Documento di classe del 15 maggio 5F

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Documento di classe del 15 maggio 5F
Consiglio di classe 5F
Documento del 15 maggio
Nome
Materia
PASQUALI DANIELE
LINGUA E LETTERE ITALIANE
PASQUALI DANIELE
STORIA
PASSARO MAURO
LINGUA INGLESE
SCALA SIMONETTA
SPAGNOLO LINGUA 2
DE BORTOLI SILVANA
TEDESCO LINGUA 2
DALLA VIA FIORELLA
FRANCESE LINGUA 2
MENINI ELENA
SPAGNOLO LINGUA 3
NAPOLI ROSALIA
FRANCESE LINGUA 3
PERUSI MARCO
CINESE LINGUA 3
CARERI GIUSEPPE
MATEMATICA
DALLA VILLA ANTONELLA
NOBIS CRISTINA
DIRITTO E LEGISLAZIONE
TURISTICA
DISCIPLINE TURISTICHE
AZIENDALI
BIANCARDI GABRIELLA
GEOGRAFIA TURISTICA
CAVALLO ASSUNTA
ARTE E TERRITORIO
TOTARO LIBERA
SCIENZE MOTORIE
BARBIERI ANGELO
RELIGIONE
Il Dirigente scolastico
FLAVIO FILINI
Firma
CLASSE 5F – TUR
N°
ALUNNO
LINGUA 1
LINGUA 2
LINGUA 3
1
ABUBAKAR JIHADAH
INGLESE
TEDESCO
CINESE
2
ALIMONTI EMANUELE
INGLESE
SPAGNOLO
CINESE
3
BAZZONI ALESSIA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
4
BERTUCCO MARINA
INGLESE
FRANCESE
CINESE
5
BONFANTE GIORGIA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
6
CHISSO ANGELICA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
7
COMPRI ELISA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
8
D’INDIO BEATRICE
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
9
EMERY CHRISTIAN
INGLESE
FRANCESE
CINESE
10 FILIPPI ALICE
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
11 GASTALDELLI MICHELA
INGLESE
FRANCESE
CINESE
12 GIACOMINI ANNA
INGLESE
TEDESCO
FRANCESE
13 MAINENTI ANNA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
14 MAZO RUBEN
INGLESE
TEDESCO
SPAGNOLO
15 MICHELONI DENISE
INGLESE
TEDESCO
CINESE
16 PEROBELLI JESSICA
INGLESE
TEDESCO
CINESE
17 PIANO SEFORA
INGLESE
TEDESCO
CINESE
18 RIVA RAUL FABIO
INGLESE
SPAGNOLO
CINESE
19 ROSSINI ILENIA
INGLESE
TEDESCO
CINESE
20 RUFFO ANNALISA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
21 SAVONCELLI SARA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
22 TAIETTA ILARIA
INGLESE
FRANCESE
CINESE
23 VATAMAN MIHAELA
INGLESE
TEDESCO
CINESE
N°
ALUNNO
LINGUA 1
LINGUA 2
LINGUA 3
24 VECCHINI ISABEL
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
25 VEDOVATO GAIA
INGLESE
TEDESCO
CINESE
26 VERONESE ARIANNA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
27 WU YI HUI
INGLESE
FRANCESE
CINESE
28 ZANDONA’ SOFIA
INGLESE
SPAGNOLO
FRANCESE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5 sez. F
INDIRIZZO TURISTICO
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
Coordinatore di Classe Prof. Mauro Passaro
1) Presentazione sintetica della classe
a) Storia della classe triennio conclusivo del corso di studi
a.s. 2012/2013 – classe 3^
La classe è composta da 21 studenti provenienti da diverse sezioni del primo
biennio: 14 dalla sez. G, 5 dalla sez. B, 2 dalla sez. D. L'eterogeneità della
provenienza è stata motivata dalla scelta dell'articolazione “Turismo”, della seconda
e della terza lingua straniera.
Allo scrutinio di giugno 2013 una studentessa non è ammessa alla classe quarta.
a.s. 2013/2014 – classe 4^
Alla classe si aggiungono 8 studenti provenienti dalla classe 3^C. Una studentessa
trascorre l'intero anno scolastico all'estero. Il totale degli studenti all'inizio dell'anno
assomma perciò a 27.
A gennaio 2013 viene inserito nella classe uno studente proveniente dalla classe
4^B, articolazione R.I.M. (verbale n. 3, 14.01.2013), portando così il numero degli
studenti della classe a 28.
Allo scrutinio di agosto 2014 una studentessa non è ammessa alla classe quinta.
a.s. 2014/2015 – classe 5^
Rientra la studentessa che ha trascorso l'anno all'estero. Il totale degli studenti è di
28: 4 maschi e 24 femmine. 14 studenti si avvalgono dell'Insegnamento della
Religione Cattolica.
In base alla seconda (L2) ed alla terza (L3) lingua straniera, gli studenti si
raggruppano come segue:
L2 – Tedesco 9; Spagnolo 14; Francese 5.
L3 – Cinese 14; Francese 13; Spagnolo 1.
b) continuità didattica
I Docenti di Italiano/Storia, Francese L2, Cinese L3, Arte & Territorio hanno
mantenuto la continuità nel corso del triennio.
Nella classe quarta il Consiglio di Classe viene modificato per 10 discipline:
Religione, Inglese, Spagnolo L2, Tedesco L2, Francese L3, Geografia del Turismo,
Matematica, Discipline Turistiche ed Aziendali, Diritto & Legislazione Turistica e
Scienze Motorie.
Nella classe quinta il Consiglio di Classe viene modificato per 9 discipline: Tedesco
L2, Spagnolo L2, Spagnolo L3, Francese L3, Geografia del Turismo, Matematica,
Discipline Turistiche ed Aziendali, Diritto & Legislazione Turistica e Scienze Motorie.
2) Obiettivi generali e situazione della classe
a) comportamentali
•
Maturare l'interiorizzazione delle regole della vita scolastica e della convivenza
civile;
•
Partecipare in modo costruttivo e responsabile alle proposte didattiche;
•
Affinare la consapevolezza della propria identità personale e delle proprie abilità
come risorse per lo sviluppo del sé, cui tutte le attività educative e didattiche
concorrono;
•
Acquisire l'abitudine ad identificare i problemi, ad individuare possibili soluzioni
ed a cooperare per risolverli.
b) cognitivi
•
Saper utilizzare le conoscenze acquisite applicandole a contesti operativi di tipo
diverso;
•
Sviluppare strumenti cognitivi e metacognitivi che consentano di intraprendere
procedimenti logici di analisi, confronto, formulazione di ipotesi, sintesi,
collegamenti anche interdisciplinari, formulazione di valutazioni argomentate a
partire da elementi noti;
•
Affinare progressivamente il linguaggio nella specificità delle diverse discipline e
nelle varie situazioni d'uso.
c) strategie per la realizzazione degli obiettivi
•
Sollecitare ed interagire con gli studenti per dare impulso a processi di
riflessione, acquisizione e rielaborazione personale dei contenuti;
•
Svolgere attività laboratoriali, i cui i contenuti vengono ricavati dall'indagine e
dalla discussione condivisa;
•
Utilizzare, quando possibile, il lavoro di gruppo, per favorire la collaborazione tra
studenti, portatori di diverse risorse e competenze;
•
Utilizzare gli strumenti propri delle discipline, ma anche quelli delle nuove
tecnologie.
Situazione della classe
Nel corso del triennio, il gruppo-classe ha dovuto affrontare un percorso estremamente
articolato, sia sotto il profilo relazionale, sia sotto il profilo didattico e formativo. La
formazione della classe terza – composta di studenti provenienti da sezioni diverse -,
l'inserimento di nuovi studenti provenienti da altre classi al quarto anno, le continue e
cospicue variazioni del corpo docente, nonché la suddivisione settimanale in sei
gruppi-lingua per le discipline di L2 ed L3, hanno impedito agli studenti di costruire
quel clima di equilibrio e quel senso di appartenenza che normalmente sono attesi al
termine di un percorso di crescita condiviso.
La classe appare perciò divisa in gruppi chiusi ben definiti, che evidenziano ancora
difficoltà di comunicazione tra loro nonostante i tentativi messi in opera dai Docenti,
soprattutto durante gli ultimi due anni di corso.
Alcuni allievi hanno dimostrato discrete e talvolta buone capacità di comprensione e di
ragionamento, ma con scarsa motivazione allo studio ed una applicazione alterna.
Altri invece, pur a fronte di buon interesse e costanza nell'impegno, mostrano tuttavia
un livello appena sufficiente delle competenze acquisite.
Il profitto della classe è complessivamente più che sufficiente.
3) Conoscenze, competenze ed abilità
Si rimanda alle singole relazioni individuali dei docenti.
4) Attività extra, para, inter curricolari finalizzate alla integrazione del percorso
formativo.
Attività extracurricolari
3° anno
•
•
•
Progetto “Quotidiano in classe”
Laboratorio “La Gerbera gialla”
“Maggio scuola”
Visite guidate
3° anno
• Visita all B.I.T. Borsa Internazionale del Turismo, Milano
• Mostra “Tibet. Tesori dal Tetto del Mondo”, Casa dei Carraresi, Treviso
4° anno
•
Visita all B.I.T. Borsa Internazionale del Turismo, Milano
Mobilità internazionale
3° anno
Alcuni studenti partecipano allo scambio con l'istituto superiore di Hobro,
Danimarca
• Alcuni studenti partecipano allo scambio con l'istituto superiore di Cracovia,
Polonia
4° anno
•
•
Nell'estate 2014, un gruppo di studenti di Cinese L3 partecipa allo scambio con
l'istituto superiore di Shijiazhuang, Cina
Stage/ASL
4° anno
•
Tutti gli studenti hanno partecipato alle attività previste per l' Alternanza Scuola
Lavoro presso strutture alberghiere o agenzie di viaggio;
Progetti Europei
4° anno
Un gruppo di studenti partecipa allo scambio con l' istituto superiore francese “J.
Jaurès” di Reims, nell'ambito di un progetto multilaterale su “Diritti e
Democrazia”
•
Conferenze
4° anno
•
•
Incontro/confronto carcere-scuola: “A scuola di libertà”;
Giornata della Democrazia, presso Gran Guardia, Verona
5° anno
• Incontro con il Console tedesco sul tema “Posizione della Germania all'interno
della UE”, presso il Goethe Institut di Verona
•
Conferenza sul tema “Parigi all'inizio del '900”
Teatro/Cinema
5° anno
•
•
Visione del film “Hannah Arendt”, presso Cinema Fiume, in occasione della
Giornata della Memoria
Rappresentazione teatrale sul dramma del Vajont, presso il Teatro Camploy
5) Criteri e strumenti della misurazione approvati dal consiglio di Classe
Griglie di Valutazione....
In allegato n. 14 Relazioni individuali dei docenti
Elenco docenti
Elenco alunni
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A. S. 2014/2015
Insegnante: Assunta Cavallo
Classe: 5 F
Materia: Storia dell’arte e del territorio
Tempi:
Ore previste dai programmi ministeriali: 2 alla settimana per un totale di 54
Ore effettive fino al 30 di maggio
Descrizione della classe:
La classe è composta da 28 alunni di cui 4 maschi. La classe è stata seguita da me in
tutto il triennio ma ha subito molti cambiamenti sia nel corpo docente sia nel contesto degli
allievi. La partecipazione e l'interesse sono andate via via crescendo nel corso del tempo,
grazie anche ad un processo di maturazione avvenuto in alcuni allievi all'inizio in contrasto
con i compagni.
Quadro del profitto della classe:
La classe ha raggiunto nella mia materia un profitto mediamente discreto con alcuni
elementi buoni ed altri appena sufficienti. L’impegno profuso è comunque da considerare
complessivamente sufficiente soddisfacente
Testi utilizzati:
Dorfles: arte e artisti Atlas
Altri sussidi:
Le lezioni sono sempre state svolte o in laboratorio multimediale o in classe utilizzando lo
schermo col proiettore. Il repertorio fotografico è stato fondamentale per far apprendere
agli allievi la lettura del manufatto artistico; questo è stato in particolare tratto dall’archivio
immagini disponibili in rete; inoltre sono stati utilizzati tutti gli strumenti audiovisivi, quali le
videocassette i cd rom, i dvd ed altro materiale fotografico per approfondire l’analisi di
alcuni autori e delle loro opere.
Metodologie:
Si è utilizzata sia la lezione frontale che la discussione collettiva, sia l’osservazione seguita
dalla scoperta sempre partendo dall’osservazione del manufatto artistico nei suoi diversi
aspetti, collocando la materia in un contesto storico pluridisciplinare:
Verifiche:
Le prove di verifica sono state sia orali che scritte, sia formative che sommative, sia brevi
che lunghe, inoltre sono stati utilizzati per la valutazione materiali prodotti dagli allievi, le
prove di simulazione della terza prova in esame e le verifiche scritte svolte seguendo la
tipologia a, b. Nel primo e secondo periodo sono state quattro di cui una orale per ciascun
quadrimestre.
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle
prove e delle verifiche effettuate durante l’anno scolastico. La simulazione terza prova non
è stata somministrata nella mia materia.
Argomenti sviluppati:
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE: a): conoscenza di questioni, scuole, movimenti, opere, autori, linguaggi
dell’arte
italiana, europea, ed internazionale dal Neoclassicismo alle Avanguardie del primo
Novecento, con
riferimenti ad autori e movimenti letterari che possono chiarire le
caratteristiche, i rapporti, le specificità ed i legami esistenti tra le diverse discipline
artistiche.
b): conoscenza, per i principali autori, di biografia, poetica, attività
c):conoscenza del linguaggio tecnico specifico della materia
COMPETENZE: L’allievo sa rendere comprensivo l’argomento a chi non lo conosce,
riproponendo gli elementi essenziali della questione;
b) sa leggere, comprendere e analizzare in termini chiari un manufatto artistico;
c) sa esporre utilizzando il lessico specifico della disciplina
d) sa collegare gli autori ai movimenti sia artistici che letterari e collocarli nel giusto ambito
storico
CAPACITA’: l’allievo comprende e produce messaggi comunicativi,
si inserisce in un contesto comunicativo con giudizi coerenti, articolati, completi;
possiede un metodo di studio produttivo;
usa con familiarità il linguaggio specifico;
riconosce la continuità di elementi tematici attraverso il tempo;
sa leggere un manufatto artistico nelle sue diverse espressioni;
utilizza autonomamente fonti di riferimento;
sa organizzare una ricerca autonoma;
sa prendere appunti, rielaborarli ed utilizzarli;
sa rispettare le regole di gruppo, portando a termine gli impegni presi
raccoglie e classifica dati;
possiede capacità di riflessione, di sintesi e di critica;
sa relazionare e muoversi in ambito interdisciplinare;
sa storicizzare e confrontare autori, opere, movimenti
sa valutare ed autovalutarsi .
sa relazionarsi con l’altro,
ha un comportamento esecutivo;
è impegnato e motivato al lavoro;
partecipa costruttivamente alla lezione;
possiede atteggiamenti produttivi.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
•Unità didattiche
•Percorsi
•Approfondimenti
Il linguaggio neoclassico:
Francisco Goya, David, Ingres
I grandi protagonisti: Antonio Canova.
Approfondimenti particolari:
letture d’opera:
Antonio Canova: Teseo e il minotauro, Amore e Psiche, Monumento funebre di Maria
Cristina d’Austria, Paolina Borghese rappresentata come Venere vincitrice, monumento
funebre di Clemente XIV.
Goya: la Maja Desnuda, la Maja Vestida, il sonno della ragione genera mostri, le
fucilazioni del 3 maggio, la famiglia di Carlo IV, Saturno che divora un figlio.
Ingres: Madamoiselle Riviere, il bagno turco,la bagnante di Valpicon.
David: il giuramento degli Orazi, la morte di Marat.
Il linguaggio del romanticismo:
Il romanticismo europeo:
Germania: Friedrich
Inghilterra: Turner, Constable,
Francia: Delacroix, Gericault;
Italia: Hayez ed il romanticismo storico
Approfondimenti:
Letture d’opera:
Friedrich: il viandante davanti a un mare di nebbia, monaco in riva al mare,il naufragio
della speranza.
William Turner: Luce e colore. Il mattino dopo il
l'incendio alla camera dei Lords
diluvio, Pioggia, vapore e velocità,
John Constable: il carro del fieno, studi di nuvole a cirro, il mulino di Flatford
Jean-Louis-Theodore Gericault: La zattera della Medusa, Ritratti di alienati.
Eugene Delacroix: La libertà che guida il popolo, la barca di Dante, Giacobbe lotta con
l’angelo, Donne di Algeri, il Massacro di Scio.
Francesco Hayez: Pietro Rossi prigioniero degli scaligeri, ritratto di Manzoni, Il bacio.
Tempo utilizzato con le opportune verifiche: ottobre- novembre (ore 7)
I linguaggi del naturalismo:
Francia : Courbet ed il realismo, Scuola di Barbizon
Italia: I macchiaioli: Fattori, Lega, Signorini
Approfondimenti:
Letture d’opera:
Gustave Courbet: L’atelier del pittore, Lo spaccapietre, Le signorine sulle rive della
Senna, un funerale ad Ornans
Jean-Francois Millet: L'angelus
Honorè Daumier; Il vagone di terza classe
Giovanni Fattori: La Rotonda di Palmieri, Bovi al carro, In vedetta, il campo italiano alla
battaglia di Magenta.
Silvestro Lega: il canto dello stornello, Il pergolato.
Telemaco Signorini: Sala delle agitate, piazzetta a Settignano
Tempo utilizzato con le opportune verifiche: dicembre-gennaio (ore 6)
Impressionismo, postimpressionismo
Impressionismo: Manet, Monet, Degas, Renoir; Pissarro,
Postimpressionismo: Cezanne, Van Gogh, Gauguin, Toulouse-Lautrec, Seurat
Divisionismo in Italia
Architettura e spazio urbano: l’architettura degli ingegneri
Art Nouveau, Jugendstil, Liberty, Modernismo, Secessione
Approfondimenti: Letture d’opera:
Edouard Manet: La colazione sull’erba, L’Olympia, Il bar delle Folies- Bergeres, Monet
che dipinge sull'atelier galleggiante, la prugna, ritratto di Zola.
Claude Monet: Impressione: sole nascente, La cattedrale di Rouen, La Grenouillere, Lo
stagno delle ninfee, i covoni, donna col parasole.
Edgard Degas: La classe di danza, piccola danzatrice, l’assenzio, la tinozza, la modista,
le due stiratrici
Pierre-Auguste Renoir: La Grenouillere, Il Moulin de la Galette, la colazione dei
canottieri, nudo effetto sole
Georges Seurat: Un dimanche apres-midi a l’Ile de la Grande Jatte, un bagno a Asnieres,
modelle, la tour Eiffel.
Vincent Van Gogh: I mangiatori di patate; Autoritratti la berceuse, i girasoli, La stanza di
Arles, Campo di grano con volo di corvi, La notte stellata;
Paul Cezanne: La casa dell’impiccato, I giocatori di carte, La montagna Saint Victoire, le
grandi bagnanti, il tavolo della cucina, natura morta con mele e arance, ritratto di Ambroise
Vollard.
Paul Gauguin: L’onda, Il Cristo giallo; la orana maria, autoritratto, la visione dopo il
sermone Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo.
Henri de Toulouse-Lautrec: Al Moulin Rouge, jane Avril
Klimt: Giuditta I, ritratti, bisce d'acqua, fregio di Beethoven, le tre età della donna.
Tempo utilizzato con le opportune verifiche febbraio, marzo, aprile (ore15)
I linguaggi delle avanguardie:
L’espressionismo: I Fauves: Matisse
Die Brucke: Kirchner
Munch
Schiele, Kokoschka
Il cubismo: Picasso e Braque
Il futurismo: Boccioni, Balla
L’astrattismo: Kandinskij, Klee, Mondrian
Approfondimenti: Letture d’opera:
Henry Matisse: Donna con il cappello, La stanza rossa, la danza, la gioia di vivere, Icarus.
Edvard Munch: la fanciulla malata, l’urlo, pubertà; Sera nel corso Karl Johann , madonna.
Ernst Ludwig Kirchner: Cinque donne per la strada, Marcella, autoritratto.
Egon Schiele: L’abbraccio, autoritratto, la famiglia
Oscar Kokoschka: La sposa del vento, autoritratto.
Pablo Picasso: ritratto di Gertrude Stein, ritratto di Dora Maar Natura morta con sedia
impagliata, acrobata ed equilibrista, ritratto di Kahnweiler, Les Damoiselles d’Avignon,
Guernica;
Georges Braque: Case all’Estaque, Natura morta con banderillas, il portoghes, natura
morta .
Umberto Boccioni: Dinamismo di un ciclista,La città che sale, Stati d’animo: gli adii,
quelli che partono, quelli che restano,la strada che entra nella casa, Materia, Forme
uniche della continuità dello spazio.
Giacomo Balla: Dinamismo di un cane al guinzaglio Compenetrazioni iridescenti n.7,
velocità le mani del violinista, ragazza che corre sul balcone,velocità d' automobile
Gino Severini: danzatrice in blu.
Vassilij Kandinskij: il cavaliere azzurro,la vita variopinta, paesaggio con pioggia,
Acquarello astratto, Alcuni cerchi, composizione VI
Klee: nuova armonia, luogo colpito, strada principale e strade secondarie.
Mondrian: L’albero rosso, L’albero grigio, Melo in fiore, Composizione 10, Composizione
11
Tempo utilizzato: aprile- maggio (ore 10)
Eventuali moduli interdisciplinari:
Altre attività didattiche:
Competenze:
Riguardo le competenze sovraesposte sono state raggiunte per l’70% in un livello discreto,
per il 20% sufficiente, per il 10% in un livello buono .
INDICATORI
PER LE CLASSI QUINTE
1) Conoscenza dei contenuti
2) Proprietà espositiva e terminologia corretta in riferimento al linguaggio specifico della
materia
3) Capacità di lettura del manufatto artistico o del movimento artistico
4) Capacità di collocare l’autore e il manufatto nel contesto storico-sociale
5) Capacità di collegamento interdisciplinare e di rielaborazione personale
Conoscenza dei contenuti
Proprietà
espositiva
terminologica
1-2
e
Capacità di lettura del
manufatto artistico e/o del
movimento artistico, e/o della
situazione
urbanistica/territoriale
Capacità di collocare l’autore,
e/o il manufatto artistico, e/o
la situazione urbanistico-
nulla
3-4
gravemente insufficiente
5
insufficiente
6
sufficiente
7
discreta
8
Buona
9-10
ottima
1-2
nulla
3-4
gravemente insufficiente
5
insufficiente
6
sufficiente
7
discreta
8
buona
9-10
ottima
1-2
nulla
3-4
gravemente insufficiente
5
insufficiente
6
sufficiente
7
discreta
8
buona
9-10
ottima
1-2
Nulla
territoriale
nel
storico e sociale
contesto
Capacità di collegamento
interdisciplinare
e
di
rielaborazione personale dei
dati acquisiti
3-4
gravemente insufficiente
5
insufficiente
6
sufficiente
7
discreta
8
buona
9-10
ottima
1-2
nulla
3-4
gravemente insufficiente
5
insufficiente
6
sufficiente
7
discreta
8
buona
9-10
ottima
Descrittori della sufficienza dei singoli indicatori:
Indicatore
1) conosce il 50 % dei contenuti richiesti
2) esposizione semplice, chiara, accettabilmente corretta
3) conoscenza degli elementi fondamentali di lettura dell’immagine, del movimento
artistico o della situazione urbanistica e territoriale
4) riconoscimento dei caratteri peculiari di un autore, di un manufatto, di una situazione
urbanistica o territoriale in relazione allo stile e alla cronologia
5) capacità di esprimere giudizi personali attinenti e di rilevare elementi di collegamento
interdisciplinare (50%)
Descrittori dei voti complessivi:
Voto 1 : scena muta, rifiuto dell’interrogazione, inserzione di qualche frammento
nozionistico sconnesso
Voto 2 : preparazione frammentaria, piena di gravi incomprensioni; incapacità totale di
lettura dell’immagine
Voto 3: preparazione lacunosa, molto approssimativa; esposizione incerta e scorretta;
scarsissima capacità di lettura dell’immagine
Voto 4 : conoscenza superficiale e approssimativa; esposizione incerta e difficoltosa;
scarsissima capacità di lettura dell’immagine
Voto 5 : conoscenza superfiale; esposizione spesso scorretta, capacità di lettura
dell’immagine incerta
Voto 6 : esposizione semplice, chiara, accettabilmente corretta del 50% del contenuto
richiesto; capacità di leggere e riconoscere le immagini in modo sufficiente; conoscenza
superficiale dei contenuti
Voto 7 : conoscenza dei contenuti, senza approfondimenti; esposizione corretta, sicurezza
nella lettura dell’immagine capacità di operare confronti e capacità di analisi personale.
Voto 8 : buona conoscenza dei contenuti, completa e approfondita; esposizione sciolta e
corretta; capacità di lettura e di contestualizzazione delle immagini; capacità personale di
analisi
Voto 9 : Conoscenza completa, approfondita, ampliata dei contenuti; esposizione
organica, personale, con padronanza della terminologia specifica; ottima capacità di
analisi e di lettura dell’immagine; sicura capacità di collegamento interdisciplinare
Voto 10: Piena e versatile conoscenza dei contenuti; esposizione corretta, personale,
brillante e originale; gestione disinvolta dell’esposizione con confronti, collegamenti ed
analisi pertinenti; ottima capacità di lettura dell’immagine inserita nel suo contesto geopolitico, storico e culturale.
L'insegnante, Maria Assunta Cavallo
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: PERUSI Marco
Classe: 5F
Materia: lingua e civiltà CINESE
Tempi:
> Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99
> Ore effettive fino al 28.04.2015: 75
Descrizione della classe: classe composta da 14 studenti, che hanno frequentato il
corso di Lingua e Civiltà Cinese per tre anni, senza debiti nella materia in oggetto
Quadro del profitto della classe: la partecipazione è stata costante, anche se i risultati
differiscono a causa delle diverse attitudini individuali e delle diverse competenze
sviluppate nello studio pregresso; il livello di collaborazione è comunque sempre
stato alto come pure la consapevolezza che la nuova materia curricolare possa
costituire un’opportunità di crescita professionale o anche semplicemente intellettuale
Testi utilizzati: Masini F., Il Cinese per gli Italiani, Hoepli
Altri sussidi:
> 朱勇 Zhū Yǒng, 小马过河 Xiǎomǎ guò Hé, 外语教学与研究出版社 Wàiyǔ
Jiàoxué yǔ Yánjiū Chūbǎnshè
> AA.VV., Official Examination Papers of HSK Level 3, Sinolingua Press
> www.hschinese.com
Metodologia: metodo naturale, per il quale l’input è centrale; sono state create
situazioni di apprendimento linguistico che sono simili a quelle della L1 e situazioni
di contatto informale con la lingua; si è attuata una forte focalizzazione
sull’apprendente in quanto essere umano con emozioni, stimolandone la fiducia;
l’approccio usato è stato attivo e induttivo e la grammatica è stata appresa attraverso
il contatto con la lingua; la produzione orale non è stata forzata e la comprensione ha
preceduto la produzione; sono stati scelti argomenti d’interesse agli studenti
Verifiche:
> tre prove orali per periodo scolastico (drammatizzazione, dialogo aperto, dialogo a
catena, role-play, domanda aperta, scelta multipla, ripetizione, memorizzazione);
> due prove scritte per periodo scolastico (cloze facilitato, domanda aperta, scelta
multipla, lettera formale, descrizione, seriazione)
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Civiltà:
> mito cosmogonico di Pángŭ 盘古
> mito antropogonico di Nǚwā 女娲
> Tre Augusti (Yǒucháo 有巢, Suìrén 燧人, Fúxī 伏羲)
> Cinque Imperatori (approfondimento su Yán Dì 炎帝 e Huáng Dì 黄帝)
> Daoismo filosofico e religioso
> Confucio 孔子 e la Scuola dei Letterati 儒家
> Dinastia Qín 秦 e il Primo Imperatore 秦始皇帝
> Buddhismo indiano, centroasiatico, cinese
> coltura e cultura del Tè
> Dinastia Qīng 清, l’Imperatrice Reggente Cíxǐ 慈禧 e l’Ultimo Imperatore Pǔyí 溥
仪
> Repubblica Popolare Cinese e Máo Zédōng 毛泽东
> Partito Comunista e Assemblea Popolare
> geografia amministrativa con approfondimenti monografici
> geografia fisica
> risorse turistiche e itinerari tematici
Lingua: raggiungimento del livello HSK 3, pari al B1 del CEFR, che prevede la
conoscenza di 600 vocaboli di uso comune e le relative nozioni grammaticali
Altre attività didattiche:
> 28 Settembre – 10 Ottobre 2014, accoglienza della delegazione scolastica cinese
nell’ambito dello scambio internazionale con la Héběi International School – No. 42
Middle School di Shíjiāzhuāng (Cina)
Competenze:
Valutazione linguistica:
(7%) OTTIMO, voto di profitto 9, comprende i testi con precisione cogliendo anche
elementi impliciti e compiendo correlazioni fra concetti e fatti diversi, si esprime con
efficacia e competenza, lessico vario e appropriato, pronuncia e intonazione ottime
(14%) BUONO, voto di profitto 8, comprende i testi con precisione cogliendo anche
elementi impliciti, si esprime con efficacia, lessico ampio e con pronuncia e
intonazione buone
(72%) DISCRETO voto di profitto 7, comprende i testi e riesce ad interagire, espone
in modo chiaro e con lessico corretto anche se con qualche errore e interferenza
linguistica; pronuncia e intonazione discrete
(7%) SUFFICIENTE voto di profitto 6, comprende globalmente il messaggio con
qualche semplificazione sul contenuto, espone in modo semplice e lineare pur con
errori/interferenze che non compromettono la comprensione e con pronuncia e
intonazione accettabili
Valutazione culturale:
(28,5%) OTTIMO voto di profitto 9, evidenzia una preparazione approfondita e
organica, dimostra autonomia di giudizio e operativa, rielabora in modo originale e
personale le conoscenze
(35,5%) BUONO voto di profitto 8, conosce in modo completo e articolato la
disciplina, padroneggia pienamente i contenuti, rielabora autonomamente le
conoscenze
(28,5%) DISCRETO voto di profitto 7, conosce gli argomenti di studio, ha
consapevolezza dei contenuti, che ripropone con sicurezza, applica autonomamente le
conoscenze e le rielabora
(7,5%) SUFFICIENTE voto di profitto 6, conosce gli aspetti fondamentali dei temi
trattati, ha consapevolezza dei contenuti acquisiti che ripropone in modo semplice,
guidato, riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso
Verona, 28.04.2015
L’insegnante PERUSI Marco
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: Antonella Maria Dalla Villa
Classe: VF
Materia: DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA
Tempi
Ore di lezione: nel primo quadrimestre sono state svolte 46 ore di lezione; nel secondo
quadrimestre, alla data dell’attuale Documento, 30 aprile, 35 ore di lezione.
Rimarranno da svolgere altre 6 ore di lezione, per un totale complessivo di 81 ore annuali.
Ore previste dai programmi ministeriali 99 ore annuali.
Profilo della classe
La classe è composta da 28 alunni e mi è stata affidata da quest’anno; il percorso di studi svolto
con gli alunni non ha dato sempre risultati produttivi.
Alcuni ragazzi hanno mostrato e raggiunto competenze e abilità buone, per altri, invece,
l’approccio alla materia non è stato costante, mostrando nel corso dell’anno una preparazione
altalenante.
Anche l’attenzione durante le lezioni qualche volta è mancata, costringendo un rallentamento nel
programma preventivamente stabilito.
Dopo vari recuperi sono stati comunque raggiunti gli obiettivi minimi, per una buona parte dei
ragazzi. Altri invece, grazie ad una costante attenzione in classe e partecipazione, dimostrano
conoscenze e competenze più che discrete.
Quadro del profitto della classe
La classe ha raggiunto obiettivi più che discreti o sufficienti nella maggioranza.
Testo utilizzato: “Diritto e Turismo 3”.
Autori : LUIGI WALTER LEZZI, MARCO CAPILUPPI
Casa editrice: TRAMONTANA
Metodologia
Allo scopo di favorire il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli alunni, cercando di stimolare
l’interesse e renderli diretti partecipi del processo di apprendimento, la lezione frontale è stata
integrata da quella dialogata, costruita con gli studenti; la lezione è stata sempre accompagnata
dalla spiegazione in classe del libro di testo; parti dell’ora di lezione sono state utilizzate per fornire
chiarimenti o per focalizzare concetti, principi o nozioni.
Verifiche:
Le verifiche sono state basate principalmente su interrogazioni orali o test scritto.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
UNITÀ DI APPRENDIMENTO E CONTENUTI
LE FONTI DELLA LEGISLAZIONE TURISTICA: la legislazione turistica
italiana, la definizione delle competenze in materia turistica, il turismo nelle
regioni, lo Stato, funzione amministrativa, l’attività della Pubblica
Amministrazione, elementi essenziali e accidentali dell’atto amministrativo. Il
procedimento amministrativo, l’invalidità dell’atto amministrativo. Gli
strumenti, i contratti della PA. Gli organi della Pubblica amministrazione.
Turismo e riforma dell’amministrazione. Le conferenze, l’amministrazione
periferica.
LO STATO AUTONOMISTICO E IL TURISMO: il decentramento
amministrativo, le autonomie locali, regioni e turismo. L’ENIT, i comitati di
supporto e di promozione turistica. L’organizzazione turistica locale, le
aziende di promozione, gli uffici di accoglienza turistica, i sistemi turistici. La
sussidiarietà orizzontale del turismo, le associazioni turistiche Pro- loco
LE ISTITUZIONI TURISTICHE INTERNAZIONALI: l’organizzazione
Mondiale del Turismo, le organizzazioni per la Cooperazione e lo Sviluppo
Economico. Le istituzioni dell’Unione europea, gli atti delle istituzioni
europee, i rimedi giurisdizionali. La normativa comunitaria in materia
turistica. La politica di coesione. Il finanziamento alle imprese turistiche.
AMBIENTE, QUALITA’, CULTURA E TURISMO. L’ambiente nel contesto
internazionale, il concetto giuridico di ambiente, la politica ambientale in
Italia, lo sviluppo del turismo e l’ambiente. Turismo responsabile ed
ecoturismo.
CULTURA E TURISMO, la normativa italiana sui beni culturali e
paesaggistici. La tutela del turista, le Carte dei diritti e dei servizi. Le
controversie nel settore turistico.
TOTALE ORE
Competenze
TEMPI + verifiche
Settembre-ottobrenovembre-dicembre
2014
Ore 39
Gennaio-febbraio
2014-2015
Ore 16
Marzo-aprile 2015
Ore 14
Metà aprile-primi 15
giorni di maggio
2015
Ore 12
81
Al termine del percorso quinquennale, lo studente ha conseguito i seguenti risultati di
apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: è in grado di padroneggiare
l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla
tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Orientarsi nella normativa pubblicistica,
civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore turistico; analizzare la realtà e i fatti
concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti
individuale collettivi in chiave economica.
Sulla base delle conoscenze acquisite gli alunni sono in grado di individuare, comprendere e
riconoscere il ruolo dello Stato, come strumento di politica economica. I contenuti oggetto di studio
e le riflessioni che la materia ha sollecitato sono stati accolti con interesse da tutti i ragazzi e
recepiti come un’occasione importante per ampliare i propri orizzonti culturali, arricchendo la
propria formazione come persone, prima ancora che come studenti.
Abilità
I ragazzi sanno individuare i soggetti pubblici e privati che operano nel settore turismo e le
interrelazioni tra soggetti giuridici che promuovono lo sviluppo economico, sociale e territoriale.
Sanno inoltre, ricercare le opportunità di finanziamento e investimento fornite dagli enti locali,
nazionali e internazionali e sono in grado di applicare la normativa relativa alla promozione e
valorizzazione del sistema di turismo integrato.
Infine, sono in grado di applicare la normativa relativa ai beni culturali ed ambientali e la normativa
nazionale/comunitaria ed internazionale per la tutela del consumatore.
Conoscenze
Conosce i compiti e le funzioni delle istituzioni locali, nazionali e internazionali nei rapporti con le
imprese turistiche. Conosce i rapporti tra enti e soggetti che operano nel settore del turismo.
Conosce le fonti nazionali e comunitarie di finanziamento del settore. Conosce la legislazione in
materia di beni culturali ed ambientali. Riconosce la normativa nazionale, comunitaria e
internazionale per la tutela del consumatore. Conosce la dimensione internazionale del turismo.
Verona , 28 aprile 2015
L’insegnante
Prof.ssa Antonella Maria Dalla Villa
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante:
Nobis Cristina
Classe:
5F
Materia: Discipline turistico aziendali
TempiOre previste dai programmi ministeriali: 4 alla settimana per un totale di 132
Ore effettive fino al
(specificare data):
Descrizione della classe:
La classe, abbastanza numerosa, è composta da alunni molto diversi tra loro per
interessi, stili e ritmi di apprendimento e competenze espressive.
Questa situazione, che ha solo occasionalmente portato a situazioni di esplicita
conflittualità, ha tuttavia reso difficile durante le lezioni un confronto e dialogo sereno,
maturo e proficuo.
Gli studenti pur dimostrando un discreto interesse per la materia e una accettabile
partecipazione in classe, si sono , in generale, impegnati nello studio a casa solo in
modo saltuario.
Quadro del profitto della classe:
L'intensità maggiore o minore nell'impegno, oltre alla presenza di lacune pregresse e
di oggettive difficoltà riscontrate in alcuni studenti, ha rappresentato la linea di
demarcazione tra le diverse fasce di rendimento.
L'impegno è risultato infatti costante per pochi alunni che si sono avvalsi di un
metodo di studio autonomo ed efficace. Essi si esprimono con discreta chiarezza e
competenza utilizzando il lessico specifico, dimostrando apprezzabili capacità di
rielaborazione personale che però non sono riusciti ad esercitare un ruolo trainante
sul resto della classe.
Diversi allievi, dopo iniziali difficoltà, motivati e sollecitati, hanno progressivamente
migliorato il loro rendimento e, in diversi casi, superato un approccio mnemonico e
nozionistico verso lo studio. Essi hanno acquisito le conoscenze essenziali e sono in
grado di individuare i concetti chiave, effettuando semplici analisi e confronti,
utilizzando un linguaggio specifico appropriato. Il profitto da essi raggiunto è
mediamente più che sufficiente.
Altri alunni, infine, che solo negli ultimi tempi si sono impegnati in modo più costante,
hanno
conseguito solo nel complesso risultati accettabili, pur presentando ancora difficoltà
legate soprattutto a carenze pregresse. Essi infatti hanno talvolta ancora difficoltà a
distinguere l'essenziale dal marginale, si limitano ad effettuare collegamenti e
confronti solo parziali e necessitano di essere guidati nel motivare adeguatamente le
proprie scelte; non sempre riescono ad utilizzare la terminologia specifica.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
La discontinuità didattica in questa disciplina che ha caratterizzato tutti gli anni del triennio ha
generato inevitabili disagi.
In quest'ultimo anno in particolare,in cui ho lavorato con la classe, si sono verificate inizialmente
difficoltà legate ad un approccio alla disciplina diverso da quello cui gli studenti erano abituati.
Questo ha richiesto la ripresa di argomenti del precedente quarto anno che sono stati affrontati
integralmente in classe in quanto prerequisiti essenziali per importanti parti degli argomenti
affrontati nell'attuale anno.
Questo ha inevitabilmente allungato i tempi inizialmente considerati in sede di programmazione
annuale e ha comportato la scelta di non trattare una parte relativa alle Risorse Umane prevista
nel testo in adozione come ultimo argomento.
Testi utilizzati:
Turismo: prodotti, imprese e professioni di Batarra e Sabatini, edizioni Tramontana
Altri sussidi: Schemi ed esercizi tratti da altri testi e visione di siti internet
Metodologia:
I vari argomenti del programma sono stati svolti facendo ricorso a più metodologie allo scopo di
sviluppare negli studenti abilità e competenze diverse, in funzione degli obiettivi prefissati. I metodi
didattici scelti sono volti a motivare gli studenti e stimolare in loro l'abitudine a partire da situazioni
concrete, elaborare modelli ed integrare le conoscenze con esempi tratti dall'esperienza I metodi
didattici utilizzati sono stati:
- lezione frontale, con partecipazione attiva della classe
- approfondimento di contenuti con discussioni, interrogazioni, svolgimento e correzione dei
compiti assegnati per casa
- ricerca di testi e documenti, anche mediante internet, individualmente o in gruppo, e loro analisi e
rielaborazione
- assegnazione di esercizi applicativi graduati, per consolidare le nozioni apprese e acquisire una
sicura padronanza dei procedimenti di calcolo
- recupero in itinere di eventuali lacune con esercizi alla lavagna
Verifiche:(tipologia e frequenza)
La verifica dell'apprendimento è stata sia formativa che sommativa.
Le verifiche sono state articolate secondo modalità diverse scelte in base agli obiettivi
che si intendeva misurare e finalizzate ad avere una pluralità di elementiper la
valutazione.
Le tipologie utilizzate sono state le seguenti:
- interrogazioni brevi e lunghe
- soluzioni di casi aziendali e problemi a soluzione rapida, domande a risposta aperta
con limitazione dello spazio di risposta
Sono state valutate anche le due simulazioni di terza prova effettuate in preparazione
degli esami di stato e realizzate nella tipologie B.
Sono state effettuate, in ogni quadrimestre considerato, almeno quattro valutazioni di
cui almeno una interrogazione orale per ogni alunno.
CONOSCENZE/ ARGOMENTI SVILUPPATI
Bilancio delle imprese turistiche:
Bilancio secondo la normativa civilistica,
principi di redazione del bilancio,
contenuto del bilancio di esercizio,
bilancio in forma abbreviata
Pianificazione strategica e controllo di gestione
La strategia aziendale e la pianificazione strategica:
orientamento strategico,
obiettivi e strategie aziendali;
i diversi tipi di strategie aziendali;
pianificazione strategica;
fasi del processo di pianificazione strategica;
business plan
Il controllo di gestione
Carateristiche del controllo di gestione,
la contabilità gestionale,
classificazione dei costi, diretti ed indiretti, fissi, variabili, semivariabili e semifissi,; configurazioni di
costo;
contabilità gestionale a costi pieni;
break even analysis,
indicatori di performance;
yeld management;
reporting.
La programmazione, il budget e il controllo budgetario
la pianificazione strategica,
la pianificazione annuale e il budget;
budget degli investimenti,;
budget economico;
tipologie di costi inseriti nel budget dei centri di responsabilità;
budget finanziario;
budget generale di esercizio;
budget nelle imprese di viaggio ;
i diversi tipi di budget;
la procedura per la definizione del budget;
il controllo budgetario; analisi degli scostamenti;
vantaggi e limiti del budget.
Prodottituristici a catalogo e a domanda
I mercati ed i prodotti turistici
i prodottidel turismo leisure,
il prodotto montagna,
il prodotto mare,
il turismo dei laghi,
il turismo della cultura,
il turismo religioso,
il turismo della natura e faunistico,
il turismo enogastronomico,
le terme,
il turismo sportivo,
il turismo giovanile,
il turismo del made in Italy,
il turismo delle arti e degli spettacoli.
I prezzi dei prodotti turistici
la definizione della variabile prezzo;
i metodi di determinazione del prezzo.
L'organizzazione di viaggi ed eventi
Il viaggio un prodotto complesso,
i viaggi su domanda, i viaggi offerti al pubblico;
il business travel;
gli eventi,
la comunicazione degli eventi,
le fasi di un evento
Strategie di marketing turistico e nuove tecniche di comunicazione
Le strategie di marketing
Il marketing strategico e le strategie di marketing,
segmentazione e targeting,
strategie di posizionamento,
strategie di marca,
strategie legato al ciclo di vita del prodotto,
nuove strategie e tecniche di marketing,
startegie e strumenti di marketing elettronico,
customer relationship management
Marketing territoriale e della destinazione
il rapporto tra turismo e territorio,
marketing territoriale,
destinazione turistica,
management e marketing della destinazione,
strategie di marketing territoriale e della destinazione,
attività per la promozione del territorio e sua commercializzazione
piano di marketing
Piano di marketing aziendale e territoriale,
piano di marketing aziendale,
piano di marketing territoriale
Eventuali moduli interdisciplinari:
INDICAZIONI SULLE ABILITA' E COMPETENZE
con riferimento alle abilità e competenze si fa riferimento a quanto approvato in sede
di riunione di dipartimento per la classe V corso Turistico ed in particolare sono le
seguenti:
ABILITA'
Elaborare prodotti turistici a catalogo e a domanda e procedere alla determinazione
del loro prezzo di vendita
Individuare l'orientamento strategico di fondo e la stategia di pianificazione di un caso
aziendale
Utilizzare gli strumenti del controllo di gestione di un'impresa turistica
Elaborare il budget di un'impresa turistica ed effettuare l'analisi degli scostamenti
Realizzare strategie di marketing per la promozione del prodotto turistico o
dell'immagine turistica del territorio
COMPETENZE
Riconoscere ed interpretare le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali per
coglierne le ripercussioni nel contesto turistico
Comprendere le funzioni della pianificazione strategica e del controllo di gestione, le
caratteristiche, gli strumenti di cui si avvalgono e le loro relazioni
Utilizzare inofrmazioni per migliorare la pianificazione, lo sviluppo e il controllo
dell'impresa turistica
Utilizzare la strategie di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o
prodotti turistici o a determinati territori
Verona,
L’Insegnante
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante:
Totaro Libera
Classe:
5F
Materia: Educazione Fisica
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 2 ore alla settimana per un totale di 60
ore effettive fino al 30.05.2015:
Descrizione della classe:
la classe è piuttosto eterogenea, suddivisa in vari gruppi. Una buona parte, potenzialmente
partecipe e diligente, talvolta subisce i condizionamenti di alcuni studenti piuttosto esuberanti,
che tendono a porsi con atteggiamenti polemici e non sempre rispettosi delle regole scolastiche,
che comunque sono andati attenuandosi nel corso dell’anno. Le proposte sportive pratiche sono
state accolte con maggior interesse rispetto a quelle di tipo teorico, come dimostrano i risultati
delle verifiche scritte, che sono stati poco soddisfacenti rispetto alle prove pratiche. Un gruppo
di studentesse ha espresso il desiderio di preparare una danza per uno spettacolo che si terrà
all’università nell’ambito dell’Expo, mentre un altro piccolo gruppo ha partecipato alle “Olimpiadi
della danza”.
Quadro del profitto della classe:
Il livello raggiunto dalla classe è buono per quella parte di studenti che ha dimostrato interesse,
volontà di apprendere e partecipazione alle lezioni; sufficiente e discreto, invece, per altri
gruppi, che non sempre si sono rivelati collaborativi durante le attività svolte in palestra.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Ritengo che la presenza di studenti difficili e problematici all’interno della classe abbia influito
negativamente sul processo di apprendimento dell’intero gruppo ed abbia in parte condizionoto
la crescita cognitiva di alcuni studenti con personalità più fragile. Difficile è stata talvolta anche
l’attività di insegnamento, spesso disturbata da alcuni studenti.
Testi utilizzati:
ll libro di testo : “ Corpo libero ” ( Fiorini – Coretti – Bocchi ) Ed. Marietti Scuola.
Altri sussidi:
Manichini dati in dotazione dall ASL alla scuola per le tecniche di massaggio cardiaco e
respirazione artificiale e tutte le attrezzature sportive della scuola. Fotocopie, appunti.
Metodologia:
Lezione frontale (spiegazione/esecuzione/correzione/rinforzo). Spesso gruppi di lavoro
omogenei e/o processi individualizzati con interventi analitici, soprattutto in relazione ai giochi
sportivi e alle ideazioni di coreografia in prospettiva di spettacoli o gare.
Valutazioni in itinere.
Per il recupero, gli studenti sono stati invitati a svolgere attività motorie integrative in via
continuativa all’esterno della scuola e migliorare le loro abilità anche con la partecipazione alle
attività sportive e alle attività extrascolastiche proposte dal dipartimento di materia.
Verifiche:
Tutte le prove pratiche.
Due prove scritte a tipologia mista (risposta a scelta multipla e risposta aperta);
Le valutazioni pratiche: soggettive in relazione alla tecnica esecutiva (danze, corpo libero ed
attrezzi) ed oggettive in base a griglie specifiche.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
1. Potenziamento fisiologico attraverso attività di resistenza generale (test sui 1000 metri
di corsa) di forza, velocità e mobilità articolare. Utilizzo di grandi e piccoli attrezzi.
2. Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra, gioco ed arbitraggio.
3. Danze: coreografie, ricerche ed esecuzione di danze scelte dalle studentesse della
classe e proposte dalle docenti di scienze motorie.
4. Contenuti teorici: nozioni di primo soccorso in generale e nella traumatologia sportiva;
teoria e pratica della BLS; il doping sportivo; le principali categorie di sostanze vietate,
loro utilizzo e loro effetti collaterali sull’organismo; gli effetti positivi e gli adattamenti
fisiologici dell’allenamento sportivo sui diversi organi ed apparati;
5. Rielaborazione ed affinamento degli schemi motori di base: libera ideazione a gruppi sia
a corpo libero che con grandi o piccoli attrezzi.
6. Badminton: fondamentali individuali, partite di singolo e doppio, arbitraggio.
7. Calcio a cinque: fondamentali individuali e di squadra, partite, arbitraggio.
8. Softball: fondamentali individuali e di squadra.
9. Educazione al ritmo: attività su base musicale.
Eventuali moduli interdisciplinari:
Altre attività didattiche:
Alcuni studentesse parteciperanno allo spettacolo “I colori della danza e del cibo” , previsto per i
primi di giugno, organizzato per l’università nell’ambito dell’Expo, in collaborazione con i licei
scientifici “Galilei”, “Messedaglia”, il liceo artistico “Nani Boccioni” e il coro universitario. Un
esiguo gruppo di studentesse ha aderito al progetto “Olimpiadi della danza”. Sono state
effettuate lezioni di tiro con l’arco impartite da esperti della disciplina.
Competenze:
Gli studenti sono mediamente in grado di:
relativamente alla percezione di sé' e completamento dello sviluppo funzionale delle
capacità' motorie (coordinative e condizionali) ed espressive
● Realizzare, a piccoli gruppi, una progressione che preveda una complessa
coordinazione globale e segmentaria a corpo libero, anche su base musicale
● progettare sequenze di lavoro rivolte al raggiungimento di obiettivi specifici
● ( flessibilità, tono muscolare, preatletismo...) con piccoli o grandi attrezzi
●
riconoscere e illustrare l'aspetto sociale ed educativo dello sport e formulare
considerazioni personali
.
relativamente allo sport – le regole – il fair play
● adattare la tecnica dei fondamentali nelle diverse situazioni di pratica sportiva,
assumendo diversi ruoli in campo
● applicare semplici principi di tattica di gioco
● collaborare e partecipare in maniera responsabile in una attività di gruppo
● saper arbitrare individuando falli ed infrazioni
relativamente alla salute, benessere, sicurezza e prevenzione
● riconoscere e applicare il significato di salute dinamica
● utilizzare in maniera responsabile strumenti idonei negli interventi di primo soccorso
(BLS)
relativamente alla relazione con l'ambiente naturale e tecnologico
● sapersi rapportare all'ambiente in cui si pratica l'attività sportiva in modo adeguato e
responsabile
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
Percezione di sé' e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità' motorie
(coordinative e condizionali) ed espressive
● La classe ha mediamente raggiunto un sufficiente grado di miglioramento delle capacità
condizionali tramite il potenziamento fisiologico e delle capacità coordinative attraverso i
giochi sportivi, l’uso di grandi e piccoli attrezzi e le attività motorie in generale.
● Ha preso consapevolezza degli effetti positivi dell’attività fisica.
Lo Sport – Le Regole – Il Fair Play
● Gli studenti conoscono e applicano sufficientemente le tecniche fondamentali dei giochi
sportivi proposti ed i relativi regolamenti.
● Sono in grado di affrontare il confronto agonistico, assumendo ruoli diversi (arbitraggio,
ruoli di gioco), anche in ambiente naturale.
● Hanno acquisito una costruttiva capacità di collaborazione con i compagni (nel gioco, nel
lavoro di gruppo e nella libera ideazione) e con l’insegnante (nell’organizzazione della
lezione e nella predisposizione dei materiali).
Salute - Benessere – Prevenzione
● Gli studenti conoscono i principi di prevenzione in ambito motorio-sportivo e sono in
grado di applicare correttamente le manovre di primo soccorso;
● conoscono e possono mettere in pratica comportamenti attivi nei confronti della propria
salute trasferendo le nozioni apprese verso un salutare stile di vita.
L’Insegnante
Prof.ssa Libera Totaro
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: DALLA VIA FIORELLA
Classe: 5F
Materia: LINGUA FRANCESE
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: _3_alla settimana per un totale di 85 circa
Ore effettive 72 fino al 25.04 (specificare data):
Descrizione della classe:
Il gruppo classe di francese seconda lingua è costituito da cinque alunni, tutti provenienti dalla
classe 4 F
Quadro del profitto della classe:
I cinque alunni, di buone o discrete capacità, hanno evidenziato livelli di applicazione diversi e
pertanto anche il profitto è eterogeneo.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
A partire della classe terza, il gruppo classe ha partecipato alle lezioni con il gruppo
corrispondente della sezione B (rim) nonostante si sia richiesto più volte di poter ottenere due
corsi. Come si può ben comprendere due programmi diversi e due testi diversi hanno
rappresentato qualche problema, soprattutto nel biennio finale. Si è pertanto reso necessario
dedicare una metà del tempo stabilito ai due indirizzi, diversificando nel corso delle lezioni i corsi di
studi.
La situazione è stata comunque accettata dai ragazzi che hanno partecipato sempre attivamente
alle lezioni, spesso collaborando attivamente nei momenti in cui si è alternato l'insegnamento.
Testi utilizzati:
Hotel Francevoyages di Chantelauve ed. Minerva Scuola
Altri sussidi:
Fotocopie di Kaleidoscope di Bonini, Jamet,ed. Valmartina
Metodologia:
L'insegnamento di tutti i contenuti, tecnico-professionali, culturali e specifici dell'indirizzo, ha
privilegiato l'approccio analitico-comunicativo, volto a sviluppare negli alunni le capacità di analisi e
sintesi, ragionamento e produzione logica, coinvolgendo attivamente, sempre, tutto il gruppo
nell'analisi, sviluppando lo spirito osservativo, la capacità critica e attivando le conoscenze culturali
pregresso o interdisciplinari..
Verifiche:(tipologia e frequenza)
Le verifiche (cinque più le simulazioni) sono state di tipo analitico-letterario (1) e di tipo
commerciale le altre, sempre secondo il modulo B proposto dall'Istituto.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Lo svolgimento del programma ha seguito due aspetti fondamentali
Parte turistica: si è proseguito il programma professionale iniziato nel corso della classe quarta su
vol. 1del testo in adozione, a partire dall'Unità 6 (Accueillir les clients), Unità 7 (Faire payer des
services hoteliers). Su vol. 2 Unità 3 (Vendre un circuit de groupe organisé), Unità 6 (demande de
remboursement et réponses), Unità 2 (Les documents complémentaires: demande de
documentation et réponses). Sono stati effettuati dei brevi studi riguardanti gli aspetti
naturalistico/paesaggistico, storico, artistico ed economico di Veneto, Toscana e Normandia per la
formulazione di una presentazione delle regioni e di un itinerario nelle stesse. Presentazione
artistica di tre città (Verona, Firenze e Parigi) per la formulazione di un breve soggiorno nelle
stesse.
Parte letteraria: in interdisciplinarietà con il programma di lingua italiana, si sono svolte le analisi di
alcuni estratti dei seguenti autori, procedendo secondo il metodo texte, co-texte, con-texte.
Baudelaire e il simbolismo: analisi di Spleen, Correspondances, l'Albatros, Harmonie du soir,
N'importe où.., Cette vie est un hopital.
Flaubert e il realismo: Maternité, Un homme intéressant, J'ai un amant, Charles et Rodolphe, Lune
de miel.
Proust e il romanzo psicologico: La petite Madeleine, C'était Venise, Le clan des Verdurin, La vraie
vie, Combray ou la mémoire de l'enfance.
Inoltre si è studiata una breve introduzione alla Francia turistica ed economica su fotocopie di C'est
dans l'air. Si è svolta una seconda prova di lingua francese, in tutte le sue parti.
Eventuali moduli interdisciplinari: ved. parte letteraria e formulazione dell'itinerario
Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche,
progetti, scambi, ecc.)nessuna
Competenze:(vederela declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida
ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola:
Nel corso del triennio si sono consolidate le conoscenze linguistiche e professionali.
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:Il livello di competenza linguistica raggiunto è B1/B2.
Nel corso dell'ultimo anno si è approfondita la capacità di riflettere sulle strutture acquisite per
saperle reimpiegare in situazioni professionali adeguate, nelle formulazione della corrispondenza
o nel reimpiego delle stesse nella vita lavorativa, qualora se ne presentasse l'occasione.
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione)
Prova effettuata il18/04/2015
In allegato Griglia di valutazione terza prova
Verona, 29.04.2019
L’Insegnante
Fiorella Dalla Via
ITESEINAUDIVERONA
VERONA
Anno scolastico 2014/15
Relazione finale della docente
Napoli Rosalia
Materia Francese L 3
Classe 5 sez. F
La classe si è dimostrata abbastanza disponibile e interessata al dialogo educativo lasciandosi
coinvolgere volentieri nelle diverse attività didattiche proposte. Questo è confermato dai risultati
ottenuti dalle verifiche scritte e orali. Gli obiettivi didattici specificati sotto, sono da considerarsi
mediamente raggiunti dall’intera classe. In generale infatti, tutte le alunne hanno dimostrato sempre
un certo interesse ed è sempre stata positiva la partecipazione alle lezioni.
Il comportamento è stato sempre corretto.
1. OBIETTIVI CONSEGUITI in relazione e con riferimento alla programmazione
curriculare ed agli obiettivi iniziali
1.1) OBIETTIVI FORMATIVI
Operare insieme nel rispetto reciproco, condividendo le regole del gruppo e partecipando in
modo costruttivo ed efficace
Essere consapevoli dei propri diritti e doveri
1.2) OBIETTIVI DIDATTICI
Personalizzare il proprio lavoro
Operare collegamenti e individuare interrelazione tra le conoscenze acquisite
1.3) OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI
•
•
relativi alla competenza comunicativa orale:
1. comprendere una varietà di messaggi orali, in contesti quotidiani e in un più
ampio ambito culturale;
2. stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al
contesto;
3. produrre testi orali di tipo descrittivo, espositivo, narrativo ed argomentativo in
modo lineare, autonomo e linguisticamente appropriato;
relativi alla competenza comunicativa scritta:
1. comprendere in maniera globale testi scritti relativi ad argomenti di attualità,
tematiche culturali o sociali;
2. comprendere in modo analitico testi scritti dei diversi ambiti culturali;
3. produrre testi scritti nell’ambito a) della quotidianità (di tipo descrittivo,
narrativo, e argomentativo); b) in ambito letterario (di tipo espositivo e
narrativo), in ambito turistico ( di tipo descrittivo ed espositivo).
Dato il profilo eterogeneo del gruppo, si sono approfondite le conoscenze e le competenze
corrispondenti ad un livello B1 del Quadro Europeo di riferimento.
2. CONTENUTI: vanno descritti i contenuti disciplinari acquisiti dagli alunni (non solo
gli argomenti svolti ma anche e soprattutto quelli appresi) con le seguenti specifiche :
2.1) CRITERI DI SELEZIONE DEL PROGRAMMA
Gli argomenti del programma sono stati scelti principalmente tenendo conto delle finalità
dell’indirizzo e dell’esigenza di fornire gli allievi degli strumenti necessari per affrontare le prove
dell’esame di stato.
In raccordo con gli ambiti tematici previsti dal livello B1 del QCER sono state scelte la scansione
cronologica e per genere in letteratura e per complementi di civiltà . La scansione cronologica non
comprende tutti gli autori principali dell’800, bensì una selezione per consentire un percorso di
minima sul romanzo e sulla sua evoluzione in Francia, tenendo conto dell’evoluzione della società.
Per lo studio della lingua è stata privilegiata l’attualità sociale e culturale, in vista dell’esame di stato
e per consentire alle alunne di affrontare senza problemi la “lettura” della realtà francese.
2.2) CRITERI DI SCELTA DEI TEMI TRATTATI
Per la letteratura sono stati scelti autori e testi significativi per la comprensione dell’autore, della
corrente letteraria e del genere di appartenenza e che si prestano a numerosi collegamenti inter e
multidisciplinari.
Per lo studio e l’approfondimento della civiltà è stato dato spazio a spunti derivanti da notizie di
attualità .
2.3) ORGANIZZAZIONE, SCANSIONE DEGLI ARGOMENTI
La letteratura e il turismo sono stati gestiti settimanalmente a partire dal mese di settembre.
L’attualità ha seguito i principali avvenimenti realmente accaduti in Francia da ottobre a maggio.
2.4) ARGOMENTI SU CUI E’ POSSIBILE UN COORDINAMENTO
DISCIPLINARE
L’evoluzione del romanzo francese nel XIX
L’innovazione poetica: Baudelaire.
Parigi ai primi del novecento.
2.5) CONTENUTI DISCIPLINARI.
esposti per unità didattiche/moduli/percorsi formativi/approfondimenti
Unita’ didattiche/Moduli/Percorsi formativi/ Approfondimenti
Letteratura
Introduzione al XIX secolo. I cambiamenti politici, sociali. Cenni
Balzac
La structure de la Comédie
Les thèmes
Flaubert
Madame Bovary
Le bovarysme
Naturalismo e Verismo: analogie e differenze.
Baudelaire
La lettre du suicide e “Correspondances”
TURISMO
Vendre un séjour
Vendre un circuit
Vendre une croisière
Vendre des vacances insolites
Présenter une région
Présenter un monument
Civiltà
La francophonie
Les Dom-Tom-Com
La France administrative
Film : La Dèsintégration – Le Nom des gens- Cap ou pas cap.
Attualità
Articoli di Figaro e vignette di Charlie Hebdo.
1. METODOLOGIA
3.1) METODO DI INSEGNAMENTO
Si è privilegiato un approccio comunicativo basato sull’interazione in lingua francese, favorendo
l’espressione libera e personale finalizzata all’efficacia comunicativa, tollerando pertanto qualche
imprecisione nell’accuratezza. Le quattro abilità linguistiche sono state sviluppate in modo integrato
e, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione orale, attraverso il dialogo costante in lingua
francese.
3.2) MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
Le attività didattiche si sono articolate nelle fasi della motivazione, globalità (presentazione
del testo, messa in evidenza, sottolineatura, spiegazione dettagliata di strutture e vocaboli),
sintesi, rinforzo con esercizi vari di correzione, consolidamento e sviluppo, verifica e
valutazione.
L’approccio testuale è stato corredato da esercitazioni individuali o di gruppo per la comprensione,
la sintesi degli argomenti e per la creazione di testi scritti o orali.
Discussione con tutta la classe per il confronto delle idee.
Lezione frontale e semi-frontale.
In classe si è fatto esclusivamente uso della lingua francese
3.3) MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’
DI RECUPERO/SOSTEGNO/ INTEGRAZIONE
Recupero in itinere
3.4) STRUMENTI E SPAZI
1
2
3
4
5
testo
video-proiettore
laboratori linguistici e multimediali
fotocopie di altri testi
internet
4. LA VALUTAZIONE
4.1) STRUMENTI DI VERIFICA
Esercizi svolti durante tutta l'attività didattica; interrogazioni brevi orali , verifiche scritte di
vario tipo per il controllo degli obiettivi: comprensione scritta, produzione libera e/o guidata,
esposizione orale per valutare la conoscenza dei contenuti di letteratura, turismo e civiltà.
4.2) CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione sono quelli indicati nella griglia comune per le lingue. Gli indicatori ed i
descrittori in essa contenuti sono stati adattati alle varie tipologie di verifica. Il commento
dell'insegnante alla fine di ogni verifica (scritta o orale), il resoconto degli errori eventualmente
commessi e delle caratteristiche positive o negative della prova sono stati sempre tesi a promuovere
l'autocorrezione e l'autovalutazione.
I criteri di misurazione dei livelli degli alunni sono quelli stabiliti dal collegio docenti.
________________________________________________________________________________
_________,______________
luogo
data
_______________________
firma del docente
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/1
Insegnante: Gabriella Biancardi
Classe: 5a F turistico
Materia: Geografia del Turismo
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 2 alla settimana per un totale di 66
Ore effettive fino al 30/04: 45
Descrizione della classe:
Ho insegno nella classe solo quest’anno perciò non ho avuto l’opportunità di seguirne
l’evoluzione nel corso del quinquennio. Nel complesso si rivela un gruppo piuttosto eterogeneo
dal punto di vista degli interessi e delle motivazioni, che ha lavorato in modo
discontinuo,dimostrando impegno solo entro i limiti necessari per far fronte alle prove di
verifica.
Quadro del profitto della classe:
Il profitto medio è sufficiente; circa il 20% della classe ha raggiunto una preparazione discreta o
buona. Almeno metà classe dimostra lacune pregresse che non sono state completamente
colmate nel corso dell’anno. Un gruppetto ha una preparazione generale ma superficiale.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Il fattore tempo ha condizionato lo svolgimento dell’attività didattica poiché nel primo
quadrimestre un infortunio mi ha obbligato a rivedere la programmazione.
Testi utilizzati: Bianchi, Koler, Moroni, Passaporto per il mondo, De Agostini
Altri sussidi: immagini ed informazioni tratti da Internet.
Metodologia:
Nelle lezioni frontali ho proposto l’uso di carte tematiche e una modalità di dialogo, che
stimolasse l’analisi e la riflessione dei temi affrontati e che facesse emergere, anche
dall’esperienza culturale scolastica ed extrascolastica degli alunni, contributi che potessero
portare ad una preparazione non puramente libresca.
Ho individuato quanto più possibile i collegamenti con altre materie per abituare gli alunni ad
una visione pluridisciplinare degli argomenti affrontati.
I due incontri su Turismo responsabile e Turismo accessibile con professionisti del settore
hanno contribuito a dare un taglio più concreto e aggiornato dei temi trattati.
La correzione delle verifiche scritte è stata un’occasione di autovalutazione e controllo della
propria preparazione per capire cosa correggere e come migliorare il proprio metodo di studio.
La preparazione degli itinerari ha permesso agli studenti di collaborare nell’approfondimento
della Geografia del turismo statunitense.
Verifiche:(tipologia e frequenza)
Le prove sono state orali e scritte. Nel primo quadrimestre ho effettuato due verifiche scritte più
una per coloro che presentavano situazioni incerte. Nel secondo quadrimestre ho effettuato una
verifica orale e due scritte.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Modulo A Il turismo nel mondo:
L’importanza economica del T.
Gli arrivi e le entrate
La ripartizione delle le tendenze principali del mercato turistico
Turismo e sviluppo: Paesi a turismo maturo, paesi del Sud del mondo, paesi emergenti
Obiettivi e compiti dell’OMT
Le tipologie di strutture ricettive e dei trasporti
Turismo sostenibile: significato, modalità, esempi concreti.
Turismo accessibile: significato, target, esempi concreti.
Modulo B L’Africa:
Ambiente fisico, climi ed idrografia del continente
Africa mediterranea: ambiente, insediamenti ed economia in generale; principali risorse
turistiche; la città araba.
Egitto e Marocco: ambiente insediamenti e quadro economico generale; risorse e flussi turistici
Modulo C L’Asia:
Asia occidentale: ambiente fisico, climi ed idrografia, insediamenti ed attività.
Principali siti turistici dell’asia occidentale
Israele e India: ambiente, insediamenti e quadro economico generale; risorse e flussi turistici
Modulo D Nordamerica:
Ambiente fisico, climi ed idrografia del continente
Stati Uniti: ambiente, insediamenti e quadro economico generale; principali risorse e flussi
turistici.
Modulo E America Latina:
Ambiente fisico, climi ed idrografia del continente
Messico e Cuba: ambiente, insediamenti e quadro economico generale; risorse e flussi turistici
Itinerari: predisposizione di itinerari di viaggio relativi agli Stati Uniti
Eventuali moduli interdisciplinari: Realizzazione di itinerari riguardanti gli Stati Uniti in lingua
inglese
Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite
didattiche, progetti, scambi, ecc.)
Incontri con professionisti: A) Turismo sostenibile: significato, modalità, esempi concreti;
B) Turismo accessibile: significato e potenzialità di diffusione
Competenze:(descrivere in percentuale i diversi livelli di competenza raggiunti dagli alunni)
1)uso dei concetti fondamentali della disciplina per comprendere e descrivere gli elementi
caratterizzanti della Geografia turistica delle diverse aree/stati:
10% buono, 10% discreto, 80% sufficiente
2) lettura ed interpretazione cartografica:
10% buono, 20% discreto, 70% sufficiente
3) esposizione e proprietà di linguaggio specifico:
10% buono, 20% discreto, 60% più che sufficiente, o sufficiente
4) confronto di regioni/stati in base a criteri dati:
10% buono, 10% discreto, 70% sufficiente,10% quasi sufficiente
L'INSEGNANTE, Gabriella Biancardi
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante:
Passaro Mauro
Classe:
5F
Materia: Lingua e Civiltà Inglese
Tempi: Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99
Ore effettive fino al 05.05.2015: 73
Descrizione della classe:
La classe, affidatami lo scorso anno scolastico, si è da subito presentata
estremamente eterogenea sia in termini di attitudine, impegno ed interesse per lo
studio della lingua straniera, sia per conoscenze e competenze comunicative nella L2.
La presenza di diversi alunni dal carattere difficile, con problematiche personali e
relazionali di rilievo, unitamente ad una applicazione saltuaria quando non
completamente assente, hanno spesso ostacolato la possibilità di affrontare il
percorso di studio in un confronto sereno e didatticamente proficuo per molti. Buona
parte del gruppo classe, inoltre, si è limitata a svolgere diligentemente il proprio
“dovere” senza mai partecipare alle attività proposte in classe, se non
opportunamente stimolati e rassicurati.
Quadro del profitto della classe:
Il profitto generale della classe può dirsi, nella sua globalità, solo poco più che
sufficiente a causa, da un lato, della lacunosa e spesso inadeguata preparazione
pregressa, e dall'altro da una diffusa discontinuità nello studio. La presenza di alunni
dalle capacità decisamente brillanti, inoltre, non ha coinciso con studio ed interesse
costanti; per contro, regolarità e diligenza nello studio, talvolta non sono stati
supportati da adeguate attitudini.
Questa molteplicità di fattori rende quindi possibile definire solo sommariamente il
profitto di una classe così complessa, composta di individualità spiccate e differenti, e
dal percorso scolastico e didattico disomogeneo.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Oltre a quanto sopra descritto, il fattore cha maggiormente ha reso difficoltoso il
percorso di apprendimento è da riscontrarsi nella eterogeneità della preparazione
pregressa, in termini di conoscenze e competenze relative alle strutture
morfosintattiche di base della lingua inglese. Ciò ha reso necessario, soprattutto lo
scorso anno scolastico, dedicare buona parte delle ore previste ad affrontare ed
esercitare argomenti pertinenti al livello A2 e B1.
Testi utilizzati:
AA. VV., Travel Pass, English for Tourism, Valmartina ed.
Altri sussidi: Fotocopie di altri testi, approfondimenti a cura degli studenti.
Metodologia:
Oltre alla lezione frontale, la maggior parte delle lezioni è stata svolta cercando di
coinvolgere il gruppo classe in attività che permettessero di esercitare le competenze
espressive orali, sia traendo spunto dagli argomenti presentati dal testo in adozione,
sia attraverso argomenti presentati autonomamente dagli studenti.
Per quanto riguarda le abilità scritte, la classe è stata gradualmente guidata verso la
composizione ed alla sintesi scritta di brani di argomento turistico con attività ed
esercitazioni ad hoc. La comprensione di testi scritti è stata esercitata attraverso sia i
brani presenti nel libro di testo, sia di altri testi, in alcune occasioni anche in modalità
di cooperative learning.
Allo scopo di stimolare interesse e di consolidare le abilità espositive, alcuni argomenti
sono stati sviluppati attraverso lavori individuali e di gruppo.
Verifiche:
Orali: Le valutazioni sono relative alle capacità espressive e comunicative dimostrate
durante le esposizioni degli approfondimenti individuali e di gruppo, nonché durante le
conversazioni tenutesi in classe sui vari argomenti affrontati.
Scritti: Le valutazioni delle prove scritte riguardano questionari di comprensione, la
sintesi di brani di argomento turistico e composizioni su tematiche turistiche, così
come previsto nella Seconda Prova scritta dell'Esame di Stato – lingua straniera.
Le griglie di valutazione relative alle prove, elaborate ed approvate dal Dipartimento di
Lingue Straniere, sono allegate al presente documento.
CONOSCENZE/ ARGOMENTI SVILUPPATI
➢ How to write a short essay/itinerary
a) pro's and con's
b) descriptive essay
c) tourist itinerary
➢ Travel Pass
Module 6, Unit 1 - Destination UK
# About London: Location and administration, p. 208
The Thames, p. 208
Population, p. 208
History, p. 208, 209
Arriving in London, p. 210
Getting around, p. 212
How to read a London underground map, p. 213
# London Landmarks: The West End, p. 215
The City, p. 216, 217
# Two great tours of England: Oxford, Stratford and Cotswolds, p. 220
Stonehenge and Bath, p. 220
# Wales, p. 222
# Scotland, p. 224
Loch Ness, p.226
The Wallace Monument, p. 227
# Ireland, p. 228, 229
Module 6, Unit 1 - Destination USA, p. 232
# About New York, p. 232
Location and geography, p. 232
The five boroughs, p. 233
Population, p. 234
History, p. 235
The Top Ten sights in NY, p. 238, 239, 240, 241
➢ Approfondimenti (a cura degli studenti)
Ghana
Réunion
Romania
➢ Further readings (photocopies)
Airbnb battles: would you stay with strangers? - testo turistico
The Nashimoto Group: mission and vision – testo economico
10 HIV Myths Debunked – testo di attualità
➢ Grammar
Relative Clauses
Connectors
The Passive sentence
Moduli interdisciplinari:
In collaborazione con la docente di Geografia del Turismo, la classe, suddivisa in
gruppi di lavoro, ha elaborato i seguenti moduli in lingua inglese:
➢ Adventure is...
➢ Itinerario Alaska
➢ A path through American music
➢ Cinema: Hollywood
INDICAZIONI SULLE ABILITA' E COMPETENZE
Con riferimento a quanto approvato da Dipartimento di Lingue Straniere, le
competenze e le abilità linguistiche per la classe quinta del corso Turistico sono le
seguenti:
# Lo studente, a diversi livelli, è in grado di usare un lessico corretto e ampio e di
esprimersi con precisione e pertinenza linguistica - correttezza grammaticale,
sintattica e lessicale;
# Sa trattare le tematiche proposte analizzandole in modo approfondito, con
collegamenti pertinenti, e in una sintesi espressiva efficace, anche arricchita da
spunti personali – analisi, sintesi e capacità espressiva.
SIMULAZIONI
Nel corso dell'anno scolastico sono state effettuate due simulazioni di Seconda Prova
1. 03.03.2015
2. 10.04.2015
Verona, 15.05.2015
il Docente, prof. Mauro Passaro
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante:
DANIELE PASQUALI
Classe:
5F
Materia: ITALIANO e STORIA
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 6 alla settimana per un totale di 198.
Ore effettive fino al
(specificare data):
Descrizione della classe:
Si traccia il profilo di una preparazione di base in genere soddisfacente per la frequenza
di impegno e l'applicazione nello studio nella maggior parte degli allievi, un quadro più
problematico di rendimento per qualcuno per cui l'andamento didattico non è risultato sempre
sostenuto in modo educato e rispettoso dal punto di vista dell'attenzione in classe e della
frequenza; si registrano alcuni richiami individuali per compiti non eseguiti.
Si lamenta soprattutto una certa divisione tra gli allievi dal punto di vista relazionale, in
gruppetti chiusi piuttosto impermeabili l'un l'altro, che non viene colta dagli studenti come
problematica nonostante il richiamo dei docenti che dura ancora dai precedenti anni scolastici.
Quadro del profitto della classe:
La classe si dispone in genere con un profitto sufficiente, talora discreto, con qualche
alunno più incerto e alterno. Si delinea il quadro generale di una classe che ha collaborato con
sufficiente applicazione: le capacità e le competenze sviluppate sono in genere basilari,
nell'organizzazione del materiale di studio e nella loro elaborazione.
Di fronte ad allievi dotati di discrete, se non buone, capacità di ragionamento e
comprensione, ma poco motivati allo studio e incostanti nell'applicazione, vi sono quindi
studenti regolari nella frequenza e nell'applicazione che mostrano tuttavia un'evoluzione appena
sufficiente delle capacità e abilità.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
Si è attivata una didattica che ha dovuto tendere a sostenere continuamente gli allievi
nella metodologia di studio e nella promozione delle abilità argomentative, raggiungendo
risultati mediamente più che sufficienti. In una buona parte degli allievi non è mancata infatti la
costanza di studio e di applicazione, ma spesso lo studio si è svolto a livello mnemonico con
difficoltà ad approfondire ed elaborare individualmente ed autonomamente: con molta difficoltà
si è riuscito (e solo parzialmente) a promuovere perciò lo sviluppo argomentativo del materiale
di base, in tal senso vi è stata una certa 'passività'.
Ha pesato fortemente il clima relazionale complesso e difficile tra i vari gruppi interni alla
classe, per cui gli allievi non si aiutavano e ciò ha rallentato l'andamento preventivato degli
studi, nonostante interventi di recupero in itinere individuali, di richiamo del programma, di
sviluppo argomentativo, posti in essere continuamente durante l'anno.
Testi utilizzati:
Panebianco, Gineprini, Seminara – LetterAutori 3. Zanichelli (ITALIANO)
Fossati, Luppi, Zanette – L'esperienza della storia 3. Bruno Mondadori (STORIA)
Altri sussidi:
Quotidiani in classe : elaborazione di tematiche di attualità, letture da 'Corriere della sera'
Abbonamento on line 'Internazionale', idem
Video di sviluppo degli argomenti svolti forniti dal docente sia per il programma letterario che
per i principali temi storici
Metodologia:
X
Libri di
testo
X Altri libri
X
Dispense,
schemi
X Cineforum
X
Lettore
DVD
X Mostre
X Computer
X Visite guidate
X Appunti
X
Videoproie
ttore/LIM
X
Uscite
didattiche
X Biblioteca
Lezione frontale
(presentazione di
X
contenuti e
dimostrazioni logiche)
Lezione interattiva
(discussioni sui libri o a
X
tema,
interrogazioni
collettive)
Lezione multimediale
X (utilizzo della LIM, di
PPT, di audio video)
X
Problem solving
(definizione collettiva)
Attività di laboratorio
(esperienza
X
individuale o di
gruppo)
Lezione / applicazione
Lettura e analisi diretta
X
dei testi
Verifiche:(tipologia e frequenza)
X
X
X
X
X
X
Analisi del
testo
Saggio
breve
Articolo di
giornale
Tema relazione
Test a
riposta
aperta
Test semistrutturato
X Test strutturato
X Interrogazione
X
Simulazione
colloquio
- SCRITTE, tre per Quadrimestre (ITALIANO), una per Quadrimestre (STORIA).
- ORALI, tre per Quadrimestre per ogni disciplina.
- PROVA ESPERTA: due simulazioni di prima prova scritta dell'esame di Stato e simulazione di
terza prova scritta dell'esame di Stato su tip. B (tre domande a breve sintesi argomentativa di
risposta) per Storia, nel secondo quadrimestre.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Conoscenze LINGUA: materiali sviluppati per argomenti di attualità in funzione dei saggi brevi,
fenomeno dell'immigrazione, il mondo del lavoro e la relazione con la formazione, l'ambiente e
lo sviluppo sostenibile, l'energia e le risorse, il consumismo e gli stili di vita, turismo di massa e
società, libertà e media;
Conoscenze LETTERATURA: Verga e l'età del positivismo (contesto storico Imperialismo e
Seconda Rivoluzione Industriale, Regno d'Italia – contesto culturale Realismo, Positivismo,
Naturalismo – autori Zola, de Maupassant, Verga e Verismo, letture 'Germinale' di Zola, 'I due
amici' novella di de Maupassant, 'Le ossessioni di Raskolnikov' di Dostoevskij, 'I Malavoglia' e
'Mastro don Gesualdo' di Verga passim, novelle 'Rosso Malpelo', 'La roba', 'Libertà') – Il
Simbolismo e la belle epoque (Contesto storico l'età dell'ottimismo borghese - contesto
culturale-letterario l'antipositivismo, la poetica dell'analogia e degli oggetti, Estetismo e
Decadentismo – autori Baudelaire, Rimbaud, Wilde, Pascoli e D'Annunzio, letture
'Corrispondenze' di Baudelaire, 'Vocali' di Rimbaud, 'Il ritratto di Dorian Gray' di Wilde, Pascoli
'Myricae': Arano, Lavandare, X Agosto, Novembre e 'Canti di Castelvecchio': Digitale purpurea,
'Il piacere' di D'annunzio passim e 'La pioggia nel pineto) – Il romanzo della crisi del '900
(Contesto storico Prima Guerra Mondiale, i regimi totalitari – contesto culturale-letterario,
Avanguardie, Freud, Jung, Marx, Nietzsche, narratore soggettivo, monologo interiore, flusso di
coscienza – autori Kafka, Mann, Proust, Joyce, Svevo e Pirandello, letture 'Il processo' di Kafka
passim, 'Alla ricerca del tempo perduto' di Proust, 'Ulisse' di Joyce, 'Il Fu Mattia Pascal' e 'Uno,
nessuno e centomila' di Pirandello assieme a novelle 'la signora Frola e il signor Ponza...' e
opera teatrale 'Sei personaggi in cerca di autore', 'La Coscienza di Zeno' di Svevo) – La lirica
del '900 (Contesto storico tra guerra, modernità, totalitarismi, democrazia, società di massa –
contesto culturale-letterario, Avanguardie, Espressionismo, Futurismo, Dadaismo, Vociani,
Crepuscolari, Ermetismo, Saba, Ungaretti, Montale, letture 'Trieste' e 'Mio padre è stato per me
l'assassino' di Saba, 'Veglia', 'I fiumi' e 'San Martino del Carso' di Ungaretti, 'I limoni', 'Non
chiederci la parola', 'Meriggiare pallido e assorto', 'Spesso il male di vivere...' e 'La casa dei
doganieri' di Montale);
Conoscenze STORIA: La Belle Epoque (modernità, imperialismo, tensioni geopolitiche) – Giolitti
(liberalismo incompiuto, emigrazione, politica economica e sociale, impresa Libia) – Prima
Guerra Mondiale (cause, sviluppi, guerra e tecnologia, propganda, neutralisti e interventisti,
Intesa e T. Alleanza, vita di trincea, Caporetto, stati maggiori e diserzioni, conseguenze sociali e
politiche, i Trattati di pace, i 14 punti di Wilson, il Medio-oriente e Ataturk) – Il Fascismo (biennio
rosso, marcia su Roma, delitto Matteotti, totalitarismo, economia, cultura, società nel regime,
l'impresa di Etiopia) – Il Nazismo (Repubblica di Weimar, spartachisti, organizzazione sociale ed
economica del nazionalsocialismo) – Stalinismo (Rivoluzione d'Ottobre, comunismo di guerra,
Stalin e Troskji, pianificazione economica, culto della personalità) – New Deal (anni '20 negli
USA, liberismo e consumi di massa, crisi del '29 cause e conseguenze, Roosevelt, Welfare
state) – India, Gandhi, Commonwealth – Cina, dal Guomindang, all'occupazione giapponese
alla Rivoluzione comunista – Spagna, la Guerra civile – La Seconda Guerra Mondiale (cause,
Asse e alleati, carta Atlantica, Stalingrado, El Alamein, guerra partigiana, guerra civile italiana,
Normandia, la fine delle dittature, trattati di pace) – Il secondo dopoguerra e la Guerra Fredda
(ONU, Bretton Woods, blocco occidentale e orientale, bipolarismo, Berlino e Corea, piano
Marshal e domocrazie popolari) – La crescita economica mondiale (cause, distensione,
Kruscev, Kennedy, MEC, Cuba, Vietman, Budapest e Praga) – il '68 e il neoliberismo (baby
boomer, constestazione studentesca, femminismo, lotte operaie, crisi Welfare state,
stagflazione, OPEC, neoliberismo di Reagan e Teachers) – La ricostruzione italiana
(Referendum 2 Giugno, elezioni 18 Aprile, centrismo, partiti e Costituzione) – Il miracolo
economico italiano (emigrazione, sociatà dei consumi, economia mista, centrosinistra, dualismo
Nord-Sud, riformismo) – Il '68 italiano, gli anni di piombo, la nuova economia degli anni '80
(studenti e operai, Statuto dei lavoratori, diritto di famiglia, terrorismo, compromesso storico,
marcia dei 40mila, Aldo Moro, debito pubblico e inflazione, distretti industriali).
Eventuali moduli interdisciplinari:
Il viaggio: interconnessione con tutte le discipline, storia dei paesi e delle civiltà europei ed
extraeuropei, fenomeno immigratorio, lavoro e formazione all'estero;
Letteratura europea: interconnessione con le discipline linguistiche, autori europei ed italiani a
cavallo tra XIX e XX secolo a confronto;
Turismo e società: interconnessione con discipline di indirizzo, l'organizzazione dell'impresa
turistica.
Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite
didattiche, progetti, scambi, ecc.)
Rappresentazione teatrale'Vajont', disastro ambientale e sviluppo economico
Incontro con ricercatrice universitaria su Parigi all'inizio del XX secolo, la città e il clima culturale
delle Avanguardie.
Competenze:(vederela declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida
ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola:
https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing
COMPETENZE DI LINGUA – Asse dei linguaggi/ Asse imparare ad imparare:
Esprimersi in forma orale e scritta con chiarezza e proprietà nella relazione argomentativa
Organizzare e motivare un ragionamento
Riassumere e parafrasare un testo
COMPETENZE DI LETTERATURA – Asse dei linguaggi/ Asse imparare ad imparare/ Asse
storico:
Riconoscere interdipendenza tra rappresentazione e modi della rappresentazione
Consolidare e sviluppare le conoscenze di storia letteraria, nella definizione di
analogie/differenze tra diversi autori e generi
Contestualizzare un autore nel contesto storico-culturale
COMPETENZE DI STORIA – Asse storico-sociale/ Asse Imparare ad imparare:
Confrontare elementi strutturali delle civiltà studiate, le modificazioni e trasformazioni,
individuando nessi causa/effetto e premessa/conseguenza;
Utilizzare con sufficiente proprietà il metodo storiografico e il linguaggio specifico;
Confrontare le strutture di civiltà per coglierne gli elementi di continuità e discontinuità, le
differenze e le somiglianze, le trasformazioni nel tempo;
Individuare i nessi tra fenomeni della contemporaneità ed il passato per interpretare e valutare il
presente.
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
Abilità trasversali materie letterarie e storiche: illustrare e interpretare un fenomeno
(storico, culturale, letterario, sociale, economico, di costume) – Individuare dati e informazioni e
fare inferenze – comprendere le relazioni logiche interne al testo – curare la dimesione testuale,
ideativa e linguistica del testo scritto prodotto – acquisire strumenti interpretativi del testo
letterario, dell'articolo di giornale, del saggio storico – utilizzare il metodo comparativo per
problematizzare - Istituire relazioni tra l’ evoluzione scientifica e tecnologica, il contesto socioeconomico e culturale-letterario, i rapporti politici e i modelli di sviluppo.
Le abilità e le conoscenze (argomenti trattati) valutate e attivate sono da intendersi
sviluppate in modo essenziale e basilare, non approfondito, come si deduce dalle
considerazioni espresse nel profilo della classe e nei fattori che hanno ostacolato il processo di
apprendimento.
Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione)
Due simulazioni di prima prova scritta
Una simulazione di terza prova scritta, materia Storia.
Verona, 26.04.2015
L’Insegnante
Daniele Pasquali
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: ANGELO BARBIERI
Classe: 5F RIM
Materia: RELIGIONE
Tempi: Ore previste dai programmi ministeriali: 1 ora alla settimana per un totale di 33.
Ore effettive fino al 27/04/2015: ...
Descrizione della classe: 14 gli studenti che si sono avvalsi dell’insegnamento della religione
cattolica nell’a.s. in corso sui 28 componenti la classe.
Quadro del profitto della classe: Si è posta particolare attenzione al clima relazionale e allo
stile comunicativo per favorire il pieno sviluppo della personalità degli studenti. Il livello delle
conoscenze di base acquisite e l’uso del linguaggio specifico della disciplina nell’ambito degli
argomenti trattati è nel complesso discreto. Le lezioni sono state seguite con interesse e attiva
partecipazione senza particolari flessioni nel triennio; la continuità didattica ha favorito i risultati
finali positivi.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
L’ultima parte del programma (Pars construens e enciclica Fides et ratio) è stata presentata solo
con una panoramica generale e riassuntiva avendo concesso ampio spazio alla prima parte con
l’intenzione di meglio evidenziare il dibattito e travaglio culturale del ‘900 tra fede e scienza e le
sue implicazioni in ambito letterario e storico.
Testi utilizzati: Il testo adottato è un’edizione della casa editrice EDB, dal titolo “Nuovo Religione e
Religioni”, vol. unico, di S. Bocchini.
Altri sussidi: si sono utilizzati quando possibile strumenti multimediali e informatici, essenziali gli
appunti personali delle lezioni. L’intento è stato quello di sfruttare al meglio l’apparato didattico e
informatico per offrire maggiori opportunità in vista di un apprendimento individualizzato.
Metodologia: accanto alla lezione frontale si è privilegiata la discussione guidata, per permettere
una migliore acquisizione del linguaggio della disciplina. Per alcuni approfondimenti in terza e
quarta si è fatto ricorso al cooperative learning, in vista di un recupero degli allievi con difficoltà nel
cogliere le connessioni culturali tra le materie, favorendo forme di insegnamento individualizzato in
un contesto di gruppo.
Verifiche:
Le verifiche sono state fatte sotto forma di interrogazioni brevi, due per periodo, con
finalità formativa sia per verificare la regolarità del percorso di apprendimento sia per certificare il
raggiungimento degli obiettivi.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
L'Irc è proposta offerta a tutti, attenta alla natura e finalità della scuola, ai suoi metodi di ricerca; è
quindi cultura con un corretto metodo di interdisciplinarietà, paziente cammino e ricerca della verità
col passo incerto dell'uomo. In questa ottica si inserisce la progettazione educativo-didattica
organizzata in unità didattiche di apprendimento. Tali unità, in un istituto tecnico, propongono
espliciti approcci per una lettura critica del rapporto tra dignità umana e sviluppo tecnico ed
economico in confronto con le valide risposte di senso del cristianesimo.
FEDE E SCIENZA-RELIGIONE E RAGIONE, I NODI DELLA QUESTIONE
L’orizzonte culturale medioevale, la teologia vertice e garanzia della conoscenza.
Il principio di autorità, la sua crisi in età moderna.
La conoscenza razionale di Dio: excursus filosofico-teologico nel pensiero antico. La ricerca del
“principio” tra metafisica e sua negazione nel materialismo.
FEDE E SCIENZA, (PARS DESTRUENS)
1. la rivoluzione spaziale (Galileo), l’incommensurabilità tra fede e scienza, lo studio matematico
della natura finalizzato all’azione
2. la rivoluzione temporale (Darwin), la creazione come continuità e non atto unico e definitivo
(l’Essere fondamento ontologico) – darwinismo e fede oggi
3. la rivoluzione antropologica (Freud), la visione freudiana della religione, psicoanalisi e
fondamenti cristiani della morale (etica come libertà). Visione di un film/dossier (Qualcosa è
cambiato)
4.
la rivoluzione morale: il pessimismo radicale e “l’ascesi senza Dio”(Schopenhauer); la
distruzione della morale cristiana, l’oltreuomo e l’amor fati (Nietzsche). “L’unico e la sua
proprietà”, l’io unico senso all’esistenza (Max Stirner).
Conclusione: i “due corni” del dilemma, il buio della ragione nel “tramonto” della fede. La ricerca di
senso, il rischio di una scienza senza uomo.
Pars construens: le possibilità di un accordo oggi.
Altre attività didattiche: testimonianza in classe di persone rappresentanti le varie scelte di vita
religiose: un sacerdote/frate, una suora, un laico attivo nel volontariato
Competenze: al termine del triennio, parlare di competenze e capacità in ambito di “insegnamento
religioso” ritengo richieda una riflessione: in una società tecnicistica e che si misura spesso per
quanto consuma per stabilire il livello del proprio benessere, il richiamo ad un bisogno primario
della ragione umana quale è la spiritualità, la necessità di dare senso e significati capaci di
indicare il proprio percorso esistenziale diventa fondamentale. Educare alla spiritualità è educare a
pensare, a confrontarsi con le domande indecidibili, a ragionare su ciò che è bene e ciò che è
male. Scoperta la dimensione spirituale si può aprire a quella etica fornendo i criteri per stabilire
ciò che è bene qualificando il proprio essere nel mondo. I valori vanno offerti quando la sensibilità
ad essi sia stata attivata, facendo accettare le regole condivise, i codici comuni base della civiltà. E
se questi criteri sono da costruire, si deve promuovere la capacità di interrogare l’esperienza per
mettere ordine al proprio agire, orientandolo nel confronto con gli altri. Ecco quindi l’obiettivo
primario dell’insegnamento religioso: la cultura del dialogo, facilitando l’incontro con le differenze
salvaguardando la propria alterità, confronto e costruzione insieme.
Verona, 27 aprile 2015
L’Insegnante
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: MENINI ELENA
Classe: V F
Materia: lingua e civiltà spagnola
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99.
Ore effettive fino al 30 aprile 2015: 82
Descrizione della classe: Io studente Mazo Ruben si unisce al gruppo classe V E di terza
lingua spagnolo formato da 23 studentesse e 2 studenti.
Quadro del profitto della classe:
il gruppo classe ha raggiunto un discreto livello in termini di conoscenze, capacità e
competenze e per qualche studentessa anche più che buono. La produzione orale e scritta
risulta ancora difficoltosa per una metà del gruppo classe che ha raggiunto un livello in uscita
A2 intermedio del quadro di riferimento europeo, mentre un ristretto numero ha raggiunto il
livello di uscita B1. Nella comprensione orale e scritta il livello della classe è omogeneo e
corrisponde al livello B1 del quadro comune europeo.
Testi utilizzati:
Laura Pierozzi, Una vuelta por la cultura hispana, Lingue Zanichelli, 2011; Concha Moreno,
Martina Tuts, Cinco estrellas,español para el turismo, ele SGEL, 2009; Laura Tarricone,
Nicoletta Giol,¡eSO eS! Gramática de lengua española con ejercicios, A1 B2 MARCO DE
REFERENCIA EUROPEO, Loecher 2011. Quest’ultimo manuale si è usato nell’arco dell’anno
sia in classe che a casa in modo autonomo come testo di supporto e rinforzo dei contenuti
grammaticali.
Altri sussidi:
Si è data rilevanza ai testi autentici come giornali, deplians, itinerari sui siti web spagnoli, file
audio e materiali e attività supplementari on line del libro di cultura in adozione, visione di
alcuni spot pubblicitari e la visione di un film in lingua, Diarios de motocicleta
Metodologia:
l’organizzazione di piccoli gruppo o coppie di lavoro e il metodo della ricerca sono stati al centro
della metodologia utilizzata.
Verifiche:
sono state prodotte nelle quattro abilità: comprensione scritta, comprensione orale, produzione
scritta ed espressione orale.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
Nel primo periodo dopo un ripasso veloce delle strutture grammaticali, delle funzioni linguistiche
e del lessico appreso si è scelto di conoscere e approfondire una città spagnola, Siviglia e la
Comunità Autonoma di cui fa parte, Andalusia, in quanto era stata scelta come possibile
meta per il viaggio di istruzione conclusivo del quinquennio. Il viaggio reale non si è potuto fare
ma la classe ha viaggiato virtualmente alla scoperta e alla conoscenza della incantevole Siviglia
e di tutta l’Andalusia dei monumenti simbolo, dei suoi quartieri, della sua storia magica e di
Califfati, della gastronomia, delle feste, musica e folclore, dell’ arte e letteratura. Nel manuale
Una Vuelta… corresponde alla sección B Viaje por España 1. EL SUR. Su questo argomento
sucessivamente, in coincidenza con l’ elaborazione di itinerari turistici tematici gli studenti hanno
studiato e preso a esempio alcuni itinerari proposti dal quotidiano spagnolo El mundo. L’arte
andalusa ha condotto la classe al pittore Diego Rodríguez de Silva y Velázquez con l’analisi
e il commento del famoso quadro Las Meninas. Sempre in ambito artistico si è scelto un’altro
quadro emblematico Los fucilamentos El 3 de mayo 1808 di Francisco José de Goya y
Lucientes per il commento si rimanda all’espansione web del file audio della sección A
Historia de España. Contemporaneamente allo sviluppo di tali tematiche si è proseguito con lo
studio della lingua in termini di contenuti grammaticali e quindi con l’apprendimento della
forma ed uso di tutti i tempi del modo indicativo e del modo congiuntivo con qualche
subordinata come le causale, finale e il periodo ipotetico. La parte teorica di turismo si è
affrontata nel testo di microlingua Cinco estrellas sviluppando i seguenti argomenti: le
agenzie di viaggio, la guida pratica del turista, la figura professionale della guida turistica e
gli itinerari turistici. nel ripassare le diverse tipologie di turismo si è fatto un veloce accenno
alla emergente tipologia di turismo esperienziale.Il tema del viaggio dalla Spagna si è pasati
all’america latina e precisamente a Cuba. In concomitanza all’evento storico della fine
dell’embargo del 18 dicembre 2014 la classe ha seguito tale evento con la lettura di un
quotidiano italiano e alcuni spezzoni del giornale cubano granma di quel periodo e risalendo alla
storia di Cuba per poi passare alla conoscenza dei luoghi e della popolazione cubana. Si è
ampliato con la parte del territorio latinoamericano, la società, le etnie, la lingua il fenomeno
spaglish, la musica e la danza quest’ultima è una delle competenze che caratterizza l’istituto
Einaudi e alcune studentesse della classe particolarmente esperte e appassionate. Il viaggio
termina con la visione del film Diarios de motocicleta cogliendo gli aspetti linguistici , culturali
e umani che il film fa emergere.
Competenze:
Utilizzare i linguaggi settoriali della lingua previsto dal percorso di studi in diversi ambiti e
contesti di studio e lavoro; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed
internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
usare gli strumenti espressivi e argomentativi per gestire l’interazione comunicativa in vari
contesti; leggere, comprendere e interpretare testi scritti di tipo microlinguistico, produrre testi
microlinguistici in relazione a differenti scopi comunicativi.
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano il linguaggio settoriale , la
famiglia, , la scuola, la società, la cultura , le abitudini ecc..Sa muoversi con disinvoltura mentre
viaggia nel Paese in cui si parla la lingua. E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad
argomenti che siano familiari o di interesse personale, o di ambito settoriale. E’ in grado di
descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, viaggi , speranze, ambizioni e spiegare
brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti. Sa operare una lettura globale ed
esplorativa ( per la ricerca di informazioni specifiche). Sa rielaborare in modo personale le
conoscenze acquisite.
Verona,
30 aprile 2015
L’Insegnante: Elena Menini
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante: SCALA SIMONETTA
Classe: VF
Materia: LINGUA E CIVILTÀ SPAGNOLA
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: _3_alla settimana per un totale di _105____.
Ore effettive fino al (specificare data): 05/06/2015
Descrizione della classe:
la classe è composta da 14 alunni, due maschi e 12 femmine provenienti da un gruppo di 24
alunni complessivi; nella sua totalità, il gruppo di spagnolo seconda lingua è apparso sin
dall'inizio vivace, ma contenibile e rispettoso, dotato di senso critico ma purtroppo poco incline
allo studio approfondito.
Emergono diverse provenienze di docenti nel corso del quinquennio.
La preparazione appare adeguata nel complesso ma poco particolareggiate per le cause citate
sopra.
Quadro del profitto della classe:
nel complesso, la classe parte da un assodato livello A2/B1; l'aspetto maggiormente sviluppato
è per alcuni quello più strettamente grammaticale, per altri, invece, si profila una maggiore
omogeneità. Durante l'anno, abbiamo puntato sullo sviluppo comunicativo della ligua e su
quello di produzione scritta, con insistenza sui marcatori testuali più idonei alla stesura di una
produzione sia orale che scritta, proprio per agevolare una unitarietà di competenze.
Nel complesso, la classe raggiunge dei risultati positivi che rimangono però ancora al di sotto
delle loro possibilità. Il livello è discreto/buono.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
I problemi relativi alla preparazione complessivamente discreta della classe vanno ricercati nella
disomogeneità del livello di partenza, nell'esuberanza di alcuni studenti che intervengono anche
a sproposito disturbando il clima di lavoro e, a detta di alcuni, la totale mancanza di
motivazione. Questi tre aspetti hanno compromesso uno studio efficace per alcuni, mentre per
altri, non hanno avuto grande peso nel risultato finale. Anzi, ci sono stati dei miglioramenti
notevoli in merito soprattutto alla produzione orale di alcune alunne timide che ora arrivano ad
esporre con chiarezza, proprietà e linea intonativa eccellente I propri elaborati.
Di fatto, nonostante le difficoltà, I ragazzi hanno accettao dibuon grado le proposte della
docente, hanno esposto a pi riprese dei lavori di ricerca personali su temi d'esame, mettendosi
in gioco perfino con forme creative nel corso dell'anno scolastico.
Testi utilizzati:
i testi utilizzati sono: Eso es, grammatica, Buen Viaje e Cinco estrellas per il settoriale, Una
vuela por la cultura hispana per la cultura
Altri sussidi:
video, power point, cartelloni, filmti e approfondimenti on line, documentari, ricerche tematiche,
ascolti.....
Metodologia:
alla luce di quanto appreso in questo corso PAS che sto portando a termine, ho utilizzato in
classe le leguenti metodologie:
-la lezione frontale, classica ed utile per il chiarimento di alcuni contenuti dubbi
-la lezione euristica, per tentare di aumentare la partecipazione orale degli alluevi
-l'anticipazione, per smuovere le preconoscenze
-la Inventional Grammar di Jaspersen, per la costruzione delle regole grammaticali in forma
induttiva
-il cooperative learning, per la co-costruzione dei contenuti
-ascolti, video.....
Verifiche
a cadenza mensile, scritte, almeno una verifica orale e un test di ascolto, nel primo
quadrimestre testi prodotti in cooperative learning a partire da letture di testi cultura.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
come si evince dal registro elettronico, I principali contenuti possono essere così riassunti:
-modismos della lingua spagnola
-revisione grammaticale delle subordinate
-revisione dei temi più complessi della grammatica spagnola del biennio precedentemente--ampliamento di reti semantiche
-la forma passiva
-i quattro tempi del congiuntivo
-come costruire un testo scritto coerente e coeso
-riassumere un testo
-la forma indiretta
-l'accento prosodico, grafico e regole
-Valenza, video e scheda operativa proposta prima del loro viaggio
-il franquismo e la dittatura spagnola
-Federico Garcia Lorca
-i Gitani, origine e difficoltà di integrazione col popolo spagnolo
--la chitarra classica, esempio di cultura gitana, il concerto di Aranjuez, secondo tempo
-il Porraimos
-come effettuare un pagamento
-la lettera commerciale, caratteristiche
-tipologie di lettere commerciali e lessico specifico
-l'America latina e la Spagna dal punti di vista geografico
-principali paesaggi dell'Hispanoamerica
-la famiglia reale
-la costituzione e il bilinguismo
-le comunità spagnole con relative capitali
-cinque paesaggi suggestivi dell'Hispanoamerica
-rasgos linguistici dell'Hispanoamerica
-razze e culture autoctone dell'Hispanoamerica
inoltre,
-come gestire lamentele probabili in hotel
-differenti tipologie di hotel con particolare riferimento ai paradores
-video su Sevilla e ficha operativa
-la lettera di presentazione e la mail, struttura ed usi
-le istituzioni adibite ai viaggi
-riservare-disdire una prenotazione
-dare-chiedere informazioni dei servizi di un hotel
Eventuali moduli interdisciplinari:
non sono stati sviluppati moduli interdisciplinari in linea con altri docenti, se non quelli che si
propongono a livello di programmazione e che possono essere usati all'esame di stato per
eventuali agganci.
Altre attività didattiche:
la classe non ha partecipato a eventi organizzati direttamente dalla docente; il viaggio di
istruzione a Valencia è stato organizzato da altri docenti.
Competenze:
https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing
per quanto riguarda le competenze riporto due tabelle una relativa al livello usuario B1/B2, in
merito alle abilità più strettamente specifiche del contesto professionale.
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
-so esprimere le mie opinioni, sia positive che negative, in merito ad un argomento discusso in
classe
-comprendo alcuni frammenti orali, dialoghi, video, telefonate generali e della comunicazione
settoriale
comprendo I contenuti principali di un testo o attività e li so distinguere dai secondari
-produco testo scritti ed orali semplici ma coesi e coerenti
uso le aduguate strutture morfosintattiche per costruire una frase grammaticalmente corretta
-conosco I principali fasi amici spagnoli che potrebbero causare incomprensione comunicativa
-conosco I fondamentali eventi storico-culturali spagnoli per veicolare una posizione in merito
-conosco le strutture linguistiche essenziali per costruire una lettera di presentazione e
commerciale
-conosco I principali monumenti di due tra le città più belle di spagna, Valenza e Siviglia
-conosco le principali forme di turismo spagnole
-so come prenotare e/o disdire una prenotazione, chiedere/dare informazioni relative ai servizi
dell'hotel, formulare/gestire una lamentela in forma orale e scritta
Simulazione prove d’esame
vedi allegato tre.
La griglia di valutazione è quella adottata dal Dipartimento di lingue.
Verona, 29 aprile 2015
L’Insegnante
Simonetta Scala
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15
Insegnante:
Silvana De Bortoli
Quinta F
MATERIA : TEDESCO
Tempi
Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99.
Ore effettive fino al 25.04.2015: 70
Descrizione della classe:
Il gruppo di tedesco, composto da soli 9 alunni, ha cambiato insegnante ogni anno. Le abilità di
comprensione ed espressione in lingua si possono complessivamente definire accettabili, più carente
l’espressione scritta, soprattutto per quanto riguarda la regolarità grammaticale. Il gruppo è molto
eterogeneo. Alcuni studenti presentano ancora lacune nelle conoscenze e difficoltà espositive sia scritte che
orali; altri, seppure con buone capacità, hanno dimostrato poca sistematicità nello studio. Un terzo gruppo,
pur impegnato e metodico presenta alcune difficoltà di rielaborazione.
Quadro del profitto della classe:
Tre alunni hanno raggiunto un livello tra il discreto e il buono, gli altri sei alunni sono complessivamente
sufficienti.
Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento:
La collocazione oraria ha influito negativamente sul profitto: spesso gli alunni non frequentavano le prime
due ore del lunedì.
E’ mancata la regolare applicazione domestica, anche se il limitato numero di alunni ha favorito la
partecipazione al dialogo educativo.
Testi utilizzati
Arbeitswelt Tourismus di Gianfranco Cavazza, Cappelli Editore
Altri sussidi:
Film in Dvd Good bye Lenin, filmati da youtube,attualità, canzoni, giornali, immagini da Internet, esercizi
dalle prove di certificazione
Metodologia:
Si sono presentati i vari argomenti usando la multimedialità, si è rielaborato in classe quanto appreso
cercando di coinvogere tutti gli alunni , si è richiesta un’esposizione orale , scritta o multimediale.
Verifiche:
Verifiche scritte mensili come previsto nella terza prova, cioè tre domande aperte, con l’uso del dizionario
italiano/ tedesco. Una interrogazione ufficiale al quadrimestre.
ARGOMENTI SVILUPPATI:
l’Inno alla gioia
Gli Ebrei: storia del popolo - cortometraggio: Spielzeugland - visione del film Hanna Arendt Primo, secondo e terzo Reich - la prima guerra mondiale - Perchè Hitler arriva al potere - Bertolt Brecht:
Was bekam des Soldaten Weib - General, dein Tank - Der Krieg, der kommen wird La storia tedesca del 1945 al 1961
Berlino: La storia del muro dal 1961 al 1989, Canzone Mädchen aus Ost-Berlin, i principali monumenti di
Berlino, Film Good-bye Lenin
Il paesaggio tedesco - i principali fiumi - il Reno pag. 234 - la Lorelei - i Länder tedeschi, nomi -
I tre settori dell’economia - Importazioni ed esportazioni tra Italia e Germania - Principali ditte tedesche Richiesta d’offerta e offerta, pag. 259 e 281 -
Viaggi di gruppo: Musical Romeo & Julia, Arena von Verona, pag. 157-158 - Nordfriesland, pag. 159-160
Informazioni nell’ufficio viaggi: gita di un giorno in una città culturale , pag. 57
Turismo sostenibile: vacanze nell’agriturismo pag. 147 - Ostello della gioventù pag. 33 e 34 Turismo on line: pag. 46 e pag. 150
Altre attività didattiche:
In occasione della giornata della memoria, gli alunni hanno assistito alla proiezione del film Hanno Arendt,
in lingua.
Gli alunni hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata dal Goethe Zentrum di Verona con il console
Peter Dettmar sul tema dell’attuale situazione europea, con particolare riferimento alla relazione tra Italia e
Germania
Alcuni alunni hanno partecipato presso il Goethe Zentrum al concerto del Cafè Bauer Trio, che ha suonato la
musica della Berlino degli anni venti
Competenze:
IIn conformità con le linee guide ministeriali, si sono particolarmente curate queste competenze:
•Padroneggiare la lingua per scopi comunicativi
•Utilizzare il linguaggio settoriale per agire nel contesto professionale
•progettare, documentare e presentare prodotti turistici
•utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale
Indicazioni sulle abilità e conoscenze:
•esprimere le proprie opinioni con relativa spontaneità con riferimento ad argomenti generali, di
studio e di lavoro
•comprendere globalmente brevi messaggi radio-televisivi e filmati del settore
•comprendere le idee principali in testi scritti riguardanti argomenti di attualità, di studio e di
lavoro
•produrre testi scritti e orali, coerenti e coesi
•utilizzare il lessico di settore
•riconoscere la dimensione culturale della lingua
•Strategie di esposizione orale e di interazione in contesti di studio e lavoro, anche formali
•strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti di uso, anche professionali
•strategie di comprensione di testi relativamente complessi, riferiti al settore di indirizzo
•produzione di testi comunicativi attinenti al settore di specializzazione
•Lessico e fraseologia di settore
•Aspetti socio culturali della Germania, in particolare inerenti il settore di indirizzo
Simulazione prove d’esame:
Si è somministrata la seguente prova:
1 - Warum kommen so viele deutsche Touristen nach Italien? Was finden sie in unserem Land?
2 - Beschreiben Sie die deutsche Landschaft!
3 - Vergleichen Sie den Urlaub im Hotel und den Urlaub auf dem Bauernhof!
Verona,
L’Insegnante
prof.ssa Silvana De Bortoli
I.T.E.S. “EINAUDI”
PROVA DI ITALIANO – tipologia A : ANALISI DEL TESTO
GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE
INDICATORI
Comprende
il
messaggio
in tutta la
sua
complessità
3
in modo
quasi
esauriente
2.5
In modo
sufficiente
2
Superficialmente
1.5
In modo
gravemente
incompleto
1
Analizza il
contenuto e
i livelli del
testo
In modo
approfondito
3
In modo
approfondito
ma con
qualche
discontinuità
2.5
In modo
talvolta
superficiale
2
In modo
spesso
superficiale
1.5
In modo molto
superficiale
1
INTERPRETAZIONE
CRITICA E
APPROFONDIMENTI
Dimostra
Ottima
riflessione
critica e
capacità di
contestualizzare il testo
5
Di
sviluppare
diversi
spunti critici
e
contestualizza in modo
efficace 4
Riflessioni e
osservazioni
accettabili,
ma
generiche
3
Non saper
riflettere
1
COMMENTO
STRUTTURA DEL
DISCORSO
Organizza
il discorso
in modo
Coerente e
coeso
2
Ordinato
1.75
CORRETTEZZA
FORMALE
Si esprime
In modo
appropriato
e corretto
2
Con
qualche
lieve
scorrettezza
1.75
Talvolta
poco
ordinato e
coerente 1.5
Con alcuni
errori
1.5
Di saper
poco
riflettere
criticamente
e di limitarsi
a
osservazioni
generiche
2.
Spesso
disordinato
e incoerente
1.25
Con
frequenti
errori
1.25
COMPRENSIONE
DEL TESTO
ANALISI DEL TESTO
Molto
disordinato e
incoerente
0
Molto
scorrettamente
0
PUNTI PARZIALI
TOTALE PUNTI
VALUTAZIO
NE_______
__________
/15
Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore
CANDIDATO _______________________________________
PUNTEGGIO________
I COMMISSARI _______________________________________
_______________________________________
_______________________________________
IL PRESIDENTE
____________________
I.T.E.S. “L.EINAUDI”
PROVA DI ITALIANO – tipologia B : “ SAGGIO BREVE / ARTICOLO DI GIORNALE”
GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE
INDICATORI
ADERENZA
ALL’ARGOMENTO
NEL RISPETTO
DEL GENERE
INFORMAZIONE
USO DEI
DOCUMENTI
UTILIZZO
DELL’ENCICLOPE
DIA PERSONALE
INDIVIDUAZIONE
TESI /COERENZA
CON IL TITOLO
COERENZA
ARGOMENTATIVA
RIFLESSIONE
CRITICA E
ORIGINALITA'
SINTASSI
LESSICO/REGIST
RO TESTUALE
ORTOGRAFIA
PUNTEGGIATURA
Completa
1,5
Parziale
1,25
Superficiale/
Incompleta 1
Scarsa
0,75
Fuori tema
0,5
Esauriente
2
Corretta
1,75
Esauriente
1
Pertinente
0,75
Evidente
1,5
Per lo più
riconoscibile
1,25
Qualche
imprecisione
/limitata 1,5
Qualche
imprecisione
/limitato 0,5
Appena accennata
1
Scorretta/
Inesistente
0,5
Scorretto/
Inesistente
0
Non espressa
0,25
Ordinata e
coerente
2
Articolata
2
Schematica/
semplice
1,75
Complessiva
mente
soddisfacent
e
1,75
Semplice,
ma corretta
1,25
Qualche
incongruenza
1,5
Poco significativa
1,5
Molte
imprecisioni /molto
limitata 1
Molte
imprecisioni/molto
limitato 0,25
Poco
riconoscibile/Incoe
rente
0,75
Spesso incoerente
1
Qualche errore, a
tratti contorta
1
Vari errori
0,75
Molto
scorretta
0,25
Talvolta
generico
1,25
Elementare,
limitato
1
Limitato con
alcune
improprietà0,75
Diffuse
improprietà
0,25
Lievi
imprecisioni
0,75
Ripetute
imprecisioni o un
solo grave errore
0,5
Alcune imprecisioni
0,5
Ripetuti errori
0,25
Gravissimi e
ripetuti errori
0
Molto Imprecisa
0,25
Molto
scorretta
0
Corretta ed
adeguata
alla
tipologia
scelta
1,5
Ricco,
vario e
appropriato
1,5
Corretta
1
Efficace/
accurata
1
Corretta con
qualche lieve
imprecisione
0,75
Scarsa e
frammentaria
1
Disordinata/
incoerente
0,5
Assente
0,5
TOTALE PUNTI
Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore
CANDIDATO _______________________________________
PUNTEGGIO________
I COMMISSARI _________________
_________________
_________________
IL PRESIDENTE
_____________________
I.T.E.S. “L.EINAUDI”
PROVA DI ITALIANO TIPOLOGIA C/D TEMA
GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE
INDICATORI
ADERENZA
TRACCIA
Completa
2
Parziale
1,75
INFORMAZIONE
Esauriente
2
Corretta
1,75
ARGOMENTAZI
ONE
Ben
articolata
con validi
apporti
personali
3
Ordinata e
coerente
2
Soddisfacente
con significativi
apporti
personali
2
Corretta
1.5
STRUTTURA E
ARTICOLAZION
E DEL
DISCORSO
SINTASSI
LESSICO
Ricco, vario,
appropriato
1,5
ORTOGRAFIA
Corretta
1,5
PUNTEGGIATU
RA
Efficace/
accurata
1,5
TOTALE PUNTI
Superficiale/
Incompleta
1,50
Qualche
imprecisione/
limitata
1,5
Non ben
articolata con
apporti personali
poco significativi
1
Scarsa
1,25
Fuori tema
0
Molte
imprecisioni/
molto limitata
1
Generica con
limitati apporti
personali
0.5
Scorretta
/inesistente
0,5
Schematica
1,75
Qualche
Incongruenza
1,5
Spesso
incoerente
1,25
Disordinata
/incoerente
0,25
Semplice, ma
corretta
1,25
Talvolta
generico
1,25
Qualche errore, a
tratti contorta
1
Elementare,
Vari errori
0,75
Molto
scorretta
0,25
Diffuse
improprietà
0,25
1
Lievi
Ripetute
imprecisioni
imprecisio1
ni o un solo grave
errore
0,75
Corretta con
Alcune imprecisioni
qualche lieve
1
imprecisione
1,25
Limitato con
alcune
improprietà
0,75
Ripetuti errori
0,5
Molto
imprecisa
0,75
Assente
0,25
Gravissimi e
ripetuti errori
Molto
scorretta
0
VALUTAZIONE
_____________
____
Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore
CANDIDATO _______________________________________
PUNTEGGIO________
I COMMISSARI ______________________________________
______________________________________
______________________________________
IL PRESIDENTE
___________________
Griglia di valutazione di Discipline turistico aziendali
alunn _______ _____________________ cl. 5 ____
a
data _____________
I.T.E.S. “L. Einaudi”
ESAME DI STATO a.s. 2014/15
VALUTAZIONE COLLOQUIO
CANDIDATO ………………………………………………………………
punti in 30
Grave insuff.
1-10
Insuff.
11-19
Argomento
presentato
1. conoscenza
contenuti
lacunosa o
carente
incompleta e/o corretta, con
con errori
lievi errori
2. organicità
esposizione
Proposte dei
docenti
3. Utilizzo delle
conoscenze e
loro
collegamento
argomentativo
4. Discussione
critica con
approfondiment
o
5. Proprietà
terminologica e
di linguaggio
Analisi prove
scritte
6. Rilevazione
degli errori e
autocorrezione
Sufficiente
20
minima, scarsa personalizzata non originale
ma non riuscita ma
personalizzata
Minima capacità Utilizzo parziale Accettabile
di collegamento e frammentario utilizzo nella
delle
maggior parte
conoscenze
del colloquio
Assente
Limitata
Involuta e piena Semplice e
di inesattezze impropria
assente, minima limitata
Voto proposto:
Voto approvato:
FIRME COMMISSARI
FIRMA PRESIDENTE
Discreto
21-23
CLASSE ………
Buono
24-27
corretta con
corretta ed
qualche
elaborata
elaborazione
personale
personalizzazion apprezzabile
e evidente
personalizzaz.
Ottimo
28-30
corretta,
elaborata ed
originale
molto personale,
approfondita ed
esauriente
Utilizzo
Buona capacità
opportuno delle di elaborare
conoscenze
opportuni
collegamenti
Utilizzo preciso
e puntuale delle
conoscenze in
elaborati
collegamenti
Schematica ma Approfondisce Approfondisce Approfondisce
corretta nel
adeguatamente con ricerca di con spirito
quadro logico
spirito critico
critico tutti gli
argomenti
Corretta nella Corretta e
Appropriata,
Ricca, organica
maggior parte appropriata
articolata e
e fluida
del colloquio
adeguata
utilizza
approfondisce approfondisce
accettabilmente adeguatamente con spirito
le competenze gli elaborati
critico
acquisite nella
discussione
esamina tutti gli
argomenti con
spirito critico
ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO
“Amministrazione, Finanza e Marketing:relazioni internazionali – Turismo”
“LUIGI EINAUDI”
via San Giacomo, 13 – 37135 Verona
PRODUZIONE SCRITTA IN LINGUA STRANIERA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
QUESTIONARIO
COMPOSIZIONE
RIASSUNTO
COMMISSIONE ………….. - CLASSE 5^F
GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
- TIPOLOGIA B -
Candidato/a ___________________________________
Materie
Conoscenze dei
contenuti
voto
1-7
Competenze
voto
0-4
Abilità
voto
0-4
Totale punteggio Prova____________/ 15
Indicatori
1
2
3
4
5
6
7
Conoscenza dei contenuti
Non conosce l’argomento
Conoscenze frammentarie
Conoscenze parziali
Conosce i dati essenziali degli argomenti
Conoscenze complete ma non approfondite
Conoscenze ampie e approfondite
Conoscenze ampie, articolate e approfondite
Indicatori
0-1
2
Competenze
Non comprende i problemi e i temi proposti
Comprende con difficoltà le tematiche proposte e non è in grado di trattarle
adeguatamente
Comprende le tematiche proposte e le risolve
Comprende e risolve in maniera sicura e personale le tematiche proposte
3
4
Indicatori
0-1
2
3
4
Abilità
Rielaborazione assente
Rielaborazione parziale
Rielaborazione sufficiente
Rielaborazione articolata
Il Presidente ________________________
La commissione __________________
___________________
____________________
__________________
___________________
____________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
LINGUE STRANIERE
VOTO /
Conoscenza
Giudizio
contenuti
Correttezza
Forma /Lessico
grammaticale
e sintattica
1–3
Assolutamen
te
Numerosi gravissimi
Nulli
Incomprensibile
Scarsi e
Confusa / poco
Numerosi gravi errori,
disorganizzati
precisa / scarna
difficile comprensione
Non sempre chiara,
Errori diffusi, alcuni
non si esprime con
gravi, sintassi poco
lessico appropriato
adeguata
errori Incomprensibile
insufficiente
4–6
Gravemente
insufficiente
Non
7–9
completi/
Insufficiente
lacunosi
frammentari
Sufficientemente
10
Conoscenze
Sufficiente
essenziali
11 – 12
Corretti e
Chiara con lessico
Discreto
adeguati
adeguato
13 – 14
Ampi ed
Buono
approfonditi
chiara, ma con alcune
imprecisioni lessicali
Chiara e scorrevole,
con buone capacità di
sintesi
Alcuni errori, qualche
errore grave
Complessivamente
corretta con qualche
errore
Complessivamente
corretta
Ampi,
15
Ottimo
approfonditi,
Chiara, efficace,
con
sintetica con
rielaborazion
padronanza del lessico
e personale
Corretta e adeguata
Simulazione prove d’esame
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - CLASSE 5F
TURISTICO AZIENDALI
DISCIPLINE
1) Dopo aver illustrato la struttura del Conto Economico secondo quanto
disposto dall'art. 2425 del c.c., metti in evidenza la differenza tra il conto
economico di un'impresa ricettiva e quello di una ADV
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_____________________________________________
2) Illustra le principali strategie aziendali ed in particolare quelle sociali nel
settore turistico
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________
3) Illustra le varie configurazioni di costo considerate e spiega la differenza
tra utile e profitto
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_________
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - 5F - DISCIPLINE TURISTICO AZIENDALI Alunno/a__________________
1) Descrivi le caratteristiche, il target, la situazione del mercato e la
commercializzazione di una delle due alternative del prodotto turistico
montagna
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
2) Descrivi le caratteristiche della fase di maturità di un prodotto turistico e
quali azioni di marketing si possono intraprendere in questa fase
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
3) Customer relationship management (CRM) : in cosa consiste, quali i
vantaggi e gli strumenti
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
INSTITUTO LUIGI EINAUDI
AÑO ACADÉMICO 2014-2015
EXAMEN DE TERCERA PRUEBA
CLASE VF
1.EL TURISMO EN MÉXICO ES UNO DE LOS ASPECTOS FUNDAMENTALES PARA EL
DESARROLLO DE LA ECONOMÍA. EXPLICA ESTA AFIRMACIÓN Y HABLA DE UN SITIO
CULTURAL MEXICANO ENTRE LOS CONSIDERADOS EN CLASE.
…............................................................................................................................................................
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................................................................................................................................................................
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................................................................................................................................................................
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................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
2.EL SIMBOLISMO DE LOS COLORES EN EL ROMANCE DE FEDERICO GARCÍA LORCA
…............................................................................................................................................................
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................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
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................................................................................................................................................................
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................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
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3.EXPLICA EL PAPEL DESEMPEÑADO POR EL ARTE DE FRIDA KHALO, EN
PARTICULAR CONSIDERA LA FALTA DE SONRISA EN SUS AUTORETRATOS.
…............................................................................................................................................................
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................................................................................................................................................................
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SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - CLASSE 5F
TURISTICO AZIENDALI
DISCIPLINE
1) Dopo aver illustrato la struttura del Conto Economico secondo quanto
disposto dall'art. 2425 del c.c., metti in evidenza la differenza tra il conto
economico di un'impresa ricettiva e quello di una ADV
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_______________________________________________________________________________________
2) Illustra le principali strategie aziendali ed in particolare quelle sociali nel
settore turistico
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_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
3) Illustra le varie configurazioni di costo considerate e spiega la differenza
tra utile e profitto
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_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
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_______________________________________________________________________________________
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ISTITUTO “LUIGI EINAUDI”
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAMI DI STATO
CLASSE 5F
ALUMNO:________________________________________________________________
1.EXPRESA EN UNAS 7/8 LÍNEAS LA FUNCIÓN DE LOS PARADORES DESDE EL PUNTO
DE VISTA TURÍSTICO-CULTURAL EN ESPAÑA.
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EXPLICANDO LA RAZÓN DE TU QUEJA EN APROXIMADAMENTE 5 LÍNEAS. EL
MOTIVO DE LA QUEJA CONCIERNE LA IMPOSIBILIDAD DE FUMAR EN ESPACIOS
PREDISPUESTOS EN EL INTERIOR DEL HOTEL A PESAR DE QUE LAS DEMÁS
INSTALACIONES HAYAN SIDO MUY POSITIVAS.
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I. T . E. 'L. EINAUDI'
PROVA DI SIMULAZIONE – PRIMA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Giovanni Pascoli, La bicicletta
La bicicletta è inserita nei Canti di Castelvecchio (1903), la seconda raccolta pascoliana.
Le immagini della vita di campagna, i ricordi familiari, il mondo delle cose umili sono un rifugio
dal mondo esterno e dal mistero della morte
I
Mi parve d’udir nella siepe
la sveglia d’un querulo implume.
Un attimo... Intesi lo strepere
cupo del fiume.
5 Mi parve di scorgere un mare
dorato di tremule messi.
Un battito... Vidi un filare
di neri cipressi.
Mi parve di fendere il pianto
10 d’un lungo corteo di dolore.
Un palpito... M’erano accanto
le nozze e l’amore.
dlin... dlin...
II
Ancora echeggiavano i gridi
15 dell’innominabile folla;
che udivo stridire gli acrìdi
su l’umida zolla.
Mi disse parole sue brevi
qualcuno che arava nel piano:
20 tu, quando risposi, tenevi
la falce alla mano.
Io dissi un’alata parola,
fuggevole vergine, a te;
la intese una vecchia che sola `
25 parlava con sé.
dlin... dlin...
III
Mia terra, mia labile strada,
sei tu che trascorri o son io?
Che importa? Ch’io venga o tu vada,
30 non è che un addio!
Ma bello è quest’impeto d’ala,
ma grata è l’ebbrezza del giorno.
Pur dolce è il riposo... Già cala
la notte: io ritorno.
35 La piccola lampada brilla
per mezzo all’oscura città.
Più lenta la piccola squilla
dà un palpito, e va...
dlin... dlin...
* La lirica probabilmente ha tratto ispirazione da La bicicletta di
Ninì (1902), una novella di Alfredo
Panzini, e da due componimenti,
Bicycula (1900) e In re ciclistica Satan
(“Satana nel ciclismo”, 1902), con cui
il poeta romagnolo Luigi Graziani
aveva partecipato al concorso di
poesia latina di Amsterdam.
2. la …implume: il cinguettio
mattutino (la sveglia) di un
uccellino affamato.
3. lo strepere: il rumoreggiare.
Tra siepe e streperec’è una rima
ipermetra: una parola piana (che ha
l’accento sulla penultima sillaba)
rima con una sdrucciola (accento
sulla terzultima) e c’è una sillaba in
più rispetto alla misura del verso.
6. messi: il grano maturo.
9. fendere: attraversare.
10. lungo …dolore: un funerale.
12. le nozze e l’amore: un
matrimonio.
15. innominabile folla: una folla
anonima, di persone sconosciute.
L’espressione introduce il tema
dell’incomunicabilità presente nei
versi successivi.
16. stridere gli acrìdi: il suono
acuto delle cavallette (acrìdiè un
grecismo).
17. l’umida zolla: un campo arato.
19. qualcuno…piano: un
contadino.
20. tu: l’io lirico si rivolge alla
vergine del verso 23.
22. alata parola: è una formula
tipica dell’epica di Omero.
G. Pascoli, La bicicletta, in Opere,
a cura di G. Contini, Mondadori,
Milano, 1974
27. labile: che scorre
velocemente.
32. grata: gradita, piacevole.
35. la piccola lampada: il fanalino
della bicicletta. Nella lirica che apre
I canti di Castelvecchio – La poesia
- la lampada accesa nel buio è
metafora della poesia (Io sono una
lampada ch’arda / soave).
37. la piccola squilla: il
campanello.
1. Comprensione del testo
1.1. Dopo una lettura attenta della poesia e delle note, scrivi la parafrasi, avendo cura di rendere più
scorrevole la sintassi e di esplicitare il significato delle espressioni figurate.
1.2. Spiega in cinque righe circa il significato complessivo del componimento: quale allegoria viene
richiamata dal viaggio in bici, dallo scorrere del paesaggio e della strada? A quale conclusione
giunge l’io lirico?
2. Analisi del testo
2.1 Individua nei versi i termini e le espressioni che sottolineano l’indeterminatezza del tempo, la
fugace e inafferrabile velocità con cui esso trascorre.
2.2 Rintraccia nella lirica i numerosi termini e immagini che rimandano alla contrapposizione vitamorte.
2.3 Il contenuto della lirica si sviluppa attraverso un procedimento che richiama la tecnica
provenzale della coblascapfinidas: la parte finale di ogni strofa è ripresa e trasformata
nell’immagine iniziale del verso successivo. Analizza questa trama di relazioni analogiche con cui
la poesia si svolge attraverso rapidi accostamenti, come i fotogrammi di una sequenza
cinematografica.
2.4 Nella prima parte compaiono una anafora e un parallelismo. Dopo averli individuati,spiegane la
funzione riferendoti al contenuto della poesia.
2.5 Analizza gli aspetti più significativi nell’uso delle figure di suono, ponendo particolare
attenzione ai procedimenti fonosimbolici.
2.6 Analizza l’aspetto metrico della lirica (parti, strofe, misura dei versi e rime).
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Esponi il significato complessivo della lirica individuando in essa:
– gli elementi tipici dell’immaginario di Pascoli e gli aspetti stilistici che ne caratterizzano
la produzione di Pascoli;
- le caratteristiche che possano essere collegate al Simbolismo.
TIPOLOGIA B
Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale(puoi scegliere uno degli
argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE: sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale",
utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e
confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con
opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.Da' al saggio un titolo coerente con la tua
trattazione e, se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare
eventualmente uno specifico titolo.Se scegli la forma dell'articolo di giornale, individua nei documenti e nei
dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo
un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista
divulgativa, giornale scolastico, altro). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque
colonne di metà di foglio protocollo.
1.AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
Argomento: Affetti familiari
DOCUMENTI
1. In morte del fratello Giovanni
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentili anni caduto.
La Madre or sol, suo dì tardo traendo,
parla di me col tuo cenere muto;
ma io deluse a voi le palme tendo,
e sol da lunge i miei tetti saluto.
Sento gli avversi Numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quïete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, l'ossa mie rendete
allora al petto della madre mesta.
U. FOSCOLO, Sonetti, (1802)
Michelangiolo
(1504)
Buonarroti,
Sacra
famiglia
2. A mia moglie, in montagna
Dal fondo del vasto catino,
supini presso un'acqua impaziente
d'allontanarsi dal vecchio ghiacciaio,
ora che i viandanti dalle braccia tatuate
han ripreso il cammino verso il passo,
possiamo guardare le vacche.
Poche sono salite in cima all'erta e pendono
senza fame né sete,
l'altre indugiano a mezza costa
dov'è certezza d'erba
e senza urtarsi, con industri strappi,
brucano; finché una
leva la testa a ciocco verso il cielo,
muggisce ad una nube ferma come un battello.
E giungono fanciulli con frasche che non usano,
angeli del trambusto inevitabile,
e subito due vacche si mettono a correre
con tutto il triste languore degli occhi
che ci crescono incontro.
Ma tu di fuorivia, non spaventarti,
non spaventare il figlio che maturi.
G. ORELLI, L'ora del tempo (1962)
3. Ed amai nuovamente; e fu di Lina
dal rosso scialle il più della mia vita.
Quella che cresce accanto a noi, bambina
dagli occhi azzurri è dal suo grembo uscita
Trieste è la città, la donna è Lina,
per cui scrissi il mio libro di più ardita
sincerità; né dalla sua fu fin'
ad oggi mai l'anima mia partita.
Ogni altro conobbi umano amore;
ma per Lina torrei di nuovo un'altra
vita, di nuovo vorrei cominciare.
Per l'altezze l'amai del suo dolore,
perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra,
e tutto seppe, e non se stessa, amare.
U. SABA, Autobiografia (1924)
4. Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E. MONTALE, Satura (1971)
5. Il compleanno di mia figlia. 1966
Siano con selvaggia compunzione accese
le tre candele.
Saltino sui coperchi con fragore i due
compari di spada compiuti uno
sei anni e mezzo, l'altro cinque
e io trentaquattro e la mamma trentadue
e la nonna, se non sbaglio, sessantotto.4
Questa scena non verrà ripetuta.
La scena non viene diversamente effigiata. E chi
si sentisse esule o in qualche
percentuale risulta ingrugnato
parli prima o domani.
Accogli, streghina di marzapane, la nostra sospettosa tenerezza.
Seguano come a caso stridi
di vagoni piombati, raffiche di mitragliatrice…
G. RABONI, Cadenza d'inganno (1975)
6. La madre
E il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.
2.
G. UNGARETTI, 1930
Ambito socio-economico
Argomento: E' ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa?
DOCUMENTI
"Sotto lo sfondo così cupo dell'attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la
loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza
successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più veloce, opere di pochi
anni fa sembrano "datate" e il bisogno che l'artista ha di farsi ascoltare prima o poi diventa bisogno
spasmodico dell'attuale, dell'immediato. Di qui l'arte nuova del nostro tempo che è lo spettacolo,
un'esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una sorta di
massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale paesaggio di esibizionismo
isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?"
E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all'Accademia di Svezia), 1975
"Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni di
dollari a "Poetry", rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del Novecento, da
Dylan Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che il denaro speso per
gli antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine contro l´angoscia. Ed è un
altro segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad aver organizzato un concorso
nazionale di poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta della miliardaria americana e la signora
Luigia Tonelli, leggermente più matura, che ha voluto ringraziare la giuria con queste parole: "I miei 104 anni
sono tanti, ma non sono mai troppi per tutto quello che la vita ci offre". Una frase che, a leggerla prima e
dopo i pasti, uno si dimentica persino di prendere il Prozac. Rimane la gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi
nella poesia, il linguaggio dei bambini. E la rabbia di saperli quasi costretti a scrivere, dal momento che il
mondo non li ascolta più."
M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002
"La poesia è, ormai, un "genere" letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o quasi, al di
fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira a essere popolare;
e questo fatto genera qualche equivoco… L'impopolarità della poesia sembra irreversibile. In passato, la
poesia diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi emozioni, delle grandi cause (giuste o
sbagliate). Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa palestinese e le sofferenze del popolo israeliano non
hanno un vate; Bin Laden balbetta versi non suoi, Karadzic è meglio dimenticarlo. Forse, un capitolo della
storia umana si è chiuso per sempre."
S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003
"La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un'alternativa del genere,
la mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso. Come si fa a
rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera soltanto nella
mente di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la "popolarità", il "ruolo sociale" ecc. - appartiene alla sfera
delle conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato periodo storico, per motivi che non
dipendono né dai poeti né dalla poesia."
G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003
"... la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si impoverirebbero
mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia umana a chiudersi, ma
sarebbe l'umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della poesia: non sono certo il popolo, i
ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma sono tra i poeti e gli intellettuali stessi,
almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni nichiliste, materialistiche ed eurocentriche, sono
tra quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri, incolti che rappresentano il ventre molle della classe
dirigente italiana, sono tra i cultori del trash, sono tra coloro che attaccano e avvelenano la Madre Terra,
sono tra i sostenitori di una inedita gerarchia in cui Denaro e Tecnica occupano il primo posto nella scala dei
valori…. Se popolare è tutto ciò che riguarda i consigli per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo
della moda, degli spot, del calciomercato allora è meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è
universale. E quelli che la vogliono uccidere non ce la faranno."
G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SERA 15/01/2003
"La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe un
ritorno d'immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della canzone il
surrogato di massa della poesia... C'è però un fatto decisivo a conferma della presenza vitale, anche se
occultata dai media più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi in questo genere
espressivo. Qualche anno fa pensavo: com'è possibile che un diciottenne, oggi, affidi il meglio di sé alla
poesia, in un mondo che tende a nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi, ma non per raccontare
le sole sciocchezze in cuore e amore, sono tanti e pienamente persuasi. Investono il meglio di sé
nell'energia insostituibile e nella verità profonda della parola poetica, e non gliene importa nulla dei vip
televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati negli anni Settanta e ormai anche oltre…
Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai surrogati."
M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003
"Sei una parola in un indice". Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria... Ma per
me quel "sei una parola in un indice", quel "ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti l'usignolo una
sera", vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d'ordine sentimentale (chiamiamole
pure così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e propri innamoramenti, cui si perviene
casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più appassionato degli altri e con una voce più duttile,
ce li ha messi in evidenza. Lo studio a memoria della poesia è ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal
sopportato dai ragazzini. Sarà, ma "Dolce e chiara è la notte e senza vento" o "quel giorno più non vi
leggemmo avante", devono pur risuonare in un'aula scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un
mondo parallelo che esclude merendine e play-station. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime,
che per molti scomparirà forse per sempre ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in
ufficio, guidando sull'autostrada, spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau
svizzero, magari parziali e approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve
mantenere da sé, con la sua segreta chiave, perché l'alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il
convegnino promosso dal Comune, l'evento mediatico una volta l'anno) non funziona, inquina senza scampo
quelle privatissime risonanze..."
C. FRUTTERO, L'indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003
3. Ambito storico-politico
Argomento: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro.
Documenti:
“Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno,
mangia, digerisce, salta di nuovo. E’ così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con
il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato…
L’uomo chiese una volta all’animale: Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità? L’animale
voleva rispondere e dice: Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire – ma dimenticò subito
anche questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di
non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per
quanto velocemente, la catena lo accompagna. E’ un prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo
è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante
successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente rivola
indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice ‘mi ricordo’.”
F. NIETZSCHE. Considerazioni inattuali – Sull’utilità e il danno della storia per la vita 1884
“La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei
contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli
ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di
presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi
vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli
altri dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei
secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più che semplici cronisti e compilatori di
memorie, sebbene anche questa sia la loro necessaria funzione".
E. J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano 1997
“Mai si è parlato tanto di memoria storica da quando è caduto il muro di Berlino nell’autunno ’89, e tuttavia
questo discorrere concitato restava ingabbiato nel nominalismo: i fatti riesumati non erano che flatus vocis, il
cui significato sembrava essere destinato a sperdersi (…) La storia recente dell’uomo europeo si riassume in
questa incapacità di cadere nel tempo e di conoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla
per estendere i confini e costruire su di essa (…) Quel che ci salva, che ci dà il senso del tempo, è il nostro
“esser nani che camminano sulle spalle dei giganti”. I giganti sono le nostre storie, i successivi e
contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto personale e
collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo vedere un certo numero di
cose in più, e un po’ più lontano. Pur avendola vista assai debole possiamo, col loro aiuto, andare al di là
della memoria e dell’oblio”.
B. SPINELLI, Il sonno della memoria, Milano, 2001
“La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di capire quel che è
accaduto”.
E. LOEWENTHAL, “La Stampa”, 25.1.2002
4.
AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione
DOCUMENTI
“L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la Bibbia
stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma quelle
200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la
trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della riproduzione a
stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento - del giornale che
si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo. Dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e
diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di
Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle
comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una
voce facile da diffondere, in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni, ma un
diffusore che non intacca la natura simbolica dell'uomo. […] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo,
con la televisione. La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di
un pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il
vedere prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in funzione
dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che non
un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette in parole.
E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica distanzia l'homo
sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui l'homo sapiens è
specie. […] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le
bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno" G.
SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997
"Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a governare
l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni: quella di
catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose. La galassia Gutenberg ha fatto
piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini
acustiche” R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998
"La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali
trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che alla fine
tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal pavimento al
soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio Faizza (responsabile delle relazioni
strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo
Gutenberg". L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000.
TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
L’Europa uscì dal primo conflitto mondiale economicamente indebolita e sconvolta nel suo assetto
geopolitico: la guerra segnò uno stacco epocale e lasciò dietro di sé fortissime tensioni sul piano
sociale e politico, che in breve sfociarono nella creazione dei regimi totalitari. Il candidato analizzi
le cause che portarono a queste soluzioni.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
“La maggior parte degli uomini non va fuori nelle strade a uccidere la gente, tranne in guerra,
perciò dobbiamo capire con urgenza perché questi uomini sono differenti”(Joan Smith,
Indipendent, 11 gennaio 2015). Spesso dietro a tragedie come quella di Charlie Hebdo o Utøya, per
citare due tra le più note, si nasconde qualcosa di banalmente terrificante: la debolezza del profilo
psicologico dei killer, persone che imbracciano le armi come compensazione a delusioni personali,
ammantando poi la loro scelta di riferimenti religiosi e identitari. Il candidato, prendendo spunto da
recenti fatti di cronaca, analizzi alcuni aspetti peculiari che caratterizzano questi fenomeni e provi a
identificarne le cause.
I. T . E. 'L. EINAUDI'
PROVA DI SIMULAZIONE – PRIMA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fè. Cronache in due tempi, Il Saggiatore Milano 1966)
'Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a carattere di
scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, con il futuro status
di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi
simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati
spaventosi. Nessuna guerra impedirà l’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel
quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semi distrutto che
risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro
mondo d’oggi. Anzi, virgola oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qual’ora
non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche
l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon
investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo,
che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che
si presenta all’uomo d’oggi di domani.
Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che
quando la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle
macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di
lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur
sempre di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo
spettro del tempo.
Perchè si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche e
sopratutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile
che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili si tiene l’uomo
occupato anche quando egli suppone di essere libero. Passare il tempo dinanzi al video o assistendo
a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal
pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di
occupazioni che colmino quel vuoto e poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo
ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve
appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi,
Eugenio Montale (Genova 1896 – Milano 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere
ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (prima ed. 1956) e in Auto
da fé (prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è
tratto da un testo pubblicato originariamente ne 'Il Corriere della Sera' del 7 Novembre 1961.
1. Comprensione del testo
Riassumi tesi e argomenti principali del testo.
2. Analisi del testo
2.1Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale?
2.2Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “Ammazzare il tempo?
2.3Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”?
2.3Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta.
2.4Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Sulla base dell’analisi condotta , ricerca la visione del mondo espressa nel testo e approfondisci la ricerca
con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità /
inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo.
TIPOLOGIA B
Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale(puoi scegliere uno degli argomenti
relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando
i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i
documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione
e, se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno
specifico titolo.Se scegli la forma dell'articolo di giornale, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed
indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale
scolastico, altro). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di
foglio protocollo.
1.AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO
ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte.DOCUMENTI
DOCUMENTI
“Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti
ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare
questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a
prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta
l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste
saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una
seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei
stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo.”oDEUTERONOMIO, 24, 17-22
“Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità
lo spingeva. Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle
spiagge dove più sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore
ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto,
Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con
dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla
con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la
parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio,
ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede
questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle
chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico?
Non c’è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché
noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro
dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di
lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date
all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.» OMERO,
Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209
“Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla
porta, andava stringendolo e storcendolo, l’alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva
sospeso. In quest’agitazione, si voltò per vedere se mai ci fosse d’intorno qualche vicino, da cui potesse
forse aver qualche informazione più precisa, qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l’unica persona che
vide, fu un’altra donna, distante forse un venti passi; la quale, con un viso ch’esprimeva terrore, odio,
impazienza e malizia, con cert’occhi stravolti che volevano insieme guardar lui, e guardar lontano,
spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il respiro, alzando due
braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d’artigli, come se cercasse
d’acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n’accorgesse.
Quando s’incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa…lasciò
scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: «l’untore, dagli! dagli! dagli all’untore!» Allo strillar della
vecchia, accorreva gente di qua e di là;…abbastanza per poter fare d’un uomo solo quel che volessero.” A.
MANZONI, I Promessi Sposi, XXXIV, 1842
Lo straniero
“A chi vuoi più bene, enigmatico
uomo, di? A tuo
padre, a tua madre, a tua sorella o a
tuo fratello?”
“Non ho né padre, né madre, né
sorella, né
fratello.”
“Ai tuoi amici?”
“Adoperate una parola di cui fino a
oggi ho
ignorato il senso.”
“Alla tua patria?”
“Non so sotto quale latitudine si trovi.”
“Alla bellezza?”
“L’amerei volentieri, ma dea e immortale.”
“All’oro?”
“Lo odio come voi odiate Dio.”
“Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?”
“Amo le nuvole…le nuvole che vanno…laggiù,
laggiù…le meravigliose nuvole!”
C. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869
“L’infermo teneva gli occhi chiusi: pareva un Cristo di cera, deposto dalla croce. Dormiva o era morto? Si
fecero un po’ più avanti; ma al lieve rumore, l’infermo schiuse gli occhi, quei grandi occhi celesti, attoniti. Le
due donne si strinsero vieppiù tra loro; poi, vedendogli sollevare una mano e far cenno di parlare,
scapparono via con un grido, a richiudersi in cucina. Sul tardi, sentendo il campanello della porta, corsero ad
aprire; ma, invece di don Pietro, si videro davanti quel giovane straniero della mattina. La zitellona corse
ranca ranca a rintanarsi di nuovo; ma Venerina, coraggiosamente, lo accompagnò nella camera dell’infermo
già quasi al bujo, accese una candela e la porse allo straniero, che la ringraziò chinando il capo con un
mesto sorriso; poi stette a guardare, afflitta: vide che egli si chinava su quel letto e posava lieve una mano
su la fronte dell’infermo, sentì che lo chiamava con dolcezza: - Cleen…Cleen…Ma era il nome, quello, o una
parola affettuosa? L’infermo guardava negli occhi il compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella
vide il corpo gigantesco di quel giovane marinajo sussultare, lo sentì piangere, curvo sul letto, e parlare
angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota. Vennero anche a lei le lagrime agli occhi. Poi lo
straniero, voltandosi, le fece segno che voleva scrivere qualcosa. Ella chinò il capo per significargli che
aveva compreso e corse a prendergli l’occorrente. Quando egli ebbe finito, le consegnò la lettera e una
borsetta. Venerina non comprese le parole ch’egli le disse, ma comprese bene dai gesti e dall’espressione
del volto, che le raccomandava il povero compagno. Lo vide poi chinarsi di nuovo sul letto a baciare più volte
in fronte l’infermo, poi andar via in fretta con un fazzoletto su la bocca per soffocare i singhiozzi irrompenti.”
L. PIRANDELLO, Lontano, in “Novelle per un anno”, 1908
“Un giorno di gennaio dell’anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà,
si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a
quell’ora, come d’uso, poca gente circolava per le strade….S’era scordato dell’uniforme; per un buffo
interregno sopravvenuto nel mondo, l’estremo arbitrio dei bambini adesso usurpava la legge militare del
Reich! Questa legge è una commedia, e Gunther se ne infischia. In quel momento, qualsiasi creatura
femminile capitata per prima su quel portone…che lo avesse guardato con occhio appena umano, lui
sarebbe stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari buttato ai piedi come un innamorato,
chiamandola: meine mutter! E allorché di lì a un istante vide arrivare dall’angolo un’inquilina del caseggiato,
donnetta d’apparenza dimessa ma civile, che in quel punto rincasava, carica di borse e di sporte, non esitò a
gridarle: «Signorina! Signorina!» (era una delle 4 parole italiane che conosceva). E con un salto le si parò
davanti risoluto, benché non sapesse, nemmeno lui, cosa pretendere. Colei però, al vedersi affrontata da lui,
lo fissò con occhio assolutamente disumano, come davanti all’apparizione propria e riconoscibile dell’orrore.”
E. MORANTE, La Storia, Einaudi, 1974
“Risate e grida si levarono. «Fuori! Fuori della fontana! Fuori!» Erano anche voci di uomini. La gente, poco
prima intorpidita e molle, si era tutta eccitata. Gioia di umiliare quella ragazza spavalda che dalla faccia e
dall’accento si capiva ch’era forestiera. «Vigliacchi!» gridò Anna, voltandosi d’un balzo. E con un fazzolettino
cercava di togliersi di dosso la fanghiglia. Ma lo scherzo era piaciuto. Un altro schizzo la raggiunse a una
spalla, un terzo al collo, all’orlo dell’abito. Era diventata una gara.…Qui Antonio intervenne, facendosi
largo…Antonio era forestiero e tutti, là, parlavano in dialetto. Le sue parole ebbero un suono curioso, quasi
ridicolo….Niente ormai tratteneva il buttare fuori il fondo dell’animo: il sozzo carico di male che si tiene
dentro per anni e nessuno si accorge di avere.” D. BUZZATI, Non aspettavamo altro, in “Sessanta
racconti”, Mondadori, 1958
“Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da
casa…Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di
qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito;…Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano
cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai
fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il
nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la
vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più
caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco
nauseante, e senza squame.” F. BROWN, Sentinella, in “Tutti i racconti”, Mondadori, 1992
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell’altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la vita, che hai ignorato…
Galata morente (I secolo a.C.)
D. WALCOTT,
Amore dopo amore,
in “Mappa del
nuovo Mondo”,
trad. it., Adelphi,
Milano, 1992
È una scultura romana del I secolo a.C., che
raffigura un soldato galata morente. Il
guerriero, straniero ai Romani, è colto in
punto di morte mentre il corpo si accascia
sullo scudo, con il quale i Celti si opponevano
al nemico celando il corpo nudo. Dallo scudo
si staglia il combattente con il torso flesso e
ruotato verso destra a far risaltare l’incisione
della ferita.
2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo?
DOCUMENTI
“Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi - dice Massimo Volpe, presidente
della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) - la vita sedentaria è un rischio per il
cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo
troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione.
Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il
95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie
una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ma c’è un buon
20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi come
minimo tre volte alla settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settimana, mentre
andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini - dice il cardiologo - e
renderci conto che la salute del cuore si costruisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il
medico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”. Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore
rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la Repubblica” – 1 aprile 2011
'Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO [...] ha iscritto
la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [...] La
Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal
paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la
preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello
nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta
fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il
tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta
Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove
l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da
una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e
leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo
sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del
Mediterraneo'. CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità
'La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è
energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. […] Il
vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e
allevamenti intensivi altamente insostenibili, e dall’altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che
dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione
meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. È per
questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e
prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato. […]
Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo
sprechiamo. In una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il
cibo non funziona così' Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” - 9
giugno 2010
'Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma
fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo
altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad
esagerare con le quantità in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha
più voglia di dolci. [...] Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo
“connessi” col mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le
distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando' Silvia MAGLIONI,
Mangiare davanti al computer fa male alla linea
3.AMBITO STORICO – POLITICO
ARGOMENTO: La crisi economica “globale” contemporanea e le ricorrenti crisi della storia:
sintomi e contromisure adottate nel tempo
DOCUMENTI
'L’inizio del XIV secolo coincide con la fine del periodo d’espansione dell’economia medievale.[...] Nei primi
anni del XIV secolo il movimento economico registrò non un declino, ma un vero e proprio arresto e se non
giunse al punto di indietreggiare, certamente cessò di avanzare. L’Europa visse di rendita, contenta delle
posizioni acquisite; il fronte economico si stabilizzò. [...]
Una prova, anzitutto, dell’arresto della spinta economica è data dal fatto che il commercio non tendeva più
ad allargare la sua area di espansione [...], ormai si viveva sul passato, senza tentare di spingersi oltre i limiti
raggiunti. [...] È anche il momento in cui l’incremento demografico si ferma,e tale arresto costituisce il
sintomo più significativo di una stabilizzazione delle condizioni di una società, di una evoluzione giunta al
punto culminante. Bisogna aggiungere, a questo punto,che responsabili dell’arresto del progresso del XIV
secolo furono in gran parte le catastrofi naturali abbattutesi sull’Europa in quel periodo. [...]
A queste calamità naturali la politica ne aggiunse altre, non meno crudeli. [...] Il numero dei consumatori si
restrinse. Il mercato perse una parte del suo potere d’assorbimento. Simili calamità contribuirono
notevolmente a inasprire quei disordini sociali, che fanno del XIV un secolo tanto diverso dal XIII. Ma la
causa principale della nuova situazione va ricercata nella stessa organizzazione economica, la quale era
giunta a un tal punto di disfunzione da provocare uno scontento evidente sia tra le popolazioni urbane sia tra
quelle rurali.' Henri Pirenne, Storia economica e sociale del Medioevo, Garzanti, Milano 1967
'[L’aumento dei prezzi] è il risultato dell’abbondanza di moneta, dell’oro e dell’argento, e questo allorché
mancano le cose necessarie alla vita umana, cose la cui mancanza in un regno fa fallire questo regno nella
vera ricchezza. [...]
Mai come oggi vi sono stati sudditi ricchi, eppure mai vi è stata fra di loro altrettanta miseria, mai vi è stato
un re [Carlo V] così potente e padrone di tante ricchezze, e mai fino ad ora un re è salito sul trono con un
pari impoverimento e un pari indebitamento dei suoi stati. E ciò che ha impedito alla ricchezza di mettere
radici deriva dal fatto che essa è rimasta e rimane in aria, fatta com’è di carta, contratti, censi, lettere di
cambio, moneta, argento, oro, e non invece in beni capaci di fruttificare e di attrarre a sé, come cose più
degne, le ricchezze dei paesi stranieri, sostenendo così quelle del paese. [...]
Tutto il male deriva dall’aver disdegnato ciò che costituisce il sostegno naturale dell’uomo e dall’aver
adottato questo atteggiamento distruggitore di ogni repubblica: credere che la ricchezza sia soltanto nel
denaro e nell’interesse del denaro. I titoli di rendita che riportano questo interesse hanno fatto cadere, come
una peste universale, questo paese nel più profondo grado della miseria; perché tutti gli spagnoli, o la
maggior parte di loro, hanno desiderato vivere di questi titoli e dei loro redditi, senza cercare di approfondire
da dove potrebbero far uscire i mezzi per sostenere un simile modo di vivere. [...] Il fatto è che quando il
mercante, per l’illusione del profitto assicurato che riportano i titoli, abbandona i suoi affari, e l’artigiano il suo
mestiere, e il coltivatore il suo campo, e il pastore il suo gregge, quando il nobile vende le sue terre per
scambiare il cento che esse valgono contro cinquecento in titoli di rendita, essi non si accorgono che se tutti
fanno la stessa cosa il reddito reale dei patrimoni si esaurisce, e tutto il denaro se ne va in fumo'. M.G. de
Cellorigo, Memorial (Valladolid, 1600), in P. Vilar, Une histoire en construction,Gallimard-Ed. duSeuil,
Paris 1982, pp. 241-242 e 261)
'Negli ultimi tre mesi io, Oscar Ameringer di Oklahoma City, ho visitato, come ho detto, una ventina di stati di
questo Paese, meravigliosamente ricco e bello. Ecco alcune delle cose che ho sentito e visto. Diversi
contadini del Montana mi hanno detto di aver lasciato ingenti quantità di grano nei campi senza raccoglierlo,
perché il suo prezzo è ribassato tanto che pagherebbe a stento le spese della mietitura. Nell’Oregon ho visto
migliaia di chili di mele marcire nei frutteti. Si vendevano solo le mele assolutamente impeccabili, e
costavano dai 40 ai 50 centesimi per ogni cassetta di 200 pezzi. Intanto ci sono milioni di bambini che, per
l’estrema miseria dei loro genitori,non potranno mangiare neppure una mela quest’inverno. Mentre mi
trovavo nell’Oregon [...] ho parlato con un allevatore. Mi ha spiegato che aveva fatto uccidere 3.000 pecore
quest’autunno e le aveva fatte buttare giù nel canyon, perché il trasporto di una pecora costava un dollaro e
dieci,mentre non avrebbe ricavato neppure un dollaro dalla vendita della bestia. Non poteva permettersi di
dar da mangiare alle sue numerosissime pecore ma non voleva lasciarle morire di fame,perciò le aveva
sgozzate una dopo l’altra e le aveva buttate nel canyon.
Le strade dell’Ovest e del Sud-ovest brulicano di autostoppisti affamati. I fuochi degli accampamenti dei
senzatetto si vedono lungo tutte le linee ferroviarie. Ho visto uomini, donne e bambini in marcia lungo le
strade statali.
Il contadino è impoverito dalla miseria industriale e la popolazione industriale è impoverita dalla miseria del
contadino. Nessuno dei due ha il denaro per comprare i prodotti dell’altro; perciò abbiamo
contemporaneamente nello stesso paese sovrapproduzione e sottoconsumo'. O. Ameringer, La
disoccupazione negli Stati Uniti. Udienze del sottocomitato per il lavoro, Camera dei rappresentanti,
1932
'Avendovi abituati al mio linguaggio duro, preciso, senza eufemismi e reticenze, non stupirete sevi dico che
la situazione dall’ottobre è notevolmente peggiorata in tutto il mondo e quindi anche in Italia. È infatti
dell’ottobre del ’29 lo scoppio, – potrebbe dirsi ad alto esplosivo, – della crisi americana. [...]
Per quanto concerne l’Italia, quattro indici indiscutibili caratterizzano il fenomeno nella sua attuale fase: il
numero dei protesti cambiari [rifiuti di onorare le cambiali]; il numero dei dissesti o fallimenti; la minore
occupazione operaia; la contrazione nelle entrate dello Stato. Va da sé che il Governo non assiste da
spettatore impassibile allo svolgersi del fenomeno, né fa soltanto assegnamento sulle forze equilibratrici e
riparatrici della natura. Invece come è suo diritto e dovere interviene con misure di ordine generale [...].
L’azione del Regime, – positiva e negativa, ausiliatrice e punitrice, – è in atto; si svolge giorno per giorno
come ognuno di voi sa e può constatare. Nessuno che sia intelligente e galantuomo può attendere dei
prodigi: sino a oggi, non li ha fatti nemmeno Hoover, che è l’uomo più potente del mondo nel Paese più ricco
del mondo. Si tratta di eliminare le punte di maggiore disagio, di facilitare l’opera delle forze riparatrici, di
bonificare il morale dei produttori, poiché anche il morale ha la sua importanza nello svolgimento dei
fenomeni economici'. Benito Mussolini, La crisi economica mondiale, 1° ottobre 1930, in E. e D.
Susmel (a cura di),Opera omnia, vol. I, p. 258, La Fenice, Firenze 1951
'Voglio parlare un paio di minuti con il popolo degli Stati Uniti a proposito del sistema bancario:con i pochi,
relativamente, che comprendono i meccanismi bancari ma più specificamente con la stragrande
maggioranza che usa le banche per fare depositi e incassare assegni. Voglio dirvi quello che è stato fatto
negli ultimi giorni, perché è stato fatto e quali saranno i prossimi passi.
[...] So che quando comprenderete quello che abbiamo fatto a Washington potrò continuare a contare sulla
vostra cooperazione come ho potuto contare sulla vostra comprensione e sul vostro aiuto la settimana
scorsa.
Per prima cosa, lasciatemi ricordare il semplice fatto che quando voi depositate del denaro in banca la
banca non mette il denaro in una cassaforte, bensì investe il vostro denaro in molte differenti forme di fondi
obbligazionali, cambiali finanziarie, mutui e molti altri tipi di prestiti. In altre parole, la banca investe il vostro
denaro per permettere alla ruota dell’agricoltura di continuare a girare. Solo una parte relativamente piccola
del denaro che voi depositate in banca viene mantenuto come contante – una parte che in circostanze
normali basta senza problemi a coprire i bisogni di liquidità del cittadino medio. In altre parole, l’ammontare
totale di tutto il contante presente nel Paese è solo una piccola frazione del totale dei depositi di tutte le
banche.
E allora, che cosa è successo negli ultimi giorni di febbraio e nei primi giorni di marzo? È successo che
poiché era stata minata la fiducia di una parte dei cittadini, c’è stata una corsa generale di una larga fetta
della popolazione alla conversione dei depositi bancari in contante o in oro. Una corsa così imponente che
persino le banche più solide non riuscivano a procurarsi abbastanza contante per soddisfare la richiesta. [...]
Una domanda che voi porrete sarà questa: perché non è prevista la riapertura di tutte le banche in una volta
sola? La risposta è semplice. Il vostro Governo non intende permettere che si ripeta la storia degli ultimi
anni. Noi non vogliamo e non avremo un’altra epidemia di fallimenti bancari. Infatti, c’è un elemento del
risanamento del nostro sistema finanziario che è più importante del contante, più importante dell’oro, ed è la
fiducia della gente. [...] Insieme non possiamo fallire'. F.D. Roosevelt, Il discorso radiofonico originale
può essere letto e ascoltato all’indirizzo:http://millercenter.org/scripps/archive/speeches/detail/3298
'Quali sono, dunque, le cause plausibili della depressione? [...]
La cattiva distribuzione del reddito. [...] Questa distribuzione del reddito estremamente diseguale significava
che l’economia era basata su un alto livello d’investimenti o su un altro livello di spese in oggetti di consumo
di lusso, o su entrambi. I ricchi non possono comprare grandi quantità di cibo. [...]
La cattiva struttura bancaria. Benché i banchieri non fossero nel 1929 insolitamente avventati, la struttura
bancaria era intrinsecamente debole. La debolezza era implicita nel gran numero di unità indipendenti.
Quando una banca falliva, le disponibilità di altre venivano congelate [...]: così un fallimento ne tirava altri, e
il movimento si diffondeva con un effetto domino. [...]
Lo stato dubbio della bilancia dei pagamenti. È una storia nota. Durante la prima guerra mondiale,gli Stati
Uniti divennero un paese creditore nei conti internazionali. [...] Ciò significava che [gli altri paesi] erano
costretti o ad aumentare le esportazioni verso gli Stati Uniti o a ridurre le importazioni e a venir meno agli
obblighi derivanti dai prestiti del passato. Il presidente Hoover e il Congresso provvidero immediatamente a
eliminare la prima possibilità [...] con un marcato aumento delle tariffe doganali. Di conseguenza i debiti,
inclusi i debiti di guerra, non vennero più pagati e si verificò una precipitosa flessione nelle esportazioni
americane [...] [che] pesò in modo particolarmente grave sugli agricoltori'. J.K. Galbraith, Il grande crollo,
Boringhieri, 1972
“Dr. Doom”1 non ha cambiato idea, gli Stati Uniti sono in crisi e ci resteranno a lungo, almeno fino alla
prossima estate: «Anche se il piano del Tesoro da 700 miliardi di dollari verrà messo in atto correttamente, e
ho buoni motivi per dubitarne, questo non eviterà la crisi bancaria e la recessione.
Il treno della recessione è già partito, ha lasciato la stazione nel primo trimestre di quest’anno e il suo viaggio
durerà almeno 18 mesi». “Dottor Recessione” è il soprannome che Nouriel Roubini, economista, professore
alla Stern School of Business della New York University si è conquistato prevedendo con largo anticipo lo
scoppio della bolla immobiliare, il crollo della fiducia dei consumatori e dei mercati finanziari e una profonda
recessione. Il piano del Tesoro americano,a cui non risparmia aspre critiche, «non servirà a salvare il
sistema finanziario dalla crisi ma potrà evitare una recessione lunga un decennio come quella del
Giappone». [...] Ieri mattina “Dr.Doom” ha tenuto una delle sue conference call con i lettori che ha in tutto il
mondo, il cui titolo non lasciva spazio a dubbi: “Crisi finanziaria e recessione profonda: il peggio deve ancora
venire”.La sua idea è che questa recessione sarà peggiore di quelle che l’hanno preceduta negli ultimi
vent’anni perché «siamo di fronte alla peggior crisi immobiliare, bancaria e finanziaria dai tempi della Grande
Depressione».
«Sei mesi fa [...] sembrava che sarebbero stati soltanto gli Stati Uniti ad entrare in crisi e si poteva sperare
che sarebbe stato il resto del mondo a soccorrere l’America, invece ora stiamo vedendo rallentamenti
ovunque e non si può più parlare di recessione o crisi finanziaria americana ma sta diventando una
recessione e una crisi di tutte le economia avanzate». [...] La conclusione di Roubini è letteraria, per
descrivere il futuro dell’America e di Wall Street, costrette a sperare che i cinesi non chiudano i rubinetti, si
affida alle parole di Tennessee Williams, quelle pronunciate da Blanche la protagonista di Un tram chiamato
Desiderio: «Mi sono sempre affidata alla bontà degli estranei». Mario Calabresi, Roubini: «È la crisi più
lunga», “La Repubblica”, 25 settembre 2008, p. 20.
4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: L'acqua, risorsa e fonte di vita
DOCUMENTI
H²O UNA BIOGRAFIA DELL'ACQUA: H²O è l'unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che sia
così: l'acqua non è solo la sostanza più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice
della vita. In tutti gli antichi miti della creazione, in principio era l'acqua: nella Bibbia "lo spirito di Dio
aleggiava sulle acque"; nel Regveda, tutto "era acqua indistinta". Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti
simbolici, della sua associazione con la purezza, l'anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando
la riduciamo ad un fenomeno da laboratorio, chimico o geologico che sia, l'acqua continua ad affascinarci.
Molecola a prima vista molto semplice, nondimeno l'acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili."
Ph. BALL, H²O una biografia dell'acqua, Rizzoli 2000
USI E SPRECHI: "Destino veramente strano quello dell'acqua: se un essere umano ne è privato solo per
pochi giorni, muore. Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di
persone muoiono di fame. Senza di essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle
idee che ci facciamo sull'acqua e nella sacralità che spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però,
l'acqua è sprecata, sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque altra risorsa naturale."
M. FONTANA, L'acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984
ACQUA, FONTE DI SICUREZZA ALIMENTARE: " Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. E' quindi
fondamentale investire per garantire la disponibilità e l'uso efficiente delle risorse idriche, in un
indispensabile contesto di salvaguardia ambientale. Acqua e cibo rappresentano il motore di quello sviluppo
autosostenibile cui tutti dobbiamo dare priorità assoluta."
Introduzione a "Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2002" da
parte del presidente del Consiglio dei Ministri
PROSPETTIVE FUTURE: "La società contemporanea si è abituata all'idea che risorse essenziali per la vita
e per le attività economiche e produttive, come l'acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre
disponibili. Non tutti sanno, tuttavia, che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni,
comincia anche a scarseggiare. Occorre, quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell'acqua come
elemento fondamentale esistente in natura e dell'acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita,
per la salute, per le città e per le campagne, e in particolare per l'agricoltura e per una sana alimentazione...
In futuro ? è ormai evidente ? l'acqua diventerà sempre più un bene prezioso ed insostituibile, anche raro. Le
difficoltà di approvvigionamento, il declino della qualità, la penuria, il consumo disattento, gli sprechi
dell'acqua sono già motivo di preoccupazione… L'acqua non dovrà essere un fattore di incertezza o, nel
caso delle catastrofi, minaccia per la popolazione del mondo, anche nei luoghi dove il clima favorevole, le
piogge, l'innevamento, l'alternarsi delle stagioni l'hanno resa abbondante."
Atti della Giornata mondiale per l'alimentazione 2002
È L'ANNO DELLA VITA: "E' certamente una coincidenza che il 2003, atteso da tempo per celebrare i
cinquant'anni dalla scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all'acqua.
L'accostamento non poteva essere, comunque, più pertinente. Il Dna è, soprattutto nell'immaginario
collettivo, il simbolo biologico della vita, ed è un luogo non meno comune che l'acqua è una condizione
indispensabile per la vita. Nonché un ambiente che offre straordinarie opportunità evolutive. Con
conseguenze non sempre benefiche per l'uomo: nel passaggio a una civiltà più sedentaria l'acqua ha infatti
cominciato a rappresentare un grave rischio di morte per l'umanità, veicolando gli agenti di malattie come il
tifo e il colera o favorendo lo sviluppo di artropodi in grado di trasmettere virus, o parassiti come la malaria. Il
rapporto fra acqua e vita è stato intuito da molti miti della creazione, in particolare presso quelle civiltà che si
svilupparono sulle sponde dei grandi fiumi e fatto proprio addirittura dal primo filosofo naturalista, Talete."
G. CORBELLINI, Una molecola nell'oceano, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003
"La molecola è sempre H2O ma in molte parti del mondo è marrone, sporca di fango e portatrice di funghi e
batteri e quindi di malattie e di morte: Oppure è assente del tutto. Per l'Organizzazione mondiale della Sanità
la situazione peggiora: nel 2025 l'oro blu potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. Urgono nuovi
accordi internazionali. L'acqua è un problema globale, ma a differenza del riscaldamento del clima, è
affrontabile su scala locale. Lo stress idrico è, per esempio, spesso causato da sprechi locali: in primo luogo
dalle inefficienze in agricoltura (attività per la quale utilizziamo il 70% dell'acqua), ma anche da semplici,
stupide perdite delle tubature o contaminazioni evitabili… Ma ciò che in Italia è un problema, in Bangla Desh
può diventare un dramma. Fino a una trentina di anni fa, tutti bevevano acqua contaminata dalle fognature.
Ascoltando i geologi, però, si scopre che basterebbe scavare i pozzi a una profondità di 80 metri, anziché di
50 circa per eliminare il problema alle radici nel 99% dei casi."
M. MERZAGORA, Un patto sul colore dell'acqua, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003
L'EMERGENZA IDRICA E LA STIMOLAZIONE DELLA PIOGGIA: "L'agricoltura italiana può contare sempre
meno sulle piogge… Una situazione che provocherà pesanti ripercussioni economiche se si considera che
più del 50% del valore lordo della produzione agricola italiana dipende dall'irrigazione e che i due terzi del
valore delle esportazioni è costituito da prodotti che provengono da territori irrigati. Alla stimolazione delle
piogge si lavora nei Paesi più avanzati al mondo, come gli Stati Uniti, e in nazioni, come Israele, che hanno
adottato la tecnologia italiana e si avvalgono della consulenza dei nostri esperti. Non solo. Il convegno
dell'Organizzazione meteorologica mondiale ha riaffermato, lo scorso anno a Ginevra, il grande interesse per
la stimolazione della pioggia riprendendo l'indicazione data dalla Conferenza di Rio de Janeiro che cita
questa tecnologia quale sistema di lotta alla desertificazione della terra. Cos'è la stimolazione della pioggia?
La tecnologia messa a punto da un'associazione italiana riproduce in sostanza il processo naturale di
formazione delle precipitazioni. Ci si avvale di piccoli aerei che volano alla base dei sistemi nuvolosi,
rilasciando microscopiche particelle di ioduro di argento in grado di accelerare il processo di condensazione
trasformando il vapore in pioggia che cade al suolo."
AGRICOLTURA, marzo/aprile 2002
TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO
«Tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso, razza, nazionalità e religione, sono titolari
di diritti fondamentali riconosciuti da leggi internazionali. Ciò ha portato all'affermazione di un
nuovo concetto di cittadinanza, che non è più soltanto "anagrafica", o nazionale, ma che diventa
"planetaria" e quindi universale. Sviluppa l'argomento analizzando, anche alla luce di eventi storici
recenti o remoti, le difficoltà che i vari popoli hanno incontrato e che ancor oggi incontrano sulla
strada dell'affermazione dei diritti umani. Soffermati inoltre sulla grande sfida che le società odierne
devono affrontare per rendere coerenti e compatibili le due forme di cittadinanza.»
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«L’industrializzazione ha distrutto il villaggio, e l’uomo, che viveva in comunità, è diventato folla
solitaria nelle megalopoli. La televisione ha ricostruito il «villaggio globale», ma non c’è il dialogo
corale al quale tutti partecipavano nel borgo attorno al castello o alla pieve. Ed è cosa molto diversa
guardare i fatti del mondo passivamente, o partecipare ai fatti della comunità.»
G. TAMBURRANO, Il cittadino e il potere, in “In nome del Padre”, Bari, 1983
Discuti l’affermazione citata, precisando se, a tuo avviso, in essa possa ravvisarsi un senso di
“nostalgia” per il passato o l’esigenza, diffusa nella società contemporanea, di intessere un dialogo
meno formale con la comunità circostante.