Diapositiva 1 - CIRI Edilizia e costruzioni
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Diapositiva 1 - CIRI Edilizia e costruzioni
Innovazione e Regole L’attività del CNR per le nuove tecnologia Bologna 19 Ottobre 2012 Istruzioni per la Progettazione, l’Esecuzione ed il Controllo di Costruzioni ed Elementi Strutturali di Vetro (CNR-TD210) Gianni Royer-Carfagni Università di Parma Dipartimento di Ingegneria Industriale Esempi di opere strutturali in vetro Peculiarità del vetro rispetto ad altri materiali da costruzione Principi generali di guida nella progettazione Il quadro normativo attuale e le nuove istruzioni CNR-DT210 Non solo finestre ... Joseph retail shop, London, 1989 Architect: Eva Jiricna Apartment in Knightsbridge, London, 1992 Architect: Eva Jiricna Apple Computing Store, Prince Street, New York City, 2002 Architect: Bohlin, Cywinski & Jackson Apple Computing Store, Osaka, 2001 Architect: Bohlin, Cywinski & Jackson Centro Commerciale Conad Montefiore. Cesena 2005 Architetto: Delio Corbara Yurakucho Canopy, Tokyo International Forum, 1996 Architect: Rafael Vinoly Keats Grove Extension, London, 2009 Architect: Brodt Wigth Klein Residence, Santa Fe, New Mexico, 2004 Architect: Ohlausen Dubois Architect: Sergio Beccarelli Garab Urban Development Institute, Riyadh, Saudi Arabia, 1998 Architect: Nabil Fanous Apple Computer Store, 5th Av., New York City, 2007 Architect: Bohlin, Cywinski & Jackson Projects - Worldwide Apple Flagship Store, 5th Avenue, NYC Client: Apple Projects - Worldwide Apple Flagship Store, 5th Avenue, NYC Client: Apple TKTS Pavillion, father Duffy (Times) Square, New York City, 2007 Architect: Perkins Eastman Materiale fragile per antonomasia. Nessuna possibilità di adattamento plastico Resistenza determinata dai difetti, schematizzabili come cricche semicircolari superficiali Resistenza influenzata da finitura delle superfici e soprattutto dei bordi (molati filo grezzo, filo lucido, bisellati etc.) La distribuzione statistica delle resistenze non è Gaussiana ma alla Weibull (statistica dell’anello debole): è il difetto critico che provoca la rottura La resistenza dipende dall’area sotto stress, perché aumenta la probabilità di trovare un difetto dominante Le cricche aumentano nel tempo sotto carico costante fino a raggiungere la dimensione critica FATICA STATICA: la resistenza dipende dal tempo di applicazione del carico dc A KI n dt Legge tipo Paris-Erdogan per l’accrescimento della frattura nel tempo Vetro indurito o temperato (termicamente o chimicamente) Si induce uno stato di autotensione con compressioni sugli strati esterni che chiude le cricche esterne resistenza a compressione >> resistenza a trazione Stratificazione con intercalari polimerici in autoclave Vetro «laminato» o «stratificato» (di sicurezza) I frammenti sono tenuti insieme e il vetro rotto mantiene una certa capacità portante L’intercalare è fortemente viscoelastico. Problema nella caratterizzazione meccanica Comportamento post rottura di un vetro stratificato Importanza delle variazioni termiche, anche per ombre proiettate: possono produrre rotture per shock termico. Importante una caratterizzazione ad hoc Azione sismica. Non è significativa la verifica delle resistenze, perché il vento è sempre più gravoso. Il vetro o si isola, o si assicura che la rottura non sia pericolosa Nel vetro-camera molto importanti le azioni climatiche perché la pressione del gas interno dipende da: variazione di quota, di temperatura, di pressione metereologica Importanza delle azioni eccezionali: esplosioni (dopo 11/09/2001) e incendio GERARCHIA STRUTTURALE Elementi classificati sulla base delle possibili conseguenze in caso di rottura ROBUSTEZZA STRUTTURALE Capacità di evitare danni sproporzionati come conseguenza di un danno limitato RIDONDANZA STRUTTURALE Capacità di ridistribuire al suo interno lo stato di sforzo, in modo che il collasso di una parte non provochi la rottura completa. Ridondanza di Sezione e di Sistema ROTTURA PROTETTA (FAIL-SAFE) tipica della progettazione aeronautica, dove è accettato che alcuni componenti possano collassare in situazioni estreme senza però compromettere la stabilità globale del sistema strutturale. ESEMPIO: Aumentare lo spessore di una lastra non equivale ad aumentare la sicurezza. Meglio stratificare con un numero di lastre maggiori Cité des Sciences, parco de La Villette (Paris); Schizzi di progetto di Peter Rice (1935-1992) per lo schema di equilibrio dei carichi in caso di rottura di una lastra. Approccio prestazionale e non prescrittivo Necessità di di classificazione sulla base delle classi di conseguenze (EN1990). Definire le prestazioni. Stabilire la probabilità di collasso attesa per ciascuna classe. I coefficienti parziali definiti per i materiali tradizionali non sono applicabili: il vetro è speciale (statistica di Weibull, influenza dei difetti etc.) f g ;d kmod ked ksf gA gl f g ;k RM M ked kv fb;k f g ;k RM ;v M ;v Vari coefficienti che tengono conto di: -durata delle azioni -trattamenti superficiali -finitura dei bordi - Estensione dell’area sotto tensioni di trazione - presenza di presollecitazione per tempera o indurimento. - Classe di conseguenze per l’elemento Coefficienti parziali Vetro ricotto* Vetro presollecitato* M = 2.55 M;v = 1.35 (*) Valori per verifiche allo SLU. Per quanto riguarda lo SLC, per le porzioni di vetro rimaste integre si potrà applicare i coefficienti relativi allo SLU. I coefficienti parziali sono stati calibrati con metodi di livello 1 (probabilistici) per ottenere la probabilità di collasso desiderata , Vetro stratificato. a) b) c) Valutazione dell’accoppiamento a taglio delle lastre Difficoltà perché l’intercalare è fortemente viscoelastico. Forte dipendenza dalla temperatura. Necessari MODELLI SEMPLICI Le lastre sono snelle: stabilità dell’equilibrio (compressione, flessotorsionale, a taglio) vetro stratificato: difficoltà perché l’accoppiamento fra le lastre non è perfetto. Comportamento post-rottura del vetro stratificato La risposta varia a seconda del numero di lastre che si rompe Facciata appesa per punti con elementi a ragno Giunti incollati trave-colonna Accoppiamento con piastra metallica coprigiunto Giunzioni con perni passanti Difficoltà a generalizzare anche perché molti sistemi sono coperti da brevetto Le prestazioni delle opere di costruzione sono definite secondo i requisiti di base ai quali si fa riferimento, ai sensi del CPR 305/2011 (Construction Product Regulation): ER1- Resistenza meccanica e stabilità (struttura portante) … …. ER4 – Sicurezza in uso (elementi accessori portati) … In Italia (e in Europa) molte norme ma per ER4; nessun riferimento per ER1 (deve essere necessariamente armonizzato con gli Eurocodici) NORME PER ER4 ESEMPI: UNI 7697 (Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie) UNI EN 12600 (Vetro per edilizia- Prova del pendolo-Metodo della prova di impatto e classificazione per il vetro piano) UNI EN 14019 (Facciate continue - Resistenza all'urto - Requisiti prestazionali) UNI-EN 572-1 (Vetro per edilizia. Prodotti a base di vetro di silicato sodo-calcico UNI EN ISO 12543 (Vetro per edilizia – Vetro stratificato e vetro stratificato di sicurezza) ………… NORME PER ER1 (NON SPECIFICHE SUL VETRO) Eurocodici strutturali DM Infrastrutture 14/01/2008 (NTC 2008): Nuove norme tecniche per le costruzioni; Circolare Infrastrutture 02/02/2009 Cap. 4.6. I materiali non tradizionali (tra cui vetro strutturale) potranno essere utilizzati per la realizzazione di elementi strutturali od opere, previa autorizzazione del Servizio Tecnico Centrale su parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, autorizzazione che riguarderà l’utilizzo del materiale nelle specifiche tipologie strutturali proposte sulla base di procedure definite dal Servizio Tecnico Centrale. Cap. 12. Per quanto non diversamente specificato nella presente norma, si intendono coerenti con i principi alla base della stessa, le indicazioni riportate in: Eurocodici strutturali; Norme UNI EN armonizzate; Norme per prove, materiali e prodotti pubblicate da UNI. Inoltre, in mancanza di specifiche indicazioni, a integrazione delle presenti norme e per quanto con esse non in contrasto, possono essere utilizzati i documenti di seguito indicati che costituiscono riferimenti di comprovata validità: …. - Istruzioni e documenti tecnici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.). Si basa su concetti guida di ridondanza strutturale, robustezza e comportamento fail safe. Attenzione all’azione sismica e a tutti quegli elementi considerati «non strutturali». Vengono descritte con precisione le azioni dovute all’irraggiamento solare e al sisma Ampio spazio è dedicato alla modellazione del comportamento meccanico delle strutture, in particolare al comportamento del vetro stratificato e ai problemi di stabilità dell’equilibrio. La resistenza del materiale tiene conto dei fenomeni di fatica statica, size effect, finitura delle superfici (in particolare dei bordi). Propone regole per le procedure di controllo ed accettazione dei materiali (vetro e polimeri per intercalare) per assicurare il soddisfacimento di ER1. Le procedure di dimensionamento degli elementi vetrati sono illustrate in un congruo numero di esempi. Ad oggi forse l’unico riferimento europeo armonizzato con gli eurocodici per le costruzioni in vetro Attualmente in fase di inchiesta pubblica Il documento è scaricabile gratuitamente dal sito http://www.cnr.it/documenti/norme/Istruzioni CNR_DT210_2012.pdf Eventuali commenti per la revisione possono essere inviati a [email protected] Se avete bisogno: [email protected]