DOCUMENTO EL CONSIGLIO DI CLASSE VB

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DOCUMENTO EL CONSIGLIO DI CLASSE VB
Consiglio di Classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ESAME DI STATO
ANNO SCOLASTICO
2013/2014
CLASSE VB
CORSO DI TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
IL COORDINATORE DELLA CLASSE
PROF. FERRARA ANDREA
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. GENNARO SALZANO
1
Consiglio di Classe
INDICE
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
PAG.
CONSIGLIO DI CLASSE
PAG. 5
PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
PAG. 8
QUADRO ORARIO SETTIMANALE SERVIZI AZIENDALI
PAG. 8
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
PAG. 9
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE
PAG. 10
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
PAG. 12
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PAG.14
CRITERI
PAG.15
DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
3
CRITERI DI ATTRIBUZIONI DEL CREDITO SCOLASTICO
PAG.16
ATTIVITÀ DI RIORIENTAMENTO /RECUPERO
PAG.17
ESAME DI STATO
PAG. 18
ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E DI INTEGRAZIONE
PAG. 20
ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO
PAG. 21
CONTENUTI DISCIPLINARI
PAG.23

AREA COMUNE
PAG. 24

AREA PROFESSIONALIZZAZIONE
PAG. 30
PAG.35
IL CONSIGLIO DI CLASSE
2
Consiglio di Classe
DESCRIZIONE DELLA SCUOLA E DEL CONTESTO SOCIOAMBIENTALE
dal POF 2013-2014
DATI STORICI
L'Istituto nasce come sede coordinata dell'Istituto Professionale di Stato per il Commercio "Don Minzoni" di
Giugliano in Campania, per far fronte alle esigenze formative dei giovani di un ampio territorio collocato a
Nord di NapolI.
Dal 1 settembre 1989 esso opera come Istituto Professionale di Stato per il Commercio e il Turismo di
Afragola, a seguito dell'intervenuto decreto istitutivo di autonomia da parte del Ministero della Pubblica
Istruzione ‐ Direzione generale dell'Istruzione Professionale.
Dal marzo 2002 l’istituto ha assunto la denominazione I.P.S.S.C.T. “Sandro Pertini”.
Dall’anno scolastico 2010/2011 l’istituto si è trasformato in Istituto d’Istruzione Superiore, accogliendo
accanto all’istruzione professionale quella tecnica e, dal 2011/2012 anche quella liceale.ATI ANAGRAFICI
DELL’ISTITUTO:
LA STRUTTURA
L' I.S.I.S..“S. Pertini” di Afragola opera in una struttura moderna ed accogliente.
L’edificio si disloca su tre piani: un primo e un secondo piano su quello rialzato.
Conta 44 aule didattiche, 11 laboratori, un’Aula Magna, un ampio auditorium, una biblioteca e una palestra
coperta.
I Laboratori sono situati al secondo piano:
 1 laboratorio scientifico utilizzato per l’insegnamento indirizzi di studio

2 laboratori di Informatica/Trattamento Testi dotati di postazioni PC e LIM

2 laboratori di Economia/IFS dotati di postazioni PC e LIM
3
Consiglio di Classe





2 laboratori linguistici per la didattica delle lingue straniere che permettono di attivare
le abilità audio‐orali degli studenti attraverso esercizi interattivi
2 laboratori di didattica e documentazione
2 laboratori per gli alunni diversamente abili posto al piano terra, attrezzati con
postazioni PC, stampante e materiale speciale per gli interventi individualizzati
CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE
L’istituto è ubicato in via Lombardia n° 39 nel Comune di Afragola, a Nord di Napoli, la cui realtà socio
economica e culturale appare piuttosto eterogenea. Le radici culturali, le tradizioni e le usanze locali
convivono con un presente caratterizzato da un’esplosione urbanistica caotica che, a partire dagli anni
70/80, ne ha stravolto l’originario aspetto agricolo. Un discreto sviluppo economico grazie a piccole e medie
imprese di diversa tipologia, la presenza di grandi insediamenti commerciali (Ipercoop, Ikea, Leroy Merlin) e
una articolata rete viaria , tuttora in opera, renderanno tale territorio, grazie alla stazione terminale
dell’Alta Velocità, uno dei nodi essenziali del traffico commerciale e turistico del meridione d’Italia.
Un’area, dunque, urbanizzata e in continua evoluzione a cui corrisponde un progressivo innalzamento del
livello culturale del territorio. Non mancano, però, situazioni di disagio concentrate in alcune zone
residenziali in cui è fortemente avvertito il fenomeno della dispersione scolastica. Pertanto, l’Istituto Pertini
si dichiara pronto ad accogliere la sfida educativa proveniente da questo territorio la cui eterogeneità e
vivacità culturale si riflette nei fruitori del suo servizio.
I valori che sono alla base dell’attività didattico‐educativa dell’Istituto Pertini hanno come riferimento
fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana e si pongono come finalità la formazione
dell’uomo e del cittadino
LA MISSION DELL’ISTITUTO
“La scuola è molto di più. In essa risiede una funzione fondamentale quale è quella
dell’educazione e della formazione umana e spirituale delle nuove generazioni.” S.Pertini(dal
Messaggio per l’inizio del nuovo anno scolastico 1982)
Dalle parole del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, a cui la nostra scuola è intitolata, trae
ispirazione la mission dell’Istituto nei confronti degli studenti, delle famiglie, del mondo del lavoro,del
Ministero della Pubblica Istruzione e del territorio. Essa, coerentemente ai valori condivisi, definisce le
finalità dell’offerta formativa volta a:
 differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni
deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e potenzialità,favorendo la
valorizzazione delle diversità contro ogni forma d´emarginazione, discriminazione ed esclusione,
affermando pari opportunità per tutti;
 perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie,
progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo,
finalizzato allo star bene, educando all´autostima;
 "emozionare" ‐ promuovere intelligenza creativa – sviluppare competenze professionali per
un rapido inserimento nel mondo del lavoro;
 promuovere la libertà di pensiero e di espressione e la convivenza anche in contesti multietnici
e pluriconfessionali;
 valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni, agenzie culturali
e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo
di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l´offerta formativa della scuola
non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e
sociale capace di favorire processi di orientamento;
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Consiglio di Classe
rendere chiare le ragioni delle scelte educativo ‐ formative, favorendone la visibilità, allo scopo di
valorizzare le intelligenze “nascoste” dei nostri allievi.
Per le attività svolte all’interno della scuola, si rimanda alla relativa descrizione contenuta all’interno del
Piano dell’Offerta Formativa scaricabile dal sito www.istitutopertini.net
CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2013/2014
ITALIANO
STORIA
ECONOMIA AZIENDALE
DISCIPLINE GIURIDICHE
INGLESE
INFORMATICA
MATEMATICA
L.T.T.
EDUCAZIONE FISICA
I.R. (INSEGNAMENTO RELIGIONE)
AD03
AD01
CASTALDO ASSUNTA
CASTALDO ASSUNTA
FERRARA ANDREA
CRIMALDI GABRIELLA
BOCCELLINO ANNA
SILVESTRI STEFANO
CAPASSO
MARIA ANTONIETTA
PERONE
GIUSEPPE
PALMIERO
LUDOVICO
MARSIGLIA PIETRO
IOVINO
ANNA
RUSSO
CONSIGLIA
CONTINUITA' DIDATTICA
Nel corso del biennio finale il Consiglio di classe ha mantenuto la continuità in tutte le discipline,
eccetto per le discipline: Matematica e Educazione Fisica.
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Consiglio di Classe
INFORMAZIONI GENERALI RELATIVE ALLA CLASSE
ALUNNI FREQUENTANTI
22
MASCHI
7
FEMMINE
15
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI 1
TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO ORE 990
MATERIE
DOCENTI
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
DISCIPLINE GIURIDICHE
ECONOMIA AZIENDALE E L.T.T.
MARSIGLIA PIETRO
CASTALDO ASSUNTA
CASTALDO ASSUNTA
CRIMALDI GABRIELLA
FERRARA ANDREA – PERONE GIUSEPPE
33
132
66
132
264
MATEMATICA
CAPASSO MARIA ANTONIETTA
99
INGLESE
BOCCELLINO ANNA
99
INFORMATICA
SILVESTRI STEFANO
99
ED. FISICA
PALMIERO LUDOVICO
66
Ore
TOTALE ORE
ORE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
990
TOTALE: 66
TOTALE GENERALE ORE SCOLASTICHE
1.056
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Consiglio di Classe
ELENCO DEGLI ALUNNI
Barella
Rita
Bassone
Rosa
Bencivenga
Stefania
Carillo
Errico
Catalano
Raffaella
Credendino
Antonietta
De Stefano
Vincenza
Falco
Antonio
Iadicicco
Maria
Lampitelli
Luisa
Lanzano
Mariarosaria
Maiorino
Andrea
Martello
Roberto
Paribello
Iolanda
Riccardo
Loredana
Romano
Annamaria
Sannino
Silvana
Santoro
Gaetano
Siti
Alessandro
Sorianiello
Elda
Stasio
Anna
Stasio
Benito
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Consiglio di Classe
PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DELLA GESTIONE
AZIENDALE
E’ una figura professionale che può operare in aziende di differente natura e dimensione con competenze
flessibili e adattabili derivanti da una formazione caratterizzata dall’acquisizione di buone capacità logiche
espressive e gestionali, dalla padronanza dell’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e
dell’informazione anche multimediali e di più di una lingua straniera.
Possiede una solida cultura di base, conoscenze approfondite sulla dinamica dei valori significativi per la
gestione aziendale, buona padronanza del lessico di base e specifico in lingua inglese. Il Tecnico della
Gestione Aziendale è in grado di operare efficacemente nelle aree gestionali contabile e amministrativa,
organizzativa, del marketing, del controllo di gestione. Sa operare per obiettivi nelle diverse aree
funzionali con un buon grado di autonomia. Sa ricercare, elaborare e pervenire a sintesi dei dati trattati con
la predisposizione di rapporti.
Competenze in uscita:
Possedere una personale cultura generale, accompagnata da adeguate capacità linguistico - espressive e
logico-interpretative;
Conoscenza dei metodi e sistemi per rilevare i dati relativi al funzionamento dei vari servizi aziendali;
Fornire elementi di valutazione per il controllo e l’indirizzo della gestione;
Capacità di comprendere la realtà contemporanea al fine di inserirsi consapevolmente nella società
come persona e professionista;
Conoscenza perfetta dell’uso del computer e di Internet.
QUADRO ORARIO SETTIMANALE
SERVIZI AZIENDALI
DISCIPLINE
ITALIANO E STORIA
STORIA
MATEMATICA
LINGUA INGLESE
ECONOMIA AZIENDALE + L.T.T
DIRITTO ED ECONOMIA
INFORMATICA GESTIONALE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE
TOTALE ORARIO SETTIMANALE
8
5° ANNO
4
2
3
3
8
4
3
2
1
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Consiglio di Classe
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il percorso educativo e didattico di questi allievi durante il triennio è stato faticoso e difficile perché un
cospicuo gruppo si mostrava ostile ad accettare le regole scolastiche, saltuario e superficiale nell’impegno e
nelle partecipazione e carente nel possesso delle abilità. Il C. d. c. in itinere ha dovuto adottare varie
strategie educative e didattiche per rispondere ai loro bisogni formativi: sono stati realizzati percorsi di
apprendimento facilitato per recuperare abilità e conoscenze e percorsi di potenziamento per accrescere le
competenze specifiche; inoltre si è dato ampio spazio alle materie professionalizzanti per meglio stimolare
i loro interessi.
Dal punto di vista educativo durante quest’anno scolastico, tutti gli alunni hanno dimostrato di aver
acquisito un maggior senso di responsabilità, perché il loro comportamento è stato lodevole, dimostrando
di aver interiorizzato il rispetto delle norme del vivere civile, di aver sviluppato doti di sensibilità verso i
compagni svantaggiati e di aver acquisito la consapevolezza di affrontare la prova finale dignitosamente.
Dal punto di vista didattico, tutti gli allievi hanno fatto registrare progressi a misura delle proprie capacità e
potenzialità: c’è un gruppo che per l’impegno costante e per il possesso di un produttivo metodo di studio
ha appreso i saperi proposti e li ha sistemati logicamente dimostrando di possedere una visione d’insieme
unitaria e articolata; c’è un ulteriore gruppo che, per una applicazione allo studio conforme alle proprie
capacità, ha una sufficiente visione d’insieme e infine c’è un altro gruppo che per l’inadeguatezza della
metodologia di studio e per le carenze espressive presenta qualche incertezza nella rielaborazione dei
contenuti culturali proposti; c’è poi l’allieva diversamente abile che ha seguito una programmazione
differenziata. I criteri di valutazione sono fissati sulla base del P.E.I., al fine di valutarne il processo
formativo in rapporto alle sue potenzialità ed ai livelli di apprendimento e di autonomia inziali. L’allieva
potrà sostenere l’esame di stato ai sensi dell’art. 15 O.M. n. 90 del 21/05/2001, con prove differenziate
conformi agli obiettivi fissati nel P.E.I., ma considerata la sua non autonomia nell’esecuzione dei compiti
assegnati, sarà necessaria la presenza dei docenti di sostegno.
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Consiglio di Classe
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Finalità e obiettivi generali
(EDUCATIVI/FORMATIVI COERENTI CON QUELLI DEFINITI DAL P.O.F.)
Il sistema educativo di istruzione e formazione di cui l’Istituto d’Istruzione Superiore Sandro Pertini di
Afragola fa parte,è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi
dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e
genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e secondo i principi sanciti dalla
Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
L'Istituto si propone di formare menti aperte e critiche, che sappiano padroneggiare i processi
decisionali, che siano in grado di leggere e interpretare la realtà, di comprenderne i cambiamenti, di
orientarsi in essa secondo ragione, intrecciando saperi e valori che caratterizzano la nostra storia e la nostra
democrazia, inseriti in un contesto europeo e mondiale.
Alla fine del corso di studi, quindi, lo studente deve possedere, soprattutto nei settori disciplinari
caratterizzanti l'indirizzo seguito, conoscenze, competenze e metodologie adeguate per poter:
 affrontare positivamente percorsi universitari o di specializzazione post-diploma;
 gestire positivamente i cambiamenti del mondo del lavoro;
 essere capace di sviluppare, anche in modo autonomo, ulteriori competenze richieste
dall'innovazione sociale e tecnologica.
OBIETTIVI TRASVERSALI
Il consiglio di classe, fatto salvo quanto contemplato nel Patto educativo di Corresponsabilità dell’Istituto
“Pertini” riguardo agli impegni reciproci sottoscritti dalle componenti della scuola, ha stabilito, sulla base
dei bisogni evidenziati dalla situazione di partenza della classe e in continuità con l’azione didattica degli
anni scorsi i seguenti obiettivi trasversali:
a) Area affettivo relazionale
Gli obiettivi comportamentali tendono al rispetto del regolamento disciplinare d’istituto, nonché dei
principi fondamentali del POF che si riferiscono alla condotta, del regolamento degli studenti e delle
studentesse:
 essere disponibili a ricevere stimoli culturali e formativi
 inserirsi costruttivamente nei ritmi di apprendimento della classe
 valorizzare il confronto e la collaborazione anche con opinioni e posizioni diverse come forma non
solo di rispetto ma di arricchimento reciproco
 essere capaci di conoscersi e di auto valutarsi, accettando i propri limiti ed errori e promuovendo le
proprie capacità espositive.
b) Area cognitiva: conoscenze, competenze, capacità
I. Conoscenze




Acquisizione degli epistemi propri delle discipline studiate.
Conoscenza dei linguaggi specifici.
Conoscenza dei linguaggi multimediali.
Conoscenza del regolamento scolastico per una più attiva partecipazione alla vita della scuola,nella
piena consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri
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Consiglio di Classe
II. Competenze








Saper utilizzare le conoscenze acquisite in ambito disciplinare e pluridisciplinare
Sapersi esprimere in modo chiaro e corretto con la terminologia specifica di ogni disciplina.
Saper ricondurre l’ argomento trattato al contesto più generale a cui esso appartiene.
Saper rielaborare in modo critico le conoscenze acquisite.
Saper produrre sintesi organiche di argomenti in ambito disciplinare e pluridisciplinare.
Saper prospettare soluzione ai problemi, attraverso la formulazione di ipotesi e il problemsolving.
Saper produrre testi e immagini in base a differenti contesti comunicativi, utilizzando il lessico
specifico.
Saper decodificare, comprendere e produrre testi anche utilizzando gli strumenti della
multimedialità

Saper decodificare e comprendere le diverse tipologie testuali.

Essere in grado di individuare i nessi logici e il rapporto di causa-effetto all’ interno dei diversi
argomenti.
Essere in grado di assumere un atteggiamento critico di fronte alle tematiche proposte,effettuando
confronti tra tesi e opinioni diverse rispetto allo stesso argomento.

III. Capacità






Mostrare un’adeguata padronanza della lingua parlata e scritta.
Essere in grado di sviluppare le tematiche curriculari proposte, rielaborandole in modo creativo e
personale.
Essere in grado di analizzare e interpretare fenomeni secondo prospettive diverse.
Essere in grado di utilizzare le proprie conoscenze per risolvere problemi e comprendere situazioni.
Individuare analogie e differenze tra culture e civiltà diverse.
Formulare motivati giudizi critici.
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Consiglio di Classe
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
In relazione agli obiettivi educativi di competenza trasversale,il Consiglio di classe ha lavorato per
sostenere ed incrementare la partecipazione degli alunni alle attività didattiche e a tutti i momenti della
vita scolastica attraverso il dialogo, la riflessione , l’assegnazione degli incarichi ,ponendo particolare
attenzione alla creazione di un clima di rispetto e cura dei bisogni dei singoli .
Per gli obiettivi didattici di competenza trasversale, il Consiglio di classe
 ha valorizzato la partecipazione, privilegiando lezioni interattive ed interlocutorie che hanno
coinvolto lo studente come soggetto attivo
 ha integrato l’attività didattica con uso di materiali audiovisivi, seminari, attività di laboratorio e
organizzazione di percorsi didattici modulari interdisciplinari finalizzati all’acquisizione di
competenze specifiche che hanno consentito di correlare più facilmente i saperi scolastici con
quelli professionali .
a) Metodologie:strumenti e tecniche
Il Consiglio di classe ha utilizzato i seguenti strumenti e le seguenti tecniche didattiche:
 lezione frontale
 lavori di gruppo lavori a coppie, simulazioni
 cooperativelearning
 peereducation
 tutoring
 lezione problematico dialogica
 discussione guidata
 lettura e analisi collettiva e/o individuale dei libri di testo
 esercitazioni applicative individuali alla lavagna
 fruizione di prodotti multimediali di contenuto didattico
 visite didattiche
 lavoro in palestra, nei laboratori, in biblioteca
b) Risorse
Sono state utilizzate tutte le risorse della scuola: laboratori e locali attrezzati disponibili e accessibili
e le risorse esterne con intervento e apporto di esperti esterni per l’attuazione dei progetti.
c) Strumenti di verifica e metodi di valutazione
Per la definizione degli strumenti di verifica e dei criteri di valutazione il Consiglio di Classe si è attenuto a
quanto indicato nel Piano dell’Offerta Formativa e nei documenti di programmazione dei vari Dipartimenti.
La valutazione complessiva di ciascuno studente da parte del Consiglio di Classe alla fine del pentamestre e
del trimestre è avvenuta sulla base di un congruo numero di verifiche scritte, strutturate, semistrutturate,orali e pratiche per ciascuna materia del corso di studi.
I. Tipologie di prove utilizzate
Il Consiglio di classe ha utilizzato le seguenti forme di verifica:
 colloquio breve
 colloquio ampio
 relazione orale
 Tema (Saggio breve ,Analisi del testo, Articolo di giornale )
 Trattazione sintetica
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Consiglio di Classe






Test a risposta chiusa e aperta
Prove strutturate
Prove semi-strutturate
Relazioni
Ricerche
Lavori di gruppo
Per la valutazione delle prove si è tenuto conto dei seguenti descrittori:
II. Valutazione prove scritte
Descrittori
 Analisi ed individuazione dei dati iniziali
 Aderenza alla traccia e alle indicazioni di partenza
 Un appropriato uso del microlinguaggio
 Coerenza logica e formale nello sviluppo dell’elaborato
 Capacità di rielaborare, in modo personale ed efficace, le proprie conoscenze
 Originalità e capacità di valutazione
III. Valutazione prove orali
Descrittori
 Capacità di orientarsi di fronte alla richieste dell’insegnante
 Rilevazione del grado di conoscenza acquisito in relazione ai vari argomenti trattati
 Capacità di esporre con chiarezza e competenza linguistica
 Acquisizione dei linguaggi tecnici delle varie discipline
 Capacità di dialogare con l’insegnante e/o con il gruppo classe
Ai fini della valutazione complessiva finale si è tenuto conto :
 dei dati emersi dalle prove scritte ed orali
 puntualità e rispetto degli impegni
 interesse e partecipazione al dialogo educativo
 capacità di migliorare e di recuperare
 costanza e continuità nello studio e nel lavoro scolastico
 determinazione nel raggiungimento degli obiettivi
 progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza
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Consiglio di Classe
GRIGLIA DI VALUTAZIONE COMPLESSIVA
CONOSCENZE
ABILITA’
Il “Know-what“
Assimilazioni di informazioni
attraverso l’apprendimento.
GIUDIZIO
COMPETENZE
Il “know-how”
La capacità di applicare le
conoscenze per svolgere
compiti e risolvere problemi
VOTO
CONOSCENZE
Equilibrio tra il “Know-what
e know-how”
La capacità di utilizzare le
conoscenze e le abilità in
situazioni reali.
ABILITÀ
COMPETENZE
Conoscenze
frammentarie e
gravemente
lacunose
Applica le
conoscenze minime
solo se guidato ma
con gravi errori
Compie analisi errate,
non sintetizza,
commette errori
GRAVEM.
INSUFFIC.
1/3
INSUFFIC.
4
Conoscenze
carenti con errori ed
espressione impropria.
Applica le conoscenze
minime solo se guidato
ma con errori
Compie analisi parziali,
sintetizza in modo
scorretto, commette
errori
MEDIOCRE
5
Conoscenze superficiali,
improprietà di
linguaggio.
Applica le minime
conoscenze con
qualche errore
Compie analisi parziali,
sintetizza con qualche
imprecisione
SUFFICIENTE
6
Conoscenze complete
ma non approfondite;
esposizione semplice ma
corretta.
Applica
correttamente le
conoscenze minime
Coglie il significato di
semplici informazioni,
analizza e gestisce
semplici situazioni
Conoscenze complete,
approfondite ed
esposte usando un
registro linguistico
appropriato
Applica
autonomamente le
conoscenze anche a
problemi più
complessi ma con
imperfezioni
Applica
autonomamente le
conoscenze, anche a
problemi più
complessi, in modo
corretto
Applica in modo
autonomo e le
conoscenze anche a
problemi complessi;
trova da solo soluzioni
miglior
Compie analisi complete
e
coerenti ma coglie
parzialmente i nessi
concettuali
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
ECCELLENTE
7
8
9
Conoscenze complete
con approfondimento
autonomo,esposizione
linguistica corretta
Conoscenze ed
approfondite
esposizione corretta
e curata
Applica in modo
corretto ed
autonomo le
conoscenze
10
14
Individua correlazioni,
rielabora in modo
corretto e individua le
correlazione
concettuali
Sintetizza problematiche
complesse ed in maniera
efficiente, esprime
valutazioni critiche
originali
Valuta in maniera critica
edoriginale individuando
soluzioni fattibili e
creative
Consiglio di Classe
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Il voto di condotta è stato attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti
DESCRITTORI e alla seguente GRIGLIA DI VALUTAZIONE.
DESCRITTORI
1. Comportamento responsabile verso se stesso, gli altri e l’ambiente scolastico
2. Frequenza e puntualità nello svolgimento delle attività didattiche
3. Partecipazione consapevole al dialogo educativo
Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti dal sei al dieci. Il sei segnala però una partecipazione
in classe poco attiva e costruttiva.
CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE E DELLA VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI STUDENTI
Le motivate osservazioni presentate dai singoli docenti sono elemento per la valutazione collegiale
del voto di condotta che si atterrà ai seguenti descrittori:
a) Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico
b) Comportamento maturo per responsabilità e collaborazione
c) Frequenza alle lezioni assidua
d) Vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni all’interno
della classe
e) Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
a) Rispetto del regolamento scolastico
b) Comportamento responsabile e collaborativo
c) Frequenza sistematica alle lezioni
d) Costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni
e) Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
a) Comportamento responsabile e collaborativo
b) Frequenza alle lezioni normale
c) Buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni
d) Proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne
scolastiche
a) Comportamento accettabile per responsabilità e
collaborazione
b) Frequenza alle lezioni normale
c) Discreto interesse e partecipazione alle lezioni
d) Sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche
a) Comportamento incostante per responsabilità e
collaborazione
b) Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da
comportare nota di biasimo sul
registro di classe, convocazione dei genitori e/o n.1
ammonizione scritta con notifica
c) Frequenza alle lezioni irregolare per numero di assenze,
ritardi e uscite anticipate, non
superiore a 30
d) Interesse e partecipazione poco attiva alle lezioni
Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, comportamento
scorretto nel rapporto
con il personale scolastico e atteggiamenti di sopruso nei
confronti dei coetanei, tale da
comportare:
a) ammonizione scritta con notifica alle famiglie in numero
superiore a 1
b) sospensione temporanea dalle attività didattiche fino a 5
giorni
Grave inosservanza del regolamento scolastico tale da
comportare sospensione dalle
attività didattiche fino a 10 o 15 giorni in seguito a:
a) Totale disinteresse per le attività scolastiche
b) Totale mancato svolgimento dei compiti assegnati
c) Comportamento gravemente scorretto e/o violento nel
rapporto con il personale scolastico e/o compagni
10
9
8
7
6
5
<= 4
15
Consiglio di Classe
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Le modalità di attribuzione del credito scolastico, pari a ¼ del punteggio finale dell’Esame di Stato
sono regolate dal D.M. n.99/2009.
Il credito scolastico viene attribuito ad ogni studente nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi
tre anni della scuola secondaria superiore in base alla media delle valutazione delle singole
discipline cui concorre anche il voto di condotta, applicando l’apposita tabella ministeriale:
(Tabella A D.M. n.99 16 dicembre 2009)
MEDIA DEI VOTI
M=6
6 <M ≤ 7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
III anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
IV anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
V anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
L’oscillazione all’interno della banda avviene tenendo conto dei seguenti indicatori percentuali:
- 0,30 Frequenza così suddiviso
 0,10 con assenze non superiori al 25% *
 0,20 con assenze non superiori al 15% *
 0,30 con assenze non superiori o uguali al 5% *
per tutti coloro che hanno superato il monte orario previsto dalla normativa e in deroga
sono rientrati al di sotto della soglia del 25% si concede il minimo 0,10%
-0,40 Partecipazione ad attività didattico-educative extra-curriculari (PON-FIS-ASL
Eventi) così suddiviso:
 0,10 partecipazione a una sola attività
 0,20 partecipazione a due attività
 0,30 partecipazione a tre attività
 0,40 partecipazione a 4 attività e oltre
-0,20 Collaborazione attività formative curriculari debitamente accertate dal C.d.C.
- 0,10 Certificazioni rilasciate da enti esterni accreditati e riconosciuti dal MIUR (Crediti
formativi)
Non si dà luogo ad attribuzione di credito scolastico per gli anni in cui l’alunno non consegue la
promozione alla classe successiva.
NOTA 1 : per M = 6 il valore massimo della banda di oscillazione è assegnato in base agli
indicatori percentuali suindicati la cui somma complessiva deve essere superiore a 0,50;
NOTA 2: la media M i cui valori decimali (X) sono compresi tra 0,10  0,50 (0,10 ≤ X≤ 0,50)
l’attribuzione del valore massimo della banda di oscillazione è assegnato solo se la
somma S degli indicatori percentuali è superiore a 0,50;
NOTA 3: per la media M i cui valori decimali (X) sono compresi tra 0,60  0,90 (0,60 ≤ X≤ 0,90)
l’attribuzione del valore massimo della banda di oscillazione è assegnato
indipendentemente
dagli indicatori percentuali suindicati;
Per gli alunni che, in sede di scrutinio conclusivo di Giugno, abbiano riportato la sospensione del
giudizio, l’attribuzione del credito sarà effettuata nello scrutinio finale dopo il superamento delle
prove del debito.
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Consiglio di Classe
17
Consiglio di Classe
STRATEGIE PER IL RECUPERO IN ITINERE DELLE LACUNE NON COLMATE E
RISULTATI CONSEGUITI
Le strategie di recupero in itinere sono finalizzate a cercare di compensare alcuni ritardi del percorso
formativo, ad intervenire su difficoltà e carenze individuali e a rafforzare e consolidare obiettivi acquisiti
durante il percorso curricolare. Affinché risultino maggiormente efficaci, esse si sono basate su momenti e
modalità alternativi rispetto alla didattica tradizionale.
Attraverso la discussione guidata, l’analisi di casi semplici, lo sviluppo di esercitazioni a piccoli gruppi con
successiva analisi e discussione delle soluzioni si è cercato di:
- coinvolgere gli studenti nello svolgimento delle lezioni, facendo loro assumere un ruolo attivo;
- dialogare con la classe canalizzando l’attenzione degli allievi verso il tema trattato e verso
aspetti peculiari dello stesso;
- sviluppare la creatività, la capacità di riflessione e di analisi;
- ravvivare, ampliare e consolidare le conoscenze;
- acquisire attitudini a esporre, relazionare e comunicare utilizzando un linguaggio appropriato;
- sviluppare capacità di sintesi;
- attivare e incoraggiare comportamenti partecipativi;
- abituare gli studenti a comunicare e a confrontarsi in modo costruttivo.
ATTIVITA’ DI RIORIENTAMENTO/RECUPERO
MODALITÀ ORGANIZZATIVE DELLE ATTIVITÀ DI RECUPERO:
A. Pausa didattica antimeridiana :sospensione della normale attività curricolare per dare spazio
ad interventi di approfondimento, consolidamento e rinforzo delle conoscenze acquisite.
In particolare, si darà agli alunni delle classi terze, quarte e quinte l’opportunità di sentirsi
protagonisti del proprio apprendimento seguendo l’itinerario didattico “ Alunni in cattedra “ :
una nuova modalità di apprendimento basata su un cambio di prospettiva. Saranno gli alunni
“ in cattedra” a tenere la loro lezione e a divulgare il loro “ sapere”, creando occasioni di discussione,
di confronto e di verifica tra gruppi provenienti da due o più classi in senso verticale o orizzontale.
Diventeranno un unico gruppo di progetto che, sempre guidati dai loro docenti, dovranno ricercare,
approfondire e analizzare assumendosi precise responsabilità.
Periodo di attuazione : 2a decade di Dicembre ( nel corso del Pentamestre ), 1a decade di Marzo ( nel
corso del Trimestre ).
18
Consiglio di Classe
ESAME DI STATO
SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ ESAME
Durante l’anno scolastico gli studenti sono stati sottoposti a una prova di simulazione dell’Esame di Stato in
orario curricolare secondo il seguente calendario:
Mese di Marzo: Prova simulata scritta ( Prima Prova, Seconda Prova, Terza Prova)
Fine Maggio: Prova simulata orale
In allegato al Documento sono riportati i testi della simulazione prova di Esame realizzate nel corso del
corrente anno scolastico con le relative griglie di valutazione.
TIPOLOGIA DI TERZA PROVA
Per la terza prova i dipartimenti disciplinari hanno indicato come opzione preferibile la tipologia B + C
composta, per ognuna delle 5 discipline coinvolte, da 2 quesiti a risposta singola e 4 quesiti a scelta multipla
a 4 uscite, per un totale di 30 quesiti da svolgersi in 2 ore.
CRITERI DI VALUTAZIONE NELLA SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME
Si è proceduto ad individuare i criteri di valutazione adottati nella simulazione delle prove d’esame che di
seguito si riportano.
PRIMA PROVA E SECONDA PROVA
Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima e seconda prova scritta dell’esame di stato si
riportano in allegato le relative griglie con i criteri di valutazione.
TERZA PROVA
A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le
competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e
competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, orale o
pratica (D.M. 390, art. 1, 18 settembre 1998).
Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:



Determinare il numero di righe massime necessarie per la risposta nella tipologia B(4/5)
Evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue
Valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere la prova
Per la tipologia B:
1 punto per ogni risposta completa ed esauriente
0,50 per risposte essenziali con qualche imprecisione
0 punti per le risposte errate o mancanti
Per la tipologia C:
0,25 punti per ogni risposta esatta, 0 punti per le risposte errate.
19
Consiglio di Classe
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Il colloquio si svolge su argomenti pluridisciplinari attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo
anno di corso.
Il Consiglio di Classe sottolinea che ciascun studente , guidato dai docenti, ha svolto un lavoro di ricerca
mediante l’utilizzo di strumenti diversi ( libri di testo, biblioteca d’Istituto, Internet), che sarà presentato in
forma multimediale o in forma cartacea ( tesina, mappa concettuale) e discusso all’inizio della prova orale,
come da normativa vigente.
Vengono indicati i seguenti criteri per la valutazione del colloquio (D.P.R.323/98, art. 4, comma 5)
Il colloquio tende ad accertare:
 Padronanza della lingua
 Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite
 Capacità di collegare nell’argomentazione le conoscenze acquisite
 Capacità di discutere e di approfondire i diversi argomenti
Alla luce di quanto sopra esposto, i criteri adottati per la valutazione del colloquio sono stati :
 Padronanza della lingua
 Capacità di esposizione e argomentazione
 Livello di utilizzazione delle conoscenze
 Capacità di operare collegamenti
 Originalità ed elaborazione critica
La relativa griglia di valutazione è riportata in allegato.
20
Consiglio di Classe
ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E DI INTEGRAZIONE
Durante il percorso dell’anno scolastico alcuni alunni hanno partecipato alle seguenti attività
evidenziando interesse e partecipazione attiva:
AMBITO LINGUISTICO
-Progetto extra-curriculare: Sperimentazione CLIL “Towards Ithaca” ( Percorso di letteratura
italiana e letteratura inglese)
- Itinerari didattici curriculari “Alunni in cattedra”: ” Le 3 R della Resistenza” ( Percorsi di legalità)
AMBITO ECONOMICO-GIURIDICO
- Progetto curriculare: “Educazione finanziaria patti chiari”
- Progetto curriculare: “Fisco e Scuola”
- Progetto curriculare: “Giovani e Impresa” in collaborazione con IGS srl-Impresa Sociale(Percorso di orientamento al lavoro svolto presso l’Aula Magna dell’Istituto)
EVENTI , MANIFESTAZIONI e CONVEGNI
Giornata Nazionale dell’ Unità d’ Italia
153° dell’ Unità d’Italia (Produzione di 3 video: La Resistenza , Storia di Italia e storia dei giovani,
Sandro Pertini) presso l’Aula Magna dell’Istituto
Convegno-dibattito
“Spegniamo la terra dei fuochi, accendiamo l’amore per la nostra terra”
presso il Teatro Gelsomino di Afragola
Convegno-dibattito
Incontro con il vice presidente della Camera dei Deputati On. Luigi Di Maio
presso l’Aula Magna dell’Istituto
Convegno-dibattito
“Donna e scienza”
presso l’Aula Magna dell’Istituto
VISITE GUIDATE
Visita guidata : Roma (centro storico, Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama)
ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO IN USCITA
Partecipazione all’Open Day presso l’ ”Uniparthenope” di Napoli
Incontro informativo sui corsi di laurea offerti dall’ ”Università Suor Orsola Benincasa di Napoli “
presso l’Aula Magna dell’Istituto
Incontro informativo sulle opportunità professionali offerte dall’Esercito Italiano
presso l’Aula Magna dell’Istituto
Visita presso la Capitaneria di Porto di Napoli per orientamento al lavoro
Incontri informativi con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza
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Consiglio di Classe
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
In applicazione a quanto indicato nell’art. 8 del Regolamento Istituti Professionali, si è sostituita l’area di
professionalizzazione con 132 ore di attività alternanza scuola lavoro, realizzati negli anni aa.ss.2012/13 e
2013/14 con percorsi di 66 ore annuali. La scelta del profilo professionale è stata in continuità con
l’annualità 2012/2013
FIGURA PROFESSIONALE: “ OPERATORE IN MERCHANDISING “
OBIETTIVI FORMATIVI:
Il merchandiser occupa una posizione strategica rispetto alla presentazione dell’immagine del prodotto
nelle aziende di distribuzione commerciale. E’ la persona che si occupa della visualizzazione delle merci
presso i punti vendita, ne realizza i moduli espositivi e attua compiti finalizzati all’organizzazione della
vendita di un prodotto attraverso la migliore presentazione e alla ricerca del modo più efficace per attirare
l’attenzione del potenziale acquirente.
Lo specifico professionale richiede lo sviluppo delle conoscenze di:
- Organizzazione delle aziende commerciali
- Marketing e marketing delle aziende commerciali
- Tecniche di vendita
- Tecniche di gestione dei p.v.
- Comunicazione e comunicazione visiva
- Psicologia dei consumi
Le competenze che si tende a fornire con questa figura professionale riguardano le capacità
comportamentali orientate al raggiungimento dei seguenti atteggiamenti professionali e stili relazionali:
- Sviluppare e sistematizzare tecniche che facilitano i contatti con le aziende e i clienti
- Lavorare interattivamente e in team
- Utilizzare le tecniche di comunicazione interpersonale
Le funzioni svolte dal merchandiser sono numerose, otre, alle competenze riguardanti in maniera specifica
gli allestimenti delle merceologie ed i messaggi visivi coordinati, egli deve correlarsi con i gestori dei punti
vendita al momento della scelta dell’assortimento e della vendita.
MODULO DI ORIENTAMENTO IN INGRESSO
La fase di orientamento in ingresso ha la finalità formativa di fornire agli allievi gli strumenti per accrescere
il livello di consapevolezza, la capacità di lettura dei fenomeni, la competenza di analisi e di valutazione
critica, lo sviluppo di metodologie attive. L’intervento orientativo assume una funzione di consulenza alla
persona e di accompagnamento nel percorso di conoscenza del sé e del contesto professionale ed
economico di riferimento. E’ distinto in due fasi:
•
La prima fase, della durata di 6 ore, rappresenta un percorso di autoanalisi teso a favorire
l’esplicitazione dell’immagine di sé in termini di risorse, competenze ed interessi:
1.
Conoscere se stessi
2.
I rapporti con gli altri
3.
Autopresentazione
4.
Team building
22
Consiglio di Classe
•
La seconda fase, della durata di 3 ore, rappresenta un percorso di esplorazione della figura
professionale del settore attraverso la ricerca e l’analisi delle variabili quali-quantitative che caratterizzano i
trend di crescita del settore economico di riferimento, anche attraverso l’utilizzo delle TIC:
1.
Analisi di scenario
2.
Studi di settore
MODULO DI SIMULAZIONE IN LABORATORIO
La fase di simulazione, della durata di 12 ore, propedeutica all’ingresso del gruppo classe in azienda, ha la
finalità di trasferire le conoscenze relative alla realtà aziendale nella quale saranno collocati, anche con
riferimento ai processi gestionali ed organizzativi. In accordo con il tutor aziendale, saranno curate le
competenze necessarie allo svolgimento del ruolo cui sarà assegnato l’allievo, specificando le attività da
svolgere e i compiti lavorativi proposti:
1.
Conoscere la realtà organizzativa
2.
Comprendere la realtà aziendale di riferimento
3.
Definire ruoli e compiti attraverso la tecnica del role-play
MODULO DI TIROCINIO IN AZIENDA
La fase di tirocinio, della durata di 39 ore, rappresenta un momento di formazione e di orientamento al
lavoro, di supporto all’allievo per la definizione del proprio progetto professionale. E’ finalizzata a rafforzare
le conoscenze e le capacità degli allievi, attitudini ed interessi, immette in una reale situazione di lavoro con
l’obiettivo di agevolare le future scelte professionali. Rappresenta una verifica sul campo dei propri punti di
forza e di debolezza, rafforza e ridefinisce interessi, consapevolezza e motivazione.
Gli obiettivi prioritari che il tirocinio si propone di conseguire possono essere individuati in:
1.
Sviluppare capacità di osservazione e analisi dei problemi
2.
Migliorare le skills interpersonali e di lavoro in team
3.
Realizzare una concreta esperienza di lavoro
4.
Stabilire contatti con le aziende ospitanti
5.
Sviluppare capacità di risoluzione dei problemi aziendali
MODULO DI ORIENTAMENTO IN USCITA
La fase di orientamento in uscita, della durata di 6 ore così suddivise: n. 3 ore tutor d’orientamento e n. 3
ore tutor aziendale. Essa ha la finalità di indicare le modalità di accesso al mercato del lavoro e di verifica
dei livelli di competenze acquisite durante il percorso formativo, anche ai fini di una valutazione
dell’efficacia delle attività svolte:
1.
Ricerca attiva del lavoro
2.
Bilancio delle competenze
AMBITO DI IMPIEGO
Lavoro autonomo e subordinato – Settore commercio
PARTNER COINVOLTI
ERMES srl
DOCENTI IMPEGNATI NELL'ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
Prof. SAVY MASSIMO: per il modulo “ orientamento in ingresso”
Prof. IOVINO ANNA: per il modulo “tutor d’aula”
Prof. PALMIERO LUDOVICO: “tutor accompagnatore”
23
Consiglio di Classe
CONTENUTI DISCIPLINARI
AREA COMUNE
ITALIANO
Prof. ssa : Castaldo Assunta
Testo: PROF.IT autori:Magliozzi-Attalienti-Cotroneo –Gallo-Messina
Fratelli Ferraro Editori
OBIETTIVI EDUCATIVI
Favorire la formazione individuale
Favorire il senso di responsabilità
Sviluppare la stima verso se stessi e i compagni
Sviluppare l’ autonomia organizzativa e metodica dello studio
OBIETTIVI DIDATTICI
Acquisire un valido ed efficace metodo di studio
Favorire la conoscenza, la comprensione e l’ espressione degli aspetti essenziali di un testo in versi e in
prosa
Comprendere attraverso l’ analisi formale e contenutistica dei testi, il pensiero e l’ ideologia dell’ autore,
legati al contesto storico di appartenenza
Sistemazione logica delle conoscenze acquisite, di collegare argomenti
Organizzare un discorso corretto e lineare
Sviluppo di una coscienza critica delle conoscenze
METODO
Lo studio della letteratura si è svolto con lezioni frontali, analisi testuale, ricerca e studio individuale. L’
analisi del testo si è focalizzata sugli aspetti contenutistici e stilistico-espressivi. Le attività hanno cercato di
stimolare la curiosità, la ricerca personale, l’ autonomia espressiva e metodologica. Il recupero delle abilità
linguistiche è avvenuto contestualmente allo studio della letteratura e alla produzione scritta e orale.
CONTENUTI
•
•
Il naturalismo – Il romanzo sperimentale- La linea baudeloire
Il Verismo:
Giovanni Verga: biografia, il pensiero, analisi delle opere.
24
Consiglio di Classe
I romanzi: I Malavoglia; Mastro don Gesualdo
-
Prospettive storiche e culturali del ‘900 europeo
Il Decadentismo europeo: genesi, poetica
Il decadentismo italiano
Pascoli: il pensiero, la poetica del fanciullino, analisi delle opere
“Il fanciullino musico”
D’Annunzio: il pensiero, la poetica, l’analisi delle opere
Crepuscolari e Futuristi
Italo Svevo: i tre grandi romanzi
Luigi Pirandello: il pensiero, la poetica dell’umorismo, analisi delle opere
-
L’ermetismo: le tre corone poetiche del ‘900
Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo
STORIA
Prof. ssa : Castaldo Assunta
Libro di testo: Barducci-Biondi-Giocondi: Storia-3 Dalla Rivoluzione russa ai nostri giorni- Trevisini
OBIETTIVI
Capacità di accedere ai problemi storici con consapevolezza critica
Capacità di individuare nel fenomeno storico i fattori ambientali e culturali
Capacità di stabilire un rapporto tra passato e presente
CONTENUTI
Dal Regno di Italia all’età giolittiana
La prima guerra mondiale
Il dopoguerra
La rivoluzione russa
Il dopo guerra in Italia
L’avvento del Fascismo, Mussolini al potere.
Il declino europeo e il sorpasso americano
La crisi del ‘29
Il nazismo, lo stalinismo, le dittature in Europa
L’Italia durante il Fascismo
La seconda guerra mondiale
STRUMENTI
Libro di testo, fotocopie, articoli di giornali, appunti
25
Consiglio di Classe
MATEMATICA
Prof.ssa : Capasso Maria Antonietta
Testo : Bergamini- Trifone- Barozzi “Modulo V Bianco: Derivate e studio di funzione
a)
CONTENUTI:
MODULO 0: Recupero
-Disequazioni di 1° e 2° grado, intere e fratte
MODULO 1: Introduzione allo studio di funzione
-Funzione reale di variabile reale: classificazione delle funzioni.
-Le funzioni algebriche razionali: dominio, intersezione con gli assi, intervalli di monotonia e segno di una
funzione
MODULO 2: Limiti
I limiti
Operazioni sui limiti
Asintoti orizzontali verticali , obliqui.
MODULO 3:Derivate
-Le derivate
-Regole di derivazione
-Intervalli di monotonia
-Punti di minimo e di massimo relativi e assoluti.
MODULO 4:Studio di funzione
- Intervalli di monotonia
-Punti di minimo e di massimo relativi e assoluti
-concavità e convessità di una funzione
-Grafico di semplici funzioni algebriche razionali intere e fratte
- Lettura del grafico di una funzione
b) METODI UTILIZZATI
Problemsolving, problemposing, lezioni frontali
c) STRUMENTI
Libro di testo, dispense, lavagna, laboratorio multimediale.
d) OBIETTIVI RAGGIUNTI
•
Conoscenza, comprensione e applicazione delle regole del calcolo
•
Potenziamento del lessico del linguaggio e formalismo specifico
•
Sviluppo capacità logiche
•
Capacità di gestire le proprie conoscenze e di organizzarle in modo organico
26
Consiglio di Classe
LINGUA INGLESE
Prof.ssa Boccellino Anna
OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA
CONOSCENZA
Potenziamento delle quattro abilità linguistiche
Apprendimento della terminologia specifica del settore economico-aziendale
Padronanza di argomenti e temi di cultura e civiltà inglese
COMPRENSIONE
Conseguire il giusto equilibrio tra il “ knowwhat” e il “knowhow”
Riconoscere le diverse forme di comunicazione orale e scritta ( lettere commerciali, colloqui di lavoro,
articoli professionali) e sfruttare tali situazioni in modo autonomo per affrontare la realtà lavorativa
APPLICAZIONE
Considerati gli interessi degli studenti sono stati scelti alcuni argomenti di natura economico-aziendale
inerenti il loro indirizzo di studio per dare loro l’opportunità di acquisire conoscenza e padronanza della
lingua nel settore specifico e per rispondere alle crescenti esigenze di una più stretta interazione scuolalavoro.
MODULO 1
•
•
•
•
•
•
Bank services: borrowing and lending money
Current Account / Deposit Account
Different types of cheque
Banking on-line
The Stock Exchange – Wall Street –
Types of investments
MODULO 2
•
•
•
LOOKING FOR A JOB
European curriculum vitae
Writing a CV: basic principles
The letters of application
MODULO 3
•
•
•
•
•
BANKS AND BANKING
MARKETING
The role of Marketing
The Marketing mix and the four Ps
Types of market research
Methods of market research
Advertising
MODULO 4
•
COMMERCIAL AGREEMENTS
The contract of sale
27
Consiglio di Classe
•
•
•
The leasing agreement
Factoring
Franchising
MODULO 5
•
•
•
•
•
•
•
BUSINESS ORGANIZATIONS
Partnerships
Ordinary partnerships – Limited partnerships
Limited companies
Private limited companies (Ltds) – Public limited companies (PLCs)
The impact of Information Technology on business
E-commerce
The main areas of e-commerce
MODULO 6
•
•
•
The insurance contract
Marine insurance
Other branches of insurance
MODULO 7
•
•
•
CULTURE AND CIVILIZATION
The Great War
Britain in the 1920s and 30s
The Roaring Twenties and the Great Depression
F.D.Roosevelt and his New Deal
The Second World War
MODULO 9
•
•
•
•
THE EUROPEAN UNION
The EU Member States
The symbols of the EU
The globalization process
MODULO 8
•
•
•
•
•
INSURANCE
SOCIAL AND POLITICAL INSTITUTIONS
The United Kingdom
The Crown
The Parliament
The Government
METODOLOGIE UTILIZZATE
L’insegnamento della lingua inglese è stato impostato sui principi della metodologia comunicativa (roleplay, classdebate, case study, discussion ) per un coinvolgimento effettivo degli studenti in situazioni
realistiche simili a quelle in cui si troveranno ad operare nel futuro mondo del lavoro.
STRUMENTI
Libro di testo:
ZANI G. NEW BUSINESS.NET ECONOMY, SOCIETY, CULTURE MINERVA ITALICA
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Consiglio di Classe
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Prof. Palmiero Ludovico
Libro di testo: “ IL MOVIMENTO”
CASA EDITRICE : MARIETTI SCUOLA
CONTENUTI
Cenni sull’apparato locomotore, cardiocircolatorio, respiratorio e sul sistema nervoso.
Esercizi a corpo libero e ai grandi attrezzi
Giochi di squadra
Nozioni di Pronto Soccorso
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Miglioramento delle abilità fisiche
Conoscenza della tecnica e dei regolamenti di gioco della pallavolo, tennis tavolo e di alcune specialità
dell’atletica leggera
Conoscenza dell’apparato Locomotore, Cardio-circolatorio, Respiratorio e delle principali norme dei primi
soccorsi negli infortunio;
Conoscenza del primo soccorso ai traumi sportivi.
Normativa che regola il doping.
STRUMENTI
Lezioni frontali
Supporti didattici (piccoli me grandi attrezzi ginnici)
METODO
Le proposte motorie sono state diversificate nel pieno rispetto delle caratteristiche morfo-funzionali di ciascun alunno.
I metodi usati per raggiungere gli obiettivi della parte teorica del programma sono i seguenti:
la discussione aperta con gli alunni per ricevere delle informazioni sull’interesse della classe
nei confronti dell’argomento trattato.
29
Consiglio di Classe
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Prof. Marsiglia Pietro
Libro di testo perla Religione Cattolica
Aut. CONTADINI M.
“ITINERARI 2.0”
CON ESPANSIONI MULTIMEDIALI
Edit. ELLE DI CI- IL Capitello
•
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Gli alunni hanno compreso la rilevanza che Gesù Cristo riveste nel cattolicesimo e nel cristianesimo
mondiale, in quanto risorto dalla morte. Tale gesto non è fine a se stesso ma è frutto di un amore così
grande che ha donato all’umanità una vita nuova al di fuori degli schemi del peccato originale e del mondo.
Inoltre gli alunni hanno sviluppato idee più chiare sulla Chiesa che come espressione di Cristo, presente e
continua, si esprime con i sacramenti segni della fede e del cammino cristiano, influenzando la cultura nelle
sue più variegate espressioni. I discenti hanno approfondito la morale cristiana e la sua dottrina sociale,
che focalizza la dignità dell’uomo in tutti gli aspetti della sua vita. Infine la classe ha focalizzato l’attenzione
verso l’importanza di rilievo che la famiglia assume, come nucleo primario della società, nell’educazione
dei giovani sulla base degli insegnamenti di Gesù Cristo, privilegiando il valore della pace.
•
CONTENUTI:
•
AREA TEMATICA 1
•
Chiesa Segno (Sacramento) di Cristo Risorto e i Sacramenti della fede come identificazione
dell’essere cristiano.
•
MODULO
•
La Chiesa Sacramento di Cristo presente nel mondo.
•
I Sacramenti. Approfondimenti sui segni fondamentali della fede cristiana.
•
•
•
•
•
•
AREA TEMATICA 2
La Chiesa, etica e società.
MODULO
Chiesa Pre- Conciliare e Post-Conciliare (Concilio Vaticano II e relativi documenti)
La Morale cristiana. Problematiche riguardanti tale aspetto.
La famiglia. Unità principale del cristianesimo e della società.
•
•
•
AREA TEMATICA 3
La Chiesa tra fede e ragione
MODULO
•
Il Cristianesimo ieri e oggi..
•
L’Ecumenismo.
Argomentazioni e riflessioni su argomenti di attualità sono trattati in tutti i moduli.
•
•
METODI UTILIZZATI:
Lezione frontale, dibattiti,riferimento ai documenti ed alla Bibbia.
STRUMENTI :
Libro di testo, Bibbia, lavagna, uso di documenti del Magistero, films.
30
Consiglio di Classe
AREA PROFESSIONALIZZAZIONE
ECONOMIA AZIENDALE
Prof. Ferrara Andrea
LIBRO DI TESTO: Pietro Bertoglio- Sergio Brero.
”Manuale di economia d’azienda 2- EDIZIONE Tramontana.
CONTENUTI
-Le società di capitali: aspetti finanziari, commerciali e giuridici
-Le società con scopi mutualistici: le cooperative.
-I finanziamenti con capitali di terzi.
-Il fattore umano come fattore strategico e la politica del personale.
-La gestione degli investimenti: aspetti finanziari, commerciali e giuridici.
-Il bilancio d’esercizio quale principale prodotto del sistema informativo: formazione ed interpretazione.
-Il reddito fiscale d’impresa e le imposte dirette.
-Le analisi di bilancio per indici .
-La programmazione aziendale.
-Configurazione dei costi.
MODULO DI COMPRESENZA ECONOMIA AZIENDALE – LTT
EXCEL: Riparto utile S.p.A. – Funzioni statistiche, logiche e finanziarie – Gestione del personale –
Retribuzione – Bilancio.
METODI UTILIZZATI
Problemsolving – Lezioni frontali – Discussioni guidate – Analisi dei casi semplici – Sviluppo di
esercitazioni con conseguente analisi e discussione delle soluzioni.
STRUMENTI
Libro di testo – Lavagna – Lavagna luminosa – Articoli del “Il Sole 24 Ore” - Internet.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenza dei concetti fondamentali delle società di capitali mutualistiche.
Conoscenza dei concetti fondamentali e delle problematiche organizzative, relative alla gestione e
alla politica del personale, sapendo effettuare rilevazioni e calcoli relativi al costo del lavoro.
Conoscenza ed applicazione al bilancio di esercizio dei principi contabili.
Conoscenza del contenuto del bilancio d’esercizio e i collegamenti tra reddito civilistico e fiscale
Utilizzo del bilancio di esercizio a scopi interpretativi
31
Consiglio di Classe
DIRITTO – ECONOMIA
Prof. ssa Crimaldi Gabriella
Libro di testo: “PERCORSI DI DIRITTO ED ECONOMIA” vol.3 di Simone per la scuola.
a) CONTENUTI
Moduli di DIRITTO
- I contratti previsti dal codice civile: compravendita, locazione, lavoro, assicurazione. Contratti di banca,
contratti per la produzione dei beni e la prestazione dei servizi. Contratti di borsa.
- Nuovi modelli contrattuali in campo commerciale: leasing, franchising, factoring
- Natura e funzione dei titoli di credito
- Classificazione e tipologia dei titoli di credito
Moduli di ECONOMIA
- Credito
- Sistema bancario
- Mercato monetario e finanziario
- Borse valori
-Commercio internazionale e bilancia dei pagamenti
-Crescita e ciclo economico
b) METODI UTILIZZATI
Per conseguire gli obiettivi indicati è stato necessario organizzare il processo di apprendimento in moduli
flessibili, anche interdisciplinari articolati in unità didattiche; proporre di frequente la ricerca, la lettura,
l’interpretazione delle fonti e l’esame della giurisprudenza; cercare continui riferimenti al vissuto
quotidiano; porre particolare attenzione alle tematiche collegate alle caratteristiche specifiche di indirizzo;
proporre l’analisi di casi per abituare alla riflessione ed allo sviluppo delle autonome capacità di giudizio;
privilegiare il metodo del problem solving
c) OBIETTIVI RAGGIUNTI
Contenuti nuovi, argomenti già trattati nel precedente anno sono stati recuperati, approfonditi e
ricomposti in un contesto più ampio ed esauriente; gli obiettivi cognitivi sono stati individuati nella
conoscenza, in diritto, dei principali istituti di diritto privato attinenti allo specifico profilo professionale, in
economia, delle tematiche più significative nell’attuale contesto socio-economico.
Obiettivo raggiunto: sviluppo delle capacità di ricercare le fonti dell’informazione, di leggere criticamente i
dati, di operare e di assumere decisioni in modo autonomo e di adattarsi al mutamento.
d) STRUMENTI
Libro di testo, codice civile, leggi speciali
32
Consiglio di Classe
INFORMATICA
Prof. Silvestri Stefano
Contenuti
Informatica e azienda
Organizzazione, risorse e processi
Evoluzione dei sistemi informatici
Intranet, extranet
Internet e l’azienda, le forme di utilizzo di Internet
Integrazione delle tecnologie e dei servizi Internet con il sistema informativo aziendale
La sicurezza di un sistema informatico
Aspetti della sicurezza
La sicurezza dei dati in rete
Violazione della sicurezza
Protezione dagli attacchi agenti umani e non
Diritto e Informatica (principali leggi)
La tutela giuridica del software
La criminalità informatica
La legge sulla privacy
Aspetti contrattuali del commercio elettronico
Archivi di dati e file
Dati strutturati
Archivi, nozioni di base
Archivi e file
Concetto di chiave di ricerca
Record logici e record fisici
Operazioni sugli archivi
Organizzazione degli archivi
Gli archivi sequenziali disordinati
Gli archivi sequenziali ordinati
Gli archivi con indice ISAM
Gli archivi ad accesso diretto (Hash)
Le basi di dati
Generalità sui database (DB)
Sistemi informativi e sistemi informatici
Dati e informazioni
La progettazione di un DB relazionale
Il diagramma E/R
Entità, istanze, attributi: significato e simbolizzazione
Associazione, grado, regole di derivazione, integrità referenziale
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Consiglio di Classe
-
Tracciato record, tabelle
-Obiettivi Raggiunti
Conoscere i concetti fondamentali del trattamento dell’informazione e dell’elaborazione dei dati
finalizzati alle applicazioni tecnico-gestionali
Conoscere e saper utilizzare in modo appropriato sia il computer, sia le periferiche ad esso
collegate che i diversi software (sistema operativo e programmi applicativi MS-Access in particolare)
Saper esprimere con proprietà di linguaggio, sinteticità e chiarezza gli argomenti svolti nel corso
delle lezioni
Saper operare correttamente nell'analisi di semplici problematiche tecnico-gestionali
esprimendole, mediante tecniche informatiche, in modelli concettuali logici e fisici di "Database"
Saper gestire le proprie conoscenze e saperle organizzare in modo organico saper
operare con il D.B.M.S. Access
- Saper utilizzare la risorsa Internet per ricerche e/o approfondimenti tematici
Metodologie Utilizzate
Considerando le conoscenze di base e l'indirizzo teorico-pratico del corso di studi, sono state utilizzate
tecniche di insegnamento pratiche ed induttive; si è fatto uso di lezioni frontali e di frequenti esercitazioni
sia individuali che di gruppo. Le attività sono state organizzate secondo i seguenti criteri:
Stimolo: attuazione dell’attività di brain storming con la quale gli studenti sono sollecitati ad
esprimere, inizialmente, le loro pre-conoscenze
Lettura guidata del testo: analisi, interpretazione e sintesi degli argomenti
Lavoro a gruppi
Eserciziari individualizzati
Presentazione: descrizione dell’argomento e indicazione di possibili tracce di soluzione
Verifica: raccolta, riordino e valutazione della produzione
Valutazione: verifica e confronto in aula delle produzioni, analisi dei risultati
Proposta di casi studio reali con impostazione risolutiva in termini informatici
Strumenti
libri di testo: P. Gallo; F. Resta; F. Salerno " Teorie e tecnologie digitali per la gestione dei dati
aziendali" casa ed. Minerva Italica
computer, utilizzo di software applicativi specifici
esercizi guidati e casi studio realizzati con l’ausilio del programma Access
dispense
schemi
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Consiglio di Classe
DISCIPLINA LABORATORIO TRATTAMENTO TESTI
Prof. Perone Giuseppe
ATTIVITA’ DI COMPRESENZA CON ECONOMIA AZIENDALE
Libro di testo : “Economia Aziendale in laboratorio” di Barale Lucia-Zambelli Pietro ed. Tramontana
CONTENUTI:
Word – Creazione modelli quali lettere, relazioni, stampa unione, curriculum vitae.
Excel; prospetto calcolo I.R.P.E.F., prospetto busta paga; elaborazione bilancio con dati a scelta.
Funzioni statistiche, logiche e finanziarie; inserimento e formattazione grafici.
Internet – Cenni storici e terminologia specifica, salvataggio pagine web, testo e immagini, ricerche.
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
L’utilizzo degli applicativi è stato finalizzato soprattutto a rafforzare le conoscenze di base, a sviluppare le
capacità applicative – operative e progettuali, ad acquisire il concetto di multimedialità come stimolo per la
ricerca e la conoscenza gestendo autonomamente il proprio lavoro.
METODI UTILIZZATI:
Sono state sviluppate intese didattiche con Economia Aziendale e la presenza della classe in laboratorio è
stata finalizzata a favorire l’abitudine alla collaborazione, al confronto e al lavoro di gruppo. Oltre alla
pratica di tecniche didattiche, sono state privilegiate la scoperta, l’autonomia nell’impostazione del lavoro e
l’autocorrezione
STRUMENTI:
Libro di testo, fotocopie, utilizzo di software applicativi specifici.
VERIFICA E VALUTAZIONE
ELEMENTI DELLA VALUTAZIONE:
Stile comportamentale
Impegno e frequenza
Partecipazione al dialogo didattico – educativo
Senso critico
Capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze
Competenze acquisite
Capacità di problem solving
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Consiglio di Classe
IL CONSIGLIO DI CLASSE:
ITALIANO
STORIA
MATEMATICA
EC. AZIENDALE
INGLESE
DIRITTO
L.T.T.
INFORMATICA G.
RELIGIONE
ED.FISICA
AD01
AD03
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Consiglio di Classe
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