Documento 15 maggio 2015

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Documento 15 maggio 2015
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
LICEO SCIENTIFICO - LICEO CLASSICO – IST. PROF. SERV. COMMERCIALI
“FRANCESCO LA CAVA”
DOCUMENTO FINALE
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Ai sensi dell’art. 5 legge n 425 del 10/12/1997
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
CLASSE V SEZIONE A - LICEO SCIENTIFICO
1
INDICE
Presentazione dell’Istituto
4
Piano degli studi nel quinquennio del Corso di Ordinamento
7
Composizione del Consiglio di Classe
8
Continuità didattica nel triennio del corpo docente
9
Storia del quinquennio della classe
10
Criteri per l’attribuzione del credito formativo e scolastico
11
Percorso formativo
13
Media – Credito scolastico + Credito formativo terzo e quarto
anno
14
Presentazione della classe
15
Mappe concettuali
17
Progetti speciali e attività extrascolastiche
18
Scelte educative
18
Obiettivi formativi trasversali (conoscenze, competenze, abilità)
19
Metodologia CLIL
21
Religione
22
Italiano
23
Latino
27
Lingua e letteratura inglese
29
Storia
33
Filosofia
35
Matematica
37
Fisica
40
Scienze
42
Disegno e storia dell’arte
44
Educazione Fisica
48
2
Criteri generali di conduzione delle attività didattiche
56
Metodologie
57
Simulazioni della terza prova d’esame
58
Griglia di valutazione terza prova per tutte le discipline
60
Criteri e strumenti di misurazione e valutazione
61
Criteri di deroga per la validità dell’anno scolastico
78
Il Consiglio di Classe
82
3
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto d’Istruzione Superiore “F La Cava” di Bovalino nasce nel 2000 dal piano
di dimensionamento della Regione Calabria per le istituzioni scolastiche, con l’accorpamento del
Liceo Scientifico “F. La Cava” e dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e
Turistici “C. Alvaro”.
Il Liceo scientifico gode di una lunga tradizione, che ha visto crescere nel tempo il
prestigio della scuola e il numero delle classi. Prende avvio nel 1970 con una l’autonomia,
arrivando a contare tre sezioni complete.
Ha iniziato nel 1995, con successo di consensi, una valida sperimentazione in due corsi: bilingue,
la sezione “B” (con lo studio di inglese e francese per cinque anni) e “Brocca/Classico la sezione
“C”, con greco, diritto, economia, arte e scienze, fin dal primo anno. Dopo la Riforma
Gelmini, dall’anno scolastico 2010/11 è divenuto Liceo classico. E’ arrivato ad ospitare cinque
sezioni complete, dal corso A al corso E, più due classi di sezione F, fornendo una valida offerta
formativa al paese e ai comuni limitrofi.
Dopo l’ultima Riforma, che ha aumentato il numero minimo degli alunni per classe, i corsi
completi sono quattro.
L’Istituto professionale, nato ancor prima del Liceo, per tanti anni ubicato nella sede di viale
Sicilia, ha una lunga tradizione e offre un’ulteriore possibilità di scelta d’indirizzo e uno
sbocco lavorativo non solo ai ragazzi di Bovalino, ma anche del comprensorio tutto.
IL CONTESTO TERRITORIALE
Il contesto territoriale nel quale la scuola opera è certamente difficile: il paese è
notoriamente conosciuto per l’altissimo
rischio di criminalità e, ad una attenta disamina
storico-ambientale e socio-culturale, non sfugge che è tuttora in atto un fenomeno
di “immigrazione forzata” dall’entroterra verso la costa, il che comporta notevoli problemi di
non facile soluzione.
L’Istituto Superiore
“F. La Cava” di Bovalino opera, quindi, su un comprensorio
territoriale abbastanza vasto, su alcuni paesi della Locride che, potremmo dire, rappresentano
“il Sud del Sud” quanto a situazione socio-economica e che, purtroppo, si distinguono, nel
contesto nazionale, come paesi ad alto rischio di criminalità.
San Luca, Platì, Natile, Careri, Benestare, ormai da diversi anni, gravitano su Bovalino, con il
conseguente dramma di una integrazione forzata, che ha conosciuto momenti di tensione
altissima; lo stesso paese è tristemente famoso per i sequestri di persona: ben diciassette, dai
lontani anni Settanta ai più recenti anni Novanta e i vari episodi di criminalità.
4
I nostri alunni provengono da questo bacino, allargato inoltre ad Africo, Bruzzano, Samo,
Staiti, Ferruzzano, Bianco, Caraffa, Brancaleone, paesi che presentano forti squilibri socioeconomici-ambientali e culturali.
Il paese di Bovalino, storicamente, da piccolo borgo di pescatori, riuscì a distinguersi fra tutti gli
altri e a caratterizzarsi per la fiorente attività commerciale, già ai primi decenni del secolo scorso,
quando vi si stabilirono alcune famiglie di intraprendenti commercianti amalfitani, che aprirono i
loro empori, riforniti attraverso uno scalo ferroviario molto attivo.
Le fiere stagionali e i mercati settimanali erano frequentati da tutti i paesi dell’entroterra
e richiamavano anche gli abitanti degli altri paesi della costa.
Ha conosciuto, primo fra tutti, il boom economico ed edilizio degli anni Sessanta (sorsero
allora i palazzi a sei piani che diedero l’impronta di una moderna cittadina di provincia)
e si avviava a diventare importante centro turistico, per la bellezza del mare e per la
presenza, a dieci Km di distanza, del sito archeologico di Locri Epizephiri; si
distingueva, inoltre, su tutto il territorio circostante per l’efficienza di tre grossi alberghi e di
due stazioni balneari attrezzate, rinomati luoghi di richiamo, nonché di numerosi posti letto ed
alloggi privati.
L ’alluvione degli anni Settanta ha bruscamente e drammaticamente interrotto, se non
spezzato, questo processo. Il dissesto geologico e ambientale provocato, allora, sulle montagne
dell’Aspromonte e sulle colline pedemontane ha spinto gli abitanti dell’interno a cercare, in
tempi brevi, nuove sistemazioni e ha fatto incontrare e scontrare culture profondamente diverse,
mercantile e imprenditoriale, aperta all’innovazione l’una; agricola e pastorale, vincolata a
tradizioni secolari l’altra.
A questa situazione di “immigrazione forzata” e di conseguente convivenza e integrazione,
già difficile di per sé, si è aggiunto il tentativo, messo in atto da alcuni gruppi
delinquenziali e malavitosi, di ottenere facili e subiti guadagni.
L’imprenditorialità del paese, i ceti più o meno abbienti, furono, allora, duramente colpiti con
estorsioni e sequestri e tutta l’economia di un’intera zona è stata stravolta.
Alcuni hanno lasciato il paese, altri sono rimasti, cercando di sopravvivere; tutti hanno patito,
tanto i vecchi residenti quanto i nuovi arrivati.
Il paese è stato per lungo tempo militarizzato e lo sviluppo economico si è arrestato per
anni, in una sorta di paralisi, di paura, che tutto bloccava, mentre intorno gli altri piccoli
paesi della costa, seppure tra le difficoltà tipiche della regione, continuavano il loro
sviluppo.
Oggi il paese è decisamente diverso, ha una sua peculiarità per il ritardo accumulato, ma la
situazione si è gradualmente evoluta e normalizzata.
Molte famiglie dei paesi interni, specialmente di San Luca, hanno preferito venire ad abitare a
5
Bovalino, per dare maggiori opportunità ai loro figli o per avviare nuove attività, che ruotano
acconto ai due grossi Centri Commerciali del paese.
L’economia, dunque, ha visto definitivamente abbandonare l’agricoltura e la pastorizia,
per concentrarsi esclusivamente sul commercio e sul settore terziario.
L’economia è basata sul commercio, che però non è più fiorente come un tempo e sull’impiego
nel settore della forestazione (nei paesi interni) e nel terziario; è presente anche un ceto
di media borghesia (medici, avvocati, professionisti), ma il tenore di vita è piuttosto modesto per
tutti.
In paese si avverte l’esigenza di un’adeguata offerta culturale.
In tal senso, si è costituita qualche associazione, che, però, stenta a decollare per mancanza
di fondi e di strutture adeguate; qualche cooperativa di servizi sociali e qualche associazione
sportiva che cercano di organizzare il tempo libero dei giovani; movimenti e gruppi di
volontariato ruotano anche attorno alla Parrocchia, guidata da attivi frati francescani.
È cresciuta, per un verso, la richiesta di istruzione, anche da parte di quelle fasce sociali che
prima abbandonavano gli studi dopo l’età dell’obbligo, perché mentalità più arretrate
impedivano, soprattutto alle ragazze, di arrivare al diploma, mentre oggi è la meta ricercata
da tutti, anche da coloro che non hanno interessi prettamente culturali, ma che vivono la
scuola come “rifugio” di fronte al non poter o non voler far nulla, per un altro verso si
tende a combattere la dispersione scolastica.
Si ricorda, inoltre, che la Locride è una zona fortemente dilaniata da due gravissimi problemi:
1. l’alto tasso di disoccupazione;
2. la mancanza della cultura della legalità.
Il primo causato dalla povertà dell’economia; il secondo, prodotto di una cultura degradata.
La scuola, comunque, riesce a coinvolgere molti giovani, modificando anche atteggiamenti e
comportamenti errati, stimolando i loro interessi.
I ragazzi, spesso dotati di notevoli capacità, proseguono con successo gli studi a livello
universitario, anche fuori regione.
Alcuni ritornano nei paesi di origine per svolgere la loro attività di professionisti seri, una
volta
conseguita
la
laurea
in
economia
e
commercio,
giurisprudenza,
medicina,
ingegneria, architettura, ecc.; altri non ritornano più, se non per brevi periodi durante le vacanze.
La nostra azione educativa e didattica si svolge, dunque, su più fronti, tenendo conto di
una situazione così complessa e variegata, ricca di forti squilibri.
In tale contesto, la scuola, pertanto, deve: contribuire a creare integrazione a livello
comunitario,
fra
mentalità
di
paesi
diversi,
senza discriminazioni, municipalismi o
separatismi di sorta; fornire un’educazione e un’istruzione di base a chi proviene da un ambiente
socio-economico più svantaggiato e, spesso, trova nella scuola l’unico laboratorio educativo;
6
arginare il fenomeno della dispersione scolastica; dare le conoscenze essenziali e la
formazione professionale adeguata per inserirsi nel mondo del subito dopo il diploma o
dopo il terzo anno con la qualifica professionale; garantire una solida formazione e un metodo
di studio serio a coloro che si recano nelle grandi Università delle varie città d’Italia e
sceglieranno, poi, di ritornare in paese per contribuire alla sua crescita e al suo sviluppo,
oppure opteranno di inserirsi in nuovi contesti territoriali e ambientali, senza essere
discriminati o penalizzati perché figli di questa terra, anzi con il sano orgoglio di chi, pur
vivendo ai margini, è consapevole delle sue origini ed è riuscito ad avere le opportunità giuste
per dare il meglio di sé.
PIANO DEGLI STUDI Liceo Scientifico indirizzo Ordinario
Il Liceo Scientifico si prefigge di aggiungere a una solida formazione umanistica (letteratura
italiana e latina, storia, filosofia) l’approfondimento delle discipline matematico-scientifiche in
vista dell'acquisizione di un metodo di studio solido ed efficace anche per la prosecuzione degli
studi in ambito universitario.
MATERIE
I
II
III
IV
V
Lingua e Lett. Italiana
4
4
4
4
4
Lingua e Lett. Latina
3
3
3
3
3
Lingua e Lett. Inglese
3
3
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
/
/
/
Scienze Naturali
2
2
3
3
3
Storia
/
/
2
2
2
Filosofia
/
/
3
3
3
Matematica
5
5
4
4
4
Fisica
2
2
3
3
3
Disegno e Storia
dell’Arte
2
2
2
2
2
Religione Cattolica
1
1
1
1
1
Scienze Motorie
2
2
2
2
2
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COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il Dirigente Scolastico dott.ssa Caterina Autelitano
Coordinatrice di classe Prof.ssa Carmela Rita Serafino
DISCIPLINA
ITALIANO E LATINO
DOCENTE
MARIA CATERINA LO GIUDICE
MATEMATICA E FISICA
CARMELA RITA SERAFINO
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
STORIA E FILOSOFIA
IPPOLITA CRIACO
FRANCESCA TOMASELLO
SCIENZE NATURALI
LAURA DE FIORES
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
CECILIA MINNICI
SCIENZE MOTORIE
SALVATORE ROMEO
RELIGIONE CATTOLICA
CONCETTA FERRO’
COMMISSIONE ESAMI
In seguito alla riforma dell’Esame di Stato (dicembre 2006) la Commissione di Esami risulta
divisa in componenti esterni ed interni.
Come commissari esterni sono stati nominati i docenti di Inglese, Storia e Filosofia e Matematica
e Fisica.
Come commissari interni il C.d.C. in data 02/03/2015, all’unanimità, ha designato i docenti
prof.ssa Lo Giudice Maria Caterina (Italiano e Latino), prof.ssa De Fiores Laura (Scienze
Naturali), prof.ssa Minnici Cecilia (Disegno e Storia dell’Arte), per assicurare un giusto
equilibrio tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche e consentire agli studenti di
esprimere al meglio le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli studi secondariosuperiore.
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CONTINUITA’ DIDATTICA NEL TRIENNIO DEL CORPO DOCENTE
La continuità didattica nel triennio è stata garantita solo in alcune discipline, come si evince dalla
sottoindicata tabella:
Classe III
Classe IV
Classe V
a.s.2012/13
a.s. 2013/14
a.s. 2014/15
DISCIPLINE
ITALIANO
LATINO
Cicciarello Patrizia
Lo Giudice Maria Caterina
Lo Giudice Maria Caterina
Lo Giudice Maria Caterina
Lo Giudice Maria Caterina
Lo Giudice Maria Caterina
LINGUA INGLESE
Criaco Ippolita
Criaco Ippolita
Criaco Ippolita
MATEMATICA E FISICA
Serafino Carmela Rita
Serafino Carmela Rita
Serafino Carmela Rita
DISEGNO E STORIA
DELL’ARTE
Minnici Cecilia
Minnici Cecilia
Minnici Cecilia
SCIENZE NATURALI
De Fiores Laura
De Fiores Laura
De Fiores Laura
Saffioti Francesca
Tomasello Francesca
Tomasello Francesca
Ferrò Concetta
Ferrò Concetta
Ferrò Concetta
Romeo Salvatore
Romeo Salvatore
STORIA E
FILOSOFIA
RELIGIONE
CATTOLICA
SCIENZE
MOTORIE
Romeo Salvatore
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STORIA DEL QUINQUENNIO DELLA CLASSE
Nel corso del quinquennio la classe ha subito, dal punto di vista numerico, diverse variazioni,
RESPINTI
DEBITI
FORMATIV
I
COLMATI
PROMOSSI
CON
DEBITO
FORMATIV
O
PROMOSSI
NUMERO
ALUNNI
ANNO
SCOLASTI
CO
CLASSE
come si può rilevare dalla sottoindicata tabella.
IA
2010/2011
29
15
8
7
7
II A
2011/2012
22
14
9
9
2
III A
2012/2013
25
20
0
0
5
IV A
2013/2014
22
15
5
5
2
VA
2014/2015
20
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
COGNOME E NOME
ALOISI FRANCESCO
AMATO CARMINE
CATANZARITI ROCCO
CLEMENTE DOMENICO
CERAVOLO DOMENICO
FERRO’ FRANCESCO
GIAMPAOLO ANTONELLA
GIORGI SILVIA
GIUGNO GIORGIO MARIA
IETTO PIETRO
MORABITO ROCCO
MUSOLINO MARTINA
ORLANDO SALVATORE
PIPICELLI FORTUNATO
PIZZATA FRANCESCO
ROCCA ANTONIO
TRIMBOLI EMMANUELE
VERSACI LEO
VOTTARI MARTINA
ZITO CRISTINA
PROVIENENZA
CARERI
BOVALINO
AFRICO
BOVALINO
BRANCALEONE
NATILE
BOVALINO
SAN LUCA
BOVALINO
NATILE
AFRICO
CARERI
BOVALINO
NATILE
BOVALINO
BOVALINO
BENESTARE
AFRICO
SAN LUCA
CARERI
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CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO E SCOLASTICO
Negli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore i Consigli di classe assegnano a ciascuno
studente un punteggio che, al termine del triennio, viene sommato e forma il punteggio di
ammissione all'Esame di Stato. Il punteggio, denominato credito scolastico, viene assegnato in
base alla media aritmetica dei voti scrutinati in tutte le materie (tranne Religione), che determina
delle fasce, secondo la tabella seguente:
TABELLA Punteggio del CREDITO SCOLASTICO per le classi 3^, 4^ e 5^ (sostituisce la
tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come
modificata dal D.M. n. 42/2007)
Media dei voti
CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Credito scolastico
(Punti)
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun
anno scolastico. Al fini dell'ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all'esame
conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo
l'ordinamento vigente.
Sempre ai fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo
del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il
voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o
gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente,
alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico.
Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti,
anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo
educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il
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riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento
della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
Il credito scolastico verrà attribuito aggiungendo alla media dei voti i punti decimali
assegnati a ciascuna delle variabili di seguito specificate
Variabili
PUNTI
0,20
0,20
0,20
0,20
0,10
0,90
Assiduità frequenza
Partecipazione al dialogo educativo
Partecipazione alle attività di arricchimento dell’offerta formativa
Rispetto dell’orario e delle altre regole scolastiche
Disponibilità ad aiutare i compagni in difficoltà
TOTALE
I punteggi come sopra definiti verranno assegnati nei seguenti casi:
ASSIDUITA’ di FREQUENZA: aver cumulato un numero di assenze non superiore a 60 ore
nel corso dell’anno scolastico;
PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO: aver riportato un voto di comportamento
non inferiore a otto decimi
PARTECIPAZIONE
FORMATIVA:
ALLE
ATTIVITA’
DI
ARRICCHIMENTO
DELL’OFFERTA
Aver frequentato, con impegno e profitto, i progetti extracurriculari di
arricchimento dell’offerta formativa organizzati dalla scuola (Pon, Por, Progetti d’Istituto,
partecipazione a concorsi, stages, soggiorno/studio all’estero, Olimpiadi di Matematica)
RISPETTO DELL’ORARIO E DELLE ALTRE REGOLE SCOLASTICHE: aver registrato,
non più di tre ritardi e/o uscite anticipate nel corso di ciascun quadrimestre e aver sempre
rispettato le regole scolastiche ivi compresa quella relativa all’uso della tuta e delle scarpe da
ginnastica durante le attività di educazione fisica, che si svolgeranno in palestra.
DISPONIBILITA’ AD AIUTARE I COMPAGNI IN DIFFICOLTA’: aver effettuato, forme di
tutoraggio nei confronti di compagni in difficoltà di apprendimento e/o integrazione
Credito formativo
Punti: 0,10
Attività esterne alla scuola
possesso di attestati inerenti ad attività coerenti con il corso
di studi su insindacabile parere del Consiglio di Classe)
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PERCORSO FORMATIVO
COGNOME E NOME
ALOISI FRANCESCO
AMATO CARMINE
CATANZARITI ROCCO
CLEMENTE DOMENICO
CERAVOLO DOMENICO
FERRO’ FRANCESCO
GIAMPAOLO ANTONELLA
GIORGI SILVIA
GIUGNO GIORGIO MARIA
IETTO PIETRO
MORABITO ROCCO
MUSOLINO MARTINA
ORLANDO SALVATORE
PIPICELLI FORTUNATO
PIZZATA FRANCESCO
ROCCA ANTONIO
TRIMBOLI EMMANUELE
VERSACI LEO
VOTTARI MARTINA
ZITO CRISTINA
CLASSE
PROV.
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
4A
RISULTATO
3 ANNO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSA
AMMESSA
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSA
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSA
AMMESSA
RISULTATO
4 ANNO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSO
AMMESSA
AMMESSA
AMMESSO
AMMESSO
Debito: Matematica,Filosofia
Debito: Matematica
AMMESSO
AMMESSO
Debito: Latino, Filosofia
Debito: Matematica
AMMESSO
Debito: Matematica e Fisica
AMMESSO
AMMESSO
13
MEDIA -CREDITO SCOLASTICO + CREDITO FORMATIVO
TERZO E QUARTO ANNO.
COGNOME E NOME
ALOISI FRANCESCO
AMATO CARMINE
CATANZARITI ROCCO
CERAVOLO DOMENICO
CLEMENTE DOMENICO
FERRO’ FRANCESCO
GIAMPAOLO ANTONELLA
GIORGI SILVIA
GIUGNO GIORGIO MARIA
IETTO PIETRO
MORABITO ROCCO
MUSOLINO MARTINA
ORLANDO SALVATORE
PIPICELLI FORTUNATO
PIZZATA FRANCESCO
ROCCA ANTONIO
TRIMBOLI EMMANUELE
VERSACI LEO
VOTTARI MARTINA
ZITO CRISTINA
III
A
N
N0
Me
dia
6,9
7,64
7,09
7,50
8,00
7,09
9,54
9,45
7,36
6
6,73
6,18
7,73
6,54
6,45
6,63
6,72
6,45
9,45
7,36
III
ANNO
C.S. +
C.F.
5
6
5
6
6
5
8
8
6
4
5
5
6
4
4
4
4
4
8
6
IV
ANNO
Media
7,09
6,73
6,73
7,18
7,73
7,27
9,55
9,36
7,27
7,73
6,55
6,72
7
6,82
6,45
6,82
6,45
6,45
9,45
7,36
IV
ANNO
TOTALE
C.S. +
C.F.
5
4
4
5
6
5
8
8
5
6
4
4
4
5
4
4
4
4
8
6
III + IV
10
10
9
11
12
10
16
16
11
10
9
9
10
9
8
8
8
8
16
12
14
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è formata da 20 studenti, di cui 15 maschi e 5 femmine, di diversa estrazione socioculturale. Provengono da Bovalino e dai paesi viciniori, per cui molti sono pendolari.
Costituiscono gruppo classe da cinque anni (rispetto al primo anno, però, sono diminuiti di
numero, in quanto alcuni sono stati non promossi o si sono ritirati), e hanno un buon senso di
solidarietà e di socializzazione.
La classe risulta composta dai seguenti allievi:
1.Aloisi Francesco
2.Amato Carmine
3.Catanzariti Rocco
4.Clemente Domenico
5.Ceravolo Domenico
6.Ferro’ Francesco
7.Giampaolo Antonella
8.Giorgi Silvia
9.Giugno Giorgio Maria
10.Ietto Pietro
11.Morabito Rocco
12.Musolino Martina
13.Orlando Salvatore
14.Pipicelli Fortunato
15.Pizzata Francesco
16.Rocca Antonio
17.Trimboli Emanuele
18.Versaci Leo
19.Vottari Martina
20.Zito Cristina
La classe nel corso del triennio ha mantenuto un atteggiamento di attenzione, di disponibilità al
lavoro, di partecipazione, di correttezza e di interesse verso la maggior parte delle discipline.
Pertanto è senz’altro una classe piacevole, in cui non sono mai venuti meno la correttezza e
l’educazione nei rapporti sia fra gli alunni sia fra alunni e docenti.
Il percorso formativo e didattico è stato coerente con gli obiettivi prefissati, ha seguito le linee
indicate nella programmazione delle
singole discipline e si è svolto in un clima di
collaborazione, caratterizzato generalmente da una partecipazione degli alunni al dialogo
educativo.
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Non sono mancati tuttavia momenti di vivacità che hanno impegnato i docenti in una costante
azione indirizzata a favorire, attraverso l’acquisizione di un maggior autocontrollo, il
processo di crescita della classe sul piano educativo.
Nonostante la discontinuità didattica in alcune discipline (Italiano, Storia e Filosofia), il lavoro è
stato effettuato in spirito di collegialità che ha visto il pieno ed attivo coinvolgimento dei docenti
di tutte le discipline.
Gli studenti, da parte loro, si sono dimostrati sensibili all’azione educativa e didattica, anche se
non tutti hanno proceduto con lo stesso ritmo e con lo stesso impegno, e hanno manifestato
interesse e disponibilità alle iniziative scolastiche partecipando alle attività curriculari di tutte le
discipline.
Infatti, nel corso del triennio sono progressivamente maturati, nella maggioranza degli allievi,
l’atteggiamento di interesse verso i temi, la partecipazione alle lezioni, l’attenzione a curare la
qualità della preparazione sia dal punto di vista contenutistico, sia dal punto di vista formale. Il
metodo di lavoro si è fatto via via più sicuro e quasi tutti hanno raggiunto risultati accettabili in
quasi tutte le discipline.
Dal punto di vista didattico la classe si presenta differenziata in quanto a conoscenze e
applicazione del metodo, correttezza e chiarezza del linguaggio, competenza argomentativa,
consolidamento delle conoscenze pregresse e motivazione allo studio.
Per quanto riguarda gli alunni si registra una suddivisione della classe in un primo gruppo di
ragazzi per i quali, grazie a un notevole percorso di maturazione individuale, basato sul
senso di responsabilità, sull’impegno costante e attivo durante tutta l’attività didattica e
all’interno del dialogo formativo, i risultati raggiunti si collocano su un livello decisamente
più che discreto, sia per l’assimilazione dei contenuti, sia per la rielaborazione autonoma nei
linguaggi specifici delle discipline. Si distinguono tre alunne che hanno raggiunto livelli di
eccellenza per l’impegno e l’approfondimento personale su contenuti non esclusivamente
scolastici, che hanno avuto una funzione trainante all’interno del gruppo classe.
Un secondo gruppo, più nutrito, è caratterizzato da allievi che hanno raggiunto una preparazione
sufficiente con applicazione allo studio in modo selettivo o discontinuo, in cui non è mai
mancata la partecipazione al dialogo educativo; infine un piccolo gruppo di alunni denota
carenze in qualche disciplina a causa di lacune di base pregresse raggiungendo i requisiti minimi
stabiliti nelle programmazioni delle singole discipline.
Anche nell’ambito delle competenze, la maggior parte sa utilizzare le conoscenze acquisite in
modo adeguato, sa cogliere gli elementi fondamentali delle problematiche proposte ed
organizzare i contenuti in modo logico e coerente.
Si può, quindi, affermare che il livello di preparazione della classe, nel complesso, è
apprezzabile e che gli obiettivi educativi e didattici sono stati raggiunti anche se in misura
16
diversificata,
in base alle capacità, alle attitudini, all’impegno, alla partecipazione, alla
frequenza scolastica ed ai livelli di partenza dei singoli allievi.
MAPPE CONCETTUALI
Gli studenti, nella progettazione e realizzazione delle mappe concettuali, hanno lavorato secondo
le seguenti indicazioni fornite dal Consiglio di Classe ovvero con trattazione di un argomento in
chiave pluridisciplinare, scelto sulla base di motivazioni e interessi personali ed originali,
consegna del lavoro sotto forma o di mappa concettuale, con indicazioni bibliografiche e
sitografiche allegate, oppure sotto forma di tesina interamente scritta (a scelta del candidato).
Per il colloquio, la presentazione della mappa concettuale può avvenire, a libera scelta del
candidato, o mediante esposizione puramente orale o attraverso presentazione in Power Point.
N.
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3
4
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17
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19
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COGNOME E NOME
ALOISI FRANCESCO
AMATO CARMINE
CATANZARITI ROCCO
CERAVOLO DOMENICO
CLEMENTE DOMENICO
FERRO’ FRANCESCO
GIAMPAOLO ANTONELLA
GIORGI SILVIA
GIUGNO GIORGIO MARIA
IETTO PIETRO
MORABITO ROCCO
MUSOLINO MARTINA
ORLANDO SALVATORE
PIPICELLI FORTUNATO
PIZZATA FRANCESCO
ROCCA ANTONIO
TRIMBOLI EMMANUELE
VERSACI LEO
VOTTARI MARTINA
ZITO CRISTINA
TITOLO ARGOMENTO
La guerra distruggere e ricostruire
La vita: il perdono che oscilla tra gioia e dolore
La morte
La tecnologia in una mano
La libertà
Il sogno
Il viaggio
I ruggenti anni‘20
L’uomo non è un numero
La famiglia
La lacerazione del velo di Maya
Le donne
L’oltre-uomo
Il delirio della natura
Il progresso
La grande bellezza
Il rapporto del bambino con il mondo
Dinamiche ed epilogo
Ridere è una cosa seria
Il tempo
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PROGETTI SPECIALI E ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE
All’interno di quanto proposto dalla scuola e da enti/associazioni operanti sul territorio, la
classe:
• ha partecipato ad attività di orientamento in loco, a Reggio Calabria e a Cosenza prendendo
parte ad una lezione di Scienze e ad una sulla Costituzione;
• ha partecipato alle conferenze organizzate dalla scuola, in collaborazione con il Comune e
altri Enti, su varie tematiche;
 Gli alunni Ceravolo Domenico, Clemente Domenico, Musolino Martina, Orlando Salvatore e
Zito Cristina hanno partecipato al viaggio d’istruzione a Budapest;
 Gli alunni Amato Carmine, Catanzariti Rocco, Ceravolo Domenico, Clemente Domenico,
Giugno Giorgio, Morabito Rocco, Orlando Salvatore e Rocca Antonio hanno preso parte al
progetto: “Open Coesione”classificandosi tra i primi dieci a livello nazionale;
 Gli alunni
Ceravolo Domenico, Clemente Domenico, Giugno Giorgio, Morabito Rocco,
Orlando Salvatore e Rocca Antonio hanno preso parte al progetto: “Cross multimediale”;
 Gli alunni Catanzariti Rocco, Ceravolo Domenico, Clemente Domenico, Giugno Giorgio, Rocca
Antonio e Versaci Leo hanno preso parte al progetto “FAI”;
 Le alunne Giampaolo Antonella, Giorgi Silvia e Vottari Martina hanno partecipato alle
Olimpiadi di Italiano.
SCELTE EDUCATIVE
Si tiene conto delle finalità e degli obiettivi istituzionali della scuola, dei bisogni
educativi della società
contemporanea, dei bisogni educativi specifici del contesto
ambientale con particolare attenzione all’orientamento e all’educazione alla legalità.
Dal settembre 2007 si tiene conto delle direttive ministeriali, per un CAMBIAMENTO inteso
come superamento di una scuola pensata in chiave disciplinare verso una scuola
caratterizzata dal concetto di INTEGRAZIONE dei SAPERI, orientata all’acquisizione
di competenze chiave per la preparazione alla vita adulta, la realizzazione della vita
lavorativa in funzione di ulteriori occasioni di apprendimento che favoriscano il pieno sviluppo
della persona.
Pertanto si sono perseguiti le seguenti Finalità educative e i seguenti Obiettivi formativi:
Favorire
lo
sviluppo
armonico
della
persona
e
il
successo
formativo
dell’alunno attraverso l’acquisizione e il potenziamento di conoscenze, competenze e abilità;
Valorizzare le capacità individuali;
Favorire la socializzazione;
18
Educare al senso di responsabilità civile e morale nel rispetto di sé, degli altri
e della cosa pubblica, modificando comportamenti e atteggiamenti errati;
Educare alla difesa della propria e della altrui salute e alla prevenzione delle malattie e del
disagio;
Applicare e rispettare principi e regole ed educare al cambiamento;
Prevenire
le
cause
dell’insuccesso
scolastico
e
della
dispersione,
ponendosi
il
problema della motivazione allo studio;
Favorire l’autonomia organizzativa degli studenti;
Migliorare la capacità di comunicare, potenziando abilità tecniche ed espressive;
Far
acquisire
un
metodo
di
studio
autonomo
ed
organico
anche
attraverso
l’acquisizione di una professionalità flessibile, cioè non fine a se stessa ma rispondente alle
esigenze di mercato;
Promuovere il gusto per la ricerca e il sapere;
Educare al senso critico e al gusto estetico;
Favorire e sviluppare le capacità di operare opportuni collegamenti e associazioni
interdisciplinari, in modo da acquisire una visione più completa della realtà socioculturale nei
suoi vari aspetti;
Comprendere e condividere valori e ideali di carattere universale e costitutivi della natura
umana, nel rispetto della libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione e
nel rifiuto di ogni barriera ideologica, sociale e culturale;
Favorire lo sviluppo di una mentalità sempre più aperta e tollerante, che proceda dal
concetto di municipalità verso orizzonti nazionali, europei, cosmopoliti.
OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
CONOSCENZE – COMPETENZE – ABILITA’
Lo studente in uscita è in grado di affrontare il cambiamento, sapendo riconoscere le nuove
istanze e ristrutturare le proprie conoscenze; possiede una solida cultura, in cui si equilibrano
asse umanistico e asse scientifico e sa porsi in modo critico e responsabile di fronte alle
proposte culturali e socio-politiche del mondo contemporaneo.
Conoscenze:
Acquisizione di una solida competenza linguistica e culturale;
Conoscenza organica del sapere di base nei vari ambiti disciplinari: teorie, principi,
concetti, procedure e tecniche applicative:
Conoscenza dei linguaggi specifici delle diverse discipline;
Conoscenza delle opere più rappresentative del patrimonio letterario e artistico italiano
e delle relazioni col patrimonio culturale classico ed europeo;
19
Conoscenza dell’evoluzione del pensiero scientifico, in collegamento con quello storico e
filosofico.
Competenze
Saper comunicare efficacemente, utilizzando appropriati linguaggi specifici;
Saper applicare le conoscenze teoriche e tecniche, apprese nei diversi ambiti disciplinari,
in modo autonomo e in contesti nuovi;
Saper utilizzare le conoscenze e le competenze disciplinari possedute per raggiungere una
visione complessa delle realtà storiche e culturali:
Saper osservare, analizzare e spiegare la realtà con i linguaggi specifici della Matematica
e delle Scienze;
Saper applicare procedimenti logico-deduttivi e induttivi in ambito scientifico;
Saper utilizzare i principi della programmazione strutturata per la risoluzione di problemi
tramite algoritmi.
Abilità
Essere consapevole del legame tra ipotesi teoriche e attività sperimentale;
Saper analizzare e sintetizzare, in una concettualizzazione significativa, i dati raccolti e le
conoscenze acquisite;
Saper organizzare i contenuti della conoscenza e interpretare i dati della realtà con un
rigoroso metodo di studio e di ricerca;
Saper esercitare la riflessione teorico-problematica;
Saper rielaborare criticamente conoscenze e competenze anche in funzione di nuove
acquisizioni;
Sapersi confrontare con gli altri per poter intervenire in modo consapevole e
costruttivo nella soluzione di un problema;
Elaborare un’ipotesi per la prosecuzione degli studi, la ricerca del lavoro e la formazione
continua;
Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali e scientifici e
formulare risposte personali su tre livelli:
Livello di base
Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere
conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure
fondamentali.
Livello intermedio
Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte
consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
20
Livello avanzato
Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando
padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Es. proporre e sostenere le proprie opinioni
e assumere autonomamente decisioni consapevoli.
METODOLOGIA CLIL
Per ciò che riguarda l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera
secondo la metodologia CLIL, constatata la totale mancanza di docenti di DNL in possesso delle
necessarie competenze linguistiche e metodologiche, il Consiglio di classe si è attenuto alla nota del
MIUR n.4969 del 25 luglio 2014, che, pur non indicando alcuna obbligatorietà, sottolineava
l’opportunità di una graduale introduzione di tale insegnamento. Pertanto, il Consiglio di classe ha
ritenuto di sviluppare in via sperimentale, con il supporto dei docenti di Lingua Inglese, un’unità
didattica di Storia con l’utilizzo della metodologia CLIL.
21
Programmi
Religione Cattolica
Docente: Prof.ssa Ferrò Concetta
Testo in adozione: Solinas – Tutti i colori della vita Ed. Sei
CONTENUTI DISCIPLINARI
Modulo n. 1: La dottrina sociale della Chiesa e i diritti dell’uomo.
Competenze: gli alunni saranno in grado di conoscere le principali forme di esperienze religiose
nel sociale e di sintetizzare le varie risposte che la Chiesa trovò alla risoluzione dei problemi
sociali.
Capacità: gli alunni riconoscono le principali forme di impegno da parte della Chiesa verso gli
operai, sanno riconoscere i differenti sistemi con cui la Chiesa deve saper interagire.
Conoscenze: conoscono i principi ordinatori della dottrina sociale e politica
Unità didattiche: le origini e fondamenti della dottrina ufficiale della Chiesa, la dichiarazione dei
Diritti dell’Uomo e del Cittadino.
Modulo n. 2: La globalizzazione religiosa, il senso e l’etica
Competenze: gli alunni saranno in grado riconoscere l’uomo come un essere in relazione con se
stesso e capace di relazionarsi positivamente con l’altro.
Capacità: sono in grado di riconoscere una responsabilità etica nell’utilizzo dei mezzi di
comunicazione e quelli che sono i principi dell’etica cristiana.
Conoscenze: conoscono e valorizzano i rapporti umani che scaturiscono dalla relazione con
l’altro, così come la responsabilità etica nell’uso che si fa dei media.
Unità didattiche: l’uomo in relazione con se stesso e in relazione con gli altri; il dialogo
interreligioso; i nuovi movimenti religiosi; l’etica delle comunicazioni sociali.
Modulo n. 3: La responsabilità degli uomini verso il creato.
Competenze: sono in grado di valorizzare il creato attraverso la sua conservazione
dall’inquinamento e di riconoscere il valore dello sviluppo sostenibile.
Capacità: sono capaci di impegnarsi nella salvaguardia del creato e di riconoscere che
l’equilibrio naturale falsato dalla mano dell’uomo è causa di gravi calamità e interpretare i segni
di distruzione.
Conoscenze: conoscono le sorti dell’umanità sottosviluppata se non è sorretta in un’economia di
sviluppo, la valenza dell’acqua per la sopravvivenza e i problemi che possono sorgere dai
prodotti alimentari geneticamente modificati.
Unità didattiche: sviluppo sostenibile; l’acqua l’oro blu in pericolo; gli organismi geneticamente
modificabili; le biotecnologie affidate all’uomo.
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ITALIANO
Docente: Prof.ssa Maria Caterina Lo Giudice
Testi usati
B. Panebianco- M. Gineprini, S. Seminara, LettereAutori, Zanichelli voll. 3-4;
Dante Alighieri, L’amore, il tempo, l’eterno a cura di E. Ragni- G. Giacalone
Ulteriori Materiali Didattici
Manuali, dizionari, cd rom, dvd lim, schede storiche, appunti e schemi via e-mail, fotocopie,
laboratorio multimediale.
Relazione Finale
La classe presenta un profilo non particolarmente brillante e vivace, anche se il gruppo di
studenti selezionato nel percorso liceale presenta motivazioni e competenze che risultano essere
nel complesso adeguate. Il lavoro svolto, nel quinto anno, all’interno della classe ha comunque
consolidato le capacità di concentrazione degli alunni, promuovendo un efficace metodo di
lavoro che ha consentito ad alcuni allievi di giungere ad esiti di eccellenza, agli altri di
conseguire sufficienti competenze nelle varie discipline.
La maggioranza degli studenti sa fornire sufficienti/discrete prestazioni di lettura analitica e di
contestualizzazione storico-letteraria dei testi, sulla base dell’applicazione dei modelli
interpretativi forniti dalla docente e dal manuale scolastico, ma senza particolari attitudini per
l’approfondimento critico-interpretativo e personale degli argomenti trattati. Solo pochi alunni
della classe hanno progressivamente maturato nel tempo un patrimonio di conoscenze e di
competenze adeguato, serio ed approfondito, che consente loro di analizzare testi e problemi di
natura interpretativa in forma autonoma e personale con buoni/ottimi risultati complessivi.
Un esiguo gruppo di alunni, infine, sia per il permanere di un lessico approssimativo e poco
appropriato sia a causa di un impegno superficiale presenta una preparazione complessivamente
sufficiente o appena sufficiente, ma tale da rivelare un’acquisizione sensibile e matura dei
contenuti.
CONTENUTI DISCIPLINARI
LEOPARDI

Biografia e opere principali
 La modernità di Leopardi
 Il sistema filosofico leopardiano: le fasi del pessimismo
 La poetica, la poesia degli antichi e dei moderni, lo sviluppo del pensiero leopardiano.
I Canti
 Idilli: L’infinito, Alla luna
23
 Seconda fase o Ciclo pisano recanatese: Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
Visione del fil Il giovane favoloso, scheda
IL ROMANZO REALISTA TRA ‘800 E ‘900
LINEE GENERALI I luoghi, i tempi, le parole-chiave, il contesto storico-sociale
 Positivismo: correnti di pensiero alla base del Realismo ottocentesco
 Letteratura realista: oggettività, sperimentalismo linguistico, tematiche sociali
IL NATURALISMO FRANCESE, cenni
IL VERISMO ITALIANO E GIOVANNI VERGA
 Analogie e differenze tra Verismo italiano e Naturalismo francese
 La poetica di Verga: il tema dell’esclusione e del diverso; la famiglia come prigione;
progresso o regresso?; darwinismo sociale e progetto del Ciclo dei vinti; ideale dell’ostrica;
sperimentalismo linguistico; artificio di regressione e di straniamento;
 Il tema dell’esclusione e del diverso nelle novelle Rosso Malpelo
 I Malavoglia: “La fiumana del progresso”; “La presentazione dei Malavoglia”; “Il coro
popolare di Aci Trezza”.
 Novelle rusticane, “La roba”.
 Mastro Don Gesualdo: il culto della “roba” di Gesualdo, “L’addio alla roba e la morte”
Scheda: il pessimismo in Leopardi e Verga.
Scheda: la fotografia di Verga.
La Scapigliatura, caratteri ed esponenti.
LA POESIA LIRICA TRA ‘800 E ‘900: DECADENTISMO, AVANGUARDIE, POESIA
PURA
IL DECADENTISMO
 Decadentismo: definizione e contesto storico-sociale di riferimento
 I due volti del Decadentismo: Simbolismo ed Estetismo
IL SIMBOLISMO IN PASCOLI: IMPRESSIONISMO E FONOSIMBOLISMO
 Biografia e opere principali
 Temi fondamentali della poetica pascoliana: il nido-famiglia; la poetica del “Fanciullino”; il
simbolismo naturale;
 Pascoli, “Il Fanciullino” da Il Fanciullino
 Temi: la natura e la morte, l’orfano e il poeta
 La poetica di Myricae: il simbolismo impressionistico (Onomatopea e Fonosimbolismo)
 Pascoli, Temporale, Il lampo, Il tuono, X agosto, Novembre (da Myricae).
 Lettura integrale de La grande proletaria si è mossa”, fotocopia.
24
 Da I canti di Castelvecchio: La mia sera.
L’ESTETISMO IN D’ANNUNZIO
Contesto storico, cenni, la Beffa di Buccari, Il volo su Vienna di D’annunzio; scheda sull’origine
del motto “eia eia alalà”
 Biografia e opere principali
 Temi fondamentali della poetica dannunziana: estetismo e panismo; superuomo e inetto;
 Ideologia e poetica: il Panismo estetizzante del superuomo
 Il piacere, ovvero l’estetizzazione della vita e l’aridità
 La vita come opera d’arte: “Andrea Sperelli” (da Il Piacere)
 Il progetto delle Laudi e Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto
Scheda sul rapporto tra Mussolini e D’Annunzio. Visione dvd dell’Istituto Luce su D’Annunzio
e la sua epoca.
LE AVANGUARDIE
 Futurismo: definizione e obiettivi del movimento; gli autori più rappresentativi (F.T.
Marinetti)
 F.T. Marinetti, “Il manifesto tecnico della Letteratura Futurista”, “ Il manifesto della cucina
futurista”
 Crepuscolarismo: definizione e obiettivi del movimento; gli autori più rappresentativi .
PROSA E INTROSPEZIONE PSICOLOGICA: SVEVO E PIRANDELLO
Il doppio, l’inettitudine, la follia come espressioni della crisi dell’uomo moderno
PIRANDELLO
 Biografia e opere principali
 Temi fondamentali della poetica pirandelliana: relativismo filosofico e umorismo; doppio;
sanitàfollia; vita-maschera; persona-personaggio;
 La poetica dell’umorismo in Pirandello.
 “La differenza tra umorismo e comicità: l’esempio della vecchia imbellettata” (da
L’umorismo)
 Il tema del doppio ne Il Fu Mattia Pascal: “Mattia Pascal dinnanzi alla sua tomba”
 Il tema della follia in Uno, nessuno, centomila ( brano letto “Il naso di Vitangelo Moscarda”)
ed Enrico IV (brano letto “La scelta della pazzia”)
 Il conflitto Persona-Personaggio in Sei personaggi in cerca d’autore (“L’irruzione sul
palcoscenico dei sei personaggi...”)
 Novelle per un anno “La Signora Frola e il signor Ponza, suo genero”.
25
SVEVO
 Biografia e opere principali
 Temi fondamentali della poetica sveviana: psicanalisi; ironia; inettitudine; doppio; sanitàfollia;
 La struttura del Romanzo come opera aperta;
 Letteratura e psicanalisi ne La coscienza di Zeno
 Scrittura e psicanalisi. Il significato della conclusione del romanzo: “Il vizio del fumo” (da La
coscienza di Zeno)
LA POESIA PURA DEI “TRE GRANDI” DEL ‘900
Ermetismo, la posia civile; la cultura in Italia durante il Fascismo.
 Breve profilo storico-letterario di Ungaretti, Montale, Quasimodo e Saba
 Ungaretti e la religione della parola ne L’Allegria (San Martino del Carso, Veglia, Mattina,
Soldati). Approfondimento il “ verso libero”
 Montale, Ossi di Seppia come romanzo di formazione: la crisi del Simbolismo (Non
chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato, I limoni)
 Saba, la poetica dell’onestà e delle “trite parole” nel Canzoniere (A mia moglie, Amai)
IL PARADISO DI DANTE
Canti studiati I, III,VI, XI, XII, XV( 1-108), XVII( 28-75; 112-142), XXXIII.
Contributo della materia all’orientamento formativo degli studenti
Maturare un’autonoma capacità di interpretare e commentare i testi di varia tipologia, creando
opportuni confronti.
Incrementare le capacità di relazione interpersonale nell’ambito del contesto operativo,
all’insegna del rispetto reciproco, delle regole e della collaborazione.
Contribuire alla formazione di personalità autonome, responsabili e produttive nei campi
sociali, culturali e civili.
26
LATINO
DOCENTE Prof.ssa Maria Caterina Lo Giudice
Libro di testo: Marzia Mortarino - Mauro Reali - Gisella Turazza, Nuovo genius loci. Storia e
antologia della letteratura latina. Con espansione online- 2; l'età augustea- Loescher
Altri materiali didattici: manuali, dizionari, cd rom, dvd lim, schede storiche, appunti e schemi
via e-mail, fotocopie, laboratorio multimediale.
Obiettivi Raggiunti
CONOSCENZE
Gli studenti dimostrano di conoscere
-
le tappe salienti della Storia letteraria latina
-
gli elementi distintivi di alcuni autori emblematici della Letteratura latina tra Età di Augusto,
Età Imperiale e Cristiana (biografia, opere, tematiche principali, caratteristiche stilistiche) e il
loro contesto storico-culturale di riferimento
-
le peculiarità dei generi letterari affrontati
COMPETENZE
Gli studenti si dimostrano in grado di
-
contestualizzare storicamente gli autori, le opere, i generi letterari affrontati
-
riconoscere le specifiche caratteristiche linguistiche e stilistiche di un testo, in relazione alle
peculiarità degli artisti affrontati;
-
esprimersi, in forma orale e scritta, in modo pienamente corretto ed appropriato
CAPACITÀ
Gli studenti si dimostrano in grado di
-
rielaborare e correlare correttamente le informazioni, integrandole con contributi personali
-
esprimere e motivare valutazioni personali rispetto a un testo letto o ad una specifica
problematica
-
porsi domande appropriate e stimolanti sulle questioni attinenti la letteratura, eventualmente
proponendo confronti con le problematiche dell’era contemporanea;
CONTENUTI DISCIPLINARI
L’Età Imperiale

Contesto storico di riferimento rispetto alle varie fasi imperiali (Età Giulio-Claudia; dai
Flavi agli imperatori d’adozione; dagli Antonini ai regni romano-barbarici) e cenni agli autori
minori; Approfondimento sulla Colonna Traiana.
27

Contro il dominio delle passioni: l’opera drammatica e filosofica di Seneca;

Dalla satira all’epigramma: Persio, Marziale e Giovenale;

La nascita della narrativa e del romanzo a Roma: da Petronio ad Apuleio;

L’evoluzione della poesia epica e Lucano;

La storiografia imperiale e Tacito

Quintiliano, Plinio il Vecchio.
L’Età Cristiana

Contesto storico-culturale di riferimento

Gli inizi della letteratura cristiana latina: Tertulliano

L’itinerario spirituale di un uomo: le Confessioni di Agostino
BRANI ANTOLOGICI E APPROFONDIMENTI
FEDRO Fabula, Prologus, Lupus et agnus (I 1); Vulpis et uva (IV,3); Asinus (I,15).
Dossier iconografico su Nerone.
SENECA Epistulae ad Lucilium (1; 24,15-21; 47, 1-4 in italiano; 47, 5-9 in italiano; 95,51-53
in italiano )
Naturales Quaestiones (1-8)
De brevitate vitae (1)
Consolatio ad Marciam (19, 3-5)
De clementia (I,1,1-4)
Apokolokyntosis 5-7,3
Scheda: Seneca e l’apoteosi al rovescio.
PETRONIO
Cena Trimalchionis
(italiano) (26, 7-8; 27; 31-33; 37; 71; 111-112; 67)
Scheda: la questione petroniana
LUCANO Bellum civile 1, vv. 1-32; 1, 125-157; 6, 750-820 in italiano; 7, 789-822; 2, 372, 391)
Aprrofodimento La figura di Cesare. L’anti-Eneide.
PLINIO IL VECCHIO Naturalis historia (7, 1-5)
QUINTILIANO Institutio oratoria (1, 2, 1-5,in italiano)
TACITO
Germania (4-5)
Annales (XV, 63-64)
Scheda di approfodimento: Tacito tra etnografia e futurismo.
Scheda di approfondimento: Il Codex Aesinas n°8 e Hitler.
APULEIO
Metamorfosi ( IV, 28-33; V, 22-23)
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INGLESE
Docente: Prof.ssa Criaco Ippolita
Testi Usati
Literature
From: “PERFORMER CULTURE AND LITERATURE ”, Marina Spiazzi, Marina
Tavella, Margaret Layton Zanichelli Vol 2 (The Nineteenth Century in Britain and America) ,
Vol 3 (The Twentieth Century and the present).
Grammar
From: “PERFORMER FCE TUTOR ”. Marina Spiazzi, Marina Tavella, Margaret Layton
Zanichelli Vol.U .
Relazione Finale
La maggior parte degli allievi, al termine del loro percorso di studio, ha raggiunto livelli di
profitto che possono considerarsi soddisfacenti, anzi in alcuni casi il profitto risulta eccellente
grazie alle conoscenze pregresse, all’interesse per la disciplina e ad un impegno regolare (nella
classe è anche presente un’allieva madrelingua). Alcuni allievi, diversamente dagli anni
precedenti, nel primo periodo di quest’anno scolastico hanno trascurato lo studio e della
disciplina registrando un livello di profitto non corrispondente alle loro capacità. Solo pochi
allievi hanno dimostrato difficoltà nel raggiungere tutti gli obiettivi programmati a causa di
lacune pregresse, ma anche per lo scarso impegno dimostrato soprattutto nel corso di questo
ultimo anno di studi.
Obiettivi Raggiunti
In particolare gli obiettivi raggiunti dagli allievi in termini di conoscenze, competenze e abilità
sono i seguenti.
Conoscenze
I contenuti letterari essenziali del percorso testo, autore, contesto, e società ( aspetti più
importanti della poetica di ogni autore, tematiche principali trattate nei testi oggetto di studio,
aspetti rilevanti del contesto di riferimento).
I nuclei essenziali dei percorsi tematici.
Le strutture linguistiche e le funzioni comunicative di base ( B1, B2 ).
Competenze
Comprendere nelle linee essenziali testi scritti ed orali di qualunque altro tipo, anche scientifico,
che presentino un lessico ad alta frequenza.
Interagire in situazioni strutturate e brevi conversazioni per dare e ricevere informazioni
utilizzando espressioni e frasi d’uso frequente.
29
Produrre semplici testi scritti su traccia quali brevi descrizioni, esposizioni, lettere formali e
informali. Riorganizzare le informazioni contenute in un testo attraverso risposte a domande
stimolo e riassunti.
Esprimersi sia nella produzione orale che scritta in una forma semplificata sul piano morfosintattico ma nel complesso chiara e corretta ( l’alunno può incorrere in alcuni errori di forma
purché non sostanziali, tali cioè da compromettere la comprensione del messaggio).
Operare scelte lessicali appropriate anche se semplici.
Utilizzare un registro adeguato alla situazione comunicativa.
Abilità
Cogliere i concetti chiave degli argomenti e delle tematiche proposte, riorganizzare e
riformulare contenuti semplici.
Operare, in riferimento ad argomenti noti, confronti tra gli elementi linguistico-comunicativi
della lingua madre e della lingua straniera e tra aspetti significativi della cultura del proprio
paese e del paese di cui si studia la lingua.
CONTENUTI DISCIPLINARI
The Romantic Age:
The Nineteenth century in Britain and America
History.
An Age of Revolutions. Industrial society. The American War of Independence.
Literature
William Blake and the victims of industrialisation . Life and works. Features and themes of
his poems.
The Gothic Novel
The Romantic Spirit. Emotion vs reason . English Romanticism.
William Wordsworth and Nature
Life and works .Features and themes of his poems. ‘Daffodils.’
Comparing literatures. Nature in Wordsworth and Leopardi.
Samuel Taylor Coleridge and sublime nature
Life and works; features and themes of his poems
From: “The Rime of the Ancient Mariner” : main features
“The killing of the Albatross” Some chosen lines
George Gordon Byron and the stormy ocean
Life and works. Features and themes of his poems. Byron’s individualism .
The Romantic rebel
30
From : Childe Harold’s Pilgrimage : main features
Percey Bysshe Shelley and the free spirit of nature.
Life and works. . Features and themes of his poems
From“Ode to the West Wind” : main features
John Keats
Life and works. Features and themes of his poems
From “Bright Star” : main features
Jane Austen and the theme of love.
Life and works. Features and themes of her novels.
‘ Pride and Prejudice’ main features.
The Victorian Age
The Historical and Social Context.
The first Half of Queen Victoria’s reign. Life in the Victorian town.
The Victorian Compromise.
The Literary Context
The Victorian Novel
Charles Dickens and children
Life and works.
Features and themes of his novels.
“Oliver Twist” . Main features. ‘ Oliver wants some more’ . Some chosen lines.
Comparing Literature. The exploitation of children : Dickens and Verga
Aestheticism and Decadence. New Aesthetic theories . Aestheticism.
Oscar Wilde : the brilliant artist and the dandy. Life and works. Features and
themes of his works‘ The Picture of Dorian Gray ’ Main features and themes. ‘Basil’s studio’.
Some chosen lines.
Comparing Literatures. The Decadent Artist : Wilde and D’Annunzio
Emily Dickinson: poetry of isolation .
The Modern Age
The Historical and Social Context
The Edwardian Age. World War I. The Easter Rising and the Irish War of
Independence.
The Literary Context
Modernism.
Modern poetry : tradition and experimentation.
The War poets . General features.
Thomas Stearns Eliot and the alienation of modern man.
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Life and works . ‘The Waste Land’ . Main Features and themes.
The Modern novel. The stream of consciousness and the interior monologue.
James Joyce: A modernist writer.
Life and works. General features and themes of his works
From “Dubliners” : “Eveline”
“Ulysses” : General features.
Comparing Literatures. Joyce and Svevo : the innovators of the modern novel.
The Bloomsbury Group .
Virginia Woolf and ‘moments of being’
Life and works .General features and themes of her works
“Mrs Dalloway ”. Main features and themes.
Entro la fine delle lezioni si prevede di affrontare i seguenti argomenti
History. World War II and after
Literature. The dystopian novel
George Orwell And the political dystopia.
Life and works. General features and themes of his works
“Animal Farm” and
“Nineteen Eighty-Four”. General features and themes.
The Theatre of the Absurd and Samuel Beckett
Samuel Beckett . Life and works
“Waiting for Godot”. General Features and Themes. Some chosen lines
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STORIA
Docente: Prof.ssa Tomasello Francesca
Testi Usati: F.M. Feltri- Chiaroscuro- SEI
Relazione
Da una valutazione generale si può evidenziare dal punto di vista della motivazione
all’apprendimento, della disponibilità all’ascolto e della costanza nell’applicazione allo studio la
classe V A del Liceo Scientifico presenta un gruppo di 8/9 alunni che ha palesato, durante il
corso dell’anno scolastico, un costante e continuo impegno, interesse ad approfondire, apertura al
dialogo e al confronto storico-filosofico.
Il resto della classe ha altresì mostrato poca motivazione, strategie di studio poco funzionali,
nonostante i reiterati solleciti e suggerimenti e appena sufficiente disponibilità e partecipazione
alle attività proposte.
Ciò ha avuto una evidente ricaduta in termini di obiettivi raggiunti nelle conoscenze, competenze
e abilità.
Il succitato gruppo di alunni ha raggiunto buone conoscenze relative ai contenuti storicofilosofici curricolari, sviluppando anche conoscenze più ampie relative a tematiche sociali,
culturali e politico-economiche. Anche le competenze raggiunte sono ottimali in relazione alle
capacità dialogiche ed espositive, senso critico, capacità di riflessione ed elaborazione autonoma
dei contenuti. Le abilità raggiunte da questi alunni risultano funzionali anche in termini di
strategie e di modalità di studio.
La restante parte della classe ha raggiunto livelli pressocchè sufficienti poiché la discontinuità e
il carente impegno hanno difatti inficiato un ulteriore sviluppo degli obiettivi raggiunti in termini
di conoscenze, competenze e abilità.
CONTENUTI DISCIPLINARI
1) L’ IMPERIALISMO E LA CRISI DELL’EQUILIBRIO EUROPEO
2) LE NUOVE MASSE AL POTERE E L’ETA’ GIOLITTIANA
3) LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Le origini del conflitto
l’inizio delle ostilità
guerra di logoramento e guerra totale
intervento americano e sconfitta tedesca
4) L’ITALIA NELLA GRANDE GUERRA
Il problema dell’intervento
La guerra dei generali
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5) IL COMUNISMO IN RUSSIA
La rivoluzione di febbraio
La rivoluzione di Ottobre
Comunismo di guerra
Stalin al potere
6)IL FASCISMO IN ITALIA
L’Italia dopo la prima guerra mondiale
Il movimento fascista
Lo stato totalitario
Lo stato corporativo
7)IL NAZIONALSOCIALISMO IN GERMANIA
La repubblica di Weimar
Hitler e Mein Kampf
La conquista del potere
Il regime nazista
8)ECONOMIA E POLITICA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI
La grande depressione e il New Deal
9)LA SECONDA GUERRA MONDIALE
la guerra globale
l’Italia nella seconda guerra
lo sterminio degli ebrei
10)LA GUERRA FREDDA
La nascita dei blocchi
11)L’ITALIA REPUBBLICANA
La nascita della Repubblica
La Costituzione italiana
Gli anni di piombo
Argomento trattato con metodologia CLIL: “LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA
MONDIALE”.
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FILOSOFIA
Docente: Prof.ssa Tomasello Francesca
Testi Usati: Abbagnano- Fornero- Percorsi di filosofia- Paravia
1) KANT
La critica della ragion pura
La critica della ragion pratica: l’Io devo
La critica del giudizio: il sublime
2) Hegel
I capisaldi del sistema finito e infinito
Ragione e realtà
Idea- Natura- Spirito
La dialettica
3) A. SCHOPENHAUER
il velo di Maya
tutto è volontà
il pessimismo
le vie della liberazione dal dolore;
4) S. KIERKEGAARD
l’esistenza come possibilità
il rifiuto dell’hegelismo e l’attenzione al singolo
gli stadi dell’esistenza
l’angoscia;
5) LA SINISTRA HEGELIANA E FEUERBACH
Destra e Sinistra hegeliana: caratteri generali
FEUERBACH
Il rovesciamento dei rapporti di predicazione
La critica alla religione
Umanismo e filantropismo
6) K. MARX
la critica al “misticismo logico” di Hegel
la critica dell’economia borghese e la problematica dell’alienazione
la concezione materialistica della storia: struttura e sovrastruttura
Il Manifesto
Il Capitale
7) IL POSITIVISMO
Caratteri generali e contesto storico del Positivismo europeo
A. COMTE
8) LO SPIRITUALISMO
Caratteri generali
BERGSON
9) F. NIETZSCHE
filosofia e malattia
le caratteristiche del pensiero e della scrittura
il periodo giovanile: tragedia e filosofia
il periodo “illuministico”
la morte di Dio e la fine delle illusioni metafisiche
il periodo di Zarathustra
il superuomo
l’eterno ritorno
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l’ultimo Nietzsche
il crepuscolo degli idoli
la volontà di potenza
il nichilismo e il suo superamento
10) LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA
S. FREUD
11) L’ESISTENZIALISMO
M. HEIDEGGER
J.P. SARTRE
12) LA MEDITAZIONE SULL’AGIRE POLITICO
H. ARENDT
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MATEMATICA
Docente: Prof.ssa Serafino Carmela Rita
Testo usato:
M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi – Matematica. blu 2.0 vol. 4 e 5. Ed. Zanichelli
Relazione finale
Gli alunni mostrano capacità di rendimento ed applicazione piuttosto eterogeneo. Nelle linee
generali è una classe che mostra vivo interesse all’apprendimento ed una curiosità di tipo
costruttiva.
La maggior parte degli alunni ha mostrato particolare interesse per la disciplina, riuscendo a
conseguire con successo obiettivi cognitivi quali quelli di analisi e sintesi. Fra questi ultimi
emergono coloro che nel corso di studio si sono sempre distinti per impegno e partecipazione
costante, i quali hanno acquisito una conoscenza completa ed approfondita con un’autonoma
capacità di applicazione, un’analisi profonda ed una sintesi di tipo originale.
La metodologia didattica adottata è stata quella della lezione frontale, del lavoro di gruppo e
della discussione in classe in modo da stimolare il dialogo, il confronto ed anche una
competizione di tipo costruttiva.
Obiettivi raggiunti
Conoscenze
Alcuni alunni dimostrano di conoscere gli argomenti in modo superficiale e frammentario, altri
gli aspetti degli stessi. Ci sono poi altri che conoscono, comprendono e sanno applicare i
contenuti studiati, analizzano ed interpretano in modo completo e pertinente i concetti chiave, le
informazioni essenziali e le relazioni; utilizzano i codici matematici grafico–simbolici con
grande padronanza e precisione.
Competenze
Non tutti hanno compreso il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre scienze
e per la risoluzione di problemi reali; alcuni elementi della classe hanno maturato un appropriato
linguaggio scientifico e l’elaborazione dei calcoli giungendo ad un buon livello di competenza e
di maturazione; solo tre allieve argomentano in modo coerente, preciso e accurato, approfondito
ed esaustivo tanto le strategie adottate quanto la soluzione ottenuta e mostrano un’ottima
padronanza nell’utilizzo del linguaggio scientifico raggiungendo così ottimi risultati.
Capacità
Sono coerenti con le conoscenze acquisite. Alcuni alunni dimostrano di possedere alcune abilità,
che però utilizzano con incertezza e in modo disordinato nella esposizione orale e scritta; altri
dimostrano di saper organizzare le conoscenze in modo autonomo, operando opportuni
collegamenti, applicano le strategie scelte in maniera corretta supportandole anche con l’uso di
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modelli e diagrammi e simboli, utilizzando linguaggi specifici e analizzando criticamente i
contenuti. Applicano le procedure in modo in modo analitico, completo, chiaro, corretto e
appropriato, con abilità e con spunti di originalità.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Applicazione della trigonometria alla geometria analitica- Le equazioni parametriche di una
curvaI numeri complessi- Operazioni con i numeri complessi- I numeri immaginari- La forma
algebrica dei numeri complessi- Il modulo di un numero complesso- Il calcolo con i numeri
immaginari- Il calcolo con i numeri complessi in forma algebrica- Vettori e numeri complessi: il
piano di Gauss- I vettori- Coordinate polari e coordinate cartesiane- Le coordinate polari e le
equazioni delle curve: l’equazione di una retta e di una circonferenza- La forma trigonometrica
di un numero complesso- La forma esponenziale di un numero complesso: le formule di EuleroLe trasformazioni geometriche- Le equazioni di una trasformazione geometrica- Trasformare
grafici- La composizione di trasformazioni- La traslazione- La traslazione di punti, rette e di
grafici- La rotazione- Le equazioni della rotazione- La simmetria centrale- Le equazioni della
simmetria centrale- La simmetria centrale rispetto all’origine degli assi- Le curve e la simmetria
centrale- La composizione di simmetrie centrali- La simmetria assiale- Le equazioni della
simmetria assiale- I punti uniti e le rette unite- La composizione di simmetrie assiali- La
glissosimmetria- Le isometrie- La rappresentazione grafica delle coniche- L’omotetia- Le
proprietà dell’omotetia- Le equazioni di un’omotetia- La composizione di omotetie-
La
similitudine- Le proprietà della similitudine- le equazioni della similitudine- La composizione di
similitudini- Le affinità- Le proprietà delle affinità- Le equazioni di un’affinità- I punti uniti- Le
condizioni affinché un’affinità sia un’isometria- Le condizioni affinché un’affinità sia una
similitudineLe funzioni: concetto d’intervalli e d’intorno – Generalità sulle funzioni: classificazione ed
insieme di esistenza- Funzioni inverse: inverse delle funzioni circolari – Funzioni composte –
Il limite di una funzione -Concetto di limite – Limite finito di una funzione per x che tende ad
un valore finito – Limite destro e limite sinistro – Limite finito di una funzione che tende
all’infinito – Limite finito di una funzione per x che tende ad un valore finito – Limite infinito di
una funzione per x che tende all’infinito- Teoremi generali sui limiti: teorema dell’esistenza ed
unicità del limite, teorema della permanenza del segno, teorema del confronto – Funzioni
continue e calcolo dei limiti – Continuità delle funzioni elementari – Operazioni sui limiti: limite
della somma algebrica di più funzioni, limite del prodotto di due funzioni, limite del quoziente –
Forme indeterminate – Limiti notevoli –Proprietà delle funzioni continue su intervalli: teorema
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di Weierstrass, teorema dei valori intermedi, teorema dell’esistenza degli zeri – Discontinuità
delle funzioni.
La derivata: rapporto incrementale – Significato geometrico della derivata – Continuità delle
funzioni derivabili – Derivate fondamentali – Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata di una
somma, di un prodotto, di un quoziente – Derivate di funzioni composte – Derivate delle inverse
delle funzioni circolari – Retta tangente e retta normale in un punto al grafico di una funzione –
Derivate di ordine superiore al primo – Differenziale di una funzione – Teoremi sulle funzioni
derivabili: teorema di Rolle, teorema di Lagrange e sue conseguenze, teorema di Cauchy –
Funzioni derivabili crescenti e decrescenti – Regola di De L’Hopital – Definizione di massimo e
minimo relativo – Condizione necessaria per l’esistenza di massimi e minimi relativi – Estremi
di una funzione non derivabile in un punto – Criteri per la ricerca dei punti di massimo relativo e
di minimo relativo- Problemi di massimo e di minimo relativi – Concavità e convessità di una
curva – Punti di flesso – Criteri per la ricerca dei punti di flesso – Asintoti di una funzione:
verticali orizzontali e obliqui – Schema generale per lo studio di una funzione – Studio completo
di una funzione – Problemi con studi di funzioniGli integrali- Primitiva di una funzione – Integrale indefinito – Proprietà degli integrali
indefiniti – Integrali indefiniti immediati – Integrazioni per sostituzioni- Integrazioni per parti –
Integrazione delle funzioni razionali fratte – Integrale definito – Integrali illimitati- Proprietà
degli integrali definiti – Teorema della media – La funzione integrale: il teorema di TorricelliBarrow – Area della parte di piano delimitata dal grafico di due funzioni – Volume di un solido
di rotazione.
Le equazioni differenziali - Le equazioni differenziali del primo ordine- Le equazioni
differenziali a variabili separabili- Le equazioni differenziali lineari del primo ordine- Le
equazioni differenziali del secondo ordine-
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FISICA
Docente: Prof.ssa Serafino Carmela Rita
Testo usato:
Amaldi- L’Amaldi per i licei scientifici. blu- Ed. Zanichelli
Obiettivi Raggiunti
Conoscenze
C’è nella classe un certo numero di alunni
che
possiede conoscenze
approfondite, un
altro gruppo le cui conoscenze si attestano su livelli più che sufficienti, altri, invece, su livelli
sufficienti.
Competenze
La maggior parte degli alunni
possiede
una buona
padronanza
della terminologia ed
un’articolata applicazione dei contenuti, mentre per un congruo numero di alunni, l’esposizione
risulta essere corretta e coerente nell’applicazione dei contenuti; infine un ultimo gruppo di
alunni presenta un’esposizione che si attesta su livelli sufficienti.
Capacità
Buone capacità di analisi e sintesi si riscontrano per un esiguo numero di alunni, certe e valide
risultano le capacità per un numero consistente di allievi mentre solo adeguate risultano essere
per un terzo gruppo.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Elettromagnetismo: La forza magnetica e le linee del campo magnetico- Le forze tra i poli
magnetici- Il campo magnetico- Il campo magnetico terrestre- La direzione e il verso del campo
magnetico- Le linee di campo- Confronto tra campo magnetico e campo elettrico- Forze tra
magneti e correnti: Il campo magnetico generato da un filo percorso da corrente- L’esperienza di
Faraday- La definizione dell’ampere- La definizione del coulomb- L’intensità del campo
magnetico- L’unità di misura di B- La forza magnetica su un filo percorso da corrente- Il campo
magnetico di un filo percorso da corrente- Valore del campo magnetico generato da un filoDimostrazione della formula di Biot-Savart- Il campo magnetico di una spira e di un solenoideL’amperometro e il voltmetroIl campo magnetico: La forza di Lorentz- La forza magnetica che agisce su una carica in motoDimostrazione della forza magnetica su una carica in moto- Il moto di una carica in un campo
magnetico uniforme: moto con velocità perpendicolare a un campo B uniforme, il raggio della
traiettoria circolare, il periodo del moto circolare, moto con velocità obliqua a un campo B
uniforme, l’aurora boreale e le fasce di Van Allen- Flusso del campo magnetico- Flusso
attraverso una superficie non piana- Il teorema di Gauss per il magnetismo- La circuitazione del
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campo magnetico- Il teorema di Ampére con dimostrazione- Il magnetismo nella materia Effetti prodotti da un campo magnetico sulla materia- La permeabilità magnetica relativaFerromagnetismo e ciclo d’isteresi- La magnetizzazione permanente, la temperatura di Curie, i
domini di Weiss.
L’induzione elettromagnetica: La corrente indotta- Il ruolo del flusso del campo magnetico- La
legge di Faraday- Newmann- L’espressione della legge di Faraday-Newmann- La forza
elettromotrice indotta istantanea- La legge di Lenz- Le correnti di Foucault- L’autoinduzione e la
mutua induzione- L’induttanza di un circuito- La mutua induzione- Energia e densità di energia
del campo magnetico: dimostrazione del valore dell’energia immagazzinata, la densità di
energia- L’induttanza di un solenoide- L’alternatore- Calcolo della forza elettromotrice alternataLe equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche: La circuitazione del campo elettrico
indotto- Calcolo della circuitazione del campo elettrico- Il termine mancante- Il calcolo della
corrente di spostamento- Le equazioni di Maxwell e il campo elettromagnetico- Le onde
elettromagnetiche- La velocità della luce- Il principio di Huygens e la riflessione della luceAnalisi della riflessione di un’onda- La rifrazione della luce e sue leggi- Il principio di Huygens
e la rifrazione- La dispersione della luce- Interpretazione newtoniana della dispersione della
luce- La dispersione della luce secondo la teoria di Maxwell- La riflessione totale e l’angolo
limite- Le onde elettromagnetiche piane: il profilo spaziale dell’onda- L’onda elettromagnetica
nel tempo- L’energia trasportata da un’onda piana- La polarizzazione della luce- La legge di
Malus- Lo spettro elettromagnetico- Le onde radio e le microonde- Le radiazioni infrarosse,
visibili e ultraviolette- I raggi X e i raggi gammaLa relatività dello spazio e del tempo: Il valore numerico della velocità della luceL’esperimento di Michelson-Morley- Gli assiomi della teoria della relatività- La relatività della
simultaneità: il concetto di simultaneità, la definizione operativa di simultaneità, la simultaneità è
relativa- La dilatazione dei tempi: la sincronizzazione degli orologi, la misura di un intervallo di
tempo, la dilatazione dei tempi e l’intervallo di tempo proprio, il paradosso dei gemelli, i simboli
β e γ- La contrazione delle lunghezze: le lunghezze poste nella direzione del moto relativo si
contraggono, la lunghezza propria- l’invarianza delle lunghezze perpendicolari al moto relativoLe trasformazioni di Lorentz e di Galileo-
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SCIENZE
Docente: Prof.ssa De Fiores Laura
Testo in uso:
M. Crippa- M. Fiorani-A Bargellini-D. Nepgen- M. Mantelli--- Scienze naturali Chimica
organica-biochimica-scienze della terra----A. Mondadori Scuola
Relazione Finale
Gli allievi della classe hanno dimostrato un atteggiamento abbastanza costruttivo, improntato
alla collaborazione e al dialogo, anche se si sono dimostrati essere molto loquaci. L’ interesse,
l’attenzione alle lezioni e la partecipazione, per pochi di essi, è stata sempre continua e costante,
per parecchi è stata saltuaria.
Il giudizio globale sul grado di apprendimento e sul conseguimento degli obiettivi didattici è da
considerare quasi soddisfacente.
Alla fine dell’anno scolastico la classe ha, generalmente, raggiunto gli obiettivi didattici
prefissati in merito ai contenuti svolti, anche se ogni allievo ha acquisito conoscenze, capacità e
competenze in base ai suoi prerequisiti e all’impegno profuso verso la disciplina.
Obiettivi Raggiunti
Conoscenze.
La classe, nel complesso, si è impegnata sia nel lavoro svolto in classe che a casa. Attraverso
una corretta comprensione e interpretazione degli argomenti proposti, è riuscita ad acquisire i
contenuti essenziali e specifici della disciplina.
Competenze.
La classe è in grado di discutere sulle varie tematiche utilizzando un linguaggio quasi sempre
appropriato e, a volte, sintetico ed articolato, con pertinenza e coerenza logica.
Abilità
Gli alunni, in generale, sono capaci di analizzare i problemi, arrivando, in modo corretto alle
sintesi finali, scegliendo il procedimento più opportuno.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Chimica-Biochimica.
La chimica del carbonio: un primo approccio: dalla “chimica organica” alla “chimica del
carbonio”. Il carbonio nei suoi composti. La classificazione dei composti organici. I meccanismi
delle reazioni organiche. Le principali classi di reazioni organiche. L’ isomeria.
Gli idrocarburi: i tipi di idrocarburi. Gli alcani. Gli idrocarburi insaturi. Gli alchini. Idrocarburi
aliciclici. Gli idrocarburi aromatici o areni.
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I derivati funzionali degli idrocarburi: I derivati funzionali alogenati. I derivati funzionali
ossigenati. I derivati funzionali azotati.
I biomateriali: biomateriali. Materiali polimerici.
Le biomolecole: I composti della vita. I lipidi. I carboidrati. Le proteine. Gli acidi nucleici.
Introduzione allo studio del metabolismo: I principali processi metabolici. Le trasformazioni
biologiche dell’energia. NAD+ e FAD: i coenzimi trasportatori di elettroni. Metabolismo e ATP.
I processi metabolici: Glicolisi e respirazione cellulare. Le fermentazioni. I metabolismi. La
fotosintesi.
L’ingegneria genetica: Le biotecnologie di ieri e di oggi. La tecnologia del DNA ricombinante.
* Le mappe di restrizione e l’impronta genetica. L’organizzazione dei geni in “librerie”.
La genomica e le applicazioni dell’ingegneria genetica: Il sequenziamento dei genomi. Il
progetto Genoma Umano. La genomica e l’era post-genomica. La produzione di proteine
ricombinanti e la bioindustria. Le applicazioni biotecnologiche in campo medico. Le applicazioni
biotecnologiche in campo ambientale e agrario. Il dibattito sugli OGM.
Scienze della Terra.
La dinamica della litosfera: le teorie fissiste. La teoria della deriva dei continenti. La morfologia
dei fondali oceanici. Gli studi di paleomagnetismo. Espansione dei fondali oceanici. Anomalie
magnetiche. La struttura delle dorsali oceaniche. Età delle rocce del fondale.
Tettonica a placche e orogenesi: La teoria della tettonica a placche. Margini di placca.
Caratteristiche generali delle placche. I margini continentali. Come si formano gli oceani. I
sistemi arco-fossa. Punti caldi. Il meccanismo che muove le placche. Come si formano le
montagne? I diversi tipi di orogenesi. Un sistema in continua evoluzione. Struttura dei
continenti.
Il tempo geologico e la storia della terra: I fossili. I processi di fossilizzazione. Il fattore tempo e
l’importanza dei fossili: la datazione relativa. La datazione assoluta. Il tempo geologico e la sua
suddivisione. Il Precambriano. L’Eone Fanerozoico.
L’atmosfera: composizione, struttura e dinamica: La composizione dell’atmosfera. La struttura
a strati dell’atmosfera. Il bilancio radiativo ed energetico della Terra. La temperatura dell’aria.
La pressione atmosferica. I venti.
I fenomeni meteorologici: L’umidità atmosferica e i fenomeni al suolo. Le nubi. Le
precipitazioni. Il tempo meteorologico. Le previsioni del tempo.
*Il clima: Tempo e clima. Elementi e fattori del clima. Clima e forme di vita. La classificazione
dei climi. I climi megatermici umidi. I climi aridi. I climi mesotermici. I climi microtermici. I
climi nivali (o polari). I climi di montagna. Le variazioni climatiche. L’effetto serra: anche il
clima è “inquinato”.
Gli argomenti segnati dopo l’asterisco saranno svolti dopo il 15 Maggio.
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DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Docente: Prof.ssa Minnici Cecilia
Testi usati:
a) Cricco-Di Teodoro Itinerario nell’arte- Zanichelli;
b) Sammarone Sergio – Disegno e rappresentazione – Zanichelli.
Relazione Finale
La classe nel complesso durante il quinquennio si è dimostrata disponibile sin dall’inizio e il
rapporto con gli studenti è stato buono, basato su principi di stima e collaborazione .Il livello è
globalmente discreto, caratterizzato da alcune buone individualità . In particolare, accanto ad un
gruppo che ha sempre lavorato con serietà ed interesse,ottenendo risultati buoni e più che
buoni,c’è un altro cospicuo gruppo che ha raggiunto risultati discreti, dimostrando sempre un
certo impegno; infine c’è un terzo gruppo che ha conseguito un livello di preparazione ai limiti
della sufficienza , soprattutto a causa di incertezze di base , ad un impegno non sempre adeguato
e frequenza saltuaria. Il comportamento generale degli alunni è stato corretto e da un punto di
vista disciplinare non si segnalano problemi, anche se alcuni di loro sono stati richiamati per
l’eccessiva vivacità e per le numerose assenze fatte, assenze che hanno sicuramente condizionato
i loro risultati. Il programma è stato svolto con regolarità, ma rispetto a quanto stabilito all’inizio
dell’anno alcuni argomenti non sono stati affrontati in modo approfondito a causa delle varie
interruzioni legate a recupero ed approfondimento di qualche argomento nonché recupero delle
insufficienze del 1 e del 2 trimestre e partecipazione ad eventi e convegni.
Obiettivi Raggiunti
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE È stato raggiunto mediamente un livello più che discreto per quanto riguarda
l’acquisizione degli strumenti di base relativi
alla lettura di un’opera d’arte; conoscenza delle
principali tendenze artistiche, delle opere e dei protagonisti che le hanno caratterizzate;
mediamente buone le conoscenze linguistiche e tecniche utili alla comprensione del testo visivo.
COMPETENZE
Buon uso
dei termini specifici della disciplina, sia per le scelte
terminologiche che per l’attribuzione dei significati nella lettura delle immagini artistiche. Gli
studenti sono in grado di evidenziare temi , motivazioni, metodologie tecniche estetico- formali
di un artista rispetto all’altro,
anche all’interno di uno stesso movimento o tendenza artistica.
Nelle lezioni di approfondimento, gli alunni hanno mostrato di sapersi documentare e compiere
in prima persona confronti, collegamenti, riflessioni.
CAPACITÀ La maggior parte della classe ha dimostrato di saper organizzare le conoscenze
acquisite, al fine di apprenderne di nuove. Secondo le attitudini individuali, hanno acquisito
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capacità di analisi e critica dell’opera d’arte, riuscendo a condurre un percorso storico-artistico
attraverso indagini, confronti, ampliandolo mediante le conoscenze apprese nelle altre aree
disciplinari.
CONTENUTI DISCIPLINARI
In questo ultimo anno di corso è stato dato maggiore spazio alla storia dell’arte, relazionandola,
per quanto possibile, ai programmi di altre discipline (storia, filosofia, letteratura), programmi
che hanno trattato in linea generale temi in parte comuni.
STORIA DELL’ARTE (dal Post-impressionismo al Razionalismo internazionale) Riepilogo
degli argomenti svolto lo scorso anno e potenziamento Impressionismo con autori ed opere a
confronto.
POSTIMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE STORICHE (Dagli anni ottanta del XIX
secolo alla prima guerra mondiale) Inquadramento storico
TENDENZE POSTIMPRESSIONISTE
La formazione e la produzione artistica di Paul Cézanne - “La casa dell’impiccato”a Auverssur-Oise”, “I giocatori di carte”, 1898 “La montagna Sainte-Victoire vista dai Lauves”19041906, Filadelfia,Philadelphia Museum of Art.
IL NEOIMPRESSIONISMO o Impressionismo scientifico o Cromoluminismo o Pointellisme
o Divisionismo:
- La formazione e la produzione artistica di George Seurat - “Una domenica pomeriggio
all’isola della Grande Jatte”.
- La formazione e la produzione artistica di Paul Gauguin - “Il Cristo giallo”, “Da dove
veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”.
- La formazione e la produzione artistica di Vincent van Gogh - “I mangiatori di patate” “Autoritratto con cappello di feltro grigio”, “Campo di grano con corvi”, “Notte stellata”
- cenni sulla formazione e la produzione artistica di Henri de Toulouse-Lautrec;
L’ETA DELL’ART NOUVEAU
I presupposti dell’Art Nouveau L’Art Nouveau
La formazione e la produzione artistica di Gustav Klimt , “Giuditta I“, “Giuditta II” “Danae”,
“La culla”.
L’esperienza delle arti applicate a Vienna tra Kunstgewerbeschule e Secession : “Palazzo della
Secessione. Joseph Maria Olbrich -1898-1899 Vienna
I FAUVES
La formazione e la produzione artistica di Henri Matisse - “Donna con cappello”, - “La stanza
rossa”,– “La danza”.
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L’ESPRESSIONISMO
Il Gruppo Die Brucke
La formazione e la produzione artistica di Edvar Munch - “La fanciulla malata”, - “Sera nel
corso Karl Johann”, Comune Rasmus - “Il grido”,1893,Oslo, “Pubertà”,
IL NOVECENTO DELLE AVANGUARDIE STORICHE (Cubismo, Futurismo, Dadaismo,
Surrealismo, Metafisica)
CUBISMO
La nascita del cubismo . Cubismo analitico e Cubismo sintetico. La ricerca della quarta
dimensione:Picasso
La formazione e la produzione artistica di Pablo Picasso, periodo blu, periodo rosa, periodo
cubista - “Poveri in riva al mare”, - “Famiglia di saltimbanchi”, - “Le demoiselles d’Avignon”,
- “Ritratto di Ambroise Vollard”, - “Natura morta con sedia impagliata”, - “Guernica” Madrid,
FUTURISMO
La stagione italiana del Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti e l’estetica futurista. Il
Manifesto del Futurismo
La formazione e la produzione artistica di Umberto Boccioni: “Città che sale”, “Stati d’animo”:“ Gli addii”- Quelli che vanno”- “Quelli che restano”La formazione e la produzione artistica di Antonio Sant’Elia: “La centrale elettrica”;”- La città
nuova”Arte tra provocazione e sogno
DADA:Marcel Duchamp (cenni)
SURREALISMO: Salvador Dalì e Renè Magritte (cenni)
METAFISICA:Giorgio de Chirico (cenni)
IL RAZIONALISMO IN ARCHITETTURA
La nascita del Movimento Moderno. I precursori del Moderno:
Il Deutscher Werckbund, Peter Behrens:”La fabbrica di turbine “AEG.1909 Berlino.
L’International Style
Il Razionalismo metodologico - didattico in Germania
L’esperienza del Bauhaus :
Walter Gropius. La formazione e la produzione artistica -“La sede
del Bauhaus a
Dessau”,1925-1926.
Il razionalismo formale in Francia:
Le Corbusier. La formazione e la produzione artistica e teorica : Il design – i cinque punti
dell’architettura - Il Modulor -“ Villa Savoye” 1929-1930 a Poissy’- “L’unità d’abitazione
“,1946-1952 a Marsiglia.
Il Razionalismo organico negli Stati Uniti
46
L’Architettura Organica: Franck Lloyd Wright. La formazione e la produzione artistica “Casa sulla cascata” Bear Run (Pennsylvania); -“Museo Guggenheim”,1943-1959 ,a New York.
Il Razionalismo in Italia
L’architettura e l’urbanistica fascista: tra il razionalismo di Giuseppe Terragni e il
monumentalismo di Marcello Piacentini. Giuseppe Terragni: “Ex Casa del Fascio”,1932-1936 a
Como; Marcello Piacentini: Il “Palazzo di Giustizia ”,1939-1940 a Milano- “Museo Nazionale
della Magna Grecia”-1939 ,a Reggio Calabria.
L’Urbanistica di regime:caratteri generali.
Il lavoro continua con l’approfondimento di quanto e stato svolto fino al 15/5/2015
47
EDUCAZIONE FISICA
Docente Prof. Romeo Salvatore
Testo usato: Fiorini Coretti Bocchi - Corpo Libero 2 – Marietti
Relazione finale
Situazione di partenza: il livello generale di partenza, dal punto di vista motorio, d’attività di
gruppo e partecipazione sociale è sufficientemente consolidato in quanto gli alunni negli anni
avevano acquisito i fondamentali gesti umani e la conoscenza del proprio corpo. Ho cercato
comunque di fare in modo che tutti potessero apprezzare l’importanza igienico-sanitaria-sportiva
dell’attività motoria, stimolando l’iniziativa individuale finalizzata alla riuscita dell’attività
collettiva.
Evoluzione della classe rispetto agli obiettivi educativi e didattici programmati: per favorire
la migliore comprensione di ogni gesto, sia semplice che complesso, mi sono servito del metodo
globale con opportuni interventi analitici. L’avviamento alla pratica sportiva, che s’inserisce nel
contesto dell’azione educativa, perché teso alla formazione della personalità degli alunni e a
porre le basi per una consuetudine di sport attivo e di tutela della salute, è stato correttamente
considerato e inquadrato nella programmazione annuale, anche sé ha subito delle modifiche
causate dall’eccessivo affollamento di alunni in palestra. Tuttavia, grazie all’impegno e
all’interesse dimostrati dagli alunni e dalle capacità di adattamento dei docenti, è stato possibile
raggiungere gradualmente gli obiettivi prefissati, anche sé l’avviamento allo sport ha comportato
forme di competizione fra gli alunni delle stesse classi e di classi parallele, che hanno trovato
significativi episodi al di fuori della normale attività curriculare. Alla fine dell’anno scolastico, il
livello di preparazione motoria può considerarsi complessivamente positivo.
CONTENUTI DISCIPLINARI
TEORIA:
IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE:
l’encefalo;
il sistema nervoso periferico.
PRONTOSOCCORSO:
avvelenamento da ingestione;
avvelenamento da serpente;
avvelenamento da ossido di carbonio.
PRATICA:
attività di potenziamento fisiologico generale.
48
1° fase impostazione delle squadre e dei gruppi di lavoro;
2° fase impostazione del programma tecnico di pallavolo e pallacanestro;
3° fase impostazione del programma tecnico di calcio a 5 e tennis tavolo.
Pallavolo - fasi di allenamento:
allenamento sui fondamentali
-
le posizioni di base per i ruoli del bagher – dell’alzatore – per il muro;
-
allenamento alla rotazione;
-
allenamento al palleggio da soli e con il compagno;
-
allenamento alla battuta;
-
allenamento all’alzata;
-
allenamento al muro;
-
allenamento alla schiacciata;
-
allenamento ai vari schemi sia tecnico difensivi, che di attacco;
-
allenamento alla partita e partite con le altre classi.
Pallacanestro - fasi di allenamento:
fondamentali individuali di difesa
-
difesa dell’uomo senza palla;
-
taglia fuori;
-
marcatura a uomo (body check);
Tennis Tavolo – i fondamentali:
-
il palleggio;
-
il servizio (diritto e rovescio);
-
diritto e rovescio;
-
la schiacciata;
-
colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin ”;
-
colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”;
Calcio a 5 – fase di allenamento:
ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI:
1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno) e
piede
2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento)
49
3) punizioni, rigori e tiri liberi
4) partitella a calcio-tennis
POSSESSO PALLA:
1)torello (con un solo tocco)
2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi)
3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo)
DIFESA:
1) 2 attaccanti contro un difensore
2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica
3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente
TEORIA:
IL SISTEMA NERVOSO NEUROVEGETATIVO:
PRONTOSOCCORSO:
colpo di calore;
colpo di sole;
assideramento e congelamento;
folgorazione;
PRATICA:
esercizi per rielaborare le capacità coordinative.
Pallavolo - fasi di allenamento:
allenamento sui fondamentali
allenamento al palleggio da soli e con il compagno;
allenamento alla battuta;
Pallacanestro - fasi di allenamento:
fondamentali individuali d'attacco senza palla
-
posizione fondamentale;
-
cambi di direzione e velocità;
-
corsa in arretramento;
-
arresto e giro;
Tennis Tavolo – i fondamentali:
-
il palleggio;
il servizio (diritto e rovescio);
50
-
diritto e rovescio;
-
la schiacciata;
-
colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin ”;
-
colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”;
Calcio a 5 – fase di allenamento:
ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI:
1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno)
e piede
2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento)
3) punizioni, rigori e tiri liberi
4) partitella a calcio-tennis
POSSESSO PALLA:
1)torello (con un solo tocco)
2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi)
3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo)
DIFESA:
1) 2 attaccanti contro un difensore
2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica
3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente
TEORIA:
LE FUNZIONI DEL SISTEMA ENDOCRINO:
le principali ghiandole endocrine;
PRONTOSOCCORSO:
contusione;
crampo;
frattura.
PRATICA:
esercitazioni tecniche e fondamentali dei giochi individuali e di squadra.
Pallavolo - fasi di allenamento:
allenamento sui fondamentali
-
allenamento all’alzata;
-
allenamento al muro;
51
Pallacanestro - fasi di allenamento:
fondamentali individuali d'attacco senza palla
-
arresto ad un tempo e a due tempi;
-
giro;
-
cambio di direzione.
Tennis Tavolo – i fondamentali:
il palleggio;
-
il servizio (diritto e rovescio);
-
diritto e rovescio;
-
la schiacciata;
-
colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin;
-
colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”;
Calcio a 5 – fase di allenamento:
ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI:
1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno)
e piede
2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento)
3) punizioni, rigori e tiri liberi
4) partitella a calcio-tennis
POSSESSO PALLA:
1)torello (con un solo tocco)
2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi)
3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo)
DIFESA:
1) 2 attaccanti contro un difensore
2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica
3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente
TEORIA:
IL RUOLO DEGLI ORMONI:
gli ormoni e l’allenamento.
PRONTOSOCCORSO:
lussazione;
52
distorsione;
morso di animali e puntura d’insetti.
PRATICA:
esercitazioni e riscaldamento specifico dei giochi individuali e di squadra proposti.
Pallavolo - fasi di allenamento:
allenamento sui fondamentali
-
allenamento alla schiacciata;
-
allenamento ai vari schemi sia tecnico difensivi, che di attacco;
Pallacanestro - fasi di allenamento:
fondamentali individuali d'attacco con la palla
-
passaggio a due mani dal petto diretto;
-
passaggio a due mani dal petto schiacciato a terra;
-
passaggio a due mani da sopra la testa;
-
passaggio a due mani laterale;
-
passaggio a due mani da sopra la testa laterale;
-
passaggio ad una mano;
Tennis Tavolo – i fondamentali:
il palleggio;
-
il servizio (diritto e rovescio);
-
diritto e rovescio;
-
la schiacciata;
-
colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin;
-
colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin;
Calcio a 5 – fase di allenamento:
ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI:
1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno) e
piede
2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento)
3) punizioni, rigori e tiri liberi
4) partitella a calcio-tennis
53
POSSESSO PALLA:
1)torello (con un solo tocco)
2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi)
3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo)
DIFESA:
1) 2 attaccanti contro un difensore
2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica
3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente
TEORIA:
CHE COS’E’ IL DOPING:
le sanzioni per le violazioni del codice antidoping;
perché e come combatterlo;
il doping non sostituisce l’allenamento;
sostanze e metodi sempre proibiti in competizione e non;
sostanze non soggette a restrizione.
PRATICA:
nozioni generali ed essenziali dei regolamenti dei giochi di squadra proposti;
arbitraggi guidati ed autogestiti sul campo.
Pallavolo - fasi di allenamento:
allenamento sui fondamentali
-
allenamento alla partita e partite con le altre classi.
Pallacanestro - fasi di allenamento:
fondamentali individuali d'attacco con la palla
-
passaggio ad una mano laterale destro e sinistro;
-
passaggio dietro la schiena;
-
passaggio consegnato;
-
passaggio flip e lob.
-
terzo tempo;
-
tiri a canestro.
Tennis Tavolo – i fondamentali:
il palleggio;
-
il servizio (diritto e rovescio);
54
-
diritto e rovescio;
-
la schiacciata;
-
colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin;
-
colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin;
Calcio a 5 – fase di allenamento:
ALLENAMENTO TIRI E PASSAGGI:
1) calciare con forza contro un muro e sulla ribattuta cambiare modo di tiro (collo, interno ed esterno)
e piede
2) passaggi e tiri di prima da diversa posizione (anche di seconda e in movimento)
3) punizioni, rigori e tiri liberi
4) partitella a calcio-tennis
POSSESSO PALLA:
1)torello (con un solo tocco)
2)partitella con un solo tocco (al massimo due tocchi)
3)partitella su campo ristretto (o magari un 3 vs 3 a metà campo)
DIFESA:
1) 2 attaccanti contro un difensore
2) partitella a metà campo con difesa schierata, magari anche in inferiorità numerica
3) un giocatore parte con la palla al piede e il difensore deve tentare il recupero imminente
55
Criteri generali di conduzione delle attività didattiche
Il raggiungimento degli obiettivi si è realizzato attraverso metodologie e tecniche di
insegnamento coerenti con gli obiettivi prefissati e che hanno posto l’alunno al centro del
processo insegnamento – apprendimento.
Pertanto l’azione didattica ha trovato i seguenti punti di forza:
• Accoglienza degli alunni in un’atmosfera scolastica serena, che infonda fiducia e
prepari l’ascolto intenzionale;
• Verifiche e valutazione diagnostica dei prerequisiti ed esplicitazione degli obiettivi che
si intendono perseguire ed eventuale ridefinizione degli obiettivi;
• Comunicazione dei contenuti in modo chiaro, semplice, adeguato all’età e al livello di
conoscenza degli interlocutori;
• Scansione dei contenuti in sequenze con difficoltà graduali, in coerenza con la
programmazione didattica anche modulare;
• Assegnazione dei compiti da svolgere a casa nel rispetto di razionali tempi di studio;
•Feed-back per l’immediato controllo dell’informazione veicolata;
• Scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche secondo criteri di validità
culturale e funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi e alle
esigenze dell’utenza;
• Lezioni frontali, lezioni partecipata, problem - solving, dibattiti;
• Lezioni interattive con la partecipazione degli alunni alle problematiche proposte;
• Eventuali percorsi formativi, a seconda delle capacità e delle attitudini, con pause
didattiche e/o approfondimenti e attenzione particolare all’utenza debole;
• Esplicitazione dei criteri di verifica e di valutazione;
• Effettuazione di verifiche orali e scritte immediate, intermedie e conclusive con domande flash
e prove tradizionali;
• Esplicitazione dei risultati delle prove, per rendere gli alunni consapevoli dei risultati
raggiunti e dei progressi avvenuti;
• Trattazione di contenuti per classi parallele,con visione di video-cassette e dibattiti
guidati.
• Verifiche a carattere pluridisciplinare, finalizzate allo svolgimento della “terza prova”,
secondo il regolamento degli Esami di Stato;
• Lavoro individuale e lavoro di gruppo
• Valorizzazione dello spirito di iniziativa e delle attitudini, cercando di diversificare
l’apprendimento;
• Promozione dell’evoluzione del metodo di studio;
• Realizzazione di moduli didattici per l’orientamento in ingresso, il riorientamento,
56
l’orientamento formativo e l’orientamento in uscita;
• Utilizzo con flessibilità degli strumenti metodologici e didattici, senza considerarli
assoluti e immutabili.
METODOLOGIE
Le attività proposte nel lavoro di classe hanno tenuto conto, in generale, delle necessità di
motivare l’alunno e stimolarlo ad essere attivo e partecipe.
Si sono adottati metodi e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da raggiungere: la
lezione frontale e la lezione dialogica per la conoscenza degli argomenti delle discipline e la
riflessione degli allievi; letture guidate di testi e documenti, per favorire la capacità di
comprendere, analizzare e sintetizzare i testi, letture e ricerche assegnate a casa per favorire gli
approfondimenti personali, conferenze e visione di film inerenti ai temi affrontati, uso di
laboratori multimediali e tecnici, per diversificare i sistemi per l’acquisizione delle informazioni.
In particolare, per le discipline scientifiche, la lezione frontale, momento fondamentale ed
insostituibile nel processo di insegnamento apprendimento, è stata organizzata in modo da
alternare alla spiegazione teorica il momento applicativo favorendo la partecipazione degli
allievi al dialogo educativo al fine di consentire una rapida verifica dell’apprendimento delle
conoscenze proposte e di facilitare l’interiorizzazione delle leggi studiate.
Per
stimolare quel processo di apprendimento che, attraverso l’esposizione orale delle
conoscenze crea un controllo su di esse e quindi la nascita delle abilità, si è cercato di guidare gli
allievi all’esposizione corretta degli argomenti, cercando di far acquisire loro un linguaggio
scientifico appropriato.
Mezzi e spazi
L’attività didattica ha usufruito degli strumenti messi a disposizione dalla Scuola, quali:

Utilizzo dei libri di testo e di eventuali altri testi forniti dall’insegnante;

Uso della biblioteca d’istituto, aula d’informatica, laboratori scientifici, aula di disegno,
palestra;

Uso di materiale audiovisivo, lavagna multimediale e personal computer.
SIMULAZIONI D’ESAME
In relazione alla terza prova, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e
trasversali definiti nella programmazione collegiale, i docenti hanno provveduto ad esercitare gli
allievi alle tipologie d’esame nell’ambito delle diverse discipline.
Il Consiglio di Classe ha scelto per le simulazione della terza prova la tipologia B prevista dal
D.P.R. 23/7/98 n. 323 (quesiti a risposta singola).
57
Sono state effettuate, nel corso dell’anno scolastico, due simulazioni della Terza Prova Scritta:
strutturando la consegna su cinque materie, con due domande aperte e dieci righe circa di
risposta.
Il tempo (due ore scolastiche) assegnato è risultato adeguato.
Gli esiti sono stati analizzati con cura.
Per quanto riguarda le materie il Consiglio di Classe ha stabilito: Latino, Storia, Inglese, Storia
dell’arte, Scienze Naturali per la prima simulazione, mentre Filosofia, Inglese, Fisica, Storia
dell’arte, Scienze Naturali per la seconda.
Nei mesi di febbraio e di aprile sono state effettuate le simulazioni ministeriali di Matematica.
1^ SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
1.
LATINO
Spiega il rapporto che s’instaurò tra intellettuali e potere imperiale durante l’età Giulio-
Claudia, cogliendone gli aspetti più significativi per somiglianze e/o per differenze.
2.
Descrivi il realismo presente nelle Phabulae di Fedro.
STORIA
1.Esplicita gli eventi prodromici che determinarono lo scoppio della I guerra mondiale
2.Commenta brevemente gli elementi significativi della politica di Roosvelt nel New Deal
INGLESE
1)Write a short paragraph about Emily Dickinson’s life and work.
2)What was the Edwardian age characterised by?
STORIA DELL’ARTE
1.In che cosa consiste la tecnica neoimpressionista? Che cos’è il Divisionismo?
2.Perché i futuristi posero al centro delle proprie ricerche artistiche la rappresentazione del
movimento?
SCIENZE
1.Descrivi cosa accade in corrispondenza dei margini costruttivi e in corrispondenza dei margini
distruttivi.
2.Descrivi l’isomeria di struttura nei composti organici.
2^ SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
FILOSOFIA
1)Marx riconosce in Feuerbach un maestro, da cui tuttavia prende le distanze. Analizzzane i
motivi di fondo.
2)Presenta sinteticamente la contrapposizione individuata da Bergson tra il tempo della scienza e
il tempo della vita, elencando le caratteristiche di ciascuno di essi
58
INGLESE
1)Write a short paragraph about the Romantic poets of the second generation.
2)What was life in Victorian towns like?
FISICA
1)Il campo magnetico e il campo elettrico sono entrambi campi vettoriali. Quali sono le
principali differenze e le principali analogie?
2)Ricava la formula che fornisce il raggio della traiettoria circolare descritta da una carica
puntiforme che entra in un campo magnetico uniforme in direzione perpendicolare al campo
stesso.
STORIA DELL’ARTE
1.Quali sono le caratteristiche del linguaggio pittorico del movimento Die Brucke?
2.Perché la sede del Bauhans a Dessan divenne un importante esempio dei principi razionalisti?
SCIENZE NATURALI
1)Descrivi la struttura delle proteine.
2)Perché sono importanti i punti caldi?
59
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA PER TUTTE LE DISCIPLINE
Tipologia B – Quesiti a risposta singola
INDICATORI
DESCRITTORI
Conoscenza
Completa
Quasi
Semplice
Superficial
Frammentari
Frammentaria e assen
argomenti
e corretta
completa
ma
e
a
lacunosa
te
Non del
Poco
Inadeguata
Man
tutto
adeguata
adeguata
Pertinenza
Completa
Quasi
Adeguata
completa
Lessico
Appropriat
Adeguato
o e ricco
cata
appropriat
rispo
a
sta
Semplice e
Poco
adeguato
adeguato
Impreciso
Frequenti
Quas
improprietà
i
nulla
Correttezza
Corretta e
Nel complesso
Qualche
Qualche
Frequenti
Gravi e
Quas
formale
precisa
corretta
impropriet
errore
errori
frequenti
i
errori
nulla
Incerte ed
Molto
Quas
esitanti
incerte ed
i
incomplete
nulle
0.75
0.50
à
Capacità
Complete,
Articolate e
Semplici
Sintetiche,
approfondi
significative
ma
analitiche e
te ed
critiche
autonome
TOTALE
PUNTI
Max 3/15
3
Parziali
essenziali
2.50
2
1.50
1
Valutazione
Quesito N.
1
Quesito N.
2
Totale
1+2
Firma Docenti
1 disciplina
2 disciplina
3 disciplina
4 disciplina
5 disciplina
Punteggio Totale :5 = Punt_____ /15
60
CRITERI E STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
I docenti, nel limite del possibile, si sono attenuti al criterio della valutazione continua al fine di
controllare il processo di insegnamento-apprendimento e di evidenziare gli eventuali progressi e
regressi; è stato possibile produrre immediati interventi correttivi e promuovere negli alunni una
consapevole autovalutazione.
Si sono valutate le conoscenze dei contenuti, tenendo conto del livello di partenza di ogni
allievo, della partecipazione, dell’interesse, della continuità nell’impegno, della capacità
organizzativa, della progressione nel profitto, delle capacità di esporre e operare collegamenti in
maniera autonoma.
Le verifiche non sono state finalizzate ad una valutazione fine a se stessa, ma sono state proposte
all’allievo come momento di controllo del proprio processo di apprendimento. Esse sono state
coerenti con la programmazione generale e compatibili con il livello medio della classe. Sono
state svolte verifiche formative per accertare il livello di preparazione raggiunto a conclusione
delle unità didattiche o di particolari argomenti oggetto di studio, e verifiche sommative per
rilevare la padronanza complessiva di ogni singola materia e l’acquisizione delle competenze
individuate tra le finalità della programmazione.
Le verifiche sono state effettuate nelle varie discipline attraverso colloqui e prove scritte di varia
tipologia e le valutazioni hanno tenuto conto di un congruo numero di prove. Per quanto riguarda
le verifiche orali esse si sono svolte sotto forma di colloquio, di interrogazione puntuale e
approfondita, di esposizione argomentata, di discussione e dialogo.
Il voto espresso relativamente alla valutazione non è derivato da un calcolo puramente
matematico, ma da un’ attenta valutazione di molteplici aspetti dell’alunno, dei suoi livelli di
partenza, dei miglioramenti, del livello di preparazione finale secondo gli indicatori di
partecipazione, impegno, metodo di studio, apprendimento e capacità.
Tipologie e Numero di Verifiche
Le verifiche, sia scritte sia orali, mirano al raggiungimento degli obiettivi da parte degli studenti,
a conclusione di un percorso o unità di apprendimento, controllando quindi, in maniera
sistematica, la progressione dell’apprendimento in relazione agli obiettivi educativi e didattici
stabiliti.
Numero Prove di Verifica
N. 2 verifiche scritte a trimestre (rese corrette agli alunni entro 10/15 giorni dallo svolgimento)
N. 2 verifiche orali a trimestre
61
Modalità e tempi di correzione
Ogni prova scritta è stata valutata attraverso un numero da 1 a 10, preceduto da un giudizio
sintetico ed è stata revisionata assieme agli alunni e consegnata prima dello svolgimento della
prova successiva
Modalità di recupero e potenziamento
Tutti i docenti hanno effettuato attività di recupero durante le ore curriculari e alcuni anche in
quelle pomeridiane, per colmare la presenza di eventuali lacune nella preparazione o per
arricchimenti e approfondimenti culturali.
Al fine di recuperare alcune abilità e arricchire la proposta formativa disciplinare, i docenti di
Italiano, Matematica e Inglese hanno svolto ore extracurriculari di potenziamento.
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ELABORATI SCRITTI di ITALIANO TIPOLOGIA A:
"Analisi testuale"
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del
lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) completa conoscenza delle strutture retoriche del
testo e consapevolezza della loro funzione
comunicativa
2
2,5
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli
elementi formali
1,5
2
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-
1
1,5
Correttezza ortografica [CO]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell’argomento
e del contesto
di riferimento
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo
[S]
62
formali del testo
d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti
retorico-formali
Capacità
logico- critiche
ed espressive
0,5
1
a) comprende il messaggio nella sua complessità e
nelle varie sfumature espressive
1,5
2,5
b) sufficiente comprensione del brano
1
2–1,5
c) comprende superficialmente il significato del testo
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e
contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti
culturali e approfondimenti personali
2
3
b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo
efficace
1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
1
1,5
d) scarsi spunti critici
0,5
1
Comprensione del testo [O]
Capacità di riflessione e contestualizzazione [A]
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
Tipologia B: "Articolo di giornale"
INDICATORI
padronanza e
uso della
lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
Correttezza ortografica [CO]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
63
conoscenza
dello
argomento
e del
contesto di
riferimento
Capacità
logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del
lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le
convenzioni e gli usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo,
sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione)
2
2,5
b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…)
1,5
2
c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (…)
1
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo
giornalistico
0,5
1
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi
sensata
1,5
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
1
2–
1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi
personale nella trattazione dei dati
2
3
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
1,5
d) scarsi spunti critici
0,5
1
Coerenza con il linguaggio e le modalità della
comunicazione giornalistica [S]
Presentazione e analisi dei dati (6w) [O]
Capacità di riflessione e sintesi [A]
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
Tipologia B: "Saggio breve"
INDICATORI
padronanza e
uso della
DESCRITTORI
10/10
15/15
1,5
2
Correttezza ortografica [CO]
a)buona
64
lingua
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del
lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli
elementi per la redazione di un saggio breve
2
2,5
b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione
di un saggio breve
1,5
2
c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la
redazione di un saggio breve
1
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve
0,5
1
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi
sensata
1,5
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
1
2–
1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
0,5
1
a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi
personale nella trattazione dei dati
2
3
b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace
1,5
2,5-2
c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1
1,5
d) scarsi spunti critici
0,5
1
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dello
argomento
e del
contesto di
riferimento
Capacità
logicocritiche ed
espressive
Struttura e coerenza dell’argomentazione [S]
Presentazione e analisi dei dati (6w) [O]
Capacità di riflessione e sintesi [A]
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
65
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
Tipologia C: "Tema storico"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del
lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con
ricchezza di notizie)
2
2,5
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti
conoscenze)
1,5
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie
conoscenze)
1
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state
sviluppate
0,5
1
a) Il tema è organicamente strutturato
1,5
2,5
b) il tema è sufficientemente organizzato
1
2–
1,5
c) il tema è solo parzialmente organizzato
0,5
1
a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi
personali
2
3
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi
pertinenti
1,5
2,5 2
Correttezza ortografica [CO]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell'argomento
e del contesto
di riferimento
Capacità
logico-critiche
ed espressive
Conoscenza degli eventi storici [S]
Organizzazione della struttura del tema [O]
Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A]
66
c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione
dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo)
1
1,5
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
0,5
1
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
Tipologia D: "Tema di ordine generale"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
10/10
15/15
a)buona
1,5
2
b)sufficiente (errori di ortografia non gravi)
1
1,5
c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia)
0,5
1
a) buona
1,5
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
0,5
1
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
1,5
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del
lessico
1
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
0,5
1
a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti)
2
2,5
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti)
1,5
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve)
1
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state
sviluppate
0,5
1
a) Il tema è organicamente strutturato
1,5
2,5
b) il tema è sufficientemente strutturato
1
2–
1,5
Correttezza ortografica [CO]]
Correttezza sintattica [CS]
Correttezza lessicale [CL]
conoscenza
dell'argomento
e del contesto
di riferimento
Capacità
logico-critiche
ed espressive
Sviluppo dei quesiti della traccia [S]
Organizzazione della struttura del tema [O]
67
c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti)
0,5
1
a) presenta diversi spunti di approfondimento critico
personale e riflessioni fondate
2
3
b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica
1,5
2,52
c) sufficiente capacità di riflessione/critica
1
1,5
d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica
0,5
1
Capacità di approfondimento e di riflessione [A]
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
INSUFFICIENTE
3-4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
Griglia di valutazione per TRADUZIONE DI TESTI DAL LATINO
A. COMPRENSIONE DEL TESTO

scarsa comprensione del senso generale del brano

insufficiente comprensione del senso generale del
brano

sufficiente comprensione del senso globale del brano

buona comprensione del brano

comprensione approfondita e articolata
B. CONOSCENZE MORFO-SINTATTICHE

conoscenze insufficienti (errori gravi)

conoscenze sufficienti (pochi errori)

conoscenze più che sufficienti (nessun errore o errori
trascurabili).

conoscenze buone (nessun errore)
C. TRADUZIONE

traduzione lacunosa e scorretta (omissis e molti errori gravi)

traduce in modo scorretto (errori gravi);

traduce nel complesso correttamente;
Valutazione in
decimi
Valutazione in
quindicesimi
0.5
1
1
2
1,5
2,5
2
3 –3,5
2,5
4
Valutazione in
decimi
Valutazione in
quindicesimi
1
1–2
1,5
2,5
2
3 – 3,5
2,5
4
Valutazione in
decimi
Valutazione in
quindicesimi
0,5
1
1
2
1,5
2,5
68

traduce senza errori;

traduce con esattezza e rigore .
2
3 –3,5
2,5
4
D. INTERPRETAZIONE E RESA NELLA LINGUA D’ARRIVO
Valutazione in
decimi
Valutazione in
quindicesimi

la resa nella lingua d’arrivo è insufficiente (errori ripetuti nella
scelta lessicale e nell’organizzazione sintattica);
1
1-2

1,5
2,5

2 –2,5
3
la resa nella lingua d’arrivo è sufficiente (lessico e sintassi
generalmente corretti);
La resa nella lingua d’arrivo è corretta ed interpreta
efficacemente.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
PUNTEGGIO IN
DECIMI
PUNTEGGIO IN
QUINDICESIMI
SCARSO
1/3
3
INSUFFICIENTE
4
4-7
MEDIOCRE
4½ - 5 ½
8-9
SUFFICIENTE / Più CHE SUFF.
6
10
DISCRETO / Più CHE DISCRETO
6½-7½
11-12
BUONO /DISTINTO
8-9
13 - 14
OTTIMO
10
15
INGLESE
Griglia per la tipologia A e C
Conoscenze
Punti
Precise ed
esaurienti
Adeguate
5
Con qualche
incertezza
3
Lacunose
2
Molto lacunose
1
4
Scala del 10
1-2-3
4
4.5
5
5.5
6
6.5
7
Competenze linguistiche ed
espressive
Lessico rigoroso e ricco, uso
variato di strutture
Lessico adeguato, uso corretto
delle strutture
Lessico impreciso, qualche errore
di strutture, ma in contesto
comprensibile
Numerosi e gravi errori, anche
nelle strutture di base
Modo di esprimersi improprio,
difficoltà a comprendere
punti
5
4
3
2
1
Scala del 15
<5
6
7
8
9
10
11
12
69
8
9
10
13
14
15
Nel caso di risposta non pertinente alla traccia, il punteggio non può essere superiore a 9
GRIGLIA (TIPOLOGIA A e B)
Uso Strutture
Produzione
Testo con gravi errori che lo
rendono incomprensibile, molto
superficiale e mal organizzato.
Lessico inadeguato
Non sa operare nessun tipo di analisi
né di sintesi. Verifica non svolta o
molto frammentaria
Testo con gravi errori che lo
rendono poco comprensibile,
superficiale e mal organizzato.
Lessico inadeguato.
Testo con alcuni gravi errori.
Piuttosto superficiale,
frammentario e poco
sviluppato. Non usa il lessico
specifico.
Testo adeguato con alcuni errori
di cui alcuni gravi. Organizzato
in modo accettabile e sviluppato
in modo essenziale. Lessico
semplice ma adeguato.
Testo con alcuni errori non
gravi, sufficientemente ampio
ed approfondito. Coerente, per
lo più ben organizzato. Lessico
adeguato.
Testo corretto ed adeguato,
ampio, approfondito e ben
articolato. Organizzato in modo
ordinato, coerente e con
ricchezza di lessico.
Voto
Area della
insufficienza
1-2-3
Ha gravi difficoltà di analisi e di
sintesi di un testo. Verifica
frammentaria e molto lacunosa.
4
Non sa ristrutturare le informazioni
date o acquisite. Verifica lacunosa e
superficiale
5
Sa ristrutturare in modo solo
schematico le informazioni date o
acquisite. Verifica globalmente
sufficiente, ma non approfondita.
Area della
sufficienza
6
Sa ristrutturare in modo organico le
informazioni date o acquisite; Verifica
completa e precisa.
7-8
Fa collegamenti opportuni e rielabora
autonomamente. Verifica completa ,
precisa ed approfondita
9-10
Criteri e strumenti di valutazione
INGLESE
Test di ingresso.
La valutazione trimestrale
terrà conto di::
Prove strutturate e semi
strutturate
di lettura, scrittura e di
ascolto
Preparazione di base
Impegno
interesse
e
partecipazione.
Miglioramenti rispetto il livello
di partenza.
Metodo di lavoro.
Produzione nell’uso di un
linguaggio specifico.
Le prove saranno valutate in
base ad indicatori afferenti le
seguenti aree :
Conoscenze.
Competenze
linguistico
espressive.
Capacità
logiche,
critiche
ideative.
Partecipazione.
Competenze testuali
Esposizione orale dei
temi trattati attraverso
70
interventi individuali o
attraverso discussioni
di gruppo.
Composizioni scritte o
in forma di trattazione
sintetica di un
argomento o di un
autore (Tipologia A)
Questionari a risposta
aperta o chiusa
(tipologie B/C)
1.Tipologie e Numero di Verifiche
TIPOLOGIE DI PROVE DI VERIFICA
NUMERO
PROVE DI
VERIFICA
1
Trim.
2
Trim.
3Trim.
Prove Scritte: domande/risposte,
questionari a risposte aperte o chiuse,
quesiti vero/falso, esercizi di
completamento, quesiti a scelta multipla,
esercizi manipolativi, trattazione sintetica
di argomenti e/o autori
6
2
2
2
Prove Orali Colloqui tradizionali,
6 oltre a quelle
sistematiche e
quotidiane
2
2
2
domande flash, discussioni
Griglia Scritto Matematica e Fisica
Obiettivo
Conoscenza dei
contenuti
Applicazione
delle conoscenze
Livello
Conoscenza gravemente lacunosa, nulla
Conoscenza lacunosa e frammentaria
Conoscenza non del tutto completa dei contenuti
fondamentali
Conoscenza completa dei contenuti
Conoscenza completa e approfondita dei contenuti
L’elaborato non è stato svolto.
Dimostra incapacità di risolvere semplici problemi.
Dimostra alcune difficoltà nella risoluzione di
semplici problemi
Comprende i significati essenziali. Applica le
conoscenze in modo complessivamente corretto ma
parziale con qualche errore di calcolo.
Comprende i messaggi in maniera completa e
approfondita. Applica le conoscenze acquisite con
correttezza.
Applica le conoscenze e le tecniche di risoluzione
in modo corretto e approfondito in esercizi più
Punte
ggi
1
2
3
Voto
4
5
1
2
3
3.5
4
4.5
71
articolati.
Applica le conoscenze acquisite con precisione,
consapevolezza e completezza in tutte le sue parti.
Prova con numerosi e gravi errori e incompleta.
Scarso utilizzo della terminologia.
Prova con numerosi errori. Svolgimento non del
tutto completo.
Prova
sufficientemente corretto. Adeguato
l’utilizzo della terminologia specifica.
Prova corretta e completa. Preciso l’utilizzo della
terminologia specifica.
Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di
tecniche e procedure. Correttezza e precisione
nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche
e dei grafici.
Correttezza di
completezza di
esecuzione.
Utilizzo di
terminologia e
simbologia
specifica
5
1
2
3
4
5
Corrispondenza tra voti in quindicesimi e voti in decimi
Quindicesimi
Decimi
1
2
4
3
5
3.5
6
4
7
4.5
8
5
9
5.5
10
6
11
6.5
Valutazione prova____ /15
12
7
12.5
7.5
13
8
13.5
8.5
14
9
14.5
9.5
15
10
Valutazione prova____ /10
Griglia di valutazione Storia dell’Arte
voto
3
4
5
6
7
Conoscenze
Non conosce le informazioni,
le regole, i dati proposti e la
terminologia di base
Conosce
in
modo
frammentario le informazioni,
le regole e la terminologia di
base
Conosce in modo parziale e
superficiale le informazioni, le
regole e la terminologia di
base
Conosce
le
informazioni
essenziali, le regole e la
terminologia di base.
Conosce
le
informazioni
fondamentali, le regole e la
terminologia di base in modo
completo
Conosce i contenuti in modo
Competenze
Non sa individuare le informazioni
essenziali contenute nel messaggio
orale e scritto. Commette gravi errori
nell’applicazione
e
nella
comunicazione.
Individua
con
difficoltà
le
informazioni e non in modo
autonomo. Commette errori anche
gravi nell’applicazione e nella
comunicazione
Coglie le informazioni essenziali ma
ha difficoltà ad
organizzarle.
Commette
errori
non
gravi
nell’applicazione
e
nella
comunicazione
Riesce a decodificare il messaggio,
individuandone
le
informazioni
essenziali, applicando regole e
procedure
fondamentali
delle
discipline. Si esprime in modo
semplice
Sa individuare le informazioni
fondamentali e le utilizza in modo
corretto, applicando le procedure più
importanti delle discipline. Si
esprime in forma chiara e corretta
Sa individuare i concetti, i
Abilità
Non risponde in modo pertinente
alle richieste
Stenta
ad utilizzare le poche
conoscenze e per farlo deve essere
guidato.
Talvolta non risponde in modo
pertinente alle richieste
Riesce
ad
utilizzare
solo
parzialmente
e in contesti
semplici, le conoscenze e le
competenze. Non sempre fornisce
risposte pertinenti.
Riesce ad utilizzare conoscenze e
competenze in contesti semplici.
Esprime valutazioni corrette, ma
parziali
Utilizza conoscenze e competenze
in modo funzionale alla risposta da
produrre .
Talvolta
esprime
valutazioni
personali.
Riesce a collegare argomenti
72
8
9
10
completo e approfondito. Il
lessico è appropriato
Conosce i contenuti in modo
organico,
sicuro
e
approfondito. Il lessico è vario
e appropriato.
Possiede conoscenze ampie,
sicure e approfondite. Il
lessico è ricco ed efficace.
procedimenti, i problemi proposti;
riesce ad analizzarli efficacemente
stabilendo relazioni e collegamenti
appropriati. Si esprime correttamente
e con disinvoltura
Sa individuare con facilità le
questioni e i problemi proposti; opera
analisi approfondite e collega
logicamente le varie conoscenze.
L’esposizione è sempre chiara e
corretta.
Sa individuare con estrema facilità le
questioni e i problemi proposti; opera
analisi precise e
approfondite e
collega
logicamente
le
varie
conoscenze. L’esposizione è sempre
chiara, corretta e disinvolta.
diversi, mostrando capacità di
analisi
e
sintesi.
Esprime
valutazioni personali riuscendo a
muoversi
anche
in
ambiti
disciplinari diversi
Riesce a collegare argomenti
diversi, cogliendo analogie e
differenze in modo logico e
sistematico anche in ambiti
disciplinari
diversi.
Applica
conoscenze e competenze in
contesti
nuovi,
apportando
valutazioni e contributi personali
Riesce a collegare argomenti
diversi, cogliendo analogie e
differenze in modo logico e
sistematico anche in diffe-renti
ambiti
disciplinari.
Ap-plica
conoscenze e competen-ze in
contesti
nuovi,
apporta-ndo
valutazioni e contributi personali
significativi
73
Griglia di valutazione Scienze
74
75
PROVE ORALI:
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA VOTO
E
CONOSCENZE, COMPETENZE, ABILITÀ
CONOSCENZE
ABILITA’
COMPETENZE
Complete,
ampliate con
approfondimenti
autonomi
Affronta autonomamente anche
compiti complessi, applicando le
conoscenze e le procedure in modo
corretto e creativo
Complete e
approfondite
Esegue compiti impegnativi e sa
applicare i contenuti e le procedure,
pur con qualche incertezza in nuovi
contesti
Organizza in modo autonomo le
conoscenze, stabilisce relazioni
tra ambiti pluridisciplinari ed
elabora sintesi interdisciplinari,
documenta e analizza il proprio
lavoro in modo critico, cerca
soluzioni adeguate per situazioni
nuove e complesse.
In modo autonomo sa organizzare
e analizzare le conoscenze
acquisite ; compie anche alcuni
collegamenti e sa valutare in
modo abbastanza personale.
Pur con qualche incertezza, è un
diligente ed affidabile esecutore ;
coglie gli aspetti essenziali degli
argomenti proposti ed è capace di
rielaborazioni semplici
Esegue
correttamente
compiti
semplici ; sa applicare i contenuti e
Soddisfacenti, ma
le procedure, con una certa
non approfondite
autonomia, anche in compiti più
complessi
Esegue semplici compiti senza
Coglie gli aspetti fondamentali,
Complessivamente
errori sostanziali ; affronta compiti
ma le sue analisi non sono sempre
accettabili, ma non
più
impegnativi con qualche
puntuali
estese e/o profonde
difficoltà
Analizza con difficoltà temi,
questioni e problemi.
Applica le conoscenze minime
Superficiali,
Guidato e sollecitato sintetizza le
senza commettere gravi errori, ma
incerte e non
conoscenze e sulla loro base
con imprecisioni
complete
effettua semplici valutazioni.
VOTO IN
DECIMI
9 - 10
Ottimo/
eccellente
8
Buono
7
Discreto
6
Sufficiente
5
Mediocre
Frammentarie e
piuttosto
superficiali
Guidato, riesce ad applicare le
conoscenze in compiti semplici, ma
commette errori anche gravi
nell’esecuzione.
Ha difficoltà a cogliere i concetti
e le relazioni essenziali, quindi le
analisi e sintesi sono parziali ed
imprecise.
4
insufficiente
Molto scarse,
gravemente
lacunose o quasi
nulle
Non riesce ad applicare le
conoscenze neppure in compiti
semplici.
Non sa effettuare le analisi e le
sintesi più elementari, neppure se
guidato
1-3
Assolutamente
insufficiente
GRIGLIA DI VALUTAZIONE del COMPORTAMENTO
Comportamento
-Ruolo collaborativo, propositivo e responsabile all’interno della classe, con ottima
socializzazione;
-Correttezza e sensibilità nel comportamento durante le lezioni;
-Massima frequenza, puntualità e rispetto delle consegne;
-Autocontrollo e civismo durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori dell’Istituto ed
in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione, disponibilità alla collaborazione con
docenti e/o compagni durante l’attività didattica;
-Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in
cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione), come fattore di
qualità della vita scolastica;
Voto
10
76
-Rispetto assoluto delle norme previste in materia di sicurezza;
-Cura della persona e del linguaggio. Impegno produttivo.
-Ruolo collaborativo e responsabile all’interno della classe;
-Correttezza nel comportamento durante le lezioni;
-Frequenza assidua, puntualità e rispetto delle consegne;
-Autocontrollo e civismo durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori dell’Istituto ed
in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione, disponibilità alla collaborazione con
docenti e/o compagni durante l’attività didattica;
-Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in
cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione), come fattore di
qualità della vita scolastica;
-Rispetto assoluto delle norme previste in materia di sicurezza.
-Cura della persona e del linguaggio. Impegno produttivo
-Partecipazione attivata all’attività didattica ed agli interventi educativi;
-Correttezza nel comportamento durante le lezioni;
-Buona frequenza, puntualità e rispetto delle consegne,
-Atteggiamento responsabile durante le attività didattiche, anche al di fuori dell’Istituto ed in
orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione;
-Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in
cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione) come fattore di
qualità della vita scolastica;
-Rispetto delle norme previste in materia di sicurezza;
-Cura della persona e del linguaggio.
-Interesse selettivo, impegno discontinuo e partecipazione piuttosto vivace all’attività
didattica, ;
-Atteggiamento e linguaggio non sempre corretti durante le lezioni e le attività al di fuori
dell’Istituto, svolte anche in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione;
-Atteggiamento non sempre responsabile durante le attività didattiche;
-Poco interesse nei confronti delle attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto;
-Qualche raro episodio di mancato rispetto del Regolamento di Istituto, ma sostanziale rispetto
delle norme previste in materia di sicurezza.
-Interesse selettivo, scarso impegno e partecipazione tendenzialmente passiva al dialogo
educativo;
-Uso d un linguaggio poco corretto ed inadeguato all’ambiente;
-Ruolo poco responsabile all’interno del gruppo classe;
-Rapporti interpersonali non sempre corretti;
-Frequente disturbo all’attività didattica, anche al di fuori dell’Istituto, svolta pure in orario
extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione;
-Scarso rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche
esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione);
-Infrazioni lievi delle norme previste in materia di sicurezza;
-Episodi di mancato rispetto nei confronti delle regole della scuola.
-Mancanza di interesse e partecipazione al dialogo educativo e all’attività didattica;
-Ruolo particolarmente negativo all’interno del gruppo classe, con grave e frequente disturbo
all’attività didattica;
-Atteggiamento irresponsabile durante le attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto;
-Comportamento biasimevole, lesivo della dignità dei compagni e del personale della scuola;
-Mancato rispetto dell’integrità delle strutture, degli spazi comuni e dei luoghi, anche esterni
all’Istituto, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione);
-Infrazioni gravi delle norme di sicurezza e danneggiamento di dispositivi di sicurezza;
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8
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6
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-Violazione reiterata al regolamento di Istituto, con ripetute note e sospensione dalle lezioni.
Si precisa che dopo tre note disciplinari viene comminata la sanzione della sospensione dalle
lezioni
Il voto 5 allo scrutinio finale comporta la non ammissione alla classe successiva
CRITERI DI DEROGA PER LA VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO
Il Consiglio di classe propone, all’unanimità, di adottare il seguente Regolamento relativo alla
quota di assenze per la validità dell’anno scolastico ai sensi del D.P.R. 122/2009 art. 14
comma 7:
Art. 1 Orario annuale personalizzato – Per orario annuale personalizzato si intende un monte
ore annuale pari al numero di ore di lezione settimanale previsto dal piano di studi per la singola
classe, moltiplicato per il numero di settimane di scuola che convenzionalmente viene fissato
pari a trentatre settimane.
Il limite massimo di ore di presenza necessario e di assenze consentito, in coerenza con il quadro
dell’orario annuale personalizzato, ai fini della validità dell’anno scolastico, è fissato, per ogni
classe e per ogni indirizzo di studi del nostro Istituto nella misura indicata nella tabella seguente:
TIPOLOGIA
STUDI
LICEO
SCIENTIFICO
CLASSI
prime e
seconde
terze
quarte
quinte
MONTE ORE
ANNUALE
LIMITE
MONTE ORE
PRESENZE
NECESSARIO
LIMITE MONTE
ORE ASSENZE
CONSENTITO
891 (27 h sett)
669 ore
222 ore
990 (30 h sett)
990 (30 h sett)
990 (30 h sett)
743 ore
743 ore
743 ore
247 ore
247 ore
247 ore
Art. 2 Sono computate come ore di assenza secondo il numero delle ore giornaliere effettive
di lezione:
-Entrate fuori orario dopo 15’ dall’inizio della I ora di lezione;
- Uscite in anticipo
- Assenze saltuarie per malattia
- Assenze per motivi familiari/personali
- Astensione dalle lezioni (scioperi, manifestazioni, occupazioni)
- Non frequenza in caso di non partecipazione a viaggi di istruzione o a visite guidate
- Non partecipazione alle attività organizzate in ore curricolari.
Art. 3 – Non sono computate come ore di assenza:
- La partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (campionati studenteschi, partecipazione
ad iniziative formative programmate dall’Istituto, Assemblee di Istituto, Assemblee di
classe,presenze ai lavori della Consulta giovanile provinciale, ecc.);
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-Partecipazione ad esami di certificazione esterna o a concorsi (es: certificazione di lingua
straniera);
- Assenza in attività didattiche non curricolari/facoltative.
Art. 4 – Attività extrascolastica – Le ore di attività didattica extrascolastica, svolte in orario
curricolare (uscite didattiche, viaggi e visite di istruzione, alternanza scuola lavoro-stages,
partecipazione a manifestazioni attività di orientamento, ecc.) vanno regolarmente riportate nel
registro di classe, con relativa annotazione degli assenti, a cura del docente di riferimento.
Art. 5 – Bonus – Le ore scolastiche svolte in attività di recupero, in progetti di arricchimento
dell’offerta formativa, in maniera aggiuntiva rispetto alle ore di lezione curricolari, debitamente
certificate dal docente referente, possono costituire,su insindacabile scelta del Consiglio di
classe, un bonus per lo studente da portare in riduzione del monte ore complessivo di assenze . Il
bonus dovrà essere utilizzato in caso di necessità e non inciderà quindi su altri indicatori di
valutazione.
Art. 6 – Programmi di apprendimento personalizzati – Per gli alunni che, in ospedale o
luoghi di
cura ovvero a casa, seguono attività formative sulla base di appositi programmi di
apprendimento
personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza, tali periodi rientrano a pieno titolo nel
tempo scuola (art. 11 D.P.R. 122/2009)
Art. 7 – Calcolo della percentuale di assenze – Tutte le assenze, incluse le entrate e le uscite
fuori
orario, vengono annotate dal docente sul Registro di Classe e sul Registro personale e sono
sommate a fine anno. Il numero di ore totale di assenza effettuate dallo studente nell’anno
scolastico sarà quindi raffrontato all’orario complessivo annuale delle lezioni. L’esito
complessivo del raffronto deve collocarsi nel limite del 5%. Il mancato conseguimento del limite
minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute ai sensi del successivo art.9,
comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o
all’esame finale.
Art. 8 – Tipologia di assenze ammesse alla deroga – La deroga è prevista per assenze
debitamente documentate, a condizione, comunque, che tali assenze non raggiungano una
percentuale tale da pregiudicare, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere
alla valutazione degli alunni interessati. Allo scopo di garantire un’uniformità di base tra i diversi
consigli di classe, s’indica tale percentuale nell’ordine del 50% del totale del monte ore annuale.
Raggiunta o superata tale percentuale, sarà prerogativa del Consiglio di Classe valutare se
ammettere o non ammettere a valutazione l’alunno. Tale decisione dovrà essere, in ogni caso
motivata e verbalizzata.
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Le tipologie di assenza ammesse alla deroga riguardano:
- Motivi di salute (ricovero ospedaliero o cure domiciliari, in forma continuativa o ricorrente e
day
hospital) purché documentati da apposita certificazione medica attestante la data di ricovero e di
dimissione, nonché l’eventuale periodo di convalescenza convalidato con certificazione del
medico curante. Le assenze continuative pari o superiori a 30 giorni o le assenze ricorrenti per
grave malattia devono essere documentate con certificato del medico curante attestante la gravità
della patologia;
- Motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria; attivazione di
separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del
nucleo famigliare entro il II grado; rientro nel paese di origine per motivi legali; trasferimento
della famiglia; procedure concorsuali, ecc.);
- Partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal
C.O.N.I. debitamente richieste e certificate dall’Associazione Sportiva di appartenenza;
- Attività per corsi ed esami per Albi Professionali, titoli culturali ed altro a giudizio
insindacabile del consiglio di classe, richieste e certificate dall’Ente competente;
- Adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il
sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa
Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo
Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base delle intesa stipulata il 27 febbraio
1987). Le richieste di deroga con le motivazioni devono essere preventivamente, o comunque
tempestivamente documentate. L’accoglimento della deroga deve essere deliberato dal Consiglio
di Classe e verbalizzato in sede di scrutinio.
- Entrate posticipate o uscite anticipate per:
- motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria,attivazione di
separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del
nucleo famigliare entro il II grado);
- terapie continuative per gravi patologie;
- analisi mediche;
- donazione di sangue;
- disservizio trasporti;
- attività culturali (conservatorio musicale) che vedono l’allievo attore o relatore;
· entrate ed uscite variate rispetto all’orario ordinario per disposizione del Dirigente Scolastico.
Art. 9 – Comunicazioni allo studente e alla famiglia (C.M. n. 20 del 04/03/11) – La scuola
comunica ad ogni studente e alla sua famiglia all’inizio dell’anno scolastico, l’orario annuale
personalizzato e il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità
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dell’anno scolastico; pubblica altresì all’albo della scuola le deroghe a tale limite previste dal
collegio dei docenti.
La scuola, inoltre, prima o in concomitanza degli scrutini intermedi e finali, dà ad ogni studente e
alla sua famiglia, informazioni puntuali perché sia loro possibile avere aggiornata conoscenza
della quantità di ore di assenza accumulate.
Art. 10 – Norma Finale
Il mancato conseguimento, tenuto conto delle deroghe riconosciute, della quota di almeno tre
quarti dell’orario annuale personalizzato comporta la non validità dell’anno scolastico e la
conseguente esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o
all’esame finale
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IL CONSIGLIO DI CLASSE
FERRO’ CONCETTA ______________________________________________________
LO GIUDICE MARIA CATERINA ___________________________________________
CRIACO IPPOLITA ________________________________________________________
TOMASELLO FRANCESCA _________________________________________________
SERAFINO CARMELA RITA _______________________________________________
DE FIORE S LAURA _________________________________________________________
MINNICI CECILIA _________________________________________________________
ROMEO SALVATORE ______________________________________________________
LA COORDINATRICE DI CLASSE
Prof.ssa CARMELA RITA SERAFINO
____________________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa CATERINA AUTELITANO
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