Eritema perilesionale Noduli flegmasici Lesioni eczematose eczematose,ipercheratosiche ipercheratosiche e squamo-crostose q Possibile sovrainfezione batterica SEDI Spazi interdigitali Polsi (sup. volari) Superfici laterali delle dita E i Eminenza ttenar ed d iipotenar(lato t (l t ulnare) l ) Gomiti Le pieghe ascellari(pilastro anteriore) Glutei Regione ombelicale ed Addome SEDI Pene e Scroto tipiche ti i h nell maschio hi e nell b bambino bi (anche nodulari) Areola mammaria tipica nella femmina soprattutto In gestazione ed in allattamento Regioni palmo-plantari tipiche nel neonato e nel lattante (aspetto nodulare,papulo-vescicoloso nodulare papulo vescicoloso e bolloso) Viso e collo generalmente risparmiati TRASMISSIONE Diretta p per contagio g interumano MST Indiretta attraverso lenzuola,coperte,indumenti,asciugamani.. L’acaro allontanato dalla cute p può essere infestante per 96 ore Il 60% delle polveri in abitazioni di scabbiosi sono risultate positive alla ricerca dell’acaro SINTOMATOLOGIA Scabbia da SCABERE = GRATTARE Prurito notturno o lettereccio di grande intensità spesso generalizzato. intensità,spesso generalizzato 1 Azione diretta del parassita 1. 2 Reazione immunologica del IV tipo ad 2. allergeni dell’acaro o delle feci 3. Può perdurare a lungo Diagnosi 1. 2. 3 3. 4. Prurito intenso serale Topografia caratteristica delle lesioni Contagiosità (anamnesi) Reperimento dei cunicoli e/o dell’acaro: • • Prova dell dell’inchiostro inchiostro Scarificazione delle lesioni e microscopia • Dermatoscopia Microscopia di superficie in un altro tipo di MTS: la SCABBIA “J t con la “Jet l scia” i ” ISTOPATOLOGIA Cunicolo in sede intracornea Vescicola perlacea intracornea Spongiosi,degenerazione idropica del malpighiano. Nel derma vasodilatazione con infiltrati flogistici linfo-istiocitari DIAGNOSI DIFFERENZIALE • • • • • • • • Acariasi Prurigo Eczema Lichen Dermatite erpetiforme Dermatite ad IgA g lineare Follicoliti P iti di natura Pruriti t metabolica t b li DIAGNOSI DIFFERENZIALE • • • • • Nei bambini in particolare con: Acropustolosi infantile Dermatite atopica Impetigine Orticaria(talvolta (t l lt manifestazione if t i di esordio) di ) Nella scabbia nodulare con: Linfomi o Pseudolinfomi FORME CLINICHE • Scabbia Nodulare reazione immunologica persistente alla stimolazione allergica g p provocata dall’acaro Nei bambini in ogni g parte p del corpo p Negli adulti prevalentemente alle ascelle ed ai genitali maschili FORME CLINICHE • Scabbia incognita In pazienti sottoposti a prolungata terapia steroidea topica FORME CLINICHE Scabbia Norvegese Colpisce soggetti immunocompromessi Enorme proliferazione degli acari Lesioni ipercheratosiche (mani,piedi,gomiti e cuoio capelluto) fino ad un quadro eritrodermico Il prurito it può ò essere scarso o assente t Alta contagiosità! g COMPLICAZIONI-EVOLUZIONE • • Eczematizzazione Sovrainfezione batterica con impetiginizzazione follicoliti foruncoli ed impetiginizzazione,follicoliti,foruncoli adenopatia satellite N B piodermiti N.B: i d iti localizzate l li t aii gomiti iti devono d far f sospettare la scabbia • • • • Prurito post-scabbioso Noduli post-scabbiosi Dermatite irritativa da incongrua terapia Acarofobia TERAPIA • Bagno caldo e spazzolatura energica • Permetrina 5% crema • • (bambini e neonati neonati,donne donne incinte o che allattano) Un unico trattamento può essere sufficiente • Benzoato B t di benzile b il all 10-20% 10 20% • (2 applicazioni al dì x 3-4gg,da ripetere dopo 7gg) • Zolfo al 10-20%in paste e creme(puro o polisolfuro)pomata di Helmerich,di Milian • Mesulfene(MITIGAL) • Crotamitone(EURAX) TERAPIA • Bisbutilcarboetilene(PAF)due applicazioni TERAPIA SISTEMICA • Imidazolici orali:Tiabendazolo e Flubendazolo • Antistaminici(sintomatici) • Antibiotici A tibi ti i(nelle sovrainfezioni batteriche) Infiltrazioni intralesionali di steroidi nei noduli post-scabbiosi TERAPIA • • • • Vanno trattate tutte le aree corporee(tranne testa e collo) Disinfestare gli indumenti,lenzuola,asciugamani.. pantofole P li i d Pulizia deglili ambienti(materassi,tappeti,pavimento)con aspirapolvere Trattare i conviventi anche asintomatici TERAPIA • L’acaro vive 96 ore fuori dall’uomo per cui è sufficiente chiudere la materasseria e gli plastica p per p piùdi96 indumenti in un sacco di p ore • Informare il personale di sorveglianza ed in particolare “le scorte” che la scabbia si prende “ANDANDO A LETTO CON IL PAZIENTE” dove ovviamente dove, ovviamente, per “andare andare a letto” letto si intende anche contatti importanti con lenzuola i f tt infette. PREVENZIONE • • • • Denuncia obbligatoria Individuare precocemente le forme iniziali Terapia adeguata Disinfestare indumenti ed ambienti (60°o Tricloroetilene) vedi anche diapositiva precedente • • I pazienti vanno ricontrollati (possibili recidive) Trattamento va esteso a familiari e/o conviventi i ti SCABBIE ANIMALI •Conosciute anche con il termine di rogne. rogne • Generalmente si impiega p g il termine di p pseudoscabbia q quando è l’uomo che funge da ospite occasionale e si contagia da acari di scabbia animale. •La cute umana è aggredita a scopo nutritivo. • Le lesioni sono transitorie e la dermatosi si risolve nel giro di pochi ggiorni. p •Qualora non venga allontanato o curato l’animale infestato, permane la l sorgente t d’infezione d’i f i e quindi i di continuano ti le l manifestazioni di pseudoscabbia nell’uomo. -Lesioni eritemato-pomfoidi p MANIFESTAZIONI CLINICHE AGENTI EZIOLOGICI ( iù comuni) (più i) o papaulose multiple, spesso centrate dal segno del morso; -mancanza di cunicoli; -mancanza della tipica topografia delle lesioni di scabbia umana umana, -prurito senza accentuazione notturna;; -associazione di lesioni da grattamento; -mancanza di contagiosità interumana Sarcoptes scabiei canis Notoedres cati S s equi S.s. D.gallinae, ecc. Le pediculosi umane PEDICULOSI (FTIRIASI) Sono ectoparassitosi provocate da insetti dell’ordine Phthiraphtera, specie specifici per l'uomo, privi di ali ematofagi. ali, ematofagi I parassiti dell’uomo appartengono g al subordine Anoplura e si classificano in due specie: 9 Pediculus humanus altrimenti detto “pidocchio” ((P. humanus capitis p e P. humanus corporis); p ); 9 Phtirius pubis altrimenti detto “piattola”. a) Phtirius pubis b) Pediculus humanus capitis c) Pediculus humanus corporis PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO EZIOLOGIA Il Pediculus humanus capitis p è un insetto di 1- 4 mm di lunghezza, senza ali, dotato di 6 zampe fornite di artigli che gli consentono di avvinghiarsi al fusto del capello. Nel corso della sua vita (ca. 28-30 giorni), la f femmina i è in i grado d di deporre d ca. 300 uova (7-8/die). PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO STORIA I pidocchi sono citati nella Bibbia e nei papiri egizi Lendini sono state trovate nei capelli di mummie preistoriche, preistoriche le lendini più antiche sono state trovate nella caverna di Nahal Giuda datazione Herman nel deserto di Giuda-datazione 6900-6300 a.C. I differenti tipi di pidocchi sono stati identificati nei secoli 17°e 18° PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO EPIDEMIOLOGIA 2 9 L’infestazione da pidocchio è più frequente q nei bambini dai 3 agli g 11 anni;; 9 Il sesso femminile è il più colpito; 9 Le aree urbane sono più colpite rispetto a quelle rurali; 9 Circa il 10% dei bambini in età scolare può essere infestato; PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO EPIDEMIOLOGIA 9 La pediculosi del capo è una infestazione riscontrabile in persone di tutti i gruppi sociosocioeconomici;; economici 9La razza negra è meno colpita 9 Fattori considerati di rischio, quale la scarsa igiene personale o la lunghezza dei capelli, sembrano avere un ruolo marginale o addirittura nullo; nullo; 9 L’infestazione registra la più elevata incidenza a fine estate – inizio autunno autunno.. PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO MECCANISMO D’AZIONE 1 ¾ I pidocchi sono parassiti ematofagi si ancorano all'epidermide con i denti, fanno penetrare nel derma gli stiletti, che orientano verso un vaso sanguigno, i l perforano lo f e danno d avvio i alla ll nutrizione. ti i ¾ La saliva che ll'insetto insetto riversa nella ferita è antigenica, antigenica conseguentemente il tessuto reagisce con una reazione infiammatoria, che si esprime con prurito e dermatite (es. papule eritematose). eritematose) pidocchi p possono sopravvivere p fuori dal corpo p umano solo p pochi ¾ Ip giorni; le larve invece resistono a temperatura ambiente sino a 10 giorni. PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO MECCANISMO D’AZIONE 2 ¾ La femmina dopo la fecondazione depone ogni giorno una decina di uova o “lendini”, di colore giallastro; ¾ Le uova sono deposte p e cementate al capello, p a p pochi mm dallo sbocco follicolare, con un materiale chitinoso che la femmina secerne; ¾ Dopo l’incubazione di 8 giorni, dalle uova originano ninfe che raggiungono la maturità in altri 8-10 8 10 giorni dopo 3 mute; ¾ Un pidocchio adulto non sopravvive senza alimentarsi, quindi fuori dal contatto del corpo umano, per più di 36 36-55 55 ore; ¾ Solo le lendini a 1,3 cm dall’emergenza del fusto sono vitali (infestazione recente ed attiva); ¾ Le lendini che sono situate ad oltre 1,2-1,3 cm dell’ostio follicolare (sono state deposte circa 30gg prima e non si sono schiuse) non possono costituire una recidiva di infestazione (salvo che siano state deposte in climi caldi). caldi) Pediculus humanus capitis Lendine Pidocchio maschio e femmina Pediculus humanus capitis Lendine Pidocchio PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO TRASMISSIONE Contatto diretto testa-testa (epidemie nelle scuole) Scambio di indumenti, berretti, spazzole, pettini, cuscini, ecc. (i pidocchi del capo possono sopravvivere al di fuori del capillizio fi a 55 ore)) fino PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO CLINICA TOPOGRAFICA • Il p pidocchio e le lendini si vedono ad occhio nudo e si localizzano nelle regioni parietali, retroauricolare occipitali. • Raramente il pidocchio infesta la barba, barba le ciglia ed altre sedi pilifere PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO CLINICA • P it Prurito d l cuoio del i capelluto, ll t diff diffuso o localizzato l li t i in sede d retroauricolare o occipitale; • Possibile estensione verso nuca e parte alta del dorso (prurito a mantellina); • Lesioni da grattamento escoriate; • Impetiginizzazione secondaria; • Adenomegalie cervicali posteriori; • Il prurito può persistere per breve tempo dopo il trattamento, trattamento senza assumere il significato di fallimento terapeutico, in quanto sostenuto da reazioni di ipersensibilità alla saliva dei pidocchi o essere riconducibile ad una eziologia psicogena (parassitofobia). PEDICULOSI DEL PUBE EZIOLOGIA Il Phthirius pubis o inguinalis è un insetto di f forma grossolanamente l quadrangolare, d l misura 2 x 1,5 mm, ha sei zampe di cui due dotate di uncini con cui il pidocchio d h si aggrappa ai pelil del d l pube b Si posiziona in aree non troppo fitte di peli, prevalentemente l umide umide. d . E’ poco mobile e diventa attivo soprattutto di notte. notte. Il ciclo i l è simile i il a quello ll del d l P. capitis. capitis ii . PEDICULOSI DEL PUBE EPIDEMIOLOGIA ¾ L La pediculosi di l i del d l pube b sii trasmette t tt per stretto t tt contatto t tt fisico, fi i quasii esclusivamente per via sessuale tanto da essere considerata una Malattia Sessualmente Trasmissibile (MST), altamente contagiosa, ¾ Dopo un solo rapporto con un partner infestato, il rischio di contrarre l’affezione è del 90%. Inoltre, nel 30-50% dei casi è presente un’altra MST (gonorrea, trichomoniasi, herpes genitalis, sifilide…); ¾ E’ più frequente nell’età giovane – adulta e relativamente più frequente nei maschi; ¾ Anche questa infestazione è più frequente nella razza bianca; ¾ La pediculosi del pube registra la maggiore incidenza nei mesi invernali. PEDICULOSI DEL PUBE MECCANISMO D’AZIONE 9E’ una infestazione delle zone corporee ricoperte da peli, frequentemente la regione g genitale, ma possono essere colpiti anche il g perineo, le cosce, l’addome l’addome;; più raramente il torace, le ascelle e le ciglia superiori;; superiori 9L’insetto L insetto adulto vive fissato alla base del pelo, presso ll’ostio ostio follicolare, come una piccola massa grigia o brunastra brunastra;; 9Le uova sono deposte sui fusti pilari “parassiti e lendini” lendini”;; 9Ad occhio nudo è di difficile individuazione perché può avere ll’aspetto aspetto di una piccola lentiggine e l’infestazione può essere sostenuta da pochi elementi;; elementi 9La vita media è di 17 giorni per la femmina e di 22 giorni per il maschio;; maschio 9Le uova sono presenti alla base dei peli ed il loro periodo di i incubazione b i è di 7-8 giorni giorni. i i. Phtirius pubis (piattola) PEDICULOSI DEL PUBE TRASMISSIONE Contagio diretto per stretto contatto fisico (rapporti sessuali) Contagio indiretto (dormire nello stesso letto, scambio degli asciugamani, indumenti, ecc.) PEDICULOSI DEL PUBE CLINICA TOPOGRAFICA • “Zone Zone perigenitali ricoperte da peli peli”;; • Peli pubici, ma da qui il pidocchio può migrare in regione perineale, sui peli della linea alba e su quelli pretoracici nonché alle ascelle, pretoracici, ascelle • Nei bambini, per mancanza di peli in tali sedi, si localizza alle ciglia e sopracciglia, raramente anche al capillizio ed è espressione di un contatto molto intimo con adulti. PEDICULOSI DEL PUBE CLINICA 1 • Il periodo di incubazione è di circa 30 giorni; • Prurito prevalentemente notturno più o meno intenso con papule rosa escoriate (crosticine ematiche) in sede di puntura; • Macule cerulee sull’addome che si ritengono dovute a modificazione dei pigmenti del sangue, indotta dalla saliva d l pidocchio del id hi che h è dotata d t t di azione i anticoagulante ti l t ; • Non rara un’impetiginizzazione secondaria con follicoliti stafilococciche;; • Presenza delle lendini o dei pidocchi o delle feci dei pidocchi (detriti neri, puntiformi) all’interno degli slip; • Alle ciglia: congiuntivite e blefarite marginale; • Infezioni secondarie associate a tumefazione dei linfonodi regionali. g PEDICULOSI DEL PUBE CLINICA 2 ¾ Ad occhio nudo è di difficile individuazione perché può avere l’aspetto di una piccola lentiggine e l’infestazione ’ f può ò essere sostenuta da pochi elementi; ¾ La vita media è di 17 giorni per la femmina e di 22 giorni per il maschio; ¾ Le uova sono p presenti alla base dei p peli ed il loro periodo di incubazione è di 7-8 giorni. PEDICULOSI DEL CORPO EZIOLOGIA sostenuta dal Pediculus humanus var. var. corporis (simile al captis, ma è più largo) p g ) che si annida e deposita p le uova L’infestazione è nei tessuti, soprattutto lungo le cuciture. Si trasferisce sul corpo p solo p per nutrirsi e q quindi è raramente individuabile sul corpo. corpo. PEDICULOSI DEL CORPO EPIDEMIOLOGIA ¾ Relativamente rara,, tipica p delle p popolazioni p nomadi e della “street people”, è legata invariabilmente a scarse condizioni di igiene g personale; ¾ Si trasmette attraverso il contatto con vestiti o biancheria del letto infestati dal parassita. parassita PEDICULOSI DEL CORPO MECCANISMO D’AZIONE ¾Il Pidocchio del corpo veicola il tifo ed è causa di episodi febbrili ricorrenti; ¾La morsicatura del parassita comporta la formazione di macule emorragiche o papule l associate i t a prurito it intenso; i t ¾Sono frequenti le escoriazioni ed infezioni secondarie. PEDICULOSI E INFEZIONI VEICOLATE • Pediculus Capitis non trasmette germi patogeni; • Pediculus Corporis trasmette il tifo esantematico (Rickettsia prowazeki), la febbre delle trincee (Rochalimaea quintana) e la febbre ricorrente cosmopolita (Borrelia Recurrentis); • Phthirius Inguinalis (Ph. Pubis)? MEMENTO PER IL PRURITO • Può variare da persona a persona a parità di malattia • Può essere sostenuto da una patologia diversa da quella in esame • Può essere riconducibile ad una eziologia psicogena (parassitofobia) PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO TERAPIA 1 • Il trattamento primario della pediculosi si basa sull’uso di ovicida p per uso topico p (piretrine naturali,, Malathion,, (p Sumitrina), associati alla rimozione meccanica delle uova (e dei parassiti morti) con pettini a denti fini; • Il trattamento t tt t può ò includere i l d l’ l’uso concomitante it t di antistaminici e antibiotici per il controllo rispettivamente prurito e delle infezioni secondarie alle lesioni del del p grattamento; • Diverse linee guida internazionali (British Medical F Formulary l C t Centre off Disease Di C t l USA Ministero Control. Mi i t Salute) sconsigliano l’uso di shampoo poco efficaci: – Diluiscono il principio attivo – Ridotti tempi di contatto. PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO TERAPIA 2 Rasatura, R t se possibile ibil ed d accettata. tt t Cicli settimanali: • Piretrine, pediculocida ed ovocida; i più usati, anche in gravide e lattanti; • Malathion, pediculocida ed ovocida, monoapplicazione per 15’, poi a risciacquo; • Associazione malathion-permetrina-butossido di peperonile polvere, a contatto per 10’; • Clofetano nel DDT, inquinante ambientale; • Unguento g grasso g ((ossido g giallo di mercurio 1% % o la sola vaselina) soffoca gli insetti. PEDICULOSI DEL PUBE TERAPIA • Depilazione e antiparassitari ) malathion, lindano …); topici (piretrine, • Se non depilati, ripetere il ciclo dopo 8 giorni; • Sulle ciglia: ossido giallo di mercurio o anche solo vaselina con rimozione meccanica delle lendini e degli insetti adulti; • Disinfestazione dei vestiti ed effetti letterecci (insetticida murale in un sacco di plastica per almeno 12 ore); • Si consiglia di trattare anche il partner. PEDICULOSI DEL CORPO TERAPIA •Decontaminazione sistematica dei vestiti e della bi biancheria; biancheria h i ; •Per alcuni Autori è anche raccomandabile l’applicazione di piretrine/piretroidi sul corpo del sospetto tt infestato i f t t ; infestato; •In questo tipo di pediculosi è fondamentale il mantenimento di condizioni igieniche adeguate. adeguate. I PIRETRI Insetticidi di origine vegetale, si ricavano dai fiori della pianta del piretro Chrysanthemum cincerariaefolium. 9 Per P “Piretro” “Pi t ” sii intende i t d l’estratto l’ t tt crudo d ottenuto tt t dai d i fiori; fi i 9 Per “Piretrina” si intende l’estratto raffinato contenente 6 componenti di cui il più attivo dal punto di vista dell’attività insetticida è la pietrina; 9 Dalle molecole delle piretrine sono stati realizzati derivati sintetici, denominati Piretroidi, quali la Permetrina e Sumetria. Sumetria PIRETRINE MECCANISMO D’AZIONE ¾ Le Piretrine (P) ed i piretroidi sono insetticidi per contatto con il parassita infestante; ¾ La loro azione di tipo “cida” cida – pediculicida ed ovicida – avviene attraverso un’azione neurotossica ampiamente studiata; ¾ Le P infatti sono dei bloccanti altamente specifici dei canali del Na+ delle membrane neuronali; ¾ Le P penetrano rapidamente nel sistema nervoso dell’insetto causando una sintomatologia caratteristica: ad una fase di g un disturbo nella coordinazione dei eccitazione eccezionale segue movimenti, paralisi ed infine morte; ¾ L’effetto iniziale è talmente rapido che entro alcuni secondi l’insetto è incapace di muoversi (effetto “Knockdown”). PIRETRINE ASSOCIAZIONE CON SINERGIZZANTI Negli insetti le P sono metabolizzate molto lentamente e questo p q processo è ulteriormente rallentato q quando le P vengono associate ai cosiddetti “sinergizzanti”, sostanze che rallentano la degradazione metabolica dei principi attivi attraverso ll’inibizione inibizione degli enzimi microsomiali dell’insetto (serie del citocromo P450), con conseguente aumento dell’efficacia insetticida, soprattutto in termini di durata. Un noto ed ampiamente utilizzato sinergizzante con la categoria delle P è il Piperonil butossido. PIRETRINE SICUREZZA D’USO Le P sono catalogate come l’insetticida meno tossico, dal momento che nei mammiferi vengono g rapidamente p biodegradati per idrolisi e/o idrossilazione. Il tempo di contatto con la cute umana di 10 min non comporta un assorbimento significativo dal punto di vista clinico. clinico L’unica avvertenza nell’uso delle P è legata alla loro capacità allergizzante. Sono particolarmente sensibili i soggetti allergici ai pollini di piante del genere Ambrosia, che possono manifestare dermatiti da contatto e/o allergie all’apparato all apparato respiratorio. PERMETRINA La permetrina è il piretroide più largamente studiato ed utilizzato in forma di crema risciacquabile all’1% (NIX). E’ indicata in tutti i tipi di Pediculosi. L’attività insetticida ed ovicida della Permetrina è considerata da alcuni Autori lievemente superiore a quella delle Piretrine sinergizzate, soprattutto in termini di attività ovicida ovicida. Ciò giustificherebbe la somministrazione unica del trattamento nella Pediculosi del capo, mentre in quella del pube (dove il parasita è meno vulnerabile) si consiglia una seconda applicazione dopo 10 giorni. Il fenomeno della resistenza In GB ed Israele è segnalata l’insorgenza di resistenza alla permetrina. Questa situazione è ricondotta all’attività residua della permetrina, di cui sono invece prive le Piretrine naturali. naturali Ciò consente di evitare che forme adulte vengano in contatto con modeste quantità di insetticida, inadeguate ad esercitare un’azione pediculicida ma sufficienti a creare lo sviluppo di resistenza ad esso. Tollerabilità Può indurre bruciore, prurito. E’ considerata meno allergizzante delle Piretrine. CONSIGLI UTILI • Se si verifica un caso di pediculosi in famiglia è necessario controllare tutti gli altri familiari; • Sarà utile pulire bene pettine e spazzole, lasciandoli a bagno per un'ora ' i una bacinella in b i ll con acqua calda ld e lo l stesso t preparato t antiparassitario utilizzato per i capelli; • gg cautela lavare le lenzuola,, la federa,, g gli asciugamani g o Per maggiore altro che possa essere venuto a contatto con i parassiti o con le loro uova, in lavatrice utilizzando il ciclo a 60° (temperature superiori ai 55,3 C° uccidono sia i pidocchi che le loro uova); • Altri indumenti o le coperte, che non sopportano il lavaggio con acqua calda, potranno essere lavati a secco; • Non è necessario, necessario anzi può essere nocivo, nocivo usare preparati antiparassitari negli ambienti per eliminare i pidocchi; può essere utile pulire divani e poltrone con l'aspirapolvere. COME DIFENDERE I BAMBINI DAI PIDOCCHI • Quando vengono segnalati casi di pediculosi nella scuola è bene che i genitori controllino la testa del proprio figlio almeno due volte alla settimana; • in caso di infestazione accertata (prurito intenso, presenza di pidocchi o lendini che si trovano a non più di 5-10 millimetri dalla radice del capello), si devono rivolgere al proprio medico/pediatra di famiglia o al medico di sanità pubblica o all'assistente sanitaria del distretto per avere le indicazioni sugli opportuni trattamenti da effettuare e per le modalità di riammissione; • La riammissione scolastica può avvenire il giorno successivo l'inizio di idoneo trattamento, certificato dal medico o autocertificato dalla famiglia; • Si rammenta comunque che: 1) la pediculosi non è un'emergenza sanitaria, in quanto non trasmette alcuna malattia; l'unico disturbo può essere rappresentato dal prurito. 2) la presenza di lendini, non vitali, distanti dalla radice del capello, non significa i ifi i f infestazione i i atto e quindi in i di non richiede i hi d alcun l trattamento. 3) nessuna attività parascolastica deve essere sospesa a causa di infestazioni segnalate nelle classi (es.: nuoto ecc.…). I bambini trattati con una p prima dose di antiparassitario p possono riprendere p p la frequenza q sia scolastica che per le attività parascolastiche Grazie per la attenzione