DI SEGNI E COLORE

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DI SEGNI E COLORE
ARPA
R A i m o n d o P o m P e o A n t o n i o A n d R e o lo
Sinfonia
di segni e colore
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ARPA
Raimondo Pompeo Antonio Andreolo
sinfonia
di segni e colore
Andreolo Raimondo Pompeo Antonio (Arpa)
Viale Firenze, 36
Tel. 320.0267493
[email protected]
© GRAFIE snc
85100 Potenza
Via D. Di Giura, 49/51
Tel. 0971.442145
Prefazione
Si racconta che Picasso si svegliasse la notte per rappresentare nei quadri i propri sogni.
Tutta l’arte surrealista cercava di rappresentare il mondo fantastico dei sogni, basti pensare
a Modigliani, Dalì e a Magritte.
Anche l’arte di Arpa pseudonimo di Andreolo Raimondo Pompeo Antonio, si ispira all’immaginario onirico, ma in questo caso la rappresentazione del sogno assume il significato di un
archetipo.
Per il filosofo e psicologo Jung, gli archetipi sono rappresentazioni simboliche dell’inconscio
collettivo dell’umanità e rappresentano le regole morali, le aspirazioni, la sete e la concezione
del divino.
Per questo Arpa vede nelle immagini dei suoi sogni, rappresentate sulla tela, dei simboli, dei
segni per arrivare al profondo dell’anima e ai segreti dell’origine dell’essere.
Il legame tra simboli, numeri e il sapere illuminato era presente già nella cabala e nel torah
ebraico, a cui l’artista si richiama esplicitamente nelle sue opere, dove la continua ricerca
della sapienza, si materializza con l’arte della semantica.
Chiaro è anche il riferimento ai simboli alchemici, visti come una ripresa dei simboli pitagorici
(attraverso la figura del filosofo e taumaturgo Apollonio di Tiana, ispiratore di tanti alchimisti
ed esoterici), che collegavano i numeri alla creazione.
Per Arpa, la “gestualità dei segni” espressa nelle sue opere è di fondamentale importanza e
serve, a giudizio del maestro, per arrivare a stretto contatto con l’essenza di Dio.
In questa chiave di lettura, si riescono a scovare i segreti dell’anima.
L’immaginario dei segni, riesce a plasmare una lingua universale che parte dalle origini e va
fino l’infinito.
Questa pittura, che affascina e stupisce, è frutto di una ricerca e di un metodo rigoroso, che
racchiude nei soggetti agonizzanti e malinconici con folate di colore talvolta forti e accese,
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talvolta di fantasia, il disagio interiore e del vivere quotidiano dell’artista che porta all’esasperazione dell’anima e al deflagrarsi della vita di ogni giorno, sempre più dura e caotica ed è per
questo che la pittura di Arpa è la testimonianza soggettiva e oggettiva di una crisi esistenziale
che non ha sbocchi e via d’uscita.
L’arte del nostro è frutto di una dottrina spirituale travagliata in continuo fermento per cui i neri
accesi delle sue opere e l’irregolarità stilistica è il risultato di un percorso non accademico ma
alquanto originale e creativo sia nella forma che nel contenuto.
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Sinfonia di segni e colori
La pittura come catarsi. La tela come spartito. Il pennello come bacchetta in grado di esercitare una funzione di “guida” dell’orchestra del colore. Raimondo Andreolo continua a rifiutare
le mode e le etichette, rifugge da qualsiasi accostamento a questa o quella corrente o scuola pittorica e indaga sul vissuto individuale e collettivo con una vena tormentata nella quale il
colore si configura non come elemento accessorio ma come sostanza in grado di comporre
e scomporre i moti dell’animo, di penetrare le emozioni e di renderle parte integrante delle
sue opere. Il colore come segno distintivo della natura umana, come chiave di lettura di
una pittura gestuale e concettuale al tempo stesso che trova nuova linfa nella molteplicità
delle contaminazioni, nella pluralità degli stili che Arpa non costruisce meccanicamente ma
trova quasi incidentalmente nell’esercizio della “sinfonia”del colore. È un processo che non
esclude la conoscenza della dimensione accademica della pittura ma che non si fossilizza in
essa perché alimentata dalla evoluzione dei flussi cromatici che sembrano sgorgare dall’inconscio dell’artista modellando la ricerca pittorica e modulando l’estetica con una percorso
più profondo finalizzato a produrre sulla tela l’icona dell’Io. Ma non si tratta di una traslazione
“egoistica“ dell’individualismo quanto piuttosto di un’operazione che riesce a trovare sintesi
in simboli di rigenerazione e conversione collettiva.
Anche la cabala che è pure presente non ha una connotazione esoterica ma anzi si caratterizza come possibile lettura dei segni del tempo per andare oltre esso recuperando il senso della trascendenza come terapia dinanzi alla pervicacia dell’immanenza. Ed ha ragione
Lucio Attorre quando sostiene che è difficile indicare una lezione strutturale della pittura di
Arpa perché (pur ravvisando competenze riconducibili all’espressionismo,al surrealismo,
all’astrattismo e soprattutto alla scuola gestuale di Parigi) nelle sue opere traspare soprattutto
una religiosità laica come percorso di purificazione, come rivisitazione pittorica di una via
crucis che prelude alla resurrezione dell’uomo. Ma quella di Arpa è una resurrezione che si
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intravede appena, che si fa desiderare, che si configura come legittima aspirazione e che
non abiura il senso del tragico come esperienza necessaria e come passaggio ineludibile in
un itinerario lungo e complesso pervaso da struggenti riflessioni esistenziali. E in questo contesto la pittura assurge a strumento catartico affidando alla policromia una valenza propulsiva
per ritrovare il senso stesso della vita abbattendo le barriere dell’indifferenza e del cinismo.
Oreste Lo Pomo
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Cab 1 - olio su tela 100 x 150 cm - 2011
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Cab 02 - olio su tela 100 x 120 cm. del 2011
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Cab 3 olio su tela 29,5 x 155 cm. del 2011
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Cab 4 olio su tela 70 x 100 cm 2011
12
Cab 5 olio su tela 100 x 120 cm. del 2011
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Cab 6 olio su tela 100 x 120 cm del 2011
14
Cab 7 olio su tela 100 x 120 cm. del 2011
15
Cab 8 olio su tela 100 x 100 cm. del 2011
16
Cab 9 olio su tela 100 x 100 cm. del 2011
17
Cab 10 olio su tela 100 x 120 cm. del 2011
18
Cab 11 olio su tela 85 x 113 del 2011
19
Cab 12 olio su tela 65 x 65 cm. 2011
20
Cab 13 olio su tela 50 x 70 cm. del 2010
21
Cab 14 olio su tela 50 x 70 cm. 2011
22
Cab 15 olio su tela 60 x 80 cm. del 2011
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Cab 16 olio su tela 45 x 58 cm 2011
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Cab 17 olio su tela 50 x 50 cm 2011
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Cab 18 olio su tela 30 x 60 cm. 2011
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Cab 19 olio su tela 60 x 70 cm. 2011
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Cab 20 olio su tela 80 x 80 cm. del 2011
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Cab 21 olio su tela 60 x 80 cm. del 2011
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Cab 22 olio su tela 30 x 30 cm del 2011
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Cab 23 olio su tela 30 x35 cm, 2011
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Cab 24 olio su tela 35 x 40 cm. del 2011
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Cab 25 olio su tela 40 x40 cm. 2011
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Deposizione Regale olio su tela 120 x 150 cm. 2005
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Donna del Mistero olio su tela 60 x 100 cm
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Donna Strabica olio su tela 50x70 cm 1988
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Emozioni Personali olio su tela 60 x 80 cm
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I Violini olio su tela 100 x 150 cm. del 2010
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Il giardino Proibito olio su tela 100 x 120 cm. 2010
39
Il musicista olio su tela 50 x 120 cm. del 2011
40
Inconscio olio su tela 60 x 80 cm. del 2006
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Io Ritornerò olio su tela 100 x 100 cm
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La Contessa La Padula (Marsico) olio sutela 100 x 150 cm, del 2004
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La donna ideale olio su tela 100 x 150 cm. del 2003
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La mia favola olio su tela 100 x 120 cm. del 2010
45
La musica divina essenza 100 x 150 cm
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Le anime olio su tela 80 x 140 del 2010
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Maternità olio su tela 118 x 145 cm 1982
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Maternità Regale 100 x 120 cm del 2004
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Morto per chi olio su tela 80 x 120 cm
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Padre Pio da Pietralcina olio su tela 70 x 100 cm. 2004
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Allegoria infernale olio su tela 100 x 100 cm. del 2010
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Pegaso olio su tela 70 x 100 cm. del 2011
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Delfino blu olio su tela 100 x 120 cm. del 2010
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Pegaso olio su tela 70 x 100 cm. del 2011
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Mostre
Personale, Cappella dei Celestini, Potenza, 1998
Collettiva, Castel dell’Ovo, Napoli, 2000
Personale, Comune di Trivigno, 2003
Personale, Comune di Anzi, 2004
Collettiva, Centro Sociale Malvaccaro, Potenza, 2005
Personale, Giornate Medioevali, Brindisi di Montagna, 2005
Consiglio Regionale di Basilicata (Relaizzate n. 2000 litografie), Potenza, 2006
Collettiva Sette artisti lucani, Pinacoteca Provinciale, Potenza, 2011
Hanno scritto su Arpa
Don Vito Telesca
Mario Santoro
Fiorella Fiore
Michele Gilio
Rino Cardone
Lucio Attorre
Domenico Morlino
Oreste Lopomo
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Finito di stampare presso
Grafie snc - Via D. Di Giura, 49/51 - Tel. 0971.442145 - Potenza
nel mese di giugno 2011
Spesso la vita
ci riserva
esperienze amare.
Solo la certezza
che non moriremo mai,
rafforza la speranza
di un futuro migliore.
Arpa
€ 20,00
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