piano esecutivo 2013 definitivo
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piano esecutivo 2013 definitivo
REGIONE VENETO Direzione Relazioni Internazionali L. R. n. 55/1999 “Interventi regionali per la promozione dei diritti umani, la cultura di pace, la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà” Capo III. PIANO ESECUTIVO del progetto INIZIATIVA DIRETTA 2013 Cooperazione decentrata allo sviluppo 1) ENTE PROPONENTE 1.a) DATI GENERALI Denominazione COMUNE DI ROVIGO Via e numero civico Città P.zza Vittorio Emanuele II Rovigo Telefono fax 0425/2061 CAP 0425/206330 Provincia 45100 Rovigo pec e-mail [email protected] 1.b) REFERENTE PER IL PROGETTO Nome e cognome Daniela Scarparo Telefono fax 0425/206495 e-mail 0425/206581 [email protected] 2) DATI RELATIVI AL PROGETTO 2.a) TITOLO DEL PROGETTO1 Costruzione reparto di Maternità, alloggio per personale e servizi igienici esterni nel Centro sanitario di Tonon. LOCALITA’ d’intervento (Regione, Provincia, Distretto ecc.)2 2.b) STATO BURKINA FASO,SISSILLI,SILLY,TONON 2.c) DURATA del progetto Durata del progetto: Meno di un anno Quanti mesi ? X Annuale Pluriennale Qual è la sua durata? Nell’ipotesi di progetto pluriennale, la presente relazione, inclusa la scheda contabile relativa alla analisi dei costi, si riferisce alla corrente annualità: di Data avvio prevista: (01/09/2013) 1 2 Data di fine prevista: (31/08/2014) (di norma non superiore ad 1 anno) Indicare obbligatoriamente il titolo di progetto così come elencato nel Piano 2013 Allegare obbligatoriamente una cartina dettagliata dello Stato con individuazione della località dell’intervento. -1- 3) SETTORI DI INTERVENTO (barrare la casella, o le caselle che interessano, massimo tre settori di intervento prioritari) X X X Progettazione, fornitura, costruzione di impianti, attrezzature e infrastrutture Fornitura di servizi Assistenza tecnica, amministrativa e gestionale alle attività di cooperazione Programmi di formazione Interventi in ambito sanitario o comunque volti al miglioramento delle condizioni di salute Interventi per il miglioramento della condizione femminile e dell’infanzia Educazione ai temi dello sviluppo e scambi culturali Sostegno ad iniziative di consulenza e predisposizione di progetti di fattibilità (anche con partecipazione di immigrati extra-comunitari) Promozione del commercio equo e solidale Sostegno al microcredito Tutela dell’ambiente e delle risorse idriche Accesso all’istruzione primaria Iniziative volte a favorire la sicurezza alimentare Progetti di sviluppo integrato Sostegno all’imprenditoria locale 4) PARTERNARIATO Nome Competenze affidate Risorse impiegate (finanziarie – importo in euro3, umane, organizzative ecc.) PARTNER IN ITALIA4 Presentazione e promozione del progetto COMUNE DI ROVIGO ASS.NE PER LA COOPERAZIONE ALLO predisposizione e controllo in loco del progetto in tutte le fasi SVILUPPO DELL’AFRICA-ONLUS contatti con il Comitato di Gemellaggio di Satonevri e con il Sindaco di Silly Umane Finanziarie € 22.360,00 umane organizzative realizzazione del progetto ASS.NE CROCE VERDE ADRIA ASS.NE CULTURALE L’ISOLA DEI TESORI di CODEVIGO, PD Controllo e promozione del progetto promozione del progetto Finanziarie € 6.250,00 umane Finanziarie € 2.750,00 umane PARTNER NEL PAESE DESTINATARIO DELL’INTERVENTO SINDACO DEL COMUNE DI SILLY COMITATO DI GEMELLAGGIO DI SATONEVRI 3 4 rapporti con le comunita’ locali, con le istituzioni locali e nazionali rapporti con le comunita’ locali Umane , organizzative Umane , organizzative rapporti con l’impresa costruttrice Gli importi ivi indicati dovranno corrispondere a quanto indicato nel Piano Economico Tra i partner in Italia deve essere indicato anche il soggetto capofila -2- 5) DESCRIZIONE DEL CONTESTO Nota: descrivere contesto nazionale/regionale/distrettuale; indicare problemi dell’area di intervento, identificare i bisogni della popolazione target, anche indicando dati statistici, demografici ecc. Lo spazio da compilare è limitato (MAX 50 RIGHE). Il BURKINA FASO è uno Stato dell’Africa Occidentale, a sud del Sahara, Confina con Mali, Niger, Benin, Togo, Ghana e Costa d'Avorio ed è quindi senza sbocchi sul mare. E’ un paese pianeggiante con isolate colline sparse sul territorio, a prevalente economia rurale, all’interno della fascia del Sahel nell’Africa più povera e desolata. Il territorio di 274.200 km² conta una popolazione di circa 17.275.120 abitanti con una densità di: 63 ab./km² La lingua ufficiale è il francese CAPITALE: Ouagadougou (1.273.355 abitanti) VALUTA: franco CFA (1 Euro = circa 656 Franco CFA) Il Burkina Faso è suddiviso in 13 regioni, 45 province, e 351 dipartimenti. CLIMA principalmente tropicale, con due stagioni distinte: -stagione delle piogge, da maggio-giugno a settembre-ottobre (più breve nel nord) -stagione secca, in cui soffia l'harmattan, un vento secco e caldo proveniente dal Sahara, che causa problemi respiratori e alla vista. Da aprile a giugno le temperature salgono sempre più spesso oltre i 40°. L’83% della popolazione del Burkina Faso vive in zone rurali, in villaggi di argilla, mentre la popolazione urbana comprende solo l’8% del totale ed è concentrata nelle due città più grandi: Ouagadougou e BoboDioulasso. Il Burkina Faso è’ uno dei più poveri del mondo, con una speranza di vita che si aggira intorno ai 50 anni ed è tra i 15 Paesi con il più alto tasso di mortalità infantile.Il reddito medio pro-capite è di circa 210 dollari annui. La situazione di estrema povertà in cui vive la maggior parte degli abitanti del Burkina Faso si riflette nell’educazione, con grande disparità tra uomini e donne, tra zone urbane e rurali, le più povere. Il tasso di alfabetizzazione è molto basso ed anche la situazione sanitaria è tra le più preoccupanti del continente: nonostante si intraveda un certo miglioramento. il 4,2% della popolazione è affetta dall’AIDS e nonostante le campagne di sensibilizzazione intraprese dalle associazioni per i diritti umani ed una legislazione severa sul tema, è molto diffuso il fenomeno tradizionale dell'infibulazione, soprattutto nelle zone rurali Si stima infatti che circa il 70% delle ragazze e delle donne del Burkina Faso subisca mutilazioni genitali. Le condizioni di vita sono in progressivo peggioramento, per la riduzione delle precipitazioni ed il conseguente calo delle produzioni agricole, per la difficoltà di sviluppo legato alle esportazioni in un mercato globalizzato, che tutela con barriere doganali l’agricoltura del nord del mondo a scapito di quella dei Paesi con economie fragili come quella burkinabé. La conseguenza della difficoltà di esportazione dei prodotti della terra, determina lo stato a disincentivare gli investimenti nel settore, facendo crescere a dismisura la dipendenza del Paese dalle importazioni dall’estero. Con ciò diventa veramente difficile per la popolazione avere a disposizione in modo continuativo nel corso dell’anno e su tutto il territorio le risorse alimentari necessarie a contrastare la fame endemica del Sahel. Il progetto intende svilupparsi nel territorio di savana alberata di Satonevri nel dipartimento di Silly e rivolto ad una popolazione di circa diecimila persone residenti nei villaggi di Sadouin, Tonon e Nevrì e nei villaggi confinanti distanti dalla capitale OUAGADOUGOU 160 KM e a 15 km da Silly sede della sottoprefettura. Detto territorio, in seguito alle recenti elezioni amministrative, fa ora parte della municipalità di Silly che comprende circa 30 villaggi con una popolazione complessiva di almeno30.000 persone. Gli abitanti si dedicano all'agricoltura tradizionale, all’allevamento del bestiame , all’ attività pastorizia e al piccolo artigianato. I centri abitati mancano di energia elettrica, di rete idrica per l'acqua potabile e di altre opportunità per un maggiore sviluppo ed incremento della produzione di reddito. In questo territorio le associazioni ACSA di Rovigo e Focus di Viernheim (Espressioni in Africa del Patto di gemellaggio di Rovigo e Viernheim), in primo momento da sole e poi con il sostegno degli Enti Locali e della Regione del Veneto, hanno costruito 6 pozzi artesiani , 2 invasi per la captazione dell'acqua piovana, la scuola e la mensa di Sadouin, la “scuola Rovigo” centro aggregativo integrato”, e il Centro Operativo di Sadouin. -3- 6) STRATEGIE DI INTERVENTO 6.a) OBIETTIVO GENERALE Nota: indicare in particolare gli obiettivi di crescita economica, umana e civile della popolazione target. Lo spazio da compilare è limitato (MAX 20 RIGHE). Da una attenta analisi della situazione attuale del territorio è emersa la necessità di intervenire anche nel settore della sanità. La struttura sanitaria nazionale è di tipo essenziale e garantisce un piccolo ospedale in ogni provincia ben lontano dai parametri sanitari europei. L’assistenza sanitaria è a totale carico della popolazione compreso il materiale di consumo e i medicinali. Ogni dipartimento dispone di un CSPS (Centre de Santè et de Promotion Sociale) diretto da personale paramedico e non sempre dispone delle strutture necessarie per intervenire in casi di una certa serietà ed urgenza. La mancanza di autolettighe, la distanza degli insediamenti umani e la viabilità assolutamente precaria rendono difficile, e spesso problematico, il raggiungimento di detti Centri da parte di soggetti appartenenti alle fasce più deboli ( donne in gravidanza e prima infanzia). Si registrano inoltre numerosi casi di mortalità da parto e post parto. Diffusa è, infine, la pratica delle mutilazioni genitali femminili. L’obiettivo generale del progetto consiste nel miglioramento dello stato di salute della popolazione del Dipartimento di Silly, con particolare riguardo alla condizione femminile e dell’infanzia, garantendo una assistenza medica adeguata con un accesso più facile e meno costoso alle cure mediche e ai medicinali, prevedendo anche una collaborazione medica fattiva con personale medico Italiano e Tedesco, che potrebbe realizzare, con il personale locale, una attenta mappatura delle malattie più diffuse nel territorio e stendere uno o più progetti di intervento mirato (ad esempio, contro la malaria). Grazie alla presenza in loco di personale medico Italiano e Tedesco, inoltre, si procederà alla formazione /riqualificazione di personale sanitario locale. 6.b) DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO Nota lo spazio da compilare è limitato(MAX 100 RIGHE). In Burkina Faso il sistema sanitario presenta poche strutture ospedaliere; in ogni dipartimento funziona un CSPS (presidi sanitari per primi interventi ambulatoriali per medicazioni e per l’assistenza alla maternità) diretto da personale paramedico e ben lontano dai canoni igienico-sanitari occidentali. Tutti i costi sono a carico dei pazienti e molte famiglie non sono in grado di affrontarli. Ne consegue una situazione sanitaria precaria, soprattutto per quanto riguarda le fasce della popolazione più deboli: donne e bambini. Le malattie più diffuse sono legate all’uso di acqua non potabile, alla scarsa igiene, ad una alimentazione carente di apporti nutrizionali e vitaminici; numerosi sono i casi di infezioni delle vie respiratorie, di meningite, di febbri malariche e di malattie della pelle. Elevata è, inoltre, la mortalità pre e post parto. ll progetto consiste nella realizzazione di un reparto di “maternitè” nel territorio del villaggio di Tonon, nel dipartimento di SillY, a circa 15 Km dal più prossimo centro sanitario. Secondo le disposizioni ministeriali del Burkina Faso il CSPS per essere riconosciuto tale, deve disporre sia di un “dispensare” ( centro di primo intervento) che di una “maternitè” (Reparto di ostetricia), con gli alloggi(due unità abitative) per il personale paramedico attivo presso il centro e i servizi igienici esterni separati per uomini e donne. L’Associazone ACSA- onlus ha già realizzato la costruzione del “dispensare”, che è in fase di completamento. Lo stabile di circa mq 190 contiene un ambulatorio, sale di aspetto, di cura e di degenza nonché i sevizi igienici Sono annessi la farmacia e un magazzino, che dispongono di un accesso separato. Il progetto attuale consiste nella costruzione del reparto di maternità di circa 130 mq . La struttura è progettata per accogliere donne in stato di gravidanza o prossime al parto, o portatrici di altre problematiche connesse con la pratica delle mutilazioni genitali femminili. Tale costruzione prevede un ambulatorio per visite ginecologiche, di una sala travaglio, di una sala parto, una stanza di degenza, dotate di servizi igienicosanitari e fornite di acqua potabile. Sia la sala parto che i servizi igienici cono provvisti di pavimenti e pareti piastrellate al fine di garantire la massima igiene ed impedire il proliferare di gravi malattie infettive o emotrasferibili Oltre a ciò vengono realizzati 2 alloggi per il personale in servizio presso il CSPS, provvisti di servizi igienici e di cucina. Alla conclusione della fase costruttiva, i locali sanitari saranno forniti di idonei arredi ed attrezzature sanitarie. Gli stabili saranno costruiti secondo le tecniche moderne che si distinguono totalmente dalle costruzioni -4- tradizionali e tali da garantire i migliori livelli di igiene. L’installazione di placche solari garantirà la fornitura di corrente elettrica per l’illuminazione e per il funzionamento di un frigorifero. Si prevede, inoltre, la fornitura di acqua potabile mediante la costruzione di apposito pozzo artesiano. Grazie alla realizzazione del Centro Operativo di Sadouin, a 2 Km da Tonon, potranno essere presenti nel CSPS di Tonon volontari e operatori sanitari europei che potranno prestare la loro opera anche per periodi relativamente lunghi, disponendo di una base di appoggio confortevole ed attrezzata. Per l’attuazione delle diverse fasi del progetto è indispensabile garantire il controllo materiale mediante la presenza in loco di accertatori della Associazione ACSA-Onlus. Attraverso la promozione e l’organizzazione di incontri con i cittadini veneti, con Enti, Associazioni e Scuole si porterà a conoscenza il progetto inserendolo in una più ampia visione del compito della cooperazione internazionale nel miglioramento delle condizioni delle popolazioni dei Paesi in Via di Sviluppo. Ne consegue che i beneficiari del progetto siano direttamente i cittadini africani e, indirettamente, i nostri cittadini ed in particolare i giovani. 6.c) TABELLA LOGICA DI PROGETTO Obiettivo Specifico Risultati Attesi Attività Beneficiari (Indicare gli obiettivi specifici del progetto) (Indicare per ogni obiettivo specifico il risultato previsto) (Indicare attraverso quale attività si raggiunge l’obiettivo specifico atteso) (Indicare i beneficiari diretti dell’attività programmata) 1. Dotare il Dipartimento di Silly di un CSPS affiancando al “Centro di primo Intervento (Dispensare)”esistente, un Reparto di Maternità costruito secondo le normative previste dalle istituzioni Sanitarie locali, al fine di migliorare il servizio rivolto alle donne in stato di gravidanza e alla prima infanzia. Aumento della capacità di assistenza sanitaria ed igienica indirizzata allo specifico bacino di utenza rappresentato dalle donne in gravidanza e dalla prima infanzia. 1.1 Contratto di incarico ad una ditta locale per la costruzione di uno stabile da adibire a reparto di maternità con ambulatori, sala travaglio, sala parto e sala degenza 1.2 Costruzione dello stabile; 1.3 Fornitura di arredi e attrezzature. Popolazione femminile, in particolare donne in stato di gravidanza e prima infanzia della comunità di Silly 2. Dotare il centro di alloggi per il personale paramedico (infermiere ed ostetrica) rispondenti alle migliori norme igieniche per consentire loro di permanere in maniera stabile nel centro sanitario. Possibilità di allocare il personale paramedico in alloggi rispondenti alle migliori norme igieniche e consentire agli stessi di permanere in maniera stabile nel centro sanitario. 2.1 Contratto di incarico ad una ditta locale per la costruzione di abitazioni per il personale paramedico, con cucina e servizi igienici; 2.2 Costruzione di n. 2 alloggi; 2.3 Fornitura di arredi Il personale sanitario in servizio presso il CSPS e , indirettamente, la popolazione locale che può contare su una assistenza continuativa. 3. Dotare il centro di latrine esterne affinché l’uso di tali servizi da parte della popolazione limiti la dispersione nell’ambiente di sostanze che contribuiscono a propagare malattie infettive Osservanza delle norme igienico-sanitarie ed occasione di insegnamento delle stesse alla popolazione che ne fruirà. 3.1 Contratto di incarico ad una ditta locale per la costruzione di latrine esterne; 3.2 Costruzione delle latrine; La popolazione che usufruisce del Centro e il personale sanitario che vi lavora; 4. Sensibilizzare i cittadini Veneti sui temi della solidarietà e cooperazione con i Paesi in via di sviluppo; Una migliore conoscenza degli specifici problemi delle popolazioni del terzo mondo e la presa di coscienza dell’impegno 4.1 Incontri con Enti, Associazioni e scuole del territorio veneto; Cittadini veneti ed in particolare i giovani -5- 5. Monitoraggio del progetto nelle sue varie fasi. della collettività occidentale nell’affrontarne la soluzione 4.2 Allestimento di punti informativi per portare a conoscenza della comunità veneta lo sviluppo del progetto Verifiche periodiche dello stato di avanzamento dei lavori, verificabili e valutabili anche attraverso materiale fotografico. 5. Missioni in loco di personale e volontari italiani. Istituzioni popolazioni locali, e 6.d) IMPLEMENTAZIONE DELL’INTERVENTO - ATTIVITA’ E CRONOGRAMMA Nota: indicare solo ed esclusivamente le attività riferibili alla durata della fase progettuale indicata nella presente modulistica Attività Luogo di svolgimento Tempi (mesi di svolgimento Es: da febbraio a marzo 2013 ) Ruolo partner (partner coinvolto e relativa attività) 1.1 Contratto di incarico ad una ditta locale per la costruzione di uno stabile da adibire a reparto di maternità con ambulatori, sala travaglio, sala parto e sala degenza; 1.2 Costruzione dello stabile; 1.3 Fornitura di arredi e attrezzature. Tonon Da Ottobre 2013 a gennaio 2014 ACSA: seguire l’esecuzione dei lavori e contatti con la popolazione e con i rappresentanti istituzionali 2.1 Contratto di incarico ad una ditta locale per la costruzione di abitazioni per il personale paramedico, con cucina e servizi igienici; 2.2 Costruzione di n. 2 alloggi; 2.3 Fornitura di arredi . Tonon da marzo ad aprile 2014 Comitato di gemellaggio di Satonevri verifica la realizzazione dei lavori 3.1 Contratto di incarico ad una ditta locale per la costruzione di latrine esterne; 3.2 Costruzione delle latrine. Tonon maggio 2014 Comitato di gemellaggio di Satonevri verifica la realizzazione dei lavori. 4.1 Incontri con Enti, Associazioni e scuole del territorio veneto; 4.2 Allestimento di stand informativi per portare a conoscenza della comunità veneta lo sviluppo del progetto; Rovigo, Adria, Piove di Sacco e altre località venete da ottobre 2013 a giugno 2014 ACSA, Croce verde di Adria, Isola dei tesori di Codevigo: Allestimento di stand informativi per portare a conoscenza della comunità veneta lo sviluppo del progetto e il compito della cooperazione decentrata nello sviluppo delle popolazioni del terzo mondo. 5. Tonon ottobre 2013 febbraio 2014 ACSA, Croce Verde di Adria Sindaco di Silly, Comitato di gemellaggio di Satonevri: controllo dei lavori e incontri informativi con la popolazione. Missioni in loco di personale e volontari italiani. -6- 7) RISORSE UMANE IMPIEGATE 7.a) Espatriate QUALIFICA MANSIONI NUMERO Volontari dell’Ass.ne ACSA Organizzazione e verifica dei lavori 3 Volontari dell’Ass.ne Croce Verde Verifica dei lavori 1 7.b) In loco QUALIFICA interprete MANSIONI Interpretariato durante la presenza dei volontari italiani NUMERO 1 7.c) In Italia QUALIFICA Volontari dell’Ass.ne ACSA Volontari dell’Ass.ne Croce Verde Volontari dell’Ass.ne L’Isola dei tesori MANSIONI Organizzazione di incontri informativi sul territorio veneto Organizzazione di incontri informativi sul territorio veneto Organizzazione di incontri informativi sul territorio veneto NUMERO 5 2 3 8) SOSTENIBILITÀ DEL PROGETTO Nota: indicare la capacità del progetto di riprodurre i propri benefici oltre il suo termine effettivo, indicare almeno una fattispecie Sostenibilità Economica (fonti di finanziamento dopo la conclusione del progetto) L’Associazione ACSA sosterrà finanziariamente interventi straordinari e di miglioramento delle strutture e delle attrezzature. Il personale medico e paramedico locale sarà fornito dagli organi sanitari locali preposti. Sostenibilità Ambientale L’energia elettrica necessaria per il funzionamento delle (valorizzazione dell’ambiente garantendo la tutela e il apparecchiature mediche, dell’illuminazione e del sistema rinnovamento delle risorse naturali) di pompaggio dell’acqua di pozzo sarà fornita da un impianto di pannelli fotovoltaici, evitando così l’inquinamento prodotto da generatori alimentati a combustione. Saranno messi a disposizione adeguati contenitori per la raccolta differenziata onde evitare la dispersione sul territorio di carta, di plastica e di rifiuti sanitari. Sostenibilità Sociale Le istituzioni pubbliche, in particolare L’Amministrazione (capacità delle istituzioni e/o della società civile di comunale del Dipartimento di Silly e l’Ufficio Sanitario implementare il progetto e di sviluppare politiche, provinciale di Leo e Koudougou saranno un grado di programmi ed interventi condivisi) implementare il progetto con interventi mirati, dove vi sia inclusione dei diversi gruppi sociali, promuovendo l’accesso universale alla salute e ai diritti (obiettivi OMS). La presenza periodica del personale volontario italiano sarà inoltre occasione di confronto e utile per la messa a punto di idonei programmi di intervento condivisi. -7- 9) PIANO ECONOMICO DEL PROGETTO 9.a) COSTO del progetto Nota: nel caso di regime fiscale con IVA detraibile, gli importi dovranno essere indicati al netto dell'IVA. In ipotesi di progetto pluriennale, i costi vanno riferiti esclusivamente alla annualità per la quale si richiede il finanziamento. 1. Risorse Umane5 n. Unità/Quantità Attività6 Durata (risorse umane) Costo unitario7 € Totale € 1.1 Personale Italiano (espatriato o in Italia, dipendenti e/o consulenti) Volontari Ass.ne ACSA 4 10 35 gg Attività valorizzata 4.020,00 Volontari Ass.ne Croce Verde 4 2 10 gg Attività valorizzata 1.250,00 Volontari l’Isola dei Tesori 4 3 10 gg Attività valorizzata 750,00 Totale Personale Italiano 6.020,00 1.2 Personale Locale Interprete 5 1 60 gg 10,00 600,00 Totale Personale Locale TOTALE RISORSE UMANE 2. Acquisto di Beni (Arredo ed attrezzature della “maternitè”) n. Attività2 Unità/Quantit à Costo unitario € 600,00 6.620,00 Totale € cash Letti (completi) 1,2 4 200,00 800,00 Armadi e sedie 1,2 5 210,00 1.050,00 Scrivania-cassettiera 1 1 250,00 250,00 Attrezzature medicali varie 1 2.065,00 TOTALE ACQUISTO DI BENI 3. Fornitura di Servizi8 n. Attività2 Unità/Quantit à 4.165,00 Costo unitario € Totale € cash 3.1 Costruzioni in Appalto9 Costruzione reparto di maternità 1 1 26.315,00 26.315,00 Costruzione abitazioni per personale sanitario 2 2 6.330,00 12.660,00 Costruzione latrine esterne 3 2 980,00 1.960,00 Totale Costruzioni in Appalto 40.935,00 TOTALE FORNITURA DI SERVIZI 40.935,00 5 Indicare i costi del personale in coerenza con quanto indicato al punto 7); indicare il costo giornaliero per ciascuna persona coinvolta (uomo/giorno). In caso contrario specificare che trattasi di costo mensile o orario. Il costo relativo al personale include le eventuali spese di vitto e alloggio (diaria), non il trasporto che va indicato nell’apposita sezione. I costi relativi a docenti, tutor, consulenti, coordinatori ed assimilabili saranno ammessi entro le tariffe di spesa previste dalla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in data 02.02.2009, n. 2 (consultabile al sito europalavoro.lavoro.gov.it/Europalavoro alla sezione “normativa – normativa nazionale”). 6 Indicare il N. Attività del quadro 6.d “Implementazione dell’intervento” relativa alla voce di spesa indicata. 7 L’importo indicato deve essere espresso in euro solo con due cifre decimali. 8 Possono essere inserite le spese per utenze anche se relativa al Paese d’intervento. 9 Può includere costi di costruzione (materiali e loro trasporto, manodopera) solo se i lavori sono appaltati a una ditta o cooperativa di costruzione. -8- n. Attività Unità/Quantit à 4. Viaggi/Trasporti10 Costo unitario € Totale € cash Volo BO/ Ouagadougou 5 4 700,00 2.800,00 Visti di entrata in Burkina Faso 5 4 35,00 140,00 Noleggio autovettura in loco per spostamenti interni 5 2 900,00 1.800,00 Volontari Ass.ne ACSA - Spese per vitto alloggio estero 5 3 25 gg 30,00 2.250,00 Volontari Ass.ne Croce Verde - Spese per vitto alloggio estero 5 1 15 gg 30,00 450,00 Totale Viaggi/Trasporti 7.440,00 5. Spese amministrative generali non documentabili (max 10% dei costi del progetto) Totale € cash Spese generali di gestione 2.200,00 Totale Spese amministrative generali non documentabili TOTALE COSTI PROGETTO 2.200,00 61.360,00 9.b) Entrate del progetto 11 Nota: nell’ipotesi di progetto pluriennale, le entrate sono riferite esclusivamente alla sola annualità per la quale si richiede il finanziamento. Importo € Cash A) Quota a carico del soggetto richiedente in forma di autofinanziamento B) Quota a carico dei partner del progetto (indicare un solo partner per riga): Ass.ne ACSA-Onlus 22.360,00 Ass.ne Culturale L’Isola dei tesori 2.750,00 Ass.ne Croce Verde di Adria 6.250,00 C) Quote già coperte da altre fonti di finanziamento in forma di: Contributi pubblici (specificare) 12 Contributi privati (specificare) D) Quote che si presume di coprire con altre fonti di finanziamento, in forma di: contributi pubblici (specificare) contributi privati (specificare) E) CONTRIBUTO RICHIESTO ALLA REGIONE VENETO Totale delle entrate del progetto 30.000,00 61.360,00 10 In sede di rendicontazione saranno ammissibili i rimborsi purché accompagnati da documenti di viaggio fiscalmente validi. Le entrate del progetto non devono superare il costo complessivo del progetto. Si ricorda che deve essere rispettata la percentuale di cofinanziamento indicata nella proposta progettuale. 12 Inserire il nome del progetto finanziato e i dati del provvedimento (numero, data, ….). 11 -9- RIEPILOGO FINALE IL SOTTOSCRITTO DICHIARA CHE LA PRESENTE SCHEDA SI COMPONE DI • DATI RELATIVI AL RICHIEDENTE • RELAZIONE SUL PROGETTO • PIANO ECONOMICO DEL PROGETTO (parte 9) Il sottoscritto, informato ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 e del regolamento regionale attuativo n. 2/2006 modificato con regolamento n.1/2007, autorizza il trattamento dei dati personali da parte degli uffici regionali per le finalità previste dalla L.R. n. 55/1999, capo III. Data ____________________ Firma ORIGINALE del Rappresentante legale ______________________________________ Allegati obbligatori: 1 DOCUMENTO DI IDENTITA’ DEL RAPPRESENTANTE LEGALE CHE SOTTOSCRIVE IL PIANO ESECUTIVO 1 CARTA GEOGRAFICA Ulteriori allegati: 1. 2. In caso di costruzione o ristrutturazione di opere civili la descrizione tecnica degli interventi e, in caso di appalto ad una ditta o cooperativa di costruzione, anche il preventivo di spesa. (v. punto 9 – Costo del progetto). In caso di fondi di rotazione e altri sistemi di credito i criteri di scelta dei beneficiari, le modalità di erogazione e rimborso, l’impiego finale dei fondi. SI RICORDA CHE: in sede di invio della documentazione di fine progetto dovranno obbligatoriamente essere allegati: 1. 2. elenco dei partecipanti sottoscritto dagli stessi e che includa anche l’indicazione dei relatori, in caso di corsi di formazione; avvisi, manifesti o altro materiale informativo, relativi all’iniziativa finanziata, su cui sarà obbligatorio riportare la dicitura 13 “Realizzato con il contributo della Regione del Veneto” o il logo regionale . 13 E’ obbligatorio contattare preventivamente la competente Direzione Comunicazione e Informazione al seguente indirizzo e-mail: [email protected]. - 10 -