Tribunale di Busto Arsizio

Transcript

Tribunale di Busto Arsizio
N.697/13
CAMP. PEN.
SCHEDA
SENT. del 16.12.2013
R.G. TRIB. N, 171/12
ESEC.
R.G.N.R. N. s494/09
Tribunale di Busto Arsizio
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL GIUDICE
dott. Luisa Bovitutti
alla pubblica udienza del 16.12.2014 ha pronunziato e pubblicato
mediante lettura del dispositivo la seguente
SENTENZA
nei confronti di
TORAN GIOVANNT
nato a Taranto I'l1.10. 1947,
residente ed el. dom. in Busto Arsizio, via Card. Tosi, 12, assistito
difeso dall'avv. Vittorio CELIENTO del Foro di Busto A.At, liò'^-;-'
LIBERO
-
PRESENTE
e
IMPUTATO
del reato di cui agli artt. 646 e 61 n. I I c. p. perche', avendo il possesso
in ragione della carica da egli rivestita di Presidente dell'Associazione
Italiana Maestri di Scherma fino al 5.6.2008, di cose di proprieta' della
predetta associazione e distraendole o comunque non restituendole, si
appropriava indebitamente delle stesse, in particolare degli oggetti di cui
all'allegato elenco.
In Busto Arsizio fino al 5.6.2008.
Parte civile Associazione ltaliana Maestri di Scherma in persona del
presidente e legale rappresentante pro tempore Maestro Saverio
CzuSCI, assistita e difesa dall'aw. Sandro GROSSI del Foro di Milano,
presso il cui studio in Milano Piazza Cinque giomate, I e' el. dom.
Il P.M. Avv. Elisabetta BRUSA V.P.O. chiede l'assoluzione
dell'imputato perche' il fatto non sussiste e perche' il fatto non
costituisce reato.
Il
difensore di parte civile aw. Sandro GROSSI chiede condannarsi
l'imputato alla pena di giustizia e deposita conclusioni scritte e nota
spese.
Il difensore di fiducia dell'imputato avv. Vittorio CELIENTO
I'assoluzione perche' il fatto non costituisce reato.
ne chiede
BENI PATRIIVIONIA.LE DtrLL'AIMS DATI IN COMODATO AL
MO 'fORA,N
DAL 1d/I2l1998 AL O7IIONOO6
LIRE
1.443.000
EURO
'ta< )5
Apparecchio Fax
499.000
257,'lr
Masrcrizzatore Cd
869.000
447,92
Apparecchio Fax
546.000
28r,99
Stampante
998.400
5
MATROX ETV 450 MARVEL VIDEO IN/OUT
Scheda Video
607.000
313,49
03/07/02
Fotocamera digitale CANON POWER SHOT 530
Fotoèamera digitale
799,00
8
30/12t02
Flardisk 20 Gb 2,5" + FLASH MEMORY COMPACT 128 Mb +
Frame perHD 2,5'USB 2.0 + HUB TRUST4 Porte USB
Memorie esteme +
multipresa USB
320,40
9
Is/04t03
Apparato contatore universale
Apparecohio sègnatempo
100,00
10
0sllLt03
Notebook ACER TM66ILMI Windows XP Home + Borsa
Computer portatile
ll
06/11/03
Masterizzatore int. DVD-R per Notebook Acer serie 660
Masterizzatore iDtemo
t2
23/06t04
Videoproiettore NEC W4ó0K SVCA l800AL + Borsa
Videoproiettore
l3
25/06/04
Schermo 130X130
Schermo
ì,1
2t/03t05
Notebook Toshiba SM30X-1ó2 + Dazzle Digital Video Creator
150
Computer Portatile +
Scheda acquisizione video
DATA
DESCRI;ZIONE
OGGETTO
I
t4tLzt98 Macchina fotografica digitale + alimeutat,ore
Macchinr fotog'afica
2
T$llss
Fax SHARPLIX 238
3
16/t2199
HP CD-Writer Plus M8208
4
0ó/04/01
FAX
5
17/t0l0l Stamparte
6
2U11/01
7
PHILIPS PPF 47ó C/SEG + SCAN
HP OFFICE JET G85
i 5,63
1.500,00
300,0o
1.386,00
45,00
1.605,00
l<
04t0s106
Stamoante HP PSC 3210 PHOTOSMART
Stampante multifunzione
274,80
1ó
07/10t06
Trattato di scherma TIBAULT (dlstar)
Libro
250,00
TOTALE
9.142.19
MOTIVI DELLA DECISIONE
GENESI ED EVOLUZIONE DEL PROCEDIMENTO
Il
presente procedimento è scaturito dalla denuncia querela presentata in
data 30 luglio 2009 dal Maestro Saverio CRISCI, dal 4 ottobre 2008
presidente dell'Associazione Italiana Maestri di Scherma (AIMS),
avverso il Maestro Giovanni TORAN. che aveva rivestito tale carica nei
15
ami precedenti.
Il P.M. citava a
giudizio
il
Maestro TORAN, che presenziava
personalmente al dibattimento nel quale I'AIMS si costituiva parte civile
per ottenere il ristoro dei danni asseritamente patiti per effetto della
condotta dell'imputato; nel corso della fase istruttoria deponevano lo
stesso Maestro CRISCI, la segretaria dell'AIMS Maria Agnese
RINALDI, il tesoriere Maestro Alfonso GENTILE ed il Maestro
Giorgio SCARSO, oggi presidente della Federazione Italiana Scherma
(FIS) e Vicepresidente del CONI e della Federazione Intemazionale
Scherma (FIE); I'imputato inoltre accettava di sottoporsi all'esame.
All'esito le parti rassegnavano le proprie conclusioni ed il giudice si
pronunciava come da dispositivo, riservandosi un tennine di 90 giomi
per
il
deposito della motivazione della sentenza, stante la particolare
delicatezza della medesima.
GLI AVVENIMENTI ANTECBDENTI LA QUERBLA
In data 4 ottobre 2008 il maestro Saverio CzuSCI, che per trent'anni
aveva fatto parle del consiglio direttivo dell'AIMS, veniva eletto
presidente in sostituzione del dimissionario maestro TORAN, il quale, al
fine di garantire un corretto passaggio di consegne, il 6 ottobre
trasmetteva al suo successore una e-mail con la quale chiedeva le
formalita' per restituire i n.rateriali di proprietà detl'AIMS che ancora
in ragione del ruolo rivestito e per chiudere i conti sociali,
precisando di avere presso di se' un computer portatile, una
deteneva
stampante e un fax inutilizzabile 'oed altro che in questo momento
non mi viene in mente" (allegato 2).
ll neo presidente rispondeva il l0 ottobre, indicando le procedure
richiestegli e trasmettendo I'elenco dei materiali che, in base alla
documentazione giacente presso l'associazione (sostanzialmente il
memoriale di cassa), erano stati consegnati negli anni al Maestro
TORAN, nella cui disponibilita' si presupponeva dovessero ancora
trovarsi, pregandolo di riconsegnarli presso la sede dell'AIMS, ove in
presenza sua o di un suo delegato si sarebbe provveduto a verificarne il
funzionamento.
A richiesta di quest'ultimo,
che non l'aveva trovato in allegato alla
precedente missiva, I'elenco veniva nuovalnente trasmesso dalla
segreteria sia per fax che a mezzo e-mail (allegato 20) ed al 5 gennaio
2009, non avendo avuto riscontro, il Maestro CRISCI invitava il
segretario della FIS ad intervenire presso I'imputato per ottenere
collaborazione (allegato 2 1 ).
Protraendosi l'inadempimento ed avendo la federazione declinato ogni
competenza in merito, in data 14 gennaio il nuovo presidente scriveva
nuovamente al suo predecessore ingiungendogli di otternperare alla
consegna, e TORAN rispondeva il 19 (allegato 22) chiarendo che parte
del materiale ricevuto molti anni prima era da tempo in discarica perche'
non funzionante, parte era stato in passato depositato presso la segreteria
AIMS senza che gli venisse rilasciata ricevuta in quanto nessuno la
riteneva necessaria, parte ancora I'aveva sostituito con altro piu'
moderno, in forza di specifiche delibere del Consiglio.
Dichiarava quindi sotto la sua responsabilita' di non avere piu' in suo
possesso il materiale risalente ad oltre cinque anni prima (computer con
scheda di acquisizione video e macchina fotografica) in quanto era stato
sostituito con altro comprato a sue spese e di detenere, tra i beni
acquistati successivamente dall'AIMS, solo un video proiettore NEC,
una stampante rnultifunzione HP ed un telefono fax utilizzabile orrnai
solo come telefono essendo otmai fuori commercio Ia carta per stampare
i documenti.
Rilevava infine che ie modalita' di riconsegna del materiale che gli
erano state proposte erano inutilmente dispendiose e proponeva di
acquistare tutto il materiale obsoleto rimasto in suo possesso al prezzo
forfettario di Euro 300,00, offrendosi in alternativa di spedirlo a Roma a
mezzo corriere con spese a carico dell'associazione.
Insoddisfatto della risposta alla luce del fatto che imateriali nel tempo
messi a disposizione di TORAN nel corso degli anni avevano
comportato esborsi pari ad oltre Euro 9.000,00, il 21 gennaio il
Presidente gli scriveva nuovamente (allegato 23), chiedendo di
dettagliare quali beni avesse ancora presso di sé, quali avesse portato in
discarica e quali ancora avesse a suo tempo depositato all'Associazione,,
precisando chi li avesse presi in consegna; in data 26 gennaio egli
otteneva risposta solo in merito alle richieste di documentazione
contabile, per cui ribadiva la sua istanza con una mail in data 28 gennaio
(allegato 24).
In data 30 gennaio il Maestro TORAN rispondeva ribadendo di avere
nella sua disponibilita' solo il telefono fax Philips magic vox
(funzionante solo il telefono), la stampante HP ed il videoproiettore
NEC VT 460; di avere sostituito, in parte a proprie spese ed in parte in
forza di delibera dell'AIMS, alcuni materiali ricevuti in epoca anteriore
al quinquennio precedente e che non ricordava con precisione; di avere
destinato alla discarica ibeni sostituiti in quanto obsoleti o non piu'
funzionanti; di avere restituito all'AIMS poco materiale irnprecisato rra
ancora piu' risalente, per il quale non fu rilasciata ricevuta (allegato 26).
Il 16 febbraio TORAN inviava una nuova e-mail a CRISCI avvisandolo
di avere spedito all'AIMS il libro antico di scherma, il videoproiettore
NEC, 1o schermo ed i1 cavalletto per videoproiettore, la starnpante FIP
3210 con dischi, manuali e materiale di consumo vario, il telefono fax
PHILIPS, allegando la ricevuta della spedizione; aggiungeva altresi' di
avere destinato alla discalica ogni altro bene, dei quali non era in grado
di redigere una lista precisa e segnalava che nella propria missiva del 6
ottobre aveva errato dichiarando che il computer portatile che aveva
presso di se' apparteneva all'AIMS, in quanto I'aveva comprato a sue
spese anni addietro, dopo che quello dell'associazione era caduto e si
era rotto (allegato 27), mentre riconosceva come di proprieta'
dell'associazione il videoproiettore NEC che aveva restituito.
Nell'impossibilità di ottenere indicazioni più precise in merito alla sorte
di beni, il maestro CzuSCI si rivolse all'awocato DE PRIAMO. che.
con lettera trasmessa all'imputato dava atto della ricezione di quanto suo
ternpo spedito all'associazione e chiedeva formalmente che fossero
restituiti gli ulteriori beni strumentali di cui all'elenco a suo tempo
trasmesso, ovvero, in alternativa, che si producessero documenti
attestanti I'avvenuta consegna in discarica degli stessi e quindi
I'espletamento di una formale procedura di "messa in fuori uso" dei beni
o la prova della riferita restituzione all'AIMS.
Il maestro TORAN rispondeva ribadendo quanto già ampiamente
chiarito in merito alla destinazione dei beni, e spiegava che mai in
passato il Consiglio direttivo dell'Associazione aveva ritenuto che vi
fosse la necessità di documentare la rottamazione o di restituire il
materiale non funzionante, tant'è vero che nei verbali delle riunioni
ftgurava la delibera d'acquisto di materiale, evidentemente in
sostituzione di altro guasto o obsoleto, senza che fosse mai stata
evidenziata I'awenuta restituzione o la documentazione relativa alla
rottamazione.
Concludeva peraltro sottolineando che nel corso del suo mandato il
compito di controllare detto aspetto della vita sociale incombeva sui due
vicepresidenti maestri Saverio CRISCI ed Alfonso GENTILE,
quest'ultimo, in particolare, incaricato di gestire, controllare e custodire
la contabilità.
Evidentemente insoddisfatto di tale risposta, il Maestro CRISCI per
conto dell'AIMS depositava la denuncia querela per approprìazione
indebita nei confronti del maestro TORAN, dalla quale ha tratto origine
I'odiema imputazione.
I BENI RESTITUITI E LA FOTOCAMERA DIGITALE CANON:
ASSOLUZIONE PERCHE'IL FATTO NON SUSSISTE
Deve preliminarmente rilevarsi che risultano essere stati formalmente
restituiti il trattato di scherma Tibault, il videoproiettore NEC, lo
schermo ed il cavalletto per videoproiettore, la stampante HP 3210
con dischi, manuali e materiale di consumo vario, il telefono fax
PHILIPS di cui ai numeri 4), l2), 13), 15) e 16) dell'elenco allegato
all'imputazione, della cui ricezione ha dato atto nella propria missiva
l'awocato DE PzuAMO.
Con riferimento a detti beni, conseguentemente, I'imputato deve
essere assolto dal reato ascrittogli perché il fatto non sussiste.
Ad analoghe conclusioni deve pervenirsi con riguardo alla
fotocamera digitale Canon power shot 530 sub 7), denunciata come
rubata la notte tra il 6 ed il 7 ottobre 2008 presso la sede della società
A.D.S. Pro patria et libertate di Busto Arsizio ove I'imputato è
responsabile tecnico e maestro di scherma (si veda la denuncia
presentata in data 1111012008 ai locali CC dal presidente della società
Cesare Luigi VAGO), in assenza di prova della falsita' della denuncia
ipotizzata dalla parte civile.
ANALISI DELLA RI,SIDUA IMPUTAZIONE.
LE ACCUSE DELLA PARTE CIVILE E
LA LINEA DIFENSIVA DEL MAESTRO TORAN
La
contestata appropriazione indebita, quindi, è astrattamente
ípotizzab\le solo con riferimento ai beni residui di cui al citato elenco,
indicati con i seguenti numeri:
l) 14.12.1998 - macchina fotografica digitale più alimentatore
2) 3.2.1999 - fax Sharpux 238
3) 16.12.1999 - masterizzatore CD HP CD - writer plus M820E
5) 17.10.2001 - stampante FIP Office jet G85
6) 22.112001 - scheda video Matrox ETV 450 Marvel
8) 30.12.2002 - memorie esteme più multipresa USB
9) 15.4.2003 - apparato contatore universale
10) 5.i1.2003 - notebook Acer TM661LMI Windows XP horne piu
borsa
I I ) 6. 1 1 .2003 - masterizzatore intemo per notebook Acer serie 660
14)21 .3.2005 - notebook Toshiba SM30X-162 piu' schede acq. Video
le cui vicende saranno ora singolarmente esaminate con il supporto delle
dichiarazioni delle parti e della documentazione dalle stesse prodotta.
Deve premettersi che e' pacifica e non contestata la titolarita' dei beni
sopra descritti in capo all'AMSC, cosi' come riferito dal tesoriere
Maestro Alfonso GENTILE, al quale il Maestro TORAN, che li
deteneva in comodato, trasmetteva la fattura ogni volta in cui effettuava
di persona un acquisto per conto dell'associazione ai fini dell'emissione
del titolo di cassa e dell'annotazione nell'apposito registro memoriale di
cassa dove venivano segnate le entrate e le uscite.
Piu' specificamente chiariva che i beni n. 1 e n. 2 non hgurano nel
registro in quanto la contabilita' dell'associazione ebbe inizio in epoca
successiva al loro acquisto, mentre gli altri sono stati nel tempo
progressivamente annotati, salvo
il notebook Toshiba piÌr scheda
video
che figurano registrati nel'ultima pagina essendo stati acquistati con
fondi extrabilancio.
Quanto alla sorte dei beni il Maestro TORAN spiegava che il numero I
(macchina fotografica digitale più alimentatore); il numero 2 (fax
Sharpux); il numero 5 (stampante Hp); il numero l0 (notebook
Acer);
il
numero 11 (masterizzatore interno) erano stati sostituiti
rispettivamente con il numero 7 (fotocamera); il numero 4 (fax
Philips); il numero l5 (stampante photosmart); il numero l4
(notebook Toshiba con masterizzatore interno); deve ritenersi
appaltenente a questa categoria anche il numero 6 (scheda video
Matrox ETV 450 Marvel), dichiarata rotta ed obsoleta, sostituita con
l'acquisto del numero l4 (notebook Toshiba * Dazzle digital video
creator 150).
Alcuni di 9ssi, c0me il masterizzatore intemo ed íl notebook roshiba
che si era rotto per un'accidentale caduta e che non aveva piu' sostituito,
continuando a lavorare con il suo, erano stati buttati o avviati alla
discarica direttamente o tramite la ditta di un amico che si occupava di
tale servizio, altri come I'apparato contatore era stato smontato per la
realizzazione di altre apparecchiature, altri ancora erano stati restituiti
all'AIMS come il notebook Acer, la cui sorte finale tuttavia egli non era
in grado di riferire.
Egli non si era rnai preoccupato di procurarsi documentazione relativa
alla dismissione o alla riconsegna dei predetti beni in quanto all'epoca la
gestione del modesto patrimonio dell'associazione era fondata sulla
fiducia reciproca, per cui nessuno aveva mai pensato di mettere in
dubbio le sue affermazioni in merito alla sorte dei beni ricevuti in
comodato e di chiedergli pezze giustificative a supporto delle medesime
("non c'è nessun documenlo che lo provi... perché non si usava
proprio").
La parte civile insinuava per contro che la mancanza di prove della sorte
dei beni e l'inverosimi gl\anza delle giustificazioni addotte dall'imputato
per la mancata restituzione inducevano a ritenere che se ne fosse
indebitarnente appropriato in danno dell'associazione che per anni aveva
oresieduto.
Quanto alla macchina fotografica digitale più alimentatore (n. 1),
invero, il Maestro TORAN aveva acquistato la macchina nuova senza
prima richiedere il preventivo per valutare la convenienza della
riparazione deliberato dal Consiglio (si veda il verbale in data ll
rnaggio 2002), e comunque non la restitui' all'AIMS sebbene non
funzionante.
Analoga argomentazione vale per l'apparecchio fax Sharp 238 (n. 2),
asseritamente sostituito con il numero 4), per la stampante HP Office
Jet C85 (n. 5), sostituita dalla numero 15, per il masterizzatore esterno
HP (n. 3) sostituito con
il
masterizzatoîe interno che fu inserito nel
computer ACER (n. 14), per I'hard disk (n. 8), per il notetrook Acer
(n. l0) acquistato il 5 novembre 2003 per Euro 1.500,00 ed equipaggiato
l0
il giomo dopo con un tnasterizzatore interno del valore di Euro 300,00,
sostituito \l 2l marzo 2005 con il notebook Toshiba + Dazzle Dieital
Video Editor (n. 14) quando era ancora in garanzia, senza nemmeno
tentare di farlo riparare e senza segnalare il guasto all'AIMS; identiche
considerazioni devono essere svolte anche avuto riguardo a quest'ultimo
bene, cosi' corne gli altri asseritamente buttato via o avviato alla
discarica senza dare avviso al comodante.
Quanto all'apparato contatore universale
(n. 9), la
prova
dell'appropriazione indebita deriverebbe poi dallo stesso interrogatorio
dell'imputato, che ha ammesso di averlo di averlo smontato e di averne
riutilizzato i pezzi in altri apparecchi di sua fabbricazione e quindi,
indirettamente, di detenerlo ancora.
LE MODALITA' DI GESTIONE DEI BENI STRUMENTALI
DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA MAESTRI DI SCHERMA
Le modalita' di gestione dei beni strumentali di proprieta' dell'AIMS
sono state descritte dal Maestro GIOVANNI SCARSO. consigliere della
medesima dal 1996 aI 2004, presidente della Federazione Italiana
Scherma dal 2005 f,rno al 2016 nonche'vicepresidente del Coni e
vicepresidente della Federazione Intemazionale di Scherma.
Egli spiegava che tutti i componenti del consiglio dell'AIMS erano
coinvolti al massimo nelle attivita' sociali perché credevano nella
missione per la quale erano stati eletti, e la gestione dell'Associazione
era irnprontata non solo alla rnassima correttezza, ma quasi alla
farniliarità.
I due odiemi antagonisti hanno collaborato per anni ai vertici
dell'associazione, il Maestro TORAN come presidente, redattore del
notiziario dell'AIMS e delegato dalla Federazione per specifici progetti
di natura tecnica, il Maestro CzuSCI come vicepresidente e referente
della segreteria, che gestiva con la collaborazione dell'impiegata
MARIA AGNESE RINAI,DI.
Agli albori della sua storia I'AIMS si
sosteneva con fondi propri,
derivanti, in sostanza, dalle quote associative versate dagli aderenti, che
venivano gestite al suo intemo nella massima fiducia reciproca; in
seguito essa ricevette il sostegno economico della Federazione e fu
necessaria una gestione formale del patrimonio, per cui a far tempo dal
settembre 1999 venne individuato
il
Maestro GENTILE
ouale
vicepresidente e tesoriere responsabile della tenuta della contabilita'
sociale e dei beni che ne costituivano il patrimonio.
Essi venivano conservati a Roma presso la sede dell'associazione, salvo
quelli che erano stati assegnati al Maestro TORAN che se ne serviva per
gli scopi sociali e che li aveva presso di se' a Busto Arsizio; la gestione
degli stessi era improntata al principio del buon padre di famiglia e
stante l'estrema fiducia reciproca che caratterizzava ll rapporto tra i
dirigenti, nessuno ipotizzava che potessero essere utilizzati
impropriamente.
Per questo non esistevano ne' un registro dei beni mobili di proprieta'
dell'associazione ne' un elenco numerato degli stessi, ma risultava
semplicemente il loro acquisto sul memoriale di cassa in quanto le
fatture venivano trasmesse al tesoriere che provvedeva ad annotarle per
avere un quadro completo delle spese sostenute.
Essi venivano assimilati ai beni di consumo e non si ravvisava
l'esisenza ne' di documentarne le modalita' di utilizzo ne' di seguire per
la loro dismissione le procedure delle quali il Maestro CRISCI ha
chiesto conto al Maestro TORAN, concretamente applicate solo con la
sua presidenza pur essendo in vigore fin dal 1999, anno in cui I'AIMS
a
godere dell'appoggio economico della Federazione
condividendone il regolarnento di amministrazione e contabilità.
Ha altresi' spiegato la segretaria zuNALDI che i beni strumentali che
nel tempo erano stati sostituiti con altri non erano mai stati restituiti
all'associazione, in quanto se ne sarebbe dato atto nel verbale del
consiglio direttivo che riportava anche le autorizzazioni per i nuovi
comincio'
accluisti.
Quando veniva redatto
il bilancio annuale, inoltre, proseguiva il Maestro
l2
SCARSO, non veniva effettuato un controllo analitico in merito alla
sorte dei beni facenti parte del patrimonio sociale, in quanto non
esisteva un inventario dei medesimi, ma sempre all'insegna
dell'armonia che carafterizzava i rapporti interni all'AIMS, si verificava
semplicemente che in cassa fosse rimasta la cifra che risultava
sottraendo dalle entrate le spese sostenute per il raggiungimento dei fini
dell'associazione, tant'e' che mai in precedenza si erano verificate
situazioni analoghe a quella per la quale oggi si procede.
VALUTAZIONI IN DIRITTO
La vicenda si colloca all'esito di un lungo periodo di conflitti interni
all'AIMS, cuiminato con le dimissioni del presidente Maestro TORAN
dopo quindici anni ininterrotti di mandato e con I'elezione al vertice del
Maestro CRISCI, che segnava la fine di una proficua collaborazione
protrattasi per lungo tempo nel perseguimento del comune obiettivo di
nobilitare la figura del maestro di scherma, fino ad allora misconosciuta.
Il
contenuto economico della controversia e' veramente di minimo
spessore, tenuto conto del fatto che oggetti della contestata
appropriazione indebita sono beni soggetti a rapida obsolescenza ed alla
conseguente riduzione del valore di mercato; e' peraltro apparso chiaro
fin dalle prime battute del processo che la denuncia querela presentata
dal neo oresidente dell'AIMS contro il suo oredecessore e' stata lo
strumento con il quale la fazione Dolitica vincitrice delle elezioni ha
cercato di annientare l'avversario additandolo come un personaggio
meschino, reo di avere tratto un lucro personale in danno
dell'associazione che aveva rappresentato per anni.
Ad ogni buon conto il reato e' prescritto avuto riguardo ai beni che
sono stati sostituiti con altri nel corso del tempo: il tempus cornmissi
delicti dell'appropriazione con riferimento ad essi, invero, deve
individuarsi nel momento in cui avrebbero dovuto essere restituiti
all'AIMS, e cioe' all'atto dell'acquisto del bene destinato a sostituirli
IJ^
perche' malfunzionanti od obsoleti.
Ci si riferisce quìndi alla macchina fotcgrafica sub 1,, sostituita il
31712002; al fax sharpux sub 2, sostituito \l 6l4l2OQ1; alla stampante
HP sub 5, sostituita il 4 rnaggio 2006; al notebook Acer sub 10
sostituito il 2l marzo 2005, al masterizzatore esterno sub 3 ed alla
scheda video sub 6 sostituiti con il masterizzatore e con la scheda video
contenuti nel computer al numero 14, acquistato il 2l .3.2005.
Residuano da analizzare quindi le sorti delle memorie esterne e
multipresa USB sub 8, dell'apparato contatore universale sub 9 e
del notebook Toshiba sub 14.
Il Maestro TORAN aveva solo vaga memoria della sorte di detti beni,
proprio in conseguenza del fano che non v'era mai stato obbligo di
documentarla, ma ricordava che il notebook Toshiba con masterizzatore
e scheda video intemi si era rotto ed era stato buttato o avviato alla
discarica, cosi' come, probabilmente, tutto il materiale del quale non
ricordava di preciso la sorte, mentre I'apparato contatore era stato
smontato ed i compon enti utilizzati insieme a molti altri di sua
proprieta' per fare altre prove tecniche o realizzare altri apparecchi per
la Federazione.
Anche il Maestro GENTILE e la segretaria zuNALDI hanno confermato
che nel corso della presidenza TORAN non era mai stato tenuto
l'inventario dei beni mobili di proprieta' dell'associazione, la cui
esistenza si desume solo dal memoriale di cassa, che egli stesso teneva,
e che il consiglio non aveva mai richiesto la restituzione dei beni rotti od
obsoleti o la produzione dei documenti attestanti la loro disrnissione.
Il Maestro TORAN non ha mai contestato di avere ricevuto i beni in
comodato (e quindi la detenzione qualificata dei rnedesimi) e la mancata
restituzione: incombeva peraltro sull'accusa I'onere di provare che i
beni non erano stati restituiti perche' I'imputato li aveva inglobati nel
suo patrimonio, comportandosi uti dominus nei confronti dei medesimi
e traendo da cio' un lucro in danno dell'associazione.
Nel corso dell'articolata istruttoria dibattimentale tale prova non e' stata
fomita, ed anzi, si e' preteso che il Maestro TORAN assolvesse ad una.
.
l1!
probatio diabolica, fornendo a grande distanza dai fatti e con riferimento
ad un periodo di tempo in cui la gestione del patrimonio sociale era
molto approssimativa, dettagliate e riscontrate giustificazioni in merito
alla sorte della strumentazione ricevuta, che a suo tempo non era mai
stata richiesta da chi era responsabile della tenuta del patrimonio sociale,
che il querelante individua nel Maestro GENTILE in qualita' di
tesoriere e quest'ultimo indica nel Maestro CRISCI, responsabile della
segreteria dell'AIMS.
Perfettamente comprensibile, quindi, lo sfogo dell'imputato, che non si
da' pace e cerca di spiegare il motivo per cui gli e' impossibile
soddisfare le richieste dei nuovi dirigenti dell'associazione, che essendo
stati al suo fianco per quindici anni erano ben consapevoli del fatto che
nel corso del suo pluriennale mandato le modalita' di gestione del
patrimonio erano ben diverse e senza dubbio meno burocratizzate
rispetto a quelle adottate dal Maestro CzuSCI all'atto della sua elezione:
"...ma satù anche vero che non c'è nessun elemento di riscontro...
ma sappiamo che quesle cose oggi si geltano, non si riporano, mo
sanlo cíelo, perché viene deliberala Ia seconda (n.d.r. macchina
fotografica) se non ho reslituito Ia prima? Mi pare evidente che ls
sostituzione comporti I'acceltazione tlel fatto clte quella di prima non
va più bene, clte non serve ... quando ho soslituito questo materiale ,..
nessuno si è sognúo tli dirmi dov'è il documento della discarica,
perché non cì porti un documento, eru evidenle ... non andava pìit
bene ... ne prendiamo uno nuova e di quella fanne quello che diovolo
vl,toi".
E' quindi evidente che difetta I'elemento psicologico del reato ascritto al
prevenuto, che deve esserne assolto perche' il fatto non costituisce reato,
anche con riferimento a quei beni per i quali esso e' estinto per
intervenuta prescrizione, essendo tale formula piu' favorevole.
P.Q.M.
il
Giudice, visto l'aft. 530 c.p.p.
t5
ASSOLVE
TORAN GIOVANNI dal reato ascrittogli limitatamente al fax Philips,
al videoproiettore NEC, allo schermo 130 x 130, alla stampante
Photosmart, al trattato di scherma Tibault ed alla fotocamera digitale
Canon perche' il fatto non sussiste; quanto ai residui beni, perche' il
fatto non costituisce reato.
Indica in giomi novanta
il
maggior termine per
il
deposito della
motivazione.
Cosi' deciso in Busto Arsizio.
il
16.12.2013
IL GIUDICE
IREI
NAIE Dr 8('STO ARSTZ|O
CANCFI I.FRIA PENALE
17
MAR 201r
dott. Luisa Bovitutti
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PERI/ENUTO.
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