DOCUMENTO EL CONSIGLIO DI CLASSE VB
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DOCUMENTO EL CONSIGLIO DI CLASSE VB
Consiglio di Classe DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 CLASSE VB CORSO DI TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE IL COORDINATORE DELLA CLASSE PROF. FERRARA ANDREA IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. GENNARO SALZANO 1 Consiglio di Classe INDICE PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA PAG. CONSIGLIO DI CLASSE PAG. 5 PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE PAG. 8 QUADRO ORARIO SETTIMANALE SERVIZI AZIENDALI PAG. 8 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE PAG. 9 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE PAG. 10 ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA PAG. 12 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PAG.14 CRITERI PAG.15 DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA 3 CRITERI DI ATTRIBUZIONI DEL CREDITO SCOLASTICO PAG.16 ATTIVITÀ DI RIORIENTAMENTO /RECUPERO PAG.17 ESAME DI STATO PAG. 18 ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E DI INTEGRAZIONE PAG. 20 ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO PAG. 21 CONTENUTI DISCIPLINARI PAG.23 AREA COMUNE PAG. 24 AREA PROFESSIONALIZZAZIONE PAG. 30 PAG.35 IL CONSIGLIO DI CLASSE 2 Consiglio di Classe DESCRIZIONE DELLA SCUOLA E DEL CONTESTO SOCIOAMBIENTALE dal POF 2013-2014 DATI STORICI L'Istituto nasce come sede coordinata dell'Istituto Professionale di Stato per il Commercio "Don Minzoni" di Giugliano in Campania, per far fronte alle esigenze formative dei giovani di un ampio territorio collocato a Nord di NapolI. Dal 1 settembre 1989 esso opera come Istituto Professionale di Stato per il Commercio e il Turismo di Afragola, a seguito dell'intervenuto decreto istitutivo di autonomia da parte del Ministero della Pubblica Istruzione ‐ Direzione generale dell'Istruzione Professionale. Dal marzo 2002 l’istituto ha assunto la denominazione I.P.S.S.C.T. “Sandro Pertini”. Dall’anno scolastico 2010/2011 l’istituto si è trasformato in Istituto d’Istruzione Superiore, accogliendo accanto all’istruzione professionale quella tecnica e, dal 2011/2012 anche quella liceale.ATI ANAGRAFICI DELL’ISTITUTO: LA STRUTTURA L' I.S.I.S..“S. Pertini” di Afragola opera in una struttura moderna ed accogliente. L’edificio si disloca su tre piani: un primo e un secondo piano su quello rialzato. Conta 44 aule didattiche, 11 laboratori, un’Aula Magna, un ampio auditorium, una biblioteca e una palestra coperta. I Laboratori sono situati al secondo piano: 1 laboratorio scientifico utilizzato per l’insegnamento indirizzi di studio 2 laboratori di Informatica/Trattamento Testi dotati di postazioni PC e LIM 2 laboratori di Economia/IFS dotati di postazioni PC e LIM 3 Consiglio di Classe 2 laboratori linguistici per la didattica delle lingue straniere che permettono di attivare le abilità audio‐orali degli studenti attraverso esercizi interattivi 2 laboratori di didattica e documentazione 2 laboratori per gli alunni diversamente abili posto al piano terra, attrezzati con postazioni PC, stampante e materiale speciale per gli interventi individualizzati CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE L’istituto è ubicato in via Lombardia n° 39 nel Comune di Afragola, a Nord di Napoli, la cui realtà socio economica e culturale appare piuttosto eterogenea. Le radici culturali, le tradizioni e le usanze locali convivono con un presente caratterizzato da un’esplosione urbanistica caotica che, a partire dagli anni 70/80, ne ha stravolto l’originario aspetto agricolo. Un discreto sviluppo economico grazie a piccole e medie imprese di diversa tipologia, la presenza di grandi insediamenti commerciali (Ipercoop, Ikea, Leroy Merlin) e una articolata rete viaria , tuttora in opera, renderanno tale territorio, grazie alla stazione terminale dell’Alta Velocità, uno dei nodi essenziali del traffico commerciale e turistico del meridione d’Italia. Un’area, dunque, urbanizzata e in continua evoluzione a cui corrisponde un progressivo innalzamento del livello culturale del territorio. Non mancano, però, situazioni di disagio concentrate in alcune zone residenziali in cui è fortemente avvertito il fenomeno della dispersione scolastica. Pertanto, l’Istituto Pertini si dichiara pronto ad accogliere la sfida educativa proveniente da questo territorio la cui eterogeneità e vivacità culturale si riflette nei fruitori del suo servizio. I valori che sono alla base dell’attività didattico‐educativa dell’Istituto Pertini hanno come riferimento fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana e si pongono come finalità la formazione dell’uomo e del cittadino LA MISSION DELL’ISTITUTO “La scuola è molto di più. In essa risiede una funzione fondamentale quale è quella dell’educazione e della formazione umana e spirituale delle nuove generazioni.” S.Pertini(dal Messaggio per l’inizio del nuovo anno scolastico 1982) Dalle parole del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, a cui la nostra scuola è intitolata, trae ispirazione la mission dell’Istituto nei confronti degli studenti, delle famiglie, del mondo del lavoro,del Ministero della Pubblica Istruzione e del territorio. Essa, coerentemente ai valori condivisi, definisce le finalità dell’offerta formativa volta a: differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e potenzialità,favorendo la valorizzazione delle diversità contro ogni forma d´emarginazione, discriminazione ed esclusione, affermando pari opportunità per tutti; perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all´autostima; "emozionare" ‐ promuovere intelligenza creativa – sviluppare competenze professionali per un rapido inserimento nel mondo del lavoro; promuovere la libertà di pensiero e di espressione e la convivenza anche in contesti multietnici e pluriconfessionali; valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l´offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire processi di orientamento; 4 Consiglio di Classe rendere chiare le ragioni delle scelte educativo ‐ formative, favorendone la visibilità, allo scopo di valorizzare le intelligenze “nascoste” dei nostri allievi. Per le attività svolte all’interno della scuola, si rimanda alla relativa descrizione contenuta all’interno del Piano dell’Offerta Formativa scaricabile dal sito www.istitutopertini.net CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2013/2014 ITALIANO STORIA ECONOMIA AZIENDALE DISCIPLINE GIURIDICHE INGLESE INFORMATICA MATEMATICA L.T.T. EDUCAZIONE FISICA I.R. (INSEGNAMENTO RELIGIONE) AD03 AD01 CASTALDO ASSUNTA CASTALDO ASSUNTA FERRARA ANDREA CRIMALDI GABRIELLA BOCCELLINO ANNA SILVESTRI STEFANO CAPASSO MARIA ANTONIETTA PERONE GIUSEPPE PALMIERO LUDOVICO MARSIGLIA PIETRO IOVINO ANNA RUSSO CONSIGLIA CONTINUITA' DIDATTICA Nel corso del biennio finale il Consiglio di classe ha mantenuto la continuità in tutte le discipline, eccetto per le discipline: Matematica e Educazione Fisica. 5 Consiglio di Classe INFORMAZIONI GENERALI RELATIVE ALLA CLASSE ALUNNI FREQUENTANTI 22 MASCHI 7 FEMMINE 15 ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI 1 TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO ORE 990 MATERIE DOCENTI RELIGIONE ITALIANO STORIA DISCIPLINE GIURIDICHE ECONOMIA AZIENDALE E L.T.T. MARSIGLIA PIETRO CASTALDO ASSUNTA CASTALDO ASSUNTA CRIMALDI GABRIELLA FERRARA ANDREA – PERONE GIUSEPPE 33 132 66 132 264 MATEMATICA CAPASSO MARIA ANTONIETTA 99 INGLESE BOCCELLINO ANNA 99 INFORMATICA SILVESTRI STEFANO 99 ED. FISICA PALMIERO LUDOVICO 66 Ore TOTALE ORE ORE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 990 TOTALE: 66 TOTALE GENERALE ORE SCOLASTICHE 1.056 6 Consiglio di Classe ELENCO DEGLI ALUNNI Barella Rita Bassone Rosa Bencivenga Stefania Carillo Errico Catalano Raffaella Credendino Antonietta De Stefano Vincenza Falco Antonio Iadicicco Maria Lampitelli Luisa Lanzano Mariarosaria Maiorino Andrea Martello Roberto Paribello Iolanda Riccardo Loredana Romano Annamaria Sannino Silvana Santoro Gaetano Siti Alessandro Sorianiello Elda Stasio Anna Stasio Benito 7 Consiglio di Classe PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE E’ una figura professionale che può operare in aziende di differente natura e dimensione con competenze flessibili e adattabili derivanti da una formazione caratterizzata dall’acquisizione di buone capacità logiche espressive e gestionali, dalla padronanza dell’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione anche multimediali e di più di una lingua straniera. Possiede una solida cultura di base, conoscenze approfondite sulla dinamica dei valori significativi per la gestione aziendale, buona padronanza del lessico di base e specifico in lingua inglese. Il Tecnico della Gestione Aziendale è in grado di operare efficacemente nelle aree gestionali contabile e amministrativa, organizzativa, del marketing, del controllo di gestione. Sa operare per obiettivi nelle diverse aree funzionali con un buon grado di autonomia. Sa ricercare, elaborare e pervenire a sintesi dei dati trattati con la predisposizione di rapporti. Competenze in uscita: Possedere una personale cultura generale, accompagnata da adeguate capacità linguistico - espressive e logico-interpretative; Conoscenza dei metodi e sistemi per rilevare i dati relativi al funzionamento dei vari servizi aziendali; Fornire elementi di valutazione per il controllo e l’indirizzo della gestione; Capacità di comprendere la realtà contemporanea al fine di inserirsi consapevolmente nella società come persona e professionista; Conoscenza perfetta dell’uso del computer e di Internet. QUADRO ORARIO SETTIMANALE SERVIZI AZIENDALI DISCIPLINE ITALIANO E STORIA STORIA MATEMATICA LINGUA INGLESE ECONOMIA AZIENDALE + L.T.T DIRITTO ED ECONOMIA INFORMATICA GESTIONALE EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE TOTALE ORARIO SETTIMANALE 8 5° ANNO 4 2 3 3 8 4 3 2 1 30 Consiglio di Classe PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Il percorso educativo e didattico di questi allievi durante il triennio è stato faticoso e difficile perché un cospicuo gruppo si mostrava ostile ad accettare le regole scolastiche, saltuario e superficiale nell’impegno e nelle partecipazione e carente nel possesso delle abilità. Il C. d. c. in itinere ha dovuto adottare varie strategie educative e didattiche per rispondere ai loro bisogni formativi: sono stati realizzati percorsi di apprendimento facilitato per recuperare abilità e conoscenze e percorsi di potenziamento per accrescere le competenze specifiche; inoltre si è dato ampio spazio alle materie professionalizzanti per meglio stimolare i loro interessi. Dal punto di vista educativo durante quest’anno scolastico, tutti gli alunni hanno dimostrato di aver acquisito un maggior senso di responsabilità, perché il loro comportamento è stato lodevole, dimostrando di aver interiorizzato il rispetto delle norme del vivere civile, di aver sviluppato doti di sensibilità verso i compagni svantaggiati e di aver acquisito la consapevolezza di affrontare la prova finale dignitosamente. Dal punto di vista didattico, tutti gli allievi hanno fatto registrare progressi a misura delle proprie capacità e potenzialità: c’è un gruppo che per l’impegno costante e per il possesso di un produttivo metodo di studio ha appreso i saperi proposti e li ha sistemati logicamente dimostrando di possedere una visione d’insieme unitaria e articolata; c’è un ulteriore gruppo che, per una applicazione allo studio conforme alle proprie capacità, ha una sufficiente visione d’insieme e infine c’è un altro gruppo che per l’inadeguatezza della metodologia di studio e per le carenze espressive presenta qualche incertezza nella rielaborazione dei contenuti culturali proposti; c’è poi l’allieva diversamente abile che ha seguito una programmazione differenziata. I criteri di valutazione sono fissati sulla base del P.E.I., al fine di valutarne il processo formativo in rapporto alle sue potenzialità ed ai livelli di apprendimento e di autonomia inziali. L’allieva potrà sostenere l’esame di stato ai sensi dell’art. 15 O.M. n. 90 del 21/05/2001, con prove differenziate conformi agli obiettivi fissati nel P.E.I., ma considerata la sua non autonomia nell’esecuzione dei compiti assegnati, sarà necessaria la presenza dei docenti di sostegno. 9 Consiglio di Classe PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE Finalità e obiettivi generali (EDUCATIVI/FORMATIVI COERENTI CON QUELLI DEFINITI DAL P.O.F.) Il sistema educativo di istruzione e formazione di cui l’Istituto d’Istruzione Superiore Sandro Pertini di Afragola fa parte,è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. L'Istituto si propone di formare menti aperte e critiche, che sappiano padroneggiare i processi decisionali, che siano in grado di leggere e interpretare la realtà, di comprenderne i cambiamenti, di orientarsi in essa secondo ragione, intrecciando saperi e valori che caratterizzano la nostra storia e la nostra democrazia, inseriti in un contesto europeo e mondiale. Alla fine del corso di studi, quindi, lo studente deve possedere, soprattutto nei settori disciplinari caratterizzanti l'indirizzo seguito, conoscenze, competenze e metodologie adeguate per poter: affrontare positivamente percorsi universitari o di specializzazione post-diploma; gestire positivamente i cambiamenti del mondo del lavoro; essere capace di sviluppare, anche in modo autonomo, ulteriori competenze richieste dall'innovazione sociale e tecnologica. OBIETTIVI TRASVERSALI Il consiglio di classe, fatto salvo quanto contemplato nel Patto educativo di Corresponsabilità dell’Istituto “Pertini” riguardo agli impegni reciproci sottoscritti dalle componenti della scuola, ha stabilito, sulla base dei bisogni evidenziati dalla situazione di partenza della classe e in continuità con l’azione didattica degli anni scorsi i seguenti obiettivi trasversali: a) Area affettivo relazionale Gli obiettivi comportamentali tendono al rispetto del regolamento disciplinare d’istituto, nonché dei principi fondamentali del POF che si riferiscono alla condotta, del regolamento degli studenti e delle studentesse: essere disponibili a ricevere stimoli culturali e formativi inserirsi costruttivamente nei ritmi di apprendimento della classe valorizzare il confronto e la collaborazione anche con opinioni e posizioni diverse come forma non solo di rispetto ma di arricchimento reciproco essere capaci di conoscersi e di auto valutarsi, accettando i propri limiti ed errori e promuovendo le proprie capacità espositive. b) Area cognitiva: conoscenze, competenze, capacità I. Conoscenze Acquisizione degli epistemi propri delle discipline studiate. Conoscenza dei linguaggi specifici. Conoscenza dei linguaggi multimediali. Conoscenza del regolamento scolastico per una più attiva partecipazione alla vita della scuola,nella piena consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri 10 Consiglio di Classe II. Competenze Saper utilizzare le conoscenze acquisite in ambito disciplinare e pluridisciplinare Sapersi esprimere in modo chiaro e corretto con la terminologia specifica di ogni disciplina. Saper ricondurre l’ argomento trattato al contesto più generale a cui esso appartiene. Saper rielaborare in modo critico le conoscenze acquisite. Saper produrre sintesi organiche di argomenti in ambito disciplinare e pluridisciplinare. Saper prospettare soluzione ai problemi, attraverso la formulazione di ipotesi e il problemsolving. Saper produrre testi e immagini in base a differenti contesti comunicativi, utilizzando il lessico specifico. Saper decodificare, comprendere e produrre testi anche utilizzando gli strumenti della multimedialità Saper decodificare e comprendere le diverse tipologie testuali. Essere in grado di individuare i nessi logici e il rapporto di causa-effetto all’ interno dei diversi argomenti. Essere in grado di assumere un atteggiamento critico di fronte alle tematiche proposte,effettuando confronti tra tesi e opinioni diverse rispetto allo stesso argomento. III. Capacità Mostrare un’adeguata padronanza della lingua parlata e scritta. Essere in grado di sviluppare le tematiche curriculari proposte, rielaborandole in modo creativo e personale. Essere in grado di analizzare e interpretare fenomeni secondo prospettive diverse. Essere in grado di utilizzare le proprie conoscenze per risolvere problemi e comprendere situazioni. Individuare analogie e differenze tra culture e civiltà diverse. Formulare motivati giudizi critici. 11 Consiglio di Classe ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA In relazione agli obiettivi educativi di competenza trasversale,il Consiglio di classe ha lavorato per sostenere ed incrementare la partecipazione degli alunni alle attività didattiche e a tutti i momenti della vita scolastica attraverso il dialogo, la riflessione , l’assegnazione degli incarichi ,ponendo particolare attenzione alla creazione di un clima di rispetto e cura dei bisogni dei singoli . Per gli obiettivi didattici di competenza trasversale, il Consiglio di classe ha valorizzato la partecipazione, privilegiando lezioni interattive ed interlocutorie che hanno coinvolto lo studente come soggetto attivo ha integrato l’attività didattica con uso di materiali audiovisivi, seminari, attività di laboratorio e organizzazione di percorsi didattici modulari interdisciplinari finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche che hanno consentito di correlare più facilmente i saperi scolastici con quelli professionali . a) Metodologie:strumenti e tecniche Il Consiglio di classe ha utilizzato i seguenti strumenti e le seguenti tecniche didattiche: lezione frontale lavori di gruppo lavori a coppie, simulazioni cooperativelearning peereducation tutoring lezione problematico dialogica discussione guidata lettura e analisi collettiva e/o individuale dei libri di testo esercitazioni applicative individuali alla lavagna fruizione di prodotti multimediali di contenuto didattico visite didattiche lavoro in palestra, nei laboratori, in biblioteca b) Risorse Sono state utilizzate tutte le risorse della scuola: laboratori e locali attrezzati disponibili e accessibili e le risorse esterne con intervento e apporto di esperti esterni per l’attuazione dei progetti. c) Strumenti di verifica e metodi di valutazione Per la definizione degli strumenti di verifica e dei criteri di valutazione il Consiglio di Classe si è attenuto a quanto indicato nel Piano dell’Offerta Formativa e nei documenti di programmazione dei vari Dipartimenti. La valutazione complessiva di ciascuno studente da parte del Consiglio di Classe alla fine del pentamestre e del trimestre è avvenuta sulla base di un congruo numero di verifiche scritte, strutturate, semistrutturate,orali e pratiche per ciascuna materia del corso di studi. I. Tipologie di prove utilizzate Il Consiglio di classe ha utilizzato le seguenti forme di verifica: colloquio breve colloquio ampio relazione orale Tema (Saggio breve ,Analisi del testo, Articolo di giornale ) Trattazione sintetica 12 Consiglio di Classe Test a risposta chiusa e aperta Prove strutturate Prove semi-strutturate Relazioni Ricerche Lavori di gruppo Per la valutazione delle prove si è tenuto conto dei seguenti descrittori: II. Valutazione prove scritte Descrittori Analisi ed individuazione dei dati iniziali Aderenza alla traccia e alle indicazioni di partenza Un appropriato uso del microlinguaggio Coerenza logica e formale nello sviluppo dell’elaborato Capacità di rielaborare, in modo personale ed efficace, le proprie conoscenze Originalità e capacità di valutazione III. Valutazione prove orali Descrittori Capacità di orientarsi di fronte alla richieste dell’insegnante Rilevazione del grado di conoscenza acquisito in relazione ai vari argomenti trattati Capacità di esporre con chiarezza e competenza linguistica Acquisizione dei linguaggi tecnici delle varie discipline Capacità di dialogare con l’insegnante e/o con il gruppo classe Ai fini della valutazione complessiva finale si è tenuto conto : dei dati emersi dalle prove scritte ed orali puntualità e rispetto degli impegni interesse e partecipazione al dialogo educativo capacità di migliorare e di recuperare costanza e continuità nello studio e nel lavoro scolastico determinazione nel raggiungimento degli obiettivi progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza 13 Consiglio di Classe GRIGLIA DI VALUTAZIONE COMPLESSIVA CONOSCENZE ABILITA’ Il “Know-what“ Assimilazioni di informazioni attraverso l’apprendimento. GIUDIZIO COMPETENZE Il “know-how” La capacità di applicare le conoscenze per svolgere compiti e risolvere problemi VOTO CONOSCENZE Equilibrio tra il “Know-what e know-how” La capacità di utilizzare le conoscenze e le abilità in situazioni reali. ABILITÀ COMPETENZE Conoscenze frammentarie e gravemente lacunose Applica le conoscenze minime solo se guidato ma con gravi errori Compie analisi errate, non sintetizza, commette errori GRAVEM. INSUFFIC. 1/3 INSUFFIC. 4 Conoscenze carenti con errori ed espressione impropria. Applica le conoscenze minime solo se guidato ma con errori Compie analisi parziali, sintetizza in modo scorretto, commette errori MEDIOCRE 5 Conoscenze superficiali, improprietà di linguaggio. Applica le minime conoscenze con qualche errore Compie analisi parziali, sintetizza con qualche imprecisione SUFFICIENTE 6 Conoscenze complete ma non approfondite; esposizione semplice ma corretta. Applica correttamente le conoscenze minime Coglie il significato di semplici informazioni, analizza e gestisce semplici situazioni Conoscenze complete, approfondite ed esposte usando un registro linguistico appropriato Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi ma con imperfezioni Applica autonomamente le conoscenze, anche a problemi più complessi, in modo corretto Applica in modo autonomo e le conoscenze anche a problemi complessi; trova da solo soluzioni miglior Compie analisi complete e coerenti ma coglie parzialmente i nessi concettuali DISCRETO BUONO OTTIMO ECCELLENTE 7 8 9 Conoscenze complete con approfondimento autonomo,esposizione linguistica corretta Conoscenze ed approfondite esposizione corretta e curata Applica in modo corretto ed autonomo le conoscenze 10 14 Individua correlazioni, rielabora in modo corretto e individua le correlazione concettuali Sintetizza problematiche complesse ed in maniera efficiente, esprime valutazioni critiche originali Valuta in maniera critica edoriginale individuando soluzioni fattibili e creative Consiglio di Classe CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Il voto di condotta è stato attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti DESCRITTORI e alla seguente GRIGLIA DI VALUTAZIONE. DESCRITTORI 1. Comportamento responsabile verso se stesso, gli altri e l’ambiente scolastico 2. Frequenza e puntualità nello svolgimento delle attività didattiche 3. Partecipazione consapevole al dialogo educativo Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti dal sei al dieci. Il sei segnala però una partecipazione in classe poco attiva e costruttiva. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE E DELLA VALUTAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI STUDENTI Le motivate osservazioni presentate dai singoli docenti sono elemento per la valutazione collegiale del voto di condotta che si atterrà ai seguenti descrittori: a) Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico b) Comportamento maturo per responsabilità e collaborazione c) Frequenza alle lezioni assidua d) Vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni all’interno della classe e) Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche a) Rispetto del regolamento scolastico b) Comportamento responsabile e collaborativo c) Frequenza sistematica alle lezioni d) Costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni e) Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche a) Comportamento responsabile e collaborativo b) Frequenza alle lezioni normale c) Buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni d) Proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche a) Comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione b) Frequenza alle lezioni normale c) Discreto interesse e partecipazione alle lezioni d) Sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche a) Comportamento incostante per responsabilità e collaborazione b) Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare nota di biasimo sul registro di classe, convocazione dei genitori e/o n.1 ammonizione scritta con notifica c) Frequenza alle lezioni irregolare per numero di assenze, ritardi e uscite anticipate, non superiore a 30 d) Interesse e partecipazione poco attiva alle lezioni Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, comportamento scorretto nel rapporto con il personale scolastico e atteggiamenti di sopruso nei confronti dei coetanei, tale da comportare: a) ammonizione scritta con notifica alle famiglie in numero superiore a 1 b) sospensione temporanea dalle attività didattiche fino a 5 giorni Grave inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare sospensione dalle attività didattiche fino a 10 o 15 giorni in seguito a: a) Totale disinteresse per le attività scolastiche b) Totale mancato svolgimento dei compiti assegnati c) Comportamento gravemente scorretto e/o violento nel rapporto con il personale scolastico e/o compagni 10 9 8 7 6 5 <= 4 15 Consiglio di Classe CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Le modalità di attribuzione del credito scolastico, pari a ¼ del punteggio finale dell’Esame di Stato sono regolate dal D.M. n.99/2009. Il credito scolastico viene attribuito ad ogni studente nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore in base alla media delle valutazione delle singole discipline cui concorre anche il voto di condotta, applicando l’apposita tabella ministeriale: (Tabella A D.M. n.99 16 dicembre 2009) MEDIA DEI VOTI M=6 6 <M ≤ 7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 III anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 IV anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 V anno 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 L’oscillazione all’interno della banda avviene tenendo conto dei seguenti indicatori percentuali: - 0,30 Frequenza così suddiviso 0,10 con assenze non superiori al 25% * 0,20 con assenze non superiori al 15% * 0,30 con assenze non superiori o uguali al 5% * per tutti coloro che hanno superato il monte orario previsto dalla normativa e in deroga sono rientrati al di sotto della soglia del 25% si concede il minimo 0,10% -0,40 Partecipazione ad attività didattico-educative extra-curriculari (PON-FIS-ASL Eventi) così suddiviso: 0,10 partecipazione a una sola attività 0,20 partecipazione a due attività 0,30 partecipazione a tre attività 0,40 partecipazione a 4 attività e oltre -0,20 Collaborazione attività formative curriculari debitamente accertate dal C.d.C. - 0,10 Certificazioni rilasciate da enti esterni accreditati e riconosciuti dal MIUR (Crediti formativi) Non si dà luogo ad attribuzione di credito scolastico per gli anni in cui l’alunno non consegue la promozione alla classe successiva. NOTA 1 : per M = 6 il valore massimo della banda di oscillazione è assegnato in base agli indicatori percentuali suindicati la cui somma complessiva deve essere superiore a 0,50; NOTA 2: la media M i cui valori decimali (X) sono compresi tra 0,10 0,50 (0,10 ≤ X≤ 0,50) l’attribuzione del valore massimo della banda di oscillazione è assegnato solo se la somma S degli indicatori percentuali è superiore a 0,50; NOTA 3: per la media M i cui valori decimali (X) sono compresi tra 0,60 0,90 (0,60 ≤ X≤ 0,90) l’attribuzione del valore massimo della banda di oscillazione è assegnato indipendentemente dagli indicatori percentuali suindicati; Per gli alunni che, in sede di scrutinio conclusivo di Giugno, abbiano riportato la sospensione del giudizio, l’attribuzione del credito sarà effettuata nello scrutinio finale dopo il superamento delle prove del debito. 16 Consiglio di Classe 17 Consiglio di Classe STRATEGIE PER IL RECUPERO IN ITINERE DELLE LACUNE NON COLMATE E RISULTATI CONSEGUITI Le strategie di recupero in itinere sono finalizzate a cercare di compensare alcuni ritardi del percorso formativo, ad intervenire su difficoltà e carenze individuali e a rafforzare e consolidare obiettivi acquisiti durante il percorso curricolare. Affinché risultino maggiormente efficaci, esse si sono basate su momenti e modalità alternativi rispetto alla didattica tradizionale. Attraverso la discussione guidata, l’analisi di casi semplici, lo sviluppo di esercitazioni a piccoli gruppi con successiva analisi e discussione delle soluzioni si è cercato di: - coinvolgere gli studenti nello svolgimento delle lezioni, facendo loro assumere un ruolo attivo; - dialogare con la classe canalizzando l’attenzione degli allievi verso il tema trattato e verso aspetti peculiari dello stesso; - sviluppare la creatività, la capacità di riflessione e di analisi; - ravvivare, ampliare e consolidare le conoscenze; - acquisire attitudini a esporre, relazionare e comunicare utilizzando un linguaggio appropriato; - sviluppare capacità di sintesi; - attivare e incoraggiare comportamenti partecipativi; - abituare gli studenti a comunicare e a confrontarsi in modo costruttivo. ATTIVITA’ DI RIORIENTAMENTO/RECUPERO MODALITÀ ORGANIZZATIVE DELLE ATTIVITÀ DI RECUPERO: A. Pausa didattica antimeridiana :sospensione della normale attività curricolare per dare spazio ad interventi di approfondimento, consolidamento e rinforzo delle conoscenze acquisite. In particolare, si darà agli alunni delle classi terze, quarte e quinte l’opportunità di sentirsi protagonisti del proprio apprendimento seguendo l’itinerario didattico “ Alunni in cattedra “ : una nuova modalità di apprendimento basata su un cambio di prospettiva. Saranno gli alunni “ in cattedra” a tenere la loro lezione e a divulgare il loro “ sapere”, creando occasioni di discussione, di confronto e di verifica tra gruppi provenienti da due o più classi in senso verticale o orizzontale. Diventeranno un unico gruppo di progetto che, sempre guidati dai loro docenti, dovranno ricercare, approfondire e analizzare assumendosi precise responsabilità. Periodo di attuazione : 2a decade di Dicembre ( nel corso del Pentamestre ), 1a decade di Marzo ( nel corso del Trimestre ). 18 Consiglio di Classe ESAME DI STATO SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ ESAME Durante l’anno scolastico gli studenti sono stati sottoposti a una prova di simulazione dell’Esame di Stato in orario curricolare secondo il seguente calendario: Mese di Marzo: Prova simulata scritta ( Prima Prova, Seconda Prova, Terza Prova) Fine Maggio: Prova simulata orale In allegato al Documento sono riportati i testi della simulazione prova di Esame realizzate nel corso del corrente anno scolastico con le relative griglie di valutazione. TIPOLOGIA DI TERZA PROVA Per la terza prova i dipartimenti disciplinari hanno indicato come opzione preferibile la tipologia B + C composta, per ognuna delle 5 discipline coinvolte, da 2 quesiti a risposta singola e 4 quesiti a scelta multipla a 4 uscite, per un totale di 30 quesiti da svolgersi in 2 ore. CRITERI DI VALUTAZIONE NELLA SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME Si è proceduto ad individuare i criteri di valutazione adottati nella simulazione delle prove d’esame che di seguito si riportano. PRIMA PROVA E SECONDA PROVA Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima e seconda prova scritta dell’esame di stato si riportano in allegato le relative griglie con i criteri di valutazione. TERZA PROVA A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, orale o pratica (D.M. 390, art. 1, 18 settembre 1998). Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri: Determinare il numero di righe massime necessarie per la risposta nella tipologia B(4/5) Evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue Valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere la prova Per la tipologia B: 1 punto per ogni risposta completa ed esauriente 0,50 per risposte essenziali con qualche imprecisione 0 punti per le risposte errate o mancanti Per la tipologia C: 0,25 punti per ogni risposta esatta, 0 punti per le risposte errate. 19 Consiglio di Classe CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Il colloquio si svolge su argomenti pluridisciplinari attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso. Il Consiglio di Classe sottolinea che ciascun studente , guidato dai docenti, ha svolto un lavoro di ricerca mediante l’utilizzo di strumenti diversi ( libri di testo, biblioteca d’Istituto, Internet), che sarà presentato in forma multimediale o in forma cartacea ( tesina, mappa concettuale) e discusso all’inizio della prova orale, come da normativa vigente. Vengono indicati i seguenti criteri per la valutazione del colloquio (D.P.R.323/98, art. 4, comma 5) Il colloquio tende ad accertare: Padronanza della lingua Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite Capacità di collegare nell’argomentazione le conoscenze acquisite Capacità di discutere e di approfondire i diversi argomenti Alla luce di quanto sopra esposto, i criteri adottati per la valutazione del colloquio sono stati : Padronanza della lingua Capacità di esposizione e argomentazione Livello di utilizzazione delle conoscenze Capacità di operare collegamenti Originalità ed elaborazione critica La relativa griglia di valutazione è riportata in allegato. 20 Consiglio di Classe ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E DI INTEGRAZIONE Durante il percorso dell’anno scolastico alcuni alunni hanno partecipato alle seguenti attività evidenziando interesse e partecipazione attiva: AMBITO LINGUISTICO -Progetto extra-curriculare: Sperimentazione CLIL “Towards Ithaca” ( Percorso di letteratura italiana e letteratura inglese) - Itinerari didattici curriculari “Alunni in cattedra”: ” Le 3 R della Resistenza” ( Percorsi di legalità) AMBITO ECONOMICO-GIURIDICO - Progetto curriculare: “Educazione finanziaria patti chiari” - Progetto curriculare: “Fisco e Scuola” - Progetto curriculare: “Giovani e Impresa” in collaborazione con IGS srl-Impresa Sociale(Percorso di orientamento al lavoro svolto presso l’Aula Magna dell’Istituto) EVENTI , MANIFESTAZIONI e CONVEGNI Giornata Nazionale dell’ Unità d’ Italia 153° dell’ Unità d’Italia (Produzione di 3 video: La Resistenza , Storia di Italia e storia dei giovani, Sandro Pertini) presso l’Aula Magna dell’Istituto Convegno-dibattito “Spegniamo la terra dei fuochi, accendiamo l’amore per la nostra terra” presso il Teatro Gelsomino di Afragola Convegno-dibattito Incontro con il vice presidente della Camera dei Deputati On. Luigi Di Maio presso l’Aula Magna dell’Istituto Convegno-dibattito “Donna e scienza” presso l’Aula Magna dell’Istituto VISITE GUIDATE Visita guidata : Roma (centro storico, Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama) ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO IN USCITA Partecipazione all’Open Day presso l’ ”Uniparthenope” di Napoli Incontro informativo sui corsi di laurea offerti dall’ ”Università Suor Orsola Benincasa di Napoli “ presso l’Aula Magna dell’Istituto Incontro informativo sulle opportunità professionali offerte dall’Esercito Italiano presso l’Aula Magna dell’Istituto Visita presso la Capitaneria di Porto di Napoli per orientamento al lavoro Incontri informativi con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza 21 Consiglio di Classe ALTERNANZA SCUOLA LAVORO In applicazione a quanto indicato nell’art. 8 del Regolamento Istituti Professionali, si è sostituita l’area di professionalizzazione con 132 ore di attività alternanza scuola lavoro, realizzati negli anni aa.ss.2012/13 e 2013/14 con percorsi di 66 ore annuali. La scelta del profilo professionale è stata in continuità con l’annualità 2012/2013 FIGURA PROFESSIONALE: “ OPERATORE IN MERCHANDISING “ OBIETTIVI FORMATIVI: Il merchandiser occupa una posizione strategica rispetto alla presentazione dell’immagine del prodotto nelle aziende di distribuzione commerciale. E’ la persona che si occupa della visualizzazione delle merci presso i punti vendita, ne realizza i moduli espositivi e attua compiti finalizzati all’organizzazione della vendita di un prodotto attraverso la migliore presentazione e alla ricerca del modo più efficace per attirare l’attenzione del potenziale acquirente. Lo specifico professionale richiede lo sviluppo delle conoscenze di: - Organizzazione delle aziende commerciali - Marketing e marketing delle aziende commerciali - Tecniche di vendita - Tecniche di gestione dei p.v. - Comunicazione e comunicazione visiva - Psicologia dei consumi Le competenze che si tende a fornire con questa figura professionale riguardano le capacità comportamentali orientate al raggiungimento dei seguenti atteggiamenti professionali e stili relazionali: - Sviluppare e sistematizzare tecniche che facilitano i contatti con le aziende e i clienti - Lavorare interattivamente e in team - Utilizzare le tecniche di comunicazione interpersonale Le funzioni svolte dal merchandiser sono numerose, otre, alle competenze riguardanti in maniera specifica gli allestimenti delle merceologie ed i messaggi visivi coordinati, egli deve correlarsi con i gestori dei punti vendita al momento della scelta dell’assortimento e della vendita. MODULO DI ORIENTAMENTO IN INGRESSO La fase di orientamento in ingresso ha la finalità formativa di fornire agli allievi gli strumenti per accrescere il livello di consapevolezza, la capacità di lettura dei fenomeni, la competenza di analisi e di valutazione critica, lo sviluppo di metodologie attive. L’intervento orientativo assume una funzione di consulenza alla persona e di accompagnamento nel percorso di conoscenza del sé e del contesto professionale ed economico di riferimento. E’ distinto in due fasi: • La prima fase, della durata di 6 ore, rappresenta un percorso di autoanalisi teso a favorire l’esplicitazione dell’immagine di sé in termini di risorse, competenze ed interessi: 1. Conoscere se stessi 2. I rapporti con gli altri 3. Autopresentazione 4. Team building 22 Consiglio di Classe • La seconda fase, della durata di 3 ore, rappresenta un percorso di esplorazione della figura professionale del settore attraverso la ricerca e l’analisi delle variabili quali-quantitative che caratterizzano i trend di crescita del settore economico di riferimento, anche attraverso l’utilizzo delle TIC: 1. Analisi di scenario 2. Studi di settore MODULO DI SIMULAZIONE IN LABORATORIO La fase di simulazione, della durata di 12 ore, propedeutica all’ingresso del gruppo classe in azienda, ha la finalità di trasferire le conoscenze relative alla realtà aziendale nella quale saranno collocati, anche con riferimento ai processi gestionali ed organizzativi. In accordo con il tutor aziendale, saranno curate le competenze necessarie allo svolgimento del ruolo cui sarà assegnato l’allievo, specificando le attività da svolgere e i compiti lavorativi proposti: 1. Conoscere la realtà organizzativa 2. Comprendere la realtà aziendale di riferimento 3. Definire ruoli e compiti attraverso la tecnica del role-play MODULO DI TIROCINIO IN AZIENDA La fase di tirocinio, della durata di 39 ore, rappresenta un momento di formazione e di orientamento al lavoro, di supporto all’allievo per la definizione del proprio progetto professionale. E’ finalizzata a rafforzare le conoscenze e le capacità degli allievi, attitudini ed interessi, immette in una reale situazione di lavoro con l’obiettivo di agevolare le future scelte professionali. Rappresenta una verifica sul campo dei propri punti di forza e di debolezza, rafforza e ridefinisce interessi, consapevolezza e motivazione. Gli obiettivi prioritari che il tirocinio si propone di conseguire possono essere individuati in: 1. Sviluppare capacità di osservazione e analisi dei problemi 2. Migliorare le skills interpersonali e di lavoro in team 3. Realizzare una concreta esperienza di lavoro 4. Stabilire contatti con le aziende ospitanti 5. Sviluppare capacità di risoluzione dei problemi aziendali MODULO DI ORIENTAMENTO IN USCITA La fase di orientamento in uscita, della durata di 6 ore così suddivise: n. 3 ore tutor d’orientamento e n. 3 ore tutor aziendale. Essa ha la finalità di indicare le modalità di accesso al mercato del lavoro e di verifica dei livelli di competenze acquisite durante il percorso formativo, anche ai fini di una valutazione dell’efficacia delle attività svolte: 1. Ricerca attiva del lavoro 2. Bilancio delle competenze AMBITO DI IMPIEGO Lavoro autonomo e subordinato – Settore commercio PARTNER COINVOLTI ERMES srl DOCENTI IMPEGNATI NELL'ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Prof. SAVY MASSIMO: per il modulo “ orientamento in ingresso” Prof. IOVINO ANNA: per il modulo “tutor d’aula” Prof. PALMIERO LUDOVICO: “tutor accompagnatore” 23 Consiglio di Classe CONTENUTI DISCIPLINARI AREA COMUNE ITALIANO Prof. ssa : Castaldo Assunta Testo: PROF.IT autori:Magliozzi-Attalienti-Cotroneo –Gallo-Messina Fratelli Ferraro Editori OBIETTIVI EDUCATIVI Favorire la formazione individuale Favorire il senso di responsabilità Sviluppare la stima verso se stessi e i compagni Sviluppare l’ autonomia organizzativa e metodica dello studio OBIETTIVI DIDATTICI Acquisire un valido ed efficace metodo di studio Favorire la conoscenza, la comprensione e l’ espressione degli aspetti essenziali di un testo in versi e in prosa Comprendere attraverso l’ analisi formale e contenutistica dei testi, il pensiero e l’ ideologia dell’ autore, legati al contesto storico di appartenenza Sistemazione logica delle conoscenze acquisite, di collegare argomenti Organizzare un discorso corretto e lineare Sviluppo di una coscienza critica delle conoscenze METODO Lo studio della letteratura si è svolto con lezioni frontali, analisi testuale, ricerca e studio individuale. L’ analisi del testo si è focalizzata sugli aspetti contenutistici e stilistico-espressivi. Le attività hanno cercato di stimolare la curiosità, la ricerca personale, l’ autonomia espressiva e metodologica. Il recupero delle abilità linguistiche è avvenuto contestualmente allo studio della letteratura e alla produzione scritta e orale. CONTENUTI • • Il naturalismo – Il romanzo sperimentale- La linea baudeloire Il Verismo: Giovanni Verga: biografia, il pensiero, analisi delle opere. 24 Consiglio di Classe I romanzi: I Malavoglia; Mastro don Gesualdo - Prospettive storiche e culturali del ‘900 europeo Il Decadentismo europeo: genesi, poetica Il decadentismo italiano Pascoli: il pensiero, la poetica del fanciullino, analisi delle opere “Il fanciullino musico” D’Annunzio: il pensiero, la poetica, l’analisi delle opere Crepuscolari e Futuristi Italo Svevo: i tre grandi romanzi Luigi Pirandello: il pensiero, la poetica dell’umorismo, analisi delle opere - L’ermetismo: le tre corone poetiche del ‘900 Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo STORIA Prof. ssa : Castaldo Assunta Libro di testo: Barducci-Biondi-Giocondi: Storia-3 Dalla Rivoluzione russa ai nostri giorni- Trevisini OBIETTIVI Capacità di accedere ai problemi storici con consapevolezza critica Capacità di individuare nel fenomeno storico i fattori ambientali e culturali Capacità di stabilire un rapporto tra passato e presente CONTENUTI Dal Regno di Italia all’età giolittiana La prima guerra mondiale Il dopoguerra La rivoluzione russa Il dopo guerra in Italia L’avvento del Fascismo, Mussolini al potere. Il declino europeo e il sorpasso americano La crisi del ‘29 Il nazismo, lo stalinismo, le dittature in Europa L’Italia durante il Fascismo La seconda guerra mondiale STRUMENTI Libro di testo, fotocopie, articoli di giornali, appunti 25 Consiglio di Classe MATEMATICA Prof.ssa : Capasso Maria Antonietta Testo : Bergamini- Trifone- Barozzi “Modulo V Bianco: Derivate e studio di funzione a) CONTENUTI: MODULO 0: Recupero -Disequazioni di 1° e 2° grado, intere e fratte MODULO 1: Introduzione allo studio di funzione -Funzione reale di variabile reale: classificazione delle funzioni. -Le funzioni algebriche razionali: dominio, intersezione con gli assi, intervalli di monotonia e segno di una funzione MODULO 2: Limiti I limiti Operazioni sui limiti Asintoti orizzontali verticali , obliqui. MODULO 3:Derivate -Le derivate -Regole di derivazione -Intervalli di monotonia -Punti di minimo e di massimo relativi e assoluti. MODULO 4:Studio di funzione - Intervalli di monotonia -Punti di minimo e di massimo relativi e assoluti -concavità e convessità di una funzione -Grafico di semplici funzioni algebriche razionali intere e fratte - Lettura del grafico di una funzione b) METODI UTILIZZATI Problemsolving, problemposing, lezioni frontali c) STRUMENTI Libro di testo, dispense, lavagna, laboratorio multimediale. d) OBIETTIVI RAGGIUNTI • Conoscenza, comprensione e applicazione delle regole del calcolo • Potenziamento del lessico del linguaggio e formalismo specifico • Sviluppo capacità logiche • Capacità di gestire le proprie conoscenze e di organizzarle in modo organico 26 Consiglio di Classe LINGUA INGLESE Prof.ssa Boccellino Anna OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA CONOSCENZA Potenziamento delle quattro abilità linguistiche Apprendimento della terminologia specifica del settore economico-aziendale Padronanza di argomenti e temi di cultura e civiltà inglese COMPRENSIONE Conseguire il giusto equilibrio tra il “ knowwhat” e il “knowhow” Riconoscere le diverse forme di comunicazione orale e scritta ( lettere commerciali, colloqui di lavoro, articoli professionali) e sfruttare tali situazioni in modo autonomo per affrontare la realtà lavorativa APPLICAZIONE Considerati gli interessi degli studenti sono stati scelti alcuni argomenti di natura economico-aziendale inerenti il loro indirizzo di studio per dare loro l’opportunità di acquisire conoscenza e padronanza della lingua nel settore specifico e per rispondere alle crescenti esigenze di una più stretta interazione scuolalavoro. MODULO 1 • • • • • • Bank services: borrowing and lending money Current Account / Deposit Account Different types of cheque Banking on-line The Stock Exchange – Wall Street – Types of investments MODULO 2 • • • LOOKING FOR A JOB European curriculum vitae Writing a CV: basic principles The letters of application MODULO 3 • • • • • BANKS AND BANKING MARKETING The role of Marketing The Marketing mix and the four Ps Types of market research Methods of market research Advertising MODULO 4 • COMMERCIAL AGREEMENTS The contract of sale 27 Consiglio di Classe • • • The leasing agreement Factoring Franchising MODULO 5 • • • • • • • BUSINESS ORGANIZATIONS Partnerships Ordinary partnerships – Limited partnerships Limited companies Private limited companies (Ltds) – Public limited companies (PLCs) The impact of Information Technology on business E-commerce The main areas of e-commerce MODULO 6 • • • The insurance contract Marine insurance Other branches of insurance MODULO 7 • • • CULTURE AND CIVILIZATION The Great War Britain in the 1920s and 30s The Roaring Twenties and the Great Depression F.D.Roosevelt and his New Deal The Second World War MODULO 9 • • • • THE EUROPEAN UNION The EU Member States The symbols of the EU The globalization process MODULO 8 • • • • • INSURANCE SOCIAL AND POLITICAL INSTITUTIONS The United Kingdom The Crown The Parliament The Government METODOLOGIE UTILIZZATE L’insegnamento della lingua inglese è stato impostato sui principi della metodologia comunicativa (roleplay, classdebate, case study, discussion ) per un coinvolgimento effettivo degli studenti in situazioni realistiche simili a quelle in cui si troveranno ad operare nel futuro mondo del lavoro. STRUMENTI Libro di testo: ZANI G. NEW BUSINESS.NET ECONOMY, SOCIETY, CULTURE MINERVA ITALICA 28 Consiglio di Classe SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Prof. Palmiero Ludovico Libro di testo: “ IL MOVIMENTO” CASA EDITRICE : MARIETTI SCUOLA CONTENUTI Cenni sull’apparato locomotore, cardiocircolatorio, respiratorio e sul sistema nervoso. Esercizi a corpo libero e ai grandi attrezzi Giochi di squadra Nozioni di Pronto Soccorso OBIETTIVI RAGGIUNTI Miglioramento delle abilità fisiche Conoscenza della tecnica e dei regolamenti di gioco della pallavolo, tennis tavolo e di alcune specialità dell’atletica leggera Conoscenza dell’apparato Locomotore, Cardio-circolatorio, Respiratorio e delle principali norme dei primi soccorsi negli infortunio; Conoscenza del primo soccorso ai traumi sportivi. Normativa che regola il doping. STRUMENTI Lezioni frontali Supporti didattici (piccoli me grandi attrezzi ginnici) METODO Le proposte motorie sono state diversificate nel pieno rispetto delle caratteristiche morfo-funzionali di ciascun alunno. I metodi usati per raggiungere gli obiettivi della parte teorica del programma sono i seguenti: la discussione aperta con gli alunni per ricevere delle informazioni sull’interesse della classe nei confronti dell’argomento trattato. 29 Consiglio di Classe INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Prof. Marsiglia Pietro Libro di testo perla Religione Cattolica Aut. CONTADINI M. “ITINERARI 2.0” CON ESPANSIONI MULTIMEDIALI Edit. ELLE DI CI- IL Capitello • OBIETTIVI RAGGIUNTI: Gli alunni hanno compreso la rilevanza che Gesù Cristo riveste nel cattolicesimo e nel cristianesimo mondiale, in quanto risorto dalla morte. Tale gesto non è fine a se stesso ma è frutto di un amore così grande che ha donato all’umanità una vita nuova al di fuori degli schemi del peccato originale e del mondo. Inoltre gli alunni hanno sviluppato idee più chiare sulla Chiesa che come espressione di Cristo, presente e continua, si esprime con i sacramenti segni della fede e del cammino cristiano, influenzando la cultura nelle sue più variegate espressioni. I discenti hanno approfondito la morale cristiana e la sua dottrina sociale, che focalizza la dignità dell’uomo in tutti gli aspetti della sua vita. Infine la classe ha focalizzato l’attenzione verso l’importanza di rilievo che la famiglia assume, come nucleo primario della società, nell’educazione dei giovani sulla base degli insegnamenti di Gesù Cristo, privilegiando il valore della pace. • CONTENUTI: • AREA TEMATICA 1 • Chiesa Segno (Sacramento) di Cristo Risorto e i Sacramenti della fede come identificazione dell’essere cristiano. • MODULO • La Chiesa Sacramento di Cristo presente nel mondo. • I Sacramenti. Approfondimenti sui segni fondamentali della fede cristiana. • • • • • • AREA TEMATICA 2 La Chiesa, etica e società. MODULO Chiesa Pre- Conciliare e Post-Conciliare (Concilio Vaticano II e relativi documenti) La Morale cristiana. Problematiche riguardanti tale aspetto. La famiglia. Unità principale del cristianesimo e della società. • • • AREA TEMATICA 3 La Chiesa tra fede e ragione MODULO • Il Cristianesimo ieri e oggi.. • L’Ecumenismo. Argomentazioni e riflessioni su argomenti di attualità sono trattati in tutti i moduli. • • METODI UTILIZZATI: Lezione frontale, dibattiti,riferimento ai documenti ed alla Bibbia. STRUMENTI : Libro di testo, Bibbia, lavagna, uso di documenti del Magistero, films. 30 Consiglio di Classe AREA PROFESSIONALIZZAZIONE ECONOMIA AZIENDALE Prof. Ferrara Andrea LIBRO DI TESTO: Pietro Bertoglio- Sergio Brero. ”Manuale di economia d’azienda 2- EDIZIONE Tramontana. CONTENUTI -Le società di capitali: aspetti finanziari, commerciali e giuridici -Le società con scopi mutualistici: le cooperative. -I finanziamenti con capitali di terzi. -Il fattore umano come fattore strategico e la politica del personale. -La gestione degli investimenti: aspetti finanziari, commerciali e giuridici. -Il bilancio d’esercizio quale principale prodotto del sistema informativo: formazione ed interpretazione. -Il reddito fiscale d’impresa e le imposte dirette. -Le analisi di bilancio per indici . -La programmazione aziendale. -Configurazione dei costi. MODULO DI COMPRESENZA ECONOMIA AZIENDALE – LTT EXCEL: Riparto utile S.p.A. – Funzioni statistiche, logiche e finanziarie – Gestione del personale – Retribuzione – Bilancio. METODI UTILIZZATI Problemsolving – Lezioni frontali – Discussioni guidate – Analisi dei casi semplici – Sviluppo di esercitazioni con conseguente analisi e discussione delle soluzioni. STRUMENTI Libro di testo – Lavagna – Lavagna luminosa – Articoli del “Il Sole 24 Ore” - Internet. OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenza dei concetti fondamentali delle società di capitali mutualistiche. Conoscenza dei concetti fondamentali e delle problematiche organizzative, relative alla gestione e alla politica del personale, sapendo effettuare rilevazioni e calcoli relativi al costo del lavoro. Conoscenza ed applicazione al bilancio di esercizio dei principi contabili. Conoscenza del contenuto del bilancio d’esercizio e i collegamenti tra reddito civilistico e fiscale Utilizzo del bilancio di esercizio a scopi interpretativi 31 Consiglio di Classe DIRITTO – ECONOMIA Prof. ssa Crimaldi Gabriella Libro di testo: “PERCORSI DI DIRITTO ED ECONOMIA” vol.3 di Simone per la scuola. a) CONTENUTI Moduli di DIRITTO - I contratti previsti dal codice civile: compravendita, locazione, lavoro, assicurazione. Contratti di banca, contratti per la produzione dei beni e la prestazione dei servizi. Contratti di borsa. - Nuovi modelli contrattuali in campo commerciale: leasing, franchising, factoring - Natura e funzione dei titoli di credito - Classificazione e tipologia dei titoli di credito Moduli di ECONOMIA - Credito - Sistema bancario - Mercato monetario e finanziario - Borse valori -Commercio internazionale e bilancia dei pagamenti -Crescita e ciclo economico b) METODI UTILIZZATI Per conseguire gli obiettivi indicati è stato necessario organizzare il processo di apprendimento in moduli flessibili, anche interdisciplinari articolati in unità didattiche; proporre di frequente la ricerca, la lettura, l’interpretazione delle fonti e l’esame della giurisprudenza; cercare continui riferimenti al vissuto quotidiano; porre particolare attenzione alle tematiche collegate alle caratteristiche specifiche di indirizzo; proporre l’analisi di casi per abituare alla riflessione ed allo sviluppo delle autonome capacità di giudizio; privilegiare il metodo del problem solving c) OBIETTIVI RAGGIUNTI Contenuti nuovi, argomenti già trattati nel precedente anno sono stati recuperati, approfonditi e ricomposti in un contesto più ampio ed esauriente; gli obiettivi cognitivi sono stati individuati nella conoscenza, in diritto, dei principali istituti di diritto privato attinenti allo specifico profilo professionale, in economia, delle tematiche più significative nell’attuale contesto socio-economico. Obiettivo raggiunto: sviluppo delle capacità di ricercare le fonti dell’informazione, di leggere criticamente i dati, di operare e di assumere decisioni in modo autonomo e di adattarsi al mutamento. d) STRUMENTI Libro di testo, codice civile, leggi speciali 32 Consiglio di Classe INFORMATICA Prof. Silvestri Stefano Contenuti Informatica e azienda Organizzazione, risorse e processi Evoluzione dei sistemi informatici Intranet, extranet Internet e l’azienda, le forme di utilizzo di Internet Integrazione delle tecnologie e dei servizi Internet con il sistema informativo aziendale La sicurezza di un sistema informatico Aspetti della sicurezza La sicurezza dei dati in rete Violazione della sicurezza Protezione dagli attacchi agenti umani e non Diritto e Informatica (principali leggi) La tutela giuridica del software La criminalità informatica La legge sulla privacy Aspetti contrattuali del commercio elettronico Archivi di dati e file Dati strutturati Archivi, nozioni di base Archivi e file Concetto di chiave di ricerca Record logici e record fisici Operazioni sugli archivi Organizzazione degli archivi Gli archivi sequenziali disordinati Gli archivi sequenziali ordinati Gli archivi con indice ISAM Gli archivi ad accesso diretto (Hash) Le basi di dati Generalità sui database (DB) Sistemi informativi e sistemi informatici Dati e informazioni La progettazione di un DB relazionale Il diagramma E/R Entità, istanze, attributi: significato e simbolizzazione Associazione, grado, regole di derivazione, integrità referenziale 33 Consiglio di Classe - Tracciato record, tabelle -Obiettivi Raggiunti Conoscere i concetti fondamentali del trattamento dell’informazione e dell’elaborazione dei dati finalizzati alle applicazioni tecnico-gestionali Conoscere e saper utilizzare in modo appropriato sia il computer, sia le periferiche ad esso collegate che i diversi software (sistema operativo e programmi applicativi MS-Access in particolare) Saper esprimere con proprietà di linguaggio, sinteticità e chiarezza gli argomenti svolti nel corso delle lezioni Saper operare correttamente nell'analisi di semplici problematiche tecnico-gestionali esprimendole, mediante tecniche informatiche, in modelli concettuali logici e fisici di "Database" Saper gestire le proprie conoscenze e saperle organizzare in modo organico saper operare con il D.B.M.S. Access - Saper utilizzare la risorsa Internet per ricerche e/o approfondimenti tematici Metodologie Utilizzate Considerando le conoscenze di base e l'indirizzo teorico-pratico del corso di studi, sono state utilizzate tecniche di insegnamento pratiche ed induttive; si è fatto uso di lezioni frontali e di frequenti esercitazioni sia individuali che di gruppo. Le attività sono state organizzate secondo i seguenti criteri: Stimolo: attuazione dell’attività di brain storming con la quale gli studenti sono sollecitati ad esprimere, inizialmente, le loro pre-conoscenze Lettura guidata del testo: analisi, interpretazione e sintesi degli argomenti Lavoro a gruppi Eserciziari individualizzati Presentazione: descrizione dell’argomento e indicazione di possibili tracce di soluzione Verifica: raccolta, riordino e valutazione della produzione Valutazione: verifica e confronto in aula delle produzioni, analisi dei risultati Proposta di casi studio reali con impostazione risolutiva in termini informatici Strumenti libri di testo: P. Gallo; F. Resta; F. Salerno " Teorie e tecnologie digitali per la gestione dei dati aziendali" casa ed. Minerva Italica computer, utilizzo di software applicativi specifici esercizi guidati e casi studio realizzati con l’ausilio del programma Access dispense schemi 34 Consiglio di Classe DISCIPLINA LABORATORIO TRATTAMENTO TESTI Prof. Perone Giuseppe ATTIVITA’ DI COMPRESENZA CON ECONOMIA AZIENDALE Libro di testo : “Economia Aziendale in laboratorio” di Barale Lucia-Zambelli Pietro ed. Tramontana CONTENUTI: Word – Creazione modelli quali lettere, relazioni, stampa unione, curriculum vitae. Excel; prospetto calcolo I.R.P.E.F., prospetto busta paga; elaborazione bilancio con dati a scelta. Funzioni statistiche, logiche e finanziarie; inserimento e formattazione grafici. Internet – Cenni storici e terminologia specifica, salvataggio pagine web, testo e immagini, ricerche. OBIETTIVI RAGGIUNTI: L’utilizzo degli applicativi è stato finalizzato soprattutto a rafforzare le conoscenze di base, a sviluppare le capacità applicative – operative e progettuali, ad acquisire il concetto di multimedialità come stimolo per la ricerca e la conoscenza gestendo autonomamente il proprio lavoro. METODI UTILIZZATI: Sono state sviluppate intese didattiche con Economia Aziendale e la presenza della classe in laboratorio è stata finalizzata a favorire l’abitudine alla collaborazione, al confronto e al lavoro di gruppo. Oltre alla pratica di tecniche didattiche, sono state privilegiate la scoperta, l’autonomia nell’impostazione del lavoro e l’autocorrezione STRUMENTI: Libro di testo, fotocopie, utilizzo di software applicativi specifici. VERIFICA E VALUTAZIONE ELEMENTI DELLA VALUTAZIONE: Stile comportamentale Impegno e frequenza Partecipazione al dialogo didattico – educativo Senso critico Capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze Competenze acquisite Capacità di problem solving 35 Consiglio di Classe IL CONSIGLIO DI CLASSE: ITALIANO STORIA MATEMATICA EC. AZIENDALE INGLESE DIRITTO L.T.T. INFORMATICA G. RELIGIONE ED.FISICA AD01 AD03 36 Consiglio di Classe 37