TORRE NEWS DICEMBRE 2013 / 226
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TORRE NEWS DICEMBRE 2013 / 226
Assemblaggio settimanale di notizie prelevate dal web e dalla carta stampata numero 170/226 http://www.torremare.net IL NOSTRO SCOPO E’…..SOLO INFORMARE Da Sabato 28 dicembre 2013 a sabato 4 gennaio 2014 Colantonio, le manifestazioni natalizie un vero flop L’ex-Presidente del Consiglio: “Si è pubblicizzato tutto male con tutto che sono stati pagati due periodici e un quotidiano per farlo” Dopo la rottura della maggioranza sull’elezione del presidente del consiglio comunale, continuano gli scontri all’ interno della coalizione guidata da Gennaro Malinconico. L’ex consigliere Udc, Filippo Colantonio, spara a zero sugli eventi natalizi organizzati dalla giunta Malinconico. Il Natale rende tutti più buoni, tranne l’ex presidente del consiglio comunale, Filippo Colantonio. Soprattutto se gli chiedono un suo pensiero in merito alle manifestazioni organizzate dal Comune durante le festività natalizie. Iniziamo dai concerti: “Mi sembra che – esordisce Colantonio – quelli fatti fino ad ora siano stati un vero flop: Gragnaniello è stato seguito da circa 20 spettatori, mentre per le note di Antonio Onorato ci sono stati meno di 50 paganti. Senza contare, poi, l’aggravio pecuniario per le casse del Comune, dopo che i concerti che si dovevano svolgere in basilica sono stati dirottati al multisala Corallo”.“Si è pubblicizzato tutto male con tutto che sono stati pagati due periodici e un quotidiano per farlo”, afferma velenosamente l’ex commissario cittadino dell’Udc. Dopo, è il turno del Villaggio dello Sport, messo in piedi nel parcheggio “Bottazzi”, dal Comune in collaborazione con il Coni provinciale. “Sono passato sabato mattina a dare uno sguardo e ho visto una cosa scandalosa, oltreché palese di una disorganizzazione totale, e cioè pensare di montare le strutture per i giochi e l’allestimento di stand in continuità e prossimità con l’isola ecologica”, cosa che fa pensare ad un “atteggiamento incurante della incolumità della salute di chi poi adopererà tali strumenti, e quindi soprattutto bambini”. Ma subito dopo la sua attenzione passa alle spese per organizzare queste manifestazioni. Per quanto riguarda il Villaggio dello Sport “appare molto strano – dice – che su una singola manifestazione si siano spesi 9 mila euro in servizi”. E in generale “tra tutti gli eventi si sono spesi 250 mila euro, cosa che contrasta con la depressione totale, non solo per motivi contingenti, che stiamo vivendo”.Uno schiaffo alla miseria, secondo Colantonio. “Abbiamo da poco avuto una ‘mazzata’ con la Tarsu – spiega -, e tra poco arriverà una nuova cartella, con un aumento di 300-400 euro. È vero che è un balzello statale, ma noi come Comune potevamo almeno dilazionare il pagamento, per venire incontro alle fasce più deboli”. Ma come vede l’ex presidente del consiglio comunale il futuro della giunta Malinconico? “C’è bisogno di una registrata – conclude Colantonio -, una verifica politica per andare avanti sempre con Malinconico, spero”.fonte la torre Il consigliere d’opposizione Luigi Mele picchia duro su Malinconico e sul suo operato In queste notti Gennaro Malinconico ha dormito male. Dopo il consiglio comunale che ha eletto Gaetano Frulio presidente e che ha messo in luce la frattura all’interno della maggioranza, l’opposizione a Palazzo Baronale ha cominciato a picchiargli in testa. Prima di coricarsi ogni sera gli rimbombano nel capo le critiche messe nero su bianco dal consigliere Mele, che prova a leggere in consiglio da circa 5 mesi. La frattura della maggioranza è più di una certezza e lo si è visto anche “con la proposta portata avanti dal neopresidente Frulio di ‘allargare’ la Ztl in queste Feste boicottata in Commissione dai consiglieri che rispondono ad Ascione e Formisano, Guarino e Maida”, spiega Mele.“Penso – aggiunge – che a gennaio, quando si parlerà di Bilancio, ne vedremo delle belle”. Siamo a fine anno ed è giusto fare un bilancio annuale dell’ Amministrazione Malinconico. “Non pervenuto”, è il commento lapidario del consigliere della civica Borriello sindaco.“Primo punto da affrontare è quello in merito al discorso degli abbattimenti – continua Mele – a cui il sottoscritto tanto tiene sia per motivi professionali sia perché tanto si discute di questa problematica ma poche, se non nessuna, sono le soluzioni che la politica a tutti i livelli dal comunale al nazionale offrono a chi incorre in questo problema”. Peggio, “molti Comuni seppur obbligati dalla Procura a inserire a bilancio un importo per la demolizione degli immobili abusivi non lo hanno fatto, mentre questa amministrazione ha approvato in spending rewiew con il bilancio 2013, l’importo di 500mila euro per l’abbattimento degli stessi …”. Si passa poi agli eventi natalizi. “Uno spreco di soldi pubblici – chiosa – utilizzati per sovvenzionare tutta una serie di eventi natalizi mal pubblicizzati”.Luminarie non montate, programmi stravolti o cancellati, eventi inutili, questo ed altro ancora si legge nell’interpellanza preparata dal consigliere Mele. Uno dei cavalli di battaglia del sindaco Malinconico durante la campagna elettorale è stata la problematica dell’ospedale Maresca: “Per quale motivo, allora, il sindaco ha deciso di cedere la presidenza della conferenza dei sindaci, visto che la stessa toccava di diritto al primo cittadino del comune più popoloso?”, si chiede sconcertato Mele. Altro cavallo di battaglia “era il ripristino del doppio senso di marcia a S. Antonio, ma nulla è stato fatto”. Per non parlare poi “dello stato di degrado in cui versano strade e monumenti pubblici”. In fine, tocca un tasto dolente: i rifiuti.“Le isole ecologiche – spiega Mele -, tanto criticate da questa amministrazione, sono ancora tutte lì presenti nonostante i tanti proclami fatti in campagna elettorale e ad inizio mandato dal sindaco e dalla sua amministrazione, e restano ancora oggi gli unici punti di riferimento per i cittadini di raccolta rifiuti durante l’intero arco della giornata”. “L’unico grosso problema – continua a spiegare – è che ormai queste isole non sono più controllate e assediate da persone, soprattutto minori, che scavano all’interno dei grossi cassoni per ricavarne qualcosa di utile. Dunque i proclami dell’ assessore Balestrieri sul dato relativo al raggiungimento del 60% di raccolta differenziata nella zona di Cappella Bianchini durante il periodo nel quale l’isola ecologica è stata rimossa per effettuare lavori al manto stradale è stata un’altra grande bufala, visto che gli stessi cittadini della zona hanno immediatamente sollecitato il ripristino della stessa alcuni giorni dopo la conclusione degli stessi, viste le condizioni igieniche sanitarie diventate subito precarie”. “Allora – conclude -, visto che ormai nell’aria e nei corridoi del Palazzo non si sentono che voci imminenti di dimissioni del sindaco al ritorno dalle vacanze natalizie e visto che ormai la sua maggioranza non è più compatta, allora per il bene della città e dei cittadini stessi è giusto e corretto da parte del sindaco che, vada via una volta e per tutte senza ripensamenti e senza ritorni mortificanti per la dignità politica economica e sociale di una città intera”.fonte la torre Domenica 29 Deiulemar, le tessere del comitato degli investitori in attesa: «Uniti si vince» TORRE DEL GRECO. "Uniti si vince". E' il motto coniato dal comitato "Legalità e trasparenza", che riunisce alcuni tra i più battaglieri obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione, la società armatoriale nella quale quasi tredicimila persone hanno investito oltre 720 milioni di euro. E per sancire questa unione di intenti il coordinatore, Giovanni Pagano, ha deciso di stampare delle tessere da consegnare a tutti gli attivisti. Nulla a che vedere con le obbligazioni - come sostiene la Procura che ha mandato a processo otto armatori - "sfornate" oltremisura dalla Deiulemar.Anche perché l'affiliazione in questo caso è a titolo del tutto non oneroso. Unico impegno, essere sempre pronti a manifestare per tenere alta l'attenzione sul crac multimilionario che coinvolge migliaia di famiglie. Tenendo sempre fede al motto che "uniti si vince". di Teresa Iacomino fonte il mattino TORRE DEL GRECO INCUBO RUSPE NELLA ZONA ROSSA Incubo ruspe nella zona rossa: doccia gelata dalla Regione Campania. Ma il Comune di Torre del Greco non si arrende La doccia gelata è arrivata a cavallo delle festività natalizie, attraverso una missiva firmata dal capo di gabinetto dell’ufficio legislativo del governatore Stefano Caldoro. Il 2013 si chiude con l’ennesima tegola sul fronte degli abbattimenti all’ombra del Vesuvio: a cinquanta giorni dall’ infuocato consiglio comunale sull’acquisizione da parte dell’ente di palazzo Baronale degli immobili destinati alla demolizione - forti le proteste sollevate in aula dal capogruppo della lista civica «Borriello Sindaco», pronto a criticare l’operato dell’amministrazione comunale targata Gennaro Malinconico e i presunti ritardi del sindaco & co. nello stabilire i criteri di assegnazione degli stessi alloggi - la Regione Campania scioglie tutti i dubbi sollevati dall’ordine del giorno approvato al termine della seduta in municipio.«Le disposizioni previste dalla legge regionale del 6 maggio 2013 in materia di housing sociale di edilizia pubblica - si legge nella lettera firmata da Antonio Ferrara - si devono ritenere di carattere ordinatorio e non perentorio, considerato che l’ inosservanza delle stesse non comporta sanzioni decadenziali o effetti sfavorevoli».Dunque, contrariamente alla tesi sostenuta dall’opposizione, l’ente di palazzo Baronale non era obbligato a procedere entro i novanta giorni indicati dal provvedimento. Non solo: circa la possibilità di applicare la nuova norma ai comuni della cosiddetta zona rossa - principale punto di scontro tra il leader degli abusivisti Luigi Mele e l’assessore all’urbanistica Patrizia Kivel Mazuy, da sempre sostenitrice della tesi dell’inapplicabilità della legge regionale all’ombra del Vesuvio - la Regione Campania, stavolta, non lascia spazio a dubbi interpretativi: «Gli interventi previsti dall’articolo 7 della legge regionale del 28 dicembre 2009 – scrive a chiare lettere il capo ufficio legislativo dell’ente di palazzo Santa Lucia - non possono essere realizzati all’interno della zona rossa: i comuni rientranti nelle zone a rischio vulcanico dell’ area Vesuviana, pertanto, non si possono ritenere destinatari della norma».Parole che confermano la tesi sostenuta in diverse occasioni - a dispetto delle convinzioni di Luigi Mele, diventato il «megafono politico» delle proteste del popolo degli abusivisti di Torre del Greco - dall’ assessore all’urbanistica Patrizia Kivel Mazuy: una vittoria «amara» per l’amministrazione comunale targata Gennaro Malinconico, pronta - tuttavia - a promuovere una serie di iniziative per convincere l’ente di palazzo Santa Lucia a correre ai ripari. «Come sappiamo - ricorda per l’ennesima volta la fedelissima dell’avvocato penalista, delegata all’abusivismo edilizio e al condono - il Comune non può cambiare le leggi in materia: le eventuali modifiche possono essere stabilite esclusivamente dalla Regione Campania. Il nostro prossimo passo sarà contattare le amministrazioni comunali delle 25 città per sollecitare un intervento normativo che penalizza eccessivamente gli abitanti della zona rossa».Circa 800.000 abitanti che si vedono privati di una possibilità che, invece, vale per i residenti delle restanti 480 città del territorio regionale: una disparità di trattamento su cui l’ amministrazione comunale cercherà ora di fare leva per portare a casa un risultato in grado di «salvare» una larga fetta di abitazioni destinate a essere buttate giù dalle ruspe. «Il principio della norma è chiaro: favorire la fuga della popolazione in caso di evento sismico o vulcanico – sottolineano il sindaco Gennaro Malinconico e l’assessore Patrizia Kivel Mazuy – Ma, a nostro giudizio, sarebbe opportuno dividere la ‘zona rossa’ in diversi aree a seconda del tasso di urbanizzazione».In pratica, il ragionamento dei vertici di palazzo Baronale, la Regione Campania dovrebbe valutare una serie di modifiche alle attuali normative in modo da consentire il condono delle opere abusive che non comporterebbero ulteriori rischi in caso eruzione del Vesuvio: non le abitazioni realizzate all’interno del parco nazionale o in aree scarsamente popolate bensì le migliaia di verenda, superfetazioni, ampliamenti che a oggi rischiano di essere «cancellati» dalle ruspe. «Come Comune più popoloso dell’intera zona rossa – conclude l’assessore all’urbanistica – proveremo a coinvolgere tutte le amministrazioni comunali dell’area Vesuviana alle prese con tale problematica affinché in Regione Campania si affronti una questione che tiene con il fiato sospeso migliaia di famiglie: porteremo avanti la battaglia per ottenere le necessarie modifiche normative in tutte le competenti sedi istituzionali e auspichiamo che, alla luce della missiva che conferma la correttezza del percorso avviato dall’amministrazione comunale, la stessa opposizione metta da parte le accuse demagogiche e populistiche per affiancare la maggioranza in un’iniziativa che punta a salvaguardare il diritto alla casa di migliaia di famiglie». di ALBERTO DORTUCCI A Torre del Greco il “Libera Libri”. Si scambiano in maniera gratuita Scambiarsi i libri in maniera libera e gratuita. Un modo diverso di stare insieme e promuovere la lettura. Nella giornata di sabato 28 dicembre si è tenuto il primo appuntamento con “Libera Libri”, il book-crossing organizzato dall’associazione “Big Bang Torre del Greco” in collaborazione con “Biblioshare”, la biblioteca curata dai Gd, il gruppo giovabile del Partito Democratico. All’angolo tra Via Roma e Via Vittorio Veneto è stato allestito un gazebo destinato al prestito e allo scambio gratuito di libri usati, un modo alternativo di promuovere la cultura e la lettura, a cui la cittadinanza ha risposto con prontezza ed entusiasmo. L’installazione originale – poltrona per accomodarsi a leggere, scaffale per scegliere i libri, caffè e pasticcini – ha attirato in particolar modo l’attenzione di bambini e ragazzi. Sono stati già presi in prestito, infatti, oltre 70 libri, tra cui romanzi fantasy, fumettistica, monografie di politica e trattati di attualità. “Libera Libri”si propone di diffondere un nuovo concetto di “condivisione”. Nel corso delle prossime settimane, saranno creati in città altri punti di scambio-libri. L’iniziativa è aperta a tutti e ognuno può partecipare, prendendo un libro in prestito gratuitamente oppure portando i propri vecchi romanzi che magari giacciono dimenticati in un angolo della libreria. Al motto di: “Facciamolo in strada” ci vedremo ancora per diffondere il piacere della lettura. Il prossimo appuntamento è previsto per le strade del centro di Torre del Greco nella serata del 5 gennaio. Coordinamento Ass. Big Bang Torre del Greco Per info: Pagina fb: Big Bang Torre del Greco E-mail: [email protected] Cell: 3383871294Salvatore Russo Lunedì 30 Forte scossa di terremoto avvertita a Torre del Greco La terra trema a Torre del Greco. Attimi di terrore. Subito si è pensato ad un’attività del Vesuvio. Ieri è stata avvertita una forte scossa sismica a Torre del Greco e in tutta la zona Vesuviana. Due scosse di terremoto sono state avvertite dalla popolazione torrese poco dopo le 18. La prima scossa è stata registrata alle ore 18.03 ed è stata di magnitudo 2.7 con epicentro tra i comuni di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, tutti in provincia di Caserta. Una seconda scossa, di magnitudo 5.0, è stata registrata pochi minuti dopo, alle 18.08, con epicentro i monti del Matese. La forte scossa è stata avvertita anche in Molise. Il sisma ha una profondità di 10 chilometri, fanno sapere dalla sala sismica dell’ Istituto nazionale di geologia e vulcanologia, con epicentro situato tra le province di Caserta e Benevento. Il sisma è stato avvertito in maniera netta e per diversi secondi anche nel casertano e nel salernitano. Per precauzione molte persone sono scese in strada. “Ero nel negozio di un mio amico – racconta Carmine, che si trovava nella zona centrale di Torre del Greco – quando ad un tratto mi sono sentito tremare la terra sotto i piedi”. Mentre la signora Teresa, che vive al terzo piano di un condominio di via Circonvallazione, dice: “Ero in cucina e, all’improvviso, ho sentito un gran rumore di stoviglie. Mio marito era in salotto al computer e subito si è precipitato per vedere se stessi bene. Per un attimo abbiamo pensato a qualcosa legato al Vesuvio”. Molte persone impaurite dal rischio eruzione hanno preso d’assalto il numero di telefono dell’Osservatorio vesuviano intasando le linee. Alfonso Ancona fonte la torre Martedì 31 Mercoledì 1 2014 Giovedì 2 MALINCONICO RITENTATO DÌ LASCIARE Mentre la moglie di Gennaro Malinconico sta cantando al marito la canzone “No dottore” di Battisti-Mogol, c’è nell’animo del primo cittadino l’idea di congedarsi definitivamente dalla politica cittadina. Per il 63enne penalista dalla chioma bianca la sentenza del Tar (che ha accolto il ricorso della società F.lli Balsamo Srl e ha annullato la delibera da 92 mila euro mensili per la Eco Ego) ha il sapore amaro di uno schiaffo perché si era fidato ciecamente delle rassicurazioni dategli dal dirigente Ernesto Merlino e dall’amministrativista Angelone sulla bontà dell’implementazione del canone mensile per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Di quello a cui stava andando incontro Gennaro Malinconico ne era totalmente all’oscuro e lo si immagina apprendere la sentenza del Tar nel bagno della sua casa mentre faceva la barba. La reazione, è probabile, ha rischiato di provocargli un taglio alla carotide. Da quel momento, raccontano i bene informati, i rapporti tra Malinconico e chi (come l’assessore Balestrieri e il dirigente del settore rifiuti Merlino) ha spinto a far approvare la delibera della discordia si siano raffreddati sensibilmente ed è ripresa a circolare la voce sulla voglia matta di sganciarsi da quel ruolo di sindaco della società civile che lo ha segnato nel fisico e nell’animo. Ad aggiungere dubbi si è associato anche il malessere di Gennaro costatogli un ricovero in una clinica napoletana, con le raccomandazioni dei medici di non stressarsi ulteriormente. Ne ha parlato con la moglie al sicuro tra le mura del focolare domestico ed entrambi sono arrivati alla conclusione che bisogna mettere da parte i dispiaceri della politica e recuperare un po' di tranquillità familiare (anche se Malinconico, in un primo momento, dopo che era deciso a mollare la fascia tricolore, si era fatto convincere a rimanere in carica dai consiglieri comunali, sempre più affezionati alla poltrona a Palazzo Baronale).Le strade sono due: ritornare a pieno ritmo ad occuparsi del suo studio legale per gestire grandi clienti con problematiche complesse, oppure rinfrescare i rapporti con la sua maggioranza litigiosa per iniziare a governare seriamente una città che rischia di andare seriamente alla deriva. fonte la torre TORRE DEL GRECO CADE LA NEVE SUL MERCATINO DÌ NATALE IN PIAZZA SANTA CROCE Dal campanile della basilica di Santa Croce l’ultimo giorno dell’anno è caduta la neve. Non un bizzarro colpo di testa del meteo, ma solo la bella e riuscita trovata dell’Endas (ente nazionale di azione sociale), il cui referente provinciale è Giuseppe Ciavolino. Il direttore artistico di Natale è, l’iniziativa promossa in piazza Santa Croce e che ha raccolto numerosi e positivi riscontri, Carlo Ciavolino, ha voluto così fare provare ai tantissimi presenti alle 17.30 l’ebbrezza di una nevicata che ha reso ancora più simile a quelli del Nord il mercatino natalizio che fino al 5 gennaio sta catalizzando l’ attenzione di tanti curiosi. Sul campanile infatti sono stati posti due cannoni che hanno “sparato” sulla folla, rimasta per tanto tempo con il naso all’insù a fotografare e filmare la scena, una fitta nevicata artificiale. Completamente imbiancati, i presenti si sono dati così gli auguri e in alcuni casi scambiati affettuose coccole. Per la manifestazione di piazza è la seconda volta in pochi giorni, visto che anche alla vigilia di Natale la neve aveva fatto il proprio trionfale ingresso a ridosso del mercatino natalizio. Mercatino che continua a raccogliere consensi, promuovendo alcune delle più caratteristiche specialità della tradizione culturale e produttiva torrese. Buoni sono finora stati i riscontri all’ iniziativa promossa di concerto con l’assessorato alle Attività produttive coordinato da Gerardo Guida. Grande successo per le casette in legno volute dagli organizzatori per rendere ancora più caratteristico il mercatino, come positivi commenti ha ricevuto la natività realizzata a ridosso della scalone che porta alla basilica. fonte Metropolis TORRE DEL GRECO SORPRESO A RUBARE UN'AUTO Sorpreso a rubare un'auto a Torre del Greco: pregiudicato finisce in manette Armato di cacciavite, stava forzando la porta di un potente fuoristrada parcheggiato in viale Francesco Balzano, la traversa di via Guglielmo Marconi che porta a Ercolano: un raid che non è sfuggito agli abitanti del popoloso rione a ridosso della stazione centrale della Circumvesuviana, pronti a lanciare l’allarme agli agenti di polizia del locale commissariato. In pochi minuti, una pattuglia della squadra volanti ha raggiunto il luogo indicato dalla segnalazione raccolta dalla centrale operativa, sorprendendo Ciro Strazzulli - 44 anni, volto già noto alle forze dell’ordine che operano sul territorio - a forzare la porta posteriore dell’auto. Immediatamente interventi, gli uomini in divisa agli ordini del primo dirigente Paolo Esposito hanno bloccato il malvivente, sottoposto a un’accurata perquisizione personale. A seguito del controllo i poliziotti hanno rinvenuto indosso all’uomo, un cacciavite, un taglierino un paio di forbici ed altri arnesi atti allo scasso. L’ uomo è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato. La macchina, un fuoristrada, già con il deflettore rotto è stata riconsegnata al legittimo proprietario. Venerdì 3 L'EPIFANIA TUTTE LE FESTE PORTA VIA....(ANCHE IL SINDACO?ndr) Ipotesi aspettativa sul tavolo: alcuni esponenti della politica le provano tutte per non far dimettere Malinconico Quando l’assessore Ciro Sorrentino ha parlato lunedì prima della riunione interpartitica tra le forze di maggioranza a Palazzo Baronale, negli uffici dove si stava organizzando l’appuntamento è esploso un lungo applauso. Infatti, l’assessore sponsorizzato dall’Idv, ha messo sul tavolo una “via d’uscita” alla voglia matta del sindaco Malinconico di rassegnare le dimissioni: un congedo per motivi di salute da parte del primo cittadino. Un modo per dare alla sgangherata maggioranza la possibilità di andare avanti anche senza di lui. Infatti, è possibile per il sindaco, secondo le regole dell’Amministrazione pubblica, chiedere un’aspettativa di 6 mesi per problemi di salute. Con questo escamotage i consiglieri comunali possono allontanare così lo spettro di perdere la tanto amata poltrona nel parlamentino torrese. Precisamente, all’atto del congedo, a prendere le redini del governo cittadino ci penserebbe il vice sindaco (che attualmente è il renziano Lorenzo Porzio, il quale, però, sembrerebbe, non essere proprio felicissimo di sobbarcarsi un ulteriore impegno oltre a quelli che già ha). L’aspettativa per motivi di salute di 6 mesi avrebbe, poi, anche l’effetto “salutare” di far saltare la finestra temporale per nuove elezioni, legata alle prossime Europee di maggio. I soliti maligni, però, raccontano che questa volta Gennaro Malinconico non è intenzionato a dare ascolto alle lusinghe dei vari consiglieri di maggioranza che lo vogliono convincere a desistere dalla sua volontà di ritirarsi definitivamente dalla politica locale. E quindi, è deciso a non usare espedienti come quello dell’aspettativa di 6 mesi. Quasi tutti i consiglieri di maggioranza, in questi giorni, stanno bussando alla porta di casa Malinconico portando con sé doni e piagnistei vari perché il primo cittadino ha dichiarato a molti di loro che dopo l’Epifania salirà a Palazzo Baronale per dare le sue dimissioni. In questo modo si dovrebbe mettere fine alle incertezze e alle ombre che negli ultimi tempi hanno gravato sulla città corallina e per le quali si sono infranti i sogni di molti concittadini che credevano che un sindaco “non politico” fosse quello che serviva per un rilancio di Torre del Greco. FONTE LA TORRE TORRE DEL GRECO PERICOLO CROLLI NEL CENTRO ANTICO Torre del Greco: sfollate tre famiglie Sono stati sfollati dalle proprie abitazioni alla vigilia di San Silvestro e sono stati costretti a trascorrere il Capodanno presso l'hotel Rosone di Trecase. Dove i tre nuclei familiari sgomberati in fretta e furia da un edificio pericolante di corso Umberto - la strada che conduce alla centralissima piazza Luigi Palomba - dovranno trascorrere i prossimi sette giorni, in attesa dei «lavori ne- cessari a ripristinare le condizioni di sicurezza dell'immobile» ordinati dal sindaco Gennaro Malinconico. Il 2013 si è chiuso all'insegna dell'incubo crolli nel cuore del centro storico di Torre del Greco: l'ennesimo campanello d'allarme è suonato in un quartiere già in passato alle prese con dissesti statici che avevano scatenato proteste e polemiche all'ombra del Vesuvio. I tecnici del Comune e i vigili del fuoco del distaccamento di via Calastro sono intervenuti nella tarda serata del 30 dicembre per verificare lo «stato di salute» di un fabbricato di cinque piani, con soprastante camera d'aria fatiscente e disabitata. Durante i controlli, gli esperti dell'ente di palazzo Baronale hanno rilevato «diffuse fessurazioni nelle murature portanti dello stabile, in particolare in un appartamento che presenta lesioni anche nelle volte». Stesso preoccupante quadro per l'abitazione al primo piano ammezzato, dove sono state rilevate diverse «crepe». A completare la relazione dei tecnici dell'ufficio dissesti statici del Comune «l' ammaloramento delle travi in ferro del solaio all'ultimo piano e il distacco dell'intonaco». Una situazione che - alla luce dei recenti eventi sismici che hanno interessato la Campania - ha convinto il primo cittadino a firmare un apposita provvedimento per sgomberare le tre abitazioni a rischio-crolli e per ordinare all'amministratore unico del condominio di «effettuare ad horas le opere necessarie all'eliminazione e alla messa in sicurezza delle parti pericolanti» nonché a «provvedere entro 15 giorni all'esecuzione delle opere necessarie e atte a ripristinare le condizioni di sicurezza dell'immobile».Fino al completamento dei lavori, le tre famiglie sfollate dall'edificio a cinque piani saranno ospitate presso Rosone di Trecase dove - in passato - hanno già trovato rifugio gli «sfrattati» dagli edifici a rischio crollo di corso Garibaldi, via Piscopia e via Scappi. di ALBERTO DORTUCCI fonte Metropolis TORREGGAE 15 ANNI DÌ GOOD VIBES «QUELLA VOLTA CHE BALLO' ANCHE IL VESVIO» Dall'unione di Torre del Greco e reggae venne naturale comporre il nome: i «Torreggae» sono il più longevo sound system della Campania. Hanno festeggiato da poco i quindici anni di attività. Facciamo due chiacchiere con Ciccio Sciò, al secolo Francesco Girardi, classe 74, inossidabile guru per chi ascolta reggae e derivati sotto il Vesuvio. Premessa per i lettori che non sanno nulla di sound system: cos’è e qual è la differenza con una band? «La differenza più grande sta nel fatto che nel sound system non si suona alcuno strumento. I 'sound' nascono in Jamaica nei primi anni 50...un giradischi e delle casse per diffondere musica nelle strade di Kingston. Diciamo che è un gruppo in cui figurano sostanzialmente i selectors che hanno il compito di mettere i dischi (sempre e soltanto in 45giri, ndr) e il dj che in questo caso non mixa le canzoni ma ha il compito con la propria voce di infiammare la dance hall cantando o facendo 'talkover' ossia parlare sopra la base musicale .questa tecnica viene chiamata dj style o toasting ed e stata definita anche la prima forma di rap».Riavvolgiamo il nastro: dove vi siete esibiti la prima volta e cosa ricordi di quella serata? «Fu naturalmente a Torre del Greco, la nostra città, e precisamente ai Molini meridionali Marzoli nell' estate del 1998. Una serata emozionante, finalmente potevamo esprimere in pubblico la nostra sconfinata passione per la musica reggae».Nell’album dei ricordi però ci sono anche tanti party sul Vulcano. I ragazzi vesuviani omaggiavano la montagna, ‘il padrone di casa’, con canti e danze «Sono stati i nostri compleanni più belli. Atmosfera unica, e non per modo di dire: suonavamo a due passi dal Vesuvio. Siamo stati i primi a fare i party e le dance hall in quel posto. L'obiettivo era anche di provare a riqualificare, portare un po' di vita, in quella zona abbandonata, sulla strada che porta al vulcano. Fu certamente faticoso pulire tutta l'area prima e dopo la dance hall ma anche molto gratificante».Le maggiori difficoltà incontrate nel tempo? «Sono 15 anni che portiamo avanti questo progetto senza un attimo di flessione. Negli anni 90 promuovere la musica reggae in forma di dance hall nella nostra zona era davvero pioneristico. Spesso venivamo visti come alieni. Siamo andati avanti, caparbi. Era diventata una specie di missione diffondere la cultura e la passione per la musica in levare, partendo dallo ska e il rocksteady e al raggamuffin fino alle nuove produzioni anche europee molto interessanti».Com’è cresciuta e cosa manca alla scena dei sound system in Campania? «La scena dei sound system negli ultimi anni a Napoli è cresciuta tantissimo sia come numero di soundboys ma anche come appassionati, sempre presenti e carichi a tutti i concerti e le dance hall. Ci fa piacere ricordare in questa intervista coloro che dagli anni 90 hanno spinto la musica giamaicana: il mitico Papa j, Super Ralf, Doctor Scott e Fabio Kinky (del Kinky Bar di via cisterna dell'Olio, tappa fissa della movida del centro storico partenopeo nei '90, ndr). Sono stati i primi a proporre i suoni giamaicani in città. Contemporaneamente ai nostri primi concerti nasceva a Salerno un altro storico sound chiamato Erbapipa; in seguito, a Napoli, si fecero strada i Bruciatown Fa Mass della zona flegrea. E poi ancora Sunweed sound, Bababoom hi fi, Hdm roots movement, Mystical powa e i casertani Dub all sense» Presentaci i componenti dei Torreggae.«Oltre a me, Ciccio Sciò, ci sono Reddog, dj Boom Buzz (fondatori anche dei Funky Pushertz, ndr), Alex D prez selector».I vostri dischi: dove e come li avete prodotti e registrati? «Ad oggi abbiamo stampato rigorosamente in vinile due autoproduzioni. Una terza è in cantiere. La prima risale al 2008 (leggi l'articolo): tre brani (Aria malata, Accussi se cresce e Raggamuffin souldiers) più una versione strumentale su 7 pollici. La seconda nel 2011 due 12 pollici in un'unica release con sei artisti diversi (Solo Banton, Tippa Irie, Dee bo general Reddog, Boom buzz, Wena, Peppery) su un unico riddim chiamato 'Digitup'. Siamo stati sempre in grado di sostenere da soli economicamente le nostre produzioni grazie alle tante dance hall in giro per l'Italia e all'ottimo riscontro delle produzioni stesse».Finale marzulliano: il sogno ad occhi aperti dei Torreggae? «Il nostro sogno e quello di amare la musica con tutta la passione, il rispetto per la cultura da cui deriva, e di divertirci sempre...are you ready massiveeeeee!!!». LA CROCIATA DELL'IDV CONTRO LA LUDOPATIA Continua anche a Torre del Greco la raccolta firme da parte di Italia dei Valori per contrastare la ludopatia tramite una proposta di legge di iniziativa popolare al fine di abrogare il gioco d’azzardo.“La diminuzione del gettito fiscale – spiega il commissario cittadino di Idv, Raffaele Russo – derivante da tale divieto sarebbe ampiamente compensata dai minori costi che la collettività dovrebbe affrontare in termini di cure alle persone affette da ludopatia, di miglioramento delle prestazioni lavorative, di sostegno alle famiglie disagiate, di maggiore circolazione del denaro per le attività commerciali legate ai consumi e di diminuzione dei suicidi causati da tale problematica”. Ma l’impegno dell’Idv non si ferma qui, ma va oltre: “Preso atto che numerosi esponenti della maggioranza e dell’opposizione – spiega Russo – hanno elogiato la raccolta di firme portata avanti da Italia dei Valori, onorandoci con la loro importante sottoscrizione, i nostri consiglieri, Speranza e Piccirillo, hanno preparato un ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale dove si chiede a sindaco, giunta e consiglio di monitorare, in collaborazione con le forze dell’ordine preposte e della polizia municipale, il territorio cittadino circa il rispetto delle leggi in materia da parte dei gestori di slot machine ed altri giochi d’azzardo; ad organizzare e patrocinare, in collaborazione con le forze dell’ordine e con l’ASL competente, nonché in sinergia con i dirigenti degli istituti scolastici torresi, una serie di incontri, presso le scuole superiori dislocate sul territorio torrese, al fine di sensibilizzare i giovani alunni e spiegare loro i rischi psicologici, sociali ed economici legati al gioco d’azzardo e alla ludopatia”. Sabato 4 NIENTE CONTRIBUTI PER LE FAMIGLIE NUMEROSE, LA RIVOLTA DELLE DONNE DVANTI ALLA SEDE DELL'INPS TORRE DEL GRECO. Non ci sono i soldi per le famiglie con tre figli a carico, una ventina di donne protesta nella sede Inps di Torre del Greco. E alla fine con un calcio viene danneggiata la barriera in plexiglass che divide l'utenza dai dipendenti. Il fatto si è verificato nei giorni antecedenti il Capodanno, ma si è appreso solo adesso con la ripresa a pieno regime delle attività all'istituto nazionale di previdenza. Quando le donne hanno scoperto che i fondi sarebbero stati erogati non prima della fine del mese di gennaio, hanno iniziato a protestare nei confronti dei lavoratori in servizio. Sul posto è stata fatta giungere un'auto della polizia: quando gli agenti del commissariato sono giunti in piazzale Ferrovia hanno dovuto faticare non poco per riportare la calma. Identificate in tutto una ventina di donne, nella speranza di riuscire a risalire a chi ha danneggiato la barriera divisoria. Un'impresa resa ancor più difficile dal fatto che nella sede Inps torrese non è attivo un sistema di videosorveglianza. www.ilmattino.it Aniello Sammarco Torre del Greco, rapinatori armati assaltano un distributore di benzina: bottino mille euro Torre del Greco. Rapina al distributore di benzina «Total Erg» in viale Europa a Torre del Greco: sottratti mille euro dell’incasso giornaliero. Ieri sera alle 19.45 due individui armati si sono avvicinati al distributore di carburante, adiacente al bar «Cherry plum» e gestito dai medesimi titolari, e indisturbati hanno minacciato l’operatore sottraendogli mille euro in contanti e scappando via in pochi minuti. Il fatto è stato immediatamente denunciato ai carabinieri della stazione «Dante Iovino», guidati dal capitano Michele De Rosa e dal comandante Vincenzo Amitrano, che ora indagano sull'accaduto. Rabbia dei titolari che poco più di un mese fa, il 6 novembre scorso, hanno subito una rapina al bar con sequestro di 4 persone e furto di oltre 3mila euro più numerosi pacchetti di sigarette. Scoppia la polemica per la mancanza dei sistemi di videosorveglianza e di controllo delle vie di fuga: telecamere istallate in zona Leopardi ma non funzionanti. L’ASCOM locale sul piede di guerra. di Francesca Mari fonte il mattino