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Programma Integrato di Intervento Cascina Boffalora Relazione tecnica Progetto del verde O G G E T T O Programma integrato di intervento Cascina Boffalora - Segrate – Milano (MI) C O M M I T T E N T E Vegagest Immobiliare S.G.R. S.p.a. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 1 PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 2 INDICE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. PREMESSE ................................................................................................ 4 OPERE PREVISTE .................................................................................... 5 LA STANZA DELL’ACQUA ...................................................................... 6 TEATRO DI VERZURA .............................................................................. 8 PIAZZA LOTTO 1 ...................................................................................... 8 LE AREE GIOCO ....................................................................................... 9 IL SISTEMA DEI PERCORSI ................................................................. 10 7.1. CARATTERISTICHE TECNICHE E PLANO-ALTIMETRICHE.................................................................. 11 7.2. SEGNALETICA STRADALE .............................................................................................................. 11 7.3. PISTE CICLABILI .............................................................................................................................12 7.4. PERCORSI PEDONALI ..................................................................................................................... 12 7.5. PASSEGGIATE SULLO SPECCHIO D’ACQUA, PIAZZALI .................................................................... 12 1. 2. 3. SISTEMAZIONE A VERDE ..................................................................... 14 ELEMENTI DI ARREDO ......................................................................... 16 STRUTTURE ACCESSORIE ................................................................. 17 3.1. TERRE RINFORZATE ....................................................................................................................... 17 4. ILLUMINAZIONE ..................................................................................... 18 4.1. IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA, OPERE CIVILI ................................................................... 18 4.1.1. Canalizzazioni ................................................................................. 18 4.1.2. Plinti di fondazione ......................................................................... 19 4.1.3. Pali ................................................................................................ 19 4.2. IMPIANTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA, OPERE ELETTRICHE ............................................................ 20 4.2.1. 4.2.2. 4.2.3. 4.2.4. Apparecchi illuminanti ..................................................................... 20 Quadri elettrici ............................................................................... 20 Cavi elettrici ................................................................................... 20 Impianto di terra ............................................................................. 20 PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 3 1. Premesse L'area interessata dal progetto è localizzata a Nord Est del territorio di Segrate, e delimitata a Nord dal territorio del Comune di Pioltello, a Ovest dalla Via Di Vittorio, ad est dal territorio del Comune di Pioltello e a sud dalla strada Cassanese. L'intervento in esame interessa una superficie di circa mq. 290.000,00 e prevede l’esecuzione delle seguenti opere: - sistemazione verde degli spazi esterni, - piste ciclabili e percorsi pedonali, - aree gioco. Il progetto di sistemazione del verde nasce con l’obiettivo di realizzare un parco costituito da aree connesse tra di loro, a formare un “sistema” dal carattere unitario nel quale convivono in maniera sinergica le varie “stanze” tematiche: la stanza dell’acqua, gli spazi del gioco, la fascia perimetrale di cerniera con l’area agricola adiacente. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 4 2. Opere previste Le opere previste sono le seguenti: - Realizzazione del nuovo parco urbano, comprensivo delle varie aree tematiche; - Realizzazione di un’area gradonata utilizzabile come teatro all’aperto (denominato “teatro di verzura”), area in asservimento; - Realizzazione della piazza in asservimento in prossimità del lotto 1 di edilizia convenzionata (rif. Richiesta di PdC prot. n. 45467 del 09/11/2009); - Realizzazione di aree gioco all’aperto per i bambini; - Realizzazione di strutture accessorie quali terre armate in corrispondenza di forti pendenze nella modellazione del terreno; - Realizzazione percorsi pedonali e ciclabili; - Realizzazione illuminazione pubblica. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 5 3. La stanza dell’acqua La stanza dell’acqua è il baricentro dell’intera composizione; è caratterizzata da un disegno architettonico più intenso e da geometrie più esplicite. E’ il luogo del passeggio, dove l’acqua è protagonista grazie alla presenza di due canali pressoché paralleli, dai bordi esterni curvilinei che costeggiano i percorsi pedonali. La stanza dell’acqua è stata pensata come una riserva d’acqua alimentata dagli scarichi delle acque bianche provenienti dalle pavimentazioni presenti all’interno della stanza e da un pozzo freatico che verrà scavato in prossimità del bacino; da tale riserva verrà prelevata l’acqua per l’impianto di irrigazione il cui consumo nei mesi estivi, per il parco in oggetto, è stimato tra i 200 e i 300 mc. giornalieri (circa 5 litri/mq ogni due giorni). A)L’impianto d’irrigazione L’impianto d’irrigazione è costituito da un anello in pressione costituito da una tubazione in polietilene ad alta densità, disposta affinché possa raggiungere gli spazi verdi presenti nell’area residenziale e da cui partono i tubi dei singoli settori la cui attivazione è azionata da elettrovalvole comandate da un’unica centralina; ogni settore è ulteriormente suddiviso in sotto settori e sono stati utilizzati irrigatori dinamici per gettate che superano i 6-7 metri di raggio, gli statici per le misure inferiori ed infine le ale gocciolanti per gli arbusti e le aiuole. B)Le fontanelle dell’acqua potabile Saranno in ghisa e disposte nei punti strategici del parco e nei pressi delle aree sosta del percorso perimetrale. Saranno collegate all’acquedotto comunale con tubazioni in polietilene ad alta densità da 40 mm saranno collegate ai pozzi perdenti di dimensioni inferiori rispetto a quelli utilizzati per lo specchio d’acqua (diam. 120 cm, profondità 3,00 m.), per lo scarico delle acque. C) La fontana PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 6 Al centro della stanza dell’acqua, tra i due canali curvilinei, sorge un gioco d’acqua costituito da ugelli d’acqua posti a raso su una superficie pavimentata, in grado di produrre altrettanti getti verticali illuminati. Le griglie che circondano i getti raccoglieranno l’acqua che verrà convogliata in una vasca all’interno della quale è allocata una pompa ad immersione in grado di alimentare i getti. L’adduzione dell’acqua viene garantita da una derivazione della tubazione che dallo specchio d’acqua alimenta i due canali d’acqua. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 7 4. Teatro di verzura Nei pressi della stanza dell’acqua, oltre la strada, è stato progettato un piccolo spazio teatrale chiamato teatro di verzura in riferimento ai teatri all’aperto presenti in molti giardini storici all’italiana, nei quali lo spazio e in particolare la quinta, è delimitata da corpi vegetali di forma geometrica. Nel caso particolare, la presenza di un dislivello di circa tre metri e la forma dello spazio a disposizione, ha portato all’ideazione dello spazio teatrale con la presenza di gradinate, di un palco per le esibizioni con una quinta verde e di una pavimentazione curvilinea in cemento architettonico che rompe la geometricità dello spazio e delinea una forma organica. Al centro, una scalinata consente l’accesso ai gradoni laterali e, contemporaneamente, al sistema dei percorsi pedonali. 5. Piazza lotto 1 Circoscritta su tre lati dai due edifici di residenza convenzionata del lotto 1 (richiesta PdC n.prot. 045467 del 09/11/2009), è sita la piazza in asservimento ad uso pubblico con pavimentazione in granito tipo rosa beta, nella quale trovano sistemazione quattro vasche rettangolari a verde i cui bordi fungono da sedute. La superficie indicata a progetto come giardino in asservimento sarà in parte su terreno naturale drenante, in parte su struttura a giardino pensile con idoneo sistema di raccolta delle acque meteoriche, impermeabilizzazione, strato drenante e antiradice, e finitura a prato e/o tappezzante con piantumazioni a basso fusto di varie essenze e fioriture. La piazza sarà inoltre arredata con corpi illuminanti tipo Disano Globo 1306 D.400. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 8 6. Le aree gioco Le stanze del gioco sono due e disposte in prossimità dell’area dedicata alle attività scolastiche e al nucleo terziario-ricettivo. Le aree sono suddivise in sottoaree provviste di giochi multitematici, spazi di aggregazione utilizzabili da abitanti di tutte le età e da soggetti diversamente abili. Le composizioni ludiche, scelte sulla base di criteri di qualità e di sicurezza in ogni fase del gioco, garantiscono un alto valore ludico. Il materiale principalmente utilizzato per i giochi è il legno (robinia, larice, quercia e altre latifoglie nobili europee) che permette sensazioni tattili molto gradevoli e presenta una stabilità termica superiore al metallo (ad es. d'estate la superficie non si riscalda oltre misura se esposta al sole, mentre d'inverno non si raffredda). Il disegno delle pavimentazioni, tutte rigorosamente antinfortunistiche, creano interessanti disegni organici. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 9 7. Il sistema dei percorsi Il sistema dei percorsi presenti all’interno dell’area è costituito da una struttura principale ciclabile che segue la viabilità stradale e consente gli spostamenti interni all’area residenziale, collegandone i punti focali (scuola, la stanza dell’acqua, piazza commerciale, etc.). Alla viabilità ciclabile interna si aggiunge l’asse ciclabile su via di Vittorio, che consentirà la connessione con il sistema urbano. Tra il tracciato delle piste e la viabilità, sono generalmente presenti filari arborei le cui chiome permettono di ombreggiare i tracciati ciclabili durante la stagione vegetativa e di consentire in inverno, la permeabilità ai raggi solari. La fascia verde che confina con l’area ad uso agricolo in direzione est, è attraversata da un percorso pedonale in grado di ricucire gli spazi verdi periferici del nuovo quartiere, scandito da slarghi pensati come spazi di sosta e di contemplazione alla luce dell’assenza nei pressi di strade asfaltate e del rapporto con la campagna circostante. A tal fine il percorso pedonale avrà una pavimentazione in terra stabilizzata, anch’essa complanare con il piano di campagna, che assumerà le forme e le caratteristiche di una viabilità rurale. Il sistema dei percorsi è costituito inoltre da passeggiate e piazzette pedonali che costituiscono una fitta rete di itinerari concentrati principalmente intorno allo specchio d’acqua, nell’ambito cioè di una stanza del parco alla quale è stata attribuita una vocazione legata allo svago, alla passeggiata e ad una intensa relazione con l’elemento acqua. Per questi percorsi pedonali è stata scelta una pavimentazione in cemento architettonico la quale garantisce un’ottima qualità estetica e un’indubbia funzionalità relativamente all’utilizzo pedonale . PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 10 All’interno delle aree a verde si distinguono le seguenti tipologie di percorsi: - pista ciclabile in sede propria lungo la via di Vittorio e lungo la viabilità interna, la larghezza della pista è pari a 2,5 m; - percorsi pedonali, aventi larghezza pari a 3,5 m; - aree pedonali. Di seguito riportiamo le principali caratteristiche delle piste ciclabili e dei percorsi pedonali previsti. La progettazione delle piste ciclabili è stata effettuata seguendo la normativa vigente in materia, DM 30 novembre 1999, n. 557 Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili (G.U. n.225, 26 settembre 2000, Serie Generale). 7.1. Caratteristiche tecniche e plano-altimetriche - larghezza minima per corsia ciclabile (per due corsie contigue): 1,25m - per i percorsi promiscui pedonali e ciclabili la larghezza è stata incrementata a 3,5m - pendenza massima delle piste cilabili: 5% - pendenza trasversale: 2% - raggi di curvatura (dal ciglio interno della pista ciclabile): 5,00m riducibile a 3,00m - pavimentazione tipo Bio-Strasse o similari. 7.2. Segnaletica stradale Le piste ciclabili in progetto sono provviste di specifica segnaletica verticale, che indicano l’inizio e la fine di ogni tratto di percorso, e di appositi simboli e scritte orizzontali verniciati. Secondo il comma 122 punto 9a dell’art. 39 del DPR 495/92, ove non risulta evidente il transito riservato ai soli pedoni, all’inizio del viale deve essere posto l’idoneo segnale verticale di “percorso pedonale”. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 11 7.3. Piste ciclabili Le piste ciclabili su via di Vittorio e sulla viabilità interna avranno le seguenti caratteristiche: - larghezza minima del percorso pedonale: 2,50 m - pavimentazione in conglomerante non bituminoso certificato tipo BIO STRASSE® o equivalente, caratterizzato dall’utilizzo esclusivo di prodotti inorganici quali inerti, cemento ed acqua e privo di sostanze derivate da idrocarburi. La pavimentazione andrà realizzata su idoneo piano di posa. 7.4. Percorsi pedonali Il progetto ha il fine di valorizzare le aree marginali a verde ad est dell’intervento attraverso l’inserimento di percorsi pedonali. Gli spazi pubblici, piazze e verde, sono messi in relazione e concorrono alla formazione di un sistema urbano integrato con il contesto. Le caratteristiche tecniche saranno le seguenti: - larghezza minima del percorso pedonale: 3,50m pavimentazione in terra stabilizzata mediante l’utilizzo di prodotto stabilizzante naturale, consolidante ed ecocompatibile tipo Levostab 99 o equivalente, particolarmente adatto alla realizzazione di strade rurali e percorsi pedonali con caratteristiche di maggiore durabilità e resistenza all’usura; esso è definibile come prodotto ecocompatibile in quanto la sua composizione è molto simile a quella dello strato da stabilizzare; in questo modo vengono mantenute le proprietà chimico fisiche garantendo la compatibilità ambientale e quindi il rispetto dell’ecosistema esistente. 7.5. Passeggiate sullo specchio d’acqua, piazzali Per i percorsi previsti all’interno della stanza dell’acqua e per alcuni piazzali, la tipologia di pavimentazione è il cemento architettonico. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 12 Il cemento architettonico è dotato di elevato valore estetico poiché per sua natura mette in evidenza gli inerti presenti nel calcestruzzo, creando un effetto di ghiaia annegata nel cemento, pavimentazione architettonica con ghiaia a vista; la lavorazione andrà eseguita mediante l’impiego di un calcestruzzo con Rck 15 N/mm², gettato in opera, dello spessore di cm.10, previa realizzazione di un sottofondo in calcestruzzo e successivo posizionamento dei giunti di dilatazione. Ai lati, il contenimento avverrà con binderi in pietra in grado di nobilitare ulteriormente il manufatto. Tutta la struttura risulterà pressochè complanare con il piano di campagna per dare al parco un carattere di uniformità, senza dislivelli e soluzioni di continuità. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 13 1. Sistemazione a verde La scelta ed il posizionamento delle specie arboree ed arbustive è coerente con l’indirizzo progettuale di realizzare un paesaggio urbano segnato da un forte effetto di “naturalità”, nella convinzione che la disposizione della vegetazione a gruppi arboreo-arbustivi, oltre che assicurare un’ importante qualità estetica, contribuisce a migliorare il livello di biodiversità dell’area e ridurre sensibilmente le spese manutentive. Dove possibile sono state utilizzate prevalentemente piante autoctone con portamento policormico (vestito) le quali contribuiscono in maniera determinante a produrre l’effetto sopra descritto. Fanno eccezione i filari arborei della viabilità interna (tigli ed aceri) i quali saranno costituiti da un solo fusto (monocormici) e disposti secondo un sesto d’impianto regolare. Le fasce verdi perimetrali assumono il ruolo di spazi di cerniera tra il nuovo paesaggio urbano e l’area agricola adiacente. L’utilizzo prevalente del pioppo bianco piramidale (Populus alba “Bolleana”), ha proprio l’obiettivo di evidenziare l’effetto “transitorio” di tale fascia. Diversa è stata la scelta per l’area perimetrale sud che confina con la via Cassanese per la quale l’obiettivo è stato quello di schermare la vista, mitigare gli impatti (rumore e polveri) e ridurre al minimo le esigenze manutentive creando un popolamento arboreo molto fitto senza soluzione di continuità. In generale la sistemazione verde prevede l’utilizzo di specie arboree per la maggior parte appartenenti alla vegetazione autoctona lombarda quali: Acer platanoides, Tilia sp., Pinus sylvestris, Fagus sylvatica, Betula alba e Carpinus betulus. Lo strato arbustivo è stato concepito affinché vi sia una prevalenza di graminacee per la presenza massiva di Miscanthus sinensis “Gracillimus” e Calamagrostis stricta, disposte in grandi macchie e associate ad arbusti ed erbacee perenni in grado di garantire un interesse estetico in tutte le stagioni. In particolare la Rosa rugosa,oltre alla fioritura estiva, esibisce piacevoli bacche (cinorrodi) in autunno mentre il Viburnum opulus offre una splendida fioritura a maggio, bacche in estate e un bel fogliame rosso in autunno; Il Cornus sibirica manifesta le sue qualità estetiche in inverno mettendo in mostra i propri rami PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 14 rossi e l’Hydrangea paniculata garantisce raffinate infiorescenze a pannocchia bianche in estate. Completano le composizioni arbustive una serie di erbacee perenni complementari quali la Rudbeckia hirta in grado di fiorire di giallo per tutto il periodo estivo, la Gaura lindheimeri anch’essa molto rifiorente ed infine, il Penstemon garnet pianta generosa per la produzione continua di fiori rossi ed il fogliame semipersistente. Tali specie nel progetto sono disposte a gruppi, in grado cioè di costituire delle macchie compatte e sufficientemente ampie per creare un effetto paesaggistico suggestivo, ottenere un alto livello di biodiversità e contenere sensibilmente le spese manutentive. Il progetto prevede infatti una continua alternanza di spazi chiusi per la presenza di soggetti arborei disposti a costituire dei veri e propri boschetti e spazi aperti caratterizzati da radure erbose spesso delimitate da macchie arbustive. Per quanto riguarda il tappeto erboso dovrà essere seminata una miscela particolarmente resistente al calpestamento ed al gioco poiché tutte le aree aperte potranno essere utilizzate per tutte le attività ludiche compatibili con le norme del Regolamento del verde del comune di Segrate; essa sarà costituita in termini di peso da: 90% Festuca arundinacea e 10% di Poa pratensis. A delimitazione della superficie a verde privato verranno create delle siepi libere miste, in grado di contenere le spese di manutenzione, di garantire una qualità estetica per gran parte dell’anno e di costituire microambienti particolarmente utili all’avifauna e ricchi di biodiversità. Le specie selezionate sono: Miscanthus gracillimus, Cotoneaster fianchetti, Spiraea Van Houttei, Osmanthus eterophillum, Abelia grandiflora. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 15 2. Elementi di arredo Gli elementi di arredo utilizzati nel progetto, rappresentano degli indirizzi stilistici coerenti con lo stile generale del parco. Le tavv. A111, A112, A113 riportano alcuni modelli di panchine, cestini, panche, e fontanelle, appartenenti ad una linea comune caratterizzata dall’utilizzo di un materiale costruttivo di base e da uno stile semplice ed essenziale, senza sacrificare la funzionalità dell’oggetto. Alla luce delle diverse funzioni presenti nell’ambito del parco, sono state delineate le scelte relative ad alcuni elementi di arredo. Per gli spazi sosta pedonali è stato selezionato un modello di panchina più adatto alla sosta ed alla contemplazione, dotato di schienale in grado di garantire un adeguato profilo ergonomico che punti alla comodità ed obblighi ad una corretta postura. La seduta e lo schienale sono costituiti da listoni di legno impregnato e verniciato di 43 x 50 mm. disposti in modo da garantire che sia solo il legno a contatto con il corpo mitigando la percezione del caldo in estate e del freddo in inverno. Per la stanza dell’acqua la scelta è invece caduta su panche con una struttura in acciaio corten, seduta in legno ma non dotate di schienale poiché si è ritenuto di privilegiare la coerenza stilistica di questo oggetto con il contesto architettonico che, in questo ambito, si caratterizza per una forte geometricità e per una prevalenza di linee rette parallele e incroci ortogonali a formare una matrice cartesiana. Anche il modello di cestino possiede una forma semplice tronco-piramidale con struttura in acciaio corten e apertura su quattro lati per permettere una gestione differenziata dei rifiuti. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 16 3. Strutture accessorie 3.1. Terre rinforzate Per poter gestire i dislivelli che si presentano prevalentemente in prossimità dei parcheggi, con pendenze prossime ai 45° (100%), si è ritenuto opportuno inserire alcune realizzazioni di terre rinforzate. La realizzazione di terra rinforzata necessita di un cassero a perdere sagomato in rete metallica per creare il profilo del pendio, di una geogriglia da risvoltare attorno al cassero per dare un sostegno strutturale al riempimento e infine di una stuoia per trattenere il materiale fine durante il riempimento. Si compone di due elementi costruttivi essenziali: • Il terreno di riempimento, normalmente quello presente sul sito di costruzione, che conferisce all'opera la resistenza alla compressione e un'aliquota di resistenza al taglio. • I rinforzi (geogriglie), che conferiscono resistenza a trazione che si esplica in un aumento di resistenza al taglio del terreno stesso. La terra rinforzata così costituita è in grado di assicurare la propria stabilità interna anche con angoli di scarpa in facciata molto superiori all'angolo di natural declivio del terreno costituente (di solito 60°-70° dall'orizzontale) ed in presenza di carichi agenti. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 17 4. Illuminazione Il sistema dell’illuminazione all’interno del quartiere, assume forme ed obiettivi differenti sulla base delle funzioni prevalenti appartenenti a ciascun settore del parco, tuttavia vi è un comune denominatore rappresentato dal tema del risparmio energetico, obiettivo garantito dall’utilizzo di lampade a LED in grado di assicurare una forte diminuzione dei consumi a parità di illuminazione. La struttura urbanistica del quartiere è impostata su un asse principale al quale si uniscono ortogonalmente gli assi secondari a formare una rete a matrice cartesiana per la mobilità ordinaria (automobilistica) e alternativa (ciclabile). Per tali funzioni è garantita un’adeguata illuminazione con pali stradali alti fino a 10 metri f.t. e posizionati in modo da non entrare in conflitto con le chiome dei filari arborei. 4.1. Impianto di illuminazione pubblica, opere civili 4.1.1. Canalizzazioni Le canalizzazioni per l’alimentazione dell’impianto di illuminazione pubblica saranno realizzate con n.1 tubazioni di diametro 110 mm corrugato in polietilene doppia camera interna liscia norme CEI EN 50086-2-4 a marchio CE e con contrassegno del fabbricante, serie pesante classe N aventi resistenza allo schiacciamento pari a 750N, completi di bande di segnalazione e posati su sottofondo in sabbia spessore cm 5 rinfiancati e ricoperti da cls spessore cm 10. Le tubazioni verranno posate ad una profondità, misurata dalla generatrice superiore del tubo, non inferiore a cm 100 sotto sede stradale, e non inferiore a cm 60 sotto marcipiede e banchina. Lungo la rete saranno dislocati, come da progetto, pozzetti di varie dimensioni realizzati con elementi in cls e dotati di chiusini in ghisa grigio tipo pesante in classe D 400 (UNI EN 124) in carreggiata stradale, banchine e aree di sosta, in classe C 250 (UNI EN 124) su marciapiede. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 18 4.1.2. Plinti di fondazione I plinti di sostegno dei pali di illuminazione verranno realizzati con getto di cls RcK 15 N/mm2 ed avranno le seguenti dimensioni: dimensioni in mm h1 c h2>h1 su marciapiede: -3cm malta di cemento A A 110 200 sabbia costipata d d axa axa Sostegni conici o rastremati con installazione dell'apparecchio testa palo Fondazioni per pali di lunghezza L f.t. [m] Dimensioni fondazione c d e H1 L<5 700 200 700 400 6< L < 9 1000 250 900 400 10< L < 12,20 1000 300 1000 400 L=15 1700 300 1000 500 Sostegni conici o rastremati con installazione dell'apparecchio mediante braccio Fondazioni per pali di lunghezza L f.t. [m] Braccio escluso L<9 L =10 4.1.3. Dimensioni fondazione c 1000 1000 d 250 300 e 1000 1000 H1 400 400 Pali I pali saranno in acciaio zincato a caldo e verniciati (RAL 9005). Completi di finestra di ispezione e di morsettiera asportabile 4 poli e 16 mmq di sezione massima. Completo di due portafusibili di protezione e di 2 fusibili di idonea portata. Predisposto con foro di per ingresso cavo di alimentazione. Di serie in classe di isolamento II. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 19 4.2. 4.2.1. Impianto illuminazione pubblica, opere elettriche Apparecchi illuminanti Percorso stradale, parcheggi a raso: apparecchio stradale: tipo Archilede iGuzzini (RAL 9005) installato su palo h. 10 m. ft, Tecnologia a 84 powerled dimmerabili 70% della potenza nominale. Pista ciclabile: apparecchio stradale tipo Archilede IGuzzini (RAL 9005) installato su palo h. 6 m. ft, Tecnologia a 39 powerled dimmerabili 100% della potenza nominale. Aree di sosta: apparecchio illuminante tipo iGuzzini iTeka LED 26x1W cool white installato su palo h 3.5 m. ft. Stanza dell’acqua:apparecchio illuminate tipo Disano VOLO SAP-T 70 installato su palo h 4,10 m. ft; apparecchio illuminante ad incasso parete tipo Disano BOX 1 LED 8W; apparecchio illuminante ad incasso parete tipo Disano Starled PowerLED 1,15W; apparecchio illuminante ad immersione tipo Traddel Noutek LED 3x1W 4.2.2. Quadri elettrici Sono previsti tre punti di fornitura sia per l’illuminazione stradale che per l’illuminazione dei percorsi ciclopedonali interni. Gli impianti di illuminazione saranno gestiti da sonde crepuscolari e interruttori orari. Le apparecchiature di comando e controllo saranno installate in quadri elettrici di tipo stradale in vetroresina con idoneo grado di protezione. Min. IP44. 4.2.3. Cavi elettrici I corpi illuminanti saranno alimentati a mezzo di dorsali elettriche realizzate con cavi del tipo FG7OR 4x16 mmq. In prossimità di ogni apparecchio sarà realizzata una derivazione in cavo del tipo FG7OR 2x4/FG7OR 2G2,5. 4.2.4. Impianto di terra L’utilizzo di apparecchi illuminanti di classe I di isolamento (ARC iGuzzini per il percorso pedonale interno), comporta la formazione di un impianto di terra che dovrà essere coordinato con le protezioni differenziali dei circuiti. L’impianto di terra sarà realizzato con una corda di rame nudo 35 mmq direttamente interrata integrata da una serie di dispersori ad infissione in acciaio zincato o acciaio ramato posati all’interno dei pozzetti di derivazione. PED1_A002_rtec(verde_A.doc P11036 184 27/07/2012 20