Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia
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Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia
Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia In Castiglia per assaporare la bellezza delle città regali La Nuova Castiglia è una regione dell’altopiano centrale, difficile, con un paesaggio aspro e brullo, ma ricco di storia, di gloria e di orgoglio. E proprio in questa regione sorge a 660 metri di altezza, Madrid, la più alta capitale d’Europa, se non si considera la nazione Svizzera, una città di montagna con un clima montano, che merita sempre di essere visitata e rivisitata tanto è ricca di personalità, di vita e di curiosità. Hemingway aveva scritto: “Madrid è la città più spagnola di tutte, la migliore in cui vivere, la gente più simpatica, il clima più bello in qualunque mese dell’anno e, mentre le altre grandi città rispecchiano la provincia in cui si trovano, sono in sostanza andaluse, catalane, basche, aragonesi… e comunque provinciali, soltanto Madrid può darvi l’essenza della Spagna!” Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ecco perché, con l’ormai affiatatissimo gruppetto di cari amici, abbiamo scelto questo piccolo angolo d’Europa.. una città, un tempo capitale di un immenso impero “su cui non tramontava mai il sole”, e un luogo, la Castiglia, tutto da scoprire e vivere insieme. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Siamo arrivati a Madrid nel tardo pomeriggio, la Gran Via ci ha accolto con tutta la sua opulenza architettonica e la sua fastosità natalizia.. luci multicolori, una folla incredibile di gente, un brusio costante mescolato al frastuono di motorini, auto, sirene.. forse anche al sussurro della metropolitana che volava nel ventre della città. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Siamo usciti subito, appena arrivati, non abbiamo resistito al fascino del “vedere” e per alcuni anche del “rivedere”… libertà e piacere ci avevano condotto in questa metropoli e volevamo assaporare ogni minuto di permanenza. La piccola avventura era iniziata ed attendeva di essere vissuta e scritta! Era già buio tra luci sfavillanti, alberi di Natale giganteschi, luminosi ed incredibili... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia ..siamo arrivati, spintonati dalla folla in Plaza de Cibeles, illuminata e bellissima... il Palacio de Comunicaciones, attuale sede del Comune di Madrid, con le sue torri appuntite pareva un castello da fiaba che risplendeva oltre la stupenda e monumentale Fuente de Cibeles. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ci siamo passati altre volte in quella piazza anche di giorno.. e allora abbiamo potuto ammirare meglio tutti i palazzi che la avvolgevano e quella bella fontana che prendeva il nome da Cibele la dea grecoromana della natura, della fertilità, simbolo di Madrid. La dea, sposa di Cromo e madre di Attis, era scolpita in marmo mentre cavalcava una biga trainata da due leoni... la sua figura affascinava e impressionava e pareva trasmettere tutta la sua ieratica forza e determinazione! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Dall'inaugurazione, avvenuta nel 1782, si trovava al centro della piazza e ho anche letto una particolarità simpatica: oggi la fontana di Cibele era conosciuta a livello mondiale grazie al “Real Madrid”: la squadra madrileña che l'aveva eletta come centro dei festeggiamenti ogni volta che vinceva la coppa. Tutti i tifosi allora si riunivano intorno alla fontana per celebrare la felicità della vittoria! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Il giorno dopo, molto più riposati, abbiamo iniziato il nostro peregrinare turistico e mi sono venute in mente alcune sensazioni di Ernest Hemingway che diceva “..amo quell'alto cielo spagnolo terso che fa parer sentimentale persino il cielo italiano. Il caldo e il freddo qui vanno e vengono rapidamente!”. Ed in effetti era così... un raggio di sole ci riscaldava mentre un angolo d'ombra ci faceva rabbrividire... ma era tutto bello. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Percorrendo ancora la Gran Via, che alla metà dell'800 la prospera classe borghese aveva voluto come simbolo della moderna Madrid, ci siamo stupiti non solo della monumentalità dei vari palazzi, ma anche della ricchezza di negozi, teatri, cinema, alberghi e ristoranti! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Poi ci siamo spostati nelle calli del centro vecchio, ricche di fascino incomparabile e ancora la bellezza dei sontuosi palazzi, i balconi ad ogni finestra, le ringhiere in ferro battuto, il lato sottostante coperto di piastrelle o di sculture che davano l'idea di festoni sopra la testa di chi camminava per strada, erano una fonte inesauribile di immagini che ci tenevano con il capo alzato verso l'alto. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia La monumentalità dei palazzi delle strade principali faceva a gara per bellezza con quelli delle vie più strette... ogni tanto si scopriva qualcosa dato che la città aveva una personalità poliedrica che andava dagli stili austeri, a quelli più elaborati, barocchi, art nouveau e art déco fino ad arrivare all'architettura semplice dei mercati.. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Madrid era veramente una città “dai mille volti” e lo stavamo scoprendo piano piano guardandoci intorno. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Dopo un tentativo fallito per visitare l'interno del “Monasterio de las Descalzas Reales”. La sorella di Filippo II, Doña Juana, aveva trasformato un antico palazzo medioevale in un convento di clausura per le povere dame di sangue reale. Non potendo entrare abbiamo comunque ammirato l'austera facciata esterna in granito e mattoni a vista, raro esempio di architettura del 500. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Attraverso Calle Arenal siamo poi giunti alla Puerta del Sol, il cuore della vita madrilena, gremito sempre di gente in piedi, ferma a chiaccherare, seduta nei caffè all'aperto, incurante del clima non più tanto favorevole. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Questo punto nevralgico di ritrovo dava vita ad una piazza ad emiciclo dominata dal caratteristico Palazzo delle Poste in mattoni rossi, risalente al 1700.. più tardi al palazzo si andò ad aggiungere la celeberrima torre dell'orologio che avrebbe scandito le fasi più importanti della vita della città. All'esterno di quello stabile un simbolo caratteristico sul marciapiede segnava il “Chilometro Zero” considerato il centro della rete stradale spagnola! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Un tempo la Puerta del Sol era una delle tante della cinta muraria che circondava Madrid nel XV secolo.. al di fuori si estendevano i borghi medioevali.. il nome inoltre era stato dato dalla caratteristica del sole nascente che decorava, illuminando la porta orientata appunto ad est! Sullo scenografico anfiteatro si affacciavano negozi di souvenir e in particolare era bello soffermarsi ad ammirare i classici ventagli castigliani dai mille colori. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Al centro della piazza spiccava un grande albero di Natale... qui ci siamo divertiti con spiritosi e numerosi macchiettisti che si esibivano in simpatiche scenette. Accanto all'albero cercava di farsi ancora notare la statua equestre di Carlo III, alta ben 9 metri! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Oltre al monumento equestre di Carlo III, ecco spuntare il simbolo più spiritoso di Madrid, la statua di 20 tonnellate chiamata “l'Orso ed il Corbezzolo”. Praticamente un orso in piedi che stava mangiando frutta da un albero. Secondo la leggenda il nome originale della città era stato Ursaria, o “Terra di Orsi”, a causa del numero elevato di quegli animali che pullulavano i boschi intorno. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Dalla Puerta del Sol siamo facilmente arrivati a Plaza Major, un piccolo gioiello rettangolare, uno spazio cinto di portici completamente chiuso da edifici di abitazione a tre piani, con bellissimi balconi che si affacciavano sulla piazza, edifici arricchiti da pinnacoli, abbaini e tetti spioventi in ardesia! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ho letto che in passato questa austera piazza era stata lo scenario di molti eventi come esecuzioni, parate militari... addirittura processi dell'Inquisizione davanti a una grande folla! La piazza disponeva inoltre di ben nove porte di accesso delle quali la più conosciuta era quella dell'Arco di Cuchilleros. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Guardandoci intorno i nostri occhi si sono subito posati sulla “Casa della Panaderìa”, dato che la facciata, recentemente ristrutturata, era finemente decorata con dipinti allegorici. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Al centro poi, tra le varie bancarelle natalizie la statua equestre di Filippo III sembrava guardare stupito la trasformazione di quella piazza che aveva commissionato nel lontano 1600... quante cose era cambiate da allora! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Lasciato quell'affollato salotto ci siamo inoltrati, percorrendo pittoresche calli sempre nella vecchia Madrid, fino al suggestivo Palacio de Santa Cruz del 1600, un vero gioiello di architettura asburgica. Quanta storia in quel luogo stranamente avvolto in un piacevole silenzio... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Abbiamo ammirato quell'edificio, una caratteristica combinazione di mattoni e granito, che pur avendo una pianta rettangolare abbastanza solida, tra porte, due torri, architravi, davanzali e guglie acquistava un aspetto architettonico slanciato ed elegante. Oggi il palazzo era sede del Ministero degli Affari Esteri, ma in passato, fino alla fine del regno di Filippo V, era stato una terribile prigione. Vittime anche innocenti dei terribili processi dell'inquisizione, gli Autos da Fé che avvenivano nella plaza Major, scontavano qui la pena.. attendevano la morte o le torture nelle buie prigioni... ...persino Lope de Vega fu imprigionato in questo luogo malsano per aver diffamato una sua ex amante! Come era bello aprire brecce nel tempo e cercare di rivivere momenti della storia passata! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Poi, instancabili, abbiamo costeggiato la Colegiata de San Isidro, un tempo cattedrale provvisoria di Madrid... fatta edificare a metà del 1600 per i Gesuiti e consacrata al patrono della città. La facciata ci è apparsa imponente, realizzata un granito.. a prima vista pareva quasi quella di un elegante palazzo sovrastato da due torri campanarie a pianta quadrata. Rispecchiava comunque quello che veniva definito barocco gesuita o della Controriforma. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Siamo entrati e abbiamo cercato di cogliere alcuni aspetti di quella grande chiesa: la pianta dell’edificio era a croce latina, con una sola navata, cappelle laterali, crociera separata e abside piatto. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Le cappelle, di forma alternativamente quadrata o rettangolare, erano comunicanti. Tutto appariva estremamente ricco, sia per la struttura sia per la ritmica alternanza di cappelle e trifore, nelle quali si alternavano nicchie semicircolari.. insomma la chiesa era fastosa, ma forse, proprio per la grande esposizione di ori e stucchi non mi ha trasmesso una particolare sensazione di spiritualità e raccoglimento. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia A questo punto un pranzetto delizioso, con una beneaugurante e succulenta zuppa di lenticchie, era necessario per assaporare il piacere della compagnia ed anche del cibo locale, ma poi abbiamo subito ripreso la nostra perlustrazione della Madrid vecchia... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ci siamo ritrovati nella suggestiva Plaza de Santa Ana, costruita durante il regno di Giuseppe Bonaparte (1808) e ci siamo soffermati davanti ai balconi del Teatro Espanol, con la sua bella facciata ed ai monumenti di Federico Garcìa Lorca e a quello di Pedro Calderòn de la Barca. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Con piacere e curiosità abbiamo continuato a perderci in questi quartieri per cercare di gustare oltre ai monumenti anche l'atmosfera della città... Madrid ci è sembrata un luogo dove si poteva vivere bene, dove si amava prolungare i pasti, sempre abbondanti e saporiti, che iniziavano tardi, dove c'erano tanti giovani pieni di vita e di calore, dove le notti di festa erano più affollate che le mattine. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Tra queste considerazioni ci siamo spinti fino al Paseo del Prado attraversando ampi viali e piazze sontuose come quella di Canovas del Castillos con al centro la fontana di Nettuno, dio del mare che se ne stava, con un serpente attorcigliato sulla mano destra e il tridente nella sinistra, su di un carro formato da una conchiglia tirata da due cavalli marini con coda di pesce. Attorno al carro si vedevano foche e delfini che gettavano acqua a una grande altezza. Anche qui una notizia simpatica diceva che i tifosi dell'Atletico Madrid andavano a questa fontana a festeggiare le loro vittorie, in contrapposizione dei tifosi del Real che, come avevo accennato, preferivano la fontana di Cibele! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Proprio alle spalle del Museo del Prado, che non abbiamo visitato per mancanza di tempo, si ergeva troneggiando quasi, la chiesa di San Jerònimo Real.. Verso la fine del XV secolo i re cattolici avevano fatto costruire questo convento, situato allora alla periferia di Madrid, come luogo di raccoglimento e di riposo. Del convento originario oggi restava solo la grande chiesa dove si erano celebrati tutti i più importanti matrimoni reali ed un chiostro.. che era chiuso per l'ora tarda. Siamo così ritornati passo passo, con la mente sgombra da pensieri, alla Plaza de Cibeles un po' stanchi, ma soddisfatti.. avevamo chiuso, per il primo giorno, la nostra peregrinazione e provavamo tutti la bella sensazione di essere vive presenze in quel turbinio di gente lungo la Gran Via. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Il giorno dopo ci aspettava un'altra emozione.. l'escursione in pullman a Toledo... la città posta a 527 metri sul livello del mare ci è apparsa già da lontano magnifica e suggestiva, dominatrice di un paesaggio aspro e brullo, posta in una pittoresca posizione collinare, circondata da tre lati dal fiume Tago, che scorreva con le sue giallastre acque in una profonda gola. Le antiche mura sembravano racchiuderla in una specie di scrigno prezioso che già sentivamo voglia di esplorare. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Con il nostro pullman siamo sbarcati proprio ai piedi delle mura. Da qui una lunghissima scala mobile ci ha portato fino al cuore della città vecchia... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Giunti nella principale Plaza Zocadovar abbiamo avvertito subito la sensazione di come la storia fosse di casa, la si poteva toccare con mano, la si respirava.. in quel luogo di una rara bellezza i re visigoti avevano fondato la loro capitale, in seguito la città sarebbe stata contesa da oriente e occidente, da emiri e re cattolici diventando il crogiolo di una singolare civiltà dove cristiani, ebrei e musulmani avrebbero fatto a gara per renderla sempre più splendida! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia “Decifrare Toledo è un modo di vita solo intimo e personale” aveva detto uno storico ed in effetti appena abbiamo iniziato a perlustrare le strette vie ne abbiamo subito avvertito tutta la bellezza. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Prima tappa del nostro percorso è stata la visita alla Cattedrale dedicata all'Assunzione della Beata Vergine Maria. Edificata tra il XIII e il XV secolo presentava una gamma completa di meraviglie artistiche e quello splendore che man mano andavamo a scoprire non faceva altro che attestare la potenza degli arcivescovi di Toledo, primati di Spagna! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Già dall'esterno quella cattedrale gotica preannunciava la magnificenza dell'interno. La facciata pur soffocata dalle costruzioni che la circondavano, mi ha lasciato senza fiato... presentava tre portali gotici, scolpiti tra il 1418 e il 1450: quello a sinistra era denominato “Porta dell'Inferno”, quello centrale “Porta del Perdono” ed infine l'ultimo, quello di destra, “Porta del Giudizio Finale”. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Tutto era un ricamo di bassorilievi che potevamo scoprire appena oltrepassata la superba inferriata.. statue, nicchie, pinnacoli, rosoni, bronzi lavorati a sbalzo che foderavano i battenti delle varie porte una più bella dell'altra! Era insomma un tripudio di arte che non riuscivamo quasi a cogliere nel suo insieme. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Sopra il portale centrale per esempio tra i tanti bassorilievi ricordo un timpano, nel quale era raffigurata la bellissima Vergine Maria che porgeva una veste al santo patrono di Toledo, sant'Ildelfonso. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Quando poi siamo entrati siamo rimasti per un attimo immobili, incantati: la pianta della chiesa era una delle più ampie della cristianità, con le sue cinque navate che confluivano nel maestoso retablo in legno policromo e dorato.. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia ...un mondo indescrivibile di traforati baldacchini, filigrane, molteplici figure che una pleiade di ebanisti avevano cesellato in legno di larice delle pinete di Avila... gruppi scultorei che risplendevano donandoci una visione d'insieme unica ed eccezionale. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Una superba inferriata dorata ed argentata fungeva da ideale recinto della fede.. era un'espressione di arte sopraffina, ma nello stesso tempo colossale. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Di fronte all'altare maggiore si trovava il coro un altro gioiello realizzato per ospitare il clero cattedralizio. Abbiamo osservato sulle 54 spalliere di scelti pannelli in noce le piccole sculture che raccontano con fedeltà storica vicende di guerre, di eroi facilmente identificabili... ...in queste raffigurazioni l'artista si era preso la libertà di sciogliere le briglie alla sua fantasia rappresentando anche una fauna fantastica e scene prese da proverbi e fiabe... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia E’ impossibile descrivere questo complesso.. c'erano statue ovunque, decorazioni barocche, cappelle, ben 88 colonne che sorreggevano le volte sontuose a crociera.. e poi un'infinità di vetrate, in parte salvate dalle distruzioni, testimonianze storica e religiosa oltre che politica dato che c'erano anche stemmi e figure di spicco dell'epoca. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ad un certo punto quella chiesa gotica e barocca nello stesso tempo, ci è apparsa, con stupore, un vero e proprio museo. L’enorme salone della stupenda Sagrestia era in fondo un’importante pinacoteca con 18 tele di El Greco, Bellini, Raffaello, Van Dick, Rubens, Tiziano e Velasquez. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia El Greco, nato nell'isola di Creta aveva vissuto a Toledo fino alla sua morte.. e guardando i suoi dipinti ho pensato che ci voleva proprio un pittore come lui in questa magica città, un artista eccezionale che aveva cercato di fondere la ieraticità bizantina, il colore veneziano, l'atmosfera mistico-religiosa della Castiglia con la sua audacia personale di grande creatore! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia E poi come tralasciare lo stupore che abbiamo provato quando alzando lo sguardo, dietro l'altare maggiore abbiamo visto quello che veniva chiamato “Il Trasparente”, più precisamente uno sfondamento del soffitto della volta di una cappella, nel punto chiave della chiesa, tutto con un'allucinante inventiva per ingrandire ed illuminare il sacrario. Tra scintillii dorati i quattro arcangeli si affacciano in una specie di balcone dando la possibilità alla luce di entrare.. con un'audacia calcolata l'architetto Tomè, con la sua fantasia barocca aveva perforato la volta e l'aveva decorata alternando pittura e scultura con un effetto incredibile! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Devo ammettere che siamo usciti frastornati da quel luogo fantastico di arte, religione e storia... tutto in quella chiesa era stato spettacolo di luce, di colore, di movimento abbiamo vagato nella quiete serena e nella vaga penombra e non ci eravamo resi conto del trascorrere del tempo, per cui abbiamo rilassato mente e corpo con un piacevole pranzetto in un locale tipico. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Nel pomeriggio, al seguito di una guida esperta, abbiamo voluto conoscere il fascino impressionante di quella città più a fondo, un fascino che si trasmetteva nelle sue stradine, nelle case arroccate sulle salite impervie del centro medioevale, nei suoi innumerevoli palazzi storici, nelle numerose splendide chiese, monasteri. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia In questa città, più che in altre, avevo la sensazione che ci fosse tanto da scoprire, troppo e il tempo non bastava.. il suo fascino avvolgeva ogni angolo in una specie di mistero.. nascosto nei labirinti dei suoi vicoli, delle sue fonti d'acqua, del suo sottosuolo.. chissà, quanti passaggi segreti... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia La guida, seguendo il tracciato medioevale, ci raccontava leggende, aneddoti legati alla vita del medioevo che si svolgeva in quelle case, ora immobili e silenziose.. camminavamo avvolti da quell'atmosfera d'altri tempi, lontano dai negozi e dalla folla di turisti, cercando di coglierne la voce più profonda della sua arte.. della sua storia.. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Il giorno dopo eravamo di nuovo nella capitale, in movimento, alla scoperta ed alla ricerca di nuovi angoli, di nuove emozioni.. eravamo diretti alla Cattedrale attraverso il percorso classico che conoscevamo. Ormai la cartina in mano non era più consultata, ci sentivamo quasi madrileni.. e questa nuova consapevolezza ci ha facilmente portato lungo la Calle Major, in Plaza de la Villa, uno dei luoghi nevralgici della Madrid medioevale. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Era un piccolo angolo di paradiso e di raffinatezza aristocratica che sembrava distaccarsi completamente dalla frenesia sia di Puerta del Sol sia di Plaza Mayor. Gli edifici che si affacciavano sulla piazza erano tra i più antichi palazzi civili di tutta la capitale. C'era la Casa y Torre de los Lujanes, del XV secolo, un tempo proprietà di una famiglia di ricchi commercianti aragonesi.. lo stemma sullo stupendo portale lo attestava.. Nella torre del palazzo era stato tenuto prigioniero il re Francesco I di Francia, catturato dopo la sconfitta nella battaglia di Pavia (1525).. attualmente invece era la sede della Real Academia de Ciencias Politicas y Morales. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Molto bello anche il Palazzo de Cisneros in stile plateresco di fronte al quale si ergeva il monumento in bronzo a don Alvaro de Bazan, un capitano di mare che insieme a Genovesi e Veneziani aveva contribuito alla vittoria contro i Turchi nella battaglia di Lepanto. Circondato da una piccola aiuola, Bazan era stato immortalato in posa solenne, con la mano sinistra sul pomo della spada, mentre calpestava la bandiera turca, vestito con un'armatura e la fascia da capitano della Marina Militare sul petto! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia La piazza era infine chiusa dall'imponente palazzo barocco “Casa de la Villa” del XVII secolo opera dello stesso architetto che aveva progettato la Plaza Mayor, e fino a poco tempo fa sede del Municipio di Madrid.. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Abbiamo poi proseguito e siamo arrivati alla grandiosa cattedrale dal nome pomposo, “Catedral de Santa Marìa la Real de la Almudena” che guardava direttamente verso il Palazzo Reale.. era veramente imponente caratterizzata da un porticato e da una loggia con colonnette ioniche.. sopra la loggia in una nicchia barocca si trovava la statua della Vergine dell'Almudena affiancata da sculture di santi. I due campanili, solerti guardiani, spiccavano altrettanto monumentali. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Quell'enorme chiesa era stata costruita a più riprese.. la sua relizzazione, che si era protratta attraverso un lungo lasso di tempo, era stata difficile e laboriosa, per cui il suo aspetto sia all'esteno che all'interno mi è apparso, a ragione, un vero e proprio puzzle di stili che ben evidenziavano i dubbi ed i ripensamenti della sua gestazione. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Eppure emanava una sensazione di grandiosità... i soffitti altissimi, gli spazi ampi e pieni di luce esaltavano i bassorilievi, le statue, tutte le opere d'arte, ma certamente il luogo non aveva nulla a che vedere con la raffinata cattedrale di Toledo che avevamo visitato il giorno precedente. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Usciti dalla chiesa ci siamo trovati davanti al magnifico Palazzo Reale un tempo, molto prima che Madrid fosse dichiarata capitale della Spagna, era stato una fortezza moresca, con il compito di difendere Toledo dall'avanzata dei Cristiani... tanto è vero che aveva il nome di Antiguo Alcazar. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia L'interno lo avremmo visitato l'ultimo giorno.. ora ci siamo limitati ad ammirare l'aspetto esteriore, compatto, con forme pulite, come avevano voluto i due architetti Juan Bautista Sacchetti e Ventura Rodriguez, incaricati dal sovrano che aveva in mente la Versailles della sua infanzia. Dall'inferriata abbiamo ammirato la grandissima quadrata Plaza de Armas, fiancheggiata da lunghi portici.. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Poi ci siamo spostati ad est del palazzo, nella bella Plaza de Oriente, voluta dal re Giuseppe Bonaparte che aveva personalmente ordinato la demolizione degli edifici della zona per dare non solo respiro al palazzo reale, con la creazione di pittoreschi giardini, ma anche un accesso diretto alla città. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Questo luogo era pervaso da un'atmosfera speciale, accogliente, si respirava uno stile di epoche passate.. aveva l'attrattiva della decadenza, una decadenza sottile e un po' sonnolenta.. non so spiegarlo, ma forse quella sensazione, che peraltro era molto piacevole, forse era dovuta in parte anche alla stanchezza del lungo peregrinare. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia La plaza era famosa per il gruppo di statue in pietra che raffiguravano cinque re visigoti e quindici re di Spagna del periodo della Reconquista, tanto che veniva anche considerata una specie di Museo Scultoreo per “i re grassi” che se ne stavano allineati, impettiti, quasi scortando il nostro passaggio! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Al centro della piazza, attorniato da una suggestiva fontana, spiccava l'originale monumento equestre a Filippo IV che abbiamo onorato con parecchie allegre foto-ricordo. Intorno, pittoreschi e suggestivi giardini erano racchiusi in una sorta di disegni semicircolari.. sempre in questa piazza si affacciava il Teatro Reale, conosciuto anche come teatro dell'opera, un edificio storico, dichiarato monumento nazionale alla fine del 1900. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Era una giornata decembrina fredda, ogni tanto spuntava qualche raggio di sole.. una specie di valido lasciapassare per invitarci a scoprire nuovi angoli e rallegrare lo spirito e così abbiamo proseguito verso il Monasterio de la Encarnaciòn, un bellissimo convento agostiniano situato in una piccola e silenziosa piazza, fondato nel 1600 da Margherita d'Austria, moglie di Filippo III, dapprima ne abbiamo ammirato la bella facciata con i tre archi d'ingresso, coronata da un frontone triangolare che rispecchiava tutta l'atmosfera dell'antica Castiglia e poi trovandolo aperto siamo entrati nella chiesa. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Il luogo era un po' buio, ma lungo la navata principale abbiamo potuto ammirare vari dipinti della vita dei santi. Belle anche le decorazioni pittoriche, gli affreschi della volta e delle cappelle. Al centro dell'altare maggiore spiccava il quadro dell'Annunciazione.. ma l'attrattiva principale di questo luogo, secondo quello che avevamo letto, era data dal fatto che nella sala delle reliquie c'era un'ampolla con il sangue di San Pantaleone che secondo una leggenda si liquefaceva ogni anno il 27 Luglio, anniversario della sua morte! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Bella anche nella piazza antistante la statua di Lope de Vega, il grande poeta e drammaturgo madrileno del “Siglo de Oro“ del XVI secolo spagnolo, collocata in questo luogo di pace solo negli anni '60! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Poi abbiamo proseguito fino al Palazzo del Senato che si trovava in un antico, suggestivo monastero del XVI secolo adattato, ovviamente, nel 1800, per essere adibito ad edificio pubblico. Il luogo era immerso nel silenzio ed a mala pena riuscivo ad immaginare le battaglie politiche, le discussioni anche accese che si potevano svolgere nell'interno... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Attraverso un percorso suggestivo di pittoresche vie minori che non conoscevamo, ma dove ci siamo orientati facilmente, siamo sbucati nella famosa piazza di Spagna sommersa quasi da grattacieli e gli edifici moderni più alti della città, tra cui la Torre di Madrid costruita nel 1957 e alta ben 142 metri! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Al centro era stato posto il monumento dedicato allo scrittore Miguel de Cervantes Saavedra. Tutto era molto imponente.. la scultura in pietra dell'artista, posta in alto, seduta, quasi pensosa, sovrastava le altre sculture in bronzo di Don Chisciotte a cavallo e Sancio Panza in sella ad un asino. Non mancava neanche a lato, sempre scolpita in pietra, l'immaginaria figura di Dulcinea del Toboso, l'amore di Don Chisciotte! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Tornati in hotel ci siamo preparati per festeggiare l'ultimo dell'anno. Siamo usciti sulla Gran Via frastornati dalla solita folla e dalle luci multicolori degli addobbi natalizi e ci siamo diretti al ristorante dove avremmo aspettato, tra cibo sopraffino e qualche bicchiere di vino in più, il nuovo anno ! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia L'atmosfera festosa del locale e gli spagnoli comunicativi, gli addobbi, il piacere di stare insieme tra amici affiatati hanno contribuito a creare uno stato d'animo di grande serenità. Abbiamo riso, scherzato, brindato con tante speranze per il nuovo anno che doveva arrivare... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia ...mangiato velocemente i dodici chicchi d'uva beneaugurali.. ciascuno allo scoccare dei dodici rintocchi della mezzanotte, virtualmente insieme alla folla che gremiva Plaza del Sol e che dalla radio del ristorante si sentiva numerosa.. poi ci siamo ritirati stanchi, ma soddisfatti.. domani era un altro giorno!! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ed infatti ci aspettava, in tarda mattinata, la seconda escursione della nostra vacanza... la visita a Segovia, città illustre e segreta, circondata quasi interamente da mura medioevali, costruita su una collina rocciosa, una città bellissima. Siamo partiti in treno.. carichi di entusiamo per la nuova avventura.. un percorso di mezzora ci ha fatto comodamente gustare il brullo panorama della meseta castigliana. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Sognavamo tutti Segovia la città medioevale tra le più belle e spettacolari della Spagna, tanto bella da sembrare quasi irreale. Una città che era stata capitale sia del regno arabo, sia del regno di Castiglia per un secolo, una città dove passate eredità romane, arabe e castigliane e infine spagnole convivevano in un perfetto equilibrio. Il viaggio piacevole e rilassante ci ha fatto dunque immaginare la visita a quella bella città Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia ...e quando poi siamo arrivati, e siamo sbarcati in mezzo ad una brulla campagna, ci siamo sorpresi.. per fortuna ci aspettava un busnavetta e pigiati come sardine insieme ad altra gente, soprattutto spagnola, ci siamo divertiti come bambini alla loro prima esperienza. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Siamo stati depositati proprio nel cuore della città e qui ci siamo trovati di fronte la superba chiesa romanica dedicata a San Millàn situata in una grande piazza, nell'antico ghetto musulmano, in un luogo dunque spazioso che permetteva di ammirarla nel suo insieme. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia La magnificenza della sua costruzione era data anche dalla presenza di un elegante porticato laterale che evidenziava influssi islamici.. non abbiamo potuto entrare per cui dopo una serie di fotografie siamo saliti verso la parte alta di Segovia. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Subito da lontano ci è apparso uno scorcio dello stupendo Acquedotto Romano quasi certamente del I secolo d. C., favoloso e ancora ben conservato. Non si è certi, ma probabilmente era stato voluto dall'imperatore Vespasiano o in seguito da Nerva.. d'altronde anche la data di formazione della stessa Segovia era dubbia! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Una leggenda raccontava che era stato costruito durante la notte, dal diavolo, a causa di una giovane del posto, che divenuta così stanca per il portare doveva che fatto ininterrottamente acqua dal fiume fino a casa sua, per essere alleviata dalla fatica, gli aveva fatto dono della propria anima. Ma in seguito la donna si era pentita dell'accordo fatto e aveva pregato tutta la notte per evitare di doverlo rispettare. Secondo sempre la leggenda il gallo aveva cantato poco prima che il diavolo avesse potuto posare l'ultima pietra, per cui la sua anima si era miracolosamente salvata... e gli archi del ponte furono ben spruzzati con l'acqua santa! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Leggenda a parte, questo era il monumento più emblematico di Segovia, il più importante esempio d'ingegneria civile romana in Spagna. Era incredibile pensare che la sua intera lunghezza era di 800 metri e 30 metri la sua altezza. Un gioiello architettonico che sopravviveva da oltre 2000 anni! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Guardarlo emozionava.. era costruito con blocchi di granito assemblati a secco, come mattoni, in un perfetto incastro e un giusto carico gravitazionale e in quel modo era stata assicurata la staticità dell'opera. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Al di là delle caratteristiche tecniche certamente importanti l'immagine di quell'acquedotto rimasto in funzione fino al XX secolo così imponente, stagliato verso il cielo, lasciava letteralmente senza parole.. era la grandezza di un popolo che parlava, un popolo che con tutti i suoi difetti era riuscito a conquistare il mondo. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Attraverso un percorso tra i suggestivi scorci di Segovia siamo poi arrivati a Plaza Major davanti alla Cattedrale di “Nuestra Senora de la Asunciòn e di San Frutos”, anch'essa bellissima ed imponente, edificata in uno dei punti più alti della città. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia La Cattedrale venne costruita durante il regno di Carlo V sulle rovine di un antico tempio romanico, bruciato nel 1500 durante una guerriglia locale e lo stile che ora potevamo vedere era quello di un tardo gotico molto suggestivo. Ho letto che per la sua colorazione chiara la chiesa veniva anche definita “la Dama delle cattedrali spagnole”. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia La grandiosità e l'armonia dei suoi pinnacoli, della torre campanaria, di tutto il complesso ci avevano fatto desiderare una visita anche all'interno, ma la chiesa era chiusa a Capodanno per cui abbiamo dovuto rinunciare con un certo rammarico. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ci siamo però diretti verso l'altro pezzo forte della città, l'Alcazar. Risalente almeno al XII secolo, era stato più volte rimaneggiato, ampliato, bruciato e ricostruito.. quel grande castellofortezza era immediatamente riconoscibile anche da lontano. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Un tempo era abitato da Isabella di Castiglia detta la Cattolica e si raccontava che qui avesse ricevuto anche Cristoforo Colombo per discutere dei ben noti finanziamenti necessari alla sua avventura transatlantica. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia L'Alcazar sorgeva su una rupe rocciosa sopra la confluenza dei due fiumi della città.. lo si vedeva apparire come un castello da fiaba, un po' stravagante, ma agile e compatto.. dalla terrazza dell'Alcazar la vista poi sulla valle brulla e disseminata di altri palazzi ed in particola del grandioso Monastero de el Parral voluto da Enrico IV di Castiglia verso la metà del 1400, era stupenda. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Purtroppo quel bellissimo castello era in parte impacchettato per un restauro e non potevamo averne una dettagliata visione di insieme! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Risaliti verso il centro di Segovia ci siamo dedicati alla perlustrazione delle sue antiche strade, la città viveva ancora avvolta in un'atmosfera di nobiltà ed austerità proprie della tradizione castigliana... abbiamo percorso il quartiere ebraico dove in un vicolo c'era, chiusa e silenziosa, l'antica sinagoga, abbiamo continuato curiosi a guardare a scoprire.. tutto in quelle vie trasudava arte e storia e tutto aspettava di essere gustato. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia La chiesa di San Martìn per esempio era un tempio “mozarabo” con una struttura in stile romanico.. uno dei più emblematici tra i templi medioevali della città. Si trovava proprio nel centro turistico della città murata, nella bellissima Calle Real che collegava la Cattedrale all'acquedotto.. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia ...ci è apparsa subito molto suggestiva con una notevole torre campanaria, un porticato ad archi stile mudejar e colonne di pietra con capitelli decorati con sculture di motivi vegetali e fantastici che circondava quasi completamente la chiesa. Caratteristiche anche le porte che davano l'accesso al luogo sacro.. meraviglie di bellezza e monumentalità. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Anche i palazzi nobiliari ci hanno molto colpito durante la nostra passeggiata esplorativa.. ricordo la Casa de los Picos, veramente originale, con la caratteristica facciata ricoperta quasi interamente da pietre di granito tagliate a forma di diamante. Sui balconi e sul portale era visibile lo stemma della famiglia degli antichi proprietari.. oggi il palazzo era sede della Scuola d'arte della città. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Un altro palazzo, un po' dislocato dalla via principale era il Palacio de Cascales, del XV secolo, un tempo appartenente a Alonso de Cascales, poi nel XIX secolo era passato ad un'altra famiglia nobile, quella dei Condes de Alpuente. Ci ha colpito la bellissima facciata se mi dava l'idea di una fine decorazione di filigrana, elegante e raffinata. Ora il luogo era la sede della delegazione del Ministero dei Lavori Pubblici della città di Segovia. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia A questo punto il tempo della nostra visita si era esaurito.. ci aspettava il ritorno in treno a Madrid.. ma le ultime foto con la chiesa di San Martin e la graziosa sfinge di pietra che immobile sembrava guardare con indifferenza tutto quel mondo di arte sopraffina,, non si sono fatte mancare. Eravamo stanchi ma soddisfatti. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia L'ultimo giorno a Madrid è stato dedicato alla visita del Palazzo Reale.. Avevamo ammirato già all'esterno questa favolosa residenza reale, solenne e monumentale, ora finalmente saremmo entrati, avremmo percorso le varie sale, avremmo rivissuto una parte della storia spagnola. "Per l’eternità" era l’iscrizione che riportava la prima pietra posta nella costruzione del palazzo ed in effetti dava proprio l'idea della solidità e della continuità. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Siamo entrati nella grandiosa Plaza de Armas ed abbiamo ancora ammirato l'eleganza della facciata, i balconi delle stanze più importanti.. e sulle balaustre le statue dei vari sovrani spagnoli, o altre figure emblematiche... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia L'ingresso era sovrastato da un elaborato frontone su cui spiccava un orologio e due campane, una delle quali risaliva al 1600 ed era sopravvissuta all'incendio che aveva distrutto l'antico Alcazar... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia ...e poi c'erano le piccole garitte dove rigidi soldatini cercavano di fare la guardia con atteggiamenti austeri..... Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia A parte alcuni momenti di serena allegria ci rendevamo conto che tutto quello che ci circondava era maestoso e ciò che era custodito nelle sale interne non era certamente meno prezioso. Siamo saliti al primo piano dell'edificio, un po' emozionati da tanta ricchezza, sentendoci anche noi un po' dei re, attraverso un'ampio scalone d'ingresso con ben 72 gradini in marmo di Toledo e subito ci siamo fermati ad ammirarne l'imponenza e la monumentalità che anticipava già il lusso delle sale successive. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Alzando gli occhi ci colpiva la magnificenza degli affreschi della volta e poi le statue, gli stucchi, gli stemmi e l'oro delle decorazioni. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Nel primo salone che abbiamo visitato spiccava il grande quadro della famiglia reale, anche se gli attuali re vivevano ormai nel più modesto palazzo Zarzuela, fuori Madrid e in queste sale si tenevano solo cerimonie ufficiali. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Poi è stato impossibile fare foto.. i grandi saloni “delle Colonne”, la ricca “sala del trono” in stile rococò con i suoi tappeti rossi e le dorate statue dei leoni, la Cappella Reale, la sala da pranzo di gala un tempo appartamento privato della regina, con una tavolata infinita completamente apparecchiata che poteva ospitare 140 invitati... ...e infine la sala dei preziosi Stradivari, chiamata sala della musica.. tutto era rimasto vivo nei nostri ricordi e abbiamo potuto ammirarlo di nuovo solo nelle illustrazioni di libri e guide storiche. Per cui sono andata a ripercorrere con immagini tratte dalle guide questi momenti eccezionali. Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ogni tanto, per fortuna, uscendo nei corridoi e nei terrazzamenti potevamo riprendere in mano la macchina fotografica e cercare di immortalare le varie statue, le piccole cappelle, qualche cortile... ed era un vero piacere! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Ritornati poi nella Plaza de Armas, abbiamo visitato la Real Armeria, che custodiva una delle collezioni più importanti del suo genere. Erano esposte tutte le armi e le armature indossate dai membri della famiglia reale a partire dal XIII secolo. Notevoli erano quelle dei sovrani Carlo V, e Filippo II e anche.. dei loro cavalli! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Dopo tanta regalità di immagini la nostra vacanza in suolo spagnolo purtroppo.. era proprio finita, ci aspettavano i bagagli, l'aereo, il ritorno a casa. A questo punto mi viene, in mente un bel proverbio cinese che dice: “chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona”.. come è vero! Restano i ricordi, le immagini, gli incontri, i momenti piacevoli della condivisione con gli amici affiatati, resta il piacere di raccontare ad altri ciò che si ha visto. E allora, come ho detto spesso nei miei diari, il viaggio non finisce mai, non può esaurirsi, perchè si ripete in continuazione negli angoli più segreti del nostro cuore e della nostra mente! Diario di Viaggio in Spagna – Madrid, Toledo e Segovia Hasta Luego con Sangria e Paella!!!