venerdì 18

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venerdì 18
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SUPPLEMENTO SETTIMANALE GRATUITO AL NUMERO ODIERNO DE “IL CITTADINO OGGI - CORRIERE NAZIONALE”
quiperugia.it
sul Natale
Ancora un viaggio per immergersi nell’atmosfera natalizia. Che regali fare e
quali non fare. Ad esempio, cercate di non strafare
col desiderio di donare cuccioli, che non meritano di
essere vittime di amori so-
venerdi 18 dicembre 2009
Vivere ilNatale
secondo tradizione
Le occasioni più ghiotte per un 31 dicembre indimenticabile
lo passeggeri. Poi, ricordiamoci di come mangiare bene e secondo tradizione.
Senza dimenticare i luoghi
dove riscoprire la magia
della Natività, come la Via
dei presepi.
E’tempo di Capodanno.
Tutti i consigli per brindare
al 2010, tra feste in discoteca, pub glamour e cenoni
alternativi per ogni gusto e
per ogni palato. Meet ha
fatto per voi una piccola
guida per darvi qualche
All’interno
Preparatevi al brindisi più lungo
idea per l’imminente festa.
Ma anche l’inaugurazione
del nuovo locale “Zona Industiale” in via Piccolpasso. Vi segnaliamo anche
una festa in “total bianco”
alla Conca del Sole.
All’interno
I perugini doc esprimono i loro auspici in tutti i settori: dalla sanità al volontariato, dalla sicurezza allo stato della cultura
“L’anno nuovo che vorrei...”
Cosa pensa la Knox dopo la sentenza
Amanda così “scared”
La disperazione per la sentenza di
condanna a 26 anni e l’attesa dei
prossimi gradi di giudizio. Una
tranquillità molto labile, intervallata da un “I’m scared”. Ecco com’è Amanda in cella.
A pagina 3
Succede a quella storico-psichiatrica
Bibliotecachiusaperburocrazia
É passata dalla Provincia all’Università degli studi, solo che, complice anche il rinnovo dell’amministrazione, il passaggio non è completato. Così la biblioteca di via
Enrico dal Pozzo resta chiusa.
A pagina 6
Il Grifo ritorna in zona play off
Battuto il Foligno per 2-1
Con una doppietta di Bondi il Perugia ha battuto per 2-1 il Foligno.
La squadra di Zaffaroni non vinceva lontano dal Curi da quasi novanta giorni. Domenica si riparte
dal Varese per la prima di ritorno.
Alle pagine 28 e 29
Alle pagine 4 e 5
Politica
venerdì 18 dicembre 2009
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REGIONALI PDNiente primarie se l’accordo precede la prossima assemblea. I franceschiniani chiedono molto, trattative dure
Il terzo mandato s’ha da fare, la Lorenzetti c’è
Corsa contro il tempo per un sì entro il 21
La maggioranza del Pd rivuole la Lorenzetti alla testa della Regione. Lo ha detto Bottini tirando le fila degli ultimi
passaggi in assemblea regionale. In quella sede, un minimo di articolazione programmatica il dibattito interno
l’ha avuta, tra chi, come il
parlamentare Agostini, ha
calcato la mano sulla crisi
economica che impone logiche di svolta, e chi, come la
Lorenzetti in persona, con
accortezza gli è andato dietro, per adombrare disponibilità e capacità di garantire
nuovi strumenti e un nuovo
corso. Il riferimento a una
classe dirigente di qualità e
all’altezza della situazione è
poi venuto dal segretario regionale quando ha voluto ricentrare l’attenzione sul terzo mandato. Ma l’accordo
tra le mozioni a che punto è?
Ancora si tratta. Perché, si
può scommettere, i franceschiniani, Bocci in testa,
hanno alzato il tiro. Quasi
impossibile tratteggiare con
dovizia la posta in gioco. Appena qualche pennellata: oltre al paio di assessori alla
corrente maggioritaria dei
franceschiniani, la lista dei
desiderata si sarebbe allargata almeno alla presidenza
della futura holding regionale dei trasporti. Ma c’è dell’altro a rendere complicata
la storia dell’accordo. Tutto
ruota intorno all’ordine del
giorno che incassò l’approvazione dell’assemblea regionale fissando la data del 31 dicembre per chi vuole presentarsi alle primarie. Il 31 si dovranno raccogliere le candidature in vista di quel 24
E la resa dei conti interna lascia in sospeso anche l’Udc
Prima di Natale dieta
per la segreteria comunale:
da 50 a 13 persone
Pdl al ralenty per il ferimento del premier
Se il Pd traccheggia sul terzo mandato, l’immobilismo è
contagioso. Nicchia il Pdl in attesa dell’ufficio di presidenza nazionale, bloccato a sorpresa dal ferimento di
Berlusconi al comizio di Milano. “Almeno una settimana di convalescenza c’è da metterla in conto...”, si taglia
corto. E nicchia soprattutto l’Unione di centro, non solo appesa alle evoluzioni locali di centrodestra e centrosinistra ma anche al duello tra i vertici regionali e il cosiddetto ‘partito del territorio’, ovvero il coordinamento provinciale che vanta
sponde, secondo il vicesindaco di Gualdo Tadino
Monacelli, praticamente
in tutta l’Umbria. Maurizio Ronconi, dopo le polemiche sul suo incontro
con Bottini originato, stante la diplomatica ricostruzione, da un “invito” di
quest’ultimo, insiste però
a dire che “non esiste alcun problema” e preferisce giocare sul “letargo invernale del Pdl” e su quel Pd che “si
estenua in chiarimenti interni”. Se non fossero le voci
uguali e contrarie: “Non è tramontana dell’alto Chiascio, Casini vuole azzerare la situazione umbra”, con
l’aggiunta di spiegazioni su un invito pre-natalizio firmato Ronconi e declinato senza pentimento da Monacelli&
Co: “La ricucitura politica può mai iniziare da una cena
di 200 persone?”. E le lancette corrono. Almeno per
l’Udc, qualcosa di nuovo potrebbe venire dagli stati generali delle regioni in bacheca per questo weekend.
gennaio in cui i piddini potrebbero votare le candidature alle regionali. Ma queste
tappe sono state definite senza aver deciso sul ‘se’ di quell’esercizio di democrazia di
cui il Pd va così fiero. E un
po’ di rimorso ora i bersaniani ce l’hanno: chi glielo ha
fatto fare di approvare un ca-
lendario per elezioni primarie che dovranno assumersi
l’onere di congelare? Perché, comunque, è l’accordo
sul terzo mandato che sta in
cima ai pensieri, e la rapida
conclusione delle trattative
correlate. Sono stati abili i
franceschiniani, sia Bocci,
che le primarie non le vuole
ma che ne aveva bisogno per
alzare la posta in gioco, sia
Agostini, che invece correrebbe volentieri in quella occasione: diverse motivazioni
hanno alimentato un fronte
compatto che ha incartato i
bersaniani.
L’accordo sul terzo mandato
dunque deve compiersi entro il 21 dicembre, la prossi-
Il consigliere Capaldini studia la questione: “Siamo in ritardo, ci troviamo a inseguire le associazioni”
“Niente circoscrizioni? Facciamo come Foligno e Pesaro
Voto ai cittadini dell’Ue e a chi ha più di sedici anni”
Dopo San Sisto, Monteluce. Fioccano le associazioni, l’ultima guidata dall’ex consigliere della ex prima circoscrizione Patrizia Tosti, che rivendicano un ruolo di mediazione dei bisogni
dei territori per sopperire alla mancanza degli enti di zona, in tempi in cui,
dati anche gli ultimi emendamenti in
Finanziaria targati Pdl, gli enti in parola sembrano un capitolo destinato a
chiudersi. E le forze politiche, pungolate dalle iniziative ‘spontanee’ dal
basso, non vogliono stare a guardare.
Così, qualcosa si muove nel Pd, dove
il consigliere comunale Tiziana Capaldini si è presa la briga di studiare esperienze di decentramento per individuare modelli da ‘importare’. Due le
esperienze che in particolare hanno
destato attenzione: Pesaro e Foligno.
“I consigli di quartiere lì sono eletti a
suffragio universale, ammettendo al
voto tutti i cittadini dell’Unione europea e dai 16 anni in su”, ricorda il consigliere. “L’elettorato - continua la Capaldini - sarebbe più ampio di quello
coinvolto alle amministrative e alle politiche. Così si getterebbero le basi
per creare laboratori di confronto politico utili a coinvolgere i giovani e gli
immigrati ormai pienamente inseriti
nella nostra comunità”. I consigli di
quartiere dovrebbero avere un carattere istituzionale, in quanto formalmente previsti dallo statuto comunale, pur
offrendo un luogo di dibattito ampio
ai cittadini come alle varie realtà aggregative territoriali in vista dell’elaborazione di progetti con ricadute locali.
“Meno burocrazia e più politica”, dice
la Capaldini a commento del ruolo solo propositivo che sarebbe appannaggio di questi organismi. “La mia personale opinione - prosegue - è che la po-
litica debba stare dietro al bisogno di
partecipazione ormai emerso in modo
chiaro. È compito dei partiti dare le
gambe alle proposte della gente, pur
senza escludere la partecipazione diretta di associazioni e quant’altro. Come Pd siamo senz’altro in ritardo nel
ripensare i canali attraverso cui dar voce alla progettualità che viene territori. Il congresso ci ha distolto, ma è
tempo di riallinearci ai processi evidenziati dalla nascita di associazioni.
Dovremo confrontarci al nostro interno e con la coalizione, magari promuovendo un seminario, per poi portare in
consiglio e in commissione una proposta”. I tempi? Di certo non brevi: i consigli di quartiere saranno uno dei temi
dell’agenda 2010, ma è possibile che
le elezioni regionali di marzo lo terranno congelato per un po’.
AleBor
ma assemblea regionale. Solo così le date bloccate salterebbero tra tanti sospiri di
sollievo. Altrimenti? Magari
un nuovo scenario all’insegna dello scontro. La maggioranza del Pd potrebbe ritirare l’odg sulle primarie e gli altri si scatenerebbero. Perché
un conto è non farle perché
l’esigenza è superata, un con-
to che la maggioranza si assuma la responsabilità di modificare decisioni già prese. La
via d’uscita? Non va dimenticato l’input lanciato la scorsa
settimana dal segretario regionale di Rifondazione Stefano Vinti, che ha semplicemente fatto notare: ‘ma agli
alleati non ci pensate? Le primarie, se si fanno, devono essere di coalizione’. E se magari i bottiniani cominciano
a ragionare così, passerà a
tutti la voglia di usare le primarie come un’arma contro
gli avversari di partito. Forse.
Mentre è probabile che se il
21 l’accordo sul terzo mandato non c’è, qualcuno (Agostini) si presenterà subito come candidato.
Qualcosa intanto si muove a
livello organizzativo. Il coordinamento comunale farà
una bella cura dimagrante:
troppo pletorico, con le sue
attuali 35 unità, rispetto a
quello regionale. Dunque si
scenderà a un esecutivo a 13
(più, pare, due coordinatori,
dei giovani e delle donne,
senza diritto di voto). Ovvero: sei bersaniani, sei franceschinani (cioè cinque più il
segretario comunale Leonelli), un mariniano (forse il coordinatore della segreteria,
mentre il responsabile dell’organizzazione sarà bersaniano). Prima di Natale qualche ritocco anche alla segreteria provinciale per allargare a new entry di maggioranza.
Alessandra Borghi
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Perugia
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Aspettando
il 2010
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Primo piano
Parlano esponenti del mondo dell’arte, del teatro, della sanità, del volontariato e dell’università. T
Gli auspici per la città
guardano a sicurezza,
cultura e centro storico
Sanità, cultura, ricerca, volontariato, il
mondo della chiesa. Si chiude un anno e il
pensiero già vola agli auspici per quello che
comincerà. E con l’occhio rivolto alla città
e ai suoi molteplici settori, si possono immaginare i processi da avviare o da portare
a ogni costo a compimento. Lo fanno per
noi alcuni personaggi che riteniamo rappresentativi della cosiddetta società civile.
Cominciamo col professore Maurizio
Tonato, coordinatore della rete oncologica regionale: “Il mio bilancio del 2009 è positivo - principia - perché ha segnato la nascita della rete oncologica regionale dopo
anni e anni di sforzi. Spero che dall’implementazione di tutti i progetti derivi un beneficio complessivo alla qualità dell’assistenza fornita ai malati oncologici, dallo
screening agli hospice. E spero che tutti i
laboratori di ricerca vengano al più presto
aggregati. Servirebbe a dare visibilità a un
settore che spesso opera in condizioni di
difficoltà”.
"I giovani sono il settore che ha più carenze
- dice invece don Elio Bromuri, direttore
della Voce - e spero che nel 2010 qualcosa
cambi. Servono attività concrete e prospettive per venire incontro alle loro esigenze.
Mancano spazi alternativi alla piazza, come piscine e impianti sportivi, per fare
uscire i giovani dalle case e staccarli dalle
chat. Abbiamo anche nel 2009 risentito
dell’alone di negatività che l’omicidio Kercher ha lasciato su Perugia, complici i media stranieri. Per il 2010 pensiamo a investire nei ragazzi, come dice il vescovo Bassetti, considerandoli una risorsa per la società". "In questo 2009 ho notato parecchie situazioni su cui in città bisognerebbe
intervenire - prosegue il pittore Franco
Venanti -. Ad esempio, ci sono strade alle
quali serve una bella sistemata. In via XX
Settembre, in alcuni tratti, i marciapiedi
sono pericolosi con buche che stanno diventando vere e proprie voragini. Anche i
vicoli del centro storico sono diventati invivibili e lasciati al degrado. Per il 2010 non
nutro grandi speranze di cambiamento, ma
segnalo anche l’assoluta necessità di interventi per alcune chiese che stanno cadendo a pezzi. L'arte va sempre salvata". Domenico Madera, esponente del mondo
teatrale, insiste più in generale sui problemi in cui si dibatte la cultura: “Non è stato
un anno bellissimo e il 2010 si preannuncia anche peggiore. Sono impegnato anche
nelle scuole e i tagli si sono sprecati. Chi lavora nel mio settore diciamo che deve metterci molta passione aggiuntiva. Per fortuna alla mia Compagnia delle Onde basta il
circuito privato, anche se sarebbe bello entrare in rapporto con le istituzioni e i finanziamenti statali”. L’avvocato Luigi Lanna,
presidente del Cesvol, riporta l’attenzione
sul mondo del volontariato. “L’anno per noi
si chiude con una mostra che ha unito 70
associazioni e con un momento di riflessione sulle nuove povertà accompagnata da
un sorriso. Abbiamo infatti premiato la miglior foto del 2009 pubblicandola nel nostro calendario ‘Un anno di sorrisi’. L’idea è
continuare a riflettere sulla povertà anche
nel 2010. Ci si è attardati su problemi contingenti e non di fondo, mentre è tempo di
rinvigorire il tessuto connettivo della società. Il nostro appello ai poltici è leggere la
Costituzione, ancora attuale e ancora da
completare. A quelli della Regione chiediamo il reddito minimo di inserimento, prima forma di contrasto alla povertà”. “E’ stato un anno proficuo - dice Rina Pesaresi
De Angelis, presidente dell'Università
della terza età -. Siamo infatti stati aiutati
dalla Provincia per il pagamento di affitti in
via della Viola. Non ci possiamo lamentare
nemmeno dell'operato del Comune, che ci
è venuto incontro mettendoci a disposizione alcuni servizi". "E' un po' presto per tirare le somme - si inserisce anche Gustavo
Cuccini, direttore dei corsi dell’Università della terza età - sull'operato della nuova
amministrazione comunale. Credo fermamente che, soprattutto per quanto riguarda la questione dell'ordine pubblico, ci siamo buone premesse perché la situazione
migliori. Le intenzioni del sindaco sembrano essere buone e per il momento non ci resta che sperare che attui quelle che sono
state le sue promesse". Altri giudizi e su altri fronti vengono da Franco Mezzanotte
docente dell'Università degli studi. "Penso
si possa fare di più dal punto di vista culturale per la nostra città - afferma il professore -, anche se quest’anno abbiamo avuto
eventi importanti come la riapertura di San
Bevignate. Perugia è però una città colta
che dovrebbe essere maggiormente sfruttata. Il comune e l'università dovrebbero investire di più. Ci sono tante potenzialità, a
partire dalle biblioteche, musei, palazzi e
monumenti storici, oltre al territorio, che
andrebbero sfruttati al meglio. Per il 2010
Tante richieste anche al Comune
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Perugia
Parla la direttrice Daniela Monni: “Più risorse al sociale dall’amministrazione”
“La Caritas da sola non ce la fa
Famiglie povere cresciute del 20%”
Maurizio Tonato
Franco Venanti
Rina De Angelis
Don Elio Bromuri
auspico la creazione di una tavola rotonda
con personalità politiche e della cultura locale per poter confrontarsi e dar vita ad
eventi importanti che richiamino un turismo di qualità".
Anche lo storico Franco Bozzi non si discosta molto da queste opinioni : "Certo dice - la manifestazione per i 150 anni del
XX Giugno è stata un grande evento che ha
coinvolto istituzioni e associazioni culturali ma non basta. Il centro storico andrebbe
valorizzato con eventi culturali e non con
manifestazioni volte ad attirare molta gente ma che sviliscono il centro storico. Queste, indubbiamente importanti per l'economia locale, andrebbero decentrate per permettere di ambientare nell'acropoli eventi
paralleli di maggior spessore culturale".
Carla Schucani
Franco Bozzi
Per il 2010 quindi Bozzi si augura “una
maggiore attenzione sul patrimonio culturale cittadino e sulla valorizzazione delle
piccole realtà locali”. "Per quel che riguarda l’acropoli - dice Carla Schucani, chef
e manager della storica pasticceria Sandri mi limito a dire che vedo solo promesse di
balocchi. I mali che la infestano sono tanti,
dai problemi di ordine pubblico alla presenza di strutture fatiscenti, forse ormai
troppi, per sperare che qualcosa di buono
venga fatto. Io stessa non saprei da dove
iniziare per sanare una situazione ormai divenuta cronica. La nuova amministrazione
comunale non ha ancora avuto tempo di dimostrare se le tante parole si trasformeranno in fatti".
AleBor,AgnPri,LucSar,BarVen
Il 2009 è agli sgoccioli. E' stato un anno
difficile e la crisi economica non ha salvato nessuno, anzi ha aggravato la situazione di molti. La Caritas diocesana tira le
somme della povertà cittadina, in attesa
del pranzo di Natale, che come ogni anno
si terrà in cattedrale. "A causa della crisi
il numero di famiglie che si è rivolto a noi,
in questo ultimo anno, è aumentato di circa il 20% - illustra Daniela Monni, presidente della Caritas - anche perché, da
quando abbiamo attivato il Fondo di solidarietà, si sono fatte vive numerose perone, che prima magari esitavano, in cerca
di lavoro, di pasti e di contributi. E' stato
un anno difficile, speriamo che per il
prossimo la situazione migliori". Un aiuto
maggiore la Caritas lo vorrebbe anche
dall'amministrazione comunale, alla quale chiede di stanziare più fondi: "Il Comune non è che non fa nulla di concreto prosegue la presidente Monni - ma servirebbe da parte sua un impegno maggiore.
Vengono stanziati fondi troppo limitati,
ci vorrebbe un po' più di coraggio altrimenti noi, da soli, non ce la facciamo.
Magari si potrebbe rinunciare ad investire in alcuni ambiti e destinare quei fondi
alla gente più bisognosa, soprattutto in
questo periodo. Non possiamo certo lascarle sole".
Proprio per queste persone, e non solo, è
destinato il famoso pranzo di Natale all'
interno della chiesa di San Lorenzo, organizzato dalla Caritas. Quest'anno il tema
è: "Perché non c'era posto per loro nell'albergo" e per questo chiunque vorrà partecipare al pranzo sarà il ben venuto. "Attendiamo più di 500 persone - spiega Daniela Monni - ma siamo pronti ad accoglierne più. La porta è sempre aperta. Al
pranzo vengono persone italiane e straniere, ma anche famiglie numerose o anziani
che non vogliono passare il Natale da soli.
Sarà un vero banchetto natalizio apparecchiato con cura, c’è già chi si occupa di fare i segna posto, con le stoviglie di vetro e
un bellissimo addobbo. Il menu, al quale
parteciano anche cuochi professionisti,
avrà le portate del classico pranzo di Natale. Tutto questo è possibile - conclude
la presidente - grazie alla collaborazione e
al volontariato di molte persone, che serviranno a tavola e che cucineranno, e ad
alcune aziende del territorio che forniranno le materie prime".
Anche nelle parrocchie si organizzano
mercatini e persche di beneficianza, il
cui ricavato verrà proprio destinato ai più
bisognosi della comuntià.
Agn.Pri.
Oltre a quelli già avviati col Puc, importanti lavori al Palevangelisti, Ponte della Pietra, Ponte San Giovanni e San Sisto
Gli interventi edilizi che cambieranno il look di Perugia
Avanti tutta tra vecchi cantieri e quelli pronti ad aprire
Con l'arrivo del nuovo anno Perugia cambia
look. Sono infatti previsti numerosi interventi infrastrutturali ed edilizi, che andranno a
interessare diversi quartieri cittadini. Continueranno ovviamente i cantieri già iniziati,
su tutti Monteluce, via Oberdan e corso Cavour. Ma non mancano di certo le novità.
Partiranno infatti, entro il 2010, numerosi
interventi sia piccoli e di routine, che opere
più impegnative e costose.
"A giugno verranno rifatti gli archi di legno
che si trovano all’interno del Palaevangelisti, per una spesa totale di oltre 2milioni. spiega Ilio Liberati, assessore alle infrastrutture - E’ prevista poi per febbraio, anche la
manutenzione degli argini della Genna a
Pian di Massiano (50mila euro) e una rotatoria che nascerà a Ponte della Pietra, per la
quale l'amministrazione comunale ha stanziato circa 400 mila euro, il resto verrà finanziato dalla Provincia e dalla Regione". Interventi infrastrutturali significativi sono rivolti
a Ponte San Giovanni. "Realizzeremo un sottopasso in via Adriatica per migliorare la viabilità della zona - prosegue l'assessore Liberati - e il parcheggio a ridosso della caserma
dei carabinieri verrà ampliato ed adeguato
per essere più efficiente per il mercato setti-
manale, il tutto con una spesa totale di circa
100 mila euro. Anche la zona del Santa Maria della Misericordia è pronta con il nuovo
anno a subire svariati interventi, tutti volti al
miglioramento della viabilità. Ad esempio,
la strada che da San Sisto si ricollega con la
rotatoria Berlinguer diventerà a quattro corsie e per questo sono stati stanziati più di
2milioni di euro". A questi vanno aggiungi
anche altri interventi, come la riqualificazione infrastrutturale della zona industriale
Molinaccio e Sant'Andrea delle Fratte (4,5
milioni), il consolidamento e restauro di un
tratto delle mura etrusche (1 milione), l'adeguamento del Palazzo di giustizia in Piazza
Matteotti (775 mila euro), i lavori di restauro per il Palazzo del Capitano del popolo
(1,3 milioni), l'ampliamento del cimitero di
San Marco (700 mila euro), la ripavimentazione di tratto di Via dei Priori (300 mila euro), interventi di consolidamento a carico
della scuola Carducci-Purgotti (400 mila euro). Sono previsti anche 300 mila euro per la
riqualificazione energetica degli edifici, 570
mila euro per il ripristino ambientale dell'
area industriale di Santa Sabina, 325 mila
euro per lo stadio Curi e 1,2 milioni per la
passerella pedonale sul Tevere a Ponte Valleceppi. "Abbiamo lavorato in questi mesi conclude l' assessore Liberati - per produrre
progetti definitivi che rendessero immediatamente cantierabili le opere, perché di questo c'è bisogno nella fase attuale".
I cantieri che partiranno riguardano anche
gli immobili comunali e tutti i progetti che
rientrano nel Puc2 (ristrutturazione di un
immobile in via Fanti, il secondo stralcio di
corso Cavour, rifunzionamento della Torre
degli Sciri, lo stadio Santa Giuliana e primo
stralcio della scuola media Ugo Foscolo per
l'eliminazione delle barriere architettoniche): "Un occhio importate va dato senza
dubbio all'edilizia pubblica - illustra Valeria
Cardinali, assessore all'urbanistica - a breve
infatti, consegneremo 72 alloggi tra San
Martino in Campo e i Loggi. A questo si aggiungono ristrutturazioni a palazzi, come ad
esempio l'ex Tabacchificio, che sono stati
appaltati a ditte private e quindi non sappiamo con precisione quando inizieranno i lavori".
Agnese Priorelli
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Attualità
venerdì 18 dicembre 2009
"La notizia ci ha colto di
sorpresa, nessuno ci aveva
avvisato di nulla. L'abbiamo scoperto da soli quando, dopo aver ricevuto segnalazioni e lamentele di
molti utenti, abbiamo deciso di informarci". Gabriele
De Veris, referente per
l'Umbria dell'Aib, Associazione italiana biblioteche,
ci racconta così come è venuto a conoscenza in via ufficiale del "destino" del
"Centro regionale umbro
per la ricerca e la documentazione storico-psichica e
sull'emarginazione sociale"
di via Enrico dal Pozzo,
chiuso da tempo e sul cui
futuro grava ancora più di
qualche incognita burocratica. "Ci hanno cominciato
a chiamare persone che stavano utilizzando il materiale lì depositato per vari motivi di studio - un patrimonio specializzato costituito
da 8.895 monografie e archivi di cartelle cliniche e
documenti sanitari che
concernono neuropsichiatria, psicologia, neuropsicologia, psicanalisi, psicoterapia, antropologia, etnopsichiatria, pedagogia, linguistica, criminologia, sessuologia, storia della medicina
e della psichiatria e filosofia - e che da un giorno all'
altro si sono trovati la porta
chiusa senza spiegazioni".
Risposte che non potevano
certo venire dal sito internet della Provincia di Peru-
All’ateneo forse passerà anche il centro
per la documentazione sullo spettacolo
A lato via Enrico dal Pozzo, dove si trova
la biblioteca storico-psichiatrica ceduta
dalla Provincia all’Università degli studi
Va completato il passaggio di proprietà dalla Provincia all’Università degli studi
Biblioteca psichiatrica chiusa
per disguido “burocratico”
gia, dove alla pagina http://www.provincia.perugia.it/web/guest/artico-lo//journal_content/56_INS T A N C E _
uKHF/10421/24713 si possono ancora oggi (15 dicembre, ndr) leggere gli orari di
apertura e i numeri di telefono di un servizio che non
c'è più da mesi. Prime notizie ufficiali si sono avute a
metà giugno, quando la
Provincia ha annunciato la
decisione di cedere il tutto
all'Università. Da allora
più nulla. "Tra l'altro la
stessa Regione, che pure
per la legge 37/90 dovrebbe avere il quadro completo della situazione delle biblioteche in Umbria, all'inizio non ne sapeva niente",
quasi fosse stata una deci-
sione estemporanea da parte
dell'amministrazione
provinciale. Che, nel frattempo, è passata attraverso
le elezioni, con conseguenti cambiamenti di personale nei ruoli dirigenziali e ovvio ulteriore rallentamento
nell'iter. Un "inghippo" tutto burocratico, con Provincia e Università che devono ancora definire - i tempi
non sono certi ma si dicono
brevi - l'accordo e il regolamento secondo il quale
compiere "materialmente"
il passaggio di proprietà.
Anche in vista di una prossima ricollocazione di tutto
il materiale in un nuovo
spazio, presumibilmente
nell'ambito della biblioteca
biomedica di stanza nei
nuovi locali del Polo unico
ospedaliero. "Il materiale
che è depositato in via Enrico dal Pozzo - prosegue De
Veris - oltre ad essere di
grande importanza scientifica è anche, a quanto posso ricordare, in un buono
stato di conservazione, visto che alcuni anni fa la
Provincia aveva organizzato un'esposizione e in quell'
ottica si era adoperata per
rimettere tutto in sesto".
Un lavoro fatto, dunque,
che però non viene adeguatamente valorizzato. "Purtroppo la situazione delle
biblioteche, per vari motivi, non è delle migliori conclude il referente umbro dell'Aib - basti pensare
che solo a Perugia ce ne sono una sessantina, anche
di molto piccole e specializzate, di cui non si sa quasi
niente e di cui si comincia
a parlare solo quando, come in questo caso, c'è qualche problema". E secondo i
rumors che girano in ambiente bibliotecario presto
- ma anche qui non ci sono
tempi certi - lo stesso destino della biblioteca StoricoPsichiatrica potrebbe essere conosciuto dal Centro
documentazione dello spettacolo - attualmente del Teatro stabile dell'Umbria che potrebbe essere ceduto all'Università, anche in
questo caso con conseguente rischio di "stallo" burocratico.
Filippo Costantini
È la risposta del servizio gestione e controllo ambientale della Provincia
Lungo le strade di periferia si accumulano rifiuti
“Spetta al Comune ripulire ma costa troppo”
Un pacchetto di sigarette, la carta
di una nota marca di cioccolato,
una bottiglia di birra e una bottiglietta d'acqua, un fazzolettino di
carta stropicciato e un quotidiano.
Potrebbe sembrare la descrizione
degli oggetti posti sopra ad un tavolo di una qualsiasi casa, ma non è
così. Si tratta infatti dei rifiuti che si
trovano in uno spazio di pochi metri
lungo una delle tante arterie che
dalla superstrada portano al centro
cittadino. Questo spazio che abbiamo descritto è quello di un tratto di
via Berlinguer in direzione Pian di
Massiano, ma ce ne sono a decine
nella periferia della città. E tutto
ciò che viene gettato dalle auto in
corsa con il passare del tempo si ammassa ai lati delle strade, contri-
buendo a creare un panorama davvero poco edificante agli occhi di
chi arriva a Perugia. Si tratta di un
brutto vizio, un segno di maleducazione e di inciviltà, purtroppo comune a molti. E pensare che pochi mesi fa, precisamente lo scorso 8 luglio, è entrata in vigore la nuova legge in materia di sicurezza pubblica
(la n.94/09) in cui all'articolo 34 bis
del codice della strada è specificato
che chiunque 'insozzi' le pubbliche
strade gettando rifiuti od oggetti dai
veicoli in movimento o in sosta è punito con una multa che va da 500 fino a euro 1.000. Detto dunque di
questo malcostume e delle nuove
disposizioni di legge, resta insoluta
un'altra questione: a chi spetta infatti pulire i lati della carreggiata invasi da cartacce, plastica, giornali e,
nei peggiori dei casi, copertoni o
materiali di ogni tipo? “La questione è piuttosto controversa - spiega
Borislav Vujovic, responsabile Servizio gestione e controllo ambientale della Provincia - e c’è un vuoto
normativo che ha portato a delle
Nelle foto un tratto di strada in via Berlinguer e uno in via Soriano.
controversie tra enti locali e Anas
sulla competenza per la pulizia del
ciglio della strada. Gli oggetti che
vengono gettati dalle auto, come
pacchetti di sigarette o bottiglie vuote sono rifiuti urbani e perciò spetterebbe al Comune toglierli. Il problema è che su queste parti della strada insozzate dagli automobilisti maleducati non viene pagata alcuna
tassa e dunque, visti i costi elevati
per la pulizia, è difficile che ci siano
interventi di manutenzione specifici. Anche la Provincia, in quanto
proprietaria dei tratti stradali, ha
delle responsabilità, ma ci occupiamo dei rifiuti più ingombranti che
vengono abbandonati lungo le strade e di tutto ciò che non rientra appunto tra i rifiuti urbani”. “Quanto
alla nuova normativa che prevede la
multa - prosegue - la finalità è proprio quella di scoraggiare i maleducati, ma allo stesso tempo è difficile
cogliere con le mani nel sacco chi
getta una carta dal finestrino mentre sta viaggiando. Il problema, comunque, esiste e a mio parere in alcune parti della città ha una certa rilevanza, che danneggia l’immagine
della città sia agli occhi dei residenti che a quelli del turista che arriva
qui per la prima volta”.
David Barbetti
Attualità
venerdì 18 dicembre 2009
07
ALL’ISTITUTO FEMMINILE
La visita ha avuto anche lo scopo di rassicurare le autorità statunitensi su una vicenda molto seguita dai connazionali della Knox
La Fondazione Italia-Usa in prima linea per placare i toni delle istituzioni americane
Domenica mattina Amanda Knox ha ricevuto la visita degli onorevoli Rocco Girlanda e
Catia Polidori, rispettivamente presidente e
direttore esecutivo della fondazione Italia
Usa. A poche ore dalla celebrazione religiosa
che ha avuto luogo sabato pomeriggio nella
basilica inferiore di Assisi, dedicata all’amicizia tra Italia e Stati Uniti, la visita della fondazione ha avuto lo scopo di portare un gesto di
amicizia da parte italiana - dopo le accuse di
antiamericanismo lanciate dalla senatrice
dello Stato di Seattle, città natale della Knox
- e portarle in dono alcuni volumi nella sua
lingua madre. “Ho incontrato Amanda Knox
nella sua cella del carcere di Perugia per verificare la sua condizione di detenuta - ha dichiarato il presidente Girlanda all’Ansa e all’Associated Press - Questa visita va al di là di
qualsiasi considerazione sullo svolgimento e
sugli esiti del processo, temi questi che competono unicamente alla magistratura giudicante del nostro Paese e che non possono e
non debbono in alcun modo rientrare negli
incontri tra parlamentari e detenuti. Ritengo
peraltro fuori luogo - conclude l’on. Girlanda
- l’inserimento dell’antiamericanismo in una
vicenda come quella in oggetto, che si presta
a facili strumentalizzazioni”. La fondazione
ha poi manifestato l’intenzione di visitare periodicamente Amanda in carcere, definita come “un dovere” da parte di Catia Polidori,
che confermato come la Knox sia detenuta in
una struttura “vivibile e di alto livello”.
Rocco Girlanda intervistato dalla tv americana
Non lesina sorrisi e si mantiene attiva ma in confidenza dice: “I’m scared”
Amanda crede nella giustizia
La speranza è tutta nell’appello
Curt Knox, la madre Edda e la sorella Delaney
escono dalla struttura penitenziaria dopo una
visita alla figlia il giorno dopo la sentenza
Dalla disperazione per la sentenza di condanna a 26 anni
di reclusione alla presa di coscienza della sua condizione
di condannata, in attesa dei
prossimi gradi di giudizio.
Una tranquillità molto labile,
intervallata da un “I’m scared”, che lascia intendere il
profondo turbamento interiore. É questo il ritratto che
emerge dopo qualche battuta
scambiata con Amanda Knox,
detenuta al secondo piano del
reparto femminile del carcere
di Capanne a Perugia. Se non
fosse protagonista da ormai
due anni di una nota vicenda
di cronaca nera, Amanda apparirebbe come la classica ragazza della porta accanto. Sorriso sempre solare, che vuole
nascondere tutto il dramma
di una vicenda che la vuole
condannata e che si sforza di
coprire la fiducia in una giustizia di cui non comprende molti dei passaggi. Occhi di un azzurro intenso e cupo, che si illuminano ad intermittenza,
come quando parla della
mamma che la viene a trovare
in carcere due volte alla settimana o alla voglia di tornare
negli Stati Uniti. Dovrà attendere ancora Amanda, forse
Papà Curt sconfessato dalla figlia
“Mi hanno trattato in modo adeguato
Le guardie mi sono state vicine”
ignara del can can mediatico
che circonda la sua figura in
Italia e dall’altra parte dell’oceano, dato che lei ci ha
detto di avere “il suo mondo.
Non guardo la tv né leggo i
giornali”. É brutto sentirsi di-
re che si è assassini, soprattutto in Italia, dove il circuito mediatico ha una fame insaziabile di mostri da sbattere in prima pagina. Nella sua cella di
12 metri quadrati, Amanda
legge, scrive, dorme, chiede
di lavorare in lavanderia, coltiva sogni di una vita da persona normale: tornare negli
Usa, stare con la sua famiglia
che le manca tanto, proseguire negli studi, fare ritorno in
Italia dove dice di trovarsi be-
ne e testimonia una padronanza linguistica ormai avanzata.
“Sono stata sempre trattata in
modo adeguato alla mia condizione”, ha detto alla delegazione della fondazione Italia Usa
che è andata a trovarla in car-
cere. Forse non sa che suo padre ha parlato di trattamento
“lesivo dei diritti umani” nei
confronti di sua figlia. un ultimo mistero che si è aggiunto a
questa drammarica vicenda.
Jacopo Barbarito
Il complesso di Capanne è una struttura moderna, ci sono celle e spazi attrezzati per le detenute con figli che li tengono vicini fino al terzo anno di età
Il carcere di Capanne è una struttura moderna e ospitale, per quanto quest’aggettivo può
essere applicato ad un istituto penitenziario.
Il complesso è stata inaugurato nel 2005 ed è
l’unico comprensorio in Umbria in cui sono
ospitate donne, che sono circa 60, di cui un
buon 40% straniere. Al di là delle sbarre e
delle porte blindate che isolano celle, corridoi e singoli piani, l’impressione è quella di
trovarsi in una struttura “normale”: pulita, arredata decorosamente, ben areata, con personale gentile e disponibile. Oltre ad Aman-
Dietro le sbarre il mondo che non ti aspetti
Che differenza rispetto alle carceri della tivù
da Knox vi si trova un’altra detenuta “eccellente”: la rumena della stazione della metropolitana di Roma. Per il resto, il reparto femminile è dotato di celle appositamente attrezzate per ospitare recluse che hanno la necessità di tenere con loro i figli fino al compimento di tre anni di età, poi torneranno dai
parenti all’esterno. Hanno spazi a loro dedicati con anche un asilo e un locale dotato di
lavatrici e cucine per la preparazione dei pasti, a cui le detenute prestano volontariamente la loro opera. Anche il cortile per la cosiddetta ora d’aria è separato da quello delle altre detenute proprio per tutelare le esigenze
dei bambini. Al piano superiore si trovano le
celle per le altre donne, ciascuna di circa 12
metri quadrati, quelle più grandi ospitano anche quattro o cinque letti. Ogni cella è dota-
ta di un bagno con doccia. L’area è dotata di
un’infermeria, di una sala giochi con biliardino e ping-pong, una biblioteca e una piccola
chiesa. Vicino alla struttura anche un piccolo parco per bambini con giochi e panchine.
Ci sono anche celle per disabili appositamente attrezzate con l’abbattimento delle
barriere architettoniche. La palestra multifunzionale per i detenuti è stata inoltre allestita in maniera tale da poter diventare un teatro con 250 posti, nel quale operano spesso
umerose organizzazioni di volontariato.
08
Quartieri
venerdì 18 dicembre 2009
Giannini: “Ricorso alla commissione tributaria commerciale”
I negozianti di Madonna Alta
dall’avvocato contro la Tosap
Continuano le polemiche
sollevate dai commercianti
di Perugia, raggiunti da avvisi bonari, riguardanti i pagamenti arretrati da dover versare al Comune per l'occupazione del suolo pubblico. "Le
lettere inviate dalla Dogre, la
società concessionaria del
servizio accertamento e riscossione Tosap - spiega Dario Giannini, consulente dei
negozianti di Madonna Alta fanno seguito alle attività di
censimento delle occupazioni permanenti di spazi ed
aree pubbliche come i manufatti esistenti, le tende di attività commerciali, le fioriere,
i condizionatori sporgenti, i
passi carrabili e altro, con
esclusione dei balconi, verande, bow-window e simili infissi di carattere stabile, nonché le occupazioni sottostanti il suolo stesso. Ci sono negozi di Madonna Alta che, secondo accertamenti fotografici, andrebbero a fare ombra
sul terreno comunale. Cosa
non vera perchè si tratta, come nel caso delle attività
commerciali che sto seguendo, di una strada condominiale rialzata, tra l'altro pedonale, su cui si affacciano i
medesimi negozi. Il problema di fondo è che la Dogre
non è a conoscenza della differenza che passa tra suolo
comunale e privato: questa
tassa è sempre stata pagata
dai commercianti che hanno
esercizi nel centro storico,
trattandosi nella maggior parte dei casi di utilizzo di superficie pubblica; in periferia il
99 per cento delle attività sono, invece, in un contesto
privato. La regolarizzazione
della situazione tributaria ri-
STRADE PERICOLOSE/1
La disavventura di un giovane pedone a Elce
Cade in una buca e sviene in via Vecchi
La buca è in basso a sinistra, di fronte al Blockbuster e al forno di Elce
Immaginate di camminare con gli amici per Elce, quando all´improvviso uno dei vostri compagni sparisce dalla
vostra vista. Dov´è? Incastrato con una gamba in un buco
nel marciapiede. È successo ad uno studente perugino,
rimasto intrappolato nella voragine in via Vecchi, prima
del Blockbuster. "Tornavo a casa, il marciapiede è stretto
- racconta Luca - e mi sono leggermente spostato verso la
carreggiata. Sono finito giù e poi semisvenuto dallo spavento". Giù nel buco, profondo una trentina di centimetri. "A parte lo spavento, non riuscivo a tirarlo fuori!".
Ora, se a rimanere incastrato non fosse un giovane ventenne, ma un anziano o un bambino? Tappate il buco.
chiesta si rifà al decreto legislativo n. 507 del 1993, che
in realtà non è mai stato applicato dal Comune perugino: mi domando con quale
criterio i commercianti si vedono però costretti a pagare
anche gli arretrati, a partire
dal 2004 trattandosi di una
normativa retroattiva, quando il censimento è stato effettuato solo quest'anno? L'assessore al Bilancio Livia Mercati ha ricordato - continua
Giannini - che la decisione
di esternalizzare il servizio di
censimento, accertamento e
riscossione della Tosap è stata adottata con delibera del
consiglio comunale n.
47/2006. Per tale motivo la
Giunta comunale ha deciso
di utilizzare la possibilità di
adottare il regolamento per
la definizione agevolata della
Tosap che si rivolge a coloro
che, per l'utilizzo di spazi ed
aree pubbliche, non abbiano
presentato la richiesta di autorizzazione all'occupazione
diffusa. Il servizio è stato affidato in seguito alla Dogre,
con la stipula di una convenzione, in base alla quale la società concessionaria è stata
incaricata di effettuare il rilevamento delle occupazioni
permanenti di suolo pubblico. In seguito a questo censimento, effettuato nei mesi di
agosto e settembre, è stata riscontrata la presenza di un
numero di occupazioni non
autorizzate, perché mai dichiarate dai cittadini come,
invece, prevederebbe la legge. É ovvio che in tutto questo, la Dogre come ogni concessionario della riscossione
percepisce una percentuale
sulle somme effettivamente
incassate. Il pagamento della
tassa dovuta senza l'applicazione delle sanzioni previste
- conclude Giannini -, dovrebbe essere effettuato entro 30 giorni dalla ricezione
dell'avviso. I gestori delle attività che sto seguendo non sono intenzionati a versare le cifre per gli anni precedenti e
per questo abbiamo previsto
un ricorso alla Commissione
Tributaria Commerciale".
Geraldina Rindinella
STRADE PERICOLOSE/2
Il tratto verso porta S. Angelo è pieno di pozzanghere
Via Faina fa acqua da tutte le parti
Percorso a ostacoli per gli studenti
Nella foto il tratto iniziale di via Faina, proprio in prossimità degli
alloggi studenteschi dell’Adisu.
Lo stato critico in cui versano alcuni marciapiedi della città è stato più volte oggetti di indagine da parte del nostro
giornale. Poche settimane fa, infatti, ci siamo occupati dei
camminamenti che circondano l'acropoli, pieni di buche
che mettono a repentaglio le caviglie dei passanti e spesso
caratterizzati da 'gobbe' provocate dalle radici degli alberi
che fuoriescono dall'asfalto, oppure di quelli nelle zone
più periferiche, come quello in via del Giochetto segnalatoci da un nostro lettore e anch'esso interessato da problemi simili. In questi giorni ci è arrivata però un'altra segnalazione, questa volta da parte di alcuni studenti universitari, che riguarda le condizioni di un tratto del marciapiede
in via Faina, in particolare nella parte finale della via, sopra ai collegi dell'Adisu. Mentre infatti nella parte iniziale
le condizioni sono tutto sommato sufficienti (il camminamento è protetto dal traffico e l'asfalto in qualche punto
non è rovinato) e l'unico inconveniente è dato dalle auto
che qualche volta vengono parcheggiate tra le piante costringendo i pedoni a camminare nel mezzo alla strada, lo
stesso non si può dire del tratto che va dalla curva dopo gli
ingressi degli alloggi universitari fino a Porta Sant'Angelo.
In molti punti ci sono delle buche e quando piove si formano delle pozzanghere d'acqua, mentre in altri ci sono ostacoli naturali (di nuovo le radici degli alberi) che rendono
impossibile il passaggio. Gli studenti che ce lo hanno segnalato, si interrogano inoltre su un altro aspetto strettamente collegato. Da poco tempo infatti una parte del manto stradale (nella parte finale della via) è stata sistemata: in
quell'occasione allora non si poteva intervenire per mettere a posto anche i marciapiedi? Domanda lecita, ci pare.
David Barbetti
Ricostituire un gruppo numeroso è l’obiettivo della nuova gestione dell’associazione che invita al concerto del 20
La Filarmonica ponteggiana e il sogno della banda di una volta
Un’esibizione della Big Band
diretta dal maestro Ciacci
Ogni paese una banda. Un adagio buono
per altri tempi, almeno a Ponte San Giovanni, dove da anni si cerca di rinvigorire
il corpo bandistico della Filarmonica Giuseppe Verdi. Una realtà antica, con origini risalenti al 1874, quanto in profonda
crisi esistenziale.
Lo nota Alvaro Mancioli, attivo componente della Pro Ponte, lanciando un appello a cittadini e istituzioni per non far
morire uno dei tasselli della cultura ponteggiana. Su questo presupposto l’associazione Filarmonica ha dato vita a un comitato ad hoc, guidato da Mancioli affiancato daFabio Bestiaccia, Gianni Battistoni,
Franco Palazzoli, Giuseppe carella, Alberto Pagnottini e Fabio Toccaceli. La propo-
sta? Far rinascere la banda tradizionale,
suscitando l’interesse e la mobilitazione
necessaria per reclutare un congruo numero di elementi. Alle spalle di questa iniziativa, una serie di altri tentativi ad opera
della Pro Ponte (alla fine del 1999) e poi,
nel settembre 2002, di venti musicisti
che diedero vita alla Big Band, ovvero la
“Giuseppe Verdi Blues&Jazz Band”, con
un consiglio direttivo presieduto da Vittorio Berretta e composto anche da Fabio
Bestiaccia, Marta Lucaroni, Angelo Consalvi, Laura Bambagioni, Costanzo Chiovoloni. Ma la Big Band, che intanto è cresciuta a livello qualitativo, è sempre stata
interpretata come una soluzione temporanea rispetto all’esigenza di riportare in au-
ge la vera e propria banda. Mancioli adesso fa mostra di contare sull’interesse della
comunità locale e soprattutto su quello di
scuole e genitori: “Due realtà queste ultime - dice Mancioli - che potrebbero avere
un ruolo determinante perché capaci di
trasmettere ai giovani la sensibilità e
l’amore per la banda e per l’apprendimento della musica”.
Intanto, è già fissato il primo concerto della Big Band dopo il rinnovo della gestione:
domenica 20 dicembre la comunità ponteggiana rivolgerà il suo augurio musicale
alla città con l’appuntamento dal titolo
Merry Christmas Perugia. L’appuntamento è alle 17.30 alla Sala dei Notari.
AleBor
Quartieri
venerdì 18 dicembre 2009
09
Davanti al centro commerciale, le tante corsie creano confusione ma il traffico è ok
La rotonda di Settevalli
cantiere in continua evoluzione
Il punto debole
è il dedalo di strade
La rotatoria di via Settevalli
è il crocevia che collega
le più importanti zone di Perugia
Il nostro viaggio tra le rotatorie di Perugia è arrivato ormai
al capolinea e, per chiudere
in bellezza, abbiamo scelto
una delle più contestate e difficili rotonde mai realizzate in
via Settevalli. Il rondò, adiacente al centro commerciale
Emisfero, nonostante sia un
continuo cantiere aperto, riesce a svolgere egregiamente il
compito di far defluire il traf-
fico che si viene a creare in
una delle zone industriali più
nevralgiche della città. L’elevata concentrazione di attività commerciali, di aziende e
di palazzi ne fanno una delle
aree a più alta densità di abitanti e automobilisti che giornalmente percorrono per lavoro la lunga via, rendendo
l’area, a ridosso della rotatoria, intasata a causa delle tan-
te direzioni da scegliere che
spesso frastornano gli stessi
autisti. Una volta arrivati in
prossimità del rondò, c’è davvero l’imbarazzo della scelta
con tante intersezioni e segnali stradali che possono creare
confusione. Le corsie si diramano nelle direzioni più disparate: c’è l’accesso al distributore, quello che porta allo
shopping center, quello che
porta in zona Case Nuove e
Pila, la strada che collega via
Settevalli direttamente a San
Sisto e le vie di accesso per la
stazione centrale di Fontivegge, Madonna Alta e il centro
storico. Un dedalo vero e proprio di strade in cui le tante
vetture che affollano quotidianamente la rotatoria sembrano formiche impazzite
che si perdono di fronte alla
vastità di una rotonda che rappresenta un costante cantiere aperto. I lavori, infatti, sembrano non finire mai e negli
ultimi anni il rondò ha subito
modifiche notevoli che creano sempre più caos e smarrimento. Nonostante tutto, la
rotonda sembra svolgere bene la propria funzione al punto da meritarsi un voto positivo.
Geraldina Rindinella
VIE E NOMI/XI Tra Porta Pesa e Monteluce
Alinda Brunamonti,
la poetessa patriottica
Siamo in zona Porta Pesa, nella via che collega la rotonda
omonima all'area dell'ex ospedale di Monteluce, intitolata
alla poetessa perugina Maria Alinda Bonacci Brunamonti.
Nata nel 1841, di famiglia cattolica, iniziò giovanissima a
comporre versi di carattere religioso, e nel 1854 si trasferì
con la famiglia - costretta a lasciare Perugia per motivi politici - a Recanati, dove compose versi di ispirazione leopardiana. La ripresa del movimento risorgimentale e la repressione pontificia della rivolta di Perugia del 20 giugno
1859 le ispirò i versi patriottici e anti-pontifici dei Canti
nazionali, editi a Recanati nel 1860. In quell'anno, la Bonacci fu l'unica donna ammessa a votare per il plebiscito
di conferma dell'annessione delle Marche e dell'Umbria
al Piemonte. Dal 1868, dopo il matrimonio con Pietro
Brunamonti, docente di filosofia a Perugia, tornò stabilmente nel capoluogo umbro dove morì a 61 anni.
F.C.
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10
venerdì 18 dicembre 2009
Corciano
FOCUS
Le iniziative per dicembre
Per questo Natale gli abitanti
di Corciano, oltre a scivere la
letterina a Babbo Natale hanno scritto, tramite il notro giornale, una lettera di richieste
per il 2010 all'amminitrazione
comunale. Quindi, cara amministrazione per il prossimo anno vorrei…
"Vorrei che venisse risolto il
problema della viabilità di Ellera - chiede Patrizia Monelletta del negozio Proposte moda - e che i parcheggi costruiti
e poco conosciuti venissero
meglio segnalati così, che la
gente li possa utilizzare, evitando di parcheggiare lungo la
strada o dove capita. Un occhio andrebbe dato anche alle
rotonde, quella delle Quattro
Torri crea solo ingorghi". "Io
chiedo al Comune che via Luisa Spagnoli, che da poco è stata messa a doppio senso, tornasse a senso unico - aggiunge
la singora Rossini - proprio alcuni giorni fa mio marito ha
avuto un incidente perché la
strada è veramente stretta".
Da Alberto Morozzi arriva
invece un segno di plauso: "Il
2009 è andato bene, speriamo
che per il 2010 si ripeta la situazione". "I tombini in via
Gramsci quando piove si riempono d'acqua e la strada, così
come la mia tabaccheria, si allagano. Quindi, vorrei che ve-
Dal presepe
nelle vie del borgo
a quelli di carta
Ancora bocciature
per la rotonda alle Quattro Torri
Traffico e viabilità non sempre ritenuta adeguata
sono in cima alle preoccupazioni che i corcianesi
esprimono verso l’amministrazione locale
Tra i problemi più sentiti, anche la raccolta differenziata e la manutenzione del verde
“Nel 2010 devono migliorare viabilità e fognature”
Le richieste dei cittadini all’amministrazione comunale
nissero ripuliti - prosegue Paola Taborchia - anche perché si sente cattivo odore. A
San Mariano invece, mancano i secchi per la raccolta differenziata, e quei pochi che ci
sono, vengono raramente puliti". Anche da Massimo Sedini arriva una richiesta per la
viabilità: "Per Ellera e San Mariano mi piacerebbe che venisse risolto il problema della viabilità. Anche le strade fanno
schifo, servirebbe una bella
asfaltata generale". Una bella
‘letterina’ arriva anche da
Franco Fagiolini: "Il 2010
vorrei che iniziasse con la po-
tatura delle piante in via Quattro giornate di Napoli e con la
bitumazione di piazza Scugnizzo, che sono circa 45 anni che
non viene sistemata. Sempre
in quella zona anche le fogne
hanno dei seri problemi, andrebbero pulite e sistemate
perché alle prime piogge si al-
laga la strada. In una fogna
piccola e pubblica confluiscono infatti diverse fogne private". Ecco insomma cosa chiedono i corcianesi per il 2010.
Ora spetta al Comune portare
i "regali" ed esaudire i desideri
degli abitanti.
Agnese Priorelli
Per le antiche vie del borgo, dal 24 dicembre al 10
gennaio, ci sarà il suggestivo e caratteristico Presepe. I personaggi sono
statue a misura d’uomo,
vestiti con abiti di foggia
medievale con teste e mani di terracotta, realizzate
da artisti e scultori locali.
Gli oggetti sono in gran
parte autentici e provenienti dal locale Museo
della Casa Contadina.
Il visitatore si trova immerso nella vita rurale e
artigiana di un tempo,
con le melodie natalizie
delle zampogne e delle
ciaramelle che rendono
l'atmosfera mistica e magica.
“Il Natale di carta tra spiritualità e fantasia”, presso la Chiesa-Museo di
San Francesco, Sala Antico Mulino, complesso di
Sant’Antonio, offrirà ai visitatori, dal 23 dicembre,
una mostra di santini, cartoline, lettere natalizie, e
rari presepi di carta antichi e moderni.
il Personaggio
"Quello che faccio si basa
sull'istinto e sulle intuizioni".
Questo è di Matteo Duranti,
classe 1980, perugino. Professione: regista. Eclettico e surreale. Il suo ultimo film
""Where is the rainbow", girato insieme dall'artista visivo
Cristiano Carotti, verrà presentato a Roma il 16 gennaio
nel corso di un vernissage al
club Blow.
Di cosa tratta la tua ultima
fatica?Parla della fine del
mondo, ma non del tipo
2012. E' una fine meno spettacolare, più silenziosa e più
subdola. Attorno a questo
evento ruotano dei personaggi, ciascuno a suo modo è maschera e simbolo di altro. Il
mondo non finisce a causa
dei cambiamenti climatici o
delle profezie Maya, ma finisce per certi schemi politicosociali che hanno fatto ormai
il loro tempo. L'argomento
è molto attuale Si. Quando
nel bel mezzo delle riprese la
bancarotta della Lehman
Brothers ha acceso la miccia
dell'attuale crisi economica
abbiamo capito che ci avevamo visto giusto. Facciamo un
passo indietro. Quando hai
deciso di fare questo mestiere? Ho iniziato nel 2006
quando ho realizzato un progetto di video arte intitolato
venerdì 18 dicembre 2009
“Non consiglio le mie opere
a chi cerca un senso palese”
Scatti del regista perugino Matteo Duranti.
Classe 1980, è passato dalla video art al cinema
e presto presenterà “Where is the rainbow”
Il 16 gennaio il lavoro del regista originario di Castel del Piano sarà presentato a Roma
L’arcobaleno surreale di Matteo Duranti
“Ecco il mio ultimo film sulla fine del mondo”
"The Catalogue". Prima avevo prodotto alcuni lavori, ma
quello del filmmaker lo consideravo più un hobby che un
lavoro vero e proprio. Poi, una
mia opera, trasmessa in tv da
QOOB, canale sperimentale
di MTV, mi ha fatto capire
che forse la mia passione pote-
va diventare anche altro. Da lì
ho lavorato a svariati progetti,
spostandomi della video arte
al cinema sperimentale. Il video che ha segnato il punto di
svolta è stato "Ein Sommernachtstraum", rivisitazione spagnolo-onirica di "Sogno di
una notte di mezza estate" di
Shakespeare. Quindi il tuo
è un genere particolare,
non si tratta di semplici
commedie? E' cinema sperimentale. Non consiglierei
mai un mio film a chi cerca
una narrazione o un senso
chiaro e palese. Mentre scrivo una sceneggiatura ho in
mente scene che potrebbero
sembrare assolutamente scollegate tra loro ma, se il mio
istinto mi dice che sono corrette, allora mi fido. Io stesso
inizialmente non riesco a
comprendere quello che ho
realizzato fino a montaggio ultimato. La sensazione più gra-
11
tificante c'è davanti al quadro
completo, quando capisco anche razionalmente il perché
di quelle intuizioni. E' un lavoro che fa campare? Si, mi
da soddisfazioni. Ma se fosse
per il solo aspetto economico
allora farei sicuramente altro
nella vita. Ci sono registi a
cui ti ispiri? Più che di registi, parlerei di film a cui mi
ispiro. Includerei sicuramente il primissimo Lynch, quello
dei corti e di "Eraserhead",
passando per "Un chien andalou" di Buñuel e "Meshes of
the afternoon" di Maya Deren. Se potessi sognare,
quale attore e quale film
avresti voluto dirigere? Sono un nostalgico del cinema
del passato, soprattutto se in
bianco e nero, quindi cercherei le mie risposte proprio lì.
La prima attrice che mi viene
in mente è Gloria Swanson,
in "Viale del tramonto" è enorme. Mentre il film che dirigerei, sicuramente nessuno di
quelli che reputo i migliori:
senza il loro regista al comando, ciascuno con la propria poetica, non sarebbero il capolavoro che sono. Restano i film
che non reputo migliori, ma
non mi interessa dirigerli. Allora rispondo il mio prossimo
film.
Agnese Priorelli
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PAGINA
QUI
Perugia
Spettacoli e Cultura
venerdì 18 dicembre 2009
TEATRO
Ai lati, la banda Osiris. Foto
piccola: Ugo Dighero
diventato popolare grazie alle
fiction Un medico in famiglia
e Ris delitti imperfetti
Al Morlacchi
È lo spettacolo del regista Gallione tratto da scritti di Serra e interpretato da Dighero
La radiografia dell’Italia
sulle note della banda Osiris
Una radiografia "esilarante e
corrosiva del nostro paese" recitano le note di presentazione - con "monologhi, canzoni, rime, ballate che raccontano, irridono, svelano,
sottolineano la faccia ipocrita e arrogante dell'Italia".
Dopo l'esordio di mercoledì
rimarrà in scena al teatro
Morlacchi anche giovedì 17
e venerdì 18 dicembre lo
spettacolo Italiani, Italieni,
Italioti, lavoro costruito dal
regista Giorgio Gallione sugli scritti, le poesie, le "satire" e i breviari comici del
giornalista de La Repubblica
e autore televisivo e teatrale
Michele Serra (scene e costumi di Guido Fiorato, luci
di Aldo Mantovani).
A fare da filo conduttore alla
narrazione di Ugo Dighero attore dal variegato ed eclettico curriculum che sta conoscendo negli ultimi anni una
grande popolarità grazie alla
partecipazione a fortunate
fiction televisive, non ultime
"Un medico in famiglia" e
"RIS, delitti imperfetti" - la
musica della Banda Osiris
(Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e
Giancarlo Macrì, già al fianco di Serena Dandini nella
trasmissione Parla con me),
che mescola con sapienza
grande maestria e una sana
dose di "follia creativa". A
presentarci lo spettacolo una produzione del Teatro
dell'Archivolto di Genova - è
lo stesso Ugo Dighero, talento brillante e versatile che
proprio nella città della Lanterna è nato e ha mosso i primi passi come attore, da solo
e nell'indimenticabile gruppo dei Broncoviz (al fianco
di Maurizio Crozza, Marcello Cesena, Mauro Pirovano
e Carla Signoris in programmi televisivi cult come Avanzi, nel 1993, Tunnel, nel
1994, e Hollywood Party,
nel 1996, in cui il gruppo
proponeva autentiche perle
come i finti spot pubblicitari
o i Tg riuniti), prima di approdare negli anni successivi
alla serie dei vari "Mai Dire..." della Gialappa's Band
(tra i personaggi interpretati
nelle diverse trasmissioni
Sandro, il Pupazzo Gnappo
e uno dei due "muratori"
dell'omonima sit-com, solo
per fare alcuni esempi). "Innanzi tutto va dato merito a
Giorgio Gallione - esordisce
Dighero - che è un maestro
nel riuscire a trasformare in
uno spettacolo teatrale ciò
che nasce in altra forma, come in questo caso gli scritti
di Michele Serra". Brani caustici, taglienti, che dipingono un paese assurdo: "Se
questo spettacolo lo vedesse
uno straniero penso che si farebbe un'idea dell'Italia come di un Paese da fantasy,
dove circolano orchi e mostri, dove tutti sanno che il
Re è Nudo ma non solo fanno finta di niente, ma gli battono anche le mani". Certo,
nel Paese reale c'è anche
tanto di positivo, ma è quello
che non va sotto i riflettori,
che i media non raccontano,
"e così ci rimane solo la chiave del grottesco, dell'ironia
più feroce per cercare di capire la realtà che ci circonda.
Per questo lo spettacolo è anche molto divertente, ma sono risate amare, perché la situazione è desolante, e il divertimento amplifica ancora
di più lo straniamento che si
prova a confrontarsi con questa realtà davvero assurda.
Non è un caso che le battute
migliori, quelle che fanno
più ridere il pubblico, non sono frutto della fantasia di Michele Serra ma sono prese direttamente dalla realtà, da dichiarazioni di politici o di
personaggi pubblici. Già
questa considerazione può
bastare per capire in che Italia viviamo". Ma un messaggio di critica come quello
che emerge da questo spettacolo "secondo me ha pochissime speranze di passare, direi nessuna - prosegue Ugo
Dighero - anche se noi facciamo del nostro meglio.
Certo, è un processo lungo e
nonostante tutto alcuni segnali incoraggianti ci sono,
come secondo me ad esem-
pio la nascita di questo 'movimento viola'. Qualcuno si
comincia finalmente ad organizzare, muovendosi dal basso, perché ha capito che non
è più questione di 'destra' o
di 'sinistra' ma di buon senso, qualità che manca ormai
a 360˚ gradi". Qualcosa dunque arriva, oltre alle risate, al
pubblico, "e questo un po' ci
incoraggia. Nel nostro giro
con Italiani, Italieni, Italioti
di città in città ci è capitato
di incontrare, a fine spettaco-
Appuntamenti
MUSICA
La musica russa in concerto
Venerdì 18 dicembre
Gospel Explosion
Si terrà alle 17.30 presso la Basilica di
San Pietro il concerto del coro del Patriarcato ortodosso di Mosca diretto da Anatoly Grindenko. Info 075 5722271 oppure
338- 86 68 820.
Una mostra sul fumetto americano per celebrare i miti e gli eroi di una generazione:
Batman, Superman, l'Uomo Ragno e tanti
altri. L'esposizione, curata dalla Biblioteca delle Nuvole di Perugia s'intitola "Super Hero Art" e si tiene presso il Museo di
Arte Contemporanea di Palazzo Penna.
MOSTRE
Fino al 14 gennaio
Il ritorno di Lorenzo Fonda
Dalle 21.30 al Jazz Club Perugia, presso
l'Hotel Gio' Jazz Area, Gospel Explosion
con il Benedict Gospel Choir diretto da
Darryl Izard. Il BGC, uno dei gruppi gospel
più conosciuti e amati negli USA, è un
gruppo vocale e strumentale di 35 elementi. Il repertorio spazia tra gospel, spiritual,
blues, reggae, musica africana tradizionale.
Info e prenotazione biglietti: 075 5731100.
Mercoledì 23 dicembre
Jazz&Wine
Continuano gli appuntamenti presso la
"Bottega del vino" in via del Sole dedicati al
grade jazz. Protagonisti della serata che si
aprirà alle 21.30, saranno gli "Oracolo &
Friends". Info 0755716181 oppure [email protected].
Domenica 20 dicembre
Fino al 6 gennaio
Personale di Simonetti
Presso la Hall della Jazz Area di Hotel
Gio', mostra personale di Fernando
Simonetti "Note di Colore". La pittura di
Simonetti non è riconducibile ad uno stile ben preciso, è più definibile come un
"work in progress", un breve seppur completo percorso artistico che lo porta ad
una sempre crescente curiosità nel provare nuove strade, tecniche e stili.
Fino al 9 gennaio
Fumetti a Palazzo Penna
All'interno del ristorante "L'Officina" in
via Borgo XX giugno, esposizione delle
opere del pittore, scenografo e regista Fonda dal titolo "Lorenzo Fonda, momenti di
memoria". Info 075 5721699 - 329
6369929.
Fino al 10 gennaio
1909 Tra collezionismo...
Alla Galleria Nazionale dell'Umbria e Palazzo Baldeschi esposizione di oggetti d'arte, fotografie d'epoca, libri, documenti originali e ceramiche orvietane. Preziosi documenti dell'antiquariato internazionale
del primo novecento. Info 199 151 123
oppure www.civita.it.
CONVEGNI
Martedì 22 dicembre
Il libro di Gaetano Mollo
Alle ore 17.00, all'interno della Sala della
Vaccara di Palazzo dei Priori, Gaetano
Mollo presenterà il suo libro dal titolo "Padrone". Interverranno Andrea Cernicchi,
Antonio Pieretti, Antonio Carlo Ponti e
Mariella Chiarini. Ingresso libero
email: [email protected]
EVENTI
Fino a mercoledì 23 dicembre
Il Natale si fa arte
Prosegue all'interno della Rocca Paolina e
nel centro storico di Perugia la rassegna
"Natale in" la fiera-mercato che espone
prodotti dell' artigianato artistico, della gastronomia e tanto altro ancora.
Il Comune attende 200mila euro per la bussola e il centro di documentazione
Più risorse per completare San Bevignate
lo, persone che venivano a
farci i complimenti e che si
dichiaravano amaramente
colpite, indignate, dalla realtà che avevamo raccontato.
Un'indignazione che è trasversale, e che tocca le persone più oneste e di buon senso, che ancora evidentemente per fortuna esistono, che
possono votare a destra come a sinistra ma che sanno
che così non si può continuare".
Filippo Costantini
Il completamento di San Bevignate ha
buone possibilità di entrare nella fase operativa grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio cui il Comune ha rischiesto circa
200mila euro. Serviranno a realizzare la
bussola d’ingresso, interventi esterni come la copertura delle scale che portano al
piano interrato, il sistema di allarme e, soprattutto, il centro umbro di documentazione sui templari. È quest’ultimo l’aspetto più rilevante del progetto, che prevede
la sistemazione della torre campanaria
con lo sfruttamento di un piano in più, la
realizzazione di un ballatoio e di un arredo adeguato. Si provvederà anche a un impianto audio
su misura, con cui tra l’altro il Comune spera di lasciare alle spalle le polemiche sui presunti difetti
acustici della chiesa.
Nessun dubbio, invece,
sul fatto che la riapertura
di San Bevignate sia stata
coronata da un successo
al di là delle previsioni.
Da luglio a settembre,
370 visitatori. A ottobre,
quando sono entrati in vigore il sistema di bigliettazione e il registro ufficiale delle presenze, ce
ne sono stati 95 (34 con
biglietto intero, 17 con ridotto e 44 gratis), a novembre 112 (20 paganti, 50 con ridotto e 42 gratis).
Sono i dati che misurano l’interesse per la
chiesa riaperta all’inizio dell’anno. Li fornisce Sonia Merli, storica del medioevo
da luglio coordinatrice dell’attività didattica e promozionale su San Bevignate per
conto del Comune di Perugia. “Da una
prima destinazione a sede di eventi, come
il convegno sul XX Giugno, la chiesa è diventata meta di visite che si tengono ogni
domenica dalle 10 alle 12 o su appuntamento”, ricorda la Merli. Dal primo luglio
è previsto un biglietto di 5 euro comprensivo di ingresso e visita di un’ora. Il bigliet-
to ridotto di 2,50 euro scatta con gruppi di
almeno 15 unità, mentre è gratis per i titolari di card del Sistema Museo e per i
bambini al di sotto dei sei anni. Qual è il
pubblico che soggiace al fascino dei templari? “Se all’inizio c’erano tanti cittadini
curiosi - è la risposta di Sonia Merli -, ora
cominciano a prevalere i visitatori qualificati, studiosi che vengono da altre parti
d’Italia come dall’America”. Insomma l’interesse è alto, non casuale, e si rinviene
anche da parte di molte associazioni che
hanno imparato a far rientrare San Bevignate nel loro programma annuale di attività.
Ora si guarda al rafforzamento delle strategie comunicative via Internet,
che non resteranno affidate solo al portale del turismo del sito comunale.
Il 2010, quindi, sarà l’anno del nuovo sito www.
sanbevignate.it. “San Bevignate è una delle principali chiese templari d’Europa - ricorda anche l’assessore alla cultura Andrea Cernicchi -, il suo fascino fa sì che le manifestazioni ospitate siano
sempre più gettonate delle aspettative, perché all’attrattività delle proposte culturali si unisce
quella propria della chiesa che apre alla
possibilità di un turismo legato allo sviluppo di percorsi templari in Umbria”. Proprio per salvaguardare questo gioiello “bello e fragile” è in via di elaborazione un regolamento di utilizzo dalle regole stringenti e tale da salvaguardare la destinazione a
uso collettivo della chiesa. Prossimo alla
divulgazione anche il calendario delle
conferenze mensili di argomento templare che caratterizzeranno il prossimo anno,
alla presenza di studiosi del calibro di Giuseppe Ligato, Cristian Grasso, Simonetta
Cerrini e Barbara Frale.
Alessandra Borghi
QUI
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PAGINA
venerdì 18 dicembre 2009
Perugia
Sott’occhio
Alla galleria Armory fino al 10 gennaio
L’arte tra gioco e design
E' il mondo del gioco, stavolta, a essere protagonista alla
galleria Armory Arte Spazio Contemporaneo. Fino al 10
gennaio, con la mostra "Giochi d'arte", s'indagheranno le
relazioni tra arte, design e il mondo del gioco, appunto. Un'
esposizione divertente, per la sua dimensione ludica che,
diventa quasi natalizia, nel rendere gli oggetti di design
esposti, acquistabili e potenzialmente raffinati regali da
mettere sotto l'albero. Tanti gli artisti che cercano di trasmettere con le loro opere la dimensione allegra dell'arte.
Le simpatiche meduse di Jellyface che escono dalla terra
per combattere l'inquinamento, le macchinine componibili in cedro del libano di Matteo Ragni, i lavori di Alessandro
Ciffo, le ceramiche di Andrea Solvetti o le colorate creazioni di Alessandro Mendini (orami di casa all'Armory), avvicinano il mondo dell'arte e quello del design, in maniera più o
meno dichiarata, alla dimensione ludica e giocosa. Opere e
immagini che ricordano il mondo dell'infanzia, libero da
vincoli che non siano quelli del gioco e del divertimento, così come libero è il mondo dell'immaginazione e della creatività. Il design si fa gioco, e ciò vuol essere monito a chi troppo spesso si dimentica del bambino che è stato.
L.S.
L’oroscopo della settimana
I rapporti d'amore nel settore pratico potrebbero farvi apparire distanti, ma una Venere positiva nell'amico Sagittario vi aiuta a trovare un
po' di tempo da dedicare al partner. E poi tanto eros!
Siete molto coinvolti dall'ambito professionale per dedicarvi anche solo
mentalmente all'amore.
Cercate di trovare uno spazio anche
per i sentimenti. Non trascurate il vostro caro amore.
Venere in opposizione potrebbe apportare una crisi momentanea. Così, dovrebbe proprio essere il momento opportuno per prendere del
meritato tempo per voi stessi.
Sono possibili separazioni.
Sole e Venere positivi confermano
un'atmosfera d'amore.
Allo stesso qual modo, però, sarete molto presi dalle attività pratiche
e potrete percepire in voi un'agitazione di troppo.
La vita sentimentale, ora in perfetta
armonia, vi farà essere maggiormente ottimisti e spensierati.
Venere in Sagittario riapre la speranza, la fiducia nel presente e nel futuro prossimo.
Mercurio positivo fa presagire una
settimana piacevole per i sentimenti. C'è un grande calore ritrovato nella vostra famiglia e le parole
escono semplicemente, riscaldando il cuore.
E' un momento favorevole. L'amore è entusiasmante con Venere e
Sole positivi.
Mercurio negativo, però, potrebbe
portarvi altrove con la mente. Tutto
sommato bene!
Sole e Venere in Sagittario vi offrono
molto nelle questioni legate ai sentimenti. Durante questa settimana sarete molto presi da questioni professionali con Mercurio in Capricorno,
ma l'amore va bene!
Le Stelle di questa settimana sono
attivanti, abbracciando il vostro segno e permettendovi, così, di vivere passionalmente le vostre emozioni. Gli incontri saranno intensi
intorno a fine settimana. Avanti!
Venere in Sagittario vi travolge con la
sua affettività. Così sarete ancora
più disponibili del solito. Anche la vita di coppia migliora iniziando da voi,
poiché riuscirete a trovare la via giusta per la tenerezza e la sensualità.
Marte in opposizione non è solo battaglia, ma anche passione dell'eros
sublime. Con l'Ultimo Quarto del
giorno 9 potrete fare viaggi romantici e dichiarare follemente il vostro
amore ritrovato o nuovissimo.
I rapporti a due possono essere del
tutto passionali.
Una Venere provocatoria vi sprona
a osare in amore. Le amicizie sono
molto stuzzicanti o il tramite di altrettanti intriganti conoscenze.
Supplemento settimanale al numero 300 del
DIRETTORE RESPONSABILE
DUCCIO RUGANI
EDITORE
EDITRICE GRAFIC COOP S.C.P.A. di giornalisti
ISCRITTA ALBO SOCIETÀ COOPERATIVE N˚ A131424 SEZ. MUTUALITÀ PREVALENTE
SEDE LEGALE
Via dei Termini, 20 - 53100 Siena
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SEDE AMMINISTRATIVA
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REDAZIONI
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PERUGIA - Via P. Soriano, 63 - Tel. 075.5280069 - Fax 075.5298050
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Iscrizione Registro Operatori di Comunicazione (ROC) n. 4635
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venerdì 18 dicembre 2009
Skatti
Babbo Natale
in centro storico
parla romeno
Sono ormai alcune settimane che il Babbo Natale romeno, divenuto un personaggio
folkloristico del centro storico, allieta le giornate dei perugini con canzoni del repertorio italiano: tra i preferiti i
Ricchi e Poveri con “Mamma Maria”.
inviateci i vostri scatti saranno pubblicati
in questa rubrica
[email protected]
Per il processo sulla morte di Bianzino
Bonino e radicali al Palazzaccio
Deep Purple,
sono proprio
dei bravi ragazzi
Il gip di Perugia si è riservato di decidere sulla richiesta di archiviazione del fascicolo per omicidio a carico di ignoti per la morte di Aldo Bianzino, il falegname
arrestato il 12 ottobre 2008 e morto in carcere due giorni dopo. Durante l’udienza
un centinaio di persone hanno manifestato per la non archiviazione. Presenti anche la parlamentare Bonino e Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano Cucchi, il giovane arrestato il 16 ottobre e morto all’ospedale Pertini di Roma dove era stato trasferito dal carcere di Regina coeli.
Successo per il concerto dei
Deep Purple al Palaevangelisti. Il lato più affascianante
dello spettacolo di lunedì scorso è stato il pubblico che ha
riunito diverse generazioni,
dai sedici ai sessant’anni. Ha
fatto colpo la T-shirt del mitico Ian Gillan con lo slogan:
“I’m one of the good guys”.
A Borgonovo
l’Avis Giovani
invita a donare
I commercianti di Elce ringraziano
l’iniziativa “Aspettando il Natale”
Una giornata all’insegna del divertimento quella svoltasi a Elce con “Aspettando
il Natale”. Una festa organizzata dal comitato di quartiere che ha coinvolto tutti
gli abitanti della zona e non solo: chiusa al traffico cittadino via Annibale Vecchi
che si è trasformata, per l’occasione, in una passerella in cui hanno sfilato giocolieri, saltimbanchi e artisti di strada.
La presidente dell’Avis Perugia Vania Battistoni e la presidente della sezione Avis Giovani, Paola Conte, al centro
d’intrattenimento Borgonovo, insieme per sensibilizzare le persone alla donazione
del sangue. Per l’occasione,
anche Babbo Natale con regali per tutti i bambini.
Nuove aperture
La Zona Industriale
Inaugurato il locale poliedrico
per l’aperitivo e cena
ma presto anche sala lettura
Cenone del 31
Ecco i nostri menu
Dalla serata low cost
a quella “stellata”
Quest’anno vini alla carta
Capodanno a Pg
Il 2010
è rock
Tutto in una notte
Dal Dobermann di Elisa
al Velvet degli studenti
gli appuntamenti
per tirare l’alba
SPAZIO PER SPIRITI LIBERI
Scriveteci a: [email protected]
Facebook: quiperugia
C
ountdown verso il 2010. Un conto alla rovescia
tra musica, balli, e tappi di champagne nei locali
più ‘vivi’ della notte perugina. Capodanno rock
quello organizzato dallo staff dell’Urban club, con sorpresa finale. La festa sarà animata dai dj che abitualmente si alternano alla console del locale (ingresso dopo mezzanotte a 20 euro). Nessun cenone ma musica e premi
in palio. Verranno, infatti, assegnate a tre fortunati, altrettante tessere nominative che prevedono l’ingresso
gratuito fino alla chiusura stagionale. San Silvestro che
ricorda i fasti delle feste universitarie quello che si consumerà al Velvet Fashion Cafè. Cenone a 80 euro o
ingresso in seconda serata a 15, per ballare con le sonorità a 360 gradi suonate da Cristiano. E’ italiana la festa
dell’Etoile 54. Cena a buffet (55 euro) e il ritmo di
Gianluca Viani dalla commerciale all'house. Il Dobermann un cenone sfizioso (100 euro) accompagnato
da musica anni ‘70/’80 e dj Nello Signoli (direttamente dal ‘Sottovento’) e alla bella vocalist Elisa Gardini
(foto sopra) che vi accompagneranno fino all’alba del
primo giorno dell’anno. Al Cantiere 21 cenone ad
80 euro (l’ingresso in seconda serata costerà 30 euro),
mentre il dopocena sarà organizzato in modo da riproporre le atmosfere ‘carnevalizie’ tipiche del capodanno. Cena con doppio menu, di carne o di pesce (110
euro), al Pocoloco. L’animazione della serata (ingresso a 30 euro, con consumazione) allo staff di uno
degli storici locali di Ibiza (secondo indiscrezioni dovrebbe essere proprio il Pacha). Infine al Disco, ex
Gradisca, serata (40 euro con prevendita)
dello staff del Privilege di Ibiza.
Lucrezia Sarnari
Attenti a fuochi e alcol
Facciamo come in Europa
Per la prima notte 2010
scegliamo un autista
Difficile nonbere
almenoperil brindisi
Basterebbe
comportarsi
comeall’estero
dovechiguida
rinuncia a
qualchebicchiere
meet
venerdì 18 dicembre 2009
Il cenone di Capodanno è in avvicinamento. I ristoranti si
sbizzarriscono con i menu e voi siete chiamati a decidere
con cosa abbuffarvi per salutare anno vecchio e anno nuovo. Agli amanti del vino e a chi vuole scegliere rosso e bianco
per fare colpo sulla fidanzata, consigliamo l’Osteria Bartolo:
menu fisso a 50 euro, vini rigorosamente alla carta e
qualità umbra, con vellutata di patate di Colfiorito e
tartufo fresco di Norcia. Per
chi invece vuole “emigrare”
e lasciare i piatti perugini solo per il pranzo di Natale, il
ristorante argentino di via
del Verzaro propone un menu a 60 euro con empanadas
saltenas e zuppa del gaucho.
Alla Locanda dei Golosi (uscita E45di Bosco) serata completa con festa in maschera, cenone a
85 euro e cornetti caldi alle 5 di mattino. Chi non può fare a meno
dei fuochi d’artificio, vada al Ristorante del Sole, in via Oberdan: menu completo a 80 euro con sottofondo luminoso dei fuochi nella vallata. Per un’atmosfera intima e casereccia, la scelta migliore è L’mi
cocco: nella piccola cantina, menu a 50 euro con gli immancabili cappelletti in brodo e lenticchie e cotechino. Buon anno! (Chi.Cru)
Lenticchie, cornetti
e zuppa del gaucho
Menu e idee per il cenone aspettando il 2010
Per chi è stanco dei soliti e infiniti veglioni alcuni
pub e disco dinner di Perugia propongono una fine
d’anno alternativa con un occhio anche al portafoglio. In periferia il Bad King (loc. Infernaccio): al tramonto aperitivo poi cenone, brindisi, open bar e dj
set fino all’alba . Il pub Notorious (loc. Cenerente),
prevede una soluzione anche per coloro che vorranno rimanere tra le mura domestiche, senza rinunciare ad un vero e proprio servizio catering, con vari
menu d’asporto a partire da 25 €. Al Jet Set (via
Ruggero D’Andreotto), protagonista il “Capodanno con Biancaneve e i sette nani”, cenone, musica
dal vivo e show dj. In zona Bastia al Country Cafè
(via Giontella) serata spettacolo insieme ad Annalisa, star di X Factor, e gli Zero in Condotta poi il
solito revival Italian Style. In centro, cenone low
cost del Merlin a 55 € con musica fino al mattino.
Ge.Ri.
Il Capodanno 2010
lo passerò al pub
Le serate perugine
Checco Zalone (che cozzalone) è un ragazzo meridionale, un po’ tamarro, con il sogno di diventare un cantante.
Vive in provincia e sta con una ragazza che lo molla, perché troppo sognatore. Così zaino in spalla, lascia Polignano a mare per la tentacolare Milano ospitato dal cugino Alfredo, che vive con il compagno Manolo. Qui conosce Marika e la sua famiglia leghista (durante la cena
scambia Alberto da Giussano per un Powor Ranger).
Sarà un programma stile X Factor a farlo diventare famoso. Il film, diretto dall’esordiente Gennaro Nunziante (autore dei testi televisivi del comico), è divertente e
mai volgare, forse troppo politicamente corretto (omosessualità, bambini con problemi e conversione leghista) e in alcuni momenti Checco risulta ingenuo e non
cinico e irriverente com’è sopra un palco. Esilaranti,
oltre le canzoni neomelodiche e l’italiano sgrammaticato: “Non puoi scancellare sei anni d’amore con il fotochoc”. Durata: 88', cinema: Warner Village. AP
Le grasse risate
di Checco Zalone
che cade dalle nubi
Metti una sera al cinema...
Capodanno burlesque a Roma
Micca Club ore 22,30 giovedì 31 dicembre
Brindisi a Firenze?
Una festa elegante
Palazzo Gaddi ore 21, giovedì 31 dicembre
Torna il dirty private party
Via Baldo 13 ore 22,30 sabato 19 dicembre
Musica alla brigitte-bardò-bardò
per la prima notte dell’anno
Privilege ore 22,30 giovedì 31 dicembre
Una immagine della festa
di palazzo Gaddi a Firenze
del Capodanno dell’anno
scorso con un sacco
di giovani
Un aperitivo più lungo del normale, anzi una vera e
propria aperi-cena, con abbondanti stuzzichini e prodotti del territorio, ma anche una tazza di tè in un freddo pomeriggio invernale o un rhum nepalese post-cena. Sono solo alcune delle caratteristiche della “Zona
Industriale”, il nuovo locale di via Piccolpasso (si parcheggia nel piazzale prima dell’ex mercato ortofrutticolo) che è stato inaugurato lo scorso 9 dicembre. Il
punto forte del “comfort cafè” è comunque l’aperitivo (dalle 19 e 30 in poi) che prevede insalatine di farro, spiedini di gamberoni, zuppe, frittatine al tartufo, tartine, parmigiano fresco, con vini bianchi e rossi locali o champagne. A breve sarà realizzato all’interno del locale anche un angolo lettura. Selezione
musicale garantita da dj che si alterneranno ogni
giorno in consolle. Info al 075-5010974 oppure su
internet www.zonaindustrialecafe.com.
Da.Ba.
Inaugurato il 9 dicembre
L’aperitivo ora si fa
alla Zona industriale
Nuovi locali in città
DRINK
Pandoro, panettone e cinepanettone. La saga è iniziata
ben 26 anni fa con il primo
indimenticabile Vacanze di
Natale, targato Vanzina. Da
li in poi è stato un susseguirsi di Cortina, St Moritz, Caraibi, Rio, New York,
Miami, Beverly Hills. La trama è sempre la stessa,
vizi e virtù, diciamo più vizi che virtù di un gruppo di
italiani vacanzieri, tra tradimenti e doppi sensi sulla
“bona” di turno. Dalla Sandrelli, nel primo film,
alla Muti, alla Seredova, a Megan Gale,
alla Aida Yesipca, alla Canalis e
alla Hunziker. Dal 18
dicembre. AP
Nei giorni di festa
il cinepanettone
è diventato must
... o il pomeriggio di Natale
Quelli del Ketum club
http://bynight.excite.it
per Capodanno consigliano
il Micca club di Roma
Il dirty private party
è una festa privata
dietro la Feltrinelli
alla quale sono tutti invitati
Basta che portate
qualcosa da bere
L’interno del Privilege
vagamente in stile
modernariato
per il suo stile retrò
molto vissuto
Bellezze sportive in abito da sera alla festa di
Natale 2009 del volley, organizzata lunedì
scorso allo zero7cinque di Perugia, che per
una volta ha riunito atleti e atlete della
pallavolo. Tra due chiacchiere e un
buon bicchiere di vino, il tempo è passato in modo piacevole e divertente.
Alfonso Barbadoro
Le prime immagini inedite della Zona Industriale
il nuovo locale inaugurato il 9 dicembre scorso
Oltre a bere e mangiare
pronta una sala lettura per libri e giornali
Successo per le atlete
della pallavolo umbra
al party degli sportivi
in via Settevalli
Le belle del volley
durante una sera
libera allo 075
III
venerdì 18 dicembre 2009
II
Sarà una serata a tema quella che avrà
luogo il 22 dicembre,
a partire dalle 22 fino alle 3 di notte, alla Conca del Sole di
Corciano a Perugia. Nome è dell’evento è “Splash
Party
Winter”,
Christamas of love. l bianco sarà il
“dress imput” della serata.
Al.Ba.
Festa alla Conca
con dress code
“tutti in bianco”
Total white party
Dopo il successo dei primi appuntamenti con i Manhattan
Transfer e il Brad Mehldau
Trio, rispettivamente “accompagnati” dai vini della
Cantina Duca della Corgna
e della Cantina Azienda
Agraria Carini, proseguono le serate enomusicali
della Strada del Vino Colli
del Trasimeno nell’ambito
della
Stagione
2009-2010 del Jazz Club
Perugia. Il prossimo appuntamento è alle 20,30
di venerdì 18 con la Cantina Madrevite e il Benedict Gospel Choir.
Serate enomusicali al Giò
Insieme alle grandi bottiglie
il 18 c’è il Benedict Gospel
Vino e Jazz
4
delweekend
i fantastici
meet
meet
giorno 00 mese 2009
14
Pagina pubblicitaria
sul Natale
Dal duo perugino che ha riscoperto la zampogna alla magia dei presepi artistici, viaggio nelle atmosfere che amiamo
Il Natale che ama la tradizione
20
venerdì 18 dicembre 2009
Speciale Regali
Diplomati al conservatorio, si dedicano alla riscoperta della musica tradizionale
Il mestiere di zampognaro rivive
col duo Bernardini-Brugnami
“Esiste un ricco repertorio
dal medioevo al barocco”
Rappresenta da sempre la
colonna sonora per eccellenza delle rievocazioni natalizie. Stiamo parlando del
suono unico e inconfondibile della zampogna, strumento musicale affascinante e dalla lunghissima storia. Anche in Umbria "ci sono diversi suonatori di zampogna - esordisce il perugino Daniele Bernardini, all'
opera da anni con il corcianese Giovanni Brugnami
in un apprezzato duo di
zampognari - soprattutto
nella provincia di Terni.
Per quanto riguarda la nostra attività, ogni anno da
ottobre giriamo per la regione, suonando nelle più diverse manifestazioni e rievocazioni". Diplomati al
Conservatorio "Morlacchi"
di Perugia in flauto traverso, Bernardini e Brugnami
da tempo si dedicano alla riscoperta della musica antica e di quella tradizionale:
una ricerca e passione per
gli strumenti particolari come i cromorni e le cornamuse che li ha portati ad
esibirsi anche all'estero
(concerti in Germania,
Egitto, Francia, Svizzera,
Portogallo, Spagna e Stati
Uniti d'America). Anche
se è forse vero che è il repertorio natalizio quello
più conosciuto a livello po-
polare, la letteratura per
zampogna non si esaurisce
certo qui. "A questo proposito - prosegue il musicista
perugino - domenica scorsa abbiamo tenuto all'Auditorium Marianum un concerto nel quale abbiamo ripercorso e riproposto i momenti salienti del repertorio per questo strumento,
dal Medioevo al Barocco,
passando ovviamente per i
tradizionali brani delle festività". Una versatilità che
è raccontata dalla stessa natura di questo antico strumento, che a differenza della cornamusa, che possiede una sola canna del canto
o chanter, è dotata di due
chanter ad ancia doppia o
singola, generalmente realizzati in canna ma recentemente anche in plastica.
"In ogni regione italiana è
possibile trovare almeno
una variante diversa di zampogna, se non in alcuni casi
addirittura due. Quella che
usiamo noi - conclude Bernardini - è definita come
una tipica zampogna italiana a chiave, con 2 canne
per il canto (2 ottave di distanze ndr) e 2 per il bordone, che è l'appoggio armonico e che rappresenta per
la musica un po' quello che
è il bastone per il pastore".
Filippo Costantini
Speciale Regali
venerdì 18 dicembre 2009
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L’Enpa contro la moda di donare animali: meglio adottarne uno a distanza
Non regalare un cucciolo a Natale
se ad agosto lo devi abbandonare
“Non un regalo qualsiasi
ma pur sempre un impegno”
Meglio tenere a freno la tentazione
di regalare cuccioli a Natale
come fossero doni qualunque
Parte da Facebook la battaglia: “Non regalare cuccioli a
Natale...se ad agosto li devi
abbandonare”. E questo è
anche il messaggio lanciato
da tante associazioni animaliste. L’obiettivo è sensibilizzare genitori e fidanzatini
che vedono nel cagnolino
con il fiocco rosso al collo il
regalo ideale per bambini e
partner. L’Enpa, ente nazio-
nale protezione animali, dal
suo sito sensibilizza sull’argomento: “Avere un animale è
un atto di responsabilità. Richiede uno spazio adeguato,
un po' di tempo ogni giorno,
risorse economiche per cibo, cure veterinarie, sterilizzazione e la pensione quando proprio non potete portarlo con voi. Se non potete dargli tutto questo non compra-
telo”. E questo vale soprattutto durante le feste natalizie, quando in molti si recano nei negozi di animali, convinti di stupire il destinatario
con un regalo originale. O
sfogliano gli annunci sui giornali alla ricerca del cucciolo
più carino di tutti. Il consiglio è di parlarne prima con
la persona a cui si vuole donare un cagnolino o un gatti-
no, tastare il terreno sul reale desiderio di ricevere un
animale: il cucciolo che allieta le feste natalizie avrà poi
bisogno di cure e di tempo.
Non si tratta di un giocattolo
da riporre nello scatolone
una volta passato l’entusiasmo dei primi mesi. E allora,
se proprio non potete fare a
meno di far sorridere bambini e fidanzati con un cucciolo, l’Enpa ha la soluzione ideale: adottatene uno a distanza. Con soli 20 euro al mese,
potrete aiutare i volontari a
prendersi cura non solo di cani e gatti, ma anche di caprette, cavalli e civette. Potete scegliere dalla lista uno di
loro e riceverete la sua foto e
l’attestato di adozione. E per
sentirli più vicini, andate a
fargli visita nel suo rifugio.
Chiara Cruciati
Le indicazioni del medico veterinario
Un cagnolino al pargolo?
Cresce e se lo dimentica
Cuccioli per Natale? Ecco il consiglio dell’esperto, medico veterinario di Perugia. “Un cagnolino necessita più di
tutto della presenza continua del padrone - spiega - ha bisogno di sentirlo vicino. Non è il cibo che lo fa felice: magari mangia una volta di meno, ma non gli va mai negata
una carezza in più”. Ovvero, prendere un animale in casa
significa assumere delle responsabilità, a cui spesso non
pensano i genitori e i parenti che ritengono di far contento
il pargolo con un cucciolo. “Regalare un cane ad un bambino è una scelta che va ponderata. Soprattutto se il bambino è piccolo e il cagnolino cresce con lui. Se il destinario è
un ragazzo adoscelente, di 15-16 anni, la situazione è diversa: sa assumersi degli impegni ed è in grado di gestire
l’animale. Ma se il bambino di anni ne ha dieci, può finire
per disinteressarsi del cane dopo qualche anno e sostituirlo con un altro capriccio o con un motorino”.
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venerdì 18 dicembre 2009
Speciale Regali
Niente regali ricercati, acquisti natalizi all’insegna del risparmio
La crisi fa puntare all’utilità
E il Natale rende solidali
I nostri intervistati
decisi a spendere
cifre contenute
Vorrei ma non posso. Sembra
il motto di questo Natale
2009, a proposito dei regali
che i perugini vorrebbero fare ma che, la maggior parte
delle volte, sono costretti a rimandare per ovvi motivi. Si
perchè, come lo scorso anno,
anche per queste festività la
parola d'ordine sembra austerità e grande attenzione. I
prodotti alimentari sono in
pole position, seguiti dall'
elettronica, dai profumi e dai
sempre graditi soldi racchiusi in una busta. “Come ogni
anno faremo dei piccoli pensieri – afferma la famiglia
francese Coudert – soprattutto ai nostri nipoti: doneremo loro direttamente i soldi
che poi spenderanno a proprio piacimento. Siamo di
Aix en Provence e ci troviamo a Perugia per lavoro. In
questi giorni assistiamo alla
corsa ai regali della gente,
una situazione differente rispetto al nostro paese. Da noi
è difficile andare avanti a causa della crisi, e pensare anche ai doni per il Natale diventa un’impresa. Abbiamo
deciso di scegliere oggetti
semplici, da poter conservare”. “Alimentari, vestiti e oggetti utili sono al primo posto
– affermano Anna D’Auria
e la figlia – con un budget
inferiore rispetto all'anno
passato. Abbiamo già iniziato
a muoverci, ma la crisi c'è e la
sentiamo. Gli operai e le classi meno abbienti saranno
quelle con più problemi e soprattutto è a loro che bisogna
pensare quando si fanno dei
regali. La televisione dice
Quest’anno è di moda il dono
equo e solidale ma senza
rinunciare alla cura del corpo
Anna D’Auria, la figlia e il nepote
Daniela del centro estetico “Ego”
La famiglia Coudert
Michele Giorgetti
Sara del negozio “Monimbò”
che gli italiani spenderanno
di più rispetto al passato, ma
restiamo con il dubbio, forse
perchè la situazione sembra
peggiorata e non migliorata”.
“Farò piccoli regali ma solo alle persone care – dice Manuela – compreso il mio
bambino, il compagno e i
miei genitori”. “Io che lavoro
al centro estetico Ego di Collestrada regalerei un percorso benessere – sostiene Daniela – fatto di massaggi, saune e bagni turchi, che vanno
per la maggiore. L’anno scorso questo tipo di pacchetti
mirati sono andati a ruba perchè i perugini sono indirizzati
maggiormente su ciò che riguarda il wellness e la cura
del corpo. Personalmente sono orientata anch’io su questo genere, non solo perchè
ci lavoro ma perchè comprendo l’utilità della cosa. Inoltre,
farò qualche pensierino che
riguarda anche il settore elettrodomestico. Rispetto all'anno scorso? Probabilmente
spenderò la stessa cifra”. Anche Michele Giorgetti, titolare dell’omonimo negozio,
in merito ai regali natalizi ha
le idee ben chiare: “Come
ogni anno cercherò di trovare
oggetti particolari e soprattutto appropriati al tipo di persone cui andranno. Ho due figli, di età differenti, e con interessi diversi: dal libro all’elettronica per i ragazzi, passando per i tradizionali profumi destinati ai genitori. Farò
sicuramente cose utili e funzionali con cui possano divertirsi. Per ciò che, invece, riguarda i miei clienti il trend
delle vendite è costante, senza impennate e senza sintomi
di crisi. Una tendenza in continua crescita rispetto agli anni passati e questo è il sintomo di una forte ripresa”. C’è
chi, come Sara del negozio
Monimbò, oltre al dilettevole
unirà anche l’aspetto utile,
con un occhio alla solidarietà: “I pochi regali che farò
quest’anno saranno tutti
orientati al commercio alimentare equo e solidale, che
continua ad essere un settore
in costante crescita grazie alla sensibilizzazione da parte
delle persone che hanno scelto di orientarsi in questo settore così particolare. Mi piacciono molto anche i presepi e
gli arazzi perchè trovo che siano particolari e non banali.
Anche Gabriela è sulla stessa lunghezza d’onda della collega: “Preferisco donare cose
utili e legate al mondo della
solidarietà, magari con un’attenzione particolare ai cibi sani e ai pezzi d’artigianato”.
Alfonso Barbadoro,
Geraldina Rindinella
Scambio “culturale” con 18 statue in terracotta
Il presepe di Corciano
si accende in Galizia
Un presepe “in cammino”
da Corciano a Santiago di
Compostela nel cuore della
Galizia: statue di grandezza
naturale che rappresentano
cinque scene, la Natività, i
Re Magi e gli antichi mestieri della tela, della ceramica
e del fabbro, compongono il
presepe del centro umbro
che, in occasione del Natale, sarà allestito nella piazza
principale di Santiago, sotto
i portici degli uffici comunali, davanti alla Cattedrale.
In seguito all’adesione della
Regione Umbria al Geie
Cammini d’Europa, la Via
di San Francesco, quale parte della Via di Roma, è stata
inserita nella rete europea
dei Cammini e si sono avviati importanti contatti con la
Regione Galizia finalizzati
alla valorizzazione dell’Umbria quale meta turistica
con forte valore religioso,
hanno spiegato dal servizio
turismo della Regione Umbria. La collaborazione tra
le due Regioni ha, come scopo prevalente, quello di promuovere un forte interscambio fra i due territori, tenendo conto inoltre che il 2010
sarà l’anno del Giubileo
composteliano durante il
quale si stima che confluiranno a Santiago oltre 14
milioni di pellegrini e turisti
provenienti da tutto il mondo. Un’occasione eccezionale per far conoscere e promuovere La via di San Francesco e l’Umbria. In proposito la giunta regionale spiega un comunicato dell’ente - ha deliberato la partecipazione della Regione
Umbria ad iniziative promozionali a Santiago di Compostela, a partire dall’allestimento del presepe. Il Comune di Corciano ha dato
la propria adesione mettendo a disposizione 18 statue
a dimensione umana che
compongono il presepe storico della città realizzato per
la parrocchia da artigiani locali, dietro sollecitazione di
don Franco Pulcinelli. Le
statue hanno mani e teste in
terracotta, mentre in resto
del corpo è formato da intelaiature rivestire con abiti
medievali. Gli oggetti che
vanno a completare le scene provengono per la maggior parte dal Museo della
Casa contadina. Si tratta di
un presepe che di anno in
anno cambia scene con nuove ambientazioni. Solo due
ferme negli anni: la Natività
e i Re Magi, ora a Santiago
davanti alla Cattedrale che
accoglierà anche il presepe
donato dall’artista umbro
Giuseppe Fioroni.
Speciale Regali
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Va di moda accompagnare l’anno nuovo con fotografie proprie. Soluzioni di ogni genere e per tutte le tasche
Sui muri di casa e sulla scrivania dell’ufficio via libera ai calendari personalizzati
E’ ora di farsene una ragione: anche il
2009 se ne è volato via ed è ora di fare
spazio al nuovo anno. Un po’ di spazio
va trovato anche sulla parete di casa e
sulla scrivania dell’ufficio per il calendario 2010. Da qualche anno impazza
la moda di personalizzare calendari
da muro e da tavolo con le proprie foto per poi farne dono a amici o parenti. Per il 2010 la Rikorda offre spunti
originali e soluzioni di tutti i tipi e per
tutte le tasche, disponibili nei negozi
di fotografia, dvd e videocassette. Per
i più piccoli, oltre alla fotografia, a colorare il calendario ecco spuntare i
personaggi della Looney Tunes, da
Titti a Duffy Duck, e quelli della Disney, da Toy Story a Winnie the Pooh. Non mancano le offerte: da 11,90
per il calendario da muro con una sola immagine a 19,90 euro per una foto e i dodici mesi con i fogli staccabili,
fino a 18,90 euro per un calendario a
12 foto utilizzabile sia alla parete che
al tavolo. E per gli innamorati, la versione preferita sembra essere il maxi
calendario con quattro fotografie e
tre mesi su ogni foglio, a 65 euro.
Chiara Cruciati
Oltre alla soluzione online resta quella classica dei mercatini dell’usato
Regali brutti? Rivendeteli
Basta usare un sito per vetrina
I videogames spingono all’isolamento? No, oggi divertono tutta la famiglia
NUOVE MODE
La rivoluzione dell’intrattenimento domestico
Dai giochi da tavola ai videogames
Così nasce un party di famiglia
Un tempo c’erano i cosiddetti giochi di società, che
puntualmente facevano la
loro apparizione nelle feste
comandate, o i giochi da tavola, che raramente venivano finiti e che a molti suscitavano sbadigli e noia. Oggi
la nuova frontiera del divertimento tra le pareti domestiche in grado di mettere
d’accordo generazioni diverse e apparentemente inconciliabili, sono i «party game»: delle vere e proprie
raccolte di giochi da fare insieme, in modo semplice e
divertente, senza che sia necessario essere degli esperti
giocatori. Un genere di videogiochi tra i più recenti, ma
che ha già conquistato milioni di appassionati in tutto
il mondo, tanto che la loro
uscita viene accompagnata
da veri e propri «assalti» ai
negozi che riescono ad avere le prime copie, e i più attesi del Natale 2009 in Italia hanno il «volto» del Mago Forest, uno dei personaggi più divertenti e amati del
piccolo schermo. Si tratta di
«Vinca il migliore party» e
«Crazy cooking party», firmati da Ubisoft, il colosso
dell’intrattenimento digitale. Realizzati per la consolle
Wii, in USA hanno già spopolato. Entrambi i titoli di
recente usciti in Italia, sono
in grado di diventare il centro del divertimento domestico, capaci di mettere d’accordo tutti, dai teen ai nonni, dai genitori agli amici.
Anche quest'anno vi hanno
regalato un maglioncino che
proprio non vi piace e che
non avete assolutamente intenzione di indossare? Oppure tra i pacchi c'era anche
quello con il vaso inguardabile o il Babbo Natale elettrico? Problemi tipici dei giorni di Natale. Bene, superata
la fase in cui è d'obbligo il
sorriso a denti stretti e la
classica frase: "Grazie!E' bellissimo" (con la variante
"Era proprio quello che volevo") se ne apre un'altra. Che
fare infatti del dono sgradito? Per non far aumentare la
catasta di simili in cantina o
in soffitta e per non gettarlo
nel cestino una valida alternativa (che farà sorridere anche il portafogli) è quella di
provare a rivenderlo. Il canale più utilizzato dalla maggior parte delle persone è
quello del sito internet di
compravendita e-bay. Ci sono poi i mercatini dell'usato
in cui si possono piazzare oggetti di qualsiasi tipo. Oppure, tornando al web, si può
dare un'occhiata ad altri siti
internet specializzati pro-
Guida semi-seria su come disfarsi dei regali che non volete
prio nel riciclo dei regali di
Natale sgraditi. Uno di questi si trova all'indirizzo www.
regaloriciclato.com, ed è
una sorta di 'piazza virtuale'
dove poter esporre gli oggetti di cui ci si vuole sbarazzare e soprattutto trovare un
acquirente interessato. Nella parte sinistra della home
page si possono trovare una
serie di annunci suddivisi in
categorie
merceologiche
(elettronica, auto e moto, arredamento, libri, film, musica, videogiochi, abbigliamento, collezionismo etc.) e
scorrendo ancora sotto, sempre sulla sinistra, le possibilità di acquisto suddivise per
regione per individuare subito la provenienza. In alto ci
sono invece dei campi in cui
si può affinare la ricerca scrivendo il nome dell'oggetto,
la regione e la categoria in
cui cercare. Anche inserire
il proprio annuncio è facile
ed immediato. Per prima cosa si deve cliccare sul link
'Inserisci Annuncio!' nella
home page, poi si deve scegliere la propria città e nel
passaggio successivo la categoria e la sottocategoria di
appartenenza del regalo indesiderato. L'ultimo passaggio consiste nella descrizione dell'oggetto e nell'inserimento di eventuali immagini che lo riguardano. Tutto
in pochi minuti, ma soprattutto con zero fatica.
David Barbetti
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Speciale Regali
Via Cartolari,
Porta Pesa, via Alessi
e via della Viola: questo
il tragitto per scoprire belle
Natività, quattro di grandi
dimensioni
Da nove anni a Perugia c'è
una zona che, a Natale, si trasforma in una suggestiva attrazione dal sapore della tradizione. La "Via dei Presepi" coinvolge la zona compresa tra Via
Cartolari, Via della Viola, Via
del Duca fino a Porta Pesa.
Zona che, fino al 6 gennaio, si
trasforma in una immensa natività a cielo aperto. La manifestazione, organizzata dalle
Botteghe del Carmine, è tra le
iniziative più suggestive e caratteristiche del centro storico, nata con l'intento di aprire
uno scorcio sulle usanze di un
tempo. Un quartiere storico
del centro che rivive grazie all'
attaccamento dei residenti e
che, lo scorso anno, ha visto
circa 4000 visitatori perdersi
tra le vecchie botteghe, trasformate per l'occasione, in
Marisa Rosi: “Un’attrazione per i più piccoli”
Torna la via dei Presepi
tra porta Pesa e via Cartolari
rappresentazioni della tradizione cristiana. "Quest'anno
sono quattro i presepi grandi.
- racconta Marisa Rosi, anima
della manifestazione - Il primo che si incontra in via Cartolari è reso ancora più suggestivo dalla caduta della neve.
Il secondo rappresenta l'interno di una chiesetta, riproposto fin nei minimi particolari
(i banchi sono stati realizzati
da un mastro falegname). All'
esterno è visibile, oltre al cam-
panile della Chiesa, una miniatura della Fontana Maggiore, che ricorda la piazza principale della nostra città. Il più
grande dei quattro, invece, si
trova in Via della Viola. E' il
più elaborato e, oltre all'ambientazione più classica, è correlato da effetti visivi e meccanizzati. Infatti sulla natività
cala la notte, insieme ad un
violento temporale". Oltre a
questi presepi più grandi, ce
ne sono altri, più piccoli, crea-
ti apposta per le vetrine dei
pochi negozi rimasti in zona.
Creati tutti dalla signora Rosi,
sono piccoli gioielli della tradizione, in tema con l'attività in
cui sono stati collocati. Tutti
presepi artigianali fatti come
si facevano 'una volta' nelle
case che "Vogliono essere simbolo - continua Marisa Rosi di una delle antiche tradizioni, nata proprio in Umbria e
che si sta perdendo, trasformandola, allo stesso tempo,
in un elemento d'arredo per
un quartiere che è sempre più
abbandonato. Inoltre in questa zona ci sono molte scuole
e, le vie arredate in questo modo, diventano attrazione sia
per gli studenti che per i loro
insegnanti. Ai presepi inanimati, infatti, si sono affiancati
e si affiancheranno ancora,
domenica 21, le rappresentazioni della scuola media Montessori di Perugia, con il loro
presepe vivente". Un'iniziativa che aiuta le vie del centro a
rivivere di quella magica atmosfera natalizia che sempre più
si sta perdendo. I presepi sono visitabili tutti i giorni dalle
10 alle 12.30 e dalle 16 alle
19.
Lucrezia Sarnari
FOCUS
Ecco i consigli per farlo sopravvivere alle feste
Salviamo l’abete dallo stress natalizio
Gli alberi, durante le feste vengono appesantiti dagli addobbi natalizi e sottoposti allo stress di temperature elevate, terricci inadatti e aria troppo secca dovuta ai riscaldamenti domestici. È consigliabile, in questo caso,
evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami e non
usare sostanze decorative
che intacchino la superficie delle foglie, come la neve artificiale e gli spray coloranti. Inoltre, durante il
periodo di permanenza in
casa, le radici della pianta
devono essere mantenute
costantemente
umide.
Nel caso degli alberi senza
radici, è importante riporli
in recipienti pieni di acqua tiepida, ad una temperatura di circa 30 gradi,
Non fatelo morire
che ne agevolerà l’assorbimento. È necessario, infine, sistemare le piante in un
luogo luminoso, fresco, lontano da qualsiasi fonte di calore e al riparo da correnti d’aria. Terminato il periodo
natalizio, gli alberi con radici possono essere posizionati all’esterno, sui balconi, o essere piantati nei giardini,
ricordando che si tratta di piante che possono crescere
fino a 15-20 metri, e che le loro possibilità di sopravvivenza sono legate, oltre che alle condizioni vegetative
della pianta, anche a quelle climatiche che devono essere appropriate alla specie. Gli abeti, ad esempio, hanno bisogno di una determinata altitudine (almeno oltre
i 1000 metri) e di zone fitoclimatiche particolari: piantarli nel giardino di casa o sul terrazzo potrebbe provocare un’inutile sofferenza a queste piante già stressate dal
caldo, dagli addobbi e dalla mancanza di luce.
Speciale Regali
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A lato, tavola imbandita
e i tipici cappelletti
in brodo umbri
C'era una volta il Natale.
Quello del presepe, delle attese sotto l'albero per scartare i
regali, quello della famiglia
che si riunisce intorno alla tavola imbandita. Infatti, anche
se sempre più (soprattutto
per chi vive fuori) Natale sta
diventando sinonimo di treni,
code in autostrada, attese in
aeroporto e viaggi snervanti,
non è Natale senza cenone e
pranzo. Le tradizioni parlano
di usanze diverse non solo di
paese in paese ma anche di
casa in casa. Le attese, gli addobbi, le modalità di scambio
dei doni seguono tutti le tradizioni specifiche di ogni singola famiglia che, di queste è
riuscita a fare un momento di
aggregazione unico. Stesso discorso per le tradizioni culinarie. Infatti, vero è che, se ogni
casa ha le sue specifiche
usanze in fatto di addobbi, è
ancor più vero che queste tradizioni passano anche dalla
cucina. Tante le varianti,
quindi, dei più classici menù
natalizi nessuna delle quali,
però, vuol stravolgere quelli
che sono i punti fermi di un
Natale che si rispetti. A far
Natale, in Umbria, più del
torrone e del pandoro, sono i
cappelletti in brodo, un piatto che guardavamo preparare
(magari con la richiesta di aiu-
Per il ripieno di carne
infinite varianti domestiche
Insieme alla parmigiana di gobbi saranno i protagonisti delle nostre tavole imbandite
Viaggio nella tradizione gastronomica locale
Dietro i cappelletti veri segreti di famiglia
tare a chiudere quei simpatici saccottini golosi) dalle nostre nonne, giorni e giorni prima delle festività. I cappelletti in brodo (più raramente al
sugo) sono il piatto di Natale
per eccellenza. E' sempre un'
attrazione guardare mamme,
nonne e zie tirare la pasta sul-
la 'spianatoia'. Pasta fatta di
cose semplici: uova, farina,
olio e sale. Quello che differenzia questo piatto è, infatti,
il ripieno di carne, quel ripieno segreto di ogni madre o
nonna, composto di carni diversi, pollo o qualche fetta di
affettato. Sono gli ingredienti
che compongono il ripieno a
caratterizzare e a rendere unico ogni singolo pranzo di Natale. Altro piatto forte della
tradizione natalizia umbra
(per amor di cronaca va detto
che questo è un piatto servito
anche sulle tavole marchigiane) è la parmigiana di gobbi.
Il gobbo (cardo ndr.) viene
lessato, tagliato a 'pezzettoni', fritto con la pastella, condito con sugo e formaggio e
'ripassato' in forno. Una variante della più famosa parmigiana di melanzane, altrettanto buona e 'pesante'. Altro
piatto immancabile è il cap-
pone lessato e nel cui brodo
vengono cotti i cappelletti di
cui sopra. Passando ai dolci,
tra torrone, panettone e pandoro (la differenza è la presenza nel primo di frutta candita
e uvetta), nelle tavole umbre
svettano due tipicità: le pinocchiate e il panpepato. La prima è composta da un impasto
fondente di zucchero e pinoli
al quale può essere aggiunto
un po' di cacao. Il panpepato,
invece, prodotto maggiormente a Terni, è un dolce di antica tradizione contadina dal
gusto contemporaneamente
dolce, piccante e amaro. Il
panpepato è la risultate, infatti, di una miscela di più ingredienti tra i quali mandorle,
nocciole, uvetta, canditi, miele, mosto cotto, cioccolato e
pepe. L'usanza vuole che se
ne tenga almeno uno, incartato così com'è, fino ai giorni
della Santa Pasqua, o addirittura fino al 15 di agosto, il
giorno della "Madonna". In alcune case, il pranzo termina
con una cascata di frutta secca (datteri, nocciole e mandorle) e ananas fresco tagliato a pezzettini. Che dire, tavola che vai, abitudine che trovi, ma a Natale mangiar male
non è una tradizione contemplata.
L.S.
Zibaldone
Per la pubblicazione delle Vostre lettere scrivete a: [email protected]
L’Aulci si appella
all’Azienda
ospedaliera
Gentile Direttore,
Le scrivo a nome e per conto non solo
dei soci dell'AULCI, Associazione Umbra per la Lotta alle Cardiopatie Congenite, ma anche , ne sono certa, di tutti i
pazienti che potranno, loro malgrado
usufruire di tale servizio. Nel 1992 , anche grazie a questa Associazione, veniva istituita una convenzione tra l'Azienda Ospedaliera di Perugia e l'Ospedale
Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Questo ha permesso l'istituzione di periodiche visite di consulenti provenienti da quell'Ospedale ed un "canale preferenziale" per gli interventi cardiochirurgici. Ma come si sa, la Medicina si
evolve, le tecniche migliorano ed i piccoli pazienti, che fino a venti, trenta anni fa erano destinati ad una morte precoce o ad avere una qualità di vita molto limitata, oggi arrivano sino all'età
adulta: sono quelli che le riviste scientifiche specializzate chiamano GUCH
(Grown Up Congenital Heart). La stima numerica di tali pazienti in Italia è
di circa 4.500 nuovi casi ogni anno , .
ed in Umbria, stimando la natalità di
circa 6.000 soggetti/anno ne nascono
circa 48 all'anno affetti da cardiopatie
con differenti gradi di severità o complessità.
Nel 2008 l'AULCI ha fortemente appoggiato la messa a punto di un protocollo di intesa (protocollo n. 966 del 16
ché, al momento attuale, l'Azienda
Ospedaliera di PG non possiede tale figura professionale, l'AULCI si è proposta quale finanziatrice di un incarico
per una siffatta figura professionale,
tanto che l'Azienda Ospedaliera di Perugia ha bandito un concorso pubblico
rivolto all'acquisizione di tale professionalità. Ed ora la sorpresa: il concorso
non viene deliberato perché l'attuale dirigenza non firma la delibera per dare il
via allo stesso. L'AULCI si chiede: perché? Noi non abbiamo chiesto all'
Azienda di farsene carico, ma solo di
darci la possibilità di espletare un concorso per una figura professionale cha
manca.
Aulci
Verifiche sulla Tosap
Luglio 2008 ) tra il Dipartimento materno Infantile regionale e la Cardiologia
al fine di definire un percorso diagnostico-terapeutico per questi pazienti nella
nostra Regione. Tale percorso prevede
che, fintanto che i pazienti sono in età
pediatrica afferiscano all'ambulatorio
di cardiologia pediatrica del Dipartimento Materno Infantile, ambulatorio
svolto settimanalmente dalla dottoressa Stefania Troiani, (neonatologa ma
con una competenza specifica nell'ambito delle cardiopatie congenite), che si
avvale della consulenza mensile del dottor Paolo Guccione, responsabile dell'
Emodinamica dell'Ospedale Bambino
Gesù. Successivamente, con il passaggio all'età adulta, questi pazienti, che si
troverebbero "scoperti" da un punto di
vista assistenziale, dovrebbero essere
seguiti da un cardiologo, chiamiamolo
così, "dell'adulto" ma necessariamente
esperto di cardiopatie congenite. Poi-
La società Dogre, concessionaria per il
Comune del servizio di accertamento e
riscossione Tosap, ha inviato ai contribuenti una lettera, con la quale si chiede di provvedere alla regolarizzazione
della situazione tributaria relativa all’occupazione permanente di spazi ed aree
pubbliche, inserendo tra le possibilità
di inadempienza anche i mancati pagamenti per l’apposizione di faretti, climatizzatori esterni e fioriere sporgenti.
Chiedo che venga verificata la correttezza amministrativa della riscossione
della Tosap anche per tipologie non
previste dalle norme di riferimento e
che di fatto non determinano nessuna
occupazione di suolo pubblico; chiedo
altresì di verificare la competenza data
dal Comune ad una società privata per
la verifica di violazioni amministrative
che invece competono ai Vigili Urbani.
Giorgio Corrado,
consigliere comunale Pdl
Gli italiani attratti daisocial network, con Facebook e YouTubein cima ai loro interessi
Zeitgeist, le parole più cercate del 2009
Sono sempre di più gli internauti interessati ai social network, con Facebook e You
Tube in testa. Secondo Google Zeitgeist
2009, che fotografa le ricerche dell’anno,
gli italiani sono sempre più attratti dai social network, con Facebook e YouTube in
cima ai loro interessi. É quanto emerge da
Google Zeitgeist 2009, “lo spirito dei tempi”, ovvero la classifica delle parole più cliccate durante l’anno sul motore di ricerca
più famoso del globo. Anche a livello mondiale, i due siti più famosi occupano i primi
posti della classifica dei termini più popolari, mentre il
tema di attualità che ha dominato l’interesse degli italiani è stata l’influenza suina.Gli appassionati del web sono
attirati anche da argomenti più seri legati
agli eventi dell'anno come, ad esempio, la
crisi economica e la solidarietà verso gli
abitanti abruzzesi dopo il terremoto. Non
mancano le sorpese tra gossip e politica
con Veronica Lario che supera in interesse termini come elezioni europee o giuramento del presidente Obama. Ecco la top
ten delle parole più cercate nel 2009 in assoluto: 1. Facebook 2. Youtube 3. Libero
4. Roma 5. Meteo 6. Giochi 7. Yahoo 8.
Netlog 9. Msn 10. Wikipedia. Nel resto
del mondo è stato Michael Jackson, con la sua morte improvvisa e misteriosa, il nome più cliccato.
Geraldina Rindinella
venerdì 18 dicembre 2009
27
L’esperto
Parola all’estetista: così
si tratta la pelle grassa
La pelle grassa, al contrario
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28
venerdì 18 dicembre 2009
Sport
Prima divisione
Contro il Foligno capitan Gatti
ha sfoderato
una grande prestazione.
La vittoria fuori casa mancava
da quasi novanta giorni
Il Perugia di Zaffaroni
ha chiuso il girone d’andata
con 28 punti e il quinto posto
in classifica. E domenica
si riparte dal Varese
Il Grifo abbatte
i Falchetti per 2-1
Bondi con una doppietta
stende il Foligno nel derby
per 2-1, e alla fine del girone
d’andata riporta il Grifo in zona play off. Dalla ruota del
Blasone, infatti, è uscito il numero dieci, come la maglia indossata dal brasiliano, autore
di due gol, in chiusura di primo tempo e dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa,
segnature fondamentali nel
cammino del Perugia, molto
criticato in questa prima parte di stagione, ma capace di
chiudere l’andata con 28 punti (29 se si aggiunge il punto
di penalizzazione) posizione
utile per entrare negli spareggi promozione. Nell’anno e
mezzo di presidenza, Covarelli non ha mai perso un derby,
ne con la Ternana lo scorso
anno (una vittoria e un pareg-
Il brasiliano con una doppietta d’autore ha regalato la vittoria al Perugia
Bum bum Bondi
gio) ne con l’Arezzo tra il campionato passato e la gara di
quest’anno (due pari e una
vittoria) ne infine con gli stessi falchetti (due vittorie e un
pareggio). In otto gare, in pratica, i biancorossi hanno collezionato quattro vittorie e
quattro pareggi. Un’imbattibilità importante non solo
per le statistiche ma anche
per il morale. Fine girone
d’andata: Al termine della
prima parte di campionato, si
possono già tirare le somme
sul cammino del Perugia in
queste prime 17 giornate. I
punti come detto sono 28
(uno in meno per la penalizzazione di settembre), con il
Grifo che ha chiuso al quinto
posto in classifica dietro
l’Arezzo e davanti al Benevento. Le vittorie sono 9 (7 in casa e 2 in trasferta), i pareggi 2
(1 in casa e 1 lontano dalla
mura amiche) e 6 sconfitte,
tutte maturate a domicilio.
Dai numeri appare chiaro
che il Grifo ha costruito la
sua forza in casa, mentre fuori tante delusioni, anche se la
vittoria di Foligno rende me-
no amara la pillola. L’attacco
biancorosso con 17 gol fatti
in altrettante partite, resta in
convalescenza, anche se in
leggera ripresa. I gol subiti sono 17, un passivo che fa della
retroguardia biancorossa, la
quinta del campionato. Capocannoniere del girone d’andata è proprio “Cabezao” Bondi, autore di 6 gol, marcature
che hanno portato in casa Perugia, la bellezza di 13 punti
in classifica. Scarso l’apporto
dato dall’attacco, con Martini, Del Core ed Ercolano, autori insieme di sole 6 reti. In
termini di realizzazioni, il
centrocampo del Grifo
(escluso Bondi) ha sfornato
solo 4 reti, equamente suddivise tra Stamilla e Menassi. A
METEORE Arrivò a Perugia nel 2005 ed esordì nel derby vinto 4-0. Oggi sta seguendo un corso per allenatori
Francisco Javier de Pedro, pochi mesi di anonimato al Curi
L’ex bandiera della Real Sociedad
ha appeso le scarpe al chiodo nel 2007
Molti dei giocatori di cui abbiamo raccontato le vicende del passato e del presente arrivarono a Perugia piuttosto giovani e con
una carriera in molti casi ancora tutta da costruire. E' il caso, ad esempio, del centrocampista di Trinidad Reinaldo Spann, che
calcò il terreno del Curi a 19 anni, oppure
degli argentini Fernando Guinazu e Carlos
Arano, del norvegese Petter Rudi, del croato Tomislav Erceg e di tanti altri. Ma tra le
'meteore' di casa nostra figurano anche calciatori più affermati, che arrivarono a Perugia quasi al termine della loro carriera e con
un curriculum alle spalle di tutto rispetto.
Uno di questi è Javier De Pedro, bandiera
per tanti anni della Real Sociedad. Nato il 4
agosto del 1973 nella cittadina spagnola di
Logrono, De Pedro inizia proprio nelle giovanili della Real Sociedad e l'esordio nel
calcio professionistico con il club basco avviene il 7 novembre 1993, quando Javier subentra nella sconfitta casalinga per 1-3 contro il Lleida. Negli anni a seguire diventa
uno dei pezzi fondamentali della squadra,
fornendo numerosi assist e segnando un
buon numero di gol (alla fine saranno 45 in
304 partite). Il 1 luglio del 2004 cambia casacca e si trasferisce in Premier League, nel
Blackburn, poi nel gennaio 2005 si svincola
e sceglie il Perugia, che in quel momento
lotta per la promozione in serie A. Il suo
esordio avviene in un memorabile derby
con la Ternana finito 4-0 per i Grifoni (con
doppietta di Ferreira Pinto e gol di Delvec-
chio e Sedivec)poi fino a giugno colleziona
soltanto altre quattro presenze. A settembre si trasferisce all'Ifk Goteborg, squadra
che lascia dopo poche partite per ragioni
personali nel dicembre dello stesso anno.
Nel 2006 gioca qualche partita con i greci
dell'Ergotelis, poi torna in Spagna, prima al
Burgos e poi al CD Vera, club delle isole
Canarie con cui chiude la carriera. Decide
allora di intraprendere il corso per diventare allenatore. Le ultime notizie che lo riguardano risalgono allo scorso novembre,
quando è stato condannato dal Tribunale
di San Sebastián a 1080 euro di multa e 31
giorni di lavori a favore della comunità, per
guida in stato di ebbrezza.
David Barbetti
QUI
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PAGINA
venerdì 18 dicembre 2009
Perugia
BOXE Il pugile Walter Fiorucci ha debuttato tra i professionisti
Passato in vantaggio
con un gol di Turchi,
il Foligno ha dovuto
cedere alla maggiore
qualità del Perugia
e del “Cabezao”
“La vittoria mi ripaga dei sacrifici
Il mio sogno? Riportare a Perugia
un trofeo nella boxe dopo Rosi”
Walter
Fiorucci con
l’allenatore
Gianfranco
Rosi
timbrare il cartellino tra i difensori, il solo Pagani, autore
di 1 gol, quello del provvisorio vantaggio con il Lecco.
Due, infine, gli allenatori che
si sono accomodati sulla panchina perugina. Pagliari riconfermato nel maggio scorso, e il suo vice Zaffaroni, capace di raccogliere 9 punti in
quattro gare, anche se grazie
a una deroga speciale della
Federazione, permesso che
scadrà proprio domenica con
il Varese.
Prossimo turno: Al Curi
per la prima giornata di ritorno arriva il Varese di Sannino. I lombardi sono reduci
dalla pesante sconfitta di
Cremona (4-1), un capitombolo che potrebbe aver lascia-
to qualche strascico. I varesotti sono terzi in classifica
con 33 punti (cinque in più
del Grifo), e in trasferta hanno raccolto “solo” 1 vittoria, 3
pari e 4 sconfitte. All’andata
finì 2-0 per i lombardi, un risultato che tutti si augurano
possa rovesciarsi a favore del
Perugia.
Alfonso Barbadoro
Debutto con il botto tra i professionisti per
Walter Fiorucci, pugile perugino, che sabato scorso sul ring di Grosseto ha battuto il
rumeno Romeo Paun, per ko tecnico alla
quarta ripresa, nella categoria al limite dei
pesi superwelter. L’incontro non aveva nessun titolo in palio, solo un dettaglio per questo atleta allievo di Gianfranco Rosi e Gerardo Falcinelli. “Devo ammettere che non mi
aspettavo di vincere - sostiene Fiorucci perchè il mio avversario era abbastanza ostico, un pugile al dodicesimo incontro tra i
professionisti, basso e pressante. Alla fine è
andata tutto bene, una straordinaria sensazione di grande felicità”. Walter è nato a Perugia nel settembre del 1986, e ha iniziato a
boxare solo per caso a dodici anni, seguendo le orme del fratello. Diventato professionista nel settembre scorso, si ispira all’americano Kelly Pavlik, pugile essenziale ma efficace, con una box semplice. Il prossimo
obiettivo di Walter si chiama Coppa Italia:
“A gennaio è in programma la tappa del trofeo nazionale - continua - delle gare che, se
vinte, potrebbero aprirmi le porte della sfida ufficiale al campione italiano. Stiamo lavorando con impegno, e non ci poniamo dei
limiti”. Fiorucci ha però un piccolo sogno
da realizzare: “Sarebbe bello riportare un titolo a Perugia dopo tanti anni, qualsiasi tipo
di trofeo, purchè vincente”.
Alfonso Barbadoro
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venerdì 18 dicembre 2009
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