DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE VD
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ESAME DI STATO ANNO SCOLASTICO 2012/2013 CLASSE V D CORSO DI SPECIALIZZAZIONE TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI IL COORDINATORE DELLA CLASSE PROF. ALIPERTA GENNARO IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. GENNARO SALZANO 1 INDICE PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA………………………………………………………………………………….PAG. 3 PRESENTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE………………………………………………………………… PAG. 5 INFORMAZIONI GENERALI RELATIVE ALLA CLASSE E QUADRO ORARIO…………………………PAG . 6 PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI …………………………………… PAG. 8 QUADRO ORARIO SETTIMANALE SERVIZI TURISTICI………………………………………………………PAG. 9 PROFILO DELLA CLASSE………………………………………………………………………………………………..PAG. 10 PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE …………………………………………………………..PAG. 11 ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA………………………………………………………………PAG. 13 GRIGLIA DI VALUTAZIONE:CONOSCENZE/ABILITÀ/COMPETENZE…………………….…………PAG. 15 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA……………………………………………….PAG. 16 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO…………………………..................PAG. 17 STRATEGIE PER IL RECUPER E ATTIVITÀ DI RIORIENTAMENTO………………………………………PAG. 18 ESAME DI STATO:SIMULAZIONE DELLE PROVE……………………………………………………………..PAG. 19 ATTIVITÀ COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVE……………………………………………………………...PAG. 21 PERCORSO FORMATIVO PON AZIONE C1……………………………………………………………………..PAG. 23 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO…………………………………………………………………………………..PAG. 25 PROGRAMMI SINGOLE MATERIE………………………………………………………………………………...PAG. 28 2 DESCRIZIONE DELLA SCUOLA E DEL CONTESTO SOCIOAMBIENTALE dal POF 2012-2013 DATI STORICI L'Istituto nasce come sede coordinata dell'Istituto Professionale di Stato per il Commercio "Don Minzoni" di Giugliano in Campania, per far fronte alle esigenze formative dei giovani di un ampio territorio collocato a Nord di Napoli. Dal 1 settembre 1989 esso opera come Istituto Professionale di Stato per il Commercio e il Turismo di Afragola, a seguito dell'intervenuto decreto istitutivo di autonomia da parte del Ministero della Pubblica Istruzione ‐ Direzione generale dell'Istruzione Professionale. Dal marzo 2002 l’istituto ha assunto la denominazione I.P.S.S.C.T. “Sandro Pertini”. Dall’anno scolastico 2010/2011 l’istituto si è trasformato in Istituto d’Istruzione Superiore, accogliendo accanto all’istruzione professionale quella tecnica e, dal 2011/2012 anche quella liceale.ATI ANAGRAFICI DELL’ISTITUTO: LA STRUTTURA L' I.S.I.S. “S. Pertini” di Afragola opera in una struttura moderna ed accogliente. L’edificio si disloca su tre piani: un primo e un secondo piano su quello rialzato. Conta 44 aule didattiche, 11 laboratori, un’Aula Magna, un ampio auditorium, una biblioteca e una palestra coperta. I Laboratori sono situati al secondo piano: 1 laboratorio scientifico utilizzato per l’insegnamento indirizzi di studio 2 laboratori di Informatica/Trattamento Testi dotati di postazioni PC e LIM 2 laboratori di Economia/IFS dotati di postazioni PC e LIM 2 laboratori linguistici per la didattica delle lingue straniere che permettono di attivare le abilità audio‐orali degli studenti attraverso esercizi interattivi 2 laboratori di didattica e documentazione 2 laboratori per gli alunni diversamente abili posto al piano terra, attrezzati con postazioni PC, stampante e materiale speciale per gli interventi individualizzati 3 CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE L’istituto è ubicato in via Lombardia n° 39 nel Comune di Afragola, a Nord di Napoli, la cui realtà socioeconomica e culturale appare piuttosto eterogenea. Le radici culturali, le tradizioni e le usanze locali convivono con un presente caratterizzato da un’esplosione urbanistica caotica che, a partire dagli anni 70/80, ne ha stravolto l’originario aspetto agricolo. Un discreto sviluppo economico grazie a piccole e medie imprese di diversa tipologia, la presenza di grandi insediamenti commerciali (Ipercoop, Ikea, Leroy Merlin) e una articolata rete viaria, tuttora in opera, renderanno tale territorio, grazie alla stazione terminale dell’Alta Velocità, uno dei nodi essenziali del traffico commerciale e turistico del meridione d’Italia. Un’area, dunque, urbanizzata e in continua evoluzione a cui corrisponde un progressivo innalzamento del livello culturale del territorio. Non mancano, però, situazioni di disagio concentrate in alcune zone residenziali in cui è fortemente avvertito il fenomeno della dispersione scolastica. Pertanto, l’Istituto Pertini si dichiara pronto ad accogliere la sfida educativa proveniente da questo territorio la cui eterogeneità e vivacità culturale si riflette nei fruitori del suo servizio. I valori che sono alla base dell’attività didattico‐educativa dell’Istituto Pertini hanno come riferimento fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana e si pongono come finalità la formazione dell’uomo e del cittadino. LA MISSION DELL’ISTITUTO “La scuola è molto di più. In essa risiede una funzione fondamentale quale è quella dell’educazione e della formazione umana e spirituale delle nuove generazioni.” S. Pertini (dal Messaggio per l’inizio del nuovo anno scolastico 1982) Dalle parole del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, a cui la nostra scuola è intitolata, trae ispirazione la mission dell’Istituto nei confronti degli studenti, delle famiglie, del mondo del lavoro, del Ministero della Pubblica Istruzione e del territorio. Essa, coerentemente ai valori condivisi, definisce le finalità dell’offerta formativa volta a: differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e potenzialità,favorendo la valorizzazione delle diversità contro ogni forma d´emarginazione, discriminazione ed esclusione, affermando pari opportunità per tutti; perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene, educando all´autostima; "emozionare" ‐ promuovere intelligenza creativa – sviluppare competenze professionali per un rapido inserimento nel mondo del lavoro; promuovere la libertà di pensiero e di espressione e la convivenza anche in contesti multietnici e pluriconfessionali; valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l´offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire processi di orientamento; rendere chiare le ragioni delle scelte educativo ‐ formative, favorendone la visibilità, allo scopo di valorizzare le intelligenze “nascoste” dei nostri allievi. Per le attività svolte all’interno della scuola, si rimanda alla relativa descrizione contenuta all’interno del Piano dell’Offerta Formativa scaricabile dal sito www.istitutopertini.net 4 CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012/2013 DISCIPLINA DOCENTE ITALIANO E STORIA PAPA ADELE MATEMATICA LAEZZA VINCENZA LINGUA INGLESE DI SARNO ANNAMARIA LINGUA FRANCESE TRAMICE GIOVANNA ECONOMIA E TECNICA TURISTICA ALIPERTA GENNARO TECNICA DEI SERVIZI E PRATICA OPERATIVA GIUGLIANO RAFFAELLA GEOGRAFIA IACCARINO CLAUDIA STORIA DELL’ARTE MANIACI FRANCESCA TECNICHE DI RELAZIONI E COMUNICAZIONE NAPOLITANO ANGELA EDUCAZIONE FISICA ESPOSITO ANTONIO RELIGIONE POLITO VINCENZO AD 01 AMIRANTE MARIA AD 03 DI MASO ANNA AD 04 AGIZZA CIRO CONTINUITA' DIDATTICA Nel corso del biennio finale il Consiglio di classe ha mantenuto la continuità nelle seguenti discipline: Italiano e Storia, , Matematica, Economia e Tecnica Turistica, Tecnica di Relazioni e Comunicazioni, Religione. 5 INFORMAZIONI GENERALI RELATIVE ALLA CLASSE ALUNNI FREQUENTANTI MASCHI FEMMINE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI RIPETENTI 13 2 11 2 0 RISULTATO DELLO SCRUTINIO DELL’ANNO SCOLASTICO PRECEDENTE: PROMOSSI: 13 NON PROMOSSI: 0 PROMOSSI CON DEBITO: 0 TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO ORE 990 DISCIPLINA ITALIANO STORIA TECNICA TURISTICA GEOGRAFIA INGLESE FRANCESE MATEMATICA ED. FISICA RELIGIONE STORIA DELL’ARTE TECNICA DELLE COMUNICAZIONI E RELAZIONI TECNICA OPERATIVA DOCENTI PAPA ADELE PAPA ADELE ALIPERTA GENNARO IACCARINO CLAUDIA DI SARNO ANNAMARIA TRAMICE GIOVANNA LAEZZA VINCENZA ESPOSITO ANTONIO POLITO VINCENZO MANIACI FRANCESCA NAPOLITANO ANGELA Ore 132 66 198 66 99 99 99 66 33 66 46 GIUGLIANO 99 (comp. Tecn.Turis. e Psicologia) 990 RAFFAELLA TOTALE ORE ORE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO TOTALE: 66 TOTALE GENERALE ORE SCOLASTICHE 1.056 6 ELENCO DEGLI ALUNNI COGNOME NOME ANGELINO ANNALISA BALSAMO LUIGINA BASSOLINO FRANCESCA CASTALDO ANNAMARIA CONTE CATERINA CORTESE GIOVANNA DI GENNARO VALENTINA DI MASI KATIA GRIMALDI ROSITA NUTILE DOMENICA PACE GIUSEPPE SALZANO MARIA CARMINA VITUCCI VINCENZO 7 PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI Il Tecnico dei Servizi Turistici ha una preparazione professionale che gli consente di inserirsi nel mondo del lavoro, nell’ambito delle agenzie di viaggi, nelle aziende turistiche ricettive e di promozione o come supporto alle attività direzionali e con funzione di programmazione. La formazione di operatori del quadro intermedio di secondo livello richiede non solo un’adeguata conoscenza delle caratteristiche del fenomeno turistico nelle sue articolazioni, ma anche un’ampia cultura di base, spirito di iniziativa, senso critico, capacità di recepire il cambiamento e di adattarsi ad esso, disponibilità e interesse a comprendere le esigenze che provengono dal mondo esterno. In termini di conoscenze il Tecnico dei Servizi Turistici possiede: Un’ ampia cultura di base storica, geografica, giuridico - economica, artistica. La conoscenza scritta e parlata di due lingue straniere. La consapevolezza del ruolo, delle articolazioni, delle implicazioni economiche del settore turistico. La conoscenza dei prodotti turistici, delle fasce di possibile utenza, dei modi per accrescere l’interesse e la fruibilità del prodotto. La conoscenza degli elementi fondamentali della struttura organizzativa delle varie imprese turistiche. La conoscenza dei canali di commercializzazione e del marketing. La conoscenza delle tecniche operative di base, con particolare attenzione all’utilizzo degli strumenti informatici. In termini di competenze teorico-tecniche il Tecnico dei Servizi Turistici conosce: Le evoluzioni e le tendenze più significative del mercato turistico (domanda ed offerta turistica) e del comparto dei servizi ricettivi. I comparti dell’industria turistica, le tipologie di azienda turistica e le interdipendenze tra l’azienda turistica e gli altri attori del sistema turistico. Le principali attrattive del territorio in cui opera. Gli elementi che concorrono a determinare l’immagine aziendale e le tecniche di customer satisfaction. Le tecniche contabili per la stesura del budget e per il controllo della gestione aziendale; Gli aspetti organizzativi del servizio congressuale. Le modalità organizzative e procedurali del reparto reception: front office e back office. Le tecniche e le procedure per la formulazione del piano ottimale di vendita del servizio turistico – ricettivo. In termini di competenze procedurali il Tecnico dei Servizi Turistici è in grado di: Individuare ed utilizzare fonti da cui attingere dati e informazioni sugli andamenti turistici; Analizzare l’azienda turistico - ricettiva e riconoscere la tipologia di servizio offerto che la caratterizza. Valorizzare il territorio con le proprie proposte di produzione di servizi e nelle relazioni con il cliente. Raccogliere, interpretare, collegare, registrare informazioni verbali e non provenienti da fonti diverse: cliente, tour operator, agenzie di viaggi, ecc. Accogliere e assistere i clienti durante il soggiorno. Mettere in atto attività post-vendita. Curare la contabilità dei servizi ricettivi e la conseguente emissione di documenti fiscali utilizzando il software adeguato. 8 Operare nel reparto reception con le attrezzature specifiche e con i sistemi software relativi alla gestione delle strutture ricettive. Programmare la preparazione di congressi, banchetti ed events. Predisporre strategie innovative per la promozione e vendita del servizio turistico - ricettivo. Gestire autonomamente le informazioni per l’attuazione e il miglioramento del sistema di prevenzione, protezione e di sicurezza QUADRO ORARIO SETTIMANALE SERVIZI TURISTICI DISCIPLINE ITALIANO STORIA MATEMATICA LINGUA INGLESE LINGUA FRANCESE TECNICA TURISTICA E AMMINISTRATIVA * SONO PREVISTE ORE DI COMPRESENZA CON PRATICA OPERATIVA 4°ANNO 4 2 3 3 3 6* 5° ANNO 4 2 3 3 3 6* GEOGRAFIA STORIA DELL’ARTE TECNICHE DI RELAZIONI E COMUNICAZIONE EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE / ALTERNATIVA TOTALE ORARIO SETTIMANALE 2 2 2 2 1 30 2 2 2 2 1 30 9 PROFILO DELLA CLASSE La V D è composta da 13 alunni, 2 maschi e 11 femmine, di cui due diversamente abili. Questi ultimi hanno svolto nel corso degli studi, piani didattici individualizzati diversificati in vista di obiettivi educativi e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali, pertanto sono stati valutati in base ad obiettivi stabiliti nel P.E.I. ai sensi dei commi 4, 5 e 6 art.15 O.M. n. 90 del 21/05/2001. Durante tutto il triennio la classe ha dimostrato continuità nello studio, partecipazione al dialogo educativo e buone attitudini principalmente verso le discipline linguistico - umanistiche. Dal punto di vista educativo la classe si è sempre comportata in modo corretto mantenendo un rapporto di collaborazione con i docenti. La maggior parte della classe ha seguito con interesse le lezioni e si è applicata con continuità; alcuni alunni si sono distinti per impegno e motivazione sviluppando ottime capacità di analisi, di rielaborazione personale dei contenuti mostrando anche autonomia nel lavoro. La partecipazione alla vita scolastica, nel corso dei due anni di post-qualifica, è stata abbastanza attiva nelle diverse discipline anche in riferimento alle attività proposte in orario pomeridiano. La classe si è dimostrata disponibile nei progetti della scuola, nei quali ha devoluto capacità, competenze ed energie. Gli studenti usano con disinvoltura le tecnologie informatiche. Un giudizio complessivo del profitto della classe può essere così sintetizzato: un primo gruppo di alcuni studenti che ha costantemente conseguito ottimi risultati un secondo gruppo, che comprende la maggior parte degli studenti della classe, si è attestata su risultati pienamente soddisfacenti un terzo gruppo, che ha conseguito un profitto globalmente sufficiente in tutte le materie. . 10 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DEL CONSIGLIO DI CLASSE Finalità e obiettivi generali (EDUCATIVI/FORMATIVI COERENTI CON QUELLI DEFINITI DAL P.O.F.) Il sistema educativo di istruzione e formazione di cui l’Istituto d’Istruzione Superiore Sandro Pertini di Afragola fa parte, è finalizzato alla crescita ed alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. L'Istituto si propone di formare menti aperte e critiche, che sappiano padroneggiare i processi decisionali, che siano in grado di leggere e interpretare la realtà, di comprenderne i cambiamenti, di orientarsi in essa secondo ragione, intrecciando saperi e valori che caratterizzano la nostra storia e la nostra democrazia, inseriti in un contesto europeo e mondiale. Alla fine del corso di studi, quindi, lo studente deve possedere, soprattutto nei settori disciplinari caratterizzanti l'indirizzo seguito, conoscenze, competenze e metodologie adeguate per poter: affrontare positivamente percorsi universitari o di specializzazione post-diploma; gestire positivamente i cambiamenti del mondo del lavoro; essere capace di sviluppare, anche in modo autonomo, ulteriori competenze richieste dall'innovazione sociale e tecnologica. OBIETTIVI TRASVERSALI Il consiglio di classe, fatto salvo quanto contemplato nel Patto educativo di Corresponsabilità dell’Istituto “Pertini” riguardo agli impegni reciproci sottoscritti dalle componenti della scuola, ha stabilito, sulla base dei bisogni evidenziati dalla situazione di partenza della classe e in continuità con l’azione didattica degli anni scorsi i seguenti obiettivi trasversali: a) Area affettivo relazionale Gli obiettivi comportamentali tendono al rispetto del regolamento disciplinare d’istituto, nonché dei principi fondamentali del POF che si riferiscono alla condotta, del regolamento degli studenti e delle studentesse: essere disponibili a ricevere stimoli culturali e formativi inserirsi costruttivamente nei ritmi di apprendimento della classe valorizzare il confronto e la collaborazione anche con opinioni e posizioni diverse come forma non solo di rispetto ma di arricchimento reciproco essere capaci di conoscersi e di auto valutarsi, accettando i propri limiti ed errori e promuovendo le proprie capacità espositive. b) Area cognitiva: conoscenze, competenze, capacità I. Conoscenze Acquisizione degli epistemi propri delle discipline studiate. Conoscenza dei linguaggi specifici. Conoscenza dei linguaggi multimediali. Conoscenza del regolamento scolastico per una più attiva partecipazione alla vita della scuola, nella piena consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri II. Competenze Saper utilizzare le conoscenze acquisite in ambito disciplinare e pluridisciplinare 11 Sapersi esprimere in modo chiaro e corretto con la terminologia specifica di ogni disciplina. Saper ricondurre l’ argomento trattato al contesto più generale a cui esso appartiene. Saper rielaborare in modo critico le conoscenze acquisite. Saper produrre sintesi organiche di argomenti in ambito disciplinare e pluridisciplinare. Saper prospettare soluzione ai problemi, attraverso la formulazione di ipotesi e il problem solving. Saper produrre testi e immagini in base a differenti contesti comunicativi, utilizzando il lessico specifico. Saper decodificare, comprendere e produrre testi anche utilizzando gli strumenti della multimedialità. Saper decodificare e comprendere le diverse tipologie testuali. Essere in grado di individuare i nessi logici e il rapporto di causa-effetto all’interno dei diversi argomenti. Essere in grado di assumere un atteggiamento critico di fronte alle tematiche proposte, effettuando confronti tra tesi e opinioni diverse rispetto allo stesso argomento. III. Capacità Mostrare un’adeguata padronanza della lingua parlata e scritta. Essere in grado di sviluppare le tematiche curriculari proposte, rielaborandole in modo creativo e personale. Essere in grado di analizzare e interpretare fenomeni secondo prospettive diverse. Essere in grado di utilizzare le proprie conoscenze per risolvere problemi e comprendere situazioni. Individuare analogie e differenze tra culture e civiltà diverse. Formulare motivati giudizi critici. 12 ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA In relazione agli obiettivi educativi di competenza trasversale, il Consiglio di classe ha lavorato per sostenere ed incrementare la partecipazione degli alunni alle attività didattiche e a tutti i momenti della vita scolastica attraverso il dialogo, la riflessione, l’assegnazione degli incarichi, ponendo particolare attenzione alla creazione di un clima di rispetto e cura dei bisogni dei singoli. Per gli obiettivi didattici di competenza trasversale, il Consiglio di classe: ha valorizzato la partecipazione, privilegiando lezioni interattive ed interlocutorie che hanno coinvolto lo studente come soggetto attivo; ha integrato l’attività didattica con uso di materiali audiovisivi, seminari, attività di laboratorio organizzazione di percorsi didattici modulari interdisciplinari finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche che hanno consentito di correlare più facilmente i saperi scolastici con quelli professionali. a) Metodologie: strumenti e tecniche Il Consiglio di classe ha utilizzato i seguenti strumenti e le seguenti tecniche didattiche: lezione frontale lavori di gruppo, lavori a coppie, simulazioni cooperative learning peer education tutoring lezione problematico dialogica discussione guidata lettura e analisi collettiva e/o individuale dei libri di testo esercitazioni applicative individuali alla lavagna fruizione di prodotti multimediali di contenuto didattico visite didattiche lavoro in palestra, nei laboratori, in biblioteca b) Risorse Sono state utilizzate tutte le risorse della scuola: laboratori e locali attrezzati disponibili e accessibili e le risorse esterne con intervento e apporto di esperti esterni per l’attuazione dei progetti. c) Strumenti di verifica e metodi di valutazione Per la definizione degli strumenti di verifica e dei criteri di valutazione il Consiglio di Classe si è attenuto a quanto indicato nel Piano dell’Offerta Formativa e nei documenti di programmazione dei vari Dipartimenti. La valutazione complessiva di ciascuno studente da parte del Consiglio di Classe alla fine del pentamestre e del trimestre è avvenuta sulla base di un congruo numero di verifiche scritte, strutturate, semi-strutturate, orali e pratiche per ciascuna materia del corso di studi. I. Tipologie di prove utilizzate Il Consiglio di classe ha utilizzato le seguenti forme di verifica: colloquio breve colloquio ampio relazione orale Tema (Saggio breve, Analisi del testo, Articolo di giornale) 13 Trattazione sintetica Test a risposta chiusa e aperta Prove strutturate Prove semi-strutturate Relazioni Ricerche Risoluzione di problemi Elaborazione di progetti Lavori di gruppo Per la valutazione delle prove si è tenuto conto dei seguenti descrittori: II. Valutazione prove scritte Descrittori Analisi ed individuazione dei dati iniziali Aderenza alla traccia e alle indicazioni di partenza Un appropriato uso del micro linguaggio Coerenza logica e formale nello sviluppo dell’elaborato Capacità di rielaborare, in modo personale ed efficace, le proprie conoscenze Originalità e capacità di valutazione III. Valutazione prove orali Descrittori Capacità di orientarsi di fronte alla richieste dell’insegnante Rilevazione del grado di conoscenza acquisito in relazione ai vari argomenti trattati Capacità di esporre con chiarezza e competenza linguistica Acquisizione dei linguaggi tecnici delle varie discipline Capacità di dialogare con l’insegnante e/o con il gruppo classe Ai fini della valutazione complessiva finale si è tenuto conto: dei dati emersi dalle prove scritte ed orali puntualità e rispetto degli impegni interesse e partecipazione al dialogo educativo capacità di migliorare e di recuperare costanza e continuità nello studio e nel lavoro scolastico determinazione nel raggiungimento degli obiettivi progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza 14 GRIGLIA DI VALUTAZIONE CONOSCENZE ABILITA’ COMPETENZE Il “Know-what“ Il “know-how” Assimilazioni di informazioni attraverso l’apprendimento. La capacità di applicare le conoscenze per svolgere compiti e risolvere problemi GIUDIZIO VOTO CONOSCENZE Equilibrio tra il “Know-what e know-how” La capacità di utilizzare le conoscenze e le abilità in situazioni reali. ABILITÀ COMPETENZE Conoscenze frammentarie e gravemente lacunose Applica le conoscenze minime solo se guidato ma con gravi errori Compie analisi errate, non sintetizza, commette errori GRAVEM. INSUFFIC. 1/3 INSUFFIC. 4 Conoscenze carenti con errori ed espressione impropria. Applica le conoscenze minime solo se guidato ma con errori Compie analisi parziali, sintetizza in modo scorretto, commette errori MEDIOCRE 5 Conoscenze superficiali, improprietà di linguaggio. Applica le minime conoscenze con qualche errore Compie analisi parziali, sintetizza con qualche imprecisione SUFFICIENTE 6 Conoscenze complete ma non approfondite; esposizione semplice ma corretta. Applica correttamente le conoscenze minime Coglie il significato di semplici informazioni, analizza e gestisce semplici situazioni Conoscenze complete, approfondite ed esposte usando un registro linguistico appropriato Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi ma con imperfezioni Applica autonomamente le conoscenze, anche a problemi più complessi, in modo corretto Applica in modo autonomo e le conoscenze anche a problemi complessi; trova da solo soluzioni miglior Compie analisi complete e coerenti ma coglie parzialmente i nessi concettuali DISCRETO BUONO 7 8 OTTIMO 9 ECCELLENTE 10 Conoscenze complete con approfondimento autonomo,esposizione linguistica corretta Conoscenze ed approfondite esposizione corretta e curata Applica in modo corretto ed autonomo le conoscenze 15 Individua correlazioni, rielabora in modo corretto e individua le correlazione concettuali Sintetizza problematiche complesse ed in maniera efficiente, esprime valutazioni critiche originali Valuta in maniera critica ed originale individuando soluzioni fattibili e creative CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA Il voto di condotta è stato attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti DESCRITTORI e alla seguente GRIGLIA DI VALUTAZIONE. DESCRITTORI 1. Comportamento responsabile verso se stesso, gli altri e l’ambiente scolastico 2. Frequenza e puntualità nello svolgimento delle attività didattiche 3. Partecipazione consapevole al dialogo educativo Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti dal sei al dieci. Il sei segnala però una partecipazione in classe poco attiva e costruttiva. CRITERI E STRUMENTI DELLA MISURAZIONE E DELLA VALUTAZIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA DEGLI STUDENTI Le motivate osservazioni presentate dai singoli docenti sono elemento per la valutazione collegiale del voto di condotta che si atterrà ai seguenti descrittori: a) Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico b) Comportamento maturo per responsabilità e collaborazione c) Frequenza alle lezioni assidua d) Vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni all’interno 10 della classe e) Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche a) Rispetto del regolamento scolastico b) Comportamento responsabile e collaborativo c) Frequenza sistematica alle lezioni 9 d) Costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni e) Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche a) Comportamento responsabile e collaborativo b) Frequenza alle lezioni normale c) Buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni 8 d) Proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche a) Comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione b) Frequenza alle lezioni normale 7 c) Discreto interesse e partecipazione alle lezioni d) Sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche a) Comportamento incostante per responsabilità e collaborazione b) Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare nota di biasimo sul registro di classe, convocazione 6 dei genitori e/o n.1 ammonizione scritta con notifica c) Frequenza alle lezioni irregolare per numero di assenze, ritardi e uscite anticipate, non superiore a 30 d) Interesse e partecipazione poco attiva alle lezioni Disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, comportamento scorretto nel rapporto con il personale scolastico e atteggiamenti di sopruso nei confronti dei coetanei, tale da comportare: a) ammonizione scritta con notifica alle famiglie in numero 5 superiore a 1 b) sospensione temporanea dalle attività didattiche fino a 5 giorni Grave inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare sospensione dalle attività didattiche fino a 10 o 15 giorni in seguito a: a) Totale disinteresse per le attività scolastiche <= 4 b) Totale mancato svolgimento dei compiti assegnati c) Comportamento gravemente scorretto e/o violento nel rapporto con il personale scolastico e/o compagni SI ricorda che ai sensi della normativa vigente, lo studente non è ammesso alla classe successiva e/o all’esame di stato in casi di valutazione non sufficiente. 16 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Le modalità di attribuzione del credito scolastico, pari a ¼ del punteggio finale dell’Esame di Stato sono regolate dal D.M. n.99/2009. Il credito scolastico viene attribuito ad ogni studente nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore in base alla media delle valutazione delle singole discipline cui concorre anche il voto di condotta, applicando l’apposita tabella ministeriale: (Tabella A D.M. n.99 16 dicembre 2009) MEDIA DEI VOTI M=6 6 <M ≤ 7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 III anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 IV anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 V anno 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 L’oscillazione all’interno della banda avviene tenendo conto dei seguenti indicatori percentuali: - 0,30 Frequenza ( le assenze non possono superare il 20% del totale delle ore); - 0,40 Partecipazione ad attività didattico-educative extra-curriculari (PON-FIS-ASL-Eventi) - 0,20 Collaborazione attività formative curriculari - 0,10 Certificazioni rilasciati da enti esterni accreditati e riconosciuta dal MIUR. Non si dà luogo ad attribuzione di credito scolastico per gli anni in cui l’alunno non consegue la promozione alla classe successiva. NOTA 1 : per M = 6 il valore massimo della banda di oscillazione è assegnato in base agli indicatori percentuali suindicati la cui somma complessiva deve essere superiore a 0,50. NOTA 2 : per valori decimali compresi tra 0,10 < 0,50 l’attribuzione del credito scolastico tiene conto della somma della media dei voti riportati con i suindicati indicatori percentuali ed è assegnato il massimo valore della banda di oscillazione per totali i cui valori decimali siano superiori a 0,50. NOTA 3: per i valori decimali compresi tra 0,60 < 0,90 l’attribuzione del valore massimo della banda di oscillazione è assegnato indipendentemente dagli indicatori percentuali suindicati. Per gli alunni che, in sede di scrutinio conclusivo di Giugno, abbiano riportato la sospensione del giudizio, l’attribuzione del credito sarà effettuata nello scrutinio finale dopo il superamento delle prove del debito. 17 STRATEGIE PER IL RECUPERO IN ITINERE DELLE LACUNE NON COLMATE E RISULTATI CONSEGUITI Le strategie di recupero in itinere sono finalizzate a cercare di compensare alcuni ritardi del percorso formativo, ad intervenire su difficoltà e carenze individuali e a rafforzare e consolidare obiettivi acquisiti durante il percorso curricolare. Affinché risultino maggiormente efficaci, esse si sono basate su momenti e modalità alternativi rispetto alla didattica tradizionale. Attraverso la discussione guidata, l’analisi di casi semplici, lo sviluppo di esercitazioni a piccoli gruppi con successiva analisi e discussione delle soluzioni si è cercato di: - coinvolgere gli studenti nello svolgimento delle lezioni, facendo loro assumere un ruolo attivo; - dialogare con la classe canalizzando l’attenzione degli allievi verso il tema trattato e verso aspetti peculiari dello stesso; - sviluppare la creatività, la capacità di riflessione e di analisi; - ravvivare, ampliare e consolidare le conoscenze; - acquisire attitudini a esporre, relazionare e comunicare utilizzando un linguaggio appropriato; - sviluppare capacità di sintesi; - attivare e incoraggiare comportamenti partecipativi; - abituare gli studenti a comunicare e a confrontarsi in modo costruttivo. ATTIVITA’ DI RIORIENTAMENTO/RECUPERO MODALITÀ ORGANIZZATIVE DELLE ATTIVITÀ DI RECUPERO: A. Corsi di recupero: finalizzati al recupero delle insufficienze gravi e di durata non inferiore alle 12 ore, per le discipline in cui si prevede la valutazione orale, 15 ore per le discipline in cui si prevede la valutazione scritta. B. Pausa didattica antimeridiana : sospensione della normale attività curricolare per dare spazio ad interventi di approfondimento, consolidamento e rinforzo delle conoscenze acquisite. In particolare, agli alunni delle classi terze, quarte e quinte l’opportunità di sentirsi protagonisti del proprio apprendimento seguendo l’itinerario didattico “Alunni in cattedra“: una nuova modalità di apprendimento basata su un cambio di prospettiva. Saranno gli alunni “in cattedra” a tenere la loro lezione e a divulgare il loro “sapere”, creando occasioni di discussione, di confronto e di verifica tra gruppi provenienti da due o più classi in senso verticale o orizzontale. Diventeranno un unico gruppo di progetto che, sempre guidati dai loro docenti, dovranno ricercare, approfondire e analizzare assumendosi precise responsabilità. Periodo di attuazione : 2a decade di Dicembre ( nel corso del Pentamestre ), 1a decade di Marzo ( nel corso del Trimestre ). 18 ESAME DI STATO SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ ESAME Durante l’anno scolastico gli studenti sono stati sottoposti a due prove di simulazione dell’Esame di Stato in orario curricolare secondo il seguente calendario: Mese di Febbraio: Prove simulate scritte ( Prima Prova, Seconda Prova, Terza Prova) Mese di Aprile: Prove simulate scritte (Prima Prova, Seconda prova, Terza Prova) Fine Maggio / inizio Giugno: Prova simulata orale In allegato al Documento sono riportati i testi delle simulazioni della III prova di Esame realizzate nel corso del corrente anno scolastico con la relativa griglia di valutazione. TIPOLOGIA DI TERZA PROVA Per la terza prova i dipartimenti disciplinari hanno indicato come opzione preferibile la tipologia B + C composta, per ognuna delle 5 discipline coinvolte, da 2 quesiti a risposta singola e 4 quesiti a scelta multipla a 4 uscite, per un totale di 30 quesiti da svolgersi in 2 ore . CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DELLE PROVE D’ESAME Si è proceduto ad individuare i criteri di valutazione adottati nelle simulazioni delle prove d’esame che di seguito si riportano. PRIMA PROVA E SECONDA PROVA Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima e seconda prova scritta dell’esame di stato si riportano in allegato le relative griglie con i criteri di valutazione. TERZA PROVA A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, orale o pratica (D.M. 390, art. 1, 18 settembre 1998). Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri: Determinare il numero di righe massime necessarie per la risposta nella tipologia B(4/5) Evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue Valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere la prova Per la tipologia B : 1 punto per ogni risposta completa ed esauriente 0,50 per risposte essenziali con qualche imprecisione 0 punti per le risposte errate o mancanti Per la tipologia C : 0,25 punti per ogni risposta esatta, 0 punti per le risposte errate. 19 CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Il colloquio si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso. Pur garantendo il sostegno e la guida richiesti dagli studenti nel corso del lavoro di ricerca e tenuto conto della Ordinanza Ministeriale 40, 8 aprile 2009, laddove nella conduzione del colloquio si fa esplicito riferimento all’eventuale presentazione, da parte dei candidati, di argomenti introdotti “mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra questione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole“, preparato durante l’anno scolastico anche con l’ausilio dei docenti della classe, il Consiglio di Classe vuole sottolineare la caratteristica personale del lavoro di approfondimento, attraverso il quale gli studenti hanno effettuato una ricerca comparata con strumenti diversi (libri di testo, lavoro di ricerca in biblioteca, internet), utilizzando nel modo migliore il tempo a loro disposizione ed organizzando l’esposizione in modo coerente e coeso, nonché con chiarezza e proprietà di linguaggio. Agli studenti sono state richieste in forma cartacea la mappa concettuale e la motivazione del progetto, lasciando ad ogni alunno la facoltà di presentare il proprio approfondimento con gli strumenti che riterrà opportuni. Vengono indicati i seguenti criteri per la valutazione del colloquio (Art. 4, comma 5 del Regolamento sulla disciplina degli esami di Stato): Il colloquio tende ad accertare: Padronanza della lingua Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite Capacità di collegare nell’argomentazione le conoscenze acquisite Capacità di discutere e di approfondire i diversi argomenti Alla luce di quanto sopra esposto, i criteri adottati per la valutazione del colloquio sono stati: Padronanza della lingua Capacità di esposizione e argomentazione Livello di utilizzazione delle conoscenze Capacità di operare collegamenti Originalità ed elaborazione critica La relativa griglia di valutazione è riportata in allegato. 20 ATTIVITA’ COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVE Gli allievi hanno usufruito di numerose attività para ed extrascolastiche, che hanno notevolmente contribuito alla loro crescita umana e culturale. Si riportano di seguito le attività complementari ed integrative svolte dalla classe lungo l’arco del percorso di studi. A.S. 2011/2012 2012/2013 ATTIVITÀ CONCORSI Concorso Premio Unioncamere con produzione di video. Concorso”La città che vorremmo” indetto dall’associazione Lions Club del Comune di Afragola (1°classificato) PON PON ECDL SMART PON C1 “Cittadinanza e Costituzione Le(g)ali al Sud “ con produzione del video ”La camorra”. EVENTI E MANIFESTAZIONI Inaugurazione nuovi indirizzi scolastici. 150 Anni dell’ Unità d’Italia.con produzione di 3 video:La Resistenza ; Storia di Italia e storia dei giovani; Sandro Pertini. Con l’Europa verso l’avvenire. RAPPRESENTAZIONI ESPRESSIVE GRUPPO SPORTIVO Judas e RartY Rock. Parole in movimento. CONVEGNI Incontri con l’autore : M. Storchi, A. Polichetti, R. Cantone, S. Di Meo e G. Iamini, Don Luigi Merola. I giovani interrogano la storia. Incontro con Don Luigi Medusa La città cresce con la scuola. Comune di Afragola I took my star. Biblioteca di Afragola. La scuola è vita. PROGETTO ACCOGLIENZA Servizio di accoglienza (hostess e stewards) durante le manifestazioni, gli eventi e Open Day. ITINERARIO DIDATTICO ALUNNI IN CATTEDRA Storia e letteratura. Présenter une ville. SEMINARI Fondazione ANIA per la sicurezza stradale. CONCORSI Giffoni Film Festival con produzione di video EVENTI E MANIFESTAZIONI Un ponte per l’Europa. Aspettando la Pasqua. PON PON C1 ”Finalement la France” 21 ITINERARIO DIDATTICO ALUNNI IN CATTEDRA Simbolismo francese: C.Baudelaire et le voyage imaginaire. PROGETTI Servizio di accoglienza (hostess e stewards) durante le manifestazioni , gli eventi e Open Day ,orientamento per le scuole medie inferiori. Educazione finanziaria e cittadinanza :l’economia a scuola(Agenzia delle entrate,Guardia di Finanza ed Esercito italiano). ORIENTAMENTO Università degli studi di Napoli Federico II. Università degli studi di Napoli Parthenope PROGETTI PER LA PIATTAFORMA LMS D’ISTITUTO Il viaggio di una scarpa. Le français en un clic. VISITE GUIDATE 2011/2012 Centro storico di Napoli San Gregorio Armeno e sotterranei di S .Domenico Maggiore Borsa archeologica del Turismo (Paestum) Fare Turismo (Salerno) Visita guidata : Roma 2012/2013 Borsa archeologica del Turismo (Paestum) Visita guidata :Roma 22 C-1-FSE04-POR_CAMPANIA-2012-529 OBIETTIVO C AZIONE 1 PERCORSO FORMATIVO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE CHIAVE IN LINGUA FRANCESE “FINALEMENT LA FRANCE! ” Il percorso formativo per lo sviluppo delle competenze chiave in lingua francese rientra nelle linee di intervento previste dal “Piano di Azione Coesione per il miglioramento dei servizi pubblici collettivi al Sud” il cui obiettivo è quello di “ concentrare gli investimenti su priorità strategiche per il miglioramento del Sistema Nazionale di istruzione e di formazione al fine di rafforzare gli interventi in favore del settore dell’Istruzione, per ottenere ulteriori risultati che abbiano un impatto sulle competenze di base degli studenti” e, in coerenza con il disegno di sviluppo tracciato dalla Strategia -Europa 2020, esso si propone di: migliorare i livelli di conoscenza e di competenza dei giovani nell’apprendimento delle lingue comunitarie attraverso periodi di residenza e studio in scuole all’estero (Paesi Europei) al fine di migliorare le competenze spendibili per l’inserimento nel mercato del lavoro e/o nei percorsi universitari. offrire ai giovani l’opportunità di migliorare, consolidare e perfezionare la propria formazione scolastica attraverso la maturazione di una esperienza di apprendimento di una lingua straniera direttamente in uno dei Paesi europei, rafforzando, in tal modo, competenze altamente richieste ai fini dell’inserimento professionale. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO L’intervento dell’azione C1 è stato rivolto agli studenti delle classi quinte dell’indirizzo tecnico dei servizi turistici e si è articolato in diverse fasi : selezione dei partecipanti svolta inserendo tra i criteri quelli relativi al merito scolastico. 15 ORE di formazione linguistica propedeutica svolte in istituto allo scopo di armonizzare il livello di partenza degli allievi partecipanti. 60 ORE di formazione (3 settimane) realizzate in Francia a Parigi presso la scuola Accord-École de Langues Campus d’été Résidence Saint Nicolas. 12 ORE di formazione linguistica svolte in istituto allo scopo di preparare gli studenti ad affrontare l’esame per la certificazione DELF all’Istituto Francese Grenoble di Napoli, che offre numerosi corsi di lingua e che rappresenta un importantissimo luogo di scambio culturale e incontro in tutti i campi della creazione artistica. CERTIFICAZIONE DELF Il DELF (Diplôme d'études en langue française) rilasciato dal ministero della pubblica istruzione francese, attesta il livello di conoscenza della lingua francese ed è riconosciuto dal sistema educativo italiano come credito formativo nelle scuole superiori e nelle università. Questo diploma è privo di scadenza ed è riconosciuto a livello europeo ed internazionale. Le certificazioni del DELF e DALF si dividono in : DELF/DALF ADULTI, per i candidati che hanno concluso il ciclo scolastico (dopo scuola superiore) e i candidati al C1 e al C2 che non hanno la nazionalità francese. DELF PRO A1, A2, B1, B2 , per gli adulti che hanno un obiettivo professionale in Francia o in un ambiente francofono. 23 DELF SCOLAIRE A1, A2, B1, B2 per i candidati ancora iscritti presso una scuola italiana (scuola media, scuola superiore) e che non hanno la nazionalità francese. DELF PRIM A1 e A2, per i bambini dagli 8 ai 12 anni iscritti in una scuola elementare in Italia. Hanno partecipato al percorso formativo i seguenti alunni: 1. 2. 3. 4. ALUNNI Conte Caterina Cortese Giovanna Grimaldi Rosita Pace Giuseppe Hanno conseguito la certificazione DELF i seguenti alunni: ALUNNI 1. Cortese Giovanna 2. Grimaldi Rosita LIVELLO B1 A2 Per i nostri studenti è stata un’esperienza altamente formativa e un percorso di crescita che ha permesso loro di entrare in diretto contatto con la cultura francese, di arricchire il loro bagaglio culturale ed ha contribuito a far crescere “le competenze di cittadinanza degli alunni” , indispensabili per accrescere“la capacità di comunicare, risolvere problemi, collaborare e partecipare”. 24 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Il progetto formativo di alternanza scuola lavoro in azienda risponde ai bisogni individuali di formazione e istruzione e si presenta come un’offerta formativa coerente ai bisogni di un sapere professionale adeguato alle nuove esigenze del territorio e persegue le seguenti finalità: - attuare modalità di apprendimento che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica; - arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici con competenze spendibili nel mercato del lavoro; - acquisire attitudini e atteggiamenti orientati all’inserimento nei diversi ambiti di attività professionale; - apprendere capacità operative riferite allo svolgimento dello specifico ruolo lavorativo - favorire l’orientamento degli studenti per valorizzarne le vocazioni e gli interessi personali. La presenza in azienda dello studente, dunque, diventa un importante momento di formazione professionale in cui rafforzare la dimensione culturale della professionalità propria delle scelte di indirizzo. Nello specifico l’alternanza è sviluppata in modo da consentire allo studente di esercitare nel concreto le conoscenze del settore Turistico - ricettivo, linguistiche e culturali acquisite in ambito scolastico. Il tirocinio formativo e di orientamento non costituisce rapporto di lavoro. FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI Il progetto si prefigge le seguenti specifiche finalità. inserire gli allievi in un ambiente di lavoro nel quale possano mettere a frutto, in modo autonomo e responsabile, le conoscenze e le competenze apprese in ambito scolastico. permettere agli studenti l’acquisizione di nuove conoscenze, procedure e linguaggi. migliorare, negli allievi, le capacità relazionali, il senso di responsabilità e l’autonomia e la capacità di autovalutarsi. far utilizzare agli studenti la strumentazione tecnica, disponibile presso i diversi ambienti di lavoro. favorire, negli studenti, il processo di orientamento: verifica dei propri interessi, attitudini e conoscenze utili per future scelte professionali. rispondere alle esigenze del territorio nella formazione professionale sviluppare capacità progettuali, organizzative ed imprenditoriali legate alla valorizzazione del patrimonio culturale. far conoscere agli allievi i valori di riferimento in ambito lavorativo, l’organizzazione e le norme di comportamento. far conoscere alle aziende potenziali collaboratori. sviluppare un’integrazione tra il sistema scolastico e quello lavorativo DESCRIZIONE FIGURA PROFESSIONALE: Operatore del servizio Front Office e Back Office L’operatore del Front e Back Office assume una posizione d’ importanza strategica all’interno di una struttura alberghiera, in quanto svolge tutte le operazioni relative al “ciclo cliente”: prenotazione (fase ante), ricevimento e registrazione del cliente (check in), assistenza per tutta la durata del soggiorno (live in), partenza e pagamento del conto (check out). Questo ruolo, richiede buone capacità relazionali, discreta cultura commerciale, elevata capacità organizzativa, competenze informatiche relative all’utilizzo di software di gestione alberghiera e la conoscenza di almeno due lingue straniere. I compiti principali relativi il servizio al Front Office sono: la definizione della politica di accoglienza e organizzativa propria dell’albergo 25 la supervisione di tutte le operazioni relative alle prenotazioni la preparazione e la relativa organizzazione dell’arrivo dei clienti la gestione di eventuali reclami la sovrintendenza al servizio cassa curare le buone relazioni con gli altri reparti soprattutto per ciò che concerne lo scambio di informazioni. I compiti principali relativi il servizio al Back Office sono: la relazione permanente con l’ufficio commerciale per la definizione di un’idonea politica di vendita; la relazione permanente con l’ufficio del personale per il reclutamento dello staff la gestione dei rapporti con operatori del settore (agenzie di viaggio, tour operator, enti turistici) la gestione dei rapporti con le banche. L’operatore del Front e Back Office coordina, dunque, le attività di tutto il reparto ricevimento, portineria, segreteria e cassa pianificando le presenze dei collaboratori in base alle prenotazioni ricevute e impartendo loro le diverse disposizioni. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO Il corso di alternanza scuola-lavoro nella classe VD è stato realizzato in collaborazione con l’Hotel Europa di Caserta ed è stato strutturato in 132 ore complessive: 66 ore nell’anno scolastico 2011/2012 e 66 ore nell’anno scolastico 2012/2013. Suddivise rispettivamente in quattro moduli: modulo di orientamento in ingresso; modulo di simulazione in laboratorio; modulo di tirocinio in azienda; modulo di orientamento in uscita. L’ orientamento in ingresso ha fornito agli studenti gli strumenti per accrescere il livello di consapevolezza e di conoscenza del sé . Nella fase di simulazione in laboratorio, propedeutica all’ingresso del gruppo-classe in Hotel ,sono state curate le competenze necessarie allo svolgimento dei ruoli assegnati agli studenti. Gradualmente e ripetutamente sono stati sviluppati i singoli argomenti, attraverso l’uso di un linguaggio semplice, ma anche arricchito di termini sempre più specifici. Sono state realizzate diverse esercitazioni con lo scopo di verificare le avvenute conoscenze e le capacità trasversali di ciascun allievo. Quasi tutti gli studenti hanno sempre cercato l'interazione con l’esperto, intervenendo costantemente con domande, curiosità e commenti. La fase di tirocinio ha rappresentato un momento di formazione e di orientamento al lavoro e ha visto gli studenti impegnati in una concreta esperienza di lavoro che ha permesso di rafforzare le conoscenze, le attitudini e gli interessi e aumentare il grado di consapevolezza e di motivazione attraverso una verifica sul campo dei propri punti di forza e di debolezza. I ragazzi hanno apprezzato le attività svolte, ma soprattutto la possibilità che gli è stata concessa di partecipare a queste ore di formazione centrate su temi che, a breve, nel passaggio dal mondo della scuola e quello del lavoro, si ritroveranno a vivere concretamente in prima persona. Il modulo di orientamento in uscita ha avuto come finalità la verifica dei livelli di competenze acquisite durante il percorso formativo. Nello svolgimento dei vari moduli sono stati utilizzati i seguenti strumenti e le seguenti tecniche didattiche: lezione frontale lezione problematico dialogica 26 discussione guidata lavori di gruppo fruizione di prodotti multimediali Gli studenti hanno affrontato l’esperienza proposta con interesse ed entusiasmo ,collaborando in maniera attiva e coinvolgente in tutte le attività proposte. Tale orientamento ha permesso di ampliare significativamente l'offerta formativa in ambito professionale, consentendo agli alunni di acquisire nuove e preziose competenze spendibili in un esteso numero di ambiti lavorativi specifici. 27 PROGRAMMI SINGOLE MATERIE ITALIANO Prof. Adele Papa Libro di testo: Attalienti, Cotroneo, Gallo, Magliozzi, Messina – PROF.IT vol. 2 – F.lli Ferraro Editori a) CONTENUTI MODULO 1: LA CRISI DEL ROMANTICISMO Il secondo Romanticismo : caratteri generali La Scapigliatura milanese : caratteri generali. MODULO 2: L’età del Realismo : caratteri generali, la poetica, Naturalismo francese: Honorè de Balzac, G. Flaubert, E. Zola, G. de Maupassant. Verismo italiano: G. Verga : la biografia, il pensiero, la svolta verista. Da I Malavoglia: L’incipit; Da Mastro don Gesualdo: La morte di mastro don Gesualdo Altri scrittori veristi: L. Capuana, M. Serao. MODULO 3: IL CLASSICISMO E GIOSUE’ CARDUCCI La biografia, la personalità, il pensiero, la poetica. Dalle Rime nuove : Pianto antico; San Martino. MODULO 4: ETA’ DELLE TENSIONI: Decadentismo: caratteri generali, il decadentismo in Italia. G. Pascoli: la biografia, il pensiero, la poetica del fanciullino, analisi delle opere. Da Myricae : X Agosto G. D’Annunzio : la biografia, il dannunzianesimo, analisi delle opere. Da Alcyone: La pioggia nel pineto. MODULO 5: IL NOVECENTO: LA PRIMA META’ DEL SECOLO Crepuscolari: la poetica; G. Gozzano. 28 Futurismo: la poetica. MODULO 6: IL NOVECENTO: COSCIENZA DELLA CRISI I. Svevo : la biografia, i tre grandi romanzi. L. Pirandello: la biografia, il pensiero, la poetica dell’umorismo, analisi delle opere. MODULO 7: IL NOVECENTO: L’ERMETISMO : caratteri generali, la poesia ermetica. Le tre “corone” poetiche del novecento G. UNGARETTI: la biografia, la poetica, analisi delle opere. Da Il porto sepolto: Veglia, Fratelli, San Martino del Carso. E. MONTALE : la biografia, la poetica, analisi delle opere Da Ossi di seppia : Meriggiare pallido e assorto; Spesso il male di vivere…; I limoni. S. Quasimodo : la biografia, il pensiero. Da Acque e terre : Ed è subito sera, Da La vita non è sogno: Lamento per il sud. MODULO 8 Il NEOREALISMO degli Anni Trenta : A. Moravia : cenni biografici, i romanzi. OBIETTIVI Capacità di analisi del testo. Saper collocare autori e opere nel loro contesto. Saper creare collegamenti intertestuali. Produrre relazioni e commenti, orali e scritti. Capacità di lavoro per gruppi o intergruppi. Stabilire nessi e cogliere collegamenti tra i fenomeni culturali e quelli sociali. Capacità di rapportare l’esperienza culturale a quella specifica dell’indirizzo professionale. METODI Lezione frontale, discussione guidata, ricerche individuali e di gruppo, problem - solving, percorsi di lettura. STRUMENTI Libri di testo, ricerche bibliografiche, materiale multimediale 29 STORIA Prof. Adele Papa a) CONTENUTI MODULO 1: L’ ETA’ GIOLITTIANA L’IMPERIALISMO E IL COLONIALISMO LA BELLE EPOQUE MODULO 2: LA PRIMA GUERRA MONDIALE: Cause, Fasi, Trattati di Pace MODULO 3. LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA IL FASCISMO IL NAZISMO LA CRISI DEL 1929 MODULO 4: LA SECONDA GUERRA MONDIALE (1939 – 1942) LA SECONDA GUERRA MONDIALE (1942 – 1945) DUE BLOCCHI CONTRAPPOSTI: il mondo occidentale e il mondo comunista. LA GUERRA FREDDA b) OBIETTIVI Conoscere ed usare gli strumenti del lavoro storico. Saper adoperare i concetti interpretativi e la terminologia della storia. Saper leggere e comprendere grafici, diagrammi, statistiche e schemi. Saper formulare problemi rispetto a fenomeni storici. Saper spiegare fatti storiografici complessi. Saper cogliere i nessi tra la storia, la cultura e la mentalità. Elaborare relazioni e testi argomentativi su problemi relativi ad eventi storici. c) METODI Lezione frontale, dialogo guidato, ricerche individuali e di gruppo, problem-solving, percorsi di lettura. d) STRUMENTI Libri di testo, giornali e riviste, ricerche bibliografiche, video, materiale multimediale. 30 MATEMATICA Prof.Vincenza Laezza Recupero Equazioni di 1° e 2° grado intere e fratte Disequazioni di 1° e 2° grado intere e fratte Disequazioni di grado superiore al secondo Sistemi di equazioni e disequazioni Richiami sulla retta Richiami sulla parabola Funzioni e limiti Richiami sui numeri reali Intervalli. Intorni Concetto di funzione reale di una variabile reale Classificazione delle funzioni Insieme di definizione di funzioni intere, fratte e irrazionali Funzioni monotone, pari e dispari Positività e negatività di una funzione Intersezione con gli assi Limiti di funzioni Limite finito per una funzione in un punto Definizione di limite infinito per una funzione in un punto Limite destro e sinistro di una funzione Definizione di limite per una funzione all’infinito Teoremi fondamentali sui limiti (definizioni) Operazioni sui limiti Forme di indecisione 0/0 ∞/∞ Funzioni continue La continuità delle funzioni elementari Punti di discontinuità per una funzione Asintoti verticali, orizzontali e obliqui Derivate e grafico di una funzione Rapporto incrementale di una funzione Significato geometrico del rapporto incrementale Definizione di derivata Significato geometrico della derivata Derivate di alcune funzioni elementari Derivate di una somma, di un prodotto e di un quoziente Crescenza e decrescenza di una funzione Massimi e minimi relativi con il metodo grafico. Grafico di una funzione razionale di 2° grado. 31 INGLESE CLASSE V SEZ. D INDIRIZZO TURISTICO DOCENTE: DI SARNO ANNAMARIA ANNO SCOLASTICO 2012/2013 LIBRO DI TESTO : TRAVEL TEAM ED. VALMARTINA a) Contenuti I contenuti sono stati impostati sull’azione modulare per cui gli argomenti, delineati in blocchi tematici, sono omogenei, coerenti e flessibili per un valido raggiungimento degli obiettivi prefissati. MODULO 1: PROMOTING ITALY UNIT 1: PROMOTING DESTINATIONS AND DESCRIBING EVENTS Tourism : key definitions and terminology, difference among travel, trip, journey and voyage. Marketing research and the four Ps Tourist information offices: EPT , APT and ENIT Promoting destinations; Brochures Describing events: The Corsa dei Ceri in Gubbio, The Cavalcata Sarda , The Palio of Siena( fotocopia), the feast of St. Gennaro(fotocopia) and an event of your town. Letters of booking , confirmation . Rafforzo delle competenze linguistiche e comunicative già acquisite. UNIT 2: INCOMING TOURISM Italy and tourism ENIT and its activities What tourism like to see and do in Italy What is an itinerary (fotocopia) Brochure vs itinerary City breaks and Excursions : Rome and Naples Pompeii, Herculanum and the Amalfitan coast (fotocopia) Guides : Local guides and tour guides Itineraries Circular letters. Rafforzo delle competenze linguistiche e comunicative già acquisite. MODULO 2 : OUTGOING TOURISM UNIT 1 :SHORT HAUL DESTINATIONS Short haul to Europe; Geography: The British Isles; Welcome to London, London landmarks, London parks, the City, the Docklands. Bath and Stonehenge Organizzazione di un itinerario di Londra British tour “ Beautiful Britain” ( Bath, Stonehenge, Devon and Cornwall) Circular letters Rafforzo delle competenze linguistiche e comunicative già acquisite. 32 UNIT 2 :LONG HAULS TO INTERCONTINENTAL DESTINATIONS Visiting the U.S.A. New York Rafforzo delle competenze linguistiche e comunicative già acquisite. b)Obiettivi raggiunti -Saper analizzare, comprendere un testo. -Saper usare la lingua inglese in maniera chiara, semplice e appropriata. -Saper argomentare e costruire testi ortograficamente, morfologicamente, sintatticamente corretti, seppure in forma semplice. -Saper progettare e realizzare testi specifici sia orali che scritti. c) Metodi utilizzati - Lettura, analisi, studio del testo, applicando le tecniche di lettura globale, esplorativa, analitica con attività scritte ed orali di comprensione, analisi e produzione. - Comunicazione in sequenze dialogate con gli alunni al fine di approfondire le tematiche poste al centro dell’interesse e dell’indagine. - Uso della lingua inglese in attività comunicative in coppia, in gruppo. d) – Tipologie delle prove di verifica utilizzate: Test e Questionari Esercitazioni Verifiche scritte Verifiche orali Prove strutturate e semistrutturate e) Strumenti Libro di testo- Fotocopie - Materiale turistico e pubblicitario autentico-computer 33 FRANCESE Docente: Tramice Giovanna Classe e indirizzo: V D Tecnico dei Servizi Turistici Testo in adozione: Voyagers et Parcours (Ediz. Clitt) Anno scolastico 2012/2013 Contenuti disciplinari esposti per moduli unità didattiche Modulo 1 - Le tourisme culturel UD 1 Paris et ses monuments UD 2 La Vallée de la Loire et ses châteaux UD3 Les itinéraires en France et les circuits à thème FINALITÀ Presentare una città mettendone in evidenzia gli aspetti legati al fenomeno del turismo (geografia, storia, arte, gastronomia, manifestazioni culturali). OBIETTIVI OPERATIVI Dare informazioni sulle risorse turistiche di una città; commentare la visita di una città; Presentare un monumento; Organizzare un soggiorno o un itinerario in una città; Informare sulle strutture d'alloggio in una città. Modulo 2 - Le tourisme bleu UD1 Le tourisme maritime et fluvial: les croisières UD2 La Provence-Alpes-Côte d'Azur UD3 La Bretagne FINALITÀ Acquisire informazioni riguardanti il turismo balneare in Francia. OBIETTIVI OPERATIVI Conoscere il turismo balneare in Francia; Presentare una stazione balneare; Organizzare una crociera. Modulo 3 - La France UD1 La France physique et économique UD2 La France politique et administrative UD3 La France touristique: les différents types de tourisme en France 34 FINALITÀ Conoscere la Francia dal punto di vista geografico , economico-turistico amministrativo e istituzionale. OBIETTIVI OPERATIVI Operare collegamenti e stabilire relazioni tra fatti geografici, storici, sociali ed economici; Cogliere, nella cultura considerata, valori simili e valori diversi rispetto alla propria; Definire i diversi tipi di turismo in Francia. Modulo 4 - Les écrivains et le voyag UD1 Le thème du voyage dans la littérature française. FINALITÀ Apprendere le tecniche della lettura nei differenti testi letterari che trattano il tema del viaggio. OBIETTIVI OPERATIVI Leggere e comprendere un testo letterario; Analizzare e spiegare un testo. 1 – METODOLOGIE : Lezione frontale Simulazioni (role play) Esercitazioni in classe Esercitazioni per gruppi di lavoro 2 – MATERIALI DIDATTICI : Libro di testo Appunti Materiale turistico/pubblicitario autentico 3 - TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE: Test e Questionari Esercitazioni Verifiche scritte Verifiche orali Prove strutturate e semistrutturate 35 ECONOMIA E TECNICA TURISTICA CONTENUTI LA GESTIONE STRATEGICA - Business idea e progetto imprenditoriale Il business plan I contenuti del business plan L’analisi economico-finanziaria La gestione dell’impresa Gli aspetti generali della gestione strategica La pianificazione strategica e operativa IL BUDGET - Che cos’è il budget Il controllo di budget La redazione del budget Il budget di settore delle imprese di viaggi intermediarie Il budget di settore dei tour operator Il budget economico generale delle imprese di viaggi Il budget delle camere nelle strutture ricettive Il budget del food & beverage e il budget dei costi operativi non distribuiti IL MARKETING DELLE IMPRESE TURISTICHE - Il marketing: aspetti generali La ricerca di marketing La segmentazione del mercato Marketing mix: la politica di prodotto, di prezzo, di distribuzione e di promozione LA GESTIONE FINANZIARIA - Le fonti di finanziamento: interne ed esterne Il factoring ed il leasing LA GESTIONE AMMINISTRATIVA - La contabilità generale 36 IL BILANCIO D’ESERCIZIO - Il bilancio d’esercizio Lo stato patrimoniale Il conto economico La nota integrativa L’ANALISI DI BILANCIO - L’Analisi di bilancio L’analisi patrimoniale L’analisi economica L’analisi finanziaria OBIETTIVI RAGGIUNTI - Potenziamento linguaggio tecnico, capacità di riflessione ed analisi Elaborazione, lettura e interpretazione dati e documenti Acquisizione di abilità e tecniche dell’operatore turistico Conoscenze delle tematiche della gestione economica delle aziende turistiche Conoscenza del bilancio di esercizio e sua interpretazione Conoscenza del marketing e relative strategie Conoscenza delle tematiche della gestione finanziaria METODI UTILIZZATI Lezioni frontali e dialogate, discussioni di gruppo, esercitazioni guidate, lettura critica dei testi. STRUMENTI Libro di testo, riviste del settore e dispense e appunti vari. 37 TECNICA DEI SERVIZI E PRATICA OPERATIVA Attività di compresenza con Economia Turistica OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenze: Conoscere le operazioni di front office in relazione al ciclo cliente Conoscere le tecniche corrette da seguire per elaborare i vari tipi di budget nelle imprese ricettive Competenze: Essere in grado di registrare, compilare e controllare la modulistica elementare utilizzata nelle attività di Front desk Capacità: Di organizzare il lavoro a livello individuale Di partecipazione ai lavori di gruppo apportando le diverse conoscenze acquisite Di applicazione delle tecniche relative alla compilazione della modulistica METODI UTILIZZATI: Lezioni frontali, lezioni interattive, lavori di gruppo, simulazioni di casi. STRUMENTI: Materiale autoprodotto, testi del settore, modulistica del settore. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE: Prove scritte, test a risposta multipla e aperta. CONTENUTI MODULO 1 “La gestione del front e back office” - Tipologie di Front Office nelle imprese ricettive - Le attività di front desk - Il ciclo cliente - Simbologia utilizzata nelle registrazioni alberghiere - La prenotazione: - definizione,processo e fasi; - individuale e di gruppo; - le garanzie per il rispetto delle prenotazioni. - Il Planning alberghiero - Le operazioni di check in - Compilazione di schede di notificazione - Compilazione della Maincourante MODULO 2 “ La legge quadro” - le strutture ricettive - il ciclo produttivo - il vincolo di destinazione - i requisiti minimi di una struttura ricettiva - la responsabilità dell’albergatore MODULO 3 “La modulista” - La modulistica dalla fase ante alla fase check-out 38 Attività di compresenza con Tecnica delle comunicazioni e relazioni B) CONTENUTI MODULO I “La comunicazione nel gruppo” - Le riunioni di gruppo. I leader positivi e leader negativi MODULO II “La comunicazione aziendale” Comunicazione interna: - Lettere e comunicazioni al personale. Riunioni di lavoro. Comunicazione esterna - Linguaggio pubblicitario. Presentazione strutture ricettive. MODULO III “il marketing” - Il concetto di marketing. I soggetti del marketing - Comunicazione e marketing. Il marketing mix B ) OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenze: Conoscere il ruolo determinante che la comunicazione ha nella vendita del prodotto turistico Conoscere le tecniche utilizzate nella comunicazione aziendale Competenze: Essere in grado di porsi con professionalità all’ospite Essere in grado di riconoscere i diversi bisogni dell’ospite Capacità: Essere in grado di assumere comportamenti adeguati alle diverse situazioni di lavoro C) Metodi utilizzati: lezioni frontali, lezioni interattive, lavori di gruppo, simulazioni di casi. D) Strumenti: materiale autoprodotto, testi del settore, libro di testo E) Tipologie delle prove di verifica utilizzate: prove scritte, test a risposta multipla e aperta. Prof.ssa Giugliano Raffaella 39 GEOGRAFIA Prof.ssa Claudia Iaccarino Le carte geografiche. Lettura ed interpretazione di una carta geografica. Il clima: elementi e fattori che condizionano il clima. Le fasce climatiche. Lettura ed interpretazione dei grafici: lineare, istogramma, aerogramma. Diagramma termopluviometrico, piramide dell’età. Teoria della tettonica a zolle. Distribuzione della popolazione. Dinamiche demografiche. Esplosione demografica dei paesi in via di sviluppo e denatalità dei paesi sviluppati. Invecchiamento della popolazione: cause e conseguenze. Differenza tra i paesi sviluppati e i paesi in via di sviluppo. Indicatori economici e sociali. Territorio, clima, cenni storici, risorse naturali e storico-culturali, economia, informazioni turistiche dei seguenti paesi extraeuropei: - America anglosassone: Stati Uniti, Canada - America centrale: Messico - America latina: Brasile - Asia: Cina. India. - Oceania: Australia, Polinesia, Micronesia e Melanesia. Itinerari turistici di alcuni paesi presi in esame. 40 STORIA DELL’ARTE Prof. Francesca Maniaci Il programma svolto: 1) Neoclassicismo 2) Romanticismo 3) Realismo in Italia e in Francia 4) Impressionismo francese 5) Divisionismo 6) Post- impressionismo 7) I Fauves 8) Espressionismo 9) Cubismo 10) Futurismo 11)Astrattismo 12) Metafisica 13) Dadaismo 41 TECNICA DELLE COMUNICAZIONI E RELAZIONI FINALITA’ 1. Favorire lo sviluppo personale dello studente; 2. formare coscienze autonome capaci di vivere in una società complessa in continua evoluzione; 3. fornire l’alunno di un’adeguata formazione; 4. fornire l’alunno di un’adeguata formazione professionale e sviluppare attitudini al lavoro; 5. rendere l’alunno capace di operare scelte consapevoli per la vita futura. Competenze di base: - Saper ascoltare,comprendere e formulare ogni tipo di messaggio; - sapersi esprimere con proprietà di linguaggio. Competenze trasversali: - Essere capaci di rispettare sé e gli altri; saper accettare le diversità; saper interpretare le informazioni; essere capaci di lavorare in gruppo; essere capaci di scegliere l’indirizzo futuro. Competenze specifiche di:Tecniche della Comunicazione e Relazione - Conoscenza dei concetti di gruppo,ruolo,leadership Miglioramento della capacita’ di leggere in modo critico l’utilizzo dei media consapevolezza delle dinamiche di gruppo competenze per stabilire costruttive relazioni di gruppo consapevolezza del rapporto esistente fra interiorità e dinamiche relazionali consapevolezza della diversificazione dei bisogni del cliente comprensione dei principali fattori che determinano la “comunicazione-informazione” di un sistema aziendale consapevolezza delle proprie motivazione al lavoro. Percorso di insegnamento/apprendimento effettuato: Modulo : 1 Il gruppo e le sue dinamiche U.D. 1 : Il concetto di gruppo e di dinamica di gruppo U.D. 2 : Gli stadi di sviluppo dei gruppi U.D. 3 : La leadership 42 Modulo : 2 La comunicazione sociale U.D. 1 : La comunicazione di massa. e i new media. Internet U.D. 2 : I linguaggi della comunicazione di massa : i media tradizionali e quelli con immagini. Radio, stampa, fumetto, cinema, televisione, telefono Modulo : 3 Le relazioni umane o interpersonali U.D. 1 : Gli atteggiamenti specifici che determinano le relazioni U.D. 2 : Le motivazioni ed i bisogni personali e sociali U.D. 3 : Gli atteggiamenti ed i nuovi bisogni dei turisti di oggi : il turismo di massa e di nicchia Modulo : 4 Fattore umano e flussi di comunicazione in azienda U.D. 1 : La storia del “fattore umano” in azienda U.D. 2 : Le comunicazioni efficaci in azienda Modulo : 5 La comunicazione aziendale nel turismo U.D. 1 : Comunicazione e marketing. U.D. 2 : Marketing mix e prodotto turistico Modulo 6 . La pubblicità U.D. 1:Il linguaggio pubblicitario U.D. 2. La pubblicità nel settore turistico Metodi e Tecniche - Decodifica del testo Lezione frontale Lavoro individuale e di gruppo Attività di recupero Strumenti - Libro di testo Riviste specializzate nei vari settori di studio Mappe concettuali 43 EDUCAZIONE FISICA Libro di testo: Del Nista-Parker, Praticamente sport, D’Anna a) CONTENUTI: Esercizi di pre-acrobatica. Esercizi a corpo libero. Giochi di squadra. Atletica leggera. b) OBIETTIVI RAGGIUNTI: Miglioramento delle abilità fisiche Conoscenza della tecnica e dei regolamenti di gioco della pallavolo e di alcune specialità Dell’atletica leggera. Conoscenza della tecnica del primo soccorso ai traumi sportivi. Conoscenza dei pericoli legati al doping. c) METODOLOGIA: Le proposte motorie sono state diversificate nel pieno rispetto delle caratteristiche morfo- funzionali di ciascun alunno. I metodi usati per raggiungere gli obiettivi della parte tecnica del programma sono i seguenti: 1. Discussione aperta con gli alunni per ricevere delle informazioni sull’interesse della classe nei confronti dell’argomento trattato. 2. La ricerca dei quesiti e domande per educarli al gusto della scoperta. 44 RELIGIONE CATTOLICA Libro di testo: Pajer F., Nuovo Religione 2 per if Triennio, Cristianesimo Storia Teologia Etica, SEI Finalità: Condurre I'attenzione dei giovani verso le domande esistenziali dell'uomo per mostrare come ogni persona sia alla ricerca del significato del trascendente nella propria esistenza. Maturare la consapevolezza del ruolo storico e della scoperta centrale del Cristianesimo, attraverso il sacrificio di Gesù, morto e risorto, la cui presenza continua e si rinnova per mezzo della Chiesa. Riflettere sui grandi temi della vita e della storia alla luce del nuovo modo di credere e di agire inaugurato dal Cristianesimo. Contenuti: MODULO I: II cammino della Chiesa nella storia. II Cristianesimo e l'Impero Romano. Dalle persecuzioni alla liberta di culto. Le persecuzioni di Nerone (I sec. D.C.) Persecuzione di Domiziano (90 D.C.) Persecuzione di Decio (249-250) Persecuzione di Diocleziano (303) I Lapsi L'apologetica cristiana. La pace costantiniana. La Chiesa oggi. La chiesa cristiana. MODULO 2: La vita umana e il senso di rispetto. Vivere e amare: educazione all'amore. La vita e il suo valore. Responsabile della propria vita. Che cosa e bene e che cosa e male? II Decalogo della vita. MODULO 3: La ricerca della pace nel mondo. II messaggio biblico ed evangelico della pace. La legittima difesa e la guerra giusta. La dottrina cattolica nel Xxo secolo. Da Benedetto XV a Giovanni XXIII. II Concilio Vaticano II, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XI. Le vie della pace. Metodi e strumenti: Libro di testo, schemi sintetici fornitidal docente, dialogo guidato, discussione e dibattito in classe. 45