Documento 15 maggio 2015
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Documento 15 maggio 2015
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO SCIENTIFICO - LICEO CLASSICO – IST. PROF. SERV. COMMERCIALI “FRANCESCO LA CAVA” DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Ai sensi dell’art. 5 legge n 425 del 10/12/1997 ANNO SCOLASTICO 2014-2015 CLASSE V SEZIONE A - LICEO SCIENTIFICO 1 INDICE Presentazione dell’Istituto 4 Piano degli studi nel quinquennio del Corso di Ordinamento 7 Composizione del Consiglio di Classe 8 Continuità didattica nel triennio del corpo docente 9 Storia del quinquennio della classe 10 Criteri per l’attribuzione del credito formativo e scolastico 11 Percorso formativo 13 Media – Credito scolastico + Credito formativo terzo e quarto anno 14 Presentazione della classe 15 Mappe concettuali 17 Progetti speciali e attività extrascolastiche 18 Scelte educative 18 Obiettivi formativi trasversali (conoscenze, competenze, abilità) 19 Metodologia CLIL 21 Religione 22 Italiano 23 Latino 27 Lingua e letteratura inglese 29 Storia 33 Filosofia 35 Matematica 37 Fisica 40 Scienze 42 Disegno e storia dell’arte 44 Educazione Fisica 48 2 Criteri generali di conduzione delle attività didattiche 56 Metodologie 57 Simulazioni della terza prova d’esame 58 Griglia di valutazione terza prova per tutte le discipline 60 Criteri e strumenti di misurazione e valutazione 61 Criteri di deroga per la validità dell’anno scolastico 78 Il Consiglio di Classe 82 3 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto d’Istruzione Superiore “F La Cava” di Bovalino nasce nel 2000 dal piano di dimensionamento della Regione Calabria per le istituzioni scolastiche, con l’accorpamento del Liceo Scientifico “F. La Cava” e dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici “C. Alvaro”. Il Liceo scientifico gode di una lunga tradizione, che ha visto crescere nel tempo il prestigio della scuola e il numero delle classi. Prende avvio nel 1970 con una l’autonomia, arrivando a contare tre sezioni complete. Ha iniziato nel 1995, con successo di consensi, una valida sperimentazione in due corsi: bilingue, la sezione “B” (con lo studio di inglese e francese per cinque anni) e “Brocca/Classico la sezione “C”, con greco, diritto, economia, arte e scienze, fin dal primo anno. Dopo la Riforma Gelmini, dall’anno scolastico 2010/11 è divenuto Liceo classico. E’ arrivato ad ospitare cinque sezioni complete, dal corso A al corso E, più due classi di sezione F, fornendo una valida offerta formativa al paese e ai comuni limitrofi. Dopo l’ultima Riforma, che ha aumentato il numero minimo degli alunni per classe, i corsi completi sono quattro. L’Istituto professionale, nato ancor prima del Liceo, per tanti anni ubicato nella sede di viale Sicilia, ha una lunga tradizione e offre un’ulteriore possibilità di scelta d’indirizzo e uno sbocco lavorativo non solo ai ragazzi di Bovalino, ma anche del comprensorio tutto. IL CONTESTO TERRITORIALE Il contesto territoriale nel quale la scuola opera è certamente difficile: il paese è notoriamente conosciuto per l’altissimo rischio di criminalità e, ad una attenta disamina storico-ambientale e socio-culturale, non sfugge che è tuttora in atto un fenomeno di “immigrazione forzata” dall’entroterra verso la costa, il che comporta notevoli problemi di non facile soluzione. L’Istituto Superiore “F. La Cava” di Bovalino opera, quindi, su un comprensorio territoriale abbastanza vasto, su alcuni paesi della Locride che, potremmo dire, rappresentano “il Sud del Sud” quanto a situazione socio-economica e che, purtroppo, si distinguono, nel contesto nazionale, come paesi ad alto rischio di criminalità. San Luca, Platì, Natile, Careri, Benestare, ormai da diversi anni, gravitano su Bovalino, con il conseguente dramma di una integrazione forzata, che ha conosciuto momenti di tensione altissima; lo stesso paese è tristemente famoso per i sequestri di persona: ben diciassette, dai lontani anni Settanta ai più recenti anni Novanta e i vari episodi di criminalità. 4 I nostri alunni provengono da questo bacino, allargato inoltre ad Africo, Bruzzano, Samo, Staiti, Ferruzzano, Bianco, Caraffa, Brancaleone, paesi che presentano forti squilibri socioeconomici-ambientali e culturali. Il paese di Bovalino, storicamente, da piccolo borgo di pescatori, riuscì a distinguersi fra tutti gli altri e a caratterizzarsi per la fiorente attività commerciale, già ai primi decenni del secolo scorso, quando vi si stabilirono alcune famiglie di intraprendenti commercianti amalfitani, che aprirono i loro empori, riforniti attraverso uno scalo ferroviario molto attivo. Le fiere stagionali e i mercati settimanali erano frequentati da tutti i paesi dell’entroterra e richiamavano anche gli abitanti degli altri paesi della costa. Ha conosciuto, primo fra tutti, il boom economico ed edilizio degli anni Sessanta (sorsero allora i palazzi a sei piani che diedero l’impronta di una moderna cittadina di provincia) e si avviava a diventare importante centro turistico, per la bellezza del mare e per la presenza, a dieci Km di distanza, del sito archeologico di Locri Epizephiri; si distingueva, inoltre, su tutto il territorio circostante per l’efficienza di tre grossi alberghi e di due stazioni balneari attrezzate, rinomati luoghi di richiamo, nonché di numerosi posti letto ed alloggi privati. L ’alluvione degli anni Settanta ha bruscamente e drammaticamente interrotto, se non spezzato, questo processo. Il dissesto geologico e ambientale provocato, allora, sulle montagne dell’Aspromonte e sulle colline pedemontane ha spinto gli abitanti dell’interno a cercare, in tempi brevi, nuove sistemazioni e ha fatto incontrare e scontrare culture profondamente diverse, mercantile e imprenditoriale, aperta all’innovazione l’una; agricola e pastorale, vincolata a tradizioni secolari l’altra. A questa situazione di “immigrazione forzata” e di conseguente convivenza e integrazione, già difficile di per sé, si è aggiunto il tentativo, messo in atto da alcuni gruppi delinquenziali e malavitosi, di ottenere facili e subiti guadagni. L’imprenditorialità del paese, i ceti più o meno abbienti, furono, allora, duramente colpiti con estorsioni e sequestri e tutta l’economia di un’intera zona è stata stravolta. Alcuni hanno lasciato il paese, altri sono rimasti, cercando di sopravvivere; tutti hanno patito, tanto i vecchi residenti quanto i nuovi arrivati. Il paese è stato per lungo tempo militarizzato e lo sviluppo economico si è arrestato per anni, in una sorta di paralisi, di paura, che tutto bloccava, mentre intorno gli altri piccoli paesi della costa, seppure tra le difficoltà tipiche della regione, continuavano il loro sviluppo. Oggi il paese è decisamente diverso, ha una sua peculiarità per il ritardo accumulato, ma la situazione si è gradualmente evoluta e normalizzata. Molte famiglie dei paesi interni, specialmente di San Luca, hanno preferito venire ad abitare a 5 Bovalino, per dare maggiori opportunità ai loro figli o per avviare nuove attività, che ruotano acconto ai due grossi Centri Commerciali del paese. L’economia, dunque, ha visto definitivamente abbandonare l’agricoltura e la pastorizia, per concentrarsi esclusivamente sul commercio e sul settore terziario. L’economia è basata sul commercio, che però non è più fiorente come un tempo e sull’impiego nel settore della forestazione (nei paesi interni) e nel terziario; è presente anche un ceto di media borghesia (medici, avvocati, professionisti), ma il tenore di vita è piuttosto modesto per tutti. In paese si avverte l’esigenza di un’adeguata offerta culturale. In tal senso, si è costituita qualche associazione, che, però, stenta a decollare per mancanza di fondi e di strutture adeguate; qualche cooperativa di servizi sociali e qualche associazione sportiva che cercano di organizzare il tempo libero dei giovani; movimenti e gruppi di volontariato ruotano anche attorno alla Parrocchia, guidata da attivi frati francescani. È cresciuta, per un verso, la richiesta di istruzione, anche da parte di quelle fasce sociali che prima abbandonavano gli studi dopo l’età dell’obbligo, perché mentalità più arretrate impedivano, soprattutto alle ragazze, di arrivare al diploma, mentre oggi è la meta ricercata da tutti, anche da coloro che non hanno interessi prettamente culturali, ma che vivono la scuola come “rifugio” di fronte al non poter o non voler far nulla, per un altro verso si tende a combattere la dispersione scolastica. Si ricorda, inoltre, che la Locride è una zona fortemente dilaniata da due gravissimi problemi: 1. l’alto tasso di disoccupazione; 2. la mancanza della cultura della legalità. Il primo causato dalla povertà dell’economia; il secondo, prodotto di una cultura degradata. La scuola, comunque, riesce a coinvolgere molti giovani, modificando anche atteggiamenti e comportamenti errati, stimolando i loro interessi. I ragazzi, spesso dotati di notevoli capacità, proseguono con successo gli studi a livello universitario, anche fuori regione. Alcuni ritornano nei paesi di origine per svolgere la loro attività di professionisti seri, una volta conseguita la laurea in economia e commercio, giurisprudenza, medicina, ingegneria, architettura, ecc.; altri non ritornano più, se non per brevi periodi durante le vacanze. La nostra azione educativa e didattica si svolge, dunque, su più fronti, tenendo conto di una situazione così complessa e variegata, ricca di forti squilibri. In tale contesto, la scuola, pertanto, deve: contribuire a creare integrazione a livello comunitario, fra mentalità di paesi diversi, senza discriminazioni, municipalismi o separatismi di sorta; fornire un’educazione e un’istruzione di base a chi proviene da un ambiente socio-economico più svantaggiato e, spesso, trova nella scuola l’unico laboratorio educativo; 6 arginare il fenomeno della dispersione scolastica; dare le conoscenze essenziali e la formazione professionale adeguata per inserirsi nel mondo del subito dopo il diploma o dopo il terzo anno con la qualifica professionale; garantire una solida formazione e un metodo di studio serio a coloro che si recano nelle grandi Università delle varie città d’Italia e sceglieranno, poi, di ritornare in paese per contribuire alla sua crescita e al suo sviluppo, oppure opteranno di inserirsi in nuovi contesti territoriali e ambientali, senza essere discriminati o penalizzati perché figli di questa terra, anzi con il sano orgoglio di chi, pur vivendo ai margini, è consapevole delle sue origini ed è riuscito ad avere le opportunità giuste per dare il meglio di sé. PIANO DEGLI STUDI Liceo Scientifico indirizzo Ordinario Il Liceo Scientifico si prefigge di aggiungere a una solida formazione umanistica (letteratura italiana e latina, storia, filosofia) l’approfondimento delle discipline matematico-scientifiche in vista dell'acquisizione di un metodo di studio solido ed efficace anche per la prosecuzione degli studi in ambito universitario. MATERIE I II III IV V Lingua e Lett. Italiana 4 4 4 4 4 Lingua e Lett. Latina 3 3 3 3 3 Lingua e Lett. Inglese 3 3 3 3 3 Storia e Geografia 3 3 / / / Scienze Naturali 2 2 3 3 3 Storia / / 2 2 2 Filosofia / / 3 3 3 Matematica 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Disegno e Storia dell’Arte 2 2 2 2 2 Religione Cattolica 1 1 1 1 1 Scienze Motorie 2 2 2 2 2 7 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il Dirigente Scolastico dott.ssa Caterina Autelitano Coordinatrice di classe Prof.ssa Carmela Rita Serafino DISCIPLINA ITALIANO E LATINO DOCENTE MARIA CATERINA LO GIUDICE MATEMATICA E FISICA CARMELA RITA SERAFINO LINGUA E LETTERATURA INGLESE STORIA E FILOSOFIA IPPOLITA CRIACO FRANCESCA TOMASELLO SCIENZE NATURALI LAURA DE FIORES DISEGNO E STORIA DELL’ARTE CECILIA MINNICI SCIENZE MOTORIE SALVATORE ROMEO RELIGIONE CATTOLICA CONCETTA FERRO’ COMMISSIONE ESAMI In seguito alla riforma dell’Esame di Stato (dicembre 2006) la Commissione di Esami risulta divisa in componenti esterni ed interni. Come commissari esterni sono stati nominati i docenti di Inglese, Storia e Filosofia e Matematica e Fisica. Come commissari interni il C.d.C. in data 02/03/2015, all’unanimità, ha designato i docenti prof.ssa Lo Giudice Maria Caterina (Italiano e Latino), prof.ssa De Fiores Laura (Scienze Naturali), prof.ssa Minnici Cecilia (Disegno e Storia dell’Arte), per assicurare un giusto equilibrio tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche e consentire agli studenti di esprimere al meglio le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli studi secondariosuperiore. 8 CONTINUITA’ DIDATTICA NEL TRIENNIO DEL CORPO DOCENTE La continuità didattica nel triennio è stata garantita solo in alcune discipline, come si evince dalla sottoindicata tabella: Classe III Classe IV Classe V a.s.2012/13 a.s. 2013/14 a.s. 2014/15 DISCIPLINE ITALIANO LATINO Cicciarello Patrizia Lo Giudice Maria Caterina Lo Giudice Maria Caterina Lo Giudice Maria Caterina Lo Giudice Maria Caterina Lo Giudice Maria Caterina LINGUA INGLESE Criaco Ippolita Criaco Ippolita Criaco Ippolita MATEMATICA E FISICA Serafino Carmela Rita Serafino Carmela Rita Serafino Carmela Rita DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Minnici Cecilia Minnici Cecilia Minnici Cecilia SCIENZE NATURALI De Fiores Laura De Fiores Laura De Fiores Laura Saffioti Francesca Tomasello Francesca Tomasello Francesca Ferrò Concetta Ferrò Concetta Ferrò Concetta Romeo Salvatore Romeo Salvatore STORIA E FILOSOFIA RELIGIONE CATTOLICA SCIENZE MOTORIE Romeo Salvatore 9 STORIA DEL QUINQUENNIO DELLA CLASSE Nel corso del quinquennio la classe ha subito, dal punto di vista numerico, diverse variazioni, RESPINTI DEBITI FORMATIV I COLMATI PROMOSSI CON DEBITO FORMATIV O PROMOSSI NUMERO ALUNNI ANNO SCOLASTI CO CLASSE come si può rilevare dalla sottoindicata tabella. IA 2010/2011 29 15 8 7 7 II A 2011/2012 22 14 9 9 2 III A 2012/2013 25 20 0 0 5 IV A 2013/2014 22 15 5 5 2 VA 2014/2015 20 N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 COGNOME E NOME ALOISI FRANCESCO AMATO CARMINE CATANZARITI ROCCO CLEMENTE DOMENICO CERAVOLO DOMENICO FERRO’ FRANCESCO GIAMPAOLO ANTONELLA GIORGI SILVIA GIUGNO GIORGIO MARIA IETTO PIETRO MORABITO ROCCO MUSOLINO MARTINA ORLANDO SALVATORE PIPICELLI FORTUNATO PIZZATA FRANCESCO ROCCA ANTONIO TRIMBOLI EMMANUELE VERSACI LEO VOTTARI MARTINA ZITO CRISTINA PROVIENENZA CARERI BOVALINO AFRICO BOVALINO BRANCALEONE NATILE BOVALINO SAN LUCA BOVALINO NATILE AFRICO CARERI BOVALINO NATILE BOVALINO BOVALINO BENESTARE AFRICO SAN LUCA CARERI 10 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO E SCOLASTICO Negli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore i Consigli di classe assegnano a ciascuno studente un punteggio che, al termine del triennio, viene sommato e forma il punteggio di ammissione all'Esame di Stato. Il punteggio, denominato credito scolastico, viene assegnato in base alla media aritmetica dei voti scrutinati in tutte le materie (tranne Religione), che determina delle fasce, secondo la tabella seguente: TABELLA Punteggio del CREDITO SCOLASTICO per le classi 3^, 4^ e 5^ (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) Media dei voti CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell'ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il 11 riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Il credito scolastico verrà attribuito aggiungendo alla media dei voti i punti decimali assegnati a ciascuna delle variabili di seguito specificate Variabili PUNTI 0,20 0,20 0,20 0,20 0,10 0,90 Assiduità frequenza Partecipazione al dialogo educativo Partecipazione alle attività di arricchimento dell’offerta formativa Rispetto dell’orario e delle altre regole scolastiche Disponibilità ad aiutare i compagni in difficoltà TOTALE I punteggi come sopra definiti verranno assegnati nei seguenti casi: ASSIDUITA’ di FREQUENZA: aver cumulato un numero di assenze non superiore a 60 ore nel corso dell’anno scolastico; PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO: aver riportato un voto di comportamento non inferiore a otto decimi PARTECIPAZIONE FORMATIVA: ALLE ATTIVITA’ DI ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA Aver frequentato, con impegno e profitto, i progetti extracurriculari di arricchimento dell’offerta formativa organizzati dalla scuola (Pon, Por, Progetti d’Istituto, partecipazione a concorsi, stages, soggiorno/studio all’estero, Olimpiadi di Matematica) RISPETTO DELL’ORARIO E DELLE ALTRE REGOLE SCOLASTICHE: aver registrato, non più di tre ritardi e/o uscite anticipate nel corso di ciascun quadrimestre e aver sempre rispettato le regole scolastiche ivi compresa quella relativa all’uso della tuta e delle scarpe da ginnastica durante le attività di educazione fisica, che si svolgeranno in palestra. DISPONIBILITA’ AD AIUTARE I COMPAGNI IN DIFFICOLTA’: aver effettuato, forme di tutoraggio nei confronti di compagni in difficoltà di apprendimento e/o integrazione Credito formativo Punti: 0,10 Attività esterne alla scuola possesso di attestati inerenti ad attività coerenti con il corso di studi su insindacabile parere del Consiglio di Classe) 12 PERCORSO FORMATIVO COGNOME E NOME ALOISI FRANCESCO AMATO CARMINE CATANZARITI ROCCO CLEMENTE DOMENICO CERAVOLO DOMENICO FERRO’ FRANCESCO GIAMPAOLO ANTONELLA GIORGI SILVIA GIUGNO GIORGIO MARIA IETTO PIETRO MORABITO ROCCO MUSOLINO MARTINA ORLANDO SALVATORE PIPICELLI FORTUNATO PIZZATA FRANCESCO ROCCA ANTONIO TRIMBOLI EMMANUELE VERSACI LEO VOTTARI MARTINA ZITO CRISTINA CLASSE PROV. 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A 4A RISULTATO 3 ANNO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSA AMMESSA AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSA AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSA AMMESSA RISULTATO 4 ANNO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSO AMMESSA AMMESSA AMMESSO AMMESSO Debito: Matematica,Filosofia Debito: Matematica AMMESSO AMMESSO Debito: Latino, Filosofia Debito: Matematica AMMESSO Debito: Matematica e Fisica AMMESSO AMMESSO 13 MEDIA -CREDITO SCOLASTICO + CREDITO FORMATIVO TERZO E QUARTO ANNO. COGNOME E NOME ALOISI FRANCESCO AMATO CARMINE CATANZARITI ROCCO CERAVOLO DOMENICO CLEMENTE DOMENICO FERRO’ FRANCESCO GIAMPAOLO ANTONELLA GIORGI SILVIA GIUGNO GIORGIO MARIA IETTO PIETRO MORABITO ROCCO MUSOLINO MARTINA ORLANDO SALVATORE PIPICELLI FORTUNATO PIZZATA FRANCESCO ROCCA ANTONIO TRIMBOLI EMMANUELE VERSACI LEO VOTTARI MARTINA ZITO CRISTINA III A N N0 Me dia 6,9 7,64 7,09 7,50 8,00 7,09 9,54 9,45 7,36 6 6,73 6,18 7,73 6,54 6,45 6,63 6,72 6,45 9,45 7,36 III ANNO C.S. + C.F. 5 6 5 6 6 5 8 8 6 4 5 5 6 4 4 4 4 4 8 6 IV ANNO Media 7,09 6,73 6,73 7,18 7,73 7,27 9,55 9,36 7,27 7,73 6,55 6,72 7 6,82 6,45 6,82 6,45 6,45 9,45 7,36 IV ANNO TOTALE C.S. + C.F. 5 4 4 5 6 5 8 8 5 6 4 4 4 5 4 4 4 4 8 6 III + IV 10 10 9 11 12 10 16 16 11 10 9 9 10 9 8 8 8 8 16 12 14 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è formata da 20 studenti, di cui 15 maschi e 5 femmine, di diversa estrazione socioculturale. Provengono da Bovalino e dai paesi viciniori, per cui molti sono pendolari. Costituiscono gruppo classe da cinque anni (rispetto al primo anno, però, sono diminuiti di numero, in quanto alcuni sono stati non promossi o si sono ritirati), e hanno un buon senso di solidarietà e di socializzazione. La classe risulta composta dai seguenti allievi: 1.Aloisi Francesco 2.Amato Carmine 3.Catanzariti Rocco 4.Clemente Domenico 5.Ceravolo Domenico 6.Ferro’ Francesco 7.Giampaolo Antonella 8.Giorgi Silvia 9.Giugno Giorgio Maria 10.Ietto Pietro 11.Morabito Rocco 12.Musolino Martina 13.Orlando Salvatore 14.Pipicelli Fortunato 15.Pizzata Francesco 16.Rocca Antonio 17.Trimboli Emanuele 18.Versaci Leo 19.Vottari Martina 20.Zito Cristina La classe nel corso del triennio ha mantenuto un atteggiamento di attenzione, di disponibilità al lavoro, di partecipazione, di correttezza e di interesse verso la maggior parte delle discipline. Pertanto è senz’altro una classe piacevole, in cui non sono mai venuti meno la correttezza e l’educazione nei rapporti sia fra gli alunni sia fra alunni e docenti. Il percorso formativo e didattico è stato coerente con gli obiettivi prefissati, ha seguito le linee indicate nella programmazione delle singole discipline e si è svolto in un clima di collaborazione, caratterizzato generalmente da una partecipazione degli alunni al dialogo educativo. 15 Non sono mancati tuttavia momenti di vivacità che hanno impegnato i docenti in una costante azione indirizzata a favorire, attraverso l’acquisizione di un maggior autocontrollo, il processo di crescita della classe sul piano educativo. Nonostante la discontinuità didattica in alcune discipline (Italiano, Storia e Filosofia), il lavoro è stato effettuato in spirito di collegialità che ha visto il pieno ed attivo coinvolgimento dei docenti di tutte le discipline. Gli studenti, da parte loro, si sono dimostrati sensibili all’azione educativa e didattica, anche se non tutti hanno proceduto con lo stesso ritmo e con lo stesso impegno, e hanno manifestato interesse e disponibilità alle iniziative scolastiche partecipando alle attività curriculari di tutte le discipline. Infatti, nel corso del triennio sono progressivamente maturati, nella maggioranza degli allievi, l’atteggiamento di interesse verso i temi, la partecipazione alle lezioni, l’attenzione a curare la qualità della preparazione sia dal punto di vista contenutistico, sia dal punto di vista formale. Il metodo di lavoro si è fatto via via più sicuro e quasi tutti hanno raggiunto risultati accettabili in quasi tutte le discipline. Dal punto di vista didattico la classe si presenta differenziata in quanto a conoscenze e applicazione del metodo, correttezza e chiarezza del linguaggio, competenza argomentativa, consolidamento delle conoscenze pregresse e motivazione allo studio. Per quanto riguarda gli alunni si registra una suddivisione della classe in un primo gruppo di ragazzi per i quali, grazie a un notevole percorso di maturazione individuale, basato sul senso di responsabilità, sull’impegno costante e attivo durante tutta l’attività didattica e all’interno del dialogo formativo, i risultati raggiunti si collocano su un livello decisamente più che discreto, sia per l’assimilazione dei contenuti, sia per la rielaborazione autonoma nei linguaggi specifici delle discipline. Si distinguono tre alunne che hanno raggiunto livelli di eccellenza per l’impegno e l’approfondimento personale su contenuti non esclusivamente scolastici, che hanno avuto una funzione trainante all’interno del gruppo classe. Un secondo gruppo, più nutrito, è caratterizzato da allievi che hanno raggiunto una preparazione sufficiente con applicazione allo studio in modo selettivo o discontinuo, in cui non è mai mancata la partecipazione al dialogo educativo; infine un piccolo gruppo di alunni denota carenze in qualche disciplina a causa di lacune di base pregresse raggiungendo i requisiti minimi stabiliti nelle programmazioni delle singole discipline. Anche nell’ambito delle competenze, la maggior parte sa utilizzare le conoscenze acquisite in modo adeguato, sa cogliere gli elementi fondamentali delle problematiche proposte ed organizzare i contenuti in modo logico e coerente. Si può, quindi, affermare che il livello di preparazione della classe, nel complesso, è apprezzabile e che gli obiettivi educativi e didattici sono stati raggiunti anche se in misura 16 diversificata, in base alle capacità, alle attitudini, all’impegno, alla partecipazione, alla frequenza scolastica ed ai livelli di partenza dei singoli allievi. MAPPE CONCETTUALI Gli studenti, nella progettazione e realizzazione delle mappe concettuali, hanno lavorato secondo le seguenti indicazioni fornite dal Consiglio di Classe ovvero con trattazione di un argomento in chiave pluridisciplinare, scelto sulla base di motivazioni e interessi personali ed originali, consegna del lavoro sotto forma o di mappa concettuale, con indicazioni bibliografiche e sitografiche allegate, oppure sotto forma di tesina interamente scritta (a scelta del candidato). Per il colloquio, la presentazione della mappa concettuale può avvenire, a libera scelta del candidato, o mediante esposizione puramente orale o attraverso presentazione in Power Point. N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 COGNOME E NOME ALOISI FRANCESCO AMATO CARMINE CATANZARITI ROCCO CERAVOLO DOMENICO CLEMENTE DOMENICO FERRO’ FRANCESCO GIAMPAOLO ANTONELLA GIORGI SILVIA GIUGNO GIORGIO MARIA IETTO PIETRO MORABITO ROCCO MUSOLINO MARTINA ORLANDO SALVATORE PIPICELLI FORTUNATO PIZZATA FRANCESCO ROCCA ANTONIO TRIMBOLI EMMANUELE VERSACI LEO VOTTARI MARTINA ZITO CRISTINA TITOLO ARGOMENTO La guerra distruggere e ricostruire La vita: il perdono che oscilla tra gioia e dolore La morte La tecnologia in una mano La libertà Il sogno Il viaggio I ruggenti anni‘20 L’uomo non è un numero La famiglia La lacerazione del velo di Maya Le donne L’oltre-uomo Il delirio della natura Il progresso La grande bellezza Il rapporto del bambino con il mondo Dinamiche ed epilogo Ridere è una cosa seria Il tempo 17 PROGETTI SPECIALI E ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE All’interno di quanto proposto dalla scuola e da enti/associazioni operanti sul territorio, la classe: • ha partecipato ad attività di orientamento in loco, a Reggio Calabria e a Cosenza prendendo parte ad una lezione di Scienze e ad una sulla Costituzione; • ha partecipato alle conferenze organizzate dalla scuola, in collaborazione con il Comune e altri Enti, su varie tematiche; Gli alunni Ceravolo Domenico, Clemente Domenico, Musolino Martina, Orlando Salvatore e Zito Cristina hanno partecipato al viaggio d’istruzione a Budapest; Gli alunni Amato Carmine, Catanzariti Rocco, Ceravolo Domenico, Clemente Domenico, Giugno Giorgio, Morabito Rocco, Orlando Salvatore e Rocca Antonio hanno preso parte al progetto: “Open Coesione”classificandosi tra i primi dieci a livello nazionale; Gli alunni Ceravolo Domenico, Clemente Domenico, Giugno Giorgio, Morabito Rocco, Orlando Salvatore e Rocca Antonio hanno preso parte al progetto: “Cross multimediale”; Gli alunni Catanzariti Rocco, Ceravolo Domenico, Clemente Domenico, Giugno Giorgio, Rocca Antonio e Versaci Leo hanno preso parte al progetto “FAI”; Le alunne Giampaolo Antonella, Giorgi Silvia e Vottari Martina hanno partecipato alle Olimpiadi di Italiano. SCELTE EDUCATIVE Si tiene conto delle finalità e degli obiettivi istituzionali della scuola, dei bisogni educativi della società contemporanea, dei bisogni educativi specifici del contesto ambientale con particolare attenzione all’orientamento e all’educazione alla legalità. Dal settembre 2007 si tiene conto delle direttive ministeriali, per un CAMBIAMENTO inteso come superamento di una scuola pensata in chiave disciplinare verso una scuola caratterizzata dal concetto di INTEGRAZIONE dei SAPERI, orientata all’acquisizione di competenze chiave per la preparazione alla vita adulta, la realizzazione della vita lavorativa in funzione di ulteriori occasioni di apprendimento che favoriscano il pieno sviluppo della persona. Pertanto si sono perseguiti le seguenti Finalità educative e i seguenti Obiettivi formativi: Favorire lo sviluppo armonico della persona e il successo formativo dell’alunno attraverso l’acquisizione e il potenziamento di conoscenze, competenze e abilità; Valorizzare le capacità individuali; Favorire la socializzazione; 18 Educare al senso di responsabilità civile e morale nel rispetto di sé, degli altri e della cosa pubblica, modificando comportamenti e atteggiamenti errati; Educare alla difesa della propria e della altrui salute e alla prevenzione delle malattie e del disagio; Applicare e rispettare principi e regole ed educare al cambiamento; Prevenire le cause dell’insuccesso scolastico e della dispersione, ponendosi il problema della motivazione allo studio; Favorire l’autonomia organizzativa degli studenti; Migliorare la capacità di comunicare, potenziando abilità tecniche ed espressive; Far acquisire un metodo di studio autonomo ed organico anche attraverso l’acquisizione di una professionalità flessibile, cioè non fine a se stessa ma rispondente alle esigenze di mercato; Promuovere il gusto per la ricerca e il sapere; Educare al senso critico e al gusto estetico; Favorire e sviluppare le capacità di operare opportuni collegamenti e associazioni interdisciplinari, in modo da acquisire una visione più completa della realtà socioculturale nei suoi vari aspetti; Comprendere e condividere valori e ideali di carattere universale e costitutivi della natura umana, nel rispetto della libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione e nel rifiuto di ogni barriera ideologica, sociale e culturale; Favorire lo sviluppo di una mentalità sempre più aperta e tollerante, che proceda dal concetto di municipalità verso orizzonti nazionali, europei, cosmopoliti. OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI CONOSCENZE – COMPETENZE – ABILITA’ Lo studente in uscita è in grado di affrontare il cambiamento, sapendo riconoscere le nuove istanze e ristrutturare le proprie conoscenze; possiede una solida cultura, in cui si equilibrano asse umanistico e asse scientifico e sa porsi in modo critico e responsabile di fronte alle proposte culturali e socio-politiche del mondo contemporaneo. Conoscenze: Acquisizione di una solida competenza linguistica e culturale; Conoscenza organica del sapere di base nei vari ambiti disciplinari: teorie, principi, concetti, procedure e tecniche applicative: Conoscenza dei linguaggi specifici delle diverse discipline; Conoscenza delle opere più rappresentative del patrimonio letterario e artistico italiano e delle relazioni col patrimonio culturale classico ed europeo; 19 Conoscenza dell’evoluzione del pensiero scientifico, in collegamento con quello storico e filosofico. Competenze Saper comunicare efficacemente, utilizzando appropriati linguaggi specifici; Saper applicare le conoscenze teoriche e tecniche, apprese nei diversi ambiti disciplinari, in modo autonomo e in contesti nuovi; Saper utilizzare le conoscenze e le competenze disciplinari possedute per raggiungere una visione complessa delle realtà storiche e culturali: Saper osservare, analizzare e spiegare la realtà con i linguaggi specifici della Matematica e delle Scienze; Saper applicare procedimenti logico-deduttivi e induttivi in ambito scientifico; Saper utilizzare i principi della programmazione strutturata per la risoluzione di problemi tramite algoritmi. Abilità Essere consapevole del legame tra ipotesi teoriche e attività sperimentale; Saper analizzare e sintetizzare, in una concettualizzazione significativa, i dati raccolti e le conoscenze acquisite; Saper organizzare i contenuti della conoscenza e interpretare i dati della realtà con un rigoroso metodo di studio e di ricerca; Saper esercitare la riflessione teorico-problematica; Saper rielaborare criticamente conoscenze e competenze anche in funzione di nuove acquisizioni; Sapersi confrontare con gli altri per poter intervenire in modo consapevole e costruttivo nella soluzione di un problema; Elaborare un’ipotesi per la prosecuzione degli studi, la ricerca del lavoro e la formazione continua; Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali e scientifici e formulare risposte personali su tre livelli: Livello di base Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali. Livello intermedio Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. 20 Livello avanzato Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Es. proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. METODOLOGIA CLIL Per ciò che riguarda l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL, constatata la totale mancanza di docenti di DNL in possesso delle necessarie competenze linguistiche e metodologiche, il Consiglio di classe si è attenuto alla nota del MIUR n.4969 del 25 luglio 2014, che, pur non indicando alcuna obbligatorietà, sottolineava l’opportunità di una graduale introduzione di tale insegnamento. Pertanto, il Consiglio di classe ha ritenuto di sviluppare in via sperimentale, con il supporto dei docenti di Lingua Inglese, un’unità didattica di Storia con l’utilizzo della metodologia CLIL. 21 Programmi Religione Cattolica Docente: Prof.ssa Ferrò Concetta Testo in adozione: Solinas – Tutti i colori della vita Ed. Sei CONTENUTI DISCIPLINARI Modulo n. 1: La dottrina sociale della Chiesa e i diritti dell’uomo. Competenze: gli alunni saranno in grado di conoscere le principali forme di esperienze religiose nel sociale e di sintetizzare le varie risposte che la Chiesa trovò alla risoluzione dei problemi sociali. Capacità: gli alunni riconoscono le principali forme di impegno da parte della Chiesa verso gli operai, sanno riconoscere i differenti sistemi con cui la Chiesa deve saper interagire. Conoscenze: conoscono i principi ordinatori della dottrina sociale e politica Unità didattiche: le origini e fondamenti della dottrina ufficiale della Chiesa, la dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino. Modulo n. 2: La globalizzazione religiosa, il senso e l’etica Competenze: gli alunni saranno in grado riconoscere l’uomo come un essere in relazione con se stesso e capace di relazionarsi positivamente con l’altro. Capacità: sono in grado di riconoscere una responsabilità etica nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione e quelli che sono i principi dell’etica cristiana. Conoscenze: conoscono e valorizzano i rapporti umani che scaturiscono dalla relazione con l’altro, così come la responsabilità etica nell’uso che si fa dei media. Unità didattiche: l’uomo in relazione con se stesso e in relazione con gli altri; il dialogo interreligioso; i nuovi movimenti religiosi; l’etica delle comunicazioni sociali. Modulo n. 3: La responsabilità degli uomini verso il creato. Competenze: sono in grado di valorizzare il creato attraverso la sua conservazione dall’inquinamento e di riconoscere il valore dello sviluppo sostenibile. Capacità: sono capaci di impegnarsi nella salvaguardia del creato e di riconoscere che l’equilibrio naturale falsato dalla mano dell’uomo è causa di gravi calamità e interpretare i segni di distruzione. Conoscenze: conoscono le sorti dell’umanità sottosviluppata se non è sorretta in un’economia di sviluppo, la valenza dell’acqua per la sopravvivenza e i problemi che possono sorgere dai prodotti alimentari geneticamente modificati. Unità didattiche: sviluppo sostenibile; l’acqua l’oro blu in pericolo; gli organismi geneticamente modificabili; le biotecnologie affidate all’uomo. 22 ITALIANO Docente: Prof.ssa Maria Caterina Lo Giudice Testi usati B. Panebianco- M. Gineprini, S. Seminara, LettereAutori, Zanichelli voll. 3-4; Dante Alighieri, L’amore, il tempo, l’eterno a cura di E. Ragni- G. Giacalone Ulteriori Materiali Didattici Manuali, dizionari, cd rom, dvd lim, schede storiche, appunti e schemi via e-mail, fotocopie, laboratorio multimediale. Relazione Finale La classe presenta un profilo non particolarmente brillante e vivace, anche se il gruppo di studenti selezionato nel percorso liceale presenta motivazioni e competenze che risultano essere nel complesso adeguate. Il lavoro svolto, nel quinto anno, all’interno della classe ha comunque consolidato le capacità di concentrazione degli alunni, promuovendo un efficace metodo di lavoro che ha consentito ad alcuni allievi di giungere ad esiti di eccellenza, agli altri di conseguire sufficienti competenze nelle varie discipline. La maggioranza degli studenti sa fornire sufficienti/discrete prestazioni di lettura analitica e di contestualizzazione storico-letteraria dei testi, sulla base dell’applicazione dei modelli interpretativi forniti dalla docente e dal manuale scolastico, ma senza particolari attitudini per l’approfondimento critico-interpretativo e personale degli argomenti trattati. Solo pochi alunni della classe hanno progressivamente maturato nel tempo un patrimonio di conoscenze e di competenze adeguato, serio ed approfondito, che consente loro di analizzare testi e problemi di natura interpretativa in forma autonoma e personale con buoni/ottimi risultati complessivi. Un esiguo gruppo di alunni, infine, sia per il permanere di un lessico approssimativo e poco appropriato sia a causa di un impegno superficiale presenta una preparazione complessivamente sufficiente o appena sufficiente, ma tale da rivelare un’acquisizione sensibile e matura dei contenuti. CONTENUTI DISCIPLINARI LEOPARDI Biografia e opere principali La modernità di Leopardi Il sistema filosofico leopardiano: le fasi del pessimismo La poetica, la poesia degli antichi e dei moderni, lo sviluppo del pensiero leopardiano. I Canti Idilli: L’infinito, Alla luna 23 Seconda fase o Ciclo pisano recanatese: Canto notturno di un pastore errante dell’Asia Visione del fil Il giovane favoloso, scheda IL ROMANZO REALISTA TRA ‘800 E ‘900 LINEE GENERALI I luoghi, i tempi, le parole-chiave, il contesto storico-sociale Positivismo: correnti di pensiero alla base del Realismo ottocentesco Letteratura realista: oggettività, sperimentalismo linguistico, tematiche sociali IL NATURALISMO FRANCESE, cenni IL VERISMO ITALIANO E GIOVANNI VERGA Analogie e differenze tra Verismo italiano e Naturalismo francese La poetica di Verga: il tema dell’esclusione e del diverso; la famiglia come prigione; progresso o regresso?; darwinismo sociale e progetto del Ciclo dei vinti; ideale dell’ostrica; sperimentalismo linguistico; artificio di regressione e di straniamento; Il tema dell’esclusione e del diverso nelle novelle Rosso Malpelo I Malavoglia: “La fiumana del progresso”; “La presentazione dei Malavoglia”; “Il coro popolare di Aci Trezza”. Novelle rusticane, “La roba”. Mastro Don Gesualdo: il culto della “roba” di Gesualdo, “L’addio alla roba e la morte” Scheda: il pessimismo in Leopardi e Verga. Scheda: la fotografia di Verga. La Scapigliatura, caratteri ed esponenti. LA POESIA LIRICA TRA ‘800 E ‘900: DECADENTISMO, AVANGUARDIE, POESIA PURA IL DECADENTISMO Decadentismo: definizione e contesto storico-sociale di riferimento I due volti del Decadentismo: Simbolismo ed Estetismo IL SIMBOLISMO IN PASCOLI: IMPRESSIONISMO E FONOSIMBOLISMO Biografia e opere principali Temi fondamentali della poetica pascoliana: il nido-famiglia; la poetica del “Fanciullino”; il simbolismo naturale; Pascoli, “Il Fanciullino” da Il Fanciullino Temi: la natura e la morte, l’orfano e il poeta La poetica di Myricae: il simbolismo impressionistico (Onomatopea e Fonosimbolismo) Pascoli, Temporale, Il lampo, Il tuono, X agosto, Novembre (da Myricae). Lettura integrale de La grande proletaria si è mossa”, fotocopia. 24 Da I canti di Castelvecchio: La mia sera. L’ESTETISMO IN D’ANNUNZIO Contesto storico, cenni, la Beffa di Buccari, Il volo su Vienna di D’annunzio; scheda sull’origine del motto “eia eia alalà” Biografia e opere principali Temi fondamentali della poetica dannunziana: estetismo e panismo; superuomo e inetto; Ideologia e poetica: il Panismo estetizzante del superuomo Il piacere, ovvero l’estetizzazione della vita e l’aridità La vita come opera d’arte: “Andrea Sperelli” (da Il Piacere) Il progetto delle Laudi e Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto Scheda sul rapporto tra Mussolini e D’Annunzio. Visione dvd dell’Istituto Luce su D’Annunzio e la sua epoca. LE AVANGUARDIE Futurismo: definizione e obiettivi del movimento; gli autori più rappresentativi (F.T. Marinetti) F.T. Marinetti, “Il manifesto tecnico della Letteratura Futurista”, “ Il manifesto della cucina futurista” Crepuscolarismo: definizione e obiettivi del movimento; gli autori più rappresentativi . PROSA E INTROSPEZIONE PSICOLOGICA: SVEVO E PIRANDELLO Il doppio, l’inettitudine, la follia come espressioni della crisi dell’uomo moderno PIRANDELLO Biografia e opere principali Temi fondamentali della poetica pirandelliana: relativismo filosofico e umorismo; doppio; sanitàfollia; vita-maschera; persona-personaggio; La poetica dell’umorismo in Pirandello. “La differenza tra umorismo e comicità: l’esempio della vecchia imbellettata” (da L’umorismo) Il tema del doppio ne Il Fu Mattia Pascal: “Mattia Pascal dinnanzi alla sua tomba” Il tema della follia in Uno, nessuno, centomila ( brano letto “Il naso di Vitangelo Moscarda”) ed Enrico IV (brano letto “La scelta della pazzia”) Il conflitto Persona-Personaggio in Sei personaggi in cerca d’autore (“L’irruzione sul palcoscenico dei sei personaggi...”) Novelle per un anno “La Signora Frola e il signor Ponza, suo genero”. 25 SVEVO Biografia e opere principali Temi fondamentali della poetica sveviana: psicanalisi; ironia; inettitudine; doppio; sanitàfollia; La struttura del Romanzo come opera aperta; Letteratura e psicanalisi ne La coscienza di Zeno Scrittura e psicanalisi. Il significato della conclusione del romanzo: “Il vizio del fumo” (da La coscienza di Zeno) LA POESIA PURA DEI “TRE GRANDI” DEL ‘900 Ermetismo, la posia civile; la cultura in Italia durante il Fascismo. Breve profilo storico-letterario di Ungaretti, Montale, Quasimodo e Saba Ungaretti e la religione della parola ne L’Allegria (San Martino del Carso, Veglia, Mattina, Soldati). Approfondimento il “ verso libero” Montale, Ossi di Seppia come romanzo di formazione: la crisi del Simbolismo (Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato, I limoni) Saba, la poetica dell’onestà e delle “trite parole” nel Canzoniere (A mia moglie, Amai) IL PARADISO DI DANTE Canti studiati I, III,VI, XI, XII, XV( 1-108), XVII( 28-75; 112-142), XXXIII. Contributo della materia all’orientamento formativo degli studenti Maturare un’autonoma capacità di interpretare e commentare i testi di varia tipologia, creando opportuni confronti. Incrementare le capacità di relazione interpersonale nell’ambito del contesto operativo, all’insegna del rispetto reciproco, delle regole e della collaborazione. Contribuire alla formazione di personalità autonome, responsabili e produttive nei campi sociali, culturali e civili. 26 LATINO DOCENTE Prof.ssa Maria Caterina Lo Giudice Libro di testo: Marzia Mortarino - Mauro Reali - Gisella Turazza, Nuovo genius loci. Storia e antologia della letteratura latina. Con espansione online- 2; l'età augustea- Loescher Altri materiali didattici: manuali, dizionari, cd rom, dvd lim, schede storiche, appunti e schemi via e-mail, fotocopie, laboratorio multimediale. Obiettivi Raggiunti CONOSCENZE Gli studenti dimostrano di conoscere - le tappe salienti della Storia letteraria latina - gli elementi distintivi di alcuni autori emblematici della Letteratura latina tra Età di Augusto, Età Imperiale e Cristiana (biografia, opere, tematiche principali, caratteristiche stilistiche) e il loro contesto storico-culturale di riferimento - le peculiarità dei generi letterari affrontati COMPETENZE Gli studenti si dimostrano in grado di - contestualizzare storicamente gli autori, le opere, i generi letterari affrontati - riconoscere le specifiche caratteristiche linguistiche e stilistiche di un testo, in relazione alle peculiarità degli artisti affrontati; - esprimersi, in forma orale e scritta, in modo pienamente corretto ed appropriato CAPACITÀ Gli studenti si dimostrano in grado di - rielaborare e correlare correttamente le informazioni, integrandole con contributi personali - esprimere e motivare valutazioni personali rispetto a un testo letto o ad una specifica problematica - porsi domande appropriate e stimolanti sulle questioni attinenti la letteratura, eventualmente proponendo confronti con le problematiche dell’era contemporanea; CONTENUTI DISCIPLINARI L’Età Imperiale Contesto storico di riferimento rispetto alle varie fasi imperiali (Età Giulio-Claudia; dai Flavi agli imperatori d’adozione; dagli Antonini ai regni romano-barbarici) e cenni agli autori minori; Approfondimento sulla Colonna Traiana. 27 Contro il dominio delle passioni: l’opera drammatica e filosofica di Seneca; Dalla satira all’epigramma: Persio, Marziale e Giovenale; La nascita della narrativa e del romanzo a Roma: da Petronio ad Apuleio; L’evoluzione della poesia epica e Lucano; La storiografia imperiale e Tacito Quintiliano, Plinio il Vecchio. L’Età Cristiana Contesto storico-culturale di riferimento Gli inizi della letteratura cristiana latina: Tertulliano L’itinerario spirituale di un uomo: le Confessioni di Agostino BRANI ANTOLOGICI E APPROFONDIMENTI FEDRO Fabula, Prologus, Lupus et agnus (I 1); Vulpis et uva (IV,3); Asinus (I,15). Dossier iconografico su Nerone. SENECA Epistulae ad Lucilium (1; 24,15-21; 47, 1-4 in italiano; 47, 5-9 in italiano; 95,51-53 in italiano ) Naturales Quaestiones (1-8) De brevitate vitae (1) Consolatio ad Marciam (19, 3-5) De clementia (I,1,1-4) Apokolokyntosis 5-7,3 Scheda: Seneca e l’apoteosi al rovescio. PETRONIO Cena Trimalchionis (italiano) (26, 7-8; 27; 31-33; 37; 71; 111-112; 67) Scheda: la questione petroniana LUCANO Bellum civile 1, vv. 1-32; 1, 125-157; 6, 750-820 in italiano; 7, 789-822; 2, 372, 391) Aprrofodimento La figura di Cesare. L’anti-Eneide. PLINIO IL VECCHIO Naturalis historia (7, 1-5) QUINTILIANO Institutio oratoria (1, 2, 1-5,in italiano) TACITO Germania (4-5) Annales (XV, 63-64) Scheda di approfodimento: Tacito tra etnografia e futurismo. Scheda di approfondimento: Il Codex Aesinas n°8 e Hitler. APULEIO Metamorfosi ( IV, 28-33; V, 22-23) 28 INGLESE Docente: Prof.ssa Criaco Ippolita Testi Usati Literature From: “PERFORMER CULTURE AND LITERATURE ”, Marina Spiazzi, Marina Tavella, Margaret Layton Zanichelli Vol 2 (The Nineteenth Century in Britain and America) , Vol 3 (The Twentieth Century and the present). Grammar From: “PERFORMER FCE TUTOR ”. Marina Spiazzi, Marina Tavella, Margaret Layton Zanichelli Vol.U . Relazione Finale La maggior parte degli allievi, al termine del loro percorso di studio, ha raggiunto livelli di profitto che possono considerarsi soddisfacenti, anzi in alcuni casi il profitto risulta eccellente grazie alle conoscenze pregresse, all’interesse per la disciplina e ad un impegno regolare (nella classe è anche presente un’allieva madrelingua). Alcuni allievi, diversamente dagli anni precedenti, nel primo periodo di quest’anno scolastico hanno trascurato lo studio e della disciplina registrando un livello di profitto non corrispondente alle loro capacità. Solo pochi allievi hanno dimostrato difficoltà nel raggiungere tutti gli obiettivi programmati a causa di lacune pregresse, ma anche per lo scarso impegno dimostrato soprattutto nel corso di questo ultimo anno di studi. Obiettivi Raggiunti In particolare gli obiettivi raggiunti dagli allievi in termini di conoscenze, competenze e abilità sono i seguenti. Conoscenze I contenuti letterari essenziali del percorso testo, autore, contesto, e società ( aspetti più importanti della poetica di ogni autore, tematiche principali trattate nei testi oggetto di studio, aspetti rilevanti del contesto di riferimento). I nuclei essenziali dei percorsi tematici. Le strutture linguistiche e le funzioni comunicative di base ( B1, B2 ). Competenze Comprendere nelle linee essenziali testi scritti ed orali di qualunque altro tipo, anche scientifico, che presentino un lessico ad alta frequenza. Interagire in situazioni strutturate e brevi conversazioni per dare e ricevere informazioni utilizzando espressioni e frasi d’uso frequente. 29 Produrre semplici testi scritti su traccia quali brevi descrizioni, esposizioni, lettere formali e informali. Riorganizzare le informazioni contenute in un testo attraverso risposte a domande stimolo e riassunti. Esprimersi sia nella produzione orale che scritta in una forma semplificata sul piano morfosintattico ma nel complesso chiara e corretta ( l’alunno può incorrere in alcuni errori di forma purché non sostanziali, tali cioè da compromettere la comprensione del messaggio). Operare scelte lessicali appropriate anche se semplici. Utilizzare un registro adeguato alla situazione comunicativa. Abilità Cogliere i concetti chiave degli argomenti e delle tematiche proposte, riorganizzare e riformulare contenuti semplici. Operare, in riferimento ad argomenti noti, confronti tra gli elementi linguistico-comunicativi della lingua madre e della lingua straniera e tra aspetti significativi della cultura del proprio paese e del paese di cui si studia la lingua. CONTENUTI DISCIPLINARI The Romantic Age: The Nineteenth century in Britain and America History. An Age of Revolutions. Industrial society. The American War of Independence. Literature William Blake and the victims of industrialisation . Life and works. Features and themes of his poems. The Gothic Novel The Romantic Spirit. Emotion vs reason . English Romanticism. William Wordsworth and Nature Life and works .Features and themes of his poems. ‘Daffodils.’ Comparing literatures. Nature in Wordsworth and Leopardi. Samuel Taylor Coleridge and sublime nature Life and works; features and themes of his poems From: “The Rime of the Ancient Mariner” : main features “The killing of the Albatross” Some chosen lines George Gordon Byron and the stormy ocean Life and works. Features and themes of his poems. Byron’s individualism . The Romantic rebel 30 From : Childe Harold’s Pilgrimage : main features Percey Bysshe Shelley and the free spirit of nature. Life and works. . Features and themes of his poems From“Ode to the West Wind” : main features John Keats Life and works. Features and themes of his poems From “Bright Star” : main features Jane Austen and the theme of love. Life and works. Features and themes of her novels. ‘ Pride and Prejudice’ main features. The Victorian Age The Historical and Social Context. The first Half of Queen Victoria’s reign. Life in the Victorian town. The Victorian Compromise. The Literary Context The Victorian Novel Charles Dickens and children Life and works. Features and themes of his novels. “Oliver Twist” . Main features. ‘ Oliver wants some more’ . Some chosen lines. Comparing Literature. The exploitation of children : Dickens and Verga Aestheticism and Decadence. New Aesthetic theories . Aestheticism. Oscar Wilde : the brilliant artist and the dandy. Life and works. Features and themes of his works‘ The Picture of Dorian Gray ’ Main features and themes. ‘Basil’s studio’. Some chosen lines. Comparing Literatures. The Decadent Artist : Wilde and D’Annunzio Emily Dickinson: poetry of isolation . The Modern Age The Historical and Social Context The Edwardian Age. World War I. The Easter Rising and the Irish War of Independence. The Literary Context Modernism. Modern poetry : tradition and experimentation. The War poets . General features. Thomas Stearns Eliot and the alienation of modern man. 31 Life and works . ‘The Waste Land’ . Main Features and themes. The Modern novel. The stream of consciousness and the interior monologue. James Joyce: A modernist writer. Life and works. General features and themes of his works From “Dubliners” : “Eveline” “Ulysses” : General features. Comparing Literatures. Joyce and Svevo : the innovators of the modern novel. The Bloomsbury Group . Virginia Woolf and ‘moments of being’ Life and works .General features and themes of her works “Mrs Dalloway ”. Main features and themes. Entro la fine delle lezioni si prevede di affrontare i seguenti argomenti History. World War II and after Literature. The dystopian novel George Orwell And the political dystopia. Life and works. General features and themes of his works “Animal Farm” and “Nineteen Eighty-Four”. General features and themes. The Theatre of the Absurd and Samuel Beckett Samuel Beckett . Life and works “Waiting for Godot”. General Features and Themes. Some chosen lines 32 STORIA Docente: Prof.ssa Tomasello Francesca Testi Usati: F.M. Feltri- Chiaroscuro- SEI Relazione Da una valutazione generale si può evidenziare dal punto di vista della motivazione all’apprendimento, della disponibilità all’ascolto e della costanza nell’applicazione allo studio la classe V A del Liceo Scientifico presenta un gruppo di 8/9 alunni che ha palesato, durante il corso dell’anno scolastico, un costante e continuo impegno, interesse ad approfondire, apertura al dialogo e al confronto storico-filosofico. Il resto della classe ha altresì mostrato poca motivazione, strategie di studio poco funzionali, nonostante i reiterati solleciti e suggerimenti e appena sufficiente disponibilità e partecipazione alle attività proposte. Ciò ha avuto una evidente ricaduta in termini di obiettivi raggiunti nelle conoscenze, competenze e abilità. Il succitato gruppo di alunni ha raggiunto buone conoscenze relative ai contenuti storicofilosofici curricolari, sviluppando anche conoscenze più ampie relative a tematiche sociali, culturali e politico-economiche. Anche le competenze raggiunte sono ottimali in relazione alle capacità dialogiche ed espositive, senso critico, capacità di riflessione ed elaborazione autonoma dei contenuti. Le abilità raggiunte da questi alunni risultano funzionali anche in termini di strategie e di modalità di studio. La restante parte della classe ha raggiunto livelli pressocchè sufficienti poiché la discontinuità e il carente impegno hanno difatti inficiato un ulteriore sviluppo degli obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze e abilità. CONTENUTI DISCIPLINARI 1) L’ IMPERIALISMO E LA CRISI DELL’EQUILIBRIO EUROPEO 2) LE NUOVE MASSE AL POTERE E L’ETA’ GIOLITTIANA 3) LA PRIMA GUERRA MONDIALE Le origini del conflitto l’inizio delle ostilità guerra di logoramento e guerra totale intervento americano e sconfitta tedesca 4) L’ITALIA NELLA GRANDE GUERRA Il problema dell’intervento La guerra dei generali 33 5) IL COMUNISMO IN RUSSIA La rivoluzione di febbraio La rivoluzione di Ottobre Comunismo di guerra Stalin al potere 6)IL FASCISMO IN ITALIA L’Italia dopo la prima guerra mondiale Il movimento fascista Lo stato totalitario Lo stato corporativo 7)IL NAZIONALSOCIALISMO IN GERMANIA La repubblica di Weimar Hitler e Mein Kampf La conquista del potere Il regime nazista 8)ECONOMIA E POLITICA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI La grande depressione e il New Deal 9)LA SECONDA GUERRA MONDIALE la guerra globale l’Italia nella seconda guerra lo sterminio degli ebrei 10)LA GUERRA FREDDA La nascita dei blocchi 11)L’ITALIA REPUBBLICANA La nascita della Repubblica La Costituzione italiana Gli anni di piombo Argomento trattato con metodologia CLIL: “LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE”. 34 FILOSOFIA Docente: Prof.ssa Tomasello Francesca Testi Usati: Abbagnano- Fornero- Percorsi di filosofia- Paravia 1) KANT La critica della ragion pura La critica della ragion pratica: l’Io devo La critica del giudizio: il sublime 2) Hegel I capisaldi del sistema finito e infinito Ragione e realtà Idea- Natura- Spirito La dialettica 3) A. SCHOPENHAUER il velo di Maya tutto è volontà il pessimismo le vie della liberazione dal dolore; 4) S. KIERKEGAARD l’esistenza come possibilità il rifiuto dell’hegelismo e l’attenzione al singolo gli stadi dell’esistenza l’angoscia; 5) LA SINISTRA HEGELIANA E FEUERBACH Destra e Sinistra hegeliana: caratteri generali FEUERBACH Il rovesciamento dei rapporti di predicazione La critica alla religione Umanismo e filantropismo 6) K. MARX la critica al “misticismo logico” di Hegel la critica dell’economia borghese e la problematica dell’alienazione la concezione materialistica della storia: struttura e sovrastruttura Il Manifesto Il Capitale 7) IL POSITIVISMO Caratteri generali e contesto storico del Positivismo europeo A. COMTE 8) LO SPIRITUALISMO Caratteri generali BERGSON 9) F. NIETZSCHE filosofia e malattia le caratteristiche del pensiero e della scrittura il periodo giovanile: tragedia e filosofia il periodo “illuministico” la morte di Dio e la fine delle illusioni metafisiche il periodo di Zarathustra il superuomo l’eterno ritorno 35 l’ultimo Nietzsche il crepuscolo degli idoli la volontà di potenza il nichilismo e il suo superamento 10) LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA S. FREUD 11) L’ESISTENZIALISMO M. HEIDEGGER J.P. SARTRE 12) LA MEDITAZIONE SULL’AGIRE POLITICO H. ARENDT 36 MATEMATICA Docente: Prof.ssa Serafino Carmela Rita Testo usato: M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi – Matematica. blu 2.0 vol. 4 e 5. Ed. Zanichelli Relazione finale Gli alunni mostrano capacità di rendimento ed applicazione piuttosto eterogeneo. Nelle linee generali è una classe che mostra vivo interesse all’apprendimento ed una curiosità di tipo costruttiva. La maggior parte degli alunni ha mostrato particolare interesse per la disciplina, riuscendo a conseguire con successo obiettivi cognitivi quali quelli di analisi e sintesi. Fra questi ultimi emergono coloro che nel corso di studio si sono sempre distinti per impegno e partecipazione costante, i quali hanno acquisito una conoscenza completa ed approfondita con un’autonoma capacità di applicazione, un’analisi profonda ed una sintesi di tipo originale. La metodologia didattica adottata è stata quella della lezione frontale, del lavoro di gruppo e della discussione in classe in modo da stimolare il dialogo, il confronto ed anche una competizione di tipo costruttiva. Obiettivi raggiunti Conoscenze Alcuni alunni dimostrano di conoscere gli argomenti in modo superficiale e frammentario, altri gli aspetti degli stessi. Ci sono poi altri che conoscono, comprendono e sanno applicare i contenuti studiati, analizzano ed interpretano in modo completo e pertinente i concetti chiave, le informazioni essenziali e le relazioni; utilizzano i codici matematici grafico–simbolici con grande padronanza e precisione. Competenze Non tutti hanno compreso il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre scienze e per la risoluzione di problemi reali; alcuni elementi della classe hanno maturato un appropriato linguaggio scientifico e l’elaborazione dei calcoli giungendo ad un buon livello di competenza e di maturazione; solo tre allieve argomentano in modo coerente, preciso e accurato, approfondito ed esaustivo tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta e mostrano un’ottima padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico raggiungendo così ottimi risultati. Capacità Sono coerenti con le conoscenze acquisite. Alcuni alunni dimostrano di possedere alcune abilità, che però utilizzano con incertezza e in modo disordinato nella esposizione orale e scritta; altri dimostrano di saper organizzare le conoscenze in modo autonomo, operando opportuni collegamenti, applicano le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l’uso di 37 modelli e diagrammi e simboli, utilizzando linguaggi specifici e analizzando criticamente i contenuti. Applicano le procedure in modo in modo analitico, completo, chiaro, corretto e appropriato, con abilità e con spunti di originalità. CONTENUTI DISCIPLINARI Applicazione della trigonometria alla geometria analitica- Le equazioni parametriche di una curvaI numeri complessi- Operazioni con i numeri complessi- I numeri immaginari- La forma algebrica dei numeri complessi- Il modulo di un numero complesso- Il calcolo con i numeri immaginari- Il calcolo con i numeri complessi in forma algebrica- Vettori e numeri complessi: il piano di Gauss- I vettori- Coordinate polari e coordinate cartesiane- Le coordinate polari e le equazioni delle curve: l’equazione di una retta e di una circonferenza- La forma trigonometrica di un numero complesso- La forma esponenziale di un numero complesso: le formule di EuleroLe trasformazioni geometriche- Le equazioni di una trasformazione geometrica- Trasformare grafici- La composizione di trasformazioni- La traslazione- La traslazione di punti, rette e di grafici- La rotazione- Le equazioni della rotazione- La simmetria centrale- Le equazioni della simmetria centrale- La simmetria centrale rispetto all’origine degli assi- Le curve e la simmetria centrale- La composizione di simmetrie centrali- La simmetria assiale- Le equazioni della simmetria assiale- I punti uniti e le rette unite- La composizione di simmetrie assiali- La glissosimmetria- Le isometrie- La rappresentazione grafica delle coniche- L’omotetia- Le proprietà dell’omotetia- Le equazioni di un’omotetia- La composizione di omotetie- La similitudine- Le proprietà della similitudine- le equazioni della similitudine- La composizione di similitudini- Le affinità- Le proprietà delle affinità- Le equazioni di un’affinità- I punti uniti- Le condizioni affinché un’affinità sia un’isometria- Le condizioni affinché un’affinità sia una similitudineLe funzioni: concetto d’intervalli e d’intorno – Generalità sulle funzioni: classificazione ed insieme di esistenza- Funzioni inverse: inverse delle funzioni circolari – Funzioni composte – Il limite di una funzione -Concetto di limite – Limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito – Limite destro e limite sinistro – Limite finito di una funzione che tende all’infinito – Limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito – Limite infinito di una funzione per x che tende all’infinito- Teoremi generali sui limiti: teorema dell’esistenza ed unicità del limite, teorema della permanenza del segno, teorema del confronto – Funzioni continue e calcolo dei limiti – Continuità delle funzioni elementari – Operazioni sui limiti: limite della somma algebrica di più funzioni, limite del prodotto di due funzioni, limite del quoziente – Forme indeterminate – Limiti notevoli –Proprietà delle funzioni continue su intervalli: teorema 38 di Weierstrass, teorema dei valori intermedi, teorema dell’esistenza degli zeri – Discontinuità delle funzioni. La derivata: rapporto incrementale – Significato geometrico della derivata – Continuità delle funzioni derivabili – Derivate fondamentali – Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata di una somma, di un prodotto, di un quoziente – Derivate di funzioni composte – Derivate delle inverse delle funzioni circolari – Retta tangente e retta normale in un punto al grafico di una funzione – Derivate di ordine superiore al primo – Differenziale di una funzione – Teoremi sulle funzioni derivabili: teorema di Rolle, teorema di Lagrange e sue conseguenze, teorema di Cauchy – Funzioni derivabili crescenti e decrescenti – Regola di De L’Hopital – Definizione di massimo e minimo relativo – Condizione necessaria per l’esistenza di massimi e minimi relativi – Estremi di una funzione non derivabile in un punto – Criteri per la ricerca dei punti di massimo relativo e di minimo relativo- Problemi di massimo e di minimo relativi – Concavità e convessità di una curva – Punti di flesso – Criteri per la ricerca dei punti di flesso – Asintoti di una funzione: verticali orizzontali e obliqui – Schema generale per lo studio di una funzione – Studio completo di una funzione – Problemi con studi di funzioniGli integrali- Primitiva di una funzione – Integrale indefinito – Proprietà degli integrali indefiniti – Integrali indefiniti immediati – Integrazioni per sostituzioni- Integrazioni per parti – Integrazione delle funzioni razionali fratte – Integrale definito – Integrali illimitati- Proprietà degli integrali definiti – Teorema della media – La funzione integrale: il teorema di TorricelliBarrow – Area della parte di piano delimitata dal grafico di due funzioni – Volume di un solido di rotazione. Le equazioni differenziali - Le equazioni differenziali del primo ordine- Le equazioni differenziali a variabili separabili- Le equazioni differenziali lineari del primo ordine- Le equazioni differenziali del secondo ordine- 39 FISICA Docente: Prof.ssa Serafino Carmela Rita Testo usato: Amaldi- L’Amaldi per i licei scientifici. blu- Ed. Zanichelli Obiettivi Raggiunti Conoscenze C’è nella classe un certo numero di alunni che possiede conoscenze approfondite, un altro gruppo le cui conoscenze si attestano su livelli più che sufficienti, altri, invece, su livelli sufficienti. Competenze La maggior parte degli alunni possiede una buona padronanza della terminologia ed un’articolata applicazione dei contenuti, mentre per un congruo numero di alunni, l’esposizione risulta essere corretta e coerente nell’applicazione dei contenuti; infine un ultimo gruppo di alunni presenta un’esposizione che si attesta su livelli sufficienti. Capacità Buone capacità di analisi e sintesi si riscontrano per un esiguo numero di alunni, certe e valide risultano le capacità per un numero consistente di allievi mentre solo adeguate risultano essere per un terzo gruppo. CONTENUTI DISCIPLINARI Elettromagnetismo: La forza magnetica e le linee del campo magnetico- Le forze tra i poli magnetici- Il campo magnetico- Il campo magnetico terrestre- La direzione e il verso del campo magnetico- Le linee di campo- Confronto tra campo magnetico e campo elettrico- Forze tra magneti e correnti: Il campo magnetico generato da un filo percorso da corrente- L’esperienza di Faraday- La definizione dell’ampere- La definizione del coulomb- L’intensità del campo magnetico- L’unità di misura di B- La forza magnetica su un filo percorso da corrente- Il campo magnetico di un filo percorso da corrente- Valore del campo magnetico generato da un filoDimostrazione della formula di Biot-Savart- Il campo magnetico di una spira e di un solenoideL’amperometro e il voltmetroIl campo magnetico: La forza di Lorentz- La forza magnetica che agisce su una carica in motoDimostrazione della forza magnetica su una carica in moto- Il moto di una carica in un campo magnetico uniforme: moto con velocità perpendicolare a un campo B uniforme, il raggio della traiettoria circolare, il periodo del moto circolare, moto con velocità obliqua a un campo B uniforme, l’aurora boreale e le fasce di Van Allen- Flusso del campo magnetico- Flusso attraverso una superficie non piana- Il teorema di Gauss per il magnetismo- La circuitazione del 40 campo magnetico- Il teorema di Ampére con dimostrazione- Il magnetismo nella materia Effetti prodotti da un campo magnetico sulla materia- La permeabilità magnetica relativaFerromagnetismo e ciclo d’isteresi- La magnetizzazione permanente, la temperatura di Curie, i domini di Weiss. L’induzione elettromagnetica: La corrente indotta- Il ruolo del flusso del campo magnetico- La legge di Faraday- Newmann- L’espressione della legge di Faraday-Newmann- La forza elettromotrice indotta istantanea- La legge di Lenz- Le correnti di Foucault- L’autoinduzione e la mutua induzione- L’induttanza di un circuito- La mutua induzione- Energia e densità di energia del campo magnetico: dimostrazione del valore dell’energia immagazzinata, la densità di energia- L’induttanza di un solenoide- L’alternatore- Calcolo della forza elettromotrice alternataLe equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche: La circuitazione del campo elettrico indotto- Calcolo della circuitazione del campo elettrico- Il termine mancante- Il calcolo della corrente di spostamento- Le equazioni di Maxwell e il campo elettromagnetico- Le onde elettromagnetiche- La velocità della luce- Il principio di Huygens e la riflessione della luceAnalisi della riflessione di un’onda- La rifrazione della luce e sue leggi- Il principio di Huygens e la rifrazione- La dispersione della luce- Interpretazione newtoniana della dispersione della luce- La dispersione della luce secondo la teoria di Maxwell- La riflessione totale e l’angolo limite- Le onde elettromagnetiche piane: il profilo spaziale dell’onda- L’onda elettromagnetica nel tempo- L’energia trasportata da un’onda piana- La polarizzazione della luce- La legge di Malus- Lo spettro elettromagnetico- Le onde radio e le microonde- Le radiazioni infrarosse, visibili e ultraviolette- I raggi X e i raggi gammaLa relatività dello spazio e del tempo: Il valore numerico della velocità della luceL’esperimento di Michelson-Morley- Gli assiomi della teoria della relatività- La relatività della simultaneità: il concetto di simultaneità, la definizione operativa di simultaneità, la simultaneità è relativa- La dilatazione dei tempi: la sincronizzazione degli orologi, la misura di un intervallo di tempo, la dilatazione dei tempi e l’intervallo di tempo proprio, il paradosso dei gemelli, i simboli β e γ- La contrazione delle lunghezze: le lunghezze poste nella direzione del moto relativo si contraggono, la lunghezza propria- l’invarianza delle lunghezze perpendicolari al moto relativoLe trasformazioni di Lorentz e di Galileo- 41 SCIENZE Docente: Prof.ssa De Fiores Laura Testo in uso: M. Crippa- M. Fiorani-A Bargellini-D. Nepgen- M. Mantelli--- Scienze naturali Chimica organica-biochimica-scienze della terra----A. Mondadori Scuola Relazione Finale Gli allievi della classe hanno dimostrato un atteggiamento abbastanza costruttivo, improntato alla collaborazione e al dialogo, anche se si sono dimostrati essere molto loquaci. L’ interesse, l’attenzione alle lezioni e la partecipazione, per pochi di essi, è stata sempre continua e costante, per parecchi è stata saltuaria. Il giudizio globale sul grado di apprendimento e sul conseguimento degli obiettivi didattici è da considerare quasi soddisfacente. Alla fine dell’anno scolastico la classe ha, generalmente, raggiunto gli obiettivi didattici prefissati in merito ai contenuti svolti, anche se ogni allievo ha acquisito conoscenze, capacità e competenze in base ai suoi prerequisiti e all’impegno profuso verso la disciplina. Obiettivi Raggiunti Conoscenze. La classe, nel complesso, si è impegnata sia nel lavoro svolto in classe che a casa. Attraverso una corretta comprensione e interpretazione degli argomenti proposti, è riuscita ad acquisire i contenuti essenziali e specifici della disciplina. Competenze. La classe è in grado di discutere sulle varie tematiche utilizzando un linguaggio quasi sempre appropriato e, a volte, sintetico ed articolato, con pertinenza e coerenza logica. Abilità Gli alunni, in generale, sono capaci di analizzare i problemi, arrivando, in modo corretto alle sintesi finali, scegliendo il procedimento più opportuno. CONTENUTI DISCIPLINARI Chimica-Biochimica. La chimica del carbonio: un primo approccio: dalla “chimica organica” alla “chimica del carbonio”. Il carbonio nei suoi composti. La classificazione dei composti organici. I meccanismi delle reazioni organiche. Le principali classi di reazioni organiche. L’ isomeria. Gli idrocarburi: i tipi di idrocarburi. Gli alcani. Gli idrocarburi insaturi. Gli alchini. Idrocarburi aliciclici. Gli idrocarburi aromatici o areni. 42 I derivati funzionali degli idrocarburi: I derivati funzionali alogenati. I derivati funzionali ossigenati. I derivati funzionali azotati. I biomateriali: biomateriali. Materiali polimerici. Le biomolecole: I composti della vita. I lipidi. I carboidrati. Le proteine. Gli acidi nucleici. Introduzione allo studio del metabolismo: I principali processi metabolici. Le trasformazioni biologiche dell’energia. NAD+ e FAD: i coenzimi trasportatori di elettroni. Metabolismo e ATP. I processi metabolici: Glicolisi e respirazione cellulare. Le fermentazioni. I metabolismi. La fotosintesi. L’ingegneria genetica: Le biotecnologie di ieri e di oggi. La tecnologia del DNA ricombinante. * Le mappe di restrizione e l’impronta genetica. L’organizzazione dei geni in “librerie”. La genomica e le applicazioni dell’ingegneria genetica: Il sequenziamento dei genomi. Il progetto Genoma Umano. La genomica e l’era post-genomica. La produzione di proteine ricombinanti e la bioindustria. Le applicazioni biotecnologiche in campo medico. Le applicazioni biotecnologiche in campo ambientale e agrario. Il dibattito sugli OGM. Scienze della Terra. La dinamica della litosfera: le teorie fissiste. La teoria della deriva dei continenti. La morfologia dei fondali oceanici. Gli studi di paleomagnetismo. Espansione dei fondali oceanici. Anomalie magnetiche. La struttura delle dorsali oceaniche. Età delle rocce del fondale. Tettonica a placche e orogenesi: La teoria della tettonica a placche. Margini di placca. Caratteristiche generali delle placche. I margini continentali. Come si formano gli oceani. I sistemi arco-fossa. Punti caldi. Il meccanismo che muove le placche. Come si formano le montagne? I diversi tipi di orogenesi. Un sistema in continua evoluzione. Struttura dei continenti. Il tempo geologico e la storia della terra: I fossili. I processi di fossilizzazione. Il fattore tempo e l’importanza dei fossili: la datazione relativa. La datazione assoluta. Il tempo geologico e la sua suddivisione. Il Precambriano. L’Eone Fanerozoico. L’atmosfera: composizione, struttura e dinamica: La composizione dell’atmosfera. La struttura a strati dell’atmosfera. Il bilancio radiativo ed energetico della Terra. La temperatura dell’aria. La pressione atmosferica. I venti. I fenomeni meteorologici: L’umidità atmosferica e i fenomeni al suolo. Le nubi. Le precipitazioni. Il tempo meteorologico. Le previsioni del tempo. *Il clima: Tempo e clima. Elementi e fattori del clima. Clima e forme di vita. La classificazione dei climi. I climi megatermici umidi. I climi aridi. I climi mesotermici. I climi microtermici. I climi nivali (o polari). I climi di montagna. Le variazioni climatiche. L’effetto serra: anche il clima è “inquinato”. Gli argomenti segnati dopo l’asterisco saranno svolti dopo il 15 Maggio. 43 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Docente: Prof.ssa Minnici Cecilia Testi usati: a) Cricco-Di Teodoro Itinerario nell’arte- Zanichelli; b) Sammarone Sergio – Disegno e rappresentazione – Zanichelli. Relazione Finale La classe nel complesso durante il quinquennio si è dimostrata disponibile sin dall’inizio e il rapporto con gli studenti è stato buono, basato su principi di stima e collaborazione .Il livello è globalmente discreto, caratterizzato da alcune buone individualità . In particolare, accanto ad un gruppo che ha sempre lavorato con serietà ed interesse,ottenendo risultati buoni e più che buoni,c’è un altro cospicuo gruppo che ha raggiunto risultati discreti, dimostrando sempre un certo impegno; infine c’è un terzo gruppo che ha conseguito un livello di preparazione ai limiti della sufficienza , soprattutto a causa di incertezze di base , ad un impegno non sempre adeguato e frequenza saltuaria. Il comportamento generale degli alunni è stato corretto e da un punto di vista disciplinare non si segnalano problemi, anche se alcuni di loro sono stati richiamati per l’eccessiva vivacità e per le numerose assenze fatte, assenze che hanno sicuramente condizionato i loro risultati. Il programma è stato svolto con regolarità, ma rispetto a quanto stabilito all’inizio dell’anno alcuni argomenti non sono stati affrontati in modo approfondito a causa delle varie interruzioni legate a recupero ed approfondimento di qualche argomento nonché recupero delle insufficienze del 1 e del 2 trimestre e partecipazione ad eventi e convegni. Obiettivi Raggiunti In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE È stato raggiunto mediamente un livello più che discreto per quanto riguarda l’acquisizione degli strumenti di base relativi alla lettura di un’opera d’arte; conoscenza delle principali tendenze artistiche, delle opere e dei protagonisti che le hanno caratterizzate; mediamente buone le conoscenze linguistiche e tecniche utili alla comprensione del testo visivo. COMPETENZE Buon uso dei termini specifici della disciplina, sia per le scelte terminologiche che per l’attribuzione dei significati nella lettura delle immagini artistiche. Gli studenti sono in grado di evidenziare temi , motivazioni, metodologie tecniche estetico- formali di un artista rispetto all’altro, anche all’interno di uno stesso movimento o tendenza artistica. Nelle lezioni di approfondimento, gli alunni hanno mostrato di sapersi documentare e compiere in prima persona confronti, collegamenti, riflessioni. CAPACITÀ La maggior parte della classe ha dimostrato di saper organizzare le conoscenze acquisite, al fine di apprenderne di nuove. Secondo le attitudini individuali, hanno acquisito 44 capacità di analisi e critica dell’opera d’arte, riuscendo a condurre un percorso storico-artistico attraverso indagini, confronti, ampliandolo mediante le conoscenze apprese nelle altre aree disciplinari. CONTENUTI DISCIPLINARI In questo ultimo anno di corso è stato dato maggiore spazio alla storia dell’arte, relazionandola, per quanto possibile, ai programmi di altre discipline (storia, filosofia, letteratura), programmi che hanno trattato in linea generale temi in parte comuni. STORIA DELL’ARTE (dal Post-impressionismo al Razionalismo internazionale) Riepilogo degli argomenti svolto lo scorso anno e potenziamento Impressionismo con autori ed opere a confronto. POSTIMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE STORICHE (Dagli anni ottanta del XIX secolo alla prima guerra mondiale) Inquadramento storico TENDENZE POSTIMPRESSIONISTE La formazione e la produzione artistica di Paul Cézanne - “La casa dell’impiccato”a Auverssur-Oise”, “I giocatori di carte”, 1898 “La montagna Sainte-Victoire vista dai Lauves”19041906, Filadelfia,Philadelphia Museum of Art. IL NEOIMPRESSIONISMO o Impressionismo scientifico o Cromoluminismo o Pointellisme o Divisionismo: - La formazione e la produzione artistica di George Seurat - “Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte”. - La formazione e la produzione artistica di Paul Gauguin - “Il Cristo giallo”, “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”. - La formazione e la produzione artistica di Vincent van Gogh - “I mangiatori di patate” “Autoritratto con cappello di feltro grigio”, “Campo di grano con corvi”, “Notte stellata” - cenni sulla formazione e la produzione artistica di Henri de Toulouse-Lautrec; L’ETA DELL’ART NOUVEAU I presupposti dell’Art Nouveau L’Art Nouveau La formazione e la produzione artistica di Gustav Klimt , “Giuditta I“, “Giuditta II” “Danae”, “La culla”. L’esperienza delle arti applicate a Vienna tra Kunstgewerbeschule e Secession : “Palazzo della Secessione. Joseph Maria Olbrich -1898-1899 Vienna I FAUVES La formazione e la produzione artistica di Henri Matisse - “Donna con cappello”, - “La stanza rossa”,– “La danza”. 45 L’ESPRESSIONISMO Il Gruppo Die Brucke La formazione e la produzione artistica di Edvar Munch - “La fanciulla malata”, - “Sera nel corso Karl Johann”, Comune Rasmus - “Il grido”,1893,Oslo, “Pubertà”, IL NOVECENTO DELLE AVANGUARDIE STORICHE (Cubismo, Futurismo, Dadaismo, Surrealismo, Metafisica) CUBISMO La nascita del cubismo . Cubismo analitico e Cubismo sintetico. La ricerca della quarta dimensione:Picasso La formazione e la produzione artistica di Pablo Picasso, periodo blu, periodo rosa, periodo cubista - “Poveri in riva al mare”, - “Famiglia di saltimbanchi”, - “Le demoiselles d’Avignon”, - “Ritratto di Ambroise Vollard”, - “Natura morta con sedia impagliata”, - “Guernica” Madrid, FUTURISMO La stagione italiana del Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti e l’estetica futurista. Il Manifesto del Futurismo La formazione e la produzione artistica di Umberto Boccioni: “Città che sale”, “Stati d’animo”:“ Gli addii”- Quelli che vanno”- “Quelli che restano”La formazione e la produzione artistica di Antonio Sant’Elia: “La centrale elettrica”;”- La città nuova”Arte tra provocazione e sogno DADA:Marcel Duchamp (cenni) SURREALISMO: Salvador Dalì e Renè Magritte (cenni) METAFISICA:Giorgio de Chirico (cenni) IL RAZIONALISMO IN ARCHITETTURA La nascita del Movimento Moderno. I precursori del Moderno: Il Deutscher Werckbund, Peter Behrens:”La fabbrica di turbine “AEG.1909 Berlino. L’International Style Il Razionalismo metodologico - didattico in Germania L’esperienza del Bauhaus : Walter Gropius. La formazione e la produzione artistica -“La sede del Bauhaus a Dessau”,1925-1926. Il razionalismo formale in Francia: Le Corbusier. La formazione e la produzione artistica e teorica : Il design – i cinque punti dell’architettura - Il Modulor -“ Villa Savoye” 1929-1930 a Poissy’- “L’unità d’abitazione “,1946-1952 a Marsiglia. Il Razionalismo organico negli Stati Uniti 46 L’Architettura Organica: Franck Lloyd Wright. La formazione e la produzione artistica “Casa sulla cascata” Bear Run (Pennsylvania); -“Museo Guggenheim”,1943-1959 ,a New York. Il Razionalismo in Italia L’architettura e l’urbanistica fascista: tra il razionalismo di Giuseppe Terragni e il monumentalismo di Marcello Piacentini. Giuseppe Terragni: “Ex Casa del Fascio”,1932-1936 a Como; Marcello Piacentini: Il “Palazzo di Giustizia ”,1939-1940 a Milano- “Museo Nazionale della Magna Grecia”-1939 ,a Reggio Calabria. L’Urbanistica di regime:caratteri generali. Il lavoro continua con l’approfondimento di quanto e stato svolto fino al 15/5/2015 47 EDUCAZIONE FISICA Docente Prof. Romeo Salvatore Testo usato: Fiorini Coretti Bocchi - Corpo Libero 2 – Marietti Relazione finale Situazione di partenza: il livello generale di partenza, dal punto di vista motorio, d’attività di gruppo e partecipazione sociale è sufficientemente consolidato in quanto gli alunni negli anni avevano acquisito i fondamentali gesti umani e la conoscenza del proprio corpo. Ho cercato comunque di fare in modo che tutti potessero apprezzare l’importanza igienico-sanitaria-sportiva dell’attività motoria, stimolando l’iniziativa individuale finalizzata alla riuscita dell’attività collettiva. Evoluzione della classe rispetto agli obiettivi educativi e didattici programmati: per favorire la migliore comprensione di ogni gesto, sia semplice che complesso, mi sono servito del metodo globale con opportuni interventi analitici. L’avviamento alla pratica sportiva, che s’inserisce nel contesto dell’azione educativa, perché teso alla formazione della personalità degli alunni e a porre le basi per una consuetudine di sport attivo e di tutela della salute, è stato correttamente considerato e inquadrato nella programmazione annuale, anche sé ha subito delle modifiche causate dall’eccessivo affollamento di alunni in palestra. Tuttavia, grazie all’impegno e all’interesse dimostrati dagli alunni e dalle capacità di adattamento dei docenti, è stato possibile raggiungere gradualmente gli obiettivi prefissati, anche sé l’avviamento allo sport ha comportato forme di competizione fra gli alunni delle stesse classi e di classi parallele, che hanno trovato significativi episodi al di fuori della normale attività curriculare. Alla fine dell’anno scolastico, il livello di preparazione motoria può considerarsi complessivamente positivo. CONTENUTI DISCIPLINARI TEORIA: IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE: l’encefalo; il sistema nervoso periferico. PRONTOSOCCORSO: avvelenamento da ingestione; avvelenamento da serpente; avvelenamento da ossido di carbonio. PRATICA: attività di potenziamento fisiologico generale. 48 1° fase impostazione delle squadre e dei gruppi di lavoro; 2° fase impostazione del programma tecnico di pallavolo e pallacanestro; 3° fase impostazione del programma tecnico di calcio a 5 e tennis tavolo. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali - le posizioni di base per i ruoli del bagher – dell’alzatore – per il muro; - allenamento alla rotazione; - allenamento al palleggio da soli e con il compagno; - allenamento alla battuta; - allenamento all’alzata; - allenamento al muro; - allenamento alla schiacciata; - allenamento ai vari schemi sia tecnico difensivi, che di attacco; - allenamento alla partita e partite con le altre classi. Pallacanestro - fasi di allenamento: fondamentali individuali di difesa - difesa dell’uomo senza palla; - taglia fuori; - marcatura a uomo (body check); Tennis Tavolo – i fondamentali: - il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin ”; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”; Calcio a 5 – fase di allenamento: ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI: 1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno) e piede 2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento) 49 3) punizioni, rigori e tiri liberi 4) partitella a calcio-tennis POSSESSO PALLA: 1)torello (con un solo tocco) 2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi) 3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo) DIFESA: 1) 2 attaccanti contro un difensore 2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica 3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente TEORIA: IL SISTEMA NERVOSO NEUROVEGETATIVO: PRONTOSOCCORSO: colpo di calore; colpo di sole; assideramento e congelamento; folgorazione; PRATICA: esercizi per rielaborare le capacità coordinative. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali allenamento al palleggio da soli e con il compagno; allenamento alla battuta; Pallacanestro - fasi di allenamento: fondamentali individuali d'attacco senza palla - posizione fondamentale; - cambi di direzione e velocità; - corsa in arretramento; - arresto e giro; Tennis Tavolo – i fondamentali: - il palleggio; il servizio (diritto e rovescio); 50 - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin ”; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”; Calcio a 5 – fase di allenamento: ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI: 1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno) e piede 2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento) 3) punizioni, rigori e tiri liberi 4) partitella a calcio-tennis POSSESSO PALLA: 1)torello (con un solo tocco) 2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi) 3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo) DIFESA: 1) 2 attaccanti contro un difensore 2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica 3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente TEORIA: LE FUNZIONI DEL SISTEMA ENDOCRINO: le principali ghiandole endocrine; PRONTOSOCCORSO: contusione; crampo; frattura. PRATICA: esercitazioni tecniche e fondamentali dei giochi individuali e di squadra. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali - allenamento all’alzata; - allenamento al muro; 51 Pallacanestro - fasi di allenamento: fondamentali individuali d'attacco senza palla - arresto ad un tempo e a due tempi; - giro; - cambio di direzione. Tennis Tavolo – i fondamentali: il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”; Calcio a 5 – fase di allenamento: ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI: 1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno) e piede 2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento) 3) punizioni, rigori e tiri liberi 4) partitella a calcio-tennis POSSESSO PALLA: 1)torello (con un solo tocco) 2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi) 3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo) DIFESA: 1) 2 attaccanti contro un difensore 2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica 3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente TEORIA: IL RUOLO DEGLI ORMONI: gli ormoni e l’allenamento. PRONTOSOCCORSO: lussazione; 52 distorsione; morso di animali e puntura d’insetti. PRATICA: esercitazioni e riscaldamento specifico dei giochi individuali e di squadra proposti. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali - allenamento alla schiacciata; - allenamento ai vari schemi sia tecnico difensivi, che di attacco; Pallacanestro - fasi di allenamento: fondamentali individuali d'attacco con la palla - passaggio a due mani dal petto diretto; - passaggio a due mani dal petto schiacciato a terra; - passaggio a due mani da sopra la testa; - passaggio a due mani laterale; - passaggio a due mani da sopra la testa laterale; - passaggio ad una mano; Tennis Tavolo – i fondamentali: il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin; Calcio a 5 – fase di allenamento: ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI: 1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno) e piede 2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento) 3) punizioni, rigori e tiri liberi 4) partitella a calcio-tennis 53 POSSESSO PALLA: 1)torello (con un solo tocco) 2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi) 3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo) DIFESA: 1) 2 attaccanti contro un difensore 2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica 3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente TEORIA: CHE COS’E’ IL DOPING: le sanzioni per le violazioni del codice antidoping; perché e come combatterlo; il doping non sostituisce l’allenamento; sostanze e metodi sempre proibiti in competizione e non; sostanze non soggette a restrizione. PRATICA: nozioni generali ed essenziali dei regolamenti dei giochi di squadra proposti; arbitraggi guidati ed autogestiti sul campo. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali - allenamento alla partita e partite con le altre classi. Pallacanestro - fasi di allenamento: fondamentali individuali d'attacco con la palla - passaggio ad una mano laterale destro e sinistro; - passaggio dietro la schiena; - passaggio consegnato; - passaggio flip e lob. - terzo tempo; - tiri a canestro. Tennis Tavolo – i fondamentali: il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); 54 - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin; Calcio a 5 – fase di allenamento: ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI: 1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno) e piede 2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento) 3) punizioni, rigori e tiri liberi 4) partitella a calcio-tennis POSSESSO PALLA: 1)torello (con un solo tocco) 2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi) 3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo) DIFESA: 1) 2 attaccanti contro un difensore 2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica 3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente 55 Criteri generali di conduzione delle attività didattiche Il raggiungimento degli obiettivi si è realizzato attraverso metodologie e tecniche di insegnamento coerenti con gli obiettivi prefissati e che hanno posto l’alunno al centro del processo insegnamento – apprendimento. Pertanto l’azione didattica ha trovato i seguenti punti di forza: • Accoglienza degli alunni in un’atmosfera scolastica serena, che infonda fiducia e prepari l’ascolto intenzionale; • Verifiche e valutazione diagnostica dei prerequisiti ed esplicitazione degli obiettivi che si intendono perseguire ed eventuale ridefinizione degli obiettivi; • Comunicazione dei contenuti in modo chiaro, semplice, adeguato all’età e al livello di conoscenza degli interlocutori; • Scansione dei contenuti in sequenze con difficoltà graduali, in coerenza con la programmazione didattica anche modulare; • Assegnazione dei compiti da svolgere a casa nel rispetto di razionali tempi di studio; •Feed-back per l’immediato controllo dell’informazione veicolata; • Scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche secondo criteri di validità culturale e funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi e alle esigenze dell’utenza; • Lezioni frontali, lezioni partecipata, problem - solving, dibattiti; • Lezioni interattive con la partecipazione degli alunni alle problematiche proposte; • Eventuali percorsi formativi, a seconda delle capacità e delle attitudini, con pause didattiche e/o approfondimenti e attenzione particolare all’utenza debole; • Esplicitazione dei criteri di verifica e di valutazione; • Effettuazione di verifiche orali e scritte immediate, intermedie e conclusive con domande flash e prove tradizionali; • Esplicitazione dei risultati delle prove, per rendere gli alunni consapevoli dei risultati raggiunti e dei progressi avvenuti; • Trattazione di contenuti per classi parallele,con visione di video-cassette e dibattiti guidati. • Verifiche a carattere pluridisciplinare, finalizzate allo svolgimento della “terza prova”, secondo il regolamento degli Esami di Stato; • Lavoro individuale e lavoro di gruppo • Valorizzazione dello spirito di iniziativa e delle attitudini, cercando di diversificare l’apprendimento; • Promozione dell’evoluzione del metodo di studio; • Realizzazione di moduli didattici per l’orientamento in ingresso, il riorientamento, 56 l’orientamento formativo e l’orientamento in uscita; • Utilizzo con flessibilità degli strumenti metodologici e didattici, senza considerarli assoluti e immutabili. METODOLOGIE Le attività proposte nel lavoro di classe hanno tenuto conto, in generale, delle necessità di motivare l’alunno e stimolarlo ad essere attivo e partecipe. Si sono adottati metodi e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da raggiungere: la lezione frontale e la lezione dialogica per la conoscenza degli argomenti delle discipline e la riflessione degli allievi; letture guidate di testi e documenti, per favorire la capacità di comprendere, analizzare e sintetizzare i testi, letture e ricerche assegnate a casa per favorire gli approfondimenti personali, conferenze e visione di film inerenti ai temi affrontati, uso di laboratori multimediali e tecnici, per diversificare i sistemi per l’acquisizione delle informazioni. In particolare, per le discipline scientifiche, la lezione frontale, momento fondamentale ed insostituibile nel processo di insegnamento apprendimento, è stata organizzata in modo da alternare alla spiegazione teorica il momento applicativo favorendo la partecipazione degli allievi al dialogo educativo al fine di consentire una rapida verifica dell’apprendimento delle conoscenze proposte e di facilitare l’interiorizzazione delle leggi studiate. Per stimolare quel processo di apprendimento che, attraverso l’esposizione orale delle conoscenze crea un controllo su di esse e quindi la nascita delle abilità, si è cercato di guidare gli allievi all’esposizione corretta degli argomenti, cercando di far acquisire loro un linguaggio scientifico appropriato. Mezzi e spazi L’attività didattica ha usufruito degli strumenti messi a disposizione dalla Scuola, quali: Utilizzo dei libri di testo e di eventuali altri testi forniti dall’insegnante; Uso della biblioteca d’istituto, aula d’informatica, laboratori scientifici, aula di disegno, palestra; Uso di materiale audiovisivo, lavagna multimediale e personal computer. SIMULAZIONI D’ESAME In relazione alla terza prova, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e trasversali definiti nella programmazione collegiale, i docenti hanno provveduto ad esercitare gli allievi alle tipologie d’esame nell’ambito delle diverse discipline. Il Consiglio di Classe ha scelto per le simulazione della terza prova la tipologia B prevista dal D.P.R. 23/7/98 n. 323 (quesiti a risposta singola). 57 Sono state effettuate, nel corso dell’anno scolastico, due simulazioni della Terza Prova Scritta: strutturando la consegna su cinque materie, con due domande aperte e dieci righe circa di risposta. Il tempo (due ore scolastiche) assegnato è risultato adeguato. Gli esiti sono stati analizzati con cura. Per quanto riguarda le materie il Consiglio di Classe ha stabilito: Latino, Storia, Inglese, Storia dell’arte, Scienze Naturali per la prima simulazione, mentre Filosofia, Inglese, Fisica, Storia dell’arte, Scienze Naturali per la seconda. Nei mesi di febbraio e di aprile sono state effettuate le simulazioni ministeriali di Matematica. 1^ SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA 1. LATINO Spiega il rapporto che s’instaurò tra intellettuali e potere imperiale durante l’età Giulio- Claudia, cogliendone gli aspetti più significativi per somiglianze e/o per differenze. 2. Descrivi il realismo presente nelle Phabulae di Fedro. STORIA 1.Esplicita gli eventi prodromici che determinarono lo scoppio della I guerra mondiale 2.Commenta brevemente gli elementi significativi della politica di Roosvelt nel New Deal INGLESE 1)Write a short paragraph about Emily Dickinson’s life and work. 2)What was the Edwardian age characterised by? STORIA DELL’ARTE 1.In che cosa consiste la tecnica neoimpressionista? Che cos’è il Divisionismo? 2.Perché i futuristi posero al centro delle proprie ricerche artistiche la rappresentazione del movimento? SCIENZE 1.Descrivi cosa accade in corrispondenza dei margini costruttivi e in corrispondenza dei margini distruttivi. 2.Descrivi l’isomeria di struttura nei composti organici. 2^ SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA FILOSOFIA 1)Marx riconosce in Feuerbach un maestro, da cui tuttavia prende le distanze. Analizzzane i motivi di fondo. 2)Presenta sinteticamente la contrapposizione individuata da Bergson tra il tempo della scienza e il tempo della vita, elencando le caratteristiche di ciascuno di essi 58 INGLESE 1)Write a short paragraph about the Romantic poets of the second generation. 2)What was life in Victorian towns like? FISICA 1)Il campo magnetico e il campo elettrico sono entrambi campi vettoriali. Quali sono le principali differenze e le principali analogie? 2)Ricava la formula che fornisce il raggio della traiettoria circolare descritta da una carica puntiforme che entra in un campo magnetico uniforme in direzione perpendicolare al campo stesso. STORIA DELL’ARTE 1.Quali sono le caratteristiche del linguaggio pittorico del movimento Die Brucke? 2.Perché la sede del Bauhans a Dessan divenne un importante esempio dei principi razionalisti? SCIENZE NATURALI 1)Descrivi la struttura delle proteine. 2)Perché sono importanti i punti caldi? 59 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA PER TUTTE LE DISCIPLINE Tipologia B – Quesiti a risposta singola INDICATORI DESCRITTORI Conoscenza Completa Quasi Semplice Superficial Frammentari Frammentaria e assen argomenti e corretta completa ma e a lacunosa te Non del Poco Inadeguata Man tutto adeguata adeguata Pertinenza Completa Quasi Adeguata completa Lessico Appropriat Adeguato o e ricco cata appropriat rispo a sta Semplice e Poco adeguato adeguato Impreciso Frequenti Quas improprietà i nulla Correttezza Corretta e Nel complesso Qualche Qualche Frequenti Gravi e Quas formale precisa corretta impropriet errore errori frequenti i errori nulla Incerte ed Molto Quas esitanti incerte ed i incomplete nulle 0.75 0.50 à Capacità Complete, Articolate e Semplici Sintetiche, approfondi significative ma analitiche e te ed critiche autonome TOTALE PUNTI Max 3/15 3 Parziali essenziali 2.50 2 1.50 1 Valutazione Quesito N. 1 Quesito N. 2 Totale 1+2 Firma Docenti 1 disciplina 2 disciplina 3 disciplina 4 disciplina 5 disciplina Punteggio Totale :5 = Punt_____ /15 60 CRITERI E STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE I docenti, nel limite del possibile, si sono attenuti al criterio della valutazione continua al fine di controllare il processo di insegnamento-apprendimento e di evidenziare gli eventuali progressi e regressi; è stato possibile produrre immediati interventi correttivi e promuovere negli alunni una consapevole autovalutazione. Si sono valutate le conoscenze dei contenuti, tenendo conto del livello di partenza di ogni allievo, della partecipazione, dell’interesse, della continuità nell’impegno, della capacità organizzativa, della progressione nel profitto, delle capacità di esporre e operare collegamenti in maniera autonoma. Le verifiche non sono state finalizzate ad una valutazione fine a se stessa, ma sono state proposte all’allievo come momento di controllo del proprio processo di apprendimento. Esse sono state coerenti con la programmazione generale e compatibili con il livello medio della classe. Sono state svolte verifiche formative per accertare il livello di preparazione raggiunto a conclusione delle unità didattiche o di particolari argomenti oggetto di studio, e verifiche sommative per rilevare la padronanza complessiva di ogni singola materia e l’acquisizione delle competenze individuate tra le finalità della programmazione. Le verifiche sono state effettuate nelle varie discipline attraverso colloqui e prove scritte di varia tipologia e le valutazioni hanno tenuto conto di un congruo numero di prove. Per quanto riguarda le verifiche orali esse si sono svolte sotto forma di colloquio, di interrogazione puntuale e approfondita, di esposizione argomentata, di discussione e dialogo. Il voto espresso relativamente alla valutazione non è derivato da un calcolo puramente matematico, ma da un’ attenta valutazione di molteplici aspetti dell’alunno, dei suoi livelli di partenza, dei miglioramenti, del livello di preparazione finale secondo gli indicatori di partecipazione, impegno, metodo di studio, apprendimento e capacità. Tipologie e Numero di Verifiche Le verifiche, sia scritte sia orali, mirano al raggiungimento degli obiettivi da parte degli studenti, a conclusione di un percorso o unità di apprendimento, controllando quindi, in maniera sistematica, la progressione dell’apprendimento in relazione agli obiettivi educativi e didattici stabiliti. Numero Prove di Verifica N. 2 verifiche scritte a trimestre (rese corrette agli alunni entro 10/15 giorni dallo svolgimento) N. 2 verifiche orali a trimestre 61 Modalità e tempi di correzione Ogni prova scritta è stata valutata attraverso un numero da 1 a 10, preceduto da un giudizio sintetico ed è stata revisionata assieme agli alunni e consegnata prima dello svolgimento della prova successiva Modalità di recupero e potenziamento Tutti i docenti hanno effettuato attività di recupero durante le ore curriculari e alcuni anche in quelle pomeridiane, per colmare la presenza di eventuali lacune nella preparazione o per arricchimenti e approfondimenti culturali. Al fine di recuperare alcune abilità e arricchire la proposta formativa disciplinare, i docenti di Italiano, Matematica e Inglese hanno svolto ore extracurriculari di potenziamento. GRIGLIE DI VALUTAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE ELABORATI SCRITTI di ITALIANO TIPOLOGIA A: "Analisi testuale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b)sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa 2 2,5 b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali 1,5 2 c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico- 1 1,5 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell’argomento e del contesto di riferimento Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S] 62 formali del testo d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali Capacità logico- critiche ed espressive 0,5 1 a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive 1,5 2,5 b) sufficiente comprensione del brano 1 2–1,5 c) comprende superficialmente il significato del testo 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali 2 3 b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Comprensione del testo [O] Capacità di riflessione e contestualizzazione [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia B: "Articolo di giornale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] 63 conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione) 2 2,5 b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…) 1,5 2 c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (…) 1 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo giornalistico 0,5 1 a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 1,5 2,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 1 2– 1,5 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 3 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica [S] Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] Capacità di riflessione e sintesi [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia B: "Saggio breve" INDICATORI padronanza e uso della DESCRITTORI 10/10 15/15 1,5 2 Correttezza ortografica [CO] a)buona 64 lingua b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio breve 2 2,5 b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve 1,5 2 c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve 1 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve 0,5 1 a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 1,5 2,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 1 2– 1,5 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 3 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive Struttura e coerenza dell’argomentazione [S] Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] Capacità di riflessione e sintesi [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 65 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia C: "Tema storico" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie) 2 2,5 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze) 1,5 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0,5 1 a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente organizzato 1 2– 1,5 c) il tema è solo parzialmente organizzato 0,5 1 a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali 2 3 b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti 1,5 2,5 2 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logico-critiche ed espressive Conoscenza degli eventi storici [S] Organizzazione della struttura del tema [O] Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A] 66 c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo) 1 1,5 d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi 0,5 1 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia D: "Tema di ordine generale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b)sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti) 2 2,5 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti) 1,5 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0,5 1 a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente strutturato 1 2– 1,5 Correttezza ortografica [CO]] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logico-critiche ed espressive Sviluppo dei quesiti della traccia [S] Organizzazione della struttura del tema [O] 67 c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti) 0,5 1 a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni fondate 2 3 b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica 1,5 2,52 c) sufficiente capacità di riflessione/critica 1 1,5 d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica 0,5 1 Capacità di approfondimento e di riflessione [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Griglia di valutazione per TRADUZIONE DI TESTI DAL LATINO A. COMPRENSIONE DEL TESTO scarsa comprensione del senso generale del brano insufficiente comprensione del senso generale del brano sufficiente comprensione del senso globale del brano buona comprensione del brano comprensione approfondita e articolata B. CONOSCENZE MORFO-SINTATTICHE conoscenze insufficienti (errori gravi) conoscenze sufficienti (pochi errori) conoscenze più che sufficienti (nessun errore o errori trascurabili). conoscenze buone (nessun errore) C. TRADUZIONE traduzione lacunosa e scorretta (omissis e molti errori gravi) traduce in modo scorretto (errori gravi); traduce nel complesso correttamente; Valutazione in decimi Valutazione in quindicesimi 0.5 1 1 2 1,5 2,5 2 3 –3,5 2,5 4 Valutazione in decimi Valutazione in quindicesimi 1 1–2 1,5 2,5 2 3 – 3,5 2,5 4 Valutazione in decimi Valutazione in quindicesimi 0,5 1 1 2 1,5 2,5 68 traduce senza errori; traduce con esattezza e rigore . 2 3 –3,5 2,5 4 D. INTERPRETAZIONE E RESA NELLA LINGUA D’ARRIVO Valutazione in decimi Valutazione in quindicesimi la resa nella lingua d’arrivo è insufficiente (errori ripetuti nella scelta lessicale e nell’organizzazione sintattica); 1 1-2 1,5 2,5 2 –2,5 3 la resa nella lingua d’arrivo è sufficiente (lessico e sintassi generalmente corretti); La resa nella lingua d’arrivo è corretta ed interpreta efficacemente. VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI SCARSO 1/3 3 INSUFFICIENTE 4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 INGLESE Griglia per la tipologia A e C Conoscenze Punti Precise ed esaurienti Adeguate 5 Con qualche incertezza 3 Lacunose 2 Molto lacunose 1 4 Scala del 10 1-2-3 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 Competenze linguistiche ed espressive Lessico rigoroso e ricco, uso variato di strutture Lessico adeguato, uso corretto delle strutture Lessico impreciso, qualche errore di strutture, ma in contesto comprensibile Numerosi e gravi errori, anche nelle strutture di base Modo di esprimersi improprio, difficoltà a comprendere punti 5 4 3 2 1 Scala del 15 <5 6 7 8 9 10 11 12 69 8 9 10 13 14 15 Nel caso di risposta non pertinente alla traccia, il punteggio non può essere superiore a 9 GRIGLIA (TIPOLOGIA A e B) Uso Strutture Produzione Testo con gravi errori che lo rendono incomprensibile, molto superficiale e mal organizzato. Lessico inadeguato Non sa operare nessun tipo di analisi né di sintesi. Verifica non svolta o molto frammentaria Testo con gravi errori che lo rendono poco comprensibile, superficiale e mal organizzato. Lessico inadeguato. Testo con alcuni gravi errori. Piuttosto superficiale, frammentario e poco sviluppato. Non usa il lessico specifico. Testo adeguato con alcuni errori di cui alcuni gravi. Organizzato in modo accettabile e sviluppato in modo essenziale. Lessico semplice ma adeguato. Testo con alcuni errori non gravi, sufficientemente ampio ed approfondito. Coerente, per lo più ben organizzato. Lessico adeguato. Testo corretto ed adeguato, ampio, approfondito e ben articolato. Organizzato in modo ordinato, coerente e con ricchezza di lessico. Voto Area della insufficienza 1-2-3 Ha gravi difficoltà di analisi e di sintesi di un testo. Verifica frammentaria e molto lacunosa. 4 Non sa ristrutturare le informazioni date o acquisite. Verifica lacunosa e superficiale 5 Sa ristrutturare in modo solo schematico le informazioni date o acquisite. Verifica globalmente sufficiente, ma non approfondita. Area della sufficienza 6 Sa ristrutturare in modo organico le informazioni date o acquisite; Verifica completa e precisa. 7-8 Fa collegamenti opportuni e rielabora autonomamente. Verifica completa , precisa ed approfondita 9-10 Criteri e strumenti di valutazione INGLESE Test di ingresso. La valutazione trimestrale terrà conto di:: Prove strutturate e semi strutturate di lettura, scrittura e di ascolto Preparazione di base Impegno interesse e partecipazione. Miglioramenti rispetto il livello di partenza. Metodo di lavoro. Produzione nell’uso di un linguaggio specifico. Le prove saranno valutate in base ad indicatori afferenti le seguenti aree : Conoscenze. Competenze linguistico espressive. Capacità logiche, critiche ideative. Partecipazione. Competenze testuali Esposizione orale dei temi trattati attraverso 70 interventi individuali o attraverso discussioni di gruppo. Composizioni scritte o in forma di trattazione sintetica di un argomento o di un autore (Tipologia A) Questionari a risposta aperta o chiusa (tipologie B/C) 1.Tipologie e Numero di Verifiche TIPOLOGIE DI PROVE DI VERIFICA NUMERO PROVE DI VERIFICA 1 Trim. 2 Trim. 3Trim. Prove Scritte: domande/risposte, questionari a risposte aperte o chiuse, quesiti vero/falso, esercizi di completamento, quesiti a scelta multipla, esercizi manipolativi, trattazione sintetica di argomenti e/o autori 6 2 2 2 Prove Orali Colloqui tradizionali, 6 oltre a quelle sistematiche e quotidiane 2 2 2 domande flash, discussioni Griglia Scritto Matematica e Fisica Obiettivo Conoscenza dei contenuti Applicazione delle conoscenze Livello Conoscenza gravemente lacunosa, nulla Conoscenza lacunosa e frammentaria Conoscenza non del tutto completa dei contenuti fondamentali Conoscenza completa dei contenuti Conoscenza completa e approfondita dei contenuti L’elaborato non è stato svolto. Dimostra incapacità di risolvere semplici problemi. Dimostra alcune difficoltà nella risoluzione di semplici problemi Comprende i significati essenziali. Applica le conoscenze in modo complessivamente corretto ma parziale con qualche errore di calcolo. Comprende i messaggi in maniera completa e approfondita. Applica le conoscenze acquisite con correttezza. Applica le conoscenze e le tecniche di risoluzione in modo corretto e approfondito in esercizi più Punte ggi 1 2 3 Voto 4 5 1 2 3 3.5 4 4.5 71 articolati. Applica le conoscenze acquisite con precisione, consapevolezza e completezza in tutte le sue parti. Prova con numerosi e gravi errori e incompleta. Scarso utilizzo della terminologia. Prova con numerosi errori. Svolgimento non del tutto completo. Prova sufficientemente corretto. Adeguato l’utilizzo della terminologia specifica. Prova corretta e completa. Preciso l’utilizzo della terminologia specifica. Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure. Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici. Correttezza di completezza di esecuzione. Utilizzo di terminologia e simbologia specifica 5 1 2 3 4 5 Corrispondenza tra voti in quindicesimi e voti in decimi Quindicesimi Decimi 1 2 4 3 5 3.5 6 4 7 4.5 8 5 9 5.5 10 6 11 6.5 Valutazione prova____ /15 12 7 12.5 7.5 13 8 13.5 8.5 14 9 14.5 9.5 15 10 Valutazione prova____ /10 Griglia di valutazione Storia dell’Arte voto 3 4 5 6 7 Conoscenze Non conosce le informazioni, le regole, i dati proposti e la terminologia di base Conosce in modo frammentario le informazioni, le regole e la terminologia di base Conosce in modo parziale e superficiale le informazioni, le regole e la terminologia di base Conosce le informazioni essenziali, le regole e la terminologia di base. Conosce le informazioni fondamentali, le regole e la terminologia di base in modo completo Conosce i contenuti in modo Competenze Non sa individuare le informazioni essenziali contenute nel messaggio orale e scritto. Commette gravi errori nell’applicazione e nella comunicazione. Individua con difficoltà le informazioni e non in modo autonomo. Commette errori anche gravi nell’applicazione e nella comunicazione Coglie le informazioni essenziali ma ha difficoltà ad organizzarle. Commette errori non gravi nell’applicazione e nella comunicazione Riesce a decodificare il messaggio, individuandone le informazioni essenziali, applicando regole e procedure fondamentali delle discipline. Si esprime in modo semplice Sa individuare le informazioni fondamentali e le utilizza in modo corretto, applicando le procedure più importanti delle discipline. Si esprime in forma chiara e corretta Sa individuare i concetti, i Abilità Non risponde in modo pertinente alle richieste Stenta ad utilizzare le poche conoscenze e per farlo deve essere guidato. Talvolta non risponde in modo pertinente alle richieste Riesce ad utilizzare solo parzialmente e in contesti semplici, le conoscenze e le competenze. Non sempre fornisce risposte pertinenti. Riesce ad utilizzare conoscenze e competenze in contesti semplici. Esprime valutazioni corrette, ma parziali Utilizza conoscenze e competenze in modo funzionale alla risposta da produrre . Talvolta esprime valutazioni personali. Riesce a collegare argomenti 72 8 9 10 completo e approfondito. Il lessico è appropriato Conosce i contenuti in modo organico, sicuro e approfondito. Il lessico è vario e appropriato. Possiede conoscenze ampie, sicure e approfondite. Il lessico è ricco ed efficace. procedimenti, i problemi proposti; riesce ad analizzarli efficacemente stabilendo relazioni e collegamenti appropriati. Si esprime correttamente e con disinvoltura Sa individuare con facilità le questioni e i problemi proposti; opera analisi approfondite e collega logicamente le varie conoscenze. L’esposizione è sempre chiara e corretta. Sa individuare con estrema facilità le questioni e i problemi proposti; opera analisi precise e approfondite e collega logicamente le varie conoscenze. L’esposizione è sempre chiara, corretta e disinvolta. diversi, mostrando capacità di analisi e sintesi. Esprime valutazioni personali riuscendo a muoversi anche in ambiti disciplinari diversi Riesce a collegare argomenti diversi, cogliendo analogie e differenze in modo logico e sistematico anche in ambiti disciplinari diversi. Applica conoscenze e competenze in contesti nuovi, apportando valutazioni e contributi personali Riesce a collegare argomenti diversi, cogliendo analogie e differenze in modo logico e sistematico anche in diffe-renti ambiti disciplinari. Ap-plica conoscenze e competen-ze in contesti nuovi, apporta-ndo valutazioni e contributi personali significativi 73 Griglia di valutazione Scienze 74 75 PROVE ORALI: TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA VOTO E CONOSCENZE, COMPETENZE, ABILITÀ CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE Complete, ampliate con approfondimenti autonomi Affronta autonomamente anche compiti complessi, applicando le conoscenze e le procedure in modo corretto e creativo Complete e approfondite Esegue compiti impegnativi e sa applicare i contenuti e le procedure, pur con qualche incertezza in nuovi contesti Organizza in modo autonomo le conoscenze, stabilisce relazioni tra ambiti pluridisciplinari ed elabora sintesi interdisciplinari, documenta e analizza il proprio lavoro in modo critico, cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove e complesse. In modo autonomo sa organizzare e analizzare le conoscenze acquisite ; compie anche alcuni collegamenti e sa valutare in modo abbastanza personale. Pur con qualche incertezza, è un diligente ed affidabile esecutore ; coglie gli aspetti essenziali degli argomenti proposti ed è capace di rielaborazioni semplici Esegue correttamente compiti semplici ; sa applicare i contenuti e Soddisfacenti, ma le procedure, con una certa non approfondite autonomia, anche in compiti più complessi Esegue semplici compiti senza Coglie gli aspetti fondamentali, Complessivamente errori sostanziali ; affronta compiti ma le sue analisi non sono sempre accettabili, ma non più impegnativi con qualche puntuali estese e/o profonde difficoltà Analizza con difficoltà temi, questioni e problemi. Applica le conoscenze minime Superficiali, Guidato e sollecitato sintetizza le senza commettere gravi errori, ma incerte e non conoscenze e sulla loro base con imprecisioni complete effettua semplici valutazioni. VOTO IN DECIMI 9 - 10 Ottimo/ eccellente 8 Buono 7 Discreto 6 Sufficiente 5 Mediocre Frammentarie e piuttosto superficiali Guidato, riesce ad applicare le conoscenze in compiti semplici, ma commette errori anche gravi nell’esecuzione. Ha difficoltà a cogliere i concetti e le relazioni essenziali, quindi le analisi e sintesi sono parziali ed imprecise. 4 insufficiente Molto scarse, gravemente lacunose o quasi nulle Non riesce ad applicare le conoscenze neppure in compiti semplici. Non sa effettuare le analisi e le sintesi più elementari, neppure se guidato 1-3 Assolutamente insufficiente GRIGLIA DI VALUTAZIONE del COMPORTAMENTO Comportamento -Ruolo collaborativo, propositivo e responsabile all’interno della classe, con ottima socializzazione; -Correttezza e sensibilità nel comportamento durante le lezioni; -Massima frequenza, puntualità e rispetto delle consegne; -Autocontrollo e civismo durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori dell’Istituto ed in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante l’attività didattica; -Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione), come fattore di qualità della vita scolastica; Voto 10 76 -Rispetto assoluto delle norme previste in materia di sicurezza; -Cura della persona e del linguaggio. Impegno produttivo. -Ruolo collaborativo e responsabile all’interno della classe; -Correttezza nel comportamento durante le lezioni; -Frequenza assidua, puntualità e rispetto delle consegne; -Autocontrollo e civismo durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori dell’Istituto ed in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante l’attività didattica; -Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione), come fattore di qualità della vita scolastica; -Rispetto assoluto delle norme previste in materia di sicurezza. -Cura della persona e del linguaggio. Impegno produttivo -Partecipazione attivata all’attività didattica ed agli interventi educativi; -Correttezza nel comportamento durante le lezioni; -Buona frequenza, puntualità e rispetto delle consegne, -Atteggiamento responsabile durante le attività didattiche, anche al di fuori dell’Istituto ed in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione; -Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione) come fattore di qualità della vita scolastica; -Rispetto delle norme previste in materia di sicurezza; -Cura della persona e del linguaggio. -Interesse selettivo, impegno discontinuo e partecipazione piuttosto vivace all’attività didattica, ; -Atteggiamento e linguaggio non sempre corretti durante le lezioni e le attività al di fuori dell’Istituto, svolte anche in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione; -Atteggiamento non sempre responsabile durante le attività didattiche; -Poco interesse nei confronti delle attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto; -Qualche raro episodio di mancato rispetto del Regolamento di Istituto, ma sostanziale rispetto delle norme previste in materia di sicurezza. -Interesse selettivo, scarso impegno e partecipazione tendenzialmente passiva al dialogo educativo; -Uso d un linguaggio poco corretto ed inadeguato all’ambiente; -Ruolo poco responsabile all’interno del gruppo classe; -Rapporti interpersonali non sempre corretti; -Frequente disturbo all’attività didattica, anche al di fuori dell’Istituto, svolta pure in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione; -Scarso rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione); -Infrazioni lievi delle norme previste in materia di sicurezza; -Episodi di mancato rispetto nei confronti delle regole della scuola. -Mancanza di interesse e partecipazione al dialogo educativo e all’attività didattica; -Ruolo particolarmente negativo all’interno del gruppo classe, con grave e frequente disturbo all’attività didattica; -Atteggiamento irresponsabile durante le attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto; -Comportamento biasimevole, lesivo della dignità dei compagni e del personale della scuola; -Mancato rispetto dell’integrità delle strutture, degli spazi comuni e dei luoghi, anche esterni all’Istituto, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione); -Infrazioni gravi delle norme di sicurezza e danneggiamento di dispositivi di sicurezza; 9 8 7 6 5 77 -Violazione reiterata al regolamento di Istituto, con ripetute note e sospensione dalle lezioni. Si precisa che dopo tre note disciplinari viene comminata la sanzione della sospensione dalle lezioni Il voto 5 allo scrutinio finale comporta la non ammissione alla classe successiva CRITERI DI DEROGA PER LA VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO Il Consiglio di classe propone, all’unanimità, di adottare il seguente Regolamento relativo alla quota di assenze per la validità dell’anno scolastico ai sensi del D.P.R. 122/2009 art. 14 comma 7: Art. 1 Orario annuale personalizzato – Per orario annuale personalizzato si intende un monte ore annuale pari al numero di ore di lezione settimanale previsto dal piano di studi per la singola classe, moltiplicato per il numero di settimane di scuola che convenzionalmente viene fissato pari a trentatre settimane. Il limite massimo di ore di presenza necessario e di assenze consentito, in coerenza con il quadro dell’orario annuale personalizzato, ai fini della validità dell’anno scolastico, è fissato, per ogni classe e per ogni indirizzo di studi del nostro Istituto nella misura indicata nella tabella seguente: TIPOLOGIA STUDI LICEO SCIENTIFICO CLASSI prime e seconde terze quarte quinte MONTE ORE ANNUALE LIMITE MONTE ORE PRESENZE NECESSARIO LIMITE MONTE ORE ASSENZE CONSENTITO 891 (27 h sett) 669 ore 222 ore 990 (30 h sett) 990 (30 h sett) 990 (30 h sett) 743 ore 743 ore 743 ore 247 ore 247 ore 247 ore Art. 2 Sono computate come ore di assenza secondo il numero delle ore giornaliere effettive di lezione: -Entrate fuori orario dopo 15’ dall’inizio della I ora di lezione; - Uscite in anticipo - Assenze saltuarie per malattia - Assenze per motivi familiari/personali - Astensione dalle lezioni (scioperi, manifestazioni, occupazioni) - Non frequenza in caso di non partecipazione a viaggi di istruzione o a visite guidate - Non partecipazione alle attività organizzate in ore curricolari. Art. 3 – Non sono computate come ore di assenza: - La partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (campionati studenteschi, partecipazione ad iniziative formative programmate dall’Istituto, Assemblee di Istituto, Assemblee di classe,presenze ai lavori della Consulta giovanile provinciale, ecc.); 78 -Partecipazione ad esami di certificazione esterna o a concorsi (es: certificazione di lingua straniera); - Assenza in attività didattiche non curricolari/facoltative. Art. 4 – Attività extrascolastica – Le ore di attività didattica extrascolastica, svolte in orario curricolare (uscite didattiche, viaggi e visite di istruzione, alternanza scuola lavoro-stages, partecipazione a manifestazioni attività di orientamento, ecc.) vanno regolarmente riportate nel registro di classe, con relativa annotazione degli assenti, a cura del docente di riferimento. Art. 5 – Bonus – Le ore scolastiche svolte in attività di recupero, in progetti di arricchimento dell’offerta formativa, in maniera aggiuntiva rispetto alle ore di lezione curricolari, debitamente certificate dal docente referente, possono costituire,su insindacabile scelta del Consiglio di classe, un bonus per lo studente da portare in riduzione del monte ore complessivo di assenze . Il bonus dovrà essere utilizzato in caso di necessità e non inciderà quindi su altri indicatori di valutazione. Art. 6 – Programmi di apprendimento personalizzati – Per gli alunni che, in ospedale o luoghi di cura ovvero a casa, seguono attività formative sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza, tali periodi rientrano a pieno titolo nel tempo scuola (art. 11 D.P.R. 122/2009) Art. 7 – Calcolo della percentuale di assenze – Tutte le assenze, incluse le entrate e le uscite fuori orario, vengono annotate dal docente sul Registro di Classe e sul Registro personale e sono sommate a fine anno. Il numero di ore totale di assenza effettuate dallo studente nell’anno scolastico sarà quindi raffrontato all’orario complessivo annuale delle lezioni. L’esito complessivo del raffronto deve collocarsi nel limite del 5%. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute ai sensi del successivo art.9, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale. Art. 8 – Tipologia di assenze ammesse alla deroga – La deroga è prevista per assenze debitamente documentate, a condizione, comunque, che tali assenze non raggiungano una percentuale tale da pregiudicare, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Allo scopo di garantire un’uniformità di base tra i diversi consigli di classe, s’indica tale percentuale nell’ordine del 50% del totale del monte ore annuale. Raggiunta o superata tale percentuale, sarà prerogativa del Consiglio di Classe valutare se ammettere o non ammettere a valutazione l’alunno. Tale decisione dovrà essere, in ogni caso motivata e verbalizzata. 79 Le tipologie di assenza ammesse alla deroga riguardano: - Motivi di salute (ricovero ospedaliero o cure domiciliari, in forma continuativa o ricorrente e day hospital) purché documentati da apposita certificazione medica attestante la data di ricovero e di dimissione, nonché l’eventuale periodo di convalescenza convalidato con certificazione del medico curante. Le assenze continuative pari o superiori a 30 giorni o le assenze ricorrenti per grave malattia devono essere documentate con certificato del medico curante attestante la gravità della patologia; - Motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria; attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo famigliare entro il II grado; rientro nel paese di origine per motivi legali; trasferimento della famiglia; procedure concorsuali, ecc.); - Partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I. debitamente richieste e certificate dall’Associazione Sportiva di appartenenza; - Attività per corsi ed esami per Albi Professionali, titoli culturali ed altro a giudizio insindacabile del consiglio di classe, richieste e certificate dall’Ente competente; - Adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base delle intesa stipulata il 27 febbraio 1987). Le richieste di deroga con le motivazioni devono essere preventivamente, o comunque tempestivamente documentate. L’accoglimento della deroga deve essere deliberato dal Consiglio di Classe e verbalizzato in sede di scrutinio. - Entrate posticipate o uscite anticipate per: - motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria,attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo famigliare entro il II grado); - terapie continuative per gravi patologie; - analisi mediche; - donazione di sangue; - disservizio trasporti; - attività culturali (conservatorio musicale) che vedono l’allievo attore o relatore; · entrate ed uscite variate rispetto all’orario ordinario per disposizione del Dirigente Scolastico. Art. 9 – Comunicazioni allo studente e alla famiglia (C.M. n. 20 del 04/03/11) – La scuola comunica ad ogni studente e alla sua famiglia all’inizio dell’anno scolastico, l’orario annuale personalizzato e il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità 80 dell’anno scolastico; pubblica altresì all’albo della scuola le deroghe a tale limite previste dal collegio dei docenti. La scuola, inoltre, prima o in concomitanza degli scrutini intermedi e finali, dà ad ogni studente e alla sua famiglia, informazioni puntuali perché sia loro possibile avere aggiornata conoscenza della quantità di ore di assenza accumulate. Art. 10 – Norma Finale Il mancato conseguimento, tenuto conto delle deroghe riconosciute, della quota di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato comporta la non validità dell’anno scolastico e la conseguente esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale 81 IL CONSIGLIO DI CLASSE FERRO’ CONCETTA ______________________________________________________ LO GIUDICE MARIA CATERINA ___________________________________________ CRIACO IPPOLITA ________________________________________________________ TOMASELLO FRANCESCA _________________________________________________ SERAFINO CARMELA RITA _______________________________________________ DE FIORE S LAURA _________________________________________________________ MINNICI CECILIA _________________________________________________________ ROMEO SALVATORE ______________________________________________________ LA COORDINATRICE DI CLASSE Prof.ssa CARMELA RITA SERAFINO ____________________________________ IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa CATERINA AUTELITANO ___________________________________ 82