Documento di classe del 15 maggio 5F
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Documento di classe del 15 maggio 5F
Consiglio di classe 5F Documento del 15 maggio Nome Materia PASQUALI DANIELE LINGUA E LETTERE ITALIANE PASQUALI DANIELE STORIA PASSARO MAURO LINGUA INGLESE SCALA SIMONETTA SPAGNOLO LINGUA 2 DE BORTOLI SILVANA TEDESCO LINGUA 2 DALLA VIA FIORELLA FRANCESE LINGUA 2 MENINI ELENA SPAGNOLO LINGUA 3 NAPOLI ROSALIA FRANCESE LINGUA 3 PERUSI MARCO CINESE LINGUA 3 CARERI GIUSEPPE MATEMATICA DALLA VILLA ANTONELLA NOBIS CRISTINA DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI BIANCARDI GABRIELLA GEOGRAFIA TURISTICA CAVALLO ASSUNTA ARTE E TERRITORIO TOTARO LIBERA SCIENZE MOTORIE BARBIERI ANGELO RELIGIONE Il Dirigente scolastico FLAVIO FILINI Firma CLASSE 5F – TUR N° ALUNNO LINGUA 1 LINGUA 2 LINGUA 3 1 ABUBAKAR JIHADAH INGLESE TEDESCO CINESE 2 ALIMONTI EMANUELE INGLESE SPAGNOLO CINESE 3 BAZZONI ALESSIA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 4 BERTUCCO MARINA INGLESE FRANCESE CINESE 5 BONFANTE GIORGIA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 6 CHISSO ANGELICA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 7 COMPRI ELISA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 8 D’INDIO BEATRICE INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 9 EMERY CHRISTIAN INGLESE FRANCESE CINESE 10 FILIPPI ALICE INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 11 GASTALDELLI MICHELA INGLESE FRANCESE CINESE 12 GIACOMINI ANNA INGLESE TEDESCO FRANCESE 13 MAINENTI ANNA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 14 MAZO RUBEN INGLESE TEDESCO SPAGNOLO 15 MICHELONI DENISE INGLESE TEDESCO CINESE 16 PEROBELLI JESSICA INGLESE TEDESCO CINESE 17 PIANO SEFORA INGLESE TEDESCO CINESE 18 RIVA RAUL FABIO INGLESE SPAGNOLO CINESE 19 ROSSINI ILENIA INGLESE TEDESCO CINESE 20 RUFFO ANNALISA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 21 SAVONCELLI SARA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 22 TAIETTA ILARIA INGLESE FRANCESE CINESE 23 VATAMAN MIHAELA INGLESE TEDESCO CINESE N° ALUNNO LINGUA 1 LINGUA 2 LINGUA 3 24 VECCHINI ISABEL INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 25 VEDOVATO GAIA INGLESE TEDESCO CINESE 26 VERONESE ARIANNA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE 27 WU YI HUI INGLESE FRANCESE CINESE 28 ZANDONA’ SOFIA INGLESE SPAGNOLO FRANCESE DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 sez. F INDIRIZZO TURISTICO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Coordinatore di Classe Prof. Mauro Passaro 1) Presentazione sintetica della classe a) Storia della classe triennio conclusivo del corso di studi a.s. 2012/2013 – classe 3^ La classe è composta da 21 studenti provenienti da diverse sezioni del primo biennio: 14 dalla sez. G, 5 dalla sez. B, 2 dalla sez. D. L'eterogeneità della provenienza è stata motivata dalla scelta dell'articolazione “Turismo”, della seconda e della terza lingua straniera. Allo scrutinio di giugno 2013 una studentessa non è ammessa alla classe quarta. a.s. 2013/2014 – classe 4^ Alla classe si aggiungono 8 studenti provenienti dalla classe 3^C. Una studentessa trascorre l'intero anno scolastico all'estero. Il totale degli studenti all'inizio dell'anno assomma perciò a 27. A gennaio 2013 viene inserito nella classe uno studente proveniente dalla classe 4^B, articolazione R.I.M. (verbale n. 3, 14.01.2013), portando così il numero degli studenti della classe a 28. Allo scrutinio di agosto 2014 una studentessa non è ammessa alla classe quinta. a.s. 2014/2015 – classe 5^ Rientra la studentessa che ha trascorso l'anno all'estero. Il totale degli studenti è di 28: 4 maschi e 24 femmine. 14 studenti si avvalgono dell'Insegnamento della Religione Cattolica. In base alla seconda (L2) ed alla terza (L3) lingua straniera, gli studenti si raggruppano come segue: L2 – Tedesco 9; Spagnolo 14; Francese 5. L3 – Cinese 14; Francese 13; Spagnolo 1. b) continuità didattica I Docenti di Italiano/Storia, Francese L2, Cinese L3, Arte & Territorio hanno mantenuto la continuità nel corso del triennio. Nella classe quarta il Consiglio di Classe viene modificato per 10 discipline: Religione, Inglese, Spagnolo L2, Tedesco L2, Francese L3, Geografia del Turismo, Matematica, Discipline Turistiche ed Aziendali, Diritto & Legislazione Turistica e Scienze Motorie. Nella classe quinta il Consiglio di Classe viene modificato per 9 discipline: Tedesco L2, Spagnolo L2, Spagnolo L3, Francese L3, Geografia del Turismo, Matematica, Discipline Turistiche ed Aziendali, Diritto & Legislazione Turistica e Scienze Motorie. 2) Obiettivi generali e situazione della classe a) comportamentali • Maturare l'interiorizzazione delle regole della vita scolastica e della convivenza civile; • Partecipare in modo costruttivo e responsabile alle proposte didattiche; • Affinare la consapevolezza della propria identità personale e delle proprie abilità come risorse per lo sviluppo del sé, cui tutte le attività educative e didattiche concorrono; • Acquisire l'abitudine ad identificare i problemi, ad individuare possibili soluzioni ed a cooperare per risolverli. b) cognitivi • Saper utilizzare le conoscenze acquisite applicandole a contesti operativi di tipo diverso; • Sviluppare strumenti cognitivi e metacognitivi che consentano di intraprendere procedimenti logici di analisi, confronto, formulazione di ipotesi, sintesi, collegamenti anche interdisciplinari, formulazione di valutazioni argomentate a partire da elementi noti; • Affinare progressivamente il linguaggio nella specificità delle diverse discipline e nelle varie situazioni d'uso. c) strategie per la realizzazione degli obiettivi • Sollecitare ed interagire con gli studenti per dare impulso a processi di riflessione, acquisizione e rielaborazione personale dei contenuti; • Svolgere attività laboratoriali, i cui i contenuti vengono ricavati dall'indagine e dalla discussione condivisa; • Utilizzare, quando possibile, il lavoro di gruppo, per favorire la collaborazione tra studenti, portatori di diverse risorse e competenze; • Utilizzare gli strumenti propri delle discipline, ma anche quelli delle nuove tecnologie. Situazione della classe Nel corso del triennio, il gruppo-classe ha dovuto affrontare un percorso estremamente articolato, sia sotto il profilo relazionale, sia sotto il profilo didattico e formativo. La formazione della classe terza – composta di studenti provenienti da sezioni diverse -, l'inserimento di nuovi studenti provenienti da altre classi al quarto anno, le continue e cospicue variazioni del corpo docente, nonché la suddivisione settimanale in sei gruppi-lingua per le discipline di L2 ed L3, hanno impedito agli studenti di costruire quel clima di equilibrio e quel senso di appartenenza che normalmente sono attesi al termine di un percorso di crescita condiviso. La classe appare perciò divisa in gruppi chiusi ben definiti, che evidenziano ancora difficoltà di comunicazione tra loro nonostante i tentativi messi in opera dai Docenti, soprattutto durante gli ultimi due anni di corso. Alcuni allievi hanno dimostrato discrete e talvolta buone capacità di comprensione e di ragionamento, ma con scarsa motivazione allo studio ed una applicazione alterna. Altri invece, pur a fronte di buon interesse e costanza nell'impegno, mostrano tuttavia un livello appena sufficiente delle competenze acquisite. Il profitto della classe è complessivamente più che sufficiente. 3) Conoscenze, competenze ed abilità Si rimanda alle singole relazioni individuali dei docenti. 4) Attività extra, para, inter curricolari finalizzate alla integrazione del percorso formativo. Attività extracurricolari 3° anno • • • Progetto “Quotidiano in classe” Laboratorio “La Gerbera gialla” “Maggio scuola” Visite guidate 3° anno • Visita all B.I.T. Borsa Internazionale del Turismo, Milano • Mostra “Tibet. Tesori dal Tetto del Mondo”, Casa dei Carraresi, Treviso 4° anno • Visita all B.I.T. Borsa Internazionale del Turismo, Milano Mobilità internazionale 3° anno Alcuni studenti partecipano allo scambio con l'istituto superiore di Hobro, Danimarca • Alcuni studenti partecipano allo scambio con l'istituto superiore di Cracovia, Polonia 4° anno • • Nell'estate 2014, un gruppo di studenti di Cinese L3 partecipa allo scambio con l'istituto superiore di Shijiazhuang, Cina Stage/ASL 4° anno • Tutti gli studenti hanno partecipato alle attività previste per l' Alternanza Scuola Lavoro presso strutture alberghiere o agenzie di viaggio; Progetti Europei 4° anno Un gruppo di studenti partecipa allo scambio con l' istituto superiore francese “J. Jaurès” di Reims, nell'ambito di un progetto multilaterale su “Diritti e Democrazia” • Conferenze 4° anno • • Incontro/confronto carcere-scuola: “A scuola di libertà”; Giornata della Democrazia, presso Gran Guardia, Verona 5° anno • Incontro con il Console tedesco sul tema “Posizione della Germania all'interno della UE”, presso il Goethe Institut di Verona • Conferenza sul tema “Parigi all'inizio del '900” Teatro/Cinema 5° anno • • Visione del film “Hannah Arendt”, presso Cinema Fiume, in occasione della Giornata della Memoria Rappresentazione teatrale sul dramma del Vajont, presso il Teatro Camploy 5) Criteri e strumenti della misurazione approvati dal consiglio di Classe Griglie di Valutazione.... In allegato n. 14 Relazioni individuali dei docenti Elenco docenti Elenco alunni ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A. S. 2014/2015 Insegnante: Assunta Cavallo Classe: 5 F Materia: Storia dell’arte e del territorio Tempi: Ore previste dai programmi ministeriali: 2 alla settimana per un totale di 54 Ore effettive fino al 30 di maggio Descrizione della classe: La classe è composta da 28 alunni di cui 4 maschi. La classe è stata seguita da me in tutto il triennio ma ha subito molti cambiamenti sia nel corpo docente sia nel contesto degli allievi. La partecipazione e l'interesse sono andate via via crescendo nel corso del tempo, grazie anche ad un processo di maturazione avvenuto in alcuni allievi all'inizio in contrasto con i compagni. Quadro del profitto della classe: La classe ha raggiunto nella mia materia un profitto mediamente discreto con alcuni elementi buoni ed altri appena sufficienti. L’impegno profuso è comunque da considerare complessivamente sufficiente soddisfacente Testi utilizzati: Dorfles: arte e artisti Atlas Altri sussidi: Le lezioni sono sempre state svolte o in laboratorio multimediale o in classe utilizzando lo schermo col proiettore. Il repertorio fotografico è stato fondamentale per far apprendere agli allievi la lettura del manufatto artistico; questo è stato in particolare tratto dall’archivio immagini disponibili in rete; inoltre sono stati utilizzati tutti gli strumenti audiovisivi, quali le videocassette i cd rom, i dvd ed altro materiale fotografico per approfondire l’analisi di alcuni autori e delle loro opere. Metodologie: Si è utilizzata sia la lezione frontale che la discussione collettiva, sia l’osservazione seguita dalla scoperta sempre partendo dall’osservazione del manufatto artistico nei suoi diversi aspetti, collocando la materia in un contesto storico pluridisciplinare: Verifiche: Le prove di verifica sono state sia orali che scritte, sia formative che sommative, sia brevi che lunghe, inoltre sono stati utilizzati per la valutazione materiali prodotti dagli allievi, le prove di simulazione della terza prova in esame e le verifiche scritte svolte seguendo la tipologia a, b. Nel primo e secondo periodo sono state quattro di cui una orale per ciascun quadrimestre. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate durante l’anno scolastico. La simulazione terza prova non è stata somministrata nella mia materia. Argomenti sviluppati: In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: a): conoscenza di questioni, scuole, movimenti, opere, autori, linguaggi dell’arte italiana, europea, ed internazionale dal Neoclassicismo alle Avanguardie del primo Novecento, con riferimenti ad autori e movimenti letterari che possono chiarire le caratteristiche, i rapporti, le specificità ed i legami esistenti tra le diverse discipline artistiche. b): conoscenza, per i principali autori, di biografia, poetica, attività c):conoscenza del linguaggio tecnico specifico della materia COMPETENZE: L’allievo sa rendere comprensivo l’argomento a chi non lo conosce, riproponendo gli elementi essenziali della questione; b) sa leggere, comprendere e analizzare in termini chiari un manufatto artistico; c) sa esporre utilizzando il lessico specifico della disciplina d) sa collegare gli autori ai movimenti sia artistici che letterari e collocarli nel giusto ambito storico CAPACITA’: l’allievo comprende e produce messaggi comunicativi, si inserisce in un contesto comunicativo con giudizi coerenti, articolati, completi; possiede un metodo di studio produttivo; usa con familiarità il linguaggio specifico; riconosce la continuità di elementi tematici attraverso il tempo; sa leggere un manufatto artistico nelle sue diverse espressioni; utilizza autonomamente fonti di riferimento; sa organizzare una ricerca autonoma; sa prendere appunti, rielaborarli ed utilizzarli; sa rispettare le regole di gruppo, portando a termine gli impegni presi raccoglie e classifica dati; possiede capacità di riflessione, di sintesi e di critica; sa relazionare e muoversi in ambito interdisciplinare; sa storicizzare e confrontare autori, opere, movimenti sa valutare ed autovalutarsi . sa relazionarsi con l’altro, ha un comportamento esecutivo; è impegnato e motivato al lavoro; partecipa costruttivamente alla lezione; possiede atteggiamenti produttivi. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: •Unità didattiche •Percorsi •Approfondimenti Il linguaggio neoclassico: Francisco Goya, David, Ingres I grandi protagonisti: Antonio Canova. Approfondimenti particolari: letture d’opera: Antonio Canova: Teseo e il minotauro, Amore e Psiche, Monumento funebre di Maria Cristina d’Austria, Paolina Borghese rappresentata come Venere vincitrice, monumento funebre di Clemente XIV. Goya: la Maja Desnuda, la Maja Vestida, il sonno della ragione genera mostri, le fucilazioni del 3 maggio, la famiglia di Carlo IV, Saturno che divora un figlio. Ingres: Madamoiselle Riviere, il bagno turco,la bagnante di Valpicon. David: il giuramento degli Orazi, la morte di Marat. Il linguaggio del romanticismo: Il romanticismo europeo: Germania: Friedrich Inghilterra: Turner, Constable, Francia: Delacroix, Gericault; Italia: Hayez ed il romanticismo storico Approfondimenti: Letture d’opera: Friedrich: il viandante davanti a un mare di nebbia, monaco in riva al mare,il naufragio della speranza. William Turner: Luce e colore. Il mattino dopo il l'incendio alla camera dei Lords diluvio, Pioggia, vapore e velocità, John Constable: il carro del fieno, studi di nuvole a cirro, il mulino di Flatford Jean-Louis-Theodore Gericault: La zattera della Medusa, Ritratti di alienati. Eugene Delacroix: La libertà che guida il popolo, la barca di Dante, Giacobbe lotta con l’angelo, Donne di Algeri, il Massacro di Scio. Francesco Hayez: Pietro Rossi prigioniero degli scaligeri, ritratto di Manzoni, Il bacio. Tempo utilizzato con le opportune verifiche: ottobre- novembre (ore 7) I linguaggi del naturalismo: Francia : Courbet ed il realismo, Scuola di Barbizon Italia: I macchiaioli: Fattori, Lega, Signorini Approfondimenti: Letture d’opera: Gustave Courbet: L’atelier del pittore, Lo spaccapietre, Le signorine sulle rive della Senna, un funerale ad Ornans Jean-Francois Millet: L'angelus Honorè Daumier; Il vagone di terza classe Giovanni Fattori: La Rotonda di Palmieri, Bovi al carro, In vedetta, il campo italiano alla battaglia di Magenta. Silvestro Lega: il canto dello stornello, Il pergolato. Telemaco Signorini: Sala delle agitate, piazzetta a Settignano Tempo utilizzato con le opportune verifiche: dicembre-gennaio (ore 6) Impressionismo, postimpressionismo Impressionismo: Manet, Monet, Degas, Renoir; Pissarro, Postimpressionismo: Cezanne, Van Gogh, Gauguin, Toulouse-Lautrec, Seurat Divisionismo in Italia Architettura e spazio urbano: l’architettura degli ingegneri Art Nouveau, Jugendstil, Liberty, Modernismo, Secessione Approfondimenti: Letture d’opera: Edouard Manet: La colazione sull’erba, L’Olympia, Il bar delle Folies- Bergeres, Monet che dipinge sull'atelier galleggiante, la prugna, ritratto di Zola. Claude Monet: Impressione: sole nascente, La cattedrale di Rouen, La Grenouillere, Lo stagno delle ninfee, i covoni, donna col parasole. Edgard Degas: La classe di danza, piccola danzatrice, l’assenzio, la tinozza, la modista, le due stiratrici Pierre-Auguste Renoir: La Grenouillere, Il Moulin de la Galette, la colazione dei canottieri, nudo effetto sole Georges Seurat: Un dimanche apres-midi a l’Ile de la Grande Jatte, un bagno a Asnieres, modelle, la tour Eiffel. Vincent Van Gogh: I mangiatori di patate; Autoritratti la berceuse, i girasoli, La stanza di Arles, Campo di grano con volo di corvi, La notte stellata; Paul Cezanne: La casa dell’impiccato, I giocatori di carte, La montagna Saint Victoire, le grandi bagnanti, il tavolo della cucina, natura morta con mele e arance, ritratto di Ambroise Vollard. Paul Gauguin: L’onda, Il Cristo giallo; la orana maria, autoritratto, la visione dopo il sermone Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo. Henri de Toulouse-Lautrec: Al Moulin Rouge, jane Avril Klimt: Giuditta I, ritratti, bisce d'acqua, fregio di Beethoven, le tre età della donna. Tempo utilizzato con le opportune verifiche febbraio, marzo, aprile (ore15) I linguaggi delle avanguardie: L’espressionismo: I Fauves: Matisse Die Brucke: Kirchner Munch Schiele, Kokoschka Il cubismo: Picasso e Braque Il futurismo: Boccioni, Balla L’astrattismo: Kandinskij, Klee, Mondrian Approfondimenti: Letture d’opera: Henry Matisse: Donna con il cappello, La stanza rossa, la danza, la gioia di vivere, Icarus. Edvard Munch: la fanciulla malata, l’urlo, pubertà; Sera nel corso Karl Johann , madonna. Ernst Ludwig Kirchner: Cinque donne per la strada, Marcella, autoritratto. Egon Schiele: L’abbraccio, autoritratto, la famiglia Oscar Kokoschka: La sposa del vento, autoritratto. Pablo Picasso: ritratto di Gertrude Stein, ritratto di Dora Maar Natura morta con sedia impagliata, acrobata ed equilibrista, ritratto di Kahnweiler, Les Damoiselles d’Avignon, Guernica; Georges Braque: Case all’Estaque, Natura morta con banderillas, il portoghes, natura morta . Umberto Boccioni: Dinamismo di un ciclista,La città che sale, Stati d’animo: gli adii, quelli che partono, quelli che restano,la strada che entra nella casa, Materia, Forme uniche della continuità dello spazio. Giacomo Balla: Dinamismo di un cane al guinzaglio Compenetrazioni iridescenti n.7, velocità le mani del violinista, ragazza che corre sul balcone,velocità d' automobile Gino Severini: danzatrice in blu. Vassilij Kandinskij: il cavaliere azzurro,la vita variopinta, paesaggio con pioggia, Acquarello astratto, Alcuni cerchi, composizione VI Klee: nuova armonia, luogo colpito, strada principale e strade secondarie. Mondrian: L’albero rosso, L’albero grigio, Melo in fiore, Composizione 10, Composizione 11 Tempo utilizzato: aprile- maggio (ore 10) Eventuali moduli interdisciplinari: Altre attività didattiche: Competenze: Riguardo le competenze sovraesposte sono state raggiunte per l’70% in un livello discreto, per il 20% sufficiente, per il 10% in un livello buono . INDICATORI PER LE CLASSI QUINTE 1) Conoscenza dei contenuti 2) Proprietà espositiva e terminologia corretta in riferimento al linguaggio specifico della materia 3) Capacità di lettura del manufatto artistico o del movimento artistico 4) Capacità di collocare l’autore e il manufatto nel contesto storico-sociale 5) Capacità di collegamento interdisciplinare e di rielaborazione personale Conoscenza dei contenuti Proprietà espositiva terminologica 1-2 e Capacità di lettura del manufatto artistico e/o del movimento artistico, e/o della situazione urbanistica/territoriale Capacità di collocare l’autore, e/o il manufatto artistico, e/o la situazione urbanistico- nulla 3-4 gravemente insufficiente 5 insufficiente 6 sufficiente 7 discreta 8 Buona 9-10 ottima 1-2 nulla 3-4 gravemente insufficiente 5 insufficiente 6 sufficiente 7 discreta 8 buona 9-10 ottima 1-2 nulla 3-4 gravemente insufficiente 5 insufficiente 6 sufficiente 7 discreta 8 buona 9-10 ottima 1-2 Nulla territoriale nel storico e sociale contesto Capacità di collegamento interdisciplinare e di rielaborazione personale dei dati acquisiti 3-4 gravemente insufficiente 5 insufficiente 6 sufficiente 7 discreta 8 buona 9-10 ottima 1-2 nulla 3-4 gravemente insufficiente 5 insufficiente 6 sufficiente 7 discreta 8 buona 9-10 ottima Descrittori della sufficienza dei singoli indicatori: Indicatore 1) conosce il 50 % dei contenuti richiesti 2) esposizione semplice, chiara, accettabilmente corretta 3) conoscenza degli elementi fondamentali di lettura dell’immagine, del movimento artistico o della situazione urbanistica e territoriale 4) riconoscimento dei caratteri peculiari di un autore, di un manufatto, di una situazione urbanistica o territoriale in relazione allo stile e alla cronologia 5) capacità di esprimere giudizi personali attinenti e di rilevare elementi di collegamento interdisciplinare (50%) Descrittori dei voti complessivi: Voto 1 : scena muta, rifiuto dell’interrogazione, inserzione di qualche frammento nozionistico sconnesso Voto 2 : preparazione frammentaria, piena di gravi incomprensioni; incapacità totale di lettura dell’immagine Voto 3: preparazione lacunosa, molto approssimativa; esposizione incerta e scorretta; scarsissima capacità di lettura dell’immagine Voto 4 : conoscenza superficiale e approssimativa; esposizione incerta e difficoltosa; scarsissima capacità di lettura dell’immagine Voto 5 : conoscenza superfiale; esposizione spesso scorretta, capacità di lettura dell’immagine incerta Voto 6 : esposizione semplice, chiara, accettabilmente corretta del 50% del contenuto richiesto; capacità di leggere e riconoscere le immagini in modo sufficiente; conoscenza superficiale dei contenuti Voto 7 : conoscenza dei contenuti, senza approfondimenti; esposizione corretta, sicurezza nella lettura dell’immagine capacità di operare confronti e capacità di analisi personale. Voto 8 : buona conoscenza dei contenuti, completa e approfondita; esposizione sciolta e corretta; capacità di lettura e di contestualizzazione delle immagini; capacità personale di analisi Voto 9 : Conoscenza completa, approfondita, ampliata dei contenuti; esposizione organica, personale, con padronanza della terminologia specifica; ottima capacità di analisi e di lettura dell’immagine; sicura capacità di collegamento interdisciplinare Voto 10: Piena e versatile conoscenza dei contenuti; esposizione corretta, personale, brillante e originale; gestione disinvolta dell’esposizione con confronti, collegamenti ed analisi pertinenti; ottima capacità di lettura dell’immagine inserita nel suo contesto geopolitico, storico e culturale. L'insegnante, Maria Assunta Cavallo ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: PERUSI Marco Classe: 5F Materia: lingua e civiltà CINESE Tempi: > Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99 > Ore effettive fino al 28.04.2015: 75 Descrizione della classe: classe composta da 14 studenti, che hanno frequentato il corso di Lingua e Civiltà Cinese per tre anni, senza debiti nella materia in oggetto Quadro del profitto della classe: la partecipazione è stata costante, anche se i risultati differiscono a causa delle diverse attitudini individuali e delle diverse competenze sviluppate nello studio pregresso; il livello di collaborazione è comunque sempre stato alto come pure la consapevolezza che la nuova materia curricolare possa costituire un’opportunità di crescita professionale o anche semplicemente intellettuale Testi utilizzati: Masini F., Il Cinese per gli Italiani, Hoepli Altri sussidi: > 朱勇 Zhū Yǒng, 小马过河 Xiǎomǎ guò Hé, 外语教学与研究出版社 Wàiyǔ Jiàoxué yǔ Yánjiū Chūbǎnshè > AA.VV., Official Examination Papers of HSK Level 3, Sinolingua Press > www.hschinese.com Metodologia: metodo naturale, per il quale l’input è centrale; sono state create situazioni di apprendimento linguistico che sono simili a quelle della L1 e situazioni di contatto informale con la lingua; si è attuata una forte focalizzazione sull’apprendente in quanto essere umano con emozioni, stimolandone la fiducia; l’approccio usato è stato attivo e induttivo e la grammatica è stata appresa attraverso il contatto con la lingua; la produzione orale non è stata forzata e la comprensione ha preceduto la produzione; sono stati scelti argomenti d’interesse agli studenti Verifiche: > tre prove orali per periodo scolastico (drammatizzazione, dialogo aperto, dialogo a catena, role-play, domanda aperta, scelta multipla, ripetizione, memorizzazione); > due prove scritte per periodo scolastico (cloze facilitato, domanda aperta, scelta multipla, lettera formale, descrizione, seriazione) ARGOMENTI SVILUPPATI: Civiltà: > mito cosmogonico di Pángŭ 盘古 > mito antropogonico di Nǚwā 女娲 > Tre Augusti (Yǒucháo 有巢, Suìrén 燧人, Fúxī 伏羲) > Cinque Imperatori (approfondimento su Yán Dì 炎帝 e Huáng Dì 黄帝) > Daoismo filosofico e religioso > Confucio 孔子 e la Scuola dei Letterati 儒家 > Dinastia Qín 秦 e il Primo Imperatore 秦始皇帝 > Buddhismo indiano, centroasiatico, cinese > coltura e cultura del Tè > Dinastia Qīng 清, l’Imperatrice Reggente Cíxǐ 慈禧 e l’Ultimo Imperatore Pǔyí 溥 仪 > Repubblica Popolare Cinese e Máo Zédōng 毛泽东 > Partito Comunista e Assemblea Popolare > geografia amministrativa con approfondimenti monografici > geografia fisica > risorse turistiche e itinerari tematici Lingua: raggiungimento del livello HSK 3, pari al B1 del CEFR, che prevede la conoscenza di 600 vocaboli di uso comune e le relative nozioni grammaticali Altre attività didattiche: > 28 Settembre – 10 Ottobre 2014, accoglienza della delegazione scolastica cinese nell’ambito dello scambio internazionale con la Héběi International School – No. 42 Middle School di Shíjiāzhuāng (Cina) Competenze: Valutazione linguistica: (7%) OTTIMO, voto di profitto 9, comprende i testi con precisione cogliendo anche elementi impliciti e compiendo correlazioni fra concetti e fatti diversi, si esprime con efficacia e competenza, lessico vario e appropriato, pronuncia e intonazione ottime (14%) BUONO, voto di profitto 8, comprende i testi con precisione cogliendo anche elementi impliciti, si esprime con efficacia, lessico ampio e con pronuncia e intonazione buone (72%) DISCRETO voto di profitto 7, comprende i testi e riesce ad interagire, espone in modo chiaro e con lessico corretto anche se con qualche errore e interferenza linguistica; pronuncia e intonazione discrete (7%) SUFFICIENTE voto di profitto 6, comprende globalmente il messaggio con qualche semplificazione sul contenuto, espone in modo semplice e lineare pur con errori/interferenze che non compromettono la comprensione e con pronuncia e intonazione accettabili Valutazione culturale: (28,5%) OTTIMO voto di profitto 9, evidenzia una preparazione approfondita e organica, dimostra autonomia di giudizio e operativa, rielabora in modo originale e personale le conoscenze (35,5%) BUONO voto di profitto 8, conosce in modo completo e articolato la disciplina, padroneggia pienamente i contenuti, rielabora autonomamente le conoscenze (28,5%) DISCRETO voto di profitto 7, conosce gli argomenti di studio, ha consapevolezza dei contenuti, che ripropone con sicurezza, applica autonomamente le conoscenze e le rielabora (7,5%) SUFFICIENTE voto di profitto 6, conosce gli aspetti fondamentali dei temi trattati, ha consapevolezza dei contenuti acquisiti che ripropone in modo semplice, guidato, riesce ad applicare le conoscenze di cui è in possesso Verona, 28.04.2015 L’insegnante PERUSI Marco RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Antonella Maria Dalla Villa Classe: VF Materia: DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA Tempi Ore di lezione: nel primo quadrimestre sono state svolte 46 ore di lezione; nel secondo quadrimestre, alla data dell’attuale Documento, 30 aprile, 35 ore di lezione. Rimarranno da svolgere altre 6 ore di lezione, per un totale complessivo di 81 ore annuali. Ore previste dai programmi ministeriali 99 ore annuali. Profilo della classe La classe è composta da 28 alunni e mi è stata affidata da quest’anno; il percorso di studi svolto con gli alunni non ha dato sempre risultati produttivi. Alcuni ragazzi hanno mostrato e raggiunto competenze e abilità buone, per altri, invece, l’approccio alla materia non è stato costante, mostrando nel corso dell’anno una preparazione altalenante. Anche l’attenzione durante le lezioni qualche volta è mancata, costringendo un rallentamento nel programma preventivamente stabilito. Dopo vari recuperi sono stati comunque raggiunti gli obiettivi minimi, per una buona parte dei ragazzi. Altri invece, grazie ad una costante attenzione in classe e partecipazione, dimostrano conoscenze e competenze più che discrete. Quadro del profitto della classe La classe ha raggiunto obiettivi più che discreti o sufficienti nella maggioranza. Testo utilizzato: “Diritto e Turismo 3”. Autori : LUIGI WALTER LEZZI, MARCO CAPILUPPI Casa editrice: TRAMONTANA Metodologia Allo scopo di favorire il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli alunni, cercando di stimolare l’interesse e renderli diretti partecipi del processo di apprendimento, la lezione frontale è stata integrata da quella dialogata, costruita con gli studenti; la lezione è stata sempre accompagnata dalla spiegazione in classe del libro di testo; parti dell’ora di lezione sono state utilizzate per fornire chiarimenti o per focalizzare concetti, principi o nozioni. Verifiche: Le verifiche sono state basate principalmente su interrogazioni orali o test scritto. ARGOMENTI SVILUPPATI: UNITÀ DI APPRENDIMENTO E CONTENUTI LE FONTI DELLA LEGISLAZIONE TURISTICA: la legislazione turistica italiana, la definizione delle competenze in materia turistica, il turismo nelle regioni, lo Stato, funzione amministrativa, l’attività della Pubblica Amministrazione, elementi essenziali e accidentali dell’atto amministrativo. Il procedimento amministrativo, l’invalidità dell’atto amministrativo. Gli strumenti, i contratti della PA. Gli organi della Pubblica amministrazione. Turismo e riforma dell’amministrazione. Le conferenze, l’amministrazione periferica. LO STATO AUTONOMISTICO E IL TURISMO: il decentramento amministrativo, le autonomie locali, regioni e turismo. L’ENIT, i comitati di supporto e di promozione turistica. L’organizzazione turistica locale, le aziende di promozione, gli uffici di accoglienza turistica, i sistemi turistici. La sussidiarietà orizzontale del turismo, le associazioni turistiche Pro- loco LE ISTITUZIONI TURISTICHE INTERNAZIONALI: l’organizzazione Mondiale del Turismo, le organizzazioni per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Le istituzioni dell’Unione europea, gli atti delle istituzioni europee, i rimedi giurisdizionali. La normativa comunitaria in materia turistica. La politica di coesione. Il finanziamento alle imprese turistiche. AMBIENTE, QUALITA’, CULTURA E TURISMO. L’ambiente nel contesto internazionale, il concetto giuridico di ambiente, la politica ambientale in Italia, lo sviluppo del turismo e l’ambiente. Turismo responsabile ed ecoturismo. CULTURA E TURISMO, la normativa italiana sui beni culturali e paesaggistici. La tutela del turista, le Carte dei diritti e dei servizi. Le controversie nel settore turistico. TOTALE ORE Competenze TEMPI + verifiche Settembre-ottobrenovembre-dicembre 2014 Ore 39 Gennaio-febbraio 2014-2015 Ore 16 Marzo-aprile 2015 Ore 14 Metà aprile-primi 15 giorni di maggio 2015 Ore 12 81 Al termine del percorso quinquennale, lo studente ha conseguito i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: è in grado di padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. Orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore turistico; analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuale collettivi in chiave economica. Sulla base delle conoscenze acquisite gli alunni sono in grado di individuare, comprendere e riconoscere il ruolo dello Stato, come strumento di politica economica. I contenuti oggetto di studio e le riflessioni che la materia ha sollecitato sono stati accolti con interesse da tutti i ragazzi e recepiti come un’occasione importante per ampliare i propri orizzonti culturali, arricchendo la propria formazione come persone, prima ancora che come studenti. Abilità I ragazzi sanno individuare i soggetti pubblici e privati che operano nel settore turismo e le interrelazioni tra soggetti giuridici che promuovono lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Sanno inoltre, ricercare le opportunità di finanziamento e investimento fornite dagli enti locali, nazionali e internazionali e sono in grado di applicare la normativa relativa alla promozione e valorizzazione del sistema di turismo integrato. Infine, sono in grado di applicare la normativa relativa ai beni culturali ed ambientali e la normativa nazionale/comunitaria ed internazionale per la tutela del consumatore. Conoscenze Conosce i compiti e le funzioni delle istituzioni locali, nazionali e internazionali nei rapporti con le imprese turistiche. Conosce i rapporti tra enti e soggetti che operano nel settore del turismo. Conosce le fonti nazionali e comunitarie di finanziamento del settore. Conosce la legislazione in materia di beni culturali ed ambientali. Riconosce la normativa nazionale, comunitaria e internazionale per la tutela del consumatore. Conosce la dimensione internazionale del turismo. Verona , 28 aprile 2015 L’insegnante Prof.ssa Antonella Maria Dalla Villa ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Nobis Cristina Classe: 5F Materia: Discipline turistico aziendali TempiOre previste dai programmi ministeriali: 4 alla settimana per un totale di 132 Ore effettive fino al (specificare data): Descrizione della classe: La classe, abbastanza numerosa, è composta da alunni molto diversi tra loro per interessi, stili e ritmi di apprendimento e competenze espressive. Questa situazione, che ha solo occasionalmente portato a situazioni di esplicita conflittualità, ha tuttavia reso difficile durante le lezioni un confronto e dialogo sereno, maturo e proficuo. Gli studenti pur dimostrando un discreto interesse per la materia e una accettabile partecipazione in classe, si sono , in generale, impegnati nello studio a casa solo in modo saltuario. Quadro del profitto della classe: L'intensità maggiore o minore nell'impegno, oltre alla presenza di lacune pregresse e di oggettive difficoltà riscontrate in alcuni studenti, ha rappresentato la linea di demarcazione tra le diverse fasce di rendimento. L'impegno è risultato infatti costante per pochi alunni che si sono avvalsi di un metodo di studio autonomo ed efficace. Essi si esprimono con discreta chiarezza e competenza utilizzando il lessico specifico, dimostrando apprezzabili capacità di rielaborazione personale che però non sono riusciti ad esercitare un ruolo trainante sul resto della classe. Diversi allievi, dopo iniziali difficoltà, motivati e sollecitati, hanno progressivamente migliorato il loro rendimento e, in diversi casi, superato un approccio mnemonico e nozionistico verso lo studio. Essi hanno acquisito le conoscenze essenziali e sono in grado di individuare i concetti chiave, effettuando semplici analisi e confronti, utilizzando un linguaggio specifico appropriato. Il profitto da essi raggiunto è mediamente più che sufficiente. Altri alunni, infine, che solo negli ultimi tempi si sono impegnati in modo più costante, hanno conseguito solo nel complesso risultati accettabili, pur presentando ancora difficoltà legate soprattutto a carenze pregresse. Essi infatti hanno talvolta ancora difficoltà a distinguere l'essenziale dal marginale, si limitano ad effettuare collegamenti e confronti solo parziali e necessitano di essere guidati nel motivare adeguatamente le proprie scelte; non sempre riescono ad utilizzare la terminologia specifica. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: La discontinuità didattica in questa disciplina che ha caratterizzato tutti gli anni del triennio ha generato inevitabili disagi. In quest'ultimo anno in particolare,in cui ho lavorato con la classe, si sono verificate inizialmente difficoltà legate ad un approccio alla disciplina diverso da quello cui gli studenti erano abituati. Questo ha richiesto la ripresa di argomenti del precedente quarto anno che sono stati affrontati integralmente in classe in quanto prerequisiti essenziali per importanti parti degli argomenti affrontati nell'attuale anno. Questo ha inevitabilmente allungato i tempi inizialmente considerati in sede di programmazione annuale e ha comportato la scelta di non trattare una parte relativa alle Risorse Umane prevista nel testo in adozione come ultimo argomento. Testi utilizzati: Turismo: prodotti, imprese e professioni di Batarra e Sabatini, edizioni Tramontana Altri sussidi: Schemi ed esercizi tratti da altri testi e visione di siti internet Metodologia: I vari argomenti del programma sono stati svolti facendo ricorso a più metodologie allo scopo di sviluppare negli studenti abilità e competenze diverse, in funzione degli obiettivi prefissati. I metodi didattici scelti sono volti a motivare gli studenti e stimolare in loro l'abitudine a partire da situazioni concrete, elaborare modelli ed integrare le conoscenze con esempi tratti dall'esperienza I metodi didattici utilizzati sono stati: - lezione frontale, con partecipazione attiva della classe - approfondimento di contenuti con discussioni, interrogazioni, svolgimento e correzione dei compiti assegnati per casa - ricerca di testi e documenti, anche mediante internet, individualmente o in gruppo, e loro analisi e rielaborazione - assegnazione di esercizi applicativi graduati, per consolidare le nozioni apprese e acquisire una sicura padronanza dei procedimenti di calcolo - recupero in itinere di eventuali lacune con esercizi alla lavagna Verifiche:(tipologia e frequenza) La verifica dell'apprendimento è stata sia formativa che sommativa. Le verifiche sono state articolate secondo modalità diverse scelte in base agli obiettivi che si intendeva misurare e finalizzate ad avere una pluralità di elementiper la valutazione. Le tipologie utilizzate sono state le seguenti: - interrogazioni brevi e lunghe - soluzioni di casi aziendali e problemi a soluzione rapida, domande a risposta aperta con limitazione dello spazio di risposta Sono state valutate anche le due simulazioni di terza prova effettuate in preparazione degli esami di stato e realizzate nella tipologie B. Sono state effettuate, in ogni quadrimestre considerato, almeno quattro valutazioni di cui almeno una interrogazione orale per ogni alunno. CONOSCENZE/ ARGOMENTI SVILUPPATI Bilancio delle imprese turistiche: Bilancio secondo la normativa civilistica, principi di redazione del bilancio, contenuto del bilancio di esercizio, bilancio in forma abbreviata Pianificazione strategica e controllo di gestione La strategia aziendale e la pianificazione strategica: orientamento strategico, obiettivi e strategie aziendali; i diversi tipi di strategie aziendali; pianificazione strategica; fasi del processo di pianificazione strategica; business plan Il controllo di gestione Carateristiche del controllo di gestione, la contabilità gestionale, classificazione dei costi, diretti ed indiretti, fissi, variabili, semivariabili e semifissi,; configurazioni di costo; contabilità gestionale a costi pieni; break even analysis, indicatori di performance; yeld management; reporting. La programmazione, il budget e il controllo budgetario la pianificazione strategica, la pianificazione annuale e il budget; budget degli investimenti,; budget economico; tipologie di costi inseriti nel budget dei centri di responsabilità; budget finanziario; budget generale di esercizio; budget nelle imprese di viaggio ; i diversi tipi di budget; la procedura per la definizione del budget; il controllo budgetario; analisi degli scostamenti; vantaggi e limiti del budget. Prodottituristici a catalogo e a domanda I mercati ed i prodotti turistici i prodottidel turismo leisure, il prodotto montagna, il prodotto mare, il turismo dei laghi, il turismo della cultura, il turismo religioso, il turismo della natura e faunistico, il turismo enogastronomico, le terme, il turismo sportivo, il turismo giovanile, il turismo del made in Italy, il turismo delle arti e degli spettacoli. I prezzi dei prodotti turistici la definizione della variabile prezzo; i metodi di determinazione del prezzo. L'organizzazione di viaggi ed eventi Il viaggio un prodotto complesso, i viaggi su domanda, i viaggi offerti al pubblico; il business travel; gli eventi, la comunicazione degli eventi, le fasi di un evento Strategie di marketing turistico e nuove tecniche di comunicazione Le strategie di marketing Il marketing strategico e le strategie di marketing, segmentazione e targeting, strategie di posizionamento, strategie di marca, strategie legato al ciclo di vita del prodotto, nuove strategie e tecniche di marketing, startegie e strumenti di marketing elettronico, customer relationship management Marketing territoriale e della destinazione il rapporto tra turismo e territorio, marketing territoriale, destinazione turistica, management e marketing della destinazione, strategie di marketing territoriale e della destinazione, attività per la promozione del territorio e sua commercializzazione piano di marketing Piano di marketing aziendale e territoriale, piano di marketing aziendale, piano di marketing territoriale Eventuali moduli interdisciplinari: INDICAZIONI SULLE ABILITA' E COMPETENZE con riferimento alle abilità e competenze si fa riferimento a quanto approvato in sede di riunione di dipartimento per la classe V corso Turistico ed in particolare sono le seguenti: ABILITA' Elaborare prodotti turistici a catalogo e a domanda e procedere alla determinazione del loro prezzo di vendita Individuare l'orientamento strategico di fondo e la stategia di pianificazione di un caso aziendale Utilizzare gli strumenti del controllo di gestione di un'impresa turistica Elaborare il budget di un'impresa turistica ed effettuare l'analisi degli scostamenti Realizzare strategie di marketing per la promozione del prodotto turistico o dell'immagine turistica del territorio COMPETENZE Riconoscere ed interpretare le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico Comprendere le funzioni della pianificazione strategica e del controllo di gestione, le caratteristiche, gli strumenti di cui si avvalgono e le loro relazioni Utilizzare inofrmazioni per migliorare la pianificazione, lo sviluppo e il controllo dell'impresa turistica Utilizzare la strategie di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici o a determinati territori Verona, L’Insegnante ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Totaro Libera Classe: 5F Materia: Educazione Fisica Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 2 ore alla settimana per un totale di 60 ore effettive fino al 30.05.2015: Descrizione della classe: la classe è piuttosto eterogenea, suddivisa in vari gruppi. Una buona parte, potenzialmente partecipe e diligente, talvolta subisce i condizionamenti di alcuni studenti piuttosto esuberanti, che tendono a porsi con atteggiamenti polemici e non sempre rispettosi delle regole scolastiche, che comunque sono andati attenuandosi nel corso dell’anno. Le proposte sportive pratiche sono state accolte con maggior interesse rispetto a quelle di tipo teorico, come dimostrano i risultati delle verifiche scritte, che sono stati poco soddisfacenti rispetto alle prove pratiche. Un gruppo di studentesse ha espresso il desiderio di preparare una danza per uno spettacolo che si terrà all’università nell’ambito dell’Expo, mentre un altro piccolo gruppo ha partecipato alle “Olimpiadi della danza”. Quadro del profitto della classe: Il livello raggiunto dalla classe è buono per quella parte di studenti che ha dimostrato interesse, volontà di apprendere e partecipazione alle lezioni; sufficiente e discreto, invece, per altri gruppi, che non sempre si sono rivelati collaborativi durante le attività svolte in palestra. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Ritengo che la presenza di studenti difficili e problematici all’interno della classe abbia influito negativamente sul processo di apprendimento dell’intero gruppo ed abbia in parte condizionoto la crescita cognitiva di alcuni studenti con personalità più fragile. Difficile è stata talvolta anche l’attività di insegnamento, spesso disturbata da alcuni studenti. Testi utilizzati: ll libro di testo : “ Corpo libero ” ( Fiorini – Coretti – Bocchi ) Ed. Marietti Scuola. Altri sussidi: Manichini dati in dotazione dall ASL alla scuola per le tecniche di massaggio cardiaco e respirazione artificiale e tutte le attrezzature sportive della scuola. Fotocopie, appunti. Metodologia: Lezione frontale (spiegazione/esecuzione/correzione/rinforzo). Spesso gruppi di lavoro omogenei e/o processi individualizzati con interventi analitici, soprattutto in relazione ai giochi sportivi e alle ideazioni di coreografia in prospettiva di spettacoli o gare. Valutazioni in itinere. Per il recupero, gli studenti sono stati invitati a svolgere attività motorie integrative in via continuativa all’esterno della scuola e migliorare le loro abilità anche con la partecipazione alle attività sportive e alle attività extrascolastiche proposte dal dipartimento di materia. Verifiche: Tutte le prove pratiche. Due prove scritte a tipologia mista (risposta a scelta multipla e risposta aperta); Le valutazioni pratiche: soggettive in relazione alla tecnica esecutiva (danze, corpo libero ed attrezzi) ed oggettive in base a griglie specifiche. ARGOMENTI SVILUPPATI: 1. Potenziamento fisiologico attraverso attività di resistenza generale (test sui 1000 metri di corsa) di forza, velocità e mobilità articolare. Utilizzo di grandi e piccoli attrezzi. 2. Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra, gioco ed arbitraggio. 3. Danze: coreografie, ricerche ed esecuzione di danze scelte dalle studentesse della classe e proposte dalle docenti di scienze motorie. 4. Contenuti teorici: nozioni di primo soccorso in generale e nella traumatologia sportiva; teoria e pratica della BLS; il doping sportivo; le principali categorie di sostanze vietate, loro utilizzo e loro effetti collaterali sull’organismo; gli effetti positivi e gli adattamenti fisiologici dell’allenamento sportivo sui diversi organi ed apparati; 5. Rielaborazione ed affinamento degli schemi motori di base: libera ideazione a gruppi sia a corpo libero che con grandi o piccoli attrezzi. 6. Badminton: fondamentali individuali, partite di singolo e doppio, arbitraggio. 7. Calcio a cinque: fondamentali individuali e di squadra, partite, arbitraggio. 8. Softball: fondamentali individuali e di squadra. 9. Educazione al ritmo: attività su base musicale. Eventuali moduli interdisciplinari: Altre attività didattiche: Alcuni studentesse parteciperanno allo spettacolo “I colori della danza e del cibo” , previsto per i primi di giugno, organizzato per l’università nell’ambito dell’Expo, in collaborazione con i licei scientifici “Galilei”, “Messedaglia”, il liceo artistico “Nani Boccioni” e il coro universitario. Un esiguo gruppo di studentesse ha aderito al progetto “Olimpiadi della danza”. Sono state effettuate lezioni di tiro con l’arco impartite da esperti della disciplina. Competenze: Gli studenti sono mediamente in grado di: relativamente alla percezione di sé' e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità' motorie (coordinative e condizionali) ed espressive ● Realizzare, a piccoli gruppi, una progressione che preveda una complessa coordinazione globale e segmentaria a corpo libero, anche su base musicale ● progettare sequenze di lavoro rivolte al raggiungimento di obiettivi specifici ● ( flessibilità, tono muscolare, preatletismo...) con piccoli o grandi attrezzi ● riconoscere e illustrare l'aspetto sociale ed educativo dello sport e formulare considerazioni personali . relativamente allo sport – le regole – il fair play ● adattare la tecnica dei fondamentali nelle diverse situazioni di pratica sportiva, assumendo diversi ruoli in campo ● applicare semplici principi di tattica di gioco ● collaborare e partecipare in maniera responsabile in una attività di gruppo ● saper arbitrare individuando falli ed infrazioni relativamente alla salute, benessere, sicurezza e prevenzione ● riconoscere e applicare il significato di salute dinamica ● utilizzare in maniera responsabile strumenti idonei negli interventi di primo soccorso (BLS) relativamente alla relazione con l'ambiente naturale e tecnologico ● sapersi rapportare all'ambiente in cui si pratica l'attività sportiva in modo adeguato e responsabile Indicazioni sulle abilità e conoscenze: Percezione di sé' e completamento dello sviluppo funzionale delle capacità' motorie (coordinative e condizionali) ed espressive ● La classe ha mediamente raggiunto un sufficiente grado di miglioramento delle capacità condizionali tramite il potenziamento fisiologico e delle capacità coordinative attraverso i giochi sportivi, l’uso di grandi e piccoli attrezzi e le attività motorie in generale. ● Ha preso consapevolezza degli effetti positivi dell’attività fisica. Lo Sport – Le Regole – Il Fair Play ● Gli studenti conoscono e applicano sufficientemente le tecniche fondamentali dei giochi sportivi proposti ed i relativi regolamenti. ● Sono in grado di affrontare il confronto agonistico, assumendo ruoli diversi (arbitraggio, ruoli di gioco), anche in ambiente naturale. ● Hanno acquisito una costruttiva capacità di collaborazione con i compagni (nel gioco, nel lavoro di gruppo e nella libera ideazione) e con l’insegnante (nell’organizzazione della lezione e nella predisposizione dei materiali). Salute - Benessere – Prevenzione ● Gli studenti conoscono i principi di prevenzione in ambito motorio-sportivo e sono in grado di applicare correttamente le manovre di primo soccorso; ● conoscono e possono mettere in pratica comportamenti attivi nei confronti della propria salute trasferendo le nozioni apprese verso un salutare stile di vita. L’Insegnante Prof.ssa Libera Totaro ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: DALLA VIA FIORELLA Classe: 5F Materia: LINGUA FRANCESE Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: _3_alla settimana per un totale di 85 circa Ore effettive 72 fino al 25.04 (specificare data): Descrizione della classe: Il gruppo classe di francese seconda lingua è costituito da cinque alunni, tutti provenienti dalla classe 4 F Quadro del profitto della classe: I cinque alunni, di buone o discrete capacità, hanno evidenziato livelli di applicazione diversi e pertanto anche il profitto è eterogeneo. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: A partire della classe terza, il gruppo classe ha partecipato alle lezioni con il gruppo corrispondente della sezione B (rim) nonostante si sia richiesto più volte di poter ottenere due corsi. Come si può ben comprendere due programmi diversi e due testi diversi hanno rappresentato qualche problema, soprattutto nel biennio finale. Si è pertanto reso necessario dedicare una metà del tempo stabilito ai due indirizzi, diversificando nel corso delle lezioni i corsi di studi. La situazione è stata comunque accettata dai ragazzi che hanno partecipato sempre attivamente alle lezioni, spesso collaborando attivamente nei momenti in cui si è alternato l'insegnamento. Testi utilizzati: Hotel Francevoyages di Chantelauve ed. Minerva Scuola Altri sussidi: Fotocopie di Kaleidoscope di Bonini, Jamet,ed. Valmartina Metodologia: L'insegnamento di tutti i contenuti, tecnico-professionali, culturali e specifici dell'indirizzo, ha privilegiato l'approccio analitico-comunicativo, volto a sviluppare negli alunni le capacità di analisi e sintesi, ragionamento e produzione logica, coinvolgendo attivamente, sempre, tutto il gruppo nell'analisi, sviluppando lo spirito osservativo, la capacità critica e attivando le conoscenze culturali pregresso o interdisciplinari.. Verifiche:(tipologia e frequenza) Le verifiche (cinque più le simulazioni) sono state di tipo analitico-letterario (1) e di tipo commerciale le altre, sempre secondo il modulo B proposto dall'Istituto. ARGOMENTI SVILUPPATI: Lo svolgimento del programma ha seguito due aspetti fondamentali Parte turistica: si è proseguito il programma professionale iniziato nel corso della classe quarta su vol. 1del testo in adozione, a partire dall'Unità 6 (Accueillir les clients), Unità 7 (Faire payer des services hoteliers). Su vol. 2 Unità 3 (Vendre un circuit de groupe organisé), Unità 6 (demande de remboursement et réponses), Unità 2 (Les documents complémentaires: demande de documentation et réponses). Sono stati effettuati dei brevi studi riguardanti gli aspetti naturalistico/paesaggistico, storico, artistico ed economico di Veneto, Toscana e Normandia per la formulazione di una presentazione delle regioni e di un itinerario nelle stesse. Presentazione artistica di tre città (Verona, Firenze e Parigi) per la formulazione di un breve soggiorno nelle stesse. Parte letteraria: in interdisciplinarietà con il programma di lingua italiana, si sono svolte le analisi di alcuni estratti dei seguenti autori, procedendo secondo il metodo texte, co-texte, con-texte. Baudelaire e il simbolismo: analisi di Spleen, Correspondances, l'Albatros, Harmonie du soir, N'importe où.., Cette vie est un hopital. Flaubert e il realismo: Maternité, Un homme intéressant, J'ai un amant, Charles et Rodolphe, Lune de miel. Proust e il romanzo psicologico: La petite Madeleine, C'était Venise, Le clan des Verdurin, La vraie vie, Combray ou la mémoire de l'enfance. Inoltre si è studiata una breve introduzione alla Francia turistica ed economica su fotocopie di C'est dans l'air. Si è svolta una seconda prova di lingua francese, in tutte le sue parti. Eventuali moduli interdisciplinari: ved. parte letteraria e formulazione dell'itinerario Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.)nessuna Competenze:(vederela declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola: Nel corso del triennio si sono consolidate le conoscenze linguistiche e professionali. Indicazioni sulle abilità e conoscenze:Il livello di competenza linguistica raggiunto è B1/B2. Nel corso dell'ultimo anno si è approfondita la capacità di riflettere sulle strutture acquisite per saperle reimpiegare in situazioni professionali adeguate, nelle formulazione della corrispondenza o nel reimpiego delle stesse nella vita lavorativa, qualora se ne presentasse l'occasione. Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) Prova effettuata il18/04/2015 In allegato Griglia di valutazione terza prova Verona, 29.04.2019 L’Insegnante Fiorella Dalla Via ITESEINAUDIVERONA VERONA Anno scolastico 2014/15 Relazione finale della docente Napoli Rosalia Materia Francese L 3 Classe 5 sez. F La classe si è dimostrata abbastanza disponibile e interessata al dialogo educativo lasciandosi coinvolgere volentieri nelle diverse attività didattiche proposte. Questo è confermato dai risultati ottenuti dalle verifiche scritte e orali. Gli obiettivi didattici specificati sotto, sono da considerarsi mediamente raggiunti dall’intera classe. In generale infatti, tutte le alunne hanno dimostrato sempre un certo interesse ed è sempre stata positiva la partecipazione alle lezioni. Il comportamento è stato sempre corretto. 1. OBIETTIVI CONSEGUITI in relazione e con riferimento alla programmazione curriculare ed agli obiettivi iniziali 1.1) OBIETTIVI FORMATIVI Operare insieme nel rispetto reciproco, condividendo le regole del gruppo e partecipando in modo costruttivo ed efficace Essere consapevoli dei propri diritti e doveri 1.2) OBIETTIVI DIDATTICI Personalizzare il proprio lavoro Operare collegamenti e individuare interrelazione tra le conoscenze acquisite 1.3) OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI • • relativi alla competenza comunicativa orale: 1. comprendere una varietà di messaggi orali, in contesti quotidiani e in un più ampio ambito culturale; 2. stabilire rapporti interpersonali, sostenendo una conversazione funzionale al contesto; 3. produrre testi orali di tipo descrittivo, espositivo, narrativo ed argomentativo in modo lineare, autonomo e linguisticamente appropriato; relativi alla competenza comunicativa scritta: 1. comprendere in maniera globale testi scritti relativi ad argomenti di attualità, tematiche culturali o sociali; 2. comprendere in modo analitico testi scritti dei diversi ambiti culturali; 3. produrre testi scritti nell’ambito a) della quotidianità (di tipo descrittivo, narrativo, e argomentativo); b) in ambito letterario (di tipo espositivo e narrativo), in ambito turistico ( di tipo descrittivo ed espositivo). Dato il profilo eterogeneo del gruppo, si sono approfondite le conoscenze e le competenze corrispondenti ad un livello B1 del Quadro Europeo di riferimento. 2. CONTENUTI: vanno descritti i contenuti disciplinari acquisiti dagli alunni (non solo gli argomenti svolti ma anche e soprattutto quelli appresi) con le seguenti specifiche : 2.1) CRITERI DI SELEZIONE DEL PROGRAMMA Gli argomenti del programma sono stati scelti principalmente tenendo conto delle finalità dell’indirizzo e dell’esigenza di fornire gli allievi degli strumenti necessari per affrontare le prove dell’esame di stato. In raccordo con gli ambiti tematici previsti dal livello B1 del QCER sono state scelte la scansione cronologica e per genere in letteratura e per complementi di civiltà . La scansione cronologica non comprende tutti gli autori principali dell’800, bensì una selezione per consentire un percorso di minima sul romanzo e sulla sua evoluzione in Francia, tenendo conto dell’evoluzione della società. Per lo studio della lingua è stata privilegiata l’attualità sociale e culturale, in vista dell’esame di stato e per consentire alle alunne di affrontare senza problemi la “lettura” della realtà francese. 2.2) CRITERI DI SCELTA DEI TEMI TRATTATI Per la letteratura sono stati scelti autori e testi significativi per la comprensione dell’autore, della corrente letteraria e del genere di appartenenza e che si prestano a numerosi collegamenti inter e multidisciplinari. Per lo studio e l’approfondimento della civiltà è stato dato spazio a spunti derivanti da notizie di attualità . 2.3) ORGANIZZAZIONE, SCANSIONE DEGLI ARGOMENTI La letteratura e il turismo sono stati gestiti settimanalmente a partire dal mese di settembre. L’attualità ha seguito i principali avvenimenti realmente accaduti in Francia da ottobre a maggio. 2.4) ARGOMENTI SU CUI E’ POSSIBILE UN COORDINAMENTO DISCIPLINARE L’evoluzione del romanzo francese nel XIX L’innovazione poetica: Baudelaire. Parigi ai primi del novecento. 2.5) CONTENUTI DISCIPLINARI. esposti per unità didattiche/moduli/percorsi formativi/approfondimenti Unita’ didattiche/Moduli/Percorsi formativi/ Approfondimenti Letteratura Introduzione al XIX secolo. I cambiamenti politici, sociali. Cenni Balzac La structure de la Comédie Les thèmes Flaubert Madame Bovary Le bovarysme Naturalismo e Verismo: analogie e differenze. Baudelaire La lettre du suicide e “Correspondances” TURISMO Vendre un séjour Vendre un circuit Vendre une croisière Vendre des vacances insolites Présenter une région Présenter un monument Civiltà La francophonie Les Dom-Tom-Com La France administrative Film : La Dèsintégration – Le Nom des gens- Cap ou pas cap. Attualità Articoli di Figaro e vignette di Charlie Hebdo. 1. METODOLOGIA 3.1) METODO DI INSEGNAMENTO Si è privilegiato un approccio comunicativo basato sull’interazione in lingua francese, favorendo l’espressione libera e personale finalizzata all’efficacia comunicativa, tollerando pertanto qualche imprecisione nell’accuratezza. Le quattro abilità linguistiche sono state sviluppate in modo integrato e, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione orale, attraverso il dialogo costante in lingua francese. 3.2) MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA Le attività didattiche si sono articolate nelle fasi della motivazione, globalità (presentazione del testo, messa in evidenza, sottolineatura, spiegazione dettagliata di strutture e vocaboli), sintesi, rinforzo con esercizi vari di correzione, consolidamento e sviluppo, verifica e valutazione. L’approccio testuale è stato corredato da esercitazioni individuali o di gruppo per la comprensione, la sintesi degli argomenti e per la creazione di testi scritti o orali. Discussione con tutta la classe per il confronto delle idee. Lezione frontale e semi-frontale. In classe si è fatto esclusivamente uso della lingua francese 3.3) MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI RECUPERO/SOSTEGNO/ INTEGRAZIONE Recupero in itinere 3.4) STRUMENTI E SPAZI 1 2 3 4 5 testo video-proiettore laboratori linguistici e multimediali fotocopie di altri testi internet 4. LA VALUTAZIONE 4.1) STRUMENTI DI VERIFICA Esercizi svolti durante tutta l'attività didattica; interrogazioni brevi orali , verifiche scritte di vario tipo per il controllo degli obiettivi: comprensione scritta, produzione libera e/o guidata, esposizione orale per valutare la conoscenza dei contenuti di letteratura, turismo e civiltà. 4.2) CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione sono quelli indicati nella griglia comune per le lingue. Gli indicatori ed i descrittori in essa contenuti sono stati adattati alle varie tipologie di verifica. Il commento dell'insegnante alla fine di ogni verifica (scritta o orale), il resoconto degli errori eventualmente commessi e delle caratteristiche positive o negative della prova sono stati sempre tesi a promuovere l'autocorrezione e l'autovalutazione. I criteri di misurazione dei livelli degli alunni sono quelli stabiliti dal collegio docenti. ________________________________________________________________________________ _________,______________ luogo data _______________________ firma del docente ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/1 Insegnante: Gabriella Biancardi Classe: 5a F turistico Materia: Geografia del Turismo Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 2 alla settimana per un totale di 66 Ore effettive fino al 30/04: 45 Descrizione della classe: Ho insegno nella classe solo quest’anno perciò non ho avuto l’opportunità di seguirne l’evoluzione nel corso del quinquennio. Nel complesso si rivela un gruppo piuttosto eterogeneo dal punto di vista degli interessi e delle motivazioni, che ha lavorato in modo discontinuo,dimostrando impegno solo entro i limiti necessari per far fronte alle prove di verifica. Quadro del profitto della classe: Il profitto medio è sufficiente; circa il 20% della classe ha raggiunto una preparazione discreta o buona. Almeno metà classe dimostra lacune pregresse che non sono state completamente colmate nel corso dell’anno. Un gruppetto ha una preparazione generale ma superficiale. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Il fattore tempo ha condizionato lo svolgimento dell’attività didattica poiché nel primo quadrimestre un infortunio mi ha obbligato a rivedere la programmazione. Testi utilizzati: Bianchi, Koler, Moroni, Passaporto per il mondo, De Agostini Altri sussidi: immagini ed informazioni tratti da Internet. Metodologia: Nelle lezioni frontali ho proposto l’uso di carte tematiche e una modalità di dialogo, che stimolasse l’analisi e la riflessione dei temi affrontati e che facesse emergere, anche dall’esperienza culturale scolastica ed extrascolastica degli alunni, contributi che potessero portare ad una preparazione non puramente libresca. Ho individuato quanto più possibile i collegamenti con altre materie per abituare gli alunni ad una visione pluridisciplinare degli argomenti affrontati. I due incontri su Turismo responsabile e Turismo accessibile con professionisti del settore hanno contribuito a dare un taglio più concreto e aggiornato dei temi trattati. La correzione delle verifiche scritte è stata un’occasione di autovalutazione e controllo della propria preparazione per capire cosa correggere e come migliorare il proprio metodo di studio. La preparazione degli itinerari ha permesso agli studenti di collaborare nell’approfondimento della Geografia del turismo statunitense. Verifiche:(tipologia e frequenza) Le prove sono state orali e scritte. Nel primo quadrimestre ho effettuato due verifiche scritte più una per coloro che presentavano situazioni incerte. Nel secondo quadrimestre ho effettuato una verifica orale e due scritte. ARGOMENTI SVILUPPATI: Modulo A Il turismo nel mondo: L’importanza economica del T. Gli arrivi e le entrate La ripartizione delle le tendenze principali del mercato turistico Turismo e sviluppo: Paesi a turismo maturo, paesi del Sud del mondo, paesi emergenti Obiettivi e compiti dell’OMT Le tipologie di strutture ricettive e dei trasporti Turismo sostenibile: significato, modalità, esempi concreti. Turismo accessibile: significato, target, esempi concreti. Modulo B L’Africa: Ambiente fisico, climi ed idrografia del continente Africa mediterranea: ambiente, insediamenti ed economia in generale; principali risorse turistiche; la città araba. Egitto e Marocco: ambiente insediamenti e quadro economico generale; risorse e flussi turistici Modulo C L’Asia: Asia occidentale: ambiente fisico, climi ed idrografia, insediamenti ed attività. Principali siti turistici dell’asia occidentale Israele e India: ambiente, insediamenti e quadro economico generale; risorse e flussi turistici Modulo D Nordamerica: Ambiente fisico, climi ed idrografia del continente Stati Uniti: ambiente, insediamenti e quadro economico generale; principali risorse e flussi turistici. Modulo E America Latina: Ambiente fisico, climi ed idrografia del continente Messico e Cuba: ambiente, insediamenti e quadro economico generale; risorse e flussi turistici Itinerari: predisposizione di itinerari di viaggio relativi agli Stati Uniti Eventuali moduli interdisciplinari: Realizzazione di itinerari riguardanti gli Stati Uniti in lingua inglese Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.) Incontri con professionisti: A) Turismo sostenibile: significato, modalità, esempi concreti; B) Turismo accessibile: significato e potenzialità di diffusione Competenze:(descrivere in percentuale i diversi livelli di competenza raggiunti dagli alunni) 1)uso dei concetti fondamentali della disciplina per comprendere e descrivere gli elementi caratterizzanti della Geografia turistica delle diverse aree/stati: 10% buono, 10% discreto, 80% sufficiente 2) lettura ed interpretazione cartografica: 10% buono, 20% discreto, 70% sufficiente 3) esposizione e proprietà di linguaggio specifico: 10% buono, 20% discreto, 60% più che sufficiente, o sufficiente 4) confronto di regioni/stati in base a criteri dati: 10% buono, 10% discreto, 70% sufficiente,10% quasi sufficiente L'INSEGNANTE, Gabriella Biancardi ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Passaro Mauro Classe: 5F Materia: Lingua e Civiltà Inglese Tempi: Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99 Ore effettive fino al 05.05.2015: 73 Descrizione della classe: La classe, affidatami lo scorso anno scolastico, si è da subito presentata estremamente eterogenea sia in termini di attitudine, impegno ed interesse per lo studio della lingua straniera, sia per conoscenze e competenze comunicative nella L2. La presenza di diversi alunni dal carattere difficile, con problematiche personali e relazionali di rilievo, unitamente ad una applicazione saltuaria quando non completamente assente, hanno spesso ostacolato la possibilità di affrontare il percorso di studio in un confronto sereno e didatticamente proficuo per molti. Buona parte del gruppo classe, inoltre, si è limitata a svolgere diligentemente il proprio “dovere” senza mai partecipare alle attività proposte in classe, se non opportunamente stimolati e rassicurati. Quadro del profitto della classe: Il profitto generale della classe può dirsi, nella sua globalità, solo poco più che sufficiente a causa, da un lato, della lacunosa e spesso inadeguata preparazione pregressa, e dall'altro da una diffusa discontinuità nello studio. La presenza di alunni dalle capacità decisamente brillanti, inoltre, non ha coinciso con studio ed interesse costanti; per contro, regolarità e diligenza nello studio, talvolta non sono stati supportati da adeguate attitudini. Questa molteplicità di fattori rende quindi possibile definire solo sommariamente il profitto di una classe così complessa, composta di individualità spiccate e differenti, e dal percorso scolastico e didattico disomogeneo. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Oltre a quanto sopra descritto, il fattore cha maggiormente ha reso difficoltoso il percorso di apprendimento è da riscontrarsi nella eterogeneità della preparazione pregressa, in termini di conoscenze e competenze relative alle strutture morfosintattiche di base della lingua inglese. Ciò ha reso necessario, soprattutto lo scorso anno scolastico, dedicare buona parte delle ore previste ad affrontare ed esercitare argomenti pertinenti al livello A2 e B1. Testi utilizzati: AA. VV., Travel Pass, English for Tourism, Valmartina ed. Altri sussidi: Fotocopie di altri testi, approfondimenti a cura degli studenti. Metodologia: Oltre alla lezione frontale, la maggior parte delle lezioni è stata svolta cercando di coinvolgere il gruppo classe in attività che permettessero di esercitare le competenze espressive orali, sia traendo spunto dagli argomenti presentati dal testo in adozione, sia attraverso argomenti presentati autonomamente dagli studenti. Per quanto riguarda le abilità scritte, la classe è stata gradualmente guidata verso la composizione ed alla sintesi scritta di brani di argomento turistico con attività ed esercitazioni ad hoc. La comprensione di testi scritti è stata esercitata attraverso sia i brani presenti nel libro di testo, sia di altri testi, in alcune occasioni anche in modalità di cooperative learning. Allo scopo di stimolare interesse e di consolidare le abilità espositive, alcuni argomenti sono stati sviluppati attraverso lavori individuali e di gruppo. Verifiche: Orali: Le valutazioni sono relative alle capacità espressive e comunicative dimostrate durante le esposizioni degli approfondimenti individuali e di gruppo, nonché durante le conversazioni tenutesi in classe sui vari argomenti affrontati. Scritti: Le valutazioni delle prove scritte riguardano questionari di comprensione, la sintesi di brani di argomento turistico e composizioni su tematiche turistiche, così come previsto nella Seconda Prova scritta dell'Esame di Stato – lingua straniera. Le griglie di valutazione relative alle prove, elaborate ed approvate dal Dipartimento di Lingue Straniere, sono allegate al presente documento. CONOSCENZE/ ARGOMENTI SVILUPPATI ➢ How to write a short essay/itinerary a) pro's and con's b) descriptive essay c) tourist itinerary ➢ Travel Pass Module 6, Unit 1 - Destination UK # About London: Location and administration, p. 208 The Thames, p. 208 Population, p. 208 History, p. 208, 209 Arriving in London, p. 210 Getting around, p. 212 How to read a London underground map, p. 213 # London Landmarks: The West End, p. 215 The City, p. 216, 217 # Two great tours of England: Oxford, Stratford and Cotswolds, p. 220 Stonehenge and Bath, p. 220 # Wales, p. 222 # Scotland, p. 224 Loch Ness, p.226 The Wallace Monument, p. 227 # Ireland, p. 228, 229 Module 6, Unit 1 - Destination USA, p. 232 # About New York, p. 232 Location and geography, p. 232 The five boroughs, p. 233 Population, p. 234 History, p. 235 The Top Ten sights in NY, p. 238, 239, 240, 241 ➢ Approfondimenti (a cura degli studenti) Ghana Réunion Romania ➢ Further readings (photocopies) Airbnb battles: would you stay with strangers? - testo turistico The Nashimoto Group: mission and vision – testo economico 10 HIV Myths Debunked – testo di attualità ➢ Grammar Relative Clauses Connectors The Passive sentence Moduli interdisciplinari: In collaborazione con la docente di Geografia del Turismo, la classe, suddivisa in gruppi di lavoro, ha elaborato i seguenti moduli in lingua inglese: ➢ Adventure is... ➢ Itinerario Alaska ➢ A path through American music ➢ Cinema: Hollywood INDICAZIONI SULLE ABILITA' E COMPETENZE Con riferimento a quanto approvato da Dipartimento di Lingue Straniere, le competenze e le abilità linguistiche per la classe quinta del corso Turistico sono le seguenti: # Lo studente, a diversi livelli, è in grado di usare un lessico corretto e ampio e di esprimersi con precisione e pertinenza linguistica - correttezza grammaticale, sintattica e lessicale; # Sa trattare le tematiche proposte analizzandole in modo approfondito, con collegamenti pertinenti, e in una sintesi espressiva efficace, anche arricchita da spunti personali – analisi, sintesi e capacità espressiva. SIMULAZIONI Nel corso dell'anno scolastico sono state effettuate due simulazioni di Seconda Prova 1. 03.03.2015 2. 10.04.2015 Verona, 15.05.2015 il Docente, prof. Mauro Passaro ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: DANIELE PASQUALI Classe: 5F Materia: ITALIANO e STORIA Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 6 alla settimana per un totale di 198. Ore effettive fino al (specificare data): Descrizione della classe: Si traccia il profilo di una preparazione di base in genere soddisfacente per la frequenza di impegno e l'applicazione nello studio nella maggior parte degli allievi, un quadro più problematico di rendimento per qualcuno per cui l'andamento didattico non è risultato sempre sostenuto in modo educato e rispettoso dal punto di vista dell'attenzione in classe e della frequenza; si registrano alcuni richiami individuali per compiti non eseguiti. Si lamenta soprattutto una certa divisione tra gli allievi dal punto di vista relazionale, in gruppetti chiusi piuttosto impermeabili l'un l'altro, che non viene colta dagli studenti come problematica nonostante il richiamo dei docenti che dura ancora dai precedenti anni scolastici. Quadro del profitto della classe: La classe si dispone in genere con un profitto sufficiente, talora discreto, con qualche alunno più incerto e alterno. Si delinea il quadro generale di una classe che ha collaborato con sufficiente applicazione: le capacità e le competenze sviluppate sono in genere basilari, nell'organizzazione del materiale di studio e nella loro elaborazione. Di fronte ad allievi dotati di discrete, se non buone, capacità di ragionamento e comprensione, ma poco motivati allo studio e incostanti nell'applicazione, vi sono quindi studenti regolari nella frequenza e nell'applicazione che mostrano tuttavia un'evoluzione appena sufficiente delle capacità e abilità. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: Si è attivata una didattica che ha dovuto tendere a sostenere continuamente gli allievi nella metodologia di studio e nella promozione delle abilità argomentative, raggiungendo risultati mediamente più che sufficienti. In una buona parte degli allievi non è mancata infatti la costanza di studio e di applicazione, ma spesso lo studio si è svolto a livello mnemonico con difficoltà ad approfondire ed elaborare individualmente ed autonomamente: con molta difficoltà si è riuscito (e solo parzialmente) a promuovere perciò lo sviluppo argomentativo del materiale di base, in tal senso vi è stata una certa 'passività'. Ha pesato fortemente il clima relazionale complesso e difficile tra i vari gruppi interni alla classe, per cui gli allievi non si aiutavano e ciò ha rallentato l'andamento preventivato degli studi, nonostante interventi di recupero in itinere individuali, di richiamo del programma, di sviluppo argomentativo, posti in essere continuamente durante l'anno. Testi utilizzati: Panebianco, Gineprini, Seminara – LetterAutori 3. Zanichelli (ITALIANO) Fossati, Luppi, Zanette – L'esperienza della storia 3. Bruno Mondadori (STORIA) Altri sussidi: Quotidiani in classe : elaborazione di tematiche di attualità, letture da 'Corriere della sera' Abbonamento on line 'Internazionale', idem Video di sviluppo degli argomenti svolti forniti dal docente sia per il programma letterario che per i principali temi storici Metodologia: X Libri di testo X Altri libri X Dispense, schemi X Cineforum X Lettore DVD X Mostre X Computer X Visite guidate X Appunti X Videoproie ttore/LIM X Uscite didattiche X Biblioteca Lezione frontale (presentazione di X contenuti e dimostrazioni logiche) Lezione interattiva (discussioni sui libri o a X tema, interrogazioni collettive) Lezione multimediale X (utilizzo della LIM, di PPT, di audio video) X Problem solving (definizione collettiva) Attività di laboratorio (esperienza X individuale o di gruppo) Lezione / applicazione Lettura e analisi diretta X dei testi Verifiche:(tipologia e frequenza) X X X X X X Analisi del testo Saggio breve Articolo di giornale Tema relazione Test a riposta aperta Test semistrutturato X Test strutturato X Interrogazione X Simulazione colloquio - SCRITTE, tre per Quadrimestre (ITALIANO), una per Quadrimestre (STORIA). - ORALI, tre per Quadrimestre per ogni disciplina. - PROVA ESPERTA: due simulazioni di prima prova scritta dell'esame di Stato e simulazione di terza prova scritta dell'esame di Stato su tip. B (tre domande a breve sintesi argomentativa di risposta) per Storia, nel secondo quadrimestre. ARGOMENTI SVILUPPATI: Conoscenze LINGUA: materiali sviluppati per argomenti di attualità in funzione dei saggi brevi, fenomeno dell'immigrazione, il mondo del lavoro e la relazione con la formazione, l'ambiente e lo sviluppo sostenibile, l'energia e le risorse, il consumismo e gli stili di vita, turismo di massa e società, libertà e media; Conoscenze LETTERATURA: Verga e l'età del positivismo (contesto storico Imperialismo e Seconda Rivoluzione Industriale, Regno d'Italia – contesto culturale Realismo, Positivismo, Naturalismo – autori Zola, de Maupassant, Verga e Verismo, letture 'Germinale' di Zola, 'I due amici' novella di de Maupassant, 'Le ossessioni di Raskolnikov' di Dostoevskij, 'I Malavoglia' e 'Mastro don Gesualdo' di Verga passim, novelle 'Rosso Malpelo', 'La roba', 'Libertà') – Il Simbolismo e la belle epoque (Contesto storico l'età dell'ottimismo borghese - contesto culturale-letterario l'antipositivismo, la poetica dell'analogia e degli oggetti, Estetismo e Decadentismo – autori Baudelaire, Rimbaud, Wilde, Pascoli e D'Annunzio, letture 'Corrispondenze' di Baudelaire, 'Vocali' di Rimbaud, 'Il ritratto di Dorian Gray' di Wilde, Pascoli 'Myricae': Arano, Lavandare, X Agosto, Novembre e 'Canti di Castelvecchio': Digitale purpurea, 'Il piacere' di D'annunzio passim e 'La pioggia nel pineto) – Il romanzo della crisi del '900 (Contesto storico Prima Guerra Mondiale, i regimi totalitari – contesto culturale-letterario, Avanguardie, Freud, Jung, Marx, Nietzsche, narratore soggettivo, monologo interiore, flusso di coscienza – autori Kafka, Mann, Proust, Joyce, Svevo e Pirandello, letture 'Il processo' di Kafka passim, 'Alla ricerca del tempo perduto' di Proust, 'Ulisse' di Joyce, 'Il Fu Mattia Pascal' e 'Uno, nessuno e centomila' di Pirandello assieme a novelle 'la signora Frola e il signor Ponza...' e opera teatrale 'Sei personaggi in cerca di autore', 'La Coscienza di Zeno' di Svevo) – La lirica del '900 (Contesto storico tra guerra, modernità, totalitarismi, democrazia, società di massa – contesto culturale-letterario, Avanguardie, Espressionismo, Futurismo, Dadaismo, Vociani, Crepuscolari, Ermetismo, Saba, Ungaretti, Montale, letture 'Trieste' e 'Mio padre è stato per me l'assassino' di Saba, 'Veglia', 'I fiumi' e 'San Martino del Carso' di Ungaretti, 'I limoni', 'Non chiederci la parola', 'Meriggiare pallido e assorto', 'Spesso il male di vivere...' e 'La casa dei doganieri' di Montale); Conoscenze STORIA: La Belle Epoque (modernità, imperialismo, tensioni geopolitiche) – Giolitti (liberalismo incompiuto, emigrazione, politica economica e sociale, impresa Libia) – Prima Guerra Mondiale (cause, sviluppi, guerra e tecnologia, propganda, neutralisti e interventisti, Intesa e T. Alleanza, vita di trincea, Caporetto, stati maggiori e diserzioni, conseguenze sociali e politiche, i Trattati di pace, i 14 punti di Wilson, il Medio-oriente e Ataturk) – Il Fascismo (biennio rosso, marcia su Roma, delitto Matteotti, totalitarismo, economia, cultura, società nel regime, l'impresa di Etiopia) – Il Nazismo (Repubblica di Weimar, spartachisti, organizzazione sociale ed economica del nazionalsocialismo) – Stalinismo (Rivoluzione d'Ottobre, comunismo di guerra, Stalin e Troskji, pianificazione economica, culto della personalità) – New Deal (anni '20 negli USA, liberismo e consumi di massa, crisi del '29 cause e conseguenze, Roosevelt, Welfare state) – India, Gandhi, Commonwealth – Cina, dal Guomindang, all'occupazione giapponese alla Rivoluzione comunista – Spagna, la Guerra civile – La Seconda Guerra Mondiale (cause, Asse e alleati, carta Atlantica, Stalingrado, El Alamein, guerra partigiana, guerra civile italiana, Normandia, la fine delle dittature, trattati di pace) – Il secondo dopoguerra e la Guerra Fredda (ONU, Bretton Woods, blocco occidentale e orientale, bipolarismo, Berlino e Corea, piano Marshal e domocrazie popolari) – La crescita economica mondiale (cause, distensione, Kruscev, Kennedy, MEC, Cuba, Vietman, Budapest e Praga) – il '68 e il neoliberismo (baby boomer, constestazione studentesca, femminismo, lotte operaie, crisi Welfare state, stagflazione, OPEC, neoliberismo di Reagan e Teachers) – La ricostruzione italiana (Referendum 2 Giugno, elezioni 18 Aprile, centrismo, partiti e Costituzione) – Il miracolo economico italiano (emigrazione, sociatà dei consumi, economia mista, centrosinistra, dualismo Nord-Sud, riformismo) – Il '68 italiano, gli anni di piombo, la nuova economia degli anni '80 (studenti e operai, Statuto dei lavoratori, diritto di famiglia, terrorismo, compromesso storico, marcia dei 40mila, Aldo Moro, debito pubblico e inflazione, distretti industriali). Eventuali moduli interdisciplinari: Il viaggio: interconnessione con tutte le discipline, storia dei paesi e delle civiltà europei ed extraeuropei, fenomeno immigratorio, lavoro e formazione all'estero; Letteratura europea: interconnessione con le discipline linguistiche, autori europei ed italiani a cavallo tra XIX e XX secolo a confronto; Turismo e società: interconnessione con discipline di indirizzo, l'organizzazione dell'impresa turistica. Altre attività didattiche: (indicare attività alternative alla lezione convenzionale: uscite didattiche, progetti, scambi, ecc.) Rappresentazione teatrale'Vajont', disastro ambientale e sviluppo economico Incontro con ricercatrice universitaria su Parigi all'inizio del XX secolo, la città e il clima culturale delle Avanguardie. Competenze:(vederela declinazione dei risultati di apprendimento di cui alle linee guida ministeriali reperibili anche sulla home page del sito della scuola: https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing COMPETENZE DI LINGUA – Asse dei linguaggi/ Asse imparare ad imparare: Esprimersi in forma orale e scritta con chiarezza e proprietà nella relazione argomentativa Organizzare e motivare un ragionamento Riassumere e parafrasare un testo COMPETENZE DI LETTERATURA – Asse dei linguaggi/ Asse imparare ad imparare/ Asse storico: Riconoscere interdipendenza tra rappresentazione e modi della rappresentazione Consolidare e sviluppare le conoscenze di storia letteraria, nella definizione di analogie/differenze tra diversi autori e generi Contestualizzare un autore nel contesto storico-culturale COMPETENZE DI STORIA – Asse storico-sociale/ Asse Imparare ad imparare: Confrontare elementi strutturali delle civiltà studiate, le modificazioni e trasformazioni, individuando nessi causa/effetto e premessa/conseguenza; Utilizzare con sufficiente proprietà il metodo storiografico e il linguaggio specifico; Confrontare le strutture di civiltà per coglierne gli elementi di continuità e discontinuità, le differenze e le somiglianze, le trasformazioni nel tempo; Individuare i nessi tra fenomeni della contemporaneità ed il passato per interpretare e valutare il presente. Indicazioni sulle abilità e conoscenze: Abilità trasversali materie letterarie e storiche: illustrare e interpretare un fenomeno (storico, culturale, letterario, sociale, economico, di costume) – Individuare dati e informazioni e fare inferenze – comprendere le relazioni logiche interne al testo – curare la dimesione testuale, ideativa e linguistica del testo scritto prodotto – acquisire strumenti interpretativi del testo letterario, dell'articolo di giornale, del saggio storico – utilizzare il metodo comparativo per problematizzare - Istituire relazioni tra l’ evoluzione scientifica e tecnologica, il contesto socioeconomico e culturale-letterario, i rapporti politici e i modelli di sviluppo. Le abilità e le conoscenze (argomenti trattati) valutate e attivate sono da intendersi sviluppate in modo essenziale e basilare, non approfondito, come si deduce dalle considerazioni espresse nel profilo della classe e nei fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento. Simulazione prove d’esame: (Allegare la prova e la griglia di valutazione) Due simulazioni di prima prova scritta Una simulazione di terza prova scritta, materia Storia. Verona, 26.04.2015 L’Insegnante Daniele Pasquali ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: ANGELO BARBIERI Classe: 5F RIM Materia: RELIGIONE Tempi: Ore previste dai programmi ministeriali: 1 ora alla settimana per un totale di 33. Ore effettive fino al 27/04/2015: ... Descrizione della classe: 14 gli studenti che si sono avvalsi dell’insegnamento della religione cattolica nell’a.s. in corso sui 28 componenti la classe. Quadro del profitto della classe: Si è posta particolare attenzione al clima relazionale e allo stile comunicativo per favorire il pieno sviluppo della personalità degli studenti. Il livello delle conoscenze di base acquisite e l’uso del linguaggio specifico della disciplina nell’ambito degli argomenti trattati è nel complesso discreto. Le lezioni sono state seguite con interesse e attiva partecipazione senza particolari flessioni nel triennio; la continuità didattica ha favorito i risultati finali positivi. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: L’ultima parte del programma (Pars construens e enciclica Fides et ratio) è stata presentata solo con una panoramica generale e riassuntiva avendo concesso ampio spazio alla prima parte con l’intenzione di meglio evidenziare il dibattito e travaglio culturale del ‘900 tra fede e scienza e le sue implicazioni in ambito letterario e storico. Testi utilizzati: Il testo adottato è un’edizione della casa editrice EDB, dal titolo “Nuovo Religione e Religioni”, vol. unico, di S. Bocchini. Altri sussidi: si sono utilizzati quando possibile strumenti multimediali e informatici, essenziali gli appunti personali delle lezioni. L’intento è stato quello di sfruttare al meglio l’apparato didattico e informatico per offrire maggiori opportunità in vista di un apprendimento individualizzato. Metodologia: accanto alla lezione frontale si è privilegiata la discussione guidata, per permettere una migliore acquisizione del linguaggio della disciplina. Per alcuni approfondimenti in terza e quarta si è fatto ricorso al cooperative learning, in vista di un recupero degli allievi con difficoltà nel cogliere le connessioni culturali tra le materie, favorendo forme di insegnamento individualizzato in un contesto di gruppo. Verifiche: Le verifiche sono state fatte sotto forma di interrogazioni brevi, due per periodo, con finalità formativa sia per verificare la regolarità del percorso di apprendimento sia per certificare il raggiungimento degli obiettivi. ARGOMENTI SVILUPPATI: L'Irc è proposta offerta a tutti, attenta alla natura e finalità della scuola, ai suoi metodi di ricerca; è quindi cultura con un corretto metodo di interdisciplinarietà, paziente cammino e ricerca della verità col passo incerto dell'uomo. In questa ottica si inserisce la progettazione educativo-didattica organizzata in unità didattiche di apprendimento. Tali unità, in un istituto tecnico, propongono espliciti approcci per una lettura critica del rapporto tra dignità umana e sviluppo tecnico ed economico in confronto con le valide risposte di senso del cristianesimo. FEDE E SCIENZA-RELIGIONE E RAGIONE, I NODI DELLA QUESTIONE L’orizzonte culturale medioevale, la teologia vertice e garanzia della conoscenza. Il principio di autorità, la sua crisi in età moderna. La conoscenza razionale di Dio: excursus filosofico-teologico nel pensiero antico. La ricerca del “principio” tra metafisica e sua negazione nel materialismo. FEDE E SCIENZA, (PARS DESTRUENS) 1. la rivoluzione spaziale (Galileo), l’incommensurabilità tra fede e scienza, lo studio matematico della natura finalizzato all’azione 2. la rivoluzione temporale (Darwin), la creazione come continuità e non atto unico e definitivo (l’Essere fondamento ontologico) – darwinismo e fede oggi 3. la rivoluzione antropologica (Freud), la visione freudiana della religione, psicoanalisi e fondamenti cristiani della morale (etica come libertà). Visione di un film/dossier (Qualcosa è cambiato) 4. la rivoluzione morale: il pessimismo radicale e “l’ascesi senza Dio”(Schopenhauer); la distruzione della morale cristiana, l’oltreuomo e l’amor fati (Nietzsche). “L’unico e la sua proprietà”, l’io unico senso all’esistenza (Max Stirner). Conclusione: i “due corni” del dilemma, il buio della ragione nel “tramonto” della fede. La ricerca di senso, il rischio di una scienza senza uomo. Pars construens: le possibilità di un accordo oggi. Altre attività didattiche: testimonianza in classe di persone rappresentanti le varie scelte di vita religiose: un sacerdote/frate, una suora, un laico attivo nel volontariato Competenze: al termine del triennio, parlare di competenze e capacità in ambito di “insegnamento religioso” ritengo richieda una riflessione: in una società tecnicistica e che si misura spesso per quanto consuma per stabilire il livello del proprio benessere, il richiamo ad un bisogno primario della ragione umana quale è la spiritualità, la necessità di dare senso e significati capaci di indicare il proprio percorso esistenziale diventa fondamentale. Educare alla spiritualità è educare a pensare, a confrontarsi con le domande indecidibili, a ragionare su ciò che è bene e ciò che è male. Scoperta la dimensione spirituale si può aprire a quella etica fornendo i criteri per stabilire ciò che è bene qualificando il proprio essere nel mondo. I valori vanno offerti quando la sensibilità ad essi sia stata attivata, facendo accettare le regole condivise, i codici comuni base della civiltà. E se questi criteri sono da costruire, si deve promuovere la capacità di interrogare l’esperienza per mettere ordine al proprio agire, orientandolo nel confronto con gli altri. Ecco quindi l’obiettivo primario dell’insegnamento religioso: la cultura del dialogo, facilitando l’incontro con le differenze salvaguardando la propria alterità, confronto e costruzione insieme. Verona, 27 aprile 2015 L’Insegnante ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: MENINI ELENA Classe: V F Materia: lingua e civiltà spagnola Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99. Ore effettive fino al 30 aprile 2015: 82 Descrizione della classe: Io studente Mazo Ruben si unisce al gruppo classe V E di terza lingua spagnolo formato da 23 studentesse e 2 studenti. Quadro del profitto della classe: il gruppo classe ha raggiunto un discreto livello in termini di conoscenze, capacità e competenze e per qualche studentessa anche più che buono. La produzione orale e scritta risulta ancora difficoltosa per una metà del gruppo classe che ha raggiunto un livello in uscita A2 intermedio del quadro di riferimento europeo, mentre un ristretto numero ha raggiunto il livello di uscita B1. Nella comprensione orale e scritta il livello della classe è omogeneo e corrisponde al livello B1 del quadro comune europeo. Testi utilizzati: Laura Pierozzi, Una vuelta por la cultura hispana, Lingue Zanichelli, 2011; Concha Moreno, Martina Tuts, Cinco estrellas,español para el turismo, ele SGEL, 2009; Laura Tarricone, Nicoletta Giol,¡eSO eS! Gramática de lengua española con ejercicios, A1 B2 MARCO DE REFERENCIA EUROPEO, Loecher 2011. Quest’ultimo manuale si è usato nell’arco dell’anno sia in classe che a casa in modo autonomo come testo di supporto e rinforzo dei contenuti grammaticali. Altri sussidi: Si è data rilevanza ai testi autentici come giornali, deplians, itinerari sui siti web spagnoli, file audio e materiali e attività supplementari on line del libro di cultura in adozione, visione di alcuni spot pubblicitari e la visione di un film in lingua, Diarios de motocicleta Metodologia: l’organizzazione di piccoli gruppo o coppie di lavoro e il metodo della ricerca sono stati al centro della metodologia utilizzata. Verifiche: sono state prodotte nelle quattro abilità: comprensione scritta, comprensione orale, produzione scritta ed espressione orale. ARGOMENTI SVILUPPATI: Nel primo periodo dopo un ripasso veloce delle strutture grammaticali, delle funzioni linguistiche e del lessico appreso si è scelto di conoscere e approfondire una città spagnola, Siviglia e la Comunità Autonoma di cui fa parte, Andalusia, in quanto era stata scelta come possibile meta per il viaggio di istruzione conclusivo del quinquennio. Il viaggio reale non si è potuto fare ma la classe ha viaggiato virtualmente alla scoperta e alla conoscenza della incantevole Siviglia e di tutta l’Andalusia dei monumenti simbolo, dei suoi quartieri, della sua storia magica e di Califfati, della gastronomia, delle feste, musica e folclore, dell’ arte e letteratura. Nel manuale Una Vuelta… corresponde alla sección B Viaje por España 1. EL SUR. Su questo argomento sucessivamente, in coincidenza con l’ elaborazione di itinerari turistici tematici gli studenti hanno studiato e preso a esempio alcuni itinerari proposti dal quotidiano spagnolo El mundo. L’arte andalusa ha condotto la classe al pittore Diego Rodríguez de Silva y Velázquez con l’analisi e il commento del famoso quadro Las Meninas. Sempre in ambito artistico si è scelto un’altro quadro emblematico Los fucilamentos El 3 de mayo 1808 di Francisco José de Goya y Lucientes per il commento si rimanda all’espansione web del file audio della sección A Historia de España. Contemporaneamente allo sviluppo di tali tematiche si è proseguito con lo studio della lingua in termini di contenuti grammaticali e quindi con l’apprendimento della forma ed uso di tutti i tempi del modo indicativo e del modo congiuntivo con qualche subordinata come le causale, finale e il periodo ipotetico. La parte teorica di turismo si è affrontata nel testo di microlingua Cinco estrellas sviluppando i seguenti argomenti: le agenzie di viaggio, la guida pratica del turista, la figura professionale della guida turistica e gli itinerari turistici. nel ripassare le diverse tipologie di turismo si è fatto un veloce accenno alla emergente tipologia di turismo esperienziale.Il tema del viaggio dalla Spagna si è pasati all’america latina e precisamente a Cuba. In concomitanza all’evento storico della fine dell’embargo del 18 dicembre 2014 la classe ha seguito tale evento con la lettura di un quotidiano italiano e alcuni spezzoni del giornale cubano granma di quel periodo e risalendo alla storia di Cuba per poi passare alla conoscenza dei luoghi e della popolazione cubana. Si è ampliato con la parte del territorio latinoamericano, la società, le etnie, la lingua il fenomeno spaglish, la musica e la danza quest’ultima è una delle competenze che caratterizza l’istituto Einaudi e alcune studentesse della classe particolarmente esperte e appassionate. Il viaggio termina con la visione del film Diarios de motocicleta cogliendo gli aspetti linguistici , culturali e umani che il film fa emergere. Competenze: Utilizzare i linguaggi settoriali della lingua previsto dal percorso di studi in diversi ambiti e contesti di studio e lavoro; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; usare gli strumenti espressivi e argomentativi per gestire l’interazione comunicativa in vari contesti; leggere, comprendere e interpretare testi scritti di tipo microlinguistico, produrre testi microlinguistici in relazione a differenti scopi comunicativi. Indicazioni sulle abilità e conoscenze: Comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano il linguaggio settoriale , la famiglia, , la scuola, la società, la cultura , le abitudini ecc..Sa muoversi con disinvoltura mentre viaggia nel Paese in cui si parla la lingua. E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale, o di ambito settoriale. E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, viaggi , speranze, ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti. Sa operare una lettura globale ed esplorativa ( per la ricerca di informazioni specifiche). Sa rielaborare in modo personale le conoscenze acquisite. Verona, 30 aprile 2015 L’Insegnante: Elena Menini ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: SCALA SIMONETTA Classe: VF Materia: LINGUA E CIVILTÀ SPAGNOLA Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: _3_alla settimana per un totale di _105____. Ore effettive fino al (specificare data): 05/06/2015 Descrizione della classe: la classe è composta da 14 alunni, due maschi e 12 femmine provenienti da un gruppo di 24 alunni complessivi; nella sua totalità, il gruppo di spagnolo seconda lingua è apparso sin dall'inizio vivace, ma contenibile e rispettoso, dotato di senso critico ma purtroppo poco incline allo studio approfondito. Emergono diverse provenienze di docenti nel corso del quinquennio. La preparazione appare adeguata nel complesso ma poco particolareggiate per le cause citate sopra. Quadro del profitto della classe: nel complesso, la classe parte da un assodato livello A2/B1; l'aspetto maggiormente sviluppato è per alcuni quello più strettamente grammaticale, per altri, invece, si profila una maggiore omogeneità. Durante l'anno, abbiamo puntato sullo sviluppo comunicativo della ligua e su quello di produzione scritta, con insistenza sui marcatori testuali più idonei alla stesura di una produzione sia orale che scritta, proprio per agevolare una unitarietà di competenze. Nel complesso, la classe raggiunge dei risultati positivi che rimangono però ancora al di sotto delle loro possibilità. Il livello è discreto/buono. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: I problemi relativi alla preparazione complessivamente discreta della classe vanno ricercati nella disomogeneità del livello di partenza, nell'esuberanza di alcuni studenti che intervengono anche a sproposito disturbando il clima di lavoro e, a detta di alcuni, la totale mancanza di motivazione. Questi tre aspetti hanno compromesso uno studio efficace per alcuni, mentre per altri, non hanno avuto grande peso nel risultato finale. Anzi, ci sono stati dei miglioramenti notevoli in merito soprattutto alla produzione orale di alcune alunne timide che ora arrivano ad esporre con chiarezza, proprietà e linea intonativa eccellente I propri elaborati. Di fatto, nonostante le difficoltà, I ragazzi hanno accettao dibuon grado le proposte della docente, hanno esposto a pi riprese dei lavori di ricerca personali su temi d'esame, mettendosi in gioco perfino con forme creative nel corso dell'anno scolastico. Testi utilizzati: i testi utilizzati sono: Eso es, grammatica, Buen Viaje e Cinco estrellas per il settoriale, Una vuela por la cultura hispana per la cultura Altri sussidi: video, power point, cartelloni, filmti e approfondimenti on line, documentari, ricerche tematiche, ascolti..... Metodologia: alla luce di quanto appreso in questo corso PAS che sto portando a termine, ho utilizzato in classe le leguenti metodologie: -la lezione frontale, classica ed utile per il chiarimento di alcuni contenuti dubbi -la lezione euristica, per tentare di aumentare la partecipazione orale degli alluevi -l'anticipazione, per smuovere le preconoscenze -la Inventional Grammar di Jaspersen, per la costruzione delle regole grammaticali in forma induttiva -il cooperative learning, per la co-costruzione dei contenuti -ascolti, video..... Verifiche a cadenza mensile, scritte, almeno una verifica orale e un test di ascolto, nel primo quadrimestre testi prodotti in cooperative learning a partire da letture di testi cultura. ARGOMENTI SVILUPPATI: come si evince dal registro elettronico, I principali contenuti possono essere così riassunti: -modismos della lingua spagnola -revisione grammaticale delle subordinate -revisione dei temi più complessi della grammatica spagnola del biennio precedentemente--ampliamento di reti semantiche -la forma passiva -i quattro tempi del congiuntivo -come costruire un testo scritto coerente e coeso -riassumere un testo -la forma indiretta -l'accento prosodico, grafico e regole -Valenza, video e scheda operativa proposta prima del loro viaggio -il franquismo e la dittatura spagnola -Federico Garcia Lorca -i Gitani, origine e difficoltà di integrazione col popolo spagnolo --la chitarra classica, esempio di cultura gitana, il concerto di Aranjuez, secondo tempo -il Porraimos -come effettuare un pagamento -la lettera commerciale, caratteristiche -tipologie di lettere commerciali e lessico specifico -l'America latina e la Spagna dal punti di vista geografico -principali paesaggi dell'Hispanoamerica -la famiglia reale -la costituzione e il bilinguismo -le comunità spagnole con relative capitali -cinque paesaggi suggestivi dell'Hispanoamerica -rasgos linguistici dell'Hispanoamerica -razze e culture autoctone dell'Hispanoamerica inoltre, -come gestire lamentele probabili in hotel -differenti tipologie di hotel con particolare riferimento ai paradores -video su Sevilla e ficha operativa -la lettera di presentazione e la mail, struttura ed usi -le istituzioni adibite ai viaggi -riservare-disdire una prenotazione -dare-chiedere informazioni dei servizi di un hotel Eventuali moduli interdisciplinari: non sono stati sviluppati moduli interdisciplinari in linea con altri docenti, se non quelli che si propongono a livello di programmazione e che possono essere usati all'esame di stato per eventuali agganci. Altre attività didattiche: la classe non ha partecipato a eventi organizzati direttamente dalla docente; il viaggio di istruzione a Valencia è stato organizzato da altri docenti. Competenze: https://drive.google.com/folderview?id=0B8jYQYnThm2EYzQ3YlFkR0diQTg&usp=sharing per quanto riguarda le competenze riporto due tabelle una relativa al livello usuario B1/B2, in merito alle abilità più strettamente specifiche del contesto professionale. Indicazioni sulle abilità e conoscenze: -so esprimere le mie opinioni, sia positive che negative, in merito ad un argomento discusso in classe -comprendo alcuni frammenti orali, dialoghi, video, telefonate generali e della comunicazione settoriale comprendo I contenuti principali di un testo o attività e li so distinguere dai secondari -produco testo scritti ed orali semplici ma coesi e coerenti uso le aduguate strutture morfosintattiche per costruire una frase grammaticalmente corretta -conosco I principali fasi amici spagnoli che potrebbero causare incomprensione comunicativa -conosco I fondamentali eventi storico-culturali spagnoli per veicolare una posizione in merito -conosco le strutture linguistiche essenziali per costruire una lettera di presentazione e commerciale -conosco I principali monumenti di due tra le città più belle di spagna, Valenza e Siviglia -conosco le principali forme di turismo spagnole -so come prenotare e/o disdire una prenotazione, chiedere/dare informazioni relative ai servizi dell'hotel, formulare/gestire una lamentela in forma orale e scritta Simulazione prove d’esame vedi allegato tre. La griglia di valutazione è quella adottata dal Dipartimento di lingue. Verona, 29 aprile 2015 L’Insegnante Simonetta Scala ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2014/15 Insegnante: Silvana De Bortoli Quinta F MATERIA : TEDESCO Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99. Ore effettive fino al 25.04.2015: 70 Descrizione della classe: Il gruppo di tedesco, composto da soli 9 alunni, ha cambiato insegnante ogni anno. Le abilità di comprensione ed espressione in lingua si possono complessivamente definire accettabili, più carente l’espressione scritta, soprattutto per quanto riguarda la regolarità grammaticale. Il gruppo è molto eterogeneo. Alcuni studenti presentano ancora lacune nelle conoscenze e difficoltà espositive sia scritte che orali; altri, seppure con buone capacità, hanno dimostrato poca sistematicità nello studio. Un terzo gruppo, pur impegnato e metodico presenta alcune difficoltà di rielaborazione. Quadro del profitto della classe: Tre alunni hanno raggiunto un livello tra il discreto e il buono, gli altri sei alunni sono complessivamente sufficienti. Eventuali fattori che hanno ostacolato il processo di apprendimento-insegnamento: La collocazione oraria ha influito negativamente sul profitto: spesso gli alunni non frequentavano le prime due ore del lunedì. E’ mancata la regolare applicazione domestica, anche se il limitato numero di alunni ha favorito la partecipazione al dialogo educativo. Testi utilizzati Arbeitswelt Tourismus di Gianfranco Cavazza, Cappelli Editore Altri sussidi: Film in Dvd Good bye Lenin, filmati da youtube,attualità, canzoni, giornali, immagini da Internet, esercizi dalle prove di certificazione Metodologia: Si sono presentati i vari argomenti usando la multimedialità, si è rielaborato in classe quanto appreso cercando di coinvogere tutti gli alunni , si è richiesta un’esposizione orale , scritta o multimediale. Verifiche: Verifiche scritte mensili come previsto nella terza prova, cioè tre domande aperte, con l’uso del dizionario italiano/ tedesco. Una interrogazione ufficiale al quadrimestre. ARGOMENTI SVILUPPATI: l’Inno alla gioia Gli Ebrei: storia del popolo - cortometraggio: Spielzeugland - visione del film Hanna Arendt Primo, secondo e terzo Reich - la prima guerra mondiale - Perchè Hitler arriva al potere - Bertolt Brecht: Was bekam des Soldaten Weib - General, dein Tank - Der Krieg, der kommen wird La storia tedesca del 1945 al 1961 Berlino: La storia del muro dal 1961 al 1989, Canzone Mädchen aus Ost-Berlin, i principali monumenti di Berlino, Film Good-bye Lenin Il paesaggio tedesco - i principali fiumi - il Reno pag. 234 - la Lorelei - i Länder tedeschi, nomi - I tre settori dell’economia - Importazioni ed esportazioni tra Italia e Germania - Principali ditte tedesche Richiesta d’offerta e offerta, pag. 259 e 281 - Viaggi di gruppo: Musical Romeo & Julia, Arena von Verona, pag. 157-158 - Nordfriesland, pag. 159-160 Informazioni nell’ufficio viaggi: gita di un giorno in una città culturale , pag. 57 Turismo sostenibile: vacanze nell’agriturismo pag. 147 - Ostello della gioventù pag. 33 e 34 Turismo on line: pag. 46 e pag. 150 Altre attività didattiche: In occasione della giornata della memoria, gli alunni hanno assistito alla proiezione del film Hanno Arendt, in lingua. Gli alunni hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata dal Goethe Zentrum di Verona con il console Peter Dettmar sul tema dell’attuale situazione europea, con particolare riferimento alla relazione tra Italia e Germania Alcuni alunni hanno partecipato presso il Goethe Zentrum al concerto del Cafè Bauer Trio, che ha suonato la musica della Berlino degli anni venti Competenze: IIn conformità con le linee guide ministeriali, si sono particolarmente curate queste competenze: •Padroneggiare la lingua per scopi comunicativi •Utilizzare il linguaggio settoriale per agire nel contesto professionale •progettare, documentare e presentare prodotti turistici •utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale Indicazioni sulle abilità e conoscenze: •esprimere le proprie opinioni con relativa spontaneità con riferimento ad argomenti generali, di studio e di lavoro •comprendere globalmente brevi messaggi radio-televisivi e filmati del settore •comprendere le idee principali in testi scritti riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro •produrre testi scritti e orali, coerenti e coesi •utilizzare il lessico di settore •riconoscere la dimensione culturale della lingua •Strategie di esposizione orale e di interazione in contesti di studio e lavoro, anche formali •strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti di uso, anche professionali •strategie di comprensione di testi relativamente complessi, riferiti al settore di indirizzo •produzione di testi comunicativi attinenti al settore di specializzazione •Lessico e fraseologia di settore •Aspetti socio culturali della Germania, in particolare inerenti il settore di indirizzo Simulazione prove d’esame: Si è somministrata la seguente prova: 1 - Warum kommen so viele deutsche Touristen nach Italien? Was finden sie in unserem Land? 2 - Beschreiben Sie die deutsche Landschaft! 3 - Vergleichen Sie den Urlaub im Hotel und den Urlaub auf dem Bauernhof! Verona, L’Insegnante prof.ssa Silvana De Bortoli I.T.E.S. “EINAUDI” PROVA DI ITALIANO – tipologia A : ANALISI DEL TESTO GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE INDICATORI Comprende il messaggio in tutta la sua complessità 3 in modo quasi esauriente 2.5 In modo sufficiente 2 Superficialmente 1.5 In modo gravemente incompleto 1 Analizza il contenuto e i livelli del testo In modo approfondito 3 In modo approfondito ma con qualche discontinuità 2.5 In modo talvolta superficiale 2 In modo spesso superficiale 1.5 In modo molto superficiale 1 INTERPRETAZIONE CRITICA E APPROFONDIMENTI Dimostra Ottima riflessione critica e capacità di contestualizzare il testo 5 Di sviluppare diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 4 Riflessioni e osservazioni accettabili, ma generiche 3 Non saper riflettere 1 COMMENTO STRUTTURA DEL DISCORSO Organizza il discorso in modo Coerente e coeso 2 Ordinato 1.75 CORRETTEZZA FORMALE Si esprime In modo appropriato e corretto 2 Con qualche lieve scorrettezza 1.75 Talvolta poco ordinato e coerente 1.5 Con alcuni errori 1.5 Di saper poco riflettere criticamente e di limitarsi a osservazioni generiche 2. Spesso disordinato e incoerente 1.25 Con frequenti errori 1.25 COMPRENSIONE DEL TESTO ANALISI DEL TESTO Molto disordinato e incoerente 0 Molto scorrettamente 0 PUNTI PARZIALI TOTALE PUNTI VALUTAZIO NE_______ __________ /15 Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore CANDIDATO _______________________________________ PUNTEGGIO________ I COMMISSARI _______________________________________ _______________________________________ _______________________________________ IL PRESIDENTE ____________________ I.T.E.S. “L.EINAUDI” PROVA DI ITALIANO – tipologia B : “ SAGGIO BREVE / ARTICOLO DI GIORNALE” GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE INDICATORI ADERENZA ALL’ARGOMENTO NEL RISPETTO DEL GENERE INFORMAZIONE USO DEI DOCUMENTI UTILIZZO DELL’ENCICLOPE DIA PERSONALE INDIVIDUAZIONE TESI /COERENZA CON IL TITOLO COERENZA ARGOMENTATIVA RIFLESSIONE CRITICA E ORIGINALITA' SINTASSI LESSICO/REGIST RO TESTUALE ORTOGRAFIA PUNTEGGIATURA Completa 1,5 Parziale 1,25 Superficiale/ Incompleta 1 Scarsa 0,75 Fuori tema 0,5 Esauriente 2 Corretta 1,75 Esauriente 1 Pertinente 0,75 Evidente 1,5 Per lo più riconoscibile 1,25 Qualche imprecisione /limitata 1,5 Qualche imprecisione /limitato 0,5 Appena accennata 1 Scorretta/ Inesistente 0,5 Scorretto/ Inesistente 0 Non espressa 0,25 Ordinata e coerente 2 Articolata 2 Schematica/ semplice 1,75 Complessiva mente soddisfacent e 1,75 Semplice, ma corretta 1,25 Qualche incongruenza 1,5 Poco significativa 1,5 Molte imprecisioni /molto limitata 1 Molte imprecisioni/molto limitato 0,25 Poco riconoscibile/Incoe rente 0,75 Spesso incoerente 1 Qualche errore, a tratti contorta 1 Vari errori 0,75 Molto scorretta 0,25 Talvolta generico 1,25 Elementare, limitato 1 Limitato con alcune improprietà0,75 Diffuse improprietà 0,25 Lievi imprecisioni 0,75 Ripetute imprecisioni o un solo grave errore 0,5 Alcune imprecisioni 0,5 Ripetuti errori 0,25 Gravissimi e ripetuti errori 0 Molto Imprecisa 0,25 Molto scorretta 0 Corretta ed adeguata alla tipologia scelta 1,5 Ricco, vario e appropriato 1,5 Corretta 1 Efficace/ accurata 1 Corretta con qualche lieve imprecisione 0,75 Scarsa e frammentaria 1 Disordinata/ incoerente 0,5 Assente 0,5 TOTALE PUNTI Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore CANDIDATO _______________________________________ PUNTEGGIO________ I COMMISSARI _________________ _________________ _________________ IL PRESIDENTE _____________________ I.T.E.S. “L.EINAUDI” PROVA DI ITALIANO TIPOLOGIA C/D TEMA GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE INDICATORI ADERENZA TRACCIA Completa 2 Parziale 1,75 INFORMAZIONE Esauriente 2 Corretta 1,75 ARGOMENTAZI ONE Ben articolata con validi apporti personali 3 Ordinata e coerente 2 Soddisfacente con significativi apporti personali 2 Corretta 1.5 STRUTTURA E ARTICOLAZION E DEL DISCORSO SINTASSI LESSICO Ricco, vario, appropriato 1,5 ORTOGRAFIA Corretta 1,5 PUNTEGGIATU RA Efficace/ accurata 1,5 TOTALE PUNTI Superficiale/ Incompleta 1,50 Qualche imprecisione/ limitata 1,5 Non ben articolata con apporti personali poco significativi 1 Scarsa 1,25 Fuori tema 0 Molte imprecisioni/ molto limitata 1 Generica con limitati apporti personali 0.5 Scorretta /inesistente 0,5 Schematica 1,75 Qualche Incongruenza 1,5 Spesso incoerente 1,25 Disordinata /incoerente 0,25 Semplice, ma corretta 1,25 Talvolta generico 1,25 Qualche errore, a tratti contorta 1 Elementare, Vari errori 0,75 Molto scorretta 0,25 Diffuse improprietà 0,25 1 Lievi Ripetute imprecisioni imprecisio1 ni o un solo grave errore 0,75 Corretta con Alcune imprecisioni qualche lieve 1 imprecisione 1,25 Limitato con alcune improprietà 0,75 Ripetuti errori 0,5 Molto imprecisa 0,75 Assente 0,25 Gravissimi e ripetuti errori Molto scorretta 0 VALUTAZIONE _____________ ____ Barrare con una X il descrittore scelto per ogni indicatore CANDIDATO _______________________________________ PUNTEGGIO________ I COMMISSARI ______________________________________ ______________________________________ ______________________________________ IL PRESIDENTE ___________________ Griglia di valutazione di Discipline turistico aziendali alunn _______ _____________________ cl. 5 ____ a data _____________ I.T.E.S. “L. Einaudi” ESAME DI STATO a.s. 2014/15 VALUTAZIONE COLLOQUIO CANDIDATO ……………………………………………………………… punti in 30 Grave insuff. 1-10 Insuff. 11-19 Argomento presentato 1. conoscenza contenuti lacunosa o carente incompleta e/o corretta, con con errori lievi errori 2. organicità esposizione Proposte dei docenti 3. Utilizzo delle conoscenze e loro collegamento argomentativo 4. Discussione critica con approfondiment o 5. Proprietà terminologica e di linguaggio Analisi prove scritte 6. Rilevazione degli errori e autocorrezione Sufficiente 20 minima, scarsa personalizzata non originale ma non riuscita ma personalizzata Minima capacità Utilizzo parziale Accettabile di collegamento e frammentario utilizzo nella delle maggior parte conoscenze del colloquio Assente Limitata Involuta e piena Semplice e di inesattezze impropria assente, minima limitata Voto proposto: Voto approvato: FIRME COMMISSARI FIRMA PRESIDENTE Discreto 21-23 CLASSE ……… Buono 24-27 corretta con corretta ed qualche elaborata elaborazione personale personalizzazion apprezzabile e evidente personalizzaz. Ottimo 28-30 corretta, elaborata ed originale molto personale, approfondita ed esauriente Utilizzo Buona capacità opportuno delle di elaborare conoscenze opportuni collegamenti Utilizzo preciso e puntuale delle conoscenze in elaborati collegamenti Schematica ma Approfondisce Approfondisce Approfondisce corretta nel adeguatamente con ricerca di con spirito quadro logico spirito critico critico tutti gli argomenti Corretta nella Corretta e Appropriata, Ricca, organica maggior parte appropriata articolata e e fluida del colloquio adeguata utilizza approfondisce approfondisce accettabilmente adeguatamente con spirito le competenze gli elaborati critico acquisite nella discussione esamina tutti gli argomenti con spirito critico ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO “Amministrazione, Finanza e Marketing:relazioni internazionali – Turismo” “LUIGI EINAUDI” via San Giacomo, 13 – 37135 Verona PRODUZIONE SCRITTA IN LINGUA STRANIERA GRIGLIA DI VALUTAZIONE QUESTIONARIO COMPOSIZIONE RIASSUNTO COMMISSIONE ………….. - CLASSE 5^F GRIGLIA PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA - TIPOLOGIA B - Candidato/a ___________________________________ Materie Conoscenze dei contenuti voto 1-7 Competenze voto 0-4 Abilità voto 0-4 Totale punteggio Prova____________/ 15 Indicatori 1 2 3 4 5 6 7 Conoscenza dei contenuti Non conosce l’argomento Conoscenze frammentarie Conoscenze parziali Conosce i dati essenziali degli argomenti Conoscenze complete ma non approfondite Conoscenze ampie e approfondite Conoscenze ampie, articolate e approfondite Indicatori 0-1 2 Competenze Non comprende i problemi e i temi proposti Comprende con difficoltà le tematiche proposte e non è in grado di trattarle adeguatamente Comprende le tematiche proposte e le risolve Comprende e risolve in maniera sicura e personale le tematiche proposte 3 4 Indicatori 0-1 2 3 4 Abilità Rielaborazione assente Rielaborazione parziale Rielaborazione sufficiente Rielaborazione articolata Il Presidente ________________________ La commissione __________________ ___________________ ____________________ __________________ ___________________ ____________________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA LINGUE STRANIERE VOTO / Conoscenza Giudizio contenuti Correttezza Forma /Lessico grammaticale e sintattica 1–3 Assolutamen te Numerosi gravissimi Nulli Incomprensibile Scarsi e Confusa / poco Numerosi gravi errori, disorganizzati precisa / scarna difficile comprensione Non sempre chiara, Errori diffusi, alcuni non si esprime con gravi, sintassi poco lessico appropriato adeguata errori Incomprensibile insufficiente 4–6 Gravemente insufficiente Non 7–9 completi/ Insufficiente lacunosi frammentari Sufficientemente 10 Conoscenze Sufficiente essenziali 11 – 12 Corretti e Chiara con lessico Discreto adeguati adeguato 13 – 14 Ampi ed Buono approfonditi chiara, ma con alcune imprecisioni lessicali Chiara e scorrevole, con buone capacità di sintesi Alcuni errori, qualche errore grave Complessivamente corretta con qualche errore Complessivamente corretta Ampi, 15 Ottimo approfonditi, Chiara, efficace, con sintetica con rielaborazion padronanza del lessico e personale Corretta e adeguata Simulazione prove d’esame SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - CLASSE 5F TURISTICO AZIENDALI DISCIPLINE 1) Dopo aver illustrato la struttura del Conto Economico secondo quanto disposto dall'art. 2425 del c.c., metti in evidenza la differenza tra il conto economico di un'impresa ricettiva e quello di una ADV _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _____________________________________________ 2) Illustra le principali strategie aziendali ed in particolare quelle sociali nel settore turistico _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________ 3) Illustra le varie configurazioni di costo considerate e spiega la differenza tra utile e profitto _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _________ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - 5F - DISCIPLINE TURISTICO AZIENDALI Alunno/a__________________ 1) Descrivi le caratteristiche, il target, la situazione del mercato e la commercializzazione di una delle due alternative del prodotto turistico montagna _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2) Descrivi le caratteristiche della fase di maturità di un prodotto turistico e quali azioni di marketing si possono intraprendere in questa fase _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3) Customer relationship management (CRM) : in cosa consiste, quali i vantaggi e gli strumenti _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ INSTITUTO LUIGI EINAUDI AÑO ACADÉMICO 2014-2015 EXAMEN DE TERCERA PRUEBA CLASE VF 1.EL TURISMO EN MÉXICO ES UNO DE LOS ASPECTOS FUNDAMENTALES PARA EL DESARROLLO DE LA ECONOMÍA. EXPLICA ESTA AFIRMACIÓN Y HABLA DE UN SITIO CULTURAL MEXICANO ENTRE LOS CONSIDERADOS EN CLASE. …............................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ 2.EL SIMBOLISMO DE LOS COLORES EN EL ROMANCE DE FEDERICO GARCÍA LORCA …............................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ 3.EXPLICA EL PAPEL DESEMPEÑADO POR EL ARTE DE FRIDA KHALO, EN PARTICULAR CONSIDERA LA FALTA DE SONRISA EN SUS AUTORETRATOS. …............................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ ................................................................................................................................................................ SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - CLASSE 5F TURISTICO AZIENDALI DISCIPLINE 1) Dopo aver illustrato la struttura del Conto Economico secondo quanto disposto dall'art. 2425 del c.c., metti in evidenza la differenza tra il conto economico di un'impresa ricettiva e quello di una ADV _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2) Illustra le principali strategie aziendali ed in particolare quelle sociali nel settore turistico _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3) Illustra le varie configurazioni di costo considerate e spiega la differenza tra utile e profitto _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ ISTITUTO “LUIGI EINAUDI” ANNO SCOLASTICO 2014-2015 SIMULAZIONE TERZA PROVA ESAMI DI STATO CLASSE 5F ALUMNO:________________________________________________________________ 1.EXPRESA EN UNAS 7/8 LÍNEAS LA FUNCIÓN DE LOS PARADORES DESDE EL PUNTO DE VISTA TURÍSTICO-CULTURAL EN ESPAÑA. 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EL CIRCUITO TURÍSTICO AL QUE TE HAS DEDICADO. 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RECLAMACIÓN AL HOTEL “SEVILLA” EN FORMA DE MAIL EXPLICANDO LA RAZÓN DE TU QUEJA EN APROXIMADAMENTE 5 LÍNEAS. EL MOTIVO DE LA QUEJA CONCIERNE LA IMPOSIBILIDAD DE FUMAR EN ESPACIOS PREDISPUESTOS EN EL INTERIOR DEL HOTEL A PESAR DE QUE LAS DEMÁS INSTALACIONES HAYAN SIDO MUY POSITIVAS. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I. T . E. 'L. EINAUDI' PROVA DI SIMULAZIONE – PRIMA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Giovanni Pascoli, La bicicletta La bicicletta è inserita nei Canti di Castelvecchio (1903), la seconda raccolta pascoliana. Le immagini della vita di campagna, i ricordi familiari, il mondo delle cose umili sono un rifugio dal mondo esterno e dal mistero della morte I Mi parve d’udir nella siepe la sveglia d’un querulo implume. Un attimo... Intesi lo strepere cupo del fiume. 5 Mi parve di scorgere un mare dorato di tremule messi. Un battito... Vidi un filare di neri cipressi. Mi parve di fendere il pianto 10 d’un lungo corteo di dolore. Un palpito... M’erano accanto le nozze e l’amore. dlin... dlin... II Ancora echeggiavano i gridi 15 dell’innominabile folla; che udivo stridire gli acrìdi su l’umida zolla. Mi disse parole sue brevi qualcuno che arava nel piano: 20 tu, quando risposi, tenevi la falce alla mano. Io dissi un’alata parola, fuggevole vergine, a te; la intese una vecchia che sola ` 25 parlava con sé. dlin... dlin... III Mia terra, mia labile strada, sei tu che trascorri o son io? Che importa? Ch’io venga o tu vada, 30 non è che un addio! Ma bello è quest’impeto d’ala, ma grata è l’ebbrezza del giorno. Pur dolce è il riposo... Già cala la notte: io ritorno. 35 La piccola lampada brilla per mezzo all’oscura città. Più lenta la piccola squilla dà un palpito, e va... dlin... dlin... * La lirica probabilmente ha tratto ispirazione da La bicicletta di Ninì (1902), una novella di Alfredo Panzini, e da due componimenti, Bicycula (1900) e In re ciclistica Satan (“Satana nel ciclismo”, 1902), con cui il poeta romagnolo Luigi Graziani aveva partecipato al concorso di poesia latina di Amsterdam. 2. la …implume: il cinguettio mattutino (la sveglia) di un uccellino affamato. 3. lo strepere: il rumoreggiare. Tra siepe e streperec’è una rima ipermetra: una parola piana (che ha l’accento sulla penultima sillaba) rima con una sdrucciola (accento sulla terzultima) e c’è una sillaba in più rispetto alla misura del verso. 6. messi: il grano maturo. 9. fendere: attraversare. 10. lungo …dolore: un funerale. 12. le nozze e l’amore: un matrimonio. 15. innominabile folla: una folla anonima, di persone sconosciute. L’espressione introduce il tema dell’incomunicabilità presente nei versi successivi. 16. stridere gli acrìdi: il suono acuto delle cavallette (acrìdiè un grecismo). 17. l’umida zolla: un campo arato. 19. qualcuno…piano: un contadino. 20. tu: l’io lirico si rivolge alla vergine del verso 23. 22. alata parola: è una formula tipica dell’epica di Omero. G. Pascoli, La bicicletta, in Opere, a cura di G. Contini, Mondadori, Milano, 1974 27. labile: che scorre velocemente. 32. grata: gradita, piacevole. 35. la piccola lampada: il fanalino della bicicletta. Nella lirica che apre I canti di Castelvecchio – La poesia - la lampada accesa nel buio è metafora della poesia (Io sono una lampada ch’arda / soave). 37. la piccola squilla: il campanello. 1. Comprensione del testo 1.1. Dopo una lettura attenta della poesia e delle note, scrivi la parafrasi, avendo cura di rendere più scorrevole la sintassi e di esplicitare il significato delle espressioni figurate. 1.2. Spiega in cinque righe circa il significato complessivo del componimento: quale allegoria viene richiamata dal viaggio in bici, dallo scorrere del paesaggio e della strada? A quale conclusione giunge l’io lirico? 2. Analisi del testo 2.1 Individua nei versi i termini e le espressioni che sottolineano l’indeterminatezza del tempo, la fugace e inafferrabile velocità con cui esso trascorre. 2.2 Rintraccia nella lirica i numerosi termini e immagini che rimandano alla contrapposizione vitamorte. 2.3 Il contenuto della lirica si sviluppa attraverso un procedimento che richiama la tecnica provenzale della coblascapfinidas: la parte finale di ogni strofa è ripresa e trasformata nell’immagine iniziale del verso successivo. Analizza questa trama di relazioni analogiche con cui la poesia si svolge attraverso rapidi accostamenti, come i fotogrammi di una sequenza cinematografica. 2.4 Nella prima parte compaiono una anafora e un parallelismo. Dopo averli individuati,spiegane la funzione riferendoti al contenuto della poesia. 2.5 Analizza gli aspetti più significativi nell’uso delle figure di suono, ponendo particolare attenzione ai procedimenti fonosimbolici. 2.6 Analizza l’aspetto metrico della lirica (parti, strofe, misura dei versi e rime). 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Esponi il significato complessivo della lirica individuando in essa: – gli elementi tipici dell’immaginario di Pascoli e gli aspetti stilistici che ne caratterizzano la produzione di Pascoli; - le caratteristiche che possano essere collegate al Simbolismo. TIPOLOGIA B Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE: sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e, se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo.Se scegli la forma dell'articolo di giornale, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1.AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO Argomento: Affetti familiari DOCUMENTI 1. In morte del fratello Giovanni Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo di gente in gente, me vedrai seduto su la tua pietra, o fratel mio, gemendo il fior de' tuoi gentili anni caduto. La Madre or sol, suo dì tardo traendo, parla di me col tuo cenere muto; ma io deluse a voi le palme tendo, e sol da lunge i miei tetti saluto. Sento gli avversi Numi, e le secrete cure che al viver tuo furon tempesta, e prego anch'io nel tuo porto quïete. Questo di tanta speme oggi mi resta! Straniere genti, l'ossa mie rendete allora al petto della madre mesta. U. FOSCOLO, Sonetti, (1802) Michelangiolo (1504) Buonarroti, Sacra famiglia 2. A mia moglie, in montagna Dal fondo del vasto catino, supini presso un'acqua impaziente d'allontanarsi dal vecchio ghiacciaio, ora che i viandanti dalle braccia tatuate han ripreso il cammino verso il passo, possiamo guardare le vacche. Poche sono salite in cima all'erta e pendono senza fame né sete, l'altre indugiano a mezza costa dov'è certezza d'erba e senza urtarsi, con industri strappi, brucano; finché una leva la testa a ciocco verso il cielo, muggisce ad una nube ferma come un battello. E giungono fanciulli con frasche che non usano, angeli del trambusto inevitabile, e subito due vacche si mettono a correre con tutto il triste languore degli occhi che ci crescono incontro. Ma tu di fuorivia, non spaventarti, non spaventare il figlio che maturi. G. ORELLI, L'ora del tempo (1962) 3. Ed amai nuovamente; e fu di Lina dal rosso scialle il più della mia vita. Quella che cresce accanto a noi, bambina dagli occhi azzurri è dal suo grembo uscita Trieste è la città, la donna è Lina, per cui scrissi il mio libro di più ardita sincerità; né dalla sua fu fin' ad oggi mai l'anima mia partita. Ogni altro conobbi umano amore; ma per Lina torrei di nuovo un'altra vita, di nuovo vorrei cominciare. Per l'altezze l'amai del suo dolore, perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra, e tutto seppe, e non se stessa, amare. U. SABA, Autobiografia (1924) 4. Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. E. MONTALE, Satura (1971) 5. Il compleanno di mia figlia. 1966 Siano con selvaggia compunzione accese le tre candele. Saltino sui coperchi con fragore i due compari di spada compiuti uno sei anni e mezzo, l'altro cinque e io trentaquattro e la mamma trentadue e la nonna, se non sbaglio, sessantotto.4 Questa scena non verrà ripetuta. La scena non viene diversamente effigiata. E chi si sentisse esule o in qualche percentuale risulta ingrugnato parli prima o domani. Accogli, streghina di marzapane, la nostra sospettosa tenerezza. Seguano come a caso stridi di vagoni piombati, raffiche di mitragliatrice… G. RABONI, Cadenza d'inganno (1975) 6. La madre E il cuore quando d'un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d'ombra Per condurmi, Madre, sino al Signore, Come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all'Eterno, Come già ti vedeva Quando eri ancora in vita. Alzerai tremante le vecchie braccia, Come quando spirasti Dicendo: Mio Dio, eccomi. E solo quando m'avrà perdonato, Ti verrà desiderio di guardarmi. Ricorderai d'avermi atteso tanto, E avrai negli occhi un rapido sospiro. 2. G. UNGARETTI, 1930 Ambito socio-economico Argomento: E' ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa? DOCUMENTI "Sotto lo sfondo così cupo dell'attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più veloce, opere di pochi anni fa sembrano "datate" e il bisogno che l'artista ha di farsi ascoltare prima o poi diventa bisogno spasmodico dell'attuale, dell'immediato. Di qui l'arte nuova del nostro tempo che è lo spettacolo, un'esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e che opera una sorta di massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale paesaggio di esibizionismo isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?" E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all'Accademia di Svezia), 1975 "Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni di dollari a "Poetry", rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del Novecento, da Dylan Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che il denaro speso per gli antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine contro l´angoscia. Ed è un altro segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad aver organizzato un concorso nazionale di poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta della miliardaria americana e la signora Luigia Tonelli, leggermente più matura, che ha voluto ringraziare la giuria con queste parole: "I miei 104 anni sono tanti, ma non sono mai troppi per tutto quello che la vita ci offre". Una frase che, a leggerla prima e dopo i pasti, uno si dimentica persino di prendere il Prozac. Rimane la gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi nella poesia, il linguaggio dei bambini. E la rabbia di saperli quasi costretti a scrivere, dal momento che il mondo non li ascolta più." M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002 "La poesia è, ormai, un "genere" letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o quasi, al di fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira a essere popolare; e questo fatto genera qualche equivoco… L'impopolarità della poesia sembra irreversibile. In passato, la poesia diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi emozioni, delle grandi cause (giuste o sbagliate). Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa palestinese e le sofferenze del popolo israeliano non hanno un vate; Bin Laden balbetta versi non suoi, Karadzic è meglio dimenticarlo. Forse, un capitolo della storia umana si è chiuso per sempre." S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003 "La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un'alternativa del genere, la mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso. Come si fa a rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera soltanto nella mente di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la "popolarità", il "ruolo sociale" ecc. - appartiene alla sfera delle conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato periodo storico, per motivi che non dipendono né dai poeti né dalla poesia." G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003 "... la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si impoverirebbero mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia umana a chiudersi, ma sarebbe l'umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della poesia: non sono certo il popolo, i ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma sono tra i poeti e gli intellettuali stessi, almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni nichiliste, materialistiche ed eurocentriche, sono tra quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri, incolti che rappresentano il ventre molle della classe dirigente italiana, sono tra i cultori del trash, sono tra coloro che attaccano e avvelenano la Madre Terra, sono tra i sostenitori di una inedita gerarchia in cui Denaro e Tecnica occupano il primo posto nella scala dei valori…. Se popolare è tutto ciò che riguarda i consigli per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo della moda, degli spot, del calciomercato allora è meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è universale. E quelli che la vogliono uccidere non ce la faranno." G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SERA 15/01/2003 "La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe un ritorno d'immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della canzone il surrogato di massa della poesia... C'è però un fatto decisivo a conferma della presenza vitale, anche se occultata dai media più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi in questo genere espressivo. Qualche anno fa pensavo: com'è possibile che un diciottenne, oggi, affidi il meglio di sé alla poesia, in un mondo che tende a nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi, ma non per raccontare le sole sciocchezze in cuore e amore, sono tanti e pienamente persuasi. Investono il meglio di sé nell'energia insostituibile e nella verità profonda della parola poetica, e non gliene importa nulla dei vip televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati negli anni Settanta e ormai anche oltre… Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai surrogati." M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003 "Sei una parola in un indice". Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria... Ma per me quel "sei una parola in un indice", quel "ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti l'usignolo una sera", vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d'ordine sentimentale (chiamiamole pure così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e propri innamoramenti, cui si perviene casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più appassionato degli altri e con una voce più duttile, ce li ha messi in evidenza. Lo studio a memoria della poesia è ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal sopportato dai ragazzini. Sarà, ma "Dolce e chiara è la notte e senza vento" o "quel giorno più non vi leggemmo avante", devono pur risuonare in un'aula scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un mondo parallelo che esclude merendine e play-station. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime, che per molti scomparirà forse per sempre ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in ufficio, guidando sull'autostrada, spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau svizzero, magari parziali e approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve mantenere da sé, con la sua segreta chiave, perché l'alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il convegnino promosso dal Comune, l'evento mediatico una volta l'anno) non funziona, inquina senza scampo quelle privatissime risonanze..." C. FRUTTERO, L'indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003 3. Ambito storico-politico Argomento: La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro. Documenti: “Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. E’ così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato… L’uomo chiese una volta all’animale: Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità? L’animale voleva rispondere e dice: Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. E’ un prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via - e improvvisamente rivola indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice ‘mi ricordo’.” F. NIETZSCHE. Considerazioni inattuali – Sull’utilità e il danno della storia per la vita 1884 “La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quello delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono. Questo fenomeno fa sì che la presenza e l’attività degli storici, il cui compito è ricordare ciò che gli altri dimenticano, siano ancor più essenziali alla fine del secondo millennio di quanto mai lo siano state nei secoli scorsi. Ma proprio per questo motivo gli storici devono essere più che semplici cronisti e compilatori di memorie, sebbene anche questa sia la loro necessaria funzione". E. J. HOBSBAWM, Il secolo breve, Milano 1997 “Mai si è parlato tanto di memoria storica da quando è caduto il muro di Berlino nell’autunno ’89, e tuttavia questo discorrere concitato restava ingabbiato nel nominalismo: i fatti riesumati non erano che flatus vocis, il cui significato sembrava essere destinato a sperdersi (…) La storia recente dell’uomo europeo si riassume in questa incapacità di cadere nel tempo e di conoscerlo. Di lavorare sulla memoria, ma anche di oltrepassarla per estendere i confini e costruire su di essa (…) Quel che ci salva, che ci dà il senso del tempo, è il nostro “esser nani che camminano sulle spalle dei giganti”. I giganti sono le nostre storie, i successivi e contraddittori volti che abbiamo avuto in passato, e in quanto tali personificano il vissuto personale e collettivo che ci portiamo dietro come bagagli. Dalle loro alte spalle possiamo vedere un certo numero di cose in più, e un po’ più lontano. Pur avendola vista assai debole possiamo, col loro aiuto, andare al di là della memoria e dell’oblio”. B. SPINELLI, Il sonno della memoria, Milano, 2001 “La memoria è il rombo sordo del tempo, scandisce il distacco dal passato per tentare di capire quel che è accaduto”. E. LOEWENTHAL, “La Stampa”, 25.1.2002 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione DOCUMENTI “L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo. Dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio, anch'essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere, in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni, ma un diffusore che non intacca la natura simbolica dell'uomo. […] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione. La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in funzione dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui l'homo sapiens è specie. […] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno" G. SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997 "Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a governare l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose. La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche” R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998 "La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio Faizza (responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo Gutenberg". L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000. TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO L’Europa uscì dal primo conflitto mondiale economicamente indebolita e sconvolta nel suo assetto geopolitico: la guerra segnò uno stacco epocale e lasciò dietro di sé fortissime tensioni sul piano sociale e politico, che in breve sfociarono nella creazione dei regimi totalitari. Il candidato analizzi le cause che portarono a queste soluzioni. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE “La maggior parte degli uomini non va fuori nelle strade a uccidere la gente, tranne in guerra, perciò dobbiamo capire con urgenza perché questi uomini sono differenti”(Joan Smith, Indipendent, 11 gennaio 2015). Spesso dietro a tragedie come quella di Charlie Hebdo o Utøya, per citare due tra le più note, si nasconde qualcosa di banalmente terrificante: la debolezza del profilo psicologico dei killer, persone che imbracciano le armi come compensazione a delusioni personali, ammantando poi la loro scelta di riferimenti religiosi e identitari. Il candidato, prendendo spunto da recenti fatti di cronaca, analizzi alcuni aspetti peculiari che caratterizzano questi fenomeni e provi a identificarne le cause. I. T . E. 'L. EINAUDI' PROVA DI SIMULAZIONE – PRIMA PROVA SCRITTA ESAMI DI STATO TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO Eugenio Montale, Ammazzare il tempo (da Auto da fè. Cronache in due tempi, Il Saggiatore Milano 1966) 'Il problema più grave del nostro tempo non è tra quelli che si vedono denunziati a carattere di scatola nelle prime pagine dei giornali; e non ha nulla in comune, per esempio, con il futuro status di Berlino o con l’eventualità di una guerra atomica distruggitrice di una metà del mondo. Problemi simili sono d’ordine storico e prima o poi giungono a una soluzione, sia pure con risultati spaventosi. Nessuna guerra impedirà l’umanità futura di vantare ulteriori magnifiche sorti nel quadro di una sempre più perfetta ed ecumenica civiltà industriale. Un mondo semi distrutto che risorgesse domani dalle ceneri, in pochi decenni assumerebbe un volto non troppo diverso dal nostro mondo d’oggi. Anzi, virgola oggi è lo spirito di conservazione che rallenta il progresso. Qual’ora non ci fosse più nulla da conservare il progresso tecnico si farebbe molto più veloce. Anche l’uccisione su larga scala di uomini e di cose può rappresentare, a lunga scadenza, un buon investimento del capitale umano. Fin qui si resta nella storia. Ma c’è un’uccisione, quella del tempo, che non sembra possa dare frutto. Ammazzare il tempo è il problema sempre più preoccupante che si presenta all’uomo d’oggi di domani. Non penso all’automazione, che ridurrà sempre più le ore dedicate al lavoro. Può darsi che quando la settimana lavorativa sarà scesa da cinque a quattro o a tre si finisca per dare il bando alle macchine attualmente impiegate per sostituire l’uomo. Può darsi che allora si inventino nuovi tipi di lavoro inutile per non lasciare sul lastrico milioni o miliardi di disoccupati; ma si tratterà pur sempre di un lavoro che lascerà un ampio margine di ore libere, di ore in cui non si potrà eludere lo spettro del tempo. Perchè si lavora? Certo per produrre cose e servizi utili alla società umana, ma anche e sopratutto, per accrescere i bisogni dell’uomo, cioè per ridurre al minimo le ore in cui è più facile che si presenti a noi questo odiato fantasma del tempo. Accrescendo i bisogni inutili si tiene l’uomo occupato anche quando egli suppone di essere libero. Passare il tempo dinanzi al video o assistendo a una partita di calcio non è veramente un ozio, è uno svago, ossia un modo di divagare dal pericoloso mostro, di allontanarsene. Ammazzare il tempo non si può senza riempirlo di occupazioni che colmino quel vuoto e poiché pochi sono gli uomini capaci di guardare con fermo ciglio in quel vuoto, ecco la necessità sociale di fare qualcosa, anche se questo qualcosa serve appena ad anestetizzare la vaga apprensione che quel vuoto si ripresenti in noi, Eugenio Montale (Genova 1896 – Milano 1981) è noto soprattutto come poeta. Merita però di essere ricordato anche come prosatore. Lo stesso Montale raccolse in Farfalla di Dinard (prima ed. 1956) e in Auto da fé (prima ed. 1966) scritti in prosa apparsi in precedenza su giornali e riviste. Il brano che si propone è tratto da un testo pubblicato originariamente ne 'Il Corriere della Sera' del 7 Novembre 1961. 1. Comprensione del testo Riassumi tesi e argomenti principali del testo. 2. Analisi del testo 2.1Quali sono i problemi risolvibili secondo Montale? 2.2Spiega il significato che Montale attribuisce all’espressione “Ammazzare il tempo? 2.3Perché si accrescono i “bisogni inutili” e si inventeranno “nuovi tipi di lavoro inutile”? 2.3Noti nel testo la presenza dell’ironia? Argomenta la tua risposta. 2.4Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti Sulla base dell’analisi condotta , ricerca la visione del mondo espressa nel testo e approfondisci la ricerca con opportuni collegamenti ad altri testi di Montale. Alternativamente, soffermati sul grado di attualità / inattualità dei ragionamenti di Montale sul lavoro e sul tempo. TIPOLOGIA B Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e, se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo.Se scegli la forma dell'articolo di giornale, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1.AMBITO ARTISTICO – LETTERARIO ARGOMENTO: La percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte.DOCUMENTI DOCUMENTI “Non lederai il diritto dello straniero o dell’orfano e non prenderai in pegno la veste dalla vedova; ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha redento l’Eterno, il tuo Dio; perciò ti comandò di fare questo. Quando fai la mietitura nel tuo campo e dimentichi nel campo un covone, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l’orfano e per la vedova, affinché l’Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l’opera delle tue mani. Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai a ripassare sui rami; le olive rimaste saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. Quando vendemmierai la tua vigna, non ripasserai una seconda volta; i grappoli rimasti saranno per lo straniero, per l’orfano e per la vedova. E ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d’Egitto; perciò ti comando di fare questo.”oDEUTERONOMIO, 24, 17-22 “Così Odisseo stava per venire in mezzo a fanciulle dalle belle chiome, pur nudo com’era: la dura necessità lo spingeva. Terribile apparve loro, era tutto imbrattato di salsedine. E fuggirono via, chi qua chi là, sulle spiagge dove più sporgevano dentro il mare. Sola restava la figlia di Alcinoo: Atena le mise in cuore ardimento e tolse dalle membra la paura. Rimase ferma di fronte a lui, si tratteneva. Ed egli fu incerto, Odisseo, se supplicare la bella fanciulla e abbracciarle le ginocchia, oppure così di lontano pregarla, con dolci parole, che gl’indicasse la città e gli desse vesti. Questa gli parve, a pensarci, la cosa migliore, pregarla con dolci parole di lontano. Temeva che a toccarle i ginocchi si sdegnasse, la fanciulla. Subito le rivolse la parola:…E a lui rispondeva Nausicaa dalle bianche braccia: «Straniero, non sembri uomo stolto o malvagio, ma Zeus Olimpio, che divide la fortuna tra gli uomini, buoni e cattivi, a ciascuno come lui vuole, a te diede questa sorte, e tu la devi ad ogni modo sopportare.»…Così disse, e diede ordini alle ancelle dalle belle chiome: «Fermatevi, ancelle, per favore. Dove fuggite al veder un uomo? Pensate forse che sia un nemico? Non c’è tra i mortali viventi, né mai ci sarà, un uomo che venga alla terra dei Feaci a portar la guerra: perché noi siamo molto cari agli dei. Abitiamo in disparte, tra le onde del mare, al confine del mondo: e nessun altro dei mortali viene a contatto con noi. Ma questi è un infelice, giunge qui ramingo. Bisogna prendersi cura di lui, ora: ché vengono tutti da Zeus, forestieri e mendichi, e un dono anche piccolo è caro. Su, ancelle, date all’ospite da mangiare e da bere, e lavatelo prima nel fiume, dove c’è un riparo dal vento.» OMERO, Odissea, VI, vv. 135-148 e vv. 186-209 “Afflitto della nuova, e arrabbiato della maniera, Renzo afferrò ancora il martello, e, così appoggiato alla porta, andava stringendolo e storcendolo, l’alzava per picchiar di nuovo alla disperata, poi lo teneva sospeso. In quest’agitazione, si voltò per vedere se mai ci fosse d’intorno qualche vicino, da cui potesse forse aver qualche informazione più precisa, qualche indizio, qualche lume. Ma la prima, l’unica persona che vide, fu un’altra donna, distante forse un venti passi; la quale, con un viso ch’esprimeva terrore, odio, impazienza e malizia, con cert’occhi stravolti che volevano insieme guardar lui, e guardar lontano, spalancando la bocca come in atto di gridare a più non posso, ma rattenendo anche il respiro, alzando due braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d’artigli, come se cercasse d’acchiappar qualcosa, si vedeva che voleva chiamar gente, in modo che qualcheduno non se n’accorgesse. Quando s’incontrarono a guardarsi, colei, fattasi ancor più brutta, si riscosse come persona sorpresa…lasciò scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: «l’untore, dagli! dagli! dagli all’untore!» Allo strillar della vecchia, accorreva gente di qua e di là;…abbastanza per poter fare d’un uomo solo quel che volessero.” A. MANZONI, I Promessi Sposi, XXXIV, 1842 Lo straniero “A chi vuoi più bene, enigmatico uomo, di? A tuo padre, a tua madre, a tua sorella o a tuo fratello?” “Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello.” “Ai tuoi amici?” “Adoperate una parola di cui fino a oggi ho ignorato il senso.” “Alla tua patria?” “Non so sotto quale latitudine si trovi.” “Alla bellezza?” “L’amerei volentieri, ma dea e immortale.” “All’oro?” “Lo odio come voi odiate Dio.” “Ma allora che cosa ami, straordinario uomo?” “Amo le nuvole…le nuvole che vanno…laggiù, laggiù…le meravigliose nuvole!” C. BAUDELAIRE, Poemetti in prosa, 1869 “L’infermo teneva gli occhi chiusi: pareva un Cristo di cera, deposto dalla croce. Dormiva o era morto? Si fecero un po’ più avanti; ma al lieve rumore, l’infermo schiuse gli occhi, quei grandi occhi celesti, attoniti. Le due donne si strinsero vieppiù tra loro; poi, vedendogli sollevare una mano e far cenno di parlare, scapparono via con un grido, a richiudersi in cucina. Sul tardi, sentendo il campanello della porta, corsero ad aprire; ma, invece di don Pietro, si videro davanti quel giovane straniero della mattina. La zitellona corse ranca ranca a rintanarsi di nuovo; ma Venerina, coraggiosamente, lo accompagnò nella camera dell’infermo già quasi al bujo, accese una candela e la porse allo straniero, che la ringraziò chinando il capo con un mesto sorriso; poi stette a guardare, afflitta: vide che egli si chinava su quel letto e posava lieve una mano su la fronte dell’infermo, sentì che lo chiamava con dolcezza: - Cleen…Cleen…Ma era il nome, quello, o una parola affettuosa? L’infermo guardava negli occhi il compagno, come se non lo riconoscesse; e allora ella vide il corpo gigantesco di quel giovane marinajo sussultare, lo sentì piangere, curvo sul letto, e parlare angosciosamente, tra il pianto, in una lingua ignota. Vennero anche a lei le lagrime agli occhi. Poi lo straniero, voltandosi, le fece segno che voleva scrivere qualcosa. Ella chinò il capo per significargli che aveva compreso e corse a prendergli l’occorrente. Quando egli ebbe finito, le consegnò la lettera e una borsetta. Venerina non comprese le parole ch’egli le disse, ma comprese bene dai gesti e dall’espressione del volto, che le raccomandava il povero compagno. Lo vide poi chinarsi di nuovo sul letto a baciare più volte in fronte l’infermo, poi andar via in fretta con un fazzoletto su la bocca per soffocare i singhiozzi irrompenti.” L. PIRANDELLO, Lontano, in “Novelle per un anno”, 1908 “Un giorno di gennaio dell’anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma. Erano circa le due del dopopranzo, e a quell’ora, come d’uso, poca gente circolava per le strade….S’era scordato dell’uniforme; per un buffo interregno sopravvenuto nel mondo, l’estremo arbitrio dei bambini adesso usurpava la legge militare del Reich! Questa legge è una commedia, e Gunther se ne infischia. In quel momento, qualsiasi creatura femminile capitata per prima su quel portone…che lo avesse guardato con occhio appena umano, lui sarebbe stato capace di abbracciarla di prepotenza, magari buttato ai piedi come un innamorato, chiamandola: meine mutter! E allorché di lì a un istante vide arrivare dall’angolo un’inquilina del caseggiato, donnetta d’apparenza dimessa ma civile, che in quel punto rincasava, carica di borse e di sporte, non esitò a gridarle: «Signorina! Signorina!» (era una delle 4 parole italiane che conosceva). E con un salto le si parò davanti risoluto, benché non sapesse, nemmeno lui, cosa pretendere. Colei però, al vedersi affrontata da lui, lo fissò con occhio assolutamente disumano, come davanti all’apparizione propria e riconoscibile dell’orrore.” E. MORANTE, La Storia, Einaudi, 1974 “Risate e grida si levarono. «Fuori! Fuori della fontana! Fuori!» Erano anche voci di uomini. La gente, poco prima intorpidita e molle, si era tutta eccitata. Gioia di umiliare quella ragazza spavalda che dalla faccia e dall’accento si capiva ch’era forestiera. «Vigliacchi!» gridò Anna, voltandosi d’un balzo. E con un fazzolettino cercava di togliersi di dosso la fanghiglia. Ma lo scherzo era piaciuto. Un altro schizzo la raggiunse a una spalla, un terzo al collo, all’orlo dell’abito. Era diventata una gara.…Qui Antonio intervenne, facendosi largo…Antonio era forestiero e tutti, là, parlavano in dialetto. Le sue parole ebbero un suono curioso, quasi ridicolo….Niente ormai tratteneva il buttare fuori il fondo dell’animo: il sozzo carico di male che si tiene dentro per anni e nessuno si accorge di avere.” D. BUZZATI, Non aspettavamo altro, in “Sessanta racconti”, Mondadori, 1958 “Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa…Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito;…Stava all’erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle. E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più. Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante, e senza squame.” F. BROWN, Sentinella, in “Tutti i racconti”, Mondadori, 1992 Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognun sorriderà al benvenuto dell’altro, e dirà: Siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la vita, che hai ignorato… Galata morente (I secolo a.C.) D. WALCOTT, Amore dopo amore, in “Mappa del nuovo Mondo”, trad. it., Adelphi, Milano, 1992 È una scultura romana del I secolo a.C., che raffigura un soldato galata morente. Il guerriero, straniero ai Romani, è colto in punto di morte mentre il corpo si accascia sullo scudo, con il quale i Celti si opponevano al nemico celando il corpo nudo. Dallo scudo si staglia il combattente con il torso flesso e ruotato verso destra a far risaltare l’incisione della ferita. 2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo? DOCUMENTI “Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi - dice Massimo Volpe, presidente della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) - la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ma c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte alla settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settimana, mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini - dice il cardiologo - e renderci conto che la salute del cuore si costruisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il medico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”. Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la Repubblica” – 1 aprile 2011 'Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO [...] ha iscritto la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). [...] La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo'. CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità 'La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. […] Il vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intensivi altamente insostenibili, e dall’altro è stata completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. È per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato. […] Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo sprechiamo. In una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona così' Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” - 9 giugno 2010 'Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare con le quantità in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci. [...] Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” col mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando' Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea 3.AMBITO STORICO – POLITICO ARGOMENTO: La crisi economica “globale” contemporanea e le ricorrenti crisi della storia: sintomi e contromisure adottate nel tempo DOCUMENTI 'L’inizio del XIV secolo coincide con la fine del periodo d’espansione dell’economia medievale.[...] Nei primi anni del XIV secolo il movimento economico registrò non un declino, ma un vero e proprio arresto e se non giunse al punto di indietreggiare, certamente cessò di avanzare. L’Europa visse di rendita, contenta delle posizioni acquisite; il fronte economico si stabilizzò. [...] Una prova, anzitutto, dell’arresto della spinta economica è data dal fatto che il commercio non tendeva più ad allargare la sua area di espansione [...], ormai si viveva sul passato, senza tentare di spingersi oltre i limiti raggiunti. [...] È anche il momento in cui l’incremento demografico si ferma,e tale arresto costituisce il sintomo più significativo di una stabilizzazione delle condizioni di una società, di una evoluzione giunta al punto culminante. Bisogna aggiungere, a questo punto,che responsabili dell’arresto del progresso del XIV secolo furono in gran parte le catastrofi naturali abbattutesi sull’Europa in quel periodo. [...] A queste calamità naturali la politica ne aggiunse altre, non meno crudeli. [...] Il numero dei consumatori si restrinse. Il mercato perse una parte del suo potere d’assorbimento. Simili calamità contribuirono notevolmente a inasprire quei disordini sociali, che fanno del XIV un secolo tanto diverso dal XIII. Ma la causa principale della nuova situazione va ricercata nella stessa organizzazione economica, la quale era giunta a un tal punto di disfunzione da provocare uno scontento evidente sia tra le popolazioni urbane sia tra quelle rurali.' Henri Pirenne, Storia economica e sociale del Medioevo, Garzanti, Milano 1967 '[L’aumento dei prezzi] è il risultato dell’abbondanza di moneta, dell’oro e dell’argento, e questo allorché mancano le cose necessarie alla vita umana, cose la cui mancanza in un regno fa fallire questo regno nella vera ricchezza. [...] Mai come oggi vi sono stati sudditi ricchi, eppure mai vi è stata fra di loro altrettanta miseria, mai vi è stato un re [Carlo V] così potente e padrone di tante ricchezze, e mai fino ad ora un re è salito sul trono con un pari impoverimento e un pari indebitamento dei suoi stati. E ciò che ha impedito alla ricchezza di mettere radici deriva dal fatto che essa è rimasta e rimane in aria, fatta com’è di carta, contratti, censi, lettere di cambio, moneta, argento, oro, e non invece in beni capaci di fruttificare e di attrarre a sé, come cose più degne, le ricchezze dei paesi stranieri, sostenendo così quelle del paese. [...] Tutto il male deriva dall’aver disdegnato ciò che costituisce il sostegno naturale dell’uomo e dall’aver adottato questo atteggiamento distruggitore di ogni repubblica: credere che la ricchezza sia soltanto nel denaro e nell’interesse del denaro. I titoli di rendita che riportano questo interesse hanno fatto cadere, come una peste universale, questo paese nel più profondo grado della miseria; perché tutti gli spagnoli, o la maggior parte di loro, hanno desiderato vivere di questi titoli e dei loro redditi, senza cercare di approfondire da dove potrebbero far uscire i mezzi per sostenere un simile modo di vivere. [...] Il fatto è che quando il mercante, per l’illusione del profitto assicurato che riportano i titoli, abbandona i suoi affari, e l’artigiano il suo mestiere, e il coltivatore il suo campo, e il pastore il suo gregge, quando il nobile vende le sue terre per scambiare il cento che esse valgono contro cinquecento in titoli di rendita, essi non si accorgono che se tutti fanno la stessa cosa il reddito reale dei patrimoni si esaurisce, e tutto il denaro se ne va in fumo'. M.G. de Cellorigo, Memorial (Valladolid, 1600), in P. Vilar, Une histoire en construction,Gallimard-Ed. duSeuil, Paris 1982, pp. 241-242 e 261) 'Negli ultimi tre mesi io, Oscar Ameringer di Oklahoma City, ho visitato, come ho detto, una ventina di stati di questo Paese, meravigliosamente ricco e bello. Ecco alcune delle cose che ho sentito e visto. Diversi contadini del Montana mi hanno detto di aver lasciato ingenti quantità di grano nei campi senza raccoglierlo, perché il suo prezzo è ribassato tanto che pagherebbe a stento le spese della mietitura. Nell’Oregon ho visto migliaia di chili di mele marcire nei frutteti. Si vendevano solo le mele assolutamente impeccabili, e costavano dai 40 ai 50 centesimi per ogni cassetta di 200 pezzi. Intanto ci sono milioni di bambini che, per l’estrema miseria dei loro genitori,non potranno mangiare neppure una mela quest’inverno. Mentre mi trovavo nell’Oregon [...] ho parlato con un allevatore. Mi ha spiegato che aveva fatto uccidere 3.000 pecore quest’autunno e le aveva fatte buttare giù nel canyon, perché il trasporto di una pecora costava un dollaro e dieci,mentre non avrebbe ricavato neppure un dollaro dalla vendita della bestia. Non poteva permettersi di dar da mangiare alle sue numerosissime pecore ma non voleva lasciarle morire di fame,perciò le aveva sgozzate una dopo l’altra e le aveva buttate nel canyon. Le strade dell’Ovest e del Sud-ovest brulicano di autostoppisti affamati. I fuochi degli accampamenti dei senzatetto si vedono lungo tutte le linee ferroviarie. Ho visto uomini, donne e bambini in marcia lungo le strade statali. Il contadino è impoverito dalla miseria industriale e la popolazione industriale è impoverita dalla miseria del contadino. Nessuno dei due ha il denaro per comprare i prodotti dell’altro; perciò abbiamo contemporaneamente nello stesso paese sovrapproduzione e sottoconsumo'. O. Ameringer, La disoccupazione negli Stati Uniti. Udienze del sottocomitato per il lavoro, Camera dei rappresentanti, 1932 'Avendovi abituati al mio linguaggio duro, preciso, senza eufemismi e reticenze, non stupirete sevi dico che la situazione dall’ottobre è notevolmente peggiorata in tutto il mondo e quindi anche in Italia. È infatti dell’ottobre del ’29 lo scoppio, – potrebbe dirsi ad alto esplosivo, – della crisi americana. [...] Per quanto concerne l’Italia, quattro indici indiscutibili caratterizzano il fenomeno nella sua attuale fase: il numero dei protesti cambiari [rifiuti di onorare le cambiali]; il numero dei dissesti o fallimenti; la minore occupazione operaia; la contrazione nelle entrate dello Stato. Va da sé che il Governo non assiste da spettatore impassibile allo svolgersi del fenomeno, né fa soltanto assegnamento sulle forze equilibratrici e riparatrici della natura. Invece come è suo diritto e dovere interviene con misure di ordine generale [...]. L’azione del Regime, – positiva e negativa, ausiliatrice e punitrice, – è in atto; si svolge giorno per giorno come ognuno di voi sa e può constatare. Nessuno che sia intelligente e galantuomo può attendere dei prodigi: sino a oggi, non li ha fatti nemmeno Hoover, che è l’uomo più potente del mondo nel Paese più ricco del mondo. Si tratta di eliminare le punte di maggiore disagio, di facilitare l’opera delle forze riparatrici, di bonificare il morale dei produttori, poiché anche il morale ha la sua importanza nello svolgimento dei fenomeni economici'. Benito Mussolini, La crisi economica mondiale, 1° ottobre 1930, in E. e D. Susmel (a cura di),Opera omnia, vol. I, p. 258, La Fenice, Firenze 1951 'Voglio parlare un paio di minuti con il popolo degli Stati Uniti a proposito del sistema bancario:con i pochi, relativamente, che comprendono i meccanismi bancari ma più specificamente con la stragrande maggioranza che usa le banche per fare depositi e incassare assegni. Voglio dirvi quello che è stato fatto negli ultimi giorni, perché è stato fatto e quali saranno i prossimi passi. [...] So che quando comprenderete quello che abbiamo fatto a Washington potrò continuare a contare sulla vostra cooperazione come ho potuto contare sulla vostra comprensione e sul vostro aiuto la settimana scorsa. Per prima cosa, lasciatemi ricordare il semplice fatto che quando voi depositate del denaro in banca la banca non mette il denaro in una cassaforte, bensì investe il vostro denaro in molte differenti forme di fondi obbligazionali, cambiali finanziarie, mutui e molti altri tipi di prestiti. In altre parole, la banca investe il vostro denaro per permettere alla ruota dell’agricoltura di continuare a girare. Solo una parte relativamente piccola del denaro che voi depositate in banca viene mantenuto come contante – una parte che in circostanze normali basta senza problemi a coprire i bisogni di liquidità del cittadino medio. In altre parole, l’ammontare totale di tutto il contante presente nel Paese è solo una piccola frazione del totale dei depositi di tutte le banche. E allora, che cosa è successo negli ultimi giorni di febbraio e nei primi giorni di marzo? È successo che poiché era stata minata la fiducia di una parte dei cittadini, c’è stata una corsa generale di una larga fetta della popolazione alla conversione dei depositi bancari in contante o in oro. Una corsa così imponente che persino le banche più solide non riuscivano a procurarsi abbastanza contante per soddisfare la richiesta. [...] Una domanda che voi porrete sarà questa: perché non è prevista la riapertura di tutte le banche in una volta sola? La risposta è semplice. Il vostro Governo non intende permettere che si ripeta la storia degli ultimi anni. Noi non vogliamo e non avremo un’altra epidemia di fallimenti bancari. Infatti, c’è un elemento del risanamento del nostro sistema finanziario che è più importante del contante, più importante dell’oro, ed è la fiducia della gente. [...] Insieme non possiamo fallire'. F.D. Roosevelt, Il discorso radiofonico originale può essere letto e ascoltato all’indirizzo:http://millercenter.org/scripps/archive/speeches/detail/3298 'Quali sono, dunque, le cause plausibili della depressione? [...] La cattiva distribuzione del reddito. [...] Questa distribuzione del reddito estremamente diseguale significava che l’economia era basata su un alto livello d’investimenti o su un altro livello di spese in oggetti di consumo di lusso, o su entrambi. I ricchi non possono comprare grandi quantità di cibo. [...] La cattiva struttura bancaria. Benché i banchieri non fossero nel 1929 insolitamente avventati, la struttura bancaria era intrinsecamente debole. La debolezza era implicita nel gran numero di unità indipendenti. Quando una banca falliva, le disponibilità di altre venivano congelate [...]: così un fallimento ne tirava altri, e il movimento si diffondeva con un effetto domino. [...] Lo stato dubbio della bilancia dei pagamenti. È una storia nota. Durante la prima guerra mondiale,gli Stati Uniti divennero un paese creditore nei conti internazionali. [...] Ciò significava che [gli altri paesi] erano costretti o ad aumentare le esportazioni verso gli Stati Uniti o a ridurre le importazioni e a venir meno agli obblighi derivanti dai prestiti del passato. Il presidente Hoover e il Congresso provvidero immediatamente a eliminare la prima possibilità [...] con un marcato aumento delle tariffe doganali. Di conseguenza i debiti, inclusi i debiti di guerra, non vennero più pagati e si verificò una precipitosa flessione nelle esportazioni americane [...] [che] pesò in modo particolarmente grave sugli agricoltori'. J.K. Galbraith, Il grande crollo, Boringhieri, 1972 “Dr. Doom”1 non ha cambiato idea, gli Stati Uniti sono in crisi e ci resteranno a lungo, almeno fino alla prossima estate: «Anche se il piano del Tesoro da 700 miliardi di dollari verrà messo in atto correttamente, e ho buoni motivi per dubitarne, questo non eviterà la crisi bancaria e la recessione. Il treno della recessione è già partito, ha lasciato la stazione nel primo trimestre di quest’anno e il suo viaggio durerà almeno 18 mesi». “Dottor Recessione” è il soprannome che Nouriel Roubini, economista, professore alla Stern School of Business della New York University si è conquistato prevedendo con largo anticipo lo scoppio della bolla immobiliare, il crollo della fiducia dei consumatori e dei mercati finanziari e una profonda recessione. Il piano del Tesoro americano,a cui non risparmia aspre critiche, «non servirà a salvare il sistema finanziario dalla crisi ma potrà evitare una recessione lunga un decennio come quella del Giappone». [...] Ieri mattina “Dr.Doom” ha tenuto una delle sue conference call con i lettori che ha in tutto il mondo, il cui titolo non lasciva spazio a dubbi: “Crisi finanziaria e recessione profonda: il peggio deve ancora venire”.La sua idea è che questa recessione sarà peggiore di quelle che l’hanno preceduta negli ultimi vent’anni perché «siamo di fronte alla peggior crisi immobiliare, bancaria e finanziaria dai tempi della Grande Depressione». «Sei mesi fa [...] sembrava che sarebbero stati soltanto gli Stati Uniti ad entrare in crisi e si poteva sperare che sarebbe stato il resto del mondo a soccorrere l’America, invece ora stiamo vedendo rallentamenti ovunque e non si può più parlare di recessione o crisi finanziaria americana ma sta diventando una recessione e una crisi di tutte le economia avanzate». [...] La conclusione di Roubini è letteraria, per descrivere il futuro dell’America e di Wall Street, costrette a sperare che i cinesi non chiudano i rubinetti, si affida alle parole di Tennessee Williams, quelle pronunciate da Blanche la protagonista di Un tram chiamato Desiderio: «Mi sono sempre affidata alla bontà degli estranei». Mario Calabresi, Roubini: «È la crisi più lunga», “La Repubblica”, 25 settembre 2008, p. 20. 4. AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO ARGOMENTO: L'acqua, risorsa e fonte di vita DOCUMENTI H²O UNA BIOGRAFIA DELL'ACQUA: H²O è l'unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che sia così: l'acqua non è solo la sostanza più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice della vita. In tutti gli antichi miti della creazione, in principio era l'acqua: nella Bibbia "lo spirito di Dio aleggiava sulle acque"; nel Regveda, tutto "era acqua indistinta". Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti simbolici, della sua associazione con la purezza, l'anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando la riduciamo ad un fenomeno da laboratorio, chimico o geologico che sia, l'acqua continua ad affascinarci. Molecola a prima vista molto semplice, nondimeno l'acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili." Ph. BALL, H²O una biografia dell'acqua, Rizzoli 2000 USI E SPRECHI: "Destino veramente strano quello dell'acqua: se un essere umano ne è privato solo per pochi giorni, muore. Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di persone muoiono di fame. Senza di essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle idee che ci facciamo sull'acqua e nella sacralità che spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però, l'acqua è sprecata, sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque altra risorsa naturale." M. FONTANA, L'acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984 ACQUA, FONTE DI SICUREZZA ALIMENTARE: " Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. E' quindi fondamentale investire per garantire la disponibilità e l'uso efficiente delle risorse idriche, in un indispensabile contesto di salvaguardia ambientale. Acqua e cibo rappresentano il motore di quello sviluppo autosostenibile cui tutti dobbiamo dare priorità assoluta." Introduzione a "Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2002" da parte del presidente del Consiglio dei Ministri PROSPETTIVE FUTURE: "La società contemporanea si è abituata all'idea che risorse essenziali per la vita e per le attività economiche e produttive, come l'acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre disponibili. Non tutti sanno, tuttavia, che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni, comincia anche a scarseggiare. Occorre, quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell'acqua come elemento fondamentale esistente in natura e dell'acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita, per la salute, per le città e per le campagne, e in particolare per l'agricoltura e per una sana alimentazione... In futuro ? è ormai evidente ? l'acqua diventerà sempre più un bene prezioso ed insostituibile, anche raro. Le difficoltà di approvvigionamento, il declino della qualità, la penuria, il consumo disattento, gli sprechi dell'acqua sono già motivo di preoccupazione… L'acqua non dovrà essere un fattore di incertezza o, nel caso delle catastrofi, minaccia per la popolazione del mondo, anche nei luoghi dove il clima favorevole, le piogge, l'innevamento, l'alternarsi delle stagioni l'hanno resa abbondante." Atti della Giornata mondiale per l'alimentazione 2002 È L'ANNO DELLA VITA: "E' certamente una coincidenza che il 2003, atteso da tempo per celebrare i cinquant'anni dalla scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all'acqua. L'accostamento non poteva essere, comunque, più pertinente. Il Dna è, soprattutto nell'immaginario collettivo, il simbolo biologico della vita, ed è un luogo non meno comune che l'acqua è una condizione indispensabile per la vita. Nonché un ambiente che offre straordinarie opportunità evolutive. Con conseguenze non sempre benefiche per l'uomo: nel passaggio a una civiltà più sedentaria l'acqua ha infatti cominciato a rappresentare un grave rischio di morte per l'umanità, veicolando gli agenti di malattie come il tifo e il colera o favorendo lo sviluppo di artropodi in grado di trasmettere virus, o parassiti come la malaria. Il rapporto fra acqua e vita è stato intuito da molti miti della creazione, in particolare presso quelle civiltà che si svilupparono sulle sponde dei grandi fiumi e fatto proprio addirittura dal primo filosofo naturalista, Talete." G. CORBELLINI, Una molecola nell'oceano, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003 "La molecola è sempre H2O ma in molte parti del mondo è marrone, sporca di fango e portatrice di funghi e batteri e quindi di malattie e di morte: Oppure è assente del tutto. Per l'Organizzazione mondiale della Sanità la situazione peggiora: nel 2025 l'oro blu potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. Urgono nuovi accordi internazionali. L'acqua è un problema globale, ma a differenza del riscaldamento del clima, è affrontabile su scala locale. Lo stress idrico è, per esempio, spesso causato da sprechi locali: in primo luogo dalle inefficienze in agricoltura (attività per la quale utilizziamo il 70% dell'acqua), ma anche da semplici, stupide perdite delle tubature o contaminazioni evitabili… Ma ciò che in Italia è un problema, in Bangla Desh può diventare un dramma. Fino a una trentina di anni fa, tutti bevevano acqua contaminata dalle fognature. Ascoltando i geologi, però, si scopre che basterebbe scavare i pozzi a una profondità di 80 metri, anziché di 50 circa per eliminare il problema alle radici nel 99% dei casi." M. MERZAGORA, Un patto sul colore dell'acqua, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003 L'EMERGENZA IDRICA E LA STIMOLAZIONE DELLA PIOGGIA: "L'agricoltura italiana può contare sempre meno sulle piogge… Una situazione che provocherà pesanti ripercussioni economiche se si considera che più del 50% del valore lordo della produzione agricola italiana dipende dall'irrigazione e che i due terzi del valore delle esportazioni è costituito da prodotti che provengono da territori irrigati. Alla stimolazione delle piogge si lavora nei Paesi più avanzati al mondo, come gli Stati Uniti, e in nazioni, come Israele, che hanno adottato la tecnologia italiana e si avvalgono della consulenza dei nostri esperti. Non solo. Il convegno dell'Organizzazione meteorologica mondiale ha riaffermato, lo scorso anno a Ginevra, il grande interesse per la stimolazione della pioggia riprendendo l'indicazione data dalla Conferenza di Rio de Janeiro che cita questa tecnologia quale sistema di lotta alla desertificazione della terra. Cos'è la stimolazione della pioggia? La tecnologia messa a punto da un'associazione italiana riproduce in sostanza il processo naturale di formazione delle precipitazioni. Ci si avvale di piccoli aerei che volano alla base dei sistemi nuvolosi, rilasciando microscopiche particelle di ioduro di argento in grado di accelerare il processo di condensazione trasformando il vapore in pioggia che cade al suolo." AGRICOLTURA, marzo/aprile 2002 TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO «Tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso, razza, nazionalità e religione, sono titolari di diritti fondamentali riconosciuti da leggi internazionali. Ciò ha portato all'affermazione di un nuovo concetto di cittadinanza, che non è più soltanto "anagrafica", o nazionale, ma che diventa "planetaria" e quindi universale. Sviluppa l'argomento analizzando, anche alla luce di eventi storici recenti o remoti, le difficoltà che i vari popoli hanno incontrato e che ancor oggi incontrano sulla strada dell'affermazione dei diritti umani. Soffermati inoltre sulla grande sfida che le società odierne devono affrontare per rendere coerenti e compatibili le due forme di cittadinanza.» TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE «L’industrializzazione ha distrutto il villaggio, e l’uomo, che viveva in comunità, è diventato folla solitaria nelle megalopoli. La televisione ha ricostruito il «villaggio globale», ma non c’è il dialogo corale al quale tutti partecipavano nel borgo attorno al castello o alla pieve. Ed è cosa molto diversa guardare i fatti del mondo passivamente, o partecipare ai fatti della comunità.» G. TAMBURRANO, Il cittadino e il potere, in “In nome del Padre”, Bari, 1983 Discuti l’affermazione citata, precisando se, a tuo avviso, in essa possa ravvisarsi un senso di “nostalgia” per il passato o l’esigenza, diffusa nella società contemporanea, di intessere un dialogo meno formale con la comunità circostante.