PER FOLCO QUILICI - Comune di Venezia
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PER FOLCO QUILICI - Comune di Venezia
0209 Anno IV, numero 02 febbraio 2009 Autorizzazione Tribunale di Venezia n. 17 R.S. del 26/05/2006 direttore responsabile: Roberto Ellero Mensile edito dal Comune di Venezia | Centro Culturale Candiani redazione e amministrazione: Centro Culturale Candiani, P.le Candiani, 7 30174 Venezia Mestre | T. 041 2386111 | F. 041 2386112 http://www.centroculturalecandiani.it | [email protected] direttore: Roberto Ellero | redazione: Elisabetta Da Lio hanno collaborato: Tiziana Agostini, Federico Arcudi, Annarosa Becchetti, Donatella Boldrin, Roberto Cargnelli, Orsola Casagrande, Roberto Citran, Claudio Donà, Arianna Doria, Gianni Ferraretto, Roberto Ferrucci, Solenn Le Marchand, Predrag Matvejevic’, Luciano Menetto, Cristina Morello, Serena Nono, Enrico Ricciardi, Daniela Rossi, Sandra Savogin, Margherita Stevanato, Enrico Veronese febbraio S NEW CANDIANI I MARI DELL’UOMO Fotografie di Folco Quilici in collaborazione con Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fototgrafia Dal 7 febbraio al 29 marzo 2009 venerdì 6 febbraio, ore 18.00 Inaugurazione mostra interviene Folco Quilici orario: da lunedì a venerdì 15.00 – 19.00 sabato e festivi 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00 Catalogo Fondazione Alinari sala espositiva secondo piano ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro – ridotto 2 euro speciale scolaresche scolaresche su prenotazione (tel. 041 2386113) PER FOLCO QUILICI Abitando l’Altra Europa, ho visto con ritardo i film di Quilici sul mare. Appena emigrato, trovandomi ancora “fra asilo ed esilio”, trovai e lessi due suoi libri: Il mio Mediterraneo e I Mari del Sud. Diventai subito debitore di Quilici. Cominciai a seguirlo. L’incontrai finalmente. Se l’avessi conosciuto prima, mi dicevo, forse alcune mie pagine sarebbero state ben diverse, migliori. Lo dissi anche a lui… Fino a poco tempo fa, non sapevo quasi niente delle fotografie che accompagnavano il lavoro del noto cineasta e saggista Quilici. Vedendole per la prima volta mi chiesi se precedessero questo lavoro come un progetto visuale o lo seguissero come una reminiscenza conclusiva. Accennai a questo proposito in un saggio: “Il mare non lo scopriamo da soli o non lo guardiamo solo con i nostri occhi. Lo vediamo anche come lo hanno guardato gli altri, nelle immagini e nei racconti che ci hanno trasferito e lasciato veniamo a conoscerlo e lo riconosciamo al tempo stesso. Abbiamo conoscenza anche dei mari nei quali non ci specchieremo né ci immergeremo mai…”. Forse in alcune delle mie descrizioni letterarie c’è qualche plagio incosciente, dovuto alle immagini di Folco. Talvolta me ne rendo conto e temo che altri se ne accorgano. È venuto forse il momento in cui devo confessarlo. Sono quasi sicuro che non avrei scritto L’altra Venezia se non avessi conosciuto prima il volume Venezia che Folco fece con Fernand Braudel, nostro maestro comune per quanto riguarda la storia del “mare nostrum” (dovrei aggiungere come ero geloso e invidioso sapendo che Folco gli fosse tanto vicino, e io no?). Il discorso sul Mediterraneo ha risentito di una particolare facondia: sole e mare, colori e odori, golfi, isole e porti, navi, palme, cipressi, ulivo, mirto, etc. – viaggi e inviti al viaggio. Simili motivi hanno alimentato a oltranza i luoghi comuni della letteratura. La fotografia, a sua volta, ne è stata vittima, forse più della letteratura stessa, essendo più accessibile, voglio dire banalizzabile. Le fotografie di Folco Quilici mi sembrano contenere una sfida ai luoghi comuni e alla banalizzazione. Una sfida assoluta, alla quale sono lieto di poter dedicare queste righe. Predrag Matvejevic’ Tratto dal catalogo I mari dell’Uomo (Fondazione Alinari, 2008) 1 Editoriale / I mari dell’Uomo 2 La fabbrica della cultura / Mandragola Forniture Culturali 3 La scena mobile / Frau Schumann / Monologhi e duetti veneziani / Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il Regno dei cieli 4 Emozioni acustiche / Claudio Lolli / Jazz Groove / Indie Voices 5 Scaffale aperto / Incontri con gli autori / Officina di scrittura / Scienza Zero 6 Videoteca / Nei mari del cinema / Stranieri in patria / Adolescenze difficili / Videoconcorso “ F r a n c e s c o Pasinetti” 7 Videoteca / La settimana di Vespuccio / Biografia e cinema: tra realtà e verità / Via della croce 8 Agenda / Graficamente / La Vida Nova LA FABBRICA DELLA CULTURA >> INCONTRI CON LE ISTITUZIONI MANDRAGOLERIE AL CANDIANI Domenica 22 febbraio il Candiani “si maschera”, una grande stella gonfiabile in cartene sarà posizionata al di sotto del grande vano che separa l’Arena dalla biglietteria, realizzata da Molino Rosenkranz di Pordenone, mentre i passanti avranno la possibilità di “giocare” con altri più piccoli elementi gonfiabili in cartene; seguirà poi l’arrivo da Piazza Ferretto di Arkoiris, una parata su trampoli ispirata ai colori dell’arcobaleno, con percussioni dal vivo, proposta da Nouvelle Lune, un gruppo di Carrara. A conclusione Avalon una performance di circo-teatro-danza acrobatico al femminile, di forte impatto visivo, realizzata da Sinakt di Trieste, nell’interpretazione di Elisa Waldner, rappresentata su tessuti aerei e trapezio, e accompagnata da musica corale femminile. Anche questa collocata nello stesso grande spazio coperto, utilizzando il ponte aereo del terzo piano. Un esempio di teatro per spazi aperti che ha da sempre caratterizzato le iniziative che Mandragola propone nella nostra città da molti anni. Tre declinazioni di uno stesso tema, l’arte di strada. Che può essere di volta in volta allestimento/animazione, misurato dalle architetture sulle quali insiste, teatro itinerante che si distende sugli spazi urbani, performance dai codici estetici ascrivibili al circo seppure ormai quasi completamente distaccata dal “tendone”. MANDRAGOLERIE AL CANDIANI in collaborazione con Mandragola Forniture Culturali domenica 22 febbraio, a partire dalle ore 16.00 Candiani in maschera piazzale Candiani mercoledì 25 febbraio, ore 17.30 Mandragola Forniture Culturali e il teatro di strada Partecipa all’incontro Roberto Cargnelli sala seminariale primo piano ingresso libero L’associazione, nata nel 1990, è ormai maggiorenne; e in occasione del secondo appuntamento, traccerò una breve sintesi dell’attività svolta, con particolare attenzione al teatro di strada. A partire dalla proiezione di un breve video su Il pupazzo di paglia e il minestrone progetto di teatro popolare realizzato in città a novembre, il sottoscritto, che dopo una parentesi giovanile di teatro agìto è uscito dal tunnel per dedicarsi all’organizzazione (sperando così di farla franca), cercherò di convincere gli intervenuti a condividere la mia emozione nel vedere i propri concittadini in strada stringersi in cerchio attorno a eventi piccoli o grandi, (e spesso tra loro vi è chi non frequenta i teatri) godendo di questo “ritorno agli inizi”, alla parata, all’enfasi del gesto e del corpo. I primi cinquant’anni sul groppone, unitamente a una laurea Dams su tutt’altro, mi spingono ad affermare che il teatro di strada assomiglia alla vita e vi aderisco, per cui promuovo eventi dove gli spazi urbani diventano circo, arena e festa contribuendo così a mantenere alto il coefficiente di civiltà di una comunità. Quella di Mestre in particolare, new town con i caratteri tipici della realtà metropolitana. Continuo a pensare, come il compianto Giorgio Gaber, che “c’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza”, e quindi l’incontro con l’arte di strada ha il carattere dell’ineluttabilità. Roberto Cargnelli MANDRAGOLA FORNITURE CULTURALI Mandragola Forniture Culturali via Vallenari, 20/a 30173 Mestre Venezia Tel. 041 5349405 [email protected] 02 MANDRAGOLA nasce nel 1990 con l’intento di promuovere iniziative non usuali nell’ambito dello spettacolo. Soci fondatori Livio Vianello, direttore di Scenari progetti per lo spettacolo con sede a Vittorio Veneto; Ferruccio Merisi, direttore della Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone; Roberto Cargnelli, operatore culturale mestrino e attuale presidente dell’associazione. Collaborano con continuità all’attività dell’associazione David Casagrande, video maker, e Giovanni Milanese, scenografo. Cronologia: • 1991 / 1993 manifestazione estiva Nonsolopesce in Pescheria Rialto, concerti, spettacoli e piccola ristorazione. • 1991 / 2009 partecipazione a tutte le edizioni del Carnevale di Venezia, in particolare con progettazione di eventi di piazza. • 1995 / 1999 collaborazione ideativa con Lion srl nella realizzazione di Al Fresco, un collage di spettacolo, cultura, intrattenimento, e gastronomia. • 1996 / 2008 14 edizioni della rassegna nazionale di teatro di figura Il Ritorno di Arlecchino, per un totale di oltre cento diversi spettacoli. • 2001 / 2008 prime otto edizioni della rassegna nazionale di burattini Arlecchino in Brenta, promossa dal Comune di Mira. • 1997 / 2008 partecipazione a molte delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale e da varie associazioni di categoria, in occasione della primavera e dell’autunno mestrini, del periodo natalizio, del capodanno, e quelle legate alla promozione delle giornate italiane ed europee “senza traffico”. • 1998 / 2000 Stimo.lo Sport, una settimana di esibizioni sportive in centro a Mestre ad opera di numerose associazioni del territorio. • 2001 / 2004 Il Querinale, per il recupero della funzione ricreativa del parco di Villa Querini a Mestre, mediante attività spettacolari, espositive, di animazione, di dibattito e incontro. • 2001 / 2005 collaborazione ideativa con Lion srl nella realizzazione di Giardini d’Estate a Venezia Castello. • 2001 / 2004 sezione teatro della rassegna estiva Aperto presso l’Arena del Centro Culturale Candiani a Mestre. • 2002 / 2008 alcune “sezioni” della manifestazione Estate al Parco organizzata dalla Municipalità di Mestre – Carpenedo. • 2002 / 2008 quattro collaborazioni con il Club Culturale Italiano nella realizzazione di spettacoli in occasione di festival negli Emirati Arabi (Dubai 2002, Sharjah 2008), Qatar (Doha 2005), Libano (Beirut 2008). • 2006 / 2008 realizzazione della programmazione di Teatro di Strada nell’ambito della stagione estiva promossa dalla Provincia di Venezia e il circuito teatrale Arteven. • Dal 2003 l’associazione figura tra i fondatori della Consulta Promotori Artisti di Strada in seno alla Federazione Nazionale Arte di Strada (FNAS/Agis); il presidente Roberto Cargnelli ha assunto la carica di consigliere nazionale della stessa Federazione fino al 2007. • 2008 (luglio) realizzazione di Shakestreet, sezione di teatro di strada della 60° edizione del Festival Shakespeariano di Verona, con dieci compagnie coinvolte. LA SCENA MOBILE >> INTRECCI DI SPETTACOLO IL SEGRETO DI CLARA Clara Wieck è la protagonista del monologo Frau Schumann, che ricostruisce il complicato rapporto con Robert Schumann, l’amore della sua vita. Un amore avversato che ha unito due giovani artisti e due personalità molto diverse e del quale lei è stata volontà e anima. Neppure la malattia mentale di Robert e il suo conseguente allontanamento dalla famiglia hanno potuto raffreddare questa unione, continuata in vita tramite un affetto in comune, il giovane Johannes Brahms, e oltre la vita nel dialogo tra due essenze sensibili, nella terra del sogno. “Amare è distinguersi dall’altro, essere parte non conosce distanza”, così parla Clara tra le righe degli epistolari e nel ritmo disperato del lavoro concertistico cui si sottopone per continuare a vivere e a crescere i molti figli avuti da Robert, quando lui ormai non ci sarà più. Non è stato facile incontrare Clara nelle poche tracce che si è lasciata alle spalle tra le pieghe di un’esistenza borghese, ferocemente difesa assieme al pudore della sua integrità. È stato più agevole indovinare la sua figura sul piano inesprimibile del non detto, dove vengono custodite l’intensità delle emozioni e le verità che danno senso a ogni esistenza. Da lì viene questo lavoro teatrale. venerdì 27 febbraio, ore 21.00 LA SCENA MOBILE Intrecci di spettacolo Margherita Stevanato è, in questa occasione e non casualmente, voce e corpo non solo formali, della ricerca di assoluto che è l’essenza dell’amore tra Clara e Robert e l’aspirazione ultima delle loro vite d’artista, segnate dall’eterno della bellezza. Luciano Menetto FRAU SCHUMANN melologo per attrice e pianoforte dedicato alla figura di Clara Wieck Schumann in collaborazione con il Centro Artistico Musicale Padovano “…sarebbe giusto che in fondo alle mie migliori composizioni scrivessi ‘in realtà di Clara Schumann’, perché se l’ispirazione fosse venuta solo da me, nulla di bello e profondo mi sarebbe accaduto…” Robert Schumann Testo di Luciano Menetto Musiche di Clara Wieck Schumann, Robert Schumann, Johannes Brahms Margherita Stevanato Frau Schumann Caterina Marcuglia pianoforte Massimiliano Bandera scenografia Liliana Bellin costumi Margherita Stevanato regia auditorium quarto piano ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro (Candiani Card, CinemaPiù, studenti) Biglietti già in vendita Clara Wieck e la musica: un binomio inscindibile. Ogni singolo istante della sua vita è stato segnato dalla musica, fin da quando bambina ha imparato prima a suonare che a parlare. Portare sulla scena Clara significava portare sulla scena anche quelle musiche che hanno fatto parte della sua esistenza: le musiche della stessa Clara, di Robert Schumann e Johannes Brahms. Il testo di Luciano Menetto, che accosta a brani originali autentiche testimonianze dei protagonisti (lettere e diari) è diventato, quindi, un melologo per attrice e pianoforte in cui ricostruire, attraverso parole e note, la figura di una donna apparentemente semplice ma capace di rifuggire dagli schemi di una società che l’avrebbe preferita unicamente moglie e madre. Il segreto di Clara, se mai così si possa chiamare, è stato quello di una completa accettazione del destino vissuto con fede indefessa nel proprio e nell’altrui talento, che le ha permesso di essere una delle più sensibili interpreti della sua epoca e di costruire un legame di arte e vita con due dei più grandi artisti di ogni tempo. Margherita Stevanato SERATA D’ONORE lunedì 23 febbraio, ore 17.30 MONOLOGHI E DUETTI VENEZIANI in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Teatro alla Moda La mare dei gati, In Cale, La Rosina che se sfoga, El Bacariol, El Minueto. Testi di Sabalich, Larese, Sarfatti Interpreti: Mario Bardella, Barbara Poli, Silvia Piovan Andrea Fusari tenore Diego Vio chitarra Enrico Ricciardi ideazione e regia auditorium quarto piano ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio alla biglietteria del Centro. I biglietti saranno disponibili nei due giorni antecedenti lo spettacolo. Per dirla come il dizionario, con il termine monologo viene definita una composizione scenica pensata per essere recitata da un solo attore, anche se diverse sono le valenze e gli effetti a seconda della sua collocazione nello spazio drammaturgico. Esso può ritrovarsi all’interno di una scena dove il personaggio recita da solo come se riflettesse ad alta voce; può essere un “prologo” o un “epilogo” quando vi è un intento esplicativo da parte dell’autore e, altre volte ancora, può avere una funzione didascalica per rendere partecipe lo spettatore di un evento avvenuto fuori scena. In altre occasioni, ed è quella che ci sta particolarmente a cuore, il monologo è un più o meno breve componimento drammatico del tutto compiuto e a sé stante in cui l’attore riesce, talvolta, a coinvolgere direttamente il pubblico. A quest’ultimo profilo aderiscono i quattro Monologhi che compongono questo spettacolo, riportandoci immediatamente ad una consuetudine assai diffusa nelle rappresentazioni teatrali del primo Novecento. Appannaggio dei primi attori che spesso li eseguivano per la loro “Serata d'onore”, i monologhi erano sovente dei pezzi di bravura che arricchivano la fine di uno spettacolo e molteplici sono gli autori che, oltre alle relative commedie, fornivano alle compagnie questi testi, scritti, talvolta, in versi. In questa occasione la scelta è caduta su dei monologhi di Domenico Varagnolo, Bepi Larese e Giuseppe Sabalich, creati tra gli anni 1904 e 1925 e tutti scritti per i grandi attori o attrici del teatro veneziano dell’epoca come: Ferruccio Benini, Vittorio Bratti, Laura Zanon Paladini, Leony Leon Bert. Nella stessa logica di rallegrare un fine serata teatrale, dopo magari un dramma di Giacosa, Ibsen o Sardou, si iscrive la proposta del Minuetto (1892) del raffinato Attilio Sarfatti; un gioco a due voci che si affida ancora a due splendidi artefici dell’antica “arte del dire” come Mario Bardella e Barbara Poli mentre, alla coralità dell’insieme partecipano, inoltre, l’attrice Silvia Piovan, il tenore Andrea Fusari e la chitarra di Diego Vio, per ricreare le atmosfere del teatro e della Venezia di un tempo. Enrico Ricciardi NEL TRENTENNALE DELLA RIVISTA ESODO sabato 7 febbraio, ore 20.30 BEATI I PERSEGUITATI A CAUSA DELLA GIUSTIZIA PERCHÉ DI ESSI È IL REGNO DEI CIELI in collaborazione con l’Associazione Culturale Esodo con il patrocinio della Municipalità di Mestre-Carpenedo Spettacolo di Gigio Brunello e Gyula Molnar auditorium quarto piano ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio alla biglietteria del Centro. I biglietti saranno disponibili nei due giorni antecedenti lo spettacolo. “Su tre cose si regge il mondo. La giustizia, la verità e la pace”. Così apre Gustavo Zagrebelsky, citando la Mishnah, un suo breve saggio su la domanda di giustizia. L’aspirazione alla giustizia, in tutte le sue possibili declinazioni, esprime una delle esigenze umane più radicali e lo spettacolo ideato da Gigio Brunello e Gyula Molnar, Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il Regno dei cieli, ne è una singolare interpretazione, realizzata mediante un “impossibile” dialogo tra Gesù Nazareno e Pinocchio incarcerati. Lo scenario del colloquio è la baracca del Teatrino della Marignana di Gigio Brunello, dove viene creato un immaginario carcere in cui si muovono i burattini di Gesù di Galilea e di Pinocchio. Lo spettacolo si presta ad un ampia gamma di livelli interpretativi attraverso il gioco delle analogie tra i personaggi, entrambi figli di falegnami, entrambi traditi ed incarcerati. Ma può essere letto come una fantasia scenica sul tema delle Beatitudini, fonte inesauribile di possibili interpretazioni. Gigio Brunello è autore di teatro, attore e burattinaio. Negli ultimi dieci anni, spesso in collaborazione con il regista Gyula Molnar, ha presentato al pubblico, con il linguaggio dei burattini e del teatro di figura, spettacoli originali e rivisitazioni di classici da Goldoni a Bruckner e Shakespeare. Per la sua attività di sperimentazione e innovazione nel teatro di figura ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, dove parecchie sue opere sono state tradotte e rappresentate. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Nazionale Critici di Teatro per l’opera Macbeth all’improvviso. L’ultima produzione (2007) è lo spettacolo Vite senza fine. Storie operaie del secolo scorso. L’Associazione Esodo, nell’ambito delle iniziative promosse in occasione dei trent’anni della nascita della sua rivista, ha scelto di proporre anche un’opera teatrale, Beati i perseguitati a causa della giustizia perché di essi è il Regno dei cieli, i cui temi risultano particolarmente consoni allo spirito ed alla ricerca condotti da anni dal gruppo redazionale. Sandra Savogin EMOZIONI ACUSTICHE >> CLAUDIO LOLLI CANZONI D’AUTORE Emozioni Acustiche di febbraio propone un appuntamento di grande “emozione”, soprattutto per i non più giovanissimi. Non più relegato al rango di cantautore generazionale legato indissolubilmente alla rabbia, alle emozioni e alle delusioni di chi aveva vent’anni negli anni Settanta, Claudio Lolli è oggi considerato, dagli addetti ai lavori e dalla critica, uno dei più rappresentativi autori della canzone italiana. Dal 1995, accompagnato dal bravissimo chitarrista Paolo Capodacqua, ha ripreso a suonare dal vivo tenendo concerti su concerti, entusiasmando le platee non solo con i brani "storici", ma anche, e sempre in maggior misura, con i suoi nuovi lavori contenuti negli ultimi album Piazze. Strade. Sogni, Intermittenze del cuore, Viaggio in Italia e Nessun uomo è un uomo qualunque. Le sue prime esperienze musicali avvengono a Bologna nei primi anni Settanta, e sono caratterizzate da una notevole originalità sia nei testi, pur dedicati a momenti di vita ordinaria, che nella musica. È grazie a Francesco Guccini, conosciuto proprio nella Bologna delle osterie, che arriva alla pubblicazione del suo primo disco Aspettando Godot, nel quale sono già presenti alcune delle sue tematiche più caratteristiche: l'impegno politico, il disagio esistenziale, la critica all'istituzione familiare, sabato 14 febbraio, ore 21.00 EMOZIONI ACUSTICHE Claudio Lolli in concerto auditorium quarto piano ingresso: intero 7 euro – ridotto 5 euro (Candiani Card, CinemaPiù, studenti). Biglietti già in vendita JAZZ GROOVE febbraio / marzo 2009 in collaborazione con Caligola Circolo Culturale domenica 8 febbraio, ore 18.00 ROBERTO GATTO OCTET Omaggio al rock progressivo John De Leo voce Fabrizio Bosso tromba Gianluca Petrella trombone Maurizio Giammarco sassofoni, flauto Roberto Cecchetto chitarra elettrica Luca Mannutza piano e tastiere Francesco Puglisi contrabbasso Roberto Gatto batteria ingresso: intero 15 euro - ridotto 12 euro (Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25). venerdì 13 febbraio, ore 21.00 MAURO CAMPOBASSO & MAURO MANZONI Ears Wide Shut (Omaggio a Stanley Kubrick) Mauro Manzoni ance, flauti, live electronics Mauro Campobasso chitarra, live electronics Stefano Senni contrabbasso, live electronics Francesco Cusa batteria Giuseppe Bruni montaggio video ingresso: intero 8 euro - ridotto 5 euro (Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25). venerdì 6 marzo, ore 21.00 DOMENICO CALIRI & VIOLONGERIA Presentazione del disco Il Buio acceso (Caligola Records) Domenico Caliri chitarre Antonio Borghini contrabbasso Federico Scettri batteria Erica Scherl e Maria Cristina Vicentini violini Paolo Botti viola Francesco Guerri violoncello Disegni di Giorgio Finamore ingresso: intero 8 euro - ridotto 5 euro (Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25). martedì 17 marzo, ore 21.00 JEFF “TAIN” WATTS QUARTET Marcus Strikland sax tenore e soprano David Kikoski pianoforte Christopher Smith contrabbasso Jeff “Tain” Watts batteria ingresso: intero 13 euro - ridotto 10 euro (Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25). giovedì 26 marzo, ore 21.00 MADRE CON CUSCINO di Vitaliano Trevisan Prima rappresentazione assoluta Vitaliano Trevisan voce Marco Tezza pianoforte Daniele Roccato contrabbasso ingresso: intero 13 euro - ridotto 10 euro (Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25). Biglietti già in vendita INDIE VOICES Terza Edizione - febbraio / marzo 2009 in collaborazione con l’Associazione Culturale Macaco martedì 3 febbraio, ore 21.30 Tre Allegri Ragazzi Morti Pasolini – Diario di un incontro martedì 10 febbraio, ore 21.30 Mariposa martedì 17 febbraio, ore 21.30 Alessandro Grazian martedì 3 marzo, ore 21.30 Manuok auditorium quarto piano - ingresso: posto unico 5 euro Biglietti già in vendita Preconcerto a La Vida Nova dalle ore 20 alle ore 21.30, spritz e buffet a 5 euro l'anticlericalismo, il senso della vita. Nel 1976 esce l’album che lo porta all’affermazione del grande pubblico Ho visto anche gli zingari felici. Continuando a pubblicare dischi, si laurea in lettere e comincia la sua carriera di insegnante, senza però abbandonare mai la musica. Nel 2000 esce l’album Dalla parte del torto, probabilmente uno dei dischi più significativi di questo periodo della sua carriera con brani inediti e pezzi storici rivisitati. Il titolo si ispira ad una celebre affermazione di Bertold Brecht “dato che tutti gli altri posti erano già occupati, ci siamo seduti dalla parte del torto”. Nel 1998 ha ricevuto il premio Piero Ciampi alla carriera, importante riconoscimento alla sua attività di cantautore. Nel 2008 Luca Carboni lo omaggia, insieme a Riccardo Sinigallia, con una cover della seconda parte di Ho visto anche gli zingari felici. Al Candiani, Claudio Lolli, accompagnato da Paolo Capodacqua si esibirà in tutti i suoi successi più importanti, da Borghesia a Ho visto anche gli zingari felici, Anna di Francia e molti altri ancora ripercorrendo tutta la sua carriera dagli esordi ad oggi. Federico Arcudi DAL PROGRESSIVE ROCK A STANLEY KUBRICK Entra nel quarto anno di programmazione Jazz Groove, e lo fa modificando, dopo trenta fortunate serate concertistiche, l’impianto del suo calendario. Passano infatti da tre a cinque gli spettacoli di un ciclo: lo esigevano sia il sempre più numeroso ed affezionato pubblico, che gli organizzatori, anche se non è stato facile spezzare quella “regola del tre” che aveva portato sin qui molta fortuna. Si inizierà con un vero e proprio evento, uno di quei concerti che sulla carta dovrebbero garantire il tutto esaurito. Si tornerà anche, in questo caso, allo spettacolo pomeridiano, sempre molto gradito dal pubblico la domenica e, se sarà necessario, si potrà anche raddoppiare. Ne è protagonista il batterista romano Roberto Gatto, classe 1958, la cui carriera è stata un fortunato crescendo di successi, non solo in Italia. Membro fondatore dei Lingomania, Gatto accompagna abitualmente Enrico Rava e Stefano Bollani, ma è a sua volta leader di proprie formazioni. Ha inoltre dalla sua collaborazioni assai prestigiose, con jazzisti del calibro di Bob Berg, Michael Brecker, John Scofield, solo per fare qualche nome. Tutti i musicisti, si sa, hanno un sogno nel cassetto. Roberto il suo, è finalmente riuscito a realizzarlo. “Sono cresciuto ascoltando il jazz ma ho sempre avuto una grande passione per il progressive rock; anzi, è proprio grazie a gruppi come Soft Machine e Nucleus che sono arrivato al jazz afro-americano. Ho anche avuto la fortuna di ascoltare dal vivo Genesis, King Crimson, Yes… La prima fase del lavoro ha riguardato la selezione dei brani, la seconda i loro arrangia- menti, l’ultima la scelta dei musicisti…”. Quelli riuniti per questo tributo, che è anche un progetto discografico – il Cd è stato registrato l’anno scorso alla Casa del Jazz di Roma per il gruppo editoriale L’Espresso – costituiscono una sorta di “nazionale” del jazz italiano. Come se non bastassero i già famosi Gianluca Petrella e Roberto Cecchetto, Maurizio Giammarco e Fabrizio Bosso, vi è anche, ospite speciale, il cantante John De Leo (ex–Quintorigo). Non meno interessante si presenta il secondo appuntamento della rassegna. Con questo tributo audiovisivo a Stanley Kubrick, indimenticato maestro del cinema, Jazz Groove tornerà a percorrere i più difficili ma suggestivi sentieri delle contaminazioni, non solo fra generi musicali ma anche fra linguaggi artistici diversi. È questo il caso dell’incontro tra musica, jazz naturalmente, ed immagine, il cinema di Kubrick appunto, proposto da Mauro Manzoni e Mauro Campobasso. Il loro sodalizio, ormai più che decennale, ha dato pienamente i suoi frutti con i recenti Punto Zero (Black Saint, 2004) e Transitions (Dodicilune, 2007), due dischi che hanno ottenuto lusinghieri riconoscimenti, non solo nel nostro paese. Entrambi i musicisti (Manzoni è romano, Campobasso pugliese) vivono oggi a Bologna. Sia il primo, abile pluristrumentista – suona sassofoni, clarini e flauti – sia il secondo – chitarrista che fa largo uso dell’elettronica – hanno sempre accettato volentieri di mettere le loro musiche al servizio delle immagini, uniti da una comune grande passione per il cinema. L’idea di sonorizzare in modo personale i fotogrammi di Kubrick, servendosi di quella speciale libertà che conferisce il jazz, ma facendo altresì un uso massiccio dell’elettronica, si è finalmente concretizzata in questo originale progetto. Tiene a precisare al riguardo Campobasso: “Proprio il linguaggio del jazz contemporaneo, che concede ampie forme e modalità espressive legate sia all’improvvisazione che alla composizione, permette di pescare a piene mani nel repertorio musicale di Stanley Kubrick, reinventarlo, ricollocarlo nei luoghi più inaspettati…”. Jazz Groove proseguirà in marzo con altri non meno interessanti appuntamenti come la nuova produzione discografica dell’etichetta veneziana Caligola, Il buio acceso, intrigante lavoro firmato dal chitarrista Domenico Caliri, in cui un trio jazz viene messo a confronto con un quartetto d’archi. Si tornerà inoltre a parlare il linguaggio del jazz americano, con il quartetto di uno dei più stimati batteristi dei nostri tempi, Jeff “Tain” Watts, a lungo partner di Wynton Marsalis. Il ciclo sarà infine chiuso dal nuovo lavoro del vulcanico scrittore-drammaturgo-attore Vitaliano Trevisan, vicentino, che presenterà in anteprima al Candiani Madre con cuscino, originale pièce multimediale dove i suoni delle sue parole si mescoleranno alle note suonate dal pianista Marco Tezza e dal contrabbassista Daniele Roccato, due fra i più quotati giovani interpreti del panorama classico-contemporaneo italiano. Claudio Donà VOCI ALTERNATIVE Indie Voices, la rassegna che al Candiani dà spazio alla musica indipendente italiana e straniera compie tre anni. Per l'occasione, abbiamo pensato che fosse opportuno festeggiare con un programma d'eccezione. Si esibiranno artisti di talento che fanno della musica indipendente una ragion di vita, una ricerca continua, fatta di note e poesia, di humor e ironia. Non a caso due dei quattro gruppi in programma hanno anche fondato etichette musicali: i Tre Allegri Ragazzi Morti con la Tempesta Dischi, nota casa discografica appena premiata al Meeting delle Etichette Indipendenti 2008 e i Mariposa con l'eclettica Trovarobato che ha dato vita ad una curiosissima trasmissione radiofonica, Magazzino Bis. I Tre Allegri Ragazzi Morti presenteranno il loro speciale omaggio al poeta Pier Paolo Pasolini, mentre i Mariposa ci proporranno la loro particolarissima "musica componibile" di cui sono ideatori, autori ed interpreti. Le esibizioni di Alessandro Grazian e Manuok saranno invece due diversi assaggi della nuova musica cantautorale: le canzoni del primo (originario di Padova) si ispirano alla tradizione italiana ed europea, mentre quelle del secondo (proveniente dagli Stati Uniti) rimandano al songwriting americano e inglese. "Presi come siamo dallo scorrere dei fatti della cronaca, anche noi comunicatori prendiamo non di rado l'abbaglio di vivere ipotesi future - chiamandole col loro nome, utopie - senza accorgersi delle solide esperienze che già oggi montano, se non per motivi contingenti legati alle pagine da chiudere. Astraendosi invece dalla realtà locale, come in un immaginario Google Earth, vediamo in Indie Voices uno straordinario consesso di punti cardinali: la band nordestina di culto tra i giovanissimi, alle prese con la fumettizzazione del conterraneo Pasolini; l'unico ensemble italiano che allarga formazione e interessi, uscendo sempre con soluzioni geniali non aliene al jazz; l'erede della classicità autoriale europea dalle radici piantate negli anni Sessanta, il quale con impronta personale guida un complesso intenso, colto ed affiatato. Infine l'ospite americano, più volte sui palchi d'eccellenza con le avan- guardie del settore, che ha scelto l'Italia come casa per la sua musica. Tre Allegri Ragazzi Morti, Mariposa, Alessandro Grazian e Manuok (pronuncia: Manu-Okay) rappresentano il meglio che la rassegna del Candiani ha offerto finora, per qualità proprie ed esatta integrazione con gli altri vertici imprescindibili, i promotori e lo spazio. Un auditorium lussuoso, nato per l'acustica, con il pubblico dislocato sui lati in maniera da percepire al meglio ogni vibrazione e immagine. Ed è sito nel cuore di Mestre, la grande città di terraferma che l'organizzazione di Macaco Records sta collegando ai circuiti musicali di rilievo nel contemporaneo: ecco allora che l'astrazione è servita, per non rimpiangere potenziali occasioni perdute, avendole altresì sotto il palmo di naso." Solenn Le Marchand Enrico Veronese scaffale aperto INCONTRI CON GLI AUTORI SCAFFALE APERTO BREVE STORIA DELLA BORGHESIA Dalla Grecia di Pericle al Cathai di Marco Polo, fino allo scenario del mondo globalizzato del terzo millennio: in queste pagine Giuseppe Campolieti traccia una panoramica ampia e agile su quella che è la “borghesia”, quel ceto medio – contraddistinto da ricchezza (e conseguente aspirazione al potere), cultura e laicità – che si può rintracciare in diverse epoche e in ogni parte del mondo. Borghesia che, con il suo connaturato desiderio di libertà, ha sempre svolto un ruolo di fondamentale importanza nelle diverse società, si tratti della Roma repubblicana o dell’Europa feudale e poi rinascimentale. Con il suo stile affabile ma ricco di precisi riferimenti storici e storiografici, Campolieti offre una chiave di lettura universale Incontri con gli autori per intraprendere venti secoli di storia e più, mentre ripercorre la “preistoria” del ceto medio nell’epoca classica e medioevale, fino alla nascita di una vera e propria identità borghese, con il “Terzo stato” francese. Esamina quindi la rivoluzione capitalista, la reazione del marxismo, per concludere con il variegato panorama socio-economico attuale, nel quale il “borghese” si identifica con il modello stesso di umanità: un individuo che, come l’Adamo biblico, non è né bello né brutto, né forte né debole, né povero né ricco. Un ideale di normalità, di equilibrio, di virtuosa medietas che è impossibile non proporre come esempio per l’uomo del futuro. Giuseppe Campolieti, giornalista, romanziere e saggista, ha pubblicato il romanzo Maternale (1980) e le biografie Caterina Cornaro (1987), Masaniello (1989), Marin Faliero. Il doge decapitato (1995). In edizione Oscar Mondadori: Il re Lazzarone (2001), Il re Bomba (2003), Breve storia della città di Napoli (2004) e Breve storia del Sud (2006). LA MEMORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE Il patrimonio storico-artistico tra tutela e valorizzazione La memoria della Prima Guerra Mondiale: il patrimonio storico-artistico tra tutela e valorizzazione, è un’iniziativa della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso che si è fatta promotrice di questa pubblicazione per diffondere e documentare gli effetti che il conflitto ha avuto sul territorio; per capire come siano cambiati i luoghi che furono teatro di grandi battaglie; quali siano stati i danni prodotti al patrimonio storico culturale; in che modo si siano potute proteggere le opere durante il conflitto, ma anche la portata degli sforzi per il restauro delle opere danneggiate o la loro sostituzione con nuove opere e nuovi significati memoriali. Il Veneto resta indubbiamente la regione più interessata alla tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale, ed è anche la regione che ha discusso e approvato una legge che lo tutela. Il presente volume propone a studiosi e conoscitori, ma anche ad un pubblico più ampio, una rassegna critica degli eventi e dei contesti corrispondenti, affinché, a partire da studi e ricerche nuovi, si declinino in modo appropriato tutela e valorizzazione. sala seminariale primo piano RACCONTARE SAN VALENTINO In questo labile presente l’amore è come un foglio di carta, inconsistente, prende fuoco facilmente e in fretta si consuma, si dissolve con l’acqua, si ingiallisce col sole. E intanto scorrono le nostre vite, bisognose di storie e bisognose di sentirsi vive, come le passioni, anche se di carta. Sembra infatti inesorabilmente finita la stagione in cui per amore si lottava contro il destino e contro la società per coronare il proprio sogno. Eppure continuiamo ad amare e ad avere bisogno di amore, ma le passioni, più che travolgerci, ci avvolgono, ci stringono, ci consumano dentro. Meglio allora sintonizzarsi sul nostro tempo e abbassare il tiro, mettere da parte gli amori eterni e narrare gli amori presenti: è quanto hanno fatto i corsisti del Laboratorio di Scrit- mercoledì 4 febbraio, ore 17.30 Presentazione del libro Breve storia della borghesia (Arnoldo Mondadori, 2008) di Giuseppe Campolieti. Partecipano all’incontro Riccardo Calimani, Umberto Curi, Alessandro Scarsella e l’autore tura Creativa del Circolo Walter Tobagi di Venezia, i cui migliori racconti compongono ora il volumetto Passioni di carta (Nuova Dimensione, 2008), curato da Tiziana Agostini. Le storie in esso contenute sono state montate in forma di scenica – mix di parole e musica in occasione della festa di san Valentino; così il 14 febbraio 2009, alle ore 16.30 al Centro Culturale Candiani non ci sarà una tradizionale presentazione di libro, ma uno spettacolo interpretato dall’attore e regista Antonino Varvarà e dai musicisti En Rico En I Cola, in una performance multimediale accompagnata anche da immagini. Al centro dell’esibizione le passioni e la loro deriva, tra incertezze e speranze quotidiane, piccole verità in forma di racconto. LE NOZZE LAGUNARI Racconti OFFICINA DI SCRITTURA 4 pomeriggi di narrazioni venerdì 13 febbraio, ore 17.00 Presentazione del libro La memoria della Prima Guerra Mondiale: il patrimonio storico-artistico tra tutela e valorizzazione (Terra Ferma, 2008) a cura di Anna Maria Spiazzi, Chiara Rigoni, Monica Pregnolato. Prefazione di Mario Isnenghi. in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Veneziani. Partecipano all’incontro Filippo Pedrocco e le curatrici in collaborazione con il Circolo Culturale Walter Tobagi sala conferenze quarto piano I sette racconti che compongono il libro Le nozze lagunari di Enrico Ricciardi sono la testimonianza della particolare “venezianità” dell’autore vissuta tra Città e Laguna. L’opportunità di poter trascorrere lunghi periodi dell’anno in una residenza nell’Isola di S. Erasmo, gli hanno permesso di scoprire, anche con l’aiuto di una piccola imbarcazione, le bellezze del contesto acquatico che circonda la città e che forma, con essa, un unicum La parola letteraria è certamente un valore assoluto per la cui ricerca si può decidere di spendere la vita, tuttavia è egualmente importante la pratica della scrittura come occasione di riflessione e sperimentazione, non solo professionale. Saper mettere in ordine una storia o creare una situazione narrativa credibile è utile quanto essere in grado di stendere una relazione o un testo argomentativo. Per avvicinare a questa tecnica d’uso della lingua scritta, comunemente nota come creative writing, il Circolo Culturale Walter Tobagi, partendo dalla sua consolidata esperienza sul campo, in collaborazione col Centro Culturale Candiani, propone l’Officina di scrittura - 4 pomeriggi di narrazione. In quattro distinti sabato pomeriggio, da seguire nell’insieme o singolarmente, sarà possibile cimentarsi con la produzione di storie. Quattro le parole scelte per costruire le narrazioni: Epos, Sentimenti, Realtà e Litterae. A condurre i partecipanti nel primo appuntamento ci sarà Federico Moro, autore ben noto per i suoi romanzi e i suoi saggi incentrati sulla storia e sul mito; seguiranno due incontri con Roberto Ferrucci, che nella sua produzione più recente ha esplorato, appunto, i Sentimenti e che, nella sua pluriennale atti- imprescindibile. Da questa esperienza derivano sensazioni e immagini reali che trovano nella stesura dei racconti una dilatazione fantastica dai toni sfumati e indefiniti, come indefinita è talvolta la luce di uno sfondo lagunare nel diverso mutare delle stagioni. L’autore cura anche il libro dal punto di vista editoriale provvedendone personalmente alla stampa e alla rilegatura, rivestendola con carte marmorizzate di propria produzione. vità di giornalista, è abituato ad osservare criticamente e a raccontare la Realtà e come essa muti le persone stesse, si veda il suo romanzo Cosa cambia (Marsilio, 2007). L’ultima officina sarà dedicata alle Litterae, tema ben noto ad Elena Triantafillis, glottologa, docente all’Università di Ferrara, che condurrà i partecipanti a cimentarsi con le parole, dalle antiche iscrizioni, passando per i giochi surrealisti e approdando ai “draghi locopei”. Gli incontri sono riservati ad un numero limitato di persone, che potranno così direttamente cimentarsi, guidati dai rispettivi docenti. Tiziana Agostini sabato 7 febbraio, ore 15.30 Epos con Federico Moro sabato 21 febbraio, ore 15.30 Sentimenti con Roberto Ferrucci sabato 14 marzo, ore 15.30 Realtà con Roberto Ferrucci sabato 28 marzo, ore 15.30 Litterae con Elena Triantafillis sala seminariale primo piano ingresso riservato agli iscritti Informazioni e iscrizioni: Circolo Walter Tobagi via Tipaldo 1, Mestre - Venezia Tel-fax 041-5319530 cell. 3332818741 [email protected] - www.waltertobagi.net SCIENZA ZERO secondo ciclo di incontri in collaborazione con il Master in Diffusione della Cultura Scientifica di Ca’ Foscari e Vega, Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia Per il primo appuntamento del secondo ciclo di Scienza Zero il tema proposto dal professor Emmer è: L'avventura del quadrato: da Lascaux alla quarta dimensione. Michele Emmer è professore di Matematica all’Università La Sapienza di Roma. Si occupa inoltre di cinema scientifico, di arte e scienza. Ha organizzato mostre, convegni e realizzato film e video. Collabora con diversi centri scientifici e nel 1996 ha realizzato la parte matematica della Città della scienza di Napoli. Dal 1997 organizza all’Università Ca’ Foscari di Venezia i convegni di Matematica e cultura. Ha realizzato 18 film della serie Arte e Matematica che hanno fatto il giro del mondo. Di essi ricordiamo Il nastro di Moebius, Flatlandia e uno spettacolare Bolle di sapone. Ha organizzato e collabora a diverse mostre sul tema Matematica e Arte, in particolare sull’artista grafico olandese M.C.Escher. Ha vinto nel 1998 il premio Galilei per la divulgazione scientifica. Collabora a L’Unità, Diario, Telèma, Le Scienze, Sapere e Galileo. Di recente Bollati Boringhieri ha ripubblicato il romanzo Flatlandia (il primo testo dove si parla della quarta dimensione) con la sua prefazione. giovedì 26 febbraio, ore 17.17 L'avventura del quadrato: da Lascaux alla quarta dimensione Intervento di Michele Emmer sala conferenze quarto piano - ingresso libero giovedì 26 marzo Quando storia e scienza entrano in cucina giovedì 16 aprile Protetti e aggrediti: come i numeri invadono (o difendono) privacy ed economia giovedì 21 maggio L'intelligenza degli animali Intervento di Danilo Mainardi, etologo sabato 14 febbraio, ore 16.30 Presentazione del libro Passioni di carta (Nuova Dimensione, 2008) a cura di Tiziana Agostini. Parole, musica e immagini con Antonino Varvarà ed EN RICO EN I COLA sala seminariale primo piano mercoledì 18 febbraio, ore 17.30 Presentazione del libro Le nozze lagunari. Racconti (La Biblioteca Essenziale, 2008) di Enrico Ricciardi Partecipano all’incontro Paolo Balboni e l’autore. Letture di Mario Bardella sala seminariale primo piano ingresso libero videoteca NEI MARI DEL CINEMA lunedì 2 febbraio, ore 21.00 Nanuk l’eschimese (Nanook of the North, USA, 1922, 60’) di Robert J. Flaherty mercoledì 4 febbraio, ore 21.00 Il porto delle nebbie (Quai des brumes, Francia, 1938, 91’) di Marcel Carné venerdì 6 febbraio, ore 21.00 Uomini sul fondo (Italia, 1941, 98’) di Francesco De Robertis lunedì 9 febbraio, ore 21.00 Stromboli, terra di Dio (Italia, 1950, 107’) di Roberto Rossellini mercoledì 11 febbraio, ore 21.00 Le vacanze di Monsieur Hulot (Les vacances de M. Hulot, Francia, 1953, 96’) di Jacques Tati venerdì 13 febbraio, ore 21.00 E la nave va... (Italia, 1983, 132’) di Federico Fellini lunedì 16 febbraio, ore 21.00 Il silenzio sul mare (Ano natsu, ichiban shizukana umi, Giappone, 1991, 101’, v.o. sott. it.) di Takeshi Kitano IL MARE, AL CINEMA Metafora della vita, il mare ha sempre occupato nell’immaginario cinematografico un posto di primo piano. Ha narrato la dura vita di chi da esso riceve la principale fonte di sostentamento (Nanuk l’eschimese), ha dato spazio alle innovazioni tecnologiche (Uomini sul fondo, l’infernale esistenza a bordo di un sommergibile durante la II Guerra Mondiale). Ha raccontato il mito dell’altrove e la speranza di cambiare la propria condizione, anche in luoghi e contesti ostili (Stromboli, terra di Dio, in cui Rossellini descrive il contrasto tra il paesaggio e le condizioni di vita contro cui si ribella la protagonista). Ha descritto gli sguardi smarriti dei disperati ammassati in vecchie navi, ansiosi di vedere i contorni lontani del paese sognato, Lamerica ostentata e televisiva che sta al di là del mare, ma anche il desiderio di chi, trasferitosi per necessità di lavoro, vorrebbe poter avere una vita migliore nel luogo in cui è nato (Preferisco il rumore del mare). Da sempre nell’immaginario collettivo, i porti di mare sono teatro di incontri, di losche imprese, luoghi di perdizione e di attese (Il porto delle nebbie); la spiaggia, luogo di infinita commedia (Le vacanze di Monsieur Hulot) e contemplazione. Riesce a essere dolce e spietato, infinitamente bello e crudele, il mare concede tutto per poi riprendersi ogni emozione regalata, ciò che è più caro (Il silenzio sul mare) o la possibilità sia di vivere che di morire (Mare dentro). Le onde e il loro ritmo rassicurante, qualcuno tenta di contrastarle fino a scomparire: come Bess, ragazza semplice e labile abitante di un’isola del Nord in una piccola comunità bigotta dove la religione e la tradizione calvinista hanno esclusivamente carattere punitivo (Le onde del destino). I viaggi via mare, elogio della lentezza della nave con le sue soste pacate e tanto tempo per riflettere: quello da Lisbona a Bombay (Un film parlato), in cui ogni tappa è una lezione sui luoghi e sui popoli, tra conversazioni che si snodano in una babele di lingue e offrono spunti di riflessione sulla diversità e sulle identità culturali. Poco importa poi se il mare è di plastica e la nave trasporta dei mostri nella stiva e sul ponte di comando, rappresentanti di un microcosmo in cui viene condensato il genere umano (E la nave va…), ci pensa Fellini a confondere le idee, rivelando i retroscena e denunciando la finzione per proclamare la poetica della verità. Cristina Morello mercoledì 18 febbraio, ore 21.00 Lamerica (Italia, 1994, 135’) di Gianni Amelio venerdì 20 febbraio, ore 21.00 Le onde del destino (Breaking the Waves, Danimarca, 1996, 158’, v.m. 14) di Lars von Trier lunedì 23 febbraio, ore 21.00 Preferisco il rumore del mare (Italia, 1999, 88’) di Mimmo Calopresti mercoledì 25 febbraio, ore 21.00 Un film parlato (Um filme falado, Francia/Italia/ Portogallo, 2003, 96’) di Manoel De Oliveira venerdì 27 febbraio, ore 21.00 Mare dentro (Mar adentro, Francia/Italia/ Spagna, 2004, 125’) di Alejandro Amenábar ingresso riservato ai soci CinemaPiù Tessera ordinaria 25 euro, studenti 20 euro validità un anno (sino al 30 giugno 2009) in vendita alla biglietteria del Centro Culturale Candiani. È consigliata la prenotazione. STRANIERI IN PATRIA sabato 28 febbraio, ore 18.00 Stranieri in patria (Italia, 2007, 51’) di Gianni Ferraretto e Roberto Citran Testi di Marco Pettenello Alla proiezione saranno presenti gli autori sala conferenze quarto piano ingresso libero STRANIERI IN PATRIA Stranieri in patria è nato da un desiderio di documentare la sopravvivenza di vere enclavi venete all’interno del territorio nazionale. Negli anni Trenta centinaia di famiglie venete sono state indotte a emigrare per cercare un lavoro. Girando per le campagne della bassa Toscana, in alcune zone del Lazio o addirittura in Sardegna, abbiamo incontrato persone che pur abitando da più di settant’anni fuori dal Veneto (siamo ormai giunti alla terza generazione), si sentono ancora parte di una comunità, mantenendo intatti usi, costumi e lingua. Arborea (OR), Alberese (GR), Borgo Podgora, Borgo Carso, Borgo Piave e molte altre frazioni della provincia di Latina sono i luoghi più significativi di questa emigrazione. Il Veneto di quegli anni era una delle regioni più povere d’Italia. La propaganda fascista aveva bisogno di continuo consenso e le bonifiche rappresentavano la pos- sibilità di ottenerlo. C’è stato così un vero esodo, quasi una “deportazione di massa”. Circa 35.000 persone sono partite senza sapere cosa li aspettava. Attraverso le decine di testimonianze raccolte è stato interessante verificare come i protagonisti di quell’esperienza l’hanno vissuta e come la ricordano. Il significato che danno a quell’esodo e come esso abbia condizionato, attraverso loro, le generazioni di oggi. E infine come nelle diverse regioni quest’esperienza ha interagito. Stranieri in patria ha vinto la quindicesima edizione del Premio Libero Bizzarri, Concorso Italia DOC (giuria presieduta da Ugo Gregoretti) “per l’ironica, drammatica, lucida e documentatissima narrazione delle vicende legate all’immigrazione interna, avvenuta negli anni ’30 verso la Toscana, il Lazio e la Sardegna. Un toccante spaccato di sfruttamento, povertà e speranze rimaste incompiute che rimandano, attualissime, al presente di tutti i migranti”. Roberto Citran e Gianni Ferraretto STORIE, BIOGRAFIE, AIUTOBIOGRAFIE ADOLESCENZE DIFFICILI giovedì 12 febbraio, ore 9.00 Born into Brothels (India/USA, 2005, 85’) di Zana Briski, Ross Kauffman Intervengono Mariapia Borgnini e Mario Vio Alla sua terza edizione, l’iniziativa Adolescenze difficili si propone anche per il 2009 come momento di confronto e riflessione per operatori sociali impegnati con gli adolescenti. I comportamenti a rischio degli adolescenti d’oggi, tristemente noti alle cronache, pongono chi si occupa di giovani di fronte a problematiche sempre più complesse, che richiedono una ricerca costante verso nuove strategie di supporto e stimolo al loro operare. Il tema di quest’edizione nasce proprio dal desiderio di affinare sempre più i metodi e le tecniche che la comunità professionale, e non solo, mette in campo per una relazione significativa con gli adolescenti, per una lettura sempre più attenta del bisogno e la conseguente crescita di abilità rispetto agli interventi. L'obiettivo è offrire agli operatori sociali diversi stili di comunicazione, che li aiutino a sviluppare efficaci competenze d’ascolto e comunicazione, perché mai come mercoledì 11 marzo, ore 9.00 Freedom Writers (Germania/USA, 2007, 118’) di Richard LaGravenese Intervengono Sara Moretti e Caterina Benelli VIDEOCONCORSO “FRANCESCO PASINETTI” terza edizione Incontri di riflessione e confronto per operatori sociali in collaborazione con il Lions Club Mestre Castelvecchio, l’Associazione Lila, le Opere Riunite Buon Pastore, la Provincia di Venezia-Assessorato alle Politiche Sociali, il Comune di Venezia-Assessorato alle Politiche Sociali e ai Rapporti con il Volontariato giovedì 23 aprile, ore 9.00 Adolescenza e autobiografia African Spelling Book (Italia, 2005, 60’) di Angelo Loy Intervengono Duccio Demetrio e Loredana Gambuzzi sala conferenze quarto piano ingresso riservato agli iscritti 06 oggi i rapporti interpersonali sono bisognosi d’aiuto. Vorremmo mettere all’attenzione degli operatori delle diverse possibilità di espressione di sensazioni, di stati d'animo, di ricordi, di situazioni di vita. Attraverso la visione di video e film che trattano tematiche del disagio giovanile e grazie agli interventi di esperti, verranno descritte alcune tecniche operative-narrative quali: il cinema biografico, la videonarrazione, il fotolinguaggio e le storie di vita. Questi diversi linguaggi, per le loro caratteristiche, sono “vicini” al mondo dei giovani e possono offrire maggiori opportunità per avviare esperienze educative efficaci e coinvolgenti. Gli incontri vogliono proporre un esercizio alla riflessività che si determina nel discutere con altri la propria esperienza e che porta al compiersi di un aiuto al fine di rielaborare la propria storia, individuando i momenti importanti che l'hanno segnata o trasformata, contestualizzandola in un certo momento e luogo. Sesta edizione L’Istituto Statale d’Arte di Venezia, in collaborazione con l’Auser di Venezia, Circuito Cinema, l’Istituzione Veneziana per i Servizi Sociali alla Persona, la C.G.I.L., l’Associazione L’Amico Charly Onlus e con il patrocinio della Provincia, del Comune e della Municipalità di Venezia, organizza la 6^ edizione del VideoConcorso “Francesco Pasinetti”. Il concorso è aperto a tutti gli studenti delle Scuole medie superiori, delle Accademie e delle Università. Solo la sezione “a tema libero” è aperta a tutti. Possono partecipare cortometraggi di durata non superiore ai 15’. Il concorso, che si propone come finalità il dialogo tra generazioni, si articolerà in cinque sezioni: 1. “a soggetto” o “documentario” sul tema I giovani raccontano gli anziani; 2. “intervista d’autore” con video che, rimanendo fedeli al tema del concorso, dovranno proporre interviste a rappresentanti della cultura e dell’arte e/o connotarsi di una chiara e originale valenza estetica; 3. video sul tema Il lavoro: ieri e oggi, premio offerto dalla C.G.I.L. Veneto; 4. video sul tema Adolescenza: come sopravvivere? sezione proposta dall’Associazione “L’Amico Charly” 5. a tema libero L’iscrizione al videoconcorso è gratuita. La giuria, presieduta da Carlo Montanaro, critico cinematografico e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, sarà composta da esperti del settore e da rappresentanti degli enti proponenti. In occasione della premiazione le opere migliori verranno presentate al pubblico presso l’Auditorium dell’Università di Ca’ Foscari e nell’Aula Magna dell’Istituto Statale d’Arte verso la fine di maggio. I premi: al primo classificato delle prime due sezioni verrà consegnato il trofeo Pasinetti, in vetro di Murano, e 500 euro. Il vincitore della terza sezione riceverà un premio di 300 euro. Un premio di 200 euro sarà assegnato ai vincitori della quarta e quinta sezione. Un premio speciale “Auser” di 150 euro verrà assegnato ad un lavoro inerente ai temi dell’interculturalità e dell’integrazione. Un premio speciale per la miglior fotografia verrà assegnato dal Circolo Fotografico “La Gondola”. Un premio speciale della Regione Veneto verrà assegnato al più interessante videomaker veneto con un’opera in concorso. Il premio speciale "solidarietà e partecipazione" verrà assegnato dalla Vetrina del Volontariato e della Solidarietà di Venezia. Sono previste altre menzioni di merito. Le scadenze: i video in formato DVD o mini DV dovranno essere fatti pervenire entro e non oltre il 10 aprile 2009 all’indirizzo: VideoConcorso “Francesco Pasinetti”, Istituto Statale d’Arte, Dorsoduro 2613, 30123 Venezia. I video vincitori delle varie sezioni verranno anche proposti nella rassegna Venice Film Meeting curata da Circuito Cinema in occasione della Mostra del Cinema di Venezia. Per scaricare la scheda di partecipazione e per qualsiasi informazione è possibile consultare il sito http://pasinetti.istarte.it o scrivere a [email protected] videoteca giovedì 12 febbraio LA SETTIMANA DI VESPUCCIO Dire anni Novanta, non è soltanto dire che si tratta del secolo scorso. Riguardando indietro, facendo uno sforzo di memoria (ché, la memoria, oggi, in questo paese, sembra svanita nel nulla), e magari ridando un'occhiata ai giornali dell'epoca, gli anni Novanta, sia a Mestre che in Italia, sembrano un secolo fa. Sì, sembra passato un secolo. Credevamo di esserci lasciati alle spalle il peggio (tangentopoli e la "politica" che ne seguì), speravamo che ci fossero ancora alternative al Passante di Mestre e al Mose. Poi, invece, sarebbe arrivato il 2001, anno spartiacque per l'Italia e per il mondo: Genova, a luglio, le Torri Gemelle a settembre. Due episodi che scatenarono derive che ancora oggi sono sotto i nostri occhi, dentro le nostre menti. Anche per questo sarà una strana esperienza rivedere La settimana di Vespuccio, il film mestrino del mestrino Bibi Bozzato. E discuterne insieme, per dirci come avremmo sperato andassero le cose, allora, e come invece, alla fine, siano - ahimé - andate. Capire, insomma, come potrebbe essere, oggi, un secolo dopo, la settimana di Vespuccio. Roberto Ferrucci Gli anni Novanta sono stati in Italia il periodo di affermazione della cultura "dal basso", proveniente da circuiti fino a poco tempo prima semplicemente inesistenti. Questo è potuto accadere soprattutto grazie ai centri sociali, i quali erano diventati, nel giro di qualche anno, promotori e diffusori di cultura alternativa. LA SETTIMANA DI VESPUCCIO Questo è forse più evidente nella musica (le varie "posse", la scoperta dell'hip hop e l'importazione casalinga del grunge di Seattle, una riproposizione del punk a 20 anni di distanza), ma anche il cinema è costretto in qualche modo a fare i conti con questa nuova realtà (soprattutto Sud di Salvatores e Tutti giù per terra di Ferrario). Le città in cui spira questo vento nuovo sono Torino, ma anche Napoli e Roma per citarne alcune. Nel nordest pare si stia creando un nuovo movimento con forte connotazione generazionale, all'insegna della "cultura per tutti": nei concerti, nei Festival autogestiti (quello di Radio Sherwood, a Padova o il Rototom a Udine) che fanno registrare numeri da far invidia agli storici eventi dei decenni precedenti, e nella promozione dei gruppi di base, ormai completamente emancipati dalle vecchie (in tutti i sensi) agenzie culturali come l'ARCI, AICS e simili. In questo film si respira quel periodo. È chiaramente un film girato dopo la "Pantera", ma prima di Genova 2001. Dopo la cosiddetta rivoluzione digitale (che ha comportato un maggiore accesso alla produzione in campo musicale, cinematografico, nei new media, ecc..) ma prima della diffusione di massa dei social network di internet e del telefonino a portata degli adolescenti. Soprattutto si vede chiaramente la cultura giovanile di quell'epoca, nella musica: i gruppi di base possono contare su una distribuzione capillare grazie al circuito dell'autoproduzione. Sono ancora molto lontani i tempi del nuovo talent scout televisivo, sia esso Amici della De Filippi, o Il Grande Fratello o X Factor. in collaborazione con Krisis Associazione Culturale ore 18.00 1998 - 2008 i cambiamenti di Vespuccio" dieci anni di cambiamenti nel panorama socio-culturale giovanile a Mestre Dibattito (tavola rotonda) Parteciperanno al dibattito Aldo Aliprandi, Pierantonio Belcaro, Andrea Bonifacio, Bibi Bozzato, Laura Di Lucia Coletti, Roberto Ferrucci, Michele Mognato, Michela Rossi, Luana Zanella Coordina Orsola Casagrande ore 21.00 Proiezione del film La settimana di Vespuccio (1998) di Bibi Bozzato sala conferenze quarto piano ingresso libero Orsola Casagrande RACCONTI DI VITA Un film biografico è un’opera cinematografica imperniata sulla descrizione della biografia di un personaggio realmente esistito. Attorno a lui ruota l’intera trama del film. Il protagonista principale viene presentato nel momento storico e nell’ambiente in cui è vissuto. Il cinema di ieri ha spesso portato sullo schermo grandi personaggi storici come Napoleone, Gandhi, Lawrence d'Arabia per esaltarne la grandezza o le imprese. Oggi invece il pubblico ama vedere sullo schermo la realtà quotidiana, vuole conoscere la verità sulla vita dei personaggi più vicini a lui come cantanti e attori, perché è curioso di entrare nel mondo stesso del personaggio. L’abilità e la bravura dei registi consiste proprio nel riuscire a mettere in scena le emozioni e le debolezze dei personaggi, per mostrare allo spettatore i lati più significativi e meno conosciuti dei protagonisti. Anche in questo genere di film c’è sempre il rischio che la realtà venga fortemente romanzata se non addirittura deformata a danno dello spettatore meno preparato che può prendere per vero tutto quello che gli viene presentato. Solitamente l’attore protagonista è sempre un attore famoso per l’ovvio motivo che un grosso personaggio è solitamente garanzia di successo. Spesso la vita del protagonista è solo un pretesto per rappresentare un avvenimento storico che ha segnato in modo significativo un’epoca. In questi casi la storia individuale diventa una biografia collettiva che narra di momenti significativi di un’intera generazione o di esperienze comuni vissute da gruppi di persone. Sia oltre Atlantico che in Europa – in particolare in Francia dopo il film La vie en rose (2007) si stanno realizzando film sulle vite di cantanti, attori e personaggi della moda. Il pubblico, con il suo gradimento per questo genere, è dunque sempre più quello che determina i cambiamenti e le nuove tendenze, anche se non è sempre facile per la produzione cinematografica trovare per questo genere di film il giusto equilibrio tra la vera vita di un personaggio e il racconto della sua vita che il cinema ci propone. Annarosa Becchetti BIOGRAFIA E CINEMA: TRA REALTÀ E VERITA’ in collaborazione con l’Università della Terza Età mercoledì 11 febbraio, ore 16.30 Le avventure galanti del giovane Molière (Molière, Francia, 2007, 120’) di Laurent Tirard mercoledì 18 febbraio, ore 16.30 Hotel Rwanda (Canada/GB/Italia/Sudafrica, 2004, 121’) di Terry George mercoledì 25 febbraio, ore 16.30 La vie en rose (La môme, Francia, 2007, 140’) di Olivier Dahan mercoledì 4 marzo, ore 16.30 La guerra dei fiori rossi (Kanshangqu henmei, Cina/Italia, 2006, 92’) di Zhang Yuan mercoledì 11 marzo, ore 16.30 Indocina (Francia,1991, 158’) di Régis Wargnier sala conferenze quarto piano ingresso riservato ai tesserati UNI3 e soci CinemaPiù. È consigliata la prenotazione. VIA DELLA CROCE Via della croce è un film realizzato con gli Ospiti della Casa dell’Ospitalità di S. Alvise di Venezia. Una comunità che accoglie le persone senza fissa dimora: gli ultimi. Emarginati sempre, spesso invisibili. Nel film si percorre la Passione di Cristo attraverso tableaux vivants che illustrano le stazioni della Via Crucis, girate in esterno a Venezia. E si percorrono le vie crucis degli Ospiti, che condividono con lo spettatore le loro storie. La Via della Croce è il viaggio tremendo del Nazareno verso la morte in croce, dove Dio sembra non esserci, dove la fede e l’amore guidano Gesù che, donandosi fino alla fine, vince la morte. Le storie degli Ospiti a volte sembrano evocare un Dio che non c’è; malgrado tutto, la loro fiducia e generosità d’animo fanno sperare. Gesù è ognuno di loro, e per tutti loro un fratello. Nella comunità di S. Alvise convivono persone di nazionalità, provenienze sociali e religioni diverse, ma la convivenza è più fraterna e sensibile di quanto avvenga “fuori”, nella nostra società dove le differenze invece che unire, dividono. Nel film, oltre agli Ospiti, appaiono Nerio Comisso: il direttore della Casa dell’Ospitalità, Ana Reque: operatrice, e alcuni amici che hanno gradito partecipare al progetto. Il professore Maurizio Favaretto, che a S. Alvise guida un laboratorio di pittura, è stato di enorme aiuto per le scene della Via Crucis. Per questo film tutti hanno lavorato gratuitamente. Serena Nono giovedì 26 febbraio, ore 21.00 Proiezione del documentario Via della croce (Italia, 55’) di Serena Nono in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Casa dell’Ospitalità Mons. Beniamino Pizziol e Massimo Cacciari conversano con i protagonisti sala conferenze quarto piano ingresso libero INFORMAZIONI CENTRO CULTURALE CANDIANI Piazzale Candiani 7 30174 Mestre Venezia Tel. 041 2386126 - Fax 041 2386112 www.centroculturalecandiani.it Biglietteria / Informazioni lunedì: 15.00 - 22.00 da martedì a domenica: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 22.00 Tel. 041 2386126 Videoteca di Mestre (Aderente all’AVI Associazione Videoteche-Mediateche italiane) lunedì: 14.00 - 17.00 da martedì a venerdì 9.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00 Tel. 041 2386138 [email protected] Ingresso riservato ai soci CINEMAPIÙ Tessera ordinaria 25 euro Studenti 20 euro validità un anno (CinemaPiù 2008-2009 sino al 30 giugno 2009) in vendita alla biglietteria del Centro Culturale Candiani Navigazione Internet Ufficio Informazioni e Videoteca nei rispettivi orari di apertura Ingresso riservato ai soci Candiani Card La tessera costa 15 euro per 15 ore Ogni successiva ricarica 10 euro per 15 ore Segreteria Ludomedialab martedì, giovedì e venerdì: 10.00 - 12.00 mercoledì: 15.00 - 17.00 Tel. 041 2386113 [email protected] Osteria La Vida Nova da lunedì a sabato: 08.30 - 21.00 Tel. 041 8220213 Si ricorda che non è consentito l’ingresso in sala a spettacolo iniziato * ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio alla biglietteria del Centro sino ad esaurimento dei posti. I biglietti saranno disponibili nei due giorni antecedenti lo spettacolo. domenica 8 febbraio sala seminariale I piano, ore 10.00 ANTIFASCISMO E LOTTE DEMOCRATICHE E PROLETARIE A VENEZIA in collaborazione con l’Associazione Culturale “Armando Pizzinato” e l’Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea. Emanuele Battain Relatore Marco Borghi ingresso libero lunedì 2 febbraio sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Nanuk l’eschimese (Nanook of the North, USA, 1922, 60’) di Robert J. Flaherty ingresso soci CinemaPiù auditorium IV piano, ore 18.00 JAZZ GROOVE Roberto Gatto Octet Omaggio al rock progressivo ingresso: intero 15 euro - ridotto 12 euro (Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25) biglietti già in vendita martedì 3 febbraio sala seminariale I piano, ore 14.30 PERCORSO SULLE DIASPORE CONTEMPORANEE Rivendicazioni e convivenze in collaborazione con il Liceo Ginnasio Franchetti Minoranze e conflitti. La questione irlandese Bloody Sunday (GB/Irlanda, 2002, 107’) di Paul Greengrass Introducono Giuseppe Scalici e Cristina Morello ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 18.00 FOLLIA E DINTORNI in parole e immagini in collaborazione con Cooperativa con-tatto, Municipalità di Mestre – Carpenedo, Casinò di Venezia Proiezione di Non ti muovere (GB/Italia/Spagna, 2004, 120’) di Sergio Castellitto ingresso libero auditorium IV piano, ore 21.30 INDIE VOICES Terza Edizione Tre Allegri Ragazzi Morti Pasolini – Diario di un incontro ingresso: posto unico 5 euro biglietti già in vendita mercoledì 4 febbraio sala conferenze IV piano, ore 16.30 CULTURA CINEMA E DIVERSITÀ in collaborazione con l’Università della Terza Età Tortilla Soup (USA, 2001, 102’) di Maria Rìpol ingresso soci CinemaPiù e tesserati UNI3 sala seminariale I piano, ore 17.30 SCAFFALE APERTO Incontri con gli autori Presentazione del libro Breve storia della borghesia (Arnoldo Mondadori, 2008) di Giuseppe Campolieti. ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Il porto delle nebbie (Quai des brumes, Francia, 1938, 91’) di Marcel Carné ingresso soci CinemaPiù giovedì 5 febbraio sala conferenze IV piano, ore 17.30 LE POLARITÀ DEL WATERFRONT, DA PORTO MARGHERA A TESSERA in collaborazione con la Fondazione Gianni Pellicani interverranno Paolo Costa, Davide Zoggia, Renato Chisso, Antonio Favrin e un rappresentante dell’Amministrazione Comunale ingresso libero sala seminariale I piano, ore 17.30 TALKING ABOUT BRITAIN Beauty Lies in the Eye of the Beholder in collaborazione con l’Università Popolare di Mestre Characteristics of the People: Traditions and Food ingresso libero venerdì 6 febbraio auditorium IV piano, ore 10.30 IL GIORNO DELLA MEMORIA a cura dell’Assessorato alle Politiche Educative Educare alla pace. Il diario di Anna Frank ingresso riservato agli iscritti sala conferenze IV piano, ore 17.30 LA STORIA DI MESTRE NELLE BIBLIOTECHE DELLE SCUOLE in collaborazione con il Centro Studi Storici di Mestre e l’Assessorato alle Politiche Educative Partecipa all’incontro Annamaria Miraglia ingresso libero sala espositiva II piano, ore 18.00 I MARI DELL’UOMO Fotografie di Folco Quilici Inaugurazione mostra sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Uomini sul fondo (Italia, 1941, 98’) di Francesco De Robertis ingresso soci CinemaPiù sabato 7 febbraio sala seminariale I piano, ore 15.30 OFFICINA DI SCRITTURA 4 pomeriggi di narrazioni Epos con Federico Moro ingresso riservato agli iscritti auditorium IV piano, ore 20.30 BEATI I PERSEGUITATI A CAUSA DELLA GIUSTIZIA PERCHÉ DI ESSI È IL REGNO DEI CIELI Spettacolo di Gigio Brunello e Gyula Molnar ingresso libero* martedì 3 febbraio/10 febbraio/ 17 febbraio/3 marzo, dalle ore 20.00 alle ore 21.30 preconcerto spritz e buffet a 5 euro Terza edizione Corso di narrazione Storie quotidiane: dalla cronaca alla fiction novembre 2008 – maggio 2009 in collaborazione con l’Associazione Culturale “RistorArti” Diretto da Annalisa Bruni con la collaborazione di Lucia De Michieli e Anna Toscano. giovedì 5 febbraio, ore 18.00 Lettura d’autore, Renzo Di Renzo giovedì 12 febbraio, ore 18.00 Palestra di scrittura, Annalisa Bruni e Lucia De Michieli Per informazioni: Nadia tel. 3392749666 [email protected] [email protected] martedì 10 febbraio sala seminariale I piano, ore 18.00 FOLLIA E DINTORNI in parole e immagini in collaborazione con Cooperativacon-tatto, Municipalità di Mestre – Carpenedo, Casinò di Venezia Presentazione del libro La nave che affonda (Raffaello Cortina, 2008) di F. Basaglia, F. Ongaro, A. Pirella, S. Taverna. A cura di Mario Colucci e Pier Aldo Rovatti Partecipano all’incontro Salvatore Taverna e i curatori ingresso libero auditorium IV piano, ore 21.30 INDIE VOICES Terza Edizione Mariposa ingresso: posto unico 5 euro biglietti già in vendita mercoledì 11 febbraio sala seminariale I piano, ore 10.00 SCRITTORI ITALIANI DEL NOVECENTO in collaborazione con l’Università della Terza Età Mario Rigoni Stern: Il sergente della neve (1953) ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 16.30 BIOGRAFIA E CINEMA: TRA REALTÀ E VERITÀ Le avventure galanti del giovane Molière (Molière, Francia, 2007, 120’) di Laurent Tirard ingresso riservato ai tesserati UNI3 e soci CinemaPiù sala seminariale I piano, ore 17.30 IL BELLO Amore della bellezza, la bellezza dell’amore in collaborazione con l’Università Popolare di Mestre La bellezza della follia e dell’amore ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Le vacanze di Monsieur Hulot (Les vacances de M. Hulot, Francia, 1953, 96’) di Jacques Tati ingresso soci CinemaPiù giovedì 12 febbraio sala conferenze IV piano, ore 9.00 ADOLESCENZE DIFFICILI - terza edizione Incontri di riflessione e confronto per operatori sociali Born into Brothels (India/USA, 2005, 85’) di Zana Briski, Ross Kauffman ingresso riservato agli iscritti sala conferenze IV piano LA SETTIMANA DI VESPUCCIO ore 18.00 “1998 - 2008 i cambiamenti di Vespuccio” dieci anni di cambiamenti nel panorama socio-culturale giovanile a Mestre ore 21.00 Proiezione del film La settimana di Vespuccio (1998) di Bibi Bozzato ingresso libero venerdì 13 febbraio sala conferenze IV piano, ore 17.00 SCAFFALE APERTO Incontri con gli autori Presentazione del libro La memoria della Prima Guerra Mondiale: il patrimonio storico-artistico tra tutela e valorizzazione (Terra Ferma, 2008) a cura di Anna Maria Spiazzi, Chiara Rigoni, Monica Pregnolato. Prefazione di Mario Isnenghi ingresso libero sala seminariale I piano, ore 17.30 DAL BUIO ALLA LUCE dall’orrido alla bellezza. Il caso Africa in collaborazione con l’Università Popolare di Mestre Shooting Dogs (Germania/GB, 2005, 115’, v. ingl. sott. fr.) di Michael Caton-Jones ingresso soci CinemaPiù e tesserati UniPop sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA E la nave va... (Italia, 1983, 132’) di Federico Fellini ingresso soci CinemaPiù auditorium IV piano, ore 21.00 JAZZ GROOVE Mauro Campobasso & Mauro Manzoni Ears Wide Shut (Omaggio a Stanley Kubrick) ingresso: intero 8 euro - ridotto 5 euro (Candiani Card, CinemaPiù, giovani under 18, studenti under 25) biglietti già in vendita sabato 14 febbraio sala seminariale I piano, ore 16.30 SCAFFALE APERTO Incontri con gli autori Presentazione del libro Passioni di carta (Nuova Dimensione, 2008) a cura di Tiziana Agostini ingresso libero INDIE VOICES CUCINA DI STORIE lunedì 9 febbraio sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Stromboli, terra di Dio (Italia, 1950, 107’) di Roberto Rossellini ingresso soci CinemaPiù auditorium IV piano, ore 21.00 EMOZIONI ACUSTICHE Claudio Lolli ingresso: intero 7 euro - ridotto 5 euro (Candiani Card, CinemaPiù, studenti) biglietti già in vendita domenica 15 febbraio sala seminariale I piano, ore 10.00 ANTIFASCISMO E LOTTE DEMOCRATICHE E PROLETARIE A VENEZIA in collaborazione con l’Associazione Culturale “Armando Pizzinato” e l’Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea. Cesco Chinello Relatrice Giulia Albanese ingresso libero auditorium IV piano, ore 17.30 MONOLOGHI E DUETTI VENEZIANI ingresso libero* sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Preferisco il rumore del mare (Italia, 1999, 88’) di Mimmo Calopresti ingresso soci CinemaPiù mercoledì 25 febbraio sala seminariale I piano, ore 10.00 SCRITTORI ITALIANI DEL NOVECENTO in collaborazione con l’Università della Terza Età Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Il Gattopardo (1958) ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 16.30 BIOGRAFIA E CINEMA: TRA REALTÀ E VERITÀ La vie en rose (La môme, Francia, 2007, 140’) di Olivier Dahan ingresso riservato ai tesserati UNI3 e soci CinemaPiù lunedì 16 febbraio auditorium IV piano, ore 9.30 DONNE IN SCIENZA in collaborazione con il Centro Donna ingresso riservato agli iscritti sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Il silenzio sul mare (Ano natsu, ichiban shizukana umi, Giappone, 1991, 101’, v.o. sott. it.) di Takeshi Kitano ingresso soci CinemaPiù martedì 17 febbraio sala seminariale I piano, ore 14.30 PERCORSO SULLE DIASPORE CONTEMPORANEE I cammini della speranza in collaborazione con il Liceo Ginnasio Franchetti Gli esodi dell’Africa Lettere dal Sahara (Italia, 2004, 123’) di Vittorio De Seta Introducono Emanuela Crispilli e Cristina Morello ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 18.00 FOLLIA E DINTORNI in parole e immagini in collaborazione con Cooperativacon-tatto, Municipalità di Mestre – Carpenedo, Casinò di Venezia Proiezione di La seconda notte di nozze (Italia, 2005, 103’) di Pupi Avati ingresso libero auditorium IV piano, ore 21.30 INDIE VOICES Terza Edizione Alessandro Grazian ingresso: posto unico 5 euro biglietti già in vendita sala seminariale I piano, ore 17.30 LA FABBRICA DELLA CULTURA Incontri con le istituzioni Mandragola Forniture Culturali Mandragola Forniture Culturali e il teatro di strada Partecipa all’incontro Roberto Cargnelli ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Un film parlato (Um filme falado, Francia/Italia/ Portogallo, 2003, 96’) di Manoel De Oliveira ingresso soci cinema Più giovedì 26 febbraio sala ludomedialab III piano, ore 17.00 GRAFICAMENTE Corso di visual design - grafica pubblicitaria Il layout e i suoi componenti: ruolo del testo, l’immagine e il marchio ingresso riservato agli iscritti sala conferenze IV piano, ore 17.17 SCIENZA ZERO secondo ciclo di incontri L'avventura del quadrato: da Lascaux alla quarta dimensione ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 21.00 VIA DELLA CROCE Proiezione del documentario (Italia, 55’) di Serena Nono ingresso libero mercoledì 18 febbraio sala seminariale I piano, ore 10.00 SCRITTORI ITALIANI DEL NOVECENTO in collaborazione con l’Università della Terza Età Italo Calvino: Il barone rampante (1957) ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 16.30 BIOGRAFIA E CINEMA: TRA REALTÀ E VERITÀ Hotel Rwanda (Canada/GB/Italia/Sudafrica, 2004, 121’) di Terry George ingresso riservato ai tesserati UNI3 e soci CinemaPiù sala seminariale I piano, ore 17.30 SCAFFALE APERTO Incontri con gli autori Presentazione del libro Le nozze lagunari. Racconti (La Biblioteca Essenziale, 2008) di Enrico Ricciardi ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Lamerica (Italia, 1994, 135’) di Gianni Amelio ingresso soci CinemaPiù giovedì 19 febbraio sala ludomedialab III piano, ore 17.00 GRAFICAMENTE Corso di visual design - grafica pubblicitaria Utilizzo del sistema Mac ingresso riservato agli iscritti venerdì 20 febbraio sala conferenze IV piano, ore 17.30 IL MUSEO CHE VOGLIAMO Incontro dibattito sul Museo di Mestre in collaborazione con il Centro Studi Storici di Mestre Partecipano all’incontro Gianfranco Bettin, Michele Mognato, Giuliano Segre, Gianfranco Vecchiato, Massimo Venturini e Luana Zanella ingresso libero sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Le onde del destino (Breaking the Waves, Danimarca, 1996, 158’, v.m. 14) di Lars von Trier ingresso soci CinemaPiù sabato 21 febbraio sala seminariale I piano, ore 15.30 OFFICINA DI SCRITTURA 4 pomeriggi di narrazioni Sentimenti con Roberto Ferrucci ingresso riservato agli iscritti domenica 22 febbraio piazzale Candiani a partire dalle ore 16.00 LA FABBRICA DELLA CULTURA Incontri con le istituzioni Mandragola Forniture Culturali Candiani in maschera ingresso libero lunedì 23 febbraio sala ludomedialab III piano, ore 17.00 GRAFICAMENTE Corso di visual design - grafica pubblicitaria Introduzione alla grafica editoriale, l’evoluzione della pagina stampata ingresso riservato agli iscritti venerdì 27 febbraio sala conferenze IV piano, ore 21.00 NEI MARI DEL CINEMA Mare dentro (Mar adentro, Francia/Italia/Spagna, 2004, 125’) di Alejandro Amenábar ingresso soci CinemaPiù auditorium IV piano, ore 21.00 LA SCENA MOBILE Intrecci di spettacolo FRAU SCHUMANN Melologo per attrice e pianoforte dedicato alla figura di Clara Wieck Schumann ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro (Candiani Card, CinemaPiù, studenti) biglietti già in vendita sabato 28 febbraio sala conferenze IV piano, ore 18.00 Stranieri in patria (Italia, 2007, 51’) di Gianni Ferraretto e Roberto Citran. Testi di Marco Pettenello ingresso libero MOSTRE Fino al 15 febbraio 2009 IN OMBRA 14 fotografe raccontano Venezia sala Paolo Costantini III piano orario mostra: da lunedì a venerdì 15.00 - 19.00 sabato e festivi 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00 ingresso libero Dal 7 febbraio al 29 marzo 2009 I MARI DELL’UOMO Fotografie di Folco Quilici sala espositiva II piano orario: da lunedì a venerdì 15.00 – 19.00 sabato e festivi 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00 ingresso: intero 5 euro – ridotto 3 euro – ridotto scolaresche 2 euro riduzioni: ragazzi dai 6 ai 14 anni, studenti da 15 a 29 anni, cittadini UE maggiori di 65 anni, gruppi di almeno 15 persone, titolari di apposite convenzioni e carte servizi (Candiani Card, CinemaPiù, soci Amici dei Musei e dei Monumenti Veneziani) gratuito: bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore, guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi, insegnanti (uno per classe) che accompagnino i loro studenti. Scolaresche su prenotazione (tel. 041 2386113) LUDOMEDIALAB in collaborazione con Soggetto Venezia Dal 3 al 12 febbraio Nel paese del sur-realismo (classi 5^) Dal 4 al 13 febbraio Il libro pop up (classi 3^) Dal 16 al 20 febbraio I mille volti di Van Gogh e dei suoi amici (classi 3^) GRAFICAMENTE Corso di visual design e grafica pubblicitaria Seconda edizione dal 23 febbraio al 26 marzo 2009 Lunedì 23 febbraio inizierà Graficamente, il corso dedicato al visual design e alla grafica pubblicitaria che avrà come tema: la grafica editoriale. Questa seconda edizione, dal titolo Dal testo alla pagina stampata, proporrà a tutti i partecipanti un percorso teorico-pratico che, attraverso l’analisi di tutte le fasi progettuali e realizzative: dal concept fino alla produzione del menabò definitivo, si pone l’obiettivo di produrre uno specifico artefatto grafico editoriale attraverso un’intensa attività di laboratorio. Si inizierà con l’introduzione alla grafica editoriale e con l’approfondimento dell’utilizzo dei font, che saranno oggetto di un’esercitazione pratica. A seguire si parlerà del ruolo del testo, dell’immagine e del marchio, progettando e realizzando al computer un layout. Nelle lezioni successive il lavoro con le immagini e le gabbie di impaginazione sarà funzionale alla conoscenza del metodo e degli strumenti per preparare un bozzetto di copertina e un’ipotesi di impaginato interno. Il percorso sarà strutturato per condurre alla presentazione finale di un progetto, infatti, gli ultimi tre incontri saranno dedicati allo studio, all’ideazione e alla creazione di una brochure. L’appuntamento per i 30 iscritti è per giovedì 19 febbraio, alle ore 17.00, per un incontro finalizzato alla presentazione del programma ma dedicato principalmente a un’esercitazione pratica per conoscere, in modo semplice e immediato, tutti i concetti e i comandi necessari al funzionamento del sistema operativo Macintosh, all’uso delle sue principali opzioni e alla gestione della multipagina con l’utilizzo di InDesign, software di grafica editoriale. Daniela Rossi stampa Arti Grafiche Venete - Quarto d’Altino agenda Candiani domenica 1 febbraio sala seminariale I piano, ore 10.00 ANTIFASCISMO E LOTTE DEMOCRATICHE E PROLETARIE A VENEZIA in collaborazione con l’Associazione Culturale “Armando Pizzinato” e l’Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea. Anita Mezzalira Relatrice Maria Teresa Spina ingresso libero