venerdì 18
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WWW 031 SUPPLEMENTO SETTIMANALE GRATUITO AL NUMERO ODIERNO DE “IL CITTADINO OGGI - CORRIERE NAZIONALE” quiperugia.it sul Natale Ancora un viaggio per immergersi nell’atmosfera natalizia. Che regali fare e quali non fare. Ad esempio, cercate di non strafare col desiderio di donare cuccioli, che non meritano di essere vittime di amori so- venerdi 18 dicembre 2009 Vivere ilNatale secondo tradizione Le occasioni più ghiotte per un 31 dicembre indimenticabile lo passeggeri. Poi, ricordiamoci di come mangiare bene e secondo tradizione. Senza dimenticare i luoghi dove riscoprire la magia della Natività, come la Via dei presepi. E’tempo di Capodanno. Tutti i consigli per brindare al 2010, tra feste in discoteca, pub glamour e cenoni alternativi per ogni gusto e per ogni palato. Meet ha fatto per voi una piccola guida per darvi qualche All’interno Preparatevi al brindisi più lungo idea per l’imminente festa. Ma anche l’inaugurazione del nuovo locale “Zona Industiale” in via Piccolpasso. Vi segnaliamo anche una festa in “total bianco” alla Conca del Sole. All’interno I perugini doc esprimono i loro auspici in tutti i settori: dalla sanità al volontariato, dalla sicurezza allo stato della cultura “L’anno nuovo che vorrei...” Cosa pensa la Knox dopo la sentenza Amanda così “scared” La disperazione per la sentenza di condanna a 26 anni e l’attesa dei prossimi gradi di giudizio. Una tranquillità molto labile, intervallata da un “I’m scared”. Ecco com’è Amanda in cella. A pagina 3 Succede a quella storico-psichiatrica Bibliotecachiusaperburocrazia É passata dalla Provincia all’Università degli studi, solo che, complice anche il rinnovo dell’amministrazione, il passaggio non è completato. Così la biblioteca di via Enrico dal Pozzo resta chiusa. A pagina 6 Il Grifo ritorna in zona play off Battuto il Foligno per 2-1 Con una doppietta di Bondi il Perugia ha battuto per 2-1 il Foligno. La squadra di Zaffaroni non vinceva lontano dal Curi da quasi novanta giorni. Domenica si riparte dal Varese per la prima di ritorno. Alle pagine 28 e 29 Alle pagine 4 e 5 Politica venerdì 18 dicembre 2009 03 REGIONALI PDNiente primarie se l’accordo precede la prossima assemblea. I franceschiniani chiedono molto, trattative dure Il terzo mandato s’ha da fare, la Lorenzetti c’è Corsa contro il tempo per un sì entro il 21 La maggioranza del Pd rivuole la Lorenzetti alla testa della Regione. Lo ha detto Bottini tirando le fila degli ultimi passaggi in assemblea regionale. In quella sede, un minimo di articolazione programmatica il dibattito interno l’ha avuta, tra chi, come il parlamentare Agostini, ha calcato la mano sulla crisi economica che impone logiche di svolta, e chi, come la Lorenzetti in persona, con accortezza gli è andato dietro, per adombrare disponibilità e capacità di garantire nuovi strumenti e un nuovo corso. Il riferimento a una classe dirigente di qualità e all’altezza della situazione è poi venuto dal segretario regionale quando ha voluto ricentrare l’attenzione sul terzo mandato. Ma l’accordo tra le mozioni a che punto è? Ancora si tratta. Perché, si può scommettere, i franceschiniani, Bocci in testa, hanno alzato il tiro. Quasi impossibile tratteggiare con dovizia la posta in gioco. Appena qualche pennellata: oltre al paio di assessori alla corrente maggioritaria dei franceschiniani, la lista dei desiderata si sarebbe allargata almeno alla presidenza della futura holding regionale dei trasporti. Ma c’è dell’altro a rendere complicata la storia dell’accordo. Tutto ruota intorno all’ordine del giorno che incassò l’approvazione dell’assemblea regionale fissando la data del 31 dicembre per chi vuole presentarsi alle primarie. Il 31 si dovranno raccogliere le candidature in vista di quel 24 E la resa dei conti interna lascia in sospeso anche l’Udc Prima di Natale dieta per la segreteria comunale: da 50 a 13 persone Pdl al ralenty per il ferimento del premier Se il Pd traccheggia sul terzo mandato, l’immobilismo è contagioso. Nicchia il Pdl in attesa dell’ufficio di presidenza nazionale, bloccato a sorpresa dal ferimento di Berlusconi al comizio di Milano. “Almeno una settimana di convalescenza c’è da metterla in conto...”, si taglia corto. E nicchia soprattutto l’Unione di centro, non solo appesa alle evoluzioni locali di centrodestra e centrosinistra ma anche al duello tra i vertici regionali e il cosiddetto ‘partito del territorio’, ovvero il coordinamento provinciale che vanta sponde, secondo il vicesindaco di Gualdo Tadino Monacelli, praticamente in tutta l’Umbria. Maurizio Ronconi, dopo le polemiche sul suo incontro con Bottini originato, stante la diplomatica ricostruzione, da un “invito” di quest’ultimo, insiste però a dire che “non esiste alcun problema” e preferisce giocare sul “letargo invernale del Pdl” e su quel Pd che “si estenua in chiarimenti interni”. Se non fossero le voci uguali e contrarie: “Non è tramontana dell’alto Chiascio, Casini vuole azzerare la situazione umbra”, con l’aggiunta di spiegazioni su un invito pre-natalizio firmato Ronconi e declinato senza pentimento da Monacelli& Co: “La ricucitura politica può mai iniziare da una cena di 200 persone?”. E le lancette corrono. Almeno per l’Udc, qualcosa di nuovo potrebbe venire dagli stati generali delle regioni in bacheca per questo weekend. gennaio in cui i piddini potrebbero votare le candidature alle regionali. Ma queste tappe sono state definite senza aver deciso sul ‘se’ di quell’esercizio di democrazia di cui il Pd va così fiero. E un po’ di rimorso ora i bersaniani ce l’hanno: chi glielo ha fatto fare di approvare un ca- lendario per elezioni primarie che dovranno assumersi l’onere di congelare? Perché, comunque, è l’accordo sul terzo mandato che sta in cima ai pensieri, e la rapida conclusione delle trattative correlate. Sono stati abili i franceschiniani, sia Bocci, che le primarie non le vuole ma che ne aveva bisogno per alzare la posta in gioco, sia Agostini, che invece correrebbe volentieri in quella occasione: diverse motivazioni hanno alimentato un fronte compatto che ha incartato i bersaniani. L’accordo sul terzo mandato dunque deve compiersi entro il 21 dicembre, la prossi- Il consigliere Capaldini studia la questione: “Siamo in ritardo, ci troviamo a inseguire le associazioni” “Niente circoscrizioni? Facciamo come Foligno e Pesaro Voto ai cittadini dell’Ue e a chi ha più di sedici anni” Dopo San Sisto, Monteluce. Fioccano le associazioni, l’ultima guidata dall’ex consigliere della ex prima circoscrizione Patrizia Tosti, che rivendicano un ruolo di mediazione dei bisogni dei territori per sopperire alla mancanza degli enti di zona, in tempi in cui, dati anche gli ultimi emendamenti in Finanziaria targati Pdl, gli enti in parola sembrano un capitolo destinato a chiudersi. E le forze politiche, pungolate dalle iniziative ‘spontanee’ dal basso, non vogliono stare a guardare. Così, qualcosa si muove nel Pd, dove il consigliere comunale Tiziana Capaldini si è presa la briga di studiare esperienze di decentramento per individuare modelli da ‘importare’. Due le esperienze che in particolare hanno destato attenzione: Pesaro e Foligno. “I consigli di quartiere lì sono eletti a suffragio universale, ammettendo al voto tutti i cittadini dell’Unione europea e dai 16 anni in su”, ricorda il consigliere. “L’elettorato - continua la Capaldini - sarebbe più ampio di quello coinvolto alle amministrative e alle politiche. Così si getterebbero le basi per creare laboratori di confronto politico utili a coinvolgere i giovani e gli immigrati ormai pienamente inseriti nella nostra comunità”. I consigli di quartiere dovrebbero avere un carattere istituzionale, in quanto formalmente previsti dallo statuto comunale, pur offrendo un luogo di dibattito ampio ai cittadini come alle varie realtà aggregative territoriali in vista dell’elaborazione di progetti con ricadute locali. “Meno burocrazia e più politica”, dice la Capaldini a commento del ruolo solo propositivo che sarebbe appannaggio di questi organismi. “La mia personale opinione - prosegue - è che la po- litica debba stare dietro al bisogno di partecipazione ormai emerso in modo chiaro. È compito dei partiti dare le gambe alle proposte della gente, pur senza escludere la partecipazione diretta di associazioni e quant’altro. Come Pd siamo senz’altro in ritardo nel ripensare i canali attraverso cui dar voce alla progettualità che viene territori. Il congresso ci ha distolto, ma è tempo di riallinearci ai processi evidenziati dalla nascita di associazioni. Dovremo confrontarci al nostro interno e con la coalizione, magari promuovendo un seminario, per poi portare in consiglio e in commissione una proposta”. I tempi? Di certo non brevi: i consigli di quartiere saranno uno dei temi dell’agenda 2010, ma è possibile che le elezioni regionali di marzo lo terranno congelato per un po’. AleBor ma assemblea regionale. Solo così le date bloccate salterebbero tra tanti sospiri di sollievo. Altrimenti? Magari un nuovo scenario all’insegna dello scontro. La maggioranza del Pd potrebbe ritirare l’odg sulle primarie e gli altri si scatenerebbero. Perché un conto è non farle perché l’esigenza è superata, un con- to che la maggioranza si assuma la responsabilità di modificare decisioni già prese. La via d’uscita? Non va dimenticato l’input lanciato la scorsa settimana dal segretario regionale di Rifondazione Stefano Vinti, che ha semplicemente fatto notare: ‘ma agli alleati non ci pensate? Le primarie, se si fanno, devono essere di coalizione’. E se magari i bottiniani cominciano a ragionare così, passerà a tutti la voglia di usare le primarie come un’arma contro gli avversari di partito. Forse. Mentre è probabile che se il 21 l’accordo sul terzo mandato non c’è, qualcuno (Agostini) si presenterà subito come candidato. Qualcosa intanto si muove a livello organizzativo. Il coordinamento comunale farà una bella cura dimagrante: troppo pletorico, con le sue attuali 35 unità, rispetto a quello regionale. Dunque si scenderà a un esecutivo a 13 (più, pare, due coordinatori, dei giovani e delle donne, senza diritto di voto). Ovvero: sei bersaniani, sei franceschinani (cioè cinque più il segretario comunale Leonelli), un mariniano (forse il coordinatore della segreteria, mentre il responsabile dell’organizzazione sarà bersaniano). Prima di Natale qualche ritocco anche alla segreteria provinciale per allargare a new entry di maggioranza. Alessandra Borghi PAGINA QUI Perugia 04 Aspettando il 2010 venerdì 18 dicembre 2009 Primo piano Parlano esponenti del mondo dell’arte, del teatro, della sanità, del volontariato e dell’università. T Gli auspici per la città guardano a sicurezza, cultura e centro storico Sanità, cultura, ricerca, volontariato, il mondo della chiesa. Si chiude un anno e il pensiero già vola agli auspici per quello che comincerà. E con l’occhio rivolto alla città e ai suoi molteplici settori, si possono immaginare i processi da avviare o da portare a ogni costo a compimento. Lo fanno per noi alcuni personaggi che riteniamo rappresentativi della cosiddetta società civile. Cominciamo col professore Maurizio Tonato, coordinatore della rete oncologica regionale: “Il mio bilancio del 2009 è positivo - principia - perché ha segnato la nascita della rete oncologica regionale dopo anni e anni di sforzi. Spero che dall’implementazione di tutti i progetti derivi un beneficio complessivo alla qualità dell’assistenza fornita ai malati oncologici, dallo screening agli hospice. E spero che tutti i laboratori di ricerca vengano al più presto aggregati. Servirebbe a dare visibilità a un settore che spesso opera in condizioni di difficoltà”. "I giovani sono il settore che ha più carenze - dice invece don Elio Bromuri, direttore della Voce - e spero che nel 2010 qualcosa cambi. Servono attività concrete e prospettive per venire incontro alle loro esigenze. Mancano spazi alternativi alla piazza, come piscine e impianti sportivi, per fare uscire i giovani dalle case e staccarli dalle chat. Abbiamo anche nel 2009 risentito dell’alone di negatività che l’omicidio Kercher ha lasciato su Perugia, complici i media stranieri. Per il 2010 pensiamo a investire nei ragazzi, come dice il vescovo Bassetti, considerandoli una risorsa per la società". "In questo 2009 ho notato parecchie situazioni su cui in città bisognerebbe intervenire - prosegue il pittore Franco Venanti -. Ad esempio, ci sono strade alle quali serve una bella sistemata. In via XX Settembre, in alcuni tratti, i marciapiedi sono pericolosi con buche che stanno diventando vere e proprie voragini. Anche i vicoli del centro storico sono diventati invivibili e lasciati al degrado. Per il 2010 non nutro grandi speranze di cambiamento, ma segnalo anche l’assoluta necessità di interventi per alcune chiese che stanno cadendo a pezzi. L'arte va sempre salvata". Domenico Madera, esponente del mondo teatrale, insiste più in generale sui problemi in cui si dibatte la cultura: “Non è stato un anno bellissimo e il 2010 si preannuncia anche peggiore. Sono impegnato anche nelle scuole e i tagli si sono sprecati. Chi lavora nel mio settore diciamo che deve metterci molta passione aggiuntiva. Per fortuna alla mia Compagnia delle Onde basta il circuito privato, anche se sarebbe bello entrare in rapporto con le istituzioni e i finanziamenti statali”. L’avvocato Luigi Lanna, presidente del Cesvol, riporta l’attenzione sul mondo del volontariato. “L’anno per noi si chiude con una mostra che ha unito 70 associazioni e con un momento di riflessione sulle nuove povertà accompagnata da un sorriso. Abbiamo infatti premiato la miglior foto del 2009 pubblicandola nel nostro calendario ‘Un anno di sorrisi’. L’idea è continuare a riflettere sulla povertà anche nel 2010. Ci si è attardati su problemi contingenti e non di fondo, mentre è tempo di rinvigorire il tessuto connettivo della società. Il nostro appello ai poltici è leggere la Costituzione, ancora attuale e ancora da completare. A quelli della Regione chiediamo il reddito minimo di inserimento, prima forma di contrasto alla povertà”. “E’ stato un anno proficuo - dice Rina Pesaresi De Angelis, presidente dell'Università della terza età -. Siamo infatti stati aiutati dalla Provincia per il pagamento di affitti in via della Viola. Non ci possiamo lamentare nemmeno dell'operato del Comune, che ci è venuto incontro mettendoci a disposizione alcuni servizi". "E' un po' presto per tirare le somme - si inserisce anche Gustavo Cuccini, direttore dei corsi dell’Università della terza età - sull'operato della nuova amministrazione comunale. Credo fermamente che, soprattutto per quanto riguarda la questione dell'ordine pubblico, ci siamo buone premesse perché la situazione migliori. Le intenzioni del sindaco sembrano essere buone e per il momento non ci resta che sperare che attui quelle che sono state le sue promesse". Altri giudizi e su altri fronti vengono da Franco Mezzanotte docente dell'Università degli studi. "Penso si possa fare di più dal punto di vista culturale per la nostra città - afferma il professore -, anche se quest’anno abbiamo avuto eventi importanti come la riapertura di San Bevignate. Perugia è però una città colta che dovrebbe essere maggiormente sfruttata. Il comune e l'università dovrebbero investire di più. Ci sono tante potenzialità, a partire dalle biblioteche, musei, palazzi e monumenti storici, oltre al territorio, che andrebbero sfruttati al meglio. Per il 2010 Tante richieste anche al Comune QUI 05 PAGINA venerdì 18 dicembre 2009 Perugia Parla la direttrice Daniela Monni: “Più risorse al sociale dall’amministrazione” “La Caritas da sola non ce la fa Famiglie povere cresciute del 20%” Maurizio Tonato Franco Venanti Rina De Angelis Don Elio Bromuri auspico la creazione di una tavola rotonda con personalità politiche e della cultura locale per poter confrontarsi e dar vita ad eventi importanti che richiamino un turismo di qualità". Anche lo storico Franco Bozzi non si discosta molto da queste opinioni : "Certo dice - la manifestazione per i 150 anni del XX Giugno è stata un grande evento che ha coinvolto istituzioni e associazioni culturali ma non basta. Il centro storico andrebbe valorizzato con eventi culturali e non con manifestazioni volte ad attirare molta gente ma che sviliscono il centro storico. Queste, indubbiamente importanti per l'economia locale, andrebbero decentrate per permettere di ambientare nell'acropoli eventi paralleli di maggior spessore culturale". Carla Schucani Franco Bozzi Per il 2010 quindi Bozzi si augura “una maggiore attenzione sul patrimonio culturale cittadino e sulla valorizzazione delle piccole realtà locali”. "Per quel che riguarda l’acropoli - dice Carla Schucani, chef e manager della storica pasticceria Sandri mi limito a dire che vedo solo promesse di balocchi. I mali che la infestano sono tanti, dai problemi di ordine pubblico alla presenza di strutture fatiscenti, forse ormai troppi, per sperare che qualcosa di buono venga fatto. Io stessa non saprei da dove iniziare per sanare una situazione ormai divenuta cronica. La nuova amministrazione comunale non ha ancora avuto tempo di dimostrare se le tante parole si trasformeranno in fatti". AleBor,AgnPri,LucSar,BarVen Il 2009 è agli sgoccioli. E' stato un anno difficile e la crisi economica non ha salvato nessuno, anzi ha aggravato la situazione di molti. La Caritas diocesana tira le somme della povertà cittadina, in attesa del pranzo di Natale, che come ogni anno si terrà in cattedrale. "A causa della crisi il numero di famiglie che si è rivolto a noi, in questo ultimo anno, è aumentato di circa il 20% - illustra Daniela Monni, presidente della Caritas - anche perché, da quando abbiamo attivato il Fondo di solidarietà, si sono fatte vive numerose perone, che prima magari esitavano, in cerca di lavoro, di pasti e di contributi. E' stato un anno difficile, speriamo che per il prossimo la situazione migliori". Un aiuto maggiore la Caritas lo vorrebbe anche dall'amministrazione comunale, alla quale chiede di stanziare più fondi: "Il Comune non è che non fa nulla di concreto prosegue la presidente Monni - ma servirebbe da parte sua un impegno maggiore. Vengono stanziati fondi troppo limitati, ci vorrebbe un po' più di coraggio altrimenti noi, da soli, non ce la facciamo. Magari si potrebbe rinunciare ad investire in alcuni ambiti e destinare quei fondi alla gente più bisognosa, soprattutto in questo periodo. Non possiamo certo lascarle sole". Proprio per queste persone, e non solo, è destinato il famoso pranzo di Natale all' interno della chiesa di San Lorenzo, organizzato dalla Caritas. Quest'anno il tema è: "Perché non c'era posto per loro nell'albergo" e per questo chiunque vorrà partecipare al pranzo sarà il ben venuto. "Attendiamo più di 500 persone - spiega Daniela Monni - ma siamo pronti ad accoglierne più. La porta è sempre aperta. Al pranzo vengono persone italiane e straniere, ma anche famiglie numerose o anziani che non vogliono passare il Natale da soli. Sarà un vero banchetto natalizio apparecchiato con cura, c’è già chi si occupa di fare i segna posto, con le stoviglie di vetro e un bellissimo addobbo. Il menu, al quale parteciano anche cuochi professionisti, avrà le portate del classico pranzo di Natale. Tutto questo è possibile - conclude la presidente - grazie alla collaborazione e al volontariato di molte persone, che serviranno a tavola e che cucineranno, e ad alcune aziende del territorio che forniranno le materie prime". Anche nelle parrocchie si organizzano mercatini e persche di beneficianza, il cui ricavato verrà proprio destinato ai più bisognosi della comuntià. Agn.Pri. Oltre a quelli già avviati col Puc, importanti lavori al Palevangelisti, Ponte della Pietra, Ponte San Giovanni e San Sisto Gli interventi edilizi che cambieranno il look di Perugia Avanti tutta tra vecchi cantieri e quelli pronti ad aprire Con l'arrivo del nuovo anno Perugia cambia look. Sono infatti previsti numerosi interventi infrastrutturali ed edilizi, che andranno a interessare diversi quartieri cittadini. Continueranno ovviamente i cantieri già iniziati, su tutti Monteluce, via Oberdan e corso Cavour. Ma non mancano di certo le novità. Partiranno infatti, entro il 2010, numerosi interventi sia piccoli e di routine, che opere più impegnative e costose. "A giugno verranno rifatti gli archi di legno che si trovano all’interno del Palaevangelisti, per una spesa totale di oltre 2milioni. spiega Ilio Liberati, assessore alle infrastrutture - E’ prevista poi per febbraio, anche la manutenzione degli argini della Genna a Pian di Massiano (50mila euro) e una rotatoria che nascerà a Ponte della Pietra, per la quale l'amministrazione comunale ha stanziato circa 400 mila euro, il resto verrà finanziato dalla Provincia e dalla Regione". Interventi infrastrutturali significativi sono rivolti a Ponte San Giovanni. "Realizzeremo un sottopasso in via Adriatica per migliorare la viabilità della zona - prosegue l'assessore Liberati - e il parcheggio a ridosso della caserma dei carabinieri verrà ampliato ed adeguato per essere più efficiente per il mercato setti- manale, il tutto con una spesa totale di circa 100 mila euro. Anche la zona del Santa Maria della Misericordia è pronta con il nuovo anno a subire svariati interventi, tutti volti al miglioramento della viabilità. Ad esempio, la strada che da San Sisto si ricollega con la rotatoria Berlinguer diventerà a quattro corsie e per questo sono stati stanziati più di 2milioni di euro". A questi vanno aggiungi anche altri interventi, come la riqualificazione infrastrutturale della zona industriale Molinaccio e Sant'Andrea delle Fratte (4,5 milioni), il consolidamento e restauro di un tratto delle mura etrusche (1 milione), l'adeguamento del Palazzo di giustizia in Piazza Matteotti (775 mila euro), i lavori di restauro per il Palazzo del Capitano del popolo (1,3 milioni), l'ampliamento del cimitero di San Marco (700 mila euro), la ripavimentazione di tratto di Via dei Priori (300 mila euro), interventi di consolidamento a carico della scuola Carducci-Purgotti (400 mila euro). Sono previsti anche 300 mila euro per la riqualificazione energetica degli edifici, 570 mila euro per il ripristino ambientale dell' area industriale di Santa Sabina, 325 mila euro per lo stadio Curi e 1,2 milioni per la passerella pedonale sul Tevere a Ponte Valleceppi. "Abbiamo lavorato in questi mesi conclude l' assessore Liberati - per produrre progetti definitivi che rendessero immediatamente cantierabili le opere, perché di questo c'è bisogno nella fase attuale". I cantieri che partiranno riguardano anche gli immobili comunali e tutti i progetti che rientrano nel Puc2 (ristrutturazione di un immobile in via Fanti, il secondo stralcio di corso Cavour, rifunzionamento della Torre degli Sciri, lo stadio Santa Giuliana e primo stralcio della scuola media Ugo Foscolo per l'eliminazione delle barriere architettoniche): "Un occhio importate va dato senza dubbio all'edilizia pubblica - illustra Valeria Cardinali, assessore all'urbanistica - a breve infatti, consegneremo 72 alloggi tra San Martino in Campo e i Loggi. A questo si aggiungono ristrutturazioni a palazzi, come ad esempio l'ex Tabacchificio, che sono stati appaltati a ditte private e quindi non sappiamo con precisione quando inizieranno i lavori". Agnese Priorelli 06 Attualità venerdì 18 dicembre 2009 "La notizia ci ha colto di sorpresa, nessuno ci aveva avvisato di nulla. L'abbiamo scoperto da soli quando, dopo aver ricevuto segnalazioni e lamentele di molti utenti, abbiamo deciso di informarci". Gabriele De Veris, referente per l'Umbria dell'Aib, Associazione italiana biblioteche, ci racconta così come è venuto a conoscenza in via ufficiale del "destino" del "Centro regionale umbro per la ricerca e la documentazione storico-psichica e sull'emarginazione sociale" di via Enrico dal Pozzo, chiuso da tempo e sul cui futuro grava ancora più di qualche incognita burocratica. "Ci hanno cominciato a chiamare persone che stavano utilizzando il materiale lì depositato per vari motivi di studio - un patrimonio specializzato costituito da 8.895 monografie e archivi di cartelle cliniche e documenti sanitari che concernono neuropsichiatria, psicologia, neuropsicologia, psicanalisi, psicoterapia, antropologia, etnopsichiatria, pedagogia, linguistica, criminologia, sessuologia, storia della medicina e della psichiatria e filosofia - e che da un giorno all' altro si sono trovati la porta chiusa senza spiegazioni". Risposte che non potevano certo venire dal sito internet della Provincia di Peru- All’ateneo forse passerà anche il centro per la documentazione sullo spettacolo A lato via Enrico dal Pozzo, dove si trova la biblioteca storico-psichiatrica ceduta dalla Provincia all’Università degli studi Va completato il passaggio di proprietà dalla Provincia all’Università degli studi Biblioteca psichiatrica chiusa per disguido “burocratico” gia, dove alla pagina http://www.provincia.perugia.it/web/guest/artico-lo//journal_content/56_INS T A N C E _ uKHF/10421/24713 si possono ancora oggi (15 dicembre, ndr) leggere gli orari di apertura e i numeri di telefono di un servizio che non c'è più da mesi. Prime notizie ufficiali si sono avute a metà giugno, quando la Provincia ha annunciato la decisione di cedere il tutto all'Università. Da allora più nulla. "Tra l'altro la stessa Regione, che pure per la legge 37/90 dovrebbe avere il quadro completo della situazione delle biblioteche in Umbria, all'inizio non ne sapeva niente", quasi fosse stata una deci- sione estemporanea da parte dell'amministrazione provinciale. Che, nel frattempo, è passata attraverso le elezioni, con conseguenti cambiamenti di personale nei ruoli dirigenziali e ovvio ulteriore rallentamento nell'iter. Un "inghippo" tutto burocratico, con Provincia e Università che devono ancora definire - i tempi non sono certi ma si dicono brevi - l'accordo e il regolamento secondo il quale compiere "materialmente" il passaggio di proprietà. Anche in vista di una prossima ricollocazione di tutto il materiale in un nuovo spazio, presumibilmente nell'ambito della biblioteca biomedica di stanza nei nuovi locali del Polo unico ospedaliero. "Il materiale che è depositato in via Enrico dal Pozzo - prosegue De Veris - oltre ad essere di grande importanza scientifica è anche, a quanto posso ricordare, in un buono stato di conservazione, visto che alcuni anni fa la Provincia aveva organizzato un'esposizione e in quell' ottica si era adoperata per rimettere tutto in sesto". Un lavoro fatto, dunque, che però non viene adeguatamente valorizzato. "Purtroppo la situazione delle biblioteche, per vari motivi, non è delle migliori conclude il referente umbro dell'Aib - basti pensare che solo a Perugia ce ne sono una sessantina, anche di molto piccole e specializzate, di cui non si sa quasi niente e di cui si comincia a parlare solo quando, come in questo caso, c'è qualche problema". E secondo i rumors che girano in ambiente bibliotecario presto - ma anche qui non ci sono tempi certi - lo stesso destino della biblioteca StoricoPsichiatrica potrebbe essere conosciuto dal Centro documentazione dello spettacolo - attualmente del Teatro stabile dell'Umbria che potrebbe essere ceduto all'Università, anche in questo caso con conseguente rischio di "stallo" burocratico. Filippo Costantini È la risposta del servizio gestione e controllo ambientale della Provincia Lungo le strade di periferia si accumulano rifiuti “Spetta al Comune ripulire ma costa troppo” Un pacchetto di sigarette, la carta di una nota marca di cioccolato, una bottiglia di birra e una bottiglietta d'acqua, un fazzolettino di carta stropicciato e un quotidiano. Potrebbe sembrare la descrizione degli oggetti posti sopra ad un tavolo di una qualsiasi casa, ma non è così. Si tratta infatti dei rifiuti che si trovano in uno spazio di pochi metri lungo una delle tante arterie che dalla superstrada portano al centro cittadino. Questo spazio che abbiamo descritto è quello di un tratto di via Berlinguer in direzione Pian di Massiano, ma ce ne sono a decine nella periferia della città. E tutto ciò che viene gettato dalle auto in corsa con il passare del tempo si ammassa ai lati delle strade, contri- buendo a creare un panorama davvero poco edificante agli occhi di chi arriva a Perugia. Si tratta di un brutto vizio, un segno di maleducazione e di inciviltà, purtroppo comune a molti. E pensare che pochi mesi fa, precisamente lo scorso 8 luglio, è entrata in vigore la nuova legge in materia di sicurezza pubblica (la n.94/09) in cui all'articolo 34 bis del codice della strada è specificato che chiunque 'insozzi' le pubbliche strade gettando rifiuti od oggetti dai veicoli in movimento o in sosta è punito con una multa che va da 500 fino a euro 1.000. Detto dunque di questo malcostume e delle nuove disposizioni di legge, resta insoluta un'altra questione: a chi spetta infatti pulire i lati della carreggiata invasi da cartacce, plastica, giornali e, nei peggiori dei casi, copertoni o materiali di ogni tipo? “La questione è piuttosto controversa - spiega Borislav Vujovic, responsabile Servizio gestione e controllo ambientale della Provincia - e c’è un vuoto normativo che ha portato a delle Nelle foto un tratto di strada in via Berlinguer e uno in via Soriano. controversie tra enti locali e Anas sulla competenza per la pulizia del ciglio della strada. Gli oggetti che vengono gettati dalle auto, come pacchetti di sigarette o bottiglie vuote sono rifiuti urbani e perciò spetterebbe al Comune toglierli. Il problema è che su queste parti della strada insozzate dagli automobilisti maleducati non viene pagata alcuna tassa e dunque, visti i costi elevati per la pulizia, è difficile che ci siano interventi di manutenzione specifici. Anche la Provincia, in quanto proprietaria dei tratti stradali, ha delle responsabilità, ma ci occupiamo dei rifiuti più ingombranti che vengono abbandonati lungo le strade e di tutto ciò che non rientra appunto tra i rifiuti urbani”. “Quanto alla nuova normativa che prevede la multa - prosegue - la finalità è proprio quella di scoraggiare i maleducati, ma allo stesso tempo è difficile cogliere con le mani nel sacco chi getta una carta dal finestrino mentre sta viaggiando. Il problema, comunque, esiste e a mio parere in alcune parti della città ha una certa rilevanza, che danneggia l’immagine della città sia agli occhi dei residenti che a quelli del turista che arriva qui per la prima volta”. David Barbetti Attualità venerdì 18 dicembre 2009 07 ALL’ISTITUTO FEMMINILE La visita ha avuto anche lo scopo di rassicurare le autorità statunitensi su una vicenda molto seguita dai connazionali della Knox La Fondazione Italia-Usa in prima linea per placare i toni delle istituzioni americane Domenica mattina Amanda Knox ha ricevuto la visita degli onorevoli Rocco Girlanda e Catia Polidori, rispettivamente presidente e direttore esecutivo della fondazione Italia Usa. A poche ore dalla celebrazione religiosa che ha avuto luogo sabato pomeriggio nella basilica inferiore di Assisi, dedicata all’amicizia tra Italia e Stati Uniti, la visita della fondazione ha avuto lo scopo di portare un gesto di amicizia da parte italiana - dopo le accuse di antiamericanismo lanciate dalla senatrice dello Stato di Seattle, città natale della Knox - e portarle in dono alcuni volumi nella sua lingua madre. “Ho incontrato Amanda Knox nella sua cella del carcere di Perugia per verificare la sua condizione di detenuta - ha dichiarato il presidente Girlanda all’Ansa e all’Associated Press - Questa visita va al di là di qualsiasi considerazione sullo svolgimento e sugli esiti del processo, temi questi che competono unicamente alla magistratura giudicante del nostro Paese e che non possono e non debbono in alcun modo rientrare negli incontri tra parlamentari e detenuti. Ritengo peraltro fuori luogo - conclude l’on. Girlanda - l’inserimento dell’antiamericanismo in una vicenda come quella in oggetto, che si presta a facili strumentalizzazioni”. La fondazione ha poi manifestato l’intenzione di visitare periodicamente Amanda in carcere, definita come “un dovere” da parte di Catia Polidori, che confermato come la Knox sia detenuta in una struttura “vivibile e di alto livello”. Rocco Girlanda intervistato dalla tv americana Non lesina sorrisi e si mantiene attiva ma in confidenza dice: “I’m scared” Amanda crede nella giustizia La speranza è tutta nell’appello Curt Knox, la madre Edda e la sorella Delaney escono dalla struttura penitenziaria dopo una visita alla figlia il giorno dopo la sentenza Dalla disperazione per la sentenza di condanna a 26 anni di reclusione alla presa di coscienza della sua condizione di condannata, in attesa dei prossimi gradi di giudizio. Una tranquillità molto labile, intervallata da un “I’m scared”, che lascia intendere il profondo turbamento interiore. É questo il ritratto che emerge dopo qualche battuta scambiata con Amanda Knox, detenuta al secondo piano del reparto femminile del carcere di Capanne a Perugia. Se non fosse protagonista da ormai due anni di una nota vicenda di cronaca nera, Amanda apparirebbe come la classica ragazza della porta accanto. Sorriso sempre solare, che vuole nascondere tutto il dramma di una vicenda che la vuole condannata e che si sforza di coprire la fiducia in una giustizia di cui non comprende molti dei passaggi. Occhi di un azzurro intenso e cupo, che si illuminano ad intermittenza, come quando parla della mamma che la viene a trovare in carcere due volte alla settimana o alla voglia di tornare negli Stati Uniti. Dovrà attendere ancora Amanda, forse Papà Curt sconfessato dalla figlia “Mi hanno trattato in modo adeguato Le guardie mi sono state vicine” ignara del can can mediatico che circonda la sua figura in Italia e dall’altra parte dell’oceano, dato che lei ci ha detto di avere “il suo mondo. Non guardo la tv né leggo i giornali”. É brutto sentirsi di- re che si è assassini, soprattutto in Italia, dove il circuito mediatico ha una fame insaziabile di mostri da sbattere in prima pagina. Nella sua cella di 12 metri quadrati, Amanda legge, scrive, dorme, chiede di lavorare in lavanderia, coltiva sogni di una vita da persona normale: tornare negli Usa, stare con la sua famiglia che le manca tanto, proseguire negli studi, fare ritorno in Italia dove dice di trovarsi be- ne e testimonia una padronanza linguistica ormai avanzata. “Sono stata sempre trattata in modo adeguato alla mia condizione”, ha detto alla delegazione della fondazione Italia Usa che è andata a trovarla in car- cere. Forse non sa che suo padre ha parlato di trattamento “lesivo dei diritti umani” nei confronti di sua figlia. un ultimo mistero che si è aggiunto a questa drammarica vicenda. Jacopo Barbarito Il complesso di Capanne è una struttura moderna, ci sono celle e spazi attrezzati per le detenute con figli che li tengono vicini fino al terzo anno di età Il carcere di Capanne è una struttura moderna e ospitale, per quanto quest’aggettivo può essere applicato ad un istituto penitenziario. Il complesso è stata inaugurato nel 2005 ed è l’unico comprensorio in Umbria in cui sono ospitate donne, che sono circa 60, di cui un buon 40% straniere. Al di là delle sbarre e delle porte blindate che isolano celle, corridoi e singoli piani, l’impressione è quella di trovarsi in una struttura “normale”: pulita, arredata decorosamente, ben areata, con personale gentile e disponibile. Oltre ad Aman- Dietro le sbarre il mondo che non ti aspetti Che differenza rispetto alle carceri della tivù da Knox vi si trova un’altra detenuta “eccellente”: la rumena della stazione della metropolitana di Roma. Per il resto, il reparto femminile è dotato di celle appositamente attrezzate per ospitare recluse che hanno la necessità di tenere con loro i figli fino al compimento di tre anni di età, poi torneranno dai parenti all’esterno. Hanno spazi a loro dedicati con anche un asilo e un locale dotato di lavatrici e cucine per la preparazione dei pasti, a cui le detenute prestano volontariamente la loro opera. Anche il cortile per la cosiddetta ora d’aria è separato da quello delle altre detenute proprio per tutelare le esigenze dei bambini. Al piano superiore si trovano le celle per le altre donne, ciascuna di circa 12 metri quadrati, quelle più grandi ospitano anche quattro o cinque letti. Ogni cella è dota- ta di un bagno con doccia. L’area è dotata di un’infermeria, di una sala giochi con biliardino e ping-pong, una biblioteca e una piccola chiesa. Vicino alla struttura anche un piccolo parco per bambini con giochi e panchine. Ci sono anche celle per disabili appositamente attrezzate con l’abbattimento delle barriere architettoniche. La palestra multifunzionale per i detenuti è stata inoltre allestita in maniera tale da poter diventare un teatro con 250 posti, nel quale operano spesso umerose organizzazioni di volontariato. 08 Quartieri venerdì 18 dicembre 2009 Giannini: “Ricorso alla commissione tributaria commerciale” I negozianti di Madonna Alta dall’avvocato contro la Tosap Continuano le polemiche sollevate dai commercianti di Perugia, raggiunti da avvisi bonari, riguardanti i pagamenti arretrati da dover versare al Comune per l'occupazione del suolo pubblico. "Le lettere inviate dalla Dogre, la società concessionaria del servizio accertamento e riscossione Tosap - spiega Dario Giannini, consulente dei negozianti di Madonna Alta fanno seguito alle attività di censimento delle occupazioni permanenti di spazi ed aree pubbliche come i manufatti esistenti, le tende di attività commerciali, le fioriere, i condizionatori sporgenti, i passi carrabili e altro, con esclusione dei balconi, verande, bow-window e simili infissi di carattere stabile, nonché le occupazioni sottostanti il suolo stesso. Ci sono negozi di Madonna Alta che, secondo accertamenti fotografici, andrebbero a fare ombra sul terreno comunale. Cosa non vera perchè si tratta, come nel caso delle attività commerciali che sto seguendo, di una strada condominiale rialzata, tra l'altro pedonale, su cui si affacciano i medesimi negozi. Il problema di fondo è che la Dogre non è a conoscenza della differenza che passa tra suolo comunale e privato: questa tassa è sempre stata pagata dai commercianti che hanno esercizi nel centro storico, trattandosi nella maggior parte dei casi di utilizzo di superficie pubblica; in periferia il 99 per cento delle attività sono, invece, in un contesto privato. La regolarizzazione della situazione tributaria ri- STRADE PERICOLOSE/1 La disavventura di un giovane pedone a Elce Cade in una buca e sviene in via Vecchi La buca è in basso a sinistra, di fronte al Blockbuster e al forno di Elce Immaginate di camminare con gli amici per Elce, quando all´improvviso uno dei vostri compagni sparisce dalla vostra vista. Dov´è? Incastrato con una gamba in un buco nel marciapiede. È successo ad uno studente perugino, rimasto intrappolato nella voragine in via Vecchi, prima del Blockbuster. "Tornavo a casa, il marciapiede è stretto - racconta Luca - e mi sono leggermente spostato verso la carreggiata. Sono finito giù e poi semisvenuto dallo spavento". Giù nel buco, profondo una trentina di centimetri. "A parte lo spavento, non riuscivo a tirarlo fuori!". Ora, se a rimanere incastrato non fosse un giovane ventenne, ma un anziano o un bambino? Tappate il buco. chiesta si rifà al decreto legislativo n. 507 del 1993, che in realtà non è mai stato applicato dal Comune perugino: mi domando con quale criterio i commercianti si vedono però costretti a pagare anche gli arretrati, a partire dal 2004 trattandosi di una normativa retroattiva, quando il censimento è stato effettuato solo quest'anno? L'assessore al Bilancio Livia Mercati ha ricordato - continua Giannini - che la decisione di esternalizzare il servizio di censimento, accertamento e riscossione della Tosap è stata adottata con delibera del consiglio comunale n. 47/2006. Per tale motivo la Giunta comunale ha deciso di utilizzare la possibilità di adottare il regolamento per la definizione agevolata della Tosap che si rivolge a coloro che, per l'utilizzo di spazi ed aree pubbliche, non abbiano presentato la richiesta di autorizzazione all'occupazione diffusa. Il servizio è stato affidato in seguito alla Dogre, con la stipula di una convenzione, in base alla quale la società concessionaria è stata incaricata di effettuare il rilevamento delle occupazioni permanenti di suolo pubblico. In seguito a questo censimento, effettuato nei mesi di agosto e settembre, è stata riscontrata la presenza di un numero di occupazioni non autorizzate, perché mai dichiarate dai cittadini come, invece, prevederebbe la legge. É ovvio che in tutto questo, la Dogre come ogni concessionario della riscossione percepisce una percentuale sulle somme effettivamente incassate. Il pagamento della tassa dovuta senza l'applicazione delle sanzioni previste - conclude Giannini -, dovrebbe essere effettuato entro 30 giorni dalla ricezione dell'avviso. I gestori delle attività che sto seguendo non sono intenzionati a versare le cifre per gli anni precedenti e per questo abbiamo previsto un ricorso alla Commissione Tributaria Commerciale". Geraldina Rindinella STRADE PERICOLOSE/2 Il tratto verso porta S. Angelo è pieno di pozzanghere Via Faina fa acqua da tutte le parti Percorso a ostacoli per gli studenti Nella foto il tratto iniziale di via Faina, proprio in prossimità degli alloggi studenteschi dell’Adisu. Lo stato critico in cui versano alcuni marciapiedi della città è stato più volte oggetti di indagine da parte del nostro giornale. Poche settimane fa, infatti, ci siamo occupati dei camminamenti che circondano l'acropoli, pieni di buche che mettono a repentaglio le caviglie dei passanti e spesso caratterizzati da 'gobbe' provocate dalle radici degli alberi che fuoriescono dall'asfalto, oppure di quelli nelle zone più periferiche, come quello in via del Giochetto segnalatoci da un nostro lettore e anch'esso interessato da problemi simili. In questi giorni ci è arrivata però un'altra segnalazione, questa volta da parte di alcuni studenti universitari, che riguarda le condizioni di un tratto del marciapiede in via Faina, in particolare nella parte finale della via, sopra ai collegi dell'Adisu. Mentre infatti nella parte iniziale le condizioni sono tutto sommato sufficienti (il camminamento è protetto dal traffico e l'asfalto in qualche punto non è rovinato) e l'unico inconveniente è dato dalle auto che qualche volta vengono parcheggiate tra le piante costringendo i pedoni a camminare nel mezzo alla strada, lo stesso non si può dire del tratto che va dalla curva dopo gli ingressi degli alloggi universitari fino a Porta Sant'Angelo. In molti punti ci sono delle buche e quando piove si formano delle pozzanghere d'acqua, mentre in altri ci sono ostacoli naturali (di nuovo le radici degli alberi) che rendono impossibile il passaggio. Gli studenti che ce lo hanno segnalato, si interrogano inoltre su un altro aspetto strettamente collegato. Da poco tempo infatti una parte del manto stradale (nella parte finale della via) è stata sistemata: in quell'occasione allora non si poteva intervenire per mettere a posto anche i marciapiedi? Domanda lecita, ci pare. David Barbetti Ricostituire un gruppo numeroso è l’obiettivo della nuova gestione dell’associazione che invita al concerto del 20 La Filarmonica ponteggiana e il sogno della banda di una volta Un’esibizione della Big Band diretta dal maestro Ciacci Ogni paese una banda. Un adagio buono per altri tempi, almeno a Ponte San Giovanni, dove da anni si cerca di rinvigorire il corpo bandistico della Filarmonica Giuseppe Verdi. Una realtà antica, con origini risalenti al 1874, quanto in profonda crisi esistenziale. Lo nota Alvaro Mancioli, attivo componente della Pro Ponte, lanciando un appello a cittadini e istituzioni per non far morire uno dei tasselli della cultura ponteggiana. Su questo presupposto l’associazione Filarmonica ha dato vita a un comitato ad hoc, guidato da Mancioli affiancato daFabio Bestiaccia, Gianni Battistoni, Franco Palazzoli, Giuseppe carella, Alberto Pagnottini e Fabio Toccaceli. La propo- sta? Far rinascere la banda tradizionale, suscitando l’interesse e la mobilitazione necessaria per reclutare un congruo numero di elementi. Alle spalle di questa iniziativa, una serie di altri tentativi ad opera della Pro Ponte (alla fine del 1999) e poi, nel settembre 2002, di venti musicisti che diedero vita alla Big Band, ovvero la “Giuseppe Verdi Blues&Jazz Band”, con un consiglio direttivo presieduto da Vittorio Berretta e composto anche da Fabio Bestiaccia, Marta Lucaroni, Angelo Consalvi, Laura Bambagioni, Costanzo Chiovoloni. Ma la Big Band, che intanto è cresciuta a livello qualitativo, è sempre stata interpretata come una soluzione temporanea rispetto all’esigenza di riportare in au- ge la vera e propria banda. Mancioli adesso fa mostra di contare sull’interesse della comunità locale e soprattutto su quello di scuole e genitori: “Due realtà queste ultime - dice Mancioli - che potrebbero avere un ruolo determinante perché capaci di trasmettere ai giovani la sensibilità e l’amore per la banda e per l’apprendimento della musica”. Intanto, è già fissato il primo concerto della Big Band dopo il rinnovo della gestione: domenica 20 dicembre la comunità ponteggiana rivolgerà il suo augurio musicale alla città con l’appuntamento dal titolo Merry Christmas Perugia. L’appuntamento è alle 17.30 alla Sala dei Notari. AleBor Quartieri venerdì 18 dicembre 2009 09 Davanti al centro commerciale, le tante corsie creano confusione ma il traffico è ok La rotonda di Settevalli cantiere in continua evoluzione Il punto debole è il dedalo di strade La rotatoria di via Settevalli è il crocevia che collega le più importanti zone di Perugia Il nostro viaggio tra le rotatorie di Perugia è arrivato ormai al capolinea e, per chiudere in bellezza, abbiamo scelto una delle più contestate e difficili rotonde mai realizzate in via Settevalli. Il rondò, adiacente al centro commerciale Emisfero, nonostante sia un continuo cantiere aperto, riesce a svolgere egregiamente il compito di far defluire il traf- fico che si viene a creare in una delle zone industriali più nevralgiche della città. L’elevata concentrazione di attività commerciali, di aziende e di palazzi ne fanno una delle aree a più alta densità di abitanti e automobilisti che giornalmente percorrono per lavoro la lunga via, rendendo l’area, a ridosso della rotatoria, intasata a causa delle tan- te direzioni da scegliere che spesso frastornano gli stessi autisti. Una volta arrivati in prossimità del rondò, c’è davvero l’imbarazzo della scelta con tante intersezioni e segnali stradali che possono creare confusione. Le corsie si diramano nelle direzioni più disparate: c’è l’accesso al distributore, quello che porta allo shopping center, quello che porta in zona Case Nuove e Pila, la strada che collega via Settevalli direttamente a San Sisto e le vie di accesso per la stazione centrale di Fontivegge, Madonna Alta e il centro storico. Un dedalo vero e proprio di strade in cui le tante vetture che affollano quotidianamente la rotatoria sembrano formiche impazzite che si perdono di fronte alla vastità di una rotonda che rappresenta un costante cantiere aperto. I lavori, infatti, sembrano non finire mai e negli ultimi anni il rondò ha subito modifiche notevoli che creano sempre più caos e smarrimento. Nonostante tutto, la rotonda sembra svolgere bene la propria funzione al punto da meritarsi un voto positivo. Geraldina Rindinella VIE E NOMI/XI Tra Porta Pesa e Monteluce Alinda Brunamonti, la poetessa patriottica Siamo in zona Porta Pesa, nella via che collega la rotonda omonima all'area dell'ex ospedale di Monteluce, intitolata alla poetessa perugina Maria Alinda Bonacci Brunamonti. Nata nel 1841, di famiglia cattolica, iniziò giovanissima a comporre versi di carattere religioso, e nel 1854 si trasferì con la famiglia - costretta a lasciare Perugia per motivi politici - a Recanati, dove compose versi di ispirazione leopardiana. La ripresa del movimento risorgimentale e la repressione pontificia della rivolta di Perugia del 20 giugno 1859 le ispirò i versi patriottici e anti-pontifici dei Canti nazionali, editi a Recanati nel 1860. In quell'anno, la Bonacci fu l'unica donna ammessa a votare per il plebiscito di conferma dell'annessione delle Marche e dell'Umbria al Piemonte. Dal 1868, dopo il matrimonio con Pietro Brunamonti, docente di filosofia a Perugia, tornò stabilmente nel capoluogo umbro dove morì a 61 anni. F.C. ³4XDQGRLOJLRFRVLIDGXURLPLJOLRULFRPLFLDQRDJLRFDUH´ $SUHD3HUXJLD/()217,,PPRELOLDULEUDQGGLQXRYDFRVWLWX]LRQH FKHDIÀDQFDODFRQVXOHQ]DD]LHQGDOHHÀQDQ]LDULDGL/H)RQWL*URXS /HDSHUWXUHLQL]LDOLYHGRQRROWUHD3HUXJLDDQFKH0LODQRH)RUOu &RQROWUHDQQLGLHVSHULHQ]DQHOVHWWRUHGHJOLLPPRELOLGLSUHVWLJLRGHOFRUSRUDWH FRPPHUFLDOHLQGXVWULDOHDOEHUJKLHURGHOODJHVWLRQHGLFUHGLWLLPPRELOLDUL13/ GHOODGLVPLVVLRQHDFTXLVL]LRQHGLDVVHWSHU)RQGL,PPRELOLDUL GHO7XUQDURXQGD]LHQGDOHGHOOHDVWHLPPRELOLDUL )LQDOPHQWHRSHUDWLYRDQFKHLQ8PEULD/()217,,002%,/,$5( VLSRQHO·RELHWWLYRGLLQWHUYHQLUHGRYHJOLDOWULQRQRVDQR 3HUODSURVVLPDDSHUWXUDGHOORVKRZURRPLQ&RUVR9DQQXFFLVLULFHUFDQRIXQ]LRQDUL SUHIHULELOPHQWHFRQHVSHULHQ]DQHOVHWWRUHLPPRELOLDUH FRQVSHFLDOL]]D]LRQHLQLPPRELOLGLSUHVWLJLRFRPPHUFLDOLHGDLQYHVWLPHQWR &217$77$&, /H)RQWL,PPRELOLDUH&RUVR9DQQXFFL3(58*,$ 7HO)D[HPDLOSHUXJLD#OHIRQWLUHHX:HEZZZOHIRQWLUHHX 10 venerdì 18 dicembre 2009 Corciano FOCUS Le iniziative per dicembre Per questo Natale gli abitanti di Corciano, oltre a scivere la letterina a Babbo Natale hanno scritto, tramite il notro giornale, una lettera di richieste per il 2010 all'amminitrazione comunale. Quindi, cara amministrazione per il prossimo anno vorrei… "Vorrei che venisse risolto il problema della viabilità di Ellera - chiede Patrizia Monelletta del negozio Proposte moda - e che i parcheggi costruiti e poco conosciuti venissero meglio segnalati così, che la gente li possa utilizzare, evitando di parcheggiare lungo la strada o dove capita. Un occhio andrebbe dato anche alle rotonde, quella delle Quattro Torri crea solo ingorghi". "Io chiedo al Comune che via Luisa Spagnoli, che da poco è stata messa a doppio senso, tornasse a senso unico - aggiunge la singora Rossini - proprio alcuni giorni fa mio marito ha avuto un incidente perché la strada è veramente stretta". Da Alberto Morozzi arriva invece un segno di plauso: "Il 2009 è andato bene, speriamo che per il 2010 si ripeta la situazione". "I tombini in via Gramsci quando piove si riempono d'acqua e la strada, così come la mia tabaccheria, si allagano. Quindi, vorrei che ve- Dal presepe nelle vie del borgo a quelli di carta Ancora bocciature per la rotonda alle Quattro Torri Traffico e viabilità non sempre ritenuta adeguata sono in cima alle preoccupazioni che i corcianesi esprimono verso l’amministrazione locale Tra i problemi più sentiti, anche la raccolta differenziata e la manutenzione del verde “Nel 2010 devono migliorare viabilità e fognature” Le richieste dei cittadini all’amministrazione comunale nissero ripuliti - prosegue Paola Taborchia - anche perché si sente cattivo odore. A San Mariano invece, mancano i secchi per la raccolta differenziata, e quei pochi che ci sono, vengono raramente puliti". Anche da Massimo Sedini arriva una richiesta per la viabilità: "Per Ellera e San Mariano mi piacerebbe che venisse risolto il problema della viabilità. Anche le strade fanno schifo, servirebbe una bella asfaltata generale". Una bella ‘letterina’ arriva anche da Franco Fagiolini: "Il 2010 vorrei che iniziasse con la po- tatura delle piante in via Quattro giornate di Napoli e con la bitumazione di piazza Scugnizzo, che sono circa 45 anni che non viene sistemata. Sempre in quella zona anche le fogne hanno dei seri problemi, andrebbero pulite e sistemate perché alle prime piogge si al- laga la strada. In una fogna piccola e pubblica confluiscono infatti diverse fogne private". Ecco insomma cosa chiedono i corcianesi per il 2010. Ora spetta al Comune portare i "regali" ed esaudire i desideri degli abitanti. Agnese Priorelli Per le antiche vie del borgo, dal 24 dicembre al 10 gennaio, ci sarà il suggestivo e caratteristico Presepe. I personaggi sono statue a misura d’uomo, vestiti con abiti di foggia medievale con teste e mani di terracotta, realizzate da artisti e scultori locali. Gli oggetti sono in gran parte autentici e provenienti dal locale Museo della Casa Contadina. Il visitatore si trova immerso nella vita rurale e artigiana di un tempo, con le melodie natalizie delle zampogne e delle ciaramelle che rendono l'atmosfera mistica e magica. “Il Natale di carta tra spiritualità e fantasia”, presso la Chiesa-Museo di San Francesco, Sala Antico Mulino, complesso di Sant’Antonio, offrirà ai visitatori, dal 23 dicembre, una mostra di santini, cartoline, lettere natalizie, e rari presepi di carta antichi e moderni. il Personaggio "Quello che faccio si basa sull'istinto e sulle intuizioni". Questo è di Matteo Duranti, classe 1980, perugino. Professione: regista. Eclettico e surreale. Il suo ultimo film ""Where is the rainbow", girato insieme dall'artista visivo Cristiano Carotti, verrà presentato a Roma il 16 gennaio nel corso di un vernissage al club Blow. Di cosa tratta la tua ultima fatica?Parla della fine del mondo, ma non del tipo 2012. E' una fine meno spettacolare, più silenziosa e più subdola. Attorno a questo evento ruotano dei personaggi, ciascuno a suo modo è maschera e simbolo di altro. Il mondo non finisce a causa dei cambiamenti climatici o delle profezie Maya, ma finisce per certi schemi politicosociali che hanno fatto ormai il loro tempo. L'argomento è molto attuale Si. Quando nel bel mezzo delle riprese la bancarotta della Lehman Brothers ha acceso la miccia dell'attuale crisi economica abbiamo capito che ci avevamo visto giusto. Facciamo un passo indietro. Quando hai deciso di fare questo mestiere? Ho iniziato nel 2006 quando ho realizzato un progetto di video arte intitolato venerdì 18 dicembre 2009 “Non consiglio le mie opere a chi cerca un senso palese” Scatti del regista perugino Matteo Duranti. Classe 1980, è passato dalla video art al cinema e presto presenterà “Where is the rainbow” Il 16 gennaio il lavoro del regista originario di Castel del Piano sarà presentato a Roma L’arcobaleno surreale di Matteo Duranti “Ecco il mio ultimo film sulla fine del mondo” "The Catalogue". Prima avevo prodotto alcuni lavori, ma quello del filmmaker lo consideravo più un hobby che un lavoro vero e proprio. Poi, una mia opera, trasmessa in tv da QOOB, canale sperimentale di MTV, mi ha fatto capire che forse la mia passione pote- va diventare anche altro. Da lì ho lavorato a svariati progetti, spostandomi della video arte al cinema sperimentale. Il video che ha segnato il punto di svolta è stato "Ein Sommernachtstraum", rivisitazione spagnolo-onirica di "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare. Quindi il tuo è un genere particolare, non si tratta di semplici commedie? E' cinema sperimentale. Non consiglierei mai un mio film a chi cerca una narrazione o un senso chiaro e palese. Mentre scrivo una sceneggiatura ho in mente scene che potrebbero sembrare assolutamente scollegate tra loro ma, se il mio istinto mi dice che sono corrette, allora mi fido. Io stesso inizialmente non riesco a comprendere quello che ho realizzato fino a montaggio ultimato. La sensazione più gra- 11 tificante c'è davanti al quadro completo, quando capisco anche razionalmente il perché di quelle intuizioni. E' un lavoro che fa campare? Si, mi da soddisfazioni. Ma se fosse per il solo aspetto economico allora farei sicuramente altro nella vita. Ci sono registi a cui ti ispiri? Più che di registi, parlerei di film a cui mi ispiro. Includerei sicuramente il primissimo Lynch, quello dei corti e di "Eraserhead", passando per "Un chien andalou" di Buñuel e "Meshes of the afternoon" di Maya Deren. Se potessi sognare, quale attore e quale film avresti voluto dirigere? Sono un nostalgico del cinema del passato, soprattutto se in bianco e nero, quindi cercherei le mie risposte proprio lì. La prima attrice che mi viene in mente è Gloria Swanson, in "Viale del tramonto" è enorme. Mentre il film che dirigerei, sicuramente nessuno di quelli che reputo i migliori: senza il loro regista al comando, ciascuno con la propria poetica, non sarebbero il capolavoro che sono. Restano i film che non reputo migliori, ma non mi interessa dirigerli. Allora rispondo il mio prossimo film. Agnese Priorelli 12 PAGINA QUI Perugia Spettacoli e Cultura venerdì 18 dicembre 2009 TEATRO Ai lati, la banda Osiris. Foto piccola: Ugo Dighero diventato popolare grazie alle fiction Un medico in famiglia e Ris delitti imperfetti Al Morlacchi È lo spettacolo del regista Gallione tratto da scritti di Serra e interpretato da Dighero La radiografia dell’Italia sulle note della banda Osiris Una radiografia "esilarante e corrosiva del nostro paese" recitano le note di presentazione - con "monologhi, canzoni, rime, ballate che raccontano, irridono, svelano, sottolineano la faccia ipocrita e arrogante dell'Italia". Dopo l'esordio di mercoledì rimarrà in scena al teatro Morlacchi anche giovedì 17 e venerdì 18 dicembre lo spettacolo Italiani, Italieni, Italioti, lavoro costruito dal regista Giorgio Gallione sugli scritti, le poesie, le "satire" e i breviari comici del giornalista de La Repubblica e autore televisivo e teatrale Michele Serra (scene e costumi di Guido Fiorato, luci di Aldo Mantovani). A fare da filo conduttore alla narrazione di Ugo Dighero attore dal variegato ed eclettico curriculum che sta conoscendo negli ultimi anni una grande popolarità grazie alla partecipazione a fortunate fiction televisive, non ultime "Un medico in famiglia" e "RIS, delitti imperfetti" - la musica della Banda Osiris (Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì, già al fianco di Serena Dandini nella trasmissione Parla con me), che mescola con sapienza grande maestria e una sana dose di "follia creativa". A presentarci lo spettacolo una produzione del Teatro dell'Archivolto di Genova - è lo stesso Ugo Dighero, talento brillante e versatile che proprio nella città della Lanterna è nato e ha mosso i primi passi come attore, da solo e nell'indimenticabile gruppo dei Broncoviz (al fianco di Maurizio Crozza, Marcello Cesena, Mauro Pirovano e Carla Signoris in programmi televisivi cult come Avanzi, nel 1993, Tunnel, nel 1994, e Hollywood Party, nel 1996, in cui il gruppo proponeva autentiche perle come i finti spot pubblicitari o i Tg riuniti), prima di approdare negli anni successivi alla serie dei vari "Mai Dire..." della Gialappa's Band (tra i personaggi interpretati nelle diverse trasmissioni Sandro, il Pupazzo Gnappo e uno dei due "muratori" dell'omonima sit-com, solo per fare alcuni esempi). "Innanzi tutto va dato merito a Giorgio Gallione - esordisce Dighero - che è un maestro nel riuscire a trasformare in uno spettacolo teatrale ciò che nasce in altra forma, come in questo caso gli scritti di Michele Serra". Brani caustici, taglienti, che dipingono un paese assurdo: "Se questo spettacolo lo vedesse uno straniero penso che si farebbe un'idea dell'Italia come di un Paese da fantasy, dove circolano orchi e mostri, dove tutti sanno che il Re è Nudo ma non solo fanno finta di niente, ma gli battono anche le mani". Certo, nel Paese reale c'è anche tanto di positivo, ma è quello che non va sotto i riflettori, che i media non raccontano, "e così ci rimane solo la chiave del grottesco, dell'ironia più feroce per cercare di capire la realtà che ci circonda. Per questo lo spettacolo è anche molto divertente, ma sono risate amare, perché la situazione è desolante, e il divertimento amplifica ancora di più lo straniamento che si prova a confrontarsi con questa realtà davvero assurda. Non è un caso che le battute migliori, quelle che fanno più ridere il pubblico, non sono frutto della fantasia di Michele Serra ma sono prese direttamente dalla realtà, da dichiarazioni di politici o di personaggi pubblici. Già questa considerazione può bastare per capire in che Italia viviamo". Ma un messaggio di critica come quello che emerge da questo spettacolo "secondo me ha pochissime speranze di passare, direi nessuna - prosegue Ugo Dighero - anche se noi facciamo del nostro meglio. Certo, è un processo lungo e nonostante tutto alcuni segnali incoraggianti ci sono, come secondo me ad esem- pio la nascita di questo 'movimento viola'. Qualcuno si comincia finalmente ad organizzare, muovendosi dal basso, perché ha capito che non è più questione di 'destra' o di 'sinistra' ma di buon senso, qualità che manca ormai a 360˚ gradi". Qualcosa dunque arriva, oltre alle risate, al pubblico, "e questo un po' ci incoraggia. Nel nostro giro con Italiani, Italieni, Italioti di città in città ci è capitato di incontrare, a fine spettaco- Appuntamenti MUSICA La musica russa in concerto Venerdì 18 dicembre Gospel Explosion Si terrà alle 17.30 presso la Basilica di San Pietro il concerto del coro del Patriarcato ortodosso di Mosca diretto da Anatoly Grindenko. Info 075 5722271 oppure 338- 86 68 820. Una mostra sul fumetto americano per celebrare i miti e gli eroi di una generazione: Batman, Superman, l'Uomo Ragno e tanti altri. L'esposizione, curata dalla Biblioteca delle Nuvole di Perugia s'intitola "Super Hero Art" e si tiene presso il Museo di Arte Contemporanea di Palazzo Penna. MOSTRE Fino al 14 gennaio Il ritorno di Lorenzo Fonda Dalle 21.30 al Jazz Club Perugia, presso l'Hotel Gio' Jazz Area, Gospel Explosion con il Benedict Gospel Choir diretto da Darryl Izard. Il BGC, uno dei gruppi gospel più conosciuti e amati negli USA, è un gruppo vocale e strumentale di 35 elementi. Il repertorio spazia tra gospel, spiritual, blues, reggae, musica africana tradizionale. Info e prenotazione biglietti: 075 5731100. Mercoledì 23 dicembre Jazz&Wine Continuano gli appuntamenti presso la "Bottega del vino" in via del Sole dedicati al grade jazz. Protagonisti della serata che si aprirà alle 21.30, saranno gli "Oracolo & Friends". Info 0755716181 oppure [email protected]. Domenica 20 dicembre Fino al 6 gennaio Personale di Simonetti Presso la Hall della Jazz Area di Hotel Gio', mostra personale di Fernando Simonetti "Note di Colore". La pittura di Simonetti non è riconducibile ad uno stile ben preciso, è più definibile come un "work in progress", un breve seppur completo percorso artistico che lo porta ad una sempre crescente curiosità nel provare nuove strade, tecniche e stili. Fino al 9 gennaio Fumetti a Palazzo Penna All'interno del ristorante "L'Officina" in via Borgo XX giugno, esposizione delle opere del pittore, scenografo e regista Fonda dal titolo "Lorenzo Fonda, momenti di memoria". Info 075 5721699 - 329 6369929. Fino al 10 gennaio 1909 Tra collezionismo... Alla Galleria Nazionale dell'Umbria e Palazzo Baldeschi esposizione di oggetti d'arte, fotografie d'epoca, libri, documenti originali e ceramiche orvietane. Preziosi documenti dell'antiquariato internazionale del primo novecento. Info 199 151 123 oppure www.civita.it. CONVEGNI Martedì 22 dicembre Il libro di Gaetano Mollo Alle ore 17.00, all'interno della Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, Gaetano Mollo presenterà il suo libro dal titolo "Padrone". Interverranno Andrea Cernicchi, Antonio Pieretti, Antonio Carlo Ponti e Mariella Chiarini. Ingresso libero email: [email protected] EVENTI Fino a mercoledì 23 dicembre Il Natale si fa arte Prosegue all'interno della Rocca Paolina e nel centro storico di Perugia la rassegna "Natale in" la fiera-mercato che espone prodotti dell' artigianato artistico, della gastronomia e tanto altro ancora. Il Comune attende 200mila euro per la bussola e il centro di documentazione Più risorse per completare San Bevignate lo, persone che venivano a farci i complimenti e che si dichiaravano amaramente colpite, indignate, dalla realtà che avevamo raccontato. Un'indignazione che è trasversale, e che tocca le persone più oneste e di buon senso, che ancora evidentemente per fortuna esistono, che possono votare a destra come a sinistra ma che sanno che così non si può continuare". Filippo Costantini Il completamento di San Bevignate ha buone possibilità di entrare nella fase operativa grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio cui il Comune ha rischiesto circa 200mila euro. Serviranno a realizzare la bussola d’ingresso, interventi esterni come la copertura delle scale che portano al piano interrato, il sistema di allarme e, soprattutto, il centro umbro di documentazione sui templari. È quest’ultimo l’aspetto più rilevante del progetto, che prevede la sistemazione della torre campanaria con lo sfruttamento di un piano in più, la realizzazione di un ballatoio e di un arredo adeguato. Si provvederà anche a un impianto audio su misura, con cui tra l’altro il Comune spera di lasciare alle spalle le polemiche sui presunti difetti acustici della chiesa. Nessun dubbio, invece, sul fatto che la riapertura di San Bevignate sia stata coronata da un successo al di là delle previsioni. Da luglio a settembre, 370 visitatori. A ottobre, quando sono entrati in vigore il sistema di bigliettazione e il registro ufficiale delle presenze, ce ne sono stati 95 (34 con biglietto intero, 17 con ridotto e 44 gratis), a novembre 112 (20 paganti, 50 con ridotto e 42 gratis). Sono i dati che misurano l’interesse per la chiesa riaperta all’inizio dell’anno. Li fornisce Sonia Merli, storica del medioevo da luglio coordinatrice dell’attività didattica e promozionale su San Bevignate per conto del Comune di Perugia. “Da una prima destinazione a sede di eventi, come il convegno sul XX Giugno, la chiesa è diventata meta di visite che si tengono ogni domenica dalle 10 alle 12 o su appuntamento”, ricorda la Merli. Dal primo luglio è previsto un biglietto di 5 euro comprensivo di ingresso e visita di un’ora. Il bigliet- to ridotto di 2,50 euro scatta con gruppi di almeno 15 unità, mentre è gratis per i titolari di card del Sistema Museo e per i bambini al di sotto dei sei anni. Qual è il pubblico che soggiace al fascino dei templari? “Se all’inizio c’erano tanti cittadini curiosi - è la risposta di Sonia Merli -, ora cominciano a prevalere i visitatori qualificati, studiosi che vengono da altre parti d’Italia come dall’America”. Insomma l’interesse è alto, non casuale, e si rinviene anche da parte di molte associazioni che hanno imparato a far rientrare San Bevignate nel loro programma annuale di attività. Ora si guarda al rafforzamento delle strategie comunicative via Internet, che non resteranno affidate solo al portale del turismo del sito comunale. Il 2010, quindi, sarà l’anno del nuovo sito www. sanbevignate.it. “San Bevignate è una delle principali chiese templari d’Europa - ricorda anche l’assessore alla cultura Andrea Cernicchi -, il suo fascino fa sì che le manifestazioni ospitate siano sempre più gettonate delle aspettative, perché all’attrattività delle proposte culturali si unisce quella propria della chiesa che apre alla possibilità di un turismo legato allo sviluppo di percorsi templari in Umbria”. Proprio per salvaguardare questo gioiello “bello e fragile” è in via di elaborazione un regolamento di utilizzo dalle regole stringenti e tale da salvaguardare la destinazione a uso collettivo della chiesa. Prossimo alla divulgazione anche il calendario delle conferenze mensili di argomento templare che caratterizzeranno il prossimo anno, alla presenza di studiosi del calibro di Giuseppe Ligato, Cristian Grasso, Simonetta Cerrini e Barbara Frale. Alessandra Borghi QUI 13 PAGINA venerdì 18 dicembre 2009 Perugia Sott’occhio Alla galleria Armory fino al 10 gennaio L’arte tra gioco e design E' il mondo del gioco, stavolta, a essere protagonista alla galleria Armory Arte Spazio Contemporaneo. Fino al 10 gennaio, con la mostra "Giochi d'arte", s'indagheranno le relazioni tra arte, design e il mondo del gioco, appunto. Un' esposizione divertente, per la sua dimensione ludica che, diventa quasi natalizia, nel rendere gli oggetti di design esposti, acquistabili e potenzialmente raffinati regali da mettere sotto l'albero. Tanti gli artisti che cercano di trasmettere con le loro opere la dimensione allegra dell'arte. Le simpatiche meduse di Jellyface che escono dalla terra per combattere l'inquinamento, le macchinine componibili in cedro del libano di Matteo Ragni, i lavori di Alessandro Ciffo, le ceramiche di Andrea Solvetti o le colorate creazioni di Alessandro Mendini (orami di casa all'Armory), avvicinano il mondo dell'arte e quello del design, in maniera più o meno dichiarata, alla dimensione ludica e giocosa. Opere e immagini che ricordano il mondo dell'infanzia, libero da vincoli che non siano quelli del gioco e del divertimento, così come libero è il mondo dell'immaginazione e della creatività. Il design si fa gioco, e ciò vuol essere monito a chi troppo spesso si dimentica del bambino che è stato. L.S. L’oroscopo della settimana I rapporti d'amore nel settore pratico potrebbero farvi apparire distanti, ma una Venere positiva nell'amico Sagittario vi aiuta a trovare un po' di tempo da dedicare al partner. E poi tanto eros! Siete molto coinvolti dall'ambito professionale per dedicarvi anche solo mentalmente all'amore. Cercate di trovare uno spazio anche per i sentimenti. Non trascurate il vostro caro amore. Venere in opposizione potrebbe apportare una crisi momentanea. Così, dovrebbe proprio essere il momento opportuno per prendere del meritato tempo per voi stessi. Sono possibili separazioni. Sole e Venere positivi confermano un'atmosfera d'amore. Allo stesso qual modo, però, sarete molto presi dalle attività pratiche e potrete percepire in voi un'agitazione di troppo. La vita sentimentale, ora in perfetta armonia, vi farà essere maggiormente ottimisti e spensierati. Venere in Sagittario riapre la speranza, la fiducia nel presente e nel futuro prossimo. Mercurio positivo fa presagire una settimana piacevole per i sentimenti. C'è un grande calore ritrovato nella vostra famiglia e le parole escono semplicemente, riscaldando il cuore. E' un momento favorevole. L'amore è entusiasmante con Venere e Sole positivi. Mercurio negativo, però, potrebbe portarvi altrove con la mente. Tutto sommato bene! Sole e Venere in Sagittario vi offrono molto nelle questioni legate ai sentimenti. Durante questa settimana sarete molto presi da questioni professionali con Mercurio in Capricorno, ma l'amore va bene! Le Stelle di questa settimana sono attivanti, abbracciando il vostro segno e permettendovi, così, di vivere passionalmente le vostre emozioni. Gli incontri saranno intensi intorno a fine settimana. Avanti! Venere in Sagittario vi travolge con la sua affettività. Così sarete ancora più disponibili del solito. Anche la vita di coppia migliora iniziando da voi, poiché riuscirete a trovare la via giusta per la tenerezza e la sensualità. Marte in opposizione non è solo battaglia, ma anche passione dell'eros sublime. Con l'Ultimo Quarto del giorno 9 potrete fare viaggi romantici e dichiarare follemente il vostro amore ritrovato o nuovissimo. I rapporti a due possono essere del tutto passionali. Una Venere provocatoria vi sprona a osare in amore. Le amicizie sono molto stuzzicanti o il tramite di altrettanti intriganti conoscenze. Supplemento settimanale al numero 300 del DIRETTORE RESPONSABILE DUCCIO RUGANI EDITORE EDITRICE GRAFIC COOP S.C.P.A. di giornalisti ISCRITTA ALBO SOCIETÀ COOPERATIVE N˚ A131424 SEZ. MUTUALITÀ PREVALENTE SEDE LEGALE Via dei Termini, 20 - 53100 Siena mail: [email protected] SEDE AMMINISTRATIVA Via P. Soriano,63 - 06132 PERUGIA - Tel. 075.5272310 - Fax 075.5279097 REDAZIONI SIENA - Via dei Termini, 20 PERUGIA - Via P. Soriano, 63 - Tel. 075.5280069 - Fax 075.5298050 GUBBIO - Via Perugina (Centro Maddalena) e-mail: [email protected] CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ PUBLIKOMPASS S.p.A. PERUGIA - Via Pievaiola, 166F Tel. 075.5288741-2-3 FOLIGNO - Via Oberdan, 16 Tel. 0742.356667 TERNI - Piazza del Mercato, 8 Tel. 0744.426826 AREZZO - Via Petrarca, 4 Tel. 0575.28388 STAMPA Galeati Industrie Grafiche s.r.l. - Imola - Via Salice 187-9 Galeati Perugia Industrie Grafiche s.r.l. - Perugia - Via Pievaiola 166 F-2 Registrazione Tribunale di Siena n. 574 del 29.01.1993 Iscrizione Registro Operatori di Comunicazione (ROC) n. 4635 14 venerdì 18 dicembre 2009 Skatti Babbo Natale in centro storico parla romeno Sono ormai alcune settimane che il Babbo Natale romeno, divenuto un personaggio folkloristico del centro storico, allieta le giornate dei perugini con canzoni del repertorio italiano: tra i preferiti i Ricchi e Poveri con “Mamma Maria”. inviateci i vostri scatti saranno pubblicati in questa rubrica [email protected] Per il processo sulla morte di Bianzino Bonino e radicali al Palazzaccio Deep Purple, sono proprio dei bravi ragazzi Il gip di Perugia si è riservato di decidere sulla richiesta di archiviazione del fascicolo per omicidio a carico di ignoti per la morte di Aldo Bianzino, il falegname arrestato il 12 ottobre 2008 e morto in carcere due giorni dopo. Durante l’udienza un centinaio di persone hanno manifestato per la non archiviazione. Presenti anche la parlamentare Bonino e Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano Cucchi, il giovane arrestato il 16 ottobre e morto all’ospedale Pertini di Roma dove era stato trasferito dal carcere di Regina coeli. Successo per il concerto dei Deep Purple al Palaevangelisti. Il lato più affascianante dello spettacolo di lunedì scorso è stato il pubblico che ha riunito diverse generazioni, dai sedici ai sessant’anni. Ha fatto colpo la T-shirt del mitico Ian Gillan con lo slogan: “I’m one of the good guys”. A Borgonovo l’Avis Giovani invita a donare I commercianti di Elce ringraziano l’iniziativa “Aspettando il Natale” Una giornata all’insegna del divertimento quella svoltasi a Elce con “Aspettando il Natale”. Una festa organizzata dal comitato di quartiere che ha coinvolto tutti gli abitanti della zona e non solo: chiusa al traffico cittadino via Annibale Vecchi che si è trasformata, per l’occasione, in una passerella in cui hanno sfilato giocolieri, saltimbanchi e artisti di strada. La presidente dell’Avis Perugia Vania Battistoni e la presidente della sezione Avis Giovani, Paola Conte, al centro d’intrattenimento Borgonovo, insieme per sensibilizzare le persone alla donazione del sangue. Per l’occasione, anche Babbo Natale con regali per tutti i bambini. Nuove aperture La Zona Industriale Inaugurato il locale poliedrico per l’aperitivo e cena ma presto anche sala lettura Cenone del 31 Ecco i nostri menu Dalla serata low cost a quella “stellata” Quest’anno vini alla carta Capodanno a Pg Il 2010 è rock Tutto in una notte Dal Dobermann di Elisa al Velvet degli studenti gli appuntamenti per tirare l’alba SPAZIO PER SPIRITI LIBERI Scriveteci a: [email protected] Facebook: quiperugia C ountdown verso il 2010. Un conto alla rovescia tra musica, balli, e tappi di champagne nei locali più ‘vivi’ della notte perugina. Capodanno rock quello organizzato dallo staff dell’Urban club, con sorpresa finale. La festa sarà animata dai dj che abitualmente si alternano alla console del locale (ingresso dopo mezzanotte a 20 euro). Nessun cenone ma musica e premi in palio. Verranno, infatti, assegnate a tre fortunati, altrettante tessere nominative che prevedono l’ingresso gratuito fino alla chiusura stagionale. San Silvestro che ricorda i fasti delle feste universitarie quello che si consumerà al Velvet Fashion Cafè. Cenone a 80 euro o ingresso in seconda serata a 15, per ballare con le sonorità a 360 gradi suonate da Cristiano. E’ italiana la festa dell’Etoile 54. Cena a buffet (55 euro) e il ritmo di Gianluca Viani dalla commerciale all'house. Il Dobermann un cenone sfizioso (100 euro) accompagnato da musica anni ‘70/’80 e dj Nello Signoli (direttamente dal ‘Sottovento’) e alla bella vocalist Elisa Gardini (foto sopra) che vi accompagneranno fino all’alba del primo giorno dell’anno. Al Cantiere 21 cenone ad 80 euro (l’ingresso in seconda serata costerà 30 euro), mentre il dopocena sarà organizzato in modo da riproporre le atmosfere ‘carnevalizie’ tipiche del capodanno. Cena con doppio menu, di carne o di pesce (110 euro), al Pocoloco. L’animazione della serata (ingresso a 30 euro, con consumazione) allo staff di uno degli storici locali di Ibiza (secondo indiscrezioni dovrebbe essere proprio il Pacha). Infine al Disco, ex Gradisca, serata (40 euro con prevendita) dello staff del Privilege di Ibiza. Lucrezia Sarnari Attenti a fuochi e alcol Facciamo come in Europa Per la prima notte 2010 scegliamo un autista Difficile nonbere almenoperil brindisi Basterebbe comportarsi comeall’estero dovechiguida rinuncia a qualchebicchiere meet venerdì 18 dicembre 2009 Il cenone di Capodanno è in avvicinamento. I ristoranti si sbizzarriscono con i menu e voi siete chiamati a decidere con cosa abbuffarvi per salutare anno vecchio e anno nuovo. Agli amanti del vino e a chi vuole scegliere rosso e bianco per fare colpo sulla fidanzata, consigliamo l’Osteria Bartolo: menu fisso a 50 euro, vini rigorosamente alla carta e qualità umbra, con vellutata di patate di Colfiorito e tartufo fresco di Norcia. Per chi invece vuole “emigrare” e lasciare i piatti perugini solo per il pranzo di Natale, il ristorante argentino di via del Verzaro propone un menu a 60 euro con empanadas saltenas e zuppa del gaucho. Alla Locanda dei Golosi (uscita E45di Bosco) serata completa con festa in maschera, cenone a 85 euro e cornetti caldi alle 5 di mattino. Chi non può fare a meno dei fuochi d’artificio, vada al Ristorante del Sole, in via Oberdan: menu completo a 80 euro con sottofondo luminoso dei fuochi nella vallata. Per un’atmosfera intima e casereccia, la scelta migliore è L’mi cocco: nella piccola cantina, menu a 50 euro con gli immancabili cappelletti in brodo e lenticchie e cotechino. Buon anno! (Chi.Cru) Lenticchie, cornetti e zuppa del gaucho Menu e idee per il cenone aspettando il 2010 Per chi è stanco dei soliti e infiniti veglioni alcuni pub e disco dinner di Perugia propongono una fine d’anno alternativa con un occhio anche al portafoglio. In periferia il Bad King (loc. Infernaccio): al tramonto aperitivo poi cenone, brindisi, open bar e dj set fino all’alba . Il pub Notorious (loc. Cenerente), prevede una soluzione anche per coloro che vorranno rimanere tra le mura domestiche, senza rinunciare ad un vero e proprio servizio catering, con vari menu d’asporto a partire da 25 €. Al Jet Set (via Ruggero D’Andreotto), protagonista il “Capodanno con Biancaneve e i sette nani”, cenone, musica dal vivo e show dj. In zona Bastia al Country Cafè (via Giontella) serata spettacolo insieme ad Annalisa, star di X Factor, e gli Zero in Condotta poi il solito revival Italian Style. In centro, cenone low cost del Merlin a 55 € con musica fino al mattino. Ge.Ri. Il Capodanno 2010 lo passerò al pub Le serate perugine Checco Zalone (che cozzalone) è un ragazzo meridionale, un po’ tamarro, con il sogno di diventare un cantante. Vive in provincia e sta con una ragazza che lo molla, perché troppo sognatore. Così zaino in spalla, lascia Polignano a mare per la tentacolare Milano ospitato dal cugino Alfredo, che vive con il compagno Manolo. Qui conosce Marika e la sua famiglia leghista (durante la cena scambia Alberto da Giussano per un Powor Ranger). Sarà un programma stile X Factor a farlo diventare famoso. Il film, diretto dall’esordiente Gennaro Nunziante (autore dei testi televisivi del comico), è divertente e mai volgare, forse troppo politicamente corretto (omosessualità, bambini con problemi e conversione leghista) e in alcuni momenti Checco risulta ingenuo e non cinico e irriverente com’è sopra un palco. Esilaranti, oltre le canzoni neomelodiche e l’italiano sgrammaticato: “Non puoi scancellare sei anni d’amore con il fotochoc”. Durata: 88', cinema: Warner Village. AP Le grasse risate di Checco Zalone che cade dalle nubi Metti una sera al cinema... Capodanno burlesque a Roma Micca Club ore 22,30 giovedì 31 dicembre Brindisi a Firenze? Una festa elegante Palazzo Gaddi ore 21, giovedì 31 dicembre Torna il dirty private party Via Baldo 13 ore 22,30 sabato 19 dicembre Musica alla brigitte-bardò-bardò per la prima notte dell’anno Privilege ore 22,30 giovedì 31 dicembre Una immagine della festa di palazzo Gaddi a Firenze del Capodanno dell’anno scorso con un sacco di giovani Un aperitivo più lungo del normale, anzi una vera e propria aperi-cena, con abbondanti stuzzichini e prodotti del territorio, ma anche una tazza di tè in un freddo pomeriggio invernale o un rhum nepalese post-cena. Sono solo alcune delle caratteristiche della “Zona Industriale”, il nuovo locale di via Piccolpasso (si parcheggia nel piazzale prima dell’ex mercato ortofrutticolo) che è stato inaugurato lo scorso 9 dicembre. Il punto forte del “comfort cafè” è comunque l’aperitivo (dalle 19 e 30 in poi) che prevede insalatine di farro, spiedini di gamberoni, zuppe, frittatine al tartufo, tartine, parmigiano fresco, con vini bianchi e rossi locali o champagne. A breve sarà realizzato all’interno del locale anche un angolo lettura. Selezione musicale garantita da dj che si alterneranno ogni giorno in consolle. Info al 075-5010974 oppure su internet www.zonaindustrialecafe.com. Da.Ba. Inaugurato il 9 dicembre L’aperitivo ora si fa alla Zona industriale Nuovi locali in città DRINK Pandoro, panettone e cinepanettone. La saga è iniziata ben 26 anni fa con il primo indimenticabile Vacanze di Natale, targato Vanzina. Da li in poi è stato un susseguirsi di Cortina, St Moritz, Caraibi, Rio, New York, Miami, Beverly Hills. La trama è sempre la stessa, vizi e virtù, diciamo più vizi che virtù di un gruppo di italiani vacanzieri, tra tradimenti e doppi sensi sulla “bona” di turno. Dalla Sandrelli, nel primo film, alla Muti, alla Seredova, a Megan Gale, alla Aida Yesipca, alla Canalis e alla Hunziker. Dal 18 dicembre. AP Nei giorni di festa il cinepanettone è diventato must ... o il pomeriggio di Natale Quelli del Ketum club http://bynight.excite.it per Capodanno consigliano il Micca club di Roma Il dirty private party è una festa privata dietro la Feltrinelli alla quale sono tutti invitati Basta che portate qualcosa da bere L’interno del Privilege vagamente in stile modernariato per il suo stile retrò molto vissuto Bellezze sportive in abito da sera alla festa di Natale 2009 del volley, organizzata lunedì scorso allo zero7cinque di Perugia, che per una volta ha riunito atleti e atlete della pallavolo. Tra due chiacchiere e un buon bicchiere di vino, il tempo è passato in modo piacevole e divertente. Alfonso Barbadoro Le prime immagini inedite della Zona Industriale il nuovo locale inaugurato il 9 dicembre scorso Oltre a bere e mangiare pronta una sala lettura per libri e giornali Successo per le atlete della pallavolo umbra al party degli sportivi in via Settevalli Le belle del volley durante una sera libera allo 075 III venerdì 18 dicembre 2009 II Sarà una serata a tema quella che avrà luogo il 22 dicembre, a partire dalle 22 fino alle 3 di notte, alla Conca del Sole di Corciano a Perugia. Nome è dell’evento è “Splash Party Winter”, Christamas of love. l bianco sarà il “dress imput” della serata. Al.Ba. Festa alla Conca con dress code “tutti in bianco” Total white party Dopo il successo dei primi appuntamenti con i Manhattan Transfer e il Brad Mehldau Trio, rispettivamente “accompagnati” dai vini della Cantina Duca della Corgna e della Cantina Azienda Agraria Carini, proseguono le serate enomusicali della Strada del Vino Colli del Trasimeno nell’ambito della Stagione 2009-2010 del Jazz Club Perugia. Il prossimo appuntamento è alle 20,30 di venerdì 18 con la Cantina Madrevite e il Benedict Gospel Choir. Serate enomusicali al Giò Insieme alle grandi bottiglie il 18 c’è il Benedict Gospel Vino e Jazz 4 delweekend i fantastici meet meet giorno 00 mese 2009 14 Pagina pubblicitaria sul Natale Dal duo perugino che ha riscoperto la zampogna alla magia dei presepi artistici, viaggio nelle atmosfere che amiamo Il Natale che ama la tradizione 20 venerdì 18 dicembre 2009 Speciale Regali Diplomati al conservatorio, si dedicano alla riscoperta della musica tradizionale Il mestiere di zampognaro rivive col duo Bernardini-Brugnami “Esiste un ricco repertorio dal medioevo al barocco” Rappresenta da sempre la colonna sonora per eccellenza delle rievocazioni natalizie. Stiamo parlando del suono unico e inconfondibile della zampogna, strumento musicale affascinante e dalla lunghissima storia. Anche in Umbria "ci sono diversi suonatori di zampogna - esordisce il perugino Daniele Bernardini, all' opera da anni con il corcianese Giovanni Brugnami in un apprezzato duo di zampognari - soprattutto nella provincia di Terni. Per quanto riguarda la nostra attività, ogni anno da ottobre giriamo per la regione, suonando nelle più diverse manifestazioni e rievocazioni". Diplomati al Conservatorio "Morlacchi" di Perugia in flauto traverso, Bernardini e Brugnami da tempo si dedicano alla riscoperta della musica antica e di quella tradizionale: una ricerca e passione per gli strumenti particolari come i cromorni e le cornamuse che li ha portati ad esibirsi anche all'estero (concerti in Germania, Egitto, Francia, Svizzera, Portogallo, Spagna e Stati Uniti d'America). Anche se è forse vero che è il repertorio natalizio quello più conosciuto a livello po- polare, la letteratura per zampogna non si esaurisce certo qui. "A questo proposito - prosegue il musicista perugino - domenica scorsa abbiamo tenuto all'Auditorium Marianum un concerto nel quale abbiamo ripercorso e riproposto i momenti salienti del repertorio per questo strumento, dal Medioevo al Barocco, passando ovviamente per i tradizionali brani delle festività". Una versatilità che è raccontata dalla stessa natura di questo antico strumento, che a differenza della cornamusa, che possiede una sola canna del canto o chanter, è dotata di due chanter ad ancia doppia o singola, generalmente realizzati in canna ma recentemente anche in plastica. "In ogni regione italiana è possibile trovare almeno una variante diversa di zampogna, se non in alcuni casi addirittura due. Quella che usiamo noi - conclude Bernardini - è definita come una tipica zampogna italiana a chiave, con 2 canne per il canto (2 ottave di distanze ndr) e 2 per il bordone, che è l'appoggio armonico e che rappresenta per la musica un po' quello che è il bastone per il pastore". Filippo Costantini Speciale Regali venerdì 18 dicembre 2009 21 L’Enpa contro la moda di donare animali: meglio adottarne uno a distanza Non regalare un cucciolo a Natale se ad agosto lo devi abbandonare “Non un regalo qualsiasi ma pur sempre un impegno” Meglio tenere a freno la tentazione di regalare cuccioli a Natale come fossero doni qualunque Parte da Facebook la battaglia: “Non regalare cuccioli a Natale...se ad agosto li devi abbandonare”. E questo è anche il messaggio lanciato da tante associazioni animaliste. L’obiettivo è sensibilizzare genitori e fidanzatini che vedono nel cagnolino con il fiocco rosso al collo il regalo ideale per bambini e partner. L’Enpa, ente nazio- nale protezione animali, dal suo sito sensibilizza sull’argomento: “Avere un animale è un atto di responsabilità. Richiede uno spazio adeguato, un po' di tempo ogni giorno, risorse economiche per cibo, cure veterinarie, sterilizzazione e la pensione quando proprio non potete portarlo con voi. Se non potete dargli tutto questo non compra- telo”. E questo vale soprattutto durante le feste natalizie, quando in molti si recano nei negozi di animali, convinti di stupire il destinatario con un regalo originale. O sfogliano gli annunci sui giornali alla ricerca del cucciolo più carino di tutti. Il consiglio è di parlarne prima con la persona a cui si vuole donare un cagnolino o un gatti- no, tastare il terreno sul reale desiderio di ricevere un animale: il cucciolo che allieta le feste natalizie avrà poi bisogno di cure e di tempo. Non si tratta di un giocattolo da riporre nello scatolone una volta passato l’entusiasmo dei primi mesi. E allora, se proprio non potete fare a meno di far sorridere bambini e fidanzati con un cucciolo, l’Enpa ha la soluzione ideale: adottatene uno a distanza. Con soli 20 euro al mese, potrete aiutare i volontari a prendersi cura non solo di cani e gatti, ma anche di caprette, cavalli e civette. Potete scegliere dalla lista uno di loro e riceverete la sua foto e l’attestato di adozione. E per sentirli più vicini, andate a fargli visita nel suo rifugio. Chiara Cruciati Le indicazioni del medico veterinario Un cagnolino al pargolo? Cresce e se lo dimentica Cuccioli per Natale? Ecco il consiglio dell’esperto, medico veterinario di Perugia. “Un cagnolino necessita più di tutto della presenza continua del padrone - spiega - ha bisogno di sentirlo vicino. Non è il cibo che lo fa felice: magari mangia una volta di meno, ma non gli va mai negata una carezza in più”. Ovvero, prendere un animale in casa significa assumere delle responsabilità, a cui spesso non pensano i genitori e i parenti che ritengono di far contento il pargolo con un cucciolo. “Regalare un cane ad un bambino è una scelta che va ponderata. Soprattutto se il bambino è piccolo e il cagnolino cresce con lui. Se il destinario è un ragazzo adoscelente, di 15-16 anni, la situazione è diversa: sa assumersi degli impegni ed è in grado di gestire l’animale. Ma se il bambino di anni ne ha dieci, può finire per disinteressarsi del cane dopo qualche anno e sostituirlo con un altro capriccio o con un motorino”. 22 venerdì 18 dicembre 2009 Speciale Regali Niente regali ricercati, acquisti natalizi all’insegna del risparmio La crisi fa puntare all’utilità E il Natale rende solidali I nostri intervistati decisi a spendere cifre contenute Vorrei ma non posso. Sembra il motto di questo Natale 2009, a proposito dei regali che i perugini vorrebbero fare ma che, la maggior parte delle volte, sono costretti a rimandare per ovvi motivi. Si perchè, come lo scorso anno, anche per queste festività la parola d'ordine sembra austerità e grande attenzione. I prodotti alimentari sono in pole position, seguiti dall' elettronica, dai profumi e dai sempre graditi soldi racchiusi in una busta. “Come ogni anno faremo dei piccoli pensieri – afferma la famiglia francese Coudert – soprattutto ai nostri nipoti: doneremo loro direttamente i soldi che poi spenderanno a proprio piacimento. Siamo di Aix en Provence e ci troviamo a Perugia per lavoro. In questi giorni assistiamo alla corsa ai regali della gente, una situazione differente rispetto al nostro paese. Da noi è difficile andare avanti a causa della crisi, e pensare anche ai doni per il Natale diventa un’impresa. Abbiamo deciso di scegliere oggetti semplici, da poter conservare”. “Alimentari, vestiti e oggetti utili sono al primo posto – affermano Anna D’Auria e la figlia – con un budget inferiore rispetto all'anno passato. Abbiamo già iniziato a muoverci, ma la crisi c'è e la sentiamo. Gli operai e le classi meno abbienti saranno quelle con più problemi e soprattutto è a loro che bisogna pensare quando si fanno dei regali. La televisione dice Quest’anno è di moda il dono equo e solidale ma senza rinunciare alla cura del corpo Anna D’Auria, la figlia e il nepote Daniela del centro estetico “Ego” La famiglia Coudert Michele Giorgetti Sara del negozio “Monimbò” che gli italiani spenderanno di più rispetto al passato, ma restiamo con il dubbio, forse perchè la situazione sembra peggiorata e non migliorata”. “Farò piccoli regali ma solo alle persone care – dice Manuela – compreso il mio bambino, il compagno e i miei genitori”. “Io che lavoro al centro estetico Ego di Collestrada regalerei un percorso benessere – sostiene Daniela – fatto di massaggi, saune e bagni turchi, che vanno per la maggiore. L’anno scorso questo tipo di pacchetti mirati sono andati a ruba perchè i perugini sono indirizzati maggiormente su ciò che riguarda il wellness e la cura del corpo. Personalmente sono orientata anch’io su questo genere, non solo perchè ci lavoro ma perchè comprendo l’utilità della cosa. Inoltre, farò qualche pensierino che riguarda anche il settore elettrodomestico. Rispetto all'anno scorso? Probabilmente spenderò la stessa cifra”. Anche Michele Giorgetti, titolare dell’omonimo negozio, in merito ai regali natalizi ha le idee ben chiare: “Come ogni anno cercherò di trovare oggetti particolari e soprattutto appropriati al tipo di persone cui andranno. Ho due figli, di età differenti, e con interessi diversi: dal libro all’elettronica per i ragazzi, passando per i tradizionali profumi destinati ai genitori. Farò sicuramente cose utili e funzionali con cui possano divertirsi. Per ciò che, invece, riguarda i miei clienti il trend delle vendite è costante, senza impennate e senza sintomi di crisi. Una tendenza in continua crescita rispetto agli anni passati e questo è il sintomo di una forte ripresa”. C’è chi, come Sara del negozio Monimbò, oltre al dilettevole unirà anche l’aspetto utile, con un occhio alla solidarietà: “I pochi regali che farò quest’anno saranno tutti orientati al commercio alimentare equo e solidale, che continua ad essere un settore in costante crescita grazie alla sensibilizzazione da parte delle persone che hanno scelto di orientarsi in questo settore così particolare. Mi piacciono molto anche i presepi e gli arazzi perchè trovo che siano particolari e non banali. Anche Gabriela è sulla stessa lunghezza d’onda della collega: “Preferisco donare cose utili e legate al mondo della solidarietà, magari con un’attenzione particolare ai cibi sani e ai pezzi d’artigianato”. Alfonso Barbadoro, Geraldina Rindinella Scambio “culturale” con 18 statue in terracotta Il presepe di Corciano si accende in Galizia Un presepe “in cammino” da Corciano a Santiago di Compostela nel cuore della Galizia: statue di grandezza naturale che rappresentano cinque scene, la Natività, i Re Magi e gli antichi mestieri della tela, della ceramica e del fabbro, compongono il presepe del centro umbro che, in occasione del Natale, sarà allestito nella piazza principale di Santiago, sotto i portici degli uffici comunali, davanti alla Cattedrale. In seguito all’adesione della Regione Umbria al Geie Cammini d’Europa, la Via di San Francesco, quale parte della Via di Roma, è stata inserita nella rete europea dei Cammini e si sono avviati importanti contatti con la Regione Galizia finalizzati alla valorizzazione dell’Umbria quale meta turistica con forte valore religioso, hanno spiegato dal servizio turismo della Regione Umbria. La collaborazione tra le due Regioni ha, come scopo prevalente, quello di promuovere un forte interscambio fra i due territori, tenendo conto inoltre che il 2010 sarà l’anno del Giubileo composteliano durante il quale si stima che confluiranno a Santiago oltre 14 milioni di pellegrini e turisti provenienti da tutto il mondo. Un’occasione eccezionale per far conoscere e promuovere La via di San Francesco e l’Umbria. In proposito la giunta regionale spiega un comunicato dell’ente - ha deliberato la partecipazione della Regione Umbria ad iniziative promozionali a Santiago di Compostela, a partire dall’allestimento del presepe. Il Comune di Corciano ha dato la propria adesione mettendo a disposizione 18 statue a dimensione umana che compongono il presepe storico della città realizzato per la parrocchia da artigiani locali, dietro sollecitazione di don Franco Pulcinelli. Le statue hanno mani e teste in terracotta, mentre in resto del corpo è formato da intelaiature rivestire con abiti medievali. Gli oggetti che vanno a completare le scene provengono per la maggior parte dal Museo della Casa contadina. Si tratta di un presepe che di anno in anno cambia scene con nuove ambientazioni. Solo due ferme negli anni: la Natività e i Re Magi, ora a Santiago davanti alla Cattedrale che accoglierà anche il presepe donato dall’artista umbro Giuseppe Fioroni. Speciale Regali venerdì 18 dicembre 2009 23 Va di moda accompagnare l’anno nuovo con fotografie proprie. Soluzioni di ogni genere e per tutte le tasche Sui muri di casa e sulla scrivania dell’ufficio via libera ai calendari personalizzati E’ ora di farsene una ragione: anche il 2009 se ne è volato via ed è ora di fare spazio al nuovo anno. Un po’ di spazio va trovato anche sulla parete di casa e sulla scrivania dell’ufficio per il calendario 2010. Da qualche anno impazza la moda di personalizzare calendari da muro e da tavolo con le proprie foto per poi farne dono a amici o parenti. Per il 2010 la Rikorda offre spunti originali e soluzioni di tutti i tipi e per tutte le tasche, disponibili nei negozi di fotografia, dvd e videocassette. Per i più piccoli, oltre alla fotografia, a colorare il calendario ecco spuntare i personaggi della Looney Tunes, da Titti a Duffy Duck, e quelli della Disney, da Toy Story a Winnie the Pooh. Non mancano le offerte: da 11,90 per il calendario da muro con una sola immagine a 19,90 euro per una foto e i dodici mesi con i fogli staccabili, fino a 18,90 euro per un calendario a 12 foto utilizzabile sia alla parete che al tavolo. E per gli innamorati, la versione preferita sembra essere il maxi calendario con quattro fotografie e tre mesi su ogni foglio, a 65 euro. Chiara Cruciati Oltre alla soluzione online resta quella classica dei mercatini dell’usato Regali brutti? Rivendeteli Basta usare un sito per vetrina I videogames spingono all’isolamento? No, oggi divertono tutta la famiglia NUOVE MODE La rivoluzione dell’intrattenimento domestico Dai giochi da tavola ai videogames Così nasce un party di famiglia Un tempo c’erano i cosiddetti giochi di società, che puntualmente facevano la loro apparizione nelle feste comandate, o i giochi da tavola, che raramente venivano finiti e che a molti suscitavano sbadigli e noia. Oggi la nuova frontiera del divertimento tra le pareti domestiche in grado di mettere d’accordo generazioni diverse e apparentemente inconciliabili, sono i «party game»: delle vere e proprie raccolte di giochi da fare insieme, in modo semplice e divertente, senza che sia necessario essere degli esperti giocatori. Un genere di videogiochi tra i più recenti, ma che ha già conquistato milioni di appassionati in tutto il mondo, tanto che la loro uscita viene accompagnata da veri e propri «assalti» ai negozi che riescono ad avere le prime copie, e i più attesi del Natale 2009 in Italia hanno il «volto» del Mago Forest, uno dei personaggi più divertenti e amati del piccolo schermo. Si tratta di «Vinca il migliore party» e «Crazy cooking party», firmati da Ubisoft, il colosso dell’intrattenimento digitale. Realizzati per la consolle Wii, in USA hanno già spopolato. Entrambi i titoli di recente usciti in Italia, sono in grado di diventare il centro del divertimento domestico, capaci di mettere d’accordo tutti, dai teen ai nonni, dai genitori agli amici. Anche quest'anno vi hanno regalato un maglioncino che proprio non vi piace e che non avete assolutamente intenzione di indossare? Oppure tra i pacchi c'era anche quello con il vaso inguardabile o il Babbo Natale elettrico? Problemi tipici dei giorni di Natale. Bene, superata la fase in cui è d'obbligo il sorriso a denti stretti e la classica frase: "Grazie!E' bellissimo" (con la variante "Era proprio quello che volevo") se ne apre un'altra. Che fare infatti del dono sgradito? Per non far aumentare la catasta di simili in cantina o in soffitta e per non gettarlo nel cestino una valida alternativa (che farà sorridere anche il portafogli) è quella di provare a rivenderlo. Il canale più utilizzato dalla maggior parte delle persone è quello del sito internet di compravendita e-bay. Ci sono poi i mercatini dell'usato in cui si possono piazzare oggetti di qualsiasi tipo. Oppure, tornando al web, si può dare un'occhiata ad altri siti internet specializzati pro- Guida semi-seria su come disfarsi dei regali che non volete prio nel riciclo dei regali di Natale sgraditi. Uno di questi si trova all'indirizzo www. regaloriciclato.com, ed è una sorta di 'piazza virtuale' dove poter esporre gli oggetti di cui ci si vuole sbarazzare e soprattutto trovare un acquirente interessato. Nella parte sinistra della home page si possono trovare una serie di annunci suddivisi in categorie merceologiche (elettronica, auto e moto, arredamento, libri, film, musica, videogiochi, abbigliamento, collezionismo etc.) e scorrendo ancora sotto, sempre sulla sinistra, le possibilità di acquisto suddivise per regione per individuare subito la provenienza. In alto ci sono invece dei campi in cui si può affinare la ricerca scrivendo il nome dell'oggetto, la regione e la categoria in cui cercare. Anche inserire il proprio annuncio è facile ed immediato. Per prima cosa si deve cliccare sul link 'Inserisci Annuncio!' nella home page, poi si deve scegliere la propria città e nel passaggio successivo la categoria e la sottocategoria di appartenenza del regalo indesiderato. L'ultimo passaggio consiste nella descrizione dell'oggetto e nell'inserimento di eventuali immagini che lo riguardano. Tutto in pochi minuti, ma soprattutto con zero fatica. David Barbetti 24 venerdì 18 dicembre 2009 Speciale Regali Via Cartolari, Porta Pesa, via Alessi e via della Viola: questo il tragitto per scoprire belle Natività, quattro di grandi dimensioni Da nove anni a Perugia c'è una zona che, a Natale, si trasforma in una suggestiva attrazione dal sapore della tradizione. La "Via dei Presepi" coinvolge la zona compresa tra Via Cartolari, Via della Viola, Via del Duca fino a Porta Pesa. Zona che, fino al 6 gennaio, si trasforma in una immensa natività a cielo aperto. La manifestazione, organizzata dalle Botteghe del Carmine, è tra le iniziative più suggestive e caratteristiche del centro storico, nata con l'intento di aprire uno scorcio sulle usanze di un tempo. Un quartiere storico del centro che rivive grazie all' attaccamento dei residenti e che, lo scorso anno, ha visto circa 4000 visitatori perdersi tra le vecchie botteghe, trasformate per l'occasione, in Marisa Rosi: “Un’attrazione per i più piccoli” Torna la via dei Presepi tra porta Pesa e via Cartolari rappresentazioni della tradizione cristiana. "Quest'anno sono quattro i presepi grandi. - racconta Marisa Rosi, anima della manifestazione - Il primo che si incontra in via Cartolari è reso ancora più suggestivo dalla caduta della neve. Il secondo rappresenta l'interno di una chiesetta, riproposto fin nei minimi particolari (i banchi sono stati realizzati da un mastro falegname). All' esterno è visibile, oltre al cam- panile della Chiesa, una miniatura della Fontana Maggiore, che ricorda la piazza principale della nostra città. Il più grande dei quattro, invece, si trova in Via della Viola. E' il più elaborato e, oltre all'ambientazione più classica, è correlato da effetti visivi e meccanizzati. Infatti sulla natività cala la notte, insieme ad un violento temporale". Oltre a questi presepi più grandi, ce ne sono altri, più piccoli, crea- ti apposta per le vetrine dei pochi negozi rimasti in zona. Creati tutti dalla signora Rosi, sono piccoli gioielli della tradizione, in tema con l'attività in cui sono stati collocati. Tutti presepi artigianali fatti come si facevano 'una volta' nelle case che "Vogliono essere simbolo - continua Marisa Rosi di una delle antiche tradizioni, nata proprio in Umbria e che si sta perdendo, trasformandola, allo stesso tempo, in un elemento d'arredo per un quartiere che è sempre più abbandonato. Inoltre in questa zona ci sono molte scuole e, le vie arredate in questo modo, diventano attrazione sia per gli studenti che per i loro insegnanti. Ai presepi inanimati, infatti, si sono affiancati e si affiancheranno ancora, domenica 21, le rappresentazioni della scuola media Montessori di Perugia, con il loro presepe vivente". Un'iniziativa che aiuta le vie del centro a rivivere di quella magica atmosfera natalizia che sempre più si sta perdendo. I presepi sono visitabili tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Lucrezia Sarnari FOCUS Ecco i consigli per farlo sopravvivere alle feste Salviamo l’abete dallo stress natalizio Gli alberi, durante le feste vengono appesantiti dagli addobbi natalizi e sottoposti allo stress di temperature elevate, terricci inadatti e aria troppo secca dovuta ai riscaldamenti domestici. È consigliabile, in questo caso, evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami e non usare sostanze decorative che intacchino la superficie delle foglie, come la neve artificiale e gli spray coloranti. Inoltre, durante il periodo di permanenza in casa, le radici della pianta devono essere mantenute costantemente umide. Nel caso degli alberi senza radici, è importante riporli in recipienti pieni di acqua tiepida, ad una temperatura di circa 30 gradi, Non fatelo morire che ne agevolerà l’assorbimento. È necessario, infine, sistemare le piante in un luogo luminoso, fresco, lontano da qualsiasi fonte di calore e al riparo da correnti d’aria. Terminato il periodo natalizio, gli alberi con radici possono essere posizionati all’esterno, sui balconi, o essere piantati nei giardini, ricordando che si tratta di piante che possono crescere fino a 15-20 metri, e che le loro possibilità di sopravvivenza sono legate, oltre che alle condizioni vegetative della pianta, anche a quelle climatiche che devono essere appropriate alla specie. Gli abeti, ad esempio, hanno bisogno di una determinata altitudine (almeno oltre i 1000 metri) e di zone fitoclimatiche particolari: piantarli nel giardino di casa o sul terrazzo potrebbe provocare un’inutile sofferenza a queste piante già stressate dal caldo, dagli addobbi e dalla mancanza di luce. Speciale Regali venerdì 18 dicembre 2009 25 A lato, tavola imbandita e i tipici cappelletti in brodo umbri C'era una volta il Natale. Quello del presepe, delle attese sotto l'albero per scartare i regali, quello della famiglia che si riunisce intorno alla tavola imbandita. Infatti, anche se sempre più (soprattutto per chi vive fuori) Natale sta diventando sinonimo di treni, code in autostrada, attese in aeroporto e viaggi snervanti, non è Natale senza cenone e pranzo. Le tradizioni parlano di usanze diverse non solo di paese in paese ma anche di casa in casa. Le attese, gli addobbi, le modalità di scambio dei doni seguono tutti le tradizioni specifiche di ogni singola famiglia che, di queste è riuscita a fare un momento di aggregazione unico. Stesso discorso per le tradizioni culinarie. Infatti, vero è che, se ogni casa ha le sue specifiche usanze in fatto di addobbi, è ancor più vero che queste tradizioni passano anche dalla cucina. Tante le varianti, quindi, dei più classici menù natalizi nessuna delle quali, però, vuol stravolgere quelli che sono i punti fermi di un Natale che si rispetti. A far Natale, in Umbria, più del torrone e del pandoro, sono i cappelletti in brodo, un piatto che guardavamo preparare (magari con la richiesta di aiu- Per il ripieno di carne infinite varianti domestiche Insieme alla parmigiana di gobbi saranno i protagonisti delle nostre tavole imbandite Viaggio nella tradizione gastronomica locale Dietro i cappelletti veri segreti di famiglia tare a chiudere quei simpatici saccottini golosi) dalle nostre nonne, giorni e giorni prima delle festività. I cappelletti in brodo (più raramente al sugo) sono il piatto di Natale per eccellenza. E' sempre un' attrazione guardare mamme, nonne e zie tirare la pasta sul- la 'spianatoia'. Pasta fatta di cose semplici: uova, farina, olio e sale. Quello che differenzia questo piatto è, infatti, il ripieno di carne, quel ripieno segreto di ogni madre o nonna, composto di carni diversi, pollo o qualche fetta di affettato. Sono gli ingredienti che compongono il ripieno a caratterizzare e a rendere unico ogni singolo pranzo di Natale. Altro piatto forte della tradizione natalizia umbra (per amor di cronaca va detto che questo è un piatto servito anche sulle tavole marchigiane) è la parmigiana di gobbi. Il gobbo (cardo ndr.) viene lessato, tagliato a 'pezzettoni', fritto con la pastella, condito con sugo e formaggio e 'ripassato' in forno. Una variante della più famosa parmigiana di melanzane, altrettanto buona e 'pesante'. Altro piatto immancabile è il cap- pone lessato e nel cui brodo vengono cotti i cappelletti di cui sopra. Passando ai dolci, tra torrone, panettone e pandoro (la differenza è la presenza nel primo di frutta candita e uvetta), nelle tavole umbre svettano due tipicità: le pinocchiate e il panpepato. La prima è composta da un impasto fondente di zucchero e pinoli al quale può essere aggiunto un po' di cacao. Il panpepato, invece, prodotto maggiormente a Terni, è un dolce di antica tradizione contadina dal gusto contemporaneamente dolce, piccante e amaro. Il panpepato è la risultate, infatti, di una miscela di più ingredienti tra i quali mandorle, nocciole, uvetta, canditi, miele, mosto cotto, cioccolato e pepe. L'usanza vuole che se ne tenga almeno uno, incartato così com'è, fino ai giorni della Santa Pasqua, o addirittura fino al 15 di agosto, il giorno della "Madonna". In alcune case, il pranzo termina con una cascata di frutta secca (datteri, nocciole e mandorle) e ananas fresco tagliato a pezzettini. Che dire, tavola che vai, abitudine che trovi, ma a Natale mangiar male non è una tradizione contemplata. L.S. Zibaldone Per la pubblicazione delle Vostre lettere scrivete a: [email protected] L’Aulci si appella all’Azienda ospedaliera Gentile Direttore, Le scrivo a nome e per conto non solo dei soci dell'AULCI, Associazione Umbra per la Lotta alle Cardiopatie Congenite, ma anche , ne sono certa, di tutti i pazienti che potranno, loro malgrado usufruire di tale servizio. Nel 1992 , anche grazie a questa Associazione, veniva istituita una convenzione tra l'Azienda Ospedaliera di Perugia e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Questo ha permesso l'istituzione di periodiche visite di consulenti provenienti da quell'Ospedale ed un "canale preferenziale" per gli interventi cardiochirurgici. Ma come si sa, la Medicina si evolve, le tecniche migliorano ed i piccoli pazienti, che fino a venti, trenta anni fa erano destinati ad una morte precoce o ad avere una qualità di vita molto limitata, oggi arrivano sino all'età adulta: sono quelli che le riviste scientifiche specializzate chiamano GUCH (Grown Up Congenital Heart). La stima numerica di tali pazienti in Italia è di circa 4.500 nuovi casi ogni anno , . ed in Umbria, stimando la natalità di circa 6.000 soggetti/anno ne nascono circa 48 all'anno affetti da cardiopatie con differenti gradi di severità o complessità. Nel 2008 l'AULCI ha fortemente appoggiato la messa a punto di un protocollo di intesa (protocollo n. 966 del 16 ché, al momento attuale, l'Azienda Ospedaliera di PG non possiede tale figura professionale, l'AULCI si è proposta quale finanziatrice di un incarico per una siffatta figura professionale, tanto che l'Azienda Ospedaliera di Perugia ha bandito un concorso pubblico rivolto all'acquisizione di tale professionalità. Ed ora la sorpresa: il concorso non viene deliberato perché l'attuale dirigenza non firma la delibera per dare il via allo stesso. L'AULCI si chiede: perché? Noi non abbiamo chiesto all' Azienda di farsene carico, ma solo di darci la possibilità di espletare un concorso per una figura professionale cha manca. Aulci Verifiche sulla Tosap Luglio 2008 ) tra il Dipartimento materno Infantile regionale e la Cardiologia al fine di definire un percorso diagnostico-terapeutico per questi pazienti nella nostra Regione. Tale percorso prevede che, fintanto che i pazienti sono in età pediatrica afferiscano all'ambulatorio di cardiologia pediatrica del Dipartimento Materno Infantile, ambulatorio svolto settimanalmente dalla dottoressa Stefania Troiani, (neonatologa ma con una competenza specifica nell'ambito delle cardiopatie congenite), che si avvale della consulenza mensile del dottor Paolo Guccione, responsabile dell' Emodinamica dell'Ospedale Bambino Gesù. Successivamente, con il passaggio all'età adulta, questi pazienti, che si troverebbero "scoperti" da un punto di vista assistenziale, dovrebbero essere seguiti da un cardiologo, chiamiamolo così, "dell'adulto" ma necessariamente esperto di cardiopatie congenite. Poi- La società Dogre, concessionaria per il Comune del servizio di accertamento e riscossione Tosap, ha inviato ai contribuenti una lettera, con la quale si chiede di provvedere alla regolarizzazione della situazione tributaria relativa all’occupazione permanente di spazi ed aree pubbliche, inserendo tra le possibilità di inadempienza anche i mancati pagamenti per l’apposizione di faretti, climatizzatori esterni e fioriere sporgenti. Chiedo che venga verificata la correttezza amministrativa della riscossione della Tosap anche per tipologie non previste dalle norme di riferimento e che di fatto non determinano nessuna occupazione di suolo pubblico; chiedo altresì di verificare la competenza data dal Comune ad una società privata per la verifica di violazioni amministrative che invece competono ai Vigili Urbani. Giorgio Corrado, consigliere comunale Pdl Gli italiani attratti daisocial network, con Facebook e YouTubein cima ai loro interessi Zeitgeist, le parole più cercate del 2009 Sono sempre di più gli internauti interessati ai social network, con Facebook e You Tube in testa. Secondo Google Zeitgeist 2009, che fotografa le ricerche dell’anno, gli italiani sono sempre più attratti dai social network, con Facebook e YouTube in cima ai loro interessi. É quanto emerge da Google Zeitgeist 2009, “lo spirito dei tempi”, ovvero la classifica delle parole più cliccate durante l’anno sul motore di ricerca più famoso del globo. Anche a livello mondiale, i due siti più famosi occupano i primi posti della classifica dei termini più popolari, mentre il tema di attualità che ha dominato l’interesse degli italiani è stata l’influenza suina.Gli appassionati del web sono attirati anche da argomenti più seri legati agli eventi dell'anno come, ad esempio, la crisi economica e la solidarietà verso gli abitanti abruzzesi dopo il terremoto. Non mancano le sorpese tra gossip e politica con Veronica Lario che supera in interesse termini come elezioni europee o giuramento del presidente Obama. Ecco la top ten delle parole più cercate nel 2009 in assoluto: 1. Facebook 2. Youtube 3. Libero 4. Roma 5. Meteo 6. Giochi 7. Yahoo 8. Netlog 9. Msn 10. Wikipedia. Nel resto del mondo è stato Michael Jackson, con la sua morte improvvisa e misteriosa, il nome più cliccato. Geraldina Rindinella venerdì 18 dicembre 2009 27 L’esperto Parola all’estetista: così si tratta la pelle grassa La pelle grassa, al contrario di ciò che comunemente si pensa, è molto delicata e per questo, non va trascurata. La prima regola è non "sgrassare" troppo, altrimenti si stimola ancora di più la produzione di sebo, creando un circolo vizioso e ulteriori problemi. Vietato il fai da te. Ottimi gli oli essenziali da usare nei trattamenti in istituto (www.centro-estetico-dietest.com): la lavanda per calmare i rossori, il limone e il cipresso per controllare il sebo in eccesso, la salvia per ripristinare la giusta acidità. Con regolari pulizie profonde ma sempre delicatamente purificanti e continuate a casa con prodotti adeguati, l'acido glicolico e il mandelico al momento opportuno, si può correggere questa tendenza, ridando bellezza e luminosità alla vostra pelle, migliorando anche l'uso del maquillage. La crema da usare a casa è molto importante, e deve essere cambiata a secondo della fase, per questo fondamentale è farsi seguire da una persona molto esperta. Dietest-Estetica di Fabiana M. CHI SALE & CHI SCENDE Grifo latte La Grifo Latte compie quarant’anni. Da piccola cooperativa locale fondata nel 1969 si è trasformata in una grande realtà del Centro Italia. Per l’occasione, domenica scorsa, grande festa a Ponte S. Giovanni. Corrieri incalliti Quattro arresti e 400 grammi di eroina sequestrata è il bilancio di due operazioni antidroga condotte dai carabinieri di Perugia. Lo stupefacente è stato individuato anche grazie all’intervento di un cane antidroga. 28 venerdì 18 dicembre 2009 Sport Prima divisione Contro il Foligno capitan Gatti ha sfoderato una grande prestazione. La vittoria fuori casa mancava da quasi novanta giorni Il Perugia di Zaffaroni ha chiuso il girone d’andata con 28 punti e il quinto posto in classifica. E domenica si riparte dal Varese Il Grifo abbatte i Falchetti per 2-1 Bondi con una doppietta stende il Foligno nel derby per 2-1, e alla fine del girone d’andata riporta il Grifo in zona play off. Dalla ruota del Blasone, infatti, è uscito il numero dieci, come la maglia indossata dal brasiliano, autore di due gol, in chiusura di primo tempo e dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa, segnature fondamentali nel cammino del Perugia, molto criticato in questa prima parte di stagione, ma capace di chiudere l’andata con 28 punti (29 se si aggiunge il punto di penalizzazione) posizione utile per entrare negli spareggi promozione. Nell’anno e mezzo di presidenza, Covarelli non ha mai perso un derby, ne con la Ternana lo scorso anno (una vittoria e un pareg- Il brasiliano con una doppietta d’autore ha regalato la vittoria al Perugia Bum bum Bondi gio) ne con l’Arezzo tra il campionato passato e la gara di quest’anno (due pari e una vittoria) ne infine con gli stessi falchetti (due vittorie e un pareggio). In otto gare, in pratica, i biancorossi hanno collezionato quattro vittorie e quattro pareggi. Un’imbattibilità importante non solo per le statistiche ma anche per il morale. Fine girone d’andata: Al termine della prima parte di campionato, si possono già tirare le somme sul cammino del Perugia in queste prime 17 giornate. I punti come detto sono 28 (uno in meno per la penalizzazione di settembre), con il Grifo che ha chiuso al quinto posto in classifica dietro l’Arezzo e davanti al Benevento. Le vittorie sono 9 (7 in casa e 2 in trasferta), i pareggi 2 (1 in casa e 1 lontano dalla mura amiche) e 6 sconfitte, tutte maturate a domicilio. Dai numeri appare chiaro che il Grifo ha costruito la sua forza in casa, mentre fuori tante delusioni, anche se la vittoria di Foligno rende me- no amara la pillola. L’attacco biancorosso con 17 gol fatti in altrettante partite, resta in convalescenza, anche se in leggera ripresa. I gol subiti sono 17, un passivo che fa della retroguardia biancorossa, la quinta del campionato. Capocannoniere del girone d’andata è proprio “Cabezao” Bondi, autore di 6 gol, marcature che hanno portato in casa Perugia, la bellezza di 13 punti in classifica. Scarso l’apporto dato dall’attacco, con Martini, Del Core ed Ercolano, autori insieme di sole 6 reti. In termini di realizzazioni, il centrocampo del Grifo (escluso Bondi) ha sfornato solo 4 reti, equamente suddivise tra Stamilla e Menassi. A METEORE Arrivò a Perugia nel 2005 ed esordì nel derby vinto 4-0. Oggi sta seguendo un corso per allenatori Francisco Javier de Pedro, pochi mesi di anonimato al Curi L’ex bandiera della Real Sociedad ha appeso le scarpe al chiodo nel 2007 Molti dei giocatori di cui abbiamo raccontato le vicende del passato e del presente arrivarono a Perugia piuttosto giovani e con una carriera in molti casi ancora tutta da costruire. E' il caso, ad esempio, del centrocampista di Trinidad Reinaldo Spann, che calcò il terreno del Curi a 19 anni, oppure degli argentini Fernando Guinazu e Carlos Arano, del norvegese Petter Rudi, del croato Tomislav Erceg e di tanti altri. Ma tra le 'meteore' di casa nostra figurano anche calciatori più affermati, che arrivarono a Perugia quasi al termine della loro carriera e con un curriculum alle spalle di tutto rispetto. Uno di questi è Javier De Pedro, bandiera per tanti anni della Real Sociedad. Nato il 4 agosto del 1973 nella cittadina spagnola di Logrono, De Pedro inizia proprio nelle giovanili della Real Sociedad e l'esordio nel calcio professionistico con il club basco avviene il 7 novembre 1993, quando Javier subentra nella sconfitta casalinga per 1-3 contro il Lleida. Negli anni a seguire diventa uno dei pezzi fondamentali della squadra, fornendo numerosi assist e segnando un buon numero di gol (alla fine saranno 45 in 304 partite). Il 1 luglio del 2004 cambia casacca e si trasferisce in Premier League, nel Blackburn, poi nel gennaio 2005 si svincola e sceglie il Perugia, che in quel momento lotta per la promozione in serie A. Il suo esordio avviene in un memorabile derby con la Ternana finito 4-0 per i Grifoni (con doppietta di Ferreira Pinto e gol di Delvec- chio e Sedivec)poi fino a giugno colleziona soltanto altre quattro presenze. A settembre si trasferisce all'Ifk Goteborg, squadra che lascia dopo poche partite per ragioni personali nel dicembre dello stesso anno. Nel 2006 gioca qualche partita con i greci dell'Ergotelis, poi torna in Spagna, prima al Burgos e poi al CD Vera, club delle isole Canarie con cui chiude la carriera. Decide allora di intraprendere il corso per diventare allenatore. Le ultime notizie che lo riguardano risalgono allo scorso novembre, quando è stato condannato dal Tribunale di San Sebastián a 1080 euro di multa e 31 giorni di lavori a favore della comunità, per guida in stato di ebbrezza. David Barbetti QUI 29 PAGINA venerdì 18 dicembre 2009 Perugia BOXE Il pugile Walter Fiorucci ha debuttato tra i professionisti Passato in vantaggio con un gol di Turchi, il Foligno ha dovuto cedere alla maggiore qualità del Perugia e del “Cabezao” “La vittoria mi ripaga dei sacrifici Il mio sogno? Riportare a Perugia un trofeo nella boxe dopo Rosi” Walter Fiorucci con l’allenatore Gianfranco Rosi timbrare il cartellino tra i difensori, il solo Pagani, autore di 1 gol, quello del provvisorio vantaggio con il Lecco. Due, infine, gli allenatori che si sono accomodati sulla panchina perugina. Pagliari riconfermato nel maggio scorso, e il suo vice Zaffaroni, capace di raccogliere 9 punti in quattro gare, anche se grazie a una deroga speciale della Federazione, permesso che scadrà proprio domenica con il Varese. Prossimo turno: Al Curi per la prima giornata di ritorno arriva il Varese di Sannino. I lombardi sono reduci dalla pesante sconfitta di Cremona (4-1), un capitombolo che potrebbe aver lascia- to qualche strascico. I varesotti sono terzi in classifica con 33 punti (cinque in più del Grifo), e in trasferta hanno raccolto “solo” 1 vittoria, 3 pari e 4 sconfitte. All’andata finì 2-0 per i lombardi, un risultato che tutti si augurano possa rovesciarsi a favore del Perugia. Alfonso Barbadoro Debutto con il botto tra i professionisti per Walter Fiorucci, pugile perugino, che sabato scorso sul ring di Grosseto ha battuto il rumeno Romeo Paun, per ko tecnico alla quarta ripresa, nella categoria al limite dei pesi superwelter. L’incontro non aveva nessun titolo in palio, solo un dettaglio per questo atleta allievo di Gianfranco Rosi e Gerardo Falcinelli. “Devo ammettere che non mi aspettavo di vincere - sostiene Fiorucci perchè il mio avversario era abbastanza ostico, un pugile al dodicesimo incontro tra i professionisti, basso e pressante. Alla fine è andata tutto bene, una straordinaria sensazione di grande felicità”. Walter è nato a Perugia nel settembre del 1986, e ha iniziato a boxare solo per caso a dodici anni, seguendo le orme del fratello. Diventato professionista nel settembre scorso, si ispira all’americano Kelly Pavlik, pugile essenziale ma efficace, con una box semplice. Il prossimo obiettivo di Walter si chiama Coppa Italia: “A gennaio è in programma la tappa del trofeo nazionale - continua - delle gare che, se vinte, potrebbero aprirmi le porte della sfida ufficiale al campione italiano. Stiamo lavorando con impegno, e non ci poniamo dei limiti”. Fiorucci ha però un piccolo sogno da realizzare: “Sarebbe bello riportare un titolo a Perugia dopo tanti anni, qualsiasi tipo di trofeo, purchè vincente”. Alfonso Barbadoro 30 venerdì 18 dicembre 2009 MOTORI lizzato vendo Euro 12.000. SafiAutotipo - Tel. 075.52.97.41 ALFA ROMEO 147 1.9 - jtd 120cv distintive 5 porte anno 2002 blu met. full.optional vendesi Euro 6.000,00. SafiAutotipo - Tel. 075.52.97.41 FIAT PUNTO - 1.2 16vELX cambio automatico anno 2003 Euro 3.900,00 Argento in rientro. F.lli Palomba - Tel. 075.39.55.75 AUDI A2 1.4 top anno 2001 nero met., full.optional vendesi Euro 7.400,00. 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