documento 5 a serale
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I.I.S. “G. MAGNAGHI” Istituto Professionale dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Viale Romagnosi, 7 - 43039 Salsomaggiore Terme (Parma) Telefono (0524) 572270 (Centralino) - 571208 (Preside) – Fax (0524) 574401 www.alberghierosalsomaggiore.it [email protected] DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE a.s. 2015-2016 Classe 5^Serale Indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Articolazione: Enogastronomia CONSIGLIO DI CLASSE ITALIANO STORIA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE DIRITTO E TECNICHE AMMINISTR. STRUTTURA RICETTIVA MATEMATICA LABORATORIO SERVIZI ENOGASTRONOMICI - CUCINA LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SALA E VENDITA SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE Maggiali Giovanni Scozzesi Alessandra Rocca Daniela Chezzi Monica Ghezzi Paola Scaramuzza Paolo D’Angelo Giuseppe Iodice Sharosa Paris Arianna ALLEGATI Documentazione relativa all’ area professionalizzante (tutor prof.Iodice) Documenti Riservati SalsomaggioreTerme, 15 Maggio 2016 IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof.ssa Luciana Rabaiotti) 1 CARATTERI SPECIFICI DELL’INDIRIZZO DI STUDIO: IL PROFILO PROFESSIONALE La sede di grande prestigio che la città termale destina alla scuola manifesta a tutti il ruolo portante del “Magnaghi” nell’ambito della vocazione territoriale gastronomica da un lato e dall’altro sottolinea il legame forte tra questa Istituzione formativa ed il suo territorio. Questo legame, in questi ultimi anni di avvento dell’autonomia scolastica, è stato rinsaldato dalle tante collaborazioni alla realizzazione di eventi cui la scuola ha partecipato secondo i propri indirizzi formativi. DIPLOMA DI ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI INDIRIZZO “SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’ ALBERGHIERA” ARTICOLAZIONE “ENOGASTRONOMIA” L’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera. L’identità dell’indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l’organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei prodotti enogastronomici. La qualità del servizio è strettamente congiunta all’utilizzo e all’ottimizzazione delle nuove tecnologie nell’ambito della produzione, dell’erogazione, della gestione del servizio, della comunicazione, della vendita e del marketing di settore. Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, il profilo generale è orientato e declinato in tre distinte articolazioni: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza turistica”. A garanzia della coerenza della formazione rispetto alla filiera di riferimento e di una stretta correlazione tra le articolazioni, alcune discipline (per esempio, scienza e cultura dell’alimentazione) sono presenti - come filo conduttore - in tutte le aree di indirizzo delle articolazioni, seppure con un monte ore annuale di lezioni differenziato rispetto alla professionalità specifica sviluppata. Nell’articolazione “Enogastronomia” gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; di operare nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali applicando le normative su sicurezza, trasparenza e tracciabilità; di individuare le nuove tendenze enogastronomiche. Il tecnico svolge la sua attività nell’ambito della cucina o della sala di aziende ristorative di medie e grandi dimensioni. Deve essere in grado, perciò, di adeguarsi alle più diverse esigenze gastronomiche della clientela, saper progettare menù diversi, anche a rotazione, che possono essere giornalieri, settimanali o mensili e conoscere i metodi di lavorazione delle derrate per la produzione di pasti. Per questo deve saper stilare un programma dietologico che utilizzi varie tipologie di prodotti, quali ad esempio i prodotti dell’agricoltura biologica o quelli privi di glutine. Questo presuppone la conoscenze delle materie prime per poter scegliere con cognizione di causa gli opportuni prodotti. È richiesta una buona conoscenza delle tecniche di produzione, presentazione e promozione di piatti e bevande. Gli spetta il coordinamento delle fasi di preparazione e trasformazione dei cibi: deve coordinare armonicamente tutte le fasi che dal prelievo del prodotto dal magazzino conducono alla 2 predisposizione del prodotto finito. Deve attivare una buona collaborazione con tutto il personale che opera all'interno della cucina; pertanto deve essere in grado di prevedere e risolvere eventuali problemi. Deve essere predisposto alle continue sollecitazioni degli utenti, creando nuovi prodotti. Il profilo professionale è integrato dall'attività biennale di alternanza scuola-lavoro (ex-Terza Area) VALIDITA’ DEI TITOLI La nuova qualifica triennale. La qualifica comporta l’assolvimento dell’obbligo formativo e pertanto lo studente in possesso del titolo triennale può, anche prima dei diciotto anni se lo ritiene opportuno, immettersi nel mercato del lavoro oltre che proseguire gli studi. Le qualifiche sono, come detto, coordinate dalla Regione. A differenza delle qualifiche del vecchio ordinamento, quella di Operatore della ristorazione, pur nella specificità delle competenze dei due percorsi previsti dal quadro orario ministeriale, afferisce sia alla Sala-bar che alla Cucina. La qualifica non è più il requisito imprescindibile per accedere alla classe IV, essendo invece richiesta la sufficienza in tutte le materie entro l’inizio del nuovo anno scolastico (anche nello scrutinio integrativo che si tiene al termine delle verifiche di recupero estive) come avviene per qualsiasi altra classe. Il diploma quinquennale. Il diploma è valido a tutti gli effetti previsti dall’ordinamento giuridico, consente l’inserimento nel mondo del lavoro e la prosecuzione degli studi in ambito postsecondario, sia nella formazione tecnica superiore, I.F.T.S. e I.T.S., che presso qualunque facoltà universitaria. Quadro Orario CORSO Serale Tecnico dei Servizi della Ristorazione Lingua e lettere italiane Storia Diritto /Legislazione Lingua straniera Inglese Lingua straniera Francese Lab. Serv. Cucina Lab. Serv. Sala-Bar Lab. Serv.Accoglienza Matematica/Informatic a Principi di Alimentazione/Alimen ti Amm. /Economia Gest. Biologia/ Chimica-Fisica PrimoPD 4 Secondo PD Terzo PD classe Quinta 5 3 2 2 3 2 4 2 2 3 3 2 6 4* 4 9 2 - 3 2 - 4 4 3 3 4** 2 - 6 3 2 3 3 Religione /Alternativa Totali Titolo di Studio 1 41* 1 40 1 23 + Alternanza Diploma IeFP Diploma Quinquennale *Ore effettuate in compresenza con l’insegnamento di “Laboratorio Serv. di Cucina”. ** Di cui due ore effettuate in compresenza con l’insegnamento di “Laboratorio Serv. di Cucina”. CLASSE 5^ Serale ELENCO ALUNNI: 1. Bernini Alberto 2.Beuchat Sylvie 3.Bianchi Antonio 4.Boga Reine 5.Borlenghi Elena 6.Caffarra Melissa 7. Casali Marco 8. Chele Ionela Catalina 9.Coppola Anna 10. Damonti Pietro 11. Frigato Nicole 12. Greco Ciro 13 Guardia Daniele 14. Lopez Giron Jennifer 4 15 Magnesia Monia 16.Maini Cristian 17.Marasini Simone 18.Occhi Pietro 19. Rodolfi Elena 20. Russo Ilaria 21. Scardino Riccardo PERMANENZA DEL CORPO DOCENTE La classe ha mantenuto continuità didattica solo nelle seguenti discipline: LINGUA INGLESE, LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI – SETTORE SALA E VENDITE ed DIRITTO TECNICHE AMMINISTRATIVE sono invece subentrati nuovi docenti di : ITALIANO – STORI, LINGUA FRANCESE, SCIENZE DEGLI ALIMENTI LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI – CUCINA. Questo turnover è stato piuttosto faticoso per gli studenti, soprattutto nel primo periodo. PERCORSO FORMATIVO DATI STATISTICI La classe V A serale, è attualmente composta da 21 studenti di cui: 11 provenienti tutti dalla classe quarta serale vecchio ordinamento con percorso serale quadriennale , 9 studenti provengono dal nuovo ordinamento triennale dei Corsi Serali e due ragazzi che han frequentato la classe quarta nel corso diurno. Otto studenti sono in possesso di altri Diplomi ed hanno chiesto parzialmente o totalmente crediti scolastici nelle discipline già sostenute, tranne una studentessa che ha rinunciato totalmente ai crediti. Gli studenti sono provenienti da diverse località della provincia di Parma Piacenza Reggio e Lodi. Tre studenti hanno nazionalità non italiana ma studenti posseggono le competenze linguistiche di lingua Italiana necessarie per lo studio, per due di loro permangono però alcune difficoltà nella lingua scritta e nell’esposizione orale. Per questo motivo è consuetudine chiarire le consegne con semplificazioni lessicali. Uno studente ha certificazione DSA per cui si rimanda al fascicolo riservato. Quasi tutti lavorano a tempo pieno o part time. Gli studenti di 5^ provengono da esperienze scolastiche e da ambienti lavorativi diversi. Alcuni lavorano nel settore della ristorazione e produzione di alimenti, altri hanno maturato diverse esperienze nello stesso ambito in maniera meno continuativa. Tutti, tranne uno, sono in possesso della qualifica “Operatore dei Servizi di Cucina”. 5 Tutti gli studenti hanno conseguito, al termine di opportuno corso di formazione per lavoratori, l’attestato di frequenza e di positiva verifica delle competenze inerenti la tutela della sicurezza e della salute sul lavoro di cui al d. lgs 81/08. PARTECIPAZIONE FREQUENZA COMPORTAMENTO La partecipazione degli studenti alle attività proposte è stata abbastanza omogenea per alcuni studenti sia per quanto riguarda il lavoro svolto in classe, nelle attività in laboratorio, sia in attività culturali esterne. Per un gruppo di studenti la partecipazione non è stata attiva Alcuni studenti hanno mostrato curiosità e doti professionali. L’interesse è stato presente a livelli diversi. Per alcuni positivo e coinvolgente, con senso critico nei confronti di attività e contenuti; per altri più discontinuo a causa di impegni lavorativi e di gestione familiare che hanno determinato periodi di assenza. Il Collegio Docenti ha deliberato di derogare al numero massimo del 25% di assenze per il Corso serale nei casi di assenze per motivi di lavoro, di famiglia e di salute fossero debitamente giustificati. Gli studenti hanno tuttavia potuto recuperare verifiche orali e scritte soprattutto nell' ultimo periodo. Costante è stata la disponibilità alla proposta didattica e ad attività organizzate dalla scuola, soprattutto se attinenti la pratica professionale. Le attività professionalizzanti li hanno visti coinvolti molto attivamente con prestazioni generalmente buone. . IMPEGNO E METODO DI STUDIO Alcuni studenti si sono impegnati con serietà e costanza, hanno seguito le indicazioni dei docenti, potenziando così le proprie capacità e realizzando una preparazione abbastanza ragionata e completa. L'impegno di studio è stato, per alcuni studenti, alterno e piuttosto superficiale, finalizzato alle verifiche o al recupero di valutazioni insufficienti. Tale discontinuità ha pregiudicato un reale miglioramento del metodo di studio. Gli studenti sono quasi sempre anche impegnati in attività lavorative e/o familiari che assorbono molte energie. LIVELLI DI APPRENDIMENTO La classe evidenzia livelli di apprendimento differenziati: per circa metà degli studenti la preparazione è in media discreta e buona; per un gruppo è sufficiente alla data attuale con qualche caso di insufficienza per alcune discipline. Da segnalare una generalizzata e notevole difficoltà di esposizione , evidente talvolta anche nello scritto, dove permangono per alcune scorrettezze ortografiche, sintattiche anche in presenza di contenuti significativi. Per quanto riguarda le lingue straniere si evidenzia particolare difficoltà nell’esposizione orale . Per gli studenti stranieri si sono riscontrati alcune difficoltà soprattutto nella scrittura . La valutazione delle loro prove scritte ha portato i docenti ad attribuire un peso inferiore agli errori ortografici rispetto a quelli degli studenti di lingua italiana. 6 COMPETENZE OPERATIVE Tutti gli studenti hanno dimostrato partecipazione, interesse e impegno positivi; alcuni studenti hanno dimostrato buone attitudini professionali e una sincera passione per la cucina . ATTIVITA’ INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI Sono stati realizzati laboratori aggiuntivi di carattere professionalizzante, uscite didattiche per la visita ad aziende di settore. E’ stato effettuato un evento esterno dal titolo DOLCI MOSAICI con produzione di piccola pasticceria e decorazioni in pasta di zucchero di pasticceria a tema Liberty /Decò dopo uno studio su mosaici, dipinti e plastici dall’architettura delle THERMAE BERZIERI. ATTIVITA' IN PREPARAZIONE ALL'ESAME DI STATO Le discipline della I, della II e quelle che potrebbero essere interessate dalla III prova scritta sono state oggetto di attività di simulazione e le verifiche proposte sono state modulate sulle tipologie previste dall'Esame di Stato. Relativamente alla prova pluridisciplinare, il Consiglio di Classe ha ritenuto opportuno scegliere la tipologia E, in quanto meglio rispondente allo stile cognitivo degli studenti; per lo svolgimento è stato assegnato un tempo di min. 300 (5 h). Nelle simulazioni di prova d'esame in lingua straniera è consentito l'uso del dizionario bilingue e in matematica è consentito l’uso della calcolatrice. È stata anche calendarizzata una simulazione di colloquio per tutte le classi quinte a cui gli studenti potranno accedere o partecipare entro il termine delle lezioni e sono state offerte fino a sei ore di potenziamento in Scienze degli Alimenti da svolgere in orario extra-curricolare. OBIETTIVI COMPORTAMENTALI I risultati comportamentali son sempre stati positivi come abbastanza ovvio per l'utenza adulta in particolare relativamente a: Disponibilità all'ascolto e al confronto con il pensiero altrui Rispetto delle cose e degli ambienti scolastici Partecipazione alla vita scolastica in modo responsabile . Collaborazione con i docenti e i compagni in spirito di solidarietà. Capacità di pianificare il proprio impegno di lavoro anche operando in gruppo o in piccoli gruppi. OBIETTIVI COGNITIVI I risultati cognitivi sono stati focalizzati a : Acquisire i contenuti essenziali di ogni disciplina. Comprendere testi di diverso genere e saperli esporre in modo sufficientemente chiaro con 7 linguaggio specifico. Operare collegamenti e confronti tra le conoscenze acquisite. Applicare le conoscenze acquisite. Sviluppare le abilità nel lavoro di gruppo, in particolar modo nelle discipline professionali STRATEGIE ADOTTATE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI Mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione. Educare al rispetto del Regolamento scolastico e delle scadenze Promuovere la partecipazione attiva e incoraggiare la fiducia nelle proprie possibilità. Favorire l’autovalutazione. Utilizzare la didattica dell’errore, considerata come risorsa per raggiungere migliori risultati. Rispettare lo stile cognitivo dello studente. Sollecitare continuamente l'uso della terminologia disciplinare specifica. Privilegiare,quando possibile, lo svolgimento interdisciplinare degli argomenti. Dedicare spazio al dialogo e alla discussione dei problemi. CRITERI DI VALUTAZIONE : SCHEDA INDICANTE LA CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI APPRENDIMENTO LIVELLO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE VOTI 1-2 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo non svolge compiti assegnati e si distrae in (lavoro svolto a casa, approfondimento, classe. svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo non è consapevole delle proprie difficoltà e (capacità di individuare le proprie difficoltà e di non sa organizzare il lavoro per superarle. organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI L’allievo non ha acquisito gli elementi fondamentali SPECIFICI della disciplina. (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) LIVELLO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE VOTI 3-4 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo raramente svolge i compiti (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento assegnati; si distrae in classe. compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo è limitatamente consapevole delle (capacità di individuare le proprie difficoltà e di proprie difficoltà e raramente è in grado di organizzare il lavoro per superarle) organizzare il lavoro per superarle. ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI L’allievo ha acquisito solo in parte gli (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) elementi fondamentali della disciplina. LIVELLO INSUFFICIENTE VOTO 5 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo non sempre svolge i compiti 8 (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) LIVELLO SUFFICIENTE IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) assegnati, a volte si distrae in classe. L’allievo è parzialmente consapevole delle proprie difficoltà e non sempre sa organizzare il lavoro per superarle. L’allievo ha acquisito alcuni degli elementi fondamentali della disciplina ed è in grado di applicarli saltuariamente. VOTO 6 L’allievo solitamente svolge i compiti assegnati ed è motivato a quanto proposto. L’allievo sa quali sono le proprie difficoltà ed organizza conseguentemente il proprio lavoro. L’allievo ha acquisito i contenuti minimi delle discipline. LIVELLO DISCRETO VOTO 7 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo è costante nello svolgimento delle (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento consegne domestiche ed è attento in compiti assegnati) classe. AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo elabora in modo autonomo le sue (capacità di individuare le proprie difficoltà e di conoscenze e sa effettuare analisi organizzare il lavoro per superarle) sufficienti. ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI L’allievo ha acquisito conoscenze discrete (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) che applica in modo adeguato. LIVELLO BUONO VOTO 8 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo diligentemente svolge le consegne (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento assegnate e si impegna compiti assegnati) nell’approfondimento. AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo sa effettuare sintesi corrette e (capacità di individuare le proprie difficoltà e di rielabora in modo personale le conoscenze. organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI L’allievo possiede conoscenze complete (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) che gli permettono di eseguire verifiche sempre corrette. LIVELLO OTTIMO-ECCELLENTE VOTO 9-10 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo è attivo nell’eseguire le consegne, (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento è sempre propositivo ed interessato. compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo è in grado di effettuare sintesi (capacità di individuare le proprie difficoltà e di corrette ed approfondite e di organizzare il organizzare il lavoro per superarle) proprio lavoro. 9 ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI L’allievo possiede conoscenze approfondite (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) ed articolate che sa sempre utilizzare proficuamente e rielaborare. CREDITI FORMATIVI Le caratteristiche formali e sostanziali richieste per i crediti formativi sono quelle indicate dal D.M. 49/2000 ovvero le esperienze acquisite fuori dalla scuola in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, alle attività culturali, artistiche, ricreative, al lavoro, al volontariato e allo sport. Il Collegio dei docenti ha ritenuto il parametro temporale, per la sua oggettiva rilevazione, un utile indicatore della qualità dei crediti formativi, deliberando i requisiti temporali così come vengono esplicitati nella seguente tabella. I crediti formativi hanno dato luogo al riconoscimento di 1 punto di credito all’interno della fascia di appartenenza, fermo restando il principio del suo non superamento TABELLA DEI CREDITI FORMATIVI TIPOLOGIA DEL CREDITO PUNTEGGIO DURATA TEMPORALE Attività culturali 1 Almeno 20 ore Attività artistiche e ricreative 1 1 anno Attività lavorative 1 60 giorni Esperienze professionalizzanti 1 Almeno 20 ore Impegno ambientale 1 1 anno Volontariato, Solidarietà, Cooperazione 1 1 anno Meriti sportivi Iscrizione a società sportive per (Attività agonistica a livello almeno 1 anno nazionale/provinciale/regionale quando, 1 a giudizio del docente di Scienze Motorie,il livello dello studente evidenzi in maniera indiscutibile dei meriti). 10 LIBRI IN ADOZIONE ITALIANO “Chiare lettere” 3 Autori: Di Sacco, Ed.B. Mondadori. STORIA “Spazio storia pdf” vol. 3 – 1900 ad oggi, Autori:Calvani Vittoria. Edizioni A. Mondadori Scuola. LINGUA INGLESE “Excellent! Catering and Cooking” Autori: Morris Cartrin Ellen. Edizioni: Eli LINGUA FRANCESE “Métier et Saveurs”, Crescitelli, Pascale, De Maio – ED. Clitt: DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA DELLE IMPRESE TURISTICHE Enogastronomia e servizi di sala e di vendita C. De Luca M. T. Fantozzi Ed. Liviana MATEMATICA “Matematica.rosso 4 Bergamini Massimo / Trifone Anna/ Barozzi Graziella. ed. Zanichelli LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI SETTORE SALA BAR ‘Masterlab’ Autori:Frangini Faracca Galié LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI SETTORE/ CUCINA “Cucina gourmet plus set - edizione mista / la scuol@ di enogastronomia - volume + espansione web.” Autore :Paolo Gentili. ed. Calderini ALIMENTI ed ALIMENTAZIONE " Scienza e cultura dell'alimentazione / volume 5 enogastronomia/servizi di sala e vendita + quaderno delle competenze" Autore: A. Machado ed. Poseidonia 11 PROGRAMMAZIONI DISCIPLINARI 12 Laboratorio Servizi Enogastronomia Settore Sala e Vendita Prof. Iodice Sharosa OBIETTIVI COGNITIVI DISCIPLINARI a) Conoscenza: Conoscere le principali tipologie di diete alimentari conoscere e saper valutare gli alimenti da consigliare a clienti con abitudini alimentari diverse conoscere tutti gli slow food dell’Emilia Romagna conoscere i processi di distillazione; conoscere tutti i distillati conoscere la differenza tra un distillato ed un liquore conoscere tutta l’attrezzatura di bar conoscere le ricette dei cocktail I.B.A b) Comprensione: Comprendere i problemi di ogni singolo cliente dal punto di vista alimentare; Aver compreso tutte i passaggi e le differenze delle diverse distillazioni aver conoscenza di tutte le tecniche utilizzate per la miscelazione dei cocktail con le elatiche attrezzature più idonee. c) Applicazione: sapere come sono fatti i piatti ,in modo da poter consigliare il cliente in base a dei disturbi salutisti o esigenze dietetiche; sapere cosa significa slow food e quando è nata; sapere quale attrezzature utilizzare;; saper effettuare una corretta mise en place del bar; 13 saper preparare con precisione tutti i cocktail I.B.A. CONTENUTI Dalla gastronomia all’enogastronomia Unità didattica1: Le abitudini alimentari 1.1 cibo e cultura 1.2 tipicizzazione dei prodotti made in italy 1.3 le diete alimentari Unità didattica2: I fattori che influenzano le scelte gastronomiche 2.1 le scelte gastronomiche 2.2 fattori dietetici 2.3 fattori culturali Unità didattica 2: I distillati e i liquori 1.1 la distillazione 1.2 il processo produttivo dei distillati 1.3 i distillati classificazione e servizio 1.4 i liquori Unità didattica 3: La miscelazione 1.1 le attrezzature 1.2 i bicchieri 1.3 la postazione di lavoro 1.4 il ghiaccio 1.5 le tecniche di miscelazione 1.6 decorazione Unità didattica 4: Le bevande miscelate 1.1 che cosa sono le bevande miscelate 1.2 la classificazione 1.3 la codificazione I.B.A 14 DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA prof.ssa Paola Ghezzi 1.FINALITA’ DELLA DISCIPLINA Nella classe quinta serale si è focalizzata' l’attenzione sulla conoscenza della legislazione settoriale e delle tecniche di programmazione e gestionali adottate dalle imprese che offrono servizi ristorativi e turistici. L’obiettivo è stato quello di far comprendere agli studenti non solo gli aspetti economici ed organizzativi, ma anche quelli commerciali più inerenti alle diverse tipologie di aziende ristorative e turistiche e di acquisire competenze tecniche e pratiche tali da essere applicate con flessibilità e senso critico. Tutto cio' al fine di permettere agli studenti di acquisire una professionalità spendibile nel mercato del lavoro. 2.OBIETTIVI DISCIPLINARI Conoscere e analizzare le problematiche relative alla programmazione e al controllo aziendale; conoscere i principali aspetti del marketing delle imprese ristorative; conoscere le dinamiche del turismo internazionale e nazionale; applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la salute nei posti di lavoro; adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. 3. CONTENUTI DEL PROGRAMMA PRIMO PERIODO MODULO N. 1 : IL MERCATO TURISTICO NAZIONALE E INTERNAZIONALE Storia e Istituzioni dell’Unione Europea La politica europea per il turismo c) Le dinamiche del turismo internazionale e nazionale MODULO N. 2 : LA LEGISLAZIONE TURISTICA 15 Le norme obbligatorie nazionali e comunitarie (Statuto dell’imprenditore, TUSL, Normativa antincendio, HACCP, Codice della Privacy) La disciplina dei contratti di settore Le norme volontarie (Il Sistema di qualità) SECONDO PERIODO MODULO N.3 : LA PROGRAMMAZIONE AZIENDALE La programmazione aziendale Le fasi della pianificazione c) Il business plan MODULO N.4 : IL BUDGET NELLE IMPRESE RISTORATIVE a) La struttura e il contenuto del budget b) Il budget economico di un’impresa ristorativa c) Il controllo budgetario d) Vantaggi e limiti del budget MODULO N.5 : LE POLITICHE DI VENDITA NELLA RISTORAZIONE Il marketing turistico territoriale b) Il marketing strategico e operativo c) Il ciclo di vita del prodotto d) Il marketing mix e) Il controllo e la valutazione dei risultati 4. METODOLOGIE Il metodo di insegnamento si è sviluppato sia con spiegazioni frontali, sia con dibattiti e discussioni incoraggiate per stimolare lo spirito critico e l’applicazione alla realtà delle varie problematiche affrontate. Il 16 materiale didattico usato è stato costituito essenzialmente dal libro di testo, integrato da informazioni raccolte dall’insegnanteda relativamente ad argomenti di attualità o ad aggiornamenti normativi. 5. MEZZI DIDATTICI Diritto e Tecnica Amministrativa quinto anno C. De Luca M. T. Fantozzi Ed. Liviana Riviste specializzate di settore . MODALITA’ DI VALUTAZIONE E DI RECUPERO _ Strumenti per le verifiche formative e sommative La finalità principale della valutazione e' di avere la conferma che l’alunno ha raggiunto i livelli di apprendimento desiderati. A tale scopo si sono effettuate due tipi di valutazione: Valutazione formativa alla fine di ogni unità didattica e consistente in verifiche orali (interventi, domande, interrogazione frontale) e scritte (questionari, tests, composizioni, prove strutturate ); Valutazione sommativa a fine quadrimestre e che ha visto lo studente impegnato nell’esposizione complessiva degli argomenti trattati e nella capacità di rielaborazione degli stessi. Strategie di recupero e potenziamento Le tecniche di recupero da me attuate durante le ore curricolari hanno visto la ripresa, per i singoli alunni, dei concetti risultati poco chiari durante le verifiche. Parallelamente sono stati proposti lavori di approfondimento e ricerca per il resto della classe. 17 LINGUA E LETTERATURA ITALIANA prof. Giovanni Maggiali La programmazione disciplinare è stata adattata alle esigenze del gruppo classe quinta, compatibilmente con le difficoltà riscontrate dagli studenti e con l’esiguo tempo a disposizione: il docente infatti, a causa della discontinuità didattica, ha avuto la possibilità di conoscere approfonditamente la classe soltanto nel corso del secondo periodo didattico. Anche se gli approfondimenti sono stati sacrificati e sono state ridotte le letture dei testi, si è cercato di guidare gli studenti nel riconoscere l’evoluzione dei fenomeni letterari a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. La maggior parte degli studenti è motivata e partecipa con interesse e lodevole costanza alle lezioni, anche se si segnala la partecipazione discontinua e saltuaria di un ristretto gruppo di corsisti. In generale la classe ha mostrato un raggiungimento discreto degli obiettivi disciplinari, anche se con evidenti difficoltà nell’esposizione scritta ed orale. In alcuni casi gli obiettivi disciplinari minimi sono stati raggiunti con diverse lacune. OBIETTIVI COGNITIVI DISCIPLINARI ITALIANO LIVELLO MEDIO DI RAGGIUNGIMENTO CONOSCENZA conoscere le cornici storico-cronologiche per inquadrare gli eventi letterari tra Ottocento e Novecento più che sufficiente sapersi orientare nella lettura di testi poetici e narrativi riconoscere gli elementi di originalità nelle opere letterarie e negli autori COMPRENSIONE contestualizzare l’opera letteraria collegandola al periodo storico comprendere le complessità e le relazioni anche tra discipline coerenti cogliere i rapporti tra le tematiche di un autore e le condizioni storico sociali 18 più che sufficiente APPLICAZIONE sviluppo della capacità di lettura autonoma e del riconoscimento delle linee tematiche fondamentali delle opere trattate discreto avvicinamento alla lettura come opportunità di crescita culturale nell’ottica dell’apprendimento permanente CAPACITÀ ESPOSITIVA esporre un argomento sotto forma di articolo e di saggio breve e riconoscere tutte le tipologie richieste per la prima prova dell’Esame di Stato più che sufficiente arricchire le capacità espressive e lo spirito critico NUMERO DELLE VERIFICHE SOMMATIVE ORALI E SCRITTE N° VERIFICHE N° VERIFICHE SOMMATIVE I SOMMATIVE II PERIODO PERIODO ITALIANO SCRITTO 1 verifica scritta ITALIANO ORALE 4 verifiche scritte 1 verifica orale TIPOLOGIA VERIFICHE SOMMATIVE TIPOLOGIA ITALIANO SCRITTO tema storico e di attualità, saggio breve, analisi del testo, verifiche semistrutturate con domande a risposta aperta. ITALIANO ORALE interrogazioni ordinarie. PROGRAMMAZIONE DI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA CONTENUTI AFFRONTATI NATURALISMO E VERISMO Introduzione a Naturalismo e Verismo GIOVANNI VERGA Cenni sulla vita, le opere principali e le caratteristiche della produzione verista Testi letti e analizzati: 19 Lettera-prefazione a L’amante di Gramigna (Vita dei campi) La fiumana del progresso (I Malavoglia) Le novità del progresso viste da Aci Trezza (I Malavoglia) L’addio alla casa del nespolo (I Malavoglia) La morte di Gesualdo (Mastro-don Gesualdo) BAUDELAIRE E IL DECADENTISMO Charles Baudelaire: cenni sulla vita e la produzione letteraria Testi letti e analizzati: Corrispondenze Spleen Il Decadentismo: principali caratteristiche GABRIELE D’ANNUNZIO La vita e le opere principali di D’Annunzio. Caratteristiche generali della sua produzione. Testi letti e analizzati: Il ritratto dell’esteta (Il Piacere) La pioggia nel pineto (Alcyone) GIOVANNI PASCOLI La vita e le opere principali. Caratteristiche generali della sua produzione. Testi letti e analizzati: Il fanciullo che è in noi (Il fanciullino) X agosto (Myricae) Il lampo (Myricae) Il tuono (Myricae) Novembre (Myricae) Il gelsomino notturno (Canti di Castelvecchio). ITALO SVEVO La vita e le opere principali. Caratteristiche generali della sua produzione. Testi letti e analizzati: Il fumo (La coscienza di Zeno) Psico-analisi (La coscienza di Zeno) LUIGI PIRANDELLO Cenni sulla vita, sulle opere principali e sui temi ricorrenti della sua produzione. L’umorismo. Testi letti e analizzati: Il treno ha fischiato (Novelle per un anno). GIUSEPPE UNGARETTI Cenni sulla vita e sulle opere principali. Principali caratteristiche della raccolta poetica L’allegria. Testi letti e analizzati: Il porto sepolto San Martino del Carso Veglia Soldati Mattina 20 MODULO DI EDUCAZIONE ALL’ESPRESSIONE SCRITTA E ORALE Esercitazioni scritte e preparazione in classe in vista delle tipologie dell’Esame di Stato, con particolare attenzione alla tipologia A e B (saggio breve); i testi oggetto delle esercitazioni sono stati tratti dalle tracce degli Esami di Stato precedenti. Due simulazioni scritte tratte dalle tracce degli Esami di Stato precedenti. TESTO IN ADOZIONE: “Chiare lettere” Vol. 3, Paolo Di Sacco, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori. SUSSIDI DIDATTICI libro di testo audiovisivi appunti METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO lezioni frontali e letture dai testi in adozione lezione dialogata, risposte guidate ai questionari orali lettura commentata CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento indicati nel piano dell’offerta formativa: impegno e motivazione allo studio (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati...) autonomia di lavoro (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) acquisizione contenuti specifici (valutazioni in base alle prove scritte ed orali sostenute). Per quanto concerne la corrispondenza fra voti e livelli di conoscenza e abilità si fa riferimento alle indicazioni del POF. 21 PROGRAMMAZIONE DI STORIA PROF. SCOZZESI ALESSANDRA La programmazione disciplinare è adattata alle esigenze del gruppo classe, compatibilmente con le difficoltà riscontrate dagli studenti. La maggior parte degli studenti è motivata e partecipa con lodevole costanza alle lezioni, anche se si segnala la partecipazione discontinua e saltuaria di un ristretto gruppo di corsisti a causa di impegni lavorativi e familiari. In generale la classe ha mostrato un raggiungimento discreto degli obiettivi disciplinari, pur con difficoltà nell’esposizione scritta ed orale; in alcuni casi gli obiettivi disciplinari minimi sono stati raggiunti con qualche difficoltà. Pur se gli approfondimenti sono stati sacrificati e ridotte le letture dei testi, si è cercato di guidare gli studenti nel riconoscere l’evoluzione dei fenomeni storicosociali a partire dal primo Novecento, senza nozionismi, ma favorendo un approccio di "lunga durata" allo studio della storia. Nelle interrogazioni, concordate con gli alunni per venire incontro al loro status di studenti-lavoratori, la maggior parte degli studenti ha utilizzato mappe concettuali e schemi per supportare l'esposizione dei contenuti trattati. OBIETTIVI COGNITIVI DISCIPLINARI STORIA LIVELLO MEDIO DI RAGGIUNGIMENTO CONOSCENZA conoscere gli avvenimenti e l’ordine cronologico dei fatti storici più che sufficiente COMPRENSIONE degli argomenti trattati sviluppo della capacità di leggere nell’attualità le tracce del passato APPLICAZIONE sviluppo della capacità di interpretazione autonoma degli eventi sviluppo dell’interesse personale nei confronti del passato e dell’attualità nell’ottica dell’apprendimento permanente CAPACITÀ ESPOSITIVA arricchire le capacità espressive degli argomenti NUMERO VERIFICHE SOMMATIVE STORIA discreto più che sufficiente sufficiente I° PERIODO 1 verifica orale 22 II° PERIODO 1 verifiche scritta 2 verifiche orali TIPOLOGIA VERIFICHE Interrogazione orale; valutazione di interventi significativi per numero, STORIA qualità e pertinenza; simulazione terza prova (risposta sintetica ad un quesito). CONTENUTI AFFRONTATI UD 1: LA BELLE EPOQUE - le illusioni di un progresso infinito - una società ricca di contraddizioni - l'Europa verso la prima guerra mondiale: Triplice Intesa e Triplice Alleanza UD 2: LA GRANDE GUERRA - lo scoppio del conflitto - la battaglia della Marna: il passaggio dalla guerra di trincea alla guerra di posizione - le nuove dimensioni della guerra - interventisti e neutralisti: l’Italia in guerra - il fronte italiano (battaglie dell'Isonzo, Strafexpedition, Caporetto, Vittorio Veneto) - le operazioni militari e la fine della guerra - la conferenza di Parigi, la Società delle Nazioni, i "14 punti" di Wilson - il dopoguerra in Europa: le dure condizioni imposte alla Germania UD 3: LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA - la rivoluzione di febbraio - la rivoluzione di ottobre - leninismo: NEP (nuova politica economica) e nascita dell'URSS UD4: BENESSERE E CRISINEGLI STATI UNITI - gli "anni ruggenti": american way of life - crisi del 1929 - Roosevelt ed il New Deal; il pensiero di Keynes UD5: IL FASCISMO - Fiume e la "vittoria mutilata" 23 - biennio rosso (1919-1920) - i fasci italiani di combattimento e la nascita del partito nazionale fascista - il fascismo prende il potere: la marcia su Roma - il caso Matteotti e la secessione dell'Aventino - il plebiscito del 1929 - i mezzi di informazione e di propaganda - la scuola e le organizzazioni della gioventù fascista - la politica agraria del fascismo: la battaglia del grano - i Patti Lateranensi ed il Concordato - l'impero fascista: la guerra in Etiopia UD 6: LO STALINISMO (solo linee essenziali) - i piani quinquennali - lo stakanovismo - gli anni del terrore e l'arcipelago Gulag - la fotografia per usi politici UD 7: IL NAZISMO (solo linee essenziali) - la crisi finanziaria del 1923 - le radici culturali del nazismo: Hitler ed il Mein Kampf - l'obiettivo dello spazio vitale - ascesa al potere - verso la seconda guerra mondiale: asse Roma-Berlino e Patto di non aggressione UD 8: LA SECONDA GUERRA MONDIALE (il modulo verrà affrontato nel mese di maggio) - l'aggressione della Polonia - la Francia e la repubblica di Vichy - l'operazione "Leone Marino": Luftwaffe e Royal Air Force - l'operazione "Barbarossa" - la soluzione finale: lo sterminio degli ebrei - Pearl Harbour: gli USA in guerra - l'Italia in guerra - resa della Germania e del Giappone 24 UD 9: IL SECONDO DOPOGUERRA (contenuti affrontati dopo il 15 maggio) - la divisione dell'Europa e la Guerra Fredda - nord e sud del mondo: cibo e religioni TESTO IN ADOZIONE: “Spazio storia pdf” vol. 3, Vittoria Calvani, Edizioni A. Mondadori. Il testo in adozione guida lo studente nell'apprendimento dei nuclei fondanti disciplinari, in una narrazione che va dritta al cuore delle questioni storiche, strutturando un percorso didattico che dà concretezza all'apprendimento. SUSSIDI DIDATTICI STORIA - libro di testo (gli studenti hanno liberamente scelto se adottare il libro di testo di riferimento oppure usufruire di altri testi in loro possesso) - mappe concettuali e schemi forniti dalla docente o prodotti autonomamente, che gli studenti utilizzano come supporto durante le interrogazioni orali - risorse multimediali (video, immagini) - appunti personali STRATEGIE DI RECUPERO E DI POTENZIAMENTO STORIA - ripetizione ad inizio di lezione dei principali contenuti del modulo - frequenti ripassi curricolari - domande diffuse con contestuale correzione e ampliamento della risposta - recupero in itinere di storia MEDODOLOGIE DI INSEGNAMENTO STORIA - lezioni frontali e letture dai testi in adozione - lezione dialogata, risposte guidate a questionari orali - lettura commentata - lettura e lavoro domestico (compatibilmente con gli impegni lavorativi e familiari dei corsisti) - verifiche formative e sommative 25 CRITERI DI VALUTAZIONE STORIA Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento indicati nel piano dell’offerta formativa: - impegno e motivazione allo studio (lavoro svolto a casa, approfondimento) - autonomia di lavoro (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) - acquisizione contenuti specifici (valutazioni in base alle prove scritte ed orali sostenute) Per quanto concerne la corrispondenza fra voti e livelli di conoscenza e abilità si fa riferimento alle indicazioni del PTOF. 26 SCIENZE E CULTURA DELL’ ALIMENTAZIONE Prof.ssa Arianna Paris La programmazione della classe 5^ SERALE Enogastronomia è stata effettuata trattando i nuclei fondanti delle linee guida ministeriali in maniera essenziale, ma si sono dovuti tralasciare, per motivi di tempo, approfondimenti e argomenti specifici. Al corso serale, infatti, la disciplina è presente solo per 2 ore settimanali anziché 3 ore come al corso diurno. È stato dato ampio spazio alla trattazione dei moduli relativo ai moduli sulla contaminazione degli alimenti e sulla sicurezza alimentare facendo leva anche sulle esperienze lavorative dirette di ciascuno studente. Sono state trattate le tematiche riguardanti gli alimenti funzionali, gli additivi, gli organismi O.G.M. e ripassate (in quanto svolte in modo superficiale negli anni precedenti) quelle relative ai tradizionali e innovativi metodi di conservazione degli alimenti. Il modulo relativo a cibo e religioni è stato svolto con studio individuale e approfondimento con Prof. di Storia (solo cenni). Quindi si sono affrontate le principali diete e stili di vita in condizioni fisiologiche con particolare riferimento alla Dieta Mediterranea. Dal mese di maggio si stanno affrontando le principali patologie legate ad uno scorretto stile di vita e le relative diete abbinate. Entro l’anno scolastico sarà completata la parte di dietetica. Per quanto riguarda le due simulazioni di seconda prova, sono state svolte il 4 aprile e il 23 maggio 2016. OBIETTIVI Conoscenze Parte della classe ha seguito con discreto interesse e partecipazione alla trattazione del programma mentre un’altra ha mostrato una scarsa partecipazione alle lezioni in aula e scarso impegno di studio e approfondimento individuale, a causa, a volte, anche degli impegni lavorativi-famigliari. L’atteggiamento positivo, instauratosi, ha portato la classe ha seguire con discreto interesse e partecipazione, permettendo di raggiungere, in alcuni casi, anche discreti risultati. Globalmente la preparazione di base è sufficiente, rimangono alcune criticità verso qualche alunno, che non ha ancora raggiunto le competenze minime richieste. La maggior parte degli studenti possiede le conoscenze essenziali, ossia: - Fondamenti della dietetica e le tipologie dietetiche più comuni; - Principi fondamentali di dietoterapia in alcune importanti malattie; - Principali prescrizioni alimentari delle tre grandi religioni monoteiste; - Principi fondamentali di igiene degli alimenti e di prevenzione delle contaminazioni; - Principali malattie trasmesse dagli alimenti contaminati; - Principali punti dell’HACCP; - Nuovi alimenti 27 Competenze La maggior parte degli studenti ha raggiunto un sufficiente livello di autonomia nel formulare soluzioni ai casi affrontati. Gli alunni sono in grado di: Applicare le conoscenze e le esperienze acquisite riguardo la dietetica, l’igiene degli alimenti, la loro conservazione in situazioni e/o casi riguardanti, in particolare, il settore ristorativo in cui si troveranno ad operare. Abilità La maggior parte della classe ha dimostrato di essere in grado di comprendere ed elaborare i contenuti appreso acquisendo le abilità di: - riconoscere le variazioni dei bisogni nutrizionali nell'età evolutiva, adulta, anziana, in gravidanza e nell'allattamento; - elaborare i punti principali di una dieta equilibrata per persone sane in funzione delle diverse necessità fisiologiche; - riconoscere pregi e difetti delle più comuni tipologie dietetiche; - descrivere alcune tra le più comuni patologie legate all'alimentazione nelle quali l'intervento dietetico può essere terapeutico; - mettere in relazione determinate patologie con abusi alimentari; - applicare semplici conoscenze relative alla dietoterapia nei singoli casi; - associare agenti patogeni e relative malattie; - mantenere un adeguato livello di igiene negli ambienti lavorativi; - individuare le principali cause di contaminazione degli alimenti; - applicare le norme igieniche atte a prevenire le contaminazioni alimentari; - indicare le modalità d’uso dei nuovi alimenti MODULO 0: CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI U.D.A. 1: Aspetti generali riguardanti la conservazione degli alimenti; Conservazione con le alte temperature; Conservazione con le basse temperature; Conservazione per sottrazione d’acqua; Conservazione con metodi fisico-chimici; Conservazione con metodi chimici naturali e artificiali. MODULO 1: DIETETICA U.D.A. 1: Dieta razionale ed equilibrata; L. A. R. N.; Linee guida per una sana alimentazione; U.D.A. 2: Alimentazione nelle varie condizioni fisiologiche: infanzia, adolescenza, età adulta, gravidanza, allattamento, sportivo, terza età. U.D.A. 3: Gli stili alimentari: Dieta Mediterranea e Diete Vegetariane. La Piramide della Dieta Mediterranea. 28 MODULO 2: DIETOTERAPIA U.D.A. 1: Dietoterapia (malattie cardiovascolari e prevenzione del rischio cardiovascolare, ipercolesterolemia, arteriosclerosi, ipertensione, diabete, obesità, gotta). U.D.A. 2*: Alimentazione e tumori (disturbi alimentari: stile di vita e rischio tumorale, sostanze cancerogene presenti negli alimenti, sostanze protettive presenti negli alimenti (i 5 colori). Anoressia e bulimia. U.D.A.3*: Principali Allergie e intolleranze alimentari nella ristorazione collettiva. MODULO 3: L’ALIMENTAZIONE NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE U.D.A. 1: Cibo e Religioni (cenni) MODULO 4: IGIENE DEGLI ALIMENTI U.D.A. 1: Contaminazioni e vie di trasmissione; Contaminazioni chimiche (metalli, fitofarmaci, contenitori, micotossine); Contaminazioni fisiche; Contaminazioni biologiche e microbiologiche: parassiti, muffe, virus, prioni e batteri; U.D.A. 2: Morfologia e struttura dei principali microrganismi (virus, batteri, lieviti e muffe) e parassiti intestinali; Fattori che ne influenzano la crescita; U.D.A. 3: Principali malattie a trasmissione alimentare (di origine: batterica, virale, parassitaria, da micotossine) MODULO 5: IGIENE NELLA RISTORAZIONE - HACCP U.D.A. 1: Igiene della persona e degli ambienti di lavoro U.D.A. 2: Piano di autocontrollo HACCP: punti salienti MODULO 6: NUOVI ALIMENTI U.D.A. 1: U.D.A. 2: U.D.A. 3: Alimenti funzionali Additivi. O.G.M.. N. B. le parti del programma con asterisco non sono state trattate alla data del consiglio di classe. Qualora non si riuscisse a terminare il programma previsto (sono state previste anche 3 ore per potenziamento a fine anno scolastico) verrà comunicato mediante un allegato al documento finale. METODOLOGIA: Durante il corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati diversi strumenti didattici: 29 libro di testo: “" Scienza e cultura dell'alimentazione / volume 5”. Enogastronomia / Servizi di sala e vendita + Quaderno delle competenze" di A. Machado, ed. Poseidonia • mappe concettuali, tabelle, schemi, riassunti • presentazioni in Power Point • utilizzo di video, LIM • La metodologia prevalentemente utilizzata è stata la lezione dialogata o interattiva per permettere agli studenti di portare contributi concreti relativi alle proprie esperienze lavorative o di affrontare le problematiche suscitate dallo studio dei contenuti in maniera critica. Sono stati effettuati lavori individuali per lo studio di alcune parti del programma. ATTIVITA’ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO: A seguito della verifica degli obiettivi didattici sono stati predisposti interventi di recupero curricolare in itinere. Si è attribuito del lavoro domestico poi verificato in classe, mediante verifiche di recupero (il tempo a disposizione è sempre stato molto limitato). STRUMENTI DI VERIFICA: Le verifiche sono state: scritte in forma semi-strutturata e in forma di tema, secondo le nuove tipologie di seconda prova scritta, interrogazioni orali (soprattutto per recuperi in itinere), esplicitando i criteri di valutazione per esigenze di trasparenza e oggettività. Sono state somministrate 2 simulazioni di seconda prova dell'esame di Stato. La scadenza-calendario delle verifiche ha seguito le esigenze degli studenti, è sempre stata data la possibilità di recuperare qualsiasi prova, in funzione anche degli impegni lavorativi. CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento, già presente nel P.O.F., collegialmente approvata nel primo Consiglio di classe. 30 LINGUA e CIVILTA’ INGLESE Prof.ssa Daniela Rocca OBIETTIVI DISCIPLINARI a) Conoscenza: Potenziare la formazione umana, sociale, culturale degli allievi attraverso il contatto con civiltà diverse Consolidare la padronanza della lingua, con particolare attenzione ai contesti professionali e alle connessioni interdisciplinari Accrescere, tramite l’analisi comparativa della realtà inglese e italiana, la consapevolezza critica delle varietà di costumi, delle abitudini, dei comportamenti. b)Comprensione /Competenza: Comprendere l’insegnante e altre fonti indirette in L2 Leggere e comprendere materiali professionali in microlingua L2, e.g. testi scritti sempre più complessi su tematiche culturali e settoriali Comprendere globalmente brevi testi divulgativi tecnico-scientifici di settore c) Abilità: saper scrivere un menù in L2, proponendo piatti della cucina regionale italiana saper sintetizzare in L2 comunicare in L2 in maniera sempre più autonoma cogliere il senso generale di testi argomentativi , rispondendo a domande-stimolo esprimersi brevemente su argomenti noti, a carattere professionale utilizzare il lessico del settore dei servizi enogastronomici Gli obiettivi cognitivi disciplinari sono stati raggiunti da un piccolo gruppo di studenti in modo discreto e da altri in modo parziale. Per quanto riguarda gli obiettivi non cognitivi si precisa che: - l'impegno e l'interesse sono stati costanti per alcuni studenti e saltuari per altri. - la frequenza degli studenti non è stata sempre regolare e la partecipazione è stata altalenante, ma comunque abbastanza attiva. - il metodo di studio si è verificato limitato dal monte ore ridotto e dalla carenza di pratica linguistica continua da parte di studenti-lavoratori Permangono lacune grammaticali e difficoltà espositive per alcuni studenti. - la preparazione e il profitto sono nel complesso più che sufficienti. 31 La classe ha usufruito di interventi settimanali tenuti in co-docenza con lettrice madrelingua. Durante queste attività la classe ha dimostrato partecipazione e discreto interesse per i temi proposti. METODO E’ stato impiegato il metodo integrato comunicativo-nozionale-funzionale: -fase della globalità con presentazione del materiale. Attività di brainstorming. -comprensione del materiale linguistico, analisi e revisione grammaticale -consolidamento concettuale lessicale e morfosintattico con mappe concettuali usate in seguito per favorire l’esposizione -sistemazione delle informazioni ricevute: fase dell’ancoraggio-uso di grafici e abitudine alla semplificazione delle informazioni per l’esposizione. - fase della produzione autonoma. Report orale a tempo e Descrizione scritta di piatti noti per un menu all’italiana. - verifica e valutazione. CONTENUTI DISCIPLINARI e STRUMENTI DIDATTICI U.D.1 Revision from 4th year: Italian Gastronomy - general features : North and South. Regional products and local dishes How to write a menu: Italian dishes /English descriptions. Italian style menus ( Brainstorming from professional competence) U.D.2 Professional experience: Curriculum Vitae p. 194,195. Personal experiences. ( Reading comprehension. Grammar revision. Wh-questions: Past and present) U.D.3 The U.S.A : some general features. Food in the USA p.208,209. ( Reading comprehension, map reading, videos, research work on the web.) U.D.4 Diet and Nutrition. P.138, 139. The eat-well plate: describing food groups: Cereals-rice and pasta. Fruit and vegetables. Dairy products. Meat and eggs. Describing ingredients and Cooking methods. 32 The Mediterranean diet : describing the Food Pyramid p. 144, 145. Alternative diets p. 148, 149, 150 Food intolerances and allergies p.146. Organic Food. Genetically modified organisms .p. 142 U.D.5 HACCP p.126,127. Preservation methods p. 84,86,87. Religious menus p. 118 ATTIVITA’ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO Momenti di revisione e recupero sono stati costanti e ne hanno beneficiato tutti gli studenti. Le attività di stimolo e rinforzo son state continue, come anche la messa in atto di strategie di fissazione dei contenuti, note-taking, brainstorming, graphics, map readings, listing, simplyfing, professional topics/ personal experience con report a tempo limitato. Approfondimenti son stati effettuati anche in aula informatica con lavoro di ricerca personale su: una regione Italiana a scelta descrizione di territorio prodotti e piatti tradizionali. STRUMENTI DI VERIFICA Strumenti per le verifiche formative e sommative Per la conferma che lo studente ha raggiunto i livelli di apprendimento desiderati si effettuano, due tipi di valutazione: Valutazione formativa In linea di massima si è svolta alla fine di ogni unità didattica con verifiche orali (interventi, domande, interrogazione frontale) e/o scritte (questionari, tests, produzione di menu, prove semi-strutturate); Valutazione sommativa Indicativamente al termine dei periodi vautativi l’insegnante propone domande stimolo e lo studente si cimenta nell’esposizione linguistica semplificata degli argomenti trattati anche traendo spunti da mappe concettuali e grafici. Le verifiche scritte hanno avuto come modalità: - comprensioni con questionari a risposte aperte. - multiple choice, true/false - domande aperte su contenuti esperienziali/ professionali. - stesura di menu con descrizione dettagliata in L2 dei piatti della tradizione regionale italiana. 33 Le verifiche orali intendevano sondare la capacità di esprimersi in L2 soprattutto utilizzando la tecnica della domanda-stimolo o report su argomento noto proposto dall'insegnante. E' stato valutato in itinere il raggiungimento degli obiettivi modulari. Le verifiche scritte hanno quasi sempre sondato anche la capacità di saper rispondere a domande aperte su temi professionali noti e di saper redigere principalmente Menu con piatti tradizionali Italiani descritti in lingua inglese. Sono state valutate la padronanza linguistica, l’uso competente della microlingua settoriale, la precisione nel layout . Per quanto riguarda l'esposizione orale si è valutata soprattutto la fluency, in misura ridotta l'accuracy e meno peso è stato dato all'approfondimento contenutistico incoraggiando la volontà espressiva. CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento allea griglia indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento collegialmente approvata nel primo consiglio di classe come da POF d’Istituto. TESTO IN ADOZIONE C.E.Morris ‘EXCELLENT. Catering and Cooking Service’ ELI Inoltre, a seconda del contenuto linguistico, son stati impiegati : materiali professionali autentici e anche su web. Materiali video. www.videojug.com www.mapsofworld.com www.englishgratis.com 34 LABORATORIO SERVIZI ENOGASTRONOMICI :CUCINA Prof. Giuseppe D’Angelo SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe 5^ serale è una classe che si presenta eterogenea sia sotto il profilo anagrafico sia sotto il profilo personale e professionale dei singoli studenti. La programmazione disciplinare nonché le modalità di sviluppo della stessa, infatti, è stata adottata tenendo conto delle esigenze del gruppo classe, compatibilmente con le difficoltà riscontrate dagli studenti. La maggior parte degli studenti ha dimostrato motivazione, interesse e costanza nelle lezioni. Per una piccola parte di essi si segnala invece una partecipazione discontinua e saltuaria. In generale la classe ha dimostrato un raggiungimento buono degli obiettivi disciplinari, In taluni casi si rilevano però delle evidenti difficoltà riguardo a contenuti specifici di tipo pratico laboratoriale. OBIETTIVI COGLITIVI E NON COGLITIVI: L’obiettivo principale della disciplina è l’acquisizione delle conoscenze culturali, tecniche e organizzative spendibili nel mondo del lavoro. In particolare, per quando riguarda le conoscenze culturali, si ha avuto come obiettivo la conoscenza della gastronomia sotto il profilo storico-sociale (modulo 1) e sotto il profilo territoriale (Modulo 2). Per quando concerne le competenze tecniche ci si è posto come finalità una buona conoscenza dei prodotti alimentari nonché dell’approvvigionamento e gestione degli stessi (modulo 3). Per gli aspetti organizzativi, invece, si è prestata particolare attenzione all’organizzazione degli impianti di cucina, dell’organizzazione del lavoro, della cottura degli alimenti e della pianificazione dei menù (Moduli 4 e 5). Degli obiettivi suelencati gli studenti hanno raggiunto un livello globale più che sufficiente riuscendo a realizzare con qualità una concreta sintesi tra modernità e tradizione , creatività e standardizzazione, globalizzazione e territorialità, ricerca e benessere fisico, ecc.. il tutto finalizzato alle sempre più specifiche e particolari esigenza della clientela. 35 Per quando riguarda gli obiettivi non cognitivi si riscontra un impegno ed un interesse costante per la maggior parte degli studenti e scarsa in altri. Lo stesso dicasi per la frequenza e la partecipazione. Nonostante gli interventi di recupero, che si sono sviluppati in itinere con lezioni specifiche, permangono in alcuni casi lacune per quando riguarda le attività di pratica laboratoriale. Preparazione e profitto possono ritenersi complessivamente sufficienti. METODOLOGIE APPLICATE L’attività didattica è stata svolta prevalentemente in relazione alle seguenti tipologie: - Lezioni frontali Attività di laboratorio Esercitazioni guidate Attività di gruppo Confronto collettivo dopo il lavoro di gruppo Attività di auto correzione Discussione degli elaborati “Problem Solving” x x x x x x x x STRUMENTI DIDATTICI Degli strumenti didattici messia disposizione dell’istituto ci si è avvalsi per la propria attività di insegnamento: - Laboratorio di Cucina - Libri di testo - Dispense con mappe concettuali dei principali contenuti disciplinari dell’a.s. in corso x x x STRUMENTI DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE Per la valutazione degli alunni sono state somministrate più valutazioni formative, in ambito teorico ed in ambito pratico seguite da valutazione sommativi a conclusione del percorso didattico. Una verifica semistrutturata ed una prova pratica (con eventuale recupero) per il primo periodo. Due verifiche semistrutturate e due prove pratica (con eventuale recupero) per il secondo periodo Una verifica strutturata sommativi pratico-teorica a conclusione del periodo scolastico Gli strumenti di verifica utilizzati sono: 36 - prove strutturate - prove semi strutturate - prove pratiche in laboratorio x x x MODALITA’ DI VALUTAZIONE E DI RECUPERO Per quando riguarda i criteri di valutazione si è fatto riferimento alle griglie concernenti le corrispondenze fra voti e livelli di conoscenza e abilità indicate nel POF. Le attività di recupero si sono svolte in itinere sia per quando riguarda l’acquisizione dei contenuti teorici sia per quanto riguarda i recuperi per l’acquisizione delle competenze e abilità pratiche. Tali recuperi si sono svolte sia collettivamente sia singolarmente riguardo gli studenti con particolari difficoltà. Parallelamente si sono svolte lezioni mirate al recupero di determinati contenuti disciplinari. Modulo 1 Il mondo dell’enogastronomia Grandi gastronomi del passato Gastronomia e società Il mercato enogastronomico UC1 Abilità Comprendere l’evoluzione della cucina attraverso l’opera dei grandi chef Identificare i principali personaggi della gastronomia Conoscenze I principali personaggi della gastronomia I principali libri storici di gastronomia L’apporto di grandi chef alla trasformazione dell’arte culinaria Competenze Correlare la conoscenza storica agli sviluppi delle tecnologie e delle tecniche gastronomiche UC2 Abilità Individuare le componenti culturali della gastronomia Comprendere la complessità del fenomeno gastronomico e le sue forti implicazioni nel tessuto economicosociale Leggere, riconoscere e interpretare le dinamiche del mercato enogastronomico e saper adeguare la produzione Conoscenze Valore culturale del cibo e rapporto tra gastronomia e società L’andamento degli stili alimentari e del consumo dei pasti fuori casa Il sistema valutativo delle principali guide gastronomiche Competenze Adeguare e organizzare la produzione in relazione alla domanda dei mercati valorizzando tradizioni e prodotti tipici Modulo 2 37 UC3 Abilità Comprendere la necessità di adeguare la produzione alle esigenze della clientela Leggere, riconoscere e interpretare le dinamiche del mercato enogastronomico Distinguere la ristorazione di necessità da quella di svago/piacere Cogliere le differenze organizzative tra ristorazione sociale, tradizionale, neoristorazione Conoscenze Tipologie di servizi ristorativi e classificazione dei pubblici esercizi Il mercato enogastronomico e i suoi principali segmenti Le principali tendenze del mercato ristorativo italiano Competenze Adeguare e organizzare la produzione in relazione alla domanda dei mercati valorizzando tradizioni e prodotti tipici Individuare le nuove tendenze di filiera La gastronomia tra tradizione e innovazione La gastronomia regionale italiana La gastronomia nel mondo La cucina innovativa UC1 Abilità Riconoscere gli stili di cucina attuali Valorizzare i prodotti gastronomici tenendo presente gli aspetti culturali legati ad essi, le componenti tecniche e i sistemi di qualità già in essere, con particolare riguardo al territorio Valorizzare i piatti della tradizione Conoscenze Gli elementi caratteristici della cucina italiana Le caratteristiche della cucina regionale Il cibo come alimento e prodotto culturale e rapporto tra gastronomia e società Competenze Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze UC2 Abilità Valorizzare i prodotti gastronomici tenendo presente gli aspetti culturali legati ad essi, le componenti tecniche e i sistemi di qualità già in essere, con particolare riguardo al territorio Valorizzare i piatti della tradizione Conoscenze Gli elementi caratteristici della cucina nel mondo Ingredienti e piatti tipici delle principali cucine del mondo Il cibo come alimento e prodotto culturale e rapporto tra gastronomia e società Competenze Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze UC3 Abilità Riconoscere le nuove tendenze della gastronomia e saperle contestualizzare in strutture ristorative Riconoscere gli stili di cucina attuali Essere consapevole della necessità di perseguire una cucina nutrizionalmente più corretta Apportare variazioni alla ricetta tipica dio un piatto, dandone le motivazioni culturali Conoscenze La cucina tra tradizione e innovazione Vari tipi di cucina e fattori caratterizzanti I principi della cucina scientifica e tecnologica I principi della cucina salutistica, con riferimento alla celiachia Competenze Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze Adeguare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati Modulo 3 * I prodotti e l’approvvigionamento I prodotti alimentari Approvvigionamento e gestione delle merci UC1 Abilità Scegliere il livello di lavorazione dei prodotti in base ai criteri economici, gastronomici e organizzativi Distinguere i criteri di qualità di ogni varietà di alimenti Utilizzare correttamente i prodotti congelati e surgelati Conoscenze La classificazione dei prodotti in base al livello di lavorazione Criteri di qualità degli alimenti Marchi di qualità, certificazioni e tutela dei prodotti tipici Il significato di “prodotto biologico” Analisi sensoriale degli alimenti I congelati e surgelati nella ristorazione Competenze Controllare e utilizzare gli alimenti sotto il profilo organolettico, tecnologico e gastronomico Valorizzare e promuovere le tradizioni locali e nazionali UC2 Abilità Comprendere il significato di “standard di qualità” e applicarlo a situazioni concrete Utilizzare tecniche di approvvigionamento per abbattere i costi Scegliere i canali di approvvigionamento in base a criteri economici e organizzativi Effettuare controlli tipici del ricevimento merci Stoccare correttamente le merci Conoscenze Gli elementi del servizio di approvvigionamento Le funzioni dell’economo I rapporti funzionali tra l’economato e gli altri reparti Le tecniche di gestione delle merci dall’ordinazione allo stoccaggio La documentazione tipica del settore approvvigionamento Competenze Utilizzare gli strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici Attuare strategie di pianificazione e monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi Modulo 4 * 38 L’organizzazione della cucina e della produzione L’organizzazione dell’impianto di cucina L’organizzazione del lavoro di cucina La cottura degli alimenti UC1 Abilità Comprendere l’importanza della corretta progettazione per la riuscita del servizio Organizzare il servizio attraverso la programmazione e il coordinamento di strumenti,mezzi spazi Sapere collocare la cucina sottovuoto nelle diverse tipologie di ristorazione Saper valutare i vantaggi i gli svantaggi dei legami di distribuzione delle diverse situazioni ristorative Scegliere le attrezzature in base a criteri tecnici e organizzativi Conoscenze I modelli tradizionali e innovativi di organizzazione dell’impianto di cucina Le tecniche di legame differito Principi, tecniche, vantaggi e svantaggi: del sistema cook e chill, del sistema sottovuoto, della cucina d’assemblaggio I criteri di scelta delle attrezzature L’evoluzione qualitativa delle attrezzature e le attrezzature innovative Competenze Utilizzare gli strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto e alla domanda di mercato UC2 Abilità Simulare l’organizzazione scientifica del lavoro di cucina Organizzare il lavoro in funzione delle caratteristiche del servizio proposto all’utenza Valutare la programmazione del lavoro in relazione alle risorse economiche e al servizio proposto Comparare le diverse opzioni per lo svolgimento di un lavoro Elaborare procedure di lavoro standardizzate con l’ausilio di schede tecniche Conoscenze I fattori che determinano la qualità del servizio Organizzazione della produzione di beni e servizi “per regole” e i relativi vantaggi che ne derivano Le schede tecniche di produzione per la standardizzazione del lavoro La standardizzazione delle porzioni I sottogruppi di lavorazione e le tecniche do assemblaggio I menù ciclici rotativi Programmazione della produzione per presenze costanti e non costanti Competenze Utilizzare gli strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto Adeguare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati Utilizzare gli strumenti di team working appropriati al contesto U3 Abilità Utilizzare le tecniche tradizionali e le nuove tecnologie di cottura nella produzione gastronomica Forme di spiegazioni tecnico-scientifiche dei principali fenomeni che si verificano nella cottura degli alimenti Descrivere la realizzazione tecnica di un piatto Conoscenze Classificazione delle tecniche di cottura Temperature al cuore degli alimenti in cottura Tecniche di cottura tradizionali e innovative Nozioni basilari sui principi chimico-fisici delle principali tecniche di cottura degli alimenti Competenze Utilizzare gli strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici Valorizzare e promuovere le tradizioni e le nuove tendenze di filiera, intervenendo nella trasformazione dei prodotti gastronomici Modulo 5 Restaurant management Il menù e la politica dei prezzi Il banqueting e i servizi esterni Sicurezza e tutela sul lavoro * UC1 Abilità Costruire menù in relazione alle necessità dietologiche e nutrizionali della clientela Progettare un catalogo di menù, UC2 Abilità Comprendere le problematiche tipiche del servizio di banqueting Redigere un contratto di banqueting 39 UC1 Abilità Comprendere l’importanza della prevenzione sul lavoro Comprendere l’importanza del corretto rispettando le regole gastronomiche Progettare la carta, in funzione di tipicità, stagionalità e target dei clienti Progettare graficamente enù semplici Utilizzare il menù come strumento di vendita Calcolare i costi di produzione (costopiatto e costo-menù) Individuare i fattori che intervengono nel determinare il prezzo di vendita Conoscenze Le funzioni e i tipi di menù e carta Le regole per la costruzione di un menù tecnicamente coretti Criteri di personalizzazione di menù e carta I menù nella ristorazione sociale La redazione della carta Costi di produzione del settore cucina Il food-cost, il costo piatto, il costo pasto e il controllo globale dei costi di cucina I criteri per la definizione del prezzo di vendita Competenze Predisporre menù coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche Attuare strategie di pianificazione per ottimizzare la produzione Simulare eventi di banqueting in ambienti e luoghi diversi Adeguare il servizio in funzione della domanda Conoscenze Le caratteristiche del banqueting Le gestione operativa, l’organizzazione e la pianificazione di banqueting e altri servizi esterni La comunicazione efficace con un ipotetico cliente per la vendita del servizio. Competenze Intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando appropriate tecniche di comunicazione e di vendita uso dei dispositivi di sicurezza e degli atteggiamenti “sicuri” Prendere coscienza delle responsabilità dei lavori sulla sicurezza Riconoscere le modalità con cui l’azienda opera nel rispetto della normativa in materia di sicurezza Conoscenze La nuova normativa sulla sicurezza sul lavoro Piani di sicurezza aziendali Gli obblighi dell’imprenditore e del lavoratore I principali pericoli nell’ambiente di lavoro Le principali norme di prevenzione antinfortunistica Competenze Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse. * N.b. Moduli e/o contenuti con asterisco verranno trattato successivamente alla pubblicazione di questo documento. 40 PROGRAMMAZIONE DI MATEMATICA Prof. Paolo Scaramuzza FUNZIONI Definizione di funzione e nomenclatura Classificazione delle funzioni Lettura ed interpretazione di grafici Studio di funzioni algebriche Individuazione di eventuali simmetrie: funzioni pari e dispari Determinazione del dominio Determinazione del segno Determinazione delle intersezioni con gli assi cartesiani Determinazione di alcuni punti Obiettivi minimi Saper interpretare il grafico di una funzione Saper disegnare in un R.C.O. il grafico di semplici funzioni LIMITI E FUNZIONI CONTINUE Concetto intuitivo di limite; nomenclatura Limiti all’infinito Confronto intuitivo fra i vari ordini d’infinito Limiti al finito Concetto e classificazione degli asintoti Enunciati dei teoremi fondamentali sui limiti Operazioni algebriche fra limiti Limiti di funzioni continue e tecniche di calcolo Punti di discontinuità e classificazione Applicazioni dei limiti nello studio di funzione Obiettivi minimi 41 Conoscere il significato di limite all’infinito di una funzione Conoscere il significato di limite di una funzione in un punto Conoscere il significato intuitivo di continuità Saper calcolare limiti al finito e all’infinito che non contengono forme di indeterminazione Saper rappresentare una funzione e i relativi asintoti in un R.C.O. DERIVATE Definizione di derivata di una funzione in un punto Significato geometrico della derivata Derivate fondamentali e regole di derivazione Test di monotonia per le funzioni derivabili in un intervallo Newton e il calcolo differenziale visto in prospettiva storica Studio di funzione (dominio, intersezione assi coordinati , positività e negatività) Obiettivi minimi Conoscere il significato e la definizione di derivata di una funzione Saper calcolare la derivata di una semplice funzione (non contenente funzioni composte) Riconoscere e capire il valore fondamentale che il calcolo infinitesimale ha dato alla scienza. APPROFONDIMENTI SU TURING E LOGICA (macchine computazionali) Inquadrare e conoscere il percorso intellettuale e storico della nascita della moderna scienza computazionale partendo dalla logica greca , passando per Boole e Alan Turing. 42 LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE Prof.ssa Monica Chezzi OBIETTIVI COGNITIVI DISCIPLINARI a) Conoscenza: Potenziare la formazione umana, sociale, culturale degli allievi attraverso il contatto con civiltà diverse Consolidare la padronanza della lingua, con particolare attenzione ai contesti professionali e alle connessioni interdisciplinari Accrescere, tramite l’analisi comparativa della realtà francese e italiana, la consapevolezza critica delle varietà di costumi, delle abitudini, dei comportamenti. Risultati ottenuti: Globalmente più che sufficienti b) Comprensione: Comprendere l’insegnante e altre fonti indirette in L2 Leggere e comprendere materiali professionali in microlingua L2, ovvero testi scritti sempre più complessi (livello B1-B2) su tematiche culturali e settoriali Comprendere globalmente brevi filmati divulgativi tecnico-scientifici di settore Risultati ottenuti: Globalmente più che sufficienti c) Applicazione: saper scrivere un menù in L2, proponendo specialità francesi o italiane interpretare ricette e presentare le caratteristiche di un alimento comunicare in L2 in maniera sempre più autonoma esprimersi brevemente e con relativa spontaneità su argomenti noti, a carattere professionale utilizzare il lessico del settore dei servizi enogastronomici Risultati ottenuti: Globalmente più che sufficienti SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe si presenta in generale collaborativa, desiderosa di conoscere ed apprezzare il mondo culturale e gastronomico francese, disponibile all’ascolto e alla partecipazione. Per alcuni studenti si rileva un parziale blocco linguistico – caratteristico di chi affronta la lingua francese per la prima volta in età adulta e teme di sbagliare – il che provoca difficoltà di apprendimento, volontà di riferirsi sempre alla traduzione letterale, disagio nella produzione 43 linguistica attiva. Pertanto l’insegnante ha adottato tecniche comunicative molto semplificate incoraggiando la spontaneità espressiva, l’autostima e l’interesse ad esprimersi su argomenti noti professionali, anche con errori grammaticali e/o di pronuncia. Discrete competenze linguistiche sono state raggiunte da quasi tutti gli studenti ( con punte di eccellenza per due studenti) mentre per un piccolo gruppo di studenti, l'impegno di studio è stato alterno e piuttosto superficiale, finalizzato alle verifiche o al recupero di valutazioni insufficienti. Per quanto riguarda gli obiettivi non cognitivi si precisa che: - la frequenza degli studenti è stata complessivamente regolare, ad eccezione di pochi allievi, e la partecipazione positiva - il metodo di studio si è verificato buono per alcuni e carente per altri, soprattutto per la impossibilità di pratica linguistica continua. - la preparazione e il profitto sono nel complesso discreti, nonostante permangano alcune lacune grammaticali e difficoltà espositive CONTENUTI E METODOLOGIA: La programmazione didattica ha seguito le indicazioni fornite dal Ministero della Pubblica Istruzione. L’approccio comunicativo è stato privilegiato in funzione dello sviluppo delle quattro abilità linguistiche (ascoltare, parlare, leggere, scrivere). Sono state svolte lezioni frontali e dialogate, a partire dai dossiers presenti nel libro di testo o di materiale integrativo (anche audiovisivo) fornito dall’insegnante. Esercitazioni di lettura e comprensione, quiz sulle specialità gastronomiche francesi, attività di ascolto di lezioni di cucina o ricette in L2 (supporti audio e video) e riformulazione scritta/orale di esse, con verifica dell’applicazione dei contenuti grammaticali. PROGRAMMA SVOLTO PRIMO PERIODO Module 1: La restauration La restauration rapide Les restaurants classiques Les restaurants gastronomiques Les restaurants d’entreprise Les traiteurs Les guides gastronomiques Module 2: Recettes , cuisines , repas du passé et duprèSENT Les recettes italiennes de la tradition (baccalà alla fiorentina, budino piemontese, spaghetti alla carbonara, bruschetta) Les repas en France et en Italie 44 Street food et finger food Café liegeois Chef à domicile Cuisine de rue, le street food à la française Le menu et la carte SECONDO PERIODO Module 3: NUTRITION ET DIETETIQUE Les resto du Coeur La Méthode HACCP Bien manger et bien vivre La pyramide alimentaire Module 4: Le Curriculum Vitae Le CV Les elements qui composent un CV L’Europass Rédiger un Europass La lettre de motivation Module 5: Le Chocolat Histoire du chocolat Les minèraux contenus dans le chocolat Les bienfaits Le chocolat en pâtisserie Le chocolat en cuisine Chocolate et poids Allergies au chocolat Le rite de la degustation du chocolat Choclat et vin MEZZI DIDATTICI: Libro di testo in uso :Métier et Saveurs, Crescitelli, Pascale, De Maio – Clitt: Integrazioni da: Saveurs de France, Medeuf, Monaco, Bailly – Eurelle Le français à la carte, De Carlo, Amatuzzi – Hoepli ATTIVITA’ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO: L’attività di recupero è stata svolta in itinere mediante ripresa di micro-moduli, esercitazioni guidate per la fissazione ed il reimpiego esatto di strutture grammaticali risultate complesse, 45 verifiche orali programmate su singoli argomenti. Grande attenzione è stata prestata all’analisi consapevole dell’errore e all’attività di auto-correzione. STRUMENTI DI VERIFICA : Sono state svolte 2/3 verifiche scritte-orali per periodo. Comprensioni scritte e orali con domande aperte; simulazioni di prove d’esame ; ; produzioni /rielaborazioni di testi di argomento professionale; brevi esposizioni orali su argomenti specifici. CRITERI DI VALUTAZIONE: Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento collegialmente approvata nel primo Consiglio di Classe.Nella valutazione viene premiata la partecipazione e l’impegno , viene privilegiato il contenuto rispetto alla forma. 46 SIMULAZIONI PROVE D ‘ESAME Le discipline oggetto della Prima e Seconda Prova e quelle che potrebbero essere interessate alla Terza Prova sono state coinvolte in attività di Simulazione. Per quanto concerne la Terza Prova, per la classe 5^ serale è stata scelta la tipologia E. Si rende noto che l’Istituto è orientato tradizionalmente ad abituare gli studenti ad affrontare una terza prova che coinvolga quattro materie, tuttavia quest’anno, considerate le difficoltà interpretative dell’OM 11 dello scorso anno, in particolare il comma 3 dell art. 19, una delle simulazioni è stat svolta con 5 materie. 47 PRIMA PROVA : PRIMA e SECONDA SIMULAZIONE Simulazioni di Prima prova dell’Esame di Stato da tracce assegnate agli Esami di Stato degli anni precedenti. PRIMA SIMULAZIONE Tipologia A (Analisi del testo): sessione ordinaria 2009 Tipologia B (Saggio breve/articolo di giornale) Ambito artistico-letterario: sessione ordinaria 2009 Ambito socio-economico: sessione ordinaria 2009 Ambito storico-politico: sessione ordinaria 2014 Ambito tecnico-scientifico: sessione ordinaria 2009 Tipologia C (Tema di argomento storico): sessione ordinaria 2013 Tipologia D (Tema di ordine generale): sessione ordinaria 2014 SECONDA SIMULAZIONE Tipologia A (Analisi del testo): sessione ordinaria 2011 Tipologia B (Saggio breve/articolo di giornale) Ambito artistico-letterario: sessione suppletiva 2015 Ambito socio-economico: sessione ordinaria 2014 Ambito storico-politico: sessione suppletiva 2015 Ambito tecnico-scientifico: sessione ordinaria 2013 Tipologia C (Tema di argomento storico): sessione straordinaria 2015 Tipologia D (Tema di ordine generale): sessione straordinaria 2015 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA TABELLA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI ITALIANO ALUNNO__________________________________________CLASSE___________________________________ Assol./grave Insufficiente Sufficiente +che +che +che +che ottimo TIPOLOGIA A m. suffic. discreto buono eccellente insufficiente discreto buono ottimo Comprensione complessiva del testo Analisi e commento del testo 48 Capacità di contestualizzare, comparare, interpretare, approfondire Correttezza formale e proprietà lessicale Assol./gravem. insufficiente TIPOLOGIA B Insufficiente Sufficiente +che suffic. discreto +che discreto buono +che buono ottimo +che ottimo eccellente Rispondenza alla tipologia prescelta e coesione generale Interpretazione e utilizzazione delle fonti secondo le indicazioni delle consegne Coerenza logica ed efficacia argomentativa, capacità di rielaborazione personale Correttezza formale e proprietà lessicale TIPOLOGIA C-D Assol./gravem. insufficiente Insufficiente Sufficiente +che suffic. discreto +che discreto buono +che buono ottimo +che ottimo eccellente Pertinenza alla traccia e coesione generale Possesso di adeguate conoscenze dell’argomento e del quadro di riferimento generale in cui si inserisce Coerenza logica ed efficacia argomentativa, capacità di rielaborazione personale Correttezza formale e proprietà lessicale SCALA Assol./gravem. insufficiente Insufficiente Sufficiente +che suffic. discreto DECIMI QUINDICESIMI 1-2/ 3-4,75 1-4/5-8 5-5,75 8,5-9,5 6 10 6,25-7 10,5-11,5 +che discreto buono 7,25-8 12-12,5 +che buono ottimo +che ottimo eccellente 8,25-9,25 13-14 9,5-10 14,5-15 Somma voti/punteggi parziali divisa per 4 (il numero degli indicatori) = voto/punteggio della prova:_______ 49 SECONDA PROVA : PRIMA SIMULAZIONE Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Indirizzo: IPEN – SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA ARTICOLAZIONE "ENOGASTRONOMIA" Tema di: SCIENZA E CULTURA DELL'ALIMENTAZIONE Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. PRIMA PARTE DOCUMENTO I Per garantire la sicurezza degli alimenti e il mantenimento delle loro caratteristiche nutrizionali è importante osservare alcune semplici regole, da applicare in modo appropriato nei vari segmenti della filiera alimentare. In particolare, per aumentare il livello di sicurezza alimentare dei cibi, è stato introdotto il sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point), una misura di controllo del rischio che tutti gli operatori del settore alimentare devono mettere in atto. Tale misura prende in considerazione l’intera catena alimentare, individuando i rischi associati durante ogni fase di produzione, distribuzione e commercializzazione e identifica le azioni che devono essere messe in atto quando una fase non risulta operare correttamente, al fine di ripristinare rapidamente le condizioni di sicurezza. In Italia vige l'obbligo di applicazione del sistema HACCP (sia pure semplificato, ove previsto) per tutti i soggetti operanti a qualsiasi livello della catena alimentare. Questo significa che gli operatori di supermercati, negozi di alimentari, bar e ristoranti, mense e gastronomie devono tutti attuare un percorso formativo e realizzare un sistema di autocontrollo che si basa sulla corretta prassi igienica e sui principi del sistema HACCP, prevedendo, ad esempio, il controllo costante della temperatura dei frigoriferi (che devono essere dotati di misuratori della temperatura in grado di indicare se la catena del freddo è stata interrotta e per quanto tempo), la corretta gestione degli alimenti conservati, l’igiene personale degli operatori e degli impianti. Poiché la sicurezza dei cibi dipende in buona parte dalle condizioni di conservazione e dalle corrette procedure di preparazione, per tutelare la propria salute e contribuire a limitare i rischi, è necessario che anche i consumatori adottino alcune precauzioni, in particolare nella fase di acquisto, trasporto e preparazione per il consumo. Quello degli alimenti non sicuri, infatti, è stato un problema per la salute umana fin dagli albori della storiografia e molti dei problemi di sicurezza alimentare oggi conosciuti non costituiscono una novità. Sebbene i governi di tutto il mondo stiano facendo del loro meglio per aumentare la 50 sicurezza dei cibi, l’incidenza di malattie trasmesse dagli alimenti resta un significativo problema di salute pubblica, sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo. È stato stimato che ogni anno 1.8 milioni di persone muoiano in seguito a malattie gastrointestinali e la maggior parte di tali episodi può essere attribuita all’assunzione di cibo o acqua contaminati. Un’adeguata preparazione e conservazione degli alimenti è in grado di prevenire la maggior parte delle malattie trasmesse dagli stessi. Più di 200 malattie conosciute sono trasmesse dagli alimenti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è da lungo tempo consapevole della necessità di educare gli addetti alla manipolazione degli alimenti circa le loro responsabilità ai fini della sicurezza alimentare. Nei primi anni ’90, l’OMS ha sviluppato le “Dieci regole d’oro per la preparazione di alimenti sicuri”, in seguito ampiamente tradotte e riprodotte. E’ tuttavia apparsa evidente la necessità di uno strumento più semplice e più generalmente applicabile. Dopo quasi un anno di consultazione con esperti della sicurezza alimentare e della comunicazione del rischio, l’OMS ha introdotto, nel 2001, il poster dei “Cinque Punti Chiave per Alimenti più Sicuri”. Tale poster raccoglie tutti i messaggi delle “Dieci regole d’oro per la preparazione di alimenti sicuri” in una veste più semplice, che sia più facilmente memorizzabile e che fornisca maggiori dettagli circa le ragioni che stanno alla base delle misure suggerite. I messaggi chiave articolati nei Cinque Punti sono: (1) Abituatevi alla pulizia; (2) Separate gli alimenti crudi da quelli cotti; (3) Fate cuocere bene gli alimenti; (4) Tenete gli alimenti alla giusta temperatura; (5) Utilizzate solo acqua e materie prime sicure. Il poster è stato tradotto in oltre 40 lingue e viene utilizzato per diffondere nel mondo il messaggio di igiene alimentare dell’OMS. DOCUMENTO II Come ogni anno, puntuale, arriva il rapporto annuale (2015) (pubblicato il 23.02.2016) del Sistema di Allerta Rapido su Alimenti e Mangimi (RASFF), ad opera dei servizi del Ministero della Salute. Il RASFF consente di notificare, in tempo reale, i rischi diretti e indiretti per la salute pubblica connessi ad alimenti, mangimi e materiali a contatto con gli alimenti e quindi di adottare tempestivamente le opportune misure di salvaguardia. L’Italia continua a risultare il primo Paese europeo per numero di segnalazioni inviate alla Commissione europea, dimostrando, come negli anni passati, un'intensa attività di controllo sul territorio nazionale, con un totale di 511 notifiche (17,2%) mentre nel 2014 le notifiche trasmesse dall’Italia sono state 506 (16.3%). In particolare, sono pervenute 137 segnalazioni da parte degli Assessorati alla Sanità, ASL e Comando Carabinieri per la tutela della Salute e 374 segnalazioni da parte degli Uffici periferici del Ministero della Salute (USMAF, UVAC e PIF). Nel 2015 si sono avute globalmente da parte di tutti i Paesi membri, 2.967 notifiche contro le 3.097 del 2014 e le 3.136 del 2013, con una diminuzione che si è delineata a partire dal 2012, in ragione della maggiore collaborazione amministrativa tra Paesi membri, che segnalano alcune non conformità di tipo "non grave" (esempio etichettatura non conforme, ecc.), senza effettuare notifica attraverso il sistema RASFF. Tra i contaminanti microbiologici, un elevato numero di notifiche riguardano il riscontro di Salmonella (507 segnalazioni), seguita da Listeria monocytogenes e E. coli. I contaminanti chimici più frequentemente notificati sono stati le micotossine (496), i residui di fitofarmaci (398), seguiti da metalli pesanti (soprattutto: mercurio, cadmio e piombo). Ancora numerose risultano le notifiche riguardanti la presenza di sostanze allergeniche non dichiarate in etichetta (137), in aumento rispetto all’anno precedente (78). Situazione italiana I prodotti nazionali irregolari sono stati 115 (contro le 89 segnalazioni dell’anno scorso), 62 segnalazioni sono state trasmesse da altri Paesi membri, mentre le restanti sono pervenute attraverso la vigilanza nazionale, trattandosi di prodotti ridistribuiti in ambito europeo o extra europeo. Si tratta di valutare nel dettaglio le ragioni (anche contestuali) che possono aver portato ad un aumento delle irregolarità. Il maggior numero di notifiche (25) ha riguardato i prodotti della pesca, seguiti dall’alimentazione animale (21) e da frutta e vegetali (15). Circa i fattori eziologici, 51 maggiori irregolarità sono state correlate ad allergeni non dichiarati in etichetta (14 casi), presenza di Salmonella (13 segnalazioni, di cui 7 in alimenti per animali), E. coli (10 segnalazioni) e Listeria monocytogenes (7 notifiche). Inoltre, micotossine (11 notifiche), presenza di DNA di ruminante in alimentazione animale (11) e residui di fitofarmaci (9). Tra le micotossine, le segnalazioni riguardano le aflatossine (9), zearalenone (1). L’origine dei prodotti notificati è varia, ma la maggior parte delle segnalazioni riguardano gli USA (34) e la Cina (15) e India (10). Circa Salmonella, vari Paesi europei, tra cui l’Italia, hanno adottato un piano per la riduzione, che ha portato negli anni ad un trend di diminuzione delle positività (dal 2009 al 2013), e che viene considerato uno dei più grandi successi della strategia europea di lotta agli agenti zoonotici (…). Proprio recentemente il Ministero della Salute ha consigliato la redazione in etichetta per la carne dell'indicazione "cuocere ad almeno 75 °C", il che consente quindi di arginare il problema in tavola, senza rischi particolari (…..) Il candidato elabori una trattazione sul tema della sicurezza degli alimentazione e della conservazione degli stessi, svolgendo i seguenti punti: Definisca cosa si intende con il termine di conservazione alimentare; Illustri, sinteticamente, quali sono le diverse tecniche impiegate; Analizzi dettagliatamente le tecniche che vedono l’impiego delle alte temperature; Metta a confronto le caratteristiche degli alimenti conservati con il caldo; Descriva il proprio ruolo nella conservazione degli alimenti, in qualità di Operatore del Settore Alimentare (OSA) in strutture pubbliche o private. Il candidato svolga due quesiti tra i seguenti, a sua scelta, utilizzando per ciascuno non più di quindici righe. 1. Il Regolamento (CE) n. 852/2004 obbliga gli OSA (Operatori del Settore Alimentare) a “elaborare e realizzare programmi e procedure per la sicurezza degli alimenti basati sui principi del sistema HACCP”. In riferimento al piano HACCP, il candidato individui un pericolo legato alla preparazione di un alimento o di una bevanda, analizzandone la gravità ed un punto critico di controllo (CCP) per ridurne il rischio. 2. Lo scopo dei sistemi di conservazione è di prolungare la shelf-life degli alimenti, ovvero la loro durata commerciale. Il candidato esponga quali sono i fattori che influenzano il deterioramento degli alimenti e fornisca un esempio concreto di un metodo di conservazione, tra le più recenti metodologie innovative, atte a preservare l’aspetto sensoriale e nutrizionale del cibo. 3. Si sa da molto tempo che gli alimenti impiegano più tempo ad alterarsi se contengono meno acqua e alcune tecniche di conservazione hanno come scopo l’allontanamento dell’acqua dall’alimento. Il candidato analizzi il concetto di acqua contenuta negli alimenti, del parametro ad essa legata (aw), ai fini della valutazione della deperibilità di un alimento e della sua conservazione. 4. Una delle tecniche di recente applicazione, ma che risale agli inizi del secolo scorso è la liofilizzazione. Il candidato analizzi nel dettaglio la seguente tecnica di conservazione illustrando le fasi del processo e gli effetti che ha sugli alimenti. Durata massima della prova: 6 ore (4 ore). È consentito l’uso del dizionario della lingua italiana. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore (2 ore) dalla dettatura del tema. 52 SECONDA PROVA: SECONDA SIMULAZIONE Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Indirizzo: IPEN – SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA ARTICOLAZIONE "ENOGASTRONOMIA" Tema di: SCIENZA E CULTURA DELL'ALIMENTAZIONE Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. PRIMA PARTE Si sottopone all’attenzione del candidato il seguente documento, come introduzione al tema. DOCUMENTO – La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, riunitasi a Nairobi in Kenia, per la prima volta in un paese dell’Africa sub Sahariana […], ha inserito la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista. Tale importante riconoscimento, felice coronamento di un itinere iniziato quattro anni fa e ripreso con vigore nel 2009, consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che è lo stile di vita mediterraneo come eccellenza mondiale. Il termine “Dieta” si riferisce all’etimo greco “stile di vita”, cioè all’insieme delle pratiche, delle rappresentazioni, delle espressioni, delle conoscenze, delle abilità, dei saperi e degli spazi culturali con i quali le popolazioni del Mediterraneo hanno creato e ricreato nel corso dei secoli una sintesi tra l’ambiente culturale, l’organizzazione sociale, l’universo mitico e religioso intorno al mangiare. La prestigiosa lista dell’Unesco, che raccoglie gli elementi del patrimonio culturale immateriale considerati rappresentativi dell’umanità, constava di 166 elementi (tra cui il Tango argentino e la calligrafia cinese) di cui due italiani: L’Opera dei Pupi siciliana e il Canto a tenore sardo. La Dieta Mediterranea si va perciò ad aggiungere agli altri due come terzo elemento italiano. La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo [….]. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda sul rispetto per il territorio e la biodiversità: essa garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo, come nelle zone della Soria in Spagna, Koroni in Grecia, Cilento in Italia e Chefchaouen in Marocco. Le donne svolgono un ruolo indispensabile nella trasmissione delle competenze, così come della conoscenza di riti, gesti tradizionali e celebrazioni e nella salvaguardia delle tecniche. (Fonte: UNESCO www.unesco.it. Home> CNI>Archivio News>La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità. Data: novembre 2010). 53 Il candidato proponga una trattazione del tema “La Dieta Mediterranea”, sviluppando i seguenti aspetti: Alimenti tipici della DM, anche con riferimento ai prodotti da forno La DM e il suo ruolo per il mantenimento dello stato di buona salute e la prevenzione di alcune patologie legate anche a diete squilibrate; Spesso si parla dell’alimentazione in termini di eco-compatibilità ambientale. Quali sono i punti della DM che fanno di questa dieta un tipo alimentazione a basso impatto ambientale; La piramide della DM. SECONDA PARTE Il candidato svolga due quesiti tra i seguenti, a sua scelta, utilizzando per ciascuno non più di quindici righe. 1. Spesso al diabete mellito si associano altre patologie (come obesità) che, nell’insieme, costituiscono la sindrome metabolica e determinano un incremento del rischio cardiovascolare. Il candidato spieghi le caratteristiche e suggerisca misure educative per combattere la diabesità (diabete+obesità), malattia del Terzo Millennio. 2. Una delle Linee Guida per una sana alimentazione elaborate dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, attualmente CRA-NUT: Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) recita: “zuccheri, dolci, bevande zuccherate: nei giusti limiti”. Il candidato motivi la validità di tale consiglio nutrizionale in relazione all’assunzione di riferimento di glucidi, sia per quanto riguarda la quantità che la qualità, considerando in particolare il caso dei soggetti diabetici. 3. L’adolescenza è un periodo caratterizzato da profondi cambiamenti ormonali che determinano lo sviluppo sia a livello fisico sia psicologico: un periodo molto delicato, in cui l’apporto corretto di tutte le sostanze nutrizionali consente all’organismo di svilupparsi in maniera armonica, ponendo basi solide per il futuro organismo adulto. Purtroppo gli studi epidemiologici nei Paesi industrializzati mostrano che gli adolescenti mangiano male. Il candidato illustri gli errori alimentari più comunemente commessi dagli adolescenti e i rischi connessi. 4. Ippocrate, padre della medicina, affermò: “ Che il cibo sia la tua medicina, che la medicina sia il tuo cibo”. Il suo pensiero si basava sulla convinzione che gli alimenti fossero in grado di influenzare la genesi delle malattie. Oltre alla dieta mediterranea, vari modelli alimentari possono essere ritenuti salutari. In candidato ne illustri uno. 54 GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE CANDIDATO ___________________ CLASSE _________________ DATA __________ INDICATORI COMPRENSIONE E UTILIZZO DEI DOCUMENTI CONOSCENZA DEI CONTENUTI UTILIZZO DEL LESSICO SPECIFICO UTILIZZO DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI E/O CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE INDICATORI CONOSCENZA DEI CONTENUTI E/O COMPENSIONE DEI QUESITI UTILIZZO DEL LESSICO SPECIFICO LIVELLI Gravemente insufficienti Insufficienti Sufficienti Approfonditi Completi e approfonditi Gravemente lacunosa Frammentaria Sufficiente anche se non del tutto completa Abbastanza approfondita Approfondita Completa e approfondita Esposizione non chiara, lessico scorretto Esposizione poco chiara, terminologia poco appropriata Sufficiente anche se l’utilizzo è parziale Esposizione abbastanza chiara, terminologia abbastanza adeguata Esposizione chiara, terminologia adeguata Esposizione chiara e corretta, terminologia appropriata Assenza di rielaborazione e/o nessun apporto professionale Limitata rielaborazione e/o scarso apporto professionale Parziale rielaborazione e/o apporto professionale appena sufficiente Rielaborazione e/o apporto professionale sufficienti Rielaborazione personale e/o discreto apporto professionale Efficace rielaborazione e/o consistente apporto professionale Totale prima parte LIVELLI Gravemente lacunosa Frammentaria Sufficiente anche se non del tutto completa Abbastanza approfondita Approfondita Completa e approfondita Esposizione non chiara, lessico scorretto Esposizione poco chiara, terminologia poco appropriata 55 PUNTI 0,5 1 1,5 1,8 2 1–2 3–4 4,5 5 5,5 6 0,5 1 1,5 2 2,5 3 1 – 1,5 2 2,5 3 3,5 4 ____/15 PUNTI 1–2 3–4 4,5 5 5,5 6 0,5 1 CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE E/O UTILIZZO DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI Sufficiente anche se l’utilizzo è parziale Esposizione abbastanza chiara, terminologia sufficientemente adeguata Esposizione chiara, terminologia adeguata Esposizione chiara e corretta, terminologia appropriata Assenza di rielaborazione e/o nessun apporto professionale Limitata rielaborazione e/o scarso apporto professionale Parziale rielaborazione e/o apporto professionale sufficiente Rielaborazione abbastanza personale e/o apporto professionale più che sufficiente Rielaborazione personale e/o discreto apporto professionale Efficace rielaborazione e/o consistente apporto professionale Totale quesiti Media dei punti 1,5 2 2,5 3 1-2 2,5 – 3,5 4 4,5 5,5 6 ___/15 ____/15 56 TERZA PROVA: PRIMA SIMULAZIONE I.S. “G. Magnaghi” - Salsomaggiore Terme ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA CLASSE 5° SERALE ENOGASTRONOMIA Candidato _______________________________________________________ Discipline coinvolte: Lab. Servizi Enogastronomici Cucina Lab. Servizi Enogastronomici Sala-Vendite Diritto e tecnica amministrativa Lingua Inglese Storia Tempo a disposizione: 5 ore (2 ore in aula e 3 ore in laboratorio) Tipologia E: casi pratici o casi professionali Avvertenze E’ consentito l’uso del ricettario, del dizionario italiano, del dizionario bilingue italiano-inglese e della calcolatrice. Punteggio della prova …………/15 57 Laboratorio di Enogastronomia In data 16 marzo 2016 si richiede di organizzare un buffet per colazione di lavoro per uno staff aziendale di una ditta multinazionale che ha fatto esplicita richiesta di degustazione di piatti mediterranei appartenenti alla cucina regionale italiana. N°commensali__________________ Inizio evento ore__________ Menù Pizzette margherita Mozzarella in carrozza Rustico pugliese Panzerotto Arancini di riso Orecchiette alle cime di rapa Tiella di riso patate e cozze Pasta alla norma Fregola sarda con arselle Malloreddus alla campidanese Strascinate con lucanica Bistecca alla pizzaiola Sarde beccafico Torta caprese Cassata siciliana al forno 58 DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA Candidato:________________________ Nel nostro Paese la disciplina sulla sicurezza e sull’igiene è estremamente rigida, al fine di tutelare ed evitare rischi per il consumatore finale. Il candidato risponda al seguente quesito sul tema: . Spiegare cosa si intende per "rintracciabilità" della filiera alimentare e per "tracciabilità" dei prodotti alimentari. ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ . 59 INGLESE 5^ SERALE - Candidato:………………………….………………………….. Write 6 dishes which could be related to the gastronomy of southern Italy: n.2 starters; n.2 pasta/rice dishes; n. 2 meat/ fish dishes ; Each Italian dish is followed by English description. . STARTERS __________________________________________ ___________________________________________________________ _________________________________________________ __________________________________________ ___________________________________________________________ _________________________________________________ PASTA DISHES __________________________________________ ___________________________________________________________ _________________________________________________ __________________________________________ ___________________________________________________________ _________________________________________________ MAIN COURSES __________________________________________ ___________________________________________________________ _________________________________________________ __________________________________________ ___________________________________________________________ _________________________________________________ 60 LABORATORIO SALA E VENDITA IL RUM: fasi di produzione, differenza tra rum agricolo e industriale e maggiori produttori di rum. ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ 61 COGNOME -NOME: ........................................... . STORIA Il candidato esponga le linee generali della Battaglia del Grano (politica agraria del fascismo), facendo particolare riferimento alle conseguenze causate alle colture tipiche del meridione. La trattazione deve essere contenuta tra le 5 e le 10 righe. Copertina del settimanale "La Domenica del Corriere" (17 luglio 1938) ................................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................. ................................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................... 62 TERZA PROVA: SECONDA SIMULAZIONE I.S. “G. Magnaghi” - Salsomaggiore Terme ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA CLASSE 5° SERALE ENOGASTRONOMIA Candidato _______________________________________________________ Discipline coinvolte: Lab. Servizi Enogastronomici Cucina Lab. Servizi Enogastronomici Sala-Vendite Diritto e tecnica amministrativa Lingua Inglese Tempo a disposizione: 5 ore (2 ore in aula e 3 ore in laboratorio) Tipologia E: casi pratici o casi professionali Avvertenze E’ consentito l’uso del ricettario, del dizionario italiano, del dizionario bilingue italiano-inglese e della calcolatrice. Punteggio della prova …………/15 63 Laboratorio di Enogastronomia: CUCINA In data___/___/2016 si richiede di organizzare un buffet per colazione di lavoro per uno staff aziendale di una ditta multinazionale che ha fatto esplicita richiesta di degustazione di piatti appartenenti alla cucina regionale italiana. N°commensali__________________ Inizio evento ore__________ Menù Panna cotta Fugassa Cö Formaggio Zuppa Alla Valpellinentze Costoletta Alla Milanese Strudel Di Mele Gnocchi di prugne Risi E Bisi Tagliatelle Al Ragù Triglie Alla Livornese Olive Farcite E Fritte All'Ascolana Pasta E Ceci Saltimbocca Alla Romana Arrosticini Calcioni Orecchiette Con Cime Di Rape Purpo Alla Luciana Calzoncelli Crispeddi A Lici Sarde A Beccafico Culingionis De Patata 64 Lingua Inglese Candidato______________________________ 1. Write n.3 pasta / rice dishes for an Italian style menu. Dishes are taken from central Italian gastronomy. Italian Dish / English description ________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________ ________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________ ________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________ 2. Write n.3 Meat/Fish dishes for an Italian style menu. Dishes are taken from Central Italian gastronomy. Italian Dish / English description ________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________ ________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________ ________________________________ _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________ 65 LABORATORIO SALA – VENDITE ALUNNO…………………………………………. 1.Spiegare il processo di produzione della Grappa; _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2. Quali sono le diverse tipologie di Grappa; _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 66 ALUNNO___________________________________ DISCIPLINA : DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA La disciplina sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, che intende tutelare i lavoratori pubblici e privati, ha predisposto un insieme di norme atte a disciplinare tutti i settori di attività, incluso quello ristorativo. Il candidato risponda ai seguenti quesiti sul tema: . 1) Quali sono i soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza? (7,5p.) _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ 2) Cos’è e cosa contiene il Documento di valutazione dei rischi? (7,5p.) _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ 67 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA Salsomaggiore Terme, 13 maggio 2016 68