Diapositiva 1 - Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell
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Gli strumenti del selezionatore S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 1 Gli strumenti del selezionatore Una volta identificato il profilo professionale richiesto è necessario fare una accurata scelta degli strumenti e delle prove di selezione più adatte a identificare nei candidati il possesso di determinate qualità intellettuali, di carattere, di comportamento. La selezione funziona come un imbuto S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 2 Il Curriculum Vitae I test psicoattitudinali Gli strumenti del selezionatore Il colloquio Individuale S. Ramirez Le prove di gruppo Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 3 Il primo ad essere selezionato è il vostro curriculum Il CV Il biglietto di visita, prima impatto, deve essere completo, sintetico ed efficace. Diversi format, non esagerare nella personalizzazione, non deve essere completamente anonimo I test Gli Strumenti Il colloquio Individuale S. Ramirez Le prove di gruppo Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 4 I test psicoattitudinali Sono prove che mirano a valutare le capacità logico verbali e matematiche e le attitudini verso un determinato tipo di lavoro. A volte vengono utilizzati per effettuare una scrematura dei candidati nella fase iniziale della selezione e per costruire un profilo completo Il Curriculum Vitae Gli strumenti Il colloquio Individuale S. Ramirez Le prove di gruppo Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 5 Il Curriculum Vitae I test Gli Strumenti Il colloquio Individuale S. Ramirez Le prove di gruppo Mirano a valutare le capacità di lavorare in un team e alcuni tratti di personalità come la leadership, l’autonomia, la capacità relazionale, la creatività. Vengono utilizzate per osservare dal vivo le modalità di interazione in gruppo. Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 6 Il Curriculum Vitae Il colloquio Individuale Gli Strumenti è centrale e determinante; ha lo scopo di raccogliere una serie di informazioni che permettano di formulare un giudizio preciso sul candidato, la sua motivazione e la sua adeguatezza per la posizione e per l’azienda S. Ramirez I test Le prove di gruppo Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 7 I TEST CARATTERISTICHE Per definizione sono strumenti che, se usati in modo corretto, forniscono una misurazione obiettiva e standardizzata, sulla quale subentra l’interpretazione tecnica ATTENDIBILITA’ E’ una tecnica INTEGRATIVA efficace solo in sinergia con altri strumenti in quanto fornisce dati solo su alcuni aspetti della personalità e/o delle attitudini, che poi è necessario approfondire con un rapporto personale S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 8 I TEST QUANDO USARLI per evidenziare la presenza di capacità/attitudini specifiche (test individuali e collettivi) in selezioni con grandi numeri serve per “scremare” (test collettivi) per tutelarsi professionalmente da pressioni esterne o simili (test individuali e collettivi) S. Ramirez APPLICABILITA’ Somministrazione - INDIVIDUALE - COLLETTIVA Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 9 I TEST CHI PUO USARLI Alcuni test possono venire somministrati da personale addestrato anche non psicologi, ma l’interpretazione deve essere fatta da psicologi iscritti all’Albo (garanzia di professionalità e di etica) I professionisti che li utilizzano devono saper interpretare i dati raccolti e stendere un profilo di coerenze o incoerenze rispetto alla posizione per cui ci si propone. E' importante ricordare che il giudizio su un candidato non è in assoluto sulla persona e quindi sul valore di questa, ma esclusivamente sulla corrispondenza con il profilo professionale ricercato. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 10 Perché vengono utilizzati test psicologici nella selezione? Per la possibilità che offrono nella valutazione “obiettiva” di caratteristiche di personalità, d’intelligenza, attitudinali e d’interessi. Il test è uno strumento: non può sostituire un buon giudizio . . . ma aiuta a formularlo! S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 11 LA PSICOMETRIA E’ il settore della Psicologia che si occupa della costruzione di strumenti per la misurazione di alcuni comportamenti che permettono di individuare “tratti”, “abilità” e/o “capacità” descrivibili sulla base di determinate teorie psicologiche S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 12 DEFINIZIONE TEST: è uno strumento di indagine che produce una misura oggettiva e standardizzata di un campione di comportamento (A. Anastasi, 1993) Dall’inglese: prova, esperimento. Indica un complesso di strumenti utilizzati per la valutazione oggettiva di un fenomeno Il test è una procedura di verifica volta a stimolare un determinato comportamento, in base al quale raccogliere informazioni su alcune caratteristiche di un individuo Il test è uno strumento utile per farsi venire dei dubbi S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 13 I TEST SONO RIVELATORI DI COMPORTAMENTI • Il valore diagnostico o predittivo dei test dipende dal grado di precisione in cui serve come rivelatore di una zona abbastanza ampia e significativa di comportamenti. • Non è necessario che le prove del test siano affini a quelle del comportamento da misurare. Basta che sia dimostrata l’esistenza di una corrispondenza empirica tra i due comportamenti (correlazione). S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 14 AMBITI DI APPLICAZIONE DEI TEST • orientamento scolastico o professionale: si cerca di comprendere quale tipo di mestiere potrebbe essere adatto per una persona, tenendo conto delle sue abilità, passioni e caratteristiche personali • selezione di individui, per prevedere se un dato soggetto è adeguato ad un progetto, un lavoro, un training formativo, una scuola • diagnosi psicologica per dare un nome alla sofferenza del paziente e consigliare la cura adeguata • valutazione di abilità cognitive: i test di intelligenza • valutazione del cambiamento avvenuto in un soggetto, facendo un confronto tra il prima e il dopo di un trattamento, di un corso … • nella ricerca S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 15 ALCUNE CONSIDERAZIONI SUI TEST I test sono strumenti, come uno scalpello, ci si possono fare sampietrini o la Pietà di Michelangelo Aiutano a selezionare l’uomo giusto al posto giusto, quindi bisogna conoscere l’uomo e il posto per ottenere un buon risultato I test costano poco e si possono usare su grandi numeri Test di livello (ottimi per preselezione) e predittivi (per approfondire i dati sulla personalità) I test sono come i vini: quelli rossi (i buoni test) migliorano con il tempo, quelli bianchi (i test poco validi) cadono in disuso S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 16 REQUISITI DEI TEST PSICOLOGICI Misura standardizzata: permette di collocare la prestazione di ogni soggetto rispetto ad un sistema di riferimento più generale definito a priori (gruppo normativo, stadi di sviluppo, standard di performance, ecc.) Attendibilità: Grado in cui la misura espressa da un test risulta stabile e costante nel tempo. Per misurarla si somministra lo strumento allo stesso campione di soggetti dopo un certo periodo di tempo. Validità: il grado con il quale il test misura quello che si proponeva di misurare e con quale precisione riesce a fare tale misurazione. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 17 ALCUNE VARIABILI DA CONSIDERARE ADEGUATEZZA AI SOGGETTI • • • • • contenuto dei quesiti istruzioni presentazione grafica tempo richiesto per l’esecuzione registrazione delle risposte S. Ramirez PRATICITA’ tipo di somministrazione (individuale e collettiva) chiarezza di esempi ed istruzioni chiarezza e completezza del manuale preparazione necessaria per la somministrazione Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 18 MATERIALE DI CUI SI COMPONE UN TEST Manuale Materiale stimolo Foglio delle risposte Griglia di correzione S. Ramirez presentazione generale del test resoconto tecnico sulla costruzione del test esplicitazione delle caratteristiche psicologiche misurate inquadramento teorico del costrutto psicologico misurato istruzioni per la somministrazione istruzioni per lo scoring del test norme statistiche bibliografia di riferimento Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 19 TIPOLOGIE DEI TEST • Test Proiettivi • Test costruiti con metodo riferito ad un criterio esterno • Test costruiti con metodo riferito ad un criterio interno S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 20 TEST PROIETTIVI Si definisce come uno stimolo ideato in maniera da incoraggiare i soggetti a proiettare su di esso i loro sentimenti Esempi Rorscharch (Rorscharch) Temathic Apperception Test (Murray, 1938) Test della Figura Umana (Goodenough) Vantaggi Sono fonti di dati unici I risultati dei test proiettivi suggeriscono che si tratta di tecniche efficaci Ricchezza dei dati prodotti S. Ramirez Svantaggi Scarsa attendibilità Bassa validità Scarsa giustificazione logica del sistema di codificazione Influenza del contesto nei punteggi Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 21 TEST COSTRUITI CON METODO RIFERITO A CRITERIO ESTERNO Sono test costituti da items che fanno riferimento a comportamenti, sentimenti, emozioni tipiche di gruppi sperimentali da differenziare da quelli di controllo Esempi Minnesota Multhiphasic Personality Inventory MMPI (Hathaway e McKinley, 1942) Vantaggi Quantità di dati raccolti Dimensioni di personalità valutate S. Ramirez Svantaggi Bassa validità Comprensione del contenuto degli items Tempi di somministrazione Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 22 TEST COSTRUITI CON METODO RIFERITO A CRITERIO INTERNO Sono test costruiti attraverso l’utilizzo di analisi statistiche multivariate e che si riferiscono a delle teorie tassonomiche di personalità Esempi Big Five (Caprara, Barbaranelli, Perugini) 16 PF (Cattell) Vantaggi Buona coerenza interna Somministrazione Interpretazione S. Ramirez Svantaggi Poche dimensioni di personalità valutate Scarsa discriminazione tra i soggetti Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 23 TIPOLOGIE TEST D’INTELLIGENZA Hanno l’obiettivo di valutare una abilità mentale generale attraverso prove cognitive. Questi test forniscono, come punteggio finale, il QI (quoziente d’intelligenza) che tiene conto dell’età del soggetto. Un esempio: può essere richiesto di compilare una serie di figure astratte che cambiano secondo un processo logico. TEST ATTITUDINALI Sviluppati attraverso studi che hanno utilizzato un’apposita procedura di analisi statistica definita analisi fattoriale, permettono di dettagliare a quale livello un soggetto possiede specifiche abilità mentali, quali quella numerica, verbale, spaziale o di visualizzazione, mnemoniche, di rapidità percettiva, etc. TEST DI PERSONALITA’ Intendono misurare le tendenze comportamentali, cioè la tendenza dell’individuo a comportarsi in modo simile in diverse situazioni TEST DI ABILITA’ Hanno l’obiettivo di valutare il livello di possesso di abilità specifiche quali quelle linguistiche, informatiche o relative a specifici compiti. Un esempio: il Toefl o la Patente Informatica Europea. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 24 PRINCIPALI TEST UTILIZZATI IN AZIENDA COGNITIVI MATRICI PROGRESSIVE DOMINO TSI DAT D 70 S. Ramirez PERSONALITA’ MBTI 16 PF BFQ ACL IPV Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 25 TEST DI INTELLIGENZA Intelligenza generale o Fattore G (generale) assumono l'esistenza di un'abilità cognitiva sostanzialmente unitaria (definita "abilità mentale" o "intelligenza"), che aumenta progressivamente dall'infanzia alla maturità. Sul piano operativo, questi test attivano una pluralità di funzioni, ma pervengono ad una misura unica, sintetica e globale del livello intellettivo del soggetto. S. Ramirez Test fattoriali Fattori S (Specifici) assumono che l'intelligenza sia un'abilità composita, sostanziata da una serie di tratti psicologici/capacità indipendenti tra loro, cui si dà tecnicamente il nome di fattori. Sul piano operativo, il # e il tipo di fattori identificati variano molto ma possono essere classificati rispetto a 4 processi di base caratterizzanti l’attività cognitiva: percezione, memoria, ragionamento e produzione. Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 26 ALCUNI TEST DI FATTORE G MATRICI PROGRESSIVE (PM) di RAVEN prevedono la presentazione di figure parziali prive di significato, il cui corretto completamento dipende dalla comprensione dei rapporti tra le parti. L'edizione più utilizzata a fini occupazionali è l'Advanced Progressive Matrices (PM 47). TEST DI DOMINO (D) I test di Domino (D) impiegano come stimoli la rappresentazione grafica di tessere di domino disposte in serie che il soggetto deve completare. La loro corretta risoluzione implica la comprensione delle relazioni tra gli elementi che compongono la serie. Le edizioni disponibili sul mercato sono due: • il D48, la più nota, ma anche la più datata; • il D70, costruito successivamente come forma alternativa. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 27 TEST CHE MISURANO FATTORI S Per venire incontro alle esigenze di misurare in una soluzione unica differenti capacità (fattori), molti autori hanno pensato alla costituzione di batterie, in cui sono raccolti più sub-test, ciascuno dei quali fornisce indicazioni su una specifica abilità. L'insieme dei risultati ottenuti su ogni singola prova consente di ottenere un "profilo" cognitivo, in molti casi rappresentato concretamente mediante grafici, dalla cui lettura si ricava un'idea su punti di forza e punti di debolezza del soggetto nell'area cognitiva. Alcune batterie utilizzate nella selezione: • General Aptitude Test Battery (GABT) • Differential Aptitude Tests (DAT) • Test di Struttura dell'Intelligenza (TSI) S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 28 TEST DI PERSONALITA’ La personalità rappresenta forse la variabile psicologica caratterizzata dal maggior grado di complessità, poiché richiama simultaneamente elementi propri del pensiero, dei processi di apprendimento, della sfera emotiva, della motivazione, della percezione, etc. S. Ramirez La obiettività del test deriva del fatto che l’assegnazione dei punteggi è pre-stabilita e scritta nel manuale. L’interpretazione dei risultati, tuttavia, richiede la conoscenza delle dinamiche psicologiche e della teoria alla base del test, per cui la stesura del risultato richiede di molta abilità Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 29 MYERS-BRIGGS TYPE INDICATOR MBTI Contiene 4 indici per determinare ognuna delle quattro preferenze di base che, secondo la teoria junghiana dei tipi psicologici, strutturano la personalità dell'individuo. Combinazioni tra i 4 indici: • • • • Estroversione o Introversione - EI Sensazione o Intuizione - SN Pensiero o Sentimento - TF Giudizio e Percezione – JP Come si presenta – – – – S. Ramirez Questionario Fogli risposta Griglie di correzione Foglio per il profilo Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 30 MBTI – La teoria di Jung Si basa anche sulla distinzione tra introversione ed estroversione Un introverso tende ad orientare la sua energia psichica verso il mondo interiore (pensieri ed emozioni) mentre l’estroverso orienta la sua verso il mondo esteriore (fatti e persone). Ciascuno di noi utilizza questi due orientamenti ma generalmente uno tende a prevalere sull’altro in maniera più o meno marcata. La prima finalità del test è di capire quale è il nostro orientamento prevalente. Jung distingue anche quattro funzioni psichiche che sono il pensiero, il sentimento, la sensazione e l’intuizione. Ciascuna di queste funzioni ci consente di adattarci al mondo e alla vita. Il pensiero utilizza dei processi logici, il sentimento utilizza dei giudizi di valore, la sensazione percepisce i fatti e l’intuizione percepisce le possibilità presenti dietro i fatti. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 31 MYERS-BRIGGS TYPE INDICATOR MBTI Le variazioni del comportamento dipendono dalle differenze nell’uso della percezione e del giudizio Percezione: i processi del divenire coscienti di cose, persone, avvenimenti o idee Giudizio: i processi del giungere a conclusioni su ciò che è stato percepito è il test più venduto al mondo, e molto utile anche in formazione individua sedici tipi psicologici non è un test di diagnosi clinica ( i profili vengono descritti in positivo …) S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 32 BIG FIVE QUESTIONNARIE Il Big Five Questionnarie è stato costruito nel 1993 per opera di Caprara, Barbaranelli e Borgogni come evoluzione del 16 PF. E’ costituito da 132 items, ciascuno marker delle cinque dimensioni di personalità che lo strumento vuole misurare • • • • • Energia Amicalità Coscienziosità Apertura Mentale Stabilità Emotiva Lo strumento di misurazione validato da Costa e McCrae è il NEO-PI, nel quale i Big Five sono chiamati: Estroversione, Gradevolezza, Coscienziosità, Nevroticismo, Apertura all'esperienza. Nel 2002 gli stessi autori costruiscono il Big Five Adjective, come evoluzione dell’Adjective Check List. Basato sulla teoria dei Cinque Grandi Fattori (Big Five), esso è costituito da 175 aggettivi, con scala Likert a sette steps. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 33 BIG FIVE QUESTIONNARIE Il test è di rapida somministrazione ed ha uno sistema di correzione (scoring) abbastanza semplice attraverso griglie manuali o con un software specifico. Il test può essere utilizzato esclusivamente da psicologi. I risultati ottenuti sulle singole dimensioni consentono di valutare obiettivamente le dimensioni di personalità considerate. Ad esempio alti punteggi ottenuti sulla dimensione Estroversione indicano persone socievoli, loquaci, con iniziativa personale elevata, che non si scoraggiano facilmente e che sanno interagire adeguatamente nei gruppi. Indicano persone molto motivate al raggiungimento dei propri scopi, dinamiche e dominanti. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 34 BIG FIVE QUESTIONNARIE Come tutti gli inventari di personalità utilizzati nella selezione di personale il test è corredato da una scala di validità (denominata scala "L" dall’inglese Lie = menzogna) che ci informa sui tentativi di simulazione più o meno consapevoli utilizzati dal candidato per mettersi in buona luce che alterano le risposte reali. Giacché nelle situazioni di valutazione lavorativa vi è sempre simulazione è evidente quanto sia importante questa scala. In presenza di elevati punteggi sulla scala "L" si può procedere in due modi: apportando delle correzioni ai punteggi ottenuti oppure, quando la simulazione supera un punto critico, procedendo all’eliminazione “d’ufficio” perché palesemente fasullo. Il rapporto costi/benefici derivanti dall’uso di questi strumenti è molto vantaggioso sia dal punto di vista economico sia soprattutto per la solidità scientifica dei risultati ottenuti. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 35 ADJECTIVE CHECK LIST ACL L'ACL è stato uno tra i primi test a fare uso di una lista di aggettivi (300) per la misura della personalità. Il modello teorico di riferimento del test: l'analisi transazionale di Berne, la teoria dei bisogni di Murray. Costruito da Gough nel 1960. Il soggetto rispondente dove segnare quegli aggettivi che considera descrittivi della propria personalità. La somministrazione richiede poco tempo, circa 15-20 minuti, e può essere sia individuale sia collettiva. Le procedure di scoring manuale sono piuttosto elaborate e complesse quindi lo scoring automatico è assolutamente indispensabile. Il test prevede una grigliatura composta da 37 scale che coprono 5 aree determinate: il modus operandi della persona, i suoi bisogni, la sua originalità ed intelligenza, le sue peculiarità ed infine delle informazioni per la sua analisi transazionale" (OS Firenze, 1999). S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 36 ADJECTIVE CHECK LIST ACL è un test pratico, con poca teoria ma molto lavoro di preparazione sui termini (da 20.000 a 300 aggettivi) serve soprattutto per l’etero-descrizione secondo le istruzioni si possono anche testare sé reale, sé ideale, sé etero-percepito ecc. non ha limiti di tempo o numero di aggettivi da contrassegnare si possono costruire scale personalizzate lavorando sulle correlazioni tra aggettivi non è un test clinico-diagnostico S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 37 INVENTARIO DI PERSONALITA’ PER VENDITORI - IPV Test specifico per figure di vendita Origine francese Non va somministrato ai veterani, serve solo per potenziali venditori 2 tipi di item: “Tu che faresti…?” e “Il sig. x cosa farebbe…?” (maggiormente proiettivo) 2 tipi di venditori: aggressivi (centrati sul prodotto) e relazionali (centrati sul cliente) Coglie fattori psicologici quali Recettività L’aggressività Disposizione generale alla vendita S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 38 INVENTARIO DI PERSONALITA’ PER VENDITORI – IPV - Caratteristiche S. Ramirez Questionario: a risposta multipla Scelta: chiusa Items: 87 Somministrazione: - collettiva - individuale Tempo occorrente: 40’ circa Correzione: - informatica > digitazione con l’uso di apposite “griglie” Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 39 INVENTARIO DI PERSONALITA’ PER VENDITORI – IPV - Costruzione S. Ramirez - interviste con specialisti delle vendite primo questionario sperimentale esame da parte di selettori di venditori ipotesi di 10 tratti comuni costruzione di 175 items 1° sperimentazione su 100 soggetti riduzione degli items a 150 2° sperimentazione su 594 soggetti elaborazione statistica eliminazione degli items negativi 3° sperimentazione riduzione a 9 tratti e 87 items analisi fattoriale identificazione della D.G.V misurazione attendibilità e validità Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 40 INVENTARIO DI PERSONALITA’ PER VENDITORI – IPV – Le scale D.G.V. = Disposizione generale alla vendita RECETTIVITA’ I II III IV AGGRESSIVITA’ V VI VII VIII IX SOCIEVOLEZZA S. Ramirez = = = = Comprensione Adattabilità Controllo di sé Tolleranza alla frustrazione = = = = Combattività Dominanza Sicurezza Attività Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 41 INVENTARIO DI PERSONALITA’ PER VENDITORI – IPV – Le scale RECETTIVITA’ : COMPRENSIONE: cura dei rapporti con gli altri, saper ascoltare, cogliere i messaggi anche non verbali con intuizione ADATTABILITA’: flessibilità, capacità di mimetismo, scioltezza, adattarsi a situazioni o persone CONTROLLO DI SE’: Padronanza, capacità di nascondere i propri sentimenti, gestire bene i propri mezzi, perseveranza TOLLERANZA ALLA FRUSTRAZIONE : Capacità di sopportare insuccessi, situazioni di inferiorità S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 42 INVENTARIO DI PERSONALITA’ PER VENDITORI – IPV – Le scale AGGRESSIVITA’ V COMBATTIVITA’: Entrare in conflitto, sopportare il disaccordo. Scarsa diplomazia, gusto della polemica, “aggressività commerciale” VI DOMINANZA: Volontà di avere ascendente, dominare, imporsi, manipolare. Capacità di persuasione, di accattivarsi gli altri. VII SICUREZZA: Capacità di assumersi rischi, gusto per il nuovo, fiducia nei propri mezzi. VIII ATTIVITA’: Attivismo, soprattutto fisico. IX SOCIEVOLEZZA (comune a “recettività” e “aggressività”) Estroversione, ricerca dei contatti sociali, della compagnia. Evitare la solitudine. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 43 LA SOMMINISTRAZIONE DEI TEST MATERIALE OCCORRENTE • • • • • un’ aula silenziosa! n° fascicoli + 1 n° fogli risposta + 1 cronometro penne S. Ramirez MEMO controllare i fascicoli prima suggerire bagno prima parlare a bassa voce essere “assertivo” contare i fogli risposta dopo controllare i fascicoli dopo Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 44 CONSIGLI PER LA SOMMINISTRAZIONE IN AULA preparare un discorso iniziale d’introduzione e spiegazione delle regole che sdrammatizzi la prova, assicurare comunque un feedback (produce motivazione e impegno) dire in anticipo i tempi e le modalità per conoscere l’esito della prova (così la gente può andare via man mano che termina) ricordare che in aula viene spontaneo l’utilizzo di maschere che potrebbero non apparire più durante l’intervista separare le coppie e i gruppi si deve prevedere circa un addetto per 50/100 posti secondo lo logistica S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 45 CRITICITA’ NELL’USO DEI TEST difficoltà ad individuare criteri obiettivi e quantificabili di successo/insuccesso nello svolgimento della performance influenza sul successo/insuccesso prestazionale di aspetti diversi dalle qualità misurate con i test (clima aziendale, contesto relazionale, etc.) artificialità della situazione sperimentale, che non esclude la possibilità di comportamenti diversi da quelli osservati in future situazioni reali S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 46 ATTENZIONE A… POSSIBILI INGANNI ( - per aumentare il punteggio) conoscere il test copiare risposta casuali DISTORSIONE MOTIVAZIONALE ANSIA - di stato - di tratto CONSEGUENZE S. Ramirez - contraffazione positiva - contraffazione negativa (dimmi come ti mascheri) - FALSI POSITIVI ( controllarli al colloquio) - FALSI NEGATIVI (vanno perduti) Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 47 IMPLICAZIONI I test non sono uno strumento perfetto ed è improbabile che, da soli, consentano di ottenere una valutazione accurata ed altamente attendibile del candidato. L'indicazione di massima è, quindi, quella di utilizzarli a completamento di altri strumenti come il colloquio individuale e di gruppo, nell'intento di incrementare la qualità della valutazione. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 48 BIBLIOGRAFIA Anastasi A., I test psicologici, Franco Angeli, Milano, 1976; 2002; Boncori L., Teorie e tecniche dei test, Bollati Boringhieri, 1993; De Carlo N.A., Teorie e strumenti per lo psicologo del lavoro. Volume primo, Franco Angeli, Milano, 2002; Del Pianto E., Assessment Center. Tecniche e strumenti per il valutatore, Franco Angeli, Milano, 2001; Gandolfi G., Il processo di selezione. Strumenti e tecniche. Manuale applicativo con test ed esercitazioni, Franco Angeli, Milano, 2003; Rubini V., Test e misurazioni psicologiche, Il Mulino, Bologna, 1984; Rubini V., Basi teoriche del testing psicologico, Patron, Bologna, 1975; Zerilli A. (a cura di), Reclutamento, selezione e accoglimento del personale, Franco Angeli, Milano, 1997. S. Ramirez Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione 49