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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "E. FERMI"
Via Agnesi, 24 - 20033 DESIO (MB) Tel. 0362.303335/36 - fax 0362.303337
cod. meccanografico MITF050004 (diurno ) – MITF05050D (serale ) –
cod. fiscale 83010750152
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DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE VB
ANNO SCOLASTICO 2016 - 2017
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "E. FERMI"
Via Agnesi, 24 - 20033 DESIO (MB) Tel. 0362.303335/36 - fax 0362.303337
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PARTE PRIMA
Patto educativo tra Scuola-Alunni-Famiglie
Per il successo scolastico degli alunni è necessaria una forte collaborazione tra la Scuola e gli
Alunni e le loro Famiglie. Il Patto educativo descrive i diritti-doveri di ciascuna parte.
I docenti devono:
1.
illustrare con la massima chiarezza alla classe il programma che intendono seguire,
esplicitandone gli obiettivi didattici, i contenuti, il tipo di prove previste, i criteri di
valutazione;
2.
distinguere con chiarezza tra le verifiche formative e quelle sommative (quelle classificate
con i voti), mettendole sempre in relazione con gli obiettivi;
3.
comunicare i voti attraverso il registro elettronico a cui la famiglia di ogni alunno ha
accesso: per la prova orale, appena conclusa la prova stessa, per la prova scritta, al
momento della consegna non oltre i quindici giorni lavorativi dalla prova stessa e comunque
prima della prova successiva;
Gli alunni devono:
4.
seguire il lavoro scolastico curricolare ed integrativo con continuità, senza ritardi, assenze,
negligenze;
5.
essere puntuali nei compiti a casa, che vanno eseguiti nei modi e nei
tempi indicati dai
docenti: l’impegno è un elemento importante di valutazione;
6.
partecipare attivamente al lavoro, formulando anche proposte costruttive per il buon
funzionamento del lavoro in classe;
I genitori devono:
7.
collaborare con la Scuola, perché gli sforzi comuni abbiano un esito positivo: è necessario
coltivare nei ragazzi la fiducia nella Scuola, discutendo anzitutto con i docenti gli eventuali
problemi e difficoltà e curando che i ragazzi frequentino e si impegnino nel modo richiesto.
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Obiettivi educativi del Consiglio di classe
Come indicato nel PTOF del nostro Istituto, ogni Consiglio di classe individua i propri obiettivi
formativi e didattici, nell’ambito delle otto competenze chiave individuate a livello europeo al
cui raggiungimento collaborano in egual misura tutte le discipline.
Nel rispetto di tali indicazioni europee e nazionali e per il loro conseguimento, il Consiglio di
Classe della Fare clic qui per immettere testo. indica i seguenti obiettivi formativi e didattici
trasversali:
Obiettivi formativi trasversali
8.
Rispettare le norme previste dal regolamento d’Istituto.
9.
Comportarsi in modo rispettoso e responsabile nei confronti di tutti, imparando ad accettare
e ad ascoltare i compagni, gli insegnanti ed il personale non docente ed a collaborare con
loro.
10.
Rispettare gli ambienti, gli arredi e gli strumenti didattici. Utilizzare gli strumenti di
esercitazione in modo corretto, responsabile e rispondente alle indicazioni ricevute, tenendo
presente che le disattenzioni possono causare anche danni gravi.
11.
Affrontare con responsabilità l’impegno scolastico, anche nel rispetto delle consegne,
delle scadenze e della frequenza.
12.
Saper dialogare con correttezza, aprendosi ad un confronto aperto e costruttivo ed
evitando di usare un linguaggio volgare o atteggiamenti arroganti.
Obiettivi didattici trasversali
1. Acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e
approfondimenti personali, di continuare in modo efficace gli studi e di potersi aggiornare
lungo l’intero arco della propria vita.
2. Sviluppare le capacità espositive: saper comunicare con chiarezza e con un linguaggio che
utilizzi in modo adeguato la terminologia tipica della disciplina.
3. Sviluppare le capacità logiche: saper riconoscere le caratteristiche comuni di diverse
situazioni e saper applicare in casi concreti la regola astratta.
4. Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare
ricerca, comunicare.
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Metodologie
Per ciò che concerne la metodologia di lavoro, si fa riferimento a quanto espresso nella
programmazione delle singole discipline.
Criteri di valutazione comuni
Per quanto riguarda la valutazione delle singole prove scritte e orali si fa riferimento alla griglia
di istituto qui allegata e a quanto contenuto nelle griglie deliberate da ciascun dipartimento.
La valutazione collegiale terrà conto dei risultati oggettivi delle prove, ma sarà anche formativa
e continua e non solo sommativa e finale. Si valuteranno, quindi, anche le competenze non
cognitive rilevate durante le varie attività proposte.
Attività di recupero
Gli Insegnanti potranno attuare un recupero in itinere aperto a tutta la classe o ad un
gruppo, con l’intervento dei docenti dl potenziamento, orientare gli studenti alla frequenza
degli sportelli help, così come previsto nel Piano Triennale dell’ Offerta Formativa e, al
termine del 1° e 2° periodo didattico, attivare dei corsi di recupero obbligatori.
Attività di potenziamento
Il nostro Istituto offre ai suoi studenti la possibilità di certificare le proprie competenze
informatiche con il conseguimento del diploma ECDL, riconosciuto a livello internazionale.
Agli allievi delle quarte liceo delle scienze applicate vengono proposti corsi pomeridiani in
preparazione al conseguimento delle certificazioni linguistiche Cambridge English Preliminary
B1 e Cambridge English First B2.
Uscite didattiche
Il CdC si riserva di aderire a uscite, progetti, conferenze o mostre che vengano proposti in
corso d’anno che risultino funzionali al raggiungimento degli obiettivi di cui al presente
documento.
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Conoscenza
Comprensione/competenze
Abilità (capacità di
applicazione)
Giudizio
Voto
Completa,
organica e
approfondita,
ricca di
riferimenti
pluridisciplinari
Rielabora autonomamente con molti
spunti personali, interpreta e valuta
con
motivazioni
convincenti
e
originali
Eccellenti
capacità
di
applicazione che attestano,
nel
contempo,
una
rielaborazione personale e
creativa
dei
contenuti
appresi
Eccellente
10
Completa e
approfondita con
riferimenti
pluridisciplinari
Rielabora
autonomamente
con
spunti personali, interpreta e valuta
con motivazioni convincenti.
Ottime
capacità
di
applicazione che attestano,
nel
contempo,
una
rielaborazione compiuta e
ben
strutturata
dei
contenuti appresi
Ottimo
9
Completa
Argomenta dimostrando autonomia e
sicurezza. Sa fare collegamenti.
Effettua analisi e sintesi esaurienti, si
esprime con proprietà.
Buone
capacità
di
applicazione che attestano,
nel
contempo,
un'apprezzabile
rielaborazione dei contenuti
appresi
Buono
8
Sostanzialmente
completa
Argomenta, collega, spiega in modo
ordinato il percorso seguito. Effettua
analisi e sintesi. Si esprime con
discreta proprietà.
Discrete
capacità
di
applicazione che attestano,
nel
contempo,
una
significativa rielaborazione
dei contenuti appresi
Discreto
7
Aspetti
fondamentali
Argomenta con qualche incertezza e
in modo non sempre ordinato.
Effettua analisi e sintesi semplici ma
corrette,
effettua
qualche
collegamento.
Si
esprime
con
linguaggio semplice e non del tutto
preciso.
Sufficienti
applicazione
Sufficiente
6
Lacune non troppo
gravi
Argomenta genericamente in modo
mnemonico e superficiale. Presenta
difficoltà
nella
rielaborazione
autonoma, non sempre sa collegare
e\o sintetizzare. L’analisi è parziale e
l’esposizione è stentata.
Mediocri
capacità
di
applicazione che attestano,
nel
contempo,
una
meccanica e non del tutto
adeguata rielaborazione dei
contenuti appresi
Insufficiente
5
Lacune gravi
Fraintende,
non
distingue
l’essenziale. Esposizione scorretta e
frammentaria.
Insufficienti
capacità
di
applicazione che attestano,
nel
contempo,
una
conoscenza assai lacunosa
dei contenuti della disciplina
Gravemente
insufficiente
4
Ridotta a
frammenti di
contenuti
Fraintende,
non
distingue
l’essenziale. Esposizione scorretta e
frammentaria.
Insufficienti
capacità
di
applicazione che attestano,
nel
contempo,
una
conoscenza impropria e\o
assente
Gravemente
insufficiente
3
Fraintende,
non
distingue
l’essenziale. Fa spesso scena muta.
Assenti
capacità
di
applicazione che attestano,
nel contempo, la mancata
padronanza dei fondamenti
della disciplina
Gravemente
insufficiente
1-2
Assente
capacità
di
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PARTE SECONDA
PIANO DI LAVORO DI ITALIANO
Docente: CAMINATI ANTONELLA
OBIETTIVI
Sviluppare:
- Conoscenza diretta dei testi letterari dalla seconda metà dell'800 al secolo XIX;
- Capacità di leggere ,esplorare e contestualizzare con metodo e rigore il testo narrativo e
poetico.
- Dimostrare di avere le conoscenze e le competenze linguistiche per eseguire in maniera
autonoma e in forma grammaticale corretta sia un discorso orale che una produzione
scritta secondo le tipolologie d'esame.
- Capacità di organizzare la trattazione di un qualsiasi tema.
- Capacità di interpretare ed analizzare il testo letterario formulando un proprio giudizio
critico motivato.
- Conoscenza e utilizzazione di metodi e strumenti necessari all’interpretazione del testo
letterario.
- Conoscenza del percorso storico della letteratura attraverso gli autori e i testi più
significativi
in relazione ai principali processi sociali,culturali,politici e scientifici di
riferimento.
Saper elaborare una ricerca multidisciplinare sugli argomenti oggetto di studio o un
progetto utilizzando le tecnologie digitali per la presentazione.
OBIETTIVI MINIMI
Acquisire la terminologia di base utilizzata nello studio della letteratura.
Riconoscere la peculiarità stilistica e strutturale dei testi letterari nelle linee essenziali.
Saper produrre testi scritti di diversa tipologia (espositivi/argomentativi e di analisi del testo)
con registro comunicativo adeguato.
Conoscere i momenti essenziali dell’evoluzione della cultura e del sistema letterario italiano
dall'Ottocento al Novecento.
Saper identificare gli autori e le opere fondamentali.
CONTENUTI
TRIMESTRE
Quadro storico- culturale tra fine ottocento e inizio novecento
La cultura e gli intellettuali : la modernità,il progresso,la nuova arte
La nuova filosofia il Positivismo e la reazione : Comte ,Darwin,Nietzsche
I movimenti e i generi letterari di fine ottocento: Realismo; Naturalismo francese; La
Scapigliatura; Simbolismo e Decadentismo
La narrativa francese : Flaubert; E. Zola; Guy de Maupassant;
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Il romanzo in Italia : Il Verismo e il Verga
La nascita della poesia moderna : C. Baudelaire, P. Verlaine, A. Rimbaud
Giovanni Pascoli : vita e opere; la poetica pascoliana
Si leggeranno brani di narrativa e poesie per la maggior parte degli autori citati ed evidenziati.
PENTAMESTRE
G. D’Annunzio : vita e opere . La poetica . I romanzi e la poesia .
Quadro storico-culturale nella prima metà del novecento
La cultura durante il fascismo
I temi della letteratura e i generi letterari in Italia
L.Pirandello : vita e opere ; la poetica : l'umorismo,il contrasto tra forma e vita .
Le novelle e il teatro
I .Svevo : vita e opere ;la cultura di Svevo ;il fondatore del romanzo d'avanguardia
italiano .
"La coscienza di Zeno " letture antologiche .
La poesia delle avanguardie : la poesia crepuscolare ;la poesia futurista cenni
La poesia tra gli anni venti e quaranta
G. Ungaretti : vita e poetica . Alcune liriche tratte dalla raccolta "L'Allegria "
E. Montale : vita e opere ; le cinque fasi di Montale
Alcune liriche tratte dalle raccolte : "Ossi di seppia " ; Le occasioni "
Conoscenza di un tema particolare dal titolo : " Letteratura e industria "
Si leggeranno brani di narrativa e poesie per la maggior parte degli autori citati ed evidenziati
METODOLOGIA
a. Il libro di testo come strumento didattico
b. Sussidi per argomenti di particolare interesse
CRITERI DI VALUTAZIONI
Le verifiche saranno 1 orale e 2 scritti per il trimestre ; 2 orali e 2 scritti per il pentamestre.
La griglia di valutazione è quella approvata dal C.d.D.
Le valutazioni sono sia orali che scritte ; Verifiche scritte tipologia :Saggio breve e/o articolo di
giornale ; analisi del testo; tema di ordine generale;tema storico.
Le valutazioni sono sia orali che scritte : temi,analisi di testo e tutte le tipologie d'esame .
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PIANO DI LAVORO DI STORIA
Docente: CAMINATI ANTONELLA
OBIETTIVI
Gli obiettivi della classe quinta sono quelli di sviluppare conoscenze,competenze,capacità in
ordine ai seguenti punti :
- Conoscere gli eventi storici del programma svolto ed esporli in modo chiaro.
- Individuare le cause politiche,militari,sociali e culturali che hanno determinato il
percorso storico.
- Elaborare le conoscenze storiche sulla base di punti di natura diversa per garantire
l’obiettività del discorso storico.
- Porre domande ,analizzare,interpretare,valutare i fatti storici per ricerche su tematiche
pluridisciplinari.
- Capacità di utilizzare conoscenze e competenze acquisite per orientarsi nella
molteplicità delle informazioni.
- Capacità di riconoscere le cause politiche,sociali,culturali e religiose che hanno
- determinato l’evento di un fatto storico.
OBIETTIVI MINIMI
Conoscere i nuclei tematici principali del programma svolto.
Conoscere il lessico di base delle scienze storico-sociali.
Saper riconoscere gli elementi di natura economica, sociale, politica e culturale che stanno alla
base degli eventi storici.
Saper enucleare le idee centrali di un testo e saperne riassumere le tesi centrali.
Saper utilizzare il lessico specifico della disciplina.
Saper esporre in modo sufficientemente chiaro e ordinato gli argomenti appresi.
CONTENUTI
TRIMESTRE
Le trasformazioni socio –culturali all’inizio del nuovo secolo
L'età giolittiana e "Venti di guerra "
La prima guerra mondiale
Una pace instabile
La rivoluzione russa e lo stalinismo
Il fascismo
La crisi del '29
Il Nazismo
PENTAMESTRE
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La seconda guerra mondiale
La resistenza
Il tramonto dell'Europa
La guerra fredda
Il periodo della distensione
L'Italia della Ricostruzione
METODOLOGIA
Il libro di testo come strumento didattico
Sussidi per argomenti di particolare interesse
CRITERI DI VALUTAZIONE
La griglia di valutazione è quella approvata dal C.d.D.,cioè in decimi(ammesso il mezzo voto)
Le valutazioni sono orali ,tuttavia ci potrà essere qualche prova strutturata con risposte aperte.
PIANO DI LAVORO DI LINGUA STRANIERA: INGLESE
Docente: CLELIA CARFORA
COMPETENZE ED ABILITA’
Esprimere e argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell’interazione
anche con madrelingua , su argomenti generali, di studio e di lavoro.
Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi orali in lingua standard,
riguardanti argomenti noti d’attualità, di studio e tecnico-scientifici di settore.
Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente
complessi riguardanti argomenti di attualità, di studio e tecnico-scientifici di settore.
Produrre nella forma scritta ed orale relazioni sintesi e commenti coerenti e coesi su
esperienze , processi e situazioni relative al settore di indirizzo.
Utilizzare il lessico di settore, compresa la nomenclatura internazionale codificata
Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti in inglese relativi all’ambito di studio e di
lavoro e/o viceversa
Riconoscere la dimensione culturale della lingua ai fini della mediazione linguistica e
della comunicazione interculturale
Utilizzare correttamente il dizionario bilingue ai fini di una scelta lessicale adeguata al
contesto.
Competenze chiave europee
-Comunicazione in lingue straniere (n. 2)
-Imparare ad imparare (n. 5)
CONOSCENZE
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Organizzazione del discorso nelle principali tipologie testuali, comprese quelle tecnicoprofessionali.
Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e orali,
continui e non continui, anche con l’ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete.
Strategie di esposizione orale e d’interazione in contesti di studio e di lavoro, anche
formali.
Strategie di comprensione di testi relativamente complessi riguardanti argomenti socioculturali, in particolare il settore di indirizzo.
Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d’uso, in
particolare professionali.
Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro; varietà
di registro e di contesto.
Lessico di settore codificato da organismi internazionali.
Aspetti socio-culturali della lingua inglese e del linguaggio settoriale.
Aspetti socio-culturali dei Paesi anglofoni, riferiti in particolare al settore d’indirizzo.
Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici.
CONTENUTI
Cinque moduli basati su letture, lessico e argomenti dello specifico settore tecnicoprofessionale.
METODOLOGIA
Per il raggiungimento degli obiettivi si farà costante ricorso ad attività di tipo comunicativo
riferite a situazioni di vita quotidiana e operative. Si curerà lo sviluppo delle 4 abilità attraverso
l'accostamento ai testi orali e scritti forniti dal libro di testo in adozione, proponendo:
attività di ascolto, su cui verranno attivate strategie di comprensione guidata;
attività di produzione orale: conversazioni, descrizioni, riassunti;
attività di lettura guidata di testi narrativi, descrittivi e argomentativi, utilizzando le diverse
tecniche (globale, esplorativa, analitica);
attività di produzione scritta, guidata e autonoma;
esercitazioni e attività volte alla comprensione e al corretto uso delle strutture morfosintattiche
(trasformazione di frasi, completamento, coniugazione di tempi, ecc.) e delle funzioni
linguistiche;
attività finalizzate all’apprendimento e all’ampliamento del lessico: trovare sinonimi/opposti,
costruire mappe tematiche, dare definizioni;
uso guidato degli strumenti multimediali offerti dal testo in adozione a supporto dello studio.
CRITERI DI VALUTAZIONE
1.
delle singole verifiche
Tipi di prove scritte: a) comprensione di testi (attraverso esercizi di scelta multipla,
vero/falso, risposte brevi, ecc.); b) produzione di semplici testi (risposta a questionari, brevi
descrizioni o composizioni su traccia, completamento); c) esercizi di traduzione e di
completamento o trasformazione di frasi, volti a verificare la conoscenza e il corretto uso delle
strutture morfosintattiche; d) esercizi mirati a verificare la conoscenza del lessico.
Saranno valutate l'ortografia, la correttezza formale, l’uso di un lessico appropriato, l’efficacia
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comunicativa.
Tipi di prove orali: a) comprensione (attraverso esercizi di scelta multipla, vero/falso,
completamento), b) conversazione, sia guidata che autonoma, c) esposizione orale delle
letture analizzate, descrizione e commento di immagini, e) conoscenza del lessico, f)
traduzione.
Saranno valutate la pronuncia, l’efficacia comunicativa, la correttezza, la varietà lessicale, il
livello di comprensione.
Nel corso dei due periodi verranno proposte almeno una verifca scritta e una orale. Saranno
proposte anche le simulazioni d’esame come stabilirà il consiglio di classe.
Per la valutazione si farà riferimento alla griglia di valutazione d’Istituto.
2.
degli allievi
La competenza comunicativa degli allievi sarà valutata sia nel momento delle interrogazioni sia
tramite l'osservazione sistematica della partecipazione di ognuno al lavoro svolto in classe.
Verrà anche valutato il percorso compiuto dagli alunni rispetto al loro livello di partenza,
insieme all'impegno e alla partecipazione dimostrati.
OBIETTIVI MINIMI
COMPETENZE
1.
E’ in grado di stabilire un’adeguata interazione comunicativa.
2.
Comprende testi orali e scritti di diverse tipologie, cogliendone il senso globale e gli
aspetti più rilevanti.
3.
Sa produrre brevi testi scritti (risposta a questionari, descrizioni) su esperienze,
processi e situazioni relative al settore di indirizzo, in modo semplice e complessivamente
corretto
4.
Sa produrre in forma orale relazioni, descrizioni e commenti su esperienze, processi e
situazioni relative al settore di indirizzo, utilizzando un lessico essenziale ma appropriato e una
pronuncia accettabile ai fini comunicativi.
5.
Riconosce e sa utilizzare, pur con qualche errore, le strutture grammaticali, il lessico e
le funzioni comunicative affrontate durante l’anno.
6.
Sa trasporre in lingua italiana il messaggio essenziale di brevi testi scritti in inglese
relativi all’ambito del settore.
7.
Utilizza correttamente il dizionario bilingue.
CONOSCENZE
Almeno 5 letture presentate in classe.
PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA
Docente: GIUSEPPE ROSIELLO
OBIETTIVI
1. acquisire una mentalità critica mirante a cogliere le connessioni fra concetti e proprietà
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2. acquisire una visione unitaria del programma
3. migliorare nel metodo di studio e nella capacità di autovalutazione
4. acquisire una più precisa capacità espositiva
5. comprendere l’importanza dei “ complementi di matematica “ per la loro finalità di fornire
ulteriori strumenti operativi da utilizzare nell’ambito tecnico professionale
6. maturazione dei processi d’astrazione e di formazione dei concetti
7. sviluppo delle attitudini analitiche e sintetiche, progredendo nell’utilizzo della terminologia
specifica della disciplina
8. realizzare i primi collegamenti fra il calcolo infinitesimale e l’ambito tecnico professionale
9. assimilare l’interpretazione grafico – intuitiva dell’operatore “ limite di una funzione “ che
risulta essere di fondamentale rilevanza per il calcolo infinitesimale
10. migliorare la capacità di ragionare in modo coerente e argomentato
11. saper “ gestire “ il simbolismo peculiare del calcolo infinitesimale, riconoscendo le regole
sintattiche di trasformazione delle formule
CONTENUTI
Argomenti richiamati : discontinuità di prima specie ; significato geometrico-goniometrico del
valore della derivata in un valore reale finito
Studio di una funzione razionale fratta
Integrazione indefinita
Integrazione definita : area di un dominio piano e volume di un solido di rotazione
Derivabilità: derivabilità e continuità ; teorema di Lagrange
METODOLOGIA
1. lezione frontale
2. lezione dialogata
3. sarà valorizzato il “ lavoro di gruppo “ come occasione per relazionarsi coi compagni,
scambiando e mettendo a disposizione le proprie conoscenze
4. gli alunni saranno incentivati a porsi in modo attivo nei confronti dei contenuti proposti
5. all’interno delle lezioni saranno dosati i tempi dell’ascolto, dell’esercitazione e della
discussione
6. si farà in modo che gli studenti comprendano che le verifiche non hanno soltanto lo scopo di
valutare e classificare ma anche quello di offrire agli alunni la possibilità di ricavare
informazioni utili sul livello della loro preparazione e quello di offrire al docente di apportare
correttivi utili al recupero
7. recupero in itinere
8. recupero pomeridiano
9. correzione di esercizi significativi assegnati come “ studio individuale “
10. nel trattare gli argomenti, si seguirà un percorso “ a spirale “ consistente nel tornare e
ritornare sugli stessi secondo un livello di approfondimento sempre maggiore
11. i vari contenuti saranno trattati evidenziando analogie, differenze e connessioni, evitando
che lo studente riceva una visione settoriale della disciplina
12. i contenuti saranno svolti sia secondo il metodo deduttivo e sia secondo il metodo induttivo
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CRITERI DI VALUTAZIONE
delle singole verifiche: si seguirà la griglia di valutazione del POF
degli allievi:
si terrà conto:
del grado di comprensione dei contenuti
della capacità espositiva
del grado di precisione nell’applicare le procedure operative
dei progressi registrati tanto nella partecipazione che nel rendimento
delle capacità logico deduttive
della capacità di autonomia evidenziata nell’esposizione degli argomenti richiesti
PIANO DI LAVORO DI Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici
Docente: SONIA OLIVA - PAOLO VACCA
OBIETTIVI
-Saper progettare, realizzare e collaudare impianti di M.T. e B.T.
-Saper operare la scelta dei componenti sulla base di criteri tecnici ed economici, in relazione
alla tipologia degli impianti.
-Conoscere sistemi automatici di regolazione e controllo di impianti civili e industriali.
-Saper progettare e scegliere i dispositivi di sicurezza in relazione alle particolarità
dell'impianto.
- Acquisire le conoscenze sulle problematiche relative all'utilizzazione dell'energia elettrica con
riferimento al risparmio energetico e al rifasa mento.
-Possedere adeguate conoscenze sugli azionamenti elettrici.
- Acquisire le conoscenze sugli impianti domotici e fotovoltaici.
- Acquisire le conoscenze sul controllo della qualità di un prodotto, sui contratti di lavoro e sulla
gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro.
OBIETTIVI MINIMI
-Saper utilizzare le attrezzature e la strumentazione di laboratorio per l’esecuzione e il
controllo di un impianto elettrico.
- Saper interpretare ed eseguire schemi elettrici.
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- Essere in grado di gestire progetti di impianti elettrici civili e industriali di complessità non
elevata.
- Redigere relazioni tecniche
- Essere in grado di valutare i rischi nelle installazioni elettriche e mantenerli a livelli
accettabili.
- Gestire processi produttivi aziendali.
-Saper leggere uno schema elettrico e realizzarlo in laboratorio, e conoscerne il relativo
funzionamento.
METODOLOGIA
Bisogna distinguere diversi aspetti didattici: l’aspetto teorico, applicativo e pratico.
L’argomento viene esposto richiamando i principi teorici indispensabili per la sua
comprensione.
La parte applicativa consente, mediante un adeguato numero di esercizi, un’ulteriore
comprensione dell’argomento. Nel momento pratico, gli alunni, guidati dagli insegnanti,
eseguono, suddivisi in gruppi, la relativa prova di laboratorio, seguita da una relazione o
prova individuale, utile per stimolare la capacità di cogliere i punti focali del problema ed
esprimere poi sinteticamente gli aspetti più significativi. Le tre fasi didattiche non sono da
svilupparsi in senso strettamente cronologico, ma integrate e riassunte in unico processo
formativo.
STRUMENTI
Per lo svolgimento del programma si farà uso dei seguenti strumenti:
-libri di test ;
-norme CEI ;
-manuale del perito industriale;
-computer ,
- programmi di disegno e di progettazione.
TIPOLOGIE DI PROVE UTILIZZATE
Verifiche orali: interrogazione su diversi argomenti allo scopo di accertare il livello di
conoscenze generali.
Verifiche scritte: svolgimento di uno o più esercizi con un certo numero di punti da sviluppare
relativi alle tematiche trattate nei vari periodi dell'anno scolastico con riferimenti
pluridisciplinari.
Prove pratiche: realizzazione di impianti in logica cablata o in logica programmabile.
CONTENUTI
CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI ELETTRICI IN RELAZIONE AL COLLEGAMENTO A TERRA
-Sistemi di distribuzione: TT, TN, IT
PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI E INDIRETTI
- Generalità e definizioni, impianto di terra, interruttore differenziale
- Protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione nei sistemi TT, TN, IT
-Protezione senza interruzione automatica dell’alimentazione
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-Misura della resistenza di terra
-Protezione contro i contatti diretti
-Sistemi elettrici a bassissima tensione (categoria 0)
DOMOTICA
- Sistema automazione domestica
CONTROLLO DI QUALITA’
- Metodi e strumenti per il miglioramento della qualità
-Norme ISO
- Certificazione del sistema di gestione della qualità e della qualità del prodotto
-Tipologie di costo
- Gestione dei rifiuti
TRASMISSIONE E DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA
- Circuiti equivalenti delle linee e parametri elettrici
-Struttura dei sistemi di distribuzione a M.T e calcolo elettrico
-Apparecchiature di manovra e protezione utilizzate negli impianti B.T, M.T, A.T.
-Cabine elettriche MT/BT
- Calcolo della corrente di corto circuito sul secondario del trasformatore e lungo una linea
-Protezione dei motori asincroni
-Impianti di rifasamento
PRODUZIONE DELL’ ENERGIA ELETTRICA
- Impianti fotovoltaici
IL MERCATO DI LAVORO
-
Contratti di lavoro
LA GESTIONE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO
-
I soggetti del sistema di prevenzione aziendale
L’informazione, la formazione e l’addestramento
I dispositivi di protezione individuali
La segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro
LABORATORIO
Durante l’attività di laboratorio saranno eseguiti impianti in logica cablata e in logica
programmabile (mediante il PLC) riguardanti le tematiche sotto riportate.
AVVIAMENTO DIRETTO DEI MOTORI ASINCRONI TRIFASE
- Impianto di avviamento motore con interblocco sui teleruttori.
- Impianto di avviamento motore con interblocco sui teleruttori e sui pulsanti
- impianto di arresto temporizzato di motore asincrono trifase
- impianto di avviamento e arresto temporizzati di motore asincrono trifase
- inversione di marcia di un m.a.t. con durata temporizzata
AVVIAMENTO CONTROLLATO DEI MOTORI ASINCRONI TRIFASE
-
Avviamento stella-triangolo
Avviamento con resistenze statoriche
Avviamento con resistenze rotoriche
CRITERI DI VALUTAZIONE
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I livelli valutativi sono quelli previsti dal P O F in coerenza con la declinazione fatta dal
coordinamento dei docenti della specializzazione. La valutazione trimestrale e finale terrà conto
dei fattori RENDIMENTO - METODO DI STUDIO - IMPEGNO - PROGRESSIONE - OBIETTIVI
EDUCATIVI E COMPORTAMENTALI .
Le verifiche didattiche saranno periodiche utilizzando prove scritte, prove orali individuali,
dialoghi collettivi, eventuali test, eventuali proposte di progetto semplici La valutazione
complessiva degli allievi terrà conto dei risultati delle singole verifiche, dell'impegno, e
dell'interesse prestato durante il lavoro scolastico.
Per quanto riguarda i criteri e gli strumenti della misurazione (punteggi e livelli) e della
valutazione (indicatori e descrittori adottati per l'attribuzione dei voti) si fa riferimento alla
scheda di valutazione approvata dal collegio dei docenti.
PIANO DI LAVORO DI SISTEMI AUTOMATICI
Docenti: CARMINE DRAGONE - PAOLO VACCA
OBIETTIVI E ABILITÀ
Utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative
e migliorative, in relazione ai campi di propria competenza.
Cogliere l’importanza dell’orientamento al risultato.
Riconoscere e applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi
processi produttivi.
Conoscenza base di un personal computer e della matematica di base.
Possesso di un metodo di lavoro autonomo.
Capacità di contestualizzare e comprendere un problema in situazioni note.
Correlare informazioni essenziali.
Saper individuare le diverse risorse di un Personal Computer .
Conoscere le proprietà fondamentali di sistema elettrico automatico e la sua modellizzazione.
Conoscere gli elementi che possono essere utilizzati per analizzare un sistema elettrico
automatico
Saper descrivere le caratteristiche di sistemi di natura diversa, saperne identificare le variabili
e ricavarne il modello matematico. Conoscere i modelli più utilizzati per l'analisi dei sistemi
elettrici automatici
Conoscere le regole dell’algebra degli schemi a blocchi.
Scomporre il problema ed individuare i dati e le incognite
Acquisire e sviluppare un metodo di soluzione di un sistema elettrico automatico
Modellizzare e riconoscere l'applicabilità del modello, ridurre e trasformare il modello facendo i
collegamenti interdisciplinari
Usare correttamente il linguaggio specifico ed applicare, analizzare, e sintetizzare informazioni
teoriche di un sistema elettrico automatico
OBIETTIVI MINIMI
Conoscere le regole dell’algebra degli schemi a blocchi.
Scomporre il problema ed individuare i dati e le incognite
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Acquisire e sviluppare un metodo di soluzione di un sistema elettrico automatico
Conoscere le proprietà fondamentali di sistema elettrico automatico e la sua modellizzazione.
Conoscere gli elementi che possono essere utilizzati per analizzare un sistema elettrico
automatico
CONTENUTI
Trimestre
Fondamenti di teoria dei sistemi
Sistemi e modelli
Trasformata di Laplace
Componenti elementari
Analisi dei sistemi
Analisi dei sistemi nel dominio della frequenza
Definizione e calcolo delle risposte dei sistemi
Definizione e calcolo delle funzioni di trasferimento
Esame delle caratteristiche delle funzioni di trasferimento
Calcolo delle risposte dei sistemi
Sistemi del primo e secondo ordine
Caratteristiche dei sistemi del secondo ordine
Calcolo della F.D.T.
Risposte dei sistemi del secondo ordine
Pentamestre
Il dominio della frequenza
Diagramma di Bode del modulo
scala semilogarimica
sommabilità dei grafici
Regole per il tracciamento
tracciamento grafici F-D.T.
tracciamento veloce grafici F.D.T
tracciamento in presenza di poli e zeri
Diagrammi di Bode della fase
basi teoriche
sommabilità grafici
grafici dei termini elementari
tracciamento grafici F-D.T
tracciamento veloce grafici F.D.T
tracciamento in presenza di poli e zeri
Diagramma di Nyquist
Stesura diagramma di Nyquist
Definizione diagrammi di Nyquist
tracciamento diagramma di Nyquist
Casistica dei diagrammi
caso numeri poli uguale numero zero
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Studio della stabilità
Criterio generale di stabilità
F.D.T. a catena aperta
Criterio di Route-Hurwitz
Criterio di Bode
Margine di fase e di guadagno nei diagrammi di Bode
Criterio di Nyquist
Formulazione generale ristretto
Criterio di Nyquist
Confronto tra Nyquist e Bode.
Per l'attività di laboratorio sono previste esercitazioni riguardanti le seguenti
tematiche :



Principi di programmazione del PLC S7-1200:
Sintassi degli ingressi e delle uscite;
Funzioni di temporizzazione, conteggio, confronto e matematico;
Simulazione di circuiti di comando e segnalazione in schema LADDER per l'azionamento
automatico di motori con diverse sequenze di funzionamento.
Verifica delle funzioni di trasferimento nei sistemi lineari di 1° ordine. Circuito Rc.
Verifica della risposta in frequenza di un filtro RC.
Verifica del comportamento di un amplificatore operazionale
Uso del SW Labview per lo studio e realizzazione di simulazioni riguardanti controlli logici con
funzioni booleane e sistemi ad anello aperto e chiuso.
Studio di un sistema completo con motore, dinamo tachimetrica e generatore coassiali. Verifica
del duty-cicle.
METODOLOGIA
Si possono distinguere didatticamente l’aspetto teorico e quello applicativo. L’argomento
viene esposto richiamando i principi teorici indispensabili per la sua comprensione. La parte
applicativa consente, mediante un adeguato numero di esercizi, un’ulteriore approfondimento
dell’argomento. Nel momento pratico, gli alunni, guidati dagli insegnanti, eseguono, suddivisi
in gruppi, la relativa prova di laboratorio, seguita da una relazione, utile per stimolare la
capacità di cogliere i punti focali del problema ed esprimere poi sinteticamente gli aspetti più
significativi. Le tre fasi didattiche non sono da svilupparsi in senso strettamente cronologico,
ma integrate e riassunte in unico processo formativo.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I livelli valutativi sono quelli previsti dal P O F in coerenza con la declinazione fatta dal
coordinamento dei docenti della specializzazione. La valutazione trimestrale e finale terrà conto
dei fattori rendimento, metodo di studio, impegno, progressione, obiettivi educativi e
comportamentali.
Le verifiche didattiche saranno periodiche utilizzando prove scritte, prove orali individuali,
dialoghi collettivi, eventuali test, eventuali proposte di progetto semplice.
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PIANO DI LAVORO ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
Docenti: SONIA OLIVA - SALVATORE ROSSANO
OBIETTIVI
Applicare nello studio delle materie tecniche i concetti dell’elettrotecnica e dell’elettronica
appresi al quinto anno.
Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per
effettuare verifiche e controlli.
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali.
Applicare i principi generali di fisica nello studio delle macchine elettriche.
Applicare i metodi di risoluzione delle reti elettriche alimentate in corrente alternata.
Operare con variabili e funzioni matematiche
Misurare le grandezze elettriche fondamentali nelle macchine elettriche
Descrivere i principi di funzionamento e le caratteristiche delle macchine elettriche.
Consultare i manuali di istruzione delle macchine elettriche e scegliere adeguati metodi di
misura.
OBIETTIVI MINIMI
- Acquisizione delle conoscenze delle leggi dell’elettrotecnica, delle macchine elettriche e di
alcuni componenti elettronici di potenza a servizio delle centrali elettriche.
- Saper tradurre in circuiti equivalenti le macchine elettriche.
- Acquisizione delle conoscenze dell’elettronica di potenza.
- Acquisizione dei metodi di misura e capacità di utilizzo della strumentazione di laboratorio per
l’individuazione delle macchine elettriche.
CONTENUTI
- Generalità sulle macchine elettriche.
- Classificazione delle macchine elettriche.
- Il trasformatore monofase.
- Il trasformatore ideale e reale. Circuiti elettrici equivalenti.
- Prova a vuoto e in corto circuito.
- Trasformatore trifase. Relazione rapporto a vuoto e rapporto spire.
- Principali formule sul trasformatore trifase.
- Funzionamento trasformatore trifase con carichi squilibrati
LA MACCHINA ASINCRONA
- Principio di funzionamento, scorrimento e f.e.m. indotte.
- Circuito equivalente della macchina asincrona.
- Diagramma delle potenze.
- Bilancio delle potenze.
- Formule delle coppie.
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- Avviamento del motore asincrono.
- Funzionamento della macchina asincrona come motore e generatore.
- Risoluzione esercizi.
LA MACCHINA SINCRONA
- Principio di funzionamento. Particolarità costruttive.
- Circuito equivalente.
- Le perdite e il rendimento.
- I dati di targa.
- Parallelo degli alternatori.
- Diagramma circolare della macchina Sincrona.
ELETTRONICA
- Convertitori C.A. e C.C. controllati.
- Invertitori.
- Collegamento inverter- raddrizzatori.
ATTIVITA’ DI LABORATORIO
Wattmetro digitale uso ed inserzione; Wattmetro speciale a basso cosfì.
Trasformatore monofase
Prova a vuoto di un trasformatore monofase.
Prova in corto circuito di un trasformatore monofase.
Misura del rapporto di trasformazione con il metodo dei due voltmetri.
Misura di resistenza degli avvolgimenti di un trasformatore monofase con il metodo
volt-amperometrico.
Riporto dei parametri equivalenti serie a 75° C.
Calcolo del rendimento convenzionale del trasformatore.
Esercitazione sui collegamenti a stella ed a triangolo di impedenze ohmico-induttive
Trasformatore trifase
Prova a vuoto di un trasformatore trifase.
Prova in corto circuito di un trasformatore trifase.
Misura del rapporto di trasformazione con il metodo dei due voltmetri.
Riporto dei parametri equivalenti serie a 75° C.
Motore asincrono trifase
Prova a vuoto di un motore asincrono trifase.
Prova in corto circuito di un motore asincrono trifase.
Misura della resistenza interna.
Calcolo delle perdite addizionali.
Riporto dei parametri equivalenti serie a 75° C.
Alternatore
Rilievo della caratteristica esterna di un alternatore.
METODOLOGIA
Si possono distinguere didatticamente l’aspetto teorico, applicativo e pratico.
L’argomento viene esposto richiamando i principi teorici indispensabili per la sua
comprensione.
La parte applicativa consente, mediante un adeguato numero di esercizi, un’ulteriore
comprensione dell’argomento. Nel momento pratico, gli alunni, guidati dagli insegnanti,
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eseguono, suddivisi in gruppi, la relativa prova di laboratorio, seguita da una relazione,
utile per stimolare la capacità di cogliere i punti focali del problema ed esprimere poi
sinteticamente gli aspetti più significativi. Le tre fasi didattiche non sono da svilupparsi in
senso strettamente cronologico, ma integrate e riassunte in unico processo formativo.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I livelli valutativi sono quelli previsti dal P O F in coerenza con la declinazione fatta dal
coordinamento dei docenti della specializzazione. La valutazione trimestrale e finale terrà conto
dei fattori RENDIMENTO - METODO DI STUDIO - IMPEGNO - PROGRESSIONE - OBIETTIVI
EDUCATIVI E COMPORTAMENTALI.
Le verifiche didattiche saranno periodiche utilizzando prove scritte, prove orali individuali,
dialoghi collettivi, eventuali test, eventuali proposte di progetto semplici
PIANO DI LAVORO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Docente: SANTAMBROGIO LORENZO
OBIETTIVI
Saper ascoltare, comprendere subito i gesti, imitare i movimenti, rispettare le regole, sapersi
autocontrollare, saper lavorare in gruppo, saper affrontare situazioni
problematiche.
Migliorare le qualità motorie di base come la resistenza, la velocità, la mobilità articolare e la
forza.
Sviluppare ed elaborare schemi motori di base in funzione di nuove attività con situazioni di
equilibrio e di controllo del corpo in volo, con situazioni di organizzazione del proprio
movimento nello spazio e nel tempo, con situazioni di coordinazione oculo-manuale e oculopedalica.
Conoscere i fondamentali individuali e di squadra e le regole dei giochi sportivi.
Conoscere le specialità riferite all'atletica leggera e alla ginnastica artistica imparando le
tecniche di corsa, di salto, di lancio e di controllo del proprio corpo nello spazio con e senza
attrezzi.
Conoscere il concetto di avviamento motorio, di stretching e suo utilizzo.
Conoscere i traumi e le cause legati ad essi che possono avvenire durante l'attività motoria
(stiramento, contusione, strappo ecc.).
Saper ascoltare, comprendere subito i gesti, imitare i movimenti, rispettare le regole, sapersi
autocontrollare, saper lavorare in gruppo, saper affrontare situazioni
problematiche.
Migliorare le qualità motorie di base come la resistenza, la velocità, la mobilità articolare e la
forza.
Sviluppare ed elaborare schemi motori di base in funzione di nuove attività con situazioni di
equilibrio e di controllo del corpo in volo, con situazioni di organizzazione del proprio
movimento nello spazio e nel tempo, con situazioni di coordinazione oculo-manuale e oculopedalica.
Conoscere i fondamentali individuali e di squadra e le regole dei giochi sportivi.
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Conoscere le specialità riferite all'atletica leggera e alla ginnastica artistica imparando le
tecniche di corsa, di salto, di lancio e di controllo del proprio corpo nello spazio con e senza
attrezzi.
Conoscere il concetto di avviamento motorio, di stretching e suo utilizzo.
Conoscere i traumi e le cause legati ad essi che possono avvenire durante l'attività motoria
(stiramento, contusione, strappo ecc.).
Usare correttamente
i
codici linguistici e tecnici appresi.
Acquisizione di una "cultura motoria e sportiva" che si traduca in capacità trasferibili nel campo
del lavoro e del tempo libero.
Creare un armonico sviluppo corporeo e maturare una coscienza della propria corporeità sia
come padronanza corporea, sia come capacità relazionale.
Comprendere in tutte la situazioni il problema e dare risposte motorie coordinate e intelligenti.
Essere consapevole del proprio percorso di apprendimento e saperlo valutare.
Saper affrontare le situazioni di difficoltà e riuscire a collaborare in modo costruttivo con gli
altri nel gioco, nello sport e nelle altre attività sportive.
Conoscere i concetti e le nozioni volti alla tutela della propria salute e alla prevenzione degli
infortuni imparando modalità di assistenza e di intervento.
Consolidamento del carattere, della socialità e del senso civico con comportamenti adeguati sia
singolarmente, sia nel gruppo durante le lezioni.
CONOSCENZE - CONTENUTI (ripartizione in trimestre e pentamestre)
TRIMESTRE
Giochi di squadra:
Atletica leggera:
-
Badminton
- Resistenza 2000 metri
-
Pallavolo
- Salto in alto
PENTAMESTRE
Giochi di squadra:
-
Pallacanestro
Atletica leggera:
- Getto del peso
-
Unihoc
- Staffette
-
Pallamano
- Velocità 80 mt
-
Calcio a 5
Ginnastica artistica:
-
Corpo libero
METODOLOGIA
Le scienze motorie intervengono su aspetti neuro - motori dell'azione coordinata, attraverso
meccanismi intenzionali dell'azione e della percezione e la riflessione su essi.
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In questa ottica l'apprendimento motorio non è solo il raggiungimento della prestazione
motoria (sa saltare metri...) ma l'acquisizione delle basi di una CULTURA DEL CORPO E DEL
MOVIMENTO che contrasti i fenomeni culturali dominanti che vedono da una parte affermarsi la
mitizzazione della performance, sia essa estetica o sportiva, mentre, complementarmente a
questa, si diffondono tra i giovani stili di vita passivizzanti, concezioni che accentuano la
svalutazione delle attività pratiche e modalità cognitive sempre più semplificate (vedi ad
esempio il tifo) che possono portare anche all'esplosione di atteggiamenti asociali e violenti.
Conseguentemente a questa immagine della disciplina e della sua funzione sociale sembra
logico sostituire alle scelte metodologiche rigide, pratiche e programmatorie ispirate
all'allenamento addestramento una PROGETTAZIONE DELL'INTERVENTO DIDATTICO che abbia
le seguenti caratteristiche:
COERENZA con le finalità generali sopra delineate anche nei momenti più specifici e
individualizzati dell'azione didattica.
OFFERTA DI SITUAZIONI DI RICERCA (problema, risposta motoria, rifocalizzazione del
problema, risposta motoria e interiorizzazione dell'apprendimento)
a) sufficientemente complesse (problemi vissuti come veri dagli alunni)
b) che permettono interventi diversificati e divergenti
d) che favoriscono un contesto comunicativo e collaborativo
e) che includono momenti di autonomia e responsabilità individuale, momenti di lavoro
collettivo e momenti di rapporto ravvicinato con il docente
f) che prevedono in ogni fase che l'alunno possa vivere consapevolmente l'esperienza della
riuscita anche se a vari livelli di intensità delle prestazioni motorie
g) che offrono tempi e strumenti di documentazione del percorso di apprendimento, di
riflessione metacognitiva e di arricchimento delle conoscenze
h) che comprendono momenti e strumenti di valutazione e autovalutazione
i) in cui, oltre al metodo della ricerca, vengono utilizzate una pluralità di metodiche, anche più
addestrative in funzione di situazioni specifiche e individualizzanti e in funzione della riuscita di
tutti.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per quanto riguarda la valutazione degli allievi, il conseguimento degli obiettivi sarà misurato
in termini di conoscenza, competenza e abilità; ciò potrà divenire trasparente attraverso precisi
comportamenti degli allievi, che dovranno essere osservabili, misurabili e quindi valutabili. Gli
elementi presi in considerazione all'atto della definizione dei criteri di valutazione saranno i
seguenti:

l'insieme delle misurazioni effettuate;

l'insieme delle osservazioni sistematiche (si tenga conto che le osservazioni possono
contenere sia elementi di misurazione che elementi di valutazione);

l'interesse, l'impegno, la partecipazione (la componente emotivo - affettiva e
relazionale); le modalità dell'apprendimento (attenzione, memoria, strategie della conoscenza;
componente cognitiva);
A questo proposito le situazioni di verifica saranno organizzate in modo da individuare
conoscenze e abilità.
- Valutazione test per le qualità motorie di base.
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-
-
Valutazione degli sports individuali: confronto delle singole prestazioni con tabelle di
riferimento che indicano valori minimi, medi e massimi con relativa valutazione.
Valutazione del gioco di squadra: osservazione del comportamento in campo e
controllo dell’esecuzione di alcuni fondamentali individuali e di squadra.
Valutazione dell’impegno e della partecipazione: definizione di un voto riguardante la
costanza dell’impegno, la correttezza del comportamento e la partecipazione alle
lezioni.
Valutazione teorica mediante questionari a risposta multipla o aperta per gli alunni
con esonero parziale o totale delle lezioni.
PIANO DI LAVORO DI RELIGIONE CATTOLICA
Docente GIOVANNA RIBOLDI
OBIETTIVI QUINTO ANNO
CONOSCENZE
sapere il contenuto dei principi della Dottrina Sociale e della morale sessuale proposti dalla
fede cattolica - conoscere l’idea di “persona” del Personalismo di origine cristiana individuare gli elementi di solidarietà o di negazione della dignità personale e dei popoli
presenti nelle varie ideologie o fedi.
COMPETENZE

acquisire competenze sociali e civiche; maturare consapevolezza ed espressione
culturale

sviluppare un maturo senso critico e un progetto di vita aperto all’esercizio della
giustizia, del confronto, della solidarietà - vivere la relazione uomo / donna fondandola sul
rispetto e la piena valorizzazione dell’altro.
ABILITÀ

individuare sul piano etico-religioso le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo
economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alle nuove tecnologie - riconoscere la
concezione cattolica del matrimonio e della famiglia e i valori ad essa collegati - assumere un
atteggiamento positivo, di confronto e dialogo, in ogni relazione instaurata.
PROGRAMMA classi quinte

rapporto fede / sessualità (criteri morali secondo la fede cristiana nei rapporti di coppia,
nella famiglia …)

rapporto fede / politica (criteri morali secondo la fede cristiana nei rapporti sociali)

tematiche legate alle questioni di bioetica – sociali – storico-culturali
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "E. FERMI"
Via Agnesi, 24 - 20033 DESIO (MB) Tel. 0362.303335/36 - fax 0362.303337
cod. meccanografico MITF050004 (diurno ) – MITF05050D (serale ) –
cod. fiscale 83010750152
www.fermidesio.gov.it
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METODOLOGIA
Lezioni dialogate – audiovisivi – lavoro a “isole” – relazione orale degli alunni su articoli di
riviste
STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
verifiche scritte, per individuare soprattutto le conoscenze
dialogo in classe e confronto tra docente e tra alunni, individuando soprattutto le abilità
e le competenze.