Pedemontana
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Pedemontana
29 marzo – 4 aprile 2010
IL SOLE 24 ORE LOMBARDIA - MERCOLEDI
GRANDI OPERE
31 MARZO 2010 200 milioni
PrHcavo.1I costo per risolvere
le interferenze prima di avviare i lavori
LA GARA PER L'INFRASTRUnURA
Pedaggio. nsistema di esazione senza
barriere non finirà nel mega-appalto:
si attenderanno le tecnologie più recenti
Verso il cantiere
LUNGO LA STRADA
La Pedemontana e le potenziali ricadute sul territorio per i piccoli operatori
·
XX
Interferenze. Prima
diallViareilcantiere
vero e pmprio, ci sarà
da rimuovere tutte le
interferenze. "Sono
4mila microcantieri - spiega il direttore
generale Umberto Regalia -: bisogna
spostarei cavi dell'elettricità, itubi
deU'acqua, itubi del gas»
.
..
MoYimentoterm. Nei
. ~ ~ primitrenta mesi di
vitadelcannerei
~
'r
122
Cantieristica. Casseri,
cementi,armature,
fondi e sottofondi. Il
tempo per le opere
prota~onistis~rannoi
d'arte scatterà dal
meZ21 per mOVImento
terra: si calcola un mllionedi autocarri
diciottesimo mese fino alla fine dei
in movimento nei primi due-tre anni di
lavori. Èil momento dei muratori veri e
lavoro, per20 milioni di metri cubi di
propri e dell'ingresso in campo del
terra trasportati
, mondo della siderurgia
l,
ai
ntncciato
Il bando, che dovrebbe
essere pubblicato al
massimo fra un mese,
riguarda Ilavori di
realizzazione di 72 km di
tratta principale di
Pedemontana e 50 km di
viabitità ordinaria. Sarà
unico ecomprenderà, oltre
all'opera e aUa viabilità
connessa,anche leoperedi
mitigazione ambientale, gli
impianti e la gree!IWay (pista
ciclabile). Non previstele
strutture di esazione e le
opere di compensazione
amblentalelocali
Ml-,
finitura. Negli ultimi
diciotto mesi tocca
agliasfalti,aUa
costruzione della
piattaforma stradale e
alla posa di centinaia di chilometri di
guard raiLinfine l'impiantistica: 15mila
corpi illuminanti ecennnaia di migliaia
di chilometri di cavi
40mila
~
Il
I1lavoro Icantieri occuperanno 8milaaddettilannodiretti per5anni. Gli indiretti potrebbero essere pari al triplo 30 mesi dicantiere-spiega Re
galia - si lavora al movimento
terra. Nella parte centrale, dal
diciottesimo mese in poi, c'è
spazio per la cantieristica vera
e propria:cemento armato,fon
di, sottofondi, casseri, lnfme,
nell'ultimo periodo, è la volta
degli asfalti, della piattaforma
stradale,delguardrniledeU'im
piantistica: per Pedemontana
sono previstllsmila corpi illu
minanti e centinaia di migliaia
di chilometri di cavi. Sono tut
te commesse che finiranno nei
fatturati delle piccole imprese
lombarde- prosegue Regalia-.
Peroon parlare dei lavori di ri
mozione delle interferenze:
4ffi.Ìlamicrocantieri,un'incom
benzachevale zoo milioni Nel
laBrianza occidentale, per fare
un esempio, abbiamo 3 km di
gasdotto da 65 cm di diametro
da rimuovere», Ci sonopoii la
vori che non rientrano ali'inter
no del bando. Vale a dire l'esa
zione (l'elevata informatizza
zione richiede la necessità di
aspettare per utilizzare le ulti
me tecnologie disponibili) e le
opere di compensazione am
bientalelocale.
Pedemontana «vietata» alle Prni Maxibando d'appalto da 2,3 miliardi, ma i piccoli rischiano di restare fuori
MILANO
Matteo Meneghello
Più di 2,3 miliardi. Scavi,
movimento terra. cemento ar
mato,posaditubiecav~asralta
tura. Grasso che cola sugli in
granaggi grippati di un settore
oggi in difficoltà. Una pioggia
di denaro cdi lavoro per quello
che è già stato definito il più
grande cantiere italiano del mo
mento, Sono le premesse del
bando per l'affidamento dei la
vori di realizzazione delsecon
do lotto dell'autostrada Pede
montana:71 km di tratta princi
pale più altri 50 di vÌJibilità se
condaria. Una maxiopportuni
tà dalla quale, però, i piccoli
operatori lombardi rischiano
di essereesclusi. O,ncllamiglio
re della ipotes~ costretti ad en
trare dalla pOrtJl di servizio.
Ance 1.ombardiil, l'organiz
zazionecheraggruppa i costrut-
tori edili, è stata tra le prime a
evidenziare perplessità sulle
scebeperindividuaregliopera
tori. _Non è condivisibile spiega il presidente Luigi Co
lombo -la tendenza all'attuale
gigantismo negli appalti, che
esclude dalla panit. tante pic
cole imprese, che tra l'altro co
stituiscono oltre 1'80% del set
tore. Nonè pensabile chel'arbi
trario accorpamento di opere
taglifuori dal mercato le picco
le realtà, mettendo a rischio lo
sviluppo del compano. Nella
migliore delle ipotesisiamo re
legati al ruolo di subappaltato
ri, con tutte le conseguell2e in
(ermini di rapporti con le gran
di imprese che si aggiudicano i
lavori».SecondoColombo.chi
governa e finanzia le opere de
ve «avere chiaro cbe il merca
to incuì operìarnofunziona gra
zie al tessuto connettivo fatto
di WlIlmiriadedipiccoleimpre-
~,non di pochi grandi gruppi. e chi, invece, dovrà sobbarcar- sosaràlimitata a grandiassocia
.
Eiogiusto escludere dalla com si il lavoro;,.
zioni temporanee di impresa.
petizione, già in prima battuta,
II bando non è ancora stato Frammentare il bando signifi
questi soggetti, favorendo quei scritto: saràpronto nelle prassi ca, per noi, aumentare i rischi.
pocbi che sodddisfano gli ele me settimane.Ancora non è sta le contestazioni, allungare i
vati requisiti richiesti». Scetti to sciolto il dubbio se sarà ad ap tempi di realizzazione. Con un
co anche GiorgioMerletli.pre palto integrato o con la formula unico interlocutore abbiamo
.idente di Confartigianato del general conteactor.ll dlret· maggiori garanzie».
Lombardia. «Aspettiamo di ve tore generale di Pedemontana,
Le porte ai piccoli, però, non
dere le condizioni e le modalità 1JmbertoRegaJIa, conferma pe sono sbarrate. (,C'è spazio per
di lavoro - spiega -.Come also rò cbe«sarà unico: la dimensio una miriade di subappalti - ag
lito, ci sarà chi prenderà i soldi ne deU'opera è tale che l'acces- giunge Regalia -. Potranno vin
cere grandi realtà nazional~
spagnole o austriache, ma in
Umberto
ogni caso si tratta digrandiem
Regalia
gatori di serviz~ che non si por
~) PRESIDENTE
tano certo la manndoperada ca
DIRoGEN.
PEDEMONTANA
sa Qui c'è lavora per centinaia
~. . . . . IINCELOMBAROIA
di imprese».
Secondolestimedellasocie
Preoccupato. Escludere le
Ricadutepositive.llbando di
là, la realizzazione dell'auto
Pedemontana per semplicità
realtà di minore dimensione
strada comporterà l'utilizzo di
sarà unico e Inevitabilmente
dallacompetizione dalla gara una media di 8mila addetti-an
saràaggiudicato a una grande
ti ingiusto: non Macite, poi,
noper Sarmi. Mal'effetto molti·
Ali, ma per i piccoli ci sono
rapportarsf neisubappalti
plicatore $ugli indiretti può es
una miriadedi subforniture
conlegrandi realtà
sere almeno triplo. «Nei primi
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LOMBARDIA
I
Data
31-03-2010
Pagina
7
Foglio
1/2
Pedemontana «vietata» alle Pmi Maxibando d'appalto da 2,3 miliardi, ma i piccoli rischiano di restare fuori
,.mANO
Matteo Meneghetlo
'''''' Più di 2,3 miliardi. Scavi,
movimento terra, cemento ar
mato, posa di tubi ecavi,asfalta
tura. Grasso che cola sugli in
granaggi grippati di un settore
oggi in difficoltà. Una pioggia
di denaro e di lavoro per quello
che è già stato defJ.riito il più
grande cantiere italiano del mo
mento. Sono le premesse del
bando per l'affidamento dei la
voridi realizzazione del secon
do lotto dell'autostrada Pede
montana: 72 km di tratta princi
pale più altri 50 di viabilità se
condaria. Una maxiopportuni
tà dalla quale, però, i piccoli
operatori Jombardi rischiano
diessereesclusLO,neUamiglio
re della ipotes~ costretti ad eil
traredalla porta di servizio.
Ance Lombardia, l'organiz
zazione che raggruppa i costrut
tori edili, è stata tra le prime a
evidenziare perplessità sulle
scelte per individuare gli opera
tori. «Non è condivisibile
spiega il presidente Luigi Co
lombo -la tendenza all'attuale
gigantismo negli appalti, che
esclude dalla partita tante piccole imprese, che tra l'altro costituiscono oltre 1'80% del settore. Non è pensabìle che l'arbitrario accorpamento di opere
taglifuoridalmercatolepiccole realtà, lJlettendo a rischio lo
sviluppo del comparto. Nella
miglioredelleipotesisiarnore
legati al ruolo di subappaltato
ri, con tutte le conseguenze in
termini di rapporti con le gran
di imprese che si aggiudicano i
lavori». Secondo Colombo, chi
governa e finanzia le opere de
ve «avere chiaro che il merca
to in cui operiamo funziona gra
zie al tessuto connettivo fatto
diunamiriadedipiccoleimpre
se, non di pochi grandi gruppi.
Èingiusto esc!uderedalla com
petizione, già in prima battuta,
questi soggetti, favorendo quei
pochi che sodddisfano gli ele
vati requisiti richiesti». Scetti
co anche Giorgio Merletti, pre
sidente di Confartigianato
Lombardia. «Aspettiamo di ve
dere le condizioni e lemodalità
dilavoro - spiega -. Comealso
Iito, ci sarà chi prenderà i soldi
e chi, invece, dovrà sobbarcar
siillavorO».
Il bando non è ancora stato
scritto: saràprontonelle prossi
me settimane. Ancoranon è sta
toscioltoildubbiosesaràadap
palto integrato o con la formula
del generaI contractor. Il diret
tore generale di Pedemontana,
UmbertoRegalia, confermape
rò che «sarà unico: la dimensio
ne dell'opera è tale che l'acces
so sarà limitata a grandiassocia
zioni temporanee di impresa.
Frammentare il bando signifi
ca, per noL aumentare i rischi,
le contestazioni, allungare i
tempi di realizzazione. Con un
unico interlocutore abbiamo
maggiori garanzie».
Le porte ai piccoli, però, non
sono sbarrate. «C'è spazio per
una miriade di subappalti - ag
giunge Regalia -. Potranno vin
cere grandi realtà nazionali,
spagnole o austriache, ma in
ogni caso si tratta di grandi ero
gatori di servizi, che non si por
tanocertolamanodoperadaca
sa. Qui c'è lavoro per centinaia
di imprese».
Secondole stime della socie
tà, la realizzazione dell'auto
strada comporterà l'utilizzo di
una media di 8mila addetti-an
no per 5armi. Mal'effetto molti
plicatore sugli indiretti può es
sere almeno triplo. «Nei primi
30 mesi di cantiere - spiegaRe
galia - si lavora al movimento
terra. NeIIa parte centrale, dal
diciottesimo mese in poi, c'è
spazio per la cantieristica vera
e propria: cemento armato, fon
d~ sottofon~ casseri. Infme,
nell'ultimo periodo, è la volta
degli asfalti, della piattaforma
stradale, delguard rail e dell'im
piantistica: per Pedemontana
sono previsti Ismìla corpi illu
minanti e centinaia di migliaia
di chilometri di cavi. Sono tut
te commesse che finiranno nei
fatturati delle piccole imprese
lombarde - prosegue Regalia-.
Per non parlare dei lavori di ri
mozione delle interferenze:
4ffiilamicrocantieri. un'incom
benzache vale 2OOmìlioni.NeI
la Brianza occidentale, per fare
un esempio, abbiamo 3 km di
gasdotto da 65 cm di diametro
da rimuovere». Ci sono poli la
vori chenon rientrano all'inter
no del bando. Vale a dire l'esa
zione (l'elevata informatizza
zione richiede la necessità di
aspettare per utilizzare le ulti
me tecnologie disponibili) e le
opere di compensazione am
bientale locale.
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Ritaglio
stampa
ad
uso esclusivo
del
destinatario,
non
riproducibile.
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LOMBARDIA
Foglia
31-03-2010
7
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Verso il cantiere
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la Pedemonta na e le potenziali ricadute sul territorio per i piccoli operatori
Interferenze. Prima
di awiare il cantiere
veroeproprio, dsarà
da rimuovere tutte le
interferenze. «Sono
4mila microcantieri - spiega il direttore
generale Umberto Regatia -: bisogna
spostare icavi dell'elettricità, i tubi
dell'acqua, I tubi del gasll
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terra: si calcola un milione di autocarri
in movimento nei primi due-tre anni di
lavoro. per20milioni di metri cubi di
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piattaforma stradale e
diciottesimo mese fino alla fine dei
alla posa di centinaia di chilometri di
lavori. Èil momento dei muratori veri e guard rail.lnfine l'impiantistica: 15mila
propri edeU'ingresso in campo del
corpi illuminanti ecentinaia di migliaia
mondo della siderurgia
di chilometri di cavi
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LUNGO LA STRADA
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Umberto
DIR.GEN.
PEDEMONTANA
Iltracdato
Il bando, che dovrebbe
essere pubblicato al
massimo fra un mese,
riguarda i lavori di
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tratta principale di
Pedemontana e50 km di
viabilità ordinaria. Sarà
unico ecomprènderà, oltre
all'opera ealla viabilità
connessa, anche le operedi
mitigazione ambientale, gli
impianti e la greenway (pista
ciclabile). Non previste le
strutture di esazionee le
opere di compensazione
ambientale locali
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122
Ricadute positive. Il bando di
Pedemontana persemplidtà
sarà unico einevitabilmente
sarà aggiudicato auna grande
Ati, ma peri piccolidsono
una miriade di subforniture .
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PRESIDENTE
ANCElOM BARDIA
..
Preoccupato. Escludere le
realtà di minore dimensione
. dalla competizione dalla gara
è ingiusto: non è facile, poi,
rapportarsi nel subappalti
con le grandi realtà
40mila
Il lavoro
I cantieri occuperanno
8mila addetti/a nno diretti
per 5 anni. Gli indiretti
potrebbero essere pari al
triplo
Ritaglio
stampa
ad
uso esclusivo
del
destinatario,
non
riproducibile.
IL SOLE 24 ORE - GIOVEDf l APRILE 2010 Dopo le elezioni regionali L'AGENDA DELLE RIFORME Allineamento al piano casa Piemonte, Lazio, Campania e calabria si adegueranno algoverno
--~--~--
I contenuti di partenza delle leggi regionali
L'1ntl!5ilslalo-relionl
• Il planocasa Il partito IU'aprile
2009 con la firma dell'intesa fra governo eregioni. Prevista la possibilità di aumentareIvolumi
finoal20% perle abitazioni uni e
bifamiliari. Premio di volumetria del 35% nel caso di demolizione e
ricostruzione.
PIEMONTE
IlIf~TO
Valerl.U••
ROMA
"'" Le quattro regioni passate
in manO al centrodestra si allin..
ano subito alla strategiadiBerlusconl sul piano casae sulla der ..
gulation in edilizia Via quindi
ogni autorizzazione per le opere interne agli edifici e via anche molti dei paletti che fmora
hanno impedito la partenzareale degli ampliamenti previsti
dal piano casa.
InPiemonte, Lazio, Campania
e Calabria questi cambiamenti
sono ai primi posti dell'agenda
dei nuovi presidenti. «Cancelleremo la denuncia di inizio attivilà per le opere interne, interverremo con una nostra normativa
regionale», promette senz.esitazioneUneopresidentedellaCalabria, GìuseppeScopelliti. «Lavoreremo per fISSare soluzioni alternative alla denuncia inizio aItività (dìal per i piccoli interventi di edilizia, le opere interne o le
manutenzioni straordinarie che
non cambiano il volume dell'immobile., gli fa eco Roberto Cota
dal timone delPiemonte.
CAMPANIA
r
CALABRIA
... , .; .,; •
11{' Renata Polvelini
Stefano Caldom
Gi_ppe StopelUti
Il vincolo più pesante pergli
ampliamenti del piano casa è
oggi quello energetico: per gli
ampliamenti e la demolizione e
ricostruzione bisogna ridurre del
40% il fabbisogno energetico
dell'edificio.
Nessuna indicazione sulla
semplificazione edilizia perché
manca del tutto la legge
regionale.
Gli ampliamentisono circoscritti a
villette uni ebifamlliari. Vietato
'sopraelevare. Pesano le norme
antisismiche: con l'ampliamento del
20% scatta l'obbligo di adeguare al
criteri antisismici tutto l'edificio.
Freno nelleareaaglicole: abitazioni
aUargatesoloseil proprietario il
imprenditore agricolo ostretto
familiare. Nessuna indicazionesulla
semplificazioneedilizfa.
Ampliamenti di volumi possibili
solo per edifici uni e bifamitiari e
comunque non superiore a mille
metri cubi. Obbligatorio metterea
norma antisismica tutto l'edificio.
La sicurezza va certificata con il
lib retto del fabbricato. Ridotte le
possibilità di riqua lificare aree
dismesse. La Campania non ha
una legge sui titoli abilitativi per la
manutenzione straordinaria.
Nessun interventodel piano casa è
possibile ora: la giunta Loiero,
commissariata perché
inadempiente. ha varato in
extremis una legge che pero è
sospesa fino a un regolamento
attuativo mai varato.
Nessuna indicazione in Regione
sulla semplificazione editizia
perché manca del tutto
la legge regionale.
Un'analoga semplificazione
( «Ìnterventi interni senZa
dia») Stefano Caldoro, neopresidente della Campania, l'ha già
preannoociatane1 suo programma come primo punto di una
nuova legge urbanistica regionaIe. E di una «rivisitazione
complessiva della normativa re-
coli di tanti singoli comuni, che
hanno escluso molte zone dai
premi di volwne.
Anche qui fa da apripista il calabre.e Scopelliti, che eredita la
situazione più grave. Sul piano
casa, infatt~ la Calabria dell'ex
governatoreAgazio Loiero èstata l'unica regione commìssariata
dal governo perché senza legge.
Il testo varato dal commissario
non è tuttora operativo.
Scopelliti riparte da zero ma
con le idee chiare: «Quello sul
piano casa sar~ uno del primi
provvedimenti del nuovo consi. glia». E precisa: "Ci muover..
ma sul solco del piano casa proposto dal governo Berlusconi».
Ampliamenti fmo al 20% per le
villette (esclusi i centri storici) e
bonus del 30% «awnentabile al
35% in presenza di adeguate dotazioni di verde» per la demolizione e ricostruzione.
In Calabria sarà ammesso anche l'«ampliamento diedifici esistenti con interventi di recupero
é riutilizzo a scopo residenziale
diimmobili abbandonati, sottoutilizzatio che banno altra destina-
zione". Ma niente premi agli Ì1nmobili abusivi.
Riforma del piano casa come
priorità anche per Polverini
«per rispondere a una emergenZiiabitativa che riguarda tante famiglie in difficoltà e per UrUancio dell'occupazione». Polverini
punta il dito contro l'attuale legge che sui premi di volume «si è
attenutaaU'obiettivominimoinditato nella conferenza stato-regioni». l costruttori romani le
hannogiàchiestodiportarelasoglia dal 35 al So%.
Anche il neopresidente della
Campania, Stefano Caldaro, annuncia che il piano casa a firma
di Bassolino «verrà verificato e
rivisto, rendendolo più in linea
con quello nazionale». Qui il
grosso nodo resta i1.recupero
delle aree industrialj' dismesse
su cui la legge si è arenata per
mesi, La soluzione di compromesso (aree dismesse da più di
treanniedialmenolsmJJametri
quadr~ le unica da riconvertire
a residenziale) ha tagliato fuori
molti spazi recuperabili, deludendoleaspettativedeicostrut
tori. «Ora contiamo che il nuova govemonon preveda altrer..
strizioni commenta Nunzio
Coraggio, presidente Ance Cam
pania - e che nOn vengano fatti
passi indietro in tal senso».
Pure il Piemonte è da riportaresul binarirurzionali per illeghi
sta Roberto Cota «Seguiremo
spiega il neoeletto presidentele linee guida tracciate a livello
nazionale, che la precedente am
ministrazione Bresso ha invece
osteggiato e annullato scientifi
camente, non per ragionidi meri
to, ma solo perapproccio ideolo
gleo». In Piemonte uno degli
ostacoli maggiori è il risparmio
energetico: ogni ampliamento
deve portare aridurre del 40% il
fabbisogno dell'edificio. «La re
visione del piano casa - aggiun
ge Cota - andrà nell'ottica della
sburocratizzazione». Ma non
senza limitì. «Un punto irrinun
c1abUe sarà la tutela dell'ambien
te e dei nostri impareggiabili
centri storici».
Roberto Cola
Le leggi relionall
• TutteleRegioni(menola
Calabria) hanno recepito l'intesa,
ma con differenti gradazioni.
Quelleche avevano una giunta a
guida di centrosinistra hanno
imposto più vincoli agli
ampliamenti,escludendoalcune
categorie di immobili oalcune
aree e imponendo standard severi
da raggiungere per il risparmio
energetico.
LAZIO
STOPAUADIA
Cota e Catdoro prevedono
una norma che se'mplifichi
la procedura autorizzativa
per i lavori di manutenzione
straordinaria
gionale urb.nistica» c'è bisogno anche per il presidente del
bazio, Renata Polverini.
'. Dariprendere in'mano anche i
dossiersul piani casa, proprio come prevedeU patto con Berlusconi firmato nella manifestazione
romana del 20 marzo scorso. li
premier chiede di superare le
strettorie volute da molte regioni dì centrosinistra e poi dai vin-
(hanno collaborato Brunella
Giugliano eMaria Chiara Voci)
CIIIPf!OOU2101'1fIljMIW,u..
LA PROVINCIA - 2 APRILE 2010
=[moda &sicurezza
Muratorie artigiani, il fashion sulle passerelle dei cantieri COMO I.:artigiano veste 1imberland, le scar
pe sono similialle migliori produzioni Nike,
con l'imitazione anche delle «Shox», l'aran
cione classico da cantiere diventa un vezzo al
la moda e il vestiario da lavoro si confonde con
l'abito di tutti i giorni. In tendenza del vestire
odierno per chi lavora e di non sembrare per
nulla da lavoro, è finito il tempo dei pesanti
abiti blu o dell'uniformazione del vestito in ba
se al tipo d'impiego.
In moda entra in cantiere, in officina, nei luo
ghi di lavoro portando colore e materiali fino
a poco tempo fa esclusiva dell'abito «della
festa». Così le scarpe antinfortunistiche, per
esempio della Beta, sono in pelle, magari in ca
moscio, con il fondo antistatico e antimicoti
co, il vecchio puntaIe in acciaio. diventa in po
limerico per rendere la ,calzatura più leggera.
C'è poi la scarpa simil tennis in realtà antinfor
tunistica, il giubbetto alla moda con proprietà
antitaglio, lo stivale elettricamente isolato.
«Per quanto riguarda i prodotti che proponia
mo vanno molto gli indumenti TImberland del
la linea professionale denominata "Pro" - spie
ga Matteo Mauri della Wurth -. Si tratta di ve
stiti da lavoro marchiati che uniscono le carat
teristiche tecniche alla ricercatezza e al taglio
"alla moda". il cliente si orienta molto anche
su questo aspetto, l'abito da lavoro che non
lo sembra, ma anzi che è quasi un prodotto di
tendenza».
,
In questa direzione vanno anche i colori, l'a
rancio da cantiere diventa quasi il colore del
la stagione: «Vanno molto, perovvi motivi, 1'a
rancio e il blu, ma anche il grigio. C'è una for
te tendenza a muoversi verso abiti che sembri
no "normali", le scarpe per esempio con i nuo
vi materiali diminuiscono di peso e si arriva fi
no all'eccesso della scarpa simile alla Nike con
le molle in gomma dietro, tipo le "Shox". Sce
gliendo un capo, con le molte proposte sulmer
cato, l'estetica ha un deciso peso».
Vestiti alla moda anche trasportando isacchi
di cemènto. In conforma arriva da Simone Par
. ravicini che con la ferromentaAps di Taverne-
rio, presente all'ultimo Meci
a Inriofiere con uno stand
colorato di vestiti da lavoro,
rappresenta prodotti Beta:
«Si guarda decisamente l'e
stetica, la moda è decisa
mente importante nella scel
ta dei clienti, la scarpa per
esempio deve essere simile a
quella portata tutti i gioITÙ
spiega -. Grazie all'evoluzio
ne dei materiali questo è pos
sibile, e vediamo calzature
in pelle e scamosciate, altre
simili a scarpe da tennis, con
il puntale all'interno che non
sembra neppure esserci. Pr0
dotti leggeri, non impegnati
vi da portare, che.si possono utilizzare tutti i
giOITÙ».
Gli abiti sono tanti, nella foggia e nel colore:
«Siamo difronte ad un'ampia scelta di pro
dotti che hanno pochissimo del materiale per
il lavoro, ed anche i colori classici usati, come
l'arancione, sono abbinati in modo molto cu
rato. I.:artigiano ormai ci tiene a vestire bene
e tra il molto proposto il peso dell'estetica au
menta decisamente, c'è poi un vestito per ogni
tipo di lavoro, con un'importante specializza
zione nei materiali».
.
Siamo insomma davanti alle collezioni estate
inverno 2010 per le «passerelle» del compar
to legno, metalmeccanico, edile.
G.Cri.
t/ LA PROVINCIA - 4 APRILE 2010 Le cinque aree strategiche dello sviluppo urbanistico La maggioranza vuole arrivare altapprovazione del piano di governo
OLGIATE COMASCO Cinque '
zone strategiche per lo sviluppo
di Olgiate. Si delineano nella
proposta di Piano di governo,
che la maggioranza intendereb
be portare in discussione in Con
siglio, per l'adozione, ai primi di
maggio. I.:intervento più corpo
so prospetta un insediamento re
sidenziale in via Tarchini su
un'area privata di 22.489 Ìnetri
quadrati, fino a qual
che anno fa boscata,
che verrà resa edifica
bile. Sarà consentita la
realizzazione di 27mi
la metri cubi: grosso
modo una decina di
pruazzine, per un ceno,
tinaio di alloggi. «No
vernila metri cubi sa
ranno destinati a edi
lizia convenzionata,
gli altri diciottomila a edilizia li
bora - spiega l'assessore Pietro
Santelia - Come contropartita
pubblica, la proprietà demolirà
la palazzina ubicata dietro la
scuola media e ne cederà l'area
al Comune, da adibire a parcl1eg
gio; riqualificherà a proprie spe
se il lavatoio comunale e realiz
zerà un filare a verde lungo l'ex
fen'Ovia». Un nuovo quartiere re
sidenziale sorgerà anche a So
rnaino, tra la statale e via Marco
ni, su un'area di 32.300 metri
quadrati: «Essendo una zona con
molto verde, seppur compresa
in un'area urbanizzata. abbiamo su un'area di 16.800 inetri qua
previsto un indice basso - pre drati in parte su terreni privati e
cisa Santelia - Consentita una in parte pubblici, si prevede d'in
volurnetria di 12 mila metri cu sediare volurnet:ria residenziale
bi, di cui 5.000 per edilizia pri per 8.500 metri cubi, pressoché
vata e 7.000 convenzionata;
2.500 metri quadrati a parcheg
gio. nbeneficio pubblico sarà da . [ LA MAPPA
to dal collegamento tra via Mar
coni e via Uancourt, con realiz
VIa'Dln:hlnl
1M. CI.) -22.489 metri Quadra- '
zazione di due rotatorie, a cari
co dell'operatore».
ti di superficie territoriale;
Sempre d'iniziativa
27.000 metri cubi di cui 9.000
privata, ma con fun
per edilizia convenzionata,
zione ricettiva, l'inter
18.000 libera
.vento previsto in via
Repubblica su un'area
Somaino
di 12 mila metri qua
32.300 metri Quadrati di super
drati (30 mila metri
ficie territoriale; 12.000 metri
cubi): un albergocubi, di éui 5.000 a edilizia li
centro congressi sot
bera e 7.000 convenzionata.
to via Repubblica, nei
Sisme: concesso un amplia
pressi della ditta Bo
mento di 9.000 metri Quadrati
selli, lungo la tangenziale di Ol
giate. Si parla di una struttura ri
VIa dei Canali
superficie territoriale 16.800
cettiva èon almeno un centinaio
di camere, tre sale congressi, pi
metri Quadrati; 8.500 metri cu
bi
'
scina e centro benessere. «Man
ca una stnIttura del genere a Ol
giate - rileva l'assessore - La po
Via Repubblica
sizione è ideale: vicino alla zo
12.000 metri quadrati, 30.000
na industriale e prospiciente la
metri cubi
tangenziale, sarà a servizio del '
lavoro, dell'economia e del tem
Via FossI di RongIo
po libero».. Due gli ambiti di tra
superficie territoriale 53.000
sformazione pubblici: uno a ca
metri quadrati; volumetria
rattere residenziale in via dei Ca
106.000 metri cubi per 26.000
nali e uno produttivo in via Fos- '
metri quadrati
si di Rongio. «In via dei Canali,
l,
I
venticinque appartamenti», L'e
sp~ione della zona industria
le: «E prevista in continuazione
della ditta Boselli su una super
ficie territoriale di 53 mila metri
quadrati, per 26 mila metri qua
drati di insediamenti produtti
vi». In località Casletto, 9.000
metri quadrati sono stati finaliz
zati all'ampliamento della Si
sme.
Manuela Clerici