DOCUMENTO 15 - 05 5Asala - Istituto Francesco Datini di Prato

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DOCUMENTO 15 - 05 5Asala - Istituto Francesco Datini di Prato
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso,
ai sensi dell’art. 6 dell’O.M. n. 38 dell’11.2.1999)
CLASSE QUINTA SEZ. 5 A sala
A.S. 2014 - 15
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”via di Reggiana,26 - 59100 Prato
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SOMMARIO
PRIMA PARTE : L’ISTITUTO
1.1. Presentazione dell’Istituto
A
Pag. 3
SECONDA PARTE: LA CLASSE
2.1. Profilo professionale
2.2. Quadro orario
2.3 Area di professionalizzazione ( Alternanza Scuola-Lavoro)
2.4..Criteri di valutazione stabiliti dal Collegio docenti e
determinazione del credito scolastico
A
Pag. 5
Pag. 5
Pag. 5
Pag. 6
Pag. 8
TERZA PARTE: PERCORSO FORMATIVO
3.1. Presentazione della classe
3.2..Attività integrative (viaggi d’istruzione, visite aziendali e
didattiche, attività sportive, partecipazione a concorsi ecc.)
3.4. Attività di preparazione all’esame
3.4. Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo
A
Pag. 9
Pag. 9
Pag.10
Pag.10
ALLEGATI
Pag.11
2
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Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”via di Reggiana,26 - 59100 Prato
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PRIMA PARTE : L’ISTITUTO
Presentazione dell’Istituto
L'Istituto Professionale Francesco Datini ha mantenuto negli ultimi anni il livello
complessivo delle iscrizioni, in un contesto provinciale di riorganizzazione dell’offerta
formativa, con una buona corrispondenza tra i percorsi offerti e il fabbisogno del contesto
socio-economico
.
La sperimentazione dell'autonomia scolastica e la flessibilità dei percorsi interni agli
indirizzi sono strumenti consolidati di risposta alle esigenze degli alunni e delle famiglie. In
particolare, l'inserimento degli alunni con disabilità e la crescente presenza di alunni
provenienti da realtà culturali diverse , a partire dalle classi prime, rappresenta da anni un
motivo ulteriore di risposta alle aspettative del territorio.………………………………….
La struttura attuale dell'Istituto si articola su cinque indirizzi (aziendale, turistico, grafico,
servizi sociali, alberghiero) in cui si sono state realizzate le nuove indicazioni ministeriali
sul settore Servizi dell’Istruzione Professionale.
Come documentato nel DPR 87 del 2010 concernente il riordino degli Istituti Professionali
l'istituto si articola, dal punto di vista del curricolo, in due bienni e un quinto anno con un
monte orario settimanale di 32 ore per tutti gli Indirizzi.
In tutti gli indirizzi, con varie tipologie, a partire dalle classi terze, si effettuano attività in
alternanza scuola-lavoro con la finalità di integrare la preparazione professionale degli
studenti .
Il contesto di riferimento dell'Istituto "Datini", a livello socio produttivo, è quello delle piccole
e medie imprese del distretto industriale di Prato, il cui dinamismo ha costituito risorsa per
superare
i
numerosi
periodi
di
crisi
attraversati
dall'industria
tessile.
E proprio rispondendo alle necessità delle imprese pratesi, e alla loro fisionomia, in cui è
forte l'esigenza di competenze tecniche molto aggiornate, e dove non sono sempre
disponibili gli strumenti per l'investimento formativo nelle singole aziende, si è reso
necessario diversificare l'offerta formativa in relazione alle mutate esigenze produttive del
Distretto, puntando molto sul settore dell’ospitalità e dell’enogastronomia.
Le finalità che nel contesto territoriale l'Istituto si propone sono :
• consolidare la funzione della scuola come sede privilegiata della formazione dei
cittadini;
• offrire percorsi di formazione specifica sempre più funzionali a un positivo
inserimento dei diplomati e diplomate nel mondo del lavoro;
• accrescere la flessibilità dei percorsi interni agli indirizzi per tenere il passo con
l'evoluzione del mercato del lavoro e della realtà socio-economica della Toscana.
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SECONDA PARTE: LA CLASSE
•
Profilo professionale
•
Quadro orario
•
Criteri di valutazione stabiliti dal Collegio docenti e determinazione del credito
scolastico
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Figura professionale
L’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha lo scopo di far
acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche,
economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera.
L’identità dell’indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di
accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l’organizzazione di
eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali
del territorio e la tipicità dei prodotti enogastronomici.
Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, il
profilo generale è orientato e declinato in tre distinte articolazioni: “Enogastronomia”,
“Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza turistica”. A garanzia della coerenza della
formazione rispetto alla filiera di riferimento e di una stretta correlazione tra le articolazioni,
alcune discipline (per esempio, scienza e cultura dell’alimentazione) sono presenti - come
filo conduttore - in tutte le aree di indirizzo delle articolazioni, seppure con un monte ore
annuale di lezioni differenziato rispetto alla professionalità specifica sviluppata.
Nell’articolazione “Servizi di sala e di vendita”, il diplomato è in grado di svolgere attività
operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione,
erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle
filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta
dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici.
.
A conclusione del percorso quinquennale, i diplomati nelle relative
articolazioni
“Enogastronomia” e “Servizi di sala e di vendita”, conseguono i risultati di apprendimento
di seguito specificati in termini di competenze.
•
•
•
•
•
•
Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico,
merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico.
Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche
in relazione a specifiche necessità dietologiche.
Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda
dei mercati, valorizzando i prodotti tipici.
Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle
linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per
ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi.
Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza,
trasparenza e tracciabilità dei prodotti.
Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per
ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto.
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ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO
I percorsi di alternanza scuola-lavoro sono predisposti in relazione a due esperienze
formative distinte.
Nel settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, in ottemperanza agli accordi
Stato-Regione e alle Linee guida della Regione Toscana , gli alunni nel corso del terzo
anno hanno la possibilità di conseguire una qualifica regionale di secondo livello europeo,
nel quadro di un percorso iniziato fin dal primo anno secondo il quadro regionale delle
competenze ( IeFP).
All’interno di questo percorso, gli studenti svolgono complessivamente 360 ore di stage in
aziende del settore, con esiti particolarmente apprezzabili , e con una valutazione che
forma parte integrante del Diploma di qualifica.
Nel quarto anno vengono svolte ulteriori esperienze di alternanza, secondo le nuove Linee
Guida del MIUR, con particolare riferimento al territorio, alla sua promozione,
generalmente per approfondire le esperienze già svolte e per valorizzare le eccellenze.
La maggior parte degli studenti vive quest’esperienza come momento educativo
professionalizzante di primaria importanza. Da rilevare l’esperienza lavorativa di alcuni
alunni nel periodo estivo, fra il quarto e il quinto anno.
Nel contesto dell’alternanza vengono organizzati inoltre corsi e laboratori, fra i quali il
Corso di formazione HACCP con rilascio di certificazione.
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“Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”
Articolazione: “Servizi di Sala e di Vendita”
cl. 3a
cl. 4a
cl. 5a
• Italiano
4
4
3
• Storia
2
2
2
• Lingua straniera (inglese)
3
3
3
• Matematica ed Informatica
3
3
3
• Scienze motorie
2
2
2
• Religione o materia alternativa
1
1
1
4
5
5
3
3
2+1*
3
2
2
4+1*
5+1
32
32
Materie
Sec
ond
o
Bien
nio
e
Ulti
mo
Ann
o
Area comune
Area di indirizzo
•
Diritto e tecniche amministrative
a
•
2 lingua straniera (franc./ted.)
3
•
Scienza degli Alimenti
3+1*
•
Lab. Serv. Enogast. – sett. Cucina
•
Lab. Serv. Enogast. – sett. Sala e
vendita
6+1*
32
Quadro orario secondo biennio e quinto anno
Criteri di valutazione
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Il collegio docenti ha assunto il concetto di VALUTAZIONE come espressione di un
"giudizio" globale nel quale si faccia riferimento non solo alle competenze acquisite nelle
diverse aree di apprendimento e nelle singole discipline, ma anche al punto di arrivo
(momentaneo) dello sviluppo dell'alunno, tenendo conto dei vari aspetti della persona:
situazione di partenza e prerequisiti, capacità di apprendimento, modalità di lavoro e di
studio, interesse, impegno, partecipazione alle attività, autonomia personale, disponibilità
a relazionarsi con gli altri nel rispetto delle norme della comunità scolastica.
La valutazione scaturisce dalle verifiche ( formative e sommative ) riferite agli obiettivi
disciplinari indicati nelle programmazioni di dipartimento e individuali e nella
programmazione dei Consigli di Classe per gli obiettivi di tipo trasversale e/o
interdisciplinari.
Nel processo di verifica degli esiti la misurazione viene effettuata utilizzando una gamma
di voti dall’1 al 10 sulla base di criteri comuni coerenti con la programmazione d’Istituto.
Nel corso del quinto anno di corso si utilizzano nella verifica delle prove scritte ( nelle
simulazioni) le misurazioni in 15/mi per abituare gli studenti alle misurazioni che saranno
utilizzate nelle prove d’esame.
.
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n.
323,così modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
I anno
II anno
III anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun
anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame
conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto
secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e
dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di
comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre,
nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con
l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della
media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito
scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei
voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella
partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed
eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun
modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M
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dei voti. Per la terza classe degli istituti professionali M èPer la terza classe degli istituti
professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in
decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).
Il punto di oscillazione per ogni livello viene assegnato agli studenti dal Consiglio di Classe
tenendo conto delle seguenti voci deliberate in sede di Collegio dei Docenti:
• impegno, frequenza, partecipazione
• continuità interesse nello studio
• risultato del 1° Quadrimestre
• risultati dell’area di professionalizzazione
TERZA PARTE: PERCORSO FORMATIVO
Presentazione della classe
La classe nel suo complesso ha seguito il percorso della Riforma degli Istituti
Professionali, nel settore servizi dell’Indirizzo Enogastronomia e Ospitalità alberghiera,
articolazione Servizi di sala e vendita.
La classe 5 A sala è composta da 17 alunni, 9 femmine e 8 maschi, tutti provenienti
dalla
classe
IV
A
sala,
tranne
un’alunna
ripetente.
Nella classe sono inseriti 2 alunni certificati ai sensi della legge 104/92 , per quanto
riguarda il percorso formativo dei predetti allievi si fa riferimento agli allegati riservati .
L'inclusione dei due alunni è stato positivo per tutto il gruppo classe che si è dimostrato
attento verso i bisogni dei suddetti e collaborativo con gli insegnanti. Nella classe sono
presenti 3 alunni con disturbo specifico del apprendimento DSA, per i quali sono stati
redatti
allegati
riservati
ai
quali
si
fa
riferimento.
La classe si è dimostrata curiosa e interessata a tutte le proposte didattiche che il consiglio
di classe ha proposto,alta e professionale la frequenza ad eventi manifestazioni e
convegni organizzati dalla scuola o tramite la scuola. Il comportamento è stato
collaborativo ed educato sia all'interno del gruppo classe sia con il corpo docente.
I livelli di competenza raggiunti dagli studenti sono diversificati sia per quanto riguarda le
conoscenze nonchè la capacità di rielaborazione ed esposizione su ciò che è stato
oggetto di indagine e di studio. In ordine ai fattori evidenziati, si individuano tre gruppi di
livello: alcuni allievi usano un linguaggio appropriato e posseggono un quadro completo
degli argomenti, dei concetti e delle tematiche affrontate, altri hanno raggiunto risultati
buoni e solo alcuni hanno conseguito risultati appena sufficienti
La frequenza è stata regolare,
solo in pochi casi si sono rilevate un numero di assenze
superiore alla norma. Nel complesso delle discipline, l’atmosfera e l’ambiente di
apprendimento sono risultati positivi con un soddisfacente livello di crescita . Nei singoli
percorsi formativi vengono messe in risalto le specificità della discipline.
•
Attività integrative (viaggi d’istruzione, visite aziendali e didattiche, attività
sportive, partecipazione a concorsi ecc.)
Classe quarta ( scorso anno scolastico): per conoscere un’azienda di livello nazionale e
internazionale, visita guidata e commentata all’Hard Rock Cafè di Firenze.
Viaggio di istruzione a Praga , in collegamento con una serie di attività legate al percorso
di Storia .
9 30/10/2014 PRANZO A BUFFET F.I.G.C. (in occasione dell'elezione del presidente
FIGC lega dilettanti circa 300 ospiti, a scuola)
9 3/12/2014 CENA DI BENEFICENZA PER IL BANCO ALIMENTARE (circa 170
ospiti a scuola)
9 11/02/2015 CENA DI GALA ROTARY CLUB PRATO (circa 40 ospiti a scuola)
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9 27/02/2015 PRANZO BUFFETT POLIZIA MUNICIPALE (svolto presso la Camera di
Commercio di Prato circa 300 ospiti)
9 17/04/2015 BUFFET SERALE AL CARCERE
9 (svoltosi all'interno del carcere di Prato in occasione di uno spettacolo teatrale dei
carcerati)
9 26/05/2015 CENA DI GALA AUGURI FINE ANNO dirigenti scolatici di prato
9 6/05/2015 lezione.pranzo ristorante ORA d'ARIA Firenze chef stellato Marco Stabile
9 PROGETTO EYE: alcuni alunni hanno partecipato ad 8 incontri su tematiche di
diritto e tecnica per l'apertura di una attività tenutesi da esperti del settore
9 22/01/2015 workshop di Valentina Maltagliati:Elevator Pitch
9 2014 Corso HCCP
9 18-24-29 aprile show cooking Coop , progetto Condividiamo
9 Varii durante gli anni gli scambi enogastronomici con varie regioni d'Italia e anche
con l'estero.
9 Progetto Caritas 8 ore Distribuzione delle risorse alimentari
Una selezione di studenti, con rotazione di alunni e in collaborazione con l’altra classe
quinta dell’indirizzo , ha preso parte agli eventi organizzati dall’Istituto ( cene di
beneficenza, manifestazioni sul territorio, presenza e impegno orario nel bar didattico
dell’Istituto anche in funzione di tutor per gli alunni più piccoli)
Per le visite aziendali ed altre attività di approfondimento , il dettaglio è presentato nel
percorso formativo delle singole discipline.
Attività di preparazione all’esame
• Simulazioni del Nuovo Esame di Stato:
Sono state svolte , a livello di Istituto, due simulazioni di prima prova della durata di 6
ore con le seguenti tipologie: analisi di testi letterari in prosa e poesia; sviluppo di
argomenti vari in forma di saggio; temi a carattere storico e di attualità. Nella
preparazione e nella gestione della simulazione si è fatto riferimento ai modelli
ministeriali degli anni precedenti, approntando a livello di Dipartimento la relativa griglia
di valutazione in quindicesimi, tesa ad accertare le competenze, capacità e
conoscenze..
È stata svolta a livello di Indirizzo una simulazione della seconda prova della durata di
6 ore in data su traccia ricavata da precedenti prove d’esame. Il Dipartimento di
scienza e cultura dell’alimentazione ha predisposto per il corrente mese lo svolgimento
di una seconda simulazione.
Sono state svolte inoltre due simulazioni della terza prova secondo queste modalità:
Il consiglio di classe ha ritenuto di effettuare le due simulazioni scegliendo la Tipologia
E ( soluzione di casi pratici e professionali).
Nella predisposizione delle simulazioni si sono previsti contesti reali e un collegamento
fra le nozioni teoriche e la realizzazione pratica, esplicitato dalle domande e dalle
performances richieste agli alunni , nello spirito di una necessaria sottolineatura
dell’importanza della dimensione operativa della conoscenza e della valorizzazione
delle esperienze laboratoriali.
Le discipline teoriche collegate alla soluzione del caso pratico sono state alternate fra
Diritto e Tecnica Amministrativa, Lingua Inglese e Matematica.
Nella predisposizione della griglia di valutazione, il consiglio di classe ha ritenuto
opportuno attribuire maggior peso alla disciplina di LABORATORIO DI SALA.
Si allegano i testi delle prove di simulazione con indicazione dei parametri di
misurazione e dei criteri di valutazione.
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Metodi, strumenti, spazi del percorso formativo
•
•
•
•
•
•
Laboratori di informatica, linguistica
Laboratorio di sala, Bar e ristorante didattico
Aula multimediale
La palestra
La biblioteca
Laboratorio linguistico multimediale
QUARTA PARTE: ALLEGATI
ALLEGATI:
1. Percorso Formativo Disciplinare di tutte le materie dell’ultimo anno di corso, contenente
l’indicazione del n° di ore di lezione svolte sul totale previsto;
2. Schede candidati;
3. Esempi di prove di simulazione svolte durante l’anno scolastico;
4. Elenco libri di testo;
5. Allegato riservato.
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE: CARLA BEATRICE LOMI
MATERIA:
ITALIANO
CLASSE: V A SALA
Anno Scolastico 2014/2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
(Prerequisiti classe quarta – Livello generale della classe nell’apprendimento della
disciplina)
La classe all’inizio di questo anno presentava un profilo diversificato sia rispetto ai livelli di
competenze e conoscenze raggiunti, sia nella capacità di avvalersi di un sicuro metodo di
studio; erano presenti tuttavia le condizioni per un proficuo lavoro scolastico. L’impegno e
l’attenzione a scuola infatti sono sempre stati buoni, anche se non tutti gli allievi hanno
partecipato alle lezioni in modo propositivo e critico; ho registrato inoltre che l’attività di
rielaborazione personale dei concetti e argomenti affrontati sono complessivamente
migliorati nel corso del tempo con positivi riflessi sul piano dell’apprendimento. I risultati
conseguiti risultano diversificati: un piccolo gruppo di allievi che conta su buone
competenze, ha compiuto evidenti progressi, in alcuni casi anche lodevoli, riuscendo ad
ottenere una preparazione sicura; un secondo gruppo, dotato di buona volontà e ben
predisposto soprattutto verso le materie di indirizzo, si è impegnato incrementando le
proprie competenze e conoscenze fino a raggiungere un livello ampiamente soddisfacente
nell’apprendimento; altri hanno acquisito solo le conoscenze essenziali, in una forma non
sempre ben organizzata, con risultati modesti livello rispetto agli obiettivi disciplinari
stabiliti. Due allievi della classe hanno seguito un percorso di apprendimento differenziato
che ha avuto esiti positivi. I rapporti con l’insegnante sono stati rispettosi e produttivi; le
relazioni fra gli allievi sono risultate corrette, spesso collaborative.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze:
- Sapersi esprimere con proprietà di linguaggio in modo chiaro, corretto, articolato.
- Saper leggere e interpretare i testi narrativi affrontati.
- Saper analizzare i testi poetici.
- Saper comprendere la poetica di un autore attraverso i suoi testi.
- Saper contestualizzare storicamente le opere letterarie affrontate.
- Saper produrre testi scritti secondo le tipologie previste dall’Esame di Stato.
Conoscenze:
- Conoscere gli elementi della comunicazione
- Conoscere le strutture della lingua italiana
- Conoscere gli elementi strutturali delle principali tipologie testuali
- Conoscere i testi di letteratura oggetto di studio
- Conoscere la poetica di un autore attraverso i suoi testi
- Conoscere il contesto storico in cui si inseriscono le opere letterarie affrontate.
- Conoscere un’opera narrativa integrale.
- Conoscere le caratteristiche e la struttura della relazione, saggio breve, articolo di
giornale, testo di carattere storico, tema di attualità e saper effettuare l’analisi di un testo
letterario, seguendo una traccia.
Capacità:
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- Saper esprimere oralmente le conoscenze acquisite con proprietà lessicale,
consequenzialità, coerenza.
- Saper svolgere una relazione orale ordinata e corretta.
- Saper argomentare e discutere
- Individuare una tipologia di testo letteraria in base alla sua funzione comunicativa e
rilevare la struttura del testo.
- Analizzare, confrontare, rielaborare in forma guidata, testi, documenti, informazioni.
- Saper comprendere la poetica di un autore in relazione ai suoi testi.
- Saper operare confronti fra testi e autori.
- Produrre testi scritti secondo lo scopo assegnato, con proprietà lessicale ed ordine
logico.
- Redigere testi secondo quanto richiesto dalle diverse tipologie della prova scritta di
italiano per l’Esame di Stato.
Obiettivi minimi
Obiettivi di conoscenza:
- Conoscere nelle loro parti essenziali (con guida alla lettura) i testi letterari
- Comprendere la produzione letteraria di un autore attraverso i suoi testi di riferimento
principali, in forma semplificata e/o adattata e/o guidata
Obiettivi di capacità:
- Saper leggere testi narrativi brevi antologizzati
- Saper analizzare in forma guidata testi poetici
- Saper esporre in forma orale anche sulla base di appunti e schemi
- Saper produrre testi scritti secondo le tipologie previste dall’esame di Stato
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO ALLA DATA DEL 15 MAGGIO 2014
Modulo Storico culturale: dal Positivismo alla cultura della crisi.
- Il quadro economico, sociale e culturale dal Positivismo alla cultura della crisi: linee
guida.
- Il Positivismo e i suoi caratteri identificativi. Darwin e l’evoluzionismo: aspetti principali. Il
Realismo e la nascita del Naturalismo.
- Il Verismo: genesi, caratteri, rappresentanti.
- Giovanni Verga: la vita, le opere, l’ideologia e la poetica. I Malavoglia e Mastro Don
Gesualdo.
- La crisi del razionalismo.
Modulo Storico culturale: Il Decadentismo
- Significato del termine Decadentismo. I precursori del movimento.
- Baudelaire, I fiori del male: i temi e lo stile. La figura del poeta.
- I poeti maledetti. Arthur Rimbaud e le sue opere.
- I decadenti e il panismo. La presenza del mistero. Il poeta veggente.
- Gli stati abnormi della coscienza come strumenti conoscitivi. Paul Verlaine, le sue opere,
l’ammirazione per le epoche di decadenza.
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- La crisi della civiltà come avvertita alla fine dell’Ottocento e la visione del mondo
decadente
- L’influenza del pensiero e dell’opera di Nietzsche, e Freud sulla cultura del tempo e in
campo letterario: aspetti essenziali.
- L’estetismo: la sua concezione dell’arte, i suoi maggiori rappresentanti.
- La poetica del Decadentismo.
- Temi e miti della letteratura decadente. La malattia e la sua rappresentazione negli
scrittori decadenti e il loro rifiuto aristocratico della normalità.
- Il romanzo psicologico, temi, figure, atmosfere e poetica del Decadentismo
- Gabriele D’Annunzio: la vita, l’immagine pubblica del “Vate” e la sua azione in campo
politico e culturale; il quadro delle sue opere, il rapporto dell’autore con la società di massa
e le leggi del mercato culturale, la poetica, l’ideologia.
-La fase dell’estetismo. Il piacere e la crisi dell’estetismo. Letture: Ritratto di un esteta, (da
Il Piacere, libro I, capitolo II).
- La fase della bontà: motivi e opere. L’adesione all’ideologia del superuomo.
-Trama, personaggi, temi di "Il trionfo della morte”, “Le vergini delle rocce”, “Il fuoco”,
“Forse che sì forse che no”.
-Le opere in versi: il progetto delle Laudi. Alcyone: stile, temi, novità significative. Letture:
La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, da Alcyone.
- Giovanni Pascoli:
la vita e la personalità; le idee: la visione del mondo, la poetica, l’ideologia politica.
-Le opere principali: le raccolte poetiche, i temi della poesia pascoliana, le soluzioni
formali.
-Lettura e analisi di testi:
da Il fanciullino: E’ dentro di noi un fanciullino
da Myricae: Novembre, Il lampo, Il tuono, X Agosto; L’assiuolo
dai Canti di Castelvecchio: La mia sera e Il gelsomino notturno.
- Il concetto di avanguardia in campo artistico. Le avanguardie storiche di primo
Novecento. Il Futurismo: il programma, le innovazioni formali, i protagonisti. Lettura: Il
manifesto del Futurismo.
Modulo: Il romanzo psicologico
-Caratteristiche, forme e temi del nuovo romanzo novecentesco.
-Il grande romanzo fuori d’Italia. Testi, poetica, temi degli autori più rappresentativi: linee
ed elementi essenziali.
-Italo Svevo: la vita e il contesto culturale, la formazione e le idee, la poetica, il percorso
delle opere: i mutamenti storici tra i primi romanzi – Una vita e Senilità - e l’ultimo.
Letture da Una vita: L’insoddisfazione di Alfonso; da Senilità: Amalia muore.
-La coscienza di Zeno, un grande romanzo sperimentale: il nuovo impianto narrativo, il
trattamento del tempo, gli argomenti dei capitoli, Zeno narratore inattendibile, lo
sconvolgimento delle gerarchie tra salute e malattia, presenza e ruolo della psicoanalisi,
Zeno oggetto e soggetto di critica, l’inettitudine come condizione aperta.
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-Lettura e analisi di brani del libro: Prefazione e Preambolo. L’ultima sigaretta, Un rapporto
conflittuale, Una catastrofe inaudita.
-Luigi Pirandello: la vita e la formazione, la sua visione del mondo. La poetica
dell’umorismo.
-Le opere: l’itinerario di uno scrittore sperimentale.
-La poesia e le novelle.
-I romanzi, con particolare attenzione a Il fu Mattia Pascal - la storia, l’impianto narrativo, il
punto di vista soggettivo e inattendibile, i temi, l’umorismo, la riflessione metanarrativa – e
Uno, nessuno e centomila:- la trama, i motivi: la crisi dell’identità individuale, la guarigione
e la fusione con la vita. La disgregazione della forma romanzesca.
-Il teatro dialettale e umoristico, il concetto di grottesco. “Il teatro nel teatro”: Sei
personaggi in cerca di autore.
-Lettura e analisi dei testi: da L’umorismo: Il sentimento del contrario
da Novelle per un anno Il treno ha fischiato ;
Letture da Il fu Mattia Pascal: Premessa; Premessa seconda (filosofica) a mo’ di scusa;
Cambio treno.
Letture da Uno, nessuno, centomila: Salute
Letture da Sei personaggi in cerca d’autore: La condizione di “personaggi”.
.
PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
Modulo: La poesia del Novecento
-Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere, lo stile. Lettura e analisi di componimenti da
L’Allegria: poesia di guerra e di fraternità: Il porto sepolto, San Martino del Carso, Veglia,
Fratelli, Soldati, Mattina
-Eugenio Montale: la vita, l’itinerario delle opere, la poetica, i principali temi.
-Letture da Ossi di Seppia: I limoni, Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto,
Spesso il male di vivere ho incontrato.
Da Le Occasioni: La casa dei doganieri.
CRITERI MEOTODOLOGICI
L’insegnante ha curato, mediante lezioni frontali, l’inquadramento generale dei singoli
argomenti e tematiche indicati in sede di programmazione, per offrire un quadro organico
del programma, quale necessario punto di partenza per lo studio individuale. Ha offerto
sistematicamente anche le opportune indicazioni per il conseguimento di un sicuro metodo
di studio e ricerca, in vista di un’educazione permanente. E’ stato infine favorito un
approccio euristico alla disciplina, sostenendo modalità partecipative nel processo di
apprendimento e la possibilità di approfondire temi e figure di particolare rilevanza
culturale.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI IMPIEGATI
Libro di testo, fotocopie di testi integrativi, consultazioni di siti web e indicazioni per
ricerche in rete.
TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONI
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Le verifiche dell’apprendimento avverranno attraverso forme di produzione orale e scritta.
Le prove per la valutazione orale saranno non meno di due a quadrimestre
(interrogazioni orali, prove strutturate o semi-strutturate); saranno garantite almeno due
produzioni testuali a quadrimestre per la valutazione scritta.
Sono forme di verifica orale:
• l’esposizione argomentata, con carattere di coerenza e consistenza, su argomenti
del programma svolto;
• il colloquio per accertare la padronanza complessiva della materia, la capacità di
orientarsi in essa e di utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della
disciplina;
NOTE AGGIUNTIVE
…
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 76/99
L’INSEGNANTE
Carla Beatrice Lomi
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio 2015
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
Carla Beatrice Lomi
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
GLI INSEGNANTI: STEFANO CAPORALI
MATERIA:
ORG. GEST. LAB. DI SALA E VENDITA
CLASSE:
5^ A
Anno Scolastico 2014/2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
(Prerequisiti classe quarta – Livello generale della classe nell’apprendimento della
disciplina)
Gli strumenti di osservazione utilizzati per la rilevazione dei livelli di partenza sono stati
costituiti da colloqui basati principalmente sugli argomenti trattati nell’anno scolastico
precedente e da verifiche orali sulle abilità operative e organizzative.
Il livello di partenza rilevato, attraverso i primi colloqui e verifiche sulle conoscenze, si
attesta su posizioni abbastanza modeste. Si evidenzia una preparazione carente
soprattutto nella parte teorica; migliore è il livello della parte pratica.
La classe ha dimostrato nel corso dell’anno scolastico interesse e partecipazione attiva
alla disciplina, anche se persistono evidenti carenze espressive di alcuni alunni e diffuse
lacune a livello di contenuto per altri. Vi è stata una discreta partecipazione al dialogo
educativo e la classe ha risposto attivamente alle sollecitazioni dell’insegnante per
approfondire gli argomenti trattati. Il programma sta procedendo regolarmente, sebbene
molti alunni siano stati impegnati anche in attività extrascolastiche. I risultati raggiunti sono
complessivamente buoni, appena sufficienti per alcuni e non del tutto positivi per pochi
alunni.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
• In termini di conoscenze: conoscere la situazione presente nel mercato della
ristorazione, conoscere e saper valutare i problemi della programmazione,
controllare l’efficienza e l’efficacia del lavoro, conoscere i reparti del ristorante, i
sistemi produttivi e le attrezzature della sala e del bar, le regole per lo svolgimento
di ogni tipo di servizio
avendo come riferimento sempre la ristorazione
commerciale in particolare ma con cenni anche quella industriale. Acquisire una
buona conoscenza del mondo enologico e l’abbinamento tra vino e piatti, le
tecniche corrette per la degustazione. Apprendere tecniche di gestione del bar,
conoscere le caratteristiche di prodotti distillati e liquori . Acquisire sufficiente
tecnica nell'arte della cucina di sala e nell'uso della lampada.
Conoscere nuove forme di ristorazione come il catering ed il banqueting e strumenti
gestionali come il marketing ed il franchising.
•
In termini di competenze applicative: sapere adattare l’organizzazione e la
produttività dei servizi di ristorazione in funzione del tipo di azienda in cui sono
collocati e dalle caratteristiche della domanda. Saper agire all’interno di imprese di
catering e banqueting, conoscendo le problematiche del settore. Saper guidare i
clienti all’interno di un percorso di degustazioni ed abbinamenti vino piatto. Acquisire
capacità nel miscelare vari ingredienti in base anche a gusti differenti
•
In termini di capacità: avere capacità tecnico pratiche di base, in grado di
permettere un facile inserimento nel mondo del lavoro, saper realizzare
attraverso le proprie prestazioni una sintesi concreta e di elevata qualità tra la
creatività e la standardizzazione.
Da sottolineate comunque la sinergia tra il programma svolto nella classe quarta con
argomenti introdotti
nell'anno precedente ed approfonditi durante la quinta.
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OBIETTIVI MINIMI
-Esprimersi attraverso un’appropriata terminologia
-Conoscere e saper valutare i problemi della programmazione e del coordinamento del
personale addetto a un reparto, controllare l’efficienza e l’efficacia del lavoro e favorire la
comunicazione e l’interscambio funzionale tra i membri
-Saper adattare l’organizzazione e la produttività dei servizi ristorativi in funzione del tipo di
azienda in cui sono collocati
CRITERI METODOLOGICI
La progettazione si svilupperà con lezioni teoriche e pratiche divise in moduli ed unità
didattiche le cui scansioni temporali sono indicate.
La progettazione è suddivisa in modo tale da ottimizzare l’apprendimento e renderlo quindi
più omogeneo possibile.
La didattica sarà differenziata, al fine di poterla applicare ai casi concreti.
Le lezioni saranno frontali, interattive e in laboratorio di sala e del bar
Ogni singola unità didattica prevede:
6. Obiettivi.
7. Contenuti
8. Metodi
9. Materiali
10. Strumenti di verifica
11. Tempi.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI IMPIEGATI
Il programma è stato svolto attraverso lezioni frontali, attraverso la trattazione teorica degli
argomenti e ricerche.
La parte pratica è stata svolta in laboratorio, ma spesso anche grazie alla disponibilità dei
ragazzi, in luoghi al di fuori della scuola e in orari adattati a circostanze straordinarie
organizzando cene di gala con un servizio professionalmente importante, o con eventi più
impegnativi come numero di ospiti serviti quindi con maggior difficoltà organizzative.
Libro di testo:
“Questioni di stile” Piero Ferretti Edizioni Cappelli (in adozione dalla classe quarta)
“A scuola di sala-bar e vendita” vol.3 Oscar Galeazzi Edizioni Hoepli (consigliato per la
quinta)
TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONI
•
Strumenti per la verifica formativa: le verifiche avverranno attraverso dibattito
orale, test di vario genere, prove pratiche in laboratorio di sala e del bar,
valutazione dei lavori di gruppo. Tale valutazione risulterà fondamentale per
l’individuazione di lacune e per l’introduzione di adeguati moduli di recupero
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•
Strumenti per la valutazione sommativa: si terrà conto del processo
d’apprendimento dell’etica professionale del singolo allievo. La valutazione sarà
individualizzata.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO ALLA DATA DEL 15/05/201
TITOLO MODULO E
UNITÁ DIDATTICHE
MOD. 1
PROFESSIONE
PROFESSIONISTA
U. D. 1
Un po' di storia
U.D.1.2
Il ristorante
U.D.1.3I
Il ristorante d’albergo
U.D.1.4
Ultime tendenze
U.D.1.5
Il professionista di salabar
U.D.1.6
La comunicazione
CONOSCENZE
Riconoscere le varie
tipologie della moderne
aziende ristorative,
individuarne le
caratteristiche
specifiche e la clientela
di riferimento
MOD:2
CLASSIFICAZIONE
Illustrare i criteri
DELLE VIVANDE
per realizzare la carta
IL MENU'
delle vivande seguendo i
U.D.1.1
diversi aspetti che
Le abitudini alimentari
prendono in
U.D.1.2
considerazione la
Il menù oggi
composizione e
U.D.1.3
l’impostazione grafica, in
Il menù del giorno
modo da rendere
U.D.1.4
efficace la
Il menù alla carta
comunicazione con il
U.D.1.5
cliente e valorizzare
Il menù per buffet e
l’immagine del locale
banchetti
favorendone le vendite
U.D.1.6
Altri tipi di menù
MOD. 3
ENOLOGIA
IL VINO
(programma introdotto in
quarta)
U. D. 1.1
CAPACITÀ
COMPETENZE
Acquistare le
Avvicinarsi ai principi
consapevolezze che
basilari dell’etica
nel mondo della
professionale e
ristorazione conta non
mettere in pratica
solo il servizio , ma
semplici tecniche di
anche il modo di
comunicazione per
effettuarlo e
impostare una
comprendere
relazione positiva con il
l’importanza
cliente
dell’elemento
“personale”
Saper riconoscere i
diversi tipi di liste delle
vivande
Saper realizzare una
carta delle vivande
corretta nella
composizione e nella
realizzazione grafica
applicando le
fondamentali regole
gastronomiche e
dietetiche
Acquisire scioltezza ed
eleganza nell'apertura
delle bottiglie di vino e
spumante,
approcciarsi alle
operazioni da svolgere
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L’universo del vino
U.D.1.2
La vinificazione
U.D.1:3
Disciplina e tutela
U.D.1.4
La bottiglia
U.D.1.5
Il tappo
U.D.1.6
L’ etichetta
U.D.1.7
I vini aromatizzati
U.D.1.8
I vini liquorosi
U.D.1.9
Lo spumante Italiano
Riconoscere il processo
di vinificazione e saper
classificare con
sicurezza i vari tipi di
vino
durante la
degustazione di un
Sapere associare il tipo
vino ed alla
di vinificazione o
decantazione
spumantizzazione al
Presentare e proporre
vino o spumante
al cliente i vini
proposto
iniziare a mettere in
Saper le regole e
pratica le regole ed
temperature di servizio
accortezze utili per
consigliare il cliente
nella scelta del vino
Saper effettuare in
modo autonoma,
sciolto ed elegante il
servizio del vino al
tavolo.
MOD. 4
DISTILLATI E LIQUORI
(programma svolto
Conoscenza generale
Apprendimento delle
prevalentemente in
delle tipologie di
conoscenze di base
quarta)
distillazione, dei distillati
sul consumo e la
U. D.2.1
e dei principali prodotti vendita delle bevande
I distillati
utilizzati in un bar
alcoliche; competenze
e la distillazione
sulle tecniche di
produzione e di
servizio dei
superalcolici.
MOD. 4
I COCKTAILS
U. D. 3.1
Cocktail di ieri e di oggi
U.D.3.2
Gli ingredienti
U.D.3.3
L’attrezzatura
U.D.3.4
Il banco dell’ american
bar
U.D.3.5
Tipologia delle miscele
U.D.
3.6
I cocktail ufficiali I.B.A.
Conoscenza di base
della preparazione dei
cocktail, delle
attrezzature in uso nel
bar e dei prodotti
impiegati nella
preparazione dei
cocktail;
Conoscere i nuovi stili di
lavoro e le nuove
impostazioni
Conoscere le tipologie di
snacks proposti nei bar
Riconoscere i cocktail
più importanti a livello
mondiale, con
particolare attenzione
al modo di servirli e di
proporli al cliente;
acquisire le nozioni di
base di un nuovo
sistema di lavoro;
Sapere individuare le
tipologie di snacks
proposti nei bar
Servizio dei vari
distillati e liquori
Versare le acquaviti ed
i liquori in modo
corretto utilizzando
l'apposito bicchiere
Preparazione e
spiegazione di
cocktails, riuscire a
presentare un cocktail,
proporlo, acquisire
dimestichezza con
l'attrezzatura, lo
shaker.
Acquisire manualità
anche nella
preparazione delle
preparazioni più in uso
al bar
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MOD.5
LA BANCHETTISTICA
U. D. 1
Buffet e banchetti
U. D. 2
Banqueting e catering
L’allievo sarà in grado
di creare l’allestimento
Riconoscere le
idoneo per le varie
dinamiche e le
Individuare le
tipologie di banchetti e
problematiche legate
caratteristiche di
buffet,
all’organizzazione di
banchetti e buffet,
dall’organizzazione che
un’impresa di
comprendere le fasi e
precede l’evento, al
banqueting/catering,
la complessità della
servizio vero e proprio;
individuando gli elementi loro organizzazione e
nonché simulare
che caratterizzano i
le regole del servizio. l’incontro con ipotetici
diversi tipi di servizio.
committenti e
procedere la servizio in
s
MOD.6
VERSO LA
PROFESSIONE
U.D.1.1
IL sommelier
U.D.1.3
La degustazione del vino
U.D.1.3,4,5,6
Esame visivo, olfattivo,
gusto olfattivo.
U.D1.7
Gli abbinamenti vinoProcedere ai corretti
Procedere con
Riconoscere il profilo del
alimento
sommelier, individuare in consapevolezza alla abbinamenti cibo-vino,
U.D.2
degustazione del vino,
saper eseguire
che cosa consiste la
Professione Maitre
esercitarsi nella
correttamente le
figura del maitre,
U.D.2.1,2
creazione di nuovi
preparazioni alla
Comprender il ruolo del
Evoluzione
lampada più richieste
cokctails
barman
professionale, il maitre
oggi
U.D.2.3
La lampada e la cucina
di sala
U.D.3
Professione bar tender
U.D.3.2
I compiti del barman
U.D.3.3
Il bartending flair
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Dal libro consigliato
(HOEPLI)
Valorizzazione dei
prodotti tipici
U.D.1
Tipicità come elemento
strategico
U.D.2
Che cosa è un prodotto
tipico
Valorizzare la
U.D.3
ristorazione come
Il valore di un prodotto Far capire l'importanza e
il ruolo dei prodotti tipici anello fondamentale di
tipico
per la ristorazione e la
una lunga catena di
U.D.4
cucina ad essi legata
protagonisti legati al
Forze e debolezze di
territorio
prodotti tipici e il ruolo
dei consumatori
U.D.5
I marchi di tutela dei
prodotti
U.D.6
Cenni ai prodotti tipici
più importanti in Italia
con maggior riferimento
alla Toscana
Saper valorizzare
promuovere in un
contesto ristorativo il
prodotto tipico
PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO
MOD.6
U.D.4 Professione FeB manager ed il food-cost
MOD.7 Enogastronomia
U.D.1 Cucine tipiche regionali
U.D.2 Cucina internazionale
NOTE AGGIUNTIVE
Il gruppo classe ha sempre mostrato interesse e curiosità nello svolgimento delle attività
pratiche mostrandosi sempre disponibile a modulare l'orario di lezione in luoghi e tempi
difformi da quelli canonici, un plauso a questi alunni che hanno voluto e preteso di
partecipare a corso per il conseguimento del certificato HACCP organizzato dalla scuola in
origine solo per il corso di Enogastronomia (cucina).
TOTALE DELLE ORE DI LEZIONE SVOLTE N° 145 su 165
L'INSEGNANTE
Prof. Stefano Caporali
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONE SVOLTE N° 145
ALLA DATA DEL 15 maggio 2015
L'INSEGNANTE
Prof. Stefano Caporali
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE: CARLA BEATRICE LOMI
MATERIA:
STORIA
CLASSE: V A SALA
Anno Scolastico 2014/2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
(Prerequisiti classe quarta – Livello generale della classe nell’apprendimento della
disciplina)
La classe ha dimostrato interesse per la disciplina in oggetto; l’attenzione durante le
lezioni a scuola è stata costante, ma non sempre questa disposizione è stata
accompagnata da un uguale impegno nello studio individuale a casa. Nell’insegnamento
della disciplina si è cercato di prestare attenzione innanzitutto ai nodi e aspetti essenziali
degli argomenti affrontati anche per sollecitare un atteggiamento partecipativo da parte
degli alunni.
I livelli di competenza raggiunti dagli studenti sono diversificati sia per quanto riguarda le
conoscenze dei principali eventi, il corretto uso del lessico specifico della disciplina storica,
nonchè la capacità di rielaborare ed esporre in modo articolato quanto è stato oggetto di
indagine e di studio. In ordine ai fattori evidenziati, si individuano tre gruppi di livello: alcuni
allievi usano un linguaggio appropriato e posseggono un quadro completo degli argomenti,
concetti e tematiche affrontati, altri hanno raggiunto risultati buoni e infine una parte
minore della classe ha conseguito risultati appena sufficienti.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze:
- Collocare gli eventi storici nella dimensione spazio-temporale
- Saper comprendere ed utilizzare le fonti storiche al fine di una più articolata acquisizione
delle tematiche proposte.
- Saper adoperare concetti interpretativi e adeguata terminologia.
- Collegare la dimensione storica alla dimensione sociale del presente.
- Consolidare l’attitudine a problematizzare le conoscenze e interpretazioni affrontate.
Conoscenze:
- Conoscere gli strumenti e le metodologie, il linguaggio specifico della disciplina.
- Conoscere le fonti e i documenti, gli strumenti relativi alla ricerca storica, presenti anche
nel territorio..
- Conoscere i fatti e le problematiche principali dei periodi storici oggetto di studio
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Capacità:
- Individuare le informazioni contenute in un testo storico, anche visivo e iconico.
- Produrre usando termini adeguati un testo orale/scritto sugli argomenti oggetto di studio
- Leggere e spiegare mappe, schemi, grafici, tabelle carte tematiche.
- Contestualizzare gli eventi storici oggetto di studio rielaborando le informazioni e
collegandole entro un quadro organico.
- Problematizzare le informazioni storiche acquisite
OBIETTIVI MINIMI:
Competenze:
- Saper individuare i principali fatti e problemi dei periodi storici oggetto di studio.
Conoscenze:
- Conoscere e comprendere i principali avvenimenti storici.
Capacità:
- Saper esporre le principali problematiche storiche affrontate anche in rapporto fra loro
- Saper produrre un testo informativo-argomentativo orale e/o scritto sulle tematiche
oggetto di studio anche con l’ausilio di strumenti facilitatori
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO ALLA DATA DEL 15/05/2015
Modulo 1. I primi anni del Novecento e la “Grande Guerra”
L’Europa agli inizi del Novecento: quadro d’insieme.
La belle époque tra inquietudini e contraddizioni.
La Russia tra modernizzazione e opposizione politica. La guerra tra Russia e Giappone e
la rivoluzione del 1905.
L’Italia nell’età giolittiana. I progressi sociali e lo sviluppo industriale dell’Italia. La politica
interna tra socialisti e cattolici. La politica estera e la guerra di Libia.
La prima guerra mondiale: lo scoppio del conflitto e il primo anno di guerra con il fallimento
della guerra lampo. L’Italia dalla neutralità alla guerra. 1915-’16: la guerra di posizione e lo
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svolgimento del conflitto. Dalla caduta del fronte russo alla vittoria dell’Intesa; i trattati di
pace e il diktat di Versailles. Il significato storico e le eredità della guerra.
Modulo 2. La rivoluzione russa.
La situazione della Russia pre-rivoluzionaria e le anime del socialismo russo.
La rivoluzione di febbraio. La rivoluzione d’ottobre. Lenin alla guida dello stato sovietico.
La guerra civile e il comunismo di guerra. La nuova politica economica e la nascita
dell’URSS.
Modulo 3: Tra le due guerre: mutamenti geo-politici e nuovo ordine economico.
Modulo 4: L’ascesa dei regimi totalitari
L’Europa all’indomani del conflitto. L’economia degli anni ’20.
La crisi del dopoguerra in Italia: le difficoltà economiche e sociali.
Nuovi partiti e movimenti politici nel dopoguerra. La crisi del liberalismo: la questione di
Fiume e il biennio rosso.
L’ascesa del fascismo. Verso la dittatura.
La nascita del regime. Il fascismo tra consenso e opposizione. La politica interna ed
economica. I rapporti tra Chiesa e fascismo. La politica estera. Le leggi razziali.
Il dopoguerra nell’Europa centrale e la repubblica di Weimar.
Gli Stati Uniti negli anni ’20 fra boom economico e cambiamenti sociali. La crisi del ’29:
dagli USA al mondo. Roosevelt e il New Deal.
Hitler e la nascita del nazionalsocialismo. Il nazismo al potere. L’ideologia nazista e
l’antisemitismo. Il regime nazista.
L’Unione Sovietica negli anni venti e l’ascesa di Stalin. Il regime staliniano.
L’alternativa democratica: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia.
Modulo 5: La seconda guerra mondiale
L’Europa verso la guerra.
I fascismi in Europa. Il riarmo della Germania nazista e l’alleanza con l’Italia e il Giappone.
La guerra civile spagnola.
Lo scoppio della seconda guerra mondiale e gli eventi bellici fino all’entrata in guerra
dell’Italia.
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La seconda guerra mondiale: il successo della guerra lampo (1939-1940). La svolta del
1941: la guerra diventa mondiale. L’inizio della controffensiva alleata. La caduta del
fascismo e la guerra civile in Italia. La resistenza. La vittoria degli alleati. Lo sterminio degli
ebrei.
PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO IL 15 MAGGIO:
Sarà affrontato il quadro d’insieme relativo al modulo n° 6: L’Italia repubblicana.
Dalla resistenza alla costituzione repubblicana.
Lo sviluppo economico in Italia negli anni del dopoguerra
Le trasformazioni sociali e i problemi del Sud del Paese.
CRITERI MEOTODOLOGICI
L’insegnante ha presentato lezioni introduttive per inquadrare gli argomenti da affrontare,
sono stati poi trattati in maniera sistematica e graduale i contenuti oggetti di studio, dando
spazio alle domande della classe e alle riflessioni dei ragazzi. Sono stati fornite schede e
altri testi sia di sintesi che di approfondimento relativi a fatti e fenomeni di particolare
rilevanza, anche per aiutare a ricapitolare i concetti chiave e i nodi sottesi al periodo
storico affrontato. Particolare attenzione è stata data all’acquisizione di un metodo di
studio e a sostenere l’interesse per questa disciplina.
STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI IMPIEGATI
Manuale adottato (M. Onnis, L. Crippa, Orizzonti dell’uomo, Loescher, volume 3), letture di
documenti e testi forniti dall’insegnante.
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TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONI
E’ stata valutata la conoscenza raggiunta relativa alle unità tematiche affrontate – in ordine
a date, eventi, concetti, termini specifici – ma anche le competenze e capacità sviluppate,
come indicato in sede di programmazione dell’insegnamento della storia.
Le verifiche sono state effettuate attraverso varie forme di produzione: esposizione orale
argomentata su argomenti del programma svolto, colloqui, prove strutturate e semi
strutturate.
La valutazione è stata espressa in modo ragionato dall’insegnante per chiarire i diversi
aspetti esaminati e infine utilizzando il voto da uno a dieci.
NOTE AGGIUNTIVE
…
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N°… /…
L’INSEGNANTE
Carla Beatrice Lomi
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
Carla Beatrice Lomi
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
Prati Nella
MATERIA
Tedesco
CLASSE
5Asala
Anno Scolastico 2014/2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
Il gruppo, formato da 4 studenti, aveva all’inizio dell’anno scolastico una discreta
conoscenza del linguaggio di settore, ma una competenza linguistica di base non
adeguata ad una classe quinta, a parte uno studente, che aveva buone basi. Ciò ha reso
necessario ripetere e/o approfondire molti argomenti grammaticali e alcuni temi legati alla
vita quotidiana. Durante l’anno gli studenti hanno seguito con interesse lo svolgimento
delle lezioni e hanno partecipato attivamente ad esse, impegnandosi sia nelle attività da
svolgere in classe che in quelle assegnate per casa. Il gruppo è stato abbinato al gruppo
di tedesco della 5Acc e ciò ha rallentato lo svolgimento del programma, soprattutto
durante le ore di insegnamento di micro lingua. Uno studente si è distinto per il suo
impegno e l’interesse per la lingua tedesca e ha raggiunto ottimi risultati. Gli altri tre
hanno raggiunto risultati sufficienti. Il livello di preparazione raggiunto corrisponde al livello
A2 per tre studenti e a quello B1 per uno studente. (Quadro Comune di Riferimento
Europeo).
.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze Lingue Straniere Classe 5
I risultati di apprendimento, alla fine del 5° anno, espressi in termini di competenze, sono i
seguenti:
• Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un' altra lingua comunitaria, per
scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per
interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune
europeo di riferimento per le lingue (QCER), laddove le condizioni specifiche della
classe lo consentano.
• Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche,
utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del
servizio e il coordinamento con i colleghi.
• Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali
individuando le nuove tendenze di filiera
• Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più
appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento
• Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo
relative a situazioni professionali
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•
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Competenze Specifiche di settore
Comprendere ed eseguire mansioni legate alle attività tipiche della sala
Accogliere il cliente e saper spiegare il menu e alcune ricette tipiche
Conoscere il lessico relativo alle attività di sala e bar
Saper trattare con i clienti in situazioni di reclami contribuendo alla soluzione del
problema
Saper affrontare un colloquio di lavoro e scrivere una lettera di accompagnamento
con relativo CV
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
Ordine Argomenti del Programma
1 Leute,Familie und Freunde.
1.1 Presentare se stessi, la propria famiglia e gli amici. Chiedere
Informazioni.
2 Das mache ich gern. Mein Tag.
2.2 Parlare di hobby. Descrivere la propria giornata. L'ora. I verbi separabili. I
numerali ordinali e la data.
3 Essen und Trinken. Einkaufen.
3.3 Parlare di alimentazione e diete. I verbi modali.
4 Reisen und Wetter. Freunde und Gesundheit.
4.4 Pianificare un viaggio. Raccontare eventi del passato. Il passato
prossimo e il Präteritum (I).
5 Gäste empfangen und Bestellungen entgegennehmen.
5.5 Ricevere gli ospiti e accettare ordinazioni. I pronomi personali al dativo e
all'accusativo.
6 Telefonische Tischreservierungen.
6.6 Fare una prenotazione per telefono e reagire ad una prenotazione
telefonica. L'imperativo.
7 Reklamationen.
7.7 Reagire ad un reclamo di un cliente tedesco. L'infinito con lo zu e senza.
8 Speisekarte erklären.
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8.8 Spiegare ad un cliente tedesco un menù italiano e le usanze alimentari
italiane.L'uso delle preposizioni.
9 Italienische Speiselokale.
9.9 Illustrare ad un cliente tedesco le caratteristiche dei diversi locali italiani.
10 Deutsche Lokale.
10.10 Conoscere i locali tedeschi. Approfondire la struttura della frase
tedesca.
Criteri metodologici
Il docente di Lingua straniera nella propria azione didattica ed educativa crea situazioni di
apprendimento tali da consentire allo studente di raggiungere i livelli di autonomia e
padronanza attesi per l’intero percorso, in continuità con il biennio e le competenze
dell’obbligo, che vengono sviluppate e approfondite.
L’acquisizione progressiva dei linguaggi settoriali è guidata dal docente con opportuni
raccordi con le altre discipline, linguistiche e d’indirizzo e con opportuni approfondimenti
sul lessico specifico. A tale scopo, gli studenti utilizzano gli strumenti multimediali e digitali
per realizzare attività comunicative riferite ai diversi contesti di studio e di lavoro.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Libri, fotocopie, articoli di giornale, materiale autentico, foto, audio- e videoregistratore.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Sono state somministrate verifiche scritte strutturate e semi-strutturate con esercizi di
comprensione e di produzione guidata, con particolare riguardo a quesiti a risposta
multipla e singola (v. simulazione 3° prova); nell’orale le verifiche si sono svolte nella
forma di interrogazioni, simulazioni di situazioni professionali e di colloqui di lavoro.
La valutazione ha tenuto conto della conoscenza e della completezza degli argomenti
trattati, di una correttezza sintattico - grammaticale tale da non inficiare il messaggio e di
un uso vario e specialistico del lessico.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/5)
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° …. /……
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Prati Nella
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE Priscilla Cocchi
MATERIA Scienza e Cultura dell'Alimentazione
CLASSE VA Sala
Anno Scolastico 2014/2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe, composta da 17 alunni, 9 femmine e 8 maschi, di cui 3 DSA e due con
programmazione differenziata, si è dimostrata da subito molto interessata e disponibile nei
confronti della nuova insegnante. E' stato possibile svolgere il lavoro in un clima sereno e
stimolante per tutti, visto l'interesse manifestato verso gli argomenti proposti. In generale
gli alunni hanno dimostrato disponibilità nei confronti dell'insegnante impegnandosi a
svolgere i compiti assegnati sia a casa che in classe e ponendosi a riguardo in modo
piuttosto maturo. L'impegno è stato piuttosto costante da parte di tutti, pur avendo
registrato in alcuni allievi un calo di rendimento nei primi mesi del nuovo anno. Questo si è
inevitabilmente ripercosso sul voto di valutazione del II periodo intermedio, con l'intento di
spingerli a migliorare e intensificare l'impegno in vista dell'Esame di Stato.
La classe appare divisa in tre fasce di livello: un primo gruppo formato da allievi che non
hanno ancora sviluppato le conoscenze e competenze necessarie a raggiungere la
sufficienza, un altro gruppo di alunni che hanno raggiunto la sufficienza o un livello
discreto di rendimento, e infine un paio di casi che hanno mostrato impegno regolarità e
capacità di acquisire competenze nettamente superiori agli altri.
Nel corso dell'anno scolastico, per iniziative e imprevisti di vario genere, sono state perse
svariate ore di lezione. E' stato tuttavia possibile svolgere il programma con relativa
regolarità e piacere reciproco, la classe si è sempre dimostrata pronta all'interazione e
raramente si sono avuti problemi di qualche genere.
Dal punto di vista sociale, sebbene in alcuni momenti si sia notata una sorta di divisione in
due gruppi, e in alcuni momenti abbia avuto l'impressione che ci fossero degli attriti tra
alcuni alunni, il fattore positivo ha comunque prevalso e il gruppo classe è rimasto
compatto. Da notare in particolar modo l'attenzione con cui vengono trattati gli alunni con
programmazione differenziata, che sono a tutti gli effetti parte integrante della classe. In
particolare nei confronti della persona con situazione più complessa è stato mantenuto
sempre un atteggiamento affettuoso e molto più che inclusivo, tutti gli allievi si sono rivelati
attenti e premurosi in più di un'occasione.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
• Utilizzo appropriato del linguaggio tecnico relativo alla disciplina;
• Applicazione corretta delle norme igienico-comportamentali;
• Individuazione di rischi sanitari legati alla presenza di contaminanti, additivi e OGM;
• Utilizzo corretto dei vari sistemi di conservazione, competenze tecniche nella loro
applicazione sui vari alimenti e nei diversi contesti;
• Individuazione di prodotti di marchio particolare (DOP, IGP, DOCG etc);
• Elaborazione di programmi alimentari basati sui principi di un'alimentazione corretta;
• Correlazione tra alimentazione scorretta e stati patologici;
Conoscenze
• Nozioni sui principali contaminanti e conseguenze per la salute, a breve e lungo termine;
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• Conoscenza di condizioni di crescita e fattori di sviluppo per i microrganismi di interesse
alimentare;
• Conoscere le principali tossinfezioni alimentari e capire la loro relazione con la scarsa
qualità igienica degli alimenti o di un servizio ristorativo.
• Conoscere le principali tecniche di conservazione degli alimenti e l’influenza sul valore
nutritivo e commerciale degli stessi
• Conoscere le principali differenze tra additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici.
• Conoscere la relazione tra corretti stili di vita e patologie a sfondo alimentare.
• Conoscere il fabbisogno nutrizionale, per persone nelle diverse fasce di età, in condizioni
fisiologiche e patologiche e stabilire un programma nutrizionale corretto.
Capacità
Al termine del corso di studi gli allievi dovrebbero aver sviluppato la capacità di individuare
i contaminanti potenzialmente responsabili di stati patologici più o meno gravi; applicare le
norme di prevenzione per limitare le contaminazioni alimentari; utilizzare e decodificare le
etichette per poter individuare le famiglie di additivi; riconoscere alimenti alterati a causa
della cattiva conservazione e scegliere il sistema di conservazione più adeguato per le
varie esigenze; determinare le conseguenze di cattive abitudini alimentari nell'economia di
un buono stato di salute.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MODULO 1
Titolo modulo: I rischi e la sicurezza alimentare
Descrizione del modulo: Fattori di contaminazione biologici, fisici e chimici. Norme di
sicurezza, controllo e qualità in campo alimentare.
Unità didattica 1.1 Fattori tossici e contaminazione alimentare
Contaminazione biologica, fisica, chimica. Fattori antinutrizionali, fitofarmaci e zoofarmaciimballaggi e contenitori. Metalli pesanti: piombo, mercurio e cadmio. Radionuclidi:
come possono diventare contaminanti e conseguenze della contaminazione.
Unità didattica 1.2 Contaminazione biologica degli alimenti
Malattie trasmesse con gli alimenti: modalità di contaminazione e agenti biologici. Prioni,
virus, batteri. Tossinfezioni alimentari: definizione di tossinfezione e infezione. Rischio
biologico, dose infettante, portatore sano, periodo di incubazione, prevenzione delle
infezioni.
Cenni sulle infezioni batteriche: Salmonella, Staphylococcus, Clostridium, Bacillus cereus,
Shigella, Lysteria.
Muffe e lieviti: riproduzione, possibilità di produrre micotossine.
Cenni sulle parassitosi: Taenia, Echinococcus, Ossiuri, Trichinella, Anisakis.
Unità didattica 1.3: prevenzione e controllo per la sicurezza alimentare.
La sicurezza alimentare: gestione della sicurezza, cenni sulla normativa e sistemi in uso.
Pacchetto igiene, HACCP. Controllo ufficiale in Italia: ruolo degli enti preposti e modalità di
intervento.
Frodi alimentari.
Qualità totale degli alimenti: definizione, metodi e strumenti di valutazione, denominazioni
e marchi.
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MODULO 2
Titolo modulo: Conservazione e utilizzo di coadiuvanti tecnologici
Descrizione del modulo: Ruolo e metodiche utilizzate per la conservazione degli alimenti.
Utilizzo di additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici.
Unità didattica 2.1: Conservazione degli alimenti
Teoria degli ostacoli: combinazione di diversi fattori batteriostatici e/o battericidi per
ostacolare la crescita microbica. Cause principali di alterazione degli alimenti:
contaminazioni biologiche da parte di macro o micro-parassiti, cause fisico-chimiche.
Tecnologie alimentari: definizione, tipologie, utilità nei processi di conservazione.
Classificazione dei metodi di conservazione: in base alla natura del mezzo, in base alle
cause di alterazione.
Conservazione con metodi fisici (basse temperature, alte temperature, sottrazione di
acqua, in ambienti modificati, con radiazioni ionizzanti, trattamento ad alta pressione,
ultrasuoni).
Conservazione con metodi chimici (salagione, con zucchero, aceto, alcol, olio,
affumicamento).
Fermentazioni: modalità di reazione, utilità.
Unità didattica 2.2: Additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici
Definizione di additivo alimentare, cenni sulla normativa e classificazione.
Conservanti e antiossidanti: meccanismo di azione, condizioni di utilizzo e tossicità.
Additivi ad azione fisica (addensanti, gelificanti e stabilizzanti, amidi modificati,
emulsionanti). Coloranti, aromatizzanti, edulcoranti, esaltatori di sapidità.
Coadiuvanti tecnologici: definizione, utilizzo, principali categorie.
MODULO 3
Titolo modulo: Nuovi alimenti e biotecnologie
Descrizione del modulo: Descrizione dei nuovi alimenti e loro utilizzo nell’alimentazione;
cenni sugli organismi geneticamente modificati (OGM) e sui rischi connessi al loro utilizzo.
Unità didattica 3.1: gli alimenti funzionali.
Definizione di alimenti funzionali, classificazione in prodotti naturali e prodotti trattati. Acidi
grassi polinsaturi, fitosteroli, antiossidanti, probiotici, prebiotici, simbiotici: descrizione e
cenni sull’utilizzo.
Unità didattica 3.2: gli alimenti derivati da organismi geneticamente modificati
(OGM).
Definizione di OGM, cenni sulle tecniche di ottenimento. Rischi connessi all’utilizzo di
alimenti derivati da OGM, etichettatura.
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MODULO 4
Titolo modulo: La dieta in condizioni fisiologiche
Descrizione del modulo: Applicazione delle corrette norme di alimentazione sana ed
equilibrata in condizioni fisiologiche.
Unità didattica 4.1: la dieta nelle diverse età e condizioni fisiologiche.
Definizioni: dieta, dietologia, dietoterapia. La dieta nell’età evolutiva: neonato, lattante,
alimentazione complementare, bambino; dieta equilibrata nell’adolescente; dieta
nell’adulto: le basi di una dieta sana, piramidi alimentari. Dieta in gravidanza e in
allattamento. Dieta nella terza età.
Unità didattica 4.2: Diete particolari.
La dieta dello sportivo: classificazione delle attività sportive, obiettivi nutrizionali e apporto
di energia; utilizzo di integratori alimentari.
Origine e caratteristiche della dieta mediterranea.
Dieta vegetariana, eubiotica, macrobiotica.
Consuetudini alimentari nelle grandi religioni.
MODULO 5
Titolo modulo: La dieta in condizioni patologiche
Descrizione del modulo: Diete progettate in base alle diverse esigenze di persone in
condizioni patologiche.
Unità didattica 5.1: malattie dell’apparato digerente.
Malattie dell’apparato digerente: cenni sulle patologie, indicazioni dietetiche.
Celiachia: descrizione della patologia, ripercussioni sul bambino e sull’adulto. Dieta per
celiaci.
Malattie epatiche: cenni sulle patologie, indicazioni dietetiche.
Criteri metodologici
Sono state impiegate principalmente lezioni frontali, lavori di gruppo come ad esempio
costruzione di dibattiti scientifici riguardanti argomenti inerenti il programma, attività di
ripasso e di recupero.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Sono stati impiegati gli strumenti a disposizione in aula, vale a dire la lavagna, il netbook in
dotazione all'insegnante, talvolta è stato autorizzato l'uso didattico del cellulare per trovare
su web approfondimenti su alcuni argomenti selezionati.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
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Sono state svolte 5 verifiche scritte, due delle quali sono elaborati assegnati per casa.
Sono state proposte sia domande aperte a stimolo chiuso che test a scelta multipla e
completamenti. Sono state svolte tre verifiche orali individuali, e una quarta è prevista nel
corso delle prossime settimane. Le prove di verifica orale vertono sempre su tutto il
programma svolto. Ogni prova è stata valutata adattando i criteri stabiliti ai bisogni e ai
progressi degli alunni.
Tra le verifiche scritte è compresa anche la simulazione di II prova di esame di stato che si
è tenuta il 26/02/2015, di cui vengono allegati titolo e griglia di valutazione.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Unità didattica 5.2: la dieta nelle malattie cardiovascolari
Malattie cardiovascolari: cenni sulla patologia e prevenzione del rischio.
Ipertensione arteriosa: descrizione della patologia e indicazioni dietetiche.
Iperlipidemie e aterosclerosi: descrizione della patologia e indicazioni dietetiche.
Unità didattica 5.3: la dieta nelle malattie metaboliche
Diabete mellito: cenni sulla patologia, indicazioni dietetiche.
Obesità: cenni sulla patologia, indicazioni dietetiche. Obesità infantile. Caratteristiche e
indicazioni dietetiche. Caratteristiche delle diete ipocaloriche.
Iperuricemia e gotta: cenni sulla patologia e indicazioni dietetiche.
Unità didattica 5.4: alimentazione e cancerogenesi
Cenni sulle patologie oncologiche, sostanze cancerogene e anti-cancerogene presenti
negli alimenti. Ruolo della dieta nella prevenzione dei tumori
Unità didattica 5.5: disturbi del comportamento alimentare
Descrizione dei disturbi del comportamento alimentare. Cenni ai fattori predisponenti.
Anoressia e bulimia.
NOTE AGGIUNTIVE
La seconda simulazione di II prova di Esame di Stato si svolgerà presuntivamente il
12/05/2015;
in allegato alla presente le tracce e la griglia di valutazione relative alla prima
simulazione di II prova dell'Esame di Stato che si è svolta il 26/02/2015.
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 75/99 (al 15 maggio 2015)
L’INSEGNANTE
Priscilla Cocchi
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
40
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE ANTONELLA CHIANI
MATERIA
CLASSE
DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA
5 A sala
Anno Scolastico 2014/2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
(Prerequisiti classe quarta – Livello generale della classe nell’apprendimento della
disciplina)
La classe è con me soltanto dalla classe quarta,,la classe terza per scelta d'istituto è
affidata agli insegnanti di diritto.,
In quest’ultimo anno ho avuto modo di conoscere abbastanza bene il gruppo classe che
è molto cresciuto sia da un punto di vista delle competenze che del raggiungimento degli
obiettivi trasversali.
La classe ha sempre mostrato impegno nella mia disciplina ,specialmente per quanto
riguarda la parte scritta, con particolare successo nella redazione di documenti contabili o
soluzione di casi aziendali.
Un loro punto di debolezza è invece l’espressione orale e la parte teorica della disciplina
che durante questi anni ho cercato di migliorare intensificando il dialogo e le verifiche
formative . Discontinuo è stato l’impegno specialmente nello svolgimento dei compiti
assegnati. Il comportamento in classe è stato invece collaborativo e propositivo
mostrandosi curiosi ed attenti alle varie tematiche affrontate.
Il profitto è nel complesso più che sufficiente,con delle eccellenze .
La classe si è distinta nelle uscite didattiche (pranzi, cene, eventi fiere,mostre) per
correttezza e professionalità ricevendo sempre l complimenti degli organizzatori. Molti
ragazzi attualmente hanno trovato lavoro ( part time /specialmente di sera a chiamata)
grazie alle loro competenze e alla loro professionalità sostenendo comunque un sacrificio
dovendo studiare e lavorare contemporaneamente , il più delle volte per necessità e non
per scelta.
Alcuni elementi della classe hanno partecipato al progetto EYE promosso dal comune di
Prato con la collaborazione di ARTES , che aveva come oggetto la redazione di un
Business Plan. A tal fine hanno partecipato ad otto incontri con professionisti del settore.
L'intera classe ha partecipato alla conferenza di Valentina Maltagliati , su “Elevator Pitch”.
Alcuni alunni hanno partecipato all'evento” Giovani solidarietà e politica “ tenutosi a
Lucca con l'intervento del ministro Giannini.
Tutta la classe ha partecipato al corso di 8 ore tenuto dalla Caritas sul tema Distribuzione
delle risorse alimentari.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
OBIETTIVI GENERALI
Competenze in uscita classe V
• collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della
collettività e dell’ambiente
• riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi
nel tessuto produttivo del proprio territorio
• conoscere i principali documenti contabili e saper utilizzare le semplici nozioni per la
tenuta della contabilità di una impresa turisticoristorativa
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Ambito di conoscenze
•
•
•
•
•
•
Caratteristiche del mercato turistico nazionale ed internazionale
Pianificazione e programmazione strategica
Fasi e procedure di redazione del Business Plan
Tecniche di marketing turistico
Iter procedurale per l'apertura di una attività turistica
Aprire una attivita' turistica propria
Ambito Competenze
1.Adeguare e organizzare la produzione e vendita in relazione alla domanda dei mercati
2.svolgere la proprià attività operando in gruppo e integrando le proprie competenze con
altre figure professionali.
3.utilizzare tecniche e strumenti gestionali nella produzione di servizi e/o prodotti turistici
4.redigere relazioni tecniche
5. utilizzare le reti gli strumenti informatici nelle attività di studio , ricerca approfondimento
Capacità
1.analizzare il mercato turistico e interpretarne le dinamiche
2.individuare le fasi e le procedure di redazione del Business Plan
3.Tecniche di Marketing
OBIETTIVI MINIMI
Si rinvia a quanto definito in sede di dipartimento.
ELENCAZIONE DEI MODULI E DELLE UNITÀ’ DIDATTICHE PREVISTE
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
Modulo. 1 –IL MERCATO TURISTICO INTERNAZIONALE
Modulo. 2 La pianificazione e programmazione aziendale
Modulo. 3 - IL BUDGET
Modulo 4 -REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN
Modulo.5 il marketing turistico
Modulo .6 Strategie di marketing-mix
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CRITERI MEOTODOLOGICI E MATERIALI DIDATTICI USATI
Lo svolgimento del programma e avvenuto in primo luogo tramite lezioni frontali, attraverso
la trattazione teorica degli argomenti seguita dalla contestualizzazione usando semplici
situazioni pratiche Sono state proposte letture da articoli di quotidiani o riviste, . La
realizzazioni di esercitazioni più complesse ha determinato diverse difficoltà. Utili invece i
lavori di gruppo utilizzati spesso prima dello svolgimento di verfiche sommative
Libro di testo:IMPRESE RICETTIVE E RISTORATIVE OGGI
BATARRA-MAINARDI.TRAMONTANA
Appunti Fotocopiati
Casi Aziendali
Attività laboratoriali
Le verifiche formative sui contenuti teorici si sono concretizzate in brevi domande con
l'obiettivo di promuovere il confronto e la discussione sulle diverse tematiche, mentre per
verificare la competenza degli aspetti applicativi sono state utilizzati esercizi strutturati o
semi-strutturati. Le verifiche sommative hanno avuto la forma di interrogazioni, quesiti
scritti a risposta singola, prove applicative a sviluppo obbligato e trattazione sintetica di
argomenti.
Nella valutazione degli studenti ho tenuto conto delle conoscenze e competenze acquisite,
dell’interesse e della partecipazione all’attività didattica, della frequenza, dell’impegno
dimostrato nel lavoro domestico e non ultimo del progresso rispetto ai livelli di partenza
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO ALLA DATA DEL 15/05/2015
Modulo. 1 –IL MERCATO TURISTICO INTERNAZIONALE
-lo sviluppo turistico internazionale e nazionale
-nascita del turismo di massa e sviluppo turistico
-bilancia dei pagamenti e bilancia turistica
-principali enti di statistica del turismo :cenni
-sviluppo turistico e sviluppo economico
-flussi turistici verso l'Italia prospettive
Cenni Turismo in :Europa, Russia ,india, Cina ,Brasile,Emirati arabi
-expo 2015
Modulo. 2 La pianificazione e programmazione aziendale
44
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Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
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-differenze tra pianificazione e programmazione
-analisi ambientale e analisi previsionale
-definizione degli obiettivi
-definizione delle strategie e redazione dei pianifica
Modulo. 3 - IL BUDGET
programmazione d'esercizio
-il Budget:struttura
-il controllo budgetario
-vantaggi e limiti del budget
Modulo 4 -REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN
-scelte strategiche:localizzazione,dimensione,struttura
-scelta dell'impianto
-redazione di un business plan
Modulo.5 il marketing turistico
-segmentazione di mercato
-le 5 P del marketing mix
IL prezzo
il prodotto
la comunicazione
la distribuzione
il personale
-il marketing mix dei prodotti turistici
Modulo .6 Strategie di marketing-mix
-marketing differenziato, indifferenziato, concentrato
-il ciclo di vita del prodotto
il web marketing-mix marketing
TOTALE DELLE ORE DI LEZIONE SVOLTE N° 102 su 165
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONE SVOLTE N°
ALLA DATA DEL
L'INSEGNANTE
Prof.ssa Chiani Antonella
45
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE BERNARDO SOMIGLI
MATERIA
CLASSE
LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI SETTORE CUCINA
5 A sala
Anno Scolastico 2014/2015
46
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Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
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SITUAZIONE IN INGRESSO
(Prerequisiti classe quarta – Livello generale della classe nell’apprendimento della
disciplina)
La classe si presenta partecipe, motivata e diligente. Gli argomenti trattati in quarta sono
stati assimilati in modo molto scolastico, perciò è stato ritenuto necessario una
riproposizione degli stessi in un’ottica proiettata verso il mondo del lavoro.
E proprio il rendere la disciplina strumentale alla professione ha reso la classe nel suo
complesso attiva alla ricezione degli stimoli proposti e pronta nel rielaborarli e riproporli in
chiave volta volta personale.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
OBIETTIVI GENERALI
Competenze in uscita classe V
Ambito di conoscenze: i principali personaggi della gastronomia e il loro apporto alla
trasformazione dell’arte culinaria; valore culturale del cibo e rapporto tra gastronomia e
società; andamento degli stili alimentari e del consumo dei pasti fuori casa; valore
culturale del cibo e rapporto tra gastronomia e società; il mercato enogastronomico e i suoi
principali segmenti; gli elementi caratteristici della cucina italiana e le caratteristiche della
cucina regionale; marchi di qualità, certificazioni e tutela dei prodotti tipici.
Ambito Competenze: correlare la conoscenza storica agli sviluppi delle tecnologie e delle
tecniche gastronomiche; adeguare ed organizzare la produzione in relazione alla
domanda dei mercati, valorizzando tradizioni e prodotti tipici.
Capacità: comprendere l’evoluzione della cucina attraverso l’opera dei grandi chef;
identificare i principali personaggi della gastronomia; leggere, riconoscere e interpretare le
dinamiche del mercato enogastronomico e saper adeguare la produzione; comprendere la
necessità di adeguare la produzione alle esigenze della clientela; cogliere le differenze
organizzative tra ristorazione sociale, tradizionale, neoristorazione; riconoscere gli stili di
cucina attuali.
OBIETTIVI MINIMI
Si rinvia a quanto definito in sede di dipartimento.
47
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PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
Mod. 1 IL MONDO DELL’ENOGASTRONOMIA
Ud 1 I grandi gastronomi del passato e del presente
Ud 2 Gastronomia e società
Ud 3 Il mercato enogastronomico
Mod 2 LA GASTRONOMIA TRA TRADIZIONE ED EVOLUZIONE
Ud 1 La gastronomia regionale italiana
Ud 2 La gastronomia nel mondo
Ud 3 La gastronomia innovativa
Mod 3 I PRODOTTI E L’APPROVVIGIONAMENTO
Ud 1 I prodotti alimentari e le gamme: i marchi di qualità e la tutela dei prodotti tipici
CRITERI MEOTODOLOGICI E MATERIALI DIDATTICI USATI
E’ stata scelta una didattica partecipata e in alcuni casi laboratoriale con l’obiettivo di far
diventare l’esperienza una fonte di stimolo per il sapere , cercando di coinvolgere la classe
alla materia che, essendo inedita e nuova in questo corso di studi, è diventata strumentale
alla formazione della professionalità e della personalità degli alunni.
Ad integrazione della lezione frontale e dell’uso del libro di testo, sono stati realizzati lavori
di ricerca a gruppi; è stato proposto e incoraggiato l’uso del web per la raccolta di
informazioni, la discussione collegiale in classe e la ricerca personale a casa; sono state
fatte visite guidate e la realizzazione pratica di alcune preparazioni.
TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONI
Le verifiche sono state scritte e, solo ad integrazione di queste, orali.
PROGRAMMA DA SVOLGERE:
IL MENU E LA COTTURA DEGLI ALIMENTI
TOTALE DELLE ORE DI LEZIONE SVOLTE al 15/05 N° 45 su 66
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONE SVOLTE N°
ALLA DATA DEL
L'INSEGNANTE
Prof. Bernado Somigli
48
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
ROCCHI RAFFAELLA
MATERIA
MATEMATICA
CLASSE
V A sala
Anno Scolastico 2014/2015
49
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Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
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SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe è composta da 17 alunni (tutti provenienti dalla classe IV A sala,
tranne un’alunna ripetente); inizialmente la classe mostra una preparazione
eterogenea, quindi il primo periodo è stato dedicato al ripasso degli
argomenti già affrontati in quanto prerequisiti per il programma della classe
quinta.
La maggior parte degli alunni ha partecipato alle lezioni con adeguato
impegno e attenzione; un gruppo di alunni ha raggiunto un discreto, se non
buono, livello di conoscenze e ha così potuto conseguire le abilità richieste;
altri alunni, grazie ad un costante impegno volto a voler recuperare le
lacune pregresse, sono progrediti rispetto al livello di partenza, acquisendo
una
preparazione
sufficiente,
seppur
talvolta
limitata
a
conoscenze
essenziali e non sempre ben organizzate.
Mediamente gli alunni hanno dunque raggiunto una preparazione adeguata
per quanto riguarda le prove scritte, mentre alcuni alunni mostrano tuttora
incertezze nell’esposizione orale degli argomenti trattati.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
1. Utilizzare consapevolmente tecniche del
calcolo
letterale relative alle
funzioni razionali
2. Operare nel piano cartesiano per rappresentare funzioni intere e fratte
3. Analizzare il grafico di una funzione per “leggere” le sue caratteristiche
4.
Utilizzare
consapevolmente
strategie
di
risoluzione
di
situazioni
problematiche
5. Rappresentare la realtà tramite modelli di matematica applicata: R.O.
6. Analizzare particolari funzioni in ambiti interdisciplinari
Conoscenze
Conoscere il simbolismo matematico
- conoscere i simboli per rappresentare intervalli
- conoscere i simboli per indicare una funzione
- conoscere la simbologia per indicare i limiti
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- conoscere la simbologia per indicare le derivate
Conoscere le tecniche di calcolo in R
-
conoscere
i
procedimenti
risolutivi
per
svolgere:
disequazioni
razionali intere lineari, disequazioni razionali intere di secondo grado,
disequazioni
razionali
fratte,
disequazioni
di
grado
superiore
al
secondo
Conoscere la definizione di funzione
-
conoscere la definizione di funzione reale in una variabile reale
-
conoscere definizione di dominio e codominio
-
conoscere
definizione
di
funzione:
costante,
iniettiva,
suriettiva,
biunivoca
-
conoscere la definizione di funzioni pari, dispari
Conoscere la definizione di intervallo
Conoscere il concetto di limite
Conoscere il significato di derivata
-
conoscere
la
definizione
e
il
significato
geometrico
di
rapporto
del
rapporto
incrementale
-
conoscere
la
definizione
di
derivata
come
limite
incrementale
-
conoscere il significato geometrico della derivata
Conoscere le caratteristiche delle funzioni
-
conoscere la definizione di funzione continua
Conoscere la definizione di asintoto: orizzontale, verticale
-
conoscere la definizione di punto di discontinuità di prima, seconda e
terza specie
Conoscere gli elementi necessari per rappresentare nel piano una funzione
razionale intera e fratta
Conoscere il modello matematico di problemi di R.O..
Capacità
Saper eseguire lo studio del dominio di funzioni algebriche razionali e
irrazionali, intere e fratte.
Saper determinare il segno di funzioni algebriche razionali intere e fratte.
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Saper determinare algebricamente i punti di intersezione tra funzioni
algebriche intere e fratte razionali e gli assi cartesiani
Saper determinare i limiti finiti e infiniti a partire da una tabella di valore
(x,f(x)); risoluzione di forme indeterminate
Saper individuare e classificare i punti di discontinuità
Saper determinare le equazioni degli asintoti orizzontali e verticali
Saper calcolare la derivata di funzioni algebriche razionali intere e fratte,
ricercare gli eventuali punti di minimo e di massimo relativo.
Saper procedere in modo consapevole allo studio di una funzione algebrica
e alla rappresentazione del grafico probabile.
Saper individuare
dalla lettura del grafico di una funzione il dominio, il
codominio, il segno, le intersezioni con gli assi, i limiti agli estremi del
dominio, gli asintoti (orizzontali e verticali), i punti di discontinuità, i punti
stazionari, gli intervalli di crescenza e decrescenza.
Saper interpretare il grafico di alcune funzioni legate alla realtà in ambito
interdisciplinare.
Saper interpretare il grafico associato ad un problema di R.O.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MOD 1 – LE FUNZIONI
UD1.1 Studio analitico solo delle funzioni algebriche razionali intere e
fratte con ricerca di: dominio, intersezione con gli assi cartesiani, segno,
pari e dispari, limiti e ricerca degli asintoti verticali ed orizzontali (no
obliqui); infine grafico presunto della funzione. Studio del dominio delle
funzioni irrazionali intere e fratte.
UD1.2 Lettura del grafico di una funzione con determinazione di:
dominio, codominio, intersezione con gli assi cartesiani, segno, pari e
dispari,
limiti,
asintoti
orizzontali
e
orizzontali,
massimi
e
minimi,
intervalli di crescenza e decrescenza.
UD1.3 I limiti: approccio intuitivo (senza definizione); calcolo dei limiti
nelle
forme
determinate
ed
indeterminate
(00 , ∞−∞ , ∞∞ )
di
funzioni
52
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algebriche razionali intere o fratte (sia attraverso tabelle che con
sostituzione; utilizzando, se necessario, tecniche di scomposizione:
raccoglimento totale, scomposizione di un trinomio completo di secondo
grado)
I punti di discontinuità di una funzione algebrica razionale intera o fratta
(incluse le funzioni definite a tratti): prima, seconda e terza specie (sia
da un punto di vista grafico che analitico)
UD1.4 Le derivate: il rapporto incrementale e definizione; significato
geometrico di f’(x); calcolo della derivata prima di semplici funzioni
algebriche razionali intere e fratte.
MOD 2 – RICERCA OPERATIVA
Problemi di R.O.: modello matematico; studio delle funzioni
UD2.1
costo totale, ricavo, utile; determinazione del massimo guadagno.
Criteri metodologici
Il concetto di limite è stato acquisito dagli alunni mediante la costruzione di
tabelle e non ne è stata data la definizione. Dalle tabelle gli alunni sono
passati al calcolo dei limiti utilizzando i teoremi della somma, del prodotto e
del quoziente.
Gli alunni sono stati prevalentemente preparati all’esame dei grafici di
funzioni; lo studio completo di funzioni è stato affrontato per le funzioni
algebriche razionali intere e fratte; per le funzioni irrazionali è stato
analizzato solo il dominio.
Gli argomenti di analisi sono stati presentati in maniera prevalentemente
intuitiva ricorrendo solo quando necessario a definizioni rigorose e formali.
E’ stato dato particolare spazio ai problemi di ricerca operativa, in quanto
argomento interdisciplinare, in cui si richiede: l’individuazione del modello
matematico
di
un
problema
di
produzione/vendita
legato
al
contesto
pratico/professionale (settore sala/bar); lo studio delle funzioni economiche,
la ricerca del massimo guadagno al variare dei vincoli economici.
Nel corso delle lezioni si è sollecitata costantemente la partecipazione
attiva degli alunni, con lo scopo di sviluppare pensiero critico e di capacità
53
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di
riflessione;
si
sono
svolte
lezioni
frontali
per
sistematizzare
le
conoscenze.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Libro di testo, appunti
e schemi degli argomenti svolti, fotocopie con
esercizi di vari argomenti (per approfondire, integrare e consolidare gli
argomenti svolti), simulazioni di varie prove (tipologia mista/casi pratici).
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Nel corso dell’anno scolastico sono state svolte sia prove scritte che orali;
inoltre sono
state svolte due simulazione di terza prova (tipologia E nel
mese di marzo e nel mese di aprile), e ulteriori prove semistrutturate.
La
valutazione
competenze
tiene
della
conto
disciplina
dei
diversi
(indicate
livelli
nella
di
acquisizione
programmazione)
delle
nonché
dell’impegno e della partecipazione attiva alle attività proposte, della
capacità di organizzazione del proprio studio individuale.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Dal 15/05/2013 al termine delle attività didattiche si effettuerà un ripasso
degli argomenti già trattati.
NOTE AGGIUNTIVE
…
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 72 /99
L’INSEGNANTE
Raffaella Rocchi
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./99
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
Raffaella Rocchi
54
TITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
Salvatore Salvo
MATERIA
Lingua e Civiltà Straniera Inglese
CLASSE
V A Sala
Anno Scolastico
2014/15
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
SITUAZIONE IN INGRESSO
Il sottoscritto ha insegnato Inglese in questa classe per la prima volta, conoscendo quindi
la stessa all’ultimo anno del suo percorso didattico. Ciò ha evidenziato una preparazione
eterogenea della classe, con suddivisione in gruppi. Un primo gruppo ha presentato subito
buone conoscenze sia a livello grammaticale che di micro lingua; un secondo gruppo con
una preparazione più che sufficiente e con qualche lacuna; un terzo gruppo con evidenti
lacune riguardanti tutti gli aspetti linguistici. Comunque nel corso dell’anno scolastico tutti
gli studenti hanno dimostrato una buona propensione per la disciplina, raggiungendo in
complesso risultati soddisfacenti.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Le competenze da acquisire sono riferite al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le
lingue straniere, livello B1/B2, adattato alla classe specifica.
Secondo tale quadro gli alunni al termine di quest’ ultimo anno dovrebbero essere in grado
di comprendere le idee principali di testi relativamente complessi, di carattere generale e
relativi al settore di specializzazione.
Dovrebbero saper interagire con una certa spontaneità che renda possibile un’interazione
piuttosto chiara senza grande sforzo per l’interlocutore.
Dovrebbero essere in grado di produrre testi chiari su una certo numero di argomenti ed
esprimere opinioni personali su argomenti di attualità.
Competenze
Comprendere messaggi autentici orali di tipo espositivo e dialogico su argomenti di
carattere generale e settoriale.
Iniziare,sostenere e portare a termine una conversazione di carattere generale e
professionale.
Comprendere una gamma di testi di carattere generale e di tipo settoriale.
Produrre testi scritti curando l’organizzazione testuale.
Interpretare il testo scritto.
Conoscenze
Conoscere il lessico di base della micro lingua,le regolarità sintattiche della lingua ,le
strutture grammaticali e sintattiche di rilievo inerenti al settore di indirizzo.
Conoscere gli elementi di cultura e civiltà di carattere generale.
Conoscere gli argomenti letterari studiati.
Conoscere la comunicazione professionale.
Capacità
Esprimersi con messaggi efficaci sotto l’aspetto comunicativo con sufficiente correttezza
sintattico - grammaticale
Riutilizzare e rielaborare lessico,informazioni e contenuti appresi per affrontare le
situazioni in maniera autonoma ed in modo accettabile.
Produrre su traccia testi specifici dell’ambito professionale.
Sintetizzare in forma scritta ed orale in modo prevalentemente autonomo testi relativi alla
realtà contemporanea.
Obiettivi minimi
56
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Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
L’alunno con handicap è in grado di comprendere frasi ed espressioni usate
frequentemente relative a vari ambiti (come informazioni personali e relative al proprio
campo di specializzazione, racconto di avvenimenti passati) e riuscire, secondo le proprie
capacità ed i propri tempi, ad affrontare semplici conversazioni anche di tipo settoriale, a
comprendere e produrre brevi testi con il lessico specifico d’indirizzo.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
Modulo 1: WHAT A SUCCESSFUL CAREER!
1.1 How to write a curriculum vitae (Ex. pag. 194)
1.2 How to write a covering letter (Ex. pag. 196)
1.3 Job interview mistakes to avoid (Waiters..pag. 141)
1.4 How to become a bartender, sommelier and waiting staff (Ex. pag. 190)
1.5 How to become a food and beverage manager (Ex. pag. 192)
Modulo 2: CATERING IN THEORY
2.1 Preparing for service (Ex. pag. 158)
2.2 Table setting (Ex. extra pag. 42)
2.3 How to serve (Ex. pag. 160)
2.4 Different types of service (Ex. pag. 162)
2.5 Buffet service and finger food (Ex. pag. 164)
2.6 Finger food: Mango and prawn skewers, Little caviar jackets, Sticky squash with
sesame seeds, Chorizo and chilli mini pizzas, Goat’s cheese on toast (Ex. extra pag. 52)
Modulo 3: CATERING IN PRACTICE
3.1 Problems and complaints (Ex. pag. 166)
3.2 Types of bar (Ex. pag. 168)
3.3 Bar service (Ex. pag. 170)
3.4 Understanding and serving wine (Ex. pag. 172)
3.5 Cocktails: B52 cocktail, Black Russian, Margarita, Pina Colada, Strawberry Frozen
Daiquiri (Ex. pag. 180)
3.6 Non-alcoholic beverages or mocktails: Pina colada virgin, The pink pick-me-up
cocktail, Breakfast smoothie, Coffee and hazelnut milkshake, Mango lassie (Ex. extra
pag. 46)
57
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
Modulo 4: SAFETY AND NUTRITION
4.1 HACCP (Ex. pag. 126)
4.2 HACCP principles (Ex. pag. 128)
Modulo 5: MENUS
5.1 Designing menus (Ex. pag. 104)
5.2 Menu formats (Ex. pag. 106)
5.3 Kids’ menus (Ex. extra pag. 30)
Modulo 6 : CULINARY CULTURE
6.1 Food in the UK (Ex. pag. 206)
6.2 Food in the USA (Ex. pag. 208)
Criteri metodologici
La programmazione curricolare si è realizzata attraverso una continua interazione fra
insegnanti e studenti come singoli e come classe. Nella lettura dei testi sono stati attivati i
processi necessari per comprendere , analizzare , rielaborare ed approfondire le
informazioni fornite. Per il processo di apprendimento mi sono avvalso dell’uso di sintesi,
scalette e riassunti per promuovere una successiva autonomia allo scritto ed all’orale.
Metodo situazionale-funzionale-comunicativo; induttivo-deduttivo-contrastivo.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Testi in adozione: EXCELLENT, C. E. Morris, Eli, 2012.
WAITERS, BARTENDERS & CAREERS, Caruso/Piccigallo, DIGIT, 2012.
Lezione frontale, materiale autentico, fotocopie.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Comprensioni scritte, esercizi a scelta multipla, esercizi vero-falso, attività con domande
chiuse e aperte.
Attività di produzione guidata e gradualmente sempre più autonoma.
Per i criteri di valutazione ho considerato i livelli raggiunti rispetto ai livelli di partenza,
come anche l’impegno e l’applicazione dimostrate nello studio della materia.
Le verifiche sono state in itinere e sommative, sia scritte che orali. La valutazione è stata
costante.
I test di verifica scritta nel secondo quadrimestre sono stati svolti anche in considerazione
dell’esame scritto e nel caso di tipologia mista ho consentito l’uso del dizionario bilingue.
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 78 / 99
L’INSEGNANTE
Salvatore Salvo
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
58
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali
Sociali, Turistici Alberghieri e della Pubblicità
“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
…………………..
59
TITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
"FRANCESCO DATINI"
Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
MATERIA
CLASSE
Andrea BARBANI
IRC
5 ASala
Anno Scolastico 2014/2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
Classe composta da 6 alunni avvalentesi dell' IRC.
Nell’arco di tutta la classe quarta ma anche nel corso di questo anno scolastico, gli allievi
si sono distinti per una seria motivazione nell’approfondimento critico di conoscenze e
problematiche di carattere teologico ed etico; il lavoro si è infatti svolto costantemente con
riferimento a documenti e testi, in modo sistematico e particolarmente analitico.
Nel corso del dialogo didattico - educativo si è potuto sempre contare su un’attenzione
vivace e lucida, su richieste di chiarificazione e di ulteriore indagine, nonché su un lavoro
individuale di riflessione e studio che ha contribuito in modo notevole a produrre risultati
che si attestano ben oltre le aspettative.
Gli alunni si sono distinti anche per l’esigenza e la capacità di attivare, nell’ambito di
numerose tematiche, proficui collegamenti con i contenuti di altre discipline, ricercando
una rielaborazione critica e una sintesi complessa chiara e informata.
Gli studenti hanno partecipato al dialogo educativo investendo pienamente le proprie
risorse, con vero interesse, nell’esigenza continua di porsi come protagonisti attivi e
propositivi del percorso didattico.
Alcuni alunni, in particolare, hanno manifestato una personalità ricca, originale, autonoma
e trainante; si sono fatti promotori, nei confronti della classe, di un approccio realmente
critico ai contenuti, costantemente attivo e motivato da un sincero desiderio di conoscere,
chiarire, approfondire e confrontarsi.
Gli alunni, in generale, hanno dimostrato di possedere buone e talvolta ottime abilità
nell’apprendimento, nell’analisi e, soprattutto, nella sintesi dei contenuti.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
MODULO 1 – L’ETICA DELLE RELAZIONI.
Tempi di realizzazione: 12 ore
Elenco u.d.:
1. Il rapporto con lo straniero.
2. Il razzismo.
3. La convivenza in una società multiculturale.
MODULO 2 – L’ETICA DELLA SOLIDARIETA’.
Tempi di realizzazione: 13 ore
Elenco u.d.:
1. Il rapporto dell’economia con l’etica.
2. L’economia solidale.
3. La pace.
4. La Chiesa e i diritti dell’uomo.
5. Il rapporto della politica con l’etica.
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“FRANCESCO DATINI”
via di Reggiana,26 - 59100 Prato
tel. 0574 630511 fax 0574630411
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Competenze
Maturare comportamenti rispettosi e responsabili nella relazione con gli altri e con
l’ambiente.
Orientare le proprie scelte esistenziali all’interno di un progetto di vita.
Capacità
Riconoscere le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa e l’impegno per la pace, la
giustizia e la salvaguardia del creato.
Riconoscere la tensione tra realtà ed ideali, tra limiti dell’uomo e azione dello Spirito nella
vita personale, sociale ed ecclesiale.
Conoscenze
La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche,
l’ambiente e la politica.
Giustizia e pace, libertà e fraternità nelle attese dei popoli e nell’insegnamento del
cristianesimo.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (ALLA DATA DEL 15/05)
MODULO 1 – L’ETICA DELLE RELAZIONI.
UD1.1 Il rapporto con lo straniero.
UD1.2 Il razzismo.
UD1.3 La convivenza in una società multiculturale.
MODULO 2 – L’ETICA DELLA SOLIDARIETA’.
UD2.1 Il rapporto dell’economia con l’etica.
UD2.2 L’economia solidale.
UD2.3 La pace.
UD2.4 La Chiesa e i diritti dell’uomo.
UD2.5 Il rapporto della politica con l’etica.
Ad oggi sono stati anche affrontati alcuni approfondimenti (con schede e testi fotocopiati)
di moduli dei precedenti anni scolastici sui seguenti argomenti:
− Laicità e laicismo. Il relativismo etico.
− Apparenza ed essenza. Le domande di senso. Il bisogno di spiritualità.
− La pena di morte.
− L’Olocausto (visione del film “Train de Vie”).
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− Amore ed innamoramento. Il matrimonio cristiano. La convivenza. Le unioni
omosessuali.
− Sessualità: un dono che impegna. Metodi contraccettivi e metodi naturali.
− Religioni, bioetica e dignità della persona umana.
− Religioni ed alimentazione.
− La questione del rapporto tra religione e scienza.
− L'integralismo religioso.
− I Testimoni di Geova.
− La figura della donna nelle religioni monoteiste.
− La comunicazione nell'era digitale: il rapporto tra mass-media e valori cristiani
(visione del film “The Truman Show”).
Criteri metodologici
L’attività didattica si è svolta prevalentemente nella maniera tradizionale basata su
lezioni frontali e l’impiego di schede, articoli e testi utilizzati per favorire il dibattito e il
confronto.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Libro di testo, schede fornite dall’insegnante, Bibbia, dvd, articoli di giornale,
documenti del Magistero, lavagna.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Le verifiche dell’apprendimento sono state attuate attraverso forme di produzione orale.
Sono forme di verifica orale: a) l’esposizione argomentata, con carattere di coerenza e
consistenza, su argomenti del programma svolto; b) il colloquio per accertare la
padronanza complessiva della materia, la capacità di orientarsi in essa e di utilizzare in
modo appropriato il lessico specifico della disciplina.
Il voto (espresso in decimi) costituisce la sintesi della valutazione delle capacità
conoscitive, applicative, espressive e critiche dell'alunno.
PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Ripresa di alcuni argomenti legati al Modulo 1 (la convivenza in una società multiculturale;
il turismo responsabile; il tema de “il viaggio” nella Sacra Scrittura; il turismo religioso; il
Giubileo) e del Modulo 2 (morale della vita politica; il diritto al cibo, Expo 2015 e la Carta di
Milano).
NOTE AGGIUNTIVE
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TOTALE DELLE ORE SVOLTE N° 26/33
L’INSEGNANTE
Andrea Barbani
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
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STITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI
TURISTICI SOCIALI ALBERGHIERI E DELLA PUBBLICITA'
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Via di Reggiana, 26 - PRATO
Tel. 0574/63.05.11 - 0574/63.04.06 - Fax 0574/63.04.11
e-mail:[email protected];[email protected]
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
INSEGNANTE
ROBERTO BELLOCCI
MATERIA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
CLASSE
VAsa
Anno Scolastico 2014/2015
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SITUAZIONE IN INGRESSO
La classe dimostra capacità motorie buone che esprime e vive in modo positivo
nella consapevolezza delle potenzialità di ciascuno. Presenta una adeguata
motivazione al proprio consolidamento psico-motorio – sociale.
Ha una conoscenza generale degli aspetti e delle norme che regolano le diverse
discipline sportive e percepisce il fenomeno sportivo come elemento condizionato e
condizionante nel sistema socio-economico.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Conoscenze
Conosce i regolamenti, le tecniche e le tattiche delle principali discipline sportive
Conosce le modalità corrette di impostazione degli esercizi di tonificazione generale
Conosce la valenza dello sport nel contesto storico del ‘900
Conosce il doping e le correlazioni con la prestazione sportiva
Conosce la storia dell’ Ed. Fisica e delle Olimpiadi moderne
Capacità/Competenze
•
•
•
•
•
Saper analizzare e confrontare gli aspetti regolamentari, tecnici e tattici delle
seguenti discipline sportive:
Calcio - Pallacanestro Pallamano – Pallavolo
Utilizzare e rielaborare in modo consapevole principi e schemi degli sport praticati
Essere in grado di realizzare attività adeguate alle proprie capacità
Essere consapevoli dei principi etici e morali dello sport
Saper affrontare esperienze in ambiente naturale
…
Modulo 1: Analisi degli aspetti tecnici e tattici della pallavolo
U.D.1: I fondamentali individuali
U.D.2: I fondamentali di squadra e la tattica di gioco
Modulo 2: Analisi degli aspetti tecnici e tattici di pallacanestro
U.D.1: I fondamentali individuali
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U.D.2: I fondamentali di squadra e la tattica di gioco
Modulo 3: Analisi degli aspetti tecnici e tattici del calcio
U.D.1: I fondamentali individuali
U.D.2: I fondamentali di squadra e la tattica di gioco
Modulo 4: Analisi degli aspetti tecnici e tattici della pallamano
U.D.1: I fondamentali individuali
U.D.2: I fondamentali di squadra e la tattica di gioco
Modulo 5: Analisi degli aspetti tecnici del badminton
U.D.1: I fondamentali individuali
Modulo 6: La postura – analisi apparato scheletrico e
muscolare
U.D.1: Tecniche specifiche di tonificazione muscolare
Modulo 7 : Sport e Mass-Media
U.D. 1. Gli indirizzi principali dell’Ed. Fisica nel contesto storico del ‘900
U.D. 1. Origini e sviluppo dello sport moderno
Criteri metodologici
La didattica è stata impostata utilizzando prevalentemente il metodo induttivo che
attraverso un lavoro a piccoli gruppi, di ricerca guidata, ha permesso una rielaborazione di
elementi specifici relativi alle diverse discipline sportive.
Strumenti e materiali didattici impiegati
Testi e materiale didattico vario - Piccoli e grandi attrezzi codificati e non.
Tipologie delle verifiche e criteri di valutazione
Si sono alternate verifiche pratiche sulle conoscenze degli aspetti regolamentari delle
diverse discipline sportive a verifiche teoriche che avevano come criterio di valutazione la
capacità di analisi e sintesi del fenomeno sportivo nella sua complessità.
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PROGRAMMA DA SVOLGERE (DOPO IL 15/05)
Modulo 7
NOTE AGGIUNTIVE
…
TOTALE DELLE ORE SVOLTE N°36 / 66
L’INSEGNANTE
Prof. Roberto Bellocci
NOTE FINALI
-segnalare eventuali difformità rispetto a quanto specificato il 15 maggio
TOTALE DELLE ORE EFFETTIVE DI LEZIONI SVOLTE N° …./…..
ALLA DATA DEL ………….
L’INSEGNANTE
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