PER FOLCO QUILICI - Comune di Venezia

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PER FOLCO QUILICI - Comune di Venezia
0209
Anno IV, numero 02 febbraio 2009
Autorizzazione Tribunale di Venezia n. 17 R.S. del 26/05/2006
direttore responsabile: Roberto Ellero
Mensile edito dal Comune di Venezia | Centro Culturale Candiani
redazione e amministrazione: Centro Culturale Candiani, P.le Candiani, 7
30174 Venezia Mestre | T. 041 2386111 | F. 041 2386112
http://www.centroculturalecandiani.it | [email protected]
direttore: Roberto Ellero | redazione: Elisabetta Da Lio
hanno collaborato: Tiziana Agostini, Federico Arcudi, Annarosa Becchetti,
Donatella Boldrin, Roberto Cargnelli, Orsola Casagrande, Roberto Citran,
Claudio Donà, Arianna Doria, Gianni Ferraretto, Roberto Ferrucci, Solenn Le Marchand,
Predrag Matvejevic’, Luciano Menetto, Cristina Morello, Serena Nono, Enrico
Ricciardi, Daniela Rossi, Sandra Savogin, Margherita Stevanato, Enrico Veronese
febbraio
S
NEW
CANDIANI
I MARI DELL’UOMO
Fotografie di Folco Quilici
in collaborazione con Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fototgrafia
Dal 7 febbraio al 29 marzo 2009
venerdì 6 febbraio, ore 18.00
Inaugurazione mostra
interviene Folco Quilici
orario: da lunedì a venerdì 15.00 – 19.00
sabato e festivi 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
Catalogo Fondazione Alinari
sala espositiva secondo piano
ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro – ridotto 2 euro speciale scolaresche
scolaresche su prenotazione (tel. 041 2386113)
PER FOLCO QUILICI
Abitando l’Altra Europa, ho visto con ritardo i film di Quilici sul mare. Appena emigrato, trovandomi ancora “fra asilo ed esilio”, trovai e lessi due suoi libri: Il mio Mediterraneo e I Mari del Sud. Diventai subito debitore di Quilici. Cominciai a seguirlo. L’incontrai finalmente. Se l’avessi conosciuto prima, mi
dicevo, forse alcune mie pagine sarebbero state ben diverse, migliori. Lo dissi anche a lui…
Fino a poco tempo fa, non sapevo quasi niente delle fotografie che accompagnavano il lavoro del noto
cineasta e saggista Quilici. Vedendole per la prima volta mi chiesi se precedessero questo lavoro come
un progetto visuale o lo seguissero come una reminiscenza conclusiva. Accennai a questo proposito in
un saggio: “Il mare non lo scopriamo da soli o non lo guardiamo solo con i nostri occhi. Lo vediamo
anche come lo hanno guardato gli altri, nelle immagini e nei racconti che ci hanno trasferito e lasciato veniamo a conoscerlo e lo riconosciamo al tempo stesso. Abbiamo conoscenza anche dei mari nei quali
non ci specchieremo né ci immergeremo mai…”.
Forse in alcune delle mie descrizioni letterarie c’è qualche plagio incosciente, dovuto alle immagini di
Folco. Talvolta me ne rendo conto e temo che altri se ne accorgano. È venuto forse il momento in cui
devo confessarlo. Sono quasi sicuro che non avrei scritto L’altra Venezia se non avessi conosciuto prima
il volume Venezia che Folco fece con Fernand Braudel, nostro maestro comune per quanto riguarda la
storia del “mare nostrum” (dovrei aggiungere come ero geloso e invidioso sapendo che Folco gli fosse
tanto vicino, e io no?).
Il discorso sul Mediterraneo ha risentito di una particolare facondia: sole e mare, colori e odori, golfi,
isole e porti, navi, palme, cipressi, ulivo, mirto, etc. – viaggi e inviti al viaggio. Simili motivi hanno alimentato a oltranza i luoghi comuni della letteratura. La fotografia, a sua volta, ne è stata vittima, forse
più della letteratura stessa, essendo più accessibile, voglio dire banalizzabile.
Le fotografie di Folco Quilici mi sembrano contenere una sfida ai luoghi comuni e alla banalizzazione.
Una sfida assoluta, alla quale sono lieto di poter dedicare queste righe.
Predrag Matvejevic’
Tratto dal catalogo I mari dell’Uomo (Fondazione Alinari, 2008)
1 Editoriale / I mari dell’Uomo 2 La fabbrica della cultura / Mandragola Forniture Culturali 3 La scena mobile / Frau Schumann / Monologhi e duetti veneziani /
Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il Regno dei cieli 4 Emozioni acustiche / Claudio Lolli / Jazz Groove / Indie Voices 5 Scaffale aperto /
Incontri con gli autori / Officina di scrittura / Scienza Zero 6 Videoteca / Nei mari del cinema / Stranieri in patria / Adolescenze difficili / Videoconcorso
“ F r a n c e s c o Pasinetti” 7 Videoteca / La settimana di Vespuccio / Biografia e cinema: tra realtà e verità / Via della croce 8 Agenda / Graficamente / La Vida Nova
LA FABBRICA DELLA CULTURA >> INCONTRI CON LE ISTITUZIONI
MANDRAGOLERIE AL CANDIANI
Domenica 22 febbraio il Candiani “si maschera”, una grande stella gonfiabile in cartene sarà posizionata al di sotto del grande vano che separa l’Arena dalla biglietteria, realizzata da Molino Rosenkranz di
Pordenone, mentre i passanti avranno la possibilità di “giocare” con altri più piccoli elementi gonfiabili
in cartene; seguirà poi l’arrivo da Piazza Ferretto di Arkoiris, una parata su trampoli ispirata ai colori dell’arcobaleno, con percussioni dal vivo, proposta da Nouvelle Lune, un gruppo di Carrara. A conclusione
Avalon una performance di circo-teatro-danza acrobatico al femminile, di forte impatto visivo, realizzata
da Sinakt di Trieste, nell’interpretazione di Elisa Waldner, rappresentata su tessuti aerei e trapezio, e accompagnata da musica corale femminile. Anche questa collocata nello stesso grande spazio coperto,
utilizzando il ponte aereo del terzo piano. Un esempio di teatro per spazi aperti che ha da sempre caratterizzato le iniziative che Mandragola propone nella nostra città da molti anni. Tre declinazioni di uno
stesso tema, l’arte di strada. Che può essere di volta in volta allestimento/animazione, misurato dalle
architetture sulle quali insiste, teatro itinerante che si distende sugli spazi urbani, performance dai codici estetici ascrivibili al circo seppure ormai quasi completamente distaccata dal “tendone”.
MANDRAGOLERIE AL CANDIANI
in collaborazione con Mandragola Forniture Culturali
domenica 22 febbraio, a partire dalle ore 16.00
Candiani in maschera
piazzale Candiani
mercoledì 25 febbraio, ore 17.30
Mandragola Forniture Culturali e il teatro di strada
Partecipa all’incontro Roberto Cargnelli
sala seminariale primo piano
ingresso libero
L’associazione, nata nel 1990, è ormai maggiorenne; e in occasione del secondo appuntamento, traccerò una breve sintesi dell’attività svolta, con particolare attenzione al teatro di strada. A partire dalla proiezione di un breve video su Il pupazzo di paglia e il minestrone progetto di teatro popolare realizzato in città a novembre, il sottoscritto, che dopo una parentesi giovanile di teatro agìto è
uscito dal tunnel per dedicarsi all’organizzazione (sperando così di farla franca), cercherò di convincere gli intervenuti a condividere
la mia emozione nel vedere i propri concittadini in strada stringersi in cerchio attorno a eventi piccoli o grandi, (e spesso tra loro vi è
chi non frequenta i teatri) godendo di questo “ritorno agli inizi”, alla parata, all’enfasi del gesto e del corpo. I primi cinquant’anni sul
groppone, unitamente a una laurea Dams su tutt’altro, mi spingono ad affermare che il teatro di strada assomiglia alla vita e vi aderisco, per cui promuovo eventi dove gli spazi urbani diventano circo, arena e festa contribuendo così a mantenere alto il coefficiente
di civiltà di una comunità. Quella di Mestre in particolare, new town con i caratteri tipici della realtà metropolitana. Continuo a pensare, come il compianto Giorgio Gaber, che “c’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza”, e quindi l’incontro
con l’arte di strada ha il carattere dell’ineluttabilità.
Roberto Cargnelli
MANDRAGOLA FORNITURE CULTURALI
Mandragola
Forniture
Culturali
via Vallenari, 20/a
30173 Mestre Venezia
Tel. 041 5349405
[email protected]
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MANDRAGOLA nasce nel 1990 con l’intento di promuovere iniziative non
usuali nell’ambito dello spettacolo. Soci fondatori Livio Vianello, direttore
di Scenari progetti per lo spettacolo con sede a Vittorio Veneto; Ferruccio
Merisi, direttore della Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone; Roberto Cargnelli, operatore culturale mestrino e attuale presidente dell’associazione.
Collaborano con continuità all’attività dell’associazione David Casagrande,
video maker, e Giovanni Milanese, scenografo.
Cronologia:
• 1991 / 1993 manifestazione estiva Nonsolopesce in Pescheria Rialto,
concerti, spettacoli e piccola ristorazione.
• 1991 / 2009 partecipazione a tutte le edizioni del Carnevale di Venezia,
in particolare con progettazione di eventi di piazza.
• 1995 / 1999 collaborazione ideativa con Lion srl nella realizzazione di Al
Fresco, un collage di spettacolo, cultura, intrattenimento, e gastronomia.
• 1996 / 2008 14 edizioni della rassegna nazionale di teatro di figura Il Ritorno di Arlecchino, per un totale di oltre cento diversi spettacoli.
• 2001 / 2008 prime otto edizioni della rassegna nazionale di burattini Arlecchino in Brenta, promossa dal Comune di Mira.
• 1997 / 2008 partecipazione a molte delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale e da varie associazioni di categoria, in occasione della primavera e dell’autunno mestrini, del periodo natalizio, del
capodanno, e quelle legate alla promozione delle giornate italiane ed europee “senza traffico”.
• 1998 / 2000 Stimo.lo Sport, una settimana di esibizioni sportive in centro a Mestre ad opera di numerose associazioni del territorio.
• 2001 / 2004 Il Querinale, per il recupero della funzione ricreativa del
parco di Villa Querini a Mestre, mediante attività spettacolari, espositive,
di animazione, di dibattito e incontro.
• 2001 / 2005 collaborazione ideativa con Lion srl nella realizzazione di
Giardini d’Estate a Venezia Castello.
• 2001 / 2004 sezione teatro della rassegna estiva Aperto presso l’Arena
del Centro Culturale Candiani a Mestre.
• 2002 / 2008 alcune “sezioni” della manifestazione Estate al Parco organizzata dalla Municipalità di Mestre – Carpenedo.
• 2002 / 2008 quattro collaborazioni con il Club Culturale Italiano nella
realizzazione di spettacoli in occasione di festival negli Emirati Arabi
(Dubai 2002, Sharjah 2008), Qatar (Doha 2005), Libano (Beirut 2008).
• 2006 / 2008 realizzazione della programmazione di Teatro di Strada nell’ambito della stagione estiva promossa dalla Provincia di Venezia e il
circuito teatrale Arteven.
• Dal 2003 l’associazione figura tra i fondatori della Consulta Promotori
Artisti di Strada in seno alla Federazione Nazionale Arte di Strada
(FNAS/Agis); il presidente Roberto Cargnelli ha assunto la carica di consigliere nazionale della stessa Federazione fino al 2007.
• 2008 (luglio) realizzazione di Shakestreet, sezione di teatro di strada
della 60° edizione del Festival Shakespeariano di Verona, con dieci compagnie coinvolte.
LA SCENA MOBILE >> INTRECCI DI SPETTACOLO
IL SEGRETO DI CLARA
Clara Wieck è la protagonista del monologo Frau Schumann, che ricostruisce il complicato rapporto
con Robert Schumann, l’amore della sua vita. Un amore avversato che ha unito due giovani artisti
e due personalità molto diverse e del quale lei è stata volontà e anima. Neppure la malattia mentale di Robert e il suo conseguente allontanamento dalla famiglia hanno potuto raffreddare questa
unione, continuata in vita tramite un affetto in comune, il giovane Johannes Brahms, e oltre la vita
nel dialogo tra due essenze sensibili, nella terra del sogno.
“Amare è distinguersi dall’altro, essere parte non conosce distanza”, così parla Clara tra le righe
degli epistolari e nel ritmo disperato del lavoro concertistico cui si sottopone per continuare a vivere e a crescere i molti figli avuti da Robert, quando lui ormai non ci sarà più. Non è stato facile
incontrare Clara nelle poche tracce che si è lasciata alle spalle tra le pieghe di un’esistenza borghese, ferocemente difesa assieme al pudore della sua integrità. È stato più agevole indovinare la
sua figura sul piano inesprimibile del non detto, dove vengono custodite l’intensità delle emozioni
e le verità che danno senso a ogni esistenza. Da lì viene questo lavoro teatrale.
venerdì 27 febbraio, ore 21.00
LA SCENA MOBILE
Intrecci di spettacolo
Margherita Stevanato è, in questa occasione e non casualmente, voce e corpo non solo formali, della ricerca di assoluto che
è l’essenza dell’amore tra Clara e Robert e l’aspirazione ultima delle loro vite d’artista, segnate dall’eterno della bellezza.
Luciano Menetto
FRAU SCHUMANN
melologo per attrice e pianoforte dedicato alla figura di
Clara Wieck Schumann
in collaborazione con il Centro Artistico Musicale Padovano
“…sarebbe giusto che in fondo alle mie migliori composizioni scrivessi ‘in realtà di Clara Schumann’, perché se l’ispirazione fosse venuta solo da
me, nulla di bello e profondo mi sarebbe accaduto…”
Robert Schumann
Testo di Luciano Menetto
Musiche di Clara Wieck Schumann, Robert Schumann,
Johannes Brahms
Margherita Stevanato Frau Schumann
Caterina Marcuglia pianoforte
Massimiliano Bandera scenografia
Liliana Bellin costumi
Margherita Stevanato regia
auditorium quarto piano
ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, studenti)
Biglietti già in vendita
Clara Wieck e la musica: un binomio inscindibile.
Ogni singolo istante della sua vita è stato segnato dalla musica, fin da quando bambina ha imparato prima a suonare che a parlare.
Portare sulla scena Clara significava portare sulla scena anche quelle musiche che hanno fatto parte della sua esistenza: le musiche della stessa Clara,
di Robert Schumann e Johannes Brahms.
Il testo di Luciano Menetto, che accosta a brani originali autentiche testimonianze dei protagonisti (lettere e diari) è diventato, quindi, un melologo per
attrice e pianoforte in cui ricostruire, attraverso parole e note, la figura di una donna apparentemente semplice ma capace di rifuggire dagli schemi di
una società che l’avrebbe preferita unicamente moglie e madre. Il segreto di Clara, se mai così si possa chiamare, è stato quello di una completa accettazione del destino vissuto con fede indefessa nel proprio e nell’altrui talento, che le ha permesso di essere una delle più sensibili interpreti della sua
epoca e di costruire un legame di arte e vita con due dei più grandi artisti di ogni tempo.
Margherita Stevanato
SERATA D’ONORE
lunedì 23 febbraio, ore 17.30
MONOLOGHI E DUETTI VENEZIANI
in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Teatro alla
Moda
La mare dei gati, In Cale, La Rosina che se sfoga, El Bacariol, El Minueto.
Testi di Sabalich, Larese, Sarfatti
Interpreti: Mario Bardella, Barbara Poli, Silvia Piovan
Andrea Fusari tenore
Diego Vio chitarra
Enrico Ricciardi ideazione e regia
auditorium quarto piano
ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio
alla biglietteria del Centro.
I biglietti saranno disponibili nei due giorni antecedenti lo
spettacolo.
Per dirla come il dizionario, con il termine monologo viene definita una composizione scenica pensata per essere recitata da un solo attore, anche se diverse sono le valenze e gli effetti a seconda della sua collocazione nello spazio
drammaturgico. Esso può ritrovarsi all’interno di una scena dove il personaggio recita da solo come se riflettesse ad alta voce; può essere un “prologo” o un “epilogo” quando vi è un intento esplicativo da parte dell’autore
e, altre volte ancora, può avere una funzione didascalica per rendere partecipe lo spettatore di un evento avvenuto fuori scena. In altre occasioni, ed è
quella che ci sta particolarmente a cuore, il monologo è un più o meno breve
componimento drammatico del tutto compiuto e a sé stante in cui l’attore
riesce, talvolta, a coinvolgere direttamente il pubblico.
A quest’ultimo profilo aderiscono i quattro Monologhi che compongono questo spettacolo, riportandoci immediatamente ad una consuetudine assai diffusa nelle rappresentazioni teatrali del primo Novecento.
Appannaggio dei primi attori che spesso li eseguivano per la loro “Serata
d'onore”, i monologhi erano sovente dei pezzi di bravura che arricchivano
la fine di uno spettacolo e molteplici sono gli autori che, oltre alle relative
commedie, fornivano alle compagnie questi testi, scritti, talvolta, in versi.
In questa occasione la scelta è caduta su dei monologhi di Domenico Varagnolo, Bepi Larese e Giuseppe Sabalich, creati tra gli anni 1904 e 1925 e
tutti scritti per i grandi attori o attrici del teatro veneziano dell’epoca come:
Ferruccio Benini, Vittorio Bratti, Laura Zanon Paladini, Leony Leon Bert.
Nella stessa logica di rallegrare un fine serata teatrale, dopo magari un
dramma di Giacosa, Ibsen o Sardou, si iscrive la proposta del Minuetto
(1892) del raffinato Attilio Sarfatti; un gioco a due voci che si affida ancora
a due splendidi artefici dell’antica “arte del dire” come Mario Bardella e Barbara Poli mentre, alla coralità dell’insieme partecipano, inoltre, l’attrice Silvia Piovan, il tenore Andrea Fusari e la chitarra di Diego Vio, per ricreare le
atmosfere del teatro e della Venezia di un tempo.
Enrico Ricciardi
NEL TRENTENNALE DELLA RIVISTA ESODO
sabato 7 febbraio, ore 20.30
BEATI I PERSEGUITATI A CAUSA DELLA
GIUSTIZIA PERCHÉ DI ESSI È IL REGNO
DEI CIELI
in collaborazione con l’Associazione Culturale Esodo
con il patrocinio della Municipalità di Mestre-Carpenedo
Spettacolo di Gigio Brunello e Gyula Molnar
auditorium quarto piano
ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio alla
biglietteria del Centro. I biglietti saranno disponibili nei due
giorni antecedenti lo spettacolo.
“Su tre cose si regge il mondo. La giustizia, la verità e la pace”. Così apre Gustavo Zagrebelsky, citando la Mishnah, un suo breve saggio su la
domanda di giustizia. L’aspirazione alla giustizia,
in tutte le sue possibili declinazioni, esprime una
delle esigenze umane più radicali e lo spettacolo
ideato da Gigio Brunello e Gyula Molnar, Beati i
perseguitati a causa della giustizia perché di essi
è il Regno dei cieli, ne è una singolare interpretazione, realizzata mediante un “impossibile” dialogo tra Gesù Nazareno e Pinocchio incarcerati.
Lo scenario del colloquio è la baracca del Teatrino
della Marignana di Gigio Brunello, dove viene
creato un immaginario carcere in cui si muovono
i burattini di Gesù di Galilea e di Pinocchio. Lo
spettacolo si presta ad un ampia gamma di livelli
interpretativi attraverso il gioco delle analogie tra
i personaggi, entrambi figli di falegnami, entrambi
traditi ed incarcerati. Ma può essere letto come
una fantasia scenica sul tema delle Beatitudini,
fonte inesauribile di possibili interpretazioni.
Gigio Brunello è autore di teatro, attore e burattinaio. Negli ultimi dieci anni, spesso in collaborazione con il regista Gyula Molnar, ha presentato
al pubblico, con il linguaggio dei burattini e del
teatro di figura, spettacoli originali e rivisitazioni
di classici da Goldoni a Bruckner e Shakespeare.
Per la sua attività di sperimentazione e innovazione nel teatro di figura ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, dove parecchie
sue opere sono state tradotte e rappresentate. Nel
2002 ha ricevuto il Premio Nazionale Critici di Teatro per l’opera Macbeth all’improvviso. L’ultima
produzione (2007) è lo spettacolo Vite senza fine.
Storie operaie del secolo scorso.
L’Associazione Esodo, nell’ambito delle iniziative
promosse in occasione dei trent’anni della nascita
della sua rivista, ha scelto di proporre anche
un’opera teatrale, Beati i perseguitati a causa della
giustizia perché di essi è il Regno dei cieli, i cui
temi risultano particolarmente consoni allo spirito ed alla ricerca condotti da anni dal gruppo redazionale.
Sandra Savogin
EMOZIONI ACUSTICHE >> CLAUDIO LOLLI
CANZONI D’AUTORE
Emozioni Acustiche di febbraio propone un appuntamento di grande “emozione”, soprattutto per i non
più giovanissimi. Non più relegato al rango di cantautore generazionale legato indissolubilmente alla
rabbia, alle emozioni e alle delusioni di chi aveva vent’anni negli anni Settanta, Claudio Lolli è oggi
considerato, dagli addetti ai lavori e dalla critica, uno dei più rappresentativi autori della canzone
italiana. Dal 1995, accompagnato dal bravissimo chitarrista Paolo Capodacqua, ha ripreso a suonare
dal vivo tenendo concerti su concerti, entusiasmando le platee non solo con i brani "storici", ma anche,
e sempre in maggior misura, con i suoi nuovi lavori contenuti negli ultimi album Piazze. Strade. Sogni,
Intermittenze del cuore, Viaggio in Italia e Nessun uomo è un uomo qualunque.
Le sue prime esperienze musicali avvengono a Bologna nei primi anni Settanta, e sono caratterizzate
da una notevole originalità sia nei testi, pur dedicati a momenti di vita ordinaria, che nella musica.
È grazie a Francesco Guccini, conosciuto proprio nella Bologna delle osterie, che arriva alla pubblicazione del suo primo disco Aspettando Godot, nel quale sono già presenti alcune delle sue tematiche più caratteristiche: l'impegno politico, il disagio esistenziale, la critica all'istituzione familiare,
sabato 14 febbraio, ore 21.00
EMOZIONI ACUSTICHE
Claudio Lolli in concerto
auditorium quarto piano
ingresso: intero 7 euro – ridotto 5 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, studenti).
Biglietti già in vendita
JAZZ GROOVE
febbraio / marzo 2009
in collaborazione con Caligola Circolo Culturale
domenica 8 febbraio, ore 18.00
ROBERTO GATTO OCTET
Omaggio al rock progressivo
John De Leo voce
Fabrizio Bosso tromba
Gianluca Petrella trombone
Maurizio Giammarco sassofoni, flauto
Roberto Cecchetto chitarra elettrica
Luca Mannutza piano e tastiere
Francesco Puglisi contrabbasso
Roberto Gatto batteria
ingresso: intero 15 euro - ridotto 12 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25).
venerdì 13 febbraio, ore 21.00
MAURO CAMPOBASSO & MAURO MANZONI
Ears Wide Shut (Omaggio a Stanley Kubrick)
Mauro Manzoni ance, flauti, live electronics
Mauro Campobasso chitarra, live electronics
Stefano Senni contrabbasso, live electronics
Francesco Cusa batteria
Giuseppe Bruni montaggio video
ingresso: intero 8 euro - ridotto 5 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25).
venerdì 6 marzo, ore 21.00
DOMENICO CALIRI & VIOLONGERIA
Presentazione del disco Il Buio acceso (Caligola Records)
Domenico Caliri chitarre
Antonio Borghini contrabbasso
Federico Scettri batteria
Erica Scherl e Maria Cristina Vicentini violini
Paolo Botti viola
Francesco Guerri violoncello
Disegni di Giorgio Finamore
ingresso: intero 8 euro - ridotto 5 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25).
martedì 17 marzo, ore 21.00
JEFF “TAIN” WATTS QUARTET
Marcus Strikland sax tenore e soprano
David Kikoski pianoforte
Christopher Smith contrabbasso
Jeff “Tain” Watts batteria
ingresso: intero 13 euro - ridotto 10 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25).
giovedì 26 marzo, ore 21.00
MADRE CON CUSCINO
di Vitaliano Trevisan
Prima rappresentazione assoluta
Vitaliano Trevisan voce
Marco Tezza pianoforte
Daniele Roccato contrabbasso
ingresso: intero 13 euro - ridotto 10 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25).
Biglietti già in vendita
INDIE VOICES
Terza Edizione - febbraio / marzo 2009
in collaborazione con l’Associazione Culturale Macaco
martedì 3 febbraio, ore 21.30
Tre Allegri Ragazzi Morti
Pasolini – Diario di un incontro
martedì 10 febbraio, ore 21.30
Mariposa
martedì 17 febbraio, ore 21.30
Alessandro Grazian
martedì 3 marzo, ore 21.30
Manuok
auditorium quarto piano - ingresso: posto unico 5 euro
Biglietti già in vendita
Preconcerto a La Vida Nova dalle ore 20 alle ore 21.30,
spritz e buffet a 5 euro
l'anticlericalismo, il senso della vita. Nel 1976 esce l’album che lo porta all’affermazione del grande pubblico Ho visto anche gli zingari felici.
Continuando a pubblicare dischi, si laurea in lettere e comincia la sua carriera di insegnante, senza però abbandonare mai la musica.
Nel 2000 esce l’album Dalla parte del torto, probabilmente uno dei dischi più significativi di questo periodo della sua carriera con brani inediti e pezzi storici rivisitati. Il titolo si ispira ad una celebre affermazione di Bertold Brecht “dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del
torto”. Nel 1998 ha ricevuto il premio Piero Ciampi alla carriera, importante riconoscimento alla sua attività di cantautore.
Nel 2008 Luca Carboni lo omaggia, insieme a Riccardo Sinigallia, con una cover della seconda parte di Ho visto anche gli zingari felici.
Al Candiani, Claudio Lolli, accompagnato da Paolo Capodacqua si esibirà in tutti i suoi successi più importanti, da Borghesia a Ho visto anche gli zingari
felici, Anna di Francia e molti altri ancora ripercorrendo tutta la sua carriera dagli esordi ad oggi.
Federico Arcudi
DAL PROGRESSIVE ROCK A STANLEY KUBRICK
Entra nel quarto anno di programmazione Jazz
Groove, e lo fa modificando, dopo trenta fortunate
serate concertistiche, l’impianto del suo calendario. Passano infatti da tre a cinque gli spettacoli di
un ciclo: lo esigevano sia il sempre più numeroso
ed affezionato pubblico, che gli organizzatori, anche
se non è stato facile spezzare quella “regola del tre”
che aveva portato sin qui molta fortuna.
Si inizierà con un vero e proprio evento, uno di quei
concerti che sulla carta dovrebbero garantire il tutto
esaurito. Si tornerà anche, in questo caso, allo spettacolo pomeridiano, sempre molto gradito dal pubblico la domenica e, se sarà necessario, si potrà
anche raddoppiare. Ne è protagonista il batterista
romano Roberto Gatto, classe 1958, la cui carriera
è stata un fortunato crescendo di successi, non
solo in Italia. Membro fondatore dei Lingomania,
Gatto accompagna abitualmente Enrico Rava e Stefano Bollani, ma è a sua volta leader di proprie formazioni. Ha inoltre dalla sua collaborazioni assai
prestigiose, con jazzisti del calibro di Bob Berg, Michael Brecker, John Scofield, solo per fare qualche
nome.
Tutti i musicisti, si sa, hanno un sogno nel cassetto. Roberto il suo, è finalmente riuscito a realizzarlo. “Sono cresciuto ascoltando il jazz ma ho
sempre avuto una grande passione per il progressive rock; anzi, è proprio grazie a gruppi
come Soft Machine e Nucleus che sono arrivato
al jazz afro-americano. Ho anche avuto la fortuna
di ascoltare dal vivo Genesis, King Crimson,
Yes… La prima fase del lavoro ha riguardato la
selezione dei brani, la seconda i loro arrangia-
menti, l’ultima la scelta dei musicisti…”.
Quelli riuniti per questo tributo, che è anche un
progetto discografico – il Cd è stato registrato
l’anno scorso alla Casa del Jazz di Roma per il
gruppo editoriale L’Espresso – costituiscono una
sorta di “nazionale” del jazz italiano. Come se non
bastassero i già famosi Gianluca Petrella e Roberto Cecchetto, Maurizio Giammarco e Fabrizio
Bosso, vi è anche, ospite speciale, il cantante
John De Leo (ex–Quintorigo).
Non meno interessante si presenta il secondo
appuntamento della rassegna. Con questo tributo audiovisivo a Stanley Kubrick, indimenticato maestro del cinema, Jazz Groove tornerà a
percorrere i più difficili ma suggestivi sentieri
delle contaminazioni, non solo fra generi musicali ma anche fra linguaggi artistici diversi. È questo il caso dell’incontro tra musica, jazz
naturalmente, ed immagine, il cinema di Kubrick
appunto, proposto da Mauro Manzoni e Mauro
Campobasso.
Il loro sodalizio, ormai più che decennale, ha dato
pienamente i suoi frutti con i recenti Punto Zero
(Black Saint, 2004) e Transitions (Dodicilune,
2007), due dischi che hanno ottenuto lusinghieri
riconoscimenti, non solo nel nostro paese. Entrambi i musicisti (Manzoni è romano, Campobasso pugliese) vivono oggi a Bologna. Sia il
primo, abile pluristrumentista – suona sassofoni,
clarini e flauti – sia il secondo – chitarrista che
fa largo uso dell’elettronica – hanno sempre accettato volentieri di mettere le loro musiche al
servizio delle immagini, uniti da una comune
grande passione per il cinema.
L’idea di sonorizzare in modo personale i fotogrammi di Kubrick, servendosi di quella speciale
libertà che conferisce il jazz, ma facendo altresì
un uso massiccio dell’elettronica, si è finalmente
concretizzata in questo originale progetto. Tiene
a precisare al riguardo Campobasso: “Proprio il
linguaggio del jazz contemporaneo, che concede
ampie forme e modalità espressive legate sia all’improvvisazione che alla composizione, permette di pescare a piene mani nel repertorio
musicale di Stanley Kubrick, reinventarlo, ricollocarlo nei luoghi più inaspettati…”.
Jazz Groove proseguirà in marzo con altri non
meno interessanti appuntamenti come la nuova
produzione discografica dell’etichetta veneziana
Caligola, Il buio acceso, intrigante lavoro firmato dal chitarrista Domenico Caliri, in cui un
trio jazz viene messo a confronto con un quartetto d’archi. Si tornerà inoltre a parlare il linguaggio del jazz americano, con il quartetto di
uno dei più stimati batteristi dei nostri tempi,
Jeff “Tain” Watts, a lungo partner di Wynton
Marsalis. Il ciclo sarà infine chiuso dal nuovo
lavoro del vulcanico scrittore-drammaturgo-attore Vitaliano Trevisan, vicentino, che presenterà in anteprima al Candiani Madre con cuscino,
originale pièce multimediale dove i suoni delle
sue parole si mescoleranno alle note suonate
dal pianista Marco Tezza e dal contrabbassista
Daniele Roccato, due fra i più quotati giovani
interpreti del panorama classico-contemporaneo italiano.
Claudio Donà
VOCI ALTERNATIVE
Indie Voices, la rassegna che al Candiani dà spazio alla musica indipendente italiana e straniera compie tre anni. Per l'occasione, abbiamo pensato che fosse opportuno festeggiare con un programma d'eccezione. Si esibiranno artisti di talento
che fanno della musica indipendente una ragion di vita, una ricerca continua, fatta
di note e poesia, di humor e ironia. Non a caso due dei quattro gruppi in programma
hanno anche fondato etichette musicali: i Tre Allegri Ragazzi Morti con la Tempesta Dischi, nota casa discografica appena premiata al Meeting delle Etichette Indipendenti 2008 e i Mariposa con l'eclettica Trovarobato che ha dato vita ad una
curiosissima trasmissione radiofonica, Magazzino Bis. I Tre Allegri Ragazzi Morti
presenteranno il loro speciale omaggio al poeta Pier Paolo Pasolini, mentre i Mariposa ci proporranno la loro particolarissima "musica componibile" di cui sono
ideatori, autori ed interpreti. Le esibizioni di Alessandro Grazian e Manuok saranno
invece due diversi assaggi della nuova musica cantautorale: le canzoni del primo
(originario di Padova) si ispirano alla tradizione italiana ed europea, mentre quelle
del secondo (proveniente dagli Stati Uniti) rimandano al songwriting americano e
inglese.
"Presi come siamo dallo scorrere dei fatti della cronaca, anche noi comunicatori
prendiamo non di rado l'abbaglio di vivere ipotesi future - chiamandole col loro
nome, utopie - senza accorgersi delle solide esperienze che già oggi montano, se
non per motivi contingenti legati alle pagine da chiudere. Astraendosi invece dalla
realtà locale, come in un immaginario Google Earth, vediamo in Indie Voices uno
straordinario consesso di punti cardinali: la band nordestina di culto tra i giovanissimi, alle prese con la fumettizzazione del conterraneo Pasolini; l'unico ensemble
italiano che allarga formazione e interessi, uscendo sempre con soluzioni geniali
non aliene al jazz; l'erede della classicità autoriale europea dalle radici piantate negli
anni Sessanta, il quale con impronta personale guida un complesso intenso, colto
ed affiatato. Infine l'ospite americano, più volte sui palchi d'eccellenza con le avan-
guardie del settore, che ha scelto l'Italia come casa per la sua musica. Tre Allegri
Ragazzi Morti, Mariposa, Alessandro Grazian e Manuok (pronuncia: Manu-Okay)
rappresentano il meglio che la rassegna del Candiani ha offerto finora, per qualità
proprie ed esatta integrazione con gli altri vertici imprescindibili, i promotori e lo
spazio. Un auditorium lussuoso, nato per l'acustica, con il pubblico dislocato sui
lati in maniera da percepire al meglio ogni vibrazione e immagine. Ed è sito nel
cuore di Mestre, la grande città di terraferma che l'organizzazione di Macaco Records sta collegando ai circuiti musicali di rilievo nel contemporaneo: ecco allora
che l'astrazione è servita, per non rimpiangere potenziali occasioni perdute, avendole altresì sotto il palmo di naso."
Solenn Le Marchand
Enrico Veronese
scaffale
aperto
INCONTRI CON GLI AUTORI
SCAFFALE APERTO
BREVE STORIA DELLA BORGHESIA
Dalla Grecia di Pericle al Cathai di Marco Polo, fino allo scenario del mondo globalizzato
del terzo millennio: in queste pagine Giuseppe Campolieti traccia una panoramica ampia e
agile su quella che è la “borghesia”, quel ceto medio – contraddistinto da ricchezza (e conseguente aspirazione al potere), cultura e laicità – che si può rintracciare in diverse epoche
e in ogni parte del mondo. Borghesia che, con il suo connaturato desiderio di libertà, ha
sempre svolto un ruolo di fondamentale importanza nelle diverse società, si tratti della Roma
repubblicana o dell’Europa feudale e poi rinascimentale. Con il suo stile affabile ma ricco
di precisi riferimenti storici e storiografici, Campolieti offre una chiave di lettura universale
Incontri con gli autori
per intraprendere venti secoli di storia e più, mentre ripercorre la “preistoria” del ceto medio
nell’epoca classica e medioevale, fino alla nascita di una vera e propria identità borghese,
con il “Terzo stato” francese. Esamina quindi la rivoluzione capitalista, la reazione del marxismo, per concludere con il variegato panorama socio-economico attuale, nel quale il “borghese” si identifica con il modello stesso di umanità: un individuo che, come l’Adamo biblico,
non è né bello né brutto, né forte né debole, né povero né ricco. Un ideale di normalità, di
equilibrio, di virtuosa medietas che è impossibile non proporre come esempio per l’uomo
del futuro.
Giuseppe Campolieti, giornalista, romanziere e saggista, ha pubblicato il romanzo Maternale (1980) e le biografie Caterina Cornaro (1987), Masaniello (1989), Marin Faliero. Il doge decapitato (1995). In edizione Oscar Mondadori: Il re Lazzarone (2001), Il re Bomba (2003), Breve storia della città di Napoli (2004) e Breve storia del Sud (2006).
LA
MEMORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Il patrimonio storico-artistico tra tutela e valorizzazione
La memoria della Prima Guerra Mondiale: il patrimonio storico-artistico tra tutela e valorizzazione, è un’iniziativa della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso che si è fatta promotrice di
questa pubblicazione per diffondere e documentare gli effetti che il conflitto ha avuto sul
territorio; per capire come siano cambiati i luoghi che furono teatro di grandi battaglie; quali
siano stati i danni prodotti al patrimonio storico culturale; in che modo si siano potute proteggere le opere durante il conflitto, ma anche la portata degli sforzi per il restauro delle
opere danneggiate o la loro sostituzione con nuove opere e nuovi significati memoriali.
Il Veneto resta indubbiamente la regione più interessata alla tutela del patrimonio storico
della Prima Guerra Mondiale, ed è anche la regione che ha discusso e approvato una
legge che lo tutela. Il presente volume propone a studiosi e conoscitori, ma anche ad un
pubblico più ampio, una rassegna critica degli eventi e dei contesti corrispondenti, affinché, a partire da studi e ricerche nuovi, si declinino in modo appropriato tutela e valorizzazione.
sala seminariale primo piano
RACCONTARE SAN VALENTINO
In questo labile presente l’amore è come un foglio di carta, inconsistente, prende fuoco
facilmente e in fretta si consuma, si dissolve con l’acqua, si ingiallisce col sole. E intanto
scorrono le nostre vite, bisognose di storie e bisognose di sentirsi vive, come le passioni,
anche se di carta. Sembra infatti inesorabilmente finita la stagione in cui per amore si lottava contro il destino e contro la società per coronare il proprio sogno. Eppure continuiamo ad amare e ad avere bisogno di amore, ma le passioni, più che travolgerci, ci
avvolgono, ci stringono, ci consumano dentro.
Meglio allora sintonizzarsi sul nostro tempo e abbassare il tiro, mettere da parte gli amori
eterni e narrare gli amori presenti: è quanto hanno fatto i corsisti del Laboratorio di Scrit-
mercoledì 4 febbraio, ore 17.30
Presentazione del libro Breve storia
della borghesia (Arnoldo Mondadori,
2008) di Giuseppe Campolieti.
Partecipano all’incontro
Riccardo Calimani, Umberto Curi,
Alessandro Scarsella e l’autore
tura Creativa del Circolo Walter Tobagi di Venezia, i cui migliori racconti compongono ora
il volumetto Passioni di carta (Nuova Dimensione, 2008), curato da Tiziana Agostini. Le
storie in esso contenute sono state montate in forma di scenica – mix di parole e musica in occasione della festa di san Valentino; così il 14 febbraio 2009, alle ore 16.30 al Centro
Culturale Candiani non ci sarà una tradizionale presentazione di libro, ma uno spettacolo
interpretato dall’attore e regista Antonino Varvarà e dai musicisti En Rico En I Cola, in una
performance multimediale accompagnata anche da immagini.
Al centro dell’esibizione le passioni e la loro deriva, tra incertezze e speranze quotidiane,
piccole verità in forma di racconto.
LE
NOZZE LAGUNARI
Racconti
OFFICINA
DI SCRITTURA
4 pomeriggi di narrazioni
venerdì 13 febbraio, ore 17.00
Presentazione del libro La memoria
della Prima Guerra Mondiale: il patrimonio storico-artistico tra tutela e valorizzazione (Terra Ferma, 2008)
a cura di Anna Maria Spiazzi, Chiara
Rigoni, Monica Pregnolato.
Prefazione di Mario Isnenghi.
in collaborazione con l’Associazione Amici
dei Musei e dei Monumenti Veneziani.
Partecipano all’incontro
Filippo Pedrocco e le curatrici
in collaborazione con il Circolo Culturale Walter Tobagi
sala conferenze quarto piano
I sette racconti che compongono il libro Le nozze lagunari di Enrico Ricciardi sono la testimonianza della particolare “venezianità” dell’autore vissuta tra Città e Laguna.
L’opportunità di poter trascorrere lunghi periodi dell’anno in una residenza nell’Isola di S.
Erasmo, gli hanno permesso di scoprire, anche con l’aiuto di una piccola imbarcazione,
le bellezze del contesto acquatico che circonda la città e che forma, con essa, un unicum
La parola letteraria è certamente un
valore assoluto per la cui ricerca si
può decidere di spendere la vita, tuttavia è egualmente importante la pratica della scrittura come occasione di
riflessione e sperimentazione, non
solo professionale.
Saper mettere in ordine una storia o
creare una situazione narrativa credibile è utile quanto essere in grado di
stendere una relazione o un testo argomentativo. Per avvicinare a questa
tecnica d’uso della lingua scritta, comunemente nota come creative writing, il Circolo Culturale Walter Tobagi,
partendo dalla sua consolidata esperienza sul campo, in collaborazione col
Centro Culturale Candiani, propone l’Officina di scrittura - 4 pomeriggi di narrazione.
In quattro distinti sabato pomeriggio,
da seguire nell’insieme o singolarmente, sarà possibile cimentarsi con
la produzione di storie. Quattro le parole scelte per costruire le narrazioni:
Epos, Sentimenti, Realtà e Litterae.
A condurre i partecipanti nel primo appuntamento ci sarà Federico Moro, autore ben noto per i suoi romanzi e i suoi
saggi incentrati sulla storia e sul mito;
seguiranno due incontri con Roberto
Ferrucci, che nella sua produzione più
recente ha esplorato, appunto, i Sentimenti e che, nella sua pluriennale atti-
imprescindibile. Da questa esperienza derivano sensazioni e immagini reali che trovano
nella stesura dei racconti una dilatazione fantastica dai toni sfumati e indefiniti, come indefinita è talvolta la luce di uno sfondo lagunare nel diverso mutare delle stagioni.
L’autore cura anche il libro dal punto di vista editoriale provvedendone personalmente alla
stampa e alla rilegatura, rivestendola con carte marmorizzate di propria produzione.
vità di giornalista, è abituato ad osservare criticamente e a raccontare la Realtà e come essa muti le persone
stesse, si veda il suo romanzo Cosa
cambia (Marsilio, 2007).
L’ultima officina sarà dedicata alle Litterae, tema ben noto ad Elena Triantafillis, glottologa, docente all’Università
di Ferrara, che condurrà i partecipanti
a cimentarsi con le parole, dalle antiche
iscrizioni, passando per i giochi surrealisti e approdando ai “draghi locopei”.
Gli incontri sono riservati ad un numero
limitato di persone, che potranno così
direttamente cimentarsi, guidati dai rispettivi docenti.
Tiziana Agostini
sabato 7 febbraio, ore 15.30
Epos
con Federico Moro
sabato 21 febbraio, ore 15.30
Sentimenti
con Roberto Ferrucci
sabato 14 marzo, ore 15.30
Realtà
con Roberto Ferrucci
sabato 28 marzo, ore 15.30
Litterae
con Elena Triantafillis
sala seminariale primo piano
ingresso riservato agli iscritti
Informazioni e iscrizioni: Circolo Walter Tobagi
via Tipaldo 1, Mestre - Venezia
Tel-fax 041-5319530 cell. 3332818741
[email protected] - www.waltertobagi.net
SCIENZA ZERO
secondo ciclo di incontri
in collaborazione con il Master in Diffusione della Cultura Scientifica di Ca’ Foscari e Vega, Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia
Per il primo appuntamento del secondo ciclo di Scienza Zero
il tema proposto dal professor Emmer è: L'avventura del
quadrato: da Lascaux alla quarta dimensione.
Michele Emmer è professore di Matematica all’Università La
Sapienza di Roma. Si occupa inoltre di cinema scientifico,
di arte e scienza. Ha organizzato mostre, convegni e realizzato film e video. Collabora con diversi centri scientifici e nel
1996 ha realizzato la parte matematica della Città della scienza
di Napoli.
Dal 1997 organizza all’Università Ca’ Foscari di Venezia i convegni di Matematica e cultura.
Ha realizzato 18 film della serie Arte e Matematica che
hanno fatto il giro del mondo. Di essi ricordiamo Il nastro
di Moebius, Flatlandia e uno spettacolare Bolle di sapone.
Ha organizzato e collabora a diverse mostre sul tema Matematica e Arte, in particolare sull’artista grafico olandese
M.C.Escher. Ha vinto nel 1998 il premio Galilei per la divulgazione scientifica.
Collabora a L’Unità, Diario, Telèma, Le Scienze, Sapere e
Galileo. Di recente Bollati Boringhieri ha ripubblicato il romanzo Flatlandia (il primo testo dove si parla della quarta
dimensione) con la sua prefazione.
giovedì 26 febbraio, ore 17.17
L'avventura del quadrato: da Lascaux alla quarta dimensione
Intervento di Michele Emmer
sala conferenze quarto piano - ingresso libero
giovedì 26 marzo
Quando storia e scienza entrano in cucina
giovedì 16 aprile
Protetti e aggrediti: come i numeri invadono (o difendono) privacy
ed economia
giovedì 21 maggio
L'intelligenza degli animali
Intervento di Danilo Mainardi, etologo
sabato 14 febbraio, ore 16.30
Presentazione del libro Passioni di
carta (Nuova Dimensione, 2008) a cura
di Tiziana Agostini.
Parole, musica e immagini con Antonino Varvarà ed EN RICO EN I COLA
sala seminariale primo piano
mercoledì 18 febbraio, ore 17.30
Presentazione del libro Le nozze lagunari. Racconti (La Biblioteca Essenziale, 2008) di Enrico Ricciardi
Partecipano all’incontro Paolo Balboni e
l’autore.
Letture di Mario Bardella
sala seminariale primo piano
ingresso libero
videoteca
NEI MARI DEL CINEMA
lunedì 2 febbraio, ore 21.00
Nanuk l’eschimese (Nanook of the North,
USA, 1922, 60’) di Robert J. Flaherty
mercoledì 4 febbraio, ore 21.00
Il porto delle nebbie (Quai des brumes,
Francia, 1938, 91’) di Marcel Carné
venerdì 6 febbraio, ore 21.00
Uomini sul fondo (Italia, 1941, 98’)
di Francesco De Robertis
lunedì 9 febbraio, ore 21.00
Stromboli, terra di Dio (Italia, 1950, 107’)
di Roberto Rossellini
mercoledì 11 febbraio, ore 21.00
Le vacanze di Monsieur Hulot (Les vacances
de M. Hulot, Francia, 1953, 96’) di Jacques Tati
venerdì 13 febbraio, ore 21.00
E la nave va... (Italia, 1983, 132’)
di Federico Fellini
lunedì 16 febbraio, ore 21.00
Il silenzio sul mare (Ano natsu, ichiban
shizukana umi, Giappone, 1991, 101’, v.o.
sott. it.) di Takeshi Kitano
IL MARE, AL CINEMA
Metafora della vita, il mare ha sempre occupato nell’immaginario cinematografico
un posto di primo piano. Ha narrato la dura vita di chi da esso riceve la principale
fonte di sostentamento (Nanuk l’eschimese), ha dato spazio alle innovazioni tecnologiche (Uomini sul fondo, l’infernale esistenza a bordo di un sommergibile durante
la II Guerra Mondiale).
Ha raccontato il mito dell’altrove e la speranza di cambiare la propria condizione,
anche in luoghi e contesti ostili (Stromboli, terra di Dio, in cui Rossellini descrive il
contrasto tra il paesaggio e le condizioni di vita contro cui si ribella la protagonista).
Ha descritto gli sguardi smarriti dei disperati ammassati in vecchie navi, ansiosi di
vedere i contorni lontani del paese sognato, Lamerica ostentata e televisiva che sta
al di là del mare, ma anche il desiderio di chi, trasferitosi per necessità di lavoro, vorrebbe poter avere una vita migliore nel luogo in cui è nato (Preferisco il rumore del
mare). Da sempre nell’immaginario collettivo, i porti di mare sono teatro di incontri, di losche imprese, luoghi di perdizione e di attese (Il porto delle nebbie); la spiaggia, luogo di infinita commedia (Le vacanze di Monsieur Hulot) e contemplazione.
Riesce a essere dolce e spietato, infinitamente bello e crudele, il mare concede tutto
per poi riprendersi ogni emozione regalata, ciò che è più caro (Il silenzio sul mare)
o la possibilità sia di vivere che di morire (Mare dentro).
Le onde e il loro ritmo rassicurante, qualcuno tenta di contrastarle fino a scomparire: come Bess, ragazza semplice e labile abitante di un’isola del Nord in una piccola comunità bigotta dove la religione e la tradizione calvinista hanno esclusivamente
carattere punitivo (Le onde del destino).
I viaggi via mare, elogio della lentezza della nave con le sue soste pacate e tanto
tempo per riflettere: quello da Lisbona a Bombay (Un film parlato), in cui ogni tappa
è una lezione sui luoghi e sui popoli, tra conversazioni che si snodano in una babele di lingue e offrono spunti di riflessione sulla diversità e sulle identità culturali.
Poco importa poi se il mare è di plastica e la nave trasporta dei mostri nella stiva e
sul ponte di comando, rappresentanti di un microcosmo in cui viene condensato il
genere umano (E la nave va…), ci pensa Fellini a confondere le idee, rivelando i retroscena e denunciando la finzione per proclamare la poetica della verità.
Cristina Morello
mercoledì 18 febbraio, ore 21.00
Lamerica (Italia, 1994, 135’) di Gianni Amelio
venerdì 20 febbraio, ore 21.00
Le onde del destino (Breaking the Waves,
Danimarca, 1996, 158’, v.m. 14) di Lars von Trier
lunedì 23 febbraio, ore 21.00
Preferisco il rumore del mare (Italia,
1999, 88’) di Mimmo Calopresti
mercoledì 25 febbraio, ore 21.00
Un film parlato (Um filme falado, Francia/Italia/
Portogallo, 2003, 96’) di Manoel De Oliveira
venerdì 27 febbraio, ore 21.00
Mare dentro (Mar adentro, Francia/Italia/
Spagna, 2004, 125’) di Alejandro Amenábar
ingresso riservato ai soci CinemaPiù
Tessera ordinaria 25 euro, studenti 20 euro
validità un anno (sino al 30 giugno 2009)
in vendita alla biglietteria del Centro Culturale
Candiani. È consigliata la prenotazione.
STRANIERI IN PATRIA
sabato 28 febbraio, ore 18.00
Stranieri in patria (Italia, 2007, 51’)
di Gianni Ferraretto e Roberto Citran
Testi di Marco Pettenello
Alla proiezione saranno presenti gli autori
sala conferenze quarto piano
ingresso libero
STRANIERI IN PATRIA
Stranieri in patria è nato da un desiderio di documentare la sopravvivenza di vere
enclavi venete all’interno del territorio nazionale.
Negli anni Trenta centinaia di famiglie venete sono state indotte a emigrare per cercare un lavoro. Girando per le campagne della bassa Toscana, in alcune zone del
Lazio o addirittura in Sardegna, abbiamo incontrato persone che pur abitando da
più di settant’anni fuori dal Veneto (siamo ormai giunti alla terza generazione), si
sentono ancora parte di una comunità, mantenendo intatti usi, costumi e lingua.
Arborea (OR), Alberese (GR), Borgo Podgora, Borgo Carso, Borgo Piave e molte
altre frazioni della provincia di Latina sono i luoghi più significativi di questa emigrazione.
Il Veneto di quegli anni era una delle regioni più povere d’Italia. La propaganda fascista aveva bisogno di continuo consenso e le bonifiche rappresentavano la pos-
sibilità di ottenerlo. C’è stato così un vero esodo, quasi una “deportazione di massa”.
Circa 35.000 persone sono partite senza sapere cosa li aspettava.
Attraverso le decine di testimonianze raccolte è stato interessante verificare come
i protagonisti di quell’esperienza l’hanno vissuta e come la ricordano. Il significato
che danno a quell’esodo e come esso abbia condizionato, attraverso loro, le generazioni di oggi. E infine come nelle diverse regioni quest’esperienza ha interagito.
Stranieri in patria ha vinto la quindicesima edizione del Premio Libero Bizzarri, Concorso Italia DOC (giuria presieduta da Ugo Gregoretti) “per l’ironica, drammatica,
lucida e documentatissima narrazione delle vicende legate all’immigrazione interna,
avvenuta negli anni ’30 verso la Toscana, il Lazio e la Sardegna. Un toccante spaccato di sfruttamento, povertà e speranze rimaste incompiute che rimandano, attualissime, al presente di tutti i migranti”.
Roberto Citran e Gianni Ferraretto
STORIE, BIOGRAFIE, AIUTOBIOGRAFIE
ADOLESCENZE DIFFICILI
giovedì 12 febbraio, ore 9.00
Born into Brothels (India/USA, 2005, 85’)
di Zana Briski, Ross Kauffman
Intervengono Mariapia Borgnini e Mario Vio
Alla sua terza edizione, l’iniziativa Adolescenze difficili si propone anche per il 2009
come momento di confronto e riflessione per operatori sociali impegnati con gli
adolescenti. I comportamenti a rischio degli adolescenti d’oggi, tristemente noti
alle cronache, pongono chi si occupa di giovani di fronte a problematiche sempre
più complesse, che richiedono una ricerca costante verso nuove strategie di supporto e stimolo al loro operare.
Il tema di quest’edizione nasce proprio dal desiderio di affinare sempre più i metodi e le tecniche che la comunità professionale, e non solo, mette in campo per
una relazione significativa con gli adolescenti, per una lettura sempre più attenta
del bisogno e la conseguente crescita di abilità rispetto agli interventi.
L'obiettivo è offrire agli operatori sociali diversi stili di comunicazione, che li aiutino a sviluppare efficaci competenze d’ascolto e comunicazione, perché mai come
mercoledì 11 marzo, ore 9.00
Freedom Writers (Germania/USA, 2007,
118’) di Richard LaGravenese
Intervengono Sara Moretti e Caterina Benelli
VIDEOCONCORSO “FRANCESCO PASINETTI”
terza edizione
Incontri di riflessione e confronto per
operatori sociali
in collaborazione con il Lions Club Mestre
Castelvecchio, l’Associazione Lila, le
Opere Riunite Buon Pastore, la Provincia
di Venezia-Assessorato alle Politiche
Sociali, il Comune di Venezia-Assessorato
alle Politiche Sociali e ai Rapporti con il
Volontariato
giovedì 23 aprile, ore 9.00
Adolescenza e autobiografia
African Spelling Book (Italia, 2005, 60’)
di Angelo Loy
Intervengono Duccio Demetrio e
Loredana Gambuzzi
sala conferenze quarto piano
ingresso riservato agli iscritti
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oggi i rapporti interpersonali sono bisognosi d’aiuto. Vorremmo mettere all’attenzione degli operatori delle diverse possibilità di espressione di sensazioni, di stati
d'animo, di ricordi, di situazioni di vita.
Attraverso la visione di video e film che trattano tematiche del disagio giovanile e grazie agli interventi di esperti, verranno descritte alcune tecniche operative-narrative quali: il cinema biografico, la videonarrazione, il fotolinguaggio e le storie di vita. Questi diversi linguaggi, per le
loro caratteristiche, sono “vicini” al mondo dei giovani e possono offrire maggiori
opportunità per avviare esperienze educative efficaci e coinvolgenti.
Gli incontri vogliono proporre un esercizio alla riflessività che si determina nel discutere con altri la propria esperienza e che porta al compiersi di un aiuto al fine di
rielaborare la propria storia, individuando i momenti importanti che l'hanno segnata
o trasformata, contestualizzandola in un certo momento e luogo.
Sesta edizione
L’Istituto Statale d’Arte di Venezia, in collaborazione con l’Auser di Venezia, Circuito Cinema, l’Istituzione Veneziana per i Servizi Sociali alla
Persona, la C.G.I.L., l’Associazione L’Amico Charly Onlus e con il patrocinio della Provincia, del Comune e della Municipalità di Venezia,
organizza la 6^ edizione del VideoConcorso “Francesco Pasinetti”.
Il concorso è aperto a tutti gli studenti delle Scuole medie superiori,
delle Accademie e delle Università. Solo la sezione “a tema libero”
è aperta a tutti. Possono partecipare cortometraggi di durata non
superiore ai 15’.
Il concorso, che si propone come finalità il dialogo tra generazioni,
si articolerà in cinque sezioni:
1. “a soggetto” o “documentario” sul tema I giovani raccontano gli
anziani;
2. “intervista d’autore” con video che, rimanendo fedeli al tema del concorso, dovranno proporre interviste a rappresentanti della cultura e
dell’arte e/o connotarsi di una chiara e originale valenza estetica;
3. video sul tema Il lavoro: ieri e oggi, premio offerto dalla C.G.I.L.
Veneto;
4. video sul tema Adolescenza: come sopravvivere? sezione proposta dall’Associazione “L’Amico Charly”
5. a tema libero
L’iscrizione al videoconcorso è gratuita.
La giuria, presieduta da Carlo Montanaro, critico cinematografico e
direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, sarà composta da
esperti del settore e da rappresentanti degli enti proponenti.
In occasione della premiazione le opere migliori verranno presentate al pubblico presso l’Auditorium dell’Università di Ca’ Foscari e
nell’Aula Magna dell’Istituto Statale d’Arte verso la fine di maggio.
I premi: al primo classificato delle prime due sezioni verrà consegnato il trofeo Pasinetti, in vetro di Murano, e 500 euro.
Il vincitore della terza sezione riceverà un premio di 300 euro.
Un premio di 200 euro sarà assegnato ai vincitori della quarta e
quinta sezione.
Un premio speciale “Auser” di 150 euro verrà assegnato ad un lavoro inerente ai temi dell’interculturalità e dell’integrazione.
Un premio speciale per la miglior fotografia verrà assegnato dal Circolo Fotografico “La Gondola”.
Un premio speciale della Regione Veneto verrà assegnato al più interessante videomaker veneto con un’opera in concorso.
Il premio speciale "solidarietà e partecipazione" verrà assegnato dalla
Vetrina del Volontariato e della Solidarietà di Venezia.
Sono previste altre menzioni di merito.
Le scadenze: i video in formato DVD o mini DV dovranno essere fatti
pervenire entro e non oltre il 10 aprile 2009 all’indirizzo: VideoConcorso “Francesco Pasinetti”, Istituto Statale d’Arte, Dorsoduro 2613,
30123 Venezia.
I video vincitori delle varie sezioni verranno anche proposti nella rassegna Venice Film Meeting curata da Circuito Cinema in occasione
della Mostra del Cinema di Venezia.
Per scaricare la scheda di partecipazione e per qualsiasi informazione è possibile consultare il sito http://pasinetti.istarte.it o scrivere
a [email protected]
videoteca
giovedì 12 febbraio
LA SETTIMANA DI VESPUCCIO
Dire anni Novanta, non è soltanto dire che si tratta del secolo scorso. Riguardando indietro, facendo uno sforzo di memoria (ché, la memoria, oggi, in questo paese, sembra svanita nel nulla), e magari ridando un'occhiata ai giornali
dell'epoca, gli anni Novanta, sia a Mestre che in Italia, sembrano un secolo fa.
Sì, sembra passato un secolo. Credevamo di esserci lasciati alle spalle il peggio
(tangentopoli e la "politica" che ne seguì), speravamo che ci fossero ancora alternative al Passante di Mestre e al Mose. Poi, invece, sarebbe arrivato il 2001,
anno spartiacque per l'Italia e per il mondo: Genova, a luglio, le Torri Gemelle a
settembre. Due episodi che scatenarono derive che ancora oggi sono sotto i nostri occhi, dentro le nostre menti. Anche per questo sarà una strana esperienza
rivedere La settimana di Vespuccio, il film mestrino del mestrino Bibi Bozzato.
E discuterne insieme, per dirci come avremmo sperato andassero le cose, allora, e come invece, alla fine, siano - ahimé - andate. Capire, insomma, come
potrebbe essere, oggi, un secolo dopo, la settimana di Vespuccio.
Roberto Ferrucci
Gli anni Novanta sono stati in Italia il periodo di affermazione della cultura "dal
basso", proveniente da circuiti fino a poco tempo prima semplicemente inesistenti.
Questo è potuto accadere soprattutto grazie ai centri sociali, i quali erano diventati, nel giro di qualche anno, promotori e diffusori di cultura alternativa.
LA SETTIMANA DI VESPUCCIO
Questo è forse più evidente nella musica (le varie "posse", la scoperta dell'hip
hop e l'importazione casalinga del grunge di Seattle, una riproposizione del punk
a 20 anni di distanza), ma anche il cinema è costretto in qualche modo a fare i
conti con questa nuova realtà (soprattutto Sud di Salvatores e Tutti giù per terra
di Ferrario).
Le città in cui spira questo vento nuovo sono Torino, ma anche Napoli e Roma
per citarne alcune. Nel nordest pare si stia creando un nuovo movimento con
forte connotazione generazionale, all'insegna della "cultura per tutti": nei concerti, nei Festival autogestiti (quello di Radio Sherwood, a Padova o il Rototom
a Udine) che fanno registrare numeri da far invidia agli storici eventi dei decenni
precedenti, e nella promozione dei gruppi di base, ormai completamente emancipati dalle vecchie (in tutti i sensi) agenzie culturali come l'ARCI, AICS e simili.
In questo film si respira quel periodo. È chiaramente un film girato dopo la "Pantera", ma prima di Genova 2001. Dopo la cosiddetta rivoluzione digitale (che ha
comportato un maggiore accesso alla produzione in campo musicale, cinematografico, nei new media, ecc..) ma prima della diffusione di massa dei social
network di internet e del telefonino a portata degli adolescenti.
Soprattutto si vede chiaramente la cultura giovanile di quell'epoca, nella musica:
i gruppi di base possono contare su una distribuzione capillare grazie al circuito
dell'autoproduzione. Sono ancora molto lontani i tempi del nuovo talent scout
televisivo, sia esso Amici della De Filippi, o Il Grande Fratello o X Factor.
in collaborazione con Krisis Associazione
Culturale
ore 18.00
1998 - 2008 i cambiamenti di Vespuccio"
dieci anni di cambiamenti nel panorama
socio-culturale giovanile a Mestre
Dibattito (tavola rotonda)
Parteciperanno al dibattito Aldo Aliprandi,
Pierantonio Belcaro, Andrea Bonifacio,
Bibi Bozzato, Laura Di Lucia Coletti, Roberto
Ferrucci, Michele Mognato, Michela Rossi,
Luana Zanella
Coordina Orsola Casagrande
ore 21.00
Proiezione del film La settimana di Vespuccio
(1998) di Bibi Bozzato
sala conferenze quarto piano
ingresso libero
Orsola Casagrande
RACCONTI DI VITA
Un film biografico è un’opera cinematografica imperniata sulla descrizione della
biografia di un personaggio realmente esistito. Attorno a lui ruota l’intera trama
del film. Il protagonista principale viene presentato nel momento storico e nell’ambiente in cui è vissuto.
Il cinema di ieri ha spesso portato sullo schermo grandi personaggi storici come
Napoleone, Gandhi, Lawrence d'Arabia per esaltarne la grandezza o le imprese.
Oggi invece il pubblico ama vedere sullo schermo la realtà quotidiana, vuole conoscere la verità sulla vita dei personaggi più vicini a lui come cantanti e attori,
perché è curioso di entrare nel mondo stesso del personaggio. L’abilità e la bravura dei registi consiste proprio nel riuscire a mettere in scena le emozioni e le
debolezze dei personaggi, per mostrare allo spettatore i lati più significativi e
meno conosciuti dei protagonisti. Anche in questo genere di film c’è sempre il
rischio che la realtà venga fortemente romanzata se non addirittura deformata
a danno dello spettatore meno preparato che può prendere per vero tutto quello
che gli viene presentato. Solitamente l’attore protagonista è sempre un attore
famoso per l’ovvio motivo che un grosso personaggio è solitamente garanzia di
successo.
Spesso la vita del protagonista è solo un pretesto per rappresentare un avvenimento storico che ha segnato in modo significativo un’epoca. In questi casi la storia individuale diventa una biografia collettiva che narra di momenti significativi di
un’intera generazione o di esperienze comuni vissute da gruppi di persone.
Sia oltre Atlantico che in Europa – in particolare in Francia dopo il film La vie en
rose (2007) si stanno realizzando film sulle vite di cantanti, attori e personaggi
della moda. Il pubblico, con il suo gradimento per questo genere, è dunque sempre più quello che determina i cambiamenti e le nuove tendenze, anche se non
è sempre facile per la produzione cinematografica trovare per questo genere di
film il giusto equilibrio tra la vera vita di un personaggio e il racconto della sua
vita che il cinema ci propone.
Annarosa Becchetti
BIOGRAFIA E CINEMA: TRA
REALTÀ E VERITA’
in collaborazione con l’Università della Terza Età
mercoledì 11 febbraio, ore 16.30
Le avventure galanti del giovane Molière
(Molière, Francia, 2007, 120’) di Laurent Tirard
mercoledì 18 febbraio, ore 16.30
Hotel Rwanda (Canada/GB/Italia/Sudafrica,
2004, 121’) di Terry George
mercoledì 25 febbraio, ore 16.30
La vie en rose (La môme, Francia, 2007,
140’) di Olivier Dahan
mercoledì 4 marzo, ore 16.30
La guerra dei fiori rossi (Kanshangqu henmei,
Cina/Italia, 2006, 92’) di Zhang Yuan
mercoledì 11 marzo, ore 16.30
Indocina (Francia,1991, 158’)
di Régis Wargnier
sala conferenze quarto piano
ingresso riservato ai tesserati UNI3 e soci
CinemaPiù. È consigliata la prenotazione.
VIA DELLA CROCE
Via della croce è un film realizzato con gli Ospiti della Casa dell’Ospitalità di S. Alvise di Venezia. Una comunità che accoglie le persone senza fissa dimora: gli ultimi. Emarginati sempre, spesso invisibili.
Nel film si percorre la Passione di Cristo attraverso tableaux vivants che illustrano
le stazioni della Via Crucis, girate in esterno a Venezia.
E si percorrono le vie crucis degli Ospiti, che condividono con lo spettatore le
loro storie.
La Via della Croce è il viaggio tremendo del Nazareno verso la morte in croce, dove
Dio sembra non esserci, dove la fede e l’amore guidano Gesù che, donandosi fino
alla fine, vince la morte.
Le storie degli Ospiti a volte sembrano evocare un Dio che non c’è; malgrado tutto,
la loro fiducia e generosità d’animo fanno sperare. Gesù è ognuno di loro, e per
tutti loro un fratello.
Nella comunità di S. Alvise convivono persone di nazionalità, provenienze sociali
e religioni diverse, ma la convivenza è più fraterna e sensibile di quanto avvenga
“fuori”, nella nostra società dove le differenze invece che unire, dividono.
Nel film, oltre agli Ospiti, appaiono Nerio Comisso: il direttore della Casa dell’Ospitalità, Ana Reque: operatrice, e alcuni amici che hanno gradito partecipare
al progetto. Il professore Maurizio Favaretto, che a S. Alvise guida un laboratorio di pittura, è stato di enorme aiuto per le scene della Via Crucis.
Per questo film tutti hanno lavorato gratuitamente.
Serena Nono
giovedì 26 febbraio, ore 21.00
Proiezione del documentario
Via della croce (Italia, 55’)
di Serena Nono
in collaborazione con la Fondazione
di Partecipazione Casa dell’Ospitalità
Mons. Beniamino Pizziol e Massimo Cacciari
conversano con i protagonisti
sala conferenze quarto piano
ingresso libero
INFORMAZIONI
CENTRO CULTURALE CANDIANI
Piazzale Candiani 7
30174 Mestre Venezia
Tel. 041 2386126 - Fax 041 2386112
www.centroculturalecandiani.it
Biglietteria / Informazioni
lunedì: 15.00 - 22.00
da martedì a domenica:
10.00 - 13.00 / 15.00 - 22.00
Tel. 041 2386126
Videoteca di Mestre
(Aderente all’AVI Associazione
Videoteche-Mediateche italiane)
lunedì: 14.00 - 17.00
da martedì a venerdì
9.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00
Tel. 041 2386138
[email protected]
Ingresso riservato ai soci CINEMAPIÙ
Tessera ordinaria 25 euro
Studenti 20 euro
validità un anno
(CinemaPiù 2008-2009 sino
al 30 giugno 2009)
in vendita alla biglietteria
del Centro Culturale Candiani
Navigazione Internet
Ufficio Informazioni e Videoteca
nei rispettivi orari di apertura
Ingresso riservato ai soci
Candiani Card
La tessera costa 15 euro per 15 ore
Ogni successiva ricarica
10 euro per 15 ore
Segreteria Ludomedialab
martedì, giovedì e venerdì: 10.00 - 12.00
mercoledì: 15.00 - 17.00
Tel. 041 2386113
[email protected]
Osteria La Vida Nova
da lunedì a sabato: 08.30 - 21.00
Tel. 041 8220213
Si ricorda che non è consentito
l’ingresso in sala a spettacolo iniziato
* ingresso libero previo ritiro
del biglietto omaggio
alla biglietteria del Centro
sino ad esaurimento dei posti.
I biglietti saranno disponibili nei
due giorni antecedenti lo spettacolo.
domenica 8 febbraio
sala seminariale I piano, ore 10.00
ANTIFASCISMO E LOTTE DEMOCRATICHE E PROLETARIE
A VENEZIA
in collaborazione con l’Associazione Culturale
“Armando Pizzinato” e l’Istituto Veneziano per la Storia
della Resistenza e della Società Contemporanea.
Emanuele Battain
Relatore Marco Borghi
ingresso libero
lunedì 2 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Nanuk l’eschimese (Nanook of the North, USA, 1922, 60’)
di Robert J. Flaherty
ingresso soci CinemaPiù
auditorium IV piano, ore 18.00
JAZZ GROOVE
Roberto Gatto Octet
Omaggio al rock progressivo
ingresso: intero 15 euro - ridotto 12 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25)
biglietti già in vendita
martedì 3 febbraio
sala seminariale I piano, ore 14.30
PERCORSO SULLE DIASPORE CONTEMPORANEE
Rivendicazioni e convivenze
in collaborazione con il Liceo Ginnasio Franchetti
Minoranze e conflitti. La questione irlandese
Bloody Sunday (GB/Irlanda, 2002, 107’) di Paul Greengrass
Introducono Giuseppe Scalici e Cristina Morello
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 18.00
FOLLIA E DINTORNI
in parole e immagini
in collaborazione con Cooperativa con-tatto, Municipalità di Mestre – Carpenedo, Casinò di Venezia
Proiezione di Non ti muovere (GB/Italia/Spagna, 2004,
120’) di Sergio Castellitto
ingresso libero
auditorium IV piano, ore 21.30
INDIE VOICES
Terza Edizione
Tre Allegri Ragazzi Morti
Pasolini – Diario di un incontro
ingresso: posto unico 5 euro
biglietti già in vendita
mercoledì 4 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 16.30
CULTURA CINEMA E DIVERSITÀ
in collaborazione con l’Università della Terza Età
Tortilla Soup (USA, 2001, 102’)
di Maria Rìpol
ingresso soci CinemaPiù e tesserati UNI3
sala seminariale I piano, ore 17.30
SCAFFALE APERTO
Incontri con gli autori
Presentazione del libro Breve storia della borghesia
(Arnoldo Mondadori, 2008) di Giuseppe Campolieti.
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Il porto delle nebbie (Quai des brumes, Francia, 1938, 91’)
di Marcel Carné
ingresso soci CinemaPiù
giovedì 5 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 17.30
LE POLARITÀ DEL WATERFRONT,
DA PORTO MARGHERA A TESSERA
in collaborazione con la Fondazione Gianni Pellicani
interverranno Paolo Costa, Davide Zoggia, Renato
Chisso, Antonio Favrin e un rappresentante
dell’Amministrazione Comunale
ingresso libero
sala seminariale I piano, ore 17.30
TALKING ABOUT BRITAIN
Beauty Lies in the Eye of the Beholder
in collaborazione con l’Università Popolare di Mestre
Characteristics of the People: Traditions and Food
ingresso libero
venerdì 6 febbraio
auditorium IV piano, ore 10.30
IL GIORNO DELLA MEMORIA
a cura dell’Assessorato alle Politiche Educative
Educare alla pace. Il diario di Anna Frank
ingresso riservato agli iscritti
sala conferenze IV piano, ore 17.30
LA STORIA DI MESTRE NELLE BIBLIOTECHE DELLE SCUOLE
in collaborazione con il Centro Studi Storici di Mestre e
l’Assessorato alle Politiche Educative
Partecipa all’incontro Annamaria Miraglia
ingresso libero
sala espositiva II piano, ore 18.00
I MARI DELL’UOMO
Fotografie di Folco Quilici
Inaugurazione mostra
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Uomini sul fondo (Italia, 1941, 98’)
di Francesco De Robertis
ingresso soci CinemaPiù
sabato 7 febbraio
sala seminariale I piano, ore 15.30
OFFICINA DI SCRITTURA
4 pomeriggi di narrazioni
Epos
con Federico Moro
ingresso riservato agli iscritti
auditorium IV piano, ore 20.30
BEATI I PERSEGUITATI A CAUSA DELLA GIUSTIZIA
PERCHÉ DI ESSI È IL REGNO DEI CIELI
Spettacolo di Gigio Brunello e Gyula Molnar
ingresso libero*
martedì 3 febbraio/10 febbraio/
17 febbraio/3 marzo,
dalle ore 20.00 alle ore 21.30
preconcerto spritz e buffet a 5 euro
Terza edizione
Corso di narrazione Storie quotidiane:
dalla cronaca alla fiction
novembre 2008 – maggio 2009
in collaborazione con l’Associazione
Culturale “RistorArti”
Diretto da Annalisa Bruni con
la collaborazione di Lucia De Michieli e
Anna Toscano.
giovedì 5 febbraio, ore 18.00
Lettura d’autore, Renzo Di Renzo
giovedì 12 febbraio, ore 18.00
Palestra di scrittura, Annalisa Bruni e
Lucia De Michieli
Per informazioni:
Nadia tel. 3392749666
[email protected]
[email protected]
martedì 10 febbraio
sala seminariale I piano, ore 18.00
FOLLIA E DINTORNI
in parole e immagini
in collaborazione con Cooperativacon-tatto, Municipalità
di Mestre – Carpenedo, Casinò di Venezia
Presentazione del libro La nave che affonda (Raffaello
Cortina, 2008) di F. Basaglia, F. Ongaro, A. Pirella,
S. Taverna. A cura di Mario Colucci e Pier Aldo Rovatti
Partecipano all’incontro Salvatore Taverna e i curatori
ingresso libero
auditorium IV piano, ore 21.30
INDIE VOICES
Terza Edizione
Mariposa
ingresso: posto unico 5 euro
biglietti già in vendita
mercoledì 11 febbraio
sala seminariale I piano, ore 10.00
SCRITTORI ITALIANI DEL NOVECENTO
in collaborazione con l’Università della Terza Età
Mario Rigoni Stern: Il sergente della neve (1953)
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 16.30
BIOGRAFIA E CINEMA: TRA REALTÀ E VERITÀ
Le avventure galanti del giovane Molière (Molière,
Francia, 2007, 120’) di Laurent Tirard
ingresso riservato ai tesserati UNI3 e soci CinemaPiù
sala seminariale I piano, ore 17.30
IL BELLO
Amore della bellezza, la bellezza dell’amore
in collaborazione con l’Università Popolare di Mestre
La bellezza della follia e dell’amore
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Le vacanze di Monsieur Hulot (Les vacances de M. Hulot,
Francia, 1953, 96’) di Jacques Tati
ingresso soci CinemaPiù
giovedì 12 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 9.00
ADOLESCENZE DIFFICILI - terza edizione
Incontri di riflessione e confronto per operatori sociali
Born into Brothels (India/USA, 2005, 85’)
di Zana Briski, Ross Kauffman
ingresso riservato agli iscritti
sala conferenze IV piano
LA SETTIMANA DI VESPUCCIO
ore 18.00
“1998 - 2008 i cambiamenti di Vespuccio” dieci anni
di cambiamenti nel panorama socio-culturale
giovanile a Mestre
ore 21.00
Proiezione del film La settimana di Vespuccio (1998)
di Bibi Bozzato
ingresso libero
venerdì 13 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 17.00
SCAFFALE APERTO
Incontri con gli autori
Presentazione del libro La memoria della Prima Guerra
Mondiale: il patrimonio storico-artistico tra tutela e valorizzazione (Terra Ferma, 2008) a cura di Anna Maria
Spiazzi, Chiara Rigoni, Monica Pregnolato.
Prefazione di Mario Isnenghi
ingresso libero
sala seminariale I piano, ore 17.30
DAL BUIO ALLA LUCE
dall’orrido alla bellezza. Il caso Africa
in collaborazione con l’Università Popolare di Mestre
Shooting Dogs (Germania/GB, 2005, 115’, v. ingl. sott.
fr.) di Michael Caton-Jones
ingresso soci CinemaPiù e tesserati UniPop
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
E la nave va... (Italia, 1983, 132’) di Federico Fellini
ingresso soci CinemaPiù
auditorium IV piano, ore 21.00
JAZZ GROOVE
Mauro Campobasso & Mauro Manzoni
Ears Wide Shut (Omaggio a Stanley Kubrick)
ingresso: intero 8 euro - ridotto 5 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25)
biglietti già in vendita
sabato 14 febbraio
sala seminariale I piano, ore 16.30
SCAFFALE APERTO
Incontri con gli autori
Presentazione del libro Passioni di carta
(Nuova Dimensione, 2008) a cura di Tiziana Agostini
ingresso libero
INDIE VOICES
CUCINA DI STORIE
lunedì 9 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Stromboli, terra di Dio (Italia, 1950, 107’)
di Roberto Rossellini
ingresso soci CinemaPiù
auditorium IV piano, ore 21.00
EMOZIONI ACUSTICHE
Claudio Lolli
ingresso: intero 7 euro - ridotto 5 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, studenti)
biglietti già in vendita
domenica 15 febbraio
sala seminariale I piano, ore 10.00
ANTIFASCISMO E LOTTE DEMOCRATICHE E PROLETARIE
A VENEZIA
in collaborazione con l’Associazione Culturale “Armando
Pizzinato” e l’Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea.
Cesco Chinello
Relatrice Giulia Albanese
ingresso libero
auditorium IV piano, ore 17.30
MONOLOGHI E DUETTI VENEZIANI
ingresso libero*
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Preferisco il rumore del mare (Italia, 1999, 88’)
di Mimmo Calopresti
ingresso soci CinemaPiù
mercoledì 25 febbraio
sala seminariale I piano, ore 10.00
SCRITTORI ITALIANI DEL NOVECENTO
in collaborazione con l’Università della Terza Età
Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Il Gattopardo (1958)
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 16.30
BIOGRAFIA E CINEMA: TRA REALTÀ E VERITÀ
La vie en rose (La môme, Francia, 2007, 140’)
di Olivier Dahan
ingresso riservato ai tesserati UNI3 e soci CinemaPiù
lunedì 16 febbraio
auditorium IV piano, ore 9.30
DONNE IN SCIENZA
in collaborazione con il Centro Donna
ingresso riservato agli iscritti
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Il silenzio sul mare (Ano natsu, ichiban shizukana umi,
Giappone, 1991, 101’, v.o. sott. it.) di Takeshi Kitano
ingresso soci CinemaPiù
martedì 17 febbraio
sala seminariale I piano, ore 14.30
PERCORSO SULLE DIASPORE CONTEMPORANEE
I cammini della speranza
in collaborazione con il Liceo Ginnasio Franchetti
Gli esodi dell’Africa
Lettere dal Sahara (Italia, 2004, 123’) di Vittorio De Seta
Introducono Emanuela Crispilli e Cristina Morello
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 18.00
FOLLIA E DINTORNI
in parole e immagini
in collaborazione con Cooperativacon-tatto, Municipalità
di Mestre – Carpenedo, Casinò di Venezia
Proiezione di La seconda notte di nozze (Italia, 2005,
103’) di Pupi Avati
ingresso libero
auditorium IV piano, ore 21.30
INDIE VOICES
Terza Edizione
Alessandro Grazian
ingresso: posto unico 5 euro
biglietti già in vendita
sala seminariale I piano, ore 17.30
LA FABBRICA DELLA CULTURA
Incontri con le istituzioni
Mandragola Forniture Culturali
Mandragola Forniture Culturali e il teatro di strada
Partecipa all’incontro Roberto Cargnelli
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Un film parlato (Um filme falado, Francia/Italia/
Portogallo, 2003, 96’) di Manoel De Oliveira
ingresso soci cinema Più
giovedì 26 febbraio
sala ludomedialab III piano, ore 17.00
GRAFICAMENTE
Corso di visual design - grafica pubblicitaria
Il layout e i suoi componenti:
ruolo del testo, l’immagine e il marchio
ingresso riservato agli iscritti
sala conferenze IV piano, ore 17.17
SCIENZA ZERO
secondo ciclo di incontri
L'avventura del quadrato: da Lascaux alla quarta
dimensione
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 21.00
VIA DELLA CROCE
Proiezione del documentario (Italia, 55’) di Serena Nono
ingresso libero
mercoledì 18 febbraio
sala seminariale I piano, ore 10.00
SCRITTORI ITALIANI DEL NOVECENTO
in collaborazione con l’Università della Terza Età
Italo Calvino: Il barone rampante (1957)
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 16.30
BIOGRAFIA E CINEMA: TRA REALTÀ E VERITÀ
Hotel Rwanda (Canada/GB/Italia/Sudafrica, 2004, 121’)
di Terry George
ingresso riservato ai tesserati UNI3 e soci CinemaPiù
sala seminariale I piano, ore 17.30
SCAFFALE APERTO
Incontri con gli autori
Presentazione del libro Le nozze lagunari. Racconti
(La Biblioteca Essenziale, 2008) di Enrico Ricciardi
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Lamerica (Italia, 1994, 135’) di Gianni Amelio
ingresso soci CinemaPiù
giovedì 19 febbraio
sala ludomedialab III piano, ore 17.00
GRAFICAMENTE
Corso di visual design - grafica pubblicitaria
Utilizzo del sistema Mac
ingresso riservato agli iscritti
venerdì 20 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 17.30
IL MUSEO CHE VOGLIAMO
Incontro dibattito sul Museo di Mestre
in collaborazione con il Centro Studi Storici di Mestre
Partecipano all’incontro Gianfranco Bettin, Michele
Mognato, Giuliano Segre, Gianfranco Vecchiato,
Massimo Venturini e Luana Zanella
ingresso libero
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Le onde del destino (Breaking the Waves, Danimarca,
1996, 158’, v.m. 14) di Lars von Trier
ingresso soci CinemaPiù
sabato 21 febbraio
sala seminariale I piano, ore 15.30
OFFICINA DI SCRITTURA
4 pomeriggi di narrazioni
Sentimenti
con Roberto Ferrucci
ingresso riservato agli iscritti
domenica 22 febbraio
piazzale Candiani a partire dalle ore 16.00
LA FABBRICA DELLA CULTURA
Incontri con le istituzioni
Mandragola Forniture Culturali
Candiani in maschera
ingresso libero
lunedì 23 febbraio
sala ludomedialab III piano, ore 17.00
GRAFICAMENTE
Corso di visual design - grafica pubblicitaria
Introduzione alla grafica editoriale, l’evoluzione
della pagina stampata
ingresso riservato agli iscritti
venerdì 27 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 21.00
NEI MARI DEL CINEMA
Mare dentro (Mar adentro, Francia/Italia/Spagna, 2004,
125’) di Alejandro Amenábar
ingresso soci CinemaPiù
auditorium IV piano, ore 21.00
LA SCENA MOBILE
Intrecci di spettacolo
FRAU SCHUMANN
Melologo per attrice e pianoforte dedicato alla figura
di Clara Wieck Schumann
ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro (Candiani Card,
CinemaPiù, studenti)
biglietti già in vendita
sabato 28 febbraio
sala conferenze IV piano, ore 18.00
Stranieri in patria (Italia, 2007, 51’)
di Gianni Ferraretto e Roberto Citran.
Testi di Marco Pettenello
ingresso libero
MOSTRE
Fino al 15 febbraio 2009
IN OMBRA
14 fotografe raccontano Venezia
sala Paolo Costantini III piano
orario mostra:
da lunedì a venerdì 15.00 - 19.00
sabato e festivi 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00
ingresso libero
Dal 7 febbraio al 29 marzo 2009
I MARI DELL’UOMO
Fotografie di Folco Quilici
sala espositiva II piano
orario: da lunedì a venerdì 15.00 – 19.00
sabato e festivi 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro –
ridotto scolaresche 2 euro
riduzioni: ragazzi dai 6 ai 14 anni, studenti da 15 a 29
anni, cittadini UE maggiori di 65 anni, gruppi di almeno
15 persone, titolari di apposite convenzioni e carte servizi (Candiani Card, CinemaPiù, soci Amici dei Musei e
dei Monumenti Veneziani)
gratuito: bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore, guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino
gruppi, insegnanti (uno per classe) che accompagnino i
loro studenti.
Scolaresche su prenotazione (tel. 041 2386113)
LUDOMEDIALAB
in collaborazione con Soggetto Venezia
Dal 3 al 12 febbraio
Nel paese del sur-realismo (classi 5^)
Dal 4 al 13 febbraio
Il libro pop up (classi 3^)
Dal 16 al 20 febbraio
I mille volti di Van Gogh e dei suoi amici (classi 3^)
GRAFICAMENTE
Corso di visual design e grafica pubblicitaria
Seconda edizione
dal 23 febbraio al 26 marzo 2009
Lunedì 23 febbraio inizierà Graficamente, il corso dedicato al visual design e alla grafica pubblicitaria che
avrà come tema: la grafica editoriale.
Questa seconda edizione, dal titolo Dal testo alla pagina stampata, proporrà a tutti i partecipanti un percorso teorico-pratico che, attraverso l’analisi di tutte le
fasi progettuali e realizzative: dal concept fino alla produzione del menabò definitivo, si pone l’obiettivo di
produrre uno specifico artefatto grafico editoriale attraverso un’intensa attività di laboratorio.
Si inizierà con l’introduzione alla grafica editoriale e
con l’approfondimento dell’utilizzo dei font, che saranno
oggetto di un’esercitazione pratica.
A seguire si parlerà del ruolo del testo, dell’immagine
e del marchio, progettando e realizzando al computer
un layout. Nelle lezioni successive il lavoro con le immagini e le gabbie di impaginazione sarà funzionale alla
conoscenza del metodo e degli strumenti per preparare un bozzetto di copertina e un’ipotesi di impaginato
interno. Il percorso sarà strutturato per condurre alla
presentazione finale di un progetto, infatti, gli ultimi tre
incontri saranno dedicati allo studio, all’ideazione e alla
creazione di una brochure.
L’appuntamento per i 30 iscritti è per giovedì 19 febbraio, alle ore 17.00, per un incontro finalizzato alla presentazione del programma ma dedicato principalmente
a un’esercitazione pratica per conoscere, in modo semplice e immediato, tutti i concetti e i comandi necessari al funzionamento del sistema operativo Macintosh,
all’uso delle sue principali opzioni e alla gestione della
multipagina con l’utilizzo di InDesign, software di grafica editoriale.
Daniela Rossi
stampa Arti Grafiche Venete - Quarto d’Altino
agenda
Candiani
domenica 1 febbraio
sala seminariale I piano, ore 10.00
ANTIFASCISMO E LOTTE DEMOCRATICHE E PROLETARIE
A VENEZIA
in collaborazione con l’Associazione Culturale
“Armando Pizzinato” e l’Istituto Veneziano per la Storia
della Resistenza e della Società Contemporanea.
Anita Mezzalira
Relatrice Maria Teresa Spina
ingresso libero