Dispensa corso la cucina dei fiori e delle piante
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Dispensa corso la cucina dei fiori e delle piante
La cucina dei fiori e delle piante Chef Alessandro Tannoia La patata fu scoperta in Perù dagli Spagnoli nel 1530 e introdotta dopo poco tempo in Spagna e in Italia. In Francia da prima usato solo il fiore per abbellire le corti e i vestiti dei sovrani. Considerata pianta diabolica dal popolo perché mangiata cruda provocava forti dolori addominali. Per ottenere l’adesione dal popolo, Parmantier intelligentemente appoggiato da Luigi XVI° dovette usare numerosi sotterfugi. Tra l’altro, fece seminare campi di patate alla periferia di Parigi, (Oggi quartieri alle porte Malliot e di Granelle) e “li fece ostentamente sorvegliare durante il giorno, per invogliare il popolo a saccheggiarle di notte” (da cui deriva la famosa crema alla Parmantier) che volle donarla al popolo francese nella profonda carestia del secolo dovuta a una cattiva suddivisione delle risorse, prima della rivoluzione francese. Nelle piante verdi si distinguono le proteine cloroplasitche e citoplasmatiche, queste ultime, a causa della loro funzione enzimatiche, sono le uniche digeribili dagli animali monogastrici (con un solo stomaco) di cui fa parte l’uomo La ricerca principale delle piante ricche di proteine citoplasmatiche si è basata-e si basa tuttora-sugli ortaggi, sulle piante foraggere, ornamentali. (ricordaimo che la patata fu conosciuta all’inizio in Francia per i suoi fiori che un giorno, ornarono le asole di Luigi XVI°) Tratto dal libro: “Cura delle malattie con ortaggi e frutta” di Jean Valent 1 Scheda N°1 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Crema Parmentier di Asiago Dop con Falafel alla Malva Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti per 10 Persone: Per la crema: Gr. 600 Kg. 1.800 Gr.200 Gr.100 Ml 40 Lt. 1 Ml 0.500 Gr.10 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Asiago pressato Dop Patata gialla (ricca di amido) Cipolla Burro di malga Olio extra vergine di oliva Dop Acqua Panna Sale di Cervia Pelare, lavare la cipolla e tritarla grossolanamente Lavare e pelare le patate e tagliarle a Parmentier (cubetti da 1 cm per lato) In una casseruola grande, scogliere il burro con l’olio extra vergine di oliva e lasciarli dorare. Aggiungere la cipolla rosolarla bene, e aggiungere le patate e rosolare ancora Aggiungere 1 lt di acqua fredda. Lasciare cuocere per 1 ora Tagliare l’Asiago Dop a cubetti da ½ cm Frullare la crema Aggiungere il sale di Cervia e l’Asiago Dop, frullare il tutto nuovamente 2 Per i Falafel: Kg 0.600 ceci cotti N° .1 spicchio d’aglio Gr.100 cipolla N° 2 (Gr.10) cucchiaino di sale N°1 (Gr.5) cucchiaino di cumino N° 1 (Gr.5) cucchiaino di coriandolo N° 2 (Gr.30) cucchiai da minestra di prezzemolo tri tato Gr. 100 Farina 00 N° 2 (Gr.30) cucchiai da minestra di Olio extra ver gine di oliva N° 1 bianco d’uovo Gr. 50 malva fresca o essicata e messa in bagno N° 10 foglie di malva fresche per decorazione Lt. 2 olio per frittura Preparazione: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Lavare le foglie di malva In una pentola di acqua bollente lessarle per 4 min. Scolare e mettere le foglie In una boule di acqua fredda e ghiaccio Tritare la cipolla grossolanamente Frullare nel mixer i ceci con il resto degli ingredienti Aggiungere un po’ per volta la farina fino ad addensamento Preparare le palline da 3 cm con l’aiuto del palmo della mano unto con un po’ di olio (con riposo di 12 ore non cè bisogno di aggiungere il bianco d’uovo.) Finitura: Per servire i farafel friggerli in olio molto caldo, rimuoverli con una schiumarola quando iniziano ad imbiondirsi, scolarli e metterli sulla carta assorbente. Mettere in un piatto bianco fondo, un mestolo di circa 200 gr. di crema Parmentier di Asiago Dop Al centro mettere 3-4 Farafel e sopra una foglia di malva al naturale Servire su un piatto da portata con tovagliolino. Caratteristiche organolettiche: La crema deve risultare densa molto vellutata e cremosa; i Farafel, speziati e croccanti . 3 Piantaggine La made delle piante Presente in quasi tutte le prime prescrizioni di erbe magiche, addirittura dalle prime cerimonie celtiche del fuoco. Cresce e prospera su i cigli delle strade, la si può calpestare, scorticare investire con le ruote: continuerà a vivere, le foglie contengono un’alta percentuale di tannini utili alla cicatrizzazione. Si preparano gustose insalate e minestroni, insieme ad altre piante Astringente intestinale, lenitivo in caso di bronchite, sinusite infiammazione della gola e delle mucose, i semi agiscono come decongestionanti nelle infiammazioni intestinali. Ad uso esterno come decotto cataplasmatico per curare ferite e ustioni, acne, punture di insetti, herpes ed emorroidi, il succo è efficace come collirio, l’infuso delle foglie come collirio. Papavero Il papavero accompagna da sempre la vita dell’uomo. Il suo uso si perde dai tempi della storia, ancora nell’antico Egitto nel 1500 a.C. Plino il vecchio e Cattaneo nella antica Roma lo usavano come emolliente, espettorante, antispasmodicho e sedativo, ottimo per tossi irritanti e concilia il sonno. Si usa tutta la pianta. 4 Scheda n.2 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Rollini di pollo alla piantaggine e Provolone Valpadana Dop con fiori e semi di papavero Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 persone N° 3 Petti di pollo 20 foglie Piantaggine Gr. 200 Provolone Valpadana Dop Sale Blu di Persia Pepe bianco rosso e nero macinato al momento Semi di papavero Gr. 100 Foglie di papavero Spago per arrosti Aceto balsamico di Modena Dop N° 2 Senape Maille Cucchiaio da caffè 100 cl Olio extra vergine di oliva del Garda Dop Preparazione dei petti: Sfilettare i petti di pollo batterli con un batticarne con il fondo bagnato Salarli, peparli, condirli nello stesso modo nell’lato opposto Adagiare due foglie di piantaggine su ogni filetto Tagliare Il provolone Valpadano Dop a striscioline da 1 cm e mezzo e disporla sulle foglie di piantaggine. Arrotolarli e legarli con lo spago nei lati 5 Metterli a cuocere sulla piastra. Preparare i petali di papavero al centro dei piatti Per salsa: in una ciotola di acciaio (bastardella) fredda Senape sale pepe aceto balsamico e mescolare bene, aggiungere l’olio extra vergine di oliva a filo fino a che non raddensa Finitura: Aggiungere sui petali di papavero il rollino di pollo,condire con salsa la salsa e spolverare con semi di papavero. Caratteristiche organolettiche: Piatto saporito estivo leggero Tempo reale: 30 min. Erba Maresina (Paternio) La pianta è conosciuta in tutta Italia. Il nome botanico piu' usato è Partenio ma, a seconda delle regioni, per la stessa erba si usano anche i nomi: Amareggiola, Amarella, Camomilla bastarda, Camomillona, Erba amara, Matricale. Nella provincia di Vicenza, soprattutto nelle Valli dell’Agno e del Chiampo, è denominata Maresina (o Marasina Le proprietà sono antinfiammatorie, antispasmodiche, antisetti che, calmanti, digestive, febbrifughe, insetticide, stomachiche, toniche, vermifughe. E' stata anche usata in passato come colluttorio e per uso esterno come antisettico per ferite e contusioni. 6 Scheda n. 3 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Muffin all’erba Maresina Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia N. 12 porzioni N° 4 Uova temperatura ambiente Gr. 300 Zucchero a velo setacciato Gr. 400 Farina 0 N°1 Bustina di Lievito per dolci setacciato Gr. 60 Burro sciolto e leggermente salato Ml. 100 Panna Gr. 150 Erba Maresina Per foderarare Pirottini da Muffin Stampo da Muffin Preparazione: 1. Mescolare la farina con il lievito e lo zucchero 2. Aggiungere le uova una per volta 3. Aggiungere il burro fuso e la panna liquida e il Paternio (Maresina) Tritata 4. Fare riposare l’impasto per 30 min 5. Dividere l’impasto nella teglia dei stampi da muffin rivestiti con pirottini di carta forno. Cottura: In forno a 180° per 10 min Finitura: Ideali per le colazione e base da decorazione con pasta reale e sugarpaste Caratteristiche organolettiche: Soffice versatile Tempo reale: 40 Min. con cottura 7 La margherita La Margherita era nota anche per le sue presunte capacità di prevedere il futuro, e da questo probabilmente deriva il “M’ama, non m’ama”, si strappano i petali alternando le possibilità e scoprendo cosi la propria sorte amorosa. Proprietà: Diuretica tonica depurativa disintossicante, risulta utile nelle infiammazioni e irritazioni delle vie respiratorie per le palpebre arrossate. La Parietaria Diffuso l’uso nell’antichità, già Teofraso (371-287 Avanti Cristo botanico e filosofo greco) la cita come alimento. Proprietà: Antiinfiammatorio, lassativo, vulnerarie (Cura piaghe e ferite) 8 Scheda n.4 Aggiornata il: 07/06/2012 Nome ricetta: Ricotta (Primo sale) fatta in casa Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 persone 600 gr. Lt 4 latte Latte intero munto in giornata (Funziona anche con l’Hut) Gr. 120 Succo di limone o aceto (bio certificato) Gr.20 Sale grosso integrale gemma di mare Preparazione: Si versano il latte ed il sale in una casseruola e si riscalda fin quasi all'ebollizione, fino quando inizia a fremere. Nel frattempo ogni mescolare per evitare che si formi il "velo". Appena il latte è pronto, ovvero raggiunge quasi l'ebollizione, versarvi dentro il succo di limone e mescolare per qualche minuto. In questo modo il latte inizierà a cagliare ed il siero (colore giallo-verdastro limpido) si separerà dai grumi. A questo punto, con l'aiuto di un mestolo, filtrare il composto in un colino (o in una garza pulita) a maglie sottili, schiacciare leggermente con un cucchiaio (ma non troppo per evitare che la ricotta venga troppo secca. Per far separare il siero in eccesso, versare in una fascella per ricotta (la si trova dal ferramenta Finitura: Ricetta base per altre ricette a base di ricotta Caratteristiche organolettiche: Buona e leggera si sente che è fresca Tempo reale: Il tempo che bolle il latte e si filtra 10 min. 9 Scheda n.5 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Gnocchi di ricotta e parietaria al burro e margherite Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 persone Per gnocchi Kg. 0.800 Ricotta Kg. 0.200 Farina N° 4 Cucchiai da minestra di formaggio grana N°2 Uova intere N° 2 Tuorli Gr. 100 Parietaria Gr. 100 Cipolla Gr. 25 Olio extra vergine di oliva Gr. 50 Burro Per salsa Gr. 50 Burro Gr. 25 Olio extra vergine di oliva N° 50 Margherite 10 Preparazione: Per la Parietaria: PULIRE LE FOGLIE DELLA PARIETARIA TENERLA IN AMMOLLO PER 10 MINUTI ,LESSARLE IN ACQUA BOLLENTE DOPO 3 MIN. SCOLARLE IN ACQUA E GHIACCIO COSI RIMANGONO VERDI SOFFRIGGERE LA CIPOLLA NEL OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA AGGIUNGIERE LA PARIETARIA E CUOCERE PER 5 MIN Per gli gnocchi: Setacciare la ricotta incorporandovi la farina il grana e le uova sale fino ad ottenere un impasto abbastanza morbido, aggiungere la Parietaria. Con un sacca da pasticciere o con due cucchiai immergerli a forme regolari (tipo Gnocchi) in acqua bollente precedentemente salata Per la salsa: Rosolare il burro friggendo i fiori di margherita (Come fosse salvia) e spadellare gli gnocchi Caratteristiche organolettiche: Buono saporito, rivisitazione dell’ortica e altre erbe spontanee dentro l’impasto del gnocco apre nuovi orizzonti, sulla cucina popolare, e la nutrizione. Tempo reale: 30 min. Il Fiordaliso Il Fiordaliso detto anche garofano del grano, sta scomparendo come il papavero nostrano sterminati dai diserbanti selettivi. Proprietà: dolori reumatici, ulcere corneali, congiuntiviti e orzaioli. 11 Trifoglio Interessante l’uso culinario, pressochè sconosciuto ai più. È in fatti un ottima erba edule con il quale si possono preparare gustose insalate, squisita nella preparazione di minestre. I fiori possono essere gratinati o preparare deliziosi sformati. Proprietà :Il rapporto tra trifoglio e Ormoni ha portato a ricerche sul’ effetto degli estratti nell’essere umano: Ad uso interno come infuso o decotto nella cura dell’eczema, psoriasi, tumore del seno e alle ovaie, tasse, bronchiti e infiammazioni intestinali. Tarassaco Venne descritto come pianta medicinale ne XVI secolo, da li a poco la sua importanza medicale crebbe. Proprietà: Disintossicante, depura il fegato e i reni stimola la secrezione biliare, diminuisce il tasso di colesterolo, in caso di calcoli gotta e stitichezza e dolori reumatici.I boccioli sono usati come ricostituenti 12 Scheda n.6 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Insalata di Farro ceci pomodoro cipolla rossa prezzemolo e fiori di Trifoglio e boccioli di Tarasaco Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 Persone Kg. 1 Farro precotto Gr.125 Ceci messi in ammollo la sera prima Gr. 250 Pomodorini Gr. 125 Cipolla rossa (o Cipollacio detto anche”Lampascioni”) Gr. 50 Prezzemolo Tritato fresco N. 30 Fiori di trifoglio Gr. 100 Olio extra vergine di oliva Dop del Garda Sale integrale Marino Pepe nero bianco e rosso tritato al momento N.30 Boccioli di Tarasaco N.1 Scalogno (O erba cipollina selvatica e aglio Orsino) Preparazione: Metter in bagno i ceci e il farro la sera prima Cuocere i ceci in abbondante acqua salata per 15-20 (Dipende da qualità) 1. 2. 3. 4. 5. Cuocere il Farro in abbondante acqua salata 15 min (8 min a pentola a pressione) Lavare e pulire la cipolla e il prezzemolo e il pomodoro Tagliate i pomodorini in 4 spicchi Tagliare la cipolla in rondelle da 3-4 mm Tritare il prezzemolo 13 6. 7. 8. 9. Lavare i fiori di Trifoglio Lavare e soffriggere in olio i boccioli di tarassaco Quando il farro e i ceci sono freddi aggiungere tutti gli ingredienti sopra indicati. Condire con Olio Extra Vergine Dop del Garda, Sale integrale marino e tris di pepe macinato al momento. Finitura: Servire fredda Caratteristiche organolettiche: Delicata ma decisa ben condita ricca di oligoelementi vitamina fibra e proteine a medio valore biologico. Tempo reale:1 ora L’ortica Utilizzata prima dell’età del bronzo poi a scopo alimentare e curativo da Greci e Romani, ne facevano largo uso: Aristofane (circa 450-388 a.c.) consigliava di raccoglierla prima dell’inverno prima dell’arrivo delle rondini, mentre Apicio, cuoco romano del 1° secolo, ideò una ricetta per la frittata. Riscoperta dai cultori della cucina vegetariana per l’elevato contenuto di proteine che la rendono cosi come la soia, un valido sostituto della carne, abbinata a cereali e legumi. Proprietà: Astringente, depurativa, diuretica, emostatica, contrasta la caduta dei capelli, anemia, artrite, emorragie, gotta reumatismi, malattie cutanee, il succo combatte lo stress psichico fisco, la pomata di ortica cura emorroidi, bruciature e punture di insetti. 14 Scheda n.7 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Crespelle di ortica ricotta fatta in casa e lampone guarnita con miele di Acacia Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 persone N° 1 dose Ricetta crespelle di ortica (ricetta n° 3 ) N° 1 dose Ricotta (ricetta n° 6 ) N° 1 dose Lamponi Menta selvatica Gr. 100 Miele di Acacia (bio-integrale) Preparazione: 1. Preparare le crespelle 2. Mescolare la ricotta (Solitamente è granulosa da passare al setaccio) con i lamponi 3. Farcire a piacere le crespelle e chiuderle a portafoglio Finitura: Crespella al centro del piatto Tre lamponi, con una bella foglia di menta a decorare Caratteristiche organolettiche: Buona dolce sana integra dei principi nutritivi (Non cuocere i frutti di bosco vuol dire mantenere le vitamine) con un retro gusto asprino tipico dei frutti di bosco Tempo reale:25 min. 15 Scheda n.8 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Crespelle all’ortica Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 persone 1 lt Di latte N° 8 uova Gr. 400 farina sale Gr. 150 Ortica N° 1 Cucchiaio da minestra dio olio extra vergine d i oliva Preparazione: Per L’ortica: PULIRE LE FOGLIE DELL’ORTICA ,LESSARLE IN ACQUA BOLLENTE DOPO 3-4 MIN. SCOLARELE IN POCA ACQUA E GHIACCIO COSI RIMANGONO VERDI, SCOLARE STRIZZARE LEGGERMENTE, TRITARE CON COLTELLO. Variante (Tenere L’acqua di cottura 1 lt e usarla al posto del latte) Per le Crespelle: 1. 2. 3. 4. 5. In cui contenitore stemperare la farina con il latte utilizzando una frusta Aggiungere le uova una alla volta il sale e l’olio Aggiungere le ortiche. lasciare riposare 5 min. In un padellino antiaderente ben caldo ungetelo con un po’ di burro, strofinate con della carta che poi riutilizzerete per le prossime cotture versate un mestolino di impasto a ricoprire come un velo l’intera superficie 6. Appena le estremità iniziano a prendere colore girate la crespella 7. L’operazione dura pochi istanti 8. Lasciare raffreddare le crespelle prima di farcirle 9. Finitura: Farcirle con composti dolci o salati Caratteristiche organolettiche: Morbida delicata vellutata Tempo reale: 30 min. 16 La Portulaca Originaria dell'India la Portulaca è stata consumata da almeno 2000 anni è molto di più, i romani ne apprezzavano per l'uso alimentare e medicinale, utile per le febbri. Nel 1940 Gandhi la incluse in una lista delle 30 specie coltivabili allo scopo di diminuire la fame nel mondo Umile pianta considerata infestante, succolenta al palato, diffusa in tutta Italia rimane tenera in ogni sua parte aerea per il suo ciclo vitale, è buona da insalata verdura cotta, da sola, abbinata ad altre erbe "erbacce" commestibili Amaranto Quando nel 1519 Cortez sbarcò a Vercruz (Messico) con le sue navi spagnole, trovò larghe distese di amaranto che la popolazione azteca coltivava assieme al mais e altre specie, utilizzato come cibo spirituale, celebrativo per ricorrenze religiose particolari. Combinato i due usi, quello di ortaggio (spinacio estivo) e quello di cereale, conosciuto e coltivato in 5 continenti e nutre miliardi di persone, in Italia pressappoco sconosciuto Proprietà: Alto contenuto di ferro, il doppio di contenuto proteico a differenza di altri ortaggi, alto potere nutrizionale dei semi, utili per fare farina che non contiene glutine, astringente 17 Scheda n.9 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Crespelle all’Amaranto ripiene ricotta Portulaca e noci, gratinate al forno Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 Persone N° 1/2 dose Ricetta crespelle all’Amaranto N° ½ Scalogno (O aglio Orsino) N° ½ Dose Ricetta Besciamella kg.0.500 Ricotta Gr. 150 pulite Noci (da sgusciare) Gr. 200 Asiago stagionato Dop d’Allevo Gr. 150 Portulacca Preparazione: 1. Preparare le crespelle a. Tagliare la maggiorana il timo e la menta, con le forbici, non tritare con il coltello altrimenti le erbe diventano amare a causa della clorofilla contenuta. b. Tritare le nocciole sgusciate precedentemente c. Mescolare le ricotta con le erbe aromatiche d. Aggiungere le nocciole 2. A tiepido aggiungere la ricotta con le erbe aromatiche e le noci, il grana e la besciamella, mescolare bene e farcire le crespelle Finitura: 50-60 gr. di farcitura per crespella, si mette al centro, si chiude a portafoglio. In una teglia agg. il burro e la besciamella come fondo, appoggiare le crespelle una sopra l’altra spalmarci sopra altra besciamella e una bella manciata di asiago stagionato d’allevo Dop, infornare 180-200°. Caratteristiche organolettiche: Ben ripiene vellutate delicate con un retro gusto amarognolo Tempo reale: 35 min. 18 Scheda n.10 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Crespelle all’Miglio Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 persone 1.3 lt Acqua (no cloro e fluoro, farla bollire o lasciare depositare da 2 a 3 ore) Gr 500 Amaranto (si può sostituire con Miglio, grano saraceno macinato fino o fariana di quinoa) Gr. 180 Maizena 15 gr. Sale marino integrale ( Gemma di mare) Preparazione: 1. In cui contenitore stemperare L’amaranto (o le farine spora indicate) con l’acqua utilizzando una frusta 2. Aggiungere il sale 3. lasciare riposare 5 min. 4. In un padellino antiaderente ben caldo bagnatelo con un po’ di acqua per non fare attaccare l’impasto ai bordo, mettere un mestolo pieno di composto 5. Appena le estremità iniziano a prendere colore girate la crespella 6. L’operazione dura pochi istanti 7. Lasciare raffreddare le crespelle prima di farcirle Finitura: Farcirle con composti dolci o salati Caratteristiche organolettiche: Ruvida, gusto del grano saraceno Tempo reale: 30 min. 19 Ci sono due versioni del mito: nella prima, Dio crea l'uomo immediatamente dopo gli animali, gli affida il ruolo di agricoltore e il dominio sul resto della creazione "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutti i rettili che strisciano sulla terra"- "Ti ho dato ogni erba che porti semi sulla superfice di tutta la terra, e ogni albero il cui frutto produca semi; per te questi saranno carne". Radichielle Veniva considerata una sorta di cicoria selvatica la sua classificazione inizia nel (1707-1778) dal botanico Carlo Linneo Cipollaccio o Lampiscione L’uso e antichissimo cosi come le sue propietà medicinali Diosocride (medico botanico farmacista) Ovidio (Scrittore Romano) la consideravano una pianta afrodisiaca. Oggi il suo uso è più diffuso al sud Italia Proprietà: Antiossidanti, aperitive, diuretiche 20 Scheda n.11 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Frittata con Radichielle Asiago D’Allevo Mezzano Dop e Mostarda di mele e pere Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 persone N° 20 Uova Kg. 1 Radichelle 1 n° Scalogno (O Erba cipollina selvatica, o aglio orsino o Cipollaccio) 2 n° Sale grosso delle Paluder Oceano Atlantico Cu cchiai da minestra 2 gr. Pepe macinato fresco 5 n° Olio extra vergine di oliva Cucchiai da minest ra N° 1 Carta forno rotolo Kg. 1 Monte Veronese Mezzano Dop Dall’Allevo Gr. 250 Mostarda di mele o pere Trentossi Preparazione: Pulire e lavare le Radichielle, due tre lavaggi. Lessarle in acqua bollente gia salata. Tritate lo scalogno(O Erba cipollina selvatica, o aglio Orsino) e mettetelo in una padella, possibilmente antiaderente, con due cucchiai di olio; aggiungete le radichielle lessate, salate, pepate e fate cuocere per circa 10 minuti. In una bastardella rompere le uova, aggiungere il sale, pepe e sbattere bene con una frusta, aggiungere il formaggio grana e sbattere ancora. Preparare delle bande con la carta forno (La carta forno deve foderare bene in maniera che il liquido non scappi via.), aggiungere il composto di uovo, e aggiungere sopra il composto di radicele e pancetta, (distribuire omogeneamente.) Cottura in forno a 180° per 15 min. 21 Finitura: Servire con Monte Veronese Mezzano dall’Evo, mostarde e marmellate fatte in casa. (Pere Trentossi e mele Cotogne) Caratteristiche organolettiche: Buone saporite sfiziose il retrogusto amaricante delle radicele, stimola l’appetito, il colore giallo delle uova ricorda il sole nel piatto per concludere con il sapore dolce ma di forza del nostro Monte Veronese, mostarde e marmellate , gran parte della tradizione Veronese è racchiusa in questo piatto. Tempo reale: 40 min. Scheda n.12 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Mostarda di mele Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: Criteri di scelta del prodotto. Kg. 2 Gr. 800 N° 2 N° 36 Goccie diluite 1. Scegliere frutta matura e di stagione perché è ricca di zucchero ha poca acqua cosi si limita la proliferazione dei batteri. 2. Del territorio per la qualità verificabile e la storia dei nostri prodotti 3. Al km 0 per abbassare il costo e l’inquinamento dei trasporti. Mele Zucchero Limoni Olio di semi di senape (Lo tro vi in farmacia) Sicurezza alimentare: Per cominciare. Per primo lavare bene la frutta in acqua corrente fredda, in una delle due vasche del secchiaio. Riempire la seconda vasca con acqua fredda, e Amuchina. Lasciare in bagno per 5 min, per fare agire il prodotto. 22 Nel frattempo mi lavo bene le mani e metto i dispositivi di sicurezza alimentare (Cuffia per capelli,mascherina, grembiulie con pettorina e guanti in lattice.) No vestiti da casa ma camice da laboratorio. Tolgo l’acqua risciacquo bene usando quanti in lattice, mascherina cuffia e grembiule. I tavoli della preparazione devono essere in acciaio inox precedentemente sterilizzati con prodotti specifici (Es.D10) con azione antisettica e disinfettante. L’atterzzatura che utilizzo (pentole, cucchiai ecc) deve per forza essere di acciaio inox precedentemente sterilizzata in lavastoviglie prima dell’uso. Vietato utilizzare mestoli o taglieri in legno e pentole in alluminio ( Deteriorano l’alimento a causa di processi chimici). I taglieri devono essere di plastica per alimenti anche questi sterilizzati prima dell’uso in lavastoviglie. Preparazione: Lavare e affettare le mele togliendo i torsoli Cuocerle in casseruola acciaio con un po’ di acqua fino a completa evaporazione Passare il composto al setaccio, e rimetterlo nella casseruola Unire zucchero, e il succo del limone, lasciare bollire fino ad addensamento. (Fare una prova su di un piatto per vedere la densità.) Aggiungere l’olio di semi di senape,36 goccie a tiepido. Finitura: Invasare a caldo in barattoli precedentemente sterilizzati Compreso coperchi, o in acqua bollente per 10 min. O in lavastoviglie. Sicurezza alimentare: per finire Sterilizzare in acqua bollente 20-30 min. in base alla dimensione e quantità del contenitore, con un bicchiere di aceto (Per rendere lucido il vetro) Capovolgere i barattoli su di un piano rimuoverli solo a completo raffreddamento. Conservare in dispensa in luogo buio asciutto e fresco. Attenzione: Sé non si rispettano le procedure sopra indicate da questa scheda tecnica, non si può garantire la sicurezza alimentare del prodotto, che può quindi nuocere anche gravemente sulla salute delle persone. 23 Sparasina e Bruscansolo Citando Pia Pera: Questo vuole essere uno sguardo nuovo sulle erbacce, indomiti guerriglieri vegetali, dall’irreprimibile vitalità, da cui dipende la salvezza del pianeta. Lavanda Pianta ornamentale, utilizzata come profumo e per conservare i vestiti nei cambi di stagione. Proprietà: Antisettica, antidepressiva, antispasmodica, carmativo, cicatrizzante digestiva tonica. In infuso per lavaggi in caso di ferite con azione antisettica e cicatrizzante 24 Scheda n.12 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Crema Catalana ai fiori di Lavanda Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia Ingredienti: per 10 porzioni N. 8 UOVA solo rosso GR.180 ZUCCHERO GR.50 MAIZENA Lt.0.500 LATTE INTERO FRESCO Lt.0.500 PANNA GR. 1 NOCE MOSCATA GR.250 ZUCCHERO DI CANNA Gr. 2 LAVANDA Preparazione: 1°Fase: 1. 2. 3. 4. Prepara tutti gli ingredienti divisi per pesi sul tavolo Sbatti i rossi con 100 gr. di zucchero Scogli 100 ml di latte con i 50 gr. di maizena Mescola il tutto insieme 25 2°Fase: 1. Fai bollire 400 ml di latte con 500 ml di panna e lo zucchero e i fiori di lavanda. 2. Togliere dal fuoco quando bolle e filtralo con passino nel composto della 1° fase 3°Fase 1. Rimettere sul fuoco fino a che non addensa, mescolando bene con una frusta dal centro verso l’esterno. 2. Per chi ha la sonda sono 75° non superare gli 85 ° 3. Versare nelle coppette in ceramica o stampini da budino. 4. Raffreddare bene 4°Fase Presentazione: 1. Quando la crema e bella fredda mettere lo zucchero di canna e caramellare con cannello, aggiungere una gratuggiata di noce moscata alla fine. Servire subito dopo la caramellatura Caratteristiche organolettiche: Croccante e calda sopra, fredda al cuore e retrogusto di fiori di lavanda Tempo: 20 min. Malva La Malva è stata uno dei primi ortaggi coltivati oltre 2.500 anni fa nell’antica Cina. Pitagora (571-497 a.C.) affermava di apprezzare la malva come verdura cotta. In Egitto sulle rive del Nilo si coltiva ancora oggi, apprezzata da greci e romani, Cicerone parla di un pasticcio di malva del quale aveva abusato. Orazio (65-8 a.C.) racconta di essersi nutrito di olive, cicoria e malva Proprietà: La Malva è un emolliente veniva utilizzata per curare tossi e bronchiti, stimola l'appetito e facilita la digestione Si trova tutto l’anno. 26 Scheda N° 13 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Risotto alla Malva Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 PERSONE KG. 1 RISO violone nano ( Lavorato a pestelli) Ml.200 Vino Garganega Gr. 15 Olio extra vergine di oliva Dop Gr. 20 Di Fiori freschi di Malva(Si trovano anche secchi in erboristeria ) Gr. 500 Di foglie di malva Gr. 200 Burro di Malga Gr. 100 Grana Padano Dop Preparazione della Malva: N.B.: l’ACQUA DI COTTURA DELLA MALVA SI UTILIZZA A POSTO DEL BRODO. PULIRE LE FOGLIE DELLA MALVA ,LESSARLE IN ACQUA BOLLENTE E CONSERVARLA. SCOLARLE , DOPO 3 MIN IN ACQUA E GHIACCIO COSI RIMANGONO VERDI SOFFRIGGERE LA CIPOLLA NEL OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA AGGIUNGIERE LA MALVA E CUOCERE PER 5 MIN Cottura del riso TOSTARE IL RISO E SFUMARE CON VINO GARGANEGA AGGIUNGERE IL BRODO DI MALVA Dopo 3 minuti di cottura aggiungere le foglie cotte. 27 LASCIARE CUOCERE PER 15 MIN. FACENDO SOBBOLIRE IL BRODO E MESCOLANDO TANTO IN TANTO Finitura: A fine cottura aggiungere il burro freddo Formaggio Padano Dop, il tutto a fiamma spenta servire all’onda su piatto piano e condire con fiori freschi di Malva Caratteristiche organolettiche: Color Verde intenso Tempo reale: 40 MIN Menta La storia della menta è antichissima, il suo uso millenario nelle antiche medicine cinesi indiane tibetane e Giapponesi Proprietà: Riconducibili al mentolo, raffreddori, sinusiti stati di affaticamento, nervosismo digestione difficili e nausea Il Fiordaliso Il Fiordaliso detto anche garofano del grano, sta scomparendo come il papavero nostrano sterminati dai diserbanti selettivi. Proprietà: dolori reumatici, ulcere corneali, congiuntiviti e orzaioli. 28 Scheda n.14 Aggiornata il 07/06/2012 Insalata di orzo al Fiordaliso con menta e gamberetti Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: n° 10 porzioni Kg. 0.500 Orzo Perlato già cotto Gr. 500 Pomodorini tagliati Gr. 50 Fiori di Fiordaliso n ° 50 Foglioline di Menta spontanea n° 70 Gamberetti da 4-5 cm. Gr. 100 Cucchiaio di Olio extra vergine di oliva Dop del Garda Gr.10 Sale delle Paluder per saltura finale Preparazione: Metter in bagno l’orzo la sera prima o utilizzare quello precotto. 1. Cuocere l’orzo e il grano in abbondante acqua salata con sale marino integrale 20 min (10-12 min a pentola a pressione quello perlato) Integrale cottura 1 ora 30 min. 2. Sgusciare i gamberetti pulirli dal nero sulla schiena, lessarli 3 min. minuti in acqua bollente salta 3. Lavare e pulire il pomodorino 4. Tagliate i pomodorini in 4 spicchi 5. Lavare e pulire il Firodaliso 6. Spezzettare le foglie menta 7. Quando L’orzo e freddo aggiungere tutti gli ingredienti sopra indicati. 8. Condire con olio Extra Vergine di oliva del Garda Dop Finitura: Servire fredda Caratteristiche organolettiche: Delicata ma decisa ben condita ricca di oligoelementi vitamina fibra e proteine a medio valore biologico. Tempo reale:1 ora 29 Elicrisio Il nome Elicriso deriva dal greco "helios" = sole e "chrysos" = oro, e si riferisce alla forma e al colore giallo dorato molto luminoso dei suoi fiori, piccoli capolini raccolti in infiorescenze (corimbi). Le proprietà medicinali attribuite all'Elicriso sono l'attività antinfiammatoria, antiedemigena, analgesica, decongestionante, antiallergica, antieritematosa, fotoprotettiva, bechica, balsamica ed espettorante, antiepatotossica. Queste attività ne fanno un valido ausilio in caso di diverse affezioni, sia per un utilizzo esterno, come per uso interno Sempre il dott. Santini evidenziò una componente antiallergica dell'Elicriso, che egli utilizzava per mezzo di aerosol, colliri e impacchi palpebrali nelle riniti, congiuntiviti e blefariti allergiche. Egli conseguì risultati degni di attenzione anche nel trattamento delle ustioni e dei geloni, ottenendo una più veloce scomparsa delle manifestazioni dolorose, del prurito e del bruciore. 30 Scheda n.15 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Vaso di Crem brulè di Elicriso e menta Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia Ingredienti: per 10 porzioni da 80-100 gr. l'una N. 6 ROSSI D’UOVO GR. 110 ZUCCHERO L. 800 PANNA GR. 3 Elcriso o LIQUERIZIA ( O in rami precedentemente schiacciati o polvere la grammatura e soggettiva al gusto personale) Gr. 20 Menta Gr.120 ZUCCHERO DI CANNA N° 10 VASETTI Preparazione: 1. 2. 3. 4. 5. MESCOLARE UOVA CON ZUCCHERO BOLLIRE LA PANNA CON LA LIQUERIZIA SETCCIARE A FINE INFUZIONE LA LIQUERIZIA AGG. LA PANNA ALLA CREMA DI ZUCCHERO E UOVA E FAR RIPRENDERE IL BOLLORE IN MANIERA CHE RADDENSI (Serve a velocizzare la cottura) IN UNA BANDA METTERE LE COPPETTE (MEGLIO QUELLE IN CERAMICA APPOSTA PER LA CREM BRULE’) E AGGIUGIERE ACQUA BOLLENTE FINO A CORPRIE A ½ CM DAL BORDO DELLA COPPETTA) COTTURA IN VASO 1. Infornare a vapore 100° per 20 min.(anche misto caldo) 2. O bagnomaria 95° per 25 min. (La cottura dipende dalla quantità di composto dentro la coppetta) 31 A FREDDO: 1. Aggiungiere lo zucchero di canna e un po’ di polvere di liquerizia e caramellare con cannello, infine decorare chiudere velocemente il coperchio. Finitura: servire con il Vaso chiuso ogni commensale se lo apre sul piatto preparato con tovagliolo di carta stoffa. Caratteristiche organolettiche: quando si apre il vaso sprigiona un profumo di zucchero caramellato e liquerizia. Tempo reale: 30 min.con cottura Scheda n.16 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Gnocchi di ricotta all’ortica e tastasale Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 20 persone 1.600 gr 400 gr N° 8 N°4 N° 4 PER SALSA Gr. 100 Gr. 50 Gr. 200 Gr. 600 Kg. 1 N° 1 Gr. 10 N° 1 Ricotta Farina Cucchiai da minestra di formaggio grana Uova intere Tuorli Burro Olio extra vergine di oliva Cipolla Ortica Tastasale Rosmarino rama Pepe Cannella stecca 32 Preparazione: Per il Tasatasale: IN UNA CASSERUOLA METTERE BURRO E OLIO A CALDO AGGIUNGERE IL TASTASALE CUOCERLO CON UN RAMO DI ROSMARINO FINO CHE NON SI ASCUIGA DAL LIQUIDO DI COTTURA SPEGNERE LA FIAMMA Per le ortiche: PULIRE LE FOGLIE DELL’ORTICA TENERLO IN AMMOLLO PER 10 MINUTI ,LESSARLE IN ACQUA BOLLENTE DOPO 3-4 MIN. SCOLARELE IN ACQUA E GHIACCIO COSI RIMANGONO VERDI SOFFRIGGERE LA CIPOLLA NEL OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA AGGIUNGIERE LE ORTICHE E CUOCERE PER 10 MIN Per i gnocchi: Setacciare la ricotta incorporandovi la farina il grana e le uova sale fino ad ottenere un impasto abbastanza morbido Con un sacca da pasticciere o con due cucchiai immergerli a forme regolari (tipo Gnocchi) in acqua bollente precedentemente salata Finitura: In una padella grande mettete il tastasale e scaldarlo scolare mano a mano gli gnocchi dentro alla salsa e spadellare. Caratteristiche organolettiche: Buono saporito, rivisitazione dell’ortica e altre erbe spontanee dentro l’impasto del gnocco apre nuovi orizzonti, sulla cucina popolare, e la nutrizione. Tempo reale: 1 ora e 30 min. 33 Scheda N°17 Aggiornata il: 07/06/2012 Nome ricetta: Code di gambero argentino su crema di malva spuma allo zafferano e tofu Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia Ingredienti per 10 persone 250 gr. 50 gr Per Chantilly Gr. 250 N° 1 Code di gambero Argentino decongelate Malva (o in alternativa spinaci vedi scheda n° ) Sale Integrale delle Paludier dell’oceano Atlantico Olio extra vergine d’oliva del Garda Dop Panna Sale integrale gemma di mare Bustina Zafferano solo pistilli Per le code di gambero Argentino: 1. Lavare e pulire i gamberi 2. Sgusciarli e tenere solo le code deporli nel Box Gastrom 3. Tirare il vuoto Vacuum System 3. Cuocere a vapore 62° per 15 min. (cottura al c uore 51°) Per la malva: 1. Lavare e pulire la Malva (O spinaci) 2. Deporla nel Box Gastrom 3. Tirare il vuoto con Vacuum System 4. Cuocere a vapore a 100° per 15 min. 5. Frullare con mini pinner ad immersione e condire con olio extra vergine di oliva Dop e sale 34 Preparazione della Chantilly allo zafferano: 1. 2. 3. 4. Bollire la panna salata con lo zafferano Raffreddare il composto Filtrare nel sifone da 500 ml Pressurizzare con capsula di azoto Finitura: 1. 2. 3. 4. Base di crema alla malva sul piatto Gamberi disposti a stella Spuma di zafferano sopra con aggiunta di 2-3 pistilli e fiore di malva Tofu a quadratini. I tempi e le cotture: Cottura 100° a vapore per 15 min. ben cotta Cottura 85° a vapore per 15 min. cottura ottimale Cottura 70° a vapore per 15 min. cottura alla lisca Cottura 60° a vapore per 15 min. cottura media Cottura 52° a vapore per 15 min. cottura all’ sangu e N.B: le cotture sono state provate in tre forni di marche e tipologie diverse ci sono lievi differenze nei tempi di cottura in base alla tipologia di forno a gas o elettrico 35 La rosa canina Stimola le difese immunitarie a livello respiratorio, aiutando a combattere qualsiasi tipo di infezione, dal raffreddore all'influenza, alle malattie virali. Stimola la eliminazione delle tossine tramite l'urina senza irritare i reni. Raccomandata anche per infiammazione dei reni o della vescica. Grazie alla presenza di tannini, sostanze che hanno proprietà astringenti, risulta efficace nella cura delle diarree. E' un eccellente tonico per l'esaurimento e la stanchezza, aiuta a sconfiggere lo stress, e per questo è indicata nelle convalescenze. È un ottimo antiossidante, esplicando un'azione antitossica e antinquinamento. La Vitamina C è la vitamina purificatrice e disintossicante. Oltre all'azione disintossicante, ha un forte effetto sulla qualità del sangue, accrescendo l'assorbimento del ferro nell'intestino, equilibrando il livello di colesterolo e contribuendo alla produzione di emoglobina; inoltre rende attiva la vitamina B9 (acido folico) ed ha un leggero effetto antistaminico. secondo il premio Nobel Linus Pauling, assunta in forti dosi, previene e combatte, in caso di malattia, la crescita cancerogena. I piccoli frutti della Rosa Canina, pianta selvatica dei boschi europei e dell'America tropicale, risultano essere le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto agli agrumi tradizionali (arance e limoni) e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo. MARMELLATA DI CINARRODI DI ROSA Cuocete in acqua bollente 200 grammi di cinarrodi finchè non diventano molli, quindi passarteli al setaccio e unire 200 grammi di zucchero. Rimettete sul fuoco e cuocete adagio, mescolando di continuo, fino a raggiungere la giusta consistenza 36 Scheda N°18 Aggiornata il 07/06/2012 Supreme di pollo affumicata su misticanza e petali di rosa e rosa canina, pomodorini e germogli di soia Ricetta ideata e provata dallo chef Alessandro Tannoia Ingredienti per 1 persona Gr. 150 Gr.50 Gr. 30 N° 8 N° 5 Filetto di pollo Misticanza Germogli di soia Petali di rosa pomodorini Olio extra vergine di oliva Per affumicatura Gr.5 Semi di sesamo N° 1 Cucchiaio da dolce di lavanda N° 1/2 Rametto di rosmarino secco Preparazione: 1. Deporre nel Box Gastrom il filetto di pollo lavato e asciugato 2. In un coppetta di acciaio depositare semi di sesamo lavanda e rosmarino e dargli fuoco o con cannello o stuzzicadente. 3. Chiudere il coperchio e attendere 5 min. 4. Tirare il vuoto con Vacuum System I tempi e le cotture: Cottura 100° a vapore per 15 min. ben cotta Cottura 85° a vapore per 15 min. cottura ottimale Cottura 70° a vapore per 15 min. cottura alla lisca Cottura 60° a vapore per 15 min. cottura media Cottura 52° a vapore per 15 min. cottura all’ sangu e N.B: le cotture sono state provate in tre forni di marche e tipologie diverse ci sono lievi differenze nei tempi di cottura in base alla tipologia di forno a gas o elettrico 37 Finitura. Aprire il Box Gastrom e con una paletta mettere su tagliere pulito e tranciare a fette. Sul piatto predisporre la misticanza di insalatina con i petali di rosa. Aggiungere i germogli di soia e condire con olio extra vergine di oliva e sale.(Un cucchiaio di miele di acacia o di tarasaco valorizza il piatto. Scheda n.19 Aggiornata il 07/06/2012 Nome ricetta: Il miele non miele di Tarassaco Ricetta ideata e provata dallo Chef Alessandro Tannoia Ingredienti: 10 Persone Gr. 200 Fiori di Tarassaco N° 2 limoni Kg. 750 Zucchero Lt. 0.750 Acqua 38 Preparazione: Raccoglier i fiori di Tarassaco Lavarli e lascarli in bagno e fare almeno tre lavaggi in un ora. 1. Sobollire i fiori nell’acqua con il limone e un pizzico di sale per un ora 2. Filtrare 3. Aggiungere lo zucchero e bollire lentamente fino ad addensamento circa 2 ore Finitura: invasare Caratteristiche organolettiche: Amaricante colore bruno chiaro, ideale per condire torte e carne cipolline in agrodolce Tempo reale:3 ore Altre piante commestibli: Il raperonzolo la Carlina e la Bardana 5 Per altre ricette: http://chefalessandrotannoia.blogspot.it/ Paracelsio inventore dell’arsenico disse: “ Nulla di per sé è male o rimedio tutto sta nella dose somministrata” 39