Delibera CC n.37 8-7-2013 Approvazione
Transcript
Delibera CC n.37 8-7-2013 Approvazione
CITTÀ DI MORBEGNO PROVINCIA DI SONDRIO N° 37 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTA DELL’ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF PER L’ANNO 2013. Oggi otto del mese di luglio dell’anno duemilatredici, alle ore 20:30, su invito del Sindaco contenente l’ordine del giorno dell’argomento da trattare in adunanza ordinaria, come previsto dall’art.11 dello Statuto comunale, si è riunito il Consiglio comunale nelle persone dei seguenti Consiglieri: RAPELLA ALBA D’AGATA CLAUDIO CIAPPONI STEFANO PANIGA MASSIMILIANO ANGELINI GIULIO MANTEGAZZA MONICA MONTI MAURO MARCHINI FRANCO MUCCIO ORESTE OREGGIONI MATTEO CAVALLI DANIELA RAPELLA ALESSANDRO PINCIROLI CRISTINA FANCHI DAVIDE MARRA SALVATORE RUGGERI ANDREA ROVEDATTI ANGELO PAROLINI TIZIANA MARCHESINI ENRICO FRANCHI ELVIO SANTI MASSIMO TOTALI PRESENTE Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì == == Sì Sì Sì == Sì Sì 18 ASSENTE == == == == == == == == == == == == == Sì Sì == == == Sì == == 3 E’ presente l’Assessore non facente parte del Consiglio Comunale Vanini Gianpiero, ai sensi dell’art.11, 4° comma, dello Statuto. Partecipa il Segretario comunale DOTT. MARTINO DELLA TORRE Il Sig. Sindaco Presidente, constatata la legalità dell’adunanza per aver adempiuto a tutte le formalità previste dallo Statuto (art.11), riconosciuto legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta ed invita il Consiglio comunale a trattare la pratica segnata all’ordine del giorno. IL CONSIGLIO COMUNALE Visto l’art.1 del D.Lgs. 28 settembre 1998, n.360, con il quale venivano istituite a decorrere dal 1° gennaio 1999, l’addizionale provinciale e comunale all’imposta sulle persone fisiche (Irpef), nella misura massima fissata in 0,8 punti percentuale; Preso atto che a decorrere dall’anno 1999, le aliquote dell’addizionale comunale all’Irpef applicate in Morbegno hanno avuto il seguente andamento: - anno 1999 aliquota 0,2% - anni 2000 - 2001 aliquota 0,4% - anni 2002 - 2012 aliquota 0,5% Richiamata la deliberazione della giunta comunale n.94 del 12 giugno 2013 ad oggetto: “Approvazione dello schema del bilancio di previsione 2013 del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica 2013-2015”; Considerato che al fine di garantire gli equilibri dell’esercizio finanziario 2013 è stato necessario prevedere un gettito stimato dell’addizionale in oggetto pari ad € 1.020.000,00 corrispondente ad una aliquota dello 0,6%; Visto l’art.1, comma 169, della L.296/2006 (Finanziaria 2007), il quale recita: “Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purchè entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno”; Visto l’art.1, comma 381, della L. 24.12.2012, n.228 (Legge di stabilità 2013), come da ultimo modificato dall’art.10, comma 4-quater, lett. b) del D.L. 8.4.2013, n.35 convertito con L. 6.6.2013, n.64, con il quale è stato rinviato al 30 settembre 2013 il termine entro il quale gli enti locali devono approvare il bilancio di previsione per l’anno corrente; Visto l’art. 13, comma 15, del D.L. 6 dicembre 2012, n.201 in base al quale “a decorrere dall’anno d’imposta 2012, tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all’articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n.446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione”; Sentita la competente Commissione Consiliare nella seduta del 2 luglio 2013; Visti i pareri favorevoli espressi ai sensi dell’articolo 49, comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000 in ordine alla regolarità tecnica e contabile; Visto il D.Lgs. n. 267 del 18.08.2000; Uditi i seguenti interventi: Vanini: Cominciamo con una nota non molto lieta che personalmente avrei voluto evitare, purtroppo la situazione del bilancio quest'anno ci vede costretti nella stesura, soprattutto nella parte riguardante le entrate, a intervenire sulla maggiore entrata aumentando dello 0,1% l'aliquota addizionale comunale. Ricordo in breve la partenza dell'addizionale: nel 1999, ricordo bene perchè avevo partecipato personalmente a quella approvazione, era stata applicata l'aliquota dello 0,2%. Negli anni 2000 e 2001 l'aliquota era stata aumentata allo 0,4% e dal 2002 al 2012 l'aliquota è stata innalzata allo 0,5%. Ricordo che la misura massima dell'addizionale è fissata in 0,8 punti percentuali. Nonostante le difficoltà derivanti soprattutto dal taglio notevole dei trasferimenti e da una revisione complessiva del fondo sperimentale di riequilibrio, passato poi – e ne discuteremo quando andremo all'approvazione del bilancio – a fondo di solidarietà comunale, ci ha visti avere una decurtazione nei passaggi con un importo complessivo superiore al milione di euro, per l'esattezza € 1.210.000 in meno. Con questi elementi, accompagnati da altri che poi darò in spiegazione, purtroppo ho dovuto valutare l'unica possibilità di chiudere il bilancio con questo aumento, leggero se vogliamo vederlo sotto un certo aspetto, pesante sotto un altro per la situazione economica attuale di crisi che stiamo attraversando. Ad ogni buon conto la proposta è di innalzare l'aliquota dallo 0,5 allo 0,6%, comporterebbe un'incidenza media su un imponibile di € 20.000 circa di € 20 all'anno. E' chiaro che più il reddito va verso i 18-17-15 l'aliquota percentuale incide in misura minore ma il reddito è anche minore, ovviamente per chi ha redditi superiori l'incidenza è un po' più alta, questo è abbastanza evidente. Ad ogni buon conto la media che ho detto è di quella natura. Sindaco: Sappiamo che questa scelta non è stata una scelta facile, però possiamo anche dire che è stata l'unica aliquota in aumento di tutto il bilancio. Apro su questo il dibattito. Ruggeri: La questione è già stata affrontata a più riprese perchè, come mi ricordava giustamente il Cons. Franchi, è già da un po' di tempo che si discuteva della possibilità di aumentare l'aliquota IRPEF, fondamentalmente dovuta ai mancati trasferimenti dello Stato e ai tagli che vengono operati sulla spesa. La considerazione a questo punto è molto semplice: se questo è il trend che ha assunto lo Stato nei confronti degli Enti locali, pur conoscendo lo sforzo che il Comune di Morbegno ha fatto nel mantenere in particolare questa aliquota che tocca buona parte dei cittadini morbegnesi sullo 0,5% dal 2004 di sicuro, da almeno dieci anni, forse è il caso da qui in avanti di iniziare a considerare ulteriormente la possibilità di tagliare i servizi. E' un discorso che abbiamo già affrontato, non è un bel discorso da fare, non è un discorso che può far piacere ai nostri cittadini e a noi stessi, però, se non si riesce a stare in piedi, tra l'aumentare la tassazione pro-capite e ridurre i servizi bisognerà iniziare a valutare il male minore. Sempre fuori da ogni tipo di polemica amministrativa nei confronti vostri, il nostro Gruppo voterà in senso contrario. Rovedatti: La parola “servizi” stravolge un po' la mia scaletta, che però, se sarò presente a tutti e cinque i punti, saranno cinque no. Costerà più che a Bormio e, trattando di servizi, noi morbegnesi paghiamo questa addizionale mantenendo servizi che ricevono altri Comuni esenti o con minori aliquote. Lo dico da tempo, mi vedevo spesso in sintonia anche con il Sindaco Ciapponi, è ora che vada rivisto qualcosa sui servizi mandamentali, ne cito due su tutti – mi tiro un po' la zappa sui piedi ma non fa niente – i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Un servizio sicuramente importante, come lo era anche la Finanza, come lo erano altri servizi, che non dobbiamo perdere ma, nello stesso tempo, non possiamo simbolicamente trattenere sulle nostre spalle con questa addizionale. E' vero sono € 20, però non è giusto che altri Comuni ne beneficino. E' vero, prendiamo gli affitti dei Ministeri, ma andiamo a vedere quando arrivano, andiamo a vedere i costi che abbiamo per mantenere queste strutture, forse neanche idonee, forse anche poco centrali, con una viabilità per i Vigili del Fuoco ad esempio – e mi riferisco a Marchini, che riferisca se sente, se no legge i verbali, anche al Comandante della Polizia Municipale – con strade che spesso vengono chiuse per manifestazioni al Polo Fieristico. Quindi – lo dico e mi tiro la zappa sui piedi – andiamo a vedere se la Caserma dei Vigili del Fuoco è giusto che con questa simbolica addizionale l'abbia a carico solo il mio Comune. Un servizio che diamo anche a Ardenno. Ricordo anche l'esempio che facevo con Giacomo Ciapponi sulla piscina, adesso diventa mandamentale ma è sempre stata del Comune di Morbegno, addirittura c'erano gli operai del Comune di Morbegno, però c'era la fila, le famiglie in coda, altre persone di altri Comuni che non pagano l'addizionale. Ho voluto fare questo discorso per servizi che sicuramente bisogna mantenere, migliorare e potenziare e allora forse la famosa fusione può iniziare da qui, la fusione di cui tanto si parla, la fusione di tanti servizi. Sono piccolezze ma sono cose importanti. Alla fine il gettito è € 160.000 ? Ho letto bene ? Però adesso devo rivolgermi all'Ass. Marchini, vado a braccio perchè è un articolo che ho letto sui giornali: è più o meno la stessa spesa che a questo punto noi cittadini di Morbegno abbiamo sulle spalle per un lavoro fatto male in via S.Martino, la famosa zona esondabile, io l'ho chiamata la S.Marco di Morbegno. In quest'aula l'ho detto spesso e volentieri, è il punto più basso di Morbegno, dovemmo mettere mano al borsellino, i cittadini devono sapere che non vanno purtroppo a migliorare la vita ma vanno a sistemare lavori sbagliati. Come era sbagliato anche quel dosso, che più di una volta ho detto all'Ingegnere di non farlo perchè poi l'acqua entra nei garages ed entrava sistematicamente nei garages. Questo Consiglio comunale purtroppo a volte non ha colto i consigli, non solo miei ma anche di altri Consiglieri, ma si andava con le fette di patate sugli occhi in una direzione e sono i cittadini che ne pagano le conseguenze. Un'addizionale che alla fine è pochezza, perchè sono solo € 160.000, ma purtroppo magari € 100.000 vanno nel famoso ostello e mi spiace dirlo, volevo dirlo dopo ma lo dico qua. Sindaco: Una parte del suo intervento è da me condivisa. Quando prima Ruggeri provocatoriamente diceva “cominciamo a pensare al taglio dei servizi”, ho in parte fatto le sue riflessioni aggiungendo che prima di togliere i servizi ai cittadini, bisogna veramente pensare alle conseguenze su tutti i cittadini ma anche sui lavoratori, perchè i servizi implicano sempre la presenza anche di lavoratori, quindi anche questo aspetto non è affatto indifferente in questo momento storico. Sulla questione del far riconoscere il valore mandamentale di certi servizi ci trova d'accordo, sappiamo anche quanto è arduo, perchè l'esempio della Finanza, per la quale a lungo ci ha accusato di non aver fatto a sufficienza, ma la proposta era stata che tutto il Mandamento se ne facesse carico, proprio perchè non aveva senso che fosse il Comune di Morbegno unico sostenitore di questo servizio, dal momento che già ne sostiene altri per i quali, e aggiungo anche la Biblioteca e il Museo oltre a quelli da lei già menzionati, di fatto è il bilancio comunale che vi fa interamente fronte. Ciò che abbiamo raggiunto con la Piscina invece, grazie ad un lavoro di intesa, è stato un buon risultato, il fatto di finalmente vedere riconosciuto il valore mandamentale. E' vero che abbiamo messo € 800.000 di fondi nostri in quel valore mandamentale, ma credo che sia anche corretto compartecipare con una quota, perchè comunque un 40-50% delle utenze saranno presumibilmente morbegnesi. Rapella Alessandro: Volevo riferirmi all'ultimo intervento del Cons. Rovedatti. Io non sono un esperto in bilancio, però alcune cose, i fondamentali come si suol dire, specie chi ha fatto per più mandati il Consigliere, le dovrebbe sapere. € 160.000 di addizionale IRPEF andranno in opere, una cosa che ho imparato è questa netta differenza tra la parte corrente e gli investimenti. Sugli investimenti, come avrete visto anche dagli avanzi di bilancio, soldi ce ne sono, i limiti sono legati al Patto di stabilità che non ci consentono di spendere. I € 160.000 servono per coprire le spese correnti, è sbagliato e demagogico buttare lì tutte le volte che queste tasse servono per andare a coprire degli interventi. Poi si può discutere se l'intervento di riqualificazione del chiostro di S.Antonio è utile o meno con altre opere, poi bisognerà discutere se è possibile farlo per il Patto di stabilità, ma un conto sono gli investimenti, un conto le spese correnti, non facciamo confusione. Rovedatti:La spesa dell'ostello è una spesa corrente ? E' una priorità? Lo so che è una provocazione, ma nel computo totale sono i numeri che individuano le priorità. Dopo parleremo anche delle alienazioni, si sa benissimo che sono soldi che esulano dal Patto di stabilità. Sindaco: Possiamo parlarne dopo al Piano opere, Cons. Rovedatti ? Grazie. Rovedatti: Era per capirci. Sindaco: Bene. Credo che possiamo portare in votazione. Con voti favorevoli n°13, contrari n°5 (Ruggeri, Santi, Parolini, Franchi, Rovedatti), astenuti n°0, espressi per alzata di mano dai n°18 Consiglieri presenti e votanti, mentre l'Assessore non facente parte del Consiglio Comunale Gianpiero Vanini non partecipa alla votazione ai sensi dell’art.11, 4° comma, del vigente Statuto comunale: DELIBERA 1. Di fissare, a decorrere dal 1° gennaio 2013, in 0,6 punti percentuali l’aliquota dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche, senza alcuna soglia di esenzione. 2. Di dare atto che a norma dell’art.1, comma 3, del D.Lgs. 28 settembre 1998, n.360 l’efficacia della presente deliberazione decorre dalla data di pubblicazione sul sito informatico del Ministero dell’economia e della finanze 3. Di dare mandato al Responsabile dell’area economico-finanziaria per dar corso a tutti gli adempimenti conseguenti al presente deliberato. INDI Con voti favorevoli n°13, contrari n°5 (Ruggeri, Santi, Parolini, Franchi, Rovedatti), astenuti n°0, espressi per alzata di mano dai n°18 Consiglieri presenti e votanti, mentre l'Assessore non facente parte del Consiglio Comunale Gianpiero Vanini non partecipa alla votazione ai sensi dell’art.11, 4° comma, del vigente Statuto comunale: DELIBERA Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva. Deliberazione n°37 del 8.7.2013 Il presente verbale viene così sottoscritto Per IL PRESIDENTE assente Mauro Monti IL CONSIGLIERE ANZIANO Claudio D’Agata IL SEGRETARIO COMUNALE Martino Della Torre ------------------------------------------------------------------------------------------------------------Il sottoscritto Segretario Generale dichiara che copia della presente deliberazione verrà pubblicata all’Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi a partire dal 16.7.2013 Lì 16.7.2013 IL SEGRETARIO COMUNALE Martino Della Torre -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Copia rilasciata per estratto – ai sensi dell’art. 6-quater, comma 1, del D.L. 12 gennaio 1991 n°6 convertito con legge 15 marzo 1991 n°80 e dell’art.3, comma 2, del D. Lgs. 12 febbraio 1993 n°39 – mediante il sistema informatico del Comune di Morbegno. Il responsabile della riproduzione è il Responsabile dell’Area Amministrativa Roberta Del Nero. Lì 16.7.2013 IL SEGRETARIO COMUNALE Martino Della Torre ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------CERTIFICATO DI ESECUTIVITA’ La presente deliberazione è divenuta esecutiva: per intervenuta dichiarazione di immediata eseguibilità. per la scadenza del termine di 10 giorni dalla pubblicazione (art.134, comma 3, del D. Lgs. n°267/2000). Morbegno, 16.7.2013 IL SEGRETARIO COMUNALE Martino Della Torre ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Pubblicata all’Albo Pretorio il 16.7.2013 Reg. N° .............. IL MESSO COMUNALE Lorenzo Tonelli