renzi sul tetto d`europa
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...two times a week! Anno XXXI No. 36 27 maggio 2014 Il vostro telegiornale in lingua italiana Canale Cavo 4 www.lospecchio.com Gratis / Free ITALIA, FUORI I NOMI Sabato l’amichevole contro l’Irlanda, poi la lista per il Brasile RENZI SUL TETTO D’EUROPA GRILLO SCONFITTO “Devo ancora aspettare, saranno giorni importanti per capire chi riuscirà a sopportare questi carichi di lavoro e poi ci sarà la partita di sabato (contro l’Irlanda, ndr). Dopo la partita daremo i 23”. Cesare Prandelli rinvia a dopo il test di Londra l’annuncio dei convocati per il Mondiale. “Dal punto di vista atletico devi essere preparato e portare i giocatori a un livello di condizione ottimo - spiega il Ct - E poi si deve vedere una squadra che in maniera veloce mette in difficoltà l’avversario. Difficilmente vedremo una squadra che inizia con un modulo e che finisce con lo stesso modulo, dobbiamo prepararci a questa duttilità”. F1, dominio Mercedes Nico Rosberg su Mercedes ha vinto il Gp di Monaco, sesta prova del mondiale di F1, bissando il successo del 2013. Secondo il suo compagno di scuderia Lewis Hamilton, terza la Red Bull di Daniel Ricciardo. Ai piedi del podio la Ferrari di Fernando Alonso. Per Rosberg, che con il successo sul circuito cittadino di Montecarlo torna leader del mondiale piloti, è la quinta vittoria in carriera in Formula 1. Hamilton ha conservato la seconda posizione, resistendo al ritorno prepotente di Ricciardo. ...cRoNaCa... Bimbo di 5 anni investito a Vaughan: e’ gravissimo Sfruttamento prostituzione Due presunti magnaccia sono stati arrestati dalla polizia perché sarebbero a capo dell'agenzia di escort Codak Ladies Tour, che opera a Vancouver, Ottawa e nella Gta. Le manette sono scattate per Soh "Shawn" Moma Nde, 34 anni, e Valentina "Shannon" Ore, 29 anni, dopo che una ragazza di 32 anni li aveva denunciati per violenze per essersi rifiutata di prostituirsi per loro. La polizia sospetta che ci siano altre donne sfruttate e legate alla tratta umana, e invita loro a farsi avanti. Nde e Ore sono anche accusati di furto, estorsione, molestie, minacce e sequestro di persona. Per denunciare violenze è possibile chiamare l'1-866876-5423 (interno 7817). Coach accusato di molestie su due bambini Un allenatore di calcio e hockey e volontario per il Toronto District School Board (TDSB) è stato arrestato con l'accusa di molestie sessuali di due bambini di 3 e 4 anni. La polizia sospetta che Robert Dunford, 49 anni, abbia abusato di una bambina di 3 anni nel 2007 e di un bimbo di 4 nel 2013. Il sospettato era una persona fidata dalle famiglie dei piccoli, e gli agenti stanno scavando per capire se ci sono altre vittime. Il TDSB ha confermato che Dunford ha fatto il volontario alla Karen Kain School of Arts, vicino Royal York Road e The Queensway, negli ultimi due anni scolastici. La polizia ha detto che l'uomo ha lavorato anche per il YMCA Camp Wanakita, la St. Giles Kingsway Presbyterian Church, la St. John's Anglican Church e la Humberside Pool. Dunford è stato rilasciato su cauzione, ma non può avvicinarsi ai minori di 16 anni. Assalto al karaoke Un gruppo di cinque o sette uomini con maschere al volto e pistole è entrato in un karaoke di Vaughan,chiedendo agli avventori contanti e gioielli. Una volta raccolta la refurtiva, i sospettati sono fuggiti a piedi dal locale al 3232 Steeles Ave. W., vicino Jane Street. Il furto è successo giovedì scorso. La polizia ripete che è fondamentale avere un circuito di videosorveglianza nei locali pubblici, e chiede la collaborazione di chiunque abbia informazioni utili sul caso: è possibile chiamare l'1-866-876-5423 (interno 6631). Un bimbo di cinque anni e’ in condizioni disperate in ospedale, dopo essere stato investito da un auto FOUNDED IN 1984 PUBLISHED TWICE A WEEK BY 631560 ONTARIO LIMITED Editor SERGIO J. TAGLIAVINI Managing Editor GIOVANNA TOZZI CONTRIBUTORS:Tino Baxa , Giorgio Beghetto, Mattia Bello, Paolo Canciani, Flavia Tocco LEGAL ADVISORS: SIMONA JELLINEK - CLAUDIO POLSINELLI Reproduction of any printed material for any purpose requires- the written consent of the Editor NEWS SERVICES AGI - ANSA 9 COLONNE ADNKRONOS AISE-GRTV -INFORM NEWS ITALIA PRESS MEMBER OF: FEDERAZIONE UNITARIA STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO ONTARIO ETHNIC PRESS ONTARIO PRESS COUNCIL OF CANADA 160 Woodbridge Ave. Suite 101, Woodbridge, Ontario, L4L 0B8 Ph.(905) 856-2823 Fax (905) 856-2825 e mail: [email protected]. website: www.lospecchio.com sabato verso le 7 pm. Secondo testimoni il piccolo era da solo quando ha premuto il pulsante per TRE MORTI IN DUE INCIDENTI NELLA GTA Weekend di sangue nelle strade della Gta. Un motociclista di Vaughan e’ morto dopo essersi schiantato contro un albero. Il 31enne ha perso il controllo del mezzo sabato scorso alle 2 pm su Teston Road, appena a ovest della Highway 400. La polizia dice che non c’erano altri veicoli coinvolti nel sinistro. Le Limiti velocita’ da aumentare? Oltre 750mila persone vengono fermate per eccesso di velocita’ ogni anno in Ontario. E negli ultimi 12 anni fino al 2010 il dato e’ aumentato del 32%. Queste multe fruttano oltre 5 miliardi di dollari all’anno ai comuni del Nordamerica. Un gruppo chiamato Stop100.ca vuole aumentare il limite da 100 a 130 km/h, perche’ quello attuale e’ un modo per “afferrare denaro”. Frode, il sindaco di London si dichiara non colpevole Il sindaco di London Joe Fontana si è dichiarato non colpevole in merito a tre capi d'imputazione relativi a frode come membro liberale del parlamento. Il procuratore distrettuale accusa Fontana di aver usato denaro dei contribuenti per pagare parte del pranzo di matrimonio del all’incrocio tra Major MacKenzie Drive West e Vellore Avenue. L’incidente e’ successo lo scorso strade della zona sono state chiuse per ore mentre la polizia stava facendo i riscontri del caso. Sempre sabato, un incidente avvenuto a Brampton ha fatto altri due morti. Si tratta di Damian Hanchard, 31 anni di Brampton, e Bevon Blair, 28 anni di Orangeville. Hanchard stava guidando la sua motocicletta, mentre Blair era suo passeggero. I due stavano procedendo in direzione nord all’incrocio tra Sandalwood Parkway e McLaughlin Road, quando si sono scontrati contro una Mazda blu sul lato del passeggero. Entrambi i ragazzi sono sobbalzati sull’asfalto, morendo sul colpo. Non c’e’ stato nessun ferito nella Mazda. Non si conoscono ancora le cause dell’incidente, con gli agenti impegnati a capire figlio nel 2005, al Marconi Club di London. Fontana si è dichiarato non colpevole lunedì, nel primo giorno del processo, in merito a frode, emissione di un documento contraffatto e abuso di fiducia di un pubblico ufficiale. Secondo l'accusa Fontana ha fatto un assegno da 1700 dollari e poi lo ha dichiarato come spesa governativa, allegando un contratto del Marconi Club "significativamente alterato". Il procuratore ha detto che tali alterazioni riguardano la data, la parola da "matrimonio" a "ricevimento" sul contratto, e l'aggiunta di un bigliettino giallo con su scritto "misc constituents reception". Fontana si è rifiutato di abbandonare la carica di sindaco fino alla sentenza del giudice. PAG. 2 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 se c’entrino l’alta velocita’ o l’abuso di alcol. Anche qui l’incrocio e’ stato chiuso al traffico per ore. prenotare l’attraversamento sulle strisce pedonali, prima di precipitarsi improvvisamente sulla strada. Il semaforo era verde per il traffico, l’auto che stava passando in quel momento ha cercato di frenare ma non ha potuto evitarlo, questa la ricostruzione della polizia. I paramedici hanno trasportato il bimbo in ospedale, dove rimane in pericolo di vita. Un tratto di Major MacKenzie Drive e’ stato chiuso per consentire agli agenti di fare i rilievi del caso. Probabilmente non ci saranno denunce. MARTEDI’ PROSSIMO LA STORIA DEI MONDIALI DI CALCIO DAL 1930 AD OGGI 20 PAGINE EDIZIONE SPECIALE COVERCIANO - Al via la seconda fase del ritiro azzurro in vista dei Mondiali. Il Ct firma fino al 2016 Prandelli: “Dopo l’Irlanda i convocati” Adesso c’è anche la firma: Cesare Prandelli sarà il ct della Nazionale fino agli Europei del 2016. A darne notizia è stato lo stesso tecnico nella conferenza stampa di Coverciano, all’inizio della seconda fase del ritiro azzurro. “Il ritardo con cui stiamo cominciando è che stavamo firmando questo contratto”, rivela Prandelli, che ha messo nero su bianco per altri due anni da Ct. “Da settembre potremo parlare in maniera particolareggiata di progetti e programmi - spiega - Come abbiamo detto, c’era la disponibilità già due mesi fa e due mesi è il tempo necessario per formulare un contratto che non è particolarmente difficile ma la Federazione ha voluto coinvolgermi anche dal punto di vista dei diritti d’immagine”. “Non ho ancora deciso la lista dei 23, devo ancora aspettare, vediamo in questi giorni chi sopporta i carichi di lavoro e attenderò l’amichevole di sabato con la Repubblica di Irlanda”. “Una cosa è certa, dobbiamo lavorare molto - ha concluso il Ct - perché tutti i 23 siano pronti”. Nel corso della conferenza stampa il ct ha precisato che darà massima libertà su Twitter e Facebook per gli azzurri durante i Mondiale. “I giocatori hanno deciso per lasciare la massima disponibilità a tutti di esprimersi, per cui avranno anche durante il Mondiale la possibilità di rapportarsi con i tifosi con la massima libertà”. La nazionale azzurra sbarca al Mondiale per riscattare il flop di quattro anni fa, l’eliminazione al primo turno nel 23 Gli Azzurri che andranno in Brasile: “Vedremo alla fine di questa settimana chi sopporterà i carichi di lavoro più pesanti” Il Ct della Nazionale azzurra Cesare Prandelli 2010, un’altra Corea. E per dare continuità al corso inaugurato subito dopo il disastro sudafricano. Tutto questo, in uno dei momenti più involuti del calcio italiano, con una gruppo di giocatori composti per metà da campioni al passo d’addio e per l’altra metà di giovani lenti a sbocciare. Eppure la somma, almeno finora, è sempre stata superiore agli addendi. La finale raggiunta a Euro 2012 e persa con la Spagna, poi il terzo posto in Confederations un anno fa, in mezzo qualificazioni ottenute con largo anticipo: l’Italia di Prandelli e Balotelli non è stata però solo risultati in questi quattro anni, ma anche una lenta e costante risalita dal fondo. Di più, è stata il volto pulito e sorridente di un calcio appesantito dai fallimenti dei club nelle coppe europee, dalla violenza, dal razzismo, dalla crisi economica. Neanche la polemica finale della convocazione di Chiellini nonostante la gomitata a Pjanic sembra aver offuscato all’estero la considerazione per il nuovo corso azzurro: Prandelli campione del mondo di eleganza e fair play è l’etichetta Fifa. E sul piano tecnico, c’è la convinzione che l' Italia sia pronta ad abbandonare le vecchie abitudini catenacciare per offrire al mondo palleggio e tecnica dei suoi migliori talenti. Perfino nelle abitudini del ritiro, con quello di Mangaratiba aperto alle famiglie, il nuovo corso sembra aver impresso una svolta. FEDERCALCIO - Il presidente Abete in visita alla Nazionale “In Brasile fiduciosi e lucidi” Visita nella sede del ritiro azzurro pre-Mondiale di Brasile del centro tecnico di Coverciano per il presidente della Figc Giancarlo Abete. “C’è grande partecipazione, giusta determinazione, volontà di fare bene e come sempre adesso attendiamo il riscontro del campo - ha raccontato il presidente della Figc Abete, parlando Parliamo italiano! Call today for a FREE NO OBLIGATION quote on your HOME, AUTO or COMMERCIAL INSURANCE ROBERTO FAMELE (R.I.B.O.) 416-319-4371 Email: [email protected] con i giornalisti a margine dell’allenamento della squadra azzurra - Si sta cercando di lavorare nelle migliori condizioni possibili, facendo di tutto per arrivare a questi Mondiali, difficili, complessi, con la migliore preparazione possibile. Mi aspetto un Mondiale per noi al massimo delle nostre forze. Dobbiamo essere fiduciosi, propellente fondamentale nel calcio, e lucidi perché siamo noni nel ranking Fifa, quindi vuol altre squadre hanno fatto meglio di noi in questi anni. Brasile, Spagna, Germania ed Argentina sono le quattro squadre con maggiore potenzialità”. “Prandelli ha fatto una riflessione corretta parlando di una Nazionale che deve pensare più al ‘noi’ che all’‘io’ - ha aggiunto Abete - Al di là dei nostri singoli importanti, la differenza la farà il gruppo, la squadra, come è già avvenuto nei campionati Europei e nella Confederations visto i risultati che abbiamo ottenuto”.Il numero uno della Federcalcio ha affrontato anche l’ argomento delle dimissioni annunciate del vicepresidente federale, e capodelegazione degli azzurri ai Mondiali di Brasile 2014, Demetrio Una sessione d’allenamento a Coverciano Albertini. “E’ un dirigente di qualità ed è un carissimo amico. Come ha già detto lui, da alcuni mesi sapevo di questa sua volontà di staccare la spina dopo il Mondiale. Naturalmente spero che ci possa ripensare perché costituisce un riferimento importante della Federazione e del Club Italia. Adesso ci concentriamo tutti sul Mondiale, e poi dopo questo ci sarà la possibilità di parlare di altri tipi di problemi, che vanno posposti”. PAG. 3 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 ATTACCANTI - E’ uno dei pochi certi di un posto da titolare. Per Super Mario un’occasione da non sprecare Mondiali, Balotelli all’esame di Coppa Gol ribelli, tweet e polemiche. Mario Balotelli arriva al suo primo Mondiale con la fama di ‘bad boy’ e campione dal talento ancora non del tutto espresso. Ma anche con la consapevolezza che può essere la sua occasione. Un anno ancora sull’ altalena col Milan, tra i fallimenti del campionato, il flop nelle coppe e di nuovo quell’incrinatura con lo spogliatoio che hanno spesso costretto Galliani a tirar fuori lo scudo per difenderlo dalle accuse e dalle richieste di una cessione. Una stagione non fortunatissima anche con la nazionale, dove la fama delle sue indolenze - vere o presunte - lo hanno rincorso fino a metterne in dubbio il ruolo di giocatore simbolo. “Nessuno è certo del posto fisso al Mondiale, neanche Mario”, ha tuonato alcune settimane fa Prandelli per avvisare il suo attaccante di maggior peso. Era più che altro un avviso al ragazzo, per non dare nulla per scontato, per capire che la ricreazione era finita anche in nazionale. Ma è un fatto che al Mondiale il progetto azzurro girerà soprattutto attorno a lui. Balotelli è il simbolo della nuova nazionale anche all’estero. Impensabile che Prandelli rinunci al suo attaccante di maggior peso, anche simbolico. La scorsa estate è diventato uomo copertina di Sports Illustrated dopo aver conquistato quella di Time, e nella pagina web Eurosport delle liste delle 32 nazionali, l’Argentina è accompagnata dal logo di Messi, il Portogallo da quello di Cristiano Ronaldo, la Francia da Ribery e Benzema, l’Italia dai muscoli di Balotelli. Ecco, 12 Le reti realizzate da Balotelli con la maglia della Nazionale Storica la doppietta alla Germania ai Campionati Europei del 2012 L’esultanza di Balotelli dopo il gol alla Germania agli Europei del 2012 quell’esultanza a torso nudo dopo i due gol alla Germania: è forse l’ ultimo fotogramma felice in azzurro per Balotelli, troppo spesso rincorso dal suo personaggio più che dai colpi di cui è capace. Certo lui ci ha messo del suo, continuando a twittare foto con rapper, fighter e amici in serate di svago. Ma Prandelli conta nella cura rivitalizzante del ritiro brasiliano, aperto tra l’altro alle famiglie: non potrà esserci la piccola Pia, riconosciuta quest’anno dopo una lunga disputa non solo verbale con la Fico, ma forse ci sarà Fanny. E in ogni caso, gli azzurri sanno che in nazionale Balotelli si è sentito sempre a casa, più che in qualsiasi altra squadra. In tutti o quasi i 12 gol collezionati in 29 presenze, l’attaccante ha esultato come non gli è mai capitato con indosso la maglia di Inter, City o Milan. E in fondo, anche Prandelli che non lo vuole illudere di un posto di assoluto protagonista sa la verita’: se l’Italia ha qualche possibilità di stupire il mondo in Brasile, passa soprattutto per i piedi di Mario Balotelli. E, in un senso o nell’ altro, per la sua testa.“Sono diverso e questo dà fastidio – ha dichiarato a GQ Faccio degli errori e li pago sempre; ma se fossi bianco mi mandereste soltanto a quel paese. Il problema non sono le cose che faccio; ma che queste cose mi siano ‘permesse’. Se la prendono con me solo gli stupidi e gli ignoranti”. A lui interessa segnare. DAL RITIRO/1 - Pepito a caccia di un posto mondiale DAL RITIRO/2 - Il napoletano: “Qui per convincere il Ct” Parte la rincorsa di Rossi Insigne: “Darò il massimo” Giuseppe Rossi, attaccante della Fiorentina La Nazionale e il sogno dei Mondiali in Brasile rappresentano un chiodo fisso per Giuseppe Rossi: l’ulteriore conferma arriva dal tweet fatto dall’attaccante della Fiorentina poco prima di riaggregarsi, domenica nel tardo pomeriggio, agli ordini di Cesare Prandelli a Coverciano, per iniziare la seconda fase della preparazione. Pepito ha scritto: “Questo è il motivo per cui mi sveglio ogni mattina” con l’hashtag #tuttooniente, e ha allegato un video firmato Adidas con immagini di Messi, Cristiano Ronaldo, Xavi, Suarez, Dani Alves, tutti annunciati protagonisti agli ormai imminenti Mondiali. Un filmato che si apre con l’immagine di Messi che dorme e sogna il suo arrivo in Brasile pronto ad affrontare i più grandi rivali. Lo stesso sogno di Giuseppe Rossi, che ha stretto i denti e lottato contro l’ennesimo infortunio al ginocchio destro pur di recuperare in tempo per entrare intanto a far parte del gruppo dei pre-convocati azzurri. Quindi l’attaccante viola avrà una settimana di inframmezzata tempo, dall’amichevole contro la Repubblica d’Irlanda. Lorenzo Insigne “Sono arrivato qui, per questa seconda parte del ritiro della Nazionale, per dare tanto. Spero di convincere mister Prandelli in questi giorni, speriamo bene”. Lo ha detto Lorenzo Insigne arrivando in treno alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze, prima di raggiungere il raduno presso il centro tecnico di Coverciano. “I primi giorni di ritiro non sono stati duri - ha aggiunto Insigne - Bisogna lavorare tanto, anche senza palla, per conquistarsi il posto. Stiamo dando tutti il massimo per metterci a disposizione del mister. Nei prossimi giorni farò quello che ho sempre fatto in Nazionale, il mister sa che giocatore sono, ora spero di convincerlo al 100%”. “Ho finito bene l’annata con il Napoli, vincendo anche la Coppa Italia ma ora sono qui per pensare solo alla Nazionale - ha sottolineato ancora Lorenzo Insigne - Il mio possibile taglio dai convocati per il Mondiale sono chiacchiere che si fanno, io penso solo a fare bene ed allenarmi al massimo”. Vuoi ricevere puntualmente l’edizione de LoSpecchio SuperSport via email? Scrivi a: [email protected] Compro ASSISTENZA ANZIANI oggetti antichi, quadri, orologi, articoli di porcellana e gioielleria. Elegante e distinta signora italiana offre assistenza agli anziani che parlano italiano. 647-866-5040 Orario flessibile, no perditempo. Chiamare 647-400-0851. Tiberio PP AG.4 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 AG.5 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 AFFITTASI 1 CAMERA “WALK OUT BASEMENT” PERSONA SINGOLA NON FUMATORE 905-893-2068 INTRATTENIMENTO DAL VIVO PER OGNI OCCASIONE SERENATA ALLA SPOSA, MATRIMONI, COMPLEANNI RICEVIMENTI, FESTE E PICNIC COMUNITARI 647.866.9422 Max Conte CALCIOMERCATO - Il giallorosso conteso tra Chelsea e City, l’ivoriano piace alla Juve. Fiorentina su Cambiasso Da Benatia a Drogba, sogni di inizio estate La finale di Champions disputata a Lisbona sabato scorso non è stata solo un Gran Gala del calcio, ma anche l’occasione giusta per dare vita a una serie di vertici di mercato, vista la contemporanea presenza nella capitale portoghese di vari dirigenti di club e operatori di mercato provenienti un po’ da tutta Europa. Si è parlato molto anche di allenatori, e l’agente Inaki Ibanez, che cura gli interessi di quell’Unai Emery che ha appena vinto l’Europa League alla guida del Siviglia, ha parlato della voci che vogliono il suo assistito seguito con grande attenzione dal Milan. “La sintonia fra Emery e il Siviglia è totale - ha detto Ibanez -, ma nel calcio non si può mai dare nulla per scontato”. Intanto slitterà di qualche giorno l’ incontro fra il Milan e il Valencia per discutere del riscatto del difensore Adil Rami. Si muove anche il Chelsea, che dopo aver ceduto per una cifra folle (pare si tratti di 50 milioni di euro) David Luiz al Paris SG ora potrebbe presentare una mega-offerta alla Roma per Mehdi Benatia, il quale ha già ricevuto una ricca proposta dal Manchester City (3 milioni di euro netti all’anno, con ingaggio a salire dopo ogni stagione). Il marocchino, che a Trigoria prende 1,3 con il club disposto ad arrivare fino a 1,8 ora spinge per andare via e il d.s. dei giallorossi Wlater Sabatini è già alla ricerca di alternative: con l’ Atletico Madrid ha parlato di Aldeweireld, che con Simeone non trova molto spazio. Le altre possibili soluzioni sono Paleta del Parma, Vertonghen del Tottenham e soprattutto Gardos della Steaua Bucarest. Piace anche Danilo dell’Udinese. Sempre a Lisbona si è appreso che Samuel Eto’ o, il cui nome era circolato anche per la Roma, ora starebbe riflettendo sull’offerta dei cinesi del Guangzhou. Dal Barcellona rimbalza la conferma che il Napoli si sta facendo avanti per Mascherano, nonostante il megaingaggio del giocatore. La Lazio rischia di perdere Radu, che piace al Napoli, mentre il d.s. cerca di stringere in Olanda per avere De Vrij. Piace anche l’ altro ‘orange’ Indi Martins, mentre dalla Turchia viene smentita la voce di un ritorno di fiamma di Lotito per Burak Yilmaz. La Fiorentina resta appesa alla pista per Cambiasso, in uscita dall’ Inter, ma sull’argentino ci sono anche i brasiliani del San Paolo. Dal Portogallo si parla anche di un ritorno di fiamma della Juventus per Nani, ma i dirigenti bianconeri devono convincere il tecnico Antonio Conte, che per ora non ha dato l’ ok. Da definire anche la posizione di Drogba, ancora attentamente monitorata dall’a.d. juventino Marotta e dai suoi collaboratori. Dal Brasile il d.s. del Cruzeiro, Alexandre Mattos, ha voluto chiarire quale sia la situazione del centrocampista Ninlton: “Non va all’ Inter, perché non abbiamo trovato l’accordo economico”. 3 Milioni di euro è l’ingaggio che il Manchester City avrebbe offerto a Benatia, più del doppio di quanto guadagna alla Roma Benatia, tante big a caccia del giallorosso INTER - Il nuovo proprietario vuole un club “più sano” Moratti: Thohir farà bene con lui nessuna polemica “Io tornare proprietario dell’ Inter? Meglio di no, perché se così fosse, sarebbe il segnale che è un casino”. Lo ha dichiarato il presidente onorario dell’Inter Massimo Moratti rispondendo ad una domanda di un tifoso che lo ha invitato a tornare azionista di maggioranza dell’Inter. “I tifosi sono sempre molto gentili con me, mi ringraziano per le emozioni che possono aver avuto in passato e per qualche soddisfazione ma immagino che siano proiettati sul futuro ed è giusto esserlo” ha aggiunto Moratti che ha parlato di Thohir smentendo qualsiasi chiarimento, dopo che il nuovo proprietario dei nerazzurri aveva dichiarato che il club deve “diventare sempre più in salute”. “Credo che Thohir e il suo gruppo abbiano le qualità per fare bene. Di quanto ho detto ieri non abbiamo neanche accennato in quanto ci sono altri problemi che dobbiamo affrontare, poi c’è una Il presidente onorario dell’Inter Massimo Moratti simpatia reciproca che ci porta a non spaventarsi di niente che possa essere una polemica parallela”. “L’Inter non è stata prigioniera della riconoscenza nei confronti dei suoi campioni del periodo del Triplete, perché questi giocatori hanno dimostrato fino n fondo di essere fortissimi ed anche quest’anno sono stati quelli che hanno giocato meglio ha aggiunto il presidente onorario interista -. Ma il tempo passa, quindi è normale che come è accaduto per altri loro compagni in passato, abbiano dovuto lasciare il club”.Anche Thohir ha smentito una frizione: “Penso ci sia stato un malinteso. Non ho mai definito il club non in salute, ho detto che dobbiamo essere più sani e per farlo dobbiamo aumentare i ricavi”. PAG.5 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 SERIE B - A 90’ dal termine regna ancora l’incertezza per la A. Trapani e Lanciano addio ai playoff Empoli-Latina, una poltrona per due Tutto rimandato all’ultima giornata. Il 41esimo turno di serie B va in archivio senza emettere il verdetto sulla seconda squadra che, in compagnia del Palermo, raggiungerà la Serie A senza dover passare attraverso i playoff. Nonostante lo scenario ancora aperto, a 90’ dal termine della stagione l’Empoli ha il match point e il servizio a favore per il ritorno nella massima serie dopo sei anni. Ai toscani, infatti, basterà pareggiare nella sfida casalinga contro il Pescara, impresa che appare tutt’altro che proibitiva contro una squadra demotivata e senza obiettivi. Empoli che avrebbe potuto festeggiare la promozione già questa settimana. In vantaggio per 2-0 sul campo del Cittadella, gli uomini di Sarri si fanno acciuffare sul 2-2 dai veneti, ormai a un passo da una salvezza miracolosa. Terzo posto per il Latina che sbanca Cesena per 3-1 e culla ancora il sogno della Serie A diretta. Cesena scavalcato proprio dai laziali al quarto posto e al termine di una partita ben giocata dai romagnoli, ma vinta dagli uomini di Breda con il solito gioco per nulla spettacolare ma alquanto redditizio, come spesso è accaduto quest’anno ai nerazzurri. Come i bianconeri, sicuro di disputare gli spareggi promozione è il Modena, che a Pescara va sotto di due reti, poi negli ultimi 10 minuti riesce a pareggiare e a conquistare un punto fondamentale per l’accesso ai playoff. Quasi fatta anche per il Crotone di Massimo Drago, che in rimonta supera 2-1 il Trapani nella gara più vibrante della giornata, compie un passo probabilmente decisivo elimina aritmeticamente proprio i siciliani dalla corsa per la massima serie. Bene il Siena Ciccio Tavano, bomber dell’Empoli, in azione SERIE B - RISULTATI E CLASSIFICA 41a GIORNATA NOVARA - VARESE PESCARA - MODENA SIENA - PADOVA SPEZIA - BARI AVELLINO - REGGINA BRESCIA - JUVE STABIA CARPI - LANCIANO CESENA - LATINA CITTADELLA - EMPOLI CROTONE - TRAPANI TERNANA - PALERMO SOCCER CITY SHOW ogni LUNEDI dalle 17 alle 18 su CHIN RADIO FM 100.7 Curato e presentato da PAOLO CANCIANI Partecipate chiamandoci "in diretta- live" 416 870 1007 Mancosu è il re dei bomber CLASSIFICA 0-0 2-2 2-0 2-0 3-0 4-1 2-2 1-3 2-2 2-1 1-2 PALERMO EMPOLI LATINA CESENA MODENA CROTONE SIENA SPEZIA BARI AVELLINO LANCIANO 85 69 67 65 63 62 61 61 60 59 59 TRAPANI BRESCIA CARPI PESCARA TERNANA CITTADELLA VARESE NOVARA PADOVA REGGINA JUVE STABIA dalle sette vite, che vince 2-0 con il Padova e costringe i veneti alla retrocessione in Lega Pro dopo cinque anni tra i cadetti. Lo spareggio per accedere ai playoff giocato al Picco tra Spezia e Bari si è concluso con un successo dei liguri per 2-0. La squadra di Mangia, costruita per la A, si avvicina così al traguardo minimo degli spareggi; più delicata la situazione dei pugliesi, ora noni in classifica. Poche speranze residue per l’Avellino, che supera con un netto 3-0 la già retrocessa Reggina. Inutile 2-2 tra Carpi e Lanciano, che in virtù del pareggio salutano matematicamente la possibilità di accedere agli spareggi promozione, abbandonati da tempo anche dal Brescia che, imbottito di giovani, strapazza per 41 la Juve Stabia, ultima della classe. In coda, nello scontro diretto fra Novara e Varese vince la paura e la gara si chiude senza reti: antipasto del playout che, con ogni probabilità, disputeranno proprio queste due squadre a metà giugno. Difficile ipotizzare epilogo diverso, anche perché nell’ultimo turno il Cittadella andrà a far visita al Lanciano, ormai in vacanza, mentre Novara e Varese andranno incontro a partite proibitive rispettivamente in casa di Bari e Siena, squadre ancora impegnate nella corsa ai playoff. Per il Padova, invece, come detto, arriva l’aritmetica retrocessione, al termine di una stagione in cui nel capoluogo patavino si è sbagliato tutto ciò che si poteva, forse anche qualcosa in più. Infine, la capolista Palermo vince anche Terni grazie a una doppietta dell’azzurrino Belotti, in una gara inutile per la classifica ma che ha permesso agli umbri di festeggiare la salvezza. 57 56 56 52 48 46 44 44 38 28 19 Nella classifica dei marcatori Matteo Mancosu, bomber del Trapani, mantiene il suo vantaggio di cinque reti da Ciccio Tavano e può ormai celebrare la conquista dello scettro dei cannonieri. Il suo gol a Crotone è inutile per la squadra di Boscaglia, ma è utilissimo al 29enne centravanti granata, che sale così a 26 reti, in una stagione memorabile, la prima della sua carriera tra i cadetti. Al secondo posto della graduatoria ancora Tavano, salito a 21 con la rete siglata contro il Cittadella. Sul gradino più basso del podio c’è ancora l’attaccante senegalese del Modena Babacar, a secco contro il Pescara e fermo a quota 20. Il Padova si arrende alla retrocessione Si chiude nella maniera peggiore la prima stagione del nuovo Padova. Difficile fare peggio in soli nove mesi di gestione: retrocessione matematica in Lega Pro con un turno di anticipo, al culmine di un campionato disastroso. Il presidente Diego Penocchio, l’amministratore delegato Andrea Valentini e il direttore sportivo Marco Valentini e Michele Serena - ultimo di tre allenatori transitati per Padova - sono riusciti a rimediare a una collezione di errori societari imbarazzanti, lasciando la squadra invischiata in una situazione da cui non ha saputo tirarsi fuori: «Non siamo certo retrocessi a Siena – ha spiegato il tecnico dei veneti- E’ un giorno molto triste in cui faccio difficoltà a trovare parole. Purtroppo abbiamo perso ancora, confermando la tendenza di questa stagione, cioè che non siamo mai stati in grado di vincere due partite consecutive». PAG.6 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 FORMULA 1 - A Montecarlo continua l’egemonia delle Mercedes. Alonso quarto, Raikkonen fuori dai punti Rosberg trionfa e si prende la vetta Nico Rosberg, ora in testa nella classifica piloti Dopo una pole al veleno, Nico Rosberg sul circuito di Monaco si è preso anche la vittoria, bissando il successo del 2013 e, soprattutto, ha ritrovato la testa del Mondiale piloti ai danni del compagno di team Lewis Hamilton, secondo sul traguardo e superato di quattro punti. Tra gli angusti cordoli di Montecarlo la Mercedes ha proseguito il suo monologo: sesto successo in altrettante gare (due con Rosberg e quattro con Hamilton) e la conferma che se esistono contromisure a tanto strapotere, gli avversari non le hanno ancora trovate. Non la Red Bull (che ha perso dopo soli 5 giri Sebastian Vettel per un problema al turbo Renault), anche se Daniel Ricciardo, terzo, nel finale ha insidiato da vicino Hamilton, rallentato però da un problema di vista all’occhio sinistro, in cui gli era entrato un moscerino. Non la Ferrari, che ha portato Fernando Alonso ai piedi del podio e uno sfortunatissimo Kimi Raikkonen, solo dodicesimo. Per lunghi tratti di gara, finché ha montato le gomme supersoft, Alonso ha tenuto Ricciardo sotto pressione, ma, dopo il pit stop, l’australiano si è allontanato sempre più, passando sotto la bandiera a scacchi con quasi 26” di vantaggio. Raikkonen, invece, ha dovuto fare i conti FORMULA 1 CLASSIFICA SUPERBIKE - A Donington finisce come nel 2013 La doppietta di Tom Sykes Due successi di Tom Sykes (campione del mondo in carica con la Kawasaki) sul circuito di Donington, come nel 2013. Il pilota britannico ha dominato la quinta prova del mondiale Superbike, riprendendosi la vetta della classifica piloti, sottrattagli da Jonathan Rea con i tre successi consecutivi ad Assen e Imola. Settimo al via della prima manche, è retrocesso fino in undicesima posizione dopo una brutta partenza. Poi si è scatenato in una rimonta irresistibile, fino a tagliare il traguardo per primo. Sul podio anche il compagno di squadra Loris Baz e Alex Lowes (Suzuki). In gara due Sykes ha concesso il bis (come ad Aragon in questa stagione), precedendo ancora Baz e con la iella: sesto al via, è partito benissimo, risalendo tre posizioni. Ha poi lottato tra i primi fino a quando la Marussia del doppiato Chilton lo ha tamponato, in regime di safety car, forandogli una gomma posteriore e costringendolo a un secondo rientro ai box. Crollato in tredicesima posizione, Kimi ha recuperato fino all’ottavo posto. A pochi giri dal traguardo, ha attaccato Magnussen al tornantino danneggiando l’ala anteriore e addio zona punti. “Il risultato fa schifo, ma non per colpa mia”, il suo comprensibile sfogo. “E’ una vittoria speciale - ha gioito Rosberg Dovevo cercare di interrompere lo slancio di Hamilton e ci sono riuscito, anche se lui ha guidato molto bene”. Chi si aspettava scintille alla partenza, dopo la furbata del tedesco nelle qualifiche, è rimasto deluso. Nessun contatto, niente sorpassi e se la safety car è dovuta intervenire due volte non è stato per raccogliere i cocci dei piloti Mercedes, ma prima per un contatto tra Button (McLaren) e Perez (Force India), poi per lo schianto sulle barriere di Sutil (Sauber) all’uscita del tunnel. In conferenza stampa Hamilton ha detto il meno possibile, ma è parso chiaro che non ha digerito l’epilogo della pole. E l’inglese si è letteralmente infuriato via radio con il suo box, quando gli è stato impedito di anticipare il pit stop, in occasione della prima safety car. In casa Mercedes la guerra di nervi è appena cominciata. “Cerchiamo di migliorare in ogni gara - ha commentato Alonso - ma anche i primi fanno passi avanti. Speriamo di divertirci un po’ di più in Canada”. l’altro francese Sylvain Guintoli (Aprilia). Per Marco Melandri e la sua RSV4 un quarto posto in gara-1 ed un 17esimo in gara-2, dopo una caduta che non gli ha comunque impedito di ripartire Con 185 punti Sykes ha scavalcato in classifica generale il connazionale Jonathan Rea a 159 punti, come Baz. GP MONACO 1. Nico ROSBERG 2. Lewis HAMILTON 3. Daniel RICCIARDO 4. Fernando ALONSO 5. Nico HULKENBERG 1:49:27.661 1:49:36.871 1:49:37.275 1:50:00.113 +1 Giro Ordine d’arrivo 6. Jenson BUTTON +1 Giro 7. Felipe MASSA +1 Giro 8. Romain GROSJEAN +1 Giro 9. Jules BIANCHI +1 Giro 10. Kevin MAGNUSSEN +1 Giro CLASSIFICA PILOTI 1. Nico ROSBERG 122 5. Nico HULKENBERG 47 2. Lewis HAMILTON 118 6. Sebastian VETTEL 45 3. Fernando ALONSO 61 7. Valtteri BOTTAS 34 4. Daniel RICCIARDO 54 8. Jenson BUTTON 31 i “nostri” Specialisti immobiliari SE AVETE INTENZIONE DI VENDERE FATE VALUTARE LA VOSTRA CASA DA UN PROFESSIONISTA To place your ad call 905.856.2823 or email [email protected] COUNTRY LIVING REALTY LIMITED SPECIALIZING IN COUNTRY PROPERTIES SINCE 1979 SALES REPRESENTATIVE COMPERE O VENDITE DI TERRENI? APPRAISER LASCIATE FARE A NOI! (416) 743-5000 40 ANNI DI ESPERIENZA AL VOSTRO SERVIZIO GIORGIO BEGHETTO B.A., CRA [email protected] Chiama: Nick o Ido Visentin 1.800.654.2054 1.705.435.6666 www. c o u n t r y l i v i n g r e a l t y l td . c o m PAG.7 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 GIRO D’ITALIA - Il 23enne sardo s’impone sulla salita dedicata a Pantani. Uran ancora in rosa L’urlo di Aru, al primo successo da pro Sventola la bandiera sarda con i quattro mori, mentre Fabio Aru piange di gioia dopo aver tagliato il traguardo di Plan di Montecampione: è lui l’autore dell’ennesima impresa di un Giro che si colora d’azzurro grazie alle sue giovani promesse. Nella 15esima tappa, da Valdengo a Plan de Montecampione, il 23enne dell’Astana è scattato negli ultimi tre chilometri della salita dedicata a Marco Pantani, gli stessi dove il Pirata vinse un memorabile duello col russo Tonkov nel ’98. Aru ha fatto il vuoto dietro di sé, vincendo l’iniziale resistenza della maglia rosa Uran che a fine gara ha confessato: “Andava troppo forte, ho preferito lasciarlo andare”. Il sardo, alla prima vittoria da professionista, ha guadagnato con gli abbuoni 52” su Uran, piombando al quarto posto in classifica generale, a 2’24” dal leader della corsa. La tradizione vuole che chi vince qui (in passato Bernard Hinault e lo stesso Pantani) arrivi primo anche alla fine del Giro. Ma Aru non sembra crederci più di tanto e vola basso: “Per me non cambia niente, ho realizzato un sogno e penso solo a migliorare giorno dopo giorno, imparando dai grandi campioni che ho in squadra, come Nibali e Scarponi. Sono Fabio Aru, al primo successo tra i professionisti incredulo, quando sono partito non sapevo neanche io quante energie avessi”. Un campione di umiltà questo ragazzo, che da dilettante si è guadagnato la fama di predestinato e che l’anno scorso, al primo Giro da pro, ha scortato Nibali fino alla vittoria. In un Giro che ha dimostrato ancora di essere senza padroni assoluti sognare, per lo scalatore sardo che fino a 15 anni giocava a calcio e a tennis, non è così proibito. La strategia della maglia rosa, infatti, continua a essere improntata più alla gestione attenta del vantaggio che a infierire il colpo di grazia ai suoi sfidanti, che a turno ne approfittano guadagnando qualcosina. Così facendo Nairo Quintana, l’oggetto misterioso di questo Giro, zitto zitto gli ha rosicchiato altri 24”. La maglia rosa però OROPA - Investito da moto Rai Tragico incidente Grave volontario È in condizioni stazionarie, ma resta in prognosi riservata, Angelo Leone, il volontario della Protezione Civile investito sabato da una moto della Rai nel corso della 14esima tappa del Giro d’Italia, quando mancavano circa 20 km all’arrivo di Oropa. Nonostante le condizioni rimangano critiche il fatto che non siano emerse complicazioni durante la notte viene considerato un segnale positivo dai sanitari del Cto di Torino, dove è ricoverato in rianimazione. A fare chiarezza sulle condizioni dell’uomo era stato il direttore del Giro, Mauro Vegni: “Per fortuna ha detto a fine gara – c’era il nostro medico al seguito e ha potuto subito rianimarlo. Poi è stato portato in elicottero al Cto di Torino”. Giunto nell’ospedale torinese è stato poi sottoposto a una Tac, da cui sono emerse piccole lesioni multiple in diverse zone del cervello con conseguenti emorragie interne. Gli accertamenti ai quali è stato sottoposto lo sfortunato volontario hanno escluso la presenza di fratture ossee ma allo stato non è possibile valutare la presenza di danni di natura neurologica. Per l’uomo, che era stato intubato subito dopo l’incidente dai medici del Giro, saranno decisive le prossime ore. PAG.8 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 guadagna su Cadel Evans, ora distanziato di 1’03”, sul polacco Majka, terzo a 10’50”, e anche su Pozzovivo, che ha pagato lo scatto di sabato cedendo 30 secondi. Alla fine ha ragione lui: “Va tutto bene – ha detto Uran nessun problema. Sabato non era stata una giornata super, ma in salita ho visto che vado bene. E anche quando è partito Quintana ho preferito continuare col mio passo: il Giro è ancora lungo, la prossima settimana è difficile, meglio risparmiare le forze”. Uran, sia prima di partire che dopo la corsa, ha rivolto un pensiero ad Angelo Leone, il volontario della Protezione Civile travolto da una moto nella tappa di sabato e ricoverato in coma farmacologico al Cto di Torino. Le sue condizioni restano critiche ma l’assenza di ulteriori complicazioni induce a un moderato ottimismo perché possa superare la fase più critica. Dopo una giornata di paura, il Giro riparte oggi con l’arrivo a Val Martello con Passo Gavia e Stelvio (neve permettendo) e poi ancora montagna, col traguardo al Rifugio Panarotta, la cronoscalata individuale sulla Cima Grappa e il temutissimo Zoncolan sabato, prima della passerella finale di Trieste. Impossibile continuare a fare calcoli, andrà avanti solo chi avrà ancora forza nelle gambe. BRASILE ’14 - Il presidente della Fifa ha ribadito l’introduzione di brevi pause durante le gare delle 13 Time-out, arriva la conferma di Blatter A una ventina di giorni dall’inizio dei Mondiali 2014, e quindi a poco anche dal suo arrivo in Brasile, il presidente della Fifa Joseph Blatter conferma che durante il torneo iridato ci saranno i time-out (nelle partite con inizio alle 13 ora locale, “per dare ai calciatori la possibilità di rifiatare”) e parla delle proprie sensazioni. Lo fa con un’intervista pubblicata, sia nell’edizione in edicola che su quella online, dal giornale svizzero “Le Temps”. Blatter dice di essere “ansioso come un attore che sta per salire sul palcoscenico”, poi conferma (lo aveva già detto il segretario generale Valcke) che “se necessario, le partite saranno interrotte con dei time-out affinché i giocatori possano rifiatare”. Rivela poi che il governo brasiliano avrebbe voluto designare 17 città, con relativi stadi, come sedi di partite, idea subito bloccata dalla Fifa. A Blatter viene chiesto se, a pochi giorni dall’inizio, si senta stressato, e lui risponde che “no, solo un po’nervoso, come fossi un attore che sta per salire sul palcoscenico. Ma i miei programmi dei prossimi giorni prevedono che prima mi occupi della questione di Israele e Palestina. Ho una riunione con il Premier israeliano, Benjamin Netanyahu, per capire se il meccanismo che abbiamo predisposto possa funzionare. La comprensione degli israeliani è fondamentale affinché le squadre straniere possano giocare in Palestina. Subito dopo, partirò per San Paolo”. Blatter è preoccupato dai ritardi, in opere e infrastrutture, che ci sono in Brasile? “Nemmeno un po’- risponde Questa sarà la mia decima Coppa del mondo, e a tre settimane dall’inizio della competizione escono fuori sempre le stesse preoccupazioni. In Italia, il giorno prima del fischio d’inizio Il presidente della Fifa Joseph Blatter “Non sono preoccupato per le infrastrutture Anche in Italia nel ‘90, il giorno prima dell’inizio, c’era la stessa atmosfera” della partita inaugurale stavano ancora fissando i seggiolini negli stadi. In Brasile in fondo tutto è pronto, e tutti e 12 gli stadi sono già stati utilizzati”. Ma quello di Manaus (che ospiterà Italia-Inghilterra) non rischia di trasformarsi in una cattedrale nel deserto? “Giocare a Manaus non è stata una decisione della Fifa, ma del governo brasiliano puntualizza Blatter - All’inizio loro volevano costruire non 12 ma ben 17 stadi e siamo stati noi a ridurli. Ma quello sull’Arena Amazzonia è stata una decisione forte, e il sindaco di Manaus mi ha garantito che, dopo il torneo, l’impianto sarà utilizzato per altre attività, come musical, iniziative culturali e concerti. Quindi non diventerà una cattedrale nel deserto”. Ma come si fa a giocare a calcio a Manaus con quel caldo e quella umidità? “I calciatori professionisti vanno in campo in qualsiasi condizione meteo, con freddo, neve e tutto... non sarà certo l’alta percentuale di umidità fermarli. Comunque è possibile che, in casi particolari, le partite vengano temporaneamente fermate in modo che gli atleti possano rifiatare e bere qualcosa”. LA CAMPAGNA - Associazioni mobilitate per combattere la prostituzione minorile In campo contro il turismo sessuale No al turismo sessuale a danno di minori durante i Mondiali in Brasile. E’ con questo messaggio che Ecpat Italia (End Child Prostitution, Child Pornography And Trafficking of Children for Sexual) ha partecipato alla tre giorni dell’Expo Turismo Gay - unica Fiera Italiana dedicata al Turismo Lgbt - a Roma di fronte al Colosseo. L’invito è arrivato da Quiiky, primo tour operator specializzato nel Turismo Gay & Lesbian che da febbraio ha attivato in collaborazione con altre cinque sedi Ecpat (Germania, Austria, Olanda, Lussemburgo e Ncf Polonia). Nel 2011, circa 250mila minori sono stati vittime di prostituzione, ogni anno, 500mila bambini e ragazzi al di sotto di 18 anni sono vittime di sfruttamento e abusi e gli italiani purtroppo sono tra i primi paesi per turismo sessuale in Brasile, l’ impegno per la sensibilizzazione sul tema deve quindi coinvolgere tutti. una partnership con Ecpat a sostegno della campagna “Don’t look away - Non voltarti dall’ altra parte” contro la prostituzione minorile nel Paese dei Mondiali 2014. In particolare Ecpat Italia ha organizzato laboratori per i bambini sul tema dei diritti dell’infanzia e con la presentazione della campagna per i Mondiali. La campagna, finanziata dall’Unione Europea e dal Sesi (Servizi sociali per l’industria), è coordinata da Ecpat France ed è realizzata PAG.9 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 Spopola il graffito contro la Coppa Un graffito rappresentante un bambino piangente e affamato, al quale viene servito su un piatto un pallone da calcio, è diventato un autentico fenomeno del web, in Brasile. L’immagine, dipinta dall’artista Paulo Ito sulla porta di una scuola a Vila Pompeia, quartiere benestante di San Paolo, in pochi giorni è stata condivisa oltre 40 mila volte su Facebook, diventando il nuovo simbolo dei movimenti sociali che si oppongono ai Mondiali. “Dobbiamo mostrare al mondo e anche a noi stessi che la situazione nel nostro Paese non è così bella come la descrivono”, ha detto lo stesso Ito parlando proprio del suo murales. NAPOLI - Era in cassa intregrazione da sei anni, ha usato un coltello L’INDAGINE - Tre arresti Operaia Fiat si suicida Esercito, truffa L’hanno trovata quattro giorni dopo la morte, sola, nella sua camera da letto, riversa in una pozza di sangue, con il coltello da cucina usato per trafiggersi diverse volte l’addome a poca distanza e la mano protesa verso il telefono poggiato sul comodino nel tentativo ultimo, forse, di salvarsi la vita. Maria Baratto, 47 anni, operaia del reparto logistico Fiat di Nola, da 6 anni in cassa integrazione, con scadenza a luglio, viveva sola ad Acerra (Napoli) da quando si era separata dal marito qualche anno fa, dopo un matrimonio di breve durata. Ad accorgersi che c’era qualcosa che non andava, sono stati alcuni vicini di casa, preoccupati dal fatto che Maria non rispondesse al telefono, né aprisse la porta. Dall’appartamento, i vicini hanno cominciato a sentire quel tanfo di cadavere che ha fatto scattare l’allarme e la chiamata ai carabinieri. I militari hanno dovuto chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per sfondare l’uscio di casa, e hanno trovato il corpo senza vita di Maria riverso sul letto. Il medico legale ha riscontrato diversi fendenti all’addome, che quasi sicuramente la donna si è inferta da sola. Gli inquirenti, infatti, sono convinti che si tratti di un suicidio, in quanto la porta era chiusa a chiave dall’ interno e non è stato trovato nessun segno di violenza, né tracce di effrazione. Nulla. Neanche un biglietto con il quale la donna avrebbe potuto spiegare il perché di quel gesto così disperato. La morte dovrebbe risalire a martedì scorso. Tutte ipotesi che da sei milioni L’arrivo dei carabinieri, avvertiti dai vicini di casa della vittima potranno divenire certezza solo dopo l’autopsia disposta dal magistrato di turno. Quel che è certo è che la donna soffriva da tempo di crisi depressive, e qualche anno fa aveva anche affermato di assumere psicofarmaci, in un’intervista rilasciata per il filmdocumentario di Luca Rossomando “La fabbrica incerta - vite operaie alla Fiat di Pomigliano d’Arco”, girato nel 2009, e uscito nelle sale nel 2011. “Le patologie causate dalla catena di montaggio? - diceva Maria alle telecamere - a 22 anni montavo il tergilunotto sull’Alfa 33, da sola. Oggi prendo psicofarmaci ma voglio credere che la figura dell’ operaio torni a essere quella di una volta. Noi abbiamo sostenuto una Nazione”. Maria, nel 2011, rimase profondamente colpita dalla storia di un collega dello stabilimento di Pomigliano che aveva tentato di togliersi la vita ferendosi con un’ arma da taglio. Sei milioni di euro, fatti ‘sparire’ dal conto corrente dell’Esercito destinato ai bonifici per gli stipendi al personale, e fatti confluire su 44 conti correnti intestati a decine di persone compiacenti, nella maggior parte dei casi “reclutate” nella provincia di Napoli. E’ la colossale distrazione di fondi scoperta da carabinieri e guardia di finanza della capitale che hanno fatto scattare le manette ai polsi di tre persone: un pensionato, un commercialista e un imprenditore campani. Al centro del raggiro, un maresciallo dell’Esercito, già rimosso e sospeso dal suo incarico di cassiere - e la cui posizione è attualmente al vaglio della procura militare - che ha sperperato i soldi illecitamente sottratti in vacanze, auto e immobili oltre che per sponsorizzare la sua grande passione, quella di cantante amatoriale. Quarantaquattro le persone denunciate. Sono stati gli stessi responsabili del centro amministrativo dell’Esercito ad accorgersi degli ammanchi e a sporgere immediatamente denuncia ai carabinieri. Le indagini, svolte congiuntamente dalle fiamme gialle e dai carabinieri di Roma piazza Dante e coordinate da Roberto Felici, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, hanno permesso di accertare le responsabilità di un gruppo di persone accusate a vario titolo di peculato militare, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita. PEDOFILIA - Ad inchiodare il medico gli sms letti dai genitori Abusava di un paziente 12enne In manette pediatra milanese ASSISTE GRATUITAMENTE TUTTI GLI ITALIANI NELLE PRATICHE INTESE AD OTTENERE: PENSIONI ITALIANE, CANADESI, ESTERE • CITTADINANZA • PASSAPORTO • CERTIFICATI DI STATO CIVILE • RISCOSSIONE BUONI FRUTTIFERI POSTALI • CREDITO IMPOSTE DIRETTE PER I PIÙ BISOGNOSI ISCRIZIONE, CANCELLAZIONE, AGGIORNAMENTO REGISTRO AIRE, ETC. ETC. 316 Rustic Road TORONTO (416) 245 4343 [email protected] Direttore: MARIA ROCCA-CANCIANI Un medico pediatra di 54 anni è stato arrestato dalla polizia, a Milano, per violenza sessuale su un paziente di 12 anni, oltre che per detenzione e produzione di materiale pedopornografico e atti persecutori per aver tempestato di sms la sua vittima. L’uomo è un medico che lavora in una clinica del centro di Milano che è risultata estranea ai fatti. Si sospetta che abbia abusato anche di altri pazienti. Gli agenti lo hanno sottoposto a fermo dopo la denuncia dei genitori del bambino, a fine marzo. Il bambino era in cura dal professionista in qualità di psicoterapeuta, nonostante non avesse tale specializzazione pediatra è già stato condannato in via definitiva a 8 mesi nel 2006 per detenzione di materiale pedopornografico per una vicenda del 2000. Durante la del suo perquisizione appartamento nell’hinterland di Milano gli agenti hanno trovato una decina di foto stampate e molti file sul suo computer. Materiale che ha convinto il gip Guidi a convalidare l’arresto e a disporre la detenzione in carcere. I genitori si erano affidati al professionista nel 2010 (su consiglio di un conoscente) per aiutare il figlio a superare dei problemi scolastici e di apprendimento. Alcuni mesi fa si sono accorti di un cambio nel comportamento del bambino: hanno prima chiesto informazioni agli insegnanti, poi hanno notato gli sms del medico sul cellulare del figlio e hanno scoperto che le presunte sedute avvenivano PUBBLICITA’? SU LO SPECCHIO RENDE! LE NOSTRE EDIZIONI SONO DIFFUSE GRATUITAMENTE CON NOTIZIE, SERVIZI, OPINIONI E LE FIRME DI GIORNALISTI STIMATI ED APPREZZATI UN TUO ANNUNCIO PUBBLICITARIO RAGGIUNGE MIGLIAIA E MIGLIAIA DI LETTORI PAG.10 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 anche in centri commerciali. Successive intercettazioni e l’ audizione protetta del minore hanno incastrato il medico, che è sospettato di essere un seriale. Trionfo Renzi: ora le riforme Il voto delle Europee è la dimostrazione “che questo paese è decisamente migliore di come ce lo raccontiamo. C’è un Paese che non si rassegna, anche di fronte a una campagna elettorale molto dura”. La soddisfazione di Matteo Renzi, nel day after del trionfo perfino inatteso del suo Pd alle Europee, si esprime così. Una gioia doppia, per l’ex sindaco fiorentino, che investe sia il suo ruolo di segretario del partito che quello di capo di un governo che ne esce chiaramente premiato. “L’Italia ha dato un messaggio forte – dice da Palazzo Chigi, sede scelta forse per dare un valore istituzionale alla vittoria - non lo considero un referendum sul governo e su di me. E’ un voto di speranza straordinaria, di un Paese che ha tutto per poter cambiare e invitare l’Europa a cambiare”. Speranza, dunque, batte rabbia, dove la rabbia era chiaramente impersonata da Beppe Grillo. “Da un lato ci sono state forze populiste che hanno vinto o ottenuto buoni risultati, dall’altro l’Europa che ha fallito. Nel mezzo c’è lo spazio per ripartire con la buona politica”. Adesso si riparte. Anzi si continua a viaggiare, ma a velocità raddoppiata “E’ stata una campagna elettorale molto feroce, dico ai a chi sarà eletto di abbassare i toni e alzare le ambizioni – dice Renzi - Il risultato ci dice che il cambiamento che abbiamo promesso deve arrivare in tempi ancora più veloci. Noi oggi avvertiamo lo straordinario compito che ci è stato dato: nessuno ha più alibi, “Nonostante tutto e nonostante tutti, in una campagna elettorale per me dolorosa e sofferta a causa della mia situazione di uomo non libero, ancora una volta ho sperimentato un grande affetto e un sostegno generoso, che mi conforta e che non intendo tradire”. Lo scrive Silvio Berlusconi, su Facebook, a commento delle elezioni europee. “Forza Italia ha avuto un risultato inferiore alle mie attese - riconosce Berlusconi - ma si conferma il perno insostituibile del centrodestra, l’ asse attorno al quale ricostruire una coalizione in grado di contendere con successo alla sinistra la vittoria alle elezioni politiche”. Alfano poco sopra il 4% “I nostri obiettivi saranno la tutela della famiglia e delle imprese, possiamo dire però che fin qui non abbiamo avuto problemi, il Pd è stato collaborativo e abbiamo avuto la diminuzione delle tasse”, ha proseguito Alfano. Quanto alla legge elettorale, il leader Ncd ribadisce che “va fatta rapidamente ma per noi resta molto importante l’introduzione delle preferenze ed insisteremo su questo tassello”. Alfano ringrazia quel milione e 200 mila elettori perché “ci hanno consentito di arrivare a Bruxelles al primo tentativo. Abbiamo superato lo sbarramento del 4% e nelle condizioni date questo è davvero un gran bel risultato”. Lega quarto partito Matteo Renzi, durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi non c’è spazio per rinviare le riforme del lavoro, della giustizia, del fisco, della legge elettorale, della pubblica amministrazione. Vogliamo arrivare al 1 luglio (giorno dell’inizio del semestre europeo a guida italiana, ndr) con grande responsabilità ma anche con grande decisione”. L’Europa, appunto, dove il Pd ha ottenuto una vittoria tutto sommato in controtendenza, visto il prevalere dei rigurgiti conservatori, quando non oltranzisti, in molti Paesi dell’Unione. “E’ il momento dell’Italia – dice Renzi - che deve guidare il percorso delle istituzioni europee, spendere meglio i fondi strutturali, nella consapevolezza che per primi dobbiamo cambiare noi stessi”. 5 STELLE - Sul web il leader del Movimento ammette la sconfitta Grillo: “Ma il tempo è con noi” “Adesso ci state prendendo in giro. Vi capisco. Mettete proprio il coltello nella piaga. Abbiamo perso. Non è una sconfitta, siamo andati oltre la sconfitta. Vinciamopoi, sì #VinciamoPoi”. Beppe Grillo ammette la sconfitta. E, sul proprio blog, accetta anche lo sfottò del ‘vinciamo poi’, ovvero la storpiatura dell’hashtag originale #vinciamonoi che era stato il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle nel corso della campagna elettorale per le Europee. Ma avvisa: “Abbiamo il tempo dalla nostra, è ancora presto. Quest’Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un po’ ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così. Son dei numeri che non si aspettava nessuno, però noi Berlusconi non molla In breve EUROPEE - Risultato storico del Pd, che dilaga con il 40% dei voti Beppe Grillo siamo lì, siamo il primo movimento italiano, il secondo partito. Abbiamo preso il 21-22%, abbiamo preso l’Iva, senza avere voti in nero e siamo lì senza aver promesso niente a nessuno, né dentiere né 80 euro”. Insomma, dice Grillo, “io sarei anche ottimista, quindi: non scoraggiatevi. Vedo messaggi: “Cosa facciamo? andiamo avanti?”, certo che andiamo avanti. Siamo la prima forza di opposizione, faremo opposizione sempre di più, sempre meglio e cercheremo di rallentare il dissanguamento, lo spolpamento di questo Paese, che ci sarà. Noi saremo precisi, puntuali, e ci saremo sempre, non preoccupatevi. Ora Casaleggio è in analisi per capire perché si è messo il cappellino e poi tutti insieme vedremo che cosa fare. State tranquilli, dai, vin... vinciam... Vincono loro. Vincono loro, ma è meraviglioso lo stesso. Intanto io mi prendo un maalox, non si sa mai. Casaleggio, c’è il Maalox anche per te, vieni qua”. PAG.11 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 “Non è possibile immaginare un futuro centrodestra come era una volta. Non ho mai sopportato, da telespettatore, quelli che il giorno dopo le elezioni ‘hanno vinto in ogni caso’. Qualcuno ha vinto, qualcuno ha perso. Io sono felicissimo perché la Lega è tornata a correre e a volare. Siamo il quarto partito e abbiamo preso 1 milione e 700 mila voti. Il centrodestra è in evidente difficoltà”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, che chiede a Silvio Berlusconi, per far ripartire il dialogo con il Carroccio, di fare un appello per firmare i referendum leghisti, a partire da quello contro la riforma Fornero. I preferiti dagli elettori Sono il leghista Matteo Salvini e l’azzurro Raffaele Fitto i candidati più votati alle elezioni europee: l’ex presidente della Puglia Fitto - nella circoscrizione Sud ha incassato 275.299 voti, il segretario della Lega ne ha incassati 331.381 anche se divisi in due circoscrizioni (222.720 mila nella circoscrizione Nord Ovest e 108.661 nel Nord Est). Fra le donne la più votata è stata la capolista del Pd al Centro Simona Bonafè con 246.336 voti, mentre 230.009 ne ha ottenuti Alessandra Moretti al Nord Est. Giovanni Toti, che Forza Italia ha candidato nel Nord Ovest, ha invece ottenuto 148.291 preferenze. FOTO PER PASSAPORTI IN 5 MINUTI INGRANDIMENTI - CORNICI SU MISURA STAMPA SU TELA DA DIGITALE TRASFERISCI SU DVD I TUOI FILMATI DA DIGITALE O CAMCORDERS PINE VALLEY DR. & HWY. #7 . WOODBRIDGE IN MCDONALD’S PLAZA 905.851.8998 www.naturephotovideo.ca Franco Baresi, una vita da eroe del calcio Fare un intervista con Baresi, e` un qualcosa di speciale, di unico nel suo genere. Un icona del calcio che ha caratterizzato un ventennio della sfera italiana, e mondiale. Un Ulisse che ha navigato su molti mari, affrontando tanti polifemi e Lestrigoni. Un odissea che lo ha portato a molte vittorie, e anche a qualche sconfitta amara. Ma la sua Itaca e` stata sempre rossonera, e li in 20 anni ha vinto 6 scudetti,3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 supercoppe Europee e 4 supercoppe italiane, con 531 presenze in serie A e 16 reti, 719 in totale con 33 reti. Paolo Canciani da Vate dei sentieri sportivi, inizia il colloquio con il celebre capitano con un pensiero celebre di Gianni Brera sul guerriero di Travagliato, pura letteratura. " Franco Baresi e` dotato di uno stile unico, imperioso, talora spietato. Si getta sul pallone come una belva, esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza gladiatoria. Stacca bene, comanda meglio, il Massimo visto sulla terra con il Brasiliano Mauro, battitore libero del Santos e della nazionale verde oro del 62." Baresi “ Caspita sono lusingato da queste parole, un grande onore avere ricevuto questo elogio Massimo da un mito come Brera.” Serafini " A 15 anni lei si reco’ con suo fratello Giuseppe Baresi, a un provino dell`Inter e venne scartato incredibilmente". Baresi : “Quella e` la storia, il destino ha voluto che noi fratelli ci dividessimo. Poi ognuno ha preso una strada importante con due grandi squadre come Milan e Inter.E` andata bene per entrambi.” Serafini "Lei ha esordito in Serie A il 23 Aprile 1978 in Verona - Milan 12, lanciato da Nils Liedholm, da li e` iniziata la sua grande cavalcata". Baresi:” Ho esordito a 18 anni, in un ruolo molto particolare a quei tempi, e ebbi la fortuna di trovare un allenatore come Liedholm che mi diete fiducia. E che per me e` stato fondamentale.” Canciani " A Proposito di allenatori Liedholm - Capello - Sacchi, il migliore o chi le ha dato di piu`". Baresi:” E` difficile dire chi e` stato il migliore, tutti e tre sono stati importanti. Sacchi per le idee e l`organizzazione tattica che ha saputo trasmettere, Capello per la sua duttilita`, e di Liedholm ho apprezzato la sua fine ironia.” Serafini " Mi permetta il Milan di Sacchi era uno nelle varie situazioni in campo.” Canciani " A proposito di allenatori, uno dei suoi coach e` stato Bearzot con la nazionale. Gli preferiva Scirea nel ruolo di libero, e ha sempre detto che lei sarebbe stato un grande centrocampistaper tocco di palla e intelligenza tatFoto A mil Delic spettacolo, la squadra difendeva in dieci e attaccava in sei.Le due line di difesa e di centrocampo governate da lei, si muovevano insieme con sincronismi perfetti. Uno spettacolo mai visto per quei tempi, una rivoluzione Copernicana." Baresi: “Si era una novita` per il calcio italiano, per il calcio in generale. Vedere una squadra italiana che giocava un calcio d`attacco con pressing e fuorigioco. Ci rendevamo conto che il nostro gioco metteva in grande difficolta`gli altri. Una grande squadra che ha scritto grandi pagine.” Serafini " Ricordo i suoi recuperi prodigiosi, la sua capacita` di anticipo eccezionali." Baresi: “ Ho avuto la fortuna di avere la rapidita`, e ho giocato per 10 anni con gli stessi compagni di reparto, questo mi ha aiutato molto tica, proprio qui a Toronto disse queste cose in un amichevole". Baresi:”Scirea tanto di cappello, con lui ho condiviso l`esperienza nel 82, e lui inquel momento meritava di giocare. Bearzot ha cercato di farci giocare insieme, non c`e` riuscito perche` io era abituato a giocare da dietro. Dispiace che l`esperimento non sia riuscito.” Serafini "L`immagine che abbiamo tutti, che e` rimasta nell`immaginario collettivo, e` quella del 94 con il suo pianto dopo aver sbagliato il rigore nella finale con il Brasile. Tutti abbiamo pianto con lei. Anche se poi lei e` stato campione del Mondo nel 82". Baresi:” Si ricordando l`ultimo mondiale nel 94 in America, e` stata una partita straordinaria Per me riuscire a fare una finale e` stato meraviglioso. Feci la migliore partita in nazionale, ma i rigori sono una lotteria ed e` contemplato anche lo sbaglio,dispiace per la sconfitta ma bisogna pensare anche alle cose positive.” Canciani " Esiste un erede di Franco Baresi". Baresi :” E` difficile, non e` positivo ne bello fare dei paragoni, perche` ci sono dei buoni difensori ognuno con le proprie caratteristiche e la propria personalita`. Quindi lasciamo stare i paragoni.” Canciani " Un commento sul mondiale del Brasile che sta per cominciare e sulla nostra nazionale" Baresi: “ Sulla nazionale bisogna sempre parlare in modo cauto, si parte sempre con poco ottimismo ma poi tutti hanno paura di affrontarci, importante e` passare il primo turno per prendere fiducia. Certo il mondiale oltre oceano non e` semplice, e le squadre europee soffrono sempre quando non giocano per tradizione nel proprio continente.” Serafini " Lei in nazionale 81 presenze , e una rete il 20 Febbraio del 1988 contro l`allora Unione Sovietica". Baresi: “ Non mi ricordavo, lei ricorda bene, igol come vede non sono stati molti.” Canciani" Lei e` un maestro del calcio, un messaggio per i giovani in una societa` che via - via sta perdendo molti valori.Le scuole calcio tipo i Milan camp possono essere molto importanti." Baresi:”Non e` la prima volta che vengo in Canada, so che esiste una grande passione per il calcio in questa grande comunita` italiana, questi Camp sono molto importanti per i giovani perche` li educano alla vita e allo Sport.” Serafini "Un ultima cosa da parte mia, nel 1989 per- PAG. 12 LO SPECCHIO - 27 MAGGIO 2014 se il Pallone d`oro per soli 39 punti, dietro il suo compagno di squadra Van Basten." Baresi:” Arrivare dietro a Marco, era come vincerlo, in quegli anni era il numero uno assoluto.” Canciani " Per concludere un saluto alla comunita` italiana, nel 1982 quando l`Italia vinse i mondiali fu uno spartiacque nella crescita sociale degli italiani all`estero,nella diaspora italiana che una volta tendeva a dimenticare le origini. Ma poi divenne tutto in essere italiani. Un saluto a tutti gli italiani come buono auspicio per questi mondiali, ormai molti vicini, sperando che si possa ripetere un altro 82" Baresi:” Saluto tutti gli italiani, speriamo che tutti possano essere orgogliosi della nostra nazionale in Brasile,gli italiani all`estero sono tanti e pieni di passione, l`augurio e` quello di vedere un grande mondiale azzurro.” Paolo Canciani - Patrizio Serafini