Documento 15 Maggio Classe V^ B Agraria

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Documento 15 Maggio Classe V^ B Agraria
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“Angelo Vegni” Capezzine
52040 Centoia - Cortona (Ar)
Istituto Tecnico Agrario
Istituto Professionale Alberghiero Gastronomico
Istituto Professionale Agricoltura e Ambiente
TRIENNIO TERRITORIALE
Anno Scolastico 2015/2016
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
( art. 5 del D.P.R. 323/98 )
CLASSE VB AGRARIO
ARTICOLAZIONE „Gestione dell‟ambiente e del territorio‟
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Maria Beatrice Capecchi
A - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Docente
Materia
ALES ROBERTO
ECONOMIA, ESTIMO, MARKETING E LEGISLAZ.; PRODUZIONI
VEGETALI
BALDETTI
GESTIONE AMBIENTE E TERRITORIO
ALESSANDRO
BRUNI PASQUALE
TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
CAPITONI ROBERTA TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
CARDINALI BRUNO
PRODUZIONI VEGETALI, PRODUZIONI ANIMALI
CIFANI MARILENA
MATEMATICA
FARALLI SUSANNA
STORIA; LINGUA E LETTERE ITALIANE (Coordinatore)
MAGLIANI MARA
INGLESE
PERNICI GIULIO
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
PIEGAI GIUSEPPE
RELIGIONE CATTOLICA
RAIMONDO GIUSEPPE GESTIONE DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
ROMANELLI FABRIZIO PRODUZIONI ANIMALI
ROSA ANGELO
GENIO RURALE
RAFFAELE
B – COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
1
BATIGNANI ANDREA
12
FILIPPETTI ALEIDA
2
BETTOLLINI JACOPO
13
GIANNINI ALESSIO
3
BIAGIOTTI ALESSIO
14
GONZI GIANGAETANO
4
CIPRIANI ELENA
15
MENCHICCHI FRANCESCO
5
CROATTINI NICOLA
16
PERSICI GIULIO
6
DIGIROLAMO FRANCESCO
17
PULCINELLI DAVID
7
DI GIROLAMO GABRIELE
18
RIGHI NICCOLO'
8
DRIMBA NADIA ELENA
19
ROSSI MIRCO
9
FABIANELLI FILIPPO
20
ROSSI VALENTINA
10
FALCIANI FEDERICO
21
SCOGNAMIGLIO ALESSANDRO
11
FANTICELLI LORENZO
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C- PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Processo di formazione e presentazione della classe.
La classe 5B nella sua attuale composizione si è formata a partire da una classe
terza meno numerosa, 17 elementi di provenienza molto eterogenea e in parti varie
dalle prime A, B e C, trasformate in due numerose seconde, a loro volta rimescolate e
ridotte nel numero, per diversi
alunni respinti, fino a formare due terze. Viene
inoltre inserito in questa terza un alunno proveniente da un altro istituto.
In terza non si sono presentati gravi problemi di motivazione e impegno nello
studio, tuttavia al termine dell’anno scolastico un alunno è stato giudicato così grave
dal Consiglio da portare alla ripetenza. Diversi i debiti formativi superati poi nella
verifica di fine anno scolastico.
In quarta si sono inseriti tre alunni ripetenti della quarta B. In generale il
comportamento della classe, nel senso soprattutto dell’impegno di studio e della
correttezza nell’assolvere ai propri doveri formativi, è decisamente peggiorato, sia in
alunni che avevano alcune lacune pregresse, che solo un serio impegno avrebbe potuto
permettere loro di superare, sia in altri che avevano problemi di motivazione allo
studio di carattere personale e familiare.
All’inizio della quinta, la classe ha assunto la sua attuale composizione, di 21 alunni,
17 maschi e 4 femmine, dato l'inserimento di due allievi non ammessi agli Esami di
Stato lo scorso anno scolastico e provenienti sempre dalla sez. B.
La provenienza geografica è alquanto varia, prevalentemente dalla zona umbra e dal
senese, tre alunni sono convittori.
In generale le assenze degli alunni sono state in molti casi numerose e certo non
hanno giovato, talora sono state anche la spia di un comportamento opportunistico o
teso a rinviare l’impegno o la soluzione di problemi formativi.
Ciò è stato evidente nel secondo periodo dell’anno scolastico, quando più d’uno ha
incrementato l’impegno per tentare di colmare insufficienze e lacune.
Quanto al profitto, la classe nel corso della quinta, ad eccezione di alcuni alunni
dall’iter sicuramente positivo ed anche buono, ha continuato a manifestare in diverse
discipline una certa passività ed un impegno non corrispondente alle necessità del
corso di studi; in altre, invece, pur rimanendo l’eterogeneità dell’impegno e del livello
dei risultati, c’è stato un accettabile recupero che ha portato anche a conseguire,
specialmente nel secondo periodo, la sufficienza per quasi tutti gli alunni.
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D - PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE
La classe in III, IV e V ha attuato una efficace esperienza di Alternanza Scuola –
Lavoro sia con esperienze di apprendimento in situazione lavorativa durante l’orario
scolastico che in stages estivi nelle aziende del territorio che hanno interessato tutti i
ragazzi, con prevalenza di risultati discreti, buoni e anche ottimi. I settori produttivi
interessati sono stati quello olivicolo, viticolo ed enologico, zootecnico, vivaistico ed
ortofrutticolo.
Gli alunni hanno effettuato durante il triennio le 198 ore di alternanza previste dalla
normativa; i tre quarti della classe hanno superato 300 ore di attività con alcuni di
loro che hanno raggiunto punte di 400 ore. In un solo caso non è stato raggiunto,
complessivamente tra le diverse attività svolte nel triennio, il numero minimo di ore.
Durante il corrente anno le attività di alternanza sono state effettuate perlopiù
mediante visite guidate, partecipazione ad eventi di settore, promozione dei prodotti
aziendali in manifestazioni varie ed in particolare la partecipazione a seminari e
convegni sia presso il nostro istituto che all’esterno a carattere professionalizzante e
riguardante tematiche relative all’ambiente e al territorio.
I risultati in termini di competenze acquisite nell’ambito dell’alternanza sono stati
mediamente superiori a quelli conseguiti nella normale attività delle discipline e
spesso ricevendo apprezzamento dai tutors delle aziende del territorio in cui sono stati
inseriti.
Gran parte della classe è stata impegnata anche per la disciplina di Produzioni
animali in importanti esperienze di apprendimento nella valutazione del bestiame
bovino, in gare regionali e nazionali, sempre con buoni risultati, eccellenti per alcuni
ragazzi.
Per quanto riguarda l’insegnamento di una disciplina non linguistica in modalità
CLIL, essa è stata individuata e svolta in “Gestione dell’Ambiente e del Territorio”, in
collaborazione col docente di Lingua Inglese per un totale di trenta ore.
La seguente tabella presenta l’articolazione degli insegnamenti in termini di ore
settimanali per ogni classe con riferimento a ciascun anno del Triennio della
articolazione Gestione dell’Ambiente e del Territorio, dell’Istituto Tecnico del settore
tecnologico ad indirizzo Agrario, Agroalimentare e Agroindustria.
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Quadro delle discipline/ore nel triennio
ORE SETTIMANALI
Cl 3
Cl 4
Cl 5
DISCIPLINE
Religione/ Attività alternativa
1
1
1
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
Storia
2
2
2
Lingua straniera (Inglese)
3
3
3
Matematica ed Informatica
3
3
3
Complementi di Matematica
1
1
Scienze motorie e sportive
2
2
2
Trasformazione dei prodotti
2
2
2
Genio rurale
2
2
2
Produzioni animali
3
3
2
Produzioni vegetali
5
4
4
Gestione dell’ambiente e del territorio
4
Economia, Estimo, marketing e Legislazione
2
3
Biotecnologie agrarie
2
2
3
 Obiettivi educativi, formativi, culturali e professionali
Per quanto riguarda gli obiettivi generali del corso di studi (educativi, formativi, culturali e
professionali), il Consiglio di classe all’ inizio dell’anno non ha ritenuto di discostarsi da quelli
presenti nel Piano dell’Offerta Formativa di Istituto, elaborati dai Dipartimenti del Collegio dei
Docenti. Questo vale anche per gli obiettivi culturali e professionali specifici, così definiti dal POF
di istituto:
Obiettivi culturali:
- saper individuare gli elementi essenziali di un problema e formulare ipotesi di soluzione;
- saper operare collegamenti;
- saper utilizzare il linguaggio specifico delle discipline;
- educare al saper e al saper fare;
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- porre l’educazione linguistica come obiettivo di base;
Obiettivi professionali:
- possedere una cultura generale di base e una preparazione flessibile;
- possedere adeguate conoscenze nelle lingue straniere;
- saper utilizzare gli strumenti informatici; saper stabilire rapporti di collaborazione;
- saper risolvere problemi o calcoli attinenti alle discipline coinvolte;
- saper riconoscere e cogliere opportunità di apprendimento anche esterne alla scuola;
Obiettivi professionali propri della articolazione Gestione dell’ambiente e del
territorio:
- conoscere gli aspetti e le caratteristiche fondamentali del proprio territorio e possedere
competenze in attività di gestione delle aree rurali in funzione della loro valorizzazione;
- utilizzare strumenti e tecnologie innovativi finalizzati alla conoscenza, gestione,
valorizzazione del territorio,
- conoscere i principali strumenti finalizzati ad una corretta pianificazione delle aree agricole,
con particolare riguardo ai regimi vincolistici ed alla tutela delle aree protette,
- possedere competenze specifiche nella progettazione, allestimento, manutenzione di parchi,
giardini, aree verdi in ambito urbano e rurale; al recupero ambientale delle aree degradate.
 Strategie e metodologie utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi
I docenti hanno cercato di motivare gli alunni mediante lezioni frontali,
laboratoriali e interattive, stimolandone la discussione e l'attenzione alle
problematiche dell'individuo e della società, sollecitandone la problematizzazione delle
conoscenze e l'applicazione di queste a casi specifici. Tutti i docenti hanno prestato
particolare cura del mezzo espressivo, sia orale che scritto.
In particolare al fine di garantire il successo formativo al maggior numero
possibile di alunni si è cercato di: tenere la classe costantemente impegnata e
controllare con regolarità il lavoro svolto a casa; diversificare le attività anche
attraverso impegni individuali specifici; coinvolgere durante le spiegazioni gli alunni
meno partecipi o con difficoltà espressive e/o operative; abituare gli alunni meno
partecipi all’uso del quaderno durante le spiegazioni.
Sempre al fine di favorire la partecipazione e la motivazione allo studio di alunni
non sempre adeguatamente motivati, si è cercato di privilegiare nelle discipline
tecniche un apprendimento di tipo formativo ed operativo più che informativo,
attraverso l’utilizzo dei laboratori didattici e delle diverse attrezzature e strutture in
dotazione della scuola.
Particolare importanza è stata data alla Alternanza Scuola-Lavoro e alle visite
didattiche quale occasione privilegiata di apprendimento ed approfondimento di
contenuti disciplinari specifici nonché momento di crescita e formazione della
personalità.
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 Attività di potenziamento e sostegno
Per quanto riguarda le strategie di recupero attuate dal Consiglio di classe, esse
hanno consistito nel recupero in itinere, mediante pause didattiche e attività di
consolidamento dei contenuti di apprendimento.
Nelle materie di Gestione dell’Ambiente e del Territorio, Economia Marketing… e
Genio Rurale i docenti, nei mesi di Marzo – Maggio, hanno svolto delle ore di recupero
e potenziamento in orario aggiuntivo pomeridiano sia per il recupero di lacune
pregresse sia per un approfondimento in preparazione alla seconda prova degli Esami.
Del “gruppo classe” fanno parte tre alunni certificati come DSA e un alunno certificato
BES: si tratta comunque di problematiche non tali da inficiare il normale processo di
apprendimento, per le quali il Consiglio di classe ha adottato, secondo la normativa e il
tipo di certificazione le opportune misure compensative e dispensative sia per l’attività
didattica che per le prove di verifica e la valutazione: a tal fine si fa rinvio agli allegati
PDP. Per le prove di verifica scritte alcuni si sono avvalsi dell’uso del PC, di schemi e
dispense, non valutazione degli errori ortografici e dalla dispensa dalla lettura ad alta
voce.
Attività curriculari ed extracurriculari e ASL
Nel corso di questo anno scolastico, la classe non ha svolto alcun viaggio
d’istruzione.
Gli alunni hanno effettuato alcuni seminari di approfondimento nelle materie di
indirizzo; inoltre visite guidate presso aziende agricole, zootecniche e oleifici della
zona e in particolare seminari come di seguito riportato.
OPEN DAYS Facoltà agraria Perugia – Proff. Raimondo - Capitoni
Fiera zootecnica Ponte Presale (AR) – Proff. Romanelli - Cardinali
Partecipazione a “Mercatini del Mondo nelle vie di Arezzo” – Docenti vari
Convegno “Piani di Sviluppo Rurale 2014-2020 – Prospettive per i giovani agricoltori” - Vegni
Fiera Cavalli – Verona - Proff. Romanelli - Cardinali
Convegno “ Un mondo di droni” – Castiglion Fiorentino - Proff. Raimondo - Pancini
Partecipazione Agritour – Arezzo – Docenti vari
Frantoio Landi – Proff. Capitoni - Bruni
Partecipazione convegno “Antichi grani della Valdichiana” Vegni - Raimondo
Fiera Agricola Verona - Proff. Romanelli - Cardinali
Lezione con esperto “Qualità dell’olio e panel test” – Vegni – Capitoni, Bruni
Percorso dimostrativo teorico – pratico sui Droni – Vegni - Raimondo
Fiera Agricola San Sepolcro - Proff. Romanelli - Cardinali
Convegno “Razza chianina e la sua zona di origine Valdichiana” – Cortona - Proff. Romanelli Cardinali
Azienda frutticola Castiglione del Lago - Ales
Fiera Agricola – Bastia Umbra - “Gara di valutazione zootecnica” – Proff. Romanelli - Cardinali
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Convegno “Bonifica della Valdichiana” - Vegni
Convegno “Prospettive del settore enologico”-ITAS Todi – Proff. Raimondo- Rigutto
Fiera agricola del Madonnino – Grosseto- Proff. Romanelli - Cardinali
Convegno “Ambiente, agricoltura e sviluppo sostenibile in Valdichiana ” - Vegni
Altre partecipazioni sono previste nei prossimi giorni.
Nell’ambito delle visite guidate sopra elencate, la classe ha partecipato:
al “Corso di Valutazione Morfologica”, organizzato dall’ Associazione Regionale Allevatori
della Toscana in preparazione alle Gare Regionali e Nazionali di Valutazione Morfologica
riservate a studenti di Istituti Agrari, sia per bovini da latte o da carne che per equini.
 Obiettivi raggiunti dalla classe
In termini di conoscenze gran parte degli alunni ha acquisito i contenuti
essenziali delle varie discipline. Alcuni di essi dispongono di conoscenze sufficienti,
discrete, buone e più che buone, pur in maniera diversificata nelle discipline, e sono
in grado di esporre con sicurezza gli argomenti richiesti. Altri, invece, hanno
conoscenze minime, in parte frammentarie e lacunose. Solo uno studente per la serietà
e costanza nell’impegno e nella partecipazione ha raggiunto un livello di conoscenze
ottimo nell’intero triennio.
In termini di competenze alcuni studenti hanno acquisito la capacità di usare un
linguaggio proprio nelle discipline dell’ambito umanistico e in quelle tecnicoscientifiche mentre in molti permangono carenze nell'esposizione sia orale che scritta.
I ragazzi sono in grado di eseguire gli esercizi pratici tipici delle discipline tecniche di
indirizzo e illustrare correttamente le attività operativo - laboratoriali effettuate,
anche qui con significative differenze tra di loro.
In termini di capacità la classe ha raggiunto in media livelli sufficienti per quanto
riguarda le capacità organizzative, di argomentazione, di analisi, di sintesi; in pochi
casi queste capacità sono anche buone o ottime in alcune materie. Non tutti gli alunni,
però, sono in grado di operare collegamenti interdisciplinari e di organizzare in modo
autonomo percorsi di conoscenza.
 Continuità/variazione del consiglio di classe nel triennio
La continuità didattica, premessa indispensabile per contribuire alla formazione di
un percorso formativo organico e completo degli alunni, si è realizzata nel triennio in
modo veramente stentato: c’è stata in cinque materie (Italiano e Storia, Inglese,
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Educazione Fisica e PA) ed è mancata in sei materie (Trasformazione dei Prodotti,
Produzioni Vegetali, Genio Rurale, Economia e Matematica). In particolare a
Matematica, la classe ha cambiato il docente tutti e tre gli anni.
Continuità / variazione del consiglio di classe nel triennio
DISCIPLINE
Classe III
Classe IV
Classe V
Religione/ Attività alternativa
Piegai Giuseppe
Piegai Giuseppe
Piegai Giuseppe
Lingua e letteratura italiana
Faralli Susanna
Faralli Susanna
Faralli Susanna
Storia
Faralli Susanna
Faralli Susanna
Faralli Susanna
Lingua straniera (Inglese)
Magliani Mara
Magliani Mara
Magliani Mara
Matematica ed Informatica
Beatrice Alberti
Bardelli Fabrizio
Cifani Marilena
Educazione fisica
Pernici Giulio
Pernici Giulio
Pernici Giulio
Trasformazione dei Prodotti
Menna/Bruni
Capitoni
/Baldetti
Capitoni /Bruni
Mantova
Tremori
/
Biotecnologie Agrarie
Produzioni Vegetali
Tecnica di produzione animale
Gestione Ambiente e Territorio
Genio Rurale
Economia, Estimo, Marketing e
Legislazione
Luciani/ Migliacci
Romanelli
/Cardinali B.
Ales/Cardinali
Ales/Cardinali
Romanelli
/Cardinali B.
Romanelli
/Cardinali B.
/
Raimondo/Baldetti
Micheli Enzo
Micheli
/Cardinali
Rosa Angelo
Raffaele
Luciani/Baldetti
Ales/Baldetti
Ales
/
E – CRITERI E STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti è avvenuta prevalentemente attraverso prove scritte,
per le discipline che prevedono tale tipo di valutazione, verifiche grafiche, orali e
pratiche ove previste e prove strutturate in tutte le altre.
I fattori che hanno concorso alla valutazione delle prove sono stati i seguenti:
conoscenza, comprensione, rielaborazione, capacità espositiva, uso del lessico specifico
di ogni disciplina, analisi e sintesi. Inoltre per la valutazione complessiva di ogni
alunno si è tenuto conto anche di: partecipazione, interesse, impegno, puntualità nello
svolgimento dei compiti assegnati, processo evolutivo.
Il Consiglio di classe ha adottato per la valutazione della condotta, la seguente griglia prevista
anche dal POF:
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GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA: INDICATORI
VOTO
frequenza regolare;
rispetto delle consegne di lavoro;
partecipazione propositiva e/o motivata all’attività didattica;
comportamento collaborativo con compagni e docenti;
cura nell’utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali della scuola;
impegno eventuale nei compiti di rappresentanza;
10
impegno eventuale nell’organizzazione di attività extracurricolari
frequenza regolare;
rispetto delle consegne di lavoro;
partecipazione motivata e corretta all’attività didattica;
comportamento corretto con compagni e docenti;
9
cura nell’utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali della scuola
frequenza sostanzialmente regolare;
sostanziale rispetto delle consegne di lavoro;
partecipazione corretta all’ attività didattica;
comportamento corretto con compagni e docenti;
rispettoso utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali della scuola
frequenza con irregolarità;
saltuario mancato rispetto delle consegne di lavoro;
disturbo dell’attività didattica, curricolare o extracurricolare;
comportamento talvolta non corretto nei confronti dei compagni e/o degli insegnanti e/o
del personale non docente e/o del dirigente scolastico;
danni dolosi o colposi non gravi arrecati ai materiali o alle strutture della scuola;
infrazioni disciplinari che comportano ammonizione sul registro di classe
frequenza con rilevanti irregolarità;
reiterato mancato rispetto delle consegne di lavoro;
reiterato disturbo dell’attività didattica, curricolare o extracurricolare;
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reiterato comportamento non corretto nei confronti dei compagni e/o degli insegnanti e/o
del personale non docente e/o del Dirigente scolastico;
danni dolosi o colposi arrecati ai materiali o alle strutture della scuola
gravi violazioni del rispetto della dignità personale nei confronti dei compagni e/o degli
insegnanti e/o del personale non docente e/o del Dirigente scolastico;
gravi danni dolosi arrecati ai materiali o alle strutture della scuola;
frequenza gravemente irregolare in assenza di documentate cause di forza maggiore;
nessun rispetto delle consegne di lavoro; impegno, interesse e partecipazione assenti o
quasi assenti in tutte o quasi tutte le discipline
5
F – SIMULAZIONE PROVE D’ESAME
Ai fini dello svolgimento delle prove d’Esame, gli studenti hanno ricevuto adeguate
informazioni circa le norme che regolano i diversi aspetti delle prove stesse.
Al fine di prepararli alle prove d’esame, il Consiglio durante la riunione tenutasi il
06/11/2015, ha previsto lo svolgimento di duesimulazione della prima prova, due
simulazioni della seconda e due, o eventualmente tre, della terza prova d’esame.
In una successiva riunione, in data 10 febbraio 2016, il Consiglio di Classe aveva
provveduto ad individuare i nominativi dei docenti interni agli esami di Stato, oltre a
quelli già definiti dal ministero. Dopo attenta valutazione di ragioni eminentemente
didattiche e formative, il Consiglio aveva individuato i docenti delle materie di
Gestione dell’Ambiente e del Territorio, Trasformazione dei Prodotti, Produzioni
Animali.
Alla data corrente sono state svolte: una simulazione della prima prova scritta; una
simulazione della seconda prova scritta; due simulazioni della terza prova scritta. Per
ognuna di queste simulazioni, si sono adottate apposite “Griglie di Valutazione” che
sono allegate al presente documento; le prove svolte con relative griglie di valutazione
vengono anch’esse allegate sotto forma di atti al presente documento.
A riguardo della terza prova scritta il C.d.C., sempre durante la riunione tenutasi il
06/11/2015, dopo un attento esame della normativa (Legge 10/12/1997 n° 425 e il
D.P.R. 23/7/98 n° 323) aveva ritenuto opportuno scegliere la “Tipologia B” con quesiti
a risposta singola articolati su 5 (cinque) discipline per complessivi 10 (dieci) quesiti,
due per ciascuna disciplina; durante tale riunione sono state scelte altresì le cinque
discipline oggetto della prima simulazione svoltasi in dicembre, quando ancora non si
conoscevano le materie: Inglese, Matematica, Trasformazione dei prodotti, Genio
rurale, Economia-estimo-marketing e legislazione. Per la seconda simulazione le
materie individuate sono: Inglese, Trasformazione dei prodotti, produzioni animali,
Economia-estimo-marketing e legislazione, Produzioni vegetali.
Per l’accertamento della Lingua Inglese in Terza prova, il Consiglio, d’intesa con
quello della V A Agrario, ha proposto un brano di 80-100 parole, con un quesito di
comprensione del testo e uno di conoscenza degli argomenti. E’ consentito l’uso del
Vocabolario.
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La tipologia B prescelta dal Consiglio prevede l’accertamento dei livelli di
conoscenza, competenza e capacità raggiunta dai singoli alunni nelle discipline oggetto
della prova. I quesiti sono stati formulati in modo chiaro ed univoco. La durata
temporale della citata simulazione è stata fissata in 120 minuti totali. Durante la
riunione del Consiglio di Classe tenutasi in data 13/5/2015 il Consiglio ha
riconfermato, per la seconda simulazione della terza prova, da tenere presumibilmente
in data 26/5/2015 , le stesse materie della prima simulazione.
Ai sensi e per gli effetti delle disposizioni derivanti dalla Legge 425 del 10/12/1997 e del
Regolamento emanato con D.P.R. n° 323 del 1997, nelle operazioni di Scrutinio degli anni
scolastici 2012/2013 e 2013/2014, ad ogni alunno è stato attribuito il Credito Scolastico per la
frazione di competenza, applicando la Tabella A prevista nel citato Regolamento. Allo stato,
l’attribuzione del Credito Scolastico è la seguente:
Cognome e nome
A.S. 2013-14
A.S. 2014-15
Tot.
Batignani Andrea
5
5
10
Bettollini Jacopo
8
8
16
Biagiotti Alessio
5
5
10
Cipriani Elena
6
6
12
Croattini Nicola
5
4
9
Di Girolamo Gabriele
5
5
10
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Digirolamo Francesco
4
4
8
Drimba Nadia Elena
5
5
10
Fabianelli Filippo
4
4
8
Falciani Federico
4
4
8
Fanticelli Lorenzo
5
4
9
Filippetti Aleida
6
6
12
Giannini Alessio
4
4
8
Gonzi Giangaetano
4
4
8
Mechicchi Francesco
5
6
11
Persici Giulio
6
6
12
Pulcinelli David
6
6
12
Righi Niccolò
4
4
8
Rossi Mirco
5
5
10
Rossi Valentina
6
6
12
Scognamiglio
Alessandro
4
4
8
ALLEGATI
Relazioni finali dei docenti con i programmi
svolti;
Elenco libri di testo in adozione
Elenco attività formative svolte
Griglia di valutazione inserita nel POF
vigente
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Griglie di Valutazione della 1° Prova Scritta
Griglia di Valutazione della 2° Prova Scritta
Griglia di Valutazione della 3° Prova Scritta
Griglia di Valutazione del Colloquio
PDP degli alunni DSA e BES
Capezzine, 15 maggio 2016
Il Docente Coordinatore
(Prof.ssa Susanna Faralli)
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Maria Beatrice Capecchi)
RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI
DISCIPLINE CLASSE 5B
ARTICOLAZIONE ‘GESTIONE DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO’
1
ITALIANO
2
STORIA
3
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
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4
MATEMATICA
5
GENIO RURALE
6
TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
7
TECNICA DI PRODUZIONE VEGETALE
8
PRODUZIONI ANIMALI
9
ECONOMIA, ESTIMO, MARKETING E LEGISLAZIONE
10
GESTIONE DELL'AMBIENTE E DEL TERRIRORIO
11
EDUCAZIONE FISICA
ITALIANO E STORIA
Presentazione della classe: la classe ha mantenuto la continuità del docente di Italiano
e Storia nel triennio. Il rapporto docente-alunni, buono in terza, si è andato
progressivamente indebolendo in quarta e in quinta con una parte abbastanza
numerosa di alunni, a causa dei problemi complessivi del gruppo-classe, pur
rimanendo buono con pochi elementi. Gli studenti che hanno mantenuto continuità
di impegno e di studio hanno maturato risultati buoni e più che buoni in entrambe le
discipline, mentre altri hanno reso sempre più frammentaria e discontinua la loro
preparazione, con un tentativo di recupero nel secondo periodo della classe V.
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Italiano
Il programma svolto non è particolarmente esteso anche se sufficientemente ampio.
Dal Romanticismo e l’opera di Giacomo Leopardi per giungere infine, attraverso il
verismo e il Decadentismo, ai primi decenni del Novecento.
Gli obiettivi disciplinari perseguiti sono i seguenti.
Allo scritto:
- definire epoche culturali nella loro identità storica e nelle loro concezioni
dell’arte e della letteratura;
- porre in evidenza i legami tra autori, concezioni dell’arte e passaggi storicoculturali;
- esaminare i testi sia nella loro particolarità di significato e di stile, che per il
loro legame con gli autori, le loro poetiche e l’epoca storico-culturale di
riferimento.
- Per i generi della narrativa e della poesia: gli elementi essenziali di stile, ma
privilegiando sempre i contenuti di significato rispetto alle caratteristiche
formali.
Il programma svolto per macro-argomenti è il seguente: 1) Il Romanticismo
(Leopardi); 2) l’età post-unitaria e la letteratura legata al Positivismo (La
Scapigliatura; il Naturalismo e Zola; il Verismo italiano e Verga; Carducci); 3) il
Decadentismo (Baudelaire, Rembaud, Pascoli e D’annunzio ); 4) Avanguardie
artistiche ( Futurismo, Crepuscolari, Pirandello, Svevo).
Nel restante periodo si prevede lo svolgimento di una ulteriore unità didattica
sulla letteratura legata al primo Novecento (con testi scelti da Ungaretti e
Montale).
METODOLOGIE.
Lezioni frontali di presentazione dei periodi storico-culturali, delle correnti
artistiche, degli autori .
Lettura diretta e analisi dei testi.
VERIFICHE.
Due verifiche scritte nel primo periodo (trimestre) con tutte le tipologie
previste per il Triennio degli Istituti Secondari Superiori. Tre verifiche scritte
nel secondo periodo, tra cui due simulazione della Prima prova d’esame di
cinque ore (una delle tre verifiche è ad oggi ancora da effettuare).
Colloqui orali di carattere individuale e verifiche attraverso questionari,scelte
multiple ecc.. (quando possibile, due per ognuno dei due periodi).
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
STRUMENTI.
Testi fotocopiati.
Manuale di Storia della Letteratura: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, La
letteratura, voll.4-5-6, Paravia
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 15-5 E DA SVOLGERE:
svolte, 96; da svolgere:12
Storia
Il programma svolto è collocato parte nell’Ottocento e nella prima metà del
Novecento, in quanto si è partiti dalla unità d'Italia e dai problemi dell’Italia postunitaria per arrivare all’età dei totalitarismi e della seconda guerra mondiale.
Tuttavia gli argomenti trattati sono stati svolti sempre instaurando continui
collegamenti con la Storia del Secondo Novecento e con l’oggi, sia per
attualizzare gli argomenti, che per porre in evidenza le interconnessioni e infine
per l’interesse mostrato da molti ragazzi.
Gli obiettivi disciplinari perseguiti sono i seguenti:
- individuare i grandi processi di cambiamento e le loro cause ed
interconnessioni;
- individuare le epoche fondamentali del processo storico e la loro identità
culturale, economica e politica;
- cogliere l’importanza di fattori tecnici, economici e culturali nel determinare i
processi di cambiamento.
Per quel che riguarda le abilità specifiche della disciplina, ho insistito soprattutto
sulle seguenti:
- saper collocare gli eventi ed i processi storici nel tempo e nello spazio;
- descrivere e analizzare i fatti storici, economici ed i processi culturali;
- ricavare dati ed elementi di informazione e di giudizio da fonti storiche o
strumenti iconografici, tabelle ed altro materiale informativo;
- porre in evidenza i legami tra fattori culturali, economici e politici;
- saper esporre le conoscenze con sufficiente chiarezza e precisione.
Il programma per macro-argomenti (sezioni del manuale di Storia) è il seguente:
1) l’età dei Risorgimenti e Europa e mondo nel Secondo Ottocento(sintesi); 2)
l'Italia post-unitaria: 3) l’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale; 4) l’età
dei totalitarismi e la seconda guerra mondiale (ancora ad oggi da finire).
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
I risultati di profitto sono in linea con quelli di Italiano: appena sufficiente la
preparazione dell’insieme della classe, con pochi casi di preparazione discreta,
buona e più che buona.
METODOLOGIE
Lezioni frontali di presentazione delle periodizzazioni e dei processi e degli
eventi maggiori.
Analisi di fonti, grafici, tabelle, carte storiche e geografiche.
VERIFICHE
Due verifiche scritte per periodo e colloqui orali per eventuale recupero.
STRUMENTI
Manuale di Storia: Brancati-Pagliarani, Dialogo con la storia e l’attualità,
voll. 2 e 3, Mondadori.
ORE DI LEZIONE
Effettuate, tra primo e secondo periodo alla data del 15-5: 55; da effettuare: 6.
L'insegnante
Susanna Faralli
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Prof.sa Mara Magliani
Classe 5 sez.B
A.S. 2015/2016
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
A – PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
L’attuale gruppo classe composto da 21 alunni (4 femmine e 17 maschi) si è
costituito principalmente al termine del biennio con la fusione di 3 gruppi di alunni
provenienti dalle sez. A – B – C sulla base della scelta del modulo. Nel corso del
triennio poi si sono aggiunti 5 alunni ripetenti o provenienti da altra scuola.
Nel corso del quinquennio l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo sono
stati a volte un po’passivi, e l’impegno un po’ discontinuo, ma nel complesso la
classe, tranne alcuni, ha cercato di impegnarsi per colmare le lacune pregresse e
raggiungere gli obiettivi prefissati.
Durante l’ultimo anno, l’atteggiamento passivo e poco motivato di coloro che
incontrano maggiori difficoltà, è diventato ancora più evidente.
B - OBIETTIVI RAGGIUNTI
1) CONOSCENZE:
Nello svolgimento del programma si è cercato di approfondire gli argomenti di
Agriculture, integrandoli con accenni di Storia e temi di attualità, argomenti legati
all’inglese specialistico per poter effettuare una analisi comparativa sia della storia e
della cultura tra il paese di cui si studia la lingua e la nostra, che dei vari linguaggi
tecnico-scientifici. Per la parte relativa all’abilità linguistica e alla conversazione sono
stati approfonditi quei topics che meglio si adattano all’indirizzo di studi quali ad
esempio: differences between organic food/junk food; the importance of fruit and
vegetables in a healthy diet; eating habits, how to protect and save our planet, new
technologies in a farm, future jobs.
La classe ha conseguito un livello medio di conoscenze sufficiente. Due alunni hanno
raggiunto un livello ottimo di conoscenza dei contenuti sia linguistici che culturali
della disciplina; un gruppo di 5 alunni ha raggiunto un livello discreto o buono; un
gruppo di 7 alunni, attraverso un lavoro metodico, ha raggiunto un livello
sufficiente; un gruppo di 4 alunni ha raggiunto un livello quasi sufficiente, un altro
gruppo di 3 alunni, in fine, a causa di carenze pregresse che non hanno consentito il
recupero dei Debiti Formativi precedenti, un interesse scarso e un impegno
inadeguato, ha conoscenze frammentarie e lacunose che a volte gli impediscono sia
la comprensione che la produzione anche di semplici testi.
2) COMPETENZE:
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Nell’ambito della classe si sono evidenziati vari livelli di competenza e abilità in
relazione alle conoscenze acquisite, all’interesse e all’impegno rivolti alla disciplina.
Una parte degli alunni ha raggiunto i livelli della sufficienza ed è in grado di
comprendere gli elementi essenziali di un testo, di saperli esporre con sufficiente
chiarezza e correttezza facendo semplici collegamenti interdisciplinari.
Un piccolo gruppo possiede valide competenze linguistico-comunicative ed è in
grado di:
- saper comprendere gli elementi principali di un discorso su argomenti di carattere
personale e professionale;
- saper esporre in modo coerente e piuttosto corretto sia sul piano lessicale che
grammaticale opinioni personali e argomenti di carattere generale, culturale,
tecnico-scientifico;
- saper usare una pronuncia generalmente comprensibile anche se con un evidente
accento della lingua madre;
- saper elaborare testi scritti con particolare riferimento ai testi di carattere
specialistico senza errori di ortografia e sintassi tali da impedire la comprensione del
testo;
- saper comprendere e riassumere il significato generale di testi di vario genere con
particolare riferimento a quelli di carattere tecnico;
- saper collegare, sia pure guidato, gli argomenti sul piano interdisciplinare.
Un gruppo è in grado di:
- saper comprendere gli elementi principali di un discorso su argomenti di carattere
personale e professionale;
- saper esporre in modo semplice, anche se con pause nell’organizzare il lessico e le
strutture grammaticali, opinioni personali e argomenti di carattere generale,
culturale, tecnico-scientifico;
- saper comprendere testi scritti con particolare riferimento ai testi di carattere
specialistico ed elaborare semplici risposte sufficientemente corrette;
- saper comprendere e riassumere il significato generale di testi di vario genere con
particolare riferimento a quelli di carattere tecnico.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Un gruppo fa fatica ad esprimersi sia su argomenti di carattere personale che
professionale; incontra difficoltà nella comprensione e rielaborazione dei testi; fa un
uso scorretto delle strutture grammaticali.
3) CAPACITÀ:
Una parte degli alunni dimostra buone capacità di ragionamento e di analisi anche
se solo alcuni sono poi in grado di fare una critica o collegamenti interdisciplinari in
lingua in modo autonomo senza essere guidati dal docente.
B - METODOLOGIE
I diversi argomenti sono stati trattati principalmente con lezioni frontali, con lavori
di ricerca guidata, con discussioni di gruppo.
C - SUPPORTI DIDATTICI
Si è fatto principalmente riferimento ai testi in adozione (FARMING THE FUTURE di
G. Gualandri; TOP GRAMMAR di AA.) integrandoli con fotocopie, materiale fornito
dall’insegnante, LIM .
D – VERIFICHE E SIMULAZIONI III PROVA
Sono state effettuate verifiche orali e scritte. Le prime attraverso interrogazioni e
discussioni, le seconde attraverso questionari di comprensione, quesiti a risposta
breve ed esercizi di grammatica.
Nelle esercitazioni di terza prova si è scelto di utilizzare la presentazione di un breve
testo, il cui argomento fosse inerente ai contenuti tecnici presenti nel programma,
con una domanda di comprensione sul brano e un quesito di produzione correlato al
topic del testo e relativo agli argomenti di specializzazione (anche CLIL) svolti in
inglese. Dizionari monolingue o bilingue possono essere consentiti.
E – CONTENUTI DISCIPLINARI
GRAMMAR
- Ripasso dell’uso di tutti i modi e i tempi, delle principali strutture e costruzione della
frase.
TOPICS AND VOCABULARY FOR CONVERSATION
- Personal information
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
- Free time activities
- Music
- Sports
- Health and fitness
- Meals
- Food and Drinks
- Environment and Ecology
- Pollution
- Technology
- Future plans
AGRICULTURE
- Conventional, organic, sustainable agriculture
- Weather and climate
- Pollution
- Soil and water management
- Plants and farm crops
- Food processing: oil production
- Healthy eating
- Animal husbandry
- Wine and Vineyards
- Farm management
CLIL
Nell’ambito del progetto CLIL sono state effettuate 30 ore di codocenza con
l’insegnante di Gestione Ambiente e Territorio per sviluppare i seguenti moduli:
Ecology and ecosystems
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Habitats
Environment and agriculture
Biodiversity
Ore di lezione effettivamente svolte alla data del 13 maggio 2016 n. 76 (+28 CLIL).
Lezioni previste fino al termine dell’A.S. n.86 (+2 CLIL).
Matematica
V B Agrario
Docente: Marilena Cifani
1) SITUAZIONE GENERALE DELLA CLASSE E OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe si presenta alquanto eterogenea nei livelli di apprendimento di base.
Si sono riscontrate notevoli difficoltà, in certi alunni, dovute a lacune pregresse
che hanno reso difficoltoso lo sviluppo e la trattazione dei vari argomenti
proposti. Pochi i casi che hanno raggiunto buoni risultati nell'elaborazione degli
esercizi e nelle varie tecniche risolutive. Scarso l'interesse mostrato dalla
maggior parte degli alunni per la disciplina in esame.
2) MODALITA' DI LAVORO E DI VERIFICA
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Si è privilegiato la lezione frontale con ampio spazio alla risoluzione di esercizi,
spesso guidati dal docente. Le modalità di verifica degli apprendimenti sono
state effettuate attraverso prove scritte e prove orali.
3) PROGRAMMA SVOLTO (sintesi)
La maggior parte del programma svolto è stato incentrato sullo studio degli
integrali. Nella prima parte dell’anno si è ripreso lo studio delle funzioni
razionali fratte e successivamente è stato proposto lo studio degli integrali
indefiniti. Nel pentamestre si è approfondito il concetto
di integrale definito, con applicazioni al calcolo delle aree e volumi dei solidi di
rotazione, e si è affrontata la teoria del calcolo delle probabilità.
PROGRAMMA SVOLTO
Calcolo integrale
•
La funzione primitiva
•
Definizione di integrale indefinito
•
Proprietà dell’integrale indefinito
•
Integrali immediati
•
Integrazione per sostituzione
•
L’integrazione per parti
•
Integrazione di funzioni composte
•
Integrazione di funzioni razionali fratte
•
L’integrale definito
•
Il teorema di Torricelli-Barrow
•
Le proprietà dell’integrale definito e il suo calcolo
•
I teoremi del calcolo integrale nella determinazione delle aree di superfici
piane e di volumi di solidi di rotazione.
Complementi sul calcolo della probabilità
•
Richiami di calcolo della probabilità
•
Probabilità composte ed eventi indipendenti
•
Il teorema della probabilità totale e il teorema di Bayes
Prof.ssa Marilena Cifani
Ore effettuare al 15/5: 93
Ore da effettuare: 12
GENIO RURALE
A. S. 2015/16
Classe V
sez.B
Genio rurale
Analisi della classe:
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Situazione di partenza
La classe è composta da 21 alunni di cui 17 ragazzi e 4 ragazze. Dall'analisi derivante
dall'interazione con la classe in questi mesi di lezioni è emersa una conoscenza appena
sufficiente da parte dei discenti dei principi basilari. L'interesse all'acquisizione di nuove
conoscenze ed allo sviluppo di nuove abilità si è riscontrato solo in poche unità della classe. Il
ritmo di lavoro previsto è risultato medio. Nel complesso comunque gli alunni della classe non
tutti hanno raggiunto un livello globale di stretta sufficienza.
A – AREA SOCIO AFFETTIVA
Livello di partenza
Il livello disciplinare è inadeguato.
I rapporti interpersonali tra gli allievi risultano generalmente equilibrati.
Impegno scarso e discontinuo.
Strategie impiegate:
Partecipare in modo propositivo al dialogo educativo, intervenendo senza
sovrapposizione e rispettando i ruoli.
Rispetto degli impegni: impegnarsi a svolgere e portare a termine nei tempi stabiliti i
compiti assegnati.
Stimolare la collaborazione e la capacità di relazionarsi in modo costruttivo con i
compagni e con il docente.
Organizzazione di attività per gruppi.
B – AREA COGNITIVA
Livello di partenza
Conoscenze di base appena sufficienti, non sempre le relative capacità vengono ben
indirizzate.
Strategie impiegate:
1. Lezioni frontali
2. Tesine
3. Lavori di gruppo
4. Utilizzo del laboratorio informatico
5. Utilizzo delle lavagne interattive e luminose
6. Recupero in itinere.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
COMPETENZE
COMPETENZE ASSE: SCIENTIFICO – TECNOLOGICO
La materia ha lo scopo di sviluppare le capacità logiche e critiche, unitamente alla ricerca, che
metteranno lo studente in grado di applicare il rigore scientifico nella sua attività e di
decodificare, con una corretta interpretazione, le informazioni provenienti dai diversi mezzi di
informazione e formazione. L’apprendimento mirerà in primo luogo all’acquisizione di un
metodo, che permetta allo studente una corretta indagine sulle metodologie di valutazione dei
fenomeni e delle relative soluzioni ai fini della Gestione dell’ambiente e del territorio, dando
quindi importanza alla dimensione storica e sperimentale e, all’aspetto metodologico più che
contenutistico tale da essere propedeutico per la professione.
Il metodo sperimentale, con la caratteristica rivedibilità cui sono soggette le sue ipotesi e
teorie, indicherà all’allievo la strada per formare in maniera critica una propria immagine del
mondo professionale, sempre più chiara e coerente.
Traguardi formativi più strettamente disciplinari riguardano:
Obiettivi formativi:
la consapevolezza del ruolo della materia nell’evolversi della società e del pensiero
scientifico;
la capacità di lavorare in gruppo;
la coscienza dell’importanza dei metodi di valutazione dei fenomeni e delle relative
soluzioni ai fini della Gestione dell’ambiente e del territorio;
la capacità di comunicare i risultati riguardanti i fatti e i fenomeni studiati attraverso forme
di espressione orale, scritta e grafica.
Obiettivi didattici:
la capacità di acquisire dati e saperli interpretare secondo i dettami del metodo topografico;
comprendere i caratteri salienti del territorio in cui operano;
la capacità di descrivere le caratteristiche fondamentali della materia ai diversi livelli;
la capacità di valutazione dell’impatto delle innovazioni tecnologiche in ambito
professionale.
Competenze:
Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali.
Intervenire nel rilievo topografico e nelle interpretazioni dei documenti riguardanti le
situazioni ambientali e territoriali.
Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali.
Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e
culturale, con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della
persona, dell’ambiente e del territorio.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Conoscenze e abilità di Apprendimento
Conoscenza generale
Gestione del territorio
Abilità
cronogramma
5B agrario ISIS “Vegni”
Unità didattiche o contenuti
Operazioni catastali:
1. Il catasto italiano.
2. L’aggiornamento del Nuovo Catasto Terreni.
1. Rilievo catastale per aggiornamento appoggiato ai PF.
2. Rilevo per squadro e allineamenti.
3. Rilievo celerimetrico.
4. Rilievo per poligonali.
3. La procedura unificata PREGEO.
1. Il programma PREGEO.
2. L’attendibilità dei PF e relative monografie.
4. Presentazione degli elaborati.
1. Il modello censuario.
2. Tipi mappali, frazionamenti e particellari.
3. Le righe PREGEO
Sistemi informativi territoriali:
1. Tecniche di rilevazione satellitare;
1. L’energia riflessa dalla Terra
2. I 4 parametri delle immagini digitali
3. I satelliti per telerilevamento e lo scopo del loro
impiego.
4. LANDSAT
5. SPOT
6. ERS
La gestione delle informazioni
1. L’utilizzo dei GIS per la gestione degli aspetti del
territorio.
2. Dati raster e vettoriali.
3. Cenni su QGis un potente software Open Source
Interpretazione di carte geografiche e tematiche.
 Definire i criteri per attivare le fasi relative alla
conservazione del catasto e interpretare documenti
riguardanti situazioni ambientali e territoriali.
X OTT/NOV
 DIC/GE
N
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 FEB/MA
R
X APR/MAG
DOCUMENTO 15 MAGGIO
Conoscenza generale
GPS e principi di
fotogrammetria
Abilità
Unità didattiche o contenuti
Il Rilievo GPS
1. I satelliti per il posizionamento GNSS.
1. La costellazione americana GPS (Navstar)
2. La costellazione russa GLONASS
3. La costellazione europea GALILEO
2. Il posizionamento GPS.
1. Misure in pseudo-range
2. Misure di fase
3. Precisione e modalità di rilievo GPS.
1. Precisione nelle misure GPS (GDOP-PDOP)
2. Rilievi GPS statici differenziali
3. Rilievi GPS statico-rapido
4. Rilievi GPS cinematici
4. Ricevitori GPS per topografia.
Il Rilievo fotogrammetrico
1. Il principio fondamentale della fotogrammetria
2. L’aereofotogrammetria
1. Le tre grandezze della fotogrammetria
2. Le prese aerofotogrammetriche sono nadirali
3. Relazione tra scala della carta e scala del fotogramma
formula di Von Gruber
 Conoscere l’utilizzo e la realizzazione di rilievo GPS.
 Saper valutare e interpretare i dati con tecniche
fotogrammetriche.
cronogramma
 OTT/ X DIC/GEN
NOV
Conoscenza generale
Unità didattiche o contenuti
Igiene e sicurezza del
lavoro
in agricoltura e
zootecnica
Abilità
cronogramma
5B agrario ISIS “Vegni”
X FEB/MAR
 APR/MAG
Normativa per la sicurezza nel settore agricolo
1. DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81
2. Prevenzione e formazione
3. Le figure della prevenzione
4. D.P.I.
5. Segnaletica nei luoghi di lavoro
6. Uso in sicurezza della trattrici agricole
7. Principali rischi nel taglio del bosco
8. Uso dei fitofarmaci
9. Vinificazione e cantina
10. Stoccaggio foraggi e mangimi
11. Giunto cardanico
12. I guanti
 Conoscere i principi della igiene e sicurezza del lavoro in
agricoltura e zootecnica.
 OTT/
NOV
 DIC/GE
N
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 FEB/MA
R
X APR/MAG
DOCUMENTO 15 MAGGIO
Strategie didattiche
Libro di Testo
Claudio Pigato - GENIO RURALE TOPOGRAFIA Ed. Poseidonia
Scuola Mondadori Education.
METODI
metodo
% di tempo
metodo
0
lezione frontale
lavoro in coppie di aiuto
lavoro di gruppo per livelli omogenei
lavoro di gruppo per livelli eterogenei
brain storming
problem solving
discussione guidata
attività laboratoriali di informatica:
da dedicare
10-20
30-50
ad ogni
60-80 90-100
X
X
X
X
ORE SVOLTE - VERIFICHE





ORE DI LEZIONE SVOLTE AL 13/05/2016 = 57
ORE DI LEZIONI ANCORA DA SVOLGERE = 8
ORE DI LEZIONI PREVISTI DAI PROGRAMMI MINISTERIALI = 65
VERIFICHE
tipologia
Scritte:
Orali:

descrizione
Redatte sulla parte teorica
spiegata in classe e faranno
riferimento agli argomenti
presentati nella
programmazione
Domande sugli argomenti
trattati a lezione
periodicità
6 verifiche distribuite nell’a.s.
A fine modulo se necessarie
CRITERI DI VALUTAZIONE
X
X
X
X
Conoscenza
comprensione
applicazione
Analisi e rielaborazione dei contenuti
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Trasformazione dei prodotti
Obiettivi
L’intero corso per il corrente anno scolastico ha avuto come obiettivo finale l’apprendimento dei
principi generali che regolano i processi di trasformazione e conservazione dei più importanti prodotti
agroalimentari.
Partendo dall’analisi delle caratteristiche organolettiche, merceologiche nonchè nutrizionali ed igienicosanitarie dei prodotti alimentari, si è definito l’insieme delle operazioni da effettuare sulla materia prima
per ottenere un prodotto finito con le caratteristiche desiderate. Le esercitazioni tecnico-pratiche sono
servite ad illustrare sia le principali tecnologie che i procedimenti analitici più importanti delle analisi
merceologiche su vino ed olio. Per la parte di laboratorio si fa riferimento alla relazione presentata dal
prof. Pasquale Bruni
Conoscenze:
composizione chimica delle materie prime e dei principi chimici, fisici e biologici che regolano
la loro trasformazione.
caratteristiche nutrizionali, organolettiche e merceologiche dei prodotti alimentari di produzione
locale (vino e olio).
operazioni in linea per le industrie enologica, olearia.
Competenze ed abilità
definizione di adeguate scelte
tecniche e formulazione di soluzioni idonee al fine di una corretta gestione di una industria di
trasformazione del settore agro-alimentare.
Interpretare i dati analitici per
valutare la qualità del prodotto
Obiettivi raggiunti
La maggior parte della classe ha raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di conoscenze, anche se
alcuni alunni presentano ancora molte difficoltà, altri invece hanno raggiunto livelli di competenza
maggiori.
Contenuti:
Industria olearia. L’oliva: materia prima e sistemi di raccolta. Caratteristiche merceologiche dell’olio di
oliva: parametri tecnici legati agli aspetti legislativi. La composizione chimica dell’olio: i trigliceridi e le
sostanze antiossidanti. Le alterazioni dell’olio: l’inacidimento e l’irrancidimento ossidativi. Le operazioni
in linea per l’estrazione meccanica dell’olio di oliva: parametri tecnici e scelte operative dalla raccolta alla
distribuzione in funzione delle caratteristiche merceologiche ed organolettico-nutrizionali del prodotto
finito. I sistemi di estrazione meccanica per pressione, percolamento e centrifugazione: tecnologie e
rese, pregi e difetti. Estrazione dell’olio dalla sansa . Determinazione dell’acidità.. Il peso specifico.
Numero di iodio e numero di perossidi. Classificazione degli oli di oliva. Conoscenza della
composizione chimica del mosto d’uva . Conoscenza della cantina e della sua organizzazione.
Morfologia della bacca d’uva. Fasi di maturazione dell’uva e fattori che la influenzano. Determinazione
dell’epoca di vendemmia. Determinazione e correzione del grado zuccherino. La Vendemmia. Acidi
organici. Acidità totale. I pigmenti idrosolubili : composti polifenolici, flavonoidi e tannini.Le sostanze
azotate. Gli enzimi. Sali minerali. Vitamine. Le sostanze colloidali: il complesso e loro influenza nella
limpidezza dei vini. Correzione del mosto: grado zuccherino, acidità. Conoscenza del chimismo della
fermentazione alcolica. Aspetti microbiologici della fermentazione alcolica : condizioni ottimali per lo
sviluppo dei lieviti vinari. Altre fermentazioni: la malolattica. L’anidride solforosa: proprietà,
caratteristiche e dosi. Vinificazione: in rosso, in bianco, in rosato, macerazione carbonica. Novello.
Esperienze di laboratorio calibrate sugli argomenti trattati teoricamente.
Docente : prof.ssa Roberta Capitoni
Ore di lezione svolte a 13/05/16: 61
Ore di lezione ulteriori previste: 6
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Tecnica di produzione vegetale ed elementi di meccanizzazione
OBIETTIVI PREFISSATI
COMPETENZE
La disciplina, nell’ambito della programmazione del Consiglio di classe e dell’Alternanza Scuola
Lavoro, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi
all’indirizzo, espressi in termini di competenze:
 identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali
 organizzare attività produttive ecocompatibili
 gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e
assicurando tracciabilità e sicurezza
 interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività
agricole integrate
 identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
 redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali
 analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale
con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio
ABILITÀ
 Individuare specie e cultivar in relazione in relazione alle situazioni ambientali e mercantili.
 Definire impianti compatibili con esercizi meccanizzati e con produzioni di qualità.
 Organizzare interventi adeguati per la gestione del suolo.
 Prevedere interventi di difesa rispettosi dell’ambiente e della qualità del prodotto.
 Interventi di difesa.
 Qualità dei prodotti e criteri di valutazione.
 Produzioni sostenibili e biologiche.
CONOSCENZE





Caratteri morfologici, biologici, produttivi delle colture arbustive ed arboree.
Cicli produttivi ed esigenze ambientali.
Criteri di scelte di specie e cultivar.
Impianti, allevamento, tecniche colturali.
Calendari di maturazione.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Rispetto agli argomenti trattati la classe ha mostrato interesse, partecipazione ed applicazione nel
complesso apprezzabili anche se non omogenee; quasi tutti gli alunni, con qualche soggetto che si è
nettamente distinto per partecipazione attiva e disponibilità nei confronti della proposta didattica, si sono
applicati fin da principio con costanza e diligenza alla disciplina mentre un’esigua minoranza si è
caratterizzata per incostanza nello studio e partecipazione inadeguata associate ad un’applicazione spesso
strumentale.
Da rilevare che, per alcuni, all’impegno profuso non sempre ha corrisposto un proporzionale incremento di
profitto; per questi casi si stima che il differenziale constatato sia da ascriversi al differenziale di conoscenze
e competenze pregresse caratterizzante i componenti la classe.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Ad eccezione qualche caso dove la tardiva presa di coscienza in merito all’impegno necessario ha
comportato una limitazione rispetto alla piena acquisizione dei contenuti trattati, i risultati di
profitto complessivamente conseguiti evidenziano come i contenuti fondamentali della disciplina
siano stati sostanzialmente acquisiti dalla maggior parte dei componenti della classe.
Alla data corrente, infatti, gli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno, anche se con differenziazioni non
sempre minimali tra i vari componenti della classe, appaiono nel complesso sostanzialmente raggiunti
dalla maggior parte degli alunni, risultando comunque significativa la percentuale di quelli prossimi al
conseguimento dei requisiti minimi programmati.
Obiettivi Generali raggiunti: educazione al rispetto della legalità.
Obiettivi Formativi raggiunti: sensibilizzazione degli studenti rispetto l’importanza, nell’ambito delle
produzioni vegetali, della conoscenza e dell’opportuna attenzione alle variabili coinvolte, dell’importanza
del rispetto della sostenibilità ambientale in agricoltura, della coerenza e correttezza nel trattamento dei
dati progettuali e produttivi.
Obiettivi Disciplinari raggiunti
In termini generali:
Conoscenza delle variabili abiotiche e biotiche condizionanti le Produzioni vegetali arboree,
della morfologia, della biologia e della fisiologia generale dei fruttiferi.
Comprensione delle principali tecniche agronomiche caratteristiche delle colture arboree trattate
Acquisizione degli strumenti e del linguaggio tecnico necessari ed indispensabili tanto per la
comprensione dei manuali e dei testi tecnici quanto per la redazione di progetti di settore
In termini di competenze acquisite:
Saper identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali
Saper organizzare attività produttive ecocompatibili
Saper gestire attività produttive, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti
Saper interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle
attività agricole integrate
 Saper identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti
 Saper redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali
 Saper analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e
culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della
persona, dell’ambiente e del territorio




METODOLOGIA
Lezioni teoriche frontali seguite da esercitazioni finalizzate ad applicare nella pratica gli insegnamenti della
materia; lezioni ed esercitazioni con supporto di mezzi informatici (LIM – PowerPoint – Piattaforma FAD di
Istituto – consultazione siti Web dedicati – Video).
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo, siti web e pubblicazioni di settore.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
TIPOLOGIA DELLE PROVE
Sono state eseguite verifiche sia scritte (temi tecnici, simulazioni di prove di esame) che orali. Considerata
non sempre omogenea partecipazione autonoma al dialogo educativo della classe si è cercato di stimolarla
privilegiando la modalità di lavoro di gruppo in classe (cooperative learning) integrata da frequenti
domande dal posto e dalla somministrazione di test di tipologia mista (quesiti a risposta multipla e
domande a risposta breve), riservando per le classiche interrogazioni l’ultimo periodo dell’a.s..
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nelle prove scritte e orali sono state valutate la capacità di ricercare, interpretare, collegare, confrontare ed
esporre gli argomenti proposti.
Gli elementi minimi per raggiungere una valutazione positiva sono stati sostanzialmente:
la conoscenza dell’argomento;
le capacità interpretative, espositive e di riprocessazione autonoma dei contenuti;
dimostrare di sapere impostare la soluzione di problemi di carattere agronomico.
Per la determinazione delle corrispondenze tra voti e livelli di conoscenze, abilità e competenze è stata
utilizzata la “griglia di valutazione” approvata dal Collegio dei docenti ed inserita nel P.T.O.F. del corrente a.
s..
CONTENUTI
Richiami di agronomia
Impianto del frutteto
Propagazione dei fruttiferi
Biologia e frutticoltura
Potatura di produzione
Cure colturali
Vite
Actinidia
Olivo
Melo
Pero
Pesco
Albicocco
Susino
Ciliegio
Frutticoltura minore (cenni): Corbezzolo. Cotogno. Fico. Kaki. Lampone. Melograno. Mirtilli
gigante. Nocciolo. Noce. Rovo.
Esercitazioni: attività tecnico pratiche connesse agli argomenti di programma svolti con sopralluoghi
negli impianti arborei di istituto coerentemente con il calendario lavori dell’azienda di Istituto
(vigneti, oliveti); uscite didattiche presso le aziende frutticole del territorio.
Da svolgere entro fine a. s.:
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Frutticoltura minore (cenni): Corbezzolo. Cotogno. Fico. Kaki. Lampone. Melograno. Mirtilli gigante.
Nocciolo. Noce. Rovo.
Libro di testo: Produzioni Vegetali – tecniche e tecnologie applicate – Volume 2 Arboree – Autori: G.
Murolo, L. Damiani – Edizioni REDA
Docenti: Teoria – prof. ALES Roberto, ITP – prof. CARDINALI Bruno
Ore di lezione svolte al 06/05/2016: 96
Ulteriori ore previste: 15
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE
Classe 5^ Sez B - a.s. 2015/2016
Obiettivi didattici - Gli allievi alla fine del corso devono dimostrare
di:
- Possedere una conoscenza adeguate dei contenuti;
- Di saperli rielaborare in maniera critica e personale;
- Essere in grado di effettuare i necessari collegamenti interdisciplinari;
- Aver sviluppato un senso pratico nella valutazione morfologica;
- Possedere un’adeguata conoscenza della terminologia tecnica.
Obiettivi raggiunti La conoscenza dei contenuti e la rielaborazione personale degli stessi,
in rapporto ai collegamenti interdisciplinari, può essere considerata
raggiunta in modo più che sufficiente;
L’approccio pratico alla valutazione morfologica degli animali, può
considerarsi soddisfacente anche per il risultati raggiunti nelle varie
gare di giudizio a cui gli studenti hanno partecipato nelle quali hanno
dato concreta applicazione al “Corso di Valutazione Morfologica” che
hanno frequentato nel 4° e nel 5° anno di corso.
La conoscenza della terminologia tecnica ha raggiunto un livello
complessivamente buono.
-
-




Metodologia Lezioni frontali;
Colloquio diretto per affrontare i nuovi argomenti partendo da elementi
propedeutici;
Partecipazione a mostre e manifestazioni zootecniche;
Libro di Testo: Dialma Balasini – “Zootecnia Basi Tecnico Scientifiche”
– Edagricole;
Strumenti di valutazione  Verifiche orali e scritte sul programmo svolto;
Criteri di Valutazione  Per le verifiche, sia scritte che orali, sono state adottate le griglie di
valutazione riportate nel presente documento.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
 Contenuti –
ARGOMENTI DEL PROGRAMMA
Il Management
2.1 Sistemi di allevamento e metodi di detenzione: Semibrado, Stabulazione Libera, Stabulazione Fissa
2.2 Malattie e loro agenti; prevenzione e cura.
2.3 Problemi legati allo smaltimento dei reflui zootecnici
Principi di genetica
3.1 Il DNA
3.2 Moltiplicazione delle Cellule Somatiche e Germinali
3.3 Determinazione del Sesso
Valutazione e scelta dei riproduttori
4.1 Certificato genealogico
4.2 Valutazione fenotipica, funzionale e genotipica
4.3 Test di valutazione genetica dei riproduttori: performance test, progeny test
4.4 Test di valutazione genetica dei riproduttori: sib test, combined test, blup - animal model
4.5 Indici genetici dei riproduttori bovini
4.6 Indici genetici dei riproduttori suini
4.7 Controllo stress-suscettibilità (alotano test)
4.8 Scheda di valutazione genetica dei verri
Riproduzione e miglioramento del bestiame
5.1 Fecondazione animale
5.2 Pubertà e maturità sessuale
5.3 Prestazioni e durata vita sessuale dei maschi
5.4 Estro, cicli estrali e ovulazione delle femmine
5.5 Induzione e sincronizzazione dei calori
5.6 Monta naturale e inseminazione strumentale
5.7 Metodi di riproduzione: Consanguineità, Selezione e Incrocio
5.8 Ibridazione e uniformità dei meticci
5.9 Le Diverse forme di incrocio: incrocio industriale di prima e seconda generazione
5.10 Le Diverse forme di incrocio: Incrocio alternato, a rotazione, continuato di assorbimento, di ritorno, intercorrente di
insanguamento
Genetica molecolare e biotecnologie
6.0 Biotecnologie molecolari
6.2 Biotecnologie riproduttive: fecondazione in vitro, duplicazione degli embrioni
6.3 Biotecnologie riproduttive: Trapianto nucleare, Clonazione somatica e germinale
Fisiologia della nutrizione e alimentazione
7.1 Ingestione, fame, sete, senso di sazietà, masticazione, insalivazione, deglutizione
7.2 Fisiologia della digestione dei mogastrici: volatili, conigli e cavalli
7.3 Fisiologia della digestione nei poligastrici: Stomaci dei ruminanti
7.4 Fisiologia della digestione nei poligastrici: digestione nei lattanti
7.5 Digestione microbica ruminale: digestione della cellulosa
Foraggi, Raccolta e Conservazione
10.4 Principali alimenti per il bestiame: Orzo, Frumento, Sorgo, Avena
Diete Alimentari e Razioni Giornaliere
11.2 Definizione dei Fabbisogni Nutrivi di Bovini da Latte e da Carne
 Ore del percorso educativo –
 Effettuate al 13 maggio 2016: n° 58;
 Previste al termine dell’attività didattica: n° 8;
Totali: n° 66.
Capezzine, 13/05/2016

Prof. F. Romanelli
Prof. B. Cardinali
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Economia, Estimo, Marketing e Legislazione
OBIETTIVI PREFISSATI
COMPETENZE
Saper individuare ed applicare correttamente l’aspetto economico più confacente al quesito
estimativo proposto. Saper redigere una relazione di stima rispettando le varie fasi del procedimento
estimativo. Saper utilizzare correttamente ai fini estimativi le principali formule di matematica
finanziaria. Saper individuare, interpretare ed elaborare i dati tecnico–estimativi necessari per la
formulazione dei diversi giudizi di stima. Saper applicare correttamente i procedimenti di stima
relativamente ai fondi rustici, scorte aziendali, frutti pendenti e colture arboree da frutto. Saper
analizzare gli elementi economici dell’azienda agraria e saper esprimere giudizi di convenienza circa
l’esecuzione di un miglioramento fondiario. Saper utilizzare i criteri estimativi per la determinazione
dell’usufrutto e del valore dei danni. Saper utilizzare i criteri estimativi per la determinazione dei
valori delle successioni e divisioni ereditarie, dell’indennità di espropriazione e di asservimento. Saper
utilizzare a seconda delle situazioni proposte i diversi documenti del catasto terreni. Saper utilizzare le
certificazioni, l’etichettatura e la tipicità nella valorizzazione dei prodotti, illustrare le dinamiche che
modificano le condizioni di equilibrio generale del mercato e le caratteristiche dei mercati agricoli.
Saper utilizzare la conoscenza dei mercati per orientare le scelte in materia di produzione,
trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
ABILITÀ
Analizzare e descrivere i fattori produttivi dell’azienda agraria con riferimento a situazioni reali;
redigere il bilancio economico-estimativo dell’azienda agraria mediante quantificazione degli elementi
attivi e passivi del bilancio; scegliere e utilizzare, tra i diversi aspetti economici, quello più idoneo alla
soluzione del caso di stima proposto; individuare e descrivere le caratteristiche intrinseche ed
estrinseche più significative di un bene ai fini valutativi; effettuare correttamente semplici operazioni
di calcolo matematico finanziario ed applicarli ai diversi procedimenti valutativi; applicare
correttamente i criteri ed i procedimenti di stima per la risoluzione di quesiti relativi all’estimo rurale;
calcolare il valore dei diritti e degli indennizzi relativi a quesiti connessi all’estimo legale; ricercare in
rete o sui vari prontuari in uso ed elaborare correttamente i dati tecnico–economici necessari nelle
diverse procedure di stima; redigere ed illustrare in forma organica le parti essenziali di una semplice
relazione di stima; leggere ed interpretare correttamente i diversi documenti catastali e la relativa
simbologia grafica; Interpretare il significato di qualità per i diversi soggetti della filiera e distinguere il
significato di rintracciabilità e tracciabilità; ipotizzare un semplice piano di marketing di un prodotto
agroalimentare attraverso adeguate strategie di differenziazione, di prezzo e di comunicazione;
definire il concetto di filiera agro-alimentare, di qualità e comprendere l’importanza della
differenziazione dei prodotti.
CONOSCENZE
Definire e spiegare con linguaggio tecnico appropriato il principio dell’ordinarietà, gli aspetti
economici da applicare nella stima di un bene. Conoscere le fasi della stima il significato di comodi e
scomodi e le aggiunte e detrazioni da applicare ai procedimenti estimativi. Conoscere ed esporre in
modo chiaro ed organico gli elementi essenziali ed i metodi di valutazione dei fondi rustici, delle
scorte aziendali, dei frutti pendenti e delle colture arboree. Conoscere le procedure di valutazione
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
degli interventi di miglioramento fondiario e della loro convenienza. Conoscere i criteri di ripartizione
delle spese nei consorzi e gli elementi essenziali ed i procedimenti valutativi nella stima dei danni.
Conoscere gli aspetti normativi connessi con il diritto di usufrutto ed i criteri estimativi per la
determinazione del suo valore.
Conoscere e riassumere gli aspetti essenziali connessi alle servitù prediali ed espropriazioni per
pubblica utilità. Conoscere e riassumere gli aspetti giuridici più significativi connessi con le
successioni e le divisioni ereditarie. Conoscere e definire gli scopi e le funzioni del catasto terreni, i
diversi documenti catastali e le relative operazioni di aggiornamento. Conoscere le forme di
integrazione verticale ed orizzontale e le caratteristiche dell’industria agroalimentare. Conoscere i
termini e le strategie essenziali di marketing ed i canali di distribuzione delle merci. Conoscere i
sistemi di gestione della qualità il significato di certificazione d’origine e gli organismi preposti al
controllo.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Rispetto agli argomenti trattati la classe ha mostrato interesse, partecipazione ed applicazione non
omogenei; la metà circa della classe, con qualche soggetto che si è nettamente distinto per partecipazione
attiva e disponibilità nei confronti della proposta didattica, si è applicata fin da principio con costanza e
diligenza alla disciplina mentre la restante parte di alunni si è caratterizzata per mancanza di costanza nello
studio e partecipazione inadeguate associate ad un’applicazione spesso strumentale.
Da rilevare che, per alcuni, all’impegno profuso non sempre ha corrisposto un analogo incremento di
profitto.
La causa di tale risultato è in massima parte ascrivibile al differenziale di conoscenze e competenze
pregresse caratterizzante i componenti la classe nonché alla sinergia negativa che ciò ha prodotto
combinandosi con la complessità degli argomenti affrontati.
Fa eccezione qualche caso dove la tardiva presa di coscienza in merito all’impegno necessario, da
sola o associata a qualche difficoltà sul piano logico/deduttivo, hanno comportato una limitazione
rispetto alla piena acquisizione dei contenuti trattati, con ovvi riflessi sul profitto conseguito.
I differenti risultati di profitto complessivamente conseguiti fino alla data odierna hanno infatti evidenziato
come i contenuti fondamentali della disciplina siano stati acquisiti agevolmente solo da pochi, raggiunti
con affanno da altri e non ancora pienamente acquisiti da qualcuno.
Alla data corrente gli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno, anche se con differenziazioni non sempre
minimali tra i vari componenti della classe, appaiono nel complesso sostanzialmente raggiunti dalla
maggior parte degli alunni, risultando comunque significativa la percentuale di quelli prossimi al
conseguimento dei requisiti minimi programmati. In ragione dei risultati di profitto constatati nel primo
periodo, è stato attivato un I.D.E.I. di complessive 10 ore il cui svolgimento ha consentito agli alunni non
sufficienti il sostanziale recupero dei contenuti trattati nel trimestre.
Obiettivi Generali raggiunti: educazione al rispetto della legalità.
Obiettivi Formativi raggiunti: sensibilizzazione degli studenti rispetto l’importanza, in ambito estimativo,
della precisione, dell’opportuna attenzione alle variabili coinvolte, della coerenza e correttezza nel
trattamento dei dati.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Obiettivi Disciplinari raggiunti
In termini generali:
Conoscenza dell’estimo generale
Comprensione delle principali stime in campo agrario
Acquisizione degli strumenti e del linguaggio tecnico necessari ed indispensabili tanto per la
comprensione dei quesiti e dei problemi estimativi quanto per la formulazione e redazione dei relativi
giudizi di stima
In termini di competenze acquisite:
Saper individuare, in base al quesito di stima posto, l’aspetto economico più idoneo;
Saper scegliere il procedimento di stima più idoneo;
Saper individuare e descrivere le caratteristiche intrinseche ed estrinseche di un bene;
Saper individuare gli strumenti più idonei per effettuare indagini sulle principali caratteristiche del
mercato di un bene;
Saper svolgere la stima di un bene seguendo un’impostazione logica e redigerla sottoforma di
relazione tecnica
Saper applicare ai casi di stima proposti le conoscenze di matematica finanziaria
Saper utilizzare i manuali tecnici per la redazione di una stima.
METODOLOGIA
Lezioni teoriche frontali seguite da esercitazioni finalizzate ad applicare nella pratica gli insegnamenti della
materia; lezioni ed esercitazioni con supporto di mezzi informatici (LIM – PowerPoint – Excel – Piattaforma
FAD di Istituto).
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo, siti web e pubblicazioni di settore.
TIPOLOGIA DELLE PROVE
Sono state eseguite verifiche sia scritte (risoluzione di problemi estimativi, simulazioni di prove di esame)
che orali, per quanto, considerata la scarsa partecipazione autonoma al dialogo educativo della classe e la
scarsità di tempo in rapporto all’ampiezza del programma trattato e si è cercato di stimolare la prima e di
ottimizzare la seconda privilegiando la modalità di frequenti domande dal posto, integrate dalla
somministrazione di test di tipologia mista (quesiti a risposta multipla e domande a risposta breve),
riservando per le classiche interrogazioni l’ultimo periodo dell’a.s..
CRITERI DI VALUTAZIONE
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Nelle prove scritte e orali sono state valutate la capacità di ricercare, interpretare, collegare, confrontare ed
esporre gli argomenti proposti.
Gli elementi minimi per raggiungere una valutazione positiva sono stati sostanzialmente:
la conoscenza dell’argomento;
le capacità interpretative, espositive e di calcolo;
dimostrare di sapere impostare la soluzione di problemi estimativi.
Per la determinazione delle corrispondenze tra voti e livelli di conoscenze, abilità e competenze è stata
utilizzata la “griglia di valutazione” approvata dal Collegio dei docenti ed inserita nel P.T.O.F. del corrente a.
s..
CONTENUTI
 Estimo generale: Aspetti economici; Procedimenti di stima (stime sintetiche e analitiche).
 Estimo rurale: Stima fondi rustici; Stima degli arboreti; Stima scorte aziendali; Stima dei prodotti in
corso di maturazione (F.p. e A.c.); Stima dei miglioramenti fondiari; Stima dei danni.
 Estimo legale: Stima dell’usufrutto; Servitù prediali coattive; Espropriazioni per causa di pubblica
utilità; Successioni ereditarie.
 Estimo catastale: Catasto terreni.
 Sistema agroalimentare e marketing: il settore agricolo e l’industria agroalimentare; i canali
della distribuzione; il marketing; la qualità e le certificazioni.
Da svolgere entro fine a. s.:
 Sistema agroalimentare e marketing: il settore agricolo e l’industria agroalimentare; i canali
della distribuzione; il marketing; la qualità e le certificazioni.
Libro di testo: Estimo e commercializzazione dei prodotti agroalimentari – Autore: F. Battini – Edagricole –
ISBN 978-88-529-0105-8
Docente: prof. ALES Roberto
Ore di lezione svolte al 06/05/2016: 84
Ulteriori ore previste: 11
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Gestione dell‟Ambiente e del Territorio
Classe V sez B “Articolazione ambiente e territorio””
Anno scolastico 2015/16
Ore settimanali: 4(2)
ESAME DI STATO
Proff. : Giuseppe RAIMONDO – Alessandro BALDETTI
 OSSERVAZIONI SULLA CLASSE:
La classe affidatami quest’anno nella presente disciplina, per un numero complessivo di quattro ore
settimanali, è composta da 21 alunni (4 ragazze e 17 maschi) di cui tre alunni con DSA ed un Bes che
seguono tutti la normale programmazione prevista per la classe.
Non vi è stata continuità didattica con la classe, ne disciplinare, essendo tale materia prevista solo al
quinto anno, ne con la classe stessa, non avendola avuta nei due anni precedenti in nessuna disciplina
tecnica.
Sin dall’inizio dell’anno si è instaurato comunque un buon rapporto con gli alunni in termini di correttezza
e comportamento. In termini di profitto, sono subito emerse in vari alunni carenze pregresse su contenuti
propedeutici alla trattazione delle diverse problematiche ambientali, per cui è stato necessario riprendere
alcuni concetti di base in particolare di ecologia.
La programmazione presentata ad inizio anno è stata sviluppata in conformità alle indicazioni contenute
nelle linee guida ministeriali, cercando di fare continuo riferimento alle problematiche ambientali e
territoriali della zona, in particolare della Val di Chiana.
Un’ora a settimana delle quattro ore previste, sulla base di un progetto didattico presentato all’inizio
dell’anno ai diversi organi collegiali, è stata utilizzata per la trattazione dei contenuti con metodo CLIL; il
percorso è stato svolto dal sottoscritto in co-docenza con la professoressa Magliani.
I contenuti proposti alla classe durante lo svolgimento di tale percorso, hanno riguardato per lo più
argomenti di ecologia ritenuti propedeutici per lo svolgimento dell’intera programmazione. La scelta del
percorso CLIL nella presente disciplina, unita alla necessità di affrontare argomenti di carattere generale
con modesti contenuti tecnici, ha ristretto i tempi disponibili per lo svolgimento della prevista
programmazione.
Le tematiche affrontate sono state comunque molteplici anche se non tutte con l’adeguato ed auspicato
livello di approfondimento; d’altronde, la poca esperienza a riguardo di tracce relative alla seconda prova
scritta nella presente disciplina, ha reso necessario ampliare la trattazione dei diversi contenuti.
 OBIETTIVI MINIMI DISCIPLINARI:
Con riferimento alle competenze previste ad inizio anno gli alunni dovevano:
In termini di conoscenze:
 conoscere le caratteristiche e gli aspetti ecologici dei vari comparti ambientali e le principali fonti di
inquinamento; comprendere il significato di biodiversità e l’importanza del suo ruolo negli ecosistemi
naturali ed artificiali; conoscere gli elementi di un agro ecosistema e le problematiche ambientali
relative al loro degrado, nonché i modelli di agricoltura ecocompatibili o sostenibili.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
 In termini di capacità:

saper riconoscere e descrivere in modo corretto le caratteristiche e gli aspetti geografici, paesaggistici
e territoriali dell’ambiente naturale e antropico in particolare della propria zona; individuare le diverse
attitudini territoriali anche attraverso il ricorso ad idonei sistemi di classificazione; essere in grado di
valutare le alterazioni dei diversi comparti ambientali e saper individuare adeguati interventi di difesa
dell’ambiente e della biodiversità
 In termini di competenze:
 saper individuare sul territorio, anche con l’ausilio di carte, gli aspetti e le caratteristiche fondamentali
affrontate teoricamente e saper proporre adeguate soluzioni operative per il recupero e la
conservazione delle aree degradate; saper riconoscere e valutare l’impatto ambientale relativo alle
attività antropiche e la conseguente degradazione degli ecosistemi
3. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Il profitto medio della classe in termini di conoscenze, competenze ed abilità è mediamente sufficiente;
pur se gli obiettivi minimi prefissati con la programmazione iniziale sono stati raggiunti da gran parte degli
alunni, marcate restano tuttora le differenze tra loro, sia in fase operativa che espositiva.
A tutt’oggi diversi alunni pur avendo una conoscenza accettabile dei singoli argomenti trattati,
manifestano evidenti difficoltà ad organizzare in maniera autonoma le conoscenze acquisite, specie nella
formulazione di soluzioni operative ai quesiti proposti, per cui richiedono costantemente di essere guidati
nell’impostazione delle problematiche affrontate; per tali alunni le difficoltà operative sono dovute per lo
più ad un metodo di lavoro poco organizzato ed efficace, sia in classe che a casa, unito ad un impegno
domestico nello studio spesso discontinuo, per cui l’applicazione delle conoscenze acquisite risultano
tutt’ora frammentarie e poco rielaborate.
Tuttavia la partecipazione agli interventi di recupero e di potenziamento tutt’ora in corso, unito ad un
crescente impegno nello studio in particolare negli ultimi due tre mesi, sembrano portare ad un recupero
graduale delle carenze sopra descritte.
Alcuni alunni invece (circa 1/3), interessati e motivati, in possesso di un buon metodo di studio unito ad
un impegno adeguato e costante durante l’intero anno, hanno raggiunto livelli di preparazione
soddisfacenti ed una discreta autonomia nella capacità di impostazione ed esposizione delle diverse
problematiche ambientali e territoriali trattate.
4. METODOLOGIA
Lo svolgimento del programma è avvenuto attraverso: lezioni frontali interattive con utilizzo di lavagna
luminosa per la visualizzazione ed illustrazione di carte, tavole, immagini, schemi...; utilizzo e lettura del
testo e/o dispense appositamente predisposte integrate da ricerche in rete per l’approfondimento di
specifici argomenti; discussione di argomenti specifici a seguito di lavori individuali e/o di gruppo e
successivi confronti sulle singole esperienze; esercitazioni formative in classe circa la descrizione delle
caratteristiche di un territorio o il degrado di situazioni ambientali
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Al fine di approfondire alcune tematiche trattate nell’ambito della disciplina, la classe ha partecipato
durante l’anno a diversi attività formative quali seminari, convegni, giornate dimostrative… valide
nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro; tra i più significativi si ricordano un convegno sull’utilizzo dei
Droni in agricoltura unito ad un percorso dimostrativo teorico – pratico svolto in Istituto durante un’intera
mattinata a cura di esperti esterni; due convegni in Istituto, uno sulla bonifica della Valdichiana l’altro su
ambiente, agricoltura e sviluppo sostenibile sempre riferito al territorio della Valdichiana.
5. STRUMENTI DI LAVORO
La trattazione dei contenuti previsti è avvenuta mediante l’utilizzo del libro di testo “Gestione
dell’ambiente e del territorio” di Elena Stoppioni, Zanichelli editore, integrato da appunti e dispense
appositamente predisposte dal sottoscritto al fine di approfondire e/o trattare alcuni argomenti e
problematiche ambientali ritenute importanti per la zona ad es. lo spandimento dei liquami nelle aree
vulnerabili ai nitrati.
Il libro di testo scelto lo scorso anno tra i due presenti sul mercato, pur spaziando su molteplici
argomenti spesso senza adeguati approfondimenti, manca di esempi, esercitazioni, prove svolte in modo
organico, utili per la preparazione degli studenti alla seconda prova scritta.
Lo svolgimento delle lezioni è avvenuto in co-presenza con il prof. A. Baldetti per due ore settimanali ed in
co-docenza con la prof.ssa Magliani per un’ora a settimana
6. VERIFICHE E VALUTAZIONE
Il controllo del profitto ai fini della valutazione è avvenuto attraverso lo svolgimento di quattro
verifiche nel primo periodo e cinque verifiche nel secondo, di cui almeno una interrogazione per periodo;
prima del termine delle lezioni è previsto un’ulteriore verifica scritta ed altre interrogazioni per gli alunni
tuttora in difficoltà espressive.
Le tipologie adottate per le verifiche scritte sono state: individuazione e descrizione di
problematiche ambientali con la formulazione di soluzioni operative; quesiti a risposta multipla ed
a risposta aperta di tipo breve finalizzate alla valutazione delle conoscenze ed applicazione dei
contenuti. Le due prove simulate previste, nonché le esercitazioni svolte dagli alunni, sono state
conformi a quanto dettato dalle disposizioni ministeriali circa lo svolgimento della seconda prova
scritta; molto utili in termini di orientamento per la formulazione delle tracce sono state le
simulazioni pubblicate sui siti di varie istituzioni scolastiche lo scorso anno compresa la traccia
d’esame.
La valutazione del profitto conseguito con le prove scritte ed i test d’apprendimento è
avvenuta mediante l’utilizzo di apposite griglie;
Nella valutazione periodica ed in quella finale, oltre al livello d’apprendimento raggiunto, si è tenuto
conto della partecipazione al dialogo educativo; dell’uso delle proprie risorse e potenzialità; l’assiduità nella
frequenza scolastica ed il rispetto delle scadenze.
7. CONTENUTI svolti alla data del 13.05.2016
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Caratteristiche delle strutture ambientali: ecosistemi naturali ed artificiali; instabilità degli agro
ecosistemi ed agricoltura ecocompatibile; agricoltura biologica ed integrata; la biodiversità: intraspecifica e
specifica; intervento umano e perdita della biodiversità: alterazione e frammentazione degli habitat. Gli
Organismi Geneticamente Modificati
Tipologie di paesaggi e loro classificazione: significato di territorio, ambiente e paesaggio; valore e
classificazione qualitativa dei paesaggi; Ecologia del paesaggio: significato di patches e matrice; importanza
e funzioni dei corridoi ecologiche e delle zone di margine. Reti ecologiche
Il rilievo e la rappresentazione delle strutture ambientali e territoriali: scala di riduzione e l’altimetria
del territorio; coordinate planimetriche e geografiche La cartografia tematica: tipi di carte e loro
classificazione; elementi delle carte tematiche e iter di realizzazione; “Corine land cover”. Sistema GIS
La gestione dell’acqua negli agroecosistemi: l'utilizzo dell'acqua in agricoltura; Inquinamento organico
delle acque: ’eutrofizzazione; BOD e COD; i liquami zootecnici; inquinamento da nitrati delle acque; lo
spandimento dei nitrati nelle aree vulnerabili; inquinamento chimico e fisico delle acque
La tutela del clima e dell’aria: l’effetto serra e la conferenza di Parigi. Inquinamento atmosferico: le
piogge acide ed energie fossili. I gas climalteranti di origine agricola: strategie per la loro riduzione.
La degradazione del suolo: l’erosione idrometeorica; cause naturali ed antropiche del dissesto
idrogeologico. L’inquinamento dei suoli di origine agricola. Il sequestro del carbonio atmosferico:
l’importanza della sostanza organica nel terreno; la gestione sostenibile del suolo nell’agroecosistema:
pratiche agronomiche tradizionali; l’agricoltura conservativa o agricoltura blu
La gestione dei rifiuti: classificazione e ciclo dei rifiuti; discariche controllate e termovalorizzatori; il
compostaggio. Le biomasse: significato e loro utilizzazione; colture da biomasse: la digestione anaerobica.
Interventi a difesa dell’ambiente e del territorio. L’ingegneria naturalistica: ambiti di applicazione e
materiali utilizzati; le piante e materiali di sintesi
si prevede di svolgere entro il termine delle lezioni:
Ingegneria naturalistica: principali interventi di rivestimento e stabilizzanti; la fitodepurazione; gli
indicatori ecologici
Caratteristiche e classificazione dei territori: la Soil Taxonomy.
Normativa
ambientale e territoriale: la valutazione dell’impatto ambientale
8. ORE DI LEZIONI SVOLTE
Alla data del 15 maggio 2016 sono state svolte 116 ore di lezione di cui 53 nel primo e 63 nel
secondo periodo; si prevede di svolgere altre 16 ore fino al termine delle lezioni.
Capezzine, 13 maggio 2016
GLI INSEGNANTI
Giuseppe Raimondo
Alessandro Baldetti
EDUCAZIONE FISICA
5B agrario ISIS “Vegni”
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
TEMPI
Tempi previsti dai programmi ministeriali:
- ore settimanali
2
- ore complessive
66
- ore effettive di lezione 38
- ore da effettuare
10
CONTENUTI
Modulo
(o argomento)
Ore
POTENZIAMENTO
FISIOLOGICO
8
RIELABORAZIONE
DEGLI SCHEMI
MOTORI
CONSOLIDAMENTO
DEL CARATTERE,
SOCIALITA’ E SENSO
CIVICO
CONOSCENZA E
PRATICA DELLE
ATTIVITA’ SPORTIVE
INFORMAZIONI
FONDAMENTALI
SULLA SALUTE
EDUCAZIONE
STRADALE
PROGRAMMA
TEORICO
8
Attività
didattica
Mezzi e
strumenti
Verifiche
LEZIONE
FRONTALE
PER
GRUPPI E
ANALITICA
PALESTRA E CAMPO
DI ATLETICA
LAVORO
ANALITICO
E GLOBALE
LAVORO DI
GRUPPO
PALESTRA E CAMPO
DI ATLETICA
VERIFICHE
CONTINUE,
SOGGETTIVE E
OGGETTIVE, CON
INTERVENTI
INDIVIDUALIZZATI.
INTERVENTI
INDIVIDUALIZZATI
PALESTRA, GIOCHI
SPORTIVI
VERIFICA
SOGGETTIVA
Obiettivi
realizzati in
termini di
competenze
OBIETTIVI
REALIZZATI
AL 90%, CON
RISULTATI
OTTIMI, BUONI
E DISCRETI
8
10
LAVORO DI PALESTRA E CAMPO
GRUPPO
DI ATLETICA
4
LEZIONE
FRONTALE
LEZIONE
FRONTALE
LEZIONE
FRONTALE
2
6
VERIFICA
OGGETTIVA E
SOGGETTIVA
PALESTRA
VERIFICA
SOGGETTIVA E
OGGETTIVA
ACCOMPAGNAMENTO VERIFICA
IN PALESTRA
OGGETTIVA
AULA
VERIFICA
DISPENSE
OGGETTIVA
QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE
Partecipazione al dialogo educativo: BUONA
Attitudine alla disciplina: BUONA
Interesse per la disciplina: BUONO
Impegno nello studio: CONTINUO E OMOGENEO
Metodo di studio: DISCRETO
5B agrario ISIS “Vegni”
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
SUSSIDI DIDATTICI
attrezzature presenti all’interno della palestra
attrezzature presenti nel campo di atletica
dispense di educazione fisica
COMPETENZE GENERICHE
Gli alunni hanno lavorato nel complesso positivamente,
partecipando attivamente al dialogo educativo, e impegnandosi in
tutte le attività proposte. Hanno evidenziato comunque una
eterogeneità, dal punto di vista delle caratteristiche fisiche,
psicomotorie e morfo-funzionali, ma ciò non ha impedito lo
svolgimento del programma. I risultati ottenuti sono da ritenersi
buoni. Il metodo di lavoro adottato è stato globale – analitico –
globale.
COMPETENZE DELLA SPECIFICA AREA DISCIPLINARE
Tutti gli alunni sono in grado di:
- utilizzare attrezzature e strumenti specifici della disciplina
- utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure nei giochi
sportivi
- usare tecniche specifiche nelle attività al campo sportivo di atletica
- usare il linguaggio tecnico specifico nella produzione orale
A- POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
UD1 - Sviluppo e potenziamento organico generale
- Vari tipi di andature
- Corsa atletica a regime costante e variabile come resistenza organica generale e sviluppo
dei processi aerobici
- Esercizi a corpo libero, segmentari e globali con movimenti a ritmi diversi ed intensità e
carico crescente
- Circuiti allenanti inseriti all'interno dei giochi sportivi
- Esercizi di mobilità articolare e stretching
UD2- Potenziamento neuro-muscolare generale e individualizzato
- Esercizi impegnanti il massimo numero di attività motorie ( sub-massimali) con
contrazioni isotoniche e introduzione ad esercizi con contrazione isometriche
5B agrario ISIS “Vegni”
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
- Pre-atletici dei salti e della corsa veloce
- Introduzione ad esercizi plio-metrici
- Uso dei grandi attrezzi: spalliera
B- RIELABORAZIONE DEGLI SCHEMI MOTORI
UD1 - Esercizi formativi di sviluppo generale
- Esercizi a corpo libero con l'impiego di piccoli e grandi attrezzi
- Esercizi di equilibrio statico , dinamico e in fase di volo
- Semplici esercizi pre-acrobatici per la padronanza degli schemi motori di base e
l'elaborazione di nuovi
- Giochi sportivi che favoriscono il processo di integrazione socio-relazionale nello spazio
e nel tempo in situazioni globali o analitiche
- Piccoli percorsi e traslocazioni come esercizi di percezione cinestetica
UD2 - Miglioramento della velocità , della destrezza e del senso muscolare
- Corse ed esercizi tecnici di velocità
- Pratica dei giochi sportivi e di alcune specialità dell'atletica leggera rapportate e
modificate in funzione dell'ambiente in cui operiamo
- Sviluppo del senso muscolare e della coordinazione motoria generale ( arti inferiori,
superiori e tronco in situazione dinamica )
C - CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE
SVILUPPO DELLA SOCIALITA' E DEL SENSO CIVICO
- Giochi sportivi individuali e di squadra che implichino il rispetto di regole, l'acquisizione
e la consapevolezza dei propri mezzi, con affidamento a rotazione dei compiti di giuria e
di arbitraggio
- Educazione all'autocontrollo e all'autovalutazione ( esercitazioni con feed-back
intrinseco )
D - CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA'
SPORTIVE
- Pratica dello sport come espressione della personalità e della socializzazione
5B agrario ISIS “Vegni”
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
- Fondamentali individuali e di squadra , conoscenza delle tecniche e tattiche della
pallavolo e cenni sulla pallacanestro, utilizzo del gioco del calcetto. Attività di atletica
leggera con pratica di varie specialità . Partecipazione al campionato provinciale di
pallavolo, calcio e atletica leggera.
E - INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA SALUTE E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI
- Cenni su norme di pronto soccorso
- Regolamento riguardante l'abbigliamento e il comportamento in palestra
- Nozioni di igiene generale in riferimento all’alimentazione e all'igiene sportiva
F - EDUCAZIONE STRADALE
- Cenni su argomenti di educazione stradale
Test motori di valutazione delle capacità coordinative e condizionali
- Rilevazione frequenza cardiaca a riposo
- Step test o skip test (recupero cardiaco)
- Prova di resistenza
- Prova di velocità
- Prova di forza addominali in 20 "
- Prova di forza arti superiori Trazioni sbarra o spalliera
- Prova di forza arti superiori e pettorali ( piegamenti sulle braccia in 20 " )
- Prova di forza lancio palla medica
- Prova di forza arti inferiori ( Abalakov )
- Prova di forza arti inferiori (lungo da fermo)
- Prova di mobilità articolare- flessioni avanti
- Prova di coordinazione generale ( arti inf. , sup. , tronco ) dinamica
Prova di valutazione
DICHIARAZIONE
5B agrario ISIS “Vegni”
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Noi sottoscritti Docenti della Classe Quinta Sezione B dichiariamo che il presente
Documento del 15 Maggio è stato collegialmente predisposto, redatto, letto ed
approvato nella seduta del Consiglio del 15 Maggio 2016, alle cui operazioni di
verbalizzazione si rimanda per ogni ragguaglio del caso.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
N°
NOME E COGNOME
1
CAPECCHI MARIA BEATRICE
2
ALES ROBERTO
3
BALDETTI ALESSANDRO
4
BRUNI PASQUALE
5
CAPITONI ROBERTA
6
CARDINALI BRUNO
7
CIFANI MARILENA
8
FARALLI SUSANNA
9
MAGLIANI MARA
10
PERNICI GIULIO
11
PIEGAI GIUSEPPE
12
RAIMONDO GIUSEPPE
13
ROMANELLI FABRIZIO
14
ROSA ANGELO RAFFAELE
FIRMA
Centoia, 15 Maggio 2016
Il Coordinatore di Classe
Il Dirigente Scolastico
( Prof.ssa Susanna Faralli)
(Prof.ssa Maria Beatrice Capecchi)
RIEPILOGO DELLE ORE DI LEZIONE
5B agrario ISIS “Vegni”
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
N
DISCIPLINA
Svolte al
15/05/16
Da
svolgere
TOTALE
ORE
1
ITALIANO
96
12
108
2
STORIA
55
6
61
3
INGLESE
76
10
86
4
MATEMATICA
93
12
105
5
TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
61
6
67
6
TECNICHE DI PRODUZIONE VEGETALE
96
15
111
7
PRODUZION ANIMALI
58
8
66
8
ECONOMIA, ESTIMO, MARKETING E LEGISL.
84
11
95
9
GESTIONE DELL’AMBIENTE E DEL
TERRITORIO
116
16
132
10 GENIO RURALE
57
8
65
11 EDUCAZIONE FISICA
66
10
76
Capezzine, 15 Maggio 2016
Il Coordinatore
Il Dirigente Scolastico
( Prof.ssa Susanna Faralli)
5B agrario ISIS “Vegni”
(Prof.ssa Maria Beatrice Capecchi)
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
CRITERI DI CORRISPONDENZA TRA VOTO DECIMALE
E LIVELLI DI APPRENDIMENTO NEL TRIENNIO
VOTO
1/3
4
ABILITÀ
CONOSCENZE
COMPETENZE
Nessuna.
Presenza di gravi
errori.
Mostra difficoltà di
comprensione di concetti
semplici. Non è in grado di
applicare le conoscenze alla
risoluzione di casi semplici o
di mettere in relazione i
concetti tra loro.
Non riesce ad applicare le conoscenze in situazioni semplici e
non è in grado di riconoscere gli elementi distintivi.
Commette errori tali da rendere poco comprensibili i concetti
espressi.
Presenta difficoltà di coordinamento motorio.
Frammentarie e
disorganiche.
Con errori.
Non sa cogliere le relazioni
essenziali di causa ed effetto
e sa applicare le conoscenze
limitatamente a casi molto
semplici.
Commette errori nell’applicazione delle conoscenze acquisite.
Non riesce a condurre analisi corrette delle conoscenze apprese.
Non sa elaborare sinteticamente le proprie conoscenze.
Commette errori formali che non impediscono la comprensione
globale dei concetti espressi.
Non mostra difficoltà motorie, ma usa in modo incerto gli
strumenti.
5
Superficiali e poco
approfondite.
Sa mettere in relazione i
concetti ma solo se guidato.
6
Poco approfondite.
Senza errori.
Sa mettere in relazione i
concetti in modo autonomo.
7/8
Complete e
piuttosto
approfondite
assimilate ed
organiche.
Senza errori.
Sa cogliere relazioni anche
complesse tra fenomeni e sa
esprimere giudizi di valore.
Complete,
assimilate, ampie,
articolate .
Senza imprecisioni.
Sa cogliere relazioni (anche
interdisciplinari) con
competenza, padronanza,
autonomia e ricchezza di
particolari.
Sa formulare in maniera
autonoma e argomentata
giudizi e valutazioni e sa
effettuare percorsi autonomi
di conoscenza.
9/10
Commette errori non gravi nell’applicazione e nell’analisi delle
conoscenze acquisite. Non sa rielaborare in modo autonomo le
conoscenze e commette alcuni errori formali che non oscurano
la comunicazione. Usa gli strumenti con difficoltà, ma non ha
problemi di tipo motorio.
Sa applicare le sue conoscenze, anche se con qualche
inesattezza.
Sa cogliere, se guidato, le caratteristiche fondamentali
dell’oggetto di analisi.
Sa rielaborare in maniera semplice commettendo solo lievi
imprecisioni nella comunicazione.
È autonomo/a nel coordinamento motorio e usa in modo corretto
gli strumenti.
Le conoscenze acquisite vengono applicate anche a situazioni
nuove o in situazioni piuttosto complesse.
Sa cogliere elementi distintivi e specificità e rielabora in modo
autonomo effettuando anche valutazioni personali.
Espone con chiarezza e senza errori; usa la lingua in modo
appropriato.
È del tutto autonomo/a nel coordinamento motorio e nell’uso
degli strumenti.
5B agrario ISIS “Vegni”
Sa applicare quanto appreso in situazioni nuove in modo
personale ed originale.
Sa cogliere con padronanza gli elementi di un insieme e stabilire
tra essi relazioni organizzando in modo autonomo e innovativo
le conoscenze.
Usa i vari linguaggi in modo appropriato, con varietà e stile
personale.
È del tutto autonomo/a nel coordinamento motorio e usa tutti gli
strumenti correttamente.
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni" Capezzine - 52040 Centoia Cortona AR
VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA – Tipologia A : ANALISI TESTUALE
Prova svolta da: ___________________________________________Classe: QUINTA SEZ. B
Punti : da 0 a 4,5
Oggetto di Valutazione: CONOSCENZE
DESCRITTORI
INDICATORI
Informazioni e
Conoscenze
OTTIMO
4,5
Esaustive
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE
3,5/4
3
Corrette ed articolate
INSUFFICIENT
E 2/2,5
Appropriate
Non complete
GRAV.
INSUFF. 0/1,5
Gravemente
incomplete
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
Oggetto di Valutazione: COMPETENZE
Punti : da 0 a 6
DESCRITTORI
OTTIMO
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE
INDICATORI
6
4,5/5,5
4
2,5/3,5
Organica e
Adeguata alla
puntuale
Puntuale rispetto alla
Sporadicamente
traccia
nelle linee
Pertinenza
rispetto alla
traccia
pertinente
essenziali
traccia
Analisi
Commento
Struttura del
discorso
Approfondita
Puntuale
Essenziale
Superficiale
Originale e
chiaramente
riconoscibile
Chiaramente
riconoscibile
Riconoscibile
Poco riconoscibile
Ordinata e
coerente
Coerente e lineare
Ordinata
Disordinata e poco
coerente
Lineare ed appropriata
Corretta
Scorretta
Corretta, con
ricchezza
lessicale
Totale dei vari indicatori:
Forma
Non pertinente
affatto
Molto
superficiale
Non esprime
alcuna tesi
interpretativa
Molto
disordinata ed
incoerente
Molto scorretta
PUNTI CONSEGUITI: su 6
Punti : da 0 a 4,5
Oggetto di Valutazione: CAPACITÀ
DESCRITTORI
INDICATORI
Rielaborazione,
collegamenti e
riferimenti;
ideazione ed
originalità
GRAV.
INSUFF. 0/2
OTTIMO
4,5
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE
3,5/4
3
INSUFFICIENT
E 2/2,5
GRAV.
INSUFF. 0/1,5
Critiche,
personali e
rielaborative in
modo originale
Sa compiere opportuni
Sa interpretare in
collegamenti ed
modo essenziale
approfondimenti
Le capacità
palesate sono
limitate
Le capacità
palesate sono
molto limitate
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
RIEPILOGO DEI PUNTEGGI
Su 4,5
Conoscenze
Competenze
Capacità
Su 6
Su 4,5
Su 15
TOTALE DEL PUNTEGGIO ASSEGNATO ALLA PROVA
VOTAZIONE ESPRESSA
ALL’UNANIMITA’
A MAGGIORANZA
Il Presidente della Commissione
Centoia, li
5B agrario ISIS “Vegni”
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni” Capezzine – 52040 Centoia Cortona AR
VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA – Tipologia B : SAGGIO BREVE
Prova svolta da: _________________________________________________ Classe: QUINTA SEZ. B
Oggetto di Valutazione: CONOSCENZE
DESCRITTORI
OTTIMO
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE
INDICATORI
4,5
3,5/4
3
Esaustive
Corrette ed articolate
CORREtte ed
Informazioni e
essenziali
Conoscenze
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
Punti : da 0 a 4,5
INSUFFICIENT
E 2/2,5
Limitate ed
imprecise
Oggetto di Valutazione: COMPETENZE
Punti : da 0 a 6
DESCRITTORI
OTTIMO
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE
INDICATORI
6
4,5/5,5
4
2,5/3,5
Organica e
Puntuale rispetto alla
Adeguata alla
Sporadica
puntuale
traccia
traccia nelle linee
Pertinenza
rispetto alla
essenziali
traccia
Evidente
Riconoscibile
Poco riconoscibile
Tesi
Evidente e
chiara
Articolata,
Chiara ed articolata
Articolata
Non ben articolata
ricca e chiara
Argomentazione
Struttura del
discorso
Ordinata e
coerente
Corretta,
pertinente ed
efficace
Totale dei vari indicatori:
Forma
GRAV.
INSUFF. 0/1,5
Molto limitate
GRAV.
INSUFF. 0/2
Assente
Appena
accennata
Spesso assente
Ordinata
Lineare
Spesso
disarticolata
Disordinata ed
incoerente
Corretta ed
appropriata
Semplice e
scorrevole
Scorretta
Molto scorretta
PUNTI CONSEGUITI: su 6
Oggetto di Valutazione: CAPACITÀ
DESCRITTORI
OTTIMO
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE
INDICATORI
4,5
3,5/4
3
Capacità di
Capacità di
Impiego
Rielaborazione,
ragionamento
appropriato delle
collegamenti e approfondiment
o critico e di
consequenziale e
conoscenze
riferimenti;
motivato
possedute e delle
analisi e sintesi; rielaborazione
personale
informazioni
originalità
avute
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
Punti : da 0 a 4,5
INSUFFICIENT
E 2/2,5
Le capacità
palesate sono
scarsamente
presenti e poco
orientate
GRAV.
INSUFF. 0/1,5
Le capacità
palesate sono
molto limitate
RIEPILOGO DEI PUNTEGGI
Su 4,5
Su 6
Su 4,5
Su 15
Conoscenze
Competenze
Capacità
TOTALE DEL PUNTEGGIO ASSEGNATO ALLA PROVA
VOTAZIONE ESPRESSA
ALL’UNANIMITÀ
A MAGGIORANZA
Centoia, lì
5B agrario ISIS “Vegni”
Il Presidente della Commissione
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni" Capezzine - 52040 Centoia Cortona AR
VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA – Tipologia B : ARTICOLO DI GIORNALE
Prova svolta da: __________________________________________________Classe: QUINTA SEZ. B
Oggetto di Valutazione: CONOSCENZE
DESCRITTORI
OTTIMO
BUONO/DISCRETO
SUFFICIENTE 3
INDICATORI
4,5
3,5/4
Esaustive
Corrette ed articolate
Essenziali
Informazioni
Pienamente ed
Rispettate in modo
Regole
efficacemente
Pienamente rispettate
essenziale
Giornalistiche
rispettate
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
Oggetto di Valutazione: COMPETENZE
DESCRITTORI
OTTIMO
BUONO/DISCRETO
INDICATORI
6
4,5/5,5
Organica e
Puntuale rispetto alla
puntuale rispetto
traccia
Pertinenza
alla traccia
Ordinata
Strutturazione del
Ordinata e
discorso
coerente
Efficace,
Efficace
originale,
Linguaggio
accattivante
giornalistico
Del tutto corretta
e personale
Forma
Chiara ed Appropriata
Punti : da 0 a 4,5
INSUFFICIENTE
2/2,5
Incomplete
GRAV. INSUFF.
0/1,5
Grav. incomplete
Scarsamente
rispettate
Non rispettate
Punti : da 0 a 6
SUFFICIENTE 4
Adeguata alla
traccia nelle linee
essenziali
Lineare
INSUFFICIENTE
2,5/3,5
Sporadicamente
pertinente
GRAV. INSUFF.
0/2
Non pertinente
affatto
Spesso disarticolata
Appropriato
Poco specifico
Disordinata e
incoerente
Non specifico
Corretta
Scorretta
Molto Scorretta
PUNTI CONSEGUITI: su 6
Totale dei vari indicatori:
Oggetto di Valutazione: CAPACITÀ
DESCRITTORI
INDICATORI
Rielaborazione,
collegamenti e
riferimenti;
ideazione ed
originalità
OTTIMO
4,5
Capacità di
approfondimento
critico e di
rielaborazione
personale
Punti : da 0 a 4,5
BUONO/DISCRETO
3,5/4
Capacità di
rielaborazione personale
e motivata
SUFFICIENTE 3
Impiego
appropriato delle
conoscenze e degli
strumenti offerti
dalla traccia
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
INSUFFICIENTE
2/2,5
>Registrazione
sche,atica delle
informazioni
GRAV. INSUFF.
0/1,5
Capacità molto
limitate
RIEPILOGO DEI PUNTEGGI
Su 4,5
Conoscenze
Competenze
Capacità
Su 6
Su 4,5
Su 15
TOTALE DEL PUNTEGGIO ASSEGNATO ALLA PROVA
VOTAZIONE ESPRESSA
ALL’UNANIMITÀ
A MAGGIORANZA
Centoia, lì
5B agrario ISIS “Vegni”
Il Presidente della Commissione
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DOCUMENTO 15 MAGGIO
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni" Capezzine - 52040 Centoia Cortona
VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA – Tipologia C : TEMA D’ARGOMENTO STORICO
Prova svolta da: ____________________________________________________ Classe: QUINTA SEZ. B
Oggetto di Valutazione: CONOSCENZE
Punti : da 0 a 4,5
DESCRITTORI
OTTIMO
INDICATORI
4,5
Informazioni e
Esaustive
Conoscenze
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
SUFFICIENTE 3
BUONO/DISCRETO
3,5/4
Corrette ed articolate
Oggetto di Valutazione: COMPETENZE
DESCRITTORI
INDICATORI
Pertinenza
Analisi
OTTIMO
6
Organica e
puntuale rispetto
alla traccia
Approfondita
Commento
Originale e
chiaramente
riconoscibile
Struttura del
Ordinata e
discorso
coerente
Corretta, con
Forma
ricchezza
lessicale
Totale dei vari indicatori:
BUONO/DISCRETO
4,5/5,5
Puntuale rispetto alla
traccia
Puntuale
SUFFICIENTE 4
Adeguata alla
traccia nelle linee
essenziali
Essenziale
INSUFFICIENTE
2,5/3,5
Sporadicamente
pertinente
GRAV. INSUFF.
0/2
Non pertinente
affatto
Superficiale
Molto superficiale
Chiaramente
riconoscibile
Riconoscibile
Poco riconoscibile
Coerente e lineare
Ordinata
Disordinata e poco
coerente
Non esprime
alcuna tesi
interpretativa
Molto disordinata
ed incoerente
Lineare ed appropriata
Corretta
Scorretta
Molto scorretta
PUNTI CONSEGUITI: su 6
Punti : da 0 a 4,5
BUONO/DISCRETO
3,5/4
SUFFICIENTE 3
INSUFFICIENTE
2/2,5
GRAV. INSUFF.
0/1,5
Sa compiere opportuni
collegamenti ed
approfondimenti
Sa interpretare in
modo essenziale
Le capacità palesate
sono limitate
Le capacità
palesate sono
molto limitate
RIEPILOGO DEI PUNTEGGI
Conoscenze
Su 4,5
Competenze
Su 6
Capacità
Su 4,5
TOTALE DEL PUNTEGGIO ASSEGNATO ALLA PROVA
Su 15
VOTAZIONE ESPRESSA
ALL’UNANIMITà
A MAGGIORANZA
Centoia, lì
GRAV. INSUFF.
0/1,5
Gravemente
incomplete
Punti : da 0 a 6
Oggetto di Valutazione: CAPACITÀ
DESCRITTORI
OTTIMO
INDICATORI
4,5
Rielaborazione,
collegamenti e
Critiche e
riferimenti;
rielaborative
ideazione ed
originalità
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
Appropriate
INSUFFICIENTE
2/2,5
Non complete
Il Presidente della Commissione
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni" Capezzine - 52040 Centoia Cortona AR
VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA – Tipologia D : TEMA D‟ORDINE GENERALE
Prova svolta da: ___________________________________________________Classe: QUINTA SEZ. B
Punti : da 0 a 4,5
Oggetto di Valutazione: CONOSCENZE
DESCRITTORI
INDICATORI
Informazioni e
Conoscenze
OTTIMO
4,5
Esaustive
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE
3,5/4
3
Corrette ed articolate
Appropriate
INSUFFICIENT
E 2/2,5
Non complete
GRAV.
INSUFF. 0/1,5
Gravemente
incomplete
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
Punti : da 0 a 6
Oggetto di Valutazione: COMPETENZE
DESCRITTORI
INDICATORI
Pertinenza
Strutturazione
del discorso
Morfosintassi
OTTIMO
6
Organica e
puntuale
rispetto alla
traccia
Ordinata e
coerente
Corretta,
appropriata e
ben articolata
Proprietà
lessicale
Efficace
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE
4,5/5,5
4
2,5/3,5
Puntuale rispetto alla
traccia
Adeguata alla
traccia nelle linee
essenziali
Sporadicamente
pertinente
Non pertinente
affatto
Ordinata
Lineare
Spesso
disarticolata
Disordinata e
incoerente
Corretta ed
appropriata
Corretta
Semplicistica e
talora confusa
Disordinata ed
incoerente
Accurata
Corretta
Imprecisa
Scorretta
PUNTI CONSEGUITI: su 6
Totale dei vari indicatori:
Oggetto di Valutazione: CAPACITÀ
DESCRITTORI
INDICATORI
Rielaborazione,
collegamenti e
riferimenti;
ideazione ed
originalità
Punti : da 0 a 4,5
OTTIMO
BUONO/DISCRETO SUFFICIENTE
4,5
3,5/4
3
Capacità di
Capacità di compiere
Capacità
approfondiment
opportuni
analitiche
o critico e di
collegamenti ed
essenziali
rielaborazione
approfondimenti
personale
PUNTI CONSEGUITI: su 4,5
INSUFFICIENT
E 2/2,5
Capacità limitate
RIEPILOGO DEI PUNTEGGI
Su 4,5
Su 6
Su 4,5
Su 15
Conoscenze
Competenze
Capacità
TOTALE DEL PUNTEGGIO ASSEGNATO ALLA PROVA
VOTAZIONE ESPRESSA
ALL’UNANIMITÀ
A MAGGIORANZA
Centoia, lì
GRAV.
INSUFF. 0/2
Il Presidente della Commissione
GRAV.
INSUFF. 0/1,5
Capacità molto
limitate
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni” Capezzine - 52040 Centoia Cortona AR
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
INDICATORI
MISURAZIONE
LIVELLI DI PRESTAZIONE
Comprensione/Applicazione
esposizione
articolata,
terminologicamente precisa
buona,
fluida,
Comprensione/Applicazione adeguata,
esposizione fluida, terminologicamente
precisa
CAPACITA’
0,6
confusa,
completo
ed
Conoscenza dei temi fondamentali
Conoscenze superficiali
Conoscenze frammentarie e superficiali
Tematica non centrata, conoscenze
pressoché nulle
Sviluppo
consequenziale
dell’argomento, collegamenti efficaci e
significativi, rispetto di eventuali
vincoli
Sviluppo logico del percorso, con
collegamenti e scelte adeguate
Tenuta complessiva dello sviluppo
logico del percorso
Sviluppo non sempre coerente del
percorso
Percorso confuso e gravemente
incoerente
COMPLETEZZA
DELL‟ELABORATO
2
1,2
Quadro conoscitivo completo
COMPETENZE
2,5
Comprensione/Applicazione
spesso
inadeguata, esposizione disarticolata
con errori terminologici
Quadro conoscitivo
approfondito
CONOSCENZE
3
Comprensione/Applicazione
sufficientemente puntuale, esposizione
semplice, terminologia generalmente
adeguata
Comprensione/Applicazione
inadeguata,
esposizione
terminologia inadeguata
PUNTI
ATTRIBUITI
Completo ed esauriente in ogni sua
parte
Completo al minimo livello in ogni sua
parte
6
4,8
4
3,2
2,4
1,2
4
3,5
3
2
1
2
1
0
Incompleto in parti essenziali
N.B. Eventuali valutazioni decimali saranno arrotondate secondo il metodo matematico.
PROVA SVOLTA DA ____________________________________________
VOTAZIONE ESPRESSA A:
MAGGIORANZA
UNANIMITÀ
Centoia, lì
IL PRESIDENTE
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni”
Capezzine - 52040 Centoia Cortona (AR)
CLASSE QUINTA SEZ. B
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Criteri
Gravemente
Insufficiente
Conoscenza degli
argomenti
Insufficiente
Sufficiente
Discreto/Buono
Elenca quanto
richiesto in modo
inesatto ed
approssimativo
Elenca quanto
richiesto in modo
approssimativo
Descrive alcuni
degli elementi
richiesti
Descrive tutti gli
elementi richiesti
PUNTI 1
Rielabora in modo
incoerente /
Interpreta in modo
inesatto
PUNTI 2/3
Rielabora in
maniera poco
coerente /
Interpreta
parzialmente
quanto proposto
PUNTI: 4
Rielabora in
maniera semplice
ma lineare /
Interpreta in
modo essenziale
PUNTI: 5/5.5
Rielabora in maniera
chiara ed articolata /
Interpreta
correttamente
PUNTI 1
PUNTI 2
Espone in modo
confuso, con un
lessico povero ed
improprio
PUNTI 3
Espone in modo
semplice e
generalmente
corretto
PUNTI 4
Espone in modo
preciso e con lessico
corretto
Ottimo
Descrive e spiega
tutti gli elementi
richiesti
PUNTI: 6
Capacità di
rielaborazione e/o di
interpretazione
Correttezza
espositiva e lessicale
Espone in modo
scorretto ed
improprio
PUNTI 1
Criteri
PUNTI 2
PUNTI 3
Quesiti n°
Quesiti n°
Quesiti n°
1
1
1
1
2
2
PUNTI 5
Espone in
modo articolato
e con lessico
specifico e
preciso
PUNTI 3,5
Quesiti n°
2
Rielabora in
maniera chiara,
articolata, ricca e
personale /
Interpreta in
maniera corretta
e personale
2
PUNTI 4
1
2
Conoscenza
degli argomenti
Capacità di
rielaborazione
e/o di
interpretazione
Correttezza
espositiva e
lessicale
Totale
ALUNNO: ………………………………………………. Classe V^ Sez. B
Punteggio totale quesiti =
Media punteggio =
VOTO = _______ /15
Nota Bene:
7. Al quesito cui non sia stata data alcuna risposta, si attribuiranno 0 [Zero] punti su 15.
8.Il voto Finale è pari alla Media delle Prove: in caso di decimali, da 0 a 4 si attribuirà il punteggio inferiore, mentre da 5 a 9 quello
superiore.
VOTAZIONE ESPRESSA A
Maggioranza
Unanimità
Centoia, lì ______________________
Il Presidente
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Angelo Vegni” - Capezzine – 52040 Centoia Cortona AR
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
CANDIDATO: ______________________/ Classe Quinta B
FASI
ARGOMENTO
PROPOSTO DAL
CANDIDATO
TEMATICHE
DISCIPLINARI
DISCUSSIONE
DEGLI ELABORATI
PARAMETRI E DESCRITTORI
PUNTEGGIO
MASSIMO
 Consapevolezza
 Conoscenze sviluppate
 Ampiezza
 Ricchezza
 Qualità
 Collegamenti interdisciplinari
a) CONOSCENZE DISCIPLINARI,
COMPETENZE PROFESSIONALI
 Completezza
 Approfondimenti
 Contestualizzazione
b) CAPACITÀ RIELABORATIVE
 Analisi
 Sintesi
 Collegamenti
 Apporti personali
c) CAPACITÀ ESPOSITIVE
 Padronanza della lingua e dei linguaggi
specifici
 Coerenza argomentativa
 Ricchezza e vivacità espositiva
 Autocorrezione
 Approfondimenti
VOTAZIONE COMPLESSIVA CONSEGUITA
/30
Valutazione attribuita:
 All’unanimità
 A maggioranza
5
8
8
7
2
PUNTEGGIO
CONSEGUITO