Manuale d`Uso e Manutenzione New Efficient HORIZON
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Manuale d`Uso e Manutenzione New Efficient HORIZON
IT NEW EFFICIENT HORIZON Brevetto Italiano N. 0001395011 PCT/IB2009/006987 Manuale d’Uso e Manutenzione per applicazione su tetto piano e tetto spiovente v.2.5 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Indice 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Pag. 3 Introduzione Principio di Funzionamento 3 4 Dimensioni Orientamento 4 5 Montaggio del sistema 5.1. Applicazione su tetto piano 5 5.2. Applicazione su tetto spiovente 5 5.3. Rotazione sistema 11 5.4. Fissaggio struttura su tetto a spiovente 11 5.5. Accorgimenti in fase di installazione 16 5.6. Collegamento della resistenza elettrica 16 5.7. Collegamento dell’Anodo Tester 17 Schemi di collegamento per singolo sistema 18 6.1. Integrazione elettrica 18 6.2. Integrazione caldaia solo riscaldamento 19 6.3. Integrazione caldaia istantanea 19 Schemi di collegamento per sistemi multipli 22 7.1. Collegamento in serie 22 7.2. Collegamento in parallelo 22 24 Manutenzione 27 Specifiche Tecniche 1 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 ATTENZIONE Prima dell’installazione Movimentare il sistema come illustrato in figura. Il sistema solare NON DEVE ESSERE LASCIATO ALL’APERTO PRIMA DELL’INSTALLAZIONE, al fine di evitare l’ingresso di acqua e la formazione di condensa all’interno del collettore. CONSERVARE IN UN LUOGO COPERTO oppure rimuovere l’imballaggio e disporre il sistema in posizione operativa, OSSIA montare la struttura di supporto e ruotarlo seguendo le indicazioni contenute nella sezione 5 (Montaggio del Sistema) di questo manuale. Durante la movimentazione FARE ATTENZIONE A NON DANNEGGIARE IL CIRCUITO. Prestare la MASSIMA ATTENZIONE A NON URTARE IL TUBO DI RAME COIBENTATO. IL MANCATO MONTAGGIO DELLA STRUTTURA ESPONE IL SISTEMA AL RISCHIO DI DANNEGGIAMENTO. MONTARE LA STRUTTURA PRIMA DI RUOTARE IL SISTEMA. 2 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 1. Introduzione Congratulazioni per aver acquistato il sistema solare termico NEW EFFICIENT HORIZON! La gamma NEW EFFICIENT inaugura una nuova generazione di sistemi solari termici a condensazione, monoblocco, pronti all’uso, caratterizzati dall’elevata efficienza di funzionamento e dal posizionamento del boiler alle spalle del collettore. Grazie al ciclo di evaporazione e condensazione, i sistemi solari della gamma NEW EFFICIENT effettuano il trasferimento del calore in modo estremamente rapido ed efficace, riproducendo al loro interno il fenomeno naturale noto a tutti come ciclo dell’acqua o della pioggia. L’applicazione tecnologica di questo fenomeno ai sistemi solari termici, prende il nome di circolazione naturale a condensazione e rende possibile posizionare il serbatoio alle spalle del pannello, senza introdurre alcun problema di circolazioni inverse parassite (circolazioni che limitano invece le prestazioni dei sistemi classici). Avendo il serbatoio occultato, i sistemi solari termici della gamma NEW EFFICIENT permettono così di ottenere un risultato estetico eccellente, consentendo una semplice integrazione architettonica anche nelle applicazioni più difficili. Il monoblocco solare NEW EFFICIENT HORIZON è premontato e pronto all’uso, è sufficiente collegare acqua fredda in entrata ed acqua calda in uscita perché il sistema sia pronto a funzionare da subito. 2. Principio di Funzionamento Tutti i sistemi solari della gamma NEW EFFICIENT sfruttano l’innovativo ciclo ad evaporazione e condensazione, noto come circolazione naturale a condensazione. Il sistema solare effettua infatti il trasferimento del calore sfruttando il processo di evaporazione e condensazione di un fluido bassobollente. L’irraggiamento solare, captato dall’assorbitore Blue Select, viene trasferito al serbatoio di accumulo utilizzando un ciclo analogo a quello della pioggia. Il fluido azeotropico contenuto nell’assorbitore evapora con il calore generato dall’irraggiamento solare e trasferisce, tramite lo scambiatore del circuito primario, l’energia termica all’acqua contenuta nel serbatoio. Cedendo il suo calore, il fluido che scorre nello scambiatore allo stato gassoso condensa, tornando così allo stato liquido e, per gravità, ridiscende nella piastra per essere nuovamente riscaldato dal sole ed iniziare così un nuovo ciclo (Fig.2). Fig. 2 - Ciclo ad evaporazione e condensazione CONDENSAZIONE EVAPORAZIONE 3 Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 SOLARI 3. Dimensioni In Fig. 3 sono indicate le dimensioni del monoblocco solare NEW EFFICIENT HORIZON espresse in centimetri per tipologia di applicazione. Fig. 3 - Dimensioni del monoblocco 11 90 199 ANODE-TESTER ER ANODE-TEST 147 95 45° 12° 218 124 108 172 applicazione su tetto piano applicazione su tetto a spiovente 4. Orientamento Il pannello solare va orientato, per quanto possibile, in direzione Sud. Si consiglia di utilizzare una bussola per l’orientamento del sistema oppure, in sua assenza, orientare il sistema in modo tale che, alle ore 12:00 dell’orario solare (ore 13:00 dell’orario legale), il sole sia di fronte al pannello, di modo che l’ombra proiettata dalle parti verticali della struttura sia in linea con la struttura stessa, come indicato in Fig. 4a. Risulta opportuno segnalare che piccoli scostamenti (fino a 15-20°) dalla direzione Sud, non comportano apprezzabili differenze nel rendimento del monoblocco solare (Fig. 4b). Fig. 4 - Orientamento del sistema a) SUD c) b) 15˚ NORD 15˚ SUD SUD Occorre evitare situazioni di parziale ombreggiamento della superficie captante, la parte inferiore del pannello deve essere irraggiata dal sole e non messa in ombra da costruzioni circostanti (Fig. 4c). 4 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 5. Montaggio del Sistema Il sistema solare NEW EFFICIENT HORIZON è semplice da montare. Prima di tutto, si trasporta il monoblocco nelle immediate vicinanze del sito di installazione, si rimuove la protezione in cellofan e, dopo aver predisposto due assi di legno come base di appoggio, si adagia il sistema su di esse con il vetro rivolto verso terra (Fig. 5.0). Fig. 5.0 - Posizione zero 5.1. Applicazione su tetto piano Dopo aver posizionato il pannello come in Fig. 5.0, si assembla la struttura in acciaio zincato per tetto piano, fornita a corredo del monoblocco solare NEW EFFICIENT HORIZON. Le Fig. 5.1-4 illustrano le fasi di assemblaggio della struttura, si consiglia di non effettuare sin da subito il serraggio completo delle viti per favorire una più agevole connessione tra gli elementi. Per prima cosa, si montano i due elementi laterali della struttura, fissando poi gli stessi alle staffe posizionate sul retro del pannello (Fig. 5.1). Dopodiché, si procede con il fissaggio dell’elemento “a croce” sui due elementi prima montati (Fig. 5.2). Infine si fissa l’elemento traverso sui due elementi laterali (Fig. 5.3), e la struttura è così montata (Fig. 5.4). E’ ora opportuno serrare definitivamente le viti che fissano l’uno all’altro gli elementi della struttura. 5.2. Applicazione su tetto spiovente Dopo aver posizionato il pannello come in Fig. 5.0, si assembla la struttura in acciaio zincato per tetto spiovente, fornita a corredo del monoblocco solare NEW EFFICIENT HORIZON. Le Fig. 5.5-6 illustrano le fasi di assemblaggio della struttura, si consiglia di non effettuare sin da subito il serraggio completo delle viti per favorire una più agevole connessione tra gli elementi. Per prima cosa si montano i due elementi laterali della struttura alle staffe posizionate sul retro del pannello (Fig. 5.5). Con riferimento alla Fig. 5.6, si fissano quindi i due elementi angolari all’elemento traverso. Infine si fissa l’elemento traverso, completo di angolari, ai due elementi laterali e la struttura è così pronta per essere innestata alla struttura base d’appoggio “H” che si verrà a trovare sul tetto (vedi paragrafo 5.4. Fissaggio struttura su tetto a spiovente). 5 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.1 - Montaggio struttura per tetto piano - elementi laterali 6 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.2 - Montaggio struttura per tetto piano - elemento “a croce” 7 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.3 - Montaggio struttura per tetto piano - elemento traverso 8 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.4 - Struttura per applicazione su tetto piano montata Fig. 5.5 - Montaggio struttura per tetto spiovente - elementi laterali 9 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.6 - Montaggio struttura per tetto spiovente - angolari ed elemento traverso 1 3 10 2 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 5.3. Rotazione sistema Una volta montata la struttura, si verifica il corretto montaggio ed il serraggio di tutte le viti. Dopodiché, occorre sollevare e ruotare il sistema mettendolo nella posizione di lavoro, come illustrato rispettivamente in Fig. 5.9a, per applicazione su tetto piano e Fig. 5.9b, per applicazione su tetto a spiovente. Si deve poi provvedere all’imbracatura che servirà a trasportare il sistema tramite braccio gru e a posizionarlo sul tetto. Alternativamente, si può prima trasportare il pannello sul tetto tramite scala montacarichi (Fig. 5.14, 1-4) e successivamente, una volta che il sistema è stato adagiato sul tetto in posizione zero (Fig. 5.0), si effettua l’operazione di rotazione del sistema (Fig. 5.14, 4-6). Fig. 5.9 - Rotazione del sistema a) b) Si consiglia di ombreggiare la superificie captante del pannello durante la fase di trasporto e di montaggio sul tetto. Una volta posizionato il pannello sul tetto piano, la struttura dev’essere adeguatamente ancorata e/o zavorrata al fine di evitare danneggiamenti dovuti a forti raffiche di vento. 5.4. Fissaggio struttura su tetto spiovente Per il montaggio della struttura d’appoggio sul tetto a spiovente, che chiameremo per brevità “struttura H”, è possibile procedere come illustrato in Fig. 5.10. Le due staffe vanno fissate in corrispondenza delle linee di scolo dell’acqua ad una mutua distanza di circa 80-90 cm. Tenuto conto di ciò, si rimuovono momentaneamente le tegole in corrispondenza delle due bandelle forate e si fissano quest’ultime al sottotegola avendo cura di utilizzare una viteria idonea alla struttura del tetto, e sfruttando almeno due fori per bandella (Fig. 5.10a). Successivamente, si ridispongono le tegole dapprima rimosse nella loro posizione originale (in questa fase potrà essere necessario eseguire piccoli adattamenti alle tegole, al fine di consentire il passaggio delle bandelle) come mostrato in Fig. 5.10b e c. Si fissano quindi le due staffe alle bandelle precedentemente assicurate al tetto (Fig. 5.11) e si collegano poi le due staffe utilizzando il traverso corto (per questa operazione, a causa delle differenti tipologie di tegole in commercio, potrà risultare necessario effettuare dei fori in opera), per ottenere la configurazione finale della base d’appoggio, illustrata in Fig. 5.12. 11 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.10 - Montaggio struttura H su tetto spiovente - bandelle forate linea di scolo de ll’acqua a) b) c) 12 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.11 - Montaggio struttura H su tetto spiovente - fissaggio staffe e traversa 13 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.12 - Struttura H su tetto spiovente montata Fissata la struttura H, si può procedere, facendo uso di un’opportuna imbracatura, al trasporto del pannello sul tetto a spiovente, alternativamente si può utilizzare una scala montacarichi (Fig.5.13). Si porta quindi il pannello in prossimità della struttura precedentemente montata sul tetto e si innesta la struttura del pannello alla struttura H, in modo che i fori evidenziati in Fig. 5.14 siano allineati tra loro. Innestate correttamente le due strutture, si procede con il serraggio delle viti ed il sistema è così pronto ad essere collegato alla rete sanitaria. rot a Fig. 5.13 - Trasporto tramite scala montacarichi tema e sis n o zi 5 6 3 1 14 2 4 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 5.14 - Innesto struttura pannello - struttura H stru ttu ra p ann ello str utt ura H 15 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 5.5. Accorgimenti in fase di installazione. Sui tubi di entrata e di uscita (rame o multistrato resistente a 95°) è opportuno utilizzare giunti dielettrici per evitare la circolazione di correnti galvaniche. Sull’ingresso dell’acqua fredda deve essere montata la valvola di sicurezza e non ritorno in dotazione e la valvola di intercettazione (Fig. 5.15a). Il montaggio del vaso di espansione è necessario quando il circuito è dotato di autoclave. Si consiglia il montaggio come in Fig. 5.15b, in entrata dell’acqua fredda al pannello, è sufficiente un vaso di 4 o 6 litri. Fig. 5.15 - Ingresso acqua fredda a) Ingresso acqua fredda Acqua di rete b) Ingresso acqua fredda Acqua di rete 5.6. Collegamento della resistenza elettrica (opzionale) Fig. 5.16 - Termostato fase neutro 1 16 2 termostato e resistenza elettrica Il termostato interviene staccando un solo polo (L). Il neutro va collegato al morsetto con il simbolo N, mentre la fase deve essere connessa in corrispondenza del simbolo L (Fig 5.16). Il conduttore di protezione (terra) può essere collegato ad uno dei bulloni di serraggio della flangia. SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 5.7. Collegamento dell’Anodo Tester L’Anodo Tester rileva lo stato di usura dell’anodo “Push-Tester”, montato sulla flangia. Per il corretto funzionamento del dispositivo occorre collegare i due morsetti, positivo (morsetto piccolo) e negativo (morsetto grande), rispettivamente all’anodo e ad uno dei bulloni di serraggio della flangia (Fig. 5.17). Fig. 5.17 - Anodo Tester Anodo “Push-Tester” + - 17 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 6. Schemi di collegamento per singolo sistema Schema generale completo Valvola di intercettazione HOT CALDO COLD FREDDO Valvola di non ritorno COLD HOT Miscelatore termostatico MIX Valvola di sicurezza A B Valvola motorizzata a 3 vie AB Vaso di espansione Utenze Acqua di rete 6.1 Integrazione elettrica Il sistema NEW EFFICIENT HORIZON può utilizzare un termostato meccanico con resistenza elettrica (Fig. 6.1a), oppure può essere collegato ad un termostato digitale remoto (opzionale, CMG DualTRONIC) dotato di sonda che monitora la temperatura nel boiler (Fig. 6.1b) e provvede a coordinare i dispositivi di integrazione ed eventuali dispositivi ausiliari. In ogni caso, il sistema fornisce un quantitativo di acqua calda sufficiente a garantire il massimo comfort ed il minimo spreco energetico, mentre il sole provvederà a riscaldare sempre il serbatoio alla massima temperatura possibile. Fig. 6.1 - Schema integrazione elettrica Resistenza elettrica dotata di termostato a) Pozzetto sonda b) Termostato digitale Acqua di rete 18 Acqua di rete SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 6.2 Integrazione caldaia solo riscaldamento (con accumulo) Fig. 6.2 - Schema integrazione caldaia Il sistema NEW EFFICIENT HORIZON può montare uno scambiatore di tipo acqua-acqua (opzionale) da collegare ad una caldaia. In questo modo, è possibile effettuare l’integrazione termica tramite una comune, e più economica, caldaia solo riscaldamento (Fig. 6.2). Caldaia Anche in questa configurazione il sistema consente di beneficiare della massima resa e del minimo consumo. Termostato digitale Acqua di rete 6.3 Integrazione caldaia istantanea (senza accumulo) Il funzionamento del circuito può essere facilmente spiegato come segue. Facendo riferimento alla Fig. 6.3, l’apertura del rubinetto dell’acqua calda permette il prelievo di acqua direttamente dal boiler solare, tramite il miscelatore termostatico che provvede a miscelarla con una parte di acqua fredda, ottenendo la temperatura desiderata, senza sprechi. Invece, nel caso in cui l’acqua nel boiler non sia sufficientemente calda (Fig. 6.4, pagina seguente), il controllo remoto fa deviare la valvola motorizzata a tre vie indirizzando il flusso verso la caldaia, dove avverrà l’integrazione termica fino alla temperatura desiderata. Alternativamente, lo stesso comportamento si può ottenere con le componenti meccaniche incluse nel compatto kit opzionale di integrazione caldaia CMG SolarKIT (Fig. 6.5). Fig. 6.3 - Schema integrazione caldaia istantanea - temp. sufficiente Temperatura sufficiente, caldaia spenta Caldaia Termostato digitale Acqua di rete 19 Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 SOLARI Fig. 6.4 - Schema integrazione caldaia istantanea - temp. insufficiente Temperatura insufficiente, caldaia accesa Caldaia Termostato digitale Acqua di rete Fig. 6.5 - Kit di integrazione solare-caldaia SolarKIT (opzionale) A B C C (A) Valvola deviatrice termostatica (B) Miscelatore termostatico antiscottatura (C) Bocchettone con valvola di non ritorno e filtro Caldaia SolarKIT Acqua di rete 20 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 In questi schemi sono stati inseriti alcuni elementi importanti (opzionali), necessari ad ottimizzare l’impianto. Seguendo il percorso, dall’immissione dell’acqua fredda, troviamo: • Miscelatore termostatico. Permette la regolazione automatica della temperatura dell’acqua, miscelandola con quella fredda, all’uscita dell’impianto solare termico, e svolge tre importanti funzioni: evitare possibili scottature usufruire di acqua alla temperatura di utilizzo (45-50 °C) limitare il prelievo di acqua calda dal boiler Il risparmio si evidenzia maggiormente nei circuiti molto lunghi dove, dopo ogni prelievo, la quantità che rimane nelle tubazioni è notevole. Il miscelatore permette inoltre un grosso risparmio in tutti i casi in cui si lascia scorrere l’acqua (ad es. per radersi la barba o per lavare i piatti...), perché consente di non sprecare acqua ad alta temperatura. • Valvola motorizzata a tre vie. Consente di automatizzare l’intervento della caldaia, eliminando così gli interventi manuali. Viene comandata da un termostato ed invia l’acqua calda prelevata dal boiler direttamente nell’abitazione, se la temperatura è sufficiente (situazione a), mentre fa deviare il flusso verso la caldaia, quando la temperatura non è sufficiente, di modo che la caldaia fornisca solo il calore mancante (situazione b). • Controllo remoto (termostato digitale). Permette una comoda lettura, all’interno dell’abitazione, della temperatura raggiunta dal boiler solare (fino ad una distanza di circa 40 mt) e consente di comandare i dispositivi di integrazione termica (resistenza elettrica o valvola motorizzata a tre vie, nel caso di caldaia) permettendo una semplice gestione del sistema. 21 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 7. Schemi di collegamento per sistemi multipli 7.1 Collegamento in serie (ottimizzazione funzionamento invernale) Nel caso di installazione di due monoblocchi NEW EFFICIENT HORIZON, è possibile ottenere un ottimo funzionamento invernale effettuando un collegamento in serie (Fig. 7.1). Il vantaggio di questo schema di funzionamento deriva dal fatto che il primo sistema preriscalda l’acqua che si trasferisce nel secondo durante i prelievi. Il secondo sistema riceve l’acqua già preriscaldata e ne innalza la temperatura; in questo modo il serbatoio del secondo sistema sarà sempre ad una temperatura più alta rispetto a quello del primo, permettendo di raggiungere con facilità, anche in inverno, temperature di 70-80 °C. Fig. 7.1 - Collegamento in serie 7.2 Collegamento in parallelo (ottimizzazione funzionamento annuale) Nei casi in cui bisogna alimentare contemporaneamente più di tre utenze ACS, è possibile realizzare un collegamento di due monoblocchi NEW EFFICIENT HORIZON in parallelo (Fig. 7.2). Questo schema privilegia il rendimento annuale (ossia si produce più calore perché si lavora a temperatura più bassa rispetto al sistema in serie). In questo caso, l’eventuale integrazione elettrica dev’essere fatta su tutti i sistemi. Il collegamento in parallelo è da preferire quando sono necessari più di due sistemi ed è presente una caldaia a gas di integrazione (Fig. 7.3-5). Fig. 7.2 - Collegamento in parallelo 22 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 7.3 - Collegamento in parallelo più serbatoi integrati da caldaia Sistemi posti in parallelo con funzione di preriscaldamento dell’acqua. Serbatoio Caldaia Fig. 7.4 - Collegamento in parallelo più 1 sistema in serie Sistemi posti parallelo con funzione di preriscaldamento dell’acqua posti in serie ad uno o più sistemi dotati di dispositivo di integrazione. integrazione elettrica integrazione con caldaia Fig. 7.5 - Collegamento per grandi impianti Esempio di schema di impianto di maggiori dimensioni a servizio di strutture ricettive o di piccole comunità. COLD FREDDO HOT CALDO 23 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 8. Manutenzione Il sistema solare NEW EFFICIENT HORIZON non necessita di manutenzione sul circuito solare, tuttavia OGNI ANNO OCCORRE VERIFICARE LO STATO DI CORROSIONE DELL’ANODO sacrificale di magnesio inserito all’interno del bollitore ed, eventualmente, provvedere alla sua sostituzione. L’operazione di verifica dello stato di usura dell’anodo, risulta immediata grazie alla presenza dell’Anodo Tester, un dispositivo posto in testa al bollitore, grazie al quale è possibile controllare lo stato dell’anodo tramite la pressione dell’apposito pulsante. Se, una volta premuto il pulsante, la lancetta segnerà verde, vorrà dire che non è necessaria la sostituzione dell’anodo (Fig.8.1a), viceversa, se la lancetta rimarrà sul rosso, occorrerà provvedere alla sua sostituzione (Fig. 8.1b). I sistemi della gamma NEW EFFICIENT sono provvisti di doppia protezione catodica, ovvero, contengono al loro interno due anodi di magnesio (Fig. 8.2), chiamati “Easy-Change” e “PushTester”. Una volta rilevato lo stato di usura, è consuetudine sostituire entrambi gli anodi richiedendo l’intervento di un tecnico. Tuttavia, è possibile provvedere, in via provvisoria, alla sola sostituzione dell’anodo “Easy-Change”, senza l’intervento di un tecnico specializzato, garantendo un’ulteriore protezione di 6 mesi dalla sua sostituzione. Prima di far ciò, bisogna in ogni caso chiudere il rubinetto di adduzione dell’acqua fredda del pannello e aprire il rubinetto dell’acqua calda per scaricare la pressione nel boiler. Va fatto presente che la sostituzione dell’anodo è un’operazione di routine necessaria per qualsiasi tipo di boiler, utile a preservarlo dall’ossidazione e dalle correnti galvaniche. L’operazione di sostituzione è molto semplice ed è di seguito schematizzata: 1. Se il pannello è collegato elettricamente, la prima operazione da compiere è quella di disinserire l’interruttore di alimentazione elettrica, che deve essere di tipo bipolare; 2. Ombreggiare il pannello, chiudere la valvola di alimentazione dell’acqua fredda e svuotare il serbatoio dal contenuto di acqua, svitare la valvola di non ritorno e svuotare completamente il serbatoio; Per evitare il rischio scottature occorre attendere il raffreddamento del sistema oppure, con pannello ombreggiato, eseguire prelievi di acqua calda al fine di raffreddare il boiler o, meglio ancora, ombreggiare il sistema per almeno un giorno prima di intervenire. 3. Togliere il coperchio posto sul lato destro del pannello, svitando le viti di fissaggio (Fig. 8.3a); 4. Se il pannello è collegato elettricamente, bisogna scollegare i cavi di alimentazione della resistenza elettrica; 5. Prima di svitare i dadi di fissaggio della flangia, è opportuno lubrificarli per evitarne il danneggiamento (Fig. 8.3b); 6. Svitati i dadi, si estrae la flangia, e si provvede alla sostituzione dell’anodo di magnesio corroso; si approfitta inoltre di questa occasione per sostituire anche l’anodo “EasyChange” e per effettuare la pulizia del serbatoio dalle incrostazioni di calcare che nel tempo si depositano sul fondo. 7. Fatto ciò, è possibile rimontare la flangia ed il coperchio per rimettere nuovamente il sistema in esercizio, provvedendo a ricollegare lo strumento diagnosi dell’anodo (Anodo Tester, vedi Pag.17) e la resistenza elettrica (se presente, vedi Pag.16). 24 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 8.1 - Lettura dello stato di corrosione dell’anodo “Push-Tester” a) VERDE b) ROSSO Anodo INTEGRO Anodo CORROSO, da sostituire Fig. 8.2 - Anodo “Easy-Change” e “Push-Tester” Anodo “Easy-Change” Anodo “Push-Tester” Tester Anodo 25 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 Fig. 8.3 - Estrazione flangia per manutenzione b) a) ¾” Flangia con attacco per resistenza elettrica 1¼” Tappo pozzetto sonda Resistenza elettrica e termostato (opzionali) Anodo “Push-Tester” Anodo Elettronico (opzionale) ¾” ½” Flangia con attacco per scambiatore acqua/acqua (opzionale) Scambiatore di calore acqua/acqua (opzionale) 26 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 9. Specifiche Tecniche Collettore Collettore B-Select Cassa esterna alluminio Piastra assorbente piastra unica con trattamento selettivo Blue Select Saldatura piastra Isolazione Collettore laser lana di roccia e poliuretano, 60mm sul fondo e 20mm sui lati Pressione di prova 10 bar Fluido termovettore alcool etilico Temperatura di stagnazione Superficie collettore 178°C + temperatura ambiente Lorda = 2,5 mq; Apertura = 2,31 mq; Assorbitore = 2,3 mq Bollitore Materiale bollitore acciaio con doppio trattamento vetrificazione a 850°C Capacità boiler 160 litri Scambiatore Integrazione Protezione catodica fascio tubiero in rame resistenza elettrica opzionale da 1,2kW due anodi di magnesio :“Easy-Change” e “Push-Tester” Isolazione Boiler 50 mm - poliuretano espanso Struttura Materiale profili acciaio zincato Principali accessori Anodo con controllo “Push-Tester” (di serie) Anodo elettronico (opzionale) Flangia con resistenza elettrica corazzata rimovibile da 1”1/4 (opzionale) Flangia con scambiatore di calore acqua/acqua (opzionale) Garanzia Tutti i sistemi NEW EFFICIENT HORIZON sono coperti da una garanzia valida fino a 5 anni (vedi Documento di Garanzia). 27 SOLARI NOTE: 28 Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 SOLARI Manuale d’Uso e Manutenzione NEH, v.2.5 CMG Solari s.r.l. contrada Vore, Zona Industriale - 73040 Melissano (LE) - Italy www.cmgsolari.it [email protected] (+39) 0833 58 14 28